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11013597NewsEditorialeAllo stadio di Milazzo, si disputerà il 5° Memorial Marco Salmeri.2019072618:11Un appuntamento calcistico da non perdere<br /><p><span>Giorno 7 agosto alle ore 17,00 saremo tutti presenti allo stadio Salmeri di Milazzo. Perch&#233;? Perch&#233; c'&#232; l'imperdibile appuntamento annuale con il <strong>Memorial Marco Salmeri</strong>, giunto ormai al suo quinto rendez - vous. In questa edizione che ospiter&#224; la <strong>Prima Squadra del Catania</strong> allenata dal nuovo tecnico <strong>Andrea Camplone</strong>, ci saranno anche le due squadre di Milazzo, la <strong>SSD 1937 e la SS Milazzo.</strong> Gli uni contro gli altri per offrire uno spettacolo degno del ricordo indelebile di <strong>Marco Salmeri,</strong> la cui anima aleggia ancora fra le mura dello stadio mamertino, il quale dopo la sua morte dovuta a tragiche circostanze ha ereditato il suo nome. E ogni anno che passa la famiglia Salmeri riesce a organizzare interessanti triangolari di calcio con l'intento di andare contro il tempo, talora impietoso nel far sbiadire ricordi che per mamma, pap&#224;, i parenti pi&#249; stretti, i veri amici che hanno sostenuto e amato Marco, non possono permettere che si ingialliscano definitivamente. Il calcio era la sua passione e di questo mondo si era inebriato grazie anche al suo talento naturale che ne garantiva un radioso futuro. Ma il destino non gli &#232; stato amico e in una tragica domenica dal cielo plumbeo e dal terreno viscido e scivoloso, dopo avere giocato la sua ultima partita tra le fila del Due Torri, l'auto in cui viaggiava assieme a un amico si &#232; ribaltata, facendo s&#236; che Marco perdesse la sua giovane vita. In questi cinque anni si &#232; scritto molto di questa immane tragedia che ha colpito la famiglia Salmeri come fulmine a ciel sereno, tuttavia, con il passare del tempo si acuiscono i sentimenti che sono sempre pi&#249; rafforzati da un naturale e forte rimpianto. Ma la vita continua e si &#232; subito capito che il modo migliore affinch&#233; l'icona di Marco sia sempre viva nel cuore di Milazzo &#232; organizzare un Memorial di calcio, proprio di quel pallone che egli ha rincorso fin da bambino. Cos&#236;, in cinque anni di appuntamenti calcistici organizzati allo stadio di Milazzo che fu teatro delle sue performance tecniche di calciatore di belle speranze, si sono avvicendate squadre come il Palermo, la Reggina, il Torino, il Catania, quasi a volere testimoniare con la loro presenza la voglia di essere vicini alla famiglia Salmeri nel nome di Marco. Ma ci&#242; che abbiamo notato in quest'ultimo periodo &#232; che il tempo ha saputo fortificare i sentimenti anzich&#233; affievolirli, rendendo consapevole pap&#224; Nino Salmeri di organizzare al meglio un Memorial che deve avere sempre un interesse calcistico appetibile anche ai palati pi&#249; esigenti del bel calcio. Sappiamo che non &#232; semplice, ma questa &#232; la strada giusta, questo &#232; il modo migliore per far rivivere le gesta umane e sportive di un ragazzo forte e generoso in campo e nella vita. E se pensiamo che la storia di Marco Salmeri sia ormai nota anche oltre le mura di Milazzo, che ha attraversato lo stretto di Messina ed &#232; arrivata fino alla citt&#224; di Torino e nel Torino Football Club, possiamo proprio dire che meglio di cos&#236; il significato di questo Memorial non si poteva davvero interpretare meglio. Dunque, grande &#232; la soddisfazione per i genitori di Marco cui il destino ha tolto il loro principale significato di vita, ma che poco a poco sta restituendo a piccoli passi la realizzazione di un'eredit&#224; di ricordi capaci di coinvolgere tutti, da sud a nord dell'Italia. E chiss&#224;, forse da lass&#249; qualcuno sta dando una grande mano d'aiuto.</span><br /><br /></p><p><strong><span>Salvino Cavallaro</span></strong><br /><br /></p>Milazzo (Me)fl0711fl0711marco-salmeri.jpgSISallo-stadio-di-milazzo-si-disputera-il-5-memorial-marco-salmeri-1013597.cfmSI01,02,03,0903,0103n
21013424NewsEditorialeGiro d`Italia: a Caltagirone la spunta il belga Wellens2018050910:52giro d`italiatappa catania-caltagirone<p><span><span>Tim Wellens vince la quarta tappa del Giro 2018 (Catania-Caltagirone di 202 Km), una tappa durissima e costellata da tante insidie. Secondo Michael Woods mentra la terza posizione va all'italiano Enrico Battaglin <span>Quella di Caltagirone &#232; anche la 161&deg; affermazione nella Corsa Rosa per il Belgio: le ultime due portano la firma proprio di Wellens. L'australiano Rohan Dennis mantiene la maglia rosa</span></span><span>, che porter&#224; anche oggi nella tappa da Agrigento a Santa Ninfa. Dopo diverse fughe nel corso della tappa, alle prime pendenze importanti, a pochi chilometri dall'arrivo, l'italiano Valerio Conti tenta il colpaccio, ma gli uomini di classifica mettono in moto il treno e annullano il tentativo del 25enne romano a 3 Km dall'arrivo. I big si muovono in vista dell'ultimo km, con una pendenza che ha punte al 13%: a spuntarla &#232; <strong>Tim Wellens</strong>, che rimonta negli ultimi 300 metri <span>Battaglin</span>, che si deve accontentare della terza piazza davanti al favorito di giornata, Simon Yates. Quinto Davide Formolo, nono Domenico Pozzovivo. Una caduta nel finale ha spaccato il gruppo in due, facendo <strong>terreno a Fabio Aru e a Chris Froome</strong>. Grande entusiasmo durante e a fine gara per i numerosissimi spettatori presenti nella citt&#224; della ceramica per seguire le fasi finali dalla quarta tappa del Giro d'Italia, provenienti da ogni parte della Sicilia.</span></span><br /><br /><br /><br /><br /></p>Caltagironeivomesivomesimage1-(46).jpgSISciclismo-quarta-tappa-arrivo-caltagirone-1013424.cfmSI01,02,03,09010853n
31013423NewsEditorialeGiro d`Italia, oggi la quarta tappa da Catania a Caltagirone2018050810:31giro d`italiatappa caltagirone<div class="top_articolo"><div class="autore_articolo">Dopo la parentesi israeliana, il 101&deg; Giro d'Italia di ciclismo torna a casa e veste di rosa la Sicilia, che ospiter&#224; tre tappe molto interessanti fino a gioved&#236; 10. Si partir&#224; <strong>oggi con la quarta tappa che porter&#224; la carovana da Catania a Caltagirone (198 km)</strong>. La partenza dalla via Etnea, alle 12,20, dopo il ritrovo in via Garibaldi; l'arrivo &#232; previsto nella citt&#224; calatina in viale Torre dei Genovesi fra le 17 e le 17,30. Tre le province interessate dall'attraversamento dei corridori: <strong>Catania, Siracusa e Ragusa</strong>. E' una tappa assai mossa con diverse salite e due Gran premi della montagna, con una serie interminabile di curve lungo il percorso e strade dal fondo usurato di larghezza variabile. Due i traguardi volanti di giornata: al chilometro 112,3 di Palazzolo Acreide e al chilometro 133,7 di Monterosso Almo. La corsa attraverser&#224; diversi centri come come Misterbianco, Lentini, Ferla, Grammichele, fino all'arrivo a Caltagirone, citt&#224; della ceramica. L'ultimo chilometro di corsa sar&#224; affascinante, visto che il traguardo &#232; posto al culmine di una salita con pendenze al 13 per cento e un rettilineo finale di 300 metri. E' un finale da classica del nord, ma qualche scalatore potrebbe cercare di guadagnare tempo su Dumoulin. Attesi numerosi appassionati provenienti da tutte le parti dell'isola.</div><div class="autore_articolo">Foto A.Annaloro</div></div>caltagironeivomesivomesgiro-caltagirone-1.jpgSISciclismo-giro-di-italia-tappa-caltagirone-1013423.cfmSI01,02,03,09010476n
41013406NewsCampionatiPietro Anastasi, “Ma com’è amaro il calcio in certe situazioni”20180412201994La Juventus nel cuore, tra ricordi e analisi di oggi.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Pietro Anastasi finì per essere il simbolo vivente di un’intera classe sociale: quella di chi lasciava a</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">malincuore il meridione per andare a guadagnarsi da vivere nelle fabbriche del Nord”.</b> Così scriveva <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Alessandro Baricco</b>, torinese di nascita, scrittore, saggista, sceneggiatore, regista e noto esponente della narrativa italiana contemporanea. E, in effetti, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Pietruzzu Anastasi</b> ha rappresentato attraverso il calcio un periodo storico importante del nostro Paese. La sua lunga carriera di calciatore siciliano partito dalla Massiminiana di Catania, per passare al Varese e poi percorrere la strada del suo destino glorioso con la Juventus, si è legata all’avvocato Agnelli e soprattutto a Giampiero Boniperti, il quale l’ha subito accolto a braccia aperte come fosse un figlio. Pietro Anastasi ha compiuto da poco 70 anni, ma segue sempre la sua Juve come fosse un tifoso qualunque; retaggio di una passione antica per la Vecchia Signora che si è incarnata in lui fin da piccolo, prima ancora che il destino gli affidasse quella maglia numero 9 a strisce bianconere che gli appartenne per molti anni. La sua casa di Varese è tappezzata di ricordi indelebili che parlano di un passato bianconero che si è alternato alla maglia azzurra e a quella nazionale che fu campione d’Europa a Roma, grazie anche a un suo indimenticabile gol in mezza rovesciata contro la Jugoslavia. Frammenti e bagliori di un calcio d’altri tempi, che romanticamente ci pongono davanti al tempo che è <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>fuggito via inesorabile, ma che ci fa riflettere anche tecnicamente come il pallone e gli uomini che gli gravitano attorno sono cambiati profondamente. Ma con Pietro Anastasi preferiamo parlare di oggi, perché è quello che interessa maggiormente ai tifosi e a tutto il mondo Juve. Del Campionato, di Allegri, dei calciatori a sua disposizione, ma soprattutto della Champions. Già, della Champions! E non è un caso che abbiamo voluto ascoltare il parere di Anastasi a tarda sera, proprio sul finire delle fasi concitate della partita di ritorno contro il Real Madrid. Una grande delusione provocata da un arbitro incapace, che elimina in extremis una Juventus in vantaggio di 3 gol a 0 e pronta a fare i tempi supplementari. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>La Juve, purtroppo, nonostante una prestazione epica non è riuscita nell’impresa di raggiungere le semifinali di Champions. Qual è il tuo pensiero in merito?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Fa male uscire di scena in questa maniera, perché in base a ciò che si è visto chiaramente in campo, la Juve meritava di giocare i tempi supplementari. Il rigore dato all’ultimo minuto non c’era assolutamente, per me l’arbitro non ha dimostrato carattere e capacità professionale. E’ amara questa eliminazione, soprattutto in virtù del fatto che la Juve ha saputo riscattare in maniera eccelsa la brutta prestazione dell’andata. Allegri non ha fatto cambi, perché la squadra stava facendo bene e sarebbe stato rischioso apportare modifiche in alcune zone del campo che avrebbero potuto peggiorare la situazione. Per me, l’unico neo è stato Higuain che ha giocato male e non è stato in grado di incidere sulla partita. Per il resto nulla da dire. Adesso facciamo il tifo per la Roma che è l’unica italiana rimasta. Ma com’è amaro il calcio in certe situazioni.”<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Pietro, ma che idea ti sei fatto di questa Juve?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“La Juve lascia un po’ a desiderare come gioco, ma è sempre lì a vincere scudetti e coppe in maniera essenziale. D’altra parte, la storia del calcio ci insegna a ricordare sempre chi vince e non come si vince. Se hai giocato bene o male nessuno lo ricorda, ma se hai vinto o perso resta sempre in mente a tutti.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Non pensi che per competere maggiormente in Europa, alla Juve<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>manchino due Top Player?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Diciamo che sarebbe meglio alzare di più l’asticella per giocarcela meglio con il Real Madrid, il Barcellona e il Bayern Monaco. La squadra è forte dei suoi campioni già in rosa, tuttavia, ritengo che bisognerebbe fare ancora un piccolo sforzo per renderla ancora più competitiva in Europa.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Cosa pensi di Max Allegri?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Penso tutto il bene possibile, perché tutti i cambi che fa sono sempre azzeccati. Magari sbaglia qualche volta nel mettere in campo la formazione giusta, ma poi si ravvede subito a partita in corso.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Allora sei d’accordo con lui, quando dice di far danni ma poi li ripara?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Sì, è la sua caratteristica.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Dell’attuale rosa della Juve, quali giocatori devono essere sostituiti per avere maggiori chance in Champions?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Penso che si debba partire dalla difesa, perché adesso con Barzagli e Chiellini è diventata troppo vecchia. La fase di rinnovamento è necessaria e sono sicuro che i giovani presi dall’Atalanta faranno subito bene.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Secondo te Buffon giocherà ancora un anno, oppure chiuderà definitivamente la sua splendida carriera?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“A parte l’espulsione di stasera, avvenuta durante le ultime fasi concitate della partita, Gigi ha ancora tanta voglia di giocare. Certamente a 40 anni, sostenere il peso di un calcio ad alti livelli comincia a essere pesante. Tuttavia, ritengo che nonostante qualcuno cominci a lamentarsi di lui, Buffon resta ancora una garanzia tra i pali. Una cosa è certa, se continua a giocare nella Juventus deve fare il titolare e non la riserva di qualcuno. Sono scelte da ponderare attentamente, sia da parte sua che dalla società.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Pietro, mi sai dire perché Allegri ha quasi messo da parte Marchisio?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Penso che Marchisio non abbia recuperato al 100% la sua condizione fisica. Non c’è altra spiegazione per un giocatore che se sta bene deve giocare assolutamente titolare nel centrocampo della Juve.” </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Parlando invece di scudetto, pensi che si deciderà nella partita contro il Napoli?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Penso che potrebbe decidersi addirittura domenica prossima, perché se la Juve vince contro la Sampdoria e il Napoli pareggia a Milano contro il Milan, i sei punti di differenza a sei giornate dalla fine del campionato, sarebbero sufficienti ai bianconeri per vincere lo scudetto.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Dunque, nonostante le fatiche accumulate dal match di Champions contro il Real Madrid, confidi in una vittoria della Juve contro la Sampdoria?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Non sarà semplice, anche perché mi sovviene che la prima partita che abbiamo perso in campionato è stata proprio contro la Sampdoria. La squadra di Gianpaolo è temibile per la sua qualità di gioco, ma come ti ho detto pocanzi, penso che la Juve vincendo in questo turno di campionato abbia la possibilità di allungare il suo vantaggio sul Napoli.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711anastasi.jpgSiNpietro-anastasi-ma-com-e-amaro-il-calcio-in-certe-situazioni-1013406.htmSi100451001,02,03030204
51013275NewsCalciomercatoDiamo tempo agli allenatori per potersi esprimere20170616180002Esonerare gli allenatori anzitempo, un malcostume del calcio italiano.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Tonino Asta e Cristiano Lucarelli sono ufficialmente gli allenatori del Teramo e del Catania per l’anno 2017’18 della Lega Pro. Per quanto riguarda l’ex capitano del Torino reduce dall’esperienza fatta sulla panchina del FeralPisalò in Lega Pro, terminata in maniera deludente per essere stato esonerato anzitempo, si prevede una nuova avventura interessante in quel di Teramo. Tonino Asta merita di essere preso in considerazione a gioco lungo, perché il suo modo di intendere il calcio da allenatore è fatto di conoscenza approfondita del suo reparto giocatori, non solo dal punto di vista delle caratteristiche tecniche ma anche umane. Per far questo è importante poter assemblare la squadra, lo spogliatoio, il rapporto con la società, i media e raccogliere i frutti che non tarderanno certamente ad arrivare. Ma si sa, la cattiva abitudine tutta italica di avere fretta nel mondo del calcio, porta quasi sempre a sottovalutare il lavoro approfondito dell’allenatore che spesso viene dismesso dalla sua carica. Un errore gravissimo che induce a pensare come la fretta sia simbolo di una inquietudine dettata dalla superficialità di vedere la qualità del lavoro. E Tonino Asta, ex capitano di un Toro pimpante da vecchio cuore granata, queste qualità ce l’ha e gli si devono riconoscere coi fatti, dopo avergli dato l’opportunità e il tempo necessario per dimostrarlo. Non esistono maghi allenatori, neanche quelli più pagati e promossi da una certa immagine promozionale. Esistono tecnici seri, capaci di lavorare seriamente, avere il senso di appartenenza verso la società e i tifosi, con la serietà del lavoro e il relativo rispetto verso chi li paga. Per questo, il mondo del calcio ha bisogno di crescere dal punto di vista culturale nonostante i suoi altissimi interessi economici. Anche Cristiano Lucarelli, ex centravanti del Toro e non solo, dopo aver terminato la sua esperienza di allenatore del Messina in Lega Pro, ha firmato un contratto biennale che lo legherà alla squadra etnea del Catania. Una piazza, quella rossoblu, che ambisce a ritornare ai fasti di un tempo, assaporati durante la sua pluriennale partecipazione in Serie A, ma poi decaduta per i noti fatti avvenuti. Dunque, un particolare in bocca al lupo a questi due tecnici seri e preparati.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711asta.jpgSiNdiamo-tempo-agli-allenatori-per-potersi-esprimere-1013275.htmSi100451001,02,03030496
61013220NewsCampionatiPietro Anastasi, “Allo Stadium la Juve è favorita, ma non vorrei……”20170202191249Intervista al giocatore che ha scritto pagine importanti nella storia della Juventus<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Alla vigilia dell’attesissimo derby d’Italia che vede la Juventus affrontare l’Inter tra le mura del suo Stadium, abbiamo pensato di ascoltare l’opinione di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Pietro Anastasi</b>, il campione siciliano che ha indossato la maglia bianconera dal 1968 al 1976, giocando 205 partite e segnando 78 reti in Serie A. Attaccante di razza, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Pietruzzu Anastasi</b> ha scritto pagine importanti della storia della Vecchia Signora d’Italia. Nato a Catania, è stato il simbolo di un’Italia che cambiava dal punto di vista sociale. Lo chiamavano “terrone”, ma fu l’orgoglio di un meridione che fece parlare finalmente di sé, come conquista di un’immagine rivalutata nel tempo. Oggi Anastasi vive a Varese, quella città che lo accolse tanti anni fa dopo aver lasciato la sua Catania, per realizzare quel sogno diventato poi realtà. Ascoltiamolo dunque in questa intervista. <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Pietro, cosa pensi di questa Juve a trazione anteriore?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>“Mi piace molto, perché vedo una squadra compatta. Soprattutto a Reggio Emilia, dove tutti gli attaccanti sono stati bravi a sacrificarsi per la squadra. Certo, se Mandzukic, Higuain, Dybala, Cuadrado e Pjanic vogliono giocare insieme, devono sacrificarsi. Devo dire che lo stanno facendo molto bene. E poi, soprattutto come gioco, si è fatto un grande salto di qualità.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Pensi che questo schema di gioco così offensivo, sia proponibile anche in Champions?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>“Penso proprio di si. Se i giocatori che ho citato prima, sapranno sacrificarsi come hanno fatto a Reggio Emilia, sono convinto che anche in Champions League si potranno avere grandi soddisfazioni.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Si dice che il prossimo anno Allegri lascerà la Juve per andare ad allenare in Premier League. Se così fosse, tu chi vedresti bene sulla panchina della Juve?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>“Vedrei un allenatore capace di continuare a percorrere la strada intrapresa prima da Conte e poi continuata da Allegri. Si parla di Paulo Sousa, un allenatore che ha fatto molto bene con la Fiorentina, dando una fisionomia di gioco propositivo. Ecco, direi proprio che lui, per il suo profilo di tecnico e per la sua conoscenza della società bianconera, potrebbe essere la persona giusta a proseguire il percorso di crescita tracciato dai suoi predecessori. E poi, avere a disposizione i giocatori che ti dà la Juve, significa indubbiamente farti fare un notevole salto di qualità anche come allenatore.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Se la Juve dovesse vincere la partita di domenica prossima contro l’Inter, pensi che metterà una seria ipoteca per la vittoria finale in campionato?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>“Il campionato non finisce certamente domenica, anche se la Juve dovesse battere l’Inter. Tuttavia, darebbe un segnale molto forte a squadre come la Roma, il Napoli e la stessa Inter che sta andando molto bene.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Vedi delle insidie in questo incontro con i nerazzurri di Pioli che arrivano da sette vittorie consecutive, nonostante siano usciti dalla Coppa Italia ad opera della Lazio?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>“L’Inter ha trovato finalmente la quadratura del cerchio. Pioli sta facendo davvero un bel lavoro, ha inquadrato bene la squadra e i risultati ottenuti sono l’emblema di questa serie di vittorie consecutive. La sconfitta in Coppa Italia ci può anche stare, <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>perché dopo tante vittorie la ritengo fisiologica. E poi, forse sono stati distratti dal pensiero della partita di domenica contro la Juve. Chissà!”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Tu che hai giocato tante partite contro l’Inter, è vero che durante la settimana preparavate questo incontro in maniera particolare?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>“Sai Salvino, queste partite non c’è bisogno di prepararle perché si predispongono da sole. Solo il nome dell’avversario ti galvanizza e non c’è bisogno di motivare i giocatori. L’allenatore, semmai, ha l’obbligo di tenere alta la concentrazione della propria squadra, proprio quando si affrontano partite che sulla carta sembrerebbero di facile portata. Il calcio ci ha insegnato che ogni partita fa storia a sé, per cui è fondamentale prepararsi a dovere e con mentalità da seri professionisti, prima di affrontare qualsiasi match. Poi, se si incontra l’Inter c’è un motivo in più per far bene.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Pietro, se tu fossi l’allenatore della Juve, come la sistemeresti tatticamente in campo per battere l’Inter?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>“Proseguirei con lo stesso modulo, anche se mi sembra che Allegri sia intenzionato ad inserire Marchisio. In questo caso si dovrebbe scegliere tra Khedira e Pjanic, perché uno dei due dovrebbe restare fuori. Personalmente penso che Pjanic potrebbe essere l’escluso, almeno inizialmente. Questo giocatore dalle grandi qualità tecniche, lo stiamo tutti aspettando. Lui può dare molto di più di quanto ha fatto vedere alla Juve fino adesso, nonostante abbia dato segni di miglioramento nelle ultime partite. Vedremo. Comunque, ribadisco che se io fossi al posto di Allegri inserirei Marchisio al posto di Pjanic.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Dunque, qual è il tuo pronostico sulla partita Juventus – Inter?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>“E’ una partita difficile da pronosticare, anche per la forma attuale e la bella espressione di gioco messa in mostra dalle due squadre. Tuttavia, è indubbio dare un leggero favore a questa Juve che statisticamente ha collezionato tante vittorie allo Juventus Stadium. Ma nel calcio non c’è nulla di scontato e anche le statistiche fanno storia a se. Sai, è vero che non si può sempre vincere, ma non vorrei perdere proprio contro l’Inter!”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711anastasi.jpgSiNpietro-anastasi-allo-stadium-la-juve-e-favorita-ma-non-vorrei-1013220.htmSi100451001,02,03030351
71013200NewsCampionatiMirko Ferretti, “Sono molto orgoglioso di essere stato allenatore nell’ombra”20161228145528Allenatore in seconda e il fascino di un ruolo importante per il calcio. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><font face="Calibri"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;">“Una vita da secondo – L’allenatore nell’ombra”</span></b><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"> è l’autobiografia di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Mirko Ferretti</b>, l’ex calciatore degli anni ’50 - ’60, che poi intraprese anche la carriera da allenatore restando però sempre fedele al ruolo di secondo. Ed è proprio questa figura così particolare per la vasta letteratura dedicata al calcio, che ha interessato gli autori <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Michele Ruggiero (giornalista Rai) e Alessandra Demichelis,</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">storica scrittrice della provincia di Cuneo</b>. Mirko Ferretti è figlio d’arte, in quanto suo padre è stato calciatore professionista negli anni ’30 – ’40, restando fedele alla Sicilia e in particolare alla città di Messina. Mirko Ferretti da calciatore ha vestito diverse maglie, ma è rimasto legato al Torino per aver vissuto ben 15 anni della sua vita. Con questa nostra intervista abbiamo voluto entrare nell’anima di un calciatore capace di percorrere una strada fatta di sport, ma anche di vita culturale, politica e sociale. <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><font face="Calibri">Signor Ferretti, come nasce l’idea di scrivere un libro su di lei, da parte dei due autori Michele Ruggiero e Alessandra Demichelis?</font></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><font face="Calibri">“Con il giornalista Rai Michele Ruggiero siamo amici da tanti anni. Un giorno mi chiese se avessi delle cose da raccontare della mia lunga carriera di calciatore e poi di allenatore. Ma ciò che ha subito incuriosito gli autori del libro, è stato proprio questo mio racconto da allenatore in seconda. Una figura che apparentemente potrebbe sembrare di poco interesse, ma che invece ha dei risvolti sportivi e umani davvero impensabili. Ecco, direi proprio che attraverso il mio racconto sportivo nell’ombra, è emerso uno spaccato di vita che coglie anche il mio interesse di calciatore sempre attento alla vita sociale e politica”.</font></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><font face="Calibri">Già, il suo interesse verso la politica. E’ vero che lei è stato uno dei rari casi di calciatore degli anni ’50 – ’60, a manifestare pubblicamente le sue idee politiche di sinistra?</font></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><font face="Calibri">“Mio padre era di estrazione politica rivolta a sinistra. Finita la guerra sono cresciuto attraverso i valori e le idee di sinistra, ritenendomi sempre un socialista nel vero senso della parola. Negli anni in cui giocavo a calcio, ho sempre dichiarato apertamente e con onestà intellettuale il mio credo politico. Ricordo che in quegli anni in cui mi trovavo a Torino, conobbi il giornalista Nello Pacifico e poi Diego Novelli, due personaggi storici della sinistra italiana. La loro amicizia mi ha arricchito molto sotto il profilo culturale e politico. Con loro ci siamo frequentati a lungo, rafforzando ancor di più quelle che erano già le mie idee di base. Ecco, questo è stato uno dei tanti risvolti che si è intrecciato alla vita sportiva, quando ero a Torino come allenatore e secondo di Gigi Radice”.</font></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify; tab-stops: right 481.9pt;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><font face="Calibri">Suo papà Renato giocava nel Messina. In quali squadre siciliane ha poi allenato?<span style="mso-tab-count: 1;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></font></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><font face="Calibri">“Ha allenato per un certo periodo il Messina e poi per due anni il Canicattì”.</font></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><font face="Calibri">Da quali sentimenti siete stati legati alla bellissima terra di Sicilia?</font></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><font face="Calibri">“Papà ha fatto il calciatore per sette anni a Messina. Era il capocannoniere indiscusso e non ha mai acconsentito a un eventuale trasferimento altrove, anche se a quell’epoca era stato richiesto da squadre importanti come la Roma, il Genoa, l’Alessandria. Ma lui ha avuto una sorta di affetto per quella città di Messina che gli ha tributato molto calore dal punto di vista umano. Sono sentimenti che allora significavano tanto, forse tutto, in un mondo del pallone che ti metteva a contatto con la gente e ti faceva sentire importante”.</font></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><font face="Calibri">Senta Mirko, come nasce la sua amicizia con il giornalista Rai Michele Ruggiero?</font></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><font face="Calibri">“E’ proprio il pallone che ci ha unito fin dal tempo in cui sono stato a Torino e nel Toro. Gli ho raccontato la mia storia di calciatore e di uomo. A lui piacque molto, fino al punto di rielaborarla assieme ad Alessandra Demichelis che è una storica della provincia di Cuneo. A detta di molti ne è uscito fuori un libro interessante, proprio per le situazioni che le ho specificato prima”.</font></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><font face="Calibri">Ritornando alla politica. Cosa è rimasto in lei di quella ideologia di sinistra, professata durante la sua carriera di calciatore?</font></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><font face="Calibri">“Sono ancora molto convinto di ciò. E’ un po’ come la Costituzione che vogliono cambiarla senza mai averla applicata. Da sempre è stata staccata e vilipesa, perché c’è scritto che la legge è uguale per tutti e non è così, che il lavoro è per tutti, ma non è così, che la casa è per tutti e all’atto pratico non è così. Sono quindi per una giustizia socialmente avanzata, perché se no, oggi come oggi, rischiamo di disperdere ciò che i nostri padri ci hanno lasciato in eredità. Spiace dirlo, ma il nostro Paese sembra diventato solo per i furbi e non si fa nulla per il bene collettivo”.</font></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><font face="Calibri">Ritornando al calcio. Cosa c’è ancora che lo attrae di questo mondo?</font></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><font face="Calibri">“Il pallone e basta. Non sono d’accordo con l’inserimento della tecnologia. Penso che con questo sistema si snatura l’essenza di un gioco del calcio che è natura, vita, inventiva, un qualcosa che fa discutere ma che sa darti profonde emozioni”.</font></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><font face="Calibri">Lei è stato definito un allenatore nell’ombra. Non le dispiace&nbsp;sentirselo dire?</font></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><font face="Calibri">“ E’ proprio il contrario. Sono molto orgoglioso di essere stato allenatore in seconda, perché a parte la figura principale di tecnico che segue la squadra, è la figura del secondo che riesce a legare i rapporti tra tutto l’ambiente e lo spogliatoio. I giocatori vanno seguiti, non solo dal punto di vista tecnico e tattico, ma anche da piccole sfumature che sfociano nell’umano. E’ vero che il calcio è gioco di squadra, ma ogni singolo ha il suo carattere, la sua vita privata e una storia che non è mai uguale agli altri. Ecco, direi che il mio ruolo è stato sempre quello di aiutare l’allenatore sotto l’aspetto di alcune problematiche dei singoli giocatori. Quella sorta di complicità che si instaura tra il secondo allenatore e i calciatori. Infatti, loro si confidavano più con me che con altri. Anche questo è il segreto di tanti successi nel calcio”.</font></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><font face="Calibri">Lei ha giocato nel Canelli, nel Como, nel Catania, nella Fiorentina, nel Torino, ed ha chiuso la sua carriera nell’Alessandria. Quale di queste squadre le è rimasta nel cuore?</font></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><font face="Calibri">“Sono stato nel Torino per 15 anni. Ho giocato, allenato, e sono stato anche responsabile del Settore Giovanile. Quella era la mia casa e quella maglia mi è rimasta nel cuore”.</font></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><font face="Calibri">Per finire, cosa pensa del Torino di oggi?</font></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><font face="Calibri">“Chi conosce il Toro, come lo abbiamo vissuto noi fino ai componenti dell’ultimo scudetto, può capire cosa voleva dire <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Campo Filadelfia”.</b> So che sta risorgendo dalle ceneri e presto sarà inaugurato, ma difficilmente potrà crearsi quell’ambiente famigliare che conoscevamo noi. Ricordo che i tifosi ci aspettavano dopo l’allenamento. Era una festa. Pacche sulle spalle e discorsi amichevoli ti facevano sentire il calore della gente granata. C’era un filo conduttore che legava tutto e tutti, a partire dal presidente fino al magazziniere e ai tifosi. Oggi si tende a chiudere le porte per non scoprire segreti tattici che potrebbero favorire l’avversario di turno della domenica. Così i tifosi restano ingiustamente fuori dalle porte. E’ vero, è cambiato il calcio. Ma sono cambiate anche le persone”.</font></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><font face="Calibri">Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></font></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><font face="Calibri">&nbsp;</font></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><font face="Calibri">&nbsp;</font></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><font face="Calibri"><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></font></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Torinofl0711fl0711foto-libro-mirko-ferretti.jpgSiNmirko-ferretti-sono-molto-orgoglioso-di-essere-stato-allenatore-nell-ombra-1013200.htmSi100451001,02,03030303
81013135NewsEditorialeL’inizio dell’estate e l’importanza degli stage20160621192743Al centro di ogni cosa c`è lo star bene dei bambini- Tra calcio e momenti ludici passati insieme-<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Lo stage estivo di calcio, non è come giocare una partita alla domenica o durante un torneo, perché non c’è agonismo e neanche l’esasperazione dei genitori al seguito, che spesso possono rappresentare un problema nella crescita calcistica e formativa dei ragazzi. Ma lo stage è qualcosa che si interpone tra gioco e svago, dove non importa quanti gol fai e quanti ne subisci, ma è bello perché stando tante ore insieme hai modo di ridere, scherzare, fare delle attività ludiche, fare nuove conoscenze. Ed è bello il momento in cui si mangia insieme. Dopo l’assolata mattinata con gli allenatori, arriva l’ora dell’appetito. Alle 12,30 tutti a tavola a gustare un pranzo caldo, che cambia il suo menù giorno dopo giorno. Mai le stesse cose, ma soprattutto sempre la garanzia dell’ottima qualità. Alla Soccer School di Marco Ferrante abbiamo visto tutte queste cose. Lui - l’ex bomber del Torino che dopo il gol si catapultava sotto la Curva Maratona con gli indici puntati sulla testa per imitare il toro, vederlo assieme ai bambini fare il burlone, giocare, fare scherzi e al contempo insegnare calcio, fa davvero piacere. - Vito Tammaro, il vice Pancaro che quest’anno ha allenato il Catania in Lega Pro, è allenatore capace di appassionarsi anche al calcio dei più piccoli in modo qualitativamente apprezzabile. - Maurizio Cavallaro allenatore munito di patentino Uefa B con esperienza pluriennale nel campo dell’istruzione e dell’intrattenimento dei più piccoli calciatori, anch’egli subisce il fascino di un lavoro che, nonostante le faticose ore passate assieme ai bambini, ne trae il vantaggio di un’esperienza sportiva e umana che è davvero unica. Poi ci sono anche altri personaggi in appoggio alle settimane di stage. Tutti qualificati con particolare predisposizione umana verso i più piccoli calciatori. Ecco, potremmo dire che in questo bellissimo polmone di verde e di attrezzature sportive che offre la struttura della Soccer School di Grugliasco, i bambini sono curati al meglio non solo dal punto di vista calcistico ma anche umano. Prova ne è che alla fine della settimana, quando c’è il venerdì che coincide con i saluti, abbiamo pure visto qualche lacrima scorrere sulla guancia di qualche bambino. Un gesto spontaneo che è l’emblema della qualità di una organizzazione estiva che mette il bambino al centro di ogni cosa. Sì, perché prima c’è il suo stare bene, il suo divertirsi, il suo trovarsi bene con Marco, Vito, Maurizio, ritenendoli amici di gioco ma anche figure che possono aiutarti e venirti incontro al bisogno. E’ come un sentirsi sicuri, sprigionando insieme ore di amicizia che si accompagnano alla voglia di un gelato, che puoi trovare al chiosco antistante i campi di gioco. Lì, sotto quei gazebo, c’è il ritrovo di tutti. Si pranza, si parla, si scherza e si è al riparo dal sole cocente dei giorni più luminosi, ma anche dalla eventuale pioggia dei giorni più bui. Poi, in questo periodo ci sono pure gli europei di calcio da non perdere. E così, attrezzati di un televisore, si sta tutti insieme a fare il tifo per gli azzurri all’aria aperta. Ecco, questa è la giornata tipo di uno stage estivo studiato ad hoc per la crescita dei bambini che amano il calcio, sognano di diventare campioni come Marco Ferrante, anche se, vivaddio, capiscono meglio di papà e mamma che quella settimana d’estate è soprattutto gioco e divertimento. E’ bello stare insieme, anche se non saranno campioni di calcio.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711mascot-scuola-ferrante.jpgSiNl-inizio-dell-estate-e-l-importanza-degli-stage-1013135.htmSi100451001,02,03030310
91013111NewsCampionatiCrotone, orgoglio della Calabria calcistica.20160430142429La promozione del Crotone in Serie A, è l`emblema della rivincita sociale della Calabria.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>E’ un avvenimento che nel calcio periodicamente si avvera e ti fa pensare alla favola che diventa realtà. Lo stiamo vivendo con il Leicester di Ranieri nel campionato inglese e l’abbiamo vissuto in Italia l’anno scorso con la promozione in Serie A del Carpi e del Frosinone. Quest’anno registriamo con un piacevole benvenuto la squadra calabrese del Crotone, che è stata appena promossa nel calcio che conta. Più che di una favola, sarebbe opportuno parlare del Crotone Calcio come capolavoro di una gestione accorta, perfetta sotto l’aspetto della programmazione tecnica voluta in primis dal presidente <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Vrenna</b>. Una perfetta sinergia con l’allenatore <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Ivan Juric</b> e il direttore sportivo <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Giuseppe Ursino</b>. Nomi quasi sconosciuti al grande pubblico del calcio più seguito in Italia, ma che fa riflettere come il pallone possa comunque riservare interessanti novità anche da quelle più piccole realtà capaci di affrontare ostacoli che soltanto all’apparenza appaiono insormontabili. E’ la forza di chi ci crede, sempre e comunque fino alla fine. E questo crederci fortemente, se accompagnato dalla qualità dirigenziale e tecnica, si può trasformare in una realtà che lascia increduli. E’ il calcio della provincia, ma soprattutto è il calcio di una regione d’Italia, la Calabria, atavicamente alle prese con problemi di natura sociale ed economica che si riflettono su un immobilismo che soffoca la naturale crescita. Ma il calcio, con la sua funzione d’immagine apportatrice di indiscussi vantaggi economici e commerciali, resta pur sempre un veicolo, diremmo quasi indispensabile, di aggregazione sociale e scambio culturale. Ma, per non risultare una meteora, il Crotone deve smaltire in fretta la sbornia di un entusiasmo legittimo che deve essere accompagnato da una tempestiva programmazione adatta alla Serie A. Il calcio non ammette soste, perché oggi è già domani. Resta il fatto storico di una meritata promozione che si riflette in una terra di Calabria capace di attrarre le simpatie degli appassionati di calcio del profondo sud. Un meridione che storicamente non gode di grandi attenzioni mediatiche. Con il Palermo, il cui destino di restare in Serie A resta legato a un filo, e il Catania caduto in disgrazia per i noti fatti di illecito sportivo, la vera rappresentanza calcistica del sud d’Italia si fermava a Napoli. Oggi, con la prima storica promozione in Serie A del Crotone, il meridione si fermenta in una sinergia di tifo che è vicino alla Calabria. Come se ci fosse una sorta di amichevole patto tra chi ha sempre sofferto a discapito di chi vince sempre. Già, quella Calabria così culturalmente decantata dall’appartenenza dei suoi Bronzi di Riace e da quelle bellezze paesaggistiche naturali che sono il vanto del nostro Paese nel mondo, oggi si fregia con orgoglio di presentare un Crotone che è stato capace di scrivere la sua piccola storia negli annali dell’italico calcio meridionale. Un capolavoro che ha tutta l’intenzione di fondare le proprie radici, per costruire il futuro attraverso il calcio di Serie A. Quell’importante pallone che si pone sotto i riflettori dei media, per dare voce a una terra di Calabria che ha bisogno di far crescere in fretta le sue grandi potenzialità, che da troppo tempo sono state oscurate dalla mancanza di coraggio e iniziativa. Ecco, se c’era bisogno di migliorare la propria autostima, questa è l’occasione da non perdere. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: EN-US; mso-bidi-language: AR-SA;'>Salvino Cavallaro&nbsp;<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-tab-count: 1;"> </span></span></b><br><br>Crotonefl0711fl0711crotone-calcio.jpgSiNcrotone-orgoglio-della-calabria-calcistica-1013111.htmSi100451001,02,03030385
101013098NewsCampionatiAl centro sportivo San Papino di Milazzo, il Summer Camp di Marco Ferrante20160402142048A Milazzo un numero 9 di prestigio, per insegnare calcio e formare i giovani attraverso lo sport. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><font face="Calibri"><font size="3">Si<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span></font><font size="3">terrà a Milazzo dal 4 al 9 Luglio presso il Centro Sportivo “S.Papino”, </font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp;</font></span><font size="3">uno</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">stage calcistico con gli istruttori della “Soccer School</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">“</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">di Marco Ferrante,</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">ex </font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp;</font></span><font size="3">centravanti del Torino, con cui ha realizzato ben</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">125 goals, dell’Inter e del </font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp;</font></span><font size="3">Napoli.</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">Il</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">“Summer</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">Camp”</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">si terrà nella nuova struttura sportiva</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">dell’ASD</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">Gi. Fra.</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">di Milazzo , adiacente alla Chiesa del S.S. Crocifisso di San Papino. </font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><font face="Calibri"><font size="3">Potranno parteciparvi<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span></font><font size="3">tutti i bambini</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">dai 6</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">fino ai 13-14 anni, che ,divisi per fascia d’età,</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">saranno impegnati </font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp;</font></span><font size="3">sui campi di calcio dalle 9 del mattino fino alle 18. Per i ragazzi che verranno da lontano è previsto il pernottamento in strutture alberghiere, situate nelle vicinanze dei </font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp;</font></span><font size="3">campi di allenamento. </font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><font face="Calibri"><font size="3">Marco Ferrante è stato ben lieto di venire a Milazzo per la modernità<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span></font><font size="3">e</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">funzionalità</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">della struttura sportiva del Gi. Fra. , corredata di spogliatoi</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">e campi di calcio in erba sintetica di ultima generazione: un’eccezione nel</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">panorama calcistico del meridione.</font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><font face="Calibri"><font size="3">“Si<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span></font><font size="3">cercherà</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">d’importare durante lo stage”, ha dichiarato Marco Ferrante,” ciò che rappresenta</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">la filosofia</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">della</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">mia Soccer School di Grugliasco in provincia di Torino, dove i fondamentali di calcio</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">si associano alla formazione dei</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">ragazzi”.</font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><font face="Calibri"><font size="3">Faranno parte del<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span></font><font size="3">team di Marco Ferrante anche Vito Tammaro, responsabile staff</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">docenti di Coverciano </font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp;</font></span><font size="3">e vice allenatore del Catania di Pancaro, Maurizio Cavallaro, istruttore UEFA </font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp;</font></span><font size="3">B , un preparatore dei portieri, il cui nome verrà comunicato successivamente.</font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><font face="Calibri"><font size="3">Marco<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span></font><font size="3">Ferrante, che sarà presente per tutto l’arco della settimana, distribuirà consigli e suggerimenti</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">ai ragazzi</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">per aiutarli ad apprendere</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">nuove tecniche naturali, che potranno comunque essere affinate</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">nel tempo. Senza creare facili illusioni e aspettative, si tenterà di porre particolare attenzione</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">al</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">progetto formativo</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">del</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">bambino compresi </font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp;</font></span><font size="3">i fondamentali</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">calcistici che, se ci sono di base, potranno essere migliorati ed incrementati per un eventuale progetto</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">futuro.</font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><font face="Calibri"><font size="3">Per info e adesioni<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span></font><font size="3">telefonare ai</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">numeri :</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">011/3040511, 340/1661826, 3887262554 entro</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">il 10/06/2016.</font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><font face="Calibri" size="3">Attilio Andriolo</font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Milazzofl0711fl0711mascot-scuola-ferrante.jpgSiNal-centro-sportivo-san-papino-di-milazzo-il-summer-camp-di-marco-ferrante-1013098.htmSi100451001,02,03030445
111013068NewsVito Tammaro, vice di Pancaro nel Catania della speranza.20160113173515Vito Tammaro,Calcio CataniaParla è Vito Tammaro allenatore in seconda della squadra etnea, retrocessa in modo vorticoso dopo i noti fatti illegali della gestione dell’ex presidente Nino Pulvirenti“La penalizzazione inflitta è importante, ma noi sappiamo di dover ragionare partita dopo partita. In questo girone C sono tante le squadre attrezzate, ma anche il Catania è una buona squadra”. A parlare è Vito Tammaro allenatore in seconda della squadra etnea, retrocessa in modo vorticoso dopo i noti fatti illegali della gestione dell’ex presidente Nino Pulvirenti. Promosso quale secondo di Pancaro, in un Catania calcio che ha assoluto bisogno di risorgere in fretta dalle ceneri, Vito Tammaro si è detto subito felice di questo nuovo incarico che lo pone in una situazione di grande voglia di emergere; la stessa che si respira tra i tifosi e gli addetti ai lavori nella città etnea. “Sono contentissimo di essere qui, speranzoso di disputare una stagione importante con il Catania”. Sono state queste le sue prime parole rivolte ai media, fin dal primo giorno in cui è arrivato a Catania. Napoletano verace, Tammaro ha avuto diverse esperienze importanti nel calcio giovanile. Ha guidato i Giovanissimi Nazionali del Napoli, vincendo la Coppa Giovanissimi Professionisti. Trasferitosi a Padova, si è occupato del Settore Giovanile di questa storica società di calcio. Poi, ha anche avuto un’esperienza importante a Monza come vice – allenatore nel periodo in cui la società della Brianza vantava la presenza di Clarence Seedorf. Nel 2010, dopo l’esonero del tecnico brianzolo Alessio De Petrillo, Vito Tammaro guida il Monza per cinque partite (4 in Campionato e 1 in Coppa Italia) in coppia con Riccardo Monguzzi. Ma nel curriculum di Vito Tammaro c’è anche la sua collaborazione con la Paganese, mentre, successivamente, ha pure guidato il Team Napoli Soccer, selezione di calciatori svincolati. Dunque, un profilo di uomo di calcio che è davvero interessante sotto l’aspetto squisitamente tecnico ma anche di conoscenze umane legate ai calciatori, i cui buoni rapporti tra di loro sono il frutto essenziale di un ottimo spogliatoio. Crediamo davvero che Giuseppe Pancaro, l’allenatore del Catania che poco a poco tenterà la scalata verso il calcio che conta e che gli compete, possa essere davvero contento dell’aiuto del suo vice, capace com’è di dare un apporto qualitativo nell’ambito della crescita del suo Catania. Sono gli uomini che scrivono la storia nel calcio e nella vita. Piccola o grande che sia è sempre storia. Per questo, crediamo davvero che il binomio formato da Pancaro – Tammaro, rappresenti la garanzia di ciò che vuole ottenere il Catania e i suoi tifosi. Se nel calcio, la qualità e il lavoro viaggiano di pari passo, i risultati non possono essere che positivi. Per questo, oggi il Catania è in buone mani.FL0711FL0711vito-tammaro.jpgSiNparla-vito-tammaro-allenatore-in-seconda-calcio-catania-1013068.htmSi100451001,02,03,04,05,06,07,08,09,40010427
121013041NewsFarmaci per l’osteoporosi: immotivato l’allarme del Codacons20150203131326osteoporosi,farmaci,asp cataniaGli interventi dell’Asp Catania sono determinati da attenzione ai pazienti, a tutti i pazienti, per i quali si devono garantire l’obiettivo di cura e la tutela della salute.Assolutamente immotivato l’allarme lanciato ieri dal Codacons, dalle pagine de La Sicilia, sulla presunta sospensione delle prescrizioni dei farmaci per la cura dell’osteoporosi.<br>Non risponde, pertanto, al vero la denuncia dell’associazione che rischia di creare, senza alcuna ragione, disagi e preoccupazioni fra i pazienti.<br>Non vi è stato, e non vi potrebbe mai essere, da parte dell’Asp Catania, alcuna intenzione di ridurre o condizionare la cura dei pazienti affetti da osteoporosi. Prova ne è che sulla questione, il Dipartimento del farmaco dell’Asp Catania non ha impartito alcuna disposizione, rimanendo invariate le regole per la prescrizione medica che deve essere effettuata: nel rispetto delle norme di settore e delle indicazioni fornite dal Ministero della Salute nelle schede tecniche ed eventualmente contenute nelle note AIFA; sulla base dell’appropriatezza, affinché la prescrizione di farmaci, per quantità, qualità e modalità di somministrazione, induca un miglioramento nelle condizioni di salute del paziente e non determini un consumo non giustificato dalle evidenze cliniche, oppure inadeguato e rischioso per la salute; dell’efficacia dell’intervento, nel senso che il medico deve sempre finalizzare la prescrizione di un medicinale alla cura della patologia lamentata e riscontrata, tentando di ottimizzare il rapporto mezzi (farmaci)/risultato (miglioramento delle condizioni di salute), in modo da raggiungere il massimo risultato con il minimo impiego di principio attivo che è, comunque, potenzialmente tossico.<br>Nessuna struttura del SSR e dell’Asp Catania ha, inoltre, avviato alcuna campagnaterroristica nei riguardi di alcun farmaco, come sostiene il Codacons. <br>Gli interventi dell’Asp Catania sono, invece, determinati sia da attenzione ai pazienti, a tutti i pazienti, per i quali si devono garantire l’obiettivo di cura e la tutela della salute; sia da rigore nel controllo della spesa, per evitare qualsiasi spreco di risorse finanziarie.<br>È utile ricordare, infine, che i farmaci per l’osteoporosi sono regolamentati dalla nota AIFA n. 79 e che la prescrizione a carico del SSN è limitata dalle condizioni di rischio nella stessa descritte.<br>Il mancato rispetto delle suddette indicazioni e l’uso indiscriminato di farmaci espone a grave rischio la salute dei cittadini.CataniaWM01MSWM01MSfarmaci.jpgSiNfarmaci-osteoporosi-immotivato-allarme-codacons-1013041.htmNo-01,02,03,04,05,06,07,08,09,40400269
131013015NewsCampionatiDopo Catania-Vicenza parla il calatino Sampirisi, in forza ai veneti. «Abbiamo sprecato un`occasione. Il Catania ha ancora tempo per inserirsi nelle zone alte della graduatoria»20141025234828sampirisi, vicenza, pulvirenti, catania, sannino, rosina, calaiò, peuzzi, etnei, cibali, massimino, cocco, ragusa, bremech, frison, rinaudo, martinho.«Decisivi i primi minuti della ripresa con gli etnei avanti nel punteggio e con l`uomo in più«Torna al successo il Catania di mister Sannino, che frena la ripresa del Vicenza, sceso a Catania con l'intento di portare a casa un risultato positivo dopo la vittoria interna contro il Pescara, per continuare a risalire la classifica. I veneti, ripescati in extremis, rimangono a quota 10 punti in graduatoria, mentre gli etnei, vittoriosi per 3 reti a 1, salgono a 9 punti e lasciano momentaneamente l'ultimo posto. <br>Deluso per il punteggio maturato al Massimino il calatino Mario Sampirisi, in prestito dal Genoa al Vicenza, intervistato al termine dell'incontro. Commento a caldo dopo questa pesante sconfitta della tua formazione. "Abbiamo sprecato una buona occasione - dice l'esterno sinistro biancorosso - specie dopo il buon primo tempo in cui abbiamo contenuto gli etnei e ci siamo resi pericolosi in un paio di circostanze senza mai rischiare. Basti pensare che il Catania ha avuto la prima e unica palla-gol del primo tempo al 46' su tiro da fermo con Calaiò". <br>Come hai visto i rossazzurri? "Nei primi 45' ho visto un Catania teso e con la paura di sbagliare. Del resto per gli etnei non era semplice superare questo momento. Vi ricordo che i rossazzurri sono partiti tra i favoriti per la vittoria finale, e per una squadra costruita per vincere, ritrovatasi in coda dopo 10 turni, non diventa agevole affrontare ogni gara, subentra la paura di sbagliare e di non riuscire a risalire. Tra l'altro in settimana c'era stata la contestazione di alcuni tifosi alla dirigenza e ad alcuni giocatori". <br>La svolta della partita? "La magia di Calaiò che ha propiziato il vantaggio di Cani. Ma <a class="matchTooltip">oggi</a> a noi tutto è andato storto, a cominciare dagli infortuni di Ragusa, Sciacca e poi Cocco, per non parlare dell'inferiorità numerica, arrivata nel momento in cui avremmo dovuto spingere di più per cercare il pari". <br>Che campionato si prefigge di fare il tuo Vicenza? "La mia squadra, ripescata in extremis, ambisce ad una salvezza tranquilla, che pensiamo di poter raggiungere con questo organico, anche se non sarà un'impresa facile". <br>Come ti trovi con questa nuova maglia? "Sono felice di essere approdato al Vicenza, che mi ha voluto a tutti i costi. Qui mi trovo benissimo, sia con i dirigenti, che con mister Lopez e i compagni, siamo un gruppo affiatato. Sono certo che ci salveremo". <br>E invece come vedi il Catania? "Credo che nonostante la falsa partenza, non appena avrà recuperato tutti gli infortunati, la compagine di Sannino possa recuperare presto terreno e sperare ancora di inserirsi nel gruppone delle battistrada. Del resto il campionato di Serie B è lunghissimo, e la rosa del Catania è una delle più forti della categoria. In bocca al lupo ai rossazzurri, con l'augurio di rivedere presto nella massima serie la squadra del presidente Pulvirenti".<br> C1012937Catania, Stadio Massiminoivomesivomessampirisi.jpgSiNmsampirisi-vicenza-catania-rossazzurri-vittoria3a1-1013015.htmSi100075401,02,03030881
141013003NewsCampionatiCatania, il Bari passa al Cibali ma rossazzurri troppo spuntati per essere veramente giudicati20141012200113catania, bariDal nostro inviato Pascal Desiato<BR>E' arrivata ancora una sconfitta per il Catania ma bisogna riflettere anche sul come sia arrivata. <BR><BR>Rossazzurri troppo spuntati per essere giudicati, undici indisponibili e molti dei quali giocatori che ad inizio campionato venivano evidenziati come quelli che sarebbero stati i protagonisti della risalita.<BR><BR>Tornando al match il Bari ha saputo sfruttare le amnesie difensive dei padroni di casa schierati con una retroguardia improvvisata, ma lo stesso Catania ha in più di una occasione messo in difficoltà gli avversari e se alla fine avessero raggiunto il pari non ci sarebbe stato niente da dire.<BR><BR>Adesso sarà fondamentale recuperare alcuni degli infortunati e cercare una&nbsp;sequenza di risultati positivi in odo da ridare vigore all'ambiente. <BR><BR>C1012936adm001adm001catania-sudtirol.jpgSiNcatania-il-bari-passa-al-cibali-ma-rossazzurri-troppo-spuntati-per-essere-veramente-giudicati-1013003.htmSi100075501,02,03,09030737
151012998NewsCampionatiCatania, l`a.d. Cosentino: «Non mi muovo da qui. Sannino resta. Vigili sul mercato»20141007175733cataniaDiamo fiducia a SanninoL'amministratore delegato del Catania Pablo Cosentino ha parlato oggi pomeriggio in conferenza stampa circa il momento della squadra. "Non mi dimetto e non ci penserò mai a lasciare l'incarico di amministratore delegato del club. L'autocritica la faccio sempre quando le cose vanno male. Io mi prendo ogni responsabilità e non mi pento delle scelte che ho fatto in estate. Posso dire però che non prenderemo altri dirigenti e non muterà il progetto generale. Con la cultura del lavoro usciremo fuori da questa situazione. Dobbiamo tornare in Serie A e l'obbiettivo resta sempre immutato. Ammetto che qualcosa non ha funzionato se si analizza la preparazione atletica però Ventrone non è responsabile e per me lui è un lusso per Catania. Fin quando starò io qui, Ventrone continuerà a lavorare. Finora non ho elementi per dare responsabilità specifica al nostro preparatore. Campi? Non è il terreno di Torre del Grifo che causa infortuni. Gli arbitri ci danneggiano? Non rispondo a questa domanda. Sui rapporti con i vertici federali posso dire che sono molto buoni. E' mancanza di rispetto chiedere queste cose perché non si deve pensare che se dialoghi con i dirigenti della Lega ottieni i rigori. Pensieri in vista di gennaio? La squadra è in difficoltà e siamo vigili sul mercato con il nostro capo scouting Caniggia che monitora la situazione. La squadra è molto competitiva e per adesso non penso al mercato anche se siamo vigili. A gennaio interverrò sul mercato solo per rinforzare l'organico. In estate ci piaceva Basha e Babacar ma poi non ci siamo riusciti a prenderli. Sannino? Non ha nessuna colpa dei risultati negativi della squadra e finora sta facendo un ottimo lavoro. Diamo fiducia a Sannino che è l'uomo giusto".C1012936adm001adm00120140916_161941.jpgSiNcatania-a-d-cosentino-resto-qui-sannino-giusto-1012998.htmSi100075701,02,03,09030479
161012997NewsCampionatiCatania, troppi punti persi per distrazioni20141004152511cataniaE` tempo di riflessioni Dopo la sconfitta di Frosinone, è tempo di riflessioni in casa Catania. Troppi, analizza La Gazzetta dello Sport, i punti persi dagli etnei, tutti nel finale.C1012936adm001adm001sannino.jpgSiNcatania-troppi-punti-prsi-per-distrazioni-1012997.htmSi100075701,02,03,09030449
171012964NewsCampionatiCatania, Sannino a ILCALCIO24.COM: «Mi aspetto che i giocatori rimasti qui siano da traino per i nuovi». Cosentino: «Col Presidente abbiamo deciso di cambiare»20140916211059catania,cosentino,Catania,Giuseppe SanninoDal nostro inviato a Torre del Grifo Pascal Desiato Di seguito la conferenza stampa del nuovo tecnico del <A class=link-6 href="/squadre/catania.cfm" name=nome target="" classname="link-6">Catania</A>, <A class=link-6 href="/personaggi/giuseppe-sannino-1000362.cfm" name=nome target="" classname="link-6">Giuseppe Sannino</A>, seguita da IlCalcio24.com:<BR><BR>"Da poco sono andato via dall'Inghilterra e ve lo dico col cuore: avrei voluto che il Catania non si trovasse in questa situazione. Perché sono andato via dall'Inghilterra? Voglio fare l'allenatore! In Inghilterra ci sono tante belle realtà che non ti fanno vivere questo lavoro con passione. Adesso andiamo a lavorare e cerchiamo di far sentire questi ragazzi protagonisti: hanno in mano le sorti di questa città e di questa società e hanno una guida. Bisogna capire il momento: so che è importantissimo farli sentire parte della squadra. L'aspetto tattico? I numeri lasciano i tempi che trovano: sarebbe da stupidi snaturare il progetto del 4-3-3. Ciò che chiedo è avere tutti la stessa idea, ovvero quella di sopraffare l'avversario con la qualità e la voglia di vincere ogni duello. Bisogna essere concreti: niente particolarismi. Io non voglio essere amico di nessino: ognuno deve fare questo mestiere al massimo e quando questo coincide col pensiero dell'allenatore, la strada è sempre dritta. C'è tanto da lavorare e confido molto in ciò che possono dare i giocatori dal punto di vista mentale: bisogna togliere qualche "Io" e mettere dei "Noi". Io non sono un inventore: mi piace mettere in campo la voglia di scendere in campo a guadagnare punti pensando che gli altri siano più bravi di noi.Ho voluto un anno di contratto perché credo poco ai progetti: non mi piace essere un peso alla società, facciamo un passo alla volta."<BR><BR>A IlCalcio24.com, Mister lo slogan del Catania quest'anno è stato "RipartiAmo" ciò mette subito in chiaro quale sia l'obiettivo della società, come pensa di raggiungerlo e da quali giocatori si aspetta il salto di categoria?: "So che il nostro obittevo deve essere quello, ma il campionato di Serie B non è facile, è lungo e pieno di insidie, certamente mi aspetto molto da tutti in particolare che i vecchi che sono rimasti a Catania donino lo spirito giusto ai nuovi". <BR><BR>Continua Sannino: "Ogni squadra andrà ad affrontare il Catania con molta fame, con la voglia di emergere e di salire in Serie A, come dobbiamo fare noi. Il portiere? Siamo stati sfortunati ad avere questi infortuni. Io la penso così: chi è disponibile e va in campo, è il migliore giocatore del mondo. Credo che i giocatori debbano contare sul proprio allenatore: io voglio capirli: il compito principale è quello di dargli sicurezza. L'esperienza di Varese in B? E' un'altra situazione rispetto a quei tempi! Ho trovato dei ragazzi che ho già avuto e loro sanno che c'è tanta strada da fare. Io sono qui non per curare, ma per lavorare e raggiungere un obiettivo: non so come e non so in quanto tempo. Il calcio è anche gioia: dobbiamo essere consapevoli che ci sono 20.000 persone che si battono per noi al Massimino. Conta essere un blocco unico, poi deve essere un allenatore a mettere il giocatore in condizione di rendere al meglio: difendiamo in 11, attacchiamo in 11. Cosa è accaduto nel Catania? E' la vita! Lo scorso campionato era già segnato per il Catania: adesso, però, molti vogliono ridare ai tifosi ciò che gli hanno tolto".<BR><BR>La parola poi passa all'a.d. del Catania, Pablo Cosentino: "La scelta del mister è stata fatta perché pensiamo si tratti della persona adatta in questo momento. La squadra è completa sono tutti i punti di vista. Cosa è successo dall'anno scorso? Il calcio non è una scienza esatta: se nella prima partita non entrava il pallone, stavamo parlando di altro! Pellegrino non deve avere nulla da rimproverarsi e sono molto contento del lavoro che ha fatto. Se c'è delusione? La delusione è grandissima, ma la voglia di riparare agli errori è altrettanto grande! Che tipo di pubblico devo aspettarmi sabato? Un pubblico che apprezza lo sforzio dei giocatori e che li sostiene. Gli infortunati? Hanno avuto dei piccoli problemi, ma stanno recuperando. La reazione di Leto? Non verrà multato: è un gesto di rabbia che può capitare a chiunque, anche a me! Io multo un giocatore che non si impegna, non un giocatore che reagisce così." <BR><BR>A IlCalcio24.com, la decisione di cambiare il mister è stata prettamente sua o condiviso con il Presidente: "Qui prendiamo tutte le decisioni in due, sia che il sottoscritto che il Presidente abbiamo deciso che cambiare era la decisione giusta".<BR><BR><BR>C1012936adm001adm00120140916_161941.jpgSiNcatania-sannino-a-il-calcio-ventiquattro-mi-aspetto-tanti-dai-siano-da-traino-per-i-nuovi-cosentino-con-il-presidente-abbiamo-deciso-1012964.htmSi100075501,02,03,090301986S
181012961NewsCampionatiCatania, Sannino il nuovo tecnico. Pellegrino resta in società20140914172052catania,Calcio Catania S.p.A,Giuseppe SanninoIl Calcio Catania S.p.A. comunica Il <a name="nome" target="" classname="link-6" class="link-6" href="/squadre/catania.cfm">Calcio Catania S.p.A</a>. comunica di aver sollevato dall'incarico di allenatore della prima squadra il signor Maurizio Pellegrino, che assume la carica di Responsabile del Settore Giovanile rossazzurro. La conduzione tecnica della prima squadra viene affidata al signor <a name="nome" target="" classname="link-6" class="link-6" href="/personaggi/giuseppe-sannino-1000362.cfm">Giuseppe Sannino</a>.<br>C1012936adm001adm001sannino.jpgSiNcatania-sannino-il-nuovo-tecnico-pellegrino-resta-in-societa1012961.htmSi100075701,02,03,09030656
191012957NewsCampionatiCatania, salta Pellegrino. Tre nomi per la successione20140912234315catania,Perugia,rossazzurri,Pro VercelliLa sconfitta a Perugia decisiva per l`esonero di Pellegrino.Dopo la sconfitta contro il <a name="nome" target="" classname="link-6" class="link-6" href="/squadre/perugia.cfm">Perugia</a>, la <a name="nome" target="" classname="link-6" class="link-6" href="/squadre/catania.cfm">società rossazzurra</a> ha deciso di sollevare dall'incarico il tecnico Maurizio Pellegrino. Eliminato in Coppa Italia, e dopo aver perso anche alla pemultima di campionato contro il <a name="nome" target="" classname="link-6" class="link-6" href="/squadre/pro-vercelli.cfm">Pro Vercelli</a>, la dirigenza catanese non ha confermato la fiducia all'allenatore.<br><br>Per la panchina adesso si fanno i nomi di Sannino, Nicola e Rossi.<br><br>C1012936adm001adm001foto-maurizio-pellegrino.jpgSiNcatania-salta-pellegrino-tre-nomi-al-suo-posto-1012957.htmSi100075701,02,03,09030389
201012952NewsCampionatiCatania, oltre le critiche c`è qualcosa da salvare20140909003317cataniaFacciamo due conti Certamente non è l'avvio che tutti auspicavano per questo Catania, ma le critiche di questi giorni vanno un po' oltre.<BR><BR>Frutto della rabbia per la delusione dovuta alla retrocessione in B della scorsa stagione, in queste due giornate lo slogan della società rossazzurra "RipartiAmo" è stato oggetto di scherno da parte di tanti tifosi delusi. <BR><BR>Ma se facciamo due conti questo Catania non è proprio da buttare, analizzando i due match possiamo notare che delle sei reti subite ben quattro sono arrivate da situazione di calcio piazzato e le restanti per situazioni dovute a cali di attenzione. Tante le critiche al reparto arretrato che certamente avrà da migliorare se questa squadra vorrà puntare al ritorno nella massima serie, ma c'è un attacco, ad ora il più prolifico del campionato, sempre presente e con i vari Rosina e Martinho che stanno facendo da vero traino alla squadra in avanti.<BR><BR>Bisogna invertire la rotta e quale match migliore non potrebbe essere quello con la neo promossa Perugia, unica a punteggio pieno, e guidata da un tecnico molto preparato come Camplone. <BR><BR>La partita dirà certamente molto del valore della squadra, ma non c'è da demoralizzarsi subito, il campionato è ancora lungo e già da sabato il Catania avrà la possibilità di ripartire.<BR><BR>C1012936adm001adm001cataniapro.jpgSiNcatania-oltre-le-critiche-c-e-qualcosa-da-salvare-1012952.htmSi100075501,02,03,09030419
211012951NewsCampionatiMemorial Turi Nicolosi, termina in semifinale lo splendido cammino dell`Usa Sport. Trionfa l`Atalanta20140907204631caltagironeTorneo da protagonisti per i giovani calatiniTermina in semifinale l'avventura degli Allievi Regionali dell'Usa Sport Caltagirone nel prestigioso Torneo "Memorial Turi Nicolosi", svoltosi tra i campi di Pedara, Misterbianco e Mascalucia, con protagoniste anche&nbsp;i pari età&nbsp;di Atalanta, Juventus e Catania.<BR><BR>I calatini sorteggiati nel Girone C con Catania e Giovani Leoni, superano il primo turno battendo quest'ultimi ai calci di rigore dopo che i tempi regolamentari si erano conclusi sul punteggio di 3-3, con la squadra di mister Di Benedetto capace di rimontare lo 0-3 della prima frazione, con le reti di Cucchiara, Spitale su rigore e Abdoulie Dampha all'ultimo minuto di gioco. Poi dal dischetto rigore decisivo messo a segno da Giuseppe Conti. La squadra giallonera perde anche la partita successiva contro il Catania, anch'essa conclusasi ai rigori, e l'ultimo match del girone con protagoniste l'Usa Sport e lo stesso Catania termina&nbsp;col punteggio di 3-1 per gli etnei, con tante recriminazioni da parte dei calatini che si vedono negare un netto rigore, sul 2-1, dopo un colpo di testa di Dampha e la successiva stoppata di mano di un difensore catanese. Per la squadra di Caltagirone a segno ancora Cucchiara con uno splendido tiro dalla distanza.<BR><BR>Nel gironcino delle semifinali Usa Sport che affronta prima l'Atalanta e poi il Katanè Soccer. Contro i bergamaschi match duro che si conclude con il punteggio di 4-0 per i nerazzurri, e nella successiva sfida arriva un'altra sconfitta per 3-1 ma partita decisa solamente nei minuti finali quando il punteggio era fermo sull'1-1 con momentaneo pareggio di Spitalieri, a segno con un pallonetto dal limite dell'area.<BR><BR>Torneo che viene vinto dall'Atalanta che in finale batte con un netto 3-0 la Juventus, terzo il Catania.<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1012936adm001adm00120140906_175331.jpgSiNtermina-in-semifinale-il-torneo-memorial-nicolosi-per-l-usa-sport-trionfa-atalanta-1012951.htmNo100075501,02,03,06,09030806
221012943NewsCampionatiCatania, un pari che brucia. Sugli scudi Rosina e Martinho20140831121120serie b, catania, lanciano,CataniaNervi tesi per CalaiòComincia con un match dalle tante emozioni il nuovo campionato del <a name="nome" target="" classname="link-6" class="link-6" href="/squadre/catania.cfm">Catania</a>. Purtroppo per i rossazzurri è solo un pari, ma la mole di gioco offensiva espressa fa ben sperare in vista del proseguo del torneo.<br><br> Sugli scudi senza dubbio Martinho, tornato a Catania dopo l'esperienza a Verona, e assoluto protanista in zona offesiva così come Rosina giocatore di spessore e soprattutto di qualità.<br><br> Da rivedere la difesa, in particolare Peruzzi troppo superficiale ed ingenuo in certe circostanze, ma ci si aspetta molto di più anche da Gyomber e Spolli.<br><br> Buono l'esordio di Chrapek, capitolo a parte per Calaiò. L'attaccante siciliano si distingue per la duttilità e soprattutto per la dedizione ma certi episodi come l'espulsione, che gli costerà la squalifica in vista della Pro Vercelli, devono essere evitati anche perché sa benissimo di essere un giocatore fondamentale per questa squadra.<br><br> Lo stesso Pellegrino a termine della partita fa fatica a digerire la rete presa a tempo praticamente scaduto: "Abbiamo preso un gol beffa nel finale che non ci permette di valorizzare quanto di buono è stato fatto in questa partita. Nel primo tempo ha funzionato tutto e la squadra ha creato 4 o 5 occasioni che potevano essere finalizzate meglio. Il Lanciano a parte il palo su punizione non ha creato pericoli a Terracciano. Nella ripresa invece ci siamo allungati e abbiamo subito due gol. Subito dopo la squadra ha reagito con grandissima forza ribaltando il risultato. Prendere quel gol all'ultimo secondo ha fatto cambiare tutto. Certo dobbiamo migliorare le cose che non sono andate bene stasera. I ragazzi hanno giocato fino alla fine e posso dire che sono stati bravi, forse ci è mancata la gestione negli ultimi minuti. In futuro dobbiamo sfruttare meglio il nostro potenziale offensivo e non possiamo permetterci di concedere certe ripartenze. Dobbiamo migliorare quello che possiamo ma non credo sia utile parlare di cambiamenti tattici passando alla difesa a tre, la partita l'avevamo vinta. Forse in alcuni frangenti dobbiamo essere più concreti e meno leziosi. Calaiò? In certe situazioni bisogna controllare i nervi".<br><br> &nbsp;<br><br>C1012936adm001adm001catanialanciano.jpgSiNcatania-un-pari-che-brucia-martinho-e-rosina-sugli-scudi-1012943.htmSi100075501,02,03,09030498
231012931NewsCampionatiAbdoulie Dampha, il campione del futuro venuto dal Gambia20140828162619damphaUn talento pronto a dimostrare le sue enormi qualitàUna storia difficile, come tante che in questi giorni ci vengono raccontate. Protagonisti giovani scappati da una terra difficile alla ricerca di un futuro migliore e che soprattutto portano con sè il desiderio di avere una possibilità al fine di realizzare il proprio sogno.<BR><BR>Abdoulie Dampha, classe '98, è uno di questi giovani. Lui, figlio di genitori separati per motivi religiosi, rimane da solo con la mamma e le sue tre sorelle più piccole dopo l'allontanamento del padre,&nbsp;a causa di queste e altre vicissitudini&nbsp;scappa dal Gambia, piccola nazione africana situata all'interno del Senegal, e a soli 12 anni decide di attraversare l'Africa portandosi&nbsp;dietro&nbsp;soltando il sogno di arrivare in Europa.<br><br> A settembre dell'anno scorso, dopo varie traversie, riesce a raggiungere la Sicilia con i soliti barconi di fortuna, e a novembre viene trasferito in una comunità di minori a Caltagirone, cittadina in provincia di Catania, dove attualmente alloggia. <BR><BR>Un giorno mentre palleggiava e giocava con gli altri ragazzi della comunità, nello spazio esterno dello sbabile, viene notato dall'insegnante che lavora presso la struttura, che subito si accorge delle doti fuori dal comune che mostra di avere il ragazzo. La conferma arriva durante un torneo di calcio giocato sempre a Caltagirone, dove la squadra dei giovani della comunità vince il torneo e dove Abdoulie risulta essere senza ombra di dubbio il miglior giocatore della competizione, vincendo anche il premio personale.<BR><BR>Da quel momento lo stesso insegnante decide di portarlo nel team degli Allievi Regionali della città di Caltagirone, l'Usa Sport, ma non avendo i documenti necessari non può essere tessarato, ma anche lì si distingue per le sue qualità incredibili, tecnica, tiro in porta e soprattutto dribbling sono le sue armi migliori, per un centrocampista completo nonostante la giovanissima età. <BR><BR>In molti hanno notato queste qualità e nel frattempo lui continua ad allenarsi con l'Usa Sport di Caltagirone, in attesa di avere la possibilità di dimostrare il suo enorme talento in un club professionista. <BR><BR><A href="mailto:pascaldesiato24@gmail.com">pascaldesiato24@gmail.com</A><BR><BR><br><br>C1012317adm001adm00120140825_180525.jpgSiNabdoulie-dampha-il-campione-del-futuro-venuto-dal-gambia-1012931.htmSi100075501,02,03,090301987
241012927NewsCampionatiCatania, buona la prima ma Terracciano salva il risultato in più di un`occasione20140818123956coppa italia, catania, sudtirolDal nostro inviato allo stadio Angelo Massimino di Catania - Pascal DesiatoSuccesso di misura per la squadra di mister Pellegrino, che alla prima ufficiale batte il Sudtirol e passa al turno successivo di Coppa Italia. <br><br> Match che come previsto si è dimostrato pieno di insidie, altoatesini pericolosi in più di una occasione nel primo tempo, ma uno straordinario Terracciano nega la segnatura agli uomini di Rastelli. <br><br> Catania un po' macchinoso, soprattutto nella prima frazione, e con Rosina e Calaiò che faticano a trovarsi, ma al 23' ci pensa Martinho, ben servito da Chrapek, a battere in diagonale il portiere ospite e portare avanti i suoi.<br><br> Ripresa che vede un Catania più propositivo e vicino al raddoppio in due occasioni con Calello, ma il risultato resta fermo sull'1-0, garantendo ai rossazzurri il passaggio del turno.<br><br> Lo stesso mister Pellegrino, a fine partita, ha evidenziato come la squadra faccia giustamente fatica in questo momento a causa dei grossi carichi di lavoro, ma già dal prossimo match, quello in programma domenica contro il Cagliari, i calciatori mostreranno importanti miglioramenti di condizione. Da evidenziare anche l'assenza di giocatori di spessore come Peruzzi, Leto, Spolli e Rolin che certamente avrebbero fatto comodo, anche per pochi minuti, nel match contro il Sudtirol.<br><br> &nbsp;<br><br>C1012317adm001adm001catania-sudtirol.jpgSiNcatania-buona-la-prima-ma-terracciano-salva-i-suoi-in-piu-di-una-occasione-1012927.htmSiT1000014100075501,02,03,090301131
251012920NewsCampionatiCatania, adesso si ripArte sul serio. La dirigenza e i tifosi hanno lanciato il segnale20140808125004cataniaI rossazzurri partono con il favore dei pronostici E adesso si riparte sul serio. Nella giornata di ieri è stato stilato il calendario definitivo della nuova stagione di Serie B 2014/15. <BR><BR>Un campionato che si preannuncia veramente equilibrato, tante le squadre che si propongono in prima fascia per i tre posti che garantiscono il salto in Serie A. Tra queste il nuovo Bari di Mangia e Paparesta, il Bologna di mister Lopez, lo Spezia di Bjelica tecnico che la passata stagione ha disputato la Champions League con l'Austria Vienna e che a sorpresa ha deciso di intraprendere la sfida lanciata dal club ligure, non dimentichiamo neanche il Latina di mister Beretta che dopo la finale promozione dello scorso anno proverà a raggiungere direttamente la massima serie dai primi due posti, l'ambiziosa neo promossa Virtus Entella, il tenace Livorno, e le possibili sorprese Avellino, Trapani e Modena,&nbsp; ma tra queste non possiano non menzionare il Catania del presidente Pulvirenti e di mister Pellegrino. <BR><BR>Proprio i rossazzurri partono, facendo i dovuti scongiuri, con il favore dei pronostici soprattutto grazie al fantastico lavoro messo in atto sino ad ora dalla dirigenza siciliana. Come rilancia la stessa campagna abbonamenti si vuole ripartire immediatamente e ritornare nella massima serie, sfuggita la passata stagione a causa di un'annata non troppo fortunata ma che con l'arrivo di mister Pellegrino è stata chiusa sfiorando una clamorosa salvezza nel finale di stagione. Le conferme di giocatori importanti come Lodi, Peruzzi e Spolli condite dagli arrivi, tra gli altri, di calciatori del calibro di Calaiò e&nbsp;Rosina, compresa la riconferma di Rinaudo,&nbsp;non faranno pesare certamente le partenze di Barrientos, Bergessio e Izco, salutati anche per decisioni personali. <BR><BR>Il Catania ripartirà il 30 agosto ospitando il Lanciano, partita che non si preannuncia facile, ma una squadra come quella rossazzurra saprà certamente regalare un'intensa stagione ai propri tifosi, il segnale è già forte, visto anche il largo consenso che la nuova campagna abbonamenti sta riscuotendo tra i suoi tanti sostenitori.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><BR>C1012317adm001adm001catania.jpgSiNcatania-adesso-si-riparte-sul-serio-la-dirigenza-e-i-tifosi-hanno-lanciato-il-segnale-1012920.htmSi100075501,02,03,090301215
