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11013779NewsEditorialeToro, sconfitta inaccettabile2021051317:47Incredibile debacle della squadra di Davide Nicola<p>C'&#232; modo e modo di perdere una partita di calcio. E c'&#232; anche da preservare la dignit&#224; di un gruppo, di un club, della sua storia e anche dei suoi tifosi, a prescindere da ogni altra cosa. Il Torino che si trova in una bruttissima situazione di classifica ha affrontato il Milan in maniera disarmante, prova ne &#232; il 7 a 0 scaturito a favore del diavolo rossonero. 7 sono stati i giocatori titolari sostituiti da mister Nicola per preservarli presumibilmente dalle tossine di troppe partite ravvicinate e 7 sono state le pere che Salvatore Sirigu ha dovuto raccogliere dentro la rete. Il Toro &#232; ferito, ammutolito, uscito a testa bassa dalla vergogna, consapevole di avere condotto una gara senza sale, nerbo, attributi. E non si dica per favore che c'&#232; stato troppo Milan per questo poco Toro. No, non lo si pensi neppure, perch&#232; se &#232; vero che nella sua globalit&#224; il Milan dispone di una squadra tecnicamente superiore al Toro, &#232; altres&#236; vero che &#232; inammissibile scendere in campo e guardare l'avversario, restando alla sua merc&#232; per l'intera gara. Ok, il mister granata ha ammesso le sue colpe sul fatto di avere probabilmente ecceduto nel caricare troppo la squadra alla vigilia di questo importante incontro. Tuttavia, c'&#232; da considerare che in campo ci vanno i calciatori e come tale sono loro che devono correre, lottare, mai demordere, soprattutto se alle seconde scelte viene data l'opportunit&#224; di mettersi in luce. Ma questo Toro &#232; apparso troppo rassegnato fin da subito, quasi fosse gi&#224; matematicamente retrocesso in Serie B. Stesso l'atteggiamento, stessa la svogliatezza, stessa l'indolenza a crederci almeno un p&#242;, almeno per ricordare il valore della maglia indossata. Crediamo che questa ulteriore beffa rappresenti per il popolo granata una ferita mai rimarginata, che puntualmente si ripresenta in ogni campionato da qualche anno a questa parte. La scorsa settimana avevamo cos&#236; titolato il nostro articolo dedicato alla Juventus dopo la gara contro il Milan: <strong>«Juventus, societ&#224; da rifondare»</strong>. Ebbene, oggi, commentando la partita del Toro contro lo stesso Milan, potremmo scrivere lo stesso titolo a caratteri cubitali, cambiando naturalmente il nome della societ&#224; da rifondare, che &#232; il Toro. S&#236;, perch&#232; tutto nasce da l&#236;, tutto comincia dall'alto per poi finire al basso. Cos&#236; nel calcio, cos&#236; in qualsiasi altra azienda che si rispetti. E il Toro sbaglia sempre nel programmare stagioni che sanno sempre di risparmio, oppure di mancanza di vere strategie per potere raggiungere livelli tecnici tali da potere essere competitivi nel campionato di Serie A. Guardando ieri sera la partita del Toro abbiamo fatto il confronto con il calcio prodotto da squadre di Serie B, come ad esempio la neo promossa Salernitana. Ebbene, dobbiamo dire che il livello del Toro &#232; ancora inferiore a quello espresso nella serie minore. Non bastano pi&#249; le fiammate improvvise della squadra di Nicola, non serve pi&#249; accendersi e poi spegnersi perdendosi nel nulla. Non &#232; calcio, non &#232; organizzazione di squadra di Serie A, &#232; solo improvvisazione e speranza negli altri pi&#249; che in se stessi. Cos&#236; come sta succedendo in questo fine campionato, in cui il Toro &#232; pure fortunato nell'approfittare delle sconfitte del Benevento, squadra che lotta ancora per restare in Serie A dopo la condanna matematica di Crotone e Parma. E allora? Questo &#232; il Toro che non t'aspetti! Un Toro che ha perso l'anima e l'orgoglio di apparire degna della Serie A. No, cos&#236; non va Toro. Si dia una svegliata l'ambiente granata, lo faccia presto. Il tempo sta scadendo!</p><p>Salvino Cavallaro . .</p>Torinofl0711fl0711davide-nicola.jpgSIncalcio-1013779.htmSI0101049n
21013436NewsEditorialeElio Mesiti, nuovo Direttore Tecnico del Cit Turin20180603180051Il Cit Turin annuncia l`arrivo di Elio Mesiti nel ruolo di direttore tecnico della società rossoverde. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Quel ”diavolo” di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Angelo Frau </b>(lo diciamo con affetto), una ne pensa e cento ne fa. Il presidentissimo del Cit Turin ha presentato il nuovo direttore tecnico della Scuola Calcio rossoverde del prossimo anno 2018’19. Classe 1955, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Elio Mesiti</b> è stato un ex calciatore della Salernitana in Serie C, ma soprattutto è stato per anni allenatore nelle giovanili della Juventus e anche responsabile della Scuola Calcio bianconera. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Elio Mesiti</b> succede al professor <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Giuseppe Trucchi</b> che per qualche anno è stato il grande ispiratore del calcio giovanile rossoverde. Profondo conoscitore di scuola calcio giovanile, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Elio Mesiti</b> porta alla società di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Angelo Frau</b> la sua eccellente esperienza fatta alla Juventus con i giovani calciatori. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Io ho</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">cominciato a emergere intorno ai sedici anni”</b> dice Mesiti <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“ma oggi i giovani maturano molto prima. L’agilità, i riflessi e il modo di muoversi in campo da parte dei giovani atleti, sono doti che devono essere coltivate. Tuttavia, per fare il professionista non basta il talento</b>, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">perché ci vuole impegno, costanza e anche fortuna”.</b> Sono parole che sanno di concretezza ma anche di chiara capacità di sapere individuare nel giovane calciatore delle doti che talora vanno anche oltre i pur essenziali fondamentali. Retaggio di un allenatore che è stato responsabile della scuola calcio Juventus, arricchendo la sua conoscenza di giovani talenti. Oggi porta in casa del Cit Turin tutto il suo sapere, un bagaglio culturale di calcio che valorizza l’uomo e il tecnico. Vediamo molto bene questa new entry didattica del calcio impartito nella bellissima struttura presieduta da <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Angelo Frau.</b> Siamo sicuri di non sbagliarci, perché <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Mesiti</b> è sicuramente un personaggio di grande affidamento. I risultati del suo prezioso operato si vedranno presto.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711elio-mesiti.jpgSiNelio-mesiti-nuovo-direttore-tecnico-del-cit-turin-1013436.htmSi100451001,02,03030218
