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11013776NewsEditorialeAl Milan lo scontro diretto contro la Juve, sempre più in crisi e fuori dalla Champions2021051006:49juve, mila, crisi, pirlo, pioli, ronaldo, diaz,tomori,ibra,rebic,donnarumma, chiellini,morata,championsProva di forza dei rossoneri che sbancano meritatamente l'Allianz e mettono nei guai la Juve<p>Grande impresa da parte del Milan che, a sole tre giornate dalla fine del campionato, vince per tre reti a zero all'Allianz Stadium, portandosi in terza posizione, a +3 dai bianconeri, e proiettandosi verso la tanto desiderata Champions. A sbloccare la situazione ci pensa Brahim Diaz nel corso del recupero del primo tempo, seguono Rebic e Tomori rispettivamente al 78' e al 82'. Vincere questa partita sarebbe stato molto importante per il Milan poich&#233;, trattandosi di uno scontro diretto per la zona Champions, gli avrebbe permesso di guadagnare un vantaggio importante, e cos&#236; &#232; stato. Ma &#232; ancora presto per festeggiare, come afferma lo stesso Pioli e commenta cos&#236; la partita ai microfoni di Sky Sport: «La squadra ci ha creduto, con sacrificio e mentalit&#224;. Ma, soprattutto stasera, non pu&#242; essere la vittoria di un singolo. Abbiamo vinto meritatamente. La prossima partita sar&#224; ancora pi&#249; difficile. Abbiamo fatto una grande partita. &#200; uno scontro diretto, con questa classifica, molto importante da aver vinto. Purtroppo, non &#232; l'ultima gara e non possiamo esultare ancora. La dirigenza ci ha sempre sostenuto, sentivamo tutti l'importanza della gara e ci tenevamo a fare bene. Sono sempre attento alle vostre valutazioni. Spirito, sacrificio e collaborazione. Sotto questi punti di vista siamo stati i migliori per molto tempo. Stanchezza mentale e i tanti impegni ci hanno poi penalizzato. Sapevamo che dovevamo portare in campo una prestazione diversa e lo abbiamo fatto«. Sconforto, invece, in casa Juve, dove Pirlo continua ad essere in discussione e la squadra, adesso fuori dalla Champions, dimostra i suoi limiti partita dopo partita. E quando steccano anche i campioni come Ronaldo, ieri impalpabile, e Morata, fuori dalla manovra, diventa davvero difficile per tutta la squadra. Se poi i cambi li fai quando sei sotto di 2 gol e a 10' minuti dalla fine, diventa impossibile rientrare in partita contro chiunque. A tre turni dalla fine solo un'impresa potrebbe riportare i bianconeri in zona Champions, mentre per il Milan adesso tutto diventa pi&#249; facile, anche se non bisogna mai abbassare la guardia, a cominciare dalla sfida di mercoled&#236; all'Olimpico Grande Torino contro i granata, a caccia di punti salvezza. I bianconeri, invece, sono obbligati a vincere sino alla fine per sperare ancora nella qualificazione Champions, a partire dalla delicatissima partita di mercoled&#236; in casa del Sassuolo.</p><p>Alessandro Vispo</p> ivomesivomesstefano-pioli.jpgSISalmilanloscontrodirettoejuveneiguai-1013776.htmSI01,02,03,04,05,06,07,08,09,10,11010190n
21013769NewsEditorialeSolo un pari per la Juve, che rischia seriamente di non entrare in Champions2021042517:57juve, fiorentina, pirlo, iachini, ronaldo, ramsey,morata,vlaovic,franchi,championsI bianconeri nella ripresa agguantano il pareggio, ma giocano al di sotto delle proprie possibilità<p>Una Juventus da dimenticare nel primo tempo, assolutamente incolore, rimedia un punto al «Franchi» grazie a una seconda frazione di gioco un po' pi&#249; convincente, disputata per lo meno con una maggiore cattiveria agonistica. Per i viola di Iachini un punto meritato e utile in chiave salvezza. Per gli uomini di Pirlo, molti dei quali autori di una prestazione modesta - Ramsey ancora una volta deludente, Rabiot protagonista in negativo nel rigore assegnato ai padroni di casa - la conquista di un posto Champions torna in seria discussione. A preoccupare &#232; soprattutto l'incapacit&#224; di imporre il proprio gioco e di comportarsi «da Juve», con un'eccessiva timidezza persino negli atleti pi&#249; rappresentativi, da Ronaldo a Dybala. Pesante l'assenza di Chiesa, uno dei pochi a salvarsi in questa sciagurata stagione.</p><p>Mariano Messineo</p>ivomesivomesfoto-dybala.jpgSISlajuverimediasolounpareggioafirenze.championsarischio-1013769.htmSI01,02,03,04,05,06,07,08,09,10,11010248n
31013764NewsEditorialePer il mondo granata, questo è un Toro da infarto2021041914:143 a 1 per il Toro contro la Roma. Un risultato che mette i granata in una situazione di classifica migliore, ma non ancora sicura per restare in Serie A <p>Tanti e tutte di alta intensit&#224; emotiva, sono i momenti di pathos che hanno caratterizzato il match tra Torino e Roma. Una gara intensa, vibrante e carica di spunti tecnici ma, soprattutto, di cuore e antico tremendismo granata emerso in verit&#224; nel corso del secondo tempo. S&#236;, perch&#232; la squadra di Nicola ha bisogno evidentemente di essere pungolata nell'orgoglio per esprimersi poi con tutte le caratteristiche di squadra che rispecchiano la sanguigna storia granata. Passati in svantaggio nel primo tempo per effetto di un gol di Mayoral , i ragazzi di mister Nicola hanno ribaltato con Sanabria, Zaza e Rincon un risultato e una vittoria assolutamente fondamentale in chiave salvezza. La Roma si &#232; presentata a Torino dopo il gioved&#236; di Europa League che ha consigliato Fonseca a rinunciare ai propri big, facendo chiaramente capire di puntare la propria stagione esclusivamente sul tentativo di vincere la Coppa Europea. Tuttavia, questo non deve ritenersi un alibi nel non essere riuscita a contrastare un Toro che nel secondo tempo &#232; apparso aggressivo al punto tale da annullare ogni residua velleit&#224; dei giallorossi di portare a casa un risultato utile per il piazzamento in Champions. No! Il Toro con il suo gioco, la lucidit&#224; di azioni e l'aggressivit&#224; messa in campo, ha costruito pallone su pallone la legittima voglia di incamerare ulteriori tre punti preziosi per la propria salvezza. Era da gennaio 2020 (48 partite) che il Torino non riusciva ad ottenere due successi consecutivi in Serie A. Da quando &#232; arrivato Nicola, il Torino ha raccolto 17 punti in 12 partite. Statistiche che parlano chiaro di una svolta positiva nel ricompattare un gruppo che aveva perso autostima, assorbendo paure psicologiche eccessive che hanno fatto disperdere la logica di una squadra che pur nel suo complesso non di grandi carature tecniche, non certo tali da cadere nel cerchio della sofferenza con l'incubo di retrocedere. Situazioni che se &#232; vero sono state consuete da qualche anno a questa parte, &#232; altres&#236; vero che certe paure vissute debbano in qualche modo far riflettere per non essere pi&#249; vissute. E per far questo &#232; necessario che la societ&#224; granata assuma la responsabilit&#224; di pianificare un progetto serio con i suoi quadri dirigenti, diminuendo l'incubo di sforare il proprio bilancio e aumentando le capacit&#224; di costruire tecnicamente un Toro competitivo e da alta classifica. Promesse che non devono essere disperse, andare vane, anche perch&#232; &#232; giusto ripartire dall'esempio dei due acquisti azzeccati di gennaio, in cui Sanabria e soprattutto Mandragora sono l'esempio di chi ha saputo magistralmente vedere lungo sul completamento della squadra affidata a Nicola. Dunque, con la promessa di non ricadere pi&#249; in sofferenze di questo tipo, il presidente Cairo e la societ&#224; granata trovino insieme la strada maestra della chiarezza di idee, che non &#232; altro che quella che si sta percorrendo in questo finale di campionato.</p><p>Salvino Cavallaro</p>Torinofl0711fl0711davide-nicola.jpgSIncalcio-1013764.htmSI0101061n
41013761NewsEditorialeA Udine, il Toro conquista tre punti d`oro2021041111:02I granata di mister Nicola vincono allo Stadio Dacia Arena, dopo una prestazione più utile che bella.<p>Si pu&#242; dire che in questo scorcio di campionato il bianconero porti bene al Toro. Infatti, dopo l'ottimo risultato ottenuto nel derby con sprazzi di bel gioco e la neanche tanto sottile amarezza di non avere conquistato la vittoria, i granata di mister Nicola hanno ottenuto il colpo quasi salvezza, grazie al rigore siglato da Belotti e una prestazione di squadra apprezzabile solo dal punto di vista del risultato ma non del gioco. Tuttavia, riteniamo sia opportuno in questa situazione di classifica non andare troppo per il sottile e badare al sodo. E' quello che ha fatto il Toro nel confronto con l'Udinese in quel dello stadio Dacia Arena di Udine. A un primo tempo sostanzialmente equilibrato &#232; seguita una ripresa in cui Arslan ha travolto in area di rigore Belotti, il quale ha trasformato in gol il rigore assegnato dall'arbitro. La reazione dell'Udinese &#232; apparsa troppo sterile e comunque non adeguata a scardinare la compattezza dei granata, i quali si sono dimostrati determinati a portare a casa i tre punti, senza se e senza ma. Per i bianconeri friulani &#232; salito in cattedra il solito De Paul, il quale non &#232; bastato da solo ad illuminare un gioco per nulla adatto ad offendere l'avversario in maniera concreta. Nel Toro &#232; regnata molta confusione a centrocampo, dove Rincon &#232; apparso poco incisivo e Mandragora ha dato maggiori spunti fisici piuttosto che tecnici. Ma l'obiettivo era vincere una partita che sarebbe stata determinante per il prosieguo di un campionato cui il Toro si deve scrollare presto di dosso l'incubo della retrocessione. Possiamo dunque ribadire che al di l&#224; del gioco, i granata stanno assorbendo il carattere e la sostanza del calcio utilitaristico voluto da mister Nicola, senza tanti fronzoli ma con la tigna di chi deve badare al sodo con chiarezza di idee, recuperando in fretta quell'autostima perduta per troppo tempo. E' il Toro, &#232; il cuore granata, &#232; l'antico tremendismo che deve essere sempre ricordato come simbolo ed essenza di questa gloriosa societ&#224; di calcio.</p><p>Salvino Cavallaro</p>Udinefl0711fl0711davide-nicola.jpgSIncalcio-1013761.htmSI0101070n
51013760NewsEditorialeInter e Juve in campo domenica. Oggi tocca al Milan2021041012:00Juve, inter,serie,a,napoli,lazio,roma,atalanta,milan,champions,scudetto,salvezzaLotta avvincente per entrare in Champions. In coda turno importante per lo Spezia<p><span>Dopo un emozionante turno di Champions ed Europa League, i calciatori di serie A torneranno in campo per la 30esima giornata. Le danze verranno aperte da un attesissimo match in chiave salvezza: Spezia - Crotone. Da una parte, la squadra di Italiano cercher&#224; di trovare la via della vittoria per allungarsi dalla zona retrocessione e superare i rivali della Fiorentina. I pitagorici, ormai sempre pi&#249; lontani dalla salvezza, vogliono onorare un campionato in cui sembra, purtroppo, sempre pi&#249; chiaro il loro destino, nonostante, da come si pu&#242; evincere dalle ultime partite, mister Cosmi</span> <span>abbia</span> <span>cercato di dare un'anima ad una squadra</span> <span>e anche trovando in</span> <span>Simy</span> <span>un gran trascinatore che merita di restare in serie A. Alle 18.00, l'arbitro Maresca dar&#224; il fischio d'inizio di Parma-Milan, match in cui gli emiliani tenteranno di vincere per staccarsi dal Crotone e prendere un po' d'ossigeno</span> <span>e quindi,</span> <span>punti molto importanti. Essi sfideranno un Milan reduce da un deludente pareggio in casa con la Sampdoria e dunque arrabbiato e desideroso di tenersi stretto il secondo posto e provare a mettere pressione ai rivali concittadini (primi in classifica). L'anticipo delle 20.45 vedr&#224; opporsi l'Udinese e</span> <span>il</span> <span>Torino</span><span>, con quest'ultimi motivati dal pareggio ottenuto nell'ostico e sentito derby della Mole. Dunque, dai granata ci aspettiamo una buona partita al fine di ottenere tre punti fondamentali per non rischiare una clamorosa retrocessione, che mai, come quest'anno, &#232; sembrata vicina. La compagine bianconera, invece, tenter&#224; di ritrovare la vittoria che manca da</span><span>ben tre partite, anche se disputate con squadre di livello qualitativo pi&#249; alto come Atalanta e, prima, Lazio. La Domenica di serie A si aprir&#224; con Inter-Cagliari</span><span>. Dai nerazzurri &#232; lecito aspettarsi i tre punti con una vittoria facile e non sofferta, ma affronteranno un Cagliari pronto a dare il tutto per tutto per ottenere la salvezza che, mai come quest'anno, sembra distante. Una partita ostica</span> <span>attender&#224;</span> <span>la Juve, la quale ospiter&#224; fra le mura domestiche il Genoa, squadra divenuta pi&#249; organizzata e solida grazie alla cura di Ballardini e che sta conducendo un cammino tran</span><span>quillo, ma sempre stando attenta</span> <span>alle</span> <span>zone basse della classifica. La Juve arriver&#224; a quest'incontro con alle spalle una fondamentale vittoria ai danni del Napoli, tre punti importantissimi per approdare nell'Europa che conta e cercare di onorare una stagione ben al di sotto delle aspettative. Il Napoli, dopo la cocente sconfitta subita all'Allianz</span> <span>Stadium</span><span>, affronter&#224; la Sampdoria, formazione allenata da mister Ranieri e che, di sicuro, dar&#224; filo da torcer alla compagine partenopea. Lazio-Verona sar&#224; un'importante partita in ottica Europa, dato che i laziali cercheranno di vincere per accorciare sul Napoli e tentare il difficile approdo fra le prime quattro del campionato. Anche la Roma, orm</span><span>ai unica squadra a rappresentar</span><span>e l'Italia in Europa, cercher&#224; di trovare i tre punti al Dall'</span><span>Ara</span> <span>per risalire in classifica al fine di uscire</span> <span>dalla postazione in Conference League che, di certo, pesa parecchio. La Domenica del campionato italiano si chiuder&#224; con Fiorentina-Atalanta, match presumibilmente piacevole in cui si affrontano squadre con un cammino assai diverso alle spalle e con posizioni</span> <span>in classifica</span><a name="_GoBack"></a> <span>opposte, infatti, i viola sono poco su la zona retrocessione e i bergamaschi in zona Champions. Infine, la giornata si concluder&#224; con Benevento-Sassuolo. Da questo posticipo, entrambe le fazione cercheranno di vincere e regalare emozioni.</span></p><p><span>Matteo Messineo</span></p>ivomesivomeslautaro-martinez.jpgSISIntervicinascudetto.lottachampionsaperta-1013760.htmSI01,02,03,04,05,06,07,08,09,10,11010109n
61013756NewsEditorialeLa 29° giornata ci regala il derby della Mole2021040311:00seriea,torino,juve,atalanta,roma, inter,bologna,udinese,lazio,29,pirlo,pioli,conte,classificaInter in serata a Bologna, mentre il Milan riceve la Samp a ora di pranzo<p ><span>Tutte le dieci partite della 29esima giornata di serie A verranno spalmate lungo il giorno di oggi, un evento pi&#249; unico che raro e che, senza dubbio, ci far&#224; rimanere incollati sul divano e rimander&#224; i pi&#249; nostalgici ai tempi in cui tutte le partite venivano disputate esclusivamente la domenica. La giornata si apre con Milan-Sampdoria, un match che regalerebbe tre punti al Milan che potrebbe continuare a sognare lo scudetto, ormai sempre pi&#249; distante e difficile da raggiungere. La Sampdoria, invece, reduce da un'ardua vittoria per uno a zero ai danni del Torino, prover&#224; a dare continuit&#224; al proprio cammino ai fini di rimanere nella parte sinistra della classifica. Alle 15, una maratona attende i telespettatori, i quali assisteranno a ben sette partite, fondamentali per raggiungere l'obiettivo champions per squadre come la Roma, il Napoli e l'Atalanta. La prima giocher&#224; con il Sassuolo di De Zerbi, allenatore capace di far esprimere un ottimo gioco da parte dei suoi giocatori, valorizzandone le qualit&#224;. Il Napoli, invece, affronter&#224; il Crotone che, presumibilmente, sar&#224; arrabbiato e in cerca di riscatto in seguito alla pesante sconfitta in casa subita in rimonta da parte del Bologna. L'Atalanta giocher&#224; contro un'Udinese trascinata da Rodrigo De Paul, giocatore dalle straordinarie qualit&#224; grazie alle quali si sta mettendo in mostra e sta dimostrando, sempre di pi&#249;, di essere un calciatore all'altezza di importanti palcoscenici. Sar&#224; un scontro per la salvezza, invece, Benevento-Parma, rispettivamente 16esima e 19esima in classifica. Entrambe sono alla ricerca di un'importantissima vittoria per risollevare il morale e cercare di dare una svolta (in positivo) a questa stagione. All'Olimpico di Roma, vedremo sfidarsi la Lazio, il cui obiettivo &#232; cercare di approdare in Europa League, e la compagine Spezzina, autrice di un campionato pi&#249; che dignitoso anche considerando che &#232; la sua prima apparizione in Serie A. Una partita combattuta sar&#224; Genoa-Fiorentina, quest'ultima protagonista di un campionato molto deludente e che la vede 14esima in classifica. Un'altra partita di questo interminabile filotto, &#232; Cagliari-Hellas Verona. La squadra di mister Semplici prover&#224; a sconfiggere il Verona che, ormai, sta diventando sempre di pi&#249; una certezza del campionato italiano. Alle 18.00, invece, andr&#224; in scena la partita pi&#249; emozionante da seguire : Torino-Juventus. La Juve dovr&#224; vincere necessariamente per cercare di conquistare un posto fra le grandi d'Europa, ma davanti a s&#232; trover&#224; una squadra ostica come il Torino che, nonostante il rendimento al di sotto delle aspettative, dar&#224; filo da torcere alla compagine bianconera. Ultima ma non meno importante, &#232; Bologna-Inter, una partita tutt'altro che facile per i nerazzurri, autori di una grande cavalcata che li vede in testa e a sei punti sulla seconda. Dunque, per gli appassionati di calcio, una giornata come questa rappresenta un piacevole augurio per le festivit&#224; pasquali.</span></p><p ><span>Matteo Messineo</span></p>ivomesivomesdavide-nicola.jpgSISmlan-samp-bolognainter-toro-juve.29giornata-1013756.htmSI01,02,03,04,05,06,07,08,09,10,11010172n
71013742NewsEditorialeIl Milan perde il primato al termine di una brutta gara giocata al Picco e persa per 2 a 0. L`Inter batte la Lazio e va in testa2021021505:31maggiore,bastoni,ibra,pioli, italiano,milan,capolista,spezia,picco,provedel,donnarumma,salvezzaLa squadra di Italiano si impone con merito sui rossoneri<p><span>Dopo pi&#249; di un anno dall'ultima sconfitta fuori casa per il Milan (Atalanta-Milan 5-0 nel dicembre 2019) i rossoneri vengono sconfitti da un ottimo Spezia, grazie alle reti di Maggiore e Bastoni, e vengono scavalcati dall'Inter (3 a 1 alla Lazio) ad una settimana dal derby. Spezia in palla e ben schierato da Vincenzo Italiano, ma Milan deludente, mai entrato in campo al Picco.</span></p><p><span>Stefano Pioli &#232; deluso ma cerca di guardare al futuro. Ecco le sue parole rilasciate ai microfoni di DAZN nel post-partita: &#171;Dobbiamo reagire e sicuramente lo faremo. Lo Spezia ha vinto nettamente, questa &#232; la prima sconfitta che davvero abbiamo meritato perch&#233; abbiamo messo in campo troppo poco. E' stata una brutta serata per me e per la squadra, ma ripartiremo. Sapevamo che avremmo affrontato un avversario aggressivo, ma non abbiamo offerto una prestazione all'altezza&#187;.</span></p><p><span>Dopo diversi mesi il Milan perde anche il primato in classifica, detenuto dall'Inter, che nel posticipo serale ha battuto per 3 a 1 la Lazio. Risalgono la Roma, che vincendo sull'Udinese sale al terzo posto, il Napoli, che ha sconfitto di rigore una Juve disordinata e poco concreta sotto porta (anche per la bravura del portiere partenopeo Meret), e l'Atalanta, che espugna Cagliari all'ultimo respiro grazie a Muriel.</span></p><p><span>Alessandro Vispo</span></p>Caltagironeivomesivomesitaliano.spezia.jpgSISspezia-vittorioso-sul-milan-sorpassato-da-inter-che-batte-lazio-1013742.htmSI01,02,03,06,07,08,09,10,1101049n
81013733NewsCampionatiTorino, il calciomercato della speranza20210104184054L`angolo del tifoso granata<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p align="center" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; line-height: normal;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-hansi-theme-font: major-latin; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-language: IT;'>L’angolo del tifoso granata.</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-hansi-theme-font: major-latin; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-language: IT;'>&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-hansi-theme-font: major-latin; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-language: IT;'>Con questo primo articolo, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Walter Borgognoni</b> riferirà sulle notizie del mondo legate al Torino, alla squadra di calcio, alla società e a quanto si lega alla passione, ai sogni e alle delusioni vissute dal tifoso granata. E’ l’idea rafforzata dal desiderio di dare maggiore impatto ad un’informazione legata al Toro che spesso viene riposta in fondo agli interessi calcistici per l’evidente mancanza di risultati della più gloriosa società d’Italia. Un percorso giornalistico che Walter Borgognoni affronta da ex portiere delle giovanili del Torino, per cui potrà dare un’opinione legata anche a situazioni tecniche e tattiche, non solo da inguaribile tifoso granata quasi da legare. Dunque, si parte con il calciomercato e la speranza di acquisti invernali in grado di salvare il Toro dalla retrocessione in Serie B.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-hansi-theme-font: major-latin; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-language: IT;'>&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p align="center" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; line-height: normal;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-hansi-theme-font: major-latin; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-language: IT;'>Torino, il calciomercato della speranza</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-hansi-theme-font: major-latin; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-language: IT;'>&nbsp;</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-hansi-theme-font: major-latin; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-language: IT;'>Adesso la palla passa alla Società. Ma tempo ce n’è poco. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-hansi-theme-font: major-latin; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-language: IT;'>Per rinforzare con acquisti mirati un Torino nel baratro, occorrerà un mezzo miracolo.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-hansi-theme-font: major-latin; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-language: IT;'>Sarà sicuramente rinforzare il centrocampo, la priorità del Torino nel mercato di </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-hansi-theme-font: major-latin; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-language: IT;'>Gennaio che si apre ufficialmente oggi . Non solo, a quanto pare Il Torino è a caccia di un attaccante da affiancare ad Andrea Belotti . Il nome in cima alla lista di Vagnati sarebbe quel Gregoire Defrel, che da anni è puntualmente accostato al Toro. In alternativa c’è Pavoletti e poi Kouame. Nomi sempre e solo nomi, mentre, invece, le altre società, (soprattutto alcune dirette concorrenti alla corsa salvezza) sono già partite e chiudono trattative anche </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-hansi-theme-font: major-latin; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-language: IT;'>di discreta importanza. Tutto fermo invece per il Torino sul fronte delle trattative di mercato. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-hansi-theme-font: major-latin; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-language: IT;'>Solo sempre tante idee, forse addirittura troppe, che giorno dopo giorno rimangono tali. Obiettivi scritti a biro su un quaderno di appunti che come in un film (horror) già visto, svaniscono perché acquistati da altri o ancor peggio per il motivo che risultano essere cari e fuori portata di una società come il Toro che ogni volta gioca al ribasso. La dirigenza granata quindi non impara mai dai suoi errori, verrebbe da dire. Cambiano i direttori sportivi, cambiano gli allenatori, ma a quanto pare resta sempre uguale il modus operandi. E così non solo c’è la preoccupazione che il Torino rischia di retrocedere in serie B, ma anche che il mercato invernale sia quasi sicuramente la fotocopia dei precedenti, con gli annessi flop... dell'ultimo minuto. Vedremo cosa accadrà nella settimana entrante, ricordando che tra pochi giorni ci sarà già il prossimo scontro salvezza importante. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-hansi-theme-font: major-latin; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-language: IT;'>&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-hansi-theme-font: major-latin; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-language: IT;'>Walter Borgognoni</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="line-height: 115%; font-size: 14pt;"><font face="Calibri">&nbsp;</font></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711walter-borgognoni.jpgSiN-1013733.htmSi100451001,02,03,10010119
91013710NewsCampionatiToro, nuova idea tecnica ma c’è bisogno di tanto altro.20200803123616Nuovo esame per la società del Presidente Cairo. Sarà promossa o ancora bocciata per incapacità?<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>Dopo essere uscita dal campionato 2019/’20 con le ossa rotte e uno sfinimento di attenzioni opacizzate dal largo disinteresse dei tifosi granata, la società del presidente Cairo si accinge a programmare l’immediato futuro, dopo avere dichiarato a lettere cubitali che il club non è in vendita - almeno per il momento - Come? L’idea è quella di portare avanti in primis il discorso dell’allenatore che vede in pole position <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Marco Giampaolo</i></b>. Sì, proprio lui, l’ex tecnico di Milan e Sampdoria che ripropone l’idea di calcio offensivo della scuola Galeone, il caro – vecchio amico conosciuto ai tempi di Pescara. Un credo calcistico che ha avuto i suoi buoni risultati nella Sampdoria ma che non ha sortito le stesse positività sulla panchina del Milan, dove peraltro <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Giampaolo</i></b> è stato sostituito ben presto con <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Stefano Pioli</i></b> per non avere raggiunto i risultati sperati. E’ l’eterna storia di allenatori che cocciutamente insistono sul portare avanti il loro credo calcistico nonostante le caratteristiche dei giocatori a disposizione non abbiano le necessarie caratteristiche tecniche per poterlo sviluppare con successo. Ecco, questo problema si riproporrà necessariamente al Toro, in quanto la squadra così com’è non può essere consegnata nelle mani di un allenatore dalle idee progressiste, ma al contempo pericolose se non supportate da un organico all’altezza di un’idea di gioco che il Toro, tradizionalmente conservatore, oggi non ha. Quindi, è bene che il <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">presidente Cairo e Davide Vagnati</i></b> partano da un progetto ordinato e ben preciso nel capire cosa si vuole da questo Toro. Sì, perché la piazza granata che è in fermento già da diverso tempo per le continue delusioni di un Toro che affonda sempre più in un anonimato di epocale, ennesimo avvilimento da stress salvezza sul traguardo finale, ha bisogno di una sferzata di entusiasmo effettivo non paragonabile all’illusione di fargli credere ciò che non è. Intanto, prima di ripartire con l’idea <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Giampaolo</i></b> è necessario aspettare che l’ex allenatore del Milan rescinda il suo contratto che lo lega ancora alla società rossonera fino al 30 giugno 2021. E poi? Dopo avere limato i dettagli per il nuovo contratto di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Giampaolo</i></b> al Toro, urge come il pane quotidiano un concreto sguardo al mercato calciatori da pianificare assieme al nuovo allenatore granata. Insomma, in seno al Toro c’è molto da fare come sempre, tuttavia, il fervore del popolo granata chiede di operare nella massima concretezza e capacità nel dare una fisionomia di squadra vera, andando a riempire quei vuoti di difesa e centrocampo che hanno bisogno di essere rivitalizzati senza lo spirito sparagnino di volere a tutti i costi risparmiare credendo nel miracolo. Ma i miracoli, si sa, non sono contemplabili nelle aziende calcio moderne, in cui si devono associare competenze e oculatezza nel sapere scegliere i calciatori adatti al tecnico prescelto. Il Toro di Cairo adesso ha il dovere di cambiare rotta nel senso di spendere il giusto, nell’individuare calciatori che possano aprire un ciclo importante. Una storia nuova che ben si abbini al glorioso passato di un Toro, la cui tifoseria merita per far rifiorire un orgoglio disarmato dei suoi antichi e forti principi. La società granata è all’ennesima prova di maturità. Adesso cominci a preparare come si deve la prova scritta e il colloquio metaforico con la commissione d’esami composta dal popolo granata. A cose fatte, se ne riparlerà!</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 16pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711giampaolo.jpgSiN-1013710.htmSi100451001,02,03,10,0701077
101013101NewsCampionatiIl Due Torri e quel sogno chiuso nel cassetto20160411182880Tutta grinta e determinazione, la squadra di Antonio Venuto produce un calcio propositivo.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>In positivo e in negativo, il calcio ci ha abituato a mille improvvisi cambiamenti. Quando pensi che tutto sia stabilito, ecco che ti accorgi che la realtà ha riservato ciò che nemmeno pensavi. Il Due Torri, squadra di Piraino in provincia di Messina che milita in Serie D Girone I, questa estate è stata costruita con l’intento di una salvezza tranquilla. Ma, strada facendo, la squadra di mister Venuto ha dimostrato grande fame di calcio vero, di qualche vittoria che sulla carta sembrava impossibile e desiderio di lavorare sodo, senza tanti lustrini e luccichii che spesso sono indice di un’aristocrazia calcistica che non è appagante sotto il profilo mentale. Fin dall’inizio del campionato, Ingrassia e compagni hanno dimostrato grinta e determinazione, favorendo lo sviluppo di quel calcio propositivo che è il credo calcistico del coach Antonio Venuto. Un allenatore che non ama la teatralità, che non si abbandona mai all’effimero di parole dette come proclami, ma vede nel lavoro settimanale il segreto di motivare i suoi giocatori a credere in se stessi. E così, con questa mentalità da eterna provinciale, a Piraino si vive una voglia di calcio concreto, senza fronzoli e orpelli, anche quando l’entusiasmo di una vittoria insperata lo consentirebbe. Ma i ragazzi del Due Torri e il loro mister sanno che bisogna badare al sodo, costruendo concretamente ciò che nessuno regala mai. E il lavoro paga, perché il concetto di giocare un calcio propositivo fatto di pressing alto, possesso palla, verticalizzazione del gioco, ma anche ordine tattico in fase di interdizione, richiede grande sacrificio e preparazione fisica e mentale. Tutto ciò è il frutto degli attuali 45 punti in classifica, che significano un sesto posto condiviso con l’Aversa che ha però una partita da recuperare. Dopo la vittoria interna per 1 a 0 contro il Grignano, il Due Torri porge un retro pensiero alla possibilità di arrivare a disputare i play off. Non sappiamo se i ragazzi di Venuto riusciranno nell’impresa, ma una cosa è certa, non lasceranno nulla di intentato. In fondo, sognare è legittimo anche per coloro i quali, come il Due Torri di Antonio Venuto, sono abituati a badare al sodo senza voli pindarici. Questo è il calcio che ci piace. Questa è la fame di pane che si presenta con la forma di un pallone.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Piraino (Me)fl0711fl0711venuto-6.jpgSiNil-due-torri-e-quel-sogno-chiuso-nel-cassetto-1013101.htmSi100451001,02,03030380
111013099NewsCampionatiL’analisi della 31/ma giornata di Serie A.20160404192149Il nervosismo di Higuain e compagni, favoriscono la Juve che sente vicino il quinto scudetto consecutivo.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>A sette giornate della fine del Campionato di Calcio di Serie A, sono emersi tanti spunti da analizzare. Diciamo subito che non è stata una giornata felice per gli arbitri, che in quasi tutti i campi hanno lasciato la propria impronta di negatività. Udine e Milano sono stati i terreni in cui i fischietti sono andati maggiormente nel pallone. Rigore sì o rigore no, simulazione o non simulazione, fatto sta che assistenti di linea e addizionali di porta, spesso non sanno dare le giuste indicazioni all’arbitro della gara. Ma a prescindere da queste annose considerazioni che potranno essere almeno attenuate dalla moviola in campo, possiamo affermare che la Juventus si è quasi aggiudicata il suo quinto scudetto consecutivo, vincendo in casa con un Empoli per nulla rinunciatario nel gioco e nell’agonismo. Quella dello Juventus Stadium non è stata una bella partita, tutt’altro, ma era la vittoria che contava più di ogni altra cosa. E la Juve l’ha ottenuta. Bella o brutta che sia, l’ha ottenuta. Il Napoli, dal canto suo, è incappato in un mezzogiorno di fuoco di un’apparente domenica tranquilla, che alla vigilia sembrava di normale amministrazione. Ma, con nostra sorpresa, abbiamo subito notato in Higuain e compagni un nervosismo esagerato, una straripante ansia da risultato che si è manifestata nel desiderio affannoso di voler chiudere subito una partita, che avrebbe dovuto riportare i partenopei a tre i punti di distacco dalla Juve, già vincitrice sabato sera. E’ vero, l’arbitro e i suoi collaboratori hanno sbagliato molto, tuttavia, l’esasperato nervosismo del Napoli ha dimostrato che questa squadra non è abituata ad amministrare certi stress provocati da un lungo ed estenuante campionato che li ha obbligati ad inseguire sempre quella Juve che non molla mai. Sarri e Higuain si sono fatti espellere, creando ancor più un clima di nervosismo e, nel caso dell’argentino, anche uno spettacolo poco edificante per un giocatore che, pur avendo subito un’ingiustizia, appare rissoso e non limita mai il suo carattere focoso da contestatore. Eppure, lui che è l’emblema del Napoli e dei napoletani, dovrebbe in qualche modo calmare certi bollenti spiriti che danneggiano la squadra. Così, l’Udinese, rinfrescata nella mente e nei muscoli da mister De Canio che ha sostituito l’esonerato Colantuono sulla panchina dei friulani, ha sfoderato una prestazione di grande spessore agonistico, vincendo la partita per 3 reti a 1. A Milano, l’Inter di Mancini perde contro un Torino che aveva assoluto bisogno di muovere una classifica che si stava facendo pericolosa. I nerazzurri hanno chiuso la prima parte della gara in vantaggio, per effetto di un rigore ( che non c’era) realizzato da Icardi. Poi, nel secondo tempo, il Toro di Ventura è entrato in campo deciso a rimontare lo svantaggio. Così è andato in gol, prima con Molinaro e poi con Belotti, che trasforma un rigore (che non c’era), assegnato dall’arbitro Guida per atterramento in area di rigore dello stesso Belotti, ad opera dell’incolpevole Nagatomo che è stato pure espulso. Insomma, errori su errori marchiani, madornali. Errori che hanno falsato una partita che avrebbe potuto essere descritta in maniera diversa. Nelle altre gare, si è evidenziato il derby di Roma che non ha detto altro che quello che si prevedeva alla vigilia. Di gran lunga superiori sono stati i giallorossi di Spalletti, che vincono 4 a 1 un derby senza storia. Esonerato Stefano Pioli, adesso la Lazio si affida a Simone Inzaghi in un ritiro punitivo. Stessi problemi per il Milan di Sinisa Mihajlovic, apparso addirittura imbarazzante nel gioco e nelle idee, contro la pimpante Atalanta che, vincendo 2 a 1, raggiunge quota salvezza. Per il resto c’è da annotare il pareggio casalingo di una calante Fiorentina che pareggia 1 a 1 contro la Sampdoria dell’ex Montella. Il Chievo batte 3 a 1 un Palermo che sente già odore di Serie B, mentre il Genoa di Gasperini trafigge 4 a 0 il Frosinone, mettendo sugli scudi un Suso che, con una splendida tripletta, mette in evidenza tutto il suo potenziale tecnico che gli ha dato un meritato 8 in pagella e una ferrea risposta al Milan che non ha creduto in lui. Intanto, anche il Sassuolo di Di Francesco prosegue il suo brillante campionato, andando a vincere 3 a 1 sul campo di un Carpi che crede ancora in un’esigua speranza di salvezza. A chiusura della 31ma giornata di Serie A, resta ancora il posticipo tra Bologna e Verona che, tuttavia, non ha più nulla da dire ai fini del campionato.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify; tab-stops: right 481.9pt;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-tab-count: 1;">Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Torinofl0711fl0711pallone8.jpgSiNl-analisi-della-31-ma-giornata-di-serie-a-1013099.htmSi100451001,02,03030426
121013025NewsEditorialeSerie A. Il Torino e la delicata settimana che è alle porte20141124190742Il Torino è alle prese con una imprevista crisi di risultati.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Torino – Un’altra scoppola per il Toro di Ventura. La sconfitta interna subita dal Sassuolo brucia in maniera particolare, non solo per il modo con cui i granata si sono fatti superare dalla squadra di Di Francesco, ma anche perché alle porte c’è la delicata partita di Europa League contro il Bruges e il derby cittadino. Nel lunch match dell’Olimpico di Torino, i granata incassano in maniera davvero brutta la terza sconfitta consecutiva, pregiudicando un campionato che, almeno per il momento, non può essere considerato di alte aspirazioni. Il ridimensionamento evidente è dato da una situazione oggettiva che ha fatto venire al pettine tutti i nodi nascosti all’inizio di campionato, in cui sulle ali dell’entusiasmo per l’ottimo campionato precedente, il Torino si era forse illuso di bissare la gloria assaporata con Cerci e Immobile. Ma i granata con una rosa così povera dal punto di vista tecnico, si sono accorti ben presto che la musica era cambiata in peggio. L’Europa League, se affrontata con questi giocatori, è un lusso che il Torino non può davvero permettersi. Questa squadra, se ha la giusta mentalità, può al massimo lottare con buone probabilità di salvezza dalla retrocessione. Due giocatori su tutti: Quagliarella e Darmian che, per grinta, determinazione, voglia di fare e trascinare la squadra al pressing e al gioco corale, predicano davvero nel deserto. C’è poca cosa in questo Toro che pur aveva tante ambizioni e che per breve tempo si è illuso di poter competere con le migliori forze del nostro campionato. </span><br><br><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Troppa mediocrità, troppa confusione, troppa mancanza di mentalità cinica. I rigori fanno parte del gioco e, quando non riesci neanche a sfruttarli approfittando dell’occasione, allora vuol dire che sei preda della paura, della confusione. Due brutte sensazioni che inibiscono ancor più la poca iniziativa. Se Quagliarella è il rigorista ufficiale del Toro, perché non fare tirare a lui il penalty che l’arbitro Rizzoli ha concesso a favore dei granata? E poi, perché proprio Sanchez Mino? Una disdetta, quella dei rigori sbagliati per il Torino. Un ciclo di errori dal dischetto che non può essere casuale. Ma, pur nell’oggettiva mancanza di qualità di questo Torino, ci sono alcune considerazioni da fare sulle scelte tecniche. Notiamo che Ventura, forse proprio per questa consapevolezza di avere a sua disposizione una rosa ristretta e qualitativamente mediocre, ha spesso timore di osare. Nella partita contro il Sassuolo, invece di inserire Amauri, che avrebbe comunque dato un chiaro segnale di iniziativa nel tentare di vincere il match, Ventura ha cambiato prima Sanchez Mino con Farnerud e poi Peres con Martinez e ancora Vives con Nocerino. Di Francesco, invece, forte del suo gioco propositivo e della sua chiara voglia di vincere la partita, ha cambiato Brighi con Taider, Zaza con Floccari e Sansone con Floro Flores che al 42’ ha realizzato il gol della vittoria del Sassuolo. Logiche diverse, scuole di pensiero che forse sono il frutto di generazioni diverse, ma che comunque danno il segnale di ciò che si ha in mente di ottenere. </span><br><br><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Non vogliamo calcare la mano ed essere oltremodo negativi su questo Torino che è davvero poca cosa. Ma, se lo vediamo soltanto dal punto di vista della competizione per le posizioni alte di classifica, dobbiamo dire che c’è ancora molto da fare. Cairo deve assolutamente mettere mano al portafoglio, partendo da un centrocampista con personalità. Uno di quei giocatori capaci di dettare i tempi del gioco, di prendere le redini della squadra con il carisma del vero capitano. Ma,<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>a nostro avviso, manca anche un portiere con personalità e una punta da affiancare a Quagliarella. Gillet è stato troppo tempo fuori e, in alcune volte, dà la sensazione di essere lontano dalla forma migliore. Padelli, dal canto suo, ha accusato il colpo nell’essere stato privato della sua titolarità nella squadra in cui l’anno scorso aveva dato un buon apporto. E poi la chiarezza, la tranquillità perduta, l’autostima che si è persa per strada. Ancora una volta, Ventura è chiamato ad essere il condottiero di un gruppo che ha bisogno di vedere in lui il coach che osa vincere le partite. Senza paura, senza tattiche scriteriate, ma convinti che se si tenta di vincere si acquista in autostima, in personalità, e anche i tifosi capiranno la buona volontà. Poi, Cairo deve fare la sua parte, un segnale da presidente che tiene alla propria squadra e, come tale, deve necessariamente spendere dei soldi. Se così non sarà, evitiamo di pensare a un Toro perseguitato dalla sfiga cosmica. Non è più tempo. Adesso è arrivata l’ora di crescere, <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>almeno se si vuole uscire definitivamente fuori dall’anonimato. Il Bruges e la Juve sono lì che aspettano il Toro. Ci vuole un atto di coraggio, un tentativo di cambiamento di rotta. La luna non la pretende nessuno.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Torino Stadio Olimpicofl0711fl0711Giampiero-Ventura-tecnico-del-Bari.jpgSiNserie-a-il-torino-e-la-delicata-settimana-che-e-alle-porte-1013025.htmSi100451001,02,03030630
131013015NewsCampionatiDopo Catania-Vicenza parla il calatino Sampirisi, in forza ai veneti. «Abbiamo sprecato un`occasione. Il Catania ha ancora tempo per inserirsi nelle zone alte della graduatoria»20141025234828sampirisi, vicenza, pulvirenti, catania, sannino, rosina, calaiò, peuzzi, etnei, cibali, massimino, cocco, ragusa, bremech, frison, rinaudo, martinho.«Decisivi i primi minuti della ripresa con gli etnei avanti nel punteggio e con l`uomo in più«Torna al successo il Catania di mister Sannino, che frena la ripresa del Vicenza, sceso a Catania con l'intento di portare a casa un risultato positivo dopo la vittoria interna contro il Pescara, per continuare a risalire la classifica. I veneti, ripescati in extremis, rimangono a quota 10 punti in graduatoria, mentre gli etnei, vittoriosi per 3 reti a 1, salgono a 9 punti e lasciano momentaneamente l'ultimo posto. <br>Deluso per il punteggio maturato al Massimino il calatino Mario Sampirisi, in prestito dal Genoa al Vicenza, intervistato al termine dell'incontro. Commento a caldo dopo questa pesante sconfitta della tua formazione. "Abbiamo sprecato una buona occasione - dice l'esterno sinistro biancorosso - specie dopo il buon primo tempo in cui abbiamo contenuto gli etnei e ci siamo resi pericolosi in un paio di circostanze senza mai rischiare. Basti pensare che il Catania ha avuto la prima e unica palla-gol del primo tempo al 46' su tiro da fermo con Calaiò". <br>Come hai visto i rossazzurri? "Nei primi 45' ho visto un Catania teso e con la paura di sbagliare. Del resto per gli etnei non era semplice superare questo momento. Vi ricordo che i rossazzurri sono partiti tra i favoriti per la vittoria finale, e per una squadra costruita per vincere, ritrovatasi in coda dopo 10 turni, non diventa agevole affrontare ogni gara, subentra la paura di sbagliare e di non riuscire a risalire. Tra l'altro in settimana c'era stata la contestazione di alcuni tifosi alla dirigenza e ad alcuni giocatori". <br>La svolta della partita? "La magia di Calaiò che ha propiziato il vantaggio di Cani. Ma <a class="matchTooltip">oggi</a> a noi tutto è andato storto, a cominciare dagli infortuni di Ragusa, Sciacca e poi Cocco, per non parlare dell'inferiorità numerica, arrivata nel momento in cui avremmo dovuto spingere di più per cercare il pari". <br>Che campionato si prefigge di fare il tuo Vicenza? "La mia squadra, ripescata in extremis, ambisce ad una salvezza tranquilla, che pensiamo di poter raggiungere con questo organico, anche se non sarà un'impresa facile". <br>Come ti trovi con questa nuova maglia? "Sono felice di essere approdato al Vicenza, che mi ha voluto a tutti i costi. Qui mi trovo benissimo, sia con i dirigenti, che con mister Lopez e i compagni, siamo un gruppo affiatato. Sono certo che ci salveremo". <br>E invece come vedi il Catania? "Credo che nonostante la falsa partenza, non appena avrà recuperato tutti gli infortunati, la compagine di Sannino possa recuperare presto terreno e sperare ancora di inserirsi nel gruppone delle battistrada. Del resto il campionato di Serie B è lunghissimo, e la rosa del Catania è una delle più forti della categoria. In bocca al lupo ai rossazzurri, con l'augurio di rivedere presto nella massima serie la squadra del presidente Pulvirenti".<br> C1012937Catania, Stadio Massiminoivomesivomessampirisi.jpgSiNmsampirisi-vicenza-catania-rossazzurri-vittoria3a1-1013015.htmSi100075401,02,03030882
141013002NewsCampionatiESCLUSIVA ILCALCIO24.COM, Cosatti - SkySport24: «Io, Agnelli e quella volta con Del Piero in una favelas di Rio»20141010160445Francesco Cosatti, intervista, Sky, JuventusFrancesco Cosatti, giornalista di Sky, ci ha raccontato la sua lunghissima intervista con Andrea Agnelli fino a Tokyo e molto altro ancora.Poter parlare con un giornalista che segue una delle squadre più blasonate d'Italia, peraltro per una delle emittenti satellitari più importanti del mondo, non é cosa da ogni giorno. Accade però un pomeriggio che ti trovi in un bar in centro a Udine e difronte ti trovi Francesco Cosatti, giovane inviato di Sky Sport 24 al seguito della Juventus. Friulano, abbiamo avuto la fortuna di incontrarlo in questa pausa del campionato per la Nazionale per chiacchierare un po' sulle recenti polemiche di Juve-Roma ma non solo. <DIV><BR> <DIV>Iniziamo con l'argomento topico di questa settimana: Juve-Roma. Cosa ne pensi delle recenti polemiche?</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>"Fa parte del gioco. Credo sia nella tradizione italiana, dopo una grande partita, parlare di episodi molto discussi...ognuno vuol dire la sua opinione. Per quanto ci riguarda (Sky, ndr) abbiamo cercato di presentare un ventaglio di quello che é successo, degli episodi, nella maniera più chiara possibile dando spazio a tutte le voci nel post-partita. Ovviamente guardando le immagini, che però riguardandole più volte non hanno lasciato un'idea certa. Ho visto un "box" dove i diversi moviolisti, di tutte le reti, avevano idee diverse. Per dire quanto è stato difficile e quanto, su certi episodi, non ci fosse un unico punto di vista. Ho apprezzato moltissimo la lettera del Presidente della Roma Pallotta, che ha ottenuto una grande visibilità perché la merita: probabilmente il fatto che arrivi da molto lontano lo ha aiutato in tutto questo. Ha rimandato alla gara di ritorno, per la voglia di un confronto e ha fatto capire che la Roma c'è."</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Tu segui la Juventus, appunto: che idea ti sei fatto di lei dopo gli scandali di questi ultimi anni che l'hanno coinvolta?</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>"Sicuramente é una cosa che ha segnato la storia recente della Juventus e ce se ne accorge quotidianamente, quando di questi scandali se ne continua a leggere sui giornali, social media...É una cosa su cui ancora si discute. La nuova gestione di Andrea Agnelli, da quando è arrivato nel 2010, ha voluto andare oltre questi aspetti. Ovvio, ci sono cose che rendono chiaro che la Juve conosce il suo successo, come il diverso conteggio degli scudetti rispetto alla FIGC, e quelle sono scelte della società. Altrettanto vero é che la gestione Andrea Agnelli é mirata ad andare avanti. Anche punto di vista delle decisioni tecniche, dei giocatori, e ciò non ha niente a che fare con le precedenti gestioni. Stiamo andando verso il futuro. Mi piacerebbe che se ne parlasse (degli scandali, ndr) sempre di meno e che nuovi sfottò derivassero per risultati nuovi. Io credo che, con il passare del tempo, queste cose accadranno."</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Proprio con Andrea Agnelli hai girato una lunga intervista, fino a Tokyo andata e ritorno. Che impressione hai avuto di lui come uomo, dirigente e soprattutto com'è nata l'idea?</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>"L'idea é nata attraverso la Juventus e Sky, che insieme hanno pensato di seguire il Presidente Agnelli da Parigi a Tokyo, in questo viaggio dalle finalità ben precise. É andato a Tokyo per inaugurare lo Juventus Lunch, un punto di ristoro che é rimasto aperto per pochi mesi, e quello é un motivo commerciale; poi ha avuto anche altri momenti e incontri formali, di cui abbiamo ripreso il 90%: con giornalisti stranieri; il Tokyo Football Club, con il Presidente vigente non solo per conoscerli ma per instaurare collaborazioni; ha incontrato l'ambasciatore italiano in Giappone e altri manager. É stato un tour de force assurdo, perché siamo partiti giovedì mattina da Linate per Parigi, lì abbiamo seguito la giornata di Andrea Agnelli all'UNESCO dove ha parlato di due grossi progetti legati al calcio e al razzismo che la Juventus sta portando avanti. Il materiale girato a Parigi abbiamo subito inviato a Milano; alle 18.30 abbiamo preso il volo alle 14 di venerdì siamo arrivati a Tokyo. Da lì in hotel, abbiamo lavorato tutto il giorno e quello seguente. Sabato alle 21 siamo ripartiti e siamo tornati, andando indietro nelle ore, alle 15.30 a Parigi e da lì a Torino, alle 9.30 di domenica mattina. Calcola, in quei quattro giorni, noi abbiamo dormito una sola notte, quella del venerdì. Abbiamo viaggiato in quattro, insieme al Presidente: lui, il suo braccio destro e responsabile alla comunicazione Claudio Albanese, io e il mio operatore. Abbiamo vissuto per quei quattro giorni sempre insieme, posso assicurarti che la telecamera é stata per il 90% del tempo accesa. Ci sono stati casi, anche per privacy, che é stata spenta ma abbiamo veramente testimoniato quasi tutto. É una rarità, perché Andrea Agnelli é un Presidente diverso da tutti gli altri: non ama parlare ogni giorno ma lo fa solo in sedi precise. É capitato ad esempio con noi a fine stagione o in Lega quando parla agli altri Presidenti. Proprio un anno fa parlò a Londra, al Leaders In Football, un evento che peraltro penso ci sarà anche quest'anno...É molto attento ai media internazionali, come quando c'è stata la tournée in Asia, rilasciando diverse interviste come a Fox Australiana e a un'altra televisione di Hong Kong, se non sbaglio. É molto attento alla visione internazionale del brand, e in questo c'è strategia della comunicazione. Personalmente, sono stati quattro giorni molto intensi...ovvio che viaggiare con un membro della famiglia Agnelli é diverso per la sicurezza, l'organizzazione perché si é corso tanto e dovevamo sbrigarci. Ho trovato un Presidente, un manager molto attento, che veramente non si è mai fermato un attimo. É stata una bella intervista, abbiamo parlato del suo rapporto con il Giappone, e poi siamo andati su temi d'attualità: mi ricordo che allora mi disse che il rapporto con Antonio Conte sarebbe durato molto, molto a lungo secondo quelle che erano le volontà di entrambi. Così non è stato."</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Spesso si parla dei giovani per rilanciare il calcio italiano. Ma, dal dietro le quinte, si punta veramente tanto su di loro o é più uno slogan?</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>"É una domanda complessa. Io ho uno sguardo molto specifico su quella che è una grossa realtà nazionale e internazionale, com'è la Juventus, e un po' più largo sulla Serie A. Banalmente ti dico che di giovani se ne vedono. Poi, é vero, che lanciare un giovane in una società di medio livello é un conto, farlo in una come la Juventus è un altro. Sono rimasto molto sorpreso quando, alla prima di campionato, ho visto Komand giocare dal primo minuto, causa l'influenza di Llorente. Ecco, quindi, che puntare sui giovani alla Juventus è più difficile che farlo in un'altra società. É altrettanto vero che, se il giovane che arriva alla Juventus è forte, é veramente forte. É facile pensare a Pogba, ha il potenziale per diventare uno dei centrocampisti più forti del calcio moderno. Quindi, per quello che è il mio sguardo, i giovani li vedo. Guardando anche alla Serie A, ci sono: penso al ruolo di Scuffett l'anno scorso all'Udinese, un '96 che si è imposto da titolare. Forse sì, mi piacerebbe vedere qualche giovane italiano di più, e forse straniero in meno, banalmente. Perché credo che, a lungo andare, anche la nostra Nazionale possa essere meno competitiva. Non so e non mi va di entrare nel merito dei sistemi più complessi delle serie minori...ecco lì si potrebbe fare ancora di più. Però è solo una mia personalissima opinione."</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Il Presidente della Sampdoria Ferrero ha dichiarato, qualche tempo fa, che l'Udinese é un fuoco di paglia destinato a spegnersi presto. Cosa ne pensi? Con Stramaccioni tornerà ai risultati di Guidolin?</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>"Credo che il lavoro cominciato sia molto positivo. Sicuramente Stramaccioni é stato un netto cambiamento rispetto al passato. É vero che, sostanzialmente, la squadra non è cambiata molto: Basta e Pereyra, due giocatori di grande qualità, sono andati via. Però alla fine la struttura è rimasta quella: Widmer ha preso il posto di Basta, su cui ci sono gli occhi di società importanti tra cui la Juventus stessa, e davanti é arrivato Thereau, si é data fiducia a Muriel...Credo che la qualità all'Udinese ci sia e, forse, con l'arrivo di Stramaccioni sono arrivate quelle cose mancate l'anno scorso. Ossia una continuità di risultati e penso che, dopo la salvezza, sia un Udinese dalla parte sinistra della classifica. Solo una piccola nota: l'importanza di Dejan Stankovic in tutto questo. Perché so che è molto apprezzato dallo spogliatoio, dai "vecchi" perché in una società di provincia lavorare con un giocatore come lui porta a tanto. Poi mi dicono che è molto legato allo spogliatoio, é un uomo di campo, é viceallenatore ma ha anche un ruolo in campo. La piazza di Udine é stata la scelta ideale per Stramaccioni per ripartire, non era facile. So che ha studiato a lungo come lavorano i grandi allenatori in tutta Europa, é stato molto apprezzato con commentatore a Fox Tv, e bisogna fargli i complimenti per la scelta di Stankovic con secondo. Anche perché a Strama manca il "pedigree" internazionale."</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Di Natale é spesso stato accostato alla Juventus. Personalmente non ci ho mai creduto, ma é stato veramente vicino a lei?</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>"Sì, quattro anni fa si può dire che fu praticamente un giocatore della Juventus. La società e il suo procuratore avevano trovato l'intensa, anche per noi (Sky, ndr) era una cosa praticamente fatta. Poi si dice che Totò parlò con il patron, lui era disponibile a lasciarlo andare e pare che lì Di Natale disse che non voleva andare via. Perché la sua vita a Udine aveva trovato radici profonde, anche se quella privata viene spesso messa in secondo piano e quando non é così é una novità. Le scelte di cuore sono una rarità, in un ambiente dove il denaro fa da padrone, ma ti posso confermare che Di Natale é stato vicinissimo alla Juventus, era praticamente suo ma poi decise il contrario. Vediamo anche il risvolto della medaglia, perché la scelta di legarsi all'Udinese é stata molto apprezzata dai tifosi e lui é il giocatore più forte della storia di questa squadra. Ho avuto tante volte la fortuna di vederlo a bordo campo, i suoi gol pazzeschi, e le qualità che ha, cito Andrea Carnevale, lui le ha viste fare a Maradona. A Torino, invece, é stata una scelta criticata perché in quel caso Di Natale non ebbe il coraggio di andare in una grande società."</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Hai parlato di scelte di cuore. Un altro grande giocatore attaccato alla maglia é stato Del Piero. Come hai vissuto il suo addio e il passaggio dall'Australia all'India?</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>"Ero presente quel giorno, Atalanta-Juve ma soprattutto quello é il giorno in cui Del Piero la Juventus. Ti posso assicurare che rimane una delle emozioni professionali più forti che abbia mai provato ma come fortunato spettatore di quel momento storico. Perché quando, in una partita in corso, tutto lo stadio guarda tutt'altro: questo calciatore che fa il giro e saluta, raccoglie sciarpe e ringrazia, é un qualcosa di assolutamente mai visto. Del Piero é veramente la storia della Juventus e per i tifosi é stato uno shock, perché ha rappresentato per la maggior parte di noi un qualcosa di simbolico ed è riuscito ad andare oltre i colori della Juventus. Un giocatore apprezzato anche dai tifosi delle altre squadre, perché ha le caratteristiche del bravo ragazzo e in Serie A spesso vengono celebrati i "bad boy". L'addio arrivò dopo due anni molto complessi, basti pensare al videomessaggio girato da lui in cui diceva "firmo in bianco". La società accettò e il contratto fu firmato nel cantiere dello Juventus Stadium...Ecco, la Juventus è una società che da molta importanza ai simboli e ai luoghi. Luoghi speciali per momenti speciali, lo ritroviamo spesso nella sua storia. Poi, mesi dopo, il Presidente Agnelli all'assemblea dei soci disse "Ringrazio Del Piero - prepensionandolo in pratica - ma questa è l'ultima stagione che fa con noi". Anticipò i tempi ad ottobre, forse per anticipare un altro video, no? Qualcuno ha criticato Alessandro per la scelta fatta, doveva finire la carriera lì, invece io credo che sia una persona molto intelligente. E quindi é andato dall'altra parte del mondo, non solo con stella dei Sidney ma come ambasciatore del calcio australiano. Ho lavorato con lui l'anno scorso a Jesolo, in quello che fu il primo ritiro di una squadra australiana in Italia. A ogni allenamento, pensa, c'erano circa mille tifosi! Ore e ore di autografi e questo fa capire quanto Del Piero, in quell'occasione, sembrò una rock star in tournée. Adesso c'è la scelta dell'India, da curioso del mondo. So che poi l'ultimo suo grande sogno é giocare nella Lega americana, e questa scelta di tre mesi glielo permetterà, perché l'MLS inizia a gennaio. É un giocatore, icona globale che la gente possa riconoscere. Ho avuto di lavorare con lui anche in Brasile, ho trovato tantissima attenzione da parte di tanti media, ed è stato l'unico giocatore italiano ad andare in onda nella trasmissione tv di Diego Armando Maradona. La sera ero con lui, fuori dallo studio poiché potevano entrarci solo Maradona, il conduttore della trasmissione e Del Piero. É particolarissima, un'ora in cui a Maradona si chiede un giudizio praticamente su tutto, senza immagini e fa record di ascolti. Chiudo con un ricordo piacevolissimo: la giornata che abbiamo passato insieme in una favelas a nord di Rio, con una visuale pazzesca. L'abbiamo trascorsa con dei ragazzini, vedere la felicità di loro giocare con lui é un qualcosa che mette ancora i brividi a ricordare adesso, abbiamo fatto una bella intervista e la cosa che fece ridere, soprattutto Alex, é: primo pallone della partita, un ragazzino gli fa un sombrero! Del Piero c'è rimasto malissimo (rude, ndr). Gli ho visto luccicare gli occhi in quell'occasione, parlò per un'ora con questi ragazzi e sono cose che in televisione non riescono neanche a rendere. Fu un bel progetto, legato all'UNICEF."</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Un ultima domanda: pensi che questa stagione le squadre italiane riusciranno finalmente a farsi valere? Magari anche in Europa League?</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>"Sono tanti anni che l'Italia non riesce ad arrivare fino in fondo, la Juve l'anno scorso arrivò fino alle semifinali, era una finale scritta quella all'Juventus Stadium e fu veramente una doccia per fredda per lei non arrivarci. Avere la possibilità di giocarla in casa non credo capiterà mai più nella sua storia. Quest'anno è molto forte, é stata criticata per la sconfitta a Madrid ma ha fatto un primo tempo in cui a momenti ha dominato sull'Atletico. Non so dirti dove arriverà, perché poi il livello si alza tantissimo. Ma se esce bene dai gironi, io credo che a gennaio potremo assistere a qualcosa di nuovo sul mercato. A Torino valuteranno sicuramente un grande giocatore per andare avanti. Il primo giorno di Allegri si è detto che l'obiettivo é i quarti di finale, é dichiarato. Roma: ci ha fatto grande impressione, ha preso molto il carattere di Garcia ma è in un girone molto, molto complesso...Potrei dire che già il calcio che ha dimostrato in queste prime partite potrebbe essere un passo in avanti. Quanti anni erano che la Roma non era in Champions League? Se la gioca. In Europa League vedo molto positivo, non so dirti quante di queste squadre hanno messo la coppa nel mirino e che valore gli hanno dato. Sicuramente é importante per il Napoli, però è anche vero che in certi momenti l'Europa League viene sfruttata per un grande turn-over dei giocatori. E quindi i grandi risultati fatti domenica non vengono replicati giovedì perché vengono usate seconde linee. Anche l'Inter ha bisogno di una ribalta europea. Sarebbe bello ritrovare una squadra italiana fino alle fasi finali e, con spettatore e amante del calcio, vedere già a febbraio che non c'è nessuna a portare avanti il calcio italiano é un po' deprimente. Perché è vero che siamo appassionati delle grandi sfide, Bayer Monaco, Barcellona, Real Madrid...ma quando c'è un'italiana in campo é diverso. Il mio é un augurio e credo che Roma e Juve possono darci qualche soddisfazione."</DIV></DIV>C1012936Udineuttd01uttd01altaknteljzrhkjpscmwjkvsm3hkmrvqiy2sltun1avryxx.jpgSiNesclusiva-il-calcio-24-francesco-cosatti-intervista-juventus1013002.htmSiT1000007101268101,02,03,06,07,080302632S
151012940NewsCalciomercatoThoir fa sul serio: «Stiamo trattando Lavezzi»20140828165330lavezzi Alvarez thoir guarin«Fassone e Ausilio hanno parlato col Psg«Da sogno a realtà, almeno così sperano i tifosi interisti. <br><br>L'Inter fa sul serio per il Pocho Lavezzi, ed Erick Thoir rivela: <em>"Fassone e Ausilio hanno parlato col Psg e attendo d'incontrarli per fare il punto della situazione. Non è facile, lo sappiamo. Mancano quattro giorni alla chiusura del mercato: vediamo che succede"</em><br><br>Ovviamente il tutto è legato alle cessioni di Alvarez e Guarin: per l'argentino sembra ormai fatta al Sunderland e lui lo danno in viaggio verso l'Inghilterra per visite e firma. Prestito oneroso a 1,6 milioni e riscatto fissato a 11 in caso di salvezza della squadra inglese; per quanto riguarda il colombiano si aspetta l'offerta dello Zenit, 12 milioni, ma non si deve trascurare l'ipotesi Juve nel caso in cui Vidal andasse al Manchester.<br><br>C1012936MilanoFL0141FL0141pocho.jpgSiNthoir-fa-sul-serio-stiamo-trattando-lavezzi-1012940.htmSiT1000026100205001,02,03,06,07,08,09010954
161012920NewsCampionatiCatania, adesso si ripArte sul serio. La dirigenza e i tifosi hanno lanciato il segnale20140808125004cataniaI rossazzurri partono con il favore dei pronostici E adesso si riparte sul serio. Nella giornata di ieri è stato stilato il calendario definitivo della nuova stagione di Serie B 2014/15. <BR><BR>Un campionato che si preannuncia veramente equilibrato, tante le squadre che si propongono in prima fascia per i tre posti che garantiscono il salto in Serie A. Tra queste il nuovo Bari di Mangia e Paparesta, il Bologna di mister Lopez, lo Spezia di Bjelica tecnico che la passata stagione ha disputato la Champions League con l'Austria Vienna e che a sorpresa ha deciso di intraprendere la sfida lanciata dal club ligure, non dimentichiamo neanche il Latina di mister Beretta che dopo la finale promozione dello scorso anno proverà a raggiungere direttamente la massima serie dai primi due posti, l'ambiziosa neo promossa Virtus Entella, il tenace Livorno, e le possibili sorprese Avellino, Trapani e Modena,&nbsp; ma tra queste non possiano non menzionare il Catania del presidente Pulvirenti e di mister Pellegrino. <BR><BR>Proprio i rossazzurri partono, facendo i dovuti scongiuri, con il favore dei pronostici soprattutto grazie al fantastico lavoro messo in atto sino ad ora dalla dirigenza siciliana. Come rilancia la stessa campagna abbonamenti si vuole ripartire immediatamente e ritornare nella massima serie, sfuggita la passata stagione a causa di un'annata non troppo fortunata ma che con l'arrivo di mister Pellegrino è stata chiusa sfiorando una clamorosa salvezza nel finale di stagione. Le conferme di giocatori importanti come Lodi, Peruzzi e Spolli condite dagli arrivi, tra gli altri, di calciatori del calibro di Calaiò e&nbsp;Rosina, compresa la riconferma di Rinaudo,&nbsp;non faranno pesare certamente le partenze di Barrientos, Bergessio e Izco, salutati anche per decisioni personali. <BR><BR>Il Catania ripartirà il 30 agosto ospitando il Lanciano, partita che non si preannuncia facile, ma una squadra come quella rossazzurra saprà certamente regalare un'intensa stagione ai propri tifosi, il segnale è già forte, visto anche il largo consenso che la nuova campagna abbonamenti sta riscuotendo tra i suoi tanti sostenitori.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><BR>C1012317adm001adm001catania.jpgSiNcatania-adesso-si-riparte-sul-serio-la-dirigenza-e-i-tifosi-hanno-lanciato-il-segnale-1012920.htmSi100075501,02,03,090301215
171012869NewsEditorialeInzaghi è il nuovo allenatore del Milan. Ma quante incognite!20140528155993Pippo Inzaghi, tra rischi e legittima gioia.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Il Milan&nbsp; nella prossima stagione si affiderà a Pippo Inzaghi. Una decisione rischiosa che poggia <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span>sull’unica certezza affidabile: l’amore per la maglia rossonera che gli ha permesso nel tempo di conoscere meglio di ogni altro l’ambiente milanista. Ma basterà? I dubbi si accavallano, ma l’attuale non florida condizione economica della società, ha optato per un allenatore fatto in casa. Certo, l’inesperienza di Pippo dal punto di vista dell’allenatore lascia davvero sbigottiti, visto che il suo curriculum parla semplicemente da tecnico delle giovanili. Si punta dunque sulla passione di Inzaghi per il pallone, per il suo Milan, per i tanti ricordi di vittorie in campo nazionale e internazionale. Il resto è tutta un’incognita, perché potrà rivelarsi una scelta azzeccata come potrebbe essere un flop. Non sempre un grande calciatore si è rivelato un buon allenatore, soprattutto se buttato nella mischia senza alcuna esperienza. Molti anni fa ricordiamo un’esperienza simile vissuta da Claudio Sala, l’indimenticato poeta del gol dell’ultimo scudetto del Torino. Ebbene, dopo aver vinto lo scudetto con Gigi Radice le cose per il Toro non andarono per il verso giusto, e così nel bel mezzo del campionato fu chiamato in fretta e furia Sala per sostituire Radice. La sua esperienza si limitava al Settore Giovanile, dove egli era allenatore della Primavera della società granata. Come tanti ricordano, per Claudio Sala si trattò di un fallimento, in quanto fu presto sollevato dall’incarico ancora prima della fine del campionato. A poche domeniche dalla fine, infatti, quando ormai il Torino si preparava a ritornare malinconicamente in Serie B, la squadra fu affidata a mister Vatta, il quale non riuscì a compiere il miracolo della salvezza. Claudio Sala si bruciò la carriera e di lui non se ne seppe più nulla. Storie che si possono paragonare, che si ripetono in questo mondo del calcio che spesso è chiamato a rischiare per necessità, per esigenze economiche da far quadrare. Ci sono cose nel calcio che vanno oltre le bandiere e che non si possono semplificare con la sola passione e la conoscenza dell’ambiente. Se fosse così, quanti ex calciatori che hanno militato per lungo tempo nella stessa squadra potrebbero sedere sulla panchina di quella stessa Società? Ma non è così semplice! L’esperienza nel settore è determinante. Inzaghi troverà diverse difficoltà, non ultima la ricostruzione di una squadra che appare alle prese con un ciclo finito. E poi c’è da vedere come saprà gestire il suo rapporto con Balotelli, un tipo di calciatore che è totalmente diverso da quello che è stato lui in carriera. Insomma, questa scelta di<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>dimettere Seedorf dal suo incarico di allenatore del Milan per affidarsi a Inzaghi ci sembra davvero molto azzardata, non fosse altro per il percorso lavorativo appena iniziato dall’olandese e non portato a termine perché ritenuto fallimentare a causa della mancata partecipazione alla prossima Europa League 2014’15. Colpe che gli sono state addebitate senza pensare che Seedorf è stato chiamato a sostituire Allegri a Campionato in corso. Secondo noi Berlusconi, Galliani e Lady BB sono stati frettolosi nella decisione. L’olandese meritava ancora un po’ di tempo per farsi vedere ancora all’opera. In fondo era stato chiamato con urgenza dal Brasile, (dove ancora giocava) come salvatore della patria. E adesso? Tutto finito, si ricomincia daccapo! Vedremo quali saranno gli sviluppi. In questo momento Pippo Inzaghi tocca il cielo con le dita, è legittimo! Noi ci auguriamo per il suo bene che non si bruci. Dopo tutto ciò che ha fatto per il Milan, non sarebbe neanche giusto che il destino gli fosse avverso.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Milanofl0711fl0711filippo-inzaghi.jpgSiNinzaghi-e-il-nuovo-allenatore-del-milan-ma-quante-incognite-1012869.htmSi100451001,02,03030406
181012850NewsCalcio EsteroLiga, 37a giornata: pari per Atletico e Barcellona, abdica il Real20140512084135liga spagnola, atletico madrid, barcellona, real madrid, athletic bilbaoDecisivo il Barcellona-Atletico della prossima settimanaAncora risultati a sorpresa in Liga e giochi aperti per la conquista del titolo. La penultima giornata, giocata per lo più ieri, non ha decretato la squadra campione e bisognerà attendere l'ultimo e decisivo turno, quello del Barcellona Atletico Madrid tanto per intenderci, in programma al Camp Nou la prossima settimana.<br>Le distanze, quindi, restano invariate tra Barça e Atletico in virtù dei due pareggi; infatti, i catalani restano a secco in quel di Elche e non vanno oltre lo 0-0 ma possono consolarsi col fatto che anche conquistando i 3 punti ieri sarebbero stati obbligati, come del resto lo sono, in ogni caso a vincere lo scontro diretto della prossima settimana. Per l'Elche festa-salvezza e l'orgoglio di aver mantenuto imbattuto il proprio campo nel girone di ritorno.<br>Come accennato, il Malaga impone il pari ai colchoneros al Vicente Calderon andando in vantaggio con Samuel al 65', che approfitta di un errore di Alderweireld, il quale, poi, si riscatta firmando la rete del pari. Il Malaga, così, conquista ufficialmente la salvezza grazie anche alla straordinaria parata di Caballero a tempo ormai abbondantemente scaduto. Abdica, invece, il Real Madrid che perde un'occasione incredibile per porsi come terzo incomodo. Con molte assenze e, probabilmente, senza credere alla possibilità di far suo il titolo esce sconfitto malamente dal Balaidos per 2-0. Decisivi un gol per tempo, entrambi di Charles ed entrambi causati da maldestri errori difensivi. Al Real di Ancelotti non resta che concentrarsi e prepararsi per la finale di champions, che potrebbe essere la decima per il club di Madrid.<br>In zona retrocessione crollano clamorosamente il Valladolid, che perde in casa del già retrocesso Betis, e il Granada, che davanti al proprio pubblico esce sconfitto dallo scontro diretto contro l'Almeria. Per entrambe, comunque, la salvezza è ancora tutta da conquistare nell'ultima giornata.<br><br>LIGA – Risultati 37/a Giornata<br><br>Sabato<br><br>Villarreal-Rayo Vallecano 4-0&nbsp; 22′Uche-42′Bruno-55′Pereira-64′Costa<br>Levante-Valencia 2-0&nbsp; 70′Angel-81′Ivanschitz<br><br>Ieri<br><br>Athletic Bilbao-Real Sociedad 1-1&nbsp; 49′Muniain(A) - 75′Agirretxe(R)<br>Atletico Madrid-Malaga 1-1&nbsp; 65′Samu(M) - 74′Alderweireld(A)<br>Real Betis-Valladolid 4-3&nbsp; 1′-59′Guerra-51′Pena(V) - 6′A.gol Pena-54′Molina-76′Castro-91′Juanfran(R)<br>Celta Vigo-Real Madrid 2-0&nbsp; 43′-63′Charles<br>Elche-Barcellona 0-0<br>Espanyol-Osasuna 1-1&nbsp; 21′Colotto(E) - 44′Acuna(O)<br>Getafe-Siviglia 1-0&nbsp; 70′Escudero<br>Granada-Almeria 0-2&nbsp; 19′Verza-83′Vidal<br><br>CLASSIFICA<br><br>1)At.Madrid 89<br>2)Barcellona 86<br>3)Real Madrid 84<br>4)At.Bilbao 69 <br>5)Siviglia 60<br>6)Real Sociedad 59<br>7)Villareal 56<br>8)Celta 49<br>9)Levante 48<br>10)Valencia 46<br>11)Rayo 43<br>12)Espanyol 42<br>13)Malaga 42<br>14)Elche 40<br>15)Almeria 39<br>16)Getafe 39<br>17)Granada 38<br>18)Osasuna 36<br>19)Valladolid 36<br>20)Betis 25<br><br>spagnaFL0411FL0411carlo-ancelotti.jpgSiNliga-giornata-37-pari-per-atletico-e-barcellona-abdica-il-real-1012850.htmSi100427901,02,03030425
191012845NewsCampionatiPer l`Hellas è «Europa point», Udinese pochi sogni in un campionato scialbo20140509132455Hellas Verona, Udinese, Iturbe, Muriel, Toni, Mandorlini, GuidolinSabato sarà Hellas-Udinese a dare il via alla penultima giornata di Serie A. Nella squadra veronese non ci sarà Iturbe, mentre le zebre faranno a meno di Muriel, partito per il Mondiale. Partita decisiva per gli scaligeri.Il <b>Verona</b> (sponda <b>Hellas</b>) ha fame, tanta. L'<b>Udines</b>e non più di tanto vista la salvezza conquistata contro il <b>Livorno</b>.&nbsp;<div><br></div><div>La sfida che sabato aprirà la<b> 37a</b> e <b>penultima giornata di campionat</b>o si prospetta decisiva per i padroni di casa veneti, dal momento che ci sono solo 4 punti a separarli dalla zona <b>Europa Leagu</b>e, traguardo che incoronerebbe un anno a dir poco sfavillante per gli undici di <b>Mandorlini </b>e che tutta la città di Romeo e Giulietta, tranne ovviamente quelli di Chievo, desiderano a tutti i costi. <b>Toni </b>sarà là in attacco, come al solito, ma dovrà fare a meno del "compagno di giochi" <b>Iturbe</b>, squalificato. <b>Calciomercato.com</b> consiglia di schierarlo al Fantacalcio, chissà cosa deciderà il mister.</div><div><br></div><div>A Udine il <b>Guido </b>è sereno, dietro quella sua faccia pronta al pianto. La sua squadra ha già conquistato i tanto agognati<b> 40 punti</b> (42, per l'esattezza) e ora ha ben pochi altri sogni in testa. Se si riguarda la classifica dell'anno scorso, a questo punto le zebrette friulane lottavano testa a testa con la <b>Lazio </b>per il posto in Europa. Oggi entrambe sembrano fuori dai giochi, anche se Reja potrebbe fare il miracolo e sorpassare l'Inter al'ultima giornata. Comunque sia, il club dei <b>Pozzo </b>il prossimo anno dovrà interrompere la serie di partecipazioni alle competizioni continentali a cui, da qualche stagione, Guidolin aveva abituato tifosi e dirigenti. Sul futuro, suo e della squadra, il mister non si pronuncia. <i>Sperin ben</i>, si dice in friulano...</div><div><br></div><div>L'appuntamento è allo stadio <b>Bentegodi </b>di Verona per sabato alle 18. Per l'Udinese sicuramente non ci sarà <b>Muriel </b>(partito già per la Colombia in vista del Mondiale) mentre ci sono buone notizie per Iturbe e l'Hellas: il <b>Presidente Setti</b> ha dichiarato che la società ha la forza per tenerlo.</div>C1012317uttd01uttd01hellas-verona.jpgSiNhellas-udinese-37esima-campionato-1012845.htmSiT1000101101268101,02,03030959
201012843NewsCampionatiIl Catania più bello della stagione abbatte la Roma al Massimino, e la Juve si laurea Campione d`Italia senza giocare20140504210000totti, pellegrino, massiminio, cibali, roma, catania, bergessio, de sanctis, izco, leto, barrientos, frison, de rossi, romagnoli, dodo`, rinaudo, lodi, plasil, monzon, salvezza, bologna, sassuolo, livorno, atalanta, fiorentina, scudetto, juve, pianijcGiallorossi rimaneggiati e sotto tono. Rossazzurri in palla e adesso tornano a sperare nella salvezzaDAL NOSTRO INVIATO<br><br>Vittoria meritata e netta del Catania contro la seconda forza del torneo, arrivata scarica al Cibali e con la testa al big-match della stagione di domenica prossima contro la Juve. Etnei straripanti, che segnano ben 4 reti e ne falliscono almeno altre 2, bravo De Sanctis nel finale a negare altre due segnature al "Toro" Bergessio, con i giallorossi privi di motivazioni, ma non per questo giustificati. Dopo l'uno-due fulminante del capitano rossazzurro Izco, la Roma riapre la gara con Totti, che da pochi passi fa secco Frison. Ma neanche l'ingresso in campo di Gervinho rianima la formazione di Garcia, che sfiora il pari con il brasiliano sul finire di tempo (ottima la respinta con il corpo di Frison). Nella ripresa è solo Catania, con Bergessio che firma il 3 a 1 raccogliendo una respinta di De Sanctis su una bordata di Leto, prima della rete del definitivo 4 a 1 firmata da Barrientos a conclusione di una veloce azione catanesi che ha liberato il mancino del fantasista argentino, bravo a piazzare la sfera alla sinistra dell'incolpevole portiere romano. Poi, archiviata la gara, tutti con la testa sugli altri campi, con le buone notizie per il Catania che giungevano da Verona, dove il Torino ha conquistato la vittoria sul Chievo per 1 a 0, da Udine, con il Livorno che usciva sconfitto per 5 a 3, e da Marassi, dove il Bologna non andava oltre il pari (0-0) contro il Genoa. Così, a due giornate dalla fine, qualche speranza di ottenere la salvezza il Catania ancora ce l'ha, visto che la salvezza oggi è distante 3 punti e si chiama Bologna. E proprio domenica prossima i rossazzurri si recheranno allo stadio Dall'Ara per affrontare i felsinei, dove si giocheranno l'ultimo match-ball per sperare ancora di mantenere una categoria che sino a poche ore fa sembrava già persa. Ma quanti rimpianti dopo la gara vista oggi al Massimino. In un campionato così scadente, dove la quota salvezza sarà bassissima (probabilmente 32 punti), viene da mordersi le mani per le tante occasioni sprecate dal Catania, sia nel girone d'andata, ma soprattutto al ritorno. Alla squadra etnea sarebbero bastati solamente 4-5 punti in più per poter oggi dormire sonni tranquilli. Ma adesso bisogna solamente pensare a giocarsi il tutto per tutto a Bologna, dove sarà difficilissimo fare bottino pieno, ma a questo punto gli etnei devono provarci a tutti i costi. E servirà anche l'apporto del pubblico rossazzurro, che sino a oggi ha criticato le scelte societarie e ha contestato prima della gara poi vinta con la Roma, ma al Catania domenica prossima servirà il sostegno dei propri tifosi,&nbsp; che siamo certi staranno vicini alla squadra nella gara più importante della stagione.<br>Catania, Stadio A. Massiminoivomesivomesizco.jpgSiNcatania-batte-roma4-1-scudettojuventus-etneisperano-1012843.htmSi100075401,02,03,06,09,40010867
211012837NewsCampionatiLega, hai perso un`occasione importante per.......!20140430104349L`irrevocabile decisione della Lega di non anticipare o posticipare la partita tra Chievo e Torino<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Questioni di regolarità di campionato……”.</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'> Questa la motivazione in base alla quale la Lega non ha acconsentito di anticipare, né di posticipare, l’incontro di campionato Chievo Torino in programma domenica 4 maggio 2014, giorno in cui si commemora tutti gli anni la tragedia di Superga e la morte del Grande Torino. Certo, non siamo così romanticamente ingenui da non pensare che il calcio di oggi possa anteporre qualsiasi cosa davanti agli altissimi interessi economici. Ma la commemorazione della Tragedia di Superga che 65 anni fa alle ore 17,05 di quel fatidico 4 maggio ’49 mandò in fumo le certezze di un pallone italiano che dava la speranza di resurrezione post bellica a un’Italia che si stava sollevando lentamente dalle macerie, ebbene, non può essere considerata una <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“qualsiasi cosa”. </b>E poi c’è il rispetto mancato verso la città di Torino, verso i sentimenti profondi del popolo granata che ha da sempre impresso il ricordo di una giornata che conserva gelosamente nello scrigno degli affetti più personali. Un rito annuale che rasenta la sacralità, ammantato com’è in una sorta del ripetersi che sa di religiosità, di affetto, di cuore, di smisurata passione verso quegli invincibili giocatori del Grande Torino che ha fatto la storia del calcio italiano riconosciuta in tutto il mondo. Un orgoglio indescrivibile, legittimo, da rispettare anche se non sei del Toro, se non ne condividi la passione, se non riesci a capirne il significato della sofferenza che nasce proprio da quel giorno, da quella tragedia che si dirama come radici profonde che sono sempre vitali e prolifiche di significati che vanno ben oltre la semplice passione per il gioco del calcio. Ma, a quanto pare, alla Lega Italiana tutto ciò non interessa o, per meglio dire, non è così importante da posticipare o anticipare l’incontro di calcio che possa permettere alla squadra del Torino di stringersi alla propria gente, alla propria storia, ai propri ricordi, ai propri tifosi, dentro quella Basilica di Superga dalle cui mura trasuda ancora la tragedia del Grande Torino. Di fronte a tanta sacralità, riteniamo banali e anche superficiali le motivazioni della più alta Istituzione Italiana del calcio, la quale si rifugia dicendo: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Se avessimo spostato la partita Chievo Torino, avremmo creato un precedente. E poi, dove la mettiamo la regolarità nel rispetto della contemporaneità dello svolgimento di partite che sono legate alla salvezza e</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">alla conquista di una partecipazione ai campionati UEFA?”.</b> Frasi di circostanza che non convincono, soprattutto in considerazione della decisione di posticipare la partita Fiorentina Sassuolo, spostata il martedì 6 maggio perché i viola saranno impegnati sabato prossimo nella finale di Coppa Italia contro il Napoli. Forse il Sassuolo non è impegnato per la salvezza come il Chievo? Non c’è che dire, anzi sì, diciamo pure che la legge non è uguale per tutti. Tuttavia, il Torino e i suoi tifosi, non solo rispetteranno la commemorazione e il ricordo indelebile del 4 maggio 1949 (ci mancherebbe non fosse così), ma avranno anche la presenza della squadra granata al completo. Tutto ciò grazie anche all’interessamento del presidente Cairo che dopo la partita di Verona contro il Chievo, metterà a disposizione della squadra un volo charter che li porterà intorno alle 20,30 a Superga per l’inizio della Messa di suffragio. La città di Torino, il Torino F.C. e tutti i tifosi del Toro, rispondono così ad una presa di posizione della Lega che sa tanto di mancanza di rispetto.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711barreto-6.jpgSiNlega-hai-perso-un`occasione-importante-per--1012837.htmSi100451001,02,03030351
221012830NewsCalcio EsteroLiga, 35a giornata: pari tra Elche e Levante, il Real in campo stasera20140426085016liga spagnola, atlético Madrid, barcellona, real Madrid, athletic bilbaoReal Madrid in campo alle 20 contro l`OsasunaSi dividono la posta in palio Elche e Levante nell'anticipo del venerdì, valevole per la 35a giornata di Liga spagnola. 1-1 il risultato finale con le reti di Boakye per i padroni di casa e di Angel per gli ospiti. Partita divertente nella quale si sono registrati 22 tiri in porta (record in questa stagione) nonostante il fatto che il Levante sia la squadra con meno percentuale di possesso palla di tutto il campionato (37%) e l'Elche con meno gol realizzati&nbsp;negli incontri casalinghi di tutta Europa (13). Un punto solo, dunque, per gli illicitani, che speravano di sganciarsi definitivamente dalla lotta per non retrocedere e che, invece, riescono solamente a raggiungere quota 36 punti a +4 dal terz'ultimo posto attualmente occupato dal Getafe; il Levante, di contro, con 42 punti è ad un passo dal celebrare la permanenza nella massima categoria.<br>Come al solito saranno 4 gli incontri che caratterizzeranno il sabato di Liga e tra le grandi solamente il Real Madrid, reduce dall'impresa del Bernabeu contro il Bayern Monaco, sarà impegnato oggi. <br>Alle 16 andrà in scena allo stadio Los Carmenes Granada-Rayo Vallecano. Le due formazioni giungono a questo impegno con la salvezza ormai quasi raggiunta. Al&nbsp; Rayo manca solo la certezza matematica, mentre per il Granada, nonostante la sconfitta rimediata a Siviglia può ancora vantare cinque punti di vantaggio sul Getafe. <br>Da rilevare anche come i padroni di casa, nel girone di ritorno, abbiano fatto del fattore campo il proprio punto di forza, lasciando scappare solo 8 punti dall'inizio dell'anno e avendo vinto 4 degli ultimi 5 incontri casalinghi. Per conquistare i 3 punti e la salvezza il Granada si affiderà alle due stelle, Yacine Brahimi e Youssef El Arabi che, insieme, hanno segnato 6 degli ultimi 7 gol della compagine andalusa.<br>Alle 18 si giocherà le ultime possibilità proprio il Getafe per evitare l'amara retrocessione in Liga Adelante. La squadra di Madrid è reduce da un buon&nbsp;pareggio a Valencia contro il Levante e si trova ora ad occupare la fatidica terz'ultima posizione a quota 32 insieme al Valladolid, mentre il Malaga dall'alto&nbsp; dei suoi 41 punti può godersi un finale di campionato senza grossi patemi d'animo.&nbsp; Inutile dire che per il Getafe si tratta di una delle partite più importanti dell'ultima decade: dopo 9 stagioni consecutive nella massima serie, avendo disputato anche le coppe europee e due finali di coppa del Re, il Getafe è in pericolo e le sensazioni che accompagnano "los azulones"(gli azzurri) non sono delle migliori.<br>Alle 20, finalmente, toccherà al Real Madrid di Carlo Ancelotti, ancora in corsa su tutti i fronti, anzi con la coppa del Re già in bacheca e la finale di Lisbona di Champions League ad un passo. Proprio il pensiero della sfida in Germania potrebbe essere l'unica insidia odierna: bisognerà mantenere la calma e la concentrazione anche perchè l'Osasuna lotta per non retrocedere ed è reduce da una striscia di 4 risultati utili consecutivi. Con una vittoria il Real si porterebbe a meno 3 dalla capolista Atletico e, come è noto, avendo giocato una partita in meno, che sarà recuperata il 7 maggio. <br>Infine, chiuderà il sabato di Liga, Betis-Real Sociedad. Il Betis, fanalino di coda, a meno dieci punti dalla quota salvezza, probabilmente sta già pensando a come risalire nella massima categoria. Non ha più nulla da chiedere al campionato se non quello di salvare, almeno, l'onore e retrocedere a testa alta per quanto possibile.<br>Mentre i baschi della Real Sociedad, grazie al rocambolesco successo contro l'Espanyol, ha compiuto un passo importante verso l'Europa. Infatti, a quattro&nbsp; turni dalla fine del campionato, la Real Sociedad è sesta, con due punti di vantaggio sul Villareal (la settima si qualifica per la prossima Europa League sempre che non sia il Valencia ad aggiudicarsi quella in corso). <br><br>LIGA – Programma e Risultati 35/a Giornata<br><br>Ieri<br><br>Elche-Levante 1-1&nbsp; 63'Boakye(E) - 74'Angel (L)<br><br>Oggi<br><br>Granada-Rayo Vallecano<br>Getafe-Malaga<br>Real Madrid-Osasuna<br>Betis-Real Sociedad<br><br>Domani<br><br>Espanyol-Almeria<br>Valencia-Atletico Madrid<br>Athletic Bilbao-Siviglia<br>Villarreal-Barcellona<br><br>Lunedì<br><br>Celta Vigo-Valladolid<br><br>SpagnaFL0411FL0411Ancelotti41.jpgSiNliga-giornata-35-pari-tra-elche-e-levante-real-madrid-contro-osasuna-1012830.htmSi100427901,02,03030416
231012822NewsCalcio EsteroLiga,34a giornata: L`Atletico vince e vola a +620140419101631liga spagnola, atlético Madrid, real Madrid, barcellona, athletic bilbaoAtletico-Elche 2-0L'Atletico non si ferma e dalle parole del suo uomo più rappresentativo, Diego Costa, si evince che i "Colchoneros" sono pronti ad affrontare questo finale di stagione nel modo giusto:" Sarà un mese difficile ma la squadra ha la mentalità, la forza e la convinzione per mettercela tutta." Poi, aggiunge:"Simeone è stato chiaro, ogni partita sarà come una finale". In seguito, al bomber ispano-brasiliano è stato consegnato il premio "Mahou" come miglior giocatore del<br>mese di marzo. E come tutte le "finali" che si rispettano, anche quella di ieri contro l'Elche, incontro valido per la 34a giornata di Liga, più debole sulla carta quanto ostico sul campo, è stata una sofferenza e una dura battaglia. Ma l'Atletico Madrid ha mostrato più di una volta in questa stagione quanto sappia stare in partita fino al novantesimo e anche ieri non è stato da meno. Nonostante il rigore sbagliato da Villa al minuto 50, l'Atletico ha avuto la meglio per 2-0 sull'Elche in virtù delle reti di Miranda e dal secondo calcio di rigore, questa volta&nbsp;trasformato proprio da Diego Costa nei minuti di recupero della partita. "Colchoneros" che, quindi, mantengono la vetta della classifica con 85 punti a +6 dal Real Madrid, che affronterà l'incontro della 34a giornata il 7 maggio allorquando gli uomini di Ancelotti scenderanno in campo a Valladolid. Un rinvio praticamente deciso l'estate scorsa e preventivato nel caso qualcuna delle big si fosse trovata ad affrontare la finale di Coppa del Re e la semifinale di andata della Champions League e, come è noto, il Real Madrid è reduce dalla successo in Coppa del Re e mercoledì ospiterà al Santiago&nbsp;Bernabeu il Bayer Monaco di Pep Guardiola.<br>Per questo motivo saranno 3 gli incontri del sabato di Liga. Alle 16 a Pamplona toccherà al Valencia che insegue ancora un posto in Europa League ma che giovedì affronterà la semifinale d'andata della medesima competizione nel derby tutto spagnolo contro il Siviglia. L'Osasuna, di contro, cercherà la vittoria per portare a 6 i punti di distacco dalla zona retrocessione e dare un passo decisivo per il raggiungimento della agognata salvezza. I padroni di casa sono reduci<br>da una striscia positiva senza sconfitte lunga tre giornate, mentre gli uomini di Pizzi, in trasferta, provengono da una serie negativa di 5 incontri.<br>Alle 18 sarà la volta di Levante-Getafe con gli ospiti che tornano a Valencia, unica città in cui hanno vinto nel 2014. Il Levante ha ormai poco da chiedere&nbsp; al campionato se non di raggiungere matematicamente la salvezza e, sicuramente, cercherà di approfittare dell'incontro odierno per blindare definitivamente la permanenza.<br>Certo, gli ospiti, terz'ultimi a -1 dal Valladolid, hanno tutta l'impellenza di strappare i tre punti; nel calcio tutto è possibile ma le statistiche hanno una loro&nbsp;importanza e il risultato è che in 16 trasferte le sconfitte sono state ben 11.<br>Infine, alle 20, a san Sebastian si affronteranno Real Sociedad ed Espanyol. I padroni di casa pensano in grande: infatti, è già pronto il progetto di ristrutturazione ed ampliamente dell'"Anoeta" e l'obiettivo è quel settimo posto che non allontanerebbe i baschi dall'Europa. Gli ospiti, invece, come scritto più volte non hanno nulla da chiedere al campionato, trovandosi in una zona di classifica neutra.<br><br>LIGA – Risultati 34/a Giornata<br><br>Venerdì<br><br>Atletico Madrid-Elche 2-0&nbsp; 72'Miranda-91'Diego Costa<br><br>Sabato<br><br>Osasuna-Valencia<br>Levante-Getafe<br>Real Sociedad-Espanyol<br><br>Domenica<br><br>Almeria-Celta Vigo<br>Rayo Vallecano-Real Betis<br>Siviglia-Granada<br>Barcellona-Athletic Bilbao<br><br>Lunedì<br><br>Malaga-Villarreal<br><br>SpagnaFL0411FL0411diegocosta.jpgSiNliga-giornata-34-atletico-batte-elche-e-mantiene-la-vetta-1012822.htmSi100427901,02,03030516