261012915NewsEditorialeGiorgio e il mantra del tifoso juventino20140804094013Una dichiarazione d`amore eterno di un tifoso juventino a Del Piero<font face="Times New Roman" size="3"> </font><p align="center" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: center;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'>“Non avere altro dio al di fuori del tuo fuoriclasse: </span></b><br><br><p align="center" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: center;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'>Alex Del Piero”</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Blasfemo? Forse. Ma il calcio, con le sue interminabili storie, con le passioni infinite che sanno di eccesso, di enfatizzazioni che non hanno un perché, una spiegazione che mai ha una sua logica ben definita, ci ha abituato anche a questo. Eppure, questo pallone che crea adrenalina e fa innamorare a dismisura l’uomo, riesce a incuriosire studiosi, psicologi, sociologi, addetti ai lavori. C’è poi un radicato pensiero affettivo che nasce dalla sfera emotiva del tifoso, capace com’è d’intrecciarsi in maniera indissolubile alla passione per il gioco del calcio, ed è l’ammirazione che si tramuta in passione e amore verso il proprio campione, il mito del proprio cuore. Sentimenti forti, amori che non si paragonano al sesso ma a un qualcosa di più idealistico che parte e finisce al cuore. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Alessandro Del Piero</b> è uno dei più amati calciatori di tutti i tempi, un campione spesso ammirato anche da coloro i quali non sono legati dalla fede juventina e che si lasciano coinvolgere dalla simpatia del campione che, in maniera empatica, riesce a comunicare con i propri tifosi, anche attraverso i suoi comportamenti in campo e fuori dal rettangolo di gioco. E così si crea un mito, una sorta di status simbol da imitare, da ammirare, da seguirne l’esempio. Un amore che sa diventare anche odio nel momento in cui il campione cambia maglia, società e colori. Ma non è stato il caso di Alex Del Piero, la cui storia è legata solo ed esclusivamente alla Vecchia Signora del Calcio italiano. A questo proposito ci piace riportare quanto <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Giorgio,</b> un appassionato tifoso juventino di Catania ha postato su facebook il 14-05-2012, il giorno dopo che Del Piero ha salutato i tifosi bianconeri, dopo una lunga milizia nelle fila della Juventus. Fu un giorno carico di amarezza, quello, soprattutto per il modo con cui il simbolo della Juventus fu “scaricato” dalla dirigenza juventina. Riportiamo dunque, ciò che ha scritto Giorgio, il tifoso juventino: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“</b></span><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>Ho 37 anni...sappiamo tutti cosa e' il calcio a 17 anni...e' proprio lì che ti innamori del fuoriclasse, che insegui un esempio, un idolo a cui votarti. Io ho avuto la fortuna di avere lui che mi ha accompagnato per 20 anni...Se ci penso ora, 20 anni mi sembrano un tempo infinito. Da quel giorno lui per me è stato l'unico. Può sembrare blasfemo, ma spesso un tifoso ha un mantra simile a questo: "Non avere altro dio al di fuori del tuo fuoriclasse". Lui è stato questo per me. La Juve ha vinto lo scudetto. Sulla bandiera e nel cuore ne porto almeno 12, ma di Alessandro ce n'è soltanto uno e la sua stella ieri si è spenta sul miglior palcoscenico possibile. Sono triste, perché gli scudetti vanno e vengono, ma di campioni e uomini così non mi capiterà mai più di vederne. Non mi innamorerò più, calcisticamente parlando. E' come se una parte di me si fosse spenta. Non sarò mai più il tifoso che è nato 20 anni fa insieme a lui. Grazie ADP”. </span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>Se non è amore questo, ditemi voi che cos’è. Dentro l’anima di questo tifoso di Del Piero, si scatena l’amarezza del tempo che passa, il quale pur non cancellando i fasti del campione, ti fa pensare malinconicamente che nella vita nulla è per sempre. Tutto passa, nulla è eterno. Il calcio continua la sua storia, le sue attenzioni dei tifosi, dei media, della gente, degli sponsor legati agli interessi economici esorbitanti, ma i campioni passano, scrivono la storia, ma lasciano il palcoscenico. Dal punto di vista generazionale ne nasceranno altri, si faranno confronti e similitudini, ma quelli non ci saranno più. E’ la bellezza della vita ma anche il suo mistero che ci porta a filosofie spesso legate a un pallone che resta pur sempre la metafora della vita. Grazie anche a Giorgio, si è sprigionato in noi il pensiero che scrivere soltanto con titoli cubitali, dell’arrivo di potenziali altri campioni in questa o quella squadra, appare talvolta banale in confronto ai sentimenti che il pallone stesso può provocare nell’uomo. Ben vengano dunque anche in futuro, questi spunti di riflessione e umanità capaci d’interessarci quanto, e forse anche di più di un pallone che, entrando nella porta avversaria, ci fa gridare al GOL come se null’altro esistesse al mondo.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>&nbsp;</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Cataniafl0711fl0711del piero 22.JPGSiNgiorgio-e-il-mantra-del-tifoso-juventino-1012915.htmSi100451001,02,03030567
271012843NewsCampionatiIl Catania più bello della stagione abbatte la Roma al Massimino, e la Juve si laurea Campione d`Italia senza giocare20140504210000totti, pellegrino, massiminio, cibali, roma, catania, bergessio, de sanctis, izco, leto, barrientos, frison, de rossi, romagnoli, dodo`, rinaudo, lodi, plasil, monzon, salvezza, bologna, sassuolo, livorno, atalanta, fiorentina, scudetto, juve, pianijcGiallorossi rimaneggiati e sotto tono. Rossazzurri in palla e adesso tornano a sperare nella salvezzaDAL NOSTRO INVIATO<br><br>Vittoria meritata e netta del Catania contro la seconda forza del torneo, arrivata scarica al Cibali e con la testa al big-match della stagione di domenica prossima contro la Juve. Etnei straripanti, che segnano ben 4 reti e ne falliscono almeno altre 2, bravo De Sanctis nel finale a negare altre due segnature al "Toro" Bergessio, con i giallorossi privi di motivazioni, ma non per questo giustificati. Dopo l'uno-due fulminante del capitano rossazzurro Izco, la Roma riapre la gara con Totti, che da pochi passi fa secco Frison. Ma neanche l'ingresso in campo di Gervinho rianima la formazione di Garcia, che sfiora il pari con il brasiliano sul finire di tempo (ottima la respinta con il corpo di Frison). Nella ripresa è solo Catania, con Bergessio che firma il 3 a 1 raccogliendo una respinta di De Sanctis su una bordata di Leto, prima della rete del definitivo 4 a 1 firmata da Barrientos a conclusione di una veloce azione catanesi che ha liberato il mancino del fantasista argentino, bravo a piazzare la sfera alla sinistra dell'incolpevole portiere romano. Poi, archiviata la gara, tutti con la testa sugli altri campi, con le buone notizie per il Catania che giungevano da Verona, dove il Torino ha conquistato la vittoria sul Chievo per 1 a 0, da Udine, con il Livorno che usciva sconfitto per 5 a 3, e da Marassi, dove il Bologna non andava oltre il pari (0-0) contro il Genoa. Così, a due giornate dalla fine, qualche speranza di ottenere la salvezza il Catania ancora ce l'ha, visto che la salvezza oggi è distante 3 punti e si chiama Bologna. E proprio domenica prossima i rossazzurri si recheranno allo stadio Dall'Ara per affrontare i felsinei, dove si giocheranno l'ultimo match-ball per sperare ancora di mantenere una categoria che sino a poche ore fa sembrava già persa. Ma quanti rimpianti dopo la gara vista oggi al Massimino. In un campionato così scadente, dove la quota salvezza sarà bassissima (probabilmente 32 punti), viene da mordersi le mani per le tante occasioni sprecate dal Catania, sia nel girone d'andata, ma soprattutto al ritorno. Alla squadra etnea sarebbero bastati solamente 4-5 punti in più per poter oggi dormire sonni tranquilli. Ma adesso bisogna solamente pensare a giocarsi il tutto per tutto a Bologna, dove sarà difficilissimo fare bottino pieno, ma a questo punto gli etnei devono provarci a tutti i costi. E servirà anche l'apporto del pubblico rossazzurro, che sino a oggi ha criticato le scelte societarie e ha contestato prima della gara poi vinta con la Roma, ma al Catania domenica prossima servirà il sostegno dei propri tifosi,&nbsp; che siamo certi staranno vicini alla squadra nella gara più importante della stagione.<br>Catania, Stadio A. Massiminoivomesivomesizco.jpgSiNcatania-batte-roma4-1-scudettojuventus-etneisperano-1012843.htmSi100075401,02,03,06,09,40010867
281012842NewsEditorialeChe senso ha! 20140504203250Il ritorno della violenza nel calcio, ci fa riflettere sul senso di parlare e scrivere ancora di questo sport. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Che senso ha scrivere ancora di calcio quando non si ha rispetto per la vita. Ma che senso ha? Mi verrebbe voglia di buttare tutto all’aria, mi verrebbe voglia di cancellare in un attimo i miei lunghi anni di cronista sportivo trascorsi a scrivere di calcio, a recensire partite su partite, a parlare di tattiche, di tecnica, trofei vinti e persi, di emozioni che scaturiscono da un abbraccio che scalda il cuore per un gol fatto o di una lacrima versata per una cocente delusione. Mi verrebbe voglia di dire basta di scrivere e sensibilizzare il mondo del pallone e di tutto ciò che ci sta intorno. Pensieri che partono da lontano, che toccano il cuore e che mi ricordano la gioia di quel giorno in cui sono entrato a far parte dell’Ordine dei Giornalisti, con l’ausilio di quel “sacro fuoco” di scrivere che ancora oggi arde in me in maniera copiosa. Sempre dietro al pallone, sempre a raccontare le vicissitudini legate a questo mondo, ai personaggi che ruotano intorno, alle cose belle e a quelle brutte, alle cose che mi hanno emozionato e quelle che mi hanno addolorato. Già, quelle che mi hanno addolorato e più d’una volta mi hanno fatto sentire sconfitto a causa di un mondo in cui il giornalismo talora non riesce a incidere positivamente nel processo di crescita culturale, sociale e civile. Lo stadio di calcio, teatro da sempre di incontro di popoli e di aggregazione sociale, è spesso considerato (anche nelle sue immediate vicinanze) luogo di scontri feroci che toccano l’anima che abbruttiscono in maniera aberrante l’uomo che diventa animale e peggio ancora. I fatti successi a Roma nei pressi dello stadio Olimpico prima della finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina, mi hanno colpito in maniera particolare e mi hanno fatto pensare a una sorta di responsabilità del mondo mediatico e dell’informazione sportiva, (quale io faccio parte), nel non essere riusciti negli anni a buttare acqua sul fuoco delle critiche, delle polemiche, dei battibecchi e delle situazioni di accesa passione calcistica che spesso si tramutano in odio e guerriglia, in cui l’uomo è contro se stesso e non lo sa, in cui l’essere umano fa emergere l’animale che c’è in lui. E così, dopo il poliziotto Raciti ucciso durante i disordini di un derby di Sicilia tra Catania e Palermo e tanti altri che hanno perso la vita precedentemente per il pallone, torniamo ciclicamente a parlare di altri fatti di delinquenza e di inorridita ferocia. Stessa la radice, stessa la meccanica della violenza, stessa la provocazione, stesso l’odio, stessa la VERGOGNA! Ciro Esposito il tifoso napoletano ferito nella sparatoria proprio accanto allo stadio Olimpico di Roma, ora versa in coma farmacologico. In base a quanto riferito dal bollettino medico dell’ospedale di Roma, Esposito è arrivato con il polmone e l’addome invasi di sangue e adesso c’è il pericolo (se si salverà) che resti paralizzato per effetto di un proiettile che l’ha colpito e si è conficcato nella zona della spina dorsale. E intanto, all’interno dello stadio Olimpico lo Stato Italiano assisteva disarmato. C’era il Presidente del Consiglio, il Presidente del Coni, il Presidente della Lega Gioco Calcio, i Presidenti di Napoli e Fiorentina e tutti gli alti funzionari del Potere Italiano, tutti lì ad assistere inermi ad una vergogna senza fine, a guardare dalla tribuna l’orrendo spettacolo del capitano del Napoli Hamsik e dei dirigenti della società Partenopea che vanno sotto la curva dei tifosi napoletani per andare a concordare l’inizio o no della partita, come se loro fossero l’ago della bilancia del sì oppure del no decisivo. Che vergogna, che sconfitta di fronte al mondo che ci guarda e a noi stessi che ci guardiamo allo specchio. Ciascuno con la propria responsabilità, ciascuno con il fardello carico di pensieri rivolti a quel ragazzo che versa in fin di vita in un letto di ospedale di Roma. Ma che male ha fatto, quale torto ha un ragazzo napoletano di 30 anni per essere stato coinvolto in un agguato di balordi ed essere ridotto in quello stato? Eppure il pallone, quella sfera sulla quale versiamo tante ansie, aspettative e delusioni del nostro vivere quotidiano, rappresenta l’effimera vittoria a tutto ciò che ci dà delusione. Ma il calcio è una passione, deve essere un diversivo, uno svago, un qualcosa che ti prende dentro ma che deve essere circoscritto,<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>non può essere una rivincita alle disgrazie quotidiane e neanche alla delusione di tutto ciò che avremmo voluto essere e non siamo stati. Discorsi scritti e riscritti mille volte, che non hanno seguito nell’ambito di un miglioramento sociale, umano e civile. Non ricordo più quante volte ho scritto la parola “SPERIAMO CHE NON ACCADA PIU’”. Poi, immancabilmente, tutto ritorna con ciclica periodicità, con assurda e aberrante violenza inaudita. E allora mi chiedo, a cosa servono tante parole, tanti pensieri, tante riflessioni, tanti proponimenti nel tentativo di migliorarci e di migliorare le generazioni che verranno? Servirò ancora alla causa se continuerò a scrivere di Juventus, Torino, Milan, Inter, Napoli, Roma, Lazio, Fiorentina, del calcio e delle partite della nostra Nazionale? Ma il mondo del pallone, con i suoi schemi, le tattiche, il credo calcistico dei suoi ben remunerati allenatori e le Coppe alzate al cielo, resta pur sempre legato alla storia dell’uomo e alle sue imperdonabili vergogne.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Roma Stadio Olimpicofl0711fl0711Roma-stadio-Olimpico-bis.jpgSiNche-senso-ha-1012842.htmSi100451001,02,03030327
291012844NewsCampionatiLa Juventus è campione d`Italia per la 30esima volta. La Roma cade a Catania e i bianconeri fanno festa in anticipo20140504165135jyuve, roma, scudetto, tevez, pirlo, conte, buffon, juventus stadiumTerza stella per i bianconeri. Ma per i tifosi siamo a quota 32 scudetti<p style="text-align: justify;"><strong>La Juventus è campione d’Italia.</strong> Senza nemmeno scendere in campo i bianconeri si aggiudicano matematicamente il trentesimo scudetto della loro storia, quello che vuol dire ufficialmente terza stella sulle maglie dalla prossima stagione. <strong>La pesante sconfitta della Roma a Catania,</strong> sancisce ufficialmente una vittoria ormai scritta. La squadra guidata con sicurezza da Antonio Conte si è dimostrata un vero e proprio schiacciasassi. <strong>In testa consecutivamente dalla tredicesima giornata</strong>, con il traguardo dei 100 punti a portata di mano, conquista il terzo alloro della gestione Conte in tre anni. <strong>Trenta le vittorie su 35 partite giocate,</strong> solo 3 pareggi e due sconfitte. Sono numeri che danno la misura del dominio bianconero. <strong>La sconfitta in rimonta subita a Firenze si è rivelata una mera illusione.</strong> La squadra di Conte ha ricominciato, proprio dopo la sconfitta di Firenze, a macinare gioco e punti. Trascinata da Carlos Tevez, il vero protagonista di questa stagione, ha prima agganciato e poi superato la Roma per non lasciare più la vetta del campionato. <strong>E proprio l’argentino è stato quel bomber capace di fare la differenza</strong> mancato nelle scorse stagioni. Con tutta probabilità l’Apache supererà le 20 reti realizzate in campionato. L’anno scorso i bomber principi della squadra furono Vidal e Vucinic con 10 reti ciascuno. Altri numeri che sintetizzano quanto determinante sia stato l’apporto dell’argentino. <strong>Formidabile la coppia formata con Llorente.</strong> Lo spagnolo, arrivato tra tanto scetticismo, ha saputo conquistarsi il suo spazio portando in dote un buon bottino di reti. Adesso è l’idolo dei tifosi che hanno trovato nbel Re Leone un giocatore grintoso e che non si arrende mai, così come è sempre stata questa Juventus. <strong>Tra i protagonisti non possono mancare il capitano Gigi Buffon,</strong> tornato su livelli Mondiali; Barzagli, Bonucci e Chiellini, trio difensivo grintoso ed elegante alo stesso tempo; e quel centrocampo grandioso formato da Vidal, Pirlo, Pogba, Marchisio e Asamoah, con Lichtsteiner abile a fare la spola tra difesa e mediana.<strong> Un collettivo meraviglioso,</strong> con solisti capaci di fare la differenza. L’obiettivo per l’anno prossimo adesso diventa l’Europa, soltanto sfiorata quest’anno. Per dimostrare di poter essere grandissimni anche fuori dai confini nazionali. Peccato solo per l'eliminazione subita ad opera del Benfica 3 giorni fa in semifinale di Europa League, perche questa Juve aveva i mezzi per superare il turno e giocarsi, nel proprio stadio, una finale che probabilmente avrebbe regalato il trofeo europeo ai bianconeri. Adesso bisognerà costruire una squadra ancora più forte per fare bene in Champions l'anno prossimo. Complimenti comunque alla SIGNORA! <br><br><br>C1012317ivomesivomesbuffon 4.jpgSiNjuve-trentesimoscudetto-terzastella-1012844.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000024,T1000026,T1000027,T1000028,T1000091,T1000097,T1000098,T1000099,T1000101100075401,02,03,06,07,08,09,400102076
301012840NewsCampionatiQuel furbacchione di Garcia20140503185553Rudi Garcia:«Lo scudetto? Non me lo aspetto più«<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Dopo avere istigato la suscettibilità di Conte e della Juventus, con affermazioni che lasciavano presagire il dubbio sull’effettivo impegno delle squadre che affrontano i bianconeri a questo punto della stagione, adesso Rudi Garcia cambia rotta. A tre giornate dal termine e prima di affrontare il Catania sul terreno degli etnei, il coach francese esce fuori con frasi come: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Lo scudetto? Non me lo aspetto più. Per me il campionato è chiuso. Complimenti alla Juventus, una grande società con</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">grandi giocatori”.</b> Poi, sulla polemica intavolata in settimana con Antonio Conte dice: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Non gioco più nel cortile della scuola, per me la ricreazione è finita e adesso suono la campanella”. </b>Non c’è che dire, questo Garcia ha proprio capito tutto. Prima ha cercato di innervosire Conte, la società e la piazza juventina e adesso, solo apparentemente, sembra aver smorzato la polemica ma con ancora un filo d’ironia. Storie di pallone, storie di frasi e polemiche forzate tendenti a creare nervosismo nel tentativo di far perdere la via maestra all’avversario. Psicologia spicciola che non può intaccare una società dalla grande tradizione come la Juventus che, tuttavia, nel caso del suo allenatore Conte, ha dato l’impressione di cadere nella trappola. Suscettibile è apparso Conte in occasione della risposta alla Roma e a Garcia, quando ha risposto per le rime dicendo che contro la Juve ogni squadra gioca la partita della vita e che a nessuno è mai sfiorata l’idea di non impegnarsi pensando di avere partita persa in partenza. Non esiste, ha detto ancora Conte, e non c’è bisogno che in Italia vengano personaggi come Garcia per mettere il dubbio su ciò che non c’è. Rudi Garcia, dunque, sembra alzare furbescamente bandiera bianca proprio ora che l’ambiente in casa Juve è amareggiato per l’eliminazione dalla finale di Europa League ad opera dei lusitani del Benfica. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Se la Juventus ha fatto un campionato da record è anche grazie a noi”</b> dice ancora l’allenatore giallorosso che va a Catania per vincere e per continuare la striscia positiva di dieci partite utili consecutive. Ma quello che è il retro pensiero del coach romanista non è dato sapere. Possiamo semplicemente supporre che ancora si aggrappi ad una flebile speranza dovuta alla condizione psicologica dei bianconeri che non è certo quella delle migliori occasioni. Ma, da questo punto di vista, Conte ha dimostrato da tre anni a questa parte di saper far recuperare al suo gruppo le forze fisiche e psicologiche necessarie per avere la giusta reattività a momenti difficili come questo, in cui si taglierà probabilmente il traguardo del 32esimo scudetto conquistato sul campo (anche se ufficialmente si parla di 30 scudetti, per effetto dell’arcinota questione di calciopoli) in una stagione fatta di tanti record che scrivono la lunga e gloriosa storia della Juventus, mentre, al contempo, si riflette su quello che avrebbe potuto essere e non è stato.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711garcia.jpgSiNquel-furbacchione-di-garcia-1012840.htmSi100451001,02,03030369
311012833NewsCoppeBenfica - Juventus - Storie sconosciute di romantica follia......20140428094333Quando l`amore per la squadra del cuore rasenta la romantica follia... <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3">Il calcio non è solo uno sport, che deve il suo successo ai risultati delle partite della domenica, ma anche alle forti passioni, che esso può far nascere </font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp;</font></span><font size="3">in ognuno di noi,anche insospettabili persone,che vivono i momenti della loro vita quotidiana con routinarietà e monotonia.</font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman" size="3">Non si spiegherebbe altrimenti perché tanta gente si sobbarca sacrifici inenarrabili, che possono apparire esilaranti per chi vive il fenomeno dall’esterno, ma spontanei e giustificati dal grande amore, che lega un vero tifoso alla squadra del cuore.</font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman" size="3">Questa è la premessa,l’avete capito, per potervi raccontare,magari con una sottile punta d’ironia, la mia avventura a Lisbona a tifare Juve per la prima volta all’estero.</font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3">Cominciamo dall’inizio. Nei giorni precedenti si vive in trepida attesa del sorteggio di Coppa per conoscere subito la squadra,che dovremo affrontare</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">nel turno successivo perché così potremo attaccarci al pc </font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp;</font></span><font size="3">per cercare di organizzare il viaggio con la più bassa tariffa sul mercato.</font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3">Benfica! Dunque si va a Lisbona. Neanche il tempo di leggere il nome della squadra avversaria che il prezzo dei biglietti d’aereo aumenta così vertiginosamente</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">da sconsigliare</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">il viaggio. Alla delusione</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">per il progetto svanito a causa dell’ingordigia delle grandi compagnie aeree di linea,subentra ben presto l’euforia a causa di un’occasionale viaggio low-cost,anche se con uno scalo intermedio a Marsiglia, scoperto dal presidente dello Juve Club “G.Scirea” di S.Lucia del Mela.</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">Quindi si parte per Lisbona da Palermo per ritornare a Catania all’indomani della partita, facendo scalo intermedio a Marsiglia. Prima della partenza</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">purtroppo bisognerà asciugare le lacrime di una nipotina,juventina anche lei, rimasta a casa controvoglia per ovvi motivi d’età. </font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3">Dopo un lungo viaggio di circa 12 ore atterriamo a Lisbona e il primo pensiero è per la foto ricordo con lo striscione dello Juve Club dinanzi all’uscita dell’aeroporto portoghese. La sera per le vie del centro Lisbona si offre in tutta la sua bellezza e si scopre ospitale: si notano sciarpe dedicate alla partita dell’indomani con i colori di entrambe le squadre, bandiere bianconere a sventolare assieme a quelle</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">biancorosse! Sembra veramente una festa lusitana e juventina, che ci sorprende un po’ perché non ci aspettavamo un clima ostile,ma neppure così caloroso. Sembra di essere ad una festa di piazza.</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">Ci manca il calcio comunque, per cui non appena scorgiamo un maxi-schermo, che trasmette le immagini di Real Madrid- Bayern Monaco, ordiniamo un boccale di birra, mentre lì davanti a noi si sfidano due gruppetti di spagnoli e tedeschi a seconda delle sorti</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">della partita.</font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3">Arriva il giorno della sfida e la mattina ci rechiamo di buon’ora a ritirare la busta con i biglietti per lo stadio. Nella hall di uno splendido hotel ci aspetta Antonella (nome di fantasia), che ha l’incarico di consegnare i biglietti ai rappresentanti </font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp;</font></span><font size="3">dei numerosi Juve Club d’Italia. Restiamo piacevolmente sorpresi dalla perfetta organizzazione messa in piedi in un paese straniero dalla società per esaudire le richieste di biglietti dai numerosi club d’Italia.</font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3">Adesso comincia la seconda fase dell’incarico assegnatomi dal presidente dello Juve Club: rintracciare e distribuire ai soci presenti a Lisbona </font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp;</font></span><font size="3">i biglietti per lo stadio da Luz del Benfica.</font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3">Ne approfitto </font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp;</font></span><font size="3">così per </font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp;</font></span><font size="3">conoscere un giovane di Foggia, che è arrivato assieme ad altri quattro amici nella capitale portoghese con un pulmino,che hanno guidato per 24 ore consecutive, alternandosi fra di loro fino a Lisbona dalla lontana Puglia. E’ tuttavia contentissimo di stare lì e non vede l’ora che inizi la partita nonostante la stanchezza accumulata lungo il viaggio senza dormire. “Provare per credere”, ci dice.”Ci credo,ci credo”, gli rispondo, ma non penso che proverò mai a fare un viaggio in auto di ben </font><st1:metricconverter w:st="on" productid="7.000 km"><font size="3">7.000 km</font></st1:metricconverter><font size="3">. fra andata e ritorno</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">in un giorno.</font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3">Mancano ormai poche ore alla partita,ma dobbiamo ancora consegnare alcuni biglietti a Gerardo,così mi è stato detto dal presidente del nostro Juve Club. Finalmente Gerardo mi viene a trovare all’Hard Rock; si nota in volto che ha incontrato notevoli difficoltà per arrivare a Lisbona. Ci racconta così di essere partito ieri da Napoli,la sua città, per l’aeroporto di Ciampino, ma di aver perso il volo prenotato perché è rimasto bloccato nel traffico di Roma. Sembrava tutto saltato, ma la sua passione non conosce ostacoli e quindi ha deciso,seduta stante, di traghettare verso Barcellona</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">prendendo a Civitavecchia una nave, che fa questo servizio. Giunto a Barcellona, ha dormito come un ragazzino in un ostello della gioventù e l’indomani si è imbarcato sul primo aereo per Oporto. Qui atterrato, è salito su un treno per Lisbona, dove è arrivato trafelato giusto in tempo per farsi consegnare il biglietto per lo stadio. </font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3">Insomma un’odissea quella raccontata da Gerardo, a cui difficilmente si troverebbe gente disponibile a credere, se non fosse che tutto diventa possibile, se animato dalla forza della</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">passione</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">per la squadra della Juve! Tutto è sopportabile per avere un’altra chance di gridare “Forza Juve” e poter ammirare i nostri ragazzi all’estero. </font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman" size="3">Gerardo diventerà per me,che vengo dalla Sicilia, il simbolo dei tifosi del Sud,che amano,forse in maniera troppo viscerale,appassionata,senza confini la squadra bianconera. </font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman" size="3">Ma non è il solo episodio di amore sconfinato per la Juve,che ci è stato raccontato. Alcuni tifosi milanesi hanno deciso di volare verso Londra e da qui a Lisbona per poter risparmiare qualche euro,mentre altri addirittura sono arrivati a Lisbona l’indomani della partita perché il loro aereo ha avuto un guasto,per cui è dovuto ritornare indietro all’aeroporto di Milano Malpensa,da dove è ripartito soltanto all’indomani. Sono rimasto a bocca aperta,come si suol dire: non solo la paura del volo interrotto all’improvviso,ma anche la fregatura di non poter assistere alla partita ,che era l’unico motivo del viaggio. Al loro confronto appare banale un viaggio in auto da Carrara di alcuni tifosi fino a Marsiglia, per volare da lì a Lisbona e ritorno!</font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3">C’è però l’altra faccia della medaglia. Di fronte ad esempi come questi </font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp;</font></span><font size="3">di attaccamento alla squadra bianconera ,non si può </font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp;</font></span><font size="3">fare a meno di sottolineare l’assenza a Lisbona del grande tifo organizzato. Quello per intenderci sempre presente </font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp;</font></span><font size="3">allo Juve Stadium. A Lisbona eravamo circa trecento o poco più e</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">per una partita di semifinale di Europa League,non sono molti. C’è da dire che già in altre partite importanti,come a Firenze o in Turchia, si era notato il ridotto numero di tifosi al seguito della squadra bianconera. Non ci pare di aver visto il club dei “Drughi” di Torino,ad esempio ,che rappresenta il club più famoso della tifoseria juventina. Peccato davvero,hanno perso un’occasione perché con il loro contributo la Juve avrebbe sicuramente avuto un uomo in più in campo. Mi chiedo se sia un’assenza voluta oppure casuale. Tutto però fa pensare che qualcosa si sia guastato nelle relazioni fra società e club di tifosi organizzati. Al di là di questa nota negativa, le storie raccontate dai tifosi a Lisbona sembrano in realtà storie di romantica follia verso la squadra del cuore. Ma la Juventus,dopo queste vere e proprie disavventure di viaggio,che hanno richiesto sacrifici fisici ed economici non indifferenti,può essere considerata ancora soltanto una squadra di calcio? Oppure è qualcosa che travalica il concetto di squadra di calcio,come fenomeno sportivo? Penso proprio di sì ! la Juventus è come se fosse diventata per gran parte dei </font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp;</font></span><font size="3">tifosi </font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp;</font></span><font size="3">la fidanzata,che non ti tradisce mai; la donna,che colora i tuoi pensieri; l’amica che ti fa sentire importante , invidiato dai</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">colleghi ; è un’opportunità in più per vendicarti delle ingiustizie,che ogni giorno hai dovuto sopportare; è la gioia dopo tante amarezze, che la vita non ti ha risparmiato. E’ quel sogno che ogni tifoso insegue per una vita e che si rinnova ogni volta che undici ragazzi in bianconero inseguono una palla su un prato verde e conquistano una vittoria anche per lui. </font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="mso-spacerun: yes;"><font face="Times New Roman" size="3">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </font></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">Attilio </font></span><font size="3">Andriolo</font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Lisbona, Stadio Da Luz fl0711fl0711marchisio.jpgSiNbenfica-juventus-storie-sconosciute-di-romantica-follia-1012833.htmSi-01,02,03030422
321012829NewsCampionatiESCLUSIVA ILCALCIO24 - Pietro Anastasi in un` intervista a tuttotondo20140426205223Anastasi, tra l`amore eterno per la Juve e la sua Sicilia<BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">“Contro il Benfica, a Lisbona, la Juventus del primo tempo non mi è piaciuta, ma nel secondo tempo ho rivisto una squadra efficace e volitiva. Dopo il gol di Tevez, infatti, i bianconeri</SPAN></B><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt"> <B style="mso-bidi-font-weight: normal">avrebbero potuto anche vincere. Ma, per quell’attimo di distrazione……”.</B> A parlare è <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Pietro Anastasi</B>, ex calciatore della Juventus e juventino doc da sempre, che abbiamo intervistato dopo la prima semifinale di Europa League. Anastasi è arrabbiato con Bonucci, il quale soffre di reiterate amnesie che penalizzano periodicamente la difesa e tutta la Juve. “<B style="mso-bidi-font-weight: normal">Non si può subire un gol così a soli due minuti dall’inizio della gara. Su quel calcio d’angolo, il centrale juventino avrebbe dovuto alzarsi e prendere di testa quel pallone anticipando l’avversario. Invece, Bonucci si è abbassato ed ha dato l’opportunità di segnare a Garay. Un’ingenuità che a questi livelli non è davvero ammissibile”.</B> Pietro parla senza freni inibitori, amareggiato com’è nell’aver visto la sua Juve soffrire nel primo tempo in maniera eccessiva. Poi, l’analisi della partita si sposta al secondo tempo, e qui ci siamo. <B style="mso-bidi-font-weight: normal">“Nella ripresa la Juve è sostanzialmente cambiata, ed è ritornata a essere la squadra che tutti conosciamo. Evidentemente, Conte ha dato la giusta strigliata ai suoi giocatori che sono apparsi subito più attenti e sicuri nel voler ribaltare il risultato. Ho visto molte azioni di pregevole fattura e un Tevez all’altezza della situazione, che però non è stato supportato a dovere da un Vucinic apparso nullo in ogni azione d’attacco”.</B> E’ grande amore quello di <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Pietruzzu Anastasi,</B> un amore per la sua Juve che spesso lo fa arrabbiare, soprattutto in considerazione del fatto che i grandi numeri che ha potenzialmente la squadra di Conte, episodicamente vengono ridimensionati da amnesie e ingenuità che non possono essere riconducibili a giocatori di questo livello. Poi, il gol di Tevez che interrompe il suo lungo digiuno di reti in campo internazionale è coinciso con il meritato pareggio della Juve. <B style="mso-bidi-font-weight: normal">“La rete dell’argentino”</B> dice Anastasi, <B style="mso-bidi-font-weight: normal">“è arrivata dopo una lunga supremazia territoriale dei bianconeri che hanno saputo imporre il proprio gioco con i suoi esterni e con Pogba, un giocatore che nonostante la sua giovane età si può certamente considerare un vero</B> <B style="mso-bidi-font-weight: normal">campione”</B>. Intanto passano i minuti e la Juve di Conte dopo il gol di <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Tevez</B> sembra ancor più concentrata a far sua la gara o, perlomeno, conservare quel punteggio di parità che sarebbe importante per la gara di ritorno allo <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Juventus Stadium.</B> Ma, sul finire della gara, ecco ancora un gol dei lusitani che si poteva evitare con maggior attenzione. Pietro, adesso, appare meno arrabbiato e, nonostante la sua Juve abbia perso il confronto contro il Benfica per 2 a 1, è fiducioso per la gara di ritorno e per la qualificazione dei bianconeri alla finale di Europa League nel “teatro” dello Juventus Stadium. E così, girando pagina, chiediamo ad Anastasi cosa manca ancora a questa Juve per essere competitiva con le prime della classe in Champions League, fin dalla prossima stagione. <B style="mso-bidi-font-weight: normal">“Sento che le migliori squadre europee ci chiedono Pogba e che vorrebbero acquistarlo per 70 milioni di euro. A mio avviso, il “sacrificio” del francese è da prendere in considerazione perché con quei soldi puoi comprare Madzukic che vale 30 milioni di euro, De Maria che ne vale altri 30 e con i rimanenti 10 milioni di euro puoi comprare un ottimo difensore con grande esperienza internazionale”.</B> Ha le idee chiare, il buon Pietruzzu da Catania, il quale non dimentica mai la sua Sicilia e neanche la squadra etnea che, purtroppo, sembra destinata alla Serie B. <B style="mso-bidi-font-weight: normal">“Sono molto contento che il Palermo ritorni in Serie A, ma mi rattrista il pensiero di vedere il mio Catania in una situazione di classifica che pregiudica il declassamento nella serie inferiore. Tuttavia, da quando è stato chiamato Maurizio Pellegrino sulla panchina etnea, ho rivisto un Catania diverso, sia a Milano contro il Milan, sia in casa contro la Sampdoria. Restano purtroppo quattro partite al termine e 12 punti disponibili. E chissà cosa può succedere ancora, se il Catania dovesse</B> <B style="mso-bidi-font-weight: normal">vincere a Verona….”.</B> Finisce qui il nostro incontro con <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Pietro Anastasi</B>, il Pietruzzu siciliano di lontana memoria che è stato l’orgoglio della sua amata terra. <B style="mso-bidi-font-weight: normal">“Io amo la mia Sicilia, ogni angolo mi ricorda la mia giovinezza e il mio inizio di carriera. Permettetemi un saluto speciale a</B> <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Milazzo e ai milazzesi che mi hanno accolto così bene la scorsa estate in occasione di una conferenza stampa svolta nel bellissimo Hotel Il Principe, posto nell’antico</B> <B style="mso-bidi-font-weight: normal">e pittoresco borgo marinaro di Vaccarella. Non dimentico neppure quella bellissima serata di teatro dialettale, cui sono stato invitato presso il piazzale del Carmine nel cuore di Milazzo, in</B> <B style="mso-bidi-font-weight: normal">una calda serata d’estate sotto le stelle.</B> <B style="mso-bidi-font-weight: normal">E’ stato bello vedere tanti giovani venirmi incontro e chiedermi l’autografo. Chissà, forse i loro padri gli avevano raccontato di me e di quanto ho fatto nella mia carriera di calciatore”.</B></SPAN><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 14pt">Salvino Cavallaro</SPAN></B><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><br><br>LisbonaFL0711FL0711anastasi.jpgSiNesclusiva-ilcalcio24-pietro-anastasi-in-un`-intervista-a-tuttotondo-1012829.htmSi100451001,02,03,06,07,09030491
331012827NewsEditorialeCatania, a Verona per vincere. Segui mister Pellegrino20140424194614Mister Pellegrino, tra onestà intellettuale e psicologia applicata. Il Catania spera ancora concretamente.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Vincere a Verona per sperare ancora in un sogno da “Mission Impossible”. Per gli etnei si avvicina sempre più lo spettro della Serie B, tuttavia, fino a quando la matematica non li condanna in modo definitivo è giusto mettercela tutta e uscire a testa alta dal campo, rispolverando quella dignità talora perduta. Nel corso di questo campionato, abbiamo analizzato più volte gli errori di valutazione che sono stati fatti dalla società di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Antonino Pulvirenti.</b> Oggi, invece, vogliamo parlare del presente etneo, giusto per non abbandonarci ai “se” ed ai “ma” che non solo non hanno mai fatto la storia, ma sono da sempre rifugio di retorica senza fine. Adesso il Catania è fanalino di coda della classifica di Serie A con 23 punti a cinque punti dalla quartultima e quattro partite alla fine del campionato. Ma lasciando stare la sua molto preoccupante posizione, possiamo dire che da quando è entrato in azione <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">mister Pellegrino</b>, la squadra ha rispolverato dignità, gioco, grinta e determinazione perduti ormai da troppo tempo. Valori che <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Maran</b>, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">De Canio</b> e poi ancora <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Maran</b>, non sono riusciti a dare a una squadra che sembrava ormai essersi persa nei meandri dell’abbandono totale. Forse mancava solo la sollecitazione psicologica, l’unione di gruppo, il parlare ai proprio giocatori. E’ vero che nessun allenatore ha la bacchetta magica e a nessuno è data la capacità di inventare improvvisamente situazioni positive nell’ambito della squadra, tuttavia, possiamo dire con certezza che mister Pellegrino ha dato dignità ad un gruppo che sembrava ormai sfatto e privo di autostima. Già a San Siro contro il Milan in ripresa di gioco e di vittorie si è visto un Catania che è stato capace di mettere in seria difficoltà i rossoneri. Il suo gioco è apparso subito piacevole con trame difensive e offensive di pregevole fattura. Una squadra che pressa alto, così come ha fatto il Catania a San Siro, è segno di ritrovata vitalità e, se avesse pareggiato o addirittura vinto non avrebbe sicuramente rubato davvero nulla. In quella occasione, tutti si sono chiesti se davvero questo Catania fosse l’ultimo in classifica. Poi, la domenica successiva tra le mura del Massimino, gli etnei al cospetto della Sampdoria hanno ripetuto la stessa intensa prestazione e hanno vinto meritatamente. Segno che qualcosa è successo di positivo nella testa dei giocatori che sono apparsi vitali, vigorosi, volitivi e sicuri sul da farsi. A parer nostro è il frutto di quanto mister Maurizio Pellegrino sta trasferendo ai suoi ragazzi durante la settimana in allenamento. Ci piace questo tecnico ex centrocampista rosso azzurro dal viso sincero, mai borioso e saccente ma umile e intelligente. Ci piacciono anche i suoi modi e i suoi discorsi semplici e trasparenti che lo mettono in buona relazione con i media. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Non parlare di</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Serie B è da stupidi”</b> dice mister Pellegrino, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“bisogna essere consapevoli del momento di difficoltà che attraversiamo. Dall’altra parte quel che sentiamo dentro è di crederci fino in fondo. Il calcio insegna che anche le imprese impossibili si possono realizzare. Io porto a</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">questa squadra una riflessione in più su cosa significhi indossare la maglia del Catania, giocare le partite con questa maglia. L’ho vissuto da calciatore e ne conosco l’importanza. Ho provato a inculcare ai miei ragazzi l’importanza di vincere per vivere settimane diverse con maggiore consapevolezza, nella ricerca del massimo obiettivo che inseguiamo: conquistare i dodici punti che restano da qui alla fine”.</b> Ci sembra davvero un discorso sano, fatto da un tecnico e soprattutto da un uomo che dimostra grande onestà intellettuale. Certo, a questo punto del campionato la situazione per il Catania è davvero difficile anche se non impossibile. Ma mister Pellegrino, pur non millantando nulla d’impossibile lascia un barlume di luce che si chiama “SPERANZA……..”. E poi, comunque vada, ci auguriamo che il presidente Pulvirenti capisca che il futuro del Catania ricomincia proprio da Mister Maurizio Pellegrino.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'>Salvino Cavallaro<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br><br><br>Cataniafl0711fl0711foto-maurizio-pellegrino.jpgSiNcatania-a-verona-per-vincere-segui-mister-pellegrino-1012827.htmSi100451001,02,03030330
341012815NewsCampionatiIl mio Catania20140409154220- Attilio Arena - Cuore e anima di un vero tifoso del Catania<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>Come c'è stato il libro ed il grande film di "La mia Africa", io vi aggiungo</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>il mio attaccamento alla squadra della mia provincia, il mio Catania.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'> Quando ero piccolo ed ero in collegio a Bergamo, a metà anni '60,</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>ci fu un periodo d'oro per la mia squadra, in alcuni anni arrivò fino all'8 posto.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'> In certe sfide con Inter, Milan e Juventus&nbsp; diede loro alcuni schiaffi </span><br><br><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>che non si aspettavano e famosa è rimasta quella frase del mitico Sandro Ciotti,</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>&nbsp;......clamoroso al Cibali.....il Catania aveva battuto l'Inter&nbsp; 2 - 0.......</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>Mi ricordo di un giocatore argentino (Calvanese) che mi affascinava.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>Era un ottimo goleador e trascinò, assieme ad altri, la squadra in ottime</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>posizioni di classifica.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>Purtroppo quel periodo fu breve e ritornammo nel purgatorio tra serie A e B</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>e le lotte per salvarsi per tanti anni, e via discorrendo.&nbsp; </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>Dal 2008 in poi c'è stato un rilancio fino ad arrivare alla stagione scorsa</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>2012-2013 con il record di punti&nbsp; 56 e di posizione in classifica 8° !!!</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>Purtroppo quest'anno siamo ritornati indietro per mille motivi e valutazioni tecniche.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>Vendita di giocatori importanti (per il ritorno nelle casse di liquido), cambi e ricambi</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>di allenatori, giocatori che l'anno prima erano punti fermi della squadra e, in questo </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>campionato, sembrano i fantasmi di quello che erano. Richiami di giocatori</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>(vedi Lodi che non ha potuto da solo salvare la squadra) (vedi Maxi-Lopez</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>giocatore ormai spompato) Una squadra, insomma, che piano piano è andata al </span><br><br><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>collasso</span><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>&nbsp;ed è ora sul baratro della serie B, non matematicamente ma ......al 99,9 %......</span><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'></span><br><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>Peccato perchè la favola della mia squadra era bella, ma anche le favole, a volte,</span><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>finiscono. Auguro alla mia squadra di poter subito recuperare e tornare in seria A,</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>come sta facendo il club dei nostri cugini siciliani (il Palermo).</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>Io grido ancora......forza Catania.......dai che ce la puoi fare.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>Un tuo affezionato tifoso.</span><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>Attilio Arena</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>&nbsp;&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br>Cataniafl0711fl0711pulvirenti1.jpgSiNil-mio-catania-1012815.htmSi-01,02,03030825
351012814NewsCampionatiUn cinico Torino batte il Catania in chiara crisi d`identità20140407222018Torino pragmatico e Catania che ormai non ci crede più <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>A Catania abbiamo visto la doppia faccia del Torino che, passato in svantaggio già al 2° minuto per uno scivolone di Moretti che ha regalato a Bergessio l’opportunità di realizzare, ha ripreso le redini del gioco con encomiabile voglia di raddrizzare la situazione. Diciamo subito che il gioco del Toro non è stato tale da essere apprezzato dal punto di vista spettacolare, ma l’aver ottenuto il massimo risultato con il minimo sforzo lascia pensare che il processo di maturazione di questa squadra è davvero a buon punto. Ora serve continuità, consapevolezza nei propri mezzi e, soprattutto, cinismo. Quello che è mancato fino adesso al Toro di Ventura è proprio il pragmatismo nell’ottenere la vittoria, a prescindere da ogni altra cosa. Oggi, a Catania, i granata hanno capito come bisogna fare per vincere senza tante futili esteriorità di gioco. E così, pur avendo subito un gol a freddo hanno subito dimostrato di voler rimettere in sesto la partita e farla propria. D’altra parte, la fragilità di un Catania ormai destinato alla Serie B, ha in qualche modo agevolato l’impresa del Toro che, solo un anno fa, non sarebbe stato in grado di approfittare della circostanza. Ci piace la reazione del Toro, ci piace questo suo crederci, tanto è vero che pur disputando un primo tempo piuttosto scialbo, nella ripresa ha affondato i colpi andando a segno prima con Farnerud e poi con Immobile, che ha realizzato il suo 18° gol in campionato a parità di Tevez. Una rimonta che ci fa pensare a un carattere più ferreo, a un Toro più coriaceo, tenuto conto che fino a poco tempo fa chi veniva rimontato dall’avversario era proprio il Torino. Cattive notizie invece sul fronte Catania che, a seguito di questa ennesima sconfitta, si ritrova praticamente in Serie B anche se di fatto, ancora la matematica non lo condanna definitivamente. Troppi gli errori della società etnea in questo campionato, dove il presidente Pulvirenti e il vice Sorrentino devono recitare il “mea culpa” per i troppi errori di valutazione che sono stati commessi. Primo fra tutti quello di aver ceduto alcuni giocatori cardine del favoloso Catania targato 2012’13, quando ha fatto sognare l’Europa a tutti i suoi tifosi. E poi la scelta di Plasil, un giocatore che non si è mai integrato nel gioco dei rosso azzurri. Pulvirenti, a sei giornate dalla fine a pure pensato di esonerare per la seconda volta Maran, dopo averlo sostituito la prima volta con De Canio (anch’egli esonerato) e adesso con Maurizio Pellegrino, uno dei responsabili del Settore Giovanile della società etnea. Insomma, è un po’ come dire che il presidente Pulvirenti si sta rampicando sui vetri per cercare di salvare quello che ormai non è più possibile mettere a riparo. Storie di calcio, storie che non si possono raccontare come fossero le prime ad accadere e non saranno certamente neanche le ultime. Il mondo del pallone, al contrario di come si pensi superficialmente, non è davvero facile per nessuno ma è legato a fili sottilissimi che si intrecciano tra potere economico, capacità organizzative di settore e obiettivi da raggiungere. Non sempre, a causa di diverse situazioni, si creano i presupposti per non sbagliare. Oggi, col senno di poi, possiamo dire che il Presidente Pulvirenti, pur nell’apprezzabile tentativo d’investimento nella costruzione del nuovo stadio etneo, avrebbe dovuto pensare prima a potenziare quella squadra da favola che stava crescendo a vista d’occhio dopo l’operato di bravi tecnici quali, Simeone, Mihajlovic e Montella. Bisognava proseguire su quella strada, su quell’esempio, su quel lavoro, incrementando la parte tecnica con giocatori di valore, senza vendere il proprio meglio (vedi Marchese, Lodi (poi di ritorno quando ormai la frittata è stata fatta) e Gomez). Per Maxi Lopez, invece, ci sarebbe da fare un discorso a parte, ma adesso bisogna cercare di ripartire dalla Serie B, e non sarà facile. Comunque, risollevarsi dalle ceneri è un dovere per Catania città, per i suoi tifosi e per la Sicilia tutta.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Cataniafl0711fl0711barreto-6.jpgSiNun-cinico-torino-batte-il-catania-in-chiara-crisi-d`identita-1012814.htmSi100451001,02,03030511
361012801NewsEditorialeTrapani calcio: una stella brilla nel cielo di Sicilia20140328111888Il sogno della matricola siciliana<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Dream, il sogno. Già, ogni sogno appartiene legittimamente all’intrinseco personale. C’è chi spera di realizzare il sogno dell’amore, della ricchezza, della notorietà e c’è chi, come i tifosi del Trapani calcio, sognano che la propria squadra riesca a essere promossa in Serie A. Una bella escalation, quella della società granata presieduta da Vittorio Morace, che in soli quattro anni è passata dalla Seconda Divisione della Lega Pro, alla Serie B. Sembra incredibile come una squadra apparentemente mediocre sotto l’aspetto tecnico, abbia potuto in così breve tempo approdare nel calcio che conta. Trapani é un simbolo per la terra di Sicilia, l’emblema di una conduzione societaria seria e preparata, capace di conoscere bene i meccanismi gestionali di una società di calcio che sa prefiggersi progetti e obiettivi da raggiungere coi fatti e non a parole. Sì, perché non è tanto usuale che nel mondo del pallone si mettano da parte certe facili enfasi evanescenti che si sintetizzano in maniera qualunquistica e illusionistica, per far posto alla serietà e alla concretezza dei risultati. E sono queste le cose che in fondo contano nel calcio: i risultati positivi. Il resto non conta niente, è solo un millantare senza costrutto. Ma qui, a Trapani, in questa ridente città del sole, del mare, del sale e della vela, c’è davvero allegria, serenità, voglia di vivere con semplicità, nonostante i mille problemi economici e occupazionali che affliggono in maniera attanagliante il nostro Paese. Con 68.769 abitanti, il capoluogo di provincia siciliano vanta un bellissimo clima mediterraneo, costituito da inverni raramente freddi ed estati calde ma generalmente non torbide. E poi il pallone, questo grande strumento di aggregazione sociale capace di dare immagine, apportare interessi economici, commerciali, turistici e tanta passione. Oggi i tifosi del Trapani non stanno più nella pelle, non dormono più neanche la notte al pensiero che nel prossimo campionato 2014-’15 la loro squadra possa essere promossa in Serie A. Terza in classifica a quota 49 punti, a una sola lunghezza dall’Empoli che è seconda in classifica, i granata trapanesi sono lanciati verso i play off. E dire che all’inizio del campionato c’era molto scetticismo nei confronti di questa squadra, che sulla carta appariva mediocre dal punto di vista tecnico e incapace di poter competere con le più blasonate compagini della Serie B. E invece la cenerentola Trapani sta vivendo e facendo vivere un sogno ad occhi aperti alla città, alla provincia e a tutta la Sicilia che, con la promozione dei granata si assicurerebbe l’unico derby siciliano con il Palermo, visto che il Catania è ormai in predicato di fare ritorno nel campionato cadetti. Nell’ultima partita giocata a La Spezia, il Trapani di Roberto Boscaglia ha dimostrato davvero di avere gli attributi, non solo vincendo una partita importantissima, ma anche dimostrando un grande valore caratteriale, capace di dare grinta e determinazione nel pressing ossessivo in fase d’attacco. Ma il Trapani è anche squadra in grado di essere ordinata in campo, con spiccate capacità difensive e di centrocampo che danno sviluppo a veementi ripartenze. Valori che nel calcio contano molto, come conta molto l’intelligenza e l’umiltà di saper riconoscere le proprie capacità, ma anche i propri limiti; e di questo il Trapani ne è consapevole. E poi, è bello sentire che calciatori quasi sconosciuti al grande pubblico pallonaro come Giuseppe Pirrone, match winner a La Spezia e precedentemente anche a Latina, dica di essere consapevole che a La Spezia c’erano 11 leoni. E’ un modo come un altro per togliersi un granellino dalla scarpa, cercando di uscire dal tunnel dell’anonimato. Ma il Trapani, è proprio nell’insieme di squadra che fa la sua vera forza, interpretando a meraviglia ciò che nel calcio rappresenta l’essenzialità: e cioè l’armonia di spogliatoio e l’unione d’intenti in campo. Ottimo dunque questo Trapani, che fa sognare e che si prende la giusta rivincita a nome anche di una terra di Sicilia non sempre messa in risalto dal punto di vista sociale e sportivo.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Trapanifl0711fl0711trapani.jpgSiNtrapani-calcio:-una-stella-brilla-nel-cielo-di-sicilia-1012801.htmSi100451001,02,03030755
371012794NewsEditorialeTracce di bellezza calcistica italiana che non c`è più20140324185422Il calcio italiano perde la bellezza e l`armonia del gioco<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Era il campionato più bello del mondo, quello italiano. Tutti ce lo invidiavano e persino i calciatori più importanti al mondo facevano a gara per poter giocare in Italia. E, anche se questo mondo pallonaro ci ha abituato a pensare che i calciatori vanno là, dove la moneta brilla di ricchezza e benessere, c’è stato un periodo in cui dal punto di vista professionale e qualitativo il calcio italiano dava garanzia di grande immagine e crescita di prestigio. Oggi non è più così. Il pallone italiano, infatti, non dà più garanzie di bel gioco. E, se pensiamo che solo la Juventus, la Roma e a tratti anche il Napoli, sono in grado di offrire il calcio spettacolo adatto ai palati fini, il resto è carente di bellezza pura. La 29ma giornata di calcio di Serie A, ha offerto un piatto povero di emozioni calcistiche ed è stato davvero carente di quello che è il vero significato del calcio: il gioco. Napoli – Fiorentina finita con la vittoria dei viola per 1 a 0 non ha entusiasmato particolarmente, come neppure ha sollecitato interesse la partita dell’Olimpico Lazio – Milan finita 1 a 1. Vince la Sampdoria contro il Verona per 5 a 0 e pure il Torino segna un rotondo 3 a 1 contro uno spento Livorno. Perde in casa l’Inter di Mazzarri per 1 a 2 contro l’Atalanta, pareggia il Parma 1 a 1 contro il Genoa e vincono Udinese, Bologna e Roma, rispettivamente contro Sassuolo, Cagliari e Chievo, in incontri in cui il calcio noioso e farraginoso non stuzzica interesse alcuno. Poi, al Massimino di Catania i rosso celesti affrontano la partita della vita contro la prima della classe, Juventus. Abbiamo visto tutti la qualità scadente dell’incontro fatto di ripetuti falli, cattiverie senza fine, scontri che sanno più di rugby che di calcio. Una partita noiosa, dove il gioco del pallone, quello vero, è stato offeso in maniera vergognosa. Non una trama di gioco degna di nota, mai la sensazione di volere giocare una partita di calcio a viso aperto e con logiche tattiche consone al credo calcistico dei rispettivi allenatori. Eppure in campo c’era la prima della classe contro l’ultima. Non vogliamo dire che questa mancanza di calcio e della sua bellezza sia stata imposta solo dal Catania che aveva bisogno di punti, tuttavia, possiamo affermare con tutta franchezza che ai siciliani è imputabile molta responsabilità. Più che un campo di calcio con due squadre contendenti, sembrava un ring in cui i giocatori si preparavano a mettere i guantoni. No, quello visto a Catania non è calcio, non può esserlo, anche se la Juventus certamente superiore dal punto di vista tecnico, in maniera sorniona si è cucita il terzo scudetto consecutivo dell’era Conte. Magra consolazione, diciamo noi, anche perché la Vecchia Signora d’Italia ci ha abituato davvero a ben altro. E’ vero, per giocare a calcio, quello con la C maiuscola, bisogna essere in due a farlo, tuttavia, ci corre l’obbligo di affermare che i bianconeri di Conte, dall’alto della loro superiorità tecnica e tattica, avrebbero potuto e dovuto non cadere nel tranello della provocazione del non gioco, senza rispondere fallo su fallo in maniera del tutto sbagliata. Insomma uno spettacolo calcistico davvero deprimente, che ha evidenziato in contemporanea l’espulsione dei due allenatori, Maran e Conte e, a seguire, anche quella di Berghessio per somma di ammonizioni. E così, annoiati com’eravamo di vedere tale scempio pallonaro, abbiamo pensato di ossigenarci assistendo a spizzichi e a bocconi al “derby” spagnolo tra Real Madrid e Barcellona. Tutto un altro calcio, anzi, questo è il vero calcio che non è dato dal solo risultato di 3 a 4 in favore del Barcellona, ma da tutta una serie di azioni di gioco che fanno del calcio lo spettacolo vero. Al Bernabeu è stato tutto un godere per gli amanti di calcio puro. Sblocca Iniesta, segue la doppietta di Benzema e poi la tripletta di Messi che rende vano anche il gol di Ronaldo. Certo, qui in questa terra spagnola il calcio è arte anche grazie alla presenza di due tra i più forti giocatori al mondo che tutti gli anni si contendono il pallone d’oro: Cristiano Ronaldo e Leo Messi. Tuttavia, pur non volendo paragonare l’incontro tra Catania – Juventus a Real Madrid – Barcellona, è giusto segnalare che al di là dell’evidente divario tecnico, la differenza sta proprio nel concetto di base che sta nell’intendimento di un calcio essenzialmente concepito come spettacolo e divertimento. Certo, ci stanno i falli, gli scontri, la grinta, la determinazione, la cattiveria agonistica, tutte fasi importanti che fanno parte del gioco del calcio. Ma il non calcio fatto di continue ripicche, di gomitate reciproche e continui falli oltre ogni limite, quello no! Non è davvero accettabile! E allora, noi che siamo eterni amanti e&nbsp;gelosi del nostro calcio, non meravigliamoci quando nelle Coppe Europee non vediamo più nostre squadre se non all’inizio delle varie competizioni. Nulla nasce dal nulla, questa è l’espressione del nostro calcio. La Juventus, ci ha abituato a vedere un buon calcio e, a onor del vero, le diamo atto di essere una delle pochissime superstiti del bel gioco, tranne alcune partite come quella disputata appunto a Catania. In fondo, la Vecchia Signora è l’unica squadra italiana rimasta in Europa in questo 2014. Non sarà mica un caso, no? Riprendiamoci dunque la bellezza del gioco più bello del mondo, magari migliorando la cultura della sconfitta. Forse così si potrà superare l’ansia e l’angoscia del perdere, a beneficio dello spettacolo e del senso propositivo del gioco stesso.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp; </span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Cataniafl0711fl0711pallone8.jpgSiNtracce-di-bellezza-calcistica-italiana-che-non-c`e-pio-1012794.htmSi100451001,02,03030342
381012791NewsEditorialeLa Sicilia del pallone con la volontà di crescere20140323151112Le indubbie capacità d`investimento del presidente Pulvirenti, fanno pensare a un Catania dal grande futuro<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Palermo che torna in Serie A e Catania che, con tutta probabilità, ritornerà in Serie B. Il prossimo campionato sarà probabilmente ancora privo del derby più antico e famoso della terra di Sicilia. Tuttavia, quello che ci piace davvero rimarcare è il messaggio della volontà di crescere che si nota soprattutto in casa etnea. Infatti, nonostante la notevole perdita economica derivante dalla probabile retrocessione del Catania in Serie B, il presidente Antonino Pulvirenti non si perde d’animo perché ha appena acquistato i terreni edificabili sui quali sta programmando la costruzione del nuovo stadio etneo che avrà una capienza di 25 mila spettatori e sarà pronto per l’estate 2017. Ci piace questa volontà di Pulvirenti che, nonostante le evidenti difficoltà economiche espresse dal nostro italico Paese, dichiara con legittimo orgoglio che il suo Catania è uno dei club più virtuosi della Serie A, in quanto risulta in regola con i conti in un bilancio societario che non tutti possono vantare. Imprenditore con interessi diversificati che si snodano attraverso le compagnie aeree, i supermercati e i vari campi da golf di sua appartenenza, il presidente Pulvirenti e il suo Catania del quale è a capo dal 2006, ha avuto un crescendo di regolarità e di lunga permanenza nella serie maggiore del calcio italiano. Negli otto anni di sua presidenza, il Catania ha infatti beneficiato dello stesso lungo periodo di continuità nell’appartenere al calcio che conta. Un grande successo di immagine che dà lustro non solo alla Sicilia ma anche all’Italia intera. Il Catania, in fondo, nonostante appartenga al novero delle società di calcio medio – piccole d’Italia, vanta un bacino d’utenza che racchiude oltre un milione di tifosi tra Catania, la sua provincia e l’Italia tutta. Senza parlare poi dei catanesi sparsi in tutto il mondo che seguono anche da lontano le gesta domenicali della propria squadra del cuore. Anche il merchandising non è da disprezzare, visto che nonostante la catalogazione di società medio – piccola, ha un fatturato per nulla trascurabile. Sono dati che ne identificano certamente l’ottima conduzione societaria che nel calcio è sempre figlia di capacità e conoscenza di settore oltreché passione<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>e sacro fuoco pallonaro. D’altra parte l’ottavo posto in classifica conquistato l’anno scorso, parla chiaro di un lavoro intraprendente e al contempo capace di buona programmazione. Quest’anno, tuttavia, certe cose non sono andate per il verso giusto e, se c’è un unico appunto che possiamo fare al presidente Pulvirenti è quello di avere sbagliato nel privarsi di Gomez, Lodi (poi rientrato quando ci si è accorti dell’errore), di Marchese e di non avere ben programmato in tempo utile il “dopo” di Nicola Legrottaglie, un calciatore importantissimo al centro della difesa etnea che, nonostante l’età avanzata, è stato uno dei cardini del Catania che l’anno scorso ha fatto sognare l’Europa a quel suo milione di tifosi. Era bello da vedere quel Catania dal gioco spumeggiante che faceva punti e intimoriva anche le più titolate squadre di calcio di Serie A. Ma nel calcio, si sa, squadra che vince non si tocca, anzi, semmai va rafforzata. Comunque, anche se ad oggi guardando la classifica per il Catania di Pulvirenti nulla è perduto, è bene che in caso di ritorno tra i cadetti, il Catania faccia tesoro di certe scelte sbagliate che ne hanno interrotto il suo processo di crescita. Ma c’è già voglia di rivincita nell’ambiente rosso celeste e questo ci piace davvero. Oltre all’acquisto dei terreni edificabili, come dicevamo pocanzi, Pulvirenti sta pensando di migliorare il suo centro sportivo e il settore giovanile, mentre sta anche rafforzando i suoi rapporti con l’Argentina e il suo calcio, attraverso la grande intesa di collaborazione che ha con Caniggia. Non si può minimizzare su queste grandi espressioni di puro investimento pallonaro con la semplicistica catalogazione dell’ultima in classifica del campionato di Serie A, il Catania è davvero qualcosa di più importante di quello che oggi appare in campo e sullo scarno punteggio ottenuto. La società etnea sta lavorando bene per il futuro, un futuro che saprà sicuramente catalogarla tra le società di calcio più importanti d’Italia. Una perla di pallone siciliano che, grazie anche al presidente Pulvirenti e alla sua intraprendenza, si chiama ancora Calcio Catania.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Cataniafl0711fl0711181900hp2.jpgSiNla-sicilia-del-pallone-con-la-volonta-di-crescere-1012791.htmSi100451001,02,03030641
391012787NewsCampionatiCatania-Juve, pochi tagliandi ancora disponibili20140322004331catania, juventus, juve, esaurito, massiminoSi va verso il tutto esaurito allo Stadio Massimino per l`arrivo della SignoraCATANIA - La Sicilia e' un feudo bianconero e quando arriva la Vecchia Signora il tutto esaurito è praticamente scontato. Anche per Catania-Juventus di domenica sera si va verso il sold out allo Stadio Angelo Massimino. I biglietti stanno letteralmente andando a ruba. Sono&nbsp;<span style="line-height:1.6em">ancora disponibili solo pochi tagliandi di tribuna Elite, i più costosi&nbsp;(180 euro).</span>ivomesivomesvidal.jpgSiNcatania-juve-tuttoesaurito-1012787.htmSi100075401,02,03,06,09,40010536
401012784NewsCampionatiCatania: acquistato il terreno per costruire il nuovo stadio20140320183941pulvirenti, catania calcio, stadio, jungettoNonostante i problemi di classifica, il patron Pulvirenti pensa in grande<DIV id=articleText> <DIV style="TEXT-ALIGN: justify">Il Presidente del Calcio Catania Antonino Pulvirenti ha firmato stamattina, presso uno studio notarile di Catania, l’atto per l’acquisto del terreno sul quale sorgerà il nuovo stadio del Calcio Catania. Il sito, di circa 50 ettari, si trova a Catania in contrada Jungetto, periferia Ovest della città. La società ha già dato incarico allo Studio dell’Ingegnere Emanuele Stancanelli di redigere il progetto definitivo da presentare al Comune di Catania entro il 31 dicembre 2014, nel pieno rispetto di quanto previsto dalla Legge numero 147 del 27/12/2013 “norme sugli stadi” (<A href="http://www.calciocatania.it">www.calciocatania.it</A>)</DIV></DIV><BR>ivomesivomespulvirenti1.jpgSiNpulvirenti-catania-stadio-nuovo-1012784.htmSi100075401,02,03,09010323
411012771NewsCalcio EsteroMetalist: l`ex rossazzurro Gomez via da una settimana20140312084145Addio imminente per il Papu<div align="justify">Secondo quanto riportato da <i>Sport.ua</i> Alejandro "Papu" Gomez avrebbe lasciato il Metalist Kharkiv. Una fonte vicina al club ucraino ha aggiunto che da una settimana non si hanno le tracce dell'argentino. Gomez era arrivato al Metalist la scorsa estate dal Catania, ma già dopo i primi mesi di permanenza in Ucraina aveva manifestato il desiderio di lasciare la squadra.</div>ivomesivomesalejandro-gomez-catania_25889648_980x980.jpgSiNpapugomez-metalist-viada7giorni-1012771.htmSi100075401,02,03010525
421012768NewsCampionatiCatania, Pulvirenti: “Con questa squadra possiamo battere la Juventus“20140310192332pulvirenti, catania, grifo, almiron, bergessio, salvezza, sassuolo«Se siamo al completo possiamo giocarcela con tutti. Domenica contro il Sassuolo vedrete la reazione della squadra«<P align=justify>DAI NOSTRI INVIATI A TORRE DEL GRIFO - Conferenza stampa a sorpresa quest‘oggi a Torre del Grifo. Il presidente del Catania, Antonino Pulvirenti, ci teneva a precisare alcuni dettagli in merito al momento poco brillante che sta attraversando la squadra rossazzurra. Queste le dichiarazioni a caldo rilasciate dal massimo esponente del club etneo due giorni dopo il pari casalingo contro il Cagliari, in una gara che i rossazzurri avrebbero dovuto vincere a tutti i costi per risalire ancora in classifica e sperare in una salvezza che, adesso,&nbsp;si fa sempre più difficile.&nbsp;&nbsp; <BR><BR> <P align=justify>Alla domanda sul mancato arrivo a gennaio di un centravanti Pulvirenti risponde: “In squadra noi abbiamo Bergessio, che quando è in forma fa la differenza e fa giocare bene tutta la squadra. Lui fa reparto da solo, con Castro e Barrientos che gli giocano poco indietro. Purtroppo Gonzalo quest' anno ha subito vari infortuni che non gli hanni permesso di esprimersi al meglio. In alternativa a lui prima avevamo&nbsp;Maxi Lopez, poi partito per i motivi personali che conosciamo, e il giovane Petkovic , richiestissimo da tutta la serie B e giovane promessa su cui puntavamo. Al limite, come già accadeva lo scorso anno, anche Castro si adattava al ruolo di prima punta.&nbsp;Quindi, prima è partito Maxi,&nbsp;e poi, dopo la chiusura del mercato di gennaio, si è fatto male Castro. Mentre Petkovic è stato impiegato poco in quanto poco in vena quest'anno. Quindi ci siamo trovati spiazzati diverse volte, anche se in fondo nelle ultime gare abbiamo sbagliato completamente la gara di Genova, perchè col Chievo il pari ci stava stretto, ma purtroppo abbiamo perso per due episodi". <BR><BR> <P align=justify>Come mai a questo punto del campionato la squadra si trova situazione? “In tutta la stagione abbiamo avuto tantissimi infortuni che non ci hanno mai permesso di schierare la migliore formazione. Almiron, Izco, Bellusci, Bergessio, Barrientos, Castro, Spolli, Monzon, Peruzzi, Boateng, sono solo alcuni nomi che ricordo in questo momento dei giocatori che fanno parte della lunga lista di atleti che hanno saltato parecchie partite. Su alcuni episodi sfavorevoli non voglio dare assolutamente&nbsp;la colpa agli arbitri, che possono sbagliare, ma se capita lo fanno sempre in buona fede. Dobbiamo ripartire subito da Reggio Emilia contro il Sassuolo, con la&nbsp;consapevolezza di potercela fare“.<BR><BR> <P align=justify>Come si può salvare il Catania? “Innanzitutto lo può fare se&nbsp;tutte le componenti restano unite sino alla fine. La Serie A è un patrimonio di tutti e quindi tutti devono contribuire a dare il proprio contributo per mantenerla. Voglio&nbsp;ribadire che questa squadra al completo può battere anche la Juventus. Nelle prossime tre partite arrivera‘ un risultato importante, ne sono sicuro“.<BR><BR> <P align=justify>Programmi societari futuri modificati? "Assolutamente no. Abbiamo presentato il progetto per il nuovo stadio mentre eravamo ultimi e continuiamo a progettare in grande per questa squadra. L'importante è avere basi solide a livello societario e bilanci in attivo, come noi. Ma in questi due mesi chiedo a tutti di rimanere uniti&nbsp;attorno alla squadra, che riuscirà a reagire".<BR><BR> <P align=justify>Ivano Messineo e Pascal Desiato<BR><BR><br><br>adm001adm001pulvirenti1.jpgSiNivano-pascal-conferenzact-pulvirenti-1012768.htmSi100075701,02,03,06,09030427
431012764NewsCampionatiLa ventisettesima giornata consacra la Juventus. Il Napoli si avvicina alla Roma, battuta al San Paolo 20140309235625europa, scudetto, juve, roma. napoli, bologna, catania, sassuolo, cagliari. udinese, sampdoria, salvezza, scudetto<div align="justify">IL PUNTO SULLA 27' GIORNATA - La Juventus, che nel lunch-match supera la Fiorentina con una prodezza di Asamoah, mette in cassaforte il terzo scudetto consecutivo. Bianconeri a + 14 dai giallorossi, che devono recuperare la gara contro il Parma, ma che devono stare attenti al Napoli, distante adesso solo 3 punti. La rete decisiva arriva a 10' dalla fine grazie ad un perfetto stacco aereo di Callejon, anche se la Roma non meritava la sconfitta per quanto dimostrato nell'arco dei novanta minuti. Si rifà sotto l'Inter, che supera di misura il Torino e si porta al 5' posto ad un solo punto dai viola, sempre quarti. Sale anche il sorprendente Parma, che batte il Verona e si porta al 6' posto a soli 2 punti dal 4' posto. Rallentano in chiave Europa-League il Verona, che cade a Parma, la Lazio, sconfitta all'Olimpico ad opera dell'Atalanta e il Torino. Non fanno certamente meglio Milan e Genoa, che perdono rispettivamente a Udine e al Bentegodi contro il Chievo. Salgono verso zone tranquille raggiungendo praticamente la salvezza, la Sampdoria (4 a 2 al Livorno), l'Atalanta (che sbanca Roma e batte per 1 a 0 la Lazio), e l'Udinese (che passa al Friuli contro i rossoneri grazie alla rete del solito Di Natale). In zona calda il Cagliari porta a casa un punto dal Massimino, il Chievo grazie a due tiri dagli undici metri supera il Genoa, il Bologna impatta contro il Sassuolo, che torna a far punti con Di Francesco (nuovamente in&nbsp; panca dopo 6 turni in cui il suo sostituto, Malesani, non aveva raccolto punti per i neroverdi). Pesante la sconfitta del Livorno, avanti al riposo 2 a 0, ma che poi perde clamorosamente 4 a 2 contro la Sampdoria. Inutile anche il pareggio interno del Catania contro il Cagliari, mentre positivo il pari esterno del Sassuolo al Dall'Ara. Saranno quasi certamente Sassuolo, Catania, Livorno, Bologna e Chievo a lottare per mantenere la Serie A. Archiviato il discorso scudetto, sarà lotta sino alla fine tra Roma e Napoli per il secondo posto, mentre per l'Europa lotterano ben 8 squadre, dal Genoa (undicesimo con 35 punti) alla Fiorentina (che è quarta e di punti ne ha 45).<br></div>ivomesivomesc-33509839.jpgSiNasamoah-1012764.htmSi100075401,02,03010571
441012763NewsCampionatiUn Catania jellato spreca e non va oltre il pari con il Cagliari20140309133546vecino, nene`, cossu, lodi, bergessio, barrientos, andujar, catania, cagliari, cellino, pulvirenti, cibali, rolin, spolli, monzon, peruzzi, biraghi, avelar, conti, avramovSardi avanti a inizio ripresa con Vecino, ma pochi minuti dopo pareggia Lodi su tiro da fermo<div align="justify">DAL NOSTRO INVIATO - Nulla si può rimproverare sul piano dell'impegno al Catania, che specie nella ripresa chiude il Cagliari nella propria metà campo alla ricerca del gol della vittoria, ma due legni e un pò di precipitazione sotto porta frenano gli etnei, che sprecano un'altra opportunità per poter risalire sul treno che porta alla salvezza. Nulla è perduto, ma a 11 gare dalla fine si fa difficilissima per i rossazzurri, sempre penultimi, che non sfruttano un turno casalingo sulla carta agevole, contro i sardi di Lopez, cui manca ancora qualche punto per confermare la permanenza nella massima serie. Primo tempo a ritmi bassi, con un Cagliari che bada a controllare e con i padroni di casa che lentamente si riversano nella metà campo avversaria. Dopo un tiro di Ekdal parato da Andujar, è Lodi a confezionare due nitide palle-gol. La prima, di testa, la spreca mandando sopra la traversa, mentre in occasione della seconda il numero 10 di casa impegna severamente Avramov in corner su tiro da fermo. Prima del riposo un tiro a giro di Sau termina alto, e allo scadere Barrientos calcia addosso ad Avramov che salva i suoi dallo svantaggio. La ripresa si apre con un tiro a lato di Dessena e con la rete del vantaggio ospite firmata da Vecino in mischia. La rete dei sardi scuote il Catania, che si riversa nella metà campo cagliaritana e trova il pari con una velenosa punizione di Lodi. Poi è un monologo etneo, con gli ospiti che rimangono in dieci per l'espulsione (doppia ammonizione) di Avelar. Ma i legni salvano i sardi dalla sconfitta. Prima è un gran sinistro di Biraghi a fare tremare il palo, pochi minuti dopo la traversa dice di no al colpo di testa di Rolin. E nei minuti di recupero i colpi di testa di Fedato e Peruzzi finiscono sopra la traversa. Tanto cuore da parte degli uomini di Maran, che meritavano senza dubbio i tre punti, ma che devono accontentarsi di un solo punticino, che serve ben poco agli etnei, relegati a quota 20 al penultimo posto, alla vigilia della delicatissima e decisiva sfida di domenica prossima a Reggio Emilia contro il Sassuolo. <br></div>Catania, Stadio A.Massiminoivomesivomeslodi.jpgSiNcatania-cagliari-pareggio-occasione sprecata-1012763.htmSi100075401,02,03010256
451012761NewsCampionatiInter, Thoir carica la squadra20140309131028interDueAncora una volta ci sarà un ospite di eccezione per la gara dell'Inter. Anche se forse non è giusto chiamarlo così visto che del resto la squadra è sua; Erick Thohir assisterà al match fra i nerazzurri e il Torino, dopo aver visto i pareggi contro Catania e Cagliari. Due partite non certo eccezionali, ma per la prima volta il tycoon potrà osservare coi proprio occhi le prodezze di Hernanes, il primo acquisto di un certo livello della sua gestione. Ieri, conferma La Gazzetta dello sport, c'è stata la visita allo stadio e al campo, dove Thohir ha potuto confrontarsi con Mazzarri e i giocatori.C1012317adm001adm001thoir.jpgSiNinter-thoir-carica-la-squadra-1012761.htmSiT1000026100075701,02,03,09030647
461012741NewsCampionatiClamoroso Serie A, la classifica senza errori arbitrali: Roma prima indiscussa. Rimonterebbero Fiorentina e Milan20140226150556calcio,arbitri,classificheCome cambierebbe la classifica di serie A senza i presunti errori arbitrali reclamati dalle squadre La ventiseiesima giornata di Serie A ha forse raggiunto l'apice delle polemiche arbitrali. Il rigore non dato al Torino, la mancata espulsione di Vidal o il gol assegnato al Milan sono solo alcuni esempi, senza citare le proteste di Mazzarri e dell'Inter. Ma come sarebbe la classifica al netto degli errori di giudizio arbitrali? E' quello che si è chiesto Panorama.it che, analizzando giornata dopo giornata i diversi episodi, ha stilato la nuova classifica: Roma davanti a tutti.<br><br>Proprio così: i giallorossi di Garcia senza gli interventi arbitrali sarebbe prima con una partita ancora da recuperare, quella col Parma, a quota 63 punti, sei in più dei cinquantasette attuali. Secondo posto per la Juventus che, al contrario, avrebbe un credito proprio di sei punti che la farebbe scendere fino a quota 60. La squadra più penalizzata però è la Fiorentina di Montella, meritevole di un terzo posto sul campo con 52 punti, ben sette in più di quelli realmente conquistati. I viola sarebbero davanti al Napoli e all'Inter (tre punti in meno), mentre il Milan sarebbe sesto in piena zona Europa League con cinque punti in più rispetto a quelli dell'attuale classifica, quaranta contro trentacinque.<br><br>Il mucchio centrale sarebbe praticamente identico dal Torino, settimo con un punto in meno del merito, al Genoa, addirittura avvantaggiato per sei lunghezze. In coda invece il Cagliari sarebbe risucchiato nella lotta bollente per la salvezza (+4) con le altre a giocarsi più o meno con le stesse armi la permanenza in Serie A. Ultimo sarebbe il Catania a quota 17 punti. Indicativi i dati di Parma e Chievo: il loro campionato rispecchia fedelmente i meriti. Per loro sì che i favori e i torti alla fine si stanno compensando.<br><br>C1012317adm001adm001calcio-6.jpgSiNclamoroso-serie-a-la-classifica-senza-gli-errori-arbitrali-roma-prima-indiscussa-rimonterebbero-fiorentina-e-milan-1012741.htmSi100075701,02,03,06,07,08,09030805