31012577NewsEditorialeIl calcio italiano alle prese con la stupidità sociale20131113090041calcioRiflessioni sui fatti avvenuti a Torino e SalernoQuante volte abbiamo sentito frasi come: “La madre dei cretini è sempre incinta”, oppure “Perché l’intelligenza umana ha dei limiti e la stupidità no?” e ancora ”Il cervello deve essere una bevanda buona, perché molti ultimamente se lo bevono”. Sono modi di dire, aforismi, parole forti, profonde, rispolverate ogniqualvolta accade qualcosa di assurdo, d’inspiegabile, d’insostenibile, che l’essere umano è capace di produrre, ripetere e perseverare con illogica facilità. I cori anti napoletani sbraitati allo Juventus Stadium dalle curve dei “tifosi” bianconeri e gli striscioni carichi di insulti gratuiti, non potevano far altro che decretare da parte del Giudice Sportivo una squalifica pesante. Infatti, a seguito di fatti così stupidamente gravi, le curve dello Stadium rimarranno chiuse per la gara con l’Udinese, mentre per la successiva partita contro il Sassuolo toccherà soltanto alla curva sud. Ma, la grande riflessione di base è che l’epidemia dilagante del malcostume del football italiano, si genera e si manovra attraverso gruppi organizzati di ultras. Una sorta di potere neanche tanto occulto, capace di gestire e comandare società di calcio e relative squadre. E, come se non fossero già disonorevoli e offensivi i fatti accaduti allo Stadium della Juve, anche a Salerno, nel campionato di Lega Pro si è scatenata la rabbia degli ultras della Nocerina che, impossibilitati ad assistere alla partita Salernitana – Nocerina per divieto assoluto da parte del questore di Salerno Antonio De Iesu, hanno obbligato i giocatori della Nocerina a non giocare la partita, urlando frasi intimidatorie. I calciatori della Nocerina, letteralmente terrorizzati, sono scesi in campo e, ipocritamente, hanno fatto finta di essersi fatti male in gruppo ritornando immediatamente negli spogliatoi. Un fatto di inaudita gravità che offende la cultura sociale e il senso civile. Il questore di Salerno ha firmato 20 DASPO (acronimo di Divieto di Accedere alle manifestazioni Sportive) per i primi “tifosi” della Nocerina identificati dalle indagini sugli atti di intimidazione ai calciatori in ritiro. Duro il Presidente della FIGC Giancarlo Abete che ha detto: “Era meglio che la società, i giocatori e i tecnici della Nocerina, evidenziassero di non essere nelle condizioni di serenità per entrare in campo. Non ci sta proprio quella sceneggiata. E’ indecorosa, indegna”. Di rimando, gli ultras della Nocerina hanno diramato un comunicato: “Non abbiamo minacciato di morte nessuno, abbiamo chiesto solo un gesto eclatante”. Insomma, chiamarla vergogna è come fare una carezza. Definirla “insostenibile leggerezza della stupidità” è ancora troppo poco. Insomma, la verità è che queste guerriglie, questi fatti incresciosi che mortificano l’umanità e mettono a repentaglio talora anche la vita delle persone, è davvero disonorevole. Ci appelliamo dunque ai Poteri Forti del Calcio, FIGC, CONI, Società di Calcio, Giocatori, Addetti ai lavori, Spettatori, Media, ma anche al Governo Italiano (ci sei ?), di agire con fermezza, non tanto nell’inventare altri pesanti divieti e punizioni che producono soltanto rivolte e disordini a discapito del miglioramento, quanto a cominciare un percorso culturale che possa partire dal basso, denunciando sul nascere e, in sinergia, ciò che non deve allargarsi a macchia d’olio. L’omertà non ha mai fatto il bene sociale; la verità, si.<br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><br><br>C1012317FL0711FL0711salernitana-nocerina.jpgSiNil-calcio-italiano-alle-prese-con-la-stupidita-sociale-1012577.htmSi100451001,02,03,06010306
41011532NewsCampionatiSerie A, comincia la rivoluzione: al via il campionato delle riserve. Milan B a Inzaghi o Gattuso20130405124248serie a, campionato riserveCome riporta Come riporta Il Corriere della Sera, già 8 squadre favorevoli, si giocherebbe il lunedì: in campo i giovani e i reduci da infortunio.<BR>Via al campionato 'riserve', l'ultima idea di Galliani.<BR>Da mesi è un’ipotesi di lavoro allo studio della Leghe. Forse a settembre sarà una realtà: ovvero un campionato riserve della cui possibile realizzazione si discuterà mercoledì in Federcalcio dove si riunirà la commissione seconde squadre. Il rilancio del settore giovanile passa dalle squadre B, così perlomeno pensano i maggiori club della Serie A. Che, nell’impossibilità di raggiungere a breve termine l’obiettivo di far giocare nella Lega Pro le seconde squadre, puntano a ottenere nell’immediato un risultato intermedio: creare un campionato per le riserve, così che possano scendere in campo non solo i giovani, ma anche i giocatori non utilizzati o quelli reduci da infortuni.<br><br> Nei giorni scorsi la Lega ha inviato a tutti i club di A un questionario per chiedere la disponibilità ad abbracciare un’opzione fra diverse proposte: seguire la strada di Lotito che ha perseguito la politica della multiproprietà (Lazio-Salernitana); puntare su un campionato riserve facoltativo e autonomo; creare una squadra B ma legata a un campionato vero e proprio, cioè quello della Lega Pro (ipotesi caldeggiata dalla Juve e dall’Inter) sul modello spagnolo.<br><br> Il Milan crede alla seconda proposta tanto che ha già individuato nello stadio della Pro Sesto a Sesto San Giovanni la sede naturale per le gare in casa. Il format è ancora da studiare, ma otto-nove squadre si sono già mostrate disponibili ad aderire al progetto. Si giocherebbe di lunedì, per consentire l’impiego dei calciatori non utilizzati nel week end.