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11011695NewsBasketBasket - A1, non c`è un padrone20130412110255basketLa serie A non ha un padroneLa notizia è: la serie A non ha un padrone. Considerato che la squadra di Siena ha dominato senza patemi le ultime stagioni quest'anno il suo calo coincide con una discreta incertezza formalizzata da Varese e Dinamo Sassari. Il gioco non manca e le sorprese nemmeno. Se consideriamo che le prime due della classifica provengono da due sconfitte nell'ultimo turno si può affermare che non è deciso ancora nulla anzi probabilmente assisteremo a qualche calo fisico inevitabile dovuto alla fatica delle battistrada. Dietro di loro troviamo Virtus Roma e Olimpia Milano; se si volesse fare un esempio dell'incostanza di risultati sarebbero perfette. Potenzialmente eccellenti ma statisticamente una disgrazia per gli addetti ai lavori. Dopodiché il gruppo dove troviamo anche i campioni d'Italia con le belle realtà di Cantù e Reggio Emilia che faranno contento anche il nostro commissario tecnico in vista degli impegni estivi. Qualcuno in fondo deve stare però la vera novità in negativo è la posizione della Virtus Bologna: non difende male e non attacca peggio ma l'inesperienza almeno quella sembra la colpa principale di una società storica della nostra pallacanestro che deve ancora lavorare tanto per tornare ai livelli che ha espresso ormai troppo tempo fa. Fabio Zerilloadm001adm001olimpia.jpgSiNbasket-basket-non-c-e-un-padrone-1011695.htmSi100075701,02,03,070301172
21011387NewsBasketBasket - A1, successo di Milano a Sassari20130401032644basketLa giornata numero dieci del girone di ritorno La giornata numero dieci del girone di ritorno è stata spezzettata tra il Sabato e il Lunedì a cavallo del giorno di Pasqua. Le prime a scendere sul campo di gioco sono state la Dinamo e l'Olimpia ed hanno messo un po' da parte il clima festivo lasciando che gli spettatori si siano goduti della buona pallacanestro. Più tattica che tecnica e alla fine la vittoria è andata ai milanesi. La squadra di Sergio Scariolo probabilmente non ha giocato la partita della vita ma sul campo si è notata la briglia del tecnico che sta rischiando tanto del suo lavoro a causa delle prestazioni altalenanti della squadra, non all'altezza delle idee societarie d'accordo ma se anche i tifosi mugugnano bisogna rimboccarsi le maniche. La Dinamo invece sembra un po' stanca. Un riflesso che potrebbe essere legato alla lunga stagione e a qualche pedina che dovrebbe rifiatare ma la panchina&nbsp; al momento non può aiutare. L'equilibrio non si è visto. In gara Milano ha comandato il tabellone con costanza e solo la classe degli statunitensi sassaresi, Travis Diener e Tony Easley, ha sopperito alla distanza altrimenti più marcata. Il divario è andato in doppia cifra per quasi tutto l'incontro. Dall'altra parte bella prova di Keith Langford e Antonis Fotsis. Miglior realizzatore il primo con 26 punti e decisivo il secondo nel tabellino dei rimbalzi. L'Olimpia ha giocato, segnato e controllato ma la brillantezza non è stata amica della Dinamo, che ha sbagliato spesso da tre punti. Nella giornata dei 23 punti di Drake Diener il quintetto bianco – blu non è stato in grado di impensierire con altri giocatori la zona di Milano. Alla fine della stagione regolare manca ancora un po'. La Dinamo rischia di arrivare col fiatone. Almeno quello oggi Scariolo l'ha evitato ma la strada per tornare tra le prima quattro e ancora lunga.&nbsp; <BR><br><br> Fabio Zerillo<br><br>adm001adm001olimpia.jpgSiNbasket-basket-successo-di-milano-a-sassari-1011387.htmSi100075701,02,03,070301465
31011010NewsBasketBasket - A1, Cantù batte Pesaro20130317191758basketLa gara non è stata inserita nel tabellone come la sfida più importante della giornata La gara non è stata inserita nel tabellone come la sfida più importante della giornata e non lo è oramai da tempo. Nella terza partita dell'ottava di ritorno i limiti della squadra ospite sono stati evidenziati tutti nel primo quarto. Un parziale di 10-0 e primo canestro pesarese dopo quasi sette minuti. Troppo netta la differenza in campo tanto che Cantù non ha quasi premuto l'acceleratore e comunque ha mantenuto sempre&nbsp; le redini dell'incontro senza sforzare troppo i suoi attaccanti. Pietro Aradori si ferma a quota 14, lo statunitense Jerry Smith fino a 15. Per gli ospiti, dopo il disastroso primo quarto inizia la scalata al gioco e al punteggio, rimasta sulla carta, con il ricambio in campo. 