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11013678NewsCampionatiTra titubanze e tante incertezze, ricomincia il grande calcio.20200610173931Quando il calcio distrae dopo tanto stress.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>Pensiamo che il ricominciare del calcio in Italia, sia addirittura terapeutico per la stragrande cerchia di appassionati che ricominceranno a tifare per la propria squadra del cuore, sgombrando la mente dalle paure e dallo stress provocato dalla pandemia da covid – 19. Ricominciare è sempre un rialzarsi magari a fatica, scrollandosi di dosso fobie accumulate e prodotte da immagini televisive di morti che non dimenticheremo più per il resto della nostra vita. Ma ricominciare in tutti i settori sociali, non solo nel calcio, ha il senso della speranza proiettata verso l’opportunità di sentirsi cambiati dentro, nel razionalizzare ciò che prima del virus infettivo ci faceva sentire forti di superare ogni cosa, quando invece ci siamo scoperti nudi e fragili davanti a ciò che ci ha assalito con infinita crudeltà. Il distanziamento sembra quasi una punizione verso noi stessi che fino a pochi mesi fa non avevamo tempo di riflettere quanto le relazioni fossero importanti. Sì, forse eravamo consci dell’importanza dei sentimenti e dell’umano sentire, ma solo in maniera del tutto teorica e mai convinti veramente. E così allo stadio o davanti alla TV, assembrati com’eravamo a vivere le forti emozioni di un gol, di un gesto tecnico di prelibata fattura, perdevamo il senso del tifare per la propria squadra, perdendoci nel denigrare gli avversari e i loro colori. Per troppi anni il calcio si è perso tra un tifo smanioso di primeggiare attraverso i colori della squadra del cuore, abbandonandosi più volte ad atti di inciviltà e razzismo, di odi tra le diverse fazioni, dimenticando il significato di vivere emozioni che solo il pallone conteso da 22 calciatori in campo, può dare a chi si nutre da sempre di questo mondo. Ma oggi, dopo tanto attendere, dopo tanto patire ansie da voglia di ricominciare, il calcio ci ritrova diversi almeno sotto il profilo del gusto principe legato a uno sport che ci priva di andare allo stadio, relegandoci ognuno distanziato da un metro dall’altro. Niente strette di mano, niente baci e abbracci. Un atteggiamento indispensabile per non incorrere in pericolosi ritorni di contagio, ma che umilia il senso di un abbraccio mancato che era considerato atteggiamento formale, ma che di formale non aveva proprio nulla. Oggi, invece, che non abbiamo più questa possibilità del contatto umano, capiamo l’importanza della condivisione e di un calore capace di unirci nella gioia ma anche nelle delusioni. E nel calcio tutte queste cose ci stanno, sono emblematici di mondo che enfatizza le emozioni ma stenta a farci capire l’importanza di tifare con passione per la nostra squadra, prima ancora di offendere gli avversari e i suoi tifosi. Una cultura sbagliata che nel tempo ci ha accecato e fatto perdere il gusto del gioco e della sua evoluzione tecnica e agonistica. Certo, il calcio è scontro fisico in campo, è atteggiamenti forti di contrasto per carpire il possesso palla all’avversario, tuttavia, questo non giustifica l’atteggiamento scorretto da parte dei tifosi di diversa fazione. Chissà, forse dopo tanto attendere e sperare nella ripresa del calcio come tentativo di migliorarci, sia arrivato davvero il momento di tagliare il traguardo in un mondo che prima della pandemia di covid 19 era sopraggiunto a limite dell’insostenibile.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 18pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711ricomincia-il-grande-calcio.jpgSiN-1013678.htmSi100451001,02,0301057
21013473NewsSondaggiCristiano Ronaldo, colpevole o innocente?20181014115925Sondaggio di opinioni sulla vicenda CR7.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Lo spread? La legge Fornero? Il reddito di cittadinanza e la Legge Finanziaria del 2019? Macché! In questi giorni l’opinione pubblica italiana sembra porsi un unico grande interrogativo: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Cristiano Ronaldo è o non è colpevole di reato di stupro?”.</b> Da qui si collegano tutta una serie di informazioni mediatiche iniziate dal quotidiano tedesco Der Spiegel, riguardanti il campione portoghese che da quest’anno è in forza alla Juventus. Secondo quanto si apprende, infatti, CR7 avrebbe commesso il reato di stupro quasi dieci anni fa a Las Vegas, in una notte di sesso con la modella <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Kathryn Mayorga</b>. E allora tutti si sentono in dovere di esprimere la propria idea in una sorta di divisione tra innocentisti e colpevolisti, proprio come se ognuno avesse già le prove di quella sera, di quell’incontro, di tutto quanto sia successo tra le mura di quella stanza di albergo di Las Vegas. Tuttavia, ci sono delle leggi etiche di informazione, che nei casi di simile grave denuncia bisognerebbe mettere sempre in pratica. Noi che da sempre siamo sensibili al rispetto della deontologia e dell’etica professionale, vogliamo semplicemente trattare questo argomento così personale e delicato, come fatto di cronaca da non sentenziare ma da approfondire per conoscere e capire meglio. Le supposizioni trovano il tempo che trovano, i fatti inconfutabili e realmente accaduti, invece, ci danno la possibilità di fare un’informazione più corretta. Ed è per questo motivo che abbiamo voluto ascoltare su questo argomento alcune figure del mondo della giurisprudenza, dello sport e dello spettacolo, restando pur sempre in attesa che le indagini processuali facciano il loro corso. <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'>Dal suo studio legale di Roma l’avvocato Fabio Viglione, grande tifoso del Torino: </span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“<span style="mso-bidi-font-style: italic;">Nei confronti di Cristiano Ronaldo, come di ogni accusato, deve essere praticata la presunzione di non colpevolezza. Lo impone la nostra Costituzione e lo stato di diritto. Essere accusati non equivale ad essere colpevoli o “quasi” colpevoli. Con questo approccio culturale andrebbero vissute tutte le notizie di cronaca giudiziaria. L’unico accertamento, l’unica verifica che consente di poter misurare la fondatezza di una accusa è quella che si svolge in Tribunale, nel contraddittorio tra le parti. Dove cioè, chi è accusato può difendersi in modo effettivo dopo aver conosciuto tutti gli atti di cui l’accusa dispone. I processi sommari, quelli esibiti sui mass media, sono lontani dalla mia cultura e dalla mia sensibilità. Peraltro, la gravità dell’accusa non è direttamente proporzionale alla prova della colpevolezza. Al contrario, più le accuse sono gravi e più necessitano di prove solide e non di automatismi e scorciatoie. Ci sono, poi, più verità. E’ vero che non sempre la verità processuale si sovrappone a quella reale ma quanto meno si consente a tutti i protagonisti del processo di misurarsi in contraddittorio e con regole ben precise. Anche in relazione alla genuinità della raccolta delle prove. Chi giudica non è un giornale o una trasmissione televisiva ma un giudice terzo che ha strumenti di professionalità elevata per decidere. Il rischio da scongiurare, a mio avviso, è quello di dar forma ad una terza verità, quella mediatica che sovrascrive tutto, che anticipa tutto in modo sommario e che produce i suoi effetti a prescindere dai risultati delle sentenze definitive. Sono temi delicati sui quali si misura il tasso di sensibilità in uno stato di diritto. Se il rischio paventato si concretizza, neanche l’assoluzione più soddisfacente può restaurare i danni prodotti da una condanna mediatica anticipata. Proprio per questo ritengo che, nel rispetto assoluto del diritto dovere di informare i cittadini, si debba praticare nella coscienza individuale e collettiva un approccio orientato al rispetto della presunzione di non colpevolezza. Per tutti, senza distinzione alcuna. Tornando a Ronaldo, lo considero un grande campione che non ha commesso alcun illecito, fino a prova contraria, proprio alla luce di quanto ho premesso. Non ho alcuna simpatia per lui né tanto meno per la squadra in cui gioca attualmente, ma proprio per questo sento di dover affermare questi principi che non conoscono deroghe soggettive. Spero che nonostante Ronaldo in campo, il mio Toro possa battere i “cugini” nel derby e dare una grande gioia al popolo granata.</span>”<span style="mso-bidi-font-style: italic;"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'>Francesco Bellomo, regista di fede juventina</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>: “Premetto che ogni tentativo di abuso nei confronti di una donna, indipendentemente dall’entità, è un fatto di una gravità assoluta. Per quanto riguarda Cristiano Ronaldo, dubito che un personaggio pubblico con quella potenzialità di ricchezza e fama abbia necessità di fare ciò che gli è stato imputato. Credo poco a tutta questa situazione che improvvisamente, dopo tanti anni, venga fuori con tale insistenza. C’è qualcosa che non mi convince in questa onda lunga che sta portando dietro tutta una serie di cose. Penso dunque che Ronaldo non abbia avuto tutta questa necessità di contrarre un reato di questo tipo, vista la grande disponibilità di donne che ha a disposizione. Non me lo vedo come un soggetto capace di andare a interferire sulla volontà e sulla sessualità di una persona. Qualcuno ha pure insinuato un complotto a discapito della Juventus, della sua immagine e dei suoi interessi economici? Penso che in tutta questa storia ci sia sicuramente qualcosa di poco chiaro, tuttavia, non parlerei di complotto ma di qualche azione di disturbo premeditato”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'>Franco Causio, ex calciatore della Juventus e della Nazionale Italiana:</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'> “Non posso dire nulla su tutta questa storia, in quanto bisognerebbe sapere bene come sono andate realmente le cose. Non sono problemi miei. Ronaldo saprà risolvere sicuramente i suoi. Non mi sento di dare giudizi frettolosi, perché non sarebbe corretto. E poi devo capire bene cosa sia successo veramente. Esprimersi su certe cose è difficile e anche molto delicato. Meglio parlare di calcio giocato ”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'>Antonio Cabrini ex Juve e campione del mondo nel 1982:</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'> “Desidero non parlare di questo argomento perché lo ritengo un fatto personale. Ronaldo saprà bene come risolverlo.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'>Ombretta Cantarelli, moglie dell’attore siciliano Gianfranco Jannuzzo. Ama il cinema, il teatro, la musica e soprattutto l’Inter:</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'> “Mi è difficile potere dare un giudizio su questa storia, perché in questo periodo di queste situazioni ne succedono parecchie. Cristiano Ronaldo è un personaggio molto importante, un bellissimo ragazzo, per cui non credo abbia problemi di donne. E’ possibile che questa ragazza che all’epoca aveva 24 anni ed era una modella, gli abbia detto di no. Questo, allo stato attuale dei fatti, non è ancora chiaro. Tuttavia, mi fa pensare la tempistica così ritardata nel denunciare un fatto che risale a quasi dieci anni fa. Se subisco una violenza contro la mia volontà, la prima cosa che faccio è denunciare immediatamente chi mi ha fatto del male. Dunque, al momento mi riesce davvero difficile potere schierarmi pro o contro Cristiano Ronaldo. Aspetterei l’evolversi delle indagini, perché oggi ci sono troppi punti interrogativi che attendono ancora una risposta”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711foto-mayorga-ronaldo.jpgSiNcristiano-ronaldo-colpevole-o-innocente-1013473.htmSi100451001,02,03030371
31013432NewsCampionatiMilazzo ospita il terzo memorial Don Aldo Rabino20180525181915Un importante Memorial Granata,in uno dei luoghi più incantevoli della Sicilia.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>“Il Toro è cosa che non si può capire, se non standoci dentro. E’ condivisione quotidiana di ideali che vanno oltre il tifo”- Don Aldo Rabino -</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'> Ci piace iniziare in questo modo, proprio con questa frase storica di un personaggio che nel Torino F.C. ha scritto una pagina indelebile di valori umani e religiosi, capaci di intersecarsi perfettamente alla passione per il calcio. Tutti noi ricordiamo <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Don Aldo Rabino</b>, storico Padre Spirituale del Toro che si è spento all’età di 76 anni nell’agosto del 2015. Figura di riferimento non solo del mondo granata, don Aldo aveva fondato <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">l’Associazione O.A.S.I.</b> sulla scia del gruppo <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Operazione Mato Grosso Torino</b>, di cui egli stesso è stato il promotore. Il suo impegno attivo nello sport in genere e anche nel calcio giovanile, rispecchiava fedelmente il suo ruolo di consigliere nazionale della Figc e anche di presidente onorario della Fondazione Stadio Filadelfia. Egli stesso fu promessa del calcio giovanile, che praticò attivamente prima di diventare nel 1968 sacerdote salesiano. Seguace di Don Bosco, continuò per lunghi anni l’attività negli oratori per seguire la formazione sociale, culturale e religiosa di tanti giovani. Poi, nel1971, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Padre Francesco Ferraudo</b> gli lasciò la preziosa eredità di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Padre Spirituale del Torino</b>. Quello fu un momento importante nella vita di Don Aldo, perché seppe associare la sua attività sacerdotale alla squadra e alla società che ha amato fin da bambino. Una vita divisa tra Fede e passione granata, che viveva sempre con l’esemplare esternazione dei valori sportivi, umani e religiosi. Sono passati tre anni dalla sua morte, eppure la figura di Don Aldo è sempre lì, ancora viva nei cuori del popolo granata, proprio come fosse mancato un fratello che ha condiviso per lunghi anni la storia e le tragedie del Torino; a partire da quei Grandi e Invincibili <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>Campioni del Grande Torino, che Don Aldo era solito commemorare puntualmente nella Basilica di Superga il 4 maggio di ogni anno. Così, per ricordare la figura di questo grande personaggio, il <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Toro Club Sicilia Granata Tonino Asta</b> da tre anni organizza un Memorial che ha grande seguito di pubblico, il quale si identifica principalmente nel tifo granata. Dopo avere organizzato per due anni di seguito l’evento sportivo a Palermo, quest’anno, grazie anche all’interessamento di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Michele Lemmo</b> – <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Presidente del Toro Club</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sicilia Granata</b> - <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">il 3° Memorial Don Aldo Rabino si terrà presso lo Stadio Marco Salmeri di</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Milazzo (ME), <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>Sabato 2 giugno 2018</b>. L’evento che gode del patrocinio del Torino F.C. vedrà la <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">partecipazione di ex calciatori, del direttore Dr. Alberto Barile e dello speaker</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">ufficiale del Torino Stefano Venneri</b>. <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>In uno dei luoghi balneari più incantevoli della Sicilia e in uno stadio che gode di una posizione strategica di straordinaria bellezza, per trovarsi nelle immediate vicinanze del Mar di Ponente della città mamertina, il Memorial Don Aldo Rabino troverà sicuramente il palcoscenico ideale per un seguito di partecipanti capace di onorare degnamente la figura di un Padre Spirituale che ha incarnato i veri valori della storia del Torino F.C.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711foto-3°-memorial-don-rabino.jpgSiNmilazzo-ospita-il-terzo-memorial-don-aldo-rabino-1013432.htmSi100451001,02,03030296
41013402NewsEditoriale“Una vita da capitano”, la mostra dedicata a Javier Zanetti20180408164776A Grugliasco (TO) è stata inaugurata la mostra dedicata all`ex capitano dell`Inter.<font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Al Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata che si trova a Grugliasco (TO), è stata inaugurata la mostra <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Una vita da capitano”</b> dedicata all’ex capitano dell’Inter <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Javier Zanetti</b>. Una iniziativa non nuova, quella del Museo del Grande Torino, visto che per ammirevole scelta culturale e sportiva, fin dall’anno scorso ha deciso di rendere omaggio a giocatori non granata che hanno scritto le pagine più belle del calcio italiano. Davvero apprezzabile il messaggio granata, in cui si evidenziano valori che si intersecano al desiderio di una sorta di unione culturale che va oltre ogni divisione, odio e violenza. E così, in una ancora fredda mattinata di aprile dal cielo plumbeo ma non piovoso, abbiamo visto una miriade di tifosi dell’Inter e del Torino con le rispettive sciarpe<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>a dialogare tra loro in attesa del campione, del capitano <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Javier Zanetti</b> cui è stata dedicata questa bellissima mostra che ripercorre il lungo percorso sportivo e umano di uno dei più esemplari calciatori del campionato italiano di tutti i tempi. La mostra resterà allestita fino al 6 maggio 2018 e sarà visitabile gratuitamente presso le Sale della Memoria poste al Piano Terra del Museo del Grande Torino, rispettando i consueti orari che si possono trovare anche in Internet. Dicevamo dell’accoglienza del grande campione dell’Inter (oggi vicepresidente della squadra nerazzurra) che è stata frenetica e carica di fasi emozionanti. La giornalista Mediaset <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Silvia Vada</b>, da sempre di tifosa granata, ha presentato l’evento e dato la parola a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Javier Zanetti</b> cui è stata regalata una targa ricordo. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Ringrazio tutti gli organizzatori<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>e voi tifosi che siete sempre una parte importantissima del calcio. Entrare in questo museo del Grande Torino significa emozionarsi per storia calcistica e umana. Torino e Inter rappresentano due storie importanti del calcio italiano e non posso non ricordare i grandi personaggi che l’hanno scritta; dal Grande Torino a Facchetti e altri immensi uomini e campioni. Sono angeli che da</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">lassù ci guardano e noi li sentiamo come fossero</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">vicini”</b>. E così la folla di tifosi, dopo essere stati rumorosi ed entusiasti al grido di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">”Un</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">capitano, c’è solo un capitano….”</b> si è addolcita romanticamente dopo le parole dell’ex capitano nerazzurro. Abbiamo visto anche qualche furtiva lacrima scendere sul viso di qualche tifoso, a testimonianza che il calcio resta sempre fucina di emozioni e di sentimenti veri. La mostra, che è stata organizzata in collaborazione con <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Federico Enrichetti</b>, la <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Fondazione P.U.P.I. ONLUS</b> e il <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Patrocinio dell’Unione Club Granata</b> è ben allestita in tutti i suoi particolari, arricchita com’è di immagini che rievocano i momenti della luminosa carriera di Capitan Zanetti. Presenti anche gli ex calciatori Patrizio Sala e Luciano Castellini, artefici dell’ultimo scudetto del Torino.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br>fl0711fl0711mostra-javier-zanetti.jpgSiNuna-vita-da-capitano-la-mostra-dedicata-a-javier-zanetti-1013402.htmSi100451001,02,03030164
51013375NewsCampionatiPaolo Aghemo, tra ricordi personali e analisi approfondite 20180215155325Il giornalista di Sky Sport ripercorre il suo passato e il presente della sua attività professionale.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Torino, Juventus, la Champions, il campionato e tanto di più è stato approfondito con il giornalista di Sky Sport, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Paolo Aghemo.</b> Nato a Torino, Paolo è figlio del compianto ex presidente del Toro Beppe Aghemo, il quale gli ha trasmesso la passione per il calcio. Ama la storia ma soprattutto lo sport e il calcio che ha praticato fin da bambino. Dopo avere frequentato il liceo scientifico all’Istituto Sociale di Torino, dal quale ha attinto valori etici e sociali capaci di formarlo e indirizzarlo alla vita, si è laureato in Scienze Politiche ed ha iniziato a lavorare nei giornali locali. Una professione, quella del giornalista, che ama in maniera particolare perché si confà con il suo modo d’essere. Segue in maniera attenta e competente le vicende sportive di Juventus e Torino curando le interviste ai bordi del campo, oppure in sala stampa per informarci delle varie novità quotidiane delle due società torinesi. Oggi abbiamo pensato di intervistarlo per conoscerlo meglio, parlando di tante cose interessanti che riguardano non solo il calcio. Il suo è un narrare piacevole fatto di ricordi affettivi che lo rendono orgoglioso, mentre rivelano un certo tipo di personalità che si evidenzia anche dal punto di vista professionale. Ascoltiamolo dunque in questa esaustiva intervista, capace di farci conoscere meglio la persona dal punto di vista professionale e umano. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Paolo, cosa si prova ad essere figlio d’arte?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Si prova una sensazione di grande orgoglio e soddisfazione per quella che è stata la storia, la vita di mio padre. E ancora adesso sono tanti<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>gli attestati di stima ricevuti, quando vado in giro e sentono il cognome che porto con grande orgoglio. Io so che quella sua vita è stata vissuta con grande passione e che ha saputo trasmettere dei valori, dei principi e un modo di stare al mondo e rapportarsi con gli altri che, vedendo queste testimonianze adesso che papà non c’è più, mi fanno capire che è una strada da seguire. Dall’altra parte dico che non è facile essere figlio d’arte. Non lo era ai tempi del calcio in cui mio papà era grande protagonista ed io giocavo, ma non lo è in generale per tutti. Infatti, avendo una figura genitoriale così importante, forse dall’esterno ci si aspetta che il figlio sia all’altezza del nome che porta, nell’essere capace di fare ciò che hanno fatto il padre o la madre. Non è così perché ognuno di noi è diverso, e <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>oggi devo dire che questo confronto l’ho patito per un certo periodo della mia vita. Poi ho trovato la mia strada e adesso sto cercando di seguire quel percorso precedentemente tracciato. E’chiaro che per me papà resta un punto fermo, una luce capace di illuminarmi nei momenti di difficoltà. E’ come segnare il sentiero da seguire, ma con la consapevolezza che non potrò mai essere come lui e neanche alla sua altezza. Lui è stato unico, così come ognuno di noi”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Ma c’è qualcosa in particolare di papà che ricordi più d’ogni altra cosa?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“La generosità e la naturalezza, che però è una caratteristica che ognuno ha oppure no. Ma papà era un istintivo, un passionale. Tutte doti che però gli hanno creato più problemi che altro, soprattutto nel periodo in cui è stato presidente del Torino calcio in cui forse sarebbe stato meglio essere più diplomatici, frenando istinto e passione. Ma lui era fatto così, non c’era nulla da fare! Dunque, ciò che mi è rimasto di lui è la generosità, la passione, il rispetto degli altri e anche quell’intendere la propria professione come qualcosa che ti diverte. E io sono così nel mio intendere il lavoro di giornalista, esattamente come quando mio padre curava le pubbliche relazioni all’Unione Industriale di Torino. Sempre con passione!”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>E’ vero che quando eri piccolo facevi la radiocronaca delle partite di calcio del Toro?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Non solo del Toro, ma anche di tutte le partite del “Novantesimo Minuto”. A casa replicavo i servizi di domenica sprint con il pallone di spugna. Giocavo, facevo l’azione e intanto facevo il commento dell’azione stessa e mi inventavo i risultati. E, come se non bastasse, lunedì con i compagni di scuola elementare ricreavamo lo studio di Paolo Valenti”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Tu sei stato alunno dell’Istituto Sociale di Torino per 13 anni. Quale importanza ha avuto per la tua formazione personale nella vita.</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Fondamentale, perché mi ha permesso di vivere un’esperienza di serenità nell’adolescenza e nell’infanzia. L’Istituto Sociale è stato un ambiente che mi ha messo nelle condizioni migliori per crescere, sia da un punto di vista delle strutture,dei rapporti, degli insegnanti e del clima che si respirava e coinvolgeva tantissimo la famiglia. Crescendo, i valori<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>cristiani, cattolici, di rispetto e di generosità che già si respiravano in famiglia, venivano assorbiti anche a scuola. Ma anche i valori più tecnici, tipo la disciplina e le regole da rispettare e seguire, sono state formative. C’è poi un’apertura mentale che il Sociale è riuscito a darmi, ed è la capacità di avere dei dubbi e mettersi in discussione con forma di autocritica. Una sorta di apertura mentale che l’Istituto che ho frequentato per 13 anni è riuscito a darmi”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Dal 2007 sei reporter di Sky Sport. Come nasce la tua passione per il giornalismo?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Nasce da bambino, proprio quando facevo le cronache delle partite ed avevo una particolare passione per il calcio, visto che ho anche giocato fin da quando avevo sei anni. Poi, crescendo, ho sempre avuto l’idea di fare quel tipo di mestiere. Volevo fare il calciatore, ma ho capito ben presto che non era possibile farlo. Così, all’età di 17 anni ho cominciato a scrivere sui giornali locali. Da lì in avanti ho capito che era una cosa che mi piaceva fare e così ho continuato”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Parlando del Toro, che idea ti sei fatto della squadra di Walter Mazzarri?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Mi piace e penso positivo. Con Mihajlovic c’era una situazione difficile a livello di feeling, di clima pesante tra lo staff tecnico e la proprietà. Non si percepiva più anche a pelle quell’unità di intenti e condivisione che è necessaria tra le parti. E poi alcune divergenze sulla comunicazione e la valorizzazione di alcuni giocatori, che si concretizzavano in risultati negativi. Con Mazzarri credo che Cairo abbia trovato un allenatore che sa valorizzare quello che ha. Il nuovo tecnico non chiede più di quanto la società possa dare, e poi in questa squadra che è da ritenersi buona per come è stata costruita, il nuovo tecnico sta apportando delle modifiche tattiche tali da valorizzare i giocatori che già dimostrano un ottimo atteggiamento in campo e grande attenzione in fase difensiva. Tutto questo dimostra che Mazzarri è in grado di sfruttare al meglio le caratteristiche tecniche di ogni giocatore. Ad esempio c’è il Baselli di turno che è stato messo in un ruolo diverso, piuttosto che Ansaldi inserito a centrocampo, Niang che sta facendo bene e Iago Falque che continua a fare benissimo e non viene mai tolto. Tutto ciò ci fa capire come Mazzarri stia cercando il miglior schema tattico, funzionale alle caratteristiche tecniche dei suoi giocatori e non viceversa”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Paolo, ma perché il Torino non vince più lo scudetto da troppi anni?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Il primo motivo è economico, visto che c’è un gap talmente alto con le prime in classifica che hanno un cospicuo fatturato. Oggi come oggi è impossibile sostenere il costo dei grandi campioni e dei loro ingaggi. Un monte ingaggi come quello che ha la Juventus, per il Torino è praticamente impossibile sostenerlo e anche soltanto immaginarlo. Una volta si cercava di coprire queste differenze lavorando sui giovani. Adesso i giovani di valore ambiscono ad alti livelli con grandi palcoscenici e vengono subito acquistati da altre società. Quindi è praticamente impossibile trattenerli, a causa di una alta richiesta economica che il Torino non può sostenere”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Ecco Paolo, tu hai toccato un tema di grande attualità: i settori giovanili. Quanto è responsabile la FIGC di avere ormai da troppi anni non supportato le società di calcio a incrementare la valorizzazione dei giovani calciatori?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Credo che la Federazione interverrà presto, perché c’è stato questo cambio di rotta oltreché di uomini, per un intervento con i centri federali piuttosto che con altri sistemi e metodologie atte ad aiutare i giovani e le società. Quindi, si auspicano maggiori incentivi affinché i club siano portati ad investire ancor più di quanto non facciano adesso, cambiando un certo tipo di cultura nella reale valorizzazione dei giovani calciatori”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Qual è il tuo pensiero sul campionato attuale?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Il Napoli gioca benissimo, è una squadra spettacolare, ma la Juventus è la grande squadra che vince anche quando non gioca bene e quindi è più forte. All’estetica del Napoli si oppone la mentalità vincente dei bianconeri, che per me sono i favoriti a vincere lo scudetto. La rosa della Juventus a livello di qualità e alternativa, è sicuramente superiore a quella della squadra di Sarri. Io credo che il Napoli farà molta fatica a mantenere il livello attuale, perché giocare su due fronti significa avere una rosa ampia di giocatori di qualità. La Juventus, invece, andrà fino in fondo in tutte e tre le competizioni, o comunque ci proverà perché ha i mezzi per farcela”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Parlando di Napoli. Pensi che sia soltanto un limite economico quel suo insistere sempre sugli stessi giocatori, oppure è una mentalità apportata da Sarri?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“A livello economico il Napoli non ha le stesse possibilità della Juve che ha un fatturato superiore. Però la Juve insegna che certi affari economici si possono fare spendendo poco e a parametro zero. Questa società è brava ad andare a prendere giocatori, prima ancora che esplodano e che diventino calciatori a livello internazionale. Aveva preso Vidal che era un buon giocatore ma non grandissimo come poi è diventato, aveva preso Pogba a parametro zero, Coman che poi era andato al Bayern a parametro zero. E quindi bisogna avere anche la capacità di fare certi colpi, anche senza grandi potenzialità economiche. Il Napoli ha fatto sicuramente grandissime operazioni, ma probabilmente in questo momento la Juve è più brava, grazie anche alle idee e alla vasta rete di osservatori capaci di scoprire quei giocatori che servono a quel tipo di squadra”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Che idea ti sei fatto del mezzo passo falso della Juve di Champions contro il Tottenham?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Un blackout inaspettato. La Juventus ha iniziato la gara nel migliore dei modi, ha segnato due reti con Higuain e giocato un ottimo calcio, ma poi ha dato troppo campo agli avversari che hanno approfittato della situazione e hanno terminato la gara in parità. Ma ha ragione Allegri quando sostiene che non è il caso di drammatizzare per questo mezzo passo falso della Juve. Il Tottenham è un’ottima squadra dal centrocampo in avanti, ma è apparsa vulnerabile in difesa”. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Cosa pensi delle critiche che sono state fatte in questa occasione al pipita Higuain?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Le ritengo esagerate. A mio avviso, pur avendo sbagliato un rigore, l’argentino ha fatto un’ottima partita non solo per aver segnato due gol, ma anche per aver sostenuto il centrocampo in fase di contenimento dell’avversario. Ma attenzione, perché il pipita si esalta sempre quando viene pungolato dalla critica, e poi nella partita successiva in genere sfodera prestazioni ancora più grandi. Per questo motivo penso che sarà il primo giocatore della Juve, che il Toro dovrà temere nel derby”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Già, il derby di domenica prossima. Qual è il tuo pensiero in merito?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“La Juve è nettamente favorita, però attenzione a Mazzarri e al Toro che soprattutto contro le squadre più forti riescono a leggere gli aspetti che rappresentano i punti deboli dell’avversario. Il Toro ha incartato molto bene la Sampdoria, con l’Udinese ha fatto una partita intelligente, essendo disposta bene in campo e dimostrando la capacità ad adattarsi bene all’avversario. Ed è proprio attraverso la rivoluzione tattica che c’è stata con l’avvento di Mazzarri, che si riescono a trovare i punti deboli dell’avversario per poi colpirlo; a differenza del Toro di Mihajlovic in cui bisognava attaccare e fare la partita con il pericolo di esporsi immancabilmente alle qualità dell’avversario. Quindi, Juve favorita. Ma attenzione a questo Toro che non parte sconfitto e cercherà di aggredirla alta”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Secondo te i granata riusciranno ad entrare finalmente in Europa?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Ritengo che quest’anno sia difficile, perché c’è la Sampdoria che sta facendo una grande stagione, c’è il Milan che verrà fuori, c’è l’Atalanta che è una squadra che ha uno zoccolo duro e Gasperini la fa giocare benissimo e con meccanismi giusti. Mazzarri è arrivato in corsa, il Torino non è stato costruito da lui e per forza di cose si trova a far rendere al meglio una squadra non sua. Credo che il Torino abbia ancora bisogno di un paio di innesti da inserire su questo telaio. Mi riferisco soprattutto a un centrocampista di qualità superiore da inglobare in un centrocampo già ricco di incontristi. E poi tutto dipenderà dal gallo Belotti, se resterà o meno. Sì, perché se le strade tra il centravanti e il Torino dovessero dividersi, la società dovrà pensare a un sostituto che sia all’altezza della situazione come ad esempio Duvan Zapata, che secondo me è il giocatore perfetto per l’attacco del Toro”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'>Salvino Cavallaro<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp; </span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Torinofl0711fl0711foto-paolo-aghemo.jpgSiNpaolo-aghemo-tra-ricordi-personali-e-analisi-approfondite-1013375.htmSi100451001,02,03030225
61013232NewsEditorialeCarlo Tavecchio succede a se stesso20170307121236Alla FIGC di Roma, si sono svolte le elezioni per nominare il nuovo presidente. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Con il 54,03% dei voti Carlo Tavecchio è stato rieletto presidente federale. Sconfitto l’avversario Abodi, per Tavecchio inizia un lavoro difficile in una FIGC che non appare per nulla unita nei suoi intenti. Storie di elezioni politiche, di lotte intestine per salvaguardare la propria poltrona che si identifica nel Potere. Il 6 marzo è stata la giornata in cui certi veleni non si mandano a dire ma si spiattellano in faccia. Tommasi, presidente dei calciatori e Ulivieri che è presidente degli allenatori, si sono dimostrati per nulla teneri l’un l’altro. Dice Tommasi: ”Prima c’era chi si incatenava per la federazione, adesso quelle stesse catene servono per legarsi alle poltrone”. E Ulivieri di rimando: ”Per fare i rivoluzionari bisogna averne il peso, la cultura, la storia e la statura”. Insomma, una divisione che non aiuta a lavorare serenamente per il bene del calcio italiano che tra professionisti e dilettanti ha numerosi problemi da risolvere. Riuscirà Carlo Tavecchio a rinsaldare i fili sottili di un accordo tra i vertici degli arbitri, dei calciatori e degli allenatori? Soltanto il tempo potrà dircelo. Divisioni e moltiplicazioni di correnti che non fanno il bene di nessuno, anche perché così facendo si peggiorano soltanto le cose da fare che sono davvero tante. Oltre alla ricerca dell’unione interna, Carlo Tavecchio dovrà risolvere la grana della Lega di Serie A che ancora oggi è senza una vera guida. Succedere a se stesso presuppone una grande responsabilità, che Tavecchio deve sapersi accollare per ripagare la fiducia che attraverso i voti gli sono stati dati. La FIGC ha bisogno di riorganizzarsi e di unirsi saldamente, per il raggiungimento degli obiettivi prefissati, tra cui c’è la proposta del presidente federale di ridurre la Serie A da 20 a 18 squadre, accorciando anche la Serie cadetta da 22 a 20 squadre. Una serie di grandi numeri che è stata portata avanti nel tempo a favore delle pay – tv, di cui oggi si avverte il collasso che investe un sistema che è saturo di impegni. Vedremo cosa cambierà in questo governo del pallone italico, sempre così desideroso di miglioramenti ma che sempre vengono disillusi dal mancato accordo dei vari componenti istituzionali. Unirsi per il bene di tutti è la chiave per aprire ogni portone blindato.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Romafl0711fl0711foto-tavecchio.jpgSiNcarlo-tavecchio-succede-a-se-stesso-1013232.htmSi100451001,02,03030307
71013154NewsCampionatiAntonio Venuto, leadership e motivazione nel ruolo di allenatore.20160811155756Quando il calcio dilettantistico è gestito da seri professionisti.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><div style="border-width: medium medium 1pt; border-style: none none solid; border-color: currentColor currentColor windowtext; padding: 0cm 0cm 1pt; border-image: none; mso-element: para-border-div; mso-border-bottom-alt: solid windowtext .75pt;"><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; padding: 0cm; border: currentColor; border-image: none; text-align: justify; mso-border-bottom-alt: solid windowtext .75pt; mso-padding-alt: 0cm 0cm 1.0pt 0cm;"><font face="Calibri"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;">Antonio Venuto</span></b><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"> da Villafranca Tirrena in provincia di Messina, è stato allenatore della S.S. Milazzo dal 2008 al 2011 conquistando due promozioni tra Campionato di Eccellenza e poi di Serie D, raggiungendo il terzo posto nel Campionato di Lega Pro di Seconda Divisione nell’anno 2010’11. Una scalata professionale che l’ha visto crescere fin da quando, allenatore dilettante di terza categoria nel 1989 ha deciso di continuare i suoi studi calcistici per ottenere l’abilitazione di allenatore di seconda categoria fin dal 2007. Poi, non contento di quanto ottenuto, si misura con se stesso per verificare le sue potenzialità. Si iscrive al <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Corso di Allenatori Professionisti di Prima</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Categoria a Coverciano nell’anno 2011’12</b> e s’incammina in questa avventura con l’ardire di chi ama il calcio, desidera studiarne approfonditamente i sistemi di preparazione, l’individuazione e l’abilità nel percepire la chiave tattica giusta (anche a partita in corso), conoscere le varie scuole di pensiero e l’anima da tirar fuori dai giocatori per poterli motivare positivamente. Ma è soprattutto la psicologia applicata al gruppo dei calciatori e anche individuale, che alla fine del corso porta Venuto a discutere la sua interessantissima tesi dal titolo: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Leadership e motivazione: il ruolo</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">dell’allenatore”.</b> Non è un caso che mister <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Antonio Venuto</b> abbia scelto di ricercare e discutere questa tesi davanti a una commissione d’esame competente, (tra gli altri c’era pure mister Spalletti). Infatti, chi lo conosce bene, sa che il suo desiderio di approfondimento teorico - pratico sulle più moderne discipline tecniche calcistiche europee, lo caratterizza come uomo -allenatore dai connotati personali talmente chiari che non si possono confondere con chi vede la professione di coach in maniera minimalista, raffazzonata e senza l’opportuna etica. Lui sa che nel calcio non c’è nulla di improvvisato e neanche di definitivo e che i risultati positivi sono la chiave del successo ripartito tra società, allenatore, giocatori e tifosi, ma sa anche che ai primi insuccessi chi paga per primo è l’allenatore. Troppo navigato è mister Venuto per illudersi di successi facili che in prospettiva non danno alcuna garanzia. Lui sa come lavorare sodo con i suoi ragazzi, dai quali pretende impegno, serietà e vita ordinata fuori dal campo. Ma è anche pronto a capire se un giocatore non rende come potrebbe a causa di problemi psicologici che non rientrano propriamente nell’infortunio fisico. Ed è questa la peculiarità più naturale e importante di questo allenatore: saper capire i suoi ragazzi e motivarli ad un impegno maggiore dal quale possa scaturire il meglio di loro. Senza stress, ma con la naturalezza e la consapevolezza che si ha quando si ama qualcosa, quando si sogna di raggiungere un obiettivo che è frutto della fatica e del lavoro serio. Sono queste le caratteristiche naturali di Venuto, un allenatore che non ha solo imparato attraverso i libri e gli studi tecnico-calcistici certi valori che sono insiti nel suo DNA, semmai le ha affinate confrontandosi con i suoi compagni di corso dai nomi altisonanti come Roberto Baggio, Valerio Bertotto, Benito Carbone, Benoit Fabiens Cauet, Alessandro Dal Canto, Davide Dionigi, Gianluca Festa, Emanuele Filippini, Devis Mangia, Fabio Pecchia, Lamberto Zauli, Zè Maria, per citarne solo alcuni tra i più famosi. Ma lui, mister Venuto, pur non vantando un curriculum altisonante da ex calciatore, (è stato portiere di ottime qualità in campionati di Serie D e Lega Pro) non si è lasciato intimidire da nessuno, anzi si è confrontato consapevolmente con grinta e determinazione di chi deve dimostrare a se stesso e agli altri la propria preparazione. E non è un caso che ha ottenuto uno dei più alti punteggi finali di tutto il corso: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">97/110</b>. Oggi si accinge a cominciare il suo secondo anno consecutivo con il Due Torri di Piraino che parteciperà al campionato di Serie D, dopo avere sfiorato la partecipazione ai Play Off nel campionato 2015-’16. Stiamo parlando di un allenatore che stuzzica davvero la curiosità per preparazione culturale calcistica, per una forma mentis di lavoro applicato al calcio che significa fatica, dedizione e ricerca insistente ai meccanismi tattici che devono essere sostenuti da una buona preparazione fisica. E così in un assolato pomeriggio d’estate, abbiamo pensato di assistere a una seduta di allenamento. Sono le ore 17,00 di un pomeriggio d’estate 2016 che a chiunque consiglierebbe di stare a mare per refrigerarsi dalla calura. Ma qui, allo stadio di Piraino in provincia di Messina si fa sul serio, proprio come se ci si dovesse preparare a un campionato di professionisti e non di dilettanti. Due allenamenti giornalieri che sono gestiti in maniera intelligente da mister Venuto, dove ogni movimento, ogni corsa, ogni fatica che sfocia nel sudore della passione, ha sempre una sua logica e nulla è mai improvvisato. La ricerca del sincronismo di movimenti che allenano la mente e il corpo a proiettarsi tra le linee degli avversari, deve essere ripetuto fino a quando i giocatori non capiscono bene ciò che devono fare con la palla al piede. L’azione parte sempre dal portiere che appoggia all’esterno di difesa e poi al centrale che cambia gioco e lancia la palla all’esterno d’attacco che s’involerà per creare l’operazione d’attacco. Esercizi ripetuti mille volte che diventano quasi maniacali, ma che devono far capire che quella è la strada giusta da seguire. La fatica e il sudore che ti ripagherà dei sacrifici fatti. E’ il concetto di un calcio fatto di poche parole e molti fatti. Un pallone che è l’emblema dell’anima messa in campo e che fa il gruppo, la squadra, il calcio. A Piraino, in quell’assolato pomeriggio di agosto, abbiamo assistito alla preparazione di un calcio vero, che chiamarlo dilettantismo è come sminuire un qualcosa che è molto simile al professionismo. E’ il calcio di mister Venuto, che non risparmia mai energie e rafforza l’autostima di chi capisce che seguirlo non fa altro che aumentare la conoscenza di stare in campo e migliorarsi. Siamo certi che anche quest’anno, (come sempre nella gestione di mister Venuto), i risultati saranno eccellenti per il Due Torri, una squadra che parte sempre in sordina, con umiltà, ma poi emerge sempre alla grande, moltiplicando il suo reale potenziale tecnico. C’è un detto di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Walter Mazzarri,</b> l’allenatore toscano ex Napoli, Inter e adesso in Premier League, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Se la mia</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">squadra vale 50 ed io riesco a farla valere 100, vuol dire che……”.</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Antonio Venuto</b> è questo, un allenatore che vive di calcio, conosce la fame di vittorie e la trasmette ai suoi ragazzi. Per tale motivo siamo convinti che per lui si apriranno scenari sicuramente più consoni alle sue aspirazioni di allenatore ad alti livelli.</span></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; padding: 0cm; border: currentColor; border-image: none; text-align: justify; mso-border-bottom-alt: solid windowtext .75pt; mso-padding-alt: 0cm 0cm 1.0pt 0cm;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><font face="Calibri">Salvino Cavallaro</font></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font></div><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Piraino (Me)fl0711fl0711venuto-6.jpgSiNantonio-venuto-leadership-e-motivazione-nel-ruolo-di-allenatore-1013154.htmSi100451001,02,03030663
81013147NewsEditorialeInter, manca la serenità20160720183541Tra Suning e Mancini non c`è feeling<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>In casa nerazzurra non c’è mai pace. Dopo la delusione dello scorso campionato, con la nuova proprietà si cerca di capire quali possono essere i nodi principali da sciogliere. Fin dall’entrata di Suning in casa Inter, si è capito che molte cose sarebbero cambiate: una fra queste la non più carta bianca data a Mancini. Tutti sanno, infatti, che Thohir pendeva dalle labbra del tecnico nerazzurro, il quale ha fatto il bello e il cattivo tempo per quanto riguarda gli acquisti e le vendite. Sono stati spesi molti soldi, ma non si è vinto nulla. Si sono create pochissime plusvalenze, registrando numerose perdite a fronte di giocatori voluti, strapagati e poi rivenduti, perché ci si è accorti di aver sbagliato. Una costante, quella di casa Inter, che mette come primo imputato proprio Roberto Mancini, che fin dall’inizio ha messo in chiaro la sua tendenza di fare apprendere un’immagine di gioco a una squadra che, purtroppo, non ha saputo recepire. Oggi, con l’avvento della nuova proprietà cinese non sarà più così, perché i nuovi dirigenti tendono a essere più partecipi alle problematiche tecniche, piuttosto che delegare. E questo, a Mancini non va proprio. Infatti, all’Inter di oggi tengono più banco le tensioni tra Suning e lo stesso Mancini, piuttosto che il mercato visto come potenziamento di progetti immediati. E non è un caso che nello scenario tecnico dei personaggi papabili ad entrare a far parte dell’entourage dell’Inter si parli insistentemente di Fabio Capello nel ruolo di manager. E se questo fosse vero, cancellerebbe sicuramente il ruolo di Roberto Mancini, proprio perché ormai da anni non è solo allenatore delle sue squadre, ma pretende anche il ruolo di dirigere la parte tecnica. <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>Tutto questo fa pensare che la divisione fra tecnico e società sia quasi inevitabile, anche se Thohir, pur nel suo ruolo di dirigente non più determinante, cerca di ricucire lo strappo dichiarando parole di incoraggiamento verso il tecnico cui crede tanto da sempre, per arrivare in Champions League. La squadra, intanto, procede il suo ritiro a Brunico affrontando le prime amichevoli della stagione. Dopo aver disputato le prime due partite in maniera deludente, contro Real Salt Lake, al Rio Tinto Stadium ha vinto per 2 a 1. Ma, per quello che valgono le partite di questi tempi, dobbiamo dire che si è vista una parvenza di gioco soprattutto con D’Ambrosio e Jovetic che sono stati i realizzatori del match. Per il resto registriamo il malcontento del portiere Handanovic, che mostra tutta la sua delusione di giocare in una squadra che non partecipa alla Champions League. Più volte ha dichiarato di volere andare via, ma ad oggi nulla si muove per lui sul mercato. Si vocifera poi che anche Icardi desideri cambiare aria. Napoli e Juventus sono interessati a lui soprattutto dopo le “sparate” di Wanda Nara, che sui social fa intendere di volere una società con un progetto più ambizioso. C’è poi il desiderio per nulla nascosto di Mancini, di volere l’esterno Candreva. La trattativa non è facile per l’eccessiva richiesta di Lotito che vuole 25 milioni di Euro. Ma questo non è il solo problema, infatti, per l’acquisto di Candreva e Parolo si è pure inserito il Chelsea di Antonio Conte, che ingaggerebbe i due giocatori pagandoli circa 42 milioni a testa. A questo punto, per il club nerazzurro la lotta per acquisire Candreva diventa davvero improba. Vedremo cosa accadrà in seguito, anche se, come dicevamo pocanzi, il Club di Appiano Gentile ha troppi nodi da sciogliere.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711roberto_mancini_01.jpgSiNinter-manca-la-serenita-1013147.htmSi100451001,02,03030357
91013087NewsCampionatiZamparini, un padrone combina guai.20160309190231La situazione tragicomica del Palermo di Maurizio Zamparini.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Tifosi inferociti e confusione generale. Il colore rosanero del Palermo è nel pallone. Il presidente Maurizio Zamparini, con il suo carattere&nbsp; irascibile è riuscito a creare ansie, paure e reali presupposti di mancanza di lucidità gestionale. Il suo Palermo è quartultimo in classifica e rischia seriamente la retrocessione, tuttavia, il presidente rosanero continua a cambiare allenatore, talora ogni due settimane. Un atteggiamento che non porta da nessuna parte, anzi mette a libro paga numerosi allenatori che stipulano un contratto con la società rosanero e poi, dopo l’esonero, vengono pagati a vuoto. Dopo l’ennesimo allontanamento di Iachini, prima assunto, poi esonerato, e quindi richiamato e ancora allontanato per effetto delle dimissioni dello stesso Iachini, adesso si pensa a mettere sotto contratto Walter Novellino. Anche Ballardini, prima chiamato a sedere sulla panchina dei rosanero e poi esonerato, ha declinato gentilmente l’invito a ritornare ad allenare il Palermo. Una situazione tragicomica che si dipana in più atti, esattamente come fosse una commedia; la commedia del pallone rosanero. E dopotutto questo caos, il consiglio che possiamo dare a Maurizio Zamparini, presidente del Palermo, è quello di auto esonerarsi. Comiche di un calcio che non esiste da nessuna altra parte del mondo, che non giustificherebbe neanche la conduzione di una società di calcio dilettantistica di terza divisione, altro che calcio di Serie A. Zamparini ha cambiato 9 allenatori in 8 mesi. Figure di nuovi e vecchi allenatori che si alternano come fossero ciliegie. Dici una e poi basta. E invece continui a mangiarne, proprio come fossero ciliegie. Di questo presidente, sia il Palermo che il calcio italiano, non ne possono più. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Meglio</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">retrocedere”</b> dicono i tifosi inferociti, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“almeno così finisce questa farsa”.</b> E, in effetti, di logico non c’è proprio nulla, nella conduzione gestionale del Palermo calcio. Nulla che possa far prevedere la continuità di un presidente che ha fatto più danni che cose buone. A parer nostro, se la società si trova in questa posizione di classifica, l’unico colpevole è proprio lui, il presidente Maurizio Zamparini, che non ha saputo scegliere l’allenatore giusto cui affidare una squadra che, evidentemente, non è stata costruita bene dal punto di vista tecnico. Abbiamo sempre pensato che nel calcio non s’inventa nulla e, senza i presupposti di creare con i fatti un’organizzazione e una programmazione capace e costruttiva, non vai da nessuna parte. La competenza calcistica va oltre i proclami fatti attraverso le urla e i toni alti sbandierati ai quattro venti. E’ finito il tempo del padrone che investe del denaro e tutti devono sottostare al proprio volere. Qui, nel Palermo calcio, con questo modo di agire, siamo lontani anni luce da quello che è il vero senso del calcio moderno. Non serve l’arroganza e non serve neppure questo atteggiamento atavico di un presidente, come Zamparini, che dà pure del “deficiente” all’allenatore (Iachini), il quale è stato scelto proprio <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>da lui stesso. Ma qual è a questo punto la soluzione per far uscire dal tunnel un Palermo che sente avvicinarsi a grandi passi lo spettro della retrocessione? Chissà, magari se Zamparini stesso decidesse di sedersi in panchina, fare l’allenatore e poi esonerarsi, potrebbe essere un’idea? O no?</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Palermofl0711fl0711zamparini-.jpgSiNzamparini-un-padrone-combina-guai-1013087.htmSi100451001,02,03030395
