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11013796NewsEditorialeLe notizie dal fronte bianconero2021062811:48Allegri e la Juventus preparano la nuova stagione calcistica.<p>Mentre procede il Campionato Europeo e l'Azzurro Italia che scender&#224; in campo venerd&#236; prossimo per affrontare i quarti di finale contro il Belgio, la programmazione della Juventus va avanti con la data fissata per il ritrovo dopo le vacanze e il mercato che tra entrate e uscite comincia a vivere il suo periodo pi&#249; intenso. La Vecchia Signora si raduner&#224; agli ordini di Max Allegri il 14 o il 15 luglio (tranne gli azzurri che avranno naturalmente una o pi&#249; settimane di permesso prima del rientro alla base) e rimarr&#224; tutto il periodo della preparazione alla Continassa e al suo JHotel, l&#224; dove il gruppo dei calciatori potr&#224; pranzare, riposare ed allenarsi nella vicina struttura che comprende campi di calcio, palestre e piscine. Comincer&#224; anche il periodo delle visite mediche presso il JMedical e secondo quanto reso noto dalla societ&#224; bianconera, &#232; molto probabile che l'unica partita amichevole pre campionato si svolger&#224; al Camp Now contro il Barcellona di Messi. Per il resto si attende la decisione di Cristiano Ronaldo che ieri con il suo Portogallo &#232; stato eliminato dal Belgio. Resta o va via? Decisione ancora lontana, ma Cherubini si porta avanti con il lavoro programmando incontri per l'acquisto di Locatelli, e Dusan Vlahovic della Fiorentina. C'&#232; poi da vedere di sistemare il possibile ritorno alla base di Pjanic e la partenza di Demiral, Arthur, Frabotta, Ramsey, mentre si procede a grandi passi per rinnovare il contratto a Dybala. Al momento &#232; tutto in working, ma le scelte di Allegri sono gi&#224; abbastanza chiare, almeno per quanto riguarda l'utilit&#224; di Dybala e Morata. Il resto si vedr&#224; cammin facendo.</p><p>Salvino Cavallaro</p>Torinofl0711fl0711max-allegri.jpgSIncalcio-1013796.htmSI0101050n
21013765NewsEditorialeTerremoto nel mondo del calcio: nasce la Superlega2021041917:03Superlega, un fulmine in un cielo già nebuloso<p>Con un comunicato stampa urgente, diffuso intorno alla mezzanotte del 19 aprile 2021, nasce la Superlega. Ma che cos'&#232; in realt&#224; questa Superlega e perch&#232; le varie potenze europee del calcio, hanno deciso di comune accordo di unirsi per creare un'organizzazione propria. Cerchiamo di fare chiarezza. La Superlega Europea sar&#224; una competizione che coinvolger&#224; 20 club, di cui 15 fissi composti dai cosidetti Club Fondatori e altri 5 che verranno selezionati ogni anno in base ai risultati ottenuti nella stagione precedente nei rispettivi campionati locali che con ogni probabilit&#224; comprender&#224; la Premier League, Liga, Serie A, Bundesliga e Ligue 1. Questo sembra essere il disegno degli organizzatori. Lo schema della competizione prevede due gironi da 10 squadre che si sfideranno in gare di andata e ritorno nel corso della settimana e al termine delle diciotto giornate le prime tre classificate di ogni girone si qualificheranno automaticamente ai quarti di finale. Le quarte e quinte classificate si affronteranno in una sfida di andata e ritorno per i due posti restanti e disponibili per i quarti. Quarti di finale e semifinali si giocheranno in sfide di andata e ritorno, mentre la finale consister&#224; in una partita secca che sar&#224; disputata a maggio in uno stadio neutrale. Al momento i club fondatori sono 12 - 6 provenienti dalla Premier League - Arsenal, Chelsea, Liverpool, Manchester City, Manchester United, e Tottenham - 3 dalla Liga - Real Madrid, Barcellona e Atletico Madrid - e 3 dalla Serie A - Inter, Juventus e Milan. Ma nel comunicato diramato dalla Superlega emerge che altri tre Club saranno probabilmente inseriti nel gruppo dei Fondatori e cio&#232;, PSG, Bayern Monaco e Borussia Dortmund che, tuttavia, al momento non avrebbero ancora dato la propria adesione. La Uefa, dal canto suo, prima ancora che la Superlega diramasse il suo comunicato, ha minacciato di esclusione dalle Coppe Europee e dai Campionati Nazionali, tutti i Club coinvolti. Insomma un vero e proprio caos si &#232; instaurato nel mondo europeo del calcio che con questa iniziativa dei Club Fondatori della Superlega, rivoluziona un sistema che alla luce della crisi economica attuale metterebbe a riparo i Club pi&#249; ricchi rivalutando introiti persi nel corso di questi anni. Una sorta di separatismo del calcio internazionale di alto livello, che lascerebbe fuori dalla competizione i Club con patrimoni meno cospicui. Molto criticato &#232; stato il Presidente della Juventus Andrea Agnelli, reo di essere stato assieme al Predidente del Real Madrid Florentino Perez, uno dei cardini dell'avvenuta nascita della Superlega. Queste le parole contro Agnelli pronunciate dal Presidente UEFA Cefim:«Non ho mai visto uno che mente cos&#236;. La Superlega &#232; uno sputo in faccia a chi ama il calcio, pronti a escludere tutti». Ricordiamo che Agnelli ha dato le sue dimissioni in fretta e furia dall'ECA - organismo dei top club europei - per non essere coinvolto in problemi di conflitti di interessi. Una cosa &#232; certa, il calcio con questa netta separazione tra ricchi - ricchissimi - e il resto dei Club, alza muri insormontabili e discriminanti di un pallone che ormai appartiene alla deriva sociale degli stati europei e mondiali. Si salvi chi pu&#242;. Il calcio sar&#224; sempre meno giocato sul campo e pi&#249; amministrato sulle scrivanie dei potenti. E' calcio questo?</p><p>Salvino Cavallaro</p>Torinofl0711fl0711andrea-agnelli1.jpgSIncalcio-1013765.htmSI0101053n
31013730NewsEditorialeAddio a Paolo Rossi, l’Italia piange il campione del mondiale ’82.20201210172129Lo spaccato di vita di un grande campione di calcio.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Questa volta <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Paolo Rossi</b> non è riuscito a fare gol contro il destino avverso. Quel pallone che tante volte ha scaraventato rabbiosamente dentro la porta con forza per gonfiare la rete, questa volta non ce l’ha fatta. Una porta maledettamente stregata che è stata più forte di lui e questa volta gli ha giocato un brutto scherzo. Quasi a fargli toccare con mano l’altra faccia della medaglia sempre presente, sempre in agguato a farti pagare quanto nella vita hai gioito. Paolo Rossi è morto a 64 anni. Troppo presto per un ragazzo che ha amato la vita, il calcio, i compagni e gli affetti più cari. Era amabile di carattere, anche se in campo è stato l’emblema del calciatore forte che mieteva gol a raffica, come in quella memorabile Coppa del Mondo vinta nell’82 con la Nazionale di Enzo Bearzot. Pablito Rossi, così lo chiamavano in Argentina, identificandolo come il più importante calciatore italiano di allora. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Ricordo quando alzai quella Coppa del Mondo al cielo e il mio sguardo rivolto in alto al Signore per pregarlo di fermare il tempo”.</b> E’ una delle tante frasi celebri dette da Pablito in quell’estate di calcio giocato in un clima afoso, in cui lui assieme ai suoi compagni fece il giro dello stadio Sarrà di Barcellona, esaltando un’impresa che inorgoglì l’Italia tutta e pure il <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Presidente Pertini</b> che era presente in quello stadio. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Paolo Rossi in carriera ha giocato nelle giovanili del Santa Lucia, l’Ambrosiana, Cattolica Virtus, Juventus. Poi Como, Lanerossi Vicenza, Perugia, Juventus, Milan, Verona. </b>Un palmares davvero importante che si completò poi con l’oro in Spagna ’82. Nella sua vita ha lottato con il destino che gli aveva procurato più di un menisco rotto, ma soprattutto con la sua ingenuità, quando al tempo in cui giocava a Perugia si fece squalificare per essere stato coinvolto nella storia del calcio scommesse. Una pagina nera della sua vita che ha saputo voltare presto, rialzandosi con forza dopo quella che era apparsa come una caduta che poteva essere rovinosa per la sua carriera e la sua vita. La Juve lo riprese dandogli fiducia, così come fece in Nazionale Enzo Bearzot. E lui, il Pablito nazionale, ripagò tutti a suon di gol. Com’è strana la vita! Nasci, cresci, cadi, ti rialzi e poi voli. Quasi fossero passaggi obbligati in cui finito un periodo se ne comincia un altro. Ma non è per tutti così. Sì, perché se non hai il carattere giusto per affrontare il peso di certe delusioni, ecco che ti siedi e sei morto prima di morire davvero. Ma Paolo Rossi fu invece supportato da un carattere caparbio, forte, tipico delle sue radici toscane. E’ stato il campione che ha rappresentato quel calcio romantico per cui si sono scritti fiumi di parole, osannando vittorie pallonare che erano anche rivincite sociali in anni di crisi economica. E oggi che <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Paolo Rossi</b> non c’è più, tutti noi percorriamo le tappe della sua vita vissuta con forza, coraggio e con il sorriso stampato sul suo viso. Già, quel sorriso sempre presente in lui che rassicurava, sdrammatizzava, dava fiducia. Quante emozioni, pensieri neanche tanto nascosti si sono moltiplicati nella gioia di un gol, di una vittoria capace di tramutarsi in delusione quando le cose non andavano più bene. E in fondo cos’è il calcio, se non l’accettare il fronte retro della medaglia della vita? Ciao Pablito Rossi, grande realizzatore di tanti gol che ci hanno spinto all’abbraccio. Quello vero, quello di cui oggi ne apprezziamo solo il ricordo.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711foto-paolo-rossi.jpgSiN-1013730.htmSi100451001,02,03,0701069
41013722NewsEditorialeA Superga, il progetto di ToroMio e la gigantografia del Grande Torino20200924184048L`Associazione di azionariato popolare granata è stata promotrice dell`evento.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Sì, è stata proprio una bella mattinata carica di emozioni, quella vissuta a Superga in occasione dell’inaugurazione della nuova gigantografia posta di fianco alla lapide del Grande Torino. L’evento promosso <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">dall’Associazione ToroMio</i></b> in collaborazione con il <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Circolo Soci Torino FC</i></b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">1906,</i></b> ha avuto un grande impatto di profonda emozione verso la memoria della tragedia di quel 4 maggio 1949, in cui persero la vita gli Invincibili campioni del Grande Torino. A onorare questo momento c’è stata la <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">sindaca di Torino Chiara Appendino</i></b>, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">il direttore generale del Torino F.C. Antonio Comi, oltre a diversi ex calciatori granata quali, Claudio Sala,</i></b> capitano dell’ultimo scudetto del Toro che ha letto i nomi dei 31 caduti nella tragedia aerea, e poi <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Angelo Cereser e Renato Zaccarelli</i></b>. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">“Il Grande Torino è patrimonio della città e fa parte del nostro presente, del passato e del futuro. Ci impegniamo e ci impegneremo per mantenere viva la sua memoria” ha detto la sindaca Chiara Appendino.</i></b> Presenti anche <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Valerio Liboni</i></b>, interprete dell’Inno del Toro, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Domenico Beccaria</i></b> presidente del Museo Grande Torino che ha suonato la storica trombetta di Oreste Bolmida, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Beppe Gandolfo</i></b> giornalista Mediaset e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Giulio Graglia</i></b> regista teatrale e cinematografico. A far gli onori di casa è stata la vicepresidente di ToroMio <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Dott.ssa Sabrina Gonzatto</i></b>, la quale si è prodigata come sempre nell’introduzione della conferenza stampa cui ha partecipato un gruppo di colleghi giornalisti interessati ad ascoltare il <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">presidente dell’Associazione ToroMio Guido Regis</i></b>, il quale ha esposto il progetto di azionariato popolare che è il fulcro del credo di questa associazione granata. Un’idea di rafforzamento della società Torino F.C. fatta attraverso l’azionariato popolare che non è nuova, visto che già nel 2007 era stata esplicitata nel libro <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">“Se</i></b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">vogliamo, possiamo”.</i></b> Tuttavia, con il passare del tempo, il progetto iniziale ha avuto una sua evoluzione attraverso una serie di aggiornamenti. Un progetto, questo dell’azionariato popolare, che a livello mondiale è stato adottato dal Barcellona, dal Real Madrid, dal Bayern Monaco e dal River Plate, ma non ha avuto un seguito tra le altre società di calcio. Certo, il progetto dell’Associazione ToroMio è davvero interessante nella sua funzione stimolante di partecipazione fattiva dei tifosi granata, chiamati a partecipare fattivamente al potenziamento economico del Torino F.C., tuttavia, riteniamo elaborata questa presa mentale di azionariato popolare, in una forma culturale che forse ha bisogno ancora di tempo per potere maturare. Diamo comunque merito all’Associazione ToroMio, presieduta da Guido Regis e portata avanti con ammirevole convinzione da parte di tutti i soci, di credere con anima e corpo in un progetto di azionariato popolare granata che per crescere ha anche bisogno di una rilevante informazione mediatica. Infondo è il segno del tempo che muta molte situazioni della nostra vita. Anche del tifo calcistico, il quale ha bisogno di crescere ancora sotto questo particolare aspetto.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Superga (To)fl0711fl0711nuova-gigantografia-grande-torino.jpgSiN-1013722.htmSi100451001,02,03,1001084
51013718NewsCalciomercatoLa Juventus e le sue difficoltà decisionali nel calciomercato20200905175311Un`altalena che non sembra da Juve<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Alla Juve finirà come l’anno scorso. Ricordate quando ha aspettato tanto per l’allenatore e poi si è rifugiata in una seconda scelta per ovvie ragioni di urgenza? Così quest’anno che sta cercando di comprare una punta di rilievo da affiancare a Cristiano Ronaldo, ancora nulla si sblocca. I nomi sono tanti e vanno da <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Suarez a Dzeko a Morata a Cavani</i></b>, pensando poi come sistemare le situazioni in uscita dei vari <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Higuain, De Sciglio, Khedira, Rugani, </i></b>forse <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Bernardeschi</i></b> e altri. Tutto è ancora in alto mare per diverse situazioni. Difficoltà non esattamente imputabili a un mercato spesso dipendente dallo sblocco di questo o quel giocatore dalla società di appartenenza. Così come <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Dzeko</i></b>, per il quale la Roma vuole definire prima l’acquisto di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Milik,</i></b> così come <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Suarez,</i></b> cui si attende l’accordo della buona uscita con il Barcellona e il passaporto comunitario. E poi <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Edison Cavani</i></b>, il nome tenuto in caldo dalla Juve anche se ha un costo rilevante e la famiglia che abita ancora a Napoli. Tuttavia, tutto questo stato di cose non precluderebbe una mancanza di forza decisionale da parte di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Fabio Paratici</i></b>, il quale non sembra tanto indenne da responsabilità nel non chiudere trattative che meriterebbero maggiore convinzione, soprattutto quando un affare sembra troppo tortuoso da raggiungere e non merita continuare a insistere, trovando convenienze economiche da far fruttare magari tra un anno o due come plusvalenze. Fatto è che la situazione Juve deve far fronte alle casse societarie che non sono più tanto floride come poco tempo fa, questo è vero. Tuttavia è palese un’attendibilità in affare che la Juventus ha assunto dal momento in cui a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Paratici</i></b> è stato dato lo scettro di Direttore Sportivo - Chief Football Officer - un ruolo determinante dopo la fuoruscita dall’organico della Juventus di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Beppe Marotta</i></b>. E’ vero, ci sono strategie aziendali che hanno bisogno di tempo per essere elaborate, ma la concorrenza non ti aspetta, è spietata in un calciomercato che intende chiudere le trattative in maniera quasi immediata per non perdere l’occasione. A questo proposito, come dicevamo prima, alla Juventus servirebbe inquadrare subito le situazioni possibili, lasciando perdere di incaponirsi su quelle che sembrano elaborate e prive di possibilità di successo. Così è stato per <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Pep</i></b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Guardiola,</i></b> inseguito fino all’eccesso e poi in fretta e furia ripiegati su <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Maurizio Sarri</i></b> con il risultato che tutti sappiamo. No, non è da Juve questo sistema. Si cambi modo di agire perché è finito il tempo in cui la Juve chiamava e tutti venivano “a piedi” da qualsiasi parte del mondo. Adesso esistono società ricche economicamente che detengono il potere strategico delle operazioni di calciomercato. La Juve è ancora una di queste, ma non la sola come tanti anni fa.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711paratici.jpgSiN-1013718.htmSi100451001,02,0301037
61013716NewsCampionatiIl giorno dopo lo choc, il nulla cambia e il radicale cambiamento.2020082617223725 Agosto 2020. Una data da ricordare per gli sportivi italiani.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>E’ la sintesi del giorno dopo, in cui si è vissuto lo <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">“Choc”</i></b> provocato dalla notizia ufficiale che <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Leo</i></b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Messi</i></b> ha detto addio al Barcellona, il <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">“Nulla Cambia”</i></b> di marca interista che conferma Conte e tutti i quadri dirigenziali, e poi il <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">“Radicale</i></b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Cambiamento”</i></b> della Juve di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Andrea Pirlo</i></b>, che resta il grande mistero del popolo bianconero. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Ma andiamo per ordine e analizziamo i tre punti:</span></i></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'>Lo “Choc” provocato da Leo Messi:</span></i></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'> </span><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Dall’Argentina la Pulce ha già preso la sua decisione e l’ha comunicata ai blaugrana con il chiaro intento di volere andarsene gratis. A lanciare l’indiscrezione è il portale <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">TyC Sports</i></b> che tra le righe battute informa che Messi, tramite fax, avrebbe comunicato al Barca la sua intenzione di cambiare squadra e di volersi avvalere della clausola che gli permette di rescindere unilateralmente il contratto al termine della stagione. Un colpo a ciel sereno, capace di alimentare le speranze delle tante pretendenti che aspirano ad assicurarsi il campione argentino: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">l’Inter, il Manchester City, il Manchester United</i></b> e il <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Paris Saint – Germain</i></b>, mentre qualcuno ci aggiunge pure il nome della <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Juventus</i></b> in un’eventuale operazione commerciale promossa dallo sponsor <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Adidas.</i></b> Ma a parte quest’ultima possibilità bianconera che noi riteniamo molto remota e suggestionabile, tutti sperano in questo sogno che fino a ieri sembrava tale e che oggi assume i contorni di una possibile realtà. Intanto arrivano conferme dalla Spagna sulla decisione definitiva di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Messi</i></b> che in questo fine settimana non prenderà parte ai test e agli allenamenti previsti agli ordini del nuovo tecnico del <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Barca Ronald Koeman</i></b>. Insomma, un vero e proprio uragano si è abbattuto sulla società blaugrana la quale, dopo avere dato il benservito a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Luis Suarez, Vidal, Rakitic,</i></b> dopo aver venduto <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Artur</i></b> alla Juve e avere incassato i malumori di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Piquè </i></b>e compagni, adesso si trova a dovere sbrogliare la matassa assai ingarbugliata da Messi, proprio lui, il simbolo blaugrana per antonomasia, il capitano dei capitani che non ha sopportato l’8 a 2 subito in Champions dal Bayern Monaco. Uno sfacelo maturato secondo i malumori nati da molto tempo all’interno dello spogliatoio blaugrana, per l’inadeguatezza della presidenza di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Josep Maria Bartomeu</i></b>, reo di non avere capito in tempo il repentino cambiamento di una società che aveva bisogno di essere ammodernata a partire dalle figure tecniche e dirigenziali. Un po’ come dire che era finito il grande ciclo del Barca e si doveva cominciare a cambiare in maniera graduale. Questo non è accaduto e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Messi</i></b> che da sempre è il personaggio più rappresentativo del Barcellona, già da molto tempo aveva avvertito il generale malumore della squadra nei confronti della società. Morale della favola, adesso il presidente <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Bartomeu</i></b> si trova praticamente solo contro la squadra e i tifosi che hanno manifestato in piazza sotto il grido <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">“Vattene”.</i></b> Dunque, mala tempora currunt in quel del Barca Calcio. E adesso il Messi tanto sognato dal mondo del calcio, diventa realtà per le squadre che economicamente se lo possono permettere. Sempre che il capitano del Barca faccia un passo indietro a fronte delle dimissioni del presidente <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Bartomeu.</i></b> Ipotesi, questa, che riteniamo molto improbabile, viste le dichiarazioni agguerrite del massimo dirigente del Barca. Staremo a vedere i prossimi sviluppi!</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>--------------------------------------------------------------------------------------------------</span></i></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'>Il “Nulla Cambia” dell’Inter:</span></i></b><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'> </span></i></b><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Antonio Conte</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'> resta allenatore dei nerazzurri e anche i quadri dirigenti restano intatti. Il teatrino è finito, andate in pace! <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Zhang</i></b> ha fatto da paciere facendo condividere la strategia tecnica con quella dirigenziale, evitando l’addio dell’allenatore che ha ancora due anni di contratto firmato. Tre ore di incontro a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Villa Bellini</i></b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">di</i></b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Somma Lombardo in provincia di Varese,</i></b> hanno decretato una riappacificazione per il bene della società nerazzurra. Al momento non sono emersi i punti d’incontro per il lieto vivere, ma si presume che alla base ci siano motivi economici da mettere in primo piano, uno su tutti il lauto contratto di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Conte</i></b> firmato l’anno scorso a 12 milioni netti a stagione. Poche note trapelano da un incontro che ha visto uscire alla spicciolata sia il presidente <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Zhang </i></b>che l’allenatore e tutti i dirigenti nerazzurri. Ciò che si è saputo è che questo accordo non prevede la forzatura della società di vincere lo scudetto il prossimo anno e di lavorare il più possibile tranquilli, portando avanti il lavoro triennale previsto già lo scorso anno con <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Antonio Conte.</i></b> Non ci sarà un mercato con colpi da Top Player come quello fatto l’anno scorso con <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Lukaku</i></b> e dove è facile pensare all’addio di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Asamoah, Vecino </i></b>(per lui si parla dell’interessamento del Cagliari) e poi<b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;"> Skriniar,</i></b> cui è possibile farlo rientrare nell’operazione <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Ndombèlè </i></b>con il <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Tottenham</i></b>. Vedremo cosa accadrà. Una cosa pensiamo di questa Inter sempre alle prese con la sua vera identità mai trovata a parte gli anni del pre e post <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Mourinho, </i></b>ed è sempre quella latente immagine di società fragile dal punto di vista organizzativo, in cui tutti parlano, tutti dicono la propria idea pubblicamente anche contro la società stessa. Tutto ciò crea disordine, anarchia, non rispetto delle gerarchie in un ambiente in cui si vorrebbe arrivare a quel <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">“Vincere non è importante, ma è l’unica cosa che conta”</i></b> che è l’emblema dell’odiata Juve. Per far questo, però, c’è bisogno di fatti concreti, di un’organizzazione societaria perfettamente organizzata nei suoi quadri dirigenziali e tecnici, ma non di parole spifferate pubblicamente che sono devastanti per la coesione del gruppo e l’interruzione continua di progetti iniziati e mai conclusi. Anche in questo caso, il tempo sarà giudice di quanto la società cinese <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Suning </i></b>e il giovane presidente <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Zhang</b> ha optato per lasciare le cose come stanno, ovviando alla gravità dei pensieri espressi pubblicamente da <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Conte </i></b>nei confronti del società.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>--------------------------------------------------------------------------------------------------</span></i></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>IL&nbsp;“RADICALE CAMBIAMENTO” DELLA JUVE&nbsp;DI&nbsp;ANDREA PIRLO:</span></i></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'> Anche per la Vecchia Signora ieri è stata una giornata importante. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Andrea Pirlo </i></b>si è presentato in conferenza stampa con: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">“Voglio riportare un po’ di entusiasmo che è mancato nell’ultimo periodo. Voglio un calcio propositivo con grande padronanza del gioco. Ai ragazzi ho detto solo due cose: dobbiamo avere sempre il pallone e quando lo perdiamo dobbiamo recuperarlo velocemente. Sono due concetti importanti a livello mentale, da fare entrare nella testa dei giocatori. Dybala? Mai stato sul mercato! Higuain? Ciclo finito! Con Ronaldo ho già parlato. Per il mercato ho già in testa un certo tipo di giocatori che ho richiesto al club”. </i></b>La sua voce è bassa, lenta, così come sempre è stato Andrea Pirlo, l’artefice della “maledetta” che s’infilava liscia nel sette della porta avversaria. Il regista di centrocampo dotato di intelligenza. Ma essere allenatore della <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Prima Squadra della Juventus</i></b> è tutta un’altra cosa, soprattutto per lui che è neofita della panchina. Il mondo bianconero ascolta in silenzio ed è più confuso che persuaso su quelle che sono le aspirazioni di una Juventus, la quale si è affidata con coraggio a un allenatore fatto in casa ma senza nessuna esperienza da coach. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Pirlo</i></b> è un vero e proprio outsider per una Juventus che si è scoperta con poche possibilità economiche e l’idea di fare un reale cambiamento per cominciare un nuovo ciclo. E’ un rischio forse anche calcolato, ma resta pur sempre un azzardo, soprattutto perché stiamo parlando di una Juventus delusa dall’anno quasi fallimentare di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Maurizio</i></b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Sarri </i></b>che ha vinto il nono scudetto consecutivo, ma ha deluso sotto le aspettative europee di squadra che non è andata oltre gli ottavi di Champions. Riuscirà Pirlo a riportare l’interesse dei tifosi bianconeri, nei quali regna lo scetticismo più forte di sempre? Il tempo darà le risposte a domande che in<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>questo momento appaiono lecite, ma neanche tanto convinte per avere una certezza che non c’è. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711foto-leo-messi.jpgSiN-1013716.htmSi100451001,02,03,1001058
71013688NewsCampionatiCompletate al J Medical le visite mediche di Arthur e Pjanic20200628191349Il mercato della Juve inizia presto<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>Il J Medical</span></b><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'> come centro dello stato di salute di campioni e di persone comuni. Un luogo di professionisti del settore medico e di attrezzature all’avanguardia nell’indagine di patologie e cure ad esse connesse. Da <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Arthur a Pjanic, da Cristiano Ronaldo al signor Rossi</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">qualunque</b>. Qui, nel centro medico J Medical di Torino ormai famoso per le visite a campioni dello sport, c’è posto per tutti coloro i quali vogliono affidarsi a mani competenti. L’ultima visita in ordine di tempo è avvenuta proprio questa mattina dalle 9,30 alle 15,30, ora in cui si sono presentati per le visite mediche il <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">neo acquisto della Juventus</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Arthur e Pjanic</b> che concluderà il suo rapporto con la Vecchia Signora dopo gli impegni di Campionato e Champions. E, proprio per evitare al campione della Juve l’affaticamento del viaggio a causa di eventuali limitazioni dei voli per la città spagnola, in accordo con il Barcellona si è pensato di farlo visitare da alcuni medici blaugrana al J Medical di Torino. Arthur, invece, è stato seguito da un gruppo di medici della Juventus. Ad attendere Arthur davanti all’entrata del J Medical ci sono stati alcuni tifosi, ma la loro curiosità non è stata soddisfatta in quanto il campione ex Barcellona è entrato da una porta secondaria. Il brasiliano, arrivato a Torino nella serata di ieri, è stato controllato con cura e nei minimi particolari, proprio per evidenziarne l’ottimo stato di salute. Le cifre che riguardano lo scambio tra i due giocatori sono ormai chiare: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Arthur è valutato 70 milioni di euro + bonus, mentre Pjanic 60 milioni di euro + bonus. Stante questi valori di mercato, la Juventus dovrà versare al Barcellona un conguaglio di 10 milioni di euro + bonus e 5 milioni di euro</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">l’anno per cinque anni per Arthur</b>. Chi ha fatto il vero affare? Dal punto di vista dei conti in bilancio entrambe le società hanno acquisito delle plusvalenze, mentre dal punto di vista tecnico, il campo darà la risposta a questa domanda. Tatticamente la Juve di Sarri metterà come play davanti alla difesa <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Rodrigo Bentancur,</b> con il nuovo arrivato Arthur più avanzato a distribuire palloni per le punte. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Pjanic</b>, molto probabilmente continuerà nel suo ruolo di mediano metodista davanti alla difesa blaugrana e in appoggio a Messi e compagni. Discorsi, questi, che noi facciamo nell’ottica delle caratteristiche dei due campioni così diversi tra loro. Una cosa è certa, la responsabilità di questa operazione è sicuramente di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Paratici</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Nedved</b> sotto l’occhio vigile di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Andrea Agnelli</b>. Il fatto che <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sarri </b>sia stato tenuto all’oscuro di tutto, così come il tecnico della Juve ha affermato in conferenza stampa, ci giunge molto strano. Anzi, quello che pensiamo noi è che proprio <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sarri</b> abbia caldeggiato questa operazione più per una questione tattica, che non per esigenze di plusvalenze economiche che competono alla società. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 16pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torino J Medicalfl0711fl0711foto-arthur-e-pjanic.jpgSiN-1013688.htmSi100451001,02,0301054
81013656NewsCampionatiCinque partite a porte chiuse per il coronavirus20200225115156In questi giorni il calcio vive momenti di cui non era preparato.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Al termine del Consiglio dei Ministri, il ministro dello sport <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Spadafora</b> ha confermato la disponibilità da parte del Governo&nbsp;di far disputare a porte chiuse le partite di Serie A previste nelle regioni soggette a ordinanza restrittiva per il coronavirus. Cinque sono le partite di Serie A che si giocheranno a porte chiuse. E’ ancora da definire la situazione per la partita <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sampdoria – Verona </b>che si giocherà lunedì sera. Dunque, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Udinese – Fiorentina, Milan</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">– Genoa, Parma – Spal, Sassuolo – Brescia e Juventus – Inter, </b>sono le partite che si disputeranno a porte chiuse, mentre dovrebbero giocarsi a porte aperte le altre partite in programma nella 26ma giornata di campionato. Una rivoluzione a cielo aperto che rende difficile il momento del calcio italiano, alle prese com’è nel gestire al meglio una situazione irta di difficoltà, proprio nel periodo di massima definizione degli incontri che si concentrano tra Campionato, Champions e Coppa Italia. E’difficile trovare le date dei recuperi, ed è improbo il lavoro nel gestire con oculatezza la regolarità delle partite, proprio per non alimentare polemiche di sorta. Ma la salute ha la priorità su ogni altra cosa, anche se è lecito disquisire su misure apparse talora troppo restrittive e pronte a creare dubbi sulla reale efficacia. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Non abbiamo ritenuto di dovere estendere il provvedimento al resto dell’Italia” – detto Spadafora – “ perché, come ci ha spiegato la comunità scientifica, in questo momento c’è una zona di focolai che abbiamo limitato, mentre per il resto dell’Italia non esistono condizioni per creare allarmismo e prendere misure altrettanto</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">gravi”.</b> Tutto questo, naturalmente, è il quadro che si prospetta a oggi 25 febbraio 2020, visto che da qualche ora si è sparsa la notizia di due nuovi casi di coronavirus a Firenze e Palermo. Intanto è arrivata la decisione dell’UEFA, riguardo la partita di Europa League <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Inter –</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Ludogorets </b>che si giocherà a San Siro giovedì 27 febbraio 2020 a porte chiuse, mentre la partita di Champions League Napoli – Barcellona si disputerà regolarmente a cancelli aperti al pubblico. Incredibile come il calcio in pochi giorni sia stato rivoluzionato dal propagarsi di un virus sconosciuto e letale soprattutto per chi è affetto da altre malattie pregresse. Il calcio come nel commercio, nell’economia, nella scuola, nella sanità e in mille altri settori che ci accompagnano nella quotidianità si fermano paralizzando la naturale continuità del vivere. Un fatto davvero nuovo per il quale non siamo preparati, ma che non deve nel modo più assoluto creare panico, ansia e attacchi di eccessiva paura, capaci di non farci ragionare e renderci fragili ed esasperati. Non c’è motivo per esserlo, nonostante il momento sia da ritenersi serio e non sottovalutabile. Ce ne faremo una ragione. Sì, ragioneremo sicuramente sul fatto che il pallone possa attenderci allo stadio in tempi migliori, nonostante l’amarezza di non potere vivere le emozioni che già fermentavano da tempo soprattutto per il big match Juventus – Inter. Le società e i tifosi, pur con tutta la delusione possibile, una volta tanto si trovano insieme per collaborare. E questo non è davvero un dettaglio da trascurare!</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Torinofl0711fl0711vincenzo-spadafora.jpgSiNcinque-partite-a-porte-chiuse-per-il-coronavirus-1013656.htmSi100451001,02,0303089
91013628NewsCampionatiNello Santin pone in analisi la crisi del Milan20191106111610Intervista all`ex calciatore del Milan, L.R.Vicenza, Torino e Sampdoria <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Nello Santin</span></b><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'> è uno dei gregari rossoneri che tanto hanno dato per la causa del Milan, contribuendo alla conquista di Coppe e scudetti (memorabile l’incredibile salvataggio sulla linea della porta, con Cudicini battuto nella semifinale di Coppa dei Campioni contro il Manchester United nel 1969). Da calciatore maturo emigra al Lanerossi Vicenza e poi al Torino, dove vince lo scudetto con l’allenatore Gigi Radice nel campionato 1975-‘76. Nato a Eraclea (Ve) il 3 luglio del 1946, Nello Santin alla fine degli anni sessanta è entrato in quel ciclo d’oro del Milan di Rocco e Rivera che ha vinto tutto. Oggi, in occasione della prossima partita che il Milan giocherà all’Allianz Stadium contro la Juventus, lo abbiamo intervistato per parlare dell’attuale crisi del “Diavolo rossonero”.<a name="_GoBack"></a> </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Nello, che idea ti sei fatto dell’attuale crisi del Milan?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“La crisi del Milan è figlia dei presidenti che nulla centrano con il calcio, ma volevano sfruttare l’occasione per investire e guadagnare altri soldi. Peccato che prima i cinesi, poi il Fondo Elliot divenuto proprietario del club rossonero per l’inadempimento dei prestiti ottenuti dagli stessi cinesi, non conoscono di fatto il mondo del calcio. L’idea era di fare un business, e invece questo è il risultato”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Quindi, tutte le colpe di questo stato di cose milaniste sono attribuibili ai proprietari della società rossonera?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“E’ proprio così, perché si era ventilata questa storia di magnati che volevano fare il loro sporco gioco, e purtroppo dietro di loro sono andati dei personaggi che di calcio ne masticano davvero poco”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>E veniamo a discorsi più tecnici. Secondo te la squadra di Pioli crea un po’ di più di quella di Giampaolo?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Ho visto una piccola reazione dopo l’innesto del nuovo allenatore. Tuttavia, posso dire che è ancora poca cosa rispetto a quello che si attendono i tifosi milanisti, i quali sono abituati a giocatori di una certa classe, capaci di inventare il gioco con destrezza, rendendolo piacevole ai buongustai del calcio. E invece, c’è poco materiale tecnico in questa squadra”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Da più parti si parla di un Milan senza ossigeno, ma la paura di perdere condiziona la squadra. Potrebbe esserci una causa psicologica?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Potrebbe essere una delle tante cause, ma ritengo che i giocatori risentano dei grossi problemi della società e fanno ancor più fatica a essere concentrati in campo. Se avessero alle loro spalle una società in grado di sollevare tutti i loro problemi, invece di acuirli, le cose andrebbero diversamente. Mi dispiace vedere uscire dal campo i giocatori a testa bassa e sotto un nugolo di assordanti fischi. Credimi, è demotivante”. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>E, infatti, a questo punto del campionato, il Milan deve necessariamente guardarsi alle spalle. Altro che pensare alla Champions........</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Anche questa è un’altra storia vergognosa, visto che dall’inizio hanno sbandierato ai quattro venti che questa squadra avrebbe avuto tutte le potenzialità di far parte della Champions del prossimo anno. Qui bisogna pensare a restare in Serie A, altro che Champions. Non è giusto illudere i tifosi, quando chi sa di calcio si accorge subito che è stata formata una squadra di giovani che nulla hanno fatto di concreto! Una o due partite a livello mediocre e poi basta, tutto finito. Questi giocatori non sono assolutamente da Milan, perché i suoi tifosi vogliono vedere calciatori di classe che possono inventare qualcosa. Questi, quando hanno terminato la benzina ritornano ad essere dei giocatori normalissimi e nulla più. E’ un brutto inizio, questo per il Milan!”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Secondo te, è più giusto imputare di colpe il solo reparto difensivo, oppure è la squadra nel suo complesso a non essere all’altezza?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Certo, il reparto difensivo è quello che è maggiormente sottoposto agli sbagli, perché se becchi gol è il momento in cui ci si dà la colpa l’uno con l’altro. Ritengo invece che non sia solo quello il problema, perché quando parliamo di squadra si parla di collettivo e di reparti che devono aiutarsi vicendevolmente ad affrontare l’avversario, Attaccanti e centrocampisti devono partecipare anche al gioco difensivo, proprio quando non si ha il possesso palla. A situazione inversa, invece, anche i difensori possono diventare a loro volta centrocampisti e attaccanti. C’è poi un’altra cosa che ho notato, ed è la cocciutaggine di far partire l’azione da dietro con piccoli passaggi che vanno dal portiere al difensore, ai centrocampisti e, se poi va tutto bene, arrivare alle punte. Per far questo devi avere i piedi buoni, possedere un tasso tecnico che i giocatori del Milan non hanno. Quindi, certi atteggiamenti tecnici e tattici, lasciamoli fare a squadre come il Barcellona. Questo Milan per evitare di prendere gol, deve lanciare la palla lunga e pedalare, esattamente come si faceva una volta. Ciascun faccia di necessità virtù, altrimenti sarà proprio dura!”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>E’ poi non c’è un vero leader, un capitano capace di creare un gruppo. E’ vero?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Sono assolutamente d’accordo. Non c’è un leader nello spogliatoio, nel campo, nelle cene, nel fare le interviste. Ai nostri tempi avevamo tre o quattro giocatori rappresentativi capaci di sistemare le cose e non c’era bisogno di accompagnatori o di ex calciatori che smettono di giocare e vogliono fare i presidenti delle società senza averne l’esperienza necessaria. Ritorno a dire che il Milan manca di una società solida, capace di gestire bene le cose interne senza fare interferire dall’esterno ciò che dovrebbe far parte della propria casa. C’è anarchia, perché al Milan tutti comprano, tutti parlano, tutti vendono e non si capisce più niente. E’ davvero un macello!”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>In conformità a quello che stai dicendo, mi sembra che sei sostanzialmente d’accordo con Fabio Capello, il quale nel corso di un’intervista a “Radio Anch’io”, ha affermato che i giocatori del Milan non sono di livello, che giocano con la paura addosso e non rendono per il loro valore.</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“La sostanza è questa, ma ci vuole anche un allenatore che sappia mettere bene in campo i giocatori, che li faccia correre bene e impartisca chiaramente il proprio credo calcistico”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>E allora Pioli non va bene?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Non è questo il punto, perché a ogni allenatore bisogna dare del tempo per lavorare. Non si può fare così come ha deciso il Milan, il quale ha sostituito in fretta e furia Giampaolo. Personalmente avrei continuato a lavorare con lo stesso allenatore, perché come ti ho già detto, non è il tecnico il vero problema del Milan, ma è la società”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>E adesso, all’orizzonte si profila l’incontro con la Juve. Che partita sarà secondo te?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Nelle due ultime partite contro il Genoa e il Toro, io non ho visto una grande Juventus. Sono ancora in attesa di ammirare tutto questo bel gioco che Sarri ha promesso. Tuttavia, con un Milan in queste condizioni è facile pronosticare un risultato a favore della Juve. Piuttosto, mi auguro davvero che la squadra di Pioli non vada incontro a un’altra figuraccia”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711foto-nello-santin.jpgSiNnello-santin-pone-in-analisi-la-crisi-del-milan-1013628.htmSi100451001,02,03030232
101013603NewsEditorialeDybala, perché no? Il popolo bianconero se lo chiede.20190825073533In questo caso, è la Juventus a sbagliare?<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Questo trascinante dubbio amletico ha francamente stufato tutti. Perché nella prima partita giocata a Parma, il giocatore argentino viene in un primo momento schierato in campo fin dalla partenza e poi lasciato in panchina? E perché non è stato neppure considerato nel corso di una gara che nel secondo tempo ha manifestato grandi carenze di tenuta fisica da parte della Juventus? Tutte domande che sembrano ovattate da mistero, o meglio rinchiuse in uno stile Juventus che fa dei segreti aziendali la forza delle sue strategie da non svelare mai a nessuno, neanche alla propria moglie, mamma, fratello o persona cara cui ti fidi ciecamente. E allora non capisci bene se gli ordini impartiti da <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Andrea Agnelli,</b> ermetico figlio di cotanta famiglia dinastica, siano un dogma imposto per <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Nedved </b>e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Paratici,</b> oppure le operazioni di calciomercato e i suoi rari insuccessi, debbano essere tenuti in tutta segretezza per non dare riferimenti gratuiti agli avversari. Noi sosteniamo che la verità stia sempre in mezzo e, nello specifico caso di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Dybala,</b> si nasconda una serie di insuccessi a catena che si intersecano tra il fatto che il giocatore gode dei suoi diritti di immagine che non ha intenzione di perdere, assieme alla voglia di restare alla Juve per dimostrare che mister Allegri ha sbagliato tutto nei suoi riguardi. Prima merce di scambio con Icardi, poi messo in mezzo sull’affare Lukaku, adesso in trattative con il PSG e il Barcellona in attesa che il signor Neymar decida cosa fare, insomma questo giovane calciatore della Juventus, campione argentino di indiscusso valore tecnico, sta vivendo un’estate da incubo. E, tra tutte queste cose, a parer nostro c’è anche qualcosa che non convince nell’operato di Fabio Paratici, l’allievo che nel suo ruolo di plenipotenziario del mercato della Juventus <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>deve ancora dimostrare di aver superato il maestro Marotta. Eppure, a proposito del fatto che all’ultimo momento si sia deciso di lasciare Dybala in panchina contro il Parma, Paratici così dichiara ai microfoni di Sky Sport: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“La decisione di lasciare Dybala in panchina non è legata al mercato, lui è un grande numero 10 della Juve e siamo contenti che sia con noi. A inizio campionato anche con Allegri c’era</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">bisogno di adattamento, quindi ci schieriamo così”.</b> Dichiarazioni che vogliono dire tutto e niente, che sanno di bugie e di strategie di mercato che non possono essere sbandierate ai quattro venti, ma che lasciano il dubbio di una serie di errori sul suo lavoro che, a parer nostro, <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>devono essere presi in considerazione dalla società. Se l’uscita di Dybala debba essere considerata come una sorta di plusvalenza nel tentativo di equilibrare l’andamento del bilancio societario, può avere una sua logica; ma allora perché a oggi la Juve si trova così ingolfata di calciatori che non riesce a vendere e concorrono ad aumentare il debito? Dopo tanti acquisti eccellenti (Ramsey, De Light, Rabiot, Demiral, Danilo, il ritorno di Buffon, Higuain, e le sole uscite di Cancelo, Kean, Caceres, Orsolini, Spinazzola) c’è il pericolo di incorrere in un fair play finanziario? Tutte domande che in questo assurdo, lungo e snervante calciomercato italiano che si protrarrà fino al 2 settembre con due turni di campionato già effettuati, non trovano risposte concrete ma soltanto illazioni. E intanto il tormentone d’estate continua. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711foto-dybala.jpgSiNdybala-perche-no-il-popolo-bianconero-se-lo-chiede-1013603.htmSi100451001,02,03030258
111013562NewsCoppeAll’Anfield Stadium, grande calcio e brividi di emozione20190508170355Storica impresa dei Reds che raggiungono brillantemente la finale di Champions League. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Remuntada è fatta! Chi non credeva nella possibilità che il Liverpool di Jurgen Klopp potesse andare in finale di Champions superando il 3 a 0 subito al Camp Nou contro il Barcellona, si dovrà cospargere il capo di cenere. Mai dire mai in un calcio stellare in cui certe magie da stadio, di notti che sanno di imprese storiche e football spettacolo dagli alti contenuti culturali, sono capaci di dissetarci dall’atavica arsura di giocate balistiche improvvisate e lunghe corse fino allo sfinimento, che durano oltre 95 minuti e non sanno mai di sparagnini pensieri nel gestire un risultato privo di emozioni. Il Liverpool ha vinto e convinto contro il Barcellona di Messi, non contro una squadra qualunque, non l’ultima arrivata, ma la compagine che da tutti era indicata come la favorita per la conquista della Champions 2019. E chi l’avrebbe mai detto che le furie rosse di Klopp, prive di Salah e Firmino ma con Origi e Wijnaldum che hanno siglato le storiche doppiette, avrebbero scritto una pagina indelebile di storia dei Reds. Tutto fatto con furore agonistico, con caparbietà, senza recondite paure o riverenze verso quella squadra che vanta un capitano che è il miglior giocatore al mondo assieme a Ronaldo. Eppure, proprio l’extraterrestre Leo Messi non ha saputo prendere con autorevolezza la sua squadra, i suoi compagni, annichiliti dall’aggressività di un Liverpool entrato in campo per conquistare la seconda partecipazione consecutiva alla finale di Champions. Un match di rara intensità calcistica, supportata da idee chiare e autostima da vendere. E in tutto questo spettacolo di calcio che diverte <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>e ti fa vibrare di emozioni, spesso abbiamo pensato alla Juve di Champions con la sua flemmatica interpretazione di un italico calcio che ha nel suo DNA quella voglia di vincere senza anima. E non è vero che <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“l’importante è arrivare primi, perché quando scrivi pagine di storia di calcio, nessuno si ricorderà come hai vinto”</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">– Allegri dixit-</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">.</b> No, perché qui, in questo calcio che è “l’altro calcio”, si vince e si fa spettacolo negli stadi e non al circo (come dice il mister della Juve). Il Liverpool è stato trascinato da un pubblico straordinario, che in realtà non meraviglia più per quella sua peculiare forma di produrre canti e un tifo che trascina in modo particolare. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Youll’ never walk alone”</b> è il famoso inno dei Reds che a fine gara, dopo avere segnato 4 memorabili gol a Messi and company, rimbombava in maniera assordante tra le mura dell’<b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Anfield</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Stadium</b>. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Non camminerete mai</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">da soli”,</b> parole che fanno venire la pelle d’oca, che ti acchiappano l’anima, così com’è successo ieri sera in chiusura di una partita che ha espresso il senso vero di un calcio che non può essere impoverito da arretrate congetture pallonare di italica mentalità. In Europa si gioca così e se vuoi arrivare a vincere la Champions, devi cambiare quel credo calcistico che resta valido soltanto all’interno dei nostri confini, ma quando ti confronti con le altre realtà europee resti sistematicamente indietro, non per chissà quale invenzione dettata dall’alibi di una Coppa stregata, ma più semplicemente per un modus operandi da cambiare in fretta. Va bene avere dei campioni in squadra che debbano fare la differenza, ma se la filosofia calcistica italiana non si allinea a quella europea, si arriva sempre a un certo punto e poi si torna a casa. Guardare e imparare. E chissà se un giorno non lontano, potremo accorgerci praticamente <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>che talvolta anche gli allievi superano i maestri. Si costruisca un calcio che ti faccia innamorare e non più annoiare con tattiche inibitori di spettacolo!</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Liverpool Anfield Stadiumfl0711fl0711foto-liverpool-vincente-contro-il-barcellona.jpgSiNall-anfield-stadium-grande-calcio-e-brividi-di-emozione-1013562.htmSi100451001,02,03030310
121013479NewsCoppeIn Champions League, un Napoli da sogno e Inter priva di autostima.20181025192351Le indicazioni di Napoli e Inter nel turno di Champions.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Nel vedere il Napoli in casa del PSG, ci si accorge quanto la squadra di Ancelotti stia progredendo sulla strada iniziata da Maurizio Sarri. I partenopei hanno pareggiato una partita che hanno vinto dal punto di vista del gioco, della fantasia e della forza caratteriale, ma sono stati sfortunatamente raggiunti da un gol beffa di Di Maria al 93°. Giocare a testa alta al Parco dei Principi di Parigi non è cosa semplice per nessuno, eppure i ragazzi di Carletto Ancelotti hanno aperto le marcature con Insigne e hanno subito un autogol di Mario Rui in avvio di ripresa. Ma colpiti nell’orgoglio, gli azzurri hanno macinato gioco di ottima fattura tra centrocampo e attacco, arrivando a quel gol di Mertens che aveva dato l’apparente illusione di qualcosa di definito. Un 2 a 1 che in base a ciò che si è visto in campo era davvero meritato. Poi, come già detto, De Maria allo scadere ha pareggiato le sorti di una partita che ha messo in rilievo la fragilità difensiva del PSG e la convinzione che questo Napoli modellato perfettamente da Ancelotti, possa giocarsela con tutti senza alcun timore reverenziale. Infatti, se teniamo conto della qualità tecnica dell’avversario che vanta la presenza di Neymar, Cavani, Mbappé, Di Maria, Rabiot, Verratti, il Napoli ha messo in luce tantissima abnegazione in Allan, Insigne (uscito poi per infortunio) Callejon, Fabian Ruiz, Mario Rui, che hanno saputo spingere in avanti grazie anche alla sicurezza difensiva data da Koulibaly e Albiol, i quali hanno saputo tenere a bada energicamente i “mostri sacri” del PSG. Ma se è vero che dopo quanto si è visto in campo resti l’amarezza di non aver portato a casa i tre punti in palio, è altresì vero che i 5 punti in classifica del Napoli che è staccato da una sola lunghezza dal Liverpool, fanno sperare in un passaggio del turno che non è per nulla difficile. Tuttavia, è importante vedere se la squadra di Ancelotti riuscirà a ripetere la stessa prestazione contro il PSG nella gara di ritorno. Noi siamo certi che il Napoli non deluderà, perché il gioco del calcio non è qualcosa che si inventa dall’oggi al domani, ma è il frutto di un percorso costruttivo che fa sempre capo a un progetto serio. Detto questo, passiamo alla prestazione dell’Inter al Camp Nou di Barcellona. Diciamo subito che dopo la vittoria nel derby, ci si aspettava un approccio alla gara sicuramente diverso. I blaugrana hanno dimostrato tutta la loro forza anche senza Messi, imponendosi con un 2 a 0 (gol di Raphinha e Jordi Alba) che ha garantito il vertice del gruppo B. L’Inter di Spalletti, invece, ha evidenziato alcune lacune nel rallentare il proprio percorso di crescita europea, nonostante un avvio di ripresa determinata. Certo, non si può dire che nerazzurri non siano mai entrati in partita, tuttavia, la carenza concettuale della propria forza nel credere in se stessi, crediamo abbia giocato un brutto scherzo alla squadra di Spalletti. L’impressione è che questa squadra abbia ancora delle remore reverenziali contro certi avversari, disperdendo certi convincimenti di grande squadra che i nerazzurri sanno mettere in evidenza soltanto saltuariamente. Dunque, riteniamo che a questa squadra manchi ancora quella convinzione che faccia la differenza e contribuisca a fare della continuità di gioco e risultati, qualcosa da acquisire al più presto. E non si può rimproverare la sola mancanza del pur importante Nainggolan nella manovra nerazzurra, perché è nel suo insieme che questa squadra ha bisogno di auto convincersi della propria forza. Comunque, allo stato delle cose, pensiamo che l’Inter con i suoi 6 punti in classifica e con il Tottenham e il PSV Eindhoven fanalini di coda a 1 solo punto, possa passare agevolmente agli ottavi di finale. Resta il problema di un’Inter che ha presto bisogno di rivedere certi meccanismi mentali,tattici e tecnici, che possano far ben sperare per il prosieguo in campo europeo. Non bastano gli exploit dell’ultimo momento e certe entusiasmanti vittorie ottenute in extremis. Serve la compattezza e la continuità nel saper gestire il match in maniera ordinata fin dall’inizio. Ci riuscirà la squadra di Spalletti?</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Parigifl0711fl0711foto-ancelotti.jpgSiNin-champions-league-un-napoli-da-sogno-e-inter-priva-di-autostima-1013479.htmSi100451001,02,03030256
131013446NewsCalciomercatoCR7 alla Juve? Oggi è più che una semplice suggestione. Ecco perchè!20180704185259I tifosi della Juve sono già in fermento.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>La notizia prende sempre più fondatezza negli ambienti juventini. Quello che fino a ieri sembrava un sogno irraggiungibile, oggi appare più concretamente fattibile anche se la società bianconera non conferma e non smentisce. Le fonti provenienti da Madrid sono più che attendibili, infatti, è da qualche giorno che il quotidiano <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Marca</b> e i vari telegiornali spagnoli affermano che l’avventura di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Cristiano Ronaldo</b> al <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Real Madrid</b> sia ormai giunta al termine e sia già in procinto di passare alla Juventus per 100 milioni di euro. Ma analizzando i dettagli, com’è possibile realizzare questo clamoroso passaggio di CR7 alla Juve? Proviamo a verificare i vari punti dell’affare, non solo dal punto di vista economico. Partendo dal costo del cartellino che, come abbiamo già detto si aggira sui 100 milioni di euro, si deve tenere conto di quanto percepisce il giocatore in questo momento. Pare che <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Florentino Perez, </b>presidente del Real<b style="mso-bidi-font-weight: normal;"> </b>Madrid, abbia proposto al giocatore un rinnovo di contratto pari a 320 milioni di euro annui, mentre la Juventus proporrebbe un quadriennale a 300 milioni di euro esclusi i diritti di immagine. Dove prenderebbe tutti questi soldi la società bianconera? Da due cessioni eccellenti: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Higuain al Chelsea</b> per 60 milioni di euro e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Miralem Pjanic</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">al Barcellona</b> per 80 – 90 milioni di euro. In questo caso l’affare potrebbe rendersi concreto, anche perché il campione portoghese ha fatto intendere di gradire il suo trasferimento a Torino sponda Juventus, memore anche dalla simpatia tributatagli in occasione di quel gol da cineteca che CR7 fece alla Juve in occasione dell’incontro d’andata di Champions League. C’è dunque più di un indizio che porterebbe Ronaldo alla Juve. In questi giorni la Torino bianconera sembra impazzita alla notizia che il campione del Real Madrid stia già cercando casa nella città Sabauda. Sembra addirittura che ci siano stati degli avvistamenti di alcuni mandatari di CR7, i quali avrebbero già avuto istruzione per trattare la sua casa ideale nella collina torinese? Probabile! Sta di fatto che anche la <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sindaca Appendino</b> afferma <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Seguo con apprensione la possibile trattativa, sarebbe straordinario per la città”. </b>Ma <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Marotta</b> sorride e parla di vere e proprie suggestioni di mercato. Intanto, questa notizia bomba lascia a bocca aperta anche tanti possibili futuri compagni di squadra di Cristiano Ronaldo come il francese Matuidi, il quale dichiara: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Siamo alla Coppa del Mondo e vivo intensamente il Mondiale. Ma ditemi, sapete qualcosa di più di questo trasferimento di CR7 alla Juve? Sarebbe bello avere uno dei migliori giocatori al mondo alla Juventus. Sarebbe davvero fantastico!”.</b> La Torino bianconera, dunque, è già affetta da Ronaldomania. Addirittura, nella serata di ieri un nutrito gruppo di tifosi bianconeri si è recato all’aeroporto di Caselle con l’immagine di Ronaldo in attesa dei voli provenienti dall’estero. Un’esagerazione? Certamente! Ma questo deve dare la dimensione di ciò che significherebbe per la città Sabauda (e non solo), un arrivo così eccellente. Ronaldo vuole la Juve non solo per la stima attribuitagli dai suoi tifosi, ma anche perché conosce bene la bramosia di conquista Champions che nutre questa piazza ormai da troppi anni. E lui di conquiste Champions se ne intende proprio. Insomma la società Juventus è balzata sul tetto del mondo nei notiziari di tutto l’universo calcio. D’altra parte, non è una sorpresa considerare un ritorno d’immagine così forte, quando si tratta di acquistare il più premiato pallone d’oro in attività, nonostante abbia già compiuto 33 anni. Certo, se teniamo conto dell’età anagrafica, non vediamo come questo campione possa rispettare il quadriennale offerto dalla Juventus. Ma <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Cristiano Ronaldo</b> rappresenta soprattutto il presente che possa fare la differenza della Juve soprattutto in campo internazionale. E poi questo suo fisico ancora così asciutto e integro, lascia pensare a un immediato futuro ancora prodigo di grandi soddisfazioni per lui e la società che si aggiudicherà le sue prestazioni professionali. Di questo non ci sono dubbi. Dunque, i tifosi bianconeri d’Italia possono davvero cominciare a credere che l’arrivo di questo immenso campione alla Juve non sia solo una semplice suggestione di mercato, ma una notizia che richiede un’attenta e seria valutazione giornaliera nei suoi sviluppi. E’ il calcio, è la passione che fa stravedere, sognare e poi realizzare. E chi ci dice che tutti gli aumenti che la Juventus ha ufficializzato quest’anno per il rinnovo degli abbonamenti, non nascondano questo straordinario arrivo? </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711cristiano-ronaldo-real-madrid.jpgSiNcr7-alla-juve-oggi-e-pio-che-una-semplice-suggestione-ecco-perche-1013446.htmSi100451001,02,03030347
141013420NewsCoppeChampions, non basta il 4 a 2 della Roma sul Liverpool20180503184628Errori tecnici e arbitrali, vietano alla Roma l`accesso alla finale di Champions League.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Quando nel calcio hai un budget inferiore alle altre contendenti europee, ti classifichi tra le prime quattro squadre di Champions League e sfiori la finale anche a causa di certi errori arbitrali, allora possiamo parlare di una grande squadra. E’ la Roma di Eusebio Di Francesco, un allenatore capace di motivare la sua squadra rendendola compatta dal punto di vista tattico e anche nei rapporti di spogliatoio. Contro il Liverpool, nella seconda semifinale di ritorno, la Roma per andare in finale avrebbe dovuto fare 3 gol senza subirne nessuno. Purtroppo, nonostante il risultato di 4 a 2 a favore della Roma, in finale ci va il Liverpool di Jurgen Klopp. Ma nell’analisi di una partita a due facce, c’è da considerare una serie di concause che hanno negato ala Roma di partecipare alla finale di Kiev. Infatti, a un primo tempo in cui si sono evidenziati alcuni imperdonabili errori da parte dei giocatori giallorossi, uno su tutti il passaggio scriteriato di Nainggolan verso la trequarti della propria metà campo che ha praticamente regalato a Mané il vantaggio per il Liverpool, è seguito un secondo tempo in cui la Roma, pur manifestando grande convinzione e determinazione, ha dovuto cedere le armi dinnanzi agli errori dell’arbitro che in ben due occasioni ha negato il rigore ai padroni di casa. Peccato davvero, perché la squadra di Di Francesco nei confronti del Liverpool ha totalizzato 24 tiri di cui 6 in porta, il 61% di possesso palla e 7 calci d’angolo contro i 3 della formazione inglese. Un quadro molto chiaro di una grande voglia di finale giallorossa, in uno stadio colmo fino all’inverosimile e capace di spingere la propria squadra con il cuore oltre l’ostacolo. Ma, come dicevamo pocanzi, nonostante la doppietta di Nainggolan arrivata tra il 41mo e il 48mo della ripresa, il gol di Dzeko e l’autorete di Milner, la Roma ha dovuto amaramente arrendersi a un avversario che ha fatto vedere le cose migliori in casa, ma che all’Olimpico di Roma, nonostante le sviste dell’arbitro Skomina, è apparsa assai lontana dalla sua fama di squadra che sa adottare un gioco brillante e redditizio. Insufficiente la prestazione di Salah, mentre Firmino ci è parso il migliore della squadra ospite. Dunque, l’amaro verdetto della partita non può certamente cancellare il meritevole percorso della Roma in questa Champions League 2017 – ’18, anche in considerazione del fatto che la squadra di Di Francesco è partita in terza fascia ed ha superato squadre come l’Atletico Madrid, FK Qarabag, Chelsea, Shakhtar e Barcellona. Niente male per una squadra che all’inizio, nessuno dava per destinata alla semifinale con reali possibilità di giocare la finale di Kiev. Eppure i giallorossi hanno dimostrato con il gioco, il carattere e la volontà, di potere competere con le squadre più forti d’Europa senza mostrare alcun atteggiamento reverenziale. Possiamo dunque dire in tutta tranquillità, che la squadra di Di Francesco ha intrapreso la strada giusta per migliorarsi ancor di più in Campionato e in Champions. Adesso l’aspetta un ultimo trittico di gare di campionato, in cui deve conquistare quella terza o quarta posizione che le consentirebbe di partecipare alla scalata di quella finale di Champions che quest’anno le è sfuggita per un soffio.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Roma Stadio Olimpicofl0711fl0711foto-di-francesco.jpgSiNchampions-non-basta-il-4-a-2-della-roma-sul-liverpool-1013420.htmSi100451001,02,03030197
151013417NewsCampionatiOmbretta Cantarelli, “Inter – Juve? Partita difficilissima per entrambe”20180427173527Intervista a una interista doc<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Quando si affrontano Inter e Juventus, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Ombretta Cantarelli</b>, appassionata tifosa dell’Inter e moglie dell’attore <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Gianfranco Jannuzzo</b>, per noi è diventata una piacevole consuetudine. Un interessante appuntamento con l’opinione, capace di entrare nel fulcro dei temi sportivi in maniera attendibile. Schietta, sincera, appassionata tifosa, ma sufficientemente sportiva nell’analisi talora anche critica verso la sua squadra, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Ombretta Cantarelli</b> è l’ideale interlocutrice per le interviste che riguardano il calcio, inteso anche nel suo aspetto più ampio. Così, come avevamo fatto nella partita d’andata del derby d’Italia, anche questa volta abbiamo pensato di avvalerci del suo pensiero in merito a questa partita. Un match che <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>a questo punto del campionato assume un sapore ancor più forte del solito. Ascoltiamola, dunque. <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Inter – Juventus, il derby d’Italia che si presenta con tanti temi che coinvolgono le due squadre. Come vedi questa partita?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>“E’ una partita che arriva in un momento particolare del campionato perché, dopo aver perso contro il Napoli, tutti sono contro la Juve. Ho visto quella partita e anche la delusione che traspariva evidente dai volti del popolo juventino, che notoriamente è sicuro della forza della propria squadra. Tuttavia, dopo la batosta subita in Champions, la Juve ha accusato il colpo e contro un Napoli che ha messo tanto cuore, grinta e determinazione, ha perso una gara che a me è sembrata sostanzialmente equilibrata. Ma ritornando alla tua domanda, devo dire che per quanto riguarda l’Inter ho visto una ripresa generale della squadra, anche se nell’ultima partita non mi è piaciuta tantissimo. Inter – Juve è sempre una partita di cartello, ma in questa occasione si contrappongono due altissimi interessi di classifica. Infatti, mentre la Juve viene a Milano per vincere e tenere il suo punto di vantaggio sul Napoli che potrebbe anche significare la conquista dello scudetto, l’Inter si contrappone con la stessa voglia di far suo il match per continuare a sperare nella Champions. Sarà certamente una bella partita, tutta da vivere!”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Ma come spieghi questa strana e pazza Inter, che inizia il campionato in alto alla classifica e poi perde mordente per ritrovarlo sul finire del campionato?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>“A un certo punto del campionato, fino alla partita d’andata contro la Juve, l’Inter aveva fatto volare di entusiasmo i suoi tifosi e me compresa. Poi, improvvisamente, stentavamo tutti a riconoscerla, talmente deludeva nel gioco e nei risultati. E allora,come spesso accade in questi casi, giravano delle voci che mettevano sotto accusa la squadra e lo spogliatoio. Adesso le cose stanno cambiando in meglio, probabilmente dovuto anche a un nuovo assetto tattico voluto da Spalletti che ha inserito stabilmente in squadra Rafinha.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>A questo punto, pensi che l’Inter riuscirà ad arrivare tra le prime quattro e garantirsi la partecipazione in Champions League?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>“La possibilità ce l’ha, anche se Roma e Lazio stanno andando forte e qualche volta anche loro peccano di continuità. Secondo me il gioco è tutto aperto, anche se io che sono interista, spero ovviamente che la mia squadra possa farcela anche per una questione di introiti economici, che per l’Inter significherebbero un ulteriore incentivo a rafforzare la squadra.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Sempre in tema di zona Champions. Pensi che per l’Inter sia decisivo il match che giocherà all’Olimpico contro la Lazio?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>“Calma, prima pensiamo alla prossima partita contro la Juve che non sarà certamente facile per tutte le ragioni che ti ho esposto. Certo, se all’ultima partita l’Inter dovesse trovarsi ancora in questa posizione di classifica, allora quella gara sarà determinante. Io mi auguro che l’Inter venda cara la pelle e possa ritornare a calcare quei palcoscenici che gli competono per storia e tradizione.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Senti Ombretta, in questo momento sei a Roma o a Milano? Te lo chiedo per sapere se andrai a vedere allo stadio Inter - Juve.</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>“No, in questo momento mi trovo a Roma. Tu sai che seguo il lavoro di mio marito Gianfranco Jannuzzo e in questo periodo siamo impegnati qui. Tuttavia, seguirò la partita in televisione con lo stesso spirito, la stessa passione che mi coinvolge ogni volta che gioca l’Inter. Poi, se c’è di mezzo la Juve…….”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Se sarai ancora a Roma, andrai a vedere l’ultima partita di campionato Lazio – Inter?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>“Contaci, se sarò a Roma non la perderò”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Ma a conti fatti, ti senti soddisfatta per questo campionato dell’Inter?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>“In modo assoluto non sono contenta. Visto l’inizio di campionato in cui nonostante un gioco non ancora perfetto l’Inter faceva punti ed era prima in classifica, mi aspettavo certamente qualcosa in più. Tuttavia, devo dare atto a Spalletti di avere dato un gioco che fino a poco tempo fa era frammentario e adesso sembrerebbe migliorato, anche se a mio parere manca ancora quella cattiveria agonistica che è essenziale nel gioco del calcio. Devo comunque aggiungere che se la squadra non si è espressa con continuità, la responsabilità non è certamente da attribuire a Spalletti, ma piuttosto alla squadra che avrebbe ancora bisogno di essere completata in alcuni settori. In fondo, questo mister è all’Inter soltanto da quest’anno. Lasciamolo lavorare in tutta serenità per almeno due o tre anni e poi vedremo i risultati. Naturalmente, è importante che la società lo assecondi nei limiti del possibile.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Insomma, l’Inter ha bisogno di investire ancora in giocatori di alto livello per ritornare grande?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>“Sì, anche se io mi arrabbio moltissimo con questo maledettissimo fair play finanziario, quando guardo Barcellona e Real Madrid che spendono e spandono, comprano i migliori calciatori e nessuno dice niente. L’attenzione a salvaguardare i bilanci societari è essenziale, ma è importante che la legge valga per tutti. Questo, per dirti che l’Inter ha ancora bisogno del campione che faccia la differenza. Come una volta. Come quando si vinceva.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Senti Ombretta, per finire. Togliendo per un attimo la mano dal tuo cuore interista, quanto ti manca la presidenza di Moratti?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>“Tantissimo. Sai, se tu facessi questa domanda a qualsiasi altro tifoso dell’Inter ti risponderebbe allo stesso modo. Questi cinesi sono la continuità, ma la storia romantica di un calcio interista che ci ha emozionato entrando nell’anima, beh, quella la dobbiamo soltanto alla famiglia Moratti perché ha rappresentato il glorioso passato nerazzurro.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711cantarelli-ombretta-foto.jpgSiNombretta-cantarelli-inter-juve-partita-difficilissima-per-entrambe-1013417.htmSi100451001,02,03030772
161013404NewsCoppeMa che cos’è questo calcio?20180411172556Roma - Barcellona, una partita entusiasmante!<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Quando pensi che tutto sia finito, quando ci credi solo a parole ma non sei convinto di ciò che dici, quando ti unisci agli altri per farti forza, ecco che quell’incredibile sogno da sempre sognato diventa realtà. E’ la storia del calcio che somiglia alla vita e come tale è fatto di sentimenti e forti emozioni capaci di intersecarsi tra loro e farti mancare il fiato. Succede di tanto in tanto, ma qualche volta accade che in Champions o in qualsiasi altro avvenimento calcistico tutto sembri perso. E invece, chissà come, chissà perché, tutto viene ribaltato e si avvera l’imprevedibile, quello che forse non avevi neanche osato sperare ma lo sognavi. E così sugli spalti dello stadio vedi da una parte bambini, donne, uomini giovani e vecchi che piangono di gioia, mentre dall’altra le lacrime hanno il significato della delusione provocata dalla sconfitta. E’ la bellezza di un calcio che riserva sempre emozioni e imprevedibili situazioni che ti trascinano oltre il pallone, la maglia e la squadra per cui fai il tifo. Questo è successo tra Roma e Barcellona nei quarti di finale in ritorno di Champions League. Una partita difficile da raccontare per l’esaltazione di un significato in cui preponderanti sono le passioni, i sentimenti che quasi nascondono l’analisi tecnica di una partita che ha scritto una pagina indimenticabile del club giallorosso. Un 3 a 0 della Roma, capace di fare ritornare sulla terra i marziani del Barcellona. Da <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Messi a Iniesta a Piquè a Suarez</b>, incredibile vedere la loro disfatta davanti alla furia, alla determinazione, alla foga di vincere dei giallorossi, che spinti da 60.000 appassionati spettatori, hanno toccato il cielo con le dita. E’ stato davvero un privilegio assistere a un calcio apparentemente ruspante, fatto di poco studio premeditato e tanto cuore, capace di scatenare passioni talora sopite dalle convinzioni anche ingigantite dalla reale superiorità tecnica dell’avversario. Sembra la storia di Davide contro Golia che non tramonta mai, non passa mai di moda e che attraverso il pallone fa vivere momenti indescrivibili di passione. E’ stato un trionfo per il calcio italiano, per i tifosi e per la società giallorossa che giustamente si inorgoglisce per avere una delle prime quattro squadre d’Europa. Vedere <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Dzeko, De Rossi, Kolarov, Nainggolan, Florenzi,</b> che agli ordini di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Eusebio Di Francesco</b> hanno surclassato anima e corpo il meglio dell’Europa calcistica, sembra un film che non finisci mai di vedere. Certo, per i romanisti è stata una <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Maggica”</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Roma,</b> ma crediamo che anche per coloro i quali fanno il tifo per altre maglie e altri colori, questa partita sia stata qualcosa che fa parte della bellezza del calcio. Complimenti Lupa, per aver tenuto alto questo nostro calcio italiano troppe volte bistrattato, inondato da mille congetture e convinzioni di un mondo in cui tutto sia da rifare e nulla da salvare. E ai fautori dei superinvestimenti calcistici, capaci di prometterti vittorie a gogò e primeggianti situazioni di classifica, la bellezza della Roma vista contro il Barcellona mette tutti a tacere. In fondo è il calcio che ci piace, anche se per i suoi mille significati ci rende sempre più difficile raccontare le emozioni vissute.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Roma Stadio Olimpicofl0711fl0711eusebio-di-francesco.jpgSiNma-che-cos-e-questo-calcio-1013404.htmSi100451001,02,03030183
171013403NewsCampionatiSpalletti, se non porti l’Inter in Champions hai toppato20180410174930Il tecnico toscano non sembra indenne da colpe che evidenziano la mancanza di continuità di risultati. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Lo ritenevamo (e forse lo riteniamo ancora) il salvatore della patria interista. Un allenatore capace di apportare ordine in una società e uno spogliatoio non sempre esemplare nelle idee da seguire. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Luciano Spalletti</b> è arrivato quest’anno sulla panchina nerazzurra, reduce da un anno di Roma in cui pur avendo fatto sostanzialmente bene, è stato coinvolto da mille polemiche e contrasti con i tifosi per la questione legata a Totti. Da quest’anno, come dicevamo, è arrivato a Milano in quella sponda nerazzurra che essendo fuori da ogni competizione europea, vuole raggiungere un posto per la partecipazione alla Champions League del prossimo anno. A questo punto del campionato, Lazio, Roma e Inter si giocano l’accesso alla coppa più importante che garantisce prestigio, ma soprattutto quegli introiti economici che sono importantissimi per queste tre società. Più che la Lazio di Inzaghi che è la vera novità non prevista all’inizio di campionato, per Roma e Inter se dovessero fallire l’obiettivo Champions si potrebbe parlare di fallimento. Ma la squadra che domenica scorsa ha deluso le aspettative dei suoi tifosi è stata maggiormente l’Inter di Spalletti che non ha saputo approfittare della sconfitta della Roma, la quale <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>contro la Fiorentina già pensava al ritorno del match di Champions contro il Barcellona. Ebbene, l’Inter di Spalletti che aveva fatto un’ottima partita nel recupero del derby infrasettimanale, nonostante non fosse riuscita ad andare oltre lo 0 a 0, ha perso malamente il match fuori casa contro un Torino che ha sfoderato una prestazione maiuscola. Questa debacle della squadra di Spalletti, si pone davanti a un quadro di situazioni che lasciano pensare a momenti in cui il coach toscano non riesce a costruire un gruppo capace di ottenere continuità di risultati. Infatti, non dimentichiamo la positiva partenza dell’Inter all’inizio di campionato, che si è protratta fino a metà dicembre. Poi, un lungo periodo di crisi di risultati ha fatto temere i tifosi nerazzurri di non potere più recuperare i punti persi per entrare all’interno della quarta posizione. Ma da tre partite a questa parte Spalletti ha sostituito <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Borja Valero</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Vecino,</b> spostando davanti alla difesa quel Brozovic che aveva fallito come trequartista e inserendo Raphina a centrocampo. Così l’Inter ha subito ripreso il cammino interrotto e ritrovato gioco e risultati. E, visto i buoni risultati ottenuti, non capiamo perché il tecnico nerazzurro contro i granata abbia deciso di rimettere in squadra <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Borja Valero</b>, lasciando in panchina <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Raphina</b>. Secondo noi è stata una decisione errata, visto che il giocatore brasiliano ha dimostrato di essere in forma e di aver capito come inserirsi nella manovra d’attacco interista. E’ vero, Sirigu ha fatto delle grandissime parate, ma l’Inter di Spalletti non era la stessa, perché mancava l’inventiva in un zona del campo nevralgica per aiutare gli attacchi di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Icardi</b>, apparso troppo solo e mai supportato dagli avanti nerazzurri. Riteniamo dunque che l’apparente sicurezza di mister Spalletti, questa volta si sia tramutata in una sorta di chissà quale improvviso pensiero nel rispolverare un <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Borja Valero</b> visibilmente avulso dal gioco. E adesso che mancano sette partite alla fine del campionato, pensiamo che se Spalletti porterà l’Inter in Champions avrà raggiunto quell’obiettivo minimo che la società nerazzurra si era prefissata all’inizio. Se invece non dovesse riuscirci, allora si parlerà giustamente di flop e cioè di un fallimento che ridimensionerà il mister toscano tanto osannato inizialmente, come fosse la soluzione necessaria per risolvere tutti i mali dell’Inter. Vedremo cosa accadrà!</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Milanofl0711fl0711foto-spalletti.jpgSiNspalletti-se-non-porti-l-inter-in-champions-hai-toppato-1013403.htmSi100451001,02,03030183