<br><br> Mercoledì l’a.d. milanista ha addirittura chiesto a Filippo Inzaghi se il prossimo anno invece di passare dagli Allievi Nazionali alla guida della «Primavera» non preferisse allenare la squadra riserve. Pippo al momento ha declinato l’offerta preferendo proseguire con il lavoro quotidiano con i giovani. La caccia al tecnico perciò continua (non è da sottovalutare il nome di Gattuso).<br><br> Secondo l’Assocalciatori, è prematuro immaginare un’imminente realizzazione del progetto. Demetrio Albertini, già vicepresidente federale, da sempre sostenitore delle seconde squadre modello-Barcellona, spiega: «È importante fornire un segnale per dimostrare il desiderio di un cambiamento. Per quanto mi riguarda ho sempre sostenuto che ci saremmo dovuti adeguare alle cinque federazioni più importanti che già hanno le seconde squadre. Ma ciò che più conta è la finalità: a me interessa che i giovani vengano valorizzati. Con un’ipotesi del genere si compirebbe un passo in tal senso, ma non si raggiungerebbe l’obiettivo. Bisogna infatti vedere se alla fine giocherebbero i giovani o soltanto quelli che non sono stati utilizzati la domenica. In questo caso sarebbe come avere una Primavera con più fuoriquota».<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001galliani.jpgSiNserie-a-comincia-la-rivoluzione-al-via-il-campionato-delle-riserve-milan-b-a-inzaghi-o-gattuso-1011532.htmSiT1000027100075701,02,03,06,07030323
51011510NewsCalciomercatoSalernitana, in arrivo un centravanti dalla Lazio20130404172039lazioLa Salernitana pensa La Salernitana pensa già al mercato estivo e all'allestimento della squadra che dovrà lottare per il vertice in Prima Divisione. Per l'attacco piace Diao Keita. La stella di origini senegalesi della Primavera della Lazio potrebbe arrivare in caso di promozione. Il classe '95 è dotato di grande rapidità e di una tecnica sopraffina, tanto da indurre Petkovic ad alcune convocazioni in prima squadra. In passato ha militato nel settore giovanile del Barcellona, che l'ha poi scartato insieme ad Icardi. A portarlo in Italia il mediatore Nunzio Marchione per meno di 300mila euro. La Lazio ci punta molto per il futuro e vorrebbe farlo crescere a Salerno.C1007650adm001adm001petkovic.jpgSiNsalernitana-in-arrivo-un-centravanti-dalla-lazio-1011510.htmNoT1000018100075701,02,03030292
61011179NewsCampionatiPietro Mennea, un esempio da seguire20130324194539pietro menneaUn carattere inquieto, mai completamente soddisfatto di ciò che aveva ottenutoSiamo alle solite. Adesso che il mito è morto, tutti sgomitano per dedicargli una strada, un borgo, una frazione, uno stadio, una sala conferenze o un intero impianto sportivo. E’ un modo come un altro per commemorare un personaggio che non c’è più, che è venuto a mancare. E lui, Pietro Mennea, ci ha davvero lasciati troppo presto. Aveva solo 60 anni ed è stato stroncato da un male incurabile. Un carattere forte, deciso, volitivo, caparbio, sicuro di raggiungere risultati sportivi e di vita che all’apparenza apparivano impossibili. Eppure Pietro Mennea non si fermava davanti a niente, nulla lo spaventava, lo intimidiva e più d’una volta ha dato dimostrazione della sua forza caratteriale. Sembrava avercela con il mondo intero Mennea, sempre polemico e insoddisfatto, perché dietro ogni vittoria sofferta c’era anche la risposta a tante storture e ingiustizie sociali. Un carattere inquieto, mai completamente soddisfatto di ciò che aveva ottenuto, perché non era solito sedersi sugli allori ma ad ogni occasione guardava avanti, ad un altro traguardo da raggiungere e conquistare. Leggenda dello sport azzurro, ex primatista del mondo dei 200 metri, Pietro Mennea era e resterà uno dei più forti e popolari atleti di sempre. Era nominato “Freccia del Sud” per essere nato a Barletta e per aver interpretato l’atletica con la furia del vento. Campione olimpico a Mosca nel 1980, è stato detentore del record mondiale dei 200 metri per 17 anni. Il suo tempo 19”72 realizzato a Città del Messico nel 1979 è stato battuto da Michael Johnson ai Giochi di Atlanta. Il suo ricco palmarès annovera cinque partecipazioni olimpiche, un oro e due bronzi ai giochi, un argento e un bronzo ai Mondiali, tre ori, due argento e un bronzo agli Europei. Ma la sua vita di atleta professionista e di uomo, non è solo costellata di medaglie e di record, ma egli, infatti, è stato per molti il simbolo del riscatto sociale. Lui, uomo venuto dal sud e da una famiglia povera, ha dimostrato al mondo che contando su un fisico normale ma con un carattere e una forza di volontà ferrea, nella vita e nello sport si possono raggiungere risultati importanti, capaci di riscattare tutto ciò che è insoddisfazione e non realizzazione di sé. E, a riprova di quanto sin qui detto, Mennea ha avuto particolare predisposizione per gli studi, avendo raggiunto quattro lauree (giurisprudenza, lettere, scienze motorie e scienze politiche). Poi è stato parlamentare europeo dal 1999 al 2004, autore di 20 libri, direttore generale della Salernitana Calcio dal 1998 al ’99 e docente universitario. Negli ultimi anni di vita, ha pure esercitato la professione di avvocato e dottore commercialista assieme alla moglie Manuela Olivieri. Un esempio davvero da seguire per tanti giovani atleti e non, che nella vita moderna e nello sport&nbsp; tendono a far uso di droghe e stupefacenti per migliorare e arrivare là dove Pietro Mennea è arrivato con il suo carattere e le sue proprie forze fisiche e mentali. Non è vero che lo sport e la vita fatta per vincere, richieda l’ausilio di sostanze chimiche nocive alla salute che assicurano il raggiungimento del traguardo sperato. E’ l’uomo, con la sua forza caratteriale, la sua convinzione e testardaggine, che soffoca le naturali fragilità umane che sono spesso causa di rifugi pericolosi. Pietro Mennea ci ha insegnato che solo con le proprie capacità fisiche e mentali, ci si può mettere continuamente al confronto con se stessi e con gli altri. Scalare la “montagna” è possibile, basta volerlo. E, oggi che non è più con noi in questa terra, siamo sicuri che Pietro Mennea da Barletta, la “Freccia del Sud”, il “Vento poderoso” che soffiava a mille all’ora in pista e nella vita contro tutti e tutto, è già lì in Paradiso a sfidare con grinta e determinazione anche gli Angeli. Ciao Pietro, grazie di essere esistito.<br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><br><br>C1007650FL0711FL0711mennea.jpgSiNpietro-mennea-un-esempio-da-seguire-1011179.htmSi100451001,02,03,04030386
