DRAMMA IN GERMANIA, MUORE BIERMANN


Il difensore 33enne Andreas Biermann è stato ritrovato suicida nella sua casa venerdì dalla polizia. Tragedia che trova un triste precedente nel 2009.
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Germania, 20/07/2014 -

Una tragedia ha investito venerdì il calcio tedesco, dopo il suicidio del portiere dell' Hannover e nazionale tedesca Robert Enke nel 2009 che sconvolse l'opinione pubblica dei tifosi della Bundesliga. Anche questa volta la vittima è uno sportivo, Andreas Biermann del Spandauer Kickers, club dilettante. 


Il 33enne, ex difensore dell'Union Berlino e St. Pauli, è stato trovato morto nella sua casa la scorsa settimana e le cause sono state subito chiare. Suicidio, fine drammatica dopo una lotta persa contro la depressione troppo comune nello sport ad alti livelli (e non solo).

Baumann aveva tentato di togliersi la vita già altre tre volte, la prima nel 2003, e da qualche giorno era letteralmente scomparso. Sua sorella aveva scritto su Facebook chiedendo se qualcuno avesse sue notizie, fino a quando la polizia non l'ha ritrovato a casa sua. Ma ormai era troppo tardi.

Una sconfitta amara per il calciatore, dopo che aveva scritto un libro contro la depressione dal titolo "Cartellino rosso alla depressione" per raccontare il suo problema nel 2009, anno del secondo tentativo di suicidio. Era venuto allo scoperto proprio a causa del tragico epilogo di Enke, lanciatosi sotto un treno poco tempo prima. 

Lutto profondo, quindi, a circa una settimana dal trionfo tedesco in Brasile. La tristezza non ha coinvolto soltanto i tifosi delle squadre con cui Baumann ha giocato e i suoi familiari, ma tutta l'opinione pubblica che si è vista precipitare sconvolta dopo il picco del Mondiale.

Un rammarico a cui si uniscono tutti gli appassionati di calcio di tutto il mondo, perché uno sport così bello non può degenerare in tragedie simili. E i nomi dei due tedeschi non sono i soli in questa lista nera, ma tanti altri non sono riusciti a reggere il peso eccessivo dello stress e della depressione in questo campo. L'ennesimo esempio che gli sportivi sono persone come tutti, meno dei di quanto si possa pensare. Ma non si può continuare a parlare di questo soltanto quando ormai il gesto estremo è stato fatto.

Timothy Dissegna