101013074NewsCampionatiLa Juventus e la sua eterna abitudine a vincere.20160215160550Juventus - Napoli. I motivi essenziali del match più atteso. <font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Ciclo finito? Macché, solo un momento di impasse!&nbsp;Juventus, squadra eterna e&nbsp; società che poco ha sbagliato nella sua lunga storia caratterizzata da un’unica frase: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Vincere è l’unica cosa</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">che conta”.</b> Già, vincere è l’unica cosa che conta e la Vecchia Signora d’Italia non lo dimentica, neanche nei momenti di difficoltà. Dopo aver cominciato il campionato in corso in maniera irriconoscibile, la squadra di Allegri si è rimboccata le maniche e in tre mesi è ritornata a guardare tutti dall’alto della sua classifica. Tutto ciò, proprio alla fine del match contro quel Napoli di Sarri che ha inseguito e superato a due minuti dalla fine di una gara davvero avvincente. 15ma vittoria consecutiva e sorpasso in classifica. Una striscia di risultati incredibili che testimonia uno stato di salute fisica e mentale di indiscutibile forza. Togli Morata e inserisci Zaza che ti risolve la partita. Fai entrare Rugani e Alex Sandro e non t’accorgi se hai tolto due titolari per inserire due riserve. E’ la storia di questa Juve che scopre pure l’evergreen Barzagli, il quale ha controllato in maniera attenta il capocannoniere del campionato Higuain. Grinta e determinazione, carattere e forza mentale che scaturiscono da un equilibrio perfetto. Ma il Napoli non è stato a guardare. I partenopei, infatti, sono venuti allo Juventus Stadium per affrontare la grande rivale di sempre a viso aperto, nonostante un primo tempo in cui si sono evidenziate esagerate situazioni tattiche, capaci di soffocare a tratti il bel gioco. Ma, sostanzialmente, si è visto un match piacevole che ha dato brividi d’emozione ai tifosi delle due squadre. Gli juventini allo stadio e i napoletani a casa dietro i teleschermi, così come era stato in parti inverse nel match d’andata. Una sconfitta del calcio, un qualcosa che purtroppo ritarda il processo di maturazione di un tifo italico che per certi aspetti è ancora lontano dai sentimenti di non condivisione, ma di rispetto verso chi professa un’altra fede sportiva. Detto questo, possiamo affermare che per quanto riguarda la conquista dello scudetto è facile dedurre che ormai si tratta di un duello a distanza tra Juventus e Napoli, anche se la Roma di Spalletti è ritornata a far parlare di sé per gioco e risultati. Certo, se la Juve dovesse vincere il suo quinto scudetto consecutivo, scriverebbe il primato nella storia di tutti i tempi. E nell’eventualità che dovesse invece vincere il Napoli, ci sarebbe una specie di mega festa a livello della città partenopea, che si protrarrebbe chissà per quanto tempo. D’altra parte, i tifosi del Napoli sono ammirevoli nel sognare uno scudetto che attendono fin dai tempi del dopo Maradona. Rilevante l’applauso dei tifosi, al ritorno della squadra del Napoli dopo la sconfitta subita a Torino contro la Juve. Un segno di ringraziamento alla propria squadra del cuore che è stata capace di affrontare una partita a testa alta, persa poi soltanto per sfortuna negli ultimi minuti del match. Ma è la forza della Juve, coriacea fino alla fine e mai appagata. Così com’è la filosofia della società. Così com’è la reattività di Simone Zaza, il match winner di Juve – Napoli che non demorde mai. Neanche nell’amarezza di stare in panchina, aspettando il suo definitivo momento di essere considerato un titolare. Ma lui sa di appartenere a una grande squadra in cui non c’è differenza tra titolari e riserve. In fondo, anche questo modo di saper gestire le proprie risorse umane è un vanto di questa Juventus. Nel calcio, nulla nasce per caso.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br><br>Torino Juventus Stadiumfl0711fl0711massimiliano-allegri.jpgSiNla-juventus-e-la-sua-eterna-abitudine-a-vincere-1013074.htmSi100451001,02,03030446
111012889NewsCampionatiAvventura in Norvegia per Freddy Adu?20140622150952Freddy Adu, NorvegiaL`ex bambino prodigio del calcio statunitense si allena con lo StabækFreddy Adu, ex bambino prodigio del calcio statunitense, potrebbe vivere un nuovo capitolo della sua carriera professionistica in Norvegia. Adu, balzato agli onori delle cronache nel 2004 per il suo precoce debutto nella MLS, a soli 14 anni, non è riuscito a rispettare i pronostici, che lo vedevano come una sicura stella del firmamento del calcio mondiale. <DIV><BR></DIV> <DIV>Dopo le esperienze in Portogallo, Francia, Grecia, Turchia e Brasile, potrebbe ora ricongiungersi con l'ex commissario tecnico degli Stati Uniti Bob Bradley allo&nbsp;<A style="BACKGROUND-IMAGE: none; LINE-HEIGHT: 21px; FONT-FAMILY: sans-serif; COLOR: #0b0080; FONT-SIZE: 13px; TEXT-DECORATION: none; background-size: initial; background-origin: initial; background-clip: initial" title="Stabæk Fotball" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stab%C3%A6k_Fotball">Stabæk</A>, formazione militante nella massima divisione norvegese.</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Nella giornata odierna, infatti, lo svincolato Adu si è allenato con il resto della squadra. Inge André Olsen, dirigente del club, ha confermato l'interesse per l'attaccante, aggiungendo che anche nello scorso inverno era stato fatto un tentativo per portarlo a giocare in Norvegia. Questo recente sviluppo dimostra però come il giocatore resti un obiettivo concreto.</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>L'ormai 25enne Adu potrebbe quindi avere una nuova chance per imporsi nel calcio europeo, sotto la guida di un allenatore che lo conosce bene. Adesso sta a lui convincere lo&nbsp;<A style="BACKGROUND-IMAGE: none; LINE-HEIGHT: 21px; FONT-FAMILY: sans-serif; COLOR: #0b0080; FONT-SIZE: 13px; TEXT-DECORATION: none; background-size: initial; background-origin: initial; background-clip: initial" title="Stabæk Fotball" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stab%C3%A6k_Fotball">Stabæk</A>&nbsp;ad offrirgli un contratto, per dimostrare come il suo treno non sia definitivamente passato.</DIV>NorvegiaEK1143EK1143pallone8.jpgSiNfreddy-adu-norvegia-1012889.htmSi101277701,02,03010295
121012801NewsEditorialeTrapani calcio: una stella brilla nel cielo di Sicilia20140328111888Il sogno della matricola siciliana<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Dream, il sogno. Già, ogni sogno appartiene legittimamente all’intrinseco personale. C’è chi spera di realizzare il sogno dell’amore, della ricchezza, della notorietà e c’è chi, come i tifosi del Trapani calcio, sognano che la propria squadra riesca a essere promossa in Serie A. Una bella escalation, quella della società granata presieduta da Vittorio Morace, che in soli quattro anni è passata dalla Seconda Divisione della Lega Pro, alla Serie B. Sembra incredibile come una squadra apparentemente mediocre sotto l’aspetto tecnico, abbia potuto in così breve tempo approdare nel calcio che conta. Trapani é un simbolo per la terra di Sicilia, l’emblema di una conduzione societaria seria e preparata, capace di conoscere bene i meccanismi gestionali di una società di calcio che sa prefiggersi progetti e obiettivi da raggiungere coi fatti e non a parole. Sì, perché non è tanto usuale che nel mondo del pallone si mettano da parte certe facili enfasi evanescenti che si sintetizzano in maniera qualunquistica e illusionistica, per far posto alla serietà e alla concretezza dei risultati. E sono queste le cose che in fondo contano nel calcio: i risultati positivi. Il resto non conta niente, è solo un millantare senza costrutto. Ma qui, a Trapani, in questa ridente città del sole, del mare, del sale e della vela, c’è davvero allegria, serenità, voglia di vivere con semplicità, nonostante i mille problemi economici e occupazionali che affliggono in maniera attanagliante il nostro Paese. Con 68.769 abitanti, il capoluogo di provincia siciliano vanta un bellissimo clima mediterraneo, costituito da inverni raramente freddi ed estati calde ma generalmente non torbide. E poi il pallone, questo grande strumento di aggregazione sociale capace di dare immagine, apportare interessi economici, commerciali, turistici e tanta passione. Oggi i tifosi del Trapani non stanno più nella pelle, non dormono più neanche la notte al pensiero che nel prossimo campionato 2014-’15 la loro squadra possa essere promossa in Serie A. Terza in classifica a quota 49 punti, a una sola lunghezza dall’Empoli che è seconda in classifica, i granata trapanesi sono lanciati verso i play off. E dire che all’inizio del campionato c’era molto scetticismo nei confronti di questa squadra, che sulla carta appariva mediocre dal punto di vista tecnico e incapace di poter competere con le più blasonate compagini della Serie B. E invece la cenerentola Trapani sta vivendo e facendo vivere un sogno ad occhi aperti alla città, alla provincia e a tutta la Sicilia che, con la promozione dei granata si assicurerebbe l’unico derby siciliano con il Palermo, visto che il Catania è ormai in predicato di fare ritorno nel campionato cadetti. Nell’ultima partita giocata a La Spezia, il Trapani di Roberto Boscaglia ha dimostrato davvero di avere gli attributi, non solo vincendo una partita importantissima, ma anche dimostrando un grande valore caratteriale, capace di dare grinta e determinazione nel pressing ossessivo in fase d’attacco. Ma il Trapani è anche squadra in grado di essere ordinata in campo, con spiccate capacità difensive e di centrocampo che danno sviluppo a veementi ripartenze. Valori che nel calcio contano molto, come conta molto l’intelligenza e l’umiltà di saper riconoscere le proprie capacità, ma anche i propri limiti; e di questo il Trapani ne è consapevole. E poi, è bello sentire che calciatori quasi sconosciuti al grande pubblico pallonaro come Giuseppe Pirrone, match winner a La Spezia e precedentemente anche a Latina, dica di essere consapevole che a La Spezia c’erano 11 leoni. E’ un modo come un altro per togliersi un granellino dalla scarpa, cercando di uscire dal tunnel dell’anonimato. Ma il Trapani, è proprio nell’insieme di squadra che fa la sua vera forza, interpretando a meraviglia ciò che nel calcio rappresenta l’essenzialità: e cioè l’armonia di spogliatoio e l’unione d’intenti in campo. Ottimo dunque questo Trapani, che fa sognare e che si prende la giusta rivincita a nome anche di una terra di Sicilia non sempre messa in risalto dal punto di vista sociale e sportivo.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Trapanifl0711fl0711trapani.jpgSiNtrapani-calcio:-una-stella-brilla-nel-cielo-di-sicilia-1012801.htmSi100451001,02,03030755
131012747NewsCalcio EsteroLiga,26a giornata: Poker dell`Athletic Bilbao20140301094539Liga spagnola ,Real Madrid, barcellona, Atlético Madrid, Athletic BilbaoTripletta di Aduriz al GranadaL'Athletic Bilbao distrugge il Granada con un rotondo 4-0 nell'anticipo della 26a giornata di Liga spagnola. Dopo avere perduto l'imbattibilità interna contro l'Espanyol due settimane fa, i baschi ritornano a dominare al San Mamès grazie anche all'eccellente prova di Aduriz, autore di tre reti. Curiosamente il Granada sembra essere la sua vittima favorita dato che l'attaccante di San Sebastian ha segnato 6 degli ultimi 7 gol dell'Athletic agli andalusi. Athletic, dunque, che consolida la quarta posizione con 50 punti e +7 sulle dirette concorrenti Villareal e Real Sociedad.<br>Tutte le big saranno impegnate domani; il Barcellona in casa contro l'Almeria, mentre Atletico Madrid e Real si affronteranno al Vicente Calderòn in quello che sarà un derby di fuoco.<br>Spazio, dunque, a tante sfide salvezza. Alle 16, a La Rosaleda si affronteranno Malaga e Valladolid, rispettivamente terz'ultima e quart'ultima, separate da soli 3&nbsp; punti. Il tecnico del Malaga, il tedesco Schuster, rischia definitivamente la panchina ed un risultato negativo imporrebbe uno scossone: gli andalusi, infatti, sono reduci dal pareggio contro l'Almeria ed hanno un bilancio di un solo successo nelle ultime 7 giornate disputate. Simile situazione per il Valladolid, anch'esso reduce da un pareggio contro il Levante e con un solo successo negli ultimi 9 incontri. <br>Alle 18, al Ciutat di Valencia, interessante sfida tra il Levante, nono, e l'Osasuna, dodicesimo. Due piccole del calcio iberico che vendono cara la pelle, in&nbsp; particolare l'Osasuna "ammazza grandi" che come è noto ha affossato l'Atletico domenica scorsa e che, però, fuori casa ha un rendimento deficitario. Entrambe navigano in acque tranquille e la divisione della posta in palio non è improbabile anche perchè nelle ultime giornate hanno dato prova di grande solidità difensiva.<br>Il Levante ha subito una sola rete nelle ultime 4 giornate e il portiere del Costarica, Keylor Navas, è una delle rivelazioni del campionato con 102 parate ed il 79% di parate sugli attacchi avversari, l'Osasuna non è da meno ed ha mantentuo inviolata la propria porta nelle ultime 3 giornate.<br>Alle 20 sarà la volta di Getafe-Espanyol. Ai padroni di casa tremeranno legambe visto che attualmente sono quindicesimi con appena 4 punti di vantaggio sul Valladolid. L'Espanyol è, invece, autore di una buona stagione ed è decimo in classifica con l'obiettivo di raggiungere il settimo posto che varrebbe l'Europa League distante&nbsp; solo 3 punti. Da considerare che il Getafe dal mese di Novembre ad oggi ha racimolato solamente 7 punti ed infatti l'ultima vittoria risale al 29 novembre.<br>Infine, alle 22, ad Elche scenderà in campo il Celta Vigo. Per gli illicitani un campionato sorprendente ma i giocatori non ricevono lo stipendio da due mesi e ciò potrebbe complicare le cose. Luis Enrique, dopo tante difficoltà, sempre aver trovato la quadratura del suo Celta ottenendo risultati positivi e portándolo fuori dalla bagarre salvezza. Assenze importanti da una parte e dall'altra: il tecnico dell'Elche, a meno di recuperi dell'ultimo momento, dovrebbe fare a meno di Aarón Ñíguez e Carles Gil, mentre Luis Enrique non avrà a disposizione gli squalificati Alex López e Nolito e Charles&nbsp;soffre una slogatura, rimediata&nbsp; nella partita contro il Getafe, e forse non sarà in campo.<br><br><br>LIGA – Risultati 26/a Giornata<br><br>Venerdì<br><br>Athletic Bilbao-Granada 4-0&nbsp; 6'-18'-74'Aduriz-80'Gurpegi<br><br>Sabato<br><br>Malaga-Valladolid<br>Levante-Osasuna<br>Getafe-Espanyol<br>Elche-Celta Vigo<br><br>Domenica<br><br>Villarreal-Real Betis<br>Atletico Madrid-Real Madrid<br>Siviglia-Real Sociedad<br>Barcellona-Almeria<br>Rayo Vallecano-Valencia<br><br>SpagnaFL0411FL0411aduriz.jpgSiNliga-spagnola-giornata-26-poker-dell-athletic-bilbao-1012747.htmSi100427901,02,03030398
141012698NewsCampionatiPANINI TOUR: Tornano a Milano le mitiche figurine dei Calciatori20140217165440calcio,serie a,figurine paniniGrande ritorno a Milano del “Panini Tour” con tante novità: oltre alle “mitiche” figurine dei “Calciatori 2013-2014” spazio anche alla nuovissima raccolta sugli animali “Zampe & Co. 2013-2014”<div>Grande ritorno a Milano del “Panini Tour”. L’iniziativa promozionale, organizzata anche quest’anno dall’Azienda modenese, si presenta con tante novità: oltre a rivolgersi agli appassionati delle “mitiche” figurine dei “Calciatori 2013-2014”, dedicherà spazio anche alla nuovissima raccolta sugli animali “Zampe &amp; Co. 2013-2014”. Nel prossimo weekend, il grande “villaggio” della Panini sarà posizionato a Via M. Pagano (parcheggio stazione della metro). Giovani animatori accoglieranno il pubblico, intrattenendo bambini e ragazzi con giochi, quiz e concorsi a premio. Sarà anche possibile scambiare figurine dei “Calciatori” e di “Zampe &amp; Co.” tra collezionisti e con gli addetti della Panini, addirittura prenotandole in anticipo via internet. Spazio inoltre agli appassionati dei fumetti nello stand dedicato al settimanale “Topolino”. Questa tappa del tour si svolgerà sabato 22 e domenica 23 febbraio (ore 10-19.30).</div><div>Il “Panini Tour 2014” sarà articolato in oltre 100 giornate/evento tra piazze e centri commerciali, percorrendo tutta la penisola da sud a nord fino al mese di aprile. Nell’accogliente “villaggio” – articolato su strutture coperte e su alcune aree esterne – sarà organizzato lo scambio di figurine con Panini, fino a 10 figurine per altrettanti doppioni: per evitare la fila, i collezionisti potranno rivolgersi agli animatori, dotati di tablet, per prenotare il proprio turno di accesso allo stand. Nell’area esterna, saranno disponibili una serie di aree di incontro e di tavolini per favorire il libero scambio tra collezionisti.</div><div>Le due giornate del “Panini Tour 2014” saranno scandite da un intenso programma di attività. Nel “villaggio”, innanzitutto, sarà allestito un campetto gonfiabile per ospitare momenti di gioco con il pallone e anche le lezioni di un allenatore, che insegnerà ai più piccoli i fondamentali del calcio giocato. In appositi corner, gli animatori distribuiranno album in omaggio delle collezioni “Calciatori” e “Zampe &amp; Co.”, oltre a proporre simpatici quiz: in palio fantastici premi tra cui l’ “Almanacco Illustrato del Calcio 2014”. Previsti giochi e premi non solo per i bambini, ma anche per i sempre numerosi genitori e nonni. A tutti coloro che si recheranno presso lo stand con il proprio album completo, o con meno di 20 figurine mancanti, sarà riservato un esclusivo gadget Panini e un timbro a rilievo Panini che sancirà l’ufficializzazione della sua collezione completa. Nello stand di “Topolino”, un disegnatore intratterrà piccoli e grandi disegnando i personaggi Disney più amati e saranno anche organizzati simpatici quiz a premio.</div><div>Il “Panini Tour 2014” potrà contare su un’importante presenza sul web e nei maggiori social network. Sarà possibile seguire infatti le varie tappe del tour tramite i siti internet e le pagine Facebook dedicati alle due collezioni, i feed di Twitter, l’App gratuita per smartphone e il profilo Instagram. Il pubblico potrà pure realizzare dei video e segnalarli alla Panini: i video migliori saranno inseriti nel canale Calciatori su YouTube (www.youtube.com/calciatoripanini).</div><div>“Il nostro tour torna a Milano ed è sempre più un appuntamento per tutta la famiglia”, ha dichiarato Antonio Allegra, direttore Mercato Italia di Panini. “Il villaggio Panini diventa un momento di ritrovo, gioco e intrattenimento dove liberamente, nel corso dell’intero fine settimana, i collezionisti potranno condividere la passione e la magia che le nostre raccolte di figurine sanno regalare”.</div><div>La collezione “Calciatori 2013-2014” comprende 865 figurine su giocatori e squadre di Serie A TIM, Serie B Eurobet, Primavera TIM, I e II Divisione di Lega Pro, Serie D e Serie A Femminile, da raccogliere in un album di 128 pagine. Tra le sezioni speciali di questa raccolta, le pagine “Derby - History Remix”, realizzate in collaborazione con Sky Sport HD e dedicate ai 5 derby previsti in questa stagione, con 10 figurine dotate di QR Code per visionare online dei video dedicati ai derby, e la sezione “Essere Calciatori” in cui il campione del Mondo 2006 Gianluca Zambrotta illustra con 8 figurine e varie immagini le tecniche di base del calcio. Alla collezione è legato anche il grande concorso “Panini premia la Scuola”: le scuole elementari e medie inferiori che raccoglieranno le bustine vuote e le spediranno a Panini, potranno ricevere gratuitamente attrezzature e materiali didattici. La raccolta “Zampe &amp; Co 2013-2014” , articolata in 432 figurine e in un album da 96 pagine, presenta in maniera semplice e divertente tutte le fasi della vita degli animali, dalla nascita fino alla riproduzione. Alcune figurine possono anche prendere vita con la tecnologia della “realtà aumentata”, che consente ai giovani collezionisti di divertirsi con una propria mascotte virtuale. La collezione vede la partecipazione di due importanti partner: l’ANMVI per il progetto “Piccole Zampe crescono” e il WWF Italia per il nuovo progetto “Proteggiamo le case degli animali” ed un grande concorso a premi.</div>C1012317,C1012318Modenaadm001adm001panini-tour-2014.jpgSiNpanini-tour-2014-a-milano-le-mitiche-figurine-panini-1012698.htmSi100075501,02,03,05,06,07,08,09,400101302
151012691NewsMotoMondialeMarquez e Pedrosa festeggiano il 20 ° anniversario del Repsol Honda Team20140210214555honda repsol team,honda,repsol,pedrosa,marquezIl Team Campione del mondo ha festeggiato la ventesima stagione in partnership con Repsol.<div>Il Campus Repsol di Madrid &nbsp;ha ospitato oggi la celebrazione del 20° anniversario della collaborazione tra Repsol e Honda nella classe regina del Motomondiale. Negli ultimi 20 anni, questa alleanza ha festeggiato 10 titoli mondiali , 124 vittorie e 338 podi in 500cc e MotoGP.</div><div>La lunga collaborazione corsa tra sponsor e fornitore nella storia del Motomondiale ha goduto di molti successi sportivi e anche molto lo sviluppo tecnologico. Repsol e Honda hanno iniziato la loro collaborazione nel febbraio del 1995, a partire da un perfetto mix di moto, carburante e lubrificante.</div><div>A festeggiare insieme ai piloti Repsol Honda Team, Marc Marquez e Dani Pedrosa, anche Alex Crivillé, pilota leggendario del Team, Begoña Elices Direttore Generale della Comunicazione, Milagros Vior vicedirettore Repsol delegato alle sponsorizzazioni, ed il Team Principal Repsol Honda, Livio Suppo.</div><div>Present all'evnto anche il ministro della Sport spagnolo, Miguel Cardenal, il CEO di Dorna, Carmelo Ezpeleta e il presidente di RFME, Angelo Viladoms, mentre non ha potuto presenziare il Vice Presidente Esecutivo di Honda Racing Corporation, Shuhei Nakamoto, bloccato in Giappone dal maltempo.</div><div>All'evento sono stata esposte 6 delle moto che in questi vent'anni hanno vinto il titolo omndiale: sono quelle di di Mick Doohan (1997), Alex Criville (1999), Valentino Rossi (2003), Nicky Hayden (2006), Casey Stoner (2011) e quella del campione iridato in carica Marc Marquez (2013).</div><div>La solida collaborazione tra il laboratorio Honda a Saitama, in Giappone, e il Technology Centre Repsol in Mostoles, Spagna ha permesso di sviluppare prodotti in grado di competere con l'elevata concorrenza nel Motomondiale e di ribaltare le tecnologie ai prodotti venduti nelle oltre 4000 stazioni di servizio che commercializzano i lubrificanti ed i prodotti Repsol.</div><div>La ricerca Repsol Technology Centre realizzata sul motore monocilindrico che utilizzano le moto di Marc Marquez e Dani Pedrosa, quest'anno deve rispondere alla sfida dellla quantità di carburante MotoGP limitato a 20 litri - uno in meno rispetto al 2013.</div><div>In questo ventennio oltre ai 10 titoli iridati, il team ha collezionato be 128 vittorie (fra cui spiccano le 35 di Doohan e le 25 di Pedrosa), 128 pole position e 144 giri veloci in gara, con un totale di 338 podi.</div><div>"E ' difficile spiegare cosa si prova a vedere la mia moto qui con altre macchine titolo vincente. - ha commentato Marc Marquez - E' un onore far parte del Repsol Honda Team e di essere parte della storia della squadra con il mio titolo iridato. Vedere la mia moto accanto a quelli di Rossi, Criville &nbsp;Doohan, Stoner e Hayden mi riempie di orgoglio e mi dà una motivazione in più per questa stagione. Far parte di questa squadra l'anno scorso è stato un sogno che si è avverato. Tutti i miei idoli sono passati attraverso il Repsol Honda Team. E' stata un'opportunità che mi obbliga a dare il meglio, e questo è quello che sto facendo. Mi piace ogni giorno al massimo"</div><div>"L'alleanza di Repsol e Honda è molto significativa - ha dichiarato Dani Pedrosa - è qualcosa di cui molte persone sono a conoscenza. Se si parla di questa squadra, si sa che è una delle livree di maggior successo degli ultimi anni. La cosa più bella è che questa unione di dura da 20 anni. Questa continuità è qualcosa che non si vede troppo spesso e io, personalmente, sono molto contento di questo aspetto"</div><div>"Siamo molto fortunati ad essere in grado di celebrare i 20 anni di partnership con Repsol. - ha dichiarato Livio Suppo Team Principal - Questa non è una partnership commerciale normale, ma anche una partnership tecnologica con gli ingegneri di HRC e Repsol che lavorano insieme per produrre carburante specifico, olio motore e lubrificanti per le corse. Abbiamo condiviso un grande successo nel corso degli anni e molti titoli. spero che otterremo ancora di più in futuro"</div><div>"In 20 anni di alleanza tra Repsol e Honda, basata sullo sviluppo tecnologico e il supporto per lo sport, - ha concluso Milagros Vior Repsol Vice Direttore di sponsorizzazione - abbiamo condiviso valori che includono innovazione, responsabilità e impegno. La condivisione di questi valori ci permette di migliorare e ad aspirare all'eccellenza dentro e fuori i circuiti"</div>MadridWM01MSWM01MSmarquez-pedrosa-20-anniversario-repsol-honda-team.jpgSiNmotomondiale-motomondiale-repsol-honda-team-20-anni-partnership-1012691.htmSi100075601,02,03,04,06,07,08,09,400101066
161012660NewsCampionatiUna vettura ibrida per le Toyota Endurance 201420140202214750Le vetture per il mondiale Endurance 2014 (WEC) saranno spinte da un V8 a benzina accoppiato a dei motori elettrici nelle 4 ruote.Toyota Racing ha svelato i primi dettagli per la sua partecipazione al Campionato Endurance 2014 (WEC), in cui porterà in pista la tecnologia ibrida powertrain.<BR>Toyota Racing parteciperà al WEC&nbsp; con due vetture portate in pista per il terzo anno consecutivo dai piloti Alex Wurz, Nicolas Lapierre, Kazuki Nakajima, Anthony Davidson, Sébastien Buemi e Stéphane Sarrazin, e dal pilota collaudatore Mike Conway.<BR>Il prototipo TS040 HYBRID è stato progettato in base alle nuove regole che puntano a mantenere il WEC e Le Mans all'avanguardia dello sviluppo tecnologico.<BR>La sua prima apparizione in pubblico arriverà nella sessione di test ufficiali del 28-29 marzo.<BR>L'aggiunta di un motore/generatore Aisin AW&nbsp; sull'asse anteriore, combinatae con l'unità DENSO sul retro farà si che il Toyota Hybrid System-Racing fornirà potenza alle quattro ruote.<BR>In frenata il motore/generatore produrrà energia, che viene trasferita tramite un inverter DENSO per il super-condensatore Nisshinbo. Durante l'accelerazione, il motore/generatore inverte la sua funzione, ed agisce come un motore per fornire un significativo incremento di potenza.<BR>Il propulsore a benzina abbinato è un V8, anchesso sviluppato dalla divisione Motor Sports presso il centro tecnico Higashifuji, dove viene sviluppata anche la prossima generazione di vetture stradali.<BR>Il telaio HYBRID TS040 è stato progettato, sviluppato, prodotto, realizzato e gestito da Toyota Motorsport GmbH (TMG) di Colonia. Esso rappresenta una grande evoluzione delle TS030 HYBRID grazie a un'aerodinamica all'avanguardia e design leggero.<BR>La vettura è stat testata con successo al Paul Ricard dal 21 al 23 gennaio da Alex Wurz e Anthony Davidson. Una ulteriore sessione di test è prevista prima della stagione a Silverstone il 20 aprile prima dell'aperura ufficale del campionato.WM01MSWM01MStoyota-wec-2014-hibrid.jpgSiNtoyota-presenta.la.vettura-ibrida-per-il-wec-2014-1012660.htmSi101114901,02,03,04,06,07,08,09010246
171012651NewsCampionatiPanini: Figurine speciali per celebrare Juventus e Palermo20140125232530figurine panini,calciatori,juventus,palermo,albumL’album “Calciatori 2013-2014” celebra anche Rossi, De Sanctis e Florenzi<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><st1:personname w:st="on" productid="La Panini"><font face="Arial" size="2"><span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;">La Panini</span></font></st1:personname><font face="Arial" size="2"><span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"> realizzerà due figurine speciali per celebrare <st1:personname w:st="on" productid="la Juventus">la Juventus</st1:personname> e il Palermo che si sono aggiudicate rispettivamente il titolo di Campione d’Inverno in Serie A TIM e in Serie B Eurobet. Nella nuova collezione “Calciatori 2013-<st1:metricconverter w:st="on" productid="2014”">2014”</st1:metricconverter>, è infatti presente la sezione “Film del Campionato”, che sintetizza i momenti salienti del girone d’andata. Insieme a queste due figurine speciali, <st1:personname w:st="on" productid="La Panini">la Panini</st1:personname> realizzerà anche altre sei figurine per celebrare i maggiori protagonisti della “corsa d’inverno”. In particolare, queste figurine saranno dedicate a Giuseppe Rossi come capocannoniere, Morgan De Sanctis come portiere “saracinesca”, Alessandro Florenzi per il goal più spettacolare (la bellissima rovesciata di Roma-Genoa, nella 19a giornata), Gonzalo Higuaìn come giocatore con il più “alto rendimento”, Domenico Berardi come “emergente” e all’Hellas Verona come “sorpresa” del girone di andata. Queste otto figurine extra saranno distribuite in omaggio lunedì 27 gennaio, in una bustina speciale abbinata ai quotidiani Corriere dello Sport/Stadio e Tuttosport. Inoltre, nella sezione “Film del Campionato” dell’album “Calciatori”, è presente un QR Code tramite il quale sarà possibile, sempre da lunedì prossimo, visionare online una gallery che ripercorrerà i momenti salienti del girone d’andata della Serie A TIM tramite le prime pagine del Corriere dello Sport/Stadio e di Tuttosport.<o:p></o:p></span></font><br><br> <p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><font face="Arial" size="2"><span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></font><br><br> <p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><font face="Arial" size="2"><span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;">“Quest’anno la sezione Film del Campionato si arricchisce ulteriormente rispetto alle scorse stagioni”, ha dichiarato Antonio Allegra, direttore Mercato Italia di Panini. “Oltre alla conferma della presenza della Serie B Eurobet a fianco delle figurine speciali sulla corsa d’inverno della Serie A TIM, vi è quest’anno, tramite l’album e un supporto multimediale, la possibilità di ripercorrere l’andamento del girone d’andata rileggendo le prime pagine dei quotidiani sportivi. Sempre di più la collezione Calciatori diventa così lo strumento per raccontare e conservare nella memoria questa stagione calcistica”.<o:p></o:p></span></font><br><br> <p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><font color="red" face="Arial" size="2"><span style="color: red; font-family: Arial; font-size: 10pt;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></font><br><br> <p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><font face="Arial" size="2"><span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;">La collezione “Calciatori 2013-<st1:metricconverter w:st="on" productid="2014”">2014”</st1:metricconverter> è in vendita in edicola. Comprende 865 figurine su giocatori e squadre di Serie A TIM, Serie B Eurobet, Primavera TIM, I e II Divisione di Lega Pro, Serie D e Serie A Femminile, da raccogliere in un album di 128 pagine. Tra le novità della raccolta, oltre alla preziosa copertina con effetti speciali (ove campeggia un grande scudetto tricolore – omaggio alla Nazionale – contenente i 20 scudetti delle squadre di Serie A TIM e il “calciatore in rovesciata” simbolo della Panini), si segnala il ritorno delle “mitiche” figurine degli scudetti in raso degli anni ’70 e gli indirizzi twitter di tutti i calciatori di Serie A TIM. Tra le sezioni speciali di questa raccolta, le pagine “Derby - History Remix”, realizzate in collaborazione con Sky Sport HD e dedicate ai 5 derby previsti in questa stagione, con 10 figurine dotate di QR Code per visionare online dei video dedicati ai derby, e la sezione “Essere Calciatori” in cui il campione del Mondo 2006 Gianluca Zambrotta illustra con 8 figurine e varie immagini le tecniche di base del calcio. Alla collezione è legato anche il grande concorso “Panini premia <st1:personname w:st="on" productid="la Scuola">la Scuola</st1:personname>”: le scuole elementari e medie inferiori che raccoglieranno le bustine vuote e le spediranno a Panini, potranno ricevere gratuitamente attrezzature e materiali didattici. Ulteriori informazioni su www.calciatoripanini.it.<o:p></o:p></span></font><br><br><br><br>C1012317ModenaWM01MSWM01MSpanini-calciatori-2013-14.jpgSiNfigurine-panini-album-calciatori-speciale2013-2014-1012651.htmSiT1000007,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000024,T1000026,T1000027,T1000028,T1000091,T1000097,T1000098,T1000099,T1000101100075601,02,03,05,06,07,08,090101218
181012644NewsCampionatiAntonio Venuto, un allenatore in attesa di panchina20140123141427calcioE’ cosìAntonio Venuto da Villafranca Tirrena in provincia di Messina, è stato allenatore della S.S. Milazzo dal 2008 al 2011 conquistando due promozioni tra Campionato di Eccellenza e poi di Serie D, raggiungendo il terzo posto nel Campionato di Lega Pro di Seconda Divisione nell’anno 2010’11. Una scalata professionale che l’ha visto crescere fin da quando, allenatore dilettante di terza categoria nel 1989 ha deciso di continuare i suoi studi calcistici per conquistare l’abilitazione di allenatore di seconda categoria fin dal 2007. Poi, non contento di quanto ottenuto, si misura con se stesso per verificare le sue potenzialità. Si iscrive al Corso di Allenatori Professionisti di Prima Categoria a Coverciano nell’anno 2011’12 e, con notevoli sforzi economici personali (visto l’ingente esborso che richiede l’iscrizione), s’incammina nell’avventura con l’ardire di chi ama il calcio, desidera studiarne approfonditamente i sistemi di preparazione, l’individuazione e l’abilità nel percepire la chiave tattica giusta (anche a partita in corso), conoscere le varie scuole di pensiero e l’anima da tirar fuori dai giocatori per poterli motivare positivamente. Ma è soprattutto la psicologia di gruppo e anche individuale per ogni singolo giocatore, che lo porta alla fine del corso a discutere la sua interessantissima tesi dal titolo: “Leadership e motivazione: il ruolo dell’allenatore”. Non è un caso che mister Antonio Venuto abbia scelto di ricercare e discutere questa tesi davanti a una commissione d’esame competente, (tra gli altri c’era pure mister Spalletti). Infatti, chi lo conosce bene, sa che il suo desiderio di approfondimento teorico - pratico sulle più moderne discipline tecniche calcistiche europee, lo caratterizza come uomo-allenatore dai connotati personali talmente chiari che non si possono confondere con chi vede la professione di coach in maniera minimalista, raffazzonata e senza l’opportuna etica . Lui sa che nel calcio non c’è nulla di improvvisato e neanche di definitivo e che i risultati positivi sono la chiave del successo ripartito tra società, allenatore, giocatori e tifosi, ma sa anche che ai primi insuccessi chi paga per primo è l’allenatore. Troppo navigato è mister Venuto per illudersi di successi facili che in prospettiva non danno alcuna garanzia. Lui sa come lavorare sodo con i suoi ragazzi, dai quali pretende impegno, serietà e vita ordinata fuori dal campo. Ma è anche pronto a capire se un giocatore non rende come potrebbe a causa di problemi psicologici che non rientrano propriamente nell’infortunio fisico. Ed è questa la peculiarità più naturale e importante di mister Venuto: saper capire i suoi ragazzi e motivarli ad un impegno maggiore dal quale possa scaturire il meglio di loro. Senza stress, ma con la naturalezza e la consapevolezza che si ha quando si ama qualcosa, quando si sogna di raggiungere un obiettivo che è frutto della fatica e del lavoro serio. Sono queste le caratteristiche naturali di Venuto, un allenatore che non ha solo imparato attraverso i libri e gli studi tecnico-calcistici certi valori che sono insiti nel suo DNA, semmai le ha affinate confrontandosi con i suoi compagni di corso dai nomi altisonanti come Roberto Baggio, Valerio Bertotto, Benito Carbone, Benoit Fabiens Cauet, Alessandro Dal Canto, Davide Dionigi, Gianluca Festa, Emanuele Filippini, Devis Mangia, Fabio Pecchia, Lamberto Zauli, Zè Maria, per citarne solo alcuni tra i più famosi. Ma lui, mister Venuto, pur non vantando un curriculum altisonante di calciatore importante, non si è lasciato intimidire da nessuno, anzi si è confrontato consapevolmente con grinta e determinazione di chi deve dimostrare a se stesso e agli altri la propria preparazione. E non è un caso che ha ottenuto uno dei più alti punteggi finali di tutto il corso: 97/110. Eppure, sembrerà strano che un allenatore di tale levatura tecnica e umana non abbia, almeno in questo preciso momento, una panchina a sua disposizione. Ma lui sa aspettare, con pazienza e senza fretta. Sono le sue armi migliori di uomo saggio e di allenatore preparato che aspetta una chiamata da società che possano garantirgli un progetto serio fatto di concretezza e non di effimere parole. Quelle, non possono interessare a chi, come lui, crede nella serietà di allenare e curare con competenza e professionalità un gruppo di ragazzi seri i quali si prefiggono il raggiungimento di un obiettivo che concorda con quello della società. Il resto non interessa, sono solo chiacchiere. I fatti sono quelli che contano, nel calcio e nella vita.<br><br> <BR>Una storia, tante storie. Quando cuore e pallone sono una cosa sola<br><br> Era la fine del 2012, quando ho scritto e pubblicato questo articolo sul profilo professionale e umano di Antonio Venuto, un allenatore in cerca di panchina. Ebbene, ancora oggi dopo un travagliato campionato di Lega Pro nell’Hinterreggio di Reggio Calabria cominciato in maniera eccelsa e poi finito con la retrocessione per motivi non solo a lui imputabili, oggi mister Venuto attende ancora quella chiamata importante che possa coronare il sogno della sua vita: quello di allenare in una società professionistica a un certo livello. Egli, nella vita, è Prof. di Educazione Fisica in un Istituto di Scuola Superiore di Messina. Ama l’insegnamento, i suoi ragazzi, il suo gruppo scolastico, il suo quotidiano vissuto tra colleghi che conosce da anni. Ma la panchina, il profumo dell’erba emanato da un campo di calcio, ebbene, quello gli ronza sempre fisso nel cervello come fosse un qualcosa che prima o poi deve essere raggiunto. Sì, perché quello è il vero significato della sua vita. Certo, il calore degli affetti più cari che gli stanno accanto sono decisamente importanti per lui. Ma la sua testa è sempre là, in mezzo a una squadra di calcio sua, attorno a dei ragazzi forti dalle grandi capacità caratteriali come lui, capaci di raggiungere l’obiettivo fissato attraverso il sacrificio e l’abnegazione. E’ così, Antonio Venuto da Villafranca Tirrena in provincia di Messina. Lui ama la sua terra di Sicilia, con i suoi profumi e le affascinanti tradizioni. Per questo è orgoglioso delle sue radici. D’altra parte, non è un caso che la sua carriera da allenatore si sia sviluppata principalmente in Sicilia, con soli due parentesi nella vicina Calabria. Tuttavia, lui sa che la sua professione non preclude destinazione. Quando il destino chiama, il mister chiude la valigia e si tuffa in una nuova avventura. E’ la vita, è la speranza di chi crede in qualcosa d’importante, in una chiamata che, prima o poi, deve arrivare. Mister Venuto è pronto, è già lì che aspetta, perché si conosce e sa che chiunque lo chiamerà a guidare una squadra di professionisti, state sicuri che non si pentirà.<br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br><br>C1012317FL0711FL0711venuto-6.jpgSiNantonio-venuto-un-allenatore-in-attesa-di-panchina-1012644.htmSi100451001,02,03030376
191012405NewsCampionatiL`Associazione Sportiva Studentesca, al servizio dello sport per i giovani20130927092212calcioQuella di inseguire Quella di inseguire fin da piccoli un pallone, è considerata da sempre la metafora della vita. La palla, si sa, è un elemento affascinante che stuzzica la rincorsa ed è intesa come l’obiettivo da raggiungere, il sogno da accarezzare e realizzare per il proprio scopo di vita. Ma lasciando da parte il senso filosofico di ciò che viene considerato da sempre il fatto educativo ed etico dell’attività sportiva, possiamo dire che la passione di rincorrere una palla nasce con noi e non muore mai. Studi approfonditi di vari professionisti psicologi e specialisti della medicina dello sport, consigliano i genitori di far fare un’attività sportiva ai propri figli fin dall’età scolare, poiché con essa migliorano quelle che sono le varie fasi della crescita evolutiva dell’individuo, sia dal punto di vista fisico che mentale. Una sorta di benessere per il corpo e, al contempo, una spinta alla crescita caratteriale che sfocia in quell’autostima necessaria per ogni uomo per tutto l’arco della vita. Sport, dunque, quale divertimento ludico e, al contempo, come formazione e miglioramento della persona. Tra le tante società sportive presenti nel territorio piemontese nate a questo scopo, l’Associazione Sportiva Studentesca affiliata al CSI (Centro Sportivo Italiano) e riconosciuta dal CONI, si rivolge ai giovani nella fascia d’età compresa tra i 6 e i 14 anni che amano lo sport in genere, si tratti di calcio, roller, mini volley, mini basket, atletica, danza, multi sports, tennis e tante altre attività. L’Associazione Sportiva Studentesca è nata con la volontà di promuovere la cultura dello sport fra i più giovani, in particolare tra i bambini della scuola primaria. L’attività comprende cicli di lezioni all’interno delle scuole in orario curricolare ma anche un’ampia offerta di corsi in orario post scolastico, al fine di garantire alle famiglie una valida alternativa per il tempo libero, nonché soggiorni all’insegna dello sport in località montane o marine. Alla base di ogni insegnamento vi è una costante scelta etica, là dove lo sport è inteso come condivisione del senso della fatica, del raggiungimento della vittoria ma, soprattutto, della cultura della sconfitta. L’esperienza e l’organizzazione dell’ASS, garantiscono competenza e serietà nel seguire passo dopo passo i bambini, con attenzione e dovizia di particolari. Il personale è qualificato nel gestire il gruppo di bambini che, per essere seguiti e gestiti al meglio, sono divisi per fascia d’età. Ogni bambino ha le sue esigenze ed è&nbsp; diverso dal punto di vista caratteriale rispetto a un altro. Il buon inserimento nel gruppo è essenziale, soprattutto per ciò che concerne l’abitudine a vivere con gli altri e condividere la passione per il gioco e non solo. Da quest’anno c’è anche una novità all’interno dell’Associazione Sportiva Studentesca. Infatti, coloro i quali amano il calcio e desiderano migliorarsi sotto l’aspetto dei fondamentali e del perfezionamento tecnico individuale, potranno essere accompagnati al centro “Individual Technique Soccer” che si trova in C.so Allamano a Torino. Per coloro i quali volessero saperne di più sull’Associazione Sportiva Studentesca potranno rivolgersi al responsabile Signor Claudio, telefonando al 346-1749352, oppure scrivendo all’indirizzo mail <a href="mailto:asstorino07@libero.it">asstorino07@libero.it</a> . Per ognuno ci sarà un’attenzione particolare.<br><br>Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br><br><br>C1012317FL0711FL0711elsha420.jpgSiNl-associazione-sportiva-studentesca-al-servizio-dello-sport-per-i-giovani-1012405.htmSi100451001,02,03030197
201012101NewsCalcio EsteroESCLUSIVA ILCALCIO24 - Monachello: «Voglio ripagare sin da subito la fiducia del Monaco»20130529134835Monachello Monaco mercato intervistaIntervista all`attaccante siciliano dopo il suo approdo al Monaco<P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Sono passati circa 10 mesi da quando noi di "Il Calcio 24" abbiamo intervistato, con grande piacere, Gaetano Monachello che aveva militato nelle giovanili di Inter e Parma e si apprestava ad affrontare un'avventura all'estero, con gli ucraini del Metalurg (qui potete leggere l'intervista: <A href="http://www.ilcalcio24.it/calciomercato/esclusiva-intervista-a-gaetano-monachello-il-vieri-ucraina-1006779.cfm">http://www.ilcalcio24.it/calciomercato/esclusiva-intervista-a-gaetano-monachello-il-vieri-ucraina-1006779.cfm</A> ). In questi mesi sono cambiate davvero tante cose e la carriera del giovane attaccante nato in provincia di Agrigento ha subito una notevole accellerata. Dopo 6 mesi in Ucraina infatti, nel mese di gennaio Monachello è passato all'Olympiakos Nicosia, club che milita nella prima divisione del campionato cipriota. Qui il ragazzo ha avuto modo di mettere in mostra tutte le proprie doti, segnando goal importanti e ricevendo continui elogi sia dalla stampa locale che da quella del nostro paese. Ma la vera e propria consacrazione dell'attaccante classe '94 arriva qualche settimana fa, quando arriva la chiamata del Monaco che decide di acquistare l'ex Olympiakos. Il club francese, fresco della promozione in Ligue 1 dopo un anno di "purgatorio" nella seconda divisione transalpina, è al centro di un importante progetto di ricostruzione, grazie anche al consistente capitale economico che è stato investito (si pensi agli arrivi di Moutinho e Rodriguez dal Porto per una cifra complessiva vicina ai 70 milioni) e che verrà investito per portare subito il club biancorosso ai vertici prima del campionato francese e poi delle competizioni continentali. Abbiamo contattato in esclusiva Gaetano Monachello, che si segnala sempre per la sua grande umiltà e professionalità oltre che per le sue doti balistiche, per parlare con lui dei mesi trascorsi e soprattutto del suo approdo nel nuovo club, sperando che anche questa seconda intervista possa portare fortuna alla carriera del giovane attaccante siciliano.<BR><BR><BR><BR> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><B>- Gaetano c'eravamo lasciati lo scorso luglio quando ti eri appena trasferito al Metalurg, squadra militante nel campionato ucraino. Come sono cambiate in 10 mesi la tua vita e la tua carriera?</B><BR>In questi mesi sono cambiate tante cose fortunatamente tutte in positivo. Soprattutto l'esperienza che ho fatto da gennaio fino a giugno a Cipro mi ha fatto crescere parecchio.<BR><BR><BR> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><B>- Lasciato appunto il Metalurg a gennaio sei andato a giocare a Cipro, dove ti sei messo in mostra come uno dei protagonisti della tua squadra. Cosa hai imparato da queste prime due vere e proprio esperienze all'estero?</B><BR>La cosa più importante che ho imparato è l'inglese, quello è stato fondamentale per me. Poi sono cresciuto molto anche a livello umano perché la lontananza dai miei familiari e dai miei cari è stata davvero dura, però mi ha aiutato a maturare molto in questo periodo.<BR><BR><BR> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><B>- Parlando però del presente è arrivata una chiamata molto importante: quella del Monaco. Cosa hai provato quando hai saputo dell'interessamento del club francese?</B><BR>Sono stato felicissimo, mi sono sentito più o meno come un bambino che riceve il suo primo giocattolo! E' un traguardo davvero importante per la mia carriera, ma non lo vedo assolutamente come un punto di arrivo, voglio fare sempre meglio!<BR><BR> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><B>- Il Monaco, pur essendo stata appena promossa in Ligue 1, sta investendo un capitale economico molto importante che lo porterà sin da subito ad essere un club tra i più importanti in Francia. Pensi di poter dare un contributo importante sin da subito per raggiungere gli obiettivi di una squadra come quella biancorossa?</B><BR>Io credo che ognuno dia sempre quello che può in base alle proprie capacità. I dirigenti del club francese hanno creduto subito in me e io voglio ripagare la loro fiducia, magari segnando qualche goal sin dall'inizio<B><BR></B><BR><BR> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><B>- I francesi hanno battuto tutti sul tempo assicurandosi il tuo ingaggio già da maggio. C'erano altri club, magari italiani, che avevano preso contatti in vista di un possibile trasferimento?</B><BR><BR> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">C'erano altre squadre interessate, ma ciò che è importante è che il Monaco si sia mosso prima di tutti ed io sono davvero orgoglioso di questo e della scelta che ho fatto<BR><BR> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><B>- Parlando dei tuoi sogni durante la scorsa intervista hai detto che sicuramente speravi di arrivare il più in alto possibile e perché no, un giorno, tornare nel calcio che conta in Italia. Può essere questa un'opportunità che ti potrebbe portare decisamente più vicino ai tuoi sogni?</B><BR>Come ho già detto poco fa l'approdo nel club francese non lo considero un punto di arrivo ma un momento della mia carriera dal quale spero di imparare moltissimo. Poi per sogni e speranze c'è sicuramente tempo!<BR><BR> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><B>- Oltre a te il club ha già messo a segno alcuni colpi importanti, si pensi a Rodriguez e Moutinho dal Porto. Cosa si prova a sapere che a breve giocherai al fianco di campioni di questo calibro?</B><BR>Sono davvero emozionato ed orgoglioso. Spero di riuscire a dare il massimo e di dimostrare anche in Francia tutto il mio valore!<BR><BR><BR> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><BR><BR><BR><BR><BR><br><br>C1007858FL0676FL0676monachello2.jpgSiNintervista-monachello-voglio-ripagare-fiducia-del-monaco-1012101.htmSi100664801,02,03010647
211011967NewsCampionatiBrucato, tecnico del Mantova: «Il Monza di Gasbarroni mi ha impressionato»20130419092943lega pro, brucatoDopo la partita con il Milazzo Dopo la partita con il Milazzo non abbiamo avuto il tempo di intervistarlo, perché la sua squadra ,il Mantova, andava di fretta per raggiungere l’aeroporto di Catania,dove c’era un aereo che l’aspettava. Tuttavia ci siamo dati appuntamento&nbsp;&nbsp; e così lo chiamiamo al telefono&nbsp; a distanza di alcuni giorni dal pareggio conseguito al “Grotta di Polifemo “. <BR>Giuseppe Brucato è&nbsp; siciliano&nbsp; ed è lui stesso a dichiararlo con un pizzico di orgoglio al telefono,quando lo chiamiamo. E’ nato a Caltanissetta 53 anni fa e ci tiene a precisare che conosce bene la Sicilia ,anche se ormai da parecchi anni vive al Nord. La sua storia di allenatore è impreziosita da numerose panchine di grande tradizione&nbsp; calcistica. Infatti&nbsp; dopo l’Orbassano,l’Ivrea.l’Aosta ,arrivo’ al Moncalieri,che trascinò in 3 anni dall’Eccellenza piemontese alla C2 nel 2001.Quindi dopo l’esperienza con la Biellese,con lui iniziò nel campionato 2004-2005 il&nbsp; progetto&nbsp; Sassuolo, che sta per concludersi con la conquista della Serie A,com’è noto quest’anno. Il 25 febbraio del 2008 però è una data che mister Brucato non dimenticherà facilmente perché è il giorno del suo esordio in serie B alla guida del Mantova,che eredita in quella occasione da Attilio Tesser,il quale a sua volta passerà al Novara l’anno successivo. Riconfermato sulla panchina dei virgiliani l’anno dopo,viene però esonerato la domenica della sconfitta con il Parma in casa per 1-3 e sostituito il 27 Ottobre del 2008 da Alessandro Costacurta,che però dopo qualche tempo abbandonerà per dedicarsi anima e corpo alla carriera di commentatore sportivo. Nel campionato 2009-2010&nbsp; il presidente del Taranto lo chiama alla guida della squadra pugliese,ma dopo la sconfitta casalinga con il Foligno viene licenziato ed al suo posto chiamato Davide Dionigi,che quest’anno ha allenato per gran parte del campionato la Reggina.<BR><BR>Un anno fa è lui ad essere chiamato al posto del collega Osvaldo Jaconi sulla panchina del Bassano,che però retrocede in seconda divisione. Infine il 28 Dicembre il Mantova gli regala una gioia immensa richiamandolo a distanza di 4 anni,avendo licenziato mister Sauro Frutti,che aveva salvato la squadra biancorossa l’anno precedente agli spareggi di playout con la Vibonese. Inizia così la nuova avventura sulla panchina da lui più amata,con la speranza di conquistare i playoff,che però sono svaniti,ma è rimasta la fiducia di tutto l’ambiente,che conserva ancora un buon ricordo di lui per l’ultimo campionato di Serie B.<BR><BR>Mister Brucato a Milazzo un pareggio,che non si aspettava? I ragazzi hanno forse affrontato la trasferta in Sicilia senza l’opportuna concentrazione pensando ad una vittoria facile?<BR>Non credo perché conosco i miei ragazzi e li avevo già catechizzati a dovere. Probabilmente ha inciso la lunga trasferta,&nbsp; se pensa che siamo arrivati all’una di notte !<BR><BR>E poi devo riconoscere che il Milazzo ci ha affrontato a viso aperto perché insegue la prima vittoria in campionato e&nbsp; non avendo più nulla da chiedere a questo torneo,giocano con la mente libera da pressioni di qualsiasi genere.<BR>Con quale modulo preferisce schierare i suoi?<BR>In genere un 3-5-2&nbsp; anche se non mi irrigidisco e preferisco cambiare tenendo conto delle caratteristiche dei miei giocatori,per cui ,specialmente in casa, non è difficile vedermi giocare ad esempio con un 4-3-3 leggermente più aggressivo. Importante è ottimizzare il patrimonio di giocatori,che la società mi mette a disposizione.<BR><BR>Cosa ne pensa,mister,della regola dell’utilizzo degli “under”&nbsp; in campo per ottenere i rimborsi a fine torneo?<BR>In linea di massima sono contrario per una serie di motivazioni,tutte valide. Intanto un giovane, quando possiede la qualità e le doti naturali,gioca senza bisogno di regole e senza tener conto della sua data di nascita. Ai miei tempi i giovani,se valevano,rubavano il posto ai titolari più anziani e nessuno ci obbligava a mandarli in campo. Oggi si rischia di creare false aspettative in ragazzi,che non si rendono&nbsp; conto di non essere all’altezza della categoria,in cui vengono impiegati. Oltrepassato il limite d’età previsto sarà dura per un giovane riadattarsi, scendendo di categoria e la sua maturazione ne potrebbe risentire.<BR><BR>Quale squadra l’ha più impressionata in questo girone?<BR>Il Monza mi è sembrato meglio organizzato,più propositivo,gioca alla palla ed anche se fra le sue fila gioca un certo Gasbarroni, un vero lusso per la categoria, è un gruppo&nbsp; che gira bene in attacco e sa chiudersi con ordine in difesa. Puo’ fare bene se arriva a qualificarsi per i playoff!<BR><BR>I suoi programmi per il futuro?<BR>Mi piacerebbe restare qui a Mantova e programmare una bella squadra ,che sia all’altezza della storia di questa società ,che merita di ritornare a quella serie B ,in cui ha militato con onore per tanti anni.<BR><BR>Un’ultima domanda:le è piaciuta la città di Milazzo? E’ stato accolto bene dai tifosi milazzesi?<BR>Sono nato in&nbsp; Sicilia,come vi ho confessato all’inizio dell’intervista,conosco la mia terra abbastanza, ma non conoscevo Milazzo. Non ho avuto modo di girare molto per&nbsp; visitarla ,ma abbiamo fatto la domenica mattina una breve passeggiata lungo la cortina del porto e la Marina Garibaldi,che è un posto splendido,dove finalmente ho potuto respirare la brezza del vostro e del mio mare,che mi manca molto lassù al Nord. Ma ho saputo che i nostri tifosi,ben accolti dai vostri, non hanno aspettato granchè per farsi una bella nuotata nelle acque del mar di Ponente. Cosa ricorderò di questo soggiorno in Sicilia? Sicuramente quella granita con brioshe ,gustata al mio arrivo all’una di notte, con il suono delle onde&nbsp;&nbsp; e l’odore del vostro mare a fare da splendida cornice :sono sensazioni uniche, che sicuramente mi accompagneranno&nbsp; per molto tempo ancora durante le mie giornate in quel di Mantova!<BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR>Attilio Andriolo<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>adm001adm001brucato.jpgSiNesclusiva-il-calcio-24-brucato-tecnico-del-mantova-il-monza-di-gasbarroni-mi-ha-impressionato-1011967.htmSi100075701,02,03,090301080S
221011797NewsCampionatiClamoroso Diritti Tv, l`Antitrust boccia la Lega: troppi vantaggi alle big20130417163005serie aCome riporta La StampaCome riporta La Stampa, l'authority: occorre una divisione delle risorse basata sul merito sportivo e stabilita da un soggetto diverso dalla Lega Calcio.<br>Calcio e diritti tv, l’antitrust boccia la ripartizione.<br>Rivedere i criteri per l’assegnazione tra i club delle risorse derivanti dalla vendita dei diritti tv nel settore calcistico. Lo chiede l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, in una segnalazione inviata a Parlamento e Governo, a firma del Presidente Giovanni Pitruzzella. Secondo l’Antitrust - si legge in una nota - occorre innanzitutto prevedere meccanismi di ripartizione che premino maggiormente il merito sportivo, eliminando il riferimento ai risultati “storici” contenuti nella normativa vigente, che partono dai risultati della stagione calcistica 1946/1947.<br><br>Per l’Antitrust «anche il riferimento al bacino d’utenza dei club, previsto dalla normativa del 2008, non risulta direttamente riferibile al risultato sportivo, visto che il numero di spettatori cui può fare affidamento una società di calcio sfugge alla logica meritocratica. È dunque necessario rivedere l’opportunità di mantenere tale criterio di ripartizione, o quanto meno di limitarne ulteriormente l’incidenza rispetto a quello che premia i risultati». «I profitti di una società sportiva - sottolinea l’Autorità - dipendono dalla competitività dei concorrenti: un evento sportivo ha infatti una maggiore attrattiva quando c’è equilibrio tecnico tra le squadre e quindi incertezza sul risultato. Pertanto, la remunerazione del merito sportivo agevolerebbe il conseguimento dell’equilibrio tra i partecipanti alle competizioni e stimolerebbe gli investimenti nello sport anche da parte di nuovi entranti. Nella situazione attuale, poiché la quota delle risorse viene allocata secondo criteri che premiano in buona parte la storia e la notorietà di un club, gli investimenti volti a sviluppare club minori per portarli a competere ad armi pari non trovano adeguata remunerazione in tempi ragionevoli».<br><br>A parere dell’Antitrust «occorre inoltre individuare un soggetto terzo, diverso dalla Lega Calcio, che proceda alla ripartizione delle risorse economiche derivanti dalla vendita dei diritti Tv, per garantirne una maggior equità e imparzialità. La Lega, in quanto composta da organi in cui siedono esponenti delle singole squadre, non rappresenta infatti il soggetto nella posizione migliore per dettare le regole di ripartizione delle risorse, posto che talune società potrebbero trovarsi nella condizione di influenzare a loro vantaggio tali scelte. La ripartizione dei proventi derivanti dalla vendita dei diritti televisivi, indipendentemente dallo specifico meccanismo di commercializzazione adottato, dovrebbe, quindi, essere effettuata da un soggetto avulso dagli interessi economici delle società di calcio, e realizzata nell’ottica di garantire la necessaria flessibilità e competitività dell’intero sistema calcistico».<br><br>C1007650adm001adm001galliani.jpgSiNclamoroso-diritti-tv-l-antitrust-boccia-la-lega-troppi-vantaggi-alle-big-1011797.htmSi100075701,02,03030278