241012813NewsCalcio EsteroLiga,32a giornata: Barcellona e Real non mollano l`Atletico20140406091543Liga spagnola, atlético Madrid, barcellona, real Madrid, athletic bilbaoNuovo record per MessiVincono le prime tre della classe nella 32/a giornata di Liga spagnola. L’Atletico Madrid di Diego Simeone continua la marcia che potrebbe valere il titolo battendo di misura il Villareal e nonostante l'assenza di Diego Costa, infortunato. I Colchoneros superano l’ostacolo Villarreal con la firma di Raul Garcia, che segna il sedicesimo gol personale della stagione. Successo importante, come detto, perchè era&nbsp;fondamentale dimostrare che anche senza la punta di diamante si potesse fare risultato e non solo. Oltre a Diego Costa l'Atletico era privo di elementi&nbsp; come Gabi e Arda Turan e per scelta tecnica mancavano anche Thiago e Miranda, tenuti a riposo in vista della gara di ritorno di Champions contro il Barcellona. Eppure il Villareal avrebbe meritato qualcosa di più e se&nbsp;l'incontro fosse terminato in pareggio nessuno avrebbe avuto da ridire ma la barricata dell'Atletico&nbsp;è stata&nbsp;insormontabile e, francamente, il Villareal non è quello del girone d'andata. <br>Il Barcellona, dunque, si mantiene in scia superando facilmente il fanalino di coda Betis per 3-1. Due gol di Lionel Messi e nuovo recordo per lui: con la&nbsp; doppietta di ieri raggiunge le 100 gare&nbsp;segnando almeno due reti. Partita da incubo, invece, per l'andaluso Jordi Figueras che causa un rigore per un fallo di mano e, poi, sbaglia porta per il momentaneo 2-0 dei catalani.<br>Bene anche il Real che rimane agganciato alla vetta nella difficile trasferta di San Sebastian. Privo di Cristiano Ronaldo, il Real ne rifila 4 alla Real Sociedad. Sono stati, però, i padroni di casa a fare la partita, soprattutto nel primo tempo, andando vicini al gol del vantaggio in più occasioni. "Merengues" salvati in almeno di un paio di occasioni da Diego Lopez ed anche leggermente “aiutati” dall’arbitro che ha lasciato correre su un tocco di mano di Sergio Ramos in area di rigore. <br>Nella quarta e ultima sfida giocata ieri, il Rayo Vallecano centra una vittoria importante, 3-0 al Celta Vigo, in chiave salvezza e si allontana dalla zona calda della classifica.<br><br>LIGA – Programma e Risultati 32/a Giornata<br><br>Venerdì<br><br>Almeria-Osasuna 1-2&nbsp; 19'Riera-33'Arribas(O) - 73' Soriano(A)<br><br>Ieri<br><br>Atletico Madrid-Villarreal 1-0&nbsp; 14'Raul Garcia<br>Barcellona-Real Betis 3-1&nbsp; 15'-86' Messi-67'a.gol Figueras(B) - 68'Ruben Castro(RB)<br>Real Sociedad-Real Madrid 0-4&nbsp; 45'Illarramendi-66'Bale-85'Pepe-88'Morata<br>Rayo Vallecano-Celta Vigo 3-0&nbsp; 26'Rochina-49'-60'Bueno<br><br>Oggi<br><br>Malaga-Granada<br>Elche-Getafe<br>Siviglia-Espanyol<br>Valladolid-Valencia<br><br>Domani<br><br>Levante-Athletic Bilbao<br><br>CLASSIFICA<br><br>1)At.Madrid 79<br>2)Barcellona 78<br>3)Real Madrid 76<br>4)At.Bilbao 56<br>5)Siviglia 50<br>6)Real Sociedad 50<br>7)Villareal 49<br>8)Espanyol 40<br>9)Valencia 40<br>10)Levante 40<br>11)Celta 36<br>12)Rayo 36<br>13)Malaga 35<br>14)Granada 34<br>15)Osasuna 33<br>16)Elche 32<br>17)Getafe 31 <br>18)Valladolid 30<br>19)Almeria 30<br>20)Betis 22<br><br>SpagnaFL0411FL0411messi.jpgSiNliga-giornata-32-barcellona-e-real-non-mollano-l-atletico-madrid-1012813.htmSi100427901,02,03030731
251012803NewsCalcio EsteroLiga,31a giornata: tutto invariato in vetta20140330111929Liga spagnola, atlético Madrid, barcellona, real Madrid, athletic bilbaoL`Atletico Madrid sbanca BilbaoTutto invariato in vetta alla Liga spagnola dopo il sabato di calcio iberico; vincono le tre squadre dominatrici del campionato ma un plauso speciale va sicuramente all'Atletico Madrid di Diego Simeone che affrontava l'incontro più difficile. A Bilbao i "Colchoneros" espugnano il San Mamés fornendo una prova di grande maturità e rimontando l'iniziale vantaggio degli uomini di Valverde realizzato da Muniain. Ma l'Atletico rispecchia totalmente quelle che sono le caratteristiche del proprio allenatore, battagliero e affamato di vittorie. E solo così si poteva avere la meglio di un grande Athletic, che prima d'ora aveva perso in casa solo contro l'Espanyol, e confermarsi in vetta alla classifica. Diego Costa e Koke ribaltano il vantaggio bilbaino e, poi, ci pensano le grandi parate di Courtois a difendere&nbsp; il prezioso vantaggio fino alla fine contro un Athletic rimasto in 10 per l'espulsione di Laporte.<br>Vincono anche Barcellona e Real Madrid, rispettivamente nei derby contro Espanyol e Rayo Vallecano. Il derby catalano è stata una di quelle partite che dimostrano che anche senza gol si può godere di un calcio piacevole, spettacolare e divertente; entrambe le squadre hanno giocato a visto aperto e ribattuto colpo su colpo; il Barcellona con il gioco che tutti conosciamo ed appreziamo da anni e l'Espanyol con un pressing asfissiante, forte anche del fatto di poter giocare senza troppi patemi d'animo. Il Barça riesce ad avere la meglio solo al minuto 75 allorquando Javi López tocca chiaramente con il braccio nella propria area di rigore e Messi trasforma il susseguente calcio di rigore spiazzando completamente il portiere "periquito", Kiko Casilla.<br>Dopo due sconfitte di fila si riabilita il Real di Ancelotti con un sonoro 5-0 al Rayo Vallecano in una notte di pioggia e vento. Un successo giunto più grazie all'impeto e alla voglia di riscatto delle "Merengues" che al bel gioco; una "manita" terapeutica che se non cambia le cose in vetta almeno le lascia invariate per continuare a sperare in un futuro passo falso delle due dirette concorrenti alla conquista del titolo. <br>Nel quarto incontro disputato ieri interrompe la marcia di 6 successi di fila il Siviglia di Unai Emery, sconfitto a Vigo da un rigore dubbio e molto polémico trasformato da Nolito.<br>Il Celta si riappacifica con i propri tifosi visto che la vittoria tra le mura amiche&nbsp;mancava da quattro turni casalinghi. Per il Siviglia un'occasione persa per ridurre le&nbsp; distanze dall'Athletic all'inseguimento di un posto in Champions.<br>Come di consueto altri quattro incontri ci riserverà la domenica di Liga. Fra poco meno di un'ora si affronteranno Valladolid e Almeria in uno scontro salvezza che sa di ultima spiaggia.<br>Il pareggio, in teoria, non serve a nessuna delle due. L'Almeria è quint'ultimo con 30 punti e +2 sul Getafe e il Valladolid è penultimo. In casa, però, il Valladolid è una squadra ostica e tra le mura amiche ha conquistato 4 delle 5 vittoriestagionali mentre l'Almeria in trasferta è pressoché un disastro con solo 3 vittorie ed un pareggio.<br>Alle 17 a Pamplona andrà in scena Osasuna-Real Sociedad; i padroni di casa hanno bisogno di punti per agguantare la salvezza mentre la Real Sociedad proverà&nbsp; a vincere per insidiare il quinto e il quarto posto. L'Osasuna è reduce da 5 sconfitte consecutive e sembra prmai lontano dall'essere quella squadra che in casa otteneva punti contro chiunque. <br>Alle 19 sarà la volta di uno derby della regione Valenciana, Villareal-Elche. Il Villareal è all'inseguimento di un piazzamento in Europa ma ultimamente ha rallentato e la dimostrazione è che ha ottenuto solo 5 punti nelle ultime 5 giornate; l'Elche è, invece, reduce da due pareggi e due sconfitte e, in genrale, in trasferta è poca cosa.<br>Infine alle 21, al Mestalla, il Valencia affronterà il Getafe. I padroni di casa sembra che non possano più raggiungere i posti europei dopo il pareggio contro l'Almeria, il distacco dalla Real Sociedad è di 9 punti e a 8 giornate dal termine pare impossibile la rimonta; di contro il Getafe ha estrema urgenza di fare punti,&nbsp; attualmente terz'ultimo la salvezza dista un solo punto ma la storia non è dalla sua parte dato che contro il Valencia ha perso nelle ultime otto occasioni.<br><br><br>LIGA – Programma e Risultati 31/a Giornata<br><br>Sabato<br><br>Espanyol-Barcellona 0-1&nbsp; 77'Messi<br>Celta Vigo-Siviglia 1-0&nbsp; 87'Nolito<br>Athletic Bilbao-Atletico Madrid 1-2&nbsp; 6'Muniain(AB) - 22'Diego Costa-55' Koke(AM)<br>Real Madrid-Rayo Vallecano 5-0&nbsp; 15'C.Ronaldo-55'Carvajal-68'-70'Bale-78'Morata<br><br>Domenica<br><br>Valladolid-Almeria<br>Osasuna-Real Sociedad<br>Villarreal-Elche<br>Valencia-Getafe<br><br>Lunedì<br><br>Granada-Levante<br>Real Betis-Malaga<br><br>SpagnaFL0411FL0411diegocosta.jpgSiNliga-giornata-31-l-atletico-madrid-sbanca-bilbao-1012803.htmSi100427901,02,03030599
261012799NewsCalcio EsteroLiga,30a giornata: una Bacca avvelenata per il Real Madrid20140327092320Liga spagnola, Atlético Madrid, barcellona, real Madrid, athletic bilbaoCade il Real a Siviglia, Atletico in vettaTurno infrasettimanale di Liga spagnola, valido per la 30a gironata di Liga, ricco di emozioni. La notizia, in primis, è che il Real Madrid, dopo aver perso il "classico", cade per la seconda volta in 3 giorni, in quel di Siviglia, e scivola in terza posizione. Certo, nulla ancora è deciso ma è significativo il fatto che due sconfitte di fila il Real non le faceva registrare dal 2009. "Merengues" sconfitte 2-1 in casa di un meraviglioso Siviglia che inanella la sesta vittoria di fila. Decidono due reti del colombiano Carlos Bacca (12 gol) che raggiunge e ribalta l’iniziale vantaggio di Cristiano Ronaldo. La vittoria&nbsp; del Siviglia ha, secondo me, dei nomi e cognomi ben precisi: intanto quello di Unai Emery che si conferma allenatore esperto e adatto a realtà calcistiche di medio-alto livello e, poi, quelli di Bacca, Rakitic e del portiere Beto.<br>E l'Atletico di Simeone si ritrova capolista solitario con 73 punti in virtù del successo casalingo, seppur di misura, sul Granada. A decidere l'incontro ci pensa l'ispano-brasiliano Diego Costa che centra la 23a marcatura stagionale. Al secondo posto, con 72 punti, c'è il Barcellona che rifila tre rei al Celta&nbsp;Vigo; doppietta di Neymar e 22° centro per Leo Messi. Per i catalani, però la brutta notizia è l'infortunio di Valdés costretto ad uscire in barella, a scricchiolare è il ginocchio del portiere. Il modo con il quale Valdés abbandona il campo non fa presumere nulla di buono, quasi piangendo e tappandosi il volto con le mani, bisognerà&nbsp; aspettare, quindi, gli esami clinici per sapere quale sarà il futuro prossimo dell'estremo difensore del Barça.<br>Nel quarto incontro disputato ieri, importante per quando riguarda la corsa alla salvezza, il Rayo Vallecano batte l'Osasuna grazie ad un rigore trasformato da Larrivey a tempo scaduto. <br>Si chiuderà stasera la 30a giornata con altri 4 incontri, due alle 20 e due alle 22. <br>Al Al Coliseum Alfono Perez si affronteranno Getafe e Villareal, due squadre che ultimamente sono alquanto in difficoltà. I padroni di casa non vincono addirittura da novembre ed occupano la terzultima posizione con 28 punti; gli ospiti certamente non sono preoccupati dalla retrocessione ma la delusione è grande visto che hanno cullato per gran parte della stagione quella quarta posizione che darebbe accesso ai preliminari di Champions League. Ormai, però, è troppo tardi, è mancata la continuità, ma resta il fatto che, da matricola, il "sottomarino giallo" abbia disputato una stagione al di sopra di ogni aspettativa.<br>In contemporanea si disputerà Real Sociedad-Valladolid. I padroni di casa, dopo la sconfitta di lunedì sera in casa dell'Almeria, si trovano a -9 dal quarto posto e a questo punto non resta che accontentarsi di inseguire un posto in Europa League.<br>Infine, andranno in campo le due compagini di Valencia. I "pipistrelli" del Valencia ad Almeria e i "granotes" del Levante contro il fanalino di coda Betis.<br><br>LIGA – Risultati 30/a Giornata<br><br>Martedì<br><br>Malaga-Espanyol 1-2&nbsp; 33'Sergio Garcia-76' Pizzi(E) - 34'Perez(M)<br>Elche-Athletic Bilbao 0-0<br><br>Ieri<br><br>Barcellona-Celta Vigo 3-0&nbsp;&nbsp; 6'-67'Neymar-30' Messi<br>Rayo Vallecano-Osasuna 1-0&nbsp; 90'Larrivey<br>Atletico Madrid-Granada 1-0&nbsp; 63'Diego Costa<br>Siviglia-Real Madrid 2-1&nbsp; 14'C.Ronaldo(R) - 19'-72'Bacca(S)<br><br>Oggi<br><br>Getafe-Villarreal<br>Real Sociedad-Valladolid<br>Almeria-Valencia<br>Levante-Real Betis<br><br>CLASSIFICA<br><br>1)At.Madrid 73<br>2)Barcellona 72<br>3)Real Madrid 70<br>4)At.Bilbao 56<br>5)Siviglia 50<br>6)Real Sociedad 46 *<br>7)Villareal 45 *<br>8)Espanyol 40<br>9)Valencia 39 *<br>10)Levante 37 *<br>11)Granada 34<br>12)Celta 33<br>13)Rayo 33<br>14)Malaga 32<br>15)Elche 31<br>16)Almeria 29 *<br>17)Osasuna 29<br>18)Getafe 28 *<br>19)Valladolid 27 *<br>20)Betis 19 *<br><br>* 1 partitta in meno<br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br>SpagnaFL0411FL0411diegocosta.jpgSiNliga-giornata-30-real-madrid-sconfitto-a-siviglia-atletico-in-vetta-1012799.htmSi100427901,02,030301526
271012798NewsCampionatiCagliari, fuga dall’inferno20140326204500Cagliari HellasT <DIV>Turno infrasettimanale di campionato. La squadra di Diego Lòpez sarà impegnata nella dura sfida casalinga contro l' Hellas Verona di Mandorlini che vorrà riscattare la bruttissima prova di domenica scorsa, a Genova , contro la Sampdoria. Il Cagliari si trova nella zona calda della classifica a quota 29 punti , tre punti sopra il Bologna quintultimo e cinque punti sopra rispetto al Chievo quartultimo , impegnati in un vero e proprio scontro salvezza al Bentegodi. Il Cagliari , orfano del suo capitano Daniele Conti ( che dovrà affrontare ancora due giornate di squalifica per il rosso rimediato contro la Lazio )e con il probabile rientro del giovane Murru e di Francesco Pisano , dovrà cercare di fermare l' attacco veronese. Astori e Rossettini guideranno la parte centrale della difesa. A centrocampo , Lòpez schiererà il sorprendente Matias Vecino , Andrea Cossu e Albin Ekdal. L' attacco sarà guidato dal macedone Ibraimi , da Sau e dalla pantera Ibarbo. I pali verranno protetti da Vlada Avramov.</DIV> <DIV>La squadra di Mandorlini arriva alla gara contro il Cagliari da tre sconfitte consecutive e sembra che non riesca più a vincere dopo aver raggiunto la quota di 40 punti. Rafael proteggerà i pali dei veronesi. In difesa , Mandorlini schiererà l' argentino Pillud , il greco Moras , il veterano Maietta e l' ex bandiera rossoblu Alessandro Agostini. A centrocampo , Cirigliano cercherà di orchestrare il gioco insieme a Romulo e Halfredsson. In attacco , l' Hellas conterà sull' esperienza di Luca Toni , sulla velocità dell' argentino Iturbe &nbsp;e sulla classe dell' ex romanista Marquinho.</DIV> <DIV>Il presidente Cellino assisterà alla gara nonostante le contestazioni da parte dei tifosi per il suo menefreghismo nei confronti della squadra isolana. Sarà una sfida calda anche tra le tifoserie , rivali da molti anni. Circa trecento tifosi scaligeri seguiranno la squadra in trasferta. Arbitrerà la gara il signor Riccardo Pinzani di Empoli. Il calcio d' inizio è previsto per le 20.45 allo stadio Sant' Elia di Cagliari.</DIV>Cagliari Stadio Sant'EliaEK1145EK1145ibarbo.jpgSiNcagliari hellas-1012798.htmSi101277801,02,03010594
281012796NewsCalcio EsteroLiga,30a giornata: il Real rischia grosso a Siviglia20140326092619Liga spagnola, atlético Madrid, real Madrid, barcellona, athletic bilbaoStasera in campo le tre bigIn campo anche la Liga spagnola, come tanti altri campionati europei, per il turno infrasettimanale valido per la 30a giornata. Nei due anticipi giocati ieri vittoria, in trasferta a Malaga, dell'Espanyol e pareggio a reti bianche dell'Athletic Bilbao sul campo dell'Elche. Incontro piacevole quello disputato a "La Rosaleda" di Malaga con i padroni di casa che non vincono tra le mura amiche da quasi due mesi in occasione della rimonta in extremis contro il Siviglia.<br>Sorride, invece, l'Espanyol di Aguirre grazie soprattutto a Sergio Garcìa e Stuani e tocca quota 40 punti con i quali ancora mantiene viva una minima speranza di raggiungere i posti che valgono l'Europa. <br>Saranno quattro gli incontri odierni, due alle 20 e due alle 22, e saranno protagoniste tutte le prime della classe. Il Barcellona dovrà dare continuità alla splendida vittoria al Santiago Bernabeu di pochi giorni fa contro il Celta Vigo di Luis Enrique, il quale, già si vocifera, potrebbe diventare il nuovo allenatore dei catalani in caso di addio di Tata Martino. Sarebbe il ritorno di una bandiera dato che Luis Enrique con la maglia blugrana ha disputato 300 partite, realizzato 109 reti e vinto 3 campionati, 2 Coppe del Re, 1 Supercoppa, 1 Coppa delle Coppe ed una Supercoppa Europea, oltre che avere allenato per tre stagioni il Barcellona B.<br>Adesso, però, deve pensare a salvare il suo Celta e deve farlo passando indenne dal Camp Nou contro un Barça che ultimamente ha stentato ma che è reduce, come detto, dall'impresa di Madrid. Non sarà semplice perché&nbsp;il Barcellona in casa è una macchina perfetta e con l'obiettivo campionato, che in caso di vittoria finale sarebbe il settimo negli ultimi 10 anni.<br>In contemporanea si giocherà Rayo Vallecano-Osasuna, due squadre che al momento festeggerebbero la salvezza ma che non possono permettersi alcun lusso visto che i punti di distacco dal Getafe terzultimo sono troppo pochi. Il Rayo è imbattuto da quattro turni (tre vittorie consecutive e un pareggio); l'Osasuna, invece, è in&nbsp; netta crisi di risultati(quattro sconfitte consecutive). <br>Alle 22, quindi, in campo, le due compagini di Madrid. L'Atletico riceverà al "Vicente Calderòn il Granada con il cuore pieno di entusiamo per essere attualmente la capolista a nove giornate dal termine. Il Granada di Luis Alcaraz è reduce dalla vittoria contro l'Elche ma in trasferta è poca cosa e in questa stagione stagione ha collezionato 7 sconfitte. Inoltre mancheranno, tra le fila degli andalusi, uomini importanti come Piti, Llori e, probabilmente, il portiere titolare, Roberto Fernández con una caviglia dolorante.<br>Sulla carta, delle tre grandi sorelle, l'impegno più arduo sarà quello del Real Madrid sul campo del Siviglia. Intanto gli uomini di Ancelotti devono superare il blocco psicologico che probabilmente si porteranno dietro dall'essere stati travolti dal Barcellona e, sicuramente, il Siviglia non è l'avversario migliore per rimettersi in marcia. Gli uomini di Unai Emery sono, infatti, reduci da 5 vittorie consecutive e dall'incredibile rimonta contro i "cugini" del Betis negli ottavi di finale d'Europa League. Improbabile che possano raggiungere la qualificazione ai preliminari di Champions visto che il quarto posto dista 9 punti.<br>Superfluo dire che il Real è obbligato a vincere perchè a questo punto della stagione due sconfitte consecutive potrebbero far perdere il treno per la vittoria finale e dovrà farlo senza poter contare su Sergio Ramos e Angel Di Maria squalificati, che saranno, presumibilmente, sostituiti da Varane e Isco.<br><br>&nbsp;<br>LIGA – Risultati 30/a Giornata<br><br>Ieri<br><br>Malaga-Espanyol 1-2&nbsp; 33'Sergio Garcia-76' Pizzi(E) - 34'Perez(M)<br>Elche-Athletic Bilbao 0-0<br><br>Oggi<br><br>Barcellona-Celta Vigo<br>Rayo Vallecano-Osasuna<br>Atletico Madrid-Granada<br>Siviglia-Real Madrid<br><br>Domani<br><br>Getafe-Villarreal<br>Real Sociedad-Valladolid<br>Almeria-Valencia<br>Levante-Real Betis<br><br>SpagnaFL0411FL0411Ancelotti41.jpgSiNliga-giornata-30-in-campo-le-tre-grandi-real-rischia-a-siviglia-1012796.htmSi100427901,02,03030376
291012792NewsCalcio EsteroLiga,29a giornata: festival di gol e Liga resettata, l`Atletico Madrid è in testa20140324084048Liga spagnola, atlético Madrid, real Madrid, barcellona, athletic bilbaoReal-Barça 3-4, partita leggendariaSe qualcuno ha ancora dei dubbi che il campionato spagnolo sia, attualmente, il più bello del mondo sarà sufficiente rivedere il "Classico" di ieri tra Real e Barcellona.&nbsp;E se negli anni passati il campionato se lo contendevano solo ed esclusivamente le due potenze calcistiche di sempre, quest'anno è in corsa anche l'Atletico Madrid, per cui è ancora più bello. Il Rea-Barça di ieri<br>è stata tra le più belle partite di sempre e, sicuramente, gli appassionati avranno avuto modo di vedere e rivedere i momenti salienti dell'incontro. <a href="http://rutube.ru/video/f525868e47b6fdf905dabe45d58ec87c/?ref=search">http://rutube.ru/video/f525868e47b6fdf905dabe45d58 ec87c/?ref=search</a>.<br>Partita giocata ad un livello altissimo di intensità, tecnica e giocate spettacolari. Solo nel primo tempo si sono contate almeno 12 occasioni da gol da ambo le parti.<br>Ha la meglio il Barcellona con un 3-4 che sa di leggenda e con Messi ed Iniesta immensi. I catalani, dunque, riducono le distanze e si portano a quota 69 punti, uno in meno di Real e Atletico Madrid ma con i "Colchoneros" da considerare primi in classifica in virtù dei 70 punti finora conquistati e&nbsp;del migliore rendimento&nbsp; negli scontri diretti con i "cugini" del Real.<br>Atletico che, in realtà, si è semplicemente limitato a svolgere il compitino contro il fanalino di coda Betis al "Benito Villamarin" di Siviglia. Il Betis ormai disperato e virtualmente retrocesso tiene testa agli uomini di Simeone per tutto il primo tempo, che si chiude sullo 0-0. Nella ripresa,<br>al minuto 55, il Betis resta in 10 per l’espulsione di Rodriguez e due minuti dopo subisce la rete di Gabi per l’1-0 liberatorio. Raggiunto il vantaggio,&nbsp;l'Atletico si tranquillizza e trova il raddoppio al 63’ con Diego Costa.<br>Per quanto riguarda il resto della classifica, consolida il quarto posto l'Athletic Bilbao di Ernesto Valverde che, battendo di misura il Getafe, con rete decisiva di Susaeta, raggiunge quota 55 punti e vede ancor più da vicino i preliminari per la Champions League della prossima stagione. Adesso sono 8 i punti di vantaggio sul Siviglia e 9 sulla Real Sociedad, che giocherà stasera ad Almeria.<br>Risale la china anche il Valencia, battendo il Villareal nel sentitissimo derby della regione valenciana. Partenza a razzo per i padroni di casa e ospiti troppo timorosi ed arrendevoli.<br>In coda alla classifica, a parte il Betis ormai troppo lontano dalla zona salvezza, ci sono almeno sei squadre che lotteranno fino alla fine. Infatti dall'Almeria, <br>penultimo, al Rayo Valecano, quattordicesimo, sono solo 3 i punti di differenza e, quindi, giochi ancora apertissimi.<br><br>LIGA – Risultati 29/a Giornata<br><br>Venerdì<br><br>Celta Vigo-Malaga 0-2&nbsp; 24'-32'Camacho<br><br>Sabato<br><br>Granada-Elche 1-0&nbsp; 63'Brahimi<br>Espanyol-Levante 0-0<br>Valladolid-Rayo Vallecano 1-1&nbsp; 8'A.gol Ze Castro(VD) - 45'Bueno(RVL)<br>Athletic Bilbao-Getafe 1-0&nbsp; 40'Susaeta<br><br>Ieri<br><br>Osasuna-Siviglia 1-2&nbsp; 27' Samperio-45'Bacca(S) - 94'Acuna(O)<br>Betis Siviglia-Atletico Madrid 0-2&nbsp; 58'Gabi-64'Diego Costa<br>Valencia-Villarreal 2-1&nbsp; 35'-44'Fuego(Va) - 83'Dos Santos(Vi)<br>Real Madrid-Barcellona 3-4&nbsp; 7'Inesta-42'-65'-84'Messi(B) - 20'-24'Benzema-55'C. Ronaldo(R)<br><br>Oggi<br><br>Almeria-Real Sociedad<br><br>CLASSIFICA<br><br>1)At.Madrid 70<br>2)Real Madrid 70<br>3)Barcellona 69<br>4)At.Bilbao 55<br>5)Siviglia 47<br>6)Real Sociedad 46 *<br>7)Villareal 45<br>8)Valencia 39<br>9)Levante 37<br>10)Espanyol 37<br>11)Granada 34<br>12)Celta 33<br>13)Malaga 32<br>14)Rayo 30<br>15)Elche 30<br>16)Osasuna 29<br>17)Getafe 28<br>18)Valladolid 27<br>19)Almeria 26 *<br>20)Betis 19<br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br>SpagnaFL0411FL0411messi.jpgSiNliga-giornata-24-barcellona-espugna-santiago-bernabeu-1012792.htmSi100427901,02,03030638
301012782NewsCampionatiUdinese ko a Roma, la buona prestazione non paga20140318145020Udinese, Roma, PrandelliL`Udinese ne fa due alla Roma, che comunque passa all`Olimpico. Vittoria che non basta per raggiungere la Juve, mentre l`Udinese deve correre sempre di più per la salvezza.Non basta l’ispirazione di <b>Di Natale</b> e nemmeno i buoni guantoni di <b>Scuffet</b>. L’<b>Olimpico</b> di <b>Roma</b> è fatale all’<b>Udinese</b>, consapevole di aver disputato una buonissima partita che però si è risolta a favore dei padroni di casa. Mentre i friulani escono dal campo delusi per la serata storta, i giallorossi &nbsp;corrono contro mister <b>Garcia</b>, con tre punti in più in tasca. &nbsp;&nbsp;<div><br></div><div>Tutto era iniziato con lui, sempre lui, capitan <b>Totti </b>che insacca dopo che il numero uno bianconero aveva respinto il tiro sicuro di <b>Gervinho</b>. È il 22’ del primo tempo e sembra già che per i friulani le cose non stiano prendendo una buona piega. Due minuti dopo, però, è il centrocampista dell’Udinese <b>Badu</b> a spaventare <b>De Sanctis</b>, che comunque respinge senza problemi. Alla mezz’ora, poi, la Roma raddoppia con <b>Destro</b> e <b>Guidolin</b> comincia a pregare il rosario. Tagliavento finalmente fischia e tutti vanno a bersi un thè caldo, per la gioia dei bianconeri. &nbsp;&nbsp;</div><div><br></div><div>Sembra la stessa partita anche nel secondo tempo, ma fin da subito cambia tono. Appena 6 minuti e <b>Pinzi</b> buca la porta custodita dall’ex compagno di squadra, mentre al decimo Di Natale getta via l’occasione per il pareggio. Chi non realizza paga, dice la regola, e quindi <b>Torosidis</b> fa pagare. 25 metri, prende la mira e…eurogol che fa ciao ciao al giovane portiere Scuffet. 3-1, ma non è ancora finita. È <b>Basta</b>, infatti, a donare l’ultimo barlume di speranza all’Udinese, quando al 35’ accorcia le distanze. Ma Garcia non ci stà e costringe i suoi a un forcing finale in difesa. Triplice fischio, tutti sotto la curva a festeggiare. &nbsp;&nbsp;</div><div><br></div><div>La squadra di Guidolin butta via l’occasione di allungare a 34 i suoi punti, raggiungendo la Sampdoria, e interrompe di nuovo il cammino salvezza. Per la Roma, invece, è una vittoria che aggiunge speranza alla rincorsa della <b>Juve</b>, anche se sono ben 14 i gettoni da recuperare. Da entrambe le parti i migliori in campo sono stati i capitani e molto probabilmente <b>Prandelli</b> comincia a farci già un pensierino per l’estate. Entrambi, magari, se nessun altro si meriterà il posto la davanti.&nbsp;</div>Roma Stadio Olimpicouttd01uttd01guidolin.jpgSiNudinese-ko-a-roma-la-buona-prestazione-non-paga-1012782.htmSi101268101,02,03030347
311012780NewsCalcio EsteroLiga, 28a giornata: il Barcellona ne fa 720140317092955Liga spagnola, real Madrid, Atlético Madrid, Barcellona, Athletic bilbaoMessi, hattrick e diventa il miglior marcatore di semopre del BarÇaTutto invariato in testa alla classifica del campionato spagnolo dopo la 28a giornata. Senza dubbio la domenica di Liga è stata la domenica di Leo Messi e&nbsp;del Barcellona, che ha sotterrato l'Osasuna con un pirotecnico 7-0, mandando un chiaro avviso al Real Madrid, prossimo avversario domenica alle 21 al Santiago Bernabeu. <br>L’Osasuna non può nulla e affonda sotto i colpi di Pedro, Sanchez, Iniesta, Tello e Messi(3), quest'ultimo raggiunge quota 371 gol diventando così il&nbsp;miglior marcatore di tutti i tempi del club catalano, superando Paulino Alcantara fermo a 369. Gli uomini del Tata Martino tornano così a -4 dalla vetta della classifica&nbsp;con un solo punto di ritardo dall’Atletico.<br>Cristiano Ronaldo non è da meno e regala la vittoria al suo Real espugnando il campo del Malaga, per lui la rete numero 25, tre punti importanti e meno 2 da Puskas al quarto posto nei cannonieri di tutti i tempi delle "Merengues". <br>Anche l'Atletico Madrid si affida al suo uomo di punta, Diego Costa, per avere la meglio, di misura, sull'ostico Espanyol. Per Diego Costa si tratta del gol numero 22 in campionato.<br>A valanga il Siviglia, dopo lo 0-2 in Europa League&nbsp;subito dai cugini del Betis, contro il Valladolid. Successo per 4-1 con le reti di Gameiro(2), Rakitic e Figueiras. Gli andalusi di Unai Emery toccano quota 44 punti e vedono da molto vicino un posto al sole in Europa.<br>Tre punti preziosi anche per la Real Sociedad che, davanti ai propri tifosi, supera il Valencia 1-0 con firma di Aguirretxe per tornare a -5 dal quarto posto occupato dall'Athletic Bilbao impegnato stasera nella sfida contro il Villarreal. <br>In coda da rilevare il terzo risultato utile consecutivo per&nbsp;il Betis, ormai troppo tradi, forse, per raggiungere la salvezza ma in tempo per continuare a coltivare il sogno Europa League anche fosse solo per eliminare i rivali storici del Siviglia. <br><br>LIGA – Risultati 28/a Giornata<br><br>Venerdì<br><br>Getafe-Granada 3-3&nbsp; 6'Marica-38'Lopez-72'Lafita(Ge) - 35'Riki-62'-77'El Arabi(Gr)<br><br>Sabato<br><br>Levante-Celta Vigo 0-1&nbsp; 19'Nolito<br>Rayo Vallecano-Almeria 3-1&nbsp; 38'Bueno-57'-77'Larrivey(R) - 72'Soriano(A)<br>Malaga-Real Madrid 0-1&nbsp; 23'C. Ronaldo<br>Atletico Madrid-Espanyol 1-0&nbsp; 55'Diego Costa<br><br>Domenica<br><br>Elche-Real Betis 0-0<br>Barcellona-Osasuna 7-0&nbsp; 18'-63'-88'Messi-22'Sanchez-34'Iniesta-78'Tello-91'Pedro<br>Siviglia-Valladolid 4-1&nbsp; 23'Rakitic-41'-65'Gameiro-75'Figueiras(S) - 77'Guerra(V)<br>Real Sociedad-Valencia 1-0&nbsp; 61'Aguirretxe<br><br>Lunedì<br><br>Villarreal-Athletic Bilbao<br><br>CLASSIFICA<br><br>1)Real Madrid 70<br>2)At.Madrid 67<br>3)Barcellona 66<br>4)At.Bilbao 51 *<br>5)Real Sociedad 46<br>6)Villareal 44 *<br>7)Siviglia 44<br>8)Levante 36<br>9)Valencia 36<br>10)Espanyol 36<br>11)Celta 33<br>12)Granada 31<br>13)Elche 30<br>14)Malaga 29<br>15)Osasuna 29<br>16)Rayo 29<br>17)Getafe 28<br>18)Valladolid 26<br>19)Almeria 26<br>20)Betis 19<br><br><br><br><br>SpagnaFL0411FL0411messi.jpgSiNliga-giornata-28-vincono-le-prime-della-classe-1012780.htmSi100427901,02,03030560
321012768NewsCampionatiCatania, Pulvirenti: “Con questa squadra possiamo battere la Juventus“20140310192332pulvirenti, catania, grifo, almiron, bergessio, salvezza, sassuolo«Se siamo al completo possiamo giocarcela con tutti. Domenica contro il Sassuolo vedrete la reazione della squadra«<P align=justify>DAI NOSTRI INVIATI A TORRE DEL GRIFO - Conferenza stampa a sorpresa quest‘oggi a Torre del Grifo. Il presidente del Catania, Antonino Pulvirenti, ci teneva a precisare alcuni dettagli in merito al momento poco brillante che sta attraversando la squadra rossazzurra. Queste le dichiarazioni a caldo rilasciate dal massimo esponente del club etneo due giorni dopo il pari casalingo contro il Cagliari, in una gara che i rossazzurri avrebbero dovuto vincere a tutti i costi per risalire ancora in classifica e sperare in una salvezza che, adesso,&nbsp;si fa sempre più difficile.&nbsp;&nbsp; <BR><BR> <P align=justify>Alla domanda sul mancato arrivo a gennaio di un centravanti Pulvirenti risponde: “In squadra noi abbiamo Bergessio, che quando è in forma fa la differenza e fa giocare bene tutta la squadra. Lui fa reparto da solo, con Castro e Barrientos che gli giocano poco indietro. Purtroppo Gonzalo quest' anno ha subito vari infortuni che non gli hanni permesso di esprimersi al meglio. In alternativa a lui prima avevamo&nbsp;Maxi Lopez, poi partito per i motivi personali che conosciamo, e il giovane Petkovic , richiestissimo da tutta la serie B e giovane promessa su cui puntavamo. Al limite, come già accadeva lo scorso anno, anche Castro si adattava al ruolo di prima punta.&nbsp;Quindi, prima è partito Maxi,&nbsp;e poi, dopo la chiusura del mercato di gennaio, si è fatto male Castro. Mentre Petkovic è stato impiegato poco in quanto poco in vena quest'anno. Quindi ci siamo trovati spiazzati diverse volte, anche se in fondo nelle ultime gare abbiamo sbagliato completamente la gara di Genova, perchè col Chievo il pari ci stava stretto, ma purtroppo abbiamo perso per due episodi". <BR><BR> <P align=justify>Come mai a questo punto del campionato la squadra si trova situazione? “In tutta la stagione abbiamo avuto tantissimi infortuni che non ci hanno mai permesso di schierare la migliore formazione. Almiron, Izco, Bellusci, Bergessio, Barrientos, Castro, Spolli, Monzon, Peruzzi, Boateng, sono solo alcuni nomi che ricordo in questo momento dei giocatori che fanno parte della lunga lista di atleti che hanno saltato parecchie partite. Su alcuni episodi sfavorevoli non voglio dare assolutamente&nbsp;la colpa agli arbitri, che possono sbagliare, ma se capita lo fanno sempre in buona fede. Dobbiamo ripartire subito da Reggio Emilia contro il Sassuolo, con la&nbsp;consapevolezza di potercela fare“.<BR><BR> <P align=justify>Come si può salvare il Catania? “Innanzitutto lo può fare se&nbsp;tutte le componenti restano unite sino alla fine. La Serie A è un patrimonio di tutti e quindi tutti devono contribuire a dare il proprio contributo per mantenerla. Voglio&nbsp;ribadire che questa squadra al completo può battere anche la Juventus. Nelle prossime tre partite arrivera‘ un risultato importante, ne sono sicuro“.<BR><BR> <P align=justify>Programmi societari futuri modificati? "Assolutamente no. Abbiamo presentato il progetto per il nuovo stadio mentre eravamo ultimi e continuiamo a progettare in grande per questa squadra. L'importante è avere basi solide a livello societario e bilanci in attivo, come noi. Ma in questi due mesi chiedo a tutti di rimanere uniti&nbsp;attorno alla squadra, che riuscirà a reagire".<BR><BR> <P align=justify>Ivano Messineo e Pascal Desiato<BR><BR><br><br>adm001adm001pulvirenti1.jpgSiNivano-pascal-conferenzact-pulvirenti-1012768.htmSi100075701,02,03,06,09030427
331012766NewsCampionatiUdine fatale per il Milan, Di Natale vola ancora20140310131331Milan, Udinese, Di Natale, Champions LeagueNell`anticipo di sabato sera Di Natale stende il Milan, che ha nella testa ormai solo la prossima sfida di Champions a Madrid. Punti importanti per il Guido.Troppa Champions in testa e poco campionato. Il <b>Milan</b> paga la tensione per l'imminente partita contro l'<b>Atletico Madrid</b>, match da dentro o fuori, e cade a <b>Udine</b> grazie a <b>Di Natale</b>. E pensare che fino alla fine del primo tempo si poteva sperare per il Diavolo, con i ragazzi di <b>Guidolin</b> apparentemente addormentati per l'ennesima volta in una sfida tanto importante per il loro cammino salvezza.<div><br></div><div>E invece succede l'imprevedibile. Succede che quel Totò che disse "no grazie" proprio ai rossoneri questa estate ci mette lo zampino e aggiusta una partita che cominciava già a parlare un pò di friulano da qualche minuto. Uno due in velocità, difesa che fa dolci sogni mentre Di Natale si infila nello spazio e conclude il facile facile tap in davanti ad <b>Abbiati</b>. Il numero 32 milanese si butta, ma non c'è niente da fare. L'aereoplanino vola ancora.</div><div><br></div><div>Dall'altra parte del campo, il prodigioso <b>Scuffet</b> para tutto, perfino un meteorite proveniente da Marte. Scherzi a parte, una buona dose di...fortuna lo aiuta non poco, come al 14' del primo tempo quando il pallone lo oltrepassa, papera delle papere, ma <b>Pazzini</b> mette a lato. Dicono che la porta vuota gli faccia paura, fatto è che di gol non si vede neanche l'ombra.</div><div><br></div><div>Tre punti d'oro per i bianconeri, che ora salgono a 31 punti e vedono avvicinarsi quei benedetti 40 tanto pianti da Guidolin. <b>Pozzo</b> esulta, i tifosi fanno festa e sperano che la squadra continui così, magari andando oltre quel fisso traguardo ma il campionato sembra troppo breve per rialzare la posta in palio. Per il Milan è uno stop che scotta, soprattutto perché l'Oscar come miglior squadra in campo se la posta via lei, ma ora c'è l'Atletico di <b>Simeone</b> ad attenderla in Spagna. Lì la vittoria è d'obbligo, una Champions senza italiane non si può più vedere.</div>C1012317Udine Stadio Friuliuttd01uttd01toto-di-natale-udinese-milan-1-0.jpgSiNudine-fatale-per-il-milan-di-natale-vola-ancora-1012766.htmSiT1000011,T1000027101268101,02,030301335
341012765NewsCalcio EsteroLiga, 27a giornata: tutto facile per il Real Madrid20140310092955Liga spagnola, Real Madrid, Atlético Madrid, Barcellona, Athletic bilbaoTris del Real Madrid contro il LevanteTutto facile per il Real Madrid di Carlo Ancelotti che archivia la pratica Levante con un perentorio 3-0 e si mantiene al comando della classifica, in solitaria, con tre lunghezze di vantaggio sull’Atletico Madrid e quattro sul Barcellona. Un 3-0 firmato dalle reti di Cristiano <br>Ronaldo, Marcelo e autorete di Nikos Karabelas.A questo punto non resta che aspettare il "Clasico" contro il Barcellona per definire, forse definitivamente, il destino del campionato.<br>Finisce 1-1, invece, l’interessante sfida tra Valencia e Bilbao; i baschi sono riusciti nella ripresa a riprendere il match grazie alla rete dal dischetto di Aduriz (rigore piuttosto dubio)&nbsp;e mantenere così saldamente la quarta posizione in classifica che significa preliminari di Champions League per la squadra di Valverde.<br>Bella prova anche per il Siviglia di Unai Emery che passa in casa dell’Almeria 3-1 portandosi a sole tre lunghezze dal Villarreal quinto mentre con lo stesso risultato torna a sorridere anche l’Espanyol che regola la&nbsp;matricola Elche. Vittoria che mancava da due turni di campionato.<br>Mancano ancora due risultati per mandare in archivio la 27a giornata di Liga. Alle 20 scontro salvezza tra Osasuna e Malaga. I padroni di casa hanno appena 3 punti di vantaggio sulla zona retrocessione, mentre il Malaga ha gli stessi punti di Valladolid e Almeria e solo una migliore differenza reti per ora non lo condanna. Il pareggio non serve in realtà a nessuna delle due ma potrebbe, comunque, servire a smuovere le acque torbide in cui navigano. <br>La panchina del Malaga traballa ogni settimana e stasera Schuster non avrà vita facile sia perchè i tori di Pamplona tra le mura amiche sono stati fino ad ora incontenibili sia perchè in trasferta il suo Malaga ha vinto solo una volta.<br>Infine, alle 22, toccherà alla Real Sociedad inseguire i "cugini" dell'Athletic Bilbao, saldamente quarti. La vittoria contro il Rayo Vallecano, avversario odierno, è d’obbligo se si vuole continuare a sognare un posto in Champions, ma il Rayo deve salvarsi e, dopo l’exploit contro il Valencia della settimana scorsa, l’obiettivo è molto più vicino e distante solo 3 punti.<br><br>LIGA – Risultati 27/a Giornata<br><br>Sabato<br><br>Valladolid-Barcellona 1-0&nbsp; 17'Rossi<br>Real Betis-Getafe 2-0&nbsp; 16'Leo Baptistao-39'Ruben Castro<br>Celta Vigo-Atletico Madrid 0-2&nbsp; 62'-64'Villa<br>Granada-Villarreal 2-0&nbsp; 23'Rico-33'El Arabi<br><br>Domenica<br><br>Espanyol-Elche 3-1&nbsp; 2'Lopez-21'Colotto-58'Pizzi(ES) - 88'A.gol Fuentes(El)<br>Almeria-Siviglia 1-3&nbsp; 31'Bacca-51'Carrico-77'Gameiro(S) - 85'Vidal(A)<br>Real Madrid-Levante 3-0&nbsp; 11'C. Ronaldo-49'Marcelo-81'A.gol Karabelas<br>Valencia-Athletic Bilbao 1-1&nbsp; 23'Paco Alcacer(V) - 53'Aduriz(A)<br><br>Lunedì<br><br>Osasuna-Malaga<br>Real Sociedad-Rayo Vallecano<br><br>CLASSIFICA<br><br>1)Real Madrid 67<br>2)At.Madrid 64<br>3)Barcellona 63<br>4)At.Bilbao 51<br>5)Villareal 44<br>6)Real Sociedad 43<br>7)Siviglia 41<br>8)Levante 36<br>9)Valencia 36<br>10)Espanyol 36<br>11)Celta 30<br>12)Granada 30<br>13)Osasuna 29<br>14)Elche 29<br>15)Getafe 27<br>16)Malaga 26<br>17)Valladolid 26<br>18)Almeria 26<br>19)Rayo 23<br>20)Betis 18<br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br>SpagnaFL0411FL0411cristiano-ronaldo-real-madrid.jpgSiNliga-giornata-27-tutto-facile-per-il-real-saldamente-al-comando-1012765.htmSi100427901,02,03030350
351012764NewsCampionatiLa ventisettesima giornata consacra la Juventus. Il Napoli si avvicina alla Roma, battuta al San Paolo 20140309235625europa, scudetto, juve, roma. napoli, bologna, catania, sassuolo, cagliari. udinese, sampdoria, salvezza, scudetto<div align="justify">IL PUNTO SULLA 27' GIORNATA - La Juventus, che nel lunch-match supera la Fiorentina con una prodezza di Asamoah, mette in cassaforte il terzo scudetto consecutivo. Bianconeri a + 14 dai giallorossi, che devono recuperare la gara contro il Parma, ma che devono stare attenti al Napoli, distante adesso solo 3 punti. La rete decisiva arriva a 10' dalla fine grazie ad un perfetto stacco aereo di Callejon, anche se la Roma non meritava la sconfitta per quanto dimostrato nell'arco dei novanta minuti. Si rifà sotto l'Inter, che supera di misura il Torino e si porta al 5' posto ad un solo punto dai viola, sempre quarti. Sale anche il sorprendente Parma, che batte il Verona e si porta al 6' posto a soli 2 punti dal 4' posto. Rallentano in chiave Europa-League il Verona, che cade a Parma, la Lazio, sconfitta all'Olimpico ad opera dell'Atalanta e il Torino. Non fanno certamente meglio Milan e Genoa, che perdono rispettivamente a Udine e al Bentegodi contro il Chievo. Salgono verso zone tranquille raggiungendo praticamente la salvezza, la Sampdoria (4 a 2 al Livorno), l'Atalanta (che sbanca Roma e batte per 1 a 0 la Lazio), e l'Udinese (che passa al Friuli contro i rossoneri grazie alla rete del solito Di Natale). In zona calda il Cagliari porta a casa un punto dal Massimino, il Chievo grazie a due tiri dagli undici metri supera il Genoa, il Bologna impatta contro il Sassuolo, che torna a far punti con Di Francesco (nuovamente in&nbsp; panca dopo 6 turni in cui il suo sostituto, Malesani, non aveva raccolto punti per i neroverdi). Pesante la sconfitta del Livorno, avanti al riposo 2 a 0, ma che poi perde clamorosamente 4 a 2 contro la Sampdoria. Inutile anche il pareggio interno del Catania contro il Cagliari, mentre positivo il pari esterno del Sassuolo al Dall'Ara. Saranno quasi certamente Sassuolo, Catania, Livorno, Bologna e Chievo a lottare per mantenere la Serie A. Archiviato il discorso scudetto, sarà lotta sino alla fine tra Roma e Napoli per il secondo posto, mentre per l'Europa lotterano ben 8 squadre, dal Genoa (undicesimo con 35 punti) alla Fiorentina (che è quarta e di punti ne ha 45).<br></div>ivomesivomesc-33509839.jpgSiNasamoah-1012764.htmSi100075401,02,03010571
361012763NewsCampionatiUn Catania jellato spreca e non va oltre il pari con il Cagliari20140309133546vecino, nene`, cossu, lodi, bergessio, barrientos, andujar, catania, cagliari, cellino, pulvirenti, cibali, rolin, spolli, monzon, peruzzi, biraghi, avelar, conti, avramovSardi avanti a inizio ripresa con Vecino, ma pochi minuti dopo pareggia Lodi su tiro da fermo<div align="justify">DAL NOSTRO INVIATO - Nulla si può rimproverare sul piano dell'impegno al Catania, che specie nella ripresa chiude il Cagliari nella propria metà campo alla ricerca del gol della vittoria, ma due legni e un pò di precipitazione sotto porta frenano gli etnei, che sprecano un'altra opportunità per poter risalire sul treno che porta alla salvezza. Nulla è perduto, ma a 11 gare dalla fine si fa difficilissima per i rossazzurri, sempre penultimi, che non sfruttano un turno casalingo sulla carta agevole, contro i sardi di Lopez, cui manca ancora qualche punto per confermare la permanenza nella massima serie. Primo tempo a ritmi bassi, con un Cagliari che bada a controllare e con i padroni di casa che lentamente si riversano nella metà campo avversaria. Dopo un tiro di Ekdal parato da Andujar, è Lodi a confezionare due nitide palle-gol. La prima, di testa, la spreca mandando sopra la traversa, mentre in occasione della seconda il numero 10 di casa impegna severamente Avramov in corner su tiro da fermo. Prima del riposo un tiro a giro di Sau termina alto, e allo scadere Barrientos calcia addosso ad Avramov che salva i suoi dallo svantaggio. La ripresa si apre con un tiro a lato di Dessena e con la rete del vantaggio ospite firmata da Vecino in mischia. La rete dei sardi scuote il Catania, che si riversa nella metà campo cagliaritana e trova il pari con una velenosa punizione di Lodi. Poi è un monologo etneo, con gli ospiti che rimangono in dieci per l'espulsione (doppia ammonizione) di Avelar. Ma i legni salvano i sardi dalla sconfitta. Prima è un gran sinistro di Biraghi a fare tremare il palo, pochi minuti dopo la traversa dice di no al colpo di testa di Rolin. E nei minuti di recupero i colpi di testa di Fedato e Peruzzi finiscono sopra la traversa. Tanto cuore da parte degli uomini di Maran, che meritavano senza dubbio i tre punti, ma che devono accontentarsi di un solo punticino, che serve ben poco agli etnei, relegati a quota 20 al penultimo posto, alla vigilia della delicatissima e decisiva sfida di domenica prossima a Reggio Emilia contro il Sassuolo. <br></div>Catania, Stadio A.Massiminoivomesivomeslodi.jpgSiNcatania-cagliari-pareggio-occasione sprecata-1012763.htmSi100075401,02,03010256
371012756NewsCalcio EsteroLiga, 27a giornata: sabato in-Fausto per il Barcellona, Atletico corsaro20140309084620Liga spagnola, Real Madrid, Barcellona, Atlético Madrid, Athletic BilbaoCrolla il Barcellona a Valladolid, l`Atletico stende il CeltaBenvenuto tra i rifiuti cantava Fausto Rossi, in arte Fausto'o, verso la fine degli anni '70 e tra i rifiuti sguazza da ieri il Barcellona, che fu delle meraviglie.<br>I catalani escono con le ossa rotte dal José Zorrilla di Valladolid, sconfitti di misura proprio dalla rete segnata nella prima frazione di gioco dall'italiano Fausto Rossi, classe 1990, cresciuto e di proprietà della Juventus.<br>Non è stata, però, una sconfitta arrivata per caso o per sfortuna; il Valladolid ha disputato un incontro brillante, un primo tempo asfissiante per la qualità e la quantità del pressing attuato e un secondo tempo meraviglioso se si considera la voglia che i castigliani hanno dimostrato di avere nell'aiutarsi reciprocamente in qualsiasi zona del campo e con una difesa ordinata e sempre attenta. La reazione del Barcellona è stata in alcuni tratti veemente ma quasi&nbsp;sempre inefficace nel trovare gli sbocchi giusti per le proprie giocate offensive. <br>Discorso diverso, invece, per l'Atletico Madrid che, privo di Diego Costa, Arda Turan e Godin, riesce ad espugnare il Balaìdos di Vigo grazie alla doppietta di David Villa.<br>Risultato che appare, comunque, bugiardo considerato che fino al minuto 60 gli uomini di Simeone erano apparsi in seria difficoltà, confermando il momento non proprio positivo<br>(due vittorie nelle precedenti nove partite). Il Celta resta a metà classifica ma, complice la clamorosa vittoria del Valladolid contro il Barcellona vede&nbsp;assottigliarsi a soli 4 punti il margine sulla zona retrocessione.<br>Nonostante l'assenza del giocatore più importante, Rafinha, Luis Enrique ha modellato una squadra difficile da superare, che migliora giornata dopo giornata. L'Atletico è stato messo in difficoltà per gran parte dell'incontro grazie a buone trame di gioco, alla buona prestazione di Nolito e ad un preziosissimo Oubina davanti alla difesa. Simeone può ritenersi più che soddisfatto per essere tornato a casa con i tre punti e con il sogno in tasca di lottare fino alla fine contro i cugini del Real per la conquista del titolo.<br>Negli altri incontri disputati ieri fanno notizia lo stop del Villareal che perde malamente a Granada contro una squadra che non vinceva da parecchio tempo e la vittoria del fanalino di coda Betis che, con il medesimo risultato, fa fuori un Getafe ormai allo sbando. Zona salvezza che resta ancora lontanissima per i betici che cominciano a coltivare il rimpianto per una stagione che poteva essere più all'altezza del proprio blasone.<br>Anche oggi saranno 4 gli incontri che caratterizzeranno la domenica di Liga spagnola. Si parte alle 12 con Espanyol-Elche. I catalani si trovano in una sorta di limbo, lontani dalle posizioni che valgono l'Europa e lontani dalla zona retrocessione; i tre punti servono solo per far felici i tifosi che vivono un momento di scoramento. Storicamente il campo dell'Espanyol è considerato uno dei campi più difficili di Spagna e quest'anno, invece, non è stato un fortino inespugnabile, anzi, tutto il contrario; infatti la squadra di Aguirre ha vinto solo 3 degli ultimi 8 incontri casalinghi. Dall'altro lato, l'Elche, che per la prima volta calcherà il prato de El Prat, vive un buon momento, avendo perso solo contro il Real negli ultimi 5 incontri di campionato disputati, da tenere in conto, però, che non vince in trasferta da ottobre 2013. <br>Alle 17 sarà la volta del derby tra Almeria e Siviglia. Incontro sentitissimo per i padroni di casa anche per alcune connotazioni sociali e politiche di rivalsa nei confronti del capoluogo andaluso. Partita della vita, quindi, per l'Almeria che ha bisogno di punti per conquistare la salvezza, dall'altro lato un Siviglia che giovedì affronterà il primo dei due turni di Europa League contro il Betis in un altro derby infuocato.<br>Alle 19 toccherà al Real Madrid approfittare dello scivolone del Barça e mantenere a debita distanza l'Atletico. L'avversario sarà il piccolo ma mai domo Levante.<br>I valenciani non hanno nulla da perdere e non hanno nemmeno problemi di classifica dato che non perde da 8 giornate; peseranno, comunque, le assenze di Diop e Simao Mate infortunati e di Casadesùs squalificato. Tutto sta, dunque, nella testa e nei piedi della capolista Real, una squadra, forse, poco spettacolare ma che rispecchia totalmente il carattere e il pragmatismo di Carlo Ancelotti.<br>Infine, alle 21, chiuderà la domenica di Liga un interessante Valencia-Athletic Bilbao. I padroni di casa hanno interrotto la settimana scorsa in casa del Rayo Vallecano una striscia positiva che durava da sei giornate ed è costretto a disputare un finale di stagione perfetto se vuole ancora raggiungere i posti validi per l'Europa; di contro, l'Athletic può tranquillamente considerarsi la vera sorpresa di questo campionato. L'undici allenato da Ernesto Valverde,&nbsp;ha sei punti di vantaggio sulla quinta in classifica e culla il sogno dei preliminari di Champions League.<br><br><br>LIGA – Programma e Risultati 27/a Giornata<br><br>Ieri<br><br>Valladolid-Barcellona 1-0&nbsp; 17'Rossi<br>Real Betis-Getafe 2-0&nbsp; 16'Leo Baptistao-39'Ruben Castro<br>Celta Vigo-Atletico Madrid 0-2&nbsp; 62'-64'Villa<br>Granada-Villarreal 2-0&nbsp; 23'Rico-33'El Arabi<br><br>Oggi<br><br>Espanyol-Elche<br>Almeria-Siviglia<br>Real Madrid-Levante<br>Valencia-Athletic Bilbao<br><br>Domani<br><br>Osasuna-Malaga<br>Real Sociedad-Rayo Vallecano<br><br>SpagnaFL0411FL0411fausto-rossi.jpgSiNliga-giornata-27-barcellona-perde-atletico-vince-1012756.htmSi100427901,02,03030358
381012755NewsCalcio EsteroLiga, 27a giornata: in campo Barcellona e Atletico20140308092716Liga spagnola, Real Madrid, Barcellona, Atlético MadridValladolid-Barcellona e Celta Vigo-Atletico madridAl via oggi la 27a giornata di Liga spagnola e subito in campo, alle 16, il Barcellona sul campo del Valladolid e all'inseguimento del Real Madrid, primo in classifica con un punto di vantaggio. I padroni di casa occupano al momento la terzultima posizione con 3 punti da recuperare per evitare la retrocessione,&nbsp;ma l'incontro odierno non agevola l'impresa considerato che il Barcellona vorrà conquistare i tre punti dopo avere subito due sconfitte nelle ultime 3 giornate<br>e che i castigliani non celebrano un successo da ben 5, collezionando 4 pareggi e una sconfitta. Anche le statistiche non aiutano il Valladolid, che ha perso&nbsp; contro i catalani negli ultimi 8 scontri diretti subendo una media di 3/4 gol a partita. <br>Alle 18 scenderanno in campo Betis e Getafe, due squadre con innumerevoli problemi. Infatti, il Getafe la settimana scorsa ha battuto un record in negativo: 11 giornate consecutive senza vincere, la striscia più lunga nel massimo campionato da parte della squadra di Madrid. Dall'altro lato i padroni di casa sperano di vedere la luce in fondo al tunnel e il passaggio del turno in Europa League e il successivo pareggio contro il Villareal potrebbero far ben sperare, anche se ci vorrebbe un miracolo per recuperare gli 11 punti che attualmente separano i betici dalla zona salvezza. <br>Alle 20 toccherà all'Atletico Madrid in quel di Vigo. Il Celta naviga a metà classifica con un rassicurante +7 sulla zona retrocessione e con un solo punto conquistato nelle ultime due giornate. La squadra di Simeone non vuole abbandonare i sogni di gloria e la scia di Real e Barça; un dato, però, è certo, nelle ultime 4 gare disputate ha vinto solo una volta e ha l'impellente necessità di tornare ai livelli di un mese fa. Simeone affiderà le chiavi dell'attacco a David Villa, dovendo rinunciare a Costa e Turan squalificati. In casa Celta è in dubbio, invece, la presenza di Rafinha reduce da un duro scontro nell'allenamento di giovedì.<br>Il "Balaìdos" porta bene all'Atletico dato che ha vinto negli ultimi due scontri diretti in terra galiziana, entrambi per 1-3, e il Celta non batte tra le mura amiche i "Colchoneros" dal 2005.<br>Infine, alle 22, chiuderanno il sabato di Liga Granada e Villareal. Dopo le sconfitte in trasferta contro Valencia e Atletico Bilbao, il Granada è scivolato al quattordicesimo posto in classifica. I biancorossi hanno segnato solo 22 gol in 26 gare e sono in crisi: hanno infatti perso cinque delle <br>ultime sei partite disputate. Ora il Granada ha appena quattro lunghezze di vantaggio sulla zona retrocessione. All'andata vinse il Villarreal, con un rotondo tre a zero. <br><br><br>Il Programma della 27a Giornata<br><br>Oggi<br><br>Valladolid-Barcellona<br>Betis-Getafe<br>Celta Vigo-Atletico Madrid<br>Granada-Villareal<br><br>Domani<br><br>Espanyol-Elche<br>Almeria-Siviglia<br>Real Madrid-Levante<br>Valencia-Atletico Madrid<br><br>Lunedì<br><br>Osasuna-Malaga<br>Real Sociedad-Rayo Vallecano<br><br><br><br><br>SpagnaFL0411FL0411simeone.jpgSiNliga-giornata-27-in-campo-barcellona-e-atletico-1012755.htmSi100427901,02,03030363
391012750NewsCampionatiPerde il Toro contro una Samp più concentrata20140303190778E adesso siamo ancora qui a elencare i torti subiti dal Toro....<font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>E adesso siamo ancora qui a parlare di un Torino che si limita ad&nbsp;elencare i torti subiti, le ingiustizie e gli errori arbitrali che lo penalizzano, piuttosto che porre in analisi i fattori tecnici e tattici che sono la causa di un equilibrio instabile. Ma la realtà dei fatti è che forse la squadra di Ventura ci aveva illuso non poco per una serie di prestazioni positive che avevano dato vittorie e illusione di una partecipazione europea nel prossimo campionato 2014-’15. Purtroppo non sarà così, probabilmente a causa di una maturazione che tarda davvero ad arrivare. La prestazione del Torino contro la Sampdoria di Sinisa Mihajlovic è stata disarmante. Dopo la debacle subita in casa dal Bologna due domeniche fa e dopo un derby contro la Juve che tutto sommato è apparso interessante sotto l’aspetto della caparbietà, del gioco, della grinta e della determinazione, la mollezza e la mancanza di idee con la quale i granata hanno affrontato i liguri blucerchiati sono stati davvero inspiegabili. Decidono le reti di Okaka, in netto fuorigioco non rilevato dall’arbitro al sesto minuto, e di Gabbiadini al 79esimo che su calcio di punizione battuto da venti metri in posizione centrale, decreta la sua perla personale e sancisce la vittoria definitiva per la sua squadra. Davvero una prelibatezza per palati fini, quella dell’attaccante della Sampdoria in comproprietà con la Juventus, il quale calcia il pallone di sinistro in maniera forte e tesa che si va ad insaccare a fil di palo, là dove il portiere del Toro Padelli non può assolutamente arrivarci. La vittoria della Sampdoria è stata meritata, grazie anche alle inspiegabili indecisioni difensive dei granata. E, nonostante gli attacchi spesso confusi e poco determinati di Immobile, Cerci e compagni, il Torino ha concluso un match da dimenticare in tutti i sensi. All’insufficienza globale della squadra di Giampiero Ventura, si contrappone una Sampdoria che con l’abilità di Gabbiadini, Okaka, De Silvestri e il portiere Da Costa ha portato a casa una vittoria importante verso la strada della salvezza. La Sampdoria, pur avvantaggiata all’inizio da un gol in fuorigioco, ha messo in evidenza un buon assetto di squadra capace di sviluppare un gioco propositivo, fatto di precisi passaggi e pericolose ripartenze . Le stesse ripartenze e lo stesso gioco propositivo che fino a poche domeniche fa aveva fatto vedere anche la squadra di Ventura, capace di vincere e convincere anche coloro i quali sono da sempre stati scettici nei confronti del Torino. Adesso Ventura si trova a dover ricostruire la difesa, per la prossima partita che la sua squadra farà a San Siro in casa dell’Inter.<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>Le ammonizioni dell’arbitro Damato, infatti, hanno falcidiato il reparto difensivo. I diffidati, Bovo, Glik e Maksimovic, dovranno saltare il prossimo turno per squalifica. E, considerando che Moretti sarà ancora fuori squadra per aver subito l’intervento al menisco, il Torino si presenterà con un solo difensore di ruolo, e cioè Guillermo Rodriguez con Darmian esterno. Vedremo quale sarà la reazione in casa granata e valuteremo pure se le ultime prestazioni sono state frutto di un incidente di percorso, oppure se questo Torino ha bisogno ancora di stare con i piedi ben saldi per terra, senza distrarsi con facili voli pindarici.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'>Salvino Cavallaro<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br>Stadio Olimpico di Torinofl0711fl0711barreto-6.jpgSiNperde-il-toro-contro-una-samp-pio-concentrata-1012750.htmSi100451001,02,03030351
401012747NewsCalcio EsteroLiga,26a giornata: Poker dell`Athletic Bilbao20140301094539Liga spagnola ,Real Madrid, barcellona, Atlético Madrid, Athletic BilbaoTripletta di Aduriz al GranadaL'Athletic Bilbao distrugge il Granada con un rotondo 4-0 nell'anticipo della 26a giornata di Liga spagnola. Dopo avere perduto l'imbattibilità interna contro l'Espanyol due settimane fa, i baschi ritornano a dominare al San Mamès grazie anche all'eccellente prova di Aduriz, autore di tre reti. Curiosamente il Granada sembra essere la sua vittima favorita dato che l'attaccante di San Sebastian ha segnato 6 degli ultimi 7 gol dell'Athletic agli andalusi. Athletic, dunque, che consolida la quarta posizione con 50 punti e +7 sulle dirette concorrenti Villareal e Real Sociedad.<br>Tutte le big saranno impegnate domani; il Barcellona in casa contro l'Almeria, mentre Atletico Madrid e Real si affronteranno al Vicente Calderòn in quello che sarà un derby di fuoco.<br>Spazio, dunque, a tante sfide salvezza. Alle 16, a La Rosaleda si affronteranno Malaga e Valladolid, rispettivamente terz'ultima e quart'ultima, separate da soli 3&nbsp; punti. Il tecnico del Malaga, il tedesco Schuster, rischia definitivamente la panchina ed un risultato negativo imporrebbe uno scossone: gli andalusi, infatti, sono reduci dal pareggio contro l'Almeria ed hanno un bilancio di un solo successo nelle ultime 7 giornate disputate. Simile situazione per il Valladolid, anch'esso reduce da un pareggio contro il Levante e con un solo successo negli ultimi 9 incontri. <br>Alle 18, al Ciutat di Valencia, interessante sfida tra il Levante, nono, e l'Osasuna, dodicesimo. Due piccole del calcio iberico che vendono cara la pelle, in&nbsp; particolare l'Osasuna "ammazza grandi" che come è noto ha affossato l'Atletico domenica scorsa e che, però, fuori casa ha un rendimento deficitario. Entrambe navigano in acque tranquille e la divisione della posta in palio non è improbabile anche perchè nelle ultime giornate hanno dato prova di grande solidità difensiva.<br>Il Levante ha subito una sola rete nelle ultime 4 giornate e il portiere del Costarica, Keylor Navas, è una delle rivelazioni del campionato con 102 parate ed il 79% di parate sugli attacchi avversari, l'Osasuna non è da meno ed ha mantentuo inviolata la propria porta nelle ultime 3 giornate.<br>Alle 20 sarà la volta di Getafe-Espanyol. Ai padroni di casa tremeranno legambe visto che attualmente sono quindicesimi con appena 4 punti di vantaggio sul Valladolid. L'Espanyol è, invece, autore di una buona stagione ed è decimo in classifica con l'obiettivo di raggiungere il settimo posto che varrebbe l'Europa League distante&nbsp; solo 3 punti. Da considerare che il Getafe dal mese di Novembre ad oggi ha racimolato solamente 7 punti ed infatti l'ultima vittoria risale al 29 novembre.<br>Infine, alle 22, ad Elche scenderà in campo il Celta Vigo. Per gli illicitani un campionato sorprendente ma i giocatori non ricevono lo stipendio da due mesi e ciò potrebbe complicare le cose. Luis Enrique, dopo tante difficoltà, sempre aver trovato la quadratura del suo Celta ottenendo risultati positivi e portándolo fuori dalla bagarre salvezza. Assenze importanti da una parte e dall'altra: il tecnico dell'Elche, a meno di recuperi dell'ultimo momento, dovrebbe fare a meno di Aarón Ñíguez e Carles Gil, mentre Luis Enrique non avrà a disposizione gli squalificati Alex López e Nolito e Charles&nbsp;soffre una slogatura, rimediata&nbsp; nella partita contro il Getafe, e forse non sarà in campo.<br><br><br>LIGA – Risultati 26/a Giornata<br><br>Venerdì<br><br>Athletic Bilbao-Granada 4-0&nbsp; 6'-18'-74'Aduriz-80'Gurpegi<br><br>Sabato<br><br>Malaga-Valladolid<br>Levante-Osasuna<br>Getafe-Espanyol<br>Elche-Celta Vigo<br><br>Domenica<br><br>Villarreal-Real Betis<br>Atletico Madrid-Real Madrid<br>Siviglia-Real Sociedad<br>Barcellona-Almeria<br>Rayo Vallecano-Valencia<br><br>SpagnaFL0411FL0411aduriz.jpgSiNliga-spagnola-giornata-26-poker-dell-athletic-bilbao-1012747.htmSi100427901,02,03030398
411012741NewsCampionatiClamoroso Serie A, la classifica senza errori arbitrali: Roma prima indiscussa. Rimonterebbero Fiorentina e Milan20140226150556calcio,arbitri,classificheCome cambierebbe la classifica di serie A senza i presunti errori arbitrali reclamati dalle squadre La ventiseiesima giornata di Serie A ha forse raggiunto l'apice delle polemiche arbitrali. Il rigore non dato al Torino, la mancata espulsione di Vidal o il gol assegnato al Milan sono solo alcuni esempi, senza citare le proteste di Mazzarri e dell'Inter. Ma come sarebbe la classifica al netto degli errori di giudizio arbitrali? E' quello che si è chiesto Panorama.it che, analizzando giornata dopo giornata i diversi episodi, ha stilato la nuova classifica: Roma davanti a tutti.<br><br>Proprio così: i giallorossi di Garcia senza gli interventi arbitrali sarebbe prima con una partita ancora da recuperare, quella col Parma, a quota 63 punti, sei in più dei cinquantasette attuali. Secondo posto per la Juventus che, al contrario, avrebbe un credito proprio di sei punti che la farebbe scendere fino a quota 60. La squadra più penalizzata però è la Fiorentina di Montella, meritevole di un terzo posto sul campo con 52 punti, ben sette in più di quelli realmente conquistati. I viola sarebbero davanti al Napoli e all'Inter (tre punti in meno), mentre il Milan sarebbe sesto in piena zona Europa League con cinque punti in più rispetto a quelli dell'attuale classifica, quaranta contro trentacinque.<br><br>Il mucchio centrale sarebbe praticamente identico dal Torino, settimo con un punto in meno del merito, al Genoa, addirittura avvantaggiato per sei lunghezze. In coda invece il Cagliari sarebbe risucchiato nella lotta bollente per la salvezza (+4) con le altre a giocarsi più o meno con le stesse armi la permanenza in Serie A. Ultimo sarebbe il Catania a quota 17 punti. Indicativi i dati di Parma e Chievo: il loro campionato rispecchia fedelmente i meriti. Per loro sì che i favori e i torti alla fine si stanno compensando.<br><br>C1012317adm001adm001calcio-6.jpgSiNclamoroso-serie-a-la-classifica-senza-gli-errori-arbitrali-roma-prima-indiscussa-rimonterebbero-fiorentina-e-milan-1012741.htmSi100075701,02,03,06,07,08,09030815
421012711NewsCalcio EsteroLiga, 25a giornata: il Barcellona rischia a San Sebastian20140222100557Liga spagnola, Barcellona, Real Madrid, Atlético MadridDifficile trasferta per il Barcellona, il Real sogna la vettaPareggio tra Valladolid e Levante nell'anticipo della 25a giornata di Liga spagnola. Incontro per nulla entusiasmante ma, comunque, giocato con grande intensità. Per i valenciani è la settima partita consecutiva senza sconfitte, mentre per il Valladolid è un occasione persa per allontanarsi dalla zona retrocessione. Dopo il vantaggio levantino con Casadesus, ci pensa il solito Javi Guerra a riequilibrare il conto.<br>Il sabato di Liga ci offrirà due delle tre capolista in campo. Alle 16 toccherà al Real Madrid scendere sul prato del Santiago Bernabeu per affrontare il "piccolo" Elche senza, però, due uomini importanti come Cristiano Ronaldo e Modric. Non tutti i mali vengono per nuocere dato che i due fuoriclasse potranno riposare in vista dell'impegno in Champions League contro lo Schalke 04. Ci sarà ancora spazio, dunque, per Jese Rodríguez, diventato beniamino dei tifosi in virtù delle ultime eccellenti prestazioni.<br>L'Elche di Francisco Segura dal canto suo è imbattuto da tre giornate ed è risalito fino alla quattordicesima posizione, ma il discorso salvezza non è ancora chiuso dato che le rivali non sono lontanissime.<br>Alle 18, in Galizia e più esattamente al "Balaidos" si affronteranno Celta e Getafe, due squadre con stati d'animo completamente diversi.<br>Il Celta Vigo è imbattuto da quattro turni ed è reduce dalla splendida vittoria in trasferta contro il Villareal. Dall'altra parte, il Getafe non vince&nbsp;addirittura da nove turni e dai quali ha ottenuto solo due miseri punti. La terza squadra di Madrid, comunque, conserva ancora quattro punti di vantaggio dalla zona retrocessione e la panchina di Luis García Plaza traballa e non poco.<br>Alle 20 toccherà al Barcellona e dovrà vedersela all'"Anoeta" contro l'ostica Real Sociedad. Messi &amp; co. non hanno un buon ricordo dello stadio di San Sebastian visto che non ci vincono dal 2010; da allora due sconfitte ed un pareggio. Insomma, tutto da perdere per i catalani che, commettendo un passo falso, perderebbero la vetta della classifica. <br>I baschi sono reduci dal successo di misura conquistato a Malaga per 1-0, che ha permesso alla squadra allenata da Jagoba Arrasate di alimentare le speranze di conquistare un posto per l'Europa, magari quella che conta di più, ovvero la Champions League.<br>Infine, alle 22, chiuderà il sabato di Liga un, anche se meno importante ma comunque avvincente, Almeria-Malaga, rispettivamente 16a e 17a in classifica. Entrambe, dunque, con l'acqua alla gola, alla disperata ricerca di punti che allontanino dalla zona retrocessione. Ed ecco che il derby andaluso di stasera assume connotazioni calcisticamente drammatiche. L'Almeria è reduce dalla sconfitta sul campo del Levante ma negli ultimi mesi ha imparato a sfruttare più il fattore campo, tanto da arrivare a sconfiggere persino il molto più quotato Atletico Madrid. Dall'altra parte il Malaga del tedesco Schuster appare completamente allo sbando e&nbsp;con un vantaggio sulla terzultima ormai ridotto a soli tre punti.<br><br>LIGA – Programma e&nbsp;Risultati 25/a Giornata<br><br>Ieri<br><br>Valladolid-Levante 1-1&nbsp; 25'Casadesus(L) - 52'Guerra(V)<br><br>Sabato<br><br>Real Madrid-Elche<br>Celta Vigo-Getafe<br>Real Sociedad-Barcellona<br>Almeria-Malaga<br><br>Domenica<br><br>Rayo Vallecano-Siviglia<br>Real Betis-Athletic Bilbao<br>Valencia-Granada<br>Osasuna-Atletico Madrid<br><br>Lunedì<br><br>Espanyol-Villarreal<br><br>SpagnaFL0411FL0411messi.jpgSiNliga-giornata-25-barcellona-rischia-contro-la-real-sociedad-1012711.htmSi100427901,02,03030425
431012690NewsCampionatiLa vittoria del cuore. Tre punti d`oro per un ritrovato Catania20140216150045barrientos, spolli, izco, keko, peruzzi, catania, maran, reja, lazio, klose, mauri, bergessio, castro, lodi.Izco, Spolli e Peruzzi e la Lazio va ko. Non basta il gol di Mauri ai biancocelesti. Finisce 3 a 1 per gli etnei<div align="justify">DAL NOSTRO INVIATO - Quarto risultato utile consecutivo per il Catania, che mette sotto una Lazio dimessa. Finisce 3 a 1 per gli uomini di Maran, che mette in campo unn 4-3-3 con Lodi-Rinaudo-Izco nella zona mediana e il trio Bergessio-Castro-Barrientos in avanti. Partono benissimo gli etnei, che dopo 50 secondi passano con Izco, bravo a calciare al volo su assist di Castro. Controllano bene i siciliani, che sfiorano anche il raddoppio con Barrientos (poi sostituito per infortunio dall'ottimo Keko),e Lodi (su calcio piazzato). Nel recupero arriva l'inatteso pari di Mauri. Ma il Catania oggi ha un'altra marcia, non si disunisce e al 3' della ripresa Spolli capitalizza al meglio un cross di Ciccio Lodi per il nuovo vantaggio etneo. Pressano i rossazzurri,&nbsp; che al 13' della ripresa chiudono il match con Gino Peruzzi, tra i migliori, bravo a costruire l'azione e a chiudere il triangolo con Keko per il punto del 3 a 1. La Lazio? Nella ripresa non pervenuta, anche per via della grande prova del Catania. Reja le tenta tutte, inserendo altre due punte, ma i rossazzurri giocano con il cuore e tengono benissimo, agendo di rimessa e addirittura sfiorando la quarta marcatura. Unico acuto laziale con Klose, che sul finire sfiora il palo di Andujar. Finisce con kla festa dei siciliani, che compiono un bel balzo in avanti e tornano a sperare nella salvezza. Con questa grinta e con il ritrovato modulo (4-3-3) gli etnei possono ancora giocarsi la permanenza in serie A. E domenica scontro importantissimo a Verona contro il Chievo. <br></div>Catania, stadio A.Massiminomarmesmarmesperuzzi.jpgSiNcatania-lazio-vittoria-etnei-izco-spolli-peruzzi-1012690.htmSi100075301,02,03,09,40030620
441012689NewsCalcio EsteroLiga, 24a giornata: Atletico a caccia del riscatto20140215101949Liga spagnola, Barcellona, Real Madrid, Atletico MadridIn campo Atletico Madrid e BarcellonaFinsice 0-0 l'anticipo della 24a giornata tra Elche e Osasuna dopo un incontro molto equilibrato e numerose occasioni da rete per entrambe le squadre. La più ghiotta quella&nbsp;sui piedi di Coronminas, "Coro", che spreca malamente un calcio di rigore nel secondo tempo. Elche ed Osasuna rimangono appaiate a 26 punti a +5, chiaramente con una partita in più, sulla zona retrocessione.<br>Quattro gli incontri del sabato di Liga nella più tradizionale, ormai, agenda "liguera". <br>Alle 16 toccherà subito all'Atletico Madrid, il "terzo incomodo" di una delle stagioni più esaltanti e incerte del calcio iberico. Eliminato, come noto, dal Real Madrid nella semifinale di Coppa del Re e reduce da tre sconfitte consecutive, una in campionato e due, appunto, in coppa del Re, Diego Simeone dovrà fare&nbsp; a meno di uomini come Javi Manquillo, Filipe Luis, José Giménez e Tiago, tutti acciaccati, e con Cortois in dubbio tra i pali. <br>Nonostante tutto, però, l’Atletico è in piena corsa per il titolo e mercoledì affronterà il Milan in Champions league; l’attacco è il meno prolifico tra le tre formazioni di testa, 56 i gol realizzati dai <br>colchoneros, mentre 63 per il Barcellona e 65 per il Real, di contro Simeone ha la migliore difesa del campeonato con sole 16 reti incassate. <br>Il Valladolid, invece, è a -3 dal Granada quart’ultimo, con appena 4 vittorie ottenute in campionato corredate da 9 pareggi e 10 sconfitte e con la terza peggior difesa del torneo (39 gol subiti) a testimoniare la fragilità della formazione allenata da Ignacio Martinez.<br>Alle 18, al Ciutat de Valencia, si affronteranno Levante e Almeria. Gli ospiti sono reduci dall'inatteso successo contro l'Atletico e viaggiano sulle ali&nbsp; dell'entusiasmo mentre la squadra di casa non perde da 5 incontri e mantiene un tranquillo distacco dalla zona rossa lontana 8 punti. Gli uomini di mister Caparròs, nonostante le accuse di praticare un anti-calcio, tutto difesa e contropiede, hanno dimostrato che, con pochi soldi, giocatori pressoché sconosciuti, organizzazione di gioco e olio di gomito, si possono raggiungere grandi risultati. Non solo la salvezza, dunque, ma la speranza di lottare per un posto in&nbsp;Europa, grazie anche allo stato di grazia in cui si trova, Keylor Navas, senza ombra di dubbio il portiere rivelazione dell'intera serie A spagnola.&nbsp; Numerose, comunque, le assenze. Dal lato bianco-rosso non ci saranno Rodri per una slogatura e Fernando Soriano per squalifica, dall'altro lato, quello del Levante, Karabelas per un infortunio al bicipite femorale e Vyntra e Ivanschitz per squalifica.<br>Alle 20 toccherà al Barcellona che, dopo il passaggio del turno in Coppa del Re , deve vincere anche per affrontare con più tranquillità la trasferta di Manchester di martedì prossimo. Il Rayo Vallecano è composto da un gruppo di ragazzi giovani che ama giocare a viso aperto e ciò potrebbe agevolare il Barcellona che, recentemente, ha sofferto molto contro&nbsp; squadre più difensiviste come per esempio il Levante. Il Rayo Vallecano, comunque, è penultimo in classifica ma reduce dall' importante successo casalingo contro il Malaga per 4-1. <br>Infine, alle 22, inizierà la sfida tra Villarreal e Celta Vigo. Due formazioni con obiettivi totalmente diversi. Il sottomarino giallo è quinto in solitaria a -4 dall’Athletic Bilbao, mentre&nbsp;il Celta Vigo è reduce dal ko contro l’Athletic Bilbao ed è undicesimo in classifica con 26 punti con 5 punti di vantaggio da gestire sulla terz’ultima posizione. <br><br>LIGA – Risultati 24/a Giornata<br><br>IERI<br><br>Elche-Osasuna 0-0<br><br>OGGI<br><br>Atletico Madrid-Valladolid<br>Levante-Almeria<br>Barcellona-Rayo Vallecano<br>Villarreal-Celta Vigo<br><br>DOMANI<br><br>Granada-Real Betis<br>Getafe-Real Madrid<br>Athletic Bilbao-Espanyol<br>Siviglia-Valencia<br><br>LUNEDI'<br><br>Malaga-Real Sociedad<br><br>SpagnaFL0411FL0411simeone.jpgSiNliga-giornata-24-atletico-a-caccia-del-riscatto-1012689.htmSi100427901,02,03030480
451012658NewsCampionatiUn Catania mai domo conquista un pari che oramai sembrava insperato. Occasione persa, anche se gli etnei guadagnano un punto su Chievo, Bologna e Sassuolo20140202170651Per gli etnei a segno Bergessio, Barrientos e Almiron, che rimontano i gol di Emeghara (doppietta) e Paulinho.Per gli etnei a segno Bergessio, Barrientos e Almiron, che rimontano i gol di Emeghara (doppietta) e Paulinho.<div align="justify">DAL NOSTRO INVIATO - Non riesce a vincere lo scontro salvezza la squadra di Maran, che regala un tempo agli avversari, ma che alla fine riesce a trovare, con il cuore, un pari insperato e comunque importante, sia per il morale che per la classifica. Perdere significava dire addio alla salvezza, che rimane sempre difficilissima, ma che, grazie ai risultati della giornata odierna, rimane ancora possibile. Bergessio e compagni recuperano tre volte il Livorno e guadagnano un punto su Chievo, Bologna e Sassuolo, tutte e tre sconfitte in casa, e continuano a sperare. Serve comunque un cambio di marcia, un successo esterno e una successiva conferma fra le mura amiche, dove in passato il Catania ha costruito i suoi successi. E' vero anche che 14 dei 15 punti sin qui conquistati i rossazzurri li hanno ottenuti al Massimino, ma è anche vero che gli etnei in casa hanno giocato 11 volte, e su 33 punti a disposizione ne hanno fatti solamente 14, lasciandone ben 19 per strada. Bisogna subito archiviare il match di oggi, in cui sono tornati al gol Bergessio, Barrientos e Almiron (suo il punto del 3 a 3 al minuto 89), e pensare subito alla sfida di domenica prossima a Parma. E fare tesoro degli errori commessi sia in fase di costruzione che in difesa (troppo spazio lasciato alla coppia d'attacco Emeghara-Paulinho), per evitare di ripeterli. La salvezza rimane difficilissima per la formazione di Maran, ma c'è ancora tempo per conquistare un traguardo importantissimo per la città e per la Sicilia. Non è questo il momento di continuare a criticare alcune scelte societarie, per adesso bisogna remare tutti, per il bene del Catania, che ancora può rimanere aggrappato alla massima serie. Forza ragazzi, crediAmoci. <br><br></div>C1012317Catania, Stadio A. Massiminoivomesivomesalmiron.jpgSiNcatania-livorno-3pari-massimino-sfida-salvezz-1012658.htmSi100075301,02,03010578
461012635NewsCalcio EsteroLiga, 19a giornata: Atletico e Barcellona pareggiano, il Real può ridurre le distanze20140112142712Liga spagnola, Barcellona, Atlético Madrid, Real MadridIl Real Madrid potrebbe ridurre le distanzePareggio a reti inviolate nello scontro diretto tra Atletico e Barcellona in un incontro che, nonostante il risultato finale, ha divertito e offerto spettacolo.<BR>Da un lato l'Atletico, tutto organizzazione e grande carattere, con una difesa fortissima e folate di pressing che in più di una occasione mettono in difficoltà i catalani; dall'altro, il solito Barça, che paga, però, l'infortunio di Iniesta costretto ad uscire nell'intervallo anche se,&nbsp;nel finale. il rientrante Messi spaventa i padroni di casa, che, saggiamente, si accontentano del pareggio dopo una intera partita giocata alla ricerca del successo. Un pari che, quindi, non scontenta nessuno e che mantiene le due compagini in vetta alla classifica con 50 punti al giro di boa.<BR>Tra le altre sfide, spicca la vittoria "tennistica" dell'Athletic di Bilbao vittorioso per 6-1 contro l'Almeria. Con questo successo i baschi non solo confermano di essere imbattibili tra le mura amiche ma anche quella quarta posizione valida per un posto nei preliminari di champions. Il cammino è ancora lungo ma 36 punti nel girone d'andata sono sicuramente un buon viatico per raggiungere l'obiettivo. <BR>Prima sconfitta per Juan Antonio Pizzi sulla panchina del Valencia, che spreca il vantaggio realizzato da Dani Parejo sul campo del Celta e si fa&nbsp;rimontare da una doppietta di Charles, che regala la vittoria all'undici di Luis Enrique. Celta Vigo che coglie il successo dopo 3 turni di digiuno e che si tira fuori, almeno momentaneamente, dalla zona retrocessione. <BR>Nell'ultimo incontro del sabato di Liga, pareggio per 1-1 tra Elche e Siviglia. Illicitani davvero vicino all'impresa passando in vantaggio al minuto 83' ma súbito raggiunti dal gol di Carriço, che però si trovava in posizione di fuorigioco non ravvisata dall'arbitro.<BR>Il pareggio tra Atletico e Barcellona, in qualche modo, favorirà il Real Madrid di Ancelotti, che potrebbe ridurre le distanze e portarsi a meno 3 dalla coppia di testa. Alle 19 scenderà in campo a Barcellona, sponda Espanyol. Sulla carta non c'è partita, gli uomini di Aguirre non giocano un calcio trascendentale e sono a metà strada tra la zona retrocessione e le posizioni per l’Europa. Inoltre&nbsp;dovranno sopperire alle assenze dell’attaccante Sergio Garcia, squalificato, e, probabilmente, del centrocampista David Lopez a causa di un lieve infortunio.<BR>Fra poco meno di due ore scenderanno in campo Getafe e Rayo, due squadre che ultimamente si trovano in grande difficoltà e alle quali&nbsp;serve un immediato cambio di rotta; il derby odierno potrebbe segnare la svolta almeno per una delle due.<BR>Alle 17 toccherà a Betis Siviglia e Osasuna. I padroni di casa nelle ultime undici partite hanno raccolto solo tre punti e sono ultimi in clasifica con 5 punti da recuperare in zona salvezza. L'Osasuna, pur lottando per non retrocedere è reduce da due pareggi (Real Madrid e Celta Vigo) e una vittoria (Espanyol) negli ultimi tre incontri.<BR>Infine, chiuderà la domenica di Liga il match tra Levante e Malaga, che tutto sommato si equivalgono, avendo entrambe gli stessi punti(20) e gli stessi alti e bassi.<BR><BR>&nbsp;LIGA – Risultati 19/a Giornata<BR><BR>Venerdì<BR><BR>Granada-Valladolid 4-0&nbsp; 12'Murillo-22'-54'Recio-78'El Arabi<BR><BR>Ieri<BR><BR>Athletic Bilbao-Almeria 6-1&nbsp; 6'Rico-10'Herrera-30'Laporte-52'Aduriz-68'-87'Ibai Gomez(AB) - 34'Barbosa(A)<BR>Celta Vigo-Valencia 2-1&nbsp; 23'Parejo(V) - 50'-78'Charles(C)<BR>Atletico Madrid-Barcellona 0-0<BR>Elche-Siviglia 1-1&nbsp;&nbsp; 82'Herrera(E) - 89'Carriço(S)<BR><BR>Oggi<BR><BR>Getafe-Rayo Vallecano<BR>Real Betis-Osasuna<BR>Espanyol-Real Madrid<BR>Levante-Malaga<BR><BR>Domani<BR><BR>Villarreal-Real Sociedad<BR><BR>SpagnaFL0411FL0411Ancelotti41.jpgSiNliga-giornata-19-pareggio-atletico-barcellona-real-puo-ridurre-distanze-1012635.htmSi100427901,02,03030279
471012634NewsCalcio EsteroLiga,19a giornata: Atletico e Barcellona alla resa dei conti20140111112527Liga Spagnoa, Barcellona, Atlético MadridUn argentino sarà campione d`inverno: Simeone o Martino?Iniziata ieri la 19a gornata di Liga spagnola e subito spettacolo e valanga di gol in quel di Granada. Dopo due sconfitte consecutive gli andalusi sfruttano il fattore campo e distruggono con un rotondo 4-0 un disastroso Valladolid. A firmare le reti della compagine dell'italiano Pozzo ci pensano Murillo, Recio(2) ed El Arabi, condannando, così, gli avversari ad una crisi profonda dato che non vincono da più di un mese ed occupano attualmente la terzultima posizione.<br>Quattro gli incontri che si disputeranno oggi in quella che si preannuncia una giornata indimenticabile e, in parte, decisiva. Iniziamo con ordine.<br>Si parte con Athletic Bilbao-Almeria. I baschi tornano al Nuovo San Mamés, laddove sembrano imbattibili, ed hanno immediatamente l'occasione di riscattare la sconfitta nel derby contro la real Sociedad subita la la settimana scorsa. Dal canto suo, l'Almeria, è reduce dal pareggio a Santander negli ottavi di Coppa e non vorrà recitare il ruolo di vittima sacrificale. Ma la "legge del San Mamès" e i cinque ultimi precedenti non parlano a favore degli andalusi; 4 vittorie per<br>i "Leoni" di Bilbao ed una per l'Almeria.<br>Alle 18 al "Balaìdos" si affronteranno Celta Vigo e Valencia. L'11 di Luis Enrique è attualmente terzultimo, proprio in compagnia del Valladolid, e il Valencia&nbsp;ottavo e con&nbsp;un nuovo allenatore, Pizzi, che sembra avere portato la fiducia che è mancata durante tutto il girone d'andata. Il Celta, se vuole conquistare facilmente la salvezza, deve migliorare il rendimento casalingo, è chiaro che 7 punti in 9 incontri casalinghi non sono sufficienti per evitare sofferenze.<br>Bisognerà aspettare qualche partita in più per iniziare a dare un giudizio sul nuovo Valencia di Juan Antonio Pizzi, che comunque è reduce da una vittoria in campeonato e dal pareggio interno negli ottavi di Coppa del Re contro l'Atletico Madrid. Una curiosità: si ritroveranno in campo dopo la bellezza di quasi 18 anni Luis Enrique e Pizzi, che furono compagni di squadra nel 1996 tanto nella Nazionale spagnola come nel Barcellona che fu di Bobby Robson.<br>Alle 20 il big-match Atletico Madrid-Barcellona. Comunque vada, un argentino sarà campione d'inverno; o Simeone o Martino. Una sorta di resa dei conti tra le due assolute dominatrici del<br>campionato e con un Real Madrid poco distante a fare da terzo incomodo. Numeri a dir poco impressionanti: 49 punti frutto di 16 vittorie, un pareggio ed una sconfitta. Simeone, per l'occasione, potrà schierare la formazione migliore con i vari Costa, Villa, Koke ed Arda Turan sulle fasce e con Gabi e Tiago in mediana. Per Martino il dubbio ha un nome solo, Messi. Difficile dire se l'argentino giocherà dal primo minuto visto che è appena rientrato dall'infortunio.<br>Infine alle 22, chiuderà il sabato di Liga, Elche-Siviglia. Due squadre dagli stati d'animo completamente differenti. Scarso stato di forma l'Elche, che negli ultimi quattro incontri ha <br>rimediato quattro sconfitte consecutive. La matricola Elche attualmente si trova ad un punto di distanza dalla zona retrocessione. Tutt'altro discorso per il Siviglia, che ha iniziato benissimo il nuovo anno con una grandissima vittoria contro il Getafe e, più in generale, è reduce da cinque vittorie negli ultimi sei incontri disputati. <br><br><br>LIGA – Risultati 19/a Giornata<br><br>Venerdì<br><br>Granada-Valladolid 4-0&nbsp; 12'Murillo-22'-54'Recio-78'El Arabi<br><br>Sabato<br><br>Athletic Bilbao-Almeria<br>Celta Vigo-Valencia<br>Atletico Madrid-Barcellona<br>Elche-Siviglia<br><br>Domenica<br><br>Getafe-Rayo Vallecano<br>Real Betis-Osasuna<br>Espanyol-Real Madrid<br>Levante-Malaga<br><br>Lunedì<br><br>Villarreal-Real Sociedad<br><br>SpagnaFL0411FL0411diegocosta.jpgSiNliga-giornata-19-atletico-madrid-barcellona-alla-resa-dei-conti-1012634.htmSi100427901,02,03010299
481012630NewsCampionatiTorna il faro a centrocampo e il Catania si illumina20140106224658lodi, bergessio, de canio, etnei, catania, bologna, diamanti, barrientos, felsinei, bianchi, moscardelli, massiminoUn gol per tempo e Bologna piegato. A segno Bergessio di testa e Lodi dal dischettoDal nostro inviato – Torna al successo la compagine rossazzurra prima del giro di boa (ultimo impegno del girone d’andata per gli etnei domenica prossima a Bergamo contro l’Atalanta), grazie alle reti di Bergessio e Lodi. L’applauditissimo centrocampista napoletano torna dopo la parentesi al Genoa e accende il faro del centrocampo etneo conducendo i suoi al fondamentale successo sul Bologna. Con il ritorno di Ciccio Lodi si rivedono alcune geometrie e i cambi di gioco che i tifosi catanesi erano abituati ad apprezzare lo scorso anno. Per non parlare dei cross calibrati alla perfezione dal numero 10 rossazzurro, come in occasione del vantaggio firmato dal ritrovato Gonzalo Bergessio, o dei calci piazzati calciati a scavalcare le barriere avversarie (solo il legno ha salvato Curci a inizio ripresa). A coronamento della splendida giornata del Catania arriva anche il gol del 2 a 0 firmato proprio dall’uomo più atteso, quel Lodi che sino a dieci giorni fa i tifosi etnei rimpiangevano e che oggi, per fortuna, è tornato a vestire la casacca rossazzurra. Orsato punisce col penalty un fallo di mano di un difensore felsineo e dagli 11 metri Ciccio-gol firma il punto della sicurezza. Poi, nei 25 minuti finali, gli uomini di De Canio badano solo a controllare sino al 95’ un Bologna che Pioli ridisegna gettando nella mischia anche Bianchi e Acquafresca (che fanno compagnia a Kone e Moscardelli). Ma troppo sterili i tentativi degli emiliani, oggi privi di Diamanti, con le ultime azioni pericolose che capitano sui piedi di Bergessio e Barrientos (che timbra il palo). Adesso, in attesa di altri colpi di mercato, comincia il vero campionato del Catania, che agguanta il Livorno a quota 13 e si avvicina alla zona salvezza, al momento lontana di due sole lunghezze. Il ritorno del numero 10 è coinciso, val la pena ricordarlo, con il recupero di uomini fondamentali come Bergessio, Barrientos, Izco e Spolli. Un plauso al meraviglioso pubblico del Massimino, vicino sempre alla propria squadra dal primo all’ultimo minuto, specie nei momenti cruciali come oggi. E adesso bisogna proseguire su questa strada, iniziando a fare punti anche lontano dal campo amico, a cominciare da domenica prossima, quando i ragazzi di mister De Canio, oggi finalmente raggiante dopo il successo, renderanno visita all’Atalanta dell’ex Colantuono. <P class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <OBJECT id=ieooui classid=clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D></OBJECT> <STYLE> st1:*{behavior:url(#ieooui) } </STYLE> <BR><BR><br><br>Catania, Stadio Massiminoivomesivomeslodi.jpgSiNcatania-bologna-vittoria-lodi-bergessio-1012630.htmSi100075401,02,03,09010476
491012628NewsCalcio EsteroLiga, 18a giornata: il Barça firma il poker e torna in testa20140106101998Liga spagnola, Barcellona, Atletico Madrid, Real MadridTripletta di Sanchez e il Barcellona torna in vettaIl Barcellona riaggancia l'Atletico in cima alla classifica e, seppure in coabitazione, può vantare una migliore differenza reti. I catalani firmano un poker contro la matricola Elche grazie alla tripletta di Alexis Sanchez e alla marcatura di Pedro Rodriguez. Prova superlativa dei campioni di Spagna schierati con il consueto 4-3-3, privi di Messi e con Neymar in panchina, ma del resto non c'era bisogno nè di forzare il ritorno al calcio giocato dell'argentino nè di rischiare <br>il talentuoso brasiliano. Tridente, quindi, composto da Sanchez, Pedro e con Fabregas finto 9. In fin dei conti la resistenza dell'Elche è durata solo 7 minuti e la reazione solo un palo clamoroso colpito da Boakye. <br>Negli altri incontri disputati ieri il Siviglia stende con un perentorio 3-0 il Getafe e aggancia il sesto posto in classifica. Andalusi più determinati degli avversari fin dai primi minuti di gioco grazie alla splendida regia del croato Rakitic che è diventato ormai l'oggetto dei desideri dei club più importanti d'Europa.<br>L'Osasuna approfitta del fattore campo e batte, seppur di misura ma tanto basta, un Espanyol che ha ormai perso lo smalto di inizio stagione. Tre punti d'oro in ottica salvezza per la compagine di Pamplona che raggiunge quota 18 punti; amara sconfitta, invece, per gli uomini guidati da Aguirre che nel finale dell'incontro perde le staffe e si fa espellere.<br>Infine,la Real Sociedad si aggiudica il derby basco contro l’Athletic Bilbao grazie alle reti del solito Antoine Griezmann e Ruben Pardo a tempo scaduto. La squadra di San Sebastian al quinto successo consecutivo si rilancia in ottica Champions e si porta a -1 dal quarto posto occupato proprio dai biancorossi di&nbsp;Bilbao. <br>Due gli incontri ancora da disputare e che manderanno in archivo la 18a giornata. Alle 19 toccherà al Real Madrid rispondere alle vittorie di Atletico e Barcellona per rimanere in scia. L'avversario odierno sarà il Celta Vigo guidato da Luis Enrique, che schiererà i suoi con il solito 4-3-3 provando a giocare a viso aperto contro un avversario nettamente più forte e nettamente più in forma come dimostra anche la vittoria di pochi giorni fa nell'amichevole di&nbsp; lusso contro il PSG. Le "merengues" si affideranno ad una formazione ultra offensiva con&nbsp;la solita&nbsp;batteria di trequartisti di valore indiscusso alle spalle di Benzema <br>Alle 22 chiuderà la giornata la sfida tra Rayo e Villareal. Lo stadio "Vallecas" sarà lo scenario di una sfida tra due squadre con obiettivi diametralmente opposti, il Rayo giocherà per portare a casa punti in chiave salvezza mentre il Villareal per inseguire un posto al sole in Europa. <br>I padroni di casa si trovano attualmente al penultimo posto della classifica con solo 13 punti ed è la formazione che ha pareggiato di meno (una volta sola contro il fanalino di coda Betis), inoltre, gli uomini allenati da Paco Jemez hanno perso gli ultimi quattro incontri casalinghi.<br>Il Villareal di contro ha rallentato il passo nel mese di dicembre, chiudendo il 2013 con due sconfitte (contro Barcellona e Siviglia); in ogni caso la squadra di Marcelino si trova al sesto posto, scavalcata ieri anche dalla Real Sociedad, ed è costretta a vincere se vuole ancora <br>cullare il sogno di ritornare tra le big del calcio europeo. <br><br>LIGA – Risultati 18/a Giornata<br><br>Sabato<br><br>Malaga-Atletico Madrid 0-1&nbsp; 71'Koke<br>Valladolid-Real Betis 0-0<br>Valencia-Levante 2-0&nbsp; 42'Piatti-73'Feghouli<br>Almeria-Granada 3-0&nbsp; 14'Dubarbier'28'Verza-79'Vidal<br><br>Ieri<br><br>Siviglia-Getafe 3-0&nbsp; 34'Vitolo-55'Bacca-77'Rakitic<br>Barcellona-Elche 4-0&nbsp; 7'-63'-69'Sanchez-16'Pedro<br>Osasuna-Espanyol 1-0&nbsp; 33'Cejudo<br>Real Sociedad-Athletic Bilbao 2-0&nbsp; 43'Griezmann-93'Ruben Pardo<br><br>Oggi<br><br>Real Madrid-Celta Vigo<br>Rayo Vallecano-Villarreal<br><br>SpagnaFL0411FL0411sanchez.jpgSiNliga-giornata-18-poker-del-barcellona-1012628.htmSi100427901,02,03010256