71010858NewsCampionatiJuventus, Conte: «Non temo un nuovo deferimento. Non incontrei il Milan ai quarti»20130311205852Juventus, conte «E` andata bene«&nbsp;"E' andata bene, abbiamo fatto una pausa con té e biscotti. Io penso di aver chiarito tutto. Temo un nuovo deferimento per omessa denuncia? No assolutamente". Con queste parole Antonio Conte ha commentato la sua audizione in Procura Figc. Nell' interrogatorio di 3 ore l'allenatore della Juventus ha ribadito di non essere stato a conoscenza delle presunte combine di Bari-Treviso (0-1) dell'11 maggio 2008 e Salernitana-Bari (3-2) del 23 maggio 2009, disputate quando era alla guida dei pugliesi.<br><br> Sulla Champions League: "Io mi auguro sinceramente che il Milan passi in Europa. E' una squadra italiana e spero anche di non incontrarla nei quarti di Champions perché vorremo andare avanti tutte e due".<BR><br><br>C1007650adm001adm001c-33509839.jpgSiNjuventus-conte-non-temo-un-nuovo-deferimento-non-incontrei-milan1010858.htmSiT1000007100075701,02,03,06,07030263
81010249NewsCampionatiLega Pro, per l`Hinterreggio è lecito sognare: ma restare con i piedi per terra è necessario20130205093038lega pro, hinterreggioLaga Pro HinterreggioCon una prestazione superba, l’Hinterreggio evade subito la pratica Goverrano vincendo con un secco 2 a 0. Dopo l’exploit della scorsa settimana in casa dell’Aprilia, i biancazzurri piegano un avversario per nulla facile, tenuto conto che gli ospiti vantano un ruolino di marcia che è superiore fuori dalle loro mura. I reggini sono in salute fisica e psicologica. Una metamorfosi incredibile che premia il grande lavoro e le benefiche terapie di mister Venuto, un allenatore che con le sue indubbie capacità ha dato autostima e motivazioni da vendere a un gruppo che, prima del suo avvento, sembrava sperso e demotivato. Ma il calcio è questo, strano e affascinante, crudele e meraviglioso, capace di scoraggiarti ed esaltarti in un solo attimo. Ed è il gol, la medicina essenziale per la cura di ogni malattia pallonara. <br><br> E, per arrivare a questo, è essenziale avere un conduttore in grado di conoscere il calcio e, soprattutto, il gruppo dei suoi ragazzi; questo, l’Hinterreggio ha la fortuna di averlo. E, a questo punto del campionato, vedendo la capacità di lottare e di vincere da parte dei biancazzurri, è lecito domandarsi cosa sarebbe stato di questa squadra se fosse stata affidata a Venuto fin dall’inizio del campionato. La risposta non c’è, mai nessuno potrà darcela, anche in virtù del fatto che i “se” e i “ma” non hanno mai fatto la storia. Tuttavia, apprezziamo il lavoro di cesello del tecnico siciliano, capace di rinvigorire muscoli e cervello di ragazzi che, se pur nella sua maggioranza è di giovane età, hanno comunque acquisito la giusta maturazione, necessaria a giocatori professionisti come loro. E così, dopo la doppietta chirurgica affibbiata dall’ex catanzarese Carbonaro al Goverrano, l’Hinterreggio si porta a quota 26 in classifica e agguanta il Foligno sconfitto in casa dalla Salernitana e il Borgo a Buggiano che non va oltre lo 0 a 0 contro l’Aprilia. <br><br> Un sogno ad occhi aperti per l’Hinterreggio di Venuto che, domenica dopo domenica, sta risalendo una classifica che si era fatta davvero pericolosa. Adesso si può rifiatare approfittando del turno di riposo del campionato di Lega Pro. Il prossimo turno del 17 febbraio, vedrà i reggini impegnati nella difficile trasferta dell’Aquila. C’è tempo per prepararsi a dovere e assaporare questo magico momento. L’importante è che i giocatori ascoltino le raccomandazioni del loro allenatore, uomo non incline a facili entusiasmi, capace tuttavia di tenere il gruppo coeso, attento a dare continue motivazioni e a non sottovalutare mai nessun avversario. Così facendo, alla fine si tireranno le somme senza nessun rimpianto di sorta.<br><br> Salvino Cavallaro <br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>FL0711FL0711venuto-6.jpgSiNlega-pro-hinterreggio-e-lecito-sogna-ma-necessario-restare-con-i-piedi-per-terra-1010249.htmSi100451001,02,03030155
91010074NewsCampionatiHinterreggio, uno scivolone che non si ripercuoterà sulla salvezza20130121092935hinterreggioHinterreggioCi sono due facce nella medaglia del calcio come in quella della vita. Da una parte la certezza del presente e dall’altra l’imponderabile che si annida sempre dietro l’angolo. Ma forse è proprio bello per questo il calcio, perché ti tiene sempre sulla corda e non ti dà mai certezze assolute. Dopo la lunga serie di risultati positivi ottenuti dall’Hinterreggio di mister Venuto, gli ospiti toscani del Pontedera ne hanno fermato l’incedere verso la strada della salvezza. Un risultato pesante per i calabresi che, al Granillo, tra le proprie mura, perdono il confronto con il Pontedera per 0 a 3. Con questa vittoria i toscani si portano al secondo posto in classifica dietro una Salernitana che la sovrasta di ben dieci punti nella classifica di Lega Pro 2. Tuttavia, la prova incolore della squadra di Antonio Venuto non deve creare inutili allarmismi, ma deve essere “assorbita” come un incidente di percorso. Diciamo questo in virtù del buon momento che l’Hinterreggio ha dimostrato fino ad oggi, un momento con non può essere cancellato in un sol attimo dal pur rotondo passivo ottenuto dalla partita contro il Pontedera. I toscani si sono trovati in vantaggio dopo soli dieci minuti con Arrighini. Poi al 39’ raddoppiano con Regoli e al 93’ realizzano il terzo gol con Grassi. Come dicevamo, la sconfitta subita dai reggini non deve far pensare a una disfatta della squadra ma, al contrario, pur nell’amarezza di un pesante passivo, è importante mettere in evidenza la vera anima della squadra di Venuto, che è quella della naturale propulsione offensiva. E’ una scuola di pensiero che, a nostro avviso, è assolutamente apprezzabile dal punto di vista caratteriale. Il 3-5-2 voluto dal tecnico reggino fin dal primo giorno in cui gli è stata affidata questa squadra, dà il senso del suo lavoro e della sua tattica scelta in base alle caratteristiche tecniche dei ragazzi messi a sua disposizione dalla società. E, in base a quanto detto, possiamo giustificare una sconfitta che, pur di larghe proporzioni, è figlia di una mentalità calcistica che vuole imporre il proprio gioco contro tutte le avversarie di turno; siano esse prime o ultime in classifica. Per questo riteniamo un incidente di percorso il 3 a 0 subito in casa dall’Hinterreggio, anche alla luce di quanto a saputo fare fino ad oggi la squadra di Venuto. Siamo sicuri che, nel corso della settimana, i reggini sapranno preparare in maniera consona la prossima partita di campionato in casa dell’Aprilia che è terza in classifica, facendo tesoro degli errori e dell’esperienza maturata contro il Pontedera. Conoscendo le capacità del suo condottiero, non può che essere così.