181013392NewsCoppeE chissà se sarà derby di Champions20180315191999Trepidazione per i sorteggi dei quarti di finale di Champions League<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Ultimati gli ottavi di finale di Champions League con alcune nobili decadute come Manchester United e Chelsea, si apre la pagina dei sorteggi che venerdì 16 marzo vedrà uscire dall’urna di Nyon gli abbinamenti per i quarti di finale. Questi i nominativi delle squadre che saranno inserite dentro le palline del fato.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Juventus, Roma, Manchester City, Liverpool, Real Madrid, Siviglia, Barcellona, Bayern Monaco</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Le gare d’andata saranno giocate il 3 e 4 aprile, mentre quelle di ritorno il 10 e l’11 aprile. Il sorteggio per le semifinali avverrà giorno 13 aprile, mentre le date per lo svolgimento delle gare di semifinali d’andata è fissato per i giorni 24 e 25 aprile, mentre il ritorno si giocherà l’1 e il 2 maggio. La finale, come da cartello, si disputerà allo stadio NSC Olimpiyskyi di Kiev sabato 26 maggio.</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Intanto i risultati ranking relativi ai risultati delle squadre italiane, stanno facendo volare il Ranking Uefa per Paese nella stagione 2017-18. L’ultima volta in cui l’Italia portò due squadre a disputare i quarti di finale di Champions League fu 11 anni fa e in quell’anno fu il Milan ad aggiudicarsi la Coppa con le Grandi Orecchie. Vedremo cosa accadrà, visto che il sorteggio sarà libero, senza teste di serie e con la possibilità che due squadre della stessa nazione possano incontrarsi tra loro. Sarà dunque possibile assistere a più di un derby, vista la presenza di squadre inglesi, italiane e spagnole. Alla luce di quanto si è visto fino ad oggi, la cenerentola dovrebbe essere rappresentata dal Siviglia, ma usiamo il condizionale vista la caparbietà con la quale la squadra di Montella ha saputo battere il Manchester United di Mourinho. Il piatto è davvero ricco e lo spettacolo non mancherà di entusiasmare.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711champions-pallone-finale-2018.jpgSiNe-chissa-se-sara-derby-di-champions-1013392.htmSi100451001,02,03030222
191013370NewsCalciomercatoSi chiude il calciomercato di gennaio all’insegna della crisi20180201184243Una finestra invernale che non è più adatta a chi pensa di rafforzarsi. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Se è vero che il calcio “mercatino” di gennaio non ha più ragione di esistere, è altresì vero che la sua ingombrante presenza non fa altro che creare inutili disorientamenti nell’ambito delle squadre stesse. Ci sono pochi soldi, e questo si è capito già da molto tempo, ma soprattutto in questo periodo dell’anno in cui si apre sempre la finestra delle compravendite del mondo del pallone, non ci sono affari da concludere, anzi, si pensa già a come programmare il prossimo campionato. E così a far parlare sono più le operazioni in uscita, piuttosto che quelle in entrata. La Juve ha ceduto in prestito Pjaca allo Schalke 04, l’Inter ha ceduto Joao Mario al West Ham e Nagatomo al Galatasaray , mentre ha acquistato Lisandro Lopez difensore del Benfica e Rafinha centrocampista del Barcellona (che non gioca da un anno). E s’infrange pure il sogno della società nerazzurra di acquistare Pastore a causa di una trattativa difficile, anche per il convincimento da parte del PSG di tenersi stretto l’argentino. C’è poi da ricordare il tentativo del Napoli che è andato a vuoto nel desiderio di acquistare Simone Verdi (rinuncia del giocatore ad accettare il trasferimento) e di Politano, cui ha fatto molta resistenza il Sassuolo. In compenso la società partenopea ha ceduto Maksimovic allo Spartak Mosca e Giaccherini al Chievo. La Roma è riuscita a trattenere Dzeko che tutti volevano già al Chelsea, mentre la stessa squadra di Conte ha acquistato dalla società giallorossa il difensore Emerson Palmieri. Per il resto non ci sono altre cessioni o acquisti di rilievo, anche se c’è da ricordare il passaggio di Pazzini dal Verona al Levante e il nessun acquisto da parte del Toro che ha corteggiato a lungo il centrocampista del Bologna Donsah, il quale sembra che abbia rifiutato il passaggio alla società granata. E’ mancato dunque il colpo last minute da parte del presidente Cairo, il quale ha ceduto il centrocampista Gustafson al Perugia, Sadiq ritornato alla Roma e l’attaccante Boyè ceduto al Celta Vigo. Dunque niente di nuovo da raccontare ai tifosi delle varie squadre del campionato italiano, i quali seguono sempre in maniera intensa questo calciomercato di gennaio che offre soltanto sogni, chiacchiere ed effimere parole che volano via al primo flebile alito di vento.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711pallone8.jpgSiNsi-chiude-il-calciomercato-di-gennaio-all-insegna-della-crisi-1013370.htmSi100451001,02,03030412
201013363NewsCampionatiDopo la sosta si ricomincia con il calcio che conta20180119171624Ecco cosa è successo nei giorni di riposo del calcio.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Dopo due settimane senza calcio di Serie A e B, sabato 20 c.m. si riprende con il campionato cadetto, mentre domenica 21 e lunedì 22 la Serie A riapre il sipario. Nel frattempo è successo poco o niente per quanto riguarda il mercato invernale che si protrarrà fino al prossimo 31 gennaio. Molte voci, tante suggestioni e poca carne al fuoco. D’altra parte, si sa che in questo mese di gennaio le società di calcio meglio organizzate stanno già programmando il mercato estivo, a riprova che in questa finestra di gennaio non c’è molto da considerare dal punto di vista dell’affare squisitamente tecnico. Ma il Napoli sta già cercando di potenziare il suo organico, per meglio sferrare l’attacco alla Juve per la conquista dello scudetto. Ha cercato insistentemente Simone Verdi, ma fino all’ultimo è prevalsa la voglia dell’attaccante di restare a Bologna. E dopo che anche il Sassuolo ha detto no per un eventuale passaggio in azzurro di Politano, adesso si punta su Deulofeu, anche se Sarri non lo ritiene adatto al gioco del Napoli in quanto ha caratteristiche più offensive e poco difensive. In uscita ci sarà Giaccherini che è richiesto dall’Atalanta e dal Chievo Verona. Per il resto si parla molto dell’Inter più sulla reale spinta di Spalletti che è alla ricerca di un centrale di difesa, un centrocampista e due esterni, che su quanto realmente possa fare Suning dal punto di vista della spesa effettiva. Dal Barcellona sembra già quasi concluso il passaggio del brasiliano Rafinha alla società nerazzurra, un centrocampista centrale che ha giocato soltanto uno spezzone di partita in Coppa del Re dopo ben dieci mesi di inattività. Ma è un affare questo? Chissà! Anche la Roma è alle prese con problemi economici e pare che a partire da giugno anche Nainggolan e Dzeko salutino la capitale. Pallotta ha bisogno di incassare denaro, anche in virtù della costruzione del nuovo stadio di proprietà giallorossa. La Juve procede in sordina e non lascia trasparire i suoi obiettivi tecnici che sono già proiettati al prossimo campionato. Ceduto in prestito Pjaca allo Schalke 04, la società bianconera ha già acquistato Caldara dall’Atalanta e adesso sta trattando anche Cristante. Altri obiettivi sono Emre Can centrocampista del Liverpool, Pellegri, attaccante del Genoa, Han attaccante del Perugia. Intanto nell’ambiente dei tifosi bianconeri si fantastica molto su Cavani, proprio per una ventilata voce che lo vorrebbe alla corte della Juventus, approfittando della sua mal convivenza con Neymar al PSG. Sogni? Forse! Ma nel calcio tante volte è successo che certe sirene che sembrano perdersi nel vento, risultano poi realizzabili. Anche in questo caso, soltanto il tempo ci dirà la verità. E intanto in queste due settimane in cui il pallone nazionale è andato a riposo, il buon Cesare Prandelli si ritrova al capolinea per essere stato esonerato dal Al Nasr, squadra degli Emirati Arabi. Prosegue dunque il momento negativo dell’ex C.T. della nazionale azzurra, che sembra essere incappato in una sequela di situazioni sfortunate che lo penalizzano dal punto di vista dell’affidabilità. E mentre Mihajlovic sembra già interessare al Bordeaux, Mazzarri prosegue i suoi allenamenti al Toro, in preparazione all’importante incontro che i granata sosterranno fuori casa contro il Sassuolo. Per il resto anche gli arbitri italiani hanno approfittato della sosta per radunarsi con i suoi vertici e gli allenatori di Serie A, proprio per riflettere su quanto e come migliorare la Var, un mezzo elettronico del quale resta univoco il pensiero di affidamento nel prosieguo del suo utilizzo. E’ il calcio, è il mondo che ci appartiene con le sue polemiche, le curiosità e la passione che sa scatenarsi dopo un gol della squadra del cuore. E quando tutto ciò viene a mancarti ti accorgi che qualcosa non quadra. Ma siamo noi ad avere più bisogno del calcio oppure è il contrario?</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711pallone.jpgSiNdopo-la-sosta-si-ricomincia-con-il-calcio-che-conta-1013363.htmSi100451001,02,03030205
211013354NewsEditorialeUn anno di sport e……altro.20171229170435I più importanti avvenimenti del 2017 <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Siamo nei giorni in cui facciamo il bilancio di ciò che è&nbsp;accaduto nell'anno che sta per finire. E così percorriamo le tappe più importanti dello sport, dei vari accadimenti internazionali e anche di ciò che in genere ha rappresentato il percorrere la strada del nostro interesse personale e quello legato alla Nazione che ci rappresenta. Top e flop si intersecano tra loro e si manifestano in noi come gioie, delusioni e rimpianti di quello che avrebbe potuto essere e non è stato. E mentre si materializza in noi una sottile speranza per l’anno che sta per cominciare, dove ci auguriamo tanta salute, benessere, serenità per noi, per le persone che vogliamo bene, ma anche per chi non conosciamo e ai quali sentiamo vivamente di auspicare una buona vita, facciamo alcune riflessioni. <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>Dicevamo delle tappe più importanti che ci ha riservato il 2017 in un anno di sport e altro. Parlando di calcio non possiamo non dare precedenza alla grande delusione per la mancata partecipazione dell’Italia ai mondiali del 2018 in Russia. Un fatto che non accadeva da 60 anni, tuttavia, pur con l’amarezza tipica di chi è deluso di non vedere la propria nazionale di calcio nella vetrina più importante del mondo, a pochi giorni dalla fine del 2017 proviamo a tracciare i Top e i Flop dei vari avvenimenti. E’ stato l’anno dell’addio al calcio giocato di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Francesco Totti</b>, mentre <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Federica Pellegrini</b> si è aggiudicata la medaglia d’oro nei 200 stile libero ai mondiali di Budapest. Ma tra i <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Top</b> calcistici di quest’anno c’è sicuramente la <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Juventus,</b> che con la conquista del suo sesto scudetto consecutivo è entrata nella leggenda. Per l’automobilismo, la <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Mercedes</b> si conferma la macchina da battere, visto che dal 2014 ha vinto il campionato piloti e costruttori. Nella <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">MotoGP, Marc Marquez</b> vince meritatamente il mondiale battendo <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Andrea Dovizioso</b> che ha avuto il merito di portare in alto la <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Ducati.</b> Tra i <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Flop</b> del nostro italico sport, invece, c’è ancora la <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Juventus</b> che è stata sconfitta a Cardiff nella Finale di Champions League contro il Real Madrid, perdendo l’ennesima occasione di ritornare a vincere quella Coppa dalle grandi orecchie che per lei sembra davvero stregata. Ma anche Milan e Napoli hanno deluso. I rossoneri, dopo il passaggio di società tra l’ex presidente Berlusconi e il cinese Li Yonghong, sono irriconoscibili dal punto di vista tecnico e organizzativo. Il Napoli, invece, pur contrastando bene la Juve in campionato, ha deluso in Champions League per non essere entrata almeno agli ottavi di finale. E poi l’Italia di Ventura, della quale abbiamo già largamente manifestato la delusione di tutto il nostro Paese per non essersi qualificata ai mondiali del 2018 in Russia. <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>E poi tanto altro è accaduto in Italia e nel mondo in questo 2017. Ricordiamo quel maledetto <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">18 gennaio in cui a Farindola</b>, a causa di una slavina che si è abbattuta <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">nell’Hotel Rigopiano</b> posto nell’Appennino Centrale, persero la vita 29 persone e 11 furono i superstiti. Il 20 gennaio <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Donald Trump</b> si insidia alla Casa Bianca, ma le ombre della sua elezione aleggiano ancora oggi per effetto di quel Russiagate in cui è sempre più tangibile il sospetto che la Russia abbia influenzato l’esito elettorale favorendo il tycoon e boicottando <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Hillary Clinton</b>. Ma i primi mesi dell’anno che sta per finire, si sono caratterizzati anche per i flussi migratori nel Mediterraneo che sono apparsi subito allarmanti. E intanto, con gli attentati dell’Isis che soffiano sulla xenofobia, il populismo che imperversa in tutta Europa e la Brexit che fa tremare l’Unione Europea, il 2017 è anche caratterizzato dalle elezioni presidenziali in Francia, dove il “ragazzo d’oro” <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Emmanuel Macron</b> ha salvato (almeno per ora) la Francia e l’Europa dal pericolo populista. E mentre si accende la tensione tra Stati Uniti e Corea del Nord, la crisi catalana si fa strada e realizza un referendum per la sua indipendenza. E poi che dire dell’<b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Isis </b>che continua a macchiare l’Europa e il mondo intero con il suo terrorismo? <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Manchester, Londra, Barcellona</b> e la strage nella <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Moschea nel Nord del Sinai</b>, sono state centro di stragi che hanno provocato sangue e numerose vittime. A tutto ciò si sono pure interposte le molestie sessuali di almeno otto donne da parte di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Harvey Weinstein</b>, il potente produttore cinematografico che ha scatenato un vero e proprio subbuglio su un tema che si è poi allargato a macchia d’olio nel mondo del cinema e dell’arte. E ancora, come non ricordare le lacrime di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Emma Bonino</b> nel giorno del 14 dicembre scorso in cui è stata approvata la legge sul biotestamento? A questo successo hanno certamente contribuito le commoventi storie di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">DJ Fabo</b>, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Loris Bertocco</b> e le battaglie del radicale <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Marco Cappato</b>. Storie di un anno che se ne va via con la velocità di quel vento che qualche volta soffia in maniera impetuosa, ma che in altre circostanze ci addolcisce lievemente per i suoi accadimenti più lieti. E’ la vita che scorre tra giorni luminosi e altri più bui, ma pieni di consapevolezza nell’assoluta responsabilità dell’uomo sul futuro del mondo. Che il 2018 sia migliore!</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711pallone.jpgSiNun-anno-di-sport-e-altro-1013354.htmSi100451001,02,03030227
221013339NewsCoppeLa Juve pareggia e non convince20171123112712Contro il Barcellona una Juve insufficiente.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Che giochi contro la Sampdoria o contro il Barcellona la Juventus di questi ultimi tempi è sempre la stessa. Stiracchiata nel gioco, evanescente sotto la porta avversaria, con errori tecnici visibili agli occhi meno attenti e, diciamolo pure, alquanto noiosa nello sviluppo della partita. I problemi? Sono tanti! A cominciare dalla difesa, da un centrocampo che evidenzia carenze di continuità e parecchi calciatori fuori forma. Lo 0 a 0 di Champions contro il Barcellona all’Allianz Stadium è la summa di tutte queste considerazioni che lasciano aperte ai bianconeri la possibilità del passaggio agli ottavi andando almeno a pareggiare in casa dell’Olimpiakos , fermo restando che lo Sporting Lisbona non vada a vincere a Barcellona. E, se nel calcio nulla è scontato, resta sempre il fatto che questa storia dei calcoli striminziti di qualificazione non giustificano la non qualità di una Juventus che, così com’è adesso, non vediamo come possa arrivare in fondo. Allegri e company dichiarano con certezza (ma quale?) che la vera Juve la vedremo a cominciare dagli ottavi di finale. Può darsi, ma ciò che fornisce a noi cronisti l’analisi della Juve attuale, non può altro che essere insufficiente. Certo, in termini economici per le casse della Vecchia Signora è assolutamente necessario entrare a far parte delle squadre partecipanti agli ottavi, ma dal punto di vista del prosieguo in Champions, pur con tutta la fantasia possibile, allo stato attuale non vediamo come possa confrontarsi con un PSG in salute strepitosa, con le inglesi che ambiscono alla finale e con Real Madrid e Barcellona che non sono mai dome. Vedremo cosa accadrà in futuro, anche se noi ci auguriamo di sbagliare per quei tifosi bianconeri che attraverso la fede sportiva sognano legittimamente quell’alzata al cielo di una Champions che ogni anno, per una ragione o per l’altra, sfugge sempre via come fosse qualcosa di inafferrabile. Per il resto della partita contro il Barcellona, rimarchiamo la standing ovation del pubblico dell’Allianz Stadium a Andres Iniesta, richiamato in panchina al 38mo della ripresa da Valverde. E’ l’onore a un grande campione che merita davvero una tale cornice di pubblico di casa avversaria, capace di tributargli un applauso bellissimo, sincero e non preparato. Sono lampi di calcio di qualità che non sono tanto usuali per spettacolo calcistico e serietà professionale. Ma, ritornando alla Juve, vedremo come si evolverà la situazione anche in funzione del Campionato, in cui è attesa (dopo il Crotone all’Allianz Stadium) da Napoli, Inter e Roma. Miglioreranno il gioco e i risultati? Ad Allegri l’ardua sentenza!</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torino Allianz Stadiumfl0711fl0711massimiliano-allegri.jpgSiNla-juve-pareggia-e-non-convince-1013339.htmSi100451001,02,03030254
231013338NewsEditorialeLacrime vere e amicizie che nascono dal cuore20171122191451Risvolti umani.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Ci sono lacrime che inteneriscono e fanno male al cuore. Ma quando un campione di calcio in diretta Tv piange per una forte delusione avvenuta nel rettangolo di gioco, allora ti immedesimi e pensi che in fondo il denaro e il successo in certe circostanze sono davvero poca cosa. C’è l’umano da considerare e c’è quella fragilità di cui in certi momenti di vita non riesci neanche a celare per legittimo pudore. Le lacrime versate da Gigi Buffon dopo la tremenda delusione per l’eliminazione dell’Italia ai prossimi campionati del mondo in Russia, hanno girato il mondo sensibilizzando di fatto anche i calciatori avversari. Ricordo ancora quella notte in cui si è realizzato l’azzurro tenebra e la faccia di Gigi Buffon che in un inarrestabile pianto, tra un singulto e l’altro trasmetteva al mondo tutta la sua amarezza per un’esclusione che sapeva anche di bocciatura sociale oltreché sportiva. Ma in cuor suo c’era anche la delusione di avere chiuso la sua meravigliosa carriera in azzurro, in un modo che sa più di “tragico ricordo” che non di piacevole situazione da immortalare. Momenti di vita che ti fanno immedesimare, che ti rendono fragile e impotente perché ti piacerebbe poter fare qualcosa per aiutare il campione a rincuorarsi, mentre ti accorgi che non puoi far nulla se non assistere inerme al suo disperato pianto. E così proprio oggi abbiamo appreso che <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: red;">Ivan Rakitic</span></b>, il centrocampista del Barcellona, ha dichiarato pubblicamente: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: red;">“Vorrei cedere a Buffon il mio posto ai Mondiali. Lui è l’immagine del calcio, per i grandi e per i bambini. Non</span></b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: red;">vederlo ai Mondiali non ha senso”. </span></b>Non stiamo parlando del libro “Cuore” di deamicisiana memoria e neanche di sentimenti fatti di miele e cannella, ma di parole che vanno oltre la semplice stima che si può avere verso un campione di calcio. Questo sì che è qualcosa di speciale. E’ l’unicità di sentimenti forti capaci di entrare nell’anima senza tenere conto di nulla, se non del sentirsi intimamente partecipi di un qualcosa che addolora, che fa male e che ti abbatte quasi in maniera inconsolabile. Momenti di calcio e di vita, metafore di un quotidiano comune in un mondo fatto di persone e non di cose. Eppure chissà quante altre persone oltre Rakitic quella sera avranno pensato la stessa cosa, avranno fatto proprie quelle lacrime di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: red;">Gigi Buffon</span></b> che hanno fatto emergere l’uomo, <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>il calciatore e il campione quale egli è. E’ certamente un peccato non avere avuto la chance di giocare un Mondiale che per lui sarebbe stato l’ultimo della sua gloriosa carriera. Buffon ha pianto e ha messo come sempre la sua faccia anche in momenti personali come questo. Non si è mai tirato indietro, non lo ha mai fatto, così come fanno gli uomini veri. E oggi che ha sentito intorno a lui il calore dei colleghi e della gente comune, ringrazia il croato Rakitic per le sue belle parole e, scherzandoci su, dice<b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: red;">:”Giocare al tuo posto? Non è una grande idea”.</span></b> E’ fuor di dubbio che questo è stato un bel regalo per Gigi. Non era previsto questo finale di commozione che il mondo ha recepito e fatto suo, meglio sarebbe stato per Buffon un altro finale fatto di sorrisi e non di pianto. Ma l’imprevedibilità della vita spesso ci mette di fronte a certe situazioni cui neanche pensavi potessero accadere. E invece è accaduto, hai pianto, ti sei disperato, ma hai trovato grande solidarietà. Nello sport come nella vita.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711buffon 4.jpgSiNlacrime-vere-e-amicizie-che-nascono-dal-cuore-1013338.htmSi100451001,02,03030258
241013298NewsCoppeJuve, se in Champions ci sei, batti un colpo.20170913173835La squadra di Allegri incappa in una sonora sconfitta contro il Barca di Messi.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Da Cardiff a Barcellona, da Cristiano Ronaldo a Messi; per la Juve non è cambiato nulla. Stesso cliché, stessa partita amorfa, stesse pecche difensive e medesimo atteggiamento che pone l’accento su un evidente gap tecnico e tattico, che da esiguo si sta trasformando in rilevante. E non si dica che alla Juve mancavano giocatori come Chiellini, Marchisio, Cuadrado, Mandzukic, Dani Alves, Bonucci, perché buona parte di loro erano presenti in quella fatidica finale di Champions che ancora oggi brucia al popolo bianconero come carbone ardente. Una fotocopia di partita che mette a nudo problemi tecnici e tattici mai risolti da un mister Allegri che non è certamente indenne da colpe. Fermo restando la forza delle due squadre spagnole che possono vantare della presenza in campo di due veri campioni che appartengono a un altro pianeta, resta evidente che la Juventus di Champions League si trova a doversi confrontare con potenze calcistiche che la sovrastano dal punto di vista mentale e organizzativo. Si dirà che i bianconeri di Max Allegri sono pur reduci dall’aver disputato due finali consecutive, ma cosa serve arrivare fino in fondo se poi non si fa mai tesoro degli sbagli fatti? Al Camp Nou la Juve regge un tempo, prende gol allo scadere del primo tempo e poi crolla letteralmente nella ripresa. Un film già visto, un atteggiamento che sa dell’incredibile soprattutto in considerazione del fatto che manca in assoluto il senso della reattività. Le partite si possono perdere, certo, soprattutto se l’avversario si dimostra più forte e meglio organizzato, tuttavia, resta inaccettabile quell’atteggiamento inerme di chi è completamente in balia dell’avversario che si chiami Barcellona, piuttosto che Real Madrid, PSG, Manchester, Bayern o Chelsea, tanto per citarne alcune tra le migliori. Tu sei la Juventus, e come tale devi presentarti in campo internazionale con dignità e idee chiare. Un 3 a 0 inconfutabile, che parla della sconfitta contro quel Barcellona (allora c’era pure Neymar), che l’anno scorso la Juve aveva messo sotto allo Juventus Stadium. Ieri, invece, abbiamo assistito a una lezione di calcio e a una umiliazione che ripetiamo, non si può semplificare con la grandezza di un Messi spaziale. Oggi la difesa della Juventus è davvero poca cosa. La BBC è solo un ricordo, non soltanto per la mancanza di Bonucci che è andato a far danni al Milan, ma per una carta d’identità che parla chiaro su Chiellini (anche se assente per infortunio), per Barzagli e anche per un Buffon che, nonostante il suo indubbio valore, dimostra tutta la fragilità tipica del ruolo del portiere che non può più contare su un affidabile reparto difensivo. La Juve si è così sgretolata, franando come terra d’argilla dopo una breve pioggia. Dybala, al cospetto di Messi, è sembrato come un bambino al suo primo giorno di scuola e l’abulico Higuain è un serio problema che Allegri deve risolvere al più presto. Benatia è lontano da quel calciatore che fu alla Roma, Alex Sandro è fuori forma e De Sciglio (prima dell’infortunio) fa cosucce da giocatore di categoria inferiore. A centrocampo, Pjanic, Bentancur e Matuidi remano nel mare in tempesta, Douglas Costa corre, corre e non conclude nulla, mentre Sturaro fa il tappabuchi di Allegri. Non si vince così la Champions League, anzi diremmo pure che neanche si partecipa in queste condizioni. Questa non è la Juventus, non può esserlo. Almeno quella di Giampiero Boniperti che ha coniato quella fatidica frase: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Vincere non è importante, è la sola cosa che</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">conta”</b>. Ma la Juve, almeno in campo internazionale, continua a ignorare questa indelebile frase affissa tra le pieghe delle pareti del suo Juventus Museum.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Barcellona Camp Noufl0711fl0711massimiliano-allegri.jpgSiNjuve-se-in-champions-ci-sei-batti-un-colpo-1013298.htmSi100451001,02,03030239
251013292NewsCoppeChampions, per le italiane c’è una media difficoltà.20170825170441E` tempo di Champions League.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Si è svolto a Nyon il sorteggio per la fase a gironi della Champions League 2017’18. L’urna non è stata fortunata per la Roma, che deve affrontare il Chelsea, l’Atletico Madrid e il Qarabag. E’ di media difficoltà, invece, la possibilità di qualificazione al turno successivo da parte della Juve e del Napoli. Questi sono gli otto gruppi che compongono la prima fase a gironi.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Gruppo A = Benfica, Manchester United, Basilea, Cska Mosca</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span lang="EN-US" style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ansi-language: EN-US;'>Gruppo B = Bayern Monaco, Paris Saint Germain, Anderlecht, Celtic Glasgow</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Gruppo C = Roma, Chelsea, Atletico Madrid, Qarabag</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Gruppo D = Juventus, Barcellona, Olympiacos, Sporting Lisbona</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Gruppo E =<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>Spartak Mosca, Siviglia, Liverpool, Maribor</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span lang="EN-US" style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ansi-language: EN-US;'>Gruppo F = Napoli, Shakhtar Donetsk, Manchester City, Feyenoord</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Gruppo G = Monaco, Porto, Besiktas, Lipsia</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Gruppo H = Real Madrid, Borussia Dortmund, Tottenham, Apoel<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp; </span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br><br><br>Torinofl0711fl0711champions-pallone.jpgSiNchampions-per-le-italiane-c-e-una-media-difficolta-1013292.htmSi100451001,02,03030239
261013291NewsCampionatiMarchisio, ma che sfortuna20170825170050Altri guai per il principino della Juventus<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Altri guai per il centrocampista della Juventus che dopo l’operazione al ginocchio sinistro avvenuta nel 2016, la riabilitazione e il rientro in ascesa verso la forma migliore, adesso necessita di assoluto riposo per almeno 3 o 4 settimane per espletare una serie di terapie di rinforzo muscolare. Dopo la prima partita da titolare giocata sabato scorso in campionato contro il Cagliari, il principino si è recato a Barcellona per un controllo al ginocchio operato. Dopo un’attenta visita, i medici hanno stabilito che il giocatore della Juventus ha bisogno di stare a riposo per curarsi a dovere. Un responso pesante come una tegola caduta in testa alla Juve, ad Allegri e al giocatore stesso che pensava di essersi rimesso a dovere. Così il numero 8 della Juventus salterà l’andata di Champions contro il Barcellona, mentre si augura di rientrare in tempo per giocare il derby contro il Toro, che si disputerà il 24 settembre. Dunque, dicevamo problemi per la Juve, che a poco più di 6 giorni dalla chiusura del calciomercato, deve cercare un altro centrocampista. Lascia davvero perplessi, questa improvvisa notizia di un Claudio Marchisio che era apparso in buona forma, mostrando in più occasioni gli attributi di chi vuole riprendersi di diritto il ruolo di titolare. Tuttavia, dopo gli accertamenti clinici e strumentali ad opera del dott. Cugat a Barcellona, non restano più dubbi sulla non condizione di forza muscolare di Marchisio. Adesso il ragazzo ha bisogno di tranquillità anche psicologica, poiché è fuor di dubbio che per un calciatore professionista che ha stretto i denti dopo la delicata operazione al ginocchio, ci sia ora una particolare attenzione verso l’inevitabile calo umorale. Restare ancora fuori dalla sua Juventus non è facile, soprattutto in virtù di una prima di Champions che vede la sua squadra confrontarsi allo Stadium contro il Barcellona. Scherzi di un destino beffardo che talora si diverte a infierire contro la stessa persona. Certo, questi sono gli imprevisti di un mestiere che ti mette sempre di fronte alla possibilità di infortuni talora anche seri come quello successo a Marchisio, tuttavia, resta in gioco un destino non sempre benevolo. Vedremo cosa accadrà ancora in seguito. Al momento c’è da augurare al principino di lungo corso juventino, una ripresa tale da debellare definitivamente il deficit di forza muscolare che gli è stato riscontrato, per ricominciare alla grande un anno di notevoli impegni anche in chiave azzurra.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711marchisio.jpgSiNmarchisio-ma-che-sfortuna-1013291.htmSi100451001,02,03030240
271013244NewsCoppeJuve – Barca day.20170411154210A Torino si respira aria da Champions <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Questa mattina la città di Torino si è svegliata prima del solito. C’è qualcosa di diverso nell’aria che non è la dolce primavera a farla sentire irrequieta e ansiosa più del solito. Oggi per la nobile città sabauda che al sorgere del sole non ha alzato le braccia per sbadigliare lentamente come in genere fa, si profila un appuntamento importante. E’ il calcio che conta, è il pallone che mette a confronto due culture diverse: quella sabauda e quella catalana. E’ il giorno dell’Euro sfida tra la Juventus e il Barcellona. Potremmo elencare lunghi anni di sfide tra queste due compagini europee, fare statistiche e pronostici, ma ogni partita fa storia a se per situazioni diverse e campioni che cambiano a testimonianza del tempo che fugge via e lascia i suoi ricordi indelebili. Ma oggi è l’11 aprile 2017. E’ un altro giorno che prepara l’ennesima storia da scrivere, da raccontare per emozioni che si susseguono attraverso il film di un match che sta per illuminare lo Stadium stracolmo di tifosi, di speranze, di aspettative, di sogni che illuminano il prato verde e si riflettono nell’anima di chi sogna quella Champions League capace di farti esplodere di felicità. Questo, la Torino bianconera lo sa, ed è per tale motivo che dà l’impressione di vivere e vestirsi di tutto punto per ospitare il grande evento. E’ un po’ come prepararsi in terra sabauda per ospitare quel Barcellona che oltre a essere una grande squadra, incarna perfettamente gli usi e i costumi della cultura catalana. L’antica nobiltà torinese che incontra la città spagnola che è capoluogo della catalogna. E persino la Gran Madre, la Mole Antonelliana, via Po, Piazza Castello, i Giardini Reali, la piazzetta Carignano, via Roma, Piazza San Carlo, sembrano diverse dal solito in una giornata dal clima e dal chiarore quasi estivo. I tifosi del Barca sembrano ordinati, rispettosi di non deturpare i giardini fioriti e ben curati e tutti gli angoli di una Torino che intende fare bella figura con i suoi bistrot, i suoi antichi bar dove puoi gustare il Bicerin al gusto di gianduia e le strade che oggi sembrano più ordinate del solito. E’ il giorno di Juventus Barcellona, il primo round <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>dei quarti di finale di Champions League. Una sfida antica che si porta dietro innumerevoli ricordi e la voglia di rivalsa per una Juve che ancora oggi sente l’amaro gusto della delusione provata due anni fa nel corso di quella finale di Champions persa proprio contro Messi e compagni. Ma oggi, mister Allegri, questa sfida l’ha preparata in ogni piccolo particolare, mentre la società bianconera si è impegnata a coinvolgere i suoi tifosi attraverso i social, dicendo : <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Ormai ci</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">siamo, la vera sfida sta per cominciare”.</b> E’ un po’ come caricare di aspettativa il popolo bianconero che, tuttavia, deve rimanere nei limiti della sportività. Una sorta di carica adrenalinica che vorremmo fosse misurata di felicità. E’ l’insegnamento di una Torino mai caciara, che non ama i frastuoni, ma è nobile nella sua immagine di città di classe poco avvezza ad esagerare. Ed è il pallone bianconero che con la sua antica storia, oggi coinvolge tutti i torinesi. Nei supermercati, i mercati rionali, nei ritrovi, non si parla altro che di Juventus – Barcellona, di Messi e Dybala, di Neymar e Higuain, di Suarez e Cuadrado, piuttosto che dell’ex Dani Alves. Insomma, la febbre è alta, l’attesa ha consumato ogni angolo di ansia personale. E mentre nella Continassa e fuori dallo Juventus Stadium già pullulano le bancarelle, i gadget, le bandiere, le sciarpe e ogni altro tipo di merchandising, il fluire del Po nella sponda bianconera procede il suo corso lento, quasi ad aspettare un risultato che sogna ma non osa dire per scaramanzia.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711foto-torino.jpgSiNjuve-barca-day-1013244.htmSi100451001,02,03030311
281013242NewsEditorialeLo stato maggiore della Juventus incontra i suoi Club Doc20170408165625Interessante iniziativa della Juventus con i suoi fan. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Che bello sarebbe se nel calcio come nella vita si potessero attingere le cose positive per scartare gli esempi più negativi. Tutto questo indipendentemente da certe aprioristiche chiusure mentali che ne inibiscono la possibilità di crescita collettiva. Nessuno è perfetto, ma qualcuno sbaglia meno di altri e dunque merita di essere preso come esempio. Partendo dunque dal presupposto che la perfezione non esiste e che dalla medaglia delle cose buone c’è sempre il risvolto di quelle meno buone, dobbiamo dire che al di là delle simpatie o antiche antipatie, l’esempio di qualità, di programmazione, di gestione amministrativa, commerciale e tecnica che dà la Juventus, è oggettivamente da imitare per potere crescere. Ci rendiamo conto che questo nostro articolo non possa suscitare apprezzamenti da parte di quella metà di tifosi italiani che non sono di fede juventina, tuttavia, riteniamo opportuno fare buona informazione facendo cronaca e parlando di certe tematiche di professionalità gestionale emerse dall'incontro voluto da una azienda calcio di successo come la Vecchia Signora. Valutazioni che quantomeno devono essere prese in considerazione attraverso punti di riflessione, nel tentativo di costruire insieme un mondo del pallone italiano, che al di là della disparità di potenza economica, deve essere amministrato con capacità progettuali che ne fanno la differenza. Una sorta di formazione collettiva che va oltre il minimalismo degli spiccioli veleni e della pochezza delle insanabili rivalità, per una crescita esponenziale di settore. Detto questo, ci piace dare informazione dell’incontro avvenuto allo Juventus Stadium da parte della società con i suoi Club Doc. Ecco i concetti più esplicativi di una comunicazione che tiene anche conto dell’etica professionale. La festa del coordinamento ha fatto emergere i dati di 133 mila iscritti per 488 Club Doc, di cui 69 fuori dall’Italia, con il 32% di crescita rispetto al 2016. Un evento atteso da tutti i Club bianconeri ma anche dalla dirigenza della Juventus che si è presentata puntuale con tutto il suo stato maggiore. Agnelli, Marotta, Nedved, Mazzia e in appoggio al centro di coordinamento anche Mariella Scirea, moglie dell’indimenticato Gaetano. Un incontro che si è occupato marginalmente di caricare la tifoseria, in vista dell’imminente partita di Champions che si disputerà martedì prossimo allo Stadium contro il Barcellona. Naturalmente, non è stato solo questo il pretesto di un evento di qualità che, se fosse stato solo per tale motivo, sarebbe risultato davvero riduttivo. Diciamo che si è approfittato di tale circostanza per rafforzare la qualità di un rapporto che deve restare sempre rispettoso delle parti, senza tuttavia prevaricare mai il senso di una collaborazione che deve sempre unire nella passione e mai disgregare. Queste le parole di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Andrea Agnelli</b>: <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Per voi io sarò sempre Andrea, perché io sono il primo tifoso della Juventus e perché penso che come tifosi siamo tutti uguali. E’ un piacere accogliere voi, primi portatori</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">di juventinità dentro e fuori dal campo”.</b> Qualche maligno potrà pensare a frasi fatte, capaci di ruffianarsi i tifosi per chissà quale scopo oscuro. Noi, più democraticamente, pensiamo invece che attraverso il dialogo, l’incontro, la relazione, il rispetto e la buona educazione delle parti, si possa costruire un rapporto di durevole stima a prescindere da ogni cosa. E’ la partecipazione alla vita dell’azienda calcio che coinvolge i suoi sostenitori e li rende collaborativi al fine di unire. Tanto è vero, che nel corso dell’evento lo stato maggiore della Juventus ha presentato il nuovo logo bianconero, facendo partecipare i presenti alla visita del cantiere dove sta sorgendo il nuovo centro sportivo della Continassa. Dunque, riteniamo davvero che questo rapporto che la società Juventus ha instaurato con i suoi Club Doc, <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>sia da ritenersi assolutamente positivo alla luce di un obiettivo comune da raggiungere, che è quello della maturazione, del reciproco rispetto e di una crescita culturale che può e deve innalzare i valori sportivi di un calcio troppo spesso ritenuto pericoloso e alla mercé di personaggi ambigui. Sì, perché l’adrenalina per una partita vinta o la delusione per aver perso, non può cancellare quanto è stato seminato oggi allo Juventus Stadium, nelle menti dei suoi Club Doc sparsi in Italia e nel mondo.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torino Juventus Stadiumfl0711fl0711foto-andrea-agnelli.jpgSiNlo-stato-maggiore-della-juventus-incontra-i-suoi-club-doc-1013242.htmSi100451001,02,03030294
291013240NewsCampionatiNapoli – Juve 1 a 1, ma i partenopei avrebbero meritato di più20170403210330A Napoli, partita a senso unico. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Napoli. C’è uno stadio straripante di persone e l’antipatia per la Juventus aleggia in maniera pesante. Ma c’è soprattutto la voglia di vendicarsi contro Higuain “Core ingrato”, che dopo aver allietato con i suoi gol la tifoseria partenopea, è andato via da Napoli senza neanche un saluto. Storie di cuore, di passioni, di un pallone che non può curare i sentimenti neanche se lo volesse. E così, ogni qualvolta l’argentino prendeva la palla, sono stati sempre sonori fischi e roboanti spernacchiate. Ma la partita, quella vera, ci ha raccontato un’altra versione di Juventus che, venuta al San Paolo con il chiaro intento di non perdere la partita, si è trovata inaspettatamente in vantaggio al 7° minuto con un gol di Khedira. Poi il nulla, perché in campo c’è stato solo il Napoli a farla da padrona, con una Juve assolutamente in balia dell’avversario. La Vecchia Signora è apparsa rimaneggiata dall’assenza di Dybala e Cuadrado, con Lemina adattato ad esterno destro, Mandzukic in precarie condizioni fisiche, Asamoah per nulla convincente e un Marchisio in chiara difficoltà per carenza di forma. Risultato: Juve ridisegnata con un atteggiamento difensivo che ha fatto troppi errori a centrocampo, in difesa e lasciando isolato Higuain che, tuttavia, si è prodigato molto in aiuto della squadra. Così la squadra di Sarri è subito salita in cattedra e per tutta la partita ha dato grande propulsione offensiva, soprattutto nei due esterni che hanno fatto del loro continuo incedere, la chiave propositiva di una partita che il Napoli voleva vincere a tutti i costi. Tuttavia, soltanto Hamsik con il suo unico gol messo a segno nel secondo tempo è riuscito a fare esplodere di gioia il San Paolo. Ma c’è stato ancora un clamoroso palo di Mertens che ha fatto andare quasi in delirio i sostenitori partenopei, i quali a fine partita hanno riservato ai loro beniamini applausi e ringraziamenti per una partita pareggiata 1 a 1, ma è stato come se di fatto l’avessero vinta. Nell’analisi del match più atteso del campionato, non sappiamo dunque quanto ci sia stato di convincimento da parte della squadra di Allegri, nel mettere a freno volutamente oppure no, quell’iniziale fase propositiva che l’ha portata in vantaggio. Noi propendiamo per una reale superiorità agonistica e di gioco, che è stata chiaramente voluta da un Napoli supportato da maggiori motivazioni. Tuttavia, pensando al doppio incontro che la Juventus dovrà fare contro il Barcellona in Champions, non possiamo pensare ad un atteggiamento simile anche al Camp Now. Sarebbe come essere autolesionista. La Juve non può snaturare quella sua caratteristica offensiva che gli ha dato fino ad oggi l’opportunità di essere presente su tre fronti: Champions, Campionato e Coppa Italia. Saper gestire le forze è un dato di fatto inconfutabile per la squadra di mister Allegri che, tuttavia, deve tenere sempre presente quella caratteristica di squadra dall’atteggiamento propositivo, capace di non soffrire in maniera smisurata per tutto l’arco della partita. Non è Juventus, non può essere tale, neanche se deve necessariamente ricorrere alle seconde linee. Sì, perché se di seconde linee parliamo, dobbiamo pensare che in panchina ci sono fior di campioni. E dunque, la mentalità vincente ed un certo tipo di atteggiamento in campo, devono essere sempre e comunque salvaguardati.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Napoli Stadio San Paolofl0711fl0711foto-higuain3.jpgSiNnapoli-juve-1-a-1-ma-i-partenopei-avrebbero-meritato-di-pio-1013240.htmSi100451001,02,03030308
301013237NewsCoppeJuventus Stadium, un errore averlo costruito così piccolo.20170324160218Febbrile corsa al biglietto per Juve - Barca<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Se chi ha costruito lo Juventus Stadium avesse previsto il grandissimo successo di pubblico presente a tutte le partite casalinghe della Juventus, sicuramente avrebbe realizzato uno stadio con una capienza di almeno 80.000 spettatori, invece dell’attuale 41.507. Stessa moderna concezione, stessa architettura, stessa capacità di facile gestione, ma sicuramente più adeguata all’esigenza dei suoi tifosi. Ma si sa, con il senno di poi <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>è sempre tutto facile, anche perché prevedere un tale afflusso di pubblico sarebbe stato impensabile, tenuto conto che quando la Juve giocava allo Stadio Comunale di Torino (oggi Grande Torino) o al vecchio Stadio Delle Alpi, non raggiungeva mai un adeguato seguito di pubblico. Partite di Coppa o match di campionato importanti, la Juventus raccoglieva sempre pochi spettatori. Poi il boom! Certo, l’adeguamento a una visibilità più moderna e il pubblico che quasi si affaccia sul campo e vede bene i giocatori e la partita in tutti i posti dello Juventus Stadium, ha fatto sì che anche quando i bianconeri affrontano l’ultima squadra in classifica, in casa c’è quasi sempre il sold out. E, neanche a dirlo, per la prossima partita di Champions dell’11 aprile che vedrà la Juventus affrontare il Barcellona nei quarti di finale, si profila una richiesta di biglietti pari a 80 mila richieste. Facile ipotizzare il tutto esaurito e un record d’incasso che sicuramente sarà superiore a 3.305.232 euro, ricavati dai 41.011 tifosi presenti allo Stadium in occasione del match Juventus – Real Madrid, semifinale d’andata del 5 maggio 2015. In occasione di Juve – Barca, la segreteria ha alzato i prezzi ai livelli massimi. Una curva costerà 50,00 euro, le tribune costeranno dai 135 ai 200 euro, polverizzando i costi dell’ultima sfida di Champions contro il Porto. Intanto a Torino, in Italia e anche all’estero, la febbre da football bianconero sale alle stelle e tocca il tetto “dell’impossibile” spesa. E mentre la Mole sorride, la prevendita riservata ai 29.000 abbonati è già cominciata. I fedelissimi hanno tempo a confermare il loro posto fino a domenica 26 marzo, poi toccherà agli abbonati UEFA. Da giovedì 30 marzo a partire dalle ore 10,00 si riserverà la vendita ai tesserati, mentre a partire dal 31 marzo anche gli abbonati a Premium Member avranno modo di prenotarsi. Insomma, chi resterà fuori (e saranno tantissimi) potranno accontentarsi di vedere la partita su Canale 5, visto che Mediaset ha già previsto di trasmetterla in chiaro. E’ il fenomeno Juve, è la sete di passione bianconera che se potesse vivrebbe la propria vita all’interno delle mura dello JStadium. I negozi, i ristoranti, i supermercati, i bar, i ritrovi; ma cosa manca? E se questo Stadium contenesse il doppio di spettatori? Beh, sicuramente la corsa al biglietto sarebbe meno febbrile, ansiosa e meglio gestibile.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br><br><br>Torino Juventus Stadiumfl0711fl0711foto-jstadium.jpgSiNjuventus-stadium-un-errore-averlo-costruito-cosi-piccolo-1013237.htmSi100451001,02,03030710
311013236NewsCoppeLa Juventus entra nei quarti di finale di Champions League20170316165458La Vecchia Signora centra il suo primo obiettivo stagionale. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Leicester, Monaco, Bayern Monaco, Borussia Dortmund, Barcellona, Real Madrid, Atletico Madrid e Juventus</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>, sono le squadre che parteciperanno ai quarti di finale della Champions League. A Nyon, venerdì 17 marzo alle ore 11,45 si svolgeranno i sorteggi. Sulla carta sembrerebbero da evitare Real Madrid, Bayern Monaco e Barcellona, anche se a questo punto ogni avversario costituisce un potenziale pericolo per la Juve. Ogni squadra ha un alto livello tecnico, tale da giustificare di essere tra le prime otto compagini europee. Ma intanto la Juve sogna e si gode questo momento, dopo aver battuto il Porto con il minimo sforzo. Un match per nulla avvincente, che oltre a garantire il passaggio ai quarti di finale, ha portato nelle casse della società bianconera un notevole gruzzolo di Euro pari a 87, 5 milioni. Dunque, soddisfazione e denaro fresco premiano la Vecchia Signora d’Italia che si trattiene dal fare voli pindarici, anche se comincia a gustare quell’idea neanche più segreta di riconquistare dopo tanti anni la Coppa dalle grandi orecchie. Tra le tante squadre viste a grandissimo livello in Champions, la Juventus ci sembra la squadra che ha la miglior difesa, anche se nel computo globale <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>non risulta essere la migliore in senso assoluto, nei punti nevralgici di centrocampo e attacco. Tuttavia, la squadra di Allegri ha dimostrato con i fatti che quel famoso gap che la distaccava qualche anno fa dalle migliori compagini europee, è stato sensibilmente accorciato e forse annullato. Con Higuain, Dybala, Cuadrado, Mandzukic, Khedira, Pjanic e la difesa di sempre, la Juventus è davvero all’altezza delle migliori squadre europee. Step by step, ma la finale di Cardiff è il sogno che sta prendendo consapevolezza di un momento bianconero che sa di saggezza tattica, esperienza, ed essenzialità nell’essere cinica anche se talora non bella. E’ la Juve di Allegri, prima in campionato, bene avviata in Coppa Italia e adesso è pure entrata di diritto ai quarti di finale di Champions League. I tifosi bianconeri non possono chiedere di più alla propria squadra, almeno per il momento. Il resto lo si vedrà strada facendo.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torino Juventus Stadiumfl0711fl0711massimiliano-allegri.jpgSiNla-juventus-entra-nei-quarti-di-finale-di-champions-league-1013236.htmSi100451001,02,03030340
321013212NewsEditorialeDiego Armando Maradona, dal San Paolo al San Carlo di Napoli20170117164514L`incontro del Pibe de Oro con la sua Napoli<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Genio e sregolatezza. Nel calcio e nella vita Maradona ha sempre fatto parlare di se per i suoi atteggiamenti e per la schiettezza dei giudizi nei confronti di personaggi che rappresentano o hanno rappresentato le istituzioni. E non c’è mai stata una volta in cui egli, approfittando delle telecamere, non le ha mai mandate a dire a nessuno. Sempre diretto, mai discreto e ipocrita, ma un fiume in piena senza argini. Ed è stato così anche al teatro San Carlo di Napoli, in cui il calciatore numero 1 al mondo in uno spettacolo da one man show, non ha risparmiato nessuno dei suoi nemici di sempre come Blatter e Platini, apostrofandoli “ladri” per aver portato via tutto quello che c’era da portar via. Poi si è rivolto al presidente De Laurentiis per dirgli che a Napoli ci vorrebbero altri due scudetti. Infatti, troppi anni sono passati ormai da quell’ultimo scudetto in cui egli fu protagonista indiscusso. E non è un caso che qui, in questa terra di Napoli così piena di contraddizioni, la figura di Maradona rappresenti qualcosa di insostituibile, l’emblema della rivincita del popolo partenopeo che esulta, salta e canta: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Oh mamma, mamma, mamma, sai perché mi batte il corazon? Ho visto Maradona, ho visto Maradona……hei, mamma, innamorato son”. </b>Un ritornello che si tramanda da più generazioni e che continuerà anche quando ci saranno i bambini del domani, che di lui vedranno i filmati magari ingialliti dal tempo, ma che sono l’emblema di una storia che per Napoli ha avuto inizio e non finirà mai. E così Diego Armando Maradona si gode il suo popolo, si lascia coccolare, e tante volte si batte il cuore con la mano in segno di affetto incommensurabile verso loro, i napoletani che non l’hanno mai tradito nei sentimenti. Eppure, nonostante i 36 gol di Higuain, lo scudetto non s’è più visto da queste parti. A proposito dell’argentino che ora gioca nella Juventus, pur non nominandolo ha arringato la folla con queste parole: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Con la maglia azzurra ho sognato, preferendo di seguire il cuore e non accettando l’offerta del Barcellona che mi proponeva il raddoppio dello stipendio. Per quello a</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Napoli mi sento a casa, perché io non tradisco”.</b> Chiaro il suo riferimento. Ma il momento più emozionante è stato quello legato ai sentimenti più intimi. E quando il Pibe de Oro si è rivolto a suo figlio Diego junior, dicendo: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“ Non ti lascerò più, trent’anni sono passati e</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">oggi ti chiedo scusa”.</b> Poi ha anche citato papà <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Chitoro”</b> e mamma <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Donna Tota”</b> – la più grande - ha detto. E in tutto questo crescendo di sentimenti ed emozioni, c’è stato anche un momento rivolto a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Papa Francesco: “Mi ha riavvicinato alla Chiesa. Ci siamo incontrati e gli ho detto che in Vaticano non serve una banca. Anche lui è d’accordo con me.”</b> Storie di vita di un personaggio unico che ha sempre fatto parlare di sé, del suo essere il più grande calciatore al mondo e del suo essere personaggio sostanzialmente fragile per non aver saputo reggere all’abissale divario che c’è stato tra il suo passato di ragazzo proveniente da una famiglia povera, allo scintillio di uno sfarzo economico e sociale che ha sconvolto la sua vita privata. Storie che fanno pensare e che riconducono alla riflessione che forse, nella vita, la notorietà e il denaro non sono proprio tutto, se non hai un equilibrio interiore capace di sorreggerti. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br><br><br>Napolifl0711fl0711diego-armando-maradona.jpgSiNdiego-armando-maradona-dal-san-paolo-al-san-carlo-di-napoli-1013212.htmSi100451001,02,03030357
331013188NewsCoppeMa siamo così sicuri che questa Juventus sboccerà a Marzo?20161104171050L`analisi sulla Juventus di oggi.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>La litania è sempre la stessa. Da fine agosto ad oggi, non facciamo altro che ripetere sempre le stesse cose; ma il gioco, le idee, la brillantezza della manovra latita in maniera troppo evidente. Massimiliano Allegri continua ad arrabbiarsi in panchina, s’inc….a, scatta via furibondo negli spogliatoi a fine gara, e poi si presenta alle telecamere come se nulla fosse accaduto. Dopo la partita di Champions contro il modesto Lione, che la Juve ha pareggiato in casa, abbiamo rivisto il film di sempre: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“I ragazzi hanno giocato una buona gara, peccato per quella disattenzione in difesa, ma ci sta. In Champions non è facile, tutti pensano che bisogna stare in testa fin dall’inizio della competizione, ma non è così. Ciò che conta è vedere come ci si comporta nel mese di marzo, perché adesso è solo importante centrare la qualificazione.”</b> A parlare è <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Max Allegri</b> con le solite parole di chi ha appena visto un’altra partita e non quella della sua squadra, quasi volesse difendere l’indifendibile. Basterebbe essere più sinceri senza offendere nessuno, ma facendo un’analisi più veritiera nel rispetto dei tifosi e della critica. A noi sembra che ad Allegri sia stata regalata una Ferrari che guida con difficoltà, e stenta pure a capirne bene il suo funzionamento. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Pjanic, Kedira,</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Hernanes, Dani Alves</b>, chi li ha visti? <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Bonucci </b>a fasi alterne, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Chiellini </b>infortunato (più fuori che dentro), <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Marchisio</b> appena rientrato, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Asamoah, Dybala e Pjaca</b> infortunati, raccontano di una Juve che non sta bene sotto il profilo fisico e atletico. Un non star bene che si riflette in maniera psicologica in una squadra che ha perso l’antico senso della sua personalità, della sua autostima, di quella sicurezza che era la garanzia di Juventus. Eppure questa squadra riesce a nascondere (neanche tanto) i gravi problemi di grande confusione esistente nell’ambito di un gioco che non riesce a trovare neanche con il lanternino, solo per il fatto di essere prima in classifica in campionato, restando in piena corsa per la qualificazione Champions. E se questo fosse dato soltanto dalla mediocrità della concorrenza? Potrebbe anche essere che per fortuna della Juve ci sia anche questa probabilità. Certo, buon per lei e per i suoi tifosi, ma attenti che nel calcio prima o poi i nodi vengono al pettine ed è facile pagare dazio quando questo cercare di ritrovarsi è così lungo ad arrivare. In Italia anche la Roma perde colpi, mentre il Napoli che in questo momento è la più bella espressione del calcio italiano, ha gravi problemi in fase di realizzazione di un gioco che è oggettivamente brillante. Il Milan deve maturare e l’Inter sappiamo tutti in che situazione si trova. Dunque, qual è la vera antagonista della Juventus di oggi? Nessuno, forse se stessa, mentre si specchia e si vede così brutta, noiosa e trasmettitrice di sofferenza per i suoi tifosi e per gli amanti del bel calcio. Ci auguriamo di sbagliarci, ma noi tutta questa sicurezza in una Juve di primavera, capace di dimostrare brillantezza e incantatrice di bel gioco, non ci convince per niente. Troppi i problemi da risolvere in un centrocampo provato e riprovato mille volte con situazioni tattiche e giocatori diversi, ma la sostanza è sempre la stessa. La Juve annoia, ed è penalizzante per lei il confronto del gioco brillante messo in mostra da squadre come il Barcellona e il Manchester City, capaci di affrontarsi nei match di andata e ritorno con il cipiglio di chi è in grado di dare spettacolo, di fornire calcio ad alti livelli, dove l’evento sportivo dà la misura del prezzo pagato per assisterlo. Non vogliamo essere disfattisti o penalizzanti di un qualcosa che non vediamo chiaro, tuttavia, se a marzo veramente questa Juve dimostrerà attraverso il gioco ritrovato e la fluidità di idee, di essere veramente a livello delle migliori squadre europee, saremo certamente i primi a rallegrarci nell’affermare con onestà intellettuale di esserci sbagliati. Ma oggi no, perché quello che vediamo non è calcio prodotto da una squadra la cui società ha speso molto denaro per vincere una Champions forse stregata per i colori bianconeri, ma sempre splendidamente affascinante per i suoi tanti tifosi sparsi in tutto il mondo.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torino Juventus Stadiumfl0711fl0711massimiliano-allegri.jpgSiNma-siamo-cosi-sicuri-che-questa-juventus-sboccera-a-marzo-1013188.htmSi100451001,02,03030402
341013181NewsCoppeBuffon batte Lione, 1 a 020161019142659Immensa prestazione del portiere bianconero, che zittisce chi ha pensato al suo tramonto.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Con tutto il rispetto per la rete realizzata da <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Cuadrado</b>, è evidente a tutti che la partita di Champions League tra <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Lione </b>e<b style="mso-bidi-font-weight: normal;"> Juventus,</b> sia stata vinta dal numero 1 e capitano della Vecchia Signora. Infatti, oltre il rigore parato, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Gigi Buffon</b> ha neutralizzato almeno due chiare occasioni da gol degli avversari. In più, ha messo in campo una grinta e una determinazione di particolare intensità emotiva, che sono state l’emblema del suo recondito offeso dalla smisurata critica fatta a sue spese, dopo alcune recenti incertezze tecniche capitate tra la Nazionale e la stessa Juventus. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Che vadano al funerale, tanto non troveranno nessuno”, </b>dice con comprensibile amarezza <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Gigi Buffon</b> a fine partita.<b style="mso-bidi-font-weight: normal;"> “Ho già detto tante volte, senza presunzione, di essere da solo molto autocritico e non ho bisogno di sentire la spocchia degli altri che mancano di rispetto alla carriera e allo spessore di una persona. Ho sentito tante stupidate in questi giorni, ma una sola cosa è stata giusta: da Buffon si deve pretendere di più”.</b> Faccia dura e sguardo fisso alle telecamere, il Gigi nazionale sembrava quasi non assaporare una vittoria che sarà ricordata per le sue strabilianti parate, talmente era la voglia di togliersi dalle scarpe quei fastidiosi sassolini. Ma, detto questo, veniamo all’analisi di un match per nulla interessante sotto il profilo del gioco, anche se caparbio nel volere ottenere da parte della Juve, un risultato capace di metterla al sicuro per proseguire il suo cammino in Champions. E’ la fisionomia che appare a tutti in questo inizio di stagione della Vecchia Signora, la quale è cinica più che mai, senza fronzoli e, a tratti, pure noiosa. Sarà perché si chiama Juventus, sarà per il nome altisonante dei campioni che ne fanno parte, fatto è che il suo non giocar bene e quindi non divertire, è davvero una notizia che non ti aspetti. Certo, nel calcio ci sono pure gli avversari da considerare, tuttavia, il problema non sta propriamente in questi termini, poiché è proprio il gioco che è latitante. E quando nel calcio manca il gioco, vuol dire che gli interpreti devono ancora capire bene il da farsi. Ecco, a parer nostro il problema sta proprio qui. Tenuto conto che questa estate la Juve ha cambiato molti dei suoi interpreti principali, ci vorrà un po’ di tempo affinché i meccanismi di gioco vengano assimilati in maniera lineare. Questa incertezza tecnica che si aggiunge a quella tattica, (difesa a tre o a quattro? Centrocampo a cinque o a tre? Attacco a due o a tre? Trequartista o no dietro le due punte? Chi metto centrale davanti alla difesa?) fanno pensare a un cantiere che, tuttavia, tiene conto della sostanza e cioè della vittoria. Prova ne è che questa Juve, pur con tutti i suoi grossi limiti di gioco e quindi di spettacolo, si trova a essere prima in campionato con 5 punti di vantaggio sulle seconde in classifica, ed è pure in testa in Champions League a pari punti con il Siviglia. Che dire allora? Stiano zitti (almeno per il momento) i fautori del bel calcio, del gioco limpido e arioso capace di giocate che conquistano, mentre i tifosi juventini si consolino di vincere, passando attraverso quella sofferenza che storicamente non è di casa nella società di Corso Galileo Ferraris a Torino. Aspettare questa Juventus è obbligo, perché oggi come oggi non vediamo come possa controbattere le potenze calcistiche europee come, Real Madrid, Bayern Monaco, Barcellona. Per questo siamo convinti che fin dal prossimo febbraio – marzo, sarà tutta un’altra musica. <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Lione Stadio OLfl0711fl07111301338-3523e2cc4a60769771cc583505f2d016.jpgSiNbuffon-batte-lione-1-a-0-1013181.htmSi100451001,02,03030349
351013176NewsCampionatiLa Juventus e il grosso errore di disfarsi di Lichtsteiner20161009123551Il giocatore svizzero che è in scadenza di contratto, lascerà la Juve<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>32 anni, svizzero di nascita, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Stephan Lichtsteiner</b><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>è un calciatore che negli anni ha migliorato il suo bagaglio tecnico, associandolo alla sua già naturale capacità atletica di cursore esterno. Un giocatore che ancora oggi avrebbe potuto dare molto al gioco di Allegri, imperniato sulla logica essenziale degli esterni. Eppure, lo svizzero che è in scadenza di contratto, non solo non è stato preso in considerazione dalla società, ma non l’ha nemmeno inserito nella sua lista Uefa. Una chiara decisione di volersene disfare dopo l’acquisto di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Dani Alves</b> che a noi, più che un esterno, sembra uno che accentri troppo il gioco portando eccessivamente palla. E così, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Stephan Lichtsteiner</b>, dopo tanti anni di esemplare carriera al seguito della Juventus, dove ha percorso chilometri di corsa con palla al piede, adesso si trova a dimostrare chiaramente la sua delusione. Naturalmente noi siamo con lui, non tanto per un fatto di gratitudine che nel calcio non esiste, ma più semplicemente per una razionale questione tecnico – tattica che avrebbe ancora fatto comodo al quel gioco brillante della Juventus che, peraltro, in questo inizio di campionato ha perso per strada. Dopo il tentativo estivo di rescindere il contratto in scadenza per passare all’Inter, lo svizzero pensa di andare a Barcellona già a gennaio prossimo. Quindi, si tratta di un addio alla Juve che non tradisce per andare all’Inter, nonostante egli si senta ormai estromesso chiaramente dalla società. Dopo cinque anni di fedeltà bianconera in cui ha vinto ed ha dato un apporto essenziale al gioco di Conte e poi di Allegri, lo svizzero andrà a vestire la maglia del Barcellona a costo zero. A parer nostro, aver acquistato Dani Alves ha scombussolato i piani del gioco bianconero che, con lui, non può vantare la corsa e soprattutto quella garanzia che Lichtsteiner dava alla Juve in fase di interdizione e d’attacco. Un mille polmoni che dava forza alle folate lungo l’out di destra e che garantiva pure gol inaspettati. 32 anni di calciatore, serio professionalmente, che avrebbe potuto dare alla Juve ancora due o tre anni ad alto livello. A nostro avviso, questo giocatore meritava il rinnovo del contratto fino a fine carriera, per cui ripetiamo la nostra disapprovazione a una decisione presa in maniera affrettata. Stavolta<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>la Juve ha sbagliato in maniera macroscopica, segno evidente che qualche volta anche le grandi società come la Vecchia Signora d’Italia, non possono sventolare la bandiera degli infallibili. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Torinofl0711fl0711lichsteiner.jpgSiNla-juventus-e-il-grosso-errore-di-disfarsi-di-lichtsteiner-1013176.htmSi100451001,02,03030390
361013148NewsCalciomercatoLa Juventus è padrona del calciomercato20160727153541Higuain, Pianjc,Dani Alves, Benatia, Pjaca e tanto altro, nella Juve targata 2016`17<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Beppe Marotta</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'> l’aveva detto. Dopo il primo incontro avvenuto con il presidente del Napoli <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">De Laurentiis</b> per l’acquisto di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Gonzalo Higuain</b>, le parti si erano lasciate con un nulla di fatto. Ma l’amministratore delegato della Juventus aveva aggiunto un <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Per ora”</b> che era emblematico della volontà della società di Corso Galileo Ferraris di riprendere la trattativa in termini ancora più decisi. Così è stato. La Juventus ha acquistato il Pipita pagando la clausola rescissoria di 90 milioni di Euro in due anni al Napoli, mentre al giocatore argentino è stato riservato un contratto quinquennale di 7,5 milioni di Euro a stagione. Pazzo mercato che dichiara di non avere soldi e poi li spende alla grande. Ma la Juventus, i suoi conti se li sa fare molto bene, perché ha calcolato quanto percepirà dalla partecipazione alla Champions League, mentre ha ancora in riserbo l’asse nella manica concernente l’operazione <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Pogba,</b> che dovrebbe fruttare ben 115 milioni di Euro per la cessione al Manchester. Cessione che sarà probabilmente ufficializzata a fine Luglio. L’argentino sarà a Torino per la seconda parte delle visite mediche Giovedì 28 (la prima l’ha già effettuata a Madrid), mentre arriverà in gran segreto all’aeroporto di Caselle alle ore 10,30 di Mercoledì 27 Luglio. Lunedì 1° Agosto comincerà gli allenamenti a Vinovo. Questo è quanto ci risulta sulla questione <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Higuain.</b> Un’operazione che ha scombussolato il calciomercato nel suo evolversi. Un puzzle che deve ricomporre le tante tessere mancanti di società come il Napoli, l’Inter, il Milan e tutte le maggiori squadre di calcio italiane che da questa mega operazione della Juventus, cercano di inserirsi per capire come organizzarsi meglio. E partiamo proprio dai partenopei.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>Napoli</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'> - Rientrati per fine prestito, il portiere Sepe dalla Fiorentina, il centrocampista De Guzman dal Carpi e dopo avere acquistato il difensore Tonelli dall’Empoli e il centrocampista Giaccherini dal Bologna via Sunderland, il presidente De Laurentiis ha acquistato la punta polacca Milik ed ha ceduto il portiere Gabriel al Milan, il centrocampista Chalobah al Chelsea e il difensore Regini per fine prestito alla Sampdoria. Adesso si profilano una serie di obiettivi da raggiungere e si fanno i nomi di Icardi, Candreva, Rog (centrocampista della Dinamo di Zagabria), Soriano dalla Sampdoria, Herrera (centrocampista dal Porto), Pereyra dalla Juventus, Widmer e Zielisnki dall’Udinese. Ma, dopo la partenza del Pipita, per il Napoli resta ancora il punto fermo relativo alla sua sostituzione. Dopo Milik, probabile Icardi. Vedremo cosa accadrà.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'>Inter</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'> - Tenuto conto che la nuova proprietà Suning ha dato segnali di cambiamenti non immediati, come la guida tecnica della squadra, il mercato procede a rilento con il rientro per fine prestito di Ranocchia, Dodò, Andreolli, Bessa, Yao, gli acquisti di Erkin (difensore del Fenerbahce), Ansaldi (difensore dal Genoa), Banega (centrocampista del Siviglia). Ceduti Ljajic, Telles, Manaj e Juan Jesus, l’Inter si pone questi obiettivi: Gabbiadini, Yaya Tourè, Berardi, Witsel (anche se sembra in procinto di passare alla Juve).</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'>Milan</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'> - La società rossonera sta per essere ceduta da Berlusconi a un gruppo cinese, pare addirittura con il 100% delle azioni. Il nuovo allenatore Montella sta cercando di capire assieme a Galliani, qual è la strada migliore da percorrere per essere competitivi in campionato con obiettivi europei. Rientrati dal fine prestito il portiere Gabriel, Paletta, Matri, Suso e dopo avere acquistato Lapadula dal Pescara e il difensore Vangioni dal River Plate, il Milan ha ceduto Balotelli al Liverpool per fine prestito, Mexes, Boateng e Alex per fine contratto, mentre Abbiati ha chiuso la sua carriera. Al momento gli obiettivi rimangono focalizzati in Musacchio, difensore del Villareal, Kovacic, centrocampista del Real Madrid e poi Paredes, Sosa, Zielinski, Arbeloa e Mustafi.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'>Roma </span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>– La squadra di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Luciano Spalletti</b> sembra quasi lavorare in sordina. Dopo aver rinnovato il contratto a Francesco Totti ancora per un anno, il presidente americano Pallotta non ha ancora fatto vedere acquisti scoppiettanti, e forse non li farà neppure vedere neanche al termine del calciomercato. Rientrati dal fine prestito i vari Iturbe, Ricci e Paredes, al momento i veri acquisti si riducono nei nomi del difensore Seck, del centrocampista della Fluminense Gerson, del portiere Alisson, del difensore dell’Empoli Mario Rui e del difensore dell’Inter Juan Jesus, mentre sono stati ceduti Digne, Ucan, Keita (svincolato), Maicon, De Santis, Pjanic, Castan, il portiere Szczesny all’Arsenal per fine prestito, Iago Falque e Zukanovic. Insomma, oltre mezza squadra è stata sfoltita e adesso bisognerà ricostruire. Al momento gli obiettivi sembrano essere il difensore del Barcellona Vermaelen, l’esterno Zappacosta dal Torino, Caceres che è stato svincolato dalla Juventus, il difensore del Manchester City Zabaleta e il centrocampista della Fiorentina Badelj. Troppo poco per una squadra che giocherà i preliminari di Champions League e ha in mente di fare un ottimo campionato agli ordini del suo coach Spalleetti.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'>Torino</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'> – Agli ordini del nuovo allenatore <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sinisa Mihajlovic</b>, la società di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Urbano Cairo</b> si propone come squadra dallo spirito aggressivo, così com’è nella sua storica natura. Dopo avere acquistato il difensore Ajeti dal Frosinone, il difensore Barreca dal Cagliari, l’attaccante Boyè dal River Plate, l’attaccante Iago Falque dalla Roma e il serbo Ljajic dall’Inter, i granata hanno ceduto alla Lazio l’attaccante Immobile, il difensore Glik al Monaco, il portiere Castellazzi per fine carriera e il centrocampista Farnerud. Questi gli obiettivi da raggiungere: il difensore De Silvestri, il difensore della Fiorentina Tomovic, il centrocampista del Milan Kucka (che piace tanto a Mihajlovic) il centrocampista Badelj della Fiorentina, il centrocampista Valdifiori del Napoli e Grenier, il centrocampista del Lione. Vedremo cosa accadrà da qui al 31 di Agosto, giorno della chiusura del calciomercato. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Della Juventus abbiamo già parlato abbondantemente. Possiamo solo aggiungere che nella lista degli acquisti della triade composta da Agnelli, Marotta e Paratici c’è anche Witsel, il centrale di difesa belga che attualmente milita nello Zenit di Pietroburgo. Arriverà anche lui? Con quest’andazzo nulla è precluso alla società bianconera.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711GONZALO-HIGUAIN580.jpgSiNla-juventus-e-padrona-del-calciomercato-1013148.htmSi100451001,02,03030554
371013119NewsCampionatiDavid William Caruso, tra musica rock e ultras laziale. 20160518142927La passione per la Lazio vista dalla parte degli ultras, si interseca all`amore per la musica rock. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Nel variegato mondo della musica moderna, capita spesso di conoscere personaggi che per le loro peculiarità artistiche e umane, fanno la differenza e, per questo, sono capaci di stuzzicare la curiosità della gente. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">David William Caruso</b> nasce a Roma nel 1984 e studia pianoforte fin dall’età di 6 anni. A 16 anni prende in mano la chitarra e la suona da autodidatta. Inizia a cantare da piccolo, accompagnato da suo padre. Intanto passano gli anni e David si accorge che la musica rappresenta il senso della sua vita. Il rock è il genere musicale che più si confà con il suo modo d’essere e così inizia un percorso musicale che oggi lo pone tra le più interessanti proposte musicali dello scenario italiano. Ma c’è un altro aspetto importante di questo giovane artista romano: il suo amore per la Lazio e il modo di interpretarlo attraverso la filosofia degli ultras. Una fede che nasce fin da quando era piccolo, per essere vissuto in una famiglia dai colori biancocelesti. E non è un caso che tra le tante incisioni discografiche di David William Caruso ci sia l’inno della Lazio intitolato <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Avanti</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Lazio”</b>. Ultimamente ha anche girato il video del primo singolo <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Vita da ultras”</b> tratto dal suo album <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Non voglio rimorsi”.</b> E’ notizia di questi giorni, l’uscita del suo primo singolo intitolato <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Splendida così”.</b> Ma noi che ci occupiamo di sport a tuttotondo, abbiamo voluto intervistare <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">David William Caruso</b> nella veste di tifoso ma anche di appassionato di calcio, cercando di entrare al contempo nel particolare mondo degli ultras da stadio.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Vita da Ultras. A chi pensa che la figura dell’ultras da stadio sia da considerare pericolosa. Tu cosa rispondi?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>“Non posso negare che in parte lo è. Ma difficilmente nuoce alle persone “qualunque”. Il mondo ultras è una ricerca del fronte avversario e non di famiglie e bambini. Il calcio è uno sport popolare nel significato stesso della parola non in senso di fama. E' praticato e seguito anche e soprattutto nelle periferie dove spesso il degrado, in concomitanza con una miriade di problematiche sociali diverse, sfocia anche nel mondo ultras. E' inevitabile. In Inghilterra sono riusciti con leggi ferree ad assicurare tranquillità all'interno degli stadi. Ma ciò che accade fuori, in privato è un mondo poco conosciuto dai comuni tifosi, ma ben radicato in fazioni e persone molto numerose.” <br> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Ascoltando “Avanti Lazio”, l’inno che hai scritto per la tua squadra del cuore, mi è rimasta impressa una frase “Con le voci ogni domenica paghiamo il nostro dazio”. Perché?</b></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>“Beh la frase che hai scelto mi “preme” in particolar modo perché unisce i miei due amori. Amo cantare e amo la mia squadra e l'unico modo che ho per ricambiare al meglio delle mie possibilità, l'amore verso i miei colori è usare la mia “canna” vocale e sputare fiato come se fossimo in 20 a cantare.”<br> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Penso che la tua passione per la Lazio risalga da varie generazioni di famiglia. Da tuo nonno, a papà, a te e tuo fratello. Ma dentro di te si erge l’anima dura che esprimi attraverso la tua musica. Sembra quasi una risposta a muso duro verso un mondo avverso. E’ così?</b></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>“La mia fede, la mia religione, proviene da entrambi i miei nonni. Venuti a Roma quando la Lazio era (e lo è ancora) l'unica squadra della capitale. Trasmessa da mio padre a me e mio fratello entrambi meno “facinorosi” e più calmi rispetto a me. Loro lo chiamano “temperamento artistico”. Io, perdonate il lessico, lo chiamo “incazzatura”. E' bello quando qualcosa ti viene tramandata. Anche se a scuola tu sei solo e “loro” sono tanti. Anche se devi abituarti a rispondere presto nei bar già da piccolo alla domanda “sei d' a' Lazio e 'n te vergogni?!”. La risposta ve la risparmio perchè la scurrilità preferisco lasciarla a loro e allo stadio dove mi è concesso. Scrivere l'inno e pensare a loro, tutti loro, è stato magnifico. La vera dedica va alla persona che mi ha motivato a scrivere questo brano: un grande uomo di principi. Sono felice di essere riuscito a scrivere qualcosa di diverso senza usare la solita terminologia “cielo , cuore , amore”. Ho voluto scrivere qualcosa che carichi gli 11 leoni che scendono nel santuario del pallone la domenica per dirgli : “Ragazzi … noi <br> siamo il dodicesimo in campo”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Cosa pensi dei gemellaggi di certe tifoserie?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>“I gemellaggi nascono spesso da amicizie createsi per diversi motivi: giocatori comuni, tifoserie affini nel loro atteggiamento ed, a volte, anche per motivi politici. Devo ammettere che però è davvero una cosa bella. Quando incontri determinate squadre e le loro tifoserie gemellate con la propria vieni trattato come uno di famiglia. E' strano ma questa è una cosa che amo del calcio. Entrare a Londra con la maglia della Lazio con il nome Di Canio sulla schiena, in un pub nei pressi di Upton Park ed essere sommerso da abbracci e birra è davvero una cosa strana e calorosa allo stesso tempo. Niente di male, insomma.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Da Chinaglia a Miro Klose, passando da Di Canio. E’ la storia di una Lazio che ha fatto sognare i suoi tifosi</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>“La storia della mia Lazio passa anche dai nomi da te citati. Guerrieri, gente con gli attributi. Vanto della maglia che indosso la Domenica. Ma tanti nomi hanno fatto la storia e sono meno menzionati. Da Nesta, a Gazza, da Maestrelli a Fiorini. La rosa non è così bella senza spine e nella nostra storia di spine ne abbiamo avute molte lo ammetto. Ma che bella storia quando l'allenatore per antonomasia di questo secolo dice di aver incontrato la migliore squadra mai vista ed è proprio la mia Lazio. Di tante spine una non riusciamo proprio a toglierla , ma il tempo non guarda in faccia nessuno e spero ci aiuti presto. Tornerà il sereno!”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Cosa pensi del calcio italiano e di questa Juventus che ha vinto cinque scudetti consecutivi? </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='color: black; line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>“Negli anni ho notato che una sola cosa accomuna tutte le tifoserie italiane: l'astio nei confronti della Juventus. Nei suoi trascorsi ha avuto tante “macchie” ed io personalmente non amo affatto alcuni loro idoli (in particolare Platini). Il calcio italiano oggi è calato nel suo prestigio perchè gli investitori non vengono certo a buttare i soldi qui in mazzette e burocrazia infinita per poter avere uno stadio proprio. Quotarsi in borsa , merchandising, insomma rispecchia la situazione socio-politica del nostro Paese. Devo però riconoscere che questa Juve ha davvero un organico molto forte. Giocatori unici come Pogba e Dybala. Ma soprattutto le partite le vince in difesa. Può permettersi di schierare spesso un uomo in più in mezzo al campo sostenuta da una difesa a 3 con Buffon che ancora fa reparto da solo. Poi che Chiellini dovrebbe finire la metà delle partite che gioca prima del fischio finale è solo un mio parere. Ma tanto di cappello a quello che sta facendo negli ultimi anni. Ma non riesco a perdonare anni di supremazia conquistata in modo losco e non </span><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>troppo cristallino.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Qual è il tuo pensiero su Higuain e il Napoli di Sarri ?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='color: black; line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>“E' il giocatore che tutti vorrebbero, tra i miei preferiti nel mondo. Oltre alla sua prolificità è un guerriero, un combattente. Uno che non ci sta a perdere! Forse l'unico vero Top Player (punta) nel nostro campionato paragonabile con i Top Players dei grandi club europei. 36 reti in questa stagione… uomo che fa reparto da solo. Lo scatto d'ira tanto biasimato è emblematico di quanta grinta possegga! Averlo in prestito non ci dispiacerebbe, anche se mi accontenterei di un ottimo Gabbiadini. Lo so “sto a sognà”, come si dice dalle mie parti. Per quanto riguarda Sarri non credo di essere l'unico incredulo. Lo scetticismo iniziale è stato spazzato via dopo il primo mese e mezzo. Non sono un amante del suo predecessore ma questa è un'altra storia. Credo che in una squadra di calcio influiscano tanti fattori: allenamento, strategia, tattica, spogliatoio, incitamento. Poi c'è un termine poco usato che io chiamo “alchimia”. Questo è necessario in una squadra vincente. E questo Napoli lo possiede. Un paio di rinforzi dietro come si deve e la Juve faticherà l'anno prossimo anche se a mio parere meritava qualcosina in più in Champions quest'anno.” <br> </span><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Ritornando alla tua Lazio. Perché non riesce più da anni a reinserirsi nel novero delle prime squadre della classifica italiana?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='color: black; line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>“Citando un film che adoro,“la risposta al 90% delle domande è sempre :soldi”. La Lazio non sta investendo e non ha investitori come i top club stranieri. Quest'anno abbiamo avuto un'occasione e l'abbiamo buttata via. Era nata già “storta” perchè proveniva da un miracolo e cioè l'errore dal dischetto del Pepita nello scontro diretto. Ma non sono arrivati rinforzi. Pioli completamente incapace di capire non tanto il valore quanto la posizione, la scelta e le capacità degli uomini schierati in mezzo al campo. Una preparazione atletica ridicola a fare foto e autografi tra le montagne stile Heidi. No, non ci siamo proprio. Il pre-campionato è fondamentale. La Juve ne sa qualcosa visto l'inizio disastroso quest'anno. Sono un sostenitore della circolazione di tanti soldi nel calcio ai giocatori. Ma il lavoro è lavoro. Divertiti a Formentera ma se mi ritorni con 3 kg in più di birra sulla pancia te li tiro giù a calci nel sedere. Questo anche a causa del peso che oramai posseggono i grandi procuratori non è nemmeno più concesso di farlo agli allenatori. Miro in panchina per far giocare Djordjevic ; Keita schierato per metà campionato solo negli ultimi minuti. Gli occhi ce li avete?!?!?! Li vedete i giocatori in allenamento?!”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Adesso si parla di un avvicendamento nella panchina biancoceleste. Pensi che sostituire Inzaghi con Sanpaoli sia un fatto positivo?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='color: black; line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>“Non ho seguito l'operato di Sanpaoli (almeno per quanto riguarda la sua carriera nei club) fino ad oggi e di conseguenza per me è un'incognita. Per quanto riguarda Inzaghi, sono partito senza pregiudizi e con buone aspettative. Ma ho notato che ha uno stile di gioco particolare. Tanta zona, e pressing solo dalla propria metà campo. Non è una tattica che prediligo o che mi faccia impazzire. La miglior difesa è l'attacco e con Miro, Keita e Candreva/Anderson avrebbe potuto fare molto di più. Parolo quest'anno è stato molto deludente eppure sempre titolare inamovibile. Un giovane Cataldi quasi “bruciato”, perchè secondo le regole degli “zonaroli” in conflitto con Biglia. Non per fare paragoni assurdi ma allora il Barcellona non avrebbe mai dovuto schierare Xavi e Iniesta insieme perchè doppioni?! A calcio servono i piedi. Due mediani che fanno girare il pallone fanno anche correre il doppio gli avversari. Il centrocampo della Lazio di quest'anno, a mio modesto parere doveva essere composta da Biglia, Cataldi e Savic nel ruolo di Tre-quartista. Mi sarebbe anche piaciuto vedere Morrison più di 14 minuti totali nel campionato ma non ci è stato concesso <br> </span><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>questo lusso. Sarà un serial killer e non lo sappiamo? Bah!”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Per finire, David. Se tu fossi al posto del presidente Lotito, cosa faresti per il bene della Lazio? </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='color: black; line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>“Mi dimetterei all'istante! E’ il presidente della prima squadra di questa città, Capitale del nostro Paese, meritiamo rispetto e onore. I latinismi e le “pizzicate” ai giornalisti le lasciamo al parroco del </span><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>mio quartiere qui a Pietralata.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: AR-SA; mso-bidi-language: AR-SA;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span><br> <br> <br> <br> <br> <br> <br style="mso-special-character: line-break;"> <br style="mso-special-character: line-break;"> </span>Romafl0711fl0711dwc_splendida_cosi_cover_1440x1440-(1)-(800x800)-(640x640)-(350x350).jpgSiNdavid-william-caruso-tra-musica-rock-e-ultras-laziale-1013119.htmSi100451001,02,03030370