501012625NewsCalcio EsteroLiga, 18a giornata: Atletico sul campo del Malaga20140104103036Liga spagnola, Barcellona, Atlético Madrid, Real Madrid, Atletico Madrid a Malaga per il primo posto in solitariaFinite le feste anche in Spagna, riprende il calcio iberico per quella che sarà la prima giornata dell'anno nuovo, ossia la 18a di Liga.<br>Giornata che come di consueto sarà spalmata in 3 giorni e che si apre oggi con 4 partite, alcune delle quali promettono scintille.<br>Subito in campo, alle 16, l'Atletico Madrid delle meraviglie chiamato a confermare le proprie ambizioni a "La Rosaleda" di Malaga.&nbsp; <br>La squadra di Schuster ha salutato il 2013 nel migliore dei modi, 7 punti in 3 partite, attraversando un momento di forma alquanto positivo. In casa,specialmente, in 8 partite complessive, sono state 4 le vittorie. Tra gli uomini più in forma l’ex del Real Madrid, Portillo, che supporterà l’unica punta, il sempreverde Santa Cruz, bomber del Malaga con 4 reti. L'Atletico non dovrebbe avere problemi di formazione e in avanti ci saranno Diego Costa, attuale "pichichi" della Liga&nbsp;con 19 reti, supportato dai vari Villa, Koke e Arda Turan. Sembra non esserci partita ma attenzione all'effetto Rosaleda e al fatto che negli ultimi due scontri diretti si sono registrati due pareggi con gli occhiali. Quello degli anni passati, però, era un Malaga molto più combattivo.<br>Alle 18, scontro salvezza tra Valladolid e Betis Siviglia. La squadra di casa ha fin qui totalizzato 3 vittorie e 6 pareggi (è la squadra che ha pareggiato di più) mentre il Betis è ultimo con 10 punti a -5 dalla zona salvezza occupata proprio dagli avversari odierni. Insomma, è buona abitudine fare in questo periodo dell'anno la lista dei buoni propositi per l'anno nuovo ed entrambe le compagini ne hanno&nbsp;fortemente bisogno. Ignacio Martinez dovrebbe confermare il suo 4-2-3-1, con Javi&nbsp;Guerra unica punta coadiuvato da Omar, Larsson e Bergdich. Rubio e Fausto Rossi agiranno in mediana a protezione della difesa. Il tecnico andaluso Garrido&nbsp; dovrebbe schierare il suo Betis con un semplice 4-4-2, con Molina e Castro in attacco e Verdù e J. Carlos sulle fasce. <br>Alle 20 andrà di scena il derby della città di Valencia e con le due squadre appaiate al decimo posto con 20 punti. Esonerato Djukic, il Valencia si affida all'argentino, naturalizzato spagnolo, Juan Antonio Pizzi, che è reduce dalla vittoria del torneo di apertura con il San Lorenzo de Almagro e conosce bene il calcio iberico avendo anche vestito la maglia della nazionale, del Barcellona e proprio del Valencia. <br>Dal'altro lato "Els Granotes" possono ritenersi soddisfatti, seppure con qualche rimpianto per i tanti punti persi in casa; di contro in trasferta gli uomini di Caparròs mostrano una fantastica compattezza ed oggi vanno "in trasferta" al Mestalla, quindi tutto è possibile.<br>Infine, il sabato di Liga si chiuderà con Almeria-Granada, uno dei tanti derby d'Andalusia. L'Almeria è la squadra che ha vinto di meno in casa, solo una e proprio nella prima&nbsp;giornata&nbsp;di Liga mentre è reduce dalla vittoria&nbsp;ottenuta in trasferta e&nbsp;di misura contro il fanalino di coda Betis; di contro il Granada è quella che vince di più in trasferta (4 e ovviamente dietro le tre big del calcio iberico). L'Almeria dovrà fare a meno del bomber Rodri, ancora infortunato alla caviglia, e nella sessione del mercato invernale è andato via Cristian Perellano. In compenso sono arrivati Jonathan, Mané e Hans Martínez. Nel Granada mancheranno il nigeriano Odion Ighalo, infortunato al ginocchio, Jeison Murillo e Dani Benítez alle prese con dei problemi muscolari.<br><br><br>LIGA – Programma 18/a Giornata<br><br>OGGI<br><br>Malaga-Atletico Madrid<br>Valladolid-Real Betis<br>Valencia-Levante<br>Almeria-Granada<br><br>DOMANI<br><br>Siviglia-Getafe<br>Barcellona-Elche<br>Osasuna-Espanyol<br>Real Sociedad-Athletic Bilbao<br><br>LUNEDI'<br><br>Real Madrid-Celta Vigo<br>Rayo Vallecano-Villarreal<br><br>SpagnaFL0411FL0411simeone.jpgSiNliga-spagnola-giornata-18-atletico-madrid-a-malaga-per-il-primo-posto-1012625.htmSi100427901,02,03010266
511012614NewsCampionatiUn Catania spuntato domina contro il Verona ma non trova i tre punti20131215104117roma, olimpico, maran, de canio, mihailovic, etnei, rossazzurri, mandorlini, catania, verona, bergessio, lopez, lodi, gomez, izco, barrientosAlvarez: «Ieri meritavamo i tre punti. Crediamo nella salvezza« <div align="justify">DAL NOSTRO INVIATO - Solo un pareggio in una gara che doveva assolutamente vincere per il Catania targato De Canio. Contro il Verona di Mandorlini gli etnei giocano un ottimo primo tempo e, anche nella ripresa, seppur con minore intensità (complice la crescita dei gialloblù dopo la prima frazione di gioco), attaccano alla ricerca della rete della vittoria. Ma, sia per le parate decisive di Rafael, che per l'imprecisione dei suoi giocatori sotto porta (Leto su tutti), i rossazzurri devono accontentarsi di un solo punto. Peccato perchè la sfida di ieri doveva costituire il primo passo per ripartire verso una salvezza non impossibile, ma veramente difficile a questo punto del torneo, con soli 10 punti in 16 partite, peggiore attacco del campionato (solamente 10 i gol realizzati), seconda peggiore difesa (28 reti subite), un ruolino preoccupante per pensare di mantenere la categoria. Anche se, proprio ieri con gli scaligeri, a tratti si è rivisto il Catania che non si vedeva da tempo, aggressivo, determinato,&nbsp; che fa girare palla e chiude tutti gli spazi agli avversari. Però la necessità assoluta di fare punti ha giocato un brutto scherzo ai rossazzurri, che sotto porta hanno mancato il gol clamorosamente in diverse occasioni. Basti pensare che il migliore in campo è stato l'estremo difensore ospite Rafael, che ha eretto un muro dinanzi a sè, consentendo ai suoi di portare a casa un importante punto che consolida il Verona nei piani alti della classifica. Resta l'amaro in bocca al Catania, che avrebbe meritato i tre punti, purtoppo non arrivati, ma che ha ritrovato la consapevolezza dei propri mezzi. Un plauso al pubblico catanese, che ha incitato a squarciagola i propri beniamini per 95 minuti. In casa Catania si spera adesso nei recuperi di Almiron, ancora infortunato, del bomber Bergessio, che ieri ha giocato appena 15 minuti, del capitano Mariano Izco e del "Pitu" Barrientos, ieri entrambi in campo dal primo minuto, affinchè la squadra etnea possa presto risalire posizioni di classifica. Serve un pò più di cattiveria in campo e un pizzico di fortuna. Pablo Alvarez, ieri in campo 90 minuti e autore di una buona gara, si dice fiducioso nel futuro. "Se giochiamo come contro il Verona possiamo senza dubbio sperare nella salvezza. Noi tutti ci crediamo. La classifica è molto pesante - conclude - ma ieri abbiamo espresso un buonissimo calcio e ci è mancato solo il gol. Speriamo anche nel recupero di tutti gli inforntunati e in un pizzico di fortuna in più". Rimane il giallo Maxi Lopez, ieri non convocato da De Canio, in una partita in cui serviva maggiore incisività in fase offensiva, Maxi sarebbe potuto tornare utile alla causa visto che Bergessio, non ancora al meglio, partiva dalla panca. E in tribuna ieri, ancora una volta, diverse le contestazioni indirizzate al presidente Pulvirenti, non solo per le scelte di mercato (vedi cessioni di Lodi, Gomez, Biagianti e Marchese), ma anche per il premuroso cambio effettuato alla guida tecnica e, in secondo luogo, per la scelta del tecnico Gigi De Canio. Non sarebbe stato forse meglio lasciare lavorare ancora Maran oppure prendere quel Sinisa Mihailovic che già conosceva l'ambiente e che aveva fatto benissimo qui a Catania conquistando una salvezza storica dopo l'inizio disastroso degli etnei che avevano cominciato la stagione 2009-2010 con Atzori in panchina? Queste le domande più ricorrenti che gli addetti ai lavori e i tifosi rossazzurri si fanno oramai da diverse settimane? La verità è che la svolta che doveva arrivare non è arrivata, e a due giornate dal termine del girone d'andata i rossazzurri sono ultimi con soli 10 punti in classifica. Basterà adesso una buona campagna acquisti di gennaio per risollevare le sorti di questo Catania? Un altro centrocampista alla "Lodi" e un attaccante servono senza dubbio a questa squadra. I sostenitori etnei si attendono le risposte dalla società e dal presidente Pulvirenti, mentre chiedono ai giocatori il massimo impegno in ogni gara, come hanno fatto ieri col Verona, perchè nulla ancora è perduto. E domenica prossima, prima della sosta, etnei in campo all'Olimpico contro la Roma. <br></div>C1012317Catania Stadio A. Massiminoivomesivomesalvarez pablo.jpgSiNcatania-verona-pareggio-palvarezcredenellasalvezza-1012614.htmSi100075401,02,03010526
521012612NewsCalcio EsteroLiga, 16a giornata: il Real a Pamplona, il Villareal minaccia il camp Nou20131214114718Liga, Barcellona, Real Madrid, VillarealReal Madrid a Pamplona, Barcellona-Villareal il big matchAl via, ieri, sera, la 16a giornata di Liga spagnola, con il derby valenciano tra il Levante e l'Elche. Dopo 4 sconfitte consecutive il Levante riesce a centrare di nuovo il successo, 2-1 il risultato finale. Come da copione era l'Elche a tenere il pallino del gioco, con il Levante tutto chiuso nella propria tre quarti in attesa del contropiede vincente. Infatti proprio gli ospiti passavano in vantaggio con un incredulo Sapunaru, che nemmeno era stato convocato e che ha dovuto sostituire all'ultimo momento l'influenzato Damiàn. Elche che nel corso del primo tempo avrebbe potuto dilagare in almeno altre due circostanze con Botia e Fidel. Tutta un'altra storia nel secondo tempo con il Levante tutto proteso all'attacco e con Barral sugli scudi a concretizzare il gioco dei padroni di cosa. Due reti che danno ossigeno ai padroni di casa, che salgono a quota 20 distanziando di 3 punti proprio i "cugini" di Elche e, più in generale, la zona retrocessione.<br>Come consuetudine saranno quattro gli incontri del sabato di Liga. Alle 16 subito in campo il Real Madrid in casa dell'Osasuna.<br>Ai padroni di casa, memori del recente pareggio contro il Barcellona, serve disputare la partita della vita. Certo, la classifica non fa bene sperare; il team di Pamplona ha solo 13 punti in classifica e in casa ha ottenuto solo 2 successi, 1 pareggio e ben 4 sconfitte. Inoltre dovrà fare a meno di uomini importanti come De las Cuevas, Sisi e Nino e dello squalificato Patxi Puñal. Di contro, il Real Madrid deve centrare la vittoria per mantenere vivo l'inseguimento alla capolista Barcellona. Real sempre più Ronaldo-Bale dipendente visto l'imbarazzante pareggio in coppa del Re (i due erano assenti), poi riscattato grazie al successo in Champions contro il Copenaghen. <br>Alle 18 importantissima sfida salvezza al "Vallecas" tra il Rayo e il Granada. Ai padroni di casa manca la continuità anche a causa di una difesa alquanto allegra. La buona notizia è che saranno di nuovo a disposizione due uomini fondamentali come Alberto Perea e Cobeño. Il Granada affronta l'incontro con la consapevolezza di poter anche centrare l'intera posta in palio. Con 17 punti in classifica&nbsp;la squadra di Pozzo può affrontare serenamente la trasferta, consapevole di avere tra le proprie fila un centravanti, El Arabi, che può fare la differenza in qualsiasi momento. Un dato statistico da non ignorare è che il Rayo non ha mai perso in casa contro&nbsp;il Granada.<br>Alle 20 il big match di giornata tra Barcellona e Villareal. Il "sottomarino giallo" minaccia il Camp Nou; gli uomini di Marcelino hanno vinto le ultime due trasferte ed il Barcellona non perde due partite consecutive in Liga dal 2009. Gli ingredienti ci sono tutti per assistere ad un incontro memorabile, condito anche dal ritorno in terra catalana di un ex, che sta facendo le fortune del Villareal, il messicano Giovani dos Santos. <br>Infine, il match delle 22, vedrà di fronte Malaga e Getafe. I padroni di casa non attraversano un momento felice e il tecnico tedesco Schuster è continuamente messo in discussione. Del resto i risultati fin qui ottenuti non testimoniano a suo favore: 14 punti in 15 gare sono un misero bottino; in casa, poi, il Malaga ha ottenuto solo 3 successi, 1 pareggio e 4 sconfitte. Praticamente lo stesso bottino che il Getafe vanta in trasferta. Precedenti alla mano dovrebbe vincere il la squadra di casa, ma viste le circostanze contingenti non ci sarebbe nulla di strano in una vittoria degli ospiti.<br>Schuster, presumibilmente, proverà a schierare il suo Malaga con un 4-1-4-1, con Camacho davanti alla difesa e Juanmi unica punta, con Portillo ed Eliseu sulle fasce e Darder e Tissone centrali. Ancora in panchina Roque Santa Cruz. Dall'altro lato, Garcia Plaza dovrebbe confermare, invece, il 4-2-3-1. In attacco, al posto di Ciprian Marica, che pure aveva avuto un&nbsp; buon impatto con la Liga, ci sarà nuovamente Colunga supportato da Diego Castro.&nbsp;<br>&nbsp;<br><br>LIGA – Programma 16/a Giornata<br><br>Ieri<br><br>Levante-Elche 2-1&nbsp; 25'Sapunaru(E) - 41'80'Barral(L)<br><br>Oggi<br><br>Osasuna-Real Madrid<br>Rayo Vallecano-Granada<br>Barcellona-Villarreal<br>Malaga-Getafe<br><br>Domani<br><br>Almeria-Espanyol<br>Real Sociedad-Real Betis<br>Siviglia-Athletic Bilbao<br>Atletico Madrid-Valencia<br><br>Lunedì<br><br>Valladolid-Celta Vigo<br><br>SpagnaFL0411FL0411real_madrid_gareth_bale.jpgSiNliga-giornata-16-real-a-pamplona-villareal-minaccia-barcellona-1012612.htmSi100427901,02,03010256
531012606NewsCalcio EsteroLiga, 15a giornata:l`Athletic Bilbao stende il Barcellona20131202094855Liga spagnoa, Barcellona, Atlético Madrid, Real MadridUn gol di «Bart« Iker Muniain stende il BarcellonaLa 15/a giornata della Liga spagnola regala sorprese, emozioni e la prima sconfitta stagionale in campionato del Barcellona, battuto di misura per&nbsp;1-0 al Nuovo San Mames da un super Athletic Bilbao, ancora imbattuto nel proprio stadio.<br>Dopo 7 anni e mezzo, dunque, i baschi di Bilbao tornano a vincere contro i catalani. A decidere la sfida la zampata di Iker Muniain, al secondo gol&nbsp;di fila dopo quello messo a segno in casa del Malaga la settimana scorsa. Il Barça, senza Messi, Valdes, Dani Alves, Jordi Alba e Puyol, incappa nella seconda&nbsp;sconfitta consecutiva, considerando anche quella di Champions contro l'Ajax, e, soprattutto, dimostra di essere privo di idee offensive.<br>Gli uomini di Valverde volano, così, al quarto posto, superando il Villareal,&nbsp;a quota&nbsp;29 punti; il Barcellona rimane a 40, sempre più in alto di tutti, ma raggiunto dall'Atletico Madrid di Simeone.<br>Tra le altre gare disputate ieri, da evidenziare la terza vittoria consecutiva per il Siviglia di Unai Emery, che raccoglie i tre punti in quel di Granada. 2-1 il risultato finale grazie alle reti siglate da Bacca e da Gameiro nel finale di partita. Il Siviglia, adesso, con 22 punti, può nuovamente sognare e lottare per un posto nelle coppe europee della prossima stagione.<br>Torna a sorridere anche il pubblico del Mestalla con la vittoria degli idoli di Valencia che travolgona l'Osasuna con un perentorio 3-0. Mattatore assoluto dell'incontro il brasiliano Jonas autore di una tripletta. Un successo che può ridare un po' di buon umore a tutto l'ambiente valencianista, che dovrà, comunque, superare i soliti problemi di concentrazione e&nbsp;ottenere continuità di risultati. Per l'undici di Pamplona, invece, si tratta della terza sconfitta negli ultimi<br>cinque incontri disputati.<br>Infine, termina 2-2 la sfida salvezza tra Betis e Rayo Vallecano. Un punto che di fatto non serve a nessuno; il Betis rimane in fondo alla&nbsp;classifica mentre il Rayo mantiene una lunghezza di vantaggio sulla terzultima posizione.<br><br>&nbsp;<br><br>LIGA – Risultati 15/a Giornata<br><br>VENERDI'<br><br>Getafe-Levante 1-0&nbsp; 79'Pedro Leon<br>Villarreal-Malaga 1-1&nbsp; 32'Soriano(V) - 94'Weligton(M)<br><br><br>SABATO<br><br>Elche-Atletico Madrid 0-2&nbsp; 63'Koke-74'Diego Costa<br>Celta Vigo-Almeria 3-1&nbsp; 9'Suso(A) - 26'Orellana-49'Oubina-59'Charles(C)<br>Real Madrid-Valladolid 4-0&nbsp; 33'-64'-89'Bale-36'Benzema<br>Espanyol-Real Sociedad 1-2&nbsp; 31'Cordoba(E) - 69'Griezmann-88'A.gol Stuani(R)<br><br>IERI<br><br>Real Betis-Rayo Vallecano 2-2&nbsp; 27'Amaya-81'Verdu(Rb) - 51'-91'Bueno(RV)<br>Granada-Siviglia 1-2&nbsp; 23'Bacca-87'Gameiro(S) - 61'Brahimi(G)<br>Valencia-Osasuna 3-0&nbsp; 45'-48'-53'Jonas<br>Athletic Bilbao-Barcellona 1-0&nbsp; 70'Muniain<br><br>CLASSIFICA<br><br>1)Barcellona 40<br>2)At.Madrid 40<br>3)Real Madrid 37<br>4)At.Bilbao 29<br>5)Villareal 28<br>6)Getafe 23<br>7)Real Sociedad 23<br>8)Siviglia 22<br>9)Valencia 20<br>10)Espanyol 18<br>11)Elche 17<br>12)Levante 17<br>13)Granada 17<br>14)Celta 15<br>15)Malaga 14<br>16)Osasuna 13<br>17)Rayo 13<br>18)Almeria 12<br>19)Valladolid 12<br>20)Betis 10<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br><br>&nbsp;<br><br>SpagnaFL0411FL0411muniain.jpgSiNliga-spagnola-giornata-15-l-athletic-stende-il-barcellona-1012606.htmSi100427901,02,03010235
541012603NewsCalcio EsteroLiga,15a giornata: Real e Atletico Madrid non mollano 20131201093447Liga spagnola, Barcellona, Real Madrid, Atletico Madrid 3 gol e un assist per Gareth BaleNegli incontri di venerdì validi per la 15a giornata di Liga spagnola si riscatta il Getafe, che dopo averne subito 7 dall'Atletico la scorsa settimana, torna al successo, seppur di misura, sul Levante grazie al gol del bomber Pedro Leon. Il Getafe, così, torna nelle zone alte della classifica e, precisamente al sesto posto; di contro, il Levante continua ad essere risucchiato nella parte bassa della graduatoria. Delusione Villarreal, invece, che fallisce una&nbsp;clamorosa occasione&nbsp;per tenere il passo delle tre grandi del calcio iberico. Gli uomini di Marcelino non vanno oltre l'1-1 casalingo contro il Malaga che&nbsp;riesce ad acciuffare il pareggio soltanto a tempo scaduto con Weligton. Un punto che, quindi, risulta più utile agli ospiti.<br>Nella giornata di ieri, stravincono le due compagini di Madrid mettendo così sotto pressione la capolista Barcellona. Per l'Atletico di tratta della 13a vittoria&nbsp;stagionale in campionato raggiungendo quota 40 punti, gli stessi del Barça, che, ovviamente, deve ancora giocare. Gli uomini di Simeone liquidano in trasferta la pratica Elche con il più classico dei risultati, 2-0, in virtù delle reti siglate da Koke e Diego Costa.<br>Il Real non è da meno e travolge al “Bernabeu” il Valladolid con un rotondo 4-0 con Benzema e tripletta di Gareth Bale. <br>Nelle altre due sfide giocate ieri, ottimo successo in trasferta per la Real Sociedad che vince sul campo dell’Espanyol 2-1 grazie all’autorete di Stuani e al gol di Griezmann. Con questo successo la Real riscatta in parte l'eliminazione dalle coppe europee e si rilancia in campionato all'inseguimento della quarta piazza.<br>Infine, vittoria importantissima per il Celta Vigo di Luis Enrique, che rompe finalmente la maledizione del "Balaidos", regolando per 3-1 l'Almeria.<br>Quattro gli incontri in programma oggi. Il fanalino di coda Betis affronterà nel più classico degli scontri salvezza il Rayo Vallecano. Partita delicatissima per i padroni di casa, dunque, che non vincono tra le mura amiche da fine settembre; il Rayo, nonostante la penultima posizione in classifica, sembra essere più in forma dato che ha vinto due partite delle ultime quattro disputate in trasferta.<br>Poi toccherà a Granada e Siviglia che daranno vita ad uno dei tanti derby andalusi. Il Siviglia di Emery è squdra discontinua, certamente carica per gli ultimi due successi ottenuti, in casa dell'Espanyol e nel derby cittadino contro il Betis. Il Granada, invece, in casa ha vinto solo due volte in questa stagione e perso 5. Presumibilmente sarà un incontro equilibrato.<br>Valencia-Osasuna sarà un match importante soprattutto per il futuro di mister Djukic la cui panchina continua a traballare. La vittoria in Europa League ha certamente calmato momentaneamente l'ira dei valencianisti, che comunque non sono contenti dei risultati fin qui ottenuti. L’Osasuna, però, è un avversario tutt'altro che semplice, reduce dalla vittoria esterna contro il Valladolid per 1-0 e con due successi ottenuti nelle ultime 5 gare. <br>Infine, il Barcellona andrà di scena al Nuovo San Mamès di Bilbao e non sarà, almeno sulla carta, facile. Innanzitutto c'è da dire che storicamente il Barcellona è solito soffrire in terra basca, poi, c'è da aggiungere che l'Athletic è ancora imbattuto nel nuovo stadio e che sta giocando davvero bene, occupando meritatamente la quinta posizione in classifica. Le premesse, quindi, ci sono tutte, per poter aspettarsi un passo falso della capolista, reduce tralaltro dall'"anomala" sconfitta in Champions contro l'Ajax.<br>Valverde&nbsp; potrà contare sull’attaccante Aduriz che rientra dalla squalifica e su Balenziaga e l'ambiente a Bilbao è carico e la speranza di sconfiggere i primi della classe al massimo.<br>Il Tata Martino dovrà fare a meno di Messi, del portiere Valdes e di Jordi Alba; mentre Dani Alves, che non ha giocato ad Amsterdam, dovrebbe essere regularmente in campo. <br><br>&nbsp;<br><br>LIGA – Risultati 15/a Giornata<br><br>VENERDI'<br><br>Getafe-Levante 1-0&nbsp; 79'Pedro Leon<br>Villarreal-Malaga 1-1&nbsp; 32'Soriano(V) - 94'Weligton(M)<br><br>IERI<br><br>Elche-Atletico Madrid 0-2&nbsp; 63'Koke-74'Diego Costa<br>Celta Vigo-Almeria 3-1&nbsp; 9'Suso(A) - 26'Orellana-49'Oubina-59'Charles(C)<br>Real Madrid-Valladolid 4-0&nbsp; 33'-64'-89'Bale-36'Benzema<br>Espanyol-Real Sociedad 1-2&nbsp; 31'Cordoba(E) - 69'Griezmann-88'A.gol Stuani(R)<br><br>OGGI<br><br>Real Betis-Rayo Vallecano<br>Granada-Siviglia<br>Valencia-Osasuna<br>Athletic Bilbao-Barcellona<br><br>SpagnaFL0411FL0411real_madrid_gareth_bale.jpgSiNliga-giornata-15-real-e-atletico-madrid-non-mollano-1012603.htmSi100427901,02,03010222
551012594NewsCalcio EsteroLiga, 14a giornata: Barça, Atletico e Real inarrestabili20131124103156Liga, Barcellona, Atletico Madrid, Real MadridPoker del Barça, manita del Real, l`Atletico ne fa 7Nell'anticipo della 14a giornata di Liga Spagnola l'Osasuna, dopo due sconfitte di fila che l'avevano riportata in piena bagarre per la salvezza, riscopre il gusto della vittoria&nbsp;in casa del Valladolid. Successo di misura grazie alla rete siglata da Oier a 6 minuti dalla fine. Il Valladolid, che non vince da 4 giornate, naviga adesso in brutte acque nonostante il buon inizio di campionato.<br>Nella giornata di ieri le tre big del calcio iberico hanno surclassato i rispettivi avversari. La capolista Barcellona, priva di Messi,Xavi, Victor Valdes e Dani Alves, ne rifila quattro al Granada mantenendo la vetta e tenendo a debita distanza le inseguitrici. Iniesta, Fabregas, Sanchez e Pedro firmano il poker.<br>L'Atletico Madrid risponde al Barcellona annientando il "povero" Getafe, che comunque era una delle squadre più in forma prima della sosta, sommergendolo con 7 reti.&nbsp;Doppietta per Villa e Raul Garcia, in gol anche Diego Costa che raggiunge quota 14 centri su altrettanti incontri disputati. <br>A -3 dai "colchoneros" si conferma il Real Madrid di Carlo Ancelotti, che, in casa dell'Almeria vince col perentorio punteggio di 5-0. Apre le marcature il solito Cristiano&nbsp; Ronaldo (17 in campionato e sempre più vicino alla conquista del pallone d'oro), Benzema, Bale, Isco e Morata. <br>L'incontro più spettacolare ed emotivamente più combattuto è stato quello giocato a San Sebastian tra Real Sociedad e Celta Vigo. <br>Baschi scatenati e vittoriosi per 4-3 grazie al poker di reti firmato dal messicano, ex Arsenal, Carlos Vela che fa letteralmente impazzire la difesa di Luis Enrique, che deve arrendersi nonostante l’ottima prestazione.<br>Come consuetudine saranno 4 gli incontri della domenica di Liga. Si parte con il derby della regione valenciana tra Levante e Villareal. La squadra di casa,&nbsp;prima della sosta, aveva perso due incontri di fila contro Granada e Athletic Bilbao scivolando così al decimo posto della graduatoria. Una vittoria risolleverebbe il morale e, probabilmente, riporterebbe gli uomini di Caparròs nuovamente in zona Europa, ma il cammino casalingo fino ad ora è stato deficitario ed occorre una grande prestazione per poter avere la meglio sui "cugini" del Villareal. Dal canto loro, gli uomini di Marcelinho, che continuano a mantenere la quarta posizione, hanno<br>dimostrato una grande solidità che ha messo in difficoltà persino club più blasonati del "piccolo" Levante.<br>Poi, sarà la volta di Rayo Vallecano-Espanyol. Gli ospiti non vincono da ben 5 turni, racimolando solo un pareggio e scivolando in classifica non molto distanti dalla zona retrocessione. Il Rayo, invece, è squadra che non conosce il segno X e proprio oggi il pareggio non servirebbe granchè a nessuna delle due, anche se muovere quantomeno la classifica sarebbe sempre meglio.<br>A seguire andrà di scena l'altro derby di giornata della regione valenciana, quello tra l'Elche ed il Valencia. L'Elche è reduce da due pareggi e due sconfitte nelle ultime 4 giornate ma ha ampiamente dimostrato di mettere in difficoltà chiunque se gioca con intensità e caparbietà. Attualmente tredicesimo, non male per esere una matricola ed uno dei club con il bilancio più basso dell'intero campionato. Che dire del Valencia; fino ad ora è una grande delusione e non riesco a trovare altri aggettivi se non mediocre. I tifosi sono infuriati e chiedono a viva voce amore per la maglia e, invece, puntualmente, trovano in campo 11 damerini che nemmeno sudano.<br>Infine, altro derby, quello andaluso stavolta, tra le due compagini di Siviglia. Il derby sivigliano ha sempre offerto intensità, passione ed emozioni, e stavolta si tinge anche di una componente drammatica per entrambe le squadre. Il Betis occupa attualmente l'ultima posizione in classifica e nemmeno il Siviglia vive momenti sereni. <br>Se negli anni passati questo derby significava ben altro con entrambe le squadre a lottare, almeno, per un posto in Europa League, questa serà in palio c'è molto di più dei tre punti.<br><br>&nbsp;<br><br>LIGA – Risultati 14/a Giornata<br><br>VENERDI'<br><br>Valladolid-Osasuna 0-1&nbsp; 84'Oier<br><br>IERI<br><br>Barcellona-Granada 4-0&nbsp; 20'Iniesta-40'Fabregas-71'Sanchez-90'Pedro<br>Real Sociedad-Celta Vigo 4-3&nbsp; 6-71'-78'-81'Vela(R) - 23'-57'Rafinha-28'Lopez(C)<br>Almeria-Real Madrid 0-5&nbsp; 3'C.Ronaldo-61'Benzema-72'Bale-75'Isco-81'Morata<br>Atletico Madrid-Getafe 7-0&nbsp; 26'-52'R.Garcia-37'A.gol Lopo-49'-78'Villa-69'Diego Costa-93'Adrian<br><br>OGGI<br><br>Levante-Villarreal<br>Rayo Vallecano-Espanyol<br>Elche-Valencia<br>Siviglia-Betis Siviglia<br><br>DOMANI<br><br>Malaga-Athletic Bilbao<br><br>SpagnaFL0411FL0411cristiano-ronaldo-real-madrid.jpgSiNliga-giornata-14-barcellona-atletico-e-real-inarrestabili-1012594.htmSi100427901,02,03010256
561012592NewsCampionatiSampdoria, Mihaijlovic torna da mister20131121074651SAMP: MIHAJLOVIC TORNA DA MISTER CON GRINTA, APPARTENENZA E ORGANIZZAZIONESAMP: MIHAJLOVIC TORNA DA MISTER CON GRINTA, APPARTENENZA E ORGANIZZAZIONELa leggenda racconta che, quand'era ancora un ragazzino, suo padre Bogdan fosse costretto a cambiare la saracinesca del garage una volta ogni due mesi. Il piccolo di casa la utilizzava come bersaglio prediletto per tenere caldo un piede sinistro fuori dal comune per potenza e precisione. Un mancino chirurgico che ha accompagnato il cecchino jugoslavo per un'intera carriera - da esterno offensivo prima e da difensore poi -, spesa tra l'amata patria e l'Italia conquistando titoli e soddisfazioni con sei maglie differenti. Vojvodina, Stella Rossa, Roma, Lazio, Inter e ovviamente Sampdoria, la più bella di tutte, maglia che Sinisa Mihajlovic ha sempre ricordato con partigiana simpatia. Adesso quella divisa tornerà - finalmente, verrebbe da dire dopo giorni d'interminabile attesa - ad indossarla: niente più "bombe" da sparare all'incrocio avversario come gli chiedeva la Sud, ma schemi, tattica, carisma, gruppo e tutto ciò che può servire per risollevare le sorti blucerchiate nelle vesti di allenatore, ruolo già sfiorato nell'estate 2010. <BR><BR><STRONG>Subentri</STRONG>. Ironia della sorte, toccherà proprio al serbo nato a Vukovar, in Croazia, il 20 febbraio 1969 sostituire Delio Rossi, colui che il 7 novembre di due anni fa aveva preso il suo posto sulla panchina della Fiorentina. E gli strani intrecci non finiscono qui: Mihajlovic - passaporto tricolore, una moglie e sei figli - subentra dopo una sconfitta in casa dei viola e, nella prossima giornata, troverà la Lazio, formazione con cui, il 13 dicembre del '98, contribuì con una storica tripletta dell'ex da calcio piazzato a far saltare l'allora mister doriano Luciano Spalletti.<BR><BR><STRONG>Avventura</STRONG>. Tralasciando corsi e ricorsi storici, i consueti richiami alla guerra fratricida vissuta sulla propria pelle e il glorioso passato da calciatore - 16 trofei a curriculum, 128 presenze e 11.123 minuti complessivi in campo da blucerchiato dal '94 al '98, arricchiti da 15 reti, 28 cartellini gialli e 6 rossi -, il quarantaquattrenne Sinisa, nono straniero di sempre al timone della Samp, si ritrova oggi ad affrontare la quinta avventura da tecnico responsabile di una prima squadra.<BR><BR><STRONG>Gambe</STRONG>. Dopo un biennio bi-scudettato sulla panchina interista accanto a un certo Roberto Mancini, nel 2008 Mihajlovic decide di camminare con le proprie gambe. L'esperienza, le competenze e la personalità non gli mancano e, ai primi di novembre, accetta la proposta del Bologna, invischiato nella lotta per non retrocedere. All'ombra delle due Torri eredita una situazione ambientale e di spogliatoio non semplice, una congiuntura negativa che il successivo 13 aprile paga con il primo esonero.<BR><BR><STRONG>Record</STRONG>. Nel dicembre 2009 una nuova opportunità in Serie A arriva grazie all'allontanamento di una futura meteora genovese chiamata Gianluca Atzori. Assunto il comando del Catania - con Dario Marcolin al proprio fianco - Sinisa punta sul 4-3-3 e i risultati gli danno ragione: togliendosi lo sfizio di battere Juventus, Inter e Palermo, i rossazzurri conquistano salvezza anticipata e record di punti (45) nella propria storia recente. Storia che però non prosegue: il 24 maggio 2010 il mister si dimette dall'incarico e lascia la Sicilia lusingato dalla proposta della Fiorentina, orfana di Cesare Prandelli.<BR><BR><STRONG>Sogno</STRONG>. In viola - dove porta con sé un altro ex blucerchiato come Giulio Nuciari, in qualità di allenatore dei portieri - il serbo ottiene un nono posto che, nonostante le sirene nerazzurre giunte a fine stagione da Milano, gli vale la riconferma. Nell'autunno 2011, come detto, viene sollevato dall'incarico gigliato con un bilancio di 15 vittorie, altrettante sconfitte e 18 pareggi. Il lavoro resta a metà ma Mihajlovic riparte dal sogno di una vita: guidare da commissario tecnico la sua Serbia, pronta a giocarsi il Mondiale 2014. L'obiettivo brasiliano - con l'ennesimo ex blucerchiato al proprio fianco: il suo vice Nenad Sakic - svanisce per tre punti pochi mesi fa.<STRONG><BR><BR>Impresa</STRONG>. Oggi, però, risolto il contratto con la Federazione slava, un'altra scommessa lo solletica e non poco: rimettere piede a Bogliasco e fare uscire la Sampdoria dalle secche della bassa classifica. Impresa non facile, ma grinta, appartenenza e organizzazione giocano tutte a favore di Sinisa, un duro, un combattente nato.<STRONG><BR><BR>Sinisa Mihajlovic: la scheda</STRONG><STRONG><BR><BR>Luogo e data di nascita</STRONG>:&nbsp;Vukovar (Croazia), 20/02/1969.<STRONG><BR><BR>Carriera da calciatore</STRONG>: Vojvodina (1988/90), Stella Rossa (1990/92), Roma (1992/94), Sampdoria (1994/98), Lazio (1998/04), Inter (2004/06).<STRONG><BR><BR>Palmarès da calciatore</STRONG>: tre campionati jugoslavi (Vojvodina 1988/89, Stella Rossa 1990/91, 1991/92), una Coppa dei Campioni (Stella Rossa 1990/91), una Coppa Intercontinentale (Stella Rossa 1991), tre Supercoppe Italiane (Lazio 1998 e 2000, Inter 2005), una Coppa delle Coppe (Lazio, 1998/99), una Supercoppa Europea (1999), due campionati italiani (Lazio 1999/00, Inter 2005/06), quattro Coppe Italia (Lazio 1999/00 e 2003/04, Inter 2004/05 e 2005/06).<STRONG><BR><BR>Carriera da allenatore</STRONG>: Inter (vice, 2006/08), Bologna (2008/09), Catania (2009/10), Fiorentina (2010/11), Serbia (2012/13). <BR><BR>GP01CTGP01CTmihajlovic.jpgSiNsamp: mihajlovic torna da mister con grinta appartenenza e organizzazione-1012592.htmSi-01,02,03,06,07,09010222
571012575NewsCampionatiSerie A, Top e Flop della 12a giornata20131111143556calcioTanta Juve, vista la splendida prestazione, tra i top di giornataTanta Juve, vista la splendida prestazione, tra i top di giornata. Bene poi anche Fiorentina, Genoa e Cagliari. Trai flop, di contro, il Napoli sconfitto a Torino poi Livorno e Milan.<br><br> TOP<br><br> Pegolo = Co autore, insieme a Berardi, del risultato che non ti aspetti: un pari clamoroso a casa della Roma capolista. Uomo ragno. <br><br> Nagatomo = Il soldatino giapponese sta vivendo una stagione magica, insieme al collega Jonathan. Merito,anche, del particolare rapporto di Mazzarri con gli esterni. Indemoniato.<br><br> Lucarelli = Autoritario dietro, si spinge in attacco per portare al suo Parma un punticino che fa comunque classifica. Leader.<br><br> Conti = Festeggia la sua trecentesima col Cagliari grazie ad una superba doppietta da calcio piazzato. A fine gara avrà offerto la cena a Padelli, complice del regalino. Cecchino.<br><br> Pogba = Quando vede Napoli, scatta qualcosa. Prestazione (ormai non è una novità) assolutamente mostruosa. Tanto quanto la rete spettacolare del 3 a 0. Certezza.<br><br> G. Rossi = Testa indiscussa della classifica marcatori, reti pregevoli e prestazioni confortanti. Pepito è tornato. La Fiorentina e Prandelli ringraziano. Rinato.<br><br> Keita = Giovane talento di belle speranze, tiene a galla una Lazio derelitta e porta un po’ di ossigeno vitale alla banda Petkovic. Speranza.<br><br> Formazione TOP = Pegolo; Nagatomo, Lucarelli, Barzagli; Pogba, Pirlo, Conti, Kucka; G. Rossi, Keita, Llorente.<br><br> FLOP<br><br> Bardi = Regala alla squadra che ancora ne ha la proprietà un gustoso cadeaux pre natalizio. Ha comunque stoffa e si rifarà. Goffo.<br><br> Rosi = Espulsione a parte, non dimostra quasi mai di essere a suo agio pur contro una Lazio che di questi tempi non farebbe paura nemmeno alla selezione scapoli/ammogliati. Nervoso.<br><br> Maggio = Continuamente costretto al ruolo di terzino basso, naufraga come tutto il suo Napoli di fronte alla tempesta bianconera. Spaventato.<br><br> Montolivo = Simbolo di un Milan in crisi piena. Spesso falloso, lascia i suoi in dieci anzitempo e conferma ancora di più di non essere adatto al ruolo di faro in una grande. Spento.<br><br> Hamsik = Quando il richiamo della grande sfida si fa sentire, lui scientificamente si eclissa. Segno che ancora non può considerarsi un campione fatto e finito. Ectoplasma.<br><br> Matri = Doveva essere la salvezza di Allegri che lo ha voluto nonostante i pareri della tifoseria. Potrebbe rivelarsi un vero boomerang. Inutile.<br><br> De Luca = Giovane di belle speranze che però stecca in una delle rare opportunità che gli vengono concesse. Denis è nettamente un altro pianeta. Sfiduciato.<br><br> Formazione FLOP = Bardi; Rosi, Maggio, Sorensen; Montolivo, Hamsik, Hernanes, Ljajic; Matri, De Luca, Emeghara.<br><br> Gabriele Cavallaro <br><br> &nbsp;<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>C1012317adm001adm001c-33509839.jpgSiNserie-a-top-e-fop-della-dodicesima-giornata-1012575.htmSiT1000007100075701,02,03,06,07,08030670
581012569NewsCampionatiCatania Udinese 1-0: decisiva la rete dal dischetto di Maxi Lopez20131110111738Catania Udinese 1-0: decisiva la rete dal dischetto di Maxi LopezCatania Udinese 1-0: decisiva la rete dal dischetto di Maxi Lopez<div align="justify"><strong>La vittoria del cuore e della coesione -</strong> Aveva detto Nicola Legrottaglie, in conferenza stampa: "Mi piacerebbe che alla fine di Catania-Udinese si dicesse: ha vinto la città di Catania, i tifosi con la squadra, con un sostegno incessante e generoso, fino alla fine, per andare insieme oltre le difficoltà". Così è stato, il Catania ha conquistato la sua seconda vittoria in questo campionato con il merito di chi sa accelerare prima e soffrire poi, difendendo un'unica ma preziosissima rete, realizzata su rigore (nettissimo, il primo a favore quest'anno). Maxi Lopez è l'uomo-copertina di una squadra in cui il vero protagonista è un gruppo affiatato, sorretto da un pubblico straordinario. La corsa salvezza riparte, con un'iniezione di fiducia e di entusiasmo, con la prospettiva di una sosta utile ed in attesa dei risultati delle rivali dirette, stasera appaiate a quota 9 punti. <br><strong>Avvio bruciante -</strong>&nbsp;Il Catania parte fortissimo, i rossazzurri sembrano indemoniati, corrono a perdifiato, pressing altissimo in tutte le occasioni; il centrocampo a tre voluto da De Canio con Almiron, Tachtsidis e Guarente rimane cortissimo a ridosso degli attaccanti che sono i primi ad aggredire i portatori di palla bianconeri; l'Udinese annaspa nei primi minuti, ricorre al fallo molto spesso, nel giro di tre minuti finiscono sul taccuino dell'arbitro Domizzi e Basta ammoniti. All'11° prima grande occasione per il Catania, da destra spiove un cross invitante per Castro che si coordina per colpire al volo, Brkjc respinge d'istinto e salva la sua porta. Il furore agonistico&nbsp;rossazzurro dopo i primi 15 minuti scema un po', impossibile continuare con quella intensità; l'Udinese ne approfitta per fare male sulle fasce, soprattutto a sinistra: al 16° Muriel si incunea e disturbato da Gyomber chiude con un diagonale sul fondo, due minuti dopo Pinzi raccoglie in area un cross basso e devia&nbsp;a lato&nbsp;da buona posizione. Il doppio pericolo dà una nuova sferzata al Catania che si rilancia in avanti: al 22° un destro dal limite di Lopez viene deviato e finisce sul fondo di un soffio. La partita è apertissima, le squadre si affrontano a viso aperto, l'Udinese prova a sfruttare la velocità di Muriel e Pereyra, quest'ultimo al 24° si rende autore di un slalom in area con conseguente conclusione che bacia la base del palo alla destra di Andujar, ormai battuto. Occasioni a ripetizione, al 28° è clamorosa quella per Keko che in area piccola raccoglie un assist basso di Castro da sinistra ma gira incredibilmente a lato oltre il secondo palo. Il gol è nell'aria e puntuale arriva un minuto dopo, su azione d'angolo Domizzi abbatte Legrottaglie, è rigore! Sul dischetto si presenta Maxi Lopez e col sostegno dell'intero stadio scaraventa in rete il pallone dell'1-0. Il pubblico non aspettava altro, poter inneggiare a gran voce il nome dell'attaccante argentino.&nbsp; Dopo il vantaggio il Catania prova a respirare ma non corre pericoli reali.<br><b>Ripresa a denti stretti</b> - Al ritorno in campo Guidolin presenta Naldo al posto di Domizzi, poco dopo De Canio è costretto a sostituire Almiron claudicante con Izco. Il secondo tempo è meno bello, il Catania non riesce più ad affondare il piede sull'acceleratore, il dispendio di energie del primo tempo presenta il conto adesso sotto forma di gambe pesanti e poca brillantezza, dal canto suo l'Udinese è sempre più minacciosa alla ricerca del pari. Guidolin che era partito con un modulo accorto, 3-5-1-1, inserisce un'altra punta, Nico Lopez per Heurtaux; De Canio risponde richiamando in panchina Guarente e inserendo Alvarez, quest'ultimo si piazza davanti alla difesa rossazzurra per contrastare l'attaccante bianconero che a turno viene a giocare tra le linee nel ruolo di trequartista. La pressione&nbsp;ospite produce una sola grossa occasione: al 67° Pinzi con un gran tiro colpisce il palo alla destra di Andujar, sulla palla si avventa Gabriel Silva che prova a piazzare sul palo opposto, stavolta Andujar si salva con un intervento in due tempi. I rossazzurri soffrono a denti stretti, poche volte riescono ad alleggerire con qualche contropiede, in un paio di&nbsp;circostanze Maxi Lopez riesce ad andare al tiro ma non sono conclusioni pericolose per Brkjc. De Canio ha bisogno di uomini in grado di tenere la palla in avanti, inserisce Leto per Keko che aveva corso tantissimo; i rossazzurri si coprono, tutti gli effettivi difendono e si aiutano a vicenda, Legrottaglie guida i movimenti della difesa, Gyomber è attentissimo come sempre, la posta in palio è troppo importante stasera, si va poco per il sottile. L'ultimo brivido è su un colpo di testa di Muriel servito da Basta che Andujar neutralizza con sicurezza. Al triplice fischio lo stadio esplode in un boato: la vittoria, anche se sofferta, è di grandissima importanza, si va molto al di là dei 3 punti che il Catania aggiungerà alla classifica, significa che&nbsp;la squadra&nbsp;c'è, che lo spirito è&nbsp;quello giusto&nbsp;e che&nbsp;c'è un'immensa&nbsp;voglia di lottare e di vincere. Insieme.<br><br>Formazioni<br><b>Catania (4-3-3):</b> Andujar, Rolin, Gyomber, Legrottaglie, Capuano, Almiron (49° Izco), Tachtsidis, Guarente (64° Alvarez), Keko (70° Leto), Lopez, Castro.<br><b>Udinese (3-5-1-1):</b> Brkjc, Heurtaux (Lopez), Danilo, Domizzi (46° Domizzi), Basta, Fernandes, Pinzi (83° Allan), Lazzari, Gabriel SIlva, Pereyra, Muriel.</div>GP01CTGP01CT112012235316b.jpgSiNcatania udinese 1-0: decisiva la rete dal dischetto di maxi lopez-1012569.htmSi-01,02,03,09010187
591012549NewsCalcio EsteroLiga,10a giornata: l`Atletico schianta il Betis 5-020131028090047Liga, 10a giornataL`Atletico Madrid schianta il Betis 5-0Un sontuoso Atletico Madrid risponde alla capolista Barcellona nella domenica della 10/a giornata di Liga spagnola.&nbsp; Gli uomini di Diego Simeone hanno liquidato per 5-0 il Betis Siviglia. Partita senza storia, col vantaggio "colchonero" già al primo minuto con Oliver. Poi, Villa,<br>Diego Costa e Gabi dilagano. L’Atletico torna, quindi, al successo in campionato dopo la sconfitta di sabato scorso in casa dell'Espanyol e&nbsp;grazie a questo&nbsp;successo i colchoneros <br>rimangono nella scia della capolista e, cosa più importante, incrementano il vantaggio sul Real di Ancelotti portandolo ad un rassicurante +5. <br>Fari puntati, ovviamente, anche sul derby della regione valenciana tra Villarreal e Valencia. Una partita molto sentita che la neo promossa Villarreal ha dominato e stravinto per 4-1. I gol di Uche, Perez e la doppietta di Dos Santos schiantano gli uomini di Djukic, che rimangono fermi in 11a posizione con 13 punti. Vola, invece, il “sottomarino giallo” in quarta posizione subito dietro il Real di Carlo Ancelotti. <br>Vittoria di misura, nonostante la superiorità numerica, per il Siviglia che con Rakitic, rientrato finalmente dall'infortunio, e Samperio regola 2-1 lo scorbutico Osasuna, che, però, era rimasto in 10&nbsp;a causa&nbsp;dell’espulsione di Damia al 35' del primo tempo. <br>Seconda vittoria consecutiva, infine, per la Real Sociedad che trascinata da Griezmann (doppietta) e Angel liquida la pratica Almeria rilanciandosi prepotentemente in corsa per l’Europa.<br>Stasera si archivierà la 10a giornata con la sfida tra Getafe e Athletic Bilbao. Una sorta di "piccolo big match" quello che si disputerà al "Coliseum Alfonso Perez" tra due squadre attualmente appaiate in quinta posizione con 16 punti.<br>Entrambe le compagini possono definirsi come le autentiche rivelazioni di questo scorcio di campionato. Per il Getafe, certamente l'obiettivo è e continuerà ad essere il raggiungimento di una tranquilla salvezza, ma se dovesse inanellare la quinta vittoria consecutiva sarebbe un risultato storico perla più piccola&nbsp; tra le squadre di Madrid. Il tecnico del Getafe, Luis Garcia, si affiderà ancora una volta al cannoniere Colunga e all'ex Real Madrid, Pedro Leon.<br>Di contro, gli uomini di Valverde, che comunque stanno facendo un buon lavoro, dovranno migliorare in alcuni settori del campo. E' sotto gli occhi di tutti che l'Athletic abbia una difesa colabrodo con 13 gol subiti e che, soprattutto, il rendimento in trasferta non sia all'altezza di quello casalingo(solo 3 punti in 4 gare disputate).<br><br><br>LIGA – Risultati 10/a Giornata<br><br>VENERDI'<br><br>Rayo-Valladolid 0-3&nbsp;&nbsp; 31'Ebert-40'Guerra-48'Larsson<br><br>SABATO<br><br>Malaga-Celta Vigo 0-5&nbsp; 6-64'Lopez-23'Fernandez-73'Nolito-81'Charles<br>Barcellona-Real Madrid 2-1&nbsp; 18'Neymar-78'Sanchez(B) - 91'Jesé Rodriguez(R)<br>Elche-Granada 0-1&nbsp; 26'Iturra<br>Levante-Espanyol 3-0&nbsp; 25'-51'El Zhar-27'Diawara<br><br>IERI<br><br>Siviglia-Osasuna 2-1&nbsp; 55' Rakitic-75'Samperio(S) - 87'Riera(O)<br>Villarreal-Valencia 4-1&nbsp; 17'Uche-22'Perez-50'-84'Dos Santos(Vi) - 63'R.Costa(Va)<br>Real Sociedad-Almeria 3-0&nbsp; 13'-50'Griezmann-55'Angel<br>Atletico Madrid-Real Betis 5-0&nbsp; 1'Oliver Torres-53'-57'Villa-65'Diego Costa-92'Gabi<br><br>OGGI<br><br>Getafe-Athletic Bilbao<br><br>CLASSIFICA<br><br>1)Barcellona 28<br>2)At.Madrid 27<br>3)Real Madrid 22<br>4)Villareal 20<br>5)Getafe 16<br>6)At.Bilbao 16<br>7)Levante 16<br>8)Espanyol 14<br>9)Valencia 13<br>10)Siviglia 13<br>11)Real Sociedad 13<br>12)Elche 12<br>13)Granada 11<br>14)Valladolid 10<br>15)Celta 9<br>16)Malaga 9<br>17)Rayo 9<br>18)Betis 8<br>19)Osasuna 7<br>20)Almeria 3<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br><br>&nbsp;<br><br><br>&nbsp;<br><br>SpagnaFL0411FL0411simeone.jpgSiNliga-giornata-10-l-atletico-schianta-il-betis-1012549.htmSi100427901,02,03010222
601012548NewsCampionatiCatania, non sarà facile salvarsi20131027220429cataniaDal nostro inviato al Massimino Pascal DesiatoParte con un pareggio la nuova avventura di De Canio sulla panchina del Catania. I rossazzurri, giocavano contro una diretta concorrente per la lotta salvezza, ma non sono riusciti a trovare in nessun modo la via della rete. Catania positivo nei primi venti minuti di gioco, con Plasil vicino al vantaggio, ma pian piano la squadra è andata spegnendosi.<BR><BR>Ripresa che vede i padroni di casa in netta difficoltà atletica, in particolare con alcuni uomini cardine come Bergessio e Almiron incapaci di dare la giuste direttive. Sassuolo che prende coraggio e con Zaza nel finale sfiora il colpaccio. <BR><BR>Certamente la squadra rossazzurra ha la scusante di aver perso uomini cardine ad inizio stagione, ma servirà molto di più, rispetto a quel poco visto oggi, per riuscire ad inventire la rotta di un campionato cominciato non nel migliore dei modi ma che sistemando qualcosa e ritrovando le giuste motivazioni potrebbe ridare quelle soddisfazioni che il Catania ha regalato negli ultimi anni ai suoi tifosi. <BR><BR>C1012317adm001adm001catania-8.jpgSiNcatania-non-sara-facile-salvarsi-1012548.htmSiT1000014100075501,02,03,09030500
611012534NewsCampionatiCALAIO’: “SIAMO IN SALUTE” 20131022142662GenoaCALAIO’: “SIAMO IN SALUTE” L’arciere è stato travolto dall’affetto e dal tiro incrociato di domande degli studenti dell’Istituto Tecnico Carlo Rosselli di Sestri Ponente, che ha ospitato la prima delle due tappe genovesi della quarta edizione del progetto ‘Non fare autogol’, promosso dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica.&nbsp;L’obiettivo, raggiunto alla luce dell’entusiasmo con cui i ragazzi hanno partecipato all’iniziativa, è stato quello di sensibilizzarli sui principali fattori di rischio oncologico.<br><br> “Sottoponetevi periodicamente a controlli — ha subito detto Calaiò alla giovane platea — a prescindere dal fatto che facciate o non facciate attività sportiva e confrontatevi con i medici di famiglia, che conoscendovi, possono consigliarvi correttamente. Noi atleti professionisti siamo obbligati, per legge, a presentare delle certificazioni sull’idoneità a inizio stagione e quindi siamo giocoforza spinti verso la prevenzione. E poi cercate, per quanto possibile, di condurre una vita regolare. Ragazzi, pensate sia figo fumare e bere per affermarvi e sentirvi più grandi? Vi sbagliate! Godetevi la vita, con equilibrio. Cosa posso consigliarvi per stare alla larga da certi problemi di salute? Curate l’alimentazione, senza eccedere in diete o limitazioni forzate. La resa sul campo di noi giocatori passa anche da queste cose. Insomma, contro il cancro giocate d’attacco e d’astuzia, benché l’imprevedibilità di questa malattia non esuli totalmente dal pericolo”.<br><br> <DIV id=attachment_41356 class="wp-caption alignnone" style="WIDTH: 510px"><A href="http://genoacfc.it/notizie/calaio-siamo-in-salute/attachment/calaioscuola3/" rel="attachment wp-att-41356"><IMG class=" wp-image-41356 " alt="Bagno di folla per l'arciere al termine del dibattito: &quot;Piacevole e dinamico&quot;" src="http://genoacfc.it/wp-content/uploads/2013/10/calaioscuola3.jpg" width=500></A> <P class=wp-caption-text>Bagno di folla per l’arciere al termine del dibattito: “Piacevole e dinamico”<br><br></DIV> A margine dell’incontro Calaiò ha analizzato anche il momento della squadra: “Reduce da un successo di fondamentale importanza contro una diretta concorrente per la salvezza. Abbiamo allungato la striscia positiva di risultati, il gruppo c’è ed è in salute e carico. Siamo però coscienti che domenica avremo a che fare con un avversario dal valore indiscusso, che le tenterà tutte per dimenticare la sconfitta di Firenze. Mi auguro che la Juventus possa scaricare un po’ di tensione contro il Real in Champions. Immagino, conoscendo bene Conte, l’arrabbiatura per quanto accaduto lo scorso fine settimana. So quanto lui tenga a vincere, sempre e comunque, è un vincente e trasmetterà un’energia ai suoi bestiale. La Juventus ha valori tecnici superiori agli altri ma statene certi: ce la metteremo tutta!”.<br><br>gp01ctgp01ctcalaio-4.jpgSiNgenoa-1012534.htmSi-01,02,03010176
621012528NewsCampionatiSerie A, Top e Flop dell`8a giornata20131021124350serie aRoma, Fiorentina, Genoa e Verona spiccanoRoma, Fiorentina, Genoa e Verona spiccano grazie alle rispettive vittorie e portano linfa alla formazione dei flop. Male le altre big, Napoli e Juventus su tutte. <br><br>TOP<br><br>Pegolo = La prima vittoria in A del suo Sassuolo porta anche la sua firma. Portiere da salvezza, a Torino, sponda granata, si mangiano le mani. Solido.<br><br>Benatia = Continua il momento d’oro del centrale ex Udinese, così come quello della Roma. Ad oggi miglior difesa europea. Granitico.<br><br>Cacciatore = Continua la sua vena realizzativa e creativa (viste le esultanze che già fanno scuola). Il Verona vola, lui si inserisce in zona gol con fare da cecchino. Esaltato.<br><br>Pjanic = Qualificazione mondiale con la Bosnia, doppietta decisiva nel big match contro il Napoli. E dire che, secondo Zeman, era incompatibile con De Rossi. Qualità.<br><br>Jorginho = Altro trascinatore degli scaligeri di Mandorlini. Gioca un’infinità di palloni, si inserisce, segna rigori con sicurezza “balotelliana”. Motorino.<br><br>G. Rossi = Tripletta storica che infiamma Firenze e porta ad una vittoria che sa di clamoroso. Un meritato tributo ad un campione rinato. Cecchino.<br><br>Gilardino = Di riffa o di raffa la butta dentro, regalando a Gasperini un felice ritorno a Marassi. Non sarà bellissimo da vedere, ma i suoi numeri parlano chiaro. Goleador.<br><br>Formazione TOP = Pegolo; Benatia, Cacciatore, Marchese; Pjanic, Jorginho, Birsa, Joaquin; Gilardino,G. Rossi, Palacio. <br><br>FLOP<br><br>Buffon = La più preoccupante di tutte le amnesie juventine è la sua. Per oltre un’ora spettatore non pagante, poi crolla con tutta la squadra. Triste.<br><br>Cannavaro = Prestazione da dimenticare. Entra, si fa ammonire e genera la prima rete giallorossa. Procura il rigore del 2 a 0 e prende il rosso, in nemmeno 90 minuti. Frana.<br><br>Legrottaglie = Patisce la corsa di Ibarbo come gli avversari di Bolt con la freccia giamaicana. Ed il suo Catania affonda. Pensionato.<br><br>Hamsik = Un grande giocatore cui,per diventare grandissimo, manca ancora uno step: non eclissarsi (come a Roma) nelle partite che contano. Assente.<br><br>Hernanes = Altro faro che si sta spegnendo. Ha perso il sorriso, si dice voglia cambiare aria. Intanto traghetta la Lazio in acque pessime. Svogliato.<br><br>Matri = Ancora una volta cecchino spuntato. Non becca la porta manco con le rotelle e conferma i suoi limiti a sopportare le pressioni. Apatico.<br><br>Pandev = Errore macroscopico che poteva dare un altro significato alla gara del suo Napoli. Higuain, anche zoppo, è un altro pianeta. Abulico.<br><br>Formazione FLOP = Buffon; Legrottaglie, Cannavaro, Nagatomo; Hernanes, Hamsik, Luci, Pinzi; Matri, Pandev, Amauri.<br><br>Gabriele Cavallaro<br><br>&nbsp;<br><br>C1012317adm001adm001pjanic-4.jpgSiNserie-a-top-e-flop-dell-ottava-giornata-1012528.htmSi100075701,02,03030325
631012521NewsCalcio EsteroLiga, 9a giornata: Pari Barça, crollo Atletico e Real a -320131020094941Liga 9a giornataPari Barcellona, sconfitta Atlético e il Real sorrideNona giornata ricca di soprese e tutte a favore del Real Madrid di Carlo Ancelotti. Alla vigilia della super sfida di Champions in casa della Juventus, Cristiano Ronaldo e compagni regolano 2-0 il Malaga con le firme di Di Maria e dello stesso Cristiano avvicinando la vetta della&nbsp;classifica. Ieri pomeriggio, tanto in difesa come in attacco, le "merengues" sembra abbiano fatto notevoli progressi. Pur sempre vero che il Malaga non ha grandi credenziali; tuttavia la difesa del Real ha giocato aggressivamente e mantenendo alto&nbsp;il&nbsp;reparto cosicchè il Malaga non ha potuto far altro che retrocedere nella propria metà campo. Anche&nbsp;per quanto riguarda la fase offensiva&nbsp;il Real è sembrato più vivace rispetto alle precedenti uscite, con un Khedira molto mobile e con i due laterali, Carvajal e Marcelo, costantemente nella metà campo avversaria. Il Real,quindi, rosicchia due punti al Barcellona che non va oltre lo 0-0 a Pamplona con un Osasuna bravo e fortunato nella barricata contro Messi &amp;co. Niente record, dunque, per i catalani che non riescono a eguagliare il miglior inizio di stagione che continua ad appartenere al Real Madrid. Il Barça, comunque, piange con un occhio visto che, nonostante il pareggio, si ritrova da solo in vetta alla classifica. Complice la sconfitta dell'Atletico Madrid proprio a Barcellona sul campo dell'Espanyol. Partita davvero brutta, soprattutto nella prima frazione di gioco, a causa della grande quantità di falli ed interruzioni. Il gol vittoria arriva al 55' e ce l'ha sulla coscienza il pur forte portiere belga, Thibaut Courtois. <br>Nel quarto incontro di giornata Real Sociedad corsara a Valencia grazie alle reti di Griezmann e Pardo; a nulla vale il gol che accorcia le distanze a tempo scaduto ad opera di Pabon. Boccata d'ossigeno, quindi, per i baschi che non vincevano dalla prima giornata.<br><br>Quattro gli incontri in programma oggi. Alle 12 al "Nuovo Los Carmenes" il Granada cercherà punti preziosi contro il Getafe. Gli uomini di Alcaraz occupano la posizione 14 con 5 gol fatti ed 8 subiti. Per l'occasione il tecnico ha a disposizione quasi tutto l'organico ad eccezione di Falquier,del portiere greco Karnezis e del laterale offensivo Dani Benitez. In compenso, ed è questa la notizia più importante, rientra il bomber Francisco Medina detto Piti. Il Getafe, dal canto suo, è reduce da tre vittorie consecutive (Espanyol,Betis e Celta) grazie anche alla vena degli attaccanti Lisandro Lopez e Pedro Leon. Unica nota dolente l'assenza del&nbsp;centrale di difesa Alexis.<br>A seguire vera e propria sfida salvezza allo stadio "del Mediterraneo" tra Almeria e Rayo Vallecano. Almeria ancora a secco di vittorie e ultimo posto in classifica con 3 punti. Rayo Vallecano leggermente in ripresa dopo la vittoria sulla Real Sociedad, che ha ridato un po' di fiducia agli uomini di Paco Jemez. Il Rayo, però, con 6 punti, è penúltimo ed ha bisogno urgente di smuovere la classifica.<br>Poi sarà la volta di Betis-Elche. I padroni di casa sono attualmente tredicesimi con 8 punti, sette dei quali conquistati tra le mura amiche. Il piccolo Elche, di contro, è reduce da due vittorie consecutive (Celta ed Espanyol) ed occupa il dodicesimo posto. La formazione di Francisco Segura ha dimostrato in questo piccolo scorcio di campionato di avere le carte in regola per aspirare alla salvezza.<br>La domenica di Liga spagnola chiuderà allo stadio "Josè Zorrilla" e vedrà di fronte Valladolid e Siviglia. Padroni di casa, guidati da Ignacio Martinez, sedicesimi con 6 punti ma reduci da un calendario davvero impegnativo. In casa Siviglia si vivono gli stessi problemi ormai da qualche anno e che si possono riassumere nella difficoltà di ottenere punti in trasferta. Gli andalusi, infatti, non hanno ancora vinto in trasferta e sono riusciti a racimolare solo 2 punti in 4 trasferte fin qui giocate.<br><br><br>LIGA – Risultati 9/a Giornata<br><br>Sabato<br><br>Real Madrid-Malaga 2-0 46'Di Maria-91'C.Ronaldo<br>Valencia-Real Sociedad 1-2 41'Griezmann-59'Pardo(R) - 93'Pabon(V)<br>Osasuna-Barcellona 0-0<br>Espanyol-Atletico Madrid 1-0&nbsp; 54'a.gol Courtois<br><br>Domenica<br><br>Granada-Getafe<br>Almeria-Rayo Vallecano<br>Betis Siviglia-Elche<br>Valladolid-Siviglia<br><br>Lunedì<br><br>Celta Vigo-Levante<br>Athletic Bilbao-Villarreal<br><br>SpagnaFL0411FL0411di maria.jpgSiNliga 9a giornata-1012521.htmSi100427901,02,03010194
641012473NewsCampionatiConsigli blinda la porta nerazzurra20131006090333Atalanta, ChievoConsigli blinda la porta nerazzurraL'Atalanta è in vantaggio al&nbsp;"Bentegodi" sul&nbsp;ChievoVerona, i clivensi cercano in tutti i modi di superare la difesa nerazzurra. E' il minuto 85', il Chievo attacca... palla a Pellissier... Super intervento di&nbsp;Consigli!!!&nbsp;Il portiere nerazzurro intercetta la palla e la devia sulla traversa... Ancora Pellissier, ma Andrea non si supera!<br><br> <SPAN class=userContent data-ft='{"tn":"K"}'>"E' stata una parata importante, difficile e bella -ha dichiarato il portiere nerazzurro in completa tenuta verde a fine partita-, vale doppio anche perchè è arrivata in chiusura di match". <BR><BR>Contro il ChievoVerona l'Atalanta conquista punti pesanti contro una diretta avversaria nella corsa salvezza.<BR><BR>"E' stata una partita difficile contro avversario tosto. Ci siamo presi 6 punti in 2 partite ed ora ci godiamo la sosta. Per noi questo campo è sempre stato difficile, abbiamo sfatato un tabù -ha concluso Andrea-, dobbiamo continuare così!".</SPAN><br><br>gp01ctgp01ctconsigli.jpgSiNatalanta chievo-1012473.htmSi-01,02,03010150
651012403NewsCampionatiCatania, che fai?20130927143445cataniaQuattro partite perseDalle stelle alle stalle. Quattro partite perse, un solo punto in classifica per effetto del pareggio interno contro il Parma e gioco che latita alla grande. Il Catania non è neppure la brutta copia della squadra ammirata l’anno scorso. Una metamorfosi negativa che al momento è in analisi da parte della società rosso azzurra, alla ricerca delle motivazioni di un declassamento di idee, di gioco, di grinta e di determinazione, che avevano fatto del Catania la squadra che faceva paura anche alle grandi compagini del nostro campionato. Soltanto pochi mesi fa decantavamo l’abilità del presidente Pulvirenti e dei suoi fidati tecnici, di aver individuato una serie di giocatori argentini che stavano facendo le fortune della squadra siciliana. Oggi, stranamente, dopo la dipartita di Lodi e Gomez il Catania è diventato fragile, prevedibile e per mister Maran sembrerebbe impossibile ritornare a fare i miracoli dell’anno scorso, in cui si è sfiorato per poco l’accesso in Europa. Oggi, con questi chiari di luna, sembra più logico parlare di salvezza piuttosto che di altri ambiziosi traguardi che, obiettivamente, non sono alla portata di questo Catania. La squadra di Maran vista contro la Lazio, è stata protagonista di un match assolutamente brutto da vedere, nonostante che la squadra di Petkovic fosse scesa in campo senza sei giocatori indisponibili per infortunio e due per squalifica. Il Catania ha pure pensato di restare in dieci uomini alla mezz’ora del secondo tempo, per effetto dell’espulsione di Bellusci per doppia ammonizione. I biancocelesti hanno approfittato di una partita in cui l’avversario non era in grado d’impensierirla sotto il profilo tecnico e atletico, e così, senza grandi meriti, hanno portato a casa tre punti importanti per la loro classifica. Ora il Catania deve correre ai ripari con assoluta urgenza, per non compromettere fin dall’inizio un campionato che si preannuncia già in faticosa salita. In questi casi ci sono colpe da ripartire ma, si sa, fermo restando questa situazione, il tecnico (giusto o sbagliato) sarà quello che pagherà per tutti. Certo, Maran dovrà cambiare qualcosa nell’ambito di questa squadra che appare davvero demotivata e stanca come se fossimo già a fine campionato. Non possiamo credere che la forza del Catania sia questa. L’idea di provare a inserire in squadra Maxi Lopez, Castro, Keko e quel Legrottaglie che, se pur con un anno in più, può essere uomo faro in una difesa che appare allo sbando. Bisogna tentarle tutte, perché pensiamo che se è vero che i giocatori del Catania dell’anno scorso non erano dei fenomeni come si diceva, è altresì vero che quelli di quest’anno non sono bidoni. C’è la via di mezzo, ed è quella la strada da seguire. L’entusiasmo e l’euforia fanno spesso brutti scherzi d’inebriante ubriacatura, ma la delusione dei risultati negativi non deve essere disarmante e neanche il capro espiatorio di una profonda crisi. Reagire è l’imperativo e l’orgoglio deve essere l’obbligo dell’unica squadra siciliana rimasta in serie A. Nulla è ancora perduto, a patto che non ci si lasci andare a non sapere come riparare i danni commessi.<br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br><br>C1012317FL0711FL0711barrientos500.jpgSiNcatania-che-fai-1012403.htmSiT1000014100451001,02,03,09030428
661012383NewsCampionatiTosi: «Saremo pronti per il Messina»20130923225218calcioMarco Tosi è stato allenatore del Milazzo Marco&nbsp; Tosi è stato allenatore del Milazzo nel campionato precedente, praticamente per le prime due giornate,allorchè una grave malattia della madre lo costrinse ad allontanarsi dalla cittadina siciliana per poterle rimanere più vicino e a buon ragione visto che purtroppo morì a distanza di qualche mese. <BR>Non ritornò più sulla panchina rossoblu, perché la squadra mamertina aveva preferito intanto affidarsi alle cure di mister Tudisco dopo il ritorno della gestione al clan Lo Monaco.<BR>Pur tuttavia ha lasciato un buon ricordo a Milazzo fra i tifosi,che gli inviarono una corona di fiori rossoblu al funerale della madre e questo Marco Tosi non lo ha più dimenticato.<BR>Marco Tosi è nato a Livorno,53 anni fa,e lì abita con la famiglia. Si può dire che la sua carriera di allenatore prende una svolta quando fa da secondo a Walter Mazzari sulla panchina del Livorno nell’anno,in cui la squadra toscana salì in serie A. Da allora ha girovagato sempre&nbsp; per i campi di Lega Pro ,cosicchè è stato a Potenza,San Marino,alla Vibonese,a Giulianova,a Milazzo ed adesso a Poggibonsi,che ha accettato ben volentieri per la vicinanza con casa sua; squadra che ha festeggiato il ritorno fra i professionisti proprio quest’anno.<BR>Chi scrive,ha consolidato un buon rapporto con il mister durante il ritiro a Norcia della squadra milazzese nell’estate scorsa; ci siamo conosciuti al di là del rapporto professionale (ero il&nbsp; medico della società siciliana)&nbsp; nelle pieghe del nostro carattere:lui ,classico toscanaccio abile conversatore, ma anche onesto e grande conoscitore del suo lavoro,io invece, un siciliano di poche parole, con una grande passione per i colori rossoblu,accecato fin al punto da non vedere&nbsp; i guasti di una società,che ben presto si sarebbero rivelati al ritorno in terra siciliana; entrambi impegnati al massimo per preparare i&nbsp; giocatori in ritiro con noi&nbsp; al top della condizione fisica&nbsp; in vista di un campionato molto difficile.<BR>Mister Tosi come va ? Quest’anno allena i” leoni” del Poggibonsi,contento fino adesso delle prestazioni della squadra toscana?<BR>Intanto diamoci del tu e poi ti dico che la squadra è stata fatta con un budget veramente ridotto ed è la formazione con la media –età più bassa dell’intero girone. Questo andrà bene ,com’è noto,per i rimborsi ,ma per chi allena questi ragazzi è un cammino in salita.<BR><BR>Ci puoi raccontare qualche episodio,in cui l’inesperienza ha giocato un brutto scherzo alla squadra?<BR><BR>Sette giorni fa in casa con il Teramo eravamo a metà partita con un uomo in più,ma ci siamo innervositi a tal punto da finire l’incontro in nove contro dieci e naturalmente gli ospiti ci hanno puniti. Ieri a Sorrento, in un campo sintetico e stretto,infuocato come tutti i campi della Campania,siamo caduti nel tranello e alla fine del primo tempo,sull’1-1 ,si è fatto espellere per un fallo,giudicato dall’arbitro grave,Rebuscini ,un promettente ’94 ,che gioca a centrocampo e che mi ha costretto alla fine&nbsp; dell’intervallo a rivoluzionare l’assetto tattico della mia squadra. Che vuoi sono tutti dei ’94 e ’95 ,provenienti dalle Primavera di squadre non professioniste, che cadono facilmente nelle provocazioni,ma che comunque vanno elogiati e capiti perchè danno l’anima in campo.<BR><BR>Domenica mancava Croce,un attaccante centrale,che risulta infortunato,ma oltre a lui chi sono i giocatori più rappresentativi ed esperti nella tua squadra?<BR><BR>In avanti gioca Manuel Pera,bravissimo domenica,forse il migliore,ma che ancora non ha smaltito del tutto un piccolo problema alla caviglia. Con lui si schiera in avanti l’ottimo Ferri Marini,reduce da un campionato vincente con il Perugia un paio d’anni fa. In difesa giostra Manegaz ,che domenica ho dovuto buttare in mischia nonostante non fosse completamente recuperato dall’infortunio,che si trascina da alcune settimane.In porta&nbsp; Anedda garantisce prestazioni super tant’è che domenica ha parato un rigore a Catania,centravanti del Sorrento,sul 2-1 ,che ci ha consentito di restare in partita fino al 94’ quando è stato realizzato il terzo gol dei campani.<BR><BR>Adesso hai paura per la tua panchina?<BR><BR>Nel calcio lo sappiamo non si possono mandare via venti giocatori e quindi a pagare siamo sempre noi allenatori. Io ho la coscienza a posto e&nbsp; credo di essermi meritato finora la fiducia del presidente. Vedremo cosa succederà. Domenica intanto giochiamo in casa con una squadra ,il Castel Rigone,gasata per il successo sul Messina di sabato scorso;sarà importantissimo ritornare al successo e smuovere la classifica. Ho la sensazione che la squadra migliori di partita in partita e che i risultati verranno lasciando maturare via via questi giovani di belle speranze affidatimi.<BR><BR>Marco ,domenica 20 Ottobre ,giocherete al San Filippo contro il Messina ,ci rivedremo?<BR><BR>Certamente,ho deciso in accordo con la società di portare la squadra in ritiro a Milazzo all’hotel “Il Principe” e fare la sgambatura al Grotta di Polifemo.Un amarcord per me,se ci sarò, ma anche un’occasione per incontrarmi con tutti i tifosi milazzesi ,che mi sono rimasti nel cuore. Ricordo ancora la stagione precedente e mi viene il magone al pensiero che è stato fatto morire il calcio rossoblu! Ti ho sempre confessato che con tre giocatori:un centrale di difesa,un centrocampista ed una punta di peso avremmo centrato i play-off.altro che salvezza!. Ma questa è un’altra storia e con i se e con i ma nel calcio non si fa fortuna. Non è vero? <BR><BR>Mister Tosi me lo fa un piacere? Quel giorno al San Filippo nel chiuso dello spogliatoio racconti la storia del Milazzo&nbsp; ai suoi ragazzi e gli dica&nbsp; di mettercela tutta , anche per tutti noi,vittime incolpevoli della scomparsa della squadra rossoblu.<BR><BR>Attilio Andriolo<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1012317adm001adm001milazzo.jpgSiNesclusiva-il-calcio-24-tosi-saremo-pronti-per-il-messina-1012383.htmSi100075701,02,03,090302300S
671012375NewsCalcio EsteroLiga Spagnola, 5a giornata: per il Real c`è il derby con il Getafe201309210925595a giornata Liga spagolaAnteprima LigaIeri sera l'Osasuna è riuscito a celebrare la prima vittoria stagionale ai danni di un Elche apparso troppo debole nell'incontro disputato all'El Sadar di Pamplona contro una diretta concorrente per non retrocedere. Decidono i gol di Armenteros e Oriol Riera e a nulla è valso all'Elche accorciare le distanze al minuto 88 con il rigore trasformato da Edu Albacar.<br>Entrambe le squadre hanno cercato fin dall'inizio la via del gol e la verità è che è stato più la squadra ospite a mettere in difficoltà Andres Fernandez che non i padroni di casa a Manu Herrera, portiere ilicitano. Infatti è proprio il portiere dell'Osasuna, Fernandez, ad essere protagonista assoluto del primo tempo effettuando parate importantissime per la vittoria finale.<br>La squadra di Pamplona, così, grazie alla vittoria di ieri, raggiunge proprio l'Elche a quota 3 punti in fondo alla classifica. Elche ancora a secco di vittorie.<br><br>Il programma della 5a giornata si snoderà secondo il consueto "spezzatino". La giornata si aprirà alle ore 16, con&nbsp;la Real Sociedad chiamata a riscattare il brutto debutto in Champions nella sfida casalinga contro il Malaga. Alle 18 importante sfida salvezza fra l'Almeria e il Levante, che cercheranno di muovere la classifica considerato il grande equilibrio del campionato spagnolo nella parte medio-bassa della classifica. <br><br>In serata scenderanno in campo due delle aspiranti al titolo. Alle 20 il Barcellona, dopo la goleada in Champions League, cercherà conferme al Campo de Futbol de Vallecas contro il Rayo Vallecano. Subito dopo, con inizio alle 22, sarà il turno&nbsp;dell'Atletico Madrid di Simeone impegnato allo stadio José Zorrilla contro il Valladolid. <br><br>Ad aprire la domenica di calcio spagnolo sarà il confronto fra Real Betis e Granada, che si affronteranno a mezzogiorno. Nel pomeriggio, alle 17, invece, la sfida fra due delle sorprese dell'avvio di campionato, ossia il Celta Vigo dell'ex tecnico giallorosso Luis Enrique e l'&nbsp;incredibile Villarreal di Marcelino, attualmente 3° in classifica con 10 punti.<br><br>La serata domenicale proporrà due big match: il primo, con fischio d'inizio alle 19, è il derby di Madrid fra Real e Getafe, con la squadra di Ancelotti reduce dalla goleada in Champions League rifilata al Galatasaray.<br>Chiuderà il programma domenicale alle 21 l'interessante gara fra Valencia e Siviglia. I padroni di casa devono già farsi perdonare molto dai propri tifosi dopo il deludente avvio di stagione e la figuraccia rimediata in Europa League. Dall'altro lato il Siviglia dell'ex Unai Emery ha fortemente bisogno di punti per tirarsi fuori dalle sabbie mobili della bassa classifica. <br>La 5ª giornata della Liga si chiuderà con il posticipo del lunedì sera tra l'Espanyol e l'Athletic Bilbao.<br><br>&nbsp;<br><br>SpagnaFL0411FL0411Ancelotti41.jpgSiNanteprima-liga-spagnola-giornata-5-derby-madrid-1012375.htmSi100427901,02,03010209
681012365NewsCampionatiKakà e il suo stile da grande uomo20130918112651milanUn momento in cui la riflessione Nel variegato mondo del pallone, durante il nostro girovagare tra i numerosi campi di calcio, abbiamo scritto cronache ed effettuato interviste di ogni genere. Tuttavia, ci siamo accorti che spesso abbiamo tralasciato di descrivere momenti emozionanti, capaci di ricordarci che l’uomo è l’essenza di tutto, nel bene e nel male di ogni evento. Così ci siamo persi in disquisizioni tecnico tattiche che il nostro mestiere di giornalisti sportivi impone per ovvie ragioni. Sembra quasi che non interessi nessuno, nemmeno a noi scriventi, se questo o quel giocatore non renda com’è nelle proprie capacità di grande atleta, a causa di problemi fisici o psicologici. Ma c’è sempre un momento in cui la riflessione è d’obbligo e certi insegnamenti che derivano da alcuni emblematici messaggi devono necessariamente essere presi in considerazione per la loro profondità di pensiero. Nell’osservare la partita Torino – Milan di sabato scorso, ci siamo per un attimo estraniati da certe realtà di gioco e valutazioni arbitrali che spesso sono fonte di polemiche feroci, spietate e talora improduttive ai fini del risultato finale. I nostri occhi si sono soffermati su Kakà e sulle sue difficoltà di inserimento nell’ambito della squadra, causa la lunga assenza dai campi di gioco negli anni in cui è stato a Madrid. Un ritorno, il suo, che ha fatto discutere non certo come uomo ma come atleta. Ma c’è un punto importante da focalizzare che va oltre il minimalismo valutativo della condizione fisica del calciatore, ed è l’anima della persona, la sensibilità dell’uomo che sfocia nei valori e nella fede in Dio. Ebbene durante un’azione di gioco Kakà s’infortuna procurandosi una lesione all’adduttore sinistro e, per questo motivo, deve restare fuori squadra almeno un mese. “Chiedo vicinanza e comprensione. Rinuncio allo stipendio finché non sarò tornato a stare bene e sarò guarito”. Questa è stata la sua risposta. Un’onestà intellettuale che sbalordisce, che disarma, soprattutto in un mondo che fa del dio denaro l’unico vero senso della rincorsa al pallone che ti dà fama, ricchezza e prestigio. Certo, non vogliamo enfatizzare questo raro esempio di sensibilità in maniera da apparire inutili buonisti e ridicoli bacchettoni, tuttavia non possiamo prescindere da ciò che dovrebbe essere consuetudine, soprattutto in considerazione del momento così difficile dal punto di vista economico del nostro Paese, in cui milioni di giovani sono senza lavoro e quindi senza futuro. Kakà è un ragazzo che stimiamo non solo da oggi per il suo sentire, per la sua educazione in campo e fuori, per la sua ammirevole fede in Dio che è il vero significato della sua vita. Il brasiliano bloccato dall’infortunio, riflette su alcuni passi della Bibbia e, in particolare, su alcuni versi del poeta Abacuc: “Anche se il fico non fiorisce e non vi è alcun frutto sulle viti, se cessa il prodotto dell’olivo, i campi non danno più cibo. Anche se il gregge è scomparso dall’ovile e non ci sono buoi nelle stalle, io gioirò nel Signore, esulterò nel Dio della mia salvezza”. Questo è Kakà, questo dovrebbe essere il mondo del calcio e non solo, a prescindere dall’essere credenti o no, di avere la pelle nera o bianca, oppure di essere diversi. Competizione sì, giusti guadagni sì, ma soprattutto sforzarsi di portare avanti la filosofia del rispetto e di quella lealtà che sembra persa inesorabilmente nei meandri dell’egoismo umano. Fare gol è importante, vincere è talora essenziale, ma a tutto c’è un limite. In fondo, non dovrebbe essere così strano per un ricco e famoso calciatore che si infortuna, poter dire: “Chiedo comprensione e vicinanza, non soldi”.<br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1012317FL0711FL0711kaka-6.jpgSiNkaka-e-il-suo-stile-da-grande-uomo-1012365.htmSiT1000027100451001,02,03,07030611
691012234NewsCampionatiAcquisti, lacrime e umiltà: il Verona è tornato20130714132635hellas verona, presentazione, maietta, cirigliano, gonzalez, toniMigliaia di tifosi alla presentazione, cori per il capitano Maietta. Esperienza e talento per la salvezza: arrivano Cirigliano e Gonzalez.Era il 5 maggio 2002, quello di Poborsky e Gresko, di una Juventus vittoriosa e fortunata e della grande delusione nerazzurra. Tre squadre in tre punti all'ultima giornata, troppo importante la sfida scudetto perché le attenzioni fossero canalizzate anche sulla sfida salvezza tra <STRONG>Piacenza</STRONG> e <STRONG>Verona</STRONG>. Una compagine giovane, che contava talenti destinati ad un futuro luminoso come <STRONG>Camoranesi, Mutu e Gilardino</STRONG>, caduta sul terreno della squadra di Hubner e Amauri. Da allora il purgatorio della Serie B e l'inferno Lega Pro, fino alla miracolosa risalita targata <STRONG>Andrea Mandorlini</STRONG>. Quella che è stata presentata davanti a 4mila tifosi accorsi allo stadio "Aldo Olivieri" è una formazione piena di speranze, in cui l'esperienza di <STRONG>Toni</STRONG> e <STRONG>Cacia</STRONG> incontra il talento di <STRONG>Bianchetti</STRONG> e <STRONG>Albertazzi</STRONG>. Il tutto suggellato dalla grande capacità di coesione del capitano e trascinatore <STRONG>Maietta</STRONG> che, dopo essere divenuto l'idolo della tifoseria e il simbolo della cavalcata degli scaligeri, diventa oggetto dei cori degli ultras che chiedono a <STRONG>Prandelli</STRONG> di portarlo in Nazionale. "Ho fatto tanta gavetta, adesso fatemi marcare Tevez e Balotelli. Me lo sono meritato" risponde il trentenne di Cariati agli affezionati supporter, lasciandosi scappare una lacrima. Commozione comprensibile, per chi finalmente vede la Serie A dopo una carriera passata tra il profondo sud (Messina, due stagioni all'Avellino, quattro a Crotone) e i bassifondi della cadetteria ai tempi del Frosinone. Non diciamolo troppo forte, ma a dispetto dell'età&nbsp;<STRONG>potremmo aver trovato un nuovo Giaccherini</STRONG>. <br><br> A suonare la carica il presidente Setti, che sul progetto Hellas sta investendo energie e denaro, garantendo uno sponsor tecnico di grande prestigio (<STRONG>Nike</STRONG>) e un mercato oculato: "Vogliamo una salvezza dignitosa, magari giocando bene come Mandorlini ci ha abituato". Insomma, tanta umiltà e&nbsp;prospettive altrettanto buone. Si attende per oggi l'arrivo a Verona di <STRONG>Ezequiel Cirigliano</STRONG>, giovane classe '92 che&nbsp;con le sue giocate al River Plate e nella nazionale argentina Under-20&nbsp;si è guadagnato la fama di <STRONG>erede di Mascherano</STRONG>. Prossimo rinforzo in lista <STRONG>Pablo Gonzalez</STRONG>&nbsp;del Novara, che deve solo valutare l'offerta dell'ingaggio e poi sarà pronto a vestire la casacca dei Mastini. A queste condizioni la salvezza è ben più di un sogno. <br><br>C1007651VeronaFL0435FL0435hellas-verona.jpgSiNacquisti-lacrime-umilta-ritorno-verona-1012234.htmSiT1000101100612201,02,030301423
701012217NewsCalciomercatoCalciomercato Juventus, Marotta vuole l`esterno20130707123545juventusSecondo TuttosportFra Inter e Juventus il mercato principale è quello che riguarda gli esterni. Detto di Isla e Lichtsteiner, e detto anche di Zuniga (che Mazzarri vuole portarsi dietro ma per il quale è in atto un'ipotesi di scambio fra Juve e Napoli), i bianconeri adesso si inseriscono anche per Dusan Basta. In realtà, secondo TuttoSport, la mossa bianconera è una semplice cautela, un'ancora di salvezza nel caso la cessione di Lichtsteiner dovesse concretizzarsi. Considerati anche i rapporti fra i bianconeri e la famiglia Pozzo, ecco che niente può essere escluso a priori.C1007650adm001adm001marotta.jpgSiNjuventus-marotta-vuole-l-esterno-1012217.htmSiT1000007100075701,02,03,06,08030520
711012034NewsEditorialeSerie A: il record di Balotelli la conferma di Cavani e la scivolata di Alvarez. Le pagelle della 36a giornata20130509132728serie aVincono e convincono Lazio, Milan, Napoli e FiorentinaVincono e convincono Lazio, Milan, Napoli e Fiorentina: sono alcuni dei loro giocatori ad impreziosire la formazione dei top di giornata. Male Inter, Palermo, Roma e Bologna.<br><br> TOP<br><br> Marchetti = Vola per interrompere gli attacchi, a dire il vero poco convinti, degli avanti nerazzurri. Poi quando Alvarez calcia il rigore, ride sotto i baffi. Puntuale.<br><br> Benatia = Rete decisiva per la corsa europea dell’Udinese ma assai amara per le speranze salvezza del Palermo. Cecchino.<br><br> Pasqual = Stagione tra i migliori del reparto difensivo di tutta la serie A. Piazza l’assist decisivo per la rete che permette ai viola di sbancare Siena. Stantuffo.<br><br> Hamsik = Spacca la delicata gara contro il Bologna con un inserimento dei suoi e macina gioco con una verve quasi ritrovata. Prezioso.<br><br> Kovacic = L’unica nota positiva di questo tremebondo fine di stagione interista. Se fatto crescere con giudizio,potrà rivelarsi importante. Speranza.<br><br> Balotelli = Il Pescara ormai è in B, ma lui macina reti e corrobora statistiche da autentico fuoriclasse. Il problema nasce sempre fuori dal campo. Goleador.<br><br> Muriel = Ottima prestazione nel catino di Palermo, condita da una rete pregevole. Prossima stella del nostro campionato. Concreto.<br><br> Formazione Top = Marchetti; Benatia, Pasqual, Spolli; Hamsik, Hernanes, Kovacic, Flamini; Muriel, Balotelli, Cavani.<br><br> FLOP<br><br> Handanovic = Di solito ha sempre salvato la nave che affondava, questa volta la affonda direttamente lui con un errore pazzesco. Schettino.<br><br> Aronica = Non ha mai dato una mano concreta da quando è sbarcato a Palermo, contro l’Udinese sarebbe servita la sua esperienza. Molle.<br><br> Dodò = La Roma cade definitivamente e dice addio ad ogni velleità di Europa (ma resta ancora la finale di Coppa Italia). Lui è un corpo estraneo. Immaturo.<br><br> Alvarez = Ricky Maravilla, ma solo per i telecronisti. Dimostra di far fatica a stare in una big italiana. L’errore dal dischetto poi lo condannerà a sfottò a vita. Tragicomico.<br><br> Cascione = Nelle ultime tristi apparizioni del suo Pescara ha sempre almeno abbozzato qualcosa. Ora ha mollato la corda anche lui. Stanco.<br><br> Osvaldo = Prestazioni ad altalena: una settimana eroe, l’altra capro espiatorio. Con questo trend difficilmente si diventa grandi. Nervoso.<br><br> Larrondo = Gara da ex a Siena senza mordente e senza grinta.&nbsp; Persino Pepito Rossi avrebbe avuto più grinta. Ectoplasma.<br><br> Formazione Flop = Handanovic; Aronica, Dodò, Del Grosso; Alvarez, Cascione, Biagianti, Estigarribia; Larrondo, Osvaldo, Di Natale.<br><br> Gabriele Cavallaro<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001elsha420.jpgSiNserie-a-il-record-di-balotelli-la-conferma-di-cavani-e-la-scivolata-di-alvarez-le-pagelle-della-trentaseiesima-giornata-1012034.htmSi100075701,02,03,07,08030710
721012008NewsCalcio EsteroIl punto sulla Premier League, oggi si giocano tre recueri20130507110333Premier LeagueRecuperi 33a giornataNessuno stravolgimento in classifica nella 36a giornata di Premier League giocata nel week end. Immutate le distanze per quel che riguarda i tre posti da champions ma un grosso cambiamento in coda alla classifica. La vittoria del Wigan, che ci ha abituati anche negli anni passati a grandi salvezze ottenute quasi sempre all'ultima giornata,mette nei guai diverse squadre che sembravano, invece, avviarsi verso un comodo finale di campionato. Inoltre, ieri será, il Sunderland non è andato oltre il pareggio casalingo contro lo Stoke, per cui si fa difficile anche la posizione del club di mister Di Canio. E tra stasera e domani será si giocheranno tre recuperi della 33a giornata e diventa importantissima la sfida tra il Wigan dei miracoli e lo Swansea orfano del suo uomo di punta Michu.<br><br>In zona Champions, dunque,&nbsp;Chelsea, Arsenal e Tottenham&nbsp; mantengono le proprie posizioni in classifica grazie alle vittorie di misura delle tre contendenti. Certamente, il successo più importante lo ottiene il Chelsea, che espugna Old Trafford grazie ad una rete di Mata a 3' dal termine. E&nbsp;domani sera&nbsp;è in programma&nbsp;il&nbsp;recupero tra Chelsea-Tottenham.<br><br>Nelle zone base della classifica&nbsp;risale la china l'Aston Villa che con la fondamentale vittoria a Norwich raggiunge quota 40 punti e&nbsp;supera proprio i Canaries, il Southampton ed il Newcastle in un colpo solo. Un punto sotto rimane fermo il Southampton, che perde a Londra contro il Tottenham. mentre a 38 troviamo il Newcastle che&nbsp;raggiunge il Norwich pareggiando 0-0 a Londra in casa del West Ham. A 38 punti c'è anche il Sunderland. Infine, i Latics, che sembravano totalmene spacciati fino a due settimane fa&nbsp;e adesso, invece, sono in piena corsa salvezza grazie alla splendida vittoria in rimonta ottenuta sul campo del West Bromwich.&nbsp;<br><br>Tutti i gol su: <a href="http://livehighlights24.com/category/premier-league/">http://livehighlights24.com/category/premier-league/</a><br><br>&nbsp;<br><br>Oggi<br><br><strong>Wigan-Swansea<br>Manchester City-WBA</strong><br><br>Domani<br><br><strong>Chelsea-Tootenham</strong><br><br>Classifica<br><br>1)Manchester U. 85<br>2)Manchester C. 72<br>3)Chelsea 68<br>4)Arsenal 67<br>5)Tottenham 65<br>6)Everton 60<br>7)Liverpool 55<br>8)WBA 48<br>9)Swansea 43<br>10)West Ham 43<br>11)Stoke 41<br>12)Fulham 40<br>13)Aston Villa 40<br>14)Southampton 39<br>15)Sunderland 38<br>16)Norwich 38<br>17)Newcastle 38<br>18)Wigan 35<br>19)Reading 28<br>20)QPR 25<br><br>&nbsp;<br><br>InghilterraFL0411FL0411di-canio.jpgSiNil-punto-sulla-premier-league-giornata-36-1012008.htmSi100427901,02,03010288
731012006NewsEditorialeSerie A: la spinta di Bergessio l`urlo di Cavani e la convalescenza di Guarin. Top e Flop della 35a giornata20130506113932serie aNapoli, Juventus, Lazio e Genoa portanoNapoli, Juventus, Lazio e Genoa portano, con le rispettive vittorie, linfa e giocatori alla formazione dei top di giornata. Male Bologna, Samp, Inter e Palermo che annoverano alcuni dei propri nel flop undici.<BR><BR>TOP<BR><BR>Abbiati = Mura gli attacchi del Torino ed alla fine risulta più decisivo di Balotelli per una vittoria che vale doppio in chiave Champions League. Saracinesca.<BR><BR>Manfredini = Blinda la difesa genoana, anche se contro ha Sforzini e non Rooney. Ma per i tre punti in chiave salvezza, basta ed avanza. Solido.<BR><BR>Paletta = Ancora una volta nei top, per concretezza, solidità e affidabilità. Tra i migliori del campionato, senza dubbio. Realtà. <BR><BR>Vidal = Simbolo della seconda Juve sculettata dell’era Conte. Tocca quota 10 reti e mette il timbro nella gara che vale i festeggiamenti. Possente.<BR><BR>Hernanes = Si risveglia dopo un periodo di appannamento e torna al gol con una rete delle sue, un misto di forza e poesia. Completo.<BR><BR>Klose = Cinque reti in una sola gara di campionato le aveva fatte Pruzzo, anno di grazia da cercare negli annali. Fuoriclasse estremo. Valanga.<BR><BR>Cavani = Annienta da solo un’Inter di burro e supera quota 100 reti in maglia azzurra. Ne restano una manciata per superare Maradona. Ma deve restare a Napoli. Matador.<BR><BR>Formazione Top = Abbati; Manfredini, Paletta, Mexes; Vidal, Hernanes, Barrientos, Parolo; Klose, Cavani, Bergessio.<BR><BR>FLOP <BR><BR>Romero = Regala con una papera colossale il terzo gol all’Udinese e chiude in bruttezza una gara da assoluto protagonista. In negativo. Goffo.<BR><BR>Felipe = Devastato dalle accelerazioni dei centrocampisti catanesi, lascia il Siena in dieci e contribuisce alla disfatta dei suoi. Inefficace.<BR><BR>Antonsson = Simbolo di una difesa letteralmente sgretolata di fronte a Klose. Nemmeno i mobili dell’Ikea sono così fragili. Spaventato.<BR><BR>Ilicic = Questa volta stecca e per il suo Palermo la salvezza è sempre più una questione di miracoli. Giornata di pausa. Stanco.<BR><BR>Guarin = Rientra per mettere un ulteriore cerotto ad una Inter alla frutta. Ma da convalescente, non può che essere lontanissimo dal farlo bene. Spuntato.<BR><BR>Barreto = Si divora occasioni colossali, ipnotizzato da Abbiati in campo e forse da Ventura negli spogliatoi. Per chi si deve salvare, errori imperdonabili. Svagato.<BR><BR>Gilardino = Impegna Marchetti solo ad inizia gara, quando la stretta di mano durante i saluti di rito risulta un po’ impegnativa. Assente.<BR><BR>Formazione Flop = Romero; Felipe, Antonnson, Aronica; Boateng, Ilicic, Guarin, Pogba; Barreto, Gilardino, Icardi.<BR><BR>Gabriele Cavallaro<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001124157881-ced6d0bc-0c7f-4179-914e-291887bb94bf.jpgSiNserie-a-la-spinta-di-bergessio-l-urlo-dicavani-e-la-convalescenza-di-guarin-top-e-flop-della-trentacinquesima-giornata-1012006.htmSi100075701,02,03,06,08030590
741011986NewsCampionatiNon basta il cuore Toro, contro una cinica Juventus20130429211449serie a, torino, juventusIl derby di Torino si è intriso di molte motivazioni romantiche Il derby di Torino si è intriso di molte motivazioni romantiche e di poca bellezza di gioco. Una partita tutto sommato equilibrata che non ha espresso i canoni di un gioco piacevole, ma, sicuramente, ha evidenziato grande intensità. E, quando tutto faceva supporre la reale spartizione dei punti in palio, sul finire del match la Juventus ha avuto un’impennata di otto minuti di furore agonistico che gli è valsa la vittoria, grazie a una rete di Vidal e poi di Marchisio. Il Toro ha messo in campo tutta la sua anima, il suo smisurato orgoglio, ma non è bastato di fronte alla superiorità tecnica dei bianconeri. Per i granata è davvero un peccato non aver portato a casa un punto che gli sarebbe servito a migliorare la sua non più tranquilla posizione di classifica. Già, un punto che, tutto sommato, sarebbe anche stato meritato, visto che la squadra di Ventura ha saputo contenere in maniera ordinata gli attacchi di una Juventus che, in verità, non è mai sembrata così volitiva nel desiderio di vincere la partita. D’altra parte, la squadra di Conte non aveva alcun interesse a forzare le proprie azioni di gioco poiché già con il Palermo bisserà probabilmente il suo secondo scudetto dell’era Conte. Tuttavia, un derby è sempre un derby e tutti vorrebbero vincerlo per l’importanza che ha. A Torino il cielo è plumbeo, carico di pioggia, così come si conviene al periodo storico della leggenda granata legato a quel 4 maggio 1949, in cui l’aereo che portava a casa il Grande Torino capitanato da Valentino Mazzola si schiantò contro Superga. Bella la cornice delle due curve, ed è fantastico vedere la cromatura spettacolare delle due opposte fazioni, ispiratrici di storie diametralmente opposte. La partecipazione emotiva è alle stelle. La partita comincia sotto il diluvio, ma il terreno dell’Olimpico di Torino sembra contenere egregiamente l’acquitrino. Al fischio d’inizio prevale l’equilibrio tra le due squadre che danno l’impressione di studiarsi a vicenda. Il Torino è pimpante e volitivo e, sotto la pressione del tifo granata, imbastisce con Cerci e Santana alcune occasioni da gol che sono davvero apprezzabili. Poi, superato il quarto d’ora iniziale, la Juventus alza il suo baricentro e, fino al termine della prima parte di gioco, si nota una maggiore insistenza dei bianconeri sotto la porta difesa da Gillet. Un solo acuto per il Torino al 42’ con Santana che da fuori area lascia partire un tiro che mette in seria difficoltà Gigi Buffon. Poi, nella ripresa, al 55’ il Toro sostituisce Meggiorini con Jonathas per cercare una più valida alternativa in attacco. Ma è la Juve che continua ad spigere in avanti, prima con Lichsteiner e poi con Asamoah, i due esterni di fiducia di Conte che, in realtà, sono apparsi un po’ stanchi e lontani dal loro standard abituale.&nbsp; Intanto, al 73’ la Juve sostituisce Lichesteiner con Caceres e Vucinic con Quagliarella, mentre il Toro cambia D’Ambrosio con Di Cesare. E, quando la partita sembra avviata verso lo 0 a 0, ecco che all’86 la Juve va in vantaggio con Vidal il guerriero che da fuori area inventa uno dei suoi soliti tiri imparabili di destro che l’hanno reso famoso. Nulla da fare per Gillet, ma la difesa del Toro non avrebbe dovuto dare l’opportunità all’avversario di tirare in porta con tale facilità. Entusiasmo alle stelle per gli juventini che esplodono in un’irrefrenabile, legittima gioia. Al 90’ il direttore di gara signor Bergonzi applica 4 minuti di recupero e la Juve ne approfitta per sostituire l’esausto Asamoah con Peluso.&nbsp; E, da lì a poco, raddoppia la Juve con Marchisio su sponda di Quagliarella. E’ l’apoteosi juventina che ora vede lo scudetto a un solo punto da conquistare. Facile pensare che già domenica prossima contro il Palermo, la Torino bianconera potrà abbandonarsi ai festeggiamenti di rito. Intanto, sul finire della partita, è espulso Glik per somma di ammonizioni. Il Torino e la mitica curva maratona, pur nell’amarezza della sconfitta, dimostra ugualmente l’orgoglio e tutto il suo attaccamento alla squadra granata, applaudendo in segno di ringraziamento per quello che avrebbe potuto essere e non è stato. Alla squadra di Ventura non si può certo rimproverare il mancato impegno, ma adesso urge conquistare i quattro punti necessari alla salvezza. Milan, Genoa, Chievo e Catania sono alle porte. <br><br> Salvino Cavallaro <BR><br><br>C1007650FL0711FL0711barreto-6.jpgSiNnon-basta-il-cuore-toro-contro-una-cinica-juventus-1011986.htmSiT1000007,T1000099100451001,02,03,06,07,09030652
751011984NewsEditorialeSerie A: l`intuito di Pazzini le giocate di Ljajic e gli sbagli di Vucinic. Top e Flop della 34a giornata20130429165641serie aNon può mancare un po’ di Juventus e poi ancora Fiorentina, Roma, Palermo e Milan Non può mancare un po’ di Juve e poi ancora Fiorentina, Roma, Palermo e Milan tra i protagonisti dei top di giornata. Male invece interisti, laziali e sampdoriani, presenti tra i flop. <br><br>TOP<br><br>Lobont = In campo all’ultimo minuto, si dimostra all’altezza di un compito che alla fine si è dimostrato più facile del previsto. Il Siena non ha punto praticamente mai. Sicuro. <br><br>Domizzi = Solido dietro, si spinge sino in avanti per fornire a Pereyra l’assist che permette ai suoi di sbancare Trieste e battere il Cagliari. Con vista europea. Energico.<br><br>Paletta = Difensore con propensioni offensive, tenta più volte la sortita e quasi riesce a timbrare il suo cartellino. Onnipresente.<br><br>Ilicic = Ancora una volta in rete, è il vero faro di un Palermo che veleggia miracolosamente verso una salvezza che sarebbe pazzesca. Rinato.<br><br>Ljajic = Se vendetta (sportiva) doveva essere, il talentino serbo l’ha servita al suo ex allenatore pugile davvero molto fredda. Sgusciante.<br><br>Osvaldo = Prima tripletta in serie A, porta a casa il pallone della partita ma un dubbio resta. Si è fatto perdonare per i numerosi errori del passato? Mitraglia.<br><br>Pazzini = Entra e risolve una gara che per il Milan si stava mettendo male. Sarebbe titolare ovunque, ma coesistere con Balotelli è dura per tutti. Cecchino.<br><br>Formazione Top= Lobont; Domizzi, Paletta, Barzagli; Ilicic, Ljajic, Vidal, Lamela; Pazzini, Osvaldo, Borriello.<br><br>FLOP<br><br>Romero = Crivellato dalle giocate in velocità della Fiorentina, ha davanti un muro di burro e si scioglie di conseguenza. Impotente.<br><br>Silvestre = A Paermo è diventato grande, ma a con l'Inter ha dimostrato limiti che non parevano esistere. O semplicemente è affondato come tutti i nerazzurri. Pauroso.<br><br>Gastaldello = Randella come un dannato e viene espulso per un fallaccio da censura. Chiudendo così una gara già pessima a prescindere. Scalmanato.<br><br>Valiani = Simbolo in negativo di un Siena uscito con le ossa rotte dall’Olimpico. Ectoplasma.<br><br>Basha = Non riesce mai a far ripartire i suoi e difetta anche in fase di rottura del gioco juventino. Inefficace.<br><br>Pinilla = O doppiette a raffica, a calcioni e spinte. Forse è tutto qui il motivo di una carriera mai sugli scudi, nonostante i mezzi. Rissoso.<br><br>Vucinic = Un’altra gara incolore, male in fase offensiva, poco presente anche in quella di impostazione. Spompato.<br><br>Formazione Flop = Romero; Silvestre, Gastaldello, Biava; Valiani, Basha, Nainggolan, Perez; Pinilla, Vucinic, M. Lopez.<br><br>Gabriele Cavallaro<br><br>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001ljajic.jpgSiNserie-a-l-intuito-di-pazzini-le-giocate-di-ljajic-e-gli-sbagli-di-vucinic-top-e-flop-della-tretaquattresima-giornata-1011984.htmSi100075701,02,03030672