231011759NewsCampionatiLega Pro, prezioso pareggio dell`Hinterreggio a Poggibonsi20130415155215lega pro, hinterreggioCom’è strano il calcioCom’è strano il calcio; dolce e amaro, capace di farti gioire e soffrire nel solo spazio di poco tempo. Il paragone con la vita non guasta e la metafora si propone ogniqualvolta si presentano situazioni capaci di farci riflettere che tutto è relativo. Deriva e apice di situazioni pallonare si alternano vorticosamente, talora senza neanche darti il tempo di assaporare quella gioia che vorresti duratura. Scusate la spicciola filosofia, cari lettori, e anche la facile retorica che spesso ci tradisce in maniera ingannevole. Tuttavia, pensiamo da sempre che questo pallone che rotola caparbiamente in un rettangolo di gioco, non riservi soltanto spunti tecnici e tattici da riportare ma, talora, carpisce sentimenti che si confondono con la vita stessa. E, dopo questa premessa, non a caso parliamo di Poggibonsi - Hinterreggio, partita della 30esima giornata, valevole per il campionato di Lega Pro, seconda divisione. E’ quasi dall’inizio del campionato che seguiamo settimanalmente le sorti della squadra di mister Antonio Venuto e siamo stati affascinati dal suo progredire una classifica che, agli inizi, era apparsa subito penalizzante per la squadra calabrese. L’ambiente era tornato sereno, i risultati e il gioco facevano presagire a un campionato tranquillo, almeno sotto l’aspetto del pericolo della caduta nel vortice dei playout. Il lavoro del tecnico Venuto e della sua squadra era ed è sempre molto attenta, fatta di ricerca degli errori commessi e delle cose positive da incrementare. La fatica e il lavoro serio svolto sul campo durante la settimana, come “pane quotidiano” nell’attesa delle ore 14,30 di ogni domenica, normale prassi per la squadra di Reggio Calabria. Poi si spezza qualcosa e il maligno ci mette il dito. La squadra di Venuto subisce un brusco arresto di risultati utili. Sono bastate due sconfitte consecutive, rimediate prima in casa del Chieti e poi tra le proprie mura contro il Foligno, per far ripiombare l’Hinterreggio in zona pericolosa. Ma, a onor del vero, sulla squadra di Venuto pesa non poco la squalifica di una serie di calciatori che compongono l’ossatura portante dei reggini, soprattutto in attacco, dove Paolo Carbonaro che è stato risolutore di molte partite è stato squalificato dal giudice sportivo per ben quattro giornate. Una mazzata per l’Hinterreggio, un fulmine a ciel sereno. E a nulla è valso il ricorso della società reggina, che non è stato accolto. Tuttavia, il non fare drammi da parte di mister Venuto che da sempre sposa la filosofia di non recriminare mai sugli assenti per dare merito ai presenti, è meritevole della logica di non mollare mai, ma di andare avanti ugualmente con forza e determinazione. E non è un caso che il punto guadagnato meritatamente in terra toscana, in casa di un Poggibonsi che sta lottando per un posto nei play off, abbia una notevole valenza psicologica nel compattare la squadra contro tutto e tutti. Purtroppo la 14esima posizione in classifica dell’Hinterreggio non aiuta a stare allegri, tenuto conto che le tre ultime squadre retrocederanno direttamente in Serie D e due dovranno affrontare malinconicamente lo spareggio playout. Mancano quattro giornate al termine del campionato e, conoscendo le qualità di mister Venuto, siamo sicuri che la sua squadra si salverà. Buon sangue non mente mai!<br><br>Salvino Cavallaro <br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>FL0711FL0711venuto-6.jpgSiNlega-pro-prezioso-pareggio-dell-hinterreggio-a-poggibonsi-1011759.htmNo100451001,02,03030158
241011705NewsCalciomercatoCalciomercato Catania, piace il centravanti Belotti20130412155129catania, belottiProtagonista Protagonista di una stagione positiva in Prima Divisione con la maglia dell'Albinoleffe, il 19enne attaccante Andrea Belotti, che già l'anno scorso, sempre tra le file dei seriani, era stato capace di esordire in Serie B dimostrando piglio deciso e maturità atletica, sarebbe stato messo nel mirino dalla dirigenza del Catania, stando a quanto riportato sulle pagine di TuttoLegaPro.com. In scadenza di contratto con il club lombardo, che gli ha dato i natali calcistici, la punta classe '93, nel giro della nazionale Under-20 di Gigi Di Biagio, potrebbe essere ingaggiato dalla società etnea in estate e poi girato in prestito nella categoria cadetta.C1007650adm001adm001almiron.jpgSiNcatania-piace-il-centravanti-belotti-1011705.htmNoT1000014100075701,02,03030258
251011624NewsCampionatiLega Pro, pareggio con molte polemiche tra Sudtirol e Trapani20130408230434lega pro, sudtirol, trapaniFinisce 1-1 il posticipo Finisce 1-1 il posticipo di Prima Divisione tra Sudtirol e Trapani. Al siciliano Abate (78', nella foto), che ha sfruttato un errore di Cappelletti battendo da pochi passi Marcone, ha risposto Campo a tempo scaduto su calcio di rigore. Molto contestato dai siciliani il penalty, concesso dall'arbitro Del Giudici di Latina per un presunto fallo di Pacilli su Fink. <BR>adm001adm001tifosi.jpgSiNlega-pro-sudtirol-trapani-pareggio-tra-le-polemiche-1011624.htmNo100075701,02,03030182
261011595NewsCampionatiBologna-Torino, spettacolo e paura di non perdere 20130407144352bologna, torino“Nessuna notte e così profonda da impedire al sole di nascere”“Nessuna notte e così profonda da impedire al sole di nascere”. Tante volte ci è capitato di fare riferimento a questa metafora per significare che nel calcio, come nella vita, fino al termine non è mai detta l’ultima parola. Questa premessa per presentare la partita Bologna – Torino, attraverso un’analisi concreta dei fatti avvenuti in campo. Doveva essere la partita in cui le due squadre non dovevano e non potevano perdere per consolidare una classifica che non è propriamente tranquilla. E così è stato. Il risultato di 2 a 2 tra Bologna e Torino sintetizza il pensiero filosofico di fare punti a ogni costo, che si è materializzato poi anche in virtù delle occasioni e del gioco espresso dalle due squadre. Il Bologna trovatosi inaspettatamente in svantaggio a causa del gol di Barreto, non ha reagito subito con forza e veemenza. Il Torino, invece, ha avuto il merito di non chiudersi aspettando l’avversario, ma ha fatto il proprio gioco in maniera costruttiva. Era dalla partita di Udine, proseguita poi a Cagliari e Parma e continuata in casa contro il Napoli, che l’emorragia di partite perse in maniera rocambolesca, fosse inarrestabile per il Torino di Ventura. Sembrava quasi una iattura, un’inspiegabile scherzo del destino che volesse il Toro perdente in malo modo proprio negli ultimi minuti della partita. Questa volta, invece, la fatalità ha premiato i granata che, quasi a tempo scaduto ha pareggiato con Bianchi una partita che se l’avesse persa, sarebbe sicuramente stata una beffa. E siccome spesso sosteniamo che nulla è dato al caso, ci sentiamo di fare un plauso a mister Ventura e ai suoi ragazzi per aver preparato in settimana una partita che, visto il cipiglio e l’atteggiamento mentale dimostrato a Bologna, si voleva vincere e sicuramente non perdere. Questo è stato un messaggio concreto che fin dall’inizio i granata hanno dato ai rossoblù di Pioli, il quale dalla panchina si sgolava a incitare i suoi ad un maggiore impegno. L’avrà anche urlato negli spogliatoi in maniera decisa, il mister rossoblù, tanto è vero che in apertura di ripresa la squadra è apparsa migliorata sotto l’aspetto dell’atteggiamento. Così il Bologna, prima pareggia con Kone che schiaccia di testa in rete un cross dalla sinistra di Morleo, e poi raddoppia con Guarente a quattro minuti dal termine grazie a un potente tiro di sinistro dal limite dell’area, sul quale Gillet nulla può fare. E, anche se per un attimo abbiamo pensato che sul Toro aleggiassero i soliti maledetti fantasmi degli ultimi minuti, ci siamo ricreduti in fretta grazie alla reazione propositiva di un Torino che, pungolato nell’orgoglio, ha saputo reagire con grinta e determinazione siglando il meritato pareggio con Bianchi. Bella, dunque, la partita nella sua interezza, interessante il gioco prodotto dalle due squadre che, per certi aspetti, si somigliano sotto l’aspetto dell’atteggiamento mentale. Nel calcio, in fondo, non sempre si assiste a match in cui il desiderio della suddivisione della posta in palio produca spettacolo, emozioni e gioco a viso aperto. In Bologna Torino, questo è avvenuto.<br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><br><br>C1007650FL0711FL07111458879-34ad6442743e8dcc8db85af4fefe6858.jpgSiNbologna-torino-spettacolo-e-paura-di-non-perdere-1011595.htmSiT1000020,T1000099100451001,02,03,08030340
271011510NewsCalciomercatoSalernitana, in arrivo un centravanti dalla Lazio20130404172039lazioLa Salernitana pensa La Salernitana pensa già al mercato estivo e all'allestimento della squadra che dovrà lottare per il vertice in Prima Divisione. Per l'attacco piace Diao Keita. La stella di origini senegalesi della Primavera della Lazio potrebbe arrivare in caso di promozione. Il classe '95 è dotato di grande rapidità e di una tecnica sopraffina, tanto da indurre Petkovic ad alcune convocazioni in prima squadra. In passato ha militato nel settore giovanile del Barcellona, che l'ha poi scartato insieme ad Icardi. A portarlo in Italia il mediatore Nunzio Marchione per meno di 300mila euro. La Lazio ci punta molto per il futuro e vorrebbe farlo crescere a Salerno.C1007650adm001adm001petkovic.jpgSiNsalernitana-in-arrivo-un-centravanti-dalla-lazio-1011510.htmNoT1000018100075701,02,03030292
281011259NewsCampionatiAntonio Venuto, un allenatore dai metodi moderni e vincenti20130327033418antonio venutoAllenatore dell’Hinterreggio squadra di Seconda Divisione del Campionato di Lega ProAntonio Venuto da Villafranca Tirrena in provincia di Messina, oggi allenatore dell’Hinterreggio squadra di Seconda Divisione del Campionato di Lega Pro, è stato allenatore della S.S. Milazzo dal 2008 al 2011 conquistando due promozioni tra Campionato di Eccellenza e poi di Serie D, raggiungendo il terzo posto nel Campionato di Lega Pro di Seconda Divisione nell’anno 2010’11. Una scalata professionale che l’ha visto crescere fin da quando, allenatore dilettante di terza categoria nel 1989, ha deciso di continuare i suoi studi calcistici per conquistare l’abilitazione di allenatore di seconda categoria fin dal 2007. Poi, non contento di quanto ottenuto, si misura con se stesso per verificare le sue potenzialità. Si iscrive al Corso di Allenatori Professionisti di Prima Categoria a Coverciano nell’anno 2011’12 e, con notevoli sforzi economici personali (visto l’ingente esborso che richiede l’iscrizione) s’incammina nell’avventura con l’ardire di chi ama il calcio, desidera studiarne approfonditamente i sistemi di preparazione, l’individuazione e l’abilità nel percepire la chiave tattica giusta (anche a partita in corso), conoscere le varie scuole di pensiero e l’anima da tirar fuori dai giocatori per poterli motivare positivamente. Ma è soprattutto la psicologia di gruppo e anche individuale per ogni singolo giocatore che alla fine del corso lo porta a discutere la sua interessantissima tesi dal titolo, “Leadership e motivazione: il ruolo dell’allenatore”. Non è un caso che mister Antonio Venuto abbia scelto di discutere questa tesi davanti a una commissione d’esame competente, (tra gli altri c’era pure mister Spalletti). <BR><BR>Infatti, chi lo conosce bene, sa che il suo desiderio di approfondimento teorico - pratico sulle più moderne discipline tecniche calcistiche europee lo caratterizza come uomo-allenatore dai connotati personali talmente chiari che non si possono confondere con chi vede la professione di coach in maniera minimalista, raffazzonata e senza l’opportuna etica . Lui sa che nel calcio non c’è nulla d’improvvisato e neanche di definitivo e che i risultati positivi sono la chiave del successo ripartito tra società, allenatore, giocatori e tifosi, ma sa anche che ai primi insuccessi chi paga per primo è l’allenatore. Troppo navigato è mister Venuto per illudersi di successi facili che in prospettiva non danno alcuna garanzia. Lui sa come lavorare sodo con i suoi ragazzi, dai quali pretende impegno, serietà e vita ordinata anche fuori dal campo. Ma è anche pronto a capire se un giocatore non rende come potrebbe a causa di problemi psicologici che non rientrano propriamente nell’infortunio fisico. Ed è questa la peculiarità più naturale e interessante di mister Venuto: Saper capire i suoi ragazzi e motivarli a un impegno maggiore dal quale possa scaturire il meglio di loro. Senza stress, ma con la naturalezza e la consapevolezza che si ha quando si ama qualcosa, quando si sogna di raggiungere un obiettivo che è frutto della fatica e del lavoro serio. Sono queste le caratteristiche naturali di Venuto, un allenatore che non ha solo imparato attraverso i libri e gli studi tecnico-calcistici certi valori che sono insiti nel suo DNA, semmai le ha affinate confrontandosi con i suoi compagni di corso dai nomi altisonanti come Roberto Baggio, Valerio Bertotto, Benito Carbone, Benoit Fabiens Cauet, Alessandro Dal Canto, Davide Dionigi, Gianluca Festa, Emanuele Filippini, Devis Mangia, Fabio Pecchia, Lamberto Zauli, Zè Maria, per citarne solo alcuni tra i più famosi. Ma lui, mister Venuto, pur non vantando un curriculum altisonante di calciatore importante, non si è lasciato intimidire da nessuno, anzi si è confrontato consapevolmente con grinta e determinazione di chi deve dimostrare a se stesso prima che agli altri la propria preparazione. E non è un caso che ha ottenuto uno dei più alti punteggi finali di tutto il corso: 97/110. <BR><BR>Oggi, come dicevamo, Mister Venuto allena l’Hinterreggio, la Società calabrese che, dopo una difficile partenza in campionato con un altro allenatore, ha deciso di affidargli la guida tecnica. C’era molto da fare in quella squadra e, soprattutto, bisognava risalire la china e tirarsi fuori dalla bassa classifica. Così, mister Venuto, mette in campo pazientemente tutto il suo sapere di uomo e allenatore, rimboccandosi le maniche. E oggi l’Hinterreggio incomincia a respirare un’aria più serena, ma non ancora completamente tranquilla. E la vera forza di questa squadra creata dal suo allenatore, è l’unione di gruppo coeso che sa cementare meriti e&nbsp; demeriti da ripartire in egual misura a tutti, indistintamente. Ma lui, mister Venuto, è il vero condottiero della “nave” Hinterreggio, capace di assumersi ogni responsabilità e lasciare i giusti meriti ai suoi ragazzi. Possiamo dunque dire che l’altra squadra di Reggio Calabria ha intrapreso la strada giusta, quella via maestra che la condurrà alla salvezza anche attraverso il bel gioco. Tutto ciò è merito della società, della squadra e del suo condottiero. <BR><BR>E, per meglio conoscere il sentire e gli intendimenti di Antonio Venuto, allenatore che stuzzica curiosità e interesse per il suo modus operandi nell’ambito della preparazione del calcio moderno, abbiamo pensato di intervistarlo. <BR><BR>Mister Venuto, a parte lo scivolone esterno che la sua squadra ha subito domenica scorsa in casa del Chieti, l’Hinterreggio ha avuto una striscia di risultati positivi che l’ha collocato in una posizione di classifica interessante, anche se ancora non tranquilla. Come spiega tutta questa escalation?<BR>“E’ tutto frutto del lavoro serio e dell’applicazione continua, valori cui ho sempre creduto. Penso che i grandi risultati che si ottengono nello sport e nella vita si raggiungono soltanto se dietro c’è un grande impegno nell’applicazione e la passione per il lavoro che si fa. Questi, secondo me, sono stati gli ingredienti che hanno permesso all’Hinterreggio di risollevarsi dalla bassa classifica. Per quanto riguarda invece lo scivolone che ci ha visto battuti in casa del Chieti, devo dire che si è trattato di un match particolare che si è sviluppato maggiormente su alcuni episodi quantomeno discutibili che dovrebbero essere rivisti, in quanto hanno condizionato fortemente l’andamento della gara, nonostante che i miei ragazzi abbiamo fatto per l’ennesima volta una splendida prestazione. Questi episodi, purtroppo, hanno innescato un eccessivo nervosismo che è stato ancor più penalizzante per la mia squadra. Su questo, dobbiamo riflettere e lavorare ancora molto durante la settimana, perché bisogna evitare di penalizzarci a causa di qualche espulsione di troppo”.<BR><BR>Non ritiene che la Forma mentis inculcata alla sua squadra, che è proiettata costantemente all’attacco, possa a gioco lungo essere penalizzante?<BR>“Non sono d’accordo su questo pensiero di ordine tattico, in quanto sono sempre stato, e sempre sarò, fautore di un calcio propositivo. Non riesco a vedere la mia squadra attuale, ma anche quelle che ho allenato in passato, capaci di gestire il risultato e attendere l’avversario. Penso che quello non sia il vero calcio. La mia mentalità è prettamente offensiva, capace di andare a pressare l’avversario nella sua metà campo, non concedendogli spazi e possibilità di sviluppare il loro gioco. Aggredire l’avversario significa non farlo ragionare, inibendo al contempo le fonti del loro gioco. D’altra parte, sono convinto che se l’Hinterreggio non avesse assunto questo modo d’agire, probabilmente ancora oggi si troverebbe nella zona bassa della classifica”.<BR><BR>Mister Venuto, ma dove vuole arrivare questo Hinterreggio?<BR>“In primis l’Hinterreggio deve pensare a salvarsi prima possibile. Partite perse, come quelle contro il Chieti, che è una signora squadra e che non avrebbe avuto bisogno di essere agevolata dalla terna arbitrale, devono farci riflettere profondamente su tante cose. Dopo sette risultati utili consecutivi ottenuti dopo il mio avvento, ci ritroviamo a 2 punti dalla zona play out&nbsp; e a pochi dalla zona play off. E’ necessario dunque, vista la classifica così corta, fare più punti possibili per allontanarsi dalla zona retrocessione. L’Hinterreggio, purtroppo, paga ancora oggi a caro prezzo i pochi punti totalizzati a inizio campionato”.<BR><BR>Qual è stato il suo primo pensiero, quando a fine ottobre 2012 l’Hinterreggio le ha affidato la panchina?<BR>“L’anno scorso, ho avuto parecchio coraggio nel non accettare la riconferma alla guida della Squadra Primavera di una società come la Reggina, perché ho sempre aspirato ad allenare una Prima Squadra. Il mio excursus parla chiaro. Io ho allenato fin da giovane tutte Prime Squadre, anche se in campionati dilettanti. Poi ero entrato a far parte del mondo dei professionisti vincendo il Campionato di Serie D a Milazzo, e il mio primo pensiero era sempre quello di allenare le Prime Squadre. Chiaramente, l’esperienza maturata in Lega Pro ha fatto si che in me si instaurasse un grandissimo spirito di rivalsa e un desiderio profondo di accasarmi, fin dall’inizio dell’attuale campionato, presso una società capace e dal progetto ambizioso che potesse in qualche modo valorizzare anche le mie capacità professionali. E’ l’eterno gioco del dare e dell’avere, creato da sempre dalle opportunità. Oggi, ringrazio il presidente Pellicanò e la società Hinterreggio, per aver creduto in me e dal quale desidero un rinnovamento del contratto per continuare insieme quel processo di miglioramento che è nelle corde di questa giovane ma competente società di calcio professionista”.<BR><BR>Tra le sue esperienze precedenti, a quale può essere paragonabile quella attuale?<BR>“Ricordo la mia esperienza alla Spadaforese, squadra che partecipava al campionato di Eccellenza siciliana. Mi affidarono la squadra dopo la prima partita del girone di ritorno, ed era ultima in classifica a otto punti di distacco dalla possibile salvezza. All’apparenza sembrava una Mission Impossible, tuttavia, in quelle 14 partite rimanenti abbiamo centrato 8 vittorie, 5 pareggi e solo una sconfitta. Un trend che ci ha permesso di disputare i play out contro il Messina (oggi Città di Messina). Ricordo che disputammo quella partita sul campo neutro di Acireale e che soltanto una nostra vittoria ci avrebbe salvato definitivamente dalla retrocessione. Ebbene, quella partita la vincemmo 1 a 0 e così si è potuto coronare il sogno della Spadaforese di restare di diritto nel Campionato di Eccellenza siciliana. Penso che quell’esperienza fatta d’impegno, motivazioni e fatica di lavoro, possa essere emblematica e paragonabile a quella che sto vivendo oggi all’Hinterreggio”.&nbsp;&nbsp; <BR><BR>Mister Venuto, qual è il segreto che unisce le motivazioni di un gruppo di calciatori alla volontà di conquistare risultati positivi. Forse la fame calcistica?<BR>“ Penso che questo sia il vero segreto che racchiuda il senso della vittoria. Fame agonistica significa voglia di vincere e raggiungimento di grandi traguardi che, nel calcio, hanno il significato di migliorarsi e di scalare vette che, talora, appaiono irraggiungibili. Da quando faccio l’allenatore, ho sempre cercato di trasmettere ai miei ragazzi il mio credo, la forza di volontà, il mio carattere e la voglia di vincere come unica logica ai sacrifici, al lavoro intenso e, non ultimo, all’esaltazione dei valori sportivi e umani, che consentono promozioni anche verso categorie più importanti”. <BR><BR>Quanto è importante la cura dell’aspetto psicologico nell’ambito di una squadra di calcio?<BR>“Penso che nel calcio di oggi, sia di vitale importanza curare la qualità della squadra. Dal punto di vista tecnico, tattico e atletico i giocatori di oggi si equivalgono specie nel calcio d’elite, ed hanno una preparazione di base che ha raggiunto livelli davvero importanti. La differenza è data dalla concentrazione, dall’attenzione, dalla voglia di fare bene. Tutte qualità che rientrano nella sfera emotiva. Per questo, un allenatore moderno deve essere bravo a incidere e inculcare determinati valori che nello sport sono premianti. Partecipare non vuol dire vincere, ma è vincere che dà il significato alla propria partecipazione. Antonio Conte, ad esempio, è l’emblema di certe motivazioni essenziali che un allenatore deve saper trasmettere ai propri giocatori. In fondo, la Juventus esprime un bel calcio e vince nonostante non abbia, secondo me, dei grandissimi calciatori in grado di conquistare ciò che stanno invece ottenendo. Questa è la prova provata che non sono i singoli a fare la squadra, ma è la coesione di gruppo a fare la differenza”.<BR><BR>A prescindere dal divario di punti in classifica, ritiene che dal punto di vista tecnico ci sia realmente tutta questa differenza tra l’Hinterreggio e le prime della classe?<BR>“L’Hinterreggio sta pagando a caro prezzo le incertezze d’inizio campionato. Dopo la ristrutturazione avvenuta in corso d’opera, si sono attuati miglioramenti che ne hanno determinato la qualità della squadra. Certo, il gap accumulato dall’inizio del campionato con le prime della classe sembra incolmabile, tuttavia, ritengo che se si fosse iniziato a lavorare in un certo modo, sono sicuro che oggi l’Hinterreggio avrebbe una posizione di classifica ben più importante di quella attuale”.<BR><BR>Pensare che la sua squadra possa oggi ambire ai play off, è azzardato?<BR>“Chieti era lo sparti acqua importante per poter ambire a qualcosa di questo tipo. Per questo avevo detto ai ragazzi di scendere in campo per vincere la partita. Era davvero troppo importante la nostra vittoria per scacciare l’incubo della retrocessione e avvicinarsi alla zona play off. E non è un caso che la prestazione dei ragazzi sia stata ammirevole sotto il profilo del gioco e della convinzione, soprattutto nel primo tempo che abbiamo chiuso in vantaggio nonostante essere rimasti in dieci dopo l’espulsione di Angelino. Tuttavia, nulla è perduto, anche perché alla fine di questo campionato restano 6 partite da disputare e, se riuscissimo a conquistare i 18 punti a disposizione, nulla ci sarebbe precluso anzitempo”.<BR><BR>Antonio Venuto, allenatore professionista emergente nel panorama calcistico italiano. Quali sono le sue ambizioni e il suo sogno chiuso nel cassetto?<BR>“Tanti anni fa, ho cominciato a praticare l’atletica, uno sport duro che ti dà modo di capire quanto ogni vittoria sia conquistata attraverso la fatica e l’impegno. Poi mi sono appassionato al calcio e da allora mi sono dedicato anima e corpo a questo sport affascinante. Ma fin da quando ho cominciato ad amare lo sport in genere, ho capito l’importanza di essere ambiziosi nel volere raggiungere traguardi sempre più importanti, senza mai adagiarsi sugli allori. E’ il mio modo d’essere, è la mia concezione di vita. In me c’è sempre stato radicato quell’orgoglio che non è presunzione, ma più semplicemente un continuo misurarsi con se stesso e con gli altri. Per quanto riguarda invece il mio sogno chiuso nel cassetto, devo ribadire che mi piacerebbe realizzare con l’Hinterreggio una salvezza tranquilla, cosa che al momento non è. Poi, se riuscissimo a vincere tutte le 6 partite restanti, probabilmente per noi si aprirebbero scenari importanti, inaspettati e sognati. In fondo i sogni si possono realizzare anche nella vita di tutti i giorni e non solo nelle favole. Importante è crederci, continuare a lavorare sodo e avere fiducia. I conti li faremo alla fine!". <BR><BR>Salvino Cavallaro <BR><BR><BR>FL0711FL0711venuto-6.jpgSiNesclusiva-il-calcio-24-antonio-venuto-un-allenatore-dai-metodi-moderni-e-vincenti-1011259.htmSi100451001,02,03,06030915S
291011209NewsCampionatiLega Pro, il Milazzo di Lo Monaco già retrocesso in Serie D20130325152052lega pro, milazzoIl Milazzo e’ retrocesso matematicamente in serie DIl Milazzo e’ retrocesso matematicamente in serie D! Questa è la notizia del giorno,anzi dell’anno e forse degli ultimi tre anni. Noi siamo un po’ sollevati moralmente,ma non fraintendeteci, la verità è che non ce la facevamo più a leggere le interviste di Marino,che fino al giorno prima sparlava di possibile salvezza .E’&nbsp; così ripetitivo&nbsp; che temiamo che continuerà a dire:”Ce la possiamo fare,ci mancano dieci punti,etc.”,ma speriamo che qualche giornalista di passaggio gli stacchi la spina! <br>Importa a qualcuno della retrocessione,ci chiediamo?Si è la risposta.,ma a quanti? Sicuramente a quei 4-5 tifosi,che si sono sparati 2000 Km. circa per gridare a squarciagola :” Schiavi di Lo Monaco” e poi agli altri 1500 tifosi,che ricordiamo gremire le tribune del Grotta di Polifemo negli anni passati. E’ altrettanto vero che da molto tempo le vicende del Milazzo non interessano più i media nazionali,non fanno notizia insomma. La retrocessione del Milazzo probabilmente non importerà&nbsp; più di tanto ai nostri amministratori ed imprenditori locali,che, dopo i tempi dell’on. Merlino, non se la sentono più di&nbsp; investire nel calcio,tranne poi a cavalcare la tigre,come si suol dire,in coincidenza con la campagna elettorale per catturare i voti dei tifosi e degli&nbsp; sportivi rossoblu. A conti fatti questa&nbsp; retrocessione verrà percepita con vero dolore soltanto dagli sportivi e da tutti i tifosi compresi quelli del Nord Italia,che abbiamo ritrovato in questo campionato nei tanti stadi dell’Italia Settentrionale, quando le nostre aquile sono andate a giocare in trasferta.<br>Come ormai tutti sanno,il D.G.&nbsp; ha rilasciato una lunga intervista ad un sito on-line dove ,fra le tante cose dette, si è lamentato dell’accoglienza fredda ricevuta,tanto da farli sentire degli estranei. Anzi carica la dose,parlando dei tifosi e dice:”Chi ?quei 4-5 che mi hanno gridato “schiavo di Lo Monaco”? o quei pochi neutri,che ci seguivano in casa la domenica? Direttore però metta un po’ di ordine alle sue idee: lei dice che vi sono mancati i tifosi .Ma di quali tifosi parla? I 4-5 ,di cui parlava l’anno scorso anche Ferrigno,che le hanno sventolato a Busto Arsizio la sua obbedienza cieca ed assoluta a Lo Monaco? Quei pochi “neutri”,come li chiama lei,che hanno regolarmente pagato il biglietto per poter assistere ad uno spettacolo vergognoso?o quei 1500 tifosi degli anni passati,che rappresentavano il dodicesimo uomo in campo? Penso che si riferisca a questi ultimi,no?Ma si ricorda che dalle colonne di Terminal Sport l’abbiamo invitato a chiedere perdono&nbsp; o scusa almeno a costoro? Ci lasci immaginare che lei l’avrebbe anche fatto,specialmente dopo l’esperienza di Acireale quando gli ultras l’accompagnarono fino al casello dell’autostrada per accertarsi che non ritornasse in dietro,ma ,sapendo,che Lo Monaco non avrebbe gradito l’iniziativa ,ha rinunciato .Ha fatto male ,mi creda e ,se così fosse,avrebbe tutta la nostra comprensione.<br>Nella stessa intervista il Direttore Generale non perde l’occasione per tessere le lodi dei giovani calciatori in forza al Milazzo ed in particolare di un tale Migliore,un ’95 in prestito dal Palermo.Visto che si tratta di fare previsioni su un ipotetico futuro roseo di queste giovani promesse,tranne che lei non sia andato ,magari con un pacco di zucchero,da “zia Checchina” a farsi leggere le carte,anch’io mi lancio in previsioni e ritengo che questi ragazzi,alcuni dei quali mancano dei fondamentali del calcio,sono stati mandati allo sbaraglio;non riusciranno a terminare la loro maturità calcistica e rischiano tantissimo di diventare dei disadattati del calcio non appena avranno superato l’età,che obbliga le società di Lega pro&nbsp; a farli giocare per ottenere i famosi rimborsi. Basta avere un minimo di cultura calcistica,per sapere che un ’95 di un club di serie A con doti naturali riconosciute,viene mandato a maturare al massimo in serie B e non certamente al Milazzo,ultima in classifica della 2^ Divisione di Lega Pro. Per chiudere il discorso signor D.G. i suoi campioni in erba sono titolari della squadra,che ha stabilito un record europeo: fra tutte le squadre professionistiche del continente è l’unica a non aver mai vinto! E ancora lei ci “mette paglia”? Ma ci faccia il piacere,come direbbe il mitico Totò! Ma perché tutto questo amore per i giovani non lo applica ai ragazzi della squadra Berretti? Ma chi è che fa svegliare questi ragazzi alle 4 del mattino e gli dà un panino per colazione,pranzo e cena? Ma partecipano ad un torneo di calcetto o di calcio,visto che partono regolarmente in 7 e buscano da 4 a 7 reti ad incontro? Lo sa cosa le dico?Faccia attenzione perché ci sono genitori inviperiti che parlano di “sfruttamento di minori”!<br>Un altro argomento su cui&nbsp; il D.G. ritorna, è quello del manto erboso del Grotta di Polifemo e ne parla come chi, ad esempio, per recitare al teatro Trifiletti deve pagare 450 euro a spettacolo e,udite-udite,50 euro per la pulizia ogni volta che fa anche una prova costume con le lampadine fulminate e senza talora utilizzare il&nbsp; bagno&nbsp; causa la brevità delle prova, ma lei non solo non ha mai pagato un euro per l’uso del&nbsp; Grotta di Polifemo,ma neanche del Ciantro ed in più si lamenta delle condizioni pietose del fondo ,ben sapendo che sarebbe compito suo provvedere al ripristino del tappeto erboso. Complimenti signor D.G. perchè lei sì che recita bene, non paga e passa la palla all’Amministrazione,il cui silenzio suona come&nbsp; senso di colpa nei confronti delle compagnie dilettantistiche di recitazione milazzesi. <br>Terminal Sport resta dell’opinione che già da tempo si doveva inibire l’uso delle strutture sportive ad una società,che non ci rappresenta più e che non avverte nessun rimorso di coscienza o debito di riconoscenza per la città,che gratuitamente&nbsp; gli ha messo a disposizione gli impianti.<br>Adesso veniamo alla frase incriminata,che riporto ad onor di cronaca: “Certi giornaletti locali di puro diletto e a cura di persone di misera cultura calcistica e non solo.” <br>Mi scusi se reitero il contenuto dell’articolo dell’editore dr. Smedili,ma Terminal Sport,a cui lei pensiamo faccia riferimento nell’intervista,ha finanziato di tasca sua la radiocronaca delle partite del Milazzo del campionato precedente coprendo i diritti di Lega,quasi tre mila euro, e versando altre somme di sponsorizzazione a radio Amore. Non sono “quisquilie” ,come lei sa,per un giornale a distribuzione gratuita o di puro diletto.Lo Monaco questo non gliel’ha raccontato,vero? Come non gli ha riferito che l’anno scorso il figlio ha ricevuto il premio Terminal Sport per aver conquistato i play-off nel campionato precedente,anche se lui mandò a ricevere il premio il fido segretario Raffa e il capitano b.,il cui nome non vogliamo citare per rispetto dei tifosi,davanti ad una platea rappresentata dal comandante dell’Arma dei Carabinieri,un rappresentante della Polizia di Stato,della Guardia di Finanza,della Marina Militare,magistrati,giornalisti,medici,etc.<br>Dopo averle dato queste notizie,si sentirebbe di ripetere che si tratta di “giornaletto locale di puro diletto”?&nbsp; E ancora lo sa che Terminal Sport ha organizzato quest’estate un incontro al Palazzo D’Amico, con affitto regolarmente pagato(ma la prossima volta per risparmiare lo faremo al Grotta di Polifemo),con il maestro del giornalismo sportivo nazionale Bruno Bernardi?Lei ritiene che un grande come Bruno Bernardi sarebbe venuto da Torino a Milazzo per un incontro organizzato da un giornaletto locale di puro diletto? Dica la verità,su ,se non fosse che Lo Monaco si dispiacerebbe,ci chiederebbe scusa! Per chiudere l’argomento,aggiungo che Terminal Sport ha pubblicato interviste “in esclusiva” di personaggi del calibro di Aldo Agroppi,Pietro Anastasi,Nello Santin,Enzo Di Palma,il danese ex iuventino Paulsen,Antonio Venuto,Balzaretti,Cabrini ed infine Tonino Asta,la cui ultima intervista in esclusiva rilasciata al sottoscritto si può ancora leggere sul sito ilcalcio24.it.<br>Le sembra ancora questo un giornaletto locale di puro diletto? Non credo.<br>Adesso vorrei affrontare ,possibilmente insieme a lei, se me ne desse l’opportunità in un incontro pubblico,dove possiamo confrontarci e guardarci negli occhi,l’ultima parte della frase,di cui sopra:”di misera cultura calcistica e non solo”. Vede lei avrebbe potuto raggiungere lo stesso scopo se avesse detto ad esempio:” di misera cultura calcistica ma di rispettabile cultura professionale,nel cui merito non entro”.In questo caso&nbsp; avrei potuto convenire con lei che aveva ragione, perché cultura calcistica,ma bisogna intenderci su cosa s’intende per cultura calcistica,potremmo non averne&nbsp; granchè, in quanto ci siamo interessati di altro nella nostra vita.Ma lei ha voluto strafareed ha fatto un’aggiunta :”e non solo”.Evidentemente non l’hanno informato per niente.<br>Come lei sa ,chi scrive è un medico,che per più di trent’anni ha aperto la pancia di migliaia di persone e, se non ci fosse la cultura oltre la tecnica,questo lavoro non te lo fanno fare ma ti fermano prima i pazienti e poi i magistrati. D.G. mi ha conosciuto però come medico sociale del Milazzo,ma,a differenza di lei,non ho mai chiesto né ricevuto alcun compenso.Sono stato a Norcia in ritiro con la squadra pagandomi il viaggio di andata e ritorno ed ho acquistato fin da allora i farmaci per i giocatori di tasca mia. Ho fatto eseguire presso un centro di alta professionalità di Messina i test d’idoneità agonistica ad un centinaio di atleti;test che non mi risulta siano stati pagati,rimettendoci la faccia con i colleghi e la benzina per accompagnare tutti questi giocatori presso il centro da Milazzo.Potrei raccontarle di medici sportivi,ben noti dalle nostre parti e dalle sue,che non sottopongono i ragazzi alla spirometria,esame fondamentale per l’idoneità, e ,si stappi le orecchie, neanche all’ecg da sforzo con cyclette, ma fanno tutto” in famiglia”. Del resto lei può chiedere ai componenti del suo staff,che mi conoscono e mi riferisca anche in un confronto pubblico il loro giudizio sulla&nbsp; professionalità dimostrata in questa breve esperienza,che,tengo a precisare,non mi appartiene, in quanto sono un chirurgo prestato allo sport ed ho voluto rispondere ad una chiamata per amore della mia squadra. Questo però non mi basta. Mi dica lei adesso che titolo di studio possiede:licenza elementare?scuola media?diploma di istruzione secondaria?laurea? Mi mandi però la copia via fax del titolo di studio perché in Italia abbiamo&nbsp; avuto candidati a premier ,che si sono inventati una laurea. Inoltre mi pare corretto sapere che lavoro fa, perché io faccio il medico e lei?Non&nbsp; mi dica nessun lavoro tranne questo ., perché dal 12 Maggio lei rischia di stare a spasso e non confidi troppo su Lo Monaco, perché anche lui è a spasso e rischia di rimanerci per un bel po’. Direttore Generale per favore non ci confonda con altri medici sportivi,che in occasione di partite chiacchierate spuntano all’allenamento infrasettimanale con&nbsp; Suv nuovi di zecca. Noi da professionisti seri all’arrivo in forza dei Lo Monaco nella società,ce ne siamo andati in punta di piedi ,come eravamo arrivati. Non abbiamo chiesto di essere remunerati per la nostra attività e per le spese sopportate,ma siamo contenti ugualmente perché abbiamo vissuto un sogno e tale deve rimanere.Il sogno si è però infranto domenica per i tanti tifosi e i pochi giornalisti,a cui prude un po’ la coscienza per non avervi mai saputo rinfacciare le innumerevoli bugie,di cui avete riempito i loro articoli. Pazienza.”Domani è un altro giorno” disse Rossella&nbsp; O ‘Hara a Clark Gable in “Via col Vento” e per i tifosi delle aquile rossoblu il domani è già cominciato e forse qualcuno comincia già a tremare al pensiero della loro vendetta.<br>Per concludere ,caro Direttore generale,se accetterà l’invito a pranzo del nostro editore,stia pure tranquillo che&nbsp; io non ci sarò perché a tavola voglio digerire e lei ,per me, è come un peso grosso sullo stomaco,che non riuscirei mai mandar giù.Il nostro editore?Boh,lui forse ha lo stomaco di ferro!!!<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>Attilio Andriolo<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br><br>&nbsp;<br><br>adm001adm001milazzo.jpgSiNlega-pro-il-milazzo-di-lo-monaco-gia-retrocesso-in-serie-d-1011209.htmSi100075701,02,03030278
301011163NewsCampionatiSerie B e Lega Pro verso la riforma20130323163448serie bSarà l`occasione per affrontare direttamente Lunedì 25 Marzo si svolgerà a Roma, dalle 9.30, presso la Scuola Superiore di Polizia, il convegno dal titolo "La Riforma del Calcio Professionistico", organizzato dalla Lega Pro e al quale parteciperanno i 69 club di Prima e Seconda Divisione e le istituzioni sportive e sarà incentrato sulla riforma dei campionati.<br><br> Sarà l'occasione per affrontare direttamente con gli addetti ai lavori il "Progetto Lega Pro": a partire dal piano industriale e dal concetto di budget nella pianificazione aziendale dei club, gli stadi senza barriere, gli stadi sostenibili, il bilancio sociale, l'arbitro e il rapporto con i tesserati alla luce della riforma del CONI e del nuovo contratto collettivo.<br><br> Tra i numerosi interventi, oltre ai vertici della Lega Pro, anche Giancarlo Abete (Presidente F.I.G.C.), Roberto Fabbricini (Segretario Generale CONI), Roberto Massucci (Vice Presidente Operativo Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive), Giambattista Negretti (coordinatore Comitato Tecnico Scientifico), Maurizio Berretta (Presidente della Lega Serie A), Andrea Abodi (Presidente della Lega Serie B), Carlo Tavecchio (Presidente Lega Nazionale Dilettanti), Damiano Tommasi (Presidente dell'AIC), Marcello Nicchi (Presidente dell'AIA), Renzo Ulivieri (Presidente dell'AIAC).<BR><br><br>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNserie-b-e-lega-pro-verso-la-riforma-1011163.htmSi100075701,02,03030297
311011045NewsCampionatiLega Pro, cinica e caparbia: l`Hinterreggio vince anche col Martina Franca20130319102133lega pro, hinterreggioPotremmo dire in maniera che non è propriamente consona al nostro modo d’esserePotremmo dire in maniera che non è propriamente consona al nostro modo d’essere: “L’avevamo detto”. Ma, francamente, non troviamo altre parole nel significare ciò che abbiamo sempre pensato scritto e sostenuto sull’Hinterreggio e sul suo interessante allenatore Antonio Venuto. Vi chiederete come mai questa continua attenzione verso una piccola realtà di provincia calabrese che partecipa al Campionato di Lega Pro in seconda divisione. La risposta è semplice. Nel variegato mondo del pallone che conosciamo ormai da parecchi anni, siamo sempre stati attratti da certi valori calcistici e umani che talora s’intersecano tra realtà professionistiche del calcio maggiore e campionati del pallone minore. Là dove il cinismo e la sofferenza rappresentano la logica deduzione settimanale di un lavoro calcistico preparatorio fatto di umiltà e “fame” di traguardi, ebbene lì sentiamo di potere dare il nostro apporto mediatico, proprio per promuovere un calcio fatto di pochi evanescenti orpelli e molta serietà di lavoro. Antonio Venuto, mister di qualificata preparazione professionale, è l’immagine di un Hinterreggio che meraviglia sempre di più per concretezza, fluidità di gioco, coesione di gruppo e capacità di soffrire là dove certe situazioni di partita lo richiedono. D’altra parte, gli studi approfonditi e i magnifici risultati ottenuti da mister Venuto al conseguimento della qualifica di allenatore di Prima Categoria, sono la riprova di un tecnico capace di entrare nel cuore della leadership di gruppo, attraverso quelle motivazioni che sono il vero significato degli ottimi risultati conseguiti da una squadra di calcio. Da qui si può disquisire su qualsiasi argomento di ordine tecnico – tattico, ma se i risultati sono tali da impedire ogni critica, ebbene non si può che dare atto e applaudire l’esempio impartito da società, squadra e allenatore. In Hinterreggio – Martina Franca, abbiamo rilevato una mentalità “operaia” e cinica della squadra di Venuto che, al cospetto di una grande squadra qual è quella pugliese, ha saputo soffrire fino all’ultimo per raggiungere un risultato di assoluta importanza per il proseguimento del campionato. E, nonostante l’indisponibilità di Carbonaro, considerato l’uomo gol della compagine reggina e delle non perfette condizioni fisiche di Franceschini, centrale di sicuro affidamento, l’Hinterreggio ha mostrato tutta la sua potenzialità di squadra pronta a ogni evenienza. La filosofia di mister Venuto è di inculcare ai propri giocatori l’importanza di essere sempre pronti dal punto di vista mentale e fisico ad ogni possibile situazione che richieda il loro apporto. Non sono evanescenti parole ma sostanzialità di fatti. Abbiamo ascoltato tante volte il tecnico siciliano in sede di conferenza stampa e, tutte le volte, non ha mai accennato agli assenti come fatto determinante, apprezzando invece l’apporto di coloro i quali sono stati chiamati a sostituirli. Ci sembra un esempio di rispetto verso il proprio gruppo, i propri ragazzi, ma anche di capacità nel sapere gestire in maniera consona un calcio moderno che tiene sempre più conto del valore delle proprie risorse umane. Diremmo che, in estrema sintesi, la bellissima posizione di classifica conquistata dall’Hinterreggio e le sue sette partite utili consecutive, sono il risultato e il significato di quanto sin qui sostenuto. I pugliesi del Martina Franca hanno dimostrato tutto il loro valore di squadra, che ha fatto di tutto per non perdere una partita che li avrebbe visti scalare una classifica già importante per loro. Ma, francamente, questo Hinterreggio così ben preparato, ben disposto in campo e capace a offrire spunti calcistici di squadra dalle caratteristiche umili e operaie, non poteva perdere l’opportunità di fare sua una partita che, con 35 punti, la colloca in un’interessante posizione di classifica fino a ieri soltanto sognata. Ricordiamo che, prima dell’avvento di mister Venuto, i biancoazzurri reggini si trovavano in fondo alla classifica, malinconicamente proiettati verso la retrocessione. Oggi, come per incanto, tutto è cambiato. Tifosi e società possono respirare un’aria diversa, salubre, fatta di speranza, di armonia di gruppo e consapevolezza nei propri mezzi. Questo è il calcio che apprezziamo, questo è il pallone che ci piace. Umiltà, professionalità, lavoro serio e “fame” di vittorie. Valori senza tempo che contrastano con la modernizzazione di teorie tattiche spesso sperticate dai grandi soloni del mondo del pallone. Ma, il calcio vero, è quello espresso con semplicità da squadre come l’Hinterreggio; piccole realtà capaci di rendersi esemplari anche a società molto più importanti.<br><br> Salvino Cavallaro <br><br>FL0711FL0711venuto-6.jpgSiNlega-pro-cinica-e-caparbia-l-hinterreggio-batte-il-martina-franca-1011045.htmSi100451001,02,03030162
321010808NewsCampionatiJuventus, Conte: «Resto sicuramente in bianconero»20130309110614juventus, conteAntonio Conte, tecnico della Juventus, ha parlato in conferenza Antonio Conte, tecnico della Juventus, ha parlato in conferenza stampa alla viglia della gara contro il Catania. "E' un campionato aperto, ci sta che la nostra qualificazione ai quarti di Champions, mi auguro anche quella del Milan, invogli le inseguitrici. In tanti coveranno il desiderio di remuntada. Galliani dice che abbiamo vinto lo Scudetto sicuramente, Allegri al 99% e questo mi fa pensare al loro desiderio di rimontare. Adesso sono a meno otto, dobbiamo ancora giocare, c'è lo scontro diretto e tutto è possibile, per noi, Milan, Napoli e Lazio".<br><br> Sulle parole di Platini. "Spero, come dice Platini, che questa Juventus sarebbe piaciuta all'Avvocato Agnelli. Siamo all'inizio di un percorso, lavoriamo duramente da un anno e mezzo e stiamo ottenendo bellissimi risultati. Gli elogi ci fanno stare ancor più attenti, ma siamo ancora lontani dall'obiettivo internazionale che vogliamo raggiungere".<br><br> Sul rapporto Champions-campionato. "Sempre detto che avrei voluto giocare entrambe: ci stiamo giocando l'Europa in maniera migliore. E' inevitabile che la Champions porti un dispendio di energie fisiche e nervose notevoli, però è anche vero che porta energia positiva, perchè giocare in Europa e fronteggiare grandi squadre, e comunque tenere testa, far vedere che ce la possiamo giocare con tutti, aumenta l'autostima, aumenta la fiducia, aumenta la consapevolezza nei giocatori, e questo è molto importante. La formazione domani? Sì, ci sarà turnover".<br><br> Sulla gara col Catania. "Affrontiamo il Real Catania, squadra da affrontare con attenzione, visto quello che stanno facendo. Da qui alla fine saranno tutte finali, mi auguro che ci sia uno Juventus Stadium bello pieno per celebrare il passaggio ai quarti e mi auguro soprattutto per celebrare una grande partita da parte nostra, una vittoria, e mi auguro una grande spinta del pubblico. Poi prepareremo la partita di Bologna. Poi c'è la partita con l'Inter, poi c'è la sosta".<br><br> Sul futuro. "In questo momento non vedo nessuna probabilità di lasciare la Juventus a fine stagione. Ribadisco: gli interessamenti fanno piacere, ma arrivano per me, arrivano per i calciatori, anche per la società da parte di Platini. Significa che stiamo lavorando bene, questo deve spingerci a migliorare ancora. C'è sintonia, grande sintonia col presidente Andrea Agnelli e quando ci sarà condivisione di idee e di progetti, non ci sarà alcun problema da parte mia. Se non dovesse esserci, allora ci sarebbero altre situazioni, ma tra me, il presidente, Marotta e la società, c'è grandissimo feeling e per questo non vedo alcuna possibilità".<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001c-33509839.jpgSiNjuventus-conte-resto-sicuramente-in-bianconero-1010808.htmSiT1000007100075701,02,03,06,07,08,09030166
331010633NewsEditorialeSerie A: Super Handanovic, le punizioni di Lodi e l`evanescenza di Cassano. Top e Flop della 26a giornata20130227173252serie aJuventus, Catania, Cagliari e Roma sono state le compagini che questa settimana hanno regalato, grazie alle loro vittorie, il maggior numero di giocatori alla formazione dei top di giornataJuventus, Catania, Cagliari e Roma sono state le compagini che questa settimana hanno regalato, grazie alle loro vittorie, il maggior numero di giocatori alla formazione dei top di giornata. Deludono il Parma e l’Atalanta, ancora una volta il Napoli mentre dal derby di Milano solo qualche sprazzo e niente più. <br><br>TOP<br><br>Handanovic = Decisamente il migliore dei suoi, evita più volte al Milan di sfondare ed impedisce a Balotelli quel gol che avrebbe potuto scatenare un putiferio mediatico infinito. Tantacolare.<br><br>Lichtsteiner = Fortuito quanto decisivo il suo tocco nel gol che apre le danze in una gara, quella contro il Siena, che potrebbe rivelarsi spartiacque per le sorti del campionato. Duracell.<br><br>Radu = Il suo missile terra – aria affossa un Pescara cui probabilmente per cadere basta anche un alito divento. Rambo.<br><br>Conti = Doppietta decisiva per una vittoria stappata all’ultimo respiro. Tanta quantità sempre, questa volta si concede anche il lusso di far breccia nella difesa avversaria. Che era il Torino e non la Roma, di solita purgata dal capitano dei sardi. Per la gioia di papà Bruno. Faro.<br>&nbsp;<br>Lodi = Spalanca le porte del successo dei suoi a Parma con la specialità della casa, questa volta in condivisione con Mirante. Che infatti finisce tra i flop. Tocco magico.<br><br>Livaja = Una doppietta inutile ma che certifica la gran mossa dell’Atalanta e quella pessima dell’Inter che ora, invece del pennellone Carew, avrebbe avuto in casa un campioncino fatto e finito. Scoperta.<br><br>El Shaarawy = Chi lo dava in debito di ossigeno, si è dovuto ricredere. Scheggia impazzita di un Milan che, ai punti, avrebbe meritato il successo nel derby. Rete di esterno per palati sopraffini. Delizia.<br><br>Formazione TOP = Handanovic; Lichtsteiner, Radu, Gastaldello; Marchisio, Lodi, Pjanic, Conti; Livaja, El Shaarawy, Sau.<br><br>FLOP<br><br>Mirante = Torna da uno stop per infortunio e combina una frittata sulla punizione beffa di Lodi. Tramortito non riesce a rifarsi. Convalescente.<br><br>Legrottaglie = Una furia inutile sull’arbitro gli costa espulsione e lungo stop per squalifica. E alla fine il Catania ha vinto, chissà che succedeva se avesse perso. Furia cieca.<br><br>Ogbonna = Solitamente inappuntabile, commette errori di concetto che spianano la strada al Cagliari ed impediscono ai granata di proseguire una striscia positiva. Distratto.<br><br>Hamsik = Insieme a Cavani, se si spegne è un po’ il buio totale. Il Napoli non sa più vincere e alla sfida del tutto per tutto i due titolarissimi di Mazzarri arrivano con le pile scariche. Sperduto.<br><br>Valdes = La sua involuzione sta coincidendo con un momento pessimo per il Parma. E quando non gira il regista, tutto il resto non funziona. Opaco.<br><br>Abbruscato = Il Pescara farebbe fatica a segnare anche in Promozione. Ma l’ex granata all’Olimpico non la vede nemmeno con il binoco. Fuori fase.<br><br>Cassano = Se Balotelli fa tremare i suoi ex tifosi, il talento di Bari vecchia passa inosservato o quasi agli occhi dei milanisti. Evanescente.<br><br>Formazione FLOP = Mirante; Legrottaglie, Ogbonna, Aronica; Hamsik, Valdes, Lamela, Valiani; Cassano, Abbruscato, Denis. <br><br>Gabriele Cavallaro<br><br><br>C1007650adm001adm001238691hp2.jpgSiNserie-a-super-handanovic-le-punizioni-di-lodi-e-l-evanescenza-di-cassano-top-flop-della-ventiseiesima-giornata-1010633.htmSi100075701,02,03,06,07,08,09030573
341010618NewsCampionatiSimilitudini di preparazione e intendimenti calcistici: Antonio Venuto come Aurelio Andreazzoli20130226095847calcio“All’interno di un gruppo di lavoro deve scoccare la scintilla, deve nascere quella chimica senza la quale le cose non funzionano. Forse, nel caso di Zeman, è mancato qualche elemento”“All’interno di un gruppo di lavoro deve scoccare la scintilla, deve nascere quella chimica senza la quale le cose non funzionano. Forse, nel caso di Zeman, è mancato qualche elemento”. A parlare è l’allenatore della Roma Aurelio Andreazzoli ai microfoni di “Radio Anch’io Sport” in onda su Rai1. In questo modo si gode i due successi consecutivi, prima sulla Juventus e poi a Bergamo contro l’Atalanta. Andreazzoli è stato chiamato dalla società giallorossa a sostituire Zeman e lo sta facendo in maniera egregia. Ascoltando alla radio le parole del tecnico giallorosso, ci è venuto in mente lo stesso intendimento calcistico che è di mister Antonio Venuto, un tecnico forse ancora sconosciuto alle grandi platee del football nazionale ma non a chi, come noi, è abituato a vedere e scrivere di calcio a tutti i livelli. Venuto è allenatore dell’Hinterreggio, squadra che partecipa al campionato di Lega Pro in seconda divisione del girone B. Ma, se guardiamo il calcio sotto il profilo della cura e della competenza nell’amministrare il proprio gruppo di lavoro, ci accorgiamo che pur con il necessario distinguo del livello di categoria di appartenenza, ci sono fattori molto simili che uniscono in maniera radicale il rapporto tra allenatore e squadra. Seguiamo l’operato di mister Venuto ormai da un anno, fin da quando si è laureato a pieni voti a Coverciano durante l’ultimo corso allenatori di prima categoria assieme (tra gli altri) ai più illustri Roberto Baggio e Davis Mangia. Il suo è un percorso di notevole esempio e forza caratteriale, nel voler riuscire attraverso il calcio a realizzare certe filosofie che portano inevitabilmente a risultati vincenti. Egli, come Andreazzoli, parte dal fatto che il calcio è un gioco di squadra e, come tale, deve essere inteso come coordinamento, buona gestione e armonia di gruppo. Poi si può disquisire quanto si vuole sui più disparati schemi tattici da mettere in atto in base alle caratteristiche tecniche dei propri calciatori, ma se non si parte dalla buona relazione con il proprio gruppo composto da 15 o 18 atleti, non si va da nessuna parte. Un po’ come dire che tutto ciò che un allenatore impara teoricamente attraverso i migliori testi calcistici di tutti i tempi, servirebbero a poco se non messi in pratica attraverso i buoni rapporti con i propri calciatori e dalle motivazioni che si riescono ad infondere all’interno del gruppo stesso. Si tratti di titolari o di riserve, non ci deve essere nessun distinguo di preparazione tecnico tattica e atletica e neanche di stima reciproca. E’ un modus perfetto che mette in evidenza il buon rapporto tra uomini, prima ancora che tra atleti. Andreazzoli, al contrario di Zeman, pur essendo sconosciuto al grande pubblico (ricordiamo che egli è stato per anni al servizio del settore giovanile della società giallorossa e poi allenatore della Squadra Primavera) ha colto immediatamente ciò che mancava a questa Roma che aveva poco di umano. Con il suo avvento, si è modificato il sistema tattico attraverso migliori accorgimenti difensivi e, soprattutto, si è creato un gruppo motivato, umile e coeso, capace di ottenere risultati eccellenti. E’ successa la stessa cosa all’Hinterreggio, allorquando è stato chiamato mister Venuto a migliorare il rendimento di una squadra che appariva allo sbando e che stazionava pericolosamente in fondo alla classifica di Lega Pro. Oggi, dopo pochi mesi dal suo avvento sulla panchina dei calabresi, la squadra ha raggiunto un’ottima posizione di classifica con l’aggiunta di aver apportato nello spogliatoio una serie di motivazioni in grado di creare quell’armonia, quell’entusiasmo e quell’autostima necessarie per il raggiungimento di ottimi risultati. Sembra tutto facile, ma non è così. Sì, perché sia Andreazzoli che Venuto, pur partecipando a un calcio di categoria differente, sono accomunati prima di ogni altra cosa dal profondo senso di cura e migliore gestione delle proprie risorse umane. Bello vedere i calciatori abbracciare il proprio allenatore dopo un successo ottenuto sul campo. E’ l’emblema dell’idem sentire di gruppo, un segreto che nasce attraverso le mura di uno spogliatoio, prima ancora che sul rettangolo di gioco. Questo è successo domenica scorsa allo stadio di Bergamo, così come è avvenuto al Granillo di Reggio Calabria dopo il successo dell’Hinterreggio contro l’Arzanese. Si dirà che si tratta di un calcio diverso anche dal punto di vista economico, ma certe intime emozioni provocate dalle vittorie di gruppo, non distinguono il pallone di serie A neanche da quello tra dilettanti. In fondo il calcio è bello per questo, perché sa riconoscere il lavoro, la concentrazione, la fatica, ma anche l’unione di gruppo. Questo l’hanno capito bene, sia mister Andreazzoli che mister Venuto.<br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><br><br>C1007650FL0711FL0711venuto-6.jpgSiNsimilitudini-di-preparazione-e-intendimenti-calcistici-venuto-come-andreazzoli-1010618.htmSiT1000012100451001,02,03,06030253