<br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><br><br>FL0711FL0711venuto-6.jpgSiNhinterreggio-uno-scivolone-che-non-si-ripercuotera-sulla-salvezza-1010074.htmSi100451001,02,03030135
101008995NewsCampionatiJuventus, Kutuzov rimette in discussione la posizione di Conte20121019101133juventus, kutuzov, conteJuventus Kutuzov ConteCome riporta <EM>Il Corriere dello Sport</EM> il bielorusso del<STRONG> Bari</STRONG> lo avrebbe coinvolto nella combine di Salerno, ultima di B 2009. Un nuovo fronte che rimetterebbe in discussione la posizione del tecnico bianconero.<BR><BR>Il dubbio è sempre più strisciante e insistente. <STRONG>Antonio Conte</STRONG> era o no al corrente dell'intenzione dei suoi giocatori di favorire la vittoria della Salernitana nell'ultima gara del campionato di Serie B 2008-09? Finora il tecnico della Juventus, che tornerà in panchina il 9 dicembre dopo lo sconto di 6 mesi del Tnas per l'omessa denuncia per Albinoleffe-Siena 1-0 del 2010-11, è considerato dalla Procura di Bari una persona informata sui fatti e di penalmente rilevante a suo carico non c'è niente. Gli spifferi provenienti dal Palazzo di Giustizia pugliese però non possono lasciarlo del tutto tranquillo perché in mezzo a diversi interrogatori che spiegano «che Conte non sapeva niente» e «che ha preparato la partita come le altre volte», ce ne sarebbe uno di tenore opposto, dichiarazioni rese sotto giuramento che farebbero invece intuire che pure l'allenatore fosse al corrente della decisione presa dai giocatori baresi di non giocare... la partita della vita all'Arechi. In attesa di una chiusura sempre più imminente delle indagini su Bari-Treviso 0-1 e Salernitana-Bari 3-2, gli inquirenti mantengono il massimo riserbo, ma le affermazioni che se verificate potrebbe creare a Conte nuove difficoltà sotto il profilo delle giustizia sportiva, uscirebbero dal faccia a faccia avuto lo scorso 20 agosto in Puglia dall'attaccante Vitali Kutuzov, al Bari dal gennaio 2009 e tra i protagonisti della promozione in Serie A.<BR><BR>OMESSA DENUNCIA - Il Bari aveva conquistato la matematica promozione l'8 maggio dopo la vittoria nell'anticipo della Triestina contro il Livorno terzo in classifica. Il giorno successivo il 2-2 di Piacenza, una settimana dopo il 4-1 casalingo con il Modena. Salernitana-Bari è datata 23 maggio e i biancorossi erano reduci da 7 giorni con allenamenti blandi e molte feste. Su questo tasto avrebbe insistito parecchio Kutuzov, ripetendo quello che altri suoi compagni avevano specificato in precedenza. Il bielorusso, però, sarebbe andato oltre e avrebbe specificato che non solo i giocatori sapevano dell'approccio dei calciatori della Salernitana per garantirsi il successo casalingo contro la capolista e quindi la salvezza. Tutti nello spogliatoio biancorosso erano al corrente di quello che sarebbe accaduto. Dunque anche Conte che addirittura sarebbe stato informato direttamente dai suoi uomini della loro volontà di essere... molto arrendevoli alla luce dei legami di amicizia esistenti sul campo (tra i granata c'erano ex del Bari) e sulle tribune (gemellaggio tra le tifoserie). L'allenatore, insomma, secondo la versione dell'ex Milan e Parma, sapeva che Salernitana-Bari non sarebbe stata una partita vera. E non solo perché il Bari aveva "mollato" la presa dopo la promozione già festeggiata. Conte è già stato ascoltato in gran segreto a Monopoli dagli uomini della Procura di Bari lo scorso 6 settembre e ha dichiarato che non era a conoscenza di nulla sul match incriminato. Penalmente rischia niente perché non sapeva dei soldi arrivati a Bari da Salerno in cambio della sconfitta. Da capire viceversa cosa succederà sul fronte della giustizia sportiva quando, a inchiesta pugliese chiusa, Palazzi riceverà le carte. Lo ascolterà di nuovo lo juventino dopo le 3 ore e mezzo abbondanti di interrogatorio a metà luglio sulla vicenda legata al Siena? Inutile dire che se la procura federale appurerà che Conte era a conoscenza dell'illecito per Salernitana-Bari, scatterà un nuovo deferimento per omessa denuncia o anche qualcosa di peggio. Nei giorni scorsi, dopo le rivelazioni del pentito Marco Esposito, sarebbe finito nel registro degli indagati anche l'ex team manager del Bari Luciano Tarantino.<BR><BR><BR>C1007650adm001adm001conte-8.jpgSiNjuventus-kutuzov-rimette-in-discussione-posizione-di-conte-1008995.htmSiT1000007100075501,02,03,06030270
111008961NewsCampionatiScommessopoli, un altro match di A nel mirino? 20121016092823ScommessopoliLa Procura di Bari indaga su Inter-Atalanta del 2009Spunta un altro match di Serie A nell'inchiesta su Scommessopoli. <br><br> Stando a quanto rivela la 'Gazzetta dello Sport', la Procura di Bari starebbe indagando su Inter-Atalanta&nbsp; del campionato 2008/2009. La gara, finita 4-3 per i padroni di casa con goal di tacco di Ibrahimovic e doppietta di Cristiano Doni, è finita nel mirino degli inquirenti dopo la deposizione del pentito Angelo Iacovelli. <br><br> "Dopo la partita con la Salernitana - avrebbe fatto mettere a verbale l'ex 'factotum' del Bari - non so da chi arrivò la dritta di scommettere forte sull'Over tra Inter e Atalanta. Giocammo e vincemmo". In particolare, si trattò di una giocata che prevedeva un doppio 'Over', sia nel primo tempo che come 3,5 nel finale.<br><br> Il sospetto della Procura, conduce a un'asse composta da scommettitori e calciatori con uno scambio di informazioni da uno spogliatoio all'altro&nbsp;per ottenere giocate sicure.<br><br>BariFL0411FL0411tifosi.jpgSiNscommessopoli-la-procura-indaga-su-inter-atalanta-1008961.htmSi100427901,02,03010167