761011969NewsCalcio EsteroLiga, 33a giornata: Barça e Real in campo pensando alla Champions League20130427092558LigaGiornata 33È iniziato ieri il turno 34 della Liga spagnola con il pareggio ricco di gol tra il Rayo e l'Osasuna.&nbsp;Passo in avanti verso la salvezza per l'Osasuna che forse avrebbe meritato di cogliere i tre punti. Comunque è un punto che fa muovere la classifica. Oggi si disputeranno quattro incontri, tutti ad alta tensione emotiva. Il primo in ordine temporale sarà quello tra Levante e Celta Vigo. Gli uomini di Juan Ignacio Martinez non rischiano la retrocessione, ma sono lontani dal 7° posto,&nbsp;occupato dal Betis (8 punti di distanza), che, attualmente, è l’ultima squadra che si qualificherebbe per l’Europa. Recuperare 8 punti in 6 giornate appare un’impresa alquanto improbabile. Di contro, la squadra galiziana, che lo scorso lunedì&nbsp;ha vinto&nbsp;lo scontro diretto con il Saragozza, non&nbsp;occupa più l'ultima posizione. Sono solamente 2 i punti che li separano dalla salvezza e da oggi il Celta potrà contare di nuovo sul suo&nbsp;miglior realizzatore, Aspas, che ha scontato le sue 4 giornate di squalifica. <BR><BR>Poi toccherà ad Atletico Bilbao-Barcellona. I baschi, reduci da quattro punti in cinque partite, occupano attualmente la 14° posizione con 36 punti e la zona rossa non è distante. Quindi, l'obiettivo è ottenere almeno un punto contro la capolista. Certo, il Barcellona, reduce dalla batosta&nbsp;in Champions League contro il Bayern Monaco,&nbsp;avvicenderà parecchi uomini&nbsp;non avendo particolari patemi d'animo in un campionato che ha già vinto da tempo.<BR><BR>Ed è il giorno del derby di Madrid, un derby che potrebbe essere leggendario per l'Atletico. La squadra di Simeone è in un buon momento di forma e una vittoria porterebbe i "colchoneros" a 71 punti, raggiungendo gli eterni rivali in seconda posizione. E le circostanze sono favorevoli visto che le "merengues" avranno la testa alla "remontada" che proveranno a realizzare ai danni dei tedeschi di Dortmund.<BR><BR>Infine, il match-clou della salvezza tra Real Saragozza e Maiorca chiuderà l'avvincente sabato di calcio spagnolo. Il Saragozza di Manolo Jimenez ha solo un risultato a disposizione. Sono ormai 15 le partite senza vittoria. Per il Maiorca, invece, si tratterà di evitare la sconfitta. Reduce da tre vittorie in 7 incontri, il Maiorca è attualmente terz'ultimo distante un solo punto dalla salvezza.<BR><BR>Tutti i gol su: <A href="http://livehighlights24.com/category/liga/">http://livehighlights24.com/category/liga/</A><BR><BR>Giocata ieri<BR><BR>RAYO VALLECANO-OSASUNA 2-2&nbsp; 7'Delibasic-57'Piti(R) - 8'Loe-13'Arribas(O) - Oggi<BR><BR>LEVANTE-CELTA VIGO <BR><BR>ATHLETIC BILBAO-BARCELLONA <BR><BR>ATLETICO MADRID-REAL MADRID <BR><BR>SARAGOZZA-MAIORCA <BR><BR>Domenica<BR><BR>ESPANYOL-GRANADA <BR><BR>MALAGA-GETAFE <BR><BR>VALLADOLID-SIVIGLIA <BR><BR>REAL SOCIEDAD-VALENCIA <BR><BR>Lunedì<BR><BR>REAL BETIS-DEPORTIVO LA CORUNA <BR><BR>spagnaFL0411FL0411mourinho.jpgSiNliga-giornata-33-in-campo-real-e-barçellona-pensando-alla-champions-1011969.htmSi100427901,02,03010357
771011946NewsCalciomercatoCalciomercato Inter: Moratti vuole affidare la ricostruzione a Leonardo20130424115049inter calciomercatoPiacciono intanto Ibarbo e GomezE' già entrato in fermento il calciomercato in casa Inter: qualche colpo è stato messo già a segno, ma molte altre cose sono ancora da valutare.<br><br> Facciamo una panoramica della situazione in Via Durini: l'allenatore, è deciso, sarà ancora una volta Andrea Stramaccioni. Il tecnico quest'anno ha dovuto affrontare mille contrattempi ma ha dimostrato, con la squadra al completo, di potersela giocare con chiunque. Zeman, Zenga, Mihajlovic e chi più ne ha più ne metta sembrano solo voci di corridoio.<br><br> Bisognerà fare chiarezza poi all'interno della dirigenza: Branca ha sbagliato tutto e rischia il posto. Ironia della sorte l'unica sua salvezza sembra essere l'ingaggio di Leonardo,&nbsp;a cui Moratti&nbsp;ha offerto di ricoprire il ruolo di amministratore delegatore, un factotum insomma, che si occupi di tutto e che sia il tramite tra il presidente, la dirigenza (Branca e Ausilio), e la squadra. Il brasiliano sembra essersi stancato del Psg e delle continue critiche dei media francesi e, se accetta di ridursi l'ingaggio, la trattativa si potrebbe chiudere in qualche secondo. <br><br> Bisogna capire il perchè di tutti questi inforuni quest'anno e trovare una soluzione: Moratti ha detto che prenderà delle decisioni a riguardo e di conseguenza il dottor Combi rischia.<br><br> Risolti tutti questi grattacapi si potrà iniziare a pensare alla squadra del futuro: presi Andreolli, Botta, Laxalt, Campagnaro e Icardi, si punterà sulla crescita definitiva di Kovacic e&nbsp;sulle conferme Guarin, Ranocchia&nbsp;e Palacio.&nbsp;Moratti comunque non si fermerà qui: piacciono Ibarbo del Cagliari, Gomez del Catania, e si continua a cercare un mediano: Cigarini e Lodi sono i&nbsp;soliti nomi, ma occhio al ritorno di fiamma per Fernando. <br><br> In uscita occhio ad Handanovic: il Barcellona cerca un portiere e sembra sia disposta ad offrire una grossa cifra (sui 28mln) per lo sloveno. A queste cifre l'Inter ci penserà su più d'una volta. C'è poi la situazione Cassano: Fantantonio non ha la benchè minima intenzione di andare all'estero, e in Italia si&nbsp;sposterebbe solo per la Samp, che però non sembra particolarmente interessata a lui, "costringendolo" così a restare in nerazzurro.<br><br> Inosomma: le voci sono tante, i progetti tantissimi, e i problemi ancora di più. <br><br> Work in progress Inter!<br><br>C1007650FL0141FL0141c_27_articolo_33323_grouparticolo_immagineprincipale.jpgSiNcalciomercato-inter-moratti-riprende-i-contatti-con-leonardo-1011946.htmSiT1000026100205001,02,03,09030472
781011929NewsCampionatiTorino, ma i punti quando li fai?20130423113440torinoForse chi in settimana Forse chi in settimana aveva criticato il popolo granata di applaudire esageratamente la propria squadra&nbsp; a fine gara, nonostante avesse perso più partite in maniera assurda, si starà fregando le mani in segno di compiacimento. Il Torino visto al Franchi di Firenze perde 3 a 4 una partita rocambolesca che l’ha visto prima perdere 3 a 1 nel primo tempo, poi pareggiare il conto di 3 a 3 nel secondo tempo e quindi perdere definitivamente con un gol di Romulo che ha reso vana la sua rimonta. Una partita a due facce per entrambi le squadre. I viola di Montella hanno interpretato alla grande un primo tempo fatto di gioco a tratti anche spettacolare che ha messo in difficoltà un Torino che sembrava non essere sceso neanche in campo. Al 7’ un bel gol di Cuadrado ha messo in ginocchio Gillet che nulla poteva fare sul pallonetto delizioso inflitto dall’esterno viola. Poi, la rete di testa di Aquilani e la splendida punizione battuta da Ljajic il cui tiro si è infilato direttamente sotto la traversa, lasciava presupporre la deriva granata. Ma già al 45’ i granata accorciano le distanze con Barreto il quale ha ricordato ai suoi compagni che il Toro è una squadra di calcio di Serie A e, come tale, gli corre l’obbligo di dover giocare una partita da professionisti e non da scapoli e ammogliati. E così, nel secondo tempo, si è rivisto il vero Toro, arrembante, determinato, volitivo e pungolato nell’orgoglio. E, presa coscienza del tremendo passivo di 3 gol a 1, ha imbastito una serie di trame di gioco che hanno subito messo alle corde la Fiorentina che aveva sperato di far trascorrere il tempo, limitandosi ad amministrare il proprio gioco. Ma i viola hanno sbagliato i loro calcoli e il Toro con un “volli, fortissimamente volli” pareggia il conto prima con Santana e poi con un violento e bellissimo gol di sinistro da parte di Cerci.&nbsp; Poi, l’imprevisto. La Fiorentina che non molla mai, testarda com’è, porta a quattro le sue reti con Romulo e il Toro deve soltanto recitare il mea culpa per una reazione tardiva quanto vana. I viola consolidano la propria classifica che la vede proiettata verso i sogni della partecipazione in Champions, il Torino invece per l’ennesima volta deve capire il perché di certi suoi inspiegabili atteggiamenti agonistici che gli hanno fatto perdere partite che avrebbero potuto essere alla sua portata. Ora il calendario si fa serio. Il derby è alle porte e poi la San Siro rossonera l’aspetta. Una cosa è certa, adesso il Toro non può più perdere punti per strada se non vuole vanificare un campionato che, tutto sommato,non è stato poi da buttare via. Urge conquistare al più presto i 4 punti necessari per la salvezza. Ci riuscirà prima di soffrire fino all’ultimo?<br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><br><br>C1007650FL0711FL0711barreto-6.jpgSiNtorino-ma-i-punti-quando-li-fai-1011929.htmSiT1000099100451001,02,03030345
791011913NewsCalciomercatoCalciomercato Milan, ritornerà Fossati20130422172818milan, fossatiCome riporta Come riporta calciomercato, il Milan segue da vicino le performance del centrocampista Marco Ezio Fossati, che sta disputando un'ottima stagione in prestito all'Ascoli.<br><br>Per Fossati, finora, 30 presenze e 4 gol, condite da prestazioni sempre ad alto livello. Dopo la passata stagione che lo ha visto in prestito al Latina, per lui è pronto il rientro in prima squadra. Il tecnico dei marchigiani, Massimo Silva, lo tiene in grandissima considerazione. Viene impiegato sia da mezz’ala di centrocampo che da trequartista e il Milan lo sta seguendo con molto interesse. Tra i giovani centrocampisti rossoneri in giro, Marco è quello che sta giocando con maggiore continuità e che sta offrendo prestazioni sempre molto positive".<br><br>C’è la possibilità che il prossimo anno venga integrato nella rosa del Milan. Se continua su questa strada, verosimilmente avrà più che una possibilità di partire per il ritiro estivo con i rossoneri. Anche se ora c'è da conquistare la salvezza con l'Ascoli.<br><br><br>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001galliani.jpgSiNmilan-ritornera-fossati-1011913.htmNoT1000027100075701,02,03030369
801011898NewsCampionatiCatania: beffa finale e altra occasione sfumata per salire sul treno europeo20130421225531maran, catania, palermo, sannino, ilicic, barrientos, barreto, andujar, le grottaglie, massimino, bergessio, castro, sorrentino, bellusci, almironBarrientos sblocca il match. In pieno recupero il gol di Ilicic che tiene a galla i rosanero<!--[if gte mso 9]><xml> <w:WordDocument> <w:View>Normal</w:View> <w:Zoom>0</w:Zoom> <w:HyphenationZone>14</w:HyphenationZone> <w:PunctuationKerning/> <w:ValidateAgainstSchemas/> <w:SaveIfXMLInvalid>false</w:SaveIfXMLInvalid> <w:IgnoreMixedContent>false</w:IgnoreMixedContent> <w:AlwaysShowPlaceholderText>false</w:AlwaysShowPlaceholderText> <w:Compatibility> <w:BreakWrappedTables/> <w:SnapToGridInCell/> <w:WrapTextWithPunct/> <w:UseAsianBreakRules/> <w:DontGrowAutofit/> </w:Compatibility> <w:BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4</w:BrowserLevel> </w:WordDocument> </xml><![endif]--> <p class="MsoNormal" style="text-align:justify">DAL NOSTRO INVIATO – Finisce con una zampata di Ilicic, che regala un punto pesante ai rosanero il derby del Massimino, e con una furibonda rissa che non ha nulla a che fare col calcio. Certo, la tensione era alta, e subire un gol a tempo abbondantemente scaduto su una punizione evitabile (causata da un pallone mal gestito a centrocampo da Bellusci a pochissimi secondi dalla fine) fa sicuramente saltare i nervi. Diciamo subito che, per quanto espresso nella ripresa, il Catania meritava i tre punti, che l’avrebbero portato al record di punti ottenuti dai rossazzurri nella massima serie, vale a dire 50 punti. La gara; parte meglio la formazione di Maran, ma dopo 15 minuti Sannino riesce a far capire ai suoi che bisogna alzare il baricentro e il Palermo si fa vivo soprattutto con Ilicic dalle parti di Andujar. Lo sloveno sbaglia al 17’, ci prova col destro al 33’e chiede un rigore al 37’ ma il risultato non cambia e il Catania non guarda mica. Anzi, quando pressa alto mette subito in difficoltà la difesa della squadra drosanero. Di Almiron sottoporta e Lodi due volte su punizione le occasioni più ghiotte per i padroni di casa.L’avvio della ripresa ricalca quello della prima frazione di gioco: Catania in forcing offensivo, Palermo rintanato e in palese difficoltà. Così, dopo un miracolo di Sorrentino su Castro, arriva il meritatissimo vantaggio dei padroni di casa. E’ il 24’ quando Gomez sfonda a sinistra e mette il pallone in mezzo, dove Barrientos anticipa tutti e, complice una deviazione di un difensore ospite, manda il pallone in fondo al sacco con la’iuto del palo, per il boato dello stadio Massimino. Palermo che accusa il colpe e soffre il gioco brioso e veloce dei rossazzurri. Etnei che mancano il raddoppio con Bergessio (respinge Sorrentino in corner) e Le Grottaglie (tiro a lato d’un soffio). Il Palermo non riesce a costruire gioco, poi al 49’ già scaduto, Hernandez spizzica di testa per Ilicic, che tutto solo trova la rete dell’insperato pari, che riaccende le speranze salvezza del Palermo. Ne segue una rissa gigantesca, con Andujar e Barreto che vengono alle mani e con Mazzoleni che mostra il rosso al portiere rossazzurro e fischia la fine, con i 500 tifosi rosanero che fanno festa per un pareggio che da morale ai ragazzi di Sannino, ancora in corsa per la salvezza, grazie soprattutto alla sconfitta interna del Siena ad pera del Chievo. Delusione in casa Catania, per una vittoria sfumata nel recupero e per l’ennesima occasione persa di riagganciare il treno che porta all’Europa. E domenica prossima rosanero impegnati in casa contro l’Inter, mentre la truppa Maran renderà visita al Milan.<br><br> <!--[if gte mso 9]><xml> <w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"> </w:LatentStyles> </xml><![endif]--><!--[if !mso]><object classid="clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D" id=ieooui></object> <style> st1:*{behavior:url(#ieooui) } </style> <![endif]--><!--[if gte mso 10]> <style> /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ansi-language:#0400; mso-fareast-language:#0400; mso-bidi-language:#0400;} </style> <![endif]-->C1007650CATANIA, Stadio Angelo Massiminoivomesivomesbarrientos500.jpgSiNcatania-palermo-pari-rissafinale-1011898.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100075401,02,03,09030980
811011849NewsCalcio EsteroLiga, 32a giornata: in campo Barcellona e Real20130420101325Liga32a giornataLiga spagnola come sempre spalmata in 4 giorni. La 32a giornata è iniziata ieri sera con l'anticipo tra Maiorca e Rayo. 1-1 il risultato finale maturato nella fase iniziale dell'incontro. Vantaggio ospite con Piti al 7' ed immediato pareggio dei padroni di casa al 12' con Alfaro. Pareggio che non consente al Maiorca di uscire dal pantano della bassa classifica, ma che sì gli consente di appaiare il Granada quart'ultimo. <BR><BR>Proprio gli andalusi saranno impegnati oggi pomeriggio contro il Valladolid. Per il Granada di Pozzo conta solo un risultato pieno, visto l'aggancio in classifica da parte del Maiorca, coontro un avversario che non dovrebbe essere particolarmente motivato. Il Valladolid, infatti, non ha più obiettivi concreti se non quello di raggiungere pian piano la matematica salvezza, che, comunque, non è lontana.<BR><BR>Poi scenderanno in campo le big, alle 18 ed alle 20. La prima, il Real Madrid affrontera al Santiago Bernabeu il Betis Siviglia. Non potendo già da tempo aspirare ad esiti più prestigiosi, gli uomini di Mourinho sono chiamati a difendere il secondo posto dagli attacchi dell'Atletico.&nbsp;Da tenere, però,&nbsp;in considerazione il fatto che il Real potrebbe essere già molto concentrato sulla sfida di Champions contro il Dortmund e&nbsp;per questo ci si aspetta un consistente turnover. Il Betis, invece, vorrebbe evitare una sconfitta per consolidare l'attuale posizione in campionato e bisogna considerare che la compagine andalusa è la 3° miglior squadra nella Liga come rendimento esterno, grazie a 23 punti conquistati in 15 partite lontano da Siviglia. <BR><BR>Subito dopo,&nbsp;al Camp Nou, si affronteranno Barcellona e Levante.&nbsp;I catalani, come risaputo, sono già&nbsp;proiettati alla sfida con il Bayern Monaco, per cui vedremo in campo un "Barcellona B". E il Levante potrebbe approfittare dell'occasione anche se, i risltati recenti e soprattutto le prestazioni della squadra valenciana non fanno ben sperare.<BR><BR>Infine, alle 22,&nbsp;Valencia-Malaga daranno vita ad&nbsp;una sfida molto affascinante. In questo match si affrontano la quinta e la sesta del campionato, è lecito per cui, attendersi un grande spettacolo. L’unico “neo” di questa partita è che la squadra ospite non parteciperà alle competizioni europee nella prossima stagione, in virtù del non rispettato fair play finanziario. In teoria, quindi, i tre punti fanno maggiormente gola alla squadra di casa che proverà a ridurre lo svantaggio dalla real Sociedad , attualmente quarta. Valencia: vincere per la Champions. La squadra di casa è distante soli 4 punti dalla Real Sociedad quarta. <BR><BR>Tutti i gol su: <A href="http://livehighlights24.com/category/liga/">http://livehighlights24.com/category/liga/</A><BR><BR>Giocata Ieri<BR><BR><STRONG>Mallorca-Rayo 1-1&nbsp;&nbsp; 7'Piti(R) - 12'Alfaro(M)</STRONG><BR><BR>Giocano Oggi<BR><BR><STRONG>Granada-Valladolid</STRONG><BR><BR><STRONG>Real Madrid-Betis</STRONG><BR><BR><STRONG>Barcelona-Levante</STRONG><BR><BR><STRONG>Valencia-Malaga</STRONG><BR><BR>Giocano Domani<BR><BR><STRONG>Getafe-Espanyol</STRONG><BR><BR><STRONG>Deportivo-At.Bilbao</STRONG><BR><BR><STRONG>Osasuna-Real Sociedad</STRONG><BR><BR><STRONG>Siviglia-At.Madrid</STRONG><BR><BR>Lunedì <BR><BR><STRONG>Celta Vigo-Real Saragozza</STRONG><BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>SpagnaFL0411FL0411mourinho.jpgSiNliga-giornata-32-barcellona-e-real-in-campo-1011849.htmSi100427901,02,03010234
821011848NewsCalcio EsteroPremier League, 34a giornata: lotta a 4 per due posti Champions League20130420094147Premier League34a giornataRecuperate in settimana le gare&nbsp;della 29a giornata, la Premier League torna in campo per disputare la giornata numero 34.&nbsp;Fra&nbsp;gli incontri&nbsp;di questo pomeriggio spiccano su tutte le altre&nbsp;Sunderland-Everton, con gli uomini di Paolo Di Canio chiamati a concedere il bis dell’impresa del St. James’ Park contro i lanciatissimi Toffees di David Moyes; Fulham-Arsenal e la delicatissima (per gli ospiti) sfida fra West Ham e Wigan. Reading (impegnato sul campo del Norwich) e&nbsp;QPR si giocano le residue speranze di acciuffare la salvezza, ma i Royals hanno subito 10 sconfitte nelle ultime 11 trasferte e i londinesi affrontano un motivatissimo Stoke City.&nbsp;Il Newcastle fa visita all'incostante West Bromwich di Steve Clarke. A questo punto del campionato&nbsp;i sogni&nbsp;dell'Everton cozzano&nbsp;con quelli dell’Arsenal, del Chelsea (atteso dall’insidiosa trasferta di Anfield Road contro il Liverpool del capocannoniere Suarez) e del Tottenham, che ospita il Manchester City secondo in classifica. Lotta per un piazzamento champions che si fà sempre più interessante.<BR><BR>Tutti i gol su: <A href="http://livehighlights24.com/category/premier-league/">http://livehighlights24.com/category/premier-league/</A><BR><BR>Giocano Oggi<BR><BR><STRONG>Swansea-Southampton</STRONG><BR><BR><STRONG>Sunderland-Everton</STRONG><BR><BR><STRONG>QPR-Stoke City</STRONG><BR><BR><STRONG>Fulham-Arsenal</STRONG><BR><BR><STRONG>WBA-Newcastle</STRONG><BR><BR><STRONG>West Ham-Wigan</STRONG><BR><BR><STRONG>Norwich-Reading</STRONG><BR><BR>Giocano Domani<BR><BR><STRONG>Tottenham-Manchester City</STRONG><BR><BR><STRONG>Liverpool-Chelsea</STRONG><BR><BR>Lunedì<BR><BR><STRONG>Manchester United-Aston Villa</STRONG><BR><BR>InghilterraFL0411FL0411fellaini.jpgSiNpremier-league-giornat-34-lotta-a-4-per-2-posti-champions-1011848.htmSi100427901,02,03010244
831011844NewsCampionatiGrecia, retrocede il glorioso AEK Atene dopo la guerriglia dei tifosi VIDEO20130419183215aek ateneE` finito nel peggiore dei modi il campionato per l`Aek AteneE' finito nel peggiore dei modi il campionato per l'Aek Atene. Lo storico club della capitale retrocede in Serie B dopo la partita con il Panthratikos, scontro diretto per la salvezza dell'ultimo week end. All'87' la partita è stata sospesa: l'autogol di Bougaidis ha scatenato la rabbia dei tifosi gialloneri che hanno invaso il campo dando vita ad una guerriglia con la polizia a colpi di spranghe e pietre. Oggi la Federcalcio ellenica ha deciso di decretare lo 0-3 a tavolino e 3 punti di penalizzazione all'Aek Atene (più due da scontare il prossimo anno) rendendo inutile l'ultima giornata di campionato in chiave salvezza.<br><br><a href="http://livehighlights24.com/2013/04/19/9695/">http://livehighlights24.com/2013/04/19/9695/</a><br><br><br>adm001adm001tifosi.jpgSiNgrecia-retrocede-il-aek-atene-dopo-la-guerriglia-dei-tifosi-1011844.htmSi100075701,02,03030233
841011963NewsCampionatiAgroppi: «Il Torino non ha giocatori di valore. Alla Juventus basterebbe Ibrahimovic»20130418033880agroppi, torino, juventusAgroppi ci appare come rinatoAldo Agroppi da Piombino, classe 1944. Da qualche giorno ha compiuto 69 anni, davvero ben portati. Dopo la brutta parentesi di salute a causa di un infarto che l’ha colpito lo scorso anno, Agroppi ci appare come rinato. E’ loquace come sempre, pronto alla battuta e a non nascondersi mai dietro inutili ipocrisie. E’ la sua natura di uomo fatto tutto d’un pezzo che combatte sempre per quelle verità nascoste che quasi sempre non si dicono per non turbare la suscettibilità altrui. Lui è un toscano verace dalla lingua tagliente che, tuttavia, non intende mai offendere nessuno ma, se è il caso, dire pubblicamente certe verità per un puro senso di giustizia. L’ultima volta che lo abbiamo sentito non ci appariva così in forma come oggi che, invece, sembra piacevolmente tornato a essere come desiderano tutti coloro che gli vogliono bene davvero. Va a ruota libera Aldo, ed è davvero un fiume in piena. Ricorda&nbsp; con affetto e,&nbsp; come se fosse ieri, la sua crescita calcistica e umana nel Settore Giovanile del Toro, ed il suo sogno di giocare in prima squadra che è diventato poi realtà il 15 Ottobre 1967 contro la Sampdoria. Da allora, il suo cuore e la sua passione calcistica hanno avuto un solo colore: quello granata del Toro. Ed è per questo motivo che, nonostante il passare degli anni e la sua lontana dimora da Torino (tutti sanno che Agroppi vive a Piombino), lo hanno legato affettivamente al Toro in maniera indissolubile. E, ogni volta che gli si chiede un giudizio sul Toro, egli è prodigo di utili consigli. Anche in questa occasione, da noi intervistato sull’attuale situazione del Toro e sull’imminente derby di Torino, Aldo Agroppi si rivela come sempre un opinionista di grande competenza e cultura calcistica.<BR><BR><BR>Agroppi, cosa pensi del prossimo derby di Torino?<BR><BR>“Mi piacerebbe che il Toro potesse vincere, non tanto per un fatto di costume cittadino ma, soprattutto, per la classifica che vede i granata affrontare la Juve, il Milan a San Siro, poi lo scontro diretto con il&nbsp; Genoa e così via. Il Toro non è ancora salvo e, considerando la forza della Juve, non può perdere assolutamente il derby. Tuttavia, devo dire che non sono fiducioso nel risultato finale in quanto la Juve, pur conducendo da sola il campionato, nei derby trova sempre tutte le sue forze, le determinazioni e la sua voglia di vincere. La Juve non regalerà niente, anche se è quasi già campione d’Italia per la seconda volta consecutiva. Il Toro deve fare una grossa partita sotto il profilo tecnico e tattico, perché questa Juventus è obiettivamente più forte”.<BR><BR>Tu che hai vissuto tanti derby torinesi, qual è quello che ricordi maggiormente?<BR><BR>“ Il derby scudetto del marzo ’72, quando si vinse 2 a 1. Ricordo che la Juventus segnò prima con Anastasi, poi pareggiò Claudio Sala su punizione e io feci il gol vincente. Ci portammo a un punto dalla Juve e quello fu l’anno in cui mi annullarono il gol a Genova. Fu così che alla fine del campionato arrivammo dietro alla Juve. Quello non fu l’unico gol che feci ai bianconeri juventini, perché ne seguirono altri due in derby diversi. Tuttavia, quello che ricordo maggiormente fu quello legato a quel fatidico anno ‘72”.<BR><BR>Perché il derby di Torino si differenzia particolarmente dagli altri?<BR><BR>“E’ una partita diversa dalle altre e bisogna viverla per rendersene conto. E’ il confronto tra la razza padrona e quella operaia. Già in settimana avverti qualcosa nell’aria che è diverso dagli altri giorni. C’è aspettativa e tensione per le strade, nei negozi, in famiglia. I tifosi ti permettono tutto ma non di perdere un derby. E’ un fatto personale con i propri calciatori che non ammette la sconfitta e, se si perde, per un certo periodo di tempo non ti sono più amici. Se invece vinci sei il padrone della città almeno per una settimana. Si tratta davvero di una partita diversa, anche perché c’è il problema che lunedì si torna al lavoro e se hai perso il derby, non mancano gli sfottò talora anche pesanti”.<BR><BR>Il Torino gioca bene e non fa punti. Perché?<BR><BR>“Perché non sono giocatori di valore. Possiamo disquisire di tattiche, geometrie di gioco e anche di cuore granata, ma se non hai i giocatori validi non si va da nessuna parte. Il valore antico del Cuore Granata, il Toro l’ha avuto anni fa quando giocavano i vari Pulici, Graziani, Sala, Zaccarelli, Pecci, Castellini, io, e via discorrendo. La gente si affezionava a questo sentimento legato al Cuore Granata, all’ardore, all’agonismo e alla maglia intrisa di sudore, associandolo al vero valore tecnico della squadra che poteva contare su veri campioni di calcio. Oggi, il Toro, non ha giocatori all’altezza della situazione e si limita a fare quel che può. Poi, quando si perde, viene spontaneo dire che non c’è più il Cuore Granata per i motivi che ho appena detto”.<BR><BR>Quindi, se mancano i giocatori importanti la colpa è della società?<BR><BR>“ I giocatori importanti li conoscono anche Cairo e Petrachi, ma le possibilità economiche sono quelle che sono e di conseguenza ti devi adattare con quello che hai senza potere fare una grande squadra. A mio avviso l’obiettivo del Torino sarà ancora per molti anni quello di salvarsi, perché nel Toro non vedo ombra di grandi calciatori. Bisogna anche capire che un presidente non può rischiare di fallire. Gestire oggi una squadra di calcio come il Toro vuol dire un esborso di denaro incredibile, dove non si hanno nemmeno molti ritorni economici a causa della scarsa media di spettatori e dei pochi sponsor a disposizione. Quindi, penso che per il Torino, fermo restando questo stato di cose, la salvezza è sicuramente un obiettivo davvero importante da non sottovalutare”.<BR><BR>Pensi che, nonostante la sconfitta, gli applausi finali della curva maratona ai suoi giocatori, rappresenti un fatto di civiltà sportiva?<BR><BR>“Sicuramente. I tifosi del Toro hanno capito che in certe partite perse, tipo quelle contro il Napoli e la Roma, i propri giocatori hanno dato il massimo, enfatizzando quel senso del cuore granata che vuole l’impegno fino all’ultimo minuto della partita. Ma se tutto quello che la squadra ha dato in campo non è bastato, vuol dire che non è certo colpa dei giocatori. L’applauso, a seguito di una sconfitta, è sicuramente un segnale importante di maturità sportività da non sottovalutare”.<BR><BR>Un’ultima domanda di football a carattere generale. Sei d’accordo con Conte quando afferma che ci vorranno ancora degli anni, prima che una squadra italiana possa vincere in Europa?<BR><BR>“Ma che ne sa Conte cosa potrà succedere in futuro. Basta che la Juve acquisti Ibrahimovic e non deve più cambiare nient’altro per risolve tutti i suoi problemi. Sento dire che la sua presenza possa destabilizzare lo spogliatoio bianconero. Io penso che non ci sarebbe nulla di questo, perché è un giocatore capace di risolvere il problema della carenza del gol della Juve. A Conte è stata apposta l’etichetta dell’allenatore che sbraita, che è irrequieto e irrefrenabile, ma in realtà ritengo che non ci sia bisogno di tale atteggiamento, in quanto ha in mano una squadra di giocatori forti. Vorrei vedere cosa accadrebbe se ritornasse ad allenare squadre di provincia”.<BR><BR>Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650FL0711FL0711agroppi.jpgSiNesclusiva-il-calcio-24-agroppi-il-torino-non-ha-giocatori-di-valore-alla-juventus-basterebbe-ibrahimovic-1011963.htmSiT1000007,T1000099100451001,02,03,06,07,080301144S
851011788NewsCalciomercatoCalciomercato Torino, pronta l`offerta per Lucas Orban20130417115618torino, lucas orbanSecondo quanto riporta Tuttosport Secondo quanto riporta Tuttosport il Torino sarebbe pronto a dare l'assalto decisivo per il terzino sinistro argentino a metà tra Tigre e River Plate Lucas Orban (24). Il giocatore ha una clausola rescissoria fissata a 2,5 milioni di dollari (circa 2 milioni di euro) che diventerebbero circa 3 a causa della tassazione prevista dallo stato argentino. La trattativa è ben avviata e favorita dalle mosse anticipate messe a segno dal club granata. Adesso manca solo che il ds Gianluca Petrachi parta per il Sudamerica, viaggio fissato a salvezza raggiunta, per chiudere gli ultimi dettagli e assicurarsi le prestazioni del difensore argentino ma in possesso del passaporto spagnolo. <br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001barreto-6.jpgSiNtorino-pronta-l-offerta-per-lucas-orban-1011788.htmNoT1000099100075701,02,03030315
861011784NewsCalcio EsteroPremier League, le big in campo per i recuperi della 29a giornata20130417084612Premier LeagueIn campo le bigImpegno infrasettimanale in Inghilterra per recuperare gli incontri della 29a giornata. Coinvolte tante big e, soprattutto, Manchester City-Wigan, che sarà un'interessante anticipazione della finale di FA Cup, in programma fra circa un mese.<BR><BR>Intanto, ieri, si è giocato il primo dei quattro incontri in programma. Davanti ai 60mila spettatori dell’Emirates Stadium, Arsenal e Everton hanno pareggiato 0-0 in un match tutt'altro che noioso. Partita intensa, con occasioni da&nbsp;rete per entrambe le squadre, ma con il&nbsp;risultato che è rimasto inchiodato. Occasione sprecata per&nbsp;i Gunners, che&nbsp;non allungano sul Chelsea; di contro, l’Everton è a soli tre punti dal quarto posto, che garantirebbe l’accesso alla prossima edizione della Champions League.<BR><BR>Proprio il Chelsea è chiamato ad affrontare l'insidiosa "trasferta" sul campo del Fulham,&nbsp;il Craven Cottage, che&nbsp;sarà lo scenario di uno dei tanti ed appassionanti derby capitolini. Il Fulham, 10° in classifica, ha raccolto un solo punto nelle ultime 2 giornate di campionato, ma vinto 3 delle ultime 4 partite casalinghe. I Blues, appena eliminati dalla FA Cup per mano dei Citizens,&nbsp;sono invece 4° in classifica, ma hanno&nbsp;incredibilmente perso le ultime 3 trasferte di campionato, oltre che le ultime 2 di Europa League. All’andata, a Stamford Bridge, finì in pareggio (0-0).<BR><BR>Ci sono anche&nbsp;i "Red Devils" in questo mercoledì di calcio inglese. Il Manchester United è ormai&nbsp;vicinissimi al titolo ed il West Ham, suo avversario di stasera,&nbsp;non sembra motivato a tal punto da opporre resistenza: Alex Ferguson schiererà la coppia Rooney-Van Persie con il primo al centro dell'attenzione del calciomercato per un suo, vociferato, passaggio al Paris Saint Germain.<BR><BR>Infine, Manchester City-Wigan che, come detto, sarà la piacevole anticipazione della prossima finalissima di FA Cup che si disputerà sul prestigioso prato di Wembley.&nbsp;La sfida di oggi, pur non avendo la stessa importanza di quella futura, potrebbe&nbsp;risultare decisiva per gli ospiti in chiave salvezza. I padroni di casa sono reduci da un’ottima settimana: lunedì scorso hanno battutto all' Old Trafford i cugini dello United nel derby e pochi giorni fa hanno eliminato il Chelsea dalla coppa. Ciononostante, con il secondo posto quasi&nbsp;in saccoccia&nbsp;e il titolo ormai perso, Roberto Mancini sembrerebbe intenzionato a mandare in campo la formazione titolare, forse per evitare cali di attenzione tipici di fine stagione. Il Wigan si trova in una situazione&nbsp;un po' paradossale: sono terz’ultimi a quota 31, a -4 dalla salvezza, e impegnati nella lotta per la permanenza che&nbsp;coinvolge 6 squadre racchiuse in appena 5 punti.<BR>Avendo conquistato l’accesso&nbsp;alla finale&nbsp;di FA Cup, il Wigan si è&nbsp;clamorosamente qualificato alla prossima Europa League, dove andrà a far compagnia allo Swansea, club vincitore della Capital One Cup. Tuttavia, per gli ospiti potrebbe verificarsi uno scenario grottesco per il prossimo campionato: giocare in Europa da club militante in Championship, situazione già capitata al Birmingham nel 2011-12, in quanto vincitore della Coppa di Lega l’anno precedente.<BR><BR>Tutti i gol su: <A href="http://livehighlights24.com/category/premier-league/">http://livehighlights24.com/category/premier-league/</A><BR><BR>Giocata Ieri<BR><BR><STRONG>Arsenal-Everton 0-0</STRONG><BR><BR>Giocano Oggi<BR><BR>West Ham-Manchester United<BR><BR>Manchester City-Wigan<BR><BR>Fulham-Chelsea<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>InghilterraFL0411FL0411rooney.jpgSiNpremier-league-big-in-campo-per-recupero-giornata-29-1011784.htmSi100427901,02,03010259
871011775NewsEditorialeSerie A: le doppiette di Vidal e Pinilla più l`irriconoscibile Guarin. Top e Flop della 32a giornata20130416161992serie aAncora Juventus, poi Udinese, Cagliari, Roma e FiorentinaAncora Juventus, poi Udinese, Cagliari, Roma e Fiorentina portano tra i top di giornata alcuni dei propri giocatori, protagonisti di vittorie convincenti. Di contro Palermo, Inter, Lazio e Atalanta portano i propri alla formazione dei flop, dopo gare in tono negativo.<br><br>TOP<br><br>Buffon = Un paio di interventi salva risultato, un piccolo smacco a chi inopinatamente ha voluto pensionarlo. Un pezzo di scudetto, oltre che di storia bianconera, è tutto suo. Insuperabile.<br><br>Angelo = Non un fine dicitore della biglia, ma un brasiliano atipico, tutto corsa e agonismo. Si sblocca e porta legna per la salvezza del Siena. Tignoso.<br><br>Danilo = Diga che argina le offensive di un Parma a dire il vero spuntato, gestisce il pacchetto arretrato udinese con notevole sicurezza. Davanti fanno il resto. Deciso.<br><br>Vidal = Doppietta fondamentale per stendere la Lazio. Concretezza spaziale, agonismo fondamentale. Chi pensa di cederlo, solo a pensarlo, commette un delitto. Prezioso.<br><br>Lamela = Il miglior gol di giornata, un sinistro a giro di delicatezza commovente. La definitiva conferma di un talento davvero purissimo. Ispirato.<br><br>Muriel = Discontinuo, ancora non totalmente maturo, ma dotato di grandi numeri. Quando si accende diventa un calciatore importante. Cinico.<br><br>Pinilla = Furbo nel conquistarsi il rigore, sgomita per un posto da titolare che in questo momento gli spetterebbe di diritto. Cobra.<br><br>Formazione Top = Buffon; Angelo, Danilo, Lichsteiner; Ilicic, Lamela, Vidal, Pizarro; Pinilla, Muriel, Pandev.<br><br>FLOP<br><br>Sorrentino = Era tanto tranquillo al Chievo, ha scelto il pericolo della lotta retrocessione. Ed i nervi son saltati. Spaventato.<br><br>Cana = Rigore procurato, papera davanti a Buffon, interventi maldestri dietro. Non proprio una gara da ricordare, la sua contro la capolista. Molle.<br><br>Ogbonna = Gli infortuni ne hanno pregiudicato la seconda parte di stagione, ma quella che era una sicurezza per i granata è diventata una preoccupazione. Balbettante.<br><br>Gomez = Il Catania ha tirato un po’ i remi in barca ed anche il suo potenziale si è affievolito. Che pensi già alla prossima stagione, chissà lontano da Catania? Stanco.<br><br>Guarin = Sulle gambe, non riesce a tirar fuori dalla crisi la sua Inter, già a pezzi. Sarebbe l’unico che potrebbe farlo. Spuntato.<br><br>Denis = Dalla tripletta all’Inter all’espulsione contro la Fiorentina. Nella vita, come nel calcio, esiste anche il giusto mezzo. Nervoso.<br><br>Immobile = Di cognome e di fatto, questa volta. Non aiuta il Genoa a piazzare la zampata decisiva per una salvezza più sudata della sua maglietta dopo il derby. Incolore.<br><br>Formazione Flop = Sorrentino; Cana, Ogbonna, Santacroce; Gomez, Guarin, Hernanes, Flamini; Denis, Immobile, Klose.<br><br>Gabriele Cavallaro. <br><br><br>C1007650adm001adm001marotta.jpgSiNserie-a-le-doppiette-di-vidal-e-pinilla-piu-l-irriconoscibile-guarin-top-e-flop-della-trentaduesima-giornata-1011775.htmSiT1000007,T1000027100075701,02,03030493
881011741NewsCampionatiIl Catania non riesce a passare a Verona nonostante un buon secondo tempo e viene scavalcato dall`Udinese20130414215445Chievo,Catania,Serie,ADal nostro inviato a Verona<span tabindex="-1" class="hP" id=":7f">Dal nostro inviato Ivano Messineo&nbsp;- Finisce a reti inviolate il match del Bentegodi con qualche rammarico per gli etnei, che nel secondo tempo giocano bene e mettono sotto un Chievo impaurito e parecchio impreciso, che comunque raccoglie un punto importante in chiave salvezza. Corini lascia in panchina Paloschi e punta su Pellissier, che fa coppia con Thereau. Maran, indimenticato ex molto applaudito,ritrova Lodi e Barrientos, che forma il solito tridente con Gomez e Bergessio. Primo tempo avaro di emozioni, solo qualche traversone da una parte e dall'altra e una punizione di Lodi sul finire di tempo che sfiora la traversa. Nella ripresa entra in campo un Catania più aggressivo che va vicino al gol su inzuccata di Bergessio. E gioca un buon calcio, tiene il Chievo distante dalle parti di Andujar, impegnato solo su un colpo di testa di Pellissier intorno alla mezz'ora. Ci provano Izco, Gomez e Barrientos. Ma il match si trascina sino al 90' senza grosse emozioni e con pochissime azioni pericolose. Corini predica calma e spinge i suoi verso un pareggio che definirà positivo perche'conquistato contro un'ottima squadra e perche'avvicina i veneti a quota 40. Per il Catania un'altra occasione persa per inseguire l'Europa. E domenica arriva l'atteso derby contro i cugini del Palermo. I clivensi, invece, domenica prossima saranno di scena a Siena.</span><br><br>C1007650Veronaivomesivomesbarrientos500.jpgSiNchievo-catania-serie-a-campionato-1011741.htmSiT1000014,T1000028100075401,02,03030787
891011723NewsCalcio EsteroFA Cup, semifinali: oggi Millwall-Wigan, domani il clou con Chelsea-Manchester City20130413113995Fa CupSemifinaliIn FA Cup è giunta l'ora delle semifinali. Un po' paradossali se si considera che in una si affronteranno due big del calcio inglese e nell'altra, quella di oggi pomeriggio, due autentiche cenerentole del calcio d'oltremanica.<BR><BR>Il Millwall, attualmente sedicesimo nella serie B inglese e Wigan, terz'ultimo in Premier League, si contendono il ruolo di unica cenerentola della competizione e il sogno di dispuatre una storica finale. Nessuna delle due attraversa un grande momento: i "Lions" hanno racimolato solo due punti nelle ultime 3 gare e in campionato navigano in acque agitate, ciononostante sanno di essere a pochi passi dal fare storiae ciò potrebbe annullare tutto il gap che intercorre tra le due formazioni e non solo per la differenza di categoria. Dal canto suo il Wigan sta vivendo con minor ansia il match di oggi pomeriggio e, forse, con la testa proiettata più verso gli importanti appuntamenti di campionato e il raggiungimento dell'agognata salvezza.<BR><BR>Molto più incerta appare la semifinale di domani pomeriggio tra Chelsea e Manchester City. Benitez e Mancini sembrano ormai con le valige pronte e vorranno salutare i propri tifosi nel migliore dei modi e perchè no, con un trofeo in bacheca. La banda di mancini in teoria sembra essere più forte e gli scontri diretti lo dimostrano: 3 vittorie e un pareggio negli 4 confronti. Il Chelsea, però, potrà disporre di due giocatori in un grande stato di forma, Mata e Demba Ba, che cercheranno di spingere i "Blues" verso la conquista della quinta FA Cup in 7 anni.<BR><BR>InghilterraFL0411FL0411mata.jpgSiNfa-cup-semifinali-millwall-wigan-chelsea-manchester-city-1011723.htmSi100427901,02,03010213
901011719NewsCalcio EsteroPremier League, 33a giornata spalmata in 5 giorni, occhi puntati sulle semifinali di FA Cup20130413110993Premier League33a giornata33a giornata di Premier League spalmata da oggi fino a martedì a causa di varie sovrapposizioni in programma. Si inizierà oggi pomeriggio con 5 partite, si proseguirà domani con altri due incontri. Tra oggi e domani si giocheranno anche le semifinali di FA CUP, con protagonisti Millwall, Wigan, Chelsea e Manchester City. Poi, tra martedì e mercoledì si disputeranno i recuperi della 29a giornata. Settimana cruciale quindi per molti sia in chiave Europa sia in chiave salvezza.<BR><BR>Cinque partite, dicevamo, in programma oggi pomeriggio e tutte con inizio alle ore 16. L'Aston Villa, dopo l'importante vittoria della settimana scorsa contro lo Stoke, cerca conferme contro il Fulham per allontanare lo spettro della retrocessione. L'Everton, invece, è proiettato verso un posto in Europa e vorrà vincere contro un ormai rassegnato QPR, penultimo e a -7 dal quartultimo posto. L'Arsenal insegue la Champions ed&nbsp;affronterà&nbsp;un Norwich che però non è ancora salvo e proverà a mettere in difficoltà l'11 di Wenger. Il Liverpool affronterà in trasferta il fanalino di coda Reading per la conquista di tre punti che consentirebbero di continuare a lottare per il raggiungimento di un piazzamento europeo. <BR><BR>Tutti i gol su: <A href="http://livehighlights24.com/category/premier-league/">http://livehighlights24.com/category/premier-league/</A><BR><BR>Giocano Oggi<BR><BR><STRONG>Reading-Liverpool</STRONG><BR><BR><STRONG>Southampton-West Ham</STRONG><BR><BR><STRONG>Everton-QPR</STRONG><BR><BR><STRONG>Aston Villa-Fulham</STRONG><BR><BR><STRONG>Arsenal-Norwich</STRONG><BR><BR>Giocano Domani<BR><BR><STRONG>Newcastle-Sunderland</STRONG><BR><BR><STRONG>Stoke-Manchester United</STRONG><BR><BR><STRONG>Chelsea-Tottenham Posticipata</STRONG><BR><BR><STRONG>Manchester City-WBA Posticipata</STRONG><BR><BR>Martedì<BR><BR><STRONG>Wigan-Swansea</STRONG><BR><BR><STRONG></STRONG>&nbsp;<BR><BR>InghilterraFL0411FL0411walcott.jpgSiNpremier-league-giornata-33-in-5-giorni-occhi-puntati-sulla-fa-cup-1011719.htmSi100427901,02,03010238
911011716NewsCalcio EsteroLiga, 31a giornata: che derby a Siviglia, finisce 3-3. Valencia cerca la vittoria20130413103149Liga31a giornataFuochi d'artificio nell'anticipo della 31a giornata di Liga spagnola. Derby scoppiettante al Benito Villamarin di Siviglia, conclusosi 3-3, che vedeva gli ospiti in vantaggio di tre gol rimontati da un grande Betis, mai domo, che aggunta il pareggio a un minuto dalla fine e continua, così, a sognare un posto nell'Europa che verrà. Buon pareggio per i biancorossi che, alle prese con la delusione dei propri tifosi per una stagione non all'altezza, escono imbattuti da un derby che li vedeva nettamente sfavoriti. <BR><BR>Saranno quattro le partite in programma nel sabato di Liga. Alle 16 si affronteranno Valladolid e Getafe. Alla squadra di casa potrebbe anche bastare un pareggio per confermarsi nella zona centrale della classifica e non essere risucchiati nella zona calda della retrocessione, che, comunque, è distante ben 9 punti. Discorso diverso, invece, per il Getafe che cerca conferme dopo l'ottima prestazione della settimana scorsa contro l'Atletico Madrid. Attualmente il Getafe è nono ma a soli 3 punti dalla zona Europa ed una vittoria potrebbe accendere le speranze dei madrileñi.<BR><BR>Alle 18 andrà in scena Levante-Deportivo. I padroni di casa ultimamente hanno perso parecchie posizioni a&nbsp; causa di un gioco poco brillante, almeno rispetto all'inizio di stagione. Di contro, il Deportivo si è reso, invece, protagonista di una incredibile rimonta fatta di grinta, cuore e attaccamento alla maglia che hanno permesso ai galiziani di risalire la classifica e portarsi a solo un punto dalla salvezza.<BR><BR>Alle 20 sará la volta di Espanyol-Valencia. I catalani viaggiano in acque tranquille considerati il +12 dalla zona retrocessione, mentre il Valencia insegue la qualificazione in champions che attualmente dista 2 punti. Valencia motivatissimo, dunque, anche se in trasferta nell'attuale stagione i valenciani hanno conquistato solamente 16 punti sui 49 totali a disposizione.<BR><BR>Infine, alle 22 il Malaga cercherà la vittoria in casa contro l'Osasuna. Il risultato che in teoria sembrerebbe scontato, non lo è.&nbsp;Il Malaga, infatti,che non potrà&nbsp;partecipare alle coppe europee della prossima stagione a causa dei problemi finanziari che attanagliano lo sceicco Al Thani, rischia di dovere affrontare la parte finale della stagione senza le giuste motivazioni. La squadra di Pamplona, invece, è in piena lotta per non retrocedere e farà di tutto per uscire con almeno un punticino da "La Rosaleda".<BR><BR>Tutti i gol su: <A href="http://livehighlights24.com/category/liga/">http://livehighlights24.com/category/liga/</A><BR><BR>Giocata Ieri <BR><BR><STRONG>Betis-Sevilla 3-3&nbsp; 7'-19'Rakitic-33'Negredo(S) – 44'Pabon-54'Castro-89'Igiebor(B)</STRONG><BR><BR>Giocano Oggi<BR><BR><STRONG>Valladolid-Getafe</STRONG><BR><BR><STRONG>Levante-Deportivo</STRONG><BR><BR><STRONG>Espanyol-Valencia</STRONG><BR><BR><STRONG>Malaga-Osasuna</STRONG><BR><BR>Giocano Domani<BR><BR><STRONG>Rayo Vallecano-Real Sociedaad</STRONG><BR><BR><STRONG>Atletico Madrid-Getafe</STRONG><BR><BR><STRONG>Real Saragozza-Barcellona</STRONG><BR><BR><STRONG>Athletic Bilbao-Real Madrid</STRONG><BR><BR>Lunedì<BR><BR><STRONG>Maiorca-Celta Vigo</STRONG><BR><BR>SpagnaFL0411FL0411soldado.jpgSiNliga-giornata-31-spettacolare-derby-a-siviglia-3-3-1011716.htmSi100427901,02,03010212
921011701NewsCampionatiIl calatino Sampirisi: «Occhio al Catania, squadra che gioca a memoria. A noi serve la zampata decisiva per metterci al sicuro»20130412115152samnpirisi, chievo, genoa, genova, verona, seymour, corini, maran, catania, pulvirentiA Verona sto benissimo. Spero di trovare più spazio d`ora in avanti.<div align="justify">&nbsp;</div><div align="justify">&nbsp;</div><div align="justify">&nbsp;Contattato in esclusiva dalla redazione de ILCALCIO24, il giovane terzino siciliano del Chievo classe 1992, ci parla della delicata sfida di domenica pomeriggio contro gli etnei e del suo futuro.<br>&nbsp;<br>Come va affrontato questo Catania? "I rossazzurri giocano a memoria, esprimono un bel calcio, sono davvero un'ottima squadra ben messa in campo da mister Maran. Tra l'altro i calciatori etnei si conoscono bene perchè da diversi anno giocano insieme. Dobbiamo stare attenti e cercare di imporre il nostro gioco, senza tuttavia scoprirci. Loro sono molto insidiosi nelle ripartenze veloci. Per noi la vittoria significherebbe fare un significativo passo in avanti verso la salvezza".</div><div align="justify">&nbsp;</div><div align="justify">Come ti trovi a Verona? "La città è bellissima, la società è molto seria. Anche con mister Corini e con i compagni mi trovo splendidamente. Mi spiace solo che in questo momento delicato sto trovando poco spazio, soprattutto perchè Frey sta vivendo un momento di ottima forma e garantisce maggiore esperienza al mister. Spero di giocare di più d'ora in avanti, io continuerò ad allenarmii dando sempre il massimo, e cercherò di farmi trovare sempre pronto dal mister, qualora decidesse di impeigarmi".</div><div align="justify">&nbsp;</div><div align="justify">A fine anno quale sarà il destino di Mario Sampirisi, cresciuto nell'Us Aldini Bariviera prima di passare al Milan a 16 anni? "A gennaio, sono arrivato al Chievo dal Genoa di Preziosi con la formula del prestito con diritto di riscatto della metà. Quindi è ancora presto per capire se rimarrò a Verona o tornerò a Genova, non dipende da me. Io mi trovo bene qui nella società clivense e in questa città, ma anche nel capoluogo ligure stavo benissimo e ho ottimi rapporti con la società, con i compagni di squadra e con i tifosi".</div><div align="justify">&nbsp;</div><div align="justify">Da siciliano, o meglio, da catanese, hai mai pensato di giocare con la maglia rossazzurra? "Sono andato via da bambino, ma sono legatissimo alla Sicilia, alla mia Caltagirone e al capoluogo etneo. E' ovvio che mi piacerebbe indossare la casacca rossazzurra. Diversi colleghi che hanno giocato in questi anni nel Catania, ad esempio Felipe Seymour, mi parlano benissimo della società etnea e di tutto l'ambiente. In Sicilia potrei anche contare sull'affetto dei miei amici e parenti. Chissà, un giorno, se dovesse arrivarmi una chiamata dal club del presidente Pulvirenti".</div><div align="justify">&nbsp;</div><div align="justify"><br>&nbsp;</div>C1007650ivomesivomessampirisi.jpgSiNesclusiva-il-calcio-24-sampirisi-chievo-e-catania-1011701.htmSiT1000014,T1000028100075401,02,03,04,07,090301542S
931011694NewsCalciomercatoMercato Torino: il Newell`s apre alla cessione di Ignacio Scocco20130412103724TorinoIl Newell`s apre alla cessione di ScoccoArriva un'apertura importante da parte del presidente del Newell's Old Boys Guillerme Lorente per il passaggio di Ignacio Scocco al Torino. Secondo quanto riportato da Tuttosport, per cercare di chiudere al più presto l'operazione il ds granata Gianluca Petrachi partirà per l'Argentina non appena la formazione di Ventura acquisirà la matematica salvezza. Sempre in Sudamerica il Toro continua a seguire anche la situazione di Galeano e Orban. Scocco (27) ha attualmente una valutazione di 5/6 milioni di euro.<br><br> Video con i gol più belli di Ignacio Scocco: <A href="http://livehighlights24.com/2013/04/12/ignacio-scocco/">http://livehighlights24.com/2013/04/12/ignacio-scocco/</A><br><br>TorinoFL0411FL0411Giampiero-Ventura-tecnico-del-Bari.jpgSiNmercato-torino-newells-apre-alla-cessione-di-scocco-1011694.htmSi100427901,02,03010382
941011685NewsCampionatiPescara-Siena, sfida salvezza a Rizzoli20130411165245serie aIl quadro delle designazioniIl quadro delle designazioni per il prossimo turno di Serie A.<br><br>Atalanta-Fiorentina: RUSSO<br>Cagliari-Inter: CELI<br>Chievo-Catania: GIACOMELLI<br>Genoa-Sampdoria: ORSATO<br>Lazio-Juventus: GIANNOCCARO<br>Palermo-Bologna: DOVERI<br>Parma-Udinese: MERCHIORI<br>Pescara-Siena: RIZZOLI<br>Torino-Roma: ROMEO<br><br>C1007650adm001adm001quintero-6.jpgSiNpescara-siena-sfida-salvezza-a-rizzoli-1011685.htmNoT1000025,T1000095100075701,02,03030188
951011632NewsEditorialeSerie A: lo spogliarello di Vucinic, il muro di Pelizzoli e l`ingenuità di Balotelli. Top e Flop della 31a giornata 20130409120334serie aLo stoico Pelizzoli, poi i migliori giocatori di Juve, Palermo, Atalanta e Udinese figurano tra i top di questa giornataLo stoico Pelizzoli, poi i migliori giocatori di Juve, Palermo, Atalanta e Udinese figurano tra i top di questa giornata. Male, con la sua paperissima, Puggioni più giocatori di Inter, Milan, Pescara e Sampdoria tra i peggiori.<BR><BR>TOP<BR><BR>Pelizzoli = Sfoggia la prestazione della vita, da raccontare ai figli e forse ai nipoti. Se avesse anche portato punti al Pescara avrebbe guadagnato un contratto da quarto portiere nella prossima Juventus. Epico.<BR><BR>Von Bergen = Uno dei meno peggio nel Palermo di questa stagione, trova un gollonzo importante e permette ai rosanero di essere ancora aggrappati alla salvezza. Concreto.<BR><BR>Benatia = Torna sui suoi standard, mettendo a segno la terza rete dell’Udinese e sfruttando il cioccolatino di Di Natale. Galvanizzato.<BR><BR>Bonaventura = Gol, assist e l’Inter si squaglia sotto i suoi colpi di classe. Giovane dal futuro brillante. Ispirato.<BR><BR>Montolivo = Torna da ex nella sua Firenze e viene subissato di fischi, in maniera ingenerosa. Ma rispondere con una prestazione come la sua è stata la miglior vendetta. Sicurezza.<BR><BR>Vucinic = Fino alla doppietta che stende il Pescara gioca con indolenza. Poi si accende, si spoglia e fa infuriare Conte. Tutto in uno, prendere o lasciare. Decisivo.<BR><BR>Di Natale = Non poteva dedicare al Califfo un gollonzo come il primo. Allora si inventa una seconda rete da fuoriclasse assoluto. Eterno.<BR><BR>Formazione Top = Pelizzoli; Von Bergen, Benatia, Lichsteiner; Montolivo, Ilicic, Bonaventura, Dzemaili; Denis, Vucinic, Di Natale.<BR><BR>FLOP<BR><BR>Puggioni = A figli e nipoti meglio non raccontare nulla della trasferta di Udine. Se ci fosse stato “Mai dire gol” sarebbe diventato un nuovo idolo. Impacciato.<BR><BR>Ranocchia = Sbaglia sul finale una rete che avrebbe messo dentro anche Crisantemi, il funereo giocatore di Oronzo Canà in “L’allenatore nel pallone”. Smarrito.<BR><BR>Bianchi Arce = Entra e aiuta il Pescara a perdere. Ma spendere meno e prenderli giovani ed italiani, i difensori? Carneade.<BR><BR>Matuzalem = Non ci capisce più nulla, stordito dalle trame di gioco del Napoli ed affonda come tutto il Genoa. Imbambolato.<BR><BR>Schelotto = Di lui i posteri ricorderanno solo la fidanzata. <BR>Protagonista solo di un’inutile rissa a fine gara. Arrabbiato.<BR><BR>Balotelli = Galliani lo becca a fumare sul treno che porta il Milan a Firenze. In campo si fa ammonire, salterà la sfida col Napoli e confermerà il detto “il lupo perde il pelo, non il vizio”. Immaturo.<BR><BR>Icardi = Stordito dai rumors di mercato, ha perso la sua vena realizzativa e la sua pericolosità in attacco. Spuntato.<BR><BR>Formazione Flop = Puggioni; Ranocchia, B. Arce, De Sciglio; Matuzalem, De Rossi, Schelotto, Estigarribia; Icardi, Balotelli, Kozak.<BR><BR>Gabriele Cavallaro<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp; <BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001mirko-vucinic-braccia-aperte.jpgSiNserie-a-lo-spogliarelo-di-vucinic-il-muro-di-pelizzoli-e-l-ingenuita-di-balotelli-top-e-flop-della-trentunesima-giornata-1011632.htmSiT1000007,T1000027,T1000095100075701,02,03,06,07,08030709
961011615NewsCampionatiLega Pro, un incompleto Hinterreggio perde con il Foligno20130408115226lega pro, hinterreggioBrutto scivolone casalingo dell’Hinterreggio Brutto scivolone casalingo dell’Hinterreggio che perde il confronto della tranquillità salvezza contro il Foligno. Mister De Petrillo, al contrario di altre volte, ha schierato un modulo inedito composto dal 4-2-3-1 lasciando Balistreri unica punta del Foligno. Un atteggiamento tattico che ha lasciato prevedere subito un’accortezza particolare nel non perdere la partita che, per gli umbri, potrebbe significare un altro passo in avanti verso la salvezza. Primo non perdere e secondo, tentare di vincere con convinzione. Questo è stato il motto della squadra umbra fin dalla loro partenza alla volta di Reggio Calabria. L’Hinterreggio invece, dopo la malaugurata sconfitta esterna contro il Chieti, ha dovuto affrontare questa delicata sfida salvezza, decimata dei suoi calciatori più importanti. Gli uomini di mister Venuto, infatti, sono stati penalizzati dall’assenza per squalifica di Angelino, Impagliazzo, Carbonaro e Vicari, privando quindi i reggini dell’ossatura portante della bella squadra che fin qui ha ottenuto lusinghieri successi. E, se a queste importanti assenze aggiungiamo le non perfette condizioni fisiche di Franceschini, sceso in campo stringendo i denti e sacrificandosi al volere del suo allenatore, possiamo dire che il delicato match ha svantaggiato sicuramente i reggini e favorito gli umbri. Tuttavia, conoscendo la serietà professionale di mister Venuto che non è incline a lamentele di sorta, siamo sicuri che non abbia accampato scuse nel fare riferimento agli assenti ma, piuttosto, abbia posto in analisi le varie fasi della partita con il Foligno, con la sua solita estrema capacità analitica dei fatti tecnico tattici. E veniamo alla cronaca. I primi minuti di gioco evidenziano un match piuttosto monotono e scarno di occasioni, proprio in virtù di un notevole studio tattico da parte delle due squadre. Poi il gol del Foligno con Fiordiani che su passaggio di Balistreri, approfitta di uno svarione della difesa dell’Hinterreggio per insaccare. Colpiti a freddo, i ragazzi di Venuto reagiscono in maniera scomposta, mettendo in campo più cuore che cervello e sbagliando di conseguenza anche i più elementari appoggi. Durante il primo tempo i reggini rischiano pure il raddoppio degli umbri, anche se sul finire della prima parte della gara vanno vicini al pareggio con Khoris e Febbraio. Poi, al 1’ minuto di recupero Aliperta imbecca Khoris, ma il pallone va fuori di un soffio. A inizio ripresa l’Hinterreggio lascia intendere che a questa sconfitta non ci sta assolutamente e mostra il suo lato migliore: la reattività e il suo gioco propositivo. Vicino alla marcatura va prima Khoris (tra i migliori in campo) che dopo essersi fatto largo nell’affollata area di rigore del Foligno, tira e colpisce in pieno il portiere Piacenti. Peccato, non sembra proprio essere la giornata giusta per Venuto e la sua squadra. E, a conferma della sfortunata giornata incappata dall’Hinterreggio, ancora due ultimi sussulti d’impeto targati Cruz che purtroppo non vanno a buon fine. Poi, sul finire della gara come spesso succede nel calcio, il Foligno su una delle poche ripartenze ha persino sfiorato il raddoppio. La sfida termina con la gioia incontenibile degli umbri che adesso si trovano a un passo dalla salvezza e con l’Hinterreggio, cui resta l’amaro in bocca per una partita persa in maniera davvero sfortunata. Tuttavia, sulla base di quanto fino a oggi ha fatto vedere sul campo la squadra di mister Venuto, riteniamo che con il recupero di una parte degli squalificati (ricordiamo che Carbonaro è stato squalificato per quattro turni e la società prevede di fare giustamente ricorso) i reggini possano riprendere quella strada del bel gioco e delle vittorie capaci di escluderla dalla zona pericolosa della retrocessione. Siamo sicuri che mister Venuto sta già pensando come fare. D’altra parte, l’Hinterreggio e i suoi tifosi sanno che lui è l’ineguagliabile timoniere cui affidarsi a occhi chiusi.<br>&nbsp;<br>Salvino Cavallaro <br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>C1007650FL0711FL0711venuto-6.jpgSiNlega-pro-un-incompleto-hinterreggio-perde-con-il-foligno-1011615.htmSi100451001,02,0303095
971011598NewsCalcio EsteroLiga, 30a giornata:Valencia in zona Cesarini, Atletico spuntato20130408101213Liga30a giornataLa domenica della 30/a giornata della Liga spagnola è stata contrassegnata dal deludente pareggio a reti bianche dell’Atletico Madrid contro il Getafe. Gli uomini di Simeone dovevano rispondere al&nbsp;successo dei cugini del Real contro il Levante&nbsp;ma non vanno oltre lo 0-0. Un solo punto guadagnato dai “Colchoneros” che terminano la partita in 9 uomini per le espulsioni di Godin e Suarez e rimangono così al terzo posto in classifica a -3 proprio dal Real. Il Valencia accorcia il divario sul quarto posto&nbsp;distante,adesso, solamente due punti. I levantini hanno la meglio su un mai domo Valladolid in virtù della zampata vincente di Jonas che regala tre punti d’oro alla formazione di Ernesto Valverde. Due vittorie in trasferta, invece, per Rayo Vallecano ed Espanyol.&nbsp;Il Rayo passa 2-0 in casa del Celta di Vigo ed avvicina&nbsp;le posizioni utili all'accesso alle competizioni europee. Identico risultato per l'Espanyol, 0-2 a Pamplona e tre punti che consentono ai catalani di&nbsp;uscire quasi definitivamente dalla lotta per la salvezza. <BR><BR>Tutti i gol su: <A href="http://livehighlights24.com/category/liga/">http://livehighlights24.com/category/liga/</A><BR><BR>Giocate Ieri<BR><BR><STRONG>Celta Vigo-Rayo Vallecano 0-2 &nbsp;14'Piti-83'Delibasic<BR><BR>Osasuna-Espanyol 0-2&nbsp; 51'Moreno-90' Wakaso<BR><BR>Getafe-Atletico Madrid 0-0<BR><BR>Valencia-Valladolid 2-1&nbsp; 39' aut. Balenziaga-92' Jonas (VC) -&nbsp;71' Oscar (VD)</STRONG><BR><BR>Giocate Sabato<BR><BR><STRONG>Real Sociedad-Malaga 3-2 <EM>21' Vela-24' Bella-32' Griezmann-51' Martinez(R) - 45' Morales-71' S.Cruz(M)</EM><BR><BR>Real Madrid-Levante 5-1 <EM>31' Michel(L) - 36' Higuain-39'Kakà-84' Ronaldo-87'-91' Ozil</EM></STRONG><BR><BR><STRONG>Deportivo-Saragozza 3-2 <EM>11' Gama-41'Marchena-56' A.Gol</EM><EM> Minero(D) - 16'Postiga-35' Montanes (R)</EM><BR><BR>Barcellona-Maiorca 5-0 <EM>20'-37'-46' Fabregas-22'-38' Sanchez</EM></STRONG><BR><BR>Oggi<BR><BR><STRONG>Siviglia-Athletic Bilbao</STRONG> <BR><BR>Giocata Venerdì<BR><BR><STRONG>Granada-Real Betis 1-5 30'-32'Castro Martin-34'A.gol Iñigo Lopez-53'Pabon-85'Angel Lopez(B) - 71'Reina Aranda(G)</STRONG><BR><BR><BR>Classifica<BR><BR>1)Barcellona 78<BR>2)Real Madrid 65<BR>3)At.Madrid 62<BR>4)Real Sociedad 51<BR>5)Valencia 49<BR>6)Malaga 47<BR>7)Betis 47<BR>8)Getafe 44<BR>9)Rayo 44<BR>10)Levante 40<BR>11)Espanyol 39<BR>12)Siviglia 38<BR>13)Valladolid 35<BR>14)At.Bilbao 35<BR>15)Osasuna 31<BR>16)Granada 28<BR>17)Real Saragozza 27<BR>18)Deportivo 26<BR>19)Maiorca 24<BR>20)Celta 24<BR><BR><BR>SpagnaFL0411FL0411atletico madrid valencia.jpgSiNliga-giornata-30-valencia-in-zona-cesarini-atletico-spuntato-1011598.htmSi100427901,02,03010241
981011597NewsCalcio EsteroPremier League, 32a giornata: in attesa del derby di Manchester si infiamma la lotta per la champions20130408094642Premier League32a giornataIn attesa del del derby di Manchester di stasera, la Premier League regala gol e tante sorprese nella domenica della 32a giornata. Gli Spurs agguantano il pareggio&nbsp;allo scadere del secondo tempo&nbsp;contro l’Everton grazie al centrocampista islandese Gylfi Sigurdsson. Passati in vantaggio dopo appena un minuto con Adebayor, i londinesi si fanno raggiungere (Jagielka al 15’) e poi superare da Kevin Mirallas al 63’,ma a pochi minuti dal fischio finale, come&nbsp;detto,&nbsp;ci pensa Sigurdsson a far esplodere la gioia dei 36mila del White Hart Lane. Niente da fare, invece, per il Sunderland di Paolo Di Canio, impegnato sul proibitivo campo dello Stamford Bridge: 2-1 per il Chelsea e Sunderland. Boccata d’ossigeno, invece, per il Newcastle, che supera il Fulham al 90’ grazie a Papiss Demba Cisse. Pareggio per&nbsp;1-1 fra QPR e Fulham in quello che era un vero e proprio spareggio per la salvezza. Pur ridotti in dieci dal 21' per l’espulsione di Zamora, i padroni di casa passano in vantaggio con Remy a 5 minuti dalla fine, ma si fanno raggiungere in pieno recupero (93') da Maloney. Deludente pareggio a reti bianche, infine, fra Liverpool e West Ham.<BR><BR>Tutti i gol su: <A href="http://livehighlights24.com/category/premier-league/">http://livehighlights24.com/category/premier-league/</A><BR><BR>Giocate Ieri<BR><BR><STRONG>Liverpool-West Ham 0-0<BR><BR>Tottenham-Everton 2-2&nbsp; 1'Adebayor-87'Sigurdsson(T) - 15'Jagielka-53'Mirallas(E)<BR><BR>Newcastle-Fulham 1-0&nbsp; 93'Papiss Cisse<BR><BR>Chelsea-Sunderland 2-1&nbsp; 45'A.gol Azpilicueta(S) - 47'A.gol Kilgallon-55' Ivanovic<BR><BR>QPR-Wigan 1-1&nbsp; 85'Remy(Q) - 90'Maloney(W)<BR></STRONG><BR>Giocate Sabato<BR><BR><STRONG>Reading-Southampton 0-2 34' Rodriguez-72' Lallana)<BR><BR>WBA-Arsenal 1-2 20'-50' Rosicky(A) - 71' Morison(W)<BR><BR>Stoke-Aston Villa 1-3 9'Agbonlahor-85'Lowton-90'Benteke(A) - 80' Kightly(S)<BR><BR>Norwich-Swansea 2-2 35' Michu-76'Moore(S) - 40'Snodgrass-60'Turne(N)<BR><BR></STRONG>Oggi<BR><BR><STRONG>Manchester United-Manchester City</STRONG><BR><BR><STRONG>Classifica</STRONG><BR><BR>Manchester United 77, Manchester City 62, Chelsea 58, Tottenham 58, Arsenal 56, Everton 52, Liverpool 49, West Bromwich 44, Swansea 41, Fulham 39, West Ham 37, Southampton 37, Newcastle 36, Norwich 35, Stoke city 34, Aston Villa 33, Sunderland 31, Wigan 31, Queens PR 24, Reading 23.<BR><BR><BR><BR><BR><BR>InghilterraFL0411FL0411ivanovic.jpegSiNpremier-league-giornata-32-in-attesa-del-derby-di-manchester-si-accende-la-lotta-per-la-champions-1011597.htmSi100427901,02,03010234
991011580NewsCalcio EsteroPremier League, 32a giornata: grande cuore Aston Villa, bene l`Arsenal20130407105130Premier League32a giornataNell’anticipo di ieri della 32a giornata di Premier League il Southampton ha vinto 2-0 al Madejski Stadium, contro il Reading dell’ex manager Adkins. Un successo, quello del Soton, che permette agli uomini di Pochettino di salire a 37 punti in classifica,&nbsp;ponendosi, forse definitivamente,&nbsp;al difuori&nbsp; dalla lotta per non retrocedere. Lotta nella quale, invece, è ormai ampiamente&nbsp;invischiato il Reading che, fermo a fondo classifica a 23 punti e a -8 dalla salvezza, sembra ormai condannato. Il colpo di coda, in ottica salvezza, è quello dell’Aston Villa che strappa 3 punti&nbsp;vitali&nbsp;al Britannia Stadium per 3-1 contro lo Stoke City. Con i padroni di casa in crisi di risultati, i Villans di Birmingham hanno&nbsp;sfoderato una prestazione di gran cuore salendo così a 33 punti. Vittoria che non permette di uscire dalla bagarre per la salvezza, ma che, comunque, dà morale.&nbsp;Bene anche&nbsp;l’Arsenal, vittorioso in trasferta al The Hawthorns contro il WBA. Gli uomini di Wenger portano a casa i 3 punti grazie a una doppietta del ritrovato Rosicky.&nbsp;I Gunners&nbsp;prolungano la striscia positiva&nbsp;a 7 gare con 6 vittorie consecutive&nbsp;e si ritrova, dopo varie&nbsp;settimane, nuovamente al quarto posto, con un punto in più del Chelsea, che&nbsp;oggi ospiterà il Sunderland.<BR><BR><BR>Tutti i gol su: <A href="http://livehighlights24.com/category/premier-league/">http://livehighlights24.com/category/premier-league/</A><BR><BR>Giocate Ieri<BR><BR><STRONG>Reading-Southampton 0-2&nbsp; </STRONG>34' Rodriguez-72' Lallana)<BR><BR><STRONG>WBA-Arsenal </STRONG>1-2&nbsp; 20'-50' Rosicky(A) - 71' Morison(W)<BR><BR><STRONG>Stoke-Aston Villa </STRONG>1-3&nbsp;&nbsp; 9'Agbonlahor-85'Lowton-90'Benteke(A) - 80' Kightly(S)<BR><BR><STRONG>Norwich-Swansea </STRONG>2-2&nbsp; 35' Michu-76'Moore(S) - 40'Snodgrass-60'Turne(N)<BR><BR>Giocano Oggi<BR><BR><STRONG>Liverpool-West Ham</STRONG><BR><BR><STRONG>Tottenham-Everton</STRONG><BR><BR><STRONG>Newcastle-Fulham</STRONG><BR><BR><STRONG>Chelsea-Sunderland</STRONG><BR><BR><STRONG>QPR-Wigan</STRONG><BR><BR>Lunedì<BR><BR><STRONG>Manchester United-Manchester City</STRONG><BR><BR><BR><BR>InghilterraFL0411FL0411arteta.jpgSiNpremier-league-giornata-32-vince-arsenal-astonvilla-grande-cuore-1011580.htmSi100427901,02,03010225
1001011579NewsCalcio EsteroLiga, 30a giornata: «manitas» di Barça e Real, Real Sociedad insegue il sogno champions20130407101736Liga30a giornataL'incontro più importante della 30a giornata di Liga è stato quello, valevole quasi come uno spareggio per la qualificazione in champions, tra Real Sociedad e Malaga. Si sono imposti i baschi con un perentorio 4-2. Probabilmente con la testa al ritorno di Champions League, gli&nbsp;andalusi di Pellegrini&nbsp;hanno subito&nbsp;una pesante sconfitta che complica la strada verso i piani alti dell'Europa della prossima stagione. Di contro, per la Real Sociedad, questa, sarà una stagione da incorniciare e puntellata, proprio ieri pomeriggio, dalla marcatura numero 3000 della squadra di San Sebastian nella massima serie spagnola.<BR><BR>L'altro incontro clou del sabato della 30a giornata si è giocato a La Coruña. Il Deportivo adesso ci crede e nello scontro salvezza&nbsp;i galiziani hanno superato&nbsp;il Real&nbsp;Saragozza di Manolo Jimenez ed ora sono terz’ultimi ad appena&nbsp;un punto proprio dal&nbsp;Saragozza. <BR><BR>"Manita" del Real Madrid al Levante. All'inizio,&nbsp;a vedere le scelte di Mourinho si&nbsp;è capito&nbsp;come l’occhio di riguardo sia stato rivolto alla gara di martedì contro il Galatasary e per questo non hanno fatto parte dell'11 titolare Cristiano Ronaldo, Ozil e Di Maria a vantaggio di Callejon, Benzema e Kakà, tutti dietro all’unica punta Higuain nel solito 4-2-3-1.&nbsp;Vantggio iniziale, un po' a sorpresa del Levante&nbsp;e,poi,&nbsp;solo uno strepitoso&nbsp;Real, che sbriga così&nbsp;la pratica campionato e si accinge a piazzarsi tra le 4 più forti d'Europa. Anche il Barcellona ne fa 5 e risponde, così, nella stessa maniera al Real Madrid. Fabregas e Alexis Sanchez trascinano il Barcellona nel 5-0 rifilato al Maiorca. L’episodio chiave del match accade al 69’ quando Vilanova richiama Piquè in panchina per far posto ad Eric Abidal, tornato a calcare i campi da gioco dopo circa un anno ed un trapianto di fegato. Il tecnico dei blaugrana&nbsp;nel 4-3-3 schiera quasi tutte riserve per preservare gli uomini migliori per il ritorno dei quarti di champions da giocare contro il PSG.<BR><BR>Tutti i gol su: <A href="http://livehighlights24.com/category/liga/">http://livehighlights24.com/category/liga/</A><BR><BR>Giocate Ieri<BR><BR><STRONG>Real Sociedad-Malaga 3-2 <EM>21' Vela-24' Bella-32' Griezmann-51' Martinez(R) - 45' Morales-71' S.Cruz(M)</EM><BR><BR>Real Madrid-Levante 5-1&nbsp;<EM>31' Michel(L) - 36' Higuain-39'Kakà-84' Ronaldo-87'-91' Ozil</EM></STRONG><BR><BR><STRONG>Deportivo-Saragozza 3-2 <EM>11' Gama-41'Marchena-56' A.Gol</EM><EM> Minero(D) - 16'Postiga-35' Montanes (R)</EM><BR><BR>Barcellona-Maiorca 5-0&nbsp;&nbsp;<EM>20'-37'-46' Fabregas-22'-38' Sanchez</EM></STRONG><BR><BR>Giocano Oggi<BR><BR><STRONG>Celta Vigo-Rayo Vallecano </STRONG><BR><BR><STRONG>Osasuna-Espanyol </STRONG><BR><BR><STRONG>Getafe-Atletico Madrid </STRONG><BR><BR><STRONG>Valencia-Valladolid</STRONG> <BR><BR>Lunedì<BR><BR><STRONG>Siviglia-Athletic Bilbao</STRONG> <BR><BR>Giocata Venerdì<BR><BR><STRONG>Granada-Real Betis 1-5 30'-32'Castro Martin-34'A.gol Iñigo Lopez-53'Pabon-85'Angel Lopez(B) - 71'Reina Aranda(G)</STRONG><BR><BR><BR><BR><BR>SpagnaFL0411FL0411ozil-real-madrid.jpgSiNliga-giornata-30-manitas-per-real-e-barcellona-1011579.htmSi100427901,02,03010258
1011011561NewsCalcio EsteroLiga,30a giornata: il Betis espugna Granada, Real Sociedad-Malaga per la champions20130406102441Liga30a giornataTrentesima giornata di campionato in Spagna e nell'anticipo di ieri sera grande Betis Siviglia, che&nbsp;fà suo il derby d'Andalusia giocato contro il Granda. I betici colgono tre punti importantissimi che gli permettono di piazzarsi,&nbsp;con una partita in più giocata, ad un solo punto dalla Real Sociedad attualmente quarta.&nbsp;E proprio in chiave champions la Real Sociedad affronterà oggi pomeriggio il Malaga in uno degli incontri più interessanti della giornata.&nbsp;In campo anche le big: il Real Madrid ospita al Bernabeu il Levante, mentre il Barcellona al Camp Nou se la vedra’ con il Maiorca penultimo. Infine, il fondamentale scontro salvezza al Riazor tra Deportivo La Coruna (ultimo a 23 punti) e Saragozza (quart’ultimo a 27): i galiziani,protagonisti di una mini-rimonta hanno la possibilita’ di rientrare definitivamente nel discorso salvezza, che qualche giornata fa sembrava mera utopia. Le gare di domani&nbsp;vedranno il Celta Vigo impegnato in casa contro il Rayo Vallecano, a Pamplona l’Osasuna ospita l’Espanyol, mentre&nbsp;l’Atletico Madrid di Simeone e Falcao, che&nbsp;battaglia il secondo posto con il Real Madrid, sara’ ospite del Getafe. Al Mestalla, invece,&nbsp;va&nbsp;di scena Valencia-Valladolid, con i padroni di casa che puntano ad inseguire il sogno di un piazzamento champions, distante solo due punti. Infine,&nbsp;il posticipo di lunedì vedrà di fronte&nbsp;Siviglia e l'Athletic Bilbao.che, ormai, poco hanno da chiedere al campionato se non di procedere tranquillamente verso una trannquilla&nbsp;salvezza.<br><br> Tutti i gol su: <A href="http://livehighlights24.com/category/liga/">http://livehighlights24.com/category/liga/</A><br><br> Giocata Ieri<br><br> <STRONG>Granada-Real Betis 1-5&nbsp;&nbsp; 30'-32'Castro Martin-34'A.gol Iñigo Lopez-53'Pabon-85'Angel Lopez(B) - 71'Reina Aranda(G)</STRONG><br><br> Oggi<br><br> <STRONG>Real Sociedad-Malaga&nbsp; </STRONG><br><br> <STRONG>Real Madrid-Levante&nbsp; </STRONG><br><br> <STRONG>Deportivo-Saragozza&nbsp; </STRONG><br><br> <STRONG>Barcellona-Maiorca</STRONG>&nbsp; <br><br> Domani<br><br> <STRONG>Celta Vigo-Rayo Vallecano&nbsp; </STRONG><br><br> <STRONG>Osasuna-Espanyol&nbsp; </STRONG><br><br> <STRONG>Getafe-Atletico Madrid&nbsp; </STRONG><br><br> <STRONG>Valencia-Valladolid</STRONG>&nbsp; <br><br> Lunedì<br><br> <STRONG>Siviglia-Athletic Bilbao</STRONG>&nbsp; <br><br>SpagnaFL0411FL0411cristiano-mourinho.jpgSiNliga-giornata-30-betis-coglie-tre-punti-per-la-champions-1011561.htmSi100427901,02,03010241
1021011560NewsCalcio EsteroPremier League,32a giornata: è già tempo di verdetti20130406093658Premier League32a giornataLa 32esima giornata potrebbe sancire i primi verdetti di massima, anche se ancora non definitivi, sia nelle parte bassa della classifica, sia al vertice. La partita che&nbsp;darà il via&nbsp;allla giornatà sarà Reading-Southampton: i “Royals” sono ultimi e devono necessariamente vincere per continuare a lottare per una, ormai,&nbsp;miracolosa salvezza; i “Saints”, viceversa, dopo la brillante vittoria sul Chelsea della scorsa settimana, si trovano in una posizione tranquilla ma ancora non a sufficienza&nbsp;per decretarne la permanenza nella massima serie inglese, considerando soprattutto che la terzultima si trova ad appena quattro punti e che sono sette le squadre che potrebbero essere risucchiate nella zona retrocessione. Situazione simile riguarda lo Stoke City, come il Southampton a 34 punti, che dovrà vedersela in casa contro un disperato Aston Villa, ormai alla deriva, che tenta di abbandonare la terzultima posizione.<br><br> Tra le partite che si dgiocheranno domani, grande sfida al White Hart Lane tra Tottenham ed Everton: gli spurs, privi dell’infortunato Gareth Bale, se la giocheranno contro la squadra di David Moyes per mantenere la terza posizione che garantirebbe l’accesso diretto alle fasi finali di Champions League. Il Chelsea di Rafa Benitez invece, dopo la sconfitta della scorsa settimana e la vittoria infrasettimanale in Europa Legue, dovrà superare il Sunderland di Paolo Di Canio se vorrà riappropriarsi&nbsp;fin da subito&nbsp;del terzo posto. <br><br> La giornata odierna si concluderà e culminerà Lunedì sera con il match che catalizza tutte le attenzioni:&nbsp;il derby di Manchester.&nbsp;Lo &nbsp;United di Ferguson, ormai a un passo dal titolo, potrà giocare senza avvertire la forte pressione che avvolge il derby considerati i 15 punti di vantaggio; il City di Roberto Mancini, di contro, più che tentare di riavvicinarsi alla testa della classifica, cosa ormai pressochè impossibile,&nbsp;ha l'occasione&nbsp;per&nbsp;provare a consolidare il secondo posto e misurarsi, contro i diretti concorrenti, in una sfida che potrebbe mostrare il reale divario che separa le due compagini.<br><br> Tutti i gol su: <A href="http://livehighlights24.com/category/premier-league/">http://livehighlights24.com/category/premier-league/</A><br><br> Giocano Oggi<br><br> <STRONG>Reading-Southampton</STRONG><br><br> <STRONG>WBA-Arsenal</STRONG><br><br> <STRONG>Stoke-Aston villa</STRONG><br><br> <STRONG>Norwich-Swansea</STRONG><br><br> Giocano Domani<br><br> <STRONG>Liverpool-West Ham</STRONG><br><br> <STRONG>Tottenham-Everton</STRONG><br><br> <STRONG>Newcastle-Fulham</STRONG><br><br> <STRONG>Chelsea-Sunderland</STRONG><br><br> <STRONG>QPR-Wigan</STRONG><br><br> Lunedì<br><br> <STRONG>Manchester United-Manchester City</STRONG><br><br>InghilterraFL0411FL0411sir alex ferguson.jpgSiNpremier-league-giornata-32-tempo-di-verdetti-1011560.htmSi100427901,02,03010212
1031011563NewsCalcio EsteroLigue 1, 31a giornata:Marsiglia di misura sul Bordeaux, oggi Rennes-PSG20130406071217Ligue 131a giornataLa 31 giornata di Ligue 1 si è aperta con l’anticipo tra Marsiglia e Bordeaux.&nbsp;La squadra di Elie Baup, forte della bella vittoria esterna contro il Nizza della settimana scorsa e del conseguente sorpasso sul Lione nella lotta per il secondo posto,&nbsp;ha sconfitto&nbsp;al Velodrome un Bordeaux ormai salvo, grqzie ad un gol di Gignac. Marsiglia adesso a 4 punti dalla capolista PSG ma chiaramente con una partita in più. Proprio gli uomini di Ancelotti apriranno il sabato di ligue 1 andando in scena a Rennes e cercando di non pensare alla sfida di mercoledi&nbsp; in Champions in casa del Barcellona. Sempre di sabato, le sfide salvezza tra il Brest, che cerca punti sul più tranquillo Bastia, il Sochaux e l’Ajaccio, e lo scontro tra le ultime della classe Nancy e Troyes. Domenica chiuderanno il St.etienne, che con una vittoria contro L’Evian TG aggancerebbe al terzo posto un Lione in crisi dopo la recente sconfitta in casa contro il Sochaux, e che cerca di risorgere a domicilio del pericolante Reims. Infine, la sfida tra Lille e Lorient, ormai salve.<BR><BR>Giocata Ieri<BR><BR><STRONG>Marsiglia-Bordeaux 1-0&nbsp;&nbsp; 41'Gignac</STRONG><BR><BR>Oggi<BR><BR><STRONG>Rennes-PSG</STRONG><BR><BR><STRONG>Nancy-Troyes</STRONG><BR><BR><STRONG>Montpellier-Valenciennes</STRONG><BR><BR><STRONG>Bastia-Brest</STRONG><BR><BR><STRONG>Sochaux-Ajaccio</STRONG><BR><BR><STRONG>Tolosa-Nizza</STRONG><BR><BR>Domani<BR><BR><STRONG>Saint Etienne-ETG</STRONG><BR><BR><STRONG>Reims-Lione</STRONG><BR><BR><STRONG>Lille-Lorient</STRONG><BR><BR>FranciaFL0411FL0411ligue-1.jpgSiNligue-1-giornata-31-marsiglia-vince-e-consolida-il-secondo-posto-1011563.htmSi100427901,02,03010225
1041011542NewsCampionatiBologna, Pioli: «Vincere per alzare l`asticella»20130405160333bologna, pioliStefano PioliStefano Pioli prepara Bologna-Torino. L'allenatore rossoblù, in conferenza stampa, ha dichiarato: "Questa partita avrà grande valore in chiave salvezza per entrambe le compagini: dobbiamo vincere per avvicinare l'obiettivo, che ancora non è stato centrato. Se ci arriveremo presto, poi, potremo persino alzare l'asticella della nostra classifica e proseguire il cammino. Il Toro di Ventura ha buoni valori e tanta qualità nelle ripartenze, con belle giocate nelle sue corde: sarà una gara dura".C1007650adm001adm0011458879-34ad6442743e8dcc8db85af4fefe6858.jpgSiNbologna-pioli-vincere-per-alzare-l-asticella-1011542.htmNoT1000020100075701,02,03030354
1051011540NewsCampionatiJuventus, Conte: «Col Pescara gioca Storari. Abbiamo un buon margine»20130405145145juventus, conteQueste le parole di Antonio Conte Queste le parole di Antonio Conte in conferenza stampa prima della gara di domani contro il Pescara: "Abbiamo un buon margine in campionato ma, come ho già detto, da calciatore ho perso scudetti già vinti e vinto scudetti già persi. Il Pescara è ancora in gioco per la salvezza. Hanno un allenatore giovane e preparato con una mentalità offensiva. Occorrerà attenzione, dobbiamo evitare le bucce di banana che troveremo nel nostro cammino da qui alla fine. Vincere a Pescara è fondamentale per l'obiettivo dello scudetto.<br><br> Se qualcuno mi ha chiesto di riposare in vista del Bayern? "Se qualcuno lo facesse lo farei riposare io ma anche per il Bayern perché se sei stanco per il Pescara lo sei anche per la gara di Champions. In questa stagione abbiamo giocato molto ed è tanto che non facciamo lavori specifici. Questo può portare qualcuno ad aver bisogno di lavorare un po. Per domani però vi dico che giocherà Storari perché Buffon dopo il Bayern ha patito un attacco influenzale. Domani riposerà per curarsi. Storari è un grande portiere, sarebbe titolare in qualsiasi altra squadra di Serie A".<br><br> Il campionato riserve? "In altri paesi utilizzano già questa soluzione. Al di là di qualsiasi decisione spero solo che siano scelte che possano portare buoni frutti e non perdere tempo. Spetta alle società, alla Lega e alla FIGC prendere queste decisioni per il bene del calcio italiano".<br><br> La tribuna di Anelka con il Bayern? "E' stata una scelta tecnica. In tribuna c'era anche Giaccherini, che è un Nazionale azzurro. Lui spesso viene dimenticato ma è un grande giocatore".<br><br> Scudetto bis? "Deve essere ancora conquistato e bisogna che tutti lo abbiano chiaro in mente. Non dobbiamo perdere mai di vista la realtà. In pochi mesi la Juventus è tornata a vincere in Italia ed è ai quarti di Champions League. La Juventus in pochi mesi si è rialzata da due settimi posti e da una bomba come quella di Calciopoli. Questa è la realtà dei fatti. Né io, né la società, i calciatori e soprattuto i tifosi. Se poi qualcuno pensa che le vittorie s'inventano dall'oggi al domani non ha mai vinto. Vincere è un verbo facile da pronunciare ma difficile da farsi".<br><br> Marchisio? "Non sono stato avvertito di nessuna tonsillite dai medici e non penso che ci sia altrimenti mi arrabbierei con lo staff. Sta bene. Claudio si è allenato ieri normalmente".<br><br> Le squalifiche di Barzagli e Chiellini con il Pescara in relazione a quanto accaduto per Ramos e Alonso a Madrid? "Stiamo estremizzando su tutto. Si cerca di più di trovare la polemica piuttosto che analizzare le partite. Le polemiche sono più facili rispetto ad un'analisi tecnica. Le ammonizioni di Andrea e Giorgio erano per interventi duri in una gara dura. Domani voglio vedere comunque la bava alla bocca, perché i tre punti di Pescara valgono tanto quanto quelli con l'Inter. Dobbiamo sempre ottenere il massimo".<br><br> La delusione dopo la gara di Monaco di Baviera? "Ho sempre detto che il mio percorso alla Juve finirà quando non avrò più entusiasmo. Adesso questo c'è. Se a qualcuno è diminuito questo entusiasmo bisogna tornare con i piedi per terra, ricordandosi quello che è accaduto prima dello scorso anno. Capisco il tifosi, che vuole sempre vincere e che non fa valutazioni tecniche e non può capire certe situazioni tecniche. La Juventus è una società che ha vinto tanto in passato, ma che viene da un qualcosa di brutto che ha spaccato la società. Ci vuole pazienza per ricostruire. Quello dello scorso anno è stato un miracolo, così come quello di quest'anno. Noi però dobbiamo guardare sempre alla realtà dei fatti".<br><br> Cali di tensione dopo il Bayern? "Non ne ho visti e non ci saranno. Domani la squadra avrà la bava alla bocca com'è stato finora. Per me la gara con il Pescara è importante più del ritorno con il Bayern. I tre punti con il Pescara sono importanti. Con il Bayern Monaco cercheremo di fare l'impresa, ma adesso dobbiamo pensare alla realtà delle cose e quindi al Pescara".<br><br> Asamoah e Marrone? "Domani giocheranno entrambi. Asamoah viene da un momento di fatica e sapevo che sarebbe stato così dopo la Coppa d'Africa. Finora ha pagato e sta pagando, è un essere umano. Chi lo ha sostituito lo ha fatto bene, ma la fiducia in Asamoah è sempre la stessa. In futuro se dovessimo prendere altri giocatori africani cercheremo di dargli qualche giorno in più di vacanza per farlo riprendere meglio e anticipare il pieno recupero".<br><br>C1007650adm001adm001c-33509839.jpgSiNjuventus-conte-col-pescara-gioca-storari-abbiamo-un-buon-margine-1011540.htmNoT1000007100075701,02,03,06030217
1061011479NewsCampionatiFiorentina, Pasqual: «Batteremo il Milan»20130404051122fiorentina, pasqualIntervistato da SportmediasetIntervistato da Sportmediaset, il capitano della Fiorentina Manuel Pasqual ha parlato dell'attesissima sfida di domenica contro il Milan che può rivelarsi decisiva per il terzo posto Champions: "Milan battibile? Sicuramente sì, ci crediamo e abbiamo la possibilità di accorciare la classifica per quanto riguarda il terzo posto. Anche se - ha continuato Pasqual come riporta Firenzeviola.it - visti i tanti cambiamenti l'Europa League sarebbe un gran traguardo. In trasferta facciamo una grande fatica, se riuscissimo a creare fuori casa una mole di gioco come facciamo al Franchi potremmo ambire a traguardi importanti. Milan? Dobbiamo lasciare poca profondità a El Shaarawy, perché ha velocità e tecnica che nell'uno contro uno mette in difficoltà. Balotelli, poi, ha molte armi dalla sua parte. Montolivo? Ogni tanto sento lui e Pazzini. Personalmente l'accoglienza sarà positiva, ha dato tanto e anche l'anno scorso ha dato una grossa mano per raggiungere la salvezza nonostante credo avesse già firmato col Milan".<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001pasqual.jpgSiNfiorentina-pasqual-batteremo-il-milan-1011479.htmSiT1000024100075701,02,03,07030570
1071011472NewsCampionatiSampdoria-Inter, le pagelle. Top Poli e Palacio. Flop Guarin20130403202447serie a, sampdoria, interSerie A Sampdoria Inter PagellePartita fondamentale, per entrambe.<BR>Il recupero della ventinovesima giornata della Serie A vale soprattutto per i tre punti, graditi alla Sampdoria per chiudere il discorso salvezza, obbligatori per i nerazzurri per rialzarsi dopo il pesante k.o. interno contro la Juventus e per lasciare ancora aperta una piccola speranza di poter raggiungere il terzo posto.<BR>A Marassi la spunta la squadra di Stramaccioni, brava a sfruttare due delle poche occasioni create: decide sempre il Trenza, all'undicesimo e dodicesimo gol in campionato.<BR>Una vittoria che permette ai nerazzurri di agganciare la Lazio e di restare sulla scia della Fiorentina. Ancora lontano il terzo posto, possibile solo con una flessione importante di Milan e Napoli.<br><br> Risultato finale Sampdoria-Inter 0-2: 43' Palacio, 90' Palacio<BR>Ammoniti: 22' Poli, 65' Gargano, 75' Krsticic, 87' Kovacic<br><br> Sampdoria (3-5-2): Romero 6.5, Gastaldello 6, Palombo 6, Mustafi 5.5, De Silvestri 6.5, Poli 6.5, Krsticic 6.5 (86' Munari S.V.), Obiang 5.5, Estigarribia 5 (72' Poulsen 6), Sansone 6 (59' Maxi Lopez 6), Icardi 6<BR>All. Delio Rossi 6<br><br> Inter (4-3-1-2): Handanovic 7, Jonathan 5.5 (57' Silvestre 6), Ranocchia 6.5, Jesus 7, Pereira 6.5, Zanetti 6, Kovacic 6, Gargano 6.5, Guarin 5, Cassano 6 (63' Kuzmanovic 6), Palacio 8<BR>All. Stramaccioni 6.5<br><br> <STRONG><EM>Top Sampdoria</EM></STRONG><br><br> Poli: corre, lotta e si sacrifica. Ci mette anche qualità il centrocampista ex Inter che, nonostante i compagni non lo aiutino a dovere, mostra di essere il migliore fra i suoi.<br><br> <STRONG><EM>Flop Sampdoria</EM></STRONG><br><br> Estigarribia: brutta partita dell'ex bianconero. Non fa salire la squadra e non aiuta Sansone e Icardi a costruire occasioni da gol.<br><br> <STRONG><EM>Top Inter</EM></STRONG><br><br> Palacio: icona dell'Inter. Segna ormai solo lui, sempre pronto, sempre in partita. È costantemente la nota positiva di una squadra non in grande condizione.<br><br> <STRONG><EM>Flop Inter</EM></STRONG><br><br> Guarin: in una serata in cui i nerazzurri se la cavano discretamente, lui stecca ancora. Da un po' di tempo non è più quello di inizio stagione: lento, appannato e poco reattivo.<BR>Da ritrovare.<br><br>C1007650FL0882FL0882palacio-4.jpgSiNserie-a-sampdoria-inter-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1011472.htmSiT1000026100877901,02,03,06,07,08030359
1081011443NewsCampionatiLo Monaco è un fiume in piena: «Zamparini lo citerò in tribunale. Il Catania lo salvai io e se voglio lo spengo»20130403071558lo monacoL`ex dirigente di Catania e Palermo, Pietro Lo MonacoL'ex dirigente di Catania e Palermo, Pietro Lo Monaco, intervistato da TMW ha detto la sua sulle vicende che lo stanno attraversando: <br><br> Su Zamparini: "Ho saputo e ho affidato tutti ai miei legali che stanno raccogliendo il materiale utile e subito dopo sono pronto a portare Zamparini in tribunale. Quello che ha detto è gravissimo, oltre ad essere falso. Si è divertito abbastanza durante la mia assenza, è una grande delusione. Come Presidente avevo già capito il suo valore ma adesso mi sto ricredendo anche come persona. Se queste dichiarazioni - continua Lo Monaco- Zamparini crede che possano servire a far salvare il Palermo, ben vengano perchè ci tengo a ribadire che sono il primo tifoso dei rosanero e spero, col cuore, che possano raggiungere la salvezza".<br><br> Sui 6,5 milioni chiesti al Catania: "Il compenso di un amministratore delegato normalmente si stabilisce sulla base di due parametri: l’incremento patrimoniale della società conseguito grazie all’'opera svolta dall’'amministratore e gli emolumenti degli altri Amministratori Delegati della serie A. La vertenza è partita e quando prenderò quei soldi so anche cosa farò. Devolverò la cifra alle povere famiglie dei dipendenti Wind Jet (compagnia aerea italiana gestita da Pulvirenti, in crisi tanto da aver sospeso tutte le operazioni di volo n.d.r.) e non aggiungo altro".<br><br> Perchè questi soldi non li ha chiesti prima?<BR>"Perché da aziendalista quale sono ho sempre pensato prima al bene delle mie aziende e mai alle mie tasche. Ho gestito la società con oculatezza e questo ha permesso che una piccola realtà come il Catania potesse crescere nel modo che oggi tutti conoscono. E poi a chi dovevo chiederli i soldi? A me stesso? Cioè a chi addirittura è stato costretto a metterci di tasca propria? Nessuno sa che il Catania Calcio si è potuto iscrivere al campionato 2011-2012 grazie al conto corrente personale di Pietro Lo Monaco. Dopo aver chiesto a Pulvirenti di anticipare la somma necessaria al pagamento degli stipendi del mese di aprile 2011 (adempimento necessario senza il quale il Catania non si sarebbe potuto iscrivere al campionato successivo) fui costretto ad intervenire io personalmente perché il presidente non se ne volle occupare, lavandosene le mani. Ho dato io una garanza bancaria e il Catania si potè iscrivere al campionato. Ricordo a qualcuno che finge di aver dimenticato qualcosa che come ho acceso la luce al Catania, in un attimo la posso spegnere. Avviso per i naviganti".<br><br>C1007650adm001adm001lo-monaco.jpgSiNlo-monaco-e-un-fiume-in-pienazamparini-lo-citero-in-tribunale-il-catania-lo-salvai-io-e-se-voglio-lo-spengo-1011443.htmSiT1000014,T1000023100075701,02,03,09030617
1091011375NewsCalcio EsteroPremier League, 31a giornata: United a Sunderland per il titolo20130330094242Premier League31a giornataInteressante giornata in programma nella&nbsp;Premier League nonostante non ci siano bigmatch&nbsp;e nonostante&nbsp;manchi, ormai, una vera lotta per il titolo. Lo United ha in tasca il campionato e farà visita ad un Sunderland in caduta libera. I Black cats hanno racimolato solo due punti negli ultimi sei incontri e sono ad un passo dal baratro. Di contro, la squadra di Ferguson sente vicina la meta finale e vorrà vincere il titolo quanto prima anche per ripagare i tifosi dall'eliminazione in champions league. Il resto della classifica può ancora essere soggetto a variazioni e la corsa ai posti che valgono l'Europa o, semplicemente, alla salvezza,&nbsp;può diventare avvincente. Ed infatti il cammino di chi vuole l'Europa e di chi non si rassegna alla retrocessione si incrociano nella giornata odierna come non mai. A Southampton gli uomini guidati da Mauricio Pochettino affrontano il Chelsea terzo in classifica con la speranza di&nbsp;ripetere le prestazioni fornite&nbsp;contro City e Liverpool, mentre in casa Arsenal i Gunners ospitano il fanalino di coda Reading e ha quindi un’ottima chance per avvicinarsi ulteriormente alla zona Champions. Il Wigan&nbsp; attende la visita di un Norwich tutt’altro che invincibile lontano da Carrow Road; l’Aston Villa affronta il Liverpool&nbsp; e il QPR,&nbsp; nel posticipo&nbsp;di lunedì sera,&nbsp;si giocherà le sue ultime carte al Craven Cottage di Fulham. Ritornando all'alta classifica, il Tottenham è atteso dall’insidiosa trasferta sul campo dello Swansea, mentre l’Everton cercherà tre punti per rilanciarsi verso l’Europa che conta contro lo&nbsp;Stoke City. <br><br> Giocano Oggi<br><br> <STRONG>Sunderland-Manchester United <BR>Wigan-Norwich<BR>West Ham-West Bromwich<BR>Swansea-Tottenham<BR>Manchester City-Newcastle<BR>Arsenal-Reading<BR>Southampton-Chelsea<BR>Everton-Stoke City</STRONG> <br><br> Giocano Domani<br><br> <STRONG>Aston Villa-Liverpool</STRONG><br><br> Lunedì<br><br> <STRONG>Fulham-QPR</STRONG><br><br>InghilterraFL0411FL0411sir alex ferguson.jpgSiNpremier-league-giornata-31-united-per-il-titolo-1011375.htmSi100427901,02,03010189