351010564NewsCampionatiL`Hinterreggio di Venuto all`assalto dell`Arzanese20130222111011lega pro, hinterreggioDopo la vittoria interna di domenica scorsa nel derby campano contro l’Aversa NormannaDopo la vittoria interna di domenica scorsa nel derby campano contro l’Aversa Normanna, l’Arzanese prende fiducia, sale in classifica e domenica prossima si presenterà con grandi velleità al “Granillo” di Reggio Calabria per affrontare l’Hinterreggio. Un match davvero interessante che, alla vigilia, si presenta con molti appetibili spunti tecnici e agonistici. Da una parte la squadra campana di mister Antonio Rogazzo balzata al 9° posto in classifica con 31 punti, capace di espugnare campi all’apparenza impossibili da superare e, dall’altra, l’Hinterreggio di mister Antonio Venuto che, con i suoi 27 punti in classifica comincia lentamente ad allontanarsi dalle posizioni pericolose di retrocessione. Due squadre motivate e decise a far sua la posta in palio. E, se per i campani un’eventuale vittoria potrebbe significare l’avvicinamento alla zona play off, per i calabresi avrebbe il sapore importante di essere riusciti finalmente ad uscire da quel tunnel pericoloso rappresentato dal timore di retrocedere. Ma la squadra dell’ex tecnico del Milazzo Venuto, sa per esperienza che per vincere deve fare la partita perfetta e, questo, è nelle corde dei biancazzurri reggini. Dopo una serie di partite importanti, l’ultima delle quali giocata a l’Aquila domenica scorsa, l’Hinterreggio si propone ai media ed ai cultori del bel gioco, come chi sa produrre un calcio proficuo, capace di divertire divertendosi. La squadra di Venuto, infatti, sa essere cinica al punto giusto, capace di belle geometrie di gioco che mettono in evidenza la cura, l’abilità e la professionalità con la quale il coach siciliano riesce a preparare le partite. Lui sa per esperienza che non esistono partite facili e che ogni ostacolo è bene superarlo con cura, intelligenza tattica e, soprattutto, senza mai farsi assalire dall’ansia e dalla fretta di concludere. Un segreto di spogliatoio che sta dando i giusti e meritati frutti a questa simpatica squadra di Reggio Calabria che è garanzia di bel gioco, con l’obiettivo di smuovere sempre la propria classifica. I tifosi sognano alla grande e anche il giovane e sanguigno presidente Franco Pellicanò, primo sostenitore della sua squadra, pur toccando ferro percepisce che con l’avvento di Venuto si possono buttare le basi per un ambizioso progetto futuro. Sarà dunque una bella partita, quella tra Hinterreggio e Arzanese, due squadre che non ci stanno a perdere e che si affronteranno sicuramente all’insegna del bel gioco ma con raziocinio tattico, senza sconsiderate e rischiose licenze che potrebbero ritorcersi contro. Dunque, due squadre interessanti, due panchine importanti e due società ambiziose si affronteranno domenica prossima al “Granillo” di Reggio Calabria nel campionato di Lega Pro seconda divisione. I presupposti per uno spettacolo calcistico carico di emozioni ci sono tutti, vedremo se sarà davvero così!<br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><br><br>FL0711FL0711venuto-6.jpgSiNl-hinterreggio-di-venuto-all-assalto-dell-arzanese-1010564.htmSi100451001,02,03030121
361010541NewsCampionatiIl Siena sogna con Emeghara: conosciamo il nuovo protagonista della Serie A20130220112331sienaFino a due settimane fa era impossibile prevederloFino a due settimane fa era impossibile prevederlo.<BR>Nessuno avrebbe scommesso un solo centesimo sulla possibilità che il Siena potesse ancora rientrare nella corsa per salvarsi dal baratro della retrocessione.<BR>Ripercorrendo velocemente la stagione dei toscani, tre sono i momenti chiave.<BR>Il primo, indubbiamente, è la penalizzazione subita durante l’estate degli scandali.<BR>Non era facile iniziare il campionato con sei punti in meno rispetto gli avversari ma i bianconeri hanno saputo reagire a testa alta: con Serse Cosmi le cose non andavano male, ma indubbiamente sarebbero potute andare meglio.<BR>Ed è così che il mister tutto coppola e vocione è stato sostituito da Giuseppe Iachini, ‘reo’ di aver cambiato radicalmente la situazione.<BR>Il Siena, dopo venticinque giornate, si trova terzultimo a quota ventuno punti (ventisette conquistati sul campo) a meno quattro dal Genoa.<BR>Il merito è certamente dell’allenatore, del gruppo e della società.<BR>Ma come si fa a non nominare colui che sta rendendo possibile il sogno proibito?<BR>Innocent Emeghara nasce nel maggio del 1989 a Lagos, in Nigeria.<BR>Naturalizzato svizzero, cresce nello Zurigo, ma esordisce nella massima divisione elvetica con la maglia del Grasshoppers, dove realizza quattordici gol in quaranta partite.<BR>Approda quindi in Francia, al Lorient, dove gioca una stagione e mezza: la prima molto positiva con tante presenze e qualche gol mentre nella seconda trova poco spazio.<BR>Ecco quindi che nel mercato invernale appena concluso il Siena piazza il colpo: nessuno lo conosceva bene, nessuno poteva immaginarselo.<BR>Quattro partite per il giovane Innocent: esordisce contro l’Udinese a fine gennaio, in una partita sfavorevole per mostrare le proprie qualità.<BR>Il tre febbraio l’occasione della vita: parte dal primo minuto contro l’Inter di Stramaccioni ed è protagonista indiscusso.<BR>Segna dopo pochi minuti il suo primo gol in Serie A, per poi conquistare il calcio di rigore e provocare l’espulsione di Chivu che segneranno la partita.<BR>La settimana dopo è ancora decisivo: firma la marcatura che porta avanti i bianconeri a Bologna, marcatura che dopo novanta minuti di gioco varrà un punto prezioso.<BR>E per concludere, ecco la definitiva consacrazione: lunedì sera, nel posticipo contro la Lazio firma una doppietta che rimarrà negli annali e il Siena batte la Lazio 3-0.<BR>Come andrà a finire la stagione del Siena è ovviamente un mistero ma una cosa è certa: nulla è dato per scontato, soprattutto ora, con la zona salvezza a soli quattro punti.<BR>Emeghara, ormai, è già diventato l’idolo di Siena, l’idolo del Franchi.<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>C1007650FL0882FL0882emeghara.jpgSiNil-siena-sogna-con-emeghara-conosciamo-il-nuovo-protagonista-della-serie-a-1010541.htmSiT1000025100877901,02,03030198
371010372NewsCampionatiLega Pro, Hinterreggio: una favola diventata realtà20130212123447lega pro, hinterreggioLega Pro HinterreggioTra le innumerevoli società di calcio professionistiche italiane, ce ne sono alcune che, se pur di recente fondazione, assumono connotazioni degne di cronaca per ottima conduzione e interessante progettualità. Una fra queste è sicuramente l’HinterReggio del giovane presidente Francesco Pellicanò, la società calabra che solo da quest’anno è entrata a far parte dei professionisti del pallone, visto che milita nel campionato di Lega Pro Seconda Divisione girone B. La società dai colori bianco blu viene fondata nel 2006 con il nome di Associazione Sportiva Dilettantistica HinterReggio, dopo l’acquisizione del titolo sportivo Eccellenza Calabria della società scillese. Questo strano ma originale nome di HinterReggio richiama le parole “Hinterland reggino”. Dal 2008 al 2011 la società calabra si iscrive a campionati dilettantistici e il 2 settembre 2012 fa il suo esordio tra i professionisti cambiando la propria denominazione sociale in HinterReggio Calcio S.r.l. . Gran merito di questa repentina e superba scalata al successo è da accreditare al giovane e rampante presidente Francesco Pellicanò, un competente e appassionato estimatore del calcio reggino il quale ambisce a un progetto ambizioso che possa dare in breve tempo un’immagine importante alla sua pur giovane società di calcio. Una storia legata al pallone meridionale che risulta essere bella, interessante, intrigante in tutti i suoi aspetti più puri del calcio giocato. E, se pensiamo alla giovane nascita dell’HinterReggio, possiamo mettere in luce anche un piccolo palmarès costituito da un 1° classificato nel campionato di Serie D e un altro 1° nella Coppa Italia Dilettanti che costituiscono pur sempre l’orgoglio del suo presidente fondatore, dei suoi aficionado e di tutti i rappresentanti del suo ricco organigramma societario. Nomi talora sconosciuti al calcio delle grandi platee calcistiche ma che sono l’orgoglio di questo meraviglioso angolo di Calabria, per la concretezza dei risultati conquistati sul campo ed i grandi passi che sono stati fatti in solo sette anni dalla nascita della società calabra. La vicina scuola della Reggina calcio,( i professionisti amaranto di lungo corso che militano in Serie B), non offusca di certo l’immagine di questa simpatica cenerentola del calcio italiano, con i quali ne condivide la crescita ospitando allo stadio Oreste Granillo di Reggio Calabria tutte le partite casalinghe dell’HinterReggio. Come dicevamo, grande merito di questo successo và al giovane presidente Francesco Pellicanò, cui va riconosciuta grande dedizione, sacrifici economici ma anche competenza nell’allestire una società attenta e una squadra che fa pensare a un futuro proficuo di grandi soddisfazioni. E, pur con lo scotto necessario di inesperienza dovuta a chi si presenta per il primo anno tra i professionisti, il presidente Pellicanò ha capito in fretta le correzioni che urgevano necessarie nella sua HinterReggio che, partita in maniera difficoltosa e trovandosi in fondo alla classifica, ha cambiato in fretta l’allenatore e apportato alcune modifiche tecniche, acquistando qualche giocatore capace di migliorare le prestazioni della squadra. E così, dopo avere assunto mister Venuto, un allenatore di sicuro affidamento con il quale pensiamo che l’HinterReggio possa scrivere in futuro pagine indelebili nella storia di questa società, la squadra calabra ha raggiunto quota 26 punti, scalando lentamente una classifica capace di proiettarla (dopo aver raggiunto la salvezza) a ben altri obiettivi prestigiosi. E’evidente ed indiscutibile il senso di arguzia del presidente Pellicanò, il quale ha saputo agire con lungimiranza, affidando la squadra ad un coach che, per esperienza e capacità di motivazioni di gruppo, rappresenta la garanzia di un futuro importante. Noi che ci occupiamo di calcio e di uomini ad esso connessi, seguiremo le sorti di questa simpatica società di calcio che, se pur cenerentola tra i professionisti, rappresenta l’orgoglio della Calabria ma anche di tutto il calcio meridionale.<BR><BR>Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><BR><BR>FL0711FL0711hinterreggio.jpgSiNlega-pro-hinterreggio-una-favola-diventata-realta-1010372.htmSi100451001,02,03030182
381010025NewsCampionatiMilazzo, fermate la squadra20130116094910milazzoMilazzoChi&nbsp; può fermi il Milazzo! Non ne possiamo più, siamo ancora all’inizio o quasi del girone di ritorno e al pensiero delle prossime partite, immaginiamo che non usciremo più di casa per la vergogna! Ripeto:qualcuno fermi il Milazzo! Ne va della regolarità del campionato,seriamente compromessa da una squadra,quella mamertina, assolutamente inadeguata ad affrontare tutte le altre compagini della II^&nbsp; divisione di Lega Pro. Per quanto tempo continueremo ad invocare leggi sportive non scritte,come ha fatto il D.G.Marino nel post-gara di Forlì, per essere graziati dagli avversari? O li minacceremo,come sempre ha dichiarato Marino, di restituire il favore in una ipotetica partita di ritorno,che lui sa benissimo non ci potrà essere e per di più in uno stadio vuoto? Ma questo lui ha dimenticato di aggiungerlo ai giornalisti presenti! A&nbsp; Forlì siamo stati persino sbeffeggiati prima da Sebastian Petrascu,vincitore del pallone d’oro forlivese e autore di una doppietta,e poi da mister Bardi,che non ci ha pensato due volte a far entrare l’attaccante Ferri,che, dopo aver siglato la sesta rete, ha esultato come se si trattasse della finale di un mondiale. Se sia giusto o meno,poco importa e appellarsi alle leggi non scritte del calcio&nbsp; per evitare queste figure meschine,non ci pare una tattica ,di cui andare fieri. Prologo&nbsp; alla figuraccia di Forlì è stata la sospensione della partita del torneo Berretti,disputata sabato nel campo di san Pier Marina, fra il Milazzo e il Sorrento,nel corso della quale il Milazzo, entrato in campo con soli 8 giocatori, ha perso per infortunio durante la gara altri due atleti e ritrovandosi con 6 giocatori in campo,ha subito la vergogna ,decretata dall’arbitro secondo regolamento, di perdere la partita senza averla giocata. Episodio incredibile,che ormai si verifica raramente e soltanto nei campi di periferia,&nbsp; se pensiamo che la squadra Berretti dell’anno scorso ha perso per un calcio di rigore ,dopo i tempi supplementari,la finalissima del torneo,che fu&nbsp; vinta dal Frosinone di mister Stellone,attuale allenatore dei laziali in prima Divisione,dove s’è portato molti elementi di quella formazione ,vincitrice del torneo Berretti proprio&nbsp; sul Milazzo.<BR>&nbsp;Se nessuno riuscirà a fermare questi signori, ci auguriamo che qualcuno li convinca ad andarsene da soli,senza essere accompagnati. Sarà difficile,lo sappiamo,perché hanno da portare a termine una missione strategica ed importantissima per chi li ha catapultati nella nostra città: affossare una&nbsp; società gloriosa come quella del Milazzo. Loro ce la stanno mettendo tutta per riuscirci,noi saremo corresponsabili moralmente di questo saccheggio calcistico,se non facciamo capire a chi può,di fermarli e di convincerli ad andare via al più presto. Ne va della dignità di una città,la cui immagine nelle televisioni e nei giornali a tiratura nazionale&nbsp; sarà ogni settimana&nbsp; sputtanata, con gravi ricadute anche sull’economia cittadina e sulle sue potenzialità&nbsp; turistiche. <BR>Non vogliamo aggiungere altro ad una vicenda,quella rossoblu,dai contorni poco chiari fin dall’inizio e su cui,stranamente,nessuno ha nemmeno iniziato ad indagare. Noi di Terminal Sport siamo molto attenti agli episodi e qualcuno di questi non ci convince affatto .C’è chi&nbsp; ha già pensato di scrivere un libro –manuale per gli addetti al lavoro dal titolo:”Come si può distruggere un sogno calcistico in trenta mesi senza colpo ferire e nell’indifferenza generale”. L’autore è sicuro di venderne molte copie nella vicina Messina,chissà perché!!!<BR><BR><BR>Attilio Andriolo<BR><BR>adm001adm001milazzo.jpgSiNmilazzo-fermate-la-squadra-1010025.htmSi100075701,02,03030133
391009939NewsCampionatiMilazzo, fuori dal Grotta Polifemo20130109091770milazzoMilazzo“Non sparate sul pianista” : così era scritto sulle spalle del malcapitato, che si ritrovava la sera&nbsp; a suonare il pianoforte in qualche saloon&nbsp; del mitico Far West. Il cartello serviva a preservarlo dalle pallottole,che così fischiavano al di sopra della sua testa,mentre i morti gli cadevano addosso.<BR>Oggi anche noi di Terminal Sport non vogliamo sparare sul Milazzo,perché sarebbe come sparare sul pianista. Troppo facile il bersaglio:è ultimo in tutte le&nbsp; classifiche ,che normalmente nel calcio servono a dare una misura del valore della squadra e a fare previsioni. Ricapitolando:la Lomonachese (il Milazzo per quei pochi che non lo sanno) è ultima nel girone B della II^&nbsp; divisione di Lega Pro;è l’ultima fra le squadre dalla serie A alla serie D a non aver ancora vinto; è l’ultima per numeri di reti incassate (ben 42); è l’ultima ,aggiungiamo noi,per qualità del fondo campo,che si presta a coltivazioni di ortaggi magnificamente, ma non certamente per giocarci un incontro, perdipiù, di Lega Pro. Quindi criticare il Milazzo è come sparare sul pianista;sarebbe come sprecare pallottole,meglio tenerle in canna per altri,i veri colpevoli di questa paradossale vicenda .Stiamo scrivendo in senso metaforico ,naturalmente perché non vorremmo che qualcuno travisasse il senso delle nostre parole. Fa bene mister Tudisco a difendere i suoi ragazzini,che avrebbero meritato un premio alla loro prestazione. Colpa dell’arbitro,dice il mister. Se andiamo a confrontare le dichiarazioni di domenica scorsa con quelle delle domeniche precedenti,ci accorgiamo che il mister Tudisco usa la fotocopiatrice,fa le copie delle sue dichiarazioni e glieli passa ai giornalisti presenti in sala stampa. Noi la pensiamo diversamente e glielo scriviamo:”Caro Mister ,se lei fosse stato di Modena.ieri non avrebbe potuto vincere il primo premio della Lotteria Italia.Lo sa perché? Lei,caro mister,lo ha già vinto quel premio quando è stato chiamato,indovinate da chi?, a sedersi su una panchina di Lega Pro! Ma chi avrebbe dovuto dirglielo che avrebbe fatto un salto così prestigioso nella sua carriera? Anche se,a dire il vero, il signor Lo Monaco notoriamente è uno che i talenti li conosce e li valorizza,come possono testimoniare tutte le piazze,in cui lui è stato e dove è stato molto amato: la prima è Acireale,dove&nbsp; piangono fino adesso sia per lui che per il nostro d.g. Marino;a seguire Catania ,dove dai tifosi al presidente Pulvirenti lo adorano;quindi&nbsp; Genova:&nbsp; qui Preziosi&nbsp; stravedeva a tal punto ,che ad un tratto prese la decisione di non volerlo vedere più neanche in fotografia; infine Palermo dove i tifosi lo attendono sotto casa per dimostragli tutto il loro affetto e il presidente Zamparini gli ha messo a disposizione un elicottero per abbandonare la Favorita rapidamente&nbsp; ad&nbsp; evitare di essere schiacciato dal troppo affetto dei palermitani,impazziti di gioia&nbsp; per il penultimo posto dei rosaneri. Restano due piazze:Messina e Milazzo. I messinesi,la metà che paga e l’altra metà che entra allo stadio a sbafo,per ora sono euforici,ma aspettiamo con pazienza la fine vittoriosa del loro campionato e la squadra,che si andrà a formare il prossimo anno in lega pro.Non credo che rimarranno euforici, perché conosciamo la&nbsp; filosofia di lor signori: guadagnarci e mai rimetterci ;che sarebbe anche giusto nella vita comune,ma nel calcio mal si concilia con i successi. Provare per credere! Infine Milazzo: è la loro dependance,lo zerbino per i loro piedi,ma i tifosi li attendono fiduciosi. Figuratevi che hanno messo le video camere all’ingresso dell’asse viario per avvertirli,quando arrivano e fargli la festa! <BR>Caro Mister Tudisco, a lei non interessa più di tanto la permanenza del Milazzo in questo campionato perché il suo campionato l’ha già vinto arrivando in una storica e prestigiosa piazza!E questo i giocatori lo avvertono e lei non riesce a&nbsp; trasmettere,perché non la possiede dentro,quella rabbia indispensabile per vincere le avversità e le differenze di classe in campo.A Milazzo abbiamo avuto allenatori,che pur di vincere,hanno morsicato i polpacci e qualche altra cosa ai loro giocatori.<BR>Ciò che non sa&nbsp; però,è che la lega pro è stata conquistata con notevoli sacrifici da parte di tutta la città e di tutti quei&nbsp; giocatori,che vinsero quel campionato di serie D,sconfiggendo fior di squadroni:ne cito due solo per ricordarglielo,come il Trapani e l’Avellino.La lega pro non appartiene né ai Lo Monaco né a lei,ma alla città. Chiaro? E poiché questa Lomonachese non ci rappresenta più né ci sentiamo rappresentati da essa,facciamo un appello al Sindaco e all’Assessore allo Sport affinchè prenda&nbsp; in seria considerazione la possibilità di chiudere il Grotta di Polifemo e non farvi più disputare partite di Lega Pro ad evitare lo spettacolo vergognoso,che va in scena la domenica e che offende l’immagine della nostra città!<BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br><br> Attilio&nbsp; Andriolo<BR><br><br>adm001adm001milazzo.jpgSiNmilazzo-fuori-dal-grotta-polifemo-1009939.htmSi100075701,02,03,09030149
401009928NewsCampionatiHinterreggio e mister Venuto, un connubio perfetto20130107213778hinterreggio, venutoHinterreggio VenutoAntonio Venuto da Villafranca Tirrena in provincia di Messina, oggi allenatore dell’Hinterreggio, squadra di Seconda Divisione del Campionato di Lega Pro, è stato allenatore della S.S. Milazzo dal 2008 al 2011 conquistando due promozioni tra Campionato di Eccellenza e poi di Serie D, raggiungendo il terzo posto nel Campionato di Lega Pro di Seconda Divisione nell’anno 2010’11. Una scalata professionale che l’ha visto crescere fin da quando, allenatore dilettante di terza categoria nel 1989, ha deciso di continuare i suoi studi calcistici per conquistare l’abilitazione di allenatore di seconda categoria fin dal 2007. Poi, non contento di quanto ottenuto, si misura con se stesso per verificare le sue potenzialità. Si iscrive al Corso di Allenatori Professionisti di Prima Categoria a Coverciano nell’anno 2011’12 e, con notevoli sforzi economici personali (visto l’ingente esborso che richiede l’iscrizione), s’incammina nell’avventura con l’ardire di chi ama il calcio, desidera studiarne approfonditamente i sistemi di preparazione, l’individuazione e l’abilità nel percepire la chiave tattica giusta (anche a partita in corso), conoscere le varie scuole di pensiero e l’anima da tirar fuori dai giocatori per poterli motivare positivamente. Ma è soprattutto la psicologia di gruppo e anche individuale per ogni singolo giocatore, che lo porta, alla fine del corso, a discutere la sua interessantissima tesi dal titolo, “Leadership e motivazione: il ruolo dell’allenatore”. Non è un caso che mister Antonio Venuto abbia scelto di ricercare e discutere questa tesi davanti a una commissione d’esame competente, (tra gli altri c’era pure mister Spalletti). Infatti, chi lo conosce bene, sa che il suo desiderio di approfondimento teorico - pratico sulle più moderne discipline tecniche calcistiche europee lo caratterizza come uomo-allenatore dai connotati personali talmente chiari che non si possono confondere con chi vede la professione di coach in maniera minimalista, raffazzonata e senza l’opportuna etica . Lui sa che nel calcio non c’è nulla d’improvvisato e neanche di definitivo e che i risultati positivi sono la chiave del successo ripartito tra società, allenatore, giocatori e tifosi, ma sa anche che ai primi insuccessi chi paga per primo è l’allenatore. Troppo navigato è mister Venuto per illudersi di successi facili che in prospettiva non danno alcuna garanzia. Lui sa come lavorare sodo con i suoi ragazzi, dai quali pretende impegno, serietà e vita ordinata fuori dal campo. Ma è anche pronto a capire se un giocatore non rende come potrebbe a causa di problemi psicologici che non rientrano propriamente nell’infortunio fisico. Ed è questa la peculiarità più naturale e importante di mister Venuto: saper capire i suoi ragazzi e motivarli a un impegno maggiore dal quale possa scaturire il meglio di loro. Senza stress, ma con la naturalezza e la consapevolezza che si ha quando si ama qualcosa, quando si sogna di raggiungere un obiettivo che è frutto della fatica e del lavoro serio. Sono queste le caratteristiche naturali di Venuto, un allenatore che non ha solo imparato attraverso i libri e gli studi tecnico-calcistici certi valori che sono insiti nel suo DNA, semmai le ha affinate confrontandosi con i suoi compagni di corso dai nomi altisonanti come Roberto Baggio, Valerio Bertotto, Benito Carbone, Benoit Fabiens Cauet, Alessandro Dal Canto, Davide Dionigi, Gianluca Festa, Emanuele Filippini, Devis Mangia, Fabio Pecchia, Lamberto Zauli, Zè Maria, per citarne solo alcuni tra i più famosi. Ma lui, mister Venuto, pur non vantando un curriculum altisonante di calciatore importante, non si è lasciato intimidire da nessuno, anzi si è confrontato consapevolmente con grinta e determinazione di chi deve dimostrare a se stesso e agli altri la propria preparazione. E non è un caso che ha ottenuto uno dei più alti punteggi finali di tutto il corso: 97/110. <BR>Oggi, come dicevamo, Mister Venuto allena l’Hinterreggio, la Società calabrese che, dopo una difficile partenza in campionato, ha deciso qualche mese fa di affidargli la guida tecnica. C’era molto da fare in quella squadra e, soprattutto, bisognava risalire la china e tirarsi fuori dalla bassa classifica. Così, mister Venuto, mette in campo pazientemente tutto il suo sapere di uomo e allenatore. E oggi, dopo la vittoria per 3 a 2 conseguita in casa contro la diretta rivale Campobasso, l’Hinterreggio ricomincia a respirare aria più tranquilla, posizionandosi a quota 19 punti in classifica. E’ vero che, a dar respiro a un attacco sterile sono arrivati tre volti nuovi, e cioè, Angelino, Carbonaro e Cruz che, nell’assetto tattico del 3-5-2 voluto da mister Venuto, s’intersecano in maniera efficace. Tuttavia, la vera forza di questa squadra creata dal suo allenatore, è l’unione di gruppo coeso che sa cementare meriti e i demeriti da ripartire in egual misura a tutti, indistintamente. Ma lui, mister Venuto, è il vero condottiero della “nave” Hinterreggio, capace di assumersi ogni responsabilità e lasciare i giusti meriti ai suoi ragazzi. Possiamo dunque dire che l’Hinterreggio ha intrapreso la strada giusta, quella che la condurrà alla salvezza attraverso il bel gioco. Tutto ciò è merito della società, della squadra e del suo condottiero.<BR><BR>Salvino Cavallaro<BR><BR><BR>FL0711FL0711venuto-6.jpgSiNhinterreggio-e-mister-venuto-un-connubio-perfetto-1009928.htmSi100451001,02,03030382
411009890NewsCalcio EsteroLa voce dei calciatori e il rovescio di Sir Football20130105152827calcio inglese, droga, combine, razzismo, sondaggio, stipendi, calciomercato, Dalla droga al razzismo: il lato vizioso del calcio inglese in un sondaggio.&nbsp;Il calcio d'Oltremanica che conosciamo è&nbsp;quello dei trasferimenti ad otto cifre, dei <STRONG>Top Player</STRONG>, dei club manager, dei cinque <STRONG>derby</STRONG> londinesi. Un paradiso terrestre per ogni appassionato, fatto di stadi moderni, di proprietà e soprattutto pieni. La <STRONG>Gran Bretagna</STRONG> ha incoronato <STRONG>Mr. Football</STRONG>, in virtù della ultracentenaria tradizione pallonara nata proprio nel cuore della <EM>Big Smoke</EM> ottocentesca. E' così il più popolare degli sport diventa<STRONG> Sir Football</STRONG>, conquistando il rispetto dei borghesi - che ogni domenica vanno a fargli visita, non risparmiandosi nemmeno durante la settimana di Natale - e degli stranieri, che guardano a lui con timore e riverenza. Ma cosa accade se si rivela fondato&nbsp;il sospetto che il baronetto rampante abbia delle macchie sotto l'impeccabile tenuta? A mostrare il rovescio sporco è oggi il magazine <EM>FourFourTwo</EM>, che ha realizzato un sondaggio&nbsp;riportante tutti i vizi del calcio inglese. Il campione d'indagine è stato composto da calciatori professionisti: 11 di loro militano in <STRONG>Premier League</STRONG>, 29 in <STRONG>Championship</STRONG>, 18 in<STRONG> League One</STRONG>, 31 in<STRONG> League Two</STRONG> e 11 nella <STRONG>Scottish Premier League</STRONG>, la massima divisione del calcio scozzese. Gli interpellati, in forma anonima,&nbsp;hanno risposto a ventisette domande riguardanti l'ambiente calcistico. Il problema&nbsp;riscontrato dalla maggior parte di&nbsp;loro è la <STRONG>depressione</STRONG> nell'ambiente professionale. Secondo il 78%&nbsp;molti&nbsp;si rifugiano nell'alcol e nelle droghe a scopo "ricreativo".&nbsp;La metà di essi&nbsp;ha rivelato che l'assunzione&nbsp;di stupefacenti è&nbsp;diffusa&nbsp;soprattutto nei periodi di vacanza, in cui i controlli antidoping si allentano. A&nbsp;volte sono proprio le società a procurare la droga: "Durante una trasferta di fine stagione il presidente&nbsp;ha comprato roba per tutti" dichiara un difensore scozzese.&nbsp;Secondo molti&nbsp;degli intervistati&nbsp;la cocaina non influenza le prestazioni sul campo; d'altra parte solo il 14% ammette l'esistenza di doping e combine. <br><br> Non solo partite e prestazioni truccate. Tra le tematiche trattate anche il comportamento professionale e privato. Un quinto degli interpellati ritiene che se un collega rivelasse la sua <STRONG>omosessualità</STRONG> verrebbe emarginato.&nbsp;Il 26%&nbsp;ammette di aver sentito <STRONG>insulti</STRONG> a sfondo razziale&nbsp;durante un match, in un campionato - la Premier League - nel quale il 63,9% dei calciatori non è inglese. A tal proposito, poco meno della metà considera eccessivo il numero degli stranieri nel calcio britannico. <br><br> La <STRONG>fedeltà</STRONG> alla maglia diventa un optional: il 54% non seguirebbe l'esempio di <STRONG>Zanetti</STRONG> o <STRONG>Del Piero</STRONG>, ritenendo che restare legati ad un solo club per tutta la carriera, o per la maggior parte di essa, sia roba d'altri tempi. Colpa del denaro? Il 63% ritiene che le cifre del calciomercato siano ormai fuori controllo, ma solo un quinto degli interpellati sarebbe disposto ad abbassare gli <STRONG>stipendi</STRONG>.&nbsp;Mentre il 70%&nbsp;si dichiara&nbsp;machiavellicamente disposto a <STRONG>simulare</STRONG> pur di ottenere un calcio di rigore.<br><br> Insomma, la schiettezza a volte può far male, ma rappresenta un'occasione per ripartire.&nbsp;Il quadro&nbsp;generale è piuttosto chiaro: troppi interessi economici, poco spirito sportivo e un disagio psichico di fondo,&nbsp;causato anche da&nbsp;un'esagerata mole di aspettative che travolge soprattutto i più giovani. Pochi semplici puntelli su cui basarsi per ripulire la giacca di Sir Football, dalla trasparenza all'educazione sportiva. Vale davvero la pena di barattare una convocazione in <STRONG>nazionale</STRONG> con un buono stipendio? Per il 51% dei calciatori&nbsp;sì. Allora bisogna chiedersi se davvero non sia stato travisato il senso del calcio, quello che <STRONG>Johan Cruijff</STRONG> identificava semplicemente con "la vittoria del migliore in campo, indipendentemente dalla storia, dal prestigio o dal budget". E' per questo che ci rivolgiamo a lei, Sir; per poter&nbsp;ritornare a questi&nbsp;ideali.&nbsp;Avanti, ci stupisca ancora. Stavolta in bene, però.<br><br>FL0435FL0435premier-league-4.jpgSiNla-voce-dei-calciatori-e-il-rovescio-di-sir-football-1009890.htmSi100612201,02,03030158
421009883NewsCampionatiPro Patria-Milan, il giorno della vergogna20130104110246milanMilanRazzismo, odio senza cervello. Il giorno dopo gli ennesimi e deplorevoli fatti di razzismo avvenuti allo stadio di Busto Arsizio nel corso della partita amichevole contro il Milan, ci sentiamo ancora una volta in dovere di condannare in maniera netta e inequivocabile un accaduto che offende e mortifica il mondo civile. Tutti sanno ormai che, nel bel mezzo dell’amichevole di calcio che il Milan ha giocato contro la Pro Patria, squadra di seconda divisione, alcuni deficienti hanno preso di mira Boateng, indirizzandogli biecamente quei maledetti “buu” che sono l’emblema di offese razziali. Cori con istigazione all’odio razziale ne abbiamo sentiti tanti, troppi, ma, francamente, adesso la misura è davvero colma. Sappiamo che l’argomento è diventato persino stucchevole, proprio perché reiterato nel tempo senza mai un cenno di senso di colpa che possa in qualche modo indirizzarci definitivamente verso quel mondo civile che sembra sempre irraggiungibile come fosse una chimera. E non importa che in quello stadio fossero pochi sparuti deficienti a offendere non solo le persone di colore, ma anche tutti noi che abbiamo rispetto della dignità dell’uomo, in quanto tale. Non serve sapere che fossero quattro, cinque o mille, a noi basta sapere quanto è accaduto. Un accaduto che offende il calcio e il mondo civile, anche perché in quello stadio c’erano tante altre degnissime persone formate da famiglie con bambini. Poi, si può disquisire sulla reazione di Boateng di buttare il pallone in maniera rabbiosa verso quella piccola parte di elementi facinorosi senza cervello, tuttavia, sentiamo di schierarci dalla parte del Milan e del capitano Ambrosini, nel decidere di ritornare negli spogliatoi, smettendo di continuare a giocare una partita senza senso. Da qui in avanti, vorremmo però che certe decisioni fossero prese in seduta stante dall’arbitro, con autorevolezza e con rispetto delle regole. Chiudere il match anzitempo e mandare tutti a casa senza il rimborso del biglietto è assolutamente necessario, come è inevitabile dare la sconfitta a tavolino della squadra che gioca in casa. E’ vero, in questo caso si trattava di semplice amichevole, ma cosa sarebbe successo se fosse stata una partita di campionato? Oggi, su Twitter, dopo gli attestati di solidarietà a Boateng, si possono leggere i ringraziamenti del giocatore che ha apprezzato questo coinvolgimento solidale di massa. Tuttavia, non basta ancora. C’è assoluto bisogno di agire concretamente, di dimostrare la solidarietà con i fatti, con l’esempio. Il pallone può e deve dare un insegnamento di educazione e civiltà. In fondo, l’abbraccio spontaneo per un gol segnato non prevede mai se, chi l’ha realizzato, è un calciatore bianco o di colore. L’importante è condividere insieme quell’abbraccio, quel momento, quella gioia, così come sugli spalti, tra i tifosi, siano essi bianchi o di altre razze. In sinergia, facciamo qualcosa di concreto per sensibilizzarci tutti definitivamente!<br><br> Salvino Cavallaro<BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br><br> <BR>&nbsp;<br><br>C1007650FL0711FL0711elsha420.jpgSiNpro-patria-milan-il-giorno-della-vergogna-1009883.htmSiT1000027100451001,02,03,0703097
431009655NewsCampionatiSerie B, le magnifiche tre mettono a rischio gli spareggi promozione20121214171819serie bSerie BIl precedente è illustre, di quelli che non si dimenticano facilmente. Era la stagione 2006-2007 e probabilmente, anzi sicuramente, quell’anno la seconda divisione divenne molto più popolare e affascinante. Merito di tre squadre, merito di scandali, merito di chissà cosa.<BR>Juventus, Napoli e Genoa conquistarono la promozione, calcando l’onda di un campionato dominato e strameritato. Appunto, la prima (e unica) Serie B a concludersi senza lo svolgimento dei play-off, il mini torneo composto da semifinali e finali disputate dai team classificati dalla terza alla sesta posizione. Ci credono e ci sperano, le nuove magnifiche tre.<BR>Dopo diciotto giornate d’intense domeniche è giunta l’ora di compiere il primo bilancio, la prima panoramica di una stagione complicata ma interessante. In testa a guardare tutti dall’alto al basso c’è un tale Eusebio di Francesco. Proprio lui: l’ex calciatore di Lucchese e Roma, da poco, ormai, allenatore. Se l’esperienza pugliese sponda Lecce non è andata come le previsioni, tutto, ma proprio tutto, a Sassuolo sta funzionando. Un primo posto conquistato con impegno sul campo, dove i verdenero hanno sempre dimostrato il loro strapotere. A seguire gli emiliani a soli tre punti di distacco ecco i toscani di Davide Nicola il quale merita tutti i complimenti per essere riuscito a compiere qualcosa in cui tanti prima di lui hanno fallito: riportare il Livorno a un ottimo livello. La squadra granata continua a macinare punti su punti, soprattutto grazie a due ottimi interpreti: l’italo-brasiliano Paulinho, già finito nella mente di mister Zeman, e soprattutto Siligardi, ex primavera nerazzurra.<BR>Il giovane Luca potrebbe davvero diventare un grande e grave grattacapo per la società di Moratti che non sarebbe nuova ad aver ceduto, ancora, il giovane sbagliato. Ultimi, non per importanza ma per classifica, Andrea Mandorlini e i suoi amati Mastini della Scala. Dopo la delusione varesina dello scorso anno in semifinale play-off, lasciata da parte qualche incertezza, i veneti sono ripartiti bene e ora non intendono arrestare la loro marcia trionfale.<BR>Quindi, ricapitolando: Sassuolo 42, Livorno 39, Hellas Verona 35. E dopo? Il vuoto?<BR>Non proprio, ma ci siamo vicini. Non poteva che esserci il Varese di Castori al quarto posto: proprio quel Varese che ormai da due anni continua a stupire e a smentire l’opinione pubblica, centrando in due anni di serie B, due volte i play-off, ma uscendone sempre con le gambe rotte. Ebagua e compagni sono riusciti a totalizzare fino a questo momento 29 punti, sei in meno della terza. Ne basterebbero solo altri quattro a Mandorlini. Ma ovviamente, in un campionato composto da ventidue squadre e quarantadue giornate è ancora precoce fare valutazioni definitive Una cosa è certa però: meglio di così, le fantastiche tre, non potevano proprio iniziare.C1007651FL0882FL0882168397hp2.jpgSiNserie-b-le-magifiche-tre-mettono-a-rischio-gli-spareggi-promozione-1009655.htmSi100877901,02,03,06,08030262
441009613NewsCampionatiFalcao, un predestinato del calcio20121212205833atletico madrid, falcaoAtletico Madrid FalcaoUn predestinato. Questo è Radamel Falcao Garcia, per tutti semplicemente Falcao. Lo si capisce già a 13 anni quando esordisce nella seconda divisione colombiana, ed è ancora oggi il più giovane debuttante del calcio professionistico colombiano. A 15 anni viene acquistato dagli argentini del River Plate che lo fanno crescere facendolo esordire in prima squadra a 19 anni. Subito i club europei si interessano a lui visto che inizia a segnare a raffica. Passa come molti sudamericani di prospettiva ai portoghesi del Porto che lo pagano 5 milioni di euro. Dopo un primo anno in cui segna molto ma nn arriva nessun titolo, nel secondo arriva la definitiva consacrazione con la vottoria del campionato e dell'Europa League, manifestazione dove si laurea anche capocannoniere. Ormai tutti i grandi club europei vogliono El Tigre tra le loro fila, ma è l'Atletico Madrid ad aggiudicarselo per la cifra di quasi 45 milioni di euro. Come sempre nella sua carriera i gol arrivano a grappoli e riesce a stabilire un record difficilmente battibile, rivince l'Europa League ed è di nuovo capocannoniere. Primo giocatore a vincere questo torneo per due anni di seguito e con due squadre diverse e capocannoniere in tutte e due le edizioni.Anche quest'anno si stà giocando il titolo di pichichi con due mostri sacri come Messi e Cristiano Ronaldo e molto probabilmente in estate cambierà casacca perchè ormai quella dei colchoneros inizia a stargli un pò stretta. Abramovich e gli sceicchi sono pronti a mettere pesantemente mani al portafogli, sarà un'estate calda per il bomber colombiano ma arriverà in palcoscenici più adatti alle sue qualità. El Tigre è pronto a stupire ancora.<BR><BR>Orlando Cacciotti<BR><BR>adm001adm001falcao.jpgSiNatletico-madrid-falcao-un-predestinato-del-calcio-1009613.htmSi100075701,02,03030227
451009421NewsCampionatiClamoroso al Grotta Polifemo, la Lega autorizza il cambio di denominazione: il Milazzo si chiamerà Lomonachese20121126191021milazzo, lomonacheseMilazzo LomonacheseAvete letto bene,cari sportivi,il Milazzo da domenica si chiamerà Lomonachese. La richiesta ,avanzata dai tifosi della squadra mamertina&nbsp; circa un mese fa,dopo l’archiviazione della gestione Peditto, è stata finalmente accolta dagli organi federali e dal&nbsp; presidente Macalli ,che cerca consensi per ricandidarsi in quanto molte società non sarebbero disponibili a rieleggerlo, perché ritenuto a 75 anni troppo giovane&nbsp; per espletare un altro mandato. Si è alla ricerca di un presidente più maturo,che abbia almeno dai 90&nbsp; anni in su,ma sembra che manchino i candidati. Vedremo come andrà a finire. <BR>La dirigenza della neo-società ha&nbsp; indetto una conferenza stampa per comunicare che la Lomonachese punta quest’anno ad un obiettivo di prestigio: la retrocessione diretta possibilmente senza passare per la lotteria dei playout. A questo scopo si è messa subito al lavoro rescindendo i contratti dei migliori giocatori,ereditati&nbsp; dalla gestione&nbsp;&nbsp; Peditto,che a sua volta li aveva avuti stornati da quel furbetto di Grillo. Successivamente non ha confermato l’allenatore Marco Tosi anche a costo di pagare uno stipendio a vuoto,mentre al suo posto ha ingaggiato un&nbsp; mister di belle speranze, pescandolo in un campionato di Eccellenza,senza alcuna esperienza di campionati professionistici,che aveva seguito probabilmente soltanto in televisione. Insomma tutte le credenziali migliori per raggiungere l’obiettivo,che la società si era prefisso;&nbsp;&nbsp; la dirigenza ha rivolto al mister&nbsp; il proprio apprezzamento per la sconfitta con il Santarcangelo,che rappresenta la prima tappa per portarci dritti-dritti in serie D! i giornalisti presenti si sono guardati in faccia stralunati e qualcuno si è pure commosso fino al punto di volerli abbracciare&nbsp; per dimostrargli la propria stima e riconoscenza. I dirigenti della Lomonachese hanno proseguito la loro conferenza stampa dichiarando che il punto forte della squadra sarà la difesa,imperniata su una coppia di centrali come Strumbo e Pepe,che assicurano con la loro presenza almeno un paio di gol a partita nella nostra rete,naturalmente escludendo i calci di rigore contro,che non sono preventivabili.<BR>Ad evitare che la Lomonachese possa segnare per sbaglio qualche rete a suo favore,la dirigenza ha pensato bene di escludere dalla formazione,che via via scenderà in campo,gli attaccanti: una categoria di giocatori,che del resto non serve,se si vuole retrocedere. “I gol bisogna prenderli e non farli:questa è una delle regole fondamentali del calcio,come lo intendiamo noi” ,così hanno esclamato ad un giornalista,che aveva chiesto almeno qualche punta, che facesse il gol bandiera. <BR>Lomonachese&nbsp; quindi imbottita di centrocampisti,che mister Tudisco posiziona in campo con un originale 1-4-6,dove però 1 sta per il portiere. La dirigenza durante la stessa conferenza ha mostrato solo qualche incertezza sui giocatori D’Amico e Lewandowsky,che risultano,a loro dire, troppo pericolosi per il raggiungimento dell’obiettivo della retrocessione: di qualità superiore alla media;per questo&nbsp; è molto probabile,aggiungono, che siano ceduti al mercato di gennaio in cambio di&nbsp; qualche bidone,magari palermitano,che si addice di più al livello tecnico mostrato dalla nostra squadra. Alla fine della conferenza stampa è stata festeggiata la sconfitta in casa con il Santarcangelo stappando una bottiglia di champagne portata dai tifosi ,non molti a dire il vero,ma,se continueremo a perdere,aumenteranno sicuramente. Domenica scorsa erano circa trecento,secondo la stampa,perché noi non c’eravamo per scelta personale e di testata,ma ne mancano all’appello almeno seicento per arrivare ai novecento della&nbsp; partita inaugurale del campionato. Se si perdesse a Mantova,i tifosi sono pronti ad assieparsi sulle tribune del Grotta di Polifemo a cantare.” Lomonachese facci scendere su e così non ci pensiamo più; contenti voi-contenti noi, purchè ve ne andiate e non ritorniate più”. Testi e musica del sottoscritto!<br><br> Il prossimo avversario: F.C. Mantova<br><br> Domenica 2 Dicembre per la prima volta nella loro storia calcistica s’incontrano Milazzo e Mantova. Si giocherà allo stadio “Martelli” ,dove due domeniche fa il Mantova ha pareggiato 2-2 con il Rimini. La società del Mantova ha una storia ultra centenaria,considerato che è stata fondata&nbsp; il 24 Marzo del 1911 e, dopo aver conosciuto gli allori della serie A , è piombata per un lungo periodo nell’anonimato dei campionati dilettantistici. La rinascita inizia dal 2005 allorchè sotto la guida di Mimmo Di Carlo conquista in breve la serie B ,sfiorando la massima serie al primo anno con il Torino,che la batte ai play-off dopo i calci di rigore. Negli anni successivi resiste disputando&nbsp; campionati di prestigio, finchè ,dopo 4 anni,scende e purtroppo fallisce . Riammessa l’anno scorso in lega Pro,si salva battendo la Vibonese nella finale delle vincenti dei play-out dei due gironi di 2^ divisione.<BR>A Mantova è nato&nbsp; Edmondo Fabbri,che fu c.t. della nazionale italiana ai mondiali di Londra,che ci videro soccombere per mano di un certo Pak do Ik, centravanti della Corea.<BR>L’allenatore del Mantova si chiama Saro Frutti,59 aa.,riconfermato alla guida dei virgiliani anche per quest’anno.E’ stato un “bomber” con la B maiuscola nella sua lunghissima carriera,segnando ben 211 reti in 22 anni,sparsi tra Rimini,Modena e Mantova,ma non solo,chiudendo a Rovereto alla soglia dei 40 anni. Dopo un ‘estate turbolenta il Mantova è stato costruito di fretta e furia;nonostante ciò&nbsp; occupa la settima posizione ,anche se in coabitazione con il Forlì,e ad 1 punto dal Renate,che con i suoi 20 punti si trova all’ultimo posto valido per i play-off. Gioca con un 3-5-2 e schiera in porta&nbsp; Marco Festa,portiere di sicuro affidamento anche se ha solo 20 anni perché l’anno scorso ha contribuito con le sue parate a portare il Catanzaro in Prima Divisione. In difesa gioca il capitano dei bianco-rossi Manuel Spinale,34 aa,ma non li dimostra; Sebastiano Girelli (’84) cresciuto in casa e Andrea Bertin ,20 aa. Il centrocampo è affidato alla regia di Lorenzo Galassi (’91) ,che con il Bellaria è stato votato al di sopra della sufficienza e Federico Cerone,27 aa. ,un motorino,che si sa anche proporre.In attacco spicca il goleador della squadra&nbsp; Stefano Del Sante ,25 aa., che ha siglato finora 7 reti,di cui l’ultima ha fruttato la vittoria domenica fuori casa con il Bellaria Igea Marina. Il Mantova in casa ha vinto due volte e pareggiato tre partite,mentre ha perso una volta sola.<br><br> ATTILIO ANDRIOLO<br><br> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br><br> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><br><br>C1007654adm001adm001milazzo.jpgSiNclamoroso-al-grotta-polifemo-il-milazzo-si-chiamera-lomonachese-1009421.htmSi100075701,02,03030985
461009399NewsCalcio EsteroBundesliga 13a Giornata: Bayern katerpillar ne fà 5 all`Hannover20121125102614BundesligaGiornata 13 - Gli anticipi<STRONG></STRONG>&nbsp;<BR><BR><STRONG>Greuther-Norimberga 0-0&nbsp; </STRONG><SPAN id=divAdnetKeyword>Il pareggio non serviva a nessuna delle due squadre. Furth e Norimberga non sono infatti andate oltre lo 0-0 ottenendo un punto che di fatto non modifica la loro posizione in classifica. </SPAN><BR><BR><SPAN></SPAN><STRONG>Bayern-Hannover 5-0</STRONG>&nbsp; <STRONG>3'Martinez-24'Kroos-37'Ribery-63'Dante-67'Gomez</STRONG>&nbsp; Tra Bayern Monaco e Hannover non c'è stata partita.&nbsp;Hannover sceso in campo&nbsp;rassegnato, tutto in difesa aspettando&nbsp;che il Bayern facesse la partita.&nbsp;&nbsp;<BR><BR><STRONG>Schalke 04-Eintracht 1-1&nbsp; 11'Huntelaar(S) - 13'Aigner(E)</STRONG>&nbsp;&nbsp; Divisione della posta in palio tra Schalke e Eintracht, e, così, entrambe sorpassate in classifica dal Borussia Dortmund, Padroni di casa in vantaggio all'11 con il solito Huntelaar che ha insaccato con un preciso sinistro, pareggio due minuti dopo grazie ad un colpo di testa di Stefan Aigner.<BR><BR><STRONG>Wolfsburg.Werder Brema 1-1&nbsp;&nbsp; 35'Arnautovic(WB) - 64'Dost(W)&nbsp;</STRONG>P<SPAN id=divAdnetKeyword>areggio&nbsp;anche al&nbsp;Volkswagen Arena. A passare in vantaggio è stato il Werder che al 35' ha trovato il&nbsp;gol con Marko Arnautovic. Il pareggio del Wolfsburg è arrivato al 64' con il giovane talento Bas Dost che ha realizzato l'1-1 con una&nbsp;tiro perentorio&nbsp;di sinistro. </SPAN><BR><BR><SPAN></SPAN><STRONG>Mainz-Borussia D.&nbsp;1-2&nbsp;&nbsp; 4'Caligiuri(M) - 12'Reus-42'Lewandovski(B)&nbsp;&nbsp; </STRONG><SPAN id=divAdnetKeyword>Importante successo per il Borussia Dortmund che, espugnando la Coface Arena, si conferma la più credibile inseguitrice del Bayern. Padroni di casa in vantaggio al 4' grazie ad un gran tiro di Caligiuri da fuori area, i gialloneri si sono riportati in parità con il solito Marco Reus che ha trovato l'1-1 da posizione impossibile. Di Robert Lewandowski al 43', il goal che ha regalato i tre punti alla squadra di Klopp.</SPAN><BR><BR>Giocano oggi<BR><BR><STRONG>Friburgo-Stoccarda</STRONG><BR><BR><STRONG>Augsburg-Borussia M.</STRONG><BR><BR><STRONG>Hoffenheim-Bayer Leverkusen</STRONG><BR><BR>Giocata Venerdì<BR><BR><STRONG>Fortuna-Amburgo 2-0&nbsp; 45'Kruse-64'Reisinger</STRONG><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>GermaniaFL0411FL0411ribery.jpgSiNbundesliga-giornata-13-bayern-katerpillar-1009399.htmSi100427901,02,03010143
471009351NewsCampionatiMilazzo, continua il record negativo20121120084043milazzoMilazzoA&nbsp; Renate il Milazzo ottiene un buon pareggio a reti inviolate e ,incredibile a dirsi, stante l’inagibilità del Grotta di Polifemo,ritrova i suoi tifosi ,che in discreto numero si danno appuntamento sugli spalti del “Meda” muniti di bandiere e striscioni per incitare i beniamini siciliani. Si è trattato naturalmente di milazzesi ,che per motivi di lavoro o di studio si trovano in Lombardia e&nbsp; hanno voluto dare un esempio di attaccamento ai colori sociali e alla&nbsp; loro terra.<BR>Davanti ai loro tifosi Lewandowsky e compagni hanno lottato per portare a casa quel punticino,che aldilà delle parate strepitose di Tesoniero o dei “quasi gol” ,che hanno fatto imbestialire mister Sala e i tifosi del Renate, consente di respirare&nbsp; un po’ di ossigeno nella classifica asfittica&nbsp; dei siciliani e prepararsi con serenità alle prossime giornate di campionato,che potrebbero decidere il destino del Milazzo. Domenica&nbsp; al Grotta di Polifemo,molto probabilmente ancora inagibile, arriva il Santarcangelo,squadra che con i suoi 12 punti staziona ai margini della zona playout; per le aquile rossoblu l’imperativo è vincere per avvicinarsi ai romagnoli, dimezzando il distacco dagli stessi da 5 a 2 punti e, sperando in un passo falso del Rimini impegnato in una trasferta insidiosa ad Alessandria,agguantare anche l’altra squadra romagnola ferma&nbsp; a 10 punti,lasciandosi alle spalle il Fano e il Vallèe d’Aoste ,che se la vedranno rispettivamente con la capolista Savona in terra ligure e con la Giacomense sempre fuori casa. I pronostici sono fatti per non essere rispettati e per le aquile rossoblu la vittoria è diventata una chimera. Essa infatti manca dall’inizio del torneo,il che rappresenta un record ,di cui la squadra siciliana non può di certo vantarsi, perché&nbsp; ad oggi è l’unica fra le 111 squadre,che giocano nei campionati professionistici in Italia, a&nbsp; non aver mai vinto! Come se non bastasse il Milazzo soltanto per un gol non detiene un altro primato: quello delle reti subite; infatti l’Empoli in serie B ha incassato 30 reti,una in più dei rossoblu,anche se a giustificazione dei toscani c’è&nbsp; il maggior numero di partite disputate: ben 15 rispetto alle 12 dei mamertini!<BR>Domenica però potrebbe essere la volta buona per i mamertini in quanto il Santarcangelo con soli 8 gol all’attivo possiede il peggior attacco del girone,per cui la difesa rossoblu&nbsp; dovrebbe trascorrere una giornata relativamente tranquilla. Bene ha fatto la società a ritornare sui suoi passi e&nbsp; a reintegrare nell’organico Marc Lewandowsky,anche se resta il rimpianto per la rescissione di Ciccio Mignogna,che il Taranto non si è lasciato sfuggire, e Peppe Dama,che a suon di gol porterà l’Orlandina a vincere il campionato d’Eccellenza. Né l’ultimo acquisto Suriano sarà mai quel finalizzatore,quell’uomo di area che manca al fronte d’attacco milazzese. <BR>Ma facciamo un po’ di conti! Le aquile rossoblu nelle prossime sei&nbsp; partite giocheranno quattro volte in casa e ,se si vuole raggiungere la salvezza, occorrerà vincere tutti e quattro gli incontri casalinghi. Infatti&nbsp; ipotizzando la quota salvezza a 42-43 punti ,al Milazzo mancano ad oggi almeno 35 punti e vincendo la prossime quattro partite in casa, arriverebbe alla seconda giornata di ritorno con 19-20 punti (un pareggio in una delle due partite esterne è preventivabile). Basterebbero così facendo altri 22-23 punti da racimolare nelle restanti 16 partite per conquistare senza fatica la salvezza anticipata di qualche giornata,come successe nel campionato precedente.<BR>Se i nostri numeri torneranno,si potrebbero schiudere nuovi orizzonti per il calcio mamertino alla luce soprattutto delle decisioni,che vorrà prendere la prossima assemblea delle società di Lega Pro;la quale oltre alla riforma dei campionati ,che prevede&nbsp; la riduzione dell’organico delle squadre partecipanti da 69 a 60 nel campionato 2014-15,dovra’ votare la proposta del presidente Macalli di assegnare i rimborsi per l’utilizzo degli juniores esclusivamente alle società ,che si classificheranno nelle prime posizioni,escludendo quelle che lotterebbero per non retrocedere.<BR>Il Milazzo in questo caso dovrebbe allestire una squadra con juniores validi per lottare ai vertici del torneo,altrimenti sarebbe costretto a rinunziare o a trovare sponsorizzazioni tali da&nbsp; poter affrontare un campionato di Lega Pro anche con la prospettiva di non poter usufruire del contributo della Lega. Un bel guazzabuglio vero? Noi sappiamo già come finirà,ma non ve lo scriviamo finchè non sarà definitiva la proposta del presidente Macalli ed in attesa&nbsp; penseremo a salvare questa barca,tirandola fuori dalle secche del fondo classifica per portarla a navigare a vele spiegate in acque tranquille in attesa che,chissà,il vento possa cambiare e soffiare dalla nostra parte.<BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR>Il Santarcangelo, prossimo avversario del Milazzo, è una società,che disputa il campionato di 2^&nbsp; divisione di Lega Pro&nbsp; per il secondo anno consecutivo. I suoi colori&nbsp; sono il giallo-blu ed è stata fondata&nbsp; nel 1926. Il presidente si chiama&nbsp; Roberto Brolli e quest’anno ha affidato la squadra romagnola&nbsp; ad un allenatore ,Filippo Masolini (42 aa.), che l’anno scorso ha allenato le giovanili del San Marino. Alcuni lo ricorderanno regista di squadre blasonate come il Modena,la Triestina e il Cesena. E’ un debuttante&nbsp; per questa categoria,su cui grava l’impegno di confermare l’ottimo piazzamento del campionato scorso,quando i giallo-blu si piazzarono al 9°&nbsp; posto&nbsp; alle soglie della zona dei playoff. Il trainer Masolini ama giocare con un 4-3-1-2&nbsp; . Il portiere titolare&nbsp; cresciuto in casa si chiama&nbsp; Michele Nardi (’86) e dovrà far dimenticare i 5 gol subiti domenica scorsa in casa contro la Pro Patria. Difesa ben collaudata con atleti,che giocano assieme da parecchi anni: Alessandro Fabbri (‘90),Claudio Cola (’86),Giovanni Rossi(’89) e Luca Benedetti (’92) ,nonostante la sonora sconfitta di domenica non si discutono.<BR>A centrocampo giostra il capitano del&nbsp; Santarcangelo:Filippo Baldinini (25 aa.) ,accanto il ghanese Francis Obeng (’86) e gli esperti Paolo Rossi (29 aa.) e Dario Bazzi (’85).<BR>In attacco ritroviamo Valerio Anastasi ,di origini catanese, a 22 aa vanta già un curriculum invidiabile: dal Chievo è transitato l’anno scorso al Chieti,con cui è sceso al Grotta di Polifemo facendo un’ottima impressione,mentre quest’estate&nbsp; è passato al Santarcangelo e domenica ha siglato il gol della bandiera del 5 a 1. Sua spalla ideale&nbsp; è Manuel Canini,un ’93&nbsp; proveniente dal Cesena,che si fa sostituire spesso in corso di partita da Andrea Parodi,19 aa., in prestito dal Genoa.<BR>I romagnoli cercheranno di recuperare i punti lasciati per strada domenica scorsa proprio in terra siciliana,almeno così è nelle intenzioni del mister Masolini; noi inseguiamo la prima vittoria. Vedremo come andrà a finire!<br><br> Attilio Andriolo<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007654adm001adm001milazzo.jpgSiNmilazzo-continua-il-record-negativo-1009351.htmSi100075701,02,03030910