381013097NewsEditorialeJohan Cruyff, la stella del calcio totale.20160325161133Il calciatore che fu innovatore di una svolta calcistica epocale. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Quando muore una stella è sempre una fonte inesauribile di luce che viene a mancare. Johan Cruyff è morto all’età di 69 anni non ancora compiuti. Da un po’ di tempo era ammalato e combatteva con grande dignità, pur sapendo di essere afflitto da un cancro ai polmoni. E’ stato la leggenda del calcio totale, quell’innovazione teorico – pratica che partì dall’Olanda per propagarsi poi a macchia d’olio in tutto il mondo. Dopo Maradona e Pelè è stato il più grande calciatore del mondo. Un numero 14 che egli ha voluto stampato sempre sulla sua maglia, durante tutta la sua attività di calciatore professionista. Dall’Aiax, alla Nazionale Orange, al Barcellona, dove trovò la sua collocazione di calciatore, poi di allenatore e quindi di vita privata. Possiamo dire che esiste un calcio che si identifica prima di Cruyff, e un altro che continua dopo di lui. Squadra corta, pressing alto, movimento continuo, possesso palla, si integravano perfettamente alla sua classe innata, ai suoi dribbling, all’intelligenza tattica che egli sapeva mettere in campo. Era il calcio del dopo “catenaccio”, di quel contropiede che badava sostanzialmente a difendersi prima ancora di rischiare un attacco che poteva significare la paura di perdere. Ma con l’avvento di Cruyff, del suo Aiax e della sua Olanda, intorno agli anni ’70, c’è stata una svolta epocale che cambiò il senso di un calcio diventato più propositivo, divertente e aggressivo. Il maggior possesso palla era garanzia di superiorità nel costruire azioni da gol, togliendo così all’avversario la possibilità di imporre il proprio gioco. Una logica che non fa una grinza a livello teorico e che Cruyff seppe interpretare in maniera magistrale, prima da giocatore e poi da coach in quel Barcellona che s’innamorò del suo calcio totale e che poi nel tempo seppe diventare anche Tiki Taka, per effetto di molteplici passaggi brevi e precisi che avevano l’obiettivo di far possesso palla. Massimo due tocchi, senza mai buttare via la palla alla “viva il parroco”, così come si faceva nel calcio antico in cui si marcava a uomo, e poi, fatto il gol all’avversario, ci si chiudeva in un’arcigna difesa che non dava spazio allo spettacolo. Un calcio troppo stantio che doveva subire un’innovazione culturale e sportiva. Molti furono gli imitatori di quel calcio totale olandese, cui Johan Cruyff fu il massimo rappresentante. Tra questi, anche il Torino di Gigi Radice volle imitarne l’esempio, vincendo lo scudetto nel 1975-’76. Imitazioni non sempre facili da seguire, proprio per quella peculiarità di un calcio globale in continuo movimento, che richiedeva una preparazione atletica di notevole dispendio fisico e mentale. Ma fu la logica della svolta di un calcio che non seppe più tornare indietro e che sull’esempio del maestro allenatore Johan Cruyff, si fondò la continuità attraverso il credo calcistico imposto da Arrigo Sacchi, Frank Rijkard, Pep Guardiola, Luis Enrique e altri nomi illustri del calcio contemporaneo. E così, la storia di quel magnifico numero 14 che ha calcato prima i campi di tutta Europa e poi la magica panchina del Barcellona, si chiude proprio in quella città catalana che Cruyff ha amato tutta la vita.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Barcellonafl0711fl0711cruyff-350x280.jpgSiNjohan-cruyff-la-stella-del-calcio-totale-1013097.htmSi100451001,02,03030350
391013092NewsCoppeJuve, impresa sfiorata alla grande.20160317202345Bayern, Juve, Guardiola, AllegriIl Bayern passa ai quarti di finale di Champions. Juve bella e sfortunata. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>“Grandi, ma non abbastanza”.</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'> E’ l’amaro commento di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Massimiliano Allegri</b> dopo la partita di Champions contro il <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Bayern</b>. La Juve esce dalla competizione europea a testa alta, anzi altissima, per aver dominato per 70 minuti i temibili avversari. Peccato davvero per un risultato di 4 a 2 maturato nei tempi supplementari, dopo che la Juve al 90° si era fatta raggiungere sul risultato di 2 a 2. Possiamo dire che la Juventus di Allegri si è presentata molto preparata davanti alla commissione d’esame di maturità, ed è stata pure capace di meravigliarla alla grande, meritando pieni voti. <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>Poi, improvvisamente, si è inceppata dopo poche domande e per puro caso non ha superato la prova. Ci piace usare questa metafora di vita scolastica, per assorbire meglio la delusione cocente, nel tentativo di capire le cause di una Juve che prima ti sbalordisce e poi viene sconfitta immeritatamente. Come tutti sanno, i bianconeri si sono presentati all’Allianz Stadium con le pesanti assenze di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Marchisio</b>, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Dybala</b>, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Chiellini</b>, cui si è pure aggiunta all’ultimo momento anche quella di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Manzukic </b>che è poi entrato nel secondo tempo al posto di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Morata</b>. Già, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Morata</b>. Una partita da 8 la sua, capace di rispolverare il Morata capace di ripartenze improvvise e strappi vigorosi. Aiutato da un improvvisato modulo voluto da Allegri che con il 4-5-1 prevedeva le grandi ripartenze degli esterni <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Cuadrado </b>e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Alex Sandro</b>, Morata ha trovato una serata di antica magia. Fresco nell’interdizione e caparbio nel ripartire all’attacco. Ma è stata tutta la Juve ad interpretare un calcio ad alti livelli, mettendo alla sbarra per ben 70 minuti un Bayern Monaco che a nostro avviso è solo secondo al Barcellona. E così dopo aver segnato con <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Pogba</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Cuadrado</b>, nel primo tempo la Juve ha avuto pure la possibilità di portare a 4 le sue reti, se solo si fosse convalidato il gol di Morata che non era in fuorigioco e fosse entrato quel tiro di Cuadrado che, solo davanti a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Neuer</b>, ha calciato banalmente sul portiere. Incredibile! Per tutto il primo tempo abbiamo visto solo una squadra: la Juventus. Poi, nel secondo tempo, la Juve ha abbassato il suo baricentro soffrendo in modo esagerato e, dopo i primi dieci minuti, i tedeschi hanno cominciato a spingere in modo convinto. Nel frattempo Allegri sostituisce <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Khedira</b> con <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sturaro</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Morata </b>con <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Mandzukic</b>, mentre <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Pep Guardiola</b>, tra gli altri, fa entrare <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Coman</b>. Il francese è stato la chiave di volta della gara, poiché Alex Sandro, ormai stanco, non è stato in grado di contrastare la freschezza del nuovo entrato. Così il Bayern segna, prima con <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Lewandoski </b>e poi con <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Muller</b> al 90’. Poi, nel corso dei supplementari, i tedeschi di Pep Guardiola vanno a segno con <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Alcantara</b> e pochi minuti dopo con <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Coman</b>. La bolgia infernale dell’Allianz Arena, fa da cornice ai festeggiamenti per un’entrata ai quarti di finale che, così come si erano messe le cose, sembrava quasi svanita. La Juve può recriminare sugli errori dell’arbitro, sui cambi sbagliati di Max Allegri (Morata non doveva essere sostituito), sul non essersi ravveduta in tempo nel cambiare la marcatura su Coman e sull’incapacità di chiudere la partita quando si è presentata l’occasione. Tuttavia, pur con tutta l’amarezza del caso, dobbiamo dire che questa Juventus è cresciuta molto a livello internazionale, assottigliando quel gap ancora esistente tra lei e le altre grandi squadre europee. Questo ci ha detto un ottavo di finale, che la Juve di Allegri avrebbe meritato di superare alla grande. E adesso, tutti insieme, dalla società, all’allenatore, alla squadra, devono avere la consapevolezza che questo incidente di percorso ha aperto grandi prospettive future.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: EN-US; mso-bidi-language: AR-SA;'>Salvino Cavallaro<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-tab-count: 1;">&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></b>Monaco Stadio Allianz Arena.fl0711fl0711marotta.jpgSiNbayern juve guardiola allegri-1013092.htmSi100451001,02,03030418
401013083NewsCoppeLa Juventus e il film già visto.20160224162125L`analisi del match Juventus - Bayern Monaco, negli ottavi di finale di Champions League. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Nell’analisi tecnico – tattica e anche mentale del match degli ottavi di finale di Champions League tra <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Juventus </b>e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Bayern Monaco</b>, emergono tre punti essenziali: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">1°) la rinuncia della Juve a giocare a calcio nel primo tempo – 2°) l’oggettiva forza tecnica da parte del Bayern Monaco – 3°) l’inadeguatezza della designazione arbitrale del signor Martin Atkinson in una partita così</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">importante.</b> Detto questo, cominciamo ad analizzare il primo punto. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Non capiamo perché, quando la Juve in Champions League arriva a confrontarsi con le più forti squadre europee, perde di smalto, di autostima e acquista paura ( forse inconscia) di applicare il suo gioco. Un gioco brillante fatto di forza fisica, idee, giocate e gol che scaturiscono da un precisa identità calcistica, che sta dando record e grandi soddisfazioni alla Veccia Signora d’Italia. La Juve vista nel primo tempo contro il Bayern, ci ha ricordato quella vista l’anno scorso nella finale contro il Barcellona. Stesso approccio errato alla gara, stessa colpevolezza di non tentare di presentare il proprio gioco. Un primo tempo timoroso, attendista, disarmante, tale da far riflettere quel “se avessi fatto…..”. Già, se avessi. Quante volte col senno di poi si hanno dei rimpianti per quello che avrebbe potuto essere e non è stato. Ma si sa che con i “se” e i “ma” non si va da nessuna parte. E allora perché regalare sempre il primo tempo a squadre così forti, quando nel secondo tempo ti accorgi che in fondo gli avversari non sono poi così “marziani” come si pensava? Dopo il secondo gol di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Robben </b>nella ripresa della gara, la Juventus ha spinto con vigore, forza fisica e voglia di raddrizzare un risultato che la penalizzava in maniera esagerata. Così, quasi a rimboccarsi le maniche, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Mandzukic, Dybala, Pogba</b> e compagni si sono ricordati qual è la vera identità della Juve. Entrato <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Hernanes </b>al posto di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Marchisio</b> che ha accusato un indolenzimento muscolare, nel secondo tempo abbiamo visto ordine di gioco e furore agonistico. E i risultati sono stati subito sotto gli occhi di tutti, perché la Juve ha pareggiato i conti, prima con <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Dybala</b> e poi con <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sturaro</b>. Un 2 a 2 finale che avrebbe potuto essere persino un 3 a 2, se <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Cuadrado</b> non avesse fallito un gol che si è fatto deviare da <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Neuer,</b> per aver tirato affrettatamente addosso al portiere. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Detto questo, passiamo al secondo punto in analisi, e cioè all’oggettiva forza del <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Bayern</b>. Tenuto conto che la squadra di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Pep Guardiola</b> ha un assetto tattico che è spesso imprevedibile, disponendosi come ieri sera con un 4-1-4-1 e poi improvvisamente cambiare con un 3-3-3-1, in cui il capitano <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Lahm</b> fa quasi sempre l’interno di centrocampo e poco il terzino, mentre <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Robben</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Duglas Costa</b> impazzano sulle fasce laterali e Lewandowski si catapulta in area di rigore approfittando dei suggerimenti di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Muller </b>e compagni, tu Juventus avresti dovuto affrontare gli avversari bavaresi contrapponendo un pressing alto, atto a non lasciare per troppo tempo il possesso palla ad avversari temibili sotto il profilo tecnico, ma gestibili se si è in grado di contrapporre il proprio gioco con personalità. Il 77% di possesso palla lasciato nel primo tempo ai bavaresi, la dice lunga su un approccio sbagliato alla gara. Così facendo il Bayern, trovando l’opportunità di gestire il proprio gioco senza essere disturbati minimamente dagli avversari, è apparsa una squadra di un livello ancora più alto di quello che è oggettivamente. Di questo, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Pep Guardiola</b> deve dire grazie a una Juve che nel primo tempo non è scesa in campo, mentre dopo il gol di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Robben</b>, forse pungolata nel suo orgoglio, ha saputo raggiungere un pareggio che è certamente meritato. Ma la domanda è: Come mai si è data questa opportunità al Bayern di dimostrarsi ancora più forti di quello che sono, mentre la Juve sembrava convinta che contro simili avversari non ci fosse nulla da fare? Scelta tecnica nel volere attendere l’avversario nella propria metà campo per eccessivo timore, oppure è colpa di antiche reminiscenze di problemi psicologici, che periodicamente ritornano a galla e che legano da sempre la Juventus alla competizione calcistica più importante d’Europa? Non sappiamo. Tutto può essere. Fatto è che tra il primo e il secondo tempo abbiamo visto una Juve diversa, contro gli stessi avversari. E, se tanto mi dà tanto, pensiamo che il Bayern Monaco, pur nella sua impeccabile inquadratura di squadra solida che non concede nulla all’avversario, non è poi tutta questa compagine di marziani, di cui si dice. E’ la Juve, con la sua rinuncia al gioco, che ha reso i bavaresi ancor più forti di quello che sono realmente.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Per quanto riguarda il terzo punto della nostra analisi che ha evidenziato anche l’inadeguatezza della designazione arbitrale, dobbiamo dire che il 44enne direttore di gara <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Martin Atkinson</b> ha sbagliato molto, anzi troppo, per essere un ottavo di finale di Champions League. Un rigore non concesso alla Juve per chiaro fallo di mano in area da parte di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Vidal</b> e l’ostruzione in fuorigioco da parte di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Lewandowski</b>, posto davanti a Buffon in occasione del gol di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Thomas Muller,</b> sono state determinanti per l’esito finale della gara. Ma il signor <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Atkinson </b>ha dimostrato anche mancanza di carattere, per non aver saputo gestire con polso una gara che spesso ha evidenziato scorrettezze da parte delle due contendenti in campo. Certo, questo punto della nostra analisi non può rappresentare l’alibi per una Juve che, nonostante abbia raddrizzato un risultato quasi insperato, si trova ad avere dei rimpianti. Tuttavia, pensiamo che la designazione arbitrale per un match di così alto spessore, dovrebbe avere maggiore attenzione da parte degli organi competenti. Si spera almeno che nel match di ritorno che si giocherà il 16 marzo <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">all’Allianz Stadium di Monaco</b>, si assegni un arbitro capace e deciso nelle valutazioni, ma, soprattutto, ci sia una Juventus che sappia ricordare a se stessa la capacità di inibire la fonte del gioco avversario attraverso la propria personalità, la propria autostima, la propria voglia di non lasciare l’iniziativa all’avversario, per non avere i soliti rimpianti legati ad una Coppa dei Campioni che la storia della Juventus la ricorda come qualcosa di eternamente stregata e incompiuta.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Torino Juventus Stadiumfl0711fl0711massimiliano-allegri.jpgSiNla-juventus-e-il-film-gia-visto-1013083.htmSi100451001,02,03030397
411013016NewsEditorialeDopo aver visto Real Madrid - Barcellona20141027190740La prima classica della Liga Spagnola, ci dà tanti spunti di approfondimento sul nostro calcio.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Spettacolo puro per&nbsp;palati fini del calcio. Dopo aver visto il primo clàsico della stagione della Liga Spagnola, ci sembra che il calcio di casa nostra sia così insignificante di contenuti. Il Santiago Bernabeu sembrava elettrico di entusiasmo, e ne aveva ben donde, visto che lo spettacolo e le emozioni non hanno dato respiro ai tifosi. Velocità, passaggi di prima, tocchi di classe e gol a volontà hanno rappresentato l’essenza di un calcio supremo, un pallone di alta classe che non conosce il mezzuccio di speculare sulla perdita di tempo per raggranellare, chissà, magari un piccolo pareggio striminzito. No, qui la mentalità è un’altra. Da queste parti il pallone è sicuro spettacolo, tanto più se a sfidarsi sono le storiche nemiche del calcio spagnolo: Real Madrid e Barcellona. Cristiano Ronaldo contro Messi, ma non solo. Sì, perché i temi di questo storico match non sono mai poveri di spunti, minimalisti e mediaticamente non si traducono soltanto sul mettere un campione contro l’altro. Qui le tematiche sono sempre tante e pure questa volta non sono mancati gli spunti di cronaca eccellente. A quattro minuti dal fischio d’inizio è andato in gol il Barcellona con Neymar che, dopo aver ricevuto un passaggio da Suarez, insacca nell’angolino della porta di Casillas. Nessun dramma per i blancos che, immediatamente, riprendono a macinare gioco e splendide azioni che fanno pensare a un immediato riscatto. E così è stato, perché il pareggio è arrivato con Cristiano Ronaldo, che ha trasformato il rigore assegnato dall’arbitro, per fallo di mano in area di rigore <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>da parte di Gerard Piquè. E intanto lo spettacolo dato in campo dalle due contendenti continua a deliziare gli spettatori, ad emozionarli a fargli pensare che in fondo il prezzo del biglietto merita davvero la pena. Un contenitore di così tante emozioni pallonare non ha prezzo. E intanto le Merengues continuano il loro gioco arioso, fatto di passaggi filtranti e convinzione di spingersi all’attacco per vincere la partita. Il Barcellona non è da meno e, seppur con più misurata convinzione, ribattono colpo su colpo con Messi, Luis Suarez, Neymar, e scusate se è poco. Ma il Real ha cominciato la ripresa con un’aggressività ancor più evidente del primo tempo, e così è andato in vantaggio con Pepe che mette in rete grazie a un calcio d’angolo battuto da Toni Kroos. A questo punto il Barcellona ha tentato di riportare le sorti in parità, ma è ancora il Real Madrid ad andare in gol con Benzema, che ha praticamente stroncato le residue velleità del Barca, grazie a una bella azione corale che ha visto la collaborazione di Cristiano Ronaldo e Isco. <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>Un gioco di squadra che è la vera essenza del calcio moderno fatto di passaggi brevi e precisi che si materializzano in tocchi che ne esaltano la tecnica sopraffina. Chi ci legge e non ha avuto modo di vedere la partita, non pensi che stiamo enfatizzando a dismisura su un match che altro non è che l’incontro tra due espressioni calcistiche che concepiscono l’essenza del calcio spettacolo in Europa. Quello che scriviamo deve essere significativo di un calcio champagne, fatto di tecnica pregiata ma, soprattutto, di mentalità che, purtroppo, non è più in uso dalle nostre parti. Si dirà che in Italia non ci sono più soldi e che invece in Spagna, per il calcio, sono stati investiti bene già a suo tempo. Ma siamo proprio sicuri che i soldi nel calcio siano la base essenziale per vincere, dare spettacolo e primeggiare? Noi ricordiamo l’Inter di Massimo Moratti che per anni ha speso fior di quattrini senza mai vincere nulla e, men che meno, dare spettacolo calcistico. Poi, con l’avvento di Mourinho le cose sono cambiate. E allora, dove sta la verità? Certamente nei campioni, ma, soprattutto, nella mentalità del gioco e nella cultura della sconfitta che non abbiamo per crescere. Già, perché in Italia si deve vincere ad ogni costo, anche tra mille polemiche. E non fa niente se hai giocato male, se hai annoiato gli spettatori, se hai dato un’errata immagine del calcio inteso come gioco di squadra e spettacolo. Sì, perché l’importante è vincere, metterci una pezza e magari non maturare mai. Crediamo davvero che in questo basilare concetto si racchiudano tutti i nostri problemi pallonari che ormai da troppi anni ci penalizzano al cospetto dell’Europa. Impariamo con umiltà per crescere con i fatti.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br><br><br>MadridFL0711FL0711Ancelotti41.jpgSiNdopo-aver-visto-real-madrid-barcellona-1013016.htmSi100451001,02,03030630
421013002NewsCampionatiESCLUSIVA ILCALCIO24.COM, Cosatti - SkySport24: «Io, Agnelli e quella volta con Del Piero in una favelas di Rio»20141010160445Francesco Cosatti, intervista, Sky, JuventusFrancesco Cosatti, giornalista di Sky, ci ha raccontato la sua lunghissima intervista con Andrea Agnelli fino a Tokyo e molto altro ancora.Poter parlare con un giornalista che segue una delle squadre più blasonate d'Italia, peraltro per una delle emittenti satellitari più importanti del mondo, non é cosa da ogni giorno. Accade però un pomeriggio che ti trovi in un bar in centro a Udine e difronte ti trovi Francesco Cosatti, giovane inviato di Sky Sport 24 al seguito della Juventus. Friulano, abbiamo avuto la fortuna di incontrarlo in questa pausa del campionato per la Nazionale per chiacchierare un po' sulle recenti polemiche di Juve-Roma ma non solo. <DIV><BR> <DIV>Iniziamo con l'argomento topico di questa settimana: Juve-Roma. Cosa ne pensi delle recenti polemiche?</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>"Fa parte del gioco. Credo sia nella tradizione italiana, dopo una grande partita, parlare di episodi molto discussi...ognuno vuol dire la sua opinione. Per quanto ci riguarda (Sky, ndr) abbiamo cercato di presentare un ventaglio di quello che é successo, degli episodi, nella maniera più chiara possibile dando spazio a tutte le voci nel post-partita. Ovviamente guardando le immagini, che però riguardandole più volte non hanno lasciato un'idea certa. Ho visto un "box" dove i diversi moviolisti, di tutte le reti, avevano idee diverse. Per dire quanto è stato difficile e quanto, su certi episodi, non ci fosse un unico punto di vista. Ho apprezzato moltissimo la lettera del Presidente della Roma Pallotta, che ha ottenuto una grande visibilità perché la merita: probabilmente il fatto che arrivi da molto lontano lo ha aiutato in tutto questo. Ha rimandato alla gara di ritorno, per la voglia di un confronto e ha fatto capire che la Roma c'è."</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Tu segui la Juventus, appunto: che idea ti sei fatto di lei dopo gli scandali di questi ultimi anni che l'hanno coinvolta?</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>"Sicuramente é una cosa che ha segnato la storia recente della Juventus e ce se ne accorge quotidianamente, quando di questi scandali se ne continua a leggere sui giornali, social media...É una cosa su cui ancora si discute. La nuova gestione di Andrea Agnelli, da quando è arrivato nel 2010, ha voluto andare oltre questi aspetti. Ovvio, ci sono cose che rendono chiaro che la Juve conosce il suo successo, come il diverso conteggio degli scudetti rispetto alla FIGC, e quelle sono scelte della società. Altrettanto vero é che la gestione Andrea Agnelli é mirata ad andare avanti. Anche punto di vista delle decisioni tecniche, dei giocatori, e ciò non ha niente a che fare con le precedenti gestioni. Stiamo andando verso il futuro. Mi piacerebbe che se ne parlasse (degli scandali, ndr) sempre di meno e che nuovi sfottò derivassero per risultati nuovi. Io credo che, con il passare del tempo, queste cose accadranno."</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Proprio con Andrea Agnelli hai girato una lunga intervista, fino a Tokyo andata e ritorno. Che impressione hai avuto di lui come uomo, dirigente e soprattutto com'è nata l'idea?</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>"L'idea é nata attraverso la Juventus e Sky, che insieme hanno pensato di seguire il Presidente Agnelli da Parigi a Tokyo, in questo viaggio dalle finalità ben precise. É andato a Tokyo per inaugurare lo Juventus Lunch, un punto di ristoro che é rimasto aperto per pochi mesi, e quello é un motivo commerciale; poi ha avuto anche altri momenti e incontri formali, di cui abbiamo ripreso il 90%: con giornalisti stranieri; il Tokyo Football Club, con il Presidente vigente non solo per conoscerli ma per instaurare collaborazioni; ha incontrato l'ambasciatore italiano in Giappone e altri manager. É stato un tour de force assurdo, perché siamo partiti giovedì mattina da Linate per Parigi, lì abbiamo seguito la giornata di Andrea Agnelli all'UNESCO dove ha parlato di due grossi progetti legati al calcio e al razzismo che la Juventus sta portando avanti. Il materiale girato a Parigi abbiamo subito inviato a Milano; alle 18.30 abbiamo preso il volo alle 14 di venerdì siamo arrivati a Tokyo. Da lì in hotel, abbiamo lavorato tutto il giorno e quello seguente. Sabato alle 21 siamo ripartiti e siamo tornati, andando indietro nelle ore, alle 15.30 a Parigi e da lì a Torino, alle 9.30 di domenica mattina. Calcola, in quei quattro giorni, noi abbiamo dormito una sola notte, quella del venerdì. Abbiamo viaggiato in quattro, insieme al Presidente: lui, il suo braccio destro e responsabile alla comunicazione Claudio Albanese, io e il mio operatore. Abbiamo vissuto per quei quattro giorni sempre insieme, posso assicurarti che la telecamera é stata per il 90% del tempo accesa. Ci sono stati casi, anche per privacy, che é stata spenta ma abbiamo veramente testimoniato quasi tutto. É una rarità, perché Andrea Agnelli é un Presidente diverso da tutti gli altri: non ama parlare ogni giorno ma lo fa solo in sedi precise. É capitato ad esempio con noi a fine stagione o in Lega quando parla agli altri Presidenti. Proprio un anno fa parlò a Londra, al Leaders In Football, un evento che peraltro penso ci sarà anche quest'anno...É molto attento ai media internazionali, come quando c'è stata la tournée in Asia, rilasciando diverse interviste come a Fox Australiana e a un'altra televisione di Hong Kong, se non sbaglio. É molto attento alla visione internazionale del brand, e in questo c'è strategia della comunicazione. Personalmente, sono stati quattro giorni molto intensi...ovvio che viaggiare con un membro della famiglia Agnelli é diverso per la sicurezza, l'organizzazione perché si é corso tanto e dovevamo sbrigarci. Ho trovato un Presidente, un manager molto attento, che veramente non si è mai fermato un attimo. É stata una bella intervista, abbiamo parlato del suo rapporto con il Giappone, e poi siamo andati su temi d'attualità: mi ricordo che allora mi disse che il rapporto con Antonio Conte sarebbe durato molto, molto a lungo secondo quelle che erano le volontà di entrambi. Così non è stato."</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Spesso si parla dei giovani per rilanciare il calcio italiano. Ma, dal dietro le quinte, si punta veramente tanto su di loro o é più uno slogan?</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>"É una domanda complessa. Io ho uno sguardo molto specifico su quella che è una grossa realtà nazionale e internazionale, com'è la Juventus, e un po' più largo sulla Serie A. Banalmente ti dico che di giovani se ne vedono. Poi, é vero, che lanciare un giovane in una società di medio livello é un conto, farlo in una come la Juventus è un altro. Sono rimasto molto sorpreso quando, alla prima di campionato, ho visto Komand giocare dal primo minuto, causa l'influenza di Llorente. Ecco, quindi, che puntare sui giovani alla Juventus è più difficile che farlo in un'altra società. É altrettanto vero che, se il giovane che arriva alla Juventus è forte, é veramente forte. É facile pensare a Pogba, ha il potenziale per diventare uno dei centrocampisti più forti del calcio moderno. Quindi, per quello che è il mio sguardo, i giovani li vedo. Guardando anche alla Serie A, ci sono: penso al ruolo di Scuffett l'anno scorso all'Udinese, un '96 che si è imposto da titolare. Forse sì, mi piacerebbe vedere qualche giovane italiano di più, e forse straniero in meno, banalmente. Perché credo che, a lungo andare, anche la nostra Nazionale possa essere meno competitiva. Non so e non mi va di entrare nel merito dei sistemi più complessi delle serie minori...ecco lì si potrebbe fare ancora di più. Però è solo una mia personalissima opinione."</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Il Presidente della Sampdoria Ferrero ha dichiarato, qualche tempo fa, che l'Udinese é un fuoco di paglia destinato a spegnersi presto. Cosa ne pensi? Con Stramaccioni tornerà ai risultati di Guidolin?</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>"Credo che il lavoro cominciato sia molto positivo. Sicuramente Stramaccioni é stato un netto cambiamento rispetto al passato. É vero che, sostanzialmente, la squadra non è cambiata molto: Basta e Pereyra, due giocatori di grande qualità, sono andati via. Però alla fine la struttura è rimasta quella: Widmer ha preso il posto di Basta, su cui ci sono gli occhi di società importanti tra cui la Juventus stessa, e davanti é arrivato Thereau, si é data fiducia a Muriel...Credo che la qualità all'Udinese ci sia e, forse, con l'arrivo di Stramaccioni sono arrivate quelle cose mancate l'anno scorso. Ossia una continuità di risultati e penso che, dopo la salvezza, sia un Udinese dalla parte sinistra della classifica. Solo una piccola nota: l'importanza di Dejan Stankovic in tutto questo. Perché so che è molto apprezzato dallo spogliatoio, dai "vecchi" perché in una società di provincia lavorare con un giocatore come lui porta a tanto. Poi mi dicono che è molto legato allo spogliatoio, é un uomo di campo, é viceallenatore ma ha anche un ruolo in campo. La piazza di Udine é stata la scelta ideale per Stramaccioni per ripartire, non era facile. So che ha studiato a lungo come lavorano i grandi allenatori in tutta Europa, é stato molto apprezzato con commentatore a Fox Tv, e bisogna fargli i complimenti per la scelta di Stankovic con secondo. Anche perché a Strama manca il "pedigree" internazionale."</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Di Natale é spesso stato accostato alla Juventus. Personalmente non ci ho mai creduto, ma é stato veramente vicino a lei?</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>"Sì, quattro anni fa si può dire che fu praticamente un giocatore della Juventus. La società e il suo procuratore avevano trovato l'intensa, anche per noi (Sky, ndr) era una cosa praticamente fatta. Poi si dice che Totò parlò con il patron, lui era disponibile a lasciarlo andare e pare che lì Di Natale disse che non voleva andare via. Perché la sua vita a Udine aveva trovato radici profonde, anche se quella privata viene spesso messa in secondo piano e quando non é così é una novità. Le scelte di cuore sono una rarità, in un ambiente dove il denaro fa da padrone, ma ti posso confermare che Di Natale é stato vicinissimo alla Juventus, era praticamente suo ma poi decise il contrario. Vediamo anche il risvolto della medaglia, perché la scelta di legarsi all'Udinese é stata molto apprezzata dai tifosi e lui é il giocatore più forte della storia di questa squadra. Ho avuto tante volte la fortuna di vederlo a bordo campo, i suoi gol pazzeschi, e le qualità che ha, cito Andrea Carnevale, lui le ha viste fare a Maradona. A Torino, invece, é stata una scelta criticata perché in quel caso Di Natale non ebbe il coraggio di andare in una grande società."</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Hai parlato di scelte di cuore. Un altro grande giocatore attaccato alla maglia é stato Del Piero. Come hai vissuto il suo addio e il passaggio dall'Australia all'India?</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>"Ero presente quel giorno, Atalanta-Juve ma soprattutto quello é il giorno in cui Del Piero la Juventus. Ti posso assicurare che rimane una delle emozioni professionali più forti che abbia mai provato ma come fortunato spettatore di quel momento storico. Perché quando, in una partita in corso, tutto lo stadio guarda tutt'altro: questo calciatore che fa il giro e saluta, raccoglie sciarpe e ringrazia, é un qualcosa di assolutamente mai visto. Del Piero é veramente la storia della Juventus e per i tifosi é stato uno shock, perché ha rappresentato per la maggior parte di noi un qualcosa di simbolico ed è riuscito ad andare oltre i colori della Juventus. Un giocatore apprezzato anche dai tifosi delle altre squadre, perché ha le caratteristiche del bravo ragazzo e in Serie A spesso vengono celebrati i "bad boy". L'addio arrivò dopo due anni molto complessi, basti pensare al videomessaggio girato da lui in cui diceva "firmo in bianco". La società accettò e il contratto fu firmato nel cantiere dello Juventus Stadium...Ecco, la Juventus è una società che da molta importanza ai simboli e ai luoghi. Luoghi speciali per momenti speciali, lo ritroviamo spesso nella sua storia. Poi, mesi dopo, il Presidente Agnelli all'assemblea dei soci disse "Ringrazio Del Piero - prepensionandolo in pratica - ma questa è l'ultima stagione che fa con noi". Anticipò i tempi ad ottobre, forse per anticipare un altro video, no? Qualcuno ha criticato Alessandro per la scelta fatta, doveva finire la carriera lì, invece io credo che sia una persona molto intelligente. E quindi é andato dall'altra parte del mondo, non solo con stella dei Sidney ma come ambasciatore del calcio australiano. Ho lavorato con lui l'anno scorso a Jesolo, in quello che fu il primo ritiro di una squadra australiana in Italia. A ogni allenamento, pensa, c'erano circa mille tifosi! Ore e ore di autografi e questo fa capire quanto Del Piero, in quell'occasione, sembrò una rock star in tournée. Adesso c'è la scelta dell'India, da curioso del mondo. So che poi l'ultimo suo grande sogno é giocare nella Lega americana, e questa scelta di tre mesi glielo permetterà, perché l'MLS inizia a gennaio. É un giocatore, icona globale che la gente possa riconoscere. Ho avuto di lavorare con lui anche in Brasile, ho trovato tantissima attenzione da parte di tanti media, ed è stato l'unico giocatore italiano ad andare in onda nella trasmissione tv di Diego Armando Maradona. La sera ero con lui, fuori dallo studio poiché potevano entrarci solo Maradona, il conduttore della trasmissione e Del Piero. É particolarissima, un'ora in cui a Maradona si chiede un giudizio praticamente su tutto, senza immagini e fa record di ascolti. Chiudo con un ricordo piacevolissimo: la giornata che abbiamo passato insieme in una favelas a nord di Rio, con una visuale pazzesca. L'abbiamo trascorsa con dei ragazzini, vedere la felicità di loro giocare con lui é un qualcosa che mette ancora i brividi a ricordare adesso, abbiamo fatto una bella intervista e la cosa che fece ridere, soprattutto Alex, é: primo pallone della partita, un ragazzino gli fa un sombrero! Del Piero c'è rimasto malissimo (rude, ndr). Gli ho visto luccicare gli occhi in quell'occasione, parlò per un'ora con questi ragazzi e sono cose che in televisione non riescono neanche a rendere. Fu un bel progetto, legato all'UNICEF."</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Un ultima domanda: pensi che questa stagione le squadre italiane riusciranno finalmente a farsi valere? Magari anche in Europa League?</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>"Sono tanti anni che l'Italia non riesce ad arrivare fino in fondo, la Juve l'anno scorso arrivò fino alle semifinali, era una finale scritta quella all'Juventus Stadium e fu veramente una doccia per fredda per lei non arrivarci. Avere la possibilità di giocarla in casa non credo capiterà mai più nella sua storia. Quest'anno è molto forte, é stata criticata per la sconfitta a Madrid ma ha fatto un primo tempo in cui a momenti ha dominato sull'Atletico. Non so dirti dove arriverà, perché poi il livello si alza tantissimo. Ma se esce bene dai gironi, io credo che a gennaio potremo assistere a qualcosa di nuovo sul mercato. A Torino valuteranno sicuramente un grande giocatore per andare avanti. Il primo giorno di Allegri si è detto che l'obiettivo é i quarti di finale, é dichiarato. Roma: ci ha fatto grande impressione, ha preso molto il carattere di Garcia ma è in un girone molto, molto complesso...Potrei dire che già il calcio che ha dimostrato in queste prime partite potrebbe essere un passo in avanti. Quanti anni erano che la Roma non era in Champions League? Se la gioca. In Europa League vedo molto positivo, non so dirti quante di queste squadre hanno messo la coppa nel mirino e che valore gli hanno dato. Sicuramente é importante per il Napoli, però è anche vero che in certi momenti l'Europa League viene sfruttata per un grande turn-over dei giocatori. E quindi i grandi risultati fatti domenica non vengono replicati giovedì perché vengono usate seconde linee. Anche l'Inter ha bisogno di una ribalta europea. Sarebbe bello ritrovare una squadra italiana fino alle fasi finali e, con spettatore e amante del calcio, vedere già a febbraio che non c'è nessuna a portare avanti il calcio italiano é un po' deprimente. Perché è vero che siamo appassionati delle grandi sfide, Bayer Monaco, Barcellona, Real Madrid...ma quando c'è un'italiana in campo é diverso. Il mio é un augurio e credo che Roma e Juve possono darci qualche soddisfazione."</DIV></DIV>C1012936Udineuttd01uttd01altaknteljzrhkjpscmwjkvsm3hkmrvqiy2sltun1avryxx.jpgSiNesclusiva-il-calcio-24-francesco-cosatti-intervista-juventus1013002.htmSiT1000007101268101,02,03,06,07,080302613S
431012972NewsEditorialeInvestire nel futuro, no chiusura ma credere nei giovani20140924163658Giovanili, calciomercato, investimentoInvestire nei giovani, ossia quello che in Italia non si fa. Punto del programma elettorale di Tavecchio, è urgente correre ai ripariGiovane, etichetta che ormai in Italia è quasi problematica. Lo si vede benissimo nel mondo del lavoro, con un tasso di disoccupazione allarmante nella "categoria", ma perfino il mondo del pallone nostrano non può definirsi salvo. A cambiare verso vorrebbe essere il nuovo Presidente FIGC Tavecchio, dando più spazio ai ragazzi del settore giovanile, ma fino ad ora investire in esso non sembra sempre convincere i club italiani.<div><br><div>Certo, fortunatamente ci sono l'eccezioni alla regola. Basti pensare a Simone Scuffett, il portiere dell'Udinese arrivato direttamente dalla seconda squadra e che in Serie A ha fatto vedere grandi cose. Ma sono casi che, ahimè, non dettano una linea vera nel mercato delle grandi squadre. Altrimenti non si spiegherebbero le ricerche di fantomatici colpi di mercato "last minute" ogni estate e a gennaio, bussando la porta a giocatori pluri trentenni senza poche ambizioni. Magari la colpa è anche dei vivai che non "sforna" sempre atleti pronti per campi importanti, ma se nessuno ci investe gli esiti sono questi.</div><div><br></div><div>La cosa più delirante è che praticamente tutti i Presidenti dei club della massima serie parlano di cambiare verso, di puntare a modelli come Barcellona e Bayer Monaco per rinnovare le giovanili. Però poi, quando arriva il momento di cercare un elemento nuovo per la squadra, in pochissimi attingono da "casa preferendo acquistarne da fuori e facendo perdere le tracce dei propri talenti tra le varie sotto-categorie.</div><div><br></div><div>Perché allora non credere fino in fondo nelle Primavere? Perché continuare a cercare all'estero ragazzini o giocatori già rodati per portarli in Italia a flotte, mentre quelli che ci sono già si "parcheggiano" tra Serie B, Lega Pro e Serie D (se non più giù)? Ciò non significa chiudere le frontiere, quella sarebbe veramente una cosa stupida e inutile.&nbsp;</div><div><br></div><div>Significherebbe privarsi di esperienza da altri campionati, altre realtà preziosissime per i ragazzi in rosa. Bisogna quindi&nbsp;trovare un equilibrio, altrimenti la crisi strutturale di questo benedetto calcio italiano sarà destinata a durare molto, molto tempo ancora. Se Tavecchio ce la farà, molti suoi contestatori dovranno di certo ricredersi. Altrimenti rimarrà soltanto un casco di banane amare.</div></div>uttd01uttd01verratti.pngSiNgiovanili-rimedio-investimento-1012972.htmSi101268101,02,03030495
441012898NewsCalcio EsteroAuguri a Di Stefano, stella del secolo scorso che illuminò Madrid20140704105028Di Stefano, Real MadridOggi é il compleanno di Di Stefano, ex stella del Real Madrid...e dei due mondiImmaginatevi una partita lunga quasi quanto 500 incontri tutti insieme, dove un singolo attaccante realizza più di 700 gol da solo. E quell'uomo non é certo un giocatore qualunque, ma uno dei nomi più importanti che siano stati scritti sugli almanacchi di calcio dal '900 a oggi. Ossia un certo Alfredo Di Stefano, la leggenda del Real Madrid.<div><br></div><div>Alfredo Stefano Di Stefano Lauché nacque a Buenos Aires esattamente 88 anni fa, il 4 luglio del 1926. Figlio di un italo-argentino e di un'argentina di origini franco-portoghesi, la futura stella dei blancos iniziò a giocare nel settore giovanile del River Plate a 15 anni e dopo qualche tempo giunse in prima squadra, giocando 6 partite della futura Coppa Libertadores e segnato 4 gol.&nbsp;</div><div><br></div><div>Dopo una parentesi in Colombia con i Milioneros, finalmente la "Saetta Rubia" (come era soprannonimato) nel 1953 approdò in Spagna al Real Madrid. Ci arrivò da argentino e con una Coppa America in bacheca, vinta nell'edizione del '47 in Ecuador. Ma tre anni dopo il suo sbarco nel Vecchio Continente, Di Stefano prese la cittadinanza spagnola e vestì da lì in poi soltanto la maglia della Roca.&nbsp;</div><div><br></div><div>Nella capitale iberica, l'attaccante delle merengues diventò una vera leggenda vivente, giocando 11 campionati e vincendo una quantità incredibile di trofei, a livello di club e persoali. Su tutti vanno ricordate 5 Coppe Campioni consecutive, peraltro le prime in assoluto, e due Palloni d'Oro. Lasciò il Real nel 1964, dopo la finale di Coppa Campioni persa contro l'Inter a Vienna (primo trionfo per i nerrazzurri nella competizione).&nbsp;</div><div><br></div><div>Gli scarpini li appese al chiodo soltanto nel '66, però, dopo l'avventura con l'Espanyol. Nella Lingua, con la maglia dei madrileni, collezionò 372 presenze e andò in gol 322 volte, diventando inoltre il giocatore che più di tutti ha segnato al Barcellona (18 reti).&nbsp;</div><div><br></div><div>Ma dopo il grande passato da giocatore, De Stefano non disse addio completamente al calcio e scelse di allenare. Debuttò con l'Elche in Spagna poco dopo il ritiro dal campo e nel 1969/70 fu il mister del Bocca Juniors. Tornò anche nel "suo" River Plate nella stagione 81/82 ma quella dopo fu chiamato dal Real Madrid. Vi rimase per due anni, tornandoci nel 1990/91, anno del suo ritiro come allenatore.</div><div><br></div><div>Giocatore icona per tantissime altre stelle a lui contemporanee e future, Di Stefano é da molti considerato il più grande calciatore di tutti i tempi. Sicuramente rientra nell'elenco dei grandi protagonisti di questo sport, come testimonia il 22º posto che l'AFS (Association Football Statistians') gli ha riservato in questa graduatoria. Pesa sicuramente il fatto che non giocò mai un Mondiale, poiché nel 1950 l'Argentina scelse di non partecipare, nel 1954 la Spagna non si qualificò e nell'edizione del '60 un infortunio lo costrinse a rimanere a casa. Da li in poi lasciò la nazionale.</div><div><br></div><div>E oggi, quando stampa e tifosi rimangono interdetti se una stella come Ibrahimovic o Riberynon non partecipano alla Coppa del Mondo, fa effetto sapere che uno dei più grandi calciatori del secolo scorso non vi hai mai preso parte. Ma la vita va comunque avanti, e allora non resta che dire "buon compleanno Saetta Rubia"!</div>uttd01uttd01alfredo-di-stefano_20180.jpgSiNdi-stefano-compleanno-1012898.htmSi101268101,02,03030473
451012884NewsEditorialeFinisce un ciclo20140619170721Spagna, fuori dal mondiale <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>C’era una volta la Spagna di Casillas, Ramos, Xabi Alonso, Xavi, Iniesta, Villa…..</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Come fece l’Italia nel 2010, anche la Spagna Campione del Mondo uscente e due volte campione d’Europa esce inesorabilmente dal Mondiale brasiliano. Dopo l’1 a 5 incassato dall’Olanda, le furie rosse subiscono un secco 0 – 2 da parte del Cile. Non poteva essere un semplice incidente di percorso, un fatto occasionale, il “cappotto” subìto dagli olandesi e, difatti, contro i cileni è arrivata la sentenza di una Spagna che ha abdicato con il suo Tiki Taka di filosofica appartenenza calcistica e, soprattutto, ha evidenziato il fatto fisiologico di campioni che invecchiano e che non hanno più la “fame” di un tempo. Anche il <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">C.T. Del Bosque</b> non è più quello di prima, e la sua sparata in conferenza stampa, in base alla quale sarebbe solo lui a dare la formazione e non il suo capo ufficio stampa, ha dato segni di chiaro nervosismo che ora, con il senno di poi, ha una sua logica spiegazione. Una caduta degli dei che non lascia spazio ad equivoci di sorta, ad interpretazioni che non possono essere differenti da quanto è emerso nella realtà. Finisce amaramente un ciclo storico per la nazionale spagnola, un lungo periodo che gli ha dato bellezza di gioco, ottimi risultati, prestigio e grandi emulazioni tattiche da parte di tanti avversari. Un sistema tattico cominciato con il Barcellona e portato in nazionale con poche sostituzioni di calciatori. Oggi finisce il <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Regno di Juan Carlos</b> e probabilmente anche quello di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Del Bosque.</b> Un <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">18 giugno</b> che sarà ricordato a lungo per concomitanza di situazioni che si traducono nella parola <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“fine”.</b> La partita contro il Cile ha evidenziato tutto ciò che alla vigilia si temeva. Un disastro è stato <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Xabi Alonso</b>, irriconoscibile <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Casillas</b>, inconcludenti e confusionari, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Ramos,</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Javi Martinez</b>, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Jordi Alba</b>, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Busquets</b>, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Pedro,</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Silva,</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Diego Costa</b>, con <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Iniesta</b> che sembrava predicare nel deserto e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Piquè,</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Xavi</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Villa </b>stranamente relegati in panchina per dubbia scelta tecnica. Insomma, al <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Maracanà</b> si è consumata la fine di un ciclo al cospetto di un ottimo Cile, ma non certo irresistibile. Adesso, per le furie rosse comincia la difficile risalita all’innovazione, ai cambiamenti che probabilmente non saranno radicali, ma dovranno certamente essere orientati all’impostazione di<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>un calcio diverso e, soprattutto, con giocatori diversi. In questi casi, il processo di cambiamento e di ristrutturazione nell’ambito della squadra potrà avere tempi molto lunghi, tuttavia, la lunga storia del calcio spagnolo ci ricorda che non possono davvero passare troppi anni, prima di ritornare ai vertici del calcio mondiale. E, se è vero che la fretta è cattiva consigliera, è altresì vero che tra la Nazionale spagnola e i club della Liga (Real Madrd, Atletico Madrid e Barcellona) non ci può essere questo gap, che allo stato attuale delle cose sembra addirittura incolmabile. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Stadio Maracanàfl0711fl0711Vicente_del_Bosque_2254306b.jpgSiNfinisce-un-ciclo-1012884.htmSi100451001,02,03030380
461012850NewsCalcio EsteroLiga, 37a giornata: pari per Atletico e Barcellona, abdica il Real20140512084135liga spagnola, atletico madrid, barcellona, real madrid, athletic bilbaoDecisivo il Barcellona-Atletico della prossima settimanaAncora risultati a sorpresa in Liga e giochi aperti per la conquista del titolo. La penultima giornata, giocata per lo più ieri, non ha decretato la squadra campione e bisognerà attendere l'ultimo e decisivo turno, quello del Barcellona Atletico Madrid tanto per intenderci, in programma al Camp Nou la prossima settimana.<br>Le distanze, quindi, restano invariate tra Barça e Atletico in virtù dei due pareggi; infatti, i catalani restano a secco in quel di Elche e non vanno oltre lo 0-0 ma possono consolarsi col fatto che anche conquistando i 3 punti ieri sarebbero stati obbligati, come del resto lo sono, in ogni caso a vincere lo scontro diretto della prossima settimana. Per l'Elche festa-salvezza e l'orgoglio di aver mantenuto imbattuto il proprio campo nel girone di ritorno.<br>Come accennato, il Malaga impone il pari ai colchoneros al Vicente Calderon andando in vantaggio con Samuel al 65', che approfitta di un errore di Alderweireld, il quale, poi, si riscatta firmando la rete del pari. Il Malaga, così, conquista ufficialmente la salvezza grazie anche alla straordinaria parata di Caballero a tempo ormai abbondantemente scaduto. Abdica, invece, il Real Madrid che perde un'occasione incredibile per porsi come terzo incomodo. Con molte assenze e, probabilmente, senza credere alla possibilità di far suo il titolo esce sconfitto malamente dal Balaidos per 2-0. Decisivi un gol per tempo, entrambi di Charles ed entrambi causati da maldestri errori difensivi. Al Real di Ancelotti non resta che concentrarsi e prepararsi per la finale di champions, che potrebbe essere la decima per il club di Madrid.<br>In zona retrocessione crollano clamorosamente il Valladolid, che perde in casa del già retrocesso Betis, e il Granada, che davanti al proprio pubblico esce sconfitto dallo scontro diretto contro l'Almeria. Per entrambe, comunque, la salvezza è ancora tutta da conquistare nell'ultima giornata.<br><br>LIGA – Risultati 37/a Giornata<br><br>Sabato<br><br>Villarreal-Rayo Vallecano 4-0&nbsp; 22′Uche-42′Bruno-55′Pereira-64′Costa<br>Levante-Valencia 2-0&nbsp; 70′Angel-81′Ivanschitz<br><br>Ieri<br><br>Athletic Bilbao-Real Sociedad 1-1&nbsp; 49′Muniain(A) - 75′Agirretxe(R)<br>Atletico Madrid-Malaga 1-1&nbsp; 65′Samu(M) - 74′Alderweireld(A)<br>Real Betis-Valladolid 4-3&nbsp; 1′-59′Guerra-51′Pena(V) - 6′A.gol Pena-54′Molina-76′Castro-91′Juanfran(R)<br>Celta Vigo-Real Madrid 2-0&nbsp; 43′-63′Charles<br>Elche-Barcellona 0-0<br>Espanyol-Osasuna 1-1&nbsp; 21′Colotto(E) - 44′Acuna(O)<br>Getafe-Siviglia 1-0&nbsp; 70′Escudero<br>Granada-Almeria 0-2&nbsp; 19′Verza-83′Vidal<br><br>CLASSIFICA<br><br>1)At.Madrid 89<br>2)Barcellona 86<br>3)Real Madrid 84<br>4)At.Bilbao 69 <br>5)Siviglia 60<br>6)Real Sociedad 59<br>7)Villareal 56<br>8)Celta 49<br>9)Levante 48<br>10)Valencia 46<br>11)Rayo 43<br>12)Espanyol 42<br>13)Malaga 42<br>14)Elche 40<br>15)Almeria 39<br>16)Getafe 39<br>17)Granada 38<br>18)Osasuna 36<br>19)Valladolid 36<br>20)Betis 25<br><br>spagnaFL0411FL0411carlo-ancelotti.jpgSiNliga-giornata-37-pari-per-atletico-e-barcellona-abdica-il-real-1012850.htmSi100427901,02,03030425
471012849NewsCalcio EsteroLiga, 37a giornata: al Levante il derby di Valencia20140511091417Liga spagnola, atlético Madrid, barcellona, real Madrid, athletic bilbaoAngel e Ivanschitz regalano il derby di Valencia al LevanteDue le gare giocate ieri per la 37a e penultima giornata di Liga spagnola. Fà suo il derby della città di Valencia il Levante che si impone per 2-0 sui più blasonati cugini del Valencia. Angel e Ivanschitz decidono la partita e consentono al "piccolo" Levante di scavalcare in classifica, al settimo posto, proprio il Valencia, che resta in decima posizione con 46 punti.<BR>Nell'altra sfida, goleada del Villareal che travolge il Rayo Vallecano ormai salvo e, probabilmente, con la testa da un'altra parte. Il sottomarino giallo, con le reti di Uche, Bruno, Pereira e Costa blinda la settima posizione formalizzando il ritorno in Europa dopo l'onta della retrocessione in B di due anni fa.<BR>Oggi si disputeranno tutte le restanti partite della 37/a giornata. In campo, contemporaneamente, alle 19, tutte le big del calcio iberico. L'Atletico Madrid affronterà al Vicente Calderon il Malaga, cercando riscatto e punti dopo la cocente sconfitta di una settimana fa sul campo del Levante. In realtà, vincendo oggi, e una serie di risultati improbabili ma pur sempre possibili, potrebbero addirittura laureare l'Atletico campione già stasera. Quindi, vincere diventa la priorità anche in vista del fatto che la prossima settimana ci sarà l'atto finale contro il Barcellona. Il Malaga, avversario odierno, non ha più nulla da chiedere a questa deludente stagione ed è reduce dalla sconfitta casalinga contro l'Elche. Simeone, però, dovrà rinunciare a Diego Costa alle prese con una lesione di primo grado al bicipite femorale. <BR>Il Barcellona andrà a far visita ad un Elche che lotta per non retrocedere avendo solo 3 punti di vantaggio sull'Almeria terz'ultimo. L'11 biancoverde è a caccia di punti ma il Barcellona è di nuovo in corsa per il titolo. Inoltre mister Escribà ha problemi di formazione e dovrà fare a meno di Alvaro Gomez, Botia e Toño squalificati, più i dubbi Niguez e Boakye. Per i catalani, redivivi, saranno 180 minuti decisivi perchè con 6 punti potrebbero confermarsi campioni conquistando il quarto campionato in 5 anni.<BR>Il Real Madrid, dopo il pareggio contro il Valladolid, ha ormai abbandonato il sogno di conquistare il campionato. 4 punti a 2 giornate dal termine sembrano davvero troppi considerando che servirebbero le improbabili sconfitte, allo stesso tempo, di Atletico e Barcellona. Anche per questo Ronaldo non sarà in campo, ma anche Varane, Pepe, Di Maria e Carvajal; probabilmente per iniziare a cercare la migliore condizione in vista della finale di Champions. <BR>Tra gli altri incontri spicca il derby basco tra Athletic e Real Sociedad che, però, non ha risvolti di classifica vistyo che tra le due formazioni ci&nbsp; sono 10 punti di differenza. I biancorossi sono i favoriti, anche per chiudere al meglio una stagione decisamente positiva, con il pubblico del San Mames&nbsp; pronto a festeggiare ufficialmente l’accesso ai preliminari di Champions League di Aduriz e compagni.<BR>Importantissima, infine, anche Granada-Alemria. Chi perde va in B. I padroni di casa, virtualmente salvi fino a qualche settimana fa, sono reduci da una serie di risultati negativi (1 punti in 3 giornate). Il club dei Pozzo ha, al momento, solo due punti di vantaggio sull'Almeria e sulla zona retrocessione.&nbsp; In casa il Granada ha un bottino di 7 vittorie, un pareggio e 10 sconfitte, mentre l’Almeria in trasferta ha vinto solo 4 volte, pareggiato 1 e perso 13. <BR><BR>LIGA – Risultati 37/a Giornata<BR><BR>Ieri<BR><BR>Villarreal-Rayo Vallecano 4-0&nbsp; 22'Uche-42'Bruno-55'Pereira-64'Costa<BR>Levante-Valencia 2-0&nbsp; 70'Angel-81'Ivanschitz<BR><BR>Oggi<BR><BR>Athletic Bilbao-Real Sociedad<BR>Atletico Madrid-Malaga<BR>Real Betis-Valladolid<BR>Celta Vigo-Real Madrid<BR>Elche-Barcellona<BR>Espanyol-Osasuna<BR>Getafe-Siviglia<BR>Granada-Almeria<BR><BR>SpagnaFL0411FL0411simeone.jpgSiNliga-giornata-37-levante-vince-derby-di-valencia-1012849.htmSi100427901,02,03030378
481012841NewsCampionatiAddio a Marco Salmeri, giovane calciatore di belle speranze20140504121758Un addio commovente che, nonostante la folta presenza al suo funerale degli addetti ai lavori del pallone, lascia l`amaro in bocca per quello che non è stato..... <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3">TERMINAL</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">SPORT</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">ha ricordato ,non appena avuta la notizia della sua morte, la bontà,l’educazione,le doti calcistiche di Marco Salmeri. A distanza di una settimana dal suo funerale si moltiplicano le testimonianze di commossa partecipazione alla tragedia della famiglia Salmeri. Dai</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">ricordi di quanti lo conoscevano viene fuori il ritratto di un ragazzo fuori dal comune; il calcio era la sua grande passione,ma il calcio non banale,non violento, non commerciale nel senso più ampio della parola. Quasi uno sport, che non esiste più: basta vedere ciò che succede nei campi di calcio ogni domenica. </font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3">Forse per quest’idea di calcio che Marco inseguiva, quel giorno in Chiesa è accaduto un miracolo,calcistico s’intende: si sono ritrovati intorno alla sua bara società e </font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp;</font></span><font size="3">tifosi,che mai in passato avrebbero sfilato insieme anche per una causa nobile,come questa. </font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman" size="3">La famiglia,sappiamo, ha voluto ringraziare tutti i rappresentati delle numerose società calcistiche della provincia e non solo (la Reggina ha consegnato tramite Jacopo dall’Oglio la sua maglia ufficiale con il nome di Marco impresso) e gli organi di stampa compresa la nostra testata.</font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3">C’erano, fra le altre, il Due Torri naturalmente,il Città di Milazzo,il Città di Messina al gran completo,l’Orlandina e l’Igea Virtus con</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">i rispettivi giocatori e tifosi. Ma anche in altri sport ,come il basket, si è voluto rendere omaggio al giovane Marco: la Sigma Barcellona e l’Orlandina,che tramite le parole di Marco Pozzetto ha dedicato la vittoria della domenica proprio a Marco Salmeri.</font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman" size="3">Dispiace che non ci fosse nessuno a rappresentare quella ss Milazzo,che non c’è più e che per Marco rappresentò il sogno cullato per tanti anni,prima sugli spalti della gradinata assieme agli “ultras” e poi in campo assieme alla truppa di Cannistrà e Venuto. Pensò di toccare il cielo con un dito,quando si ritrovò a 17 anni fra i professionisti con un futuro roseo dinanzi. Ma il sogno s’infranse sugli scogli di una nuova dirigenza,che non capì il valore di quel ragazzo e che considerava il calcio un “business” e basta più. Dopo un anno d’incomprensioni,durante il quale soltanto il grande affetto di Venuto gli consentì di esordire in Lega Pro, fu costretto ad abbandonare la squadra,per la quale avrebbe dato l’anima e che gli restò comunque nel cuore ,scolpita con caratteri indelebili, anche negli anni successivi,quando sposò i colori del Due Torri.</font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman" size="3">Forse si sono accorti di averla fatta troppo grossa quei signori, cosicchè hanno deciso di fare un minuto di raccoglimento prima della partita con il Martinafranca. Resta in ogni caso l’amarezza in tutti noi,tifosi di quella squadra,per il comportamento inqualificabile di costoro,anche alla luce degli esempi provenienti da società storicamente “nemiche”,ne cito una per tutte:l’Igea Virtus!.</font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3">Quando è giunta in redazione la notizia dell’incidente mortale, ho pensato con tristezza a questi ragazzi di Milazzo, costretti ad andare a giocare</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">a Gliaca di Piraino per soddisfare la loro irrefrenabile passione per il gioco del pallone. Ho riflettuto in silenzio che se Milazzo calcistica non avesse subito lo scippo della sua squadra,non fosse stata privata della sua società senza colpo ferire, forse,chissà, Marco sarebbe rimasto a giocare</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">nella squadra della sua città e Peppe sarebbe stato lì in mezzo al campo,dove lui preferisce giostrare, a distribuire palloni ai compagni per ritentare la scalata in Lega Pro. </font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3">Ecco il destino di Marco</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">potrebbe essere stato segnato da un’altra morte:quella della SS Milazzo!</font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3">Forse alcuni penseranno che stiamo esagerando,ma, se riflettiamo un po’,non ci pare di essere troppo fuori strada. Perché</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">non è vero che le cattiverie passano,esse restano dentro di</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">noi;magari gli passiamo dinanzi con un sorriso,ma è difficile cancellarle. Chiedete al padre del povero Marco se ha dimenticato !</font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp;</font></span><font size="3">Appunto per non dimenticare,Terminal</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">Sport ha deciso di appoggiare la proposta dei tifosi di intitolare il vecchio stadio Grotta di Polifemo a Marco Salmeri. Non ci illudiamo perché i tempi della burocrazia sono lunghi e incerti,per cui avanziamo la proposta di dedicare a Marco un settore dello stadio (la gradinata?). Questo passaggio è facilmente percorribile, perché basta mettere una targa con inciso il nome ed è fatta! Magari la cerimonia si potrebbe organizzare nel corso di un grande torneo in notturna quest’estate , a cui potrebbe partecipare una società di serie A (il Palermo?) o di serie B (la Reggina?) o entrambe assieme al nuovo Milazzo,che nascerà quest’estate e che dovrà riportarci là dove ci aveva trascinato il grande Marco!</font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3"><br></font></font><br><br><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3">Attilio Andriolo</font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><font face="Times New Roman" size="3">&nbsp;</font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Milazzo (Me)fl0711fl0711pallone8.jpgSiNaddio-a-marco-salmeri-giovane-calciatore-di-belle-speranze-1012841.htmSi-01,02,03030425
491012834NewsCalcio EsteroLiga, 35 giornata: l`Atletico Madrid sbanca Valencia20140428102144liga spagnola, atlético Madrid, barcellona, real Madrid, athletic bilbaoL`Atletico batte di misura il ValenciaNessuna sorpresa eclatante nella 35a giornata di Liga spagnola e con, sullo sfondo, il pensiero che vola a Tito Vilanova, ex tecnico del Barcellona. <br>Vincono le quattro di testa e le distanze restano invariate. L'Atletico Madrid sbanca il Mestalla di misura grazie alla rete di Rau Garcìa nei minuti finali del primo tempo e vola a 88 punti ristabilendo i 6 punti di vantaggio sul Real Madrid che, però, deve recuperare una partita. Merengues che hanno regalato gol e spettacolo nell'incontro del sabato contro l'Osasuna. Un rotondo 4-0, in vista della semifinale di ritorno di Champions league, con un Cristiano Ronaldo<br>in forma smagliante che mette a segno il 30° centro personale stagionale. <br>Il Barcellona, invece, vince in modo rocambolesco, rimontando il doppio vantaggio del Villareal. In un incontro certamente condizionato dal dolore nel cuore per&nbsp; la morte del ex tecnico, i catalani chiudono il primo tempo sotto di due reti. La svolta giunge al minuto 61' con una doppia sostituzione che manda in campo Tello e Fabregas e tanta, tanta fortuna. Ci son volute due autoreti, di Gabriel e Musacchio e un gol, il 27°, del solito Messi a togliere le castagne dal fuoco.<br>Sorride l'Athletic Bilbao, ormai ad un passo dall'impresa, cioè il raggiungimento di un posto nei preliminari della prossima Champions League. 3-1 al Siviglia firmato da Susaeta, Muniain ed Herrera e quarto posto ormai blindato dato gli uomini guidati da Ernesto Valverde. I vantaggio è di 6 punti&nbsp; proprio sugli andalusi, che saranno impegnati giovedì a Valencia nella semifinale di ritorno della Europa league.<br>Interessantissima anche la lotta in fondo alla classifica. Un colpo importante lo mette a segno il Getafe che, grazie alla rete di Colunga, batte di misura il&nbsp;Malaga abbandonando, almeno momentaneamente, la terzultima posizione. Netto successo del Rayo Vallecano che si impone con autorità per 3-0 sul campo del Granada; mentre l'Almeria soprende l'Espanyol&nbsp;per 2-1 grazie alle reti di Velez e Suso che rimontano l'iniziale vantaggio di Stuani. <br><br><br>LIGA – Risultati 35/a Giornata<br><br>Venerdì<br><br>Elche-Levante 1-1 63'Boakye(E) - 74'Angel(L)<br><br>Sabato<br><br>Granada-Rayo Vallecano 0-3&nbsp; 54'Niguez-59'Larrivey-86'Fernandez<br>Getafe-Malaga 1-0&nbsp; 7'Colunga<br>Real Madrid-Osasuna 4-0&nbsp; 6'-52'C. Ronaldo-60'Ramos-83'Carvajal<br>Betis-Real Sociedad 0-1&nbsp; 44'Vela<br><br>Domenica<br><br>Espanyol-Almeria 1-2&nbsp; 42'Stuani (E) - 69'Velez-72'Suso(A)<br>Valencia-Atletico Madrid 0-1&nbsp; 43'Raul Garcia<br>Athletic Bilbao-Siviglia 3-1&nbsp; 4'Susaeta-53'Muniain-73'Herrera(A) - 79'Gameiro(S)<br>Villarreal-Barcellona 2-3&nbsp; 45'+1'Cani-55'Trigueros(V) - 66'A.gol Gabriel-78'A.gol Musacchio-83'Messi(B)<br><br>Lunedì<br><br>Celta Vigo-Valladolid<br><br>CLASSIFICA<br><br>1)At.Madrid 88<br>2)Barcellona 84<br>3)Real Madrid 82 *<br>4)At.Bilbao 65 <br>5)Siviglia 59<br>6)Real Sociedad 57<br>7)Villareal 52<br>8)Valencia 45<br>9)Rayo 43<br>10)Levante 42<br>11)Espanyol 41<br>12)Malaga 41<br>13)Celta 40 *<br>14)Granada 37<br>15)Elche 36<br>16)Osasuna 35<br>17)Getafe 35<br>18)Almeria 33<br>19)Valladolid 32 **<br>20)Betis 22<br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br>spagnaFL0411FL0411simeone.jpgSiNliga-giornata-35-atletico-sbanca-valencia-1012834.htmSi100427901,02,03030412
501012833NewsCoppeBenfica - Juventus - Storie sconosciute di romantica follia......20140428094333Quando l`amore per la squadra del cuore rasenta la romantica follia... <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3">Il calcio non è solo uno sport, che deve il suo successo ai risultati delle partite della domenica, ma anche alle forti passioni, che esso può far nascere </font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp;</font></span><font size="3">in ognuno di noi,anche insospettabili persone,che vivono i momenti della loro vita quotidiana con routinarietà e monotonia.</font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman" size="3">Non si spiegherebbe altrimenti perché tanta gente si sobbarca sacrifici inenarrabili, che possono apparire esilaranti per chi vive il fenomeno dall’esterno, ma spontanei e giustificati dal grande amore, che lega un vero tifoso alla squadra del cuore.</font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman" size="3">Questa è la premessa,l’avete capito, per potervi raccontare,magari con una sottile punta d’ironia, la mia avventura a Lisbona a tifare Juve per la prima volta all’estero.</font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3">Cominciamo dall’inizio. Nei giorni precedenti si vive in trepida attesa del sorteggio di Coppa per conoscere subito la squadra,che dovremo affrontare</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">nel turno successivo perché così potremo attaccarci al pc </font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp;</font></span><font size="3">per cercare di organizzare il viaggio con la più bassa tariffa sul mercato.</font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3">Benfica! Dunque si va a Lisbona. Neanche il tempo di leggere il nome della squadra avversaria che il prezzo dei biglietti d’aereo aumenta così vertiginosamente</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">da sconsigliare</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">il viaggio. Alla delusione</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">per il progetto svanito a causa dell’ingordigia delle grandi compagnie aeree di linea,subentra ben presto l’euforia a causa di un’occasionale viaggio low-cost,anche se con uno scalo intermedio a Marsiglia, scoperto dal presidente dello Juve Club “G.Scirea” di S.Lucia del Mela.</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">Quindi si parte per Lisbona da Palermo per ritornare a Catania all’indomani della partita, facendo scalo intermedio a Marsiglia. Prima della partenza</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">purtroppo bisognerà asciugare le lacrime di una nipotina,juventina anche lei, rimasta a casa controvoglia per ovvi motivi d’età. </font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3">Dopo un lungo viaggio di circa 12 ore atterriamo a Lisbona e il primo pensiero è per la foto ricordo con lo striscione dello Juve Club dinanzi all’uscita dell’aeroporto portoghese. La sera per le vie del centro Lisbona si offre in tutta la sua bellezza e si scopre ospitale: si notano sciarpe dedicate alla partita dell’indomani con i colori di entrambe le squadre, bandiere bianconere a sventolare assieme a quelle</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">biancorosse! Sembra veramente una festa lusitana e juventina, che ci sorprende un po’ perché non ci aspettavamo un clima ostile,ma neppure così caloroso. Sembra di essere ad una festa di piazza.</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">Ci manca il calcio comunque, per cui non appena scorgiamo un maxi-schermo, che trasmette le immagini di Real Madrid- Bayern Monaco, ordiniamo un boccale di birra, mentre lì davanti a noi si sfidano due gruppetti di spagnoli e tedeschi a seconda delle sorti</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">della partita.</font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3">Arriva il giorno della sfida e la mattina ci rechiamo di buon’ora a ritirare la busta con i biglietti per lo stadio. Nella hall di uno splendido hotel ci aspetta Antonella (nome di fantasia), che ha l’incarico di consegnare i biglietti ai rappresentanti </font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp;</font></span><font size="3">dei numerosi Juve Club d’Italia. Restiamo piacevolmente sorpresi dalla perfetta organizzazione messa in piedi in un paese straniero dalla società per esaudire le richieste di biglietti dai numerosi club d’Italia.</font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3">Adesso comincia la seconda fase dell’incarico assegnatomi dal presidente dello Juve Club: rintracciare e distribuire ai soci presenti a Lisbona </font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp;</font></span><font size="3">i biglietti per lo stadio da Luz del Benfica.</font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3">Ne approfitto </font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp;</font></span><font size="3">così per </font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp;</font></span><font size="3">conoscere un giovane di Foggia, che è arrivato assieme ad altri quattro amici nella capitale portoghese con un pulmino,che hanno guidato per 24 ore consecutive, alternandosi fra di loro fino a Lisbona dalla lontana Puglia. E’ tuttavia contentissimo di stare lì e non vede l’ora che inizi la partita nonostante la stanchezza accumulata lungo il viaggio senza dormire. “Provare per credere”, ci dice.”Ci credo,ci credo”, gli rispondo, ma non penso che proverò mai a fare un viaggio in auto di ben </font><st1:metricconverter w:st="on" productid="7.000 km"><font size="3">7.000 km</font></st1:metricconverter><font size="3">. fra andata e ritorno</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">in un giorno.</font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3">Mancano ormai poche ore alla partita,ma dobbiamo ancora consegnare alcuni biglietti a Gerardo,così mi è stato detto dal presidente del nostro Juve Club. Finalmente Gerardo mi viene a trovare all’Hard Rock; si nota in volto che ha incontrato notevoli difficoltà per arrivare a Lisbona. Ci racconta così di essere partito ieri da Napoli,la sua città, per l’aeroporto di Ciampino, ma di aver perso il volo prenotato perché è rimasto bloccato nel traffico di Roma. Sembrava tutto saltato, ma la sua passione non conosce ostacoli e quindi ha deciso,seduta stante, di traghettare verso Barcellona</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">prendendo a Civitavecchia una nave, che fa questo servizio. Giunto a Barcellona, ha dormito come un ragazzino in un ostello della gioventù e l’indomani si è imbarcato sul primo aereo per Oporto. Qui atterrato, è salito su un treno per Lisbona, dove è arrivato trafelato giusto in tempo per farsi consegnare il biglietto per lo stadio. </font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3">Insomma un’odissea quella raccontata da Gerardo, a cui difficilmente si troverebbe gente disponibile a credere, se non fosse che tutto diventa possibile, se animato dalla forza della</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">passione</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">per la squadra della Juve! Tutto è sopportabile per avere un’altra chance di gridare “Forza Juve” e poter ammirare i nostri ragazzi all’estero. </font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman" size="3">Gerardo diventerà per me,che vengo dalla Sicilia, il simbolo dei tifosi del Sud,che amano,forse in maniera troppo viscerale,appassionata,senza confini la squadra bianconera. </font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman" size="3">Ma non è il solo episodio di amore sconfinato per la Juve,che ci è stato raccontato. Alcuni tifosi milanesi hanno deciso di volare verso Londra e da qui a Lisbona per poter risparmiare qualche euro,mentre altri addirittura sono arrivati a Lisbona l’indomani della partita perché il loro aereo ha avuto un guasto,per cui è dovuto ritornare indietro all’aeroporto di Milano Malpensa,da dove è ripartito soltanto all’indomani. Sono rimasto a bocca aperta,come si suol dire: non solo la paura del volo interrotto all’improvviso,ma anche la fregatura di non poter assistere alla partita ,che era l’unico motivo del viaggio. Al loro confronto appare banale un viaggio in auto da Carrara di alcuni tifosi fino a Marsiglia, per volare da lì a Lisbona e ritorno!</font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3">C’è però l’altra faccia della medaglia. Di fronte ad esempi come questi </font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp;</font></span><font size="3">di attaccamento alla squadra bianconera ,non si può </font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp;</font></span><font size="3">fare a meno di sottolineare l’assenza a Lisbona del grande tifo organizzato. Quello per intenderci sempre presente </font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp;</font></span><font size="3">allo Juve Stadium. A Lisbona eravamo circa trecento o poco più e</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">per una partita di semifinale di Europa League,non sono molti. C’è da dire che già in altre partite importanti,come a Firenze o in Turchia, si era notato il ridotto numero di tifosi al seguito della squadra bianconera. Non ci pare di aver visto il club dei “Drughi” di Torino,ad esempio ,che rappresenta il club più famoso della tifoseria juventina. Peccato davvero,hanno perso un’occasione perché con il loro contributo la Juve avrebbe sicuramente avuto un uomo in più in campo. Mi chiedo se sia un’assenza voluta oppure casuale. Tutto però fa pensare che qualcosa si sia guastato nelle relazioni fra società e club di tifosi organizzati. Al di là di questa nota negativa, le storie raccontate dai tifosi a Lisbona sembrano in realtà storie di romantica follia verso la squadra del cuore. Ma la Juventus,dopo queste vere e proprie disavventure di viaggio,che hanno richiesto sacrifici fisici ed economici non indifferenti,può essere considerata ancora soltanto una squadra di calcio? Oppure è qualcosa che travalica il concetto di squadra di calcio,come fenomeno sportivo? Penso proprio di sì ! la Juventus è come se fosse diventata per gran parte dei </font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp;</font></span><font size="3">tifosi </font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp;</font></span><font size="3">la fidanzata,che non ti tradisce mai; la donna,che colora i tuoi pensieri; l’amica che ti fa sentire importante , invidiato dai</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">colleghi ; è un’opportunità in più per vendicarti delle ingiustizie,che ogni giorno hai dovuto sopportare; è la gioia dopo tante amarezze, che la vita non ti ha risparmiato. E’ quel sogno che ogni tifoso insegue per una vita e che si rinnova ogni volta che undici ragazzi in bianconero inseguono una palla su un prato verde e conquistano una vittoria anche per lui. </font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="mso-spacerun: yes;"><font face="Times New Roman" size="3">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </font></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">Attilio </font></span><font size="3">Andriolo</font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Lisbona, Stadio Da Luz fl0711fl0711marchisio.jpgSiNbenfica-juventus-storie-sconosciute-di-romantica-follia-1012833.htmSi-01,02,03030422
511012832NewsEditorialeTito Vilanova, tra sfortuna e imponderabilità di vita20140426162343Una vita mai baciata dalla fortuna<BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">Ci sono storie nella vita e nel calcio che spesso fanno riflettere e che sbalordiscono per la loro somiglianza. Da sempre si sostiene che il calcio è palestra di vita e, come tale, ci si sofferma in quelle che sono le peculiarità che, attraverso le emozioni, lo sport ci fa avvertire a livello dell’anima e che ci fa pensare alla vita, alla sua bellezza ma anche a ciò che ci fa soffrire come segno di un destino che, talora, si presenta imponderabile, inaspettato nella sua crudeltà. E allora riconsideriamo il concetto di fortuna, sfortuna e privilegio, come un qualcosa che ci viene destinato dal fato costringendoci al pensiero imperante del <B style="mso-bidi-font-weight: normal">“perché”.</B> Sì, <B style="mso-bidi-font-weight: normal">“perché proprio a me, perché questa sfortuna, quando magari chi mi è accanto gode di fortuna e privilegi di ogni genere?”</B> Non c’è una risposta a tutto questo. E’ semplicemente la storia eterna di chi vede la vita e lo sport assemblati nell’unico concetto somigliante metaforicamente alle scale di un palazzo: <B style="mso-bidi-font-weight: normal">“c’è chi le scende e chi le sale”.</B> Ma, in realtà, è solo un’apparenza momentanea, semplicemente perché ognuno di noi ha la sua storia, ha i suoi momenti di vita in cui certe cose vanno per il verso giusto e altre, invece, ci penalizzano talora in maniera irreversibile. Una cosa è certa, dal momento in cui nasciamo ci accorgiamo che nulla è per sempre, nella vita come nello sport. Tutto è ciclico, nulla è eterno, tutto è relativo. Ed è per questo che spesso ci danniamo con noi stessi perché non sappiamo cogliere l’attimo fuggente, inconsapevoli come siamo che la bellezza si alterna a mille altre cose che si chiamano bruttezza, tristezza, difficoltà di vivere. La morte del 45enne <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Tito Vilanova,</B> l’erede sfortunato di <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Pep Guardiola</B> sulla panchina del Barcellona, ci fa pensare al concetto di fortuna e sfortuna. Eppure Vilanova era una promessa del centrocampo nelle giovanili del Barca, ma fu il suo grande amico Guardiola a diventare un centrocampista di fama mondiale. Poi, finita la carriera di calciatore, Pep Guardiola volle Vilanova accanto a se nella panchina dei blaugrana. Nacque cosi la squadra più bella di tutti i tempi, una squadra dal gioco armonico capace di dare bellezza e spettacolarità a un football che si gustava quasi come vera arte del pallone. Eppure, molti pensavano che il merito di cotanta bellezza pallonara fosse racchiusa soltanto nella bravura di Guardiola e pochi si avvedevano della qualità del suo vice, sempre silenzioso, sempre umile ma presente, paziente e pronto ad aiutare l’amico Pep, proprio nel momento del bisogno. Una presenza mai invadente, sempre impalpabile ma necessaria, perché il profilo di Tito Vilanova era importante, vitale per dare sicurezza a Pep e a tutta quella bellissima squadra che è stata il Barcellona dal gioco definito Tiki Taka, e cioè una sorta di brevi passaggi del pallone che però erano precisi nel condurti direttamente presso la porta avversaria e fare gol. Ma non c’era la sola capacità di impartire suggerimenti di tecnica nella consulenza di Vilanova, c’era qualcosa di più definibile che si chiamava umanità, amicizia, dialogo, pacche sulle spalle al suo eterno amico Pep, ma anche a tutti i componenti di quella bellissima squadra. Poi, come spesso succede anche nella vita, ci furono una serie di incomprensioni tra Guardiola e Vilanova. Così il Barcellona decide di affidare la squadra a Vilanova, mentre Guardiola che aveva fatto ormai il suo tempo nel Barca, decide di andare ad allenare il Bayern Monaco. I saluti furono tristi e, soprattutto, furono grandi i rimpianti di Vilanova di non avere più a suo fianco l’amico Pep. Intanto, per uno strano scherzo del destino, Vilanova si ammala di un tumore alla ghiandola parotide nel 2011, proprio durante il suo primo anno in cui è stato sulla panchina del Barcellona. Il resto è storia recente, perché in soli tre anni dalla scoperta della terribile malattia, Tito Vilanova si è consumato fino alla sua prematura morte. Una vita fatta di retroscena, la sua, sempre dietro al sipario del pallone, un qualcosa che non ti mette mai in primo piano che non ti fa mai apparire per le <SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN>tue qualità. Sì, perché i riflettori illuminavano sempre altri, non lui. E, quando finalmente quelle stesse luci si sono accorti di lui, ecco arrivare l’imponderabile destino della vita……….!</SPAN><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 14pt">Salvino Cavallaro <SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN></SPAN></B><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT><BR><BR><BR><BR><br><br>BarcellonaFL0711FL0711tito.jpgSiNtito-vilanova-tra-sfortuna-e-imponderabilita-di-vita-1012832.htmSi100451001,02,03030283