1101011337NewsCampionatiBari, Fedato: «Vogliamo la salvezza»20130329034952bari, fedatoFrancesco Fedato, attaccante del BariFrancesco Fedato, attaccante del Bari, intervistato da Sky Sport, ha commentato il pareggio raccolto contro il Livorno che permette ai pugliesi di raggiungere il sesto risultato utile consecutivo: "Allunghiamo la striscia di risultati utili, potevamo avere anche raccogliere di più perchè abbiamo avuto tante occasioni. Puntiamo alla salvezza il primo possibile, abbiamo tanti buoni giocatori. Ora dobbiamo pensare alla difficile trasferta sul campo della Reggina".C1007651adm001adm001bellomo.jpgSiNbari-fedato-vogliamo-la-salvezza-1011337.htmNo100075501,02,03010231
1111011285NewsCalciomercatoCalciomercato Napoli, vicino l`accordo per Astori20130327154212napoli, astori Non è un mistero che Davide Astori &nbsp;Non è un mistero che Davide Astori sia nel mirino del Napoli per la prossima estate. L'agente del difensore, Renzo Contratto, non nasconde l'interesse dei partenopei per il centrale del Cagliari: "Accordo con Cellino? Non lo escludo, non ho avuto comunicazioni in tal senso. In questo momento so che il Cagliari deve pensare a racimolare quei punti per arrivare alla salvezza, che è l'obiettivo primario - ha spiegato Contratto a 'Radio CRC' -. Il presidente Cellino non ha mai nascosto di avere l'ambizione di fare sempre qualcosa in più e questo è il motivo per il quale cede con difficoltà i suoi pezzi migliori. Tutti i ragionamenti, quindi, andranno rimandati. Astori è un grande professionista, è ambizioso e, raggiunta la salvezza, parlerò con Cagliari circa il suo futuro".<br>C1007650adm001adm001astori.jpgSiNnapoli-vicino-l-accordo-per-astori-1011285.htmNoT1000017100075701,02,03030260
1121011259NewsCampionatiAntonio Venuto, un allenatore dai metodi moderni e vincenti20130327033418antonio venutoAllenatore dell’Hinterreggio squadra di Seconda Divisione del Campionato di Lega ProAntonio Venuto da Villafranca Tirrena in provincia di Messina, oggi allenatore dell’Hinterreggio squadra di Seconda Divisione del Campionato di Lega Pro, è stato allenatore della S.S. Milazzo dal 2008 al 2011 conquistando due promozioni tra Campionato di Eccellenza e poi di Serie D, raggiungendo il terzo posto nel Campionato di Lega Pro di Seconda Divisione nell’anno 2010’11. Una scalata professionale che l’ha visto crescere fin da quando, allenatore dilettante di terza categoria nel 1989, ha deciso di continuare i suoi studi calcistici per conquistare l’abilitazione di allenatore di seconda categoria fin dal 2007. Poi, non contento di quanto ottenuto, si misura con se stesso per verificare le sue potenzialità. Si iscrive al Corso di Allenatori Professionisti di Prima Categoria a Coverciano nell’anno 2011’12 e, con notevoli sforzi economici personali (visto l’ingente esborso che richiede l’iscrizione) s’incammina nell’avventura con l’ardire di chi ama il calcio, desidera studiarne approfonditamente i sistemi di preparazione, l’individuazione e l’abilità nel percepire la chiave tattica giusta (anche a partita in corso), conoscere le varie scuole di pensiero e l’anima da tirar fuori dai giocatori per poterli motivare positivamente. Ma è soprattutto la psicologia di gruppo e anche individuale per ogni singolo giocatore che alla fine del corso lo porta a discutere la sua interessantissima tesi dal titolo, “Leadership e motivazione: il ruolo dell’allenatore”. Non è un caso che mister Antonio Venuto abbia scelto di discutere questa tesi davanti a una commissione d’esame competente, (tra gli altri c’era pure mister Spalletti). <BR><BR>Infatti, chi lo conosce bene, sa che il suo desiderio di approfondimento teorico - pratico sulle più moderne discipline tecniche calcistiche europee lo caratterizza come uomo-allenatore dai connotati personali talmente chiari che non si possono confondere con chi vede la professione di coach in maniera minimalista, raffazzonata e senza l’opportuna etica . Lui sa che nel calcio non c’è nulla d’improvvisato e neanche di definitivo e che i risultati positivi sono la chiave del successo ripartito tra società, allenatore, giocatori e tifosi, ma sa anche che ai primi insuccessi chi paga per primo è l’allenatore. Troppo navigato è mister Venuto per illudersi di successi facili che in prospettiva non danno alcuna garanzia. Lui sa come lavorare sodo con i suoi ragazzi, dai quali pretende impegno, serietà e vita ordinata anche fuori dal campo. Ma è anche pronto a capire se un giocatore non rende come potrebbe a causa di problemi psicologici che non rientrano propriamente nell’infortunio fisico. Ed è questa la peculiarità più naturale e interessante di mister Venuto: Saper capire i suoi ragazzi e motivarli a un impegno maggiore dal quale possa scaturire il meglio di loro. Senza stress, ma con la naturalezza e la consapevolezza che si ha quando si ama qualcosa, quando si sogna di raggiungere un obiettivo che è frutto della fatica e del lavoro serio. Sono queste le caratteristiche naturali di Venuto, un allenatore che non ha solo imparato attraverso i libri e gli studi tecnico-calcistici certi valori che sono insiti nel suo DNA, semmai le ha affinate confrontandosi con i suoi compagni di corso dai nomi altisonanti come Roberto Baggio, Valerio Bertotto, Benito Carbone, Benoit Fabiens Cauet, Alessandro Dal Canto, Davide Dionigi, Gianluca Festa, Emanuele Filippini, Devis Mangia, Fabio Pecchia, Lamberto Zauli, Zè Maria, per citarne solo alcuni tra i più famosi. Ma lui, mister Venuto, pur non vantando un curriculum altisonante di calciatore importante, non si è lasciato intimidire da nessuno, anzi si è confrontato consapevolmente con grinta e determinazione di chi deve dimostrare a se stesso prima che agli altri la propria preparazione. E non è un caso che ha ottenuto uno dei più alti punteggi finali di tutto il corso: 97/110. <BR><BR>Oggi, come dicevamo, Mister Venuto allena l’Hinterreggio, la Società calabrese che, dopo una difficile partenza in campionato con un altro allenatore, ha deciso di affidargli la guida tecnica. C’era molto da fare in quella squadra e, soprattutto, bisognava risalire la china e tirarsi fuori dalla bassa classifica. Così, mister Venuto, mette in campo pazientemente tutto il suo sapere di uomo e allenatore, rimboccandosi le maniche. E oggi l’Hinterreggio incomincia a respirare un’aria più serena, ma non ancora completamente tranquilla. E la vera forza di questa squadra creata dal suo allenatore, è l’unione di gruppo coeso che sa cementare meriti e&nbsp; demeriti da ripartire in egual misura a tutti, indistintamente. Ma lui, mister Venuto, è il vero condottiero della “nave” Hinterreggio, capace di assumersi ogni responsabilità e lasciare i giusti meriti ai suoi ragazzi. Possiamo dunque dire che l’altra squadra di Reggio Calabria ha intrapreso la strada giusta, quella via maestra che la condurrà alla salvezza anche attraverso il bel gioco. Tutto ciò è merito della società, della squadra e del suo condottiero. <BR><BR>E, per meglio conoscere il sentire e gli intendimenti di Antonio Venuto, allenatore che stuzzica curiosità e interesse per il suo modus operandi nell’ambito della preparazione del calcio moderno, abbiamo pensato di intervistarlo. <BR><BR>Mister Venuto, a parte lo scivolone esterno che la sua squadra ha subito domenica scorsa in casa del Chieti, l’Hinterreggio ha avuto una striscia di risultati positivi che l’ha collocato in una posizione di classifica interessante, anche se ancora non tranquilla. Come spiega tutta questa escalation?<BR>“E’ tutto frutto del lavoro serio e dell’applicazione continua, valori cui ho sempre creduto. Penso che i grandi risultati che si ottengono nello sport e nella vita si raggiungono soltanto se dietro c’è un grande impegno nell’applicazione e la passione per il lavoro che si fa. Questi, secondo me, sono stati gli ingredienti che hanno permesso all’Hinterreggio di risollevarsi dalla bassa classifica. Per quanto riguarda invece lo scivolone che ci ha visto battuti in casa del Chieti, devo dire che si è trattato di un match particolare che si è sviluppato maggiormente su alcuni episodi quantomeno discutibili che dovrebbero essere rivisti, in quanto hanno condizionato fortemente l’andamento della gara, nonostante che i miei ragazzi abbiamo fatto per l’ennesima volta una splendida prestazione. Questi episodi, purtroppo, hanno innescato un eccessivo nervosismo che è stato ancor più penalizzante per la mia squadra. Su questo, dobbiamo riflettere e lavorare ancora molto durante la settimana, perché bisogna evitare di penalizzarci a causa di qualche espulsione di troppo”.<BR><BR>Non ritiene che la Forma mentis inculcata alla sua squadra, che è proiettata costantemente all’attacco, possa a gioco lungo essere penalizzante?<BR>“Non sono d’accordo su questo pensiero di ordine tattico, in quanto sono sempre stato, e sempre sarò, fautore di un calcio propositivo. Non riesco a vedere la mia squadra attuale, ma anche quelle che ho allenato in passato, capaci di gestire il risultato e attendere l’avversario. Penso che quello non sia il vero calcio. La mia mentalità è prettamente offensiva, capace di andare a pressare l’avversario nella sua metà campo, non concedendogli spazi e possibilità di sviluppare il loro gioco. Aggredire l’avversario significa non farlo ragionare, inibendo al contempo le fonti del loro gioco. D’altra parte, sono convinto che se l’Hinterreggio non avesse assunto questo modo d’agire, probabilmente ancora oggi si troverebbe nella zona bassa della classifica”.<BR><BR>Mister Venuto, ma dove vuole arrivare questo Hinterreggio?<BR>“In primis l’Hinterreggio deve pensare a salvarsi prima possibile. Partite perse, come quelle contro il Chieti, che è una signora squadra e che non avrebbe avuto bisogno di essere agevolata dalla terna arbitrale, devono farci riflettere profondamente su tante cose. Dopo sette risultati utili consecutivi ottenuti dopo il mio avvento, ci ritroviamo a 2 punti dalla zona play out&nbsp; e a pochi dalla zona play off. E’ necessario dunque, vista la classifica così corta, fare più punti possibili per allontanarsi dalla zona retrocessione. L’Hinterreggio, purtroppo, paga ancora oggi a caro prezzo i pochi punti totalizzati a inizio campionato”.<BR><BR>Qual è stato il suo primo pensiero, quando a fine ottobre 2012 l’Hinterreggio le ha affidato la panchina?<BR>“L’anno scorso, ho avuto parecchio coraggio nel non accettare la riconferma alla guida della Squadra Primavera di una società come la Reggina, perché ho sempre aspirato ad allenare una Prima Squadra. Il mio excursus parla chiaro. Io ho allenato fin da giovane tutte Prime Squadre, anche se in campionati dilettanti. Poi ero entrato a far parte del mondo dei professionisti vincendo il Campionato di Serie D a Milazzo, e il mio primo pensiero era sempre quello di allenare le Prime Squadre. Chiaramente, l’esperienza maturata in Lega Pro ha fatto si che in me si instaurasse un grandissimo spirito di rivalsa e un desiderio profondo di accasarmi, fin dall’inizio dell’attuale campionato, presso una società capace e dal progetto ambizioso che potesse in qualche modo valorizzare anche le mie capacità professionali. E’ l’eterno gioco del dare e dell’avere, creato da sempre dalle opportunità. Oggi, ringrazio il presidente Pellicanò e la società Hinterreggio, per aver creduto in me e dal quale desidero un rinnovamento del contratto per continuare insieme quel processo di miglioramento che è nelle corde di questa giovane ma competente società di calcio professionista”.<BR><BR>Tra le sue esperienze precedenti, a quale può essere paragonabile quella attuale?<BR>“Ricordo la mia esperienza alla Spadaforese, squadra che partecipava al campionato di Eccellenza siciliana. Mi affidarono la squadra dopo la prima partita del girone di ritorno, ed era ultima in classifica a otto punti di distacco dalla possibile salvezza. All’apparenza sembrava una Mission Impossible, tuttavia, in quelle 14 partite rimanenti abbiamo centrato 8 vittorie, 5 pareggi e solo una sconfitta. Un trend che ci ha permesso di disputare i play out contro il Messina (oggi Città di Messina). Ricordo che disputammo quella partita sul campo neutro di Acireale e che soltanto una nostra vittoria ci avrebbe salvato definitivamente dalla retrocessione. Ebbene, quella partita la vincemmo 1 a 0 e così si è potuto coronare il sogno della Spadaforese di restare di diritto nel Campionato di Eccellenza siciliana. Penso che quell’esperienza fatta d’impegno, motivazioni e fatica di lavoro, possa essere emblematica e paragonabile a quella che sto vivendo oggi all’Hinterreggio”.&nbsp;&nbsp; <BR><BR>Mister Venuto, qual è il segreto che unisce le motivazioni di un gruppo di calciatori alla volontà di conquistare risultati positivi. Forse la fame calcistica?<BR>“ Penso che questo sia il vero segreto che racchiuda il senso della vittoria. Fame agonistica significa voglia di vincere e raggiungimento di grandi traguardi che, nel calcio, hanno il significato di migliorarsi e di scalare vette che, talora, appaiono irraggiungibili. Da quando faccio l’allenatore, ho sempre cercato di trasmettere ai miei ragazzi il mio credo, la forza di volontà, il mio carattere e la voglia di vincere come unica logica ai sacrifici, al lavoro intenso e, non ultimo, all’esaltazione dei valori sportivi e umani, che consentono promozioni anche verso categorie più importanti”. <BR><BR>Quanto è importante la cura dell’aspetto psicologico nell’ambito di una squadra di calcio?<BR>“Penso che nel calcio di oggi, sia di vitale importanza curare la qualità della squadra. Dal punto di vista tecnico, tattico e atletico i giocatori di oggi si equivalgono specie nel calcio d’elite, ed hanno una preparazione di base che ha raggiunto livelli davvero importanti. La differenza è data dalla concentrazione, dall’attenzione, dalla voglia di fare bene. Tutte qualità che rientrano nella sfera emotiva. Per questo, un allenatore moderno deve essere bravo a incidere e inculcare determinati valori che nello sport sono premianti. Partecipare non vuol dire vincere, ma è vincere che dà il significato alla propria partecipazione. Antonio Conte, ad esempio, è l’emblema di certe motivazioni essenziali che un allenatore deve saper trasmettere ai propri giocatori. In fondo, la Juventus esprime un bel calcio e vince nonostante non abbia, secondo me, dei grandissimi calciatori in grado di conquistare ciò che stanno invece ottenendo. Questa è la prova provata che non sono i singoli a fare la squadra, ma è la coesione di gruppo a fare la differenza”.<BR><BR>A prescindere dal divario di punti in classifica, ritiene che dal punto di vista tecnico ci sia realmente tutta questa differenza tra l’Hinterreggio e le prime della classe?<BR>“L’Hinterreggio sta pagando a caro prezzo le incertezze d’inizio campionato. Dopo la ristrutturazione avvenuta in corso d’opera, si sono attuati miglioramenti che ne hanno determinato la qualità della squadra. Certo, il gap accumulato dall’inizio del campionato con le prime della classe sembra incolmabile, tuttavia, ritengo che se si fosse iniziato a lavorare in un certo modo, sono sicuro che oggi l’Hinterreggio avrebbe una posizione di classifica ben più importante di quella attuale”.<BR><BR>Pensare che la sua squadra possa oggi ambire ai play off, è azzardato?<BR>“Chieti era lo sparti acqua importante per poter ambire a qualcosa di questo tipo. Per questo avevo detto ai ragazzi di scendere in campo per vincere la partita. Era davvero troppo importante la nostra vittoria per scacciare l’incubo della retrocessione e avvicinarsi alla zona play off. E non è un caso che la prestazione dei ragazzi sia stata ammirevole sotto il profilo del gioco e della convinzione, soprattutto nel primo tempo che abbiamo chiuso in vantaggio nonostante essere rimasti in dieci dopo l’espulsione di Angelino. Tuttavia, nulla è perduto, anche perché alla fine di questo campionato restano 6 partite da disputare e, se riuscissimo a conquistare i 18 punti a disposizione, nulla ci sarebbe precluso anzitempo”.<BR><BR>Antonio Venuto, allenatore professionista emergente nel panorama calcistico italiano. Quali sono le sue ambizioni e il suo sogno chiuso nel cassetto?<BR>“Tanti anni fa, ho cominciato a praticare l’atletica, uno sport duro che ti dà modo di capire quanto ogni vittoria sia conquistata attraverso la fatica e l’impegno. Poi mi sono appassionato al calcio e da allora mi sono dedicato anima e corpo a questo sport affascinante. Ma fin da quando ho cominciato ad amare lo sport in genere, ho capito l’importanza di essere ambiziosi nel volere raggiungere traguardi sempre più importanti, senza mai adagiarsi sugli allori. E’ il mio modo d’essere, è la mia concezione di vita. In me c’è sempre stato radicato quell’orgoglio che non è presunzione, ma più semplicemente un continuo misurarsi con se stesso e con gli altri. Per quanto riguarda invece il mio sogno chiuso nel cassetto, devo ribadire che mi piacerebbe realizzare con l’Hinterreggio una salvezza tranquilla, cosa che al momento non è. Poi, se riuscissimo a vincere tutte le 6 partite restanti, probabilmente per noi si aprirebbero scenari importanti, inaspettati e sognati. In fondo i sogni si possono realizzare anche nella vita di tutti i giorni e non solo nelle favole. Importante è crederci, continuare a lavorare sodo e avere fiducia. I conti li faremo alla fine!". <BR><BR>Salvino Cavallaro <BR><BR><BR>FL0711FL0711venuto-6.jpgSiNesclusiva-il-calcio-24-antonio-venuto-un-allenatore-dai-metodi-moderni-e-vincenti-1011259.htmSi100451001,02,03,06030915S
1131011235NewsCampionatiSampdoria, Eder: «Ora giochiamo meglio»20130326132056sampdoria, eder L`attaccante della Sampdoria Eder L'attaccante della Sampdoria Eder ha parlato ai microfoni di Sky Sport della stagione della squadra blucerchiata: "In questo momento penso solo alla Sampdoria e alla salvezza. Non è vero che siamo già salvi, la gara di Bergamo sarà molto difficile e noi la prepareremo al meglio. Il nostro girone di ritorno? Da quando è arrivato Delio Rossi abbiamo più organizzazione di gioco. Noi da parte nostra abbiamo interpretato bene i suoi consigli. Non dobbiamo abbassare la guardia, ma sono sicuro che non succederà perché stiamo lavorando davvero bene. Delio Rossi? Non lascia niente al caso, dalla tattica al lavoro sulle palle ferme. Non lascia proprio niente al caso. La mia stagione? Sono contento delle prestazioni, ma so bene che devo migliorare sotto porta per segnare di più".C1007650adm001adm001sampdoria-6.jpgSiNsampdoria-eder-ora-giochiamo-meglio-1011235.htmNoT1000097100075701,02,03030550
1141011216NewsCalciomercatoAtalanta, Stendardo: «Vorrei restare in nerazzurro»20130326065551atalanta, stendardoIl difensore dell`Atalanta Ospite negli studi di Sportitalia per Mondaynight, il difensore dell'Atalanta Guglielmo Stendardo ha speso parole importanti nei confronti della sua società: "Spero di giocare ancora tanti anni, è presto per programmare il futuro. Ho ancora due anni di contratto, sono fiero di far parte di un club come l'Atalanta e spero di restare a vita. Ho la fortuna di far parte di una società seria, guidata da un presidente che è una persona rara. Speriamo di ottenere la salvezza al più presto, quest'anno il campionato è difficile e nasconde tante insidie fino alla fine. Non è facile fare quello che abbiamo fatto, l'anno scorso c'era una penalizzazione pesante e quest'anno ci siamo riconfermati con un'altra penalizzazione".<br><br> Sulla situazione Zarate: "Bisogna fare qualcosa. Molti giocatori sono stati messi in disparte. Sculli, Foggia, Diakitè, Cavanda e tanti altri".<BR><br><br>C1007650adm001adm001stendardo.jpgSiNatalanta-stendardo-vorrei-restare-in-nerazzurro-1011216.htmSiT1000010100075701,02,03030534
1151011202NewsCampionatiTorino, possibile il riscatto di Santana20130325160125torino, santanaIl Torino potrebbe riscattareIl Torino potrebbe riscattare a fine stagione Mario Alberto Santana. Il tornante argentino, il cui cartellino è di proprietà del Napoli, rimanda ogni decisione sul proprio futuro al termine del campionato: "Sono venuto qui per giocare, lo sto facendo, penso di aver fatto bene finora - ha sottolineato Santana a 'Skt Sport' -. Speriamo di arrivare alla salvezza il prima possibile, poi vedremo cosa decideremo con la società sul mio futuro. Non sarei sorpreso di un mancato riscatto. Napoli? Per me non sarà una partita come le altre. Mi sono trovato bene là, non era però facile trovare spazio - ha proseguito -. Ho chiesto di andare via per giocare: non ho rimpianti"C1007650adm001adm001barreto-6.jpgSiNtorino-possibile-il-riscatto-di-santana-1011202.htmNoT1000099100075701,02,03030119
1161011209NewsCampionatiLega Pro, il Milazzo di Lo Monaco già retrocesso in Serie D20130325152052lega pro, milazzoIl Milazzo e’ retrocesso matematicamente in serie DIl Milazzo e’ retrocesso matematicamente in serie D! Questa è la notizia del giorno,anzi dell’anno e forse degli ultimi tre anni. Noi siamo un po’ sollevati moralmente,ma non fraintendeteci, la verità è che non ce la facevamo più a leggere le interviste di Marino,che fino al giorno prima sparlava di possibile salvezza .E’&nbsp; così ripetitivo&nbsp; che temiamo che continuerà a dire:”Ce la possiamo fare,ci mancano dieci punti,etc.”,ma speriamo che qualche giornalista di passaggio gli stacchi la spina! <br>Importa a qualcuno della retrocessione,ci chiediamo?Si è la risposta.,ma a quanti? Sicuramente a quei 4-5 tifosi,che si sono sparati 2000 Km. circa per gridare a squarciagola :” Schiavi di Lo Monaco” e poi agli altri 1500 tifosi,che ricordiamo gremire le tribune del Grotta di Polifemo negli anni passati. E’ altrettanto vero che da molto tempo le vicende del Milazzo non interessano più i media nazionali,non fanno notizia insomma. La retrocessione del Milazzo probabilmente non importerà&nbsp; più di tanto ai nostri amministratori ed imprenditori locali,che, dopo i tempi dell’on. Merlino, non se la sentono più di&nbsp; investire nel calcio,tranne poi a cavalcare la tigre,come si suol dire,in coincidenza con la campagna elettorale per catturare i voti dei tifosi e degli&nbsp; sportivi rossoblu. A conti fatti questa&nbsp; retrocessione verrà percepita con vero dolore soltanto dagli sportivi e da tutti i tifosi compresi quelli del Nord Italia,che abbiamo ritrovato in questo campionato nei tanti stadi dell’Italia Settentrionale, quando le nostre aquile sono andate a giocare in trasferta.<br>Come ormai tutti sanno,il D.G.&nbsp; ha rilasciato una lunga intervista ad un sito on-line dove ,fra le tante cose dette, si è lamentato dell’accoglienza fredda ricevuta,tanto da farli sentire degli estranei. Anzi carica la dose,parlando dei tifosi e dice:”Chi ?quei 4-5 che mi hanno gridato “schiavo di Lo Monaco”? o quei pochi neutri,che ci seguivano in casa la domenica? Direttore però metta un po’ di ordine alle sue idee: lei dice che vi sono mancati i tifosi .Ma di quali tifosi parla? I 4-5 ,di cui parlava l’anno scorso anche Ferrigno,che le hanno sventolato a Busto Arsizio la sua obbedienza cieca ed assoluta a Lo Monaco? Quei pochi “neutri”,come li chiama lei,che hanno regolarmente pagato il biglietto per poter assistere ad uno spettacolo vergognoso?o quei 1500 tifosi degli anni passati,che rappresentavano il dodicesimo uomo in campo? Penso che si riferisca a questi ultimi,no?Ma si ricorda che dalle colonne di Terminal Sport l’abbiamo invitato a chiedere perdono&nbsp; o scusa almeno a costoro? Ci lasci immaginare che lei l’avrebbe anche fatto,specialmente dopo l’esperienza di Acireale quando gli ultras l’accompagnarono fino al casello dell’autostrada per accertarsi che non ritornasse in dietro,ma ,sapendo,che Lo Monaco non avrebbe gradito l’iniziativa ,ha rinunciato .Ha fatto male ,mi creda e ,se così fosse,avrebbe tutta la nostra comprensione.<br>Nella stessa intervista il Direttore Generale non perde l’occasione per tessere le lodi dei giovani calciatori in forza al Milazzo ed in particolare di un tale Migliore,un ’95 in prestito dal Palermo.Visto che si tratta di fare previsioni su un ipotetico futuro roseo di queste giovani promesse,tranne che lei non sia andato ,magari con un pacco di zucchero,da “zia Checchina” a farsi leggere le carte,anch’io mi lancio in previsioni e ritengo che questi ragazzi,alcuni dei quali mancano dei fondamentali del calcio,sono stati mandati allo sbaraglio;non riusciranno a terminare la loro maturità calcistica e rischiano tantissimo di diventare dei disadattati del calcio non appena avranno superato l’età,che obbliga le società di Lega pro&nbsp; a farli giocare per ottenere i famosi rimborsi. Basta avere un minimo di cultura calcistica,per sapere che un ’95 di un club di serie A con doti naturali riconosciute,viene mandato a maturare al massimo in serie B e non certamente al Milazzo,ultima in classifica della 2^ Divisione di Lega Pro. Per chiudere il discorso signor D.G. i suoi campioni in erba sono titolari della squadra,che ha stabilito un record europeo: fra tutte le squadre professionistiche del continente è l’unica a non aver mai vinto! E ancora lei ci “mette paglia”? Ma ci faccia il piacere,come direbbe il mitico Totò! Ma perché tutto questo amore per i giovani non lo applica ai ragazzi della squadra Berretti? Ma chi è che fa svegliare questi ragazzi alle 4 del mattino e gli dà un panino per colazione,pranzo e cena? Ma partecipano ad un torneo di calcetto o di calcio,visto che partono regolarmente in 7 e buscano da 4 a 7 reti ad incontro? Lo sa cosa le dico?Faccia attenzione perché ci sono genitori inviperiti che parlano di “sfruttamento di minori”!<br>Un altro argomento su cui&nbsp; il D.G. ritorna, è quello del manto erboso del Grotta di Polifemo e ne parla come chi, ad esempio, per recitare al teatro Trifiletti deve pagare 450 euro a spettacolo e,udite-udite,50 euro per la pulizia ogni volta che fa anche una prova costume con le lampadine fulminate e senza talora utilizzare il&nbsp; bagno&nbsp; causa la brevità delle prova, ma lei non solo non ha mai pagato un euro per l’uso del&nbsp; Grotta di Polifemo,ma neanche del Ciantro ed in più si lamenta delle condizioni pietose del fondo ,ben sapendo che sarebbe compito suo provvedere al ripristino del tappeto erboso. Complimenti signor D.G. perchè lei sì che recita bene, non paga e passa la palla all’Amministrazione,il cui silenzio suona come&nbsp; senso di colpa nei confronti delle compagnie dilettantistiche di recitazione milazzesi. <br>Terminal Sport resta dell’opinione che già da tempo si doveva inibire l’uso delle strutture sportive ad una società,che non ci rappresenta più e che non avverte nessun rimorso di coscienza o debito di riconoscenza per la città,che gratuitamente&nbsp; gli ha messo a disposizione gli impianti.<br>Adesso veniamo alla frase incriminata,che riporto ad onor di cronaca: “Certi giornaletti locali di puro diletto e a cura di persone di misera cultura calcistica e non solo.” <br>Mi scusi se reitero il contenuto dell’articolo dell’editore dr. Smedili,ma Terminal Sport,a cui lei pensiamo faccia riferimento nell’intervista,ha finanziato di tasca sua la radiocronaca delle partite del Milazzo del campionato precedente coprendo i diritti di Lega,quasi tre mila euro, e versando altre somme di sponsorizzazione a radio Amore. Non sono “quisquilie” ,come lei sa,per un giornale a distribuzione gratuita o di puro diletto.Lo Monaco questo non gliel’ha raccontato,vero? Come non gli ha riferito che l’anno scorso il figlio ha ricevuto il premio Terminal Sport per aver conquistato i play-off nel campionato precedente,anche se lui mandò a ricevere il premio il fido segretario Raffa e il capitano b.,il cui nome non vogliamo citare per rispetto dei tifosi,davanti ad una platea rappresentata dal comandante dell’Arma dei Carabinieri,un rappresentante della Polizia di Stato,della Guardia di Finanza,della Marina Militare,magistrati,giornalisti,medici,etc.<br>Dopo averle dato queste notizie,si sentirebbe di ripetere che si tratta di “giornaletto locale di puro diletto”?&nbsp; E ancora lo sa che Terminal Sport ha organizzato quest’estate un incontro al Palazzo D’Amico, con affitto regolarmente pagato(ma la prossima volta per risparmiare lo faremo al Grotta di Polifemo),con il maestro del giornalismo sportivo nazionale Bruno Bernardi?Lei ritiene che un grande come Bruno Bernardi sarebbe venuto da Torino a Milazzo per un incontro organizzato da un giornaletto locale di puro diletto? Dica la verità,su ,se non fosse che Lo Monaco si dispiacerebbe,ci chiederebbe scusa! Per chiudere l’argomento,aggiungo che Terminal Sport ha pubblicato interviste “in esclusiva” di personaggi del calibro di Aldo Agroppi,Pietro Anastasi,Nello Santin,Enzo Di Palma,il danese ex iuventino Paulsen,Antonio Venuto,Balzaretti,Cabrini ed infine Tonino Asta,la cui ultima intervista in esclusiva rilasciata al sottoscritto si può ancora leggere sul sito ilcalcio24.it.<br>Le sembra ancora questo un giornaletto locale di puro diletto? Non credo.<br>Adesso vorrei affrontare ,possibilmente insieme a lei, se me ne desse l’opportunità in un incontro pubblico,dove possiamo confrontarci e guardarci negli occhi,l’ultima parte della frase,di cui sopra:”di misera cultura calcistica e non solo”. Vede lei avrebbe potuto raggiungere lo stesso scopo se avesse detto ad esempio:” di misera cultura calcistica ma di rispettabile cultura professionale,nel cui merito non entro”.In questo caso&nbsp; avrei potuto convenire con lei che aveva ragione, perché cultura calcistica,ma bisogna intenderci su cosa s’intende per cultura calcistica,potremmo non averne&nbsp; granchè, in quanto ci siamo interessati di altro nella nostra vita.Ma lei ha voluto strafareed ha fatto un’aggiunta :”e non solo”.Evidentemente non l’hanno informato per niente.<br>Come lei sa ,chi scrive è un medico,che per più di trent’anni ha aperto la pancia di migliaia di persone e, se non ci fosse la cultura oltre la tecnica,questo lavoro non te lo fanno fare ma ti fermano prima i pazienti e poi i magistrati. D.G. mi ha conosciuto però come medico sociale del Milazzo,ma,a differenza di lei,non ho mai chiesto né ricevuto alcun compenso.Sono stato a Norcia in ritiro con la squadra pagandomi il viaggio di andata e ritorno ed ho acquistato fin da allora i farmaci per i giocatori di tasca mia. Ho fatto eseguire presso un centro di alta professionalità di Messina i test d’idoneità agonistica ad un centinaio di atleti;test che non mi risulta siano stati pagati,rimettendoci la faccia con i colleghi e la benzina per accompagnare tutti questi giocatori presso il centro da Milazzo.Potrei raccontarle di medici sportivi,ben noti dalle nostre parti e dalle sue,che non sottopongono i ragazzi alla spirometria,esame fondamentale per l’idoneità, e ,si stappi le orecchie, neanche all’ecg da sforzo con cyclette, ma fanno tutto” in famiglia”. Del resto lei può chiedere ai componenti del suo staff,che mi conoscono e mi riferisca anche in un confronto pubblico il loro giudizio sulla&nbsp; professionalità dimostrata in questa breve esperienza,che,tengo a precisare,non mi appartiene, in quanto sono un chirurgo prestato allo sport ed ho voluto rispondere ad una chiamata per amore della mia squadra. Questo però non mi basta. Mi dica lei adesso che titolo di studio possiede:licenza elementare?scuola media?diploma di istruzione secondaria?laurea? Mi mandi però la copia via fax del titolo di studio perché in Italia abbiamo&nbsp; avuto candidati a premier ,che si sono inventati una laurea. Inoltre mi pare corretto sapere che lavoro fa, perché io faccio il medico e lei?Non&nbsp; mi dica nessun lavoro tranne questo ., perché dal 12 Maggio lei rischia di stare a spasso e non confidi troppo su Lo Monaco, perché anche lui è a spasso e rischia di rimanerci per un bel po’. Direttore Generale per favore non ci confonda con altri medici sportivi,che in occasione di partite chiacchierate spuntano all’allenamento infrasettimanale con&nbsp; Suv nuovi di zecca. Noi da professionisti seri all’arrivo in forza dei Lo Monaco nella società,ce ne siamo andati in punta di piedi ,come eravamo arrivati. Non abbiamo chiesto di essere remunerati per la nostra attività e per le spese sopportate,ma siamo contenti ugualmente perché abbiamo vissuto un sogno e tale deve rimanere.Il sogno si è però infranto domenica per i tanti tifosi e i pochi giornalisti,a cui prude un po’ la coscienza per non avervi mai saputo rinfacciare le innumerevoli bugie,di cui avete riempito i loro articoli. Pazienza.”Domani è un altro giorno” disse Rossella&nbsp; O ‘Hara a Clark Gable in “Via col Vento” e per i tifosi delle aquile rossoblu il domani è già cominciato e forse qualcuno comincia già a tremare al pensiero della loro vendetta.<br>Per concludere ,caro Direttore generale,se accetterà l’invito a pranzo del nostro editore,stia pure tranquillo che&nbsp; io non ci sarò perché a tavola voglio digerire e lei ,per me, è come un peso grosso sullo stomaco,che non riuscirei mai mandar giù.Il nostro editore?Boh,lui forse ha lo stomaco di ferro!!!<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>Attilio Andriolo<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br><br>&nbsp;<br><br>adm001adm001milazzo.jpgSiNlega-pro-il-milazzo-di-lo-monaco-gia-retrocesso-in-serie-d-1011209.htmSi100075701,02,03030278
1171011183NewsCampionatiPalermo, Zamparini: «Sono stato frettoloso nell`esonerare Sannino»20130325084727Zamparini, Sannino, Palermo, Gasperini, Zamparini ha fatto un piccolo «confessionale«, ammettendo una certa fretta nell`allontanare ad inizio campionato Sannino dalla panchina dei siciliani.<STRONG>A Boccadifalco riprenderanno&nbsp;oggi gli allenamenti del Palermo</STRONG>, mentre da mercoledì si riuniranno in gruppo i Nazionali attualmente in giro per il mondo.<BR><BR>Zamparini, intervistato a <EM>Radio Radio</EM>, ha fatto un piccolo "confessionale", ammettendo una certa<STRONG> fretta nell'allontanare ad inizio campionato Sannino</STRONG> dalla panchina dei siciliani: "<EM>Sono stato frettoloso, non ho avuto pazienza; poi pensavo che Gasperini, con il suo gioco d'attacco, mi risolvesse tutti i problemi...</EM>"<BR><BR>Il Presidente recrimina anche per un mercato di gennaio non condotto in maniera adeguata malgrado un grosso budget messo a disposizione.<BR><BR>Adesso <STRONG>Zamparini ci crede nella salvezza così come ci crede anche Sannino,&nbsp;</STRONG>&nbsp;già dalla sfida contro la Roma si vuole risalire la china: "<EM>Ci vorrà anche un pizzico di fortuna, i giallorossi sono in forma ma potrebbero perdere un colpo..... anche se <STRONG>Totti fa sempre la differenza</STRONG></EM>".<BR><BR>Sia in caso di retrocessione che non, il Presidente rosanero è pronto ad allestire una squadra forte: "<STRONG><EM>La voglio tosta, stiamo già lavorando</EM></STRONG>".C1007650GP01CTGP01CTmiccoli.jpgSiNzamparini-sannino-palermo-gasperini-1011183.htmNoT1000023101114901,02,03010468
1181011159NewsCalciomercatoMilan, Comi e Paloschi potrebbero partire20130323142744milanDue giocatori che stanno facendo le fortune di Reggina e ChievoDue giocatori che stanno facendo le fortune di Reggina e Chievo, che in estate potrebbero fare quelle del Milan. Alberto Paloschi e Gianmario Comi sono due degli attaccanti rivelazione di questa stagione, il primo in serie A, dove ha segnato 7 gol, il secondo in serie B, dove ha timbrato il cartellino per 10 volte. Per entrambi la salvezza è l'obiettivo da raggiungere in questo campionato, da giugno penseranno al futuro, che potrebbe portarli su altri palcoscenici. Difficilmente torneranno al Milan per restarci, l'idea di Galliani è di valutare tutte le offerte e considerare tutte le opzioni, compresa quella della cessione a titolo definitivo.<br><br> Paloschi è a metà tra Chievo e Milan, con il club veneto che lo scorso 31 gennaio ha acquistato il 50% del cartellino. Stessa situazione per Comi, diviso tra i rossoneri il Torino. In cerca di un centrocampista di qualità, il Milan potrebbe liberarsi dei due giocatori per fare cassa, anche perchè l'attacco, con Balotelli, Niang e El Shaarawy è stato sistemato per molti anni.<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001galliani.jpgSiNmilan-comi-e-ploschi-potrebbero-partire-1011159.htmNoT1000027100075701,02,03,07030257
1191011086NewsCampionatiTorino, centrocampo reparto fondamentale20130320170647torinoIl Toro ha la sua diga a centrocampoIl Toro ha la sua diga a centrocampo: lì in mezzo non si passa. L'intesa tra Gazzi e Brighi è ormai con&shy;solidata: l'ex Bari si sta confermando sui soliti al&shy;tissimi livelli mentre l'ex giocatore della Roma è ri&shy;nato col passare delle gare e grazie alla fiducia che Ventura ha saputo trasmet&shy;tergli anche durante il mercato di gennaio, quan&shy;do proprio Brighi sembra&shy;va destinato a partire. L'al&shy;lenatore genovese e il me&shy;diano si sono confrontati e hanno trovato il modo per andare avanti insieme: 'Io ti faccio giocare, ma tu fammi vedere quanto vali, senza risparmiarti', è quanto Ventura avrebbe voluto dirgli. E infatti pro&shy;prio questo è accaduto: Brighi è tornato a rendere secondo i suoi standard, con la squadra che non ha potuto che beneficiare del suo ritorno: 19 partite fino&shy;ra disputate con 1.471 mi&shy;nuti di gioco collezionati e due reti all'attivo. Stesso numero di gol ma 28 presenze per Gazzi, che ha messo insieme 2.589 minuti in campo, firman&shy;do anch'egli due volte il tabellino.<br><br>Nel contributo alla squadra in fatto di gol, dando uno sguardo ai cen&shy;trocampisti non c'è solo Gazzi o Brighi, ma un re&shy;parto intero, che con Ba&shy;sha arriva a segnare cinque gol in questa stagione. A secco di gol Vives, ma l'ex Lecce è più uomo di interdizione che di qualità e finalizzazione. In ogni ca&shy;so, è chiaro come per Ven&shy;tura questo reparto sia ormai modulato al punto giusto: diga in fase difensi&shy;va, propositivo in fase di attacco. Il turnover, inol&shy;tre, assicura al Toro l'equi&shy;librio necessario, sia dal punto di vista fisico che tattico: se non c'è Brighi, c'è uno tra Basha (13 pre&shy;senze con 986 minuti gio&shy;cati) e Vives (18 apparizio&shy;ni per un totale di 1.286). Chi è imprescindibile è Gazzi: l'ex Bari è una cer&shy;tezza anche a Torino, anco&shy;ra sotto la guida tecnica di Ventura.<br><br>Insomma, il tec&shy;nico granata ha trovato la quadratura del proprio cerchio con questi uomini e con questo reparto: la mediana del Toro è una garanzia. C'è l'unione di intenti e la voglia di essere tutti protagonisti, anche giocando meno: se aiutato dal resto della squadra, il reparto mediano può esser l'arma in più dei granata. Ventura è stato bravo a te&shy;nere su altissimi livelli Gazzi, ma anche e soprat&shy;tutto nel recuperare un giocatore come Brighi: con questi due elementi, il tec&shy;nico ligure si è costruito delle certezze per questa stagione, con una diga ca&shy;pace di trovare il gol e di aiutare la difesa nella pro&shy;tezione della propria por&shy;ta. Con questi presupposti, in questo finale di campio&shy;nato e con una salvezza ormai praticamente rag&shy;giunta, il Toro potrà sogna&shy;re qualcosa di meglio di una semplice salvezza.<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br><br>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001barreto-6.jpgSiNtorino-centrocampo-reparto-fondamentale-1011086.htmNoT1000099100075701,02,03030138
1201011015NewsCampionatiPalermo, la salvezza passerà dalla Favorita20130318122884palermoSettimane di passione gettate al ventoSettimane di passione gettate al vento. Un ritorno in panchina dell'allenatore che ha iniziato la stagione ed esonerato per incompetenza. Una sconfitta decisa da episodi favoriti dal talento puro calcistico di Mario Balotelli. Si condensa così la situazione della squadra rosanero dopo il turno di campionato. Il ritorno di Giuseppe Sannino non deve stupire nessuno. La fiducia riposta nel tecnico Gian Piero Gasperini era a tempo e dettata dalla necessità di dare una scossa all'ambiente senza fare troppi sforzi economici. I risultati non potevano essere che deludenti dato che l'allenatore piemontese non ha mai avuto il termometro della squadra e come tanti colleghi avrebbe meritato di iniziare e proseguire il lavoro. La piazza palermitana non ha mai amato lui e così si è tornati sulla scena del delitto ovvero richiamare il tecnico che questa squadra avrebbe dovuto plasmare nella sua mente e per cui sarebbe stata costruita. C'è poca qualità tecnica nell'undici di base che ha affrontato il Milan, reduce dal pesante passivo di Barcellona ma forse più convinto dei propri mezzi. Proprio i siciliani hanno dato al Milan la convinzione che poteva mancare dopo una gara intensa, che chiama i dubbi e le preoccupazioni nella mente dei calciatori giovani come i gioielli rossoneri. Decide Mario Balotelli, il grande assente della sfida con i catalani, dando un dispiacere agli amici di Palermo, con la grande complicità dei difensori ospiti. Potrebbe essere il colpo di grazia per il morale dei rosanero, aiutati a rimanere in corsa dalla sconfitta del Genoa a Firenze. Il tempo stringe intorno ad una squadra che non riesce a raccapezzarsi in difesa e non ha più la qualità di Fabrizio Miccoli, persa fin dalle storiacce cittadine che lo hanno coinvolto. Nemmeno il presidente è lo stesso leone e l'ennesimo annuncio di una cessione del potere di firma in casa palermitana potrebbe migliorare l'umore dei tifosi che ogni giorno di più perdono la speranza della permanenza e si lamentano come mai. Tanti errori di valutazione sopratutto per quanto riguarda la fiducia in talune figure chiave dell'undici di base ( salviamo due professionisti come Massimo Donati e Roberto Sorrentino ) oltre a quelle tecniche. La serie B pare difficilmente evitabile e passa tutta per l'impianto della Favorita. <br><br> Fabio Zerillo<br><br>C1007650adm001adm001miccoli.jpgSiNpalermo-la-salvezza-passera-dalla-favorita-1011015.htmSiT1000023100075701,02,03,07030347
1211011013NewsCalcio EsteroLiga, 28a giornata: Barça ne rifila 3 al Rayo. Primo centro in Liga per Acquafresca20130318103121Liga spagnola28a giornataDopo un breve periodo di appannamento risolto con l'aver eliminato il Milan dalla corsa alla Champions, nella 28/a giornata della Liga il Barça&nbsp;diverte al “Camp Nou” anche contro il Rayo Vallecano. 3-1 dei&nbsp;catalani con reti di Villa e doppietta di Messi. Blaugrana, quindi,&nbsp;che toccano quota 74 punti a +13 dal Real Madrid mentre l’argentino con questa doppietta sale a quota 42 gol in 28 partite. Torna&nbsp;a vincere l’Atletico Madrid grazie ad una doppietta di Diego Costa, passando in casa dell’Osasuna e&nbsp;riportandosi a -1 dal secondo posto occupato da cugini del Real. 2-0 è anche il risultato con il quale l’Espanyol espugna a sorpresa&nbsp;la “Rosaleda” di Malaga con le firme di Colotto e Sergio Garcia. Catalani che volano a quota 35 a +11 dal terzultimo posto e con la quasi salvezza in tasca. Il Malaga, invece, dopo le fatiche positive di Champions League, scivola al sesto posto scavalcato da Sociedad e Valencia. Unico pareggio di giornata quello tra il Granada e il Levante. Padroni di casa avanti con il calcio di rigore trasformato da Siqueira e raggiunti dalla rete dell’italiano Robert Acquafresca,&nbsp;al suo primo&nbsp;gol in Spagna.<br><br>Tutti i gol su: <a href="http://livehighlights24.com/category/liga/">http://livehighlights24.com/category/liga/</a><br><br>Giocata Venerdì<br><br><strong>Deportivo La Coruna-Celta Vigo 3-1&nbsp;&nbsp; 9′ Riki-64′ Silvio-79′ Salomao(D) - 80′ Park (C)</strong><br><br>Giocate Sabato<br><br><strong>Real Sociedad-Valladolid 4-1&nbsp;&nbsp;&nbsp; 33′-44′ Griezmann-39′ Aguirrexe-48′ Xavi Prieto(R) - 87′ Guerra (V)</strong><br><br><strong>Getafe-Athletic Bilbao 1-0&nbsp;&nbsp;&nbsp; 7′ Borja</strong><br><br><strong>Real Madrid-Maiorca 5-2&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 6′ Nsue-21′ Alfaro(M) - 15′-57′ Higuain-52′ C. Ronaldo-54′ Modric-91′ Benzema(R)</strong><br><br><strong>Valencia-Real Betis 3-0&nbsp;&nbsp; 16′ rig. Soldado-85′ Autogol&nbsp;Paulao-91′ Jonas</strong><br><br>Giocate Ieri<br><br><strong>Malaga-Espanyol 0-2&nbsp;&nbsp; 49'Colotto-65'Garcia</strong><br><br><strong>Siviglia-Real Saragozza 4-0&nbsp;&nbsp; 28′-52′ Koke-63′ Reyes-68′ Negredo</strong><br><br><strong>Osasuna-Atletico Madrid 0-2&nbsp;&nbsp; 35′-48′ Diego Costa</strong><br><br><strong>Granada-Levante 1-1&nbsp;&nbsp; 32′ Siqueira(G) -&nbsp;50′ Acquafresca (L)</strong><br><br><strong>Barcellona-Rayo Vallecano 3-1&nbsp;&nbsp; 25′ Villa-40′-57′ Messi (B) - 70′ Tamudo (R)</strong><br><br><strong>Classifica</strong><br><br>1)Barcellona 74<br>2)Real Madrid 61<br>3)At.Madrid 60<br>4)Real Sociedad 47<br>5)Valencia 45<br>6)Malaga 44<br>7)Betis 43<br>8)Getafe 42<br>9)Rayo 41<br>10)Siviglia 38<br>11)Levante 37<br>12)Valladolid 35<br>13)Espanyol 35<br>14)At.Bilbao 32<br>15)Osasuna 28<br>16)Granada 28<br>17)Real Saragozza 26<br>18)Maiorca 24<br>19)Celta 23<br>20)Deportivo 20<br><br>&nbsp;<br><br><br>&nbsp;<br><br><strong><br></strong><br>&nbsp;<br><br>SpagnaFL0411FL0411messi.jpgSiNliga-giornata-28-barcellona-batte-rayo-primo-centro-per-acquafresca-1011013.htmSi100427901,02,03,07010226
1221011012NewsCampionatiSerie A, 29a giornata: la Juve mette le mani sullo scudetto. Lotta a viso aperto per il terzo posto.20130318095514serie aLa 29` giornata di serie A sancisce di fatto l`attribuzione <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri></FONT></FONT></SPAN>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>La 29' giornata di serie A sancisce di fatto l'attribuzione dello scudetto alla Juventus, che espugna il Dall'Ara di Bologna nell'anticipo del sabato. Il Napoli non molla, ma, nonostante la vittoria in casa contro un'ottima Atalanta, resta a 9 punti dalla capolista. Il Milan sembra la favorita al terzo posto, ma la Fiorentina resta in agguato e la Roma potrebbe rientrare clamorosamente nei giochi. Sembra abbandonare la corsa, invece la Lazio, che cade malamente in quel di Torino, sponda granata, sotto la neve. In coda, sempre più vicine alla serie Bwin Pescara e Palermo, entrambe sconfitte, mentre appare chiaro che il terzo nome della squadra retrocessa verrà fuori tra Genoa e Siena. Prima dei riassunti delle singole partite, i consueti TOP/FLOP della giornata:<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>TOP: Totti(Roma): protagonista nella vittoria capitolina contro il Parma, "Er Pupone" segna il gol numero 226 in serie A. Inarrestabile!<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>FLOP: Ciani(Lazio): due fallacci in un quarto d'ora gli valgono il doppio giallo, che comporta l'inferiorità numerica alla sua squadra, poi sconfitta a Torino. Disastroso!<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>CATANIA-UDINESE 3-1: un super Catania sogna l' Europa League, dopo aver battuto una diretta concorrente come l'Udinese. Gioco frizzante, passaggi rapidi e imprevedibili e grande rapidità di manovra sono le caratteristiche peculiari della squadra di Maran. E proprio al termine di due contropiedi fulminei Gomez segna la sua personale doppietta (49' e 67'). Poi ci pensa Lodi a chiudere i conti. Per l'Udinese il gol speranza porta il nome di Muriel, minuto numero 81, ma ormai la partita è compromessa e il Catania continua a volare.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>BOLOGNA-JUVENTUS 0-2: la Juventus supera l'ostacolo Bologna e mette la parola fine al discorso scudetto. La partita non regala grandi emozioni nel primo tempo, poche le occasioni, nonostante il ritmo sia piuttosto alto. Nella ripresa il discorso cambia e la Juventus legittima la propria leadership: il neo entrato Naldo si lascia sfuggire Vucinic, che batte Curci e sigla l'1-0(61' minuto). Al 73' poi è di nuovo Naldoa tenere in gioco Marchisio, che sigla il gol del raddoppio. Il Bologna resta in piedi fino alla fine, ma le occasioni per riaprire la partita mancano.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>SIENA-CAGLIARI 0-0: la noia ha la meglio sulle due squadre. Punto più utile al Cagliari che al Siena. I toscani comunque rimangono in corsa per la salvezza.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>FIORENTINA-GENOA 3-2: pirotecnico susseguirsi di emozioni al Franchi di Firenze, dove scende in campo uno tra i migliori Genoa della stagione. Al vantaggio di Aquilani al 33', risponde Portanova al 58' minuto, dopo una grave disattenzione della difesa viola. Cuadrado riporta in vantaggio i toscani su papera di Tzorvas, ma poco dopo Antonelli è lesto a deviare in rete un pallone vagante. A dieci minuti dal termine, l'ex Cassani mette nella porta sbagliata sugli sviluppi di un corner, condannando il Genoa ad una sconfitta immeritata.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>MILAN-PALERMO 2-0: un super Balotelli regna assoluto a San Siro e punisce un buon Palermo, ormai pronto alla retrocessione. SuperMario prima si procura e trasforma un calcio di rigore dopo 10 minuti, e poi, dopo numeri e giocate da vero fuoriclasse, ribadisce in rete una corta respinta di Sorrentino(minuto 66).<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>NAPOLI-ATALANTA 3-2: emozioni a non finire al San Paolo, dove il Napoli tiene ipoteticamente aperto il discorso scudetto. Doppietta di Cavani(il primo gol è su calcio di rigore), con tanto di polemica a chi l'aveva criticato, e nel mezzo l'autorete di Cannavaro. Al 73' è Denis a pareggiare i conti, ma poco dopo Pandev riporta in vantaggio i partenopei, al termine di una bella azione collettiva.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>PESCARA-CHIEVO 0-2: partita poco spettacolare. Nella prima frazione sono gli abruzzesi a provarci di più e reclamano un netto rigore, non concesso. Il Chievo colpisce solo negli ultimi secondi di partita, ma è letale: Stoian e Thèrèau(88', 93') condannano di fatto il Pescara alla serie Bwin.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>ROMA-PARMA 2-0: una ritrovata Roma, dopo la cura Andreazzoli, super un discreto Parma. Match in discesa fin dai primi minuti, quando Lamela devia in rete un tiro di De Rossi. Parma pericoloso con Paletta e Amauri, mentre i giallorossi colgono la traversa, dopo una punizione bolide di Totti. Ed è proprio il capitano a chiudere i conti al 70', sempre su calcio piazzato.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>TORINO-LAZIO 1-0: la partita di decide di fatti dopo 15 minuti, quando Ciani si fa espellere per doppio giallo. L'uomo in meno è avvertito dalla Lazio, che tenta di reagire ma concede troppi spazi ai veloci contropiedisti del Torino, come Jonathas, che al 78' trova il gol partita.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>SAMPDORIA-INTER: rinviata per neve<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR><br><br>C1007650FL0761FL0761c-33509839.jpgSiNserie-a-ventinovesima-giornata-juventus-prende-scudetto-lotta-aperta-per-il-terzo-posto-1011012.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100844901,02,03,06,07,08,09030786
1231010988NewsCampionatiMilan, Allegri: «Fino alla Roma lotteranno tutte per la Champions League. Nel calcio contano solo i risultati»20130316134541milan, allegriQueste le dichiarazioni della vigilia di Massimiliano AllegriDomani sarà il Palermo di Sannino a far visita a San Siro. Queste le dichiarazioni della vigilia di Massimiliano Allegri.<br><br> "Il palo di Niang? È chiaro che poteva essere una palla importante ai fini della qualificazione, ma io sono contento di quello che hanno fatto i ragazzi, che hanno creato delle aspettative verso i tifosi, la società e il mondo del calcio. C'è stato molto dispiacere quando siamo rientrati, ma da giovedì la squadra è concentrata l'obietto della stagione, cioè giocare la Champions League o direttamente o attraverso il preliminare. E non sarà affatto facile perché ci sono sei squadre, ci metto anche la Roma, in lizza per il secondo e terzo posto. Non me ne voglia la Juventus, ma credo che per lo scudetto il discorso sia chiuso. Sannino? Quando c'è un cambio di allenatore c'è sempre una reazione. Il Palermo ha buoni giocatori e una squadra non costruita per lottare per la salvezza. Non sarà una partita semplice per noi, ma ho visto i ragazzi in allenamento e c'è molta serenità e concentrazione. Tre punti ci permetterebbero di passare la sosta ancora al terzo posto, dopo questa ci saranno tre partite in trasferta e una in casa e tra scontri diretti. Martedì nel primo tempo siamo stati bravi, abbiamo avuto la sfortuna di concedere due palle gol a Messi, che specie sul primo gol ha fatto una cosa straordinaria, una specie di volée con i piedi. Credo sia l'unico al mondo a riuscirci. Le ambizione del Milan? Noi in due anni abbiamo beccato due volte il Barcellona. Rispetto al campionato la Champions League, non lo scopro certo io, è diversa e può capitare che il più debole batta il più forte. Poi serve anche un pizzico di fortuna, e credo che sia successo, senza nulla togliere alla squadra, al Chelsea l'anno scorso. Io credo che la squadra sia cresciuta molto. Le strade sono due: o hai la possibilità di spendere 400 milioni di un paio di anni, prendendo campioni; o devi cercare di costruire una squadra sui giovani che hanno qualità. In questo il Milan, e in particolare Galliani, ha fatto un ottimo lavoro. Se mi aspetto due mesi pesanti? Sicuramente lo saranno meno dei primi tre. Una dato certo c'è, cioè che io ho un contratto con il Milan fino al 2014. Mi hanno fatto molto piacere la parole del presidente ma si sa che nel calcio contano i risultati. Io sono molto sereno e questo non dipende dal contratto; sono convinto e contento di quello che faccio".<br><br>C1007650adm001adm001allegri_600x449.jpgSiNmilan-allegri-fino-alla-roma-lottreanno-per-la-champions-league-nel-calcio-contano-i-risultati-1010988.htmSiT1000027100075701,02,03,06,07030175
1241010938NewsCampionatiBologna, Gilardino: «Qui sono rinato»20130314155837bologna, gilardino`Gila` ha ritrovato la via del gol in quel di Bologna'Gila' ha ritrovato la via del gol in quel di Bologna. Gol anche pesanti, in chiave salvezza, come l'ultimo di domenica a 'San Siro' contro l'Inter. E pensare che il presente del bomber di Biella poteva essere con addosso un'altra maglia rossoblu: "Si è deciso tutto negli ultimi tre giorni del mercato. Ho ricevuto la telefonata di Diamanti, che mi ha detto: 'Vieni qui che ci divertiamo'. E ho detto sì. Ma se Floccari fosse arrivato io sarei rimasto a Genova, avrei fatto il campionato là - ha spiegato Gilardino al 'Corriere dello Sport' -. Gente come Baggio, Di Vaio e Signori: qui tutti si sono ritrovati. Mi sono sentito come se giocassi qui da dieci anni".C1007650adm001adm0011458879-34ad6442743e8dcc8db85af4fefe6858.jpgSiNbologna-gilardino-qui-sono-rinato-1010938.htmNoT1000020100075701,02,03030291
1251010905NewsCampionatiPalermo, Sannino: «Chiudere il campionato in maniera dignitosa»20130313160511palermo, sanninoIntervistato dai principali quotidiani nazionali Intervistato dai principali quotidiani nazionali, come 'La Gazzetta dello Sport' e 'La Repubblica', il tecnico del Palermo Giuseppe Sannino (leggi l'intervista a calciomercato.it) ha parlato del suo ritorno sulla panchina rosanero, in vista delle ultime giornate di campionato, per provare a conquistare una salvezza insperata, ma non per lui. "Se credo alla salvezza? Quando ho detto di essere un dipendente l’ho fatto proprio perché volevo sottolineare il fatto che tornavo a Palermo con grande spirito perché mi sento coinvolto. Arrivo con tanta voglia, ma questo mi sembra che non sia il momento nel quale aggiungere altro sarebbe superfluo. Io credo nell’allenamento e nella prossima partita. La situazione è critica e non è più il momento di illudere la gente. A me verrebbe facile dichiarare subito che credo nella salvezza e che ce la faremo, ma questo non è più il momento delle chiacchiere. Ormai tutti abbiamo preso coscienza della situazione e dalle parole dobbiamo passare ai fatti. Le cose prima si fanno e poi si dicono. Ho già detto che io non guardo oltre l’allenamento e la partita di domenica. Poi guarderò alla prossima gara e alla prossima ancora. Alla fine tireremo le somme. Io sono stato chiamato per la situazione che si è venuta a creare e per valutare quelli che sono gli elementi della rosa del Palermo anche nell’eventualità peggiore della quale non voglio nemmeno parlare. Dobbiamo pensare al Palermo del presente, ma anche al Palermo del futuro. Tutti sono in discussione. Nessuno escluso".<br><br>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001sannino.jpgNpalermo-sannino-chiudere-il-campionato-in-mabiera-dignitosa-1010905.htmNoT1000023100075701,02,03030146
1261010881NewsCampionatiGenoa, rischio cartellini20130312162011genoaPericolo giallo domenica a Firenze Pericolo giallo domenica a Firenze in vista dello scontro salvezza del 30 marzo contro il Siena. Tra i rossoblù sono diffidati Portanova e Manfredini, che sono anche due dei giocatori più preziosi per la difesa del Genoa. Un'ammonizione contro i viola, dunque, farebbe saltare ad uno dei due - o ad entrambi - una gara dall’enorme peso specifico in questo momento della stagione.<br>C1007650adm001adm001secolo18-024.jpgSiNgenoa-rischio-cartellini-1010881.htmNoT1000022100075701,02,03030417
1271010871NewsCampionatiSiena, Iachini: «Vogliamo salvarci»20130312160739siena, iachiniIntervistato da `Sky Sport` Intervistato da 'Sky Sport' l'allenatore del Siena Iachini ha parlato di Barcellona-Milan: "Ci auguriamo tutti che il Milan superi il turno, è una grande soddisfazione per le italiane. Sapevo che all'andata avrebbero fatto una grande gara, stanno attraversando un ottimo momento. il Barca ha una stagione un po' particolare sul piano della guida tecnica".<br><br>SIENA - "La vicenda della banca è pesante per tutta la città e anche per noi. Noi cerchiamo di rispondere positivamente attraverso il lavoro. Ci auguriamo che il nostro comportamento possa essere un input per tutta la città".<br><br>SALVEZZA - "A Palermo è stato un bel mattone messo a una rincorsa che stiamo cercando di portare avanti dopo mesi di lavoro e dopo un mercato difficile in cui abbiamo dovuto vendere tanto, comprando giocatori interessanti. Il tentativo è quello di risalire la classifica, ci crediamo".<br><br>C1007650adm001adm001giuseppe+iachini+ac+chievo+verona+v+brescia+hhcc9jszma8l.jpgSiNsiena-iachini-vogliamo-salvarci-1010871.htmNoT1000025100075701,02,03030132
1281010863NewsCampionatiTorino, che ti succede?20130312113113torinoNell’analisi della rocambolesca partita vista al Tardini tra Parma e TorinoNell’analisi della rocambolesca partita vista al Tardini tra Parma e Torino, emerge evidente uno stato confusionale che, ormai da qualche partita, sembra attanagliare il Toro in un pericoloso momento di mancanza di autostima, sicurezza e idee. Dopo l’altrettanta strana partita persa a Cagliari in maniera assolutamente assurda, la squadra di Ventura ripete un quarto d’ora finale da choc che è figlio di un’amnesia totale palesata con troppa consuetudine. In primis la difesa, ma anche centrocampo e attacco sono allo stesso modo imputati di non aver saputo portare a termine una vittoria che, per le trame di gioco messe in evidenza, sarebbe stata strameritata. E allora, cosa succede improvvisamente nelle menti dei giocatori del Toro? Ci sembra più un problema adatto alla psicanalisi che ad un fatto da attribuire a problematiche tecnico – tattiche. Un ripetersi di situazioni negative che lasciano pensare ad una involuzione pericolosa di squadra che si manifesta non attraverso la mancanza di gioco, ma con un inaspettato smarrimento totale. Una sorta di dottor Jekyll e Mr. Hyde, una doppia figura che si annida tra le pieghe di calciatori che fino a poco tempo fa hanno dimostrato determinazione e sicurezza nei propri mezzi. C’è davvero qualcosa di strano dal punto di vista del comportamento in campo, qualcosa che richiede un’immediata e attenta soluzione. A Parma, il Toro è andato in vantaggio e, seppur Bianchi ha sbagliato due facili occasioni per andare in gol e chiudere la partita, non c’erano le avvisaglie di perdere poi una partita condotta con ottime ripartenze, movimento senza palla e interessanti trame di gioco. C’è stato poi un momento in cui il Parma sembrava avviato all’ennesima sconfitta di questi ultimi tempi. Poi, improvvisamente, si spegne la luce e l’oscurità mentale s’impossessa malignamente della squadra di Ventura. Risultato? 4 pere sul groppone, tripletta di Amauri, gol di Sansone e tutti a casa amaramente. La cosa che fa più rabbia è che questo Toro gioca bene, sa fare calcio come per anni abbiamo desiderato di vedere e, proprio adesso che si è trovato il bandolo della matassa, ecco ciò che non t’aspetti; l’inspiegabile, metamorfosi che sa d’imponderabile. Adesso tocca a Ventura correre ai ripari e capire, più da psicologo che da allenatore di calcio, che cosa succede al suo gruppo. Le partite incalzano e il Toro adesso si trova a dovere affrontare un calendario per nulla facile. Tuttavia, riteniamo che in questo momento il vero avversario del Toro sia proprio se stesso e, come tale, urge correre ai ripari se non si vuole ricadere nel pericoloso vortice delle squadre che lottano per la salvezza. Noi, vedendo questo Toro giocare a calcio vero, non possiamo che essere fiduciosi per il prossimo futuro granata, perché da sempre è il gioco che paga e non le “nebbie” mentali che possono e devono essere passeggere. Si trovi dunque la causa della malattia improvvisa e si proceda decisamente con la giusta e salutare terapia. Faccia presto, mister Ventura!<br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650FL0711FL0711rolando-bianchi.jpgSiNtorino-che-ti-succede-1010863.htmSiT1000099100451001,02,03030141
1291010842NewsCampionatiPalermo, Zamparini: «I giocatori sono pappemolli»20130311160330palermo, zampariniPoche parole ma che sanno di sentenza per il Palermo Poche parole ma che sanno di sentenza per il Palermo. Il presidente rosanero, Maurizio Zamparini contattato in esclusiva dalla redazione di Itasportpress.it ha detto la sua sul momento della squadra di mister Gasperini e sulle possibilità di salvezza dopo il ko interno di ieri contro il Siena. Questo il suo breve ma esplicito messaggio. "Non ce la facciamo più a salvarci, è una follia pensare di farcela. Bisognerebbe essere assistiti dalla fortuna e che i nostri giocatori anziché le pappemolli fossero degli uomini e invece non lo sono. Sono 30 anni che faccio calcio e sono retrocesso due volte col Venezia e tornato in serie A due volte. Non sono rassegnato ma così è la matematica".<br>C1007650adm001adm001miccoli.jpgSiNpalermo-i-giocatori-sono-pappe-molli-1010842.htmNoT1000023100075701,02,03030156
1301010829NewsCampionatiIl punto del lunedì sulla serie A: colpo di c...oda della Juventus, cadono Napoli e Lazio. Palermo e Pescara si preparano alla serie Bwin20130311102632serie aLa 28` giornata di serie A avvicina ulteriormente la Juventus allo scudetto, grazie ad una fortunosa vittoria contro il Catania<DIV> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">La 28' giornata di serie A avvicina ulteriormente la Juventus allo scudetto, grazie ad una fortunosa vittoria contro il Catania, strettamente connessa alla debacle del Napoli, in quel di Verona. Ora sono 9 i punti che separano i partenopei dai bianconeri. Le inseguitrici non fanno certo meglio, dato che Lazio e Inter escono con le ossa rotte dal loro stadio, sconfitte rispettivamente dalla Fiorentina e dal Bologna. In coda, Palermo e Pescara salutano quasi matematicamente la serie A, dopo le gravi sconfitte contro Siena, unica in grado di poter riaprire il discorso salvezza, e Atalanta. </SPAN><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">GENOA-MILAN 0-2: il Milan prosegue l'ottimo periodo ed espugna Marassi, affossando un Genoa ancora non tranquillo e invischiato nei bassifondi della classifica. E' Pazzini a sbloccare la partita dopo appena 22 minuti, su assist di De Sciglio. I padroni di casa provano a recuperare, ma la porta della squadra di Allegri sembra stregata: palo di Bovo su una punizione telecomandata, e possibile rigore non concesso per fallo di mano di Niang in piena area. Ecco che quindi la conseguenza è il raddoppio degli ospiti, al 60' grazie al solito Mario Balotelli, che non sbaglia a tu per tu con Frey. </SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">UDINESE-ROMA 1-1: poche emozioni nel match del sabato sera. Roma e Udinese provano a farsi male, ma non troppo. Lamela regala il vantaggio agli ospiti, dopo 20 minuti. Le occasioni mancano da ambo le parti, ma al 62' arriva l'insperato pareggio dei friulani grazie a Muriel. L'Europa rimane lontana per tutte e due le squadre.</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">ATALANTA-PESCARA 2-1: l'Atalanta chiude in maniera quasi definitiva il discorso salvezza, battendo in casa un sempre meno speranzoso Pescara, a cui non è servito il cambio di panchina. La squadra del neo allenatore Bucchi, in realtà, si porta in vantaggio grazie a D'Agostino, dopo una ventina di minuti. Ma i padroni di casa reagiscono d'orgoglio e ritrovano uno dei protagonisti della scorsa stagione, ovvero Gustav German Denis. El Tanque prima pareggia di rigore, al 34', e attorno al 60' porta il vantaggio ai suoi.</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">CAGLIARI-SAMPDORIA 3-1: sfida salvezza, tra due squadre comunque relativamente tranquille. Dominano in lungo e in largo i sardi, con il mattatore dell'incontro Ibarbo, autore di una strepitosa tripletta(18', 52', 72' minuto). Sampdoria non pervenuta, a parte il gol su rigore di Maxi Lopez, quando ormai l'arbitro stava fischiando la fine dei giochi.</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">CHIEVO-NAPOLI 2-0: il Chievo trova 3 punti sicurezza in chiave salvezza e allo stesso tempo chiude ogni discorso relativo allo scudetto: il Napoli cade, e male, e vede la Juve capolista più in alto di 9 punti. Dramè al 12' mette subito la partita in salita per i ragazzi di Mazzarri, il quale capisce ben presto che per i suoi non è giornata. Thereau raddoppia in scioltezza al 43' minuto del primo tempo.</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">JUVENTUS-CATANIA 1-0: scudetto sì, scudetto no. La Juventus trova sul fil di sirena il gol che vale 3 punti e probabilmente lo scudetto, vista anche la sconfitta del Napoli. I problemi della squadra di Conte sono gli stessi da un paio d'anni a questa parte: il reparto offensivo latita e sciupa l'incredibile (vedi Vucinic). Laddove mancano gli uomini, ecco che interviene la fortuna: ultimi scampoli di partita, Giaccherini in area conclude in maniera poco convinta, ma ne esce un tiro "sporco" su cui il portiere ospite non può fare nulla. </SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">PALERMO-SIENA 1-2: la sfida che valeva una stagione intera vede il Palermo farsi recuperare in casa da un ottimo Siena. Anselmo illude i palermitani sul finire del primo tempo. Ma Emeghara al 51' e Rosina, su rigore, al 72' ribaltano il match e lanciano i toscani verso un'insperata salvezza. Sui siciliani piovono fischi: ormai la serie Bwin è ad un passo.</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">PARMA-TORINO 4-1: i ducali confermano di essere una delle migliori squadre tra le mura amiche. Eppure sono i granata a passare in vantaggio, al 56' minuto, dopo un primo tempo in cui sono i padroni di casa a dominare il match. Il marcatore è Santana. Poi si scatena l'istinto da goleador di Amauri, che segna una tripletta in tutte le maniere possibili ed immaginabili. Nel mezzo la rete sicurezza di Sansone.</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">INTER-BOLOGNA 0-1: l'Inter cade ancora, dopo la folle serata di Europa League. Al Bologna basta un gol, quello di Gilardino, per piegare una squadra che tale non è, o meglio non lo è più. Nel primo tempo i rossoblù la fanno da padroni, ma sprecano troppo con Gabbiadini e lo stesso Gilardino. Ma il "violino" al 57' sfrutta al meglio un assist di Perez e batte Carrizo. L'Inter tenta di tornare in partita, ma Curci sfodera alcune ottime parate, che chiudono la porta in faccia alla banda di Stramaccioni.</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">LAZIO-FIORENTINA 0-2: Fiorentina corsara all'Olimpico. Lazio battuta grazie ai due "terribili" ragazzini serbi: prima Jovetic al 20' poi Ljajic al 50' complicano il cammino dei biancocelesti verso la Champions League. Il solo Lulic tenta di rimettere in piedi la partita, ma senza esito.</SPAN><BR><br><br> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">In chiusura la consueta rubrica TOP/FLOP: </SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">TOP - Amauri(Parma): strepitosa la prova di "Gesù" Amauri, che in periodo pasquale resuscita e sfodera una prestazione ai limiti dello straordinario. Riesumato!</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">FLOP - Stramaccioni(allenatore Inter): evento più unico che raro, vedere un allenatore protagonista di questa rubrica. Nel bene o nel male è la squadra che gioca, che vince o perde. Il flop di Strama è però doveroso: dopo la vittoria in casa Juventus, la squadra non l'ha più seguito. Inutili le prediche ai giornalisti, inutili le difese a spada tratta dei suoi giocatori. Ormai da mesi è abbandonato a se stesso. Indifendibile!</SPAN><BR><BR><BR><BR><BR><BR><br><br></DIV>C1007650FL0761FL0761c-33509839.jpgSiNserie-a-colpo-di-coda-della-juventus-1010829.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100844901,02,03,06,07,08,09030819
1311010836NewsCampionatiLega Pro, pareggio avvincente tra Hinterreggio e Teramo20130311093999lega pro, hinterreggioContinua la lunga striscia di risultati positivi dell’Hinterreggio Continua la lunga striscia di risultati positivi dell’Hinterreggio che, al Granillo di Reggio Calabria, ottiene un prezioso pareggio contro il temutissimo ed ambizioso Teramo che ambisce al tentativo di collocarsi in zona play off. Un 1 a 1 che, visto l’andamento della gara nella sua globalità, ha premiato forse più l’attendismo dei calabresi che l’incedere dei furibondi attacchi del Teramo. Già dall’atteggiamento tattico presentato dall’Hinterreggio (3-4-1-2) contro il (4-3-3) voluto dall’allenatore Cappellacci del Teramo, si delineavano alcune filosofie d’impostazione della partita che vedeva i biancorossi abruzzesi più volitivi nel tentativo di far sua l’intera posta in palio. Intendiamoci, non vogliamo dire che la squadra di mister Venuto abbia rinunciato al gioco, anzi lodiamo l’11 calabrese per aver capito intelligentemente che un pareggio sarebbe stato importantissimo nel centrare definitivamente quella salvezza che soltanto qualche mese fa appariva davvero di difficile attuazione. Quindi, se è vero che i ragazzi di Venuto hanno dovuto modificare nella circostanza certe caratteristiche di squadra offensiva proiettata al bel gioco di squadra, è altresì vero che si è esaltata una maturità di gruppo che è consapevole di un roseo futuro. Ma veniamo alla cronaca. Come dicevamo, fin dal fischio d’inizio il Teramo è apparso arrembante e desideroso di chiudere in fretta la partita a suo vantaggio, ma nonostante ciò, l’Hinterreggio per nulla sorpreso da questo atteggiamento tattico, non si lascia intimorire e conduce la sua gara con ordine, acume tattico e massima attenzione a non lasciare spazi ai pericolosi avversari. Al 24’, in uno dei tanti attacchi, il Teramo si rende pericoloso in contropiede con Ambrosini che però calcia alto sopra la traversa. Al 35’ i padroni di casa si affacciano nell’aria avversaria con Khoris, ma il tiro dell’attaccante reggino sfiora il palo del portiere Serraiocco. Al 44’ sugli sviluppi di un cross di De Fabrittis respinto da Mengoni, Di Paolantonio calcia a rete a botta sicura ma Mengoni (il Buffon dell’Hinterreggio) è davvero molto bravo ad opporsi. Una nota positiva per questo esemplare portiere reggino, le cui prestazioni settimanali superano sempre di gran lunga la sufficienza. Reattivo, sicuro tra i pali e nelle uscite, carismatico nel registrare la propria difesa, Mengoni è uno dei pilastri della bella squadra di Venuto. Nel secondo tempo continuano gli attacchi del Teramo che al 57’ con Olcese si fanno pericolosi. L’Hinterreggio si fa vivo nei pressi dell’area avversaria al 65’ con il solito Khoris che impegna di testa il portiere del Teramo. Nel frattempo la squadra di mister Cappellacci comincia ad accusare un po’ di stanchezza e i ragazzi di Venuto, con intelligenza, cercano di alzare il proprio raggio d’azione e tentare di offendere l’avversario con maggior determinazione. Infatti, al 72’ e al 79’ l’Hinterreggio si rende davvero pericoloso, prima con Aliperta e poi con Vicari, ma in entrambi le conclusioni non si verifica nulla di positivo dal punto di vista della realizzazione del gol. E’ invece il Teramo che inaspettatamente passa in vantaggio all’83’ con De Stefano che entrato in campo da poco, segna di sinistro dal limite dell’aria con la complicità dell’incolpevole Ungaro. A questo punto la squadra di Venuto si scrolla di dosso quel certo torpore che l’ha reso metodico per quasi tutta la gara. Attacca in maniera agonisticamente “cattiva” e furibonda e dopo essere andata vicina al gol con Carbonaro all’88’ e con Ungaro all’89’, sopraggiunge al definitivo pareggio al 95’, grazie a un calcio di rigore assegnato giustamente dall’arbitro Todaro di Palermo, per un contatto in area di rigore ad opera di Chovet sul reggino Carbonaro. Batte dal dischetto Khoris e realizza il meritato pareggio per i biancoazzurri dell’Hinterreggio. Una partita interessante, dunque, dal sapore calcistico ricco di prelibati spunti agonistici che meritano il prezzo del biglietto pagato per assistere all’incontro. Teramo tignoso e volitivo nel volere raggiungere i play off ad ogni costo, e Hinterreggio che continua la sua meravigliosa favola di piccola realtà di provincia dai grandi contenuti calcistici, capaci di elargire motivazioni e speranze futuribili per nulla fatue. Questo è il calcio che ci piace, fatto di “fame” calcistica, di umiltà, ma anche di consapevolezza nei propri mezzi. Di questo bisogna dare atto alla magistrale conduzione societaria del presidente Francesco Pellicanò e, non ultimo, a mister Antonio Venuto, un allenatore emergente dalla fine caratura professionale, destinato a palcoscenici importanti del nostro calcio nazionale.<br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> <BR>&nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>FL0711FL0711venuto-6.jpgSiNlega-pro-pareggio-avvincente-tra-hinterreggio-e-teramo-1010836.htmSi100451001,02,03030147
1321010822NewsCalcio EsteroPremier League, 29a giornata: big impegnate in FA Cup, l`attenzione si sposta sulla corsa salvezza20130310103838Premier League29a giornata29a giornata di Premier League&nbsp;a singhiozzo&nbsp;per la disputa in contemporanea dei quarti di finale di FA Cup., ma comunque interessante per quanto riguarda la corsa alla salvezza. Il QPR dà l’ennesimo dimostrazione di avere ritrovato lo smalto che sembrava definitivamente perduto, battendo il Sunderland 3-1 a Loftus Road. Il QPR rimane ultimo ma sale a 23 punti, agganciando il Reading e andando a -4 dalla zona salvezza. Per le statistiche, il momentaneo 1-1 di Loic Rémy è il gol n800 di questa stagione di Premier League, mentre il QPR mettono in fila 2 vittorie consecutive in campionato, cosa che non gli riusciva dal Dicembre 1995. Proprio il Reading perde in casa, 2-1 nello scontro diretto con l’Aston Villa.&nbsp; 3 punti importantissimi e +3 sulla zona retrocessione, ossigeno puro per la squadra di Birmingham. Anche per il WBA una rimonta che porta al successo contro lo Swansea, per 2-1 al The Hawthorns. Per i Baggies 43 punti in classifica, a -4 dalla zona Europa, mentre lo Swansea resta a 40 punti. A Carrow Road, infine, succede poco, con il Southampton che gioca meglio, per larghi tratti, e il Norwich che ha l’occasione decisiva al 95′, ma Holt si vede parare da Boruc il calcio di rigore della vittoria e 0-0 finale.<BR><BR>Tutti i gol su: <A href="http://livehighlights24.com/category/premier-league/">http://livehighlights24.com/category/premier-league/</A><BR><BR>Giocate Ieri<BR><BR><STRONG>Norwich-Southampton: 0-0 </STRONG><BR><BR><STRONG>QPR-Sunderland: 3-1&nbsp;&nbsp;&nbsp; 20′ Fletcher(S) - 30′ Rémy-71′ Townsend-90′ Jenas(Q)</STRONG><BR><BR><STRONG>Reading-Aston Villa: 1-2&nbsp;&nbsp; 32′ aut. Baker(R) - 33′ Benteke-45′ Agbonlahor(A)</STRONG><BR><BR><STRONG>WBA-Swansea: 2-1&nbsp;&nbsp;&nbsp; 33′ Moore(S) - 40′ Lukaku-61′ aut. De Guzman(W)</STRONG><BR><BR>Giocano Oggi<BR><BR><STRONG>Newcastle-Stoke City</STRONG><BR><BR><STRONG>Liverpool-Tottenham<BR></STRONG><BR><BR>InghilterraFL0411FL0411bale.jpgSiNpremier-league-giornata-29-bagarre-salvezza-1010822.htmSi100427901,02,03010151
1331010741NewsCalciomercatoCalciomercato Inter, i dettagli dell`operazione Icardi20130305175250inter, icardiL`Inter ha messo le mani su Mauro IcardiL'Inter ha messo le mani su Mauro Icardi. E lui continua a deliziare tutti. Col gol realizzato domenica contro il Parma, l'argentino come reti segnate nel 2013 è dietro soltanto a Leo Messi e Cristiano Ronaldo, giusto per confermare la sua forza.<BR><BR>&nbsp;Intanto ha parlato il ds della Sampdoria Osti ha fatto il punto della situazione sul suo futuro: "Sta facendo molto bene ma al momento nessun club si è fatto avanti per lui. Abbiamo assolutamente bisogno dei suoi gol così come di altri giocatori per centrare la salvezza. Comunque ha un contratto con noi fino al giugno del 2015, per cui c'è ancora tempo per valutare tutto, compresa la possibilità che si possa trovare un accordo per il prolungamento. Vedremo". <BR><BR>Al momento la valutazione del giocatore resta sui 15 milioni e non è da escludere che si possa inserire nell'eventuale operazione qualche altro giocatore.<BR><BR>C1007650adm001adm001sampdoria-6.jpgSiNinter-i-dettagli-dell-operazione-icardi-1010741.htmSiT1000026100075701,02,03030424
1341010726NewsCalciomercatoPalermo, Zamparini: «Volevo Amauri e mi hanno preso altro»20130304174129palermo, zampariniMaurizio Zamparini non ci sta ad incassare Maurizio Zamparini non ci sta ad incassare tutte le colpe della situazione del Palermo. Il patron rosanero, intervistato da 'Stadionews24', ha dichiarato: "A gennaio la campagna di mercato è stata dissennata: è arrivato solo il portiere, ed è stato un errore rimpiazzare Budan, Brienza e Giorgi con calciatori non pronti. Lo Monaco mi ha dato tutta la colpa, ma non ho risposto. Penso che i nuovi arrivi siano validi, ma devono inserirsi".<br><br>"Dobbiamo fare 19 punti in 11 partite, ed è più difficile farli col Siena che con Milan o Inter, perché le squadre di bassa classifica si chiudono: per me la quota salvezza è 38 punti. Il disfattismo non mi piace e mi turba: se anche dovessimo scendere in Serie B, poi risaliremmo in Serie A. Davanti ci manca un combattente come Amauri. A gennaio lo rivolevo, ma il Parma ha detto no. Mi aspettavo un Calaiò, un Floro Flores... Boselli? Diventerà bravo quando si ambienterà".<br><br><br>C1007650adm001adm0011622717_w2.jpgSiNpalermo-zamparini-volevo-amauri-e-mi-hanno-preso-altro-1010726.htmNoT1000023100075501,02,03030264
1351010721NewsCampionatiIl punto del lunedì sulla serie A: la Juventus ad un passo dallo scudetto, Milan a valanga e rimontone Inter20130304161057serie aSerie A<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">La 27' giornata di serie A avvicina la Juventus alla conquista dello scudetto;i tifosi della vecchia Signora possono fare tutti gli scongiuri del caso ma i bianconeri frenano la rincorsa del Napoli, a cui il pareggio nello scontro diretto serve a poco. Continua invece la corsa al terzo posto del Milan, implacabile contro una Lazio ben lontana dalla forma migliore. L' Inter è corsara a Catania, dove riesce a compiere la rimonta perfetta e a conquistare i tre punti. In coda, il destino per Palermo, Siena e Pescara sembra già scritto e la serie Bwin è sempre più vicina. A nulla serve infatti il pari per i siciliani in casa del Torino, mentre le sconfitte interne delle altre due, rispettivamente contro Atalanta e Udinese, pregiudicano una situazione di classifica già deficitaria. Prima dei riassunti delle singole partite, in evidenza i TOP/FLOP della giornata. <!--?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /--><o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">TOP: Diamanti(Bologna)- trascina il Bologna alla vittoria contro l'ostica squadra del Cagliari. Il gol del trequartista ex West Ham e Brescia è un pezzo di bravura non da poco. Regala assist ai compagni e il mancino è sempre caldo. Dio in terra!<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">FLOP: Candreva(Lazio)- una bella partita la sua (siamo naturalemente ironici), durata appena 15 minuti, nei quali si distingue per un intervento scellerato al limite dell'area su El Shaarawy: le conseguenze sono, nell'ordine, rosso diretto al centrocampista laziale, uomo in meno che si fa sentire e biancocelesti che rischiano il tracollo in quel di San Siro. Autolesionista!<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">NAPOLI-JUVENTUS 1-1:<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>il match decisivo per lo scudetto va in scena in un San Paolo stracolmo e sognante. L'idillo viene però stroncato dopo appena dieci minuti, quando un cross di Pirlo pesca Chiellini in area, che dopo aver anticipato Britos, insacca di testa alle spalle di De Sanctis. Per il resto, il primo tempo è storia vecchia, i bianconeri continuano a presentare clamorose lacune in attacco, dove Vucinic spreca l'impossibile. E cosi' Inler prende l'ultimo treno per il pareggio, al termine della prima frazione, con un tiro deviato da Bonucci direttamente sotto l'incrocio dei pali. La ripresa è tutta partenopea ma Hamsik e ancora Inler trovano sulla loro strada un super Buffon. <o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">MILAN-LAZIO 3-0: la partita clou per il terzo posto resta aperta appena 15 minuti, ovvero prima che Candreva si faccia espellere per un fallaccio su El Shaarawy. L'uomo in più è oro colato per i ragazzi di Allegri che schiacciano la Lazio nella propria metà campo e passano in vantaggio con Pazzini al 40', per raddoppiare poco dopo con Boateng. E' ancora il Pazzo a chiudere i discorsi nella ripresa (minuto numero 60). Lazio sostanzialmente assente ingiustificata.<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">TORINO-PALERMO 0-0: poche emozioni in questo scontro-salvezza, con il Torino più pericoloso degli ospiti, ma che alla fine si accontenta del pari. Per il Palermo la situazione è davvero drammatica: classifica più che precaria cui si somma la mancanza di gioco e di condizione.<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">BOLOGNA-CAGLIARI 3-0: nella giornata del ricordo di Lucio Dalla, il Bologna incassa probabilmente i 3 punti che vogliono dire salvezza. La squadra di Pioli è ora a +11 sulla terz'ultima e anche i sardi restano relativamente tranquilli. Tre splendide reti regalano grandi emozioni al Dall'Ara: Taider al 5', Diamanti al 19' e Pasquato a tempo scaduto. Cagliari non pervenuto.<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">CATANIA-INTER 2-3: la squadra di Maran si conferma bella, vivace frizzante, ma fallisce la partita che poteva permettere di coltivare sogni europei. Suicido perfetto in campo: avanti di due gol nel primo tempo, grazie a Bergessio e Marchese (7' e 19' minuto), grazie anche ad un Inter mal schierata. Ma la ripresa è un'altra storia: dentro Stankovic e soprattutto Palacio, il quale segna la doppietta decisiva, dopo il gol riapri-partita di Alvarez. <o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">FIORENTINA-CHIEVO 2-1: una Fiorentina poco bella ma cinica si rilancia dopo la sconfitta a Bologna. Il passaggio dal 3-5-2 al 4-3-3 non convince molto, ma dopo appena 4 minuti i viola sono già in vantaggio grazie a Pasqual. Il Chievo non ci sta ed è Cofie a riportare il risultato in parità. I clivensi tentano il colpaccio, per poi venire puniti a 10 minuti dalla fine dal rinforzo di Gennaio Larrondo.<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">PESCARA-UDINESE 0-1: massimo risultato, minimo sforzo. L'Udinese di Guidolin porta a casa tre punti in quel di Pescara. Di Natale torna al gol, mentre gli abruzzesi non entrano mai in partita. Sconfitta che costa l'esonero a Bergodi, cui subentrerà probabilmente Bucchi.<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">SAMPDORIA-PARMA 1-0: non è stata una partita entusiasmante quella tra due squadre di metà classifica, senza particolari patemi. La spuntano i padroni di casa, grazie a Icardi(58' minuto), mentre gli emiliani ci credono sino alla fine, ma non vanno oltre un palo di Amauri.<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">SIENA-ATALANTA 0-2: il Siena spreca la possibilità di riaprire il discorso salvezza, cadendo in casa contro un'ottima Atalanta, in vantaggio già al 3' grazie a Bonaventura e pericolosa per tutta la prima frazione, soprattutto con Denis. Gli uomini di Iachini stentano, delude Emeghara e i bergamaschi raddoppiano al 68' ancora con Bonaventura.<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">ROMA-GENOA 3-1: continua l'ottimo periodo della nuova Roma di Andreazzoli, che supera un ostico Genoa. Su rigore entrambe le prime realizzazioni: Totti al 16'(con "Er Pupone" che raggiunge Nordahl nella classifica dei migliori marcatori di sempre della serie A, con 225 reti) e Borriello al 42'. Un decisivo Stekelenburg stoppa i liguri e al 58' la Roma mette la freccia: sugli sviluppi di un corner Romagnoli, classe 1995, insacca alle spalle di Frey, mentre all'88 è il neo entrato Perrotta a chiudere il match.<o:p></o:p></font></font></span><br><br><br><br>C1007650FL0761FL0761milan-6.jpgSiNil-punto-del-lunedi-sulla-serie-a-juventus-ad-un-passo-dallo-scudetto-milan-a-valanga-e-rimontone-inter1010721.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100844901,02,03,06,07,08,09030676
1361010707NewsCampionatiPalermo, il pareggio è una mezza sconfitta20130303195559palermoMeno uno. Il numero uno simboleggia uno scontro in meno. Ma anche una possibilità in meno di potere fare davvero la rimonta al quartultimo postoMeno uno. Il numero uno simboleggia uno scontro in meno. Ma anche una possibilità in meno di potere fare davvero la rimonta al quartultimo posto. Il campo del Torino non era quello indicato per grandi giocate giacché di solito ci sono grandi battaglie all'arma bianca. In effetti il primo tempo è scivolato via con minima gradevolezza che però si è smarrita completamente nel secondo tempo. Comunque il pareggio è una mezza sconfitta stavolta; per entrambe. Il toro deve rinviare l'arrivo alla quota salvezza ma gran parte della strada è stata fatta. I rosa nero devono invece continuare a sperare che davanti commettano degli errori perché loro non sono in grado più di vincere. Si è rivista la coerenza tattica del tecnico Gian Piero Gasperini e con essa qualche azione imbastita coralmente. Per il resto nulla sposta l'attenzione dalla serie B a meno che il Genoa non decida di suicidarsi fin dal posticipo con la Roma. L'attacco non ha brillato nemmeno oggi ma la notizia è che stavolta non si torna a casa con reti al passivo. Immarcabile il capitano granata Rolando Bianchi ma Sorrentino ha resistito. Poco da rammaricarsi in fondo; sembra che rivedere il tecnico piemontese abbia spinto i giocatori ad essere più attenti ma la squadra palermitana rimane in fondo alla classifica e attende tempi migliori. Che potrebbero arrivare già Domenica con uno scontro diretto tutto da giocare. Per il resto i tifosi palermitani probabilmente invidiano quelli granata, con una punta di narcisismo se si pensa ai risultati degli ultimi anni; bisogna però rimarcare che la prossima stagione le due squadre potrebbero non incontrarsi sul campo di gioco causa cambio categoria.<br><br> Fabio Zerillo<br><br>C1007650adm001adm001formica.jpgSiNpalermo-il-pareggio-e-una-mezza-sconfitta-1010707.htmSiT1000023100075701,02,03030228
1371010675NewsCampionatiAtalanta, i convocati per il match salvezza contro il Siena20130301160618atalantaAutentica sfida salvezza quella in programma domenica fra Siena e AtalantaAutentica sfida salvezza quella in programma domenica fra Siena e Atalanta. Per la gara del Franchi il tecnico Stefano Colantuono ha convocato 23 giocatori, questo l'elenco completo: Biondini, Bonaventura, Brienza, Brivio, Budan, Canini, Carmona, Consigli, De Luca, Del Grosso, Denis, Ferri, Frezzolini, Giorgi, Livaja, Lucchini, Moralez, Parra, Polito, Radovanovic, Raimondi, Stendardo, Troisi.<br>C1007650adm001adm001colantuono.jpgSiNatalanta-i-convocati-per-il-match-salvezza-contro-il-siena-1010675.htmNoT1000010100075501,02,03030470
1381010637NewsCalciomercatoPalermo, Gasperini richiamato perché conosce la squadra20130227155020palermoIl Presidente del Palermo Maurizio ZampariniIl Presidente del Palermo Maurizio Zamparini, intervistato da Rai Sport, ha parlato del momento rosanero: "Ho richiamato Gasperini perché conosceva già la squadra ed adesso spero che con lui si possa fare meglio. Con lui credo nella salvezza. Melsani è un'ottima persona ed un ottimo allenatore, ma non è riuscito a dare una scossa, come pensavo". Zamparini ha continuato parlando dei nuovi innesti: "Noi abbiamo fatto bene, il problema è che ci sono tanti infortuni gravi, come quelli che hanno colpito Hernandez e Mantovani. E' stata sicuramente fin qui una stagione sorta per noi".C1007650adm001adm001gasperini.jpegSiNpalermo-gasperini-richiamato-perche-conosce-la-squadra-1010637.htmSiT1000023100075501,02,03030233
1391010613NewsCampionatiTorino, polemiche e recriminazioni ma la squadra gioca molto bene20130225182038torinoCom’è strano e imprevedibile il calcio Com’è strano e imprevedibile il calcio. Un gioco capace di emozionarti, entusiasmarti e deprimerti nell’arco di pochi minuti. Nel deserto dell’Is Arenas di Cagliari privo di spettatori, è successo di tutto; sette gol ( di cui tre negli ultimi cinque minuti), numerosi capovolgimenti di fronte, tre rigori concessi dall’arbitro Peruzzo (due per il Cagliari e uno per il Torino) e due espulsioni per il Toro (Ogbonna e Diop). Così vince il Cagliari per 4 a 3, in una partita a dir poco rocambolesca in cui l’alternanza repentina di situazioni ha creato non poco scompiglio tra gli umori delle due contendenti. Diciamo subito che, a onor del vero, se il Torino visto a Cagliari avesse solo pareggiato avrebbe avuto da recriminare, figuriamoci dopo una sconfitta così immeritata. Il Torino, infatti, continua a offrire scampoli di bel gioco e idee chiare. Le sue azioni d’attacco sono armoniche e non danno mai, come appariva prima, la sensazione di improvvisazioni personali, frutto di qualche sparuto calciatore più rappresentativo. Ora la squadra di Ventura esprime una logica di calcio vero con evidente spirito di compattezza di gruppo, capace di offrire ottimi legami tra difesa, centrocampo e attacco. Il Cagliari è stato aggressivo per buona parte della gara, ma non ha dimostrato la qualità di gioco espressa dai granata. Poi, l’arbitro Peruzzo ci ha messo del suo decretando due rigori a favore del Cagliari che, a nostro parere (e non solo) sono sembrati alquanto dubbi. L’unico imputato è stato Angelo Ogbonna che, reo di avere atterrato in area di rigore prima Sau e poi Pinilla, viene espulso causando due rigori a sfavore del Toro. Ma andiamo per ordine di cronaca. Dopo il vantaggio del Cagliari che, come si è detto, è stato siglato su calcio di rigore da Sau, il Torino nella ripresa e in soli sette minuti, confeziona un ribaltone che dà la dimensione della concretezza e della volontà espressa in campo da parte dei granata. Trascinato da un incontenibile Cerci che dimostra una forma strepitosa, il Toro pareggia il conto proprio con l’ex fiorentino che, con un violento sinistro, batte Agazzi dopo una bella azione di Darmian. Immediatamente dopo, come se non bastasse, il Toro determinato e volitivo capovolge la situazione con Stevanovic che, in area di rigore, approfitta di una maldestra smanacciata di Agazzi, a seguito di un cross del solito indomabile Darmian. A questo punto Pulga corre ai ripari, e sostituisce Avelar apparso in evidente confusione di fronte a Cerci. Poi è la volta di Ibarbo (non eccelsa la sua prestazione) che lascia il posto a Pinilla. Ed è proprio ora che il capitano di mille battaglie del Cagliari Daniele Conti, sempre bravo nei suoi inserimenti senza palla, raccoglie di testa un cross di Cossu e insacca alle spalle di Gillet. E adesso comincia il bello! Pinilla atterrato in area di rigore da Ogbonna, che viene espulso per doppia ammonizione, trasforma dal dischetto e porta in vantaggio il Cagliari. Ma, quando tutto faceva pensare a un risultato acquisito, ecco venir fuori il cuore granata. L’arbitro Peruzzo, prima assegna un calcio di rigore a favore del Toro che Bianchi trasforma in rete, e poi espelle Diop che, entrato in campo da pochi secondi, si rende autore di un fallo di gioco provocato più dall’impeto che dalla volontarietà. Diop, infatti, nel tentativo di dribblare sullo stretto due avversari, alza il braccio destro e nella foga dell’azione, colpisce sul volto l’avversario che era già stato superato. Per l’arbitro è rosso diretto. Ma la partita riserva ancora una ennesima emozione. Proprio all’ultimo respiro, è ancora Conti a segnare il quarto gol del Cagliari e la vittoria finale per la sua squadra, con un tiro maligno sferrato da fuori area che, toccando l’incolpevole Glik, s’insacca in rete ingannando l’uscita di un esterrefatto Gillet. Termina così la gara più pazza di questi ultimi tempi, dove nulla di logico c’è stato e dove l’imprevedibilità l’ha fatta da padrona. Una cosa è certa, pur con tutta l’amarezza per una sconfitta immeritata, il Toro dimostra di essere una bella squadra, caparbia e difficile da domare, proprio come i suoi tifosi da anni l’aspettano con orgoglio. Adesso Ventura dovrà lavorare nel correggere certe ingenuità evidenziate nell’amministrare il vantaggio in maniera più concreta e senza abbandonarsi a un furore agonistico che spesso è controproducente. La squadra di Pulga, invece, ha approfittato di un insperato successo per migliorare la sua classifica sulla strada della salvezza.<br><br>Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br><br><br>&nbsp;<br><br>C1007650FL0711FL0711barreto-6.jpgSiNtorino-polemiche-e-recriminazioni-ma-la-squadra-gioca-molto-bene-1010613.htmSiT1000099100451001,02,03030161