471012690NewsCampionatiLa vittoria del cuore. Tre punti d`oro per un ritrovato Catania20140216150045barrientos, spolli, izco, keko, peruzzi, catania, maran, reja, lazio, klose, mauri, bergessio, castro, lodi.Izco, Spolli e Peruzzi e la Lazio va ko. Non basta il gol di Mauri ai biancocelesti. Finisce 3 a 1 per gli etnei<div align="justify">DAL NOSTRO INVIATO - Quarto risultato utile consecutivo per il Catania, che mette sotto una Lazio dimessa. Finisce 3 a 1 per gli uomini di Maran, che mette in campo unn 4-3-3 con Lodi-Rinaudo-Izco nella zona mediana e il trio Bergessio-Castro-Barrientos in avanti. Partono benissimo gli etnei, che dopo 50 secondi passano con Izco, bravo a calciare al volo su assist di Castro. Controllano bene i siciliani, che sfiorano anche il raddoppio con Barrientos (poi sostituito per infortunio dall'ottimo Keko),e Lodi (su calcio piazzato). Nel recupero arriva l'inatteso pari di Mauri. Ma il Catania oggi ha un'altra marcia, non si disunisce e al 3' della ripresa Spolli capitalizza al meglio un cross di Ciccio Lodi per il nuovo vantaggio etneo. Pressano i rossazzurri,&nbsp; che al 13' della ripresa chiudono il match con Gino Peruzzi, tra i migliori, bravo a costruire l'azione e a chiudere il triangolo con Keko per il punto del 3 a 1. La Lazio? Nella ripresa non pervenuta, anche per via della grande prova del Catania. Reja le tenta tutte, inserendo altre due punte, ma i rossazzurri giocano con il cuore e tengono benissimo, agendo di rimessa e addirittura sfiorando la quarta marcatura. Unico acuto laziale con Klose, che sul finire sfiora il palo di Andujar. Finisce con kla festa dei siciliani, che compiono un bel balzo in avanti e tornano a sperare nella salvezza. Con questa grinta e con il ritrovato modulo (4-3-3) gli etnei possono ancora giocarsi la permanenza in serie A. E domenica scontro importantissimo a Verona contro il Chievo. <br></div>Catania, stadio A.Massiminomarmesmarmesperuzzi.jpgSiNcatania-lazio-vittoria-etnei-izco-spolli-peruzzi-1012690.htmSi100075301,02,03,09,40030620
481012676NewsCampionatiLa 23a giornata di campionato tra conferme e sorprese20140210175012calcioTroppoTuona Antonio Conte dopo il rocambolesco pareggio di Verona: “Serve un bagno di umiltà”. Come se fosse facile mantenere l’umiltà per una squadra che vince, convince e per forza di cose deve scrollarsi di dosso la tentazione di diventare narcisista. E, come se non bastasse, si accorge pure che tranne la Roma non c’è altra squadra italiana che può infastidirla più di tanto. Certo, i due punti persi contro l’Hellas Verona potrebbero pesare alla Juve, proprio nel computo finale per la conquista di un titolo che, a questo punto della stagione, riteniamo possa perderlo soltanto la Juve stessa, piuttosto che vincerlo un’altra squadra. E’ vero, le partite durano in media 95 minuti, tuttavia certi svarioni difensivi la Juve ci ha abituato a vederli periodicamente, nonostante il notevole strapotere di gioco globale che ha dato i suoi frutti. In un gruppo dal gioco così consolidato, Antonio Conte deve essere più psicologo che tecnico. E’ essenziale mantenere mentalmente sulla corda la sua squadra, visto che dal punto di vista tecnico e tattico la Juve è in grado di organizzarsi a memoria. E’ l’eterno problema del calcio, in cui una squadra che è più forte rispetto alle altre deve mantenere nel tempo un passo fatto soprattutto di equilibrio psicologico e condizione fisica. Non è cosa semplice per nessuno, neanche per la Juve dei grandi campioni. E poi, chi gioca contro i bianconeri fa sempre la partita della vita, fosse anche l’ultima in classifica e, come tale, ogni eventuale sgambetto può nascondersi sempre dietro l’angolo. Ma la squadra di Conte ci ha abituato a vedere la sua reazione contro tutto e tutti, siano esse scoppole (vedi Firenze) o mini momenti di riflessione e mea culpa da analizzare (vedi Verona). Vedremo cosa accadrà nel prosieguo della stagione bianconera. A parte il pareggio della Juve a Verona, la 23a giornata del campionato italiano ha messo in evidenza le vittorie del Napoli contro il Milan, della Fiorentina contro l’Atalanta, dell’Inter contro il Sassuolo, rimarcando uno scialbo zero a zero nel derby di Roma. La squadra di Garcia, pur con la mente rivolta all’importante partita di Coppa Italia di mercoledì prossimo in casa del Napoli, ha macinato grande gioco d’attacco sfiorando la vittoria contro una Lazio che si è solo preoccupata di chiudere ogni varco ai giallorossi. Troppo importante per i biancocelesti di Reja non perdere il derby cittadino e quindi, più che preoccuparsi di attaccare ha capito che era meglio interdire a centrocampo e in difesa. Vince il Genoa a Livorno, la Sampdoria contro il Cagliari e l’Udinese contro il Chievo, mentre il Parma si limita a pareggiare 0 a 0 contro un Catania apparso in ripresa di gioco e caparbio a non ammainare ogni speranza residua di restare in Serie A. Un discorso a parte va fatto per il Torino che perde malamente in casa contro il Bologna privo del suo gioiellino Diamanti, passato alla corte cinese di Lippi. Il match che vedeva il ritorno all’Olimpico di Torino per la prima volta da avversario l’ex Rolando Bianchi, è stato di quelli che a dir poco sbalordiscono per quello che non ti aspetti. Il Toro di Ventura è stato irriconoscibile per tutta la partita, nonostante sia passato subito in vantaggio con Immobile. Poi il buio più assoluto, quasi che il Toro temesse sorprendentemente di trovarsi quinto in classifica, con l’Europa lì, a due passi, a fargli l’occhiolino. E’ il segno evidente di un processo di maturazione che non si è ancora completato del tutto e che ha bisogno di tempo per plasmarsi definitivamente. Più che vincere la partita, il Bologna di mister Ballardini si è trovato il piattino pronto e non se l’è fatto scappare. E’ legittimo nel calcio, che quando l’avversario non è in giornata si debba approfittare dell’occasione, soprattutto nella critica situazione di classifica in cui si trova oggi il Bologna. Tuttavia, riteniamo che per il Toro nulla sia perduto e che se saprà rivedere gli errori commessi in questa infausta domenica di febbraio, potrà sicuramente riprendere quel cammino fatto di bel gioco e risultati positivi apprezzato da tutti. Giampiero Ventura, che abbiamo visto al fischio finale del match contro il Bologna, aveva il viso rivolto verso il basso a guardare quel terreno erboso dell’Olimpico, quasi a cercare una spiegazione a una tale involuzione di gioco che nessuno si aspettava, nessuno poteva prevedere. E’ l’imprevedibilità del calcio che, comunque, riserva sempre un suo “perché” razionale a ogni insuccesso. La difficoltà sta nel trovare in fretta il problema e risolverlo.<br><br><br>C1012317FL0711FL0711pjanic-4.jpgSiNla-ventitreesima-giornata-tra-conferme-e-sorprese-1012676.htmSi100451001,02,03,06,07,08,09030484
491012658NewsCampionatiUn Catania mai domo conquista un pari che oramai sembrava insperato. Occasione persa, anche se gli etnei guadagnano un punto su Chievo, Bologna e Sassuolo20140202170651Per gli etnei a segno Bergessio, Barrientos e Almiron, che rimontano i gol di Emeghara (doppietta) e Paulinho.Per gli etnei a segno Bergessio, Barrientos e Almiron, che rimontano i gol di Emeghara (doppietta) e Paulinho.<div align="justify">DAL NOSTRO INVIATO - Non riesce a vincere lo scontro salvezza la squadra di Maran, che regala un tempo agli avversari, ma che alla fine riesce a trovare, con il cuore, un pari insperato e comunque importante, sia per il morale che per la classifica. Perdere significava dire addio alla salvezza, che rimane sempre difficilissima, ma che, grazie ai risultati della giornata odierna, rimane ancora possibile. Bergessio e compagni recuperano tre volte il Livorno e guadagnano un punto su Chievo, Bologna e Sassuolo, tutte e tre sconfitte in casa, e continuano a sperare. Serve comunque un cambio di marcia, un successo esterno e una successiva conferma fra le mura amiche, dove in passato il Catania ha costruito i suoi successi. E' vero anche che 14 dei 15 punti sin qui conquistati i rossazzurri li hanno ottenuti al Massimino, ma è anche vero che gli etnei in casa hanno giocato 11 volte, e su 33 punti a disposizione ne hanno fatti solamente 14, lasciandone ben 19 per strada. Bisogna subito archiviare il match di oggi, in cui sono tornati al gol Bergessio, Barrientos e Almiron (suo il punto del 3 a 3 al minuto 89), e pensare subito alla sfida di domenica prossima a Parma. E fare tesoro degli errori commessi sia in fase di costruzione che in difesa (troppo spazio lasciato alla coppia d'attacco Emeghara-Paulinho), per evitare di ripeterli. La salvezza rimane difficilissima per la formazione di Maran, ma c'è ancora tempo per conquistare un traguardo importantissimo per la città e per la Sicilia. Non è questo il momento di continuare a criticare alcune scelte societarie, per adesso bisogna remare tutti, per il bene del Catania, che ancora può rimanere aggrappato alla massima serie. Forza ragazzi, crediAmoci. <br><br></div>C1012317Catania, Stadio A. Massiminoivomesivomesalmiron.jpgSiNcatania-livorno-3pari-massimino-sfida-salvezz-1012658.htmSi100075301,02,03010578
501012642NewsCampionati«L`adesso» granata del Torino20140120195519torinoQualoraAdesso! Adesso che in casa granata si sogna ma si è ben desti. Adesso che la squadra ha trovato gli equilibri giusti per recitare un ruolo importante nel campionato italiano. Adesso che la grinta e la determinazione sono la logica conseguenza dell’autostima di gruppo e di spogliatoio. Adesso che finalmente s’intravede la possibilità concreta della partecipazione all’Europa League, è indispensabile che il presidente Cairo si soffermi in una serie di fattive riflessioni che portino alla definitiva crescita di questo Torino che, Adesso, fa parte di diritto della zona nobile del campionato italiano. Il calcio, si sa, è l’emblema di mille delicati fattori capaci di portarti alle stelle e, con la stessa facilità, riportarti all’oblio. Dalle stelle alle stalle, come generalmente si dice. Ma il Torino, questo Torino, non può ricadere nei mille errori dirigenziali e di non progetto che hanno caratterizzato la storia fantastica della società granata, che non ha saputo negli anni, entrare di diritto nel nobel pallonaro del nostro Paese. Sempre campionati di sofferenza. Sempre lì a sperare nelle disgrazie altrui senza mai avere una vera forza economica e organizzativa capace di lavorare per la stabilizzazione concreta in un calcio ad alti livelli. Il Torino visto nell’acquitrino di Reggio Emilia contro il Sassuolo, ha finalmente convinto anche i più scettici opinionisti. I granata hanno dimostrato maturità di squadra nell’essere cinici e caparbi quando match di questo livello lo richiedono. Non ci sono state le solite lamentele sul campo, il cui stato appariva obiettivamente al limite di regolamento. Si è giocato con furore agonistico, sovvertendo le attese di un match che sembrava destinato a essere improntato sulle verifiche balistiche di Berardi, il campioncino di proprietà Juventus che ha fatto scomodare persino il Commissario Tecnico della Nazionale Cesare Prandelli. E invece, guarda caso, è stato proprio il possente Immobile a salire in cattedra conquistando la scala delle attenzioni e trascinando con veemenza i suoi compagni a una gara maschia; pochi fronzoli e molta risolutezza. D’altra parte su quel campo, non si poteva pretendere di assistere a un match dai connotati tecnici sopraffini. Ma nel calcio ci vuole anche la lotta fisica e mentale di chi vuole necessariamente arrivare al successo con essenzialità; o di riffa o di raffa. Questo insegna Ventura, e questo i giocatori granata hanno recepito nel tempo. Il Toro, oggi, è davvero una bella realtà che non deve essere sottovalutata dai suoi dirigenti con il “Tira a campà” di lunga memoria. E’ arrivato il tempo di fare investimenti, è arrivato il tempo di fare dei sacrifici economici atti a non disperdere nel nulla ciò che così pazientemente si sta costruendo sul campo. Per questo ci rivolgiamo ancora una volta e sempre al presidente Cairo, uno che nel calcio c’è entrato dopo avere costruito in maniera eccelsa la sua “Cairo Editore” e prima di avere acquisito la proprietà de La7, due colossi industriali che non si possono certamente definire di poco conto. Adesso, il Torino, il suo Torino che a suo tempo non gli è stato imposto da nessuno, ma proposto da persone vicine all’ambiente del Toro, chiede un suo fattivo intervento per riorganizzare una squadra che deve essere migliorata nei suoi valori tecnici con raziocinio ma con grande efficacia. Vorremmo interventi decisi, lasciando stare l’eterna mentalità sparagnina dei prestiti gratuiti o con diritto di riscatto, ma rendendo concreti investimenti e affari che, in qualche modo, possano far lievitare a livello economico i bilanci della società nel tempo, migliorando di conseguenza il fattore tecnico della squadra. Sono suggerimenti, i nostri, dati da chi ha potuto verificare nel tempo che, quando è il caso, (e in questo momento per il Torino è davvero il caso), bisogna intervenire energicamente sul mercato estivo senza se e senza ma. Qualora non ci fossero tutti i fondi necessari per far fronte alle esigenze delle tre aziende di proprietà Cairo, ebbene è la volta in cui questo presidente deve necessariamente dimostrare al popolo granata, di dare priorità al calcio sacrificando gli interessi delle altre due sue aziende. Infondo, finora, le parti si sono sovvertite e il Toro ci è sembrato sempre in lista d’attesa. Adesso, non è più così. Urge una mentalità diversa, adesso è arrivato davvero il momento. Il calcio non aspetta e, talora, è veramente spietato nel suo destino. L’esempio recente del Catania del presidente Pulvirenti ci deve far riflettere su come siano fragili gli equilibri di questo nostro mondo pallonaro. Chi ha tempo non aspetti tempo. E’ già ora di cambiare in fretta e di rottamare la vecchia mentalità, programmando concretamente il nuovo progetto del Torino che deve necessariamente ricominciare dal mercato estivo e da quella casa granata chiamata Stadio Filadelfia, la cui attesa ha sinceramente sfiancato anche gli acerrimi sostenitori. Adesso, Cairo e la Società Torino Calcio sono chiamati a dimostrare con i fatti ciò che intendono fare di questo Toro che è già rinato sul campo. Al momento in cui andiamo in pubblicazione, apprendiamo del passaggio definitivo di D’Ambrosio all’Inter, ma non abbiamo ancora notizie ufficiali riguardanti la contropartita. Anche quest’operazione, se ben portata a termine nell’interesse del Toro, potrebbe essere un segnale significativo su quanto sostenuto fin qui. Staremo a vedere.<br><br> Salvino Cavallaro<BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br><br>C1012317FL0711FL0711barreto-6.jpgSiNl-adesso-granata-del-torino-1012642.htmSi100451001,02,03,06,09030338
511012641NewsCampionatiIl Catania dai tanti errori20140120195220cataniaAbbiamoPiace la vicenda umana di Matri, ma non trascuriamo la scarsezza di un Catania nervoso, senza nerbo né grinta. Bruttissimo all’8’ il gesto di Spolli che colpisce con i tacchetti la testa di Matos, quando il giocatore viola era già a terra. Un fatto deprecabile che non vorremmo mai vedere sui campi di gioco. Questa, sembra la sintesi di ciò che abbiamo visto al Massimino di Catania nella prima partita di ritorno del campionato italiano. “A lavorare..andate a lavorare, a lavorare, andate a lavorare”. E’ uno dei cori più consueti e mortificanti che si sprigionano puntualmente dalle curve dei tifosi, non appena i fatti per la squadra del cuore deludono in maniera cocente. Verrebbe da dire, dalle stelle alle stalle. Già, dalla possibile entrata nel campionato europeo a lungo accarezzata l’anno scorso, alla probabile retrocessione in Serie B di quest’anno. Un segnale consueto nel calcio di oggi che vede come essenzialità imprescindibile, quell’essere che non ammette voli pindarici e che non accetta tante chiacchiere a discapito dei fatti. Abbiamo visto più volte il Catania in questo campionato e, tutte le volte, abbiamo avuto la sensazione di assistere a una squadra demotivata, ormai psicologicamente scarica e senza idee, adagiata com’è all’idea di una retrocessione che sembra bussare alla porta della società rosso azzurra. Zero reattività, zero voglia di giocarsela fino all’ultimo e zero orgoglio da dimostrare ai propri tifosi che, fino a prova contraria, riescono ancora, pur nella cocente delusione di perdere, a individuare il tentativo dei giocatori di avercela messa tutta per riparare i danni. Nel calcio si può perdere, ma la dignità no, quella è inammissibile perderla. Il presidente Antonino Pulvirenti, dopo l’ottimo periodo dell’era Montella e l’eccezionale campionato dell’anno scorso, ha sbagliato nel tentativo di modificare un assetto tattico già consolidato negli anni precedenti, senza intervenire proficuamente nel rinforzare la squadra. La partenza di Papu Gomez, Lodi, (prima ceduto al Genoa e poi ripreso in prestito quando ormai le cose per il Catania si sono messe in maniera quasi irreversibile) Marchese, (motorino esterno e cuore palpitante di un Catania verace), non sono serviti alla causa tecnica di una squadra che, anche grazie all’apporto di questi campioni aveva costruito un’ottima ossatura e grandi risultati. In compenso sono stati acquistati Plasil, Thactsidis dalla Roma (insufficiente l’acquisto di questo calciatore che in gennaio è stato spedito al Torino) e Maxi Lopez rientrato per fine prestito dalla Sampdoria che se n’è subito disfatto. In questi giorni, quando ormai la “frittata sembra fatta” il Catania ha acquistato un certo Fabian Rinaudo, centrocampista dello Sporting Club de Portugal che conferma la speranza di Pulvirenti di andare a raccattare in extremis ciò che in passato aveva dato scelte fortunate nel valorizzare certi giocatori stranieri sconosciuti al grande pubblico. Non sempre le ciambelle riescono col buco, perché pensiamo che il pres. Pulvirenti avrebbe dovuto continuare questa logica senza scombinare quella base insostituibile che è stata artefice di tante eccellenti soddisfazioni. Poi, il cambiamento del tecnico, da Maran a De Canio e poi il ritorno a Maran, ha dato l’idea di chi agisce in fase confusa perché non sa più che cosa fare. Ed è proprio qui che il pres. catanese avrebbe dovuto avere il supporto di una dirigenza sportiva e tecnica capace di aiutarlo ad agire nel migliore dei modi. Evidentemente così non è stato e, adesso, si stanno pagando gli errori e la confusione creata. Il dato di fatto è che ora il Catania è fanalino di coda con il Livorno a quota 13 punti. Chievo, Bologna e Sassuolo ne hanno 17. In teoria il divario di punti non è così incolmabile, ma è l’atteggiamento rinunciatario di questo Catania che preoccupa notevolmente.<br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><br><br>C1012317FL0711FL0711catania-8.jpgSiNil-catania-dai-tanti-errori-1012641.htmSiT1000014100451001,02,03,04,09030555
521012632NewsEditorialeIl punto sul campionato di Serie A20140108132558calcioVedremo<BR>La diciottesima giornata del campionato di Serie A, ha evidenziato l’ottimo stato di salute della Juventus, la caparbietà nell’inseguire del Napoli, la voglia di ripresa del Milan, la continuità di risultati positivi della Fiorentina che perde però Rossi per tre mesi a causa di un infortunio al ginocchio, e la rinascita della Lazio che, con Eddy Reja, sembra avere ritrovato grinta e determinazione a discapito di una Inter che sembra lontana parente della squadra che è stata in passato. Il Parma ottiene un’ottima vittoria contro il Torino apparso nervoso soprattutto nel suo allenatore Giampiero Ventura che, alla fine del primo tempo, ha lasciato negli spogliatoi Cerci e Immobile per motivi tecnici. Note positive arrivano da Genoa che vince contro un vivace Sassuolo e da Catania che con il rientro di Berghessio, Barrientos, Izco, Spolli e soprattutto con il ritorno all’ovile di Lodi, è sembrata davvero tutta un’altra squadra. Procede la marcia del sempre più sorprendente Verona che con la rinascita di Toni vince al Friuli di Udine una partita che lo colloca in una classifica di pregevole posizione per l’Europa. Chievo e Cagliari, per finire, si rifugiano in uno scialbo zero a zero capace solo di smuovere la classifica delle due contendenti. Questa, tra l’altro, è stata l’ultima partita di Nainggolan tra le fila del Cagliari, perché la Roma si è assicurata fin da subito l’acquisto del giocatore belga, tanto conteso da Milan e Juventus. Questo acquisto, avvenuto sulla linea del traguardo, è sembrata una rivincita da parte della Roma nei confronti della Juventus che, a onor del vero, non ha insistito più di tanto nell’acquisto di Nainggolan semplicemente perché sta per rinnovare il contratto a Paul Pogba. Il Milan è sembrato in palla contro l’Atalanta di Colantuono che non ha potuto far altro che resistere fino al 100° gol di Kakà, il quale ha poi segnato una doppietta toccando quota 101. Evidentemente l’arrivo del giapponese Honda (che però in questa partita ha fatto da spettatore in tribuna accanto a Galliani) ha dato nuova linfa ed entusiasmo in un ambiente che aveva davvero bisogno di una scossa emotiva per riprendere un cammino che da troppo tempo si è fermato per tanti motivi, non ultimo il riordino societario. All’Inter, invece, già si parla di fallimento di una stagione che, sotto l’attenta egida di Mazzarri, non riesce a decollare. Il tecnico di San Vincenzo si porta dietro i dubbi di un gioco difensivistico e le sue famose ripartenze non sembrano animare il gioco nerazzurro, al cospetto della piazza nobile del calcio italiano. Se è vero che l’Inter di oggi non è paragonabile all’Inter di un tempo, è anche vero che giocando in questo modo non ha futuro. Servono acquisti mirati e partenze di giocatori che non servono alla causa nerazzurra. L’Inter sembra davvero alla deriva e non sappiamo se anche il cambio di presidenza da Moratti a Thohir abbia anche influito negativamente. Fatto è che l’Inter attuale sembra davvero né carne né pesce, nonostante alcune sviste arbitrali che ne hanno obiettivamente penalizzato il suo corso. Vedremo cosa accadrà. Il nuovo presidente parla di “Progetto Inter”. Noi valuteremo&nbsp; a cose fatte, quale sarà il risultato. Tanti punti da sciogliere dunque, a una domenica dal giro di boa. Ma, nonostante alcuni pensino già che questo campionato sia da ritenersi chiuso dopo il largo successo della Juventus sulla Roma, noi avvertiamo nell’aria che proprio adesso stia per cominciare il bello.<BR><BR>Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><BR><BR>C1012317FL0711FL0711galliani.jpgSiNil-punto-sul-campionato-di-serie-a-1012632.htmSi100451001,02,03,06,07,08,09030579
531012630NewsCampionatiTorna il faro a centrocampo e il Catania si illumina20140106224658lodi, bergessio, de canio, etnei, catania, bologna, diamanti, barrientos, felsinei, bianchi, moscardelli, massiminoUn gol per tempo e Bologna piegato. A segno Bergessio di testa e Lodi dal dischettoDal nostro inviato – Torna al successo la compagine rossazzurra prima del giro di boa (ultimo impegno del girone d’andata per gli etnei domenica prossima a Bergamo contro l’Atalanta), grazie alle reti di Bergessio e Lodi. L’applauditissimo centrocampista napoletano torna dopo la parentesi al Genoa e accende il faro del centrocampo etneo conducendo i suoi al fondamentale successo sul Bologna. Con il ritorno di Ciccio Lodi si rivedono alcune geometrie e i cambi di gioco che i tifosi catanesi erano abituati ad apprezzare lo scorso anno. Per non parlare dei cross calibrati alla perfezione dal numero 10 rossazzurro, come in occasione del vantaggio firmato dal ritrovato Gonzalo Bergessio, o dei calci piazzati calciati a scavalcare le barriere avversarie (solo il legno ha salvato Curci a inizio ripresa). A coronamento della splendida giornata del Catania arriva anche il gol del 2 a 0 firmato proprio dall’uomo più atteso, quel Lodi che sino a dieci giorni fa i tifosi etnei rimpiangevano e che oggi, per fortuna, è tornato a vestire la casacca rossazzurra. Orsato punisce col penalty un fallo di mano di un difensore felsineo e dagli 11 metri Ciccio-gol firma il punto della sicurezza. Poi, nei 25 minuti finali, gli uomini di De Canio badano solo a controllare sino al 95’ un Bologna che Pioli ridisegna gettando nella mischia anche Bianchi e Acquafresca (che fanno compagnia a Kone e Moscardelli). Ma troppo sterili i tentativi degli emiliani, oggi privi di Diamanti, con le ultime azioni pericolose che capitano sui piedi di Bergessio e Barrientos (che timbra il palo). Adesso, in attesa di altri colpi di mercato, comincia il vero campionato del Catania, che agguanta il Livorno a quota 13 e si avvicina alla zona salvezza, al momento lontana di due sole lunghezze. Il ritorno del numero 10 è coinciso, val la pena ricordarlo, con il recupero di uomini fondamentali come Bergessio, Barrientos, Izco e Spolli. Un plauso al meraviglioso pubblico del Massimino, vicino sempre alla propria squadra dal primo all’ultimo minuto, specie nei momenti cruciali come oggi. E adesso bisogna proseguire su questa strada, iniziando a fare punti anche lontano dal campo amico, a cominciare da domenica prossima, quando i ragazzi di mister De Canio, oggi finalmente raggiante dopo il successo, renderanno visita all’Atalanta dell’ex Colantuono. <P class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <OBJECT id=ieooui classid=clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D></OBJECT> <STYLE> st1:*{behavior:url(#ieooui) } </STYLE> <BR><BR><br><br>Catania, Stadio Massiminoivomesivomeslodi.jpgSiNcatania-bologna-vittoria-lodi-bergessio-1012630.htmSi100075401,02,03,09010476
541012620NewsCampionatiPietro Anastasi, una storia tra tante20131229173220juventusLui il suo<BR>Dream. Il sogno. Sì, si può sognare ad occhi aperti e rendersi a mala a pena conto che quella realtà da sempre sperata ora è viva, vera, legittima. Visitando lo Juventus Museum di Torino mi sono soffermato su alcune fotografie che rappresentano il “Come eravamo” della storia della Juventus. Passa attraverso i miei occhi l’excursus storico della Vecchia Signora, gli anni della gloria e i volti dei campioni che ne hanno fatto la sua straordinaria storia fatta di molti scudetti vinti. Tra tanti , chissà perché, mi soffermo su Pietro Anastasi. Sarà perché è siciliano come sono io, sarà perché quell’espressione del suo volto dopo aver segnato un gol trasmette tutta la sua rivincita di uomo venuto dal sud negli anni della speranza del benessere economico, fatto è che quello sguardo mi ha colpito in particolar modo. Dietro quegli occhi ho rivisto la Sicilia di allora, la terra riarsa dal sole e la fuliggine polverosa eruttata dall’Etnea che cosparge di nero la sua Catania. Lapilli e scatti dorati fecero di lui il giocatore istintivo dalla corsa impetuosa e dai gol di rapina che nascondevano il non perfetto bagaglio tecnico che si evidenziava anche nella precarietà di uno stop non proprio perfetto. Ma Pietruzzu ha rappresentato molto di più che essere semplicemente il famoso calciatore della Juventus che con lui ha vinto il primo scudetto bonipertiano nel campionato 1971- ’72 segnando 11 gol, Pietruzzu venuto da Catania passando per Varese è il simbolo vivente della rivincita sociale di una Sicilia che da sempre è sembrata essere troppo indietro rispetto al nord d’Italia. “Pietro Anastasi finì per essere il simbolo di un’intera classe sociale: quella di chi lasciava a malincuore il meridione per andare a guadagnarsi da vivere nelle fabbriche del Nord”. Così scriveva Alessandro Baricco, torinese di nascita, poeta, saggista, sceneggiatore, regista e noto esponente della narrativa italiana. Dream, il sogno di un ragazzo catanese nato nel lontano 1948 in una famiglia povera, era quello di sfondare nel calcio per aiutare la sua famiglia che viveva un quotidiano fatto di sacrifici veri. Sette persone della sua famiglia, lui compreso, vivevano in due stanze in una casa della Catania di allora che non offriva nulla se non la speranza di una vita migliore. Come per altri ragazzi il suo problema fu la scuola, visto che non gli piaceva. Un giorno a scuola e un altro nei campi impolverati di Catania e provincia a giocare a piedi nudi, giusto per non sporcare le uniche scarpe possedute. Poi il calcio diventò la sua ragione di vita, il sogno da realizzare dal quale non poteva prescindere in nessun modo. Passione e speranza di una vita migliore si intersecavano tra di loro. C’era una spinta che si manifestava in lui e non sapeva bene se era più forte la voglia e la passione di giocare al pallone per arrivare ad alti livelli, oppure era il desiderio profondo di guadagnare quel denaro che potesse migliorare la condizione economico – sociale di tutta la sua famiglia. Ma forse erano entrambi le cose, perché l’una era dipendente dall’altra. E così Pietruzzu, bravo com’era a giocare a pallone fu baciato dalla fortuna che fu rappresentata dai dirigenti del Varese d’allora che si accorsero di lui vedendolo giocare nelle fila della Massiminiana di Catania. La scuola restò un miraggio, ma il calcio lo ripagò di quanto lui sognava di notte ma anche di giorno, quando a piedi scalzi e nei campi polverosi di una Catania povera, Anastasi era uno qualunque, un ragazzo il cui unico scopo era rappresentato dal fare gol alla vita. E’ una bella storia quella di Pietruzzu, una delle tante situazioni di vita che ti emozionano per la difficoltà di scalare un successo da sempre sognato, con la necessità di migliorarsi dal punto di vista sociale ed economico. Eppure lì, in quel Museo della Juventus, tra innumerevoli campioni passati alla storia, lui rappresenta ancora oggi qualcosa di diverso che va oltre il legittimo riconoscimento del campione di calcio che è stato, perché Pietruzzu Anastasi è stato ed è il siciliano orgoglioso di essere venuto dal nulla e di essersi costruito da solo con le proprie forze. Mamma e papà, i suoi fratelli e le sorelle sono orgogliosi di lui che è stato capace di portare alto il buon nome della famiglia Anastasi che, grazie a lui, è conosciuta in tutto il mondo. Com’è strana la vita e com’è legata a momenti, a circostanze, a situazioni che mai avresti detto. Pensate cosa sarebbe stata oggi la sua bellissima storia se quel giorno, in quel campo polveroso di Catania tra le fila della Massiminiana, Anastasi fosse passato inosservato agli occhi di quel dirigente varesino che lo volle portare a nord dell’Italia calcistica. E’ il mistero della vita, è la sua meravigliosa imprevedibilità che non finisce mai di stupire ed affascinare. In fondo ognuno di noi può raccontare la propria storia di vita, ognuno di noi può sfogliare le pagine del percorso della propria vita, ma non tutti possono vantare la bravura e la fortuna di essere arrivati al successo. Pietruzzu Anastasi sì, lui ha alle spalle una storia bellissima fatta di ricordi che sono l’emblema del successo accarezzato fin da quando piccolino, in quel campetto polveroso di Catania, rincorreva quel pallone che da sempre ha rappresentato il sogno da realizzare. Dream! Lui il suo sogno di vita l’ha realizzato, non è stato facile ma l’ha realizzato. Ed ancora oggi con la sua pelle scura che sembra perennemente riarsa dal sole, il suo sguardo fiero e scaltro che spicca sopra le folte sopracciglia e il suo sorriso che mostra i bianchi denti, sembra ancora gioire dopo aver fatto il gol decisivo per lui, per la sua famiglia, per i suoi affetti più cari, per la sua Sicilia e per la sua Juventus di sempre.<br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><br><br>C1012317FL0711FL0711anastasi.jpgSiNpietro-anastasi-una-storia-tra-tante-1012620.htmSiT1000007100451001,02,03,06,09030708
551012614NewsCampionatiUn Catania spuntato domina contro il Verona ma non trova i tre punti20131215104117roma, olimpico, maran, de canio, mihailovic, etnei, rossazzurri, mandorlini, catania, verona, bergessio, lopez, lodi, gomez, izco, barrientosAlvarez: «Ieri meritavamo i tre punti. Crediamo nella salvezza« <div align="justify">DAL NOSTRO INVIATO - Solo un pareggio in una gara che doveva assolutamente vincere per il Catania targato De Canio. Contro il Verona di Mandorlini gli etnei giocano un ottimo primo tempo e, anche nella ripresa, seppur con minore intensità (complice la crescita dei gialloblù dopo la prima frazione di gioco), attaccano alla ricerca della rete della vittoria. Ma, sia per le parate decisive di Rafael, che per l'imprecisione dei suoi giocatori sotto porta (Leto su tutti), i rossazzurri devono accontentarsi di un solo punto. Peccato perchè la sfida di ieri doveva costituire il primo passo per ripartire verso una salvezza non impossibile, ma veramente difficile a questo punto del torneo, con soli 10 punti in 16 partite, peggiore attacco del campionato (solamente 10 i gol realizzati), seconda peggiore difesa (28 reti subite), un ruolino preoccupante per pensare di mantenere la categoria. Anche se, proprio ieri con gli scaligeri, a tratti si è rivisto il Catania che non si vedeva da tempo, aggressivo, determinato,&nbsp; che fa girare palla e chiude tutti gli spazi agli avversari. Però la necessità assoluta di fare punti ha giocato un brutto scherzo ai rossazzurri, che sotto porta hanno mancato il gol clamorosamente in diverse occasioni. Basti pensare che il migliore in campo è stato l'estremo difensore ospite Rafael, che ha eretto un muro dinanzi a sè, consentendo ai suoi di portare a casa un importante punto che consolida il Verona nei piani alti della classifica. Resta l'amaro in bocca al Catania, che avrebbe meritato i tre punti, purtoppo non arrivati, ma che ha ritrovato la consapevolezza dei propri mezzi. Un plauso al pubblico catanese, che ha incitato a squarciagola i propri beniamini per 95 minuti. In casa Catania si spera adesso nei recuperi di Almiron, ancora infortunato, del bomber Bergessio, che ieri ha giocato appena 15 minuti, del capitano Mariano Izco e del "Pitu" Barrientos, ieri entrambi in campo dal primo minuto, affinchè la squadra etnea possa presto risalire posizioni di classifica. Serve un pò più di cattiveria in campo e un pizzico di fortuna. Pablo Alvarez, ieri in campo 90 minuti e autore di una buona gara, si dice fiducioso nel futuro. "Se giochiamo come contro il Verona possiamo senza dubbio sperare nella salvezza. Noi tutti ci crediamo. La classifica è molto pesante - conclude - ma ieri abbiamo espresso un buonissimo calcio e ci è mancato solo il gol. Speriamo anche nel recupero di tutti gli inforntunati e in un pizzico di fortuna in più". Rimane il giallo Maxi Lopez, ieri non convocato da De Canio, in una partita in cui serviva maggiore incisività in fase offensiva, Maxi sarebbe potuto tornare utile alla causa visto che Bergessio, non ancora al meglio, partiva dalla panca. E in tribuna ieri, ancora una volta, diverse le contestazioni indirizzate al presidente Pulvirenti, non solo per le scelte di mercato (vedi cessioni di Lodi, Gomez, Biagianti e Marchese), ma anche per il premuroso cambio effettuato alla guida tecnica e, in secondo luogo, per la scelta del tecnico Gigi De Canio. Non sarebbe stato forse meglio lasciare lavorare ancora Maran oppure prendere quel Sinisa Mihailovic che già conosceva l'ambiente e che aveva fatto benissimo qui a Catania conquistando una salvezza storica dopo l'inizio disastroso degli etnei che avevano cominciato la stagione 2009-2010 con Atzori in panchina? Queste le domande più ricorrenti che gli addetti ai lavori e i tifosi rossazzurri si fanno oramai da diverse settimane? La verità è che la svolta che doveva arrivare non è arrivata, e a due giornate dal termine del girone d'andata i rossazzurri sono ultimi con soli 10 punti in classifica. Basterà adesso una buona campagna acquisti di gennaio per risollevare le sorti di questo Catania? Un altro centrocampista alla "Lodi" e un attaccante servono senza dubbio a questa squadra. I sostenitori etnei si attendono le risposte dalla società e dal presidente Pulvirenti, mentre chiedono ai giocatori il massimo impegno in ogni gara, come hanno fatto ieri col Verona, perchè nulla ancora è perduto. E domenica prossima, prima della sosta, etnei in campo all'Olimpico contro la Roma. <br></div>C1012317Catania Stadio A. Massiminoivomesivomesalvarez pablo.jpgSiNcatania-verona-pareggio-palvarezcredenellasalvezza-1012614.htmSi100075401,02,03010526
561012610NewsCampionatiTorino, giochi finalmente da squadra20131209205648torinoLa squadraAdesso il Toro sembra aver capito finalmente l’importanza di giocare da squadra. La partita disputata all’Olimpico di Torino contro la Lazio, si è rivelata importante non soltanto nel risultato di 1 a 0 a favore dei granata ma, soprattutto, si è resa essenziale nell’aver messo in evidenza il gioco e la crescita esponenziale della squadra di Ventura. Già da qualche partita, avevamo visto alcuni progressi nella mentalità e nel gioco, apparso mai improvvisato da parte della squadra. Ma, prima di porlo in analisi, volevamo avere la conferma di quanto palesato nelle trame di gioco delle partite precedenti contro Catania e Genoa. A decidere la sfida con la Lazio di Petkovic è stato il gol di Glik al 19’ del primo tempo. Una vittoria che vale il settimo posto in classifica e lascia sperare per un futuro più roseo. La squadra di Ventura sembra aver capito l’importanza di unirsi all’unisono quando necessita difendere il risultato e portarlo alla fine. Infatti, dopo aver chiuso un primo tempo con piacevoli ed apprezzabili giocate di squadra, i granata hanno saputo contenere nel secondo tempo gli attacchi di Hernanes, Lulic e Floccari che, pur sfiorando il gol ripetutamente non hanno centrato mai la porta. E’ lo spirito di squadra che è piaciuto del Toro, mentre i biancocelesti laziali mostrano tutta la crisi di gioco e di risultati che mettono a serio rischio la panchina di Petkovic. Sembra irriconoscibile la squadra del presidente Lotito. I motivi? Forse da ricercarsi all’interno dello spogliatoio. Per quanto riguarda il Toro, invece, è necessario proseguire con continuità ed equilibrio, una mentalità di gioco appagante che non può disperdersi nel nulla.<br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp; <br><br>C1012317FL0711FL0711barreto-6.jpgSiNtorino-giochi-finalmente-da-squadra-1012610.htmSiT1000099100451001,02,03,09030567
571012605NewsCampionatiC`era una volta il Catania20131201222887cataniaLa scossa tentata Com’è strano il calcio e com’è fragile nei suoi meccanismi che, una volta oleati, perdono improvvisamente la propria efficacia, talora per un non nulla. Questo Catania che rimane in piena bufera è assolutamente irriconoscibile. La scossa tentata dal cambio di allenatore non ha avuto gli effetti desiderati e oggi si trova ad essere fanalino di coda del campionato. Ma chi l’avrebbe detto mai che il Catania dell’anno scorso, così carico di autostima, si sarebbe ridotto in breve tempo così. In casa rosso azzurra vacilla lo spettro della Serie B. Lo vediamo dalla mancanza di risultati positivi, ma anche dal comportamento in campo della squadra, mai aggressivo e penetrante ma rinunciatario avvilente e avvilito. Manca il gioco sugli esterni e le idee per aggredire l’avversario con gli attributi, ma, soprattutto, c’è mancanza di autostima. Non può essere stata la sola partenza di Gomez, Lodi, Marchese e l’indisponibiità di Almiron e Berghessio a ridurre il Catania in questo stato, anche perché gli acquisti di Plasil e Tachtsidis, pur con caratteristiche diverse dai loro predecessori, avrebbero dovuto garantire un disegno tattico e tecnico di buona qualità. Ma non è stato così. Il Catania sembra andare in caduta libera, senza freni inibitori. Il Milan dell’era del doppio amministratore delegato, ha avuto la meglio sugli etnei che sono stati surclassati non solo nel punteggio di 1 a 3, ma anche nella convinzione di voler vincere un match che avrebbe portato un po’ di tregua nella movimentata settimana fatta di continue polemiche tra Galliani e Barbara Berlusconi. Montolivo, Balotelli e Kakà, hanno firmato la vittoria per il diavolo rossonero, mentre Castro aveva portato in vantaggio momentaneamente il Catania al 13° del primo tempo. Un Catania dunque, apparso letteralmente alle corde e incapace di reagire. Solo dopo l’espulsione di Tachtsidis si è registrato un pallido tentativo di “vita” calcistica, ma subito si è avuta la sensazione di essere coinvolti da un effimero fuoco di paglia. Il Milan, pur con tutti i suoi enormi problemi interni, ha vinto meritatamente una partita che ha lo scopo di riportarla lentamente sulla strada della serenità. Per il Catania invece, è notte fonda. Pensiamo davvero che il presidente Pulvirenti, piuttosto che soffrire maledettamente in panchina, preferirebbe andare a dormire per sognare quel suo Catania tanto bello da vedersi, che soltanto un anno fa ha fatto sognare i suoi sostenitori nella partecipazione all’Europa League. Ora, invece, c’è lo spettro del mesto ritorno nel pallone di serie B. Non sappiamo davvero se il Catania questa volta riuscirà a salvarsi, ma la cosa certa è che necessita un cambiamento urgente, una scossa che il troppo metodico mister De Canio non è in grado di dare. Urge un tecnico il cui profilo reattivo deve essere in grado di risollevare un ambiente che sta andando alla deriva. E chissà se il presidente Antonino Pulvirenti, conscio di non aver azzeccato la mossa di esonerare mister Rolando Maran, non stia già pensando di ritornare al recente passato.<br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br><br> &nbsp;<br><br>C1012317FL0711FL0711catania-8.jpgSiNc-era-una-volta-il-catania-1012605.htmSiT1000014100451001,02,03,07,09030555
581012604NewsCampionatiUn Torino vivace non s`impone ad un Genoa non brillante20131201222558torinoIl match Commentando la partita Torino – Catania di domenica scorsa, avevamo posto un interrogativo. Non sapevamo, infatti, se dare merito alla squadra granata che aveva vinto il match per 4 a 1, oppure mettere in rilievo l’inconcludenza degli etnei, apparsi davvero poca cosa. Ebbene, dopo il match Genoa – Torino finito con il punteggio di 1 a 1, possiamo dire senza alcun dubbio che il Torino ha ritrovato il gioco, l’ordine tattico, le idee chiare in fase di interdizione e d’attacco e, soprattutto, ha preso consapevolezza delle proprie capacità che sono necessarie per affrontare il campionato in maniera da farsi rispettare da chiunque. Ma bisogna ancora lavorare molto mentalmente, sulla capacità di essere cinici e chiudere le partite quando si presenta l’occasione. Il match di Marassi è l’emblema di una partita dominata dal Toro, il quale ha avuto l’handicap di non siglare il gol della tranquillità. Questa è la sintesi di ciò che abbiamo visto in campo a Genova, in una serata gelida d’autunno inoltrato. Ottima la prestazione dello svedese&nbsp; Farnerud, ma anche Vives e Darmian si sono dimostrati all’altezza della situazione. Pregevole la prestazione di Immobile che ci teneva a ben figurare proprio contro la società rossoblu, per la quale ha giocato fino all’anno scorso assieme a Moretti e Bovo. Valido l’utilizzo da trequartista di El Kaddouri, che ha siglato il gol del momentaneo vantaggio carambolando un tiro da fuori area di Farnerud. Alessio Cerci, intanto, conferma le sue grandi capacità di esterno, mettendo continuamente in difficoltà la retroguardia avversaria. Il Genoa, dal canto suo non è sembrato in serata di grazia, manifestando non solo la sua abituale difficoltà all’approccio della gara, ma ha anche patito il pressing alto della squadra granata. Al 24’ del secondo tempo Biondini ha pareggiato i conti con il Toro, ma il Genoa deve dire grazie a un superlativo Perin se non ha perso la gara sotto gli attacchi di Immobile e Cerci. Bravi Antonini, Matuzalem e Kucka, mentre Gilardino ha fornito una prestazione piuttosto opaca. Il 3-4-3 voluto da Gasperini non ha avuto i frutti desiderati, per la capacità dell’avversario ma anche per la serata piuttosto opaca dei rossoblu genoani. Tuttavia, riteniamo che questa partita non propriamente brillante del Genoa, non vada ad inficiare minimamente il quinto risultato utile consecutivo ottenuto dal Grifone nell’era recente di mister Gasperini. Bella dunque la partita di Marassi, dove a confronto c’erano due squadre spesso simili per temperamento, storia e tifoseria. Il Toro deve continuare questo campionato partendo proprio da ciò che ha saputo dimostrare a Marassi. Il Genoa, invece, deve mettere in cascina il prezioso punto guadagnato questa sera, ripartendo però da ciò che aveva dimostrato nelle precedenti partite.<br><br> Salvino Cavallaro <br><br> &nbsp;<br><br>C1012317FL0711FL0711barreto-6.jpgSiNun-torino-non-brillante-s-impone-ad-un-genoa-non-brillante-1012604.htmSiT1000099100451001,02,03,09030566
591012599NewsCampionatiCatania, peggio di così non si può20131125172610cataniaIl periodo AAA cercasi disperatamente il Catania: nessun annuncio erotico o immobiliare, soltanto un allarme che dura ormai da tutta questa stagione. Il periodo di crisi attraversato dai rossazzurri continua, nonostante il cambio d'allenatore, e, probabilmente, contro il Torino si è toccato il fondo: una squadra a tratti inguardabile, fantozziana in difesa e umiliata da un avversario incontenibile e in versione Tiqui Taqua. Peccato che gli etnei non giocavano contro il Barcellona, bensì con una squadra che comunque non va oltre metà classifica. Tanti meriti a Ventura e Co ok, ma è come se i granata hanno giocato contro nessuno: il Catania non c'era e francamente troviamo difficile riuscire a trovare qualcosa da salvare nel match di ieri; male la difesa, male il centrocampo, spuntato l'attacco: il primo gol di Leto non può di certo consolare o allietare la giornata. La vita è fatta di confronti e, quello tra il Catania di quest'anno e quello degli anni passati fa impallidire: la squadra non gira, non ha carattere, non ha solidità, manca di fantasia e idee, e le rare occasioni da gol sono frutto d'un gioco confuso e senza un filo logico. Il pesce, come si suol dire, puzza dalla testa però: ergo, se la squadra fa figure così imbarazzanti la colpa è un pò di tutti. Innanzitutto la società: l'avvento di Cosentino al posto di Salerno è stato accolto sin da subito dalla piazza con scetticismo. Previsioni confermate in pieno: a cominciare dal calciomercato. E' stato ceduto il Papu Gomez per un pezzo di pane e non è stato trovato un adeguato sostituto, capace di fare la differenza come lui: la stessa identica cosa è successo per Lodi, esiliato a Genova per motivi extracalcistici, impossibile da sostituire in Sicilia però da nessuno dei giocatori attualmente presenti in rosa. A questo si aggiunge la partenza di Marchese e l'acquisto di giocatori non all'altezza come Tatchsidis (un motivo ci sarà se solo Zeman era capace di preferirlo a De Rossi), Guarente, Biraghi, Monzon e Peruzzi, preso infortunato. Il cambio d'allenatore poi, non sembra esser stata una genialata: lasciando stare la scorsa stagione, quest'anno si è visto un pò di gioco solo nelle prime partite dove c'era lui alla guida. C'era un'idea di gioco almeno: con De Canio invece spesso e volentieri si perde il senso tattico della squadra. Ieri, dopo il 2-0, le due sostituzioni hanno dato ancora più confusione ad una squadra che non riusciva più a raccapezzarsi; gli errori dei singoli (Le Grottaglie sul primo, Keko sul secondo e Plasil sul quarto) non sono colpa del tecnico, ma che in campo non ci sia una guida, un uomo squadra è evidente. Manca il carattere a questo Catania, manca un pò d'ordine, di grinta: la squadra non corre, è molle sulle gambe (i numerosi infortuni accorsi dall'inizio del campionato a ora è un altro bel quesito) e non reagisce. Serve un trascinatore, non pensare alle sirene del calciomercato, concentrarsi solo ed esclusivamente sulla squadra e, soprattutto, iniziare a risalire la china. Al peggio non c'è mai fine si dice, ma peggio di così al Catania non può andare: almeno così si spera.C1012317FL0141FL0141barrientos500.jpgSiNcatania-peggio-di-cosi-non-si-puo-1012599.htmSiT1000014100205001,02,03030484
601012597NewsCampionatiTorino agguerrito e Catania inesistente20131125172045torinoVince il TorinoVince il Toro 4 a 1 su un Catania davvero irriconoscibile. I granata dovevano far dimenticare la sfortunata trasferta di Cagliari, mentre il Catania avrebbe dovuto confermare l’ultima positiva sfida contro l’Udinese, dove era stato capace di buttare il cuore oltre l’ostacolo per vincere la gara. Ma solo il Toro è stato in grado di reagire alla precedente partita, mentre gli etnei si sono persi per strada. Ottimi Cerci e Immobile. Eccellente la prestazione di El Kaddouri che da trequartista ha saputo inserirsi in attacco e realizzare una doppietta. Giampiero Ventura (espulso per proteste) ha impostato il modulo che vede D’Ambrosio esterno basso di destra, Darmian preferito a Glik e centrocampo combattivo con Basha, Vives e Farnerud a far da filtro, con Immobile e Cerci in avanti. Il Catania ha risposto con un 4-3-3 e, dopo aver recuperato Plasil a centrocampo e lasciato a casa Almiron, presenta un tridente d’attacco che abbiamo letto solo sulla carta. Al 10’ il Toro è già in vantaggio con Ciro Immobile che approfittando di un liscio di Legrottaglie va direttamente in rete e supera Andujar. Un minuto dopo l’unico pericolo costruito dal Catania in tutto il primo tempo, con una conclusione da distante di Guarente che si perde sul fondo. Al 33’ El Kaddouri raddoppia per il Toro e, grazie a un involontario passaggio di Guarente, supera di sinistro nell’area piccola il portiere etneo. Intanto De Canio cambia tutto. Fuori Castro e Guarente, dentro Barrientos e Leto. Il succo non cambia anche se con la difesa a tre il Catania accorcia le distanze al 4’ della ripresa con Leto. Ma è sempre il Toro a dettare la danza, con il Catania incredibilmente intriso di confusione e incapacità. E intanto non tarda ad arrivare la terza rete per il Toro che, a seguito di un calcio d’angolo battuto da Cerci direttamente per la testa di Moretti, realizza la rete della tranquillità. La partita continua ad essere a senso unico e, con logica conseguenza, il Toro porta definitivamente a quattro i gol della giornata con El Kaddouri, il quale mette in rete una corta respinta di Andujar su tiro di Immobile. Un Toro, dunque, che aveva bisogno dei tre punti in palio e li ha ottenuti senza neanche fare fatica, grazie a un Catania incredibilmente inesistente. Il tribuna stampa ci siamo avvicinati ai colleghi etnei per chiedere se quello visto in campo fosse davvero il Catania. Avevamo ancora negli occhi la squadra ammirata l’anno scorso e, in confronto a quella attuale, sembrava davvero un’altra cosa. Pensiamo che il presidente Pulvirenti questa volta non abbia fatto bene a sostituire Maran con De Canio, in quanto ci è sembrato che il problema della squadra etnea sia riconducibile più a un fatto psicologico e di mancanza di motivazioni all’interno della squadra, che per il reale poco valore tecnico dei giocatori. Sulla carta gli uomini di De Canio sembrano essere più da centro classifica che non una squadra che sta per retrocedere. Il mister etneo ha sbagliato a non mettere in campo una squadra in grado di presentarsi a Torino con la “fame” di chi deve fare punti per togliersi dalle sabbie mobili, tanto è vero che la sostituzione di due giocatori (Castro e Guarente) al 33° del primo tempo, è emblematico del suo ripensare a ciò che aveva sbagliato. Per quanto riguarda il Torino di Ventura, invece, vorremmo giudicarlo dopo un banco di prova più probante. Migliorare la classifica era l’obbligo granata. Questo è stato fatto. In seguito, vedremo cosa accadrà.<br><br>Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br><br>C1012317FL0711FL0711barreto-6.jpgSiNtorino-aggurrito-e-catania-inesistente-1012597.htmSi100451001,02,03030339
611012592NewsCampionatiSampdoria, Mihaijlovic torna da mister20131121074651SAMP: MIHAJLOVIC TORNA DA MISTER CON GRINTA, APPARTENENZA E ORGANIZZAZIONESAMP: MIHAJLOVIC TORNA DA MISTER CON GRINTA, APPARTENENZA E ORGANIZZAZIONELa leggenda racconta che, quand'era ancora un ragazzino, suo padre Bogdan fosse costretto a cambiare la saracinesca del garage una volta ogni due mesi. Il piccolo di casa la utilizzava come bersaglio prediletto per tenere caldo un piede sinistro fuori dal comune per potenza e precisione. Un mancino chirurgico che ha accompagnato il cecchino jugoslavo per un'intera carriera - da esterno offensivo prima e da difensore poi -, spesa tra l'amata patria e l'Italia conquistando titoli e soddisfazioni con sei maglie differenti. Vojvodina, Stella Rossa, Roma, Lazio, Inter e ovviamente Sampdoria, la più bella di tutte, maglia che Sinisa Mihajlovic ha sempre ricordato con partigiana simpatia. Adesso quella divisa tornerà - finalmente, verrebbe da dire dopo giorni d'interminabile attesa - ad indossarla: niente più "bombe" da sparare all'incrocio avversario come gli chiedeva la Sud, ma schemi, tattica, carisma, gruppo e tutto ciò che può servire per risollevare le sorti blucerchiate nelle vesti di allenatore, ruolo già sfiorato nell'estate 2010. <BR><BR><STRONG>Subentri</STRONG>. Ironia della sorte, toccherà proprio al serbo nato a Vukovar, in Croazia, il 20 febbraio 1969 sostituire Delio Rossi, colui che il 7 novembre di due anni fa aveva preso il suo posto sulla panchina della Fiorentina. E gli strani intrecci non finiscono qui: Mihajlovic - passaporto tricolore, una moglie e sei figli - subentra dopo una sconfitta in casa dei viola e, nella prossima giornata, troverà la Lazio, formazione con cui, il 13 dicembre del '98, contribuì con una storica tripletta dell'ex da calcio piazzato a far saltare l'allora mister doriano Luciano Spalletti.<BR><BR><STRONG>Avventura</STRONG>. Tralasciando corsi e ricorsi storici, i consueti richiami alla guerra fratricida vissuta sulla propria pelle e il glorioso passato da calciatore - 16 trofei a curriculum, 128 presenze e 11.123 minuti complessivi in campo da blucerchiato dal '94 al '98, arricchiti da 15 reti, 28 cartellini gialli e 6 rossi -, il quarantaquattrenne Sinisa, nono straniero di sempre al timone della Samp, si ritrova oggi ad affrontare la quinta avventura da tecnico responsabile di una prima squadra.<BR><BR><STRONG>Gambe</STRONG>. Dopo un biennio bi-scudettato sulla panchina interista accanto a un certo Roberto Mancini, nel 2008 Mihajlovic decide di camminare con le proprie gambe. L'esperienza, le competenze e la personalità non gli mancano e, ai primi di novembre, accetta la proposta del Bologna, invischiato nella lotta per non retrocedere. All'ombra delle due Torri eredita una situazione ambientale e di spogliatoio non semplice, una congiuntura negativa che il successivo 13 aprile paga con il primo esonero.<BR><BR><STRONG>Record</STRONG>. Nel dicembre 2009 una nuova opportunità in Serie A arriva grazie all'allontanamento di una futura meteora genovese chiamata Gianluca Atzori. Assunto il comando del Catania - con Dario Marcolin al proprio fianco - Sinisa punta sul 4-3-3 e i risultati gli danno ragione: togliendosi lo sfizio di battere Juventus, Inter e Palermo, i rossazzurri conquistano salvezza anticipata e record di punti (45) nella propria storia recente. Storia che però non prosegue: il 24 maggio 2010 il mister si dimette dall'incarico e lascia la Sicilia lusingato dalla proposta della Fiorentina, orfana di Cesare Prandelli.<BR><BR><STRONG>Sogno</STRONG>. In viola - dove porta con sé un altro ex blucerchiato come Giulio Nuciari, in qualità di allenatore dei portieri - il serbo ottiene un nono posto che, nonostante le sirene nerazzurre giunte a fine stagione da Milano, gli vale la riconferma. Nell'autunno 2011, come detto, viene sollevato dall'incarico gigliato con un bilancio di 15 vittorie, altrettante sconfitte e 18 pareggi. Il lavoro resta a metà ma Mihajlovic riparte dal sogno di una vita: guidare da commissario tecnico la sua Serbia, pronta a giocarsi il Mondiale 2014. L'obiettivo brasiliano - con l'ennesimo ex blucerchiato al proprio fianco: il suo vice Nenad Sakic - svanisce per tre punti pochi mesi fa.<STRONG><BR><BR>Impresa</STRONG>. Oggi, però, risolto il contratto con la Federazione slava, un'altra scommessa lo solletica e non poco: rimettere piede a Bogliasco e fare uscire la Sampdoria dalle secche della bassa classifica. Impresa non facile, ma grinta, appartenenza e organizzazione giocano tutte a favore di Sinisa, un duro, un combattente nato.<STRONG><BR><BR>Sinisa Mihajlovic: la scheda</STRONG><STRONG><BR><BR>Luogo e data di nascita</STRONG>:&nbsp;Vukovar (Croazia), 20/02/1969.<STRONG><BR><BR>Carriera da calciatore</STRONG>: Vojvodina (1988/90), Stella Rossa (1990/92), Roma (1992/94), Sampdoria (1994/98), Lazio (1998/04), Inter (2004/06).<STRONG><BR><BR>Palmarès da calciatore</STRONG>: tre campionati jugoslavi (Vojvodina 1988/89, Stella Rossa 1990/91, 1991/92), una Coppa dei Campioni (Stella Rossa 1990/91), una Coppa Intercontinentale (Stella Rossa 1991), tre Supercoppe Italiane (Lazio 1998 e 2000, Inter 2005), una Coppa delle Coppe (Lazio, 1998/99), una Supercoppa Europea (1999), due campionati italiani (Lazio 1999/00, Inter 2005/06), quattro Coppe Italia (Lazio 1999/00 e 2003/04, Inter 2004/05 e 2005/06).<STRONG><BR><BR>Carriera da allenatore</STRONG>: Inter (vice, 2006/08), Bologna (2008/09), Catania (2009/10), Fiorentina (2010/11), Serbia (2012/13). <BR><BR>GP01CTGP01CTmihajlovic.jpgSiNsamp: mihajlovic torna da mister con grinta appartenenza e organizzazione-1012592.htmSi-01,02,03,06,07,09010222
621012587NewsCampionatiMister De Canio: «Tre doppie sedute per migliorare le conoscenze e le condizioni atletiche»20131117145224Mister De Canio: "Tre doppie sedute per migliorare le conoscenze e le condizioni atletiche"Mister De Canio: «Tre doppie sedute per migliorare le conoscenze e le condizioni atletiche«<STRONG>Il massimo in termini di determinazione e slancio, senza perdere di vista la necessaria base di grande equilibrio che deve accompagnare la rinascita del Catania; mister De Canio è sereno e risoluto, interpretando la quotidianità rossazzurra:</STRONG> <EM><U>"Abbiamo previsto tre doppie sedute consecutive, in questi giorni, per avere la possibilità di approfondire alcune conoscenze tecnico-tattiche e migliorare le condizioni atletiche generali. Gli indisponibili? Al momento l'unico recuperato è Peruzzi: si allena con il gruppo da due giorni, qualsiasi giudizio è prematuro, non è ancora ovviamente in condizione ottimale ma è attento, desideroso di recuperare il tempo perso e molto motivato, quello che serve al Catania. Gli altri si allenano per poter&nbsp;recuperare ed acquisire la giusta condizione, perchè al successivo sforzo non si facciano male: le valutazioni sulla disponibilità sono rinviate alla prossima settimana ma il mio pensiero è volto al recupero totale, quindi&nbsp;preferisco aspettare una settimana in più, in generale, piuttosto che rischiare di perdere un giocatore per maggior tempo. La prestazione contro l'Udinese mi ha convinto della bontà del lavoro dei ragazzi, che hanno la giusta consapevolezza delle difficoltà, e delle potenzialità della rosa nelle migliori condizioni. L'obiettivo primario è quindi quello di avere l'organico al completo, che vuol dire maggiore competitività e fa crescere la fiducia. Non è soltanto una questione di utilizzo dei calciatori recuperati, è possibile anche che siano disponibili e vadano in panchina, ma la concorrenza aumenta le possibilità di scelta e porta ad un miglior rendimento".</U></EM> gp01ctgp01ctde-canio-2.jpgSiNmister de canio: "tre doppie sedute per migliorare le conoscenze e le condizioni atletiche"-1012587.htmSi-01,02,03,0901021
631012586NewsCampionatiCatania: Peruzzi e Spolli sulla strada del recupero in vista della trasferta di Torino20131115232856spolli, peruzzi, torino, catania, de canio, etnei, roma, milan, sampdoria, verona, massimino, rossazzurri, granata, pulvirentiAlla ripresa il Torino fuori, prima del lunch - match del 1 dicembre contro il Milan al Massimino<div align="justify">Dopo l'importantissimo successo ottenuto contro la squadra di Guidolin grazie al penalty trasformato da Maxi Lopez, arrivato alla vigilia della pausa per via delle amichevoli delle nazionali, si lavora per recuperare gli infortunati e smaltire l'infermeria in casa Catania. Ieri, a Torre del Grifo, prima doppia seduta settimanale per il Catania di mister De Canio. Tra mattino e pomeriggio il tecnico calabrese e il suo staff tecnico hanno tenuto sul campo i rossazzurri complessivamente per tre ore e un quarto. In mattinata, due ore di approfondimenti tattici sulle due fasi di gioco. Nel pomeriggio, lavoro in palestra ed esercitazioni di gioco ad alta intensità. Seconda giornata consecutiva in gruppo per Gino Peruzzi, il terzino destro argentino definito il nuovo "Zanetti" che, seppur non al meglio, risponde bene alle sollecitazioni della preparazione atletica e dunque potrebbe tornare a disposizione già per la trasferta di Torino contro l'undici di Ventura. Sulla via del recupero anche Nicolas Spolli, che tuttavia continua a non rischiare più di tanto, essendo reduce da un problema muscolare. Ancora ai boxe gli altri infortunati, che si allenano&nbsp;<em><span style="cursor: auto;"> </span></em><span style="cursor: auto;">per poter recuperare ed acquisire la giusta condizione: le valutazioni sulla disponibilità sono rinviate alla prossima settimana. Anche il tecnico etneo De Canio preferisce aspettare una settimana in più, in generale, per il recupero definitivo dei suoi atleti, piuttosto che rischiare di perdere un giocatore per maggior tempo. </span>Dopo la sosta i rossazzurri renderanno visita ai granta, prima del match di domenica 1 dicembre del Massimino contro il Milan (fischio d'inizio ore 12,30). Poi, altra trasferta fondamentale in casa della Sampdoria, prima di ospitare, nell'anticipo delle ore 18 di sabato 14 dicembre il Verona al Massimino. Prima della pausa per le vacanze natalizie etnei impegnati in casa dell'attuale capolista Roma. Si tratta di 5 gare che diranno tantissimo per il futuro della compagine catanese del presidente Pulvirenti, che spera nel frattempo di recuperare i tanti infortunati attualmente in infermeria e di risalire lentamente posizioni in classifica. <br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br><em><strong style="cursor: auto;"></strong></em></div>C1012317ivomesivomesspolli.jpgSiNcatania-spolli-peruzzi-recupero-1012586.htmSi100075401,02,03010532
641012569NewsCampionatiCatania Udinese 1-0: decisiva la rete dal dischetto di Maxi Lopez20131110111738Catania Udinese 1-0: decisiva la rete dal dischetto di Maxi LopezCatania Udinese 1-0: decisiva la rete dal dischetto di Maxi Lopez<div align="justify"><strong>La vittoria del cuore e della coesione -</strong> Aveva detto Nicola Legrottaglie, in conferenza stampa: "Mi piacerebbe che alla fine di Catania-Udinese si dicesse: ha vinto la città di Catania, i tifosi con la squadra, con un sostegno incessante e generoso, fino alla fine, per andare insieme oltre le difficoltà". Così è stato, il Catania ha conquistato la sua seconda vittoria in questo campionato con il merito di chi sa accelerare prima e soffrire poi, difendendo un'unica ma preziosissima rete, realizzata su rigore (nettissimo, il primo a favore quest'anno). Maxi Lopez è l'uomo-copertina di una squadra in cui il vero protagonista è un gruppo affiatato, sorretto da un pubblico straordinario. La corsa salvezza riparte, con un'iniezione di fiducia e di entusiasmo, con la prospettiva di una sosta utile ed in attesa dei risultati delle rivali dirette, stasera appaiate a quota 9 punti. <br><strong>Avvio bruciante -</strong>&nbsp;Il Catania parte fortissimo, i rossazzurri sembrano indemoniati, corrono a perdifiato, pressing altissimo in tutte le occasioni; il centrocampo a tre voluto da De Canio con Almiron, Tachtsidis e Guarente rimane cortissimo a ridosso degli attaccanti che sono i primi ad aggredire i portatori di palla bianconeri; l'Udinese annaspa nei primi minuti, ricorre al fallo molto spesso, nel giro di tre minuti finiscono sul taccuino dell'arbitro Domizzi e Basta ammoniti. All'11° prima grande occasione per il Catania, da destra spiove un cross invitante per Castro che si coordina per colpire al volo, Brkjc respinge d'istinto e salva la sua porta. Il furore agonistico&nbsp;rossazzurro dopo i primi 15 minuti scema un po', impossibile continuare con quella intensità; l'Udinese ne approfitta per fare male sulle fasce, soprattutto a sinistra: al 16° Muriel si incunea e disturbato da Gyomber chiude con un diagonale sul fondo, due minuti dopo Pinzi raccoglie in area un cross basso e devia&nbsp;a lato&nbsp;da buona posizione. Il doppio pericolo dà una nuova sferzata al Catania che si rilancia in avanti: al 22° un destro dal limite di Lopez viene deviato e finisce sul fondo di un soffio. La partita è apertissima, le squadre si affrontano a viso aperto, l'Udinese prova a sfruttare la velocità di Muriel e Pereyra, quest'ultimo al 24° si rende autore di un slalom in area con conseguente conclusione che bacia la base del palo alla destra di Andujar, ormai battuto. Occasioni a ripetizione, al 28° è clamorosa quella per Keko che in area piccola raccoglie un assist basso di Castro da sinistra ma gira incredibilmente a lato oltre il secondo palo. Il gol è nell'aria e puntuale arriva un minuto dopo, su azione d'angolo Domizzi abbatte Legrottaglie, è rigore! Sul dischetto si presenta Maxi Lopez e col sostegno dell'intero stadio scaraventa in rete il pallone dell'1-0. Il pubblico non aspettava altro, poter inneggiare a gran voce il nome dell'attaccante argentino.&nbsp; Dopo il vantaggio il Catania prova a respirare ma non corre pericoli reali.<br><b>Ripresa a denti stretti</b> - Al ritorno in campo Guidolin presenta Naldo al posto di Domizzi, poco dopo De Canio è costretto a sostituire Almiron claudicante con Izco. Il secondo tempo è meno bello, il Catania non riesce più ad affondare il piede sull'acceleratore, il dispendio di energie del primo tempo presenta il conto adesso sotto forma di gambe pesanti e poca brillantezza, dal canto suo l'Udinese è sempre più minacciosa alla ricerca del pari. Guidolin che era partito con un modulo accorto, 3-5-1-1, inserisce un'altra punta, Nico Lopez per Heurtaux; De Canio risponde richiamando in panchina Guarente e inserendo Alvarez, quest'ultimo si piazza davanti alla difesa rossazzurra per contrastare l'attaccante bianconero che a turno viene a giocare tra le linee nel ruolo di trequartista. La pressione&nbsp;ospite produce una sola grossa occasione: al 67° Pinzi con un gran tiro colpisce il palo alla destra di Andujar, sulla palla si avventa Gabriel Silva che prova a piazzare sul palo opposto, stavolta Andujar si salva con un intervento in due tempi. I rossazzurri soffrono a denti stretti, poche volte riescono ad alleggerire con qualche contropiede, in un paio di&nbsp;circostanze Maxi Lopez riesce ad andare al tiro ma non sono conclusioni pericolose per Brkjc. De Canio ha bisogno di uomini in grado di tenere la palla in avanti, inserisce Leto per Keko che aveva corso tantissimo; i rossazzurri si coprono, tutti gli effettivi difendono e si aiutano a vicenda, Legrottaglie guida i movimenti della difesa, Gyomber è attentissimo come sempre, la posta in palio è troppo importante stasera, si va poco per il sottile. L'ultimo brivido è su un colpo di testa di Muriel servito da Basta che Andujar neutralizza con sicurezza. Al triplice fischio lo stadio esplode in un boato: la vittoria, anche se sofferta, è di grandissima importanza, si va molto al di là dei 3 punti che il Catania aggiungerà alla classifica, significa che&nbsp;la squadra&nbsp;c'è, che lo spirito è&nbsp;quello giusto&nbsp;e che&nbsp;c'è un'immensa&nbsp;voglia di lottare e di vincere. Insieme.<br><br>Formazioni<br><b>Catania (4-3-3):</b> Andujar, Rolin, Gyomber, Legrottaglie, Capuano, Almiron (49° Izco), Tachtsidis, Guarente (64° Alvarez), Keko (70° Leto), Lopez, Castro.<br><b>Udinese (3-5-1-1):</b> Brkjc, Heurtaux (Lopez), Danilo, Domizzi (46° Domizzi), Basta, Fernandes, Pinzi (83° Allan), Lazzari, Gabriel SIlva, Pereyra, Muriel.</div>GP01CTGP01CT112012235316b.jpgSiNcatania udinese 1-0: decisiva la rete dal dischetto di maxi lopez-1012569.htmSi-01,02,03,09010187
651012570NewsCampionatiUna Maxi-vittoria che vale oro colato per il Catania20131110091949catania, udinese, maxi lopez, le grottaglie, de canio, guidolin, muriel, basta, capuano, rossazzurri, etnei, friulaniDal dischetto decide il ritrovato Maxi Lopez. Tre punti pesanti contro una buona Udinese, che recrimina per due presunti falli di mano in area etnea. Ora la sosta e poi rossazzurri di scena a Torino contro i granata <!--[if gte mso 9]><xml> <w:WordDocument> <w:View>Normal</w:View> <w:Zoom>0</w:Zoom> <w:HyphenationZone>14</w:HyphenationZone> <w:PunctuationKerning/> <w:ValidateAgainstSchemas/> <w:SaveIfXMLInvalid>false</w:SaveIfXMLInvalid> <w:IgnoreMixedContent>false</w:IgnoreMixedContent> <w:AlwaysShowPlaceholderText>false</w:AlwaysShowPlaceholderText> <w:Compatibility> <w:BreakWrappedTables/> <w:SnapToGridInCell/> <w:WrapTextWithPunct/> <w:UseAsianBreakRules/> <w:DontGrowAutofit/> </w:Compatibility> <w:BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4</w:BrowserLevel> </w:WordDocument> </xml><![endif]--> <p class="MsoNormal" style="text-align:justify">DAL NOSTRO INVIATO DALLO STADIO A.MASSIMINO – Vittoria maxi del Catania, quantomai sofferta ma fondamentale per il prosieguo del torneo. Torna al successo la squadra etnea grazie ad un sacrosanto penalty trasformato dal ritrovato Maxi Lopez, che al 30’ trasforma il tiro dagli undici metri che consente ai rossazzurri di salire a quota 9 e di agganciare temporaneamente Sampdoria e Sassuolo in classifica. La vittoria del cuore, quella ottenuta da una squadra scesa in campo già incerottata e che in corso d’opera ha perso anche Almiron, costretto a lasciare i suoi al 3’ della ripresa. Ma sono queste le partite che possono cambiare il volto di una stagione nata male, con un Catania parecchio trasformato rispetto alla passata stagione, che ha cambiato tecnico da 4 turni con De Canio che è subentrato a Maran prima del match interno contro il Sassuolo. Battere l’Udinese di Guidolin non è mai facile, e non è stata certamente agevole l’impresa del Catania al cospetto di una formazione, quella friulana, che ha lottato per 90 minuti alla ricerca di un risultato positivo sfiorato a più riprese. Dopo la solita partenza arrembante del Catania, vicino al gol con Castro al 12’, tra il 16’ e il 23’ i friulani sfiorano la rete 3 volte (per due volte Muriel spedisce a lato da due passi, mentre Pereyra colpisce il legno). Al 28’ gli etnei mancano clamorosamente il gol con Keko, che su invito di Castro manda fuori a porta praticamente vuota. Al 29’ l’episodio chiave. Domizzi su azione d’angolo strattona visibilmente Le Grottaglie e De Marco indica il dischetto. Dagli undici metri Maxi batte Brkjc con un potente e preciso rasoterra alla sua destra per la gioia dei tifosi etnei. La ripresa vede il calo fisico del Catania e il forcing dei friulani che chiudono i rossazzurri nella propria metà campo. Al 22’ Pinzi dal limite trova sulla sua strada prima le mani di Andujar e poi il palo, per la disperazione di mister Guidolin. Soffre la pressione friulana il Catania, che nel frattempo ha provveduto a rinforzare il pacchetto difensivo con l’ingresso di Alvarez. Gli etnei agiscono di rimessa e al 34’ ancora Maxi impegna Brkjc a terra. Al 39’ Basta imbecca Muriel, ma il suo colpo di testa è troppo centrale e viene bloccato dal portiere catanese. Gli uomini di De Canio reggono sino alla fine con Leto in evidenza nel finale, bravo a tenere palla sulla trequarti e a conquistare falli importanti per i suoi. Dopo 5 lunghissimi minuti di recupero De Marco manda tutti sotto la doccia fra l’esultanza di giocatori, dirigenti e tifosi rossazzurri, consapevoli del successo importantissimo conquistato contro una squadra, quella di Guidolin, davvero tosta, che ha giocato bene, ma che torna a casa a bocca asciutta. I migliori: Maxi Lopez, Capuano, Le Grottaglie e Tachtsidis fra i padroni di casa; Basta, Lazzari, Gabriel Silva e Pereyra per i friulani.<br><br> <p class="MsoNormal" style="text-align:justify"><span style="mso-spacerun:yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>Ivano Messineo<br><br> <!--[if gte mso 9]><xml> <w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"> </w:LatentStyles> </xml><![endif]--><!--[if !mso]><object classid="clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D" id=ieooui></object> <style> st1:*{behavior:url(#ieooui) } </style> <![endif]--><!--[if gte mso 10]> <style> /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ansi-language:#0400; mso-fareast-language:#0400; mso-bidi-language:#0400;} </style> <![endif]-->C1012317Stadio A. Massimino di Cataniaivomesivomes112012235316b.jpgSiNcatania-udinese-vittoria-maxi-sofferta-fondamentale-1012570.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000024,T1000026,T1000027,T1000028,T1000091,T1000097,T1000098,T1000099,T1000101100075401,02,03010954
661012561NewsCampionatiUn Torino caparbio interrompe il primato di vittorie della Roma20131106115524torinoIl Toro di Ventura<FONT size=3 face="Times New Roman">Il Toro di Ventura pareggia 1 a 1 contro la Roma di Garcia e scrive una piccola pagina di storia calcistica italiana, nell’aver interrotto ai giallorossi il lungo filotto di dieci partite vinte consecutivamente. Certo, la lunga e impareggiabile letteratura granata non aveva bisogno di essere ricordata anche per questo piccolo “primato”, tuttavia, nell’ambiente del Toro si respira giustamente aria di soddisfazione. Diciamo subito che è stata una bella partita, giocata a viso aperto da entrambe le squadre. Un match che ha messo in rilievo la superiorità tecnica dei giallorossi, una squadra dotata di giocatori di ottimo livello. Ma il Toro questa volta non si è fatto intimidire dalla Roma dei record e, con un iniziale 4-2-4 voluto da Ventura, ha subito dimostrato di volere giocare la partita con una logica tattica per nulla reverenziale. Certo, i granata devono ancora crescere molto sotto l’aspetto della maturità difensiva, una retroguardia spesso ingenua che talora rende vano il sacrificio di costruire azioni e vittorie da parte dei centrocampisti e degli attaccanti granata. Cerci su tutti. L’attaccante granata è ormai regolarmente la spina nel fianco delle difese avversarie del Toro. Ma è giusto mettere in risalto anche la squadra nella sua interezza, per lo spirito di sacrificio, intelligenza tattica e voglia di rimuovere una classifica che cominciava ad essere preoccupante. La Roma di Garcia, andata in vantaggio con Strootman al 28’, ha scelto di infoltire il centrocampo schierando Bradley e spostando Pjanic nel trio offensivo, mentre il Toro affida a Cerci, El Kaddouri, Barreto e Meggiorini le sue convinzioni d’attacco. Il primo tempo sembra dare maggiore impulso di gioco ai giallorossi, mentre nel secondo tempo si delinea da parte del Toro una mentalità più offensiva che è premiata al 63’ quando, su errore di Benatia, Meggiorini va via sulla sinistra e mette al centro per Cerci che s’avventa come un falco e gira in rete pareggiando il risultato. Dopo 800 minuti termina anche l’imbattibilità di Morgan De Santis. Troppo lontano il record di Sebastiano Rossi fissato a 929 minuti. Ma si sa, nel calcio come nella vita nulla è per sempre. Così, oltre a interrompere le 10 vittorie consecutive della Roma, il Torino ferma anche l’imbattibilità di De Santis. La Roma resta comunque in vetta alla classifica a quota 31 punti, mantenendo 3 punti di vantaggio su Napoli e Juventus che hanno vinto rispettivamente su Catania e Parma. Il Toro, dunque, si fregia di essere riuscito là dove altre squadre prima di lui hanno fallito nel fermare la corazzata giallorossa. Ora, i granata di Ventura, sono chiamati ad un riconferma nel proseguire un campionato all’insegna del rispetto del suo nome e della sua impareggiabile storia.</FONT><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman">Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </FONT><BR><BR> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class=MsoNormal><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt"><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;</SPAN><?xml:namespace prefix = o /><o:p></o:p></SPAN></B><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR><br><br>C1012317SpagnaFL0711FL0711barreto-6.jpgSiNun-torino-caparbio-interrompe-il-primato-di-vittorie-della-roma-1012561.htmSi100451001,02,03,06,08,09010330
671012548NewsCampionatiCatania, non sarà facile salvarsi20131027220429cataniaDal nostro inviato al Massimino Pascal DesiatoParte con un pareggio la nuova avventura di De Canio sulla panchina del Catania. I rossazzurri, giocavano contro una diretta concorrente per la lotta salvezza, ma non sono riusciti a trovare in nessun modo la via della rete. Catania positivo nei primi venti minuti di gioco, con Plasil vicino al vantaggio, ma pian piano la squadra è andata spegnendosi.<BR><BR>Ripresa che vede i padroni di casa in netta difficoltà atletica, in particolare con alcuni uomini cardine come Bergessio e Almiron incapaci di dare la giuste direttive. Sassuolo che prende coraggio e con Zaza nel finale sfiora il colpaccio. <BR><BR>Certamente la squadra rossazzurra ha la scusante di aver perso uomini cardine ad inizio stagione, ma servirà molto di più, rispetto a quel poco visto oggi, per riuscire ad inventire la rotta di un campionato cominciato non nel migliore dei modi ma che sistemando qualcosa e ritrovando le giuste motivazioni potrebbe ridare quelle soddisfazioni che il Catania ha regalato negli ultimi anni ai suoi tifosi. <BR><BR>C1012317adm001adm001catania-8.jpgSiNcatania-non-sara-facile-salvarsi-1012548.htmSiT1000014100075501,02,03,09030500
681012528NewsCampionatiSerie A, Top e Flop dell`8a giornata20131021124350serie aRoma, Fiorentina, Genoa e Verona spiccanoRoma, Fiorentina, Genoa e Verona spiccano grazie alle rispettive vittorie e portano linfa alla formazione dei flop. Male le altre big, Napoli e Juventus su tutte. <br><br>TOP<br><br>Pegolo = La prima vittoria in A del suo Sassuolo porta anche la sua firma. Portiere da salvezza, a Torino, sponda granata, si mangiano le mani. Solido.<br><br>Benatia = Continua il momento d’oro del centrale ex Udinese, così come quello della Roma. Ad oggi miglior difesa europea. Granitico.<br><br>Cacciatore = Continua la sua vena realizzativa e creativa (viste le esultanze che già fanno scuola). Il Verona vola, lui si inserisce in zona gol con fare da cecchino. Esaltato.<br><br>Pjanic = Qualificazione mondiale con la Bosnia, doppietta decisiva nel big match contro il Napoli. E dire che, secondo Zeman, era incompatibile con De Rossi. Qualità.<br><br>Jorginho = Altro trascinatore degli scaligeri di Mandorlini. Gioca un’infinità di palloni, si inserisce, segna rigori con sicurezza “balotelliana”. Motorino.<br><br>G. Rossi = Tripletta storica che infiamma Firenze e porta ad una vittoria che sa di clamoroso. Un meritato tributo ad un campione rinato. Cecchino.<br><br>Gilardino = Di riffa o di raffa la butta dentro, regalando a Gasperini un felice ritorno a Marassi. Non sarà bellissimo da vedere, ma i suoi numeri parlano chiaro. Goleador.<br><br>Formazione TOP = Pegolo; Benatia, Cacciatore, Marchese; Pjanic, Jorginho, Birsa, Joaquin; Gilardino,G. Rossi, Palacio. <br><br>FLOP<br><br>Buffon = La più preoccupante di tutte le amnesie juventine è la sua. Per oltre un’ora spettatore non pagante, poi crolla con tutta la squadra. Triste.<br><br>Cannavaro = Prestazione da dimenticare. Entra, si fa ammonire e genera la prima rete giallorossa. Procura il rigore del 2 a 0 e prende il rosso, in nemmeno 90 minuti. Frana.<br><br>Legrottaglie = Patisce la corsa di Ibarbo come gli avversari di Bolt con la freccia giamaicana. Ed il suo Catania affonda. Pensionato.<br><br>Hamsik = Un grande giocatore cui,per diventare grandissimo, manca ancora uno step: non eclissarsi (come a Roma) nelle partite che contano. Assente.<br><br>Hernanes = Altro faro che si sta spegnendo. Ha perso il sorriso, si dice voglia cambiare aria. Intanto traghetta la Lazio in acque pessime. Svogliato.<br><br>Matri = Ancora una volta cecchino spuntato. Non becca la porta manco con le rotelle e conferma i suoi limiti a sopportare le pressioni. Apatico.<br><br>Pandev = Errore macroscopico che poteva dare un altro significato alla gara del suo Napoli. Higuain, anche zoppo, è un altro pianeta. Abulico.<br><br>Formazione FLOP = Buffon; Legrottaglie, Cannavaro, Nagatomo; Hernanes, Hamsik, Luci, Pinzi; Matri, Pandev, Amauri.<br><br>Gabriele Cavallaro<br><br>&nbsp;<br><br>C1012317adm001adm001pjanic-4.jpgSiNserie-a-top-e-flop-dell-ottava-giornata-1012528.htmSi100075701,02,03030325
691012526NewsCampionatiRolando Maran sollevato dall’incarico. Luigi De Canio è il nuovo allenatore della prima squadra20131021082159Rolando Maran sollevato dall’incarico. Luigi De Canio è il nuovo allenatore della prima squadraRolando Maran sollevato dall’incarico. Luigi De Canio è il nuovo allenatore della prima squadraIl Calcio Catania S.p.A. comunica di aver sollevato dall’incarico di allenatore della prima squadra il signor Rolando Maran, al quale vanno i più sentiti ringraziamenti per il lavoro svolto ed i migliori auguri per il prosieguo della carriera. La conduzione della prima squadra viene affidata al signor Luigi De Canio.gp01ctgp01ctde-canio-2.jpgSiNrolando maran sollevato dall-incarico. luigi de canio e il nuovo allenatore della prima squadra-1012526.htmSi-01,02,03,09010191