521012830NewsCalcio EsteroLiga, 35a giornata: pari tra Elche e Levante, il Real in campo stasera20140426085016liga spagnola, atlético Madrid, barcellona, real Madrid, athletic bilbaoReal Madrid in campo alle 20 contro l`OsasunaSi dividono la posta in palio Elche e Levante nell'anticipo del venerdì, valevole per la 35a giornata di Liga spagnola. 1-1 il risultato finale con le reti di Boakye per i padroni di casa e di Angel per gli ospiti. Partita divertente nella quale si sono registrati 22 tiri in porta (record in questa stagione) nonostante il fatto che il Levante sia la squadra con meno percentuale di possesso palla di tutto il campionato (37%) e l'Elche con meno gol realizzati&nbsp;negli incontri casalinghi di tutta Europa (13). Un punto solo, dunque, per gli illicitani, che speravano di sganciarsi definitivamente dalla lotta per non retrocedere e che, invece, riescono solamente a raggiungere quota 36 punti a +4 dal terz'ultimo posto attualmente occupato dal Getafe; il Levante, di contro, con 42 punti è ad un passo dal celebrare la permanenza nella massima categoria.<br>Come al solito saranno 4 gli incontri che caratterizzeranno il sabato di Liga e tra le grandi solamente il Real Madrid, reduce dall'impresa del Bernabeu contro il Bayern Monaco, sarà impegnato oggi. <br>Alle 16 andrà in scena allo stadio Los Carmenes Granada-Rayo Vallecano. Le due formazioni giungono a questo impegno con la salvezza ormai quasi raggiunta. Al&nbsp; Rayo manca solo la certezza matematica, mentre per il Granada, nonostante la sconfitta rimediata a Siviglia può ancora vantare cinque punti di vantaggio sul Getafe. <br>Da rilevare anche come i padroni di casa, nel girone di ritorno, abbiano fatto del fattore campo il proprio punto di forza, lasciando scappare solo 8 punti dall'inizio dell'anno e avendo vinto 4 degli ultimi 5 incontri casalinghi. Per conquistare i 3 punti e la salvezza il Granada si affiderà alle due stelle, Yacine Brahimi e Youssef El Arabi che, insieme, hanno segnato 6 degli ultimi 7 gol della compagine andalusa.<br>Alle 18 si giocherà le ultime possibilità proprio il Getafe per evitare l'amara retrocessione in Liga Adelante. La squadra di Madrid è reduce da un buon&nbsp;pareggio a Valencia contro il Levante e si trova ora ad occupare la fatidica terz'ultima posizione a quota 32 insieme al Valladolid, mentre il Malaga dall'alto&nbsp; dei suoi 41 punti può godersi un finale di campionato senza grossi patemi d'animo.&nbsp; Inutile dire che per il Getafe si tratta di una delle partite più importanti dell'ultima decade: dopo 9 stagioni consecutive nella massima serie, avendo disputato anche le coppe europee e due finali di coppa del Re, il Getafe è in pericolo e le sensazioni che accompagnano "los azulones"(gli azzurri) non sono delle migliori.<br>Alle 20, finalmente, toccherà al Real Madrid di Carlo Ancelotti, ancora in corsa su tutti i fronti, anzi con la coppa del Re già in bacheca e la finale di Lisbona di Champions League ad un passo. Proprio il pensiero della sfida in Germania potrebbe essere l'unica insidia odierna: bisognerà mantenere la calma e la concentrazione anche perchè l'Osasuna lotta per non retrocedere ed è reduce da una striscia di 4 risultati utili consecutivi. Con una vittoria il Real si porterebbe a meno 3 dalla capolista Atletico e, come è noto, avendo giocato una partita in meno, che sarà recuperata il 7 maggio. <br>Infine, chiuderà il sabato di Liga, Betis-Real Sociedad. Il Betis, fanalino di coda, a meno dieci punti dalla quota salvezza, probabilmente sta già pensando a come risalire nella massima categoria. Non ha più nulla da chiedere al campionato se non quello di salvare, almeno, l'onore e retrocedere a testa alta per quanto possibile.<br>Mentre i baschi della Real Sociedad, grazie al rocambolesco successo contro l'Espanyol, ha compiuto un passo importante verso l'Europa. Infatti, a quattro&nbsp; turni dalla fine del campionato, la Real Sociedad è sesta, con due punti di vantaggio sul Villareal (la settima si qualifica per la prossima Europa League sempre che non sia il Valencia ad aggiudicarsi quella in corso). <br><br>LIGA – Programma e Risultati 35/a Giornata<br><br>Ieri<br><br>Elche-Levante 1-1&nbsp; 63'Boakye(E) - 74'Angel (L)<br><br>Oggi<br><br>Granada-Rayo Vallecano<br>Getafe-Malaga<br>Real Madrid-Osasuna<br>Betis-Real Sociedad<br><br>Domani<br><br>Espanyol-Almeria<br>Valencia-Atletico Madrid<br>Athletic Bilbao-Siviglia<br>Villarreal-Barcellona<br><br>Lunedì<br><br>Celta Vigo-Valladolid<br><br>SpagnaFL0411FL0411Ancelotti41.jpgSiNliga-giornata-35-pari-tra-elche-e-levante-real-madrid-contro-osasuna-1012830.htmSi100427901,02,03030416
531012822NewsCalcio EsteroLiga,34a giornata: L`Atletico vince e vola a +620140419101631liga spagnola, atlético Madrid, real Madrid, barcellona, athletic bilbaoAtletico-Elche 2-0L'Atletico non si ferma e dalle parole del suo uomo più rappresentativo, Diego Costa, si evince che i "Colchoneros" sono pronti ad affrontare questo finale di stagione nel modo giusto:" Sarà un mese difficile ma la squadra ha la mentalità, la forza e la convinzione per mettercela tutta." Poi, aggiunge:"Simeone è stato chiaro, ogni partita sarà come una finale". In seguito, al bomber ispano-brasiliano è stato consegnato il premio "Mahou" come miglior giocatore del<br>mese di marzo. E come tutte le "finali" che si rispettano, anche quella di ieri contro l'Elche, incontro valido per la 34a giornata di Liga, più debole sulla carta quanto ostico sul campo, è stata una sofferenza e una dura battaglia. Ma l'Atletico Madrid ha mostrato più di una volta in questa stagione quanto sappia stare in partita fino al novantesimo e anche ieri non è stato da meno. Nonostante il rigore sbagliato da Villa al minuto 50, l'Atletico ha avuto la meglio per 2-0 sull'Elche in virtù delle reti di Miranda e dal secondo calcio di rigore, questa volta&nbsp;trasformato proprio da Diego Costa nei minuti di recupero della partita. "Colchoneros" che, quindi, mantengono la vetta della classifica con 85 punti a +6 dal Real Madrid, che affronterà l'incontro della 34a giornata il 7 maggio allorquando gli uomini di Ancelotti scenderanno in campo a Valladolid. Un rinvio praticamente deciso l'estate scorsa e preventivato nel caso qualcuna delle big si fosse trovata ad affrontare la finale di Coppa del Re e la semifinale di andata della Champions League e, come è noto, il Real Madrid è reduce dalla successo in Coppa del Re e mercoledì ospiterà al Santiago&nbsp;Bernabeu il Bayer Monaco di Pep Guardiola.<br>Per questo motivo saranno 3 gli incontri del sabato di Liga. Alle 16 a Pamplona toccherà al Valencia che insegue ancora un posto in Europa League ma che giovedì affronterà la semifinale d'andata della medesima competizione nel derby tutto spagnolo contro il Siviglia. L'Osasuna, di contro, cercherà la vittoria per portare a 6 i punti di distacco dalla zona retrocessione e dare un passo decisivo per il raggiungimento della agognata salvezza. I padroni di casa sono reduci<br>da una striscia positiva senza sconfitte lunga tre giornate, mentre gli uomini di Pizzi, in trasferta, provengono da una serie negativa di 5 incontri.<br>Alle 18 sarà la volta di Levante-Getafe con gli ospiti che tornano a Valencia, unica città in cui hanno vinto nel 2014. Il Levante ha ormai poco da chiedere&nbsp; al campionato se non di raggiungere matematicamente la salvezza e, sicuramente, cercherà di approfittare dell'incontro odierno per blindare definitivamente la permanenza.<br>Certo, gli ospiti, terz'ultimi a -1 dal Valladolid, hanno tutta l'impellenza di strappare i tre punti; nel calcio tutto è possibile ma le statistiche hanno una loro&nbsp;importanza e il risultato è che in 16 trasferte le sconfitte sono state ben 11.<br>Infine, alle 20, a san Sebastian si affronteranno Real Sociedad ed Espanyol. I padroni di casa pensano in grande: infatti, è già pronto il progetto di ristrutturazione ed ampliamente dell'"Anoeta" e l'obiettivo è quel settimo posto che non allontanerebbe i baschi dall'Europa. Gli ospiti, invece, come scritto più volte non hanno nulla da chiedere al campionato, trovandosi in una zona di classifica neutra.<br><br>LIGA – Risultati 34/a Giornata<br><br>Venerdì<br><br>Atletico Madrid-Elche 2-0&nbsp; 72'Miranda-91'Diego Costa<br><br>Sabato<br><br>Osasuna-Valencia<br>Levante-Getafe<br>Real Sociedad-Espanyol<br><br>Domenica<br><br>Almeria-Celta Vigo<br>Rayo Vallecano-Real Betis<br>Siviglia-Granada<br>Barcellona-Athletic Bilbao<br><br>Lunedì<br><br>Malaga-Villarreal<br><br>SpagnaFL0411FL0411diegocosta.jpgSiNliga-giornata-34-atletico-batte-elche-e-mantiene-la-vetta-1012822.htmSi100427901,02,03030516
541012821NewsCalcio EsteroBale trascina il Real, la Coppa del Re è sua20140417142917Barcellona, Real Madrid, Coppa del Re, rivalità, Al terzo Classico stagionale, il Real Madrid si porta a casa la vittoria e anche la Coppa del Re. Per il Barça, invece, è la terza delusione dopo la sconfitta in Champions e la vetta sempre più distante. E Ancelotti sogna il triplete...E alla fine ci pensa lui, <b>Bale</b>, mister <b>cento-milioni-di-euro</b>. Scatto fulmineo che "circumnaviga" l'avversario, mentre con la manina gli fa "ciao ciao" e uno contro uno con <b>Pinto</b>. Il <b>gol </b>è d'obbligo, la <b>curva madrilena</b> che esplode in un boato pure. I tifosi invocano il nome del giocatore più costoso della storia del calcio, vero stella in quella serata.<div><br></div><div><b>Barcellona-Real Madrid</b> non è mai una partita come le altre. Che sia in <b>campionato</b> o in <b>coppa</b>, nazionale ed europea, la rivalità è sempre la stessa. <b>Feroce</b>, senza sentimentalismi, <b>spietata</b>. Soprattutto se c'è in ballo la <b>Coppa del Re</b>. Lo sanno bene i catalani, che fin da subito fischiano l'inno spagnolo prima dell'inizio della partita; lo sa <b>Ancelotti</b>, che se perderà anche la terza sfida contro i "cugini" blugranada a <b>Madrid </b>non saranno molto contenti. Per niente.</div><div><br></div><div>In campo le scintille sono all'ordine del giorno. <b>Tata Martino</b> vuole la vittoria, un minimo riscatto dopo la figuraccia in <b>Champions </b>contro l'<b>Atletico</b> e la vetta della <b>Liga </b>sempre più lontana. Ma <b>Di Maria</b> rovina tutto dopo appena 11 minuti, il tempo necessario per infiammare il neutro <b>Mestalla</b> di <b>Valencia</b>. <b>Ronaldo </b>non c'è, ma nessuno ne piange. La campanella del Barcellona suona nella ripresa, al 68', con il giovane <b>Bartra </b>che sostituisce <b>Xavi </b>e ridà speranza al suo club. Ma è un fuoco di paglia.</div><div><br></div><div>L'asso lo tira fuori quel gallese di Bale, dal <b>Totthenam </b>con furore, che finalmente dimostra l'importanza del <b>maxi-investimento</b> che il Real ha fatto su di lui. <b>Motore turbo-diesel</b> nelle gambe e il numero uno catalano finisce braccia all'aria. Una vittoria confezionata a velocità di Formula Uno e il pubblico madrileno ringrazia. <b>Mancano 5 minuti</b>, sembra un film e nemmeno il fenomeno <b>Neymar </b>riesce a rovinare la pellicola. Il <b>palo </b>salva <b>Casillas </b>e finalmente l'arbitro emette il <b>triplice fischio finale</b>.</div><div><br></div><div>Terza coppa nazionale per <b>Carletto</b>, dopo quella italiana e inglese. Ennesima delusione in stagione per il team di <b>Martino</b>, sempre più opaca e fuori da ogni trofeo. Quattro punti di differenza non sono tanti ma nemmeno pochi e sarà difficile fare la "<i>remuntada</i>" nelle poche giornate che mancano. A Madrid, invece, la gioia si tocca con mano. Il pullman dei blancos sfila trionfante <b>per le strade della città</b>, circondato da oceani di <b>tifosi in delirio</b>. Ma il mister quest'anno è stato chiaro: <b>Sergio Ramos</b> non alza la coppa. Altrimenti porta di nuovo <b>sfiga</b>.&nbsp;</div><div><br></div><div><br></div>C1007858Valencia Stadio Mestallauttd01uttd01real_madrid_gareth_bale.jpgSiNcoppa-del-re-vittoria-real-1012821.htmSi101268101,02,03030571
551012816NewsCampionatiUna Champions a tutte stelle20140416110019Bayer Monaco, Chelsea, Atletico madrid, Real Madrid, Cghmapions League, barcellonaOrmai ci avviamo verso la finale di Coppa Campioni, le semifinali sono già programmate. Chi si porterà a casa quest`anno il trofeo? Intanto il Barça piange...Tata Martino piange, Ancelotti sorride. E Simeone si "sbaccana". È questo, in breve, lo scenario calcistico che i recenti quarti di finale di Champions Legue hanno lasciato dietro di sé in Spagna. Il blaugrana, quest'anno, non sono stati al massimo della forma e hanno pagato a caro prezzo il calo di lucidità nella massima coppa europea, guarda caso proprio contro l'avversario che sta facendo la pelle a tutti nella Liga: l'Atletico Madrid.&nbsp; <DIV><BR></DIV> <DIV>È la squadra del Vincente Calderon, infatti, che si è aggiudicata il passaggio alla semifinale del torneo, dopo 180 minuti dove il passaggio non è mai stato dato per scontato. Anzi, perché se ti batti contro un avversario che si chiama Barcellona al contrario sei quasi sicuro che perderai, In modo anche poco dignitoso, basta chiedere al Bayer Leverkusen che cosa ne pensa. Invece l'undici di Simeone vince, con un gran gioco che sottolinea l'ottima annata che i biancorossi stanno affrontando con il loro nuovo tecnico. E intanto gongolano sulla vetta del campionato. Per Carletto è questione da poco, se non superava i quarti la sua testa finiva molto probabilmente al cappio. E CR7 e Bale non hanno sicuramente deluso, facendo festeggiare anche l'altra metà della città madrilena, sponda Bernabue. Ora manca solo un ostacolo, tale Bayer, e sicuramente Guardiola non avrà parole dolci per la sua ex rivale.&nbsp;</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>A Londra i blues sperano veramente nel passaggio, per ripetere l'emozione di due anni fa che Di Matteo gli regalò per la prima volta. Ma anche a Wembley non scherzano, tanto che Mourinho si sta per liberare dell'impegno campionato il prima possibile. Il Liverpool non cede in cima alla classifica, ma due punti sono rimontabili.&nbsp;</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Per la finale bisogna ancora attendere la bellezza di altri 180 minuti e sicuramente non saranno scontati. Le squadre in gara daranno l'anima per raggiungere la coppa delle grandi orecchie e tutti siamo curiosi di sapere chi saranno le due migliori d'Europa. In tanti già puntano sulla finale spagnola Real-Atletico, ma chi sa se non sarà invece Chelsea-Bayer?&nbsp;</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Le stelle sono già in campo, aspettiamo solo il fischio d'inizio.</DIV>C1007856uttd01uttd01pep-guardiola.jpgSiNchampions-semifinali-sorteggi-1012816.htmSi101268101,02,03030602
561012817NewsCalcio EsteroLiga 33a giornata: Atletico sempre in vetta ma quanta paura per Diego Costa20140414094331liga spagnola, atlético Madrid, real Madrid, barcellona, athletic bilbaoAtletico sempre primo, Barcellona sconfitto a GranadaDomenica di paura per l'Atletico Madrid e per Diego Costa, costretto a uscire in barella, sanguinante, dopo avere segnato il gol del 2-0 in casa del Getafe.<BR>Per fortuna, nella serata di ieri, l’Atletico ha annunciato su twitter che il bomber brasiliano sta bene e che si tratta solo di una fortissima contusione alla tibia e, a quanto pare, sarà arruolabile per la semifinale di Champions contro il Chelsea di Mourinho. Tre punti, comunque, per i Colchoneros che&nbsp;restano primi in classifica, si riportano a +3 dal Real Madrid e allungano sul Barcellona sconfitto a Granada sabato pomeriggio.<BR>Un Barcellona che, dopo l'eliminazione dalla Champions proprio ad opera dell'Atletico, perde clamorosamente anche a Granada&nbsp;in virtù&nbsp;della rete segnata da Brahimi e, bisogna dirlo, anche a causa di un Messi abulico come raramente lo si è visto. Il Granada, dal canto suo, esce dalla lotta per non retrocedere centrando la vittoria più clamorosa. Certo, sorprende vedere i catalani così in difficoltà e con la pulce Messi pericoloso solo in occasione di un calcio di punizione battuto magistralmente ma neutralizzato dal portiere greco Karnezis, in prestito dall’Udinese.<BR>Il Real Madrid, quindi, sale al secondo posto in virtù della vittoria per 4-0 al Bernabeu contro l’Almeria. Bale, Isco, Morata e Di Maria sul tabellino dei marcatori di un incontro completamente a senso unico che consente di rimanere in scia dell'Atletico per la vittoria finale. Per l'Almeria, invece, si tratta della sconfitta stagionale numero 19. <BR>Tra gli altri incontri disputati nel week end, il Siviglia vince il derby in casa del Betis con doppietta di Kevin Gameiro, che fa volare gli andalusi allenati da Emery a -3 dall’Athletic, che giocherà stasera al San Mamès contro il Malaga.<BR>Bene anche il Valencia, reduce dalla fantastica impresa in Europa League contro il Basilea, che con Piatti e Parejo liquida la pratica Elche al Mestalla;&nbsp;mentre l’Espanyol impatta 2-2 in casa contro il Rayo Vallecano. Stuani apre le marcature, poi Iago Falque e Larrivey ribaltano la situazione in favore dei madrileni raggiunti nel finale dalla rete di Diego Colotto che fissa il punteggio sul 2-2. Rayo adesso a +5 sul Getafe terzultimo.<BR>Il Villarreal aggancia il sesto posto dopo il successo in extremis contro il Levante per 1-0 grazie alla rete del francese Perbet al minuto 96, mentre la Real Sociedad non va oltre il 2-2 in casa dell’ostico Celta Vigo. <BR>Come accennato la 33a giornata si chiuderà stasera con i baschi di Bilbao che dovranno difendere il quarto posto dagli attacchi del Siviglia, adesso a soli 3 punti. E, probabilmente, risulterà decisivo lo scontro diretto in programma a Bilbao il prossimo 27 aprile. Per quanto riguarda il Malaga c'è da dire che, grazie agli ultimi due successi conquistati contro Betis e Granada, ha praticamente allontanato lo spettro della retrocessione.<BR><BR>LIGA – Risultati 33/a Giornata<BR><BR>Venerdì<BR><BR>Osasuna-Valladolid 0-0<BR><BR>Sabato<BR><BR>Celta Vigo-Real Sociedad 2-2&nbsp; 8'Canales-43'Griezmann(R) - 37'Nolito-82'Mina(C)<BR>Villarreal-Levante 1-0&nbsp; 95'Perbet<BR>Granada-Barcellona 1-0&nbsp; 16'Brahimi<BR>Real Madrid-Almeria 4-0&nbsp; 28'Di Maria-53'Bale-56'Isco-85'Morata<BR><BR>Domenica<BR><BR>Real Betis-Siviglia 0-2&nbsp; 30'-82'Gameiro<BR>Valencia-Elche 2-1&nbsp; 22'Piatti-61'Parejo(V) - 28'Coro(E)<BR>Getafe-Atletico Madrid 0-2&nbsp; 40'Godin-84'Diego Costa<BR>Espanyol-Rayo Vallecano 2-2&nbsp; 3'Stuani-88'Colotto(E) - 43'Falque-50'Larrivey(R)<BR><BR>Oggi<BR><BR>Athletic Bilbao-Malaga<BR><BR>CLASSIFICA<BR><BR>1)At.Madrid 82<BR>2)Real Madrid 79<BR>3)Barcellona 78<BR>4)At.Bilbao 59 *<BR>5)Siviglia 56<BR>6)Villareal 52<BR>7)Real Sociedad 51<BR>8)Valencia 44<BR>9)Espanyol 41<BR>10)Levante 40<BR>11)Malaga 38 *<BR>12)Celta 37<BR>13)Rayo 37<BR>14)Granada 37<BR>15)Elche 35<BR>16)Osasuna 34<BR>17)Valladolid 32<BR>18)Getafe 31 <BR>19)Almeria 30<BR>20)Betis 22<BR><BR><BR><BR><BR>SpagnaFL0411FL0411diegocosta.jpgSiNliga-giornata-33-atletico-mantiene-la-vetta-paura-per-diego-costa-1012817.htmSi100427901,02,03030718
571012813NewsCalcio EsteroLiga,32a giornata: Barcellona e Real non mollano l`Atletico20140406091543Liga spagnola, atlético Madrid, barcellona, real Madrid, athletic bilbaoNuovo record per MessiVincono le prime tre della classe nella 32/a giornata di Liga spagnola. L’Atletico Madrid di Diego Simeone continua la marcia che potrebbe valere il titolo battendo di misura il Villareal e nonostante l'assenza di Diego Costa, infortunato. I Colchoneros superano l’ostacolo Villarreal con la firma di Raul Garcia, che segna il sedicesimo gol personale della stagione. Successo importante, come detto, perchè era&nbsp;fondamentale dimostrare che anche senza la punta di diamante si potesse fare risultato e non solo. Oltre a Diego Costa l'Atletico era privo di elementi&nbsp; come Gabi e Arda Turan e per scelta tecnica mancavano anche Thiago e Miranda, tenuti a riposo in vista della gara di ritorno di Champions contro il Barcellona. Eppure il Villareal avrebbe meritato qualcosa di più e se&nbsp;l'incontro fosse terminato in pareggio nessuno avrebbe avuto da ridire ma la barricata dell'Atletico&nbsp;è stata&nbsp;insormontabile e, francamente, il Villareal non è quello del girone d'andata. <br>Il Barcellona, dunque, si mantiene in scia superando facilmente il fanalino di coda Betis per 3-1. Due gol di Lionel Messi e nuovo recordo per lui: con la&nbsp; doppietta di ieri raggiunge le 100 gare&nbsp;segnando almeno due reti. Partita da incubo, invece, per l'andaluso Jordi Figueras che causa un rigore per un fallo di mano e, poi, sbaglia porta per il momentaneo 2-0 dei catalani.<br>Bene anche il Real che rimane agganciato alla vetta nella difficile trasferta di San Sebastian. Privo di Cristiano Ronaldo, il Real ne rifila 4 alla Real Sociedad. Sono stati, però, i padroni di casa a fare la partita, soprattutto nel primo tempo, andando vicini al gol del vantaggio in più occasioni. "Merengues" salvati in almeno di un paio di occasioni da Diego Lopez ed anche leggermente “aiutati” dall’arbitro che ha lasciato correre su un tocco di mano di Sergio Ramos in area di rigore. <br>Nella quarta e ultima sfida giocata ieri, il Rayo Vallecano centra una vittoria importante, 3-0 al Celta Vigo, in chiave salvezza e si allontana dalla zona calda della classifica.<br><br>LIGA – Programma e Risultati 32/a Giornata<br><br>Venerdì<br><br>Almeria-Osasuna 1-2&nbsp; 19'Riera-33'Arribas(O) - 73' Soriano(A)<br><br>Ieri<br><br>Atletico Madrid-Villarreal 1-0&nbsp; 14'Raul Garcia<br>Barcellona-Real Betis 3-1&nbsp; 15'-86' Messi-67'a.gol Figueras(B) - 68'Ruben Castro(RB)<br>Real Sociedad-Real Madrid 0-4&nbsp; 45'Illarramendi-66'Bale-85'Pepe-88'Morata<br>Rayo Vallecano-Celta Vigo 3-0&nbsp; 26'Rochina-49'-60'Bueno<br><br>Oggi<br><br>Malaga-Granada<br>Elche-Getafe<br>Siviglia-Espanyol<br>Valladolid-Valencia<br><br>Domani<br><br>Levante-Athletic Bilbao<br><br>CLASSIFICA<br><br>1)At.Madrid 79<br>2)Barcellona 78<br>3)Real Madrid 76<br>4)At.Bilbao 56<br>5)Siviglia 50<br>6)Real Sociedad 50<br>7)Villareal 49<br>8)Espanyol 40<br>9)Valencia 40<br>10)Levante 40<br>11)Celta 36<br>12)Rayo 36<br>13)Malaga 35<br>14)Granada 34<br>15)Osasuna 33<br>16)Elche 32<br>17)Getafe 31 <br>18)Valladolid 30<br>19)Almeria 30<br>20)Betis 22<br><br>SpagnaFL0411FL0411messi.jpgSiNliga-giornata-32-barcellona-e-real-non-mollano-l-atletico-madrid-1012813.htmSi100427901,02,03030731
581012803NewsCalcio EsteroLiga,31a giornata: tutto invariato in vetta20140330111929Liga spagnola, atlético Madrid, barcellona, real Madrid, athletic bilbaoL`Atletico Madrid sbanca BilbaoTutto invariato in vetta alla Liga spagnola dopo il sabato di calcio iberico; vincono le tre squadre dominatrici del campionato ma un plauso speciale va sicuramente all'Atletico Madrid di Diego Simeone che affrontava l'incontro più difficile. A Bilbao i "Colchoneros" espugnano il San Mamés fornendo una prova di grande maturità e rimontando l'iniziale vantaggio degli uomini di Valverde realizzato da Muniain. Ma l'Atletico rispecchia totalmente quelle che sono le caratteristiche del proprio allenatore, battagliero e affamato di vittorie. E solo così si poteva avere la meglio di un grande Athletic, che prima d'ora aveva perso in casa solo contro l'Espanyol, e confermarsi in vetta alla classifica. Diego Costa e Koke ribaltano il vantaggio bilbaino e, poi, ci pensano le grandi parate di Courtois a difendere&nbsp; il prezioso vantaggio fino alla fine contro un Athletic rimasto in 10 per l'espulsione di Laporte.<br>Vincono anche Barcellona e Real Madrid, rispettivamente nei derby contro Espanyol e Rayo Vallecano. Il derby catalano è stata una di quelle partite che dimostrano che anche senza gol si può godere di un calcio piacevole, spettacolare e divertente; entrambe le squadre hanno giocato a visto aperto e ribattuto colpo su colpo; il Barcellona con il gioco che tutti conosciamo ed appreziamo da anni e l'Espanyol con un pressing asfissiante, forte anche del fatto di poter giocare senza troppi patemi d'animo. Il Barça riesce ad avere la meglio solo al minuto 75 allorquando Javi López tocca chiaramente con il braccio nella propria area di rigore e Messi trasforma il susseguente calcio di rigore spiazzando completamente il portiere "periquito", Kiko Casilla.<br>Dopo due sconfitte di fila si riabilita il Real di Ancelotti con un sonoro 5-0 al Rayo Vallecano in una notte di pioggia e vento. Un successo giunto più grazie all'impeto e alla voglia di riscatto delle "Merengues" che al bel gioco; una "manita" terapeutica che se non cambia le cose in vetta almeno le lascia invariate per continuare a sperare in un futuro passo falso delle due dirette concorrenti alla conquista del titolo. <br>Nel quarto incontro disputato ieri interrompe la marcia di 6 successi di fila il Siviglia di Unai Emery, sconfitto a Vigo da un rigore dubbio e molto polémico trasformato da Nolito.<br>Il Celta si riappacifica con i propri tifosi visto che la vittoria tra le mura amiche&nbsp;mancava da quattro turni casalinghi. Per il Siviglia un'occasione persa per ridurre le&nbsp; distanze dall'Athletic all'inseguimento di un posto in Champions.<br>Come di consueto altri quattro incontri ci riserverà la domenica di Liga. Fra poco meno di un'ora si affronteranno Valladolid e Almeria in uno scontro salvezza che sa di ultima spiaggia.<br>Il pareggio, in teoria, non serve a nessuna delle due. L'Almeria è quint'ultimo con 30 punti e +2 sul Getafe e il Valladolid è penultimo. In casa, però, il Valladolid è una squadra ostica e tra le mura amiche ha conquistato 4 delle 5 vittoriestagionali mentre l'Almeria in trasferta è pressoché un disastro con solo 3 vittorie ed un pareggio.<br>Alle 17 a Pamplona andrà in scena Osasuna-Real Sociedad; i padroni di casa hanno bisogno di punti per agguantare la salvezza mentre la Real Sociedad proverà&nbsp; a vincere per insidiare il quinto e il quarto posto. L'Osasuna è reduce da 5 sconfitte consecutive e sembra prmai lontano dall'essere quella squadra che in casa otteneva punti contro chiunque. <br>Alle 19 sarà la volta di uno derby della regione Valenciana, Villareal-Elche. Il Villareal è all'inseguimento di un piazzamento in Europa ma ultimamente ha rallentato e la dimostrazione è che ha ottenuto solo 5 punti nelle ultime 5 giornate; l'Elche è, invece, reduce da due pareggi e due sconfitte e, in genrale, in trasferta è poca cosa.<br>Infine alle 21, al Mestalla, il Valencia affronterà il Getafe. I padroni di casa sembra che non possano più raggiungere i posti europei dopo il pareggio contro l'Almeria, il distacco dalla Real Sociedad è di 9 punti e a 8 giornate dal termine pare impossibile la rimonta; di contro il Getafe ha estrema urgenza di fare punti,&nbsp; attualmente terz'ultimo la salvezza dista un solo punto ma la storia non è dalla sua parte dato che contro il Valencia ha perso nelle ultime otto occasioni.<br><br><br>LIGA – Programma e Risultati 31/a Giornata<br><br>Sabato<br><br>Espanyol-Barcellona 0-1&nbsp; 77'Messi<br>Celta Vigo-Siviglia 1-0&nbsp; 87'Nolito<br>Athletic Bilbao-Atletico Madrid 1-2&nbsp; 6'Muniain(AB) - 22'Diego Costa-55' Koke(AM)<br>Real Madrid-Rayo Vallecano 5-0&nbsp; 15'C.Ronaldo-55'Carvajal-68'-70'Bale-78'Morata<br><br>Domenica<br><br>Valladolid-Almeria<br>Osasuna-Real Sociedad<br>Villarreal-Elche<br>Valencia-Getafe<br><br>Lunedì<br><br>Granada-Levante<br>Real Betis-Malaga<br><br>SpagnaFL0411FL0411diegocosta.jpgSiNliga-giornata-31-l-atletico-madrid-sbanca-bilbao-1012803.htmSi100427901,02,03030599
591012802NewsCalcio EsteroLiga,31a giornata:la capolista Atletico rischia a Bilbao20140329102144Liga spagnola, atlético Madrid, barcellona, real Madrid, athletic bilbaoIn campo tutte le grandiLiga spagnola di nuovo in campo, senza sosta dopo il turno infrasettimanale, per dare vita alla 31a giornata. Ne mancano otto e la lotta per la conquista del titolo è più che mai aperta. Le grandi del calcio iberico andranno tutte in campo oggi ma ci saranno da valutare diversi aspetti perchè martedì e mercoledì si giocherà l'andata dei quarti di finale di Champions League e il derby tutto spagnolo tra Atletico e Barcellona. Ma andiamo con ordine.<br>Alle 16 fischio d'inizio al "Cornellà-El Prat" del derby catalano tra Espanyol e Barça. All'andata si imposero di misura gli azulgrana del Tata Martino grazie alle rete di Alexis Sanchez ed è chiaro che la differenza di tasso tecnico tra le due squadre è veramente abissale. Ma un derby è pur sempre un derby e nonostante l'Espanyol non ha più nulla da chiedere al campeonato, dato che naviga lontano dai posti europei e lontano dalla zona retrocessione, l'11 di Aguirre proverà a regalare ai propri tifosi quella gioia che solo una vittoria nel derby può dare. Certamente i precedenti non fanno ben sperare: negli ultimi 4 scontri diretti, infatti, il Barcellona ha vinto sempre con un complessivo 11-0 e per rintracciare l'ultimo successo dell'Espanyol bisogna risalire al 2009.<br>Aguirre non dovrà fare i conti nè con problemi gravi d'infermeria nè con squalificati però sì con alcuni dubbi che rispondono ai nomi del centrocampista David Lopez e dell'attaccante Jhon Córdoba; il Tata Martino, oltre ai lungodegenti Puyol e Cuenca dovrà fare a meno del portiere Victor Valdes. <br>Alle 18 al "Balaidos" andrà in scena Celta-Siviglia. I padroni di casa sono reduci dalla prevedibile sconfitta proprio contro il Barcellona e conservano ancora&nbsp; 5 punti di vantaggio sulla zona retrocessione, ma lo stato di forma e di grazia del Siviglia incute paura, reduce da 6 vittorie consecutive e, soprattutto, dalla splendida vittoria ottenuta contro il Real Madrid un paio di giorni fa. Nel Siviglia Unai Emery ha già scritto una pagina importante di storia dato che mai prima d'ora gli andalusi avevano inanellato una serie di 6 vittorie di fila&nbsp;nella massima categoria. Tra le fila del Celta, Luis Enrique dovrà sopperire alle assenze di Cabral infortunato e, probabilmente, di Rafinha che soffre un'artrite all'alluce del piede sinistro; in compenso recupererà Wellinton e Krhon-Dehli che hanno scontato una giornata di squalifica.<br>Alle 20, a Bilbao, l'incontro più importante della giornata, ossia quello tra l'Athletic e l'Atletico Madrid. Per gli uomini di Simeone, primi in classifica, quindi, una trasferta insidiosissima. All'andata finì 2-0 per l'Atletico con i gol di Villa e Diego Costa ma a Bilbao, probabilmente, sarà tutta un'altra storia. I baschi in casa hanno battuto il Barcellona e pareggiato contro il Real e sono sempre andati a segno in tutte e 17 le gare disputate in casa. Inoltre i bilbaini sono imbattuti da 6 giornate e in casa hanno totalizzato ben 36 punti. Quest'oggi, però, Valverde dovrà fare a meno di elementi importanti come Kike Sola, Gurpegi ed Herrera. Simeone, invece, recupererà Felipe Luis, che rientra dalla squalifica.<br>Infine alle 22 un altro derby stracittadino, quello tra Real Madrid e Rayo Vallecano. Per mera statistica difficlmente il Real perderà di nuovo giacché è reduce da due sconfitte di fila. Ma il calcio a volte sa soprendere e il Rayo, certamentente non paragonabile al talentuoso Real Madrid, si accinge ad affrontare&nbsp; l'impegno odierno senza eccessivi patemi d'animo e con una striscia positiva di 5 turni che ha permesso di uscire dalle sabbie mobili della zona retrocessione che, adesso, è lontana 5 punti. Il Real sarà impegnato mercoledì nei quarti di finale di champions contro i tedeschi del Borussia Dortmund ma non può permettersi il lusso di ulteriori passi falsi perchè la vetta, con due avversari come Atletico e Barça, potrebbe allontanarsi definitivamente.<br><br>LIGA – Programma e Risultati 31/a Giornata<br><br>Oggi<br><br>Espanyol-Barcellona<br>Celta-Siviglia<br>Athletic Bilbao-Atletico Madrid<br>Real Madrid-Rayo Vallecano<br><br>Domani<br><br>Valladolid-Almeria<br>Osasuna-Real Sociedad<br>Villareal-Elche<br>Valencia-Getafe<br><br>Lunedì<br><br>Granada-Levante<br>Betis-Malaga<br><br>CLASSIFICA <br><br>1)At.Madrid 73<br>2)Barcellona 72<br>3)Real Madrid 70<br>4)At.Bilbao 56<br>5)Siviglia 50<br>6)Real Sociedad 49<br>7)Villareal 48<br>8)Espanyol 40<br>9)Valencia 40<br>10)Levante 37 <br>11)Granada 34<br>12)Celta 33<br>13)Rayo 33<br>14)Malaga 32<br>15)Elche 31<br>16)Almeria 30<br>17)Osasuna 29<br>18)Getafe 28 <br>19)Valladolid 27 <br>20)Betis 22<br><br>SpagnaFL0411FL0411simeone.jpgSiNliga-giornata-31-atletico-madrid-rischia-a-bilbao-1012802.htmSi100427901,02,03030500
601012799NewsCalcio EsteroLiga,30a giornata: una Bacca avvelenata per il Real Madrid20140327092320Liga spagnola, Atlético Madrid, barcellona, real Madrid, athletic bilbaoCade il Real a Siviglia, Atletico in vettaTurno infrasettimanale di Liga spagnola, valido per la 30a gironata di Liga, ricco di emozioni. La notizia, in primis, è che il Real Madrid, dopo aver perso il "classico", cade per la seconda volta in 3 giorni, in quel di Siviglia, e scivola in terza posizione. Certo, nulla ancora è deciso ma è significativo il fatto che due sconfitte di fila il Real non le faceva registrare dal 2009. "Merengues" sconfitte 2-1 in casa di un meraviglioso Siviglia che inanella la sesta vittoria di fila. Decidono due reti del colombiano Carlos Bacca (12 gol) che raggiunge e ribalta l’iniziale vantaggio di Cristiano Ronaldo. La vittoria&nbsp; del Siviglia ha, secondo me, dei nomi e cognomi ben precisi: intanto quello di Unai Emery che si conferma allenatore esperto e adatto a realtà calcistiche di medio-alto livello e, poi, quelli di Bacca, Rakitic e del portiere Beto.<br>E l'Atletico di Simeone si ritrova capolista solitario con 73 punti in virtù del successo casalingo, seppur di misura, sul Granada. A decidere l'incontro ci pensa l'ispano-brasiliano Diego Costa che centra la 23a marcatura stagionale. Al secondo posto, con 72 punti, c'è il Barcellona che rifila tre rei al Celta&nbsp;Vigo; doppietta di Neymar e 22° centro per Leo Messi. Per i catalani, però la brutta notizia è l'infortunio di Valdés costretto ad uscire in barella, a scricchiolare è il ginocchio del portiere. Il modo con il quale Valdés abbandona il campo non fa presumere nulla di buono, quasi piangendo e tappandosi il volto con le mani, bisognerà&nbsp; aspettare, quindi, gli esami clinici per sapere quale sarà il futuro prossimo dell'estremo difensore del Barça.<br>Nel quarto incontro disputato ieri, importante per quando riguarda la corsa alla salvezza, il Rayo Vallecano batte l'Osasuna grazie ad un rigore trasformato da Larrivey a tempo scaduto. <br>Si chiuderà stasera la 30a giornata con altri 4 incontri, due alle 20 e due alle 22. <br>Al Al Coliseum Alfono Perez si affronteranno Getafe e Villareal, due squadre che ultimamente sono alquanto in difficoltà. I padroni di casa non vincono addirittura da novembre ed occupano la terzultima posizione con 28 punti; gli ospiti certamente non sono preoccupati dalla retrocessione ma la delusione è grande visto che hanno cullato per gran parte della stagione quella quarta posizione che darebbe accesso ai preliminari di Champions League. Ormai, però, è troppo tardi, è mancata la continuità, ma resta il fatto che, da matricola, il "sottomarino giallo" abbia disputato una stagione al di sopra di ogni aspettativa.<br>In contemporanea si disputerà Real Sociedad-Valladolid. I padroni di casa, dopo la sconfitta di lunedì sera in casa dell'Almeria, si trovano a -9 dal quarto posto e a questo punto non resta che accontentarsi di inseguire un posto in Europa League.<br>Infine, andranno in campo le due compagini di Valencia. I "pipistrelli" del Valencia ad Almeria e i "granotes" del Levante contro il fanalino di coda Betis.<br><br>LIGA – Risultati 30/a Giornata<br><br>Martedì<br><br>Malaga-Espanyol 1-2&nbsp; 33'Sergio Garcia-76' Pizzi(E) - 34'Perez(M)<br>Elche-Athletic Bilbao 0-0<br><br>Ieri<br><br>Barcellona-Celta Vigo 3-0&nbsp;&nbsp; 6'-67'Neymar-30' Messi<br>Rayo Vallecano-Osasuna 1-0&nbsp; 90'Larrivey<br>Atletico Madrid-Granada 1-0&nbsp; 63'Diego Costa<br>Siviglia-Real Madrid 2-1&nbsp; 14'C.Ronaldo(R) - 19'-72'Bacca(S)<br><br>Oggi<br><br>Getafe-Villarreal<br>Real Sociedad-Valladolid<br>Almeria-Valencia<br>Levante-Real Betis<br><br>CLASSIFICA<br><br>1)At.Madrid 73<br>2)Barcellona 72<br>3)Real Madrid 70<br>4)At.Bilbao 56<br>5)Siviglia 50<br>6)Real Sociedad 46 *<br>7)Villareal 45 *<br>8)Espanyol 40<br>9)Valencia 39 *<br>10)Levante 37 *<br>11)Granada 34<br>12)Celta 33<br>13)Rayo 33<br>14)Malaga 32<br>15)Elche 31<br>16)Almeria 29 *<br>17)Osasuna 29<br>18)Getafe 28 *<br>19)Valladolid 27 *<br>20)Betis 19 *<br><br>* 1 partitta in meno<br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br>SpagnaFL0411FL0411diegocosta.jpgSiNliga-giornata-30-real-madrid-sconfitto-a-siviglia-atletico-in-vetta-1012799.htmSi100427901,02,030301526
611012796NewsCalcio EsteroLiga,30a giornata: il Real rischia grosso a Siviglia20140326092619Liga spagnola, atlético Madrid, real Madrid, barcellona, athletic bilbaoStasera in campo le tre bigIn campo anche la Liga spagnola, come tanti altri campionati europei, per il turno infrasettimanale valido per la 30a giornata. Nei due anticipi giocati ieri vittoria, in trasferta a Malaga, dell'Espanyol e pareggio a reti bianche dell'Athletic Bilbao sul campo dell'Elche. Incontro piacevole quello disputato a "La Rosaleda" di Malaga con i padroni di casa che non vincono tra le mura amiche da quasi due mesi in occasione della rimonta in extremis contro il Siviglia.<br>Sorride, invece, l'Espanyol di Aguirre grazie soprattutto a Sergio Garcìa e Stuani e tocca quota 40 punti con i quali ancora mantiene viva una minima speranza di raggiungere i posti che valgono l'Europa. <br>Saranno quattro gli incontri odierni, due alle 20 e due alle 22, e saranno protagoniste tutte le prime della classe. Il Barcellona dovrà dare continuità alla splendida vittoria al Santiago Bernabeu di pochi giorni fa contro il Celta Vigo di Luis Enrique, il quale, già si vocifera, potrebbe diventare il nuovo allenatore dei catalani in caso di addio di Tata Martino. Sarebbe il ritorno di una bandiera dato che Luis Enrique con la maglia blugrana ha disputato 300 partite, realizzato 109 reti e vinto 3 campionati, 2 Coppe del Re, 1 Supercoppa, 1 Coppa delle Coppe ed una Supercoppa Europea, oltre che avere allenato per tre stagioni il Barcellona B.<br>Adesso, però, deve pensare a salvare il suo Celta e deve farlo passando indenne dal Camp Nou contro un Barça che ultimamente ha stentato ma che è reduce, come detto, dall'impresa di Madrid. Non sarà semplice perché&nbsp;il Barcellona in casa è una macchina perfetta e con l'obiettivo campionato, che in caso di vittoria finale sarebbe il settimo negli ultimi 10 anni.<br>In contemporanea si giocherà Rayo Vallecano-Osasuna, due squadre che al momento festeggerebbero la salvezza ma che non possono permettersi alcun lusso visto che i punti di distacco dal Getafe terzultimo sono troppo pochi. Il Rayo è imbattuto da quattro turni (tre vittorie consecutive e un pareggio); l'Osasuna, invece, è in&nbsp; netta crisi di risultati(quattro sconfitte consecutive). <br>Alle 22, quindi, in campo, le due compagini di Madrid. L'Atletico riceverà al "Vicente Calderòn il Granada con il cuore pieno di entusiamo per essere attualmente la capolista a nove giornate dal termine. Il Granada di Luis Alcaraz è reduce dalla vittoria contro l'Elche ma in trasferta è poca cosa e in questa stagione stagione ha collezionato 7 sconfitte. Inoltre mancheranno, tra le fila degli andalusi, uomini importanti come Piti, Llori e, probabilmente, il portiere titolare, Roberto Fernández con una caviglia dolorante.<br>Sulla carta, delle tre grandi sorelle, l'impegno più arduo sarà quello del Real Madrid sul campo del Siviglia. Intanto gli uomini di Ancelotti devono superare il blocco psicologico che probabilmente si porteranno dietro dall'essere stati travolti dal Barcellona e, sicuramente, il Siviglia non è l'avversario migliore per rimettersi in marcia. Gli uomini di Unai Emery sono, infatti, reduci da 5 vittorie consecutive e dall'incredibile rimonta contro i "cugini" del Betis negli ottavi di finale d'Europa League. Improbabile che possano raggiungere la qualificazione ai preliminari di Champions visto che il quarto posto dista 9 punti.<br>Superfluo dire che il Real è obbligato a vincere perchè a questo punto della stagione due sconfitte consecutive potrebbero far perdere il treno per la vittoria finale e dovrà farlo senza poter contare su Sergio Ramos e Angel Di Maria squalificati, che saranno, presumibilmente, sostituiti da Varane e Isco.<br><br>&nbsp;<br>LIGA – Risultati 30/a Giornata<br><br>Ieri<br><br>Malaga-Espanyol 1-2&nbsp; 33'Sergio Garcia-76' Pizzi(E) - 34'Perez(M)<br>Elche-Athletic Bilbao 0-0<br><br>Oggi<br><br>Barcellona-Celta Vigo<br>Rayo Vallecano-Osasuna<br>Atletico Madrid-Granada<br>Siviglia-Real Madrid<br><br>Domani<br><br>Getafe-Villarreal<br>Real Sociedad-Valladolid<br>Almeria-Valencia<br>Levante-Real Betis<br><br>SpagnaFL0411FL0411Ancelotti41.jpgSiNliga-giornata-30-in-campo-le-tre-grandi-real-rischia-a-siviglia-1012796.htmSi100427901,02,03030376
621012794NewsEditorialeTracce di bellezza calcistica italiana che non c`è più20140324185422Il calcio italiano perde la bellezza e l`armonia del gioco<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Era il campionato più bello del mondo, quello italiano. Tutti ce lo invidiavano e persino i calciatori più importanti al mondo facevano a gara per poter giocare in Italia. E, anche se questo mondo pallonaro ci ha abituato a pensare che i calciatori vanno là, dove la moneta brilla di ricchezza e benessere, c’è stato un periodo in cui dal punto di vista professionale e qualitativo il calcio italiano dava garanzia di grande immagine e crescita di prestigio. Oggi non è più così. Il pallone italiano, infatti, non dà più garanzie di bel gioco. E, se pensiamo che solo la Juventus, la Roma e a tratti anche il Napoli, sono in grado di offrire il calcio spettacolo adatto ai palati fini, il resto è carente di bellezza pura. La 29ma giornata di calcio di Serie A, ha offerto un piatto povero di emozioni calcistiche ed è stato davvero carente di quello che è il vero significato del calcio: il gioco. Napoli – Fiorentina finita con la vittoria dei viola per 1 a 0 non ha entusiasmato particolarmente, come neppure ha sollecitato interesse la partita dell’Olimpico Lazio – Milan finita 1 a 1. Vince la Sampdoria contro il Verona per 5 a 0 e pure il Torino segna un rotondo 3 a 1 contro uno spento Livorno. Perde in casa l’Inter di Mazzarri per 1 a 2 contro l’Atalanta, pareggia il Parma 1 a 1 contro il Genoa e vincono Udinese, Bologna e Roma, rispettivamente contro Sassuolo, Cagliari e Chievo, in incontri in cui il calcio noioso e farraginoso non stuzzica interesse alcuno. Poi, al Massimino di Catania i rosso celesti affrontano la partita della vita contro la prima della classe, Juventus. Abbiamo visto tutti la qualità scadente dell’incontro fatto di ripetuti falli, cattiverie senza fine, scontri che sanno più di rugby che di calcio. Una partita noiosa, dove il gioco del pallone, quello vero, è stato offeso in maniera vergognosa. Non una trama di gioco degna di nota, mai la sensazione di volere giocare una partita di calcio a viso aperto e con logiche tattiche consone al credo calcistico dei rispettivi allenatori. Eppure in campo c’era la prima della classe contro l’ultima. Non vogliamo dire che questa mancanza di calcio e della sua bellezza sia stata imposta solo dal Catania che aveva bisogno di punti, tuttavia, possiamo affermare con tutta franchezza che ai siciliani è imputabile molta responsabilità. Più che un campo di calcio con due squadre contendenti, sembrava un ring in cui i giocatori si preparavano a mettere i guantoni. No, quello visto a Catania non è calcio, non può esserlo, anche se la Juventus certamente superiore dal punto di vista tecnico, in maniera sorniona si è cucita il terzo scudetto consecutivo dell’era Conte. Magra consolazione, diciamo noi, anche perché la Vecchia Signora d’Italia ci ha abituato davvero a ben altro. E’ vero, per giocare a calcio, quello con la C maiuscola, bisogna essere in due a farlo, tuttavia, ci corre l’obbligo di affermare che i bianconeri di Conte, dall’alto della loro superiorità tecnica e tattica, avrebbero potuto e dovuto non cadere nel tranello della provocazione del non gioco, senza rispondere fallo su fallo in maniera del tutto sbagliata. Insomma uno spettacolo calcistico davvero deprimente, che ha evidenziato in contemporanea l’espulsione dei due allenatori, Maran e Conte e, a seguire, anche quella di Berghessio per somma di ammonizioni. E così, annoiati com’eravamo di vedere tale scempio pallonaro, abbiamo pensato di ossigenarci assistendo a spizzichi e a bocconi al “derby” spagnolo tra Real Madrid e Barcellona. Tutto un altro calcio, anzi, questo è il vero calcio che non è dato dal solo risultato di 3 a 4 in favore del Barcellona, ma da tutta una serie di azioni di gioco che fanno del calcio lo spettacolo vero. Al Bernabeu è stato tutto un godere per gli amanti di calcio puro. Sblocca Iniesta, segue la doppietta di Benzema e poi la tripletta di Messi che rende vano anche il gol di Ronaldo. Certo, qui in questa terra spagnola il calcio è arte anche grazie alla presenza di due tra i più forti giocatori al mondo che tutti gli anni si contendono il pallone d’oro: Cristiano Ronaldo e Leo Messi. Tuttavia, pur non volendo paragonare l’incontro tra Catania – Juventus a Real Madrid – Barcellona, è giusto segnalare che al di là dell’evidente divario tecnico, la differenza sta proprio nel concetto di base che sta nell’intendimento di un calcio essenzialmente concepito come spettacolo e divertimento. Certo, ci stanno i falli, gli scontri, la grinta, la determinazione, la cattiveria agonistica, tutte fasi importanti che fanno parte del gioco del calcio. Ma il non calcio fatto di continue ripicche, di gomitate reciproche e continui falli oltre ogni limite, quello no! Non è davvero accettabile! E allora, noi che siamo eterni amanti e&nbsp;gelosi del nostro calcio, non meravigliamoci quando nelle Coppe Europee non vediamo più nostre squadre se non all’inizio delle varie competizioni. Nulla nasce dal nulla, questa è l’espressione del nostro calcio. La Juventus, ci ha abituato a vedere un buon calcio e, a onor del vero, le diamo atto di essere una delle pochissime superstiti del bel gioco, tranne alcune partite come quella disputata appunto a Catania. In fondo, la Vecchia Signora è l’unica squadra italiana rimasta in Europa in questo 2014. Non sarà mica un caso, no? Riprendiamoci dunque la bellezza del gioco più bello del mondo, magari migliorando la cultura della sconfitta. Forse così si potrà superare l’ansia e l’angoscia del perdere, a beneficio dello spettacolo e del senso propositivo del gioco stesso.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp; </span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Cataniafl0711fl0711pallone8.jpgSiNtracce-di-bellezza-calcistica-italiana-che-non-c`e-pio-1012794.htmSi100451001,02,03030342
631012792NewsCalcio EsteroLiga,29a giornata: festival di gol e Liga resettata, l`Atletico Madrid è in testa20140324084048Liga spagnola, atlético Madrid, real Madrid, barcellona, athletic bilbaoReal-Barça 3-4, partita leggendariaSe qualcuno ha ancora dei dubbi che il campionato spagnolo sia, attualmente, il più bello del mondo sarà sufficiente rivedere il "Classico" di ieri tra Real e Barcellona.&nbsp;E se negli anni passati il campionato se lo contendevano solo ed esclusivamente le due potenze calcistiche di sempre, quest'anno è in corsa anche l'Atletico Madrid, per cui è ancora più bello. Il Rea-Barça di ieri<br>è stata tra le più belle partite di sempre e, sicuramente, gli appassionati avranno avuto modo di vedere e rivedere i momenti salienti dell'incontro. <a href="http://rutube.ru/video/f525868e47b6fdf905dabe45d58ec87c/?ref=search">http://rutube.ru/video/f525868e47b6fdf905dabe45d58 ec87c/?ref=search</a>.<br>Partita giocata ad un livello altissimo di intensità, tecnica e giocate spettacolari. Solo nel primo tempo si sono contate almeno 12 occasioni da gol da ambo le parti.<br>Ha la meglio il Barcellona con un 3-4 che sa di leggenda e con Messi ed Iniesta immensi. I catalani, dunque, riducono le distanze e si portano a quota 69 punti, uno in meno di Real e Atletico Madrid ma con i "Colchoneros" da considerare primi in classifica in virtù dei 70 punti finora conquistati e&nbsp;del migliore rendimento&nbsp; negli scontri diretti con i "cugini" del Real.<br>Atletico che, in realtà, si è semplicemente limitato a svolgere il compitino contro il fanalino di coda Betis al "Benito Villamarin" di Siviglia. Il Betis ormai disperato e virtualmente retrocesso tiene testa agli uomini di Simeone per tutto il primo tempo, che si chiude sullo 0-0. Nella ripresa,<br>al minuto 55, il Betis resta in 10 per l’espulsione di Rodriguez e due minuti dopo subisce la rete di Gabi per l’1-0 liberatorio. Raggiunto il vantaggio,&nbsp;l'Atletico si tranquillizza e trova il raddoppio al 63’ con Diego Costa.<br>Per quanto riguarda il resto della classifica, consolida il quarto posto l'Athletic Bilbao di Ernesto Valverde che, battendo di misura il Getafe, con rete decisiva di Susaeta, raggiunge quota 55 punti e vede ancor più da vicino i preliminari per la Champions League della prossima stagione. Adesso sono 8 i punti di vantaggio sul Siviglia e 9 sulla Real Sociedad, che giocherà stasera ad Almeria.<br>Risale la china anche il Valencia, battendo il Villareal nel sentitissimo derby della regione valenciana. Partenza a razzo per i padroni di casa e ospiti troppo timorosi ed arrendevoli.<br>In coda alla classifica, a parte il Betis ormai troppo lontano dalla zona salvezza, ci sono almeno sei squadre che lotteranno fino alla fine. Infatti dall'Almeria, <br>penultimo, al Rayo Valecano, quattordicesimo, sono solo 3 i punti di differenza e, quindi, giochi ancora apertissimi.<br><br>LIGA – Risultati 29/a Giornata<br><br>Venerdì<br><br>Celta Vigo-Malaga 0-2&nbsp; 24'-32'Camacho<br><br>Sabato<br><br>Granada-Elche 1-0&nbsp; 63'Brahimi<br>Espanyol-Levante 0-0<br>Valladolid-Rayo Vallecano 1-1&nbsp; 8'A.gol Ze Castro(VD) - 45'Bueno(RVL)<br>Athletic Bilbao-Getafe 1-0&nbsp; 40'Susaeta<br><br>Ieri<br><br>Osasuna-Siviglia 1-2&nbsp; 27' Samperio-45'Bacca(S) - 94'Acuna(O)<br>Betis Siviglia-Atletico Madrid 0-2&nbsp; 58'Gabi-64'Diego Costa<br>Valencia-Villarreal 2-1&nbsp; 35'-44'Fuego(Va) - 83'Dos Santos(Vi)<br>Real Madrid-Barcellona 3-4&nbsp; 7'Inesta-42'-65'-84'Messi(B) - 20'-24'Benzema-55'C. Ronaldo(R)<br><br>Oggi<br><br>Almeria-Real Sociedad<br><br>CLASSIFICA<br><br>1)At.Madrid 70<br>2)Real Madrid 70<br>3)Barcellona 69<br>4)At.Bilbao 55<br>5)Siviglia 47<br>6)Real Sociedad 46 *<br>7)Villareal 45<br>8)Valencia 39<br>9)Levante 37<br>10)Espanyol 37<br>11)Granada 34<br>12)Celta 33<br>13)Malaga 32<br>14)Rayo 30<br>15)Elche 30<br>16)Osasuna 29<br>17)Getafe 28<br>18)Valladolid 27<br>19)Almeria 26 *<br>20)Betis 19<br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br>SpagnaFL0411FL0411messi.jpgSiNliga-giornata-24-barcellona-espugna-santiago-bernabeu-1012792.htmSi100427901,02,03030638
641012790NewsCalcio EsteroLiga,29a giornata: Malaga corsaro a Vigo nell`anticipo20140322093849Liga spagnola, Real Madrid, Atlético Madrid, Barcellona, Athletic BilbaoDue reti di Camacho stendono il CeltaMalaga corsaro nell'anticipo della 29a giornata di Liga spagnola in casa del Celta Vigo, che non vince tra le mura amiche dal 24 gennaio allorquando sconfisse il Betis per 4-2. Due gli "eroi" del successo andaluso a Vigo: Duda e Camacho, quest'ultimo autore di due reti. Discorso a parte merita Duda, al secolo Sergio Paulo Barbosa Valente, cresciuto nelle giovanili del Vitoria Guimaraes e portato in Spagna dal Cadice, il Malaga lo acquistò nel 2001 per cederlo un anno al Levante e venderlo, poi,&nbsp;al Siviglia che nel 2007 vinse la Supercoppa di Spagna, disputando una grandissima partita al Santiago Bernabeu. Di nuovo tra le fila del Malaga dal 2008, a 33 anni suonati, è l'idolo dei tifosi Malagueños. 244 partite giocate, il terzo ad avere segnato di più (31), dietro solo a Dely Valdés e Darío Silva,il più ammonito con 61 gialli, il più espulso con 4 rossi e, soprattutto, il miglior assistman con 47 passaggi. Ieri sera, di fronte al Celta autore di due splendide giocate che sono valse le due reti di Camacho e la vittoria finale che allontana la zona retrocessione. Per il Celta di Luis Enrique continua il leit-motiv dell'intera stagione, forte in trasferta e debole in casa.<br>Come di consueto saranno 4 gli incontri del sabato e protagoniste saranno essenzialmente tutte le squadre che lottano per non retrocedere. Si parte alle 16 con Granada-Elche. Entrambe cercano il successo pieno per allontanare definitivamente, appunto, lo spettro della retrocessione e dovranno farlo nonostante le numerose ed importanti assenze. E' una partita a rischio incidenti vista la storica rivalità tra le due compagini e gli incidenti tra tifoserie di tre anni fa, sia a Granada come ad Elche, in occasione della sfida per la promozione. <br>Alle 18 toccherà a Espanyol e Levante, una sfida da ultima chiamata per l'Europa. Entrambe si trovano in una sorta di limbo tra i posti che valgono l'Europa e la bassa classifica, quindi nessuna delle due ha particolari patemi d'animo. Il Levante ha vinto 5 delle ultime 6 partite disputate contro l'Espanyol, l'unica sconfitta risale alla scorsa stagione (3-2) e non sarà facile quest'oggi avere la meglio sulla squadra allenata dal messicano Aguirre, che in casa da filo da torceré a tutti. Una curiosità statistica interessante sul Levante è che è la squadra che ha subito più tiri in porta, 163 per l'esattezza, ma grazie alle splendide&nbsp; parate di Keylor Navas è solamente la sesta che ha subito meno gol al passivo (39).<br>Alle 20 uno degli incontri più affascinanti di questo turno, quello tra Valladolid e Rayo Vallecano. Il Vallladolid ha interrotto la sua serie utile la&nbsp;settimana scorsa. Dopo due pareggi e la storica vittoria contro il Barcellona, la squadra allenata da Juan Ignacio Martinez è in piena lotta per non retrocedere.&nbsp; Il Rayo di Paco Jemez, invece, ha inanellato tre vittorie consecutive ma bisogna tener presente che ha la difesa più perforata del campionato e che in questa stagione ha pareggiato solo due volte. Giochi apertissimi dunque.<br>Infine, alle 22, l'Athletic Bilbao, dovrà difendere la quarta posizione dagli attacchi delle inseguitrici contro il Getafe. I "leoni" di Bilbao forti del fattore campo, dovranno ovviare all'assenza di Aduriz squalificato e ricordare Iñaki Azkuna, medico e politico del Partito Nazionalista Basco, sindaco di Bilbao dal 1999.<br>Il Getafe sembra non avere alcuna possibilità, dato che attraversa il peggior periodo della propria storia in massima serie. Vero è che il nuovo allenatore, Cosmin Contra, ha riportato un po' di serenità ma i 28 punti in classifica la dicono lunga su come la retrocessione sia dietro l'angolo.<br><br>LIGA – Risultati 29/a Giornata<br><br>Ieri<br><br>Celta Vigo-Malaga 0-2&nbsp; 24'-32'Camacho<br><br>Oggi<br><br>Granada-Elche<br>Espanyol-Levante<br>Valladolid-Rayo Vallecano<br>Athletic Bilbao-Getafe<br><br>Domani<br><br>Osasuna-Siviglia<br>Betis Siviglia-Atletico Madrid<br>Valencia-Villarreal<br>Real Madrid-Barcellona<br><br>Lunedì<br><br>Almeria-Real Sociedad<br><br>SpagnaFL0411FL0411celtamalaga.jpgSiNliga-giornata-29-malaga-corsaro-a-vigo-1012790.htmSi100427901,02,03030637
651012789NewsCoppeEuropa League, la Juve pesca il Lione. Urna benevola per i bianconeri20140321202310juve, lione, real madrid, barcellona, psg, chelsea, bayern, atletico madridIn Champions spicca il derby spagnolo Barcellona-Atletico Madrid. I campioni uscenti del Bayern Monaco trovano il Manchester United<div align="justify">Sorteggio tutto sommato benevolo per la Juve, che troverà sulla strada verso le semifinali della manifestazione il Lione, squadra francese non certo irresistibile. I bianconeri, tra l'altro, avranno il vantaggio di giocare il match di ritorno in casa. Evitati Porto e Benfica, che, comunque, partono favoriti contro Siviglia e Az.<br></div>Questo il quadro dei quarti di finale di Europa League, con gare d'andata che si giocheranno il 3 aprile, e gare di ritorno in programma il 10: <br><br>AZ-Benfica<br><br> Lione-<strong>Juventus</strong><br><br> Valencia-Basilea<br><br> Porto-Siviglia. <br><br><br>Questi gli abbinamenti dei quarti di finale di Champions League, che si giocheranno l'1-2 e l'8-9 aprile: <br><br>Barcellona-Atletico Madrid<br><br> Real Madrid-Borussia Dortmund<br><br> PSG-Chelsea<br><br> Manchester United-Bayern Monaco<br><br><br>ivomesivomespirlo-6.jpgSiNjuve-lione-europa-champions-barca-atleticomadrid-1012789.htmSi100075401,02,03,06,07,08,09,40010564
661012780NewsCalcio EsteroLiga, 28a giornata: il Barcellona ne fa 720140317092955Liga spagnola, real Madrid, Atlético Madrid, Barcellona, Athletic bilbaoMessi, hattrick e diventa il miglior marcatore di semopre del BarÇaTutto invariato in testa alla classifica del campionato spagnolo dopo la 28a giornata. Senza dubbio la domenica di Liga è stata la domenica di Leo Messi e&nbsp;del Barcellona, che ha sotterrato l'Osasuna con un pirotecnico 7-0, mandando un chiaro avviso al Real Madrid, prossimo avversario domenica alle 21 al Santiago Bernabeu. <br>L’Osasuna non può nulla e affonda sotto i colpi di Pedro, Sanchez, Iniesta, Tello e Messi(3), quest'ultimo raggiunge quota 371 gol diventando così il&nbsp;miglior marcatore di tutti i tempi del club catalano, superando Paulino Alcantara fermo a 369. Gli uomini del Tata Martino tornano così a -4 dalla vetta della classifica&nbsp;con un solo punto di ritardo dall’Atletico.<br>Cristiano Ronaldo non è da meno e regala la vittoria al suo Real espugnando il campo del Malaga, per lui la rete numero 25, tre punti importanti e meno 2 da Puskas al quarto posto nei cannonieri di tutti i tempi delle "Merengues". <br>Anche l'Atletico Madrid si affida al suo uomo di punta, Diego Costa, per avere la meglio, di misura, sull'ostico Espanyol. Per Diego Costa si tratta del gol numero 22 in campionato.<br>A valanga il Siviglia, dopo lo 0-2 in Europa League&nbsp;subito dai cugini del Betis, contro il Valladolid. Successo per 4-1 con le reti di Gameiro(2), Rakitic e Figueiras. Gli andalusi di Unai Emery toccano quota 44 punti e vedono da molto vicino un posto al sole in Europa.<br>Tre punti preziosi anche per la Real Sociedad che, davanti ai propri tifosi, supera il Valencia 1-0 con firma di Aguirretxe per tornare a -5 dal quarto posto occupato dall'Athletic Bilbao impegnato stasera nella sfida contro il Villarreal. <br>In coda da rilevare il terzo risultato utile consecutivo per&nbsp;il Betis, ormai troppo tradi, forse, per raggiungere la salvezza ma in tempo per continuare a coltivare il sogno Europa League anche fosse solo per eliminare i rivali storici del Siviglia. <br><br>LIGA – Risultati 28/a Giornata<br><br>Venerdì<br><br>Getafe-Granada 3-3&nbsp; 6'Marica-38'Lopez-72'Lafita(Ge) - 35'Riki-62'-77'El Arabi(Gr)<br><br>Sabato<br><br>Levante-Celta Vigo 0-1&nbsp; 19'Nolito<br>Rayo Vallecano-Almeria 3-1&nbsp; 38'Bueno-57'-77'Larrivey(R) - 72'Soriano(A)<br>Malaga-Real Madrid 0-1&nbsp; 23'C. Ronaldo<br>Atletico Madrid-Espanyol 1-0&nbsp; 55'Diego Costa<br><br>Domenica<br><br>Elche-Real Betis 0-0<br>Barcellona-Osasuna 7-0&nbsp; 18'-63'-88'Messi-22'Sanchez-34'Iniesta-78'Tello-91'Pedro<br>Siviglia-Valladolid 4-1&nbsp; 23'Rakitic-41'-65'Gameiro-75'Figueiras(S) - 77'Guerra(V)<br>Real Sociedad-Valencia 1-0&nbsp; 61'Aguirretxe<br><br>Lunedì<br><br>Villarreal-Athletic Bilbao<br><br>CLASSIFICA<br><br>1)Real Madrid 70<br>2)At.Madrid 67<br>3)Barcellona 66<br>4)At.Bilbao 51 *<br>5)Real Sociedad 46<br>6)Villareal 44 *<br>7)Siviglia 44<br>8)Levante 36<br>9)Valencia 36<br>10)Espanyol 36<br>11)Celta 33<br>12)Granada 31<br>13)Elche 30<br>14)Malaga 29<br>15)Osasuna 29<br>16)Rayo 29<br>17)Getafe 28<br>18)Valladolid 26<br>19)Almeria 26<br>20)Betis 19<br><br><br><br><br>SpagnaFL0411FL0411messi.jpgSiNliga-giornata-28-vincono-le-prime-della-classe-1012780.htmSi100427901,02,03030560
671012765NewsCalcio EsteroLiga, 27a giornata: tutto facile per il Real Madrid20140310092955Liga spagnola, Real Madrid, Atlético Madrid, Barcellona, Athletic bilbaoTris del Real Madrid contro il LevanteTutto facile per il Real Madrid di Carlo Ancelotti che archivia la pratica Levante con un perentorio 3-0 e si mantiene al comando della classifica, in solitaria, con tre lunghezze di vantaggio sull’Atletico Madrid e quattro sul Barcellona. Un 3-0 firmato dalle reti di Cristiano <br>Ronaldo, Marcelo e autorete di Nikos Karabelas.A questo punto non resta che aspettare il "Clasico" contro il Barcellona per definire, forse definitivamente, il destino del campionato.<br>Finisce 1-1, invece, l’interessante sfida tra Valencia e Bilbao; i baschi sono riusciti nella ripresa a riprendere il match grazie alla rete dal dischetto di Aduriz (rigore piuttosto dubio)&nbsp;e mantenere così saldamente la quarta posizione in classifica che significa preliminari di Champions League per la squadra di Valverde.<br>Bella prova anche per il Siviglia di Unai Emery che passa in casa dell’Almeria 3-1 portandosi a sole tre lunghezze dal Villarreal quinto mentre con lo stesso risultato torna a sorridere anche l’Espanyol che regola la&nbsp;matricola Elche. Vittoria che mancava da due turni di campionato.<br>Mancano ancora due risultati per mandare in archivio la 27a giornata di Liga. Alle 20 scontro salvezza tra Osasuna e Malaga. I padroni di casa hanno appena 3 punti di vantaggio sulla zona retrocessione, mentre il Malaga ha gli stessi punti di Valladolid e Almeria e solo una migliore differenza reti per ora non lo condanna. Il pareggio non serve in realtà a nessuna delle due ma potrebbe, comunque, servire a smuovere le acque torbide in cui navigano. <br>La panchina del Malaga traballa ogni settimana e stasera Schuster non avrà vita facile sia perchè i tori di Pamplona tra le mura amiche sono stati fino ad ora incontenibili sia perchè in trasferta il suo Malaga ha vinto solo una volta.<br>Infine, alle 22, toccherà alla Real Sociedad inseguire i "cugini" dell'Athletic Bilbao, saldamente quarti. La vittoria contro il Rayo Vallecano, avversario odierno, è d’obbligo se si vuole continuare a sognare un posto in Champions, ma il Rayo deve salvarsi e, dopo l’exploit contro il Valencia della settimana scorsa, l’obiettivo è molto più vicino e distante solo 3 punti.<br><br>LIGA – Risultati 27/a Giornata<br><br>Sabato<br><br>Valladolid-Barcellona 1-0&nbsp; 17'Rossi<br>Real Betis-Getafe 2-0&nbsp; 16'Leo Baptistao-39'Ruben Castro<br>Celta Vigo-Atletico Madrid 0-2&nbsp; 62'-64'Villa<br>Granada-Villarreal 2-0&nbsp; 23'Rico-33'El Arabi<br><br>Domenica<br><br>Espanyol-Elche 3-1&nbsp; 2'Lopez-21'Colotto-58'Pizzi(ES) - 88'A.gol Fuentes(El)<br>Almeria-Siviglia 1-3&nbsp; 31'Bacca-51'Carrico-77'Gameiro(S) - 85'Vidal(A)<br>Real Madrid-Levante 3-0&nbsp; 11'C. Ronaldo-49'Marcelo-81'A.gol Karabelas<br>Valencia-Athletic Bilbao 1-1&nbsp; 23'Paco Alcacer(V) - 53'Aduriz(A)<br><br>Lunedì<br><br>Osasuna-Malaga<br>Real Sociedad-Rayo Vallecano<br><br>CLASSIFICA<br><br>1)Real Madrid 67<br>2)At.Madrid 64<br>3)Barcellona 63<br>4)At.Bilbao 51<br>5)Villareal 44<br>6)Real Sociedad 43<br>7)Siviglia 41<br>8)Levante 36<br>9)Valencia 36<br>10)Espanyol 36<br>11)Celta 30<br>12)Granada 30<br>13)Osasuna 29<br>14)Elche 29<br>15)Getafe 27<br>16)Malaga 26<br>17)Valladolid 26<br>18)Almeria 26<br>19)Rayo 23<br>20)Betis 18<br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br>SpagnaFL0411FL0411cristiano-ronaldo-real-madrid.jpgSiNliga-giornata-27-tutto-facile-per-il-real-saldamente-al-comando-1012765.htmSi100427901,02,03030350
681012756NewsCalcio EsteroLiga, 27a giornata: sabato in-Fausto per il Barcellona, Atletico corsaro20140309084620Liga spagnola, Real Madrid, Barcellona, Atlético Madrid, Athletic BilbaoCrolla il Barcellona a Valladolid, l`Atletico stende il CeltaBenvenuto tra i rifiuti cantava Fausto Rossi, in arte Fausto'o, verso la fine degli anni '70 e tra i rifiuti sguazza da ieri il Barcellona, che fu delle meraviglie.<br>I catalani escono con le ossa rotte dal José Zorrilla di Valladolid, sconfitti di misura proprio dalla rete segnata nella prima frazione di gioco dall'italiano Fausto Rossi, classe 1990, cresciuto e di proprietà della Juventus.<br>Non è stata, però, una sconfitta arrivata per caso o per sfortuna; il Valladolid ha disputato un incontro brillante, un primo tempo asfissiante per la qualità e la quantità del pressing attuato e un secondo tempo meraviglioso se si considera la voglia che i castigliani hanno dimostrato di avere nell'aiutarsi reciprocamente in qualsiasi zona del campo e con una difesa ordinata e sempre attenta. La reazione del Barcellona è stata in alcuni tratti veemente ma quasi&nbsp;sempre inefficace nel trovare gli sbocchi giusti per le proprie giocate offensive. <br>Discorso diverso, invece, per l'Atletico Madrid che, privo di Diego Costa, Arda Turan e Godin, riesce ad espugnare il Balaìdos di Vigo grazie alla doppietta di David Villa.<br>Risultato che appare, comunque, bugiardo considerato che fino al minuto 60 gli uomini di Simeone erano apparsi in seria difficoltà, confermando il momento non proprio positivo<br>(due vittorie nelle precedenti nove partite). Il Celta resta a metà classifica ma, complice la clamorosa vittoria del Valladolid contro il Barcellona vede&nbsp;assottigliarsi a soli 4 punti il margine sulla zona retrocessione.<br>Nonostante l'assenza del giocatore più importante, Rafinha, Luis Enrique ha modellato una squadra difficile da superare, che migliora giornata dopo giornata. L'Atletico è stato messo in difficoltà per gran parte dell'incontro grazie a buone trame di gioco, alla buona prestazione di Nolito e ad un preziosissimo Oubina davanti alla difesa. Simeone può ritenersi più che soddisfatto per essere tornato a casa con i tre punti e con il sogno in tasca di lottare fino alla fine contro i cugini del Real per la conquista del titolo.<br>Negli altri incontri disputati ieri fanno notizia lo stop del Villareal che perde malamente a Granada contro una squadra che non vinceva da parecchio tempo e la vittoria del fanalino di coda Betis che, con il medesimo risultato, fa fuori un Getafe ormai allo sbando. Zona salvezza che resta ancora lontanissima per i betici che cominciano a coltivare il rimpianto per una stagione che poteva essere più all'altezza del proprio blasone.<br>Anche oggi saranno 4 gli incontri che caratterizzeranno la domenica di Liga spagnola. Si parte alle 12 con Espanyol-Elche. I catalani si trovano in una sorta di limbo, lontani dalle posizioni che valgono l'Europa e lontani dalla zona retrocessione; i tre punti servono solo per far felici i tifosi che vivono un momento di scoramento. Storicamente il campo dell'Espanyol è considerato uno dei campi più difficili di Spagna e quest'anno, invece, non è stato un fortino inespugnabile, anzi, tutto il contrario; infatti la squadra di Aguirre ha vinto solo 3 degli ultimi 8 incontri casalinghi. Dall'altro lato, l'Elche, che per la prima volta calcherà il prato de El Prat, vive un buon momento, avendo perso solo contro il Real negli ultimi 5 incontri di campionato disputati, da tenere in conto, però, che non vince in trasferta da ottobre 2013. <br>Alle 17 sarà la volta del derby tra Almeria e Siviglia. Incontro sentitissimo per i padroni di casa anche per alcune connotazioni sociali e politiche di rivalsa nei confronti del capoluogo andaluso. Partita della vita, quindi, per l'Almeria che ha bisogno di punti per conquistare la salvezza, dall'altro lato un Siviglia che giovedì affronterà il primo dei due turni di Europa League contro il Betis in un altro derby infuocato.<br>Alle 19 toccherà al Real Madrid approfittare dello scivolone del Barça e mantenere a debita distanza l'Atletico. L'avversario sarà il piccolo ma mai domo Levante.<br>I valenciani non hanno nulla da perdere e non hanno nemmeno problemi di classifica dato che non perde da 8 giornate; peseranno, comunque, le assenze di Diop e Simao Mate infortunati e di Casadesùs squalificato. Tutto sta, dunque, nella testa e nei piedi della capolista Real, una squadra, forse, poco spettacolare ma che rispecchia totalmente il carattere e il pragmatismo di Carlo Ancelotti.<br>Infine, alle 21, chiuderà la domenica di Liga un interessante Valencia-Athletic Bilbao. I padroni di casa hanno interrotto la settimana scorsa in casa del Rayo Vallecano una striscia positiva che durava da sei giornate ed è costretto a disputare un finale di stagione perfetto se vuole ancora raggiungere i posti validi per l'Europa; di contro, l'Athletic può tranquillamente considerarsi la vera sorpresa di questo campionato. L'undici allenato da Ernesto Valverde,&nbsp;ha sei punti di vantaggio sulla quinta in classifica e culla il sogno dei preliminari di Champions League.<br><br><br>LIGA – Programma e Risultati 27/a Giornata<br><br>Ieri<br><br>Valladolid-Barcellona 1-0&nbsp; 17'Rossi<br>Real Betis-Getafe 2-0&nbsp; 16'Leo Baptistao-39'Ruben Castro<br>Celta Vigo-Atletico Madrid 0-2&nbsp; 62'-64'Villa<br>Granada-Villarreal 2-0&nbsp; 23'Rico-33'El Arabi<br><br>Oggi<br><br>Espanyol-Elche<br>Almeria-Siviglia<br>Real Madrid-Levante<br>Valencia-Athletic Bilbao<br><br>Domani<br><br>Osasuna-Malaga<br>Real Sociedad-Rayo Vallecano<br><br>SpagnaFL0411FL0411fausto-rossi.jpgSiNliga-giornata-27-barcellona-perde-atletico-vince-1012756.htmSi100427901,02,03030358
691012755NewsCalcio EsteroLiga, 27a giornata: in campo Barcellona e Atletico20140308092716Liga spagnola, Real Madrid, Barcellona, Atlético MadridValladolid-Barcellona e Celta Vigo-Atletico madridAl via oggi la 27a giornata di Liga spagnola e subito in campo, alle 16, il Barcellona sul campo del Valladolid e all'inseguimento del Real Madrid, primo in classifica con un punto di vantaggio. I padroni di casa occupano al momento la terzultima posizione con 3 punti da recuperare per evitare la retrocessione,&nbsp;ma l'incontro odierno non agevola l'impresa considerato che il Barcellona vorrà conquistare i tre punti dopo avere subito due sconfitte nelle ultime 3 giornate<br>e che i castigliani non celebrano un successo da ben 5, collezionando 4 pareggi e una sconfitta. Anche le statistiche non aiutano il Valladolid, che ha perso&nbsp; contro i catalani negli ultimi 8 scontri diretti subendo una media di 3/4 gol a partita. <br>Alle 18 scenderanno in campo Betis e Getafe, due squadre con innumerevoli problemi. Infatti, il Getafe la settimana scorsa ha battuto un record in negativo: 11 giornate consecutive senza vincere, la striscia più lunga nel massimo campionato da parte della squadra di Madrid. Dall'altro lato i padroni di casa sperano di vedere la luce in fondo al tunnel e il passaggio del turno in Europa League e il successivo pareggio contro il Villareal potrebbero far ben sperare, anche se ci vorrebbe un miracolo per recuperare gli 11 punti che attualmente separano i betici dalla zona salvezza. <br>Alle 20 toccherà all'Atletico Madrid in quel di Vigo. Il Celta naviga a metà classifica con un rassicurante +7 sulla zona retrocessione e con un solo punto conquistato nelle ultime due giornate. La squadra di Simeone non vuole abbandonare i sogni di gloria e la scia di Real e Barça; un dato, però, è certo, nelle ultime 4 gare disputate ha vinto solo una volta e ha l'impellente necessità di tornare ai livelli di un mese fa. Simeone affiderà le chiavi dell'attacco a David Villa, dovendo rinunciare a Costa e Turan squalificati. In casa Celta è in dubbio, invece, la presenza di Rafinha reduce da un duro scontro nell'allenamento di giovedì.<br>Il "Balaìdos" porta bene all'Atletico dato che ha vinto negli ultimi due scontri diretti in terra galiziana, entrambi per 1-3, e il Celta non batte tra le mura amiche i "Colchoneros" dal 2005.<br>Infine, alle 22, chiuderanno il sabato di Liga Granada e Villareal. Dopo le sconfitte in trasferta contro Valencia e Atletico Bilbao, il Granada è scivolato al quattordicesimo posto in classifica. I biancorossi hanno segnato solo 22 gol in 26 gare e sono in crisi: hanno infatti perso cinque delle <br>ultime sei partite disputate. Ora il Granada ha appena quattro lunghezze di vantaggio sulla zona retrocessione. All'andata vinse il Villarreal, con un rotondo tre a zero. <br><br><br>Il Programma della 27a Giornata<br><br>Oggi<br><br>Valladolid-Barcellona<br>Betis-Getafe<br>Celta Vigo-Atletico Madrid<br>Granada-Villareal<br><br>Domani<br><br>Espanyol-Elche<br>Almeria-Siviglia<br>Real Madrid-Levante<br>Valencia-Atletico Madrid<br><br>Lunedì<br><br>Osasuna-Malaga<br>Real Sociedad-Rayo Vallecano<br><br><br><br><br>SpagnaFL0411FL0411simeone.jpgSiNliga-giornata-27-in-campo-barcellona-e-atletico-1012755.htmSi100427901,02,03030363
701012747NewsCalcio EsteroLiga,26a giornata: Poker dell`Athletic Bilbao20140301094539Liga spagnola ,Real Madrid, barcellona, Atlético Madrid, Athletic BilbaoTripletta di Aduriz al GranadaL'Athletic Bilbao distrugge il Granada con un rotondo 4-0 nell'anticipo della 26a giornata di Liga spagnola. Dopo avere perduto l'imbattibilità interna contro l'Espanyol due settimane fa, i baschi ritornano a dominare al San Mamès grazie anche all'eccellente prova di Aduriz, autore di tre reti. Curiosamente il Granada sembra essere la sua vittima favorita dato che l'attaccante di San Sebastian ha segnato 6 degli ultimi 7 gol dell'Athletic agli andalusi. Athletic, dunque, che consolida la quarta posizione con 50 punti e +7 sulle dirette concorrenti Villareal e Real Sociedad.<br>Tutte le big saranno impegnate domani; il Barcellona in casa contro l'Almeria, mentre Atletico Madrid e Real si affronteranno al Vicente Calderòn in quello che sarà un derby di fuoco.<br>Spazio, dunque, a tante sfide salvezza. Alle 16, a La Rosaleda si affronteranno Malaga e Valladolid, rispettivamente terz'ultima e quart'ultima, separate da soli 3&nbsp; punti. Il tecnico del Malaga, il tedesco Schuster, rischia definitivamente la panchina ed un risultato negativo imporrebbe uno scossone: gli andalusi, infatti, sono reduci dal pareggio contro l'Almeria ed hanno un bilancio di un solo successo nelle ultime 7 giornate disputate. Simile situazione per il Valladolid, anch'esso reduce da un pareggio contro il Levante e con un solo successo negli ultimi 9 incontri. <br>Alle 18, al Ciutat di Valencia, interessante sfida tra il Levante, nono, e l'Osasuna, dodicesimo. Due piccole del calcio iberico che vendono cara la pelle, in&nbsp; particolare l'Osasuna "ammazza grandi" che come è noto ha affossato l'Atletico domenica scorsa e che, però, fuori casa ha un rendimento deficitario. Entrambe navigano in acque tranquille e la divisione della posta in palio non è improbabile anche perchè nelle ultime giornate hanno dato prova di grande solidità difensiva.<br>Il Levante ha subito una sola rete nelle ultime 4 giornate e il portiere del Costarica, Keylor Navas, è una delle rivelazioni del campionato con 102 parate ed il 79% di parate sugli attacchi avversari, l'Osasuna non è da meno ed ha mantentuo inviolata la propria porta nelle ultime 3 giornate.<br>Alle 20 sarà la volta di Getafe-Espanyol. Ai padroni di casa tremeranno legambe visto che attualmente sono quindicesimi con appena 4 punti di vantaggio sul Valladolid. L'Espanyol è, invece, autore di una buona stagione ed è decimo in classifica con l'obiettivo di raggiungere il settimo posto che varrebbe l'Europa League distante&nbsp; solo 3 punti. Da considerare che il Getafe dal mese di Novembre ad oggi ha racimolato solamente 7 punti ed infatti l'ultima vittoria risale al 29 novembre.<br>Infine, alle 22, ad Elche scenderà in campo il Celta Vigo. Per gli illicitani un campionato sorprendente ma i giocatori non ricevono lo stipendio da due mesi e ciò potrebbe complicare le cose. Luis Enrique, dopo tante difficoltà, sempre aver trovato la quadratura del suo Celta ottenendo risultati positivi e portándolo fuori dalla bagarre salvezza. Assenze importanti da una parte e dall'altra: il tecnico dell'Elche, a meno di recuperi dell'ultimo momento, dovrebbe fare a meno di Aarón Ñíguez e Carles Gil, mentre Luis Enrique non avrà a disposizione gli squalificati Alex López e Nolito e Charles&nbsp;soffre una slogatura, rimediata&nbsp; nella partita contro il Getafe, e forse non sarà in campo.<br><br><br>LIGA – Risultati 26/a Giornata<br><br>Venerdì<br><br>Athletic Bilbao-Granada 4-0&nbsp; 6'-18'-74'Aduriz-80'Gurpegi<br><br>Sabato<br><br>Malaga-Valladolid<br>Levante-Osasuna<br>Getafe-Espanyol<br>Elche-Celta Vigo<br><br>Domenica<br><br>Villarreal-Real Betis<br>Atletico Madrid-Real Madrid<br>Siviglia-Real Sociedad<br>Barcellona-Almeria<br>Rayo Vallecano-Valencia<br><br>SpagnaFL0411FL0411aduriz.jpgSiNliga-spagnola-giornata-26-poker-dell-athletic-bilbao-1012747.htmSi100427901,02,03030398
711012720NewsCalcio EsteroLiga,25a giornata: crolla anche l`Atletico, sorride Ancelotti20140224090945Liga spagnola, Real Madrid, Barcellona, Atlético MadridReal Madrid in vettaLa 25a giornata di Liga spagnola regala emozioni, risultati a sopresa ed un'unica capolista: il Real Madrid di Carlo Ancelotti. <br><br>Dopo il Barcellona anche l'Atletico Madrid va in "black-out" e torna a casa, dalla trasferta di Pamplona, con un contundente 0-3 al passivo. Partita perfetta dell'Osasuna che tramortisce gli uomini di Simeone già nel primo tempo grazie alle reti di Cejudo, Armenteros e Raul Torres. Suona, quindi, più di un campanello d'allarme in casa&nbsp;Atletico che due settimane fa era <br>uscito con le ossa rotte anche dal campo dell'Almeria e, si sa, nel calcio una battuta d'arresto ci può stare, ma due consecutive diventano la dimostrazione che qualcosa smette di funzionare nell'ingranaggio. E se una perde, c'è l'altra che vince. E' doveroso parlare e sottolineare la grande prestazione dell'Osasuna, il miglior Osasuna della stagione, ancor di più di quello che impose il pari a Real e Barça. <br>Simeone avrà tutta la settimana per curare le ferite della propria creatura, si consolerà del fatto che non avrà squalificati e infortunati, ma avrà bisogno del vero Atletico domenica prossima quando al "Vicente Calderòn" affronterà proprio il Real Madrid.<br>Tra le altre sfide della domenica da segnalare il ritorno al successo dell'Athletic Bilbao, 2-0 sul campo del fanalino di coda Betis, che mantiene la quarta posizione e un vantaggio di 4 punti sulla Real Sociedad. Sul risultato finale, però, incide e non poco la "longa manus" del direttore di gara che nega due rigori&nbsp; evidentissimi agli andalusi ( uno per un fallo su Ruben Castro e l'altro per un fallo di mano di Balenziaga) e, poi, ne fischia uno molto dubbio ai baschi. Il Betis, <br>tutto cuore e tristezza chiude l'incontro in 9 per le espulsioni di Perquis e Lorenzo Reyes.<br>Tornano a sorridere anche il Siviglia di Unai Emery che espugna lo stadio del Rayo Vallecano con firma di Coke e il Valencia che supera 2-1 a tempo scaduto il Granada con una zampata decisiva di Vezo.<br>La 25a giornata si chiuderà stasera con il posticipo tra Espanyol e Villareal. I padroni di casa sono reduci da due importanti successi (Granada e Athletic Bilbao) e attualmente occupano una più che dignitosa decima posizione. Naturalmente sono altre le aspirazioni del Villareal che, forse, nelle ultime domeniche sta pagando dazio alla stanchezza derivante da una stagione intensa vissuta sempre nelle primissime posizioni. Per il "sottomarino giallo" sbancare "El Prat" di Barcellona sarebbe un toccasana per rilanciarsi all'inseguimento di Real Sociedad e Athletic Bilbao.<br><br>LIGA – Risultati 25/a Giornata<br><br>Venerdì<br><br>Valladolid-Levante 1-1&nbsp; 25'Casadesus(L) - 52'Guerra(V)<br><br>Sabato<br><br>Real Madrid-Elche 3-0&nbsp; 34'Illaramendi-71'Bale-81'Isco<br>Celta Vigo-Getafe 1-1&nbsp; 20'Lafita(G) - 59'Rafinha(C)<br>Real Sociedad-Barcellona 3-1&nbsp; 32'a.gol Song-54'Griezmann-59'Zurutuza(R) - 36'Messi(B) <br>Almeria-Malaga 0-0<br><br>Ieri<br><br>Rayo Vallecano-Siviglia 0-1&nbsp; 57'Coke<br>Real Betis-Athletic Bilbao 0-2&nbsp; 34'Muniain-81'Fernandes<br>Valencia-Granada 2-1&nbsp; 47'Piti(G) - 64'Paco-91'Vezo(V)<br>Osasuna-Atletico Madrid 3-0&nbsp; 6'Cejudo-21'Armenteros-42'Raul Torres<br><br>Lunedì<br><br>Espanyol-Villarreal<br><br>CLASSIFICA<br><br>1)Real Madrid 63<br>2)Barcellona 60<br>3)At.Madrid 60<br>4)At.Bilbao 47<br>5)Real Sociedad 43<br>6)Villareal 40<br>7)Siviglia 35<br>8)Valencia 35<br>9)Levante 33<br>10)Espanyol 32<br>11)Celta 30<br>12)Osasuna 29<br>13)Granada 27<br>14)Elche 26<br>15)Getafe 26<br>16)Almeria 26<br>17)Malaga 25<br>18)Valladolid 22<br>19)Rayo 20<br>20)Betis 14<br><br><br>SpagnaFL0411FL0411Ancelotti41.jpgSiNliga-giornata-25-crolla-anche-atletico-madrid-real-madrid-primo-1012720.htmSi100427901,02,03030393
721012712NewsCalcio EsteroLiga, 25a giornata: crolla il Barcellona, Real Madrid in testa 20140223092636Liga spagnola, Real Madrid, Atlético Madrid, BarcellonaBarcellona sconfitto 3-1 dalla Real SociedadCrolla il Barcellona a San Sebastian e il Real Madrid è primo, da solo al comando. E' questo il verdetto del sabato di Liga spagnola valido per la 25a giornata.<br>Real Madrid che sfrutta il fattore campo e il turno agevole contro l'Elche e nonostante le assenze di Ronaldo e Modric. Il risultato finale, però, inganna, considerato che, forse, è stato uno dei peggiori Real di questa stagione; a parte il gol del vantaggio di Illaramendi, per più di 2/3 dell'incontro è prevalsa la noia. Poi, il gran gol di Bale da poco più di 25 metri e la marcatura di Isco hanno svegliato i tifosi del Santiago Bernabeu e regalato una vittoria dalla goleada ingannevole.<br>Come accennato, il Barcellona si arrende davanti alla solidissima Real Sociedad. Prova quasi perfetta per gli uomini di Arrasate, che partono forte, con grande intensità e pressing asfissiante, e passano in vantaggio in virtù dell’autorete di Song. La reazione blaugrana arriva subito con il solito goal di Messi a ristabilire subito gli equilibri. Poi, nella ripresa i padroni di casa passano di nuovo in vantaggio con Griezmann, che finalizza il perfetto assist di Vela e pochi minuti dopo affondano il colpo del ko con la marcatura di Zurutuza.&nbsp; <br>Nelle altre due sfide giocate ieri, pareggiano Almeria e Malaga e Celta Vigo e Getafe con i gol di Lafita per i madrileni e Rafinha per i locali.<br>Saranno 4 gli incontri che caratterizzeranno la domenica di Liga. Alle 12 sarà la volta di Rayo Vallecano-Siviglia. Il Rayo, prima della goleada subita al Camp Nou la settimana scorsa, <br>aveva inanellato due risultati utili consecutivi che avevano portato alla conquista di 4 punti. Il Rayo, comunque, detiene il non edificante record di peggior difesa del campionato (58) e questo spiega il perchè della penultima posizione che occupa attualmente. Il Siviglia, di contro, è reduce dal pareggio in Europa League (2-2) in casa del Maribor ma non vince in campionato da ben 6 giornate (3 pareggi e 3 sconfitte). <br>Alle 17 toccherà al fanalino di coda Betis, che è praticamente già retrocesso, dato che ci sarebbe bisogno di un vero e proprio miracolo. Curiosamente, in Europa League gli andalusi hanno pareggiato contro i russi del Rubin Kazan, ma in campionato hanno collezionato 16 sconfitte su 24 incontri e la quartultima posizione dista ben 11 punti. Di fronte troveranno l'agguerrito Athletic Bilbao, quarto in classifica inseguendo il sogno Champions League e col dente avvelenato per la prima sconfitta casalinga di questa stagione subita la scorsa settimana.<br>Alle 19, al "Mestalla, si affronteranno Valencia e Granada. I padroni di casa non perdono da cinque turni, che sono valsi 9 punti, ed attualmente occupano l'ottavo posto in classifica.<br>Tra il Valencia e l'Europa League della prossima stagione ci sono il Siviglia e otto punti da recuperare. Il Granada è reduce dalla vittoria contro il&nbsp; Betis, che ha interrotto una striscia di tre sconfitte consecutive. <br>Infine, alle 21 sul campo dell'Osasuna, toccherà all'Atletico Madrid lanciarsi all'inseguimento dei cugini del Real. I padroni di casa sono reduci da un pareggio a reti inviolate ottenuto sul campo dell'Elche e vorranno difendere i 4 punti di vantaggio che mantengono sulla zona retrocessione. Inoltre, l'Osasuna è&nbsp; squadra temibilissima tra le mura amiche, essendo riuscito a fermare tutte le formazioni di alta classifica. Forse, per la legge dei grandi numeri, sarà difficile che si ripeta anche contro l'Atletico ma in ogni caso ci vorrà grande attenzione e grande intensità per andar via da Pamplona con l'intera posta in palio.<br><br><br><br>LIGA – Risultati 25/a Giornata<br><br>Venerdì<br><br>Valladolid-Levante 1-1&nbsp; 25'Casadesus(L) - 52'Guerra(V)<br><br>Ieri<br><br>Real Madrid-Elche 3-0&nbsp; 34'Illaramendi-71'Bale-81'Isco<br>Celta Vigo-Getafe 1-1&nbsp; 20'Lafita(G) - 59'Rafinha(C)<br>Real Sociedad-Barcellona 3-1&nbsp; 32'a.gol Song-54'Griezmann-59'Zurutuza(R) - 36'Messi(B) <br>Almeria-Malaga 0-0<br><br>Oggi<br><br>Rayo Vallecano-Siviglia<br>Real Betis-Athletic Bilbao<br>Valencia-Granada<br>Osasuna-Atletico Madrid<br><br>Domani<br><br>Espanyol-Villarreal<br><br>SpagnaFL0411FL0411real_madrid_gareth_bale.jpgSiNliga-giornata-25-crolla-il-barcellona-real-madrid-in-vetta-1012712.htmSi100427901,02,03030442