121008932NewsCampionatiScommesse, ancora indagini su Conte20121010135635calcioscommesse, conteCalcioscommesse ConteC'è sempre più caos intorno al calcio italiano. Ora che lo scandalo del calcioscommesse sembrava prendere la strada dell'archiviazione, dalla procura di Bari sono in arrivo altri clamorosi risvolti. Inoltre, anche le parole del capo della Polizia Antonio Manganelli hanno messo nuovamente in scompiglio il sistema. "Presto clamorose novità", ha detto Manganelli. Novità che, secondo quanto trapelato dalla Gazzetta dello Sport, sarebbero da ricondurre a due combine: Bari-Treviso 0-1 nel maggio 2008 e Salernitana-Bari 3-2 l'anno successivo. <br><br> Tutto iniziò quando il Treviso, in difficoltà, decise di chiedere un aiuto al Bari. All'epoca fu Pianu a manovrare l'operazione chiamando alcuni senatori pugliesi. Non tutti però diedero il loro assenso (tra questi anche Cristian Stellini), ma il match finì comunque a favore dei veneti. L'anno dopo è la Salernitana a chiedere un favore al Bari. I pugliesi erano già promossi in A mentre i campani erano a rischio retrocessione. Molti i giocatori coinvolti e tra questi vi sarebbe anche il difensore dell'Inter Andrea Ranocchia, che potrebbe rischiare un'omessa denuncia. <br><br> Si parla ancora di Antonio Conte, all'epoca allenatore dei pugliesi, che a Bari è stato sentito come persona informata sui fatti. Secondo la Gazzetta, i giocatori lo avrebbero scagionato tranne uno di loro che avrebbe confessato come il tecnico si fosse reso protagonista di qualche particolare comportamento. Il giocatore avrebbe raccontato di aver avuto l'impressione che Conte sapesse che quella partita fosse stata truccata.<BR><br><br>C1007650FL0531FL0531sdpojw.jpgSiNcalcioscommesse-ancora-indagini-su-conte-1008932.htmSiT1000007100875201,02,03010223
131008580NewsCampionatiLega Pro, Salernitana: via Galderisi arriva Perrone20120920143130salernitana, galderisi, perroneSalernitana Galderisi PerroneAdesso è ufficiale. <STRONG>Giuseppe Galderisi</STRONG> non è più l'allenatore della <STRONG>Salernitana</STRONG>; il club campano ha sollevato dall'incarico lui ed il suo staff. La guida tecnica è stata affidata a <STRONG>Carlo Perrone</STRONG>, che già nel pomeriggio allenerà la squadra.C1007652,C1007653,C1007654,C1007655adm001adm001salernitana.jpgSiNsalernitana-via-galderisi-arriva-perrone-1008580.htmNo100075501,02,030101025
141008362NewsCampionatiConte sentito in gran segreto dalla Procura di Bari 20120910171850BariBariCome riporta Repubblica.it, Antonio Conte giovedì scrorso è stato sentito in gran segreto dalla Procura di Bari, come persona informata sui fatti, nell'ambito del filone barese del calcioscommesse. La scorsa settimana l'allenatore della Juventus è stato ascoltato in una caserma pugliese dei carabinieri per 4 ore, senza i propri legali. Le domande fatte a Conte vertono sulle partite Salernitana-Bari del 2008 e Bari-Treviso del 2009, fatti risalenti a quando era sulla panchina dei "galletti".C1007650BariFL0655FL0655sdpojw.jpgSiNconte-sentito-in-gran-segreto-dalla-procura-di-bari-1008362.htmSiT1000007100758301,02,03,06010232
151008328NewsCampionatiLIVE ILCALCIO24 - Lega Pro Seconda Divisione: risultati Gironi A e B20120909144531lega pro seconda divisioneLive Lega Pro Seconda Divisione Seconda GiornataSegui la diretta su IlCalcio24.com della seconda di Lega Pro Seconda Divisione Girone A e B. Match ore 15.<BR><BR><STRONG><EM>Girone A</EM></STRONG><BR><BR>Alessandria-Pro Patria 1-2<BR><BR>Bassano-Renate 0-2<BR><BR>Bellaria-Valle d'Aosta 2-2<BR><BR>Giacomense-Santarcangelo 1-0<BR><BR>Mantova-Fano 2-2<BR><BR>Milazzo-Forlì 0-4<BR><BR>Rimini-Monza 0-2<BR><BR>Savona-Casale 5-2<BR><BR>Venezia-Castiglione 0-1<BR><BR><STRONG><EM>Girone B</EM></STRONG><BR><BR>Arzanese-Campobasso 3-0<BR><BR>Aversa-Fondi 2-1<BR><BR>Chieti-Salernitana 4-1<BR><BR>Foligno-Aprilia 1-3<BR><BR>Hinterreggio-Borgo a Buggiano 0-0<BR><BR>Lamezia-Melfi 1-1<BR><BR>L'Aquila-Pontedera 1-2<BR><BR>Poggibonsi-Martina Franca 0-0<BR><BR>Teramo-Gavorrano 0-0<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007652,C1007653,C1007654,C1007655adm001adm001milazzo.jpgSiNlive-ilcalcio-seconda-divione-lega-pro-seconda-giornata-risultato-e-marcatori-1008328.htmSi100075501,02,030101468
161007296NewsCampionatiLega Pro, i gironi di Prima e Seconda Divisione20120807170131lega pro, gironiLega Pro Gironi Prima Divisione Seconda DivisioneQuesti i quattro gironi di Lega Pro, per la stagione 2012/2013. <br><br> 1^ Divisione &gt; girone A [17 club]<BR>AlbinoLeffe, Carpi, Como, Cremonese, Cuneo, FeralpiSalò, Lumezzane, Pavia, Portogruaro, Reggiana, San Marino, SudTirol, Trapani, Treviso, Tritium, Vicenza, Virtus Entella<br><br> 1^ Divisione &gt; girone B [16 club]<BR>Andria BAT, Avellino, Barletta, Benevento, Carrarese, Catanzaro, Frosinone, Gubbio, Latina, Nocerina, Paganese, Perugia, Pisa, Prato, Sorrento, Viareggio<br><br> 2^ Divisione &gt; girone A [18 club]<BR>Alessandria, Bassano Virtus, Bellaria Igea Marina, Casale, Castiglione, Fano A.J., Forlì, Giacomense, Mantova, Milazzo, Monza, Pro Patria, Renate, Rimini, Santarcangelo, Savona, Vallée d'Aoste, Unione Venezia<br><br> b&gt;1^ Divisione &gt; girone B [18 club]<BR>Aprilia, Arzanese, Aversa Normanna, Borgo a Buggiano, Campobasso, Chieti, Foligno, Fondi, Gavorrano, HinterReggio, L'Aquila, Martina Franca, Melfi, Poggibonsi, Pontedera, Salernitana, Teramo, Vigor Lamezia.<br><br>adm001adm001tifosi.jpgSiNlega-pro-gorini-prima-e-seconda-divisione-1007296.htmNo100075701,02,03010416
171007293NewsCampionatiLega Pro, la Salernitana resta in Seconda Divisione20120807164531lega pro, salernitanaLega Pro SalernitanaOrmai è ufficiale, la <STRONG>Salernitana</STRONG> giocherà il prossimo Campionato in Seconda Divisione. Il caso dei granata non è stato preso in considerazione dal Consiglio Federale che ha accolto il reclamo dell'Entella e respinto quello del Bassano.adm001adm001ginestra.jpgSiNlega-pro-la-salernitana-restera-in-seconda-divisione-1007293.htmNo100075701,02,03010306