701012525NewsCampionatiCagliari-Catania 2-1: rossazzurri in vantaggio, i sardi completano la rimonta nel finale20131021081775catania, cagliariCagliari-Catania 2-1: rossazzurri in vantaggio, i sardi completano la rimonta nel finaleIl Catania gioca con qualità e disinvoltura la prima parte dell'incontro, limita i danni per più di un tempo in inferiorità numerica, mostra coraggio e progressi in linea con quelli delle ultime esibizioni ma dopo aver accarezzato l'idea della vittoria non riesce a pareggiare una gara che avrebbe potuto portare un punto, almeno, prezioso per la classifica e per il morale: vince il Cagliari per 2-1, completando la rimonta dopo il gol di Bergessio ed il pari di Ibarbo con l'acuto di Pinilla a 6' dal 90'. I rossazzurri hanno dato tutto, hanno combattuto su tutti i palloni, erano pure andati in vantaggio su un campo difficile come quello sardo; poi il pari, il rigore con l'espulsione di Legrottaglie, gli infortuni di Bellusci e Almiron, un secondo tempo giocato con intelligenza e sacrificio, il gol subito negli ultimissimi minuti, la reazione nonostante tutto e il tentativo di raddrizzare la partita fino al triplice fischio. Il Cagliari aveva dalla propria parte anche la carica aggiuntiva del ritorno nel proprio stadio dopo mesi di pellegrinaggio in giro per l'Italia ma i rossazzurri hanno giocato bene, padroni del campo nel primo tempo in parità numerica: dopo il gol, almeno un paio di nitide occasioni per raddoppiare; il Cagliari invece non riusciva a rendersi pericoloso se non con Ibarbo: l'attaccante rossoblù ha storicamente sempre impressionato, contro i rossazzurri, e anche oggi non ha fatto eccezione: gol ed espulsione procurata.&nbsp; <DIV align=justify>PRIMO GOL DI BERGESSIO - Al 5', sfruttando un angolo di Plasil, Bergessio stacca di testa e fredda Agazzi portando in vantaggio i rossazzurri, 1-0; lo stesso Gonzalo al 16°, al temine di una splendida discesa in slalom di Barrientos, sfodera il destro: Agazzi è bravo ad andare giù velocemente neutralizzando la conclusione. Il Cagliari reagisce solo al 20° con un destro di Conti deviato da Frison in tuffo; al 26° Ibarbo scaglia un gran tiro da posizione defilata e supera Frison. La partita nel primo tempo è bella, aperta, il Catania è sistemato bene sul terreno di gioco e sfrutta tutta l'ampiezza per attaccare, il palleggio dei centrocampisti è efficace e i palloni difesi spalle alla porta da Bergessio sono utili alla squadra per rimanere sempre alta sul campo. Al 30° un sinistro a giro dal limite dell'area di Barrientos sibila alla destra del palo. Al 40° con il Catania in pieno controllo della gara arriva il contropiede: Ibarbo si invola verso l'area di rigore, l'intervento di Legrottaglie, iniziato fuori dall'area, per l'arbitro è da sanzionare con il rigore e l'espulsione. Sembra il tracollo ma Frison compie il prodigio respingendo il tiro dal dischetto di Ibarbo e la successiva ribattuta dell'attaccante sudamericano. Per ovviare all'inferiorità numerica Maran nella ripresa inserisce Rolin al posto di Castro e risistema la squadra con un 4-4-1, Barrientos arretra e Plasil si allarga ancora di più a sinistra. A questo punto la partita è per forza di cose diversa, il Catania arretra a protezione e il Cagliari attacca, sono poche però le occasioni in cui i rossoblù arrivano davvero a fare paura, al 65° ci prova ancora Ibarbo praticamente dal fondo ma Frison fa buona guardia. Al 66° il cambio che segnerà le sorti dell'incontro, fuori Sau e dentro Pinilla, il Catania poco dopo perde Bellusci per infortunio, al suo posto fa l'esordio in serie A Gyomber, classe 92. Pinilla si rende pericoloso in un paio di occasioni, prima in girata volante, di poco alta, poi con una spaccata sottomisura&nbsp; che si conclude sempre sul fondo ed infine nell'occasione del gol del vantaggio: all'84° su un cross da destra prima prova la girata volante che finisce sul palo e sulla ribattuta appoggia comodo in rete il 2-1. Anche se la partita sembra ormai finita l'orgoglio del Catania viene fuori, un paio di scorribande di Plasil e Tachtsidis, subentrato ad uno stremato Almiron, mettono in apprensione la retroguardia rossoblù ma Agazzi e compagni riescono a mantenere il sangue freddo e a portare a casa i tre punti.</DIV> <DIV align=justify><BR><BR><B>Cagliari (4-3-1-2): </B>Agazzi, Perico, Rossettini, Astori, Murru, Cabrera (73° Ibraimi), Conti, Nainggolan, Cossu (81° Nenè), Sau (66° Pinilla), Ibarbo &nbsp;<BR><B>Catania (4-3-3):</B> Frison, Alvarez, Bellusci (71° Gyomber), Legrottaglie, Biraghi, Izco, Almiron (78° Tachtsidis), Plasil, Barrientos, Bergessio, Castro (46° Rolin).</DIV>gp01ctgp01ctbergessio.jpgSiNcatania cagliari-1012525.htmSi-01,02,03,09010203
711012523NewsCampionatiLopez: «La vittoria più bella»20131020100996Cagliari, cataniaLopez: «La vittoria più bella«<P style="TEXT-ALIGN: justify">Diego Lopez può finalmente festeggiare: non solo per il successo, pure importante perchè rinforza notevolmente la classifica dei rossoblù, ma anche per il ritorno al Sant'Elia della squadra. "E' stata la vittoria più bella. Non solo per noi, ma anche per tutti i nostri tifosi. Siamo tornati a casa dopo tanto tempo, i nostri sostenitori meritavano questa gioia".<br><br> <P style="TEXT-ALIGN: justify">Su Pinilla, entrato in campo a partita iniziata e match-winner: "Aveva giocato a Udine, ma non aveva fatto una grande partita. E' entrato bene nella gara e ha segnato, come a Firenze. Ho tanti attaccanti, tutti bravi, sono disponibili perchè sanno che prendo le mie decisioni in base alle caratteristiche della squadra avversaria. Oggi sapevamo che il Catania aveva dei centrali non troppo veloci, quindi ho iniziato la partita con Sau e Ibarbo".<br><br> <P style="TEXT-ALIGN: justify">Il colombiano, come a Livorno, dopo il gol è andato ad abbracciare il tecnico: "E' un ragazzo giovane, rappresenta il futuro del Cagliari. Sono dimostrazioni di affetto che fanno piacere. Lavoriamo bene con lui, ogni giovedì rimane anche dopo la fine dell'allenamento con me e Pulga per cercare di migliorare come giocatore".<br><br>gp01ctgp01ctdiego-lopez-cagliari.jpgSiNcagliari catania-1012523.htmSi-01,02,03,09010158
721012497NewsCampionatiJuventus, il secondo tour de force della stagione sta per iniziare20131019172640juventusJuve: Il secondo tour de force della stagione sta per iniziareIl secondo tour de force della stagione sta per iniziare. Dopo due giorni di riposo assoluto, domani (martedì 15 ottobre) la squadra tornerà a lavorare a Vinovo. Ancora senza i Nazionali, impegnati nelle ultime gare di qualificazione ai Mondiali di Brasile 2014.<BR><BR>Inizierà così un periodo intenso, che durerà fino alla prossima sosta per le Nazionali in programma a metà novembre. Un mese senza respiro, in cui la squadra di Antonio Conte sarà impegnata in sette partite. Su tutte spicca il doppio confronto con il Real Madrid in Champions League (mercoledì 23 ottobre al Bernabeu e martedì 5 novembre allo Juventus Stadium). Ma anche il campionato riserverà sfide di prim’ordine. Tre delle quali da giocare a Torino: Genoa (domenica 27 ottobre), Catania (mercoledì 30 ottobre) e Napoli (domenica 10 novembre). A Firenze (domenica 20 ottobre) e Parma (sabato 2 novembre) le due trasferte.<BR><BR>Sette grandi sfide, da affrontare una alla volta. Per questo, da domani, tutta la concentrazione sarà rivolta al match in calendario alla ripresa: quello del Franchi contro i viola.<BR><BR>GP01CTGP01CTmarotta.jpgSiNjuve -tevez-1012497.htmSi-01,02,03,06,08,09010204
731012514NewsCampionatiMister Maran in sala stampa: «Contro il Cagliari faremo una grande gara, ne sono convinto»20131019093514Catania, MaranMister Maran in sala stampa: «Contro il Cagliari faremo una grande gara, ne sono convinto«<STRONG>Attivazione, partitella caratterizzata da ritmi elevati, sessione di cross e conclusioni in porta: questi i contenuti principali dell'allenamento pomeridiano svolto giovedì&nbsp;dal Catania a Torre del Grifo. Barrientos e Bergessio hanno lavorato regolarmente con i compagni, così come Tachtsidis, rientrato dopo l'impegno con la Nazionale; differenziato per Leto, Peruzzi e Spolli. Venerdì, in sala stampa, la conferenza pre-gara di mister Maran:</STRONG> <EM><U>"Contro il Cagliari faremo una grande gara, ne sono convinto. Un risultato importante sarebbe un segnale forte: non&nbsp;sarà semplice conquistarlo ma andiamo a giocarcela con grande convinzione. Affrontiamo una squadra di grande qualità e dal notevole peso&nbsp;offensivo, lavoriamo sugli stessi concetti di sempre per esprimere il nostro potenziale ripartendo dalla solidità delle ultime gare. Boateng e Leto? Per il primo, un risentimento al flessore; il secondo non è riuscito a smaltire una distorsione alla caviglia rimediata nella partitella con la Primavera".</U></EM>&nbsp;gp01ctgp01ctrolando-maran.jpgSiNcatania maran-1012514.htmSi-01,02,03,09010141
741012507NewsCampionatiCagliari all`assalto del Catania20131019090350Cagliari, CataniaCagliari all`assalto del Catania<P style="TEXT-ALIGN: justify">Lo rivorremo di nuovo come nella foto che accompagna la news, il Sant'Elia: esaurito in ogni ordine di posti, un catino ridondante passione ed entusiasmo. Per il momento dobbiamo accontentarci di 5000 spettatori e pure a ringraziare, visto che l'ok per l'utilizzo per lo stadio è arrivato quasi in zona Cesarini. Pazienza. Quel che conta veramente è che il popolo rossoblù possa riabbracciare la sua squadra, dopo un lungo esilio. Curiosamente, la prima partita è di nuovo contro il Catania, così come l'esordio del pubblico a Is Arenas l'anno scorso. Allora fu uno 0-0 senza troppi squilli: speriamo che stavolta la qualità dello spettacolo sia diverso, e che il risultato possa premiare i rossoblù.<br><br><BR> <P style="TEXT-ALIGN: justify">Perchè in effetti alla fine durante la settimana si è parlato più della vicenda dello stadio che della partita in sè. Invece è una gara importante, sia per il Cagliari che per il Catania. La partenza in campionato è stata così così per i rossoblù, almeno per quel che concerne la classifica sicuramente avara, sia per i catanesi, che l'anno scorso avevano sfiorato l'Europa League e in questa stagione navigano tra le retrovie. Entrambe hanno bisogno di una vittoria per rilanciarsi. Difficile, sia per l’una che per l’altra. Il Catania recupera Izco e Bergessio: due sicurezze in più per il tecnico Maran. Specie Bergessio, sulle cui spalle poggia buona parte della responsabilità dell’attacco. Quanto valga l’argentino si è visto nell’amichevole pre-campionati di Olbia, quando da solo mise in ambasce la difesa rossoblù.<br><br><BR> <P style="TEXT-ALIGN: justify">Lopez dal canto suo deve fare a meno di due pilastri del centrocampo come Dessena ed Ekdal, oltre che dell’infortunato Avramov. Pinilla è tornato dal Sud America dove ha festeggiato la qualificazione del suo Cile ai Mondiali; Ibraimi ha percorso meno chilometri, ma si è dovuto sobbarcare in una settimana due partite, tra Galles e Serbia. Le possibilità di scelta per il tecnico si riducono, sebbene la qualità complessiva della rosa faccia dormire sonni tranquilli. In compenso rientrano Conti e Cossu, non esattamente due giocatori qualunque. Da loro partirà la carica. L’urlo dei 5000 del Sant’Elia può fare il resto.<br><br>gp01ctgp01ctdiego-lopez-cagliari.jpgSiNcagliari catania-1012507.htmSi-01,02,03,09010167
751012498NewsCampionatiCatania, oggi Pablo Alvarez risponderà alle domande dei giornalisti20131015082856Catania, AlvarezOggi Pablo Alvarez risponderà alle domande dei giornalistiPrimo allenamento settimanale a Torre del Grifo: al termine del lavoro di attivazione, mister Maran ha diretto&nbsp;due sessioni&nbsp;tattiche nelle fasi principali di gioco, disponendo successivamente esercitazioni mirate alla cura del possesso palla. In chiusura,&nbsp;partitella su campo ridotto.&nbsp;Programmi differenziati per Barrientos, Bergessio, Leto e Peruzzi.&nbsp;Terapie per Spolli. Domani,&nbsp;doppia seduta a porte chiuse.&nbsp;Oggi alle 14.30, in sala stampa, Pablo Alvarez risponderà alle domande dei giornalisti.&nbsp;&nbsp;GP01CTGP01CTalvarez pablo.jpgSiNcatania alvarez-1012498.htmSi-01,02,03,09010179
761012492NewsCampionatiMister Maran in sala stampa: «La sosta è molto utile, miglioreremo sotto ogni aspetto»20131012090618catania, maranMister Maran in sala stampa: «La sosta è molto utile, miglioreremo sotto ogni aspetto«<LI><A title="giovedì 10 ottobre 2013" href="http://www.ilcalciocatania.it/images/upload/MARAN(9).jpg" rel=prettyPhoto[gallery2]><IMG style="MARGIN-LEFT: -40px; MARGIN-TOP: 0px" alt='Mister Maran in sala stampa: "La sosta è molto utile, miglioreremo sotto ogni aspetto"' src="http://www.ilcalciocatania.it/images/upload/MARAN(9).jpg" width=680 height=360></A></LI> <DIV id=shiftNewsImagesLeft style="DISPLAY: none">&nbsp;</DIV> <DIV id=shiftNewsImagesRight style="DISPLAY: none">&nbsp;</DIV>Due sedute di lavoro, 4 ore di allenamento molto intense, trascorse ricercando costantemente e con grande determinazione la massima qualità: il Catania ha&nbsp;archiviato così la giornata di giovedì. In mattinata, forza esplosiva in palestra e circuito atletico in campo: mister Maran ed il suo staff hanno&nbsp;elaborato&nbsp;diverse proposte d'allenamento in base alle esigenze specifiche di alcuni atleti. Nel pomeriggio, completata l'attivazione, il gruppo si è dedicato alla cura del possesso palla e degli automatismi in&nbsp;fase difensiva.&nbsp;A seguire, esercitazioni uno contro uno: ad ogni&nbsp;calciatore il compito di contrastare&nbsp;l'azione di un avversario prima e ripartire immediatamente sfidando il difensore poi, con indicazioni molto positive sul piano del ritmo, della rapidità di giocata&nbsp;e della volontà di imporsi. Infine, sfida in famiglia su campo ridotto: sul punteggio di 1-1 tra "verdi" e "bianchi", con le reti di&nbsp;Leto da una parte e Bellusci dall'altra, Rolando Maran ha&nbsp;disposto che la gara si&nbsp;giocasse ad oltranza, fino alla rete successiva. Pali, traverse e giocate d'eccezione da una parte e dall'altra&nbsp;fino al 50', quando il mister&nbsp;ha decretato un calcio di rigore trasformato impeccabilmente da Leto: 2-1, fine di una lunga e soddisfacente giornata di&nbsp;lavoro. Venerdì , in sala stampa,&nbsp;l'allenatore rossazzurro ha risposto alle domande dei giornalisti: <EM><U>"La settimana di sosta è molto utile, recupereremo gli acciacciati e miglioreremo sotto ogni aspetto. In particolare, dovremo riuscire a dare continuità ad un'interpretazione che ci ha concesso di affrontare al meglio le ultime due gare, in cui abbiamo concesso poco agli avversari e per un'inezia non siamo riusciti a portare a casa 6 punti.&nbsp;Uno dei nostri obiettivi è riuscire a migliorare la fluidità del gioco; i risultati, d'altro canto, danno lucidità e quella freschezza mentale che consente di rischiare la giocata. Non abbiamo accantonato alcun modulo, è ovvio che abbiamo un'identità, costruita però intorno ad alcuni concetti, non ad un assetto specifico. I disagi in avvio di campionato? Uno dei motivi per cui abbiamo pagato dazio è aver dato per scontate cose che non lo sono. Mal di gol? Nella prima parte&nbsp;è emerso un&nbsp;problema realizzativo, nelle ultime gare&nbsp;credo che la situazione sia migliorata".</U></EM>gp01ctgp01ctmaran.jpgSiNcatania maran-1012492.htmSi-01,02,03,09010136
771012484NewsCampionatiSerie A, Top e Flop della 7a giornata20131009203247serie aTanta RomaTanta Roma, vista la settima vittoria di fila e poi le conferme di Verona e Napoli tra i top di giornata. Dietro la lavagna Inter, Milan, Bologna e Livorno. <br><br> TOP<br><br> De Sanctis = Rinascita giallorossa che passa anche da una difesa praticamente ermetica. E lui garantisce sicurezza e solidità. Granitico.<br><br> Cacciatore = Dopo la rete alla Juve, concede il bis ma delude chi sperava nuovamente in un’esultanza folle. Esaltato.<br><br> D’Ambrosio = Continua a confermarsi su livelli altissimi. Conquista il rigore per i suoi ed è il secondo uomo più pericoloso per i granata, dopo Cerci. Rivelazione.<br><br> Florenzi = Corsa inesauribile, reti pregevoli, grinta da vendere. Il prototipo di giocatore che ogni allenatore vorrebbe per il proprio gioco. Spumeggiante.<br><br> Barrientos = Nel Catania segna quasi solamente lui. Ma quanto meno dimostra di aver fatto bene a non abbandonare gli etnei in una stagione particolare. Certezza.<br><br> Totti = Gli aggettivi si sprecano. Ormai una leggenda del calcio internazionale, dimostra anche coi fatti di non essere in declino. Highlander. <br><br> Cassano = Due assist pregevoli, una rete di giustezza. Pareva in affanno,deve ringraziare il Sassuolo per averlo fatto sorridere di nuovo. Contento.<br><br> Formazione TOP = De Sanctis, Cacciatore, D’Ambrosio, Benatia; Pirlo, Florenzi, Barrientos, Iturbe; Cassano, Totti, Pandev.<br><br> FLOP<br><br> Bardi = Questa volta cade anche il talentino scuola Inter, frastornato dai continui attacchi del Napoli. Ma la stoffa c’è. Sotto assedio.<br><br> Mexes = Quando c’è da imporsi con le cattive, esagera e si dimostra una volta di più inadeguato a grandi match. Pugile.<br><br> Pereira = Prestazione negativa su tutta la linea: subisce passivamente&nbsp; le imbarcate romaniste e non si dimostra mai all’altezza. Spaventato.<br><br> Aquilani = Roma, sponda biancazzurra, gli provoca un triste amarcord. Ma non riesce a reagire coi fatti, dimostrandosi spento. Saudage.<br><br> Luci = A dispetto del cognome, non illumina ed anche lui naufraga nel mare partenopeo. Spento.<br><br> Matri = Non vede la porta nemmeno sotto i riflettori del suo ex stadio. L’assenza di Balotelli, l’ha fatta proprio sentire. Spuntato.<br><br> Bianchi = Pessima battuta d’arresto per il suo Bologna che non riesce a rialzarsi. Lui continua a latitare. Chi l’ha visto?<br><br> Formazione FLOP = Bardi; Mexes, Pereira, Acerbi; Aquilani, Luci, Kovacic, F. Anderson; Bianchi, Matri, Pinilla.<br><br> Gabriele Cavallaro<br><br><br>C1012317adm001adm001totti-6.jpgSiNserie-a-top-e-flop-della-settima-giornata-1012484.htmSi100075701,02,03,06,07,08,09030385
781012482NewsCampionatiUn brodino per il Catania20131006205990cataniaDal nostro inviato Mariano MessineoPensiamo che nel torneo di quest’anno, chiaramente a due velocità - con sei/sette squadre e un’inevitabile outsider che fanno storia a sé e le altre chiamate a disputare un “altro” campionato -, il Catania sia destinato, per valori tecnici e tattici e per la carica dell’ambiente, a navigare nella fascia medio-alta&nbsp; di questo secondo troncone. Una vittoria al “Massimino”, oggi, sarebbe stata un ottimo viatico, ma sarebbe&nbsp; stata, francamente, troppo&nbsp; per un Catania ancora lontano dalla splendida realtà dell’anno scorso. Gli uomini di Maran hanno giocato soltanto&nbsp; a sprazzi e, specie nel primo tempo, hanno sofferto il fraseggio di un buon Genoa. L’1-1 è maturato grazie a due “regali” difensivi: l’assist involontario di Antonini per Barrientos (lesto a insaccare) e l’inzuccata di Legrottaglie nella porta sbagliata. Peccato per i rossazzurri, perché con tre punti avrebbero capitalizzato nel migliore dei modi il doppio turno casalingo (dopo la vittoria col Chievo), aumentando il vantaggio sulle squadre che occupano i bassifondi della classifica. Invece i padroni di casa hanno dovuto accontentarsi di un brodino. Le difficoltà della squadra etnea sono soprattutto a centrocampo (dove l’amalgama non può certo improvvisarsi e dove non ci sono i cambi di passo di Izco ancora in fase di guarigione e impiegato a mezzo servizio), ma anche in un attacco in cui mancano i gol di un Bergessio comunque sempre generoso.&nbsp; La sosta del campionato potrà servire a Maran a mettere a punto i meccanismi di una “macchina” ancora in rodaggio e a preparare al meglio l’ostico match esterno col Cagliari. <BR>C1012317marmesmarmesbarrientos500.jpgSiNun-brodino-per-il-catania-1012482.htmSiT1000014100075301,02,03,09030423
791012480NewsCampionatiMister Maran in sala stampa: «Serve continuità, dobbiamo confermare i progressi mostrati»20131006091927Maran, catania, genoaMister Maran in sala stampa: «Serve continuità, dobbiamo confermare i progressi mostrati«<STRONG>Ultimo allenamento pomeridiano settimanale, per il Catania, venerdì a Torre del Grifo: conclusa la fase di attivazione e completato il "torello" in fase di riscaldamento, il gruppo si è dedicato alla cura delle due fasi principali di gioco; infine,&nbsp;una serie di esercitazioni e schemi&nbsp;sulle punizioni a favore. Pablo Alvarez si è allenato con i compagni. Sabato, in sala stampa, la conferenza pre-gara di mister Maran:</STRONG> <EM><U>"Serve continuità, dobbiamo confermare i progressi già mostrati contro il Chievo, sul piano della mentalità e del gioco: non basta una partita per dire che siamo "guariti". Attenzione al Genoa: il secondo tempo dell'ultima gara contro il Napoli dimostra che è una squadra in salute ed ha grandi qualità. La mancata convocazione di Lopez? Per Maxi abbiamo previsto un periodo di lavoro differenziato, sfruttando la sosta, in modo da accelerare il suo progresso di condizione".</U></EM>gp01ctgp01ctrolando-maran.jpgSiNmaran catania genoa-1012480.htmSi-01,02,03,09010169
801012476NewsCampionatiGenoa: la squadra ha concluso la preparazione per la sfida al ‘Massimino’20131006091144genoa, catania, gasperiniGenoa: la squadra ha concluso la preparazione per la sfida al ‘Massimino’Sei giorni dopo il ritorno a ‘casa’ di Gian Piero Gasperini, la squadra ha concluso la preparazione per la sfida al ‘Massimino’. E’ stata una rifinitura lunga, durata un’ora e mezza, articolata in varie fasi: riscaldamento, partitelle, esercitazioni, prove dei calci da fermo. Nell’ultima si è messo in evidenza, come al solito, lo specialista Lodi: il miglior marcatore su calcio piazzato, nei quattro maggiori campionati europei degli ultimi anni. Completati gli accorgimenti tattici, la squadra ha raggiunto la sede del pranzo, prima di dirigersi all’aeroporto per salire sul charter.<br><br> <DIV id=attachment_40630 class="wp-caption alignnone" style="WIDTH: 510px"><A href="http://genoacfc.it/notizie/ultimata-preparazione-a-genova/attachment/fetfatizidisgruppo/" rel="attachment wp-att-40630"><IMG class=" wp-image-40630" alt=fetfatizidisgruppo src="http://genoacfc.it/wp-content/uploads/2013/10/fetfatizidisgruppo.jpg" width=500 height=304></A> <P class=wp-caption-text>L’immagine di un allenamento sostenuto dal gruppo durante la settimana<br><br></DIV> Non si sono ravvisate sorprese dell’ultimo minuto. Davide Biondini non ce l’ha fatta a recuperare in tempo dai fastidi accusati nella seduta di ieri. Il centrocampista ha provato, l’esito è stato negativo e il suo nome è stato depennato dalla lista dei convocati consegnata al team manager Fabio Pinna. Pure il Catania ha effettuato rifinitura mattutina, nel quartier generale di Torre del Grifo. Saranno quasi un centinaio i supporter genoani che prenderanno posto nel settore ospiti. Insieme a loro i soci del Genoa Club Pozzallo, che hanno eletto vincitore di ‘Vivi il Genoa’ Daniele Portanova.<br><br>gp01ctgp01ctsecolo18-024.jpgSiNgenoa catania gasperini-1012476.htmSi-01,02,03,09010186
811012467NewsCampionatiPrimo test in gruppo per Peruzzi, già in gol 20131004074723catania, peruzziPrimo test in gruppo per Peruzzi, già in gol Primi test in gruppo con sensazioni positive&nbsp;per Gino Peruzzi, schierato oggi nel secondo dei due tempi da 35 minuti giocati contro la Primavera, sfida conclusa sul 5-0 con buone indicazioni sul piano della vivacità e della concentrazione&nbsp;per mister Maran. L'argentino, che rispetta la tabella di marcia in vista del rientro (lo scorso&nbsp;4 settembre, in occasione del primo incontro con i giornalisti in sala stampa,&nbsp;dichiarò di poter tornare a disposizione nel volgere di un mese), ha realizzato il terzo dei cinque gol odierni. A segno anche Legrottaglie, Castro e Petkovic, autore di una doppietta. Under 21, Cristiano Biraghi torna in Nazionale: il difensore rossazzurro è stato convocato da mister Gigi Di Biagio in vista di Belgio-Italia, gara in programma lunedì 14 ottobre alle 20.30 a Genk, valida per il girone di qualificazione agli Europei di categoria. Biraghi, così come gli altri Nazionali rossazzurri, partirà da Catania dopo la sfida al Genoa. Domani pomeriggio, allenamento a porte chiuse.&nbsp;gp01ctgp01ctperuzzi.jpgSiNcatania peruzzi-1012467.htmSi-01,02,03,09010156
821012463NewsCampionatiDopo la gara contro il Genoa, quattro calciatori del Catania partiranno per rispondere alle prestigiose chiamate delle rispettive Nazionali. 20131003080666catania, genoaDopo la gara contro il Genoa, quattro calciatori del Catania partiranno per rispondere alle prestigiose chiamate delle rispettive Nazionali. Dopo la gara contro il Genoa, quattro&nbsp;calciatori del Catania&nbsp;partiranno per rispondere alle prestigiose chiamate delle rispettive Nazionali. L'Argentina potrà contare sulla disponibilità di Mariano Andujar: venerdì 11 ottobre, a Buenos Aires, sfida al Perù; martedì 15, in programma a Montevideo l'incontro con l'Uruguay. Impegni in trasferta per la Repubblica Ceca, irrobustita da&nbsp;Jaroslav Plašil: venerdì 11 ottobre al "Ta'Qali Stadium" contro Malta, martedì 15 a Sofia contro la Bulgaria. Negli stessi giorni, in campo al Pireo&nbsp;la Grecia, che disporrà di Panagiotis Tachtsidis: la selezione ellenica affronterà&nbsp;la Slovacchia prima&nbsp;ed il Liechtenstein successivamente. Fin qui, il&nbsp;prospetto d'impiego dei rossazzurri nelle gare di qualificazione ai prossimi Mondiali.&nbsp;La Slovacchia Under 21 giocherà invece due partite valide per il girone&nbsp;eliminatorio in vista degli Europei di categoria, giovedì 10 ottobre sul campo della Scozia e lunedì&nbsp;14&nbsp;in casa contro il Lussemburgo: Norbert Gyomber è tra i convocati.gp01ctgp01ctandujar.jpgSiNcatania genoa-1012463.htmSi-01,02,03,09010234
831012462NewsCampionatiDue allenamenti, più di tre ore complessive trascorse tra campo e palestra: il Catania intensifica la preparazione in vista della sfida al Genoa20131003080359catania, genoaDue allenamenti, più di tre ore complessive trascorse tra campo e palestra: il Catania intensifica la preparazione in vista della sfida al GenoaDue allenamenti, più di tre ore complessive trascorse tra campo e palestra: il Catania intensifica la preparazione in vista della sfida al Genoa, prezioso banco di prova in termini di continuità. Grande concentrazione e massima applicazione hanno caratterizzato la doppia seduta odierna. In mattinata, programmi individualizzati&nbsp;in palestra e corsa con accelerazioni e frenate in campo. Nel pomeriggio, completata la classica attivazione, il gruppo si è dedicato invece ad esercitazioni tecniche a coppie e tiri in porta, disputando successivamente partitelle a pressione. Infine, esercizi di coordinazione e stretching. Giovedì alle 14.30, in sala stampa, Giuseppe Bellusci risponderà alle domande dei giornalisti. Alle 15.00, allenamento a porte chiuse.gp01ctgp01ctbellusci.jpgSiNcatania genoa-1012462.htmSi-01,02,03,09010222
841012454NewsCampionatiPrimo allenamento settimanale, Catania sereno e determinato20131002074857Catania, Genoa, MaranPrimo allenamento settimanale, Catania sereno e determinatoCondizioni climatiche ideali, a Torre del Grifo, per il primo allenamento settimanale del Catania: in gruppo, serenità dopo la prima vittoria stagionale&nbsp; ma soprattutto fiducia e massima determinazione in vista della gara in programma domenica, nuovamente al Massimino, contro il Genoa. Mister Maran ed il suo staff hanno&nbsp;previsto carichi differenziati in base a specifiche esigenze di recupero per alcuni atleti, come accade solitamente alla ripresa. Per tutti gli altri atleti a disposizione, conclusa la fase di attivazione e gli esercizi di mobilità, combinazioni offensive, partitella su campo ridotto e&nbsp;breve sessione aerobica.&nbsp;Programmi&nbsp;individualizzati per Alvarez e Peruzzi. Confermata l'indisponibilità di Spolli: la risonanza magnetica ha evidenziato uno stiramento del gemello mediale della gamba destra. Mercoledì, doppia seduta a porte chiuse. gp01ctgp01ctalmiron.jpgSiNcatania genoa maran-1012454.htmSi-01,02,03,09010150
851012453NewsCampionati Tutti pazzi per il Gasp20131002074717Genoa, Catania, Gasperini Tutti pazzi per il GaspC’è chi ha preso ferie, chi ha ha dato le consegne per recuperare i figli a scuola e chi si è palesato con famiglia al completo. Tutti pazzi per il Gasp. Troppo grande la voglia di portargli un saluto, tributargli un applauso, dargli il bentornato dal vivo. Il prossimo appuntamento al ‘Signorini’, a porte aperte,&nbsp; è fissato giovedì pomeriggio, per una partitella in famiglia (ore 14.30 salvo contrordini). Brulica di affetto e di tifosi in questi giorni il Centro Sportivo Gianluca Signorini. In cambio tanto lavoro e sorrisi grandi così.<br><br> Il lavoro non manca e non a caso oggi l’allenamento si è protratto per oltre due ore, con programmi differenziati a gruppi in diverse fasi. La partita con il Catania è in fondo al rettilineo e il tecnico sta chiedendo di dare tutto ai suoi, per fare fronte alle esigenze immediate. Antonelli, Antonini e Manfredini hanno proseguito i rispettivi iter personalizzati. Bertolacci invece è tornato in gruppo. Domani allenamento a porte chiuse.<br><br>gp01ctgp01ctgasperini.jpegSiNgenoa catania gasperini-1012453.htmSi-01,02,03,09010289
861012449NewsCampionatiAll`indomani della prima vittoria stagionale, il Catania si è concesso una meritata giornata di riposo.20131002073825Catania, Chievo, IzcoAll`indomani della prima vittoria stagionale, il Catania si è concesso una meritata giornata di riposo. <STRONG>All'indomani della prima vittoria stagionale,&nbsp;il Catania si&nbsp;è concesso&nbsp;una meritata giornata di riposo.</STRONG><br><br> <STRONG>Calciatori e tecnici martedì a Torre del Grifo per il primo allenamento settimanale a porte chiuse. In sala stampa, capitan Izco&nbsp;ha risposto&nbsp;alle domande dei giornalisti:</STRONG> <EM><U>"Contro il Chievo abbiamo ottenuto la vittoria del gruppo, è stata la svolta, un successo importante per noi e per i tifosi. Le parole del Presidente ci hanno dato tranquillità e fiducia, abbiamo compreso che i risultati sarebbero arrivati. Io mi sono sacrificato perchè non stavo bene? Come me anche Barrientos, Almiron e Bergessio, tutti abbiamo fatto qualcosa per la squadra, domenica".</U></EM><br><br>gp01ctgp01ctizco.jpgSiNcatania chievo izco-1012449.htmSi-01,02,03,09010223
871012446NewsCampionatiCatania-Chievo. Le pagelle20131001083136Catania,Chievo,Le pagelleCatania-Chievo. Le pagelle<STRONG>ANDUJAR, VOTO 6</STRONG> Quasi mai chiamato in causa nel corso dei novanta minuti, merito anche dei compagni di difesa che hanno arginato alla perfezione gli attacchi de Chievo. Al 7' del primo tempo è attento sulla punizione di Thereau. Al 28' neutralizza il tiro di Radovanovic. Bene nelle prese aeree sugli sviluppi dei nove corner a favore dei clivensi. Puntuale nel finale di gara sulla conclusione di Rigoni, una delle pochissime volte in cui il Chievo ha tirato nel secondo tempo. Al 91' e al 92' respinge con i pugni sugli assalti finali degli ospiti. Si contano solo 2 parate e 2 uscite.<BR><BR><B>IZCO, VOTO 6,5</B> Torna in campo dopo un lungo infortunio come se nulla fosse successo. Viene chiamato da Maran a giocare come terzino e disputa una prova eccellente sia in fase di contenimento che in fase propositiva quando si sgancia e dialoga con Barrientos sulla sua stessa corsia. Soffre solamente nei primi 5 minuti le avanzate di Drame. Poi mette la museruola al senegalese e a Estigarribia. Nella ripresa bene anche su Lazarevic che ha un passo diverso ma l'argentino lo argina mettendoci il fisico. Costringe Sannino ad effettuare numerosi cambiamenti su quella fascia. Vince 6 contrasti e recupera 7 palloni. Sempre preciso nel passaggio con una media del 90,9% di passaggi riusciti.<BR><BR><B>LEGROTTAGLIE, VOTO 7,5</B> Il migliore del reparto arretrato del Catania. Controlla sia su Thereau che su Pellissier. Anticipa sempre gli avversari e si impone nelle palle alte con la propria fisicità. Bene anche nelle diagonali. Decisivo in diverse circostanze come al 35' quando in scivolata ferma Pellissier nell'area piccola di Andujar al momento del tiro. Svetta di testa sui calci d'angolo a favore del Catania e al 79' tenta la via del gol piazzando la palla a lato. Nel gioco aereo perde un solo contrasto con Pellissier ma ne vince 5. Media del 100% per quanto riguarda i passaggi riusciti nella propria metà campo e in quella avversaria. Un muro invalicabile per gli attaccanti del Chievo. <BR><BR><B>ROLIN, VOTO 6</B> Sostituisce l'infortunato Spolli e lo fa dignitosamente. Nella giornata di grazia di Legrottaglie, anche l'uruguaiano riesce a fare tutto bene. Controlla Pellissier e Thereau che si scambiano la posizione. Si distingue in alcuni buoni disimpegni mettendoci semplicità e concretezza su ogni pallone. Decisivo nella ripresa al minuto 61 quando respinge il rigore in movimento di Rigoni. Nel finale di gara perde in due circostanze l'avversario sui corner a favore del Chievo che per fortuna non sortiscono pericoli per Andujar. <BR><BR><B>BIRAGHI, VOTO 6,5</B> Dal suo lato il Chievo prova ad attaccare con Sestu e Frei ma sulla corsia mancina il terzino scuola Inter non sbaglia un colpo. Nel primo tempo chiude in due circostanze anche su Pellissier quando l'attaccante clivense si allargava sulla fascia. I numeri parlano a suo favore: 8 contrasti vinti e 2 persi. Recupera tre palloni e si fa notare in un paio di circostanze anche in fase di spinta.<BR><BR><B>PLASIL, VOTO 7,5 </B>Il migliore del Catania insieme a Legrottaglie e Castro con cui decide l'incontro. Smista un numero infinito di palloni e soprattutto velocizza la manovra per la squadra di Maran. Preciso nelle aperture sugli esterni per Biraghi, Castro e Barrientos. Al 20' realizza il suo primo gol in Serie A con una precisa conclusione su cui non può nulla Puggioni. Pochi minuti dopo di testa sbaglia il 2-0 sul cross di Castro. Nella ripresa svolge una partita più di contenimento e lo fa molto bene fermando sia Rigoni che Radovanovic. Vince 7 contrasti e ne perso solo uno. Effettua 31 passaggi corti nella metà campo avversaria e 7 suggerimenti lunghi con una media di passaggi riusciti dell'81,4%. <BR><BR><B>TACHTSIDIS, VOTO 5,5</B> Il greco è uno dei pochissimi a non brillare nel match contro il Chievo. Trova ancora difficoltà nel proporsi tra le linee, nel far ripartire l'azione e nel fermare gli avversari. Perde diverse volte la palla e soprattutto nei primi minuti si fa anticipare da Rigoni e Radovanovic. Al 7' si fa scappare Sestu e poi lo atterra concedendo una punizione dal limite agli ospiti. Nei primi 45 minuti non riesce a fare quanto di buono fatto dai suoi compagni di reparto, Plasil e Almiron. Cresce però nella ripresa soprattutto dopo l'uscita dal campo di Almiron, quando si piazza davanti alla difesa e si fa notare in fase di contenimento costringendo il Chievo a spingere solo sugli esterni. A suo sfavore il numero dei contrasti: 7 persi e 4 vinti. Recupera 6 palloni ma è il calciatore del Catania ad effettuare più passaggi, 48 in totale.<BR><BR><B>ALMIRON, VOTO 6</B> Appare impreciso nei primi minuti ma cresce col passare del tempo. Abbina forza e velocità anche se ancora non è al 100% della forma. Non demerita in fase di copertura sdradicando diversi palloni dai piedi degli avversari. Non eccelle in fase propositiva perchè forse non ha ancora il passo per inserirsi da dietro sugli attacchi dei compagni. Si fa notare in marcatura soprattutto su Sestu che poi Sannino decide di togliere dal campo. Esce al 60' della ripresa per fare spazio a Guarente.<BR><BR><B>CASTRO, VOTO 7</B> Anche lui al pari di Izco rientra da un infortunio ma lo fa giocando una partita a buoni ritmi e con grande personalità. Dai suoi piedi partono quasi tutte le azioni offensive del Catania trovando in Frei l'avversario preferito per gli uno contro uno che vanno quasi tutti a suo favore. Al 13' mette in mezzo un interessante cross su cui non ci arriva Bergessio ma ci arriva Barrientos che sfiora il vantaggio. Al 17' altro cross calibrato per Bergessio che però viene contrastato. Al 22' si accentra e consente a Bergessio di servire Plasil per il gol del vantaggio. Nella ripresa realizza il gol che chiude il match. Tiro cross verso Bergessio che inganna nell'occasione Puggioni con una mancata deviazione. Molto bene anche quando ripiega riuscendo a recuperare ben 6 palloni. Esce a tre minuti dalla fine al posto di Keko.<BR><BR><B>BARRIENTOS, VOTO 6</B> Buona partita per il 'Pitu' che insieme a Plasil fanno salire la squadra ed impostano l'azione. Viene contrastato dal 1' al 93' minuto ricevendo numerosi calcioni. Non intimorito l'argentino riesce più volte a contrastare l'avversario e alla fine vince 16 contrasti e ne perde 9. Bene nel cambio di gioco e negli inserimenti senza palla. Sfiora il gol in due occasioni: al 13' quando impegna Puggioni sul tiro a giro nei pressi dell'area piccola di rigore e al 70' quando calia di collo addosso al portiere clivense mancando il 3-0. Anche lui come Castro viene chiamato in fase di ripiegamento quando attacca il Chievo e lo fa abbastanza bene recuperando 5 volte la palla.<BR><BR><B>BERGESSIO, VOTO 6</B> Entra in campo non al 100% della condizione e soffre terribilmente nei primi minuti con Maran che manda Maxi Lopez subito a riscaldarsi in maniera precauzionale. Al 13' si fa vedere calciando dal limite ed impegnando Puggioni alla parata. Decisivo in occasione del gol di Plasil, sua la sponda per il nazionale ceco che realizza l'1-0. Ci mette lo zampino anche nel secondo gol rossazzurro. Sul cross di Castro infatti incanna il portiere mancando il pallone che invece si infila in rete senza deviazioni. Perde il duello fisico con i centrali del Chievo. Alla fine si contano 16 contrasti palla al piede persi e uno solo vinto e 9 contrasti aerei persi e uno solo a suo favore. Esce al 75' e al suo posto entra Maxi Lopez.<BR><BR><B>GUARENTE, 6 </B>Entra al 60' al posto di Almiron. Prova a fare partire l'azione per vie centrali giocando qualche metro più avanti rispetto all'argentino. Ci riesce al 69' quando lancia Barrientos per il quasi gol del 3-0. Smista 20 palloni, di cui 19 corti e uno solo lungo. Nel finale si impegna in fase di copertura.<BR><BR><B>MAXI LOPEZ, SENZA VOTO </B>Diciotto minuti di partita compreso il recupero per la 'Galina de Oro' che tuttavia non riesce ad incidere. Gioca spalle alla porta e perde lo scontro aereo con Bernardini.<BR><BR><B>KEKO, SENZA VOTO </B>Entra a tre minuti dalla fine al posto di Castro.<BR><BR><B>ALL. MARAN, VOTO 6,5</B> Il Chievo era un avversario temibile alla vigilia soprattutto per il gioco in profondità che in questo avvio di campionato ha già causato non pochi problemi agli avversari tra cui la blasonata Juventus. Maran decide di iniziare il match con il 4-3-3 e scegliendo Izco come terzino. Azzecca le mosse come quella di Castro che non era ancora al top della condizione. Vince la partita bloccando il Chievo sulle fasce e costringendo Sannino ad effettuare tre cambi tutti in quella zona del campo. Ordina ai suoi di giocare più palla a terra e di velocizzare la manovra, i risultati si sono visti. Nella ripresa il suo Catania forte del vantaggio di due gol, svolge una partita di contenimento rischiando praticamente nulla. La squadra di Sannino da una mano al Catania effettuando un lento e sterile giro palla. Da fiducia a Tachtsidis per tutti i novanta minuti come è giusto che sia per far crescere un giovane che è alla conquista dell'autostima. <BR>gp01ctgp01ctpulvirenti1.jpgSiNcatania chievo le pagelle-1012446.htmSi-01,02,03,09010196
881012438NewsCampionatiCatania-Chievo 2-0: grande prestazione, prima vittoria stagionale, «zona calda» abbandonata 20130930080928Catania, chievoCatania-Chievo 2-0: grande prestazione, prima vittoria stagionale, «zona calda« abbandonata <DIV align=justify><B>PRIMA VITTORIA</B></DIV> <DIV align=justify>La prima vittoria è arrivata, meritatissima. Il Catania si sblocca e comincia adesso il suo campionato: il 2-0 inflitto al Chievo è il frutto di una prestazione volitiva, notevole per quantità, qualità e carattere. Come accade spesso, i fatti avvalorano i messaggi e le parole della società: il Presidente, venerdì scorso, si era detto certo di una pronta reazione del gruppo e così è stato, immediatamente.&nbsp;</DIV> <DIV align=justify>&nbsp;</DIV> <DIV align=justify><B>RITORNO ALL'ANTICO</B></DIV> <DIV align=justify>Maran ridisegna la squadra con l'antico 4-3-3, ritrovando automatismi, verve e pericolosità offensiva; Plasil prende in mano il centrocampo e garantisce inserimenti in fase offensiva, Tachtsidis lavora 'sporco' e mette ordine in mezzo, Almiron assicura geometrie, lì Bergessio fa il... Bergessio, a spallate con Bernardini e Cesar, mentre Barrientos e Castro inventano partendo dalle fasce; in difesa davanti ad Andujar giganteggia Legrottaglie col sostegno di un ottimo Rolin, le fasce sono terreno di conquista Biraghi, giovane col piglio da veterano, e per capitan Izco che batte due emergenze: quella relativa alle sue condizioni, imperfette, e quella annunciata a proposito di una linea difensiva priva contemporaneamente di Alvarez, Spolli e Bellusci. Il Chievo ha avuto davvero poche occasioni per impensierire i rossazzurri; sin dall'inizio la pressione costante dei ragazzi di Maran ha costretto gli ospiti a rimanere guardinghi nella propria metà campo; già al 12° un doppio intervento di Puggioni, prima sulla deviazione di Bergessio e un istante dopo sul sinistro a giro del Pitu, è decisivo. Il gol rossazzurro è solamente rimandato: al 22° Plasil duetta con Bergessio e lascia partire un sinistro di rara precisione che bacia il palo e finisce in rete, 1-0! Primo gol del talentuoso centrocampista ceco in Serie A e prima rete interna del Catania in questa stagione. Cinque minuti dopo ancora Plasil potrebbe raddoppiare, di testa, su perfetto assist di Castro: conclusione a lato. La reazione del Chievo sta tutta in un tiro dalla distanza di Radovanovic deviato da Andujar in angolo e in un colpo di testa alto di Sestu sul corner conseguente. Nella ripresa Sannino opera subito due cambi per dare una scossa alla squadra, prima dentro l'ex Sardo per Dramè e poco dopo Lazarevic per Sestu; le mosse del tecnico clivense non ottengono risultati apprezzabili, il Catania è costantemente superiore: al 54° Castro da destra a giro mette in mezzo, sulla traiettoria prova ad intervenire Bergessio che inganna Puggioni, gol di Castro (primo in questo campionato) e rossazzurri sul 2-0. Il doppio vantaggio consente di giocare con calma: Maran rinvigorisce con forze fresche il centrocampo, dentro Guarente e fuori Almiron, Sannino risponde con Improta per Estigarribia. La partita scivola via senza sussulti, il Catania controlla e non accelera, quando affonda lo fa sempre in maniera molto pericolosa: al 69° Barrientos, pescato da Guarente con un perfetto assist, mette giù il pallone e tutto solo davanti a Puggioni non trova la precisione ma solo la potenza, l'estremo difensore in uscita a valanga riesce a respingere col corpo. Nei minuti finali Maran inserisce prima Lopez al posto di Bergessio e successivamente Keko per Castro. Si arriva al triplice fischio senza rischi, il Catania si gode la vittoria insieme ai suoi tifosi e si rilancia in campionato; questa è la strada giusta, questo è il Catania che conosciamo e che vogliamo vedere ancora, già domenica prossima di nuovo al Massimino contro il Genoa.</DIV>gp01ctgp01ctplasil.jpgSiNcatania chievo-1012438.htmSi-01,02,03,09010197
891012434NewsCampionatiCatania - Chievo 2-0. I momenti salienti della partita20130930075812Catania, ChievoCatania - Chievo 2-0. I momenti salienti della partitaCatania – ChievoVerona: 2-0<BR>Marcatori: 21’ pt Plasil, 8’ st Castro.<br><br> Catania (4-3-3): Andujar, Izco, Legrottaglie, Rolin, Biraghi; Plasil, Tachtsidis, Almiron; Barrientos, Bergessio, Castro.<BR>A disposizione: Frison, Ficara, Gyomber, Capuano, Monzon, Guarente, Freire, Leto, Boateng, Lopez, Keko.<BR>Allenatore: Rolando Maran.<br><br> ChievoVerona (4-4-2): Puggioni, Frey, Bernardini, Cesar, Dramè; Sestu, Radovanovic, Rigoni, Estigarribia; Théréau, Pellissier.<BR>A disposizione: Squizzi, Silvestri, Sardo, Papp, Calello, Hetemaj, Bentivoglio, Lazarevic, Improta, Acosty, Ardemagni, Paloschi.<BR>Allenatore: Giuseppe Sannino.<br><br> PRIMO TEMPO<BR>7’ Calcio d’angolo e punizione dal limite per il Chievo, ma la difesa del Catania ha la meglio in entrambe le occasioni.<BR>12’ Triplo intervento di Puggioni che prima devia un tiro di Bergessio, poi respinge il tiro di Castro e infine blocca la conclusione di Plasil dalla distanza.<BR>21’ Rete del Catania con Plasil: tiro di sinistro da fuori area e palla che prima tocca il palo e poi si infila in rete.<BR>25’ Théréau su punizione da una trentina di metri: palla sopra la traversa.<BR>27’ Colpo di testa di Plasil in area e palla a lato.<BR>29’ Radovanovic ancora dalla distanza: Andujar respinge in angolo.<BR>30’ Colpo di testa di Sestu, palla appena sopra la traversa.<br><br> SECONDO TEMPO<BR>1’ Esce Dramè, entra Sardo.<BR>5’ Esce Sestu, entra Lazarevic.<BR>8’ Rete di Castro: tiro cross dalla sinistra che si insacca vicino al secondo palo difeso da Puggioni.<BR>15’ Esce Almiron, entra Guarente, esce Estigarribia, entra Improta.<BR>25’ Barrientos a tu per tu con Puggioni: salva il portiere gialloblù.<BR>30’ Esce Bergessio, entra Maxi Lopez.<BR>43’ Esce Castro, entra Keko.<br><br>gp01ctgp01ctcatania-chievo-09-31-1024x682.jpgSiNcatania chievo-1012434.htmSi-01,02,03,09010207
901012431NewsCampionatiTorna il sereno nel Catania di Maran con due gol firmati Plasil e Castro ed una partita convincente20130930073425Catania, Chievo, Plasil, Castro, MaranTorna il sereno nel Catania di Maran con due gol firmati Plasil e Castro ed una partita convincenteTorna il sereno nel Catania di Maran con due gol firmati Plasil e Castro ed una partita convincente.&nbsp;Lo 2-0 servito al Chievo di mister <STRONG>Sannino</STRONG>, in una gara valida per la sesta giornata del campionato di serie A, risolleva il Catania dai quartieri bassi della classifica. La vittoria ottenuta allo stadio Massimino di Catania ha rasserenato tutta la tifoseria catanese un pò tesa dopo le ultime sconfitte subite, che avevano relegato la squadra rossoazzurra in ultima posizione di classifica. Dell'ex-attaccante del Bordeaux, Plasil, e di Castro le reti che hanno deciso il match. Reti realizzate una per tempo.<br><br> La<STRONG> squadra siciliana </STRONG>si è mossa molto meglio rispetto alla precedenti uscite&nbsp;e senza strafare è riuscita a portare a casa i tre punti. Una vittoria che è servita ad abbandonare, speriamo definitivamente si augurano tutti i tifosi rossoazzurri, l'ultimo posto in classifica.<br><br> Grazie al successo ottenuto, infatti, l'undici di Maran si porta a 4 punti in classifica agganciando proprio la squadra veneta del Chievo e il Genoa. La strada comunque è ancora lunga, per una definitiva guarigione dalla crisi che ha attanagliato la <STRONG>compagine etnea.</STRONG><br><br> Il <STRONG>Chievo</STRONG>, dal canto suo, ha cercato di limitare i danni al cospetto di un <STRONG>Catania</STRONG> che per certi versi è sembrato quello bello e vincente dello scorso anno.<br><br> Il tecnico del Catania&nbsp;<STRONG>Rolando Maran&nbsp;</STRONG>ha rilasciato ai microfoni di <A title="Sky: tutte le info" href="http://paytv.supermoney.eu/prodotti/sky/">Sky</A><STRONG> </STRONG>alcune importanti dichiarazioni &nbsp;al termine del successo ottenuto contro il Chievo Verona: "Era importante vincere, venivamo da un periodo non semplice e siamo riusciti pur nella difficoltà a trovare questi tre punti. Bravi i ragazzi a mettere in campo tutto quello che avevano e bravo il presidente a dare serenità alla squadra, è un presidente attento che non ci lesina critiche quando le meritiamo".<br><br> <br><br> Anche l'allenatore del <STRONG>Chievo-Verona&nbsp;</STRONG>Giuseppe Sannino, &nbsp;ha rilasciato delle importanti dichiarazioni ai microfoni di <STRONG>Sky, </STRONG>dopo la sconfitta subita contro il&nbsp;Catania : "Fare tre partite in una settimana è sempre difficile ma non è colpa di nessuno. Abbiamo avuto tante situazioni in cui potevamo far male, invece andiamo a casa sapendo che rispetto alle altre partite in cui avevamo messo in difficoltà Udinese e Juventus abbiamo fatto un passo indietro. Il Chievo senza cattiveria non può tenere il passo".<br><br> Ecco di seguito il <STRONG>Tabellino di Catania-Chievo 2-0&nbsp;</STRONG>:<br><br> <STRONG>Catania&nbsp;</STRONG> (4-2-3-1): Andujar; Izco, Rolin, Legrottaglie, Biraghi; Plasil, Tatchsidis; Almiron (60' Guarente), Castro (89' Keko), Barrientos; Bergessio (75' Lopez). A disp.: Frison, Ficara, Capuano, Gyomber, Monzon, Freire, Leto, Petkovic. All: Maran.<br><br> <STRONG>Chievo&nbsp;</STRONG> (4-4-2): Puggioni; Frey, Papp, Cesar, Dramé (46' Sardo); Sestu (53' Lazarevic), Radovanovic, Rigoni, Estigarribia (60' Improta); Théréau, Pellissier. A disp: Silvestri, Squizzi, Bernardini, Claiton, Bentivoglio, Hetemaj, Pamic, Acosty, Samassa, Paloschi, Ardemagni. All.: Sannino.<br><br> <STRONG>Arbitro</STRONG>: Guida<br><br> <STRONG>Marcatori&nbsp;</STRONG>: 22' Plasil, 54' Castro.<br><br> <STRONG>Ammoniti&nbsp;</STRONG>: Tachtsidis, Legrottaglie (C), Dramè, Rigoni, Radovanovic (Ch).<br><br>gp01ctgp01ctcastro.jpgSiNcatania chievo plasil castro maran-1012431.htmSi-01,02,03,09010268
911012429NewsCampionatiCatania-Chievo, Maran si gioca tutto20130929095039maran, catania, chievoIl suo Catania condivide il fondo della classifica con il Sassuolo e oggi (alle 15) sfida il Chievo in casa alla ricerca della prima vittoria. Vietato dunque sbagliare per Maran. Perché, nonostante le frasi di circostanza, fallire l`appuntamento coi tre punti renderebbe incandescente la sua panchina. <P class=p>Il suo Catania condivide il fondo della classifica con il Sassuolo e&nbsp;oggi (alle 15) sfida il Chievo in casa alla ricerca della prima vittoria. Vietato dunque sbagliare per Maran. Perché, nonostante le frasi di circostanza, fallire l'appuntamento coi tre punti renderebbe incandescente la sua panchina.<br><br> <DL class="image image-open"> <DT><IMG title="Rolando Maran, 50 anni, allenatore del Catania. Ansa" class=RS_SKIP alt="Rolando Maran, 50 anni, allenatore del Catania. Ansa" src="http://images2.gazzettaobjects.it/methode_image/2013/09/28/Calcio/Foto%20Calcio%20-%20Trattate/2d495a2160c719ba8bb3f16a75d7ce28--473x264.jpg?v=20130928151108"></DT> <DD>Rolando Maran, 50 anni, allenatore del Catania. Ansa</DD></DL> <DIV id=rectangle class=right><!-- OAS AD 'Bottom1' begin --><!-- ghost --><!-- OAS AD 'Bottom1' end --><SPAN class=parag-title>Catania-Chievo</SPAN> — Il presidente Pulvirenti lo ha ribadito ieri: "Maran non è in discussione". Ma è certo che un nuovo passo falso, tra l'altro casalingo, del Catania contro il Chievo potrebbe scalfire di molto le certezze del numero uno siciliano sul futuro del suo tecnico. Maran si gioca, dunque, tutto o quasi. Potendo contare sull'apporto di Bergessio, Castro e Izco, in dubbio alla vigilia ma inseriti tra i 24 convocati dopo la rifinitura di questa mattina, anche se non in perfette condizioni. Fronte Chievo: pochi problemi per Sannino, davanti fiducia confermata alla coppia Thereau-Pellissier. Dietro ballottaggio Frey-Sardo, mentre a centrocampo c'è il dubbio tra Estigarribia ed Hetemaj.</DIV>gp01ctgp01ctrolando-maran.jpgSiNmaran catania chievo-1012429.htmSi-01,02,03,09010144
921012421NewsCampionatiCatania, contusione per Spolli: il numero 3 deve rinunciare alla convocazione e lascia il ritiro pre-gara20130928163356spolli, catania, chievoContusione per Spolli: il numero 3 deve rinunciare alla convocazione e lascia il ritiro pre-gara<DIV style="TEXT-ALIGN: justify">Al termine di un’intensa seduta d'allenamento, svolta in mattinata a porte chiuse a Torre del Grifo, il tecnico del Catania Rolando Maran ha convocato 23 giocatori. Contusione per Spolli: il numero 3 deve rinunciare alla convocazione e lascia il ritiro pre-gara. Rossazzurri già a Torre del Grifo, in vista della sfida in programma domani alle 15.00 allo stadio "Angelo Massimino" contro l'A.C. ChievoVerona, gara valida per la sesta giornata del Campionato Serie A Tim 2013/14.</DIV> <DIV style="TEXT-ALIGN: justify"><BR></DIV> <DIV><B>Questi gli atleti a disposizione:</B></DIV> <DIV><B>Portieri -</B></DIV> <DIV>21 Andujar, 35 Ficara, 1 Frison.</DIV> <DIV><B>Difensori -</B></DIV> <DIV>34 Biraghi, 33 Capuano, 24 Gyomber, 6 Legrottaglie, 18 Monzon, 5 Rolin. &nbsp;&nbsp;</DIV> <DIV><B>Centrocampisti -</B></DIV> <DIV>4 Almiron, 28 Barrientos, 19 Castro, 20 Freire, 17 Guarente, 13 Izco, 8 Plasil, 7 Tachtsidis.</DIV> <DIV><B>Attaccanti - &nbsp;&nbsp;</B></DIV> <DIV>9 Bergessio, 23 Boateng, 26 Keko, 11 Leto, 10 Lopez, 32 Petkovic.</DIV>GP01CTGP01CTspolli.jpgSiNspolli-catania-chievo-1012421.htmSi-01,02,03,09010291
931012412NewsCampionatiCatania, secondo allenamento consecutivo in gruppo per Bergessio e Castro, primi test con i compagni anche per Izco, in fase di recupero20130928081417berghessio, casro, izco, cataniaSecondo allenamento consecutivo in gruppo per Bergessio e Castro, primi test con i compagni anche per Izco, in fase di recupero.Catania nuovamente in campo, nel pomeriggio, a Torre del Grifo. L'amarezza per la sconfitta di Roma ha lasciato spazio ad una grande voglia di riemergere attraverso il lavoro, in campo, nell'arco di una seduta d'allenamento molto positiva, preceduta da una riunione tecnica in sala video. Esercitazioni tattiche e partitella, i contenuti principali della sessione. Secondo allenamento consecutivo in gruppo per Bergessio e Castro, primi test con i compagni anche per Izco, in fase di recupero. Il Giudice Sportivo ha squalificato per una giornata Giuseppe Bellusci e diffidato Pablo Alvarez, giunto alla terza ammonizione. Stamattina, rifinitura e convocazioni: il ritiro pre-gara inizierà all'ora di pranzo. C1012317GP01CTGP01CTbergessio.jpgSiNberghessio-izcosta-recuperando-catania-1012412.htmSiT1000014-01,02,03,09010495
941012406NewsCampionatiCatania, Pulvirenti: «Serenità, consapevolezza e lavoro: il Catania si tirerà fuori da questa situazione»20130928074939Pulvirenti, CataniaPulvirenti: «Serenità, consapevolezza e lavoro: il Catania si tirerà fuori da questa situazione«Dopo il rientro da Roma ed il pernottamento a Torre del Grifo, il Catania è tornato ad allenarsi giovedì in mattinata: programma differenziato per i calciatori in campo all'Olimpico, chiamati a svolgere&nbsp;un lavoro essenzialmente defaticante. Attivazione in palestra e partitella per tutti gli altri. Bergessio e Castro si avvicinano ulteriormente al&nbsp;pieno recupero in vista della sfida al Chievo.&nbsp;Ieri, in conferenza stampa, il Presidente ha dato coraggio e fiducia alla squadra: "Serenità, consapevolezza e lavoro: il Catania si tirerà fuori da questa situazione".<BR><BR>La domanda è d'obbligo: perchè il presidente Antonino Pulvirenti ha indetto una conferenza stampa? (peraltro con il silenzio stampa dei tesserati rossoazzurri):&nbsp;«<EM>Ho ritenuto che era giusto fare la conferenza senza obiettivi o strategie, i numeri dicono che non è un buon momento le statistiche parlano chiaro. Bisogna prenderne atto e dobbiamo fare sicuramente meglio</EM>». <BR><BR>Ecco, dunque spiegato il perchè. Il numero uno del Catania (che oggi ha un solo punto in classifica) risponde ai quesiti dei media presenti al centro sportivo di Torre del Grifo:&nbsp;«<EM>Non è il momento più delicato in quanto abbiamo avuto momenti più difficili di questo, nulla di straordinario perchè nel calcio capita spesso a tutte le società, capita di raddrizzare il percorso, non è nulla di drammatico la voglia di farlo c’è da parte di tutti, sia da parte della società, dei giocatori, dello staff tecnico. Potrebbe essere una condizione il cambiamento, potrebbe essere causato dagli infortuni, dal calendario ma come fai a dire qual’è? Eravamo dati per aver fatto un’ottima squadra adesso siamo considerati meno che scarsi. Aspettiamo, diamo tempo a questa squadra. Contro il Chievo bisogna vincere, la vittoria è la panacea di tutti i mali. Maran, l’ho detto ai ragazzi ieri, questi giocatori, questo staff, li ha scelti la società e andiamo avanti fino alla fine. Questo è il Catania di oggi e domani. Maran non rischia qualsiasi cosa succede».&nbsp;</EM><BR><BR>Condizione atletica ferrata? «<EM>Sono discorsi da bar perchè lo staff è lo stesso quindi la condizione atletica c’entra poco, dipende da come affronti la gara mentalmente</EM>».<BR><BR>C1012317GP01CTGP01CT181900hp2.jpgSiNpulvirenti-catania-1012406.htmSiT1000014-01,02,03,09010485
951012403NewsCampionatiCatania, che fai?20130927143445cataniaQuattro partite perseDalle stelle alle stalle. Quattro partite perse, un solo punto in classifica per effetto del pareggio interno contro il Parma e gioco che latita alla grande. Il Catania non è neppure la brutta copia della squadra ammirata l’anno scorso. Una metamorfosi negativa che al momento è in analisi da parte della società rosso azzurra, alla ricerca delle motivazioni di un declassamento di idee, di gioco, di grinta e di determinazione, che avevano fatto del Catania la squadra che faceva paura anche alle grandi compagini del nostro campionato. Soltanto pochi mesi fa decantavamo l’abilità del presidente Pulvirenti e dei suoi fidati tecnici, di aver individuato una serie di giocatori argentini che stavano facendo le fortune della squadra siciliana. Oggi, stranamente, dopo la dipartita di Lodi e Gomez il Catania è diventato fragile, prevedibile e per mister Maran sembrerebbe impossibile ritornare a fare i miracoli dell’anno scorso, in cui si è sfiorato per poco l’accesso in Europa. Oggi, con questi chiari di luna, sembra più logico parlare di salvezza piuttosto che di altri ambiziosi traguardi che, obiettivamente, non sono alla portata di questo Catania. La squadra di Maran vista contro la Lazio, è stata protagonista di un match assolutamente brutto da vedere, nonostante che la squadra di Petkovic fosse scesa in campo senza sei giocatori indisponibili per infortunio e due per squalifica. Il Catania ha pure pensato di restare in dieci uomini alla mezz’ora del secondo tempo, per effetto dell’espulsione di Bellusci per doppia ammonizione. I biancocelesti hanno approfittato di una partita in cui l’avversario non era in grado d’impensierirla sotto il profilo tecnico e atletico, e così, senza grandi meriti, hanno portato a casa tre punti importanti per la loro classifica. Ora il Catania deve correre ai ripari con assoluta urgenza, per non compromettere fin dall’inizio un campionato che si preannuncia già in faticosa salita. In questi casi ci sono colpe da ripartire ma, si sa, fermo restando questa situazione, il tecnico (giusto o sbagliato) sarà quello che pagherà per tutti. Certo, Maran dovrà cambiare qualcosa nell’ambito di questa squadra che appare davvero demotivata e stanca come se fossimo già a fine campionato. Non possiamo credere che la forza del Catania sia questa. L’idea di provare a inserire in squadra Maxi Lopez, Castro, Keko e quel Legrottaglie che, se pur con un anno in più, può essere uomo faro in una difesa che appare allo sbando. Bisogna tentarle tutte, perché pensiamo che se è vero che i giocatori del Catania dell’anno scorso non erano dei fenomeni come si diceva, è altresì vero che quelli di quest’anno non sono bidoni. C’è la via di mezzo, ed è quella la strada da seguire. L’entusiasmo e l’euforia fanno spesso brutti scherzi d’inebriante ubriacatura, ma la delusione dei risultati negativi non deve essere disarmante e neanche il capro espiatorio di una profonda crisi. Reagire è l’imperativo e l’orgoglio deve essere l’obbligo dell’unica squadra siciliana rimasta in serie A. Nulla è ancora perduto, a patto che non ci si lasci andare a non sapere come riparare i danni commessi.<br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br><br>C1012317FL0711FL0711barrientos500.jpgSiNcatania-che-fai-1012403.htmSiT1000014100451001,02,03,09030428
961012401NewsCampionatiChievo Verona, prepara a Veronello la prossima partita contro il Catania20130927115777Chievo, Catania, VeronelloOggi pomeriggio alle ore 15.00 i gialloblù si ritroveranno in campo per disputare la seduta pomeridiana in vista della lunga trasferta che affronteranno domani per la partita ChievoVerona-Catania di domenica 29 settembreOggi pomeriggio alle ore 15.00 i gialloblù si ritroveranno in campo per disputare la seduta pomeridiana in vista della lunga trasferta che affronteranno domani per la partita ChievoVerona-Catania di domenica 29 settembre. Il match contro la squadra siciliana si disputerà alle ore 15. Gli allenamenti di oggi sono aperti al pubblico. Domani, invece, la seduta mattutina a Veronello si svolgerà come di consueto a porte chiuse.GP01CTGP01CTthereau.jpgSiNchievo catania veronello-1012401.htmSi-01,02,03,09010175
971012398NewsCampionatiCatania, oggi alle 16.00 Pulvirenti terrà una conferenza in sala stampa20130927074147Pulvirenti, CataniaOggi alle 16.00 Pulvirenti terrà una conferenza in sala stampaDopo il rientro da Roma ed il pernottamento a Torre del Grifo, il Catania è tornato ad allenarsi in mattinata: programma differenziato per i calciatori in campo ieri all'Olimpico, chiamati a svolgere&nbsp;un lavoro essenzialmente defaticante. Attivazione in palestra e partitella per tutti gli altri. Bergessio e Castro si avvicinano ulteriormente al&nbsp;pieno recupero in vista della sfida al Chievo.&nbsp;Oggi alle 16.00, concluso l'allenamento a porte chiuse, il Presidente terrà una conferenza&nbsp;in sala stampa.&nbsp;&nbsp;GP01CTGP01CTpulvirenti1.jpgSiNpulvirenti-catania-1012398.htmSi100075701,02,03,09010232
981012389NewsCampionatiLazio - Catania. Le pagelle dei rossazzurri20130926105541Lazio - Catania. Le pagelle dei rossazzurriLazio - Catania. Le pagelle dei rossazzurri<STRONG>ANDUJAR, VOTO 5,5</STRONG> La partita dell’estremo difensore argentino è stata contraddistinta da errori gravi alternati a buoni interventi. Al 3’ minuto goffa respinta sulla punizione di Candreva che porta al gol di Ederson. Al 7’ si riscatta e respinge il tiro ravvicinato di Lulic. Bene nelle uscite, 4 in totale nei 90 minuti di gioco. Al 21’ esce con puntualità con i piedi e spazza sull’accorrente Floccari. Prima di incassare il gol di Lulic, su cui non può nulla, respinge con la coscia ed in maniera fortunosa il gran tiro di Ederson. Nella ripresa viene chiamato ad un paio di interventi su tiri da fuori come al 66’ su Floccari e al 72’ su Candreva. All’84 prima sbaglia la presa sul tiro di Candreva poi salva sulla respinta di Hernanes. Nei minuti di recupero compie tre parate consecutive mostrandosi molto reattivo, poi al 93’ incassa il gol di Hernanes. 9 le parate complessive. Deve dimostrare ben altro se vuole andare ai Mondiali con la sua Argentina.<BR><BR><B>ALVAREZ, VOTO 6</B> Inizia la partita soffrendo le folate di Lulic. Poi prende le contromisure e disputa una buona partita. Al 7’ entra in scivolata su Floccari e rischia con la sua deviazione di battere Andujar in autogol. Pochi secondi dopo è sempre lui a salvare la porta rossazzurra, respingendo col viso sulla linea di porta, un tiro ravvicinato di Lulic. Al 37’ commette una ingenuità lasciando rimbalzare il pallone in area con Floccari in agguato, per fortuna se la cava la retroguardia del Catania. Nella ripresa corre su ogni pallone e ci mette lo zampino rimediando su numerose occasioni dei biancocelesti. Decisivo quando ferma di forza Ederson lanciato in contropiede. Bravo nel proteggere la palla sulle diagonali della Lazio. Corre tantissimo ed è uno dei pochi a cercare di spingere e di pressare sulla metà campo avversaria. Recupera 3 palloni e vince 6 contrasti su 10.<BR><BR><B>BELLUSCI, VOTO 5,5</B> Al 14’ si fa scappare Cana che sfiora il gol di testa. Bravo poi a chiudere su Ederson e su Floccari tra il 20’ e il 30’ minuto. In occasione del raddoppio laziale indietreggia anziché opporsi a Lulic e chiudergli la visuale per il tiro. Nella ripresa si fa espellere al 59’ per fermare Onazi lanciato in porta. Recupera 2 palloni, vince 6 contrasti e ne perde 2. Soffre più Ederson che Floccari. Meno incisivo rispetto alle partite precedenti.<BR><BR><B>SPOLLI, VOTO 6</B> Sempre uno dei migliori tra i rossazzurri anche se non brilla come nelle altre partite. E’ l’uomo tutto fare in difesa. Lotta con Floccari, con Ederson e ferma Onazi o Candreva quando aiuta il compagno Biraghi nei raddoppi di marcatura. All’11 si becca un fallaccio da parte di Cana ma si rialza e continua a combattere. Nel primo tempo grazie ai suoi interventi il Catania corre pochi rischi su azione della Lazio. Nella ripresa soffre un po’ dopo l’espulsione di Bellusci concedendo qualche inserimento di troppo ai laziali. Al 63’ di forza e in modo poco elegante ne fa fuori due della Lazio e si becca i fischi dei tifosi biancocelesti. Al 75’ è decisivo in area di rigore quando vince il corpo a corpo con Onazi. Per lui parlano sempre i numeri: 6 duelli vinti e 3 persi, 4 palloni recuperati, 3 contrasti aerei vinti e nessuno perso. Dai suoi piedi partono alcuni lanci lunghi per gli avanti rossazzurri.<BR><BR><B>BIRAGHI, VOTO 5,5</B> Candreva è un avversario difficile da controllare e soffre terribilmente le folate del calciatore biancoceleste soprattutto nella ripresa quando lo mette nelle condizioni di calciare sempre in porta. Al 20’ del primo tempo si fa notare per un buon spunto in avanti, il suo cross ben calibrato non trova però Plasil pronto per colpire. Bene in fase di disimpegno meno nei duelli in velocità e fisici con Candreva con cui perde 3 contrasti su 4. Al 79’ entra in maniera decisa e in scivolata su Candreva in area di rigore rischiando qualche cosa. Buono il numero di palle recuperare nei novanta minuti, ben 6. <BR><BR><B>PLASIL, VOTO 6,5 </B>E’ il migliore nel Catania visto all’Olimpico. Nella sua prestazione c’è tutto: tecnica, intelligenza tattica e spirito di sacrificio. Inizialmente si piazza dietro a Petkovic fungendo da suggeritore ma all’occorrenza anche da interditore tra Ledesma e Onazi. Fa a sportellate con mezza difesa della Lazio in occasione del gol del pari di Barrientos. Nel primo tempo disputa una gran partita facendo girare il pallone. Gioca quasi sempre spalle alla porta riuscendo a fare da apripista per gli esterni. Dai suoi piedi partono sempre suggerimenti di prima e si muove anche bene negli spazi in fase di non possesso. Ripiega quando la Lazio attacca e lo fa costantemente nella ripresa dopo l’espulsione di Bellusci. Inevitabilmente cala insieme alla squadra. Maran può costruire il gioco del Catania attorno a lui. Si contano 6 palloni recuperati, 6 contrasti vinti e 2 persi. 58 i passaggi totali con una media del 82,7% per quanto riguarda i suggerimenti riusciti col Catania in fase propositiva.<BR><BR><B>ALMIRON, VOTO 5,5</B> Partita dai due volti per l’argentino. Bene nel primo tempo, meno nella ripresa. Inizia la gara dimostrando grande dinamismo. Si piazza davanti alla difesa facendo da schermo agli attacchi della Lazio. Ci riesce bene recuperando numerosi palloni e vincendo diversi contrasti a limite dell’area. Ederson e Ledesma non sono avversari facili da controllare e soprattutto il brasiliano riesce a sfuggirgli in velocità. Al 54’ del secondo tempo, va vicino al gol in rovesciata. Esce al 75’ per fare spazio a Tachtsidis. Pochi i passaggi effettuati per i compagni, la maggior parte scambi sullo stretto con la Lazio in pressing. Poco incisivo nella metà campo avversaria, solo il 66,7% di passaggi riusciti oltre la propria metà campo.<BR><BR><B>GUARENTE, VOTO 5</B> Brutta partita per l’ex dell’Atalanta e del Siviglia. Si fa asfaltare da Ederson e da Onazi, il secondo soprattutto lo costringe al fallo in numerose occasioni. Un paio di errori in disimpegno e non supporta Plasil preferendo quasi sempre la giocata in orizzontale. Al 38’ il suo disimpegno errato favorisce Lulic per il 2-1 laziale. Perde 4 contrasti su 6 e recupera solo 2 palloni. Dai suoi piedi però iniziano le azioni offensive del Catania con una media del 92,9% di passaggi riusciti in fase d’attacco nella metà campo biancoceleste.<BR><BR><B>MONZON, VOTO 5,5</B> Maran deve trovargli ancora una collocazione tattica. In fase difensiva soffre terribilmente, lo fa anche oggi nel duello con Candreva. In fase offensiva dimostra di avere corsa e potenza fisica ma si intestardisce col pallone e compie giocate personali che si traducono in nulla di positivo. Molto dinamico nei primi minuti di gioco. Dai suoi piedi partono 5 cross ma tutti poco sfruttati dagli attaccanti rossazzurri. Costruisce l’azione che porta al gol di Barrientos ma da lì in poi commette un paio di errori che potevano costare caro al Catania, come al 17’ quando si addormenta sul pallone e favorisce Lulic per il tiro in porta. 7 contrasti persi su 10 sono tanti. Deve ancora prendere le misure e inserirsi nei ritmi di gioco del campionato italiano.<BR><BR><B>BARRIENTOS, VOTO 6</B> Gioca quasi tutta la partita da esterno destro, accentrandosi poche volte e quando lo fa mette in difficoltà due giocatori fisici e poco tecnici come Ciani e Cana. Al 5’ approfitta dell’errore di Cana per pareggiare i conti con un delizioso tocco sotto che batte Marchetti. Un po’ frettoloso nel cambio di gioco e poco assistito dai compagni che lo distanziano di troppi metri. Nel primo tempo prova ad inventare qualcosa in avanti per lo spaesato Petkovic ma il Catania non arriva praticamente mai al tiro. Nella ripresa cala come tutta la squadra. In inferiorità numerica è costretto a ripiegare sulle offensive laziali piuttosto che portare palla in avanti. I numeri parlano di una partita di contenimento per il ‘Pitu’ con ben 9 palloni recuperati e 7 contrasti vinti su 11. Appena 34 passaggi per l’argentino e una media bassissima del 44% di suggerimenti riusciti nella metà campo laziale con il Catania in fase offensiva.<BR><BR><B>PETKOVIC, VOTO 5</B> Gioca la sua prima partita da titolare in Serie A. Entra in campo con tanta voglia di mettersi in mostra ma i suoi 192 centimetri d’altezza si scontrano con i 192 centimetri di Ciani e i 186 centimetri di Cana. Perde il duello aereo con i due centrali biancocelesti e riesce pochissime volte a fare la sponda per i compagni o stoppare e far salire la squadra. Tanto impegno ma non si può chiedere la luna ad un ragazzo di 19 anni che ha già fatto cose straordinarie con la Primavera. Qualche spunto interessante come al 49’ quando aggira elegantemente in stile ‘Zidane’ due avversari della Lazio. 9 contrasti persi su 12 con palla a terra, mentre nel gioco aereo perde 9 contrasti su 9.<BR><BR><B>BOATENG, VOTO 6 </B>Entra al 57’ al posto di Guarente e come contro il Parma si merita comunque la sufficienza per la grinta dimostrata. Lotta su diversi palloni e cerca di raccogliere il passaggio avvicinandosi ai portatori di palla. Ci prova dal limite pochi minuti dopo il suo ingresso ma la spedisce alta. Il suo, l’unico tiro della ripresa a favore dei rossazzurri, oltre alla rovesciata di Almiron arrivata però dagli sviluppi di un corner. Si muove a destra e a sinistra cercando anche di ripiegare sugli avversari. Potrebbe essere proposto da Maran dal primo minuto.<BR><BR><B>LETO, VOTO 5</B> Entra al 57’ ma si vede in una o due occasioni solamente. Con il Catania in inferiorità numerica, i rossazzurri producono poco possesso palla, il che si traduce con pochi passaggi utili per l’argentino che prende il posto di Petkovic come prima punta. Nulla da segnalare se non un paio di contrasti persi e qualche timido accenno di sfondamento tra maglie biancocelesti.<BR><BR><B>TACHTSIDIS, SENZA VOTO </B>Entra al 75’ al posto di Almiron. Tocca pochi palloni per poter essere giudicato.<BR><BR><B>ALL. MARAN, VOTO 5,5</B> La sconfitta con la Lazio è frutto di errori individuali. Il tecnico rossazzurro, con gli uomini contati in avanti si inventa un attacco con Petkovic e il trio Monzon-Plasil-Barrientos a supporto. Il 4-4-2 in fase di non possesso che si trasforma in 4-2-3-1 in fase di possesso funziona per buona parte del primo tempo. Il Catania infatti inizia la partita molto bene giocando palla al piede, con suggerimenti veloci e di prima, insomma il vecchio buon Catania. Alla distanza la sua squadra perde di lucidità e soprattutto di concretezza a metà campo dove solo Plasil riesce grazie alla sua esperienza a caricarsi la squadra sulle spalle. Gli infortuni non aiutano. Izco con la sua incisività e velocità potrebbe completarsi bene con il nazionale ceco. L’espulsione di Bellusci stravolge i piani del mister. Tre giorni per preparare la sfida con la Lazio erano pochi, eppure il Catania è stato in partita fino al 2-1 pur convivendo con la solita sterilità in attacco. Ora sotto col Chievo, urgono punti.<BR>GP01CTGP01CTmaran.jpgSiNlazio - catania. le pagelle dei rossazzurri-1012389.htmSi-01,02,03,09010224
991012388NewsCampionatiBuio nero per iI Catania. Non và per la squadra di Maran. Quarta sconfitta stagionale, stavolta firmata dalla Lazio20130926103336Catania, Maran, BarrientosBuio nero per iI Catania. Non và per la squadra di Maran. Quarta sconfitta stagionale, stavolta firmata dalla Lazio, inchioda gli etnei all`ultimo posto a quota uno, dove arriva l`aggancio del Sassuolo grazie al sorprendente pareggio esterno di Napoli. <DIV>Buio nero per iI Catania. Non và per la squadra di Maran. Quarta sconfitta stagionale, stavolta firmata dalla Lazio, inchioda gli etnei all'ultimo posto a quota uno, dove arriva l'aggancio del Sassuolo grazie al sorprendente pareggio esterno di Napoli.<BR><BR>I numeri sono impietosi: due soli gol realizzati, dieci subiti, nessuna vittoria, peggior avvio di campionato da quando la società di Pulvirenti è tornata in Serie A. </DIV> <DIV>Il progetto di gioco stenta a decollare, il contributo dei nuovi acquisti è ancora limitato. I continui cambi di modulo e di uomini effettuati da Maran, seppur in parte dettati da situazioni contingenti, sono sintomatici di una quadratura ancora tutta da trovare, gli infortuni.&nbsp;<BR><BR>La punizione di Candreva non trattenuta da Andujar da cui nasce il vantaggio laziale, il raddoppio di Lulic scaturito da un appoggio sbagliato di Guarente a centrocampo e agevolato dalla mancata chiusura di Bellusci in difesa e l'espulsione dello stesso Bellusci, costretto al fallo tattico su Onazi dopo essere stato (ingenuamente) ammonito per proteste, sono regali che i biancocelesti scartano volentieri mettendo un'ipoteca sulla vittoria, suggellata dalla stoccata di Hernanes allo scadere. Anche il Catania beneficia di un omaggio laziale in avvio di gara, 120 secondi dopo l'uno a zero. La rete di Barrientos, unico rossazzurro sinora andato a segno in questo campionato, è un omaggio di Cana, che dopo aver recuperato il pallone si avventura in un passaggio orizzontale al limite dell'area prontamente sfruttato dal Pitu per rubare palla e battere Marchetti in uscita con un delicato colpo sotto.<BR></DIV> <DIV>Maran vara un 4-2-3-1 azzardando in avanti Petkovic, al debutto dal 1' in A, preferito all'appesantito Maxi Lopez al posto di Bergessio (costretto alla panchina dalla distorsione alla caviglia destra) e il modulo sembra dare qualche frutto sul piano del fraseggio riportando Barrientos più nel vivo della manovra. Almiron e Guarente in mediana non hanno il passo che servirebbe. </DIV> <DIV><BR><STRONG>LAZIO-CATANIA 3-1</STRONG><BR><STRONG>Lazio</STRONG> (4-2-3-1): Marchetti 6, Cavanda 6, Ciani 6, Cana 5, Pereirinha 6.5, Onazi 6, Ledesma 6, Candreva 6.5 (44' st A. Gonzalez sv), Ederson 7 (31' st Hernanes 6.5), Lulic 6.5, Floccari 5 (25' st Perea sv). (95 Strakosha, 28 Vinicius, 16 Elez, 4 Crecco, 7 Anderson, 14 Keita). All.: Petkovic 6.5.</DIV> <DIV><BR><STRONG>Catania</STRONG> (4-2-3-1): Andujar 5, Alvarez 6, Bellusci 4, Spolli 6, Biraghi 5.5, Almiron 5 (31' st Tachtsidis sv), Guarente 5 (11' st Boateng 5.5), Barrientos 6, Plasil 6, Monzon 5, Petkovic 5.5 (11' st Leto 5). (1 Frison, 35 Ficara, 6 Legrottaglie, 5 Rolin, 33 Capuano, 19 Castro, 20 Freire, 26 Keko, 10 Maxi Lopez). All.: Maran 5. </DIV> <DIV><BR><STRONG>Arbitro</STRONG>: Irrati di Pistoia 5.5 </DIV> <DIV><BR><STRONG>Reti</STRONG>: nel pt 4' Ederson, 6' Barrientos, 39' Lulic; nel st 49' Hernanes.</DIV> <DIV><BR><STRONG>Note</STRONG>: angoli 8-3 per la Lazio. Recupero: 0' e 4'. Espulso: al 15' st Bellusci per somma ammonizioni. Ammoniti: Cana e Alvarez per gioco scorretto, Bellusci per proteste, Barrientos e Onazi per comportamento non regolamentare. Spettatori: 25 mila</DIV>gp01ctgp01ctbarrientos500.jpgSiNcatania maran barrientos-1012388.htmSi-01,02,03,09010232
1001012385NewsCampionatiCatania, solo distorsione alla caviglia per Berghessio20130924080421Catania, BerghessioNulla di grave per Gonzalo Bergessio, i tifosi rossazzurri possono tirare un sospiro di sollievo. Il giocatore rossazzurro si è sottoposto ad esami medici ed il risposto lo ha comunicato lui stesso attraverso twitter: «Mi sono fatto i esami non ho niente di grave, sono una distorsione a la caviglia, spero potere giocare contro la Lazio« Nulla di grave per Gonzalo Bergessio, i tifosi rossazzurri possono tirare un sospiro di sollievo. Il giocatore rossazzurro si è sottoposto ad esami medici ed il risposto lo ha comunicato lui stesso attraverso twitter: "Mi sono fatto i esami non ho niente di grave, sono una distorsione a la caviglia, spero potere giocare contro la Lazio" <BR>GP01CTGP01CTbergessio.jpgSiNcatania berghessio-1012385.htmSi-01,02,03,09010216
1011012383NewsCampionatiTosi: «Saremo pronti per il Messina»20130923225218calcioMarco Tosi è stato allenatore del Milazzo Marco&nbsp; Tosi è stato allenatore del Milazzo nel campionato precedente, praticamente per le prime due giornate,allorchè una grave malattia della madre lo costrinse ad allontanarsi dalla cittadina siciliana per poterle rimanere più vicino e a buon ragione visto che purtroppo morì a distanza di qualche mese. <BR>Non ritornò più sulla panchina rossoblu, perché la squadra mamertina aveva preferito intanto affidarsi alle cure di mister Tudisco dopo il ritorno della gestione al clan Lo Monaco.<BR>Pur tuttavia ha lasciato un buon ricordo a Milazzo fra i tifosi,che gli inviarono una corona di fiori rossoblu al funerale della madre e questo Marco Tosi non lo ha più dimenticato.<BR>Marco Tosi è nato a Livorno,53 anni fa,e lì abita con la famiglia. Si può dire che la sua carriera di allenatore prende una svolta quando fa da secondo a Walter Mazzari sulla panchina del Livorno nell’anno,in cui la squadra toscana salì in serie A. Da allora ha girovagato sempre&nbsp; per i campi di Lega Pro ,cosicchè è stato a Potenza,San Marino,alla Vibonese,a Giulianova,a Milazzo ed adesso a Poggibonsi,che ha accettato ben volentieri per la vicinanza con casa sua; squadra che ha festeggiato il ritorno fra i professionisti proprio quest’anno.<BR>Chi scrive,ha consolidato un buon rapporto con il mister durante il ritiro a Norcia della squadra milazzese nell’estate scorsa; ci siamo conosciuti al di là del rapporto professionale (ero il&nbsp; medico della società siciliana)&nbsp; nelle pieghe del nostro carattere:lui ,classico toscanaccio abile conversatore, ma anche onesto e grande conoscitore del suo lavoro,io invece, un siciliano di poche parole, con una grande passione per i colori rossoblu,accecato fin al punto da non vedere&nbsp; i guasti di una società,che ben presto si sarebbero rivelati al ritorno in terra siciliana; entrambi impegnati al massimo per preparare i&nbsp; giocatori in ritiro con noi&nbsp; al top della condizione fisica&nbsp; in vista di un campionato molto difficile.<BR>Mister Tosi come va ? Quest’anno allena i” leoni” del Poggibonsi,contento fino adesso delle prestazioni della squadra toscana?<BR>Intanto diamoci del tu e poi ti dico che la squadra è stata fatta con un budget veramente ridotto ed è la formazione con la media –età più bassa dell’intero girone. Questo andrà bene ,com’è noto,per i rimborsi ,ma per chi allena questi ragazzi è un cammino in salita.<BR><BR>Ci puoi raccontare qualche episodio,in cui l’inesperienza ha giocato un brutto scherzo alla squadra?<BR><BR>Sette giorni fa in casa con il Teramo eravamo a metà partita con un uomo in più,ma ci siamo innervositi a tal punto da finire l’incontro in nove contro dieci e naturalmente gli ospiti ci hanno puniti. Ieri a Sorrento, in un campo sintetico e stretto,infuocato come tutti i campi della Campania,siamo caduti nel tranello e alla fine del primo tempo,sull’1-1 ,si è fatto espellere per un fallo,giudicato dall’arbitro grave,Rebuscini ,un promettente ’94 ,che gioca a centrocampo e che mi ha costretto alla fine&nbsp; dell’intervallo a rivoluzionare l’assetto tattico della mia squadra. Che vuoi sono tutti dei ’94 e ’95 ,provenienti dalle Primavera di squadre non professioniste, che cadono facilmente nelle provocazioni,ma che comunque vanno elogiati e capiti perchè danno l’anima in campo.<BR><BR>Domenica mancava Croce,un attaccante centrale,che risulta infortunato,ma oltre a lui chi sono i giocatori più rappresentativi ed esperti nella tua squadra?<BR><BR>In avanti gioca Manuel Pera,bravissimo domenica,forse il migliore,ma che ancora non ha smaltito del tutto un piccolo problema alla caviglia. Con lui si schiera in avanti l’ottimo Ferri Marini,reduce da un campionato vincente con il Perugia un paio d’anni fa. In difesa giostra Manegaz ,che domenica ho dovuto buttare in mischia nonostante non fosse completamente recuperato dall’infortunio,che si trascina da alcune settimane.In porta&nbsp; Anedda garantisce prestazioni super tant’è che domenica ha parato un rigore a Catania,centravanti del Sorrento,sul 2-1 ,che ci ha consentito di restare in partita fino al 94’ quando è stato realizzato il terzo gol dei campani.<BR><BR>Adesso hai paura per la tua panchina?<BR><BR>Nel calcio lo sappiamo non si possono mandare via venti giocatori e quindi a pagare siamo sempre noi allenatori. Io ho la coscienza a posto e&nbsp; credo di essermi meritato finora la fiducia del presidente. Vedremo cosa succederà. Domenica intanto giochiamo in casa con una squadra ,il Castel Rigone,gasata per il successo sul Messina di sabato scorso;sarà importantissimo ritornare al successo e smuovere la classifica. Ho la sensazione che la squadra migliori di partita in partita e che i risultati verranno lasciando maturare via via questi giovani di belle speranze affidatimi.<BR><BR>Marco ,domenica 20 Ottobre ,giocherete al San Filippo contro il Messina ,ci rivedremo?<BR><BR>Certamente,ho deciso in accordo con la società di portare la squadra in ritiro a Milazzo all’hotel “Il Principe” e fare la sgambatura al Grotta di Polifemo.Un amarcord per me,se ci sarò, ma anche un’occasione per incontrarmi con tutti i tifosi milazzesi ,che mi sono rimasti nel cuore. Ricordo ancora la stagione precedente e mi viene il magone al pensiero che è stato fatto morire il calcio rossoblu! Ti ho sempre confessato che con tre giocatori:un centrale di difesa,un centrocampista ed una punta di peso avremmo centrato i play-off.altro che salvezza!. Ma questa è un’altra storia e con i se e con i ma nel calcio non si fa fortuna. Non è vero? <BR><BR>Mister Tosi me lo fa un piacere? Quel giorno al San Filippo nel chiuso dello spogliatoio racconti la storia del Milazzo&nbsp; ai suoi ragazzi e gli dica&nbsp; di mettercela tutta , anche per tutti noi,vittime incolpevoli della scomparsa della squadra rossoblu.<BR><BR>Attilio Andriolo<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1012317adm001adm001milazzo.jpgSiNesclusiva-il-calcio-24-tosi-saremo-pronti-per-il-messina-1012383.htmSi100075701,02,03,090302266S