15 punti per Andrea Crosariol e 10 per il regista sloveno Rok Stipcevic ma tanti zero per il quintetto base. Insomma la differenza di classifica si è vista tutta e dopo il secondo quarto Cantù ha vissuto in attesa del fischio finale, senza troppi falli e concedendo quanto basta ad una squadra che fa male anche nelle statistiche del tiro da due punti. Cantù ha dimostrato fin qui di avere un buona capacità realizzativa, merito del gioco corale come dei singoli. Certamente Varese e Dinamo sono ancora lontane ma oggi la gara era un banco di prova per la capacità di concentrazione del gruppo, in cui ottiene la sufficienza e confermando di sapere trovare soluzioni al tiro in qualsiasi caso. Per Pesaro la classifica è brutta ma il buio del primo quarto sembra anche un segnale di qualche errore tecnico, coi migliori a referto inizialmente in panca. La giornata si concluderà con la partitissima a Sassari tra Dinamo e Varese. <br><br> Fabio Zerillo<BR><br><br>adm001adm001cantu.jpgSiNbasket-basket-cantu-batte-pesaro-1011010.htmSi100075701,02,030301066
41010705NewsBasketBasket - A1: Varese supera Caserta20130303165025basketAl PalaWhirpool di Masnago la capolista Pallacanestro Varese ha battuto la Juve Caserta nell`anticipo della sesta giornata di ritorno della Lega AAl PalaWhirpool di Masnago la capolista Pallacanestro Varese ha battuto la Juve Caserta nell'anticipo della sesta giornata di ritorno della Lega A. Risultato finale che rispecchia il divario di classifica nonostante una differenza fisica che non è sembrata per nulla eguale, almeno fino al terzo quarto. Se i primi venti minuti sono scivolati via in una lotta intensa, punto a punto, il merito è della squadra camapana altrimenti Varese sarebbe volata via subito. Mike Green carbura dopo qualche minuto e poi è un crescendo che trascina i padroni di casa al vantaggio sopo il primo parziale e fino a +8 all'intervallo. La Juve Caserta non molla e la buona gara di Maresca, Mordente e Michelori trova uno sfogo a circa otto minuti dal termine grazie alle triple della mano caldissima di Dan Mavrides. Annientato il divario in doppia cifra varesino inizia una mini gara che vede gli ospiti soccombere dall'alto dei canestri pesanti firmati da Dusan Sakota, Andrea De Nicolao ed il solito Green permettono a Varese di rimanere avanti finchè la forza fisica casertana non scema e la lucidità viene meno. Varese non ha mai dato l'impressione di potere mollare la presa sul risultato ma gli ospiti hanno limitato molto il potenziale offensivo specie nel finale. C'è ancora lavoro da fare ma Varese rimane la squadra da battere anche nella testa e questa adesso diventa davvero difficile, con Green sempre protagonista e i ragazzi più giovani che dimostrano personalità. La Juve Caserta torna da Masnago con una buona prestazione e il rimpianto di chi deve ancora migliorare per riuscire a migliorare la sua posizione in classifica e guardare al futuro sportivo con più serenità. Adesso tocca a Siena e Sassari dare continuità. <BR><BR>Fabio Zerillo<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>adm001adm001olimpia.jpgSiNbasket-basket-a1-varese-supera-caserta-1010705.htmSi100075701,02,03,060301074
51010602NewsBasketBasket - A1, Cantù batte Varese20130225121225basketLa quinta giornata del girone di ritorno rimane mancante della sfida di BolognaLa quinta giornata del girone di ritorno rimane mancante della sfida di Bologna, in mezzo al maltempo che ha limitato le manifestazioni sportive di tutta l'alta Italia. In serata la capolista ospite della NGC Arena di Cantù. La sfida tutta lombarda tra Cantù e Varese lascia una bella immagine nella mente dei tifosi lariani; per i rossi varesini invece significa l'aggancio al primo posto da parte della Dinamo Sassari. Sul campo si è rivista la Cantù della Coppa Italia: splendido Aradori, Mancinelli in crescita, ottimo Cusin; Brooks e Tyus danno un contributo muscolare sopratutto nell'ultimo quarto. Varese ha giocato, ha tentato di farlo ma si è fermata sul più bello. Primo quarto scorrevole con punteggio basso, poi esce Cantù fino al terzo. Al quarto tempo di gioco le squadre impattano a quota 52 e da quel momento solo Mike Green riesce a tenere a galla le canotte rosse. Aradori non sbaglia un colpo; troppi errori dalla lunetta per Varese e sembran pochi i 16 punti di Dunston Bryant. Vitucci ( Varese ) prova a scuotere i suoi che però finiscono col perdere il controllo della palla e subire Cantù da tre punti. Applausi per i biancoblù; un filo di nervosismo per Varese che adesso deve ricominciare da qui per il primo posto.<br><br> Fabio Zerillo<BR><br><br>adm001adm001cantu.jpgSiNbasket-basket-a1-cantu-batte-varese-1010602.htmSi100075701,02,030301011
