LA NOTTE DEL DERBY DELLA MOLE


Ecco il derby torinese di ritorno. Orgoglio, passione e voglia di vincere!
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Torino, 02/05/2019 -


“Juve, storia di un grande amore” contro “Ancora Toro”. Due inni, due modi di intendere la storia dei propri colori in una sola città: Torino. E’ la notte del derby della Mole che la Juve non gioca per la classifica ma per l’orgoglio, mentre il Toro aggiunge alla propria fierezza l’importanza di fare punti anche per l’Europa. Da una parte i bianconeri e dall’altra i granata, due stili diversi di intendere il calcio nella città sabauda, la quale, quando si parla di tifo pallonaro, si accende come le luci che illuminano a giorno i tanti salotti della storica Torino. Da Piazza San Carlo a Piazza Castello, da Via Roma, Via Po, Piazza Vittorio, la Gran Madre, i Murazzi del Po e la splendida collina a far da cornice in una cartolina che sa di quadro d’autore. Per effetto del già acquisito ottavo scudetto consecutivo della Vecchia Signora, all’apparenza sembrerebbe esserci poca attesa per questo derby, ma non è così. Infatti, al sale da sempre disseminato in ogni derby della Mole, c’è una classifica che il Toro deve smuovere per continuare a sognare la zona Champions e difendere un posto in Europa. E poi le tossine causate dall’eterna e storica rivalità cittadina,  non sono mai assorbite e si acuiscono sempre in occasione del derby. Ci auguriamo di potere assistere a una bella gara, uno di quei derby che ti facciano parlare e scrivere di calcio, di campioni e di gol che sono l’essenza del gioco del calcio. Cristiano Ronaldo contro il “gallo” Belotti. Il bianconero per la classifica cannonieri e i suoi tifosi della Juventus, il granata per l’Europa, la storia del suo Toro e quei 70 anni di sacra liturgia che si ripete puntualmente il 4 maggio a Superga. Dettagli tecnici che incuriosiscono i tifosi e noi che siamo addetti ai lavori, ma che non superano il folklore di una partita che avrà sugli spalti quelle cromature intense di colore carico di passione vera, capace di distinguerla da ogni altra gara. Importante che non si assista a beceri comportamenti e striscioni di cattivo gusto. Lo sfottò è indispensabile, ci vuole, perché in fondo è come rispettare la storia di questa partita tanto attesa. E’ il derby di Torino. E’ la 148esima stracittadina piemontese da raccontare, da vivere, da sognare. E anche la Mole saprà sbirciare oltre le mura dell’Allianz Stadium in quell’Area 12 che è feudo bianconero. Ma saprà essere come sempre elegante, signorile, imparziale, sapendo già che da una parte si illuminerà di bianconero e dall’altra di granata. E’ come dire al mondo che Torino c’è, che il derby c’è, che l’antica rivalità si ripropone sul campo e sugli spalti, mentre lei, la Mole, antico simbolo della città sabauda, dall’alto della sua maestosa bellezza farà da arbitro!

 Salvino Cavallaro              

Salvino Cavallaro


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