1021012382NewsCampionatiCatania e Parma un pareggio che non ha entusiasmato 20130923145778Catania, parma, maran, donadoniCatania e Parma non ha entusiasmato per il gioco espresso in campo dalle due compagini. Squadre schierate molto chiuse nei primi 45`, poi la stanchezza, causata anche dal campo inzuppato d`acqua, più che da un aumento di ritmo o di qualità, apre qualche spazio in più. Ma per far gol bisogna tirare in porta, e purtroppo di tiri in porta se ne sono visti ben pochi nell`arco dei 90 minuti. Insomma, mancano qualità e gioco. Insomma uno 0-0 che ha fatto rimpiangere un pomeriggio al cinema, in alternativa alla partita. <P class=p>Catania e Parma non ha entusiasmato per il gioco espresso in campo dalle due compagini. Squadre schierate molto chiuse nei primi 45', poi la stanchezza, causata anche dal campo inzuppato d'acqua, più che da un aumento di ritmo o di qualità, apre qualche spazio in più. Ma per far gol bisogna tirare in porta, e purtroppo di tiri in porta&nbsp;se ne sono visti ben pochi nell'arco dei 90 minuti.&nbsp;Insomma, mancano qualità e gioco. Insomma uno 0-0 che ha fatto rimpiangere un pomeriggio al cinema, in alternativa alla partita. <br><br> <P class=p><SPAN class=parag-title>primo tempo</SPAN> — Si affrontano due squadre già in disperata caccia di punti, dopo sole 3 giornate: chiuse a quota zero in classifica dai padroni di casa, un punticino più avanti dagli ospiti . Il campo è in cattive condizioni, con pozzanghere dappertutto e terreno pesante. Marchionni fa il regista: non è la prima volta, ma non è facile abituarsi a vederlo lì, dopo una carriera in fascia. La gara è brutta. Le difese a 3 sottolineano l'atteggiamento prudente di entrambi gli allenatori. Il campo pesante penalizza i giocatori di maggiore qualità, Cassano, fuori partita, e Barrientos, che lascia troppo solo Bergessio. Che al 33' esce acciaccato. Al suo posto dentro Maxi Lopez. Centravanti più classico. Ma di occasioni da gol neanche un indizio, comunque. <br><br> <DIV id=rectangle class=right><!-- OAS AD 'Bottom1' begin --><!-- Copyright 2008 DoubleClick, a division of Google Inc. All rights reserved. --><!-- Code auto-generated on Thu Sep 05 11:02:10 EDT 2013 --><NOSCRIPT></NOSCRIPT><NOSCRIPT></NOSCRIPT><IMG style="DISPLAY: none" alt="" src="http://oas.rcsadv.it/5/gazzetta.it/calcio/L18/2143765840/Bottom1/RCS/PF_TISC_Pushbar_940x60_STD_COMP_20130901_2270780@PF_TISCALI_SETT_NEW_Q1_NEW_Bottom1_1/180x150_Tiscali_PF_Luglio.html/56774e6d4e46484436776f4141653937?_RM_EMPTY_&amp;kw1=http://www.gazzetta.it/Calcio/Squadre/Catania/22-09-2013/catania-parma-0-0-fotografia-due-squadre-difficolta-201210994498.shtml&amp;XE&amp;Category=SPORT&amp;SubCategory=Calcio&amp;tax23_RefDocLoc=http://www.google.it/url&amp;if_nt_CookieAccept=Y&amp;XE"><!-- OAS AD 'Bottom1' end --><SPAN class=parag-title>un'occasione per parte</SPAN> — Nel secondo tempo Donadoni inserisce Palladino per un Cassano svogliato oltre che inefficace. Il primo tiro in porta da raccontare arriva al quarto d'ora della ripresa: un destro potente ma centrale di Amauri, respinto da Andujar. Il Parma si fa preferire, adesso, sembra più fresco, e almeno abbozza qualche verticalizzazione, soprattutto in contropiede. La replica del Catania è griffata Plasil, il diagonale destro del centrocampista della Repubblica Ceca finisce appena largo. Mischie e lancioni si susseguono fino al 94'. Ma finisce 0-0. Si può, e si deve, fare di più.</DIV>gp01ctgp01ctbergessio.jpgSiNcatania parma maran donadoni-1012382.htmSi-01,02,03,09010230
1031012381NewsCampionatiCatania - Parma 0-0. Le pagelle del Catania20130923145458Catania - Parma 0-0. Le pagelle del CataniaCatania - Parma 0-0. Le pagelle del Catania<STRONG>ANDUJAR, VOTO 6</STRONG> Viene impegnato seriamente solo in una occasione, quando al 59’ in tuffo para la conclusione dal limite dell’area di Amauri. Nel primo tempo non viene mai chiamato in causa dagli attaccanti ducali. Bene nelle uscite aeree. Un po’ frettoloso nei rinvii tanto che Maran nella ripresa lo chiama alla calma. Si contano due parate e sette uscite. Buona prestazione, frutto anche di una difesa che col Parma ha funzionato.<BR><BR><B>BELLUSCI, VOTO 6</B> Disputa una buona partita nella giornata in cui il suo reparto ha funzionato bene. Nella difesa a tre occupa il centro-destra. Nel primo tempo intercetta diversi palloni. Mette sola una volta i brividi al pubblico del Massimino quando al 31’ compie un retropassaggio rischioso con Amauri in agguato. Si fa scappare Cassano solo in una occasione, al 36’ ma il fantasista di Bari per fortuna dei rossazzurri non era in giornata. Nella ripresa ci mette lo zampino e salva il risultato bloccando lo scatenato Acquah lanciato in contropiede. Per lui 8 contrasti vinti e 7 persi. Vince 3 contrasti aerei perdendone uno solo. Partita positiva anche dal punto di vista disciplinare.<BR><BR><B>LEGROTTAGLIE, VOTO 6 ,5</B> Si piazza al centro della difesa e duella per tutto il match con Amauri. Si fa scappare l’attaccante due volte nel primo tempo e inizialmente soffre lo scontro sulle palle alte con l’italo-brasiliano. Poi prende le misure e spadroneggia nel suo reparto. Al 36’ decisivo sul tiro in area di Cassano, in scivolata devia in angolo. Al 70’ della ripresa ci prova pure in rovesciata ma non inquadra la porta. Nel finale salva due volte la porta di Andujar. Prima all’82’ su Amauri imbeccato in area da Palladino e due minuti dopo su Acquah solo davanti ad Andujar. Vince 6 contrasti e ne perde 4. Pochi passaggi lunghi al contrario di altre volte, se ne contano appena due. Recupera ben 9 palloni.<BR><BR><B>SPOLLI, VOTO 7</B> Gioca sul centro-sinistra e per l’ennesima volta esce dal campo con la targa del migliore in campo tra i rossazzurri. La fascia di capitano lo responsabilizza e l’argentino non sbaglia un intervento. Numeri da capogiro per l’ex del Newell’s. Vince 12 contrasti e ne perde 5. Si fa valere sul gioco aereo vincendo 5 contrasti senza perderne uno. Recupera 6 palloni e si carica la squadra sulle spalle quando c’è da far partire l’azione. Al 15’ si fa 50 metri di campo in pieno stile ‘maradoniano’ ma viene stoppato in area dal buon Lucarelli. C’è sempre lui su ogni calcio d’angolo ma non prende bene la mira. Interviene puntualmente prima su Cassano, poi su Amauri e anche su Biabiany. Al 52’ decisivo il suo intervento con Palladino lanciato in area rossazzurra. Nel finale ci prova con un tiro smorzato. <BR><BR><B>ALVAREZ, VOTO 6</B> Gioca da esterno di centrocampo ma non disdegna la fase difensiva facendosi trovare sempre puntuale sui piedi dell’avversario. Nel primo tempo costringe Gobbi ad una partita da spettatore. Cala nella ripresa insieme alla squadra. Poco servito dai compagni in fase propositiva. In pratica il Catania ha attaccato pochissimo dal suo lato. Meglio comunque l’Alvarez che conosciamo da terzino. Anche per lui numeri importanti, vince 12 contrasti e ne perde appena 3.<BR><BR><B>PLASIL, VOTO 6 </B>Si incomincia ad intravedere qualcosa del Plasil che ha calcato i campi di mezza Europa. Contro il Parma disputa una buona partita. Come con il Livorno inizia alla grande e dai suoi piedi parte il cross per il quasi gol di Bergessio solo dopo 60 secondi di gioco. Sviluppa con personalità la fase di possesso e di non possesso. Al 33’ salta in maniera raffinata un avversario e calibra una precisa apertura per Barrientos. Al 63’ ci mette lo stinco per fermare il potente tiro dal limite di Marchionni. Dopo l’uscita dal campo di Almiron si piazza in mezzo al campo e prova a contenere gli attacchi di un Parma più in salute rispetto agli etnei. A tredici minuti dalla fine, sfiora il gol calciando un diagonale che si perde di poco a lato. Per lui 26 passaggi corti, un solo passaggio lungo (quello per Barrientos nel primo tempo) ed una percentuale del 81,5% di appoggi riusciti.<BR><BR><B>ALMIRON, VOTO 5,5</B> Non vive un momento di forma smagliante ma bisogna apprezzare il lavoro svolto dall’argentino nel primo tempo. Inizia bene ingabbiando Cassano e costringendolo a spostarsi sul centro-sinistra. Al 24’ intercetta un importante pallone con il Catania scoperto in difesa. Si fa carico di portare palla al piede e di far risalire la squadra. A fine partita è il calciatore del Catania ad aver effettuato il maggior numero di passaggi, 40 con una percentuale dell’87,5% di suggerimenti riusciti. Recupera 6 palloni ma perde numerosi contrasti specialmente nella ripresa quando scompare dal campo. Esce al 63’ per fare spazio a Boateng dopo aver provato una conclusione al volo dal limite dell’area.<BR><BR><B>GUARENTE, VOTO 5,5</B> Gioca una partita di quantità. Meglio nella ripresa rispetto al primo tempo quando si fa saltare più volte da un ispirato Acquah. Ci prova dal limite dell’area al 27’ ma senza troppa convinzione. Nel primo tempo perde 5 dei 7 contrasti totali. Meglio nella ripresa quando si muove più palla al piede riuscendo a dialogare con i compagni. Dai suoi piedi partono il 50% dei palloni diretti nella metà campo avversaria. Al 73’ sbaglia clamorosamente l’appoggio per lo smarcato Maxi Lopez in una azione favorevole per l’undici di Maran.<BR><BR><B>MONZON, VOTO 5,5</B> Meglio rispetto alle sue ultime uscite. Viene chiamato da Maran ad una partita votata più alla fase offensiva che a quella difensiva. Gioca inizialmente da esterno di centrocampo, poi nella ripresa da esterno d’attacco e anche da interno sinistro di centrocampo. Dai suoi piedi partono 5 cross che tuttavia non sortiscono pericoli per la porta difesa da Mirante. Ancora da rivedere qualcosa in fase difensiva. Al 30’ si fa scappare Biabiany, per fortuna il cross ravvicinato del giocatore ducale non trova compagni. Nella ripresa soffre le folate offensive di Acquah e soprattutto di Palladino. Quest’ultimo viene lasciato sistematicamente libero di crossare. Al 77’ strappa gli applausi del Massimino, dribbling secco su due avversari e calibrato cross che non trova maglie rossazzurre in area. Bene nel gioco aereo, riesce infatti a spizzicare numerosi palloni. Ha preso maggiore confidenza con i compagni e si è mostrato sicuramente in crescita.<BR><BR><B>BARRIENTOS, VOTO 5,5</B> Il ‘Pitu’ non ha giocato una gran partita. Appena 24 passaggi e solo il 75% riusciti. Viene schierato da Maran come seconda punta, non proprio il suo ruolo preferito. Nei primi minuti della partita attacca sul centro destra, poi Maran lo sguinzaglia tra le maglie biancocrociate. L’argentino si muove su tutto il fronte d’attacco ma quasi sempre girando a vuoto. Bravo Donadoni nell’indirizzare i suoi calciatori a raddoppiare o triplicare la marcatura sul talento rossazzurro. Si intestardisce nel trattenere il pallone che alla fine perde in 10 occasioni. Nel secondo tempo illumina prima su Boateng al 65’ con una bella apertura e poi di tacco smarca sempre l’ex giocatore del Milan. Il campo appesantito dalla copiosa pioggia non lo aiuta nella gestione del pallone.<BR><BR><B>BERGESSIO, SENZA VOTO</B> Esce al 32’ del primo tempo per infortunio. Sfiora il gol al primo minuto lanciandosi in scivolata sul cross di Plasil. Fa a sportellate con Lucarelli ma perde il duello con il numero 6 dei gialloblù. Per il “Lavandina” un solo passaggio, due contrasti vinti e tre persi.<BR><BR><B>MAXI LOPEZ, 5,5 </B>Entra al 32’ del primo tempo al posto dell’infortunato Bergessio. Entra a freddo ed incontra qualche difficoltà nel controllo del pallone. Nella ripresa duella con Lucarelli che a fine partita è uno dei migliori del Parma. Poche volte riesce a fermare palla e ad aprire il gioco per le corsie laterali. Un solo spunto al 56’ quando si smarca bene e calcia dal limite dell’area trovando la deviazione in corner di Felipe. Perde 4 contrasti aerei vincendone 3. Un tiro in porta ed un pallone recuperato. Fatica ma è anche vero che riceve pochissimi palloni giocabili.<BR><BR><B>BOATENG, VOTO 6</B> Entra al 63’ della ripresa al posto dello spento Almiron. Con il suo ingresso, Maran cambia modulo e passa al 4-3-3. L’ex giocatore del Milan entra in campo con personalità ed attacca sul lato destro. Bene nei movimenti senza palla. Conquista due corner e ripiega in maniera decisiva su Amauri.<BR><BR><B>KEKO, SENZA VOTO </B>Gioca gli ultimi nove minuti di partita, compreso il recupero. Lo spagnolo prova a mettere vivacità all’attacco del Catania ma il Parma si difende bene e conquista meritatamente il pari.<BR><BR><B>ALL. MARAN, VOTO 5,5</B> Costretto a cambiare modulo per le numerose assenze soprattutto in avanti. Senza Castro e Leto, si inventa Monzon e Alvarez esterni offensivi. Miglioramenti se ne sono visti, soprattutto in fase difensiva. Nessun gol incassato ed appena due parate per Andujar. Manca ancora il collante tra centrocampo ed attacco. In mezzo al campo si intravede qualcosa di buono con Plasil e Guarente che possono garantire qualità e quantità. Serve però maggiore velocità di manovra e sicuramente più fantasia lì davanti. Il turno infrasettimanale non aiuta il mister a collaudare meglio lo scacchiere rossazzurro. Prima della partita col Parma aveva giudicato molto buono il lavoro settimanale dei suoi. I suoi ragazzi dovranno ancora faticare ma i primi frutti si sono visti. gp01ctgp01ctalmiron.jpgNcatania - parma 0-0. le pagelle del catania-1012381.htm-01,02,03,07,09010239
1041012380NewsCampionatiSerie A, Top e Flop della 4a giornata20130923124752serie aInter, Roma, Fiorentina e Juventus forniscono le migliori prestazioni Inter, Roma, Fiorentina e Juventus forniscono le migliori prestazioni di giornata e affollano coi propri interpreti l’undici dei Top. Male invece la Lazio, il Milan ed il Bologna.<br><br> TOP<br><br> Bardi = Reina? Ormai una certezza, ma di questo giovane che tiene a galla il Livorno a Genova, si sentirà parlare ancora. Speranza.<br><br> Balzaretti = Le sue lacrime dopo la rete spacca derby sono il manifesto di questa giornata. Subissato dalle critiche è un onesto “operaio” della fascia. Grintoso.<br><br> Britos = Non propriamente un fine dicitore nel suo ruolo, ma ha il merito di buttarla dentro e di aver scalzato, nelle gerarchie di Benitez, capitan Cannavaro.<br><br> R. Alvarez = Contro un imbarazzante Sassuolo dilaga, ma col nuovo corso targato Mazzarri sta riuscendo a cancellare certe perplessità. Ritrovato.<br><br> Conti = Spesso decisivo nell’economia di gioco del Cagliari, ha rischiato di far vincere i suoi con una punizione pennellata, non proprio vicina al suo repertorio. Bandiera. <br><br> G. Rossi = Rete da fuoriclasse, tiene in piedi l’attacco della Viola e torna a confermarsi un giocatore assai prezioso per tutto il movimento. Mago.<br><br> Milito = Più per il suo rientro che per l’effettivo valore della sua doppietta. Il vero problema sarà capire ora come l’Inter vorrà orchestrare il reparto d’attacco. Bomber.<br><br> FORMAZIONE TOP = Bardi; Balzaretti, Britos, D’Ambrosio; R. Alvarez, Conti, M. Fernandez, Ljajic; Tevez, G. Rossi, Milito. <br><br> FLOP<br><br> Agazzi = Solitamente attento, regala alla Samp, con due papere abbastanza goffe, un pari che sembrava insperato. Distratto.<br><br> Dias = Entra per farsi espellere e autorizza a pensare che se Petkovic l’ha escluso per leliste Uefa, forse un motivo valido esiste. Rude.<br><br> Emanuelson = Letteralmente spaesato in una difesa, quella del Milan, che fa pericolosamente acqua da più parti. Fuori luogo.<br><br> Lodi = Dalle stelle (il derby) alle stalle. Stecca completamente ed essendo un faro, quando non porta luce i suoi ne risentono. Spento.<BR>Hernanes = Uno di quelli che ti aspetti specie nelle gare che contano. Invece non fa nulla, nemmeno per farsi notare. Assente<br><br> Bianchi = La sua stagione, da quando è approdato al Bologna, deve ancora cominciare. Fuori forma. <br><br> Cassano = Anche per lui stesso discorso. A Catania il Parma gioca il primo tempo in dieci. Viene sostituito per mancanza di voglia. Inesistente.<br><br> FORMAZIONE FLOP = Agazzi; Dias, Emanuelson, Pucino; Lodi, Hernanes, Pirlo, Allan; Bianchi, Cassano, Denis.<br><br> Gabriele Cavallaro <br><br> &nbsp;<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>C1012317adm001adm001C_3_Media_1521781_immagine_obig.jpgSiNserie-a-top-e-flop-della-quarta-giornata-1012380.htmSi100075701,02,03,06,07,09030363
1051012373NewsCampionatiCatania, brutte notizie: problema muscolare per Castro20130920075336Catania, brutte notizie: problema muscolare per CastroCatania, brutte notizie: problema muscolare per CastroProblemi per il Catania in vista della gara interna contro il Parma. Nella partita disputata contro la Primavera e vinta con il risultato di 7-0, gli etnei hanno dovuto fare a meno di <STRONG>Lucas Castro</STRONG>, a riposo per un problema muscolare la cui entità sarà valutata nelle prossime ore. Lavoro differenziato per Izco e Peruzzi, mentre Maran ha varato un inedito 3-5-2 che potrebbe anche essere confermato contro la squadra di Donadoni; nel corso dell'amichevole <STRONG>doppiette per Legrottaglie e Leto</STRONG><BR><BR>gp01ctgp01ctcastro.jpgSiNcatania brutte notizie: problema muscolare per castro-1012373.htmSi-01,02,03,09010192
1061012366NewsCampionatiCatania, nessuna nuova per Izco. Domani partitella a porte aperte a Torre del Grifo20130918203854Nessuna nuova per Izco. Domani partitella a porte aperte a Torre del GrifoNessuna nuova per Mariano Izco. Il centrocampista, infortunatosi alla caviglia, prosegue il programma di riabilitazione<strong>MASCALUCIA (CT) – </strong>Nessuna nuova per Mariano Izco. Il centrocampista, infortunatosi alla caviglia, prosegue il programma di riabilitazione. &nbsp;Nella doppia seduta d’allenamento odierna curati il rinforzo della muscolatura posturale (palestra), e lo sviluppo di forza individuale sul campo. Al pomeriggio attenzione alla fase difensiva quanto offensiva. Nella partitella che ha concluso l’allenamento in evidenza rete messa a segno Bergessio.&nbsp;Giovedì alle 15.00, allenamento a porte aperte con partitella in famiglia.C1012317GP01CTGP01CTizco.jpgSiNnessuna-nuova -1012366.htmSiT1000014-01,02,03,09010353
1071012361NewsCampionatiSerie A, Top e Flop della 3a giornata20130917122624serie aGenoa, Torino e Napoli sugli scudi Genoa, Torino e Napoli sugli scudi per le rispettive prestazioni. Sono loro a portare linfa alla formazione dei Top di giornata. Male Catania, Chievo e Milan: alcuni dei rispettivi protagonisti si guadagnano un posto nei Flop. <br><br> TOP<BR>Reina = Arrivato in Italia con qualche dubbio, blinda la porta del San Paolo e vola con la squadra in testa alla classifica. Sicurezza.<br><br> Campagnaro = Non di certo un maestro di estetica. Ma è il “cagnaccio” di cui Mazzarri non può fare a meno per le sue difese. E ai nerazzurri ha già portato il suo carisma. Solido. <br><br> D’Ambrosio = Apre le marcature per i suoi, illudendo i tifosi granata. I cui sogni di vittoria saranno spezzati da una condotta arbitrale discutibile. Certezza. <br><br> Candreva = Prosegue in questa stagione con le magie create nella scorsa. Corsa,visione di gioco, tiro, gol. Ha tutto per essere definito un centrocampista completo. Dominatore.<br><br> Vidal = Anche in questo caso, una certezza che non stupisce. Uno di quei giocatori cui è impossibile rinunciare. Per l’apporto in zona gol e per la mole di lavoro sporco che svolge. Inesauribile.<br><br> Paulinho = Tra i tanti big d’attacco al via in questa stagione, il nome che non ti aspetti. Ma in B l’anno scorso ha fatto furore e potrebbe essere l’uomo giusto per la stagione degli amaranto. Cecchino.<br><br> Higuain = Cavani sembra già un ricordo lontano. Il vero prototipo di bomber: gioca per la squadra, dialoga, segna, fa sognare. Forse 40 milioni non sono stati poi così mal investiti. Goleador.<br><br> FORMAZIONE TOP = Reina; Campagnaro, D’Ambrosio, Antonini; Cerci, Candreva, Vidal, Diamanti; Paulinho, Higuain, Gilardino.<br><br> FLOP<br><br> Andujar = Un Catania in piena ricostruzione dopo le cessioni eccellenti, merita altra certezza fra i pali. Ma l’argentino va a farfalle. Svagato.<br><br> Chiellini = Solitamente attento, spiana la strada per la rete di Icardi e annaspa sino alla fine. Stanco.<br><br> Cesar = Un’imbarcata dopo l’altra ed il suo Chievo chiude il primo tempo sotto di tre reti. Confuso.<br><br> Ljajic = Positivo al suo esordio, stecca nella trasferta di Parma ed ha una sola fortuna. Che la Roma è in stato di grazia. Appannato.<br><br> Cigarini = Rosso che spegne le residue speranze dei suoi di strappare un risultato positivo nel fortino del San Paolo. Irruento.<br><br> Vucinic = In dubbio sino alla fine, Conte pare non volersene privare manco sotto tortura. Eppure se stanco, va messo da parte come tutti. Svogliato.<br><br> Cacia = Doveva essere il suo momento, nella sostituzione del “vecchietto” Toni. Ma forse sono meglio i 36 anni del pennellone. Ectoplasma.<br><br> FORMAZIONE FLOP = Andujar; Chiellini, Cesar, Murru; Ljajic, Cigarini, Joaquin, Castro; Cacia, Vucinic, Robinho.<br><br> Gabriele Cavallaro<BR><br><br>C1012317adm001adm001totti-6.jpgSiNserie-a-top-e-flop-della-terza-giornata-1012361.htmSiT1000007100075701,02,03,07,08,09030420
1081012358NewsCampionatiLa 3^ giornata di Serie A: tris Lazio, Catania e Sassuolo profondo rosso20130915151729serie a, terza giornata, liveCrolla il Chievo all`Olimpico, Livorno e Verona mettono in pericolo Maran e Di Francesco. Stasera il derby della Lanterna.Si concludono le partite della domenica pomeriggio in programma per la <STRONG>terza giornata di Serie A</STRONG>. Vittoria casalinga della <STRONG>Lazio</STRONG> contro il <STRONG>Chievo</STRONG>:<STRONG> </STRONG>i biancocelesti dilagano nel primo tempo e poi si limitano a controllare il risultato. In una partita dai toni blandi <STRONG>Udinese</STRONG> e <STRONG>Bologna</STRONG> pareggiano 1-1, mentre è emergenza per&nbsp;<STRONG>Catania</STRONG> e <STRONG>Sassuolo</STRONG>, relegate in fondo alla classifica a 0 punti insieme al <STRONG>Genoa</STRONG>, che stasera affronta la <STRONG>Sampdoria</STRONG> nell'attesissimo derby. L'ultima gara si giocherà domani sera al Tardini di <STRONG>Parma</STRONG>, dove i ducali affronteranno una lanciatissima <STRONG>Roma</STRONG>.<br><br> <STRONG>Sabato</STRONG><BR><BR>Inter-Juventus 1-1 (73' Icardi [I], 75' Vidal [J])<BR><BR>Napoli-Atalanta 2-0 (71' Higuain, 81' Callejon)<BR><BR>Torino-Milan 2-2 (47' D'Ambrosio [T], 77' Cerci [T],&nbsp;87' Muntari [M], 97' Balotelli [RIG] [M])&nbsp;<BR><BR><STRONG>Domenica</STRONG><BR><BR><STRONG>Ore 12.30</STRONG><BR><BR>Fiorentina-Cagliari1-1 (72' B. Valero [F], 89' Pinilla [C]) <BR><BR><STRONG>Ore 15</STRONG><BR><BR>Lazio-Chievo 3-0 (8' Candreva, 38' Cavanda, 41' Lulic)<BR><BR>Livorno-Catania 2-0 (66', 72'&nbsp;Paulinho)<BR><BR>Udinese-Bologna 1-1 (71' Diamanti [B], 85' Di Natale [U])<BR><BR>Verona-Sassuolo 2-0 (13' Martinho, 92' Romulo)<BR><BR><STRONG>Ore 20.45</STRONG><BR><BR>Sampdoria-Genoa<BR><BR><STRONG>Lunedì</STRONG><BR><BR><STRONG>Ore 20.45</STRONG><BR><BR>Parma-Roma<BR><BR><br><br>C1012317FL0435FL0435petkovic.jpgSiNterza-giornata-serie-a-1012358.htmSi100612201,02,03,06,07,08,09030359
1091012356NewsCalciomercatoCatania, si riparte con Barrientos20130915114128cataniaEl Pitu diventa Il Catania di Rolando Maran si affida ai piedi e alla fantasia di Pablo Barrientos per cancellare lo zero in classifica e dare il via al proprio campionato. El Pitu diventa così l'uomo fondamentale per il Catania dopo che nelle ultime ore di mercato sembrava vicinissimo il suo addio alla Sicilia. L'argentino alla fine è rimasto e secondo Tuttosport è lui la vera chiave tattica di Maran, che fatti alla mano sarà sicuramente molto felice della permanenza del suo giocatore.C1012317adm001adm001barrientos500.jpgSiNcatania-si-riparte-con-barrientos-1012356.htmSiT1000014100075701,02,03,09030371
1101012338NewsCalciomercatoCatania, niente Qatar per Barrientos20130903144112Catania, niente Qatar per Barrientos“Niente Qatar per Pablo Barrientos: parola di Pulvirenti. Secondo quanto rivelato da ‘Sky Sport’, il patron del Catania ha annunciato la fine della trattativa che avrebbe dovuto portare l’attaccante argentino all’El-Jaich<strong>Catania, niente Qatar per Barrientos Il presidente Pulvirenti smentisce la cessione dell’argentino (Calciomercato.it)</strong><br><br> “Niente Qatar per Pablo Barrientos: parola di Pulvirenti. Secondo quanto rivelato da ‘Sky Sport’, il patron del Catania ha annunciato la fine della trattativa che avrebbe dovuto portare l’attaccante argentino all’El-Jaich.<br><br> <strong>Calciomercato, Barrientos resta al Catania, non va più in Qatar (Calcio Fan Page)</strong>&nbsp;”Dopo aver blindato Spolli, il Catania trattiene alla sua corte anche Barrientos. Il giocatore argentino sembrava davvero ad un passo dall’approdo in Qatar all’El Jaish, ma la trattativa non è andata in porto. Secondo quanto riportato da Sky, il patron Pulvirenti di comune accordo con il calciatore ha comunicato che “Barrientos resterà al Catania”. Il 28enne argentino, già a segno lunedì scorso nella prima di campionato contro la Fiorentina, dopo 59 presenze e 10 reti con la maglia del Catania, dunque, si prepara ad una nuova stagione in terra siciliana.<br><br> <strong>Telenovela finita, Barrientos resta al Catania (Fantagazzetta)</strong><br><br> “Clamoroso risvolto nella trattativa che doveva portare Barrientos in Qatar. Il fantasista argentino, che sembrava ad un passo dall’addio, resterà in Sicilia anche in questa stagione. L’annuncio arriva direttamente dal presidente del club etneo, Pulvirenti: “Ho incontrato il Pitu, ho parlato con lui, mi ha spiegato il suo stato d’animo e ciò che è successo. Alla fine ci siamo abbracciati. Barrientos resta a Catania”<br><br> <strong>Catania, Barrientos «congelato» (Il Corriere del Mezzogiorno)</strong><br><br> “Il «Pitu» ancora in bilico: in Qatar il calciomercato è aperto un altro mese, ma per prenderlo servono 5 milioni<br><br> “Ultimi fuochi di mercato in entrata e qualche cessione indolore, mentre quelle paventate di Bergessio (sondaggi in extremis di Roma, Lazio e Genoa) e Maxi Lopez (sulle sue tracce Lione e Olympiakos) non si sono concretizzate. Ecco la fotografia delle ultimissime ore di mercato del Catania, col rebus Barrientos, che al momento resta intatto. L’argentino – escluso dalla partita con l’Inter per decisione del club – sarebbe nel mirino dei qatarioti dell’Al-Jaish, che però al momento non hanno formalizzato l’offerta giusta: per il «Pitu» il Catania si aspetta almeno 5 milioni più bonus, ma l’affare rimane in sospeso, perché nei paesi mediorientali il calciomercato andrà avanti ancora un mese e, quindi, tutto è possibile.<br><br> <strong>Barrientos resta (La Gazzetta dello Sport)</strong><br><br> “Poi il colpo di scena in serata: niente addio per Barrientos, che resta a Catania. È saltato anche lo scambio con il Parma OkakaMaxi Lopez: a dire no al trasferimento in Sicilia è stato l’attaccante del Parma.<br><br>C1012317GP01CTGP01CTbarrientos500.jpgSiNcatania -niente-qatar-1012338.htmSiT1000014-01,02,03,09010445
1111012334NewsCalciomercatoCalciomercato Catania, arriva Plasil20130902191844cataniaCon il giocatore che ha da poco effettuato le visite mediche con il club etneo Con il giocatore che ha da poco effettuato le visite mediche con il club etneo, il Bordeaux ha ufficializzato il trasferimento di Jaroslav Plasil (31) al Catania. Il centrocampista ceco, già capitano dei transalpini, arriva in Italia con la formula del prestito secco per la durata di un anno. <br>C1012317adm001adm001almiron.jpgSiNcatania-arriva-plasil-1012334.htmSiT1000014100075501,02,03030377
1121012333NewsCampionatiUn Catania troppo molle cede ad una quadrata Inter20130902091716cataniaDal nostro inviato IVANO MESSINEOCATANIA – Brutto tonfo casalingo al debutto stagionale per gli etnei di mister Maran, che cedono malamente al cospetto di una formazione, quella nerazzurra, che Walter Mazzarri ha già ben plasmato a sua immagine e somiglianza. Inizia male la domenica degli etnei con Barrientos che lascia il ritiro poche ore prima del match per fare le valigie (va in Qatar). Nonostante la notizia choc dell’addio del proprio fantasista, i rossazzurri partono forte, con un paio di occasioni importanti create nei primi 18 minuti (tiro debole di Bergessio al 9’ bloccato da Handanovic, che al 15’ respinge un tiro da due passi di Leto, che si divora un gol quasi fatto). Ma poi, al primo affondo, passano i nerazzurri. Jonathan scappa a Monzon (ancora incerto nella fase difensiva, molto più incisivo nella trequarti) e mette sui piedi dell’implacabile Palacio, il migliore dei suoi, un pallone che deve solo essere spinto in fondo al sacco. Il gol subito spezza le gambe al Catania, che cala visibilmente, mentre i nerazzurri crescono e controllano la gara. Molto solida la formazione di Mazzarri, capace di chiudersi a riccio quando i padroni di casa spingono, e abilissima a ripartire in contropiede con le frecce Nagatomo e Alvarez che riescono sempre a creare grattacapi alla difesa catanese. A fine primo tempo Catania che perde il suo capitano Izco, con Maran che a quel punto decide di arretrare Castro e gettare nella mischia maxi Lopez. Ma le mosse del tecnico di Rovereto non sortiscono gli effetti sperati. A dire il vero i catanesi partono bene ad inizio ripresa, ma il cuore non basta. Troppi giocatori importanti persi da Maran rispetto alla passata stagione (Marchese, Lodi, Biagianti, Gomez e Barrientos), peraltro non tutti rimpiazzati per via di una campagna acquisti forse da rivedere. E’ evidente che la società etnea debba correre ai ripari per consentire al proprio tecnico di ripetere l’esaltante campionato che ha visto chiudere il Catania all’ottavo posto. Così, a poco a poco, si spegne la compagine di casa e Palacio e compagni crescono a vista d’occhio. Proprio l’argentino confeziona l’assist per Nagatomo che di fatto chiude la contesa. Nel finire arriva la terza rete di Alvarez per un secco 3 a 0 che punisce un Catania troppo molle, parecchio distante dalla condizione in cui lo avevamo lasciato lo scorso mese di maggio nel corso dell’ultima gara casalinga vinta al Massimino contro il Pescara. Siamo certi che il presidente Pulvirenti e il suo entourage riusciranno a ragionare bene su questa sconfitta apportando i giusti accorgimenti (vedi Plasil) e, approfittando della sosta, a recuperare la giusta condizione in vista della ripresa del torneo, che vedrà il Catania impegnato in trasferta sull’ostico campo del Livorno.<br><br>&nbsp;<br><br><br>&nbsp;<br><br>C1012317adm001adm001guarin-inter.jpgSiNun-catania-cede-all-inter-1012333.htmSiT1000014100075401,02,03030400
1131012305NewsCampionati2° di Campionato: Le ultime dai campi!201308312305562° di Campionato: Le ultime dai campi!2° di Campionato: Le ultime dai campi!<strong>CHIEVO - NAPOLI</strong><em> (sabato h 18)</em><br><br>Sannino <strong>non recupera Dainelli, in difesa conferma per Papp</strong>. Le fasce di centrocampo saranno presidiate da Sestu e Hetemaj, panchina per Improta. In attacco Paloschi favorito su Pellissier per appoggiare Thereau. <strong>Non convocato Estigarribia,</strong> appena arrivato in Veneto.<br>Benitez <strong>recupera Higuain</strong>, l'argentino sarà regolarmente in campo dopo l'incidente in cui è incappato lunedì scorso a Capri. A centrocampo<strong> ballottaggio Inler-Dzemaili,</strong> invece sugli esterni d'attacco<strong> Callejon e Insigne potrebbero spuntarla su Pandev.</strong><br><br><br><strong>JUVENTUS - LAZIO</strong><em> (h 20,45)</em><br><br>Conte deve fare a meno dell'infortunato Marchisio e di Pepe che sta recuperando la forma migliore. <strong>A centrocampo Pogba prenderà il posto del numero 8 bianconero</strong>, mentre in attacco conferma per la <strong>coppia Vucinic-Tevez.</strong><br>Petkovic <strong>recupera Cana</strong> che stringerà i denti dopo la forte contrattura ravvisata domenica scorsa, <strong>al suo fianco Biava o Novaretti</strong> che si giocano un posto. In mediana possibile che Biglia venga confermato a discapito di Ledesma, infine <strong>Candreva andrà a sistemarsi alle spalle l'unica punta Klose</strong>. Indisponibili Ciani, Konko e Felipe Anderson.<br><br><br><strong>ROMA - VERONA</strong><em> (domenica h 18)</em><br><br>Garcia <strong>recupera Strootman</strong> che ha smaltito la distorsione alla caviglia rimediata a Terni due settimana fa.<strong> In avanti Ljajic, seppur non con i 90 minuti nelle gambe, </strong>si candida per una maglia dal 1' minuto al fianco di Totti e Florenzi, ma Borriello conserva le sue chances di partire titolare.<br>Mandorlini recupera<strong> Hallfredsson che potrebbe partire titolare</strong> in mezzo al campo. In difesa <strong>da monitorare le condizioni di Albertazzi</strong>, mentre Gonzalez e Sala sono ristabiliti e dovrebbero essere convocati. In attacco Toni sarà spalleggiato da Jankovic e Martinho.<br><br><br><strong>ATALANTA - TORINO</strong><em> (h 20,45)</em><br><br>Colantuono dovrebbe <strong>recuperare Del Grosso</strong> che lamenta un leggero fastidio alla caviglia, in preallarme Nica. In mediana assente l'<strong>infortunato Migliaccio, ci sarà ancora Konè.</strong> Indisponibili Bellini, Brienza e Giorgi.<br>Ventura<strong> non convocato Brighi </strong>che non ha recuperato dalla contrattura rimediata contro il Sassuolo. In mediana spazio a Basha, poi in cabina di regia<strong> Vives appare favorito su Bellomo</strong>. In attacco conferma per la coppia <strong>Cerci-Immobile.</strong> Arruolato anche il nuovo acquisto Pasquale.<br><br><br><strong>BOLOGNA - SAMPDORIA</strong> <em>(h 20,45)</em><br><br>Pioli non può contare in difesa sugli infortunati Sorensen e Cherubin,<strong> non al meglio anche Morleo </strong>che dovrebbe essere rimpiazzato da Cech. In mediana Della Rocca favorito su Perez, mentre <strong>in avanti Moscardelli potrebbe essere preferito</strong> a Christodoulopoulos.<br>Delio Rossi <strong>recupera in extremis Gastaldello</strong> rientrato da ieri in gruppo, resta valida l'opzione Mustafi se il capitano blucerchiato non volesse rischiare. A centrocampo <strong>Renan e Regini dovrebbero trovare una maglia dal 1' minuto</strong>. Squalificato Castellini.<br><br><br><strong>CATANIA - INTER</strong> <em>(h 20,45)</em><br><br>Maran<strong> recupera Almiron, ma Leto appare favorito</strong> sul compagno argentino ed il tecnico potrebbe confermare il 4-2-3-1 visto a Firenze. Indisponibile Capuano.<br>Mazzarri conferma <strong>Ranocchia al centro della difesa</strong>: infatti Samuel non sarà convocato perchè alla ricerca della forma migliore dopo l'infortunio. A centrocampo<strong> Kovacic ritrova una maglia da titolare</strong>, mentre in attacco Alvarez favorito su Icardi per far coppia con Palacio.<br><br><br><strong>GENOA - FIORENTINA</strong><em> (h 20,45)</em><br><br><strong>Kucka ce la fa</strong> malgrado una leggera forma influenzale, in mediana Matuzalem insidia la titolarità di Cofie. In avanti Gilardino unica punta con Bertolacci e Santana a supporto.<br><strong>Cuadrado tiene in apprensione</strong> l'ambiente viola: il colombiano lamenta un fastidio al polpaccio e dovrebbe lasciare il posto a Joaquin. In difesa Montella deve scegliere chi tra Tomovic e Compper andrà a completare il terzetto di difesa, <strong>non convocato Roncaglia.</strong><br><br><br><strong>MILAN - CAGLIARI</strong><em> (h 20,45)</em><br><br>Allegri valutare come sostituire il partente Boateng: <strong>possibile conferma del 4-3-3 con Robinho o Niang nel tridente</strong>. Avanza anche l'ipotesi di Montolivo trequartista dietro Balotelli-El Shaarawy, decisiva la rifinitura. In difesa<strong> De Sciglio non dovrebbe esserci</strong> per un fastidio al ginocchio.<br>Il duo Pulga-Lopez potrebbe restituire una maglia <strong>dal 1' minuto ad Astori </strong>anche se il difensore è al centro del mercato dei rossoblu. Intanto <strong>Cossu è rientrato in gruppo,</strong> ma non dovrebbe essere convocato.<br><br><br><strong>SASSUOLO - LIVORNO</strong><em> (h 20,45)</em><br><br>Di Francesco ritrova Acerbi che contende una maglia a Rossini in difesa. In mediana <strong>Magnanelli non è al meglio e potrebbe essere rimpiazzato da Chibsah,</strong> mentre in attacco Zaza è l'unico certo del posto. Squalificato Berardi.<br>Mister <strong>Nicola ha convocato i nuovi arrivati Emeghara, Biagianti, Coda e Rinaudo</strong>, ma valuterà con calma se schierarli dal 1' minuto. L'ex senese potrebbe per<strong> far coppia con Paulinho</strong>, mentre l'ex catanese potrebbe andare ad infoltire la <strong>mediana con Duncan, Luci e Greco.</strong><br><br><br><strong>UDINESE - PARMA</strong> <em>(h 20,45)</em><br><br>Guidolin monitora le condizioni di <strong>Domizzi e Pinzi afflitti da guai fisici</strong>, possibile maglia dal 1' minuto per Naldo e Lazzari. In attacco dovrebbe rivedersi la<strong> coppia Muriel-DiNatale</strong>, panchina per Zielinski e Maicosuel.<br>Donadoni deve fare a meno degli<strong> infortunati Paletta e Galloppa, in dubbio anche Benalouane </strong>per un torcicollo. In difesa conferma per Lucarelli, mentre in cabina di regia <strong>Valdes è insidiato da Munari ed Acquah</strong>. Le fasce infine dovrebbero essere presidiate da <strong>Biabiany e Gobbi</strong>, ma Rosi preme per un posto da titolare.<br><br><br><em><strong>Vincenzo Di Mauro</strong></em><br><br><strong><em>Su <a href="http://www.fantagazzetta.it">www.fantagazzetta.it</a></em></strong><br><br>C1007650GP01CTGP01CTmazzarri-inter.jpgSiNultime-dai-campi-1012305.htmSi-01,02,03,06,07,08,09010428
1141012292NewsCampionatiFiorentina: Buona la prima! Il Catania resta a guardare20130827082855Fiorentina: Buona la prima! Il Catania resta a guardare.Si è chiuso al Franchi il primo atto della nuova Serie A. C`era tanta curiosità per l`esordio della Fiorentina di Mario Gomez chiamata quest`anno alla conferma dopo l`ottimo quarto posto del 2013; altrettanta attesa per l`argentino Catania di Maran, forse la più grande sorpresa della stagione scorsa. Si è chiuso al Franchi il primo atto della nuova Serie A. C'era tanta curiosità per l'esordio della Fiorentina di Mario Gomez chiamata quest'anno alla conferma dopo l'ottimo quarto posto del 2013; altrettanta attesa per l'argentino Catania di Maran, forse la più grande sorpresa della stagione scorsa. Gli etnei si presentano con Tachtsidis e Leto al posto degli emigrati Lodi e Papu Gomez. Le premesse per un grande spettacolo non mancano. Uno spettacolo al quale non parteciperà Adem Ljajic, ormai in partenza verso altri lidi e lasciato fuori dalla lista dei convocati.<BR>La novità tattica risiede nella scelta di Montella di schierare due mancini nella linea dei tre difensori: sia Roncaglia che Tomovic partono dalla panchina mentre assieme a Gonzalo Rodriguez giostreranno Compper e Savic.<BR>&nbsp;<BR><STRONG>Giuseppe Rossi</STRONG> sblocca il match. Un segno per un buon debutto? Forse. Il Catania protesta per un presunto fallo di mano di Aquilani che avvia l'azione rifinita da Cuadrado e finalizzata da Pepito che mette la firma sulla prima rete viola del nuovo campionato.<BR>Il pareggio degli ospiti non tarda ad arrivare. L'azione è avviata dall'intraprendente Leto che, spostatosi sulla sinistra, fa penetrare la sfera in area trovando uno sciagurato tacco di <STRONG>Pizarro</STRONG> che serve l'assist involontario per <STRONG>Barrientos</STRONG>: 1-1. Il cileno si fa perdonare qualche minuto più tardi riportando in vantaggio la viola con uno splendido destro che si infila sotto l'incrocio, parte finale della splendida incursione dalla destra di uno straripante Cuadrado. Aumenta il nervosismo, il gioco non è fluido come nella prima parte di tempo e Gomez fa in tempo a calciare sul palo il pallone fornitogli dall'assist al bacio di Rossi.<BR>&nbsp;<BR>Nella ripresa Maran corre ai ripari lasciando Monzon negli spogliatoi e sostituendolo con Rolin, spostando poi Alvarez a sinistra nel tentativo di arginare Cuadrado; il colombiano non si fa impressionare ed inizia subito col far ammonire l'argentino.<BR>Il secondo tempo è meno brillante del primo come è normale che sia in una sfida di fine agosto ma nel finale è il Catania che cerca di schiacciare i padroni di casa senza alcun risultato.<BR>&nbsp;<BR>La Fiorentina parte col piede giusto e conquista i primi tre punti stagionali.C1007650GP01CTGP01CTmontella_viola.jpgSiNfiorentina-buona-la-prima-il-catania-resta-a-guardare-1012292.htmSiT1000014-01,02,03,09010587
1151012290NewsCalciomercatoCalciomercato Catania, preso Guarente20130826104452cataniaLa Gazzetta dello Sport Il Catania piazza il colpo a centrocampo. Secondo l'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport il club etneo non ha ancora finito con gli acquisti e dal Siviglia sta per arrivare il centrocampista Tiberio Guarente, l'anno scorso in forza al Bologna ma il cui cartellino appartiene ancora al club andaluso. Beffato dunque il Parma, che da settimane stava sondando la pista per il giocatore.C1007650adm001adm001guarente.jpgSiNcatania-preso-guarante-1012290.htmSiT1000014100075701,02,03,09030439
1161012291NewsCampionatiE` qui la festa? Sì, ricomincia il calcio che conta20130825111925calcioSembraSembra ieri che la Juve ha festeggiato il suo secondo scudetto consecutivo dell’era Conte, che già siamo qui a ripresentare il nuovo campionato italiano 2013’14. Le solite squadre si contenderanno lo scudetto, le solite compagini ambiranno a posti tranquilli di centro classifica e le altre si contenderanno il diritto di restare in Serie A. Durante questi mesi di preparazione, abbiamo assistito ai soliti teatrini estivi che, quasi sempre, hanno penalizzato le squadre tecnicamente più forti a favore di altre che, grazie anche ad una preparazione atletica più adatta a dare maggiore impulso nell’immediato, hanno avuto ragione. Un “film” già visto che, tuttavia, lascia sempre spazio a polemiche senza fine. E’ la legge del calcio, della sua opinabilità, del suo fascino incredibile cui non possiamo fare a meno neanche per poco tempo. E allora eccoci qua a scrivere ancora di temi tecnici che s’intersecano a sempre più gravi episodi di razzismo che sembrano non smettere e che alimentano quel pericoloso virus della stupidità che non ha mai fine. Vorremmo scrivere e parlare di calcio giocato ma, a memoria, sono anni che non riusciamo più a fornire soltanto informazioni tecniche senza avere il fardello di una vergogna razzista che sembra impadronirsi dello sport che ha maggiori attenzioni mediatiche. Si dice sempre che si tratta di cellule sparute cui non bisogna dare troppa importanza. E invece, l’importanza a questa feroce stupidità galoppante che si annida sugli spalti dello stadio dobbiamo darla tutti, a cominciare da chi, come noi, scrive di calcio e non solo. Tutti insieme contro i “BU” vergognosi, insieme per il rispetto, insieme per la condanna a chi fomenta idee razziali di qualsiasi genere. Si parte dunque per una nuova avventura del pallone nostrano. La Juve ha già cominciato con il botto vincendo la Supercoppa italiana e si colloca di diritto come squadra da battere. I bianconeri vorrebbero vincere il terzo scudetto consecutivo che rappresenterebbe un primato nella lunga storia gloriosa della “Vecchia Signora” del calcio italiano. Il Napoli, dopo aver venduto Cavani a peso d’oro, si è attrezzata in maniera tale da essere la squadra anti Juve. Seguono Milan, Fiorentina e forse Lazio, mentre la Roma e l’Inter che si sono rinnovate, sono alla ricerca della loro vera identità. L’Udinese di Francesco Guidolin non starà sicuramente a guardare, abituata com’è da anni a vendere i suoi pezzi migliori senza risentirne minimamente nella qualità del gioco. Il Catania di Maran ha l’assillo di migliorare il campionato strepitoso che ha condotto l’anno scorso. Certo non sarà facile ripetersi come squadra che fa paura anche alle grandi, tuttavia, i siciliani se lo pongono come primo obiettivo da raggiungere. Anche il Parma di Donadoni in qualche modo è chiamato a ripetere un campionato tranquillo come Chievo, Cagliari, Bologna, Torino e Sampdoria, mentre Genoa, Livorno, Atalanta, Verona e Sassuolo, si contenderanno il diritto di racimolare punti per non incappare in spiacevoli sorprese di retrocessione. Naturalmente, si tratta di previsioni e discorsi che accompagnano la prima giornata del calcio italiano, notoriamente ancora estivo per clima e preparazione. E, anche se il popolo italiano si appresta al controesodo e a ricominciare con i soliti problemi di sempre, le squadre di calcio sono già allineate tutte ai nastri di partenza per farci sognare, arrabbiare, discutere, penare, gioire. E, checché se ne dica, questo pallone resta pur sempre la medicina essenziale per dare significato a chi ha perso anche la voglia di credere in qualcuno o qualcosa che possa migliorare le sorti di questo nostro Paese dilaniato da problemi mai risolti. Passione effimera il calcio? Forse! Ma il pallone non può mancarci, purché sia quello giocato in un rettangolo verde e mai strumentalizzato da mille altre torbide malignità.<br><br> Salvino Cavallaro <BR><br><br>C1007650FL0711FL0711nuovo_archivio_foto_juventus_paul_pogba_690x460.jpgSiNe-qui-la-festa-si-ricomincia-il-calcio-che-conta-1012291.htmSiT1000007100451001,02,03,06,07,08,09030351
1171012282NewsCalciomercatoCalciomercato Catania, preso Boateng20130818114031cataniaCome riporta Sky Sport Come riporta Sky Sport domani sarà una giornata impegnativa per Kingsley Boateng, che dapprima firmerà in via Turati il rinnovo triennale fino al 2017 col Milan e poi si accorderà per il trasferimento al Catania. Un'operazione che si chiuderà in prestito con diritto di riscatto della metà.C1007650adm001adm001almiron.jpgSiNcatania-preso-boateng-1012282.htmSiT1000014100075701,02,03,07,09030522
1181012279NewsCalciomercatoCalciomercato Milan, il Catania vuole Boateng20130816122950milanKingsley BoatengIl Catania continua a guardare in casa Milan. Il club rossazzurro sta proseguendo i contatti con i rossoneri per Kingsley Boateng. Si va avanti, un'operazione che si può chiudere comunque dopo il preliminare di Champions League. Il Catania preme per Boateng junior.C1007650adm001adm001galliani.jpgSiNmilan-il-catania-vuole-boateng-1012279.htmSiT1000027100075701,02,03,07,09030965
1191012246NewsCampionatiESCLUSIVA ILCALCIO24 - Anastasi: «Giaccherini era fondamentale. Tevez e Llorente faranno bene»20130721124029calcioPietruzzo Anastasi <br>Pietruzzo Anastasi, detto “Petru u tuccu” (Pietro il turco) per la sua carnagione scura, è stato calciatore della Juventus dal 1968 al 1976. Centravanti di manovra ma anche di sostanza, ha realizzato numerosi gol condivisi con Roberto Bettega, suo compagno di squadra nella Juve di allora. E’ stato campione d’Europa con la Nazionale Italiana nel 1968. Si considera juventino doc, non solo perché ha militato tra le fila della “Vecchia Signora”, ma anche perché, come lui dice, si tratta di una passione che ha radici lontane. E, come tutti gli juventini, in questo momento appare raggiante di gioia per il secondo scudetto consecutivo ottenuto dall’era di Antonio Conte e per i grandi obiettivi che la squadra bianconera si prefigge per il nuovo anno calcistico 2013’14. Il nostro incontro avvenuto a Milazzo in un pomeriggio assolato d’estate è amichevole, spontaneo, lontano da ogni logica professionale. Pietro è rimasto così, un ragazzo semplice lontano da ogni schema predestinato a farsi pubblicità gratuita. Lui non ne ha bisogno, non ne ha mai avuto la mentalità, neanche quando la ribalta ha acceso per lunghi anni i riflettori sulla sua persona. Insieme a sua moglie Anna, all’amico Dr. Attilio Andriolo e a mia moglie, gli facciamo vedere Milazzo, visitare il Castello e ammirare il paesaggio da mozzafiato che offre la cittadina mamertina. Uno spettacolo per gli occhi e per l’anima che, nonostante la calura del giorno estivo, il faticoso saliscendi di ripide salite, i gradini sconnessi dal tempo e le mura antiche del Castello che esprimono tutto l’orgoglio di una storia davvero unica nel suo genere, non tiene conto dei disagi e dello sforzo fisico per arrivare fino in cima ad assistere al meraviglioso panorama . Ma Pietro Anastasi e Anna non si arrendono alla fatica, sono caparbi perché capiscono l’importanza di visitare le stanze, i cunicoli e gli angoli crepati di una storia antica le cui radici affondano attraverso le sue pieghe più profonde. E, dopo questo tuffo tra storia e magnifici scorci panoramici, ci rechiamo all’Hotel “Il Principe” di Milazzo per la nostra intervista. Lì, nel borgo antico di Vaccarella, fulcro della pesca e del duro lavoro della gente di mare, sorge il magnifico albergo gestito con sapienza e professionalità da Pino Ragusi. L’accoglienza e l’ospitalità del personale dell’elegante albergo sono perfette e lo sparuto gruppo di amici e sostenitori venuti ad assistere all’intervista, fa da cornice perfetta a ciò che Anastasi desiderava, e cioè un incontro informale fatto di semplicità, privo di orpelli e clamori. Noi che siamo giornalisti di lungo corso, non possiamo far altro che rispettare il volere di un ex campione calcio che non perde occasione per dimostrare la sua semplicità d’animo e il desiderio profondo di ritrovarsi a rievocare i suoi trascorsi calcistici e umani con pochi intimi rappresentanti della sua Sicilia.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>Anastasi, quali sentimenti provi nel ritornare ogni anno nella tua terra natia?<br>“E’ sempre una grande emozione. Quando arriva l’estate mia moglie mi dice che sono ansioso; in effetti sento a livello di pelle questo ritorno annuale nella mia terra d’origine e non vedo l’ora di rivedere i miei fratelli, gli amici, il mio mare e risentire i profumi particolari che solo la nostra Sicilia è in grado di emanare”.<br>Che cosa pensi della città di Milazzo?<br>“Bellissima città, uno straordinario angolo di mondo che dovrebbe essere protetto e curato come un tesoro da custodire. Purtroppo, ho seguito da lontano le vicende legate al declassamento repentino del calcio Milazzo. Non conosco i motivi di questa disfatta, tuttavia, ritengo un vero peccato aver disperso ciò che faticosamente si era creato in breve tempo. Auguro a Milazzo e a tutti i tifosi mamertini di ritrovare presto la tranquillità e la soluzione al problema. Il calcio è linfa di aggregazione sociale, apportatore di grande turismo e movimenti economici e commerciali assolutamente rilevanti per la vita di una città. No, il calcio a Milazzo non può morire. Sarebbe un sacrilegio!”<br>Cosa ti dà la Sicilia che altri posti al mondo non ti hanno saputo dare?<br>“La Sicilia mi dà la spensieratezza e la rilassatezza di una vacanza serena. Poi si ritorna a casa e, chissà perché, ricominciano i problemi dovuti a una quotidianità che non ha più il sapore intenso della vacanza“.<br>Il pallone, la tua vita. Prima praticato per passione e poi da professionista del calcio. Che cosa ricordi del tuo glorioso passato?<br>“ Ripenso spesso a tanti momenti della mia vita legata al pallone, a un excursus fatto di arrivi e ripartenze. Ricordo gli anni dei giochi all’Oratorio San Filippo Neri di Catania e la mia partecipazione ai campionati CSI con la squadra Juniores della Trinacria. Poi, a sedici anni, sono passato alla Massiminiana di Catania dove sono rimasto per due anni, conquistando assieme ai miei compagni la Serie C. Poi, per caso, Il direttore sportivo del Varese Casati mi vide giocare e mi fece acquistare dalla squadra lombarda per 40 milioni di lire”.<br>Ti ritieni più fortunato o più bravo?<br>“La vita ci insegna che per raggiungere certi obiettivi c’è bisogno di entrambe le cose e, come tale, ritengo di essere stato fortunato ma anche bravo”.<br>Come nasce la tua fede sportiva per la Juventus?<br>“ Fin dai tempi in cui facevo il raccattapalle al Cibali di Catania. Ricordo che la Juve di allora composta da Charles, Sivori,&nbsp; Boniperti e altri illustri giocatori mi conquistò. Feci una foto con Charles e, ancora oggi, la conservo tra le mie cose più care. Chi l’avrebbe mai detto che da lì a qualche anno dopo, avrei indossato la maglia che ho sognato per una vita!”.<br>Quando ti volle l’allora dirigente della Juventus Catella, diventasti subito l’emblema sociale di tanti meridionali che in quel periodo storico lasciarono la propria terra in cerca di fortuna al Nord d’Italia. Sentivi una certa responsabilità per questo?<br>“ Ero il terrone venuto dal Sud e con me lo erano anche Causio, Cuccureddu, Furino. Diciamo che non era facile essere titolare della Juventus a vent’anni. Noi rappresentavamo il sogno di tanti giovani calciatori di allora che desideravano di poter inseguire con lo stesso successo quello che noi avevamo ottenuto”.<br>Ricordo il bagno di folla nel ritiro estivo di Villar Perosa e il delirio di tuoi fan alla ricerca di un autografo o di una foto con dedica. Perché tu più di altri?<br>“Diciamo che ho sempre avuto un buon rapporto con i tifosi. Io non so se mi hanno voluto bene più di altri, so soltanto che tra di noi si era creato un feeling colmo di simpatia e affetto che era assolutamente reciproco”.<br>Alcuni dicevano che non sapevi stoppare la palla!<br>“Forse. Ma ero veloce, arrivavo sempre prima degli altri sul pallone e, qualche volta, pressato com’ero dagli avversari di turno, mi capitava di sbagliare alcuni gesti tecnici fondamentali”.<br>Certi maligni d’allora dicevano che non andavi d’accordo con Bettega. E’ vero?<br>“Non è vero. Con Roberto si era instaurata una bella amicizia. Allora eravamo entrambi giovani. Poi lui si ammalò ed io fui molto dispiaciuto di non averlo in squadra accanto a me per un certo periodo. Quando tornò in squadra, fui felice per lui e per me”.<br>E lasciamo per un attimo i ricordi per tuffarci nel presente. Che cosa pensi della Juventus di oggi che ha acquistato Tevez, Llorente, Ogbonna, è interessata a Zuniga e Diamanti ma ha anche ceduto Giaccherini?<br>“ Giaccherini era una pedina troppo importante per Conte che poteva sistemarlo in diversi ruoli del suo schema tattico. Tuttavia, per la necessità di fare cassa e arrivare all’acquisto di un Top Player, era necessario dover vendere. Ritengo che il processo di sfoltimento della rosa della Juve non sia ancora terminato e penso che qualcuno tra Matri, Quagliarella, Giovinco, debbano essere ceduti per forza di cose”.<br>Pensi che alla Juve bastino già questi acquisti per essere finalmente competitiva in Champions League?<br>“Sicuramente è stato fatto un notevole salto di qualità e il gap tra la Juve e le altre squadre europee si è accorciato di molto. Peccato non essere arrivati ad acquistare Jovetic, perché con lui in squadra sarebbe stata un’altra cosa”.<br>Pensi che un trequartista come Diamanti potrebbe servire alla causa della Juventus?<br>“Sicuramente. Diamanti é un giocatore che mi piace; è estroso e capace di giocate interessanti. Sono certo che con il suo eventuale acquisto, la rosa della Juventus si avvantaggerebbe sotto l’aspetto della qualità”.<br>Vucinic e Marchisio sono richiesti da alcune squadre estere. Pensi che sia opportuno cederli per un fatto economico?<br>“ Vucinic è importante per la Juve ma non è un giocatore che assicura continuità di rendimento. Marchisio, invece, vista la sua giovane età e la sua importanza nell’assetto tattico del centrocampo bianconero, può diventare l’emblema di questa Juventus”.<br>A questo punto del mercato di calcio, quale squadra può rappresentare realmente l’anti Juventus?<br>“Sempre le stesse squadre. Penso che alla fine si contenderanno lo scudetto sia la Juve, che il Milan, l’Inter, il Napoli, la Fiorentina, la Roma, la Lazio. Non vedo altre novità nello scenario del calcio italiano”.&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>Tu che hai rappresentato una parte storica importante della Juve di tutti i tempi, perché a fine carriera non sei rimasto nei ranghi della società con incarichi differenti?<br>“ Perché le società non si possono inventare dei ruoli per tutti i calciatori che hanno giocato tra le proprie fila. Furino, Bettega, Morini, hanno deciso di rimanere a Torino e hanno assunto ruoli importanti nell’ambito della società bianconera. Io non volli propormi; forse aspettavo una proposta che non arrivò mai. Avrei dovuto chiedere, ma non l’ho mai fatto forse per orgoglio. Ma, con il senno di poi……!” <br>Pietro Anastasi davanti allo specchio. Il bello e il brutto del tuo carattere.<br>“Ero abbastanza permaloso, ma nel tempo sono cambiato in meglio. Il lato buono del mio carattere? l’applicazione che ho sempre messo nel mio lavoro”.<br>Che cosa hai provato dopo aver segnato quello storico gol nella Nazionale Italiana contro la Jugoslavia, nel corso dei Campionati Europei del 1968?<br>“Avevo vent’anni e sinceramente non ricordo bene neanche come ho fatto a fare quel gol. Sarà stata la forza dei miei giovani anni, oppure l’istinto che alberga in me da sempre come qualità importante del mio essere calciatore. Fatto è che ho provato una gioia indescrivibile, un qualcosa di così grande che ancora oggi a parlarne mi suscita forti emozioni”.<br>Per finire. Se dovessi tornare indietro nel tempo a ripercorrere la strada professionale che ti ha dato tanto, rifaresti le stesse cose o cambieresti qualcosa?<br>“Forse avrei dato più ascolto a mia moglie Anna nell’essere meno impulsivo e più riflessivo in certe decisioni importanti della mia vita. Ma si sa che la vita è anche fatta di queste cose. Si nasce, si cresce e si cambia. L’importante è ravvedersi e migliorare! Anche se tornare indietro, non è più possibile”.<br><br>Salvino Cavallaro<br>&nbsp;<br><br>C1007650FL0711FL0711anastasi.jpgSiNesclusiva-il-calcio-24-anastasi-giaccherini-era-fondamentale-teve-e-llorente-faranno-bene-1012246.htmSiT1000007100451001,02,03030669
1201012154NewsCampionatiMilan Junior Camp, giocare aiuta a diventare grandi20130615092241milanPotrai vivere un’esperienza fantastica“Se hai dai 5 ai 16 anni e ti piace il calcio, potrai vivere un’esperienza fantastica con gli allenatori dell’A.C. MILAN, che ti seguiranno e consiglieranno durante quest’avventura all’insegna del divertimento e dello spirito del gruppo”. Inizia così il promo brochure di ADIDAS MILAN JUNIOR CAMP CITY: Giocare aiuta a diventare grandi. Un’iniziativa estiva dell’ACM Associazione Calcio Milan che si rivolge principalmente ai territori di Sicilia e Calabria. La società rossonera propone una formula con 2 allenamenti giornalieri specifici sia per portieri che per calciatori di movimento con le esclusive metodologie di A.C. Milan. I bambini e i ragazzi che si iscriveranno a questo stage settimanale, potranno perfezionare sia la tecnica individuale, sia le capacità coordinative generali di ogni atleta. Per evolversi e migliorarsi è importante che il metodo più produttivo sia quello di applicare sul campo e all’istante i concetti e le informazioni acquisite. E poi, giocare aiuta a diventare grandi. Uno slogan che è adottato da tutti, anche dall’A.C. Milan la cui esperienza dei Milan Junior Camp non vuole dire solo divertimento, ma significa anche imparare, conoscere, relazionarsi, fare gruppo e vivere un’opportunità unica nel suo genere. Si tratta di un progetto per giovani calciatori che comprende uno staff con competenze eterogenee sviluppato dal Milan Academy e Milan Lab con particolare attenzione alla pedagogia calcistica per garantire un corretto sviluppo della maturità dell’individuo dentro e fuori dal campo. Un progetto che si pone di sviluppare la crescita calcistica individuale tecnico – tattica ed uno sviluppo comportamentale in campo che si chiama: Fair Play. Come dicevamo, in questo particolare caso di stage di calcio estivo dedicato ai più giovani calciatori, il Milan ha privilegiato la sua assistenza alla Sicilia e alla Calabria. Infatti, i Camp si svolgeranno settimanalmente a Catania, Milazzo, Noto e Corigliano Calabro in provincia di Cosenza. Queste le date: dal 24 al 28 giugno a Catania presso lo stadio Leo Soccer, Via della Salle 8. Dal 1 al 5 luglio a Milazzo (ME) allo Stadio delle Palme, Via dei Platani, Contrada Baronia. Dall’8 al 12 luglio a Noto (SR) presso la Contrada Zupparda s.n. e, dal 1 al 5 luglio anche a Corigliano Calabro, presso il centro sportivo Sporting Club Corigliano. Per altre informazioni più dettagliate: <A href="http://www.milanjuniorcamp.com">www.milanjuniorcamp.com</A> – <A href="http://www.allsoccer.it">www.allsoccer.it</A> – <A href="mailto:milanjcamp@llsoccer.it">milanjcamp@llsoccer.it</A> Infoline 02 62284545 – All Soccer 3483747786. Un’estate di divertimento aspetta dunque i giovani calciatori di Catania, Milazzo, Noto e Corigliano Calabro che, all’insegna del calcio, della spensieratezza, ma anche dell’aggregazione sociale e dello sviluppo individuale, potranno fare un’esperienza davvero interessante.<br><br> Salvino Cavallaro<BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br><br> <BR>&nbsp;<br><br>C1007650FL0711FL0711elsha420.jpgSiNmilan-junior-camp-giocare-aiuta-a-diventare-grandi-1012154.htmSiT1000027100451001,02,03,04,07,09030447
1211012136NewsCampionatiIl volto della Serie A 2013-`14: ecco le maglie dei club - Parte 120130612173243Serie A, maglie ufficiali, atalanta, bologna, cagliari, chievo, catania, fiorentina, genoa, inter, hellas verona, juventus, lazio, livorno, milan, napoli, parma, roma, sampdoria, torino, udineseTante le idee, ancora poche le ufficialità: Roma, stretta per lo sponsor tecnico.Cosa offre il parco da divertimenti&nbsp;del pallone&nbsp;ai suoi affezionati visitatori in estate, quando l'ottovolante Scudetto ha già compiuto i suoi ultimi giri della morte e le Coppe sono già finite? Le attrazioni per il perfetto calciofilo sono tre: calciomercato, amichevoli precampionato e le nuove maglie della squadra del cuore. Mentre il primo comincia ad accendere un'estate che si preannuncia bollente e le società stanno appena iniziando a pianificare i ritiri, ai tifosi non resta che sognare la divisa dei sogni per la prossima stagione. Molti dei modelli che circolano in rete sono solo degli schizzi, pure ipotesi di ciò che sarà il volto della <STRONG>Serie A 2013-'14</STRONG>, dunque da prendere con le pinze. Ma non mancano, come vedremo, le scelte già ufficializzate dalle società:<BR><BR><STRONG>ATALANTA</STRONG><BR><BR><IMG style="WIDTH: 488px; HEIGHT: 185px" src="http://d1n2y2eq1wbato.cloudfront.net/mediaObject/atalanta/galleries/photo-gallery/MAGLIE-2013-2014/740X396-NUOVE-MAGLIE-1/resolutions/res-685x382/740X396-NUOVE-MAGLIE-1.jpg" width=514 height=205><BR><BR>La grande novità è naturalmente la seconda maglia giallo-nera, mentre si può notare l'inserimento di un riquadro bianco con lo stemma dello sponsor Konica Minolta, che però&nbsp;ha fatto storcere il naso&nbsp;ai supporter. Tessuti utilizzati all'insegna della tecnologia: nanoparticelle di argento e titanio nel filato garantiscono impermeabilità e traspirazione.<BR><BR><STRONG>BOLOGNA</STRONG><BR><BR><IMG style="WIDTH: 505px; HEIGHT: 210px" src="http://www.bolognafc.it/img/cms/43518522328705005foto.JPG" width=766 height=667><BR><BR>Lo sponsor tecnico per la prossima stagione sarà ancora Macron, ma non è ancora chiaro quali saranno le divise ufficiali. Probabilmente il progetto prevederà un elemento celebrativo del cinquantenario dello scudetto 1963-'64. Ad ogni modo, il Bologna ha lanciato un'idea singolare: è stato indetto un concorso per scolaresche e i tre elaborati vincitori - in foto - verranno utilizzati per realizzare la terza maglia, che prevederà elementi grafici estratti dai lavori premiati. Dunque per adesso possiamo solo fare i complimenti ai designer in erba ed ipotizzare come si presenteranno i felsinei per la prossima stagione. <BR><BR><STRONG>CAGLIARI</STRONG><BR><BR><IMG 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width=184 height=181><IMG style="WIDTH: 239px; HEIGHT: 206px" src="http://sphotos-g.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash3/541894_566757336707752_1873080654_n.jpg" width=599 height=686><BR><BR>L'ufficialità non c'è ancora, ma da tempo circolano questi modelli. Prima maglia tradizionale a tinta rossoblù, mentre la divisa da trasferta sarebbe bianca con una striscia bicolore che la percorre in diagonale. Completamente blu la terza maglia, mentre la casacca del portiere potrebbe essere nera con due strisce orizzontali rossoblù.<BR><BR><STRONG>CATANIA</STRONG><BR><BR>-<BR><BR><STRONG>CHIEVO</STRONG><BR><BR><STRONG>-</STRONG><BR><BR><STRONG>FIORENTINA</STRONG><BR><BR><STRONG>-</STRONG><BR><BR><STRONG>GENOA</STRONG><BR><BR>Anche se non si sa ancora nulla riguardo alle divise, i tifosi si sbizzarriscono e&nbsp;il web pullula di suggestive immagini riguardanti maglie ispirate alla storia del club:<BR><BR><IMG style="WIDTH: 232px; HEIGHT: 193px" src="http://s20.postimage.org/hxr5n2ur1/GENOACFC_1_2a_Maglia_Storia_SPOILER_001.png" width=314 height=193><IMG style="WIDTH: 220px; HEIGHT: 194px" src="http://s20.postimage.org/zcbdvcrvx/GENOACFC_2a_Maglia_80_SPOILER_001.png" width=265 height=258><BR><BR><IMG style="WIDTH: 234px; HEIGHT: 184px" src="http://s20.postimage.org/8sist7rcd/GENOACFC_2_3a_Maglia_80_SPOILER_002.png" width=293 height=287><BR><BR><STRONG>HELLAS VERONA</STRONG><BR><BR><IMG style="WIDTH: 339px; HEIGHT: 144px" src="http://www.passionemaglie.it/wp-content/uploads/2013/06/hellas-terza-maglia-13-14.jpg" width=379 height=172><BR><BR>La società ha gettato via i teli e mostrato al pubblico la terza maglia, che reca la prestigiosa firma Nike. Si tratta di un completo totalmente nero che si accompagnerà alle altre due divise, le quali probabilmente presenteranno i classici colori gialloblù.<BR><BR><STRONG>INTER</STRONG><BR><BR><IMG src="data:image/jpeg;base64,/9j/4AAQSkZJRgABAQAAAQABAAD/2wCEAAkGBxQSEhQUEhQUFRUVFRUVFhUUEBQVFRAVFRUWFxQUFBQYHSggGBolGxUVIT0iJSkrLi4uFx8zODMsNygtLisBCgoKDg0OGhAQGiwcHRwrLCwsLCwsLCwsLCwsLCwsLCwsLCwsLCwsLCwsLCw3LCssLDc3NywrLCssLDcrLDc3LP/AABEIAL0BCwMBIgACEQEDEQH/xAAcAAAABwEBAAAAAAAAAAAAAAABAgMEBQYHAAj/xABLEAABAwIDAwgHBQUFBQkAAAABAAIDBBEFEiEGMUEHEyIyUWFigRQVM3GRouEjobHB8EJScpLRJEN0grMIJVOT8RY1RFRjhLLCw//EABkBAAMBAQEAAAAAAAAAAAAAAAABAgMEBf/EACsRAAICAQMDAwQBBQAAAAAAAAABAgMREiExBDJBEyJRIzNhcUIUNENEUv/aAAwDAQACEQMRAD8Aw5LNCRCXZuXRSt2TIGy5CuXSjMFcVy66bwuQOsu/X6KseDYVGyn9MqgXRF+SKIGzqlzeub8GtuPvV4w7a3B8gbJTe8GnzW7tGqNeeEPBkeiHT47lsM212CsALaUX7qW2nm1TFYaGbDZKmelEcWUiIOaGPedzSzKAQc1/gola1s0VgwZGCTc4XNtNd3Z3JRhWtckyJI5cjIpWuCQEdqIjAoQBly665Mk6yMAiowCpAcAhAXKwbMbH1Fb0mMLIRq+Z+jWtHWIvv0Uyko8jSbK+D+uxASO0fFaBs7tBhlOSx9O8hpIzuaHmTXVx0J8lPO2swQ6+jA/+1P45Vn6z+ClDJkVx+ihAW37KYxRVspipqTogXe4xNaxg7Ddu8pHa/kqimvJRkQybzGdY5P4degVEepWd1gbrMWsgT7F8KmpZDHURujeODtzv4SN6ZLqjJPdGTTQC5CuVCAISdQNEqkqjcs7e0qPIxKBCUC8jydQKXZuSCXZuW1PJMgwQXQpRsVrHiV07+CBIlGjYTu+KVrKfKB2p1TNyxpwocpNMmVmI5Rpj9nm4rhdG2jewS0gka6Jxt0nPJIPZrc371D0XJZiOcZoow3jeYWVJwerkjeXRvcw9rHFp87KTxHa+uJy+lTW/jI+9TGqcI6lwNyzLBoDtlqOhInxOZkjmAc3Tx3IuO0AkuVE2820lxCQNI5uGPSOEWsOFzbebBR7nkgucSXEalxJJ8ymT6B7S0yNLQ8Xbf9odoTuoftWd2EJ8/gj7IzZLKRrKUAXUcyIncsZ0zqlgqMlJZF2G6FJ0z7O1TupitqNy6avdDPlES2YguCCyFUIEIyICjBUhNBh+u5WDZvY6rrdYIuhxkf0WDzO9PuTTZltdVfbaQRDPJc2DtQGsv7yF6Kpeba0NjLQ1o6LWEaDdpbcua25x4LhFPkomyvJRS04a+pPpEm+xu2IHubfXzurpiVIJYZIQcrXxui0FgwObl0HZqnQ7yPMga/mjfrfv7VxOcnuzbGODz7NyT4gxxa1kb2gmzhMBmHDS2+ysOFclk5aGzvZEx1s4Y4ue7TUXvYLYC3+vvRcv636rb+omok6ERGA4JBRRCKnZkbxO90ju1x4qRslHN/PggyrCWXuytkiPxfC4aqMxVDBIzXQ7230u07x5LHtruS6aAukpCZogC4tPtYx3D9oBbdN3pGnJP63e5XC6UBNJo8qEWvfhv7Qe8cCuK27lZ2IZLC6rp2Bs0QLpA0e2YNXHvcFiAXo03a0c8o4BSdR1UoEnP1Vpb2ihyMCgQoF5DOoFLsSCXYtqeSZB2hSZi1Hco2LrBTLDqP1wXq9NFNN/By2yaGlbCXOa1oJJ3AC5PuAS9bA6JuVws4Dcd4v29inq7aYsiZHBDHFIG5HTjpSObe/RzDoHXeNVXa8ktJN7nU3NySd5ujfM2w/5QhhjdCUlKLyJzh46KRjH2nmk4ZhBP5Hn3stOy+z5rJWx8DpcnQC1zf4hTe3GyTaYMfnL+iWgm92huXS1yLanXuVcwXHnUcgkF9DvA1HaLcR/RPdoNsHVoA1sO6wF99hqdbDW/ALKyMpdQl4Q4NKtlUxF1mouHNFigxU7kTDHakKm0+pwwSxXsJ1keVyexuzMSeJN0ugw128IitF0o/IN5gmNyFyNK3UohUy5KRwCOEUIwS8Aa1sdhf8AuCqkA1leT3kRvt+CquB7ZzYcZOYYx2YDM54Jyi4FhwGtlrHJcwPwaKM7nCVpPZc2VC2XwmriqKqKCmimcG2dzouGWcCx7b6HUDRcqsSWl/JThvqGO0u0FZVBk8/2LQLNa0ujvuOYNvc7hqUfZrlRlpIxCIRL0iS98ry51z71F7c0VVA5prBZ8l8t3A6DsaNABcKM2e2cqKhpkhhfI0OylzbWzeZXTP024wRnHKTkyZxrbGqmlfNzskeb9hkrg1g7BqrRhHLDljZE2le5waGhxmBLj2m4Wb4/TvgdzUrSx4Fy0kXHv1Ujs7gs45uUQSOYTcODLgjtCdirlLSsYQ4asZZecNxLEcj5pHSuYSCXN0EYvchp7OF7JxinKySx8cNO+KUDKHue1wZ4rW1UjNtfEyk5u1ntjMZbcBrTly6G/b3LMK6jlc9z+ZlDTqCY3DQbiVhRCNk257JFzbjHYuWwG0FbVVjY5ah7o2tL3tytF7HTUD3rXaVixzkR6U1W88GRtHm5y2Fj9w4rDqpR14jwaVp6dx+GAix3HQ+e9eWdsMJ9EraiHcGyOLB2Mc4lg/lIC9StWI8vlCG1VPMP7yItd3ljjb7rJdNLEgmsozFJz7ilAkqjcvRs7DnjyMSgQoF5LOoFLsSCXYtqeSZAtOqlnHo3USN6lT1PJen0zaTOe3wHnOcB3aEWvb0PgtD2P2aopcOpZJmZppXTgdKTURyOGgY07hZSUmx9DK0lrCQDl6M83RI0I9l2hYx6pe7PkcqvcsGUUQ6CQhP2i1GHZCi6rc1xvAqiSL7rhzB96ZnYilzXDpGnf7aF1/IuCt9TD2r4BVvLZnuI9XzRMPfoVfqrYGN+6eRuoAuyB2/tIl/JGxDksfTRSSNqoHhrc1r2dbs370ncvXyKMPpmcYjJcpPD3WcjYgOki0Y1WG76jP5NMfTH9cOgmuGHpJ7UNu0qOojZ4XV1G18WZV7waFqoWcUinNaNU2CmzuZUeAQhQBDdSM3zkRmz4a6P/hyv3djiTZaDhtgXaC51vaxNuBPFZryBsIo6k8HSgDyBVp2qxKaBkZp7c4+eKKxAOYPdYgAkC/mvMs7joRZqrDIpT9pGx5AtdzA4gHgL7uHwSdHRsiBbExrG3vlaLBVBmO1gDzckMNnHmoCGHscRPoUlHtNVEm1nfw0zXW7+jMVLDBZcS2ZpJnl81PG953uOa7vfYqRp4GRsbGwBrGjK1o0DW7gAqNJtfU/uxk9hp5gflulmbYzAdOKI+dQ3/wDEpAO3bC4aH5zSx5g7NfPIele+brb1NYhNHIx0buk14IcAbXB3i4VJxDlKZE4Nko5XXF80Re4fMwK1YLVR1cDJ2MewPGjJG2cLGyE8BhENgmBU1E6QwMMbZALjO5wJB01KslNIDqmWL04yE66a6JemZoDbgPwSGS0btFln+0FBenpX/uyvaT3Fun3rT4NyovLlBmwwm3UmjPuB0K0reJIT4MAai1HV8kLUE56K9Sb9hzruGBQISgXlM6AUsxIpdm5bU8smQdrrEHfY399uBViqcXppBf0fI62uSSzffuVcRV2Rm4mbSZpOyW3rKSOlbzDiIBU/3mp55xPZwU1hvKJDBTlj4XvzVD5T0gLNkkc82PaMyyulf0AO8p5U9ROuiEotszssaksGm4dygUprqmpc1wjliijjvE3M0sDg7NwOrkww/bCiGJGV5PN+juiF4gbPJJ3WWd0R6PmmbDaXzTn00cRa8jjN5Zpez9fQU5qxNOxwnb9m8xPsxxc86jhbMNyY4RU0kVBWRPmZPMSOZdaTUWbfLm3cVScSPRXYa7oqnQnelklTfp5G2I9ZBRxOcQGgk9gFyhxLrJVjS1oINj3LLT9Vv4NM+xfklHUUhFubde27IU0p9n6ku9k4DxEN+8lN/WUn7x+JSBqXne95/wA7v6q77FPGPAq46VgksboXRFuYtuRezXB1rdtklguGuqaiKBnWkeG+4E9J3kNUzgks4EgOsblrr2dbgbLeuSWPDqn+0QUnMzw9F3WLQXNIJYeN9fisrrfJcY7GJYzhzqeeWF/WjeW7rXtuPwTArd+Vmmw2ldz1RTmWomuWgEta4tH7Z3cQsMneC4kANB1sNbdyKrNSE0aZyW7c01FA+CcvjJeX5w3Mwgk6EDUK7YdjVLilRFHFUZnQyNqA3mSL824G1yV55V85EJsuKxj96OQfdf8AJY2VLGUXGRqNXyeuNNWwtmGaqnbMCWEBlrdE237kTDNhJoKt03PB7OYMTBcsIcW2u8DQhaGCk5d65DQzXY/Y+rpHxmYtfZz3ZxI49a9hr70fZfB6+mp6qGRhe6YyOjk58Hm8zTkHS13ngtDlST0AZ9hmG17MMlpnRP8ASckhZNzkTg5xJygG9xp2q27KwSx0dO2ovzzY2h9yD0ra6jRSMM3Ao70ARWN+zPYhpapmUdNu4ce5OK6APY4Hs/ELEdouUetp6meGMxZI5HsbeME2a4ga37lUYahG4x1TLdYfFVzlMc1+GVQ1Noy4HKbXaDbVY9Lyp4iRYSMb3tiA/FQmKbU1lS0tnqJHtO9ugHwAC3jS0S5EUxBP1UZgRajcu6XYYruGJQISgXlM6AU4ZuTdLs3LanlkyDIbIoKMV1+DMcQf1T2c/Zpg3QH3Afen0/s/JdFPbJGNnMRKgPRTU+1805oNyaz+0Tm/pxY49zHWIDopLCzoUtXdQpDDRvTf9whL7bEcQ6yc/wB2E3xAdJLs9msYfckW+1DMJQIrQn2F4bJUStihY573mzWtG/tJ7AO1ZbRNMDNW3Cds5qWi9Gow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UcOinbcP1HS3kDq9vmrZtNsdFTUFJM1zjJM54eT1bAaWbwSbwg8mfLk/9X+L5fqg9XeL5fquUs//2Q==" width=251 height=174><IMG src="https://encrypted-tbn2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSQj5L77l1SWYxQGijDfwQi9Hb4GD1_uvjlB-KL9y50svnB_7J95g" width=205 height=184><BR><BR>In rete circolano varie anteprime. Per quanto riguarda la prima maglia le voci di corridoio convergono su un elemento, ossia che le strisce saranno&nbsp;più strette. Invece la maglia away presenta due varianti, che comunque segnerebbero un cambio di rotta rispetto al rosso dominante nella stagione appena finita.<BR><BR><STRONG>JUVENTUS</STRONG><BR><BR><IMG 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width=187 height=184><BR><BR>Niente stelle e slogan da manifestazione sindacale, la maglia casalinga dei bianconeri sarà molto più&nbsp;sobria. Strisce più strette e nuovo sponsor, mentre la vera novità è rappresentata dalla divisa esterna, in un'inedita tinta gialla.<BR><BR><STRONG>LAZIO</STRONG><BR><BR><IMG src="https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSIZmeUIFpqJpt4Ogr4baoBAXG8MM1p3_fGdvMAQfucym6a5_GH" width=250 height=158><BR><BR>Lo sponsor tecnico sarà ancora Macron, che riproporrà una divisa a tinta unita e con pochi inserti. I colori delle maglie dovrebbero essere rispettivamente celeste, giallo e blu, e rimbalzano voci secondo cui il modello base sarebbe la maglia speciale che i biancocelesti hanno sfoggiato alla finale di Coppa Italia. Bella e, visti i risultati, anche fortunata.<BR><BR>C1007650FL0435FL0435isla-6.jpgSiNmaglie-serie-a-2013-14-1012136.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100612201,02,03,07,080301625
1221012115NewsCalciomercatoCairo, costruisci un Torino competitivo20130605212144torinoIn separata sede abbiamo posto in analisi In separata sede abbiamo posto in analisi il momento stagionale del calcio italiano, appena andato in vacanza e già alle prese tra sogni di mercato e illusioni dei vari tifosi. Volutamente non abbiamo citato quello che potrebbe essere o non essere il mercato del Torino, perché desideriamo fare un discorso a parte. Perso Bianchi e con tutta probabilità Ogbonna, anche Cerci sembra chiudere la porta granata del Toro per entrare a far parte del Milan. L’incontro di Cairo e Galliani lascia precludere un qualcosa di più di un semplice, timido interesse per l’ex fiorentino. E allora ci chiediamo: cosa resta a questo Toro? Si vuole ancora soffrire per l’ennesimo anno consecutivo rischiando di compromettere la massima categoria? Il popolo granata è stanco di rivivere sempre una realtà fatta di poco o nulla; è stufo di sentirsi ripetere la sinfonia che il Toro arriva da un fallimento, da parecchi campionati di Serie B e che bisogna avere pazienza. No, questi discorsi non possono più esistere. Il passato e l’inimitabile storia del Toro, non possono essere sminuiti da discorsi minimalisti che non si addicono alla gloria di una società che ha fatto un tratto di storia del calcio italiano. Il Toro deve poter fare un campionato su modello del Catania della passata stagione e, per fare questo, c’è bisogno di lungimiranza, correttivi tecnici, investimenti e non più scarti di altre squadre svenduti a prezzi stracciati e/o prestiti di giocatori con diritto di riscatto. Cairo deve aprire il suo portafoglio granata, mettersi a tavolino con Petrachi e Ventura e, con loro, deve costruire il Toro di “oggi” e non più il Toro di “domani”, per quello è già troppo tardi. Come? Acquistando (e sottolineiamo la parola “Acquistando”)&nbsp; un terzino sinistro, due esterni alti (perso Cerci resta Santana che non ha convinto come nelle attese) un centrocampista con cervello e piedi buoni, un attaccante capace di risolvere partite con gol a doppia cifra. Se si pensa che per il Toro è chiedere troppo, allora non ci si meravigli dell’eterno incompiuto granata. Se non si hanno i giocatori di categoria, non si va da nessuna parte. Ci piace pensare ad esempio che Luca Cigarini, centrocampista intelligente e regista dai piedi raffinati, possa essere davvero alla portata di un Toro che è pieno di incontristi e dove i soli Gazzi e Basha non bastano da soli a far fare al centrocampo del Toro il salto di qualità. I tifosi del Toro attendono dunque buone notizie dal fronte granata e, soprattutto, desiderano almeno una parvenza di buona volontà da parte di Cairo, nell’investire in un progetto che fino ad oggi non c’è mai stato.<br><br> Salvino Cavallaro<br><br>C1007650FL0711FL0711barreto-6.jpgSiNcairo-costruisci-un-torino-competitivo-1012115.htmSiT1000099100451001,02,03,07,09030747
1231012113NewsCalciomercatoCalciomercato Inter, le prime mosse nerazzurre20130605122749Barrientos, Inter, Moratti, Mazzarri, Lulic, Zunigal`Inter prepara le piste da seguire per rinascere e dimenticare le disastrose annate del post-triplete.Aspettando la presentazione di Mazzarri e l'avvio della sessione estiva di calciomercato, l'Inter prepara già le piste da seguire per rinascere e dimenticare le disastrose annate del post-triplete. Le priorità rimangono gli esterni e i nomi più gettonati sono quelli di Zuniga e Basta. Da qualche ora però si sono aggiunti altri giocatori che potrebbero fare al caso della squadra di Moratti: Lulic, che dopo aver deciso la Coppa Italia potrebbe lasciare Roma e Barrientos, autore di una grande stagione con il Catania.<br>FL0881FL0881152066hp2.jpgSiNbarrientos inter moratti mazzarri lulic zuniga-1012113.htmSi101199701,02,03030409
1241012076NewsCalciomercatoInter-Gomez: procuratore a Milano, si tratta20130519140439Gomez inter atletico madridI nerazzurri devono guardarsi dall`Atletico MadridLeo Rodríguez, procuratore di Alejandro Gomez, è a Milano. Nessun viaggio turistico o di cortesia, bensì pronte ad instaurare una trattativa con l'Inter: le parti sono ancora lontani, la concorrenza è piuttosto viva, ma la volontà di portare comunque in porto l'affare c'è.<br><br>Andiamo per ordine: Pulvirenti ha fissato il prezzo, ossia dieci milioni. L'Atletico Madrid, su suggerimento di Simeone, ex tecnico del Catania, arriva fino a 9: su quel milione si potrebbe lavorare e la trattativa sembra facilmente concludibile. <br><br>Però, a bloccare il tutto, c'è l'Inter: Moratti ha "prenotato" il Papu&nbsp;già da un anno, e l'argentino non vuole lasciare l'Italia,&nbsp;senza tralasciare il fatto&nbsp;che sarebbe felice di&nbsp;raggiungere la colonia biancoceleste&nbsp;in nerazzurro. Da Palazzo Durini offrono 4 milioni più Biraghi: troppo poco per gli etnei, ma se si alzasse un po' di più la parte economica dell'affare la trattativa si potrebbe sbloccare da un momento all'altro.<br><br>C1007650FL0141FL0141alejandro-gomez-catania_25889648_980x980.jpgSiNinter-gomez-procuratore-a-milano-si-tratta-1012076.htmSiT1000014,T1000026100205001,02,03,09030673
1251012065NewsCampionatiVolti Nuovi: Sebastian Leto, nuovo acquisto del Catania20130515115016Sebastian Leto - CataniaScheda e VideoIl 16 aprile scorso il&nbsp;Catania, come sempre alla ricerca di talenti da lanciare in Serie A, ha ufficializzato il tesseramento dell'argentino Sebastian Leto.&nbsp;<br><br>Leto, Classe '86,&nbsp;proviene dal Panathinaikos,&nbsp;ed ha collezionato più di 60 presenze e segnato 25 gol con la maglia verde. Nasce come esterno sinistro ed è un giocatore che può occupare tutte le posizioni del settore d'attacco e, per questo, può inserirsi meravigliosante nel tridente rossazzurro. Ha un fisico imponente, gran corsa, buona tecnica e sa anche sacrificarsi nella fase difensiva quando occorre. Nonostante sia un mancino naturale, sa usare anche il piede destro e possiede un tiro ed una visione di gioco da vero top player. È fortissimo nell'uno contro uno ed è rapidissimo nello stretto con una progressione impressionante. Non è da escludere anche un suo impiego come punta centrale.<br><br>Link Video: <a href="http://livehighlights24.com/2013/05/15/sebastian-leto/">http://livehighlights24.com/2013/05/15/sebastian-leto/</a><br><br>CataniaFL0411FL0411sebastian-eduardo.jpgSiNvolti-nuovi-sebastian-leto-catania-scheda-video-1012065.htmSi100427901,02,03010305
1261012054NewsCalciomercatoCalciomercato Juventus, vicino il vice Pirlo20130513112626juventus, pirloGli interessi maggiori della Juventus Gli interessi maggiori della Juventus per quanto riguarda il mercato concernono il reparto avanzato. Tuttavia i bianconeri tengono d'occhio anche gli altri settori. In particolare, riporta TuttoSport, la Vecchia Signora è alla ricerca di un vice-Pirlo. Il nome caldo è quello di Francesco Lodi (29), già entrato nel mirino da tempo anche di Inter e Milan. Già alcuni abbozzi di trattativa ci sarebbero con il Catania, che parte da una richiesta di 6-7 milioni di euro. La Juventus vorrebbe cercare di abbassarla inserendo alcune contropartite tecniche come Immobile o alcuni giovani interessanti della Primavera come Padovan e Beltrame.C1007650adm001adm001marotta.jpgSiNjuventus-vicino-il-vice-pirlo-1012054.htmSiT1000007100075701,02,03,06,07,09030686
1271012040NewsCampionatiTorino e Genoa, ma il calcio dov`è?20130510111774serie a, torino, genoaIl calcio non può prescindereIl calcio non può prescindere dal gioco e, tra Torino e Genoa, il gioco è stato latitante, anzi per meglio dire è stato un optional. Brutta, davvero brutta partita di fine stagione i cui connotati si sono riassunti nella paura di perdere per non rischiare di retrocedere in Serie B. D’altra parte i risultati provenienti dai campi delle dirette concorrenti, Palermo e Siena, hanno contribuito ad un sonnecchiante, quanto sterile e noioso incontro di calcio tra granata e rossoblu genoani. Una partita che non c’è stata e, lo squallido 0 a 0 cui abbiamo assistito, ha fatto sì che le due squadre conquistassero un punto prezioso, perdendo però la faccia. Tutto ciò, senza tenere alcun conto del pubblico pagante, il quale giustamente spazientito, si è lasciato andare ad epiteti quali: “vergognatevi” e anche “buffoni”. Un classico e legittimo sfogo di chi vorrebbe giustamente rispetto della dignità sportiva. E invece, Torino e Genoa hanno pensato bene di trotterellare a metà campo, come chi teme di offendere l’altro per non essere a propria volta offeso. Il calcio è davvero un’altra cosa, e noi cronisti pur non meravigliandoci di certi atteggiamenti che tutti gli anni si verificano sul finire del campionato, non possiamo far altro che rimarcare la deplorevole abitudine del non gioco. Il Genoa non ha mai tirato in porta e il Torino ha apportato soltanto due timide insidie con Bianchi di testa nel primo tempo e poi con Birsa sul finire della gara. Per il resto, si può dire che l’antico gemellaggio tra le due tifoserie si è rinsaldato ancor di più nel considerare in maniera univoca la non sportività da parte delle loro rispettive squadre. Il Torino a quota 37, deve ancora affrontare il Chievo a Verona e il Catania fra le proprie mura e, almeno di spiacevoli colpi di scena, dovrebbe ritenersi salvo a tutti gli effetti. Il Genoa che ha toccato quota 36, invece, giocherà domenica prossima al Ferraris contro l’Inter e poi farà visita al Bologna nell’ultima partita di campionato. Anche per i rossoblu genoani non sembrano esserci grandi pericoli, soprattutto in considerazione della sconfitta di ieri subita da Palermo e Siena ad opera di Udinese e Fiorentina. Insomma, un calcio fatto di “freddi”computi matematici, piuttosto che di caloroso spettacolo calcistico. Che brutta cosa però! E, nell’analisi più approfondita del campionato visto in casa granata, continuiamo a dissociarci da pensieri banali quanto riduttivi e minimalisti, che spesso fanno capolino alla proverbiale e cosmica “sfiga” del Toro. La verità è che questo Toro ha assoluto bisogno di diventare una vera e propria squadra di calcio. Come? Investendo in giocatori importanti che conoscano bene la massima categoria. Tuttavia, pur capendo l’eterna difficoltà economica della Società Torino F.C. che è fatta d’impareggiabile storia e viscerale passione, è davvero ora di cambiare rotta e inserirsi di diritto tra le grandi del nostro campionato. Vero, presidente Urbano Cairo? Il popolo granata merita maggiore attenzione e più soddisfazioni. In fondo, non è scritto da nessuna parte che il Torino è soltanto simbolo di <BR>sofferenza! <br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650FL0711FL0711rolando-bianchi.jpgSiNtorino-genoa-il-calcio-dov-e-1012040.htmSiT1000022,T1000099100451001,02,03,09030819