61010432NewsBasketBasket - A1: Siena è tornata20130214105259basket, sienaBasket SienaLa festa della Coppa Italia ha ormai preso piede. La manifestazione della coppa nazionale ha emesso un verdetto non proprio scontato ma il pronostico di massa è stato rispettato. La Menssana&nbsp; Siena ha vinto meritatamente sul campo un trofeo che sembra prediligere i colori biancoverdi, che siano toscani, campani o veneti. Pronostico rispettato per quarti di finale; le più forti sono andate in semi finale. Lì dove Varese ha messo in evidenza i limiti caratteriali e tecnici della Virtus Roma, così come una Dinamo Sassari ha trovato pane per i suoi denti affrontando e perdendo la sfida ai campioni d'Italia. Proprio loro, al centro di una storiaccia all'italiana, dove tutti sanno e nessuno parla, hanno dimostrato di essere squadra, essere forti e sopratutto essere consapevoli di saper giocare una pallacanestro veloce e aggressiva, letale sotto canestro. Abbiamo una buona rappresentanza all'Eurolega. Finale combattuta fino ad un certo punto perché Varese ha giocato bene a sprazzi, dimostrando di meritare il ruolo di capolista. Adesso ha bisogno di imparare come fare a mettere sotto gli avversari sul piano dei nervi, nella partita secca. Brown e Hackett sopra gli scudi; Varese non può essere solo il mostruoso Green. A mente fredda il campionato si prospetta ancora più interesssante dato che le prime quattro hanno un discreto equilibrio ( bene anche Cantù, che ha meno pretese ). Sappiamo che c'è in giro una regina e indossa una maglia biancoverde<BR><br><br> Fabio Zerillo<br><br>adm001adm001siena-b.jpgSiNbasket-basket-siena-e-tornata-1010432.htmSi100075701,02,030301028
71010219NewsBasketBasket A1, per la Dinamo Sassari occasione persa20130204115558basket a1Basket A1Anticipo di giornata e punti in palio vanno a Cantù. Sul campo di casa i biancoblù lariani hanno battuto con merito quelli sardi e ne hanno tratto grande giovamento in classifica, avvicinandoli. Cantù batte Dinamo Sassari 94-80 ma la differenza la fa tutta il quarto tempo. Fino a quel momento le squadre giocano a viso aperto, belle giocate da entrambe le parti e tanti punti, considerato che il tabellino canturino vede tanta gente in doppia cifra e di solito non è così. Prima volta in campo per Stefano Mancinelli, non al meglio fisicamente ma quando gioca da par suo la diffrenza la fa anche da fermo. Meglio di lui Pietro Aradori che oggi tocca il miglior risultato in stagione con una precisione incredibile, finchè ha tenuto il campo. Considerando che tra gli ospiti i due statunitensi, Travis Diener e Tony Easley, hanno fatto comunque una buona gara, si vede come Cantù abbia giocato una partita davvero intensa e fuori dalla media. <br><br> Primo quarto in equilibrio, poi la Dinamo passa fino a mettere qualche punto di sicurezza e controllando i canturini; terzo quarto per i padroni di casa, splendido Aradori dalla lunetta. Cantù sgancia bombe in sequenza e arriva il sorpasso. Poi domina il finale, quello sì, fino a schiantare la resistenza sassarese col contributo determinante di Nicolas Mazzarino, micidiale nel momento in cui la Dinamo sembrava poter recuperare l'ultimo quarto, col risultato in bilico a cinque minuti dalla sirena. Adesso per entrambe c'è la fase a otto della Coppa Italia. <br><br> Fabio Zerillo<br><br>adm001adm001sassari.jpgSiNbasket-basket-a1-per-la-dinamo-sassari-occasione-persa-1010219.htmSi100075701,02,030301015
81010069NewsBasketBasket A1, l`Olimpia prende due punti importanti20130121103558basketBasketLa prima gara del girone di ritorno ha visto una gara allegra tra Juve Caserta e Olimpia Milano. Risultato finale 69 a 78 per gli ospiti in canotta rossa che portano via dal PalaMaggiò i punti che gli necessitavano a mantenere la scia delle prime. In una stagione che avrebbe dovuto portare altri risultati può andar bene, almeno per ora. I padroni di casa son partiti bene ma le difese sono rimaste allegre per quasi tutta la gara. Almeno finchè l'Olimpia non ha schiacciato sull'acceleratore Malik Hairstone nel terzo quarto. Fino a quel momento la Juve Caserta c'era e teneva bene il campo andando in vantaggio, seppur pochi punti ma costanti. Il terzo quarto la scrollata degli ospiti, seguita dai tanti errori in attacco con i giocatori italiani che mancano la marcatura e lasciano spazio alle bombe degli statunitensi. Il divario diventa incolmabile e gli uomini di Scariolo adesso possono concentrarsi alla gara interna con la Virtus Bologna. I campani hanno tutto un girone per recuperare la strada della fase finale. <br><br> Fabio Zerillo<br><br>adm001adm001olimpia.jpgSiNbasket-basket-1-l-olimpia-prende-due-punt-importanti-1010069.htmSi100075701,02,03,06,070301198