481009340NewsCalcio EsteroLiga BBVA, 12a giornata: Simeone sulla scia del Barça20121119094545Liga BBVAGiornata 12:l`Atletico Madrid espugna GranadaGiocate Ieri<BR><BR><STRONG>Deportivo-Levante 0-2&nbsp; 40'Martins- 82'Barkero </STRONG><BR><BR>Splendida prestazione del nigeriano, ex Inter. Per lui un gol e la giocata che porta all'espulsione del portiere avversario. Depor in 10 e costretto a mettere in porta un difensore perchè aveva esaurito i cambi. Raddoppio nei minuti finali grazie a una pregevole intuizione di Barkero.<BR><BR><STRONG>Celta-Maiorca 1-1&nbsp; 22'Hemed(M) - 56'Young Park(C)</STRONG><BR><BR>Divisione della posta in palio tra Celta e Maiorca che corrono sul filo di lana della retrocessione. <BR><BR><STRONG>Getafe-Valladolid 2-1&nbsp; 45'Gonzalez(V) - 74'Alexis-78'Lafita(G)</STRONG><BR><BR>Grandiosa rimonta del Getafe contro&nbsp;l'ordinato Valladolid.<BR><BR><STRONG>Granada-At-Madrid 0-1&nbsp; 61'Arda Turan</STRONG><BR><BR>Grazie ad un secondo tempo&nbsp;intraprendente di&nbsp;Diego Costa, l'Atletico di Simeone conquista tre punti importanti in quel di Granada e che consentono di rimanere in scia della capolista Barcellona. Il gol del turco Turan arrivato grazie ad un assist fenomenale di Koke ha condannato un Granada volitivo che, forse, avrebbe meritato qualcosa in più, soprattutto nel primo tempo.<BR><BR><STRONG>Siviglia-Betis 5-1&nbsp; 1'-33'Reyes-5'-43'Fazio-90'Rakitic(S) - 66'Ruben Castro(B)</STRONG><BR><BR>Goleada del Siviglia nel derby, che diventa storico per i bianco rossi andalusi. Grande intensità del Siviglia che ha messo in evidenza tutte le pecche difensive del Betis.<BR><BR>Giocano stasera<BR><BR><STRONG>Real Sociedad-Rayo</STRONG><BR><BR>Giocate Sabato<BR><BR><STRONG>Osasuna-Malaga 0-0</STRONG><BR><BR><STRONG>Valencia-Espanyol 2-1&nbsp; 16'Viera-90'Soldado(V) - 31'Longo</STRONG><BR><BR><STRONG>Barcellona-Real Saragozza 3-1&nbsp; 14'-60'-Messi-28'Song(B) - 23'Montanes(R)</STRONG><BR><BR><STRONG>Real Madrid-A.Bilbao 5-1&nbsp; 12'a.gol Aurtenetxe-30'Ramos-32'Benzema-66'Ozil-72'Khedira(R) - 42'Gomez(A)</STRONG><BR><BR><STRONG>Classifica</STRONG><BR><BR>1. &nbsp;Barcelona &nbsp;34<BR>2. &nbsp;Atletico Madrid 31<BR>3. &nbsp;Real Madrid &nbsp;26<BR>4. &nbsp;Levante &nbsp;20<BR>5. &nbsp;Malaga &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 19<BR>6. &nbsp;Betis &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 19<BR>7. &nbsp;Sevilla &nbsp;18<BR>8. &nbsp;Valencia &nbsp;18<BR>9. &nbsp;Getafe &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 16<BR>10. &nbsp;Rayo Vallecano &nbsp;16<BR>11. &nbsp;Valladolid &nbsp;15<BR>12. &nbsp;Zaragoza &nbsp;15<BR>13. &nbsp;Athletic Bilbao 14<BR>14. &nbsp;Real Sociedad &nbsp;13<BR>15. &nbsp;Mallorca &nbsp;12<BR>16. &nbsp;Celta Vigo &nbsp;11<BR>17. &nbsp;Granada &nbsp;11<BR>18. &nbsp;Deportivo&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 10<BR>19. &nbsp;Osasuna &nbsp; 9<BR>20. &nbsp;Espanyol &nbsp; 9<BR><BR>SpagnaFL0411FL0411falcao.jpgSiNliga-bbva-giornata-risultati-marcatori-classifica-1009340.htmSi100427901,02,03010428
491009035NewsCampionatiVallée d`Aoste-Monza, Asta batte l`amico Zichella20121022183130lega pro seconda divisione, vallée d`aoste, monzaLega Pro Seconda Divisione Vallée d`Aoste MonzaPrima ancora che un match valevole per il campionato Lega Pro di Seconda Divisione, la partita tra Vallée D’Aoste e Monza si può identificare come l’incontro tra vecchi amici: ovvero quando il calcio mette di fronte allenatori e giocatori provenienti dallo stesso ambiente. Mister Zichella tecnico dei valdostani e Antonino Asta coach del Monza a confronto, dopo essere stati per anni nel Settore Giovanile del Torino e aver prodotto un lavoro professionalmente impeccabile. Tuttavia, l’altisonante punteggio di 5 a 0 con il quale il Monza ha battuto il Vallée D’Aoste tra le sue mura, non si può minimizzare come la vittoria di un tecnico sull’altro ma, più correttamente, analizzarla come la vittoria di una squadra che aveva più motivazioni e rabbia in corpo, rispetto a chi invece sta andando alla deriva. Come si sa, il Monza non attraversa un periodo societario in grado di soddisfare le esigenze della squadra. Stipendi non pagati e altre carenze economiche hanno creato allarme nel clan monzese che, invece, per ben figurare e mettere in mostra tutte le capacità tecniche e atletiche della squadra stessa, avrebbe bisogno di maggiore tranquillità e armonia. E’ l’eterno problema legato a società di calcio in difficoltà finanziarie, dove il lavoro del tecnico che fa da collante tra lo spogliatoio e l’ambiente esterno, si presenta come strenua “lotta” quotidiana nell’ambito degli allenamenti. <BR><BR>E, mentre crescono le difficoltà di mantenere all’interno del gruppo un ambiente sereno che tutt’intorno non c’è, ecco che la domenica, durante la partita, i ragazzi sfoderano una prestazione che ha più il sapore della rabbia e la delusione accumulata durante la settimana, piuttosto che l’effettiva motivazione tecnica, tattica e atletica evidenziata dal confronto con l’avversario di turno. L’altisonante vittoria del Monza in terra aostana si può dunque riassumere in questa maniera. Una prestazione che ha colto forse di sorpresa l’avversario che, comunque, avrebbe anche avuto buoni motivi per non incappare in questa figuraccia. Le cronache provenienti dal settore del campionato di Lega Pro, ci informano sulla delicatezza del momento per il Vallée D’Aoste, la cui società sta pensando seriamente di avvicendare mister Zichella sulla panchina aostana per dare una scossa positiva alla squadra. <BR><BR>E’ l’ennesima riprova che a pagare sono sempre gli allenatori, anche quando, analizzando bene le capacità tecniche della squadra stessa, non sempre si scoprono colpe oggettive da parte dell’allenatore. Vedremo cosa capiterà nelle prossime ore. Intanto, per effetto di quel crudele ma legittimo pensiero che spesso ricorre nel calcio (ma anche nella vita) quando le cose vanno bene a te e non all’altro, Antonino Asta, anche se dispiaciuto vivamente per la situazione che coinvolge il suo collega e amico Zichella, si gode la vittoria dei suoi ragazzi e la speranza concreta di risalire la classifica in posizioni più consone alle reali capacità del Monza. “I miei ragazzi” dice orgoglioso mister Asta, “hanno fatto vedere di essere prima uomini e poi calciatori. Abbiamo dimostrato quantità ma anche qualità. Siamo stati umili e vogliosi, in fondo affrontare una squadra come il Vallée D’Aoste sul proprio campo non è cosa da poco. Con questa rabbia agonistica, espressa oggi in campo, avremmo potuto battere chiunque”. Appunto, mister Asta, è proprio quello che abbiamo sostenuto noi in questa nostra analisi calcistica, dove rileviamo l’importanza delle motivazioni psicologiche e caratteriali della squadra, che sono spesso la soluzione ideale a ogni tipo di problema legato al pallone e, non solo.<BR><BR>Salvino Cavallaro <BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007654FL0711FL0711asta.jpgSiNvalle-d-aoste-monza-asta-batte-l-amico-zichella-1009035.htmNo100451001,02,03030789
501009000NewsCampionatiAtalanta-Siena, la prova del nove20121019124531atalanta, sienaAtalanta SienaA poche ore dall’inizio dell’ottava giornata della Serie A, al rientro dopo la settimana dedicata alla nazionale, diverse sono le partite da tenere in considerazione. <BR>Con una classifica ancora molto corta, è difficile trarre considerazioni che risultano affrettate e precoci. L’impressione, però, è che quest’anno la corsa per raggiungere la permanenza nella massima divisione sarà più intensa degli anni scorsi.&nbsp; Dalla dodicesima posizione occupata dal Bologna, infatti, troviamo diverse squadre che convincono poco e deludono tanto. <br><br> Tralasciando il Milan (in leggero miglioramento), anch’esso a quota sette punti a pari degli emiliani e dei biancoazzurri di Stroppa, le squadre che preoccupano maggiormente sono Chievo, Cagliari, Atalanta e Siena.&nbsp; I toscani di Cosmi, o meglio, privi di Cosmi, espulso contro la Juventus, portano sul groppone il peso di sei punti di penalizzazione: senza questi i bianconeri sarebbero sopra il Milan e a pari del Torino. Invece, la classifica parla chiaro: ultima posizione e soli due punti in cascina, decisamente troppo poco. Il calendario vuole che una delle sfide nevralgiche di questo fine settimana verrà giocata allo Stadio Atleti Azzurri d’Italia di Bergamo: nerazzurri contro bianconeri. No, non stiamo parlando del derby d’Italia tra Juventus e Inter, ma di una partita che a primo impatto può sembrare tutt’altro che spettacolare, ma che risulta di un’importanza vitale(soprattutto per il Siena), per il presente ma soprattutto per il futuro: Atalanta-Siena.<br><br> La squadra di Colantuono viene da un periodo difficilissimo. La sconfitta romana contro Zeman per 2-0 e prima ancora la débâcle casalinga contro il Torino per 5-1 sono due prove inconfutabili.&nbsp; Ora, l’allenatore dei bergamaschi vive il periodo più difficile della sua brillante gestione: il suo posto, al momento, non sembra a rischio ma domenica non sono ammesse disfatte.&nbsp; Il team di Cosmi, d’altro canto, malgrado l’ultima posizione in classifica, dimostra quotidianamente intensità e dedizione. Non è da tutti espugnare il Meazza, battendo i nerazzurri, gli altri, 2-0 né crollare contro la Juventus negli ultimi dieci minuti.&nbsp; L’impressione è che il Siena sia più in forma degli avversari ma il fattore campo potrebbe essere l’elemento fondamentale e decisivo. Atalanta che dovrà proporre un gioco propositivo e per questo si affida a Moralez e Schelotto sugli esterni, Denis e De Luca in attacco. La zanzara ex Varese è in cerca del primo gol in Serie A e questa potrebbe essere l’occasione giusta. Nello schieramento opposto Valiani e Rosina agiranno alle spalle di Calaiò, in forma strepitosa. Si prevede una partita molto fisica, molto dura.&nbsp; La squadra che vincerà potrà sorridere almeno per una settimana, la squadra che perderà dovrà fare due conti importanti. Non c’è spazio per il pareggio: a nessuno serve.<br><br>C1007650FL0882FL0882colantuono.jpgSiNatalanta-siena-la-prova-del-nove-1009000.htmSiT1000010,T1000025100877901,02,03030158
511008878NewsCampionatiOttava giornata di Serie B: storia e curiosità20121006101531Serie Bwin 2012/2013Il Sassuolo per restare primo. Il Grosseto per rinascere. L'ottava giornata di Serie B inizia questa sera all'Euganeo di Padova, dove arriva con tanta fiducia l'Hellas Verona. L'ultima partita verrà giocata lunedì sera tra Livorno e Spezia.<BR><BR><STRONG>Padova-Hellas Verona:&nbsp;</STRONG>il derby veneto è&nbsp;sicuramente il match più interessante della giornata. Il Padova di Pea ha iniziato un campionato sotto le aspettative rispetto a quanto pianificato e arriva dalla brutta sconfitta a Castellammare di Stabia. Tutta un'altra storia per i mastini gialloblu che vogliono continuare a sognare: questo potrebbe essere l'anno buono per il ritorno nella massima divisione. Per ulteriori informazioni chiedere a Daniele Cacia.<BR><BR><STRONG>Reggina-Novara: </STRONG>bella sfida al Granillo dove i piemontesi vogliono subito invertire la rotta dopo la sconfitta con il Lanciano di settimana scorsa. Pablo Gonzalez cercherà di bucare i granata, che hanno iniziato in malo modo la stagione, trovandosi nei bassifondi della classifica. I calabresi non vincono dal primo settembre e mister Dionigi inizia a essere in bilico.<BR><BR><STRONG>Modena-Cesena: </STRONG>derby del Reggio-Emilia quello che si svolgerà al Braglia di Modena, dove il Cesena dovrà rivelare una volta per tutte il suo vero volto. Squadra da salvezza, da campionato tranquillo o qualcosa di più? L'inizio di stagione è stato pieno di complicazioni ma la prova interna contro il Varese fa ben sperare. Per il Modena invece si prospetta il solito campionato, senza acuti nè tonfi. <BR><BR><STRONG>Grosseto-Sassuolo:</STRONG> a leggere la classifica, qualsiasi persona potrebbe scoppiare a ridere. Il fanalino di coda Grosseto sfida i primatisti del Sassuolo. Il pronostico è tutto a favore degli ospiti anche se la Serie B ci ha sempre insegnato ad andare cauti con i pronostici. Sassuolo che vuole ottenere la settima vittoria in otto partite; Grosseto, a cui non dispiacerebbe ottenere la seconda vittoria in campionato.<BR><BR><STRONG>Brescia-Virtus Lanciano: </STRONG>al Rigamonti di Brescia le rondinelle vogliono vincere per confermarsi e recuperare qualche posizione. Il Lanciano si sta proiettando verso un campionato tranquillo. Entrambe vengono da un pareggio per 1-1 e in classifica gli ospiti hanno un deficit di soli due punti.<BR><BR><STRONG>Ascoli-Crotone: </STRONG>a Piceno quella che certamente non si può definire una partita spettacolare. Con la classifica ancora molto corta l'Ascoli, ancora in zona Play Out, vuole la vittoria per scappare a 10 punti. Il Crotone, che arriva dalla sconfitta casalinga contro i toscani del Livorno, vuole rilanciarsi e smuovere la classifica, che attualmente occupa nella tredicesima posizione. <BR><BR><STRONG>Ternana-Cittadella: </STRONG>bellissima gara quella che si svolgerà al Libero Liberati. Le due squadre sono pari a quota 10 punti e occupano la parte alta della classifica. Entrambe vengono da due vittorie molto convincenti: la Ternana con un 2-1 a casa del Novare, i toscani con un secco 3-0 casalingo ai danni della Pro Vercelli<BR><BR><STRONG>Pro Vercelli-Juve Stabia: </STRONG>la Juve Stabia di Braglia sembra essersi ripresa settimana scorsa ottenendo una vittoria che rilancia con entusiasmo i campani. Pesantissima la sconfitta dei piemontesi a casa del Cittadella. La classifica parla chiaro: chi perde dovrà fare due conti e cambiare rotta immediatamente.<BR><BR><STRONG>Varese-Empoli: </STRONG>dopo due brutte sconfitte il Varese vuole tornare a volare e vuole farlo dentro le mura del suo amato stadio. Al Franco Ossola i biancorossi di mister Castori non possono sbagliare contro un Empoli molto ridimensionato. Solo due i punti in classifica per gli ospiti, che sono gli unici a non essere ancora riusciti a vincere una partita in questo campionato.<BR><BR><STRONG>Bari-Vicenza: </STRONG>gran bella partita al San Nicola di Bari dove le due squadre sono appaiate a pari punti in classifica. Per il Vicenza, dopo anni di stenti, l'uomo in più sembra essere Dominique Malonga, ormai rinato. Il giocatore francese con origini del Congo vuole punire i pugliesi e far volare i veneti. Bari chiamato alla resurrezione dopo la sconfitta a Verona per 1-0 contro i mastini.<BR><BR><STRONG>Livorno-Spezia: </STRONG>l'ottava giornata della Serie B si apre con un Big Match e si chiude con un altro Big Match. Livorno-Spezia e tanto spettacolo. Siligardi contro Sansovini. Le idee di mister Nicola contro quelle di mister Serena. Il Livorno per non perdere di vista il Sassuolo, lo Spezia per confermarsi dopo la bella vittoria contro la Reggina.<BR>Sarà un bellissimo monday night.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007651MilanoFL0882FL0882tifosi.jpgSiNstoria-campionato-serie-b-1008878.htmSi100877901,02,03010290
521008859NewsCampionatiFigc, Abete smorza i toni dopo il blitz della Guardia di Finanza20121004164029figc, abeteFigc AbeteNessuna preoccupazione per <STRONG>Giancarlo Abete</STRONG> dopo il blitz della <STRONG>Guardia di Finanza</STRONG> nella sede della <STRONG>Federcalcio </STRONG>a Roma nella mattinata di ieri. Il presidente della Figc ha cercato di smorzare i toni della vicenda e di spiegare l'accaduto a margine di una riunione con i rappresentanti dell'Aic e della Lega Pro in cui si è discussa la riforma della prima e seconda divisione."La visita della Guardia di finanza negli uffici del Napoli e della Figc è solo una normale acquisizione di documenti - ha dichiarato Abete -. E'stato anche intervistato il magistrato che si sta occupando dell'inchiesta, e' stato precisato che non ci sono indagati, quindi onestamente, io non sono stupito. Lo sarei se non vivessi nel mondo del calcio. Un mondo che ha una visibilità assoluta. Una qualsiasi persona che valuti serenamente le situazioni, vede il rapporto fra l'acquisizione di documenti, che e' quanto avvenuto ieri, e l'effetto mediatico, e si rende conto che e' un rapporto largamente scompensato. In ogni caso non c'è motivo di preoccupazione". <BR>C1007650RomaFL0531FL0531abete.jpgSiNfigc-abete-smorza-i-toni-dopo-il-blitz-della-guardia-di-finanza-1008859.htmSi100875201,02,03010146
531008749NewsCalcio EsteroLiga BBVA, sesta giornata: il punto sugli anticipi di oggi20120929121531Liga BBVALiga, la sesta giornataValencia Real Saragozza ore 16<BR><BR>La Real Saragozza ritorna sul campo da dove iniziò l'incredibile rimonta per la salvezza della scorsa stagione e in un momento totalmente differente per i padroni di casa, i quali non hanno dato vita ad un inizio promettente e sicuramente non saranno propensi a regalare punti. Con una vittoria in sei partite (compresa la partita di champions), gli uomini di Pellegrino si troveranno di fronte una squadra che pensa ad accumulare punti utili per&nbsp;una salvezza che arrivi senza i patemi della scorsa stagione. <BR><BR>Malaga-Betis Siviglia ore 18<BR><BR>Malaga e Betis si misureranno nel derby andaluso con gli occhi ben aperti sulla parte alta della classifica. Gli uomini di Pellegrini vengono da un ottimo pareggio esterno a Bilbao e cercheranno di mantenere l'imbattibilità finora maturata. Il Betis, di contro, arrabbiato per la polemica sconfitta infrasettimanale ad opera dell'Atl.Madrid proveranno a bissare il trionfo ottenuto nella passata stagione.<BR><BR>Real Sociedad-At. Bilbao ore 20<BR><BR>Altro derby, stavolta basco. Fari puntati soprattutto su Eñaut Zubikarai, che sarà il grande protagonista della sfida che si giocherà nello stadio Anoeta. Il portiere di&nbsp;riserva della Real Sociedad sostituirà l'infortunato Claudio Bravo, e 28 anni potrà giocare il secondo incontro assoluto in un match di prima divisione spagnola.<BR><BR>Siviglia-Barcellona ore 22<BR><BR>Match clou della giornata. La capolista Barcellona ha chiaro in mente che una vittoria le permetterebbe di avvicinarsi al "Clasico" contro il Real Madrid della prossima settimana con una certa tranquillità. Ad accoglierla, però, stasera, ci sarà un rivale pericoloso che con l'aiuto del Sanchez Pizjuan cercherà di battere anche i campioni catalani. E il Real Madrid ne sa qualcosa.<BR><BR>Questi gli altri incontri della sesta giornata che si giocheranno domani:<BR><BR>Granada-Celta Vigo<BR><BR>Valladolid-Rayo Vallecano<BR><BR>Osasuna-Levante<BR><BR>Real Madrid-Deportivo La Coruña<BR><BR>Español-Atletico Madrid<BR><BR>Getafe-Maiorca Lunedì<BR><BR>C1007857SpagnaFL0411FL0411messi.jpgSiNliga-bbva-sesta-giornata-gli-anticipi-1008749.htmSi100427901,02,03010625
541008698NewsCampionatiCarling Cup, a sorpresa il Mancio eliminato dall`Aston Villa. Fuori anche l`Everton. Passa il Chelsea20120926163130carling cup, manciniCarling Cup ManciniSerata di coppa ieri in Inghilterra, dove si è giocato il terzo turno della Carling Cup, turno dove finalmente cominciano ad entrare le big del calcio d`oltremanica, e come ogni coppa che si rispetti la sorpresa è sempre dietro l`angolo, ma nessuno si aspettava che il Manchester City campione d`Inghilterra cadesse sul proprio campo contro l`Aston Villa. Partito con la coppia Tevez-Balotelli in avanti, viene punito nei supplementari dopo un 2-2 spettacolare (due volte in vantaggio, in rete anche l`attaccante italiano) dalle reti di Zogbia ed Agbonlahor. Nessun problema per il Chelsea di Di Matteo che asfalta il Wolverhampton 6-0 con le reti di Cahill, Bertrand, Mata, Romeu, Torres e Moses. Fuori Invece l`Everton, eliminato a sorpresa dal Leeds per 2-1. <BR><BR>Vola al quarto turno lo Swindon Town di Paolo Di Canio, che batte agevolmente 3-1 il ben più quotato Burnley. Soffre molto lo Swansea contro il Crawley Town (league One, la nostra Prima divisione), sconfitto solo al 90`. Le altre partite: Vittoria agevole per il Sunderland, 2-0 al Milton Keynes; Vittoria ai supplementari per il Bradford (3-2 al Burton Albino firmato Darby al 115`); Passa il Middlesbrough in trasferta, 1-3 al Preston North End; 2-0 del Southampton (Senza Ramirez) contro lo Sheffield Wednesday; Pesante sconfitta per il West Ham, 1-4 contro il Wigan, trascinato dall`ex genoano Borselli, autore di una splendida doppietta. Oggi le altre partite: scendono in campo lo United all`Old Trafford contro l`ostico Newcastle, l`Arsenal contro l`abbordabile Coventry, il Tottenham in trasferta contro il Carlisie, come in trasferta è anche il Liverpool contro il WBA Chiudono il programma del quarto turno Norwich-Doncaster e Qpr-Reading. <BR><BR><BR>C1007856,C1000075LondraFL0733FL0733balotelli.jpgSiNcarling-cup-a-sorpresa-eliminato-il-mancio-fuori-l-everton-passa-il-chelsea-1008698.htmSi100808001,02,03010548
551008696NewsCampionatiSerie D Girone I - E` derby a Messina20120926130137MessinaMessina, due derby in tre giorniDopo 15 anni a Messina torna a giocarsi un derby. Una settimana lunghissima se si considera che i tifosi sono pronti ad assistere ad un&nbsp;doppio incontro tra ACR Messina e Città di Messina, che si affronteranno&nbsp;nel giro di tre giorni, prima in Coppa Italia poi in campionato. <BR><BR>Lo stadio "G.Celeste" tornerà ad ospitare una stracittadina dopo quindici anni: nella stagione 1996-1997 del campionato di serie D si affrontarono l'AS Messina e la Peloro, società di proprietà di Emanuele Aliotta. Fu la Peloro ad avere la meglio sia all'andata che al ritorno imponendosi&nbsp;per 4-1&nbsp;e 6-1. A difendere la porta della Peloro&nbsp;c'era un giovanissimo Emanuele Manitta,&nbsp;<BR><BR>Il primo&nbsp;derby tra squadre messinesi si ebbe nella stagione 1921-1922 del campionato di Prima Divisione.&nbsp;Allora c'erano&nbsp;tre formazioni cittadine: la U.S. Messinese, società che per prima adottò la maglia biancoscudata, trovò lungo il proprio cammino la Umberto I e lo Sporting Club Messina. L'anno seguente le tre formazioni si unirono fondando il F.C. Messina, team che ebbe vita breve: fu sciolto nel 1924 solo dopo due stagioni di attività. <BR><BR>Negli anni seguenti il calcio a Messina fu rappresentato dalla nuova U.S. Messinese che nel 1928 cambiò denominazione in A.C. Messina. Fu proprio in quel periodo che si rinnovò il derby nella città dello Stretto, grazie alla presenza in Prima Divisione della Peloro capitanata dal compianto Giovanni Celeste. Le due formazioni si incontrarono nuovamente nella stagione 1931-1932 del campionato di Prima Divisione girone F. Il Messina riuscì ad imporsi con un secco 3-0 sia all`andata che al ritorno. <BR><BR><BR>Conclusasi la seconda guerra mondiale, l'AS Messina, nata nel 1945 dalla fusione di Peloro, Arsenale e Mario Passamonte, affrontò il Gazzi in serie C. Al termine della stagione le due squadre si fusero dando vita all'A.C. Messina che si trovò davanti ancora una volta una squadra della stessa città: il Giostra, entrambe sfiorarono la promozione in serie B. Nel 1947 le due società si unificarono fondando il glorioso A.C.R. Messina, formazione che conquistò e mantenne la serie B per poi approdare in serie A nel 1963. <BR><BR>Per vedere&nbsp;ancora un derby&nbsp;bisogna&nbsp;arrivare al clamoroso fallimento dell'A.C.R. Messina dei Massimino che nel 1993 viene cancellata dal calcio professionistico. Il fallimento della società che ha lanciato Toto Schillaci è seguito dalla nascita dell'A.S. Messina che partecipa al campionato di serie D con a capo il presidente Pietro La Malfa. Nel 1994 nasce invece la nuova Unione Sportiva Peloro, dalla fusione tra il Villafranca con il Tremestieri. <BR><BR>Adesso tocca all'ACR Messina dei Lo Monaco ed al Città di Messina del duo Conti Nibali  De Leo, società nata nel 2009 dopo il cambio di denominazione dell'USD Camaro, entusiasmare gli animi dei messinesi, anche se su un palcoscenico che sta stretto all'intera città.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>MessinaFL0411FL0411messina stadio.jpgSiNserie-d-girone-i-derby-messina-1008696.htmSi100427901,02,03010350
561008533NewsCalciomercatoInter: stuzzica sempre l`idea Giuseppe Rossi20120918143226Inter Giuseppe RossiPiace la punta del VillarealNella seduta estiva di mercato l'Inter, dopo gli arrivi di Palacio e Cassano, non ha ritenuto opportuno prendere un altro attaccante, che magari potesse svolgere il ruolo d vice Milito. La rosa sembra essere al completo, considerando l'elevato numero di trequartisti (Coutinho, Sneijder, Cassano, Alvarez) e il modulo utilizzato da Stramaccioni che prevede in entrambe le sue varianti una sola punta (4-2-3-1 o 4-3-2-1). C'è un'idea che ormai però gira tra la dirigenza nerazzurra da un paio di anni, che potrebbe comunque concretizzarsi a gennaio anche se numericamente non è necessaria. Si tratta di Giuseppe Rossi, seconda punta in forza al Villareal (che quest anno milita nella seconda divisione spagnola). Rossi ha attirato l'attenzione di alcuni dei più grandi club europei, tuttavia un infortunio abbastanza grave (il secondo nello stesso punto) e dei tempi di recupero ancora incerti hanno bloccato ogni trattativa. Proprio per questo si potrebbe provare a portarlo a Milano già a gennaio (oppure con un accordo per fine stagione) per una cifra vicina ai 5-6 milioni, cifra che probabilmente si quadruplicherebbe se si aspettasse che l'ex attaccante del Parma rientri a tutti gli effetti.&nbsp;C1007650MilanoFL0676FL0676135919hp2.jpgSiNinter-stuzzica-sempre-lidea-rossi-1008533.htmSiT1000026100664801,02,03010194
571008505NewsCalcio EsteroIl punto sulla Liga, quarta giornata20120917090228Liga BBVAGli incontri di domenicaEspañol&nbsp;- At. Bilbao 3-3&nbsp; 18' J.Lopez- 44' Verdu&nbsp;- 80' Longo (E)&nbsp;- 56' - 83' Aduriz&nbsp;- 71' Llorente <BR><BR>Divisione dei punti in palio tra Español e At.Bilbao, dopo una partita rocambolesca in cui avrebbe potuto vincere chiunque delle due contendenti, e che lascia entrambe le squadre insoddisfatte. Da segnalare il gol di Fernando Llorente.<BR><BR>Granada&nbsp;- Deportivo 1-1&nbsp; 41' N.Oliveira (D) - 81' Floro Flores (G)<BR><BR>Davvero poco da commentare di un pomeriggio assolato e di un pareggio insulso. Unica nota positiva il gol dell'italiano Floro Flores.<BR><BR>Osasuna&nbsp;- Mallorca 1-1 70' Sola (O)&nbsp;- 78' Hemed (M)<BR><BR>La squadra di casa avrebbe meritato la vittoria avendo dominato l'incontro per gran parte del tempo, ma una fiaammata del Mallorca glielo ha impedito. Due punti persi per la squadra di Pamplona.<BR><BR>Real Sociedad&nbsp;- Real Saragozza 2-0 55' Martinez&nbsp;- 61' Vela<BR><BR>La squadra di casa è riuscita ad approfittare delle ingenuità degli avversari e ottiene tre punntii pesantissimi. Un incontro giocato difendendo bene e due azioni offensive ben orchestrate sono stati sufficienti per battere un avversario senza chiare idee di gioco.<BR><BR>At. Madrid&nbsp;- Rayo Vallecano 4-3&nbsp; 29' Suarez&nbsp;- 49' Koke&nbsp;- 51' Arda Turan&nbsp;- 56' Falcao&nbsp; (A) - 81'-&nbsp;&nbsp;85' Delibasic&nbsp;- 89' Carrillho<BR><BR>L'Atletico avrebbe vinto con goleada l'incontro, invece si è addormentato a 10 minuti dalla fine e quasi rischia di farsi scappare i tre punti. <BR><BR><BR>C1007857SpagnaFL0411FL0411falcao.jpgSiNliga-bbva-quarta-giornata-1008505.htmSi100427901,02,03010272
581008399NewsCampionatiAntonio Venuto, un allenatore in attesa di panchina20120911170131venutoVenutoAntonio Venuto da Villafranca Tirrena in provincia di Messina, è stato allenatore della S.S. Milazzo dal 2008 al 2011 conquistando due promozioni tra Campionato di Eccellenza e poi di Serie D e raggiungendo il terzo posto nel Campionato di Lega Pro di Seconda Divisione nell'anno 2010-11. Una scalata professionale che l'ha visto crescere fin da quando, allenatore dilettante di terza categoria nel 1989, ha deciso di continuare i suoi studi calcistici per conquistare l'abilitazione di allenatore di seconda categoria fin dal 2007. Poi, non contento di quanto ottenuto, si misura con se stesso per verificare le sue potenzialità. Si iscrive al Corso di Allenatori Professionisti di Prima Categoria a Coverciano nell`anno 2011`12 e, con notevoli sforzi economici personali (visto l'ingente esborso che richiede l'iscrizione), s'incammina nell'avventura con l'ardire di chi ama il calcio, desidera studiarne approfonditamente i sistemi di preparazione, l'individuazione e l'abilità nel percepire la chiave tattica giusta (anche a partita in corso), conoscere le varie scuole di pensiero e l'anima da tirar fuori dai giocatori per poterli motivare positivamente. Ma è soprattutto la psicologia di gruppo e anche individuale per ogni singolo giocatore, che lo porta, alla fine del corso, a discutere la sua interessantissima tesi dal titolo, "Leadership e motivazione: il ruolo dell'allenatore". Non è un caso che mister Antonio Venuto abbia scelto di ricercare e discutere questa tesi davanti a una commissione d'esame competente, (tra gli altri c'era pure mister Spalletti). Infatti, chi lo conosce bene, sa che il suo desiderio di approfondimento teorico-pratico sulle più moderne discipline tecniche calcistiche europee, lo caratterizza come uomo-allenatore dai connotati personali talmente chiari che non si possono confondere con chi vede la professione di coach in maniera minimalista, raffazzonata e senza l'opportuna etica . Lui sa che nel calcio non c'è nulla di improvvisato e neanche di definitivo e che i risultati positivi sono la chiave del successo ripartito tra società, allenatore, giocatori e tifosi, ma sa anche che ai primi insuccessi chi paga per primo è l'allenatore. Troppo navigato è mister Venuto per illudersi di successi facili che in prospettiva non danno alcuna garanzia. Lui sa come lavorare sodo con i suoi ragazzi, dai quali pretende impegno, serietà e vita ordinata fuori dal campo. Ma è anche pronto a capire se un giocatore non rende come potrebbe a causa di problemi psicologici che non rientrano propriamente nell'infortunio fisico. Ed è questa la peculiarità più naturale e importante di mister Venuto: saper capire i suoi ragazzi e motivarli ad un impegno maggiore dal quale possa scaturire il meglio di loro. Senza stress, ma con la naturalezza e la consapevolezza che si ha quando si ama qualcosa, quando si sogna di raggiungere un obiettivo che è frutto della fatica e del lavoro serio. Sono queste le caratteristiche naturali di Venuto, un allenatore che non ha solo imparato attraverso i libri e gli studi tecnico-calcistici certi valori che sono insiti nel suo DNA, semmai le ha affinate confrontandosi con i suoi compagni di corso dai nomi altisonanti come Roberto Baggio, Valerio Bertotto, Benito Carbone, Benoit Fabiens Cauet, Alessandro Dal Canto, Davide Dionigi, Gianluca Festa, Emanuele Filippini, Devis Mangia, Fabio Pecchia, Lamberto Zauli, Zè Maria, per citarne solo alcuni tra i più famosi. Ma lui, mister Venuto, pur non vantando un curriculum altisonante di calciatore importante, non si è lasciato intimidire da nessuno, anzi si è confrontato consapevolmente con grinta e determinazione di chi deve dimostrare a se stesso e agli altri la propria preparazione. E non è un caso che ha ottenuto uno dei più alti punteggi finali di tutto il corso: 97/110. Eppure, sembrerà strano che un allenatore di tale levatura tecnica e umana non abbia, almeno in questo preciso momento, una panchina a sua disposizione. Ma lui sa aspettare, con pazienza e senza fretta. Sono le sue armi migliori di uomo saggio e di allenatore preparato che aspetta una chiamata da società che possano garantirgli un progetto serio fatto di concretezza e non di effimere parole. Quelle, non possono interessare a chi, come lui, crede nella serietà di allenare e curare con competenza e professionalità un gruppo di ragazzi seri i quali si prefiggono il raggiungimento di un obiettivo che concorda con quello della società. Il resto non gli interessa, anche a costo di perdere dei lauti contratti.<BR><BR>Salvino Cavallaro<BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007652,C1007653,C1007654,C1007655TorinoFL0711FL0711venuto.jpgSiNantonio-venuto-un-allenatore-in-attesa-di-panchina-1008399.htmSi100451001,02,030101625
591008366NewsCampionatiLega Pro, Seconda Divisione del girone A. Forlì dilaga a Milazzo20120910120131lega pro, milazzoLega Pro Seconda Divisione Milazzo ForlìAl Grotta di Polifemo: Milazzo 0 Forlì 4. Rare volte davvero, c`é capitato di commentare un simile punteggio a seguito di una partita ufficiale del Campionato di calcio Professionisti. E, onestamente, non sappiamo cosa dire, cosa scrivere, dinanzi a uno spettacolo che, chiamarlo calcio, è davvero un eufemismo. Disarmante la prestazione dei padroni di casa che, in una giornata ancora estiva, hanno palesato tutti i limiti derivanti non solo dal ritardo di preparazione, ma anche e, soprattutto, da una preoccupante mediocrità tecnica che lascia davvero esterrefatti e preoccupati, in considerazione del prosieguo in campionato della squadra mamertina. Solo i primi dieci minuti di partita hanno dato una lontana parvenza di gioco da parte del Milazzo, poi il nulla. Mancanza di idee, nessun movimento senza palla e gioco sugli esterni, sono stati elementi assenti in assoluto. Poi il 4-3-3 voluto da mister Tosi, appare obiettivamente velleitario e pretenzioso di una squadra che non può supportare un carico di lavoro mentale, tecnico e atletico che non è nelle corde di questa insufficiente compagine. Ciò che ci apparso maggiormente evidente è la quasi totalità dei giocatori che non sono compatibili con una categoria professionista di Lega Pro che prevede ben altre caratteristiche. I romagnoli del Forlì che sono primi in classifica a punteggio pieno con Renate e Savona, hanno vinto la partita senza strafare e, dopo il 3 a 0 rifilato in casa nella prima partita contro il Mantova, hanno superato agevolmente un Milazzo praticamente inesistente. Emblematico il commento di mister Attilio Bardi del Forlì: I miei ragazzi hanno interpretato la partita nel giusto modo. Non so, onestamente, quanto ci sia di merito da parte nostra e quanto di demerito da parte del Milazzo. So solo che, dopo aver segnato il secondo gol, i miei ragazzi hanno giocato in scioltezza, anche per la mancata reazione degli avversari milazzesi. I neo promossi romagnoli sono già in palla, dunque, con caparbietà e con la volontà nitida di chi si prefigge di ben figurare con obiettivi importanti. Per il Milazzo, che è un cantiere ancora aperto, si prospettano giorni difficili che creeranno certamente notti insonni alla nuova cordata imprenditoriale capitanata dal gruppo del giovane, rampante e volitivo presidente Peditto. E` necessario studiare in tempo, non solo l`assetto tattico e tecnico della squadra mamertina (a proposito, auguri mister Tosi), ma, soprattutto, l`organizzazione interna della società che non ha avuto il tempo necessario per collocare nei punti nevralgici della sua azienda calcio, le persone giuste al punto giusto. Il tempo per riparare il ritardo accumulato, c`è abbondantemente. Ora, è inevitabile ravvedersi e non perseverare in una conduzione dirigenziale approssimativa e raffazzonata, basata soprattutto nella superficialità e nel caso. Il calcio non è questo. Due più due fa quattro, non cinque. La qualità della conduzione aziendale della pelota professionista ha altre connotazioni, non queste. Milazzo merita un`immagine diversa. Le luci della ribalta e la vetrina della curiosità continentale del pallone che conta è un`occasione da non perdere assolutamente. Facciamo tesoro di questa opportunità e, soprattutto, non bruciamo banalmente e in maniera inconsapevole e minimalista, questo appetibile appuntamento con la notorietà oltre i confini meridionali perché potrebbe non ripresentarsi più.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br><br> Salvino Cavallaro<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007652,C1007653,C1007654,C1007655TorinoFL0711FL0711milazzo.jpgSiNlega-pro-seconda-divisione-grione-a-forli-dilaga-a-milazzo-1008366.htmSi100451001,02,03010963
601008328NewsCampionatiLIVE ILCALCIO24 - Lega Pro Seconda Divisione: risultati Gironi A e B20120909144531lega pro seconda divisioneLive Lega Pro Seconda Divisione Seconda GiornataSegui la diretta su IlCalcio24.com della seconda di Lega Pro Seconda Divisione Girone A e B. Match ore 15.<BR><BR><STRONG><EM>Girone A</EM></STRONG><BR><BR>Alessandria-Pro Patria 1-2<BR><BR>Bassano-Renate 0-2<BR><BR>Bellaria-Valle d'Aosta 2-2<BR><BR>Giacomense-Santarcangelo 1-0<BR><BR>Mantova-Fano 2-2<BR><BR>Milazzo-Forlì 0-4<BR><BR>Rimini-Monza 0-2<BR><BR>Savona-Casale 5-2<BR><BR>Venezia-Castiglione 0-1<BR><BR><STRONG><EM>Girone B</EM></STRONG><BR><BR>Arzanese-Campobasso 3-0<BR><BR>Aversa-Fondi 2-1<BR><BR>Chieti-Salernitana 4-1<BR><BR>Foligno-Aprilia 1-3<BR><BR>Hinterreggio-Borgo a Buggiano 0-0<BR><BR>Lamezia-Melfi 1-1<BR><BR>L'Aquila-Pontedera 1-2<BR><BR>Poggibonsi-Martina Franca 0-0<BR><BR>Teramo-Gavorrano 0-0<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007652,C1007653,C1007654,C1007655adm001adm001milazzo.jpgSiNlive-ilcalcio-seconda-divione-lega-pro-seconda-giornata-risultato-e-marcatori-1008328.htmSi100075501,02,030101468
611008327NewsCampionatiLIVE ILCALCIO24 - Lega Pro Prima Divisione: risultati Gironi A e B20120909141531lega prima divisioneLive Lega Pro Prima Divisione Seconda GiornataSegui la diretta su IlCalcio24.com della seconda di Lega Pro Prima Divisione Gironi A e B. Match ore 15.<BR><BR><STRONG><EM>Girone A</EM></STRONG><BR><BR>Carpi-Reggiana 2-0<BR><BR>Cremonese- Albinoleffe 1-1 <BR><BR>Cuneo-Lecce 1-2<BR><BR>Entella-Treviso 4-1<BR><BR>FeralpiSalò-Trapani 1-2<BR><BR>Lumezzane-Portogruaro 1-1<BR><BR>San Marino-Tritium 3-1<BR><BR>Sudtirol-Pavia 2-1<BR><BR><STRONG><EM>Girone B</EM></STRONG><BR><BR>Latina-Catanzaro 1-0 già giocata<BR><BR>Andria-Pisa 1-1<BR><BR>Barletta-Perugia 0-1<BR><BR>Benevento-Viareggio 2-0<BR><BR>Carrarese-Avellino 0-1<BR><BR>Gubbio-Frosinone 1-0<BR><BR>Paganese-Sorrento 2-0<BR><BR>Prato-Nocerina 0-0<BR><BR><BR>C1007652,C1007653,C1007654,C1007655adm001adm001stadio.jpgSiNlive-ilcalcio-lega-pro-seconda-giornata-prima-divisione-girone-a-e-b-risultati-marcatori-1008327.htmSi100075501,02,030101395
621008188NewsCampionatiFano, esonerato il figlio di Zeman20120904180131fano, zemanFano ZemanL'Alma Juventus Fano ha esonerato l'allenatore Karel Zeman. Al figlio del tecnico giallorosso Zdenek Zeman è stata fatale la sconfitta casalinga per 6-0 contro l'Alessandria nella prima giornata del campionato della seconda divisione della Lega Pro. «Si comunica che, in data odierna, è stato sollevato dall'incarico di allenatore della 1°squadra il signor Karel Zeman; la società ringrazia il tecnico per il lavoro svolto augurandogli le migliori fortune per la sua carriera futura», si legge sul sito del club.C1007652,C1007653,C1007654,C1007655Fanoadm001adm0011286715-zeman.JPGSiNlega-pro-fano-esonerato-karel-zeman-1008188.htmSi100075701,02,030101078
631008147NewsCampionatiI tifosi disertano gli stadi. La crisi aumenta ma da altre parti non è così 20120903144531serie a Serie ALa crisi del calcio italiano è senza fine: secondo quanto riporta<EM> Panorama</EM> c'è stato un calo sostanziale delle presenze allo stadio. Nelle prime due giornate di campionato le presenze sono state complessivamente 443.908, nel 2011 furono 460.573, nel 2010 480.408 e nel 2009 addirittura 527.370. Dati alla mano ogni anno il calo aumenta in maniera preoccupante. Naturalmente fattore principale oltre alla pay-tv l'inospitalità delle nostre strutture. Vecchie ed obsolete a confronte con quelle dei maggiori campionati europei. Unico a salvarsi lo<STRONG> Juventus</STRONG> Stadium, fonte di successo e simbolo della rinascita bianconera.<BR><BR>Per fare un parallelismo impietoso, il Glasgow Rangers che dopo il fallimento milita nel campionato di terza divisione scozzese (corrispondente alla Lega Pro seconda divisione italiana) fa registrare 50.000 presenze ogni partita, questo dovuto ad una grande cultura calcistica (che in Italia latita e non poco) ma anche dall'adeguatezza delle strutture e degli impianti che permettono ai tifosi di recarsi in assoluta sicurezza per vedere i propri beniamini.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650Romaadm001adm001stadio.jpgSiNi-tifosi-disertano-gli-stadi-la-crisi-aumenta-ma-da-altre-parti-non-e-cosi-1008147.htmSi100075701,02,03010367
641008121NewsCampionatiLIVE IL CALCIO24: Lega Pro Prima divisione, risultati finali 20120902165552lega pro a bSegui con noi la seconda giornata dei due gironi di Lega Pro<P class="club light_grey">Ecco gli aggiornamenti in tempo reale della seconda giornata di Lega Pro:<BR><BR> <P class="club light_grey"><STRONG>Girone A</STRONG><BR><BR> <P class="club light_grey">Albinoleffe- Sud Tirol&nbsp;&nbsp; 1-1&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><BR> <P class="club light_grey">Como-San Marino&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 3-1&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><BR> <P class="club light_grey">Lecce-Cremonese&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 3-2&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><BR> <P class="club light_grey">Pavia- FeralpiSalo&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1-2<BR><BR> <P class="club light_grey">Reggiana- Lumezzane&nbsp; 2-1<BR><BR> <P class="club light_grey">Trapani- Carpi&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;0-1<BR><BR> <P class="club light_grey">Treviso- Cuneo&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1-2<BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR> <P class="club light_grey">&nbsp;<BR><BR> <P class="club light_grey"><STRONG>Girone B</STRONG><BR><BR> <P class="club light_grey">Avellino- Prato&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1-1<BR><BR>Catanzaro-Barletta&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;4-3&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><BR>Frosinone-Carrarese&nbsp; 1-0<BR><BR>Nocerina-Andria&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 2-2<BR><BR>Pisa- Latina&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 3-1<BR><BR>Sorrento- Gubbio&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;0-0<BR><BR>Viareggio- Paganese&nbsp;&nbsp; 2-1<BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><br><br>C1007652,C1007653FL0141FL0141PALLONE-LEGA-PRO.jpgSiNlive-il-calcio-lega-pro-prima-divisione-gironi-a-e-b-aggiornamenti-1008121.htmSi100205001,02,030101290
651007998NewsCalciomercatoCalciomercato Atalanta: De Luca ad un passo20120829203559de lucaGiuseppe De LucaTutto pronto per l'approdo di Giuseppe De Luca (21) in Serie A, l'attaccante lascerà infatti Varese per tentare l'esperienza nella massima divisione. Ad aggiornare la situazione sul giovane centravanti è il giornalista di Sky Sport ed esperto di mercato Gianluca Di Marzio attraverso il suo blog:<EM> </EM><BR><BR><EM>"Giuseppe De Luca all'Atalanta, manca solo la firma. La zanzara è pronto al salto in Serie A, l'Atalanta ha vinto la sfida con il Parma. Alla fine è riuscita a convincere il Varese, offrendo il prestito di Kone. L'agente del giocatore, Andrea Cattoli, era stato a Bergamo per trattare con l'Atalanta. Poi le due società hanno trovato l'accordo. De Luca lascia il Varese, la Serie A lo aspetta: manca poco..."</EM><BR><BR>C1007651,C1007650FL0141FL0141de luca.jpgSiNcalciomercato-atalanta-de-lucia-ad-un-passo-1007998.htmNoT1000010100205001,02,03010299
661007936NewsCampionatiLega Pro Seconda Divisione, a Milazzo clima di desolazione20120828123130lega pro, milazzoLega Pro MilazzoIl pressapochismo e la pochezza d`idee con le quali il Milazzo ha affrontato l`Hinterregio nella seconda gara di Coppa Italia del girone P riservato a squadre di Lega Pro Seconda divisione, sono l`emblema dell`approssimazione e della raffazzonata preparazione con la quale i mamertini rossoblu hanno dovuto presentarsi a questo impegno. Le vicende societarie e l`avvento ritardato del nuovo gruppo dirigenziale hanno penalizzato l`aspetto tecnico che, nonostante questi gravosi motivi organizzativi, è apparso davvero di poca qualità. Il pomeriggio assolato e l`insopportabile calura estiva che non ha dato un attimo di tregua agli atleti, ma anche ai pochi spettatori presenti, hanno dato al Grotta Polifemo di Milazzo le sembianze di un paesaggio da fantascienza piuttosto che di un reale campo di gioco. Stoici gli sparuti tifosi che, nonostante le avversità climatiche, hanno avuto il coraggiodi assistere a un gioco che tutto sembrava meno che quello del calcio. 2 a 0 il risultato finale a favore dell`Hinterregio che è apparsa più squadra. Tuttavia, le indicazioni di questa partita, non potevano e non dovevano venire semplicisticamente dal risultato che rivestiva un`importanza relativa, ma da certe risposte di carattere tecnico - tattiche riservate alla squadra che avrebbero dovuto dare la misura del cantierecalcistico chiamato Milazzo. Onestamente, non solo non ci è sembrata una squadra di calcio di Lega Pro, ma neanche di categoria inferiore. E non possiamo pensare a cosa accadrà fin da domenica prossima in cui i rossoblu mamertini saranno chiamati ad affrontare squadre che, non solo sono più avanti nella preparazione atletica, ma la sovrastano in lungo e in largo sotto l`aspetto della qualità tecnica. Certo l`allenatore Tosi avrà il suo da fare, tuttavia comprendiamo anche la sua posizione di tecnico venuto dal centro Italia, cui gli è stata affidata una squadra di basso profilo in maniera assolutamente minimalista. Secondo quello che abbiamo visto in campo, ci è difficile persino dire cosa può mancare a questa squadra per apparire quantomeno dignitosa, forse dovrebbe essere ricostruita in toto. Ma dove sono i soldi? Dove sono le figure capaci d`intendere il calcio professionistico? Certo, il Milazzo è stato proiettato suo malgrado in un`avventura che è sicuramente più grande di lui. Casale, Alessandria, Mantova, Savona, Venezia, Monza, solo per citarne alcune, non appaiono solamente lontane dal punto di vista logistico, (magari fosse solo questo il problema), ma più semplicemente sembrano appartenere ad un altro livello di scuola e cultura calcistica. Comunque, staremo a vedere. Tutto nel calcio ci sta, anche vincere una partita proibitiva. Ma se il buongiorno si vede dal mattino&&.!<br><br> Salvino Cavallaro &nbsp;<BR><br><br>C1007655FL0711FL0711milazzo.jpgSiNlega-pro-seconda-divisione-a-milazzo-clima-di-desolazione-1007936.htmSi100451001,02,030101014
671007781NewsCampionatiLega Pro, la Nocerina vuole la Serie B e fa ricorso al Tnas20120823173130lega pro, nocerinaLega Pro NocerinaIl Tribunale nazionale di arbitrato per lo sport comunica che e' stata depositata istanza di arbitrato da parte della Nocerina nei confronti del Grosseto, della Figc e delle Leghe di B e Pro. Il ricorso e' contro il provvedimento della Corte di giustizia federale che in secondo grado ha annullato la sentenza di primo grado della Commissione disciplinare, con la quale si escludeva il Grosseto dal campionato di Serie B 2012/'13. Nella scorsa stagione la Nocerina e' retrocessa in 1/a Divisione.<br><br> &nbsp;<br><br>adm001adm001pallone.jpgSiNlega-pro-la-nocerina-fa-ricorso-al-tnas-1007781.htmNo100075701,02,03010393
681007774NewsCampionatiVicenza ripescato in Serie B20120823144531serie b, vicenzaSerie B VicenzaIl Vicenza e' stato ripescato in Serie B al posto del Lecce retrocesso in 1/a Divisione per effetto della sentenza della Corte di giustizia federale sul calcioscommesse: lo hanno deciso il presidente della Federcalcio Abete e i vice Macalli e Tavecchio, assieme al presidente della Lega di B Abodi, in un vertice tenutosi nella sede della Figc. Il Lecce - ha spiegato Macalli - giochera' nel girone A al posto dello stesso Vicenza. Il campionato di B comincia domani con l'anticipo Modena-Verona.<BR>adm001adm001pallone.jpgSiNserie-b-vicenza-ripescato-1007774.htmNo100075701,02,03010325
691007311NewsEditorialeDieci proposte per un nuovo calcio20120808085733Calciomercato, Nasl, Psg, Manchester City, Anzhi, ingaggio, calciatori, cartellinoLimite a stipendi e cartellini. Trasparenza etica e finanziaria per evitare l`effetto Nasl.Oggi sempre più spesso viene ravvisata la necessità di cambiare il calcio. C'è chi accusa il pallone di essere diventato troppo sporco, chi troppo ricco, chi troppo capriccioso, chi tutt'e tre le cose.&nbsp;Avanziamo dunque alcune proposte per migliorare uno degli sport più belli del mondo. Niente indici accusatori e arroganze, solo alcune piccole e semplici provocazioni di chi vuole un football sano:<br><br> <STRONG>I.</STRONG> Introduzione di un tetto agli <STRONG>stipendi</STRONG>. Inutile dire che la situazione sta letteralmente degenerando: <STRONG>Eto`o</STRONG> guadagna 20 milioni di euro annui, <STRONG>Ibrahimovic</STRONG> 14, <STRONG>Ronaldo</STRONG> 12. Per evitare certe cifre, che soprattutto di questi tempi sono quanto mai fuori luogo, si potrebbe fissare l`ingaggio massimo a tre milioni netti per anno. Naturalmente saranno limitati anche i bonus prestazione. È vero, per giocare a calcio ad alti livelli serve talento, e il talento non è di tutti. Ma in fondo la cifra è più che ragionevole: ci sono medici che salvano vite per molto meno. <br><br> <STRONG>II.</STRONG> Il <STRONG>valore del cartellino</STRONG> di un calciatore potrà essere al massimo cinque volte maggiore rispetto allo stipendio che si intende offrire allo stesso, naturalmente rispettando il tetto dei tre milioni. Per fare un esempio, se offro 10 milioni per un giocatore, non potrò offrire allo stesso un ingaggio superiore a 2 milioni, cioè un quinto del cartellino. Implicitamente questa regola fornisce anche un limite al valore di mercato del calciatore, fissato a 15 milioni comprensivi di bonus dovuti alle prestazioni. Con questo massimo si allargherà la rosa delle squadre che potranno competere per acquistare un giocatore, vivacizzando il mercato e soprattutto evitando che ad avere la squadra migliore sia sempre il più ricco. <br><br> <STRONG>III.</STRONG> Reintroduzione del <STRONG>numero limitato di stranieri</STRONG> in squadra. È assurdo che a vincere il Campionato sia una squadra che scende in campo in cui i giocatori provenienti dall`estero sono più degli italiani. Quest`anno a rappresentare un`eccezione è stata la Juventus, con una rosa robusta e soprattutto con pochi extra italiani. È vero, in piena globalizzazione, in cui si parla di mercato globale sarebbe difficile ritornare alla regola dei tre stranieri. Magari si potrebbe portare il tetto a sette, con la limitazione di non poterne schierare più di cinque contemporaneamente in una gara ufficiale. <br><br> <STRONG>IV.</STRONG> <STRONG>Bonus alle società</STRONG> per ogni calciatore fornito ad una rappresentativa nazionale della federazione calcistica di cui fanno parte i club. Suddetti incentivi potrebbero essere aumentati in occasione di convocazioni per le fasi finali di competizioni ufficiali internazionali (ad esempio Europei, Olimpiadi, Mondiali&). <br><br> <STRONG>V.</STRONG> Introduzione di <STRONG>competizioni internazionali per squadre Primavera</STRONG> a cui accedere per qualificazione, ad immagine dei tornei continentali riservati alle prime squadre, come la Champions League. L`idea è stata abbozzata con la creazione delle NextGen Series  vinte dalla Primavera dell`Inter  a cui però si può partecipare solo tramite invito. Un torneo continentale del genere sarebbe molto importante per permettere ai ragazzi di accumulare esperienza in campo internazionale precocemente. <br><br> <STRONG>VI.</STRONG> Introduzione dei <STRONG>campionati per squadre composte da riserve</STRONG>. In paesi come Inghilterra, Spagna o Germania esistono già. L`idea sarebbe anche di creare una Champions Leagueper squadre B. Tutto ciò sarebbe molto utile per tenere alta la forma  e il morale  delle seconde scelte, e dare loro un`occasione in più per riscattarsi. Inoltre, inserendo per un periodo in seconda squadra i giovani che si trovano nella classica fase di transizione tra giovanili e prima rosa, si proporrebbe un`occasione in più per farli crescere in casa, sottraendoli a frenetiche girandole di prestiti e comproprietà. <br><br> <STRONG>VII.</STRONG> Costruzione di <STRONG>stadi di proprietà</STRONG>, moderni ed efficienti, senza sprechi di denaro. Diminuzione dei prezzi dei biglietti e controlli mirati per la sicurezza: inutile girarci intorno, bisogna riportare le famiglie allo stadio. È desolante vedere spalti semivuoti la domenica, sia per i prezzi alti del costo d`ingresso che per la paura di ritrovarsi tra guerriglie che si prendono a colpi di spranghe e fumogeni. A questo punto la mente ritorna ad una provocazione lanciata anni fa dal giornalista <STRONG>Beppe Severgnini</STRONG>, che proponeva l`impiego in <STRONG>lavori socialmente utili</STRONG> per i facinorosi delle curve. <br><br> <STRONG>VIII.</STRONG> <STRONG>Impiego universale della tecnologia</STRONG> per supportare i direttori di gara, in tutte le competizioni, internazionali e non. Probabilmente nei prossimi anni accadrà, dopo l`apertura della Fifa all` Occhio di Falco e al sensore sul pallone. <br><br> <STRONG>IX.</STRONG> <STRONG>Fair Play Finanziario globale</STRONG>. In ogni competizione, anche in quelle nazionali, le squadre dovranno condurre una politica di bilancio virtuosa. Pena, l`esclusione per uno o più anni dal torneo in questione. <br><br> <STRONG>X.</STRONG> <STRONG>Trasparenza etica e finanziaria</STRONG>: abolizione della prescrizione in merito a reati sportivi e sanzioni maggiori riguardo al coinvolgimento in scandali e casi di doping. Obbligo di pubblicazione del bilancio dei club e contributi fiscali obbligatori per gli stipendi sopra il milione di euro. &nbsp; <br><br> È assodato che le cose devono cambiare, o si rischia di andare incontro ad un collasso generale del mondo del calcio. Troppo denaro è stato speso irresponsabilmente negli anni passati per poter continuare a fare spese pazze. <br><br> Si tratta di una forma di calciomercato compulsivo, di cui sono affetti soprattutto i ricchissimi patron dei club più finanziariamente potenti del mondo, i quali considerano una squadra di calcio non un investimento ma un passatempo. Un contenitore da riempire con tanti giocattoli alla moda. Ibrahimovic e <STRONG>Thiago Silva</STRONG> direttamente dalle boutique milanesi, <STRONG>Lucas</STRONG> e <STRONG>Neymar</STRONG> dall`ingrosso brasiliano, si pensa perfino a <STRONG>De Rossi</STRONG>. Capitan Futuro, il supereroe dal mantello giallorosso che potrebbe volare all`Etihad Stadium, nonostante la vaghezza dei termini dell`affare. Dopotutto, si sa, le vie del mercato sono infinite. E, se tutte portano a Roma, possono benissimo essere percorse in senso opposto  sembra che anche <STRONG>Stekelenburg</STRONG> e <STRONG>Osvaldo</STRONG> siano in procinto di lasciare <STRONG>Zeman</STRONG> - . <br><br> Il pericolo è che a riempire troppo questo contenitore, prima o poi si romperà. Se è vero che la storia si ripete, si rischia di vivere un nuovo caso - o caos, dipende dai punti di vista  <STRONG>Nasl</STRONG>, allargato stavolta a quasi tutto il mondo del calcio. Negli anni `80 infatti l`allora massima divisione nordamericana del soccer fallì. Le cause sono da ricercarsi nel comportamento finanziario dei presidenti dei vari club. Infatti avvenne proprio ciò che oggi sta accadendo a Parigi, Manchester, Machackala& a capo delle società furono messi individui che non pensavano a costruire un`ossatura alla squadra ed attuare politiche per il futuro, piuttosto spendevano fior di quattrini per acquistare grandi nomi. Basti pensare alla formazione dei <STRONG>New York Cosmos</STRONG> del 1977, in cui militavano <STRONG>Chinaglia</STRONG>, <STRONG>Beckenbauer</STRONG>, <STRONG>Carlos Alberto</STRONG> e addirittura <STRONG>Pelé</STRONG>. <br><br> Tutto ciò portò ad una corsa agli armamenti, spingendo le società a svenarsi per spendere grandi cifre sul mercato. Quando i campioni andavano via o non rendevano più, di colpo si verificavano pesanti perdite economiche, dato che non potevano essere rimpiazzati. Tutto ciò portò, nel 1985, all`o<EM>ut of business </EM>della Lega. E chi ha orecchi per intendere&<br><br>1007856FL0435FL0435messico-olimpiadi.jpgSiNdieci-proposte-per-un-nuovo-calcio-1007311.htmSi100612201,02,03010607