1281012020NewsCampionatiSerie A, 36 giornata: le probabili formazioni20130508111120serie aLe Probabili FormazioniMercoledì 8 maggio<br><br> PESCARA-MILAN ore 18<br><br> Pescara (4-2-3-1): Perin; Zanon, Capuano, Kroldrup, Balzano; Rizzo, Togni; Celik, Cascione, Sculli; Sforzini<BR>A disp.: Falso, Zauri, Bianchi Arce, Bocchetti, Cosic, Blasi, Bjarnason, Di Francesco, Abbruscato, Caraglio, Mancini. All.: Bucchi<BR>Squalificati: nessuno <BR>Indisponibili: D'Agostino, Modesto, Weiss, Quintero, Caprari, Pelizzoli<br><br> Milan (4-3-3): Abbiati; Abate, Zapata, Mexes, De Sciglio; Flamini, Muntari, Nocerino; Niang, Balotelli, Robinho<BR>A disp.: Gabriel, Amelia, Yepes, Constant, Salamon, Ambrosini, Zaccardo, Traoré, Cristante, Pazzini, El Shaarawy. All.: Allegri<BR>Squalificati: Boateng (1)<BR>Indisponibili: De Jong, Bojan, Montolivo, Antonini, Bonera<br><br> ATALANTA-JUVENTUS ore 20.45<br><br> Atalanta (4-4-2): Consigli; Raimondi, Stendardo, Canini, Del Grosso; Carmona, Cigarini, Biondini, Bonaventura; Moralez, Denis<BR>A disp.: Polito, Frezzolini, Ferri, Lucchini, Bellini, Contini, Brivio, Radovanovic, Scaloni, Giorgi, De Luca, Parra. All.: Colantuono<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Troisi, Budan, Cazzola, Marilungo, Brienza, Lucchini<br><br> Juventus (3-5-2): Storari; Caceres, Bonucci, Chiellini; Padoin, Giaccherini, Pirlo, Marchisio, De Ceglie; Matri, Quagliarella<BR>A disp: Rubinho, Branescu, Marrone, Peluso, Lichtsteiner, Isla, Vidal, Vucinic, Giovinco, Anelka. All.: Conte<BR>Squalificati: Pogba (3)<BR>Indisponibili: Pepe, Asamoah, Buffon, Bendtner, Barzagli<br><br> &nbsp;<br><br> BOLOGNA-NAPOLI ore 20.45<br><br> Bologna (4-2-3-1): Stojanovic; Motta, Sorensen, Antonsson, Abero; Perez, Taider; Kone, Diamanti, Christodoulopoulos; Gilardino<BR>A disp.: Agliardi, Naldo, De Carvalho, Krhin, Natali, Morleo, Garics, Pazienza, Riverola, Pasquato, Gabbiadini, Moscardelli. All.: Pioli<BR>Squalifica: Guarente (1) <BR>Indisponibili: Cherubin, Curci<br><br> Napoli (3-4-1-2): De Sanctis; Gamberini, Cannavaro, Britos; Maggio, Behrami, Dzemaili, Zuniga; Hamsik; Cavani, Pandev<BR>A disp.: Rosati, Colombo, Grava, Rolando, Mesto, Inler, Donadel, Armero, El Kaddouri, Calaiò, Insigne. All.: Mazzarri<BR>Squalifica: nessuno<BR>Indisponibili: Campagnaro<br><br> CAGLIARI-PARMA<br><br> Cagliari (4-3-2-1): Agazzi; Perico, Rossettini, Astori, Murru; Dessena, Conti, Ekdal; Nainggolan; T. Ribeiro, Sau<BR>A disp.: Avramov, Anedda, Avelar, Ariaudo, Eriksson, Cossu, Ibarbo, Casarini, Loi, Nenè. All.: Pulga-Lopez<BR>Squalificati: Pinilla (1) <BR>Indisponibili: Cabrera, Pisano<br><br> Parma (3-5-2): Mirante; Benalouane, Paletta, Coda; Rosi, Parolo, Valdes, Ampuero, Gobbi; Biabiany, Amauri <BR>A disp.: Pavarini, Santacroce, MacEachen, Morrone, Palladino, Strasser, Marchionni, Ninis, Galloppa, Palladino, Belfodil, Boniperti. All.: Donadoni<BR>Squalificati: Lucarelli (1)<BR>Indisponibili: Mariga, Sansone, Mesbah<br><br> INTER-LAZIO ore 20.45<br><br> Inter (4-3-1-2): Handanovic; Jonathan, Ranocchia, Juan Jesus, Pereira; Kuzmanovic, Kovacic, Cambiasso; Guarin; Alvarez, Rocchi<BR>A disp.: Carrizo, Belec, Chivu, Pasa, Ferrara, Spendlhofer, Benassi, Schelotto, Garritano, Forte, Colombi. All.: Stramaccioni Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Obi, Mudingayi, Milito, Castellazzi, Stankovic, Palacio, Mbaye, Gargano, Samuel, Silvestre, Zanetti, Cassano, Nagatomo<br><br> Lazio (4-4-2): Marchetti; Konko, Biava, Dias, Radu; Candreva, Gonzalez, Hernanes, Lulic; Klose, Floccari<BR>A disp.: Bizzarri, Guerrieri, Ciani, Onazi, Cana, Pereirinha, Stankevicius, Kozak, Ledesma, Rozzi, Saha. All.: Petkovic<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Ederson, Brocchi, Mauri<br><br> PALERMO-UDINESE ore 20.45<br><br> Palermo (3-5-2): Sorrentino; Muñoz, Von Bergen, Aronica; Morganella, Barreto, Rios, Kurtic, Garcia; Ilicic, Miccoli<BR>A disp.: Benussi, Brichetto, Mantovani, Anselmo, Faurlin, Viola, Nelson, Dossena, Fabbrini, Hernandez, Formica, Sperduti, Boselli, Dybala. All.: Sannino<BR>Squalificati: Donati (1)<BR>Indisponibili: nessuno<br><br> Udinese (3-4-2-1): Brkic; Benatia, Angella, Hertaux; Basta, Pereyra, Allan, Badu, G. Silva; Zielinski; Muriel.<BR>A disp.: Padelli, Pawlowski, Ranegie, Siku, Merkel, Pasquale, Faraoni, Maicosuel, Di Natale, Campos Toro, Rodriguez. All.: Guidolin<BR>Squalificati: Danilo (1), Domizzi (1), Pinzi (1)<BR>Indisponibili: Lazzari<br><br> &nbsp;<br><br> SAMPDORIA-CATANIA ore 20.45<br><br> Sampdoria (3-5-2): Romero; Mustafi, Palombo, Gastaldello; De Silvestri, Munari, Obiang, Poli, Pulsen; Sansone, Eder<BR>A disp.: Da Costa, Berni, Castellini, Savic, Renan, Rossini, Berardi, Estigarribia, Icardi, Maresca, Rodriguez, Maxi Lopez. All.: Rossi<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Krsticic, Costa<br><br> Catania (4-3-3): Frison; Potenza, Legrottaglie, Spolli, Marchese; Izco, Lodi, Almiron; Barrientos, Bergessio, Gomez<BR>A disp.: Terracciano, Messina, Augustyn, Ricchiuti, Cani, Rolin, Biagianti, Castro, Salifu, Keko, Doukara. All.: Maran<BR>Squalificati: Andujar (1)<BR>Indisponibili: Sciacca, Alvarez, Capuano<br><br> SIENA-FIORENTINA ore 20.45<br><br> Siena (3-4-2-1): Pegolo; Terzi, Paci, Texeira; Angelo, Della Rocca, Vergassola, Rubin; Rosina, Sestu; Emeghara<BR>A disp.: Farelli, Grillo, Terlizzi, Verre, Bolzoni, Calello, Pozzi, Agra, Valiani, Reginaldo, Paolucci, Bogdani. All.: Iachini<BR>Squalificati: Vitiello (10/5/2013), Felipe (1)<BR>Indisponibili: Matheu<br><br> Fiorentina (3-5-2): Viviano; Savic, Rodriguez, Compper; Cuadrado, Migliaccio, Pizarro, B. Valero, Pasqual; Jovetic, Larrondo<BR>A disp.: Neto, Lupatelli, Hegazy, Llama, Roncaglia, Mati Fernandez, Romulo, Wolski, Toni, El Hamdaoui, Rossi. All.: Montella<BR>Squalificati: Ljajic (2), Tomovic (1)<BR>Indisponibili: Camporese, Aquilani, Sissoko<br><br> &nbsp;<br><br> TORINO-GENOA ore 20.45<br><br> Torino (4-2-4): Gillet; Darmian, Glik, Ogbonna, Masiello; Brighi, Gazzi; Cerci, Barreto, Bianchi, Santana<BR>A disp.: Coppola, Rodriguez, Darmian, D'Ambrosio, Vives, Bakic, Menga, Di Cesare, Birsa, Basha, Jonathas, Meggiorini. All.: Ventura<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Stevanovic<br><br> Genoa (3-5-1-1): Frey; Granqvist, Portanova, Manfredini; Cassani, Kucka, Matuzalem, Vargas, Moretti; Bertolacci; Borriello<BR>A disp.: Tzorvas, Donnarumma, Antonelli, Bovo, Floro Flores, Nadarevic, Pisano, Rigoni, Jankovic, Immobile, Jorquera, Tozser. All.: Ballardini<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Olivera, Rossi, Ferronetti<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001elsha420.jpgSiNserie-a-trentaseiesima-giornata-le-probabili-formazioni-1012020.htmSi100075701,02,03,06,07,08,09030351
1291012017NewsCalciomercatoRivoluzione Inter, ecco come sarà20130507190913Serie A, Inter, CalciomercatoLa società nerazzurra alle prese con uno stravolgimento interno che si spera possa rilanciare la squadra per il prossimo anno.<P class=MsoNormal>Comunque vada, la stagione ormai è di quelle fallimentari. Inevitabili quindi i cambiamenti o meglio le rivoluzioni a partire dal fronte giocatori. Troppe le sconfitte rimediate in campionato (addirittura 14), disastroso il bottino collezionato negli ultimi 8 turni con soli sei punticini, peggio di alcune squadre impegnate nella lotta per non retrocedere. <SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN><BR>Stramaccioni intanto è chiamato a vincere lo scontro diretto con la Lazio per non mollare del tutto un sogno europeo che si allontana di giornata in giornata. La missione non sembra di quelle più facili soprattutto se Klose sarà lo stesso di domenica scorsa quando la sua manita ha schiantato in 61 minuti il malcapitato Bologna. <BR>Malgrado tutto il giovane tecnico romano sembra il più accreditato a sedere sulla panchina nerazzurra anche per la prossima stagione. Moratti continua a stimarlo mentre le ipotesi legate ai nomi di Mazzarri, Miahjlovic, Zeman e Zenga sembrano allontanarsi di giorno in giorno.<BR>Grandi ribaltamenti si annunciano anche riguardo lo staff, in primis potrebbe cambiare più di qualcosa nello staff medico nerazzurro. <SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN><BR>Poi, tra i personaggi di primissimo piano che potrebbero far parte del gruppo dirigenziale a partire da giugno spicca il nome di Leonardo, attualmente impegnato nella capitale transalpina. L’ex coach potrebbe affiancare la figura di Branca all’interno della società, che vedrebbe così una gestione leggermente diversa da quella degli anni precedenti. <BR>Rivoluzione non solo tra gli addetti ai lavori, ma anche nella squadra stessa, dove importanti innesti potranno garantire maggior qualità soprattutto a centrocampo. I nomi in ballo sono sicuramente d’eccezione: Sanchez, Modric e Fabregas i tre campioni che potrebbero lasciare la Liga con destinazione Milano (anche il Milan è sulle loro tracce), Naingolaan è un altro obiettivo, come lo sono Fernando del Porto e Gomez del Catania. Ma siamo sicuri che questi giocatori approvino il trasferimento nella città della Madonnina senza la possibilità di giocare in Europa? Meglio tenere a freno i sogni, anche se quando si parla di calciomercato tutto è possibile.<BR>Sul fronte arrivi i nomi di Icardi e Campagnaro sembrano già scontati ma l’ipotesi più suggestiva potrebbe essere quella del clamoroso ritorno di Eto’o che però dovrebbe ridursi di almeno metà le sue pretese e chiudere la carriera in Italia. Alla voce partenze c’è chi dice che potrebbe starci il nome di Alvarez protagonista di un ottimo finale di stagione, più difficile l’addio di Handanovic anche se la proposta del Barcellona è tutt’altro che indecente.&nbsp;<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN><BR><BR>Ma l’obiettivo più imminente si gioca in queste ultime tre giornate e se è vero che i tempi del Triplete sembrano lontanissimi è anche vero che acciuffare un posto in Europa è ancora una “mission possible” per non deludere i tifosi nerazzurri e mister Moratti, il cui peggior piazzamènto da quando è a capo dell’Inter è l’ottava piazza del 1998-99. <BR><BR> <OBJECT id=ieooui classid=clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D></OBJECT> <STYLE> st1:*{behavior:url(#ieooui) } </STYLE> <BR><BR><BR><BR><br><br>FL0881FL0881stramaccioni.jpgSiNrivoluzione-inter-1012017.htmSiT1000026101199701,02,03,07,09030407
1301012011NewsCalciomercatoCalciomercato Catania, rinnova Legrottaglie20130507175816catania, legrottaglieNicola Legrottaglie giocheràNicola Legrottaglie giocherà nel Catania anche nella prossima stagione. Il Catania ha ufficializzato poco fa il rinnovo del contratto del difensore, che ha prolungato fino al 30 giugno del 2014. Come si legge nella nota diramata dal sito ufficiale del club, Legrottaglie rappresenta il difensore con più reti all'attivo in Serie A (ben 22).C1007650adm001adm001legrottaglie 2.jpgSiNcatania-rinnova-legrottaglie-1012011.htmSiT1000014100075701,02,03030347
1311012005NewsCampionatiJuventus, le pagelle del 29° scudetto: Top assoluti Vidal e Conte20130506113510juventusUna cavalcata vincente che ha portato Una cavalcata vincente che ha portato ad uno Scudetto più che meritato. Nel segno di Conte, Vidal, della difesa. Ma prima di tutto nel segno di un collettivo realmente insuperabile. Almeno in Italia.<br><br> BUFFON 8 – L’assetto difensivo è talmente collaudato che dei suoi miracoli c’è stato meno bisogno del solito. Un paio di passaggi a vuoto (Samp e Bayern), poi la solita garanzia di personalità. Pilastro.<br><br> BARZAGLI 8.5 – Classe, eleganza, sicurezza, personalità. Il miglior difensore del campionato italiano. Ed il secondo giocatore della storia juventina ad essere stato pagato per un tozzo di pane, su cui poi è stato messo sopra del caviale. Monumentale.<br><br> BONUCCI 8 – Forse il calciatore che più ha saputo far tesoro degli errori della scorsa stagione. Si è imposto con grinta ed umiltà in un ruolo che gli calza ormai a pennello, sorretto ai lati da due mastini grazie a cui è impossibile avere paura. Maturo.<br><br> CHIELLINI 7.5 – Il più tartassato dagli infortuni del trio difensivo, ma anche l’unico che ormai viaggia a memoria. Rete fondamentale a Napoli, produce la solita dose di ferocia sportiva che ormai ne fa il gladiatore bianconero per eccellenza. Roccia.<br><br> LICHTSTEINER 7 – Come sempre parte a mille, sfreccia come un treno sulla sua fascia di competenza poi, essendo umano, accusa la fatica ed arranca. Ma risulta preziosissimo per gli schemi del suo tecnico. Pendolino.<br><br> CACERES 6 – Una sola rete, in casa contro il Napoli e meno presenze del primo scudetto dell’era Conte. Ma è il primo rincalzo per la difesa e in questo ruolo può ancora garantire sicurezza alla squadra. Pronto.<br><br> PELUSO 6 – Il primo impatto con la realtà di una big è stato traumatico. Poi, a volte difensore a volte esterno, ha saputo meritarsi la chiamata. Ma per entrare nell’Olimpo è ancora poco. Rivedibile.<br><br> ISLA 5 – Delude rispetto agli standard dimostrati nell’Udinese. Condizionato da alcuni acciacchi fisici, non riesce quasi mai a meritare la fiducia risposta in lui dalla dirigenza. Inesperto.<BR>DE CEGLIE 5 – Forse sopravvalutato. Né difensore, né centrocampista offensivo, sparisce ben presto dalle rotte di Conte per finire dritto nel dimenticatoio. Anonimo.<br><br> ASAMOAH 6.5 – Una prima parte di stagione da vera sorpresa. Si inserisce a meraviglia nel gioco bianconero, sgroppa che è una meraviglia. Poi, dopo la Coppa d’Africa, crolla ed arranca riprendendosi nel finale. Ma può essere un tassello anche per il futuro. Corridore.<br><br> PIRLO 7.5 – Se nel primo scudetto dell’era Conte in bianconero è stato il vero simbolo, in questa stagione ha saputo con maestria fare solo e bene, ciò per cui è stato programmato: reggere i fili e coordinare dalla regia. Elogio della semplicità. Faro.<br><br> MARCHISIO 8 – Il vero “canterano”. Cuore, attaccamento alla causa, animo, sentimento. Il capitano del futuro, solido in mezzo al campo, ficcante negli inserimenti, decisivo in zona gol. Chi ha pensato anche solo per un secondo di cederlo, forse ha bevuto troppo. Principesco.<br><br> VIDAL 9 – Guerriero che festeggia col cuoricino, pugnace ma col sorriso. Dieci gol, una solidità ed una personalità mostruose, Arturo è il vero re di questo scudetto bianconero. Impossibile pensare di privarsene. Eroe.<br><br> POGBA 8 – Nemmeno vent’anni e non dimostrarli. Almeno a livello calcistico. La vera scoperta della stagione, ad un certo punto diventa così fondamentale, da indurre Conte a sacrificare una punta. Destinato ad onori e successi. Maturo.<br><br> GIACCHERINI 6.5 –Rete spacca campionato contro il Catania al ritorno, umiltà da vendere, serietà da poter insegnare ai molti sbarbati multi milionari che affollano la serie A. Uno di quelli che senti poco, ma che è meglio avere sempre. Solido.<br><br> PADOIN 6 –Non certo un fine dicitore della biglia, ma si è saputo calare nella parte con serietà ed ha tappato quei buchi che nelle necessità qualcuno deve pur tappare. Utile.<br><br> VUCINIC 7 – Punto fermo ed inamovibile di Conte, è quel classico giocatore che potrebbe fare, ma alla fine non fa. O fa quando gli gira. Sarà dura restare così al centro del progetto con l’arrivo di nuovi attaccanti. Ma è pur sempre un fuoriclasse. Intermittente.<br><br> MATRI 6 – Comunque timbra sempre. Forse ha poco credito nell’ambiente, ma è uno che sarebbe titolare in quasi tutte le rose di serie A. Per meritare la Juve, però, non basta. Cinico.<br><br> QUAGLIARELLA 6.5 – Gemma di rara classe all’Inter, sempre in rampa di lancio ma mai definitivamente in volo. Attaccante di razza, pecca di continuità. Ma può starci alla grande. Cecchino.<br><br> GIOVINCO 6.5 – Ennesima occasione persa per fare il salto di qualità in una grande. Chissà, forse sarà anche l’ultima. La stoffa è evidente, lui come sarto deve ancora lavorare. Formichina. <br><br> CONTE 9 – La storia la scrive chi vince, gli altri possono solo leggere. La sua creatura ad immagine e somiglianza del suo condottiero. Asticella ancora più in alto, direzione Europa. Se la dirigenza saprà accontentarlo. Ma non farlo sarebbe da stupidi. Guida.<br><br> Gabriele Cavallaro<br><br> &nbsp;<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001juventusscudetto.jpgSiNjuventus-le-pagelle-del-ventinovesimo-scudetto-top-assoluti-vidal-e-conte-1012005.htmSiT1000007100075701,02,03,06,08,09030309
1321012003NewsCampionatiSerie D - Girone I: ACR Messina torna tra i professionisti20130506093124Serie D - Girone IACR Messina torna tra i professionistiC siamo! Finalmente l'incubo è finito per migliaia di tifosi messinesi. Mancava solo l’aritmetica ma, superando al "San Filippo", davanti a 7000 spettatori,&nbsp;per 8-1 in un match impari i&nbsp;volenterosi ragazzini della Nissa nell’ultima giornata del campionato di serie D, il nuovo Acr Messina di Pietro Lo Monaco ha conquistato la promozione in Lega Pro.&nbsp;Lo Monaco, dopo i fasti di Catania e l’infelice esperienza a Palermo di quest’anno, fa dunque centro al primo colpo nelle nuove vesti di proprietario, riportando la città dello Stretto tra i professionisti a 5 anni dall'ingloriosa fine dell'era Franza. <BR><BR>Bellissimo lo spettacolo in curva sud, con i cori, le bandiere e la coreografia di inizio gara. “Finalmente fuori dal tunnel”, con il “cielo” giallorosso che prende il sopravvento sul nero di questi anni.<BR><BR>Ecco i risultati dell'ultima giornata: <BR>Messina-Nissa 8-1<BR>Vibonese-Città di Messina 0-0<BR>Cavese-Noto 1-1<BR>Cosenza-Ragusa 2-1<BR>Gelbison-Ribera 3-0<BR>Licata-Acireale 5-0<BR>Palazzolo-Montalto 1-1<BR>Paternò-Savoia 3-1<BR>Sambiase-Agropoli 2-2<BR><BR><BR>CLASSIFICA: Messina (-1) 76; Cosenza 73; Gelbison 60; Città di Messina 58; Vibonese 51; Paternò 50; Savoia 48; Cavese 47; Ribera 46; Noto (-3) e Licata 46; Montalto 45; Agropoli e Palazzolo 44; Ragusa 39; Sambiase 38; Acireale 14; Nissa 8.<BR><BR>I Verdetti<BR>Messina in Lega Pro (dal 12 maggio disputerà la Poule Scudetto con Ischia e Torres).<BR><BR>Play-off (12 maggio – gara unica): Cosenza-Vibonese; Gelbison-Città di Messina.<BR><BR>Play-out (19 maggio – andata): Sambiase-Agropoli; Ragusa-Palazzolo. <BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>.<BR><BR>ItalliaFL0411FL0411messinaregginajw7.jpgSiNserie-d-girone-i-messina-torna-tra-i-professionisti-1012003.htmSi100427901,02,03,09010247
1331012002NewsCampionatiLIVE - Serie A, risultati e marcatori20130505175144serie aRisultati e marcatori I risultati e marcatori di Serie A. Match ore 15.<br><br> Finali<br><br> Catania-Siena 3-0: 14' 52' e 71' Bergessio<br><br> Genoa-Pescara 4-1: 19' Floro Flores, 30' e 54' Borriello, 35' Sculli (P), 70' Bertolacci<br><br> Juventus-Palermo 1-0: 58' Vidal rigore<br><br> Lazio-Bologna 6-0: 22' 36' 39' 50' e 61' Klose, 32' Hernanes<br><br> Milan-Torino: 84' Balotelli<br><br> Parma-Atalanta 2-0: 45' Parolo, 58' Biabiany <br><br>C1007650adm001adm001vidal.jpgSiNserie-a-trantacinquesima-giornata-risultati-e-marcatori-1012002.htmSi100075501,02,03,06,07,09030295
1341011986NewsCampionatiNon basta il cuore Toro, contro una cinica Juventus20130429211449serie a, torino, juventusIl derby di Torino si è intriso di molte motivazioni romantiche Il derby di Torino si è intriso di molte motivazioni romantiche e di poca bellezza di gioco. Una partita tutto sommato equilibrata che non ha espresso i canoni di un gioco piacevole, ma, sicuramente, ha evidenziato grande intensità. E, quando tutto faceva supporre la reale spartizione dei punti in palio, sul finire del match la Juventus ha avuto un’impennata di otto minuti di furore agonistico che gli è valsa la vittoria, grazie a una rete di Vidal e poi di Marchisio. Il Toro ha messo in campo tutta la sua anima, il suo smisurato orgoglio, ma non è bastato di fronte alla superiorità tecnica dei bianconeri. Per i granata è davvero un peccato non aver portato a casa un punto che gli sarebbe servito a migliorare la sua non più tranquilla posizione di classifica. Già, un punto che, tutto sommato, sarebbe anche stato meritato, visto che la squadra di Ventura ha saputo contenere in maniera ordinata gli attacchi di una Juventus che, in verità, non è mai sembrata così volitiva nel desiderio di vincere la partita. D’altra parte, la squadra di Conte non aveva alcun interesse a forzare le proprie azioni di gioco poiché già con il Palermo bisserà probabilmente il suo secondo scudetto dell’era Conte. Tuttavia, un derby è sempre un derby e tutti vorrebbero vincerlo per l’importanza che ha. A Torino il cielo è plumbeo, carico di pioggia, così come si conviene al periodo storico della leggenda granata legato a quel 4 maggio 1949, in cui l’aereo che portava a casa il Grande Torino capitanato da Valentino Mazzola si schiantò contro Superga. Bella la cornice delle due curve, ed è fantastico vedere la cromatura spettacolare delle due opposte fazioni, ispiratrici di storie diametralmente opposte. La partecipazione emotiva è alle stelle. La partita comincia sotto il diluvio, ma il terreno dell’Olimpico di Torino sembra contenere egregiamente l’acquitrino. Al fischio d’inizio prevale l’equilibrio tra le due squadre che danno l’impressione di studiarsi a vicenda. Il Torino è pimpante e volitivo e, sotto la pressione del tifo granata, imbastisce con Cerci e Santana alcune occasioni da gol che sono davvero apprezzabili. Poi, superato il quarto d’ora iniziale, la Juventus alza il suo baricentro e, fino al termine della prima parte di gioco, si nota una maggiore insistenza dei bianconeri sotto la porta difesa da Gillet. Un solo acuto per il Torino al 42’ con Santana che da fuori area lascia partire un tiro che mette in seria difficoltà Gigi Buffon. Poi, nella ripresa, al 55’ il Toro sostituisce Meggiorini con Jonathas per cercare una più valida alternativa in attacco. Ma è la Juve che continua ad spigere in avanti, prima con Lichsteiner e poi con Asamoah, i due esterni di fiducia di Conte che, in realtà, sono apparsi un po’ stanchi e lontani dal loro standard abituale.&nbsp; Intanto, al 73’ la Juve sostituisce Lichesteiner con Caceres e Vucinic con Quagliarella, mentre il Toro cambia D’Ambrosio con Di Cesare. E, quando la partita sembra avviata verso lo 0 a 0, ecco che all’86 la Juve va in vantaggio con Vidal il guerriero che da fuori area inventa uno dei suoi soliti tiri imparabili di destro che l’hanno reso famoso. Nulla da fare per Gillet, ma la difesa del Toro non avrebbe dovuto dare l’opportunità all’avversario di tirare in porta con tale facilità. Entusiasmo alle stelle per gli juventini che esplodono in un’irrefrenabile, legittima gioia. Al 90’ il direttore di gara signor Bergonzi applica 4 minuti di recupero e la Juve ne approfitta per sostituire l’esausto Asamoah con Peluso.&nbsp; E, da lì a poco, raddoppia la Juve con Marchisio su sponda di Quagliarella. E’ l’apoteosi juventina che ora vede lo scudetto a un solo punto da conquistare. Facile pensare che già domenica prossima contro il Palermo, la Torino bianconera potrà abbandonarsi ai festeggiamenti di rito. Intanto, sul finire della partita, è espulso Glik per somma di ammonizioni. Il Torino e la mitica curva maratona, pur nell’amarezza della sconfitta, dimostra ugualmente l’orgoglio e tutto il suo attaccamento alla squadra granata, applaudendo in segno di ringraziamento per quello che avrebbe potuto essere e non è stato. Alla squadra di Ventura non si può certo rimproverare il mancato impegno, ma adesso urge conquistare i quattro punti necessari alla salvezza. Milan, Genoa, Chievo e Catania sono alle porte. <br><br> Salvino Cavallaro <BR><br><br>C1007650FL0711FL0711barreto-6.jpgSiNnon-basta-il-cuore-toro-contro-una-cinica-juventus-1011986.htmSiT1000007,T1000099100451001,02,03,06,07,09030652
1351011981NewsCampionatiSerie A, la classifica senza torti arbitrali: Juventus prima e il Milan dietro l`Inter20130429123733serie aLa classifica virtuale La classifica virtuale di Serie A, al netto dei favori/torti arbitrali. La Juventus e il Napoli si confermano al comando dell’Italia anche se i bianconeri sono in credito di un punto mentre gli azzurri sarebbero stati favoriti addirittura con 7 punti. Ma la posizione più sorprendente, se non quasi clamorosa, è quella del Milan, che dovrebbe trovarsi al sesto posto in classifica, a quota 51, con ben 11 punti in meno rispetto ai 62 attuali, e dietro a Fiorentina, Roma e Inter.<br><br> CLASSIFICA VIRTUALE (Squadra – Punti virtuali – Punti reali – Saldo):<BR>Juventus 81 80 (-1)<BR>Napoli 62 69 (+7)<BR>Fiorentina 61 61 (0)<BR>Roma 59 55 (-4)<BR>Inter 54 53 (-1)<BR>Milan 51 62 (+11)<BR>Udinese 48 54 (+6)<BR>Catania 47 48 (+1)<BR>Lazio 45 52 (+7)<BR>Parma 43 40 (-3)<BR>Bologna 42 40 (-2)<BR>Torino 41 36 (-5)<BR>Cagliari 41 42 (+1)<BR>Atalanta 40 39 (-1)<BR>Palermo 34 32 (-2)<BR>Sampdoria 33 38 (+5)<BR>Genoa 33 32 (-1)<BR>Siena 32 30 (-2)<BR>Chievo 30 39 (+9)<BR>Pescara 25 22 (-3).<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001c-33509839.jpgSiNserie-a-la-classifica-senza-torti-arbitrali-juventus-prima-milan-dietro-l-inter-1011981.htmSiT1000007100075701,02,03,06,07,08,09030387
1361011977NewsCampionatiMilan-Catania, le pagelle. Top Pazzini e Frison. Flop Almiron20130428225549serie a, milan, cataniaSerie A Milan Catania PagelleFinale 4-2: 30' Legrottaglie (C), 44' Flamini (M), 65' Bergessio (C), 75' Pazzini 77' Pazzini (M), 91' Balotelli rigore (M)<br><br> ammoniti: De Sciglio, Nocerino, Balotelli, Flamini, Frison, Legrottaglie, Barrientos, Bergessio, Marchese&nbsp; espulsi:<br><br> Milan (4-3-3): Amelia 5; Abate 5, Bonera 5.5, Mexes 6, De Sciglio 5.5; Flamini 7, Montolivo 6.5, Nocerino 6 (68' Pazzini 7.5); Boateng 6.5 (87' Niang s.v.), Balotelli 6.5, El Shaarawy 5.5 (82' Muntari s.v.)<BR>A disp.: Gabriel, Petkovic, Constant, Yepes, Antonini, Zaccardo, Traoré, Robinho. All.: Allegri 6.5<br><br> Catania (4-2-3-1): Frison 7; Izco 6.5, Legrottaglie 6.5, Rolin 5.5, Marchese 6; Lodi 6 (88' Capuano s.v.), Almiron 5 (82' Biagianti s.v.); Barrientos 6, Castro 6, Gomez 5.5; Bergessio 6.5<BR>A disp.: Messina, Terracciano, Cabalceta, Potenza, Augustyn, Ricchiuti, Salifu, Keko, Cani, Doukara. All.: Maran 6<br><br> <BR><STRONG><EM>Top Milan</EM></STRONG><br><br> Pazzini: entra e cambia il match.<br><br> <STRONG><EM>Flop Milan</EM></STRONG><br><br> Abate: sbaglia la diagonale nella seconda rete degli ospiti.<br><br> <STRONG><EM>Top Catania</EM></STRONG><br><br> Frison: para di tutto e non può niente sulle reti subite.<br><br> <STRONG><EM>Flop Catania</EM></STRONG><br><br> Almiron: fuori condizione si vede poco.<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001giampaolo-pazzini-in-azione_53753914_500x375.jpgSiNserie-a-milan-catania-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1011977.htmSiT1000014,T1000027100075501,02,03,07,09030573
1371011976NewsCampionatiSerie A, 34a giornata: le probabili formazioni20130428111751serie aSerie A Probabili FormazioniDomenica 28 aprile<BR><BR>CHIEVO-GENOA ore 15:00<BR><BR>Chievo (3-5-2): Puggioni; Andreolli, Dainelli, Jokic; Sardo, Guana, L. Rigoni, Hetemaj, Dramé; Paloschi, Thereau<BR>A disp.: Squizzi, Ujkani, Sampirisi, Farkas, Vacek, Papp, Luciano, Seymour, Cofie, Stoian, Hauche, Samassa. All.: Corini<BR>Squalificati: Cesar (1), Frey (1)<BR>Indisponibili: Spyropoulos, Pellissier, Acerbi<BR><BR>Genoa (3-5-2): Frey; Granqvist, Manfredini, Moretti; Pisano, M. Rigoni, Matuzalem, Antonelli, Vargas; Floro Flores, Borriello<BR>A disp.: Tzorvas, Donnarumma, Cassani, Bovo, Ferronetti, Nadarevic, Immobile, Jankovic, Jorquera, Bertolacci, Tozser. All.: Ballardini<BR>Squalificati: Portanova (1)<BR>Indisponibili: Rossi, Oliveira, Kucka<BR><BR><BR>PALERMO-INTER ore 15:00<BR><BR>Palermo (3-5-2): Sorrentino; Von Bergen, Donati, Aronica; Morganella, Barreto, Rios, Kurtic, Garcia; Ilicic, Miccoli<BR>A disp.: Benussi, Brichetto, Munoz, Nelson, Anselmo, Faurlin, Viola, Fabbrini, Formica, Hernandez, Boselli, Dybala, Sperduti. All.: Sannino<BR>Squalificati: Dossena (1)<BR>Indisponibili: Mantovani<BR><BR>Inter (3-5-2): Handanovic; Ranocchia, Silvestre, Juan Jesus; Jonathan, Zanetti, Kovacic, Kuzmanovic, Pereira; Alvarez, Rocchi<BR>A disp.: Carrizo, Belec, Chivu, Pasa, Ferrara, Schelotto, Benassi, Garritano, Forte. All.: Stramaccioni<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Obi, Mudingayi, Milito, Castellazzi, Nagatomo, Stankovic, Palacio, Cassano, Mbaye, Gargano, Cambiasso, Guarin, Samuel<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>PARMA-LAZIO ore 15:00<BR><BR>Parma (4-3-3): Mirante; Rosi, Coda, Paletta, Gobbi; Marchionni, Valdes, Parolo; Biabiany, Amauri, Sansone<BR>A disp.: Bajza, Pavarini, Mesbah, Lucarelli, Benalouane, Strasser, Santacroce, Belfodil, Morrone, Ampuero, Palladino, Ninis, Galloppa, Boniperti. All.: Donadoni<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Mariga, MacEachen<BR><BR>Lazio (4-5-1): Marchetti; Konko, Biava, Dias, Radu; Candreva, Onazi, Ledesma, Hernanes, Mauri; Klose<BR>A disp.: Bizzarri, Scarfagna, Cana, Ciana, Crecco, Stankevicius, Pereirinha, Ederson, Rozzi, Floccari, Kozak, Saha. All.: Petkovic <BR>Squalificati: Gonzalez (1)<BR>Indisponibili: Lulic, Brocchi<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>ROMA-SIENA ore 15:00<BR><BR>Roma (4-2-3-1): Stekelenburg; Piris, Burdisso, Castan, Balzaretti; Pjanic, De Rossi; Lamela, Florenzi, Totti; Osvaldo.<BR>A disp.: Goicoechea, Lobont, Romagnoli, Tachtsidis, Torosidis, Taddei, Perrotta, Bradley, Lucca, Lopez. All.: Andreazzoli<BR>Squalificati: Destro (1), Guberti (fino ad agosto 2015)<BR>Indisponibili:&nbsp; Marquinhos, Dodò<BR><BR>Siena (3-4-2-1): Pegolo; Terzi, Paci, Felipe; Angelo, Vergassola, Della Rocca, Rubin; Rosina, Agra; Emeghara<BR>A disp.: Farelli, Marini, Grillo, Terlizzi, Teixeira, Bolzoni, Calello, Mannini, Valiani, Verre, Reginaldo, Paolucci, Bogdani. All.: Iachini<BR>Squalificati: Vitiello (fino al 10/05/2013)<BR>Indisponibili: Matheu, Sestu, Pozzi<BR><BR><BR>SAMPDORIA-FIORENTINA ore 15:00<BR><BR>Sampdoria (3-5-2): Romero; Gastaldello, Palombo, Berardi; De Silvestri, Munari, Obiang, Poli, Estigarribia; Sansone, Maxi Lopez. <BR>A disp.: Da Costa, Berni, Castellini, Mustafi, Renan, Rossini, Poulsen, Eder, Soriano, Maresca, Rodriguez, Icardi. All.: Rossi<BR>Squalificati: nessuno <BR>Indisponibili: Gavazzi, Costa, Krsticic<BR><BR>Fiorentina (4-3-3): Viviano; Tomovic, Rodriguez, Savic, Pasqual; Aquilani, Pizarro, Borja Valero; Cuadrado, Jovetic, Ljajic<BR>A disp.: Neto, Lupatelli, Compper, Romulo, Mati Fernandez, Sissoko, Wolski, Migliaccio, Larrondo, Toni, El Hamdaoui. All.: Montella<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Hegazi, Rossi, Camporese, Llama, Roncaglia<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>TORINO-JUVENTUS ore 15:00<BR><BR>Torino (4-2-4): Gillet; D'Ambrosio, Glik, Ogbonna, Masiello; Basha, Gazzi; Cerci, Bianchi, Barreto, Santana<BR>A disp.: Coppola, Di Cesare, Caceres, Rodriguez, Bakic, Menga, Brighi, Birsa, Jonathas, Meggiorini. All.: Ventura<BR>Squalificati: Vives (1), Darmian (1) Brighi<BR>Indisponibili: Diop<BR><BR>Juventus (3-5-1-1): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Pogba, Asamoah; Marchisio; Vucinic<BR>A disp.: Storari, Rubinho, Caceres, Peluso, Marrone, De Ceglie, Isla, Giaccherini, Matri, Giovinco, Quagliarella, Bendtner. All.: Conte<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Pepe<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR>MILAN-CATANIA ore 20:45<BR><BR>Milan (4-3-3): Amelia; Abate, Bonera, Mexes, De Sciglio; Flamini, Montolivo, Nocerino; Boateng, Balotelli, El Shaarawy<BR>A disp.: Gabriel, Petkovic, Constant, Yepes, Antonini, Zaccardo, Muntari, Traoré, Pazzini, Niang, Robinho. All.: Allegri<BR>Squalificati: Zapata (1) Petkovic<BR>Indisponibili: De Jong, Ambrosini, Abbiati, Bojan<BR><BR>Catania (4-2-3-1): Frison; Izco, Legrottaglie, Rolin, Marchese; Lodi, Almiron; Barrientos, Castro, Gomez; Bergessio<BR>A disp.: Messina, Terracciano, Cabalceta, Potenza, Augustyn, Capuano, Ricchiuti, Biagianti, Salifu, Keko, Cani, Doukara. All.: Maran<BR>Squalificati: Andujar (3), Bellusci (3), Spolli (1)<BR>Indisponibili: Sciacca, Terracciano, Alvarez<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001barrientos500.jpgSiNserie-a-trentaquattresima-giornata-le-probabili-formazioni-1011976.htmSi100075501,02,03,06,07,09030367
1381011946NewsCalciomercatoCalciomercato Inter: Moratti vuole affidare la ricostruzione a Leonardo20130424115049inter calciomercatoPiacciono intanto Ibarbo e GomezE' già entrato in fermento il calciomercato in casa Inter: qualche colpo è stato messo già a segno, ma molte altre cose sono ancora da valutare.<br><br> Facciamo una panoramica della situazione in Via Durini: l'allenatore, è deciso, sarà ancora una volta Andrea Stramaccioni. Il tecnico quest'anno ha dovuto affrontare mille contrattempi ma ha dimostrato, con la squadra al completo, di potersela giocare con chiunque. Zeman, Zenga, Mihajlovic e chi più ne ha più ne metta sembrano solo voci di corridoio.<br><br> Bisognerà fare chiarezza poi all'interno della dirigenza: Branca ha sbagliato tutto e rischia il posto. Ironia della sorte l'unica sua salvezza sembra essere l'ingaggio di Leonardo,&nbsp;a cui Moratti&nbsp;ha offerto di ricoprire il ruolo di amministratore delegatore, un factotum insomma, che si occupi di tutto e che sia il tramite tra il presidente, la dirigenza (Branca e Ausilio), e la squadra. Il brasiliano sembra essersi stancato del Psg e delle continue critiche dei media francesi e, se accetta di ridursi l'ingaggio, la trattativa si potrebbe chiudere in qualche secondo. <br><br> Bisogna capire il perchè di tutti questi inforuni quest'anno e trovare una soluzione: Moratti ha detto che prenderà delle decisioni a riguardo e di conseguenza il dottor Combi rischia.<br><br> Risolti tutti questi grattacapi si potrà iniziare a pensare alla squadra del futuro: presi Andreolli, Botta, Laxalt, Campagnaro e Icardi, si punterà sulla crescita definitiva di Kovacic e&nbsp;sulle conferme Guarin, Ranocchia&nbsp;e Palacio.&nbsp;Moratti comunque non si fermerà qui: piacciono Ibarbo del Cagliari, Gomez del Catania, e si continua a cercare un mediano: Cigarini e Lodi sono i&nbsp;soliti nomi, ma occhio al ritorno di fiamma per Fernando. <br><br> In uscita occhio ad Handanovic: il Barcellona cerca un portiere e sembra sia disposta ad offrire una grossa cifra (sui 28mln) per lo sloveno. A queste cifre l'Inter ci penserà su più d'una volta. C'è poi la situazione Cassano: Fantantonio non ha la benchè minima intenzione di andare all'estero, e in Italia si&nbsp;sposterebbe solo per la Samp, che però non sembra particolarmente interessata a lui, "costringendolo" così a restare in nerazzurro.<br><br> Inosomma: le voci sono tante, i progetti tantissimi, e i problemi ancora di più. <br><br> Work in progress Inter!<br><br>C1007650FL0141FL0141c_27_articolo_33323_grouparticolo_immagineprincipale.jpgSiNcalciomercato-inter-moratti-riprende-i-contatti-con-leonardo-1011946.htmSiT1000026100205001,02,03,09030472
1391011934NewsCalciomercatoCalciomercato Catania, in arrivo il centravanti Russel20130423130143catania, russelDel Dundee UnitedLe ultimissime indiscrezioni che arrivano dalla Scozia continuano ad accostare il Catania all’attaccante del Dundee United Johnny Russel. Il club scozzese è in trattativa per il rinnovo del contratto in scadenza, ma ad oggi non si registrano novità in proposito ed il Catania rimane alla finestra. La società dell’Elefante starebbe valutando la possibilità di fare firmare al giocatore un pre-contratto, ma occhio alla concorrenza del Celtic Glasgow.C1007650adm001adm001almiron.jpgSiNcatania-in-arrivo-il-centravanti-russel-1011934.htmNoT1000014100075701,02,03,09030642
1401011918NewsCampionatiPalermo, troppi problemi in avanti20130422173428palermoCome riporta Il Giornale di SiciliaCome riporta Il Giornale di Sicilia, Boselli non fa molto per mettersi in mostra, ma non era facile. Dal fondo non arriva una sola palla, gli avversari sono forti e Boselli prova solo a creare qualche spazio per Ilicic. Che lo ignora nel primo tempo non passandogli la palla in favorevolissima posizione.<br><br>Dybala è più giovane e più pimpante di Boselli ma non fa nulla di più. Entra e subito dopo il Catania segna. Così gli spazi per gli attacchi rosa diventano sempre più ristretti.<br><br>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001miccoli.jpgSiNpalermo-troppi-problemi-in-avanti-1011918.htmNoT1000023100075701,02,03030347
1411011904NewsCampionatiCatania, Andujar si traveste da pugile e affonda Barreto VIDEO20130422173124catania, andujarQuesto quanto successo Questo quanto successo al povero centrocampista rosanero Barreto che ha subito una brutta aggressione dal portiere dei rossazzurri Andujar al termine del match tra Catania e Palermo.<br><br> <a href="http://livehighlights24.com/2013/04/22/andujar-punches-barreto/">http://livehighlights24.com/2013/04/22/andujar-punches-barreto/</a><br><br><br>C1007650adm001adm001andujar.jpgSiNcatania-andujar-si-traveste-da-pugile-e-affonda-barreto-1011904.htmNoT1000014,T1000023100075701,02,03,09030670
1421011897NewsCampionatiTra Catania e Palermo vince la voglia dei rosanero20130422035628serie a, catania, palermoAvanti a fatica verso l`obiettivo Avanti a fatica verso l'obiettivo unico della permanenza con un punto trovato alla fine di una partita che doveva essere diversa. Invece&nbsp; il Catania ha atteso i rosa-nero e li ha colpiti. Lo svantaggio non ha frenato gli ospiti che hanno ritrovato la fortuna, indispensabile quando si tratta di sfide testa a testa. Josip Iličič ha trovato il varco che cercava da tutta la stagione dimostrando che il vento sembra cambiato. Beninteso nulla è deciso e questa è la situazione che si poteva sperare prima della gara. La sfida siciliana non ha lasciato troppo scontento nemmeno il Catania che tenterà di lucrare sugli errori altrui e mantenere vivo il sogno di raggiungere un piazzamento utile a giocare una gara continentale la prossima stagione. La praticità di Sannino si è scontrata con la buona tecnica del centrocampo rosso-azzurro e la sua squadra ha rischiato di più. Stranamente i nervi son saltati ai giocatori di casa in una gara che doveva essere molto più pericolosa per gli ospiti. In ogni caso il pathòs non si è presentato allo stadio catanese lasciando entrambe le squadre in difficoltà verso i rispettivi obiettivi ma ancora in corsa. Ancora una volta c'è un rammarico: poca Sicilia in campo e non bastano i battibecchi tra i tifosi per dare sale ad una sfida che di antico ha solo la data del primo incontro ufficiale.<br><br> Fabio Zerillo<BR><br><br>C1007650adm001adm001835513-14259553-640-360.jpgSiNtra-catania-e-palermo-vince-la-voglia-dei-rosanero-1011897.htmSiT1000014,T1000023100075701,02,03,09030604
1431011898NewsCampionatiCatania: beffa finale e altra occasione sfumata per salire sul treno europeo20130421225531maran, catania, palermo, sannino, ilicic, barrientos, barreto, andujar, le grottaglie, massimino, bergessio, castro, sorrentino, bellusci, almironBarrientos sblocca il match. In pieno recupero il gol di Ilicic che tiene a galla i rosanero<!--[if gte mso 9]><xml> <w:WordDocument> <w:View>Normal</w:View> <w:Zoom>0</w:Zoom> <w:HyphenationZone>14</w:HyphenationZone> <w:PunctuationKerning/> <w:ValidateAgainstSchemas/> <w:SaveIfXMLInvalid>false</w:SaveIfXMLInvalid> <w:IgnoreMixedContent>false</w:IgnoreMixedContent> <w:AlwaysShowPlaceholderText>false</w:AlwaysShowPlaceholderText> <w:Compatibility> <w:BreakWrappedTables/> <w:SnapToGridInCell/> <w:WrapTextWithPunct/> <w:UseAsianBreakRules/> <w:DontGrowAutofit/> </w:Compatibility> <w:BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4</w:BrowserLevel> </w:WordDocument> </xml><![endif]--> <p class="MsoNormal" style="text-align:justify">DAL NOSTRO INVIATO – Finisce con una zampata di Ilicic, che regala un punto pesante ai rosanero il derby del Massimino, e con una furibonda rissa che non ha nulla a che fare col calcio. Certo, la tensione era alta, e subire un gol a tempo abbondantemente scaduto su una punizione evitabile (causata da un pallone mal gestito a centrocampo da Bellusci a pochissimi secondi dalla fine) fa sicuramente saltare i nervi. Diciamo subito che, per quanto espresso nella ripresa, il Catania meritava i tre punti, che l’avrebbero portato al record di punti ottenuti dai rossazzurri nella massima serie, vale a dire 50 punti. La gara; parte meglio la formazione di Maran, ma dopo 15 minuti Sannino riesce a far capire ai suoi che bisogna alzare il baricentro e il Palermo si fa vivo soprattutto con Ilicic dalle parti di Andujar. Lo sloveno sbaglia al 17’, ci prova col destro al 33’e chiede un rigore al 37’ ma il risultato non cambia e il Catania non guarda mica. Anzi, quando pressa alto mette subito in difficoltà la difesa della squadra drosanero. Di Almiron sottoporta e Lodi due volte su punizione le occasioni più ghiotte per i padroni di casa.L’avvio della ripresa ricalca quello della prima frazione di gioco: Catania in forcing offensivo, Palermo rintanato e in palese difficoltà. Così, dopo un miracolo di Sorrentino su Castro, arriva il meritatissimo vantaggio dei padroni di casa. E’ il 24’ quando Gomez sfonda a sinistra e mette il pallone in mezzo, dove Barrientos anticipa tutti e, complice una deviazione di un difensore ospite, manda il pallone in fondo al sacco con la’iuto del palo, per il boato dello stadio Massimino. Palermo che accusa il colpe e soffre il gioco brioso e veloce dei rossazzurri. Etnei che mancano il raddoppio con Bergessio (respinge Sorrentino in corner) e Le Grottaglie (tiro a lato d’un soffio). Il Palermo non riesce a costruire gioco, poi al 49’ già scaduto, Hernandez spizzica di testa per Ilicic, che tutto solo trova la rete dell’insperato pari, che riaccende le speranze salvezza del Palermo. Ne segue una rissa gigantesca, con Andujar e Barreto che vengono alle mani e con Mazzoleni che mostra il rosso al portiere rossazzurro e fischia la fine, con i 500 tifosi rosanero che fanno festa per un pareggio che da morale ai ragazzi di Sannino, ancora in corsa per la salvezza, grazie soprattutto alla sconfitta interna del Siena ad pera del Chievo. Delusione in casa Catania, per una vittoria sfumata nel recupero e per l’ennesima occasione persa di riagganciare il treno che porta all’Europa. E domenica prossima rosanero impegnati in casa contro l’Inter, mentre la truppa Maran renderà visita al Milan.<br><br> <!--[if gte mso 9]><xml> <w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"> </w:LatentStyles> </xml><![endif]--><!--[if !mso]><object classid="clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D" id=ieooui></object> <style> st1:*{behavior:url(#ieooui) } </style> <![endif]--><!--[if gte mso 10]> <style> /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ansi-language:#0400; mso-fareast-language:#0400; mso-bidi-language:#0400;} </style> <![endif]-->C1007650CATANIA, Stadio Angelo Massiminoivomesivomesbarrientos500.jpgSiNcatania-palermo-pari-rissafinale-1011898.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100075401,02,03,09030980
1441011834NewsCampionatiSerie A, 33a giornata: le probabili formazioni20130421030832serie aSerie A Probabili FormazioniSabato 20 aprile<BR><BR>Domenica 21 aprile<BR><BR>INTER-PARMA ore 12.30<BR><BR>Inter (3-4-3): Handanovic; Ranocchia, Samuel, Juan Jesus; Zanetti, Kuzmanovic, Kovacic, Pereira; Alvarez, Rocchi, Schelotto<BR><BR>Parma (3-5-2): Mirante; Benalouane, Coda, Lucarelli; Rosi, Marchionni, Valdes, Parolo, Gobbi; Amauri, Sansone<BR><BR><BR>BOLOGNA-SAMPDORIA ore 15<BR><BR>Bologna (4-2-3-1): Curci; Motta, Antonsson, Cherubin, Morleo; Khrin, Taider; Christodoulopoulos, Diamanti, Gabbiadini; Gilardino<BR><BR>Sampdoria (3-5-2): Romero; Mustafi, Palombo, Gastaldello; Berardi, Munari, Obiang, Poli, Estigarribia; Sansone, Icardi<BR><BR><BR>CATANIA-PALERMO ore 15<BR><BR>Catania (4-2-3-1): Andujar; Alvarez, Bellusci, Spolli, Marchese; Izco, Lodi, Biagianti; Barrientos, Bergessio, Gomez<BR><BR>Palermo (3-5-2): Sorrentino; Von Bergen, Donati, Aronica; Morganella, Barreto, Kurtic, Rios, Dossena, Hernandez, Boselli<BR><BR>FIORENTINA-TORINO ore 15<BR><BR>Fiorentina (4-3-3): Viviano; Roncaglia, Rodriguez, Compper, Tomovic; Aquilani, Pizarro, Borja Valero; Cuadrado, Larrondo, Ljajic<BR><BR>Torino (4-2-4): Gillet; Darmian, Ogbonna, Glik, Masiello; Basha, Gazzi; Cerci, Bianchi, Barreto, Santana<BR><BR><BR>NAPOLI-CAGLIARI ore 15<BR><BR>Napoli (3-4-1-2): Rosati; Gamberini, Cannavaro, Britos; Maggio, Behrami, Dzemaili, Zuniga; Hamsik; Pandev, Cavani<BR><BR>Cagliari (4-3-1-2): Agazzi; Perico, Rossettini, Astori, Murru; Dessena, Nainggolan, Ekdal; Cabrera;&nbsp; Ibarbo, Thiago Ribeiro<BR><BR><BR>ROMA-PESCARA ore 15<BR><BR>Roma (4-3-3): Stekelenburg; Piris, Marquinhos, Castan, Torosidis; Perrotta, Bradley, Marquinho; Lamela, Totti, Osvaldo<BR><BR>Pescara (4-2-3-1): Pelizzoli; Zanon, Bianchi Arce, Capuano, Balzano; Rizzo, Togni; Celik, Cascione, Caprari; Sforzini<BR><BR><BR>SIENA-CHIEVO ore 15<BR><BR>Siena (3-4-2-1): Pegolo; Teri, Paci, Felipe; Angelo, Vergassola, Della Rocca, Rubin; Rosina, Sestu; Emeghara<BR><BR>Chievo (5-3-2): Puggioni; Sardo, Andreolli, Dainelli, Cesar, Jokic; Guana, L. Rigoni, Cofie; Thereau, Paloschi<BR><BR>JUVENTUS-MILAN ore 20.45<BR><BR>Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Peluso; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Pogba, Asamoah; Matri, Vucinic<BR><BR>Milan (4-3-3): Abbiati; De Sciglio, Zapata, Mexes, Constant; Ambrosini, Montolivo, Muntari; Boateng, Pazzini, El Shaarawy<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001juventusmilan.jpgSiNserie-a-trentatreesima-giornata-le-probabili-formazioni-1011834.htmSiT1000007,T1000027100075501,02,03,06,07,08,09030665
1451011801NewsCampionatiRetroscena sul derby di Sicilia: Pulvirenti, Gomez e Bergessio a contatto coi tifosi prima del derby20130419204035cataniaMistero sul derby<H6><SPAN style="TEXT-ALIGN: left; TEXT-TRANSFORM: none; BACKGROUND-COLOR: #ffffff; TEXT-INDENT: 0px; DISPLAY: inline !important; FONT: 14px/21px 'Trebuchet MS', Arial, Verdana, sans-serif; WHITE-SPACE: normal; FLOAT: none; LETTER-SPACING: normal; COLOR: #000000; WORD-SPACING: 0px; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px"><FONT size=2 face=Tahoma>Clamoroso retroscena dietro al derby di Sicilia: stando ad alcune indiscrezioni raccolte da alcune fonti,&nbsp;in esclusiva&nbsp;per IlCalcio24, alcuni tifosi, intimoriti dall'idea che il Catania potesse "cedere" agevolmente al Palermo, imbrigliato nella lotta per non retrocedere, avrebbero avuto un colloquio col presidente Pulvirenti e con alcuni membri della squadra.</FONT></SPAN></H6> <H6><SPAN style="TEXT-ALIGN: left; TEXT-TRANSFORM: none; BACKGROUND-COLOR: #ffffff; TEXT-INDENT: 0px; DISPLAY: inline !important; FONT: 14px/21px 'Trebuchet MS', Arial, Verdana, sans-serif; WHITE-SPACE: normal; FLOAT: none; LETTER-SPACING: normal; COLOR: #000000; WORD-SPACING: 0px; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px"><FONT size=2 face=Tahoma>Nella fattispecie al patron rossazzurro è stato raccomandato di non "regalare" la partita ai rosanero perchè in caso contrario avrebbero stracciato gli abbonamenti e non avrebbero più seguito la squada: la discussione comunque si sarebbe conclusa brevemente in quanto Pulvirenti avrebbe rassicurato la delegazione di tifosi sul perfetto andamento del match.</FONT></SPAN></H6> <H6><SPAN style="TEXT-ALIGN: left; TEXT-TRANSFORM: none; BACKGROUND-COLOR: #ffffff; TEXT-INDENT: 0px; DISPLAY: inline !important; FONT: 14px/21px 'Trebuchet MS', Arial, Verdana, sans-serif; WHITE-SPACE: normal; FLOAT: none; LETTER-SPACING: normal; COLOR: #000000; WORD-SPACING: 0px; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px"><FONT size=2 face=Tahoma>Oltre al presidente sono stati interpellati Gomez ("devi segnare"), e Bergessio ("spaccagli la porta"). </FONT></SPAN></H6>C1007650FL0141FL0141181900hp2.jpgSiNpulvirenti-gomez-e-bergessio-a-contatto-coi-tifosi-prima-del-derby-1011801.htmSiT1000014,T1000023100205001,02,03,06,07,08,090302603S
1461011846NewsCampionatiCatania-Palermo: gioie o dolori dal peggior nemico?20130419190036catania palermoScherzo del destino: derby decisivo al MassiminoProbabilmente non è mai stato così importante e sentito&nbsp;il derby di Sicilia come lo sarà domenica alla 15: Catania e Palermo, la Sicilia in campo, e il rischio, grosso, grossissimo, che una condanni l'altra alla serie B.&nbsp;Un sogno per i tifosi rossazzurri, un incubo per quelli rosanero. Considerato infatti che le prossime avversarie della squadra di Sannino saranno l'Inter, la Juve, l'Udinese,&nbsp;la Fiorentina e il Parma, un passo falso al Massimino sarebbe quasi una condanna finale per il Palermo: dall'altro lato per&nbsp;il Catania, checcè ne dicano i giocatori e l'ambiente, l'Europa League è un sogno ormai tramontato e vincere il derby sarebbe l'ultima soddisfazione della grande annata dei rossazzurri. Sotto l'Etna brucia ancora la sconfitta dell'andata: in quel match è come se i rossazzurri non fossero mai scesi in campo e portò invece agli avversari un'enfasi scomparsa nelle partite seguenti; <br><br> Catania-Palermo, al di là della classifica, è la "solita" storia: due società che si rispettano, che in passato hanno anche concretizzato ottimi scambi di mercato, ma ai ferri corti recentemente. Il passaggio di Lo Monaco al Palermo (seppur durato pochissimo) e le conseguenti frecciatine dell'andata danno pepe al match; &nbsp;pepe sportivo per carità, specifichiamolo: dal famoso "omicidio Raciti" queste due tifoserie durante il derby sono sempre state un esempio di spettacolo e civiltà nonostante l' odio sportivo reciproco, mostrando anche una grande maturità che non può che riempire d'orgoglio la Sicilia. <br><br> Domenica, dicevamo. potrebbe andare in scena, oltre che il danno pure la beffa: il Catania vuole "buttare" in serie B il Palermo, autore di una stagione a dir poco disgraziata e, per i rosanero, perdere derby, faccia e categoria ad opera del peggior nemico, potrebbe scatenare un polverone inimmaginabile. Mancherà Miccoli, il capitano, infortunio più serio del previsto, e Ilicic,&nbsp;mattatore&nbsp;all'andata. Dall'altra parte invece ci saranno tutti: occhio a Barrientos e Marchese, probabilmente il loro ultimo derby.<br><br> Un pò thriller, un pò film comico: ogni partita ha una storia a sè, e quella di questo derby di Sicilia è pazzesca. Catania-Palermo: il match point nelle mani del peggior nemico da un lato, il colpaccio con gloria e motivazioni fondamentali per il rilancio, dall'altra. <br><br> Accomodatevi: lo spettacolo è qui!&nbsp;<br><br>C1007650FL0141FL0141835513-14259553-640-360.jpgSiNcatania- palermo-gioie-o-dolori-dal-peggior-nemico-1011846.htmSiT1000014,T1000023100205001,02,03,06,07,08,09030493
1471011923NewsCampionatiIl talento Ficili detto Memmo si racconta: «E` stato emozionante arrivare in Serie A»20130419173735Guglielmo ficiliDai piedi dell`Etna ai vertici del calcio a 5 italianoDai piedi dell'Etna ai vertici del calcio a 5 italiano. Si chiama Guglielmo Ficili ma nella squadra in cui gioca, Acqua e Sapone Fiderma, è noto come&nbsp; Memmo. La sua è una vera e propria fiaba sportiva. Ventiquattro anni, studente universitario iscritto a Farmacia, all'università di Catania, siciliano, originario di Scicli, Memmo è il nuovo volto della serie A di calcio a 5.&nbsp; In poco tempo è passato dalla serie C1 siciliana (Futsal Battiati), dove già si metteva in luce segnando gol a raffica, alla serie A. A 24 anni l’Acqua e Sapone Fiderma gli ha dato la chance della vita: misurarsi tra i grandi del calcio nazionale. E così, con una valigia carica di sogni, Memmo è volato alla volta di Pescara ingaggiato come nuovo laterale dell'AcquaeSapone. Ficili, laterale con propensione offensiva, è stato una delle rivelazioni del club siciliano nella stagione della promozione in A2. Gli allenatori siciliani lo hanno premiato come miglior giocatore del campionato regionale isolano consegnandoli l’ambito “Pallone d’oro siciliano”. Ed è grazie alla sua bravura e al supporto del suo procuratore Vincenzo Portelli - unico referente italiano della società spagnola “ Proneo Sports “ specializzata nelle procure sportive – che adesso Memmo gioca in serie A. lo abbiamo incontrato e intervistato. <BR><BR><BR>1) Dal campionato regionale siciliano alla serie A. Quanto è stato difficile lasciare la tua terra e gli affetti per inseguire un sogno? <BR><BR>Ciao Angela prima di tutto volevo ringraziarti per avermi dedicato parte del tuo tempo con questa piacevole intervista. Ritornando alla tua domanda posso dirti&nbsp; che ho preso al volo questo treno, senza pensarci due volte. Grazie all’amico Vincenzo Portelli - unico referente italiano della società spagnola “ Proneo Sports “ specializzata nelle procure sportive - mi è stata data questa opportunità in estate. Per la prima volta ho lasciato la Sicilia. Questo mi ha stimolato molto, avevo voglia di mettermi alla prova, in più l’ idea di confrontarmi nel massimo campionato italiano non mi ha fatto avere ulteriori tentennamenti. <BR><BR><BR>2) Il debutto in serie A, che emozioni hai provato? <BR><BR>Un po’ teso ed emozionato! Anche se non ho avuto tempo di rendermene conto, ero abbastanza concentrato sulla partita e su quello che dovevo fare. <BR><BR><BR>3) Che&nbsp; rapporto hai con Bellarte e con la dirigenza? <BR><BR>Ho un bel rapporto col mister e la dirigenza. Entrambi mi hanno messo subito nelle condizioni di stare bene ed ambientarmi al meglio in questa nuova realtà.&nbsp; <BR><BR><BR>4) Inizialmente il mister ti ha tenuto in panchina. E’ stato difficile accettare questa decisione? <BR><BR>Difficilmente si accetta volentieri di non giocare. In questo caso, posso dire che venendo da una categoria inferiore, ero già preparato a questo. Il mio rapporto con il mister sta migliorando giorno dopo giorno, sotto tutti i punti di vista. Il mio pensiero è quello di mettermi al pari coi miei compagni di squadra così da poter&nbsp; dare il mio contributo ogni volta che vengo chiamato in causa. <BR><BR><BR>5) Quali sono le tue caratteristiche di calciatore? <BR><BR>Sono un laterale molto dinamico, che fa di velocità e potenza fisica i suoi punti di forza.&nbsp; <BR><BR><BR>6) Perché hai scelto di giocare a calcio a 5? <BR><BR>Ho giocato a calcio fino all’età di 18 anni, anche se con le giovanili c’erano dei periodi in cui facevamo anche calcio a 5. Poi con l’ iscrizione all’università ho iniziato a giocare a calcio a 5, col mio primo campionato in C2. Da lì la scalata di tutte le categorie fino alla serie A. <BR><BR><BR>7) Credi che il calcio a 5 futsal sia sottovalutato rispetto al grande calcio? <BR><BR>Si penso proprio di si!!Nonostante i sacrifici siano gli stessi di un qualsiasi giocatore di calcio, il calcettista non viene riconosciuto come professionista, quindi non otterrà mai gli stessi benefici di un calciatore. Purtroppo tutto gira intorno al “ dio denaro “ gli investimenti del calcio non sono minimamente paragonabili a quelli del calcio a 5. La visibilità che danno i media al calcio a 5 è ridotta e anche la promozione risulta rallentata. Tuttavia, devo dire che negli ultimi anni sono stati fatti numerosi passi avanti. Spero che col passare del tempo almeno possa diventare una disciplina olimpica, magari già a partire dalle prossime olimpiadi in Brasile, patria del calcio a 5. <BR><BR><BR>8) Il tuo più bel goal in serie A, descrivicelo. <BR><BR>Sinceramente non ho ancora fatto goal particolarmente belli con l’Acqua &amp; Sapone. Sicuramente il goal segnato nel derby abruzzese contro il Pescara è stato il più importante. Grazie a quella segnatura siamo poi riusciti a portare a casa la vittoria in una partita molto difficile ed importante per noi. <BR><BR><BR>9) Sei iscritto alla facoltà di Farmacia, a Catania. Quanto è difficile giocare e studiare al tempo stesso? <BR><BR>E’ difficilissimo far coincidere le due cose. Ci alleniamo tutti i giorni, spesso anche due volte al giorno. Spero, terminata la stagione, di riuscire a trovare del tempo da dedicare ai miei studi.&nbsp; <BR><BR><BR>10) La tua famiglia condivide la tua scelta? <BR><BR>Si hanno condiviso la mia scelta, senza influenzarmi minimamente, ovviamente con la promessa di continuare e terminare gli studi. <BR><BR><BR>11) A 24 anni sei approdato alla serie A. Sogni la maglia azzurra? <BR><BR>Penso che per la maggior parte delle persone che praticano sport a livello agonistico la massima aspirazione sia quella di vestire la maglia della nazionale. Io lavoro tutti i giorni per migliorarmi e cercare di affermarmi nella massima categoria,&nbsp; poi se arrivasse pure la chiamata della nazionale sarei pronto ad accoglierla a braccia aperte, sarebbe una grandissima gratificazione per i sacrifici fatti in tutti questi anni.&nbsp; <BR><BR><BR>12) Cosa ti aspetti per il futuro? <BR><BR>Come ti ho detto prima, sono arrivato in Serie A e spero di rimanerci più a lungo possibile. Cercherò di impegnarmi al massimo per raggiungere traguardi sempre più ambiziosi e che mi possano rendere felice. Queste esperienze so che saranno importanti, non solo a livello calcistico ma anche per la mia formazione personale, cercherò di godermele fino in fondo. <BR><BR><BR>Angela Failla <BR><BR><BR>C1007650adm001adm001ficili.jpgSiNesclusiva-il-calcio-24-il-talento-ficili-detto-memmo-si-racconta-e-stato-emozionante-arrivare-in-serie-a-1011923.htmSi100075701,02,03,090301366S
1481011838NewsCampionatiRidotta la squalifica di Balotelli ma salta la Juventus lo stesso20130419165884milan, balotelliAccoltoAccolto parzialmente il ricorso per Mario Balotelli, che era stato squalificato per 3 giornate, di cui due per parole irriguardose nei confronti dell'arbitro addizionale. Tolto un turno di squalifica all'attaccante rossonero, che salterà in ogni caso la partita contro la Juventus, ma rientrerà per la sfida contro il Catania. Per Balotelli anche un'ammenda di 20 mila euro in commutazione della terza giornata di squalifica.C1007650adm001adm001balotelli-6.jpgSiNmilan-ridotta-la-squalifica-di-balotelli-ma-salta-la-juventus-lo-stesso-1011838.htmSiT1000007,T1000027100075701,02,03030254
1491011967NewsCampionatiBrucato, tecnico del Mantova: «Il Monza di Gasbarroni mi ha impressionato»20130419092943lega pro, brucatoDopo la partita con il Milazzo Dopo la partita con il Milazzo non abbiamo avuto il tempo di intervistarlo, perché la sua squadra ,il Mantova, andava di fretta per raggiungere l’aeroporto di Catania,dove c’era un aereo che l’aspettava. Tuttavia ci siamo dati appuntamento&nbsp;&nbsp; e così lo chiamiamo al telefono&nbsp; a distanza di alcuni giorni dal pareggio conseguito al “Grotta di Polifemo “. <BR>Giuseppe Brucato è&nbsp; siciliano&nbsp; ed è lui stesso a dichiararlo con un pizzico di orgoglio al telefono,quando lo chiamiamo. E’ nato a Caltanissetta 53 anni fa e ci tiene a precisare che conosce bene la Sicilia ,anche se ormai da parecchi anni vive al Nord. La sua storia di allenatore è impreziosita da numerose panchine di grande tradizione&nbsp; calcistica. Infatti&nbsp; dopo l’Orbassano,l’Ivrea.l’Aosta ,arrivo’ al Moncalieri,che trascinò in 3 anni dall’Eccellenza piemontese alla C2 nel 2001.Quindi dopo l’esperienza con la Biellese,con lui iniziò nel campionato 2004-2005 il&nbsp; progetto&nbsp; Sassuolo, che sta per concludersi con la conquista della Serie A,com’è noto quest’anno. Il 25 febbraio del 2008 però è una data che mister Brucato non dimenticherà facilmente perché è il giorno del suo esordio in serie B alla guida del Mantova,che eredita in quella occasione da Attilio Tesser,il quale a sua volta passerà al Novara l’anno successivo. Riconfermato sulla panchina dei virgiliani l’anno dopo,viene però esonerato la domenica della sconfitta con il Parma in casa per 1-3 e sostituito il 27 Ottobre del 2008 da Alessandro Costacurta,che però dopo qualche tempo abbandonerà per dedicarsi anima e corpo alla carriera di commentatore sportivo. Nel campionato 2009-2010&nbsp; il presidente del Taranto lo chiama alla guida della squadra pugliese,ma dopo la sconfitta casalinga con il Foligno viene licenziato ed al suo posto chiamato Davide Dionigi,che quest’anno ha allenato per gran parte del campionato la Reggina.<BR><BR>Un anno fa è lui ad essere chiamato al posto del collega Osvaldo Jaconi sulla panchina del Bassano,che però retrocede in seconda divisione. Infine il 28 Dicembre il Mantova gli regala una gioia immensa richiamandolo a distanza di 4 anni,avendo licenziato mister Sauro Frutti,che aveva salvato la squadra biancorossa l’anno precedente agli spareggi di playout con la Vibonese. Inizia così la nuova avventura sulla panchina da lui più amata,con la speranza di conquistare i playoff,che però sono svaniti,ma è rimasta la fiducia di tutto l’ambiente,che conserva ancora un buon ricordo di lui per l’ultimo campionato di Serie B.<BR><BR>Mister Brucato a Milazzo un pareggio,che non si aspettava? I ragazzi hanno forse affrontato la trasferta in Sicilia senza l’opportuna concentrazione pensando ad una vittoria facile?<BR>Non credo perché conosco i miei ragazzi e li avevo già catechizzati a dovere. Probabilmente ha inciso la lunga trasferta,&nbsp; se pensa che siamo arrivati all’una di notte !<BR><BR>E poi devo riconoscere che il Milazzo ci ha affrontato a viso aperto perché insegue la prima vittoria in campionato e&nbsp; non avendo più nulla da chiedere a questo torneo,giocano con la mente libera da pressioni di qualsiasi genere.<BR>Con quale modulo preferisce schierare i suoi?<BR>In genere un 3-5-2&nbsp; anche se non mi irrigidisco e preferisco cambiare tenendo conto delle caratteristiche dei miei giocatori,per cui ,specialmente in casa, non è difficile vedermi giocare ad esempio con un 4-3-3 leggermente più aggressivo. Importante è ottimizzare il patrimonio di giocatori,che la società mi mette a disposizione.<BR><BR>Cosa ne pensa,mister,della regola dell’utilizzo degli “under”&nbsp; in campo per ottenere i rimborsi a fine torneo?<BR>In linea di massima sono contrario per una serie di motivazioni,tutte valide. Intanto un giovane, quando possiede la qualità e le doti naturali,gioca senza bisogno di regole e senza tener conto della sua data di nascita. Ai miei tempi i giovani,se valevano,rubavano il posto ai titolari più anziani e nessuno ci obbligava a mandarli in campo. Oggi si rischia di creare false aspettative in ragazzi,che non si rendono&nbsp; conto di non essere all’altezza della categoria,in cui vengono impiegati. Oltrepassato il limite d’età previsto sarà dura per un giovane riadattarsi, scendendo di categoria e la sua maturazione ne potrebbe risentire.<BR><BR>Quale squadra l’ha più impressionata in questo girone?<BR>Il Monza mi è sembrato meglio organizzato,più propositivo,gioca alla palla ed anche se fra le sue fila gioca un certo Gasbarroni, un vero lusso per la categoria, è un gruppo&nbsp; che gira bene in attacco e sa chiudersi con ordine in difesa. Puo’ fare bene se arriva a qualificarsi per i playoff!<BR><BR>I suoi programmi per il futuro?<BR>Mi piacerebbe restare qui a Mantova e programmare una bella squadra ,che sia all’altezza della storia di questa società ,che merita di ritornare a quella serie B ,in cui ha militato con onore per tanti anni.<BR><BR>Un’ultima domanda:le è piaciuta la città di Milazzo? E’ stato accolto bene dai tifosi milazzesi?<BR>Sono nato in&nbsp; Sicilia,come vi ho confessato all’inizio dell’intervista,conosco la mia terra abbastanza, ma non conoscevo Milazzo. Non ho avuto modo di girare molto per&nbsp; visitarla ,ma abbiamo fatto la domenica mattina una breve passeggiata lungo la cortina del porto e la Marina Garibaldi,che è un posto splendido,dove finalmente ho potuto respirare la brezza del vostro e del mio mare,che mi manca molto lassù al Nord. Ma ho saputo che i nostri tifosi,ben accolti dai vostri, non hanno aspettato granchè per farsi una bella nuotata nelle acque del mar di Ponente. Cosa ricorderò di questo soggiorno in Sicilia? Sicuramente quella granita con brioshe ,gustata al mio arrivo all’una di notte, con il suono delle onde&nbsp;&nbsp; e l’odore del vostro mare a fare da splendida cornice :sono sensazioni uniche, che sicuramente mi accompagneranno&nbsp; per molto tempo ancora durante le mie giornate in quel di Mantova!<BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR>Attilio Andriolo<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>adm001adm001brucato.jpgSiNesclusiva-il-calcio-24-brucato-tecnico-del-mantova-il-monza-di-gasbarroni-mi-ha-impressionato-1011967.htmSi100075701,02,03,090301080S
1501011959NewsCampionatiAnastasi: «Juventus nettamente favorita contro il Torino»20130419071156juventus, anastasiPietro Anastasi, tra passato, presente e futuro della sua JuventusPietro Anastasi, tra passato, presente e futuro della sua Juventus<br>“Pietro Anastasi finì per essere il simbolo vivente di un’intera classe sociale: quella di chi lasciava a malincuore il meridione per andare a guadagnarsi da vivere nelle fabbriche del Nord”. Così scriveva Alessandro Baricco, torinese di nascita, scrittore, saggista, sceneggiatore, regista e noto esponente della narrativa italiana contemporanea. E, in effetti, Pietruzzu Anastasi ha rappresentato attraverso il calcio un periodo storico importante del nostro Paese. La sua lunga carriera di calciatore siciliano partito dalla Massiminiana di Catania per passare al Varese e poi percorrere la strada del suo destino glorioso con la Juventus, si è legato indissolubilmente alla squadra dell’avvocato Agnelli e, soprattutto, a Giampiero Boniperti che l’ha subito accolto a braccia aperte come fosse un figlio. Oggi è opinionista sulle reti private di Quarta Rete Tv e, in occasione del derby di Torino, abbiamo pensato di interloquire con lui che è stato artefice di tante “battaglie” stracittadine del passato sotto la mole, ma anche di disquisire insieme del presente e del futuro della sua Juventus.&nbsp; <br><br>Anastasi, come vedi il prossimo derby di Torino?<br>“Visto come stanno andando in campionato le due squadre, sulla carta dovrebbe vincere la Juve. Tuttavia, io che ho vissuto in prima persona tanti derby, so che in queste partite non esiste nessun favorito o sfavorito. Sarà banale, ma il derby è davvero una partita a sé, aperta a qualsiasi risultato. Su questo non ci sono dubbi di sorta”.<br><br>Tra i tanti derby di Torino che hai giocato, ce n’è uno che ti è rimasto particolarmente impresso nel cuore?<br>“Ricordo con affetto il primo derby che ho giocato con la Juventus contro il Toro. In quella occasione segnai all’ultimo minuto e vincemmo 2 a 1. Quello era il primo anno che giocavo nella Juve, e quasi non mi rendevo conto dell’importanza di vestire quella maglia e di giocare un derby che aveva ed ha una valenza e un significato particolare, per la città di Torino e per le contrapposte tifoserie”.<br><br>Tu che hai vissuto sul campo i derby di Torino e Milano, quali dei due ritieni più carico di motivazioni?<br>“Sicuramente quello di Torino. A Milano si affrontano due squadre che in genere sono abituate ai vertici della classifica. A Torino, invece, la Juve è abituata a lottare per lo scudetto, mentre il Toro, tranne alcune episodiche occasioni, non ha mai avuto una certa regolarità di rendimento. E poi la Juve, non solo per Torino, è sempre stata emblema di aristocrazia dettata dalla Fiat e dalla famiglia Agnelli, mentre i granata rappresentano il proletariato sanguigno e orgoglioso di battere gli odiati cugini”.<br><br>Fermo restando che la Juve abbia già bissato il suo secondo scudetto consecutivo, pensi che questo successo sia legato esclusivamente ai propri meriti o, piuttosto, anche ai demeriti delle altre squadre inseguitrici?<br>“ In casi di questo genere è difficile quantificare realmente quanto ci sia di merito proprio e quanto di demerito altrui. Tuttavia, se pensiamo al notevole divario di punti che c’è tra la Juve e la seconda in classifica, devo dire che ci sono tanti meriti da parte dei bianconeri che sono stati capaci di mantenere una continuità di risultati che le altre non hanno saputo fare. D’altra parte, il Milan ha cominciato il campionato in maniera disastrosa, l’Inter si è persa per strada, il Napoli ha avuto un grande exploit iniziale, ma poi non ha retto i carichi degli impegni europei e a un certo punto ha mollato per poi riprendersi. Poi la Lazio che fino a un certo punto del campionato è stata l’anti Juve assieme al Napoli, non ha retto fino in fondo. E, per quanto riguarda la Roma, tutti sanno quali sono stati i risultati durante la gestione di Zeman”. <br><br>Ritieni che il livello tecnico del campionato italiano sia peggiorato rispetto a qualche anno fa?<br>“Diciamo che mancano i fuoriclasse. Il Milan ha ceduto Thiago Silva e Ibrahimovic, l’Inter ha venduto Samuel Eto’o, Thiago Motta, Maicon e quindi il problema nasce proprio per la mancanza di calciatori di un certo livello. Oggi mancano i grandi top player, nella Juve e anche nelle altre squadre italiane di alta classifica. Loro, farebbero sicuramente la differenza per il calcio italiano”.<br><br>Qual è stato il tuo pensiero dopo i due incontri di Champions che la Juve ha disputato contro il Bayern?<br>“In quel caso abbiamo capito la differenza che c’è tra la Juventus e le grandi forze calcistiche europee. Tuttavia, dopo aver visto le due semifinali tra Bayern e Barcellona e tra Borussia Dortmund e Real Madrid, ci siamo ricreduti su un gap che non è poi così incolmabile come pensavamo. La Juve, ha certamente bisogno di comprare giocatori di un certo livello internazionale, tuttavia, non penso che tra noi e loro ci sia tutto questo distacco”.<br><br>Allora non sei d’accordo con Conte, quando sostiene che dovrà passare ancora qualche anno prima che una squadra italiana possa vincere una coppa europea?<br>“ A me non sembra una cosa così esagerata. Io ripeto che si tratta di avere in seno alla squadra dei fuoriclasse in grado di fare la differenza. E’ tutta una questione di denaro da potere spendere. Certo, se pensiamo che il Bayern ha acquistato dal Borussia Dortmund Goetze per 37 milioni di Euro e Lewandowski per altrettanti soldi, allora è sicuro che c’è un divario tra la Juve e loro. Marotta ha dichiarato che la società bianconera non può spendere tanto e quindi si devono cercare valide alternative. Credete, non è questione di scuola calcistica superiore alla nostra, semplicemente una carenza di campioni”.<br><br>Pensi, dunque, che la difficoltà economica delle aziende del calcio italiano si rispecchi nella crisi del nostro Paese?<br>“Sono perfettamente d’accordo con quanto sostieni. Il momento del calcio italiano è l’espressione della tremenda crisi economica che sta attraversando il nostro Paese. Tuttavia, rimanendo sempre in seno alla Juventus e ai suoi bilanci, ritengo che quest’anno, a differenza di quello precedente, abbia acquisito buoni introiti dalla sua partecipazione in Champions League, per cui deve necessariamente investire per essere maggiormente competitiva il prossimo anno”.<br><br>In definitiva, cosa manca realmente a questa Juve per ritornare a essere ancor più grande in Europa?<br>“Quando guardo la classifica cannonieri, mi rattrista vedere che ai vertici non appare mai un giocatore della Juventus. Avere uno o più calciatori in grado di segnare 10 o 15 gol in più all’anno, è essenziale per questa Juve che produce molto gioco ma che spesso fatica ad andare in gol”.<br><br>Salvino Cavallaro <br>&nbsp;<br>&nbsp;&nbsp; <br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br><br><br>C1007650FL0711FL0711anastasi.jpgSiNesclsuiva-il-calcio-24-anastasi-juventus-favorittisma-contro-il-torino-1011959.htmSiT1000007,T1000099100451001,02,03,06,07,08,090302190S
1511011815NewsCampionatiSerie A, Banti per la sfida tra Juventus e Milan20130418131990serie a, juventus, milanSarà Banti Sarà Banti ad arbitrare il big match di domenica sera fra Juventus e Milan. Questo il quadro completo delle designazioni della 14esima giornata di ritorno di Serie A.<br><br> Bologna-Sampdoria: PERUZZO<BR>Catania-Palermo: MAZZOLENI<BR>Fiorentina-Torino: CALVARESE<BR>Genoa-Atalanta: GIANNOCCARO<BR>Inter-Parma: DAMATO<BR>Juventus-Milan: BANTI<BR>Napoli-Cagliari: DE MARCO<BR>Roma-Pescara: MASSA<BR>Siena-Chievo: VALERI<BR>Udinese-Lazio: GUIDA<br><br>C1007650adm001adm001c-33509839.jpgSiNserie-a-banti-per-juventus-e-milan-1011815.htmSiT1000007,T1000027100075701,02,03,06,07,08,09030241
1521011795NewsCampionatiPalermo, Miccoli salta il Catania20130417161413palermo, miccoliFabrizio Miccoli non sarà a disposizioneFabrizio Miccoli non sarà a disposizione per la partita di domenica pomeriggio a causa del riacutizzarsi di vecchie problematiche muscolo-tendinee alla gamba sinistra. Vista l'indisponibilità del capitano, lo staff medico, di concerto con la dirigenza e lo staff tecnico, ha deciso di far effettuare a Miccoli un programma diagnostico e terapeutico presso lo Human Performance Lab di Varese, diretto dal dott. Battistella. Il numero 10 svolgerà anche un programma di riatletizzazione per cercare di recuperare la migliore condizione in vista della sfida contro l'Inter.<br>Josip Ilicic, invece, ha svolto un allenamento differenziato in piscina e si è sottoposto alle cure dei fisioterapisti.C1007650adm001adm001miccoli.jpgSiNpalermo-miccoli-salta-il-catania-1011795.htmNoT1000023100075701,02,03030415
1531011780NewsCalciomercatoCalciomercato Catania, acquistato Sebastian Leto 20130416173359catania, letoIl Catania comunicaIl Catania comunica di aver raggiunto l'accordo economico con il calciatore Sebastian Eduardo Leto. Centrocampista svincolato dal Panathinaikos.<br><br>C1007650adm001adm001sebastian-eduardo.jpgSiNcatania-acquistato-leto-dal-panathinaikos-1011780.htmNoT1000014100075701,02,03030547
1541011775NewsEditorialeSerie A: le doppiette di Vidal e Pinilla più l`irriconoscibile Guarin. Top e Flop della 32a giornata20130416161992serie aAncora Juventus, poi Udinese, Cagliari, Roma e FiorentinaAncora Juventus, poi Udinese, Cagliari, Roma e Fiorentina portano tra i top di giornata alcuni dei propri giocatori, protagonisti di vittorie convincenti. Di contro Palermo, Inter, Lazio e Atalanta portano i propri alla formazione dei flop, dopo gare in tono negativo.<br><br>TOP<br><br>Buffon = Un paio di interventi salva risultato, un piccolo smacco a chi inopinatamente ha voluto pensionarlo. Un pezzo di scudetto, oltre che di storia bianconera, è tutto suo. Insuperabile.<br><br>Angelo = Non un fine dicitore della biglia, ma un brasiliano atipico, tutto corsa e agonismo. Si sblocca e porta legna per la salvezza del Siena. Tignoso.<br><br>Danilo = Diga che argina le offensive di un Parma a dire il vero spuntato, gestisce il pacchetto arretrato udinese con notevole sicurezza. Davanti fanno il resto. Deciso.<br><br>Vidal = Doppietta fondamentale per stendere la Lazio. Concretezza spaziale, agonismo fondamentale. Chi pensa di cederlo, solo a pensarlo, commette un delitto. Prezioso.<br><br>Lamela = Il miglior gol di giornata, un sinistro a giro di delicatezza commovente. La definitiva conferma di un talento davvero purissimo. Ispirato.<br><br>Muriel = Discontinuo, ancora non totalmente maturo, ma dotato di grandi numeri. Quando si accende diventa un calciatore importante. Cinico.<br><br>Pinilla = Furbo nel conquistarsi il rigore, sgomita per un posto da titolare che in questo momento gli spetterebbe di diritto. Cobra.<br><br>Formazione Top = Buffon; Angelo, Danilo, Lichsteiner; Ilicic, Lamela, Vidal, Pizarro; Pinilla, Muriel, Pandev.<br><br>FLOP<br><br>Sorrentino = Era tanto tranquillo al Chievo, ha scelto il pericolo della lotta retrocessione. Ed i nervi son saltati. Spaventato.<br><br>Cana = Rigore procurato, papera davanti a Buffon, interventi maldestri dietro. Non proprio una gara da ricordare, la sua contro la capolista. Molle.<br><br>Ogbonna = Gli infortuni ne hanno pregiudicato la seconda parte di stagione, ma quella che era una sicurezza per i granata è diventata una preoccupazione. Balbettante.<br><br>Gomez = Il Catania ha tirato un po’ i remi in barca ed anche il suo potenziale si è affievolito. Che pensi già alla prossima stagione, chissà lontano da Catania? Stanco.<br><br>Guarin = Sulle gambe, non riesce a tirar fuori dalla crisi la sua Inter, già a pezzi. Sarebbe l’unico che potrebbe farlo. Spuntato.<br><br>Denis = Dalla tripletta all’Inter all’espulsione contro la Fiorentina. Nella vita, come nel calcio, esiste anche il giusto mezzo. Nervoso.<br><br>Immobile = Di cognome e di fatto, questa volta. Non aiuta il Genoa a piazzare la zampata decisiva per una salvezza più sudata della sua maglietta dopo il derby. Incolore.<br><br>Formazione Flop = Sorrentino; Cana, Ogbonna, Santacroce; Gomez, Guarin, Hernanes, Flamini; Denis, Immobile, Klose.<br><br>Gabriele Cavallaro. <br><br><br>C1007650adm001adm001marotta.jpgSiNserie-a-le-doppiette-di-vidal-e-pinilla-piu-l-irriconoscibile-guarin-top-e-flop-della-trentaduesima-giornata-1011775.htmSiT1000007,T1000027100075701,02,03030493
1551011761NewsCampionatiCatania, Marchese: «Abbiamo tanta voglia di riscattare la sconfitta del derby di andata. Sogno la mia prima doppietta in A»20130415191885Chievo,Catania,intervista,Marchese,terzino,sicilia,siciliano,derby,doppiettaLe parole del terzino etneo il giorno dopo del pareggio esterno in territorio scaligeroGiovanni Marchese,&nbsp;uno degli uomini più attesi del match di ieri visti i suoi trascorsi con la maglia clivense, è uno di quei giocatori in grado di farsi apprezzare non solo dentro ma anche&nbsp;fuori dal campo. A Verona, infatti, ha lasciato un buon ricordo, come può dimostrare un gruppetto di tifosi, in gran parte&nbsp;gialloblù, che&nbsp;ha voluto aspettare fuori dai cancelli il pullman catanese&nbsp;per donargli un saluto. Contattato in esclusiva da Pierluca Lo Porto per ILCALCIO24.COM ha dimostrato una gentilezza nobile almeno quanto il suo cognome concedendoci l'intervista che riportiamo di seguito:<br><br> La partita di ieri pomeriggio ha avuto sicuramente un gusto speciale per te. Il Chievo, infatti, è la squadra che ti ha fatto esordire in A e in quella che allora era nota come "Coppa Uefa".&nbsp;Che ricordi hai dei tuoi anni in questo club? Provi un sentimento di rivalsa quando lo affronti dal momento che non hanno creduto fino in fondo alle qualità che hai largamente dimostrato soprattutto negli ultimi due anni?<br><br> "Sicuramente provo delle belle sensazioni. È sempre un piacere giocare lì. C'è una piazza ed una tifoseria tranquilla con una società sana che sa svolgere bene il proprio lavoro. Onestamente mi aspettavo di poter fare di più, però l'importante è essere riuscito in seguito a dimostrare il mio valore qui a Catania."<br><br> Il Catania ha disputato una partita attenta in fase difensiva e talvolta, soprattutto nella ripresa, ha creato qualche discreta opportunità per andare in rete. Cosa vi è mancato per la vittoria?<br><br> "Hai detto bene, siamo rimasti un po' dietro perchè non volevamo perdere, anche se magari poteva starci qualcosa in più. Però volevamo arrivare al derby con un risultato positivo e ci siamo riusciti portando a casa un buon punto".<br><br> L'Europa League rimane un obiettivo o è ormai irraggiungibile?<br><br> "Fino a quando la matematica non ci darà per spacciati, noi ci crederemo."<br><br> Il match di ieri è stato un banco di prova importante. Inutile negare che i pensieri dei tifosi catanesi sono però già da qualche settimana rivolti al derby contro il Palermo. Quanta voglia avete di riscattare la sconfitta dell'andata?<br><br> "È sicuramente una partita che conta perchè per un calciatore disputare un derby è speciale. Sappiamo quanto è importante per i nostri tifosi e c'è grande desiderio di fare risultato per riscattare l'andata."<br><br> È un dato di fatto che ogni volta che realizzi un gol questo risulti di pregevole fattura. Da qui a fine campionato, ti senti di promettere un'altra rete delle tue?<br><br> "Me lo auguro. Mi piacerebbe realizzare una doppietta anche se aldilà del numero dei gol andare in rete è sempre bello; spero di riuscirci ancora nelle rimanenti giornate."<br><br> C'è un giocatore di A con cui hai in comune il ruolo, il piede preferito, l'anno di nascita ed anche la stagione in cui vi siete affermati a livello nazionale, ovvero la scorsa. Stiamo parlando di Federico Peluso, oggi in forza alla Juventus. Sei rimasto un po' deluso quando il C.T della Nazionale Prandelli ha cominciato a convocare lui e non te?<br><br> "No, assolutamente. L'allenatore è libero di fare le sue scelte. La convocazione, si sa, fa sempre piacere; però non ci penso perchè l'importante è fare bene nel proprio club perchè solo in questo modo potrebbe aprirsi qualche porta."<br><br> Tu sei uno dei simboli di quello che probabilmente passerà alla storia come "il Catania dei record". Qual è il segreto di questa squadra che riesce talvolta a classificarsi davanti o vicino a club più blasonati e ricchi economicamente?<br><br> "La cosa fondamentale è avere alle spalle una società sana. Aldilà di questo molto dipende dalla preparazione che svolgiamo prima di affrontare ogni partita e dal fatto che costituiamo un buon gruppo; tutto questo ci consente di raggiungere ottimi risultati."<br><br> Cosa vuol dire per te&nbsp;essere l'unico siciliano all'interno di una squadra sicula? E cosa significa per te indossare la fascia di capitano, come è successo diverse volte, di questo club?<br><br> "Sicuramente è una soddisfazione grandissima&nbsp;per quanto riguarda entrambe le cose. Da siciliano sono più che fiero di giocare per una squadra siciliana ed è sempre emozionante indossare quella fascia perchè in quel momento rappresenti una terra, i tuoi compagni e sei chiamato a dare il doppio. Ma anche quando non la indosso ci tengo a dare sempre il massimo per il mio team."<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650VeronaFL0657FL0657260110hp2.jpgSiNchievo-catania-intervista-esclusiva-il-calcio-24-marchese-derby-sicilia-1011761.htmSiT1000014100664701,02,030301059S