181007166NewsCalciomercatoCalciomercato Salernitana, preso Ginestra20120803151531salernitana, ginestraSalernitana GinestraLa<STRONG> Salernitana</STRONG> ha ufficializzato l'arrivo in squadra dell'attaccante <STRONG>Ciro Ginestra (33)</STRONG>. Il giocatore aveva rescisso il suo precedente accordo col Sorrento.<br><br> &nbsp;<br><br>adm001adm001ginestra.jpgSiNsalernitana-preso-ginestra-1007166.htmNo100075701,02,03010373
191007115NewsCampionatiInter shock: Ranocchia indagato20120802073633ranocchiaAndrea RanocchiaAndrea Ranocchia è stato iscritto nell'albo degli indagati dalla Procura di Bari per una gara combinata nel campionato 2008-09.<br><br> La partita in questione è Salernitana-Bari, vinta 3-2 dai campani: a fare il nome del centrale nerazzurro sono stati Micolucci e Masiello, ex compagni di squadra che, stando a quanto dichiarato nell'interrogatorio, avrebbero «sistemato» la partita proprio insieme a Ranocchia.<br><br> Il pm Angelillis avrebbe già notificato al difensore un avviso a comparire: l'ex Bari di conseguenza a breve sarà interrogato. Intanto l'Inter l'ha escluso dalla trasferta di Spalato per «motivi personali».<br><br>FL0141FL0141corriere_co-11219.jpgSiNinter-shock-ranocchia-indagato-1007115.htmSi100205001,02,03010419
201007044NewsCampionatiTutti contro Conte: adesso anche Micolucci lo accusa20120731143130conte-micolucciFax del giocatore a PalazziNon sembra esserci pace per Antonio Conte: dopo le accuse di Carrobbio infatti ecco venire fuori anche quelle di Micolucci, ex difensore del Bari.<BR><BR>Stando a quanto riporta <EM>La Repubblica</EM> infatti quest'ultimo avrebbe inviato un fax a Palazzi in cui diceva ciò:<EM> «Nella stagione della promozione con Perinetti e Conte è stata fatta Piacenza-Bari con un pareggio e Salernitana-Bari con una sconfitta nostra». </EM><BR><BR>Chiaro che se così fosse la situazione sarebbe molto grave perchè testimonerebbe il fatto che ci siano stati numerosi gruppi che lavoravano contemporaneamente, e che organizzavano le partite a proprio piacimento. Palazzi intanto ha inserito questo documento negli atti interni al processo di Bari e Cremona: Micolucci ovviamente a questo punto sarà chiamato a testimoniare.<BR><BR>FL0141FL0141sdpojw.jpgSiNtutti-contro-conte-adesso-anche-micolucci-lo-accusa-1007044.htmSi100205001,02,03010665
211006748NewsCalciomercatoSalernitana, colpo ad effetto preso Ginestra 20120722124220salernitana, ginestraSalernitana GinestraGrande acquisto per la <STRONG>Salernitana</STRONG>, che secondo le indiscrezioni riportate da tuttolegapro si è assicurata uno dei bomber più affidabili della categoria. Parliamo di<STRONG> Ciro Ginestra (33)</STRONG>, attaccante del Sorrento, fino a qualche giorno fa molto vicino al Benevento, ma che, stando a queste notizie, dovrebbe firmare a breve un contratto biennale con la Salernitana.adm001adm001ginestra.jpgSiNsalernitana-colpo-a-effetto-preso-ginestra-1006748.htmNo100075701,02,03010383
221006720NewsCalciomercatoJuve Stabia, dopo Genevier arriva Ragusa20120721153130juve stabia, genevier, ragusaJuve Stabia Genevier RagusaE` una Juve Stabia letteralmente scatenata sul mercato. I presidenti Giglio e Manniello sono pronti a regalare altri grandi colpi al mister Piero Braglia. Il primo è stato ufficializzato ieri&nbsp; e si tratta del centrocampista francese Gael Genevier mentre per quanto&nbsp; riguarda l`esterno,&nbsp; scuola Genoa, Antonino Ragusa oggi potrebbe essere la giornata decisiva. Due acquisti destinati a far lievitare in maniera esponenziale il valore della rosa messa a disposizione del tecnico toscano. Il tutto grazie al preciso e puntiglioso lavoro svolto dal responsabile dell`area tecnica Salvatore Di Somma. La giornata di ieri è stata fondamentale per il buon esito della trattativa per l`ex Torino con cui è arrivata già la fumata bianca, fumata che invece per Ragusa che dovrebbe arrivare a breve. Genevier arriva alla corte dei presidenti Giglio e Manniello con la formula del prestito. Il centrocampista francese, di proprietà del Siena (ultima stagione vissuta a metà tra Livorno e Pisa), andrà a rinforzare una linea mediana che ora è numericamente affollata. Lecito attendersi movimenti anche in uscita (Davì e Caserta, gli indiziati), ma mancava un regista nello scacchiere di Braglia ed il responsabile dell`area tecnica Salvatore Di Somma è stato solerte nell`accontentare il tecnico, puntando deciso su Genevier. Il vero e proprio botto di mercato, però, è Antonino Ragusa. L`esterno, ex Reggina e Salernitana, dovrebbe arrivare alla Juve Stabia, dal Genoa, in prestito con diritto di riscatto della metà del cartellino. Ragusa è uno dei desideri che da più tempo hanno ossessionato il tecnico stabiese. Braglia lo aveva inserito nella lista della spesa già due anni fa, quando la Juve Stabia era ancora in Prima Divisione. Nell`idea del tecnico toscano, Ragusa è il classico esterno offensivo, in un attacco a tre oppure in una linea a quattro di centrocampo, che dà un momento all`altro può cambiare il volto alla partita con la sua velocità e la grande capacità negli inserimenti. «Ha dei tagli impressionanti»  dichiarò Braglia, appena l`anno scorso, quando la società stabiese stava già provando a metterlo a sua disposizione. Ragusa, inoltre, è un esterno che ha anche grande dimestichezza con il gol: nelle ultime due stagioni tra Prima Divisione e Serie B ha messo a segno ben 14 gol. Intanto, continua ad essere calda la pista che porta all`esterno di proprietà del Verona: Giuseppe Pugliese. La novità è che il calciatore potrebbe arrivare alla Juve Stabia a titolo definitivo. Infatti, l`esterno barese potrebbe rescindere con la società scaligera e firmare un biennale con il club dei presidenti Giglio e Manniello. Il responsabile dell`area tecnica Salvatore Di Somma, d`altronde, ha già da tempo in tasca l`accordo con Pugliese ed a breve l`affare potrebbe andare in porto.<br><br> (resport)<br><br>adm001adm001ragusa.jpgSiNjuve-stabia-dopo-genevier-arriva-ragusa-1006720.htmNo100075701,02,03010413