731012724NewsFormula 1Formula 1: Test Bahrain il bilancio di Pirelli20140222190540Formula 1,Test,Bahrain,pneumatici,PirelliIl costruttore di pneumatici italiano, fornitore ufficiale delle gomme per la formula 1 traccia un primo bilancio e fornisce tutti i numeri della prima sessione di test a Shakir<div>Come previsto alla vigilia, i primi test in Bahrain hanno offerto ai team e ai tecnici Pirelli i primi dati significativi sulle prestazioni dei P Zero 2014, grazie alla grande quantità di giri completati dalle vetture. In particolare, alcune Scuderie hanno effettuato simulazioni di gara e di qualifica, con esercitazioni di pit stop.&nbsp;</div><div>&nbsp;Le condizioni atmosferiche sono rimaste asciutte per tutta la durata dei test, con temperature intorno ai 20 gradi centigradi, in linea con quelle che si incontrano mediamente nel corso della stagione.&nbsp;</div><div>I team hanno cosí avuto modo di testare l'intero range dei P Zero 2014. In Bahrain, infatti, Pirelli ha portato le mescole soft, medium ed hard, sia nella versione standard sia in quella “invernale” con warm up più rapido, alle quali si sono aggiunte le supersoft scelte da alcuni team come dotazione aggiuntiva.&nbsp;</div><div>&nbsp;</div><div>Il direttore Motorsport Pirelli, Paul Hembery, ha commentato: "Grazie alle stabili e &nbsp;favorevoli condizioni meteo, qui i team hanno avuto modo di provare le gomme molto più che a Jerez. Benchè le vetture siano ancora a uno stadio di sviluppo lontano dall'essere definitivo, i primi dati dei test indicano chiaramente che le gomme 2014 sono più durevoli di quelle della passata stagione. Inoltre, abbiamo osservato una decisa riduzione del fenomeno dei marbles, in linea con quanto ci aspettavamo. È prevedibile che con il miglioramento delle prestazioni delle vetture, a partire già dai prossimi test, osserveremo una diminuzione delle differenze nei tempi sul giro tra le varie mescole. Questo sará particolarmente evidente via via che migliorerà la capacità di sfruttare il downforce. Siamo soddisfatti dei dati sin qui raccolti e delle prestazioni delle gomme, ma siamo pronti ad effettuare adattamenti ed evoluzioni del range 2014 se fosse necessario".&nbsp;</div><div>&nbsp;</div><div>I team hanno aumentato giorno per giorno il numero di giri completati. Nella prima giornata sono stati effettuati complessivamente 482 giri, 676 nella seconda giornata, 695 nella terza e 469 nell’ultima. I team hanno avuto un massimo di 30 set di gomme a disposizione. Pirelli ha scelto insieme con le squadre il mix mescole di 22 set (più un set extra di una gomma media sperimentale, che potrebbe essere usata nel 2015 quando saranno vietate da regolamento le coperte termiche), lasciando alla scelta dei team quella degli altri otto. I team hanno una allocazione totale di 135 set di pneumatici per i test pre-season e in season 2014.&nbsp;</div><div>&nbsp;</div><div>Le differenze di prestazioni tra le gomme evidenziate in Bahrain sono le seguenti: la supesoft è 0,7 secondi più veloce della soft, a sua volta più prestazionale di 1,2 secondi rispetto alla medium. Questa è 1,3 secondi più veloce della hard. Tali differenze sono destinate a scemare mano mano che le vetture evolveranno.&nbsp;</div><div>&nbsp;</div><div>Alla prima sessione di test in Bahrain hanno preso parte 24 piloti, che hanno completato complessivamente 2.322 giri e 12.566 km. Lo scorso anno, il secondo test si svolse a Barcellona e i piloti percorsero 16.006 chilometri.&nbsp;</div><div>&nbsp;</div><div>In totale, sommando i test di Jerez e questi del Bahrain, sono stati percorsi ad oggi 3.792 giri e 19.074 km. In questo stesso periodo, lo scorso anni i team avevano completato 6.970 giri e 31.640 chilometri di test pre- stagione (sommando Jerez e Barcellona 2013).&nbsp;</div><div>&nbsp;</div><div>Il pilota della Mercedes, Nico Rosberg, è stato il più veloce in Bahrain, con un tempo di 1m33.283s segnato sabato con il P Zero Yellow soft. A titolo di confronto, il giro più veloce nella gara del Gran Premio del Bahrain dello scorso anno è stato 1m36.961s, fatto registrare dalla Red Bull di Sebastian Vettel.&nbsp;</div><div>&nbsp;</div><div>La pole position del Gran Premio del Bahrain dello scorso anno fu segnata, sempre da Rosberg, con un tempo di 1m32.330s: un secondo in meno rispetto al miglior tempo segnato oggi dal pilota tedesco.&nbsp;</div><div>&nbsp;</div><div>Nico Rosberg, Mercedes, ha completato, inoltre, il maggior numero di giri durante i test del Bahrain di quest’anno: 174. A seguire, il pilota della Williams, Valtteri Bottas, che ne ha percorsi 171.&nbsp;</div><div>&nbsp;</div><div>&nbsp;</div><div>I numeri dei test:&nbsp;</div><div>&nbsp;</div><div>Set di pneumatici complessivi portati in Bahrain: 341 che equivalgono a 1.364 gomme&nbsp;</div><div>&nbsp;</div><div>Di cui:&nbsp;</div><div>&nbsp;</div><div>&nbsp;- supersoft: 14&nbsp;</div><div>&nbsp;- soft: 61&nbsp;</div><div>- medium: 139&nbsp;</div><div>&nbsp;- hard: 94&nbsp;</div><div>&nbsp;- ‘winter’: 28&nbsp;</div><div>&nbsp;- intermediate: 3&nbsp;</div><div>&nbsp;- wet: 2&nbsp;</div><div>&nbsp;</div><div>Set di pneumatici complessivi usati: 199&nbsp;</div><div>&nbsp;</div><div>Di cui:&nbsp;</div><div>&nbsp;</div><div>- supersoft: 5&nbsp;</div><div>- soft: 37&nbsp;</div><div>- medium: 89&nbsp;</div><div>- hard: 51&nbsp;</div><div>- ‘winter’: 17&nbsp;</div><div>- intermediate: 0&nbsp;</div><div>-wet: 0&nbsp;</div><div>&nbsp;</div><div>Run più lunghi: 16 giri con mescole supersoft&nbsp;</div><div>&nbsp;16 giri con mescole soft&nbsp;</div><div>&nbsp;22 giri con mescole medium&nbsp;</div><div>&nbsp;22 giri con mescole hard&nbsp;</div><div>&nbsp;9 giri con mescole ‘winter’&nbsp;</div><div>&nbsp;0 giri con mescole intermediate&nbsp;</div><div>&nbsp;0 giri con mescole wet&nbsp;</div><div>&nbsp;</div><div>Temperatura ambientale più alta / più bassa nei quattro giorni: 27 °C / 17 °C&nbsp;</div><div>Temperatura del circuito più alta / più bassa nei quattro giorni: 37 °C / 18 °C&nbsp;</div><div>&nbsp;</div><div>Tempi:&nbsp;</div><div>&nbsp;</div><div>Giorno 1&nbsp;</div><div>1. Nico Hulkenberg (Force India) 1m36.880s con Soft Nuova&nbsp;</div><div>2. Fernando Alonso (Ferrari) 1m37.879s con Medium Nuova&nbsp;</div><div>3. Lewis Hamilton (Mercedes) 1m37.908s con Hard Nuova&nbsp;</div><div>&nbsp;</div><div>Giorno 2&nbsp;</div><div>1. Kevin Magnussen (McLaren) 1m34.910s con Supersoft Nuova&nbsp;</div><div>2. Nico Hulkenberg (Force India) 1m36.445s con Soft Nuova&nbsp;</div><div>3. Fernando Alonso (Ferrari) 1m36.516s con Soft Usata&nbsp;</div><div><br></div><div><br></div><div>Giorno 3&nbsp;</div><div>1. Lewis Hamilton (Mercedes) 1m34.263s con Soft Nuova&nbsp;</div><div>2. Jenson Button (McLaren) 1m34.976s con Supersoft Nuova&nbsp;</div><div>3. Felipe Massa (Williams) 1m37.066s con Soft Nuova&nbsp;</div><div><br></div><div><br></div><div>Giorno 4&nbsp;</div><div>1. Nico Rosberg (Mercedes) 1m33.283s con Soft Nuova&nbsp;</div><div>2. Jenson Button (McLaren) 1m34.957s con Soft Nuova&nbsp;</div><div>3. Kimi Raikkonen (Ferrari) 1m36.718s con Soft Nuova&nbsp;</div><div><br></div><div>Foto: Simulazione pit stop nel box Mercedes. Courtesy of Pirelli</div>ShakirWM01MSWM01MSbahrain-2014-test-2-day-4-pit-stop-simulation.jpgSiNformula-1-formula-1-test-1-bahrain-2014-tutti-i-numeri-sui-test-forniti-da-pirelli-1012724.htmSi100075601,02,03,04,06,07,08,09010802
741012711NewsCalcio EsteroLiga, 25a giornata: il Barcellona rischia a San Sebastian20140222100557Liga spagnola, Barcellona, Real Madrid, Atlético MadridDifficile trasferta per il Barcellona, il Real sogna la vettaPareggio tra Valladolid e Levante nell'anticipo della 25a giornata di Liga spagnola. Incontro per nulla entusiasmante ma, comunque, giocato con grande intensità. Per i valenciani è la settima partita consecutiva senza sconfitte, mentre per il Valladolid è un occasione persa per allontanarsi dalla zona retrocessione. Dopo il vantaggio levantino con Casadesus, ci pensa il solito Javi Guerra a riequilibrare il conto.<br>Il sabato di Liga ci offrirà due delle tre capolista in campo. Alle 16 toccherà al Real Madrid scendere sul prato del Santiago Bernabeu per affrontare il "piccolo" Elche senza, però, due uomini importanti come Cristiano Ronaldo e Modric. Non tutti i mali vengono per nuocere dato che i due fuoriclasse potranno riposare in vista dell'impegno in Champions League contro lo Schalke 04. Ci sarà ancora spazio, dunque, per Jese Rodríguez, diventato beniamino dei tifosi in virtù delle ultime eccellenti prestazioni.<br>L'Elche di Francisco Segura dal canto suo è imbattuto da tre giornate ed è risalito fino alla quattordicesima posizione, ma il discorso salvezza non è ancora chiuso dato che le rivali non sono lontanissime.<br>Alle 18, in Galizia e più esattamente al "Balaidos" si affronteranno Celta e Getafe, due squadre con stati d'animo completamente diversi.<br>Il Celta Vigo è imbattuto da quattro turni ed è reduce dalla splendida vittoria in trasferta contro il Villareal. Dall'altra parte, il Getafe non vince&nbsp;addirittura da nove turni e dai quali ha ottenuto solo due miseri punti. La terza squadra di Madrid, comunque, conserva ancora quattro punti di vantaggio dalla zona retrocessione e la panchina di Luis García Plaza traballa e non poco.<br>Alle 20 toccherà al Barcellona e dovrà vedersela all'"Anoeta" contro l'ostica Real Sociedad. Messi &amp; co. non hanno un buon ricordo dello stadio di San Sebastian visto che non ci vincono dal 2010; da allora due sconfitte ed un pareggio. Insomma, tutto da perdere per i catalani che, commettendo un passo falso, perderebbero la vetta della classifica. <br>I baschi sono reduci dal successo di misura conquistato a Malaga per 1-0, che ha permesso alla squadra allenata da Jagoba Arrasate di alimentare le speranze di conquistare un posto per l'Europa, magari quella che conta di più, ovvero la Champions League.<br>Infine, alle 22, chiuderà il sabato di Liga un, anche se meno importante ma comunque avvincente, Almeria-Malaga, rispettivamente 16a e 17a in classifica. Entrambe, dunque, con l'acqua alla gola, alla disperata ricerca di punti che allontanino dalla zona retrocessione. Ed ecco che il derby andaluso di stasera assume connotazioni calcisticamente drammatiche. L'Almeria è reduce dalla sconfitta sul campo del Levante ma negli ultimi mesi ha imparato a sfruttare più il fattore campo, tanto da arrivare a sconfiggere persino il molto più quotato Atletico Madrid. Dall'altra parte il Malaga del tedesco Schuster appare completamente allo sbando e&nbsp;con un vantaggio sulla terzultima ormai ridotto a soli tre punti.<br><br>LIGA – Programma e&nbsp;Risultati 25/a Giornata<br><br>Ieri<br><br>Valladolid-Levante 1-1&nbsp; 25'Casadesus(L) - 52'Guerra(V)<br><br>Sabato<br><br>Real Madrid-Elche<br>Celta Vigo-Getafe<br>Real Sociedad-Barcellona<br>Almeria-Malaga<br><br>Domenica<br><br>Rayo Vallecano-Siviglia<br>Real Betis-Athletic Bilbao<br>Valencia-Granada<br>Osasuna-Atletico Madrid<br><br>Lunedì<br><br>Espanyol-Villarreal<br><br>SpagnaFL0411FL0411messi.jpgSiNliga-giornata-25-barcellona-rischia-contro-la-real-sociedad-1012711.htmSi100427901,02,03030425
751012725NewsMotoMondialeMotomondiale: Frattura del perone per Marquez salterà i test in Malesia20140220214931Motomondiale,Honda Repsol team,Mark MarquezIl pilota iridato cade durante un allenamento dirt-trac a Barcellona. La prognosi è di 3-4 settimane, il rientro èprevisto per la gara del Qatar della MotoGP il 23 marzo<div>Il campione del Mondo di MotoGP, Marc Marquez, si è fratturato il perone durante una sessione di allenamento dirt-track in Lleida, a ovest di Barcellona, ieri pomeriggio.&nbsp;</div><div>Marc è stato immediatamente portato all'Ospedale Universitario Quirón Dexeus dove il dottor Xavier Mir ha trattato la frattura a spirale del terzo distale del perone destro. Dopo aver effettuato una TAC e raggi X, il dottor Mir ha confermato che gli esami non hanno mostrato lesioni ai legamenti nè lussazioni e quindi no è necessario procedere con un intervento chirurgico. La progonsi prevista è di &nbsp;3-4 settimane per riprendersi completamente, il che significa che salterà i test di Sepang della prossima settimana e forse la settimana successiva a Phillip Island, in Australia. Il recupero completo è previsto per la gara del Qatar della MotoGP il 23 marzo. Marc intanto ha già iniziato la riabilitazione con terapia magnetica.&nbsp;</div><div>"E' stato un incidente davvero sfortunato che poteva capitare a chiunque in qualsiasi momento. Sono stato ricoverato in ospedale e il dottor Mir mi ha curato, per fortuna non ci sono danni ai legamenti e sembra come una frattura netta".</div>BarcellonaWM01MSWM01MSmark-marquez-honda-repsol.jpgSiNmotomondiale-motomondiale-honda-repsol-team-marquez-cade-rottura-del-perone-1012725.htmSi100075601,02,03,04,06,07,08,09010818
761012689NewsCalcio EsteroLiga, 24a giornata: Atletico a caccia del riscatto20140215101949Liga spagnola, Barcellona, Real Madrid, Atletico MadridIn campo Atletico Madrid e BarcellonaFinsice 0-0 l'anticipo della 24a giornata tra Elche e Osasuna dopo un incontro molto equilibrato e numerose occasioni da rete per entrambe le squadre. La più ghiotta quella&nbsp;sui piedi di Coronminas, "Coro", che spreca malamente un calcio di rigore nel secondo tempo. Elche ed Osasuna rimangono appaiate a 26 punti a +5, chiaramente con una partita in più, sulla zona retrocessione.<br>Quattro gli incontri del sabato di Liga nella più tradizionale, ormai, agenda "liguera". <br>Alle 16 toccherà subito all'Atletico Madrid, il "terzo incomodo" di una delle stagioni più esaltanti e incerte del calcio iberico. Eliminato, come noto, dal Real Madrid nella semifinale di Coppa del Re e reduce da tre sconfitte consecutive, una in campionato e due, appunto, in coppa del Re, Diego Simeone dovrà fare&nbsp; a meno di uomini come Javi Manquillo, Filipe Luis, José Giménez e Tiago, tutti acciaccati, e con Cortois in dubbio tra i pali. <br>Nonostante tutto, però, l’Atletico è in piena corsa per il titolo e mercoledì affronterà il Milan in Champions league; l’attacco è il meno prolifico tra le tre formazioni di testa, 56 i gol realizzati dai <br>colchoneros, mentre 63 per il Barcellona e 65 per il Real, di contro Simeone ha la migliore difesa del campeonato con sole 16 reti incassate. <br>Il Valladolid, invece, è a -3 dal Granada quart’ultimo, con appena 4 vittorie ottenute in campionato corredate da 9 pareggi e 10 sconfitte e con la terza peggior difesa del torneo (39 gol subiti) a testimoniare la fragilità della formazione allenata da Ignacio Martinez.<br>Alle 18, al Ciutat de Valencia, si affronteranno Levante e Almeria. Gli ospiti sono reduci dall'inatteso successo contro l'Atletico e viaggiano sulle ali&nbsp; dell'entusiasmo mentre la squadra di casa non perde da 5 incontri e mantiene un tranquillo distacco dalla zona rossa lontana 8 punti. Gli uomini di mister Caparròs, nonostante le accuse di praticare un anti-calcio, tutto difesa e contropiede, hanno dimostrato che, con pochi soldi, giocatori pressoché sconosciuti, organizzazione di gioco e olio di gomito, si possono raggiungere grandi risultati. Non solo la salvezza, dunque, ma la speranza di lottare per un posto in&nbsp;Europa, grazie anche allo stato di grazia in cui si trova, Keylor Navas, senza ombra di dubbio il portiere rivelazione dell'intera serie A spagnola.&nbsp; Numerose, comunque, le assenze. Dal lato bianco-rosso non ci saranno Rodri per una slogatura e Fernando Soriano per squalifica, dall'altro lato, quello del Levante, Karabelas per un infortunio al bicipite femorale e Vyntra e Ivanschitz per squalifica.<br>Alle 20 toccherà al Barcellona che, dopo il passaggio del turno in Coppa del Re , deve vincere anche per affrontare con più tranquillità la trasferta di Manchester di martedì prossimo. Il Rayo Vallecano è composto da un gruppo di ragazzi giovani che ama giocare a viso aperto e ciò potrebbe agevolare il Barcellona che, recentemente, ha sofferto molto contro&nbsp; squadre più difensiviste come per esempio il Levante. Il Rayo Vallecano, comunque, è penultimo in classifica ma reduce dall' importante successo casalingo contro il Malaga per 4-1. <br>Infine, alle 22, inizierà la sfida tra Villarreal e Celta Vigo. Due formazioni con obiettivi totalmente diversi. Il sottomarino giallo è quinto in solitaria a -4 dall’Athletic Bilbao, mentre&nbsp;il Celta Vigo è reduce dal ko contro l’Athletic Bilbao ed è undicesimo in classifica con 26 punti con 5 punti di vantaggio da gestire sulla terz’ultima posizione. <br><br>LIGA – Risultati 24/a Giornata<br><br>IERI<br><br>Elche-Osasuna 0-0<br><br>OGGI<br><br>Atletico Madrid-Valladolid<br>Levante-Almeria<br>Barcellona-Rayo Vallecano<br>Villarreal-Celta Vigo<br><br>DOMANI<br><br>Granada-Real Betis<br>Getafe-Real Madrid<br>Athletic Bilbao-Espanyol<br>Siviglia-Valencia<br><br>LUNEDI'<br><br>Malaga-Real Sociedad<br><br>SpagnaFL0411FL0411simeone.jpgSiNliga-giornata-24-atletico-a-caccia-del-riscatto-1012689.htmSi100427901,02,03030480
771012686NewsCampionatiFocus Udinese: Granada e Watford sì, ma non dimentichiamoci della Primavera20140214090631Udinese, Scuffet, Granada, Watford, Primavera, giovaniA Udine i giovani sono al centro del progetto Pozzo, spedendoli a giocare nei vari satelliti Watford e Granada per farsi le ossa. Ma bisogna anche puntare sulla Primavera e Scuffet ne è la testimonianza diretta.Da un po' di tempo, ormai, nell'orbita dell'Udinese sono entrate due nuove squadre: la spagnola Granada e l'inglese Watford. La tifoseria si è divisa in due: c'è chi ha visto nell'acquisto di questi due club un'ottima opportunità di crescita per giocatori, che a Udine non hanno potuto trovare spazio e chi, invece, un danno per le “zebrette” friulane, che si vedono così private di giovani talentuosi che potrebbero essere di forte aiuto per la squadra di Guidolin.&nbsp;<div><br></div><div>Dimenticando, però, che in campo si può giocare solo in 11, e di sostituzioni sono permesse solo 3. Sarebbe ben difficile, quindi, far trovare a tutti uno spazio per mettersi in mostra e far vedere al meglio le proprie capacità. Non va dimenticato, inoltre, che la maggior parte dei giocatori che l'Udinese ha trasferito in Spagna e in Inghilterra non sono a titolo definitivo, bensì in prestito. E, cosa ancora più importante, sono giovani.&nbsp;</div><div><br></div><div>Quale altro team può vantare di dare un'occasione del genere a dei ragazzi che aspirano a diventare delle star del calcio? Sicuramente nessuna (o quasi) se non i grandi nomi europei come Arsenal o Bayer Monaco. E comunque, nella maggior parte dei casi, le loro squadre-satellite sono piccoli club che militano al massimo nelle serie inferiori (tranne il Barcellona e il Villareal, che hanno le loro squadre B nel campionato cadetto).&nbsp;</div><div><br></div><div>L'Udinese, invece, può vantare addirittura una squadra che gioca nella Liga e una che stava lottando per la promozione in Premier League! Tutte e due arricchite dalle giovani promesse che la famiglia Pozzo ha mandato là per farle crescere e maturare, con la voglia di portarli poi in Italia per il salto di qualità decisivo.&nbsp;</div><div><br><div>Certo, l'amarezza rimane comunque. Perché, oltre ad alimentare il Granada e il Watford, non sarebbe una cattiva idea far crescere anche l'Udinese Primavera. Non che non dia buoni frutti già adesso, basta vedere Battocchio e Ighalo, ma sarebbe veramente bello che anche ragazzi friulani potessero scendere sul campo della Serie A, un giorno, con la maglia bianconera. E non è sbagliato dire che a tutti i tifosi piacerebbe che il capitano di domani fosse un friulano. Scuffet ora brilla con le sue prodezze e speriamo che solo un grande inizio di qualcosa di ancora più magico. Sia per l'udinese che per la nostra Nazionale.</div></div>Udineuttd01uttd01scuffet_futura_promessa.jpgSiNudinese-primavera-giovani-1012686.htmSi101268101,02,03010268
781012675NewsCalcio EsteroLiga,23a giornata: in tre al comando20140210094753Liga spagnola, Barcellona, Real Madrid, Atlético MadridTre squadre in vetta23/a giornata piena di soprese nella Liga spagnola. Cambia tutto al vertice della classifica per via dell'inattesa sconfitta dell’Atletico Madrid di Diego Pablo Simeone sul campo dell’Almeria ed è la seconda consecutiva se consideriamo anche il 3-0 incassato dal Real Madrid in Coppa del Re. Uno stop inatteso, che consente proprio al Real di Ancelotti, che liquida 4-2 il Villareal grazie alla doppietta di Benzema, Bale e Jesé Rodriguez, di raggiungere&nbsp;la vetta della classifica.<br>Il Barcellona si riscatta dopo la sconfitta di Valencia della settimana scorsae e torna al successo sul campo del Siviglia. 4-1 il risultato finale in virtù delle reti di Sanchez, Fabregas e di un ritrovato Leo Messi autore di una doppietta. Barcellona, dunque, di nuovo in vetta a quota 57 punti, in compagnia di Real e Atletico, ma, in virtù della migliore differenza reti, da considerare al comando. <br>Tra gli altri incontri, seconda vittoria consecutiva per il Valencia di Pizzi che, dopo aver sbancato il Camp Nou, rifila un rotondo 5-0 al Betis Siviglia.&nbsp;A segno ancora una volta Paco per i valenciani, il giocatore più in forma del momento, e l’ex Napoli Edu Vargas. Goleada anche per il Rayo Vallecano che&nbsp; schianta il Malaga 4-1.<br>La Real Sociedad, dopo la sconfitta in coppa del Re, non va oltre lo 0-0 casalingo contro il Levante e adesso il quarto posto dista sei lunghezze. <br>Pareggio anche tra Valladolid ed Elche. 2-2 il finale con gli ospiti avanti grazie ai gol di Coro e Manu Del Moral ma raggiunti nella ripresa dalla doppietta di Osorio.<br>Infine, anche il Getafe paga dazio nella trasferta di Pamplona e&nbsp;subisce&nbsp;un 2-0 da un Osasuna che continua ad allungare sulla zona retrocessione grazie ai gol di&nbsp;Riera e Torres.<br>Si chiuderà stasera la 23a giornata con un interessante Celta Vigo-Atheltic Bilbao. I galiziani occupano attualmente l’undicesima posizione ma il penultimo posto dista solo 5 punti. Rispetto ad inizio stagione la squadra di Luis Enrique è notevolmente migliorata ed è reduce da 3 vittorie e 1 pareggio in 4 partite. <br>I baschi sono quarti in classifica e sognano la qualificazione ai preliminari di Champions League. Dovranno lottare con Villarreal e Real Sociedad, ma&nbsp;gli uomini&nbsp;di Valverde sembrano avere una marcia in più&nbsp;rispetto alle concorrenti. <br>L’Athletic è praticamente infallibile in casa, mentre in trasferta non è raro vedere i baschi faticare più del dovuto.<br><br>LIGA – Risultati 23/a Giornata<br><br>Venerdì<br><br>Espanyol-Granada 1-0&nbsp; 79'Moreno<br><br>Sabato<br><br>Valencia-Betis 5-0&nbsp; 41'Mathieu-44'-68'Paco-62'Feghouli-79'Vargas<br>Rayo Vallecano-Malaga 4-1&nbsp; 26'-63'Falque-28'Arbilla-46'Larrivey(R) - 72'Iakovenko(M)<br>Real Madrid-Villarreal 4-2&nbsp; 7'Bale-25'-76'Benzema-64'Jesé Rodriguez(R) - 43'Mario-69'Dos Santos(V)<br>Almeria-Atletico Madrid 2-0&nbsp; 80'-86'Verza<br><br>Ieri<br><br>Osasuna-Getafe 2-0&nbsp; 6'Riera-88'Torres<br>Valladolid-Elche 2-2 34'Coro-66'Del Moral(E) - 71'-78'Osorio(V)<br>Real Sociedad-Levante 0-0<br>Siviglia-Barcellona 1-4 15'Moreno(S) - 34'Sanchez-44'-56'Messi-88'Fabregas(B)<br><br>Oggi<br><br>Celta Vigo-Athletic Bilbao<br><br>CLASSIFICA<br><br>1)Barcellona 57<br>2)Real Madrid 57<br>3)At.Madrid 57<br>4)At.Bilbao 43<br>5)Villareal 40<br>6)Real Sociedad 37<br>7)Siviglia 31<br>8)Valencia 31<br>9)Espanyol 29<br>10)Levante 29<br>11)Celta 25<br>12)Elche 25<br>13)Osasuna 25<br>14)Getafe 25<br>15)Almeria 25<br>16)Malaga 24<br>17)Granada 24<br>18)Valladolid 21<br>19)Rayo 20<br>20)Betis 14<br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br>SpagnaFL0411FL0411messi.jpgSiNliga-giornata-23-tre-squadre-in-vetta-1012675.htmSi100427901,02,03030396
791012648NewsCalciomercatoGli ultimi intrigati scambi del pallone italiano20140129184207calcioIl funambolicoA due giorni dalla chiusura del mercato d’inverno, il football italiano si prepara ai colpi dell’ultimo momento. Spunta all’orizzonte l’interesse della Juve per Osvaldo che, in attesa di collocare Vucinic (probabile la sua destinazione in Inghilterra), si pensa al 28enne attaccante che dopo una lite in allenamento, ha rotto ogni rapporto con il Southampton. L’attaccante potrebbe arrivare alla Juve con la formula del prestito oneroso con diritto di riscatto. Ma, pur riconoscendo le indubbie qualità tecniche e tattiche di Osvaldo che tanto piace a Conte, c’è da considerare il problema caratteriale del giocatore, i cui precedenti parlano chiaramente d’incapacità d’inserimento nell’ambito dello spogliatoio e difficoltà d’ambientamento. Un nodo alquanto difficile da sciogliere, tenuto anche conto che la Juventus ha sempre tenuto in considerazione la disciplina e il rispetto delle regole in maniera assolutamente marcata. Vedremo cosa ci riserveranno questi altri due giorni prima della chiusura del mercato. Intanto, l’Inter del nuovo presidente Thohir sembra a un passo per chiudere per Hernanes, l’attaccante della Lazio che vestirebbe fin da subito la maglia dell’Inter versando alle casse di Lotito 13 milioni di euro più Mbaye, il giocatore in forza al Livorno che però è di proprietà dell’Inter. Ranocchia sembra salutare Mazzarri per trasferirsi alla corte di Mancini nel Galatasaray, con la formula del prestito oneroso. E, per un difensore che va, un altro ne arriva, anche se non centrale di difesa ma esterno. Si tratta di D’Ambrosio che arriva dal Torino in cambio di 750 mila euro più la metà di Benassi e del giovane Colombi in forza alla Primavera. Anche il presidente Squinzi del Sassuolo vuol dire la sua. Dopo aver esonerato Di Francesco, l’obiettivo principe dovrebbe essere Pippo Inzaghi dal Milan ma Galliani ha già fatto sapere di non essere intenzionato a lasciare partire l’allenatore. E, qualora l’affare non andasse in porto, l’interesse si sposterebbe verso Di Matteo o Malesani. Intanto il Sassuolo ha acquistato Floccari dalla Lazio a titolo definitivo e Sanabria, il rampollo giocatore del Barcellona classe ’96 che arriva tramite la Roma. In casa Milan si affaccia d’improvviso l’interesse verso il 24enne fantasista del Fulham, Adel Taarabt che potrebbe arrivare in cambio del terzino rossonero Zaccardo. Il funambolico attaccante marocchino già da tempo nel mirino della società rossonera, è un giocatore dalle caratteristiche tecniche interessanti capaci di mettere in risalto le sue brucianti accelerazioni con palla al piede. Ottimo in fase di ripartenze. Vedremo se l’affare andrà in porto fin da gennaio o nel mercato estivo. C’è anche un timido interesse per Biabiany ma Galliani sta attento a non intromettersi nella trattativa del giocatore con la squadra di Marcello Lippi in Cina. E’ un fatto di correttezza, cui l’AD del Milan non vuol venir meno. Dopo che lo scambio Costant – Armero è fallito, il Napoli di De Laurentiis è sempre alla ricerca di un esterno. Dopo aver preso Henrique, il Napoli continua a sondare il mercato per acquisire altri rinforzi per Benitez. Interessa il 22enne centrocampista del Wolfsburg Ricardo Rodriguez e il 23enne esterno sinistro del Saint’Etienne Ghoulam che, in passato, è stato inseguito anche dalla Roma. Vedremo se tutti questi tentativi, andranno a buon fine e, soprattutto, saranno in grado di migliorare la squadra partenopea che negli ultimi tempi sembra avere perso lo smalto iniziale. Per il resto è normale amministrazione di un mercato che ormai è quasi giunto al giorno della verità.<BR><BR>Salvino Cavallaro <BR><BR><BR>C1012317FL0711FL0711guarin-inter.jpgSiNgli-ultimi-intrigati-scambi-del-pallone-italiano-1012648.htmSi100451001,02,03,04,06,07,08030590
801012637NewsCalcio EsteroLiga,19a giornata: Real, missione compiuta20140113100630Liga spagnola, Barcellona, Atlético Madrid, Real MadridPepe porta il Real a meno 3Missione compiuta per il Real Madrid; serviva una vittoria per accorciare le distanze sulla coppia di testa ed è puntualmente arrivata, seppur di misura, sul campo dell'Espanyol. Sarebbe potuta essere una goleada ma troppi sono stati gli errori in fase di realizzazione causa anche gli incredibili errori di Cristiano persino a porta vuota o quasi e, infatti, ha dovuto pensarci il portoghese Pepe a regalare la vittoria alle "merengues". Eppure gli uomini di Aguirre hanno messo in difficoltà per gran parte dell'incontro quelli di Ancelotti; l'Espanyol è sceso in campo col coltello fra i denti e con un pressing asfissiante tanto da causare l'ammonizione di Modric solo dopo appena dieci minuti. Ciononostante è stato proprio il croato, secondo me, ad essere il migliore in campo, autentico faro del gioco del Real. Poi, poco a poco, l'Espanyol è calato e la maggiore classe ed esperienza de "los blancos" hanno fatto la differenza.<br>Nelle altre sfide giocate ieri, da segnalare il successo in trasferta del Rayo Vallecano nel derby contro il Getafe. Importante successe, dunque, per il Rayo che si trova in piena zona retrocessione, dovuta soprattutto all’incredibile&nbsp; fragilità difensiva, che con 45 gol subiti è la peggior difesa del campionato. In casa Getafe, invece, serve un’inversione di rotta, perché è vero che la zona retrocessione è lontana, ma continuando così lo sarà ancora per poco.<br>Corsaro anche l'Osasuna in casa del fanalino di coda Betis Siviglia. Gli andalusi di Sivliga non solo vanno sotto dopo appena 120 secondi, rimangono in 10 al minuto 38 per l'espulsione di Nono e subiscono il raddoppio a causa dell'autorete di Figueras; poi sbagliano un rigore tirato da Castro e finalmente accorciano le distanze a 10 minuti dalla fine con un Osasuna anch'esso in 10 dal minuto 60 per l'espulsione del portiere, Fernandez.<br>Infine, vittoria di misura, anche per il Levante contro il Malaga, ritornando al successo dopo due stop di fila.<br>Si chiuderà stasera la 19a giornata, alle 22 ed allo stadio Madrigal, con un interessantissimo match tra Villareal e Real Sociedad rispettivamente sesta e quinta in classifica con 31 e 32 punti. In casa il Villareal ha ottenuto 4 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte ma l'ultimo successo casalingo risale al 27 ottobre. I baschi, di contro, sono tornati a ottimi livelli ma in trasferta faticano molto, seppure in netto miglioramento: 3 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte il bilancio. Solo 4 giorni fa le due squadre si sono affrontate a San Sebastian in Coppa del Re pareggiando 0-0 ma con tante seconde linee in campo.<br><br>LIGA – Risultati 19/a Giornata<br><br>Venerdì<br><br>Granada-Valladolid 4-0&nbsp; 12'Murillo-22'-54'Recio-78'El Arabi<br><br>Sabato<br><br>Athletic Bilbao-Almeria 6-1&nbsp; 6'Rico-10'Herrera-30'Laporte-52'Aduriz-68'-87'Ibai Gomez(AB) - 34'Barbosa(A)<br>Celta Vigo-Valencia 2-1&nbsp; 23'Parejo(V) - 50'-78'Charles(C)<br>Atletico Madrid-Barcellona 0-0<br>Elche-Siviglia 1-1&nbsp;&nbsp; 82'Herrera(E) - 89'Carriço(S)<br><br>Ieri<br><br>Getafe-Rayo Vallecano 0-1&nbsp; 29'Bueno<br>Real Betis-Osasuna 1-2&nbsp; 2'Torres-57'a.golvFigueras(O) - 80'Molina(R)<br>Espanyol-Real Madrid 0-1&nbsp; 55'Pepe<br>Levante-Malaga 1-0&nbsp; 19'Barral<br><br>Oggi<br><br>Villarreal-Real Sociedad<br><br>CLASSIFICA<br><br>1)Barcellona 50<br>2)At.Madrid 50<br>3)Real Madrid 47<br>4)At.Bilbao 36<br>5)Real Sociedad 32<br>6)Villareal 31<br>7)Siviglia 30<br>8)Valencia 23<br>9)Granada 23<br>10)Levante 23<br>11)Getafe 23<br>12)Espanyol 22<br>13)Osasuna 21<br>14)Malaga 20<br>15)Celta 19<br>16)Almeria 19<br>17)Elche 18<br>18)Valladolid 16<br>19)Rayo 16<br>20)Betis 11<br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br>SpagnaFL0411FL0411pepe.jpgSiNliga-giornata-19-real-batte-espanyol-e-va-a-meno-tre-1012637.htmSi100427901,02,03030306
811012635NewsCalcio EsteroLiga, 19a giornata: Atletico e Barcellona pareggiano, il Real può ridurre le distanze20140112142712Liga spagnola, Barcellona, Atlético Madrid, Real MadridIl Real Madrid potrebbe ridurre le distanzePareggio a reti inviolate nello scontro diretto tra Atletico e Barcellona in un incontro che, nonostante il risultato finale, ha divertito e offerto spettacolo.<BR>Da un lato l'Atletico, tutto organizzazione e grande carattere, con una difesa fortissima e folate di pressing che in più di una occasione mettono in difficoltà i catalani; dall'altro, il solito Barça, che paga, però, l'infortunio di Iniesta costretto ad uscire nell'intervallo anche se,&nbsp;nel finale. il rientrante Messi spaventa i padroni di casa, che, saggiamente, si accontentano del pareggio dopo una intera partita giocata alla ricerca del successo. Un pari che, quindi, non scontenta nessuno e che mantiene le due compagini in vetta alla classifica con 50 punti al giro di boa.<BR>Tra le altre sfide, spicca la vittoria "tennistica" dell'Athletic di Bilbao vittorioso per 6-1 contro l'Almeria. Con questo successo i baschi non solo confermano di essere imbattibili tra le mura amiche ma anche quella quarta posizione valida per un posto nei preliminari di champions. Il cammino è ancora lungo ma 36 punti nel girone d'andata sono sicuramente un buon viatico per raggiungere l'obiettivo. <BR>Prima sconfitta per Juan Antonio Pizzi sulla panchina del Valencia, che spreca il vantaggio realizzato da Dani Parejo sul campo del Celta e si fa&nbsp;rimontare da una doppietta di Charles, che regala la vittoria all'undici di Luis Enrique. Celta Vigo che coglie il successo dopo 3 turni di digiuno e che si tira fuori, almeno momentaneamente, dalla zona retrocessione. <BR>Nell'ultimo incontro del sabato di Liga, pareggio per 1-1 tra Elche e Siviglia. Illicitani davvero vicino all'impresa passando in vantaggio al minuto 83' ma súbito raggiunti dal gol di Carriço, che però si trovava in posizione di fuorigioco non ravvisata dall'arbitro.<BR>Il pareggio tra Atletico e Barcellona, in qualche modo, favorirà il Real Madrid di Ancelotti, che potrebbe ridurre le distanze e portarsi a meno 3 dalla coppia di testa. Alle 19 scenderà in campo a Barcellona, sponda Espanyol. Sulla carta non c'è partita, gli uomini di Aguirre non giocano un calcio trascendentale e sono a metà strada tra la zona retrocessione e le posizioni per l’Europa. Inoltre&nbsp;dovranno sopperire alle assenze dell’attaccante Sergio Garcia, squalificato, e, probabilmente, del centrocampista David Lopez a causa di un lieve infortunio.<BR>Fra poco meno di due ore scenderanno in campo Getafe e Rayo, due squadre che ultimamente si trovano in grande difficoltà e alle quali&nbsp;serve un immediato cambio di rotta; il derby odierno potrebbe segnare la svolta almeno per una delle due.<BR>Alle 17 toccherà a Betis Siviglia e Osasuna. I padroni di casa nelle ultime undici partite hanno raccolto solo tre punti e sono ultimi in clasifica con 5 punti da recuperare in zona salvezza. L'Osasuna, pur lottando per non retrocedere è reduce da due pareggi (Real Madrid e Celta Vigo) e una vittoria (Espanyol) negli ultimi tre incontri.<BR>Infine, chiuderà la domenica di Liga il match tra Levante e Malaga, che tutto sommato si equivalgono, avendo entrambe gli stessi punti(20) e gli stessi alti e bassi.<BR><BR>&nbsp;LIGA – Risultati 19/a Giornata<BR><BR>Venerdì<BR><BR>Granada-Valladolid 4-0&nbsp; 12'Murillo-22'-54'Recio-78'El Arabi<BR><BR>Ieri<BR><BR>Athletic Bilbao-Almeria 6-1&nbsp; 6'Rico-10'Herrera-30'Laporte-52'Aduriz-68'-87'Ibai Gomez(AB) - 34'Barbosa(A)<BR>Celta Vigo-Valencia 2-1&nbsp; 23'Parejo(V) - 50'-78'Charles(C)<BR>Atletico Madrid-Barcellona 0-0<BR>Elche-Siviglia 1-1&nbsp;&nbsp; 82'Herrera(E) - 89'Carriço(S)<BR><BR>Oggi<BR><BR>Getafe-Rayo Vallecano<BR>Real Betis-Osasuna<BR>Espanyol-Real Madrid<BR>Levante-Malaga<BR><BR>Domani<BR><BR>Villarreal-Real Sociedad<BR><BR>SpagnaFL0411FL0411Ancelotti41.jpgSiNliga-giornata-19-pareggio-atletico-barcellona-real-puo-ridurre-distanze-1012635.htmSi100427901,02,03030279
821012634NewsCalcio EsteroLiga,19a giornata: Atletico e Barcellona alla resa dei conti20140111112527Liga Spagnoa, Barcellona, Atlético MadridUn argentino sarà campione d`inverno: Simeone o Martino?Iniziata ieri la 19a gornata di Liga spagnola e subito spettacolo e valanga di gol in quel di Granada. Dopo due sconfitte consecutive gli andalusi sfruttano il fattore campo e distruggono con un rotondo 4-0 un disastroso Valladolid. A firmare le reti della compagine dell'italiano Pozzo ci pensano Murillo, Recio(2) ed El Arabi, condannando, così, gli avversari ad una crisi profonda dato che non vincono da più di un mese ed occupano attualmente la terzultima posizione.<br>Quattro gli incontri che si disputeranno oggi in quella che si preannuncia una giornata indimenticabile e, in parte, decisiva. Iniziamo con ordine.<br>Si parte con Athletic Bilbao-Almeria. I baschi tornano al Nuovo San Mamés, laddove sembrano imbattibili, ed hanno immediatamente l'occasione di riscattare la sconfitta nel derby contro la real Sociedad subita la la settimana scorsa. Dal canto suo, l'Almeria, è reduce dal pareggio a Santander negli ottavi di Coppa e non vorrà recitare il ruolo di vittima sacrificale. Ma la "legge del San Mamès" e i cinque ultimi precedenti non parlano a favore degli andalusi; 4 vittorie per<br>i "Leoni" di Bilbao ed una per l'Almeria.<br>Alle 18 al "Balaìdos" si affronteranno Celta Vigo e Valencia. L'11 di Luis Enrique è attualmente terzultimo, proprio in compagnia del Valladolid, e il Valencia&nbsp;ottavo e con&nbsp;un nuovo allenatore, Pizzi, che sembra avere portato la fiducia che è mancata durante tutto il girone d'andata. Il Celta, se vuole conquistare facilmente la salvezza, deve migliorare il rendimento casalingo, è chiaro che 7 punti in 9 incontri casalinghi non sono sufficienti per evitare sofferenze.<br>Bisognerà aspettare qualche partita in più per iniziare a dare un giudizio sul nuovo Valencia di Juan Antonio Pizzi, che comunque è reduce da una vittoria in campeonato e dal pareggio interno negli ottavi di Coppa del Re contro l'Atletico Madrid. Una curiosità: si ritroveranno in campo dopo la bellezza di quasi 18 anni Luis Enrique e Pizzi, che furono compagni di squadra nel 1996 tanto nella Nazionale spagnola come nel Barcellona che fu di Bobby Robson.<br>Alle 20 il big-match Atletico Madrid-Barcellona. Comunque vada, un argentino sarà campione d'inverno; o Simeone o Martino. Una sorta di resa dei conti tra le due assolute dominatrici del<br>campionato e con un Real Madrid poco distante a fare da terzo incomodo. Numeri a dir poco impressionanti: 49 punti frutto di 16 vittorie, un pareggio ed una sconfitta. Simeone, per l'occasione, potrà schierare la formazione migliore con i vari Costa, Villa, Koke ed Arda Turan sulle fasce e con Gabi e Tiago in mediana. Per Martino il dubbio ha un nome solo, Messi. Difficile dire se l'argentino giocherà dal primo minuto visto che è appena rientrato dall'infortunio.<br>Infine alle 22, chiuderà il sabato di Liga, Elche-Siviglia. Due squadre dagli stati d'animo completamente differenti. Scarso stato di forma l'Elche, che negli ultimi quattro incontri ha <br>rimediato quattro sconfitte consecutive. La matricola Elche attualmente si trova ad un punto di distanza dalla zona retrocessione. Tutt'altro discorso per il Siviglia, che ha iniziato benissimo il nuovo anno con una grandissima vittoria contro il Getafe e, più in generale, è reduce da cinque vittorie negli ultimi sei incontri disputati. <br><br><br>LIGA – Risultati 19/a Giornata<br><br>Venerdì<br><br>Granada-Valladolid 4-0&nbsp; 12'Murillo-22'-54'Recio-78'El Arabi<br><br>Sabato<br><br>Athletic Bilbao-Almeria<br>Celta Vigo-Valencia<br>Atletico Madrid-Barcellona<br>Elche-Siviglia<br><br>Domenica<br><br>Getafe-Rayo Vallecano<br>Real Betis-Osasuna<br>Espanyol-Real Madrid<br>Levante-Malaga<br><br>Lunedì<br><br>Villarreal-Real Sociedad<br><br>SpagnaFL0411FL0411diegocosta.jpgSiNliga-giornata-19-atletico-madrid-barcellona-alla-resa-dei-conti-1012634.htmSi100427901,02,03010299
831012628NewsCalcio EsteroLiga, 18a giornata: il Barça firma il poker e torna in testa20140106101998Liga spagnola, Barcellona, Atletico Madrid, Real MadridTripletta di Sanchez e il Barcellona torna in vettaIl Barcellona riaggancia l'Atletico in cima alla classifica e, seppure in coabitazione, può vantare una migliore differenza reti. I catalani firmano un poker contro la matricola Elche grazie alla tripletta di Alexis Sanchez e alla marcatura di Pedro Rodriguez. Prova superlativa dei campioni di Spagna schierati con il consueto 4-3-3, privi di Messi e con Neymar in panchina, ma del resto non c'era bisogno nè di forzare il ritorno al calcio giocato dell'argentino nè di rischiare <br>il talentuoso brasiliano. Tridente, quindi, composto da Sanchez, Pedro e con Fabregas finto 9. In fin dei conti la resistenza dell'Elche è durata solo 7 minuti e la reazione solo un palo clamoroso colpito da Boakye. <br>Negli altri incontri disputati ieri il Siviglia stende con un perentorio 3-0 il Getafe e aggancia il sesto posto in classifica. Andalusi più determinati degli avversari fin dai primi minuti di gioco grazie alla splendida regia del croato Rakitic che è diventato ormai l'oggetto dei desideri dei club più importanti d'Europa.<br>L'Osasuna approfitta del fattore campo e batte, seppur di misura ma tanto basta, un Espanyol che ha ormai perso lo smalto di inizio stagione. Tre punti d'oro in ottica salvezza per la compagine di Pamplona che raggiunge quota 18 punti; amara sconfitta, invece, per gli uomini guidati da Aguirre che nel finale dell'incontro perde le staffe e si fa espellere.<br>Infine,la Real Sociedad si aggiudica il derby basco contro l’Athletic Bilbao grazie alle reti del solito Antoine Griezmann e Ruben Pardo a tempo scaduto. La squadra di San Sebastian al quinto successo consecutivo si rilancia in ottica Champions e si porta a -1 dal quarto posto occupato proprio dai biancorossi di&nbsp;Bilbao. <br>Due gli incontri ancora da disputare e che manderanno in archivo la 18a giornata. Alle 19 toccherà al Real Madrid rispondere alle vittorie di Atletico e Barcellona per rimanere in scia. L'avversario odierno sarà il Celta Vigo guidato da Luis Enrique, che schiererà i suoi con il solito 4-3-3 provando a giocare a viso aperto contro un avversario nettamente più forte e nettamente più in forma come dimostra anche la vittoria di pochi giorni fa nell'amichevole di&nbsp; lusso contro il PSG. Le "merengues" si affideranno ad una formazione ultra offensiva con&nbsp;la solita&nbsp;batteria di trequartisti di valore indiscusso alle spalle di Benzema <br>Alle 22 chiuderà la giornata la sfida tra Rayo e Villareal. Lo stadio "Vallecas" sarà lo scenario di una sfida tra due squadre con obiettivi diametralmente opposti, il Rayo giocherà per portare a casa punti in chiave salvezza mentre il Villareal per inseguire un posto al sole in Europa. <br>I padroni di casa si trovano attualmente al penultimo posto della classifica con solo 13 punti ed è la formazione che ha pareggiato di meno (una volta sola contro il fanalino di coda Betis), inoltre, gli uomini allenati da Paco Jemez hanno perso gli ultimi quattro incontri casalinghi.<br>Il Villareal di contro ha rallentato il passo nel mese di dicembre, chiudendo il 2013 con due sconfitte (contro Barcellona e Siviglia); in ogni caso la squadra di Marcelino si trova al sesto posto, scavalcata ieri anche dalla Real Sociedad, ed è costretta a vincere se vuole ancora <br>cullare il sogno di ritornare tra le big del calcio europeo. <br><br>LIGA – Risultati 18/a Giornata<br><br>Sabato<br><br>Malaga-Atletico Madrid 0-1&nbsp; 71'Koke<br>Valladolid-Real Betis 0-0<br>Valencia-Levante 2-0&nbsp; 42'Piatti-73'Feghouli<br>Almeria-Granada 3-0&nbsp; 14'Dubarbier'28'Verza-79'Vidal<br><br>Ieri<br><br>Siviglia-Getafe 3-0&nbsp; 34'Vitolo-55'Bacca-77'Rakitic<br>Barcellona-Elche 4-0&nbsp; 7'-63'-69'Sanchez-16'Pedro<br>Osasuna-Espanyol 1-0&nbsp; 33'Cejudo<br>Real Sociedad-Athletic Bilbao 2-0&nbsp; 43'Griezmann-93'Ruben Pardo<br><br>Oggi<br><br>Real Madrid-Celta Vigo<br>Rayo Vallecano-Villarreal<br><br>SpagnaFL0411FL0411sanchez.jpgSiNliga-giornata-18-poker-del-barcellona-1012628.htmSi100427901,02,03010256
841012626NewsCalcio EsteroLiga, 18a giornata: l`Atletico stende il Malaga e va in testa20140105101883Liga spagnola, Barcellona, Atlético Madrid, Real MadridL`Atletico Madrid vince a Malaga con un gol di KokeQuattro le gare disputate ieri valevoli per la 18a giornata di Liga. Successo importantissimo, di misura, per l'Atletico Madrid nella trasferta di Malaga.<br>Atletico, però, in difficoltà per gran parte dell'incontro a causa della difesa a cinque piazzata da Schuster, che bloccava qualsiasi velleità de "los Colchoneros".<br>Ci pensa Koke, uno dei più attivi tra i suoi in virtù di continui inserimenti centrali, a risolvere il match al minuto 71. Tre punti preziosi, dunque, e ottenuti su un campo non particolarmente semplice, che consentono all'Atletico di balzare in testa alla classifica e guardare tutti dall'alto con 49 punti all'attivo, in attesa, chiaramente, di conoscere i risultati delle dirette avversarie alla conquista del titolo.<br>Ottimo esordio in campionato per il nuovo allenatore del Valencia, Juan Antonio Pizzi, che affonda con il più classico dei risultati il Levante nel derby. Vittoria meritata, che giunge dopo due sconfitte consecutive e che rilancia la squadra più blasonata di Valencia verso la conquista di un posto in Europa. Toccherà a Pizzi, ora, fare in modo che la squadra trovi continuità di risultati. Dall'altro lato il Levante ha pensato solo a difendersi, producendo una sola giocata offensiva e il risultato finale penalizza giustamente la mentalità troppo remissiva.<br>Il 2014 inizia per l'Almeria esattamente come era finito il 2013, con una vittoria. Rotondo 3-0 casalingo ai danni del Granada. La curiosità è che i migliori in campo sono stati i portieri, Esteban e Karnezis, che hanno letteralmente deliziato gli spettatori con parate ed interventi spettacolari.<br>Infine, scialbo 0-0 tra Valladolid e Betis, in un incontro in cui la paura di perdere ha prevalso. Un pareggio, dunque, che non risolve i problemi di classifica di nessuna delle due compagini.<br>Altri quattro incontri in programma oggi. Si inizia alle 12 con Siviglia-Getafe. Possiamo definirla una partita d'alta quota visto che entrambe aspirano ad un posto in Europa. Gli andalusi sono attualmente settimi con 26 punti, mentre il Getafe è nono con tre punti in meno. Sicuramente il Siviglia sembra favorito sia per il fattore campo sia perchè ha conquistato 4 vittorie nelle ultime cinque giornate disputate (da segnalare, però, l'amara eliminazione in Coppa del Re ad opera<br>del Racing). <br>Alle 16 il piccolo Elche tornerà a calcare il prato del Camp Nou dopo la belleza di 25 anni. Sarà la sfida numero 39 della storia con un bilancio di 19 vittorie per il Barcellona e 9 per l'Elche. Nonostante il più che dignitoso rendimento, l'Elche difficilmente potrà portare a casa un risultato positivo. In casa Barcellona riprende ad allenarsi a pieno regime anche Leo Messi, il quale, però,&nbsp;non sarà dell'incontro tenuto a riposo precauzionalmente.<br>Alle 18 sarà la volta di Osasuna-Espanyol. L'Osasuna fa del fattore campo una delle sue armi migliori e i risultati lo dimostrano. Dall'altro lato l'Espanyol non vive un buon momento e mister Aguirre dovrà fare i conti con tante assenze dovute a infortuni di lungo corso&nbsp;e a quelli dell'ultima ora; mancheranno, infatti,Víctor Álvarez, Sergio Tejera, Fuentes, Víctor Sánchez, Torje, Sergio García, Stuani e Thievy.<br>Infine, alle 20, entusiasmante derby basco, tra Real Sociedad e Athletic Bilbao. I padroni di casa occupano la quinta posizione ed inseguono i rivali di Bilbao che hanno 4 punti in più. I precedenti all’“Anoeta” registrano un vantaggio della Real Sociedad con 32 vittorie a fronte dei 18 successi dell’ Athletic Club, 15 i pareggi.&nbsp;Nell’ultima sfida disputata a San Sebastian ha avuto la meglio la Real Sociedad per 2-0 il 29 settembre 2012. <br><br>LIGA – Risultati 18/a Giornata<br><br>IERI<br><br>Malaga-Atletico Madrid 0-1&nbsp; 71'Koke<br>Valladolid-Real Betis 0-0<br>Valencia-Levante 2-0&nbsp; 42'Piatti-73'Feghouli<br>Almeria-Granada 3-0&nbsp; 14'Dubarbier'28'Verza-79'Vidal<br><br>OGGI<br><br>Siviglia-Getafe<br>Barcellona-Elche<br>Osasuna-Espanyol<br>Real Sociedad-Athletic Bilbao<br><br>DOMANI<br><br>Real Madrid-Celta Vigo<br>Rayo Vallecano-Villarreal<br><br>SpagnaFL0411FL0411simeone.jpgSiNliga-giornata-18-atletico-vince-a-malaga-e-va-in-testa-1012626.htmSi100427901,02,03010244
851012625NewsCalcio EsteroLiga, 18a giornata: Atletico sul campo del Malaga20140104103036Liga spagnola, Barcellona, Atlético Madrid, Real Madrid, Atletico Madrid a Malaga per il primo posto in solitariaFinite le feste anche in Spagna, riprende il calcio iberico per quella che sarà la prima giornata dell'anno nuovo, ossia la 18a di Liga.<br>Giornata che come di consueto sarà spalmata in 3 giorni e che si apre oggi con 4 partite, alcune delle quali promettono scintille.<br>Subito in campo, alle 16, l'Atletico Madrid delle meraviglie chiamato a confermare le proprie ambizioni a "La Rosaleda" di Malaga.&nbsp; <br>La squadra di Schuster ha salutato il 2013 nel migliore dei modi, 7 punti in 3 partite, attraversando un momento di forma alquanto positivo. In casa,specialmente, in 8 partite complessive, sono state 4 le vittorie. Tra gli uomini più in forma l’ex del Real Madrid, Portillo, che supporterà l’unica punta, il sempreverde Santa Cruz, bomber del Malaga con 4 reti. L'Atletico non dovrebbe avere problemi di formazione e in avanti ci saranno Diego Costa, attuale "pichichi" della Liga&nbsp;con 19 reti, supportato dai vari Villa, Koke e Arda Turan. Sembra non esserci partita ma attenzione all'effetto Rosaleda e al fatto che negli ultimi due scontri diretti si sono registrati due pareggi con gli occhiali. Quello degli anni passati, però, era un Malaga molto più combattivo.<br>Alle 18, scontro salvezza tra Valladolid e Betis Siviglia. La squadra di casa ha fin qui totalizzato 3 vittorie e 6 pareggi (è la squadra che ha pareggiato di più) mentre il Betis è ultimo con 10 punti a -5 dalla zona salvezza occupata proprio dagli avversari odierni. Insomma, è buona abitudine fare in questo periodo dell'anno la lista dei buoni propositi per l'anno nuovo ed entrambe le compagini ne hanno&nbsp;fortemente bisogno. Ignacio Martinez dovrebbe confermare il suo 4-2-3-1, con Javi&nbsp;Guerra unica punta coadiuvato da Omar, Larsson e Bergdich. Rubio e Fausto Rossi agiranno in mediana a protezione della difesa. Il tecnico andaluso Garrido&nbsp; dovrebbe schierare il suo Betis con un semplice 4-4-2, con Molina e Castro in attacco e Verdù e J. Carlos sulle fasce. <br>Alle 20 andrà di scena il derby della città di Valencia e con le due squadre appaiate al decimo posto con 20 punti. Esonerato Djukic, il Valencia si affida all'argentino, naturalizzato spagnolo, Juan Antonio Pizzi, che è reduce dalla vittoria del torneo di apertura con il San Lorenzo de Almagro e conosce bene il calcio iberico avendo anche vestito la maglia della nazionale, del Barcellona e proprio del Valencia. <br>Dal'altro lato "Els Granotes" possono ritenersi soddisfatti, seppure con qualche rimpianto per i tanti punti persi in casa; di contro in trasferta gli uomini di Caparròs mostrano una fantastica compattezza ed oggi vanno "in trasferta" al Mestalla, quindi tutto è possibile.<br>Infine, il sabato di Liga si chiuderà con Almeria-Granada, uno dei tanti derby d'Andalusia. L'Almeria è la squadra che ha vinto di meno in casa, solo una e proprio nella prima&nbsp;giornata&nbsp;di Liga mentre è reduce dalla vittoria&nbsp;ottenuta in trasferta e&nbsp;di misura contro il fanalino di coda Betis; di contro il Granada è quella che vince di più in trasferta (4 e ovviamente dietro le tre big del calcio iberico). L'Almeria dovrà fare a meno del bomber Rodri, ancora infortunato alla caviglia, e nella sessione del mercato invernale è andato via Cristian Perellano. In compenso sono arrivati Jonathan, Mané e Hans Martínez. Nel Granada mancheranno il nigeriano Odion Ighalo, infortunato al ginocchio, Jeison Murillo e Dani Benítez alle prese con dei problemi muscolari.<br><br><br>LIGA – Programma 18/a Giornata<br><br>OGGI<br><br>Malaga-Atletico Madrid<br>Valladolid-Real Betis<br>Valencia-Levante<br>Almeria-Granada<br><br>DOMANI<br><br>Siviglia-Getafe<br>Barcellona-Elche<br>Osasuna-Espanyol<br>Real Sociedad-Athletic Bilbao<br><br>LUNEDI'<br><br>Real Madrid-Celta Vigo<br>Rayo Vallecano-Villarreal<br><br>SpagnaFL0411FL0411simeone.jpgSiNliga-spagnola-giornata-18-atletico-madrid-a-malaga-per-il-primo-posto-1012625.htmSi100427901,02,03010266
861012623NewsCampionatiIl 2014 all`insegna della speranza del calcio italiano, tutti i primi movimenti di mercato20140102192516calcioProcede Finiti i bagordi di fine anno e riposto l’albero di Natale con le luci, i festoni e le palline multicolori, lo sport e il calcio in particolare torna ad essere l’attrazione di sempre. Mentre si sta con il fiato sospeso per la vita di Schumacher, impattato in una fatale disgrazia mentre tentava di aiutare una ragazza finita fuori pista sulle nevi di Meribel, il pallone italiano riprende a battere i suoi palpiti con i primi allenamenti in preparazione alle sfide di campionato del 5 e 6 gennaio 2014 (la più importante è Juventus – Roma nella sera del 5 gennaio allo Juventus Stadium) e l’inizio del mercato invernale, già pronto a fare sognare (si fa per dire, visto che il vero e talora rivoluzionario calciomercato è quello estivo) presidenti, allenatori, addetti ai lavori e tifosi. La Juventus comincia col mettere sul mercato De Ceglie e forse Vucinic e Quagliarella, pensando al colpo d’estate che dovrebbe essere l’attaccante croato Mandzukic. Intanto si sta delineando il rinnovo del contatto a mister Antonio Conte che vorrebbe maggiori poteri sulle decisioni del mercato juventino, assumendo la figura moderna di coach - manager alla Fergusson. Pensiamo che il presidente Andrea Agnelli abbia tutto l’interesse di trattenere il suo allenatore preferito, ma qualora Conte dovesse accasarsi all’Arsenal per una nuova avventura all’estero, si pensa che il suo naturale sostituto potrebbe essere Cesare Prandelli. Intanto squillano trombe pericolose dal PSG che a giugno vorrebbe a tutti i costi Paul Pogba. E qui la Juve deve davvero fare sforzi economici notevoli se vuole trattenere il giovane talento francese. Carlitos Tevez, intanto, è ritornato se pur in ritardo dall’Argentina per un motivo famigliare; sua moglie, infatti, che è al settimo mese di gravidanza è stata ricoverata in ospedale per alcune complicazioni. In questi casi di ritardo, la Juve capisce e non punisce: ci mancherebbe altro. Il Napoli è vicino all’acquisto del centrale de Camerun N’Koulou dal Marsiglia ed è a un passo da Antonelli per il quale De Laurentiis sborserà 4 milioni di euro per la comproprietà col Genoa. Resta in piedi la pista Gonalons del Lione per il quale è pronto un assegno da 11 milioni di euro da versare nelle casse del club francese. Ma ciò che da pensiero al club partenopeo è l’interesse sempre vivo del Barcellona per Reina, perdere il giocatore sarebbe grave per la squadra di Benitez. Matassa ingarbugliata invece in casa Lazio, dove l’allenatore Petkovic dice di non essere stato ufficialmente esonerato dal presidente Lotito che ha a sua volta richiamato Reja sulla panchina biancoceleste. Petkovic che ha accettato di guidare la nazionale Svizzera dal prossimo luglio, ha dato corso a una vertenza legale nei confronti di Lotito. Vedremo cosa accadrà.<BR>&nbsp;In casa della Roma, invece, si sta cercando di addivenire a un accordo per il rinnovo del contratto di Pjanic che ha parecchie richieste di mercato soprattutto all’estero. Per la Roma blindare il bosniaco è una delle priorità assolute, anche se la richiesta di 3 milioni di euro di ingaggio base più premi con scadenza naturale del contratto fino al 2019, rappresenta di certo un impegno gravoso per le casse della società giallorossa. Intanto è stato ingaggiato il baby Radonjic del Partizan, diciassettenne attaccante di cui si dice un gran bene. Alla Roma piace anche Parolo del Parma, ma qui bisogna fare i conti con il Milan che sembra richiederlo con insistenza. Per quanto riguarda il fronte cessioni, la Roma sembra ormai convinta di liberarsi di Marquinho, per il quale c’è un’offerta del Genoa, mentre per Borriello sembra esserci l’interessamento della Sampdoria. <BR>Sul fronte granata del Toro si respira aria nuova. Il settimo posto in classifica, il gioco finalmente ritrovato della squadra di Ventura e il nuovo interesse che sta lievitando attorno all’ambiente granata, lascia presagire la tendenza ad un’impostazione societaria finalmente più convinta nel procedere al definitivo salto di qualità del Torino. Molti sogni sembrano avverarsi, non ultimo l’inizio dei lavori per la rinascita dello stadio Filadelfia e della casa granata. Il presidente Cairo, adesso, deve necessariamente mettere mano al portafoglio costruendo una squadra competitiva anche a livello europeo. Molti sono i nomi che dei giocatori che interessano il Torino della rinascita, dal centrocampista Lodi del Genoa a Saponara del Milan, a Kuzmanovic dell’Inter che potrebbe entrare in ballo qualora il Torino cedesse D’Ambrosio ai nerazzurri. Poi, certi rumors danno per avviate le trattative del mercato estivo per avere Alessandro Diamanti dal Bologna. Ma c’è un’altra notizia “maligna” che gira nell’ambiente granata, e cioè l’interesse da parte della Juve per Cerci. Sarebbe davvero uno smacco se Cairo acconsentisse al trasferimento dell’attaccante granata proprio adesso che il giocatore è entrato a far parte dell’ambiente in maniera totale. Vedremo cosa accadrà, di certo il presidente Cairo è chiamato, questa volta più che mai, a un ruolo determinante per il futuro del Torino. <BR>Sfuma intanto il passaggio di Antonio Cassano dal Parma alla Sampdoria. Il giocatore di Bari vecchia ha precisato in conferenza stampa di non avere avuto mai alcun contatto con il presidente Garrone e di trovarsi perfettamente a suo agio nel Parma con mister Donadoni. In campo meneghino l’Inter sembra sempre più intenzionata a cedere Guarin al Chelsea per incrementare le proprie casse, in attesa di acquistare Lavezzi che resta il pupillo di Mazzarri. Continua anche l’interesse per Lamela il cui costo sarebbe ammortizzato dalla cessione di Guarin. Intanto il Galatasaray sembra interessato a Pereira. In tal caso, Ansaldi o Criscito sarebbero in predicato per sostituirlo. Sul fronte rossonero, invece, Nainggolan è in pole – position ed è possibile la comproprietà sulla base di 7 milioni di euro più la metà del cartellino di Cristante. Intanto sul fronte societario, Braida ha lasciato il suo incarico dopo tanti anni di onorato lavoro. Procede dunque l’opera di rinnovamento della società di Silvio Berlusconi che dopo l’incarico alla figlia Barbara di presiedere la parte commerciale della società e a Galliani (fino a quando?) di seguire la parte tecnica, si delinea una sempre maggiore tendenza a lasciare il futuro del Milan nelle mani di lady BB. Queste, dunque, sono le ultime notizie sul calciomercato di gennaio che, notoriamente, non è mai stato eclatante sotto l’aspetto di trasferimenti eccellenti. Certo, il 2014 si apre all’insegna della speranza, tra sogni da realizzare e realtà di bilanci da far quadrare. Anche questo è un aspetto determinante del calcio italiano di oggi.<br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><br><br>C1012317FL0711FL0711galliani.jpgSiNil-duemilaquattrordici-all-insegna-della-speranza-del-calcio-italiano-tutti-i-primi-colpi-del-mercato-1012623.htmSi100451001,02,03,06,07,08030354
871012618NewsCalciomercatoMessi al Psg: si può fare?20131227185926messi, psg, barcellona, calciomercatoParigini disposti a pagare la clausola di rescissione e a soddisfare le richieste della Pulce: l`ago della bilancia sarà la sua volontà.Il colpo è di quelli che fanno tanto rumore, una bomba di mercato senza precedenti, sia per le cifre, sia per il nome in ballo: <STRONG>il Psg vuole Lionel Messi</STRONG>. Il bomber argentino è legato al Barcellona da una clausola rescissoria di ben 250 milioni di euro. Un salasso insopportabile per tutti o quasi, fatta eccezione per Al-Khelaifi, uno capace di prendere una squadra soppiantata dagli astri nascenti del calcio europeo e francese, e portarla nel corso di poche stagioni ad un prestigio mondiale. <STRONG>Ad Ibrahimovic, Lavezzi e Pastore potrebbe aggiungersi così anche la Pulce, e il condizionale non è poi così azzardato</STRONG>. Infatti, superata la questione economica, vi sono dei fattori che potrebbero allentare i rapporti tra la dirigenza blaugrana e il quattro volte Pallone d'oro. <BR><BR>In primis, i problemi legati al fisco. <STRONG>Il padre Jorge, che cura gli interessi finanziari di Messi, è stato indagato per evasione fiscale dall'Agenzia Tributaria Spagnola</STRONG>, indagine che ha portato al pagamento di cinque milioni di euro da parte del giocatore per non aver pagato le tasse tra il 2007 e il 2009. Inoltre Jorge Messi è stato ultimamente coinvolto, come riportato da El Mundo, in un'indagine relativa al riciclaggio di denaro derivante dal narcotraffico principalmente&nbsp;tramite eventi di beneficenza. Le accuse sono state rispedite al mittente, ma le ombre rimangono lunghe, rischiando di compromettere l'immagine del giocatore.<BR><BR>Non dimentichiamo tuttavia il fattore sportivo. <STRONG>L'argentino è reduce da cinque stagioni a ritmi da stakanovista, che gli hanno comportato una muscolatura provata</STRONG>. A ciò si aggiunge l'arrivo dell'enfant prodige Neymar, costato non proprio due quattrini: se il brasiliano entra in sintonia con i senatori Iniesta e Xavi quanto l'argentino, la sua insostituibilità è tutta in discussione. E le casse del club ringrazierebbero, sollevate dal peso di un ingaggio d'oro (16 milioni l'anno) che minaccia di aumentare, dietro le pretese economiche del giocatore.<BR><BR><STRONG>Resta da vedere se i tifosi accetterebbero il divorzio, qualora Messi volasse per Parigi.</STRONG> Il club catalano, rivela Le Parisien, sarebbe disposto a scendere a 180 milioni per chiudere la questione, contando sull'apertura di un'asta tra i parigini, il Manchester City e il Chelsea. Dunque, la carne sul fuoco è davvero tanta e le variabili sono altrettante. Fare previsioni è un'impresa titanica. <STRONG>Tutto dipenderà da quanto sarà ricco il piatto, ma soprattutto dalla volontà di Messi</STRONG> e da quanto egli creda nella realizzazione del progetto-Psg, quello di vedere una squadra francese sul tetto del mondo.<BR><BR>FL0435FL0435messi.jpgSiNmessi psg barcellona calciomercato-1012618.htmSi100612201,02,03010347
881012615NewsCalcio EsteroLiga,16a giornata: l`Atletico centra l`8a vittoria casalinga20131216100434Liga spagnola, Barcellona, Real Madrid, Atlético MadridDoppietta di Diego Costa e l`Atletico schianta il ValenciaDomenica di Liga spagnola tutta a tinte bianco-rosse dell'Atletico Madrid di Simeone, che schianta con un rotondo 3-0 il Valencia. Successo che matura nel secondo tempo, dopo una prima frazione di gioco all'insegna dell'equilibrio e del nervosismo, grazie alle reti siglate da Raul Garcia e Diego Costa(2); quest'ultimo fallisce uno dei due calci di rigore avuti a disposizione. Per il brasiliano naturalizzato spagnolo due reti che valgono l'aggancio, in testa alla classifica dei marcatori, a Cristiano Ronlado. L'Atletico centra così l'ottava vittoria su 8 incontri casalinghi e raggiunge nuovamente il Barcellona sul gradino più alto ma con un gol in meno all'attivo.<br>Nelle altre tre gare disputate ieri, pari tra Siviglia e Athletic Bilbao per 1-1 con i due gol nei primi sei minuti di gioco. Gara giocata soprattutto a centrocampo e con una unica clamorosa occasione sul finire del primo tempo per un penalty concesso ai baschi per un fallo di mano di Bacca. Susaeta, però, sbaglia clamorosamente.<br>Riscatto della Real Sociedad che affonda il Betis Siviglia con un perentorio 5-1 e si rilancia verso le zone nobili della graduatoria, sesta e a soli 4 punti dai "cugini" dell'Athletic. Prosegue, invece, la crisi infinita del Betis Siviglia che resta sempre più ultimo in classifica. <br>Infine, 0-0 e poche emozioni tra Almeria ed Espanyol. Pochissime azioni offensive da una parte e dall’altra ma con una possibilità per l’Almeria di segnare&nbsp; con un calcio di rigore assegnato per fallo dell’ex Udinese Torje. Verza tira e segna ma l’arbitro fa ripetere per invasione dell’area; sul secondo tiro il centrocampista tira fuori. Nel finale la gara s’infiamma e il tecnico dell'Almeria, Rodríguez, viene espulso.<br>Si arichivierà stasera la 16a giornata al "Jose Zorrilla" con l'incontro tra Valadolid e Celta. I castigliani sono attualmenti penultimi e non vincono dal 25 ottobre(in trasferta), mentre in casa non vincono, addirittura da agosto, e collezionando, poi, 3 pareggi e 3 sconfitte. La curiosità è che il risultato&nbsp;più gettonato in casa del Valladolid è il 2-2, che è arrivato in 3 degli ultimi 4 incontri e che non aiuta la posizione del traballante Ignacio Martinez.<br>Tutto il contrario, invece, per il Celta che sarebbe felice se potesse giocare sempre in trasferta (3 vittorie).<br><br>LIGA – Programma 16/a Giornata<br><br>Venerdì<br><br>Levante-Elche 2-1&nbsp; 25'Sapunaru(E) - 41'-80'Barral(L)<br><br>Sabato<br><br>Osasuna-Real Madrid 2-2&nbsp; 17'-40'Riera(O) - 45'Isco-80'Pepe(R)<br>Rayo Vallecano-Granada 0-2&nbsp; 35'Rico-89'Riki<br>Barcellona-Villarreal 2-1&nbsp; 30'-68'Neymar(B) - 48'Musacchio(V)<br>Malaga-Getafe 1-0&nbsp; 75'Santa Cruz<br><br>Ieri<br><br>Almeria-Espanyol 0-0<br>Real Sociedad-Real Betis 5-1&nbsp; 6'-68'Aguirretxe-55'Ansotegi-62'Griezmann-85'Xavi Prieto(Rs) - 19'Molina(Rb)<br>Siviglia-Athletic Bilbao 1-1&nbsp; 4'Moreno(S) - 6'Susaeta(A)<br>Atletico Madrid-Valencia 3-0&nbsp; 59'-81'Diego Costa-63'Raul Garcia<br><br>Oggi<br><br>Valladolid-Celta Vigo<br><br>CLASSIFICA<br><br>1)Barcellona 43<br>2)At.Madrid 43<br>3)Real Madrid 38<br>4)At.Bilbao 30<br>5)Villareal 28<br>6)Real Sociedad 26<br>7)Getafe 23<br>8)Siviglia 23<br>9)Valencia 20<br>10)Granada 20<br>11)Levante 20<br>12)Espanyol 19<br>13)Elche 17<br>14)Malaga 17<br>15)Celta 15<br>16)Osasuna 14<br>17)Rayo 13<br>18)Almeria 13<br>19)Valladolid 12<br>20)Betis 10<br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br>SpagnaFL0411FL0411diegocosta.jpgSiNliga-giornata-16-atletico-batte-valencia-diego-costa-due-reti-1012615.htmSi100427901,02,03010233
891012613NewsCalcio EsteroLiga,16a giornata: Real fermato a Pamplona, il Barcellona regola il Villareal20131215102996Liga, 16a giornata, Barcellona, Atlético Madrid, Real MadridPasso falso del Real, il Barcellona vola a 43 puntiIl sabato di Liga è stato contrassegnato dall'inatteso ma non imprevedibile pareggio del Real Madrid a Pamplona. Un mezzo passo falso grave per gli uomini di Ancelotti che&nbsp;si ritrovano di nuovo a 5 punti dalla capolista Barcellona. Terra ostica quella di Navarra per le grandi del calcio spagnolo; dopo il Barcellona, gli uomini di Javi Gracia fermano anche le "Merengues", che sono costrette a rimontare le due reti del catalano, guarda un po', Oriol Riera e perdipiù in 10 uomini a causa dell'espulsione, per doppia ammonizione, di Sergio Ramos. La reazione "blanca" arriva nella ripresa complici il gol di Isco, siglato pochi secondi prima dell'intervallo, e l'espulsione di Gato Silva, che ristabilisce la parità numerica. Ci pensa il portoghese Pepe a riequilibrare il risultato a 10 minuti dalla fine. <br>Il Barcellona ringrazia e non si lascia sfuggire l'occasione per distanziare nuovamente il Real e volare a quota 43 punti battendo l'ostico Villareal per 2-1. Orfani di Messi, gli uomini del Tata Martino si affidano a Neymar, autore di una doppietta inframmezzata dal momentaneo pareggio di Musacchio. C'erano da un lato l'esperienza e i successi ottenuti dai catalani, mentre dall'altra la voglia e i sogni di una squadra che, non solo è appena tornata nel massimo campeonato, ma che è anche tra&nbsp; le squadre più giovani dell'intera Liga con una età media che non supera i 25 anni. <br>Negli altri due incontri disputati ieri, vittorie per il Granada sul campo del Rayo Vallecano e del Malaga sul Getafe grazie al sempreverde Roque Santa Cruz. Tre punti che consentono all'11 di Schuster di risollevarsi in classifica.<br>Saranno quattro le partite della domenica di Liga. Si parte subito, alle 12, con Almeria-Espanyol. I padroni di casa sono penultimi in classifica a quota 12.posizione. Gli andalusi hanno ottenuto solo 5 punti in casa ed è il peggior risultato della Liga. L’unica vittoria casalinga è datata 2 novembre, di misura e a spese del Valladolid. L'Espanyol è come una creatura incompleta; un inizio strepitoso di stagione e poi il vuoto, dalla zona Europa all'attuale dodicesimo posto. In trasferta gli uomini di Aguirre hanno conquistato solo 7 punti riuscendo a vincere, ultimamente, solo sul campo del Rayo.<br>Alle 17 sarà la volta di Real Sociedad- Betis Siviglia. I baschi, in settimana, hanno concluso la fallimentare partecipazione in Champions e devono assolutamente reagire per agganciare la quarta posizione. Sulla panchina del Betis non siederà più Pepe Mel, esonerato, e al suo posto Juan Carlos Garrido; da valutare l'impatto, dunque, che il nuovo allenatore avrà su una squadra in una situazione disperata. <br>Alle 19 al Sanchez Pizjuán si affronteranno Siviglia e Atheltic Bilbao. I baschi sono reduci da tre vittorie consecutive, l'ultima quella ai danni del Barcellona, ottenuta tra le inespugnabili (fino ad ora) mura del Nuovo San Mamès. Fuori casa, però, il rendimento della squadra di Valverde è meno strabiliante e l’impegno contro il Siviglia non sarà per nulla semplice, infatti, negli ultimi sette incontri disputati tra campionato ed Europa League, il Siviglia non ha mai perso. La brutta notizia è che&nbsp;mancherà Rakitic, il migliore del Siviglia.<br>Infine, alle 21, il match clou tra Atletico Madrid e Valencia. L'Atletico, ormai, non ha più bisogno di presentazioni; al momento in Europa non c’è, forse,&nbsp;squadra più in forma: in Champions è arrivata anche la vittoria contro il Porto, e in campionato, se non fosse stato per il mezzo passo falso contro il Villarreal qualche settimana fa (1-1), oggi sarebbe in testa in solitaria. Da non sottovalutare che il Valencia rappresenta la bestia nera dei "colchoneros", sempre in difficoltà contro Banega e compagni nelle ultime stagioni e spesso sconfitti nelle sfide contro la formazione allenata attualmente da Djukic. Naturalmente, l’obiettivo degli uomini di Simeone sarà quello di tenere il passo della capolista Barcellona.<br><br>LIGA – Programma 16/a Giornata<br><br>Venerdì<br><br>Levante-Elche 2-1&nbsp; 25'Sapunaru(E) - 41'-80'Barral(L)<br><br>Ieri<br><br>Osasuna-Real Madrid 2-2&nbsp; 17'-40'Riera(O) - 45'Isco-80'Pepe(R)<br>Rayo Vallecano-Granada 0-2&nbsp; 35'Rico-89'Riki<br>Barcellona-Villarreal 2-1&nbsp; 30'-68'Neymar(B) - 48'Musacchio(V)<br>Malaga-Getafe 1-0&nbsp; 75'Santa Cruz<br><br>Oggi<br><br>Almeria-Espanyol<br>Real Sociedad-Real Betis<br>Siviglia-Athletic Bilbao<br>Atletico Madrid-Valencia<br><br>Domani<br><br>Valladolid-Celta Vigo<br><br>SpagnaFL0411FL0411neymar-barcelona.jpgSiNliga-giornata-16-real-pareggia-a-pamplona-barcellona-batte-villareal-1012613.htmSi100427901,02,03010241
901012612NewsCalcio EsteroLiga, 16a giornata: il Real a Pamplona, il Villareal minaccia il camp Nou20131214114718Liga, Barcellona, Real Madrid, VillarealReal Madrid a Pamplona, Barcellona-Villareal il big matchAl via, ieri, sera, la 16a giornata di Liga spagnola, con il derby valenciano tra il Levante e l'Elche. Dopo 4 sconfitte consecutive il Levante riesce a centrare di nuovo il successo, 2-1 il risultato finale. Come da copione era l'Elche a tenere il pallino del gioco, con il Levante tutto chiuso nella propria tre quarti in attesa del contropiede vincente. Infatti proprio gli ospiti passavano in vantaggio con un incredulo Sapunaru, che nemmeno era stato convocato e che ha dovuto sostituire all'ultimo momento l'influenzato Damiàn. Elche che nel corso del primo tempo avrebbe potuto dilagare in almeno altre due circostanze con Botia e Fidel. Tutta un'altra storia nel secondo tempo con il Levante tutto proteso all'attacco e con Barral sugli scudi a concretizzare il gioco dei padroni di cosa. Due reti che danno ossigeno ai padroni di casa, che salgono a quota 20 distanziando di 3 punti proprio i "cugini" di Elche e, più in generale, la zona retrocessione.<br>Come consuetudine saranno quattro gli incontri del sabato di Liga. Alle 16 subito in campo il Real Madrid in casa dell'Osasuna.<br>Ai padroni di casa, memori del recente pareggio contro il Barcellona, serve disputare la partita della vita. Certo, la classifica non fa bene sperare; il team di Pamplona ha solo 13 punti in classifica e in casa ha ottenuto solo 2 successi, 1 pareggio e ben 4 sconfitte. Inoltre dovrà fare a meno di uomini importanti come De las Cuevas, Sisi e Nino e dello squalificato Patxi Puñal. Di contro, il Real Madrid deve centrare la vittoria per mantenere vivo l'inseguimento alla capolista Barcellona. Real sempre più Ronaldo-Bale dipendente visto l'imbarazzante pareggio in coppa del Re (i due erano assenti), poi riscattato grazie al successo in Champions contro il Copenaghen. <br>Alle 18 importantissima sfida salvezza al "Vallecas" tra il Rayo e il Granada. Ai padroni di casa manca la continuità anche a causa di una difesa alquanto allegra. La buona notizia è che saranno di nuovo a disposizione due uomini fondamentali come Alberto Perea e Cobeño. Il Granada affronta l'incontro con la consapevolezza di poter anche centrare l'intera posta in palio. Con 17 punti in classifica&nbsp;la squadra di Pozzo può affrontare serenamente la trasferta, consapevole di avere tra le proprie fila un centravanti, El Arabi, che può fare la differenza in qualsiasi momento. Un dato statistico da non ignorare è che il Rayo non ha mai perso in casa contro&nbsp;il Granada.<br>Alle 20 il big match di giornata tra Barcellona e Villareal. Il "sottomarino giallo" minaccia il Camp Nou; gli uomini di Marcelino hanno vinto le ultime due trasferte ed il Barcellona non perde due partite consecutive in Liga dal 2009. Gli ingredienti ci sono tutti per assistere ad un incontro memorabile, condito anche dal ritorno in terra catalana di un ex, che sta facendo le fortune del Villareal, il messicano Giovani dos Santos. <br>Infine, il match delle 22, vedrà di fronte Malaga e Getafe. I padroni di casa non attraversano un momento felice e il tecnico tedesco Schuster è continuamente messo in discussione. Del resto i risultati fin qui ottenuti non testimoniano a suo favore: 14 punti in 15 gare sono un misero bottino; in casa, poi, il Malaga ha ottenuto solo 3 successi, 1 pareggio e 4 sconfitte. Praticamente lo stesso bottino che il Getafe vanta in trasferta. Precedenti alla mano dovrebbe vincere il la squadra di casa, ma viste le circostanze contingenti non ci sarebbe nulla di strano in una vittoria degli ospiti.<br>Schuster, presumibilmente, proverà a schierare il suo Malaga con un 4-1-4-1, con Camacho davanti alla difesa e Juanmi unica punta, con Portillo ed Eliseu sulle fasce e Darder e Tissone centrali. Ancora in panchina Roque Santa Cruz. Dall'altro lato, Garcia Plaza dovrebbe confermare, invece, il 4-2-3-1. In attacco, al posto di Ciprian Marica, che pure aveva avuto un&nbsp; buon impatto con la Liga, ci sarà nuovamente Colunga supportato da Diego Castro.&nbsp;<br>&nbsp;<br><br>LIGA – Programma 16/a Giornata<br><br>Ieri<br><br>Levante-Elche 2-1&nbsp; 25'Sapunaru(E) - 41'80'Barral(L)<br><br>Oggi<br><br>Osasuna-Real Madrid<br>Rayo Vallecano-Granada<br>Barcellona-Villarreal<br>Malaga-Getafe<br><br>Domani<br><br>Almeria-Espanyol<br>Real Sociedad-Real Betis<br>Siviglia-Athletic Bilbao<br>Atletico Madrid-Valencia<br><br>Lunedì<br><br>Valladolid-Celta Vigo<br><br>SpagnaFL0411FL0411real_madrid_gareth_bale.jpgSiNliga-giornata-16-real-a-pamplona-villareal-minaccia-barcellona-1012612.htmSi100427901,02,03010256
911012606NewsCalcio EsteroLiga, 15a giornata:l`Athletic Bilbao stende il Barcellona20131202094855Liga spagnoa, Barcellona, Atlético Madrid, Real MadridUn gol di «Bart« Iker Muniain stende il BarcellonaLa 15/a giornata della Liga spagnola regala sorprese, emozioni e la prima sconfitta stagionale in campionato del Barcellona, battuto di misura per&nbsp;1-0 al Nuovo San Mames da un super Athletic Bilbao, ancora imbattuto nel proprio stadio.<br>Dopo 7 anni e mezzo, dunque, i baschi di Bilbao tornano a vincere contro i catalani. A decidere la sfida la zampata di Iker Muniain, al secondo gol&nbsp;di fila dopo quello messo a segno in casa del Malaga la settimana scorsa. Il Barça, senza Messi, Valdes, Dani Alves, Jordi Alba e Puyol, incappa nella seconda&nbsp;sconfitta consecutiva, considerando anche quella di Champions contro l'Ajax, e, soprattutto, dimostra di essere privo di idee offensive.<br>Gli uomini di Valverde volano, così, al quarto posto, superando il Villareal,&nbsp;a quota&nbsp;29 punti; il Barcellona rimane a 40, sempre più in alto di tutti, ma raggiunto dall'Atletico Madrid di Simeone.<br>Tra le altre gare disputate ieri, da evidenziare la terza vittoria consecutiva per il Siviglia di Unai Emery, che raccoglie i tre punti in quel di Granada. 2-1 il risultato finale grazie alle reti siglate da Bacca e da Gameiro nel finale di partita. Il Siviglia, adesso, con 22 punti, può nuovamente sognare e lottare per un posto nelle coppe europee della prossima stagione.<br>Torna a sorridere anche il pubblico del Mestalla con la vittoria degli idoli di Valencia che travolgona l'Osasuna con un perentorio 3-0. Mattatore assoluto dell'incontro il brasiliano Jonas autore di una tripletta. Un successo che può ridare un po' di buon umore a tutto l'ambiente valencianista, che dovrà, comunque, superare i soliti problemi di concentrazione e&nbsp;ottenere continuità di risultati. Per l'undici di Pamplona, invece, si tratta della terza sconfitta negli ultimi<br>cinque incontri disputati.<br>Infine, termina 2-2 la sfida salvezza tra Betis e Rayo Vallecano. Un punto che di fatto non serve a nessuno; il Betis rimane in fondo alla&nbsp;classifica mentre il Rayo mantiene una lunghezza di vantaggio sulla terzultima posizione.<br><br>&nbsp;<br><br>LIGA – Risultati 15/a Giornata<br><br>VENERDI'<br><br>Getafe-Levante 1-0&nbsp; 79'Pedro Leon<br>Villarreal-Malaga 1-1&nbsp; 32'Soriano(V) - 94'Weligton(M)<br><br><br>SABATO<br><br>Elche-Atletico Madrid 0-2&nbsp; 63'Koke-74'Diego Costa<br>Celta Vigo-Almeria 3-1&nbsp; 9'Suso(A) - 26'Orellana-49'Oubina-59'Charles(C)<br>Real Madrid-Valladolid 4-0&nbsp; 33'-64'-89'Bale-36'Benzema<br>Espanyol-Real Sociedad 1-2&nbsp; 31'Cordoba(E) - 69'Griezmann-88'A.gol Stuani(R)<br><br>IERI<br><br>Real Betis-Rayo Vallecano 2-2&nbsp; 27'Amaya-81'Verdu(Rb) - 51'-91'Bueno(RV)<br>Granada-Siviglia 1-2&nbsp; 23'Bacca-87'Gameiro(S) - 61'Brahimi(G)<br>Valencia-Osasuna 3-0&nbsp; 45'-48'-53'Jonas<br>Athletic Bilbao-Barcellona 1-0&nbsp; 70'Muniain<br><br>CLASSIFICA<br><br>1)Barcellona 40<br>2)At.Madrid 40<br>3)Real Madrid 37<br>4)At.Bilbao 29<br>5)Villareal 28<br>6)Getafe 23<br>7)Real Sociedad 23<br>8)Siviglia 22<br>9)Valencia 20<br>10)Espanyol 18<br>11)Elche 17<br>12)Levante 17<br>13)Granada 17<br>14)Celta 15<br>15)Malaga 14<br>16)Osasuna 13<br>17)Rayo 13<br>18)Almeria 12<br>19)Valladolid 12<br>20)Betis 10<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br><br>&nbsp;<br><br>SpagnaFL0411FL0411muniain.jpgSiNliga-spagnola-giornata-15-l-athletic-stende-il-barcellona-1012606.htmSi100427901,02,03010235
921012603NewsCalcio EsteroLiga,15a giornata: Real e Atletico Madrid non mollano 20131201093447Liga spagnola, Barcellona, Real Madrid, Atletico Madrid 3 gol e un assist per Gareth BaleNegli incontri di venerdì validi per la 15a giornata di Liga spagnola si riscatta il Getafe, che dopo averne subito 7 dall'Atletico la scorsa settimana, torna al successo, seppur di misura, sul Levante grazie al gol del bomber Pedro Leon. Il Getafe, così, torna nelle zone alte della classifica e, precisamente al sesto posto; di contro, il Levante continua ad essere risucchiato nella parte bassa della graduatoria. Delusione Villarreal, invece, che fallisce una&nbsp;clamorosa occasione&nbsp;per tenere il passo delle tre grandi del calcio iberico. Gli uomini di Marcelino non vanno oltre l'1-1 casalingo contro il Malaga che&nbsp;riesce ad acciuffare il pareggio soltanto a tempo scaduto con Weligton. Un punto che, quindi, risulta più utile agli ospiti.<br>Nella giornata di ieri, stravincono le due compagini di Madrid mettendo così sotto pressione la capolista Barcellona. Per l'Atletico di tratta della 13a vittoria&nbsp;stagionale in campionato raggiungendo quota 40 punti, gli stessi del Barça, che, ovviamente, deve ancora giocare. Gli uomini di Simeone liquidano in trasferta la pratica Elche con il più classico dei risultati, 2-0, in virtù delle reti siglate da Koke e Diego Costa.<br>Il Real non è da meno e travolge al “Bernabeu” il Valladolid con un rotondo 4-0 con Benzema e tripletta di Gareth Bale. <br>Nelle altre due sfide giocate ieri, ottimo successo in trasferta per la Real Sociedad che vince sul campo dell’Espanyol 2-1 grazie all’autorete di Stuani e al gol di Griezmann. Con questo successo la Real riscatta in parte l'eliminazione dalle coppe europee e si rilancia in campionato all'inseguimento della quarta piazza.<br>Infine, vittoria importantissima per il Celta Vigo di Luis Enrique, che rompe finalmente la maledizione del "Balaidos", regolando per 3-1 l'Almeria.<br>Quattro gli incontri in programma oggi. Il fanalino di coda Betis affronterà nel più classico degli scontri salvezza il Rayo Vallecano. Partita delicatissima per i padroni di casa, dunque, che non vincono tra le mura amiche da fine settembre; il Rayo, nonostante la penultima posizione in classifica, sembra essere più in forma dato che ha vinto due partite delle ultime quattro disputate in trasferta.<br>Poi toccherà a Granada e Siviglia che daranno vita ad uno dei tanti derby andalusi. Il Siviglia di Emery è squdra discontinua, certamente carica per gli ultimi due successi ottenuti, in casa dell'Espanyol e nel derby cittadino contro il Betis. Il Granada, invece, in casa ha vinto solo due volte in questa stagione e perso 5. Presumibilmente sarà un incontro equilibrato.<br>Valencia-Osasuna sarà un match importante soprattutto per il futuro di mister Djukic la cui panchina continua a traballare. La vittoria in Europa League ha certamente calmato momentaneamente l'ira dei valencianisti, che comunque non sono contenti dei risultati fin qui ottenuti. L’Osasuna, però, è un avversario tutt'altro che semplice, reduce dalla vittoria esterna contro il Valladolid per 1-0 e con due successi ottenuti nelle ultime 5 gare. <br>Infine, il Barcellona andrà di scena al Nuovo San Mamès di Bilbao e non sarà, almeno sulla carta, facile. Innanzitutto c'è da dire che storicamente il Barcellona è solito soffrire in terra basca, poi, c'è da aggiungere che l'Athletic è ancora imbattuto nel nuovo stadio e che sta giocando davvero bene, occupando meritatamente la quinta posizione in classifica. Le premesse, quindi, ci sono tutte, per poter aspettarsi un passo falso della capolista, reduce tralaltro dall'"anomala" sconfitta in Champions contro l'Ajax.<br>Valverde&nbsp; potrà contare sull’attaccante Aduriz che rientra dalla squalifica e su Balenziaga e l'ambiente a Bilbao è carico e la speranza di sconfiggere i primi della classe al massimo.<br>Il Tata Martino dovrà fare a meno di Messi, del portiere Valdes e di Jordi Alba; mentre Dani Alves, che non ha giocato ad Amsterdam, dovrebbe essere regularmente in campo. <br><br>&nbsp;<br><br>LIGA – Risultati 15/a Giornata<br><br>VENERDI'<br><br>Getafe-Levante 1-0&nbsp; 79'Pedro Leon<br>Villarreal-Malaga 1-1&nbsp; 32'Soriano(V) - 94'Weligton(M)<br><br>IERI<br><br>Elche-Atletico Madrid 0-2&nbsp; 63'Koke-74'Diego Costa<br>Celta Vigo-Almeria 3-1&nbsp; 9'Suso(A) - 26'Orellana-49'Oubina-59'Charles(C)<br>Real Madrid-Valladolid 4-0&nbsp; 33'-64'-89'Bale-36'Benzema<br>Espanyol-Real Sociedad 1-2&nbsp; 31'Cordoba(E) - 69'Griezmann-88'A.gol Stuani(R)<br><br>OGGI<br><br>Real Betis-Rayo Vallecano<br>Granada-Siviglia<br>Valencia-Osasuna<br>Athletic Bilbao-Barcellona<br><br>SpagnaFL0411FL0411real_madrid_gareth_bale.jpgSiNliga-giornata-15-real-e-atletico-madrid-non-mollano-1012603.htmSi100427901,02,03010222
931012599NewsCampionatiCatania, peggio di così non si può20131125172610cataniaIl periodo AAA cercasi disperatamente il Catania: nessun annuncio erotico o immobiliare, soltanto un allarme che dura ormai da tutta questa stagione. Il periodo di crisi attraversato dai rossazzurri continua, nonostante il cambio d'allenatore, e, probabilmente, contro il Torino si è toccato il fondo: una squadra a tratti inguardabile, fantozziana in difesa e umiliata da un avversario incontenibile e in versione Tiqui Taqua. Peccato che gli etnei non giocavano contro il Barcellona, bensì con una squadra che comunque non va oltre metà classifica. Tanti meriti a Ventura e Co ok, ma è come se i granata hanno giocato contro nessuno: il Catania non c'era e francamente troviamo difficile riuscire a trovare qualcosa da salvare nel match di ieri; male la difesa, male il centrocampo, spuntato l'attacco: il primo gol di Leto non può di certo consolare o allietare la giornata. La vita è fatta di confronti e, quello tra il Catania di quest'anno e quello degli anni passati fa impallidire: la squadra non gira, non ha carattere, non ha solidità, manca di fantasia e idee, e le rare occasioni da gol sono frutto d'un gioco confuso e senza un filo logico. Il pesce, come si suol dire, puzza dalla testa però: ergo, se la squadra fa figure così imbarazzanti la colpa è un pò di tutti. Innanzitutto la società: l'avvento di Cosentino al posto di Salerno è stato accolto sin da subito dalla piazza con scetticismo. Previsioni confermate in pieno: a cominciare dal calciomercato. E' stato ceduto il Papu Gomez per un pezzo di pane e non è stato trovato un adeguato sostituto, capace di fare la differenza come lui: la stessa identica cosa è successo per Lodi, esiliato a Genova per motivi extracalcistici, impossibile da sostituire in Sicilia però da nessuno dei giocatori attualmente presenti in rosa. A questo si aggiunge la partenza di Marchese e l'acquisto di giocatori non all'altezza come Tatchsidis (un motivo ci sarà se solo Zeman era capace di preferirlo a De Rossi), Guarente, Biraghi, Monzon e Peruzzi, preso infortunato. Il cambio d'allenatore poi, non sembra esser stata una genialata: lasciando stare la scorsa stagione, quest'anno si è visto un pò di gioco solo nelle prime partite dove c'era lui alla guida. C'era un'idea di gioco almeno: con De Canio invece spesso e volentieri si perde il senso tattico della squadra. Ieri, dopo il 2-0, le due sostituzioni hanno dato ancora più confusione ad una squadra che non riusciva più a raccapezzarsi; gli errori dei singoli (Le Grottaglie sul primo, Keko sul secondo e Plasil sul quarto) non sono colpa del tecnico, ma che in campo non ci sia una guida, un uomo squadra è evidente. Manca il carattere a questo Catania, manca un pò d'ordine, di grinta: la squadra non corre, è molle sulle gambe (i numerosi infortuni accorsi dall'inizio del campionato a ora è un altro bel quesito) e non reagisce. Serve un trascinatore, non pensare alle sirene del calciomercato, concentrarsi solo ed esclusivamente sulla squadra e, soprattutto, iniziare a risalire la china. Al peggio non c'è mai fine si dice, ma peggio di così al Catania non può andare: almeno così si spera.C1012317FL0141FL0141barrientos500.jpgSiNcatania-peggio-di-cosi-non-si-puo-1012599.htmSiT1000014100205001,02,03030484
