GIGI RADICE, UN GRANDE CHE SE NE VA


Il mondo granata perde un altro dei suoi personaggi più importanti della sua storia.
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Torino, 07/12/2018 -


Aveva 83 anni ed era ammalato di Alzheimer da parecchio tempo. Gigi Radice è stato l’ultimo allenatore che è riuscito a portare lo scudetto del dopo Superga al Torino, in quel 1976 che proclamò campione d’Italia quella magnifica squadra capitanata dal poeta Claudio Sala. Il mondo granata ancora oggi rimpiange quel periodo storico in cui il tecnico Gigi Radice seppe dare un’impronta innovativa di calcio con marcature a zona, pressing alto e gioco che si imperniava molto sulle scorribande di quei terzini che oggi siamo abituati a chiamare “esterni di fascia”. Gigi Radice era un duro, uno di quegli allenatori che già allora pretendeva dai suoi giocatori il massimo impegno per ottenere grandi risultati. La città di Torino e il Toro gli erano rimasti nel cuore anche a fine carriera, allorquando in quell’ormai lontano fine ’90 sedette per l’ultima volta sulla panchina del Monza. Gigi Radice muore in questo 2018 che sembra abbia fatto razzia di personaggi illustri del mondo granata. Prima Emiliano Mondonico, poi Gustavo Giagnoni e adesso Gigi Radice, tecnici che hanno scritto una parte di storia importante del Toro, dimostrando di avere incarnato l’essenza di un’anima calcistica che se non la vivi in prima persona, difficilmente la puoi spiegare ad altri. E’ la storia delle grandi figure del nostro tempo, che quando vengono a mancare lasciano un vuoto umano difficilmente colmabile. Esattamente come Gigi Radice, l’uomo che rivoluzionò il calcio italiano con il suo Toro e i suoi campioni del ’76. Da Claudio Sala a Paolino Pulici, da Graziani a Castellini, Salvadori, Patrizio Sala, Renato Zaccarelli, Nello Santin, Caporale, Mozzini, Eraldo Pecci, all’allenatore in seconda Giorgio Ferrini e a quell’Orfeo Pianelli presidente di un sogno diventato realtà. Immagini romantiche, fotografie ingiallite dal tempo e momenti di un vissuto granata che emozionano ancora oggi. Sempre. Onore a Gigi Radice. Onore all’uomo e al tecnico.

Salvino Cavallaro      

Salvino Cavallaro