PRANDELLI: «SONO ORGOGLIOSO DI QUESTA SQUADRA»


«Io via? farò le mie valutazioni»
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30/06/2012 -

Cesare Prandelli, senza ombra di dubbio è il grande artefice del miracolo Italia: 

"Io come Sacchi? No, Arrigo è un innovatore, io ho solo cercato di trovare una strada per qualificare il nostro lavoro. Per questi due anni forse siamo stati un riferimento, d'altra parte i cambiamenti avvengono se le squadre blasonate hanno il coraggio di cambiare e noi l'abbiamo avuto. Quando abbiamo iniziato la nostra avventura a Coverciano abbiamo cercato sempre di trasmettere questo tipo di concetto: stavamo preparando una competizione europea difficile ma che comunque volevamo essere protagonisti e per esserlo dovevamo fare capire che avevamo la capacita' di lettura della partita, che la squadra aveva un suo stile nello stare in campo, soprattutto quando vedi la squadra sviluppare il gioco."

Il match contro i tedeschi è stato senza dubbio un mix di emozioni uniche: "Quando una squadra di calcio rappresenta un Paese all'estero capisce l'importanza di quello che sta facendo. Contro la Germania i ragazzi sono stati straordinari e io mi sono sentito orgoglioso di allenarli".

Impossibile non parlare di futuro col ct: "Quando ho accettato questo incarico ho pensato anche alla qualità della mia vita. Negli ultimi due mesi la qualità è stata scarsa, sono stati giorni pesanti e non ho più avuto quella serenità che cercavo. "Vado via? Non l'ho assolutamente detto, ho semplicemente spiegato che il campo mi manca. Questo non vuol dire che lascerò, farò le mie valutazioni". 

Contro la Germania, ha brillato la stella di SuperMario Balotelli: "C'è soddisfazione per questa prestazione, per aver lavorato per la squadra, per la sua capacità di leggere la partita, perché non è soltanto un attaccante come qualcuno l'ha dipinto. Il cambio? Erano almeno sette-otto minuti che Mario accusava i crampi e quando si è fatto male ho pensato che si fosse stirato e ho chiesto subito il cambio, poi, lui mia ha detto che poteva provare altri cinque minuti, ma c'era già Di Natale in campo.

E adesso, Italia-Spagna: "Spero di poter preparare bene la finale contro la Spagna, anche se abbiamo un solo giorno, cercheremo di capire e trovare i loro punti deboli come abbiamo fatto contro la Germania. Non sarà facile perché quella iberica è una squadra che ha vinto Europei e Mondiali negli ultimi 4 anni, ha valori morali e caratteriali. Ho sempre detto che per me poteva essere un punto di riferimento sotto tutti i punti di vista e lo è. Però anche noi ci siamo. Il coraggio deve essere supportato da un impianto di gioco altrimenti è inutile. Sicuramente anche domenica sera cercheremo di giocare a calcio partendo da Gigi quando avremo la possibilità di farlo. Se non dovessimo riuscire a farlo, troveremo altre soluzioni. L'importante è che, quando abbiamo la palla tra i piedi, la squadra continui a giocare a calcio". 
 

Luca Bonaccorso