1561011750NewsCampionatiTorino, non basta essere spumeggianti: anche la Roma ti punisce20130415155842serie a, torino, romaDal nostro inviatoNella disamina della partita di campionato Torino - Roma si sono evidenziati due aspetti fondamentali: un Torino che perde non di sola sfortuna e una Roma concreta e decisa a vincere per migliorare la sua classifica che possa aprirle le porte dell’Europa. I granata di Ventura si sono presentati in campo con l’ormai collaudato modulo 4-2-4, con Darmian, Glik, Ogbonna e Masiello sulla linea di difesa, Vives e Gazzi a centrocampo e con Bianchi e Meggiorini in attacco, supportati da Cerci e Santana. Questa per Ventura è, almeno al momento, la migliore formazione del Toro anti Roma, tenuto conto delle assenze di Basha (squalificato) e degli infortunati Brighi e Birsa. La Roma di Andreazzoli, invece, in vista della partita di mercoledì prossimo in Coppa Italia, ha lasciato inizialmente in panchina capitan Totti, Marquinhos, Fiorenzi, Teodoridis e Destro, mentre De Rossi è ancora fuori a causa del mancato recupero dopo l’infortunio alla caviglia. I giallorossi sono scesi in campo all’Olimpico di Torino con Osvaldo (ripresentatosi titolare a tempo pieno dopo oltre 40 giorni) e con Lamela, Dodò, Perrotta e Pjanic a supportarlo in tutte le iniziative d’attacco. La cronaca mette in luce un iniziale gioco d’affondo da parte delle due squadre che esprimono subito la volontà di volersi superare. Al 22’ Roma in vantaggio. Balzaretti s’invola sulla sinistra e crossa per la testa di Osvaldo che mette in rete sul palo lontano di Gillet. Per Osvaldo è il dodicesimo gol stagionale, il più alto da quando gioca in Italia. Il Toro, pungolato da questo svantaggio immeritato, attacca con azioni veementi e coglie un palo con Cerci al 28’. L’ex fiorentino è l’autentica spina nel fianco nella retroguardia giallorossa, che stenta a tenerlo a freno. Egli è l’emblema di un Toro caparbio che non ci sta a perdere in nessuna occasione. Al 31’, infatti, ecco il Toro che pareggia con Bianchi, il quale approfitta di un’indecisione nell’area piccola di Burdisso e colpisce il pallone con irruenza tale da gonfiare la rete difesa da Stekelemburg. Al 9’ della ripresa la Roma sostituisce Pjanic (un po’ incolore la sua prova) con Totti che inaugura la sua 530esima gara. Ma il Toro continua ad attaccare a testa bassa proprio come fanno i tori di razza, volitivo e impetuoso, ma, purtroppo, gli manca il gol che talora sfiora anche per un soffio. Come al 13’, quando il solito Cerci parte da metà campo in dribbling e, dopo aver seminato un nugolo di avversari, piazza il suo tiro che Stekelemburg devia sulla traversa. Ma il calcio, si sa, è talora crudele. E dal possibile gol mancato del Toro si passa al raddoppio romanista. Al 15’, infatti, Lamela infila di sinistro dal limite il secondo gol per la Roma. Splendido e ammirevole il suo gesto tecnico, ma cosa faceva la difesa del Toro? La partita termina sotto i continui e forsennati attacchi del Torino che vorrebbe un pareggio che non arriva, neanche dopo che Ventura ha messo in campo forze fresche in una giornata di primavera dalle decise temperature estive. Bello l’applauso finale del popolo granata che, pur nell’amarezza d’aver perso la partita, hanno tributato un simbolico “grazie lo stesso” alla sua squadra. E, in estrema sintesi, possiamo dire che adesso per il Torino si prospetta la sofferenza di non sapere fino all’ultimo se sarà salvo da ogni pericolo di restare in Serie A, mentre la Roma torna a casa entusiasta del suo quinto posto in classifica che la fa sperare in una sua partecipazione europea. Il Toro dovrà giocare le prossime partite con maggiore acume, facendo molta attenzione soprattutto nella fase di interdizione e di non possesso palla. C’è assoluto bisogno di limitare ulteriori sconfitte. Fiorentina, Juventus e Milan l’attendono al varco fin dalle prossime gare, mentre Genoa, Chievo e Catania segneranno la fine delle partite granata della stagione 2012’13. Già da molte partite i granata di Ventura hanno trovato il gioco, ma non i risultati. Il tempo adesso stringe e, come tale, è opportuno pensare al sodo e raccogliere punti. Comunque sia!<br><br>Salvino Cavallaro <br><br><br>C1007650FL0711FL0711rolando-bianchi.jpgSiNtorino-non-basta-essere-spumeggianti-anche-la-roma-ti-punisce-1011750.htmSiT1000099100451001,02,03030280
1571011741NewsCampionatiIl Catania non riesce a passare a Verona nonostante un buon secondo tempo e viene scavalcato dall`Udinese20130414215445Chievo,Catania,Serie,ADal nostro inviato a Verona<span tabindex="-1" class="hP" id=":7f">Dal nostro inviato Ivano Messineo&nbsp;- Finisce a reti inviolate il match del Bentegodi con qualche rammarico per gli etnei, che nel secondo tempo giocano bene e mettono sotto un Chievo impaurito e parecchio impreciso, che comunque raccoglie un punto importante in chiave salvezza. Corini lascia in panchina Paloschi e punta su Pellissier, che fa coppia con Thereau. Maran, indimenticato ex molto applaudito,ritrova Lodi e Barrientos, che forma il solito tridente con Gomez e Bergessio. Primo tempo avaro di emozioni, solo qualche traversone da una parte e dall'altra e una punizione di Lodi sul finire di tempo che sfiora la traversa. Nella ripresa entra in campo un Catania più aggressivo che va vicino al gol su inzuccata di Bergessio. E gioca un buon calcio, tiene il Chievo distante dalle parti di Andujar, impegnato solo su un colpo di testa di Pellissier intorno alla mezz'ora. Ci provano Izco, Gomez e Barrientos. Ma il match si trascina sino al 90' senza grosse emozioni e con pochissime azioni pericolose. Corini predica calma e spinge i suoi verso un pareggio che definirà positivo perche'conquistato contro un'ottima squadra e perche'avvicina i veneti a quota 40. Per il Catania un'altra occasione persa per inseguire l'Europa. E domenica arriva l'atteso derby contro i cugini del Palermo. I clivensi, invece, domenica prossima saranno di scena a Siena.</span><br><br>C1007650Veronaivomesivomesbarrientos500.jpgSiNchievo-catania-serie-a-campionato-1011741.htmSiT1000014,T1000028100075401,02,03030787
1581011737NewsCampionatiLIVE - Serie A: risultati e marcatori20130414192250serie aRisultati e MarcatoriI risultati e marcatori della 32a giornata di Serie A. Match ore 15.<br><br>Finali<br><br>Cagliari-Inter 2-0: 63' e 76' Pinilla rigore<br><br>Chievo-Catania 0-0<br><br>Genoa-Sampdoria 1-1: 28' Eder, 80' Matuzalem (G)<br><br>Parma-Udinese 0-3: 12' e 43' Muriel, 62' Pereyra<br><br>Torino-Roma 1-2: 22' Osvaldo, 31' Bianchi (T), 60' Lamela<br><br><br>C1007650adm001adm001sampdoria-6.jpgSiNserie-a-trentaduesima-giornata-risultati-marcatori-1011737.htmSiT1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100075501,02,03030874
1591011734NewsCampionatiSerie A, c`era una volta il campionato più bello del mondo20130414181557serie aC’era una volta il campionato più bello del mondo C’era una volta il campionato più bello del mondo: quello italiano. Dopo l’eliminazione di Juventus e Lazio, uniche squadre italiane rimaste a concorrere a livello europeo, si traccia il bilancio amaro di un calcio che al cospetto delle grandi potenze del pallone europeo risulta declassato a causa di una ormai perniciosa crisi economica nazionale, capace di penalizzare anche quel settore che fino a pochi anni fa sembrava essere indenne da ogni scossone economico. Sembrava un mondo a parte e, se ancora oggi per certi aspetti lo è, non è più in grado di stare al passo con gli investimenti delle grandi società europee. E così, dai e dai, come spesso succede quando si “munge” troppo, ecco che scarseggiano i fondi anche a causa delle tasse che colpiscono tutti e tutto. In un altro articolo ci siamo allineati alla tesi di Antonio Conte che, dopo l’amara sconfitta della Juventus contro il Bayern Monaco, ha dichiarato che a causa di problemi economici, ci vorranno ancora quattro o cinque anni prima che una squadra italiana possa vincere una coppa in Europa e ritornare ai fasti di un tempo. Pensiamo che l’allenatore della Juventus abbia messo il dito sulla “piaga” del pallone italiano di oggi a livello di società. Tuttavia, riteniamo importante fare una riflessione che ci sembra utile per sviscerare un tema davvero importante. C’è una logica economica e gestionale che è da sempre valida per tutti. Si tratti di Pubbliche Amministrazioni, di Aziende e anche della semplice gestione delle normali famiglie. Quando c’è maggiore liquidità e quindi maggiori introiti, si tende giustamente a investire nella consapevolezza che, se si sbaglia, ci si può rifare reinvestendo nuova liquidità. Quando invece scarseggiano fondi e denaro disponibile, è necessario non sbagliare (o sbagliare meno possibile) per non dilapidare il proprio portafoglio. Naturalmente, lungi da noi il pensiero di dare lezioni di economia che non ci compete nel modo più assoluto ma, in una chiara e semplice sintesi, vogliamo evidenziare certi sperperi che il calcio italiano ha fatto in questi ultimi anni. E, riferendoci particolarmente alla Juventus che da due anni rappresenta il meglio del calcio italiano, vogliamo porre l’accento su un fatto importante. Pur non disconoscendo le attuali difficoltà economiche in cui il nostro Paese è piombato da qualche tempo, riteniamo che negli ultimi anni la società bianconera abbia sbagliato alcuni importanti investimenti che l’hanno portata a sperperare circa 80 milioni di euro. Non sono bruscolini e non sono pochi per nessuna società al mondo. Non si possono dimenticare gli acquisti sbagliati di Felipe Melo prelevato a peso d’oro dalla Fiorentina, dell’uruguaiano Andres Martinez acquistato dal Catania a fior di milioni di euro, del serbo Milos Krasic considerato un sicuro campione, Mauricio Isla e in parte Kwadwo Asamoah (che stenta a mantenere certe promesse iniziali), Sebastian Giovinco, prima ceduto al Parma e poi riacquistato per 15 milioni di euro. E, più vicino ai nostri giorni, ancora il danese Nicklas Bendtner e il francese Nicolas Anelka che percepisce uno stipendio di 1 milione e 200 mila euro. Tutto questo, che senso ha? Certo, questi errori non possono essere imputati soltanto alla nuova gestione dirigenziale formata da Andrea Agnelli e Beppe Marotta ma, in gran parte, è giusto addebitarli a coloro i quali dopo lo sconquasso di calciopoli hanno operato per la Juventus d’allora: vero signor Jean-Claude Blanc? Questo, fermo restando la duttilità e l’indiscutibile lungimiranza della Juventus che è stata capace d’investire a beneficio della struttura dei campi di Vinovo, dello Juventus Stadium, dell’Area 12 e nell’acquisto dei terreni della Continassa, (l’area edificabile che si trova accanto allo Juventus Stadium, dove tra qualche anno sorgerà il campo d’allenamento della Prima Squadra e la Sede bianconera).&nbsp; Quindi, in buona sostanza, riteniamo che la Juventus debba certamente fare riferimento a un calcio italiano che risente della crisi economica che investe il nostro Paese ma, al contempo,&nbsp; riteniamo che non si possono disconoscere alcuni errori di valutazione nell’investire su giocatori che dopo averli strapagati non hanno più avuto nessuna richiesta di mercato. In fondo, sbagliare nell’investire può anche starci, ma perseverare com’è successo in passato in casa bianconera, rischiando di far piangere le proprie casse aziendali, non è consentito. In questo, Bayern Monaco, Real Madrid e Barcellona ci sono superiori. E, almeno per il momento, si vede!<br><br>Salvino Cavallaro <br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>FL0711FL0711galliani.jpgSiNserie-ac-era-una-volta-il-campionato-piu-bello-del-mondo-1011734.htmSi100451001,02,03030279
1601011711NewsCampionatiCatania, rientra Lodi20130412175240catania, lodiAssente contro Assente contro il Cagliari domenica, il centrocampista centrale Francesco Lodi, come riportato sulle pagine del sito ufficiale del Catania, ha ricominciato a lavorare insieme al resto del gruppo rossoazzurro, partecipando alla partitella finale a metà campo. Da valutare nelle prossime ore l'opportunità di una sua convocazione per la gara esterna che gli etnei disputeranno contro il Chievo.<br>C1007650adm001adm001lodi.jpgSiNcatania-rientra-lodi-1011711.htmNoT1000014100075701,02,03030174
1611011705NewsCalciomercatoCalciomercato Catania, piace il centravanti Belotti20130412155129catania, belottiProtagonista Protagonista di una stagione positiva in Prima Divisione con la maglia dell'Albinoleffe, il 19enne attaccante Andrea Belotti, che già l'anno scorso, sempre tra le file dei seriani, era stato capace di esordire in Serie B dimostrando piglio deciso e maturità atletica, sarebbe stato messo nel mirino dalla dirigenza del Catania, stando a quanto riportato sulle pagine di TuttoLegaPro.com. In scadenza di contratto con il club lombardo, che gli ha dato i natali calcistici, la punta classe '93, nel giro della nazionale Under-20 di Gigi Di Biagio, potrebbe essere ingaggiato dalla società etnea in estate e poi girato in prestito nella categoria cadetta.C1007650adm001adm001almiron.jpgSiNcatania-piace-il-centravanti-belotti-1011705.htmNoT1000014100075701,02,03030258
1621011701NewsCampionatiIl calatino Sampirisi: «Occhio al Catania, squadra che gioca a memoria. A noi serve la zampata decisiva per metterci al sicuro»20130412115152samnpirisi, chievo, genoa, genova, verona, seymour, corini, maran, catania, pulvirentiA Verona sto benissimo. Spero di trovare più spazio d`ora in avanti.<div align="justify">&nbsp;</div><div align="justify">&nbsp;</div><div align="justify">&nbsp;Contattato in esclusiva dalla redazione de ILCALCIO24, il giovane terzino siciliano del Chievo classe 1992, ci parla della delicata sfida di domenica pomeriggio contro gli etnei e del suo futuro.<br>&nbsp;<br>Come va affrontato questo Catania? "I rossazzurri giocano a memoria, esprimono un bel calcio, sono davvero un'ottima squadra ben messa in campo da mister Maran. Tra l'altro i calciatori etnei si conoscono bene perchè da diversi anno giocano insieme. Dobbiamo stare attenti e cercare di imporre il nostro gioco, senza tuttavia scoprirci. Loro sono molto insidiosi nelle ripartenze veloci. Per noi la vittoria significherebbe fare un significativo passo in avanti verso la salvezza".</div><div align="justify">&nbsp;</div><div align="justify">Come ti trovi a Verona? "La città è bellissima, la società è molto seria. Anche con mister Corini e con i compagni mi trovo splendidamente. Mi spiace solo che in questo momento delicato sto trovando poco spazio, soprattutto perchè Frey sta vivendo un momento di ottima forma e garantisce maggiore esperienza al mister. Spero di giocare di più d'ora in avanti, io continuerò ad allenarmii dando sempre il massimo, e cercherò di farmi trovare sempre pronto dal mister, qualora decidesse di impeigarmi".</div><div align="justify">&nbsp;</div><div align="justify">A fine anno quale sarà il destino di Mario Sampirisi, cresciuto nell'Us Aldini Bariviera prima di passare al Milan a 16 anni? "A gennaio, sono arrivato al Chievo dal Genoa di Preziosi con la formula del prestito con diritto di riscatto della metà. Quindi è ancora presto per capire se rimarrò a Verona o tornerò a Genova, non dipende da me. Io mi trovo bene qui nella società clivense e in questa città, ma anche nel capoluogo ligure stavo benissimo e ho ottimi rapporti con la società, con i compagni di squadra e con i tifosi".</div><div align="justify">&nbsp;</div><div align="justify">Da siciliano, o meglio, da catanese, hai mai pensato di giocare con la maglia rossazzurra? "Sono andato via da bambino, ma sono legatissimo alla Sicilia, alla mia Caltagirone e al capoluogo etneo. E' ovvio che mi piacerebbe indossare la casacca rossazzurra. Diversi colleghi che hanno giocato in questi anni nel Catania, ad esempio Felipe Seymour, mi parlano benissimo della società etnea e di tutto l'ambiente. In Sicilia potrei anche contare sull'affetto dei miei amici e parenti. Chissà, un giorno, se dovesse arrivarmi una chiamata dal club del presidente Pulvirenti".</div><div align="justify">&nbsp;</div><div align="justify"><br>&nbsp;</div>C1007650ivomesivomessampirisi.jpgSiNesclusiva-il-calcio-24-sampirisi-chievo-e-catania-1011701.htmSiT1000014,T1000028100075401,02,03,04,07,090301541S
1631011685NewsCampionatiPescara-Siena, sfida salvezza a Rizzoli20130411165245serie aIl quadro delle designazioniIl quadro delle designazioni per il prossimo turno di Serie A.<br><br>Atalanta-Fiorentina: RUSSO<br>Cagliari-Inter: CELI<br>Chievo-Catania: GIACOMELLI<br>Genoa-Sampdoria: ORSATO<br>Lazio-Juventus: GIANNOCCARO<br>Palermo-Bologna: DOVERI<br>Parma-Udinese: MERCHIORI<br>Pescara-Siena: RIZZOLI<br>Torino-Roma: ROMEO<br><br>C1007650adm001adm001quintero-6.jpgSiNpescara-siena-sfida-salvezza-a-rizzoli-1011685.htmNoT1000025,T1000095100075701,02,03030188
1641011639NewsCampionatiCalciomercato Milan, affare Lodi con il Catania20130409132314milan, lodiPer LodiQuest'inverno hanno chiuso l'affare Zaccardo, settimana scorsa si sono incontrati per la rinascita della Gea, si ritroveranno nelle prossime settimane per parlare di mercato. Alessandro Moggi e Adriano Galliani hanno in agenda diversi appuntamenti tra la fine di maggio e l'inzio di giugno per discutere delle situazioni di&nbsp; Antonio Nocerino e Francesco Lodi. Il centrocampista napoletano ha un contratto con il Milan fino al 2016, ma dopo una stagione nella quale ha visto il campo con il contagocce vuole capire se c'è ancora spazio per lui in rossonero. Se la risposta sarà negativa si guarderà intorno, con il Napoli, che già l'ha cercato a gennaio, pronto a fargli un'offerta.<br><br> Per Lodi, invece, si tratta di un ritorno di fiamma. Nell'ultima finestra di mercato Galliani l'ha chiesto ufficialmente al Catania, ricevendo picche come risposta, a giugno la musica potrebbe cambiare, perchè il regista ex Udinese, Empoli e Frosinone, farà pressioni per essere ceduto, nonostante un contratto che scade tra tre anni. Pulvirenti è disposto ad accontentarlo, ma alla cifra giusta. Tocca al Milan la prima mossa.<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001galliani.jpgSiNmilan-affare-lodi-con-il-catania-1011639.htmSiT1000027100075701,02,03,07,08,09030331
1651011618NewsCampionatiArbitri, clamoroso Paparesta: «Con Nicchi si perde credibilità del sistema»20130408175226paparestaNon è stato Non è stato un week end facile per gli arbitri. Direzioni non all'altezza a Firenze e a Milano con Tagliavento e Gervasoni contestati da Milan e Inter. La squadra di Braschi insomma non è in forma in questo finale di campionato pieno di sospetti e accuse anche gravi al sistema arbitrale. Itasportpress ha contattato l'ex arbitro Gianluca Paparesta, uno che dice quello che pensa non facendo uso del "politichese" come spesso avviene nel mondo del calcio. Dichiarazioni forti dell'ex fischietto di Bari nei confronti di Marcello Nicchi, presidente degli arbitri e di Stefano Braschi, referente della Can di A.<br><br>"C'è molta confusione in questo momento a causa dell'utilizzo di sei arbitri in campo e per il modo in cui comunicano tra di loro-attacca Paparesta-. Questo genera delle grandi incomprensioni durante le partite che fa prendere poi decisioni sbagliate. Non c'è una logica chiara nell'interpretazione di tante azioni e situazioni. La direzione di gara di Tagliavento a Firenze conferma questa grande confusione che regna in campo. L'arbitro ieri ha mostrato il rosso a Tomovic vedendo la situazione di gioco da oltre 40 metri senza avere nessuna sicurezza e sembrando molto titubante quando ha mostrato il cartellino al giocatore viola. Credo che il provvedimento sia venuto su segnalazione di qualche componente della delegazione arbitrale presente. A Milano invece Gervasoni ne ha fatta un'altra e stavolta senza la complicità di Maggiani. Vorrei ricordare che l'assistente Maggiani a Catania prese una posizione ben precisa a vantaggio della Juve facendo annullare il gol a Bergessio, ieri però sul fallo di mani di Samuel non è intervenuto per far cambiare la decisione sbagliata a Gervasoni".<br><br>Buona fede-"Credo che gli arbitri siano in buona fede e non mi trovo d'accordo con Moratti che ha espresso quel giudizio sulla categoria in un momento di amarezza. Il problema è diverso: c'è una mancata preparazione degli arbitri a dirigere partite così "cooperative" tra assistenti e addizionali. Questo porta alla confusione che si vede in campo". Esonerare i dirigenti arbitrali? "Marcello Nicchi (presidente Assoarbitri ndr.) smentisce tutti e dice che gli arbitri italiani non sbagliano mai e sono i migliori al mondo ma i risultati sono evidenti. Bisogna invece riconoscere gli errori e porre rimedio. Nicchi anziché risolvere la criticità, si preoccupa di aspetti legati alla Federcalcio e il suo voto per l'elezione di Demetrio Albertini a vice presidente è stato decisivo svantaggiando un rappresentante della serie A (Lotito ndr.). Questa è un'anomalia del sistema visto che un presidente degli arbitri fa escludere dalla Federcalcio un rappresentante della Lega di serie A e tra l'altro presidente di club. Mi chiedo: gli arbitri quando dirigeranno le partite di quella squadra (Lazio ndr) che atteggiamento avranno?. E' la prima volta che un presidente degli arbitri entra con decisione nel governo del calcio e decide col suo voto. Prima gli altri presidenti si astenevano". <br><br>C1007650adm001adm001paparesta.jpgSiNarbitri-clamoroso-paparesta-con-nicchi-si-perde-credibilita-nel-sistema-1011618.htmNo100075701,02,03030161
1661011616NewsCampionatiUdinese, Guidolin: «Un orgoglio essere ad un punto dal Catania»20130408170223udinese, guidolinFrancesco GuidolinFrancesco Guidolin al termine della sfida contro il Chievo Verona, vinta dalla sua Udinese:<br><br>&nbsp;”Abbiamo fatto meglio di sabato scorso e abbiamo vinto. Il Chievo si è comportato come ci aspettavamo: è stato un avversario solido e veloce. Sono soddisfatto, penso che la classifica sia bella ed essere lì, a un punto dal Catania, è motivo di orgoglio. Possiamo continuare a inseguire le grandi anche se sarà durissima metterle dietro. Questa annata deve essere equiparata alle due precedenti, indipendentemente dal risultato finale”.<br><br>C1007650adm001adm001udinese-guidolin-il-talent-scout-L-5BT0L4.jpgSiNudinese-guidolin-orgoglioso-di-essere-ad-un-punto-dal-catania-1011616.htmNoT1000011100075701,02,03030562
1671011592NewsCampionatiLIVE - Serie A: risultati e marcatori20130407162559serie aSerie AI risultati e marcatori. Match ore 15.<BR><BR>Finali<BR><BR>Catania-Cagliari 0-0<BR><BR>Sampdoria-Palermo 1-3: 35' Von Bergen, 43' Munari (S), 50' Ilicic, 56' Garcia<BR><BR>Siena-Parma 0-0<BR><BR>Udinese-Chievo 3-1: 20' e 25'&nbsp;Di Natale, 35' Papp (C), 84' Benatia<BR><BR><BR><BR>C1007650adm001adm001miccoli.jpgSiNserie-a-risultati-marcatori-1011592.htmSi100075501,02,03,09030369
1681011511NewsCampionatiCatania, Bergessio: «Costretti a vincere. Puntiamo all`Europa League»20130404172216catania, bergessioL`attaccante del CataniaL'attaccante del Catania, Gonzalo Bergessio ha parlato oggi in conferenza stampa in vista della sfida che aspetta la formazione etnea contro il Cagliari<br><br>"Contro il Cagliari, ne siamo consapevoli, si tratta certamente dell'ultima possibilità per non perdere il treno e lottare fino alla fine per andare in Europa. Dobbiamo continuare a fare punti in casa e riuscire a vincere qualche gara fuori, per riuscire nell'impresa. Le avversarie? Fiorentina, Inter, Lazio e Roma, fino alla fine. Domenica affronteremo una squadra molto forte, nelle ultime partite ha inanellato buone prestazioni e sarà una gara dura, come giocare contro le grandi".<br><br>Se lo stadio fosse pieno... "Ci darebbe una spinta impressionante e per gli avversari sarebbe più difficile".<br><br>Cosa cambia per voi con il prolungamento contrattuale del mister e del suo staff? "Certamente è una cosa positiva per la società ma i calciatori devono sempre saper ripartire e fare un consuntivo individuale alla stagione, ripromettendosi di migliorare a prescindere dal tecnico. Mister Maran ha dato tranquillità, lavoro in quantità e qualità, umiltà, cose fondamentali per il gruppo".<br><br>Obiettivi personali? "Semplicemente segnare ancora, senza limiti, e giocare bene".<br><br><br>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001almiron.jpgSiNcatania-bergessio-costretti-a-vincere-puntiamoa-all-europa-league-1011511.htmNoT1000014100075701,02,03030181
1691011495NewsCampionatiSerie A, il derby tra Roma e Lazio a Mazzoleni20130404132317serie aSono stati designati Sono stati designati i direttori di gara per la 12esima giornata del girone di ritorno. Questo il quadro completo.<br><br> Bologna-Torino: DE MARCO<BR>Catania-Cagliari: VALERI<BR>Fiorentina-Milan: TAGLIAVENTO<BR>Inter-Atalanta: GERVASONI<BR>Juventus-Pescara: PERUZZO<BR>Napoli-Genoa: BANTI<BR>Roma-Lazio: MAZZOLENI<BR>Sampdoria-Palermo: GUIDA<BR>Siena-Parma: BERGONZI<BR>Udinese-Chievo: DAMATO<br><br>C1007650adm001adm001petkovic.jpgSiNserie-a-il-derby-tra-roma-e-lazio-a-mazzoleni-1011495.htmNoT1000012,T1000018100075501,02,03,06,07,08,09030342
1701011443NewsCampionatiLo Monaco è un fiume in piena: «Zamparini lo citerò in tribunale. Il Catania lo salvai io e se voglio lo spengo»20130403071558lo monacoL`ex dirigente di Catania e Palermo, Pietro Lo MonacoL'ex dirigente di Catania e Palermo, Pietro Lo Monaco, intervistato da TMW ha detto la sua sulle vicende che lo stanno attraversando: <br><br> Su Zamparini: "Ho saputo e ho affidato tutti ai miei legali che stanno raccogliendo il materiale utile e subito dopo sono pronto a portare Zamparini in tribunale. Quello che ha detto è gravissimo, oltre ad essere falso. Si è divertito abbastanza durante la mia assenza, è una grande delusione. Come Presidente avevo già capito il suo valore ma adesso mi sto ricredendo anche come persona. Se queste dichiarazioni - continua Lo Monaco- Zamparini crede che possano servire a far salvare il Palermo, ben vengano perchè ci tengo a ribadire che sono il primo tifoso dei rosanero e spero, col cuore, che possano raggiungere la salvezza".<br><br> Sui 6,5 milioni chiesti al Catania: "Il compenso di un amministratore delegato normalmente si stabilisce sulla base di due parametri: l’incremento patrimoniale della società conseguito grazie all’'opera svolta dall’'amministratore e gli emolumenti degli altri Amministratori Delegati della serie A. La vertenza è partita e quando prenderò quei soldi so anche cosa farò. Devolverò la cifra alle povere famiglie dei dipendenti Wind Jet (compagnia aerea italiana gestita da Pulvirenti, in crisi tanto da aver sospeso tutte le operazioni di volo n.d.r.) e non aggiungo altro".<br><br> Perchè questi soldi non li ha chiesti prima?<BR>"Perché da aziendalista quale sono ho sempre pensato prima al bene delle mie aziende e mai alle mie tasche. Ho gestito la società con oculatezza e questo ha permesso che una piccola realtà come il Catania potesse crescere nel modo che oggi tutti conoscono. E poi a chi dovevo chiederli i soldi? A me stesso? Cioè a chi addirittura è stato costretto a metterci di tasca propria? Nessuno sa che il Catania Calcio si è potuto iscrivere al campionato 2011-2012 grazie al conto corrente personale di Pietro Lo Monaco. Dopo aver chiesto a Pulvirenti di anticipare la somma necessaria al pagamento degli stipendi del mese di aprile 2011 (adempimento necessario senza il quale il Catania non si sarebbe potuto iscrivere al campionato successivo) fui costretto ad intervenire io personalmente perché il presidente non se ne volle occupare, lavandosene le mani. Ho dato io una garanza bancaria e il Catania si potè iscrivere al campionato. Ricordo a qualcuno che finge di aver dimenticato qualcosa che come ho acceso la luce al Catania, in un attimo la posso spegnere. Avviso per i naviganti".<br><br>C1007650adm001adm001lo-monaco.jpgSiNlo-monaco-e-un-fiume-in-pienazamparini-lo-citero-in-tribunale-il-catania-lo-salvai-io-e-se-voglio-lo-spengo-1011443.htmSiT1000014,T1000023100075701,02,03,09030617
1711011425NewsCalciomercatoCalciomercato Catania, presi due sudamericani20130402161112cataniaAntonino PulvirentiAntonino Pulvirenti, presidente del Catania, ha svelato al quotidiano La Sicilia di essersi già mosso per il mercato estivo: “E’ naturale che, al termine di una stagione così importante, i giocatori rossazzurri siano ambiti, che siano in scadenza o meno. E’ chiaro che ci sia interesse, ma è tutto da vedere se ci saranno realmente uscite dolorose. Intanto, vi posso confidare una primizia. Il Catania, avendo idee chiare per rafforzare la squadra, ha già l’accordo per l’acquisto di due giocatori. Nomi? Neanche per sogno: l’operazione si potrà chiudere all’apertura dei termini. Ma abbiamo gli accordi con i ragazzi e la società. Sono sudamericani, ma non chiedetemi i ruoli, perché non lo dirò mai e poi mai”.<br>C1007650adm001adm001almiron.jpgSiNcatania-presi-due-sudamericani-1011425.htmNoT1000014100075701,02,03060258
1721011411NewsCampionatiIl Catania dei record vuole anche l`Europa League20130402123157cataniaSergio Gasparin, amministratore delegato del CataniaSergio Gasparin, amministratore delegato del Catania, ha parlato a 'Tuttosport' del cammino in Serie A del club etneo: "E' un peccato aver compromesso la gara contro la Lazio in un momento in cui la stessa sembrava si stesse spegnendo. I biancocelesti, che meritavano il vantaggio nel primo tempo, l'hanno colto quando meno lo meritava. C'è amarezza, ma il nostro rimane un campionato importante e altamente positivo. Cercheremo di arrivare al record di punti e, poi, a incrementarlo. Il sogno Europa League? Puntiamo a vivere ogni partita come se fosse quella decisiva".<BR>C1007650adm001adm001barrientos500.jpgSiNil-catania-dei-record-vuole-anche-l-europa-league-1011411.htmSiT1000014100075701,02,03,09030218
1731011408NewsCampionatiSerbia, Mihajlovic: «Senza Mondiali me ne vado»20130402121448serbia, mihaijlovicAttraverso alcune dichiarazioni Attraverso alcune dichiarazioni rilasciate alla stampa serba Sinisa Mihajlovic, commissario tecnico della Serbia, ha aperto le porte ad un suo addio alla Nazionale nel caso di mancata qualificazione al Mondiale 2014: "La matematica ancora non ci condanna - spiega l'ex tecnico di Catania e Fiorentina -. Mancano ancora quattro gare alla fine della fase di qualificazione, per questo il destino è ancora nelle nostre mani. Ci batteremo fino in fondo e poi vedremo cosa accadrà. Il futuro? Abbiamo deciso con la Federazione di riparlarne in futuro, ma adesso penso che potrei lasciare dopo le qualificazioni".<BR>C1007650adm001adm001mihajlovic.jpgSiNserbia-mihaijolovic-senza-mondiali-me-ne-vado-1011408.htmNo100075701,02,03,09030157
1741011399NewsCampionatiSerie A, la classifica dopo il mercato di riparazione: primo il Milan. Lazio e Inter in zona retrocessione20130401222416serie aIl Milan è primoIl Milan è primo, seguito a ruota dalla Juventus (a -1). Terzo posto per il Cagliari, che nonostante le vicende relative all'Is Arenas' ha messo in serie risultati strabilianti. Conferma il quarto posto la Fiorentina, mentre scorrendo verso il fondo della classifica si scopre che Inter e Lazio, rispettivamente a quota 8 e 7 punti, rischierebbero fortemente di scendere in Serie B.<br><br> La classifica dopo il mercato di gennaio:<br><br> Milan 20 punti, Juventus 19, Cagliari 17, Fiorentina 15, Bologna 14, Napoli 14, Roma 13, Sampdoria 12, Siena 12, Torino 11, Atalanta 11, Catania 10, Udinese 9, Genoa 9, Inter 8, Chievo 7, Palermo 7, Parma 7, Lazio 7, Pescara 1.<br><br>C1007650adm001adm001galliani.jpgSiNserie-a-la-classifica-dopo-il-mercato-di-riparazione-milan-primo-lazio-e-inter-in-zona-retrocessione-1011399.htmSiT1000027100075701,02,03,06,07,08,09030564
1751011377NewsCampionatiLIVE - Serie A: risultati e marcatori20130330173524serie aI risultati e marcatori della 30a giornata di Serie AI risultati e marcatori della 30a giornata di Serie A. Match ore 15.<br><br> Finali<br><br> Atalanta-Sampdoria 0-0<br><br> Cagliari-Fiorentina 2-1: 6' e 39' Pinilla rigore, 73' Cuadrado (F)<br><br> Genoa-Siena 2-2: 6' Borriello, 44' Emeghara (S), 52' Rosina rigore (S), 71' Jankovic<br><br> Inter-Juventus 1-2: 3' Quagliarella, 54' Palacio (I), 60' Matri<br><br> Lazio-Catania 2-1: 50' Izco (C), 79' Legeottaglie autogol, 81' Candreva rigore<br><br> Palermo-Roma 2-0: 21' Ilicic, 35' Miccoli<br><br> Parma-Pescara 3-0: 18' Benalouane, 52' Paletta, 65' Amauri<br><br> Udinese-Bologna 0-0 <br><br>C1007650adm001adm001quagliarella21.jpgSiNserie-a-risultati-marcatori-1011377.htmSi100075501,02,03,06,09030305
1761011363NewsCampionatiSerie A, 30a giornata: le probabili formazioni20130330051116serie aSerie A Probabili formazioniATALANTA-SAMPDORIA ore 15<BR><BR>Atalanta (4-4-1-1): Consigli; Raimondi, Stendardo, Lucchini, Del Grosso; Giorgi, Cigarini, Biondini, Bonaventura; Moralez; Denis.<BR>A disp.: Frezzolini, Radovanovic, Ferri, Cazzola, Canini, Carmona, Brivio, Parra, Brienza, Livaja, De Luca. All.: Colantuono.<BR>Squalificati: Polito (fino al 5 aprile)<BR>Indisponibili: Bellini, Budan, Capelli, Marilungo, Scaloni<BR><BR>Sampdoria (3-5-2): Romero; Gastaldello, Palombo, Rossini; De Silvestri, Obiang, Krsticic, Poli, Estigarribia; Eder, Icardi.<BR>A disp.: Da Costa, Berardi, Castellini, Mustafi, Rodriguez, Maresca, Renan, Poulsen, Munari, Soriano, Sansone, Maxi Lopez. All.: Rossi.<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Costa<BR><BR><BR>CAGLIARI-FIORENTINA ore 15<BR><BR>Cagliari (4-3-1-2): Agazzi; Pisano, Rossettini, Astori, Avelar; Ekdal, Conti, Nainggolan; Cossu; Ibarbo, Sau.<BR>A disp.: Avramov, Perico, Casarini, Murru, Cabrera, Eriksson, Dessena, Pinilla, Thiago Ribeiro. All.: Lopez-Pulga.<BR>Squalificati: Nenè (1)<BR>Indisponibili: nessuno<BR><BR>Fiorentina (4-3-3): Viviano; Tomovic, Rodriguez, Savic, Pasqual; Aquilani, PIzarro, Migliaccio; Cuadrado, Jovetic, Ljajic.<BR>A disp.: Neto, Lupatelli, Roncaglia, Sissoko, Mati Fernandez, Llama, Wolski, Llama, Toni, Compper, El Hamdaoui. All.: Montella.<BR>Squalificati: Borja Valero (1)<BR>Indisponibili: Camporese, Rossi, Hegazi<BR><BR><BR>GENOA-SIENA ore 15<BR><BR>Genoa (3-5-1-1): Frey; Granqvist, Portanova, Manfredini; Pisano, Kucka, Matuzalem, Antonelli, Moretti; Jorquera; Borriello.<BR>A disp.: Tzorvas,Donnarumma, Cassani, Ferronetti, Bovo, Oliveira, Rossi, Rigoni, Jankovic, Immobile. All.: Ballardini.<BR>Squalificati: Bertolacci (1)<BR>Indisponibili: Vargas, Floro Flores<BR><BR>Siena (3-4-2-1): Pegolo; Teixeira, Terlizzi, Felipe; Angelo, Vergassola, Della Rocca, Rubin; Rosina, Sestu; Emeghara.<BR>A disp.: Farelli, Uvini, Paci, Calello, Valiani, Verre, Bolzoni, Reginaldo, Agra, Paolucci, Bogdani. All.: Iachini.<BR>Squalificati: Vitiello fino al 10/5<BR>Indisponibili: Pozzi<BR><BR><BR>INTER-JUVENTUS ore 15<BR><BR>Inter (3-4-1-2): Handanovic; Ranocchia, Samuel, Chivu; Zanetti, Gargano, Kovacic, Cambiasso; Guarin; Cassano, Palacio.<BR>A disp.: Carrizo, Belec, Pereira, Nagatomo, Belloni, Jonathan, Kuzmanovic, Schelotto, Stankovic, Alvarez, Pasa, Benassi, Rocchi. All.: Stramaccioni.<BR>Squalificati: Juan Jesus (1)<BR>Indisponibili: Milito, Obi, Mudingayi, Silvestre, Castellazzi<BR><BR>Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Marrone; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Matri, Quagliarella.<BR>A disp.: Storari, Rubinho, Padoin, Chiellini, De Ceglie, Isla, Pogba, Peluso, Giaccherini, Anelka, Vucinic, Giovinco. All.: Conte.<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Caceres, Bendtner, Pepe<BR><BR><BR>LAZIO-CATANIA ore 15<BR><BR>Lazio (4-4-1-1): Marchetti; Pereirinha, Cana, Radu, Lulic; Candreva, Onazi, Ledesma, Hernanes; Ederson; Kozak.<BR>A disp.: Bizzarri, Scarfagna, Gonzalez, Strakosha, Cataldi, Saha, Rozzi, Klose. All.: Petkovic<BR>Squalificati: Ciani (1)<BR>Indisponibili: Stankevicius, Konko, Dias, Brocchi, Biava, Floccari, Mauri<BR><BR>Catania (4-3-3): Andujar; Alvarez, Legrottaglie, Bellusci, Marchese; Izco, Lodi, Almiron; Barrientos, Bergessio, Gomez.<BR>A disp.: Frison, Terracciano, Rolin, Ricchiuti, Salifu, Castro, Cani, Biagianti, Keko, Doukara, Petkovic. All.: Maran<BR>Squalificati: Spolli (1), Potenza (1)<BR>Indisponibili: Augustyn, Capuano, Sciacca<BR><BR>PALERMO-ROMA ore 15<BR><BR>Palermo (3-5-2): Sorrentino; Munoz, Von Bergen, Garcia; Morganella, Barreto, Donati, Kurtic, Dossena; Ilicic, Boselli.<BR>A disp.: Benussi, Brichetto, Aronica, Nelson, Anselmo, Faurlin, Rios, Viola, Formica, Fabbrini, Miccoli, Dybala. All.: Sannino.<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Hernandez, Mantovani<BR><BR>Roma (3-4-2-1): Stekelenburg; Piris, Burdisso, Castan; Torosidis, De Rossi, Tachtsidis, Marquinho; Lamela, Florenzi; Totti<BR>A disp.: Goicoechea, Lobont, Taddei, Balzaretti, Bradley, Lucca, Perrotta, Lopez, Osvaldo, Destro. All.: Andreazzoli<BR>Squalificati: Guberti (fino ad agosto 2015)<BR>Indisponibili: Pjanic, Marquinhos, Dodò, Romagnoli<BR><BR>PARMA-PESCARA ore 15<BR><BR>Parma (4-3-3): Mirante; Benalouane, Paletta, Lucarelli, Rosi; Marchionni, Parolo, Gobbi; Biabiany, Amauri, Sansone.<BR>A disp.: Pavarini, MacEachen, Morrone, Galloppa, Belfodil, Strasser, Cerri, Ampuero, Boniperti, Ninis. All.: Donadoni<BR>Squalificati: Valdes (1)<BR>Indisponibili: Coda, Mariga, Santacroce, Mesbah, Palladino<BR><BR>Pescara (4-3-3): Pelizzoli; Zauri, Bianchi Arce, Bocchetti, Modesto; Blasi, D'Agostino, Cascione; Sculli, Sforzini, Celik.<BR>A disp.: Falso, Cosic, Kroldrup, Bjarnason, Caraglio, Quintero, Abbruscato, Zanon, Caprari, Vukusic. All.: Bucchi<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Perin, Weiss, Capuano, Balzano, Rizzo, Togni<BR><BR>UDINESE-BOLOGNA ore 15<BR><BR>Udinese (3-5-1-1): Brkic; Benatia, Danilo, Domizzi; Basta, Badu, Allan, Campos Toro, Gabriel Silva; Maicosuel; Di Natale.<BR>A disp.: Padelli, Pawlowski, Angella, Heurtaux, Faraoni, Pasquale, Lazzari, Muriel, Pereyra, Zielinski, Ranegie. All.: Guidolin.<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Pinzi<BR><BR>Bologna (4-3-1-2): Curci; Garics, Antonsson, Cherubin, Morleo; Kone, Khrin, Taider; Christodolopoulos; Gabbiadini; Gilardino.<BR>A disp.: Agliardi, Stojanovic, Naldo, Carvalho, Sorensen, Motta, Pazienza, Guarente, Abero, Pasquato, Moscardelli. All.: Pioli<BR>Squalificati: Diamanti (1)<BR>Indisponibili: Perez<BR><BR>CHIEVO-MILAN ore 18.30<BR><BR>Chievo (5-3-2): Puggioni; Frey, Andreolli, Dainelli, Acerbi, Dramè; Guana, Rigoni, Cofie; Thereau, Paloschi.<BR>A disp.: Ujkani, Sampirisi, Squizzi, Cesar. Seymour, Luciano, Hetemaj, Papp, Jokic, Stoian, Pellissier, Hauche. All.: Corini<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Sardo, Spyropoulos, Samassa<BR><BR>Milan (4-3-3): Abbiati; Abate, Mexes, Yepes, De Sciglio; Flamini, Montolivo, Muntari; Niang, Balotelli, El Shaarawy.<BR>A disp.: Amelia, Bonera, Antonini, Constant, Zaccardo, Ambrosini, Traorè, Nocerino, Bojan, Robinho. All.: Allegri.<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: De Jong, Pazzini, Zapata, Boateng<BR><BR>TORINO-NAPOLI ore 21<BR><BR>Torino (4-2-4): Gillet; Darmian, Glik, Rodriguez, D'Ambrosio; Vives, Gazzi; Cerci, Meggiorini, Barreto, Santana.<BR>A disp.: Coppola, S.Masiello, Di Cesare, Ogbonna, Bakic, Caceres, Menga, Basha, Jonathas, Stevanovic, Bianchi, Diop. All.: Ventura<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Brighi, Birsa<BR><BR>Napoli (3-4-1-2): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Britos; Maggio, Behrami, Dzemaili, Zuniga; Hamsik; Pandev, Cavani.<BR>A disp.: Rosati, Grava, Gamberini, Mesto, Donadel, Rolando, Armero, Inler, El Kaddouri, Insigne, Calaiò. All.: Mazzarri<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: nessuno<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001juventus-inter-immagini-della-partita-54.jpgSiNserie-a-trentesima-giornata-le-probabili-formazioni-1011363.htmSi100075501,02,03,06,07,08,09010718
1771011371NewsCampionatiLazio, i convocati per il Catania20130329192020lazioLazio i convocatiLazio-Catania, i convocati:<br><br>Marchetti, Bizzarri, Strakosha; Biava, Radu, Stankevicius, Pereirinha; Cana, Ledesma, Onazi, Mauri, Ederson, Candreva, Lulic, Gonzalez, Hernanes, Antic, Crecco; Kozak, Saha, Rozzi, Klose.<br><br>C1007650adm001adm001petkovic.jpgSiNlazio-i-convocati-per-il-catania-1011371.htmNoT1000018100075701,02,03010138
1781011365NewsCampionatiCalciomercato Catania, l`agente di Gomez conferma: «Andrà via da Catania»20130329172052catania, gomezRodriguez Rodriguez analizza a TMW anche un suo assistito, Carlos Carmona dell'Atalanta: "Sta facendo benissimo, è uno dei migliori centrocampisti del campionato italiano".<BR><BR>Chiosa su Alejandro Gomez, pezzo pregiato del Catania. "Naturale che a fine campionato dovrà partire. A Catania si trova benissimo, ma è giunto il momento di fare il salto di qualità, economico e - conclude - sportivo". <BR><BR>C1007650adm001adm001alejandro-gomez-catania_25889648_980x980.jpgSiNcatania-l-agente-di-gomez-conferma-andra-via-da-catania-1011365.htmSiT1000014100075701,02,03,09010175
1791011361NewsCampionatiLazio, Petkovic: «Ci credono gli altri al terzo posto perché non dovremo farlo anche noi»20130329160543lazio, petkovicAlla vigilia di Lazio-Catania, il tecnico biancoceleste Vladimir Petkovic Alla vigilia di Lazio-Catania, il tecnico biancoceleste Vladimir Petkovic è intervenuto in conferenza stampa per parlare della delicata sfida contro gli uomini di Maran. I capitolini cercano riscatto dopo le ultime uscite sfortunate in campionato, sperando di conquistare i tre punti che possano alimentare il sogno terzo posto.<br><br>SCONTRO DIRETTO - "Dobbiamo riscattare le ultime partite e per farlo ci vogliono i fatti e i punti. Domani giochiamo con una squadra in ottima salute come il Catania che lotta ai vertici del campionato. Voglio vedere la faccia della vera Lazio che vuole vincere a tutti i costi".<br><br>TERZO POSTO - "Se al terzo posto credono le squadre che sono dietro di noi, non vedo perché non debba crederci la Lazio. La squadra si sta ritrovando fisicamente e mentalmente, la pausa ha aiutato molto i giocatori e credo che domani si vedrà in campo".<br><br>ASSENZE - "Devo valutare le condizioni di Klose. E' sulla buona strada ma non so se potrà scendere in campo dal primo minuto. Sono alte le possibilità che Saha parta dall'inizio. Sono sicuro che giocando dall'inizio o entrando a partita in corso può dare il suo contributo alla squadra".<br><br>KLOSE - "Non c'è la controprova per sapere come sarebbero andate le cose con Klose. Sicuramente senza di lui non abbiamo fatto benissimo ma neanche così male. Purtroppo oltre a lui sono mancati spesso altri giocatori ma non bisogna piangere sulle assenze".<br><br>DERBY - "Non farò calcoli in vista degli impegni futuri. Al momento la partita più importante è quella contro il Catania e manderò in campo i giocatori migliori".<br><br>MAURI - "Spero di recuperarlo il più presto possibile perché è fondamentale per la nostra squadra. Ogni volta che iniziava ad allenarsi con i compagni ha avuto delle ricadute. Stasera proverà di nuovo, sperando che vada tutto bene".<br><br>OBIETTIVI - "Siamo ancora in lotta su tutti i fronti ma di solito non sono mai soddisfatto, nemmeno quando si vince. Cercheremo di dare il massimo in tutte le competizioni e sarà merito o demerito nostro se raggiungeremo o no determinati obiettivi".<br><br>ERRORI - "Se ho commesso qualche errore? Non sono stato l'unico, molte cose sono andate contro di noi. So che la mia squadra avrebbe potuto dare di più ma lo farà nelle prossime partite".<br><br><br>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001petkovic.jpgSiNlazio-petkovic-ci-credono-gli-altri-perche-non-dovremo-farlo-anche-noi-1011361.htmSiT1000018100075701,02,03010170
1801011358NewsCampionatiCatania, Maran: «Non possiamo sbagliare con la Lazio»20130329131123catania, maranIl tecnico del Catania Il tecnico del Catania Rolando Maran ha parlato in conferenza stampa prima della sfida contro la Lazio: "Siamo ottimisti per il match con la Lazio perché abbiamo lavorato bene. Stiamo lottando contro le grandi del campionato, sappiamo di non dover sbagliare niente limitando i nostri difetti. La Lazio due mesi fa si giocava lo scudetto contro la Juventus. Non dobbiamo lasciare nulla di intentato. Abbiamo le potenzialità per impensierire la Lazio. Il rinnovo? C'è la consapevolezza che il mio lavoro è stato ripagato, ma per il resto non cambia niente. Almiron? Non verrà convocato".<BR>C1007650adm001adm001barrientos500.jpgSiNcatania-maran-non-dobbiamo-sbagliare-con-la-lazio-1011358.htmNoT1000014100075701,02,03,06,09010157
1811011352NewsCampionatiLazio, non sottovalutare il Catania20130329121037lazio, cataniaCome riporta Il Tempo Come riporta Il Tempo i precedenti sono chiari e non vanno sottovalutati, considerando anche l'ottimo campionato giocato finora dal Catania, 8° in classifica con due soli punti meno dei biancocelesti: nelle sfide casalinghe di serie A la Lazio non supera i siciliani dal 2 novembre 2008, quando gli etnei si arresero solo nel finale al gol segnato da Foggia. Da allora all'Olimpico il Catania ha ottenuto una storica vittoria (il 7 febbraio 2010 ) e due pareggi. Poi, neppure tre mesi fa, è arrivata la sfida di Coppa Italia dominata dalla Lazio. Mai come in questo momento la squadra di Petkovic avrebbe bisogno di ripetere quell'impresa. Senza difesa, però, non sarà per nulla facile.C1007650adm001adm001almiron.jpgSiNlazio-non-sottovalutare-il-catania-1011352.htmNoT1000018100075501,02,03,09010185
1821011350NewsCampionatiSuazo si ritira: «Non sono più lo stesso»20130329120826suazoHa giocato in Italia con Cagliari, Inter, Genoa e CataniaDavid Suazo ha annunciato il suo ritiro dal calcio giocato. Il 33enne attaccante honduregno, che ha giocato in Italia con Cagliari, Inter, Genoa e Catania, ha parlato in una conferenza stampa indetta in lacrime nel suo paese natale a San Pedro Sula. "Sono un giocatore che ha sempre dato il massimo. Mi fa male pensare di dover scendere in campo sapendo di non essere lo stesso. Ho voluto annunciare il mio ritiro qui in Honduras perché qui sento la mia casa, ho iniziato a giocare qui".C1007650adm001adm001suazo.jpgSiNsuazo-si-ritira-non-sono-piu-lo-stesso-1011350.htmSi100075501,02,03,09010260
1831011336NewsCalciomercatoCalciomercato Catania, incontro decisivo con l`agente di Lodi20130329074826catania, lodiQuesto quanto rivelato dal collega di Sky Sport Importanti novità relative al futuro del centrocampista Francesco Lodi (29) in casa Catania. Questo quanto rivelato dal collega di Sky Sport Gianluca Di Marzio tramite il suo blog: "Nel ritiro del Catania la dirigenza incontrerà Alessandro Moggi, suo agente. Certo l'interesse del Milan e, negli ultimi giorni di gennaio, anche il Porto ha chiesto informazioni. Attualmente Lodi guadagna circa 850 mila euro e se dovesse rimanere a Catania, ipotesi comunque difficile, potrebbe chiedere un aumento".C1007650adm001adm001238691hp2.jpgSiNcatania-incontro-decisivo-con-l-agente-di-lodi-1011336.htmSiT1000014100075501,02,03,07,09010340
1841011318NewsCalciomercatoCalciomercato Catania, cominciano i rinnovi: obiettivo confermare i senatori20130328130032cataniaTuttosportTuttosport oggi in edicola fa il punto sui rinnovi di casa Catania. Per Sergio Almiron c'è una trattativa in corso con l'agente: l'accordo attuale scade nel 2014. Poi Nicola Legrottaglie, il cui contratto scade a giugno, mentre Giovanni Marchese è destinato ad andare al Genoa. Occhio, però, anche al mercato: il Catania vuole confermare la sua squadra in blocco, per far aumentare ulteriormente il valore dei suoi offettivi a meno di offerte irrinunciabili.C1007650adm001adm001barrientos500.jpgSiNcatania-cominciano-i-rinnovi-obiettivo-confermare-i-senatori-1011318.htmSiT1000014100075501,02,03,09030539
1851011317NewsCampionatiInter-Juventus: la sfida a Rizzoli 20130328125219inter, juventusQuesto il quadro completoQuesto il quadro completo.<BR><BR>Atalanta-Sampdoria: ROMEO<BR>Cagliari-Fiorentina: ORSATO<BR>Chievo-Milan: CELI<BR>Genoa-Siena: ROCCHI<BR>Inter-Juventus: RIZZOLI<BR>Lazio-Catania: MASSA<BR>Palermo-Roma: CALVARESE<BR>Parma-Pescara: DI BELLO<BR>Torino-Napoli: GIANNOCCARO<BR>Udinese-Bologna: GIACOMELLI<BR><BR>C1007650adm001adm001juventus-inter-immagini-della-partita-54.jpgSiNinter-juventus-la-sfida-a-rizzoli-1011317.htmNoT1000007100075501,02,03,06,07,08,09030251
1861011372NewsCampionatiMilan, comunicato: «Il campionato è stato alterato»20130328112733milanIl Milan aveva giocato il 10 febbraio 2013 dinanzi a uno stadio pieno"Alterato il normale svolgimento del campionato". Questo il titolo del comunicato emesso dal Milan dal proprio sito ufficiale, in merito all'ennesima diatriba che ha riguardato l'agibilità dello stadio del Cagliari "Is Arenas". Questo il testo integrale del Comunicato Ufficiale dell'A.C. Milan:<BR><BR>La Lega ha comunicato che la gara Cagliari-Fiorentina si giocherà a porte chiuse. Il Milan aveva giocato il 10 febbraio 2013 dinanzi a uno stadio pieno, come altre 6 squadre; 3 squadre hanno giocato davanti ai soli abbonati; 3 a porte chiuse; una soltanto, la Juventus, in campo neutro; in un caso è stato assegnato lo 0-3 a tavolino; nessuno sa cosa accadrà nelle prossime giornate. Lo scenario è ben rappresentato dalla tabella che segue.<BR><BR>GARE INTERNE CAGLIARI CALCIO STAGIONE 2012/2013<BR><BR>Cagliari-Atalanta 1-1, 2 Settembre 2012, PORTE CHIUSE<BR>Cagliari-Roma 0-2, 23 Settembre 2012, PORTE CHIUSE (persa a tavolino)<BR>Cagliari-Pescara 1-2, 30 Settembre 2012, SOLO TIFOSI FIDELIZZATI<BR>Cagliari-Bologna 1-0, 21 Ottobre 2012, SOLO TIFOSI FIDELIZZATI<BR>Cagliari-Siena 4-2, 31 Ottobre 2012, SOLO TIFOSI FIDELIZZATI<BR>Cagliari-Catania 0-0, 10 Novembre 2012, APERTO (capienza 13.045)<BR>Cagliari-Napoli 0-1, 26 Novembre 2012, APERTO (capienza 16.077)<BR>Cagliari-Pescara (TIM Cup) 4-2, 5 Dicembre 2012, APERTO (capienza 16.077)<BR>Cagliari-Chievo 0-2, 9 Dicembre 2012, APERTO (capienza 16.077)<BR>Cagliari-Juventus 1-3, 21 Dicembre 2012, CAMPO NEUTRO PARMA<BR>Cagliari-Genoa 2-1, 13 Gennaio 2013, APERTO (capienza 16.077)<BR>Cagliari-Palermo 1-1, 27 Gennaio 2013, APERTO (capienza 16.077)<BR>Cagliari-Milan 1-1, 10 Febbraio 2013, APERTO (capienza 16.077)<BR>Cagliari-Torino 4-3, 24 Febbraio 2013, PORTE CHIUSE<BR>Cagliari-Sampdoria 3-1, 10 Marzo 2013, PORTE CHIUSE<BR><BR>Al di là delle responsabilità di decisioni che qualunque persona di buon senso giudicherebbe incomprensibili perché diverse tra loro per casi sostanzialmente identici, è certo che il normale svolgimento del Campionato di Serie A ne risulta alterato.<BR><BR>L'A.C. Milan si riserva ogni conseguente iniziativa nelle sedi competenti<BR><BR>C1007650adm001adm001galliani.jpgSiNmilan-comunicato-su-inagibilita-is-arenas-campionato-alterato-1011372.htmSiT1000027100075501,02,03,06,07,08,09010300
1871011267NewsCalciomercatoCalciomercato Napoli, altro nome per il dopo Mazzarri20130327083540napoli, mazzarriA giugno andrà in scadenza di contrattoQuestione sempre aperta. In casa Napoli tiene banco la questione legata al futuro di Walter Mazzarri, con il tecnico che a giugno andrà in scadenza di contratto. Le possibilità di una sua permanenza sono in aumento, ma la società resta comunque vigile nel caso in cui non si riuscisse a trovare un accordo. Svanite le piste che portavano a Pioli e Maran - che nelle ultime ore hanno rinnovato con Bologna e Catania -, un nome da tenere in considerazione è quello di Roberto Di Matteo, in cerca di panchiona dopo essere stato esonerato dal Chelsea ad inizio stagione. Lo riporta Gianlucadimarzio.C1007650adm001adm001delaurentiis67.jpgSiNnapoli-altro-nome-per-il-dopo-mazzarri-1011267.htmSiT1000017100075701,02,03,08,09030329
1881011257NewsCalciomercatoCalciomercato Catania, arriva il rinnovo: blindato Maran20130326190152catania, maranImportante rinnovo in casa CataniaImportante rinnovo in casa Catania. Con una nota apparsa sul sito ufficiale, il Catania ha reso noto di aver siglato un nuovo accordo col tecnico Rolando Maran. "Siamo lieti di comunicare il prolungamento del rapporto contrattuale con l'allenatore della prima squadra Rolando Maran, fino al 30 giugno 2015. Per la prima volta il progetto legato alla guida tecnica cresce sviluppandosi sull'arco temporale di tre stagioni: la continuità di una scelta che si rinnova serve a rafforzare la chiara idea iniziale ed è un segnale importante per tutti", ha dichiarato il presidente Antonino Pulvirenti tramite il sito ufficiale del club etneo.<br>C1007650adm001adm001almiron.jpgSiNcatania-arriva-il-rinnovo-blindato-maran-1011257.htmNoT1000014100075701,02,03030261
1891011252NewsCalciomercatoPadova, nel mirino Ricchiuti20130326171444padova, ricchiutiAdrian Ricchiuti Adrian Ricchiuti a fine stagione andrà via dal Catania per fine contratto. Secondo quanto riportato il fantasista argentino ex Rimini piace a Padova e Novara che per la prossima stagione hanno già iniziato a sondare il terreno per l'estroso giocatore rossazzurro.C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNpadova-nel-mirino-ricchiuti-1011252.htmNo100075701,02,03030257
1901011246NewsCalciomercatoCalciomercato Lazio, Barrientos il colpo a sorpresa20130326162221lazio, barrientosC`è un nome nuovo C'è un nome nuovo per il centrocampo della Lazio: è quello di Pablo Barrientos del Catania. Secondo quanto riportato da 'Il Secolo XIX', la società biancoceleste sarebbe interessata all'argentino così come il Genoa, club da sempre attento ai gioielli che crescono all'ombra dell'Etna.C1007650adm001adm001barrientos500.jpgSiNlazio-barrientos-il-colpo-a-sorpresa-1011246.htmSiT1000018100075701,02,03030256
1911011230NewsCampionatiCatania, Lo Monaco vuole 6 milioni di euro20130326113819catania, lo monacoFinisce in tribunale il rapporto tra Pietro Lo Monaco e il CataniaFinisce in tribunale il rapporto tra Pietro Lo Monaco e il Catania. L'ex dirigente ha chiesto 6 milioni e 650 mila euro di stipendi non retribuiti, dal giugno 2004 al maggio 2012, in qualita' di ad e il relativo Trattamento di fine rapporto. Secondo Lo Monaco il Catania lo avrebbe pagato soltanto per il suo ruolo di dg Secca la replica del club: 'Abbiamo preso atto di quanto contenuto nella citazione, che riteniamo totalmente infondata'.<BR>C1007650adm001adm001lo-monaco.jpgSiNcatania-lo-monaco-vuole-sei-milioni-1011230.htmNoT1000014100075701,02,03,09030360
1921011220NewsCampionatiLazio, grave infortuno per Dias, fuori per 15-20 giorni20130326073342Lazio, Dias, Catania, KloseE` più grave del previsto l`infortunio di Andrè Dias. Il difensore brasiliano della Lazio si era fermato nell`allenamento di sabato a causa del riacutizzarsi del problema all`adduttoreE' più grave del previsto l'infortunio di <STRONG>Andrè Dias.</STRONG> Il difensore brasiliano della Lazio si era fermato nell'allenamento di sabato a causa del riacutizzarsi del problema all'adduttore. La risonanza magnetica a cui si è sottoposto ha evidenziato una <STRONG>lesione di primo grado all'adduttore</STRONG>, che terrà fuori il difensore per <STRONG>circa 15-20 giorni.</STRONG><BR><BR>Le buone notizie per Petkovic arrivano però da <STRONG>Miroslav Klose</STRONG>, che sta recuperando dall'infortunio al ginocchio. Il tedesco si sta allenando, anche da solo, e potrebbe scendere in campo, almeno per uno spezzone di partita, già sabato contro il Catania, per poi essere al top nel derby della prossima settimana.GP01CTGP01CTdias-6.jpgSiNlazio-dia-catania-klose-1011220.htmSi101114901,02,03,09010297
1931011207NewsCampionatiLazio, recuperati Klose e Mauri20130325161242lazioContro il Catania serve la Lazio miglioreContro il Catania serve la Lazio migliore. Non ci sono dubbi. Alla ripresa dopo la sosta i biancocelesti devono inviare un segnale forte: la squadra è viva e vuole ancora lottare per il terzo posto. Ecco perché capita che, nonostante i due giorni di riposo concessi da Petkovic, a Formello i cancelli debbano restare comunque aperti. In campo infatti si sono visti Klose e Mauri. Loro due, grandi amici e leader di un gruppo che ha strabiliato tutti nella prima parte di stagione, vogliono tornare in campo per riportare la Lazio in alto. Preventivata la presenza del tedesco (per proseguire la riabilitazione), un po' meno quella del capitano. Che dopo aver saltato le ultime sedute per un affaticamento muscolare ha deciso di ricominciare a lavorare con due giorni di anticipo rispetto ai programmi.C1007650adm001adm001petkovic.jpgSiNlazio-recuperati-klose-e-mauri-1011207.htmNoT1000018100075701,02,03030110
1941011195NewsCampionatiCalciomercato Catania, rinnovo del contratto in vista per Sergio Almiron20130325140252Catania, Almiron, rinnovo contrattoUn rinnovo a sorpresa. Nuovo contratto in arrivo per Sergio Almiron, si tratta con il Catania<STRONG>Un rinnovo a sorpresa. Nuovo contratto in arrivo per Sergio Almiron, si tratta con il Catania</STRONG>. E’ una notizia su cui ha lavorato <STRONG>Peppe Di Stefano</STRONG>. Nonostante le ultime voci e le <STRONG>offerte di Genoa e Torino</STRONG>, il centrocampista argentino<STRONG> sta per prolungare il suo contratto in scadenza nel 2014. Il rinnovo fino al 2015 è molto vicino, prenderà più degli 850 mila euro che guadagna al momento.</STRONG> Il suo agente<STRONG> Vagheggi</STRONG> è stato a Catania, c’è un accordo di massima. La trattativa per il rinnovo non è ancora definitivamente chiusa, <STRONG>ci vorrà un nuovo incontro in questi giorni. Ma tra Almiron e il Catania, ormai, c’è aria di rinnovo.</STRONG>C1007650GP01CTGP01CTalmiron.jpgSiNcatania-almiron-rinnovo-contratto-1011195.htmSiT1000014101114901,02,03,09010199
1951011188NewsCalciomercatoCalciomercato Lazio, tutti gli obiettivi per diventare grandi20130325114831lazioLa Gazzetta dello SportLa Gazzetta dello Sport, nel pezzo dei '100 talenti' sul mercato nell'apertura del quotidiano oggi in edicola, fa il punto anche sulla Lazio. I contatti con Felipe Anderson del Santos, proseguono spediti, così come quelli per Granit Xhaka, esterno svizzero del Borussia Monchengladbach. Federico Marchetti, intanto, piace al Milan, da dove potrebbe arrivare Christian Abbiati, mentre i biancocelesti seguono sempre il centrale del Genoa, Andreas Granqvist e potrebbero far partire Libor Kozak, sul quale c'è il Bologna. Occhio al movimento sugli esterni: sarebbe sfida con il Genoa per Pablo Cesar Barrientos del Catania, mentre in mediana resterebbe nel mirino Luca Cigarini dell'Atalanta.C1007650adm001adm001petkovic.jpgSiNlazio-tutti-gli-obiettivi-per-diventare-grandi-1011188.htmSiT1000018100075701,02,03,07,09030449
1961011165NewsCampionatiMaran: «Berghessio importante per noi come Klose per la Lazio»20130324091665Maran, Catania, Klose, Berghessio,La prossima partita contro la Lazio sarà un crocevia molto importate per l’Europa per il Catania. Il tecnico dei rossoazzurri Rolando Maran mostra un certo ottimismo in vista del futuroLa prossima partita contro la Lazio sarà un crocevia molto importate per l’Europa per il Catania. Il tecnico dei rossoazzurri <strong>Rolando Maran </strong>mostra un certo ottimismo in vista del futuro: “<strong><em>La sosta è arrivata nel momento giusto per recuperare i giocatori infortunati: adesso non mi interessa della Lazio, ovviamente farà bene anche a loro ma mi interessa poco. Bergessio era già disponibile contro l’Udinese, ma in questa settimana tutti si stanno allenando bene.</em></strong><span id="more-12570"></span><strong><em> Lui è per noi importanti, così come lo è per la Lazio Klose. Viviamo di partita in partita e non ho mai pensato a quale possa essere una posizione o un punteggio giusta per noi, facciamo punti, poi vediamo</em></strong>“.GP01CTGP01CTmaran.jpgSiNmaran-catania-klose-berghessio -1011165.htmSi101114901,02,03,04,06,07,08,09010287
1971011164NewsCampionatiLazio: Klose in gruppo, problema alla spalla per Marchetti20130324090222Klose, Marchetti, Lazio, Petkovic, CataniaMiroslav Klose è quasi pronto per il suo ritorno in campo dopo l`infortunio al ginocchio, mentre a Coverciano si è fermato Marchetti<strong>Miroslav Klose è quasi pronto per il suo ritorno in campo</strong> dopo l'infortunio al ginocchio di cui è rimasto vittima nella trasferta di Genova ad inizio Febbraio.<br><br>Il tedesco è rientrato questa settimana <strong>a Formello lavorando prima in palestra e poi sul campo aumentando i carichi di lavoro in maniera graduale</strong>.<br>Klose da lunedì dovrebbe svolgere l'intero allenamento al pari dei compagni e dunque <strong>si candida fortemente almeno per uno spezzone di gara contro il Catania</strong> che arriverà all'Olimpico sabato prossimo.<br><br>Petkovic inoltre può contare anche su <strong>Biava e Dias ristabiliti dai rispettivi acciacchi,</strong> mentre <strong>da monitorare Mauri</strong> alle prese con un sovraccarico muscolare.<br><br>Intanto questo pomeriggio <strong>a Coverciano si è fermato Marchetti</strong>: il portiere è rimasto vittima di una <strong>forte contusione alla spalla</strong>, ma per fortuna sono state escluse lesioni.<br>Importanti saranno le valutazioni dello staff medico della Nazionale che verranno fatte domani dopo 24 h dall'infortunio, ma <strong>regna un cauto ottimismo </strong>sulle condizioni del n.1 biancoceleste.<br><br><br>GP01CTGP01CTklose-blogtaormina1-598x338.jpgSiNklose-marchetti-lazio-petkovic-catania-1011164.htmSi101114901,02,03,09010257
1981011136NewsCampionatiUdinese, Danilo vuole l`Europa20130322160755udinese, danilo«Credo ancora al sogno europeo«"Credo ancora al sogno europeo": Danilo guarda con ottimismo alle ultime nove partite di campionato. Il difensore dell'Udinese parla così come riportato dal sito del club friulano: "La sconfitta di Catania è stata dura da digerire, ma ora abbiamo voltato pagina. La pausa ci sarà utile per recuperare elementi fondamentali: ci attendono nove gare". <br><br>Danilo prosegue: "Io credo ancora all'Europa: dobbiamo battere il Bologna e non sarà facile perché è una squadra forte e in forma. Se vogliamo puntare in alto però non possiamo fallire l'appuntamento con i tre punti". <br><br>C1007650adm001adm001danilo.jpgSiNudinese-danilo-vuole-l-europa-1011136.htmNoT1000011100075701,02,03030545
1991011132NewsCalciomercatoCalciomercato Catania, Lodi: «Non penso all`Inter. Sulla Nazionale decide Prandelli»20130322160221catania, lodiQueste le parole di Francesco LodiQueste le parole di Francesco Lodi, centrocampista del Catania, a SkySport: "Il migliore allenatore? Credo che sia Conte e per lui parlano i risultati fra campionato e Champions League. La Nazionale? Ha fatto un'ottima partita. Non meritava il doppio svantaggio ma c'è stata una grande reazione. Io in azzurro? Io rispondo solo sul campo, poi sta al ct decidere. Se non mi ha chiamato avrà i suoi motivi. Quest'anno è stato importante dopo una stagione positiva come quella passata. Volevo confermarmi e oggi punto a migliorarmi ancora. Zona Europa? Non c'è paura, ma una gratificazione importante. Con qualche risultato sfuggito al 90' avremmo avuto anche una classifica migliore. Adesso ci aspettano nove finali che cercheremo di affrontare nel modo migliore. Montella? Ha avuto il grande merito di cambiarmi di ruolo sotto anche la spinta dell'ex ad Pietro Lo Monaco. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Io il vice Pirlo? E' un onore essere accostato ad un giocatore che per me è da pallone d'oro. Io all'Inter? Non penso al mercato. Voglio solo giocare al massimo per meritarmi le lusinghe dei grandi club. Il Napoli? Fa piacere. Ci sono state delle chiacchiere quando il Napoli era in Serie B ma poi non se ne fece niente. Catania è una piccola Napoli, più tranquilla. Mi manca la mia città e la mia famiglia ma sarò sempre tifoso del Napoli".C1007650adm001adm001238691hp2.jpgSiNcatania-lodi-non-penso-all-inter-sulla-nazionale-decide-prandelli-1011132.htmSiT1000014100075701,02,03030290
2001011130NewsCalciomercatoCalciomercato Catania, continuerà il rapporto con Maran20130322132725catania, maranSergio Gasparin, amministratore delegato del CataniaSergio Gasparin, amministratore delegato del Catania, ha parlato ai microfoni di Sky Sport della situazione del club etneo: "E' un meraviglioso momento dal punto di vista sportivo. Siamo pieni di soddisfazione, ci godiamo un posto importante in classifica con un occhio rivolto a traguardi importanti che non avevamo preventivato. Dal punto di vista statistico le reti subite negli ultimi minuti ci sono costati 7 punti e quindi vuol dire che dobbiamo ancora migliorare da questo punto di vista. Questo però è il bicchiere mezzo vuoto, io preferisco guardare la parte piena e dico che la progettualità complessiva e la classifica sono ottime. Il progetto Catania? Le radici partono da lontano, quest'anno stiamo solo dando continuità. Abbiamo aggiunto tasselli al mosaico per migliorarci. Abbiamo dato fiducia al gruppo aggiungendo alcuni giovani. L'allenatore poi ci ha messo molto del suo. Ovunque andiamo adesso ce la giochiamo facendo prevalere l'aspetto tecnico a quello agonistico. Future cessioni? Stiamo lavorando tutti in sinergia. Col tecnico abbiamo fatto un progetto pluriennale. Lui è arrivato tardi in serie A, noi gli abbiamo fatto un biennale per dare un segnale forte. Noi siamo felici che lui possa proseguire con noi. I giocatori? Se arriveranno offerte irrinunciabili per noi e per i calciatori è giusto ascoltarle. Affronteremo la prossima campagna acquisti con questi presupposti, ma ora non dimentichiamoci che ci mancano 9 partite".C1007650adm001adm001almiron.jpgSiNcatania-proseguira-il-rapporto-con-maran-1011130.htmNoT1000014100075701,02,03,09030304
2011011084NewsCampionatiCatania, Legrottaglie: «Prandelli non si è accorto del nostro rendimento»20130320170358catania, legrottaglieL`accusa, nemmeno tanto velataL'accusa, nemmeno tanto velata, arriva da Catania. Nicola Legrottaglie punge Prandelli, reo di non mostrare la giusta considerazione in chiave Nazionale per la squadra etnea: "Il CT ha il suo gruppo e gestisce le convocazioni, ma il Catania merita un premio. Non possono non vedere - ha sottolineato con forza Legrottaglie come si legge su 'Repubblica.it' -. Gioca un bel calcio e ha messo in vetrina giocatori che Prandelli conosce benissimo. Era giusto tributare un riconoscimento".<br>C1007650adm001adm001legrottaglie 2.jpgSiNcatania-legrottaglie-prandelli-non-si-e-accorto-del-nostro-rendimento-1011084.htmNoT1000014100075701,02,03030172
2021011061NewsCampionatiLazio, il ritorno di Klose per superare la crisi20130319172722lazio, kloseCome riporta Il Corriere dello Sport Come riporta Il Corriere dello Sport la crisi c'è, i numeri del girone di ritorno non ammettono replica: 8 punti in 10 partite, 2 vittorie in casa (contro Atalanta e Pescara) e 2 pareggi (contro il Napoli in casa e a Palermo) contro ben 6 ko, 9 gol segnati a fronte dei 16 subiti, solo Palermo, Parma e Pescara hanno fatto peggio della Lazio. Una parabola discendente il cui ultimo tratto, 3 sconfitte consecutive (2 in scontri diretti per il terzo posto) con 6 reti prese e zero fatte, è una caduta libera che non dà molte speranze di Champions, il reale obiettivo di stagione al netto di Europa League e Coppa Italia. Le uniche rimaste sono legate al rientro di Miro Klose che, 'in assenza di complicanze', la cautela sul bollettino medico diramato dal club, in settimana riprenderà a correre verso il Catania.<br><br>È un fatto, ultimamente le sole buone notizie per la Lazio arrivano dalla Germania: ieri Klose ha sostenuto i controlli decisivi dal professor MüllerWohlfahrt e il responso è stato positivo. Stasera il tedesco rientrerà alla base e continuerà nel progressivo riavvicinamento alla normalità: si parte con la corsa blanda per arrivare, dopo il fine settimana, al rientro in gruppo. Piccoli passi verso il Catania e, soprattutto, verso il derby, molto più di un semplice scontro diretto in chiave Champions. Considerato che Floccari è fuori per un tempo ancora da definire e che Kozak è buono per l'Europa quanto inutile in Italia (ieri è stato anche convocato in Nazionale e quindi, insieme ad altri 7 laziali, non potrà riposare), da Klose e dalla sfida con la Roma, che in poche settimane ha annullato un 'gap' di 10 punti, passa l'intera stagione della Lazio. E, forse, anche il futuro del tecnico. Che ora comincia a perdere punti anche presso i tifosi, oltre che in classifica.<br><br>Colpevole di aver avallato le 'non scelte' della società sul mercato e senza nemmeno aver reclamato il reintegro di Cavanda e Diakité, i due 'esodati' per motivi di contratto (ieri anche Zarate ha chesto di nuovo di tornare a disposizione). Un cambio di atmosfera intorno a Petkovic, a rendere più allettanti le possibilità che Inter e Borussia Dortmund stanno continuando a ventilargli. Eppure l'impatto era stato ottimo, la Lazio viaggiava a vele spiegate e si respirava aria d'idillio. Fino al mercato, un vuoto che la Lazio continua a pagare in classifica da tre anni a questa parte. Il problema è il solito: zero acquisti e zero risultati. Reja è rimasto scottato dagli errori di Lotito e ora anche Petkovic sbatte contro lo stesso muro. Errare è umano, ma perseverare?<br><br>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001klose-blogtaormina1-598x338.jpgSiNlazio-il-ritorno-di-klose-per-superare-la-crisi-1011061.htmSiT1000018100075701,02,03030151
2031011035NewsCampionatiCatania, Barrientos vuole l`Europa20130318172813catania, barrientosIl centrocampista al Corriere dello SportIl centrocampista al Corriere dello Sport: "Siamo tra quelli che giocano meglio, però preferisco parlare poco di questo traguardo: non vorrei che mancarlo venisse considerato un fallimento".C1007650adm001adm001barrientos500.jpgSiNcatania-barrientos-vuole-l-europa-1011035.htmNoT1000014100075701,02,03030139
2041011014NewsEditorialeSerie A: il ritrovato Cavani la forma di Balotelli e il discutibile Naldo. Top e Flop della 29a giornata20130318161059serie aCatania, Fiorentina, Milan e soprattutto Napoli e Juventus Catania, Fiorentina, Milan e soprattutto Napoli e Juventus con le loro decise vittorie portano tra i migliori di giornata alcuni dei propri giocatori. Male invece quelli di Genoa, Bologna, Palermo e Lazio. <br><br>TOP<br><br>Buffon = Un solo intervento in 90’, deciso e decisivo per stoppare Gilardino che poteva portare sotto i suoi. Con lui sono dieci punti in più a campionato. Top player.<br><br>De Sciglio = Conquista giustamente la Nazionale e si appresta ad un futuro roseo in casa Milan. A meno che il denaro e la fama guastino tutto, ma non si direbbe. Maturo.<br><br>Antonelli = Anche lui convocato da Prandelli, si prende la soddisfazione di bucare la Fiorentina ma non di portare punti al Genoa. In crescita.<br><br>Gomez = Folletto dotato di gran tecnica e grande senso tattico. Gioca da prima punta e sgretola l’Udinese&nbsp; con una doppietta e persino un gol di testa. La rivincita dei nani. Imprendibile.<br>&nbsp;<br>Marchisio = Qualità e quantità ripartite perfettamente al servizio della Vecchia Signora. Il futuro capitano, tampona, pressa e va in rete. Prezioso.<br><br>Cavani = Torna prepotentemente al gol ridando fiato al Napoli e zittendo le male lingue. Il vero uomo in più in una rosa che però difficilmente potrà competere per lo scudetto. Cobra.<br><br>Balotelli = Contro il derelitto Palermo di quest’anno avrebbe segnato anche dalla panchina. Decisivo nella rimonta del Diavolo, segna con continuità disarmante. Cecchino.<br><br>Formazione Top = Buffon; De Sciglio, Antonelli, Chiellini; Marchisio, Gomez, Cuadrado, Lamela; Cavani, Balotelli, Vucinic.<br><br>FLOP<br><br>Tzorvas = Regala una rete alla Fiorentina con un’uscita a farfalle che ha del pazzesco. Ora si capisce per Frey gioca sempre, anche con la febbre. Inadeguato.<br><br>Naldo = Entra per far perdere il Bologna, favorire Vucinic e farsi copriredi fischi daisuoi tifosi. Di difensori decenti ne è pieno il mondo, andiamoli a cercare. Spaventato.<br><br>Cassani = Autogol da ex che sa di beffa doppia. Osannato dai tifosi fiorentini per il gentile cadeaux, meno da quelli genoani per l’inopinata zuccata nella propria porta. Sfortunato.<br><br>Perez = Graziato dall’arbitro per un’espulsione che è apparsa sacrosanta, randella come un dannato e tenta persino la conclusione. Facendo spesso meta. Nervoso.<br><br>Bertolacci = Espulsione forse decisiva ai fini della sconfitta dei suoi. Di solito prezioso per appoggiare l’azione offensiva del Genoa, questa volta stecca clamorosamente. Affannato.<br><br>El Shaarawy = Faraone appannato, subisce forse una fase di stanca per aver tirato a lungo la carretta. Ma è giovane, si rifarà. Pile da ricaricare.<br><br>Meggiorini = Se persino il carneade Jonathas è più funzionale alla causa granata, c’è (per lui) da preoccuparsi. Bomber con la caratteristica del non gol. Spuntato.<br><br>Formazione Flop = Tzorvas; Cassani, Naldo, Aronica; Perez, Bertolacci, Kurtic, Quintero; El Shaarawy, Meggiorini, Emeghara.<br><br>Gabriele Cavallaro<br><br>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001124157881-ced6d0bc-0c7f-4179-914e-291887bb94bf.jpgSiNserie-a-il-ritrovato-cavani-la-forma-di-balotelli-e-il-discutibile-naldo-top-e-flop-della-ventinovesima-giornata-1011014.htmSi100075701,02,03,06,07,08,09030595
2051011012NewsCampionatiSerie A, 29a giornata: la Juve mette le mani sullo scudetto. Lotta a viso aperto per il terzo posto.20130318095514serie aLa 29` giornata di serie A sancisce di fatto l`attribuzione <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri></FONT></FONT></SPAN>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>La 29' giornata di serie A sancisce di fatto l'attribuzione dello scudetto alla Juventus, che espugna il Dall'Ara di Bologna nell'anticipo del sabato. Il Napoli non molla, ma, nonostante la vittoria in casa contro un'ottima Atalanta, resta a 9 punti dalla capolista. Il Milan sembra la favorita al terzo posto, ma la Fiorentina resta in agguato e la Roma potrebbe rientrare clamorosamente nei giochi. Sembra abbandonare la corsa, invece la Lazio, che cade malamente in quel di Torino, sponda granata, sotto la neve. In coda, sempre più vicine alla serie Bwin Pescara e Palermo, entrambe sconfitte, mentre appare chiaro che il terzo nome della squadra retrocessa verrà fuori tra Genoa e Siena. Prima dei riassunti delle singole partite, i consueti TOP/FLOP della giornata:<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>TOP: Totti(Roma): protagonista nella vittoria capitolina contro il Parma, "Er Pupone" segna il gol numero 226 in serie A. Inarrestabile!<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>FLOP: Ciani(Lazio): due fallacci in un quarto d'ora gli valgono il doppio giallo, che comporta l'inferiorità numerica alla sua squadra, poi sconfitta a Torino. Disastroso!<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>CATANIA-UDINESE 3-1: un super Catania sogna l' Europa League, dopo aver battuto una diretta concorrente come l'Udinese. Gioco frizzante, passaggi rapidi e imprevedibili e grande rapidità di manovra sono le caratteristiche peculiari della squadra di Maran. E proprio al termine di due contropiedi fulminei Gomez segna la sua personale doppietta (49' e 67'). Poi ci pensa Lodi a chiudere i conti. Per l'Udinese il gol speranza porta il nome di Muriel, minuto numero 81, ma ormai la partita è compromessa e il Catania continua a volare.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>BOLOGNA-JUVENTUS 0-2: la Juventus supera l'ostacolo Bologna e mette la parola fine al discorso scudetto. La partita non regala grandi emozioni nel primo tempo, poche le occasioni, nonostante il ritmo sia piuttosto alto. Nella ripresa il discorso cambia e la Juventus legittima la propria leadership: il neo entrato Naldo si lascia sfuggire Vucinic, che batte Curci e sigla l'1-0(61' minuto). Al 73' poi è di nuovo Naldoa tenere in gioco Marchisio, che sigla il gol del raddoppio. Il Bologna resta in piedi fino alla fine, ma le occasioni per riaprire la partita mancano.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>SIENA-CAGLIARI 0-0: la noia ha la meglio sulle due squadre. Punto più utile al Cagliari che al Siena. I toscani comunque rimangono in corsa per la salvezza.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>FIORENTINA-GENOA 3-2: pirotecnico susseguirsi di emozioni al Franchi di Firenze, dove scende in campo uno tra i migliori Genoa della stagione. Al vantaggio di Aquilani al 33', risponde Portanova al 58' minuto, dopo una grave disattenzione della difesa viola. Cuadrado riporta in vantaggio i toscani su papera di Tzorvas, ma poco dopo Antonelli è lesto a deviare in rete un pallone vagante. A dieci minuti dal termine, l'ex Cassani mette nella porta sbagliata sugli sviluppi di un corner, condannando il Genoa ad una sconfitta immeritata.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>MILAN-PALERMO 2-0: un super Balotelli regna assoluto a San Siro e punisce un buon Palermo, ormai pronto alla retrocessione. SuperMario prima si procura e trasforma un calcio di rigore dopo 10 minuti, e poi, dopo numeri e giocate da vero fuoriclasse, ribadisce in rete una corta respinta di Sorrentino(minuto 66).<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>NAPOLI-ATALANTA 3-2: emozioni a non finire al San Paolo, dove il Napoli tiene ipoteticamente aperto il discorso scudetto. Doppietta di Cavani(il primo gol è su calcio di rigore), con tanto di polemica a chi l'aveva criticato, e nel mezzo l'autorete di Cannavaro. Al 73' è Denis a pareggiare i conti, ma poco dopo Pandev riporta in vantaggio i partenopei, al termine di una bella azione collettiva.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>PESCARA-CHIEVO 0-2: partita poco spettacolare. Nella prima frazione sono gli abruzzesi a provarci di più e reclamano un netto rigore, non concesso. Il Chievo colpisce solo negli ultimi secondi di partita, ma è letale: Stoian e Thèrèau(88', 93') condannano di fatto il Pescara alla serie Bwin.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>ROMA-PARMA 2-0: una ritrovata Roma, dopo la cura Andreazzoli, super un discreto Parma. Match in discesa fin dai primi minuti, quando Lamela devia in rete un tiro di De Rossi. Parma pericoloso con Paletta e Amauri, mentre i giallorossi colgono la traversa, dopo una punizione bolide di Totti. Ed è proprio il capitano a chiudere i conti al 70', sempre su calcio piazzato.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>TORINO-LAZIO 1-0: la partita di decide di fatti dopo 15 minuti, quando Ciani si fa espellere per doppio giallo. L'uomo in meno è avvertito dalla Lazio, che tenta di reagire ma concede troppi spazi ai veloci contropiedisti del Torino, come Jonathas, che al 78' trova il gol partita.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>SAMPDORIA-INTER: rinviata per neve<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR><br><br>C1007650FL0761FL0761c-33509839.jpgSiNserie-a-ventinovesima-giornata-juventus-prende-scudetto-lotta-aperta-per-il-terzo-posto-1011012.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100844901,02,03,06,07,08,09030786
2061011001NewsCampionatiCatania, grande secondo tempo degli etnei, battuta l`Udinese 3 a 120130317094545gomez, lodi, bergessio, castro, almiron, izco, le grottaglie, bellusci, spolli, di nstale, guidolin, maran, pulvirenti, muriel, merkel, basta, danilo, massimino, cibali, vittoria, doppietta gomez, punizione, catania, udinese.Torna al settimo posto la compagine rossazzurra di Maran. E adesso, dopo la sosta, la sfida dell`Olimpico contro la Lazio<DIV align=justify>DAL NOSTRO INVIATO - Catania e Udinese si giocano la possibilità di entrare in Europa. Gara con tanti assenti da una parte e dall'altra, ma vibrante e ricca di emozioni. Primo tempo equilibrato in cui le due formazioni si studiano e non riescono ad imprimere un ritmo elevato al match. Poche accelerazioni e, quindi, poche emozioni nei primi 45' minuti. Da segnalare la respinta in corner di Andujar su una punizione insidiosa dai 25 metri calciata da Merkel, e la risposta etnea con un tiro che lambisce la traversa del "Pitu" Barrientos al 27'. Nella ripresa cresce la formazione di Maran, che sin dalle prime battute mette alle corde i friulani. Dalla panchina cominciano a scaldarsi i primi giocatori e il pubblico inizia a chiamare a gran voce Bergessio, che comincia i primi esercizi di riscaldamento. Ma, per fortuna, per il tecnico di Rovereto non ci sarà bisogno di rischiare il proprio bomber, non al meglio fisicamente. Nel frattempo Maran corregge qualcosa e sposta Castro al centro dell'attacco, e la mossa si rivela azzeccata. Dopo soli 4' minuti ubriacante fraseggio Gomez-Castro, con quest'ultimo che libera il compagno di reparto che da due passi batte Brkic con un piatto destro che accarezza il palo e finisce in fondo al sacco.&nbsp; Cresce il Catania, che diverte e costruisce gioco. Rispetto alla prima frazione si vede in campo un'altra squadra, briosa, aggressiva, tambureggiante. E al minuto 66 il tridente offensivo catanese confeziona il raddoppio, scambio Castro-Barrientos, cross al bacio di quest'ultimo per l'accorrente "Papu" Gomez, che firma la sua personale doppietta per il 2 a 0 dei rossazzurri. L'Udinese accusa il colpo, e gara che termina al 71', quando Ciccio Lodi, con l'aiuto della barriera, da circa 30 metri realizza il punto del 3 a 0. Rimane solo il tempo per il gol della bandiera di Muriel (80'), per l'ovazione ai migliori del Catania (Gomez e Castro) sostituiti nel finale, e per la festa dei tifosi etnei, che ritrovano i tre punti dopo due gare sfortunate perse contro Inter e Juve. Con questo successo, e in attesa delle partite di domani, i rossazzurri, grazie adun ottimo secondo tempo, tornano in settima posizione e tornano a sognare l'Europa League.<BR></DIV>C1007650Catania Stadio Massiminoivomesivomesalejandro-gomez-catania_25889648_980x980.jpgSiNcatania-udinese-vittoria-gomez-lodi-muriel-1011001.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100075401,02,03,06,09010909