1401010604NewsCampionatiLega Pro, un grande Hinterreggio vince contro l`Arzanese20130225104669lega pro, hinterreggioAdesso l’Hinterreggio può vedere il futuro con maggiore tranquillità, anche se è di vitale importanza continuare a non abbassare la guardiaAdesso&nbsp; l’Hinterreggio può vedere il futuro con maggiore tranquillità, anche se è di vitale importanza continuare a non abbassare la guardia. Avevamo previsto una partita emozionante e spettacolare, e così è stato tra Hinterreggio e Arzanese. I reggini di mister Venuto hanno condotto una partita impeccabile sotto il profilo dell’intensità e della volontà di vincere un confronto che li ha portati a quota 30 punti in classifica. Ma ciò che migliora tra i biancoazzurri, domenica dopo domenica, è quella forma mentis di squadra capace d’imporre il proprio gioco in maniera compatta e con la necessaria naturalezza. Segno inequivocabile che i ragazzi di Venuto stanno bene sotto il profilo psicofisico e che tutto il lavoro svolto fino ad oggi, comincia a dare i suoi frutti. Al Granillo si è visto calcio vero, un tipo di football che a tratti è addirittura sembrato di livello superiore, talmente si è apprezzato il gioco vivace e le azioni repentine e pericolose imposte dai reggini. E’ stata dunque una gara vivace e scoppiettante che, per la sola visione, ne è valsa il prezzo del biglietto dei numerosi spettatori. Nel primo tempo le due squadre si sono equivalse, nonostante la supremazia territoriale della squadra di mister Venuto. Ma sul finire della prima parte della gara l’Arzanese resta in dieci per effetto dell’espulsione di Elia per doppia ammonizione. Nel secondo tempo gli attacchi dei reggini si sono fatti più arrembanti e al 24’ Carbonaro porta in vantaggio i biancoazzurri dopo uno scambio perfetto con Cruz. Nel frattempo il portiere Mengoni (il Buffon dei reggini) conserva il risultato grazie a un grande intervento su azione d’attacco dell’Arzanese. Ma la squadra di Venuto, nel frattempo, non fa l’errore di abbassare il proprio centrocampo aspettando passivamente gli avversari, anzi controbatte con veemenza gli attacchi dei campani proiettati in avanti, nel tentativo di pareggiare la partita. Infatti, è l’Hinterreggio che spinge con convinzione e maggiore voglia di chiudere la partita. Al 45’ l’arbitro decide di dare ben 6 minuti di recupero e al 48’ l’Hinterreggio raddoppia ancora con Carbonaro, l’attaccante catanzarese giunto al suo sesto gol in campionato, il quale raccoglie un passaggio di Khoris e, appena dentro l’area di rigore, trova il destro a giro che supera il portiere campano. E’ stata dunque una partita bella anche se a tratti nervosa, ma non poteva essere diversamente vista l’importanza della posta in palio per tutte e due le squadre. L’Arzanese torna a casa sconfitta da un secco 2 a 0 inflitto da un Hinterreggio che ha meritato il successo finale. Adesso, per la squadra di mister Venuto si aprono nuovi orizzonti che, tuttavia, non devono distrarre dall’obiettivo di raggiungere la salvezza, con uno sguardo legittimo anche ai piani superiori della classifica. E, se questo Hinterreggio dal gioco interessante e dal gruppo compatto, riuscisse a lottare per arrivare a far parte dei play off ? In questo momento sembra un sogno, ma seguendo la crescita esponenziale di questa squadra, possiamo davvero dire che nulla è precluso. Importante è crederci credendo in sé stessi.<br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><br><br>FL0711FL0711venuto-6.jpgSiNlega-pro-un-grane-hinterreggio-batte-l-arzanese-1010604.htmSi100451001,02,03030109
1411010597NewsCampionatiCatania, Maran: «Restiamo cauti»20130224193644catania, maranIntervistato da Rai Sport nella mixed zone del Tardini, Rolando Maran, tecnico del Catania Intervistato da Rai Sport nella mixed zone del Tardini, Rolando Maran, tecnico del Catania rivelazione del campionato e oggi ancora vincente sul terreno del Parma, ha commentato: "Noi in Champions League? Fino a ieri parlavamo di salvezza, questo mi sembra un po' esagerato. I risultati ottenuti devono comunque darci la giusta dose di realismo per volare alla giusta altezza. Nella ripresa effettivamente, dopo il doppio vantaggio, abbiamo cercato soprattutto di contenere la reazione del Parma, disputando una gara di grande sacrificio, e resistendo anche quando siamo rimasti in dieci con un solo gol di vantaggio. Con questo 4-2-3-1 abbiamo tovato un equlibibrio che ci dà solidità, senza comunque snaturare le caratteristiche dei giocatori in campo, il tutto sempre grazie alla grande disponibilità di tutta la squadra".<BR>C1007650adm001adm001lodi.jpgSiNcatania-maran-restiamo-cauti-1010597.htmNoT1000014100075501,02,03,09030113
1421010593NewsCampionatiJuventus-Siena, le pagelle. Top Lichsteiner e Pogba. Flop Pegolo20130224170319serie a, juventus, sienaSerie A Juventus Siena Pagelle Andare a più sette era l’obiettivo numero uno.<BR>Conte aveva richiamato pubblico e giocatori: l’imperativo era non sottovalutare il Siena di Iachini, capace di rientrare in una corsa salvezza insperata.<BR>I suoi uomini hanno risposto egregiamente, impacchettando una partita perfetta e priva di sbavature: 3-0 e tutti a casa.<BR>La Juve domina il Siena senza troppi problemi: ottima come sempre la retroguardia, perfetti gli inserimenti di Lichsteiner, bellissime le due conclusioni di Giovinco e Pogba.<BR>Ora tutti a guardare Udinese-Napoli, nella speranza di arrivare al confronti di venerdì con un buon vantaggio.<br><br> Risultato finale Juventus-Siena 3-0: 30’ Lichsteiner, 75’ Giovinco, 90’ Pogba<BR>Ammoniti: 24’ Della Rocca, 39’ Bonucci<br><br> Juventus (3-5-2): Buffon 6.5, Peluso 6.5, Barzagli 7, Bonucci 7, Lichsteiner 7, Pogba 7, Marchisio 6, Pirlo 6.5, Asamoah 6 (77’ Chiellini 6), Vucinic 6 (65’ Matri 6), Giovinco 7 (81’ Giaccherini s.v)<BR>All. Conte 7<br><br> Siena (3-4-2-1): Pegolo 4.5, Texeira 6, Terlizzi 5, Felipe 5, Belmonte 5.5, Bolzoni 5, Della Rocca 5.5, Rubin 6, Rosina 5 (74’ Salvador Agra 6), Valiani 5.5 (65’ Pozzi 5), Emeghara 6<BR>All. Iachini 5<br><br> <STRONG><EM>Top Juventus</EM></STRONG><br><br> Lichsteiner: apre le danze con un gol fortunato ma pesantissimo. Mette la partita in discesa e di fatto apre e chiude il match. La sfida tra svizzeri con Emeghara la vince indubbiamente Stephan.<br><br> <STRONG><EM>Flop Juventus</EM></STRONG><br><br> Nessuno<br><br> <STRONG><EM>Top Siena</EM></STRONG><br><br> Emeghara: invisibile fino al 80’ quando stacca su un cross bellissimo di Salvador Agra e rischia di realizzare un gol strepitoso. Buffon nega al giovane Innocent il quinto gol in serie A, in altrettante partite.<br><br> <STRONG><EM>Flop Siena</EM></STRONG><br><br> Pegolo: d’accordo, è anche sfortunato nell’occasione del primo gol, ma certo non è proprio un’uscita perfetta. Totalmente impreciso anche sul gol di Giovinco, quando si fa bucare sul primo palo.<br><br>C1007650FL0882FL0882lichsteiner.jpgSiNserie-a-juventus-sinea-pagelle-top-flop-risultati-marcatori-1010593.htmSiT1000007,T1000025100877901,02,03,06,08030412
1431010572NewsCampionatiPalermo-Genoa, si decide la salvezza: rosanero costretti al successo. Le probabili formazioni20130223161948serie a, palermo, genoaPoche ore dal fischio d`inizio della sfida tra Città di Palermo e Genoa Poche ore dal fischio d'inizio della sfida Città di Palermo – Genoa ed il presidente Zamparini cerca ancora tanta energia positiva. Per riempire curve e tribuna; magari senza guadagnarci alcunchè in più. Negli ultimi tempio le parole del presidente non sono state particolarmente piene di acceso tifo calcistico ma semmai di umile amministratore del pallone rosanero cui non siamo abituati. Serpeggia senza mezzi termini l'ipotesi del disimpegno dall'attività diretta, per parte sua, allo stato attuale mai ammesso. Tuttavia il continuo riferimento alla ricerca di capitali esteri e l'attuale situazione sportiva pongono diversi quesiti circa l'impegno immobiliare della società.&nbsp; Ad esempio avrebbe senso parlare di nuovo stadio in serie B? Probabilmente no. Così come una eventuale retrocessione metterebbe sul mercato automaticamente i pezzi migliori o farebbe chiudere il ciclo ad altri. Insomma la gara contro il Genoa riveste un ruolo importante nell'economia rosanero. Il presidente ha parlato in settimana, accusando anche la sfortuna, dei risultati fin qui ottenuti.&nbsp; Del futuro nulla in più che un'invocazione d'aiuto alla città, colpevole di snobbare squadra e categoria quando non si portano a casa i tre punti. Palermo non reagisce così per la prima volta ed è noto che senza vittorie la disaffezione sarà assicurata anche in caso di permanenza. <BR><BR>PROBABILI FORMAZIONI<BR><BR>Palermo 4-3-2-1 - Sorrentino; Nelson, Munoz, Aronica, Garcia; Barreto, Rios, Kurtic; Ilicic, Fabbrini; Miccoli<BR><BR>Genoa 3-5-1-1 - Frey; Granqvist, Portanova; Manfredini; Rossi, Kucka, Matuzalem, Vargas, Antonelli; Bertolacci; Borriello<BR><BR><BR>Fabio Zerillo<BR><BR><BR><BR>C1007650adm001adm001miccoli.jpgSiNserie-a-palermo-genoa-si-decide-la-salvezza-rosanero-costretti-al-successo-1010572.htmSiT1000023100075701,02,03030224
1441010580NewsCampionatiBari, una partita per allontanare la crisi20130223144138bari, pro vercelli, serie b, scontro salvezzaTra pochi minuti il Bari affronterà la Pro Vercelli per un autentico scontro-salvezza.Che il Bari, di questi tempi, non se la passi bene (fra punti di penalizzazione e sconfitte sul campo), è cosa certa. La squadra, che ben comunque aveva fatto nel girone di andata, si è spenta e - complici anche molti infortuni - si ritrova ora quartultima in classifica, a 26 punti ed in piena zona retrocessione.<BR><BR>Con spirito agguerrito, quindi, la formazione biancorossa scenderà in campo tra pochi minuti contro la Pro Vercelli (penultima in classifica a 17 punti), in quello che è un autentico scontro-salvezza.<BR><BR>Per la Pro Vercelli, solo un pareggio e tre sconfitte nelle ultime quattro gare; per il Bari, due pareggi e due sconfitte.<BR><BR> <H3><B>Probabili formazioni:</B></H3><BR><B>Pro Vercelli (4-4-2)</B>: Valentini; Modolo, Ranellucci, Borghese, Scaglia; Erpen, Genevier, Rosso, Cristiano; Ragatzu, Greco<BR><BR><B>Bari (4-3-3)</B>: Lamanna; Ristovski, Ceppitelli, Polenta, Rossi; Defendi, De Falco, Sciaudone; Bellomo, Caputo, Ghezzal<BR><BR><BR><BR><BR>C1007651FL0745FL0745bellomo.jpgSiNbari-pro-vercelli-scontro-salvezza-1010580.htmNo101057101,02,03010243
1451010541NewsCampionatiIl Siena sogna con Emeghara: conosciamo il nuovo protagonista della Serie A20130220112331sienaFino a due settimane fa era impossibile prevederloFino a due settimane fa era impossibile prevederlo.<BR>Nessuno avrebbe scommesso un solo centesimo sulla possibilità che il Siena potesse ancora rientrare nella corsa per salvarsi dal baratro della retrocessione.<BR>Ripercorrendo velocemente la stagione dei toscani, tre sono i momenti chiave.<BR>Il primo, indubbiamente, è la penalizzazione subita durante l’estate degli scandali.<BR>Non era facile iniziare il campionato con sei punti in meno rispetto gli avversari ma i bianconeri hanno saputo reagire a testa alta: con Serse Cosmi le cose non andavano male, ma indubbiamente sarebbero potute andare meglio.<BR>Ed è così che il mister tutto coppola e vocione è stato sostituito da Giuseppe Iachini, ‘reo’ di aver cambiato radicalmente la situazione.<BR>Il Siena, dopo venticinque giornate, si trova terzultimo a quota ventuno punti (ventisette conquistati sul campo) a meno quattro dal Genoa.<BR>Il merito è certamente dell’allenatore, del gruppo e della società.<BR>Ma come si fa a non nominare colui che sta rendendo possibile il sogno proibito?<BR>Innocent Emeghara nasce nel maggio del 1989 a Lagos, in Nigeria.<BR>Naturalizzato svizzero, cresce nello Zurigo, ma esordisce nella massima divisione elvetica con la maglia del Grasshoppers, dove realizza quattordici gol in quaranta partite.<BR>Approda quindi in Francia, al Lorient, dove gioca una stagione e mezza: la prima molto positiva con tante presenze e qualche gol mentre nella seconda trova poco spazio.<BR>Ecco quindi che nel mercato invernale appena concluso il Siena piazza il colpo: nessuno lo conosceva bene, nessuno poteva immaginarselo.<BR>Quattro partite per il giovane Innocent: esordisce contro l’Udinese a fine gennaio, in una partita sfavorevole per mostrare le proprie qualità.<BR>Il tre febbraio l’occasione della vita: parte dal primo minuto contro l’Inter di Stramaccioni ed è protagonista indiscusso.<BR>Segna dopo pochi minuti il suo primo gol in Serie A, per poi conquistare il calcio di rigore e provocare l’espulsione di Chivu che segneranno la partita.<BR>La settimana dopo è ancora decisivo: firma la marcatura che porta avanti i bianconeri a Bologna, marcatura che dopo novanta minuti di gioco varrà un punto prezioso.<BR>E per concludere, ecco la definitiva consacrazione: lunedì sera, nel posticipo contro la Lazio firma una doppietta che rimarrà negli annali e il Siena batte la Lazio 3-0.<BR>Come andrà a finire la stagione del Siena è ovviamente un mistero ma una cosa è certa: nulla è dato per scontato, soprattutto ora, con la zona salvezza a soli quattro punti.<BR>Emeghara, ormai, è già diventato l’idolo di Siena, l’idolo del Franchi.<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>C1007650FL0882FL0882emeghara.jpgSiNil-siena-sogna-con-emeghara-conosciamo-il-nuovo-protagonista-della-serie-a-1010541.htmSiT1000025100877901,02,03030198
1461010523NewsCampionatiCalciomercato Milan, Galliani torna a trattare Kucka e Antonelli20130219110744milan, gallianiCome riporta La Gazzetta dello Sport tra Genoa e Milan Come riporta La Gazzetta dello Sport tra Genoa e Milan si torna a parlare di mercato per il futuro, con i due amici per eccellenza del calcio italiano ovvero Enrico Preziosi e Adriano Galliani che stanno iniziando a parlare della possibilità che il prossimo anno Juraj Kucka e Luca Antonelli vestano la maglia rossonera. Per il primo l'ad milanista ci aveva fatto già un pensierino a gennaio con secco no di Preziosi che ha rifiutato anche 12 milioni dalla Russia prediligendo il discorso salvezza, ma in estate sarà tutta un'altra cosa. Il Genoa vorrebbe trattare su una base di 8 milioni per la comproprietà, il Milan non va oltre i 5, c'è tempo. Per Antonelli sarebbe un ritorno a casa visto che è cresciuto nel vivaio dei rossoneri, dato da non sottovalutare considerando il posto qualificato (conterebbe come giocatore cresciuto nelle giovanili) nelle competizioni Uefa in caso di acquisto da parte della società di Berlusconi. C1007650adm001adm001galliani.jpgSiNmilan-galliani-torna-a-trattare-kucka-e-antonelli-1010523.htmSiT1000027100075701,02,03,07030148
1471010522NewsCampionatiSerie A, 25a giornata: batoste per Inter e Lazio. Cade anche la Juventus20130218225824serie a Il 25’ turno di serie A si apre al venerdì con la vittoria del Milan, che approda incredibilmente al terzo posto<P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri></FONT></FONT></SPAN>&nbsp;Il 25’ turno di serie A si apre al venerdì con la vittoria del Milan, che approda incredibilmente al terzo posto, dopo un avvio di stagione disastroso. Le altre big deludono e non poco: il Napoli non va oltre uno scialbo 0-0 casalingo contro un’ottima Sampdoria, mentre il trio Juventus-Inter-Lazio riesce a fare addirittura peggio. I bianconeri di Conte cadono all’Olimpico di Roma, risentendo probabilmente delle fatiche di Champions. Zero scuse, invece, per i ragazzi di Stramaccioni e Petkovic: clamorose cadute rispettivamente a Firenze e a Siena. In coda, vittoria importante per il Cagliari, che inguaia il Pescara di Bergodi. La rubrica TOP/FLOP vede come protagonista positivo il nigeriano del Siena Emeghara, mattatore nel 3 a 0 alla Lazio. Quattro gol in altrettante presenze rilanciano la squadra di Iachini alla ricerca di un’insperata salvezza. Da dimenticare invece la giornata di Paletta(Parma), autore di un’autorete nel giorno del suo compleanno, che condanna di fatto alla sconfitta il suo ottimo Parma.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>MILAN-PARMA 2-1: l'anticipo del venerdì lancia al terzo posto un sempre più sorprendente Milan. Nel primo tempo è, però la squadra di Donadoni a mettere in seria difficoltà quella di Allegri, ma il gol non arriva. E così, al 39' minuto, ecco la regola "gol sbagliato, gol subito": cross blando di Boateng e Paletta decide di festeggiare il compleanno con una goffa autorete. Nella ripresa il Parma continua a fare la sua partita, ma per gli attaccanti ducali non è decisamente giornata. Il Milan è poco brillante, ma al 78' minuto il solito Balotelli si rende protagonista: conquista una dubbia punizione, litiga un po' con tutti per calciarla e sfodera un destro imprendibile all'incrocio dei pali. E' la rete che chiude i giochi e solo per dovere di cronaca segnaliamo l'inutile gol di Sansone a tempo scaduto.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>CHIEVO-PALERMO 1-1: davvero poco da dire su questo scontro salvezza. I siciliani partono meglio e al 5' minuto passano in vantaggio con Formica. I clivensi faticano a trovare spazi e per trovare il pareggio devono sfruttare un rigore al 55', trasformato in gol da Thèrèau. Il punto è più utile ai veneti, con il Palermo che rimane sempre più invischiato nei bassifondi della classifica.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>ROMA-JUVENTUS 1-0: il sabato calcistico si chiude con una sorpresa. Alla Roma riesce l'impresa di battere la capolista e di interrompere la crisi nella quale era da tempo immersa. Decide la giocata del singolo, della bandiera, della storia passata e presente dei capitolini: Francesco Totti, al minuto 58, sfodera un colpo dei suoi e porta in vantaggio i padroni di casa. La squadra di Conte è apparsa stanca, probabilmente a causa degli impegni infrasettimanali, ma il problema in zona gol continua a ripresentarsi puntuale come un orologio svizzero. Juventus sempre in testa, ma i pericoli sono dietro l'angolo.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>CATANIA-BOLOGNA 1-0: al Massimino è un monologo dei padroni di casa. Un gol di Almiron, sul finire del primo tempo, regala la vittoria che significa salvezza anticipata per gli uomini di Maran. Poco prima, clamoroso palo di Bergessio. Nella ripresa, felsinei più pericolosi con Gabbiadini e Gilardino, ma la difesa del Catania regge il colpo.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>GENOA-UDINESE 1-0: fondamentale vittoria per la squadra genoana, nella corsa salvezza. Il gol da tre punti è di Kucka, al 33' minuto. Poco concreti gli uomini di Guidolin, che impensieriscono in più occasioni Frey, soprattutto nel finale con Benatia e Merkel, ma il pari non arriva.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>NAPOLI-SAMPDORIA 0-0: il Napoli butta al vento l'occasione di accorciare sulla Juventus, non andando oltre uno scialbo pareggio a reti bianche contro la Sampdoria. Sono i doriani i più pericolosi, con De Sanctis decisivo su Sansone e&nbsp; Behrami miracoloso prima su Costa, poi su Icardi.La ripresa è ad appannaggio dei padroni di casa, ma la sola emozione è il palo di Hamsik.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>PESCARA-CAGLIARI 0-2: delicatissima sfida all'Adriatico di Pescara. I padroni di casa partono meglio e nel primo tempo colpiscono un palo con Weiss, su cui è decisiva la deviazione di Agazzi. A spuntarla è però il Cagliari, grazie a Sau, autore di una doppietta: al 53' di testa, su cross di Cossu e al 61' con una girata mancina su servizio di Pisano. Pescara sempre più giù in classifica, mentre i sardi respirano aria di salvezza.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>TORINO-ATALANTA 2-1: il Torino si conferma "bestia nera" dell'Atalanta, sconfitta all'andata per 1-5. Le cose non cambiano nella gara di ritorno, nella quale il portiere bergamasco Consigli salva i suoi solo fino al 43', quando Cerci in contropiede regala il vantaggio alla squadra di Ventura. Nella ripresa cambiano le cose, grazie anche all'ingresso dell'ex interista Livaja, bravo a procurarsi il rigore, trasformato da Denis, che vale il pari. Ma, come detto, il Torino ha in serbo la beffa dell'ultimo minuto: Birsa anticipa di testa Scaloni e regala la vittoria ai suoi.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>FIORENTINA-INTER 4-1: al Franchi i viola travolgono una sempre più brutta Inter. L’inizio è prepotente da parte della squadra di Montella, che sblocca il risultato dopo 13 minuti grazie a Ljajic, su assist aereo di Jovetic. Lo stesso JoJo è l’autore del raddoppio toscano, con un gran destro dal limite, e del gol che chiude i discorsi al 55’ minuto. L’umiliante 4 a 0 arriva dieci minuti più tardi grazie ancora a Ljajic. Rete della bandiera allo scadere, firmata Antonio Cassano.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>SIENA-LAZIO 3-0: una irriconoscibile Lazio subisce una clamorosa batosta in quel di Siena. L’eroe della giornata è Emeghara, che segna al 6’ minuto di testa su cross di Rubin, e al 61’, bruciando la disastrosa difesa biancoceleste. Nel mezzo va a segno anche Rosina al 23’. La squadra di Petkovic è veramente pochissima roba: un tiro di Candreva e una punizione di Hernanes non possono indubbiamente bastare per fare risultato<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><BR><BR>&nbsp;<br><br>C1007650FL0761FL0761fiorentina.jpgSiNserie-a-crollano-lazio-e-inter-cade-anche-la-juventus-1010522.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100844901,02,03,06,07,08,09030767
1481010502NewsEditorialeSerie A: il siluro di Totti, le folate di Cerci e l`astinenza di Cavani. Top e Flop della 25a giornata20130218163112serie aMolta Fiorentina fra i migliori e chiaramente molta Inter fra i peggiori, con le conferme di provinciali in gran spolvero come Catania e Genoa In attesa del posticipo tra Siena e Lazio, la giornata appena terminata annovera sorprese tra i TOP e qualche big tra i FLOP. Molta Fiorentina fra i migliori e chiaramente molta Inter fra i peggiori, con le conferme di provinciali in gran spolvero come Catania e Genoa e un po’ di bianconero (con Juventus ed Udinese) tra i protagonisti negativi del campionato.<BR><BR><STRONG><EM>TOP</EM></STRONG><BR><BR>Romero = Con il nuovo corso tecnico la Samp non subisce più gol e nemmeno le armi offensive partenopee (a dire il vero un po’ spuntate) possono nulla. <BR><BR>Marchese = Un contenzioso con la società etnea lo aveva momentaneamente escluso dai titolari. Ma la sua spinta è fondamentale per il gioco del Catania.<BR><BR>Ljaijc = Genio e sregolatezza, finalmente trova una prestazione decisiva che lo porta in rete due volte. A fine gara ringrazia gli interisti uno ad uno, per le praterie concessegli. <BR><BR>Cerci = Con il ct Prandelli in tribuna, sfoggia una nuova prestazione coi fiocchi. Ha sempre peccato di continuità, ora però la sta trovando.<BR><BR>Sau = Segna persino di testa, arriva in doppia cifra in quanto a reti segnate e trascina il suo Cagliari verso una salvezza che solo le bizze di Cellino potranno impedire.<BR><BR>Totti = Quando vede la Juventus si esalta: decimo gol in carriera ai bianconeri, 224esimo in totale. Il suo missile terra-aria risolleva le sorti di un ambiente depresso.<BR><BR>Formazione TOP: Romero; G. Rodriguez, Marchese, Portanova; Ljajic, Kucka, Almiron, Cerci; Jovetic, Sau, Totti.<BR><BR><STRONG><EM>FLOP</EM></STRONG><BR><BR>Padelli = La classica uscita a “farfalle” permette al Genoa di vincere e a lui di far ampiamente rimpiangere il collega Brkic.<BR><BR>Nagatomo = Dopo i mille duelli persi contro Cuadrado, starà ancora maledicendo (in giapponese) di essere sceso in campo in un’Inter praticamente inesistente.<BR><BR>Weiss = Talento e ingenuità colossali in un solo giocatore. Colleziona la seconda stupida espulsione del suo campionato, frutto di frustrazione. Ma giocando nel Pescara, se continua così, prenderà piu rossi che complimenti.<BR><BR>Vidal = Guerriero del centrocampo juventino per molte gare, contro la Roma lascia a casa elmo e corazza e tira il fiato. Però la differenza si vede.<BR><BR>Cavani = Se non segna lui, per il Napoli diventa difficile. Tra sirene di mercato ed una forma scadente, il capocantiere del campionato deve ritrovarsi.<BR><BR>Palacio = Sarà fondamentale da qui alla fine, anche visto il brutto infortunio di Milito. A Firenze però non l’ha capito nessuno.<BR><BR>Formazione FLOP: Padelli; Nagatomo, Paletta, DelGrosso; Weiss, Vidal, Inler, Cambiasso, Cavani, Di Natale, Palacio.<BR><BR>Gabriele Cavallaro<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001totti-6.jpgSiNserie-a-il-siluro-di-totti-le-folate-di-cerci-e-l-astinenza-di-cavani-top-flop-della-venticinquesima-giornata-1010502.htmSi100075701,02,03,06,08,09030612
1491010508NewsCampionatiTorino, con Cerci e Ogbonna salvezza ancora più vicina 20130218124732torinoIl Torino vince 2 a 1 il confronto di campionato contro l’Atalanta. Abbiamo ammirato finalmente un Toro capace di giocare a calcioIl Torino vince 2 a 1 il confronto di campionato contro l’Atalanta. Abbiamo ammirato finalmente un Toro capace di giocare a calcio, di divertire divertendosi e vincere. Potremmo dire che a questo punto della stagione e con 31 punti in classifica, il Torino possa finalmente respirare e guardare con più distacco il temuto pericolo di essere invischiato per la retrocessione. All’inizio della gara parziale supremazia della squadra granata con Cerci (risultato l’autentica spina nel fianco nella difesa atalantina) e Barreto, apparsi subito molto vivaci e capaci di entrare immediatamente in partita. L’Atalanta di Colantuono risponde in contropiede, ma non riesce a rendersi particolarmente pericolosa. Al 14’ Torino vicino al gol con Barreto che, solo davanti a Consigli, sciupa maldestramente una facile occasione per andare in vantaggio. Il Toro è pimpante, volitivo, capace di imprimere il proprio gioco che a tratti è piacevole e armonioso, attacca con vigore ma è evanescente nelle conclusioni. L’Atalanta invece, sembra attenta, guardinga e ben disposta in campo. Al 19’ Cerci si libera di Del Grosso e lascia partire un tiro velenoso che Consigli smanaccia sopra la traversa. Passano i minuti e il Toro è costantemente all’attacco. Al 27’ Bianchi tenta il tiro ma Consigli si oppone. Al 30’ l’Atalanta si affaccia in area di rigore del Toro ma Moralez, imbeccato da Denis, si lascia anticipare prima del tiro da Glik. Al 32’ calcio di punizione dal limite dell’area per il Toro; batte Cerci ma la palla tocca la barriera e finisce in calcio d’angolo. Al 39’ ancora Cerci impegna Consigli che, per l’ennesima volta, si rifugia in calcio d’angolo. Al 41’ Toro in vantaggio con Cerci che, involatosi sulla destra in maniera strepitosa, piazza di sinistro un tiro che s’infila nell’angolo destro della porta difesa da Consigli. Intanto, mentre si evidenzia un finale di primo tempo in crescendo da parte del Toro, il Signor Bergonzi decreta la fine e manda tutti al riposo. A inizio ripresa l’Atalanta sostituisce Radovanovic con Lavaja. Al 47’ Cerci (ancora lui) crea scompiglio nella difesa avversaria, passa a Bianchi, ma il suo tiro è parato da Consigli. Al 58’ punizione per l’Atalanta da circa 20 metri dalla porta difesa da Gillet; il pallone calciato da Denis s’infrange sulla barriera granata creando così un nulla di fatto. Al 59’ il Toro sostituisce Stevanovic con Birsa. L’Atalanta tenta di pareggiare il momentaneo vantaggio dei granata, ma i suoi attacchi appaiono sterili e portati con scarsa convinzione. Troppo fragili sembrano gli avanti atalantini costituiti da Denis, Moralez e il giovane Livaja entrato da lì a poco. Al 71’ il Toro coglie la traversa con Barreto e al 73’ l’arbitro Bergonzi assegna un calcio di rigore a favore dell’Atalanta per atterramento di Livaja da parte del portiere Gillet. Batte dal dischetto Denis e realizza il momentaneo pareggio per i nerazzurri atalantini. All’81’ l’Atalanta sostituisce Moralez con Giorgi e il Toro cambia Bianchi (sufficiente la sua prestazione) con Meggiorini e, contemporaneamente, Barreto con Jonathas. Intanto il Toro attacca, vuole far sua l’intera posta in palio e all’87’ raggiunge la meritata vittoria finale con Birsa, che insacca di destro una palla filtrata in area di rigore su cross&nbsp; calciato da Darmian. Il Toro vince meritatamente una partita importante che evidenzia l’ottimo assetto tattico voluto da mister Ventura, l’armonia di gioco espresso dalla squadra e l’ottima forma di Cerci, un giocatore che, in queste perfette condizioni psicofisiche, non può certamente essere ignorato dal C.T. Prandelli. Per l’Atalanta di Colantuono non ci sono apprezzamenti da fare. La squadra orobica, infatti, ha perso lo smalto di squadra scorbutica e difficile da affrontare e, soprattutto ha dato l’impressione di patire oltremisura la partenza di Schelotto e le assenze per squalifica di Biondini e Bonaventura.<br><br> Salvino Cavallaro <BR><br><br>C1007650FL0711FL0711barreto-6.jpgSiNtorino-con-cerci-e-ogbonna-salvezza-ancora-piu-vicina-1010508.htmSiT1000099100451001,02,03030140
1501010495NewsCampionatiCatania sogna. Raggiunta la salvezza gli etnei adesso possono provare l`impresa20130217205846almiron, pulvirenti, lodi, bergessio, pioli, maran, gomez, russo, bologna, etnei, catania, felsinei, montella, inter, fiorentina, parmaUn gran gol di Almiron risolve la pratica Bologna. Espulso Pioli nel finale<DIV align=justify>&nbsp;</DIV> <DIV align=justify>Dall'inviato Ivano Messineo - Maran a fine gara non si nasconde più. Volto soddisfatto quello del tecnico trentino, che fa i complimenti ai suoi per la difficile vittoria odierna e per lo straordinario campionato sin qui disputato. Nessuno forse avrebbe pensato che i rossazzurri a metà febbraio sarebbero arrivati a quota 39 con la salvezza in tasca. Segnale di maturità di un gruppo che si conosce bene e che oramai da diversi anni gioca insieme. Ma anche dimostrazione di come una società deve lavorare, mantenendo i bilanci in attivo e valorizzando numerosi talenti. Complimenti al presidente Nino Pulvirenti e a tutto lo staff del Catania. Il match di questo pomeriggio ha visto un Catania a tratti tambureggiante, che ha trovato dinanzi a sè un coriaceo Bologna, lesto a chiudere ogni spazio alle ali rossazzurre, venuto al Massimino col chiaro intento di portare a casa un punticino.&nbsp; Non era facile sbloccare l'incontro, serviva un episodio. Così, dopo le conclusioni pericolose di Marchese e Gomez, e il palo di Bergessio, sul finire di tempo ci pensava Almiron (uno dei migliori) di testa a portare gli etnei in vantaggio, deviando splendidamente in fondo al sacco un tiro d'angolo calciato da Lodi. Dopo aver mancato il raddoppio sul finire di tempo con lo stesso Almiron (altra incornata pericolosa), nella ripresa è cresciuta la formazione di Pioli (espulso al 90' per proteste), che ha chiuso con 4 attaccanti e ha impensierito un sempre attento Andujar (in grande forma) con Gabbiadini due volte e Gilardino. Così, sino al triplice fischio del mediocre Russo, i rossazzurri hanno controllato agevolmente la gara, sfiorando anche la seconda marcatura in contropiede con Gomez e Izco, riuscendo comunque a mettere in cascina tre punti preziosissimi che consentono agli uomini di Maran di raggiungere il traguardo della salvezza con 3 mesi d'anticipo. E adesso? I rossazzurri sono obbligati a dare il massimo sino alla fine onorando tutte le gare, ma è ovvio che devono tentare l'assalto a quella Europa League che a inizio stagione sembrava un'utopia. Primo obiettivo sarà quello del record di punti in Serie A, ma a questo punto, pur rimanendo con i piedi per terra come predica mister Maran, bisogna provare a entrare in Europa. Domenica i rossazzurri saranno di scena al Tardini, dove troveranno un Parma desideroso di riscattarsi dopo che nelle ultime 4 gare ha raccolto un solo punto. E fra 15 giorni al Massimino sarà di scena l'Inter. Il Bologna rimane invischiato nelle zone calde della graduatoria, anche se la squadra di Pioli, specie quella vista nella prima mezz'ora della ripresa, non dovrebbe avere problemi a raggiungere la salvezza. Domenica prossima impegno difficile per i felsinei, che al Dall'Ara riceveranno la visita della Fiorentina di mister Montella.</DIV> <DIV align=justify>&nbsp;</DIV> <DIV align=justify>&nbsp;</DIV>C1007650Catania Stadio Angelo Massimino ivomesivomesalmiron.jpgSiNcatania-bologna-almiron-salvezza-europa-1010495.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100075401,02,03,09030708
1511010489NewsCampionatiCatania, Maran: «Vogliamo fare ancora meglio»20130217195120catania, maranRolando Maran, tecnico del Catania, ai microfoni di Sky Sport si congratula Rolando Maran, tecnico del Catania, ai microfoni di Sky Sport si congratula con la squadra per il raggiungimento della salvezza e rilancia le ambizioni della sua squadra: "Oggi c'era da gioire per aver raggiunto l'obiettivo salvezza a metà febbraio. Il presidente giustamente alza l'asticella per motivarci ancora di più, ma nois siamo consapevoli di poter continuare a giocare in questo modo e far sognare noi stessi e i nostri tifosi cercando di raggiungere un traguardo che resta comunque difficile. Dobbiamo avere maggiore continuità e migliorarci ulteriormente attraverso il lavoro perché possono arrivare soddisfazioni che non ci saremmo mai aspettati di ottenere. Io qui sto bene, stiamo facendo una stagione straordinaria e penso solo a questo e non al mio futuro. Penso solo a continuare a sognare con questa squadra. La mia e quella di Montella sono due squadre diverse anche se hanno moltissimi uomini in comune, diverse ma non peggiore o migliore. Stiamo correndo molto forte grazie alla duttilità e alle qualità di questi giocatori. Almiron? È un grande giocatore e un ragazzo fantastico, per me è difficile capire perché non abbia sfondato in una grande squadra".C1007650adm001adm001almiron.jpgSiNcatania-maran-vogliamo-fare-ancora-meglio-1010489.htmNoT1000014100075501,02,03,09030297
1521010469NewsCampionatiChievo-Palermo, rosanero costretti al successso. Le probabili formazioni20130216111444chievo, palermoAnticipo delle 18 cruciale soprattutto per il Palermo&nbsp;&nbsp; Anticipo delle 18 cruciale soprattutto per il Palermo. In caso di ennesimo&nbsp; tracollo la situazione diventerebbe ancora più problematica per i rosanero. Il Chievo di contro cerca punti per arrivare il prima possibile alla quota salvezza.<BR><BR><BR>Probabili formazioni:<BR><BR>Chievo (4-3-1-2): Puggioni; Andreolli, Dainelli, Acerbi, Jokic; Luciano, Guana, Cofie; Hetemaj; Paloschi, Thereau All. Corini<BR><BR>Palermo (4-3-1-2): Sorrentino; Morganella, Munoz, Von Bergen, Aronica; Barreto, Rios, Kurtic; Ilicic, Fabbrini; Miccoli All. Malesani<BR><BR>C1007650adm001adm001chiievo.jpgSiNchievo-palermo-rosanero-costretti-al-successo-le-probabili-formazioni-1010469.htmSiT1000028,T1000023100075501,02,03,06,07,08,09030559
1531010467NewsCalcio EsteroLiga, 24a giornata: Barcellona a Granada, pensando al Milan20130216093050Liga24a giornataNell'anticipo di ieri, valido per la 24a giornata di Liga, netta vittoria del&nbsp;Siviglia&nbsp; contro il fanalino di coda Deportivo, sempre più nel baratro che porta dritto alla&nbsp;retrocessione. Oggi si disputeranno&nbsp;quattro incontri.&nbsp;Il Getafe sarà chiamato a riscattare il pesante ed umiliante 1 a 6 inflitto dal Barcellona la settimana scorsa, e dovrà farlo contro&nbsp;il Celta,&nbsp;anch'esso reduce da una&nbsp;sconfitta casalinga contro il Valencia. Il Malaga affronterà l'At.Bilbao in uno scontro che per gli andalusi significa sognare da Champions; i baschi, invece, puntano alla salvezza e sono reduci dall'umiliazione ricevuta dall'Espanyol la settimana scorsa. Granada-Barcellona è il clou del sabato di liga. Il Granada può solo sperare in un Barcellona distratto dall'imminente incontro di Champions League contro il Milan. Infine Osasuna e Real Saragozza&nbsp;daranno vita ad uno scontro salvezza sulla carta molto equilibrato, infatti sono due squadre che, sostanzialmente, si equivalgono in quanto a valori tecnici, ma potrebbe&nbsp;risultare decisivo il fattore campo per i navarri.<BR><BR>Tutti i gol su: <A href="http://livehighlights24.wordpress.com/category/liga/">http://livehighlights24.wordpress.com/category/liga/</A><BR><BR>Giocata Ieri<BR><BR><STRONG>Siviglia-Deportivo 3-1&nbsp;&nbsp; 6'Rakitic-28'-40'Medel(S) - 32'Riki(D)</STRONG><BR><BR>Giocano Oggi<BR><BR><STRONG>Getafe-Celta</STRONG><BR><BR><STRONG>Malaga-At.Bilbao</STRONG><BR><BR><STRONG>Granada-Barcelona</STRONG><BR><BR><STRONG>Osasuna-Saragozza</STRONG><BR><BR>Giocano Domani<BR><BR><STRONG>Real Sociedad-Levante</STRONG><BR><BR><STRONG>Valencia-Maiorca</STRONG><BR><BR><STRONG>Valladolid-At.Madrid</STRONG><BR><BR><STRONG>Real Madrid-Rayo </STRONG><BR><BR><STRONG>Espanyol-Betis</STRONG><BR><BR>SpagnaFL0411FL0411messi.jpgSiNliga-giornata-24-barcellona-a-granada-con-la-testa-al-milan-1010467.htmSi100427901,02,03,07010226
1541010431NewsCampionatiPalermo, mistero attorno alla squadra20130214105143palermoPalermoE' trascorsa una settimana di lavoro tecnico necessario dopo la gara contro il Pescara, per cercare di mettere tanta amalgama tra nuovi arrivati, componenti della prima squadra e naturalmente il tecnico Alberto Malesani. I tifosi hanno avuto quello che volevano: nomi nuovi da dare in pasto alla fantasia e alle chiacchere. In verità nessuno può dire dove potrà arrivare questa squadra, dopo aver perso anche il Direttore sportivo Lo Monaco. I contrasti con il presidente sono stati decisivi e il ritorno di Perinetti sembra davvero l'unica nota di buon senso. Nel resto della compagnia ci si chiede se il cambio di manico sia stato davvero necessario. I cambi in corsa possono essere anche deleteri; il ChievoVerona sarà arbitro e giudice. Nel frattempo la realtà è quella dell'ultimo posto e di una condizione mentale difficile da plasmare. I giocatori non sembrano in grado di trovare il quid in pù che possa dare la svolta della stagione. La sfortuna c'è stata ma il gruppo era valido per la salvezza. Adesso a voler guardare le caratteristiche dei giocatori della rosa ci si accorge che centrocampo e attacco hanno un numero sufficiente di alternative. Le valutazioni dei nuovi appena possibile. Rimane un dubbio per la difesa, rimasta immutata. Al tecnico il compito di coprirla valutando che in campo non vanno elementi di spicco del panorama nazionale. Manca ancora qualcosa; manca sopratutto il tempo per l'allenatore di assemblare un gruppo di titolari alle sue condizioni. Malesani torna a casa ma potrebbe non essere una festa tra amici. <br><br> Fabio Zerillo<br><br>C1007650adm001adm001malesani.jpgSiNpalermo-mistero-attorno-alla-squadra-1010431.htmSiT1000023100075701,02,03030198
1551010398NewsCampionatiUdinese, Guidolin sprona Muriel20130212163654udinese, guidolinUdinese GuidolinConsueta conferenza del martedì per il tecnico dell'Udinese Francesco Guidolin. In preparazione alla trasferta di Genova i bianconeri affronteranno oggi in amichevole il Fontanafredda (ore 16). Davanti alla stampa il tecnico tornerà prevedibilmente sulla gara vinta ai danni del Torino, per poi passare alla prossima sfida contro il Grifone.<br><br> Bicchiere mezzo pieno o qualcosa in più? Avete conquistato 15 punti in venti gare... "Ribadisco un concetto già detto: nell'ultimo periodo abbiamo fatto ottimi risultati, però sapevamo di dovere migliorare la qualità del nostro gioco; è sempre bello vincere, ma farlo giocando bene dà più soddisfazione. Domenica abbiamo avuto un riscontro positivo anche dal punto di vista del gioco, ma sono convinto che se avessimo chiuso la prima frazione sul 2-0 sarebbe andata meglio anche la ripresa. Il Torino aveva l'obbligo di reagire e ci ha messi in difficoltà, tuttavia l'ha fatto anche con squadre più importanti di noi. Ora dobbiamo cercare di migliorare ancora e portare il nostro gioco su ogni campo".<br><br> Guidolin non vuole proprio sentir parlare di Europa: "Dobbiamo essere orgogliosi dei risultati raggiunti negli ultimi anni, non siamo lontani dalle grandissime squadre. Ce la faremo a rimanere lì? Non lo so, dobbiamo vivere alla giornata, provando a migliorare la nostra classifica anche se sarà molto dura. Siamo a un passo dalla salvezza, è già un dato positivo. Dobbiamo solo mantenere la stessa umiltà e determinazione a rimanere in alto<br><br> Su Muriel, escluso dall'undici titolare contro il Torino: "Luis ha un talento importante, per non dire straordinario: può giocare in qualsiasi ruolo dell'attacco perché ha qualità non comunemente rintracciabili. Viene da un lungo infortunio e deve lavorare sodo per migliorare la condizione atletica, allenandosi con serenità dopo aver sofferto negli ultimi mesi: non si può pretendere che ritrovi la brillantezza nell'immediato".<br><br> Muriel appare ancora un po' troppo individualista: "Nell'uno contro uno ha dimostrato il suo valore, lo voglio più pronto dal punto di vista fisico: ho bisogno dei suoi rientri"<br><br> Difesa a tre o a quattro? Nelle ultime giornate l'Udinese ha provato moduli diversi: "Ho i centrali adatti per giocare a quattro; forse sugli esterni, dato che la squadra è stata costruita per giocare a tre, dovremo adattarci: dovremmo decidere se puntare su un terzino di spinta o di contenimento, a destra ad esempio sarebbero in ballottaggio Basta ed Heurteaux"<br><br> Domenica O'Mago è stato preferito a sorpresa a Muriel: "Maicosuel si è sempre fatto trovare pronto, meritava la chiamata: come gli altri sta sempre sull'attenti, ha vissuto bene professionalmente questo periodo non facile perché è stato tanto in panchina. Ci ha regalato un'ora di qualità, era il più adatto a fare il trequartista largo a sinistra, lui ha risposto positivamente. Le amichevoli servono proprio a trovare soluzioni alternative, oggi giocheremo con un 4-3-1-2, una variante che ho già testato anni fa e mi ha dato grandi soddisfazioni. Dobbiamo incrementare i tiri da fuori, dai 20-25 metri"<br><br> "Non so se Brkic sarà pronto col Genoa, devo parlarne coi medici, so che ha avuto problemi alla schiena in settimana e il suo recupero è stato rallentato".<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001udinese-guidolin-il-talent-scout-L-5BT0L4.jpgSiNudinese-guidolin-sprona-muriel-1010398.htmSiT1000011100075501,02,03030225
1561010372NewsCampionatiLega Pro, Hinterreggio: una favola diventata realtà20130212123447lega pro, hinterreggioLega Pro HinterreggioTra le innumerevoli società di calcio professionistiche italiane, ce ne sono alcune che, se pur di recente fondazione, assumono connotazioni degne di cronaca per ottima conduzione e interessante progettualità. Una fra queste è sicuramente l’HinterReggio del giovane presidente Francesco Pellicanò, la società calabra che solo da quest’anno è entrata a far parte dei professionisti del pallone, visto che milita nel campionato di Lega Pro Seconda Divisione girone B. La società dai colori bianco blu viene fondata nel 2006 con il nome di Associazione Sportiva Dilettantistica HinterReggio, dopo l’acquisizione del titolo sportivo Eccellenza Calabria della società scillese. Questo strano ma originale nome di HinterReggio richiama le parole “Hinterland reggino”. Dal 2008 al 2011 la società calabra si iscrive a campionati dilettantistici e il 2 settembre 2012 fa il suo esordio tra i professionisti cambiando la propria denominazione sociale in HinterReggio Calcio S.r.l. . Gran merito di questa repentina e superba scalata al successo è da accreditare al giovane e rampante presidente Francesco Pellicanò, un competente e appassionato estimatore del calcio reggino il quale ambisce a un progetto ambizioso che possa dare in breve tempo un’immagine importante alla sua pur giovane società di calcio. Una storia legata al pallone meridionale che risulta essere bella, interessante, intrigante in tutti i suoi aspetti più puri del calcio giocato. E, se pensiamo alla giovane nascita dell’HinterReggio, possiamo mettere in luce anche un piccolo palmarès costituito da un 1° classificato nel campionato di Serie D e un altro 1° nella Coppa Italia Dilettanti che costituiscono pur sempre l’orgoglio del suo presidente fondatore, dei suoi aficionado e di tutti i rappresentanti del suo ricco organigramma societario. Nomi talora sconosciuti al calcio delle grandi platee calcistiche ma che sono l’orgoglio di questo meraviglioso angolo di Calabria, per la concretezza dei risultati conquistati sul campo ed i grandi passi che sono stati fatti in solo sette anni dalla nascita della società calabra. La vicina scuola della Reggina calcio,( i professionisti amaranto di lungo corso che militano in Serie B), non offusca di certo l’immagine di questa simpatica cenerentola del calcio italiano, con i quali ne condivide la crescita ospitando allo stadio Oreste Granillo di Reggio Calabria tutte le partite casalinghe dell’HinterReggio. Come dicevamo, grande merito di questo successo và al giovane presidente Francesco Pellicanò, cui va riconosciuta grande dedizione, sacrifici economici ma anche competenza nell’allestire una società attenta e una squadra che fa pensare a un futuro proficuo di grandi soddisfazioni. E, pur con lo scotto necessario di inesperienza dovuta a chi si presenta per il primo anno tra i professionisti, il presidente Pellicanò ha capito in fretta le correzioni che urgevano necessarie nella sua HinterReggio che, partita in maniera difficoltosa e trovandosi in fondo alla classifica, ha cambiato in fretta l’allenatore e apportato alcune modifiche tecniche, acquistando qualche giocatore capace di migliorare le prestazioni della squadra. E così, dopo avere assunto mister Venuto, un allenatore di sicuro affidamento con il quale pensiamo che l’HinterReggio possa scrivere in futuro pagine indelebili nella storia di questa società, la squadra calabra ha raggiunto quota 26 punti, scalando lentamente una classifica capace di proiettarla (dopo aver raggiunto la salvezza) a ben altri obiettivi prestigiosi. E’evidente ed indiscutibile il senso di arguzia del presidente Pellicanò, il quale ha saputo agire con lungimiranza, affidando la squadra ad un coach che, per esperienza e capacità di motivazioni di gruppo, rappresenta la garanzia di un futuro importante. Noi che ci occupiamo di calcio e di uomini ad esso connessi, seguiremo le sorti di questa simpatica società di calcio che, se pur cenerentola tra i professionisti, rappresenta l’orgoglio della Calabria ma anche di tutto il calcio meridionale.<BR><BR>Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><BR><BR>FL0711FL0711hinterreggio.jpgSiNlega-pro-hinterreggio-una-favola-diventata-realta-1010372.htmSi100451001,02,03030182
1571010357NewsCampionatiVola la Juventus. Si ferma il Milan. Continua la crisi della Roma20130210232858serie aSerie A<P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>La 24' giornata lancia la Juventus a +5 sul Napoli secondo: i bianconeri superano la Fiorentina, mentre i partenopei frenano le ambizioni scudetto a Roma, dove pareggiano contro la Lazio. Rallenta il Milan, sempre a -3 dal terzo posto, mentre l'Inter si rilancia battendo il Chievo. Continua la discesa nel baratro da parte della Roma, il cui ambiente appare caratterizzato da un'anarchia che probabilmente libera dall'esonerato Zeman più di una responsabilità. In coda nulla di significativo: i pareggi tra Bologna e Siena e tra Palermo e Pescara lasciano inalterata la classifica. Il capitolo top/flop vede sul gradino più alto del podio Gigi Buffon, impegnato solo nei primi 20 minuti di Juventus-Fiorentina, ma nei quali deve sventare più di un' occasione. Decisamente mesta la performance di Osvaldo, che si prende la responsabilità di calciare un rigore, negandolo a Totti, e lo sbaglia malamente. <br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>JUVENTUS-FIORENTINA 2-0: l'anticipo delle 18 di sabato vede, di fronte alla capolista Juventus, l'ambiziosa Fiorentina di Montella. La partita però non regala lo spettacolo offerto all'andata: la Fiorentina dura un quarto d'ora, ma i bianconeri passano in vantaggio al 20' con un gran destro da fuori di Vucinic, che batte un non impeccabile Viviano. La reazione ospite è poco convinta e la Juve si dimostra padrona del campo. Il raddoppio è la giusta conseguenza: minuto 41, Vidal serve Matri, lasciato colpevolmente solo in area, che supera per la seconda volta il portiere viola. La ripresa è poca roba: i bianconeri controllano il risultato.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>LAZIO-NAPOLI 1-1: l'anti Juventus sarà la Juventus stessa. Questo il verdetto emerso dal confronto tra Lazio e Napoli. La partita è la più bella della giornata: pali, traverse, errori sotto porta e miracoli dei rispettivi portieri. La squadra di Petkovic passa in vantaggio all'11' minuto grazie ad un bolide di Sergio Floccari, che poco dopo tenta di ripetersi ma trova il palo sulla sua strada. La ripresa è ad appannaggio del Napoli, che prima colpisce la traversa con Inler, e poi all'87' pareggia i conti con un eurogol di Campagnaro sugli sviluppi di un calcio d'angolo.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>ATALANTA-CATANIA 0-0 E PARMA-GENOA 0-0: accumuniamo queste partite poichè caratterizzate da poche emozioni e risultato condiviso. <br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>BOLOGNA-SIENA 1-1: scontro salvezza al Dall'Ara. I toscani partono con il piglio giusto nel primo tempo e alla mezz'ora trovano il vantaggio: assist di Sestu, colpo di testa preciso di Emeghara che batte un impreparato Curci. Ma i felsinei non ci stanno e attorno al 41' minuto Kone batte Pegolo e congela il risultato sull' 1 a 1. Nella ripresa le emozioni non sono pervenute: pareggio più utile agli emiliani, poichè il Siena resta all'ultimo posto in classifica.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>CAGLIARI-MILAN 1-1: rallenta la corsa del Milan al terzo posto. I rossoneri impattano contro un Cagliari ben messo in campo, al quale il pareggio sta stretto. I sardi mettono in difficoltà gli ospiti nel primo tempo, ma il vantaggio arriva solo al 45': assist di Cossu e Ibarbo di testa non fallisce. La reazione della squadra di Allegri non è delle migliori e per il pareggio serve un rigore(generoso) fischiato ai danni di Balotelli, che lo stesso SuperMario realizza all'82'.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>PALERMO-PESCARA 1-1: sfida drammatica al "Barbera", tra due squadre seriamente invischiate nella lotta per non retrocedere. Il pareggio finale non serve a nessuno. E' il Pescara a passare in vantaggio con l'unica chance avuta al 73', dopo che il Palermo del neo tecnico Malesani aveva tentato di tutto per sbloccare il risultato. Alla fine il pari arriva meritatamente grazie a Fabbrini(minuto 80).<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>SAMPDORIA-ROMA 3-1: la risalita della Samp, targata Delio Rossi, la caduta continua della Roma. I capitolini partono meglio ma nel corso del primo tempo sbagliano di tutto. I padroni di casa allora prendono coraggio nella ripresa ed Estigarribia al 56' porta in vantaggio a sorpresa la Samp. Poi l'evento che può cambiare il match: rigore per la Roma, Osvaldo salta qualsiasi gerarchia e decide di assumersi la responsabilità. Il risultato però non è dei migliori; penalty calciato malamente, Totti allibito e Romero in festa. Ecco allora che Sansone raddoppia al 73', Lamela accorcia al 75' e Icardi al 77' chiude i conti.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>UDINESE-TORINO 1-0: prosegue il buon periodo dell'Udinese, che batte con il minimo sforzo un buon Torino. Decide in apertura il gol di Pereyra, ma il match è stato caratterizzato da un paio di decisioni arbitrali controverse e manca un netto calcio di rigore a favore dei granata.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>INTER-CHIEVO 3-1: il posticipo della domenica regala emozioni solo nel primo tempo. Dopo appena 2 minuti, infatti, l'Inter passa in vantaggio con Cassano, anche se il portiere Puggioni non è immune da colpe. Il vantaggio dura poco: 21' minuto e il Chievo risponde presente: Rigoni pareggia i conti di testa. Ma i nerazzurri rispondono presente: Ranocchia trova la zuccata vincente(minuto 26). La ripresa è più scialba e i padroni di casa chiudono i conti con un'azione tutta argentina Zanetti-Cambiasso-Milito, con il principe che segna l'ottavo gol stagionale.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><BR><BR><BR>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br>C1007650FL0761FL076120121119_osvaldo4.jpgSiNvola-la-juventus-si-ferma-il-milan-continua-la-crisi-della-roma-1010357.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100844901,02,03,06,07,08030519
1581010355NewsCampionatiAtalanta, Colantuono: «Pareggio giusto col Catania»20130210194551atalanta, colantuonoAtalanta ColantuonoIntervenuto ai microfoni di Rai Sport dopo lo 0-0 interno ottenuto contro il Catania, Stefano Colantuono, tecnico dell'Atalanta, ha commentato: "Abbiamo mosso la classifica contro un avversario molto forte, in grado di far male, ripartire e sorprenderti in velocità. Questo punto va bene, considerando anche che su un terreno così gelato era molto difficile giocare palla a terra. Chiaramente senza i due punti di penalizzazione saremmo in un'altra posizione, ma non dobbiamo assolutamente dare per scontata la salvezza, siamo in un campionato in cui ogni situazione si può ribaltare da un momento all'altro".<BR>C1007650adm001adm001colantuono.jpgSiNatalanta-colantuono-pareggio-giusto-col-catania-1010355.htmNoT1000010100075701,02,03,09030316
1591010352NewsCampionatiPescara, Bergodi: «Pareggio importante»20130210194140pescara, bergodiPescara BergodiIntervenuto nella mixed zone del Barbera, Cristiano Bergodi, allenatore del Pescara capace di conseguire un buon 1-1, ha affermato: "La squadra ha giocato un buon calcio, rischiando anche di vincere nel finale. Un punto che ci riporta un po' di sorriso, e, al di là del fatto che anche la maggior parte delle dirette concorrenti per la salvezza, questo pareggio, ottenuto sul terreno di un Palermo molto agguerrito, serve soprattutto al morale. Non facciamo la corsa su nessuno, dobbiamo pensare soltanto a noi, e far punti possibile per quanto più possibile".C1007650adm001adm001togni-lacrime.jpgSiNpescara-bergodi-pareggio-importante-1010352.htmNoT1000095100075701,02,03030120
1601010341NewsCampionatiChievo, Thereau: «Ci salveremo prima del previsto»20130210121358chievo, thereauChievo ThereauCyril Thereau sfida l'Inter. Il centrocampista del Chievo a La Gazzetta dello Sport parla della partita di stasera e pur consapevole delle difficoltà che presenta, si mostra fiducioso: "Abbiamo tutte le carte in regola per fare bene e sono fiducioso che quest'anno la salvezza arriverà il prima possibile. Dobbiamo cercare di fare punti con tutti, anche con l'Inter". Thereau ci crede e per conquistare anzitempo la permanenza in serie A ha la sua ricetta: "Dobbiamo continuare a mettere in campo le nostre qualità e i nostri valori cercando punti contro tutti". <BR>C1007650adm001adm001thereau.jpgSiNchievo-thereau-ci-salveremo-prima-del-previsto-1010341.htmNoT1000028100075701,02,03030409
1611010339NewsCalcio EsteroLiga, 23a giornata: poker del Real, Cristiano si porta il pallone a casa20130210103642Liga23a giornataNella 23a giornata della Liga spagnola, il Real Madrid torna al successo sospinta&nbsp;da un&nbsp;incontenibile Cristiano Ronaldo. Il portoghese mette a segno una&nbsp;splendida tripletta&nbsp;e sale a quota 24&nbsp;gol&nbsp;su 23 gare di campionato disputate. Real che si fionda all’inseguimento del secondo posto, distante 4 lunghezze, occupato dai cugini dell’Atletico impegnati&nbsp;oggi in casa del Rayo Vallecano. Il Malaga espugna il "Ciutat de Valencia" del Levante per 2-1 con doppietta di Isco, e conserva il quarto posto&nbsp;dall'insidioso del Valencia, che&nbsp; a sua volta&nbsp;vince 1-0 a Vigo contro il Celta. Per quanto riguarda la&nbsp;lotta per la&nbsp;salvezza, pari tra Maiorca e Osasuna con i padroni di casa che agguantano a tempo scaduto il gol dell’1-1.&nbsp;Crolla in casa, invece,&nbsp;il fanalino di coda, Deportivo La Coruna, che ieri al “Riazor”&nbsp;ha registrato&nbsp;la tredicesima sconfitta stagionale per mano del Granada. Rotondo 3-0 per la formazione del patron Pozzo che sale a quota 26 punti.<BR><BR>Tutti i gol su: <A href="http://livehighlights24.wordpress.com/category/liga/">http://livehighlights24.wordpress.com/category/liga/</A><BR><BR>Giocate Ieri<BR><BR><STRONG>Maiorca-Osasuna 1-1&nbsp;&nbsp; 77'Lolo(O) - 90'Tonon(M)</STRONG><BR><BR><STRONG>Celta-Valencia 0-1&nbsp;&nbsp; 90'Valdez</STRONG><BR><BR><STRONG>Levante-Malaga 1-2&nbsp;&nbsp; 27'Barkero(L) - 36'-47'Isco(M)</STRONG><BR><BR><STRONG>Real Madrid-Siviglia 4-1&nbsp;&nbsp; 18'Benzema-26'-46'-59'Cristiano(R) - 87'Del Moral(S)</STRONG><BR><BR><STRONG>Deportivo-Granada 0-3&nbsp;&nbsp; 45'A.gol Marchena-51'Ighalo-90'Siqueira</STRONG><BR><BR>Giocano Oggi<BR><BR><STRONG>Barcellona-Getafe</STRONG><BR><BR><STRONG>Real Zaragoza-Real Sociedad</STRONG><BR><BR><STRONG>At.Bilbao-Espanyol</STRONG><BR><BR><STRONG>Rayo-At.Madrid</STRONG><BR><BR>Lunedì<BR><BR><STRONG>Betis-Valladolid</STRONG><BR><BR><BR><BR>SpagnaFL0411FL0411cristiano-ronaldo-real-madrid.jpgSiNliga-giornata-23-poker-real-hat-trick-cristiano-ronaldo-1010339.htmSi100427901,02,03010218
1621010318NewsEditorialeDue anticipi di lusso aprono la 24° giornata di Serie A20130209123246juve, milan, inter, roma, lazio, torino, catana, pALERMO, fiorentina, parma, chievo, samp, genoa, udineseFondamentali sfide in chiave retrocessione si disputeranno a Bologna e Palermo<DIV align=justify>&nbsp;&nbsp; Si apre con due anticipi di lusso la ventiquattresima giornata del massimo campionato di calcio. A Torino sponda Juve sarà la Fiorentina di Vincenzo Montella a sfidare i campioni d'Italia, che devono consolidare il primato e tenere a debita distanza il Napoli, che nel secondo anticipo, quello delle 20.45, renderà visita alla terza forza del torneo, la Lazio di Petkovic. Biancocelesti orfani di Miro Klose, ma comunque decisi a vendere cara la pelle per avvicinare i partenopei e tenere distanti le milanesi e i viola. Domani le altre gare, con il lunch-match di Parma, dove arriva il rinfrancato Genoa di Ballardini, domenica scorsa capace di mettere sotto la Lazio. Nel pomeriggio spicca Cagliari-Milan, con i rossoneri che vogliono proseguire la striscia positiva e avvicinarsi asncora di più alla zona Champions. <BR>&nbsp;<BR>La sorpresa del campionato, il Catania di Maran, sarà di scena a Bergamo contro la compagine dell'ex Colantuono, che si mantiene a debita distanza dalla zona pericolo, ma di certo non può permettersi di perdere in casa. Gli etnei, invece, nonostante le assenze devono provare a conquistare i tre punti per tenere vicina la zona Europa League e continuare a fare sognare i prorpi sostenitori. L'Udinese di Guidolin, dopo la sconfitta di San Siro di 7 giorni fa arrivata con il discusso penalty di Balotelli, riceve il Torino di mister Ventura, in un incontro che si preannuncia vibrante e ricco di emozioni tra due squadre che giocano un buon calcio. La Roma, dopo l'esonero di Zeman, proverà a rialzarsi e Marassi contro la Samp di Delio Rossi, che dal canto proprio vorrà incamerare altri tre punti preziosi per allontanarsi utleriormente dai bassifondi della graduatoria. A Bologna si giocherà un'importante sfida salvezza, tra i felsinei che nell'ultimo turno hanno espugnato Pescara e il Siena, che nell'ultimo turno ha battuto meritatamente l'Inter di Stramaccioni. Esordio per Malesani sulla panchina palermitana, con i siciliani che ospitano gli abruzzesi di Bergodi, in crisi di risultati da qualche settimana, nel secondo importante match di giornata in chiave salvezza. Chiude la giornata la sfida serale che si giocherà a Milano tra l'Inter, che deve fare dimenticare ai suoi tifosi il tonfo di Siena, e il Chievo di Eugenio Corini, che farà la sua gara cercando di portare a casa un risultato positivo e tornare a fare punti dopo la sconfitta di domenica scorsa contro la Juve.</DIV>C1007650ivomesivomesc-33509839.jpgSiNsereiaa-24turno-anticipi-lusso-1010318.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100075401,02,03,06,07,08,09010759
1631010317NewsCalcio EsteroLiga, 23a giornata: Real impegnato contro il Siviglia e con la testa alla sfida con lo United20130209094247Liga23a giornataIn Spagna si disputa la 23a giornata, che sembra caratterizzarsi come un&nbsp;turno che si presenta con sfide&nbsp;particolarmente importanti per la lotta salvezza e per la rincorsa alle competizioni europee della prossima stagione. Fondamentale scontro salvezza tra Maiorca e Osasuna: i padroni di casa non possono&nbsp;non vincere&nbsp;se vogliono rientrare nella lotta per la permenenza, dal canto loro, però,&nbsp;anche gli ospiti non possono permettersi il lusso di perdere visto che&nbsp;hanno 1 solo punto di vantaggio sul terzultimo posto e 4 sullo stesso Maiorca, penultimo. Alle 18&nbsp;si disputerò&nbsp;Celta Vigo-Valencia, con&nbsp;i padroni di casa terzultimi e a caccia di punti per la salvezza, mentre il Valencia&nbsp;è rientrato nella corsa all'Europeo e&nbsp;cercherà&nbsp;di strappare tre punti importanti. Alle 20 andrà di scena la sfida tra Levante e Malaga,&nbsp;con i valenciani&nbsp;che proveranno a rientrare nella lotta per l'Europa. Alle 22 si giocherà un'altra sfida salvezza, che vedrà di fronte Deportivo e Granada. Il Depor è ultimo in classifica e le ultime prestazioni&nbsp;non sono state delle più confortanti, mentre&nbsp;il Granada è reduce dall'impresa contro il Real Madrid. E propiro il Real, sempre alle 22 sarà impegnato contro il Siviglia, da una parte per riscattare la sconfitta di Granada, dall'altra con la testa all'imminente impegno di Champions contro il fortisimo Manchester United, che potrebbe valere la panchina di Mourinho.<BR><BR>Tutti i gol su: <A href="http://livehighlights24.wordpress.com/category/liga/">http://livehighlights24.wordpress.com/category/liga/</A><BR><BR>Giocano Oggi<BR><BR><STRONG>Maiorca-Osasuna</STRONG><BR><BR><STRONG>Celta-Valencia</STRONG><BR><BR><STRONG>Levante-Malaga</STRONG><BR><BR><STRONG>Real Madrid-Siviglia</STRONG><BR><BR><STRONG>Deportivo-Granada</STRONG><BR><BR>Giocano Domani<BR><BR><STRONG>Barcellona-Getafe</STRONG><BR><BR><STRONG>Real Zaragoza-Real Sociedad</STRONG><BR><BR><STRONG>At.Bilbao-Espanyol</STRONG><BR><BR><STRONG>Rayo-At.Madrid</STRONG><BR><BR>Lunedì<BR><BR><STRONG>Betis-Valladolid</STRONG><BR><BR>SpagnaFL0411FL0411mourinho.jpgSiNliga-giornata-23-real-impegnato-con-il-siviglia-e-con-la-testa-allo-united-1010317.htmSi100427901,02,03010196
1641010315NewsCalcio EsteroPremier League, 26a giornata: City all`inseguimento sul difficile campo del Southampton20130209090717Premier League26a giornataIn Inghilterra prosegue la lotta a distanza tra il City e lo United, con quest'ultimo, a dire il vero, sempre più&nbsp;autorevolmente vicino alla vittoria finale. La capolista giocherà domenica&nbsp;contro l'insidioso&nbsp;Everton all’Old Trafford. Non meno problematica, però, appare la trasferta degli uomini di Mancini sulle rive della Manica, dove ad attenderli troveranno un Southampton che non può fare sconti a nessuno e che in questo momento è una delle squadre più in forma del campionato. Da seguire con attenzione anche il doppio testa-coda fra Tottenham e Newcastle e fra Chelsea e Wigan, con le londinesi date ovviamente per favorite. Tutte impegnate fuori casa le squadre in lotta per la salvezza, e cioè, QPR, Fulham e Reading, tranne l’Aston Villa, che ha, quindi, la&nbsp;ghiotta occasione, forse l’ultima, di agganciare la zona-salvezza; l’avversario, infatti, è il non irresistibile West Ham. <BR><BR>Tutti i gol su: <A href="http://livehighlights24.wordpress.com/category/premier-league/">http://livehighlights24.wordpress.com/category/premier-league/</A><BR><BR>Giocano Oggi<BR><BR><STRONG>Tottenham-Newcastle</STRONG><BR><BR><STRONG>Chelsea-Wigan</STRONG><BR><BR><STRONG>Norwich-Fulham</STRONG><BR><BR><STRONG>Stoke-Reading</STRONG><BR><BR><STRONG>Swansea-QPR</STRONG><BR><BR><STRONG>Sunderland-Arsenal</STRONG><BR><BR><STRONG>Southampton-Man.City</STRONG><BR><BR>Giocano Domani<BR><BR><STRONG>Aston Villa-West Ham</STRONG><BR><BR><STRONG>Man.United-Everton</STRONG><BR><BR>Lunedì<BR><BR><STRONG>Liverpool-WBA</STRONG><BR><BR>InghilterraFL0411FL0411Roberto-Mancini_41.jpgSiNpremier-league-giornata-26-city-impegnato-contro-il-southampton-1010315.htmSi100427901,02,03010197
1651010278NewsCampionatiCatania, Maran: «Dobbiamo ancora fare molto. I calciatori devono dare tutto»20130206180439catania, maranCatania Maran35 punti in 23 gare - sette punti in più rispetto al periodo corrispondente nella scorsa stagione - che hanno portato la squadra al settimo posto, e non lontani da una zona Europa il cui accesso sarebbe un traguardo storico: la rivelazione della stagione è sicuramente il Catania: "Abbiamo iniziato questa avventura e sta andando alla grande, anche se siamo coscienti che la strada da percorrere è ancora lunga. Il nostro obiettivo principale è quello di assicurarci la salvezza il più rapidamente possibile. Poi, se saremo stati abbastanza bravi, proveremo a fissare nuovi obiettivi, ma non dobbiamo perdere di vista quello principale e stiamo mettendo tutti i pezzi al posto giusto per avere basi più solide per il futuro.<br><br> Uno dei fattori determinanti, come riporta&nbsp;legaseriea.it,&nbsp;per il successo dei siciliani si chiama Rolando Maran. A 49 anni ti stai godendo alla grande la tua prima esperienza in Serie A TIM, conscio di avere la capacità di far fronte alle esigenze che richiede l'essere un allenatore da massima serie.<BR>"Il Catania mi ha dato l'opportunità di approcciarmi alla Serie A TIM attraverso una Società ben organizzata, che lavora seguendo determinati obiettivi con grande professionalità. E questa per un allenatore è un' ottima base da cui partire, oltre ad essere una grande soddisfazione per me allenare questa squadra".<br><br> Da calciatore, ex difensore centrale, non sei mai andato oltre la Serie B, ma da quando indossi la "divisa" da coach sembra che tu non voglia porti limiti.<BR>"Ricordo che i miei ex-allenatori mi incoraggiavano spesso a fare un tentativo come allenatore, una volta appese le scarpette al chiodo. Non so se in realtà volessero solo farmi intendere che era giunto il momento per me di smettere di giocare...!!! Ad ogni modo sono contento di aver ascoltato i loro consigli. Nel corso degli anni ho imparato a modificare il mio stile di coaching e quello che volevo dal gruppo in base ai calciatori che avevo a disposizione, al tipo di squadra e al livello della competizione alla quale partecipavamo. Abbiamo giocato quasi sempre con il 4-3-3, che all'occorrenza può essere modificato in un 3-5-2, ma il modulo di base è il 4-3-3".<br><br> Nonostante tu abbia appeso le scarpette al chiodo più di 15 anni fa, senti ancora forte il richiamo del campo.<BR>"Essere in campo ed avere la possibilità di esprimere se stessi, colpire il pallone e riuscire a far si che vada esattamente dove vuoi tu è una sensazione speciale, e mi manca".<br><br> Uno dei segreti di Catania potrebbe quindi risiedere nel fatto che i calciatori mettono in pratica la filosofia loro allenatore...<BR>"La cosa più importante è che i calciatori diano il loro massimo. Ogni giorno, ogni settimana, ogni mese va vissuto al massimo. I ragazzi non devono avere la sensazione di non aver provato a fare tutto quello che potevano, perchè solo così è possibile raggiungere gli obiettivi".<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001barrientos500.jpgSiNcatania-maran-dobbiamo-ancora-fare-molto-i-calciatori-devono-dare-tutto-1010278.htmSiT1000014100075701,02,03,09030132
1661010254NewsCampionatiPalermo, si presenta Malesani: «Voglio la salvezza»20130205130735palermo, malesaniPalermo MalesaniEsonerato Gasperini, arriva Malesani. Il nuovo allenatore è arrivato poco fa all'aeroporto di Palermo, queste le sue prime parole ai giornalisti presenti, raccolte da Sky Sport: "Sono contento di essere qui, cerco giocatori che vogliano vestire questa maglia. Quella di salvarci è un'impresa, ma è stimolante: noi vogliamo riuscirci". Intanto Pietro Lo Monaco è in sede, aspetta il CDA e l'arrivo di Zamparini per formalizzare le sue dimissioni. Ci vorranno i tempi tecnici per definire tutto, poi Perinetti sarà il nuovo direttore sportivo. Arriverà il prima possibile per stare vicino a Malesani e alla squadra. Nessun colpo di scena, nessuna sorpresa dell'ultimo minuto: il Palermo riparte da Malesani-Perinetti, questa la decisione finale di Zamparini per cercare la salvezza.<BR>C1007650adm001adm001malesani.jpgSiNpalermo-si-presenta-malesani-voglio-la-salvezza-1010254.htmSiT1000023100075701,02,03030168
1671010223NewsCampionatiSerie A, Top e Flop della ventitreesima giornata: in vetta Hamsik e Balotelli. Crolla la Roma20130204183936serie aSerie A Top FlopTop e flop. Ogni giornata di campionato offre spunti vari e variegati per raccontare le gesta di campioni (o pseudo tali) che fanno battere il cuore agli appassionati. Quando fanno bene però, perché in alcuni casi la critica è davvero feroce.<BR><BR><STRONG>TOP</STRONG><BR><BR>Hamsik = Gol spacca spartita contro il Catania, assist decisivo per il due a zero. Cuore, cervello e muscoli del Napoli. Ormai il sogno scudetto, non è più tale.<BR><BR>Sau = Il folletto sardo giganteggia fra le rovine della Roma, segna e fa segnare. Rivelazione.<BR>&nbsp;<BR>Pogba = A Verona non segna ma conferma, ancora una volta e di più, di avere tutti i crismi per diventare un grande campione. <BR><BR>Jovetic = La sua Fiorentina, nel 2013, non aveva ancora vinto. Lui non aveva segnato. Il successo sul Parma ha posto fine a questo trend negativo. <BR><BR>M. Rigoni = Dopo una stagione perfetta, la scorsa, a Novara e l’approdo da panchinaro al Chievo, pareva scomparso. Il guizzo decisivo nella sua nuova avventura a Genova conferma che quando la classe c’è, è difficile scompaia.<BR><BR>Kone = Il greco segna solo gol ad alto coefficiente di difficoltà. E’ il simbolo di un buon Bologna che incamera tre punti preziosi in chiave salvezza.<BR><BR>Balotelli = Era lui il più atteso. Non ha tradito, mettendo a segno una doppietta che soddisfa i milanisti ma lascia all’Udinese ed ai suoi un’amarezza grande quanto l’errore di Valeri. <BR><BR>Formazione TOP: Marchetti; Lichtsteiner, P.Cannavaro, Granqvist; Kone, Pogba, Hamsik, Sestu; Balotelli, Sau, Jovetic.<BR><BR><STRONG>FLOP</STRONG><BR><BR>Goicoechea = Papera colossale, addio Zeman. E dire che di portieri italiani, per giunta di livello, ce ne sarebbero un sacco.<BR><BR>Chivu = Rigore, rosso, il Siena che vince. Ed un Inter che pare essere entrato in un vortice negativo, col rumeno protagonista assoluto. <BR><BR>Marquinhos = Era forse il migliore del pacchetto arretrato romanista. Se naufraga anche lui, è tutto dire.<BR><BR>Matuzalem = Fallo su Brocchi da rosso. Viene graziato ed il suo Genoa vince contro gli ex. Ma il gesto resta da censura. <BR><BR>Ilicic = Gioca ad intermittenza, nonostante il Palermo, inguaiato ormai da tempo, abbia bisogno come il pane dei suoi lampi.<BR><BR>Schelotto = Gara nulla, esordio in nerazzurro da dimenticare. <BR><BR>Osvaldo = Completa il pacchetto giallorosso dei flop di giornata. Irritante.<BR><BR>Formazione FLOP: Goicoechea; Marquinhos, Chivu, Rosi; Ilicic, Schelotto, Matuzalem, Santana; Osvaldo, Klose, N. Sansone. <BR><BR><BR>Gabriele Cavallaro<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR><BR>C1007650adm001adm001balotelli-6.jpgSiNserie-a-top-e-flop-della-ventitreesima-giornata-in-vetta-hamsik-e-pogba-crolla-la-roma-1010223.htmSi100075701,02,03,08,09030345
1681010210NewsCampionatiSerie A, Siena-Inter: le pagelle. Top Sestu e Cassano. Flop Chivu20130203170741siena, interSiena Inter PagelleIl Franchi di Siena è stato teatro di recenti trionfi dell’armata nerazzurra.<BR>Quella di Mancini che con la doppietta di Materazzi alzava il quindicesimo scudetto, e quella di Mourinho che con Milito poneva le basi per il secondo dei tre trofei del Triplete.<BR>Ora toccava a Stramaccioni: non per vincere il campionato, è certo, ma per dare un segnale importante, per tornare alla vittoria lontano da Milano dopo tre mesi, per riprendere la marcia verso il terzo posto.<BR>Il Siena per continuare una faticosissima rincorsa verso la salvezza, lontana quanto difficile.<BR>Siena-Inter era un match fondamentale per entrambe le squadre.<BR>Ma Stramaccioni non è Mourinho e questa Inter non è quella del 2010.<BR>Un flop clamoroso, una sconfitta pesantissima e indegna.<BR>Finisce 3-1 in Toscana e Iachini gode perché il Siena può ancora salvarsi.<BR>Piange Stramaccioni perché ora un suo addio a fine anno potrebbe essere più vicino.<br><br> Risultato finale Siena-Inter 3-1: 21’ Emeghara, 22’ Cassano, 25’ Sestu, 54’ Rosina (R)<BR>Ammoniti: 57’ Paci, 84’ Guarin, 86’ Belmonte<BR>Espulsi: 54’ Chivu<br><br> Siena (3-4-2-1): Pegolo 5.5; Belmonte 6.5, Paci 6, Felipe 6; Angelo 6.5, Vergassola 6.5, Della Rocca 6.5, Rubin 7; Rosina 7 (68’ Valiani 6), Sestu 7.5 (79’ Bolzoni 6); Emeghara 7.5 (80’ Bogdani s.v)<BR>All. Iachini 7<br><br> Inter (3-4-1-2): Handanovic 5.5; Ranocchia 4.5, Chivu 4, Juan Jesus 5; Schelotto 5 (45’ Kovacic 5.5), Kuzmanovic 5.5, Zanetti 5, Nagatomo 4.5; Guarin 5 (83’ Gargano s.v.); Cassano 6 (72’ Rocchi 5.5), Palacio 5<BR>All. Stramaccioni 4.5<br><br> <STRONG><EM>Top Siena</EM></STRONG><br><br> Sestu: partita da incorniciare per il centrocampista del Siena, che realizza un gol da cineteca e che muove le dinamiche dei toscani. Una partita che certo non dimenticherà facilmente.<br><br> <STRONG><EM>Flop Siena</EM></STRONG><br><br> Pegolo: per trovare un peggiore in campo ci si mette davvero un po’ negli undici bianconeri. Certo il portiere del Siena non è proprio perfetto nell’azione del pareggio di Cassano, ma poco importa.<br><br> <STRONG><EM>Top Inter</EM></STRONG><br><br> Cassano: segna un gol abbastanza casuale, ma non basta. Prende una traversa nel secondo tempo. Tra gli undici nerazzurri è indubbiamente il migliore, e non ci vuole molto.<br><br> <STRONG><EM>Flop Inter</EM></STRONG><br><br> Chivu: è lui il peggiore di una delle peggiori Inter dell’anno. Sciagurato e insensato il fallo da espulsione su ultimo uomo.<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650FL0882FL0882giuseppe+iachini+ac+chievo+verona+v+brescia+hhcc9jszma8l.jpgSiNserie-a-siena-inter-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1010210.htmSiT1000025,T1000026100877901,02,03,07030331
1691010207NewsCalcio EsteroPremier League,25a giornata:United vincente, decide Rooney20130203104449Premier League25a giornataIn attesa dell'incontro di cartello di oggi&nbsp;tra il Manchester fra il City e il Liverpool, lo&nbsp;United, ieri, ha avuto la meglio nel piegare&nbsp;l'arcigna resistenza del Fulham a Craven Cottage. Conquista&nbsp;tre punti&nbsp;preziosissimi grazie al sigillo di Wayne Rooney al 79′. Da segnalare che la gara è stata sospesa nel primo tempo a causa di un black out . In attesa, quindi,&nbsp;della risposta del City, i Red Devils volano a più dieci sui rivali. Spettacolare 3-3 al Goodison Park fra Everton e Aston Villa, con gli ospiti più volte vicini a strappare una vittoria che sarebbe stata&nbsp; fondamentale nella corsa salvezza.&nbsp;Altro pareggio ricco di gol è stato quello maturato fra Wigan e Southampton(2-2). Spettacolo anche al St. James’s Park.&nbsp;Il Newcastle, rigenerato dagli acquisti riparatori di gennaio e, soprattutto dall’impatto formidabile di Moussa Sissoko (doppietta), riesce a piegare il Chelsea di Rafa Benitez,&nbsp;la cui panchina&nbsp;ora&nbsp;è&nbsp;sempre più traballante. Tra i "Blues" da sottolineare il gol di Lampar che si trova a solo 5 reti di distanza dal record di gol di Bobby Tambling. Vittoria di misura per l’Arsenal che ha la meglio di un avversario ostico come lo Stoke di Tony Pulis. Gunners, ora, a meno 1 dal quarto posto, aspettando la risposta del Tottenham di oggi pomeriggio impegnato col WBA.<br><br> Tutti i gol su: <A href="http://livehighlights24.wordpress.com/category/premier-league/">http://livehighlights24.wordpress.com/category/premier-league/</A><BR><BR>Giocate Ieri<BR><BR><STRONG>QPR-Norwich 0-0</STRONG><BR><BR><STRONG>Arsenal-Stoke 1-0&nbsp;&nbsp;&nbsp;78'podolski</STRONG><BR><BR><STRONG>Everton-Aston Villa 3-3&nbsp;&nbsp; 2'-61'Benteke-24'Agbonihaor(A) - 21'Anichebe-69'-90'Fellaini(E)</STRONG><BR><BR><STRONG>Reading-Sunderland 2-1&nbsp;&nbsp; 7'-85'Kebe(R) - 29'Gardner(S)</STRONG><BR><BR><STRONG>Newcastle-Chelsea 3-2&nbsp;&nbsp; 41'Gutierrez-68'-90ìSissoko(N) - 55'Lampard-61'Mata(C)</STRONG><BR><BR><STRONG>West Ham-Swansea 1-0&nbsp;&nbsp; 77'Carroll</STRONG><BR><BR><STRONG>Wigan-Southampton 2-2&nbsp;&nbsp; 25'Caldwell-90'Maloney(W) - 64'lambert-85'Schneiderlin(S)</STRONG><BR><BR><STRONG>Fulham-Man.United 0-1&nbsp; 79'Rooney</STRONG><BR><BR>Giocano Oggi<BR><BR><STRONG>WBA-Tottenham</STRONG><BR><BR><STRONG>Man.City-Liverpool</STRONG><BR><BR><br><br>InghilterraFL0411FL0411rooney.jpgSiNpremier-league-giornata-25-united-vince-gol-rooney-1010207.htmSi100427901,02,03010186
1701010206NewsCalcio EsteroBundesliga,20a giornata:Bayern «tritatutto»20130203101880Bundesliga20a giornataNeanche il sorprendente Magonza riesce nell'impresa di fermare la marcia trionfale della capolista della Bundesliga Bayern Monaco; i bavaresi, come una corazzata,&nbsp;abbattono&nbsp;in trasferta la buona e intraprendente&nbsp;compagine biancorossa, mettendosi, ora, comodamente&nbsp;ad assistere allo&nbsp;scontro diretto&nbsp;odierno per il secondo posto tra il Bayer Leverkusen e il Borussia Dortmund. Risolvono la gara una doppietta del&nbsp;bomber Mandzukic e un gol di Muller. Sa di clamoroso la sconfitta dello Schalke 04, che, incredibilmente, crolla&nbsp;al “Veltins Arena” sotto i colpi del modesto Greuther Furth, alla sua seconda vittoria stagionale. Per quanto riguarda la lotta salvezza si registra un'ottima vittoria dell’Hoffenheim, che batte 2-1 in casa il Friburgo in rimonta, mentre non va oltre un pareggio l’Augsburg, 1-1 a Wolfsburg. Crolla lo Stoccarda a Dusseldorf contro il Fortuna, mentre la matricola Eintracht Francoforte continua a meravigliare tutti rifilando un rotondo 2-0, in trasferta, all'Amburgo.<br><br> Tutti i gol su: <A href="http://livehighlights24.wordpress.com/category/bundesliga/">http://livehighlights24.wordpress.com/category/bundesliga/</A><BR><BR>Giocate Ieri<BR><BR><STRONG>Schalke-Greuther 1-3&nbsp;&nbsp; 47'Bastos(S) - 52'Klaus-90'Djurdjic</STRONG><BR><BR><STRONG>Wolfsburg-Augsburg 1-1&nbsp;&nbsp; 23'Naldo(W) - 25'Moravek(A)</STRONG><BR><BR><STRONG>Mainz-Bayern M. 0-3&nbsp;&nbsp; 41'Muller-50'-57'Mandzukic</STRONG><BR><BR><STRONG>Fortuna-Stoccarda 3-1&nbsp;&nbsp; 10'-37'Kruse-76'Fink(F) - 60'Gentner(S)</STRONG><BR><BR><STRONG>Hoffenheim-Friburgo 2-1&nbsp;&nbsp; 10'-26'Volland(H) - 4'Kruse(F)</STRONG><BR><BR><STRONG>Amburgo-Eintracht 0-2&nbsp;&nbsp; 22'-36'Lakic</STRONG><BR><BR>Giocano Oggi<BR><BR><STRONG>Norimberga-Borussia M.</STRONG><BR><BR><STRONG>Bayer L.-Borussia D.</STRONG><br><br> Giocata Venerdì<BR><BR><STRONG>Werder-Hannover 2-0&nbsp;&nbsp; 85'-88'Petersen</STRONG><BR><BR><BR><BR><br><br>GermaniaFL0411FL0411muller.jpgSiNbundesliga-giornata-20-bayern-trita-anche-il-mainz-1010206.htmSi100427901,02,03010381
1711010194NewsCalcio EsteroLiga,22a giornata:pari in rimonta per l`Athletic, stasera il Real di scena a Granada20130202091828Liga22a giornataNell'anticipo di ieri sera della 22a giornata della Liga spagnola, pareggio in rimonta per&nbsp;l'Athletic Bilbao, che strappa un punto&nbsp;preziosissimo al Jose Zorrilla&nbsp;di Valladolid. I padroni di casa partono subito fortissimo e dopo un quarto d’ora&nbsp;si portano&nbsp;già sul 2-0 grazie alle reti di Javi Guerra e Bueno, ma la reazione dei baschi è veemente e già al 22′ arriva il gol di De Marcos che accorcia le distanze. La rimonta è completata ad inizio ripresa quando Susaeta&nbsp;mette in rete&nbsp;il 2-2 finale.<br><br> Potrebbe essere nel complesso una giornata favorevole per il Real Madrid di Mourinho che, vola a Granada per&nbsp;ridurre lo svantaggio dalla capolista, in attesa&nbsp;che scenda in campo&nbsp;domani sera al 'Mestalla' di Valencia. Un Valencia che, nonostante tutto, è riuscito a racimolare 12 punti nelle ultime cinque partite. Da segnalare anche lo scontro salvezza odierno&nbsp;tra Osasuna e Celta Vigo. La squadra di Mendilibar viene dal pesantissimo ko subito contro il Barcellona, il Celta invece sembra vivere un buon momento, come testimoniano i due pareggi&nbsp;ottenuti contro il&nbsp;Malaga e la Real Sociedad.<br><br> Tutti i gol su: <A href="http://livehighlights24.wordpress.com/category/liga/">http://livehighlights24.wordpress.com/category/liga/</A><br><br> Giocata Ieri<br><br> <STRONG>Valladolid-At.Bilbao 2-2&nbsp;&nbsp; 8'Guerra-15'Bueno(V) - 22'DeMarcos-50'Susaeta(A)</STRONG><br><br> Giocano Oggi<br><br> <STRONG>Osasuna-Celta</STRONG><br><br> <STRONG>Getafe-Deportivo</STRONG><br><br> <STRONG>Espanyol-Levante</STRONG><br><br> <STRONG>Granada-Real Madrid</STRONG><br><br> Giocano Domani<br><br> <STRONG>Malaga-Real Zaragoza</STRONG><br><br> <STRONG>Siviglia-Rayo</STRONG><br><br> <STRONG>Valencia-Barcellona</STRONG><br><br> <STRONG>At.Madrid-Betis</STRONG><br><br> <STRONG>Real Sociedad-Maiorca</STRONG><br><br>SpagnaFL0411FL0411mourinho.jpgSiNliga-giornata-22-bilbao-pareggia-in-rimonta-real-di-scena-a-granada-1010194.htmSi100427901,02,03010146
1721010190NewsCalciomercatoSerie A, il pagellone sul mercato: Juventus insufficiente. Spiccano Napoli e Milan20130201153013serie aSerie AOgni sessione di mercato offre spunti curiosi per giudicare l’operato delle società di serie A. E allora, giusto per giocare un po’, ecco il nostro pagellone su quanto avvenuto nel mercato di riparazione terminato ieri.<BR><BR>ATALANTA, voto 6 – Squadra leggermente in crisi rispetto alla scorsa stagione, equilibrato la rosa con la saggezza tipiche del direttore Marino. Via Schelotto,direzione Inter, potrebbe essere Brienza il vero ago della bilancia, anche per rilanciare le quotazioni di Denis. A meno che Colantuono non voglia concedere a Livaja di far emergere il suo talento. Unico neo, la quasi totale rivoluzione in difesa. Certi equilibri, si sa, vanno oliati col tempo.<BR><BR>BOLOGNA, voto 5 – Un ruolo scoperto era quello del portiere e non è stato coperto. L’incertezza in quel ruolo, specie per una squadra che deve salvarsi, non crea certo giovamento. E la cessione di un leader come Portanova non pare possa portare frutti. Anzi. <BR><BR>CAGLIARI, voto 5.5 – Cellino come al solito negli ultimi tempi, usa le finestre di mercato per resistere agli attacchi altrui ai suoi gioielli. Restano Astori, Pinilla e Nainggolan. Ma non arriva nessuno, se non Cabrera. Ed è difficile possa migliorare la situazione.<BR><BR>CATANIA, voto 6 – Anche in questo caso mosse totalmente difensive. Pulvirenti resiste alla corte spietate fatta ai gioielli Lodi, Spolli,Gomez, Almiron e Castro. Ma la squadra di Maran, in fondo non necessitava di altro se non di essere riconfermata in blocco.<BR>CHIEVO, voto 5.5 – Paloschi diventa a metà dei clivensi, ed era una conferma importante. Sampirisi è un giovane di buone prospettive, ma perdere Sorrentino è stata una mazzata. L’ex palermitano Ujkani non pare in grado di sostituirne il valore.<BR><BR>FIORENTINA, voto 6 – Anche in questo caso erano i portieri ad essere sotto esame, ma non è cambiato nulla. Per il resto serviva un esterno per far rifiatare Pasqual e non è arrivato, Sissoko e Rossi potranno essere utili. A patto che tornino in condizione. Ed un bomber ancora manca.<BR><BR>GENOA, voto 5.5 – Solito stravolgimento attuato da Preziosi. Entrano ben 9 giocatori nuovi ed in una squadra che cerca la salvezza non è mai una scelta semplice da far fruttare. Unico colpo di rilievo, l’ex Novara Marco Rigoni. <BR><BR>INTER, voto 6.5 – Metabolizzata l’amarezza per il passaggio ai cugini rossoneri di Balotelli, Moratti ed i suoi hanno operato all’insegna del nuovo corso: risparmio e scommesse sui giovani. Certo Sneijder e Coutinho fanno perdere punti in qualità, ma&nbsp; il 3-5-2 di Stramaccioni ormai non prevede più i trequartisti. Mancato solo il ricambio di Milito, Rocchi ormai è al capolinea.<BR><BR>JUVENTUS, voto 5.5 – Soliti assalti finali per assicurare a Conte il vero obiettivo che mancava ai bianconeri: il bomber. Anelka non vale Matri e Quagliarella pur avendo peso in campo internazionale, Peluso forse non è adatto a grandi platee. Llorente a giugno però è un buon colpo. <BR><BR>LAZIO, voto 6 – Le due romane protagoniste dei due veri flop del mercato. I biancocelesti hanno accarezzato il sogno di avere Felipe Anderson, dal Santos. Ma un trasferimento internazionale non puoi imbastirlo all’ultimo secondo ed un fax ha fatto saltare tutto. Pessima la gestione del caso Zarate, mercato senza botti ma la rosa è a posto così. <BR><BR>MILAN, voto 7.5 – Male ad inizio stagione, i rossoneri dovevano per forza rispondere coi fatti a gennaio. E l’ha fatto in pieno, con Balotelli su tutti ma anche con scommesse su giovani di talento come Saponara e Salamon. Ora il nuovo corso può partire.<BR><BR>NAPOLI, voto 7 – Ultimamente i partenopei comprano solo per inserire pedine che servono nel posto giusto. Così è stato per i nuovi acquisti,con Rolando su tutti. Armero e Calaiò possono offrire garanzie da ottimi rincalzi. Ma anche in questo caso la rosa era competitiva. <BR><BR>PALERMO, voto 6 – Vale lo stesso discorso fatto per il Genoa. Rivoluzione totale, ma la salvezza non si può inventare. Ottimo l’acquisto di Sorrentino. Dossena e Fabbrini sono uomini di livello, ma davanti sono arrivati giocatori che devono conoscere il nostro campionato. E il tempo stringe.<BR><BR>PARMA, voto 6 – Nessun botto, ma sostituzioni mirate di calciatori venduti. Il progetto gialloblù non aveva bisogno di notevoli aggiustamenti, aver resistito ai corteggiamenti a Belfodil è stato già un gran passo.<BR><BR>PESCARA, voto 5.5 – La quantità fa non la qualità. Numerosi arrivi,con Sforzini su tutti. Ma qui come a Palermo e Genova, si punta alla salvezza e nulla può essere inventato dall’oggi al domani.<BR><BR>ROMA, voto 5 – Stekelemburg parte per Londra pensando di andare al Fulham ma una volta atterrato scopre che non c’è stato accordo. Il solo Torosidis non cambia gli equilibri, il vero problema è nella testa dei senatori e di Zeman.<BR><BR>SAMPDORIA, voto 6 – Icardi e Poli nel mirino delle grandi sono stati confermati e fanno gran parte del voto del mercato blucerchiato. Sansone, ex Torino, può far rifiatare l’attacco.<BR><BR>SIENA, voto 5.5 – Un’altra rivoluzione totale. Via Calaiò, non è arrivato nessun bomber di razza, se non Pozzi. Dietro parte anche Neto ed arrivano Terlizzi ed Uvini. Ma non pare che queste mosse possano fare la differenza.<BR><BR>TORINO, voto 6 – Barreto farà bene se la condizione lo reggerà, la rosa era già ampia e non andava ulteriormente aumentata. Due carneadi da scoprire (Menga e Kabasele) ma il vero nodo da qui alla fine sarà il futuro di capitan Bianchi.<BR><BR>UDINESE, voto 6 – Come sempre succede in casa friulana, mercato senza nomi eclatanti ma con spostamenti mirati. Via Coda e Fabbrini per crescere,Guidolin saprà fare tesoro del materiale a disposizione. Anche senza nomi roboanti. <BR><BR>Gabriele Cavallaro<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001balotelli-6.jpgSiNserie-a-il-pagellone-sul-mercato-insufficiente-la-juventus-spiccano-napoli-e-milan-1010190.htmSi100075701,02,03,06,07,08030445