941012596NewsCalcio EsteroLiga, 14a giornata: Villareal insegue le grandi, poker del Siviglia nel derby20131125100444Liga, Barcellona, At.Madrid, Real Madrid, VillarealVillareal corsaro, Siviglia-Betis 4-0Quattro le gare giocate ieri valevoli perla 14a giornata di liga spagnola. Grande prestazione del Villarreal che cala il tris in casa del Levante, che rimane prestissimo in 10 uomini per l'espulsione del portiere, Navas, che causa il calcio di rigore con il quale gli uomini di Marcelinho passano in vantaggio. Diventa, così, tutto facile per il "sottomarino giallo" che controlla la partita, dilaga e si conferma come quarta potenza del campionato. Per il Villareal si tratta del terzo successo nelle ultime 5 gare disputate, mentre il Levante, con una sola vittoria nelle ultime 5 partite, si attesta a metà classifica.<br>Risorge dalle ceneri l'Espanyol di mister Aguirre che si impone per 4-1 in casa del Rayo Vallecano. Eroe del match, senza dubbio, Sergio Garcia autore di una splendida tripletta. Anche in questa partita pesa, e non poco, l'espulsione al minuto 25 di Ruben Martinez che causa il primo dei due calci di rigore trasformati da Garcia. Con la sconfitta di ieri il Rayo registra il peggior cammino casalingo dalla stagione 2002/2003 e con 12 punti si ritrova penultimo in compagnia di altre tre squadre. Per l'Espanyol si tratta, invece, di una boccata d'ossigeno e la prima vittoria in trasferta dopo due mesi. Da segnalare il ritorno al calcio giocato del difensore Víctor Álvarez che, a soli 20 anni, ha dovuto affrontare e superare un intervento al cuore nel maggio scorso.<br>Sconfitta a sorpresa, ma nemmeno troppo, del Valencia nel derby disputato ad Elche. Un derby che mancava da 25 anni e che, visto il primo tempo, avrebbe potuto tardare altri 25. Primo tempo, dunque, abulico con un Valencia che sembrava controllare la gara grazie, soprattutto, a Parejo, e che, però, non riusciva a trovare la giocata vincente. Tutta un'altra storia, invece, nella seconda parte dell'incontro, più vivave e ben giocato. Gli sforzi premiano il piccolo Elche che a 6 minuti dalla fine centra il gol vittoria grazie alla marcatura di Herrera.&nbsp; <br>Infine, il Siviglia fà suo il derby contro il Betis con un rotondo 4-0, che lascia i betici tramortiti e ultimi, in fondo alla classifica. <br>Si archivierà stasera la 14a di liga a "La Rosaleda" con Malaga-Athletic Bilbao. Da un lato i padroni di casa guidati da Schuster, irregolari sia nel gioco che nei risultati, dall'altro l'Athletic che, giornata dopo giornata, ha preso fiducia, è quinto in classifica e destinato a giocarsi un posto per l'Europa. <br><br>&nbsp;<br><br>LIGA – Risultati 14/a Giornata<br><br>VENERDI'<br><br>Valladolid-Osasuna 0-1&nbsp; 84'Oier<br><br>SABATO<br><br>Barcellona-Granada 4-0&nbsp; 20'Iniesta-40'Fabregas-71'Sanchez-90'Pedro<br>Real Sociedad-Celta Vigo 4-3&nbsp; 6-71'-78'-81'Vela(R) - 23'-57'Rafinha-28'Lopez(C)<br>Almeria-Real Madrid 0-5&nbsp; 3'C.Ronaldo-61'Benzema-72'Bale-75'Isco-81'Morata<br>Atletico Madrid-Getafe 7-0&nbsp; 26'-52'R.Garcia-37'A.gol Lopo-49'-78'Villa-69'Diego Costa-93'Adrian<br><br>IERI<br><br>Levante-Villarreal 0-3&nbsp; 13'Soriano-74'-89'Uche<br>Rayo Vallecano-Espanyol 1-4&nbsp; 28'51'-83'S. Garcia-85'Stuani(E) - 81'Niguez(R)<br>Elche-Valencia 2-1&nbsp; 57'Fidel-84'Herrera(E) - 73'Bernat(V)<br>Siviglia-Betis Siviglia 4-0&nbsp; 2'Bacca-44'Mbia-59'Machin,88'Iborra<br><br>OGGI<br><br>Malaga-Athletic Bilbao<br><br>CLASSIFICA<br><br>1)Barcellona 40<br>2)At.Madrid 37<br>3)Real Madrid 34<br>4)Villareal 27<br>5)At.Bilbao 23<br>6)Getafe 20<br>7)Real Sociedad 20<br>8)Siviglia 19<br>9)Espanyol 18<br>10)Elche 17<br>11)Valencia 17<br>12)Levante 17<br>13)Granada 17<br>14)Malaga 13<br>15)Osasuna 13<br>16)Celta 12<br>17)Almeria 12<br>18)Rayo 12<br>19)Valladolid 12<br>20)Betis 9<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>SpagnaFL0411FL0411Ancelotti41.jpgSiNliga-giornata-14-villareal-insegue-le-big-poker-del-siviglia-1012596.htmSi100427901,02,03010221
951012594NewsCalcio EsteroLiga, 14a giornata: Barça, Atletico e Real inarrestabili20131124103156Liga, Barcellona, Atletico Madrid, Real MadridPoker del Barça, manita del Real, l`Atletico ne fa 7Nell'anticipo della 14a giornata di Liga Spagnola l'Osasuna, dopo due sconfitte di fila che l'avevano riportata in piena bagarre per la salvezza, riscopre il gusto della vittoria&nbsp;in casa del Valladolid. Successo di misura grazie alla rete siglata da Oier a 6 minuti dalla fine. Il Valladolid, che non vince da 4 giornate, naviga adesso in brutte acque nonostante il buon inizio di campionato.<br>Nella giornata di ieri le tre big del calcio iberico hanno surclassato i rispettivi avversari. La capolista Barcellona, priva di Messi,Xavi, Victor Valdes e Dani Alves, ne rifila quattro al Granada mantenendo la vetta e tenendo a debita distanza le inseguitrici. Iniesta, Fabregas, Sanchez e Pedro firmano il poker.<br>L'Atletico Madrid risponde al Barcellona annientando il "povero" Getafe, che comunque era una delle squadre più in forma prima della sosta, sommergendolo con 7 reti.&nbsp;Doppietta per Villa e Raul Garcia, in gol anche Diego Costa che raggiunge quota 14 centri su altrettanti incontri disputati. <br>A -3 dai "colchoneros" si conferma il Real Madrid di Carlo Ancelotti, che, in casa dell'Almeria vince col perentorio punteggio di 5-0. Apre le marcature il solito Cristiano&nbsp; Ronaldo (17 in campionato e sempre più vicino alla conquista del pallone d'oro), Benzema, Bale, Isco e Morata. <br>L'incontro più spettacolare ed emotivamente più combattuto è stato quello giocato a San Sebastian tra Real Sociedad e Celta Vigo. <br>Baschi scatenati e vittoriosi per 4-3 grazie al poker di reti firmato dal messicano, ex Arsenal, Carlos Vela che fa letteralmente impazzire la difesa di Luis Enrique, che deve arrendersi nonostante l’ottima prestazione.<br>Come consuetudine saranno 4 gli incontri della domenica di Liga. Si parte con il derby della regione valenciana tra Levante e Villareal. La squadra di casa,&nbsp;prima della sosta, aveva perso due incontri di fila contro Granada e Athletic Bilbao scivolando così al decimo posto della graduatoria. Una vittoria risolleverebbe il morale e, probabilmente, riporterebbe gli uomini di Caparròs nuovamente in zona Europa, ma il cammino casalingo fino ad ora è stato deficitario ed occorre una grande prestazione per poter avere la meglio sui "cugini" del Villareal. Dal canto loro, gli uomini di Marcelinho, che continuano a mantenere la quarta posizione, hanno<br>dimostrato una grande solidità che ha messo in difficoltà persino club più blasonati del "piccolo" Levante.<br>Poi, sarà la volta di Rayo Vallecano-Espanyol. Gli ospiti non vincono da ben 5 turni, racimolando solo un pareggio e scivolando in classifica non molto distanti dalla zona retrocessione. Il Rayo, invece, è squadra che non conosce il segno X e proprio oggi il pareggio non servirebbe granchè a nessuna delle due, anche se muovere quantomeno la classifica sarebbe sempre meglio.<br>A seguire andrà di scena l'altro derby di giornata della regione valenciana, quello tra l'Elche ed il Valencia. L'Elche è reduce da due pareggi e due sconfitte nelle ultime 4 giornate ma ha ampiamente dimostrato di mettere in difficoltà chiunque se gioca con intensità e caparbietà. Attualmente tredicesimo, non male per esere una matricola ed uno dei club con il bilancio più basso dell'intero campionato. Che dire del Valencia; fino ad ora è una grande delusione e non riesco a trovare altri aggettivi se non mediocre. I tifosi sono infuriati e chiedono a viva voce amore per la maglia e, invece, puntualmente, trovano in campo 11 damerini che nemmeno sudano.<br>Infine, altro derby, quello andaluso stavolta, tra le due compagini di Siviglia. Il derby sivigliano ha sempre offerto intensità, passione ed emozioni, e stavolta si tinge anche di una componente drammatica per entrambe le squadre. Il Betis occupa attualmente l'ultima posizione in classifica e nemmeno il Siviglia vive momenti sereni. <br>Se negli anni passati questo derby significava ben altro con entrambe le squadre a lottare, almeno, per un posto in Europa League, questa serà in palio c'è molto di più dei tre punti.<br><br>&nbsp;<br><br>LIGA – Risultati 14/a Giornata<br><br>VENERDI'<br><br>Valladolid-Osasuna 0-1&nbsp; 84'Oier<br><br>IERI<br><br>Barcellona-Granada 4-0&nbsp; 20'Iniesta-40'Fabregas-71'Sanchez-90'Pedro<br>Real Sociedad-Celta Vigo 4-3&nbsp; 6-71'-78'-81'Vela(R) - 23'-57'Rafinha-28'Lopez(C)<br>Almeria-Real Madrid 0-5&nbsp; 3'C.Ronaldo-61'Benzema-72'Bale-75'Isco-81'Morata<br>Atletico Madrid-Getafe 7-0&nbsp; 26'-52'R.Garcia-37'A.gol Lopo-49'-78'Villa-69'Diego Costa-93'Adrian<br><br>OGGI<br><br>Levante-Villarreal<br>Rayo Vallecano-Espanyol<br>Elche-Valencia<br>Siviglia-Betis Siviglia<br><br>DOMANI<br><br>Malaga-Athletic Bilbao<br><br>SpagnaFL0411FL0411cristiano-ronaldo-real-madrid.jpgSiNliga-giornata-14-barcellona-atletico-e-real-inarrestabili-1012594.htmSi100427901,02,03010256
961012582NewsCampionatiMessi, Ronaldo, Ribery: A chi il Pallone d`Oro?20131114095811Pallone d`oro, Ribery, Messi, Cristiano RonaldoChi lo merita di più?Si avvicina&nbsp;l'assegnazione del Pallone d'Oro e, quest'anno, Messi, secondo il mio modestissimo parere, non lo merita.<br>Negli ultimi anni è prevalso il criterio di calcolare più le prestazioni individuali che&nbsp;i risultati complessivi&nbsp;con la&nbsp;squadra d'appartenenza. E ciò può essere giusto fino ad un certo punto; <br>le vittorie finali con&nbsp;il club&nbsp;di appartenenza dovrebbero pesare di più.&nbsp;Semplicemente per il fatto che se non si vince nulla con&nbsp;la propria&nbsp;squadra, a nulla serve segnare 60 reti stagionali.<br>Nel 2009 il talentuoso argentino vinse ben 6 competizioni nelle quali risultò sempre<br>determinante, segnando un totale di 49 reti e fornendo 10 assist. Meritatissimo e in più con il<br>record di totalizzare ben 473 punti su 480 disponibili.<br>Nel 2010 siglò 51 gol e fornì 22 assist. Eppure Iniesta e Xavi avevano vinto anche la Coppa del Mondo e, a mio avviso, avrebbero meritato di vincerlo più di Messi.<br>Nel 2011 si registrarono 77 reti e 27 assist e il Barcellona vinse campionato, champions e supercoppa di Spagna. Meritatissimo dunque e con un Cristiano Ronaldo, però, più vicino all'argentino in quanto a statistiche individuali: 71 gol e 16 assist.<br>Nel 2012 il Barcellona portò a casa la supercoppa, la Coppa del Re e la Coppa Intercontinentale e Messi concluse la stagione con 75 gol all'attivo più 14 assist. E il Real Madrid vinse il campionato dei record grazie ad un decisivo Cristiano Ronaldo autore di 62 reti e 14 assist. Forse in quest'occasione il portoghese avrebbe meritato il Pallone d'Oro molto più di Messi. <br>Quest'anno Lionel Messi è stato più discontinuo anche per via di vari, leggeri, infortuni che però<br>ne hanno condizionato il rendimento; ed anche stato meno decisivo rispetto al passato nei successi del Barcellona, evidenziando un mediocre stato di forma fisico&nbsp;e psicologico.<br>Di contro, i due contendenti principali nella corsa al pallone d'oro di quest'anno risultano sempre più decisivi.<br>Franck Ribery, infatti, ha conquistato il "triplete" con il suo Bayern Monaco, scrivendo una delle pagine più gloriose della storia del club tedesco, mentre il fortissimo Cristiano Ronaldo ha dovuto fare i conti con un Real Madrid pieno di difetti e rimasto a guardare mentre il Bayern vinceva tutto e il Barça si riappropriava della Liga.<br>Per quanto riguarda le statistiche individuali, che in generale è quello che pesa di più nell'assegnazione del prestigioso&nbsp;trofeo, Messi ha segnato 45 reti e fornito 17 assist e per causa del recente infortunio&nbsp;non potrà migliorarsi; Cristiano è stato autore di 62 reti e 16 assist.<br>In quanto a numeri individuali, certamente, Ribery non può competere con Messi e Ronaldo. Per lui "solo" 19 reti e 22 assist. <br><br>Ma il campione di Boulogne-sur-Mer non ha mai perso una partita con il suo Bayern Monaco. E, forse, non è un caso che nell'unica sconfitta, quella contro il Borussia Dortmund nella supercoppa di Germania, lui non ci fosse.<br>Ciononostante, però, bisogna tenere conto che nella lista dei papabili ci sono anche i vari Robben, Schweinsteiger, Lahm, Müller e Neuer che inevitabilmente “ruberanno” voti a Ribery favorendo, così, indirettamente l'argentino o il portoghese. <br>Io, personalmente, non avrei dubbi ad assegnare il Pallone d'oro a Franck Ribery.<br><br><br>EuropaFL0411FL0411ribery.jpgSiNmessi-cristiano-ribery-a-chi-il-pallone-d-oro-1012582.htmSi100427901,02,03010231
971012574NewsCalcio EsteroLiga, 13a giornata: Pari tra Villareal e Atletico, il Barcellona allunga20131111100513Liga, Real Madrid, Barcellona, Atlético, VillarealIl Barcellona perde Messi ma allunga sulle rivaliSi è conclusa la 13a giornata di Liga spagnola e il Barcellona allunga grazie alla vittoria in casa del Betis ed al concomitante pareggio dell'Atletico Madrid in&nbsp;casa del Villareal. <br>I catalani, nonostante non abbiano disputato una grande gara, nonostante Messi sia dovuto uscire dal campo per infortunio dopo 20 minuti, nonostante mancasse gente del calibro di Piquè, Mascherano, Sanchez e Busquets, ha rifilato quattro reti, tutte in contropiede, alla formazione betica. <br>I padroni di casa, che sono riusciti a segnare il gol della bandiera al 92’ con un rigore di Jorge Molina, hanno provato a giocarsi la partita a viso aperto, ma hanno mostrato tutte le pesanti lacune difensive che ne determinano attualmente l’ultima posizione in classifica.<br>Come accennato, l'Atletico non va oltre il pareggio in quel di Villareal. Incontro deciso da due autoreti per tempo che obbligano i "colchoneros" al primo pareggio della stagione. All'autorete, nei primi minuti di gioco, di Mario Gaspar si somma l'autogol, nella seconda frazione di gioco, di Juanfran, che insacca nella propia porta un cross basso nel goffo tentativo di anticipare Ikechukwu Uche.<br>Negli altri due incontri disputati ieri da registrare la grandissima prestazione del Siviglia di Unai Emery, forse la migliore degli andalusi in questa stagione, sul campo dell'Espanyol. Vittoria importantissima, dunque, sia perchè consente di muovere la classifica, sia perchè il Siviglia non vinceva in trasferta addirittura dal 24 settembre 2012. Di contro, l'Espanyol conferma di essere una squadra poco costante che alterna grandi risultati e prestazioni a sconfitte senza appello come quella di ieri. <br>Infine, il Valencia non riesce, ancora una volta, a sfruttare il fattore campo ed impatta per 2-2 con il Valladolid. Gli uomini di Djukic non solo non sono riusciti a conquistare la vittoria, ma sono stati persino costretti a rimontare due volte il vantaggio "pucelano". Per gli ospiti segnano Javi Guerra e Alcatraz; per il Valencia rispondono Pabon e Feghouli.&nbsp;Da segnalare l'errore dal dischetto al minuto 5 dell'argentino Banega che, forse, avrebbe permesso al Valencia di impostare la gara in maniera diversa. La Liga ritornerà in campo, "causa" gli impegni della Nazionali,&nbsp;a partire dal 22 noviembre con il Barcellona chiamato alla prova casalinga contro il Granada, l'Atletico contro il Getafe, mentre&nbsp;il Real Madrid visiterà un redivivo Almeria.<br>&nbsp;<br><br>LIGA – Risultati 13/a Giornata<br><br>VENERDì<br><br>Osasuna-Almeria 0-1&nbsp; 18'Rios<br>Granada-Malaga 3-1&nbsp;&nbsp; 48'-59'-77'El Arabi(G) - 54'Juanmi(M)<br><br>SABATO<br><br>Real Madrid-Real Sociedad 5-1&nbsp; 12'-26'-76'C.Ronaldo-18'Benzema-36'Khedira(RM) - 61'Griezmann(RS)<br>Getafe-Elche 1-1&nbsp; 18'Pedro Leon(G) - 61'Boakye(E)<br>Athletic Bilbao-Levante 2-1&nbsp; 33'Barral(L) - 72'Rico-84'Aduriz(A)<br>Celta Vigo-Rayo Vallecano 0-2&nbsp; 24'Viera-73'Larrivey<br><br>IERI<br><br>Espanyol-Siviglia 1-3&nbsp;&nbsp;&nbsp; 3'Fazio-10'Vitolo-58'Bacca(S) - 23'S.Garcia(E)<br>Valencia-Valladolid 2-2&nbsp;&nbsp; 9'Guerra-50'Garcia(VD) - 29'Pabon-76'Feghouli(VL)<br>Villarreal-Atletico Madrid 1-1&nbsp;&nbsp; 2'A.gol Mario(A) - 79'A.gol Juanfran(V)<br>Betis Siviglia-Barcellona 1-4&nbsp;&nbsp; 35'Neymar-37'Pedro-63'-79'Fabregas(B) - 92'Molina(BS)<br><br>CLASSIFICA<br><br>1)Barcellona 37<br>2)At.Madrid 34<br>3)Real Madrid 31<br>4)Villareal 24<br>5)At.Bilbao 23<br>6)Getafe 20<br>7)Levante 17<br>8)Real Sociedad 17<br>9)Valencia 17<br>10)Granada 17<br>11)Siviglia 16<br>12)Espanyol 15<br>13)Elche 14<br>14)Malaga 13<br>15)Celta 12<br>16)Almeria 12<br>17)Rayo 12<br>18)Valladolid 12<br>19)Osasuna 10<br>20)Betis 9<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>SpagnaFL0411FL0411fabregas.jpgSiNliga-giornata-13-pari-tra-villareal-atletico-il-barcellona-allunga-1012574.htmSi100427901,02,03010230
981012571NewsCalcio EsteroLiga, 13a giornata: «Manita del Real Madrid; oggi il big-match Villareal-Atletico20131110092422Liga 13a giornata, Real Madrid, Atletico, Barcellona, VillarealIl Santiago Bernabeu al grido di Ronaldo balòn de oroTredicesima giornata di Liga spagnola e terza vittoria di fila per il Real Madrid di Carlo Ancelotti, il quale sembra aver modellato finalmente la propria creatura. E' un 5-1, con gol di Benzema, Khedira e tripletta di Ronaldo (16 reti complessive in liga), che consente al Real di accorciare momentaneamente le distanze in attesa, chiaramente, che scendano in campo anche le prime due della classe, Barcellona e Atletico Madrid. Una goleada, quella del Real, frutto di un <br>gioco corale, ordinato e preciso, con Modric e Xabi Alonso padroni assoluti del centrocampo a dirigere l'orchestra e ad unire magistralmente i vari reparti. <br>Si può considerare la migliore prestazione del Real dell'era Ancelotti, che è appena iniziata, e la prova sta nel fatto che si è andati all'intervallo sul punteggio di 4-0, fedele riflesso di ciò che stava accadendo sul campo. Nel secondo tempo il Real è leggermente calato ma era logico che si riducesse la pressione sull'avversario con 4 gol di vantaggio. Poi, Griezmann ed una punizione magistrale di Ronaldo, acclamato dal Santiago Bernabeu al grido di "Ronaldo Balòn de oro", hanno inchiodato il risultato sul definitivo 5-1.<br>Vittoria in rimonta per l'Athletic Bilbao, che conserva, anche se con qualche difficoltà, l'imbattibilità del Nuovo San Mamès. A sfiorare il colpaccio il Levante di Joaquín Caparrós. Valenciani in vantaggio, appunto, grazie alla rete di Barral e poi vittime della veemente reazione basca che ribalta il risultato con i gol di Rico e Aduriz (entrambi entrati a partita in corso) tra il 72' e l'84' minuto. Da rilevare che la vittoria di misura dell'Athletic sarebbe potuta essere molto più ampia se se non fosse stato per l'estremo difensore levantino, Keilor Gamboa Navas, in giornata di grazia. Con questo successo i baschi volano a quota 23 punti, mentre per il Levante si <br>tratta della seconda sconfitta stagionale in trasferta.<br>Finisce&nbsp;1-1 la sfida tra Getafe ed Elche. Primo tempo noiosissimo con le due squadre incapaci di creare chiare occasioni da gol, eccezion fatta per il vantaggio dei padroni di casa grazie alla vena realizzativa del solito Pedro Leon. Secondo tempo più vivace ma con un Getafe impreciso e con un Elche mai domo, che agguanta il pari grazie al colpo di testa vincente dello juventino Richmond Boakye.<br>Infine, colpo a sorpresa del Rayo Vallecano in casa del Celta Vigo grazie alle firme di Viera e dell'ex cagliaritano Larrivey. Rayo e Celta adesso si ritrovano appaiate in classifica e per il Celta continua la maledizione "Balaidos" dove non è ancora riuscito a vincere in questa stagione.<br>Oggi in programma quattro incontri, che chiuderanno il programma della 13a giornata. Alle 12 toccherà ad Espanyol e Siviglia. Entrambe non vivono un buon momento considerando anche la posizione in classifica. Gli uomini di Aguirre devono riscattare la sconfitta di Elche e, più in generale, interrompere l'altalena di risultati che fino a questo momento ha caratterizzato il loro cammino. Il Siviglia è reduce dalla vittoria contro l'Osasuna e dal pareggio in Europa League contro lo Slovan Liberec.<br>Alle 17 il Valencia riceverà il Valladolid e sarà un banco di prova importante per mister Djukic. La vittoria in Europa League contro il San Gallo e il conseguente passaggio del turno ha leggermente riequilibrato il rapporto tra squadra e tifosi ma una sconfitta, oggi, potrebbe far saltare la panchina valenciana.<br>Da un punto di vista meramente statistico, Valencia e Valladolid si sono affrontati al Mestalla in 39 occasioni, con un bilancio di 27 successi per i padroni di casa, 6 pareggi e 6 vittorie per gli ospiti. <br>Alle 19, il big-match di giornata tra Villareal e Atletico Madrid. I padroni di casa, fino ad ora, non avrebbero potuto fare meglio, avendo totalizzato 23 punti e raggiunto la quarta posizione in classifica. Dall'altro lato uno splendido Atletico Madrid, che ha già raggiunto gli ottavi di Champions grazie ad una grande compattezza e aggressività in tutti i reparti. <br>Infine, alle 21 si chiuderà con Betis-Barcellona. I padroni di casa sono allo sbando, penultimi con solamente 9 punti, e totalmente involuti rispetto alla scorsa stagione. L'ambiente è amareggiato e deluso e la sfida con il Barcellona difficilmente potrà risollevare gli animi. I catalani, di contro, pur non essendo quelli degli anni passati, quelli del tiki-taka tanto per intenderci, stanno dimostrando una concretezza disarmante. Si contano meno palle gol è vero, ma il Barcellona è sempre lì, più in alto di tutte le altre con 36 punti conquistati sui 34 disponibili. <br><br><br>LIGA – Risultati 13/a Giornata<br><br>VENERDì<br><br>Osasuna-Almeria 0-1&nbsp; 18'Rios<br>Granada-Malaga 3-1&nbsp;&nbsp; 48'-59'-77'El Arabi(G) - 54'Juanmi(M)<br><br>IERI<br><br>Real Madrid-Real Sociedad 5-1&nbsp; 12'-26'-76'C.Ronaldo-18'Benzema-36'Khedira(RM) - 61'Griezmann(RS)<br>Getafe-Elche 1-1&nbsp; 18'Pedro Leon(G) - 61'Boakye(E)<br>Athletic Bilbao-Levante 2-1&nbsp; 33'Barral(L) - 72'Rico-84'Aduriz(A)<br>Celta Vigo-Rayo Vallecano 0-2&nbsp; 24'Viera-73'Larrivey<br><br>OGGI<br><br>Espanyol-Siviglia<br>Valencia-Valladolid<br>Villarreal-Atletico Madrid<br>Betis Siviglia-Barcellona<br><br>SpagnaFL0411FL0411cristiano-ronaldo-real-madrid.jpgSiNliga-giornata-13-manita-del-real-madrid-big-match-villareal-atletico-1012571.htmSi100427901,02,03010239
991012567NewsCampionatiAllegri: Ci sarà da battagliare20131110091001Allegri: Ci sarà da battagliareAllegri: Ci sarà da battagliareLe dichiarazioni di Mister Allegri in conferenza stampa il giorno della vigilia di Chievo-Milan:<BR><BR>Le prime parole del mister sul match di domani contro il Chievo: <EM>"La partita sarà molto difficile, il Chievo nonostante la classifica viene da tre ottime prestazioni, fisicamente sta bene, sarà una partita che dovremo affrontare nel migliore dei modi mettendoci sul loro piano per poter portare a casa un risultato importante che potrebbe farci passare la sosta più serenamente. Speriamo domani di tornare a vincere in trasferta, col Chievo ci sarà da battagliare, loro concedono poco e quindi non sarà semplice. Io non guardo la classifica, noi dobbiamo vincere domani, gli obiettivi più vicini sono il passaggio del turno in Champions e la Coppa Italia, in campionato ci sono ancora 27 partite e tanti punti a disposizione, cerchiamo di affrontare la sosta nel migliore dei modi, cercando di vincere domani e magari di recuperare qualcuno per la ripresa del campionato".</EM><BR><BR>Successivamente il mister ha parlato degli infortunati: "<EM>Bonera non è pronto per giocare dall’inizio, ho forzato per portarlo a Barcellona, è a disposizione ma non è ancora pronto. Io e i ragazzi dobbiamo pensare solo agli aspetti tecnici e tattici, iniziamo a fare risultato, domani abbiamo la possibilità di farlo.&nbsp;Aspettiamo che recuperino anche gli infortunati, De Sciglio ed El Shaarawy che è quello che ci è mancato di più soprattutto per le caratteristiche che ha. Il suo sarà un recupero importante. El Shaarawy ha questa microfrattura e speriamo che dopo la sosta possa tornare a lavorare con la squadra. Dal 13 novembre vedremo, in base agli esami, come starà. Pazzini sta correndo, è a buon punto. De Sciglio spero di averlo dopo la sosta, fino ad oggi ha giocato solo contro il PSV e con la Lazio, dopo è stato operato al menisco. Pazzini sta andando bene, non so tra quanto sarà pronto ma i tempi si stanno accorciando. Silvestre credo che sarà pronto dopo la sosta"</EM>.<BR><BR>Nel corso della conferenza il mister ha risposto a varie domande sulle vicende societarie: "<EM>Dobbiamo rimanere distaccati dalle vicende societarie. La stima fa sempre piacere e aiuta nel lavoro, è un momento difficile, non possiamo risolvere tutto e subito, pensiamo intanto a fare una buona partita domani e a trovare il risultato, ora vediamo tutto nero ma poi nel calcio le cose possono cambiare in fretta. Non commento quello che è stato scritto, il Milan ha un buon organico, purtroppo abbiamo avuto molti infortuni traumatici, due menischi in una settimana, una frattura della rotula, due infortuni alla spalla, tanti infortuni che hanno fatto sì che la squadra non fosse al completo. Per un allenatore lavorare con la rosa al completo è più facile</EM>".<BR><BR>In conclusione il mister ha parlato del momento di alcuni singoli viste anche le varie assenze: "<EM>In questo momento, visto le assenze, dobbiamo lavorare in un modo un po’ diverso. Devo guardare le caratteristiche dei miei giocatori, Kakà col Barcellona si è sacrificato molto ma non è il suo ruolo, lui è una punta o una seconda punta, quella è la sua posizione ideale, lo stesso discorso vale per gli altri giocatori, ognuno deve giocare nel proprio ruolo. Kakà sta facendo delle buone partite, tecnicamente è sopra la media, è un campione nel modo di essere, di porsi e di mettersi in discussione, si sta prendendo anche delle responsabilità che un campione si deve prendere. Conta molto per la squadra, è un campione dentro e fuori dal campo. In questi momenti pensare troppo fa male, più lavoriamo e più riusciamo a fare bene. Domani sarà un’altra partita, perché il Chievo è molto diverso dal Barcellona, sarà importante e bisognerà fare qualcosa in più di quanto fatto fino ad ora. Rami è un ottimo professionista, ha molta voglia di giocare, è un difensore tosto, di gran carattere, ha voglia di fare le cose per bene. Ci sono stati momenti in cui abbiamo avuto solo due difensori centrali, mercoledì Zapata e Mexes hanno fatto una buona gara. Il calcio è bello perché è opinabile, Matri ha fatto delle buone prestazioni, è vero che ha sbagliato dei gol in situazioni importanti, a Parma ha fatto molto bene, lo stesso a Torino, credo che gli manchi qualche gol ma a livello di sacrificio per la squadra si sta comportando molto bene, tutti dobbiamo migliorare ma lui non deve avere tutta la pressione addosso, per trovare il risultato dobbiamo lavorare tutti insieme, nessuno si deve sentire una grossa responsabilità addosso, perché quella ce l’ho io che sono l'allenatore e di conseguenza la loro guida</EM>".<BR><BR>Le ultime parole sulle ultime giornate di campionato: "<EM>Con Parma e Fiorentina abbiamo preso due gol su due episodi, una punizione che passa tra le gambe di Muntari e l’altra da 30 metri. In Champions abbiamo giocato bene mercoledì, abbiamo preso un gol su un rigore discutibile, il secondo in fuorigioco, non dobbiamo pensare a parlare ma solo a lavorare. I fischi con la Fiorentina ci possono stare, perché i tifosi da 3 anni e mezzo che sono al Milan non li ho mai sentiti contestare la squadra e l’anno scorso quando andavamo più o meno come adesso ci hanno sempre sostenuto, non ci deve essere nessun problema psicologico</EM>".gp01ctgp01ctallegri400.jpgSiNallegri: ci sara da battagliare-1012567.htmSi-01,02,03,07010209
1001012565NewsCalcio EsteroLiga, 13a giornata: Il Real Madrid ospita la Real Sociedad20131109095548Liga, Real MadridSfida «Real« per AncelottiGiocati ieri due anticipi di Liga spagnola valevoli per la 13a giornata di campionato. A Pamplona un redivivo Almeria conquista l'intera posta in palio con un successo col minimo scarto, in virtù del gol di Rodrigo Rios Lozano, che non perdona un madornale errore dell'estremo difensore dell'Osasuna e regala ai suoi la terza vittoria consecutiva. Almeria, quindi, a quota 12 punti e attualmente fuori dalla zona calda della retrocessione. Per l'Osasuna, invece, sembra una piccola crisi dato che si tratta del secondo ko di fila e, nonostante i buoni risultati nel mese di ottobre, la squadra allenata da Javi Gracia, con 10 punti, torna ad occupare<br>la terzultima posizione,<br>Nell'altro incontro giocato ieri, il Granada batte il Malaga per 3-1 con una splendida tripletta del marocchino Youssef El Arabi. Con il successo di ieri, il Granada di Giampaolo Pozzo diventa la regina delle squadre andaluse portandosi a soli tre punti dalla zona coppe. Totalmente differente la situazione del Malaga che, con 13 punti ed una sola vittoria negli ultimi cinque incontri disputati, sembra avere smarrito totalmente il proprio blasone.<br>Quattro gli incontri in programma oggi. Alle 16, al Santiago Bernabeu, sfida champions, tra Real Madrid e Real Sociedad. Le "merengues" sono terzi con 28 punti, mentre i baschi occupano il settimo posto a quota 17. Nonostante la già raggiunta qualificazione agli ottavi di Champions, Carlo Ancelotti fatica ad entrare nel cuore degli esigenti tifosi del Real. Vuoi perchè le sconfitte contro Barcellona ed Atletico bruciano ancora; vuoi perchè, sommando il tutto, i buoni risultati fin qui ottenuti sono più frutto delle giocate individuali dei grandi campioni che di un gioco lucido, ragionato e spettacolare. In questa stagione "liguera", tra le mura amiche il Real ha ottenuto 15 dei 18 punti a disposizione e per la Real Sociedad sarà un'impresa alquanto complicata uscire dal Bernabeu con almeno un punto. Certo è che i baschi,&nbsp;guidati da Arrasate, hanno di nuovo un buon rendimento, dopo un inizio davvero difficile. Nelle ultime 4 partite, infatti, hanno ottenuto 10 punti e mercoledì scorso sono riusciti a strappare un punto all'Old Trafford. <br>Alle 18 sarà il turno di Getafe ed Elche. I padroni di casa hanno perso le ultime due partite casalinghe contro Valencia e Athletic Bilbao ed hanno bisogno&nbsp;impellente di tornare al successo per confermarsi nele parti alte della classifica. L'Elche, in ogni caso, si è già guadagnato il rispetto di tutti grazie ad un gioco di squadra ben organizzato ed al forte spirito combattivo dei suoi interpreti anche se negli ultimi 4 incontri gli ilicitani hanno conquistato un solo punto. E' un inedito di Liga, infatti le due squadre si sono affrontate prima d'ora solo nelle categorie inferiori e in quattro occasioni; il bilancio al Coliseum è di una vittoria per parte e due pareggi.<br>Alle 20, al Nuovo San Mamès, si affronteranno Athletic e Levante, rispettivamente quinta e ottava in classifica. I baschi, allenati da Valverde, sono motivatissimi considerato che il Villareal, quarto, è a soli tre punti. Il Levante, di contro, non vince da due giornate e alterna passi falsi casalinghi ad ottimi risultati in trasferta, per cui può essere una partita aperta a qualsiasi risultato.<br>Chiuderanno il sabato di Liga, infine, Celta e Rayo Vallecano. Entrambe le compagini hanno bisogno di punti per allontanarsi dalla palude della zona retrocessione.<br>Il Rayo è il fanalino di coda con 9 punti e non perde al "Balaìdos" contro il Celta dal 1996. Inoltre dovrà fare a meno del centrocampista Adrián González, che ne avrà per un mese circa.<br>Grande ex dell'incontro sarà Roberto Trashorras che ha vestito la maglia celeste del Celta dal 2008 al 2011. Situazione difficile, quindi, anche per la compagine di Vigo che è 15a con 12<br>punti ed è reduce, però,&nbsp;dalla incoraggiante vittoria contro il Siviglia.<br><br>&nbsp;<br><br>LIGA – Programma e Risultati 13/a Giornata<br><br>IERI<br><br>Osasuna-Almeria 0-1&nbsp; 18'Rodrigo Rios<br>Granada-Malaga 3-1&nbsp;&nbsp; 48'-59'-77'El Arabi(G) - 54'Juanmi(M)<br><br>OGGI<br><br>Real Madrid-Real Sociedad<br>Getafe-Elche<br>Athletic Bilbao-Levante<br>Celta Vigo-Rayo Vallecano<br><br>DOMANI<br><br>Espanyol-Siviglia<br>Valencia-Valladolid<br>Villarreal-Atletico Madrid<br>Betis Siviglia-Barcellona<br><br>SpagnaFL0411FL0411Ancelotti41.jpgSiNliga-giornata-13-real-madrid-ospita-real-sociedad-1012565.htmSi100427901,02,03010245
1011012560NewsCalcio EsteroLiga, 12a giornata: Barcellona, Real ed Atletico inarrestabili20131103095524Liga spagnola, Barcellona, Real, Atletico MadridVincono le prime della classe&nbsp;<BR><BR>Nessuna sorpresa eclatante ma tante emozioni nella 12a giornata di Liga spagnola. Nell'anticipo del venerdì il Barcellona fà suo, di misura, il derby catalano.<BR>Un Barcellona poco in partita, forse con la testa già alla Champions League, ha la meglio sui "cugini" dell'Espanyol grazie al gol di Alexis Sanchez al minuto 68. La capolista, dunque, prosegue la marcia raggiungendo quota 34 punti ed ottenendo la 12a vittoria stagionale. L'Espanyol, nonostante la buona&nbsp;prestazione inanella la seconda sconfitta nelle ultime tre gare.<BR>Domina, soffre e vince il Real Madrid in casa del Rayo Vallecano. Le "merengues" avanti di tre reti grazie alla doppietta di Cristiano Ronaldo e al centro di Benzema, mollano la presa e subiscono nell'arco di due minuti due reti su calcio di rigore entrambi trasformati da Viera. Sul 2-3 la reazione del Rayo si fà ancora più&nbsp;veemente ma "los vallecanos"&nbsp;non riescono a sfruttare nessuna delle ben sei occasioni da gol create.<BR>La Real Sociedad sembra finalmente essere tornata sui livelli della passata stagione e ne rifila 5 all'Osasuna. Le reti di Ansotegi, Martinez, Griezmann, Castro e dell'ex Fiorentina Seferovic regalano ai baschi la terza vittoria nelle ultime quattro partite disputate. <BR>Nelle altre due sfide del sabato da segnalare la seconda vittoria di fila per l'Almeria che, dopo avere battuto il Valencia al Mestalla, vince di misura anche contro il Valladolid raggiungendo quota 9 punti e risollevandosi dall'ultimo posto in solitaria, che adesso condivide con Rayo e Betis. Il Siviglia, dopo la goleada&nbsp;subita dal Real Madrid, si fa sorprendere in casa da un rinvigorito Celta Vigo, che grazie alla rete decisiva di Lopez ottiene la seconda vittoria <BR>consecutiva in trasferta.<BR>Tra gli incontri disputati ieri, l'Atletico Madrid liquida la pratica Athletic Bilbao col più classico dei risultati. 2-0 il finale con le reti di Villa e Diego Costa che valgono l'11a vittoria stagionale. Per Costa si tratta del tredicesimo centro&nbsp;che vale&nbsp;anche la leadership nella classifica marcatori<BR>condivisa, però,&nbsp;con Cristiano Ronaldo.<BR>Dopo tre sconfitte consecutive sembra rivedere la luce anche il Valencia di Miroslav Djukic vittorioso sul difficilissimo campo del Getafe grazie ad una magnifica realizzazione dai 25 metri dell'ex Parma, Dorlan Pabon.<BR>Si morde le mani, invece, l'altra squadra di Valencia, ossia il Levante, che ogni volta che raggiunge le parti alte della classifica non riesce mai ad assestare il colpo decisivo per spiccare il volo. E allora succede che il Granada colga l'intera posta in palio al 91 minuto grazie al gol di Piti e, soprattutto, grazie all'errore dal dischetto di El Zhar, il quale tira centralmente e non sorprende l'estremo difensore andaluso Roberto Fernandez.<BR>Infine, tanti gol ed emozioni nel derby d'Andalusia tra Malaga e Betis Siviglia. 3-2 il finale, con la zampata vincente al 90'di Samuel Garcia, entrato al posto di Tissone al minuto 85 e che fa esplodere "La Rosaleda".<BR>Stasera il posticipo vedrà di fronte due delle piacevoli sorprese della Liga spagnola. Al "Martinez Valero" si affronteranno Elche e Villareal per dare vita ad uno dei tanti derby della regione valenciana. Dei 5 precedenti tra le due squadre ad Elche, il Villareal non ha mai vinto ed il bilancio è di 2 pareggi e tre sconfitte.<BR>Stasera, però, il Villareal vorrà e dovrà cogliere il successo se vuole continuare a navigare in compagnia delle "big". Non sarà semplice perchè il piccolo&nbsp; Elche è maturato giornata dopo giornata ed ha bisogno di muovere la classifica per tenere la zona retrocessione a debita distanza.<BR><BR>LIGA – Risultati 12/a Giornata<BR><BR>VENERDI'<BR><BR>Barcellona-Espanyol 1-0&nbsp; 68'Sanchez)<BR><BR>SABATO<BR><BR>Real Sociedad-Osasuna 5-0&nbsp; 34'Ansotegi-47'Martinez-56'Griezmann-81'Castro-88'Seferovic<BR>Almeria-Valladolid 1-0&nbsp; 39'Rios<BR>Rayo Vallecano-Real Madrid 2-3&nbsp; 2'-49'C.Ronaldo-30'Benzema(RM) - 53'-55'Viera(RV)<BR>Siviglia-Celta Vigo 0-1&nbsp; 47'Lopez<BR><BR>IERI<BR><BR>Getafe-Valencia 0-1&nbsp; 41'Pabon<BR>Atletico Madrid-Athletic Bilbao 2-0&nbsp; 33'Villa-41'Diego Costa<BR>Levante-Granada 0-1&nbsp; 91'Piti<BR>Malaga-Betis Siviglia 3-2&nbsp; 13'Santa Cruz-61'Eliseu-93'S.Garcia(M) - 33'Verdu-63'Figueras(B)<BR><BR>OGGI<BR><BR>Elche-Villareal<BR><BR>CLASSIFICA<BR><BR>1)Barcellona 34<BR>2)At.Madrid 33<BR>3)Real Madrid 28<BR>4)Villareal 20<BR>5)At.Bilbao 20<BR>6)Getafe 19<BR>7)Levante 17<BR>8)Real Sociedad 17<BR>9)Valencia 16<BR>10)Espanyol 15<BR>11)Granada 14<BR>12)Siviglia 13<BR>13)Elche 13<BR>14)Malaga 13<BR>15)Celta 12<BR>16)Valladolid 11<BR>17)Osasuna 10<BR>18)Rayo 9<BR>19)Betis 9<BR>20)Almeria 9<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>SpagnaFL0411FL0411sanchez.jpgSiNliga-spagnola-giornata-12-barcellona-real-madrid-atletico-madrid-inarrestabili-1012560.htmSi100427901,02,03010224
1021012558NewsCalcio EsteroLiga,11a giornata: Real a valanga, Cristiano provoca Blatter20131031095939Liga, 11a giornata Barcellona, Real Madrid, Atletico MadridIl Real si impone 7-3 sul Siviglia, tripletta di CristianoTurno infrasettimanale anche in Liga spagnola valido per l'11/a giornata. La capolista Barcellona rimane tale con numeri impressionanti: 10 vittorie ed un pareggio, 33 gol fatti e 7 subiti. La vittima&nbsp;di giornata&nbsp;il Celta Vigo, sconfitto 3-0 al "Balaidos" con le reti siglate da Sanchez, Fabregas e un'autorete di Fernandes.<br>Ieri sera il Real Madrid ha reagito alla sconfitta in occasione del "Classico", liquidando il Siviglia con un pirotecnico 7-3. Tripletta di Cristiano Ronaldo, con dedica provocatoria a Sepp Blatter che qualche giorno fa l'aveva definito:"uno che spende soldi dal parrucchiere e si comporta da comandante", e doppiette di Gareth Bale e Karim Benzema. Per il Siviglia sono andati a segno Rakitic (3 gol in 2 partite) finalmente recuperatosi dall'infortunio e Bacca. Il croato ex Schalke<br>04 ha, però, sbaglia anche un calcio di rigore, ininfluente ma che avrebbe reso meno amara la trasferta di Madrid.<br>Impattano 0-0 Espanyol e Malaga. Gli uomini di Aguirre non vincono da due partite e non riescono a sfruttare il turno casalingo mentre gli ospiti sembrano essere migliorati in difesa dopo il tremendo 0-5 incassato domenica scorsa per mano del Celta Vigo; gli andalusi, però, sono a secco di vittorie da cinque giornate.<br>Crolla ancora il Valencia, che addirittura resuscita il fanalino di coda, Almeria ed esce dal Mestalla accompagnato dagli impietosi fischi del proprio pubblico. Gli andalusi di Almeria si impongono per 2-1, in rimonta, grazie alle reti di Torsiglieri e Vidal, che ribaltano l’iniziale vantaggio su calcio di rigore di Jonas.&nbsp; Per il Valencia si tratta della terza sconfitta consecutiva e a questo punto la panchina di Miroslav Dukic comincia a scricchiolare.<br>Convincente vittoria anche per l’Osasuna, che torna al successo dopo due turni, contro il Rayo Vallecano. 3-1 firmato Oier, Riera e Torres che vale il terzo successo stagionale dei pamplonesi. <br>Infine, pareggiano 2-2 Valladolid e Real Sociedad con gli ospiti in vantaggio due volte con Griezmann e raggiunti dai gol di&nbsp; Larsson e Guerra a 10 minuti dalla fine.&nbsp;La rimonta sarebbe potuta essere di quelle&nbsp;storiche ma i padroni di casa falliscono un calcio di rigore al 91 calciato da Ebert.<br>Stasera, quattro incontri archivieranno il turno infrasettimanale, due con inizio alle 20 e due con inizio alle 22.<br>Presso il “Nuevo los Carmenes”, l'Atletico Madrid sarà chiamato ad una grande prestazione con l'obiettivo di rimanere in scia del Barcellona e tenere a debita distanza il Real. Gli andalusi sono attualmente tredicesimi con 11 punti e ciò che più preoccupa è il rendimento tra le mura amiche: infatti, in 5 partite solo un successo e 4 sconfitte, 2 reti realizzate (entrambe nella stessa gara) e 5 subite.<br>Sempre alle 20, il Villareal ospiterà il Getafe. La neopromossa, guidata da Marcelino, è tornata prepotentemente a scalare la&nbsp;vetta del calcio spagnolo grazie anche al fattore "El Madrigal", laddove ha ottenuto 4 vittorie ed un pareggio, contro il Real Madrid, in 5 incontri disputati. Anche il Getafe sta andando oltre ogni più rosea aspettativa con l'attuale sesto posto in classifica ed è&nbsp;reduce da due successi esterni consecutivi.<br>Gli altri incontri vedranno di fronte Athletic Bilbao ed Elche, con i baschi tutti protesi a difendere l'imbattibilità del "Nuovo San Mamès, e Betis Siviglia-Levante. <br><br>LIGA – Risultati 11/a Giornata<br><br>MARTEDI'<br><br>Espanyol-Malaga 0-0<br>Celta Vigo-Barcellona 0-3&nbsp; 8'Sanchez-47'A.golFernandes-54'Fabregas<br><br>IERI<br><br>Valencia-Almeria 1-2&nbsp; 33'Jonas(V) - 62'Torsiglieri-69'Vidal(A)<br>Valladolid-Real Sociedad 2-2&nbsp; 15'-53'Griezmann(R) - 76'Larsson-79'Guerra(V)<br>Osasuna-Rayo Vallecano 3-1&nbsp; 1'Oier-13'Riera-58'Torres(O) - 71'Galvez (R)<br>Real Madrid-Siviglia 7-3&nbsp; 13'-27'Bale-32'60'-71'C.Ronaldo-53'-80'Benzema(R) - 38'-63'Rakitic-40'Bacca(S)<br><br>OGGI<br><br>Granada-Atletico Madrid<br>Villarreal-Getafe<br>Athletic Bilbao-Elche<br>Betis-Levante<br><br>SpagnaFL0411FL0411cristiano-ronaldo-real-madrid.jpgSiNliga-giornata-11-real-a-valanga-cristiano-provoca-blatter-1012558.htmSi100427901,02,03010351
1031012553NewsCalcio EsteroLiga,11a giornata: stasera in campo il Barcellona20131029100226Liga, 11a giornata - BarcellonaIn campo per il turno infrasettimanale, stasera tocca al barcellonaTre punti pesanti quelli dell'Athletic Bilbao sul campo del Getafe, nel posticipo della 10a giornata, che consentono agli uomini di Valverde di piazzarsi in quinta posizione solitaria&nbsp;ad un solo punto dal Villareal. Vittoria storica considerato che l'Athletic non aveva mai vinto prima d'ora sul campo dei madrileni, i quali si mordono le mani per il rigore sciupato da Diego Castro e parato magistralmente da Iraizoz.<br>Conclusasi la 10a giornata si parte subito con l'11a, per via del turno infrasettimanale. Due gli incontri in programma oggi.<br>Alle 20 scenderanno in campo Espanyol e Malaga. Entrambe sono reduci da due pesantissime sconfitte, la prima, dal 3-0 in casa del Levante, la seconda, dallo 0-5 rifilato dal non certo irresistibile Celta Vigo; inoltre, gli andalusi non vincono dal 24 settembre allorquando sconfissero 2-0 l'Almeria, ultima in classifica.<br>L'Espanyol, in generale, pur avendo fatto bene fino a questo momento, deve provare a migliorare qualcosa in difesa e mister Aguirre, infatti, sta cercando soluzioni alternative anche perchè dovrà fare a meno di Javi Lopez ed Hector Moreno. Il Malaga, probabilmente privo del suo giorcatore migliore, Roque Santa Cruz, che non si è allenato, non ha ancora vinto in trasferta e, particolare di non poco conto, non ha mai vinto nel "Cornellà-El Pratt".<br>Alle 22 in campo la capolista Barcellona in quel di Vigo. Entrambe sono reduci da importanti successi, quello del Barça nel "Clasico" e quello del Celta a Malaga.<br>Sarà la partita degli ex visto che nel Celta giocano Nolito, Fontàs e Rafinha, quest'ultimo in prestito e, naturalmente il tecnico del Celta, Luis Enrique, storica bandiera del Barcellona che fu. <br>Nonostante la goleada a Malaga, che comunque indica una ripresa, la classifica del Celta continua ad essere traballante con soli 9 punti in saccoccia frutto di 2 vittorie, 3 pareggi e 5 sconfitte e il triste "primato" di non avere ancora vinto davanti al proprio pubblico. <br>Dal canto suo, Tata Martino dovrebbe ruotare qualche elemento senza, però, sconvolgere più di tanto la formazione titolare; quasi sicuramente rientrerà nella formazione iniziale Carles Puyol che è rimasto a guardare dalla panchina le sfide contro Milan e Real, anche perchè non al meglio della condizione dopo la&nbsp; lunga assenza per infortunio.&nbsp; <br><br><br>Ecco il programma completo dell'11a giornata<br><br>OGGI<br><br>Espanyol-Malaga<br>Celta Vigo-Barcellona<br><br>DOMANI<br><br>Valladolid-Real Sociedad<br>Valencia-Almeria<br>Osasuna-Rayo Vallecano<br>Real Madrid-Siviglia<br><br>GIOVEDì<br><br>Granada-Atletico Madrid<br>Villareal-Getafe<br>Betis-Levante<br>Athletic Bilbao-Elche<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br><br>&nbsp;<br><br>SpagnaFL0411FL0411messi.jpgSiNliga-giornata-11-turno infrasettimanale-barcellona-a-vigo-1012553.htmSi100427901,02,03010164
1041012549NewsCalcio EsteroLiga,10a giornata: l`Atletico schianta il Betis 5-020131028090047Liga, 10a giornataL`Atletico Madrid schianta il Betis 5-0Un sontuoso Atletico Madrid risponde alla capolista Barcellona nella domenica della 10/a giornata di Liga spagnola.&nbsp; Gli uomini di Diego Simeone hanno liquidato per 5-0 il Betis Siviglia. Partita senza storia, col vantaggio "colchonero" già al primo minuto con Oliver. Poi, Villa,<br>Diego Costa e Gabi dilagano. L’Atletico torna, quindi, al successo in campionato dopo la sconfitta di sabato scorso in casa dell'Espanyol e&nbsp;grazie a questo&nbsp;successo i colchoneros <br>rimangono nella scia della capolista e, cosa più importante, incrementano il vantaggio sul Real di Ancelotti portandolo ad un rassicurante +5. <br>Fari puntati, ovviamente, anche sul derby della regione valenciana tra Villarreal e Valencia. Una partita molto sentita che la neo promossa Villarreal ha dominato e stravinto per 4-1. I gol di Uche, Perez e la doppietta di Dos Santos schiantano gli uomini di Djukic, che rimangono fermi in 11a posizione con 13 punti. Vola, invece, il “sottomarino giallo” in quarta posizione subito dietro il Real di Carlo Ancelotti. <br>Vittoria di misura, nonostante la superiorità numerica, per il Siviglia che con Rakitic, rientrato finalmente dall'infortunio, e Samperio regola 2-1 lo scorbutico Osasuna, che, però, era rimasto in 10&nbsp;a causa&nbsp;dell’espulsione di Damia al 35' del primo tempo. <br>Seconda vittoria consecutiva, infine, per la Real Sociedad che trascinata da Griezmann (doppietta) e Angel liquida la pratica Almeria rilanciandosi prepotentemente in corsa per l’Europa.<br>Stasera si archivierà la 10a giornata con la sfida tra Getafe e Athletic Bilbao. Una sorta di "piccolo big match" quello che si disputerà al "Coliseum Alfonso Perez" tra due squadre attualmente appaiate in quinta posizione con 16 punti.<br>Entrambe le compagini possono definirsi come le autentiche rivelazioni di questo scorcio di campionato. Per il Getafe, certamente l'obiettivo è e continuerà ad essere il raggiungimento di una tranquilla salvezza, ma se dovesse inanellare la quinta vittoria consecutiva sarebbe un risultato storico perla più piccola&nbsp; tra le squadre di Madrid. Il tecnico del Getafe, Luis Garcia, si affiderà ancora una volta al cannoniere Colunga e all'ex Real Madrid, Pedro Leon.<br>Di contro, gli uomini di Valverde, che comunque stanno facendo un buon lavoro, dovranno migliorare in alcuni settori del campo. E' sotto gli occhi di tutti che l'Athletic abbia una difesa colabrodo con 13 gol subiti e che, soprattutto, il rendimento in trasferta non sia all'altezza di quello casalingo(solo 3 punti in 4 gare disputate).<br><br><br>LIGA – Risultati 10/a Giornata<br><br>VENERDI'<br><br>Rayo-Valladolid 0-3&nbsp;&nbsp; 31'Ebert-40'Guerra-48'Larsson<br><br>SABATO<br><br>Malaga-Celta Vigo 0-5&nbsp; 6-64'Lopez-23'Fernandez-73'Nolito-81'Charles<br>Barcellona-Real Madrid 2-1&nbsp; 18'Neymar-78'Sanchez(B) - 91'Jesé Rodriguez(R)<br>Elche-Granada 0-1&nbsp; 26'Iturra<br>Levante-Espanyol 3-0&nbsp; 25'-51'El Zhar-27'Diawara<br><br>IERI<br><br>Siviglia-Osasuna 2-1&nbsp; 55' Rakitic-75'Samperio(S) - 87'Riera(O)<br>Villarreal-Valencia 4-1&nbsp; 17'Uche-22'Perez-50'-84'Dos Santos(Vi) - 63'R.Costa(Va)<br>Real Sociedad-Almeria 3-0&nbsp; 13'-50'Griezmann-55'Angel<br>Atletico Madrid-Real Betis 5-0&nbsp; 1'Oliver Torres-53'-57'Villa-65'Diego Costa-92'Gabi<br><br>OGGI<br><br>Getafe-Athletic Bilbao<br><br>CLASSIFICA<br><br>1)Barcellona 28<br>2)At.Madrid 27<br>3)Real Madrid 22<br>4)Villareal 20<br>5)Getafe 16<br>6)At.Bilbao 16<br>7)Levante 16<br>8)Espanyol 14<br>9)Valencia 13<br>10)Siviglia 13<br>11)Real Sociedad 13<br>12)Elche 12<br>13)Granada 11<br>14)Valladolid 10<br>15)Celta 9<br>16)Malaga 9<br>17)Rayo 9<br>18)Betis 8<br>19)Osasuna 7<br>20)Almeria 3<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br><br>&nbsp;<br><br><br>&nbsp;<br><br>SpagnaFL0411FL0411simeone.jpgSiNliga-giornata-10-l-atletico-schianta-il-betis-1012549.htmSi100427901,02,03010222
1051012547NewsCalcio EsteroLiga, 10a giornata: il Barcellona stende il Real20131027102913Liga, 10a giornataIl Barcellona vince il «classico« con le reti di Neymar e Sanchez&nbsp;<br><br>Sabato di grande calcio nella 10/a giornata di Liga spagnola e grande Barcellona. Al Camp Nou i blaugrana s’impongono 2-1 sugli eterni rivali del Real con le reti siglate da Neymar e dalla perla di Alexis Sanchez che sorprende Diego Lopez, Jesé Rodriguez accorcia le distanze per le merengues nei primi istanti dei tre minuti di recupero concessi dall'arbitro, ma è troppo tardi. Tre punti al Barça, quindi, che vola a quota 28 a +6 dal Real e, momentaneamente, a +4&nbsp; dall’Atletico Madrid. Eppure, per la prima volta dopo tantissimo tempo, il Real ha mostrato il meglio di sè, soprattutto con l'ingresso in campo di Ilarramendi e Benzema, il primo a dirigere l'orchestra a fianco di un Modric nella sua miglior versione e con il francese&nbsp;ad inserirsi&nbsp;in profondità tra le maglie della difesa catalana. Tutto ciò non è stato sufficiente, vuoi per un rigore non concesso che sarebbe valso il gol del pareggio, vuoi per la traversa che ancora trema su un siluro dello stesso Benzema, vuoi, infine, perchè il Barcellona è più squadra ed ha nella propria faretra molte più frecce a disposizione. <br>Tra gli ltri incontri disputati ieri sorprende la fantastica goleada del Celta sul campo del Malaga. Uno 0-5 che non lascia alibi agli andalusi. Vittoria in&nbsp;trasferta anche per il Granada che espugna il campo dell'Elche in virtù del gol di Iturra e che permette alla squadra di Pozzo di tornare alla vittoria dopo due sconfitte consecutive. Infine, il Levante liquida con un rotondo 3-0 l'Espanyol di mister Aguirre e coglie per la prima volta in questa stagione il successo casalingo.<br>&nbsp;Quattro incontri in programma nella giornata di oggi. Alle 12 sarà la volta di Siviglia-Osasuna. Gli andalusi iniziano a recuperarsi dalle difficoltà di questo&nbsp;scorcio di stagione dovute soprattutto agli infortuni e potrebbero già da oggi recuperare pedine importanti come M'Bia e Rakitic. Dal canto suo l'Osasuna ha il morale ben alto, dopo avere espugnato il campo del Malaga ed avere costretto la capolista al primo pareggio stagionale e può vantare, contro il Siviglia, il ruolo<br>di bestia nera. <br>Alle 17 si affronteranno Villareal e Valencia. Gli uomini di Garcia Toral sono quarti&nbsp; ma negli ultimi 3 incontri hanno conquistato solo un punticino, pareggio col Celta e sconfitte contro Betis e Athletic Bilbao. Al Valencia servono punti per avvicinarsi al gruppo di testa ed è reduce dalla brutta sconfitta casalinga contro la Real Sociedad. E’ proprio in trasferta che l'11 di Djukic soffe di più; infatti finora solo 4 punti in 4 partite, frutto di 1 vittoria e 1 pareggio. <br>Alle 19 la Real Sociedad cercherà di dare continuità alla vittoria della settimana scorsa&nbsp;e proverà&nbsp;a raddrizzare, così, una classifica ancora piuttosto deficitaria, soprattutto se paragonata a quella della scorsa stagione. L'avversario di oggi, l'Almeria, almeno sulla carta, non dovrebbe impensierire eccessivamente i baschi, che potrebbero, vincendo, far saltare la prima panchina della stagione, ovvero quella di mister Rodriguez.<br>Atletico Madrid-Betis chiuderà il programma odierno di Liga. Dopo otto vittorie consecutive, nello scorso week-end, è arrivata la prima sconfitta in campionato della stagione. Un risultato che ha lasciato tutti con l’amaro in bocca visto il contemporaneo pareggio del Barcellona contro l’Osasuna e che avrebbe potuto proiettare i colchoneros in testa alla classifica. <br>Anche in Champions League l’Atletico va benissimo: 9 punti in tre partite e primato nel girone. <br>Gli ospiti vivono un momento molto negativo della loro stagione. Reduci da tre sconfitte nelle ultime quattro partite, per gli uomini di Pepe Mel non sarà per nulla facile ottenere punti questa sera, tuttavia, proveranno a mettere in difficoltà i colchoneros.<br><br>&nbsp;<br><br>LIGA – Risultati 10/a Giornata<br><br>VENERDI'<br><br>Rayo-Valladolid 0-3&nbsp;&nbsp; 31'Ebert-40'Guerra-48'Larsson<br><br>IERI<br><br>Malaga-Celta Vigo 0-5&nbsp; 6-64'Lopez-23'Fernandez-73'Nolito-81'Charles<br>Barcellona-Real Madrid 2-1&nbsp; 18'Neymar-78'Sanchez(B) - 91'Jesé Rodriguez(R)<br>Elche-Granada 0-1&nbsp; 26'Iturra<br>Levante-Espanyol 3-0&nbsp; 25'-51'El Zhar-27'Diawara<br><br>OGGI<br><br>Siviglia-Osasuna<br>Villarreal-Valencia<br>Real Sociedad-Almeria<br>Atletico Madrid-Real Betis<br><br>DOMANI<br><br>Getafe-Athletic Bilbao<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br><br>&nbsp;<br><br>SpagmaFL0411FL0411sanchez.jpgSiNliga-giornata-10-barcellona-stende-il-real-madrid-1012547.htmSi100427901,02,03010222
1061012541NewsCalcio EsteroLiga,10a giornata: il «Classico» promette spettacolo20131026102333Liga 10a giornata, Barcellona-Real MadridBarcellona-Real Madrid promette spettacoloIniziata&nbsp;ieri sera la 10a giornata di Liga spagnola con Rayo Vallecano-Valladolid. Hanno avuto la meglio gli ospiti con un rotondo 0-3&nbsp;in virtù delle&nbsp;reti di Ebert, Javi Guerra e Larsson e, soprattutto, grazie alla splendida prestazione dell'italiano Fausto Rossi, autore di due assist e, più in generale, vero e proprio faro del gioco del Valladolid. Risultato giusto che evidenzia ancora una volta come il Rayo sia una delle squadre che più gol ha subito (24) in questa scorcio di stagione; per il Valladolid si tratta della seconda vittoria stagionale, che allo stato attuale vale la tredicesima posizione.<br>Il sabato di Liga, come di consueto, prevede 4 incontri e tutti gli occhi saranno puntati sul "Classico" Barcellona-Real Madrid con calcio d'inizio alle 18.<br>Alle 16, alla "Rosaleda", scenderanno in campo Malaga e Celta Vigo. Entrambe non navigano in acque tranquille. I padroni di casa, con 9 punti, sono lontani dai posti che varrebbero l'Europa, mentre gli ospiti, guidati da Luis Enrique, hanno fatto anche peggio con appena 6 punti. Certamente gli andalusi sono favoriti nel match odierno, contando anche su una buona difesa, solo 9 gol subiti fin qui e terzo miglior reparto del campionato; di contro, un attacco spuntato con appena 11 reti realizzate. Gli ospiti, invece, hanno subito tanto (13 gol) e&nbsp;segnato pochissimo (8).<br>Alle 20 si affronteranno Elche e Granada al "Martinez Valero" e sarà una partita considerata ad alto rischio a causa delle polemiche e degli incidenti scaturiti dopo la partita play off del giugno 2011. Per quanto riguardo l'aspetto tecnico della gara, entrambi gli allenatori dovranno vedersela con&nbsp;pesanti assenze. Da un lato mancheranno Cisma, Sapunaru e, probabilmente, Edu Albacar; dall'altro non saranno dell'incontro Diakhaté, Piti, Yebda e Dani Benítez.<br>Alle 22, il sabato di Liga si chiuderà al "Ciutat de Valencia" dove scenderanno in campo Levante ed Espanyol. Sarà una sfida di medio-alta classifica tra due squadre che stanno facendo bene. Dopo un inizio tremebondo (0-7 a Barcellona), il Levante ha subito solo un'altra sconfitta (contro il Real) ed ha collezionato 3 vittorie e 3 pareggi. I valenciani, però, non hanno ancora vinto tra le mura amiche e stasera potrebbe essere l'occasione giusta. L'Espanyol con 14 punti è reduce dall'impresa casalinga contro l'Atletico Madrid, ma in trasferta ha ottenuto solo una vittoria in 4 incontri disputati. <br>Come detto, alle 18 tutti gli occhi saranno puntati sul Camp Nou dove si disputerà la partita delle partite, quella tra Barcellona e Real Madrid e, sicuramente,&nbsp;merita uno spazio a parte. <br>Il Barcellona è reduce dal pareggio a Pamplona contro l'Osasuna, che ha interrotto la striscia di 8 vittorie consecutive in campionato, e dal pareggio per 1-1 sul campo del Milan in Champions league. Risultati, dunque, che hanno evidenziato alcune lacune della squadra allenata da Martino, il cui potenziale, però, rimane senza dubbio di altissimo livello. Per l'occasione, spazio ai titolari e al trio d'attacco composto da Pedro, Sanchez e Messi.<br>Il Real è reduce dalla vittoria in Champions contro la Juventus, ma la squadra è apparsa in difficoltà in più di un'occasione nonostante la superiorità numerica. Oggi si presenta l'occasione per ridurre le distanze dalla capolista e Carlo Ancelotti sta pensando qualche accorgimento tattico; primo fra tutti, un possibile "finto 9" con Bale, Di Maria e Cristiano Ronaldo in attacco. <br>Una partita come questa è una fonte interminabile di dati statistici, curiosità e numeri. Per esempio, il Barcellona non batte il Real, considerando tutte le competizioni, da 5 gare (2 pareggi e 3 sconfitte) e nelle ultime 10 stagioni la striscia non è mai andata oltre i 5 incontri consecutivi. Il Real ha vinto gli ultimi due incontri disputati e, stasera, potrebbe inanellare la terza vittoria consecutiva contro gli eterni rivali, cosa che non succede dal lontanissimo 1979. Se Messi dovesse segnare superebbe il mitico Alfredo Di Stefano nella classifica dei bomber di sempre nella storia di questa sfida (18). <br>Insomma le premesse ci sono tutte per assistere ad un incontro che, come sempre e comunque vada, scriverà la storia del calcio iberico. <br><br><br>Ecco il programma completo della 10a giornata<br><br>Ieri<br>Rayo-Valladolid 0-3&nbsp;&nbsp; 31'Ebert-40'Guerra-48'Larsson<br><br>Oggi<br>Malaga-Celta<br>Barcellona-Real Madrid<br>Elche-Granada<br>Levante-Espanyol<br><br>Domani<br>Siviglia-Osasuna<br>Villareal-Valencia<br>Real Sociedad-Almeria<br>Atletico Madrid-Betis<br><br>Lunedì<br>Getafe-Athletic Bilbao<br>&nbsp;&nbsp; <br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>SpagnaFL0411FL0411220908416-0f27d4c6-d0d9-4bf1-a53d-433bc821b539.jpgSiNliga-giornata-10-barcellona-real-madrid-promette-spettacolo-1012541.htmSi100427901,02,03010244
1071012540NewsCampionatiDe Laurentiis: Con Benitez abbiamo fatto Bingo20131026102332De Laurentiis: Con Benitez abbiamo fatto BingoDe Laurentiis: Con Benitez abbiamo fatto Bingo"<EM>Con Rafa Benitez abbiamo fatto Bingo</EM>". <STRONG>Aurelio De Laurentiis </STRONG>ai microfoni di Radio Kiss Kiss fa il punto sui primi mesi del nuovo Napoli targato Benitez ed elogia pubblicamente il lavoro del tecnico azzurro.<br><br> "<EM>Rafa è un grandissimo signore, è un grande allenatore, un maestro di calcio teorico e pratico e sa gestire benissimo i suoi uomini. L'esempio è come ha saputo gestire Higuain che è il nostro gladiatore. Un campione come Gonzalo deve andare in campo quando si sente forte e al massimo della forma. Su questo il mister sa valutare i sentimenti e la condizione del calciatori. <BR></EM><br><br> <EM>"Sotto questo profilo Benitez sta seguendo alla grande Gonzalo ed averlo fatto giocare dall'inizio a Marsiglia è stato importante per fargli ritrovare la sicurezza e la forma. Benitez ha poi brillantemete inserito il nostro Duvan facendolo giocare in Champions e dandogli l’opportunità di segnare un gol fantastico</EM>".<br><br> <SPAN class=null></SPAN> Poi il Presidente puntualizza alcune dichiarazioni rilasciate in una intervista sull'Equipe..."<EM>Io ho fatto una disamina sulla differenza che c'è tra la Champions League e L'Europa League. Purtroppo quest'ultima non può supportare economicamente i grandi Club che sono di livello superiore ed hanno costi di gestione elevato.&nbsp; L'Europa League è un torneo stancante ed inconcludente che ti porta via energie per il campionato. A quel punto io compro solo 17-18 giocatori e mi concentro sull'Italia. <SPAN class=null>Platini, che ha introdotto il fair play finanziario, poi però va in contraddizione istituendo un torneo per ricchi ed un altro per poveri".</SPAN></EM><br><br> <EM>"Platini poi deve capire che non basta un miliardo per la Champions, che non sono pochi ma neppure tantissimi per i costi di gestone dei calciatori.&nbsp; bisognerebbe dare almeno 5 miliardi di euro alle squadre partecipanti. Altrimenti Platini facesse una Champions con le squadre con minor indotto di tifoserie virtuali e noi organizziamo un campionato europeo in parallelo prendendo le squadre più importanti delle nazioni che hanno vinto più mondiali facendole giocare tra di loro in una super Lega. Il Napoli oggi come valore e indotto di tifosi virtuali non può giocare con pincopallo ma con Club titolati quali Barcellona, Real, Manchester, Bayern, PSG e così via</EM>".<br><br>gp01ctgp01ctde laurentiis.jpgSiNde laurentiis: con benitez abbiamo fatto bingo-1012540.htmSi-01,02,03,08010203
1081012527NewsCalcio EsteroLiga 9a giornata: Getafe corsaro, stasera il Villareal a Bilbao20131021093730Liga 9a giornataGetafe corsaro a GranadaQuattro gli incontri disputati nella domenica di Liga spagnola e ben tre vittorie in trasferta. Il Getafe espugna il campo del Granada per 2-0 e mantiene la quinta posizione, per il Granada notte fonda e sedicesimo posto. Eppure la compagine andalusa non ha iniziato male la partita, dominando nettamente a centrocampo ed andando vicino al gol in un paio di occasioni. Poi, l'espulsione di Diakhatè per doppia ammonizione ha cambiato gli euqilibri del match e ne ha approfittato il Getafe nella seconda frazione di gioco. Vittoria corsara anche per il Rayo sul campo dell'Almeria grazie al gol realizzato da Galvez. Almeria sempre ultimo con tre punti e boccata d'ossigeno per il Rayo che esce fuori, per la prima volta in questa stagione, dalla zona retrocessione. Neanche il Betis riesce a sfruttare il turno casalingo e lascia i&nbsp;3 punti all'Elche, che con una solida difesa e un eccezionale pragmatismo offensivo espugna il "Benito Villamarín". L'Elche vince in virtù delle reti di Manu del Moral e Fidel ed inanella la terza vittoria consecutiva che vale la nona posizione in classifica generale. Per il Betis si tratta della seconda sconfitta di fila.<br>Infine, il Siviglia, nonostante 80 minuti di dominio, pareggia sul campo del Valladolid e si vede portare via 2 punti fondamentali. Gli uomini di Emery&nbsp;chiudono il primo tempo in vantaggio di due reti, dominano fino all’80' ma, incredibilmente, subiscono la rimonta dei padroni di casa negli ultimi dieci minuti. Due punti gettati al vento: fare bottino pieno allo Zorrilla avrebbe significato 10 punti in quattro partite, un’inversione di tendenza netta che&nbsp;avrebbe proiettato gli andalusi nelle zone alte della classifica. Invece il Siviglia resta nel limbo. I padroni di casa, al contrario, festeggiano per un punto insperato che, almeno momentaneamente, serve per uscire dalla zona retrocessione.<br>Due gli incontri in programma stasera e che archivieranno la nona giornata. Il Celta di Luis Enrique, che non ha ancora vinto tra le mura amiche in questa stagione, affronterà il Levante. Il tecnico, ex Roma, è in bilico per mancanza di risultati e mancanza di gioco. Di contro, il Levante è reduce da due sconfitte contro Barcellona e Real Madrid e 7 dei 10 punti in classifica li ha ottenuti in trasferta per cui sarà un ospite difficile che minaccia la fragilità della squadra di Luis Enrique.<br>Athletic Bilbao-Villareal chiuderà il programma di giornata. Il Villareal si ritrova in una sorprendente quarta posizione con 17 punti mentre i padroni di casa sono settimi a quota 13.<br>I baschi, nonostante una sconfitta ed un pareggio nelle ultime due uscite, vivono tutto sommato un momento positivo della sua stagione; di contro la squadra di Toral non perde in casa dallo scorso 5 maggio, in trasferta è invece reduce da una sconfitta ed un pareggio negli ultimi due match. <br><br>LIGA – Risultati 9/a Giornata<br><br>Sabato<br><br>Real Madrid-Malaga 2-0 46'Di Maria-91'Ronaldo<br>Valencia-Real Sociedad 1-2 41'Griezmann-59'Pardo(R) - 93'Pabon (V))<br>Osasuna-Barcellona 0-0<br>Espanyol-Atletico Madrid 1-0&nbsp; 54'a.gol Courtois<br><br>Ieri<br><br>Granada-Getafe 0-2&nbsp; 47'a.golMurillo-55'Pedro Leon<br>Almeria-Rayo Vallecano 0-1&nbsp; 78'Galvez<br>Betis Siviglia-Elche 1-2&nbsp; 29'Del Moral-33'Fidel(E) - 41'Molina(B)<br>Valladolid-Siviglia 2-2&nbsp; 2'Bacca-31'Alberto(S) - 81'Manucho-84'Eber(V)<br><br>Oggi<br><br>Celta Vigo-Levante<br>Athletic Bilbao-Villarreal<br><br>SpagnaFL0411FL0411cristiano-ronaldo-real-madrid.jpgSiNliga-giornata-9-getafe-corsaro-villareal-a-bilbao-1012527.htmSi100427901,02,03010209
1091012519NewsCampionatiMilan: Vittoria di gruppo20131020095054Milan, UdineseMilan: Vittoria di gruppoTutte le interviste del post partita ai protagonisti di <STRONG>Milan-Udinese</STRONG> al termine del match:<BR><BR><STRONG>ADRIANO GALLIANI</STRONG><BR><BR><EM>"Ero curioso di capire come&nbsp;saremmo passati dopo&nbsp;le prime otto partite, passiamo a 11, ancora pochi ma meglio dei 7 della scorsa stagione. Ora dobbiamo cominciare la lunga marcia. Siamo a 8 punti dal famoso terzo posto, dobbiamo cercare di recuperarli piano piano nelle prossime 30 partite. Tutti i giocatori hanno capito il senso del ritiro anticipato, non era assolutamente punitivo e poi una notte in più a Milanello non fa male a nessuno. Ho visto un bel Ricky, è entrato bene, una nota molto positiva, sono molto felice. Gabriel ha fatto il suo, Silvestre ha fatto bene, l'intuizione dell'estate, Birsa, ha fatto due gol che valgono sei punti. Lo scambio tra Antonini e Birsa è nato in spiaggia con Enrico&nbsp;Preziosi, abbiamo pensato a uno scambio, loro cercavamo un terzino...è successo più o meno ciò che era avvenuto con Boateng... sono felice che Antonini abbia fatto gol nel derby così si è fatto subito amare dai tifosi, e Birsa ha già fatto due gol che valgono sei punti. L'anima brasiliana nel Milan c'è sempre stata, già al tempo di Altafini, così come l'anima dell'Inter è&nbsp;sempre stata argentina. Gabriel ha fatto bene, non ha avuto paura, è uscito sul corner e sui calci piazzati.&nbsp;Bene, potrà fare bene anche in futuro. Non è in lista Champions, c'è Coppola perché Gabriel&nbsp;era infortunato alla spalla quando abbiamo stilato la lista e si temeva potesse stare fuori anche cique mesi. Giocherà Amelia con il Barcellona, se non ce la farà Abbiati.&nbsp;Credo che sia casuale il fatto che si faccia bene in casa e meno&nbsp;fuori, col Napoli non meritavamo di perdere. Mi auguro e&nbsp;spero che non si torni alla chiusura della curva, tra l'altro noi la segmenteremo perchè sappiamo che i cori arrivano da un segmento in particolare.<BR>Chiudere gli stadi non fa bene al calcio. Una società non può essere punita per i cori di cinquanta persone. Ho sentito il Presidente Berlusconi: è bello che il suo Milan vinca, non viene allo stadio ma ci segue sempre. Sarà un bellissimo martedì con il banchetto Uefa, il match della Primavera e poi Milan-Barcellona a San Siro. E'&nbsp;sempre bellissimo vedere Milan Channel&nbsp;per chi ha il cuore rossonero, perché sapete colpire nell'anima i milanisti".<BR><BR></EM><STRONG>MASSIMILIANO ALLEGRI</STRONG><BR><BR>"<EM>La squadra ha fatto una bella prestazione stasera, siamo stati compatti, nel primo tempo abbiamo avuto qualche occasione, non abbiamo subito gol, abbiamo meritato i tre punti. Niang deve migliorare in fase conclusiva, ma entra sempre con grande intensità e ci può dare una grossa mano. Nocerino quando è entrato si è fatto trovare pronto, sono contento. Kakà deve trovare la condizone, ma è un campione e si sta avviando verso un recupero totale. Birsa è un grande professionista, sta lavorando sodo, è arrivato in punta di piedi, sta facendo bene è un buon acquisto. Non parlerei di ritiro, ma di una giornata passata insieme ad analizzare gli errori commessi, i ragazzi&nbsp;sono stati molto bravi a capire il momento. Avevamo solo otto punti in classifica, ne abbiamo conquistati tre che ci permettono di sistemarla un po'".<BR><BR></EM><STRONG>RICARDO KAKA'</STRONG><BR><BR><EM>"Un’emozione difficile da spiegare, un’altra emozione a San Siro. Tutta la giornata è stata particolare, tutto il giorno ho pensato al momento in cui sarei entrato, ai tifosi, all’accoglienza, una emozione che porterò sempre con me. Oggi era fondamentale vincere e abbiamo vinto, Martedì sarà una partita difficile, ma piano piano recuperiamo gli infortunati e la squadra prende sempre più forza, possiamo fare molto bene.<BR>Ho fatto un mese senza giocare lavorando tanto per recuperare, ora sono tornato, mi manca un po’ il ritmo di gioco, non so in quante partite sarò in grande forma però sto cercando di fare il più presto possibile.<BR>E’ una bella cosa sapere che i tifosi aspettano tanto da te, io ho cercato di fare qualcosa ma mi mancano ancora certi spunti e movimenti che sicuramente però ritroverò. È bello sentire da fuori cosa vedete voi, mi conoscete bene, avete visto buone cose da parte mia e questo mi fa molto piacere. Gabriel l’ho visto molto bene, era tranquillo, ha giocato bene, ha fatto un’ottima parata sulla punizione, non è facile esordire a San Siro con il Milan, ma lui è stato molto bravo a gestire questa situazione, avrà un gran futuro. Io cercherò di aiutare in tutti i modi possibili la squadra, con il mio atteggiamento, dimostrando che come squadra possiamo arrivare lontano, per vincere dobbiamo diventare un gruppo solido e questo è ciò che voglio trasmettere al gruppo, come squadra possiamo vincere, come singoli non ce la possiamo fare. La mia famiglia è importantissima, sono una motivazione in più, sono felice che siano qui a veder il mio ritorno e a vedere cosa rappresenti il Milan per me".<BR><BR></EM><STRONG>GABRIEL<BR></STRONG><BR><EM>"Ero molto emozionato ma con la testa giusta, dovevo essere concentrato, una partita difficile dura, sostituire Christian non è facile, era una partita che dovevamo vincere, ero molto concentrato. Tutti mi hanno dato fiducia, dai mister ai miei compagni, tutti mi hanno aiutato per fare bene.<BR>Ho sentito tanti applausi anche se non ero sicuro fossero per me, sono contentissimo perché ricevere gli applausi del pubblico di San Siro è fantastico. Il ritiro è stata una scelta giusta per essere più concentrati, oggi si è visto anche sul campo perché abbiamo lavorato e corso tutti insieme.<BR>Il primo obiettivo era la vittoria questa sera, non abbiamo detto nulla in questi giorni del Barcellona, da adesso ci penseremo, giochiamo contro una squadra molto forte, ma cercare di giocare come oggi.<BR>Punto a lavorare ogni giorno con umiltà per migliorare e per crescere".</EM><BR><BR><STRONG>MATIAS SILVESTRE<BR></STRONG><BR><EM>"Sono molto contento per la mia prestazione ma soprattutto per la vittoria e per la squadra, è stata una vittoria di sacrificio, questa è la strada giusta e da domani penseremo al Barcellona.<BR>Oggi è stata la vittoria del gruppo, siamo stati un giorno in più a Milanello, e ci è servito per caricarci e credo che oggi si sia visto, è stata una vittoria di carattere.<BR>Ci godiamo questa vittoria ma da domani mattina penseremo subito al Barcellona, sarà difficile, dovremo essere sempre attenti.<BR>Mi trovo molto bene qui, mi hanno accolto tutti molto bene, oggi si è visto anche in campo, voglio ringraziare la squadra con tante belle partite.<BR>Oggi non guardiamo la classifica, l’importante è vincere e iniziare a prendere i tre punti ogni domenica, il campionato è ancora lungo.<BR>La mia stagione è iniziata oggi, ringrazio lo staff medico perché ho recuperato molto bene, la mia idea è di lottare per un posto da titolare, cercherò di dare il mio contributo di fare bene e di dare al massimo a questa maglia.<BR>Sappiamo l’importanza di Ricky, col Barcellona sarà una partita difficile ma servirà una grande prestazione da parte di tutta la squadra".<BR></EM><BR><BR><STRONG>MASSIMILIANO ALLEGRI (in conferenza stampa)</STRONG><BR><BR><EM>"La squadra questa sera è stata molto attenta, ha concesso poco in contropiede all'Udinese, c'era voglia di prendere il risultato e i tre punti per sistemare un po' la classifica.</EM> <EM>Gabriel è un ragazzo giovane, stasera all'esordio si è disimpegnato bene, ho scelto lui perché ho grande fiducia in lui, e anche perché in Champions non può giocare perché non l'ho messo in lista dato che quando l'abbiamo stilata era infortunato e si pensava dovesse stare fuori a lungo. Martedì giocherà Amelia e sarò sereno comunque, perché Marco è un professionista e quando è stato chiamato in causa ha sempre fatto bene. Birsa ha segnato due gol importanti che ci sono valsi sei punti, sta lavorando bene con il gruppo, è entrato in punta di piedi, sta facendo bene ed è un buon acquisto. Stasera mi è piaciuto l'approccio di Niang. Kakà quando è entrato ha elevato il tasso tecnico della squadra e ha dato apporto psicologico in un momeno in cui la squadra&nbsp;ne aveva bisogno. Credo che Kakà abbia detto la cosa giusta: il calcio è un gioco di squadra, stasera l'abbiamo fatto, i ragazzi in ritiro (e io non sono favorevole ai ritiri perché non li amavo nemmeno da giocatore)&nbsp;hanno capito nel migliore dei modi come bisognava rimediare ai propri errori. Con il gruppo abbiamo visto le cose che non abbiamo fatto bene a Torino, le disattenzioni, il merito va ai ragazzi che hanno capito dove migliorare per non cadere nelle stesse distrazioni. Silvestre ha fatto una buona prestazione dal punto di vista tecnico ma anche della personalità, abbiamo trovato un giocatore affidabile. Anche Nocerino ha fatto bene quando è entrato. Dobbiamo ancora recuperare dei giocatori, ma sono sicuro che martedì il Milan farà una grande gara. Questa squadra ha grandi margini di miglioramento. Muntari? È uscito per crampi. Zapata è arrivato giovedì pomeriggio alle cinque, ha dormito quattro ore per notte per il fuso orario.&nbsp;&nbsp;Abbiati? Ha avuto un risentimento al polpaccio, difficile che recuperi per martedì. Ho grande fiducia in tutti i portieri che ho. Se non sarà a disposizione ci sarà Amelia che è un portiere affidabile. Barcellona? Dobbiamo cercare di portare a casa i tre punti, che ci permetterebbero di ipotecare il passaggio del turno. Non sarà comunque facile contro una squadra che ritroverà giocatori importanti come Messi e Piquè ma i ragazzi daranno vita a una buona prestazione, sarà difficile contro il Barcellona ma tutti i presupposti per fare bene ci sono. Sarà una bella serata speriamo di fare un bel risultato".</EM>gp01ctgp01ctfesrf.jpgSiNmilan udinese-1012519.htmSi-01,02,03,07010253
1101012521NewsCalcio EsteroLiga, 9a giornata: Pari Barça, crollo Atletico e Real a -320131020094941Liga 9a giornataPari Barcellona, sconfitta Atlético e il Real sorrideNona giornata ricca di soprese e tutte a favore del Real Madrid di Carlo Ancelotti. Alla vigilia della super sfida di Champions in casa della Juventus, Cristiano Ronaldo e compagni regolano 2-0 il Malaga con le firme di Di Maria e dello stesso Cristiano avvicinando la vetta della&nbsp;classifica. Ieri pomeriggio, tanto in difesa come in attacco, le "merengues" sembra abbiano fatto notevoli progressi. Pur sempre vero che il Malaga non ha grandi credenziali; tuttavia la difesa del Real ha giocato aggressivamente e mantenendo alto&nbsp;il&nbsp;reparto cosicchè il Malaga non ha potuto far altro che retrocedere nella propria metà campo. Anche&nbsp;per quanto riguarda la fase offensiva&nbsp;il Real è sembrato più vivace rispetto alle precedenti uscite, con un Khedira molto mobile e con i due laterali, Carvajal e Marcelo, costantemente nella metà campo avversaria. Il Real,quindi, rosicchia due punti al Barcellona che non va oltre lo 0-0 a Pamplona con un Osasuna bravo e fortunato nella barricata contro Messi &amp;co. Niente record, dunque, per i catalani che non riescono a eguagliare il miglior inizio di stagione che continua ad appartenere al Real Madrid. Il Barça, comunque, piange con un occhio visto che, nonostante il pareggio, si ritrova da solo in vetta alla classifica. Complice la sconfitta dell'Atletico Madrid proprio a Barcellona sul campo dell'Espanyol. Partita davvero brutta, soprattutto nella prima frazione di gioco, a causa della grande quantità di falli ed interruzioni. Il gol vittoria arriva al 55' e ce l'ha sulla coscienza il pur forte portiere belga, Thibaut Courtois. <br>Nel quarto incontro di giornata Real Sociedad corsara a Valencia grazie alle reti di Griezmann e Pardo; a nulla vale il gol che accorcia le distanze a tempo scaduto ad opera di Pabon. Boccata d'ossigeno, quindi, per i baschi che non vincevano dalla prima giornata.<br><br>Quattro gli incontri in programma oggi. Alle 12 al "Nuovo Los Carmenes" il Granada cercherà punti preziosi contro il Getafe. Gli uomini di Alcaraz occupano la posizione 14 con 5 gol fatti ed 8 subiti. Per l'occasione il tecnico ha a disposizione quasi tutto l'organico ad eccezione di Falquier,del portiere greco Karnezis e del laterale offensivo Dani Benitez. In compenso, ed è questa la notizia più importante, rientra il bomber Francisco Medina detto Piti. Il Getafe, dal canto suo, è reduce da tre vittorie consecutive (Espanyol,Betis e Celta) grazie anche alla vena degli attaccanti Lisandro Lopez e Pedro Leon. Unica nota dolente l'assenza del&nbsp;centrale di difesa Alexis.<br>A seguire vera e propria sfida salvezza allo stadio "del Mediterraneo" tra Almeria e Rayo Vallecano. Almeria ancora a secco di vittorie e ultimo posto in classifica con 3 punti. Rayo Vallecano leggermente in ripresa dopo la vittoria sulla Real Sociedad, che ha ridato un po' di fiducia agli uomini di Paco Jemez. Il Rayo, però, con 6 punti, è penúltimo ed ha bisogno urgente di smuovere la classifica.<br>Poi sarà la volta di Betis-Elche. I padroni di casa sono attualmente tredicesimi con 8 punti, sette dei quali conquistati tra le mura amiche. Il piccolo Elche, di contro, è reduce da due vittorie consecutive (Celta ed Espanyol) ed occupa il dodicesimo posto. La formazione di Francisco Segura ha dimostrato in questo piccolo scorcio di campionato di avere le carte in regola per aspirare alla salvezza.<br>La domenica di Liga spagnola chiuderà allo stadio "Josè Zorrilla" e vedrà di fronte Valladolid e Siviglia. Padroni di casa, guidati da Ignacio Martinez, sedicesimi con 6 punti ma reduci da un calendario davvero impegnativo. In casa Siviglia si vivono gli stessi problemi ormai da qualche anno e che si possono riassumere nella difficoltà di ottenere punti in trasferta. Gli andalusi, infatti, non hanno ancora vinto in trasferta e sono riusciti a racimolare solo 2 punti in 4 trasferte fin qui giocate.<br><br><br>LIGA – Risultati 9/a Giornata<br><br>Sabato<br><br>Real Madrid-Malaga 2-0 46'Di Maria-91'C.Ronaldo<br>Valencia-Real Sociedad 1-2 41'Griezmann-59'Pardo(R) - 93'Pabon(V)<br>Osasuna-Barcellona 0-0<br>Espanyol-Atletico Madrid 1-0&nbsp; 54'a.gol Courtois<br><br>Domenica<br><br>Granada-Getafe<br>Almeria-Rayo Vallecano<br>Betis Siviglia-Elche<br>Valladolid-Siviglia<br><br>Lunedì<br><br>Celta Vigo-Levante<br>Athletic Bilbao-Villarreal<br><br>SpagnaFL0411FL0411di maria.jpgSiNliga 9a giornata-1012521.htmSi100427901,02,03010194
1111012515NewsCalcio EsteroLiga, 9a giornata: rientra Puyol dopo 7 mesi20131019095651Liga, 9a giornataIn campo Real Madrid, Real Sociedad, Barcellona e Atlético MadridConclusasi la sosta dei campionati per disputare gli ultimi turni dei gironi di qualificazione al mondiale, torna anche la Liga spagnola per&nbsp;dare vita alla nona giornata.<br>Giornata che sarà spalmata, come spesso accade, in tre giorni:&nbsp;4 incontri oggi, 4 domani e due lunedì. Tutte in campo stasera le regine di Champions League: Barcellona, Real Madrid, Atletico Madrid e Real Sociedad. <br>Alle 16 sullo sfondo del glorioso Santiago Bernabeu, il Real Madrid affronterà il Malaga. Il Real, certamente, non può permettersi di perdere altri preziosi punti per non lasciar scappare le avversarie Atletico e Barcellona. L'incontro odierno può servire agli uomini di Ancelotti anche per dare una spinta al morale di squadra e tifosi prima del tour de force contro Juventus, Barcellona e Siviglia. Il Malaga, di contro, non ha mai vinto in casa del Real e questo, dal punto di vista "blanco"&nbsp;non sarebbe nemmeno il momento opportuno considerato che il tecnico italiano non ha ancora, del tutto, convinto la "nobile" tifoseria merengue. Chi, invece, ha conquistato i tifosi è sicuramente uno dei grandi ex del match, Isco Alarcòn, che affronterà per la prima volta i suoi ex compagni e la sua terra, visto che il giocatore è nato a Benalmádena, a pochi kilometri da Malaga. Non sarà l'unico ex visto che assisteremo anche al ritorno del tedesco Bernd Schuster al Santiago Bernabeu. Fari puntati anche sul francese Benzema che, più volte fischiato dal proprio pubblico, ha tanta voglia di mettersi in mostra e di tornare al gol sulle ali dell'entusiasmo per le due reti realizzate con la maglia della nazionale contro la Finlandia.<br>Gli andalusi sono reduci da una sconfitta inattesa contro l’Osasuna tra le mura amiche e sono alla ricerca di punti importanti; l’avvio di campionato non lascia ben sperare, solo nove punti ottenuti in otto giornate e distacco dalla testa che è già di 15 punti. <br>Alle 18 sarà la volta di Valencia-Real Sociedad. Incontro che si presenta per le due compagini con prospettive diverse. I padroni di casa sembrano avere raggiunto una certa stabilità dopo un avvio più che faticoso e non perdono da 4 giornate; di contro, la Real Sociedad non vince dall'esordio in Liga. Per i baschi, tutti i sogni di inizio stagione sembrano essere svaniti sia in Champions League che in campionato, considerati i deludentissimi risultati in entrambe le competizioni.<br>Il Valencia fà del Mestalla il suo punto di forza, laddove ha conquistato 9 dei 13 punti in classifica generale e in più ha recuperato Joao Pereira e Ricardo Costa, entrambi reduci da lievi infortuni. Nei 62 precedenti incontri al Mestalla la Real Sociedad ha vinto solo 10 volte, pareggiato 11 e perso 41; cionostante i baschi hanno vinto gli ultimi 2: 2-5 la scorsa stagione e 0-1, firmato Antoine Griezmann nella stagione 2011-12.<br>Alle 20 l'Osasuna riceverà il Barcellona con la speranza di diventare la prima squadra a fermare la capolista. Catalani che, però, sono ad una sola vittoria dall'eguagliare il record del Real Madrid di 9 vittorie consecutive nelle prime 9 giornate di campionato ma "El Sadar" di Pamplona non è un campo facilissimo per il Barcellona che ha perso per 3-2 nel 2012. Un dato statistico interessante è che entrambe non hanno ancora pareggiato in queste prime 8 giornate di Liga. <br>Da sottolineare il possibile rientro dopo 7 mesi di Carles Puyol, che è di nuovo pronto per scendere in campo e poco a poco recuperare la forma e rientrare a pieno titolo nell'11 titolare.&nbsp; <br>Naturalmente il Barcellona spererà che i "cugini" dell'Espanyol riescano a fermare il fin qui inarrestabile Atletico Madrid. Al "Cornellà-El Prat" andrà in scena, alle 22, la squadra di Diego Simeone, l'unica fin qui in grado di reggere il passo dei blaugrana. Dopo un inizio più che promettente gli uomini di Javier Aguirre sembrano essersi bloccati. Le ultime tre sconfitte di fila contro Villarreal, Getafe ed Elche potrebbero essere state metabolizzate con l'aiuto della sosta. Il tecnico messicano, però, dovrà fare i conti con la pesante assenza di Victor Sanchez, mediano goleador, per squalifica. Al suo posto possibile l'inserimento di Alex. <br>I biancorossi di Madrid sono stati perfetti finora; una squadra che basa tutto su grinta e atletismo, specchio anche del carattere di Simeone, e che è capace anche di offrire un bel gioco. Da sottolineare come la settimana dedicata alla nazionali non ha restituito al tecnico argentino giocatori in ottime condizioni. Cionostante,ad esclusione di Leo Baptistao, l'Atletico comunque potrà contare su tutti gli effettivi. <br><br>Ecco il programa completto della 9a giornata<br><br>Oggi<br><br>Real Madrid-Malaga<br><br>Valencia-Real Sociedad<br><br>Osasuna-Barcellona<br><br>Espanyol-Atletico Madrid<br><br>Domani<br><br>Granada-Getafe<br><br>Almeria-Rayo Vallecano<br><br>Betis-Elche<br><br>Valladolid-Sevilla<br><br>Lunedì<br><br>Celta-Levante<br><br>Athletic Bilbao-Villareal<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br><br>&nbsp;<br><br>SpagnaFL0411FL0411puyol.jpgSiNliga-giornata-9-1012515.htmSi100427901,02,03010219