2071011003NewsCampionatiMaran: mi auguro che Guidolin sia un buon profeta20130317085450maran, guidolin, porofeta, italia, europa, lazio, udinese, cataniaVittoria meritata che ci permette di continuare a sognare<div align="justify">In conferenza stampa al termine della partita contro l’Udinese, Rolando Maran ha commentato la vittoria e la prestazione del Catania: <em>"Sapevamo che sarebbe stata dura, era una partita pericolosa, contro l’Udinese non è facile giocare, sono molto organizzati e pericolosi nelle ripartenze, ma abbiamo avuto pazienza e alla fine abbiamo vinto con gol splendidi e con pieno merito. Questi ragazzi sanno interpretare bene ciò che chiedo loro, nonostante il cambio di sistema hanno fatto sempre una grande prestazione. Portiamo a casa una vittoria che ci fa continuare a sognare. </em><em>Non abbiamo rimpianti, eravamo molto arrabbiati per le sconfitte nelle ultime due gare, ma guardiamo avanti, senza voltarci indietro</em><em>. Dopo quelle due partite poteva esserci un crollo a livello psicologico, invece la squadra vuole risultati e tiene bene il campo. Credo che questo la dica lunga sulla mentalità di questa squadra. Spero che abbia ragione Guidolin quando dice che i miei ragazzi riusciranno a rompere gli equilibri delle grandi, spero sia un buon profeta. La gara contro la Lazio è un’altra tappa importante per restare agganciati a questo treno. Spero ci sia la voglia di vendicare l’eliminazione in Coppa Italia, dobbiamo pensare alla prossima partita senza pensare a quelle precedenti"</em>.</div>Catania Stadio Angelo Massiminoivomesivomesmaran.jpgSiNmaran-vittoria-meritata-europa-ilsogno-continua-1011003.htmSi100075401,02,03,09010192
2081010998NewsCampionatiCatania-Udinese, le pagelle. Top Gomez e Muriel. Flop Allan20130316201735serie a, catania, udineseSerie A Catania Udinese PagelleFinale 3-1 (p.t. 3-1): 49' e 66' Gomez (C), 71' Lodi (C), 80' Muriel<br><br> ammoniti: Bellusci, Alvarez, Benatia&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi: Potenza<br><br> Catania (4-2-3-1): Andujar 6; Alvarez 6, Legrottaglie 6.5, Bellusci 6, Marchese 6; Lodi 6.5, Almiron 6.5 (33'st Biagianti 6); Izco 6.5, Castro 6.5 (47'st Keko s.v.), Barrientos 6.5; Gomez 7 (46'st Doukara s.v.) A disp.: Frison, Terracciano, Rolin, Potenza, Keko, Ricchiuti, Salifu, Cani, Bergessio, Petkovic. All.: Maran 7<br><br> Udinese (3-5-1-1): Brkic 5.5; Benatia 5.5 (42'st Zielinski s.v.), Danilo 5.5, Angella 5; Faraoni 5 (15'st Campos Toro 5.5), Badu 5.5, Allan 5, Merkel 5.5 (33'st Ranegie 5.5), G. Silva 5.5; Pereyra 5.5; Muriel 6.5. A disp.: Padelli, Pawlowski, Berra, Rodriguez, Marsura. All.: Guidolin 5.5<br><br> <STRONG><EM>Top Catania</EM></STRONG><br><br> Gomez: quantità e qualità porta al successo i suoi.<br><br> <STRONG><EM>Flop Catania</EM></STRONG><br><br> nessuno<br><br> <STRONG><EM>Top Udinese</EM></STRONG><br><br> Muriel: rete che vale poco.<br><br> <STRONG><EM>Flop Udinese</EM></STRONG><br><br> Allan: poteva fare meglio poco in partita.<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001barrientos500.jpgSiNserie-a-catania-udinese-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1010998.htmSiT1000011,T1000014100075501,02,03,09030708
2091010982NewsCampionatiCatania-Udinese: rossazzurri per l`europa: le probabili formazioni20130316114958serie a, catania, udineseChi vincerà lo scontro del Massimino Chi vincerà lo scontro del Massimino infatti potrà ancora sperare nell'accesso nella seconda coppa continentale, mentre chi perderà dirà definitivamente addio al sogno. <br><br> <BR>LE PROBABILI FORMAZIONI:<br><br> Catania (4-3-3): Andujar; Alvarez, Bellusci, Legrottaglie, Marchese; Izco, Almiron, Lodi; Castro, Gomez, Barrientos. All. Maran<br><br> Udinese (3-5-1-1): Brkic; Benatia, Danilo, Angella; Faraoni, Badu, Allan, Merkel, Gabriel Silva; Pereyra; Muriel. All. Guidolin<BR><br><br>C1007650adm001adm001barrientos500.jpgSiNerie-a-catania-udinese-rossazzuri-per-l-europa-probabili-formazioni-1010982.htmSiT1000011,T1000014100075501,02,03,09030682
2101010977NewsCalciomercatoCalciomercato Milan, Montella favoritissimo per sostituire Allegri20130315184843milan, montellaSecondo Sport MediasetSecondo Sport Mediaset, il dopo Allegri, qualora il tecnico toscano accettasse la corte della Roma, avrebbe il volto di Vincenzo Montella, tecnico della rivelazione Fiorentina. L’ex tecnico di Catania e Roma è da sempre in cima alla lista del presidente rossonero Silvio Berlusconi.C1007650adm001adm001galliani.jpgSiNmilan-montella-favorittismo-per-sostituire-allegri-1010977.htmSiT1000027100075701,02,03030208
2111010974NewsCalciomercatoJuventus, i convocati per il Bologna: torna Vidal20130315171345juventusJuventus al gran completo Juventus al gran completo per la sfida di domani sera contro il Bologna. Antonio Conte porta con sé in Emilia l'intero gruppo. Rispetto all'ultima sfida contro il Catania, riporta il sito ufficiale bianconero, tornano infatti a disposizione anche Martin Caceres, che ha recuperato dalla lombalgia, e Arturo Vidal, che domenica scorsa ha scontato il turno di squalifica, inflittogli dal giudice sportivo dopo il giallo rimediato a Napoli. Restano a casa solo Pepe e Bendtner, per i quali la stagione può considerarsi conclusa. In tutto sono 24 i giocatori convocati. Questo l'elenco completo:<br><br>PORTIERI: Buffon, Storari, Rubinho<br>DIFENSORI: Chiellini, Caceres, De Ceglie, Peluso, Barzagli, Bonucci, Lichtsteiner<br>CENTROCAMPISTI: Pogba, Marchisio, Padoin, Pirlo, Asamoah, Vidal, Giaccherini, Isla, Marrone<br>ATTACCANTI: Vucinic, Giovinco, Anelka, Quagliarella, Matri<br><br>C1007650adm001adm001marotta.jpgSiNjuventus-i-convocati-per-il-bologna-torna-vidal-1010974.htmSiT1000007100075701,02,03030319
2121010963NewsCampionatiUdinese, Guidolin: «Vogliamo superare il Catania»20130315154519udinese, guidolinIl tecnico dell`Udinese, Francesco Guidolin, ha parlato in conferenzaIl tecnico dell'Udinese, Francesco Guidolin, ha parlato in conferenza stampa in vista del match contro il Catania. "E' inutile piangersi addosso. E' innegabile che domani saremo giovanissimi, ma non sarà un esperimento. Andremo col nostro gruppo di ragazzi e proveremo a fare bene contro una bellissima realtà come il Catania. Comunque nessun esperimento per il futuro, questi ragazzi sono il presente dell'Udinese. E poi chi ha giocato meno avrà la possibilità di farsi notare, ma con in testa solo la partita di domani, non il futuro".<br>Catania-Udinese è una sfida anche tra due società che hanno lavorato bene, con due allenatori che hanno lavorato bene. La sfida vale il titolo di regina delle provinciali o si può sperare nell'Europa?<br>"Vale il titolo di prima tra le non grandi. Il Catania ora è sopra di noi meritatamente e proveremo a superarli. Io non ho mai parlato di Europa, da qui alla fine dovremo solo cercare di fare passi in avanti, guardando chi c'è davanti a noi, ma stando attenti anche a chi c'è dietro. Ribadisco: domani sarà una partita che deciderà chi è la prima tra le non grandi. Il Catania è uno dei club che sta seguendo le linee guida dettate dall'Udinese negli ultimi anni".<br>Tra i giovani, si aspetta che quelli con più esperienza, come Muriel e Pereyra, trascinino gli altri?<br>"Non mi aspetto da Muriel e Pereyra più di quello che pretendo dagli altri giovani".<br>C'è un giocatore del Catania che ti piace?<br>"Molti, non farò nomi ma il solo fatto che occupino questo posto in classifica e che i risultati siano questi vuol dire che la squadra è buona, ma questo è sotto gli occhi di tutti".<br>La società ti ha dato un obiettivo da raggiungere?<br>"No, non bisogna però solo guardare all'aspetto economico della faccenda. Bisogna trovare gli stimoli e porsi degli obiettivi ogni volta che si affronta un campionato: quest'anno vogliamo arrivare sopra il Catania"<br>Di Natale si ritirerà l'anno prossimo: possiamo aspettarci da Catania delle indicazioni per capire come lo sostituirete?<br>"No, Catania è una partita come un altra, non faremo esperimenti. Poi su Totò io ho un altro pensiero, ma me lo tengo per me. Non è detto che vada a finire come tutti si aspettano".<br>Domani potrebbe scendere in campo Faraoni, che nel 2013 non ha mai giocato.<br>"Davide ultimamente ha avuto qualche problema familiare al di fuori del campo. Lui è un ragazzo che si è sempre allenato bene, non è mai mancata la fiducia in lui da parte mia. Semplicemente ho fatto delle scelte ma non credo che per lui sarà una difficoltà scendere in campo, anche se non lo fa da un po'".<br>Benatia è convocato?<br>"Sì, l'ho convocato".<br>C1007650adm001adm001udinese-guidolin-il-talent-scout-L-5BT0L4.jpgSiNudinese-guidolin-vogliamo-superare-il-catania-1010963.htmNoT1000011100075701,02,03030543
2131010958NewsCampionatiCatania, i convocati per l`Udinese20130315134135cataniaC`è anche Bergessio C'è anche Bergessio fra i convocati di Maran per la sfida di domani contro l'Udinese. Rientro dunque importante in attacco per gli etnei. Questo l'elenco completo.<br><br> PORTIERI: Andujar, Frison, Terracciano;<BR>DIFENSORI: Alvarez, Bellusci, Legrottaglie, Marchese, Potenza, Rolin;<BR>CENTROCAMPISTI: Almiron, Barrientos, Biagianti, Castro, Izco, Lodi, Ricchiuti, Salifu;<BR>ATTACCANTI: Bergessio, Cani, Doukara, Gomez, Keko, Petkovic.<br><br>C1007650adm001adm001almiron.jpgSiNcatania-i-convocati-per-l-udinese-1010958.htmNoT1000014100075701,02,03,09030144
2141010951NewsCampionatiJuventus, Conte: «Dobbiamo battere il Bologna»20130315113452juventus, conteQueste le parole di Antonio Conte in conferenza stampaQueste le parole di Antonio Conte in conferenza stampa: "Domenica contro il Catania quando la squadra ha visto che chi ci inseguiva stava perdendo si è caricata ancora di più nel tentativo di cercare la vittoria. I siciliani hanno lavorato molto sotto la linea della palla e per noi è stato difficile trovare la rete. Se Vucinic avesse fatto gol quando ha avuto quell'occasione importante a metà gara avremmo visto un match più bello e aperto. Detto questo siamo in un momento della stagione in cui è difficile fare risultato con chiunque e per questo alla fine della partita ero molto molto contento per il risultato finale.<br><br> Il Bologna? E' forse la squadra più in forma del campionato in questo momento. Sono virtualmente salvi e cercheranno di fare l'impresa contro di noi grazie anche alle grandi qualità che hanno. Diamanti, Gilardino e non solo. Vincere contro il Bologna sarebbe un messaggio importante per tutto il campionato. Pioli? Un bravissimo tecnico.<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001c-33509839.jpgSiNjuventus-conte-dobbiamo-battere-il-bologna-1010951.htmSiT1000007100075701,02,03,06,09030142
2151010941NewsCampionatiCatania, fissato premio per l`Europa20130314160236cataniaPulvirenti rivelaPulvirenti rivela: "Ho stanziato da tempo un tesoretto per centrare il traguardo".<br>Catania, pronto il premio per l'Europa.<br>Il presidente carica: "Inutile fare calcoli. Ci aspettano avversari molto forti, ma vogliamo provarci".C1007650adm001adm001almiron.jpgSiNcatania-fissato-premio-per-l-europa-1010941.htmNoT1000014100075701,02,03030108
2161010930NewsCampionatiSerie A, 29a giornata: le designazioni arbitrali. Bergonzi per la Juventus20130314125958serie a, arbitriSarà Mauro Bergonzi ad arbitrare la sfida di sabato fra Bologna e JuventusSarà Mauro Bergonzi ad arbitrare la sfida di sabato fra Bologna e Juventus. Sono state diramate tutte le designazioni per il prossimo turno di Serie A, il decimo del girone di ritorno. Questo il quadro completo.<br><br> Bologna-Juventus: BERGONZI<BR>Catania-Udinese: DE MARCO<BR>Fiorentina-Genoa: RIZZOLI<BR>Milan-Palermo: PERUZZO<BR>Napoli-Atalanta: VALERI<BR>Pescara-Chievo: MAZZOLENI<BR>Roma-Parma: RUSSO<BR>Sampdoria-Inter: BANTI<BR>Siena-Cagliari: DOVERI<BR>Torino-Lazio: TAGLIAVENTO<br><br>C1007650adm001adm001isla-6.jpgSiNserie-aventinovesima-giornata-le-designazioni-arbitrali-bergonzi-per-la-juventus-1010930.htmSiT1000007100075501,02,03,06,07,08,09030182
2171010922NewsCampionatiInter-Tottenham, i nerazzurri cercano l`impresa: le probabili formazioni20130314114551europa league, inter, tottenhamPalacio dovrà ritrovarePalacio dovrà ritrovare il killer-instinct smarrito dopo Catania. Per ribaltare la situazione e avere un briciolo di speranze di passaggio del turno, servirà almeno un gol nei primi 45 minuti. <br><br> <BR>Probabili formazioni:<br><br> INTER (4-3-3): Handanovic; Jonathan, Juan Jesus, Chivu, Zanetti; Benassi, Kovacic, Cambiasso; Alvarez, Palacio, Guarin.<BR>Allenatore: Stramaccioni.<br><br> TOTTENHAM (4-2-3-1): Friedel; Walker, Gallas, Vertonghen, Assou-Ekotto; Parker, Livermore; Dembele, Sigurdsson, Holtby; Defoe.<BR>Allenatore: Villas-Boas.<br><br> ARBITRO: Bebek (Croazia).<BR><br><br>C1007650adm001adm001guarin-inter.jpgSiNeuropa-league-inter-tottenham-i-nerazzuri-cercano-l-impresa-le-probabili-formazioni-1010922.htmSiT1000026100075701,02,03,09030181
2181010899NewsCalciomercatoCalciomercato Napoli, Pioli o Maran per il dopo Mazzarri20130313155722napoliL`ingaggio di Walter Mazzarri è altoL'ingaggio di Walter Mazzarri è alto, in pochi possono permetterselo, mentre Aurelio De Laurentiis non vuole aspettare maggio per la sostituzione: sta già programmando il futuro, con Stefano Pioli, ora al Bologna, e Rolando Maran, ora al Catania, come candidati principali per la successione.<br>C1007650adm001adm001mazzarri-walter.jpgSiNnapoli-pioli-o-maran-per-il-dopo-mazzarri-1010899.htmSiT1000017100075701,02,03030225
2191010869NewsCalciomercatoCalciomercato Catania, Legrottaglie vuole il rinnovo20130312160530catania, legrottaglieLa settimana prossima ci sarà La settimana prossima ci sarà un incontro tra la dirigenza del Catania e il difensore Nicola Legrottaglie per il rinnovo contrattuale che dovrebbe essere sulla base di un anno. Dopodiché l'ex Juve potrebbe essere inserito all'interno del settore giovanile come allenatore.C1007650adm001adm001legrottaglie 2.jpgSiNcatania-legrottaglie-vuole-il-rinnovo-1010869.htmNoT1000014100075701,02,03030173
2201010829NewsCampionatiIl punto del lunedì sulla serie A: colpo di c...oda della Juventus, cadono Napoli e Lazio. Palermo e Pescara si preparano alla serie Bwin20130311102632serie aLa 28` giornata di serie A avvicina ulteriormente la Juventus allo scudetto, grazie ad una fortunosa vittoria contro il Catania<DIV> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">La 28' giornata di serie A avvicina ulteriormente la Juventus allo scudetto, grazie ad una fortunosa vittoria contro il Catania, strettamente connessa alla debacle del Napoli, in quel di Verona. Ora sono 9 i punti che separano i partenopei dai bianconeri. Le inseguitrici non fanno certo meglio, dato che Lazio e Inter escono con le ossa rotte dal loro stadio, sconfitte rispettivamente dalla Fiorentina e dal Bologna. In coda, Palermo e Pescara salutano quasi matematicamente la serie A, dopo le gravi sconfitte contro Siena, unica in grado di poter riaprire il discorso salvezza, e Atalanta. </SPAN><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">GENOA-MILAN 0-2: il Milan prosegue l'ottimo periodo ed espugna Marassi, affossando un Genoa ancora non tranquillo e invischiato nei bassifondi della classifica. E' Pazzini a sbloccare la partita dopo appena 22 minuti, su assist di De Sciglio. I padroni di casa provano a recuperare, ma la porta della squadra di Allegri sembra stregata: palo di Bovo su una punizione telecomandata, e possibile rigore non concesso per fallo di mano di Niang in piena area. Ecco che quindi la conseguenza è il raddoppio degli ospiti, al 60' grazie al solito Mario Balotelli, che non sbaglia a tu per tu con Frey. </SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">UDINESE-ROMA 1-1: poche emozioni nel match del sabato sera. Roma e Udinese provano a farsi male, ma non troppo. Lamela regala il vantaggio agli ospiti, dopo 20 minuti. Le occasioni mancano da ambo le parti, ma al 62' arriva l'insperato pareggio dei friulani grazie a Muriel. L'Europa rimane lontana per tutte e due le squadre.</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">ATALANTA-PESCARA 2-1: l'Atalanta chiude in maniera quasi definitiva il discorso salvezza, battendo in casa un sempre meno speranzoso Pescara, a cui non è servito il cambio di panchina. La squadra del neo allenatore Bucchi, in realtà, si porta in vantaggio grazie a D'Agostino, dopo una ventina di minuti. Ma i padroni di casa reagiscono d'orgoglio e ritrovano uno dei protagonisti della scorsa stagione, ovvero Gustav German Denis. El Tanque prima pareggia di rigore, al 34', e attorno al 60' porta il vantaggio ai suoi.</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">CAGLIARI-SAMPDORIA 3-1: sfida salvezza, tra due squadre comunque relativamente tranquille. Dominano in lungo e in largo i sardi, con il mattatore dell'incontro Ibarbo, autore di una strepitosa tripletta(18', 52', 72' minuto). Sampdoria non pervenuta, a parte il gol su rigore di Maxi Lopez, quando ormai l'arbitro stava fischiando la fine dei giochi.</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">CHIEVO-NAPOLI 2-0: il Chievo trova 3 punti sicurezza in chiave salvezza e allo stesso tempo chiude ogni discorso relativo allo scudetto: il Napoli cade, e male, e vede la Juve capolista più in alto di 9 punti. Dramè al 12' mette subito la partita in salita per i ragazzi di Mazzarri, il quale capisce ben presto che per i suoi non è giornata. Thereau raddoppia in scioltezza al 43' minuto del primo tempo.</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">JUVENTUS-CATANIA 1-0: scudetto sì, scudetto no. La Juventus trova sul fil di sirena il gol che vale 3 punti e probabilmente lo scudetto, vista anche la sconfitta del Napoli. I problemi della squadra di Conte sono gli stessi da un paio d'anni a questa parte: il reparto offensivo latita e sciupa l'incredibile (vedi Vucinic). Laddove mancano gli uomini, ecco che interviene la fortuna: ultimi scampoli di partita, Giaccherini in area conclude in maniera poco convinta, ma ne esce un tiro "sporco" su cui il portiere ospite non può fare nulla. </SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">PALERMO-SIENA 1-2: la sfida che valeva una stagione intera vede il Palermo farsi recuperare in casa da un ottimo Siena. Anselmo illude i palermitani sul finire del primo tempo. Ma Emeghara al 51' e Rosina, su rigore, al 72' ribaltano il match e lanciano i toscani verso un'insperata salvezza. Sui siciliani piovono fischi: ormai la serie Bwin è ad un passo.</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">PARMA-TORINO 4-1: i ducali confermano di essere una delle migliori squadre tra le mura amiche. Eppure sono i granata a passare in vantaggio, al 56' minuto, dopo un primo tempo in cui sono i padroni di casa a dominare il match. Il marcatore è Santana. Poi si scatena l'istinto da goleador di Amauri, che segna una tripletta in tutte le maniere possibili ed immaginabili. Nel mezzo la rete sicurezza di Sansone.</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">INTER-BOLOGNA 0-1: l'Inter cade ancora, dopo la folle serata di Europa League. Al Bologna basta un gol, quello di Gilardino, per piegare una squadra che tale non è, o meglio non lo è più. Nel primo tempo i rossoblù la fanno da padroni, ma sprecano troppo con Gabbiadini e lo stesso Gilardino. Ma il "violino" al 57' sfrutta al meglio un assist di Perez e batte Carrizo. L'Inter tenta di tornare in partita, ma Curci sfodera alcune ottime parate, che chiudono la porta in faccia alla banda di Stramaccioni.</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">LAZIO-FIORENTINA 0-2: Fiorentina corsara all'Olimpico. Lazio battuta grazie ai due "terribili" ragazzini serbi: prima Jovetic al 20' poi Ljajic al 50' complicano il cammino dei biancocelesti verso la Champions League. Il solo Lulic tenta di rimettere in piedi la partita, ma senza esito.</SPAN><BR><br><br> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">In chiusura la consueta rubrica TOP/FLOP: </SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">TOP - Amauri(Parma): strepitosa la prova di "Gesù" Amauri, che in periodo pasquale resuscita e sfodera una prestazione ai limiti dello straordinario. Riesumato!</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">FLOP - Stramaccioni(allenatore Inter): evento più unico che raro, vedere un allenatore protagonista di questa rubrica. Nel bene o nel male è la squadra che gioca, che vince o perde. Il flop di Strama è però doveroso: dopo la vittoria in casa Juventus, la squadra non l'ha più seguito. Inutili le prediche ai giornalisti, inutili le difese a spada tratta dei suoi giocatori. Ormai da mesi è abbandonato a se stesso. Indifendibile!</SPAN><BR><BR><BR><BR><BR><BR><br><br></DIV>C1007650FL0761FL0761c-33509839.jpgSiNserie-a-colpo-di-coda-della-juventus-1010829.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100844901,02,03,06,07,08,09030819
2211010828NewsCampionatiMaran parla di beffa: «Sconfitta ingiusta» dice il tecnico etneo a fine gara20130310205914maran, catania, juve, effa, giaccherini, juventus stadium, conte, sconfitta, scudettoIl Catania esce a testa alta dallo Juventus Stadium e pensa già alla sfida europea di sabato contro l`Udinese<P align=justify>Amarezza nello spogliatoio catanese a fine gara per una sconfita arrivata nei minuti di recupero, al termine di una gara ben preparata dal tecnico etneo Maran e giocata in maniera quasi perfetta dai rossazzurri, che oramai pregustavano un giusto pari in casa della capolista. "dispiace perchè ci abbiamo messo un grande cuore e tanta qualità, Non era facile, usciamo sconfitti, ma ci siamo fatti trovare pronti. La strada è quella giusta, dobbiamo pensare alla prestazione e non badare al risultato, è una sconfitta immeritata che sa di beffa". Così, dopo la sconfitta rocambolesca di domenica scorsa contro l'Inter arrivata sempre nel recupero (dopo che i rossazzurri avevano chiuso il primo tempo avanti 2 a 0) , Altra giornata nera&nbsp;dal punto di vista del risultato per gli etnei,&nbsp;che riescono a reggere il confronto per 90' contro i campioni d'Italia, che con la vittoria odierna ipotecano di fatto il secondo scudetto consecutivo (gli uomini di Conte vanno a +9 dal Napoli secondo, oggi sconfitto dal Chievo).&nbsp;Meritano comunque un plauso Biagianti e compagni per aver giocato a viso aperto contro la Juve, meritando anche di tornare a casa con un pareggio che oramai sembrava cosa fatta. Ma non è tempo per piangere sulle sconfitte, occorre subito rialzarsi e pensare già al prossimo impegno, la sfida casalinga si sabato pomeriggio contro l'Udinese di Guidolin. Sarà importante reagire e rialzarsi subito per dimenticare le due immeritate sconfitte contro Inter e Juventus e continuare a cullare il sogno europeo.&nbsp;<BR><BR><br><br>C1007650Torino Juventus Stadiumivomesivomesbiagianti2.jpgSiNmaran-catania-juve-beffa-1010828.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100075401,02,03,06,08,09010798
2221010827NewsCampionatiJuventus-Catania, successo bianconero nel finale: le pagelle. Top Giaccherini e Andujar. Flop Giovinco20130310165813serie a, juventus, cataniaSerie A Juventus Catania PagelleFinale 1-0 (p.t. 0-0): 92' Giaccherini<BR><BR>ammoniti: Gomez, Biagianti, Spolli, Giaccherini&nbsp; espulsi: Maran <BR><BR>Juventus (3-5-2): Buffon 6; Chiellini 6, Bonucci 6, Barzagli 6; Asamoah 6 (74' Giaccherini 6.5), Marchisio 5.5, Pirlo 5.5, Pogba 6.5, Lichtsteiner 6; Giovinco 5 (65' Matri 5), Vucinic 5 (76' Quagliarella 5.5). A disposizione: Storari, Rubinho, Peluso, Isla, De Ceglie, Marrone, Padoin, Anelka. Allenatore: Antonio Conte 6<BR><BR>Catania (3-5-2): Andujar 6.5; Alvarez 6, Spolli 6 (85' Rolin s.v.), Bellusci 6; Izco 6, Biagianti 6 (80' Salifu 5.5), Lodi 6, Almiron 6, Marchese 6; Castro 6, Gomez 5 (82' Cani s.v.). A disposizione: Frison, Terracciano, Potenza, Sciacca, Augustyn, Ricchiuti, Keko, Barrientos, Doukara. Allenatore: Rolando Maran 6<BR><BR><BR><STRONG><EM>Top Juventus</EM></STRONG><BR><BR>Giaccherini: entra e risolve la partita.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Juventus</EM></STRONG><BR><BR>Giovinco: tocca pochi palloni e si vede poco.<BR><BR><STRONG><EM>Top Catania</EM></STRONG><BR><BR>Andujar: non troppo impegnato ma è perfetto nel respingere le poche occasione degli avversari.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Catania</EM></STRONG><BR><BR>Gomez: non incide.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001c-33509839.jpgSiNserie-a-juventus-catania-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1010827.htmSiT1000007,T1000014100075701,02,03,06,09030264
2231010808NewsCampionatiJuventus, Conte: «Resto sicuramente in bianconero»20130309110614juventus, conteAntonio Conte, tecnico della Juventus, ha parlato in conferenza Antonio Conte, tecnico della Juventus, ha parlato in conferenza stampa alla viglia della gara contro il Catania. "E' un campionato aperto, ci sta che la nostra qualificazione ai quarti di Champions, mi auguro anche quella del Milan, invogli le inseguitrici. In tanti coveranno il desiderio di remuntada. Galliani dice che abbiamo vinto lo Scudetto sicuramente, Allegri al 99% e questo mi fa pensare al loro desiderio di rimontare. Adesso sono a meno otto, dobbiamo ancora giocare, c'è lo scontro diretto e tutto è possibile, per noi, Milan, Napoli e Lazio".<br><br> Sulle parole di Platini. "Spero, come dice Platini, che questa Juventus sarebbe piaciuta all'Avvocato Agnelli. Siamo all'inizio di un percorso, lavoriamo duramente da un anno e mezzo e stiamo ottenendo bellissimi risultati. Gli elogi ci fanno stare ancor più attenti, ma siamo ancora lontani dall'obiettivo internazionale che vogliamo raggiungere".<br><br> Sul rapporto Champions-campionato. "Sempre detto che avrei voluto giocare entrambe: ci stiamo giocando l'Europa in maniera migliore. E' inevitabile che la Champions porti un dispendio di energie fisiche e nervose notevoli, però è anche vero che porta energia positiva, perchè giocare in Europa e fronteggiare grandi squadre, e comunque tenere testa, far vedere che ce la possiamo giocare con tutti, aumenta l'autostima, aumenta la fiducia, aumenta la consapevolezza nei giocatori, e questo è molto importante. La formazione domani? Sì, ci sarà turnover".<br><br> Sulla gara col Catania. "Affrontiamo il Real Catania, squadra da affrontare con attenzione, visto quello che stanno facendo. Da qui alla fine saranno tutte finali, mi auguro che ci sia uno Juventus Stadium bello pieno per celebrare il passaggio ai quarti e mi auguro soprattutto per celebrare una grande partita da parte nostra, una vittoria, e mi auguro una grande spinta del pubblico. Poi prepareremo la partita di Bologna. Poi c'è la partita con l'Inter, poi c'è la sosta".<br><br> Sul futuro. "In questo momento non vedo nessuna probabilità di lasciare la Juventus a fine stagione. Ribadisco: gli interessamenti fanno piacere, ma arrivano per me, arrivano per i calciatori, anche per la società da parte di Platini. Significa che stiamo lavorando bene, questo deve spingerci a migliorare ancora. C'è sintonia, grande sintonia col presidente Andrea Agnelli e quando ci sarà condivisione di idee e di progetti, non ci sarà alcun problema da parte mia. Se non dovesse esserci, allora ci sarebbero altre situazioni, ma tra me, il presidente, Marotta e la società, c'è grandissimo feeling e per questo non vedo alcuna possibilità".<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001c-33509839.jpgSiNjuventus-conte-resto-sicuramente-in-bianconero-1010808.htmSiT1000007100075701,02,03,06,07,08,09030166
2241010806NewsCampionatiCatania, in vista della Juventus impara a chiudere le partite 20130308173222catania“Dovevamo chiudere la partita nel momento in cui si è verificata l’occasione”“Dovevamo chiudere la partita nel momento in cui si è verificata l’occasione”. Questa frase detta e ridetta mille volte nel corso dei dopo gara, ha sempre il sapore del rimpianto di non avere vinto o almeno pareggiato la partita persa a causa di un gol mancato che avrebbe chiuso la gara. C’è sempre un condizionale che non è mai certezza di nulla se non dell’idea non dimostrata che, se fosse stato gol……! Se, se, se….! Il gioco del calcio ci insegna che durante l’arco dei novanta e più minuti a disposizione, si determinano una serie di situazioni tattiche, atletiche e psicologiche tali da ribaltare in pochi secondi ciò che potenzialmente sembrava acquisito. E così, nell’ambito di tanti incontri di calcio, s’innesca quel meccanismo di rimpianto per ciò che avrebbe potuto essere e non è stato. Ultimo di questi emblematici episodi è avvenuto domenica scorsa al Massimino di Catania nel corso della partita Catania Inter. Primo tempo arrembante e vittorioso del Catania sull’Inter per 2 a 0 e secondo tempo a favore dei nerazzurri che ribaltano il risultato vincendo la partita 3 a 2. Il Catania, in verità, avrebbe potuto chiudere il primo tempo con uno scarto di gol superiore a quello realizzato, tuttavia, per mancanza di freddezza sottoporta e ansia di vedersi già in una posizione di classifica insperata, gli etnei hanno fatto sì che non ci fosse in loro la dovuta concentrazione, nell’essere cinici e buttare dentro la porta il pallone della tranquillità. Nel post gara Spolli dichiara: ”Dobbiamo abbassare la cresta”. Non siamo d’accordo con il campione argentino se, nell’affermare questa frase, voglia significare la mancanza di umiltà necessaria per arrivare là dove il sogno fa sperare. Per raggiungere il diritto di partecipare all’Europa League, come per il raggiungimento di altri importanti risultati, ci vuole sì l’umiltà necessaria ma anche la concentrazione e la consapevolezza di non essere inferiori a nessuno. E’ necessario un essenziale equilibrio di squadra, capace di indurre all’autostima e al raggiungimento di risultati importanti. Andare in vantaggio, chiudere la partita e amministrarla fino alla fine, sono atteggiamenti che danno la dimensione di maturità acquisita, un segnale determinante ai fini del diritto di essere considerata una grande squadra. Ma, talora, anche la grande squadra stessa cade nell’errore di non aver vinto una partita a causa della mancanza di questi fattori. Possono essere tante le cause e, non ultimo, l’avversario, la mancanza di lucidità, il non possesso palla, l’irrefrenabile ansia di ascoltare il triplice fischio dell’arbitro che decreta la fine della gara e poi l’imponderabile, ciò che non avevi pensato neanche tra le più catastrofiche previsioni. Tutto questo ci fa riflettere che nel calcio è importante sfruttare l’occasione e approfittare del momento opportuno. Battere il ferro finché è caldo e mai rimandare quello che hai già a portata di mano. Ma questo lo sanno tutte le squadre, sia all’inizio sia alla fine della partita. Gol mancato, gol subito. La teoria è semplice, ma è la pratica e la forza dell’adrenalina che spesso ti fanno andare in confusione. Riteniamo dunque, che il Catania debba fare tesoro di questo scivolone casalingo contro i nerazzurri e che la squadra di Maran debba preparare la partita di domenica prossima allo Juventus Stadium di Torino contro la Juventus, (reduce dall’importante passaggio ai quarti di finale di Champions), nella consapevolezza di fare il proprio gioco senza riverenza alcuna. Poi si tireranno le somme. D’altra parte, nel bene e nel male, questo Catania ha dimostrato di essere capace di tutto. Vero, presidente Pulvirenti? <br><br>Salvino Cavallaro <br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>C1007650FL0711FL0711catania.jpgSiNcatania-in-vista-della-juventus-impara-a-chiudere-le-partite-1010806.htmSiT1000014100451001,02,03030220
2251010777NewsCalciomercatoCalciomercato Inter, vicini Botta e Peruzzi20130307170718inter, botta, peruzziLa già ampia colonia Argentina dell`Inter potrebbe accogliereLa già ampia colonia Argentina dell'Inter potrebbe accogliere altri due elementi la prossima stagione. I nerazzurri seguono infatti con attenzione Ruben Botta e Gino Peruzzi.<br>Il primo è un attaccante classe 1990 del Tigre, il secondo è un esterno destro classe 1992 del Velez Sarsfield, entrambi dotati del passaporto italiano. Per saperne di più, Interlive.it ha intervistato in esclusiva José Alberti, mediatore di mercato tra i massimi esperti di calcio argentino: “Botta lo hanno già preso i nerazzuri. E’ un attaccante che è esploso questa stagione: un centravanti classico che ricorda un po’ Batistuta e Milito come caratteristiche di gioco. Ma sinceramente non pensavo che andasse subito all’Inter perché è un buon giocatore ma non è un top player: lo avrei visto meglio a Catania o Palermo come prima esperienza in Italia. L’anno scorso non giocava mai nel Tigre che è arrivato penultimo nel campionato di Apertura. Ora ha avuto la possibilità di mettersi in mostra anche nella Coppa Libertadores. Poi l’Inter ha i suoi osservatori e se lo hanno scelto vuol dire che hanno visto delle qualità in Botta“.<br><br>Un giudizio più positivo quello su Gino Peruzzi: “E’ stato segnalato direttamente da Javier Zanetti: è un buon giocatore di fascia che viene tenuto molto in conto in Argentina dove ha giocato nelle Nazionali giovanili e potrebbe presto essere chiamato anche da quella maggiore. Nuovo Zanetti? Sì, lo ricorda e non solo in campo ma anche fuori: è un ragazzo molto disciplinato ed un professionista serio, proprio come il Pupi – prosegue Alberti a Interlive.it – Certo, poi bisognerebbe vedere come si ambienterebbe in Europa, dove c’è un gioco diverso e soprattutto una preparazione diversa rispetto a quella argentina”.<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001stramaccioni.jpgSiNinter-vicini-botta-e-peruzzi-1010777.htmNoT1000026100075701,02,03030364
2261010772NewsCampionatiCatania, Andujar: «Con la Juventus partita perfetta»20130307165920catania, andujarConferenza stampa a Torre del Grifo per il portiere del CataniaConferenza stampa a Torre del Grifo per il portiere del Catania, Mariano Andujar. "Juventus? La gara d'andata è ormai chiusa per noi. Affrontiamo la squadra più in forma del campionato e tra le più forti d'Europa. Giocare contro di loro è uno stimolo, dobbiamo fare la gara perfetta per portare a casa qualcosa dopo la sconfitta pesante contro l'Inter. Gli errori arbitrali dell'andata? Per me è un capitolo chiuso. Tutti ricordiamo cosa è successo, ma non si può pensare sempre a quelle cose. La sconfitta contro l'Inter? C'è rabbia e rammarico. Sappiamo che abbiamo perso un perso un treno importante, ma non cambia nulla. Abbiamo sbagliato tutto nel secondo tempo, ma andiamo avanti e pensiamo a non farli più. Per quanto mi riguarda io mi farò trovare sempre pronto e farò attenzione alle conclusioni da fuori area dato che con Pirlo e Pogba, i bianconeri sono sempre pericolosi. Difesa a tre o quattro? Se giocassimo a tre, i terzini avranno compiti più offensivi. Ieri abbiamo provato sia la difesa a tre sia a quattro ed oggi proveremo altrettanto. Buffon? Rimane per me il miglior della storia. Ieri ha fatto una parata incredibile. Un esempio per il mio ruolo. Argentina? Mi auguro di conquistarmi il posto da titolare, ma Romero è bravo. Ormai sono cinque anni che faccio parte della seleccion. Spero di guadagnarmi il posto, ma se non fosse così, sarei lo stesso contento".C1007650adm001adm001andujar.jpgSiNcatania-con-la-juventus-partita-perfetta-1010772.htmNoT1000014100075501,02,03030233
2271010771NewsCampionatiJuventus, Bonucci: «Ora tocca al Catania»20130307141057juventus, bonucciIl difensore della JuventusLeonardo Bonucci, difensore della Juventus, ha espresso la propria soddisfazione per il passaggio del turno di Champions League contro il Celtic tramite il proprio profilo Twitter: "Obiettivo centrato, Stadium spettacolare... Ora sotto con il Catania".C1007650adm001adm001Bonucci_Leonardo.jpgSiNjuventus-bonucci-ora-tocca-al-catania-1010771.htmNoT1000007100075701,02,03,06,09030238
2281010768NewsCalciomercatoCalciomercato Catania, piace il centravanti Rescaldani del Velez20130307114552catania, rescaldaniGiovane centravanti del VelezProsegue senza sosta l'opera di scouting dei più interessanti talenti argentini da parte dei nostri club italiani. In particolare i radar si sarebbero puntati sul giovane centravanti del Velez Ezequiel Rescaldani. Classe 1992, sul prodotto della canterà del Fortìn sono già piombate in primis il Catania e poi a stretto giro di posta anche il Parma. <br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001catania.jpgSiNcatania-piace-il-giovane-rescaldani-del-velez-1010768.htmNoT1000014100075701,02,03,09030222
2291010762NewsCalciomercatoCalciomercato Torino, Maxi Lopez per il dopo Bianchi20130307105539torino, maxi lopezA Torino torna di moda il nome che l`estate scorsa aveva acceso i sogni dei tifosi granataA Torino torna di moda il nome che l'estate scorsa aveva acceso i sogni dei tifosi granata, ovvero Maxi Lopez. Considerando sempre più in bilico il futuro di Rolando Bianchi all'ombra della Mole, Maxi Lopez potrebbe rappresentare la giusta scommessa da rivalutare in seguito al grave infortunio. Il contratto dell'argentino scade nel 2015 col Catania oppure nel 2016 nel caso in cui la Samp decidesse di esercitare il diritto di riscatto fissato a 6 milioni.<br><br>C1007650adm001adm00131_Maxi_Lopez-F120718184347.jpgSiNtorino-maxi-lopez-per-il-dopo-bianchi-1010762.htmSiT1000099100075701,02,03,06,09030347
2301010746NewsCalciomercatoCalciomercato Inter, Cassano verso la rescissione20130306105917inter, cassanoSecondo quanto riporta TuttosportSecondo quanto riporta Tuttosport, nonostante le smentite e le prove di disgelo delle ultime ore, la storia tra l'Inter e Antonio Cassano è finita con il litigio avvenuto prima della gara contro il Catania. Il giocatore ieri si è allenato regolarmente, ma attorno a lui c'è il gelo. Niente multa per evitare ulteriori strascichi e poi, al momento giusto, il contratto che in questo momento lo lega al club nerazzurro fino al 2014 verrà rescisso.C1007650adm001adm001cassano.jpgSiNinter-cassano-verso-la-rescissione-1010746.htmSiT1000026100075701,02,03,09030289
2311010723NewsCampionatiInter, distorsione alla caviglia per Guarin: a rischio il Tottenham20130304163339inter, guarinUna distorsione alla caviglia fa tremare Fredy GuarinUna distorsione alla caviglia fa tremare Fredy Guarin. Le condizioni del giocatore colombiano, sostituito nel secondo tempo della sfida contro il Catania dopo un contrasto con un avversario, verranno valutate nei prossimi giorni. Entro mercoledi' Andrea Stramaccioni decidera' se convocarlo o meno per la trasferta di Londra, dove l'Inter affrontera' il Tottenham giovedi' sera in Europa league.C1007650adm001adm001guarin-inter.jpgSiNinter-distorsione-alla-caviglia-per-guarin-a-rischio-il-tottenham-1010723.htmSiT1000026100075501,02,03030188
2321010721NewsCampionatiIl punto del lunedì sulla serie A: la Juventus ad un passo dallo scudetto, Milan a valanga e rimontone Inter20130304161057serie aSerie A<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">La 27' giornata di serie A avvicina la Juventus alla conquista dello scudetto;i tifosi della vecchia Signora possono fare tutti gli scongiuri del caso ma i bianconeri frenano la rincorsa del Napoli, a cui il pareggio nello scontro diretto serve a poco. Continua invece la corsa al terzo posto del Milan, implacabile contro una Lazio ben lontana dalla forma migliore. L' Inter è corsara a Catania, dove riesce a compiere la rimonta perfetta e a conquistare i tre punti. In coda, il destino per Palermo, Siena e Pescara sembra già scritto e la serie Bwin è sempre più vicina. A nulla serve infatti il pari per i siciliani in casa del Torino, mentre le sconfitte interne delle altre due, rispettivamente contro Atalanta e Udinese, pregiudicano una situazione di classifica già deficitaria. Prima dei riassunti delle singole partite, in evidenza i TOP/FLOP della giornata. <!--?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /--><o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">TOP: Diamanti(Bologna)- trascina il Bologna alla vittoria contro l'ostica squadra del Cagliari. Il gol del trequartista ex West Ham e Brescia è un pezzo di bravura non da poco. Regala assist ai compagni e il mancino è sempre caldo. Dio in terra!<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">FLOP: Candreva(Lazio)- una bella partita la sua (siamo naturalemente ironici), durata appena 15 minuti, nei quali si distingue per un intervento scellerato al limite dell'area su El Shaarawy: le conseguenze sono, nell'ordine, rosso diretto al centrocampista laziale, uomo in meno che si fa sentire e biancocelesti che rischiano il tracollo in quel di San Siro. Autolesionista!<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">NAPOLI-JUVENTUS 1-1:<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>il match decisivo per lo scudetto va in scena in un San Paolo stracolmo e sognante. L'idillo viene però stroncato dopo appena dieci minuti, quando un cross di Pirlo pesca Chiellini in area, che dopo aver anticipato Britos, insacca di testa alle spalle di De Sanctis. Per il resto, il primo tempo è storia vecchia, i bianconeri continuano a presentare clamorose lacune in attacco, dove Vucinic spreca l'impossibile. E cosi' Inler prende l'ultimo treno per il pareggio, al termine della prima frazione, con un tiro deviato da Bonucci direttamente sotto l'incrocio dei pali. La ripresa è tutta partenopea ma Hamsik e ancora Inler trovano sulla loro strada un super Buffon. <o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">MILAN-LAZIO 3-0: la partita clou per il terzo posto resta aperta appena 15 minuti, ovvero prima che Candreva si faccia espellere per un fallaccio su El Shaarawy. L'uomo in più è oro colato per i ragazzi di Allegri che schiacciano la Lazio nella propria metà campo e passano in vantaggio con Pazzini al 40', per raddoppiare poco dopo con Boateng. E' ancora il Pazzo a chiudere i discorsi nella ripresa (minuto numero 60). Lazio sostanzialmente assente ingiustificata.<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">TORINO-PALERMO 0-0: poche emozioni in questo scontro-salvezza, con il Torino più pericoloso degli ospiti, ma che alla fine si accontenta del pari. Per il Palermo la situazione è davvero drammatica: classifica più che precaria cui si somma la mancanza di gioco e di condizione.<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">BOLOGNA-CAGLIARI 3-0: nella giornata del ricordo di Lucio Dalla, il Bologna incassa probabilmente i 3 punti che vogliono dire salvezza. La squadra di Pioli è ora a +11 sulla terz'ultima e anche i sardi restano relativamente tranquilli. Tre splendide reti regalano grandi emozioni al Dall'Ara: Taider al 5', Diamanti al 19' e Pasquato a tempo scaduto. Cagliari non pervenuto.<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">CATANIA-INTER 2-3: la squadra di Maran si conferma bella, vivace frizzante, ma fallisce la partita che poteva permettere di coltivare sogni europei. Suicido perfetto in campo: avanti di due gol nel primo tempo, grazie a Bergessio e Marchese (7' e 19' minuto), grazie anche ad un Inter mal schierata. Ma la ripresa è un'altra storia: dentro Stankovic e soprattutto Palacio, il quale segna la doppietta decisiva, dopo il gol riapri-partita di Alvarez. <o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">FIORENTINA-CHIEVO 2-1: una Fiorentina poco bella ma cinica si rilancia dopo la sconfitta a Bologna. Il passaggio dal 3-5-2 al 4-3-3 non convince molto, ma dopo appena 4 minuti i viola sono già in vantaggio grazie a Pasqual. Il Chievo non ci sta ed è Cofie a riportare il risultato in parità. I clivensi tentano il colpaccio, per poi venire puniti a 10 minuti dalla fine dal rinforzo di Gennaio Larrondo.<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">PESCARA-UDINESE 0-1: massimo risultato, minimo sforzo. L'Udinese di Guidolin porta a casa tre punti in quel di Pescara. Di Natale torna al gol, mentre gli abruzzesi non entrano mai in partita. Sconfitta che costa l'esonero a Bergodi, cui subentrerà probabilmente Bucchi.<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">SAMPDORIA-PARMA 1-0: non è stata una partita entusiasmante quella tra due squadre di metà classifica, senza particolari patemi. La spuntano i padroni di casa, grazie a Icardi(58' minuto), mentre gli emiliani ci credono sino alla fine, ma non vanno oltre un palo di Amauri.<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">SIENA-ATALANTA 0-2: il Siena spreca la possibilità di riaprire il discorso salvezza, cadendo in casa contro un'ottima Atalanta, in vantaggio già al 3' grazie a Bonaventura e pericolosa per tutta la prima frazione, soprattutto con Denis. Gli uomini di Iachini stentano, delude Emeghara e i bergamaschi raddoppiano al 68' ancora con Bonaventura.<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">ROMA-GENOA 3-1: continua l'ottimo periodo della nuova Roma di Andreazzoli, che supera un ostico Genoa. Su rigore entrambe le prime realizzazioni: Totti al 16'(con "Er Pupone" che raggiunge Nordahl nella classifica dei migliori marcatori di sempre della serie A, con 225 reti) e Borriello al 42'. Un decisivo Stekelenburg stoppa i liguri e al 58' la Roma mette la freccia: sugli sviluppi di un corner Romagnoli, classe 1995, insacca alle spalle di Frey, mentre all'88 è il neo entrato Perrotta a chiudere il match.<o:p></o:p></font></font></span><br><br><br><br>C1007650FL0761FL0761milan-6.jpgSiNil-punto-del-lunedi-sulla-serie-a-juventus-ad-un-passo-dallo-scudetto-milan-a-valanga-e-rimontone-inter1010721.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100844901,02,03,06,07,08,09030676
2331010718NewsEditorialeSerie A: la rimonta di Palacio, il salto di Totti e gli sbagli di Vucinic. Top e Flop della 27a giornata20130304123332serie aRoma, Inter e Milan sugli scudi in questa giornataRoma, Inter e Milan sugli scudi in questa giornata, con la celebrazione di un immenso Francesco Totti ideale capitano della formazione top. Tra i più di giornata anche il bolognese Diamanti che affossa un Cagliari in calo rispetto alle ultime settimane. Male Lazio e Siena.<br><br> <STRONG><EM>TOP</EM></STRONG><br><br> Stekelenburg = Oggetto del mistero durante la gestione Zeman, l’olandese si riprende con una prestazione impeccabile lo scettro di titolarissimo. Redivivo.<br><br> Romagnoli = Diciotto anni, esordio e gol in serie A grazie ad una pennellata di capitan Totti. Che ha il doppio dei suoi anni. Se non è destino questo. Predestinato.<br><br> Pasqual = Una stagione da incorniciare sin qui, contro il Chievo suggellata da una punizione – cioccolatino che a conti fatti è stata importantissima. Sicurezza.<br><br> Diamanti = Bologna in saluta, con il suo uomo in più sempre decisivo. La rete del 2 a 0 che confeziona è più di una chicca. A Napoli sarebbe un babbà. Ispirato.<br><br> Bonaventura = Uno tra i giovani più promettenti del nostro campionato. Incornicia una doppietta fondamentale per l’Atalanta e magica per lui. Speranza.<br><br> Totti = Diventa il secondo marcatore di sempre in serie A, disputando una gara sontuosa. Gli aggettivi per un campione di tal specie, osannato da tutti i tifosi indipendentemente dai colori, sono terminati. Leggenda.<br><br> Palacio = Unico vero insostituibile dopo l’infortunio di Milito. Rileva un inutile Rocchi e vince da solo la difficile gara di Catania.Oscurando anche la lite Cassano – Strama. Codino magico.<br><br> Formazione TOP: Stekelenburg; Chiellini, Romagnoli, Pasqual; Diamanti; Bonaventura, Boateng, Inler; Palacio, Pazzini, Totti.<br><br> <STRONG><EM>FLOP</EM></STRONG><br><br> Pegolo = Solitamente decisivo, specie nelle gare casalinghe del Siena, si fa trovare impreparato sugli acuti atalantini e non riesce ad opporsi come dovrebbe. Svogliato.<br><br> Radu = Dopo un gol decisivo (ma contro il Pescara) una prestazione pessima (contro il Milan) che certifica una sconfitta ineccepibile. Fragile.<br><br> J. Jesus = Il brasiliano perde colpi e si fa infinocchiare ingenuamente da Bergessio. Per sua fortuna l’Inter vince e Strama, di incavolarsi a muso duro dopo la lite con Cassano,non ne aveva più voglia. Impanicato.<br><br> Dzemaili = Con Vucinic condivide la palma di sprecone nel super match del San Paolo. Come il collega juventino, infatti, si divora una rete colossale. Ingenuo.<br><br> Candreva = A torto o a ragione, la sua espulsione condanna la Lazio ad un harakiri clamoroso. Essendo appena al 16’ del primo tempo, forse ci voleva più attenzione. Stanco.<br><br> Rocchi = Se l’Inter cercava Carew (avessimo detto Pelè) era chiaro che non si fidava del nonnino ex Lazio. Con tutto il rispetto, ma non può stare in una grande a fine carriera. Tramontato.<br><br> Vucinic = Specializzato in reti difficili ed in errori grossolani, come quello che avrebbe potuto portare i suoi ad un 2 a 0 di grande sicurezza. Soliti limiti in zona gol. Spuntato.<br><br> Formnazione FLOP: Pegolo; Radu, J. Jesus, F. Pisano; Dzemaili, Candreva, Aquilani, Nainggolan; Rocchi, Vucinic, Ibarbo.<br><br> Gabriele Cavallaro<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001totti-6.jpgSiNserie-a-la-rimonta-di-palacio-il-salto-di-totti-e-gli-sbagli-di-vucinic-top-e-flop-della-ventisettesima-giornata-1010718.htmSi100075701,02,03,07,08,09030613
2341010706NewsCampionatiCatania-Inter, le pagelle. Top Gomez e Palacio. Flop Juan Jesus20130303195242serie a, catania, interSerie A Catania Inter PagelleAl Cibali si gioca l’Europa: gli etnei per coronare un sogno impensabile a inizio anno, i nerazzurri per riprendere il cammino dopo la sconfitta a Firenze e il pareggio nel derby.<BR>Una partita a dir poco pazzesca: dopo un primo imbarazzante dei nerazzurri con un Catania superlativo, si va negli spogliatoi sul parziale di 2-0.<BR>Dentro Palacio e Stankovic. Qui cambia la partita.<BR>L’Inter con il cuore, con la grinta, con la ferocia.<BR>Prima Alvarez, poi Palacio e infine, a tempo ormai scaduto, ancora l’argentino ex Genoa timbra il cartellino con un bel gol.<BR>L’Inter si rilancia per la corsa terzo posto, mentre gli etnei abbandonano oggi il loro sogno.<BR>È proprio il caso di lasciarsi andare al classico: clamoroso al Cibali!<br><br> Risultato finale Catania-Inter 2-3: 7’ Bergessio, 18’ Marchese, 51’ Ricky Alvarez, 70’ Palacio, 91’ Palacio<BR>Ammoniti: 36’ Alvarez, 55’ Rolin, 69’ Handanovic, 69’ Bergessio, 84’ Schelotto, 86’ Cani<br><br> Catania (4-3-3): Andujar 6, Alvarez 7, Rolin 6, Spolli 5.5, Marchese 6.5, Izco 6.5, Lodi 6.5, Biagianti 6 (77’ Almiron 5.5), Gomez 7, Bergessio 6.5 (85’ Cani 5.5), Castro 6.5<BR>All. Maran 6<br><br> Inter (4-2-3-1): Handanovic 6.5, Zanetti 5.5, Chivu 5, Juan Jesus 4, Alvaro Pereira 6, Gargano 5, Kuzmanovic 5.5 (45’ Stankovic 7), Schelotto 6, Guarin 5.5 (77’ Cambiasso 7), Alvarez 6.5, Rocchi 5 (45’ Palacio 8.5)<BR>All. Stramaccioni 6.5<br><br> <STRONG><EM>Top Catania</EM></STRONG><br><br> Gomez: faro di una squadra mai banale, sempre messa bene in campo. Fa impazzire letteralmente la difesa nerazzurra con giocate e assist spettacolari. Non un caso che Branca abbia messo gli occhi proprio su di lui.<br><br> <STRONG><EM>Flop Catania</EM></STRONG><br><br> Spolli: brutto l’errore sul gol di Alvarez. In generale non brilla come sempre: impreciso.<br><br> <STRONG><EM>Top Inter</EM></STRONG><br><br> Palacio: cambia il volto di un’Inter ridotta al lastrico. Dopo un primo tempo orribile, entra l’argentino: un assist bellissimo, un gol importantissimo e la realizzazione allo scadere che può cambiare una stagione. Don Rodrigo è l’anima di questa squadra.<br><br> <STRONG><EM>Flop Inter</EM></STRONG><br><br> Juan Jesus: incredibile come il brasiliano classe ’91 sia calato nel corso della stagione. Prestazione horror del difensore che sbaglia quasi tutto. Imbarazzante l’errore sul gol di Bergessio.<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650FL0882FL0882palacio-4.jpgSiNserie-a-catania-inter-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1010706.htmSiT1000014,T1000026100877901,02,03,09030251
2351010700NewsCampionatiSerie A, 26a giornata: Inter a Catania e la Roma aspetta il Genoa. Le probabili formazioni20130303123313serie aLe probabili formazioni della 26a giornata di Serie ALe probabili formazioni della 26a giornata di Serie A.<br><br> &nbsp;<br><br> BOLOGNA-CAGLIARI ore 15<br><br> Bologna (4-2-3-1): Curci; Motta, Sorensen, Cherubin, Morleo; Perez, Taider; Kone, Diamanti, Gabbiadini; Gilardino.<BR>A disp.: Agliardi, Lombardi, Garics, De Carvalho, Naldo, Abero, Pazienza, Guarente, Khrin, Moscardelli, Pasquato, Christodouloupoulos. All.: Pioli<BR>Squalificati: Antonsson (1)<BR>Indisponibili: Natali<br><br> Cagliari (4-3-1-2): Agazzi; Pisano, Rossettini, Astori, Avelar; Dessena, Conti, Nainggolan; Cossu; Sau, Ibarbo.<BR>A disp.: Avramov, Ariaudo, Perico, Ekdal, Cabrera, Casarini, Pinilla, Nenè, Thiago Ribeiro. All.: Pulga-Lopez<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Murru<br><br> &nbsp;<br><br> CATANIA-INTER ore 15<br><br> Catania (4-2-3-1): Andujar; Alvarez, Spolli, Rolin, Marchese; Lodi, Biagianti; Izco, Castro, Gomez; Bergessio.<BR>A disp.: Frison, Terracciano, Potenza, Augustyn, Sciacca, Ricchiuti, Salifu, Cani, Keko, Almiron, Doukara. All. Maran<BR>Squalificati: Legrottaglie (2), Bellusci (1)<BR>Indisponibili: Barrientos, Capuano<br><br> Inter (4-3-3): Handanovic; Zanetti, Juan Jesus, Chivu, Pereira; Guarin, Kuzmanovic, Gargano; Schelotto, Rocchi, Alvarez.<BR>A disp.: Carrizo, Di Gennaro, Mbaye, Jonathan, Pasa, Cambiasso, Benassi, Stankovic, Palacio, Kovacic, Colombi. All.: Stramaccioni<BR>Squalificati: Ranocchia (1)<BR>Indisponibili: Castellazzi, Samuel, Silvestre, Obi, Mudingayi, Milito, Nagatomo, Belec<br><br> &nbsp;<br><br> FIORENTINA-CHIEVO ore 15<br><br> Fiorentina (4-3-3): Viviano; Tomovic, Rodriguez, Compper, Pasqual; Aquilani, Pizarro, Borja Valero; Ljajic, Toni, Jovetic.<BR>A disp.: Neto, Lupatelli, Roncaglia, Savic, Migliaccio, Sissoko, Romulo, Llama, Mati Fernandez, Woski, El Hamdaoui, Larrondo. All.: Montella<BR>Squalificati: Cuadrado (1) <BR>Indisponibili: Camporese, Hegazi, Rossi <br><br> Chievo (5-3-2): Puggioni; Frey, Andreolli, Dainelli, Acerbi, Jokic; Guana, L. Rigoni, Cofie; Thereau, Paloschi.<BR>A disp.: Ujkani, Squizzi, Sampirisi, Cesar, Papp, Hauche, Seymour, Luciano, Dramé, Stoian, Pellissier, Samassa. All. Corini<BR>Squalificati: Hetemaj (1)<BR>Indisponibili: Sardo, Spyropoulos, Vacek, Farkas<br><br> &nbsp;<br><br> PESCARA-UDINESE ore 15<br><br> Pescara (5-3-2): Perin, Balzano, Cosic, Bocchetti, Capuano, Zauri; Rizzo, Cascione, Bjarnason; Weiss, Abbruscato<BR>A disp.: Pelizzoli, Bianchi Arce, Zanon,&nbsp; Blasi, Quintero, Vukusic, Sculli, Caprari, Celik, Caraglio. All.: Bergodi <BR>Squalificati: nessuno <BR>Indisponibili: Togni, Sforzini, Modesto, D'Agostino<br><br> Udinese (3-4-2-1): Brkic; Heurtaux, Danilo, Domizzi; Basta, Allan, Badu, Pasquale; Pereyra, Muriel; Di Natale. <BR>A disp.: Padelli, Pawlowski, Angella, Faraoni, Merkel, Zielinski, Gabriel Silva, Rodriguez, Maicosuel, Ranegie, Campos Toro. All.: Guidolin<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Pinzi, Lazzari, Benatia<br><br> &nbsp;<br><br> SAMPDORIA-PARMA ore 15<br><br> Sampdoria (3-5-1-1): Romero; Gastaldello, Palombo, Costa; De Silvestri, Obiang, Krsticic, Poli, Estigarribia; Sansone; Icardi.<BR>A disp.: Da Costa, Berni, Rodriguez, Castellini, Renan, Rossini, Mustafi, Maresca, Munari, Soriano, Eder, Maxi Lopez. All.: Rossi<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Gavazzi, Poulsen, Berardi<br><br> Parma (3-5-2): Mirante; Benalouane, Coda, Lucarelli; Rosi, Marchionni, Valdes, Gobbi, Mesbah; Biabiany, Amauri.<BR>A disp.: Pavarini, Bajza, Coda, Ampuero, Paletta, Strasser, Morrone, Ninis, Parolo, Palladino, Sansone, Belfodil. All.: Donadoni<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Mariga, Santacroce, Galloppa<br><br> &nbsp;<br><br> SIENA-ATALANTA ore 15<br><br> Siena (3-4-2-1): Pegolo; Texeira, Terlizzi, Felipe; Angelo, Bolzoni, Della Rocca, Rubin; Rosina, Sestu; Emeghara.<BR>A disp.: Farelli, Marini, Uvini, Paci, Belmonte, Agra, Grillo, Mannini, Valiani, Pozzi, Bogdani, Paolucci. All.: Iachini<BR>Squalificati: Vitiello (5/2013), Terzi (3/2013)<BR>Indisponibili: Vergassola<br><br> Atalanta (4-4-2): Consigli; Raimondi, Stendardo, Lucchini, Del Grosso; Giorgi, Carmona, Biondini, Bonaventura; Livaja, Denis.<BR>A disp.: Polito, Frezzolini, Canini, Brivio, Ferri, Radovanovic, Troisi, Moralez, Brienza, De Luca, Budan, Parra. All.: Colantuono<BR>Squalificati: Contini (1), Cazzola (1)<BR>Indisponibili: Capelli, Marilungo, Cigarini, Bellini, Scaloni<br><br> &nbsp;<br><br> <BR>ROMA-GENOA ore 20.45<br><br> Roma (3-4-2-1): Stekelenburg; Piris, Burdisso, Marquinhos; Torosidis, Pjanic, De Rossi, Marquinho; Lamela, Totti; Osvaldo.<BR>A disp.: Goicoechea, Lobont, Taddei, Dodò, Bradley, Perrotta, Lucca, Romagnoli, Tachtsidis, Balzaretti, Florenzi, N. Lopez. All.: Andreazzoli<BR>Squalificati: Guberti (8/2015)<BR>Indisponibili: Castan, Destro<br><br> Genoa (3-5-1-1): Frey; Bovo, Portanova, Moretti; E. Pisano, Kucka, Tozser, Vargas, Antonelli; Bertolacci; Borriello.<BR>A disp.: Tzorvas, Donnarumma, Cassani, Ferronetti, Rigoni, Jankovic, Jorquera, Immobile. All.: Ballardini<BR>Squalificati: Granqvist (1), Matuzalem (1)<BR>Indisponibili: Floro Flores, Olivera, Manfredini, Nadarevic, Rossi<br><br>C1007650adm001adm001totti.jpgSiNserie-a-ventiseiesima-giornata-le-probabili-formazioni-1010700.htmSi100075501,02,03,09030450
2361010694NewsCampionatiInter, Stramaccioni: «Con Cassano niente di personale. Sono cose che possono succedere»20130302144333inter, stramaccioniQueste le parole di Andrea Stramaccioni ai microfoni della sala stampa prima del match contro il CataniaQueste le parole di Andrea Stramaccioni ai microfoni della sala stampa prima del match contro il Catania: "I siciliani sono una squadra che ha confermato quanto di buono aveva fatto nel passato campionato. Maran ha fatto un lavoro straordinario e per noi è uno scontro diretto per la zona europea. In casa poi ha costruito il proprio successo vincendo partite contro squadre importanti. In più per l'Inter è un campo storicamente difficile ma noi siamo pronti.<br><br> Cos'è successo con Cassano? Domani non ci sarà, ma è una situazione che può accadere in uno spogliatoio di Serie A. Chissà quanto volte sono successe cose simili senza che venissero fuori. Non c'è stato nessun contatto, si tratta solo di una discussione. Mi da fastidio che sia stata riportata all'esterno. Antonio è uno dei giocatori che ho impiegato di più. Chi ha riportato questa notizia non vuole bene all'Inter. Lo spogliatoio è sacro.<br><br> Pochi attaccanti a disposizione? Non potremo impiegare Palacio e Cassano insieme da qui fino al termine della stagione perché per l'Europa League ho solo loro e per il campionato ho Rocchi in più.<br><br> Rocchi? Quando è arrivato abbiamo fatto una scelta anche se poi non è disponibile per l'Europa. Nelle ultime gare non stava bene, ma quando era ok ho dimostrato di utilizzarlo. Adesso sta bene e verrà impiegato da qui alla fine della stagione.<br><br> Emergenza continua? Non è semplice ma dobbiamo guardare avanti. Un allenatore è chiamato a farsi valere anche in situazioni come queste. La nostra stagione è stata sfortunata sotto questo punto di vista e anche come tipologia d'infortunio sono cose che capitano una volta nella vita. Detto questo dobbiamo pensare solo al Catania per rimanere in corsa su tutti e tre gli obiettivi."<br><br> Guarin? Il suo ruolo ideale è quello di interno destro in un centrocampo a tre. Con i problemi in attacco ho iniziato ad utilizzarlo a supporto delle punte. Nelle ultime due partite sono stato costretto ad impiegarlo da quarto di centrocampo, ma con il rientro di Schelotto e Alvarez avrò esterni di ruolo.<br><br> I nuovi acquisti? Stanno già dimostrando di fare bene. Schelotto, Rocchi e Kuzmanovic non sono in lista per l'Europa League e questo mi porta a dover capitalizzare al massimo le energie.<br><br> Il 4-2-3-1? Le scelte del modulo sono influenzate dai pochi elementi a disposizione in attacco. Con due soli attaccanti a disposizione puoi pensare di schierarli assieme solo se non hai turni infrasettimanali che aumentano il minutaggio.<br><br> Cassano sospeso o no? Se fosse stato sospeso oggi non si sarebbe allenato e non lo avrei convocato neanche per l'allenamento di lunedì".<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001stramaccioni.jpgSiNinter-stramaccioni-con-cassano-niente-di-personale-cose-che-possono-succedere-1010694.htmSiT1000026100075501,02,03,09030312
2371010682NewsCampionatiInter, Cassano scalpita per il Catania20130301174915inter, cassanoAntonio Cassano si gioca un posto da titolare a CataniaAntonio Cassano si gioca un posto da titolare a Catania. E secondo Sky Sport 24, in allenamento alla Pinetina, Antonio ha subito dimostrato la sua grande voglia mettendosi in mostra con giocate del suo spessore. Adesso, vuole affiancare Rocchi o Palacio nel reparto offensivo.C1007650adm001adm001cassano-6.jpgSiNinter-cassano-pronto-per-il-catania-1010682.htmNoT1000026100075501,02,03030347
2381010681NewsCampionatiAl Massimino ci si gioca l`Europa: Catania-Inter è da brividi20130301172225catania, interEra il 4 giugno 1961 quando l’immenso Sandro Ciotti, calciatore ma soprattutto giornalista e radiocronista sportivo, coniò un’espressione destinata ad avere grande fortunaEra il 4 giugno 1961 quando l’immenso Sandro Ciotti, calciatore ma soprattutto giornalista e radiocronista sportivo, coniò un’espressione destinata ad avere grande fortuna.<br>Non ci crederebbe, ora, se gli diceste che, ormai, non fa nemmeno più tanto clamore una vittoria degli etnei contro una big del calcio italiano. Quel giorno d’inizio estate il Mago Herrera cadde allo stadio Cibali, conosciuto meglio Massimino dal 2002, contro un Catania che riuscì a compiere l’impresa: battere quell’Inter che diventerà la Grande Inter di presidente Angelo Moratti. ‘Clamoroso al Cibali!’. Ciotti aveva già capito che quella sconfitta sarebbe costata lo scudetto ai nerazzurri. Quel 2-0 fece scappare via la Juventus, contro cui l’Inter, per protesta, giocò schierando i ragazzi della primavera.<br>I bianconeri umiliarono i giovani milanesi, cui spiccò solo il gol di un giocatore che costruirà la storia dell’Inter: Sandro Mazzola.<br><br>No, non ci crederebbe Sandro Ciotti, nemmeno vedendo che con una vittoria, tutt’altro che impossibile, il Catania supererebbe gli avversari in classifica, entrando definitivamente in corsa per l’Europa, quella che conta. Domenica pomeriggio sarà una partita vera, di quelle che ti condizionano una stagione. Maran e i suoi meravigliosi argentini hanno obiettivamente poco da perdere: la stagione dei rossoazzurri resta straordinaria anche se continuare a coltivare il sogno di portare la Sicilia in Europa stuzzica molto.<br>Stramaccioni è chiamato al match più importante della stagione: dopo il k.o. contro la Fiorentina e il pareggio nel derby (tutt’altro che convincente), la vittoria a Catania è obbligatoria per risollevarsi ancora una volta, per tornare a vincere lontano da San Siro dopo mesi di delusioni. Che non sarà facile per l’Inter, ormai, l’abbiamo capito tutti: non è un caso se le uniche squadre a tornare a casa dal Massimino con la pancia piena dei tre punti siano state Juventus e Milan.<br><br>Ricordate? Si, proprio quelle partite che provocarono proteste e bufere sui clamorosi errori arbitrali a sfavore degli etnei. Maran intende affidarsi ai suoi soliti uomini per cercare l’ennesima impresa stagionale: l’unica assenza pesante è quella di Legrottaglie, squalificato per somma d’ammonizioni contro il Parma. Spazio comunque al regista Lodi, all’esterno Gomez e al rapace Bergessio. Cosa hanno in comune questi tre giocatori oltre a condividere la stessa maglia? Un forte interesse da parte della società milanese, che sarebbe pronta a strappare qualche pietra preziosa dalla corte catanese nella prossima sessione di mercato. Per l’Inter invece ennesimo cambio di modulo e di giocatori: Stramaccioni deve rinunciare a Ranocchia e Nagatomo, oltre che ai soliti indisponibili. Spazio quindi al 4-2-3-1 con la conferma di Schelotto e la sorpresa Rocchi che agirà aiutato da Guarin e uno fra Palacio e Cassano. Senza dubbio: sarà una partita bellissima, da dentro o fuori. E, questa volta, clamoroso al Cibali sarebbe se i padroni di casa non vincessero.<br><br>C1007650FL0882FL0882catania-inter.jpgSiNal-massimino-ci-si-gioca-l-europa-catania-inter-e-da-brividi-1010681.htmSiT1000014,T1000026100877901,02,03030375
2391010657NewsCampionatiFiorentina, Montella sgrida la squadra20130228162558fiorentina, montellaCome riporta il `Corriere Fiorentino`, Vincenzo Montella Come riporta il 'Corriere Fiorentino', Vincenzo Montella si è infuriato con la squadra dopo la sconfitta della Fiorentina a Bologna. Il tecnico ex Catania non è uno che alza la voce con facilità, ma nel secondo tempo la squadra non ha risposto alle sue indicazioni precise: non abbassare la linea difensiva, giocare come se il risultato fosse 0-0 e non farsi schiacciare nella propria metà campo. Proprio da questi errori è nata la sconfitta. Nella lezione tattica di ieri i toni sono stati tutt'altro che pacati.C1007650adm001adm001montella_viola.jpgSiNfiorentina-montella-sgrida-la-squadra-1010657.htmSiT1000024100075501,02,03030141
2401010651NewsCampionatiInter, scontro con Alvarez a Palacio saltano due denti20130228115432inter, palacioNon è certamente un periodo fortunato per l`InterNon è certamente un periodo fortunato per l'Inter. Come svelato dal Corriere dello Sport, durante uno scontro in allenamento con Ricky Alvarez, Rodrigo Palacio si è procurato la rottura di due denti. Nulla di grave, l'attaccante argentino si è allenato regolarmente e sarà arruolabile per Catania, anche se dovrebbe partire dalla panchina per poi giocare da titolare al White Hart Line contro il Tottenham. <BR>C1007650adm001adm001palacio-4.jpgSiNinter-scontro-con-alvarez-a-palacio-saltano-due-denti-1010651.htmSiT1000026100075501,02,03,09030252
2411010633NewsEditorialeSerie A: Super Handanovic, le punizioni di Lodi e l`evanescenza di Cassano. Top e Flop della 26a giornata20130227173252serie aJuventus, Catania, Cagliari e Roma sono state le compagini che questa settimana hanno regalato, grazie alle loro vittorie, il maggior numero di giocatori alla formazione dei top di giornataJuventus, Catania, Cagliari e Roma sono state le compagini che questa settimana hanno regalato, grazie alle loro vittorie, il maggior numero di giocatori alla formazione dei top di giornata. Deludono il Parma e l’Atalanta, ancora una volta il Napoli mentre dal derby di Milano solo qualche sprazzo e niente più. <br><br>TOP<br><br>Handanovic = Decisamente il migliore dei suoi, evita più volte al Milan di sfondare ed impedisce a Balotelli quel gol che avrebbe potuto scatenare un putiferio mediatico infinito. Tantacolare.<br><br>Lichtsteiner = Fortuito quanto decisivo il suo tocco nel gol che apre le danze in una gara, quella contro il Siena, che potrebbe rivelarsi spartiacque per le sorti del campionato. Duracell.<br><br>Radu = Il suo missile terra – aria affossa un Pescara cui probabilmente per cadere basta anche un alito divento. Rambo.<br><br>Conti = Doppietta decisiva per una vittoria stappata all’ultimo respiro. Tanta quantità sempre, questa volta si concede anche il lusso di far breccia nella difesa avversaria. Che era il Torino e non la Roma, di solita purgata dal capitano dei sardi. Per la gioia di papà Bruno. Faro.<br>&nbsp;<br>Lodi = Spalanca le porte del successo dei suoi a Parma con la specialità della casa, questa volta in condivisione con Mirante. Che infatti finisce tra i flop. Tocco magico.<br><br>Livaja = Una doppietta inutile ma che certifica la gran mossa dell’Atalanta e quella pessima dell’Inter che ora, invece del pennellone Carew, avrebbe avuto in casa un campioncino fatto e finito. Scoperta.<br><br>El Shaarawy = Chi lo dava in debito di ossigeno, si è dovuto ricredere. Scheggia impazzita di un Milan che, ai punti, avrebbe meritato il successo nel derby. Rete di esterno per palati sopraffini. Delizia.<br><br>Formazione TOP = Handanovic; Lichtsteiner, Radu, Gastaldello; Marchisio, Lodi, Pjanic, Conti; Livaja, El Shaarawy, Sau.<br><br>FLOP<br><br>Mirante = Torna da uno stop per infortunio e combina una frittata sulla punizione beffa di Lodi. Tramortito non riesce a rifarsi. Convalescente.<br><br>Legrottaglie = Una furia inutile sull’arbitro gli costa espulsione e lungo stop per squalifica. E alla fine il Catania ha vinto, chissà che succedeva se avesse perso. Furia cieca.<br><br>Ogbonna = Solitamente inappuntabile, commette errori di concetto che spianano la strada al Cagliari ed impediscono ai granata di proseguire una striscia positiva. Distratto.<br><br>Hamsik = Insieme a Cavani, se si spegne è un po’ il buio totale. Il Napoli non sa più vincere e alla sfida del tutto per tutto i due titolarissimi di Mazzarri arrivano con le pile scariche. Sperduto.<br><br>Valdes = La sua involuzione sta coincidendo con un momento pessimo per il Parma. E quando non gira il regista, tutto il resto non funziona. Opaco.<br><br>Abbruscato = Il Pescara farebbe fatica a segnare anche in Promozione. Ma l’ex granata all’Olimpico non la vede nemmeno con il binoco. Fuori fase.<br><br>Cassano = Se Balotelli fa tremare i suoi ex tifosi, il talento di Bari vecchia passa inosservato o quasi agli occhi dei milanisti. Evanescente.<br><br>Formazione FLOP = Mirante; Legrottaglie, Ogbonna, Aronica; Hamsik, Valdes, Lamela, Valiani; Cassano, Abbruscato, Denis. <br><br>Gabriele Cavallaro<br><br><br>C1007650adm001adm001238691hp2.jpgSiNserie-a-super-handanovic-le-punizioni-di-lodi-e-l-evanescenza-di-cassano-top-flop-della-ventiseiesima-giornata-1010633.htmSi100075701,02,03,06,07,08,09030573
2421010638NewsCampionatiCalciomercato Catania, perfezionato il tesseramento di Cani20130227165550catania, caniCatania nuovamente al lavoro, in mattinata, a Torre del GrifoCatania nuovamente al lavoro, in mattinata, a Torre del Grifo: nella prima fase della seduta piani di lavoro individualizzati in palestra, mirati allo sviluppo della forza, e sessione di accelerazioni in salita. Successivamente, in campo, fase offensiva a squadre contrapposte ed esercitazioni difensive in inferiorità numerica. Infine, serie di partite a tema: a segno Bergessio, Çani, Doukara e Gomez. L'iter del tesseramento di Edgar Çani è completo: l'attaccante è a tutti gli effetti a disposizione di mister Maran. Domani alle 14.30, in sala stampa, Marco Biagianti risponderà alle domande dei giornalisti. Giovedì, alle 15.00, allenamento a porte aperte.C1007650adm001adm001cani.jpgSiNcatania-perfezionato-il-tesseramento-di-cani-1010638.htmSiT1000014100075501,02,03030143
2431010621NewsCampionatiCatania, Pulvirenti: «Lotteremo fino all`ultimo per l`Europa»20130226123643catania, pulvirentiQueste le parole di Antonino Pulvirenti, presidente del CataniaQueste le parole di Antonino Pulvirenti, presidente del Catania, ospite dei microfoni di SkySport: "Adesso le cose stanno andando bene, ma la cosa importante è cercare di fare sempre il proprio lavoro nel rispetto di tutto. Obiettivo Europa? Per noi è una novità assoluta, siamo abituati ad altri scenari. La classifica però dice questo e abbiamo l'obbligo di giocarcela per i nostri tifosi. A Catania il solo fatto di poter lottare per questo traguardo è un onore. Poi magari non ci riusciremo, ma è meraviglioso anche solo lottare. Il nostro è un lavoro che affonda le radici negli anni. Siamo cresciuti costantemente e i risultati di oggi sono figli della programmazione. Noi un modello? Questo non lo posso dire io, ma fa piacere. Anche noi abbiamo dei modelli come l'Udinese e il Chievo, cercando di carpirne i segreti per fare ancora meglio. Cosa chiedo ai miei ragazzi? Dobbiamo lottare per questo obiettivo importante perché è nostro dovere farlo per non buttare al vento la credibilità che abbiamo acquisito. E questo a partire dalla partita di domenica contro l'Inter. Il Palermo? Auguro ai rosanero di poter risalire. Con i tre punti sono ancora in piena corsa per risalire. Noi abbiamo vissuto questi momenti e ci siamo riusciti a salvare".<BR>C1007650adm001adm001pulvirenti1.jpgSiNcatania-pulvirenti-lotteremo-fino-all-ultimo-per-l-europa-1010621.htmSiT1000014100075501,02,03,09030135
2441010614NewsCampionatiCatania, ora l`Europa è veramente ad un passo20130225182337cataniaPiù che la cronaca della partita di calcio che ha visto vincere il Catania in casa del Parma per 1 a 2, ci piace analizzare il momento strepitoso della squadra del presidente Antonino Pulvirenti, grande artefice del gioiellino chiamato Catania.Più che la cronaca della partita di calcio che ha visto vincere il Catania in casa del Parma per 1 a 2, ci piace analizzare il momento strepitoso della squadra del presidente Antonino Pulvirenti, grande artefice del gioiellino chiamato Catania. E, alzi la mano chi, all’inizio del campionato in corso, aveva previsto un Catania che alla 26° giornata avrebbe raggiunto quota 42 punti in classifica. Nessuno! Neanche il più navigato degli intenditori di calcio. Dopo il pregevole campionato dell’anno scorso, condotto sotto la guida di mister Montella, il Catania sta bissando in maniera ancor più proficua e convincente questo campionato 2012’13 sotto l’operato di mister Maran. Un motivo per questa incredibile escalation per nulla improvvisata c’è di sicuro, perché nonostante il cambio del tecnico, i rosso azzurri catanesi migliorano nella qualità del gioco e nell’autostima necessaria nell’aver capito finalmente che questa società deve uscire dall’anonimato di squadra di provincia per essere inserita tra le compagini di primo livello del calcio italiano. E’ un fatto di maturazione, di crescita di gruppo e di società che, adesso apertamente, non nasconde più attraverso gli ottimi risultati, le proprie legittime velleità di appartenere anche al calcio europeo. Ci sembra un film che abbiamo visto seguendo la storia dell’Udinese, una squadra e una società così esemplari nella gestione, nella competenza e nella chiarezza di progetti importanti, che davvero ha il diritto di essere emulata. Ecco, oggi ci sembra che il Catania abbia raggiunto l’esempio di quella Udinese. Una società che sa scoprire talenti sconosciuti, li sa valorizzare, e al contempo sa organizzare al meglio il proprio futuro. Questo vuol dire competenza di settore e capacità organizzativa nel saper costruire una rete di osservatori capaci di individuare il futuro campione, pagarlo poco e valorizzarlo attraverso il proprio sano e competente ambiente. Deus ex machina di queste grandi operazioni è senza dubbio il presidente Pulvirenti che, proprio ieri, ha festeggiato al meglio il suo 51esimo compleanno attraverso la vittoria della sua squadra che ne esalta il frutto del suo paziente, proficuo e competente lavoro di conoscitore di calcio e della sua conduzione amministrativa e tecnica. Nel calcio, nulla nasce dal nulla. Certe glorie hanno un retaggio di lavoro alle spalle che non è indifferente, perché è concentrato di pazienza, sacrifici economici e lungimiranza nel capire che certe basi si devono incrementare lentamente e mai distruggere per troppa fretta d’arrivare. In questo, il presidente Pulvirenti e tutto il suo staff tecnico e dirigenziale, sono lodevoli ed esemplari. Adesso, il Catania è diventata per incanto la squadra e la società da imitare. La città dell’elefante sorride assieme a tutti i catanesi, cui sembra di toccare davvero il cielo con le dita. Giusta e legittima questa presa di coscienza della città, che non deve però sconfinare in voli pindarici che non danno la possibilità di restare sempre incollati con i piedi per terra. Bene così Catania, continua sulla tua strada. Quella intrapresa da tempo è la via giusta da seguire per raggiungere quell’ambito sogno chiamato Europa.<br><br>Salvino Cavallaro <br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br><br>&nbsp;<br><br>C1007650FL0711FL0711catania.jpgSiNcatania-ora-l-europa-e-ad-un-passo-1010614.htmSiT1000014100451001,02,03030224
2451010608NewsCampionatiCatania, Maran: «Mi tengo Lodi a lungo»20130225171158catania, lodiIl tecnico del Catania Rolando Maran ai microfoni di Sky SportIl tecnico del Catania Rolando Maran ai microfoni di Sky risponde brevemente alle domande dei giornalisti e ai tweet dei tifosi: "Lodi? Me lo tengo stretto, poi vedremo a fine anno. Il terzo posto a sole tre lunghezze non me lo aspettavo. Vuol dire che abbiao lavorato bene, ci siamo guadagnati una bellissima classifica".C1007650adm001adm001lodi.jpgSiNcatania-maran-mi-tengo-lodi-a-lungo-1010608.htmSiT1000014100075501,02,0303096
2461010600NewsCampionatiParma, Donadoni: «Cambiare marcia subito»20130224194119parma, donadoniRoberto Donadoni, allenatore del Parma, ai microfoni di Sky Sport Roberto Donadoni, allenatore del Parma, ai microfoni di Sky Sport si dice deluso per il risultato casalingo contro il Catania e sprona i suoi a reagire in fretta: "Abbiamo preso troppo presto il gol su una disattenzione difensiva e questi ci ha colpito psicologicamente restando in balia del palleggio del Catania. Poi abbiamo preso il raddoppio poco prima dell'intervallo e anche questo ha pesato. I due gol sono arrivati per nostre disattenzioni e non per l'assetto difensivo. Dobbiamo stare più attenti. Nella ripresa abbiamo avuto una buona reazione, ma non è bastato. Dobbiamo cercare di essere più attenti fin dall'inizio e non reagire solo una volta che si va sotto nel risultato. A livelli psicologico l'assenza della vittoria pesa, ma noi dobbiamo superare questo ostacolo e ritrovare il nostro gioco per metterci alle spalle tutte le problematiche delle ultime settimane. Dobbiamo rimboccarci le maniche e rimetterci al lavoro per svoltare già dalla prossima gara. Sono certo che giocando come sappiamo non avremo alcuna difficoltà a ragiungere i nostri obiettivbi e superare un momento no come questo".<BR>C1007650adm001adm001donadoni.jpgSiNparma-donadoni-cambiare-marcia-subito-1010600.htmNoT1000016100075501,02,03,09030474
2471010597NewsCampionatiCatania, Maran: «Restiamo cauti»20130224193644catania, maranIntervistato da Rai Sport nella mixed zone del Tardini, Rolando Maran, tecnico del Catania Intervistato da Rai Sport nella mixed zone del Tardini, Rolando Maran, tecnico del Catania rivelazione del campionato e oggi ancora vincente sul terreno del Parma, ha commentato: "Noi in Champions League? Fino a ieri parlavamo di salvezza, questo mi sembra un po' esagerato. I risultati ottenuti devono comunque darci la giusta dose di realismo per volare alla giusta altezza. Nella ripresa effettivamente, dopo il doppio vantaggio, abbiamo cercato soprattutto di contenere la reazione del Parma, disputando una gara di grande sacrificio, e resistendo anche quando siamo rimasti in dieci con un solo gol di vantaggio. Con questo 4-2-3-1 abbiamo tovato un equlibibrio che ci dà solidità, senza comunque snaturare le caratteristiche dei giocatori in campo, il tutto sempre grazie alla grande disponibilità di tutta la squadra".<BR>C1007650adm001adm001lodi.jpgSiNcatania-maran-restiamo-cauti-1010597.htmNoT1000014100075501,02,03,09030113
2481010595NewsCampionatiParma-Catania, le pagelle. Top Amauri e Castro. Flop Mirante20130224174328serie a, parma, cataniaSerie A Parma Catania PagelleFinale 1-2 (p.t. 0-2) 4' Lodi (C), 43' Keko (C), 87' Amauri<br><br> ammoniti: Bellusci, Paletta&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi: Legrottaglie <br><br> Parma (4-3-3): Mirante 5; Rosi 5.5, Coda 5 (46' Lucarelli 6), Paletta 5.5, Mesbah 5; Marchionni 5.5, Valdes 6 (74' Ninis 6), Parolo 6; Biabiany 6, Amauri 6.5, Belfodil s.v. (26' Palladino 5.5). A disp.: Pavarini, Bajza, Ampuero, MacEachen, Morrone, Strasser, Gobbi, Boniperti, Benalouane.<BR>All.: Donadoni 5.5<br><br> Catania (4-2-3-1): Andujar 6; Bellusci 6 (49' Alvarez 6), Spolli 6.5, Legrottaglie 6, Marchese 6.5; Izco 6, Lodi 6.5; Castro 7, Keko 6.5 (75' Salifu 6), Gomez 6 (88' Rolin s.v.); Bergessio 6.5. A disp.: Frison, Terracciano, Potenza, Ricchiuti, Doukara.<BR>All.: Maran 7<br><br> <STRONG><EM>Top Parma</EM></STRONG><br><br> Amauri: l'unico a creare pericoli agli avversari.<br><br> <STRONG><EM>Flop Parma</EM></STRONG><br><br> Mirante: colpevole sulla punizione di Lodi.<br><br> <STRONG><EM>Top Catania</EM></STRONG><br><br> Castro: presente in tutte le zone del campo.<br><br> <STRONG><EM>Flop Catania</EM></STRONG><br><br> nessuno<br><br>C1007650adm001adm001238691hp2.jpgSiNserie-a-parma-catania-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1010595.htmSiT1000014,T1000016100075501,02,03,09030604
2491010589NewsCampionatiParma-Catania, arriva la conferma: si gioca20130224120359serie a, parma, cataniaL`encomiabile lavoro dei tanti addetti al campoL'encomiabile lavoro dei tanti addetti al campo consentirà la regolare disputa di Parma-Catania, sin dale 15 e non alle 16 come era stato inizialmente preventivato. L'ufficialità della decisione è arrivata pochi minuti tramite il sito ufficiale del club ducale: "E' ufficiale, Parma-Catania si gioca regolarmente alle 15. Il Gos, dopo esseresi riunito ed avere svolto il sopralluogo al Tardini, ha dato il proprio parere favorevole alla disputa della partita".<BR>C1007650adm001adm001donadoni-6.jpgSiNserie-a-parma-catania-arriva-la-conferma-si-gioca-1010589.htmSiT1000016100075501,02,03,09030485
2501010565NewsCalciomercatoCalciomercato Catania, Marchese firma un quadriennale col Genoa20130222171916genoa, marcheseSecondo quanto riportato Secondo quanto riportato questa mattina dal Corriere Mercantile il Genoa avrebbe chiuso nelle ultime ore l'arrivo a parametro zero nel prossimo giugno del terzino oggi al Catania Giovanni Marchese. Per il giocatore contratto quadriennale con il Grifone.C1007650adm001adm001marchese.jpgSiNcatania-marchese-firma-un-quadriennale-col-genoa-1010565.htmSiT1000014100075501,02,03,09030367
2511010555NewsCalciomercatoCalciomercato Catania, Ricchiuti via a fine stagione20130222112558catania, ricchiutiTerminerà alla fine di questa stagione l`avventura di Adrian Ricchiuti &nbsp;Terminerà alla fine di questa stagione l'avventura di Adrian Ricchiuti con la maglia del Catania. Il giocatore è in scadenza di contratto e su di lui permane forte l'interesse da parte di diverse società. Il Grosseto con cui già in passato c'era stato qualche abboccamento, e poi il Rimini a cui l'argentino ha legato le fasi più esaltanti della sua carriera. C1007650adm001adm001pulvirenti1.jpgSiNcatania-ricchiuti-via-a-fine-stagione-1010555.htmSiT1000014100075701,02,03,09030195
2521010534NewsCampionatiLa Sicilia rischia di perdere il suo derby principale20130219204527catania, palermoPalermo e C