231006590NewsCampionatiLazio, Klose sorprende tutti: anticipa il ritiro ad Auronzo?20120718092018LazioKlose potrebbe anticipare il suo ritorno a RomaSi sarebbe unito al gruppo il 30 luglio. Nelle prossime ore si saprà se il piano sarà confermato o se il tedesco anticiperà il rientro in squadra sbarcando nel ritiro di Auronzo di Cadore. E` un professionista esemplare, sta seguendo la Lazio da lontano. E` stato protagonista agli Europei, si è ricaricato e ha smaltito la delusione vissuta a causa dell`eliminazione in semifinale. Klose conoscerà presto Petkovic, si ritufferà nel mondo biancoceleste. Ha confermato il suo amore al club nelle scorse settimane, l`ha fatto nel momento in cui s`erano diffuse strane voci di mercato, quelle relative all`interesse del Barcellona nei suoi confronti.Klose sta arrivando, sta per tornare a giocare con la Lazio. Lo aspettano tutti, anche i compagni. Lo aspetta in particolare Mauro Zarate, sogna di esibirsi al suo fianco. Si sono conosciuti l`anno scorso, ma hanno giocato pochissimo insieme. Se l`argentino rimarrà, insieme a Klose potrà formare una coppia d`attacco spettacolare e letale. Klose è di nuovo in Italia, la voglia di Lazio potrebbe spingerlo a partire di corsa per raggiungere i compagni. Se non sarà così, l`appuntamento con i tifosi è fissato nel ritiro di Fiuggi, seconda parte del precampionato (dovrebbe iniziare il 31 luglio). L`esordio di Klose in amichevole potrebbe avvenire il 7 agosto a Salerno, nella sfida che vedrà di fronte la Salernitana e la Lazio (fischio d`inizio alle 20.45).C1000009FL0112FL0112miroslav_klose_lazio_getty_1.jpgSiNklose-potrebbe-anticipare-il suo-ritorno-a-roma-1006590.htmSiT1000018100456601,02,030101246
241005402NewsCalciomercatoRoma, quasi certo il ritorno di Zeman20120528131531roma, zemanScegliere di affidargli le chiavi di un progetto tutto nuovo<P>Il ritorno di <STRONG>Zdenek Zeman</STRONG> alla <A class=link-6 href="/squadre/roma.cfm" target="">Roma </A>sembra ormai certo. Il tecnico boemo, dopo aver condotto alla promozione in Serie A il Pescara, sembra pronto per tornare a guidare la squadra giallorossa, 13 anni dopo l'addio che ne ha di fatto segnato l'inizio di un declino con diverse esperienze non certo da incorniciare alla guida di Napoli, Salernitana, Avellino, Brescia, Lecce e Stella Rossa.<BR>Per il 65enne tecnico boemo il ritorno nel calcio che conta è ormai realtà. Anche Lazio e Fiorentina sembravano aver messo gli occhi su di lui, ma la Roma - sfumato l'arrivo di Montella dal Catania - sembra aver deciso di dare un'altra chance all'allenatore che tra il 1997 ed il 1999 ha divertito il popolo giallorosso centrando un 4° ed un 5° posto, prima dell'arrivo di Fabio Capello.<BR>A Roma, sponda giallorossa, la notizia è stata accolta con moderata soddisfazione. I tifosi non hanno mai dimenticato il tecnico boemo, rievocandolo a più riprese nei momenti più difficili per le vicende del club. Con Zeman lo spettacolo è garantito e, stando a quanto raccolto dall'allenatore di Praga alla guida della Roma, i risultati non sono stati certo da buttar via.<BR>Scegliere di affidargli le chiavi di un progetto tutto nuovo, però, appare un azzardo.Il calcio di Zeman ha bisogno di tempo per essere attuato e di giocatori idonei al suo gioco e muniti di grande spirito di sacrificio. La Roma, inoltre, non sembra disporre di un organico disegnato per il 4-3-3 e dunque la scelta di Zeman comporterebbe un importante modifica della rosa.<BR>Stekelenburg non sembra un portiere di quelli che piacciono al boemo. Kjaer, Juan, Heinze e Burdisso non sono dei fulmini di guerra e potrebbero trovarsi spesso in difficoltà se lasciati troppo soli dietro, come già manifestato quest'anno. Lamela e Pjanic faticherebbero un bel po' prima di calarsi nella nuova parte, dopo essere riusciti ad ambientare nel calcio italiano. Insomma, soltanto Bojan e Osvaldo, immaginati in versione Insigne ed Immobile, sembrano poter beneficiare della visione tattica di Zeman.<BR>Puntare su un allenatore più tradizionalesarebbe stato decisamente più oculato.</P> <P>&nbsp;</P> <P>&nbsp;</P> <P>&nbsp;</P>C1000009FL0411FL0411zeman 8.jpgSiNroma-quasi-certo-ritorno-di-zeman-1005402.htmSiT1000012100427901,02,03030273
251005319NewsCalciomercatoUfficiale: Di Vaio al Montreal20120525083038di vaio-montrealLo ha annunciato la società canadese<P>Marco Di Vaio, dopo averlo annunciato a salvezza ottenuta, saluta l'Italia e approda in Canada, al Montreal.</P> <P>Il bomber felsineo, 36 anni, saluta l'Italia dopo esser cresciuto nelle giovanili della Lazio e&nbsp;aver militato&nbsp;a Verona, Bari, Salernitana, Parma, Juventus, Genoa e Bologna (in mezzo le parentesi con Valencia e Monaco) realizzando 142 gol. piazzandosi al 27esimo posto tra i giocatori più prolifici del nostro campionato.</P> <P>Notizia di oggi anche la richiesta di archiviazione della Procura di Bologna per lui e altri undici persone nell'inchiesta sui pass falsi per invalidi</P>FL0141FL0141di vaio.jpgSiNufficiale-di-vaio-al-montreal-1005319.htmSi100205001,02,03030240
261004763NewsCalciomercatoDi Vaio dà l`addio al suo Bologna e all`Italia20120504213000di vaioMarco Di Vaio, in conferenza stampa, dà l`addio ai felsinei. Futuro in Mls.<P align=justify>&nbsp;Il capitano e uomo simbolo del Bologna, Marco Di Vaio, in conferenza stampa, con queste parole dà l'addio al capoluogo dell'Emilia-Romagna: Non voglio essere un peso per la squadra. Ho sentito in questa stagione dei giudizi su di me che non mi sono piaciuti, per cui a questa età preferisco fare un passo indietro. Queste due saranno le ultime partite con la maglia del Bologna.&nbsp;Ho ricevuto un'offerta interessante dal Canada, dal Montreal, per giocare nella Mls.</P> <P align=justify>&nbsp;Sembra quindi chiudersi la carriera italiana del grande attaccante romano, 36 anni a luglio, partito dalla Lazio nel 1994, passando per Hellas Verona, Bari, Salernitana, Parma, Juventus, Valencia, Monaco, Genoa e Bologna, con i suoi 142 gol all'attivo in Serie A.</P>C1000009Bolognafl0712fl0712di vaio.jpgSiNdi-vaio-bologna-addio-1004763.htmSiT100002001,02,03030303

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Il Conte pensiero
di Salvino Cavallaro, Mercoledì 21 Maggio 2014
Tosi: «Contento di aver fermato il Messina. Il Milazzo ha subito uno scippo»
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Tosi: «Saremo pronti per il Messina»
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