1731010133NewsCampionatiSerrie A, 22a giornata: rallentano le grandi tranne il Napoli. Goleada della Sampdoria20130127232010serie aSerie A<P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>La ventiduesima giornata di serie A regala emozioni, sorprese e conferme. Le emozioni sono quelle che si vivono a Marassi, dove la Sampdoria ricorda nella miglior maniera possibile il presidente Riccardo Garrone, ma anche al Dall'Ara, con un pirotecnico 3 a 3 tra Bologna e Roma. Le sorprese sono invece relative alla caduta interna della Lazio, che perde terreno sulla capolista Juventus, il cui pareggio di ieri merita un discorso a parte, e al match del Massimino, dove cade la Fiorentina contro un sempre più super Catania: complimenti a Maran, la cui squadra offre un gioco spumeggiante, veloce e difficile da fronteggiare. Ed eccoci, infine, al capitolo conferme: si parlava prima del pareggio interno della Juventus contro il Genoa; le difficoltà in zona gol, nonchè la mancanza di concentrazione nei momenti salienti del match, non sono più una novità. Passano così in secondo piano gli eventuali errori arbitrali di ieri sera (possibile rigore non dato al club torinese), nonostante la dirigenza juventina si aggrappi ad essi. Continua invece il buon periodo del Milan, che ora punta con insistenza alla zona Champions. In chiusura, consueta parentesi su TOP/FLOP della giornata: il migliore è indubbiamente Icardi (Sampdoria), mattatore nella goleada contro il Pescara; il peggiore è Sorensen(Bologna), il quale è responsabile di due dei tre gol della Roma.<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>LAZIO-CHIEVO 0-1: l’anticipo delle 18 di sabato regala poche emozioni. La Lazio gioca a ritmi bassi e il Chievo non rischia nulla. A rompere l’equilibrio, ecco che al 61’ Paloschi porta in vantaggio gli ospiti. Hernanes, Mauri e Dias tentano la giocata individuale per riaprire i giochi, ma la mira è imprecisa. Brutto stop per la squadra di Petkovic, che ad oggi non sembra avere le capacità per rappresentare l’anti Juve. Il Chievo incamera tre punti d’oro e si allontana dalla zona retrocessione.<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>JUVENTUS-GENOA 1-1: un sabato sera di sentimenti contrastanti: delusione in casa Juve, fiducia per quanto riguarda la sponda Genoa. I bianconeri partono forte e sfiorano più volte il vantaggio nel corso del primo tempo, ma l’assenza di una punta in grado di risolvere la situazione si sente. Non a caso il gol è rocambolesco: minuto 54, cross di Lichtsteiner, pronta deviazione di Quagliarella, che insacca, ma è decisiva la deviazione di un difensore ospite. Il raddoppio, e quindi la conseguente chiusura della partita, non arriva: ecco allora che il Genoa è bravo a credere alla possibilità del pareggio, che si concretizza al 69’ con Borriello, abile a finalizzare di testa un cross di Kucka. Vucinic, e soprattutto Giovinco, mancano i rispettivi appuntamenti con il gol, e alla squadra torinese non riesce la fuga sugli inseguitori, che possono ancora credere nel discorso scudetto.<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>BOLOGNA-ROMA 3-3: il match delle 12.30 regala emozioni a non finire. Errori difensivi ma anche tanto spettacolo, con il risultato in bilico fino alla fine. Dopo 26 minuti il risultato è già sul 2 a 2: al vantaggio di Florenzi(9’ minuto), risponde quasi subito Gilardino (17’). Ma è ancora più immediata la reazione ospite: sono passati 40’ secondi dal pareggio felsineo, quando Osvaldo riporta in vantaggio la Roma. Ma, come detto, al 26’ Gabbiadini piazza alle spalle di un rivedibile Goicoechea, il pallone del pareggio. La ripresa mantiene ritmi altissimi, e le difese non certo imperforabili fanno la differenza: Pasquato al 54’ regala la terza gioia ai padroni di casa, ma i romani non si arrendono e al 74’ pareggiano definitivamente i conti con Tachtsidis. L’ultimo spezzone di gara si chiude con un doppio legno di Diamanti; prima il palo poi la traversa mantengono la parità di risultato.<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>ATALANTA-MILAN 0-1: un Milan sprecone ma molto voleteroso espugna l’Atleti Azzurri di Bergamo. Di El Shaarawy la rete decisiva al 29’ minuto. L’Atalanta sonnecchia e fatica a svegliarsi, mentre gli ospiti provano a chiudere il match, senza molta fortuna: Niang e Montolivo hanno mira imprecisa, mentre i bergamaschi sono più attivi nel finale, quando tentano il colpo del pareggio con conclusioni dalla distanza. Ma la squadra di Allegri resiste senza soffrire più di tanto e incamera tre punti importantissimi, che garantiscono una certa continuità, alla ricerca del terzo posto.<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>CAGLIARI-PALERMO 1-1: la sfida salvezza della domenica sorride ai sardi, sotto di un gol fino al 90’, quando Thiago Ribeiro non perde l’ultimo treno per recuperare lo svantaggio e pareggia i conti. Amaro in bocca per il Palermo, a cui il punto serve relativamente. Incoraggiante quanto meno la prestazione, condita dal gol di Ilicic, ma i siciliani restano al penultimo posto in classifica.<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>CATANIA-FIORENTINA 2-1: calcio veloce e spumeggiante quello che mettono in campo le squadre di Maran e Montella. Passano i toscani al 22’ con una rete di Migliaccio. La reazione dei padroni di casa c’è, ma il pari arriva solo nella ripresa, quando su cross di Gomez, Legrottaglie insacca(50’ minuto). L’assedio della Fiorentina non ha esito: traversa di Cuadrado e stesso esito ha la conclusione di Ljajic. Poi l’evento che rovina i piani di Montella: rosso per Aquilani e poco dopo arriva la doccia fredda, con il gol del definitivo 2 a 1 di Castro(88’). Fiorentina in difficoltà di risultati ma non di prestazioni, alla quale risponde un Catania, oggi supportato da una buona dose di fortuna, abilissimo a sfruttare i problemi altrui.<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>PARMA-NAPOLI 1-2: con la sconfitta dei ducali, cade anche l’ultimo baluardo casalingo, e pertanto nessuna squadra può vantare l’imbattibilità tra le mura amiche. Il Napoli, in vantaggio con Hamsik al 20’, e raggiunto da un comunque ottimo Parma grazie al gol di Sansone(74’), si conferma Cavani-dipendente: è l’uruguaiano a segnare la rete decisiva all’85, quella che consente al Napoli di essere a soli 3 punti dalla Juventus capolista.<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>SAMPDORIA-PESCARA 6-0: nella giornata del ricordo a Riccardo Garrone, la Sampdoria regala una gioia ai suoi tifosi, anzi sei, tante quante le reti rifilate ad un impresentabile Pescara. La fiera del gol comincia al 31’ con il rigore realizzata da Eder, e prosegue al 41’ con il raddoppio di Icardi. Nella ripresa non si assiste ad alcuna reazione da parte degli abruzzesi e la Sampdoria decide di dilagare: Obiang(50’) e soprattutto Icardi (56’, 58’ e 71’) rendono indimenticabile il giorno dedicato a Garrone.<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>UDINESE-SIENA 1-0: massimo risultato, minimo sforzo. Questo il riassunto della domenica dell’Udinese, che supera un Siena sempre più ultimo in classifica. Nella giornata in cui Di Natale si prende una pausa in zona gol, decisiva è la reta di Muriel al 36’. La squadra di Guidolin torna cosi’ in corsa per un insperato posto in zona Europa League. <BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>INTER-TORINO 2-2: L’Inter non riesce a portare a casa il bottino pieno, contro un ottimo Torino. Match subito in discesa per i padroni di casa: punizione di Chivu che coglie impreparato Gillet (5’minuto). Ma al 23’ l’immediata risposta ospite: errore di Guarin e Meggiorini pareggia. La punta granata si conferma implacabile ad inizio ripresa, quando al 52’ firma la personale doppietta. L’Inter riesce a strappare il pari al 66’ grazie a Cambiasso, subentrato all’infortunato Mudingayi. Il finale incandescente, con brividi da ambo le parti, non comporta tuttavia un cambio di risultato. <BR>&nbsp;<BR><BR><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR><br><br>C1007650FL0761FL0761stramaccioni.jpgSiNserie-a-ventiduesima-giornata-rallentano-le-grandi-tranne-il-napoli-goleada-della-sampdoria1010133.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100844901,02,03,06,07,08,09030426
1741010130NewsCampionatiCatania-Fiorentina, Messineo: «I rossazzurri devono ringraziare Montella. Peserà l`assenza di Lodi»20130127114846catania, fiorentinaCatania FiorentinaContattato da Fiorentina.it, <STRONG>Mariano Messineo</STRONG> direttore editoriale de <STRONG>IlCalcio24.com</STRONG> e giornalista de <STRONG>La Sicilia</STRONG>, analizza il match di campionato tra il Catania e la Fiorentina dell'ex Montella: "Mi aspetto una bella partita, fra due squadre che praticano un buon calcio, resa ancora più avvincente dalla presenza di un ex di lusso come Vincenzino Montella. Ritrovarlo sarà un piacere per i tifosi etnei, che conservano un ottimo ricordo, da un punto di vista sia umano che sportivo, dell'Aeroplanino. Ma sarà anche un motivo in più, per gli uomini di Maran, per mettere sotto i viola". <BR><BR>E a proposito di Maran, il suo grande pregio, in un certo senso, è stato quello di non voler stravolgere gli equilibri tattici ormai consolidati nelle stagioni precedenti: "Sì, e ha fatto bene, perché Montella ha lasciato una grande eredità. Ma nel gioco attuale dei rossoazzurri c'è, ovviamente, anche l'impronta di Maran. Se il Catania è, oggi, una squadra temibile e che gioca a memoria, con significativi automatismi, lo si deve anche al suo lavoro. Rispetto alla gara di andata? C'è da parte di entrambe le squadre una più piena consapevolezza nei propri mezzi. Quali le maggiori insidie del Catania? Il Catania è soprattutto una squadra, al di là di alcune, sia pure importanti, individualità. E in casa spesso si esalta, dando il meglio di sè. Certo, l'assenza di "Ciccio" Lodi sarà pesante, così come quella di Bergessio, ma gli etnei hanno già dimostrato di potervi fare fronte. La Fiorentina dovrà guardarsi soprattutto dall'ormai consolidata capacità dei rossoazzurri, specie fra le mura amiche, di tenere in mano il pallino del gioco e da uomini del calibro di Gomez e Barrientos, capaci di cambiare le sorti del match con giocate da solista. Nel Catania saranno proprio loro a fare la differenza. Nella Fiorentina invece dico Jovetic". Soltanto pochi punti separano Fiorentina e Catania in classifica ma per parlare di scontro diretto per l'Europa "E' ancora presto. La Fiorentina è una squadra che può legittimamente ambire al traguardo europeo. Per il Catania, invece, partito con l'obiettivo - salvezza, l'appetito vien mangiando...".<BR><BR>C1007650adm001adm001messineo-6.jpgSiNcatania-fiorentina-i-rossazzurri-devono-ringrazire-montella-pesera-l-assenza-di-lodi-1010130.htmSiT1000014100075501,02,03,09030176
1751010121NewsCalcio EsteroLiga, 21a giornata: scontro per l`Europa Levante-Valladolid, le big in campo domani20130126093990Liga21a giornataCon tutte le big impegnate domani, il sabato della 21a giornata di Liga spagnola si rende intressante per sfide che, a vario titolo, possono modificare la geografia delle posizioni delle squadre che ambiscono ad un posto al sole nel gotha del calcio europeo. Il Levante ospiterà tra le mura amiche la matricola terribile Valladolid. I Valenciani hanno bisogno dei tre punti dopo due sconfitte consecutive che gli hanno fatto perdere terreno. Di contro gli uomini di Djukic devono dimostrare di essere competitivi nonostante l'assenza per infortunio del suo uomo migliore, Ebert.&nbsp; Nel pomeriggio&nbsp;il Celta Vigo chiederà strada a una Real Sociedad ancora al settimo cielo dopo l'inaspettata vittoria sulla capolista Barcellona per scacciare via i fantasmi della bassa classifica. In serata andrà di scena un delicatissimo scontro salvezza Saragozza-Espanyol e, infine, chiuderà il sabato di liga spagnola un appassionante Deportivo-Valencia.<BR><BR>Tutti i gol su: <A href="http://livehighlights24.wordpress.com/category/liga/">http://livehighlights24.wordpress.com/category/liga/</A><BR><BR>Giocano Oggi<BR><BR><STRONG>Celta-Real Sociedad</STRONG><BR><BR><STRONG>Levante-Valladolid</STRONG><BR><BR><STRONG>Real Saragozza-Espanyol</STRONG><BR><BR><STRONG>Deportivo-Valencia</STRONG><BR><BR>Giocano Domani<BR><BR><STRONG>Real Madrid-Getafe</STRONG><BR><BR><STRONG>Rayo-Betis</STRONG><BR><BR><STRONG>Barcellona-Osasuna</STRONG><BR><BR><STRONG>Atl.Bilbao-Atl-Madrid</STRONG><BR><BR><STRONG>Maiorca-Malaga</STRONG><BR><BR>Lunedì<BR><BR><STRONG>Siviglia-Granada</STRONG><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>SpagnaFL0411FL0411levante.jpgSiNliga-giornata-21-big-in-campo-domani-spicca-levante-valladolid-1010121.htmSi100427901,02,03010152
1761010075NewsCampionatiSerie A, la Juventus sorride e frenano le altre. Prosegue la crisi del Genoa20130121154435serie aSerie A<P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>La 21' giornata di serie A (2' di ritorno) è tutta a favore della Juventus, che stacca la concorrenza nella corsa allo scudetto e scopre di avere tra le mani un probabile talento: Paul Pogba, classe 1993 incanta il pubblico di casa e non, con giocate da fuoriclasse e bolidi imprendibili. Rallenta la Lazio,fermata sul 2-2 in casa del Palermo, ma anche il Napoli, sempre più Cavani-dipendente, che pareggia a Firenze. Scintillante pareggio tra Roma e Inter, più utile ai nerazzurri nella corsa ai piani nobili della classifica. Sempre più in alto anche il Catania di Maran, che espugna "Marassi", sponda Genoa, causando l'esonero di Del Neri ed il ritorno in panchina di Ballardini: per quest'ultimo la salvezza assume sempre più le fattezze di una "mission impossible". Riparte il nuovo Milan, cinico ma ancora pieno di problemi, che supera il Bologna ed in coda, importanti successi per Torino e Siena, rispettivamente contro Pescara e Sampdoria. A chiudere, i pareggi, entrambi per 1-1, in Atalanta-Cagliari e Chievo-Parma. Il TOP di questa giornata è Paul Pogba, mentre come FLOP da segnalare lo sprecone Borriello. <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>PALERMO-LAZIO 2-2 :Lazio subito in vantaggio con un'incornata di Floccari al 10' minuto, ma poi la squadra di Petkovic si copre, accontentandosi dell' 1 a 0. Ecco allora che in un minuto (il 70'), il Palermo ribalta il match, con i gol di Rios e Dybala. Solo un rigore di Hernanes nel finale rimette a posto le cose. <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>JUVENTUS-UDINESE 4-0: Juventus dominatrice in lungo e in largo, in vantaggio al 41' con una gemma di Pogba. La ripresa è tutta in discesa, con un Udinese inesistente, e nell'ordine arrivano la doppietta di Pogba (66') e le reti di Vucinic (72') e Matri (80'). <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>FIORENTINA-NAPOLI 1-1: partita abbastanza scialba che conferma il periodo non positivissimo della Fiorentina, e la dipendenza da Cavani, per quanto concerne la sponda Napoli. Tutte nel primo tempo le reti: al 33' Roncaglia fa partire un lancio per Toni da metà campo, De Sanctis sbaglia l'uscita scontrandosi con Britos, e il pallone finisce in rete. Il pareggio 8 minuti più tardi con il solito Cavani, lesto nel deviare in gol una punizione. <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>ATALANTA-CAGLIARI 1-1: inizio posticipato di mezz'ora, ma pronti-via subito ospiti in vantaggio, con l'autogol del fresco ex, Canini. Grande reazione dei padroni di casa, che però sprecano di tutto, in particolare con Denis. Il pareggio arriva nella ripresa, grazie al gigante Stendardo, il quale svetta di testa sugli sviluppi di un corner e batte Consigli. <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>CHIEVO-PARMA 1-1: solo un paio di occasioni per parte possono bastare per non far terminare una partita 0 a 0. Lo dimostra tanto il Parma, in gol al 40' con la rivelazione Belfodil, alla settima realizzazione stagionale, quanto il Chievo, che pareggia i conti con Paloschi, dopo un'uscita avventata di Mirante. <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>GENOA-CATANIA 0-2: Genoa sprecone da una parte, Catania frizzante e divertente dall'altra. I padroni di casa reagiscono bene allo svantaggio subitaneo di Bergessio (4' minuto), ma riescono a sbagliare l'impossibile davanti alla porta. La giusta conseguenza è prima il raddoppio di Barrientos (86' minuto), e poco dopo la pioggia di fischi che piovono sui grifoni. L'ennesima sconfitta costa la panchina a Del Neri. Torna Ballardini. <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>MILAN-BOLOGNA 2-1: ricomincia la rincorsa del Milan al terzo posto. Allegri contento del risultato, un po' meno della prestazione, nonostante sia tornato al gol Pazzini (65',81' minuto). Il Bologna è poca roba, stanco dopo la grande prestazione in Coppa Italia contro l'Inter, e a riaprire il match ci pensa Mexes con un autogol (84' minuto), ma non basta. <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>PESCARA-TORINO&nbsp; 0-2: il Torino detta legge all' "Adriatico",&nbsp; complice anche un gol di Santana viziato dal fuorigioco, dopo pochissimi minuti. Il Pescara accusa il colpo e spreca l'unica chance con Bjarnason. Ma la partita è chiusa da Cerci già al 41', quando batte Perin dopo un delizioso uno-due volante con il neo acquisto Barreto. <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>SIENA-SAMPDORIA 1-0: il Siena riapre il discorso salvezza, battendo una diretta concorrente come la Sampdoria, al termine di un match non certo esaltante. Decidono il cinismo di Bogdani, solito maestro nel gioco aereo, che segna al 71', e, sponda Samp, l'imprecisione del gioiellino Icardi, oggi spento in zona gol. <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>ROMA-INTER 1-1: pareggio scintillante tra Roma e Inter. Ottimo avvio della Roma, che passa con un rigore dubbio trasformato da Totti (22' minuto), dopo aver sprecato numerose occasioni. I nerazzuri rispondono subito, prima con un palo di Livaja, poi col pareggio di Palacio, nel recupero del primo tempo. La ripresa è il festival dello spreco, con errori da una parte e dall'altra: Livaja, Piris e Lamela rinviano l'appuntamento col gol e il match si chiude con il pari. <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><BR>&nbsp;<br><br>C1007650FL0761FL0761c-33509839.jpgSiNserie-a-la juventus-prosegue-il-cammino-prosegue-la-crisi-del-genoa-1010075.htmSi100844901,02,03,06,07,08,09030263
1771010067NewsCalcio EsteroBundesliga, 18a giornata: Bayern sempre in vetta, Bayer e Borussia non mollano20130121100147Bundesliga18a giornataNella domenica di Bundesliga con incontri validi per la 18a giornata, l'Augsburg ottiene tre punti d'oro in chiave salvezza riuscendo nell'impresa corsara a Dusseldorf contro il Fortuna.&nbsp;I padroni di casa, sotto di tre reti,&nbsp;hanno provato a recupare ma la doppietta di Resinger non è stata&nbsp;sufficiente. Accade tutto in cinque minuti, invece, fra Norimberga e Amburgo, che&nbsp;pareggiano 1-1: apre le marcature Rudnevs per gli ospiti e pareggia Pekhart per i padroni di casa. <BR><BR>Tutti i gol su: <A href="http://livehighlights24.wordpress.com/">http://livehighlights24.wordpress.com/</A><BR><BR>Giocate Ieri<BR><BR><STRONG>Norimberga-Amburgo 1-1&nbsp;&nbsp; 70'Rudnevs(A) - 75'Pekhart(N)</STRONG><BR><BR><STRONG>Fortuna-Augsburg 2-3&nbsp;&nbsp; 41'-71'Molders-45'Cheol Koo(A) - 73'-90'Reisinger(F)</STRONG><BR><BR>Giocate Sabato<BR><BR><STRONG>Bayern Monaco-Greuther 2-0&nbsp;&nbsp; 26'-61'Mandzukic</STRONG><BR><BR><STRONG>Mainz-Friburgo 0-0</STRONG><BR><BR><STRONG>Bayer Leverkusen-Eintracht 3-1&nbsp;&nbsp; 31'Boenisch-33'Kiessling-58'Schurrle(B) - 78'Meier(E)</STRONG><BR><BR><STRONG>Hoffenheim-Borussia M. 0-0</STRONG><BR><BR><STRONG>Wolfsburg-Stoccarda 2-0&nbsp;&nbsp; 51'Diego-67'Madlung</STRONG><BR><BR><STRONG>Werder-Borussia D. 0-5&nbsp;&nbsp; 9'Reus-19'Gotze-48'Santana-81'Lewandovski-85'Blaszczykovski</STRONG><BR><BR>Giocata Venerdì<BR><BR><STRONG>Schalke-Hannover 5-4&nbsp;&nbsp; 44'Farfan-49'Draxler-64'Hoger-88'Holtby-90'Howedes(S) - 55'Pinto-59'-68'Huszti-90'Diouf(H)</STRONG><BR><BR><STRONG>Classifica</STRONG><BR><BR>1)Bayern 45<BR>2)Bayer L. 36<BR>3)Borussia D. 33<BR>4)Eintracht 30<BR>5)Schalke 28<BR>6)Friburgo 27<BR>7)Mainz 27<BR>8)Borussia M. 26<BR>9)Stoccarda 25<BR>10)Amburgo 25<BR>11)Hannover 23<BR>12)Werder 22<BR>13)Wolfsburg 22<BR>14)Fortuna 21<BR>15)Norimberga 21<BR>16)Hoffenheim 13<BR>17)Augsburg 12<BR>18)Greuther 9<BR><BR><BR><BR><BR>GermaniaFL0411FL0411bundesliga.jpgSiNbundesliga-giornata-18-bayern-in-vetta-bayer-dortmund-non-mollano-1010067.htmSi100427901,02,03010138
1781010074NewsCampionatiHinterreggio, uno scivolone che non si ripercuoterà sulla salvezza20130121092935hinterreggioHinterreggioCi sono due facce nella medaglia del calcio come in quella della vita. Da una parte la certezza del presente e dall’altra l’imponderabile che si annida sempre dietro l’angolo. Ma forse è proprio bello per questo il calcio, perché ti tiene sempre sulla corda e non ti dà mai certezze assolute. Dopo la lunga serie di risultati positivi ottenuti dall’Hinterreggio di mister Venuto, gli ospiti toscani del Pontedera ne hanno fermato l’incedere verso la strada della salvezza. Un risultato pesante per i calabresi che, al Granillo, tra le proprie mura, perdono il confronto con il Pontedera per 0 a 3. Con questa vittoria i toscani si portano al secondo posto in classifica dietro una Salernitana che la sovrasta di ben dieci punti nella classifica di Lega Pro 2. Tuttavia, la prova incolore della squadra di Antonio Venuto non deve creare inutili allarmismi, ma deve essere “assorbita” come un incidente di percorso. Diciamo questo in virtù del buon momento che l’Hinterreggio ha dimostrato fino ad oggi, un momento con non può essere cancellato in un sol attimo dal pur rotondo passivo ottenuto dalla partita contro il Pontedera. I toscani si sono trovati in vantaggio dopo soli dieci minuti con Arrighini. Poi al 39’ raddoppiano con Regoli e al 93’ realizzano il terzo gol con Grassi. Come dicevamo, la sconfitta subita dai reggini non deve far pensare a una disfatta della squadra ma, al contrario, pur nell’amarezza di un pesante passivo, è importante mettere in evidenza la vera anima della squadra di Venuto, che è quella della naturale propulsione offensiva. E’ una scuola di pensiero che, a nostro avviso, è assolutamente apprezzabile dal punto di vista caratteriale. Il 3-5-2 voluto dal tecnico reggino fin dal primo giorno in cui gli è stata affidata questa squadra, dà il senso del suo lavoro e della sua tattica scelta in base alle caratteristiche tecniche dei ragazzi messi a sua disposizione dalla società. E, in base a quanto detto, possiamo giustificare una sconfitta che, pur di larghe proporzioni, è figlia di una mentalità calcistica che vuole imporre il proprio gioco contro tutte le avversarie di turno; siano esse prime o ultime in classifica. Per questo riteniamo un incidente di percorso il 3 a 0 subito in casa dall’Hinterreggio, anche alla luce di quanto a saputo fare fino ad oggi la squadra di Venuto. Siamo sicuri che, nel corso della settimana, i reggini sapranno preparare in maniera consona la prossima partita di campionato in casa dell’Aprilia che è terza in classifica, facendo tesoro degli errori e dell’esperienza maturata contro il Pontedera. Conoscendo le capacità del suo condottiero, non può che essere così.<br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><br><br>FL0711FL0711venuto-6.jpgSiNhinterreggio-uno-scivolone-che-non-si-ripercuotera-sulla-salvezza-1010074.htmSi100451001,02,03030135
1791010056NewsCalcio EsteroLigue 1, 21a giornata:Marsiglia vince in rimonta ed è secondo. Stasera Bordeaux-Psg20130120104548Ligue 121a giornataSplendida prestazione&nbsp;e vittoria in rimonta per il&nbsp;Marsiglia, che batte 3-2&nbsp;gli attuali campioni di Francia del&nbsp;Montpellier e sale al secondo posto in classifica a quota 41 punti. I bianco-azzurri di Elie Baup sotto per 1-2 ribaltano il punteggio grazie ai gol di Jordan Ayew&nbsp;e Gignac&nbsp;, che sfrutta un clamoroso errore della&nbsp;difesa arancioblu e firma la rete della vittoria nel primo dei due minuti di recupero. Vince di misura il Lorient, che supera 3-2 il Troyes e sale al quarto posto in classifica. Vittoria importante anche quella del Sochaux, che batte 1-0 il Reims nello scontro salvezza di giornata e lo scavalca in classifica. Successo di misura anche per il Tolosa, che batte a fatica 2-1 il fanalino di coda Nancy e del St.Etienne, che batte 1-0 il Brest grazie ad una rete di Brandao e ritrova un successo che mancava dallo scorso 23 novembre. Pareggio per 1-1 tra Ajaccio e Valenciennes, in gol l'ex "italiano" Mutu e successivo pareggio del Valenciennes, nonostante si trovasse in inferiorità numerica.&nbsp;Stasera tocca al&nbsp;Psg, impegnato a Bordeaux e in un clima triste dovuto alla morte del preparatore atletico,&nbsp;Nick Broad. <BR><BR>Tutti&nbsp;i gol su: <A href="http://livehighlights24.wordpress.com/category/ligue-1/">http://livehighlights24.wordpress.com/category/ligue-1/</A><BR><BR>Giocate Ieri<BR><BR><STRONG>Marsiglia-Montpellier 3-2&nbsp; &nbsp;14'Andre Ayew-79'Jordan Ayew-90'Gignac(MA) - 17'Herrera-56'Utaka(MO)</STRONG><BR><BR><STRONG>Sochaux-Reims 1-0&nbsp;&nbsp; 15'Poujol</STRONG><BR><BR><STRONG>Lorient-Troyes 3-2&nbsp;&nbsp; 20'Monnet Paquet-27'Reale-83'Bourillon(L) - 65'Brechet-88'Camus(T)</STRONG><BR><BR><STRONG>Brest-Saint Etienne 0-1&nbsp;&nbsp; 50'Brandao</STRONG><BR><BR><STRONG>Ajaccio-Valenciennes 1-1&nbsp;&nbsp; 30'Mutu(A) - 69'Nguette(V)</STRONG><BR><BR><STRONG>Tolosa-Nancy 2-1&nbsp;&nbsp; 57'-78'Tabanou(T) - 89'Karaboue(N)</STRONG><BR><BR>Giocano Oggi<BR><BR><STRONG>Bastia-Rennes</STRONG><BR><BR><STRONG>Lille-Nizza</STRONG><BR><BR><STRONG>Bordeaux-PSG</STRONG><BR><BR>Giocata Venerdì<BR><BR><STRONG>Lione-ETG 0-0</STRONG><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>FranciaFL0411FL0411877717-14768359-640-360.jpgSiNligue-1-giornata-21-marsiglia-batte-montpellier-stasera-bordeaux-psg-1010056.htmSi100427901,02,03010175
1801010054NewsCalcio EsteroLiga, 20a giornata:sconfitta Barça, i marziani tornano sulla terra20130120100639Liga20a giornataIl sabato di Liga ha offerto sorprendentemente&nbsp;il primo ko stagionale del Barcellona di Leo Messi. I blaugrana, dopo 19 partite di imbattibilità (18 successi ed un solo pareggio), crollano all’ ”Anoeta” di San Sebastian contro la Real Sociedad 3-2, complice anche il fatto di essere rimasto in 10 fin dal 56' a causa dell'espulsione di Pique per doppia ammonizione. Messi e Pedro illudono il Barça con un doppio vantaggio rimontato, poi, dai gol di Castro e&nbsp;di Aguirretxe. Probabilmente si tratta solo di&nbsp;un incidente di percorso per i catalani che, nonostante la sconfitta e una partita in più, si trovano&nbsp;con&nbsp;l’Atletico Madrid secondo a -11&nbsp;e il Real Madrid terzo a -18.&nbsp;Alla “Rosaleda” di Malaga, la squadra di Pellegrini non va oltre l’1-1 casalingo contro il Celta Vigo vedendosi sfumare così la possibilità di agganciare il Betis fermo al quarto posto in classifica. Vittoria molto importante, in chiave salvezza, per il Granada che sale a +3 sulla zona retrocessione, che vede&nbsp;per ora&nbsp;invischiate più di tutte Maiorca,&nbsp;Deportivo e&nbsp;Osasuna.<BR><BR>Tutti i gol della Liga su: <A href="http://livehighlights24.wordpress.com/">http://livehighlights24.wordpress.com/</A><BR><BR>Giocata Venerdì<BR><BR><STRONG>Espanyol-Maiorca 3-2&nbsp;&nbsp; 16'Simao-68'Verdu-84'Baena(E) - 35'Giovanni-42'J. Marquez(M)</STRONG><BR><BR>Giocate Ieri<BR><BR><STRONG>Granada-Rayo 2-0&nbsp;&nbsp; 24'A.gol Amat Mass-80'Recio</STRONG><BR><BR><STRONG>Real Sociedad-Barcelona&nbsp;3-2&nbsp;&nbsp; 7'Messi-25'Pedro(B) - 40'-62'G.Castro-90'Agirretxe(R)</STRONG><BR><BR><STRONG>Getafe-Siviglia 1-1&nbsp;&nbsp; 40'Reyes(S) - 44'Colunga(G)</STRONG><BR><BR><STRONG>Malaga-Celta 1-1&nbsp;&nbsp; 37'DeMichelis(M) - 76'Fernandez(C)</STRONG><BR><BR>Giocano Oggi<BR><BR><STRONG>Osasuna-Deportivo</STRONG><BR><BR><STRONG>Valladolid-Real Saragozza</STRONG><BR><BR><STRONG>At.Madrid-Levante</STRONG><BR><BR><STRONG>Valencia-Real Madrid</STRONG><BR><BR>Giocata Venerdì<BR><BR><STRONG>Espanyol-Maiorca 3-2&nbsp;&nbsp; 16'Simao-68'Verdu-84'Baena(E) - 35'Giovanni-42'J. Marquez(M)</STRONG><BR><BR>Domani<BR><BR><STRONG>Betis-At.Bilbao</STRONG><BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR><BR>SpagnaFL0411FL0411tito_vilanova_2432135b.jpgSiNliga-giornata-20-crollo-barça-i-marziani-tornano-sulla-terra-1010054.htmSi100427901,02,03010173
1811010039NewsCalcio EsteroLiga, 20a giornata: il Barça atteso a San Sebastian20130119093351Liga20a giornataNell'anticipo di ieri sera valido per il 20° turno di Liga, l'Espanyol "mata" in extremis un mai domo Maiorca e ottiene tre punti d'oro in chiave salvezza. All'Estadi Cornellà-El Prat, sono stati i padroni di casa a passare in vantaggio grazie ad un magistrale&nbsp;calcio di punizione di Simao. Poi l'uno-due micidiale degli ospiti che pareggiano con un preciso sinistro di Giovani dos Santos e si portano in vantaggio con una conclusione da fuori area di Javi Marquez. Grande reazione dei catalani che riportano il punteggio in parità con un rigore trasformato da Verdù e a trovare il gol vittoria con Baena a 7' dal termine.<BR><BR>Oggi sono previste quattro gare e spiccano su tutte quella della capolista Barcellona in visita a San Sebastian sul campo della Real Sociedad, e&nbsp;quella fra Malaga e Celta Vigo, che mette di fronte due squadre in palese difficoltà nell'ultimo periodo. La prima sta lentamente scivolando giù in classifica dopo un ottimo avvio di stagione e&nbsp;la seconda è in piena bagarre pernon retrocedere.<BR><BR>Tutti i gol della Liga su: <A href="http://livehighlights24.wordpress.com/">http://livehighlights24.wordpress.com/</A><BR><BR>Giocata Ieri<BR><BR><STRONG>Espanyol-Maiorca 3-2&nbsp;&nbsp; 16'Simao-68'Verdu-84'Baena(E) - 35'Giovanni-42'J. Marquez(M)</STRONG><BR><BR>Giocano Oggi<BR><BR><STRONG>Granada-Rayo</STRONG><BR><BR><STRONG>Real Sociedad-Barcelona</STRONG><BR><BR><STRONG>Getafe-Siviglia</STRONG><BR><BR><STRONG>Malaga-Celta</STRONG><BR><BR>Giocano Domani<BR><BR><STRONG>Osasuna-Deportivo</STRONG><BR><BR><STRONG>Valladolid-Real Saragozza</STRONG><BR><BR><STRONG>At.Madrid-Levante</STRONG><BR><BR><STRONG>Valencia-Real Madrid</STRONG><BR><BR>Lunedì<BR><BR><STRONG>Betis-At.Bilbao</STRONG><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>SpagnaFL0411FL0411tito_vilanova_2432135b.jpgSiNliga-giornata-20-barça-atteso-sul-campo-della-real-sociedad-1010039.htmSi100427901,02,03010143
1821010032NewsCampionatiLa sentenza a favore del Napoli accende le speranze della Lazio20130118101142LazioLa sentenza «Napoli« farà giurisprudenza da subitoLa sentenza che ha assolto il Napoli può essere l'ancora di salvezza anche la Lazio: per i vari Mauri e Milanetto si parla di "prove indiziarie"...<BR>La decisione della Corte Federale che ha scagionato sia il club azzurro che Cannavaro e Grava potrebbe rappresentare una svolta nella 'lettura' della responsabilità oggettiva.<br><br> I biancocelesti rischiano parecchio - si parla di una penalizzazione incombente di 5 punti almeno - per le presunte combine sugli over dei match contro Genoa e Lecce, col cellulare di Mauri 'agganciato' centinaia di volte a quello dei vari 'zingari' e Zamperini, e l'ex rossoblù Milanetto anche pesantemente coinvolto.<br><br> Ma, secondo quanto svela ora la 'Gazzetta dello Sport', la sentenza che ha assolto il Napoli potrebbe giocare a favore anche del club di Lotito, visto che per la prima volta si è affermato il principio che l'illecito sia accertato soltanto laddove c'è la "pistola fumante", non bastando neanche la confessione dello stesso Gianello, la cui "non credibilità" del primo grado si è trasformata in appello nel clamoroso asso nella manica della difesa per far derubricare il suo reato sportivo da illecito a slealtà (articolo 1), con conseguenza a cascata sul Napoli e sui suoi tesserati (se non c'è illecito, non c'è neanche l'omessa denuncia del medesimo).<br><br> Insomma, se chi in precedenza ha pagato per vicende analoghe (ad esempio Sampdoria e Torino che hanno patteggiato) non può fare altro che recriminare per la diversità di trattamento, per il futuro qualcosa potrebbe cambiare nella 'lettura' della responsabilità oggettiva delle società, prima ancora che arrivi la tanto attesa riforma della giustizia sportiva.<br><br> La 'sentenza Napoli' farebbe dunque giurisprudenza fin da subito, ed a beneficiarne potrebbero essere proprio Lazio, Genoa e Lecce, che andranno a processo a febbraio davani alla Disciplinare. Anche perchè, svela ancora la 'rosea', dagli uffici della Procura Federale trapela al riguardo il ritornello "solo prove indiziarie", riferito appunto al filone che riguarda il club di un Lotito che sicuramente sul tema è prontissimo a dare battaglia.<BR><br><br>RomaFL0411FL0411lotito.jpgSiNsentenza-napoli-riaccende-le-speranze-della-lazio-1010032.htmSi100427901,02,03010134
1831010018NewsCalcio EsteroCoppa del Re, quarti di finale: Real Madrid-Valencia, tre sfide in 7 giorni20130115100041Quarti Coppa del ReReal-ValenciaEntra nel vivo in Spagna la Copa de Su Majestad el Rey, l'equivalente della nostra Coppa Italia. Iniziano oggi i quarti di finale con un’interessante sfida al Bernabeu tra&nbsp;Real Madrid e Valencia, le quali si incontreranno tre volte in 7 giorni. Due sfide valevoli per la Coppa del Re, ricordiamo che in Spagna sono previste partite di andata e ritorno, inframmezzate dalla sfida di campionato. E' noto che il Real sta attraversando un periodaccio dal punti di vista del gioco e dei risultati e, proprio per questo, la coppa potrebbe diventare un'ancora di salvezza in attesa che riprenda anche la champions league. Real rinfrancato anche dalla presenza di Cristiano Ronaldo, assente contro l'Osasuna. Non sarà un impegno facile, però, quello contro il Valencia ,che da quando Valverde ha preso le redini della squadra ha inanellato 7 vittorie in 8 partite se consideriamo tutte le competizioni e attraversa un ottimo stato di forma fisico e mentale.<BR><BR>Il programma completo dei Quarti di Finale di Coppa del Re (Ritorno 23 Gennaio)&nbsp;:<BR><BR>Oggi Real Madrid Valencia<BR><BR>Domani Real Saragozza-Siviglia<BR><BR>Domani Barcellona-Malaga<BR><BR>Giovedì At.Madrid-Betis<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>MadridFL0411FL0411cristiano-mourinho.jpgSiNquarti-coppa-del-re-real-valencia-1010018.htmSi100427901,02,03010190
1841010014NewsCampionatiSerie A, 20a giornata: brillano Lazio, Napoli e Bologna. Si ferma la Juventus20130114132627<SPAN lang="">Prima giornata di ritorno, per quanto riguarda la serie A. L'avvio ufficiale viene dato da Bologna e Chievo, alle 18 di sabato. Nel match del Dall'Ara i felsinei annichiliscono un Chievo a tratti troppo rinunciatario e calano il poker(4 a 0 il risultato finale), trascinati da un Gilardino di nuovo in forma e autore di una doppietta. Spostandoci di qualche km a nord e circa un paio di ore più tardi, l'Inter piega 2 a 0 un tranquillo Pescara, sul quale aleggiano ancora i fasti dell'impresa della scorsa settimana a Firenze. Le partite domenicali regalano altrettante emozioni e sorprese, prima tra tutte il mezzo passo falso esterno della capolista Juventus, in quel di Parma; la formazione di Conte non va oltre l' 1 a 1 e i ragazzi di Donadoni rimangono l'unica squadra imbattuta tra le mura amiche. Cadono ancora sia la Roma di Zeman, che, pur dominando a lungo il match, esce sconfitta dal "Massimino" di Catania, sia la Fiorentina di Montella, contro un Udinese Di Natale-dipendente. In chiave alta classifica, brillano il Napoli e la Lazio: i partenopei, che piegano un Palermo fiducioso nel mercato per rimettere in piedi una squadra in grosse difficoltà, sperano di recuperare i due punti derivanti dalla penalizzazione, mentre la Lazio superano l'Atalanta e accorciano sulla Juve. Nella bassa classifica, pirotecnici gli scontri salvezza Cagliari-Genoa e Torino-Siena; i sardi rimontano lo svantaggio e mettono in grossi guai la squadra di Del Neri, ora terz'ultima in classifica, mentre il Torino vince col brivido (rigore sbagliato per il Siena al 90', dall'ex di turno Rosina) e regala un po' di tranquillità ai propri tifosi. Il posticipo tra Sampdoria e Milan termina, invece a reti bianchi, rallentando la rincorsa della formazione di Allegri al terzo posto.<BR><BR></SPAN>C1007650FL0761FL07611458879-34ad6442743e8dcc8db85af4fefe6858.jpgSiNserie-a-ventesima-giornata-brillano-lazio-napoli-bologna-si-ferma-la-juventus-1010014.htmSi100844901,02,03,06,07,08,09030159
1851010011NewsCalcio EsteroLigue 1, 20a giornata: crolla il Marsiglia, Lione in testa20130114101235Ligue 120a giornataIl Marsiglia crolla a Sochaux e resta a tre punti dal Lione capoclassifica. Per i padroni di casa tre punti importanti in chiave salvezza, viste le contemporanee battute d’arresto di Reims ed Evian. Si rompe, così, l'equilibrio in Ligue 1 che vedeva le tre di testa appaiate al comando della classifica. A trarne vantaggio è il Lione, unica del trio di testa a uscire vittoriosa dalla 20a giornata. Valanga di gol a Nizza, dove i padroni di casa rifilano un sonoro 5-0 al Valenciennes. Il&nbsp;bomber Cvitanich apre le marcature in chiusura di primo tempo, poi i rossoneri dilagano nel secondo tempo con altre quattro reti che valgono il quarto posto in classifica. Male, quindi,&nbsp;il Valenciennes che cede nella ripresa e perde uno scontro diretto importante per le proprie velleità europee. Bene anche il Bastia, corsaro a Reims, in chiave salvezza.<BR><BR>Potete vedere tutti i gol della giornata di Ligue 1 su: <A href="http://livehighlights24.wordpress.com/category/ligue-1/">http://livehighlights24.wordpress.com/category/ligue-1/</A><BR><BR>Giocate Ieri<BR><BR><STRONG>Reims-Bastia 1-2&nbsp;&nbsp; 21'Ilan-48'Thauvin(B) - 63'Courtet(R)</STRONG><BR><BR><STRONG>Nizza-Valenciennes 5-0&nbsp;&nbsp; 45'-79'Cvitanich-59'Civelli-64'Eysseric-88'Dygard</STRONG><BR><BR><STRONG>Sochaux-Marsiglia 3-1&nbsp;&nbsp; 18'Privat-40'Bakambu-46'A.gol Morel(S) - 55'Ayew(M)</STRONG><BR><BR>Giocate Sabato<BR><BR><STRONG>Troyes-Lione 1-2&nbsp;&nbsp; 11'Gonalons-75'Umtiti(L) - 38'Nivet(T)</STRONG><BR><BR><STRONG>ETG-Brest 0-2&nbsp;&nbsp; 15'Ben Vasat-90'Grougi</STRONG><BR><BR><STRONG>Montpellier-Lorient 2-0&nbsp;&nbsp; 79'-90'Charbonnier</STRONG><BR><BR><STRONG>Nancy-Lille 2-2&nbsp;&nbsp; 1'Roux-32'Payet(L) - 21'Grange-82'Ayasse(N)</STRONG><BR><BR><STRONG>Rennes-Bordeaux 0-2&nbsp;&nbsp; 57'Gouffran-66'Saivet</STRONG><BR><BR>Giocate Venerdì<BR><BR><STRONG>St. Etienne-Tolosa 2-2&nbsp;&nbsp; 25'Perrin-62'Mollo(S) - 28'Didot-43'Aurier(T)</STRONG><BR>&nbsp;<BR><STRONG>Psg-Ajaccio 0-0</STRONG><BR><BR><STRONG>Classifica</STRONG><BR><BR>1)Lione 41<BR>2)PSG 39<BR>3)Marsiglia 38<BR>4)Rennes 32<BR>5)Nizza 32<BR>6)Bordeaux 32<BR>7)Lorient 31<BR>8)Lille 30<BR>9)Valenciennes 29<BR>10)Montpellier 29<BR>11)Saint Etienne 28<BR>12)Tolosa 27<BR>13)Bastia 25<BR>14)Brest 24<BR>15)Ajaccio 20<BR>16)Reims 19<BR>17)ETG 19<BR>18)Sochaux 19<BR>19)Troyes 13<BR>20)Nancy 12<BR><BR><BR><BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>FranciaFL0411FL0411173977hp2.jpgSiNligue-1-giornata-20-crolla-il-marsiglia-lione-in-vetta-solitaria-1010011.htmSi100427901,02,03010125
1861010007NewsCampionatiIl Catania pensa in grande20130113210332catania,roma,maran,gomez,bergessio,zeman1-0 a una Roma folle e sprecona. Brillano le stelle di Gomez e BergessioIl Catania pensa in grande. Con la vittoria sulla Roma, gli etnei balzano a quota 29 punti in classifica e cominciano nel migliore dei modi il girone di ritorno. I 40 punti che rappresentano presumibilmente la salvezza, ma anche i 50 che consentirebbero di centrare il record in serie A Tim per il quinto anno consecutivo, sono più vicini. Non è stato un match facile per i giocatori di Maran e, se alla fine del primo tempo, gli ospiti, spreconi davanti ad Andujar, si fossero trovati con un paio di gol di vantaggio, nessuno avrebbe gridato allo scandalo. Ma il Catania&nbsp; è stato sempre in partita, anche quando la superiorità degli uomini di Zeman a centrocampo (in cui i padroni di casa dovevano fare a meno della "lampadina" Lodi) appariva netta. E ha avuto il merito di non disunirsi mai, dimostrando di che pasta (non solo tecnica) sono fatti i suoi atleti e non rinunciando mai a pungere. Nella ripresa la svolta, con la rete di Gomez (splendido pallonetto a eludere il tentativo in uscita di Goicoechea), propiziata da un impareggiable Bergessio e un Catania sempre più sicuro e padrone del campo. Alla fine, tre punti sudati (e anche per questo accolti con particolare entusiasmo) e salutati dagli scroscianti applausi del pubblico, anche perché, si sa, per gli etnei uno sgambetto ai giallorossi vale doppio. Pazza Roma, ancora una volta. E Zeman (non è una novità) si lecca le ferite. Per lui anche il compito non facile di giustificare l'eclusione di De Rossi.&nbsp; <BR>C1007650Dal nostroinviato - Cataniamarmesmarmesbergessio.jpgSiNcatania-roma-maran-gomez-bergessio-zeman-1010007.htmSiT1000014,T1000012100075301,02,03,09010273
1871010006NewsCampionatiHinterreggio, un altro passo in avanti20130113165124hinterreggioHinterreggioGià da qualche settimana a questa parte, avevamo previsto che la squadra di mister Venuto avesse imboccato la strada giusta: quella che porta dritto alla salvezza. E in effetti, fino ad oggi, l’Hinterreggio ha inanellato una serie consistente di partite utili consecutive. La squadra calabrese che aveva cominciato questo campionato in maniera a dir poco insufficiente, con l’avvento del nuovo mister Antonio Venuto ha saputo riprendere il bandolo di una matassa che era subito apparsa ingarbugliata e che appariva di difficile soluzione. Ma si sa, nel calcio esistono componenti che, attraverso il lavoro, la dedizione, la fatica e la voglia di crescere, alla lunga pagano. Come nella vita, nel mondo del pallone non s’inventa nulla. I risultati positivi sono il frutto di grande dedizione da parte del gruppo che deve essere coeso e avere quella fatidica “fame” di risultati positivi che rappresentano l’obiettivo principale da raggiungere. E, per far questo, c’è bisogno del leader di gruppo e cioè dell’allenatore capace di cementare nella testa dei propri ragazzi la sensibilità e l’amor proprio. Dietro ogni situazione positiva, c’è sempre un faticoso lavoro di campo e di spogliatoio, spesso fatto in armonia totale. Un lavoro che agisce sì, sulle gambe dei giocatori ma, soprattutto, nella loro testa. Ed è qui la bravura di mister Venuto, nel mettere sullo stesso piano d’importanza l’attività fisica, atletica, tattica, ma anche psicologica. All’Hinterreggio c’era proprio bisogno di uno come lui e, con tutto il rispetto per i suoi predecessori che pur hanno lavorato degnamente in casa calabrese, riteniamo che l’aver assunto Venuto abbia non solo il significato di condurre la squadra alla salvezza, ma crediamo che i dirigenti reggini abbiano capito che il suo agire nell’ambito della squadra, possa coronare più ampie ambizioni per il futuro. Ma, per il momento, è giusto restare con i piedi per terra e focalizzarsi giustamente sul lavoro, senza strani voli pindarici. In terra toscana, e più precisamente a Lucca, in casa del Borgo a Buggiano, i ragazzi di mister Venuto hanno dimostrato carattere, acciuffando a sei minuti dal termine un pareggio che, per come si erano messe le cose, appariva assolutamente ingiusto. L’Hinterreggio, infatti, al 35’ si era trovato immeritatamente in svantaggio a causa di un’autorete di Impagliazzo, capace poi nella ripresa, di sfiorare il gol colpendo di testa la traversa della porta avversaria. La squadra di Venuto non si è abbattuta, ha reagito con grinta, determinazione ma, anche, con il cervello. E, sul finire della partita, ha colto il meritato pareggio con l’ex catanzarese Carbonaro, che ha sfruttato un suggerimento di Angelino, il nuovo arrivato in casa Hinterreggio. I reggini, dunque, tornano a casa con un punto importante che non è minimalista e neanche l’emblema dell’accontentarsi, ma la consapevolezza di avere individuato la strada giusta che li porterà, molto probabilmente, non solo alla salvezza! D’altra parte, non può essere diversamente in un gruppo che, coeso com’è, recita a memoria e a chiari lettere il “Tutti per uno e uno per tutti”.<BR><BR>Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><BR><BR>FL0711FL0711venuto-6.jpgSiNhinterreggio-un-altro-passo-in-avanti-1010006.htmSi100451001,02,03030140
1881010000NewsCampionatiHIGHLIGHTS ILCALCIO24 - Torino-Siena 3-2 - Guarda Ora20130113143512Serie AVideoLink Viideo: <A href="http://livehighlights24.wordpress.com/2013/01/13/serie-a-torino-siena-3-2/">http://livehighlights24.wordpress.com/2013/01/13/serie-a-torino-siena-3-2/</A><br><br> Il Torino supera 3-2 il Siena e mette in cascina tre punti importantissimi per la rincorsa alle posizioni che valgono la salvezza.<BR>All'89 calcio di rigore per il Siena per un fallo di Brighi su Della Rocca. Sul pallone va Rosina che spara clamorosamente a lato.<br><br>TorinoFL0411FL0411rolando-bianchi.jpgSiNhighlights-ilcalcio24-torino-siena-video-1010000.htmSi100427901,02,03030150
1891009995NewsCampionatiSerie A Cagliari-Genoa:a caccia di punti20130113103434Serie AProbabili formazioniE' un Cagliari in difficoltà quello che si accinge ad affrontare il Genoa in un vero e proprio scontro-salvezza. Il Cagliari produce tanto gioco e certo non gli manca la determinazione,&nbsp;ciononostante&nbsp;i sardi&nbsp;sono reduce da una lunga serie di sconfitte consecutive&nbsp;Inoltre mancheranno gli squalificati Cossu e Agazzi e l'infortunato Ariaudo. In attacco tornerà dal primo minuto Pinilla, che farà coppia con Sau. Probabile l'impiego di Nainggolan da trequartista, con Ekdal e Dessena al fianco di Capitan Conti in mediana.<br><br> Nel Genoa Immobile è squalificato e&nbsp;l'attacco ligure sarà retto dal solo Borriello, con Floro Flores che dovrebbe partire dalla panchina. Alle spalle del centravanti un folto centrocampo, con Matuzalem, Kucka e Bertolacci centrali e Rossi con Antonelli sulle fasce. Esordio al centro della difesa per il nuovo arrivato Manfredini, che farà coppia con Granqvist.<br><br> Probabili formazioni<br><br> CAGLIARI (4-3-1-2): Avramov; Pisano, Rossettini, Astori, Avelar; Dessena, Conti, Nainggolan; Thiago Ribeiro; Sau, Pinilla.<br><br> GENOA (4-4-1-1): Frey; Pisano, Granqvist, Manfredini, Moretti; Rossi, Kucka, Matuzalem, Antonelli; Bertolacci; Borriello.<br><br>CagliariFL0411FL0411nainggolan.jpgSiNserie-a-cagliari-genoa-probabili-formazioni-1009995.htmSi100427901,02,03010172
1901009992NewsCampionatiSerie A Torino-Siena:obiettivo salvezza20130113095944Serie AProbabili formazioni&nbsp;<br><br> I problemi in difesa per Giampiero Ventura, che dovrà fare a meno di&nbsp;Darmian e Glik squalificati. Al loro posto dovrebbe&nbsp;schierare D'Ambrosio e Di Cesare. Rispetto all'incontro col&nbsp;Catania è probabile l'inserimento di Brighi in mezzo al campo al posto di Gazzi&nbsp;anche lui fermato dai troppi cartellini, e quello di Birsa come esterno sinistro d'attacco al posto di Vives.<br><br> A Iachini&nbsp;mancherà Calaiò, che&nbsp;è un giocatore&nbsp;del Napoli. Al suo posto, presumibilmente, ci&nbsp;sarà Bogdani ad affiancare Rosina in avanti, anche se Paolucci scalpita dopo&nbsp;la rete messa a segno&nbsp;contro il Milan. Mancherà anche l'esterno Angelo per squalifica, per cui&nbsp;Valiani dovrebbe occupare il suo posto grazie all'inserimento di Neto. A sinistra Del Grosso sembra favorito su Rubin.<br><br> Probabili formazioni<br><br> Torino (4-2-4): Gillet; D'Ambrosio, Di Cesare, Rodriguez, Caceres; Brighi, Basha; Cerci, Bianchi, Meggiorini, Birsa. All.: Ventura<br><br> Siena (3-5-2): Pegolo; Neto, Felipe, Paci; Valiani, Vergassola, D'Agostino, Bolzoni, Del Grosso; Bodgani, Rosina. All.: Iachini <br><br>TorinoFL0411FL0411rolando-bianchi.jpgSiNserie-a-torino-siena-probabili-formazioni-1009992.htmSi100427901,02,03010131
1911009986NewsCampionatiHIGHLIGHTS ILCALCIO24 - Reading-West Bromwich 3-2 - Guarda Ora20130112180920Premier LeagueVideoPartita spumeggiante quella tra Reading e WBA. I padroni di casa&nbsp;rimontano lo 0-2 maturato nella prima frazione di gioco e portano a casa tre punti importantissimi in chiave salvezza.<br><br> Link Video: <A href="http://livehighlights24.wordpress.com/2013/01/12/premier-league-reading-wba-3-2/">http://livehighlights24.wordpress.com/2013/01/12/premier-league-reading-wba-3-2/</A><br><br>ReadingFL0411FL0411premier-league-4.jpgSiNhighlights-ilcalcio-24-reading-west-bromwich-video-1009986.htmSi-01,02,03030213
1921009980NewsCalcio EsteroPremier League, 22a giornata: Chelsea in cerca di riscatto con lo Stoke20130112093533Premier League22a giornata&nbsp;<BR><BR>La 22ª giornata si giocherà fra oggi e domani, e&nbsp;raggiungerà l'apice proprio domani&nbsp;con le sfide fra Manchester United e Liverpool e fra Arsenal e Manchester City, Si parte con&nbsp;l'incontro fra Qpr e Tottenham.&nbsp;In uno dei tanti derby&nbsp;di Londra gli Spurs cercano punti importanti per l'Europa, mentre Redknapp spera di conquistare un risultato positivo che muova la classifica. Nel pomeriggio si giocheranno sette partite. La sfida più interessante è senza dubbio quella fra le due rivelazioni del campionato, Everton e Swansea, mentre il Chelsea sarà chiamato al riscatto sul campo dello Stoke City dopo il ko contro la squadra di Laudrup in FA Cup.&nbsp;L' Aston Villa cerca punti salvezza in casa contro il Southampton. Il Fulham affronta in casa Wigan, mentre il Newcastle è ospite del Norwich. Chiudono il quadro delle gare di oggi Reading-Wba e Sunderland-West Ham.<BR><BR>Seguiremo gli incontri pubblicando i video dei&nbsp;momenti salienti su : <A href="http://livehighlights24.wordpress.com/">http://livehighlights24.wordpress.com/</A><BR><BR><BR>Giocano Oggi<BR><BR><STRONG>QPR-Tottenham</STRONG><BR><BR><STRONG>Aston Villa-Southampton</STRONG><BR><BR><STRONG>Everton-Swansea</STRONG><BR><BR><STRONG>Reading-WBA</STRONG><BR><BR><STRONG>Norwich-Newcastle</STRONG><BR><BR><STRONG>Stoke-Chelsea</STRONG><BR><BR><STRONG>Fulham-Wigan</STRONG><BR><BR><STRONG>Sunderland-West Ham</STRONG><BR><BR>Giocano Domani<BR><BR><STRONG>Man.United-Liverpool</STRONG><BR><BR><STRONG>Arsenal-Man.City</STRONG><BR><BR>InghilterraFL0411FL0411article-2243618-165e1f6e000005dc-148_634x381.jpgSiNpremier-league-giornata-22-presentazione-1009980.htmSi100427901,02,03010158
1931009942NewsCampionatiAntonio Cabrini, tra passato e presente: «La Juventus è la favorita»20130109171139cabriniCabrini“Mi sono presentato da solo, avevo quattordici anni. Cercavano ragazzini, quel giorno eravamo una cinquantina. C’erano diversi allenatori, fra i quali Nolli, ex giocatore della Sampdoria ai tempi di Baldini. E’ stato il mio vero scopritore, lui mi ha creato come giocatore. Inizialmente giocavo all’attacco, ala sinistra. Negli allievi c’era bisogno di un terzino e Nolli mi mise lì”. Comincia così la bella storia calcistica di Antonio Cabrini, il “Bell’Antonio” e “Fidanzato d’Italia” che tutti ricordano, in particolar modo le giovani ragazze d’allora. Nato l’8 ottobre 1957 tra i paesi di Casalbuttano e Casalverde, a pochi chilometri da Cremona, Cabrini approda alla Juventus nel 1977 ed esordisce il 13 febbraio dello stesso anno. Proveniente dall’Atalanta, che allora militava in Serie B, Cabrini bruciò subito le tappe della sua carriera e, divenuto titolare inamovibile in bianconero, ebbe ben presto anche la promozione di titolare anche in Nazionale, dove è diventato campione del mondo nel 1982 con gli azzurri di Enzo Bearzot.”Ho un carattere abbastanza espansivo e aperto” dice il bell’Antonio, “per cui non ho avuto difficoltà di ambientamento a Torino e non ho mai avuto problemi di solitudine; per questo ringrazio Tardelli e il povero Scirea, due ragazzi straordinari con i quali ho legato moltissimo, sin dai primi giorni del mio arrivo alla Juventus”. Ma, come dicevamo pocanzi, Antonio Cabrini è stato anche l’idolo delle teenager. Non beve, non fuma, ama leggere soprattutto Hemingway, gli piace la musica leggera e apprezza Bob Dylan. Al cinema l’hanno appassionato Jacqueline Bisset e Robert De Niro. Qualcuno, in passato, gli ha pure proposto di fare l’attore, ma lui, con aria sorpresa, ha mormorato: “Sarebbe bello girare un film con Ingmar Bergman”. Ma la vera vita di Cabrini è nel calcio, è proprio lì che ha espresso il meglio di sé fino all’ultimo, proprio quando, dopo tredici anni di Juventus ad alti livelli passò al Bologna, dove chiuse la sua splendida carriera di calciatore con molti rimpianti, perché, dice: “Con il senno di poi avrei dovuto restare alla Juve fino a fine carriera..”. Oggi ci concede questa particolare intervista, in esclusiva per Il Calcio 24. In questa occasione, Cabrini esprime molto sinceramente e con l’ausilio di quella sintesi verbale che è l’emblema della sua concretezza d’espressione priva di inutili orpelli, i ricordi del passato che sono ancora vividi in lui e la realtà del suo presente che lo vede impegnato nel ruolo di C.T. della Nazionale di Calcio Femminile. Un destino segnato? Forse, ma lui è contento così.<BR><BR>Cabrini, come si trova un ex campione di calcio come te, nella veste di C.T. azzurro della Nazionale di calcio femminile?<BR>“Benissimo, trovo poca differenza con il calcio maschile. Alta professionalità da parte delle donne e buoni rapporti che si manifestano in maniera professionistica in campo e fuori”.<BR><BR>Ricordo il tuo essere stato grande calciatore della Juventus. Perché la società bianconera d’allora non ha pensato a te, come anche a Gentile e Tardelli, nell’affidare un incarico tecnico nell’ambito della Juve stessa?<BR>“Nel periodo in cui abbiamo smesso di giocare, ci sono stati alcuni cambiamenti ai vertici della società Juventus. Così sono state fatte altre scelte. Ma va bene così, dai”.<BR><BR>Dopo tutto ciò che avevi dato alla Juventus, ti è dispiaciuto?<BR>“Non è sempre scontato che un giocatore che ha avuto una lunga milizia in una società di calcio, debba necessariamente rientrare nei loro progetti. La Juventus di allora si era espressa chiaramente su altre scelte. Per cui, è stato importante accettare la realtà”.<BR><BR>Che cosa ricordi dei tuoi anni vissuti alla Juve?<BR>“Sono passati tanti anni da allora, ma sono convinto ancora oggi di essere stato particolarmente fortunato per aver fatto parte di una grande società di calcio come la Juventus”.<BR><BR>C’è un aneddoto particolare di quegli anni, che ricordi con particolare affetto?<BR>“Sono stati tredici anni della mia vita assolutamente meravigliosi. E sono davvero tanti gli aneddoti che mi legano affettivamente alla Juve, tutti egualmente belli e talmente emozionanti che mi è difficile estrapolarne qualcuno in particolare. Tuttavia, posso raccontare quello legato alla figura del presidente Boniperti. Lui è stato un grande dirigente. Un personaggio carismatico e decisivo che viveva per la Juventus, ventiquattrore su ventiquattro. Tra i tanti episodi di vita in comune ce n’è uno più significativo di ogni altro. Ricordo che, appena fui operato al ginocchio, la prima cosa che fece fu quella di rinnovarmi il contratto. Un gesto che va al di là degli aspetti materiali e che dà il senso della vera forza di quella squadra”.<BR><BR>Rispolverando i ricordi della tua esemplare carriera, viene anche in mente quel famoso rigore che hai fallito in occasione della finale di Coppa del Mondo in Spagna, contro la Germania. Che cosa si prova in certi momenti?<BR>“Confesso che non è stato un bel momento. Tuttavia, me ne sono fatto subito una ragione, perché ho pensato che, in fondo, l’errore ci può stare e quindi ho continuato a giocare in modo tranquillo. Ero convinto che ci fosse ancora tutto il tempo per riparare e, infatti, così è stato….”.<BR><BR>Che cosa pensi della Juve di oggi, subito dopo la sconfitta subita in casa da una Sampdoria rimasta in dieci uomini?<BR>“ La Juve ha un grande gruppo, e lo sta dimostrando con i risultati. Ritengo che la partita persa in casa contro la Sampdoria, sia un incidente di percorso”.<BR><BR>Secondo te, quale squadra potrà contrastarla in campionato per la vittoria finale?<BR>“Non lo so. Forse, la Juve stessa”.<BR><BR>A tuo avviso, che cosa manca ancora a questa Juve per primeggiare anche in Europa?<BR>“Penso l’esperienza. Secondo me, alcuni giocatori non hanno ancora acquisito la necessaria esperienza internazionale, anche se sono in una fase di crescita”.<BR><BR>Non pensi che a questa Juve, manchi un top player?<BR>“Sono scelte della società. La Juve ha puntato su una squadra e su un allenatore il cui gioco globale, inteso come scambio di ruoli, non prevede un giocatore da venti gol per campionato che abbia caratteristiche particolari. Tutti possono andare in gol e, al contempo, aiutare difesa e centrocampo. Comunque, i risultati stanno dando ragione alla società bianconera che ha scelto un gruppo che è stato capace di vincere uno scudetto, di essere prima in campionato, di esprimere un bel gioco, di aver vinto il proprio girone di Champions League e di essere in corsa per la Coppa Italia. Nel calcio, in fondo, sono i risultati che contano, non le parole”.<BR><BR>In generale, pensi che il calciomercato d’inverno serva davvero a migliorare la situazione di alcune squadre?<BR>“Penso per tanti motivi, che il vero calciomercato sia quello estivo. Tuttavia, ritengo importante la riparazione invernale per alcune squadre che hanno l’obiettivo di salvarsi. In quel caso, può essere determinante scegliere sul mercato ciò che può aiutare alla salvezza e restare in Serie A”.<BR><BR>Cabrini, cosa resta in te di quel Bell’Antonio e Fidanzato d’Italia che ti ha contraddistinto per tanti anni?<BR>“Sono gli altri che mi hanno coniato tali aggettivi. Voglio dire ancora una volta che tali appellativi che hanno costruito la mia immagine, non mi hanno mai interessato più di tanto. Da sempre sono stato abituato ad andare dritto per la mia strada, senza ascoltare ciò che intorno a me ritengo fatuo. Oggi, faccio ancora così”.<BR><BR>Finisce qui la nostra lunga e interessante intervista ad Antonio Cabrini, campione di un calcio diverso che, tuttavia, è rimasto sempre uguale nel creare miti e personaggi stereotipati. In fondo, tutti noi abbiamo bisogno di affezionarci a campioni e personaggi, la cui immagine è desiderata dalla nostra fantasia ma, anche, da ciò che ci viene imposto dai media.<BR><BR>Salvino Cavallaro <BR>&nbsp;<BR><BR><BR>C1007650FL0711FL0711cabrini.jpgSiNesclusiva-il-calcio-24-antonio-cabrini-tra-passato-e-presente-la-juventus-e-la-favorita-1009942.htmSiT1000007100451001,02,03,06030617S
1941009928NewsCampionatiHinterreggio e mister Venuto, un connubio perfetto20130107213778hinterreggio, venutoHinterreggio VenutoAntonio Venuto da Villafranca Tirrena in provincia di Messina, oggi allenatore dell’Hinterreggio, squadra di Seconda Divisione del Campionato di Lega Pro, è stato allenatore della S.S. Milazzo dal 2008 al 2011 conquistando due promozioni tra Campionato di Eccellenza e poi di Serie D, raggiungendo il terzo posto nel Campionato di Lega Pro di Seconda Divisione nell’anno 2010’11. Una scalata professionale che l’ha visto crescere fin da quando, allenatore dilettante di terza categoria nel 1989, ha deciso di continuare i suoi studi calcistici per conquistare l’abilitazione di allenatore di seconda categoria fin dal 2007. Poi, non contento di quanto ottenuto, si misura con se stesso per verificare le sue potenzialità. Si iscrive al Corso di Allenatori Professionisti di Prima Categoria a Coverciano nell’anno 2011’12 e, con notevoli sforzi economici personali (visto l’ingente esborso che richiede l’iscrizione), s’incammina nell’avventura con l’ardire di chi ama il calcio, desidera studiarne approfonditamente i sistemi di preparazione, l’individuazione e l’abilità nel percepire la chiave tattica giusta (anche a partita in corso), conoscere le varie scuole di pensiero e l’anima da tirar fuori dai giocatori per poterli motivare positivamente. Ma è soprattutto la psicologia di gruppo e anche individuale per ogni singolo giocatore, che lo porta, alla fine del corso, a discutere la sua interessantissima tesi dal titolo, “Leadership e motivazione: il ruolo dell’allenatore”. Non è un caso che mister Antonio Venuto abbia scelto di ricercare e discutere questa tesi davanti a una commissione d’esame competente, (tra gli altri c’era pure mister Spalletti). Infatti, chi lo conosce bene, sa che il suo desiderio di approfondimento teorico - pratico sulle più moderne discipline tecniche calcistiche europee lo caratterizza come uomo-allenatore dai connotati personali talmente chiari che non si possono confondere con chi vede la professione di coach in maniera minimalista, raffazzonata e senza l’opportuna etica . Lui sa che nel calcio non c’è nulla d’improvvisato e neanche di definitivo e che i risultati positivi sono la chiave del successo ripartito tra società, allenatore, giocatori e tifosi, ma sa anche che ai primi insuccessi chi paga per primo è l’allenatore. Troppo navigato è mister Venuto per illudersi di successi facili che in prospettiva non danno alcuna garanzia. Lui sa come lavorare sodo con i suoi ragazzi, dai quali pretende impegno, serietà e vita ordinata fuori dal campo. Ma è anche pronto a capire se un giocatore non rende come potrebbe a causa di problemi psicologici che non rientrano propriamente nell’infortunio fisico. Ed è questa la peculiarità più naturale e importante di mister Venuto: saper capire i suoi ragazzi e motivarli a un impegno maggiore dal quale possa scaturire il meglio di loro. Senza stress, ma con la naturalezza e la consapevolezza che si ha quando si ama qualcosa, quando si sogna di raggiungere un obiettivo che è frutto della fatica e del lavoro serio. Sono queste le caratteristiche naturali di Venuto, un allenatore che non ha solo imparato attraverso i libri e gli studi tecnico-calcistici certi valori che sono insiti nel suo DNA, semmai le ha affinate confrontandosi con i suoi compagni di corso dai nomi altisonanti come Roberto Baggio, Valerio Bertotto, Benito Carbone, Benoit Fabiens Cauet, Alessandro Dal Canto, Davide Dionigi, Gianluca Festa, Emanuele Filippini, Devis Mangia, Fabio Pecchia, Lamberto Zauli, Zè Maria, per citarne solo alcuni tra i più famosi. Ma lui, mister Venuto, pur non vantando un curriculum altisonante di calciatore importante, non si è lasciato intimidire da nessuno, anzi si è confrontato consapevolmente con grinta e determinazione di chi deve dimostrare a se stesso e agli altri la propria preparazione. E non è un caso che ha ottenuto uno dei più alti punteggi finali di tutto il corso: 97/110. <BR>Oggi, come dicevamo, Mister Venuto allena l’Hinterreggio, la Società calabrese che, dopo una difficile partenza in campionato, ha deciso qualche mese fa di affidargli la guida tecnica. C’era molto da fare in quella squadra e, soprattutto, bisognava risalire la china e tirarsi fuori dalla bassa classifica. Così, mister Venuto, mette in campo pazientemente tutto il suo sapere di uomo e allenatore. E oggi, dopo la vittoria per 3 a 2 conseguita in casa contro la diretta rivale Campobasso, l’Hinterreggio ricomincia a respirare aria più tranquilla, posizionandosi a quota 19 punti in classifica. E’ vero che, a dar respiro a un attacco sterile sono arrivati tre volti nuovi, e cioè, Angelino, Carbonaro e Cruz che, nell’assetto tattico del 3-5-2 voluto da mister Venuto, s’intersecano in maniera efficace. Tuttavia, la vera forza di questa squadra creata dal suo allenatore, è l’unione di gruppo coeso che sa cementare meriti e i demeriti da ripartire in egual misura a tutti, indistintamente. Ma lui, mister Venuto, è il vero condottiero della “nave” Hinterreggio, capace di assumersi ogni responsabilità e lasciare i giusti meriti ai suoi ragazzi. Possiamo dunque dire che l’Hinterreggio ha intrapreso la strada giusta, quella che la condurrà alla salvezza attraverso il bel gioco. Tutto ciò è merito della società, della squadra e del suo condottiero.<BR><BR>Salvino Cavallaro<BR><BR><BR>FL0711FL0711venuto-6.jpgSiNhinterreggio-e-mister-venuto-un-connubio-perfetto-1009928.htmSi100451001,02,03030382
1951009886NewsCalcio EsteroLiga 18a giornata: nell`anticipo il Betis espugna Saragozza, oggi in programma quattro incontri20130105100217LigaPresentazione 18a giornataTorna in campo la Liga spagnola per la 18a giornata ed è subito spettacolo Betis, che si conferma in piena lotta per accaparrarsi un posto per la prossima champions. La squadra allenata da Pepe Mel, infatti, si è imposta in quel di Saragozza per 2-1 grazie ai gol di Castro, che sfrutta un assist di Campbell, e di Jorge Molina. I padroni di casa accorciano poi le distanze con Montanes ma è ormai&nbsp;troppo tardi e finicono la partita in 10 per l'espulsione di Sobero.<BR><BR>Oggi sono in programma quattro gare. <BR>Alle 16 sfida fra Levante e Athletic Bilbao che vivono momenti diversi. Il Levante vuole iniziare il 2013 rimanendo dove già è e, perchè no, ancora più in alto, mentre i baschi vogliono iniziare da zero e resettare una seconda parte di 2012 non certo gratificante.<BR><BR>Alle 18 il Valencia di Valverde farà visita al Granada. Gli andalusi non regalano ai propri tifosi una gioia casalinga da tre mesi e ambiscono a dare continuità alla vittoria ottenuta a Pamplona prima delle festività, di contro i valenciani hanno assoluta necessità di recuperare il terreno perduto e confermare il cammino, più regolare, intrapreso con Valverde.<BR><BR>Alle 20 il Malaga, al momento è una delle squadre più in forma e divertenti del campionato e dovrà alla cattiva notizia dell'esclusione dalle prossime competizioni europee a causa dei suoi debiti pregressi. Non tutto è perduto, avrà tempo fino al 31 marzo per dimostrare il risanamento delle proprie finanze.<BR><BR>La serata si chiuderà alle 22 con il confronto del Sanchez Pizjuan fra Siviglia e Osasuna, con in palio punti importanti per la salvezza.<BR><BR>Giocata Ieri<BR><BR><STRONG>Real Saragozza-Betis 1-2&nbsp;&nbsp; 44'Castro Martin-58'Molina(B) - 77'Montanes(R)</STRONG><BR><BR>Giocano Oggi<BR><BR><STRONG>Levante-At.Bilbao</STRONG><BR><BR><STRONG>Granada-Valencia</STRONG><BR><BR><STRONG>Deportivo-Malaga</STRONG><BR><BR><STRONG>Siviglia-Osasuna</STRONG><BR><BR>Giocano Domani<BR><BR><STRONG>Celta-Valladolid</STRONG><BR><BR><STRONG>Real Madrid-Real Sociedad</STRONG><BR><BR><STRONG>Barcellona-Espanyol</STRONG><BR><BR><STRONG>Maiorca-At.Madrid</STRONG><BR><BR>Lunedì<BR><BR><STRONG>Rayo Vallecano-Getafe</STRONG><BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR><BR>SpagnaFL0411FL0411soldado.jpgSiNliga-giornata-18-betis-espugna-saragozza-oggi-valencia-e-malaga-1009886.htmSi100427901,02,03010153
1961009859NewsCampionatiMario Giordano: «I giovani ormai preferiscono il calcio estero a quello italiano. Continuo la mia battaglia contro le caste»20130101213008giordanoMario Giordano Giornalista, scrittore e direttore della rete televisiva all – news TGcom24, Mario Giordano è anche conosciuto per essere intenditore di calcio (sport che ama profondamente) ma, soprattutto, per essere un grande tifoso del Toro, la sua squadra del cuore. Nato ad Alessandria nel 1966, Mario Giordano è laureato in Scienze Politiche. Sposato con 4 figli, inizia la sua carriera di giornalista a Torino presso la redazione del “Nostro Tempo”, settimanale diocesano, fino poi ad approdare a “Il Giornale” di Vittorio Feltri. Quello, fu un passaggio importante per la carriera e la formazione giornalistica di Mario Giordano. Infatti, a seguire, è stato direttore di “Studio Aperto”, il Tg di Italia 1 e poi è ritornato alla redazione de “Il Giornale”, questa volta nelle vesti di direttore. Il resto è storia recente, una storia di giornalista e scrittore che fa emergere il grande spessore e la qualità culturale dell’uomo. Oggi lo intervistiamo in esclusiva per Il Calcio 24.Com, toccando temi calcistici granata del “suo” Toro, non dimenticando, al contempo, la realtà attuale del mondo del pallone nostrano, i cui problemi, spesso, sono riflessi dall’andamento difficoltoso della nostra vita politica, economica e sociale. <BR><BR>Direttore buongiorno. Grazie di avere acconsentito a questa intervista esclusiva per “IlCalcio24. Com”.<BR>“Grazie, a voi”.<BR><BR>Vogliamo fare un primo bilancio sul campionato di calcio di Serie A sin qui svolto?<BR>“Ci si aspettava un campionato sottotono, rispetto a quelli che eravamo abituati a vedere negli ultimi anni, e così è stato. Evidentemente la crisi si fa sentire anche sui campi di calcio. Diciamo che non abbiamo visto, almeno fino ad oggi, un grandissimo campionato fatto da grandi campioni. Vedo mio figlio, in particolare, che tende a fuggire dal nostro calcio appassionandosi alle partite del calcio estero. Questo non mi sembra un bel segno per il nostro pallone, che non riesce ad appassionare i giovani. Per il resto, vedo la Juventus indirizzata alla vittoria finale, lasciando agli altri la lotta per entrare in Champions League, che mi pare ancora molto aperta. Poi, c’è il gruppetto di squadre (cui noi del Toro siamo purtroppo coinvolti) che vede la lotta per non retrocedere”.<BR><BR>Parlando di calcio spettacolo redditizio, quale squadra secondo lei esprime meglio questo concetto?<BR>“Anche se da tifoso del Toro mi è difficile ammetterlo, devo dire per onestà intellettuale, che la Juve è la squadra che esprime meglio di tutte certi concetti di calcio spettacolo e continuità. Tuttavia, mi pare che anche la Fiorentina di Montella, nonostante la mancanza per lungo tempo di Jovetic, suo giocatore più rappresentativo, ha saputo dare sprazzi di bel gioco ma, al pari della Roma di Zeman, manca ancora di continuità”.<BR><BR>E veniamo al “suo” Toro. Lei è contento o solo moderatamente soddisfatto dell’andamento in campionato della squadra granata?<BR>“Dico sempre che bisogna scindere la ragione dal cuore, perché se si ragiona col cuore, il tifoso del Toro non può essere contento di avere vinto con il Chievo e avere raggiunto quota 20 punti conquistati sul campo, (ricordiamo che il Toro è partito con 1 punto di penalizzazione per effetto del calcio scommesse). Il posto del Toro non può essere questo. Chi, come me, ha vissuto le vittorie del Torino dell’ultimo scudetto (ricordo che avevo 10 anni) e continua a vivere la straordinaria storia degli “Invincibili”, non può essere soddisfatto di tale situazione, perché pensa col cuore. La ragione, invece, come sostiene il presidente Cairo, ci dice che la vittoria sul Chievo deve farci riflettere sull’importanza di avere messo un mattoncino in più per la salvezza e, soprattutto, di averci dato la consapevolezza di un Toro cinico e reattivo che, di fronte al rischio di abbandonarsi a un periodo di crisi di risultati, ha saputo rispolverare la sua vera entità di squadra aggressiva. Questo, ci deve far sperare in bene per il prossimo futuro e, soprattutto, dobbiamo dare merito al lavoro di Giampiero Ventura”.<BR><BR>Che cosa pensa quando vede il mega Stadium della Juve e lo mette in contrapposizione con i ruderi vergognosi e desolanti del mitico stadio Filadelfia?<BR>“Dicevo ad alcuni amici che, siccome vivo a Milano, quando prendo la tangenziale di Torino e vedo la segnalazione per lo Juventus Stadium, mi si torcono le budella. Premetto che io non ci sono mai entrato, ma coloro i quali l’hanno fatto, mi riferiscono di uno stadio molto bello. Questo mi fa arrabbiare ancora di più, perché è inimmaginabile che Torino non abbia lo stadio del Toro. Il Filadelfia era qualcosa di più che uno stadio. Non dico delle banalità ma delle cose che i tifosi del Toro sanno benissimo. Io, che ho avuto la fortuna di iniziare la mia carriera di aspirante giornalista alle prime armi, ho vissuto e respirato il sapore di quelle stanze, di quel luogo che era un qualcosa di più che un posto fisico, ma la casa della storia e dei valori calcistici e umani perpetrati nel tempo”.<BR><BR>Possiamo dire che questi preziosi concetti, ripetuti mille volte nel tempo, possono essere percepiti e capiti soltanto dai tifosi del Toro?<BR>“Premetto che queste frasi possono sembrare apparentemente retoriche. Tuttavia, chi ha vissuto il Torino, chi ha frequentato quelle stanze e le mura dello spogliatoio, sa che non sono parole vuote ma qualcosa che appartiene all’anima. Sono cose che non centrano nulla con la vittoria della squadra. Si tratta di un qualcosa di molto più concreto. L’odore di quegli stanzoni, la memoria, i ragazzini che sostavano nell’attesa di vedere i giocatori da vicino, era tutto molto importante. Oggi, l’Olimpico di Torino, con i suoi mille difetti strutturali e la vicinanza dei ruderi del mitico Fila, non può essere considerato il vero stadio del Toro; manca l’anima. E, intanto, la Juve si gode il suo bellissimo Stadium……!”<BR><BR>Direttore, due anni fa, in occasione della contestazione del popolo granata nei confronti del presidente Cairo, lei disse: ” Se fossi in lui, andrei via e venderei il Toro”. Oggi, la pensa ancora così?<BR>“ Penso che Cairo non abbia guadagnato nulla dal Toro e che si sia preso alcune palate di me…. dai tifosi, in maniera assolutamente gratuita. Non ho mai negato che abbia commesso degli errori di gestione. Tuttavia, è innegabile che abbia messo del denaro di tasca sua, pagando regolarmente gli stipendi e non lasciando alcun debito. E questo, in considerazione delle difficoltà economiche in cui viviamo, non è cosa da poco. Per questo avevo sostenuto quella tesi, anche per rafforzare l’idea di tenersi stretto questo presidente, senza sperare in maniera velleitaria nell’arrivo del “cavaliere bianco” che, con la bacchetta magica, possa risolvere tutto. Proprio in questo momento in cui anche l’Inter di Moratti, che in passato comprava i campioni del mondo, adesso si limita ad acquistare Rocchi dalla Lazio a costo zero. Tutto ciò deve farci riflettere attentamente”.<BR><BR>Il Toro in ritiro a Ragusa. Che cosa pensa di questa idea della società granata di svernare in Sicilia?<BR>“ Sono molto contento che il Toro abbia deciso di fare un ritiro in Sicilia, dove so che ci sono molti tifosi granata. Certo, meglio in Italia piuttosto che a Dubai, anche se, il Torino, non ha purtroppo quell’importanza tale da interessare commercialmente una grande struttura come quella degli Emirati Arabi. Detto questo, devo dire che questi raduni non mi piacciono molto, perché spezzettano in maniera esagerata il campionato, facendo perdere continuità”.<BR><BR>Direttore, ma qual è oggi il vero significato di tifare per il Toro?<BR>“Quello di partire in una situazione di svantaggio e, alla fine, riuscire a rimontare. Il messaggio del Toro è racchiuso tutto qui. Chi tifa Toro sa di non partire benedetto dall’alto della fortuna, dagli arbitri e dalla sorte. Parte sempre in una posizione di svantaggio, ma ha la grinta, la voglia e la capacità di sovvertire ogni pronostico negativo ”.<BR><BR>Se potesse cambiare qualcosa nel calcio di oggi, cosa cambierebbe?<BR>“Cambierei tantissime cose, nel senso che il calcio di oggi mi fa venire tanta nostalgia di quello di ieri. Intanto comincerei a togliere i cinque arbitri in campo che mi sembrano davvero inutili. Poi toglierei l’abitudine di scendere in campo con la seconda o terza maglia, quando proprio non è necessaria. E, non ultimo, come filosofia generale, darei al campionato più continuità, lasciando spazio al calciomercato, esclusivamente nei mesi estivi. E’ una maniera come un’altra, per sognare un calcio più giocato e meno chiacchierato”.<BR><BR>Direttore, che cosa butterebbe via del vecchio anno 2012 e cosa si augura per il nuovo 2013?<BR>“ Avendo passato buona parte della mia vita professionale pensando di continuare a dedicarla alla lotta contro le sanguisughe e le caste, ho notato che si sono continuati a perpetrare furti ai danni dei contribuenti in modo vergognoso. Penso agli scandali del Lazio, della Lombardia, delle Regioni, penso a quelli che compravano con i soldi pubblici, dal lecca lecca, al tosa erbe, alle serate in discoteca, alle vacanze ai Caraibi con la fidanzata. E, nonostante si siano denunciati questi fatti ripugnanti, si continua ad andare avanti imperterriti con questi vizi che offendono l’essere umano. Ecco, a proposito del nuovo anno 2013, chiederei un moto di ribellione per porre fine a questa indecenza che colpisce le famiglie, che fanno davvero fatica ad arrivare alla fine del mese e pagare le spese. Speriamo davvero che non si continuino più a perpetrare scandali e privilegi di questo genere”.<BR><BR>Per dovere di cronaca, riferiamo che a quest’ultima domanda la voce del direttore Mario Giordano ha assunto un tono pacato, serio, sicuro del proprio pensiero vissuto in maniera quasi sofferta. Un sentimento d’intima convinzione che gli fa onore ed esprime ancora una volta l’alto senso di umanità e di giustizia che alberga in lui.<BR><BR>Salvino Cavallaro <BR>&nbsp; <BR><BR><BR>C1007650FL0711FL0711giordano.jpgSiNesclusiva-il-calcio-24-mario-giordano-i-giovani-preferiscono-il-calcio-estero-continuo-la-lotta-alle-caste-1009859.htmSi100451001,02,03,04,06,070302218S
1971009812NewsCampionatiTorino letale e preciso contro il Chievo. Successo fondamentale per Ventura20121223113730torino, chievoTorino ChievoTorino – Chievo 2 a 0. Il Torino si allontana, almeno momentaneamente, dalla parte bassa della classifica, mentre il Chievo interrompe la serie di tre successi di fila. Due gol per il Toro che, in realtà, sono due autoreti del Chievo avvenute nel primo tempo con la complicità di Sardo e Andreolli, che hanno avuto la sfortuna di correggere nella propria porta i rispettivi tiri di Glik al 12’ e di Gazzi al 26’. Diciamo subito che non è stata una bella partita, non poteva esserlo, perché il Toro aveva assoluto bisogno di conquistare i tre punti in palio per migliorare la sua pericolosa classifica. Così si è visto un Toro volitivo, con buon possesso di palla e ansioso di andare in gol e chiudere in fretta la partita senza perdersi in leziosità che, comunque, non appartengono alle proprie corde. Il Chievo di Corini è invece apparso troppo evanescente, fragile in tutti i suoi reparti i quali non hanno mai saputo impensierire minimamente la retroguardia granata. Troppo flebile e priva di gioco la squadra veneta, incapace di reagire ad un Toro che, pur avendo vinto meritatamente, non è sembrato irresistibile. C’era un compito da svolgere in fretta e la squadra di Ventura l’ha portato a termine con assoluto profitto. Niente di più. Al 12’, dunque, il primo affondo granata. Su corner battuto da Cerci, Glik si alza di testa ma non colpisce il pallone che, invece, viene deviato da Sardo (con il probabile tocco di Thereau) che spiazza Sorrentino. Il Chievo non punge e Gillet non ha grande lavoro da svolgere. E’ invece il Torino che, sulla spinta offensiva, fallisce il raddoppio granata con l’applauditissimo Sansone. Ma l’appuntamento con il gol è rinviato da lì a poco. Al 26’, infatti, il Toro raddoppia. Cerci s’invola sulla fascia destra, passa la palla a Gazzi che, da fuori area, lascia partire un tiro violento di prima intenzione che tocca il piede di Andreolli e spiazza l’incolpevole Sorrentino. Nel secondo tempo non ci sono grandi azioni da segnalare, se non un flebile cenno di reazione da parte dei gialloblù veneti che, peraltro, non producono nessun problema alla squadra di Ventura. Il Toro, dunque, può fare un buon Natale assieme ai suoi tifosi, anche se, in base alla sensazione che abbiamo riportato, ci sarà da soffrire fino all’ultimo per conquistare la salvezza. C’è un problema ancora da chiarire in casa granata, e cioè il mancato rinnovo del contratto a Rolando Bianchi. Tutto lascia presupporre che la società non abbia interesse a caldeggiare un rinnovo che incide in maniera notevole sui costi del bilancio granata. In poche parole, c’è freddezza tra le due parti che, evidentemente, sono lontani tra di loro per motivi economici prima ancora che tecnici. Vedremo come andrà a finire. Una cosa è certa, Bianchi è il giocatore simbolo, il leader e capitano della squadra granata, una compagine che ha all’interno un tasso tecnico globale che risulta assolutamente mediocre per la categoria. Quindi, pensiamo che il presidente Cairo debba in qualche modo sveltire il rinnovo del contratto a un giocatore che, comunque, è amato dai tifosi e resta un perno importante nell’assetto tattico di Ventura. Il Chievo, invece, resta a quota 21 punti in classifica e, se mister Corini non risolverà in fretta certi problemi tattici ma anche mentali, che sono apparsi evidenti in seno alla sua squadra allo stadio Olimpico di Torino, avrà probabilmente problemi di salvezza. <br><br> Salvino Cavallaro<BR><br><br>C1007650FL0711FL0711Giampiero-Ventura-tecnico-del-Bari.jpgSiNtorino-letale-e-preciso-contro-il-chievo-successo-fondamentale-per-ventura-1009812.htmSiT1000099100451001,02,03030206
1981009722NewsCampionatiSiena: ufficiale Iachini20121217162627siena iachiniBeppe IachiniE' ufficiale: Beppe Iachini è il nuovo allenatore del Siena al posto di Serse Cosmi, esonerato ieri dopo la disfatta di Firenze.<br><br> Sul sito ecco anche le prime parole del nuovo mister:<EM> "Sono abituato a parlare sul campo, prometto il massimo del lavoro e dell'entusiasmo per raggiungere l'obiettivo della permanenza in Serie A. Se sono qui e' perche' credo in questo gruppo e nella capacita' dei ragazzi. Ringrazio la societa' della stima e della fiducia, che cerchero' di ripagare ogni giorno con l'impegno sul campo per costruire mattone per mattone la nostra salvezza" </EM><br><br>C1007650FL0141FL0141giuseppe+iachini+ac+chievo+verona+v+brescia+hhcc9jszma8l.jpgSiNsiena-ufficiale-iachini-1009722.htmNoT1000025100205001,02,03030176
1991009707NewsCalcio EsteroBundesliga, 17a giornata: finito il girone d`andata. Bayern campione d`inverno20121217091348Bundesliga17a giornata&nbsp;<BR><BR>All’”Allianz Arena” il Bayern Monaco chiude il 2012 impattando 1-1 contro il Borussia Monchengladbach&nbsp;e conservando ampiamente la testa della classifica del massimo campionato tedesco. Il Bayer Leverkusen approfitta del pareggio del Bayern Monaco per rosicchiare due punticini alla capolista. Guidato da un&nbsp;fenomenale Kiessling,&nbsp;il Bayer&nbsp;asfalta un ottimo Amburgo, portandosi a nove punti dai bavaresi. Bene anche la matricola terribile Eintracht Francoforte: i biancorossi vanno a prendersi i tre punti su un campo difficile come quello del Wolfsburg; protagonista ancora Meier, capocannoniere della Bundesliga. Nelle altre gare del sabato della 17/a giornata, spicca il 3-1 dell’altra sorpresa di stagione, il Mainz, che rifila un&nbsp;umiliante 3-1 allo Stoccarda. Solo 1-1 nella sfida salvezza tra il Greuther Fürth e l’Augsburg, entrambe all’ultimo posto in classifica con soli 9 punti. Lo Schalke 04 chiude il girone d'andata&nbsp;con una sonora sconfitta: un 3-1 casalingo senza appello per la formazione di Stevens. Il 2012 della Bundesliga si chiude con la vittoria dei campioni in carica del Borussia Dortmund; gli uomini di Klopp espugnano&nbsp;per 3-1 il campo dell’Hoffenheim, al quale evidentemente non è bastato il cambio di allenatore per risalire la china.&nbsp; <BR><BR>La Bundesliga si ferma per la lunga pausa invernale, prossimo appuntamento il 19 gennaio 2013.<BR><BR>Giocata Venerdì<BR><BR><STRONG>Bayern M.-Borussia M. 1-1&nbsp;&nbsp; 31'Marx(BO) - 59'Shaqiri(BM)</STRONG><BR><BR>Giocate Sabato<BR><BR><STRONG>Fortuna-Hannover 2-1&nbsp;&nbsp; 40'Schahin-83'Ilso(F) - 70'Diouf(H)</STRONG><BR><BR><STRONG>Greuther F.-Augsburg 1-1&nbsp;&nbsp; 10'Molders(A) - 69'Sobiech(G)</STRONG><BR><BR><STRONG>Wolfsburg-Eintracht 0-2&nbsp;&nbsp; 13'Meier-18'Inui(E)</STRONG><BR><BR><STRONG>Bayer L.-Amburgo 3-0&nbsp;&nbsp; 27'-67'Kiessling-37'Schurrle(B)</STRONG><BR><BR><STRONG>Mainz-Stoccarda 3-1&nbsp;&nbsp; 55'-71'N.Muller-90'Soto(M) - 48'A.gol H.Muller(S)</STRONG><BR><BR><STRONG>Schalke-Friburgo 1-3&nbsp;&nbsp; 20'Farfan(S) - 26'-61'Rosenthal-32'Schmid(F)</STRONG><BR><BR>Giocate Ieri&nbsp;<BR><BR><STRONG>Hoffenheim-Borussia D. 1-3&nbsp;&nbsp; 26'Gotze-58'Grosskreutz-66'Lewandovski(B) - 35'Shipplock(H)</STRONG><BR><BR><STRONG>Werder-Norimberga 1-1&nbsp;&nbsp; 82'Gebhart(N) - 88'Petersen(W)</STRONG><BR><BR><STRONG>Classifica</STRONG><BR><BR><STRONG></STRONG>1)Bayern 42<BR>2)Bayer L. 33<BR>3)Borussia D. 30<BR>4)Eintracht 30<BR>5)Friburgo 26<BR>6)Mainz 26<BR>7)Schalke 25<BR>8)Stoccarda 25<BR>9)Borussia M. 25<BR>10)Amburgo 24<BR>11)Hannover 23<BR>12)Werder 22<BR>13)Fortuna 21<BR>14)Norimberga 20<BR>15)Wolfsburg 19<BR>16)Hoffenheim 12<BR>17)Greuther 9<BR>18)Augsburg 9<BR><BR><BR><BR><BR><BR>GermaniaFL0411FL0411bundesliga.jpgSiNbundesliga-giornata-17-finito-il-girone-d-andata-1009707.htmSi100427901,02,03010188
2001009661NewsCalcio EsteroLiga, 16a giornata: derby andaluso Siviglia-Malaga, domani la sfida tra Messi e Falcao20121215092626Liga16a giornata&nbsp;<BR><BR>In Spagna va di scena la 16ª giornata della Liga, spalmata tra oggi, domani e lunedì, con&nbsp;l'incontro di cartello che si giocherà domani&nbsp;sera e che vedrà&nbsp;di fronte&nbsp;Barcellona e Atletico Madrid in uno scontro al vertice da mozzare il fiato. <BR><BR>Sarà, dunque, un sabato "leggero" in Liga, con il Getafe che affronta l'Osasuna al Coliseum Alfonso Perez alle 16, mentre alle 18 il Maiorca cercherà punti salvezza in casa affrontando&nbsp; casa l'Athletic Bilbao.<BR><BR>Alle 20 sfida fra il pericolante Granada e la Real Sociedad, che al momento occupa una tranquilla posizione di metà classifica. Chiude il sabato della Liga la sfida delle 22 che vedrà impegnato il Malaga di Pellegrini, attualmente quarto in classifica, nell'insidiosa trasferta da derby andaluso con il Siviglia al Pizjuàn. <BR><BR>Giocano Oggi<BR><BR><STRONG>Getafe-Osasuna</STRONG><BR><BR><STRONG>Maiorca-At-Bilbao</STRONG><BR><BR><STRONG>Granada-Real Sociedad</STRONG><BR><BR><STRONG>Siviglia-Malaga</STRONG><BR><BR>Giocano Domani<BR><BR><STRONG>Real Saragozza-Levante</STRONG><BR><BR><STRONG>Valencia-Rayo</STRONG><BR><BR><STRONG>Real Madrid-Espanyol</STRONG><BR><BR><STRONG>Barcellona-At-Madrid</STRONG><BR><BR>Lunedì<BR><BR><STRONG>Deportivo-Valladolid</STRONG><BR><BR><STRONG>Celta-Betis</STRONG><BR><BR>SpagnaFL0411FL0411falcao.jpgSiNliga-spagnola-giornata-16-derby-andaluso-siviglia-malaga-1009661.htmSi100427901,02,03010210
2011009563NewsCampionatiSerie A Pescara-Genoa:è sfida salvezza20121209094539Serie AProbabili formazioni&nbsp;<br><br> Bergodi pensa schierare il suo Pescara con un 3-5-1-1 per affrontare al meglio l'importante sfida salvezza contro il Genoa. In difesa sarà assente lo squalificato Bocchetti, che dovrebbe essere rimpiazzato da Capuano. A centrocampo dovrebbero essere confermati Bjarnason e Togni. In avanti Weiss giocherà a sostegno dell'unico attaccante Abbruscato. <br><br> Del Neri, invece,&nbsp;&nbsp;dovrebbe riproporre&nbsp;il 4-1-4-1. In difesa, davanti a Frey, dovrebbero esserci Sampirisi, Granqvist, Canini e Moretti,&nbsp;al rientro&nbsp;dopo la squalifica. In mediana dovrebbero esserci Seymour, Kucka e Bertolacci, con Jankovic e Vargas esterni d'attacco a sostegno di Borriello.<br><br> Probabili formazioni<br><br> Pescara(3-5-1-1): PERIN - ROMAGNOLI - TERLIZZI - CAPUANO - BALZANO - QUINTERO - TOGNI - CASCIONE - MODESTO - WEISS - ABBRUSCATO<br><br> Genoa(4-1-4-1):FREY - SAMPIRISI - GRANQVIST - CANINI - MORETTI - SEYMOUR - JANKOVIC - KUCKA - TOSZER - VARGAS - BORRIELLO<br><br>PescaraFL0411FL0411165939hp2.jpgSiNserie-a-pescara-genoa-probabili-formazioni-1009563.htmSi100427901,02,03010200
2021009551NewsCalcio EsteroPremier League Russa 19a giornata:il CSKA vuole tornare a vincere, lunedì big-match Zenit-Anzhi20121208101640Premier League Russa19a giornata&nbsp;<br><br> Nell'anticipo della 19a giornata del campionato russo incontro spettacolare e ricco di gol tra il Rostov e l'FC Krasnodar, che sembra volare dopo la splendida vittoria nel derby.&nbsp;In due settimane è passato dal lottare per la salvezza a lottare per l'Europa. Si è&nbsp;fermata, invece, a quattro partite la striscia positiva del Rostov.<br><br> Il Cska vorrà tornare a vincere, domani, dopo la brutta sconfitta ad opera dell'Anzhi. In questo momento le due formazioni comandano la classifica a pari punti. Impegno sulla carta facile per i moscoviti che affronteranno in casa il Mordovya ultimo in classifica. Il clou della giornata si giocherà lunedì a Sanpietroburgo, di fronte lo Zenit di Spalletti e l'Anzhi. Tre punti importantissimi in palio.<br><br> Giocata Ieri <br><br> <STRONG>Rostov-FC Krasnodar 2-3&nbsp;&nbsp; 25'-50'Wanderson-38'Shipitsin(K) - 26'Poloz-56'Kirichenko(R)</STRONG><br><br> Giocano Oggi<br><br> <STRONG>Amkar-Samara 0-2 parziale al min. 70</STRONG><br><br> <STRONG>Kuban K.-Alania</STRONG><br><br> <STRONG>Lok.Mosca-Volga</STRONG><br><br> Giocano Domani<br><br> <STRONG>Terek G.-D.Mosca</STRONG><br><br> <STRONG>CSKA Mosca-Mordovya</STRONG><br><br> Giocano Lunedì<br><br> <STRONG>Rubin K.-Spartak M.</STRONG><br><br> <STRONG>Zenit-Anzhi</STRONG><br><br>RussiaFL0411FL0411cskamoscow.jpgSiNpremier-league-russa-giornata-19-lunedi-big-match-zenit-anzhi-1009551.htmSi100427901,02,03010139
2031009549NewsCalcio EsteroBundesliga 16a giornata:testa-coda Augsburg-Bayern Monaco20121208094996Bundesliga16a giornata&nbsp;<br><br> Nell'anticipo di ieri l'Amburgo ha la meglio sull'Hoffenheim, Con un goal per tempo di Rudnevs la squadra di Fink coglie un'importante vittoria interna e conquista tre punti che le permettono di portarsi in zona europea raggiungendo, momentaneamente l'Eintracht a quota 24 punti. Al 28'&nbsp;Rudnevs sblocca il risultato con un colpo di testa su assist di Diekmeier e&nbsp;nella ripresa chiude la partita con un forte tiro sugli sviluppi di un calcio da fermo.<br><br> Oggi scenderà in campo l'incontrasta, fino ad ora, capolista Bayern Monaco che visiterà il fanalino di coda Augsburg. Il Dortmund di Klopp, in casa contro il Wolfsburg, cercherà di mantenere salda la terza posizione.&nbsp;Per la zona Champions&nbsp;interessante sarà anche Stoccarda-Schalke. Infatti, se lo Stoccarda dovesse vincere raggiungerebbe in quarta posizione proprio lo Schalke&nbsp;in quarta posizione. Ne potrebbe approfittare, quindi,&nbsp;l'Eintracht Francoforte, che, però, non avrà vita facile in casa contro il Werder Brema. Importanti sfide in chiave salvezza&nbsp;saranno quelle tra&nbsp;Norimberga e Fortuna Dusseldorf e tra Friburgo e Greuther Furth.&nbsp;&nbsp;<br><br> Giocata Ieri <br><br> <STRONG>Amburgo-Hoffenheim 2-0&nbsp;&nbsp;&nbsp; 27'-74'Rudnevs</STRONG><br><br> Giocano Oggi<br><br> <STRONG>Friburgo-Greuther</STRONG><br><br> <STRONG>Augsburg-Bayern Monaco</STRONG><br><br> <STRONG>Norimberga-Fortuna</STRONG><br><br> <STRONG>Borussia D.-Wolfsburg</STRONG><br><br> <STRONG>Stoccarda-Schalke</STRONG><br><br> <STRONG>Eintracht-Werder Brema</STRONG><br><br> Giocano Domani<br><br> <STRONG>Borussia M.-Mainz</STRONG><br><br> <STRONG>Hannover-Bayer L.</STRONG><br><br>GermaniaFL0411FL0411bundesliga.jpgSiNbundesliga-giornata-16-testa-coda-augsburg-bayern-1009549.htmSi100427901,02,03010132
2041009547NewsCalcio EsteroPremier League 16a giornata:domani scatta l`ora del derby di Manchester20121208090649Premier League16a giornata&nbsp;<br><br> Inizia oggi pomeriggio la 16a giornata di Premier League. L'Arsenal<STRONG> </STRONG>ospiterà il West Bromwich all’Emirates Stadium e si preannuncia come un incontro molto interessante, specie se si considera che entrambe le squadre, in caso di vittoria,&nbsp;hanno l’occasione di scalare almeno due posizioni in classifica. Per il<STRONG> </STRONG>WBA si tratta di un momento storico perchè ha la possibilità di acciuffare il terzo posto, dietro le big City e United. Ma il Chelsea cercherà di difendere la terza piazza e, dopo l'inizio negativo di Benitez e l'inutile goleada di Champions, non può far altro che concentrarsi per cercare la vittoria casalinga contro il&nbsp;Sunderland. Nel pomeriggio si giocheranno anche gli “spareggi salvezza” Wigan-QPR e Southampton-Reading. <br><br> Capitolo a parte merita il derby di Manchester che, però, si giocherà domani. Anche quest’anno in palio ci sarà molto di più che i 3 punti. Per lo United sarà un’occasione d'oro per distanziare tutti,&nbsp;&nbsp;per il City si tratterà, invece, di tornare in testa alla classifica e per riscattare, almeno in parte, la deludente apparizione in Champions, che&nbsp;ha lasciato tifosi e società particolarmente indispettiti.<br><br> Ecco il programma completo della 16a giornata&nbsp;<br><br> Giocano Oggi<br><br> <STRONG>Arsenal-Wba</STRONG><br><br> <STRONG>Aston Villa-Stoke</STRONG><br><br> <STRONG>Swansea-Norwich</STRONG><br><br> <STRONG>Sunderland-Chelsea</STRONG><br><br> <STRONG>Southampton-Reading</STRONG><br><br> <STRONG>Wigan-QPR</STRONG><br><br> Giocano Domani<br><br> <STRONG>Man.City-Man.United</STRONG><br><br> <STRONG>Everton-Tottenham</STRONG><br><br> <STRONG>West Ham-Liverpool</STRONG><br><br> Lunedì<br><br> <STRONG>Fulham-Newcastle</STRONG><br><br> <STRONG></STRONG>&nbsp;<br><br>InghilterraFL0411FL0411Roberto-Mancini_41.jpgSiNpremier-league.giornata-16-presentazione-1009547.htmSi100427901,02,03010154
2051009486NewsCampionatiSerie A, Genoa-Chievo: è sfida salvezza20121202121996Serie AProbabili formazioni&nbsp;<BR><BR>Problemi per Del Neri che dovrà fare a meno di Moretti in difesa e Borriello in attacco, entrambi squalificati. In attacco, quindi, ci sarà&nbsp;Immobile, con Bertolacci a supporto e Jankovic e Vargas sulle fasce.<BR><BR>Brutte notizie anche per Corini che perde uno dei suoi&nbsp;calciatori migliori: Luciano. L'esterno brasiliano, infatti, sarà indisponibile a causa di un risentimento muscolare. A centrocampo, quindi, dovrebbe tornare dal primo minuto Hetemaj, ad affiancare Luca Rigoni e Guana. Paloschi è confermato nell'attacco a due punte, con Pellissier, mentre Thereau giostrerà da trequartista. <BR><BR>Probabili formazioni<BR><BR>Genoa(4-1-4-1): FREY - CANINI - GRANQVIST - BOVO - SAMPIRISI - TOSZER - JANKOVIC - KUCKA - BERTOLACCI - VARGAS - IMMOBILE<BR><BR>Chievo(4-3-1-2): SORRENTINO - SARDO - ANDREOLLI - CESAR - DRAME' - GUANA - L. RIGONI - HETEMAJ - THEREAU - PALOSCHI - PELLISSIER<BR><BR>GenovaFL0411FL0411secolo18-024.jpgSiNserie-a-genoa-chievo-probabili-formazioni-1009486.htmSi100427901,02,03010181
2061009458NewsCampionatiBologna, la partita piu` importante è sempre la prossima20121129192024Bologna-AtalantaDomenica 2 dicembre, ore 15, stadio Renato Dall'Ara. Queste le coordinate spazio-temporali di un match che vale un pezzo di salvezza. In campo&nbsp;Bologna e Atalanta, due squadre&nbsp;caratterizzate da tratti comuni&nbsp;ma anche&nbsp;palesemente opposti.&nbsp;Reduci&nbsp;entrambe da&nbsp;una sconfitta in campionato&nbsp;contro le squadre liguri, i due team vivono tuttavia situazioni di classifica diverse: relativamente tranquilli i bergamaschi (forti di un +7 sulle terz'ultime, fra cui compare anche il Bologna), e ,appunto, piu' in affanno gli emiliani, obbligati alla vittoria. L'ultimo scontro al Dall'Ara fra queste due squadre risale a piu' di una anno fa: allora prevalsero i padroni di casa per 3 a 1, grazie alle reti di Di Vaio, Ramirez e Loria. E proprio i primi due mancano tanto a questa squadra, ovvero un bomber di razza (nella speranza che Gilardino trovi continuità e che si sostituisca presto a "super Marco"), e un fantasista, un funambolo, ovvero un giocatore capace di rappresentare quel "quid" in piu' e in grado di fare la differenza. Per quanto concerne le prime news, relativamente al capitolo formazioni, Pioli sembra intenzionato a schierare Diamanti dietro a Gilardino&nbsp;e a Gabbiadini, mentre Colantuono dovrebbe recuperare Cigarini.C1007650FL0761FL07611458879-34ad6442743e8dcc8db85af4fefe6858.jpgSiNbologna-la-partita-piu-importante-e-sempre-la-prossima-1009458.htmSiT1000020100844901,02,03030162