1121012510NewsCampionatiAllegri nella conferenza stampa alla vigilia di Milan-Udinese20131019091847Allegri, MilanAllegri nella conferenza stampa alla vigilia di Milan-UdineseQueste le dichiarazioni rilasciate da <STRONG>Mister Massimiliano Allegri</STRONG> durante la conferenza stampa alla vigilia di <STRONG>Milan-Udinese</STRONG>:<BR><BR>Le prime risposte del Mister&nbsp;riguardano la&nbsp;situazione di Mario Balotelli e la partita di domani sera contro l'Udinese:&nbsp;"<EM>Avrei preferito giocare sia con i tifosi che con Balotelli, Mario non ci sarà e giocheremo senza, è la quarta partita che non gioca, Lunedì i dottori valuteranno la sua condizione e decideremo se sarà a disposizione&nbsp;per Martedì. La partita col Barcellona è molto vicina, se Mario ci sarà meglio, altrimenti giocheremo senza, la partita più importante è quella di domani sera, abbiamo 8 punti e siamo dodicesimi in classifica, non sarà una partita facile, non lo sono mai con l’Udinese, nonostante ogni anno vendano i migliori giocatori, hanno un’ottima organizzazione di gioco e un bravo allenatore come Guidolin, poi davanti hanno Di Natale che è sempre pronto a fare gol. Dovremo essere pazienti e stare attenti. Andremo in campo in 11, e chi andrà in campo sarà all’altezza, con le loro qualità e caratteristiche faremo una buona partita e di questo ne sono convinto. Domani sera dovremo eliminare quegli errori che fino ad oggi stiamo pagando. Siamo stati insieme un giorno in più e la squadra è concentrata, questa giornata è servita per studiare certe situazioni nelle quali dobbiamo migliorare. L’anno scorso avevamo giocato, in una partita importante, con De Sciglio centrale e abbiamo fatto una bella partita. Domani è una partita che dobbiamo vincere giocando di squadra, il calcio è un gioco di squadra ed&nbsp;è questa che esalta il singolo. I ragazzi in alcune partite l’hanno fatto, come con Napoli e Torino, sulle distrazioni dobbiamo lavorare e capire che in certi momenti ci vuole maggiore concentrazione. Balotelli è un personaggio mediatico, oltre che essere un grandissimo giocatore, e quindi deve saper gestire nel migliore dei modi la propria vita, Mario è un ragazzo di 23 anni e deve capire velocemente che non è un ragazzo di 23 anni uguale agli altri e su questo deve fare dei sacrifici come deve fare quando si allena. Proibire i tweet è impossibile, al Milan non abbiamo grossi problemi su questo ma come in tutte le cose ci vogliono delle regole che siano condivise. Da parte della Società c’è grande fiducia verso la Nazionale e se l’hanno fatto giocare vuol dire che ritenevano fosse a disposizione. Ieri è uscito dall’allenamento perché ha sentito questo dolore alla coscia e in via precauzionale ho preferito farlo fermare, ma nei confronti dello staff tecnico della Nazionale ho piena fiducia e sono contento di avere 6 giocatori da mettere a loro disposizione"</EM><BR><BR>Il Mister ha poi proseguito sulla crescita della squadra rispetto l'anno scorso e sul recupero degli infortunati: "<EM>Rispetto l’anno scorso sotto il piano del gioco e della squadra siamo più avanti, è normale che in questo inizio se abbiamo preso 13 gol vuol dire che abbiamo sbagliato qualcosa, e questa è una questione di attenzione, abbiamo fatto 13 gol ma non possiamo pensare di vincere tutte le partite subendo 2 gol, dobbiamo lavorare meglio in alcune situazioni per limitare le nostre disattenzioni, lavorare più di squadra e continuare a migliorare sotto l’aspetto del gioco. Quando facciamo vedere i video alla squadra, questa si rende conto che di aver fatto degli errori che mentre gioca invece non nota. Bisogna far capire alla squadra, e questa l’ha capito, che nel calcio vincere o perdere una partita è questione di centimetri, in questo momento se non vinciamo è questione di centimetri, domani sera la squadra avrà un altro atteggiamento, come quest’anno ha già avuto ad esempio in Champions. L’atteggiamento deve essere propositivo e tutte le partite vanno interpretate nel migliore dei modi.<BR>Abbiamo recuperato Kakà, Silvestre e Birsa, è importante avere Kakà in panchina. Bonera ha subito una frattura alla rotula e durante la riabilitazione ci possono essere degli inconvenienti. Pazzini ha già ricominciato a corricchiare. Per quanto riguarda gli infortuni muscolari siamo nella media, purtroppo quando si gioca una partita ogni tre giorni è maggiore il rischio di farsi male, il valore aggiunto è avere sei giocatori che vanno in Nazionale e che gli permettono di fare bei risultati, però più si giocano partite importanti più è facile farsi male. Dovrebbe giocare Silvestre, ha lavorato bene in questa settimana. Quando si rientra da un infortunio si gioca sempre bene e sono sereno. Gli infortuni muscolari non mi preoccupano perché siamo nella media. Kakà credo abbia massimo 30 minuti nelle gambe, è un recupero graduale che va fatto senza incappare in una ricaduta</EM>"<BR><BR>Dopodichè il Mister è tornato a&nbsp;parlare della partita di domani e di Silvestre: <EM>"Ci vorrà molta attenzione, quando siamo in emergenza la squadra tira fuori sempre belle prestazioni. Di Natale è un grande giocatore, nonostante l’età può fare gol in ogni momento, hanno anche Muriel che è un giocatore veloce e tecnico, sarà una partita difficile, loro sono una squadra complicata da affrontare, dovremo stare attenti, magari sarà una brutta partita ma noi domani dobbiamo vincere. Gli altri possono anche perdere ma noi dobbiamo vincere, agli altri ci penseremo, in questo momento dobbiamo guardare solo noi e pensare a vincere.<BR>Silvestre è un giocatore che tutte le volte che è stato chiamato in causa, in amichevole anche contro squadre importanti, si è sempre comportato bene, domani farà bene, ha esperienza internazionale e&nbsp;ho grande fiducia in lui"<BR><BR></EM>In conclusione il Mister ha parlato di De Sciglio, di Rami, di Gabriel e della vicinanza del Presidente Silvio Berlusconi: "<EM>Dopo 4 anni di Milan sono abituato a certe situazioni, analizzo in modo sereno le cose che non vanno e in un modo o nell’altro le rimetto sempre apposto.<BR>De Sciglio è difficile che sia titolare con il Barcellona, lo staff medico sta facendo il possibile per mettere a disposizione tutti i giocatori che in questo momento non lo sono.<BR>Il Presidente è sempre molto vicino alla squadra, e spera che&nbsp;questa gli possa dare qualche gioia, la squadra è molto concentrata e deve molto sia alla Società che al Presidente, ma anche ai tifosi che ci sono sempre stati vicini.<BR>Rami è un giocatore importante, di calibro internazionale, ha grande personalità. Nel calcio o ti fai male alla coscia o ai polpacci o agli adduttori, ma non sono preoccupato perché siamo nella media delle squadre che giocano una volta ogni tre giorni per quanto riguarda il numero effettivo degli infortunati.<BR>Gabriel è un portiere bravo, sicuramente avrà un grande avvenire però in questo momento il portiere è Abbiati e lui resta in porta</EM>".<br><br>gp01ctgp01ctallegri400.jpgSiNallegri milan-1012510.htmSi-01,02,03,07010248
1131012504NewsCampionatiGuidolin: «Voglio un`Udinese coraggiosa»20131019084231Guidolin, Milan, UdineseGuidolin: «Voglio un`Udinese coraggiosa«Terminata la pausa per le nazionali in casa bianconera ci si appresta ad affrontare il Milan nell'anticipo della nona giornata di campionato. "Tutti i ragazzi che erano impegnati con le rispettive selezioni calcistiche sono tornati alla base, chi prima chi dopo. C'è chi ha giocato di più e chi di meno", spiega il tecnico bianconero nella conferenza stampa della vigilia. "Non ci sono problemi specifici".<br><br> <BR><br><br> Il Milan è un bel banco di prova da affrontare alla ripresa.<br><br> "Il Milan è il Milan. Sappiamo che ci attende una partita difficile e che i nostri avversari sono concentrati su questa gara. Non saranno distratti dall'impegno di Champions League, in questi giorni non ho colto nessun accenno alla sfida con il Barcellona nelle dichiarazioni dei protagonisti. Saranno concentrati e determinati a invertire la tendenza. Da parte nostra non possono bastare le prestazioni offerte finora in trasferta. Servirà qualcosa di più".<br><br> <BR><br><br> Che avversario si aspetta?<br><br> "Determinato a metterci in difficoltà".<br><br> <BR><br><br> E dal punto di vista tattico?<br><br> "Il Milan può giocare con tre punte, tenendo gli esterni larghi, con due trequartisti stretti oppure con il rifinitore alle spalle dei due attaccanti. Allegri dispone di giocatore di grandi qualità e noi siamo pronti a ogni soluzione".<br><br> <BR><br><br> Come sta Muriel?<br><br> "Abbiamo fatto le prove generali senza il colombiano perché è arrivato ieri sera. Valuterò ogni aspetto prendendo tutto il tempo necessario per effettuare le mie scelte".<br><br> <BR><br><br> Cosa chiede ai suoi ragazzi?<br><br> "Sappiamo i dover far meglio e che saremo attaccati e pressati. Mi aspetto un'Udinese coraggiosa e alla fine parlerà il campo".<br><br> <BR><br><br> Pereyra sembra in fase di recupero dopo un inizio di stagione in salita.<br><br> "L'argentino sta molto meglio rispetto a venti giorni fa. Probabilmente carbura dopo gli altri, nelle ultime settimane ha fatto progressi notevoli. Adesso si vede la gamba dei tempi migliori".<br><br> <BR><br><br> L'ultimo incontro a San Siro è legato a un ricordo indelebile nella mente dei tifosi friulani…<br><br> "San Siro è sempre uno stadio affascinante e un campo molto difficile. A Milano ho vissuto molte sconfitte, ma mi sono tolto anche qualche soddisfazione. La vittoria contro l'Inter del 19 maggio è stata eccezionale e la ricordo con immenso piacere".<br><br> <BR><br><br> E' soddisfatto della scelta di aprire i cancelli al pubblico?<br><br> "E' stata presa la decisione giusta e ha prevalso il buon senso. Non deve essere penalizzata la grande maggioranza della tifoseria per colpa di pochi. Meglio così".<br><br>gp01ctgp01ctudinese-guidolin-il-talent-scout-L-5BT0L4.jpgSiNguidolin milan udinese-1012504.htmSi-01,02,03,07010174
1141012483NewsCalcio EsteroLiga, 8a giornata: Diego Costa trascina l`Atletico20131007102116Liga, 8a GiornataAtlético Madrid e Barcellona sempre a punteggio pienoL'Atletico Madrid tiene il passo del Barcellona ed è primo, a pari merito con i catalani, a punteggio pieno. Gli uomini di Diego Pablo Simeone superano per 2-1 il Celta Vigo al “Vicente Calderon”, trascinati dal "Pichichi" della Liga, Diego Costa che sigla una doppietta (10 centri in 8 gare per lui) e sbaglia anche un rigore, in apertura, sullo 0-0. Sabato sera il Barcellona, privo di Messi, ha schiantato per 4-1 il modesto Valladolid. Ospiti in vantaggio al 10' grazie al gol di Javi Guerra e rimonta veemente degli azul-grana che rifilano il poker con Alexis Sanchez(2)-Xavi e Neymar. Un risultato che per l'allenatore del Barça, Tata Martino, vuol dire record; infatti, diventa l'allenatore del Barcellona che più punti ha accumulato nelle prime 8 giornate avendone totalizzato 24,&nbsp;contro i 22 di Villanova e i 19 di Guardiola.<br>Anche il Real Madrid tiene il passo delle prime dimostrando da un lato evidenti problemi tattici, dall'altro un gran combattività fino al fischio finale. A Valencia, in casa del Levante le "merengues", a tratti, sono stati messi alle corde e costretti a inseguire le reti di Diawara ed El Zhar. Le zampate di Morata e Cristiano Ronaldo regalano, comunque, la sesta vittoria in campionato e permettono al Real di rimanere a -5 dalla coppia di testa. <br>Il Villareal mantiene la quarta posizione grazie alla vittoria di venerdì sera ottenuta tra le mura amiche contro il Granada che viene travolto 3-0 con le firme&nbsp;di Soriano,Pina e Dos Santos, il quale, finalmente, sembra aver trovato l'ambiente giusto per mettere a frutto il suo talento. <br>Ad inseguire il Villareal troviamo l'Athletic Bilbao e il Valencia, che proprio ieri sera nell'ultimo match della domenica di Liga, si sono divise la posta in palio pareggiando 1-1. Valenciani in vantaggio con Banega, che trasforma un calcio di rigore, e pareggio basco con il colpo di testa di Rico. Un pari che, tutto sommato, accontenta entrambe le formazioni, appaiate a quota 13 punti al quinto posto. A quota 13 sale anche il Getafe, che a domicilio ha la meglio sul Betis per 3-1. Prima frazione di gioco spettacolare per i madrileñi di Getafe che vanno al riposo già sul 3-0 in virtù della doppietta di Pedro Leon e del&nbsp;gol di Adrian. Perde terreno il Betis, dunque, che scivola a -5 dalla zona coppe. <br>L'Espanyol, che sembra aver perso lo smalto di inizio stagione, esce sconfitto dalla trasferta di Elche. Una doppietta di Coro stende i catalani, che inanellano la terza sconfitta consecutiva. Anche la Real Sociedad conferma un trend deludente, forse pagando lo scotto della champions, capitolando di misura in casa del Rayo Vallecano.<br>Momento positivo, invece, per il Siviglia di Unai Emery alla seconda vittoria in 3 partite. Gli andalusi superano 2-1 l'Almeria allo scadere e si allontanano ulteriormente dalla zona retrocessione. Per l'Almeria è sempre più buio a quota 3 punti all'ultimo posto in classifica.<br>Infine, da segnalare il colpaggio dell'Osasuna sul campo del Malaga deciso&nbsp;una rete di Riera, che regala la seconda vittoria stagionale alla squadra di Pamplona.<br><br>LIGA – Risultati 8/a Giornata<br><br>Venerdì<br><br>Villarreal-Granada 3-0&nbsp; 30'Soriano-49'Dos Santos-83'Pina<br>Malaga-Osasuna 0-1&nbsp;&nbsp; 23'Riera<br><br>Sabato<br><br>Elche-Espanyol 2-1&nbsp;&nbsp; 40'-74' Coro(EL) - 66'Thievy(ES)<br>Rayo Vallecano-Real Sociedad 1-0&nbsp; 89'Viera<br>Levante-Real Madrid 2-3&nbsp; 57'Diawara-85'El Zhar(L) - 61'Sergio Ramos-90'Morata-94'C. Ronaldo(R)<br>Barcellona-Valladolid 4-1&nbsp; 10'Guerra(V) - 14'-64'Sanchez-52'Xavi-70'Neymar(B)<br><br>Ieri<br><br>Atletico Madrid-Celta Vigo 2-1 (42'-62'Diego Costa(A) - 71'Nolito(C)<br>Siviglia-Almeria 2-1&nbsp; 6'Gameiro-93'Rakitic(S) - 24'Rios(A)<br>Getafe-Real Betis 3-1&nbsp; 16'-23'Pedro Leon-27'Colunga(G) - 51'aut.Rafa(R)<br>Athletic Bilbao-Valencia 1-1&nbsp; 43'rig.Banega(V) - 76'Rico(A)<br><br>CLASSIFICA<br><br>1)Barcellona 24<br>2)At.Madrid 24<br>3)Real Madrid 19<br>4)Villareal 17<br>5)At.Bilbao 13<br>6)Valencia 13<br>7)Getafe 13<br>8)Espanyol 11<br>9)Levante 10<br>10)Malaga 9<br>11)Siviglia 9<br>12)Elche 9<br>13)Betis 8<br>14)Granada 8<br>15)Real Sociedad 7<br>16)Celta 6<br>17)Valladolid 6<br>18)Osasuna 6<br>19)Rayo 6<br>20)Almeria 3<br><br>SpagnaFL0411FL0411simeone.jpgSiNliga-giornata-8-diego-costa-trascina-l-atletico-madrid-1012483.htmSi100427901,02,03010246
1151012455NewsCoppeChampions League: brutto Napoli, si salva il Milan20131002091535Champions LeagueNapoli sconfitto a Londra, Balotelli salva il MilanMartedì di Champions deludente per le squadre italiane. Il Napoli, privo di Higuain,esce sconfitto dalla trasferta di Londra sul campo dell'Arsenal, che mette al sicuro il risultato già nei primi 15 minuti di gioco con le reti di Ozil e Giroud. Nell'altra partita del girone dei partenopei, i vicecampioni del Borussia Dortmund hanno la meglio sull'Olympique Marsiglia con un rotondo 3-0 casalingo. Eppure, erano stati i francesi a rendersi pericolosi per primi con Kalifa, che reclama anche un rigore; poi è il solito Lewandovski a togliere le castagne dal fuoco, insaccando da posizione ravvicinata un assist di Aubameyang. Il Borussia,&nbsp;quindi, dilaga grazie alla papera del portiere francese, Mandanda, su un calcio di punizione praticamente battuto da centrocampo ed al rigore trasformato ancora una volta dal polacco Lewandowski.<br>Succede tutto nel finale nella partita del Milan, con i rossoneri che perdono anche Birsa nel riscaldamento a causa di un infortunio muscolare. Gli olandesi passano&nbsp;in vantaggio con il colpo di testa di Denswill a un minuto dalla fine. Quando tutto sembra definitivamente perduto, in pieno recupero, ci pensa Balotelli a trasformare il rigore che, alla fine, vale almeno il pareggio. Grande prova del Celtic, nell'altro incontro del gruppo H, che resiste 76 minuti al Barcellona orfano di Messi. Partita difficile per i catalani contro un Celtic organizzatissimo che riesce persino a mettere paura con il greco Samaras. Nella ripresa, però, gli scozzesi restano in 10 per l'espulsione di Brown, autore di un fallaccio su Neymar, e nel momento migliore per i padroni di casa arriva il gol di Fabregas a gelare il celtic Park.<br>Nel girone E, fuori programma sul campo del Basilea con la partita sospesa per alcuni minuti a causa dell'irruzione degli attivisti di Greenpeace. Alla fine, vittoria di misura per i tedeschi dello Schalke grazie alla marcatura di Drexler, che vale la seconda vittoria e il primato del gruppo con 6 punti.&nbsp;Riscatto del Chelsea che, dal campo della Steaua Bucarest, porta a casa tre punti importanti in un match senza storia e con un Ramires in grande giornata.<br>Nel gruppo G, primi punti in classifica per Zenit ed Austria Vienna che si dividono la posta in palio. Gli uomini di Spalletti, favoriti all'inizio del match, non vanno oltre lo 0-0 un po' per sfortuna, vedasi il palo al 10' di Hulk, un po' per incapacità di creare occasioni da rete. Gara dai due volti, infine, quella tra Porto e Atletico Madrid. Al "Do Dragao" i padroni di casa giocano meglio la prima frazione di gioco trovando il gol del vantaggio al 16' con Jackson Martinez sugli<br>sviluppi di un calcio piazzato. Gli spagnoli, però, rientrano con un altro piglio nella ripresa e rimontano grazie ai gol di Godin e Arda Turan.<br><br>Gruppo E<br><br>Basilea-Schalke 04 0-1&nbsp; 54'Draxler<br>Steaua Bucarest-Chelsea 0-4&nbsp; 20'-55'Ramires-44'autogol Georgivski-89'Lampard<br><br>Classifica: Schalke 04 6, Basilea, Chelsea 3, Steaua Bucarest 0.<br><br>Gruppo F<br><br>Arsenal-Napoli 2-0&nbsp; 8'Ozil-15'Giroud<br>Borussia Dortmund-Marsiglia 3-0&nbsp; 19'-79'Lewandowski-52'Reus<br><br>Classifica: Arsenal 6, Napoli, Borussia Dortmund 3, Marsiglia 0.<br><br>Gruppo G<br><br>Zenit San Pietroburgo-Austra Vienna 0-0<br>Porto-Atletico Madrid 1-2&nbsp; 16'Martinez(P) - 58'Godin-85'Arda Turan <br><br>Classifica: Atletico Madrid 6, Porto 3, Zenit San Pietroburgo, Austria Vienna 1.<br><br>Gruppo H<br><br>Ajax-Milan 1-1&nbsp; 89'Denswill(A) - 92'Balotelli <br>Celtic-Barcellona 0-1&nbsp; 76'Fabregas<br><br>Classifica: Barcellona 6, Milan 4, Ajax 1, Celtic 0<br><br>EuropaFL0411FL0411balotelli-6.jpgSiNchampions-league-giornata-2-brutto-napoli-si-salva-il-milan-1012455.htmSi100427901,02,03,07,08010314
1161012443NewsCoppeTutte le dichiarazioni di Amsterdam. Ajax: Coach De Boer e capitan Siem De Jong. Milan: Mister Allegri e Nigel De Jong.20131001082155milan, allegriTutte le dichiarazioni di Amsterdam. Ajax: Coach De Boer e capitan Siem De Jong. Milan: Mister Allegri e Nigel De Jong.LA CONFERENZA DEL MILAN,<STRONG> MASSIMILIANO ALLEGRI</STRONG>:<EM> "Balotelli credo che sia sereno, deve solo pensare a giocare a calcio, deve riuscire ad avere rispetto per gli avversari e per gli arbitri. Adesso Balotelli c el'ho a disposizione sarà così anche dopo la sosta, Prandelli ci penserà in Nazionale</EM> (sorride il Mister, ndr). <EM>L'Ajax per tradizione è una squadra molto intensa, un po' come il PSV con cui avevamo rischiato nei primi minuti. Dobbiamo essere bravi in queste situazioni. La posta in palio è alta. Una vittoria ci consentirebbe di affrontare le partite col Barcellona in modo molto sereno. In Campionato dovremo rimboccarci le maniche. Domani la gara va affrontata con grande attenzione e buona tecnica. El Shaarawy? Credo che non siamo assistiti dalla buona sorte. Il Milan fino a questo momento a livello di infortuni ha avuto l'80% di problemi traumatici, solo un mago può sapere perchè il resto sono muscolari. Se avessi saputo che El Shaarawy si sarebbe fatto male, non lo avrei fatto allenare".<BR></EM><BR><EM>VIGILIA-</EM>LA CONFERENZA DEL MILAN,<STRONG> NIGEL DE JONG</STRONG><EM>: "Montolivo e Balotelli sono giocatori importanti, è un peccato per Stephan che non ci sia. Monto è il capitano ed è importante il suo rientro, anche Balo è un giocatore importante e lo deve dimostrare proprio domani, anche di aver imparato dai suoi errori. La mia forma? E' quella della squadra, sta migliorando ma se guardo ai risultati del Campionato so che possiamo fare meglio. Sia Fischer che Siem De Jong, che è il capitano dell'Ajax, sono due bravi giocatori e dobbiamo stare attenti a fare del nostro meglio per vincere la partita domani".<BR></EM><BR>Queste invece le frasi odierne del tecnico dell'Ajax, <STRONG>Frank De Boer</STRONG>: <EM>"Penso che abbiamo delle buone possibilità. Giocheremo con il nostro stile e possiamo fare un buon risultato contro di loro. Dovremo evitare errori inutili ed esser bravi nel possesso palla. Contro il Barcellona abbiamo anche fatto bene ma abbiamo subito troppo. Certo avevamo contro Messi ma anche domani ci sarà Balotelli, un altro giocatore fantastico".</EM><BR><BR>Così invece il centrocampista ajacide <STRONG>Siem De Jong</STRONG>: <EM>"Qualche anno fa abbiamo fatto molto bene contro il Milan. Era un'altra squadra e un altro periodo, ma anche questo gruppo dovrebbe poterci riuscire".</EM>gp01ctgp01ctallegri_600x449.jpgSiNmilan allegri-1012443.htmSi-01,02,03,07010255
1171012439NewsCalcio EsteroLiga,7a giornata: il Villareal perde l`imbattibilità20130930103662Liga Giornata 7Il Villareal sconfitto in casa del BetisQuattro le gare giocate nella domenica della 7/a giornata della Liga spagnola. Il Levante ha vinto di misura in trasferta a Pamplona sul campo dell'Osasuna. Incontro equilibrato e divertente visto il gran numero di occasioni da gol per entrambe le squadre ma è il Levante a vincere grazie al gol, nel finale del match, di Xumetra, espugnando così l' "El Sadar" dopo ben 9 anni. Altra vittoria di misura e lontana dalle mura amiche è stata quella del piccolo Elche sul campo del Celta. Prima gioia stagionale, dunque, grazie alla rete di Javi Marquez, per la squadra illicitana, mentre per il Celta, che non ha ancora vinto al "Balaidos", si tratta del terzo incontro consecutivo senza gol. Domenica disastrosa, invece, per quelle che fino ad ora sono state le piacevoli sorprese del campionato spagnolo. Espanyol e Villareal escono sconfitte dai rispettivi incontri contro Getafe e Betis. Ottima prestazione del Getafe a "El Prat" di Barcellona, confermando così la predisposizione agli incontri in trasferta. Nonostante il maggior possesso palla dell'Espanyol, in realtà il Getafe non ha mai sofferto più di tanto concretizando 2 delle 3 occasioni da gol capitate sui piedi dell'asturiano Adrian Colunga. Per l'Espanyol si tratta della seconda sconfitta consecutiva. Infine, perde l'imbattibilità il Villareal sul campo del Betis Siviglia. Partita noiosa e senza emozioni il cui equilibrio viene rotto dalla rete siglata dal nigeriano Igiebor. Nel finale<br>è stato espulso per proteste&nbsp;il tecnico dei "gialli" di Villareal, Marcelino, dopo un sacrosanto rigore non assegnato ai propri uomini. Il Villareal, comunque, mantiene la quarta posizione in solitaria; per il Betis tre punti preziosi, seconda vittoria consecutiva e la soddisfazione di sconfiggere una delle squadre che conservava l'imbattibilità.<br>Si chiuderà stasera la settima giornata con Granada-Athletic Bilbao. La squadra di casa non è ancora riuscita a racimolare punti in casa inanellando tre sconfitte, tutte di misura, nello stadio de "Los Càrmenes". Sarà una partita amarcord per l'ex Granada, Mikel Rico, che sarà anche premiato dai tifosi con una targa ricordo per i tre anni trascorsi con la maglia bianco-rossa. L'Athletic di Valverde cercherà il riscatto in trasferta, visto che nelle ultime due il bilancio è stato di 2 sconfitte e 6 gol subiti, e si affiderà alla vena realizzativa di Aduriz che proprio a Granada ha siglato la sua ultima doppietta nel novembre del 2012.<br><br>Risultati&nbsp;7a giornata<br><br>Valladolid-Malaga 2-2&nbsp;&nbsp; 23'Santa Cruz-76'Pawlowski(M) - 56'Javi Guerra-64'Osorio(V) <br><br>Valencia-Rayo Vallecano 1-0&nbsp;&nbsp;&nbsp; 37'Jonas<br><br>Almeria-Barcellona 0-2&nbsp;&nbsp;&nbsp; 21'Messi-56'Adriano<br><br>Real Sociedad-Siviglia 1-1&nbsp;&nbsp;&nbsp; 18'Jairo(S) - 66'Griezmann(RS)<br><br>Real Madrid-Atletico Madrid 0-1&nbsp;&nbsp; 11'D.Costa<br><br>Giocate Ieri<br><br>Osasuna-Levante 0-1&nbsp;&nbsp;&nbsp; 87'Jordi Feliu Xumetra<br><br>Celta Vigo-Elche 0-1&nbsp;&nbsp;&nbsp; 62'Javi Marquez<br><br>Espanyol-Getafe 0-2&nbsp;&nbsp;&nbsp; 73'-90'Adrian Colunga<br><br>Betis-Villareal 1-0&nbsp;&nbsp; 36'Igiebor<br><br>Stasera<br><br>Granada-Athletic Bilbao<br><br>CLASSIFICA<br><br>1)Barcellona 21<br>2)At.Madrid 21<br>3)Real Madrid 16<br>4)Villareal 14<br>5)At.Bilbao 12<br>6)Valencia 12<br>7)Espanyol 11<br>8)Getafe 10<br>9)Levante 10<br>10)Malaga 9<br>11)Betis 8<br>12)Real Sociedad 7<br>13)Siviglia 6<br>14)Celta 6<br>15)Valladolid 6<br>16)Elche 6<br>17)Granada 5<br>18)Rayo 3<br>19)Almeria 3<br>20)Osasuna 3<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br><br><br><br><br>&nbsp;<br><br>SpagnaFL0411FL0411messi.jpgSiNliga-giornata-7-il-villareal-perde-l-imbattibilita-1012439.htmSi100427901,02,03010198
1181012430NewsCalcio EsteroLiga, 7a giornata: l`Atletico ammutolisce il Bernabeu20130929101959Liga, 7a giornataL`Atletico sbanca il BernabeuL'Atletico Madrid vince 1-0 il derby e batte il Real Madrid al Bernabeu dopo ben 14 anni. Decide una rete all'11' di Diego Costa, rapidissimo&nbsp;nello sfruttare un assist di Koke su palla persa da Di Maria.<br>I Colchoneros di Simeone mantengono la prima posizione, a pari merito con il Barcellona, a quota 21, centrando la settima vittoria consecutiva, mentre la squadra di Ancelotti scivola a -5 dalla vetta, rimediando il primo ko di questa stagione.<br>Sembra partire meglio il Real Madrid, sospinto dal Santiago Bernabeu, ma le offensive della squadra di Ancelotti devono fare i conti con il pressing ordinato e la forza difensiva dell’Atletico, che ha dimostrato di essere molto più "squadra" del Real.<br>Continua la sua marcia vittoriosa anche il Barcellona con il 2-0 ad Almeria in virtù delle reti di Adriano e Messi. L'argentino, che in questo momento&nbsp;è il "Pichichi" della Liga insieme a Diego Costa, è, però, costretto ad uscire al minuto 25' per un risentimento muscolare. <br>Terza vittoria consecutiva, invece, per il Valencia trascinato sempre più dal brasiliano Jonas, autore di 4 centri in tre partite. Il Rayo, alla sesta sconfitta è sempre più in crisi.<br>Termina 1-1, infine, la gara tra Real Sociedad e Siviglia. Ospiti avanti grazie alla rete di Jairo Samperio e raggiunti da Griezmann nella ripresa. <br><br>La prima gara della domenica di Liga vedrà di fronte Osasuna e Levante. Il primo scorcio di campionato, per i padroni di casa, è stato un disastro con soli 3 punti&nbsp;all'attivo. Ha fatto un po' meglio il Levante con i 7 punti in classifica ma reduce da&nbsp;tre pareggi consecutivi. <br>Al "Balaidos” si sfideranno Celta Vigo ed Elche. I padroni di casa sono undicesimi a 6 punti, gli ospiti occupano l’ultima posizione a quota 3.Finora i ragazzi di Luis Enrique non hanno mai nè vinto nè perso nelle precedenti 3 partite tra le mura amiche e questo pomeriggio il bomber Charles (3 gol in 5 partite) e i suoi compagni proveranno a regalare la prima gioia della stagione al proprio pubblico. All'Elche non resta che dimenticare le polemiche del post-Real e concentrarsi sulla partita di oggi nel migliore dei modi, nonostante l'allenatore e il centrocampista Sanchez siano squalificati.<br>Poi, toccherà all'Espanyol, atteso dalla sfida casalinga contro il Getafe. I catalani proveranno a riscattare la sconfitta subita contro il Villarreal e a mantenersi nelle parti alti della classifica. Non sarà, comunque, facile domare il Getafe che ha un ottimo ruolino di marcia in trasferta.<br>Infine, sarà la volta di Betis e Villareal. I padroni di casa occupano la 14a posizione ed hanno disperato bisogno dei 3 punti. Il Villareal, di contro, vuole continuare a stupire, forte della posizione in classifica e dei risultati fin qui ottenuti, 4 vittorie e due pareggi,&nbsp;degni di una grande.<br><br>&nbsp;<br><br>Programma della 7a giornata<br><br>Valladolid-Malaga 2-2&nbsp;&nbsp; 23'Santa Cruz-76'Pawlowski(M) - 56'Javi Guerra-64'Osorio(V) <br><br>Ieri<br><br>Valencia-Rayo Vallecano 1-0&nbsp;&nbsp;&nbsp; 37'Jonas<br><br>Almeria-Barcellona 0-2&nbsp;&nbsp;&nbsp; 21'Messi-56'Adriano<br><br>Real Sociedad-Siviglia 1-1&nbsp;&nbsp;&nbsp; 18'Jairo(S) - 66'Griezmann(RS)<br><br>Real Madrid-Atletico Madrid 0-1&nbsp;&nbsp; 11'D.Costa<br><br>Oggi<br><br>Osasuna-Levante<br><br>Celta Vigo-Elche<br><br>Espanyol-Getafe <br><br>Betis-Villareal <br><br>Domani<br><br>Granada-Athletic Bilbao<br><br><br><br>SpagnaFL0411FL0411simeone.jpgSiNliga-giornata-7-l-atletico-sbanca-il-bernabeu-1012430.htmSi100427901,02,03010190
1191012413NewsCalcio EsteroLiga, 7a giornata: è il giorno del derby di Madrid20130928110841Liga Giornata 7E` derby a MadridIniziata già ieri sera la settima giornata di Liga in quella che è stata ed è una settimana senza soste. Giornata che si è aperta col pareggio spettacolare tra Valladolid e Malaga. Entrambe le compagini hanno provato a centrare il bottino pieno, alternandosi, nelle varie fasi di gioco, sia in quanto a predominio sia in quanto a gol ed occasioni create. Ha sicuramente iniziato meglio la squadra di casa sospinta dal pubblico del Jose Zorilla e dalla gran mole di&nbsp;lavoro del colombiano Osorio che si è dato un gran da fare nel cercare di sfiancare la difesa avversaria su tutti i lati. Eppure è stato il Malaga a passare in vantaggio con l'intramontabile Roque Santa Cruz. Gol inaspettato e Valladolid quasi alle corde visto che alla ripresa del gioco, dopo il gol, i padroni di casa hanno faticato a reagire e concluso la prima frazione stancamente e quasi con le gambe tremolanti. L'intervallo, però, ha&nbsp;riportato in campo un Valladolid di nuovo battagliero, strigliato per bene da mister Jose Ignacio Martinez, capace di pareggiare con Javi Guerra, malagueño di nascita, e portarsi in vantaggio con lo stesso Osorio. A salvare gli andalusi&nbsp;di Malaga, però, ci ha&nbsp;pensato un gol strepitoso dell'appena entrato Pawlowski che dopo avere controllato col ginocchio sinistro, dall'interno dell'area grande ha girato di destro superando l'incolpevole Diego Marino. E' pareggio alla fine e non sarebbe potuto essere altrimenti sia per quello che si è visto in campo, sia per un discorso meramente statistico visto che la X è il segno predominante quanto le due squadre si affrontano a Valladolid.<br><br>Il sabato di Liga si prospetta davvero interessante. Alle 16 tutti al Mestalla a seguire Valencia Rayo Vallecano. I padroni di casa sembrano essersi ripresi dopo un avvio disastroso inanellando due vittorie consecutive. Djukic riproporrà, probabilmente, lo schema con un solo attaccante, ovvero Postiga, coadiuvato da tre trequartisti, Pabon,Jonas e Fede. Per gli ospiti, attualmente ultimi in classifica, si tratta di cambiare marcia dopo avere collezionato 5 sconfitte consecutive ma l'impresa sarà ardua contro un Valencia che ambisce certamente a risalire ulteriormente verso posizioni più consone al proprio blasone.<br>Alle 18 toccherà al Barcellona in quel di Almeria. I padroni di casa sono ultimi in compagnia di altre tre squadre e non hanno ancora vinto in questa stagione. I tre punti in classifica sono frutto di altrettanti pareggi, tutti per 2-2, contro formazioni non certo irresistibili, Levante, Elche e Getafe. L'Almeria, che ha un ruolino fin qui alquanto paradossale, ha una filosofia di gioco votata all'attacco (10 gol realizzati) e una difesa colabrodo (15 gol subiti), punta tutto sul bomber Rodri, 4 reti fin qui e proveniente in prestito proprio dal Barcellona. Sul Barcellona è superfluo spendere parole, parlano i numeri. E' la solita macchina perfetta con 22 gol realizzati, 18 punti in classifica e solo 5 gol subiti. Vincendo potrà godersi tranquillamente il derby di Madrid sperando che Real e Atletico si fermino a vicenda.<br>Alle 20, poi, all'Anoeta di San Sebastian, si affronteranno Real Sociedad e Siviglia che sono un po' le due delusioni di questo avvio di stagione; infatti i baschi sono undicesimi con 6 punti mentre gli ospiti occupano la tredicesima posizione a quota 5. Certamente i padroni di casa sono stati condizionati fin qui dai preliminari e dalla partecipazione in champions league&nbsp;ed anche dalla mancanza di un organico che possa aspirare a fare bene su tutti i fronti senza&nbsp;incidenti di percorso. La Real Sociedad, in generale, subisce poco, 7 reti subite delle quali 4 contro il Barcellona, ma segna altrettanto poco, solo 5 i gol realizzati. Anche il Siviglia non attraversa un momento positivo, fino a qui solo una vittoria, 2 pareggi e tre sconfitte.<br>Infine, alle 22, inizierà l'incontro più importante della settima giornata e cioè il derby tra Real e Atletico. I colchoneros sono primi in classifica a punteggio pieno mentre&nbsp;le merengues sono solo in ritardo di due punti. Vigilia un po'strana per il Real, addirittura denunciato alla polizia da 120 tifosi del Barcellona per truffa dopo la vittoria contro l'Elche al 94' con un rigore inesistente. <br>Il Real Madrid è quindi chiamato ad un’importante vittoria per cancellare, almeno in parte, il "furtarello" di mercoledì. Ancelotti non sembra ancora aver trovato un impianto solido di gioco, <br>fino a qui le vittorie sono state più merito dei singoli (Isco e Ronaldo su tutti) che grazie ad un’effettiva organizzazione d'insieme. Questa sera spazio a Isco, Ronaldo e Di Maria alle spalle di Benzema.&nbsp;La squadra di Diego Simeone è sicuramente la rivelazione di questo inizio di campionato. Dopo la cessione di Radamel Falcao nessuno si aspettava che l'Atletico riuscisse a mantenere lo stesso passo ed ha trovato in Diego Costa un bomber di razza che in questo momento è conteso dalle nazionali di Brasile e Spagna per un'eventuale partecipazione al mondiale.<br><br>Programma della 7a giornata<br><br>Valladolid-Malaga 2-2&nbsp;&nbsp; 23'Santa Cruz-76'Pawlowski(M) - 56'Javi Guerra-64'Osorio(V) <br><br>Oggi <br><br>Valencia-Rayo Vallecano<br><br>Almeria-Barcellona<br><br>Real Sociedad-Siviglia<br><br>Real Madrid-Atletico Madrid<br><br>Domani<br><br>Osasuna-Levante<br><br>Celta Vigo-Elche<br><br>Espanyol-Getafe <br><br>Betis-Villareal <br><br>Lunedì<br><br>Granada-Athletic Bilbao<br><br>SpagnaFL0411FL0411Ancelotti41.jpgSiNliga-giornata-7-e-il-giorno-del-derby-di-madrid-1012413.htmSi100427901,02,03010187
1201012390NewsCalcio EsteroLiga, 6a giornata: «furto» del Real Madrid ad Elche20130926110310Liga spagnola6a Giornata, il Real fatica ma vince ad ElcheIl Real Madrid mantiene il ritmo di Barcellona e Atletico grazie ad una vittoria discutibile e potrà giocare il derby con la possibilità di raggiungere i colchoneros.<br>Chi, però, pensava che fosse un turno semplice per le merengues si sbagliava di grosso. L'Elche di Fran Escribà ha disputato un'ottima partita puntando tutto su una solidissima difesa e gli uomini di Ancelotti hanno fatto di tutto per scardinarla riuscendoci solo grazie a un'invenzione di Cristiano Ronaldo su punizione. Poi, il Real ha addormentato la partita il più possibile fino a quando, però, nei minuti di recupero, Boakye ha trovato l'inatteso pareggio che ha&nbsp;fatto esplodere il "Martinez Valero". Quando il miracolo, per l'Elche naturalmente, stava per compiersi, ci ha pensato l'arbitro, Muñiz Fernández, a regalare un calcio di rigore al Real per un fallo di Carlos Sanchez su Pepe. A trasformarlo è stato sempre Ronaldo e pubblico di casa indignato e con l'amaro in bocca visto che l'Elche avrebbe meritato quantomeno il pareggio.<br>Seconda vittoria consecutiva, invece, per il Valencia che batte di misura e in trasferta il Granada con la rete del brasiliano Jonas, la terza in due partite, al 94'. Un successo che consente ai valenciani di posizionarsi nella parte medio alta della classifica. Nel terzo incontro del mercoledì di Liga si registra anche la goleada del Siviglia che travolge il sempre più disastrato Rayo Vallecano con un perentorio 4-1. Doppiette di Rakitic e Bacca che per gli andalusi valgono la prima vittoria in campionato e che consentono&nbsp;di lasciare&nbsp;l'ultimo posto in classifica. <br><br>Stasera si giocheranno tre incontri&nbsp;che manderanno in archivio la sesta giornata di Liga.<br>Presso il Nuovo San Mamès si affronteranno Athletic Bilbao e Betis. I baschi nelle prime 5 giornate hanno racimolato 9 punti frutto di tre vittorie e due sconfitte (contro Real Madrid ed Espanyol) e in casa hanno sempre vinto. Il Betis, che attraversa un momento complicato ed è riuscito a vincere una sola volta, contro il Valencia, punterà tutto sulla vena realizzativa di Molina e Sevilla, quest'ultimo autore di 2 gol in 2 partite.<br><br>Sicuramente la partita più interessante si disputerà al Madrigal e sarà quella tra Villareal ed Espanyol, due delle sorprese di questo inizio di stagione.&nbsp;Appaiate a quota 11 punti in 5 partite, l’occasione per entrambe è ghiottissima. Chi vince rimane sulla scia delle prime tre.<br>Ancora imbattuto in casa, il Villareal cercherà altri punti importanti sfruttando il fattore campo, così come fatto nella sfida pareggiata 2-2 contro il Real Madrid e nella quale, forse, avrebbe meritato di vincere. L’allenatore del sottomarino giallo, Marcelino, punterà tutto sul talentuoso messicano Giovani Dos Santos che se dovesse trovare il cammino della continuità potrebbe diventare il vero valore aggiunto della neopromossa. L'Espanyol, dal canto suo, non sarà una rassegnata vittima sacrificale. Gli uomini di Aguirre sono ancora imbattuti e possono contare su un rinato Simao, ex Benfica, che sembra vivere una seconda giovinezza. <br>Infine, al Coliseum Alfonso Pérez si affronteranno Getafe e Celta Vigo. I padroni di casa cercano punti importanti per allontanarsi dalla zona bassa della classifica e lo faranno puntando sul 4-2-3-1 con Miku unico terminale d'attacco coadiuvato da Castro, Leon e Sarabia. Di contro, il Celta di Luis Enrique, con 6 punti, ha iniziato la stagione un po' meglio e si affiderà al solito 4-3-3 con il tridente composto da Krohn-Dehli, Charles e Mina.<br><br><br>Risultati 6/a Giornata<br><br>Martedì<br><br>Barcellona-Real Sociedad 4-1&nbsp; 4'Neymar-7'Messi-22'Busquets-76'Bartra(B) - 63'De la Bella(R)<br>Levante-Valladolid 1-1&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 35' Diawara(L)-41'Javi Guerra(V)<br>Atletico Madrid-Osasuna 2-1&nbsp; 17'-24Diego Costa(A) - 42'Oriol Riera(O)<br>Málaga-Almería 2-0&nbsp;&nbsp;&nbsp; 67'Tissone-91'Portillo<br><br>Ieri<br><br>Granada-Valencia 0-1&nbsp; 90'Jonas<br>Sevilla-Rayo Vallecano 4-1&nbsp;&nbsp; 17'-53'Rakitic-80'-88'Bacca(S) - 55'A.Gonzalez(R)<br>Elche-Real Madrid 1-2&nbsp; 51'-93'Ronaldo(R) - 90'Boakye(E)<br><br>Oggi<br><br>Athletic Bilbao-Real Betis<br>Getafe-Celta Vigo<br>Villarreal-Espanyol<br><br><br>SpagnaFL0411FL0411cristiano-ronaldo-real-madrid.jpgSiNliga-giornata-6-furto-real-ad-elche-1012390.htmSi100427901,02,03010229
1211012387NewsCalcio EsteroLiga, 6a giornata: Barcellona e Atletico ancora a punteggio pieno20130925092448Liga Giornata 6Barcellona e Atlético a punteggio pienoNel martedì di Liga spagnola, valevole per la sesta giornata il Barcellona conquista altri tre punti e vola, a punteggio pieno, a quota 18. I catalani riconquistano anche il possesso palla e l'allegria che contraddistingue da anni&nbsp;il proprio&nbsp;spirito calcistico. C'è da dire che l'allenatore della Real Sociedad, Jagoba Arrasate ha sorpreso tutti schierando una formazione piena di seconde linee, come a dire che al Camp Nou c'è poco da fare e che, in questo momento, è più importante pensare agli impegni di Champions che sprecare forze contro i campioni in carica. Infatti, già al minuto 4, Neymar andava a segno centrando la prima marcatura personale in campionato.<br>Anche l'Atletico Madrid continua a&nbsp;navigare a gonfie vele e a punteggio pieno sconfiggendo tra le mura amiche l'Osasuna di Javi Gracia. Pieno zeppo di riserve, mancava infatti nell'11 iniziale gente del calibro di Villa, Gabi e Felipe Luis, i Colchoneros non hanno sofferto più di tanto per conquistare i tre punti in palio. Due gol di Diego Costa risolvono il match e rendono inutile la rete di Oriol Riera che accorciava le distanze.<br>Negli altri due incontri disputati ieri da segnalare l'ottimo punticino conquistato dal Valladolid, in 10 per 50 minuti, sul campo del Levante. Los "Pucelanos" di Valladolid passano in svantaggio al minuto 35' e riacciuffano il pari 6 minuti dopo grazie al gol di Javi Guerra. Il Levante spreca un rigore calciato da Ivanschitz ipnotizzato da Marino. Infine, il Malaga centra la seconda vittoria stagionale nel derby contro l'Almeria con un secco 2-0 in virtù delle reti realizzate da Portillo e Tissone.<br>In campo, dunque, stasera, il Real Madrid di Carlo Ancelotti all'inseguimento dell'attuale duo di testa. Il tecnico darà spazio ad alcuni uomini poco utilizzati&nbsp;fino a adesso come Nacho e Di Maria per far rifiatare Ramos e sostituire Bale acciaccato. Per la terza squadra della regione Valenciana, l'Elche, poche speranze di ottenere un risultato positivo ma attenzione al fattore campo e al non avere nulla da perdere. Confermato il 4-2-3-1 che ai neopromossi comunque sono valsi, fin qui, tre punti frutto&nbsp;di tre pareggi. <br>Il Siviglia, attualmente ultimo in classifica con due punti, era da anni che non iniziava così male ed ha tutta l'intenzione di riscattarsi davanti al proprio pubblico contro il Rayo Vallecano. Mentre il Valencia di Miroslav Djukic, che ha interrotto la striscia negativa di tre sconfitte consecutive, cerca conferme in quel di Granada. Gli andalusi di mister Lucas Alcaraz, reduci dal pareggio a reti inviolate sul campo del Betis, dovranno fare i conti con la grave&nbsp;sterilità offensiva che fino a adesso ha contraddistinto le prestazioni della squadra che, peraltro, ha perso i due incontri disputati in casa in questo inizio di campionato.<br><br>Risultati 6/a Giornata<br><br>Ieri<br><br>Barcellona-Real Sociedad 4-1&nbsp; 4'Neymar-7'Messi-22'Busquets-76'Bartra(B) - 63'De la Bella(R)<br>Levante-Valladolid 1-1&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 35' Diawara(L)-41'Javi Guerra(V)<br>Atletico Madrid-Osasuna 2-1&nbsp; 17'-24Diego Costa(A) - 42'Oriol Riera(O)<br>Málaga-Almería 2-0&nbsp;&nbsp;&nbsp; 67'Tissone-91'Portillo<br><br>Oggi<br><br>Granada-Valencia<br>Sevilla-Rayo Vallecano<br>Elche-Real Madrid<br><br>Domani<br><br>Athletic Bilbao-Real Betis<br>Getafe-Celta Vigo<br>Villarreal-Espanyol<br><br>&nbsp;<br><br>SpagnaFL0411FL0411simeone.jpgSiNliga-giornata-6-barcellona-e-atletico-ancora-a-punteggio-pieno-1012387.htmSi100427901,02,03010217
1221012386NewsCalcio EsteroLiga: al via la 6a giornata20130924095535Liga spagnolaGiornata 6Nell'ultimo incontro della 5a giornata di Liga, l'Espanyol sconfigge l'Athletic Bilbao per 3-2 ed aggancia il Villareal a quota 11 punti al quinto posto. Partita densa di emozioni con i padroni di casa impegnati fin dai primi minuti dell'incontro a contenere il forte centrocampo basco composto da Beñat, Iturraspe e De Marcos. I catalani dilagano nel secondo tempo grazie alle reti di Victor Sanchez e Sergio Garcìa; sul 3-1 a nulla vale il gol di Ibai che porta il punteggio sul definitivo 3-2.<br><br>In Spagna, così come nel resto d'Europa, non ci sono soste e pronti, dunque, per la sesta giornata che si disputerà da stasera fino a giovedì senza soluzione di continuità. Quattro gli incontri previsti per stasera, 2 alle ore 20 e 2 alle 22.<br>Il Barcellona ospita la Real Sociedad di Jagoba Arrasate. I baschi stanno faticando parecchio in questa stagione anche per via della partecipazione in Champions e sembrano non avere lo stesso smalto della passata stagione. Settimi in classifica con 6 punti, frutto di una vittoria, tre pareggi ed una sconfitta, fino a questo momento quello che soprprende di più è il fatto che abbiano segnato solo 4 reti, grazie soprattutto al nazionale messicano Carlos Vela, che ne ha realizzatti due. In questa cornice si inseriscono le statistiche certamente non favorevoli alla squadra di San Sebastian, che al Camp Nou è reduce da 17 sconfitte consecutive e bisogna risalire al 1995 per trovare l'ultimo risultato positivo (1-1). Dal canto suo il Barcellona vuole la sesta vittoria consecutiva. E' un Barcellona che soffre di più, almeno apparentemente, rispetto al passato: Messi non è al meglio, Jordi Alba è ancora infortunato. Però, c'è un Pedro motivatissimo e lo stesso Messi ha voglia di gol dato che al prossimo centro riuscirà a raggiungere ed eguagliare&nbsp;l'ormai leggendario Raul Gonzalez nela speciale classifica marcatori di sempre della Liga.<br>Contemporaneamente il Levante di Caparros affronterà il Valladolid dell'ex allenatore Juan Ignacio Martinez. Valladolid che almeno sulla carta parte sfavorito visto che dovrà rinunciare ad Alvaro Rubio, Marc Valiente, Oscar, Victor Perez e Larsson.<br>Poi toccherà all'altra capolista, l'Atletico Madrid, impegnata in casa contro l'Osasuna, reduce dalla prima vittoria in campionato. Non dovrebbero esserci grossi problemi per gli uomini di Simeone ma attenzione ai cali di concentrazione e al turn-over. Confermato, comunque, il 4-4-2. <br>Di scena anche uno dei tanti derby andalusi, Malaga-Almeria. I padroni di casa cercano il quarto risultato utile consecutivo, mentre l'Almeria, tutt'altro che irresistibile, cercherà di portare a casa almeno un punto. In fondo l'Almeria, fino ad ora, si è dimostrata squadra da X, prolifica&nbsp;ma con una difesa colabrodo (10 gol fatti e 13 subiti).<br><br>Ecco il programa completo della 6a giornata<br><br>Giocano Oggi<br><br>Barcellona-Real Sociedad<br><br>Levante-Valladolid<br><br>Malaga-Almeria<br><br>Atlético Madrid-Osasuna<br><br>Giocano Domani<br><br>Granada-Valencia<br><br>Siviglia-Rayo<br><br>Elche-Real Madrid<br><br>Giocano Giovedì<br><br>Athletic Bilbao-Betis<br><br>Getafe-Celta<br><br>Villareal-Espanyol<br><br>&nbsp;<br><br><br>&nbsp;<br><br><br>&nbsp;<br><br>SpagnaFL0411FL0411messi.jpgSiNliga-al-via-la-sesta-giornata-1012386.htmSi100427901,02,03010241
1231012378NewsCalcio EsteroLiga, 5a giornata: riscatto Valencia, Cristiano supera Hugo Sanchez20130923093333Liga Giornata 5Il punto sulla 5a giornata&nbsp;<br><br>Proseguono il proprio cammino da capilista il Barcellona e l'Atletico Madrid. I blaugrana, dopo il 4-0 all’Ajax in Champions League, si ripetono col medesimo punteggio sul campo del Rayo Vallecano. Eppure questa partita è destinata ad entrare ugualmente nella storia. Per la prima volta dopo cinque anni il Barcellona ha perso la "sfida" del possesso palla, che al fischio finale recitava Rayo Vallecano 51%, Barcellona 49%. <br>L'ultima volta accadde il 7 maggio del 2008, allora furono i rivali storici del Real Madrid ad avere la meglio nel punteggio (4-1) e nello speciale dato statistico di fine match. Da allora il pallone è quasi sempre passato fra i piedi dei giocatori catalani, a volte con percentuali imbarazzanti con <br>oltre il 70% anche in match importanti di Liga o Champions League, a dimostrazione di una schiacciante superiorità tecnica diventata celebre in tutto il mondo col nome di tiki-taka. Una superiorità che adesso inizia a scricchiolare, visto che già in coppa l'Ajax&nbsp;aveva sfiorato l'impresa del Rayo. Naturalmente per adesso è in discussione soltanto il possesso palla, perchè il risultato finale sorride pur sempre agli uomini di Gerardo "El Tata" Martino.<br>L’Atletico di Simeone, invece, che continua sulle ali dell’entusiasmo dopo la vittoria contro lo Zenit, s’impone per 2-0 in casa del Valladolid. <br>I blaugrana e i colchoneros guardano tutti dall'alto verso il basso con 15 punti. <br><br>Subito dietro si affaccia il Real Madrid di Carlo Ancelotti, che per tutta risposta agli eterni rivali catalani, cala il poker nel derby contro il Getafe.<br>Partenza in salita per i blancos che subiscono il gol del vantaggio di Lafita ma in poco meno di un quarto d’ora pareggia con Pepe e poi dilaga con Isco e Cristiano Ronaldo che supera Hugo Sanchez nella speciale classifica dei cannonieri blancos di sempre siglando il suo 209esimo gol a Madrid. <br>Negli altri incontri pareggiano Almeria e Levante in un match ricco di gol(2-2) e di emozioni date dal doppio vantaggio dei padroni di casa rimontato nella ripresa dai valenciani. Scialbi 0-0 tra Real Sociedad e Malaga, Betis e Granada nel derby d'Andalusia e Celta Vigo-Villareal, con quest'ultima che mantiene il ruolo di sorpresa visto che mantiene l'imbattibilità dopo 5 giornate.<br>Nel posticipo di ieri sera arriva il secondo successo stagionale per il Valencia che al “Mestalla” rifila un perentorio 3-1 al Siviglia con le reti di Victor Ruiz e doppietta del brasiliano Jonas. A nulla serve il terzo centro in campionato dell’ex Psg, Kevin Gameiro. Il Valencia per una notte torna a credere in se stesso dopo un inizio di stagione disastroso. Per il Siviglia, invece, non solo la sconfitta ma anche l'onta dell'ultimo posto in classifica.<br><br>Classifica dopo 5 giornate<br><br>1)Barcellona 15<br>2)At.Madrid 15<br>3)Real Madrid 13<br>4)Villareal 11<br>5)At.Bilbao 9<br>6)Espanyol 8<br>7)Celta 6<br>8)Real Sociedad 6<br>9)Levante 6<br>10)Valencia 6<br>11)Malaga 5<br>12)Betis 5<br>13)Granada 5<br>14)Getafe 4<br>15)Valladolid 4<br>16)Rayo 3<br>17)Almeria 3<br>18)Elche 3<br>19)Osasuna 3<br>20)Siviglia 2<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>SpagnaFL0411FL0411cristiano-ronaldo-real-madrid.jpgSiNliga-giornata-5-riscatto-valencia-cristiano-supera-hugo-sanchez-1012378.htmSi100427901,02,03010301
1241012375NewsCalcio EsteroLiga Spagnola, 5a giornata: per il Real c`è il derby con il Getafe201309210925595a giornata Liga spagolaAnteprima LigaIeri sera l'Osasuna è riuscito a celebrare la prima vittoria stagionale ai danni di un Elche apparso troppo debole nell'incontro disputato all'El Sadar di Pamplona contro una diretta concorrente per non retrocedere. Decidono i gol di Armenteros e Oriol Riera e a nulla è valso all'Elche accorciare le distanze al minuto 88 con il rigore trasformato da Edu Albacar.<br>Entrambe le squadre hanno cercato fin dall'inizio la via del gol e la verità è che è stato più la squadra ospite a mettere in difficoltà Andres Fernandez che non i padroni di casa a Manu Herrera, portiere ilicitano. Infatti è proprio il portiere dell'Osasuna, Fernandez, ad essere protagonista assoluto del primo tempo effettuando parate importantissime per la vittoria finale.<br>La squadra di Pamplona, così, grazie alla vittoria di ieri, raggiunge proprio l'Elche a quota 3 punti in fondo alla classifica. Elche ancora a secco di vittorie.<br><br>Il programma della 5a giornata si snoderà secondo il consueto "spezzatino". La giornata si aprirà alle ore 16, con&nbsp;la Real Sociedad chiamata a riscattare il brutto debutto in Champions nella sfida casalinga contro il Malaga. Alle 18 importante sfida salvezza fra l'Almeria e il Levante, che cercheranno di muovere la classifica considerato il grande equilibrio del campionato spagnolo nella parte medio-bassa della classifica. <br><br>In serata scenderanno in campo due delle aspiranti al titolo. Alle 20 il Barcellona, dopo la goleada in Champions League, cercherà conferme al Campo de Futbol de Vallecas contro il Rayo Vallecano. Subito dopo, con inizio alle 22, sarà il turno&nbsp;dell'Atletico Madrid di Simeone impegnato allo stadio José Zorrilla contro il Valladolid. <br><br>Ad aprire la domenica di calcio spagnolo sarà il confronto fra Real Betis e Granada, che si affronteranno a mezzogiorno. Nel pomeriggio, alle 17, invece, la sfida fra due delle sorprese dell'avvio di campionato, ossia il Celta Vigo dell'ex tecnico giallorosso Luis Enrique e l'&nbsp;incredibile Villarreal di Marcelino, attualmente 3° in classifica con 10 punti.<br><br>La serata domenicale proporrà due big match: il primo, con fischio d'inizio alle 19, è il derby di Madrid fra Real e Getafe, con la squadra di Ancelotti reduce dalla goleada in Champions League rifilata al Galatasaray.<br>Chiuderà il programma domenicale alle 21 l'interessante gara fra Valencia e Siviglia. I padroni di casa devono già farsi perdonare molto dai propri tifosi dopo il deludente avvio di stagione e la figuraccia rimediata in Europa League. Dall'altro lato il Siviglia dell'ex Unai Emery ha fortemente bisogno di punti per tirarsi fuori dalle sabbie mobili della bassa classifica. <br>La 5ª giornata della Liga si chiuderà con il posticipo del lunedì sera tra l'Espanyol e l'Athletic Bilbao.<br><br>&nbsp;<br><br>SpagnaFL0411FL0411Ancelotti41.jpgSiNanteprima-liga-spagnola-giornata-5-derby-madrid-1012375.htmSi100427901,02,03010209
1251012359NewsCalcio EsteroLiga, 4a giornata: polemiche per il Barça, un pari per il Real20130916094411Liga spagnolaRisultati e ClassificaNella 4/a giornata di Liga spagnola tanti gol e tante polemiche. Su tutte quelle del post Barcellona-Sevilla e, in particolare, le parole di Fernando Navarro che definiscono l'accaduto un vero e proprio furto perpetrato al suo Siviglia, che stava per portare a casa un preziosissimo punto dal Camp Nou e che, invece, si arrende per 3-2 in virtù del gol di Alexis arrivato 8 secondi oltre il recupero di tre minuti concesso dal direttore di gara. Il Siviglia recrimina anche per un gol annullato a Cala sull'1-0 per i catalani.<br><br>Al “Vicente Calderon” l’Atletico Madrid di Diego Simeone si conferma primo a fianco proprio degli azul-grana, a punteggio pieno con quattro successi in quattro partite, dopo il 4-2 rifilato all’Almeria. In rete Villa, Diego Costa, Tiago e Koke che, come nella passata stagione, proiettano i Colchoneros nelle parti alte della classifica.<br><br>Rallenta, invece, il Real Madrid di Carlo Ancelotti che pareggia 2-2 sull'ostico campo Villarreal di Marcelino. Più che due punti persi si tratta di un punto guadagnato considerando la strepitosa prestazione del portiere "blanco" Diego Lopez, che salva il Real in più di un occasione dalla capitolazione. Da segnalare la prima marcatura di mr. 100 milioni, Gareth Bale con la maglia del Real.<br><br>Si sblocca anche il Betis Siviglia e lo fà contro una vittima illustre ma decaduta, il Valencia, battuto 3-1. A decidere l'incontro il gol di Molina e la doppietta Sevilla che regolano la formazione di Miroslav Dukic al terzo stop di fila. Inizio di stagione difficile per i bianconeri già relegati&nbsp; in fondo alla classifica. <br><br>Goleada per il Malaga che alla “Rosaleda” schianta il Rayo Vallecano con un perentorio 5-0. Firme di Portillo, Eliseu e tripletta dell’ex Fiorentina, El Hamdaoui, proprio nel giorno dell’infortunio di Mario Gomez a Firenze. Primo sorriso in stagione per la squadra di Bernd Schuster dopo le sconfitte con Barcellona e Valencia e il pareggio contro il Siviglia.<br><br>Grande vittoria in casa del Granada per il sorprendente Espanyol che passa 1-0 con rete ad un quarto d’ora dalla fine di Lanzarote.&nbsp; Biancoblu che si portano al quinto posto in solitaria con otto punti.<br><br>Stasera due posticipi, con l’Elche che ospita il Valladolid e il Bilbao che riceve il Celta Vigo.<br><br>&nbsp;LIGA – Risultati 4/a Giornata<br><br>Giocate Sabato<br><br>Atletico Madrid-Almeria 4-2 15' Villa-36'D.Costa-63'Tiago-66'Koke(AM) - 40' Rios-89'Vidal(A)<br><br>Levante-Real Sociedad 0-0<br><br>Barcellona-Siviglia 3-2 36'Dani Alves-76'Messi-94'Sanchez(B) - 80'Rakitic-90'Coke(S)<br>&nbsp;<br>Villarreal-Real Madrid 2-2 21'Cani-70'Dos Santos(V) - 39'Bale-64'C.Ronaldo(R) <br><br>Giocate Ieri<br><br>Granada-Espanyol 0-1 76' Lanzarote<br><br>Getafe-Osasuna 2-1 11' Torres(O) - 35'-52'Miku(G)<br><br>Malaga-Rayo Vallecano 5-0&nbsp; 31'-62'-67'El Hamdaoui-40'Portillo-48'Eliseu<br><br>Betis Siviglia-Valencia 3-1 9' Molina-22'-34'Sevilla(B) - 67'R. Costa(V)<br><br>Giocano Oggi<br><br>Elche-Valladolid<br><br>Athletic Bilbao-Celta Vigo<br><br>CLASSIFICA<br><br>1)Barcellona 12<br>2)At.Madrid 12<br>3)Real Madrid 10<br>4)Villareal 10<br>5)Espanyol 8<br>6)At.Bilbao 6<br>7)Celta 5<br>8)Real Sociedad 5<br>9)Levante 5<br>10)Malaga 4<br>11)Betis 4<br>12)Granada 4<br>13)Getafe 4<br>14)Valladolid 3<br>15)Valencia 3<br>16)Rayo 3<br>17)Almeria 2<br>18)Siviglia 2<br>19)Elche 2<br>20)Osasuna 0<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br><br>&nbsp;<br><br><br><br>SpagnaFL0411FL0411sanchez.jpgSiNliga-spagnola-giornata-4-commento-risultati-classifica-1012359.htmSi100427901,02,03010199
1261012301NewsCoppeChampions, ecco i gironi: Messi e Ronaldo per Milan e Juve, il Napoli trova il Borussia20130829185356champions league, fase a gironi, sorteggio, milan, napoli, juventusAnche Ajax e Celtic per la squadra di Allegri, mentre Benitez se la vedrà con Arsenal e Marsiglia. Juve: attenzione al Galatasaray<STRONG>Milan</STRONG> promosso a pieni voti grazie a <STRONG>Boateng</STRONG> e compagni, ma adesso viene il difficile. L'urna di Montecarlo si rivela decisamente invisa alle italiane, riservando avversarie di lusso alle tre formazioni nostrane impegnate in <STRONG>Champions League</STRONG>. Milan e Juventus, partite in seconda fascia, dovranno vedersela con titani come <STRONG>Barcellona e Real Madrid</STRONG>; mentre il <STRONG>Napoli</STRONG> (quarta fascia) si ritrova a tu per tu con il<STRONG> Borussia Dortmund</STRONG>. Il primo turno è fissato per il 17-18 settembre, mentre la finale si giocherà il 24 maggio all'Estadio da Luz di Lisbona. <br><br> <TBODY><TR><TD><br><br> <TABLE border=1 cellSpacing=1 cellPadding=1> <TBODY> <TR> <TD><STRONG>GRUPPO A</STRONG></TD> <TD><STRONG>GRUPPO B</STRONG></TD> <TD><STRONG>GRUPPO C</STRONG></TD> <TD><STRONG>GRUPPO D</STRONG></TD></TR> <TR> <TD>Manchester United</TD> <TD>Real Madrid</TD> <TD>Benfica</TD> <TD>Bayern Monaco</TD></TR> <TR> <TD>Shakhtar Donetsk</TD> <TD>JUVENTUS</TD> <TD>Psg</TD> <TD>Cska Mosca</TD></TR> <TR> <TD>Bayer Leverkusen</TD> <TD>Galatasaray</TD> <TD>Olympiacos</TD> <TD>Manchester City</TD></TR> <TR> <TD>Real Sociedad</TD> <TD>Copenaghen</TD> <TD>Anderlecht</TD> <TD>Viktoria Plzen</TD></TR></TBODY></TABLE><STRONG><FONT size=3>&nbsp;</FONT></STRONG> <TABLE border=1 cellSpacing=1 cellPadding=1> <TBODY> <TR> <TD><STRONG>GRUPPO E</STRONG></TD> <TD><STRONG>GRUPPO F</STRONG></TD> <TD><STRONG>GRUPPO G</STRONG></TD> <TD><STRONG>GRUPPO H</STRONG></TD></TR> <TR> <TD>Chelsea</TD> <TD>Arsenal</TD> <TD>Porto</TD> <TD>Barcellona</TD></TR> <TR> <TD>Schalke 04</TD> <TD>Marsiglia</TD> <TD>Atlético Madrid</TD> <TD>MILAN</TD></TR> <TR> <TD>Basilea</TD> <TD>B.Dortmund</TD> <TD>Zenit San Pietroburgo</TD> <TD>Ajax</TD></TR> <TR> <TD>Steaua Bucarest</TD> <TD>NAPOLI</TD> <TD>Austria Vienna</TD> <TD>Celtic</TD></TR></TBODY></TABLE> Il girone meno ostico è capitato alla Juve: i bianconeri si contendono la testa del girone con la compagine di Ancelotti, riservando un occhio di riguardo al pericoloso <STRONG>Galatasaray</STRONG>. I turchi hanno dimostrato in passato di essere terribili quanto le armate degli ottomani, specialmente tra le mura amiche. La "Cenerentola" è senza dubbio il <STRONG>Copenaghen</STRONG>, che lotta soprattutto per raggiungere un posto in Europa League.<br><br> I rossoneri incontrano il Barcellona per la terza volta consecutiva. Ad Allegri brucia ancora il 4-0 con cui l'anno scorso&nbsp;venne rispedito a casa agli ottavi di finale, dopo una fantastica vittoria a San Siro per 2-0.&nbsp;Se il Milan ha imparato dai propri errori (niente spavalderia al Camp Nou, possesso palla attento e assetto difensivo senza fronzoli), può aspirare persino alla testa del girone. <STRONG>Ajax e Celtic sono squadre&nbsp;ben poco malleabili</STRONG>, dai giocatori determinati e possenti come carpentieri del porto di Rotterdam o pescatori delle Highlands. I Lancieri possiedono <STRONG>Eriksen</STRONG>, il giovane <STRONG>Blind</STRONG> e il capitano <STRONG>de Jong</STRONG> (che darà non pochi grattacapi ai cronisti se farà a sportellate con il rossonero Nigel), oltre alle vecchie conoscenze italiane <STRONG>Poulsen</STRONG> e <STRONG>Bojan</STRONG>. Non sarà la squadra <EM>totale </EM>di Crujiff, Neeskens e Rep, ma basta a spaventare chi passa dalle parti dell'Amsterdam ArenA.<br><br> <STRONG>De Laurentiis</STRONG> avrà certo già dimenticato i cento milioni di risarcimento per i punti di sutura di Higuain: <STRONG>lo aspettano&nbsp;trasferte a Dortmund, Londra (sponda Arsenal) e Marsiglia</STRONG>. Ma stavolta a tranquillizzare i tifosi&nbsp;c'è una squadra più forte e matura, oltre alla consapevolezza di non essere gli ultimi arrivati. Insomma, il panico da palcoscenico non dovrebbe essere un problema. Se riuscissero a superare il girone anche i partenopei, la scommessa più grande di questa Champions,&nbsp;si potrebbe davvero sperare&nbsp;in un en plein tutto italiano.&nbsp;Questa sarebbe davvero la vittoria più grande.&nbsp;&nbsp; <br><br>C1007650MontecarloFL0435FL0435champions.jpgSiNsorteggi-champions-league-1012301.htmSiT1000007,T1000017,T1000027100612201,02,03,06,07,08030822
1271012270NewsCalcio EsteroReal e Barça, guai in vista: spendono milioni ma sono «onlus»20130808113658liga, economia, unione europea, real madrid, barcellona, florentino perez, bale, spagna, onlus, fiscoPagano meno tasse di una piccola impresa, l`Ue lavora per imporre trasformazione: mantenere Bale costerà 135 milioni.Il <STRONG>Real Madrid</STRONG> sta per portare a termine l'acquisto più costoso della storia del calcio, quello di <STRONG>Gareth Bale</STRONG>. 120 milioni di euro a confronto dei quali impallidisce <STRONG>Cristiano Ronaldo</STRONG>, per cui vennero spesi "solo" 94 milioni. Mira leggermente più in basso il <STRONG>Barcellona</STRONG>, ma la differenza non è poi tanta: 57 milioni, che si aggiungono ai faraonici contratti dei calciatori blaugrana, su cui spicca quello di <STRONG>Messi</STRONG>. La <EM>Pulce </EM>guadagna 16 milioni l'anno, qualcosa in più rispetto al rivale di sempre <STRONG>Cristiano Ronaldo</STRONG>, che si assesta intorno a quota 12 milioni. Alle principali spese effettuate nel mercato bisogna poi&nbsp;sommare altre voci, come il riscatto di <STRONG>Bojan</STRONG> per il Barça (13 milioni) e gli acquisti di <STRONG>Izco</STRONG> e <STRONG>Illarramendi</STRONG> per le <EM>merengues </EM>(60 milioni in totale). Il tutto senza nemmeno recuperare la spesa con le cessioni; producendo un bilancio sempre in rosso, che però sembra non pesare assolutamente sulle possibilità economiche dei due club. Dove sta il trucco? Real e Barcellona sono delle organizzazioni non a scopo di lucro. Il loro status di onlus assicura importanti privilegi quali sgravi fiscali non indifferenti. <BR><BR>E' stato calcolato che le due società versano tasse solo per&nbsp;il 25%, a fronte del 35% che una comune impresa spagnola paga al fisco. Il giornale inglese <EM>The Independent </EM>rivela che la Commissione Europea sta già lavorando per risolvere la questione, obbligando entrambi i club a cambiare la loro denominazione sociale in <EM>Sociedades Anonimas Deportivas</EM>, società di capitali simili alle nostre Srl. La radice del problema è da ricercarsi nel 1990, quando <STRONG>tutti i club professionistici spagnoli vennero convertiti in Sad ad eccezione di Atletico Bilbao, Osasuna ed infine Real Madrid e Barcellona</STRONG>. Se però l'obbligo da parte dell'Unione Europea diventasse effettivo, anche se ci vorrà almeno un anno, le conseguenze economiche sarebbero pesantissime, soprattutto per i madrileni: ad esempio, l'esborso per l'ingaggio di Bale raddoppierebbe,&nbsp;raggiungendo quota&nbsp;135 milioni di euro in sei anni. Ma niente paura! <STRONG>Florentino Pérez</STRONG>,&nbsp;presidente anche&nbsp;di Grupo Acs (impresa per le grandi opere di ingegneria civile che ha chiuso il 2012 con un fatturato di 38 miliardi di euro), dall'alto del suo patrimonio di 1,8 miliardi saprà affrontare anche questa spesa. Dopotutto, in Spagna i disoccupati sono solo sei milioni. Saranno ben felici di assistere alla presentazione di un giocatore costato quanto un ospedale.<BR><BR>C1007857FL0435FL0435cristiano-ronaldo-prega.jpgSiNreal-e-barca-spendono-milioni-ma-sono-onlus-1012270.htmSi100612201,02,03030828
1281012230NewsCalciomercatoMarquinhos salta il ritiro20130712123352Marquinhos, Roma, PSG, SabatiniIl baby fenomeno giallorosso non parte per il ritiro, ieri è stata avviata la trattativa con il PSG.Il giovanissimo difensore centrale della Roma non parte per il ritiro di Riscone di Brunico. La società l'ha deciso in questi minuti, le condizioni fisiche del giocatore non sono ottimali. La scelta di non far partire il ragazzo potrebbe dipendere esclusivamente dagli attacchi febbrili degli ultimi giorni, ma ormai si sa, il giocatore piace a tantissime big d'Europa tra cui Barcellona e Paris Saint-Germain. Proprio con la società transalpina Walter Sabatini si è incontrato nella giornata di ieri per discutere sull'eventuale passaggio del talentino classe '94. Il costo dell'operazione verrebbe a costare ai francesi una somma non al di sotto di 30 milioni, che dopo il colpo ormai quasi certo di Cavani sarebbero un investimento pesante anche per gli sceicchi.&nbsp;C1007650FL0881FL0881marquinhos.jpgSiNmarquinhos-non-parte-1012230.htmSiT1000012101199701,02,03030679
1291012189NewsCalciomercatoMarquinhos e Neymar per un Barça più brasiliano20130627115518Marquinhos, Barcellona, Roma, SanchezDopo l`acquisto faraonico di Neymar, il Barcellona si prepara a rinforzare il proprio reparto difensivo.Dopo l'acquisto faraonico di Neymar, il Barcellona si prepara a rinforzare il proprio reparto difensivo. L'obiettivo è un volto noto della nostra Serie A, il giovane Marquinhos, attualmente in forza alla Roma. Conoscendo la qualità del giocatore, che è stato in grado di ritagliarsi un ruolo da titolare in una delle top team del campionato italiano, il club giallorosso non si lascerà certo sfuggire il talentino brasiliano per meno di 40 milioni. Nella trattativa potrebbe rientrare Sanchez, ala blaugrana che da tempo ha manifestato la propria voglia di lasciare la regione catalana. <br>C1007650FL0881FL0881marquinhos.jpgSiNmarquinhos-barca-roma-trattativa-1012189.htmSiT1000012101199701,02,030301075
1301012187NewsCampionatiQuando il calcio è preda delle rivolte sociali20130626162054calcioLa Confederations CupLa Confederations Cup 2013 che si sta svolgendo in questi giorni in Brasile, ci ha dato lo spunto per soffermarci a riflettere su situazioni di vita che troppo spesso sono apparentemente mascherati dalla fervente passione per il pallone. Fatti che s’intrecciano tra l’iperbolica ricchezza del calcio e un quotidiano sociale che talora si presenta irruente e impetuoso per la reale difficoltà di vivere in maniera dignitosa. Un rovescio della medaglia che stravolge l’essere umano, diviso com’è tra passione sportiva e realtà di vivere una vita che a volte non è tale. E’ l’eterna diatriba tra potere e popolo, tra ricco e povero, tra giustizia e ingiustizia, tra l’estremo senso dell’avere troppo e non avere nulla. Temi dibattuti nel tempo, antichi come il mondo, la cui storia ci ha insegnato a vivere come rivolte sociali per il rispetto dei diritti e dei bisogni dell’uomo. Sembrerebbero tematiche da trattare su pagine dedicate a fatti politici, piuttosto che alla cronaca della “vetrina”del calcio che conta. Ebbene, proprio in quel Brasile in cui il pallone è da sempre l’emblema della fantasia e della classe pura del calcio mondiale, i fatti socio – politici stanno imperversando a discapito della cronaca sportiva. Neymar, Fred, Hulk, Iniesta, Torres, Balotelli, Pirlo e altri illustri campioni di calcio, si trovano a dover fare i conti non solo con il rettangolo di gioco ma anche con la contestazione furibonda che avviene fuori dagli stadi. In campo lo spettacolo è assicurato, su questo non c’è dubbio di sorta, ma la mente vola altrove. Le stelle del calcio mondiale emozionano il pubblico degli stadi brasiliani, ma è all’entrata e all’uscita del campo di calcio che c’è da stare con gli occhi aperti. Sembra che si giri un film in cui si rivivono gli scontri nelle favelas, tra gang e forze dell’ordine. Una lotta spietata che non tiene conto dell’importanza della vita, dinanzi alla conquista di un pezzo di pane che non c’è più. E’ la classica “guerra” dei poveri. Ma questa volta non siamo davanti a un set cinematografico; purtroppo si tratta di pura realtà, di puro disordine pubblico. Proteste, arresti, feriti, morti e scontri si moltiplicano. E intanto la Confederations Cup 2013 continua imperterrita il suo svolgimento per volere e imposizione dell’UEFA, che rende evidente la forza del potere e mostra i suoi lustrini abbaglianti fatti di organizzazione, di sponsor e televisioni mondiali che sfociano sul dio denaro. Chi scende in piazza o vicino agli stadi per manifestare ciò che crede sia stato violato o abusato, è la gente comune. La contestazione verte sulle alte spese sostenute dagli importanti eventi sportivi che il Brasile sta ospitando e ospiterà nei prossimi anni tra Confederations Cup 2013, Mondiali di calcio 2014 e Olimpiadi 2016. Queste competizioni aggregheranno milioni di persone in arrivo da tutto il mondo, che invaderanno le metropoli utilizzando i mezzi pubblici. Così le Amministrazioni Comunali hanno deciso di aumentare i costi, facendo lievitare i prezzi dei trasporti in maniera esponenziale. Agli studenti, agli operai e ai pendolari che prendono i mezzi pubblici tutti i giorni per andare a lavorare, viene aumentato il loro “Bihete Unico” che equivale al nostro abbonamento. Il servizio è lo stesso, così com’è lo stesso anche il perenne ritardo dei mezzi pubblici. Ma lo Stato vuole incassare e spendere soldi per il calcio, mentre molte persone continuano a vivere un quotidiano sempre più impossibile. Da qui la protesta contro lo Stato che danneggia un Paese la cui classe politica è spesso corrotta. Anche la Sanità resta uno dei settori più danneggiati del Brasile. E, nonostante le continue promesse da parte della presidente Delma Rousseff, il popolo brasiliano continua la sua rivolta senza fine, mostrando negli stadi striscioni che sono vietati dalla Fifa. Gli scontri fuori dagli stadi sono furibondi. La polizia usa proiettili di gomma, lacrimogeni e gas urticanti. Ci sono morti, feriti e arresti, mentre la stella verdeoro Neymar ha espresso il suo appoggio alle proteste sociali. Già, l’appoggio morale da parte di un calciatore pagato dal Barcellona a suon di quattrini, che basterebbero da soli a risolvere i problemi di milioni di brasiliani in difficoltà. E intanto il pallone multimilionario continua imperterrito a girare per il campo, quasi incurante di chi ci ha rimesso la vita per il rispetto della propria dignità. Dare un calcio all’ingiustizia è sempre più impresa ardua. Noi non sappiamo ancora se il Brasile, la Spagna o l’Italia vincerà la Confederations Cup 2013, ma siamo certi che la gioia e la passione fervente per un pallone che entra dentro la rete dell’avversario, rappresentano l’effimero che non illude la speranza di un mondo migliore.<br><br>Salvino Cavallaro<br><br>&nbsp;<br><br>C1007650FL0711FL0711cesare-prandelli.jpgSiNquando-il-calcio-e-preda-delle-rivolte-sociali-1012187.htmSi100451001,02,03030261
1311012153NewsCoppeConfederations Cup al via, stasera Brasile-Giappone 20130615104238Confederations CupBrasile-Giappone Probabili FormazioniTutti gli highlights degli incontri su: <A href="http://livehighlights24.com/category/fifa-confederations-cup/">http://livehighlights24.com/category/fifa-confederations-cup/</A><BR><BR>Scatta stasera la Confederations Cup in Brasile e presso l'“Estadio Nacional Mane Garrincha” di Brasilia si disputerà la partita inaugurale tra gli anfitrioni e il Giappone di Alberto Zaccheroni. Incontro da gustare con molta attenzione visto che le due squadre sono inserite nel girone A con Italia e Messico<BR><BR>Neymar, dovrebbe farcela nonostante un piccolo problema al ginocchio. Il neo acquisto del Barcellona giocherà e farà parte del tridente sulla trequarti&nbsp;insieme a Hulk e Oscar a supporto dell’unica punta Fred. In difesa, davanti a Julio Cesar, giocheranno presumibilmente (da destra a sinistra) Dani Alves, Thiago Silva, David Luiz e Marcelo. A centrocampo sarà probabile la conferma della coppia Luiz Gustavo-Paulinho vista all’opera nella convincente vittoria per 3-0 contro la Francia.<BR><BR>Il Giappone arriva al debutto con la qualificazione ai mondiali 2014 già in tasca. La squadra di Zaccheroni è, secondo me, la più pericolosa tra le outsider. Certamente la storia non è a favore dei giapponesi che contro il Brasile sono riusciti in passato solo a strappare due pareggi su 9 gare disputate; tuttavia è innegabile che la nazionale del Sol Levante è in crescita continua e può annoverare sempre più giocatori nel gotha del grande calcio europeo.<BR>&nbsp;<BR>I biancorossi non avranno problemi di formazione e si disporranno con il consueto 4-2-3-1, speculare al modulo brasiliano. Yoshida e Konno saranno i centrali difensivi con Uchida e <BR>Nagatomo sulle fasce. Al trio Okazaki-Honda-Kagawa il compito di rifornire il bomber Maeda (9 goal in 21 presenze con la nazionale giapponese).<BR><BR>Probabili Formazioni Brasile-Giappone<BR><BR>Brasile (4-2-3-1): Julio Cesar; Dani Alves, Thiago Silva, David Luiz, Marcelo; Paulinho, Luiz Gustavo; Hulk, Oscar, Neymar; Fred. All. Felipe Scolari<BR><BR>Giappone (4-2-3-1): Kawashima; Uchida, Konno, Yoshida, Nagatomo; Endo, Hasebe; Okazaki, Honda, Kagawa; Maeda. All. Alberto Zaccheroni<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>BrasileFL0411FL0411nuovo_archivio_foto_londra_2012_brasile_leandro_damiao_esulta_690x460.jpgSiNconfederations-cup-al-via-con-brasile-giappone-probabili-formazioni-1012153.htmSi100427901,02,03010330
1321012140NewsCoppeConfederations Cup: il Girone A20130611111328Confederations CupGirone A: Brrasile, Italia, Giappone e MessicoIl Girone A, quello dell'Italia, comprende i padroni di casa del Brasile, il Giappone campione d’Asia e il Messico, che ha trionfato&nbsp;nella zona Concacaf, la federazione delle squadre di nord e centro America e della zona caraibica. <br><br>Il Brasile di Luis Felipe Scolari, che ha già trionfato tre volte nella competizione, è chiaramente una delle favorite. Gioca in casa ed è un po' come il preambolo per tentare la conquista, la prossima estate, del sesto titolo Mondiale. I verdeoro hanno disputato sette edizioni su nove delle Confederations Cup, tutte consecutive e, chiaramente, ne detiene il record di presenze.<br>Naturalmente tutti gli occhi saranno puntati su Neymar, attuale stella dei verdeoro e futura del Barcellona.<br><br>Grande attesa anche per l’Italia, chiamata a far dimenticare l'unica catastrofica partecipazione a questo speciale torneo giunto alla nona edizione. La Nazionale di Prandelli, però, non è quella appagata di Lippi dopo la vittoria del Mondiale in Germania e gli Azzurri cercheranno di continuare il percorso di rinnovamento e crescita avviato. <br><br>Meno quotate, ma pur sempre degne di rispetto, le selezioni di Giappone e Messico.&nbsp;Le stelle del Sol Levante sono cresciute moltissimo negli ultimi anni, grazie ai vari selezionatori sudamericani ed europei che si sono succeduti&nbsp;fino ad arrivare all'attuale, Alberto Zaccheroni. Il Giappone, che&nbsp;è alla quarta partecipazione&nbsp;in Confederations Cup e vincitore della Coppa d’Asia in Qatar nel 2011, potrebbe rivelarsi come una delle rivelazioni del torneo. <br>Nonostante la difficoltà del girone, l’esperienza di giocatori dal curriculum internazionale e il talento della stella Keisuke Honda potrebbero sorprendere tutti; fari puntati anchhe su Shinji Kagawa, uno dei più talentuosi tra i giapponesi, e al fiuto del gol di Okazaki, autore di una stagione tra alti e bassi nello Stoccarda.&nbsp;Il secondo posto colto nel 2001 è il miglior piazzamento ottenuto in questa manifestazione; male invece nelle edizioni del 2003 e del 2005 in cui non sono riusciti a superare il girone. <br><br>Il Messico, come detto, ha trionfato nel torneo della propria federazione, superando l’avversario storico di quelle latitudini, gli Stati Uniti; assieme al Brasile, la selezione centroamericana è l’unica partecipante ad aver vinto almeno un’edizione della Confederations. C'è da dire che il Mexico è giunto alla sua seta partecipazione ed è dopo il Brasile la squadra che più è stata protagonista del torneo. Basti pensare alla mitica finale del 1999 giocata nel monumentale Stadio Azteca e vinta proprio contro i verde-oro per 4-3. Le stelle della nazionale messicana sono sicuramente, su tutti, l’attaccante del Manchester United, il "Chicharito" Hernandez e il&nbsp; portierone dell'Ajaccio, Guillermo Ochoa.<br><br>Ecco Il calendario completo del Girone A (ora italiana)<br><br>Sabato, 15 giugno (ore 21:00*)<br>Brasile-Giappone: “Stadio Nazionale” di Brasilia<br><br>Domenica, 16 giugno (ore 21:00)<br>Messico-Italia: “Maracanà” di Rio de Janeiro<br><br>Mercoledì, 19 giugno (ore 21:00)<br>Brasile-Messico: “Stadio Castelao” di Fortaleza<br><br>Mercoledì, 19 giugno (ore 24:00)<br>Italia-Giappone: ”Arena Pernambuco” di Recife<br><br>Domenica, 22 giugno (ore 21:00)<br>Italia-Brasile: “Arena Fonte Nova” di Salvador<br>Giappone-Messico: “Stadio Mineirao” di Belo Horizonte<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br><br>&nbsp;<br><br>BrasileFL0411FL0411cesare-prandelli.jpgSiNconfederations-cup-2013-il-girone-a-1012140.htmSi100427901,02,03010402
1331012124NewsCoppeEuro Under 21: le partite del Gruppo B20130606103660Euro Under 21 Gruppo BSpagna-Russia, Olanda-GermaniaDopo lo splendido esordio degli azzurrini, che hanno vinto e convinto contro la temibile Inghilterra, stasera tocca debuttare alle nazionali impegnate nel "girone di ferro" degli europei under 21.<br><br>Alle ore 18, presso il “Teddy Stadium” di Gerusalemme, Spagna e Russia apriranno le danze. Gli spagnoli sono i favoriti numero uno per la conquista dell’Europeo. Il commissario tecnico Milla può contare su giocatori conosciuti a livello continentale come De Gea del Manchester United, Alcantara, Tello e Montoya del Barcellona e Rodrigo del Benfica. Questi sono solo alcuni dei più famosi, ma i&nbsp;le giovani ppromesse&nbsp;sono davvero&nbsp;tante. <br><br>La Russia, di contro, cerca l’impresa.&nbsp;La squadra&nbsp;di Pisarev, anche se affronta la squadra sulla carta più forte,&nbsp;è consapevole delle&nbsp; proprie qualità, dimostrate nel girone di qualificazione con 5 vittorie e&nbsp;2 pareggi in 8 partite.&nbsp;I giocatori under 21 russi sono pressochè sconosciuti, eccezion fatta forse per il talento del CSKA di Mosca, Schennikov.<br><br>Probabili formazioni:<br><br>Spagna U21 (4-3-3): De Gea, Montoya, Carvajal, Martinez, Moreno, Koke, Alcantara, Canales, Tello, Rodrigo, Muniain. All. Luis Milla.<br><br>Russia U21 (4-4-2): Kritsyuk, Burlak, Schennikov, Chicherin, Belyayev, Kirillov, Cheryshev, Bibilov, Petrov, Yakovlev, Kanunnikov. All. Nikolai Pisarev.<br><br>Alle 20:30 sarà la volta del big-match tra Olanda e Germania. Due i precedenti più recenti ed una vittoria per parte. Sono due nazionali votate al gioco offensivo e, per questo, con un sistema difensivo alquanto "allegro". proprio in virtù di queste caratteristiche è possibile che sia un incontro entusiasmante, spettacolare e con molti gol. Bisognerà vedere, però, se la tensione e la paura di compiere passi falsi in una competizione così corta possa in qualche modo far cambiare questa tendenza.<br><br>È una partita da osservare attentamente perchè in teoría potrebbe essere una delle due l'avversaria che l'Italia, arrivando prima nel proprio girone e dando per scontato che la Spagna arrivi prima nel gruppo B, potrebbe trovarsi di fronte in semifinale. <br><br>Probabili formazioni<br><br><br>Olanda U21 (4-3-3): Zoet; Blind, Nuytinck, Van Aanholt, Leerdam; Fer, Clasie, Strootman, Maher; De Jong, Wijnaldum. All. Cor Pot.<br><br><br>Germania U21 (4-2-3-1): Baumann; Jantschke, Sobiech, Sorg, Rudiger; Holtby, Can, Rudy, Herrmann; Mlapa, Polter. All.: Rainer Adrion.<br><br>IsraeleFl0411FL0411Devis+Mangia+Udinese+Calcio+v+Citta+di+Palermo+zQ-5HfbFUBWl.jpgSiNeuro-under-21-la-prima-giornata-del-gruppo-b-1012124.htmSi100427901,02,03010274
1341012095NewsFormula 1Formula 1 GP Monaco - WeekEnd nero per Massa20130526152157Alonso non va oltre il 7° postoUna brutta botta ed un weekend da dimenticare per Felipe Massa protagonista di un incidente in gara alla Santa Devote, simile&nbsp;a quello&nbsp;delle libere di ieri, è questo il bottino amaro per il brasiliano.<br>Bottino magro anche per Fernando Alonso che non guadagna posizioni al via ed anzi subisce ben tre sorpassi (Perez, Sutil e Button), con una Ferrari al di sotto di tutte le aspettative.<br>Trent'anni dopo il successo di suo padre Keke nel 1983, è Nico Rosberg a vincere il Gran Premio di Monaco, con una Mercedes che sembra aver risolto il problema di degrado delle gomme, dopo i test straordinari cui il team era stato aveva effettuato a Barcellona dopo il GP. Rosberg, autore della pole di ieri è stato in&nbsp; testa dal primo all'ultimo giro.<br>La gara è stata caratterizzata da ben 2 safety car, la prima per l'incidente di Massa e la seconda sul finale per l'incidente all'uscita dal tunnel tra Perez e Raikkonen che si trovavano in quinta e sesta posizione, ed è stata interrotta dalla bandiera rossa al quarantaseiesimo giro per un incidente tra Bianchi e Maldonado.<br>Completano il podio le due Red Bull di Vettel e Webber tallonate da Hamilton.<br>Un gran premio di Montecarlo che sembra aver perso il suo fascino, con pochi sorpassi,anche a causa delle 3 interruzioni che hanno compattato il gruppo formando così dei trenini in cui l'uso del DRS è stato reso vano proprio dalla vicinanza di più vetture.<br>Con il secondo posto odierno Vettel allunga in classifica su Raikkonen ed Alonso.<br><br>WM01MSWM01MSformula-1-gp-monaco-2013-podio.jpgSiNformula-1-formula-1-qualifiche-gran-premio-monaco-tempi-e-griglia-di-partenza-1012095.htmSi100075601,02,03,04,06,07,08,09010543
1351012084NewsCalciomercatoClamoroso Roma, preso Benatia: i dettagli20130521114328roma, benatiaL’EquipeLa clamorosa indiscrezione arriva dalla Francia e a pubblicarla è L’Equipe: Mehdi Benatia, difensore dell’Udinese sul quale sembrava in vantaggio il Napoli (col Milan alla finestra, lo aveva cercato a gennaio), sta per trasferirsi alla Roma. Calciatore ambito da diversi club, considerato che s’è reso protagonista dell’ennesima ottima stagione con i bianconeri conquistando l’Europa League, avrebbe scelto il club giallorosso: la trattativa per il suo trasferimento si formalizzerà per una cifra di circa 11 milioni di euro. L’arrivo di Benatia sembra aprire a un altro movimento di mercato (ma in uscita) dei capitolini: ovvero il possibile addio a Marquinhos, il 19enne difensore brasiliano è da tempo nel mirino del Barcellona (i catalani lo hanno cercato con maggiore insistenza) e del Paris Saint Germain.C1007650adm001adm001benatia.jpgSiNclamoroso-roma-preso-benatia-1012084.htmSiT1000012100075701,02,03,07,08030679
1361012070NewsCampionatiVolti Nuovi: Jadson dos Santos Alves, nuovo acquisto dell`Udinese VIDEO20130517091145Udinese - JadsonScheda - VideoL'Udinese, che in questi anni ci ha abituato a grande fiuto per gli affari, è pronta a lanciare il giovante talento brasiliano Jadson dos santos Alvez, Classe '93, acquistato a Marzo dal Botafogo per 2,3 milioni di euro.<BR><BR>E non solo l'Udinese ha storicamente una grande rete di osservatori, ma c'`da dire anche che, nel caso di Jadson, ha pescato in una generazione di calciatori che sembra promettere bene, quella, appunto, del '93. tanto per citare qualche suo coetaneo possiamo citare Luan del Vasco da Gama o il più famoso&nbsp;Rafinha, al secolo Rafael Alcantara, della cantera del Barcellona e fratello di Thiago Alcantara.<BR><BR>Jadson&nbsp;è un centrocampista fenomenale nell'interdizione ed abile a far ripartire la squadra in rapidissimi contrattacchi grazie alla buona técnica di base che possiede.. È veloce ed&nbsp;è forte&nbsp; físicamente. Certo,&nbsp;stiamo pur sempre parlando di un 19enne, per cui questi parametri sono da considerarsi in prospettiva e in crescita&nbsp;progressiva.&nbsp;Diventerà un giocatore tenace e&nbsp;tosto, uno di quelli che a centrocampo saprà farsi valere e capace di giocare indiferentemente con entrambi i piedi, anche se predilige il destro. Nonostante la giovane età ha già dimostrato ottimi tempi di inserimento, grande visione di gioco ed un ottimo stacco di testa. Può giocare in qualsiasi posizione di un centrocampo a tre, sia davanti alla difesa che come mezz'ala.<BR><BR><BR>Ecco un assaggio delle abilità di Jadson. Link Video: <A href="http://livehighlights24.com/2013/01/28/best-of-jadson-dos-santos-alves/">http://livehighlights24.com/2013/01/28/best-of-jadson-dos-santos-alves/</A><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>UdineFL0411FL0411udinese-guidolin-il-talent-scout-L-5BT0L4.jpgSiNvolti-nuovi-jadson-dos-santos-alves-udinese-scheda-video-1012070.htmSi100427901,02,03010285