91009856NewsBasketBasket A1: Sassari troppo forte per la Virtus20121231093329basketBasketSenza ombra di dubbio. Potrebbe essere la descrizione della gara che la Dinamo Sassari ha giocato e vinto contro una Virtus incapace di essere convincente a causa dei tanti errori commessi. I padroni di casa hanno fatto valere la buona vena realizzativa degli statunitensi Travis Diener, che ha regalato giocate di alto livello per la nostra serie A e la mano calda di Tony Easley, decisivo per schiantare la Virtus Bologna nel quarto tempo allorquando, con una discreta sorpresa le V nere hanno rimontato dodici punti con un ottimo parziale. Ma Poeta e compagni hanno dovuto arrendersi all'evidenza. Troppo forte la Dinamo, che sta giocando un campionato di alto livello. Biancoblù sempre avanti, prendono le distanze e non mollano fino alla fine grazie anche ad errori grossolani d'impostazione degli ospiti, a tratti incapaci di fare cose semplici sotto canestro. <br><br> <BR>Fabio Zerillo<br><br>adm001adm001sassari.jpgSiNbasket-basket-a1-sassari-troppo-forte-per-la-virtus-1009856.htmSi100075701,02,030301100
101006686NewsBasketMercato Nba: Colpo Lakers20120720125531Steve Nash Lakers NBAI Lakers si assicurano l`ingaggio di Steve Nash, uno dei play più conosciuti e più importanti degli ultimi anniTerminata la stagione con la vittoria, un pò scontata, dei Miami Heat guidata da «Il prescelto» Lebron James, e con gli occhi puntati al Dream Team che si prepara per le Olimpiadi e che sembra non avere rivali, in NBA come ogni anno si guarda al mercato, free agents in particolari. Se Deron Williams, ricercato da mezza NBA, ha scelto i Brooklyn Nets come nuova squadra (dove troverà un altro neo acquisto, J.Johnson, l'anno scorso ad Atlanta) ed il veterano Ray Allen, miglior realizzatore da 3 della storia e perno fino a poco tempo fa dei Boston Celtics, ha optato per i neo campioni dei Miami Heat, il vero colpo è stato un altro ed è stato messo a segno dai Los Angeles Lakers. I Lakers era già da un pò che sembravano allo sbaraglio e il non felicissimo finale di stagione ha confermato tutti i mali di un roster «Kobe dipendente». Fallito l'assalto a Chris Paul lo scorso anno, (poi passato all'altra sponda di Los Angeles, quella dei Clippers) e quello a Deron Williams quest anno, i Lakers si sono aggiudicati il veterano e non più giovanissimo Steve Nash. Sicuramente i 38 anni che il play canadese porta sulel spalle fanno preoccupare i tanti tifosi dei Lakers che avrebbero preferito un play più giovane (uno dei due di cui si è parlato sopra ad esempio), ma in quanto a carisma e tecnica sicuramente Nash non è secondo a nessuno e vedere un quintetto con Bryant come guardia e Nash playmaker è un'idea che stuzzica non solo la dirigenza gialloviola. Nash, che era inseguito anche da Toronto e da New York, franchigia con cui l'accordo sembrava abbastanza vicino, lascia i Suns dopo esservi approdato nel '96 e tornato nel 2004 (dal 1998 al 2004 ai Dallas Mavericks), una squadra che, dopo il trasferimento di Stoudemire, non è riuscita a segnalarsi come una delle possibili candidate alla vittoria dell'anello. Nash potrebbe trovare ancora anche l'altra stella dei Lakers, Pau Gasol (anche lui impegnato alle Olimpiadi con la sua Spagna), su cui vi sono voci da parecchie settimane ma che ancora non hanno trovato conferme ufficiali. Curiosità: vista l'impossibilità di prendere il numero 13 (che i Lakers hanno ritirato in onore di Chamberlain), il 38enne play canadese, da grande appassionato di calcio, ha preso la casacca numero 10, in onore di Alessandro Del Piero.Stati UnitiFL0676FL0676nash steve.jpgSiNbasket-mercato-nba-colpo-lakers-1006686.htmSi100664801,02,030101589

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Tosi: «Contento di aver fermato il Messina. Il Milazzo ha subito uno scippo»
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