701007296NewsCampionatiLega Pro, i gironi di Prima e Seconda Divisione20120807170131lega pro, gironiLega Pro Gironi Prima Divisione Seconda DivisioneQuesti i quattro gironi di Lega Pro, per la stagione 2012/2013. <br><br> 1^ Divisione &gt; girone A [17 club]<BR>AlbinoLeffe, Carpi, Como, Cremonese, Cuneo, FeralpiSalò, Lumezzane, Pavia, Portogruaro, Reggiana, San Marino, SudTirol, Trapani, Treviso, Tritium, Vicenza, Virtus Entella<br><br> 1^ Divisione &gt; girone B [16 club]<BR>Andria BAT, Avellino, Barletta, Benevento, Carrarese, Catanzaro, Frosinone, Gubbio, Latina, Nocerina, Paganese, Perugia, Pisa, Prato, Sorrento, Viareggio<br><br> 2^ Divisione &gt; girone A [18 club]<BR>Alessandria, Bassano Virtus, Bellaria Igea Marina, Casale, Castiglione, Fano A.J., Forlì, Giacomense, Mantova, Milazzo, Monza, Pro Patria, Renate, Rimini, Santarcangelo, Savona, Vallée d'Aoste, Unione Venezia<br><br> b&gt;1^ Divisione &gt; girone B [18 club]<BR>Aprilia, Arzanese, Aversa Normanna, Borgo a Buggiano, Campobasso, Chieti, Foligno, Fondi, Gavorrano, HinterReggio, L'Aquila, Martina Franca, Melfi, Poggibonsi, Pontedera, Salernitana, Teramo, Vigor Lamezia.<br><br>adm001adm001tifosi.jpgSiNlega-pro-gorini-prima-e-seconda-divisione-1007296.htmNo100075701,02,03010416
711007293NewsCampionatiLega Pro, la Salernitana resta in Seconda Divisione20120807164531lega pro, salernitanaLega Pro SalernitanaOrmai è ufficiale, la <STRONG>Salernitana</STRONG> giocherà il prossimo Campionato in Seconda Divisione. Il caso dei granata non è stato preso in considerazione dal Consiglio Federale che ha accolto il reclamo dell'Entella e respinto quello del Bassano.adm001adm001ginestra.jpgSiNlega-pro-la-salernitana-restera-in-seconda-divisione-1007293.htmNo100075701,02,03010306
721007269NewsCampionatiLega Pro, prosegue a Norcia il ritiro del nuovo Milazzo20120807103130lega pro, milazzoLega Pro MilazzoIl Milazzo del nuovo corso targato Giuseppe Peditto prosegue la preparazione estiva in quel di Norcia. La cittadina umbra che per clima, vegetazione e qualità di vita, rappresenta il luogo ideale per corroborarsi nel tentativo di smaltire le tossine fisiche e mentali accumulate durante il lungo periodo di stop che la società mamertina (e di conseguenza la squadra), ha dovuto vivere a causa del difficile e laborioso avvicendamento societario. Si riparte dunque da Norcia con la lena e la volontà di chi ha intenzione di fare bene, nonostante le mille difficoltà di ricominciare da zero o quasi, che appaiono all`orizzonte. Il presidente Peditto e mister Marco Tosi (52 enne allenatore vice di Mazzarri all`epoca in cui sedeva la panchina del Livorno), sanno molto bene che nel calcio non servono grandi proclami, ma è il lavoro sul campo e la preparazione mentale alla fatica fisica che paga nel medio  lungo termine. Non bisogna avere fretta, ma si deve ricostruire lentamente un giocattolo che ha rischiato di rompersi a causa delle innumerevoli vicissitudini societarie. Ora la parola al campo e al lavoro. Come dicevamo prima, l`ambiente è ideale per ripartire e la preparazione prosegue sul campo come in palestra, sotto l`attenta quanto qualificata professionalità del preparatore atletico Prof. De Francisci e del Dott. Attilio Andriolo, medico della società mamertina. Discreto il livello tecnico dei giocatori a disposizione di mister Tosi il quale, giorno dopo giorno, sta cercando di capire di quali nomi avvalersi e di quali invece non tenere conto. Ottima la new entry del 17 enne di colore Samba Ndiaye, 1.90 di altezza, ottima dotazione muscolare e capacità tecniche interessanti. Il ragazzo, che può ricoprire tutti i ruoli di difesa, proviene dalla Primavera della Roma. L`anno scorso, per effetto della sua minore età e in considerazione del fatto che è extracomunitario, la società giallorossa l`ha prestato al San Marino, facendolo poi transitare al Rimini nel corso dello scorso campionato. Di sicuro si può parlare di lui come un`interessante promessa, ma ha bisogno di maturare in un ambiente sano in cui non si ha fretta di raggiungere grandi risultati immediati. Per questo, la piazza milazzese potrebbe essergli congeniale: vedremo! Intanto rileviamo con piacere la presenza di una new entry mediatica; il collega Davide Gambale promosso addetto stampa della S.S. Milazzo, cui auguriamo di cuore fin da ora un buon lavoro. Non ultima la presenza delle telecamere di <A href=«http://www.messinaoggi.it»>www.messinaoggi.it</A> e di Tele Tirreno, la tv privata di Sicilia del direttore Piccione. Un segno emblematico di vivo interesse al seguito della squadra del nuovo Milazzo che incuriosisce non solo gli addetti ai lavori. Da tutto ciò ne deduciamo l`ottima impressione nel verificare che si stanno creando i presupposti per ben figurare tra i professionisti della seconda divisione di Lega Pro. Adesso non resta altro che attendere il verdetto del campo, prima in Coppa Italia e poi in Campionato.<br><br> Salvino Cavallaro <br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>FL0711FL0711peditto.jpgSiNlega-pro-prosegue-a-norcia-il-ritiro-del-nuovo-milazzo-1007269.htmSi100451001,02,03010493
731007157NewsCampionatiInter, ecco il modello del nuovo stadio: forme dinamiche e servizi all`avanguardia20120803103549Inter, China, Railway, Constructions, nuovo, stadioI nuovi capitali cinesi per la costruzione dell`impianto di proprietà.L'ingresso dei membri della <STRONG>China Railway Construction</STRONG> fra gli azionisti della società nerazzurra, rilevando il 15% del pacchetto azionario, sembra ormai cosa fatta nonostante le smentite che arrivano dall'Asia. Il progetto, che porterà nuovi capitali nelle casse dell'<STRONG>Inter</STRONG>, prevede anche la costruzione del nuovo stadio in zona San Donato, anche se precedentemente si era ipotizzata anche l'edificazione dello stesso a Pero, nord-est milanese. Il modello 3D rivela il design avveniristico della futura casa interista, la quale si prevede che sarà pronta tra il 2014 e il 2017. <BR><BR>Da una veduta aerea lo stadio ricorda molto l'<STRONG>Amsterdam ArenA</STRONG>, con l'apertura superiore di forma rettangolare, mentre il profilo smussato e tondeggiante è simile a quello dell'<STRONG>Allianz Arena</STRONG> di Monaco di Baviera. Lo stadio sarà dotato di servizi all'avanguardia, sulla scia dello <STRONG>Juventus Stadium</STRONG>, ma sarà più grande dell'impianto torinese: probabilmente la capienza sarà infatti di <STRONG>65 mila</STRONG> spettatori circa, contro i 41 mila dello stadio juventino.<BR><BR>Il progetto dovrebbe costare circa <STRONG>400 milioni</STRONG> di euro. Con la costruzione del secondo stadio di proprietà in Italia viene ribadita l'intenzione di rinnovare il nostro calcio per tornare ad essere il <STRONG>Belpaese</STRONG> del football, anche se con un ritardo ingiustificato sugli altri paesi europei: in <STRONG>Inghilterra</STRONG>, dove oggi si trovano le strutture calcistiche più all'avanguardia, anche le squadre di <STRONG>Football League One</STRONG> - corrispondente alla nostra <STRONG>Prima Divisione</STRONG> Lega Pro - hanno stadi di proprietà molto più all'avanguardia dei fatiscenti impianti delle nostre serie minori, e non solo. <BR><BR>Tuttavia il progetto stadio sta coinvolgendo in pieno anche le piccole società della <STRONG>Serie A</STRONG>. Il <STRONG>Catania</STRONG> ha da poco presentato il progetto per il nuovo impianto, così come <STRONG>Cagliari</STRONG>, <STRONG>Palermo</STRONG> o <STRONG>Atalanta</STRONG> - nonché le più blasonate <STRONG>Roma</STRONG>, <STRONG>Fiorentina</STRONG> o <STRONG>Napoli</STRONG> - hanno in cantiere l'idea di strutture moderne e nuove di zecca, di cui per adesso possiamo solo ammirare i modellini.<BR><BR>C1000009MilanoFL0435FL0435stadio_nuovo.jpgSiNinter-il-progetto-del-nuovo-stadio-forme-dinamiche-e-servizi-all-avanguardia-1007157.htmSiT1000026100612201,02,030105604
741007144NewsCampionatiLa cavalcata di Antonio Venuto, il mister dei miracoli20120802194239Antonio, Venuto, Milazzo, Reggina, Messina Prese in groppa il Milazzo e lo portò nel calcio che conta, «Ai mamertini auguro la promozione». Ed è pronto per una nuova sfida: «Aspetto chiamata importante».<SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;>Da un mese si è concluso il master per il conseguimento del patentino di allenatore professionista di Prima Categoria a Coverciano. Tra i vari Baggio, Cauet e Zé Maria, conoscenze consolidate del calcio italiano, c'era anche lui: <STRONG>Antonio Venuto</STRONG>, messinese di Villafranca, il <EM><SPAN style=««FONT-FAMILY: » Arial»>Mago </SPAN></EM>del <STRONG>Milazzo</STRONG> che ha portato i rossoblù dall'Eccellenza alle porte della Prima Divisione in tre anni. Quest'anno è reduce da una positiva stagione alla guida della Primavera della <STRONG>Reggina</STRONG>. Indubbiamente in futuro si sentirà parlare di lui, che incontriamo per parlare della sua carriera, cominciata tra i pesanti e polverosi campi di Prima Categoria, e il futuro:<?xml:namespace prefix = o ns = ««urn:schemas-microsoft-com:office:office»» /><o:p></o:p></SPAN><BR><BR><B><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;>- Di tempo ne è passato dai suoi esordi sulle panchine di prima categoria ad oggi. Ci ricorda come cominciò ad allenare? </SPAN></B><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;><o:p></o:p></SPAN><BR><BR><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;>- Questo è stato il mio ventiduesimo anno da allenatore. Dal 1990-`91 ho allenato <?xml:namespace prefix = st1 ns = ««urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags»» /><st1:PersonName Orlandina» Piana ProductID=««la» w:st=««on»»>la <STRONG><SPAN style=««FONT-FAMILY: » Arial»>Piana Orlandina</SPAN></STRONG></st1:PersonName>, in Prima Categoria. Siamo arrivati secondi e abbiamo immediatamente fatto il salto in Promozione. Per il primo anno ho ricoperto il ruolo di allenatore-giocatore. Il presidente mi diede questa possibilità, avendo visto che avevo le capacità di condurre il gruppo, e i fatti gli hanno dato ragione. Con l`Orlandina abbiamo disputato tre campionati di Promozione, finché non siamo riusciti a passare in Eccellenza. Da calciatore ho sempre giocato tra Promozione e Serie D, quindi conosco bene queste categorie. <B>-</B><o:p></o:p></SPAN><BR><BR><B><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;>&nbsp;Dopodichè si sono susseguite diverse panchine di altre squadre&</SPAN></B><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;> - Si. Dopo sono stato al <STRONG>S. Agata Militello</STRONG>, di cui ho un bellissimo ricordo perché è una piazza molto calda e passionale, di quelle che mettono tanta entusiasmo da poter trasferire ai giocatori. Militello (Catania, ndr) è stata un`oasi felice: tre anni in Eccellenza con ottimi risultati. Dopodichè ho cominciato una nuova esperienza in Promozione nel <STRONG>Due Torri</STRONG>. Credo che la mia carriera si possa dividere in due parti: il <EM>Primo Venuto </EM></SPAN><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;>che si concluderà nel ritorno all`Orlandina, e il <EM>Secondo Venuto</EM> dall`esperienza alla <STRONG>Spadaforese</STRONG> in poi. <o:p></o:p></SPAN><BR><BR><B><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;>- Quali sono i suoi ricordi più vividi del periodo trascorso tra Spadaforese e Milazzo?</SPAN></B><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;> <o:p></o:p></SPAN><BR><BR><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;>- A Spadafora (Messina, ndr) ho preso la squadra a gennaio, praticamente retrocessa. Era ultima in classifica. E con la società siamo riusciti a fare un autentico miracol abbiamo raggiunto la salvezza allo spareggio contro il <STRONG>Camaro</STRONG>, disputatosi ad Acireale (Catania, ndr). È stato sicuramente il risultato più difficile ed entusiasmante che abbia mai raggiunto nella mia carriera, perché a gennaio al 99% saremmo retrocessi. Questa esperienza rimarrà sempre nei miei ricordi sia per il risultato che per l`affetto nei miei confronti dei tifosi e del presidente Miceli. Anche se l`anno dopo le nostre squadre si divisero: fui chiamato a <STRONG>Villafranca</STRONG> (Messina, ndr), e dopo un accordo con il presidente andai ad allenare lì, nella mia città natale, nella squadra in cui giocai da calciatore in Serie D. Al primo anno arrivammo secondi con un gioco entusiasmante, perdendo però lo spareggio promozione. <o:p></o:p></SPAN><BR><BR><B><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;>- Fu maggiore la delusione per la vittoria mancata o la soddisfazione per il lavoro svolto fin lì?</SPAN></B><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;> <o:p></o:p></SPAN><BR><BR><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;>- Villafranca era una piazza abbastanza tranquilla, non ci sono mai state tante pressioni. Ho sempre detto che questa squadra è un laboratorio calcistico in cui fare esperimenti. Quindi la società e la tifoseria erano già contente del risultato ottenuto. L`anno dopo infatti con una rosa ringiovanita guadagnammo un buon sesto posto, e questo era il preludio perché io andassi al Milazzo. <o:p></o:p></SPAN><BR><BR><B><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;>- Ci parla della sua esperienza in questa squadra, che è riuscito a portare dall`Eccellenza alle soglie della Prima Divisione Lega Pro?</SPAN></B><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;> <o:p></o:p></SPAN><BR><BR><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;>- Fra Spadafora e Villafranca ero cresciuto parecchio. Mentre nella fase del <EM>Primo Venuto</EM> non riuscivo a dare qualcosa per emergere, mi ero appassionato al ruolo di allenatore e frequentai nel 2007 il corso per allenatori professionisti di Seconda Categoria a <STRONG>Coverciano</STRONG>, dove sviluppai migliori conoscenze tecniche, che mi dava l`abilitazione ad allenare anche in Lega Pro. Avevo il presentimento che sarei finito nei professionisti. Arrivai a Milazzo ricco non solo di esperienza ma anche di nuove nozioni apprese al corso. Devo ringraziare la società e il ds <STRONG>Bottari</STRONG>, che mi hanno dato sempre l`opportunità di lavorare secondo il mio pensiero. Milazzo è una splendida piazza: calorosa, appassionata. Non ho mai visto tifosi così vicini alla squadra come quelli mamertini. E questo è il motivo predominante per cui nascono i miracoli, perché è un miracolo se una squadra nel giro di tre anni arriva dall`Eccellenza in Seconda Divisione, perdendo lo spareggio promozione per <st1:PersonName ProductID=««la» w:st=««on»» Divisione» Prima>la Prima Divisione</st1:PersonName> contro l`<STRONG>Avellino</STRONG>. Più che di grande valore tecnico, il Milazzo era una squadra di grandi valori umani. Una famiglia allargata. La squadra rappresentava la comunità cittadina. Io sono stato il conduttore che ha permesso che i sentimenti dei tifosi venissero trasferiti nello spogliatoio, e l`aria che si respirava in squadra venisse palpata all`esterno. Questa perfetta simbiosi ci ha permesso di fare questo miracolo. Con la passione e con il cuore si possono fare cose straordinarie: la passione ci permette di fare sempre qualcosa di positivo. È quello che ritengo ci debba essere nel mondo dello sport. Non è possibile vincere se non c`è la motivazione. <o:p></o:p></SPAN><BR><BR><B><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;>- Ha allenato nell`ultima stagione la primavera della Reggina, ottenendo un`ottima sesta posizione che ha portato i calabresi ad un soffio dai play-off&</SPAN></B><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;> <o:p></o:p></SPAN><BR><BR><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;>- Nel mio ultimo anno a Milazzo ci fu un cambio di società, con il gruppo Lo Monaco che diventò proprietario del club. Si era creato un gruppo nuovo, ma sotto l`onda emotiva degli anni precedenti riuscimmo a fare bene anche in Seconda Divisione, raggiungendo il risultato più alto della storia del Milazzo. A fine stagione la società non mi interpellò riguardo al futuro. Nel frattempo mi era stata data l`occasione di allenare <st1:PersonName ProductID=««la» w:st=««on»» Primavera»>la Primavera</st1:PersonName> della <STRONG>Reggina</STRONG> ed ero stato ammesso al master a Coverciano (per conseguire il patentino professionistico di Prima Categoria) che mi ha impegnato fino al 3 luglio e accettai. Per me fu una scelta importante perché essa mi permetteva di stare a stretto contatto con un ambiente altamente professionale. Questi fattori mi hanno dato l`opportunità di crescere ulteriormente. <o:p></o:p></SPAN><BR><BR><B><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;>- Quali sono i giovani più promettenti nel panorama attuale del Campionato Primavera? </SPAN></B><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;><o:p></o:p></SPAN><BR><BR><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;>- Nella Primavera ci sono squadre di livello nazionale che possono sfornare ogni anno giocatori importanti per <st1:PersonName ProductID=««La» w:st=««on»» A» Serie>la Serie A</st1:PersonName> e <st1:PersonName ProductID=««la» w:st=««on»» Serie B.»>la Serie B.</st1:PersonName> Mi viene in mente <STRONG>Piscitella</STRONG>, l`anno scorso alla <STRONG>Roma</STRONG> (ora al <STRONG>Genoa</STRONG> come contropartita nell`affare Destro, ndr), ma anche <STRONG>Caprari</STRONG>  ora al <STRONG>Pescara</STRONG>  e <STRONG>Viviani</STRONG>. Nel <STRONG>Napoli</STRONG> ci sono alcuni giovani interessanti come <STRONG>Insigne</STRONG>, fratello dell`attaccante ex Pescara.&nbsp;Da segnalare anche&nbsp;<STRONG>Malcore</STRONG> del <STRONG>Lecce</STRONG>. Nella stessa Reggina c`è <STRONG>Di Lorenzo</STRONG>, in prestito al <STRONG>Cuneo</STRONG> e tanti altri, come <STRONG>Longo</STRONG> dell`<STRONG>Inter</STRONG> che ho affrontato al Torneo di Viareggio. I giovani del Campionato Primavera si trovano davvero a un passo dal calcare gli importantissimi campi di Serie A. La nostra scuola italiana, tanto vituperata, è importantissima e insegna tanto ai ragazzi. <o:p></o:p></SPAN><BR><BR><B><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;>- Secondo lei qual è stato il salto più grande della sua carriera?</SPAN></B><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;> <o:p></o:p></SPAN><BR><BR><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;>- Dal punto di vista del risultato sicuramente gli straordinari successi a Milazzo. Da quello tecnico la stagione appena conclusa. Fra il campionato con <st1:PersonName ProductID=««la» w:st=««on»» Reggina»>la Reggina</st1:PersonName> e il corso a Coverciano tecnicamente ho avuto una profonda crescita. <B>-</B><o:p></o:p></SPAN><BR><BR><B><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;>&nbsp;Ha ricevuto offerte per la panchina, o ci sono interessamenti nei suoi confronti soprattutto ora che è diventato allenatore professionista di Prima Categoria?</SPAN></B><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;> <o:p></o:p></SPAN><BR><BR><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;>- Sono sempre andato avanti solo grazie alle mie capacità, sia tra i dilettanti che tra i professionisti; ognuno le conosceva e magari richiedeva le mie prestazioni tecniche. Ho avuto offerte da qualche importante società di Serie D che ho declinato perché spero di accasarmi in una società professionistica. A Reggio Calabria avevo già parlato con il presidente Foti  una persona splendida e assolutamente competente  poiché l`esperienza del Campionato Primavera sarebbe potuta interessarmi solo per un anno, perché avevo intenzione di misurarmi nuovamente alla guida di prime squadre. L`esperienza alle giovanili mi è servita soprattutto come esperienza completiva di formazione professionale. Adesso mi aspetto una chiamata importante nel mondo del calcio professionistico. C`è stata qualche voce riguardante un mio ritorno a Milazzo, ma non ci sono state le condizioni perché questo potesse accadere. <o:p></o:p></SPAN><BR><BR><B><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;>&nbsp;- Ha un sogno che vorrebbe realizzare?</SPAN></B><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;> <o:p></o:p></SPAN><BR><BR><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;>- Voglio mettere subito in pratica i miglioramenti acquisiti durante l`ultimo anno. In un campo in cui vi sia un`alta professionalità. <o:p></o:p></SPAN><BR><BR><B><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;>- Quest`anno il calcio siciliano ha fatto vedere buone cose, con Catania e Palermo, ma anche con Trapani e Siracusa, soprattutto con i granata che sono arrivati ad un passo dalla promozione in serie B. Secondo lei l`anno prossimo potranno avvenire le svolte tanto attese, magari con il Milazzo in prima divisione?</SPAN></B><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;> <o:p></o:p></SPAN><BR><BR><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;>- Potrebbe accadere di tutto. Il <STRONG>Catania</STRONG> potrebbe davvero migliorare sempre di più. Il <STRONG>Palermo</STRONG> dipenderà sempre dall`umorale e volubile <STRONG>Zamparini</STRONG>. Il <STRONG>Trapani</STRONG> ha fatto qualcosa di straordinari in Seconda Divisione era la grande rivale del Milazzo, ed è arrivata ad un passo dalla B. Ha fatto cose davvero grandi. Il <STRONG>Siracusa</STRONG> deve rammaricarsi per i punti di penalizzazione che non le hanno regalato quella Serie B che secondo me avrebbe dato alla società la possibilità di sopravvivere. Invece gli aretusei non hanno potuto iscriversi al prossimo campionato, ma il risultato resta di assoluto valore dal punto di vista tecnico. Al <STRONG>Milazzo</STRONG> sono particolarmente legato: auguro ai mamertini la promozione in Prima Divisione. <o:p></o:p></SPAN><BR><BR><B><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;>- Un pronostico sul campionato di quest`anno: qual è la sua classifica delle prime sei?</SPAN></B><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;><o:p></o:p></SPAN><BR><BR><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;>- Non è facile. <st1:PersonName ProductID=««La» w:st=««on»» A» Serie>La Serie A</st1:PersonName> l`ho vista sempre in televisione& ma mi farebbe piacere che <STRONG>Zeman</STRONG> potesse avere la soddisfazione di vincere anche nella massima serie. L`ho visto allenare al Licata e al Messina, e lo ritengo un siciliano acquisito  anche perché è sposato con una palermitana  . Mi piacerebbe vederlo più in alto possibile. <o:p></o:p></SPAN><BR><BR><B><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;>- & E un ottimo colpo giovane di calciomercato?</SPAN></B><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;> <o:p></o:p></SPAN><BR><BR><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;>- <STRONG>Destro</STRONG> è stato un ottimo acquisto da parte della Roma. Il Milan purtroppo per motivi di bilancio si è dovuto privare di calciatori di assoluto valore ma sono convinto che abbia le potenzialità per fare bene. <st1:PersonName ProductID=««La» w:st=««on»» Juve»>La Juve</st1:PersonName> si è consolidata e potrebbe ripercorrere il cammino dell`anno scorso. <o:p></o:p></SPAN><BR><BR>MessinaFL0435FL0435venuto.jpgSiNesclusiva-il-calcio-la-cavalcata-di-antonio-venuto-il-mister-dei-miracoli-1007144.htmSi100612201,02,03010566s
751007086NewsCampionatiLega Pro, se sono rose fioriranno. Questa la speranza del nuovo Milazzo20120801094925lega pro, milazzoLega Pro MilazzoA Milazzo si volta pagina. La squadra rossoblu, partita per il ritiro di Norcia, che partecipa per il terzo anno consecutivo al Campionato di Lega Pro seconda divisione, esce da un lungo periodo oscuro fatto di incomprensioni e anche di opprimenti situazioni che si sono protratte per un lungo periodo di tempo tra la vecchia dirigenza del Milazzo facente capo al gruppo Lo Monaco e l`ambiente dei tifosi mamertini. Insanabili e insopportabili momenti di aria pesante vissuti nella consapevolezza di non fare il bene di una società di calcio che tre anni fa ha conquistato meritatamente il diritto di fare parte della categoria professionistica del pallone nazionale. E siccome nel calcio nulla si ottiene se non attraverso la fatica, la dedizione, il lavoro, la serietà, la competenza di settore e non ultimo lo spirito di gruppo capace di coinvolgere attraverso l`armonia anche la piazza composta dai tifosi, in un attimo si rischia di distruggere quanto di prezioso si è costruito faticosamente negli anni. Un serio pericolo che ha corso il Milazzo, coinvolto com`era tra mille beghe calcistiche sopraggiunte tra società e tifosi mamertini. Una ruggine insanabile, deleteria, che non poteva durare a lungo. Oggi, dopo avere raggiunto l`epilogo, la società rossoblu ricomincia una nuova esperienza, una nuova scommessa con se stessa, forse intrisa di minori orpelli e fatui proclami ma sicuramente più vera, semplice, operaia. Il gruppo Peditto, nuovo proprietario della S.S. Milazzo non si presenta, infatti, con grandi promesse (non li può e non li deve fare), ma con la concretezza di chi appartiene alla classe operaia, dove l`umiltà e la voglia di ripartire su una strada irta di difficoltà e ostacoli, si intersecano alla garanzia di affidabilità. Insieme per continuare a sognare, con questa frase ha esordito Giuseppe Peditto. Ci piace questo termine Insieme, sì, ci piace davvero perché quell`Io che pregiudica da sempre un vago sapore estremista fatto di presunzione e prosopopea, non è mai stato congeniale al genere umano e, soprattutto, non è affine al raggiungimento di quell`aggregazione sociale che nel calcio è di basilare importanza. Tuttavia, riteniamo che in partenza ci sia solo una nota stonata. Ci perdonerà il Signor Peditto se, con tutto il rispetto per il nuovo allenatore Marco Tosi cui auguriamo ogni bene per lui, il Milazzo e i milazzesi, ci permettiamo di esternare apertamente la nostra delusione per la non considerazione verso mister Antonio Venuto. Un allenatore che ha nel suo DNA la capacità di conoscere meglio di ogni altro la piazza sportiva milazzese e che è stato capace in un recente passato di dare lustro a una città e a una squadra di calcio che aveva voglia di mettersi in luce. Pensiamo sinceramente che, proprio in virtù della ricostruzione tecnica delle aquile rossoblu, la candidatura di Venuto avrebbe potuto e forse dovuto essere presa in seria considerazione. Ciò detto, non intendiamo porre nessun bastone tra le ruote a persone nuove che esortiamo sinceramente a far bene, tuttavia consentiteci di esprimere questa piccola delusione o se volete, amarezza, di non vedere seduto su quella panchina del Milazzo un allenatore che sa di calcio, che conosce il sottile pensiero delle motivazioni di gruppo nella sua conduzione, che ha capacità d`infondere autostima ai propri calciatori che ne hanno maggiormente bisogno e che mette a disposizione delle caratteristiche tecniche dei suoi giocatori il suo credo tattico. Questo, l`anno capito anche a Coverciano non più tardi di un mese fa. E non è stata casuale la sua promozione ottenuta a pieni voti che gli dà l`idoneità a dirigere il calcio che conta.<br><br> Salvino Cavallaro <BR><br><br>FL0711FL0711pallone.jpgSiNlega-pro-se-sono-rose-fioriranno-questa-la-speranza-del-nuovo-milazzo-1007086.htmSi100451001,02,03010338
761006779NewsCalciomercatoIntervista a Gaetano Monachello, il Vieri d`Ucraina20120723104417Monachello Metalurg Inter Parma Intervista esclusiva per Ilcalcio24.it a Gaetano Monachello (`94) ex Inter, ora al Metalurg Donetsk<P style=««««margin-bottom: » normal» font-weight: 0cm; »>Gaetano Monachello, classe 1994&nbsp;è originario di Agrigento, è un attaccante forte fisicamente e con un ottimo senso del gol. Per vedere però le qualità dell'ex bomber dell'Inter anche in Italia dovremo aspettare ancora un altro po'. Terminato infatti il contratto con l'Inter (seppur avesse giocato da gennaio in prestito al Parma), Monachello decide, nonostante le offerte provenienti da numerosi club, di passare al Metalurg Donetsk, squadra che milita nella prima divisione ucraina e che disputerà l'Europa League, in cui il bomber siciliano potrà trovare spazio in prima squadra, oltre che un buon ingaggio e una buona esperienza in un paese diverso. Un altro talento del calcio italiano costretto ad andare all'estero per potersi mettere in mostra, ma ovviamente c'è da aspettarsi un ritorno dell'ex Parma ed Inter in Italia nel giro di qualche anno, dopo ovviamente l'esperienza appena iniziata con il Metalurg.<BR><BR><B>Come è stata la tua esperienza all'Inter?<BR></B><I><SPAN style=««««font-weight: » normal» »>È stata un'esperienza molto positiva, dove ho fatti moltissimi goal e ho fatto parte del gruppo che è stato campione d' Italia nel 2008-2009. Dopo due anni grazie al lavoro svolto nell Inter è arrivata la chiamata dalle nazionale (giovanile si intende) per disputare le qualificazioni all europeo</SPAN></I><BR><BR> <P style=««««margin-bottom: » normal» font-weight: 0cm; »><I><SPAN style=««««font-weight: » normal» »></SPAN></I><B>Quali sono stati i compagni con cui hai legato di più in questi anni?<BR></B><I><SPAN style=««««font-weight: » normal» »>Il mio gruppo dei '94 è uno dei migliori, ho legato con tutti. Diciamo che ero quello che teneva in piedi lo spogliatoio tenendo l umore in squadra sempre con battute e scherzi. Poi naturalmente ci sono l eccezioni ma ho paura che dimenticherei qualcuno</SPAN></I><BR><BR><B>Poi l'esperienza a Parma e ora la scelta di sperimentare il calcio dell'Europa dell'Est. Perché hai scelto di andare a giocare in Ucraina? <BR></B><I><SPAN style=««««font-weight: » normal» »>L'esperienza a Parma è stata davvero positivissima, sono maturato tanto perché lì mi sono confrontato con gente che aveva 1-2 anni più di me e questo mi ha aiutato molto. La scelta di andare in Ucraina è stata fatta soprattutto per il fatto che potrò giocare in prima squadra e confrontarmi con gente molto più grande di me, gente che potrebbero essere i miei genitori, quindi cercherò di imparare da loro in modo da poter maturare più in fretta. E comunque qui verrò ripagato bene.</SPAN></I><BR><BR><B>Quali altre richieste ti sono arrivate, soprattutto dall'Italia?<BR></B><I><SPAN style=««««font-weight: » normal» »>Il Parma mi voleva fortemente per far parte del gruppo della squadra e giocare con la primavera. Però in Italia nessuna società adesso è in condizione di pagare il parametro, dato che il mio si aggira intorno ai 600.000 ¬, quindi non si sarebbero mai messi d accordo con l'Inter mentre la società dove sono approdato (il Metalurg ndr) mi ha voluto fortemente. Ma il mio scopo comunque è quello di tornare nel calcio che conta in Europa nel giro di 2 anni.</SPAN></I><BR><BR><B>Qual'è stato l'aspetto più difficile nel lasciare l'Italia e come ti stai ambientando?<BR>P</B><I><SPAN style=««««font-weight: » normal» »>ensavo di avere difficoltà nell'ambientarmi, invece mi sto ambientando benissimo soprattutto con un brasiliano e un cipriota (Danilo e Makridis ndr) con i quali adesso condivido la stanza. Sto veramente bene, sono più grandi e mi chiamano «piccolo», però sono soddisfatto. Lasciare il tuo paese è sempre dura però nella vita i miei familiari mi hanno sempre insegnato che bisogna fare sacrifici per arrivare in alto, ed io sono disposto a farli fino a quando ce ne sarà bisogno</SPAN></I><BR><BR><B>Perché un giovane, che è stato anche nel giro della nazionale è costretto ad andare fuori dall'Italia per poter essere integrato in prima squadra? Perché le nostre big non si fidano dei giovani?<BR></B><I><SPAN style=««««font-weight: » normal» »>Perché in Italia non si fidano dei giovani e questo è sbagliato, dovrebbero dargli più spazio</SPAN></I><B><BR><BR>Qual'è il tuo idolo/modello calcistico e per quale squadra tifavi da bambino/tifi tutt'ora?</B><BR><I>Diciamo da bambino tifavo Inter però crescendo e praticando questo sport come lavoro non tifavo più niente mi piaceva vedere le partite e stop. Il mio modello calcistico rimane sempre Ronaldo, il fenomeno, anche se siamo differenti come caratteristiche. I telecronisti mi paragonano invece a Vieri..pero credo di essere più tecnico (ride ndr)</I><BR><BR><B>Oltre al calcio, quali sono le tue passioni?<BR></B><I><SPAN style=««««font-weight: » normal» »>Le mie passioni sono la mia famiglia e la mia ragazza che è di Milano quindi prima o poi dovrò passare da lì. Per il resto non ho altre grandi passioni.</SPAN></I><BR><BR><B>Chiudiamo con: quali sono i sogni e le speranze (calcistiche si intende) di Gaetano Monachello per il futuro?</B><BR><I>Il sogno è sempre quello di arrivare il più in alto possibile. Un giorno, anche tardi, spero di tornare in Italia da buon giocatore, spero che, in questo senso, ci sia un futuro roseo per me. Io sono qui e mi impegnerò sempre al massimo. Ringrazio sempre tutta la mia famiglia per tutti i sacrifici che hanno fatto, Papa Biagio, Mamma Paola e i nonni soprattutto </I><BR><BR><B>Manda un saluto alla redazione e ai lettori di Ilcalcio24.it</B><BR><I>Un saluto a tutti, e ringrazio te Alessio principalmente per questa intervista. Voglio mandare poi un saluto particolare ai miei lettori siciliani, dal momento che io sono siciliano puro sangue e mai potrò dimenticare la mia bellissima terra!</I><BR><BR><BR><BR><BR><BR><br><br>DonetskFL0676FL0676monachello.jpgSiNesclusiva-intervista-a-gaetano-monachello-il-vieri-ucraina-1006779.htmSi100664801,02,030101992s
771006720NewsCalciomercatoJuve Stabia, dopo Genevier arriva Ragusa20120721153130juve stabia, genevier, ragusaJuve Stabia Genevier RagusaE` una Juve Stabia letteralmente scatenata sul mercato. I presidenti Giglio e Manniello sono pronti a regalare altri grandi colpi al mister Piero Braglia. Il primo è stato ufficializzato ieri&nbsp; e si tratta del centrocampista francese Gael Genevier mentre per quanto&nbsp; riguarda l`esterno,&nbsp; scuola Genoa, Antonino Ragusa oggi potrebbe essere la giornata decisiva. Due acquisti destinati a far lievitare in maniera esponenziale il valore della rosa messa a disposizione del tecnico toscano. Il tutto grazie al preciso e puntiglioso lavoro svolto dal responsabile dell`area tecnica Salvatore Di Somma. La giornata di ieri è stata fondamentale per il buon esito della trattativa per l`ex Torino con cui è arrivata già la fumata bianca, fumata che invece per Ragusa che dovrebbe arrivare a breve. Genevier arriva alla corte dei presidenti Giglio e Manniello con la formula del prestito. Il centrocampista francese, di proprietà del Siena (ultima stagione vissuta a metà tra Livorno e Pisa), andrà a rinforzare una linea mediana che ora è numericamente affollata. Lecito attendersi movimenti anche in uscita (Davì e Caserta, gli indiziati), ma mancava un regista nello scacchiere di Braglia ed il responsabile dell`area tecnica Salvatore Di Somma è stato solerte nell`accontentare il tecnico, puntando deciso su Genevier. Il vero e proprio botto di mercato, però, è Antonino Ragusa. L`esterno, ex Reggina e Salernitana, dovrebbe arrivare alla Juve Stabia, dal Genoa, in prestito con diritto di riscatto della metà del cartellino. Ragusa è uno dei desideri che da più tempo hanno ossessionato il tecnico stabiese. Braglia lo aveva inserito nella lista della spesa già due anni fa, quando la Juve Stabia era ancora in Prima Divisione. Nell`idea del tecnico toscano, Ragusa è il classico esterno offensivo, in un attacco a tre oppure in una linea a quattro di centrocampo, che dà un momento all`altro può cambiare il volto alla partita con la sua velocità e la grande capacità negli inserimenti. «Ha dei tagli impressionanti»  dichiarò Braglia, appena l`anno scorso, quando la società stabiese stava già provando a metterlo a sua disposizione. Ragusa, inoltre, è un esterno che ha anche grande dimestichezza con il gol: nelle ultime due stagioni tra Prima Divisione e Serie B ha messo a segno ben 14 gol. Intanto, continua ad essere calda la pista che porta all`esterno di proprietà del Verona: Giuseppe Pugliese. La novità è che il calciatore potrebbe arrivare alla Juve Stabia a titolo definitivo. Infatti, l`esterno barese potrebbe rescindere con la società scaligera e firmare un biennale con il club dei presidenti Giglio e Manniello. Il responsabile dell`area tecnica Salvatore Di Somma, d`altronde, ha già da tempo in tasca l`accordo con Pugliese ed a breve l`affare potrebbe andare in porto.<br><br> (resport)<br><br>adm001adm001ragusa.jpgSiNjuve-stabia-dopo-genevier-arriva-ragusa-1006720.htmNo100075701,02,03010413
781006558NewsCampionatiLega Pro: escluse dalla Prima Divisione Foggia, Siracusa e Spal20120716160131lega pro, foggia, siracusa, spalLega Pro Foggia Siracusa SpalFoggia, Siracusa e Spal sono state escluse dalla Prima Divisione. Hanno rinunciato all`iscrizione al prossimo campionato di Lega Pro (entro le 13 di oggi andava proposto ricorso alla CoViSoc, avverso l`esclusione dello scorso 30 giugno). Ci sono altri club, ancora dieci, che in prima istanza non erano stati ammessi alla Lega Pro. Più tardi sapremo ufficialmente quante società hanno rinunciato a presentare il ricorso, autoescludendosi così dalla categoria.adm001adm001pallone.jpgSiNlega-pro-escluse-dalla-prima-divisione-foggia-siracusa-e-spal-1006558.htmSi100075701,02,03010198
791006513NewsCalciomercatoTorino, Gazzi: «Darò il massimo. I tifosi avranno modo di conoscermi»20120714161531torino, gazziTorino Gazzi<P>Il centrocampista, fortemente voluto da Ventura, è un uomo pacato e di non molte parole, ma determinato a dare il massimo in campo in modo da raggiungere gli obiettivi prefissati.</P> <P><BR>Per cominciare ben arrivato poiché è un anno, da quando Ventura è diventato l'allenatore del Torino, che si accosta il suo nome alla maglia granata. Ora molto probabilmente il mister le consegnerà le chiavi del centrocampo, una bella responsabilità?<BR>"Innanzi tutto sono contentissimo di essere qui, la prima cosa che vorrei fare e ambientarmi bene e conoscere i miei nuovi compagni. In campo si va in undici e quindi non penso di essere il protagonista e per raggiungere gli obiettivi che ci competono dovremo essere un gruppo affiatato".</P> <P>Si presenti ai tifosi del Toro: quali sono le sue caratteristiche tecniche?<BR>"Sono un centrocampista centrale, un incontrista che si mette a disposizione della squadra e cerca di aiutare i compagni, soprattutto quelli vicini, non sono un fantasista e quindi pian piano i tifosi incominceranno a conoscermi per le mie caratteristiche".</P> <P>Con quale piede preferisce calciare?<BR>"Io sono un mancino, però se c'è bisogno di tirare qualche badilata la tiro pure di destro".</P> <P>Lei è già stato allenato da Ventura e quindi conosce l'impostazione del gioco del mister per quel che riguarda la fase sia difensiva sia offensiva e conosce anche alcuni compagni per averci giocato in passato, che tipo di apporto pensa di poter dare, anche se è appena arrivato?<BR>"Per me l'obiettivo principale non è tanto pensare che apporto possa dare, ma dare il massimo. I risultati non dipendono dal singolo giocatore bensì, appunto, dalla squadra, dal gruppo e dalle scelte dell'allenatore, quindi è per questo che per me è importante dare il massimo e ad altre cose non penso. In passato ho già giocato insieme o da avversario con alcuni compagni e come ho detto in un'intervista rilasciata a Sky poco fa che farei carte false per tenere Bianchi conoscendo il suo valore, poi è chiaro che queste sono scelte societarie, questa era solo una mia opinione sul valore del giocatore".</P> <P>Giocando a centrocampo dovrebbe rifornire Bianchi, se rimane, e gli altri attaccanti in modo da metterli nelle migliori condizioni per segnare.<BR>"La teoria è questa".</P> <P>La tifoseria si aspetta molto dopo tre anni di serie B e anche la società ha come obiettivo disputare un tranquillo campionato per rimanere nella massima divisione, lei conosce un po' la storia, i tifosi e le caratteristiche del Toro?<BR>"Avrò tempo di conoscere tutto l'ambiente perché sono arrivato da poco più di mezza giornata e poco alla volta mi ambienterò. Vergassola prima che lasciassi il ritiro del Siena mi ha detto che Torino è una grande piazza e che ci sarà da sudare e poi mi ha augurato in bocca al lupo. Ho ricevuto lo stesso augurio da parte del direttore Antonelli che ho ringraziato per l'esito della trattativa che mi ha portato al Torino, ma con lui, che è arrivato da poco al Siena, non ho avuto tempo di palare più di tanto perché è molto impegnato con il calciomercato". </P> <P>(torinogranata.it)</P>C1000075adm001adm001gazzi.jpgSiNtorino-gazzi-daro-il-massimo-i-tifosi-impareranno-a-conoscermi-1006513.htmNoT1000099100075701,02,03010308
801006416NewsCampionatiAntonio Venuto, un predestinato della panchina. «Ho imparato tanto da Spalletti»20120711161531venutoAntonio Venuto<P>Non sta più nella pelle per la felicità Antonio Venuto, 51 anni tecnico di Villafranca in provincia di Messina che ha superato l`esame al Centro Federale di Coverciano, conseguendo a pieni voti il patentino di prima categoria. La discussione della sua brillante tesi Dalla leadership alla motivazione: il ruolo dell`allenatorel`ha premiato con un punteggio di 97/110 dandogli il via libera nella scalata di panchine che gli permetterà di allenare anche squadre di Serie A. Nove mesi di studi e di approfondimenti sulla materia calcio che l`hanno arricchito sotto il profilo tecnico. Ma la cosa più bella di Antonio Venuto è la sua natura di persona umile, capace di mettersi in gioco nel desiderio d`imparare e di migliorare il suo sapere calcistico.Ho imparato tantodice Antonio Venuto grazie anche alle lezioni di personaggi importanti del mondo del calcio quali Spalletti, Ulivieri, Viscidi, allenatori che hanno tanto da insegnare. Tecnico preparato, serio e di ottima preparazione cultural - calcistica, Venuto vanta efficaci esperienze nella categoria Eccellenza con il Milazzo che ha portato a ridosso della Prima Divisione dopo due promozioni consecutive e i playoff in quarta serie. Non ultimo, l`impegno dello scorso campionato che l`ha visto allenare la Primavera della Reggina; un`esperienza importante che gli ha dato l`opportunità di crescere ancor di più sotto il profilo tecnico ma anche umano. E non è un caso che avendo studiato a Coverciano accanto a Roberto Baggio, anch`egli promosso allenatore di prima categoria, il suo apporto di autostima abbia avuto un importante incremento. E` un fatto di crescita, di maturazione personale che Venuto, pur tra mille difficoltà, sa di poter vantare. La provincia di Messina è orgogliosa di avere come simbolo moderno un allenatore di calcio di tale carisma e preparazione. Infatti, dopo Franco Scoglio e Raimondo Marino, Antonio Venuto è il terzo allenatore dello Stretto a vantare il patentino di Prima Categoria. Adesso comincia il bello; questo, il mister Venuto lo sa bene. Lui aspetta una chiamata da Società importanti professionistiche e non nasconde che, se la S.S. Milazzo dovesse risolvere i suoi problemi riguardanti l`assetto societario, non gli dispiacerebbe di certo ritornare su una panchina che, in passato, gli ha dato notevoli soddisfazioni. Una piazza che gli è congeniale anche per il non trascurabile consenso dei tifosi mamertini che lo stimano come allenatore ma anche come uomo. Di una cosa siamo certi: chiunque si assicurerà l`operato di mister Venuto, non avrà la sensazione di aver sbagliato la scelta!<BR>&nbsp;<BR>Salvino Cavallaro </P>FL0711FL0711venuto.jpgSiNantonio-venuto-un-predestinato-della-panchina-ho-imparato-tanto-da-spalletti-1006416.htmSi100451001,02,03010491
811006338NewsCalciomercatoCatania, preso l`attaccante Doukara 20120708154531catania, doukaraCatania Doukara<P>Con un comunicato ufficiale, il <STRONG>Calcio Catania</STRONG> comunica di aver acquisito a titolo definitivo il diritto alle prestazioni sportive del calciatore francese <STRONG>Souleymane Doukara</STRONG>, nato a Meudon il 29 settembre 1991.</P> <P>Il giovane attaccante transalpino, nella scorsa stagione autore di 14 reti con la maglia della Vibonese in Seconda Divisione, ha sottoscritto un contratto quinquennale, legandosi al Catania fino al 30 giugno 2017.</P>C1000009adm001adm001doukara.jpegSiNcatania-preso-l-attaccante-doukara-1006338.htmNoT1000014100075701,02,03,09010271
821006189NewsCampionatiLega Pro, undici società con iscrizione non idonea20120703173130lega proIl Consiglio Direttivo di Lega ProIl Consiglio Direttivo di Lega Pro, saminate le domande e la documentazione depositata dalle società sportive per l'iscrizione al campionato 2012-2013, con riferimento ai soli adempimenti previsti nei confronti della Lega dalla vigente normativa regolamentare, ha certificato alla FIGC 11 società con domanda e documentazione non idonea e/o incompleta. Questi i club interessati: Andria, Como, Foggia, Latina, Siracusa e Treviso in Prima divisione. Campobasso, Casale, Chieti, Spal e Vallée d'Aoste in Seconda divisione.adm001adm001pallone.jpgSiNlega-pro-undici-societa-con-iscrizione-non-idonea-1006189.htmNo100075701,02,03010281
831006117NewsCampionatiLega Pro, il Taranto rinuncia all`iscrizione al campionato20120630124531lega pro, tarantoLega Pro TarantoTermina&nbsp;tristemente la storia dell'As Taranto, che ha comunicato di non volersi iscrivere al prossimo campionato di Prima Divisione. Un epilogo che era nell'aria, dopo le conclamate difficoltà economiche che avevano ridotto il club sul lastrico e l'impossibilità per il patron Enzo D'Addario di far fronte da solo all'enorme massa debitoria. Una fine ancora più beffarda, dopo la voce incontrollata, e poi rivelatasi infondata, che aveva addirittura attribuito al Tar l'accoglimento del ricorso presentato dall'associazione Taranto Futura. Uno scherzo, forse. Ma certamente di pessimo gusto ed ingeneroso verso una tifoseria appassionata mam mai come in qusto periodo, sofferente. Per i rossoblù si tratta della seconda caduta verticale in 19 anni: al termine del campionato 1992-93 (serie B), infatti, il Taranto FC fu radiato ed una nuova società, l'As Taranto, ripartì dal Campionato Nazionale Dilettanti.adm001adm001pallone.jpgSiNlega-pro-il-taranto-rinuncia-a-iscrizione-al-campionato-1006117.htmNo100075701,02,03010263
841006069NewsCampionatiLega Pro, il Tar accoglie il ricorso del Taranto. Al momento pugliesi in Serie B20120628163130lega pro, tarantoLega Pro Taranto<P>Il Tar del Lazio ha accolto con sentenza di rito abbreviato il ricorso presentato dall'avvocato Nicola Russo e ha annullato i 6 punti di penalizzazione inflitti al Taranto nel corso del campionato 2011-2012, per inadempienze finanziarie. Con conseguente promozione d'ufficio in serie B, visto che senza l'handicap della penalità, la formazione jonica sarebbe stata promossa sul campo da prima in classifica. </P> <P>Come riportato sul referto della sentenza, il Tar del Lazio ha annullato la penalizzazione di 6 punti e consegnato, di fatto, la promozione in serie B ai rossoblù. Si attende la motivazione ufficiale che verrà emessa fra qualche giorno, ma di fatto l'associazione Taranto Futura ha vinto il ricorso. E` una soddisfazione immensa  commenta l`avvocato Russo  Sono emozionatissimo. Sto rientrando a Taranto e dobbiamo festeggiare. La Figc, la Lega Pro e la Ternana possono ulteriormente ricorrere al consiglio di stato: E` una mossa che sconsiglierei  continua Russo  vista la grande crisi economica infliggere sanzioni e punti di penalizzazione non servirebbe a nulla e poi comunque il nostro ricorso si bassa sulla giustizia europea che è superiore a quella dei singoli stati.</P> <P>Ora, bisognerà verificare come verranno eventualmente ridiscussi i calendari, con conseguenti polemiche e ulteriori ricorsi. E, soprattutto, se l'A.S. Taranto risolverà la questione debitoria in tempo per l'iscrizione al campionato, visto che già c'erano difficoltà per le scadenze riguardanti la Prima Divisione.<BR></P>adm001adm001pallone.jpgSiNlega-pro-il-tar-accoglie-il-ricorso-del-taranto-pugliesi-in-serie-b-al-momento-1006069.htmNo100075701,02,03010289
851005959NewsCampionatiUna granita, una brioche ed un pallone. Intervista a FRANCESCO CERNUTO, difensore del Treviso ma milazzese doc20120624151531treviso, cernutoHo cominciato nel campetto dell`oratorio di San Papino<P>Ha vinto due campionati di seguito con la maglia del Treviso, giungendo dalla serie D alle soglie della I^ Divisione di Lega Pro. Si chiama Francesco, ma per gli amici è Ciccio, Cernuto, classe `92, 1,80 m. di altezza all`incirca, muscolarmente ben dotato per il suo ruolo. Gioca da due anni nel Treviso con il ruolo di difensore&nbsp;centrale.<BR>Lui è di Milazzo, stupenda&nbsp;cittadina baciata dal mare, di fronte alle isole Eolie, decidiamo di conoscerlo dandoci appuntamento al bar u Ciattittunel rione Vaccarella, regno dei pescatori milazzesi. <BR>Quella mattina fin dalle prime ore&nbsp; la giornata si preannuncia molto calda, ma in compenso respiriamo a pieni polmoni l`odore di salsedine, che sale dalle variopinte imbarcazioni, messe a riposare da poche ore dopo aver portato a riva le reti ricolme del pescato. Da lontano ci arrivano le voci dei pescatori, inviti urlati ai turisti presenti ad acquistare u sciabacchellu (acciughe piccole), totani e polipi ancora vivi! Uno spettacolo di suoni, colori, odori,che solo a Vaccarella si può apprezzare.<BR>In questa cornice di&nbsp; acquarello d`autore iniziamo la nostra intervista. Ci&nbsp; sediamo ad un tavolo e ordiniamo la colazione tipo di un milazzese: la granita caffè con panna ed una brioche, possibilmente soffice ed ancora calda dal forno. Per chi ci legge e non è mai venuto a Milazzo, vi posso assicurare che sedersi al tavolo di un bar al mattino, così vicino al mare da restare storditi dall`infrangersi delle onde sul bagnasciuga, gustare una granita caffè o limone o fragola è la sublimazione del piacere, la vittoria della sicilianità, come l`hanno descritta, senza mancare di rispetto, gente come Verga, Tomasi di Lampedusa, Gesualdo Bufalino, Camilleri, tanto per intenderci. <BR>Scusate il prologo, ma penso che ne valesse la pena. Il ragazzo, Francesco Cernuto, comunque è già calato nella parte e rinunzia ad una bomba calorica, come la nostra granita, e si accontenta di un caffè freddo, che dalle nostre parti non è poi tanto male.<BR>Mi spiace dargli un cattivo esempio ,ma fra una domanda e l`altra non riesco a fare a meno d`inzuppare la mia brioche in quel mix delizioso, che&nbsp;si crea mescolando&nbsp;la granita con lo strato sovrastante di panna. <BR>D.:Dove hai iniziato, Francesco, a tirare i primi calci al pallone?<BR>R.:Ho cominciato nel campetto dell`oratorio di San Papino. Ero un pulcino spiumato allora,ma in tre anni m`innamorai di questa palla,che sembrava tanto pesante per i miei piedi. Tornavo a casa stanco,sudato ma felice di aver battuto i miei amici nella partitella. I miei genitori non mi dicevano nulla perché non trascuravo di studiare.</P> <P>D.:Quindi sei stato un anno alla Folgore,una società che cura il vivaio talchè fosti convocato nella rappresentativa provinciale.<BR>R.:Iniziò così la mia fortuna perché a Spadafora, un comune vicino Milazzo, il selezionatore, un certo Rasà, mi notò e mi invitò a fare un mini torneo a Reggio Calabria sotto l`osservazione dei tecnici della Reggina, che ogni anno riuniva tutte le squadre ad essa affiliate e fra queste c`era la Spadaforese. Io fui prescelto e mi ritrovai di colpo in una società importante, come quella calabrese. Con me venne un altro milazzese Dall`Oglio,che quest`anno ha giocato nella primavera del Parma.</P> <P>D.: I tuoi genitori non si opposero al trasferimento a Reggio ?<BR>R.:No, anzi mi diedero coraggio assecondandomi nella mia scelta. Approfitto dell`occasione per ringraziarli,anche se gli promisi di continuare a studiare. Cosa che feci fino alla maturità scientifica.</P> <P>D.: Racconta del tuo salto al Treviso. Come avvenne che un ragazzo del Sud conquistò la fiducia della società veneta?<BR>R.:Dopo due anni con la squadra degli allievi il direttore sportivo Giacchetta mi chiamò in disparte e mi propose di trasferirmi al Treviso, dove allenava un suo ex compagno di squadra, mister Zanin, perché era venuto il momento di misurarmi in un campionato più impegnativo.</P> <P>D.: A Treviso trovi un ambiente un po` demotivato perché l`anno precedente in eccellenza la squadra si era fermata a centroclassifica,tranne poi ad essere ripescata in serie D.Tu però ti metti in mostra e ti guadagni la stima del mister che ti dà i galloni di titolare da centrale in difesa.<BR>R.: Il mister preferiva un modulo 4-3-3 molto spinto sulle corsie e per noi in difesa c`era da stare molto attenti. Sorprendentemente vincemmo il campionato di serie D 2010-11 soffiandolo al Venezia, che si era presentato con una grossa squadra.</P> <P>D.:Arrivi quindi in Lega Pro-2° div. a poco più di 18 aa. Immagino la tua felicità e quella dei tuoi genitori, che vedevano realizzarsi un sogno, ancora più grande per chi vive al Sud.<BR>R.:Un sogno, l`hai detto.Non ci dormivo la notte al pensiero: da Milazzo a Treviso nel calcio che conta. Ma non era finita, perché la squadra era ormai un gruppo; ci ritrovavamo ad occhi chiusi,vivevamo le stesse emozioni,trascorrevamo anche fuori dal campo insieme le nostre giornate.Vorrei ricordarli: Sartorello il portiere; la difesa a 4 composta da Biagini,io,Di Girolamo e Paoli.A centrocampo gioca il capitano Bandiera assieme a Spinosi e Marocchi; mentre sulle fasce giostrano Torromino e Ferretti con al centro dell`attacco il bomber Perna. </P> <P>D.: Ma avete vinto anche questo campionato,incredibile!<BR>R.:Bravo, proprio incredibile. Pensa: all`ultima giornata quando neppure il mister ci sperava più, andiamo a giocare a Montichiari. Loro non possono perdere perché altrimenti retrocedono, ma al 94` sul 2 a 2 realizziamo una rete storica, che ci fa staccare il biglietto per la 1^ divisione di Lega Pro fra la gioia dei nostri tifosi e le lacrime dei giocatori del Montichiari.</P> <P>D.: La tifoseria trevigiana è calda? Vi segue?<BR>R.:Questo è l`unico neo perché il Treviso, secondo me, meriterebbe maggior calore e seguito dai suoi tifosi. Il massimo di spettatori quest`anno è stato di 1800 paganti. Peccato; ma lì in Veneto ci sono molte grosse società in un raggio di pochi chilometri e gli sponsor,a causa della crisi, cominciano a scarseggiare a cominciare dai Benetton, che sono i principali sostenitori del calcio a Treviso e non solo.</P> <P>D.: Ho letto che in questi giorni il Treviso ha cambiato gestione tecnica e si è affidato a mister Domizi,ex Viareggio. E tu cosa farai? Verrai riconfermato?<BR>R.:Non so ancora nulla,non mi sono sentito con la società. Mi dispiace per mister Zanin,ma il calcio non ammette rimpianti ed io sono un professionista che deve adeguarsi alle decisioni della società.<BR>Finisce qui la nostra chiacchierata con Francesco Cernuto, un giovane milazzese, emigrato del calcio,che da un campetto di provincia di un oratorio ,che oggi,ironia della sorte, ha chiuso i battenti,è giunto&nbsp; sul palcoscenico del calcio che conta con le doti della modestia e della sincerità ,che appartengono al suo modo di farsi rispettare in una terra, che ci appare talora così diversa dalla nostra.<BR>Ci salutiamo con una vigorosa stretta di mano; lo accompagno con lo sguardo, ma non rinuncio&nbsp; all`ultimo boccone di brioche da inzuppare nella mia favolosa&nbsp; granita caffè con panna.<BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR>Attilio&nbsp; Andriolo </P> <P>&nbsp;</P> <P>&nbsp;</P> <P>&nbsp;</P> <P>&nbsp;</P> <P>&nbsp;</P>adm001adm001cernuto.jpegSiNuna-granita-una-brioche-ed-un-pallone-intervista-a-francesco-cernuto-difensore-del-treviso-ma-milazzese-doc-1005959.htmNo100075701,02,03010675s