2071009456NewsCampionatiSerse Cosmi e il Siena: la divina tragedia20121129190158siena, cosmiSiena CosmiUn’impresa impossibile.&nbsp; Per tutti ma non per lui: Re Serse ci ha creduto fin dal primo istante, sfidando l’opinione dei critici radicali che vedevano i toscani, senza speranze, già in Serie B.&nbsp; Un’odissea ai limiti delle proprie capacità, quella dei bianconeri che, per ottenere la permanenza nella massima serie, dovevano ottenere sei punti in più rispetto agli avversari, quei sei punti sottratti in questa lunga e calda estate di scommesse, di schifo e di scandali. <BR>Scandali che hanno portato il team di Mezzaroma a una penalizzazione importante, devastante.&nbsp; Ma più che a Omero e alle avventure, o meglio disavventure, di Ulisse bisogna riferirsi a un altro volto celebre della letteratura.&nbsp; Dante e i suoi tre livelli: dalla dannazione all’incoronazione gloriosa della beatitudine.&nbsp; Per un’impresa del genere non poteva che essere scelto un vecchio volpone come Cosmi, che il miracolo l’ha sfiorato pochi mesi fa in territorio Pugliese, precisamente a Lecce. Fallì, per poco, pochissimo.&nbsp; Ma il tecnico tutto coppola e vocione non si accontenta di sfide qualunque, anzi. E così è stato.&nbsp; Le pene dell’inferno sono state debellate e pagate dopo soli cinque turni ma decisivo è stato il match a Milano, in un prato, quello del Meazza, tutt’altro che paradisiaco.&nbsp; Stentavano a crederci tutti, chiedete pure ai tifosi nerazzurri presenti sugli spalti: prima capitan Vergassola poi, ad ammazzare la partita, ci ha pensato Valiani.&nbsp; Lì, a San Siro, la svolta.&nbsp; Una svolta mentale più che fisica.&nbsp; La convinzione, la passione, la rabbia agonistica per un torto subito, giusto per alcuni ma non per tutti.&nbsp; Quattro giorni dopo, un’altra bandiera chiamata Emanuele Calaiò riusciva ad abbattere i rossoblù bolognesi, annullando quell’antiestetico e cacofonico meno. <BR>Da quella giornata, la quinta, alla quattordicesima, la situazione è mutata, fatica dopo fatica, punto dopo punto. I dolorosi gironi dell’inferno sono stati superati e le porte del purgatorio si sono spalancate davanti al poeta Calaiò, nei panni di Alighieri, e al suo fido compagno e consigliere Virgilio, detto Serse.&nbsp; Ma la strada per arrivare a Beatrice, quindi alla salvezza, è ancora lunga e pericolosa: undici punti non bastano, ovviamente, per tirare il fiato ma l’ultimo posto condiviso con Bologna e Pescara è menzognero.&nbsp; Gli undici leoni toscani hanno strappato sul campo la bellezza di diciassette punti, solo uno in meno della corazzata dei diavoli rossoneri di Allegri.&nbsp; Se il finale di questa commedia già lo conosciamo, l’epilogo di questa particolare ‘tragedia’ lo scopriremo solo a Maggio, mese critico per sentenze e giudizi. In un periodo in cui i complimenti si sprecano per Conte, bravo anche dalla tribuna a gestire i suoi, per Stramaccioni, coraggioso e furbo nelle sue scelte, per Montella, ‘ah, come gioca la Fiorentina’, perché non esaltare un mister che ci mette l’anima e la grinta e una squadra che, malgrado mille difficoltà, ha ancora più di una speranza per arrivare al Paradiso? Chapeau Serse Cosmi, giù il cappello, anzi, giù la coppola.C1007650FL0882FL0882Serse-Cosmi-638x425.jpgSiNserse-cosmi-e-il-siena-la-divina-tragedia-1009456.htmSiT1000025100877901,02,03030343
2081009435NewsCalcio EsteroPremier League, 14a giornata: stasera in campo le big20121128093846Premier League14a giornata&nbsp;<BR><BR>Secondo risultato utile consecutivo per il QPR di Julio Cesar. Buon risultato in trasferta sul campo del Sunderland ma è un punto che, sì, smuove la classifica, ma che non consente di abbandonare l'ultimo posto in classifica. Nell'altro incontro giocato ieri, l'Aston Villa riesce ad avere la meglio sul Reading a 10 minuti dalla fine e conquista tre punti importantissimi in chiave salvezza.<BR><BR>Giocate Ieri<BR><BR><STRONG>Sunderland - QPR 0-0</STRONG><BR><BR><STRONG>Aston Villa - Reading 1-0&nbsp;&nbsp; 80'Benteke</STRONG><BR><BR>Giocano Oggi<BR><BR><STRONG>Everton - Arsenal</STRONG><BR><BR><STRONG>Tottenham - Liverpool</STRONG><BR><BR><STRONG>Southampton - Norwich</STRONG><BR><BR><STRONG>Chelsea - Fulham</STRONG><BR><BR><STRONG>Stoke - Newcastle</STRONG><BR><BR><STRONG>Swansea - WBO</STRONG><BR><BR><STRONG>Wigan - Man.City</STRONG><BR><BR><STRONG>Man. United - West Ham</STRONG><BR><BR><STRONG></STRONG>&nbsp;<BR><BR><BR><BR>InghilterraFL0411FL0411sir alex ferguson.jpgSiNpremier-league-giornata-14-stasera.le-big-in-campo-1009435.htmSi100427901,02,03010141
2091009418NewsCampionatiBologna, il lento calvario verso la serie B20121126175925Situazione BolognaEnnesima brutta sconfitta per il Bologna, che cade in quel di Marassi contro una Sampdoria a cui basta l'1 a 0. Inutile trovare scuse; nè l'espulsione nei primissimi minuti di Morleo, nè un probabile rigore a favore dei felsinei negli ultimi scampoli di partita, possono giustificare una squadra che si limita a controllare il match e solo dopo aver incassato il colpo (minuto 61'), tenta una timida reazione. La classifica parla chiaro: Bologna ultimo a 11 punti in compagnia di Siena (su cui grava la pesante penalizzazione di 6 punti, ma che comunque è stata attenuata in tempi brevi) e Pescara (con un organico probabilmente non all'altezza della categoria). I tempi della passività sono terminati: forse qualcuno ha fatto troppo affidamento sulle squadre penalizzate, immaginando potessero già avere piu' di un piede in serie B. Ragionamento sbagliatissimo: il&nbsp;Siena,come detto, è a pari punti&nbsp;con i rossoblu;&nbsp;Sampdoria e Torino hanno messo alle spalle la penalizzazione e navigano in acque relativamente tranquille, mentre l'Atalanta, prossimo avversario dei bolognesi, è squadra da centro classifica. Società decise e&nbsp;progetti seri hanno fatto la differenza. Il Bologna non puo' vantare tutto cio': società in confusione, non-progetti e mercati fatti alla rinfusa stanno mettendo duramente alla prova la resistenza nella massima serie di questa squadra. E' andata bene di fatto per 4 campionati, nel corso dei quali meriti di singoli (l'eterno Di Vaio) e demeriti altrui, hanno consentito una salvezza piu' o meno tranquilla. Ora i tempi sono cambiati: anche da un punto di vista statistico non puo' andare sempre bene, sia che una squadra abbia i mezzi sia che, a maggior ragione, non li abbia. Il calvario verso la serie B è iniziato: speriamo nell'ennesimo miracolo!C1007650FL0761FL07611458879-34ad6442743e8dcc8db85af4fefe6858.jpgSiNbologna-il-lento-calvario-verso-la-b-1009418.htmSiT1000020100844901,02,03030176
2101009405NewsCampionatiSerie A, quattordicesima giornata: la lanterna di Genova torna a splendere20121125174028Serie A- Classifica, RisultatiGenoa, Samp e Roma ok, Torino e Fiorentina non si fanno male<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>È stata una giornata particolare. <BR>Pochi goal e, diciamocelo, tanta, ma proprio tanta noia. <BR>Dopo un anticipo spettacolare con il Palermo di Gasperini che torna alla vittoria nel modo più sublime e nella partita più importante, il derby contro il Catania, oggi sono andate in scena altre cinque partite. <BR>Vediamole una a una. <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>Atalanta-Genoa 0-1: imprevedibile. Pochi potevano pensare a una vittoria dei rossoblù e a una caduta dei Bergamaschi, splendidi contro l’Inter, piccoli piccoli contro il team di Del Neri. Decide nel primo tempo la marcatura di Bertolacci che sfrutta abilmente l’errore-assist di Manfredini, sciagurato ad allontanare in quel modo il pallone. La seconda frazione del match è dominata da uno sterile dominio dei nerazzurri che non sono mai riusciti a battere uno straordinario Sebastian Frey. Le occasioni principali le ha avute il difensore Raimondi che non ha peròmai inquadrato la porta nel modo giusto. E quindi un grandissimo sospiro di sollievo per Del Neri che da quando era arrivato aveva collezionato solo sconfitte, l’ultima, nel derby, pesantissima. <BR>L’Atalanta perde la seconda partita consecutiva ma non bisogna preoccuparsi: sarà un campionato tra alti e bassi con una salvezza che non sembra complicata da ottenere, visto il livello di molte altre squadre con problemi molto più gravi. <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>Sampdoria-Bologna 1-0: anche qui, anche in questo caso, decide un gol, uno solo ma importantissimo. Segna ancora lui, ancora Andrea Poli che, ormai, ci ha preso gusto. La marcatura nel derby era stata fondamentale, quella di oggi, se possibile, lo è ancora di più. Perché la squadra di Ferrara ritrova, finalmente, il cammino giusto, infilando la seconda vittoria consecutiva. Decisiva è stata anche la precoce espulsione di Morleo dopo soli quattro minuti. Un’espulsione che ha condizionato la partita: il Bologna, comunque, non ha sfigurato trovando una buona coesione tra Diamanti, Gilardino e un Gabbiadini molto duttile. I blucerchiati, nonostante la superiorità numerica per tutta la durata del match, non hanno giocato una partita eccelsa: troppa fatica a trovare il gol e anche qualche spauracchio in zona difensiva. Intanto sono tre punti fondamentali, aspettando i rientri di Pozzi e soprattutto di Maxi Lopez. <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>Pescara-Roma 0-1: la seconda vittoria esterna della giornata è firmata Zeman che tornava a casa sua, dove nessuno l’ha dimenticato e dove tutti lo sognano ancora. Se i Delfini sono riusciti a ottenere la massima serie è per grande parte merito del boemo, ma se questi ora si trovano in una situazione quasi critica, la colpa non è certamente di Stroppa. I giallorossi segnano in avvio con Mattia Destro per poi congelare la partita. Non è stato comunque un brutto Pescara, il primo di Cristiano Bergodi, ex allenatore del Modena. Una cosa è certa: il neo tecnico dovrà puntare al massimo su Vladimir Weiss, sempre il più attivo fra gli undici biancoazzurri. Merita di vincere comunque una buona Roma che ottiene oltre ai tre punti tanto desiderati, un’altra ottima notizia: due partite consecutive senza subire una marcatura. <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>Chievo-Siena 0-0: che dire? Non so. Forse che andrebbero rimborsate le persone presenti al Bentegodi, ma proprio come minimo. Una partita ai limiti dell’inguardabile, un match soporifero. Le due squadre dal primo minuto si sono accontentate di un tristissimo pareggio a reti involate. Poche azioni, poche occasioni, poco tutto: ne emerge un Chievo che esce dalla zona retrocessione e un Siena che, a scapito dei sei punti di penalizzazione, è a quota undici punti pari a Bologna e Pescara. <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>Torino-Fiorentina 2-2: gemellate, le due squadre, proprio non sembravano. L’unica vera e spettacolare partita del pomeriggio. Due formazioni in forma che hanno provato a vincere il match fino all’ultimo secondo. La Viola di Montella ha indubbiamente giocato meglio rispetto alla squadra di Ventura che è stata però molto abile e cinica a sfruttare le poche occasioni. Apre il match il gol dell’ex di Alessio Cerci che sembrava aver congelato la partita, partita che si riapre grazie a Cuadrado che conquista un rigore battuto perfettamente da Gonzalo Rodriguez: per lui quattro gol in campionato e un momento di forma magico. Due minuti dopo il pareggio, i granata tornano avanti grazie a un tiro-cross di Birsa a cui risponde il gran gol di El Hamdaoui, giocatore molto promettente che, però, Montella sta utilizzando con il contagocce. <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>Risultati: <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>Palermo-Catania 3-1 (giocata ieri)<BR>Sampdoria-Bologna 1-0<BR>Atalanta-Genoa 0-1<BR>Pescara-Roma 0-1<BR>Chievo-Siena 0-0<BR>Torino-Fiorentina 2-2<BR>Milan-Juventus (questa sera, 20.45)<BR>Cagliari-Napoli (lunedì, 19.00)<BR>Parma-Inter (lunedì, 20.45)<BR>Lazio-Udinese (martedì, 20.45) <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>Classifica: <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>Juventus 32 *, Fiorentina 28, Inter 28 *, Napoli 27 *, Roma 23, Lazio 23 *, Catania 19, Atalanta 18, Parma 17 *, Udinese 16 *, Sampdoria 16, Cagliari 16 *, Milan 15 *, Torino 15, Palermo 14, Genoa 12, Chievo 12, Siena 11, Bologna 11, Pescara 11 <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>*: una partita in meno <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><BR>&nbsp;<BR><BR><br><br>C1007650MilanoFL0882FL0882destro420.jpgSiNrisultati-campionato-serie-a-1009405.htmSi100877901,02,03,06,07,08,09030211
2111009393NewsCampionatiSerie A, Chievo-Siena: sulla via della salvezza20121125085718Serie AProbabili formazioni&nbsp;<BR><BR>Corini&nbsp;potrà affidarsi di nuovo a&nbsp;Luca Rigoni, che&nbsp;ha scontato la&nbsp;squalifica&nbsp;ma perde&nbsp;Hetemaj e Sardo fermati dal Giudice Sportivo questa settimana. In difesa dovrebbe essere Andreolli a&nbsp;fungere da terzino destro, mentre Cofie dovrebbe completare il trio di centrocampo con Guana e Luca Rigoni. Attacco a tre coi 'soliti' Pellissier, Thereau e Luciano.<BR><BR>Nel Siena si è finalmente recuperato Reginaldo&nbsp;e a Verona&nbsp;dovrebbe iniziare&nbsp;in panchina. Ancora out, invece, Zè Eduardo. Per la trasferta a Verona, Serse Cosmi dovrebbe schierare praticamente la stessa formazione che ha battuto il Bologna la settimana scorsa eccezion fatta&nbsp;per Rubin, che dovrebbe essere rimpiazzato da&nbsp;Del Grosso.<BR><BR>Probabili formazioni<BR><BR>Chievo(4-3-3): SORRENTINO - ANDREOLLI - DAINELLI - CESAR - DRAME' - GUANA - L.RIGONI - COFIE - LUCIANO - THEREAU - PELLISSIER<BR><BR>Siena(3-4-2-1): PEGOLO - NETO - CONTINI - FELIPE - ANGELO - VERGASSOLA - BOLZONI - DEL GROSSO - VALIANI - ROSINA - CALAIO'<BR><BR>VeronaFL0411FL0411pellissier.jpgSiNserie-a-chievo-siena-probabili-formazioni-1009393.htmSi100427901,02,03010172
2121009351NewsCampionatiMilazzo, continua il record negativo20121120084043milazzoMilazzoA&nbsp; Renate il Milazzo ottiene un buon pareggio a reti inviolate e ,incredibile a dirsi, stante l’inagibilità del Grotta di Polifemo,ritrova i suoi tifosi ,che in discreto numero si danno appuntamento sugli spalti del “Meda” muniti di bandiere e striscioni per incitare i beniamini siciliani. Si è trattato naturalmente di milazzesi ,che per motivi di lavoro o di studio si trovano in Lombardia e&nbsp; hanno voluto dare un esempio di attaccamento ai colori sociali e alla&nbsp; loro terra.<BR>Davanti ai loro tifosi Lewandowsky e compagni hanno lottato per portare a casa quel punticino,che aldilà delle parate strepitose di Tesoniero o dei “quasi gol” ,che hanno fatto imbestialire mister Sala e i tifosi del Renate, consente di respirare&nbsp; un po’ di ossigeno nella classifica asfittica&nbsp; dei siciliani e prepararsi con serenità alle prossime giornate di campionato,che potrebbero decidere il destino del Milazzo. Domenica&nbsp; al Grotta di Polifemo,molto probabilmente ancora inagibile, arriva il Santarcangelo,squadra che con i suoi 12 punti staziona ai margini della zona playout; per le aquile rossoblu l’imperativo è vincere per avvicinarsi ai romagnoli, dimezzando il distacco dagli stessi da 5 a 2 punti e, sperando in un passo falso del Rimini impegnato in una trasferta insidiosa ad Alessandria,agguantare anche l’altra squadra romagnola ferma&nbsp; a 10 punti,lasciandosi alle spalle il Fano e il Vallèe d’Aoste ,che se la vedranno rispettivamente con la capolista Savona in terra ligure e con la Giacomense sempre fuori casa. I pronostici sono fatti per non essere rispettati e per le aquile rossoblu la vittoria è diventata una chimera. Essa infatti manca dall’inizio del torneo,il che rappresenta un record ,di cui la squadra siciliana non può di certo vantarsi, perché&nbsp; ad oggi è l’unica fra le 111 squadre,che giocano nei campionati professionistici in Italia, a&nbsp; non aver mai vinto! Come se non bastasse il Milazzo soltanto per un gol non detiene un altro primato: quello delle reti subite; infatti l’Empoli in serie B ha incassato 30 reti,una in più dei rossoblu,anche se a giustificazione dei toscani c’è&nbsp; il maggior numero di partite disputate: ben 15 rispetto alle 12 dei mamertini!<BR>Domenica però potrebbe essere la volta buona per i mamertini in quanto il Santarcangelo con soli 8 gol all’attivo possiede il peggior attacco del girone,per cui la difesa rossoblu&nbsp; dovrebbe trascorrere una giornata relativamente tranquilla. Bene ha fatto la società a ritornare sui suoi passi e&nbsp; a reintegrare nell’organico Marc Lewandowsky,anche se resta il rimpianto per la rescissione di Ciccio Mignogna,che il Taranto non si è lasciato sfuggire, e Peppe Dama,che a suon di gol porterà l’Orlandina a vincere il campionato d’Eccellenza. Né l’ultimo acquisto Suriano sarà mai quel finalizzatore,quell’uomo di area che manca al fronte d’attacco milazzese. <BR>Ma facciamo un po’ di conti! Le aquile rossoblu nelle prossime sei&nbsp; partite giocheranno quattro volte in casa e ,se si vuole raggiungere la salvezza, occorrerà vincere tutti e quattro gli incontri casalinghi. Infatti&nbsp; ipotizzando la quota salvezza a 42-43 punti ,al Milazzo mancano ad oggi almeno 35 punti e vincendo la prossime quattro partite in casa, arriverebbe alla seconda giornata di ritorno con 19-20 punti (un pareggio in una delle due partite esterne è preventivabile). Basterebbero così facendo altri 22-23 punti da racimolare nelle restanti 16 partite per conquistare senza fatica la salvezza anticipata di qualche giornata,come successe nel campionato precedente.<BR>Se i nostri numeri torneranno,si potrebbero schiudere nuovi orizzonti per il calcio mamertino alla luce soprattutto delle decisioni,che vorrà prendere la prossima assemblea delle società di Lega Pro;la quale oltre alla riforma dei campionati ,che prevede&nbsp; la riduzione dell’organico delle squadre partecipanti da 69 a 60 nel campionato 2014-15,dovra’ votare la proposta del presidente Macalli di assegnare i rimborsi per l’utilizzo degli juniores esclusivamente alle società ,che si classificheranno nelle prime posizioni,escludendo quelle che lotterebbero per non retrocedere.<BR>Il Milazzo in questo caso dovrebbe allestire una squadra con juniores validi per lottare ai vertici del torneo,altrimenti sarebbe costretto a rinunziare o a trovare sponsorizzazioni tali da&nbsp; poter affrontare un campionato di Lega Pro anche con la prospettiva di non poter usufruire del contributo della Lega. Un bel guazzabuglio vero? Noi sappiamo già come finirà,ma non ve lo scriviamo finchè non sarà definitiva la proposta del presidente Macalli ed in attesa&nbsp; penseremo a salvare questa barca,tirandola fuori dalle secche del fondo classifica per portarla a navigare a vele spiegate in acque tranquille in attesa che,chissà,il vento possa cambiare e soffiare dalla nostra parte.<BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR>Il Santarcangelo, prossimo avversario del Milazzo, è una società,che disputa il campionato di 2^&nbsp; divisione di Lega Pro&nbsp; per il secondo anno consecutivo. I suoi colori&nbsp; sono il giallo-blu ed è stata fondata&nbsp; nel 1926. Il presidente si chiama&nbsp; Roberto Brolli e quest’anno ha affidato la squadra romagnola&nbsp; ad un allenatore ,Filippo Masolini (42 aa.), che l’anno scorso ha allenato le giovanili del San Marino. Alcuni lo ricorderanno regista di squadre blasonate come il Modena,la Triestina e il Cesena. E’ un debuttante&nbsp; per questa categoria,su cui grava l’impegno di confermare l’ottimo piazzamento del campionato scorso,quando i giallo-blu si piazzarono al 9°&nbsp; posto&nbsp; alle soglie della zona dei playoff. Il trainer Masolini ama giocare con un 4-3-1-2&nbsp; . Il portiere titolare&nbsp; cresciuto in casa si chiama&nbsp; Michele Nardi (’86) e dovrà far dimenticare i 5 gol subiti domenica scorsa in casa contro la Pro Patria. Difesa ben collaudata con atleti,che giocano assieme da parecchi anni: Alessandro Fabbri (‘90),Claudio Cola (’86),Giovanni Rossi(’89) e Luca Benedetti (’92) ,nonostante la sonora sconfitta di domenica non si discutono.<BR>A centrocampo giostra il capitano del&nbsp; Santarcangelo:Filippo Baldinini (25 aa.) ,accanto il ghanese Francis Obeng (’86) e gli esperti Paolo Rossi (29 aa.) e Dario Bazzi (’85).<BR>In attacco ritroviamo Valerio Anastasi ,di origini catanese, a 22 aa vanta già un curriculum invidiabile: dal Chievo è transitato l’anno scorso al Chieti,con cui è sceso al Grotta di Polifemo facendo un’ottima impressione,mentre quest’estate&nbsp; è passato al Santarcangelo e domenica ha siglato il gol della bandiera del 5 a 1. Sua spalla ideale&nbsp; è Manuel Canini,un ’93&nbsp; proveniente dal Cesena,che si fa sostituire spesso in corso di partita da Andrea Parodi,19 aa., in prestito dal Genoa.<BR>I romagnoli cercheranno di recuperare i punti lasciati per strada domenica scorsa proprio in terra siciliana,almeno così è nelle intenzioni del mister Masolini; noi inseguiamo la prima vittoria. Vedremo come andrà a finire!<br><br> Attilio Andriolo<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007654adm001adm001milazzo.jpgSiNmilazzo-continua-il-record-negativo-1009351.htmSi100075701,02,03030910
2131009332NewsCampionatiBologna, Graditi ritorni20121118191331Bologna-PalermoIl Bologna ritorna al successo e con i 3 punti&nbsp;compaiono anche un minimo di gioco e una classifica non da zona rossa, quale era&nbsp;fino alla&nbsp;scorsa settimana. La squadra rossoblu si abbatte su un Palermo (squadra&nbsp;che oggi&nbsp;si è fatta notare solo per aver concluso la partita in 8 uomini), la cui situazione è sempre piu' preoccupante.Per quanto concerne i felsinei,&nbsp;è necessario ripartire da qui, dalla prestazione odierna, per raggiungere una tranquilla salvezza. A onor del vero il pomeriggio domenicale sembrava assumere le fattezze della solita noiosa partita, dove entrambe le squadre, timorose di perdere, optavano per un cauto fraseggio tra difesa e centrocampo. Per i primi venti minuti il match si sviluppa proprio su questa lunghezza d'onda. Poi la svolta: Gilardino controlla a seguire al limite dell'area e si inventa una splendida girata all'incrocio che batte l'incolpevole Ujkani. Il violino torna a suonare e tutto il Dall'Ara gioisce. Il raddoppio arriva al 44' su palla inattiva: mani di Donati in area palermitana, dal dischetto Gabbiadini risponde presente. Il Palermo è poca cosa e a chiudere il match ci pensa, in apertura di ripresa e sempre dal dischetto, Diamanti, al termine di un'azione che aveva visti protagonisti Gilardino e Ujkani, con quest'ultimo autore di uscita kamikaze sul primo in piena area, che gli era costata anche l'espulsione. Da segnalare anche l'ennesima(giusta) contestazione alla società da parte di una tifoseria che spera nella svolta sui piani alti: nelle ultime ore si avvicina, infatti, l'ipotesi di un ritorno di Zanetti, che questa svolta dovrebbe garantire un minimo di tranquillità e continuità ai vertici.<BR><BR>C1007650BolognaFL0761FL07611458879-34ad6442743e8dcc8db85af4fefe6858.jpgSiNbologna-palermo-calcio-serie-a-1009332.htmSiT1000020100844901,02,03030293
2141009251NewsCampionatiBologna, Profondo rosso(blu)20121111201517Torino-BolognaEnnesimo scivolone del Bologna in quel di Torino. Otto sconfitte in dodici partite, ultimo posto in classifica( se si guarda ai punti effettivi) e peggior squadra quanto a costruzione di gioco. Dati allarmanti e non certo casuali, come testimonia l'ennesima non partita odierna, in cui i rossoblu si sono resi pericolosi con tiri dalla distanza e di fatto solo nei minuti conclusivi. Il Torino è&nbsp;sembrato a sua volta poca cosa( dato che aumenta&nbsp;le preoccupazioni),&nbsp;tuttavia&nbsp;un minimo di trame offensive si sono viste. Il gol granata è&nbsp;frutto dell'ennesima prestazione non certo entusiasmante del portiere Agliardi, che si fa sorprendere sul proprio palo da un colpo di testa in mischia di D'Ambrosio. I problemi di questa squadra sono tanti,&nbsp;a cominciare&nbsp;dal reparto arretrato (nè Agliardi nè Curci sembrano al momento portieri all'altezza della serie A e sono accompagnati da una difesa tutt'altro che attenta e impenetrabile),&nbsp;per proseguire poi&nbsp;con il centrocampo ( privo di elementi in grado di stroncare le azioni avversarie e nemmeno dotato di uomini capaci di costruire azioni offensive) e terminare, infine, con&nbsp;il reparto offensivo( dove Diamanti è sempre l'unico a provare l'invenzione e in cui Gilardino è abbandonato a se stesso). Urge una scossa, per dare nuova linfa ad un ambiente fortemente in difficoltà, e l'unica strada percorribile sembra quella dell'esonero di mister Pioli, probabilmente colui che ha meno colpe di tutti in questa situazione( anche se oggi ha peccato di eccessiva prudenza, rinunciando a una punta, che forse avrebbe fatto sentire meno solo Gilardino, per irrobustire il centrocampo). Il tempo per recuperare c'è, la lotta salvezza appare ancora aperta e nessuna squadra sembra aver preso il largo; tuttavia a preoccupare è la continua assenza di gioco da parte dei felsinei, ad oggi giustamente ultimi in serie A.C1007650FL0761FL07611458879-34ad6442743e8dcc8db85af4fefe6858.jpgSiNbologna-profondo-rosso-blu-1009251.htmSiT1000020100844901,02,03030137
2151009241NewsCampionatiSerie A, Palermo-Sampdoria: è già sfida salvezza20121111094825Serie AProbabili formazioni&nbsp;<BR><BR>Il Palermo è dilaniato dagli infortuni. Gasperini dovrà fare a meno di giocatori importanti. Primo fra tutti Miccoli per un affatticamento muscolare e Mantovani, che contro il Milan ha riportato la lesione del crociato anteriore sinistro. Problemi anche per Donati. Sarà quindi Dybala la punta a guidare l'attacco rosanero, mentre Giorgi giostrerà sulla fascia sinistra e Von Bergen rileverà Donati al centro della difesa.<BR><BR><BR>Le cose non vanno meglio alla Sampdoria. In settimana, infatti, la formazione blucerchiata ha perso Maxi Lopez. L'attaccante ha rimediato una lesione al menisco durante il match con l'Atalanta e mercoledì è stato operato, per lui circa due mesi di stop. Icardi prenderà così posto al centro del tridente d'attacco. Problemi d'influenza, invece, per Poli, che dovrebbe essere recuperato&nbsp;ma andrà&nbsp;panchina.<BR><BR><BR>PROBABILI FORMAZIONI<BR><BR><STRONG>Palermo(3-4-2-1):</STRONG><SPAN id=divAdnetKeyword><SPAN style="FONT-SIZE: x-small">UJKANI - MUNOZ - DONATI - VON BERGEN - MORGANELLA - BARRETO - KURTIC - GARCIA - ILICIC - BRIENZA - DYBALA</SPAN></SPAN><BR><BR><SPAN><SPAN style="FONT-SIZE: x-small"><STRONG>Sampdoria(4-4-2):</STRONG><SPAN id=divAdnetKeyword><SPAN style="FONT-SIZE: x-small">ROMERO - DE SILVESTRI - ROSSINI - GASTALDELLO - COSTA - MUNARI - MARESCA - OBIANG - <SPAN style="FONT-SIZE: x-small">ESTIGARRIBIA - </SPAN>JUAN ANTONIO - EDER</SPAN></SPAN></SPAN></SPAN><BR><BR>PalermoFL0411FL0411gasperini.jpegSiNserie-a-palermo-sampdoria-probabili-formazioni-1009241.htmSi100427901,02,03010177
2161009238NewsCampionatiSerie A, dodicesima giornata: attesa per il match tra Lazio e Roma20121110171052serie aSerie A Dodicesima GiornataCagliari-Catania: la dodicesima giornata si apre con un match bello e intenso, tutto del sud. C’è curiosità di vedere come reagirà la squadra di Pulga dopo la prima sconfitta della sua gestione, c’è curiosità anche di capire se gli etnei riusciranno a tenere il ritmo importante delle ultime uscite. <BR>Nonostante la delusione toscana, la coppia sarà ancora Pinilla-Sau, due giocatori che continuano a ingranare: l’intesa migliora di partita in partita e la Sardegna inizia a sorridere. <BR>Maran sceglie il solito 4-3-3 con il solito Lodi a impostare ma con un insolito tridente. Oltre a Barrientos e Gomez, insostituibili, partirà dal primo minuto Doukara, attaccante francese classe 1991.<BR>Sfida del sud, sfida tra due team che possono sorprendere.<BR><BR>Pescara-Juventus: poche storie, poche parole, poche indiscrezioni. Un imperativo, un dovere: vincere. Questa l’unica volontà di Antonio Conte. <BR>Ripartire dopo la sconfitta nel Derby d’Italia, ripetere la bella partita contro i danesi in Champions League. Abbattere il Pescara, reduce da una gran vittoria contro il Parma. <BR>3-5-2 per Stroppa che, come tanti colleghi, vuole affrontare i campioni d’Italia con lo stesso modulo. <BR>Davanti Abbruscato e Jonathas: l’uno ha iniziato a segnare, l’altro deve ancora farlo.<BR>Per la Juve, oltre a Pogba rimasto a Torino, dovrebbero partire titolari Giovinco e Matri, con Vucinic e Quagliarella favoriti.<BR><BR>Palermo-Sampdoria: l’anticipo del mezzogiorno andrà in scena al Barbera di Palermo. Si gioca per la salvezza, si gioca per uscire da momenti difficili, preoccupanti. I padroni di casa non vincono da diverse partite e Gasperini non ha certo cambiato la situazione ereditata da Sannino. <BR>Ferrara, invece, deve trovare al più presto una soluzione se non vuole fare la fine del tecnico silurato da Zamparini. Nessuna delle due formazioni può fallire: i tre punti sono fondamentali per classifica e morale.<BR>Mancano i due uomini chiave: da una parte Fabrizio Miccoli, dall’altra Maxi Lopez. Quindi, spazio a Ilicic, Brienza e Dybala per i rosanero, per i blucerchiati Estigarribia, Juan Antonio ed Eder.<BR><BR>Milan-Fiorentina: gran bella sfida anche a San Siro dove i rossoneri vogliono confermarsi dopo la vittoria contro il Chievo e dimenticare al più presto l’opaca prestazione contro gli spagnoli del Malaga. Una sfida utile per capire anche la Fiorentina, che di spagnolo ha l’ispirazione per il gioco e per il possesso palla. <BR>Manca Jovetic, quindi Ljajic e Toni con Cuadrado e Pasqual sugli esterni per forgiare il solito 3-5-2. <BR>Allegri schiera il solito 4-2-3-1: Pato sempre titolare con alle spalle i soliti noti, Emanuelson, El Shaarawy e Bojan.<BR>Montella vuole la vittoria, più per la classifica che per altro: i viola, scalando una posizione dietro l’altra, iniziano a sognare sempre di più.<BR><BR>Chievo-Udinese: Corini si trova ad affrontare le prime difficoltà della sua gestione. La manita rifilata dal Milan settimana scorsa non può non aver influito sul morale e sulla testa dei giocatori che dovranno ora sconfiggere i bianconeri di Guidolin. La costanza non fa parte del vocabolario dei friulani che non riescono a infilare nemmeno due vittorie consecutive. Anche in Europa Di Natale non basta per salvare la faccia alla società di Pozzo che per passare il turno dovrà battere il Liverpool e l’Anzhi. <BR>Nonostante la sconfitta, Corini basa il suo reparto offensivo su Thereau e Pellissier mentre per i friulani davanti scenderanno in campo Maicosuel e Di Natale.<BR><BR>Genoa-Napoli: tanti punti di domanda, tanti dubbi, tanti interrogativi. Primo su tutti se domani effettivamente la partita verrà disputata. Il diluvio ‘universale’ che sta calando su Genova potrebbe bloccare il match, un match che vede opporsi due squadre in momenti simili. Del Neri non ha curato la malattia del club più antico d’Italia: da quando è arrivato tre sconfitte consecutive, tutte per 1-0. Il Napoli, reduce dalla vittoria casalinga in Europa League, vuole riniziare la corsa alla Juventus e all’Inter dopo la sconfitta contro l’Atalanta e il pareggio inaspettato contro i granata del Torino. Se si scenderà in campo, come le ultime voci suggeriscono, Mazzarri schiererà Hamsik, Insigne e Cavani, in un momento fisico strepitoso. Per i rossoblù solito tridente composto da Bertolacci, Immobile e Jankovic.<BR><BR>Parma-Siena: sfida salvezza al Tardini di Parma dove la squadra di Cosmi vuole ottenere la seconda vittoria consecutiva dopo quella contro il Genoa. Il Siena piano piano sta ottenendo punti importanti per annullare definitivamente quel gap d’inizio stagione che sta condizionando il cammino dei toscani. Tutt’altra storia per la formazione di Donadoni che vuole lasciarsi alle spalle la brutta sconfitta contro il Pescara per riprendere un campionato finora pieno di soddisfazioni.<BR>L’impressione è che la partita potrebbe essere decisa da qualche calcio piazzato o da qualche brillante azione dei due uomini chiave delle due formazioni: Amauri per i gialloblù, Calaiò per i bianconeri.<BR><BR>Torino-Bologna: Torino, facci vedere chi realmente tu sei. Il bipolarismo dei granata deve essere messo da parte per capire la vera identità della squadra di Ventura, brillante in trasferta dove è ancora imbattuta, opaca in casa dove ha perso partite banali contro Cagliari e Parma. Il Bologna invece combatte per uscire da una posizione di classifica preoccupante da cui bisogna uscire al più presto: manca la vittoria da troppo tempo e il pareggio casalingo contro l’Udinese non ha sicuramente accontentato mister Pioli.<BR><BR>Lazio-Roma: che dire? Il derby è già partito, grazie al tecnico giallorosso che ha voluto infuocare l’ambiente con una conferenza stampa molto, molto piccante. Tutto il contrario di Petkovic che ha voluto, appositamente, tenere un profilo basso per non deconcentrare i suoi giocatori, reduci dal pesante k.o. contro il Catania: un k.o. che sembra essere già stato dimenticato contro i greci in Europa League. Chi arriva più in condizione alla partita è un mistero, quindi ci resta solo vivere e guardare la partita più bella della giornata. Hernanes contro De Rossi, Ledesma contro Lamela, Klose contro Totti. <BR>Che spettacolo questo derby di Roma.<BR><BR>Atalanta-Inter: la giornata si chiude con un bel posticipo. Due squadre che vengono da due miracoli, la vittoria dei nerazzurri di Bergamo a Marassi, e quella dei nerazzurri di Milano a Torino. Stramaccioni vuole infilare l’undicesima vittoria consecutiva in trasferta e, quindi, per continuare a seguire la Juventus si affida ai soliti tre: Palacio, Cassano e Milito con un Guarin in forma super in mezzo al campo. <BR>Colantuono per scalare la classifica e per salvarsi al più presto schiera Moralez e Denis, lasciando in panchina la piccola zanzara De Luca, che ha appena trovato il primo gol in Serie A contro la Sampdoria.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650FL0882FL0882lazioroma.jpgSiNserie-a-dodicesima-giornata-attesa-per-il-match-tra-lazio-e-roma-1009238.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100877901,02,03,06030362
2171009236NewsCampionatiTorino-Bologna, sfida salvezza tra nobili decadute20121110142857Torino-BolognaTorino, domenica 11 novembre 2012, ore 15. Un luogo, una data e un orario accompagnano un evento, che per due squadre come Torino e Bologna, significa anche quest'anno scontro salvezza. Sono passati tanti e forse troppi anni dal "grande Torino" e dal Bologna che faceva "tremare il mondo". Il presente parla di altro, di due squadre che oscillano tra serie A e serie B e che latitano nella parte bassa della classifica. I padroni di casa, reduci dall'ottimo punto ottenuto a casa del Napoli, dovrebbero recuperare l'infortunato Ogbonna e confermare il solito 4-2-4 caro a mister Ventura, con Sgrigna in vantaggio sulla concorrenza per affiancare capitan Bianchi in attacco. Per quanto concerne gli ospiti, i rossoblu dovrebbero tornare alla difesa a 4,&nbsp;tuttavia le uniche certezze provengono dal reparto offensivo, dove Diamanti agirà alle spalle del duo Gilardino-Gabbiadini. Si annuncia dunque una sfida priva del fascino del passato, ma che si spera possa regalare qualche emozione,&nbsp;nell'ipotesi che la paura di perdere non&nbsp;abbia la meglio sulla partecipazione attiva al match.C1007650TorinoFL0761FL0761gillet.jpgSiNtorino-bologna-sfida-salvezza-per-nobili-decadute-1009236.htmSiT1000020,T1000099100844901,02,03030134
2181009166NewsCampionatiBologna, la paura di perdere ha la meglio20121105150445Bologna-UdineseBologna-Udinese termina con un pareggio, un pareggino anzi, che non aiuta di fatto nessuna delle due squadre. Al Dall'Ara arriva l' Udinese piu' brutto della gestione Guidolin, lontano parente di quello straordinario team che negli anni scorsi aveva incantato tutta l'Italia, sia per il gioco sia per la capacità di pescare in giro per il mondo continui talenti. Nemmeno il Bologna è quello dell'anno scorso( è ormai chiaro), in grado di arrivare alla salvezza con largo anticipo e raggiungere la parte sinistra della classifica. La quasi totale assenza di gioco preoccupa e non poco, oltre chiaramente a una classifica che continua a peggiorare di domenica in domenica. Bologna-Udinese è una non partita, di fatto, nei primi 45 minuti, nel corso dei quali nessuna delle due squadre vuole rischiare di fare la prima mossa. La ripresa si apre con quello che non ti aspetti: pronti via e Gabbiadini mette in mezzo per Diamanti che al volo batte Brkic. Il goal preso non accende il match: l'Udinese non reagisce e il Bologna non ne approfitta. Ma quando i padroni di casa sembrano controllare il vantaggio, l'eterno Di Natale pareggia i conti: pallone vagante in area, difesa rossoblu in confusione totale e il numero 10 bianconero insacca alle spalle di un incolpevole Agliardi(è il minuto 71). Poi il nulla.&nbsp;Un pareggio che dovrebbe far&nbsp;riflettere ambo le parti, per la totale disorganizzazione e assenza di gioco,&nbsp;ma a rischiare di piu' è indubbiamente il Bologna, che nel prossimo incontro è atteso all'Olimpico di Torino, contro i granata in grado di fermare sul pareggio&nbsp;il Napoli, a domicilio. E' già il primo di una lunga serie di scontri diretti per l'agognata salvezza.C1007650BolognaFL0761FL0761a_01_672-458_resize.jpgSiNbologna-la-paura-di-perdere-ha-la-meglio-1009166.htmSiT1000020100844901,02,03030144
2191009138NewsCampionatiSerie A, undicesima giornata: spicca il match tra Juventus e Inter. Napoli e Milan provano a ripartire20121102161531serie aSerie ATra big match, squadre in crisi e allenatori in bilico. <BR>L’undicesima giornata della Serie A si presenta come una delle più importanti e affascinanti e, probabilmente, lascerà dietro di sé uno strascico importante. <BR><BR>Ecco l’analisi delle dieci partite.<BR><BR><STRONG>Milan-Chievo</STRONG>: l’impressione è che i rossoneri si troveranno ad affrontare un campionato fatto di alti e bassi, sulla falsa riga dell’Inter dello scorso anno. <BR>Anche il Chievo, rigenerato da Corini, può replicare il solito campionato: una salvezza tranquilla. La formazione di Allegri non è più un mistero dopo la conferenza e Galliani sarà contento di aver finalmente capito che nella mente del tecnico toscano ci sono idee precise e ponderate. Sabato alle ore 18.00 dovrebbe essere 4-2-3-1 con Bojan, El Shaarawy e Pato a complicare la vita a Sorrentino.&nbsp; Dovrebbe essere ancora reclusione in panchina per Pazzini: il cambiamento di sponda del naviglio non ha avuto risultati magici. Anche i gialloblù scenderanno in campo con il tridente offensivo: Luciano, Thereau e Pellissier.<BR><BR><STRONG>Juventus-Inter</STRONG>: decisiva o meno, poco importa. Il campionato è ancora lungo e il derby d’Italia sarà importante più che altro per il morale, per la testa e per vedere quanto è ampio, se esiste, il gap dei nerazzurri nei confronti dei campioni d’Italia. <BR>Stramaccioni va a Torino con una consapevolezza in più, va a Torino non per chiudersi ma per giocare a viso aperto la partita.&nbsp; La Juventus, dal canto suo, vive un momento particolare: la mancanza della prima punta dai gol rapaci si fa sentire ma in qualche modo il team di Conte riesce sempre a risolvere le partite.&nbsp; Vucinic e Giovinco dovrebbero partire titolari: dopo il turnover contro il Bologna tornano in campo tutte le stelle anche a centrocampo, dove non ci sarà Pogba che partirà dalla panchina. Per l’Inter, invece, è tutto da scoprire: il tridente pesante, pesantissimo, sembra molto rischioso ma non è escluso che l’allenatore romano possa sorprendere tutti, nuovamente. La Torino bianconera contro la Milano nerazzurra, la prima contro la seconda.<BR>Juventus contro Inter.<BR><BR><STRONG>Pescara-Parma</STRONG>: anche quella dell’Adriatico nell’anticipo della domenica mattina può essere, nel suo piccolo, la partita della svolta. <BR>Il Pescara per ritrovare la vittoria e allontanarsi dalla zona retrocessione. <BR>Il Parma per capire, una volta per tutte, che può competere non solo per un campionato tranquillo ma per un obiettivo grande, grandissimo, europeo. Lo dice la classifica, lo dicono i quindici punti guadagnati e la sesta posizione occupata. <BR>Probabilmente, però, non ci sarà Amauri, infortunato, che lascerà il posto al piccolo talento Pabon, ancora in cerca della condizione perfetta.<BR>Il Pescara si affida ancora a Weiss, Quintero e Abbruscato in una partita che deciderà il futuro di Stroppa, uno degli allenatori più in bilico di tutto il campionato.<BR><BR><STRONG>Bologna-Udinese</STRONG>: con una sconfitta dopo l’altra i rossoblù si trovano sorprendentemente penultimi in classifica. La sconfitta maturata a Torino all’ultimo secondo ha mascherato però una buona prestazione della squadra di Pioli che non deve farsi prendere dal panico della classifica. Se Diamanti torna trequartista alle spalle di Gabbiadini e Gilardino, l’Udinese perde Di Natale, faro di una squadra che non riesce a ottenere costanza. Occasione quindi per Barreto che sarà affiancato da un rinato O’Mago Maicosuel. Ancora panchina per Willians e ancora spazio ad Allan.<BR><BR><STRONG>Catania-Lazio</STRONG>: impegno difficilissimo per Petkovic e compagnia che al Massimino di Catania dovranno cercare di tornare alla vittoria.&nbsp; Il pareggio contro il Torino non ha convinto i tifosi ma la posizione in classifica resta ottima e il quarto posto ben saldo.&nbsp; Un pareggio, invece, più che positivo quello che ha ottenuto la formazione di Maran in terra friulana. In realtà si può dire che il pareggio quasi sta stretto dato che il miracolo era a un passo quando Di Natale ha spento l’entusiasmo dei siculi. Non era comunque facile rialzarsi dopo la cocente delusione contro la Juventus e le mille polemiche arbitrali: ora Lodi vuole segnare ancora, questa volta per far vincere la propria squadra.&nbsp; I biancocelesti dovranno scendere in campo senza Miro Klose, squalificato: ritornano, però, le altre due stelle di Petkovic, Ledesma e Hernanes.<BR><BR><STRONG>Fiorentina-Cagliari</STRONG>: partita splendida quella che andrà in scena al Franchi di Firenze. Due delle squadre più in forma del campionato si affronteranno a viso aperto e senza risparmiarsi. Montella vuole continuare a stupire con la sua bella e giovane Viola, affidandosi al solito tandem Ljajic-Jovetic.&nbsp; Pulga, che ha infilato quattro vittorie su quattro da quando è arrivato, non può non schierare Nenè-Sau dopo il poker inflitto al povero Siena.&nbsp; La prima impressione è che il fattore campo possa essere decisivo e anche per un brillante Cagliari come questo sarà difficile fermare la strepitosa corsa della Fiorentina.<BR>A domenica il responso definitivo.<BR><BR><STRONG>Napoli-Torino</STRONG>: è in confusione Mazzarri. Non se lo aspettava nemmeno lui un crollo così repentino. Non si aspettava nemmeno lui di vedere la sua squadra così indebolita dall’assenza di Cavani. Per la prima volta a Bergamo, i partenopei hanno risentito in maniera mostruosa della mancanza di un giocatore come Lavezzi che con la sua velocità e le sue ripartenze era fondamentale per le trasferte del Napoli. Contro l’Atalanta è mancato proprio questo: velocità, rapidità e il collegamento fra centrocampo e attacco.&nbsp; Ora ci deve riprovare, con Cavani o senza: l’uruguagio resta in dubbio e nel caso non ci fosse la coppia dovrebbe essere Pandev e Insigne. Il Torino di Ventura dimostra ottima solidità fuori dalle mura casalinghe e la prova contro la Lazio ne è un’ottima dimostrazione. Con un attacco molto stitico ma una difesa solida i granata possono comunque fare un ottimo campionato.<BR><BR><STRONG>Sampdoria-Atalanta</STRONG>: ci abbiamo pensato noi, ci avrà pensato anche lui. Non se lo augura, è certo, ma sicuramente i ricordi tornano alla mente più limpidi che mai. L’inizio di stagione della Sampdoria di Ferrara sembra avere sempre più similitudini con l’inizio della Juventus di Ferrara, proprio quella che sembrava imbattibile e che in seguito si rivelò un clamoroso flop. Contro l’Inter non è poi andata così male: chissà se quell’espulsione e quel rigore non ci fossero stati come sarebbe andata. Ahi, galeotto Costa! L’Atalanta di Colantuono ha coronato il sogno di sconfiggere il Napoli e ha ripreso prepotentemente la carica verso una salvezza facile, che ovviamente i neroblù sono in grado di ottenere. Maxi Lopez da una parte, Denis dall’altra: una sfida tutta argentina per decidere tre punti fondamentali.<BR><BR><STRONG>Siena-Genoa</STRONG>: se Fiorentina contro Cagliari è la sfida tra le squadre più in forma del campionato questa è la sfida tra le formazioni che stanno peggio e la classifica lo dimostra. Senza i sei punti di penalizzazioni bianoneri e rossoblu sarebbero entrambe a nove punti, certamente non tantissimi. Cosmi si affida a Calaiò e soprattutto all’ex di turno Zè Eduardo che al Genoa vuole ancora dimostrare qualcosa.&nbsp; Immobile, nonostante la forma pessima, rimane titolare inamovibile del neo tecnico Del Neri che certamente immaginava un inizio più esaltante e più stimolante.<BR>Si salvi chi può.<BR><BR><STRONG>Roma-Palermo</STRONG>: da sempre una sfida ricca di gol, anche quest’anno all’Olimpico si preannuncia una sfida strepitosa. Il merito è sicuramente dei due reparti offensivi ma soprattutto della scarsità delle difese, che nell’ultimo turno si sono rivelate davvero orribili. Ormai anche la credibilità di Zeman vacilla e una vittoria potrebbe non bastare: quello che serve alla Roma è costanza nei risultati, è decisione, è non mollare mai. Quello che serve al Palermo è probabilmente un cambiamento di organico e un cambiamento della dirigenza: che senso ha avuto esonerare un tecnico come Sannino?&nbsp; I risultati non danno certamente ragione al presidente Zamparini che in settimana ha affermato ‘Non andremo in Serie B’. Più autoconvinzione che resto. Zeman invece sostiene di non poter cambiare sé stesso e questo non è certamente un fatto positivo: anche un allenatore esperto come lui, dopo tanti anni tra Serie A e Serie B, dovrebbe aver capito che non tutte le partite si possono affrontare allo stesso modo.<BR><BR><BR>C1007650FL0882FL0882hamsik-marek2.jpgSiNserie-a-undicesima-giornata-spicca-il-match-tra-juventus-e-inter-napoli-e-milan-provano-a-ripartire-1009138.htmSi100877901,02,03,06,07,08,09030292
2201009117NewsCampionatiSerie A, decima giornata: rischiano Inter e Napoli. L`analisi delle partite20121031091531serie aSerie A Decima GiornataDecima giornata di Serie A: l’analisi delle partite<BR><BR><STRONG>Atalanta-Napoli</STRONG>: allo stadio Atleti Azzurri d’Italia si affrontano due squadre non in super condizione. I partenopei hanno sì vinto contro il Chievo ma certamente non disputando una partita eccelsa. I tre punti, però, sono fondamentali per continuare la rincorsa alla Juve: ritorna Cavani, ritornano le speranze. Ad aiutarlo i soliti Hamsik e Pandev.Dall’altra parte Colantuono, che vive il momento meno brillante della sua gestione, schiera Denis insieme a Maxi Moralez, lasciando ancora in panchina il piccolo fenomeno ex Varese De Luca. I bergamaschi arrivano dal pareggio a reti inviolate a Pescara e ora vogliono solo riprendere a vincere.<BR><BR><STRONG>Cagliari-Siena</STRONG>: sfida salvezza. O forse no? Per il Siena certamente una partita fondamentale per accorciare la propria classifica, per il Cagliari un’ottima occasione per ottenere la quarta vittoria di fila dopo l’esonero di Ficcadenti. La squadra sarda, ora affidata a Pulga, si è improvvisamente ripresa e ha collezionato tre 1-0 di fila. Cosmi barcolla ma non molla, o non vuole mollare. Il tecnico si affida ancora a Calaiò, affiancato da un Zè Eduardo che fatica a trovare il gol. Pulga sceglie il solito vecchio e buon Nenè a far coppia con Thiago Ribeiro. Ancora una panchina per Sau, che forse meriterebbe più spazio.<BR><BR><STRONG>Chievo-Pescara</STRONG>: questa si, questa è assolutamente una sfida salvezza a tutti gli effetti. La classifica dice che attualmente il Pescara ha un punto in più dei veronesi, che anche con Corini, faticano a trovare l’equilibrio perfetto. Stroppa per il momento resiste ma una sconfitta al Bentegodi potrebbe cambiare tutto. Per questo si affida a un modulo piuttosto solido, con Abbruscato che dovrebbe partire titolare. I talentuosi ma anche criticati Weiss e Quintero agiranno alle sue spalle, cercando di servirgli il più alto numero di palloni da gol. Il Chievo si affida al solito Pellissier che farà coppia con Thereau, al momento in ottima forma.<BR><BR><STRONG>Inter-Sampdoria</STRONG>: gli uni per proseguire il fantastico rullino di marcia, gli altri per interrompere una striscia devastante di risultati negativi. I nerazzurri, con Milito e Cassano davanti, vogliono presentarsi nel miglior modo possibile al derby d’Italia di sabato e non vogliono certamente interrompersi ora, sul più bello. D’altro canto in casa Sampdoria, Ferrara sta vivendo un momento difficile, difficilissimo: nulla va per il verso giusto e l’esonero non è una opzione impossibile. I blucerchiati probabilmente dovranno presentarsi a San Siro senza il loro beniamino Maxi Lopez: Estigarribia, Eder e Soriano sono i favoriti per la composizione del tridente.<BR><BR><STRONG>Juventus-Bologna</STRONG>: sembra facile, ma non lo è. Il Bologna l’anno scorso bloccò i bianconeri sia all’andata che al ritorno, con un duplice 1-1. La squadra di Conte, immersa in mille polemiche dopo la partita vinta a Catania, non può sbagliare: sono fondamentali i quattro punti di vantaggio da mantenere sull’Inter prima della sfida di sabato. La coppia d’attacco dovrebbe essere quella composta da Matri e Giovinco, con Vucinic pronto a entrare in caso di emergenza. Con Vidal squalificato, altra occasione importante per Paul Pogba. La squadra allenata da Pioli, reduce dalla sconfitta interna contro l’Inter non vuole certo cadere ancora: Taider agirà da trequartista aiutando Gabbiadini e Gilardino.<BR><BR><STRONG>Parma-Roma</STRONG>: Zeman, se ci sei, batti un colpo. La Roma è una delle squadre più incostanti del campionato e la sconfitta casalinga di domenica sera contro l’Udinese ha ridimensionato per l’ennesima volta la stagione dei giallorossi. Ora, al Tardini, si prospetta una sfida complicatissima contro un Parma in ottima condizione. Lamela è l’uomo del momento e sarà certamente titolare insieme a Totti e Osvaldo: ancora panchina per Mattia Destro. Il Lamela del Parma in questo momento si chiama Amauri, gol e ottime prestazioni per l’italo-brasiliano. Zeman è chiamato all’ennesima prova del nove: capire a cosa la sua squadra deve ambire è un mistero che prima o poi dovrà essere svelato.<BR><BR><STRONG>Lazio-Torino</STRONG>: anche gli aquilotti devono ripartire. La sconfitta a Firenze, non priva di polemiche deve essere dimenticata e Petkovic sa come si fa. Fra le mura casalinghe i biancocelesti mostrano quasi sempre una sicurezza invidiabile e i tre punti sono d’obbligo. D’altro canto il Torino di Ventura mostra una condizione non invidiabile. La squadra granata gioca male e continua a perdere anche se il rendimento in trasferta è positivo: la zona retrocessione non è più così lontana. Klose contro Rolando Bianchi, Candreva contro Cerci. Chi la spunterà?<BR><BR><STRONG>Udinese-Catania</STRONG>: Guidolin, provaci ancora. L’Udinese sembra rinata, ancora e per l’ennesima volta. Non vuole mollare, non vuole giocare un campionato con un obiettivo che non gli compete. Vuole tornare grande e quella di domenica sera a Roma è stata una grande, grandissima Udinese. Di Natale si è ripreso la squadra sulle spalle, Maicosuel, reintegrato, sta giocando buone partite e in generale il centrocampo mostra più sicurezza. Il Catania, beh il Catania ha perso le ultime due partite contro Inter e Juventus, mai giocando male e sempre penalizzata. Ce la farà la squadra di Maran a non farsi condizionare dalle polemiche arbitrali e a riprendere l’ottimo campionato che stava facendo? Domani il responso.<BR><BR><STRONG>Genoa-Fiorentina</STRONG>: posticipo delle grande occasioni. Del Neri, è la tua occasione. Montella, è pure la tua, di occasione. La Fiorentina per il miracolo in un campo difficilissimo, il Genoa perché è ora di iniziare a giocare a calcio. Ljiac e Jovetic da una parte, dall’altra Immobile e come unica punta nel 4-5-1 difensivo. Giovedì sera sarà una partita importantissima: i viola in trasferta arrancano eccome, il Genoa in casa non ha mai brillato. Insomma un ottimo dolce per chiudere al meglio un gran turno di campionato.<BR><BR><BR><BR>C1007650FL0882FL0882juventus.jpgSiNserie-a-decima-giornata-rischiano-inter-e-napoli-l-analisi-delle-partite-1009117.htmSi100877901,02,03,06,07,08,09030395
2211009119NewsCampionatiJuventus-Bologna, Davide contro Golia20121031083130Pre partita di Juventus-BolognaMercoledì 31 ottobre, ore 20.45, Juventus Stadium. Un giorno, un orario, un luogo e due squadre, con storie diverse&nbsp;e legate da un rapporto non certo idilliaco. Da una parte la Juventus, capolista e imbattuta(in campionato da tempo immemore, in casa nel nuovo stadio Imbattuta con la I maiuscola), dall'altra il Bologna, già in affanno, alla ricerca di punti salvezza e dell'impresa che può regalare un po' di tranquillità.&nbsp;La sfida ha le fattezze del&nbsp;biblico&nbsp;scontro Davide-Golia, e ripetere l'impresa del 26 febbraio 2011, quando i rossoblu espugnarono il vecchio Delle Alpi, sembra impossibile, poichè la Juventus di adesso non è quella in crisi di allora, e nemmeno i felsinei hanno lo sprint di un anno e mezzo fa. Eppure le partite dal finale già scritto possono regalare sorprese, al Bologna lo chiede probabilmente tutta la serie A; fermare gli imbattibili deve essere la parola d'ordine. Per quanto concerne le formazioni, i padroni di casa saranno orfani di Vidal(squalificato) e dell'ultima defezione Marchisio, e sembrano intenzionati a schierare il duo Bendtner-Giovinco in attacco; gli ospiti invece dovranno fare a meno di Diamanti, il cui ruolo sulla trequarti sarà gestito da Taider, che agirà alle spalle della coppia Gilardino-Gabbiadini. E dunque non resta che aspettare l'inizio della sfida: coraggio Bologna, sconfiggi gli imbattibili ed entra nella storia!<BR><BR>C1007650TorinoFL0761FL0761gilardino.jpgSiNjuventus-bologna-davide-contro-golia-1009119.htmSiT1000020100844901,02,03,06030231
2221009116NewsCampionatiMilazzo, parliamo di calcio20121030143130milazzoMilazzoCi&nbsp; riusciremo a parlare&nbsp; di calcio&nbsp; nella cittadina&nbsp; siciliana? Sembra proprio&nbsp; di si: moduli, rigori,gol annullati,etc&nbsp; sono ritornati a&nbsp; popolare i discorsi al bar dei tifosi e&nbsp; “i pezzi” dei&nbsp; giornalisti della carta stampata. Noi comunque ci tenteremo e per una domenica vogliamo lasciarci alle spalle&nbsp; le vicende societarie,senza comunque dimenticarcene del tutto, ma accantonandole per dare lo spazio ,che si merita, al calcio giocato. Commentare una partita ,che si gioca a porte chiuse stante l’inagibilità dello stadio “Grotta di Polifemo”, è quasi un dovere nei confronti della maggior parte&nbsp; di tifosi,che non hanno potuto assistere all’incontro, senza escludere coloro,che sono riusciti a salire sulla terrazza&nbsp; posta sulla collinetta,all’interno della quale è situata quell’ immensa grotta ,che alcune recenti ricerche letterarie dello storico Momi Fuduli&nbsp; hanno confermato come quella,a cui fece riferimento Omero, l’autore dell’Odissea, nel raccontare l’episodio di Polifemo,il gigante con un occhio solo, accecato dall’astuto Ulisse. <BR>Dopo 4 sconfitte consecutive, si sa, il pareggio è un toccasana per tutti: per l’ambiente che si rasserena&nbsp; e per la squadra in piena crisi di gioco e di risultati, ma non deve essere comunque motivo di esaltazione. Con questo punto il Milazzo è risalito al penultimo posto in compagnia della Vallee d’Aoste, lasciandosi dietro il Fano e il Casale. Al di sopra dei siciliani troviamo il Rimini, distanziato di 3 punti e la stessa Giacomense, rimasta, con il pareggio di domenica , a 4 punti dai rossoblu, al di fuori quindi della zona rossa dei play-out. Ricordiamo a noi stessi che le ultime tre verranno retrocesse direttamente,mentre la quart’ultima e la quint’ultima si confronteranno nei playout e non basterà perchè la vincente si contenderà l’unico posto valido per rimanere in Lega Pro con la vincente dell’altro girone. Facendo le pulci alla prossima giornata,la decima, ci troviamo però a spegnere eventuali entusiasmi in eccesso,che questo pareggio in casa potrebbe aver suscitato negli addetti ai lavori. Il prossimo turno vedrà infatti le compagne di viaggio dei mamertini,stiamo parlando di Fano,Casale e Vallee d’Aoste,giocare in casa&nbsp; contro Pro Patria,Renate e Bassano. Squadre di medio-alta classifica,che potrebbero anche accontentarsi di un pareggio o magari,chi lo sa, essere sopraffatte dalla voglia di fare punti delle avversarie,padrone di casa. Il Rimini invece giocherà fuori casa contro il Santarcangelo,in un derby romagnolo aperto a qualsiasi risultato;la Giacomense infine se la vedrà in casa con l’Alessandria e per lei non sarà affatto facile averla vinta con i piemontesi. Se tanto mi dà tanto,il Milazzo,che andrà a fare visita al Venezia ,se non riuscirà a portare via almeno un punto dalla città lagunare,potrebbe ritrovarsi da solo ad occupare l’ultima posizione in classifica. E non è una bella prospettiva,per di più alla decima giornata del girone di andata. I tifosi delle aquile rossoblu&nbsp; sperano in un impresa dei loro beniamini in terra veneta,ma ad analizzare la prestazione dei giocatori siciliani,c’è poco da stare allegri. Proprio così;&nbsp; perché è difficile poter sognare in questo momento : sono altre le aquile che i tifosi vorrebbero applaudire&nbsp; dagli spalti del mitico “Grotta di Polifemo”. Il nuovo mister, Tudisco,arrivato in settimana, ha preferito andare sul sicuro e così ha schierato una squadra senza attaccanti di ruolo: con un trequartista,Andrea D’Amico (un capitano che per generosità ha sfoderato una prestazione super-8 voto) ,al centro della linea di attacco e due incontristi-incredibile a dirsi- sulle fasce esterne alti,Calcagno a dx ( bravo nell’inedito ruolo-7 voto) e Campagnaro (una frana -5 voto-ma non è il suo ruolo!). Altri tre centrocampisti,di cui uno Lewandowski&nbsp; a ridosso delle punte ( ha sfoderato un’altra prestazione da incorniciare-voto 9- premiato anche per il balletto sotto la collina del Grotta di Polifemo per salutare i tifosi!) e gli altri due Cuomo e Simonetti davanti alla nostra difesa. Sei centrocampisti può andare bene in condizioni d’emergenza,come quella che vive il Milazzo da quest’estate,ma affrontare il prosieguo del campionato&nbsp; con un simile schieramento ,sarebbe pura follia,un suicidio calcistico. La riprova sta nel fatto che ,quando mister Tudisco ha deciso d’inserire nella mischia una punta Cartone (niente male i suoi 20 minuti-voto 7-) la difesa degli ospiti ha vacillato,si è aperta di più e in quegli spazi sono riusciti ad inserirsi Lewandowski e D’Amico,che poi è riuscito nell’impresa di farsi atterrare in area di rigore e quindi farsi assegnare il calcio di rigore decisivo.<BR>E’ anche vero che in panchina mister Tudisco non aveva bocche da fuoco da schierare alla bisogna: l’unico accettabile era infatti Cartone, che&nbsp; è stato sostituito con un difensore nel convulso finale,quando avrebbe potuto dare una mano per&nbsp; tentare il colpaccio in zona Cesarini!<BR>Fa rabbia pensare che il Milazzo il suo uomo di qualità in attacco ce l’ha in casa e si chiama Ciccio Mignogna! Rinunziare a lui nelle prossime partite per scelta societaria (contratto oneroso?) sarebbe una responsabilità enorme di fronte ai tifosi. Fra tutti i giocatori,che sono stati messi fuori rosa perché gravano troppo sul bilancio della società,l’unico, a nostro parere, che permetterebbe alla squadra siciliana da oggi a gennaio,quando si riapriranno le liste di trasferimento,di incasellare punti pesanti per la conquista della salvezza,è proprio lui, l’ex brindisino. Non stiamo qui a tessere le lodi di questo ragazzo: basti dire che&nbsp; l’unico gol,realizzato quest’anno, quello contro l’Alessandria, fa da sigla alla trasmissione “Tuttolegapro” di Rai Sport 1 del lunedì sera; ma ad una squadra, che deve ancora diventare gruppo per poter aspirare a risultati,che andrebbero ben al di là&nbsp; dell’effettivo valore dei singoli atleti,occorre anche un leader nello spogliatoio e Mignogna ha dimostrato di esserlo durante le ultime vicissitudini della squadra.<BR>In conclusione risultato della domenica in casa rossoblu: un pareggio gratificante,che richiede ovviamente continuità&nbsp; e convalide di fronte ad avversari maggiormente quotati. Illudersi che questa rondine annunci la primavera sarebbe oggi davvero pericoloso.<BR>Si,occorre aspettare.<BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR>Attilio Andriolo<BR>C1007654adm001adm001milazzo.jpgSiNmilazzo-parliamo-di-calcio-1009116.htmSi100075701,02,03030775
2231009070NewsEditorialeMilan, è qui l`Inferno20121025101041milanRossoneri entrati in un baratro da cui ora è difficile uscireUna volta c'era quella musichetta della Champions che, oltre a far accapponare la pelle di tutti i tifosi del mondo, sortiva effetti speciali su certe squadre che magari in patria deludevano: questo&nbsp;era il caso del Milan. Era però, perchè adesso è come se l'ambiente fosse diventato sordo e non senta più manco la canzoncina pre-partita. <BR><BR>Tra campionato e Coppa non sembra esser cambiato nulla: il Milan non c'è. Si ok, è anche sfortunato, qualche palla in più potrebbe pur entrare grazie alla buona sorte (che al momento sembra avversa), ma comunque la squadra pecca in molto, moltissime cose. <BR><BR>Ieri Allegri, in preda alla disperazione, ha provato una difesa a tre con due terzini a centrocampo impegni più a difendere che a spingere: cinque difensori insomma, tagliati come una fetta di burro comunque dai vari Isco e Joaquin soprattutto nella ripresa. In avanti, apparte El Shaarawy, non si muove niente e in panchina non è che ci siano grossissime alternative, specie se si considera il periodaccio di Bojan e Boateng e il progressivo recupero di Pato, ancora visibilmente indietro. <BR><BR>La cosa che fa più senso però è il clima di rassegnazione che si respira in casa Milan: i giocatori sembrano spremuti dopo manco un quarto di stagione e non sembrano esserci ancore di salvezza: che sia Allegri il futuro, o che siano Inzaghi o Rajkard, con questa squadra ci sarà molto da lavorare a livello psicologico: l'Inferno è un baratro da cui questo Diavolo deve obbligatoriamente uscire.<BR><BR><BR><BR>FL0141FL0141malaga-milan.jpgSiNmilan-e-qui-l-inferno-1009070.htmSi100205001,02,03,07010264
2241009032NewsCampionatiTorino, contro il Palermo ringrazia Gillet20121022144531torino, palermo, gilletTorino Palermo GilletTra Palermo e Torino è mancata l’essenza del calcio, e cioè, il gol. Una partita che, se vista dal punto di vista del risultato, potrebbe dare adito a pensieri di noia calcistica. Ma non è stato così. Il 55% di possesso palla del Torino e i 21 tiri in porta del Palermo contro gli undici dei granata, ci parlano di un match vivo, fatto di desiderio di superarsi da parte, soprattutto, dei padroni di casa. Il vero “eroe” della partita è risultato infatti Jean François Gillet, il portiere granata che è stato capace di annullare più volte, durante l’arco della partita, ogni velleità rosanero. Dice Giampiero Gasperini: “Abbiamo fatto un’ottima gara e il migliore del Torino è stato il portiere Gillet. Questo la dice lunga sulla volontà di fare nostra la partita, tirando tante volte in porta. Tuttavia, abbiamo l’obbligo di trarre indicazioni importanti da questa partita che ci ha visto andare verso un crescendo finale che, solo qualche settimana fa, non eravamo in grado di garantire”. <BR><BR>Di rimando Gianpiero Ventura: “Abbiamo tenuto bene la difesa nonostante le assenze di Ogbonna, Glik e Darmian. Vantiamo la seconda difesa del campionato e, questo, non mi sembra un dettaglio da trascurare. E’ vero che il Palermo ha tirato molto da fuori area, ma anche noi, specie nella ripresa, abbiamo avuto delle occasioni incredibili non finalizzate”. Due squadre, dunque, desiderose di superarsi, anche se, a dire il vero, il punto conquistato allo stadio Barbera di Palermo da parte del Toro, risulta sicuramente più importante di quello ottenuto dai rosanero sul proprio campo. I granata, da parte loro, dopo il tonfo casalingo con il Cagliari e il punto conquistato a Palermo, deve rimettere ordine alla propria difesa nell’attesa di ricevere domenica prossima il Parma di Donadoni. Una partita importante tra due compagini che hanno come obiettivo primario la salvezza anzitempo. Il Toro di Ventura deve comunque fare una partita ordinata, non scriteriata nell’affanno di dovere segnare subito a tutti i costi, perché il Parma potrebbe far male soprattutto nelle ripartenze improvvise.<BR><BR>I granata hanno nelle loro corde la possibilità di fare sua la partita, puntando su uno strepitoso Gillet, il rientro al completo della difesa titolare, un centrocampo che fino ad oggi è stato di valido aiuto nell’interdire ma anche nel costruire il gioco e un attacco che, in verità, dovrebbe badare ad essere più cinico e, magari, meno propenso allo spettacolo. Vedremo, la squadra di Ventura resta comunque una delle squadre più ostiche da affrontare di questo campionato, importante è ricordarsi che l’essenza del calcio resta sempre e, comunque, il gol.<BR><BR>Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><BR><BR>C1007650FL0711FL0711gillet-4.jpgSiNtorino-contro-il-palermo-ringrazia-gillet-1009032.htmSiT1000099100451001,02,03030233
2251009008NewsCampionatiBundesliga, guida all`ottava giornata20121020091954bundesligaBundesligaRiparte, dopo la pausa nazionale, anche il campionato tedesco, da sempre ricco di gol e spettacolo.&nbsp; La prima partita è già stata giocata nel classico match del venerdì sera: sei gol distribuiti per parte tra Hoffenheim e Furth.&nbsp; Un punto a testa in realtà poco utile per entrambe le formazioni. I padroni di casa rimangono a quota otto punti in altrettante partite, mentre gli ospiti neopromossi non riescono a trovare ancora l’equilibrio giusto. <BR><BR>Ecco le sfide di cartello di questa giornata:<BR><BR>Fortuna Dusseldorf-Bayern Monaco: se il Furth non ha ancora trovato l’equilibro giusto, ce l’ha fatta certamente il Bayern. Sette partite e sette vittorie.<BR>Dopo due anni di digiuno, i bavaresi vogliono tornare a vincere la massima serie tedesca e per farlo dovranno anche passare da Dusseldorf, dove i padroni di casa, promossi quest’anno a scapito dell’Herta Berlino, viaggiano in zone tranquille. Dieci punti ed Europa a un passo. <BR>Mandzukic e Muller sono gli uomini più in forma della formazione di Heynckes e saranno proprio loro a doversi prendere la squadra sulle spalle. <BR><BR>Borussia Dortmund-Schalke 04: la partita più importante e rivelante della settimana si gioca al Signal Induna Park di Dortmund, dove va in scena il derby più caldo di tutta la Germania. <BR>La squadra di Klopp, brillante in Champions League, non convince ancora in campionato, dove non trova la continuità e le certezze che hanno permesso ai gialloneri di vincere la Bundesliga per due anni di fila.<BR>Lo Schalke, dal canto suo, ha come obiettivo principale la conferma in Champions League e, al momento, ha due punti in più rispetto agli odiati avversari.<BR>Sarà una grande sfida, sarà Marko Reus contro Jan Klaas Huntelaar. <BR><BR>Eintracht Francoforte-Hannover: sfida interessantissima al Waldstadion di Francoforte, dove si scontrano le due vere sorprese di questo campionato. <BR>Dopo sette giornate, infatti, i padroni di casa si trovano al secondo posto, dietro solo al Bayern e Alexander Meier, trequartista ventinovenne dell’Eintracht, ha iniziato una grande stagione, segnando un gol dietro l’altro. Anche l’Hannover ha iniziato con il piede giusto, giustissimo: undici punti guadagnati e quinto posto al momento occupato.&nbsp; L’impressione è che il fattore campo e l’entusiasmo per un obiettivo inaspettato possano portare i padroni di casa a trionfare ancora.<BR><BR>Wolfsburg-Friburgo: alla Volkswagen Arena va in scena una partita fondamentale per il futuro dei padroni di casa e del loro allenatore Felix Magath. La squadra campione di Germania pochi anni fa, è crollata pesantemente in un baratro senza fondo e ora rischia addirittura la retrocessione. Fondamentale sarà la partita contro il Friburgo, che ha ottenuto otto punti nelle prime sette giornate, tre in più dei padroni di casa. <BR><BR>Alla BayArena bella sfida tra Bayer Leverkusen e Mainz. Le aspirine devono ancora convincere del tutto e l’occasione è perfetta.&nbsp; Sfide di media classifica ad Amburgo dove i padroni di casa sfidano lo Stoccarda, e a Brema, dove arriva il Borussia Monchengladbach. <BR>Si combatte per la salvezza nella partita tra Norimberga e Augsburg, nel match della domenica pomeriggio.<BR><BR>C1007855FL0882FL0882arbitri.jpgSiNbundesliga-inizia-l-ottava-giornata-1009008.htmSi100877901,02,03030567
2261008995NewsCampionatiJuventus, Kutuzov rimette in discussione la posizione di Conte20121019101133juventus, kutuzov, conteJuventus Kutuzov ConteCome riporta <EM>Il Corriere dello Sport</EM> il bielorusso del<STRONG> Bari</STRONG> lo avrebbe coinvolto nella combine di Salerno, ultima di B 2009. Un nuovo fronte che rimetterebbe in discussione la posizione del tecnico bianconero.<BR><BR>Il dubbio è sempre più strisciante e insistente. <STRONG>Antonio Conte</STRONG> era o no al corrente dell'intenzione dei suoi giocatori di favorire la vittoria della Salernitana nell'ultima gara del campionato di Serie B 2008-09? Finora il tecnico della Juventus, che tornerà in panchina il 9 dicembre dopo lo sconto di 6 mesi del Tnas per l'omessa denuncia per Albinoleffe-Siena 1-0 del 2010-11, è considerato dalla Procura di Bari una persona informata sui fatti e di penalmente rilevante a suo carico non c'è niente. Gli spifferi provenienti dal Palazzo di Giustizia pugliese però non possono lasciarlo del tutto tranquillo perché in mezzo a diversi interrogatori che spiegano «che Conte non sapeva niente» e «che ha preparato la partita come le altre volte», ce ne sarebbe uno di tenore opposto, dichiarazioni rese sotto giuramento che farebbero invece intuire che pure l'allenatore fosse al corrente della decisione presa dai giocatori baresi di non giocare... la partita della vita all'Arechi. In attesa di una chiusura sempre più imminente delle indagini su Bari-Treviso 0-1 e Salernitana-Bari 3-2, gli inquirenti mantengono il massimo riserbo, ma le affermazioni che se verificate potrebbe creare a Conte nuove difficoltà sotto il profilo delle giustizia sportiva, uscirebbero dal faccia a faccia avuto lo scorso 20 agosto in Puglia dall'attaccante Vitali Kutuzov, al Bari dal gennaio 2009 e tra i protagonisti della promozione in Serie A.<BR><BR>OMESSA DENUNCIA - Il Bari aveva conquistato la matematica promozione l'8 maggio dopo la vittoria nell'anticipo della Triestina contro il Livorno terzo in classifica. Il giorno successivo il 2-2 di Piacenza, una settimana dopo il 4-1 casalingo con il Modena. Salernitana-Bari è datata 23 maggio e i biancorossi erano reduci da 7 giorni con allenamenti blandi e molte feste. Su questo tasto avrebbe insistito parecchio Kutuzov, ripetendo quello che altri suoi compagni avevano specificato in precedenza. Il bielorusso, però, sarebbe andato oltre e avrebbe specificato che non solo i giocatori sapevano dell'approccio dei calciatori della Salernitana per garantirsi il successo casalingo contro la capolista e quindi la salvezza. Tutti nello spogliatoio biancorosso erano al corrente di quello che sarebbe accaduto. Dunque anche Conte che addirittura sarebbe stato informato direttamente dai suoi uomini della loro volontà di essere... molto arrendevoli alla luce dei legami di amicizia esistenti sul campo (tra i granata c'erano ex del Bari) e sulle tribune (gemellaggio tra le tifoserie). L'allenatore, insomma, secondo la versione dell'ex Milan e Parma, sapeva che Salernitana-Bari non sarebbe stata una partita vera. E non solo perché il Bari aveva "mollato" la presa dopo la promozione già festeggiata. Conte è già stato ascoltato in gran segreto a Monopoli dagli uomini della Procura di Bari lo scorso 6 settembre e ha dichiarato che non era a conoscenza di nulla sul match incriminato. Penalmente rischia niente perché non sapeva dei soldi arrivati a Bari da Salerno in cambio della sconfitta. Da capire viceversa cosa succederà sul fronte della giustizia sportiva quando, a inchiesta pugliese chiusa, Palazzi riceverà le carte. Lo ascolterà di nuovo lo juventino dopo le 3 ore e mezzo abbondanti di interrogatorio a metà luglio sulla vicenda legata al Siena? Inutile dire che se la procura federale appurerà che Conte era a conoscenza dell'illecito per Salernitana-Bari, scatterà un nuovo deferimento per omessa denuncia o anche qualcosa di peggio. Nei giorni scorsi, dopo le rivelazioni del pentito Marco Esposito, sarebbe finito nel registro degli indagati anche l'ex team manager del Bari Luciano Tarantino.<BR><BR><BR>C1007650adm001adm001conte-8.jpgSiNjuventus-kutuzov-rimette-in-discussione-posizione-di-conte-1008995.htmSiT1000007100075501,02,03,06030270
2271008927NewsCampionatiPremier League, settima giornata: c`è solo una capolista20121009183130premier league, settima giornataPremier League Settima GiornataDopo sette giornate dall'inizio del campionato inglese la situazione generale è simile alla nostra. <BR>Sette, infatti, sono anche le giornate giocate dalle nostre squadre.<BR>La Juventus si chiama Chelsea: anche il team di Di Matteo è prima con 19 punti ma, a differenza della squadra di Conte, sembra correre da sola. Dopo la vittoria in casa dei Gunners, i Blues hanno collezionato un'altra vittoria, mettendo al tappeto il modesto Norwich con un sontuoso poker. <BR>A rilento hanno iniziato le due squadre di Manchester, che camminano di pari passo a Inter e Lazio, 15 i punti ottenuti e un gap con il Chelsea di quattro punti che fa preoccupare, nonostante le poche giornate giocate.<BR><BR>Lo United di Sir Alex, però, ha sorpreso tutti, battendo nettamente il Newcastel al St. James's Park. I primi due gol sono stati firmati da due difensori, Evans ed Evra, mentre il terzo, un'autentica prodezza, è stato siglato da Cleverely.&nbsp; Un altro gol incredibile è stato quello di Kolarov, nel soddisfacente e convincente 3-0 dei Citizens contro il Sunderland. La squadra di Mancini che in Europa fatica e non poco, nei confini locali sembra ancora in grado di poter affrontare la sfida per la conquista del titolo.<BR><BR>Dopo i primi due 0-0 nelle prime due partite, l'Arsenal di Wenger preoccupava e non poco. Il malumore dell'ambiente, però, è stato sconfitto: i dodici punti ottenuti sono tutt'altro che un gran bottino ma, almeno, la squadra dell'Emirates potrà ambire alla lotta per la conquista di un posto valido per affrontare la Champions League.&nbsp; Insieme al Totthenam di Villas Boas, che settimana prossima vivrà un ritorno al passato contro il Chelsea, a 14 punti troviamo due piacevolissime sorprese: l'Everton di Liverpool e il West Bromwich Albiol. <BR><BR>Per una squadra di Liverpool in grande spolvero, ne esiste un'altra che vive, ormai da anni, una crisi senza fondo. I Reds hanno ottenuto solamente sei punti nelle prime sette giornate e per la squadra di Brendan Rodgers si profila una stagione durissima e difficilissima. Dopo la clamorosa sconfitta contro l'Udinese, il Liverpool ha ottenuto solo un deludente pareggio a reti inviolate contro lo Stoke City e tra i visi tristi dei tifosi della Kop si intravedeva soltanto un triste pallore. <BR><BR>Nei bassifondi della classifica, oltre a un affannato e poco brillante Southampton di Gaston Ramirez, troviamo il QPR. La stagione è iniziata malissimo e lo testimoniano i soli due punti ottenuti. Julio Cesar non può bastare per preservare una porta che viene bucata spesso, troppo spesso. E il vero talento, Taarabt, malgrado gli ultimi gol fatti, fatica a esplodere, essendo chiamato in causa con poca continuità. La situazione per la squadra di Mark Hughes non è comunque drammatica dato che Norwich e Reading hanno ottenuto solo tre punti e la zona salvezza dista la miseria di due distanze.<BR><BR>Due saranno le partite da tenere sott'occhio al rientro dalla pausa: West Brom e City, a un punto di distanza, combatteranno fino all'ultimo secondo per ottenere tre punti fondamentali.<BR>Sarà anche un derby bellissimo quello che verrà giocato a White Hart Lane tra Spurs e Blues. Villas Boas e Di Matteo, chi la spunterà?<BR><BR><BR><BR>LondraFL0882FL0882ivanovic.jpegSiNpremier-league-settima-giornata-c-e-solo-una-capolista-1008927.htmSi100877901,02,03010143
2281008915NewsCampionatiSerie A, in tanti per la corsa salvezza: chi rischia di più20121008190131serie aSerie A Lotta SalvezzaDa sempre, in Italia, oltre alla conquista dello scettro di re d'Italia e oltre alla corsa per raggiungere uno, ormai, di quei pochi posti per avere accesso al grande calcio europeo, un'altra lotta ha sempre appassionato i tifosi di tutta la penisola.<BR><BR>A fine estate, infatti, la maggior parte dei tecnici di ogni squadra ha posto come obiettivo finale la fatidica e soffertissima salvezza.&nbsp; La salvezza dal baratro, da quella Serie B che tutti chiamano "purgatorio", ma che si può appropriatamente definire un vero e proprio inferno. <BR><BR>Con il palese abbassamento della qualità della nostra lega, oltre ai top team, soffrono parecchio e soprattutto anche le squadre di minor calibro.&nbsp; Dopo sole sette giornate di Serie A è difficile, praticamente impossibile, definire quali sono le squadre che rischiano di più. <BR>Con l'ausilio della classifica, ancora molto corta, possiamo analizzare però le situazioni degli organici con maggiori difficoltà.&nbsp; Il fanalino di coda si chiama Siena, ma non fatevi ingannare. Senza la penalizzazione, durissima, di sei punti, la squadra di Cosmi viaggerebbe in acque tranquille, sopra al Milan e pari al Torino. La vittoria a San Siro e la sfortunata sconfitta contro la Juventus lasciano uno strascico di positività di cui l'ambiente deve avere cura. <BR><BR>Tre squadre, poi, sono appollaiate a quota cinque punti: Atalanta, Cagliari e Palermo. Per i primi pesa soprattutto la sconfitta casalinga, inaspettata, contro il Torino: un 5-1 che ha fatto venire meno tutto l'ottimismo che girava intorno a squadra e allenatore. La prossima sfida, in casa contro il Siena, sa tanto di sfida decisiva, più che per la classifica, per l'allenatore. <BR>Le due squadre delle isole, invece, hanno avuto un inizio stagione simile: esonerati prima Sannino, poi Ficcadenti, entrambe provano a risorgere. Se il Palermo di Gasperini arranca e si affida prevalentemente a capitan Miccoli, Pulga ha portato a casa, da Torino, i primi tre punti della stagione. <BR><BR>Eguale a Pulga è Corini, neo allenatore del Chievo: anche lui è partito forte e la vittoria contro la Sampdoria di Ferrara, anche se rocambolesca e fortunata, ha già convinto ambiente e tifosi. <BR><BR>Il Parma di Donadoni e l'Udinese di Guidolin sono pari punti a quota sei. Se sono stati ridimensionati molto gli obiettivi dei friulani, per la squadra emiliana si profila l'ennesima stagione tranquilla. <BR><BR>Se non preoccupa molto il rendimento del Bologna, quello che agita molto Stroppa e compagnia è l'incostanza del Pescara. Sembrava, infatti, conclusa la brutta parentesi dinizio campionato ma Miro Klose ha riportato sulla terra la squadra neopromossa. <BR>Chiude, incredibilmente la parte bassa della classifica il Milan. Gli sfottò dei tifosi nerazzurri dalla cui curva si sentiva chiaramente il coro "Serie B" è il simbolo della paradossale situazione della squadra di Allegri. <BR><BR>Dando per scontato che i rossoneri non dovranno combattere per la salvezza, la situazione in casa Milan resta molto preoccupante.<BR><BR><BR>C1007650MilanoFL0882FL0882allegri_600x449.jpgSiNserie-a-in-tanti-per-lotta-salvezza-chi-rischia-di-piu-1008915.htmSi100877901,02,03010150
2291008878NewsCampionatiOttava giornata di Serie B: storia e curiosità20121006101531Serie Bwin 2012/2013Il Sassuolo per restare primo. Il Grosseto per rinascere. L'ottava giornata di Serie B inizia questa sera all'Euganeo di Padova, dove arriva con tanta fiducia l'Hellas Verona. L'ultima partita verrà giocata lunedì sera tra Livorno e Spezia.<BR><BR><STRONG>Padova-Hellas Verona:&nbsp;</STRONG>il derby veneto è&nbsp;sicuramente il match più interessante della giornata. Il Padova di Pea ha iniziato un campionato sotto le aspettative rispetto a quanto pianificato e arriva dalla brutta sconfitta a Castellammare di Stabia. Tutta un'altra storia per i mastini gialloblu che vogliono continuare a sognare: questo potrebbe essere l'anno buono per il ritorno nella massima divisione. Per ulteriori informazioni chiedere a Daniele Cacia.<BR><BR><STRONG>Reggina-Novara: </STRONG>bella sfida al Granillo dove i piemontesi vogliono subito invertire la rotta dopo la sconfitta con il Lanciano di settimana scorsa. Pablo Gonzalez cercherà di bucare i granata, che hanno iniziato in malo modo la stagione, trovandosi nei bassifondi della classifica. I calabresi non vincono dal primo settembre e mister Dionigi inizia a essere in bilico.<BR><BR><STRONG>Modena-Cesena: </STRONG>derby del Reggio-Emilia quello che si svolgerà al Braglia di Modena, dove il Cesena dovrà rivelare una volta per tutte il suo vero volto. Squadra da salvezza, da campionato tranquillo o qualcosa di più? L'inizio di stagione è stato pieno di complicazioni ma la prova interna contro il Varese fa ben sperare. Per il Modena invece si prospetta il solito campionato, senza acuti nè tonfi. <BR><BR><STRONG>Grosseto-Sassuolo:</STRONG> a leggere la classifica, qualsiasi persona potrebbe scoppiare a ridere. Il fanalino di coda Grosseto sfida i primatisti del Sassuolo. Il pronostico è tutto a favore degli ospiti anche se la Serie B ci ha sempre insegnato ad andare cauti con i pronostici. Sassuolo che vuole ottenere la settima vittoria in otto partite; Grosseto, a cui non dispiacerebbe ottenere la seconda vittoria in campionato.<BR><BR><STRONG>Brescia-Virtus Lanciano: </STRONG>al Rigamonti di Brescia le rondinelle vogliono vincere per confermarsi e recuperare qualche posizione. Il Lanciano si sta proiettando verso un campionato tranquillo. Entrambe vengono da un pareggio per 1-1 e in classifica gli ospiti hanno un deficit di soli due punti.<BR><BR><STRONG>Ascoli-Crotone: </STRONG>a Piceno quella che certamente non si può definire una partita spettacolare. Con la classifica ancora molto corta l'Ascoli, ancora in zona Play Out, vuole la vittoria per scappare a 10 punti. Il Crotone, che arriva dalla sconfitta casalinga contro i toscani del Livorno, vuole rilanciarsi e smuovere la classifica, che attualmente occupa nella tredicesima posizione. <BR><BR><STRONG>Ternana-Cittadella: </STRONG>bellissima gara quella che si svolgerà al Libero Liberati. Le due squadre sono pari a quota 10 punti e occupano la parte alta della classifica. Entrambe vengono da due vittorie molto convincenti: la Ternana con un 2-1 a casa del Novare, i toscani con un secco 3-0 casalingo ai danni della Pro Vercelli<BR><BR><STRONG>Pro Vercelli-Juve Stabia: </STRONG>la Juve Stabia di Braglia sembra essersi ripresa settimana scorsa ottenendo una vittoria che rilancia con entusiasmo i campani. Pesantissima la sconfitta dei piemontesi a casa del Cittadella. La classifica parla chiaro: chi perde dovrà fare due conti e cambiare rotta immediatamente.<BR><BR><STRONG>Varese-Empoli: </STRONG>dopo due brutte sconfitte il Varese vuole tornare a volare e vuole farlo dentro le mura del suo amato stadio. Al Franco Ossola i biancorossi di mister Castori non possono sbagliare contro un Empoli molto ridimensionato. Solo due i punti in classifica per gli ospiti, che sono gli unici a non essere ancora riusciti a vincere una partita in questo campionato.<BR><BR><STRONG>Bari-Vicenza: </STRONG>gran bella partita al San Nicola di Bari dove le due squadre sono appaiate a pari punti in classifica. Per il Vicenza, dopo anni di stenti, l'uomo in più sembra essere Dominique Malonga, ormai rinato. Il giocatore francese con origini del Congo vuole punire i pugliesi e far volare i veneti. Bari chiamato alla resurrezione dopo la sconfitta a Verona per 1-0 contro i mastini.<BR><BR><STRONG>Livorno-Spezia: </STRONG>l'ottava giornata della Serie B si apre con un Big Match e si chiude con un altro Big Match. Livorno-Spezia e tanto spettacolo. Siligardi contro Sansovini. Le idee di mister Nicola contro quelle di mister Serena. Il Livorno per non perdere di vista il Sassuolo, lo Spezia per confermarsi dopo la bella vittoria contro la Reggina.<BR>Sarà un bellissimo monday night.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007651MilanoFL0882FL0882tifosi.jpgSiNstoria-campionato-serie-b-1008878.htmSi100877901,02,03010290
2301008880NewsEditorialeLa settima giornata potrebbe riservare tante sorprese. Derby da cardiopalma20121006094531serie a, settima giornataSere A Settima GiornataSarà una giornata particolare, la settima di questo campionato. Perché il derby di Milano è sempre speciale e in questo preciso momento della stagione lo è ancora di più. <BR>Chi sarà la squadra del capoluogo lombardo a primeggiare? <BR>La Juve vincerà ancora?<BR>E il Napoli? Saprà riprendersi dopo la sconfitta in Olanda?<BR>Che la settima giornata abbia inizio.<BR><BR><STRONG>Chievo Verona-Sampdoria</STRONG>: al Bentegodi l'esordio del nuovo Chievo targato Corini. Dopo il fallimentare avvio di stagione di Di Carlo, toccherà all`ex allenatore di Crotone e Frosinone riportare i gialloblu al livello cui competono. Il Chievo troverà di fronte a sé una Sampdoria con tanta voglia di ripartire dopo la sconfitta contro il Napoli. Per i liguri ritorna il talismano Maxi Lopez, mentre i veneti perdono il loro capitano Pellissier. La settima giornata della Serie A parte da qui. <BR><BR><STRONG>Genoa-Palermo</STRONG>: curioso l'anticipo delle 20.45. Un incostante Genoa dovrà sudare sette camicie per portare a casa i tre punti. Non sarà facile, infatti, affrontare il Palermo di Gasperini e soprattutto di Miccoli. Malesani sceglie ancora il tandem Borriello-Immobile mentre il tecnico ex Inter affida a Ilicic e Giorgi il compito di girare intorno al capitano rosanero, cercando di metterlo sempre in condizione di poter battere Frey. <BR><BR><STRONG>Roma-Atalanta</STRONG>: partita a dir poco decisiva quella della Roma di Zeman. Dopo il pareggio con la Sampdoria e il tracollo fisico e mentale allo Juventus Stadium, la squadra della capitale si gioca la stagione. Vincere per ricominciare a camminare. Perdere e il fallimento sarà totale. Quattro le scoppole prese dalla Juve, cinque sono quelle che l'altra squadra di Torino ha rifilato ai bergamaschi. Quello delle 12.30 sarà un anticipo di importanza vitale per entrambe le squadre.<BR><BR><STRONG>Catania-Parma</STRONG>: Maran vuole subito ripartire dopo il brutto K.O di Bologna. Per questo si affida ai soliti Gomez, Barrientos, Bergessio per scassinare la difesa di Donadoni. Il Parma, però, è in buona condizione e il pareggio con il Milan lo dimostra. L'impressione è che queste due squadre che lottano per antonomasia per la salvezza, possano fare anche qualcosa di più in questa stagione. <BR><BR><STRONG>Fiorentina-Bologna</STRONG>: due squadre che giocano un buon calcio, quelle che si sfideranno al Franchi di Firenze. La Fiorentina di Montella vuole ricominciare a vincere dopo il pareggio con la Juventus e il pareggio a San Siro. E l'impressione è che ce la possa fare: il Bologna, infatti, potrebbe anche essere sazio dopo la bellissima vittoria per 3-0 contro il Catania. In classifica le due squadre non sono distanti: otto sono i punti dei toscani, sette quelli degli emiliani. <BR><BR><STRONG>Pescara-Lazio</STRONG>: tutt`altro che una partita semplice quella che attende la Lazio di Petkovic, reduce dal successo contro il Maribor in Europa League. Il Pescara di Stroppa, infatti, dopo un inizio terrificante, si è ripresa alla grande collezionando sette punti nelle ultime tre partite. Lazio che sogna una caduta dell'Inter per poter scalare ancora posti in una classifica che si fa sempre più dolce. A Miro Klose l'ardua sentenza.<BR><BR><STRONG>Torino-Cagliari</STRONG>: un Torino in grandissima forma affronta un Cagliari in pessima forma. Il cambio dell'allenatore dei sardi in settimana sembra aver ridato serenità all'ambiente, scosso per la vicenda dello stadio di Quartu. L'impressione è che Pinilla e Sau potrebbero non bastare a Mister Pulga per tagliare le corna al Toro. I soliti Sgrigna e Bianchi proveranno a portare a casa i soliti tre punti, con qui la squadra piemontese salirebbe a quota undici.<BR><BR><STRONG>Siena-Juventus</STRONG>: a chi pensa che la squadra di Conte domenica avrà vita facile in quel di Siena, l'allenatore dei padroni di casa Cosmi non vede l'ora di rispondere. Ad accompagnare Vucinic sembra favorito sugli altri Giovinco, reduce dall'ottima prova contro la Roma. Il Siena arriva dalla sconfitta contro la Lazio, in cui però ha dimostrato un buon calcio e diverse buone idee. Per restare prima, la Juventus dovrà faticare e anche tanto.<BR><BR><STRONG>Napoli-Udinese</STRONG>: l'una ha appena fatto il miracolo di espugnare Anfield, l'altra ha appena compiuto l'impresa di perdere 3-0 ad Eindhoven. Il Napoli di Mazzarri per confermarsi in campionato, dove quest'anno concentrerà la maggior parte degli sforzi; l'Udinese di Guidolin per continuare il buon momento di forma e raggiungere una salvezza tranquilla. Cavani contro Di Natale, Hamsik contro Basta. Spettacolo al San Paolo. <BR><BR><STRONG>Milan-Inter</STRONG>: poche parole, niente pronostici. Solo fatti, solo cori dalle curve, solo San Siro pieno, solo gol e spettacolo. È "solo" il derby di Milano. La settima giornata si conclude con un dolce prelibato: questo derby sancirà chi fra le due è definitivamente rinata, chi fra le due non rinascerà. Stramaccioni e Allegri, Pazzini e Cassano, Milito ed El Shaarawy. <BR><BR>La stracittadina milanese è già cominciata.<BR><BR>C1007650MilanoFL0882FL0882882322-14823637-640-360.jpgSiNserie-a-settima-giormta-derby-da-cardiopalma-1008880.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100877901,02,03,09010362
2311008868NewsCampionatiSampdoria, Maxi Lopez: «Possiamo andare oltre la salvezza»20121005104531sampdoria, maxi lopezSampdoria Maxi LopezIntervistato da <EM>Sky Sport</EM> <STRONG>Maxi Lopez</STRONG>, attaccante della<STRONG> Sampdoria</STRONG>, ha parlato del momento positivo della formazione blucerchiata allenata da Ciro Ferrara: "La salvezza è il nostro primo obiettivo, ma già in queste prime giornate abbiamo fatto capire a tutti che possiamo anche andare oltre a questa soglia". L'argentino ex Catania e Milan ha poi risposto alla sfida lanciata dal presidente Garrone, convinto che Maxi possa fare meglio di Pazzini: "Accetto la sfida che mi ha lanciato il presidente. La bella classifica che abbiamo adesso è un buon punto di partenza per riuscirci".C1007650Genovaadm001adm001862217-14582188-640-360.jpgSiNsampdoria-maxi-lopez-possiamo-andare-oltre-la-salvezza-1008868.htmSiT1000097100075701,02,03010196
2321008813NewsCampionatiSerie A, il Catania è una piccola big ma ancora in crescita20121002153130serie a, catania, maranDopo l`ultima sconfitta, il Catania continua a manifestare poca continuità di «risultati« in trasfertaDopo l'ultima sconfitta, il <STRONG>Catania </STRONG>continua a manifestare poca continuità di "risultati" in trasferta. Sottolineamo risultati perchè fuori casa sono quelli che più deludono anche se spesso un pò bugiardi, contro il Bologna è stato forse un pò eccessivo il sonoro 4-0. <BR><BR>A livello di prestazione invece è tutt'altro che deludente, un Catania molto compatto, con un gioco di qualità, capace di sbaragliare anche le formazioni più temibili. Gli undici di Mister <STRONG>Maran</STRONG>, con il consueto 4-3-3 sono forse una delle formazioni più temute della serie A, sia a livello tattico che a livello tecnico, alcuni addirittura la mettono in paragone al Barcellona, come modo di stare in campo, è una squadra dalle buone individualità, che hanno come loro punto di forza il gioco collettivo. <BR><BR>Il tutto è merito della società che con un mercato ogni anno sempre più a basso costo, ma allo stesso tempo producente ed azzecato, continuano a garantire una tranquilla salvezza anno dopo anno, senza tralasciare la concreta possibilità dell'Europa. Che dire di più? Complimenti al presidente Pulvirenti, alla squadra e tutta la società, augurando loro tante soddisfazioni.<BR><BR>C1007650CataniaFL0514FL0514almiron.jpgSiNserie-a-catania-e-una-piccola-big-ancora-in-crescita-1008813.htmSiT1000014100874101,02,03,09010254
2331008782NewsCalcio EsteroBundesliga, se