861005792NewsCalciomercatoIl punto sul campionato europeo: cronaca dei match più interessanti20120616153130italiaEuro 2012 Italia<P>Francia&nbsp;&nbsp; 1 Inghilterra 1</P> <P>Partita soporifera, a tratti lenta, noiosa, che mette in evidenza il timore di perdere da parte delle due squadre. Francia e Inghilterra negli anni ci hanno abituato a match di ben altro spessore agonistico, mettendo tra le proprie corde quella grinta e quella determinazione che sono l`emblema delle due Nazionali. Gerard contro Benzema, l`uno contro l`altro ma quasi a braccetto. Evidentemente avranno pensato che la divisione della posta in palio fosse sufficiente a superare il turno. Staremo a vedere, intanto non possiamo fare altro rimarcare la nostra delusione per due squadre che sono sicuramente capaci di produrre un calcio di migliore qualità.</P> <P>Ucraina&nbsp; 2 Svezia&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1</P> <P>Un match bellissimo che ha soddisfatto in pieno gli amanti di emozioni calcistiche. Ucraina contro Svezia, Sheva contro Ibra. Ha vinto Scheva segnando una doppietta, nonostante i suoi 35 anni suonati. Ma, a parte queste considerazioni sui giocatori più rappresentativi delle due squadre, dobbiamo dire che l`Ucraina ha vinto meritatamente l`incontro, grazie alla migliore organizzazione di squadra compatta, che ha mostrato gamba e produce anche pressing alto e asfissiante. La Svezia, invece, si è dimostrata Ibrahimovic dipendente. Troppo poco per una squadra le cui intenzioni sono di voler primeggiare. C`è poi il pubblico ucraino, talmente entusiasta da essere il 12° giocatore in campo. Insomma un`Ucraina che si porta in testa al proprio girone con una prestazione con una prestazione eccellente che lascia presupporre un ottimo prosieguo di campionato europeo.</P> <P>Grecia&nbsp; 1 Repubblica Ceca&nbsp; 2</P> <P>Dopo avere subito una solenne scoppola dalla Russia, la Repubblica Ceca si rifà contro la Grecia, in una partita che non ha offerto particolari spunti di valore tecnico, ma che si è adagiata sull`onda della mediocrità. La Grecia, con questo risultato negativo compromette di molto il suo proseguimento nel campionato europeo. La sua sconfitta contro la Repubblica Ceca non è casuale, perché il gioco espresso in campo è apparso prevedibile e monotematico, fatto di lanci lunghi che sono sempre stati preda dell`avversario con grandi carenze in fase risolutiva. Infatti, l`unico gol dei greci è arrivato grazie a un madornale errore di Cech, il grande portiere dal quale non ti aspetti certamente simili disattenzioni. Prosegue dunque il cammino europeo della Repubblica Ceca ma, visto il gioco espresso in campo, non sappiamo fino a che punto.</P> <P>Polonia&nbsp; 1 Russia&nbsp; 1</P> <P>Un pareggio sostanzialmente giusto tra Polonia e Russia. Un tempo per parte ed equilibrio anche nelle occasioni di gioco non trasformate in gol. Parte molto bene la Russia nel primo tempo, imponendo i suoi ritmi alti e forsennati. Segna con Dzagoev, il suo migliore attaccante che al momento condivide la classifica cannonieri con Mario Gomez, l`attaccante della Germania. Il secondo tempo vede la Polonia prevalere sulla Russia. Grande cuore e determinazione, anche se è emersa poca qualità. Questa è la Polonia che nel computo finale risulta aver tirato in porta più della Russia, ma soltanto una volta è andata in gol con un bel tiro di Lascikoski. Finisce così il derbynordico che, prima della partita, ha creato tafferugli per le strade e fuori dallo stadio. Gravissimi atti di guerriglia urbana che ha creato 110 arresti e numerosi feriti. Un odio tra le due tifoserie che è da condannare e che va al di là della semplice rivalità sportiva. </P> <P><BR>Danimarca&nbsp; 2 Portogallo&nbsp; 3</P> <P>Cristiano Ronaldo non pervenuto. Quella che avrebbe dovuto essere la stella di questi europei 2012, al momento non brilla per niente. Nonostante ciò il Portogallo incrementa la sua posizione in classifica vincendo la partita contro la Danimarca. I danesi che avevano vinto la prima partita contro un`evanescente Olanda, hanno sperato in un pareggio fino all`ultimo, ma all`86° il Portogallo sancisce la vittoria definitiva con un tiro beffardo di Varela, l`attaccante di colore entrato sul finire del match. Volitiva la Danimarca che ha sbagliato troppo sotto porta e sufficiente la prova del Portogallo che vince la gara ma non convince.</P> <P>Olanda&nbsp; 1 Germania&nbsp; 2</P> <P>Che macchina schiaccia sassi è questa Germania! Giocano a memoria, con sicurezza, magari senza dare tanto spazio allo spettacolo, ma sono cinici, spietati e freddi calcolatori per un solo obiettivo: vincere! Aspettavamo il nostro Super Mario Balotelli e invece il vero Super Mario del momento è Gomez, il possente centravanti tedesco che con una solenne doppietta trafigge l`Olanda e si porta in testa alla classifica cannonieri con tre gol segnati. Già, l`Olanda, ma dov`è finita la bella squadra spettacolo che conoscevamo? Non c`è più, è finito un ciclo. Questa non è più l`Olanda ma è il suo ologramma senile. Van Bommel, Sneijder, Robben, sono i fantasmi di ciò che sono stati. L`unica nota lieta degli Orange è Robin Van Persie classe `83 che interessa alla Juventus. Lui ha dimostrato di meritate quella gloriosa maglia che indossa, ma appare troppo solo e nulla può fare contro la rocciosa difesa tedesca, se non siglare l`unico gol per gli olandesi. Germania dunque che si presenta quale pretendente alla vittoria finale e Olanda con il biglietto d`aereo già pronto per ritornare ingloriosamente a casa. E, intanto, palpitiamo nell`attesa di domani 14 giugno per l`incontro che vedrà impegnata la nostra Nazionale contro la Croazia. Incrociamo le dita!&nbsp;&nbsp;&nbsp; </P> <P>Italia&nbsp; 1 Croazia&nbsp; 1</P> <P>Se sugli spalti la Croazia ha sovrastato l`Italia, per effetto del maggior numero di sostenitori al seguito della partita, sul terreno di gioco non è stato così. L`Italia parte bene, con il cipiglio giusto di chi deve assolutamente vincere per evitare sorprese di qualificazione. E, in effetti, gli azzurri hanno condotto i primi 45 minuti con fraseggi che hanno frastornato i croati, nonostante la mancanza di cattiveria palesata sotto porta. C`è voluto un gol di Andrea Pirlo su palla inattiva,per sbloccare il punteggio a favore dell`Italia. Grande pennellata e palla all`incrocio dei pali del portiere croato. Poi, tante possibilità per raddoppiare e chiudere la partita ma, l`imprecisione e la mancanza di convinzione sotto porta, hanno fatto sì che fossero sprecate le poche possibilità di segnare da parte degli azzurri. Nel secondo tempo c`è stato un calo di condizione fisica e di tensione da parte dell`Italia e, i croati, hanno approfittato della situazione prendendo il sopravvento e pareggiando il conto con Mandzukic. In sostanza, la Croazia dal gioco concreto e con un`ossatura di squadra ben disposta in campo, ha raggiunto l`obiettivo prefissato: pareggiare la partita e portarsi a 4 punti nella classifica del girone C. L`Italia, purtroppo, ha dimostrato la solita carenza in fase risolutiva. Balotelli continua a non segnare e a non convincere e Cassano (che vera punta non è), utile in fase di sponda per l`inserimento dei centrocampisti, l`abbiamo visto più di una volta affannato nel promuovere l`azione sotto porta piuttosto che tirare. A questi livelli è importante chiudere le partite quando c`è l`occasione giusta, ma è anche importante avere una tenuta atletica per tutti i 90 minuti. Questo l`Italia di oggi non ce l`ha. Adesso la qualificazione azzurra si complica, anche perché potrebbe non bastare la vittoria contro l`Irlanda. Speriamo di non doverci rammaricare più di quanto già facciamo per questa mancata vittoria sulla Croazia. Prandelli, intanto, deve inevitabilmente ricorrere ai ripari. Barzagli si è ristabilito e dovrebbe riprendere il suo naturale posto di centrale di difesa, mentre De Rossi ritornerebbe a interdire e costruire insieme a Pirlo il gioco a centrocampo. Gli esterni, Maggio e Giaccherini dovrebbero riposare dando spazio ad Abate sulla destra e Balzaretti a sinistra. Poi l`attacco, eterno punto debole della nostra Nazionale che, al suo interno, non possiede un reale bomber (vedi Van Persie) capace di finalizzare il difficile lavoro prodotto dal centrocampo. Vedremo cosa succederà!</P> <P><BR>Spagna&nbsp; 4 Repubblica d`Irlanda&nbsp; 0</P> <P>Non c`è stata partita tra Spagna e Irlanda, se non la degna cornice di pubblico che ci ha visto ancora una volta ammirare i corretti tifosi dei verdi irlandesi, capaci di applaudire e cantare in coro nonostante la batosta subita dalla propria squadra. Loro conoscono e sanno gestire degnamente la cultura della sconfitta, applaudendo l`avversario dimostratosi migliore sul campo; chapeau! Troppo forte la Spagna al cospetto di un`Irlanda che mette a nudo tutte le proprie fragilità di squadra cenerentola del girone C. E` stata una passeggiata per Xavi Alonso and company; una sorta di proficuo allenamento in attesa di confronti più impegnativi. Tra tutte le squadre dell`europeo sin qui viste, Spagna e Germania sono quelle che hanno impressionato maggiormente per compattezza. Saranno le finaliste? Lo sapremo cammin facendo.&nbsp; </P> <P>Salvino Cavallaro<BR></P>FL0711FL0711europei 2.jpgSiNil-punto-sul-calciomercato-cronaca-dei-match-piu-interessanti-1005792.htmNo100451001,02,03010273
871005681NewsCampionatiL`Abruzzo in festa per un`altra promozione20120611141531Lanciano Virtus in serie B, altra festa in Abruzzo dopo la conquista della serie A per il PescaraDopo la fantastica annata del Pescara conclusa con la conquista del primo posto in serie Bwin e quindi la promozione in&nbsp; A, un altra squadra Abruzzese festeggia la promozione, in questo caso dalla Lega Pro 1°divisione in serie B ed è il LANCIANO VIRTUS.<BR>La promozione è stata conquistata ieri sul campo del Trapani dove gli uomini di Gautieri(all.Lanciano) si sono imposti per 3 a 1 sul Trapani&nbsp;ribaltando l' 1 a&nbsp;1 dell' andata dei play off.<BR>Per il Virtus Lanciano è la prima volta in serue B <BR>AvezzanoFL0191FL0191lanciano.JPGSiNlanciano-virtus-in-serie-b-1005681.htmSi100412801,02,03010229
881005662NewsCampionatiLega Pro Prima Divisione: risultati e marcatori20120610164531lega proLive Diretta Lega Pro Prima Divisione Girone A e B Carpi Pro Vercelli Trapani Lanciano<P>Segui su IlCalcio24.com la diretta delle finali di ritorno della Lega Pro Prima Divisione Girone A e B. Partite ore 15.</P> <P>Finali</P> <P>Girone A (andata 0-0)</P> <P>Carpi-Pro Vercelli 1-3 (p.t. 1-1); 2' Ferretti, 4' Modolo (P), 49' Iemmello (P), 83' Malatesta (P)</P> <P>Girone B (andata 1-1)</P> <P>Trapani-Lanciano 1-3 (p.t. 1-1): 2' Gambino (T), 29' Pavoletti, 65' Sarno, 84' Margarita&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi: Amenta (L)</P>adm001adm001lega pro.jpgSiNlive-diretta-lega-pro-finale-play-off-carpi-pro-vercelli-trapani-lanciano-girone-a-b-risultati-marcatori-1005662.htmSi100075701,02,03010688
891005610NewsCalcio EsteroMourinho esprime tutto il suo dolore per la morte di Preciado20120607190054mourinho-preciadoMOURINHO<P>Jose Mourinho, profondamente rattristato dalla morte di Manolo Preciado, scrive una lettera sul sito del Real che vi riportiamo per intero: </P> <P><EM>"Non sono nessuno per poter pretendere di elogiare la vita di Manuel Preciado, che oggi si è infranta in mille pezzi. Però come collega e uomo di calcio desidero in questo durissimo momento mandare i miei più umili condoglianze a tutti i suoi cari, alla sua famiglia, alla sua gente dello Sporting, del Racing, del Levante e del Villarrea, club che sicuramente avrebbe affrancato dalla seconda divisione; a tutte le squadre in cui ha lasciato un segno.<BR>Manolo è sempre stato un degno rivale, come ebbi modo di constatare bene quando venne a visitarci, lo scorso marzo, alla città del Real Madrid, in Valdebebas. Aveva tutto quello che apprezzo nelle persone e negli sportivi: carattere, trasparenza e il coraggio per lottare contro le avversità, che furono particolarmente dure nel suo caso. Ci lascia una figura del calcio, e sopratutto una persona molto speciale. Tutto il mio incoraggiamento ed appoggio per tutti quelli che lo hanno apprezzato di cuore. Il mio ricordo per lui sarà sentito e duraturo".</EM></P>FL0141FL0141untitled.pngSiNmourinho-esprime-tutto-il-suo-dolore-per-la-morte-di-preciado-1005610.htmSi100205001,02,03010109
901005535NewsCampionatiLega Pro - Prima Divisione: risultati e marcatori20120603164531lega proSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.com<P>Segui su IlCalcio24.com la diretta delle finali d'andata della Lega Pro Prima Divisione Girone A e B. Partita ore 15 e 17.</P> <P>Girone A</P> <P>Pro Vercelli-Carpi ore 17 0-0&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi: Cancellotti&nbsp;(P)&nbsp;</P> <P>Girone B</P> <P>Finale</P> <P>Lanciano-Trapani ore 15 <STRONG>1-1 (p.t. 0-0): 48'&nbsp;Caccetta,&nbsp; 63' Volpe rigore (L)</STRONG></P>adm001adm001pallone.jpgSiNlega-prima-divisione-live-diretta-lanciano-trapani-pro-vercelli-carpi-1005535.htmSi100075701,02,03030422
911005493NewsCampionatiCalcioscommesse, il procuratore federale Palazzi ha chiesto solo ammende per Siena e Sampdoria20120601123130calcioscommesse, siena, sampdoriaNella requisitoria nel processo sportivo sul calcioscommesse ha chiesto soltanto ammende per Siena, Sampdoria e Spezia<P>Il&nbsp; procuratore federale Stefano Palazzi, nella requisitoria nel processo sportivo sul calcioscommesse, ha chiesto soltanto ammende per Siena, Sampdoria e Spezia. Le tre società sono state deferite per gli illeciti sportivi contestati ai propri tesserati Filippo Carobbio (Siena e Spezia) e Cristian Bertani (Sampdoria), all'epoca dei fatti militanti però in altri club. Per questo Palazzi ha chiesto solo 50 mila euro di ammenda per Siena e Sampdoria, 30 mila euro per lo Spezia. Ora la parola passa alle difese.<BR>Il procuratore federale Stefano Palazzi ha chiesto 27 punti di penalizzazione (più 90 mila euro d'ammenda) per l'AlbinoLeffe, da scontare secondo il principio di afflittività e dunque nel prossimo campionato di Lega Pro, Prima Divisione. Queste le altre richieste dell'accusa per i club coinvolti nel processo sportivo sul calcioscommesse, in corso a Roma presso l'Ostello della Gioventù del Foro Italico: 6 punti di penalizzazione, 50 mila euro d'ammenda e l'esclusione dalla prossima edizione della Coppa Italia per il Novara, appena retrocesso in serie B; 6 punti di penalizzazione per la Reggina; 2 punti di penalizzazione per Padova e Pescara; 1 punti di penalizzazione per l'Empoli; in Lega Pro 19 punti di penalizzazione e 70 mila euro d'ammenda per il Piacenza; 6 punti di penalizzazione e l'esclusione dalla prossima edizione della Coppa Italia per il Monza; tra i dilettanti 10 punti di penalizzazione per l'Ancona, 1 punto di penalizzazione per il Ravenna, 1 punto penalizzazione e 200 euro d'ammenda per l'Avesa. Tutte le eventuali penalizzazioni dovranno essere scontate secondo il principio di afflittività.</P> <P>Il procuratore federale Stefano Palazzi, nella requisitoria del processo sportivo sul calcioscommesse, ha chiesto cinque anni di squalifica più preclusione in continuazione per i tesserati Mario Cassano, Nicola Santoni, Luigi Sartor e Alessandro Zamperini, responsabili secondo l'accusa di aver costituito un'associazione finalizzata alla commissione di illeciti, violando cosi' l'articolo 9 del Codice di giustizia sportiva. Con lo stesso capo d'accusa erano stati deferiti anche Cristian Bertani - la cui posizione è stata stralciata perché l'attaccante della Sampdoria è stato arrestato lunedì scorso nell'ambito dell'inchiesta "New Last Bet" della Procura di Cremona - Cristiano Doni e Filippo Carobbio, che invece hanno patteggiato rispettivamente 24 e 20 mesi di squalifica.<BR></P>adm001adm001calcioscommesse.jpgSiNcalcioscommesse-il-procuratore-federale-palazzi-ha-chiesto-solo-ammende-per-siena-sampdoria-e-spezia-1005493.htmSi100075701,02,03030296
921005386NewsCampionatiLega Pro - Prima Divisione: risultati, marcatori e qualificate20120527214531lega proSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.com<P>Segui la diretta su IlCalcio24.com della Laga Pro Prima Divisone Gironi A e B.</P> <P><BR>Lega Pro C1/A - Play Off<BR>Taranto-Pro Vercelli finale <STRONG>0-0&nbsp; Passa la Pro Vercelli dopo il 2-1 dell'andata.<BR></STRONG>&nbsp;<BR>16:00&nbsp;&nbsp; &nbsp;<BR>Carpi-Sorrento <STRONG>0-1: 59' Carlini</STRONG>&nbsp;&nbsp; espulsi: Croce (S) Passa il Carpi per la migliore classifica.<BR>&nbsp;&nbsp;<BR>Lega Pro C1/A - Play Out<BR>16:00&nbsp;&nbsp; &nbsp;<BR>Spal-Pavia<STRONG> 0-2: 51'&nbsp;Cesca, 79'&nbsp;Marchi</STRONG> Si salva il Pavia dopo lo 0-0 dell'andata.<BR>&nbsp;&nbsp;<BR>16:00&nbsp;&nbsp; &nbsp;<BR>Viareggio-Monza <STRONG>4-1: 11' Lewandowski, 23' Cristiani (V), 35' 52' e 79' Zaza (V)</STRONG> Si salva il Viareggio.</P> <P>Lega Pro C1/B - Play Off<BR>16:00&nbsp;&nbsp; &nbsp;<BR>Siracusa-Lanciano<STRONG> 2-2: 16' Sarno, 22' Farina (S), 58' Fofana (S), 63' Mammarella</STRONG>&nbsp;&nbsp; espulsi: Moi (S) Passa il Lanciano&nbsp;dopo il successo per 1-0 dell'andata.<BR>&nbsp;&nbsp;<BR>19:00&nbsp;&nbsp; &nbsp;<BR>Trapani-Cremonese <STRONG>1-1: 57' Coralli, 76' Pirrone (T) Passa il Trapani per la migliore posizione in classifica<BR>&nbsp;&nbsp;<BR></STRONG>Lega Pro C1/B - Play Out<BR>15:00 Triestina-Latina&nbsp; finale <STRONG>2-2: 5' e 58' Allegretti, 33' e 68' Burrai rigore (L) </STRONG>espulsi: 83' Mattielig&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </P> <P>Si salva il Latina dopo il 2-0 dell'andata.</P> <P>16:00&nbsp;&nbsp; &nbsp;<BR>Prato-Piacenza <STRONG>1-0: 46' Napoli</STRONG> Si salva il Prato per la migliore posizione in classifica, nonostante la sconfitta per 1-0 dell'andata.</P>adm001adm001pallone.jpgSiNlega-pro-prima-divisione-live-diretta-spareggi-promozione-taranto-pro-vercelli-siracusa-lanciano-cremonese-trapani-1005386.htmSi100075701,02,03030621
931005290NewsCalciomercatoInzaghi finirà in America?20120523194531inzaghi chicago fire los angeles galaxy vasco da gama tornaghiFilippo Inzaghi potrebbe trasferirsi in America, ed è molto vicino ai Chicago Fire.Dopo il ritiro con gol in Milan-Novara, <SPAN style="FONT-WEIGHT: bold">Filippo Inzaghi</SPAN> ha dato il suo addio alla maglia rossonera, ma non al calcio, infatti sono molte le squadre che lo cercano, specialmente nel continente americano. Oltre ad aver suscitato l'interesse del Los Angeles Galaxy e del Vasco da Gama, SuperPippo sarebbe vicino ad un contratto di un anno di due milioni di dollari con i <SPAN style="FONT-WEIGHT: bold">Chicago Fire</SPAN>, squadra della MLS, la prima divisione americana. <BR><BR>Nella squadra di Chicago, Inzaghi potrebbe trovare un altro italiano, l'ex portiere nerazzurro <SPAN style="FONT-WEIGHT: bold">Paolo Tornaghi</SPAN>.<BR>C1000009MilanoFL0521FL0521milan saluti.jpgSiNinzaghi-in-america-1005290.htmSiT1000027100342301,02,03,07030328
941005216NewsCampionatiLega Pro - Prima Divisione play off e play out: risultati e marcatori20120520185531prima divisioneSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.com<P>Segui la diretta su IlCalcio24.com dei play off e play out della Prima Divisione Girone A e B. Partite ore 15 e 16.</P> <P>Finali&nbsp;</P> <P><STRONG>play off Girone A </STRONG></P> <P>Pro Vercelli-Taranto ore 16 <STRONG>2-1: 40' e 91' Espinal, 50' Antonazzo (T)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi: Murante (P)</STRONG></P> <P>Sorrento-Carpi ore 17<STRONG> 0-1: 46' Ferretti&nbsp;&nbsp; espulsi: Laurini (C)</STRONG></P> <P><STRONG>play out ore 16<BR></STRONG>Monza-Viareggio <STRONG>0-1: 82' D'Onofrio</STRONG></P> <P>Pavia-Spal <STRONG>0-0</STRONG></P> <P><STRONG>play off Girone B</STRONG></P> <P>Lanciano-Siracusa ore 15 <STRONG>1-0: 6' Turchi</STRONG></P> <P>Cremonese-Trapani ore 16 <STRONG>1-1: 11' Coralli, 49' Pirrone (T)&nbsp;&nbsp; espulsi: Samb (C)</STRONG></P> <P><STRONG>play out ore 16<BR></STRONG>Latina-Triestina&nbsp; <STRONG>2-0: 87' Bernardo, 91' Tulli</STRONG></P> <P>Piacenza-Prato&nbsp; <STRONG>1-0: 26' Lisi&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi: Lisi (P), Fogaroli</STRONG></P>adm001adm001pallone 2.jpgSiNlega-pro-prima-divisione-live-diretta-play-off-play-out-girone-a-e-b-risultati-marcatori-1005216.htmSi100075701,02,03030521
951005184NewsCalciomercatoNapoli, De Laurentiis: «Destino di Lavezzi legato alla sua clausola»20120519091531napoli, de laurentiis, lavezziArrivare a questo punto è un motivo di orgoglioSul <EM>Corriere dello Sport</EM>, troviamo le parole di<STRONG> Aurelio De Laurentiis</STRONG>, presidente del <STRONG>Napoli</STRONG> che domani sera affronterà la <STRONG>Juventus </STRONG>nella finale di Coppa Italia: "Arrivare a questo punto è un motivo di orgoglio: in questi anni abbiamo lavorato a testa bassa per il popolo azzurro. In 30.000 all'Olimpico? Spero che per questi tifosi, ma anche per quelli che resteranno a casa, sia possibile festeggiare. Sarebbe un premio meritato per la squadra, il tecnico, i collaboratori e la società. Lavezzi? Ha una clausola rescissoria, il suo destino è legato ad essa. Non piace solo in Italia e Francia, ma anche in Inghilterra, Germania e Russia. Mazzarri? È il nostro allenatore, non solo in ragione di un contratto, ma anche della condivisione sulle scelte sin qui fatte".C1000009adm001adm001de laurentiis.jpgSiNnapoli-de-laurentiis-destino-lavezzi-legato-a-clausola-1005184.htmSiT1000017100075701,02,03,08030263
961005142NewsCampionatiIlCalcio24 cerca collaboratori per Calcio, Formula 1, MotoGP, Ciclismo, Tennis e altri sport20120517121831serie aContattati all`indirizzo mail info@ilcalcio24.it<P>La redazione de IlCalcio24 cerca collaboratori interessati a scrivere commenti, approfondimenti, sulle squadre di Serie A, Serie B, Lega Pro Prima e Seconda Divisione, Motomondiale, Ciclismo, Formula 1, Tennis, Basket, Pallavolo o altri sport. Se sei un appassionato di sport e un aspirante giornalista non esitare a contattarci all'indirizzo mail: <A href="mailto:info@ilcalcio24.it">info@ilcalcio24.it</A>.</P> <P>Un Saluto</P> <P>La Redazione</P>adm001adm001tifosi.jpgSiNil-calcio-cerca-collaboratori-serie-a-b-lega-pro-1005142.htmNo100075701,02,03030522
971005005NewsCampionatiIlCalcio24 cerca collaboratori per Calcio, Basket, Formula 1, MotoGP e altri sport20120512120131calcio, basket, pallavolo, motogp, formula 1Possibilità di conseguire il tesserino da pubblicista<P>La redazione de IlCalcio24 cerca collaboratori interessati a scrivere commenti, approfondimenti, con la possibilità di prendere il tesserino da pubblicista, sulle squadre di Serie A, Serie B, Lega Pro Prima e Seconda Divisione, Motomondiale, Ciclismo, Tennis, Basket, Pallavolo o altri sport. Se sei un appassionato di sport e un aspirante giornalista non esitare a contattarci all'indirizzo mail: <A href="mailto:info@ilcalcio24.it">info@ilcalcio24.it</A>.</P> <P>Un Saluto</P> <P>La Redazione<BR></P>adm001adm001pallone 2.jpgSiNil-calcio-cerca-collaboratori-1005005.htmNo100075701,02,03030285
981004980NewsCampionatiIlCalcio24 cerca collaboratori per squadre Serie A e B, Lega Pro, Motomondiale, Ciclismo, Formula 1, Tennis o altri sport 20120511152246serie a, serie b, motomondiale, ciclismo, formula 1, tennis, basket, pallavoloContattaci su info@ilcalcio24.it<P>La redazione de IlCalcio24 cerca collaboratori interessati a scrivere commenti, approfondimenti sulle squadre di Serie A, Serie B, Lega Pro Prima e Seconda Divisione, Motomondiale, Ciclismo, Tennis, Basket, Pallavolo o altri sport. Se sei un appassionato di sport e un aspirante giornalista non esitare a contattarci all'indirizzo mail: <A href="mailto:info@ilcalcio24.it">info@ilcalcio24.it</A>.</P> <P>Un Saluto</P> <P>La Redazione</P>adm001adm001tifosi 4.jpgSiNilclacio-collaboratori-serie-a-b-lega-pro-motomondiale-formula-pallavolo-tennis-1004980.htmNo100075701,02,03030212
991004929NewsCampionatiIlCalcio24 cerca collaboratori per squadre di Serie A, B e Lega Pro20120510112531serie a, serie b, lega proContattaci su info@ilcalcio24.it<P>La redazione de IlCalcio24 cerca collaboratori interessati a scrivere commenti, approfondimenti e anche di calciomercato sulle squadre di Serie A, Serie B, Lega Pro Prima e Seconda Divisione. Se sei un appassionato di calcio, un aspirante giornalista e soprattutto interessato al mondo del calcio non esitare a contattarci all'indirizzo mail: <A href="mailto:info@ilcalcio24.it">info@ilcalcio24.it</A>.</P> <P>Un Saluto</P> <P>La Redazione</P>adm001adm001tifosi 4.jpgSiNil-calcio-collaboratori-1004929.htmSi100075701,02,03030362
1001004845NewsCampionatiSerie A, la Lega non farà mettere la terza stella alla Juventus20120508103130juventus, lega calcioSpulciando gli archiviLa <STRONG>Juventus </STRONG>non potrà cucire la terza stella sulle sue maglie dal prossimo campionato. Ciò lo rivela <EM>la Gazzetta dello Sport</EM>, che rispolvera una vecchia norma del 1958, secondo la quale la squadra che vince il suo decimo scudetto può fregiarsi di un riconoscimento come una piccola stella a cinque punti.<BR>Spulciando gli archivi, tuttavia, si scopre che sia la Figc sia la Lega si sono già pronunciate in materia, con atti ufficiali. Anno 1958: proprio la Signora conquista il decimo scudetto e a Umberto Agnelli, padre di Andrea, viene in mente l`idea di celebrarlo sulla maglia. Come racconta Mario Pennacchia nel libro Il calcio in Italia, esiste un comunicato Figc del 3 maggio 1958 che recita così: «Il Consiglio Federale, su proposta del presidente della Lega Nazionale, delibera l`istituzione di un particolare distintivo di cui possono e potranno fregiarsi le società che abbiano vinto 10 campionati di Divisione Nazionale Serie A». Ai primi di luglio il Direttivo della Lega precisa: «Per la conquista di 10 campionati di Serie A viene istituito uno speciale distintivo costituito da una stella d`oro a cinque punte. È stato espresso al Consiglio Federale il parere che la Juventus, fregiatasi appunto di 10 scudetti, applichi sulle proprie maglie anche tale distintivo».<BR>La storia si ripeté nel 1982, allorché i bianconeri conquistarono il loro ventesimo scudetto: la Lega infatti accolse la richiesta della Juventus di cucirsi venti stelle sulle proprie maglie.C1000009adm001adm001agnelli.jpgSiNjuventus-terza-stella-lega-non-consente-1004845.htmSiT1000007100075701,02,03,06030282
1011004495NewsCampionatiIlCalcio24 cerca collaboratori per squadre di Serie A, B e Lega Pro20120426143130serie a, serie b, lega proContattaci all`indirizzo info@ilcalcio24.it<P>La redazione de IlCalcio24 cerca collaboratori interessati a scrivere commenti, approfondimenti e anche di calciomercato sulle squadre di Serie A, Serie B, Lega Pro Prima e Seconda Divisione. Se sei un appassionato di calcio, un aspirante giornalista e soprattutto interessato al mondo del calcio non esitare a contattarci all'indirizzo mail: <A href="mailto:info@ilcalcio24.it">info@ilcalcio24.it</A>.</P> <P>Un Saluto</P> <P>La Redazione</P>adm001adm001tifosi 4.jpgSiNil-calcio-collaboratori-1004495.htmSi100075701,02,03030203
1021004449NewsCampionatiLega Pro - Prima Divisione: risultati Girone A e B20120425165531lega pro, prima divisioneSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.com<P>Segui la diretta su <EM>IlCalcio24.com</EM> dei match della Lega Pro Prima Divisione Gironi A e B. Partite ore 15.</P> <P>Finali&nbsp; </P> <P><STRONG><EM>Girone A</EM></STRONG></P> <P>Carpi-Benevento <STRONG>1-1</STRONG></P> <P>Lumezzane-Avellino <STRONG>2-1</STRONG></P> <P>Monza-Foligno <STRONG>2-1</STRONG></P> <P>Pavia-Como <STRONG>2-1</STRONG></P> <P>Sorrento-Foggia <STRONG>2-0</STRONG></P> <P>Spal-Pro Vercelli <STRONG>1-1</STRONG></P> <P>Taranto-Tritium <STRONG>2-0</STRONG></P> <P>Ternana-Reggiana <STRONG>2-0</STRONG></P> <P>Viareggio-Pisa <STRONG>2-0</STRONG></P> <P><STRONG><EM>Girone B</EM></STRONG></P> <P>Barletta-Spezia <STRONG>0-1</STRONG></P> <P>Bassano Virtus-Frosinone<STRONG> 1-1</STRONG></P> <P>FeralpiSalò-Andria <STRONG>0-0</STRONG></P> <P>Latina-Trapani <STRONG>3-0</STRONG></P> <P>Pergocrema-Cremonese <STRONG>1-3</STRONG></P> <P>Portogruaro-Lanciano <STRONG>2-3</STRONG></P> <P>Siracusa-Prato <STRONG>3-0</STRONG></P> <P>Sudtirol-Carrarese <STRONG>1-1</STRONG></P> <P>Triestina-Piacenza <STRONG>1-3</STRONG></P>adm001adm001pallone 2.jpgSiNlega-prima-divisione-live-diretta-girone-a-b-formazioni-risultati-marcatori-1004449.htmSi100075701,02,03030310
1031004399NewsCampionatiIlCalcio24 cerca collaboratori per le squadre di Serie A, B e Lega Pro20120424124331serie aContattaci all`indirizzo info@ilcalcio24.it<P>La redazione de IlCalcio24 cerca collaboratori interessati a scrivere commenti, approfondimenti e anche di calciomercato sulle squadre di Serie A, Serie B, Lega Pro Prima e Seconda Divisione. Se sei un appassionato di calcio, un aspirante giornalista e soprattutto interessato al mondo del calcio non esitare a contattarci all'indirizzo mail: <A href="mailto:info@ilcalcio24.it">info@ilcalcio24.it</A>.</P> <P>Un Saluto</P> <P>La Redazione<BR></P>adm001adm001tifosi 4.jpgSiNil-calcio-serie-a-collaboratori-1004399.htmSi100075701,02,03030177
1041004352NewsCampionatiIlCalcio24 cerca collaboratori per le squadre di Serie A, B e Lega Pro20120423141931serie aContattaci all`indirizzo info@ilcalcio24.it<P>La redazione de IlCalcio24 cerca collaboratori interessati a scrivere commenti, approfondimenti e anche di calciomercato sulle squadre di Serie A, Serie B, Lega Pro Prima e Seconda Divisione. Se sei un appassionato di calcio, un aspirante giornalista e soprattutto interessato al mondo del calcio non esitare a contattarci all'indirizzo mail: <A href="mailto:info@ilcalcio24.it">info@ilcalcio24.it</A>.</P> <P>Un Saluto</P> <P>La Redazione</P>adm001adm001tifosi 4.jpgSiNil-calcio-cerca-collaboratori-1004352.htmSi100075701,02,03030340
1051004218NewsCampionatiIlCalcio24 cerca collaboratori per le squadre di Serie A, B e Lega Pro20120420123331serie a, serie b, lega proContattaci all`indirizzo info@ilcalcio24.it<P>La redazione de IlCalcio24 cerca collaboratori interessati a scrivere commenti, approfondimenti e anche di calciomercato sulle squadre di Serie A, Serie B, Lega Pro Prima e Seconda Divisione. Se sei un appassionato di calcio, un aspirante giornalista e soprattutto interessato al mondo del calcio non esitare a contattarci all'indirizzo mail: <A href="mailto:info@ilcalcio24.it">info@ilcalcio24.it</A>.</P> <P>Un Saluto</P> <P>La Redazione</P>adm001adm001tifosi 4.jpgSiNserie-a-serie-b-lega-pro-cercasi-collaboratori-1004218.htmSi100075701,02,03030213
1061004195NewsCampionatiIl punto sulle squadre abruzzesi20120419205126Il punto sulle squadre abruzzesi di serie Bwin e Lega ProLe principali squadre abruzzesi nel panorama del calcio italiano sono 6:<BR><BR>SERIE BWIN<BR>- PESCARA: squadra che punta la serie A, attualmente quarta in classifica. Play off quasi assicurati<BR><BR>LEGA PRO 1°DIVISIONE GIRONE B<BR>- VIRTUS LANCIANO: rosa molto completa e competitiva, seconda in classifica sogna per l' anno prossimo un derby di serieB con il Pescara<BR><BR>LEGA PRO 2°DIVISIONE GIRONE B<BR>- CHIETI: quarta in classifica lotta per un posto ai play off<BR>- L'AQUILA: quinta in classifica così come il Chieti punta in alto. Rosa molto competitiva<BR>- GIULIANOVA: parte bassa della classifica. Obiettivo salvezza<BR>- OLIMPIA CELANO: sempre più ultimo, abbandonate le speranze salvezza<BR>AvezzanoFL0191FL0191zeman 2.jpgSiNpunto-squadre-abruzzesi-pescara-lanciano-chieti-l-aquila-celano-1004195.htmSi100412801,02,03030271
1071004174NewsCampionatiIlCalcio24 cerca collaboratori per le squadre di Serie A, B e Lega Pro20120419123712serie a, serie b, lega proContattaci all`indirizzo info@ilcalcio24.it<P>La redazione de IlCalcio24 cerca collaboratori interessati a scrivere commenti, approfondimenti e anche di calciomercato sulle squadre di Serie A, Serie B, Lega Pro Prima e Seconda Divisione. Se sei un appassionato di calcio, un aspirante giornalista e soprattutto interessato al mondo del calcio non esitare a contattarci all'indirizzo mail: <A href="mailto:info@ilcalcio24.it">info@ilcalcio24.it</A>.</P> <P>Un Saluto</P> <P>La Redazione</P>adm001adm001tifosi 4.jpgSiNserie-a-serie-b-lega-pro-collaborare-1004174.htmSi100075701,02,03030246
1081004149NewsCampionatiLega Pro - Prima Divisione: risultato e marcatori20120418195131lega proSegui gli aggiornanemti su IlCalcio24.com<P>Segui su IlCalcio24.com la diretta del recupero di Prima Divisione Lega Pro tra Como e Taranto. Partita ore 18.</P> <P><BR>Finale&nbsp;<STRONG>1-1 (0-1 p.t.): 34' Chiaretti (T), 93' Tavares</STRONG></P> <P>COMO (4-3-3):&nbsp; Giambruno; Ghidotti, Conti, Diniz, Som; Salvi, Ardito, Lulli (57' Bardelloni); Doumbia (68' Romano), Tavares, Ciotola (85' Palumbo). A disp.: Twardzik, Ambrosini, Filosa, Imburgia. All. Villa (Ramella squalificato).</P> <P>TARANTO (3-4-3): Bremec; Sosa, Di Bari, Prosperi; Garufo, Di Deo, Giorgino, Bertolucci; Chiaretti, Girardi (71' Mendicino; 80' Vicedomini), Alessandro (65' Rantier). A disp.: Faraon, Cutrupi, Antonazzo, Bradaschia. All. Dionigi.</P> <P>ARBITRO: Federico La Penna </P>adm001adm001pallone.jpgSiNlega-pro-live-diretta-como-taranto-formazioni-risultato-marcatori-1004149.htmSi100075701,02,03030398
1091004143NewsCampionatiLega Pro - Seconda Divisione: risultati Girone B20120418165531lega proSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.com<P>Segui la diretta su IlCalcio24.com del 36° turno di Lega Pro Seconda Divisione Girone B.</P> <P>Finali</P> <P>Arzanese-Ebolitana <STRONG>3-2</STRONG></P> <P>Chieti-Aversa Normanna <STRONG>0-2</STRONG></P> <P>Celano-Perugia <STRONG>0-4</STRONG></P> <P>Fondi-Aprilia <STRONG>2-3</STRONG></P> <P>Gavorrano-Melfi <STRONG>2-2</STRONG></P> <P>Isola Liri-Milazzo<STRONG> 0-5</STRONG></P> <P>Neapolis-Fano <STRONG>1-2</STRONG></P> <P>Paganese-Catanzaro <STRONG>1-1</STRONG></P> <P>Vibonese-Giulianova <STRONG>0-0</STRONG></P> <P>Vigor Lamezia-Campobasso <STRONG>1-0<BR></STRONG></P>adm001adm001pallone 2.jpgSiNlega-pro-seconda-divisione-giornata-risultati-marcatori-1004143.htmSi100075701,02,03030417
1101004104NewsCampionatiIlCalcio24 cerca inviati sui campi di Serie A, Serie B e Lega Pro20120417120420serie a, serie b, lega proContattaci all`indirizzo info@ilcalcio24.it<P>La redazione de IlCalcio24 cerca inviati nei campi di Serie A, Serie B e Lega Pro Prima e Seconda Divisione. Se sei un appassionato di calcio, un aspirante giornalista&nbsp; e soprattutto interessato al mondo del calcio non esitare a contattarci all'indirizzo mail: <A href="mailto:info@ilcalcio24.it">info@ilcalcio24.it</A>. </P> <P>Un Saluto</P> <P>La Redazione</P>adm001adm001tifosi 4.jpgSiNnotizie-calcio-serie-a-b-lega-pro-1004104.htmSi100075701,02,03030236
1111003621NewsCampionatiLega Pro - Prima Divisione: risultati Girone A e B20120404224531lega pro, prima divisioneSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.com<P>Segui la diretta su IlCalcio24.com della Prima Divisione Lega Pro Girone A e B. Partite ore 20.30 e 20.45.</P> <P>Finali</P> <P>Girone A</P> <P>Benevento-Pavia <STRONG>2-0</STRONG></P> <P>Como-Avellino <STRONG>1-0</STRONG></P> <P>Foligno-Viareggio <STRONG>1-1</STRONG></P> <P>Monza-Carpi <STRONG>0-1</STRONG></P> <P>Pisa-Taranto <STRONG>2-2</STRONG></P> <P>Pro Vercelli-Lumezzane <STRONG>1-0</STRONG></P> <P>Reggiana-Tritium <STRONG>3-1</STRONG></P> <P><BR>Girone B</P> <P>Cremonese-Triestina <STRONG>1-1</STRONG></P> <P>Frosinone-Pergocrema <STRONG>5-1</STRONG></P> <P>Piacenza-Andria <STRONG>0-0</STRONG></P> <P>Spezia-Bassano Virtus <STRONG>3-0</STRONG></P> <P>Sudtirol-Latina <STRONG>2-0</STRONG></P> <P>Trapani-Portogruaro <STRONG>1-5</STRONG></P> <P>Barletta-Siracusa <EM>ore 20.45</EM> <STRONG>3-2</STRONG></P> <P>&nbsp;</P> <P><BR>&nbsp;</P>adm001adm001pallone 2.jpgSiNlega-pro-prima-divisone-live-diretta-formazioni-posticipi-giornata-1003621.htmSi100075701,02,03030749
1121003611NewsCampionatiLega Pro - Prima Divisione: risultati e marcatori partite ore 14.30 e 15 20120404164531lega pro, prima divisioneSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.com<P>Segui la diretta su <EM>IlCalcio24.com</EM> della Prima Divisione Lega Pro Girone A e B. Partite ore 14.30 e 15.</P> <P>Finali</P> <P>Girone A</P> <P>Sorrento-Ternana <EM>ore 14.30</EM> <STRONG>0-0</STRONG></P> <P>Foggia-Spal <EM>ore 15</EM> <STRONG>0-2: 40' Fortunato, 44' Zamboni</STRONG></P> <P>Girone B</P> <P>Carrarese-Lanciano <EM>ore 15</EM> <STRONG>1-3: 12'&nbsp;Piccini, 16' Volpe (L), 22' e 35' Pavoletti (L)</STRONG></P> <P>Prato-FeralpiSalo <EM>ore 15</EM> <STRONG>2-3: 6' Lamma (P), 14' Cavagna (P), 38' Tarana rigore, 85' Castagnetti, 91' Defendi</STRONG></P> <P>&nbsp;</P>adm001adm001pallone 2.jpgSiNlega-pro-live-diretta-anticipi-giornata-1003611.htmSi100075701,02,03030529
1131003487NewsCampionatiLega Pro - Prima Divisione: risultati Girone A e B20120401164331lega pro, prima divisione, trapani, siracusa, barlettaSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.com<P>Segui la diretta della Lega Pro Prma Divisione Girone A e B su IlCalcio24.com. Partite ore 15.</P> <P><BR>Finali</P> <P><STRONG><EM>Giorne A</EM></STRONG></P> <P>Carpi-Como <STRONG>1-0</STRONG></P> <P>Lumezzane-Sorrento <STRONG>0-1</STRONG></P> <P>Pavia-Pisa <STRONG>1-1</STRONG></P> <P>Spal-Reggiana <STRONG>0-1</STRONG></P> <P>Ternana-Monza <STRONG>1-1</STRONG></P> <P>Tritium-Foligno <STRONG>0-1</STRONG></P> <P>Viareggio- Pro Vercelli <STRONG>0-1</STRONG></P> <P>Taranto-Foggia 17.30 </P> <P><BR><STRONG><EM>Girone B</EM></STRONG></P> <P>Lanciano-Trapani 14.30 <STRONG>0-0</STRONG></P> <P>Siracusa-Carrarese 14.30 <STRONG>3-1</STRONG></P> <P>Andria-Sudtirol <STRONG>3-1</STRONG></P> <P>FeralpiSalo-Cremonese <STRONG>1-0</STRONG></P> <P>Frosinone-Piacenza <STRONG>2-0</STRONG></P> <P>Pergocrema-Barletta <STRONG>0-2</STRONG></P> <P>Portogruaro-Latina <STRONG>1-1</STRONG></P> <P>Prato-Spezia <STRONG>2-2</STRONG></P> <P>Triestina-Bassano Virtus <STRONG>2-2<BR></STRONG></P>adm001adm001pallone 2.jpgSiNlega-pro-prima-divisione-trapani-siracusa-barletta-1003487.htmSi100075701,02,03030426
1141003437NewsCampionatiJavier Zanetti: la carriera20120331091543Javier, Zanetti, Inter, ArgentinaLa carriera di Javier Zanetti, il capitano dell`Inter<SPAN style="FONT-WEIGHT: bold">Javier Zanetti</SPAN> nasce a <SPAN style="FONT-STYLE: italic">Buenos Aires</SPAN> il 10 agosto del 1973, ed è nel quartiere portuale della capitale argentina Dock Sud che vive la sua giovinezza. Dotato di grandi doti fisiche e tecniche, è sempre stato un esempio del giocatore perfetto. Terzino o centrocampista di fascia, Zanetti ha più volte ricoperto anche molti altri ruoli, occupando per altro tutta la zona difensiva e mediana. <BR><BR>Inizia a giocare a livello amatoriale nella squadra del suo quartiere, la <SPAN style="FONT-STYLE: italic">Disneyland</SPAN>, ed a 15 anni è, come attaccante esterno, nelle giovanili dell`Independiente, la sua squadra del cuore, ma viene fatto fuori perché è troppo magro, creando un trauma nel giovane Zanetti che per circa un anno non toccherà più un pallone. Grazie all`aiuto che offre al padre muratore Rodolfo Ignacio, Javier nel frattempo ha messo su muscoli e decide di rimettersi in gioco. L`opportunità gliela offre il <SPAN style="FONT-STYLE: italic">Talleres</SPAN>, la squadra da dove è appena andato via suo fratello Sergio, che lo fa entrare nelle giovanili. Da esterno d`attacco arretra il suo baricentro, diventando centrocampista di fascia. Dopo una brillante stagione tra le giovanili, Zanetti viene promosso in prima squadra, dove disputa la Nacional B, ovvero la seconda divisione. La squadra, con grande generosità, gli offrì un contratto da professionista in quanto Javier prima, per aiutare la sua famiglia a livello economico oltre al calciatore faceva la mattina il ragazzo del latte. Nel 1992 totalizza 17 presenze ed una rete, ed è in quest`anno che conosce la sua futura moglie Paula, che avrebbe sposato nel 1999. Tra l`altro in questo periodo gli viene assegnato il soprannome Pupi, dato precedentemente anche al fratello, necessario in quanto in squadra c`erano ben cinque Javier. Nell`estate del 1993 Zanetti si trasferisce al <SPAN style="FONT-STYLE: italic">Banfield</SPAN> in Primera <A title="Campionato di calcio argentino" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Campionato_di_calcio_argentino">División</A>, dove indossa per la prima volta la maglia numero 4. Esordisce il 12 settembre 1993 contro il River Plate, la partita finisce 0-0. Nella prima stagione scende in campo 37 volte, segnando anche una rete. Nel novembre 1994 viene convocato da Daniel Passarella nella nazionale argentina, la <SPAN style="FONT-STYLE: italic">Selección</SPAN>, con cui debutta a Santiago il 16 novembre, vincendo 3-0 contro il Cile. Viene soprannominato dal telecronista Victor Hugo Morales el Tractor, ovvero il trattore, per il vigore delle sue gambe, e continua a giocare bene al Banfield, assieme al suo futuro compagno di squadra, Julio Cruz, collezionando 29 presenze condite da 3 gol. Nell`estate del 1995, Antonio Angelillo, osservatore ed ex gloria dell`<SPAN style="FONT-STYLE: italic">Inter</SPAN>, segnala Zanetti al nuovo presidente Massimo Moratti, che lo acquista subito prima di un altro argentino, Sebastián Pascual Rambert, detto l`Avioncito. Viene presentato alla stampa il 5 giugno 1995 alla Terrazza Martini proprio assieme a Rambert. Ma il problema era che in quel periodo il regolamento prevedeva che una squadra potesse schierare in campo solamente tre stranieri, ed oltre a Zanetti c`era il già citato Rambert ed i più blasonati Roberto Carlos ed Ince. Ma Moratti credette in lui, lasciando in tribuna più volte Rambert. Il suo maestro, sin dal primo giorno, è il grande Giacinto Facchetti, ed è lui che trasmette ad Javier i valori sportivi più importanti: la correttezza, la lealtà, l`onestà ed il rispetto per gli avversari. Debutta con la maglia dell`Inter sotto la gestione di Ottavio Bianchi il 27 agosto 1995, quando i nerazzurri battono il Vicenza per 1-0. L`esordio per l`Inter sembra promettente, ma poco dopo una serie di risultati deludenti indussero Moratti ad esonerare Bianchi, che venne sostituito per poco tempo da Luis Suárez, in attesa dell`arrivo di Roy Hodgson. L`allenatore inglese gli cambia ruolo, Zanetti passa da laterale destro in un 5-3-2 in interno destro in un modulo a rombo. Sotto la gestione di Hodgson, Zanetti segna il suo primo gol con la maglia dell`Inter, il 3 dicembre 1995 contro la Cremonese. In tutto nell`annata 1995-1996 Javier disputa 39 partite andando in rete per due volte, ma l`Inter si classifica con un magro settimo posto. In estate vince la medaglia d`argento ai giochi olimpici di Atlanta con la maglia della nazionale argentina. Nel campionato successivo all`Inter arrivano Djorkaeff e Zamorano, ed i nerazzurri rimangono a lungo nei primi posti, ma alla fine concludono il campionato al terzo posto. In Europa invece, l`Inter raggiunge la finale di Coppa UEFA, che perde ai rigori contro lo Schalke 04 nella finale di ritorno a Milano. Questa è l`unica partita dove Zanetti ebbe un atteggiamento sopra le righe, infatti dopo essere stato sostituito, litigò con Hodgson, ma si scusò subito dopo. Le ultime partite della stagione si consumarono, dopo le dimissioni di Hodgson, sotto la guida ad interim di Luciano Castellini, ex giocatore ed all`epoca allenatore dei portieri nerazzurri. La stagione termina con 50 presenze e 4 gol, ma già si pensa a quella successiva, infatti Moratti acquista il pallone d`oro Ronaldo, ma anche Simeone, Recoba, West e molti altri, e chiama come allenatore Gigi Simoni. In quell`anno in Italia l`Inter non è stata solo sfortunata, ma anche sfavorita dagli arbitri, specialmente quando nello scontro per lo scudetto non venne assegnato un rigore a Ronaldo su fallo di Iuliano. Invece a livello continentale l`Inter vince la Coppa UEFA al Parco dei Principi di Parigi contro la Lazio. Per Zanetti la partita fu memorabile: 3-0 ed il secondo gol, tra l`altro bellissimo, venne segnato da lui, il secondo in 41 partite in quell`anno. L`estate dopo arriva un nuovo campione in nerazzurr Roberto Baggio, che diventerà un grande amico di Javier, regalandogli anche un labrador, Simba. Nel bel mezzo della stagione la società esonera Simoni per chiamare il rumeno Mircea Lucescu, con cui Zanetti giocherà anche come seconda punta, in amichevole, ma dopo un`eliminazione in Champions League contro il Manchester United, venne esonerato anche Lucescu. La squadra viene presa in mano per quattro partite nuovamente da Castellini, per poi tornare tra le mani di Hodgson. La stagione fu una delle più buie, e nonostante i quattro gol in 50 partite di Zanetti, la squadra termina il campionato all`ottavo posto. Per la nuova annata Moratti porta ad allenare a Milano Marcello Lippi, che però costringe al ritiro il capitano Giuseppe Bergomi. Oltre a lui se ne va anche il vice-capitano Pagliuca, e nella squadra a soli ventisei anni la fascia di capitano toccò proprio ad Javier Zanetti, il giocatore che con i suoi tre anni in nerazzurro era all`Inter da più tempo. Con il miglior allenatore in circolazione ed un attacco atomico composto da Ronaldo, Zamorano, Baggio e Recoba, come al solito la stagione inizia nel migliore dei modi. Zanetti torna a giocare a centrocampo, come tornante a destra, nel 4-4-2, ma a causa di qualche infortunio di troppo, come quello gravissimo di Ronaldo contro il Lecce, in poco tempo l`Inter smise di pensare allo scudetto, che poi venne conquistato dalla Lazio. Tra l`altro nel mercato invernale la squadra si era notevolmente rinforzata con gli acquisti di Seedorf, Mutu e del difensore <A title="Iván Ramiro Córdoba" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Iv%C3%A1n_Ramiro_C%C3%B3rdoba">Córdoba</A>, che assieme a Zamorano e Baggio diventerà uno dei migliori amici del capitano. La stagione finisce con una qualificazione in Champions League ottenuta grazie ad una vittoria in uno spareggio contro il Parma, e Zanetti scende in campo 41 volte segnando in due occasioni. La stagione 2000-2001 per Javier non comincia nel migliore dei modi, infatti il capitano riporta una lesione muscolare all`adduttore sinistro che lo tiene fermo per un po` di tempo. In Champions l`Inter viene eliminata nei turni preliminari dalla squadra semisconosciuta dell`Helsingborg, ed in campionato dopo un esordio con sconfitta a Reggio Calabria, Lippi diede le dimissioni. Al suo posto arriva Marco Tardelli, ma ormai il dado è tratto. Arrivano altre figuracce, sei gol subiti dal Parma e dal Milan ed un`altra eliminazione europea, in Coppa UEFA, contro la modesta squadra del Deportivo Alavés, che portano ad una contestazione di un tifoso che getta una molotov contro il pullman nerazzurro, provocando un grande panico tra i giocatori. Il campionato termina con l`Inter al quinto posto, il capitano timbra 34 volte la presenza, senza mai segnare. Durante l`estate Zanetti si permette addirittura di rifiutare le offerte del Real Madrid e del Manchester United, anche perché all`Inter è arrivato un suo connazionale come tecnico, Héctor Cúper, che parlò con lui, dichiarandolo come un elemento indispensabile. Con lui alla guida dell`Inter Javier torna a giocare da terzino destro, e la squadra si dimostra grande, rimanendo a lungo in vetta fino all`ultima giornata programmata il 5 maggio 2002. Bastava battere la Lazio per conquistare lo scudetto, anche se l`Inter lo avrebbe potuto vincere qualche settimana prima, quando i nerazzurri strapparono un misero pareggio a Verona, dove il risultato fu pesantemente condizionato dall`arbitro a sfavore dell`Inter. Nella gara contro la Lazio, l`Inter passò per due volte in vantaggio, per poi essere rimontata due volte. Nel secondo tempo la squadra crollò, perdendo la partita per 4-2, e consegnando lo scudetto alla Juventus. A fine partita tra i più delusi ci sono Zanetti e Ronaldo in lacrime, anche se poi il brasiliano si sarebbe consolato con la vittoria dei mondiali in Corea e Giappone. In quel periodo nella sua Argentina la situazione è disastrosa. Il debito pubblico e la svalutazione della moneta hanno portato moltissime famiglie tra la vita e la morte. Così Javier e sua moglie Paula decisero di contribuire, creando la&nbsp;Fundación&nbsp;Pupi, che si pone come obiettivo l`educazione e l`alimentazione dei bambini disagiati nel paese latino. I ragazzi aiutati dalla fondazione sono tantissimi, da Martín, che era sordomuto, ma ora è capace di parlare, a Gisela, che è nata con un ritardo mentale e adesso ha un quoziente intellettivo in regola, passando per Nazarena, che aveva problemi di socializzazione derivati dalla violenza che ha subito per anni dal padre, ma che adesso vive normalmente, senza dimenticare Denise, nata con una malformazione fisica che le impediva di camminare, ma che ora si sposta senza alcun problema. Per le sue attività a favore della salvaguardia dei diritti dei bambini, Zanetti ha ricevuto un Ambrogino d'Oro, una delle più alte onoreficenze conferite dal comune di Milano, nel 2005. Nel corso del secondo anno di Cúper sulla panchina nerazzurra continuarono ad arrivare giocatori argentini nell'Inter, e Kily González, Crespo e l'immenso Batistuta si aggiunsero a Zanetti, Vivas, Almeyda, Guglielminpietro. L'annata è positiva, ma non del tutto, infatti in serie A i nerazzurri si classificano secondi, ed in Champions League vengono eliminati in semifinale dal Milan con un doppio pareggio. Anche in occasione della finale di ritorno il capitano, che tra il 2002 ed il 2003 ha totalizzato 53 presenze segnando un gol, non si è vergognato di nascondere le sue emozioni, rimanendo a piangere dinnanzi a tutto lo stadio Meazza. L'anno dopo Cúper viene esonerato dopo poche giornate ed a sostituirlo c'è Alberto Zaccheroni, campione d'Italia col Milan nel 1999. La stagione non è da ricordare, infatti la squadra viene eliminata sia in Champions che in Coppa UEFA, e finisce il campionato al quarto posto. Nel frattempo Pupi, in occasione dei festeggiamenti per il centenario della FIFA, viene inserito da Pelé tra i giocatori più forti di sempre. In tutte le competizioni Zanetti scende in campo 51 volte, senza mai comparire nel tabellino dei marcatori. L'inizio del ciclo delle vittorie nerazzurre coincide con la stagione 2004-2005. Al timone della squadra arriva Roberto Mancini, che come al solito schiera con regolarità il capitano, per ben 49 volte, anche se non va mai a segno. L`ex leggenda della Sampdoria subito conquista una coppa Italia, vinta in finale contro la Roma, anche se in campionato non va oltre al terzo posto ed in Champions League viene nuovamente eliminata dal Milan, perdendo tra l'altro la gara di ritorno 3-0 a tavolino dopo vergognosi lanci di fumogeni in campo, ma intanto si avvicina la voglia di rivincita, che arriva la stagione dopo, con una vittoria estiva in Supercoppa italiana contro la Juventus ed un`altra vittoria in Coppa Italia contro la Roma. Il capitano non gioca quasi sempre la prima parte della stagione, a causa di una lesione, sempre all`adduttore, ma questa volta destro, collezionando solamente39 presenze, senza ancora segnare. Durante l`estate del 2006 la nazionale italiana vince i mondiali, ma subito dopo, a seguito dello scandalo denominato Calciopoli, viene assegnato lo scudetto all`Inter e mandata in serie B la Juventus. Dopo anni sono emersi i veri motivi per cui la squadra nerazzurra non è riuscita a vincere uno scudetto in questi anni, e finalmente si apre per l`Inter una strada colma di successi. La prima opportunità arriva il 27 agosto 2006: i nerazzurri sfidano nuovamente la Roma, questa volta per la Supercoppa italiana. Dopo essere stata in svantaggio di tre reti, la compagine interista è autrice di una rimonta incredibile, riuscendo a trionfare per 4-3 ai supplementari. Questo perché Zanetti il giorno prima ha promesso a Giacinto Facchetti, in ospedale per un tumore al pancreas, di portargli la coppa. Il 4 settembre successivo però, l`eterno terzino muore. L`Inter vuole vincere il campionato per dedicarglielo, ed è l`occasione giusta, in quanto la Juventus non partecipa al campionato ed il Milan è penalizzato. Inoltre la campagna acquisti è stata eccellente: arrivano Grosso, Ibrahimovic, Maicon, Maxwell e Vieira, ed inoltre ritorna in nerazzurro dopo due anni Crespo. A livello tattico Mancini sposta Zanetti come centrocampista esterno, per dar spazio in difesa al promettente terzino Maicon. I risultati si vedono, e l`Inter trionfa in campionato, polverizzando ogni record, sia nazionale che europeo, mettendo in sella 17 vittorie di fila e conquistando ben 97 punti. L`unica delusione fu a livello europe dopo due pareggi contro il Valencia, di cui l`ultimo finito con una rissa, l`Inter esce agli ottavi in Champions League. In questa grande stagione a livello nazionale anche il capitano torna al gol, segnandone uno all`Ascoli in 50 presenze. La stagione 2007-2008 è quella del centenario dell`Inter, che fugge in vetta già dall`inizio del campionato. Tuttavia, a causa della fatica che si è accumulata, inizia un periodo di declino. Lo scontro diretto con la Roma avviene il 27 febbraio, ed i giallorossi si portano subito in vantaggio nel primo tempo. A pochi secondi dalla fine l`Inter riesce a pareggiare con un gol, che poi si sarebbe rivelato fondamentale ai fini del campionato, di Zanetti da fuori area, l`unica rete in 51 partite stagionali. Qualche settimana dopo arriva un`altra eliminazione in Champions, immeritata come quella dell`edizione precedente, questa volta con il Liverpool. Lo scudetto si decide all`ultima giornata, quando l`Inter trionfa a Parma per 2-0, con doppietta di Ibrahimovic. Tuttavia, a causa degli insuccessi a livello europeo Moratti decide di chiamare José Mourinho come nuovo allenatore, che alla prima partita batte la Roma ai rigori in Supercoppa italiana. Lo Special One, come veniva soprannominato l`allenatore portoghese, nel suo primo anno di guida a Milano ha vinto lo scudetto, ma è stato eliminato in Champions, il nuovo obiettivo degli interisti, dal Manchester United. Anche con Mourinho, il capitano viene schierato con regolarità, totalizzando 51 presenze e nessun gol. Nella stagione 2009-2010 è stato ceduto il bomber Ibrahimovic in cambio di un conguaglio economico più il cartellino di Eto`o. Inoltre vengono acquistati <A title=Lúcio href="http://it.wikipedia.org/wiki/L%C3%BAcio">Lúcio</A>, Thiago Motta, Sneijder e Milito, per puntare alla Champions League. L`Inter realizza un grande cammino, per poi calare le attenzioni verso la primavera, in quanto impegnata in tutte le competizioni: Coppa Italia, Serie A e Champions League. Intanto Zanetti, nella gara del 24 marzo contro il Livorno, gioca la sua 137° partita consecutiva in serie A, stabilendo un record. Successivamente i nerazzurri riescono a tornare in testa alla classifica in serie A, dopo essere stati scavalcati per poche settimane dalla Roma, che intanto viene battuta dall`Inter nella finale di Coppa Italia il 5 maggio 2010 con un gol di Milito. Come nel 2008, lo scudetto si decide all`ultima giornata, e l`Inter sul campo del Siena riesce a trionfare per la quinta volta consecutiva nella competizione nazionale, grazie ad un gol di Milito arrivato su un meraviglioso assist proprio di capitan Zanetti. L`ultima partita rimasta coincide con la 700 di Zanetti in nerazzurro, si disputa il 22 maggio ed è la finale di Champions League tra Inter e Bayern Monaco. I nerazzurri sono arrivati in finale dopo un incredibile calvario, eliminando Chelsea, CSKA Mosca ed i campioni d`Europa e del mondo del Barcellona. Una doppietta del solito Milito regala all`Inter la sua terza coppa continentale, dopo 45 anni di attesa. Anche in questo caso Zanetti è in lacrime, ma a differenza delle lacrime di sofferenza di qualche anno prima, queste sono lacrime di gioia. Il capitano alza nel cielo di Madrid davanti 80.000 spettatori l`ultimo di tre trofei conquistati in una sola stagione, siglando un`impresa unica nel calcio italiano. Mourinho non torna a Milano, ma rimane a Madrid per accasarsi tra le file del Real Madrid. Qualche settimana dopo come allenatore viene ufficializzato lo spagnolo Rafael Benítez. Intanto per Zanetti avviene una delusione: il commissario tecnico argentino, la leggenda del calcio Diego Armando Maradona, dopo una grande stagione, dove è il capitano scende in campo 55 volte senza segnare, non convoca lui (che per altro è il giocatore con più presenze nella nazionale albiceleste) e Cambiasso per i mondiali in Sudafrica. Passata l`estate Javier torna ad alzare un altro trofe la Supercoppa italiana vinta nuovamente ai danni della Roma, ma la sua Inter perde la Supercoppa Europea con l`Atletico Madrid. A dicembre vince anche il Mondiale per Club, competizione nella quale Zanetti segna anche un gol, in semifinale, ma l`avventura per Benítez termina con questa vittoria, sospendendo il suo operato. Ad allenare arriva il brasiliano Leonardo, ex giocatore ed allenatore del Milan, e nella sua quarta gara da allenatore nerazzurro, contro il Bologna, schiera Zanetti in campo, facendogli raggiungere Bergomi a quota 519 presenze in serie A, e qualche mese più tardi, l`11 maggio 2011, in un Inter-Roma di Coppa Italia mette a segno la sua 1000° partita ufficiale in tutta la sua carriera. In campionato l`Inter è costretta ad inseguire, arrivando al secondo posto dietro i cugini del Milan, dopo aver recuperato punti preziosi in inverno. In Champions l`avventura è rocambolesca, dopo una rimonta esterna ai danni del Bayern Monaco, i nerazzurri si fermano ai quarti di finale, dove subiscono una clamorosa botta in casa, prendendo cinque gol dallo Schalke 04. Tuttavia l`annata non è da buttare, in quanto oltre ai due trofei arrivati sul finire del 2010, arriva la Coppa Italia che il capitano alza al cielo, mentre la bandiera italiana del club, Marco Materazzi, solleva un trofeo dedicato al 150° anniversario dell`unità d`Italia. Per Zanetti è il quindicesimo trofeo in soli sei anni, il sedicesimo in carriera considerando la Coppa UEFA del 1998. Dopo 52 partite giocate e due gol realizzati, Zanetti partecipa in estate alla sua quarta <A title="Copa América 2011" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Copa_Am%C3%A9rica_2011">Copa América, dove la sua Argentina, tra l`altro padrone di casa, viene eliminata ai rigori dall`Uruguay. </A>Intanto Leonardo si dimette da allenatore dell`Inter per diventare direttore sportivo del Paris Saint Germain ed ad allenare l`Inter arriva Gian Piero Gasperini, che con il suo 3-4-3 cambia spesso il ruolo a Zanetti, facendolo giocare spesso anche come difensore centrale. Il capitano non vuole riposare, e poche settimane dopo la cocente eliminazione in Copa América, comincia la sua diciassettesima stagione con la maglia nerazzurra, la tredicesima da capitano, perdendo la Supercoppa italiana a Pechino contro il Milan. In campionato il 17 settembre 2011 contro la Roma Javier eguaglia il numero di presenze di Bergomi con la maglia nerazzurra, 756, e la partita successiva, contro il Novara, lo supera, diventando il giocatore sceso più volte in campo con la maglia nerazzurra. Tuttavia, la gara col Novara è bella solo per il capitano, perché l`Inter incassa tre gol e Gasperini viene esonerato. Qualche giorno dopo viene ufficializzato l`ingaggio dell`allenatore Claudio Ranieri, che da allenatore della Roma aveva fatto soffrire i nerazzurri nell`anno della tripletta. Ranieri fa tornare Zanetti nel suo ruolo fisso di centrocampista, e subito l`Inter vede qualche risultato in più. Il 10 ottobre arriva un altro riconoscimento per Javier, infatti viene premiato come leggenda del calcio mondiale, diventando la prima leggenda ad essere premiata in attività. Otto giorni più tardi, nella gara esterna contro il Lille, raggiunge le 100 presenze in Champions League. <BR><BR>Il capitano, nonostante l`età avanzi, non ha mai pensato di smettere, e quando i giornalisti chiesero a Cambiasso se nel 2014 sarebbe diventato capitano dell`Inter lui ha rispost No, nel 2014 ci sarà ancora Zanetti. Queste parole dette da un grande amico, dicono molte cose sul capitano, che per l`Inter darebbe di tutto. 1007856FL0521FL0521zanetti javier.jpgSiNcarriera-javier-zanetti-1003437.htmSi100342301,02,03030824
1151003426NewsCampionatiLega Pro - Avellino-Benevento: risultato e marcatori20120330222531avellino, beneventoSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.com<P>Segui la diretta su IlCalcio24.com dell'anticipo della Lega Pro Prima Divisione Girone A tra Avellino e Benevento. Partita ore 20.30.</P> <P>Finale&nbsp;<STRONG>1-1 (p.t. 0-1):&nbsp;22' Cia, 91' Zigoni (A)</STRONG></P> <P>ammoniti:&nbsp;&nbsp;De Vezze, Anaclerio, Pezzella&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi: D'Anna</P> <P>Avellino (4-3-3): Fumagalli; Zappacosta, Izzo, Cardinale, Pezzella (88' De Gol); D`Angelo, Massimo, Arcuri (77' Lasagna); Millesi, Zigoni, Thiam (46' De Angelis). A disp.: Fortunato, De Gol, Puleo, Capua, Malaccari, Lasagna, De Angelis.</P> <P>Benevento (4-3-3): Gori; D`Anna, Siniscalchi, Rinaldi, Anaclerio; La Camera, Rajcic (72' Pedrelli), De Vezze (61' Luisi); Cia, Altinier (80' Sy), Pintori. A disp.: Mancinelli, Signorini, Pedrelli, Luisi, Vacca, Kanouté, Sy.<BR></P> <P>&nbsp;</P> <P>&nbsp;</P>adm001adm001pallone 2.jpgSiNlega-pro-avellino-benevento-1003426.htmSi100075701,02,03030308
1161003361NewsCampionatiNapoli, De Laurentiis: «Ho un progetto per Del Piero. Borriello e Ibrahimovic hanno un futuro cinematografico»20120329112419de laurentiis, napoli, juventusConte mi piace moltissimo<P>Intervistato da Tuttosport, il presidente del Napoli aurelio De Laurentiis, parla del prossimo match contro la Juventus ma non solo. Queste alcune dichirazioni riportate da IlCalcio24.com:</P> <P>Presidente De Laurentiis, ormai è assodato: Juve e Napoli possono cambiare gli equilibri del calcio italiano dopo anni di<BR>dominio milanese.<BR>«Lo sa che non ci avevo mai pensato? Io ho sempre immaginato che Juve e Napoli insieme rappresentassero almeno il 50% del tifo in Italia. Nella stagione in cui noi, i bianconeri e il Genoa giocammo in B, lo share televisivo della cadetteria era superiore a quello della A. Quanto al botteghino, questanno grazie anche alla Champions arriveremo a un milione e 200 mila biglietti venduti, e la Juve con lo stadio nuovo passa da un esaurito allaltro».</P> <P>Parole da manager. In lei prevale il calcolo o l'entusiasmo del tifoso?<BR>«Allo stadio sicuramente il tifoso, mentre in ufficio divento un industriale che fa impresa. In questo senso è fondamentale la scuola del cinema. Mio zio Dino alla fine degli anni 60 si trasferì negli States e chiedeva che io, diciottenne, lo seguissi. Ma io volevo rimanere legato allItalia e quella divenne la mia sfida. In 40 anni ho prodotto 100 film in questo Paese e altri 500 ne ho acquisiti dallestero, senza per questo rinunciare a produrre anche Oltreoceano. Insomma, la mia vita si divideva tra lItalia e gli Stati Uniti, proprio il calcio mi ha riportato stabilmente qui. Del pallone non sapevo niente, ma lho subito interpretato come un azienda e non come unavventura».</P> <P>Sarà per questo che lei a volte dà limpressione di correre troppo per i tempi e i modi del calcio...<BR>«Nel 99 bussai alla porta di Ferlaino con un assegno da 120 miliardi della Bnl per acquistare il Napoli. Lui mi fece causa, sostenendo che distraevo i napoletani dalla campagna abbonamenti. La causa si è risolta negli anni, mentre Ferlaino lo incontrai casualmente anni dopo in treno. Ci ritrovammo a parlare soprattutto di cinema, scoprii che aveva pure prodotto dei film».</P> <P>E come andarono?<BR>«Perse un sacco di soldi».</P> <P>Passiamo a un altro argomento. Lei è davvero interessato a portare Del Piero al Napoli o semplicemente il suo era un tributo a un grande campione?<BR>«Io adoro Del Piero perché è una persona educatissima. Con uno sguardo ti trasmette serenità ed equilibrio. Quelle sono caratteristiche che apprezzo particolarmente. Immagino che trasferirebbe queste qualità allo spogliatoio. Io lo vedrei bene anche<BR>come allenatore o come dirigente, poi bisognerebbe vedere se davvero ha queste attitudini, se sono ruoli che lo divertirebbero».</P> <P>Pare di capire che lei sarebbe pronto a costruirgli un percorso ad hoc.<BR>Si perchè pensare a Del Piero solo come a un giocatore da ingaggiare per un anno non avrebbe senso, soprattutto per lui. In quel caso la cosa migliore sarebbe rimanere alla Juve».</P> <P>Già, ma le idee della società sono diverse.<BR>«Di questo non so nulla ma, se è come dice lei, mi permetto di dare un suggerimento a Del Piero: cerchi una soluzione definitiva e non unappendice di un anno che nulla aggiungerebbe alla sua straordinaria carriera. Secondo me Del Piero ha anche una cultura di impresa. Poi è signorile. Al di là della linguaccia quando segna (ride, ndr) non ricordo un suo solo gesto volgare».</P> <P><BR>Però lo scorso anno la Juve sondò Mazzarri e lei non la prese benissimo. Il matrimonio è sempre saldo o no?<BR>«Ma no, con Marotta e Andrea al tempo ci sentimmo. Però io sono per la fedeltà, pensi che sto con mia moglie da 40 anni, cosa molto complicata nel mondo del cinema. E quella è la mia linea anche nel lavoro. Con Monicelli ho avuto 7 anni di esclusiva, con Christian De Sica 29, con Verdone lavoriamo insieme da 9, con Veronesi da 10. Mazzarri mi piace perché è un toscano sanguigno e io con i toscani sono sempre andato bene, penso ai successi con Nuti e Benigni. Mazzarri ha tutte le caratteristiche per andare daccordo con me, perché è uno molto sul pezzo. Ed è alla ricerca del risultato».</P> <P>Conte le piace?<BR>«Mi piace tutto di Conte, con una sola eccezione. Quando dichiarò che la Juve è una macchina che va sempre ai 200. Lui lavora dove nascono le Ferrari e deve andare ai... 350».</P> <P>Ha visto che Borriello si è fatto crescere dei baffetti alla Jean Dujardin?<BR>«Borriello ha un volto altamente cinematografico. Ma sono molti i calciatori che potrebbero passare al cinema».</P> <P>Ad esempio?<BR>«Ibrahimovic».</P> <P>Il cattivo perfetto.<BR>«Con quella faccia potrebbe fare qualunque cosa».</P> <P>I calciatori sono davvero delle star come quelle del cinema o no?<BR>«Sono molto più viziati. Il cinema, tranne rarissimi casi, presuppone lavere alle spalle un grande tirocinio, magari anche sofferenza. Cè gente che ha fatto veramente la fame. Nel calcio segui un percorso tracciato fin dalla gioventù e della vita reale sai poco. Io alluniversità o al lavoro andavo a dormire all una e mi alzavo alle quattro. I calciatori alle quattro non si alzano...».</P> <P>Sinceramente: qual è il suo prediletto tra i 3 tenori?<BR>«No, davvero, io tengo in maniera eguale a tutti i 25 ragazzi. Faccio lesempio di Fernandez: sono stato molto felice quando è sceso in campo. Allinizio non gli accadeva nonostante fosse un nazionale argentino. Poi, chiaramente, ognuno fa il proprio mestiere e decidere la formazione tocca a chi allena».</P> <P>Un quotidiano ieri sosteneva che senza Champions i tenori sono a rischio.<BR>«I tre tenori piacciano a tanti ma De Laurentiis ha i contratti. Io ho sempre onorato i miei impegni e pretendo che anche gli altri lo facciano con me».</P> <P>Lavezzi per la verità ha una clausola rescissoria.<BR>«E l'unico. Se mi metteranno 31 milioni. Comunque Lavezzi quando entra al San Paolo è un idolo. Se esce durante la partita viene sommerso dagli applausi. In un club inglese o russo succederebbe?».</P> <P>Qui parla il tifoso e non il manager.<BR>«Gliel'ho detto, io allo stadio non mi riconosco. Infatti non vado mai in sala stampa subito dopo la partita. Faccio passare almeno trequarti dora, altrimenti divento distruttivo».</P> <P>A livello filosofico lei si è sempre detto più attratto dalla Champions, rispetto allo scudetto. Non pensa che sia arrivato il momento per puntare al titolo?<BR>«Sono sempre per la Champions. La Formula 1 è una cosa, la Formula 2 unaltra. Cè l'incapacità di vedere industrialmente il calcio, qui siamo ancora a parlare di retrocessioni. Faccio un esempio: un imprenditore potrebbe essere interessato a rilevare il Bologna e allora farebbe un piano di investimento nel tempo, legato al bacino dutenza, ecc. ecc. Ma con il sistema attuale quell'imprenditore rischia di buttare 200 milioni e perché mai dovrebbe farlo?».</P> <P>Lei come agirebbe?<BR>«Varerei una serie A di 14 squadre e un campionato europeo a 60, eliminando lEuropa League che non serve a nulla, se non a perdere soldi. Faceva bene Mazzarri, un paio di stagioni fa, a schierare le seconde linee. Se dovessi finirci di nuovo, manderei la Primavera».</P> <P>Che accoglienza pensa che vi riserverà la Juve domenica sera?<BR>«L'approccio della Juve durante tutta la stagione è stato straordinario. La Juve, come il Napoli, è una squadra che gioca fino al 90 e questo le fa onore. Io non posso che fare i complimenti a tutti i giocatori bianconeri».</P> <P>E che Napoli vedremo?<BR>«Credo che vedrete un Napoli molto attento e prudente».</P> <P>Tornando ai tre tenori...<BR>«Non sono in vendita».</P> <P>Formano uno dei migliori reparti al mondo?<BR>«Sì, ritengo il nostro attacco formidabile. Penso a come sarà tra due anni quando inseriremo anche Insigne. Ed Edu Vargas avrà fatto la giusta esperienza».</P> <P>Ma lei è pronto ad acquistare giocatori di pari livello negli altri settori?<BR>«Guardi che Cavani, Lavezzi e Hamsik sono diventati i tre tenori a Napoli. Cavani a Palermo giocava decentrato e segnava 14-15 gol allanno. La grandezza di Mazzarri è stata nel cambiargli il ruolo, facendolo diventare un attaccante da 30 reti a stagione. Ma insieme a questo cè un settore medico all'avanguardia, una società che fa da collante e sa investire sui giovani».</P> <P>Quale sarà il prossimo passo di De Laurentiis?<BR>«L'altro giorno ho chiamato Macalli, ricordandogli quando convinsi Sky a comprare i diritti per il campionato di C con la scusa che avrebbero potuto mandare in onda le partite del Napoli. Gli ho detto: perché non facciamo un campionato di Prima Divisione con una dozzina di formazioni Primavera dei principali club a cui sarebbe vietata la promozione???. Ne guadagnerebbe l'interesse generale e pure le formazioni che ora giocano in quella serie, perché potrebbero misurarsi con il meglio. Senza considerare che se un giorno o laltro dovesse passare la famosa legge sugli stadi, poi questi impianti bisognerà pure pensare a riempirli».</P> <P>Un ultima domanda: ha preparato unaccoglienza particolare per Maradona?<BR>Diego sostiene che tra una settimana sarà a Napoli e che poi assisterà alla vostra finale di Coppa Italia con la Juve.<BR>«No, perché non mi ha chiamato, però sarei felice di parlargli. Anni fa abbiamo pure fatto un film insieme».</P> <P>Un giro di campo glielo concederebbe...<BR>«Maradona può andare in giro dove vuole, ci mancherebbe».</P> <P><BR>&nbsp;</P>C1000009adm001adm001de laurentiis.jpgSiNjuventus-de-laurentiis-conte-1003361.htmSiT1000007,T1000017,T1000027100075701,02,03,08030227
1171003276NewsCampionatiLega Pro - Ternana-Spal: risultato e marcatori20120326224131ternana, spalSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.com<P>Segui la diretta del posticipo della Lega Pro Prima Divisione Girone A tra Ternana e Spal. Partita ore 20.45.</P> <P>A sorpresa la Spal espugna il campo della prima in classifica e torna in corsa per la salvezza senza passare dai play out.</P> <P>Finale&nbsp;<STRONG>0-1 (p.t. 0-0): 52' Castiglia</STRONG></P> <P>ammoniti:&nbsp;&nbsp;&nbsp;Giringhelli, &nbsp;&nbsp;Dianda&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi:</P> <P><STRONG>41' Giacomelli (T) si fa parare un rigore da Capecchi.</STRONG></P> <P>TERNANA: Ambrosi; Ferraro, Pisacane (74' Sinigaglia), Fazio; Bernardi, Carcuro, Miglietta (79' Cejas), Dianda; Nolé, Litteri, Giacomelli (60' Danti).<BR>In panchina: Virgili, De Giosa, Chianello, Cejas, Gotti, Danti, Sinigaglia.<BR>Allenatore: Domenico Toscano.</P> <P>SPAL: Capecchi; Ghiringhelli, Zamboni, Pambianchi, Rossi; Migliorini (65' Bedin); Cosner (75' Beduschi), Agnelli, Castiglia, Laurenti; Arma.<BR>In panchina: Costantino, Beduschi, Canzian, Bedin, Piras, Fortunato, Taraschi.<BR>Allenatore: Stefano Vecchi.</P> <P>ARBITRO: Daniele Bindoni </P> <P>&nbsp;</P>adm001adm001pallone 2.jpgSiNternana-spal-arma-1003276.htmSi100075701,02,03030559
1181003212NewsCampionati Lega Pro - Prima Divisione: risultati Girone A e B. Sospesa Como-Taranto20120325163931lega pro, prima divisioneSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.com<P>Segui su IlCalcio24.com la diretta della Lega Pro Prima Divisione Girone A e B. Partite ore 15.</P> <P><BR>Finali</P> <P><STRONG><EM>Girone A</EM></STRONG></P> <P>Benevento-Tritium <STRONG>1-0</STRONG></P> <P>Como-Taranto <STRONG>1-1 sospesa all'81' per infortunio dell'arbitro</STRONG></P> <P>Foggia-Carpi <STRONG>1-2</STRONG></P> <P>Monza-Lumezzane <STRONG>0-1</STRONG></P> <P>Pisa-Foligno <STRONG>2-0</STRONG></P> <P>Reggiana-Avellino <STRONG>1-0</STRONG></P> <P>Sorrento-Viareggio <STRONG>2-0</STRONG></P> <P><STRONG><EM>Girone B</EM></STRONG></P> <P>Barletta-Portogruaro <STRONG>1-1</STRONG></P> <P>Bassano Virtus-Andria <STRONG>0-2</STRONG></P> <P>Carrarese-Prato <STRONG>0-0</STRONG></P> <P>Cremonese-Frosinone 2<STRONG>-0</STRONG></P> <P>Latina-Lanciano <STRONG>1-3</STRONG></P> <P>Piacenza-Siracusa <STRONG>1-1</STRONG></P> <P>Spezia-FeralpiSalo <STRONG>3-0</STRONG></P> <P>Sudtirol-Triestina <STRONG>1-1</STRONG></P> <P>Trapani-Pergocrema <STRONG>0-0</STRONG></P> <P>&nbsp;</P> <P>&nbsp;</P>adm001adm001pallone 2.jpgSiNlega-pro-prima-divisione-barletta-cremonese-trapani-1003212.htmSi100075701,02,03030649
1191003042NewsCampionatiLega Pro - Seconda Divisione: risultati e marcatori20120321171931lega proSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.com<P>Segui su IlCalcio24.com la diretta dei recuperi della Lega Pro Seconda Divisione Girone A e B. Partita ore 14.30.</P> <P>Finali</P> <P><STRONG><EM>Girone A</EM></STRONG></P> <P>Rimini-Poggibonsi <STRONG>3-0: 56' Brighi, 80' Zanigni, 90' Degano</STRONG></P> <P>Bellaria-Mantova <STRONG>2-1: 50' De Cenco, 54' Forte, 68' Pietribiasi (M)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi: Sereni (M)</STRONG></P> <P>Giacomense-San Marino<STRONG> 0-0</STRONG></P> <P>Treviso-Valenzana<STRONG> 2-1: 35' Maracchi, 78' Blondett (V), 79' Giorico</STRONG></P> <P><STRONG><EM>Girone B</EM></STRONG></P> <P>Campobasso-Celano <STRONG>0-1: 41' Marfia&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi: Esposito (Ca), Cruz (Ca)</STRONG></P>adm001adm001pallone 2.jpgSiNlega-pro-campobasso-celano-1003042.htmSi100075701,02,03030869
1201002903NewsCampionatiLega Pro - Prima Divisione: risultati Girone A e B20120318155531prima divisione, lega proSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.com<P>Segui su IlCalcio24.com la diretta della Lega Pro Prima Divisione.</P> <P>Finali</P> <P><STRONG><EM>Girone A</EM></STRONG></P> <P>Avellino-Foggia 4<STRONG>-0</STRONG></P> <P>Carpi-Sorrento <STRONG>1-0</STRONG></P> <P>Foligno-Pro Vercelli 0-0</P> <P>Pavia-Ternana 0-0</P> <P>Pisa-Reggiana 2<STRONG>-1</STRONG></P> <P>Spal-Monza 0-0</P> <P>Tritium-Como 1-1</P> <P>Viareggio-Lumezzane 4<STRONG>-0</STRONG></P> <P><STRONG><EM>Girone B</EM></STRONG></P> <P>Andria-Latina 0-1</P> <P>Carrarese-Piacenza <STRONG>2-2</STRONG></P> <P>FeralpiSalo-Barletta <STRONG>1-0</STRONG></P> <P>Frosinone-Trapani 1<STRONG>-2</STRONG></P> <P>Pergocrema-Triestina 0-0</P> <P>Portogruaro-Spezia <STRONG>1-1</STRONG></P> <P>Prato-Sudtirol 2<STRONG>-3</STRONG></P> <P>Siracusa-Bassano Virtus <STRONG>2-2</STRONG></P> <P><BR>&nbsp;</P>adm001adm001pallone 2.jpgSiNlega-pro-trapani-feralpisalo-1002903.htmSi100075701,02,03030856
1211002844NewsCampionatiLega Pro - Taranto-Benevento: risultato e marcatori20120316223331taranto, beneventoSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.com<P>Segui su IlCalcio24.com la diretta dell'anticipo del 27° turno della Lega Pro Prima Divisione Girone A tra Taranto e Benevento. Partita ore 20.30.</P> <P>Finale&nbsp;<STRONG>1-1 (p.t. 0-0): 56' Di Deo, 90' Siniscalchi (B)</STRONG></P> <P>ammoniti:&nbsp;&nbsp;Frascatore, Luisi, Alessandro,&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi:</P> <P>&nbsp;TARANTO (3-4-3): Bremec; Cutrupi, Coly, Di Bari; Antonazzo, Di Deo (88' Pensalfini), Sciaudone, Rizzi; Alessandro, Girardi, Rantier (67' Bradaschia). A disposizione: Faraon, Prosperi, Giorgino, Pensalfini, Garufo, Bradaschia, Mendicino. All.: Lorenzo Sibilano.</P> <P>BENEVENTO (4-3-3): Gori; D`Anna, Rinaldi, Signorini, Frascatore; La Camera (68' Sy), Rajcic, De Vezze (72' Luisi); Cia (62' Carretta), Altinier, Pintori. A disposizione: Mancinelli, Signorini, Anaclerio, Luisi, Carretta, Kanoute, Sy. All.: Carmelo Imbriani.</P> <P>Arbitro: Domenico Rocca di Vibo Valentia</P>adm001adm001pallone 2.jpgSiNtaranto-benevento-1002844.htmSi100075701,02,03030492
1221002746NewsCampionatiLega Pro - Seconda Divisione: risultati e marcatori20120314163130lega pro, seconda divisioneSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.com<P>Segui su IlCalcio24.com la diretta dei recuperi della Lega Pro Seconda Divisione, Girone B. Partite ore 14.30.</P> <P>Finali </P> <P>Fano-Campobasso <STRONG>1-1: 42' Mucciarelli, 91'</STRONG>&nbsp;<STRONG>Fassari&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</STRONG>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;espulsi: Viscidi (C), Fassari (C)</P> <P>Melfi-Fondi <STRONG>0-0</STRONG></P> <P>Guilianova-Aversa Normanna <STRONG>1-0: 83' Morga rigore</STRONG></P> <P>L'Aquila-Milazzo <STRONG>0-0</STRONG>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;espulsi: Garaffoni (A), Simonetti (M)</P> <P>&nbsp;</P>adm001adm001pallone 2.jpgSiNlega-pro-fano-fondi-1002746.htmSi100075501,02,03030610
1231002656NewsCampionatiLega Pro - Prima Divisione, Piacenza-Pergocrema: risultato della gara20120312223531piacenza, pergocremaSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.com<P>Segui la diretta su IlCalcio24.com del posticipo della Lega Pro, Prma Divisione Girone B, tra Piacenza e Pergocrema. Partita ore 20.45.</P> <P>Finale&nbsp;<STRONG>0-0 (p.t.0-0)</STRONG></P> <P>ammoniti:&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi:</P> <P>PIACENZA: Ivanov, Marchi, Ruggeri, Piccinni, Bertoncini, Visconti, Volpe (58' Lisi), Pani, Giovio (58' Rodriguez), Bombagi, Foglia</P> <P>PERGOCREMA: Cicioni, Celjak, Tamburini, Angiulli, Romito, Doudou, Tortolano, Goletti, Pià, De Oliveira, Volpato (50' Joelson).</P>adm001adm001pallone 2.jpgSiNpiacenza-pergocrema-1002656.htmSi100075701,02,03030603
1241002600NewsCampionatiPrima Divisione: risultati Girone A e B20120311152531prima divisione, lega proSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.com<P>Segui la diretta su IlCalcio24.com della Lega Pro Prima Divisione Girone A e B. Partite ore 14.30.</P> <P>Finali</P> <P><BR><STRONG><EM>Girone A</EM></STRONG> </P> <P>Benevento-Pisa <STRONG>2-0</STRONG></P> <P>Como-Viareggio <STRONG>1-2</STRONG></P> <P>Foggia-Foligno <STRONG>2-0</STRONG></P> <P>Lumezzane-Pavia <STRONG>1-2</STRONG></P> <P>Monza-Taranto <STRONG>0-0</STRONG></P> <P>Pro Vercelli-Tririum <STRONG>2-0</STRONG></P> <P>Reggiana-Carpi <STRONG>1-1</STRONG></P> <P>Sorrento-Spal <STRONG>1-1</STRONG></P> <P>Ternana-Avellino <STRONG>2-1</STRONG></P> <P><BR><STRONG><EM>Girone B</EM></STRONG></P> <P>Andria-Lanciano <STRONG>0-1</STRONG></P> <P>Bassano Virtus-FeralpiSalo<STRONG> 1-2</STRONG></P> <P>Cremonese-Prato <STRONG>0-0</STRONG></P> <P>Latina-Frosinone <STRONG>2-0</STRONG></P> <P>Spezia-Carrarese <STRONG>1-1</STRONG></P> <P>Sudtirol-Siracusa <STRONG>0-0</STRONG></P> <P>Trapani-Barletta <STRONG>1-1</STRONG></P> <P>&nbsp;</P> <P>&nbsp;</P>adm001adm001pallone.jpgSiNlega-pro-prfgan-barletta-carrarese-1002600.htmSi100075701,02,03030750
1251002442NewsCampionatiLega Pro - Seconda Divisione: risultato e marcatori20120307162620lega pro, seconda divisioneSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.com<P>Segui la diretta del 29° e 32° turno della Lega Pro Seconda Divisone Girone A e B su IlCalcio24.com. Partite ore 14.30.</P> <P><BR><STRONG><EM>Girone A 29° turno Finali</EM></STRONG></P> <P>Borgo a Buggiano-Entella 0-1</P> <P>Mantova-Alessandria 1-1</P> <P>Montichiari-Lecco 2-1</P> <P>Renate-Bellaria 1-0</P> <P>Sambonifacese-Pro Patria 3-3</P> <P>Santarcangelo-Cuneo 2-5</P> <P>Savona-Poggibonsi 3-1</P> <P>Treviso-Casale&nbsp; 0-0</P> <P>Valenzana-Giacomense 1-1</P> <P>San Marino-Rimini 1-0</P> <P>&nbsp;</P> <P><STRONG><EM>Girone B&nbsp; 32° turno Parziali</EM></STRONG></P> <P>Aprilia-Catanzaro 1-1</P> <P>Aversa-L'Aquila 2-0</P> <P>Campobasso-Neapolis 1-0</P> <P>Celano-Fano 0-1</P> <P>Giulianova-Melfi 0-2</P> <P>Isola Liri-Chieti 0-1</P> <P>Lamezia-Arzanese 3-2</P> <P>Milazzo-Ebolitana 3-1</P> <P>Paganese-Gavorrano 3-4</P> <P>Perugia-Vibonese 0-0</P> <P><BR>&nbsp;</P>adm001adm001pallone.jpgSiNlega-pro-pro-patria-1002442.htmSi100075701,02,03030381
1261002441NewsCampionatiLega Pro - Prima Divisione: risultato e marcatori20120307162025lega proSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.com<P>Segui la diretta dei recuperi della Lega Pro Prima Divisone Girone A e B su IlCalcio24.com. Partite ore 14.30.</P> <P>Finale</P> <P>Girone A</P> <P>Avellino-Pro Vercelli <STRONG>2-1 (p.t. 2-0): 26' Thiam, 32' Pezzella, 69' Iemmello (P)</STRONG></P> <P>Girone B </P> <P>Lanciano-Piacenza <STRONG>1-2 (p.t.1-0): 8' Pavoletti (L), 86' Volpe, 90' Giovio</STRONG></P>C1000009adm001adm001pallone 2.jpgSiNlega-pro-avellino-pro-vercelli-prima-divisione-1002441.htmSi100075701,02,03030309
1271002380NewsCampionatiLega Pro - Prima Divisione, Pisa-Ternana: risultato e marcatori20120305224331pisa, ternanaSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.com<P>Segui la diretta su IlCalcio24.com del posticipo della Prima Divisione Girone A tra Pisa e Ternana. Partita ore 20.45</P> <P>Finale: <STRONG>1-1 (p.t. 0-0): 56' Nolé, 63' Perna (P)</STRONG></P> <P>ammoniti:&nbsp;&nbsp;&nbsp;Tulli, Favasuli, Bernardi&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi:</P> <P>Pisa: Pugliesi; Bizzotto (58' Buscaroli), Colombini, Sodano; Benvenga, Ilari (76' Scampini), Obodo, Favasuli, Benedetti; Perna (86' Perez), Tulli</P> <P>Ternana: Ambrosi, Ferraro (88' Fazio), Pisacane, De Giosa; Bernardi, Carcuro, Miglietta, Dianda; Nolè (78' Cejas), Sinigaglia, Danti (67' Docente)</P>adm001adm001pallone 2.jpgSiNpisa-ternana-tulli-nole-perna-1002380.htmSi100075501,02,030301066
1281002342NewsCampionatiLega Pro - Trapani-Siracusa: risultato e marcatori20120304222531trapani, siracusaSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.com<P>Segui su <EM>IlCalcio24.com</EM> il posticipo della Prima Divisione tra Trapani e Siracusa. Partita ore 20.30. Derby emozionante vinto dal Siracusa che accorcia le distanze in classifica dalla capolista, ora Trapani 49 e Siracusa 43.</P> <P>Finale&nbsp;<STRONG>1-2 (p.t. 0-1): 5' Testardi rigore, 82' Zizzari, 89' Filippi (T)</STRONG></P> <P>Al 2' Baiocco P. para un rigore a Barraco (T), al 72' Castelli para rigore a Zizzari (S)</P> <P>ammoniti:&nbsp;&nbsp;&nbsp;Longoni,&nbsp;Giordano, Strigari&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi: Testardi, Pagliarulo, Sabatino, Moi, Sottil</P> <P>&nbsp;TRAPANI: (4-4-2) Castelli; Daì (85' Perrone), Filippi, Pagliarulo, Sabatino; Barraco, Tedesco (78' Priola), Caccetta (80' Pirrone), Madonia; Abate, Gambino. A disposizione: Pozzato, Domicolo, Pirrone, Mastrolilli, Cianni, Cavallaro, Perrone. All.: Boscaglia.</P> <P>SIRACUSA:&nbsp; (4-2-3-1) P. Baiocco, Giordano, Fernandez, Moi, Capocchiano, D. Baiocco, Spinelli; Pepe (65' Zizzari), Mancosu (59' Strigari), Longoni (44' Bongiovanni); Testardi. A disposizione: Fornoni, Strigari, Ignoffo, Calabrese, Bongiovanni, Coda, Zizzari. All.: Sottil.</P> <P>ARBITRO: Manganiello </P>adm001adm001pallone 2.jpgSiNtrapani-siracusa-testardi-baiocco-filippi-1002342.htmSi100075501,02,030301175
1291002324NewsCampionatiLega Pro - Prima Divisione: risultati Girone A e B20120304154531lega proSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.com<P>Segui la diretta su IlCalcio24.com della Lego Pro Prima Divisione, Girone A e B.</P> <P>Finali</P> <P><STRONG><EM>Girone A</EM></STRONG></P> <P>Avellino-Monza<STRONG> 1-2</STRONG></P> <P>Benevento-Como <STRONG>1-0</STRONG></P> <P>Foligno-Sorrento <STRONG>1-1</STRONG></P> <P>Reggiana-Foggia <STRONG>0-2</STRONG></P> <P>Spal-Carpi 2<STRONG>-2</STRONG></P> <P>Taranto-Pro Vercelli 0-0</P> <P>Tritium-Lumezzane 0-0</P> <P>Viareggio-Pavia 1<STRONG>-3</STRONG></P> <P><STRONG><EM>Girone B</EM></STRONG></P> <P>Barletta-Triestina <STRONG>1-1</STRONG></P> <P>Carrarese-Bassano 1-0</P> <P>FeralpiSalo-Latina 2<STRONG>-1</STRONG></P> <P>Frosinone-Andria 1-0</P> <P>Lanciano-Sudtirol 2<STRONG>-1</STRONG></P> <P>Pergocrema-Spezia<STRONG> 1-2</STRONG></P> <P>Portogruaro-Cremonese <STRONG>0-4</STRONG></P> <P>Prato-Piacenza <STRONG>0-3</STRONG></P> <P>Trapani-Siracusa ore 20.30</P> <P>&nbsp;</P> <P>&nbsp;</P> <P>&nbsp;</P>adm001adm001pallone 2.jpgSiNlega-pro-feralpisalo-barletta-1002324.htmSi100075701,02,03030848
1301002146NewsCampionatiLega Pro, Seconda Divisione: risultati dei recuperi Girone A e B20120229160344celano, arzanese, catanzaro, chietiSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.com<P>Segui la diretta dei recuperi della Lega Pro Seconda Divisione su<EM> IlCalcio24.com</EM>. Partite ore 14.30.</P> <P>Finali</P> <P><BR><STRONG><EM>Girone A</EM></STRONG></P> <P>Santarcangelo-Bellaria <STRONG>2-0</STRONG> <STRONG>(p.t. 1-0)</STRONG></P> <P><STRONG><EM>Girone B</EM></STRONG></P> <P>Chieti-Catanzaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <STRONG>2-2 (p.t. 1-2)</STRONG></P> <P>Campobasso-Ebolitana <STRONG>3-1&nbsp; (p.t. 1-0)</STRONG></P> <P>Celano-Arzanese&nbsp;<STRONG> 2-1 (p.t.1-0) espulsi: Riccio (A)</STRONG></P> <P>Isola Liri-Melfi <STRONG>0-0 (p.t. 0-0)</STRONG></P>adm001adm001pallone.jpgSiNchieti-seconda-divisione-catanzaro-1002146.htmSi100075701,02,03030957
1311002145NewsCampionatiLega Pro, Prima Divisione: risultati e marcatori20120229154531frosinone, spal, carrarese, comoSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.com<P>Segui la diretta dei recuperi di Lega Pro su <EM>IlCalcio24.com</EM>. Partite ore 14.30.</P> <P>Finali</P> <P><STRONG><EM>Girone A</EM></STRONG></P> <P>Spal-Como&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <STRONG>2-1 (p.t. 0-0): 62' Fortunato, 69' Armà rigore, 83' Ripa (C)</STRONG></P> <P><STRONG><EM>Girone B</EM></STRONG></P> <P>Frosinone-Carrarese <STRONG>1-0 (p.t. 1-0): 17' Carrus rigore</STRONG></P> <P>&nbsp;</P>adm001adm001pallone 2.jpgSiNfrosinone-carrarese-prima-divisione-1002145.htmSi100075701,02,03030514
1321002120NewsCampionatiFoggia, portiere aggredito dai tifosi: «Sono sconvolto...Per un periodo staccherò...»20120229094034campionato Lega Pro, aggressione portiere del foggiaIL portiere del Foggia, Paolo Ginestra, è stato aggredito mentre la squadra si stava allenando sul campo di Ordona, in vista della trasferta di Reggio Emilia, ina casa della Reggiana.Il portiere del Foggia (Lega pro, Prima Divisione) Paolo Ginestra è stato aggredito durante l'allenamento della sua squadra sul campo di Ordona. Secondo una prima ricostruzione, l'aggressione sarebbe avvenuta da parte di una quarantina di persone entrati in campo con l'intenzione di parlare con i giocatori.Appena hanno visto Ginestra, però, si sono diretti contro di lui e lo hanno aggredito con pugni e calci. <BR>Tutti associano questa tremenda vicenda con le dichiarazioni del portiere fatta 3 giorni fa, il 25 febbraio, subito dopo la sconfitta subita dal Tritum (0-1), manifestando il suo disappunto riguardo il clima ostile creato dalla tifoseria a causa delle continue sconfitte subite da circa un mese."Si pensa più a contestare la società che sostenere noi in campo, vergognaoso..."<BR>Le condizioni del portiere non sono preoccupanti: il calciatore, secondo i medici, guarirà in una diecina di giorni. Dopo essere stato medicato, ha lasciato l'ospedale ed è voluto tornare a casa dalla sua famiglia molto turboato e scosso.&nbsp;Queste le parole di&nbsp;Ginestra dette a Sky Sport24: "Se il calcio è questo bisogna vergognarsi tutti, a 33 anni una cosa del genere ti cambia la vita, non so se ne vale la pena, Le mie colpe? Domenica dopo la partita ho chiesto ai tifosi di starci vicini, perchè da settimane ci insultavano e minacciavano. Capisco che vivono una situazione difficile, che la situazione di classifica è brutta, ma questo non basta a giustificare certe cose. Sono sconvolto, quando ti trovi 30 persone allo stadio che vengono per picchiarti non è una cosa bella. Adesso per un periodo staccherò, ne parlerò col mister e con la società. Io vengo dalla strada, conosco la sofferenza, ma quando si arriva a questi episodi c'è da pensare. GIà il nostro calcio ha dei problemi se poi si aggiungono queste cose".<BR>Per quanto riguarda le sue condizioni dopo l'aggressione dice:"Mi hanno dato dieci giorni di riposo, ho riportato un piccolo problema alla retina, un piccolo taglietto e per lo zigomodomani farò una tac. Farò denuncia? Ho preso un pò di tempo, perchè qui bisogna anche stare attenti. Capisco che a Foggia non c'è lavoro, non ci sono tante cose, ma questo non giustifica quello che hanno fatto oggi. Lo stipendio? A volte è arrivato puntuale, altre no, il calcio di Lega Pro non è quello di serie A".<BR>Ora si spera che il portiere rossonero riesca ad affrontare e a superare questo incidente con forza e che possa ritrovare il coraggio di tornare a giocare a calcio, ciò che ama fare da sempreFL0121FL0121pallone 2.jpgSiNcampionati-lega pro-foggia-1002120.htmSi100148701,02,03030204
1331002064NewsCampionatiLega Pro - Cremonese-Trapani: risultato e marcatori20120227225130cremonese, trapaniSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.com<P>Segui in diretta su <EM>IlCalcio24.com</EM> del posticipo del big match della Lega Pro, Prima Divisione Girone B, tra Cremonese e Trapani. Partita alle ore 20.45.</P> <P>Finale:<STRONG> 2-4 (p.t. 1-1): 25' Possanzini, 37' Tedesco (T), 60' Abate (T), 64' e 89' Madonia (T), 76' Le Noci</STRONG></P> <P>Cremonese-Trapani</P> <P>ammoniti:&nbsp;&nbsp;&nbsp;Tacchinardi&nbsp;,&nbsp;Dai, &nbsp;Dettori, Sabatini,&nbsp;Rigione, Abate&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;espulsi:</P> <P>CREMONESE:Alfonso, Polenghi, Favalli, Minelli, Rigione, Tacchinardi, Filippini, Fietta, Possanzini, Dettori, Le Noci.</P> <P>TRAPANI: Castelli, Daì, Sabatino, Priola, Filippi, Tedesco, Barraco, Caccetta, Abate (78' Pirrone), Gambino (83' Mastrolilli), Madonia (92' Cianni).</P> <P>&nbsp;</P> <P>&nbsp;</P> <P>&nbsp;</P>adm001adm001pallone 2.jpgSiNcremonese-trapani-possanzini-le-noci-1002064.htmSi100075701,02,03030857
1341001961NewsCampionatiLega Pro - Prima Divisione: risultati Girone A e B20120225161825lega pro, prima divisione, cremonese, siracusa, taranto, ternanaSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.com<P>Segui la diretta su<EM> IlCalcio24.com</EM> della Lega Pro Prima Divisione Girone A e B. Match ore 14.30.</P> <P>Finali</P> <P><STRONG><EM>Girone A</EM></STRONG></P> <P>Carpi-Avellino 0-0</P> <P>Como-Pisa 1-2</P> <P>Foggia-Tritium 0-1</P> <P>Lumezzane-Foligno 3-0</P> <P>Monza-Viareggio 0-3</P> <P>Pavia-Spal 1-0</P> <P>Pro Vercelli-Reggiana 2-0</P> <P>Sorrento-Benevento 2-0</P> <P>Ternana-Taranto 1-1</P> <P><BR><STRONG><EM>Girone B</EM></STRONG></P> <P>Andria-Carrarese 2-0</P> <P>Bassano Virtus-Portogruaro 1-0</P> <P>Piacenza-FeralpiSalò 2-2</P> <P>Siracusa-Pergocrema 1-2</P> <P>Spezia-Lanciano 1-0</P> <P>Sudtirol-Barletta 3-2</P> <P>Triestina-Frosinone&nbsp; 1-2</P> <P>&nbsp;</P> <P>&nbsp;</P> <P>&nbsp;</P>adm001adm001pallone.jpgSiNprima-divisione-lega-pro-barletta-1001961.htmSi100075701,02,03030677
1351001934NewsCampionatiPrima Divisione, Latina-Prato: risultato e marcatori20120224213825latina, pratoSegui glia ggiornamenti8 su IlCalcio24.com<P>Segui il match su IlCalcio24.com. Partita delle ore 20.30, l`anticipo della ventiquattresima giornata. </P> <P>Finale<STRONG>&nbsp;0-1 (p.t. 0-0): 72' Pisanu</STRONG></P> <P>Latina-Prato</P> <P>&nbsp;</P>adm001adm001pallone.jpgSiNlatina-prato-pisanu-prima-divisione-1001934.htmSi100075701,02,03030473
1361001719NewsCampionatiLega Pro - Seconda Divisione, Pro Patria-Treviso: risultato e marcatori20120220221420pro patria, trevisoSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.com<P>Segui la diretta del posticipo della Seconda Divisione Girone A tra Pro Patria e Treviso. Match con inizio ore 20.45.</P> <P>Finale: <STRONG>2-2 (p.t. 1-0): 19' Serafini, 67' e 70' Ferretti (T), 81' Cozzolino</STRONG></P> <P>Pro Patria-Treviso:</P> <P>Pro Patria (4-3-1-2): Frasca; Gambaretti, Nossa, Polverini, Taino; Bruccini, Vignali, Mora; Giannone; Serafini, Cozzolino.</P> <P>Treviso (4-3-1-2): Campironi; Cernuto, Biagini, Di Girolamo, Paoli; Maracchi, Giorico, Bandiera; Malacarne; Ferretti, Gallon.</P> <P>&nbsp;</P>adm001adm001pallone.jpgSiNpro-patria-treviso-serafini-1001719.htmSi100075701,02,03030686
1371001591NewsCampionatiLega Pro, le date dei recuperi20120218081531calcio,serie a,milan,cagliari,pagelle,risultati,marcatori,arbitri,designazioni arbitrali,live partita,serie bwin,coppe europee,convocati,formazioniIl presidente della Lega &nbsp;Il presidente della LegaPro ha disposto il recupero delle gare rinviate a causa del maltempo. Prima Divisione: Avellino-Pro Vercelli (girone A) sara' recuperata mercoledi' 7 marzo. Seconda Divisione: Melfi-Fondi (girone B) il 14 marzo; Campobasso-Celano (girone B) il 21 marzo. Tutte le gare avranno inizio alle ore 14:30.<BR>adm001adm001pallone.jpgSiNlega-pro-avellino-1001591.htmSi100075701,02,03030148
1381001489NewsCampionatiLega Pro Seconda Divisione: risultati Girone A e B20120215160537calcio,serie a,milan,cagliari,pagelle,risultati,marcatori,arbitri,designazioni arbitrali,live partita,serie bwin,coppe europee,convocati,formazioniVittorie importanti per Milazzo, Lamezia, Vibonese, Perugia e Neapolis<P>Segui la diretta su IlCalcio24.com dei recuperi della Lega Pro Seconda Divisione girone A e B. Match con inizio ore 14.30.</P> <P>Finali:</P> <P>Girone A:</P> <P>Cuneo-Pro Patria<STRONG> 0-3</STRONG></P> <P><BR>Girone B:</P> <P>Fondi -L'Aquila&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<STRONG> 2-0</STRONG></P> <P>Milazzo-Gavorrano&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<STRONG> 2-1</STRONG></P> <P>Paganese-Vigor Lamezia <STRONG>0-2</STRONG></P> <P>Perugia-Giulianova&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <STRONG>3-1</STRONG></P> <P>Vibonese-Aprilia&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<STRONG> 2-0</STRONG></P> <P>Aversa Normanna-Neapolis Mugnano&nbsp; <STRONG>0-1</STRONG></P>adm001adm001pallone.jpgSiNlega-pro-seconda-divisione-perugia-1001489.htmSi100075701,02,03030521
1391001466NewsCampionatiLega-Pro: Pisa, Pane nuovo allenatore20120215002450pane, pisa, allenatore, griecoIl suo vice sarà Vito Grieco<TABLE align=center> <TBODY> <TR> <TD align=middle> <DIV style="Z-INDEX: 1; POSITION: relative"> <DIV> </DIV></DIV></TD></TR> <CAPTION style="TEXT-ALIGN: left" class=small align=bottom> <DIV style="TEXT-ALIGN: left" class=small> <DIV>© foto di Federico De Luca</DIV></DIV></CAPTION></TABLE> <P class=big align=justify>Con un comunicato&nbsp;apparso sul proprio sito, il Pisa ha annunciato l'ingaggiato di Alessandro Pane come nuovo allenatore neroazzurro. Ecco il testo completo: <I>"Ac Pisa 1909 comunica di aver affidato al tecnico Alessandro Pane l'incarico di responsabile della Prima squadra. Nato a Tripoli il 20 novembre 1967, dopo una importante carriera da calciatore (Empoli, Catania, Pontedera, Sorrento, Sassuolo), Alessandro Pane ha intrapreso quella di tecnico partendo dalle giovanili dell'Empoli per poi passare alla Cuoiopelli, alla Reggiana, all'Ascoli in cadetteria e quindi allo Spezia e al Lugano. L'esperienza più importante è stata senza dubbio quella di Reggio Emilia culminata con la vittoria del campionato di Seconda Divisione (stagione 2007-2008) e con la "Panchina d'argento" come miglior tecnico della categoria. Alessandro Pane, che sarà coadiuvato nella sua esperienza pisana dall'allenatore in seconda Vito Grieco, verrà presentato alla stampa stamane alle 12.30 nella sede di Piazza della Stazione</I>".</P>ivomesivomespallone.jpgSiNpisa-pane-nuovo-tecnico-1001466.htmSi100075401,02,03030217
1401001446NewsCampionatiLega Pro, Pane nuovo allenatore del Pisa20120214153448pisa, paneAc Pisa 1909 comunica di aver affidato "Ac Pisa 1909 comunica di aver affidato al tecnico Alessandro Pane l'incarico di responsabile della Prima squadra.<BR>Nato a Tripoli il 20 novembre 1967, dopo una importante carriera da calciatore (Empoli, Catania, Pontedera, Sorrento, Sassuolo), Alessandro Pane ha intrapreso quella di tecnico partendo dalle giovanili dell'Empoli per poi passare alla Cuoiopelli, alla Reggiana, all'Ascoli in cadetteria e quindi allo Spezia e al Lugano.<BR>L'esperienza più importante è stata senza dubbio quella di Reggio Emilia culminata con la vittoria del campionato di Seconda Divisione (stagione 2007-2008) e con la "Panchina d'argento" come miglior tecnico della categoria<BR>Alessandro Pane, che sarà coadiuvato nella sua esperienza pisana dall'allenatore in seconda Vito Grieco, verrà presentato alla stampa domani alle ore 12.30 nella sede di Piazza della Stazione".adm001adm001pallone.jpgSiNpane-lega-pro-pisa-1001446.htmSi100075701,02,03030159
1411001434NewsCampionatiLega Pro, queste tutte le gare infrasettimanali rinviate20120214131954calcio,neve,invio partite,seconda divisione,girone bSaranno recuperate il 29 febbraio<P>Il Presidente della Lega, vista la richiesta avanzata dalle società interessate in relazione alle avverse persistenti condizioni meteorologiche, che hanno reso impraticabili i campi di gioco e preso atto delle determinazioni assunte dalle Autorità competenti, ha disposto il rinvio delle sottoindicate gare nelle date di seguito riportate, con inizio alle ore 14,30:</P> <P>2^ DIVISIONE<BR>Girone "B"<BR>Celano - Arzanese<BR>Chieti - Catanzaro<BR>Fano A. J. - Campobasso<BR>Isola Liri - Melfi</P> <P>Nb. Le gare rinviate saranno recuperate mercoledi 29 febbraio ore 14,30</P>adm001adm001campo neve 2.jpgSiNlega-presidente-pro-1001434.htmSi100075701,02,03030109
1421001338NewsCampionatiPrima Divisione: risultati Girone A e B20120212163130calcio,serie a,milan,cagliari,pagelle,risultati,marcatori,arbitri,designazioni arbitrali,live partita,serie bwin,coppe europee,convocati,formazioniSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.com<P>Segui la diretta della <STRONG>Prima Divisione</STRONG> Girone A e B su <EM>IlCalcio24.com</EM>.</P> <P>Finali:</P> <P align=justify><STRONG>Girone A</STRONG>:</P> <P align=justify>Pisa-Lumezane&nbsp;&nbsp;&nbsp; <STRONG>0-2 </STRONG></P> <P align=justify>Taranto-Carpi&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <STRONG>1-1</STRONG></P> <P align=justify>Tritium-Monza&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1<STRONG>-3</STRONG></P> <P align=justify>Viareggio-Foggia&nbsp; <STRONG>0-2</STRONG></P> <P align=justify>&nbsp;</P> <P align=justify><STRONG>Girone B</STRONG>:</P> <P align=justify>Barletta-Bassano Virtus&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <STRONG>1-0</STRONG></P> <P align=justify>Cremonese-Siracusa&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <STRONG>3-1</STRONG></P> <P align=justify>FeralpiSalò-Pergocrema&nbsp;&nbsp; <STRONG>0-3</STRONG></P> <P align=justify>Portogruaro-Sudtirol&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <STRONG>1-0</STRONG></P> <P align=justify>Trapani-Spezia&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <STRONG>1-0</STRONG></P> <P align=justify>Triestina-Latina&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<STRONG>&nbsp; 2-2<BR></STRONG></P>adm001adm001pallone.jpgSiNprima-divisione-girome-trapani-barletta-1001338.htmSi100075701,02,03030498
1431001184NewsCampionatiLega Pro Prima Divisione. Barletta, esonerato Cari, arriva Di Costanzo20120208012823barletta, cari, di costanzoStamattina primo allenamento per il nuovo tecnico.<DIV style="FONT-WEIGHT: bold; TEXT-ALIGN: justify">La società pugliese, con una nota ufficiale, ha comunicato l'esonero di mister Marco Cari e del suo vice Stefano Furlan. Al suo posto arriva Nello Di Costanzo, che ha firmato sino al 30 giugno e stamattina dirigerà il primo allenamento dei biancorossi. Allenatore in seconda Lello Di Napoli. Queste le prime dichiarazioni del tecnico romano, raccolte dal sito TuttoLegaPro.com: <EM><STRONG>"Ho appena ricevuto l'ufficialità della notizia. Il presidente Tatò mi ha chiamato e mi ha convinto subito. Non potevo non essere colpito dal progetto ambizioso barlettano, che mi ha ispirato e convinto immediatamente ad accettare questa proposta. L'obiettivo minimo sono i Playoff, io però sono ambizioso di natura e in una piazza così passionale punto, così come tutti i tifosi, alla promozione. Ho avuto Schetter a Messina in B e Romondini a Venezia, perciò qualche elemento lo conosco bene o di persona come De Liguori, gli altri invece di nome</STRONG></EM>".</DIV>ivomesivomespallone.jpgNoNbarletta-cari-esonerato-dicostanzo-1001184.htmNo100075401,02,03030162
1441001138NewsCampionatiPrima Divisione, Bassano Virtus-Sudtirol: risultato finale20120206191531Segui gli aggiornamenti su IlCalcio24.combassano sudtirol<P>Termina 0-0 il posticipo del 22° turno di Lega Pro prima divisione girone B. La gara che si doveva giocare questa sera è stata anticipata alle 15 a causa delle temperature che si stanno registrando in questi giorni in Italia. <BR></P> <P>Bassano Virtus-Sudtirol&nbsp;&nbsp;finale&nbsp;&nbsp;&nbsp; <STRONG>0-0</STRONG> (p.t. 0-0)&nbsp; <STRONG>marcatori</STRONG>:</P> <P><STRONG>ammoniti</STRONG>: Basso, Bonetto</P> <P><STRONG>espulso</STRONG>: Furlan (S), Grea (S)</P>adm001adm001pallone.jpgSiNbassano-virtus-sudtirol-1001138.htmSi100075701,02,03030213
1451001103NewsCampionatiPrima Divisione: risultati Girone A e B20120205150525calcio,serie a,milan,cagliari,pagelle,risultati,marcatori,arbitri,designazioni arbitrali,live partita,serie bwin,coppe europee,convocati,formazioniSegui la diretta su IlCalcio24.com<P>Segui gli aggiornamenti su <EM>IlCalcio24.com.<BR></EM></P> <P>&nbsp;</P> <P>Finali: </P> <P>Girone A:</P> <P>Foggia-Como&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<STRONG> 1-2</STRONG></P> <P>Carpi-Ternana&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <STRONG>1-1</STRONG></P> <P>Foligno-Reggiana&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<STRONG>1-1</STRONG></P> <P>Lumezzane-Spal&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; rinviata</P> <P>Pavia-Monza&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 0-0</P> <P>Pro Vercelli-Benevento&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<STRONG> 3-0</STRONG></P> <P>Sorrento-Avellino&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<STRONG> 2-0</STRONG></P> <P>Tritium-Pisa&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 0-0</P> <P>Viareggio-Taranto&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 0-0</P> <P>&nbsp;</P> <P>Girone B:</P> <P>Andria-Trapani&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <STRONG>1-2</STRONG></P> <P>Carrarese-Triestina&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <STRONG>3-0</STRONG></P> <P>Latina-Barletta&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <STRONG>1-0</STRONG></P> <P>Pergocrema-Prato&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 0-0</P> <P>Siracusa-Feralpi Salò&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <STRONG>1-0</STRONG></P> <P>Spezia-Cremonese&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 0-0</P> <P>&nbsp;</P> <P>&nbsp;</P>adm001adm001pallone.jpgSiNfoggia-siracusa-trapani-siracusa-1001103.htmSi100075501,02,03030336
1461001069NewsCampionatiLega Pro: al momento rinviati 9 incontri20120204143528lega pro, rinviate, incontri, gareE nelle prossime ore potrebbero arrivare altri rinvii<P>Causa maltempo già rinviate&nbsp;9 gare in&nbsp;Lega Pro.&nbsp;Ecco l'elenco dettagliato:</P> <P>1^ Divisione - girone B<BR>Virtus Lanciano vs Frosinone<BR>Piacenza vs Portogruaro</P> <P>2^ Divisione - girone A<BR>Casale vs Rimini<BR>Cuneo vs Alessandria<BR>Giacomense vs Lecco<BR>San Marino vs Savona<BR>Santarcangelo vs Bellaria</P> <P>2^ Divisione - girone B<BR>Celano vs Giulianova<BR>Fano vs Aprilia</P>ivomesivomescampo neve 2.jpgSiNneve-legapro-rinviate-gare-1001069.htmSi100075401,02,03030146
1471000978NewsCampionatiSERIE B: euforia a Pescara per la vetta che torna dopo 15 anni20120202004926zeman, pescara, capuano, verratti, immobile, insigne, boemoSquadra da record e tifosi che sognano, ma Zeman frenaDopo 15 anni il Pescara è tornato al primo posto del campionato di serie B, grazie a un gruppo giovane amalgamato con cura e pazienza da Zdenek Zeman. A far arrivare in vetta la squadra abruzzese è stata la sesta vittoria di fila - record per il tecnico boemo - ottenuta ieri sera a Crotone; la notte scorsa all'aeroporto di Pescara ad attendere il ritorno della squadra c'erano oltre 300 tifosi che sognano il salto in serie A. Zeman però&nbsp;non si scompone. "Essere in testa fa piacere per la squadra e i tifosi - spiega - ma in questo momento non conta nulla. Conta quello che accadrà in primavera. Era dalla stagione 1996/1997 che il Pescara, con in panchina Delio Rossi, non guardava tutti dall'alto, toccando quota 40 punti dopo 22 giornate". Quella del boemo è la squadra che sta facendo meglio in tutti i tornei professionistici, dalla A alla Seconda Divisione: si va dai 55 gol segnati, al record di vittorie (16). Del Pescara è anche il capocannoniere del torneo, Ciro Immobile, arrivato a quota 17, da poco in comproprietà tra Juventus e Genoa. Poi ci sono altri giocatori destinati a finire nel prossimo futuro in serie A: il riferimento è a Lorenzo Insigne (9 gol), Marco Capuano, difensore dell'under 21, e Marco Verratti, inseguito da diverse formazioni del massimo campionato. (ANSA.IT)C1000075ivomesivomesimmobile.jpgSiNimmobile-pescara-vetta-anni-zeman-boemo-1000978.htmNoT1000095100075401,02,03030190
1481000899NewspronosticiI PRONOSTICI DELLA SECONDA GIORNATA DI RITORNO20120201145425pronostici, parma, juve, milan, inter, roma, napoli, lazio, catania, atalanta, novara, chievo, lecce, cagliari, bologna, udineseNapoli, Inter e Udinese torneranno alla vittoria<P><STRONG><U>Campionato di calcio - Serie A</U></STRONG></P> <P><STRONG><U>Seconda giornata di ritorno</U></STRONG></P> <P align=justify>Parma-Juventus X2 - I bianconeri devono mantenere la vetta e cercheranno i tre punti, ma contro la formazione di Donadoni, che viene da 3 risultati utili di fila, non sarà facile.</P> <P align=justify>Atalanta-Genoa 1X - Due squadre che stanno bene e che giocano un calcio spettacolare. Leggermente favorita l'Atalanta perchè gioca in casa. </P> <P align=justify>Siena-Catania X - Il Siena vuole tornare a fare punti dopo la sconfitta di Firenze, ma anche il Catania di Montella deve guardarsi le spalle. Probabile la divisione della posta.</P> <P align=justify><FONT face=Verdana>Cagliari-Roma X2 - La&nbsp;Roma vuole riprendere a vincere dopo il pari interno col Bologna, ma anche il Cagliari deve riscattare la sonora sconfitta di Milano. Probabile il pari, anche se Totti e compagni cercheranno in ogni modo la vittoria.</FONT></P> <P align=justify><FONT face=Verdana>Bologna-Fiorentina 1X - Il Bologna viene dal pari meritato di Roma, la Fiorentina dal successo sul Siena. I felsinei partono favoriti per il fattore campo, ma i viola cercheranno di uscire indenni dal "Dall'Ara".</FONT></P> <P align=justify><FONT face=Verdana>Napoli-Cesena 1 - I partenopei devono tornare al successo dopo lo stop di Genova. Il Cesena ha bisogno di punti, ma l'impegno del San Paolo appare per loro proibitivo.</FONT></P> <P align=justify><FONT face=Verdana>Lazio-Milan 1X2 - Due squadre in forma che daranno vita ad un match spettacolare e aperto a tutti i risultati. </FONT></P> <P align=justify><FONT face=Verdana>Udinese-Lecce 1 - Ben poco potrà un Lecce in forma al cospetto dell'Udinese, ancora&nbsp;ferita e arrabbiata per la sconfitta di sabato scorso contro la Juve.&nbsp;&nbsp;</FONT></P> <P align=justify><FONT face=Verdana>Inter - Palermo 1 - I nerazzurri devono riscattarsi dopo il passo falso di Lecce. Il Palermo viene da due successi di fila in altrettante gare giocate al "Barbera", ma contro l'Inter sarà durissima tornare a casa con un risultato positivo.</FONT></P> <P align=justify><FONT face=Verdana>Novara - Chievo 1 - Il Novara per sperare nella salvezza non può mancare il successo. E poi mister Mondonico all'esordio farà di tutto per iniziare&nbsp;col piede giusto la nuova avventura.</FONT></P>C1000009ivomesivomesLavezzi ezequiel.jpgSiNpronostici-napoli-inter-udinese-successo-parma-juve-1000899.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000013,T1000014,T1000015,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000021,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028100075701,02,03,06,07,09030782
1491000890NewsCampionatiTaranto-Sorrento: 1-0 decide Di Bari nel finale 20120130222545taranto, sorrento, prima divisioneCon questa vittoria i pugliesi continuano l`inseguimento alla Ternana<P>Termina con il punteggio di 1-0 il posticipo della Prima Divisione Girone A tra Taranto e Sorrento.</P> <P>Taranto-Sorrento&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;finale&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1<STRONG>-0&nbsp;&nbsp;&nbsp;</STRONG>(pt 0-0)<STRONG>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; marcatori:</STRONG> 88'&nbsp; Di Bari</P> <P><STRONG>espulsi:</STRONG> 76' Di Nunzio (S)&nbsp;</P>adm001adm001pallone.jpgSiNtaranto-sorrento-di-bari-1000890.htmSi100075501,02,03030340
1501000851NewsCampionatiLEGA PRO PRIMA DIVISIONE: Girone A e B. Tutti i risultati20120129142822Segui gli aggiornamente della Lega Pro Prima divisione su Il Calcio 24.com. GIRONE A Avellino-Viareggio parziale Benevento-Foligno Carpi-Pavia Como-Reggiana Monza-Foggia Pisa-Pro Vercelli Spal-Tritium Ternana-Lumezzane GIRONE B Barletta-Lanciano parziale Cremonese-Piacenza Latina-Bassano Portogruaro-Feralpi Salò Prato-Frosinone Spezia-Siracusa Sudtirol-Pergocrema Trapani-Carrarese Triestina-Andria Vincono Trapani e Ternana. Pareggio tra Spezia e Siracusa. Cade la Cremonese<P>Segui gli aggiornamente della Lega Pro Prima divisione su<EM> Il Calcio 24.com.</EM></P> <P><STRONG>GIRONE A&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Finali</STRONG></P> <P>Avellino-Viareggio&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;finale&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<STRONG>&nbsp;&nbsp; 2-0</STRONG></P> <P>Benevento-Foligno&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;<STRONG>1-0 </STRONG></P> <P>Carpi-Pavia&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<STRONG> 2-1</STRONG></P> <P>Como-Reggiana&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<STRONG> 1-2</STRONG></P> <P>Monza-Foggia&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<STRONG> 2-1</STRONG></P> <P>Pisa-Pro Vercelli&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <STRONG>1-4</STRONG></P> <P>Spal-Tritium&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<STRONG> 2-1</STRONG></P> <P>Ternana-Lumezzane&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <STRONG>&nbsp;1-0</STRONG></P> <P><BR><STRONG>GIRONE B&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Finali</STRONG></P> <P>Barletta-Lanciano&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <STRONG>2-2</STRONG></P> <P>Cremonese-Piacenza&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <STRONG>0-1</STRONG></P> <P>Latina-Bassano&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<STRONG>0-1</STRONG></P> <P>Portogruaro-Feralpi Salò&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 0-0</P> <P>Prato-Frosinone&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<STRONG>1-0</STRONG></P> <P>Spezia-Siracusa&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<STRONG>1-1</STRONG></P> <P>Sudtirol-Pergocrema&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;<STRONG>0-1</STRONG></P> <P>Trapani-Carrarese&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <STRONG>1-0</STRONG></P> <P>Triestina-Andria&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <STRONG>1-1</STRONG></P> <P>&nbsp;</P> <P><BR>&nbsp;</P>adm001adm001pallone.jpgSiNlega-pro-divisione-pisa-pro-pergocrema-como-trapani-carpi-vercelli-girone-1000851.htmSi100075701,02,03030588

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