1371012046NewsCampionatiESCLUSIVA ILCALCIO24 - Tacchinardi: «Per la Juventus meglio Cavani di Ibrahimovic»20130511110722juventus, tacchinardiIndimenticato perno del centrocampo bianconeroIndimenticato perno del centrocampo bianconero, Alessio Tacchinardi nato a Crema il 23 luglio del 1975, è oggi opinionista televisivo e allenatore degli Allievi Regionali del Brescia. Nel 1994 proveniente dall’Atalanta approda alla Juventus, e qui sigilla la sua prestigiosa carriera di calciatore fino al 2005, anno in cui passò al Villarreal per due stagioni prima di finire la carriera a Brescia nel 2008. Con la Juve vinse cinque scudetti, una Coppa Italia, quattro Supercoppe italiane, una Champions League, una Supercoppa Uefa, una Coppa Intercontinentale e una Coppa Intertoto. In Nazionale vinse il Campionato d’Europa Under 21 nel 1996, 13 presenze nella Nazionale maggiore dal 1995 al 2003, 12 nell’Under 21 e 9 nell’Under 18. Un Palmarès davvero prestigioso per questo giocatore cremasco che ha legato tutte le sue fortune calcistiche alla Juventus. Ma, di Tacchinardi, c’è anche un altro aspetto conosciuto da poche persone: il suo amore per il Golf. A Crema, infatti, sua città natale, ha organizzato e patrocinato la Tacchinardi Cup 2013, un’importante manifestazione sportiva che si è svolta il 18 aprile scorso presso il Golf Crema Resort, al podere di Ombrianello. Sono stati 55 i partecipanti, ben 9 in più rispetto alla prima uscita ufficiale della manifestazione. La prossima si svolgerà giovedì 16 maggio e proseguirà fino al 6 giugno, data in cui si chiuderà il torneo. Ci saranno anche ospiti illustri quali, Massimo Mauro, Gianluca Vialli, il giornalista Sky Alessandro Bonan e, con molta probabilità, anche Cesare Prandelli, il C.T. azzurro che è grande appassionato di Golf da sempre. Ma, ricordando Alessio Tacchinardi ex calciatore della Juventus e della Nazionale, l’abbiamo avvicinato in esclusiva per IlCalcio24.com.<br><br> Tacchinardi, cosa pensi del secondo scudetto consecutivo conquistato dalla Juve dell’era Conte?<BR>“Penso che la Juve abbia fatto qualcosa d’importante, qualcosa che non è mai facile ripetere anche in considerazione che vincere non è cosa semplice. Tuttavia, una Juventus che ha dimostrato grandi motivazioni, volontà e idee molto chiare, non poteva non bissare la vittoria”.<br><br> Qual è stato il giocatore bianconero che ti ha impressionato maggiormente?<BR>“Devo dire che tutti i giocatori della Juventus hanno fatto una grandissima stagione. Ma Vidal è il giocatore che mi è piaciuto di più, perché lavorando con serietà nella Juve, ha avuto una crescita esponenziale tale da instaurare una leadership di centrocampo che è nota a tutti. Un vero guerriero, capace di fare la differenza. Un altro giocatore che mi è piaciuto tanto per continuità e rendimento è stato Barzagli. Poi, non voglio dimenticare Pogba; un giocatore giovane che è cresciuto tantissimo ed è stato la vera rivelazione di questa Juventus”.<br><br> Sei d’accordo con chi sostiene che il successo della Juve si racchiuda principalmente nella mentalità provinciale e nella fame di vittorie?<BR>“Penso che la ferocia calcistica e un certo tipo di mentalità, Antonio Conte l’abbia acquisita soprattutto quando giocava. Si chiama mondo Juve, la capacità di indossare una maglia che ti deve dare lo sprone a vincere, perché non c’è alternativa alla vittoria e all’essere protagonista, conservando al contempo l’umiltà. Questi sono gli ingredienti che Conte ha saputo apportare alla squadra come suo imprescindibile credo calcistico. Poche parole, molta ferocia, cattiveria agonistica e ambizione, senza tuttavia mai perdere di vista l’umiltà, che è essenziale per avere idee chiare e giocare un calcio bellissimo e propositivo. Questa è la Juve”. <br><br> Pensi veramente che tra la Juve e le più titolate squadre europee ci sia tutto questo ampio divario di cui si parla tanto?<BR>“ Non penso che ci sia realmente tutto questo divario. Il Bayern Monaco è in assoluto la squadra più forte d’Europa e la Juve è stata sicuramente sfortunata a doverla incontrare ai quarti di finale. Se gli fosse capitato il Borussia, il Barcellona o il Real Madrid, sarebbe andata avanti o, almeno, se la sarebbe giocata alla pari. Per questo, sono convinto che tra la Juve e le altre squadre europee non ci sia tutto questo gap di cui si dice tanto”.<br><br> Ma cosa manca realmente a questa Juve per ritornare a vincere dopo tanti anni la Champions League?<BR>“ Vincere la Champions non è facile, indipendentemente dal fatto che ci sia un giocatore in più o in meno. Serve tanta fortuna e, al contempo, tutta una serie di episodi positivi, capaci di metterti in condizione di arrivare in finale e tentare di vincere, grazie anche al fatto di giocare un’unica partita. Tuttavia, dopo quest’analisi, devo ammettere onestamente che la Juve manca di un certo numero di fuoriclasse in grado di fare la differenza in campo internazionale”.<br><br> A proposito di questo discorso. Dopo l’acquisto di Fernando Llorente, la Juve sembra passare da Cavani a Jovetic, da Higuain a Ibrahimovic per colmare il vuoto di un vero e proprio top player. Tu cosa ne pensi?<BR>“Penso che Ibrahimovic potrebbe essere un acquisto molto importante perché è veramente forte, è un vero campione ed è uno che vuole vincere, anche se, in realtà, non ha mai vinto la Champions ma è in grado da solo a far alzare il livello della squadra. Personalmente penso&nbsp; che Cavani sia il giocatore ideale per questa Juve che si rivede in lui dal punto di vista della mentalità, dell’agonismo e della fame di vittorie. Per il trentenne Ibrahimovic e, per la Juve, sarebbe un ritorno al passato, mentre con Cavani si instaurerebbe un rapporto calcistico più consono al credo tattico e alla filosofia di Conte”.<br><br> Qual è la differenza tra la Juve in cui tu giocavi e quella di oggi?<BR>“Secondo me ci sono tante differenze. Innanzitutto è cambiato il calcio, anche a livello di mentalità di allenatori emergenti. Conte, per esempio, ha un calcio molto più dinamico, propositivo e bello sotto l’aspetto spettacolare. La mia Juve era diversa; cinica, meno dinamica e forse più consona ai tempi di un calcio diverso da quello di oggi, che si identifica in una maggiore qualità rispetto a prima. E’ il segno dei tempi, in cui tecnica e modi diversi di concepire il calcio si incontrano (ieri come oggi), in un unico obiettivo da raggiungere: la vittoria”.&nbsp; <br><br> Salvino Cavallaro <BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br><br> &nbsp;<br><br>C1007650FL0711FL0711tacchinardi.jpgSiNesclusiva-il-calcio-24-tacchinardi-per-la-juventus-meglio-cavani-di-ibrahimovic-1012046.htmSiT1000007100451001,02,03,06030354
1381012030NewsCalciomercatoBarcellona, difficile vedere Thiago Silva in blaugrana20130508184630Thiago Silva, Barcellona, CalciomercatoPer rafforzare la difesa il Barça pensa con convinzione ad un colpo da 90.<p class="MsoNormal">Per rafforzare la difesa il Barça pensa con convinzione ad un colpo da 90: Thiago Silva. L’ex difensore del Milan è il preferito di Tito Vilanova, ma l’operazione rischia di non avviarsi a causa dei costi esorbitanti. Così l’attenzione del club catalano si sposta su altre direzioni: il giovane Marquinhos della Roma ma anche Vincent Kompany, attuale capitano del Manchester City. Dopo la debacle contro il Bayern rinforzare il reparto difensivo per il Barcellona è diventata la priorità.<br><br><br><br>C1007857FL0881FL0881183229749-50461bb0-a458-4b89-93fd-3f170b69689a.jpgSiNthiago-silva-barcellona-1012030.htmSi101199701,02,03030559
1391012017NewsCalciomercatoRivoluzione Inter, ecco come sarà20130507190913Serie A, Inter, CalciomercatoLa società nerazzurra alle prese con uno stravolgimento interno che si spera possa rilanciare la squadra per il prossimo anno.<P class=MsoNormal>Comunque vada, la stagione ormai è di quelle fallimentari. Inevitabili quindi i cambiamenti o meglio le rivoluzioni a partire dal fronte giocatori. Troppe le sconfitte rimediate in campionato (addirittura 14), disastroso il bottino collezionato negli ultimi 8 turni con soli sei punticini, peggio di alcune squadre impegnate nella lotta per non retrocedere. <SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN><BR>Stramaccioni intanto è chiamato a vincere lo scontro diretto con la Lazio per non mollare del tutto un sogno europeo che si allontana di giornata in giornata. La missione non sembra di quelle più facili soprattutto se Klose sarà lo stesso di domenica scorsa quando la sua manita ha schiantato in 61 minuti il malcapitato Bologna. <BR>Malgrado tutto il giovane tecnico romano sembra il più accreditato a sedere sulla panchina nerazzurra anche per la prossima stagione. Moratti continua a stimarlo mentre le ipotesi legate ai nomi di Mazzarri, Miahjlovic, Zeman e Zenga sembrano allontanarsi di giorno in giorno.<BR>Grandi ribaltamenti si annunciano anche riguardo lo staff, in primis potrebbe cambiare più di qualcosa nello staff medico nerazzurro. <SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN><BR>Poi, tra i personaggi di primissimo piano che potrebbero far parte del gruppo dirigenziale a partire da giugno spicca il nome di Leonardo, attualmente impegnato nella capitale transalpina. L’ex coach potrebbe affiancare la figura di Branca all’interno della società, che vedrebbe così una gestione leggermente diversa da quella degli anni precedenti. <BR>Rivoluzione non solo tra gli addetti ai lavori, ma anche nella squadra stessa, dove importanti innesti potranno garantire maggior qualità soprattutto a centrocampo. I nomi in ballo sono sicuramente d’eccezione: Sanchez, Modric e Fabregas i tre campioni che potrebbero lasciare la Liga con destinazione Milano (anche il Milan è sulle loro tracce), Naingolaan è un altro obiettivo, come lo sono Fernando del Porto e Gomez del Catania. Ma siamo sicuri che questi giocatori approvino il trasferimento nella città della Madonnina senza la possibilità di giocare in Europa? Meglio tenere a freno i sogni, anche se quando si parla di calciomercato tutto è possibile.<BR>Sul fronte arrivi i nomi di Icardi e Campagnaro sembrano già scontati ma l’ipotesi più suggestiva potrebbe essere quella del clamoroso ritorno di Eto’o che però dovrebbe ridursi di almeno metà le sue pretese e chiudere la carriera in Italia. Alla voce partenze c’è chi dice che potrebbe starci il nome di Alvarez protagonista di un ottimo finale di stagione, più difficile l’addio di Handanovic anche se la proposta del Barcellona è tutt’altro che indecente.&nbsp;<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN><BR><BR>Ma l’obiettivo più imminente si gioca in queste ultime tre giornate e se è vero che i tempi del Triplete sembrano lontanissimi è anche vero che acciuffare un posto in Europa è ancora una “mission possible” per non deludere i tifosi nerazzurri e mister Moratti, il cui peggior piazzamènto da quando è a capo dell’Inter è l’ottava piazza del 1998-99. <BR><BR> <OBJECT id=ieooui classid=clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D></OBJECT> <STYLE> st1:*{behavior:url(#ieooui) } </STYLE> <BR><BR><BR><BR><br><br>FL0881FL0881stramaccioni.jpgSiNrivoluzione-inter-1012017.htmSiT1000026101199701,02,03,07,09030407
1401012015NewsCalciomercatoCalciomercato Milan, Bojan verso l`Amburgo20130507180414milan, bojanL`Hamburger Morgen PostL'Hamburger Morgen Post fa il punto sulla missione di Fink e Arnesen, dirigenza dell'Amburgo, in quel di Milano per parlare con Bojan Krkic. Il 'cugino di quarto grado di Leo Messi' è definito come uno dei ragazzi di prestigio del passato del Barcellona ed è valutato circa 13 milioni di euro. L'HSV difficilmente potrebbe pagare questa cifra, ma potrebbe avere delle agevolazioni in caso di cessione del coreano Heung Min-Son, che piace al Dortmund. L'entourage del calciatore ha già fatto sapere al club tedesco di esser disposto al trasferimento.C1007650adm001adm001Z_Bojan_0013.jpgSiNmilan-bojan-verso-l-amburgo-1012015.htmSiT1000027100075701,02,03030366
1411012013NewsCampionatiJuventus, Alessio: «Dobbiamo vincerle tutte»20130507180054Juventus, alessioIn conferenza stampa In conferenza stampa prima della gara con l'Atalanta si sono presentati Angelo Alessio e Massimo Carrera in sostituzione di Antonio Conte:<br><br>Sulle ultime gare:<br>Carrera: "Il mister darà spazio a chi ha giocato meno, ma daremo tutto fino alla fine".<br>Alessio: "L'obiettivo è quello di battere il record di Capello e quindi vincere tutte le gare".<br>Sul timeout:<br>Carrera: "Non credo che sia troppo utile, ci sarebbero troppe interruzioni".<br>Sul loro futuro:<br>Alessio: "Sono con Conte da tre anni. Sono stati meravigliosi e continuerò a seguirlo, non mi interessa una carriera da primo allenatore. Rimango fedele a Conte, che è contento del mio contributo".<br>Carrera: "Siamo uno staff unito, sappiamo cosa significa sacrificarsi per vincere. La nostra unità è il primo mattone per portare la squadra a grandi livelli. E' un onore stare con lui".<br>Sul futuro di Conte:<br>Alessio: "Antonio è un vincente, dobbiamo continuare a lavorare per crescere ancora. A breve comunque vedremo quale sarà il suo pensiero".<br>Carrera: "Conte non ha ancora parlato col Presidente, questo è certo. Se vuole questo chiarimento è perché vuole la Juventus sempre più forte".<br>Sulla squadra stanca:<br>Alessio: "Non vedo segni di logorio, anzi. Dobbiamo dare merito ai giocatori che hanno vinto tanto in questi due anni".<br>Carrera: "Faccio soltanto i complimenti a questi ragazzi".<br>Sulla loro esperienza in panchina:<br>Carrera: "All'inizio la squadra era un po' appagata e soffriva l'assenza di Antonio. Noi due siamo contenti di aver aiutato la Juventus. All'inizio siamo stati anche fortunati, fa piacere essere l'unico imbattuto in serie A, ma la squadra in settimana era allenata da Conte. Il merito è suo".<br>Alessio: "Noi lo aiutiamo, ma il merito è tutto di Antonio".<br>Sul gap con le big europee:<br>Alessio: "Abbiamo intrapreso un percorso di crescita incredibile. In Europa abbiamo visto la giusta dimensione, ora dobbiamo fare ancora un passettino per arrivare al top. Ci vorrà tempo e mentalità".<br>Carrera: "Noi abbiamo perso 4-0 col Bayern, il Barcellona 7-0. Tutto sommato forse possiamo giocarcela".<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001alessio.jpgSiNjuventus-alessio-dobbiamo-vincerle-tutte-1012013.htmSiT1000007100075701,02,03030239
1421011992NewsCampionatiBarcellona-Bayern Monaco, le pagelle. Top Robben e Ribery. Flop Piqué20130501224336champions league, barcellona, bayern monacoChampions League Barcellona Bayern Monaco PagelleFinale 0-3: 48' Robben, 72' Pqué autogol, 78' Muller<br><br> ammoniti: Robben, Dani Alves, Piqué&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi: <br><br> <BR>Barcellona (4-3-3): Valdes 5.5; Dani Alves 5, Bartra 5 (88' Montoya s.v.), Piqué 5, Adriano 5.5; Xavi 5 (55' Sanchez 5.5), Song 5.5, Iniesta 5 (64' Thiago Alcantara 5.5); Villa 5.5, Fabregas 5, Pedro 5.5. A disp. Pinto, Montoya, Thiago Alcantara, Dos Santos, Tello, Messi. Sanchez. All. Vilanova 5<br><br> Bayern Monaco (4-2-3-1): Neuer 6; Lahm 6.5 (76' Rafinha 6), Boateng 7, Van Buyten 7, Alaba 6.5; Martinez 6 (74' Tymoshchuk 6), Schweinsteiger 7 (66' Luiz Gustavo 6); Robben 7.5, Muller 6.5, Ribery 7.5; Mandzukic 6.5.&nbsp; A disp. Starke, Rafinha, Dante, Luiz Gustavo, Tymoshchuk, Shaqiri, Gomez. All. Heynckes 7<br><br> <STRONG><EM>Top Barcellona</EM></STRONG><br><br> nessuno<br><br> <STRONG><EM>Flop Barcellona</EM></STRONG><br><br> Piqué: subisce gli ospiti da tutte le parti.<br><br> <STRONG><EM>Top Bayern Monaco</EM></STRONG><br><br> Robben: rete fantastica e tanta qualità.<br><br> <STRONG><EM>Flop Bayern Monaco</EM></STRONG><br><br> nessuno<br><br>C1007650adm001adm001robben.jpgSiNchampions-league-barcellona-bayern-monaco-pagelle-top-flop-risultato-e-marcatori-1011992.htmSi100075501,02,03030348
1431011971NewsCampionatiJuventus, Conte: «E` normale che Ibrahimovic voglia venire»20130427120558juventus, conteConferenza stampa del tecnico bianconero Antonio Conte Conferenza stampa del tecnico bianconero Antonio Conte alla vigilia del derby col Torino di domani. Queste le sue parole.<br><br> Sul successo del Bayern col Barcellona: La partita di martedì ha confermato la forza di questa squadra, che non ha caso l'ho definita molto, molto forte. Ma questa partita non deve consolarci, perché siamo la Juve e dobbiamo guardare verso l'alto. Abbiamo capito la nostra dimensione, ma dobbiamo comunque migliorarci.<br><br> Sul primo derby: Bella partita tra due squadre che giocano un calcio propositivo. Son sempre partite particolari, quindi bisognerà tenere le antenne dritte perché i valori sulla carta non conteranno niente. Spero comunque che alla fine le due squadre potranno centrare i rispettivi obiettivi.<br><br> Sulle parole di Agnelli: Il nostro è un campionato difficile, ci tengo a sottolinearlo. Sul discorso top player dico che è giusto o normale cha vadano dove vengono pagati di più. Stiamo per vincere il secondo Scudetto, è una bella sensazione, ma se vogliamo continuare a crescere dobbiamo migliorarci.<br><br> Sullo Scudetto col Toro: Non so cosa potrà succedere dopo il derby. Pensare che una partita di calcio possa essere oggetto di scontri dovrebbe farci riflettere. Lo ribadisco che noi dove andiamo veniamo presi a bastonate. Se io vinco lo Scudetto nel derby non voglio pensare a cosa potrà succedere dopo tra i tifosi.<br><br> Sulle parole di Ibra nei riguardi della Juve: Ci ha fatto un bel complimento. Quello che ha detto Ibrahimovic lo pensano in tanti. Lo stesso pensarebbe Suarez, e qualsiasi altro giocatore. Solo un cieco non se ne accorgerebbe di quello che ha fatto la Juventus.<br><br> Sul modulo: Stiamo preparando la partita su tutti i fronti, specie su quello della motivazione. Il punto di vista tattico e quello che preoccupa di meno.<br><br>C1007650adm001adm001c-33509839.jpgSiNjuventus-conte-e-normale-che-ibrahimovic-voglia-venire-1011971.htmSiT1000007100075701,02,03,06030243
1441011969NewsCalcio EsteroLiga, 33a giornata: Barça e Real in campo pensando alla Champions League20130427092558LigaGiornata 33È iniziato ieri il turno 34 della Liga spagnola con il pareggio ricco di gol tra il Rayo e l'Osasuna.&nbsp;Passo in avanti verso la salvezza per l'Osasuna che forse avrebbe meritato di cogliere i tre punti. Comunque è un punto che fa muovere la classifica. Oggi si disputeranno quattro incontri, tutti ad alta tensione emotiva. Il primo in ordine temporale sarà quello tra Levante e Celta Vigo. Gli uomini di Juan Ignacio Martinez non rischiano la retrocessione, ma sono lontani dal 7° posto,&nbsp;occupato dal Betis (8 punti di distanza), che, attualmente, è l’ultima squadra che si qualificherebbe per l’Europa. Recuperare 8 punti in 6 giornate appare un’impresa alquanto improbabile. Di contro, la squadra galiziana, che lo scorso lunedì&nbsp;ha vinto&nbsp;lo scontro diretto con il Saragozza, non&nbsp;occupa più l'ultima posizione. Sono solamente 2 i punti che li separano dalla salvezza e da oggi il Celta potrà contare di nuovo sul suo&nbsp;miglior realizzatore, Aspas, che ha scontato le sue 4 giornate di squalifica. <BR><BR>Poi toccherà ad Atletico Bilbao-Barcellona. I baschi, reduci da quattro punti in cinque partite, occupano attualmente la 14° posizione con 36 punti e la zona rossa non è distante. Quindi, l'obiettivo è ottenere almeno un punto contro la capolista. Certo, il Barcellona, reduce dalla batosta&nbsp;in Champions League contro il Bayern Monaco,&nbsp;avvicenderà parecchi uomini&nbsp;non avendo particolari patemi d'animo in un campionato che ha già vinto da tempo.<BR><BR>Ed è il giorno del derby di Madrid, un derby che potrebbe essere leggendario per l'Atletico. La squadra di Simeone è in un buon momento di forma e una vittoria porterebbe i "colchoneros" a 71 punti, raggiungendo gli eterni rivali in seconda posizione. E le circostanze sono favorevoli visto che le "merengues" avranno la testa alla "remontada" che proveranno a realizzare ai danni dei tedeschi di Dortmund.<BR><BR>Infine, il match-clou della salvezza tra Real Saragozza e Maiorca chiuderà l'avvincente sabato di calcio spagnolo. Il Saragozza di Manolo Jimenez ha solo un risultato a disposizione. Sono ormai 15 le partite senza vittoria. Per il Maiorca, invece, si tratterà di evitare la sconfitta. Reduce da tre vittorie in 7 incontri, il Maiorca è attualmente terz'ultimo distante un solo punto dalla salvezza.<BR><BR>Tutti i gol su: <A href="http://livehighlights24.com/category/liga/">http://livehighlights24.com/category/liga/</A><BR><BR>Giocata ieri<BR><BR>RAYO VALLECANO-OSASUNA 2-2&nbsp; 7'Delibasic-57'Piti(R) - 8'Loe-13'Arribas(O) - Oggi<BR><BR>LEVANTE-CELTA VIGO <BR><BR>ATHLETIC BILBAO-BARCELLONA <BR><BR>ATLETICO MADRID-REAL MADRID <BR><BR>SARAGOZZA-MAIORCA <BR><BR>Domenica<BR><BR>ESPANYOL-GRANADA <BR><BR>MALAGA-GETAFE <BR><BR>VALLADOLID-SIVIGLIA <BR><BR>REAL SOCIEDAD-VALENCIA <BR><BR>Lunedì<BR><BR>REAL BETIS-DEPORTIVO LA CORUNA <BR><BR>spagnaFL0411FL0411mourinho.jpgSiNliga-giornata-33-in-campo-real-e-barçellona-pensando-alla-champions-1011969.htmSi100427901,02,03010357
1451011946NewsCalciomercatoCalciomercato Inter: Moratti vuole affidare la ricostruzione a Leonardo20130424115049inter calciomercatoPiacciono intanto Ibarbo e GomezE' già entrato in fermento il calciomercato in casa Inter: qualche colpo è stato messo già a segno, ma molte altre cose sono ancora da valutare.<br><br> Facciamo una panoramica della situazione in Via Durini: l'allenatore, è deciso, sarà ancora una volta Andrea Stramaccioni. Il tecnico quest'anno ha dovuto affrontare mille contrattempi ma ha dimostrato, con la squadra al completo, di potersela giocare con chiunque. Zeman, Zenga, Mihajlovic e chi più ne ha più ne metta sembrano solo voci di corridoio.<br><br> Bisognerà fare chiarezza poi all'interno della dirigenza: Branca ha sbagliato tutto e rischia il posto. Ironia della sorte l'unica sua salvezza sembra essere l'ingaggio di Leonardo,&nbsp;a cui Moratti&nbsp;ha offerto di ricoprire il ruolo di amministratore delegatore, un factotum insomma, che si occupi di tutto e che sia il tramite tra il presidente, la dirigenza (Branca e Ausilio), e la squadra. Il brasiliano sembra essersi stancato del Psg e delle continue critiche dei media francesi e, se accetta di ridursi l'ingaggio, la trattativa si potrebbe chiudere in qualche secondo. <br><br> Bisogna capire il perchè di tutti questi inforuni quest'anno e trovare una soluzione: Moratti ha detto che prenderà delle decisioni a riguardo e di conseguenza il dottor Combi rischia.<br><br> Risolti tutti questi grattacapi si potrà iniziare a pensare alla squadra del futuro: presi Andreolli, Botta, Laxalt, Campagnaro e Icardi, si punterà sulla crescita definitiva di Kovacic e&nbsp;sulle conferme Guarin, Ranocchia&nbsp;e Palacio.&nbsp;Moratti comunque non si fermerà qui: piacciono Ibarbo del Cagliari, Gomez del Catania, e si continua a cercare un mediano: Cigarini e Lodi sono i&nbsp;soliti nomi, ma occhio al ritorno di fiamma per Fernando. <br><br> In uscita occhio ad Handanovic: il Barcellona cerca un portiere e sembra sia disposta ad offrire una grossa cifra (sui 28mln) per lo sloveno. A queste cifre l'Inter ci penserà su più d'una volta. C'è poi la situazione Cassano: Fantantonio non ha la benchè minima intenzione di andare all'estero, e in Italia si&nbsp;sposterebbe solo per la Samp, che però non sembra particolarmente interessata a lui, "costringendolo" così a restare in nerazzurro.<br><br> Inosomma: le voci sono tante, i progetti tantissimi, e i problemi ancora di più. <br><br> Work in progress Inter!<br><br>C1007650FL0141FL0141c_27_articolo_33323_grouparticolo_immagineprincipale.jpgSiNcalciomercato-inter-moratti-riprende-i-contatti-con-leonardo-1011946.htmSiT1000026100205001,02,03,09030472
1461011941NewsCampionatiBayern Monaco-Barcellona, le pagelle. Top Ribery e Muller. Flop Messi20130423223844champions league, bayern monaco, barcellonaChampions League Bayern Monaco Barcellona PagelleFinale 4-0: 25' Mueller, 4' st Gomez, 28' st Robben, 37' st Mueller<BR><BR>ammoniti: Gomez, Javi Martinez, Schweinsteiger, Bartra, Sanchez, Jordi Alba <BR><BR>espulsi:<BR><BR>Bayern Monaco (4-2-3-1): Neuer 6; Lahm 7, Boateng 7, Dante 7.5, Alaba 7.5; Javi Martinez 7, Schweinsteiger 7; Robben 7.5, Mueller 7.5 (38' st Pizarro s.v.), Ribery 8 (44' st Shaqiri s.v.); Gomez 7 (26' st Luiz Gustavo 6.5). A disp.: Starke, Van Buyten, Rafinha, Tymoshchuk. All.: Heynckes 7.5<BR><BR>Barcellona (4-3-3): Valdes 6; Dani Alves 5, Pique 5, Bartra 5, Jordi Alba 5; Xavi 5, Busquets 5, Iniesta 5; Sanchez 5, Messi 5, Pedro 5 (38' st Villa s.v.). A disp.: Pinto, Abidal, Montoya, Thiago Alcantara, Song, Fabregas. All.: Vilanova 5<BR><BR><BR><STRONG><EM>Top Bayern Monaco</EM></STRONG><BR><BR>Ribery: semplicemente imprendibile. Gli spagnoli non riescono a fermalo in nessuna circostanza.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Bayern Monaco</EM></STRONG><BR><BR>nessuno<BR><BR><STRONG><EM>Top Barcellona</EM></STRONG><BR><BR>nessuno<BR><BR><STRONG><EM>Flop Barcellona</EM></STRONG><BR><BR>Messi: raramente è tra i peggiori ma questa volta il pallone non lo vede per tutta la partita.<BR><BR><BR>C1007650adm001adm001ribery.jpgSiNchampions-league-bayern-monaco-barcellona-le-pagelle-top-flop-risultati-marcatori-1011941.htmSi100075501,02,03,04,05,06,07,08,09030526
1471011930NewsGossipBayern Monaco, per il Barcellona una tifosa sexy molto speciale VIDEO20130423113446Una tifosa "speciale"Video Sarah BrandnerTra le tante fidanzate modelle dei giocatori in campo stasera, che si si disputeranno l'accesso alla finale di Champions League, ce ne sarà una molto speciale Sarah Brandner, tifosa del Bayern Monaco e fidanzata di Schweinsteiger, il play maker della squadra tedesca,&nbsp; famosa per i continui reportages che le dedica la Bild.<BR><BR>Link Video: <A href="http://livehighlights24.com/2013/03/23/sexy-sarah-brandner/">http://livehighlights24.com/2013/03/23/sexy-sarah-brandner/</A><BR><BR>FL0411FL0411sarah-bradner.jpgSiNgossip-bayern-barcellona-una-tifosa-speciale-video-1011930.htmSi-01,02,03010400
1481011928NewsCampionatiMilazzo, altre tre partite e finirà il tormentone20130423073310lega pro, milazzoUn dignitoso pareggio contro il Mantova Un dignitoso pareggio contro il Mantova saluta la penultima gara casalinga del Milazzo. Questa partita, inutile per la classifica di entrambe le società, è stata però un’ottima vetrina per&nbsp; la nostra città agli occhi dei lombardi giunti in discreto numero al seguito della squadra virgiliana. Dopo la scoperta di alcuni fax destinati alle società,che dovevano venire in trasferta a Milazzo,per alloggiare in un hotel della provincia, questa volta siamo riusciti ad ospitare,chissà come mai, la squadra ospite in un albergo cittadino. Cosicchè i tifosi del Mantova si sono divertiti con un bagno favoloso nelle acque del mar di ponente,che certamente sarà un ottimo biglietto da visita per la città mamertina in quel di Mantova. Viene rabbia a pensare quante occasioni perse ci sono state con tutte le squadre,che sono andate ad alloggiare inspiegabilmente (ma noi siamo riusciti a scoprire cosa c’era dietro) in un albergo abbastanza distante da Milazzo,sempre lo stesso guarda caso. Mah! Terminal Sport ha scoperto l’inganno,ma tocca ad altri, che si dovrebbero curare del rilancio turistico della nostra città,fare le dovute considerazioni e prendere gli opportuni provvedimenti.Vedremo se anche questo peserà,quando a fine campionato si dovrà decidere sulle sorti di questa squadra. Scompariremo? Continueremo in serie D? Saremo ripescati dopo aver risanato i conti? Boh! Nessuno è in grado in questo momento di prevedere il destino delle aquile rossoblu. Molto dipenderà dalla volontà di proseguire a Messina dei Lo Monaco. Se fosse vero che la società giallorossa ha ancora debiti sul groppone&nbsp; (ottocentomila euro il deficit di bilancio&nbsp; del campionato precedente e,stimiamo,almeno duecentomila euro quelli di quest’anno,per cui saremmo ad un milione di euro di debiti da onorare), prevediamo una dichiarazione di abbandono da parte dei Lo Monaco della squadra peloritana ed una messa in vendita al miglior offerente,nonostante i dieci mila spettatori di domenica(a proposito ma, se la capienza del San Filippo è di settemila spettatori,qualcuno bleffa: il giornalista che ci vedeva doppio o la società, che ha venduto più biglietti di quanti ne potesse contenere lo stadio?). In questo caso il Milazzo potrebbe rimanere nelle mani di chi lo ha gestito finora con alterne fortune. Altrimenti dobbiamo aspettarci di tutto: vendita,scomparsa,prosecuzione con una squadra di giovanissimi e così via. Questo tormentone durerà ancora per tre settimane e poi cominceremo ad avere le idee più chiare. Intanto nella vicina Barcellona sembra fatto apposta ma nella domenica,in cui il Sacro Cuore viene escluso ufficialmente dalla disputa dei paly-off,si festeggia la promozione dell’Igea Virtus in Eccellenza. Per la squadra barcellonese è la seconda promozione consecutiva con lo stesso gruppo del campionato di 1^ categoria: un impresa senza precedenti colta al 97’ a spese del Rocca di Caprileone. Una società modello,che in economia senza folli spese ha conquistato un successo impensabile all’inizio del campionato .Evidentemente ci sono le competenze giuste,si premia il vivaio locale e le scelte tecniche sono affidate a persone serie ed esperte del calcio. A questo successo va ad aggiungersi il posto nei play-off della Nuova Igea di Lorenzo Alacqua,che, al primo anno di un campionato difficile come quello di Eccellenza,andrà a disputarsi con il Due Torri di Camarda e Guido,milazzesi anche loro, l’accesso alla serie D o perlomeno alle successive semifinali con le altre squadre dei gironi meridionali. Da milazzesi non dovremmo esaltare più di tanto il calcio dei cugini barcellonesi,ma da loro,sarebbe stupido,non apprendere la lezione! Il calcio a Milazzo deve imparare da questi signori come si possono raggiungere determinati obiettivi senza grandi risorse&nbsp; a disposizione,ma badando soprattutto all’organizzazione ,alla serietà&nbsp; e ,per ultimo, alla competenza,Se non ci sono questi presupposti,i risultati non arrivano e i ragazzi vanno via,richiesti da altre società più previggenti di quelle nostre. <br>Ma non è solo il calcio che nella vicina Barcellona ci dà lezioni,il basket è diventato il simbolo di quella città.Ha un palazzetto dello sport,che è un gioiello; ha uno sponsor,che conosciamo tutti,ricco di entusiasmo oltre che di soldi,ha un pubblico impazzito che si sta preparando alla serie A .Cosa c’è a Milazzo? Una squadra vincente in serie D,che però gioca a Spadafora e non si sa ,se dovesse salire nella serie C di basket,dove andrà a disputare le partite in casa! Alla fine i migliori ragazzi del basket milazzese vanno a giocare,se dimostrano le qualità,a Barcellona&nbsp; o a Messina ,per cui funzioniamo da serbatoi di giovani talenti per altre società. Direi che è veramente avvilente.<br>L’unico caso di fusione nello sport fra le città di Milazzo e Barcellona lo troviamo nel rugby e dobbiamo riconoscere che l’esperimento funziona che è una meraviglia. Infatti le Aquile del Tirreno hanno&nbsp; pareggiato domenica scorsa la prima partita di play-off contro il Latina con il risultato di 8-8, ma con un arbitraggio più equilibrato l’incontro avrebbe avuto un’altra piega. Comunque il discorso per l’accesso alla serie B rimane aperto al ritorno fra una settimana,dove con un po’ di fortuna le Aquile del Tirreno potrebbero sbancare la città laziale.<br>Infine non ci possiamo esimere dal ricordare l’impresa,questa si che è un’impresa,del milazzese Antonio Trio,che nel salto triplo ha superato il limite per l’accesso agli Europei under 23 di atletica leggera,che si disputeranno a Tampere in Finlandia nel prossimo Luglio. Il ragazzo,già insignito del premio Terminal Sport nonché nominato miglior sportivo milazzese dell’anno per il 2011,ha saltato m. 15,73 ma prima aveva saltato per ben 4 volte oltre i 15 metri. Antonio,allievo di Franco Ripa,adesso si allena per tre volte la settimana con Michele Basile a Palermo alla Favorita .Il tecnico palermitano è l’allenatore dell’azzurra Simona La Mantia. L’atleta milazzese di Santo Pietro ha anche avvicinato il primato regionale Promesse,che è di m. 15,86. Terminal Sport ha sponsorizzato Antonio Trio nei primi anni della sua prestigiosa carriera, perché ha creduto in lui e perché ha sempre avuto un debole per lo sport dell’atletica,lo sport principe. Conosciamo la madre di Antonio,una caposala veramente in gamba,che ha deciso di iniziare una protesta&nbsp; perché Milazzo abbia una pista di atletica. Non è giusto insomma che un ragazzo con una dote naturale per questo sport debba inizialmente,come faceva Antonio, saltare la cancellata dell’Industriale e&nbsp; di nascosto per allenarsi per poi emigrare al Nord (anche se lui è stato fortunato visto che ha trovato a Palermo un tecnico bravo che lo segue) a conseguire quei risultati ,che premiano i suoi sacrifici ,che sono sempre più grandi di quelli degli altri atleti perché fatti da chi una pista di atletica la vedeva fino a poco tempo fa solo in televisione. Abbiamo sentito Antonio al telefono per fargli gli auguri e lui ci ha promesso una medaglia agli Europei,ma ci ha aggiunto anche che rinuncerebbe alla medaglia se in cambio gli arrivasse la&nbsp; promessa di una pista di atletica nella sua città.Non sarebbe la prima volta del resto che sulla spinta delle imprese di un atleta (vedi la Sidoti a Patti) la città si regali una bellissima pista moderna di atletica leggera. Sperare non costa nulla del resto!!!<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br><br> &nbsp;Attilio Andriolo<br><br>adm001adm001milazzo.jpgSiNmilazzo-altre-tre-partite-e-finira-il-tormentone-1011928.htmSi100075701,02,03030289
1491011911NewsCampionatiRonaldo: «CR7 frustrato da Messi»20130422175532Ronaldo, messi«Messi è leggermente«"Messi è leggermente migliore di Cristiano Ronaldo. Per il portoghese deve essere frustrante essere nato nella stessa generazione della 'Pulce'": così l'ex 'Fenomeno' Ronaldo promuove l'argentino, non riservando comunque una bocciatura al portoghese. "Entrambi sono ottimi calciatori", ha spiegato a 'Marca', "ma vedo Leo superiore. La Champions League? Secondo me vincerà il Real Madrid, che solleverà la 'Decima' dopo aver battuto il Barcellona in finale".C1007650adm001adm001messi.jpgSiNronaldo-cr-sfrustrato-da-messi-1011911.htmNo100075701,02,03030229
1501011888NewsCampionatiClamoroso Neymar, snobba il Barcellona20130421121528barcellona, neymarPer alcuni Per alcuni ha già firmato col Barcellona, per altri il suo futuro è ancora aperto a moltissime soluzioni. Le parole di Neymar ('92) a Radio Globo fanno pensare a questa seconda possibilità: "Al momento non sono interessato al Barcellona. È un grande club, ma per il momento sono felicissimo qui al Santos, non ho bisogno di andare in Europa. Come ho già detto più volte il mio futuro dipenderà da me e dalla mia famiglia, quando sarà il momento di partire lo saprete tutti". Il contratto del brasiliano con la sua squadra attuale scade nel 2014.C1007650adm001adm001neymar.jpgSiNclamoroso-neymar-snobba-il-barcellona-1011888.htmNo100075701,02,03030162
1511011883NewsCalcio EsteroBundesliga, 30a giornata: Bayern e Borussia pronte per la Champions20130421092623BundesligaGiornata 30Il Bayern allo stato attuale è&nbsp;una macchina perfetta, dopo la vittoria della Bundesliga e la finale di Coppa di Germania ottenuta in settimana, con un rotondissimo 6-1 in semifinale, ieri, l’armata bavarese sommerge 6-1 in trasferta anche l’Hannover. Adesso sulla strada dei tedeschi ci sarà il Barcellona per una di quelle semifinali di Champions, che sicuramente rimarrà nella storia. <BR><BR>Proprio dietro i neo campioni di Germania, consolida il secondo posto il Borussia Dortmund; al “Westfalenstadion” i gialloneri liquidano il Mainz, che comunque è lontano dallo stato di forma della prima parte della stagione, con il più classico dei risultati.&nbsp;E adesso, in attesa del Real Madrid per una semifinale di Champions al cardiopalmo tra le due seconde di Spagna e Germania.<BR><BR>Blinda il terzo posto il Bayer Leverkusen, spietato in casa contro l'Hoffenheim&nbsp;sconfitto 5-0, Passo falso dello Schalke, che rischia seriamente di perdere il treno per la prossima Champions. Superato di misura, in trasferta, dall’Eintracht Francoforte. Adesso la squadra di Gelesenkirchen&nbsp;conserva il quarto posto, l'Eintracht si porta a solo un punto, e&nbsp;oggi pomeriggio&nbsp;il Friburgo potrebbe clamorosamente scavalcare entrambe se dovesse vincere&nbsp;in casa dello Stoccarda.<BR><BR>Tutti i gol su: <A href="http://livehighlights24.com/category/bundesliga/">http://livehighlights24.com/category/bundesliga/</A><BR><BR>Giocate Ieri<BR><BR>Bayer Leverkusen-Hoffenheim: 5-0 16'-65' Kiessling-32'-69' Schürrle-79'&nbsp; Reinartz<BR><BR>Borussia Dortmund-Mainz: 2-0 1' Reus-87' Lewandowski<BR><BR>Eintracht Francoforte-Schalke 04: 1-0&nbsp; 41' Russ<BR><BR>Amburgo-Fortuna Dusseldorf: 2-1&nbsp; 14'-20' Van der Vaart(A) - 34' Schahin(F)<BR><BR>Hannover-Bayern Monaco: 1-6&nbsp; 16' aut.Stindl-23' Ribery-40'-62' Mario Gomez-71'-86' Pizarro(B) - 84' Hoffmann (H)<BR><BR>Werder Brema-Wolfsburg: 0-3&nbsp; 13' Arnold-27' Olic-66'Diego<BR><BR>Giocano Oggi<BR><BR>Stoccarda-Friburgo<BR>Norimberga-Greuther Furth<BR><BR>Venerdì<BR>Borussia Monchengladbach-Augsburg: 1-0&nbsp; 27Daems<BR><BR>GermaniaFL0411FL0411ribery.jpgSiNbundesliga-giornata-30-vincono-bayern-e-borussia-1011883.htmSi100427901,02,03010252
1521011882NewsCalcio EsteroLiga 32a giornata: Real e Barça vincono, il Valencia ne rifila 5 al Malaga20130421084455Liga32a giornataIl Real Madrid e il Barcellona, con la testa probabilmente già alla semifinale di andata di Champions League contro il Borussia Dortmund e il Bayern Monaco, soffrono un po' prima di avere la meglio rispettivamente del Betis e del Levante. In ogni caso per entrambe arrivano i tre punti e, se al Barça servono più per le statistiche finali, al Real Madrid consentono di mantenere a debita distanza i cugini dell'Atletico, che insidiano il secondo posto e che stasera saranno impegnati in casa di un redivivo Siviglia. Male per ill Betis che sperava ancora di raggiungere la zona champions e invece con la Real Sociedad a sei punti ed una partita in meno, che giocherà in quel di Pamplona oggi pomeriggio, e col Valencia inseritosi prepotentemente, la missione si fà alquanto complicata.&nbsp;<BR><BR>E proprio ieri sera il Valencia, squadra storicamente discontinua, capace di grandi imprese così come di clamorosi scivoloni, è stato capace di rifilare cinque reti al Malaga.&nbsp;Valverde schierando il solito 4-2-3-1, con Soldado unica punta con l’ex madridista Canales alle sue spalle nelle vesti di suggeritore, sblocca il risultato&nbsp;già al 25’ con la rete di Parejo. Poi, è show tutto valenciano con Soldado e, soprattutto, con un Banega in grande spolvero.&nbsp;<BR><BR>Come accennato, tra gli incontri in programma oggi spiccano Osasuna-Real Sociedad, con i navarri alla ricerca di punti che allontanino la zona rossa distante 3 punti e con i baschi, invece, che inseguono la champions dell'anno che verrà e proveranno a difendersi dalla pressione del Valencia. L'Atletico Madrid andrà a Siviglia per accorciare nuovamente sul Real, adesso lontano 6 punti. Sarà una trasferta insidiosissima, almeno sulla carta, per gli uomini di Simeone.<BR><BR>Tutti i gol su: <A href="http://livehighlights24.com/category/liga/">http://livehighlights24.com/category/liga/</A><BR><BR>Giocate Ieri<BR><BR><STRONG>Granada-Valladolid 1-1&nbsp; </STRONG>58′Ebert(V) – 73′Youssef El Arabi(G)<BR><BR><STRONG>Real Madrid-Betis 3-1&nbsp; </STRONG>45′-90′Özi-57′Benzema(R) – 73′Jorge Molina(B)<BR>&nbsp;<BR><STRONG>Barcelona-Levante 1-0&nbsp;&nbsp;</STRONG> 84′Fabregas<BR><BR><STRONG>Valencia-Malaga 5-1&nbsp; </STRONG>25′Parejo-28′-30′Soldado-31′Canales-56′Banega(V) – 45′Julio Baptista(M)<BR><BR>Giocano Oggi<BR><BR><STRONG>Getafe-Espanyol</STRONG><BR><BR><STRONG>Deportivo-At.Bilbao</STRONG><BR><BR><STRONG>Osasuna-Real Sociedad</STRONG><BR><BR><STRONG>Siviglia-At.Madrid</STRONG><BR><BR>Lunedì <BR><BR><STRONG>Celta Vigo-Real Saragozza</STRONG><BR><BR>Giocata Venerdì<BR><BR><STRONG>Mallorca-Rayo 1-1 7'Piti(R) - 12'Alfaro(M)</STRONG><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR>SpagnaFL0411FL0411soldado.jpgSiNliga-giornata-32-vincono-real-barcellona-e-valencia-1011882.htmSi100427901,02,03010201
1531011860NewsCampionatiIl Bayern strapazza anche l`Hannover. Spettacolare 1-6 - VIDEO20130420160043BundesligaVideo Il Bayern Monaco strapazza anche l'Hannover, 1-6 il risultato finale,&nbsp;e si prepara al meglio per la sfida di Champions contro il Barcellona. In rete Ribery,Mario Gomez e Claudio Pizarro.<br><br> Link Video: <A href="http://livehighlights24.com/2013/04/20/bundesliga-hannover-bayern-munich-1-6/">http://livehighlights24.com/2013/04/20/bundesliga-hannover-bayern-munich-1-6/</A><br><br>GermaniaFL0411FL0411ribery.jpgSiNil-bayern-strapazza-anche-l-hannover-1-6-video-1011860.htmNo100427901,02,03010158
1541011849NewsCalcio EsteroLiga, 32a giornata: in campo Barcellona e Real20130420101325Liga32a giornataLiga spagnola come sempre spalmata in 4 giorni. La 32a giornata è iniziata ieri sera con l'anticipo tra Maiorca e Rayo. 1-1 il risultato finale maturato nella fase iniziale dell'incontro. Vantaggio ospite con Piti al 7' ed immediato pareggio dei padroni di casa al 12' con Alfaro. Pareggio che non consente al Maiorca di uscire dal pantano della bassa classifica, ma che sì gli consente di appaiare il Granada quart'ultimo. <BR><BR>Proprio gli andalusi saranno impegnati oggi pomeriggio contro il Valladolid. Per il Granada di Pozzo conta solo un risultato pieno, visto l'aggancio in classifica da parte del Maiorca, coontro un avversario che non dovrebbe essere particolarmente motivato. Il Valladolid, infatti, non ha più obiettivi concreti se non quello di raggiungere pian piano la matematica salvezza, che, comunque, non è lontana.<BR><BR>Poi scenderanno in campo le big, alle 18 ed alle 20. La prima, il Real Madrid affrontera al Santiago Bernabeu il Betis Siviglia. Non potendo già da tempo aspirare ad esiti più prestigiosi, gli uomini di Mourinho sono chiamati a difendere il secondo posto dagli attacchi dell'Atletico.&nbsp;Da tenere, però,&nbsp;in considerazione il fatto che il Real potrebbe essere già molto concentrato sulla sfida di Champions contro il Dortmund e&nbsp;per questo ci si aspetta un consistente turnover. Il Betis, invece, vorrebbe evitare una sconfitta per consolidare l'attuale posizione in campionato e bisogna considerare che la compagine andalusa è la 3° miglior squadra nella Liga come rendimento esterno, grazie a 23 punti conquistati in 15 partite lontano da Siviglia. <BR><BR>Subito dopo,&nbsp;al Camp Nou, si affronteranno Barcellona e Levante.&nbsp;I catalani, come risaputo, sono già&nbsp;proiettati alla sfida con il Bayern Monaco, per cui vedremo in campo un "Barcellona B". E il Levante potrebbe approfittare dell'occasione anche se, i risltati recenti e soprattutto le prestazioni della squadra valenciana non fanno ben sperare.<BR><BR>Infine, alle 22,&nbsp;Valencia-Malaga daranno vita ad&nbsp;una sfida molto affascinante. In questo match si affrontano la quinta e la sesta del campionato, è lecito per cui, attendersi un grande spettacolo. L’unico “neo” di questa partita è che la squadra ospite non parteciperà alle competizioni europee nella prossima stagione, in virtù del non rispettato fair play finanziario. In teoria, quindi, i tre punti fanno maggiormente gola alla squadra di casa che proverà a ridurre lo svantaggio dalla real Sociedad , attualmente quarta. Valencia: vincere per la Champions. La squadra di casa è distante soli 4 punti dalla Real Sociedad quarta. <BR><BR>Tutti i gol su: <A href="http://livehighlights24.com/category/liga/">http://livehighlights24.com/category/liga/</A><BR><BR>Giocata Ieri<BR><BR><STRONG>Mallorca-Rayo 1-1&nbsp;&nbsp; 7'Piti(R) - 12'Alfaro(M)</STRONG><BR><BR>Giocano Oggi<BR><BR><STRONG>Granada-Valladolid</STRONG><BR><BR><STRONG>Real Madrid-Betis</STRONG><BR><BR><STRONG>Barcelona-Levante</STRONG><BR><BR><STRONG>Valencia-Malaga</STRONG><BR><BR>Giocano Domani<BR><BR><STRONG>Getafe-Espanyol</STRONG><BR><BR><STRONG>Deportivo-At.Bilbao</STRONG><BR><BR><STRONG>Osasuna-Real Sociedad</STRONG><BR><BR><STRONG>Siviglia-At.Madrid</STRONG><BR><BR>Lunedì <BR><BR><STRONG>Celta Vigo-Real Saragozza</STRONG><BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>SpagnaFL0411FL0411mourinho.jpgSiNliga-giornata-32-barcellona-e-real-in-campo-1011849.htmSi100427901,02,03010234
1551011836NewsCalciomercatoClamoroso Juventus, Maxwell in bianconero nell`operazione Ibrahimovic20130419124843juventusCome riferisce Come riferisce Jacobelli per calciomercato, se in definitiva, la Juventus dovesse concretizzare l’assalto a Ibrahimovic, come potrebbe suggerire l'interpretazione delle parole di Mino Raiola, per la fascia sinistra bianconera il nome più caldo diventerebbe quello di Maxwell.<br><br> Sia la punta svedese che il terzino brasiliano giocano nel Paris Saint Germain, ma soprattutto sono gestiti dall’agente italo-olandese. E, variabile tutt’altro che trascurabile, tra Ibra e Maxwell resiste un’amicizia (hanno giocato assieme, oltre che in Francia, nell’Ajax, nell’Inter e a Barcellona).<br><br> Molto dipenderà dalla volontà di investimento per la corsia mancina: Gael Clichy e Aleksandar Kolarov, entrambi sotto contratto con il Manchester City, sono due obiettivi sensibili, ma anche giocatori che costano assai più rispetto a Maxwell, esterno di valore, ma che il 27 agosto compirà 32 anni.<br><br>C1007650adm001adm001marotta.jpgSiNclamoroso-juventus-maxwell-in-bianconero-nell-operazione-ibrahimovic-1011836.htmSiT1000007100075701,02,03,06030526
1561011959NewsCampionatiAnastasi: «Juventus nettamente favorita contro il Torino»20130419071156juventus, anastasiPietro Anastasi, tra passato, presente e futuro della sua JuventusPietro Anastasi, tra passato, presente e futuro della sua Juventus<br>“Pietro Anastasi finì per essere il simbolo vivente di un’intera classe sociale: quella di chi lasciava a malincuore il meridione per andare a guadagnarsi da vivere nelle fabbriche del Nord”. Così scriveva Alessandro Baricco, torinese di nascita, scrittore, saggista, sceneggiatore, regista e noto esponente della narrativa italiana contemporanea. E, in effetti, Pietruzzu Anastasi ha rappresentato attraverso il calcio un periodo storico importante del nostro Paese. La sua lunga carriera di calciatore siciliano partito dalla Massiminiana di Catania per passare al Varese e poi percorrere la strada del suo destino glorioso con la Juventus, si è legato indissolubilmente alla squadra dell’avvocato Agnelli e, soprattutto, a Giampiero Boniperti che l’ha subito accolto a braccia aperte come fosse un figlio. Oggi è opinionista sulle reti private di Quarta Rete Tv e, in occasione del derby di Torino, abbiamo pensato di interloquire con lui che è stato artefice di tante “battaglie” stracittadine del passato sotto la mole, ma anche di disquisire insieme del presente e del futuro della sua Juventus.&nbsp; <br><br>Anastasi, come vedi il prossimo derby di Torino?<br>“Visto come stanno andando in campionato le due squadre, sulla carta dovrebbe vincere la Juve. Tuttavia, io che ho vissuto in prima persona tanti derby, so che in queste partite non esiste nessun favorito o sfavorito. Sarà banale, ma il derby è davvero una partita a sé, aperta a qualsiasi risultato. Su questo non ci sono dubbi di sorta”.<br><br>Tra i tanti derby di Torino che hai giocato, ce n’è uno che ti è rimasto particolarmente impresso nel cuore?<br>“Ricordo con affetto il primo derby che ho giocato con la Juventus contro il Toro. In quella occasione segnai all’ultimo minuto e vincemmo 2 a 1. Quello era il primo anno che giocavo nella Juve, e quasi non mi rendevo conto dell’importanza di vestire quella maglia e di giocare un derby che aveva ed ha una valenza e un significato particolare, per la città di Torino e per le contrapposte tifoserie”.<br><br>Tu che hai vissuto sul campo i derby di Torino e Milano, quali dei due ritieni più carico di motivazioni?<br>“Sicuramente quello di Torino. A Milano si affrontano due squadre che in genere sono abituate ai vertici della classifica. A Torino, invece, la Juve è abituata a lottare per lo scudetto, mentre il Toro, tranne alcune episodiche occasioni, non ha mai avuto una certa regolarità di rendimento. E poi la Juve, non solo per Torino, è sempre stata emblema di aristocrazia dettata dalla Fiat e dalla famiglia Agnelli, mentre i granata rappresentano il proletariato sanguigno e orgoglioso di battere gli odiati cugini”.<br><br>Fermo restando che la Juve abbia già bissato il suo secondo scudetto consecutivo, pensi che questo successo sia legato esclusivamente ai propri meriti o, piuttosto, anche ai demeriti delle altre squadre inseguitrici?<br>“ In casi di questo genere è difficile quantificare realmente quanto ci sia di merito proprio e quanto di demerito altrui. Tuttavia, se pensiamo al notevole divario di punti che c’è tra la Juve e la seconda in classifica, devo dire che ci sono tanti meriti da parte dei bianconeri che sono stati capaci di mantenere una continuità di risultati che le altre non hanno saputo fare. D’altra parte, il Milan ha cominciato il campionato in maniera disastrosa, l’Inter si è persa per strada, il Napoli ha avuto un grande exploit iniziale, ma poi non ha retto i carichi degli impegni europei e a un certo punto ha mollato per poi riprendersi. Poi la Lazio che fino a un certo punto del campionato è stata l’anti Juve assieme al Napoli, non ha retto fino in fondo. E, per quanto riguarda la Roma, tutti sanno quali sono stati i risultati durante la gestione di Zeman”. <br><br>Ritieni che il livello tecnico del campionato italiano sia peggiorato rispetto a qualche anno fa?<br>“Diciamo che mancano i fuoriclasse. Il Milan ha ceduto Thiago Silva e Ibrahimovic, l’Inter ha venduto Samuel Eto’o, Thiago Motta, Maicon e quindi il problema nasce proprio per la mancanza di calciatori di un certo livello. Oggi mancano i grandi top player, nella Juve e anche nelle altre squadre italiane di alta classifica. Loro, farebbero sicuramente la differenza per il calcio italiano”.<br><br>Qual è stato il tuo pensiero dopo i due incontri di Champions che la Juve ha disputato contro il Bayern?<br>“In quel caso abbiamo capito la differenza che c’è tra la Juventus e le grandi forze calcistiche europee. Tuttavia, dopo aver visto le due semifinali tra Bayern e Barcellona e tra Borussia Dortmund e Real Madrid, ci siamo ricreduti su un gap che non è poi così incolmabile come pensavamo. La Juve, ha certamente bisogno di comprare giocatori di un certo livello internazionale, tuttavia, non penso che tra noi e loro ci sia tutto questo distacco”.<br><br>Allora non sei d’accordo con Conte, quando sostiene che dovrà passare ancora qualche anno prima che una squadra italiana possa vincere una coppa europea?<br>“ A me non sembra una cosa così esagerata. Io ripeto che si tratta di avere in seno alla squadra dei fuoriclasse in grado di fare la differenza. E’ tutta una questione di denaro da potere spendere. Certo, se pensiamo che il Bayern ha acquistato dal Borussia Dortmund Goetze per 37 milioni di Euro e Lewandowski per altrettanti soldi, allora è sicuro che c’è un divario tra la Juve e loro. Marotta ha dichiarato che la società bianconera non può spendere tanto e quindi si devono cercare valide alternative. Credete, non è questione di scuola calcistica superiore alla nostra, semplicemente una carenza di campioni”.<br><br>Pensi, dunque, che la difficoltà economica delle aziende del calcio italiano si rispecchi nella crisi del nostro Paese?<br>“Sono perfettamente d’accordo con quanto sostieni. Il momento del calcio italiano è l’espressione della tremenda crisi economica che sta attraversando il nostro Paese. Tuttavia, rimanendo sempre in seno alla Juventus e ai suoi bilanci, ritengo che quest’anno, a differenza di quello precedente, abbia acquisito buoni introiti dalla sua partecipazione in Champions League, per cui deve necessariamente investire per essere maggiormente competitiva il prossimo anno”.<br><br>In definitiva, cosa manca realmente a questa Juve per ritornare a essere ancor più grande in Europa?<br>“Quando guardo la classifica cannonieri, mi rattrista vedere che ai vertici non appare mai un giocatore della Juventus. Avere uno o più calciatori in grado di segnare 10 o 15 gol in più all’anno, è essenziale per questa Juve che produce molto gioco ma che spesso fatica ad andare in gol”.<br><br>Salvino Cavallaro <br>&nbsp;<br>&nbsp;&nbsp; <br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br><br><br>C1007650FL0711FL0711anastasi.jpgSiNesclsuiva-il-calcio-24-anastasi-juventus-favorittisma-contro-il-torino-1011959.htmSiT1000007,T1000099100451001,02,03,06,07,08,090302190S
1571011813NewsCalciomercatoCalciomercato Juventus, stile Ibrahimovic per prendere Sanchez20130418124738juventus, sanchezSecondo quanto riporta SportSpunta l'idea di un'operazione di mercato "alla Ibrahimovic", ovvero simile a quella che portò l'attaccante svedese in rossonero nell'estate del 2010. Secondo quanto reso noto questa mattina dal quotidiano spagnolo Sport la dirigenza juventina per arrivare all'attaccante del Barcellona Alexis Sanchez starebbe pianificando un'offerta per il prestito oneroso a cinque milioni di euro del giocatore cileno con un diritto di riscatto fissato a 20 milioni di euro. Un'idea intelligente in un periodo di crisi economica che potrebbe risultare davvero vincente.C1007650adm001FL0711marotta.jpgSiNjuventus-stile-ibrahimovic-per-prendere-sanchez-1011813.htmNoT1000007100075701,02,03,06030656
1581011790NewsCampionatiMessi convoca Cassano e Osvaldo per la tourneé estiva20130417121030messiCi sono anche Antonio Cassano e Daniel Osvaldo Ci sono anche Antonio Cassano e Daniel Osvaldo tra i campioni internazionali "convocati" da Lionel Messi per una tournee-esibizione che si svolgerà tra giugno e luglio in Colombia, Perù e negli Stati Uniti. L'iniziativa, intitolata "Messi e i suoi amici", coinvolge anche il milanista Robinho, che sarà alla guida dell'altra compagine, con formazioni via via diverse nei vari appuntamenti, mentre la guida tecnica in panchina è stata affidata a Fabio Capello e a Zico. La prima partita si svolgerà il 29 giugno a Medellin, la seconda il 2 luglio a Lima e la terza il 4 luglio, festa nazionale negli Stati Uniti, a Los Angeles. <br><br> La squadra di Messi, in maglia biancoverde, nella prima sfida avrà tra le sue fila Sergio Aguero (Manchester City), Javier Mascherano (Barcellona), Emiliano Insua (Atletico Madrid), Martin Demichelis (Malaga), Agustin Orion (Boca Juniors), Ricardo Alvarez (Inter) e Pablo Aimar (Benfica). Robinho schiererà al suo fianco tra gli altri James Rodriguez (Porto), Cassano (Inter), Osvaldo (Roma), Marek Hamsik (Napoli) e Bojan Krkic (Milan), oltre al francese del Barcellona Eric Abidal, da poco tornato a giocare dopo il trapianto al fegato subito l'anno scorso. Per le partite in Perù e negli Usa, dovrebbero essere coinvolti anche Radamel Falcao (Atletico Madrid) e Didier Drogba (Galatasaray).<BR><br><br>C1007650adm001adm001messi.jpgSiNmessi-convoca-cassano-e-osvaldo-per-la-tournee-estiva-1011790.htmNoT1000012,T1000026100075701,02,03,07,08030284
1591011777NewsCampionatiCalciomercato Juventus, Marotta ha già l`accordo per Sanchez: i dettagli dell`affare20130416230820Juventus, marottaSecondoSecondo CanaleJuve, la Juventus avrebbe già l'accordo con Alexis Sanchez, attaccante del Barcellona, per la prossima stagione. L'ottimo rapporto tra Beppe Marotta, dg dei bianconeri, e Fernando Felicevich, agente del 24enne cileno, avrebbe dato un'accelerata alla trattativa. Al momento, però, l'offerta della Juventus non soddisfa il Barcellona. La dirigenza bianconera propone un prestito con diritto di riscatto fissato a 20 milioni di euro, mentre i catalani ne chiedono almeno 28. L'affare si potrebbe chiudere a metà strada.C1007650adm001adm001marotta.jpgSiNjuventus-marotta-ha-gia-l-accordo-con-sanchez-i-dettagli-dell-affare-1011777.htmSiT1000007100075701,02,03,06030349
1601011778NewsCampionatiGiselle la nuova sexy fiamma di Puyol FOTO20130416162039giselle lacourte, puyolAnche uno dei calciatori meno appetibili, a livello estetico, del panorama sportivo internazionale, come Carles Puyol si accoppia con modelle La coppia calciatore-velina o calciatore-modella è senza dubbio un classico della società contemporanea e anche uno dei calciatori meno appetibili, a livello estetico, del panorama sportivo internazionale, come Carles Puyol, giocatore del Barcellona si accoppia con modelle.<br><br>La sua ultima conquista è Giselle Lacourte, una giovane colombiana di 24 anni che lavora come modella, cantante e ballerina. Molto famosa in patria, è stata eletta come regina del carnevale di Barranquilla nel 2010, uno dei carnevali più importanti dell’America Latina.<br><br>C1007650adm001adm001giselle.jpgSiNgisella-lacourte-la-nuova-sexy-fiamma-di-puyol-1011778.htmSi100075701,02,03030321
1611011754NewsCampionatiIl Barcellona ha già perso, parola di Felix Magath20130415164228Bayern MonacoIl pronostico di Magath"Il Bayern in questo momento è la squadra più forte d'Europa. Il Barcellona ha avuto il suo ciclo, ma,&nbsp;adesso, contro il Bayern non ha alcuna possibilità." Lo ha affermato Felix Magath ex tecnico del Bayern dal 2004 al 2007)&nbsp;e vecchia gloria del calcio tedesco.<br><br> &nbsp;<br><br>MonacoFL0411FL0411magath.jpgSiNmagath-bayern-vince-sicuro-contro-bracellona-1011754.htmSi100427901,02,03010196
1621011734NewsCampionatiSerie A, c`era una volta il campionato più bello del mondo20130414181557serie aC’era una volta il campionato più bello del mondo C’era una volta il campionato più bello del mondo: quello italiano. Dopo l’eliminazione di Juventus e Lazio, uniche squadre italiane rimaste a concorrere a livello europeo, si traccia il bilancio amaro di un calcio che al cospetto delle grandi potenze del pallone europeo risulta declassato a causa di una ormai perniciosa crisi economica nazionale, capace di penalizzare anche quel settore che fino a pochi anni fa sembrava essere indenne da ogni scossone economico. Sembrava un mondo a parte e, se ancora oggi per certi aspetti lo è, non è più in grado di stare al passo con gli investimenti delle grandi società europee. E così, dai e dai, come spesso succede quando si “munge” troppo, ecco che scarseggiano i fondi anche a causa delle tasse che colpiscono tutti e tutto. In un altro articolo ci siamo allineati alla tesi di Antonio Conte che, dopo l’amara sconfitta della Juventus contro il Bayern Monaco, ha dichiarato che a causa di problemi economici, ci vorranno ancora quattro o cinque anni prima che una squadra italiana possa vincere una coppa in Europa e ritornare ai fasti di un tempo. Pensiamo che l’allenatore della Juventus abbia messo il dito sulla “piaga” del pallone italiano di oggi a livello di società. Tuttavia, riteniamo importante fare una riflessione che ci sembra utile per sviscerare un tema davvero importante. C’è una logica economica e gestionale che è da sempre valida per tutti. Si tratti di Pubbliche Amministrazioni, di Aziende e anche della semplice gestione delle normali famiglie. Quando c’è maggiore liquidità e quindi maggiori introiti, si tende giustamente a investire nella consapevolezza che, se si sbaglia, ci si può rifare reinvestendo nuova liquidità. Quando invece scarseggiano fondi e denaro disponibile, è necessario non sbagliare (o sbagliare meno possibile) per non dilapidare il proprio portafoglio. Naturalmente, lungi da noi il pensiero di dare lezioni di economia che non ci compete nel modo più assoluto ma, in una chiara e semplice sintesi, vogliamo evidenziare certi sperperi che il calcio italiano ha fatto in questi ultimi anni. E, riferendoci particolarmente alla Juventus che da due anni rappresenta il meglio del calcio italiano, vogliamo porre l’accento su un fatto importante. Pur non disconoscendo le attuali difficoltà economiche in cui il nostro Paese è piombato da qualche tempo, riteniamo che negli ultimi anni la società bianconera abbia sbagliato alcuni importanti investimenti che l’hanno portata a sperperare circa 80 milioni di euro. Non sono bruscolini e non sono pochi per nessuna società al mondo. Non si possono dimenticare gli acquisti sbagliati di Felipe Melo prelevato a peso d’oro dalla Fiorentina, dell’uruguaiano Andres Martinez acquistato dal Catania a fior di milioni di euro, del serbo Milos Krasic considerato un sicuro campione, Mauricio Isla e in parte Kwadwo Asamoah (che stenta a mantenere certe promesse iniziali), Sebastian Giovinco, prima ceduto al Parma e poi riacquistato per 15 milioni di euro. E, più vicino ai nostri giorni, ancora il danese Nicklas Bendtner e il francese Nicolas Anelka che percepisce uno stipendio di 1 milione e 200 mila euro. Tutto questo, che senso ha? Certo, questi errori non possono essere imputati soltanto alla nuova gestione dirigenziale formata da Andrea Agnelli e Beppe Marotta ma, in gran parte, è giusto addebitarli a coloro i quali dopo lo sconquasso di calciopoli hanno operato per la Juventus d’allora: vero signor Jean-Claude Blanc? Questo, fermo restando la duttilità e l’indiscutibile lungimiranza della Juventus che è stata capace d’investire a beneficio della struttura dei campi di Vinovo, dello Juventus Stadium, dell’Area 12 e nell’acquisto dei terreni della Continassa, (l’area edificabile che si trova accanto allo Juventus Stadium, dove tra qualche anno sorgerà il campo d’allenamento della Prima Squadra e la Sede bianconera).&nbsp; Quindi, in buona sostanza, riteniamo che la Juventus debba certamente fare riferimento a un calcio italiano che risente della crisi economica che investe il nostro Paese ma, al contempo,&nbsp; riteniamo che non si possono disconoscere alcuni errori di valutazione nell’investire su giocatori che dopo averli strapagati non hanno più avuto nessuna richiesta di mercato. In fondo, sbagliare nell’investire può anche starci, ma perseverare com’è successo in passato in casa bianconera, rischiando di far piangere le proprie casse aziendali, non è consentito. In questo, Bayern Monaco, Real Madrid e Barcellona ci sono superiori. E, almeno per il momento, si vede!<br><br>Salvino Cavallaro <br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>FL0711FL0711galliani.jpgSiNserie-ac-era-una-volta-il-campionato-piu-bello-del-mondo-1011734.htmSi100451001,02,03030279
1631011727NewsCalciomercatoCalciomercato Juventus, i dettagli dell`incontro tra Marotta e l`agente di Sanchez e Vidal20130414033943juventusEmergono nuovi dettagli Emergono nuovi dettagli sull'incontro occorso tra Beppe Marotta, amministratore delegato della Juventus, e l'agente Fernando Felicevich, procuratore tra gli altri del bianconero Arturo Vidal e dell'obiettivo juventino Alexis Sanchez. A rivelare i dettagli del colloquio è Alfredo Pedullà, che sul suo blog scrive: "L'incontro tra Beppe Marotta e l'agente Fernando Felicevich c'è stato, come vi abbiamo anticipato. Dopo i contatti che lo stesso agente aveva avuto ieri con il direttore sportivo Fabio Paratici. Ma il summit con l'amministratore delegato della Juve era ritenuto il più importante per fissare alcuni paletti. Felicevich non assiste direttamente Isla, ma lo aiuta come se fosse un consulente di fiducia. Dopo il grave infortunio, la Juve testerà Mauricio in questo finale di campionato per decidere se puntarci o meno per la prossima stagione: per l'esterno è stato fatto un grosso investimento, il club bianconero non vuole buttarlo a mare. Capitolo Sanchez: la Juve è interessata, magari non è una priorità assoluta, però il cileno appartiene alla lista. Oggi il Barcellona lo ritiene incedibile e se entrasse nell'ordine di idee di metterlo sul mercato chiederebbe non meno di 28-30 milioni. Se ne riparlerà. Aggiornamento su Vidal: sono possibili adeguamento e prolungamento del contratto, ma questo nulla toglie rispetto a quanto vi abbiamo raccontato ieri. Ovvero, se arrivasse una proposta da 35 milioni di euro in su gradita al centrocampista, la cessione sarebbe da prendere in seria considerazione. I club alla finestra sono tre: Psg, Real Madrid e Bayern, partita apertissima".C1007650adm001adm001marotta.jpgSiNjuventus-i-dettagli-dell-incontro-tra-marotta-e-lagente-di-sanchez-e-vidal-1011727.htmSiT1000007100075701,02,03,06030342
1641011721NewsCampionatiKiki, la pornostar del Bayern Monaco prepara lo strip dopo il successo FOTO20130413115240kiki vidisChissà che non abbia portato fortuna Chissà che non abbia portato fortuna anche lei al Bayern Monaco contro la Juventus. Ve ne avevamo parlato: Kiki Vidis è una pornoattrice e tifosa dei bavaresi, che ora intravedono la finale di Champions League, ma dovranno prima superare un ostacolo del calibro del Barcellona. La possibilità di un suo strip tease in caso di vittoria della Coppa dalle grandi orecchie porterà molti tifosi a sostenere i tedeschi. Al di là della passione calcistica.C1007650adm001adm001kiki.jpgSiNkiki-la-pornostar-del-bayern-monaco-prepara-lo-strip-dopo-il-successo-1011721.htmSiT1000007100075701,02,03,06030407
1651011700NewsCampionatiLIVE - Sorteggio Champions League - Europa League: Bayern Monaco col Barcellona e Real Madrid ritrova il Borussia Dortmund20130412132323sorteggio, champions leagueA Nyon prenderà Champions League:<BR><BR>Bayern Monaco-Barcellona<BR><BR>Borussia Dortmund-Real Madrid<BR><BR>Europa League semifinali:<BR><BR>Fnerbahce-Benfica<BR><BR>Basilea-Chelsea<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>A Nyon prenderà il via il sorteggio delle semifinali di Champions League. Nessuna italiana in gara; la Juventus è stata eliminata dal Bayern Monaco dopo la doppia sconfitta per 2-0. Le 4 semifinaliste sono, oltre ai bavaresi, il Borussia Dortmund e le due spagnole, Barcellona e Real Madrid. I sorteggi saranno effettuati da Gianni Infantino, segratario dell'Uefa, accompagnato da Ruud van Nistelrooy, ex attaccante del Real Madrid e della Nazionale olandese.<BR><BR>Real Madrid, Barcellona e Bayern Monaco hanno partecipato a questo turno l'anno scorso, ma solo quest'ultima ha raggiunto la finale. La squadra tedesca, incoronata campione di Germania lo scorso fine settimana con 20 punti di vantaggio sul Borussia, ha superato il Real Madrid ai rigori in semifinale, mentre il Barcellona si è arreso al Chelsea. Il Borussia, che in totale ha giocato le semifinali tre volte, torna in questa fase della competizione dopo 15 anni.<BR><BR>Le semifinali si giocheranno il 23/24 aprile e il 30 aprile/1 maggio. Per motivi amministrativi, l'ultima fase del sorteggio stabilirà quale delle due vincitrici delle semifinali sarà la squadra in casa pro forma in finale. Il sorteggio è aperto, ovvero non prevede teste di serie e ammette possibili confronti tra squadre della stessa nazione.&nbsp; <BR><BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR><BR>C1007650adm001adm001cristiano-mourinho.jpgSiNsorteggio-champions-league-possibile-doppio-derby-bayern-monaco-barcellona1011700.htmSi100075701,02,03,06030488
1661011690NewsCampionatiMilan, la società non è in vendita20130412090855MilanBarbara Berlusconi:«Il Milan non è in vendita«Ad inizio stagione sembrava un Milan ormai alla fine del lungo e vincente ciclo del Presidente Berlusconi. Le dolorose cessioni dei big e un inizio di campionato estremamente difficile facevano presagire un possibile passaggio di proprietà; adesso, invece,&nbsp;il terzo posto consolidato grazie ad&nbsp;intelligenti e lungimiranti strategie di&nbsp;mercato ci riconsegna&nbsp;un Milan di nuovo al vertice.&nbsp;In questo contesto&nbsp;Barbara Berlusconi esalta il lavoro della società rossonera, lanciando messaggi rassicuranti all'ambiente in ottica futura.<BR><BR>"Quest'anno chiudiamo il bilancio in pareggio, ma non è un successo legato soltanto alle cessioni di Thiago Silva e Ibrahimovic - sottolinea il consigliere del Cda&nbsp;in un'intervista rilasciata a&nbsp;'Gazzetta dello Sport' - E' un pareggio strutturale, prodotto da una linea diversa. Un club capace di autofinanziarsi mi pare la migliore garanzia per i nostri tifosi. E, se guardiamo al capitale dei giocatori, il Milan adesso vale più di quello della stagione scorsa".<BR><BR>Ma un'opera di rinnovamento non può tralasciare il raggiungimento di grandi traguardi: "Il calcio si basa sui risultati sportivi, che sono quelli che ci danno appeal nel mondo. A noi interessava coniugare buona gestione e buoni risultati sportivi, e ci stiamo riuscendo - prosegue 'Lady B' - Abbiamo portato il costo del lavoro al 50% del fatturato, questo significa che saremo a posto anche negli anni venturi. E' un risultato strutturale, che effettivamente non pensavamo di raggiungere tanto velocemente".<BR><BR>L'intento è quello di emulare alcuni grandi club europei: "Credo che i tifosi siano contenti di veder crescere giocatori nei quali possano identificarsi. Non necessariamente italiani, ma legati al Milan e alla sua storia. Credo che i club di successo siano quelli che hanno un'identità - sottolinea - Penso all'Arsenal, oltre che ovviamente al Barcellona e al Bayern Monaco. Sono club che trasmettono valori, che danno un senso di continuità e sviluppano un forte senso di appartenenza in chi ci lavora e in chi fa il tifo. E' quello che il Milan ha fatto in questi anni e che continuerà a fare".<BR><BR>Infine,&nbsp;Barba Berlusconi&nbsp;assicura: "il Milan è un pezzo di cuore. La famiglia Berlusconi non lo venderà mai. Creare partnership per avere nuovi capitali ed espandersi è un conto, cedere il club un altro".<BR><BR>MilanoFL0411FL0411galliani.jpgSiNmilan-barbara-berlusconi-non-e-in-vendita-1011690.htmSi100427901,02,03,07010219
1671011687NewsCalciomercatoBarcellona, papà Messi: «Poteva venire in Italia»20130411172224barcellona, messiJorge MessiJorge Messi, papà di Lionel, ai microfoni di TVE ha rivelato della possibilità di trasferirsi in Italia anziché in Spagna. "Ricordo che insieme alla mia famiglia discutemmo del fatto di scegliere se andare a vivere in Spagna o Italia. Leo era molto eccitato dall'idea di giocare nel Barcellona, non avrebbe mai scelto Madrid. Se Lionel non avesse avuto bisogno di seguire delle cure ormonali non ci saremmo ritrovati nella condizione di cercare un club che pagasse bene".C1007650adm001adm001messi.jpgSiNbarcellona-papa-messi-poteva-venire-in-italia-1011687.htmNo100075701,02,03030304
1681011674NewsCampionatiRanking Uefa, primo il Borussia Dortmund e sesta la Juventus: tra nazioni domina la Spagna FOTO20130411120346ranking uefaIl Borussia Dortmund consolida la prima posizione Il Borussia Dortmund consolida la prima posizione in classifica nel ranking aggiornato dalla Uefa dopo le partite di ieri Barcellona-Psg e Juventus-Bayern Monaco. I bianconeri di Conte perdono una posizione e sono sesti. Nella classifica generale guida sempre il Barcellona, davanti a Bayern e Real. Prima italiana l'Inter settima.<BR><BR>COEFFICIENTI STAGIONALI CLUB 2012/2013<BR><BR>1.Borussia Dortmund 29.242<BR>2.Bayern Monaco 28.242<BR>3.Paris Saint-Germain 27.350<BR>4.Real Madrid 26.428<BR>5.Barcellona 26.428<BR>6.Juventus 25.850<BR>7.Malaga 25.428<BR>8.Galatasaray 23.880<BR>9.Benfica 23.183<BR>10.Valencia 22.428<BR><BR>COEFFICIENTI PER CLUB 2012/2013<BR><BR>1.Barcellona 156.490<BR>2.Bayern Monaco 138.580<BR>3.Real Madrid 133.490<BR>4.Manchester United 130.307<BR>5.Chelsea 129.307<BR>6.Arsenal 113.307<BR>7.Inter 105.796<BR>8.Porto 104.666<BR>9.Valencia 102.490<BR>10. Atletico Madrid 99.490<BR><BR>All'indomani dell'eminazione dalla Champions League di Juventus e Paris Saint-Germain, è possibile constatare ancor di più il dominio assoluto di Spagna e Germania nella classifica stagionale del Ranking Fifa. Un dominio che viene rispecchiato negli stessi valori anche nella graduatoria generale, fatta eccezione per l'Inghilterra che continua a mentenere il secondo posto. Italia 'saldamente' quarta.<BR><BR><BR>COEFFICIENTI PER NAZIONI 2012/2013<BR>1.Spagna 3/7 87.453<BR>2.Inghilterra 3/7 81.535<BR>3.Germania 2/7 77.900<BR>4.Italia 2/6 63.981<BR>5.Francia 1/6 59.000<BR>6.Portogallo 1/6 58.334<BR>7.Ucraina 0/6 49.758<BR>8.Russia 1/6 45.998<BR>9.Olanda 0/7 44.729<BR>10.Belgio 0/5 34.400<BR><BR>COEFFICIENTI STAGIONALI PER NAZIONI 2012/2013<BR>1.Spagna 3/7 120.000 (media: 17.142)<BR>2.Germania 2/7 113.500 (media: 16.214)<BR>3.Inghilterra 3/7 105.000 (media: 15.000)<BR>4.Italia 2/6 85.500 (media: 14.250)<BR>5.Francia 1/6 70.500 (media: 11.750)<BR>6.Portogallo 1/6 65.500 (media: 10.916)<BR>7.Ucraina 0/6 57.000 (media: 9.500)<BR>8.Russia 1/6 56.500 (media: 9.416)<BR>9.Turchia 2/5 47.000 (media: 9.400)<BR>10.Repubblica Ceca 0/4 34.000 (media: 8.500)<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001ran.jpgSiNranking-uefa-primo-il-borussia-dortmund-sesta-la-juventus-tra-nazioni-domina-la-spagna-1011674.htmSiT1000007100075701,02,03,06030230
1691011672NewsCalciomercatoCalciomercato Juventus, il campione è in attesa20130411114666juventus, sanchezOsservatore interessato Archiviata l'avventura in Champions League per la Juventus è arrivato il momento di iniziare a lavorare sulla prossima stagione. Nei prossimi giorni, secondo quanto riportato da Tuttosport, si terrà a questo proposito una riunione fra dirigenti e tecnico per fare il punto sulle varie trattative da portare avanti. Osservatore interessato a questo summit Fernando Felicevich, agente di Alexis Sanchez, che in questi giorni si trova a Barcellona per stare vicino al giocatore ex Udinese e ascoltare tutte le eventuali proposte che arriveranno per lui. Oltre alla Juventus, per il "Nino Maravilla", sono da tenere in considerazione anche Inter, Napoli in Serie A oltre a City e Tottenham in Premier League.C1007650adm001adm001marotta.jpgSiNjuventus-il-campione-e-in-attesa-1011672.htmSiT1000007100075701,02,03,06,08030543
1701011667NewsCampionatiBarcellona-Psg, Ancelotti sfiora l`impresa 20130410230251champions league, barcellona, pasgDopo il gol di Pastore Dopo la rete di Pastore la squadra francese per 20' minuti assapora l'idea di compiere l'impresa al Nou Camp. La squadra di Vilanova, però, con un gol di Pedro capitalizza la semifinale di Champions League e la legge dei blaugrana in casa torna una regola assoluta. <br><br> Finale 1-1: 5' st Pastore (P), 25' st Pedro (B)<br><br> ammoniti: Adriano, Lavezzi, Thiago Silva, Beckham&nbsp; espulsi:<br><br> Barcellona (4-3-3): Valdes; Dani Alves, Piqué, Adriano (17' st Bartra), Jordi Alba; Xavi, Busquets, Iniesta; Pedro, Fabregas (17' st Messi), Villa (39' st Song). A disp.: Pinto, Thiago, Montoya, Sanchez. All.: Vilanova.<br><br> Psg (4-4-2): Sirigu; Jallet (41' Van der Wiel), Alex, Thiago Silva, Maxwell; Lucas, Verratti (38' st Beckham), Thiago Motta, Pastore; Lavezzi (36' st Gameiro), Ibrahimovic. A disp.: Douchez, Armand, Chantome. All.: Ancelotti.<br><br>C1007650adm001adm001877717-14768359-640-360.jpgSiNbarcellona-psg-ancelotti-sfiora-l-impresa-1011667.htmSi100075701,02,03030240
1711011656NewsCampionatiBarcellona, spy story: pedinati Messi e Piqué20130410131543barcellona, messi, piquéCome riportaCome riporta Repubblica, a poche ore dal fischio di inizio del ritorno dei quarti di finale di Champions col Psg, che potrebbe portare il Barcellona alla sesta semifinale consecutiva&nbsp; -&nbsp; massima dimostrazione dell'egemonia catalana sul calcio europeo&nbsp; -&nbsp; il club è travolto da un grande caso di spionaggio, con risvolti politici sempre più evidenti per il potente governo della Catalogna. L'attuale dirigenza del Barça, rappresentata dal presidente Rosell, è in realtà parte lesa e ha presentato una denuncia contro l'ex presidente Laporta e l'ex vicepresidente plenipotenziario Soriano per le presunte attività di spionaggio illecito che, durante la precedente gestione, avrebbero comportato una spesa di 3 milioni di euro a carico delle casse del club. Tra i personaggi pedinati o intercettati nella loro vita privata ci sarebbero molti calciatori, tra i quali l'allora giovanissimo Messi e Piqué, agli inizi della sua relazione con la cantante Shakira (con la quale vive tuttora e dalla quale ha appena avuto un figlio, Milan), ma anche alcuni dirigenti, a cominciare dallo stesso Rosell, una serie di giornalisti (sportivi e non) e una serie di uomini politici.<br><br> Nei giorni scorsi il quotidiano "El Periodico" ha appunto rivelato come il Barcellona abbia pagato l'attività di spionaggio a due politici dell'Unione democratica di Catalogna. La fatture di Metodo 3, azienda di investigazioni attualmente al centro di un'indagine internazionale sulle intercettazioni illegali, sono intestate<br>al club, per una cifra di poco inferiore ai 12 milioni di euro. Il dossier sarebbe stato richiesto a Metodo 3 dall'allora responsabile della sicurezza del Barça, Xavier Martorell, oggi direttore dei Servizi penitenziari della Generalitat di Catalogna, l'organismo di governo regionale, e vicino alla formazione politica CDC (convergencia democratica di Catalogna), alleata proprio della UDC, della quale fanno parte i due politici intercettati. Oltre a Martorell al centro delle indagini c'è anche Joan Oliver, dg del Barcellona dal settembre 2008 al giugno 2010, sempre sotto la presidenza Laporta.<br><br> Ma dalla politica allo sport il passo, nell'intricatissimo caso, è decisamente breve, perché la fresca denuncia alla magistratura di Laporta e Soriano, da parte dell'irritatissimo Rosell, sta riportando a galla le presunte spese per 3 milioni di euro che la vecchia dirigenza avrebbe avallato, per spiare i personaggi più importanti della società e della squadra. Oliver sembra respingere gli addebiti, che secondo la stampa catalana avrebbe addossato all'ex vicepresidente Soriano:&nbsp; Oliver sostiene che sarebbe stato Soriano ad avere richiesto le investigazioni private sui dipendenti del club. I due sono stati convocati dai giudici della Fiscalia Superior del tribunale Superiore di giustizia di Catalogna per il 30 giugno. L'ex presidente Laporta, invece, non viene indicato nella denuncia come il mandante delle attività di spionaggio. Il Barcellona, però, gli imputa i danni di immagine al club per avere partecipato a riunioni in cui venivano analizzate le email di alcuni dipendenti. Le fatture indicate nella vicenda ammontano a quasi 3 milioni di euro (800mila euro a Metodo 3 e più di 2 milioni a Intelligence Bureau e alla sua filiale Cibex). Rosell denunciò per primo, nel 2008, di essere stato pedinato. Tra i calciatori oggetto dei pedinamenti il solo nome ufficialmente trapelato finora è quello di Piqué. Quattro sono 4 i vicepresidenti spiati: Joan Franquesa, Jaume Ferrer, Joan Boix e Rafael Yuste. Mentre il Barcellona stava scrivendo la propria epopea di squadra più forte del mondo, dunque, dietro le quinte si svolgeva una guerra di potere che ormai si potrà chiudere soltanto in tribunale.&nbsp;&nbsp; <br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001messi.jpgSiNbarcellona-spy-story-pedinati-messi-e-pique-1011656.htmNo100075701,02,03,07030206
1721011654NewsCampionatiBarcellona-Psg, le ultimissime sulle probabili formazioni20130410123418champions league, barcellona, psgTornano a giocarsela Tornano a giocarsela per accedere alle semifinali di Champions League, Barcellona e PSG. La formazione di Ancelotti si schiera in campo a trazione anteriore e vuole dire la sua anche al Nou Camp.<BR><BR>Le probabili formazioni:<BR><BR>Barcellona (4-3-3): Victor Valdés; Dani Alvés, Puyol, Piqué, Alba; Busquets, Xavi, Iniesta; Pedro, Sanchéz, Villa. All.: Vilanova<BR><BR>PSG (4-2-3-1): Sirigu; Maxwell, Thiago Silva, Alex, Sakho; Thiago Motta, Verratti; Beckham, Lavezzi, Ménez; Ibrahimovic. All.: Ancelotti<BR><BR><BR>C1007650adm001adm001ezequiel-lavezzi_aggrandissement_paysage.jpgSiNchampions-league-barcellona-psg-le-ultimissime-sulle-probabili-formazioni-1011654.htmSi100075501,02,03030268
1731011621NewsCalciomercatoCalciomercato Milan, Bojan verso il Fenerbahce20130408192750milan, bojanIn due stagione In due stagione in Serie A, Bojan Krkic non è riuscito a ritagliarsi uno spazio importante né con la Roma né con il Milan. Probabile che i rossoneri non esercitino il diritto di riscatto con il Barcellona e, secondo 'fussball.ch', il suo futuro potrebbe essere in Turchia, dove è molto corteggiato dal Fenerbahce.<br>C1007650adm001adm001Z_Bojan_0013.jpgSiNmilan-bojan-verso-il-fenerbahce-1011621.htmNoT1000027100075701,02,03030309
1741011579NewsCalcio EsteroLiga, 30a giornata: «manitas» di Barça e Real, Real Sociedad insegue il sogno champions20130407101736Liga30a giornataL'incontro più importante della 30a giornata di Liga è stato quello, valevole quasi come uno spareggio per la qualificazione in champions, tra Real Sociedad e Malaga. Si sono imposti i baschi con un perentorio 4-2. Probabilmente con la testa al ritorno di Champions League, gli&nbsp;andalusi di Pellegrini&nbsp;hanno subito&nbsp;una pesante sconfitta che complica la strada verso i piani alti dell'Europa della prossima stagione. Di contro, per la Real Sociedad, questa, sarà una stagione da incorniciare e puntellata, proprio ieri pomeriggio, dalla marcatura numero 3000 della squadra di San Sebastian nella massima serie spagnola.<BR><BR>L'altro incontro clou del sabato della 30a giornata si è giocato a La Coruña. Il Deportivo adesso ci crede e nello scontro salvezza&nbsp;i galiziani hanno superato&nbsp;il Real&nbsp;Saragozza di Manolo Jimenez ed ora sono terz’ultimi ad appena&nbsp;un punto proprio dal&nbsp;Saragozza. <BR><BR>"Manita" del Real Madrid al Levante. All'inizio,&nbsp;a vedere le scelte di Mourinho si&nbsp;è capito&nbsp;come l’occhio di riguardo sia stato rivolto alla gara di martedì contro il Galatasary e per questo non hanno fatto parte dell'11 titolare Cristiano Ronaldo, Ozil e Di Maria a vantaggio di Callejon, Benzema e Kakà, tutti dietro all’unica punta Higuain nel solito 4-2-3-1.&nbsp;Vantggio iniziale, un po' a sorpresa del Levante&nbsp;e,poi,&nbsp;solo uno strepitoso&nbsp;Real, che sbriga così&nbsp;la pratica campionato e si accinge a piazzarsi tra le 4 più forti d'Europa. Anche il Barcellona ne fa 5 e risponde, così, nella stessa maniera al Real Madrid. Fabregas e Alexis Sanchez trascinano il Barcellona nel 5-0 rifilato al Maiorca. L’episodio chiave del match accade al 69’ quando Vilanova richiama Piquè in panchina per far posto ad Eric Abidal, tornato a calcare i campi da gioco dopo circa un anno ed un trapianto di fegato. Il tecnico dei blaugrana&nbsp;nel 4-3-3 schiera quasi tutte riserve per preservare gli uomini migliori per il ritorno dei quarti di champions da giocare contro il PSG.<BR><BR>Tutti i gol su: <A href="http://livehighlights24.com/category/liga/">http://livehighlights24.com/category/liga/</A><BR><BR>Giocate Ieri<BR><BR><STRONG>Real Sociedad-Malaga 3-2 <EM>21' Vela-24' Bella-32' Griezmann-51' Martinez(R) - 45' Morales-71' S.Cruz(M)</EM><BR><BR>Real Madrid-Levante 5-1&nbsp;<EM>31' Michel(L) - 36' Higuain-39'Kakà-84' Ronaldo-87'-91' Ozil</EM></STRONG><BR><BR><STRONG>Deportivo-Saragozza 3-2 <EM>11' Gama-41'Marchena-56' A.Gol</EM><EM> Minero(D) - 16'Postiga-35' Montanes (R)</EM><BR><BR>Barcellona-Maiorca 5-0&nbsp;&nbsp;<EM>20'-37'-46' Fabregas-22'-38' Sanchez</EM></STRONG><BR><BR>Giocano Oggi<BR><BR><STRONG>Celta Vigo-Rayo Vallecano </STRONG><BR><BR><STRONG>Osasuna-Espanyol </STRONG><BR><BR><STRONG>Getafe-Atletico Madrid </STRONG><BR><BR><STRONG>Valencia-Valladolid</STRONG> <BR><BR>Lunedì<BR><BR><STRONG>Siviglia-Athletic Bilbao</STRONG> <BR><BR>Giocata Venerdì<BR><BR><STRONG>Granada-Real Betis 1-5 30'-32'Castro Martin-34'A.gol Iñigo Lopez-53'Pabon-85'Angel Lopez(B) - 71'Reina Aranda(G)</STRONG><BR><BR><BR><BR><BR>SpagnaFL0411FL0411ozil-real-madrid.jpgSiNliga-giornata-30-manitas-per-real-e-barcellona-1011579.htmSi100427901,02,03010258
1751011573NewsCampionatiBarcellona, il ritorno di Abidal20130407015812barcellona, abidalIl `Camp Nou` si è fermato Il 'Camp Nou' si è fermato per riabbracciarlo: serata di emozione per Erik Abidal, ritornato in campo nel corso di Barcellona-Maiorca dopo il trapianto di fegato. Il difensore francese dai microfoni di 'Canal +' esterna la sua gioia: "Ringrazio mio cugino, perché senza di lui non sarei qui. Ricordo l'incoraggiamento che mi è arrivato da tutto il mondo, ricordo tutti quelli che ho incontrato in ospedale. Alla gente dico di combattere con le persone che si hanno al fianco. Se posso aiutare le persone, lo farò".<br><br> &nbsp;<br><br>adm001adm001abidal.jpgSiNbarcellona-il-ritorno-di-abidal-1011573.htmSi100075701,02,03030208
1761011568NewsCalciomercatoClamoroso Barcellona, possibile Sergio Ramos per la difesa20130406154221barcellona, sergio ramosIl Mundo Deportivo Il Mundo Deportivo quest'oggi in edicola parla di una clamorosa operazione di mercato che potrebbe andare in scena la prossima estate. Il Barcellona infatti è alla ricerca di un forte difensore centrale da affiancare a Pique, e fra i nomi seguiti con interesse dai blaugrana ci sarebbe anche il centrale del Real Madrid Sergio Ramos. Nessun contatto fra i club, ma i catalani osservano con interesse la situazione e potrebbero intervenire se lo spagnolo decidesse di lasciare il Bernabeu.adm001adm001sergio-ramos.jpgSiNclamoroso-barcellona-sergio-ramos-per-la-difesa-1011568.htmSi100075701,02,03030346
1771011567NewsCalciomercatoCalciomercato Juventus, la collaborazione del Barcellona per arrivare a Ibrahimovic20130406153996juventus, ibrahimovicSecondo quanto riporta TuttosportSecondo quanto riporta Tuttosport, il Barcellona potrebbe dare una mano alla Juventus per un eventuale assalto estivo a Zlatan Ibrahimovic. Infatti se in Champions League dovesse arrivare una sconfitta pesante, i malumori dell'attaccante del PSG potrebbero rivelarsi insanabili, con lo svedese pronto ancora una volta a fare le valigie magari proprio per tornare in Italia. Ibra ha già fatto intendere che l'esperienza parigina non lo sta esaltando e nel caso in cui arrivasse anche un fallimento in Coppa allora il futuro francese dell'attaccante potrebbe veramente essere segnato. C1007650adm001adm001877717-14768359-640-360.jpgSiNjuventus-la-collaborazione-del-barcellona-per-arrivare-a-ibrahimovic-1011567.htmSiT1000007100075701,02,03,06030467
1781011564NewsCampionatiMilan, Allegri: «Ho la fiducia della società»20130406111217milan, allegriMassimiliano Allegri prende la parola in sala stampa Massimiliano Allegri prende la parola in sala stampa alla vigilia di Fiorentina-Milan:<BR>Su Montolivo: "Per lui sarà una gara particolare. Subirà dei fischi ma saranno solo per metterlo in difficoltà".<BR>Sulla squadra: "Stiamo molto bene fisicamente. Giochiamo per la prima volta alle 12.30. Loro hanno ottime individualità, dovremo essere bravi a capire quando far male. Domani è solo la prima delle 8 gare che mancano alla fine. Per arrivare terzi dobbiamo fare tanti punti, per arrivare secondi ancora di più. Se vinciamo domani aumenteranno le nostre chances di arrivare secondi o terzi".<BR>Sull'ombra di Montella per la panchina: "La società e Galliani mi hanno sempre dato fiducia. Montella sta facendo un ottimo lavoro, è un allenatore di grandi prospettive che fa giocare molto bene la fiorentina. Domani sarà una gara molto complicata".<BR>Ancora sulla sfida di domani: "Gara difficile. Saranno sostenuti dal pubblico e giochiamo a pranzo, un orario molto particolare. Poi ci sarà caldo domani allo stadio, non dovremo spazientirci e giocare da squadra consapevole. Sarà fondamentale l'aspetto mentale".<BR>Sulla mancanza di Ambrosini: "Col Chievo aveva fatto bene, quindi dispiace".<BR>Sulla formazione: "E' quasi fatta salvo imprevisti. Montolivo giocherà davanti alla difesa".<BR>Sul risultato: "Un risultato positivo aumenterebbe le nostre chances di arrivare in alto".<BR>Su El Shaarawy: "Ha segnato tanto, ma di giocatori che segnano 50 gol a stagione ce n'è solo uno e gioca nel Barcellona. Spero che inizino a fare i gol i difensori".<BR>Su Montolivo: "Sta facendo una stagione importante. Quest'anno si è consacrato, ma è un giocatore importante già da qualche stagione. Dopo un inizio difficile adesso sta venendo fuori".<BR>Su Nocerino: "Quando si fa parte di una grande squadra è difficile giocare tutte le partite. Per me invece è difficile lasciare da parte alcuni giocatori, ma io faccio scelte in funzione della squadra. Comunque sono contento di lui".<BR>Sulla Juve in Champions: "La Juventus ha la possibilità di passare il turno e certamente creerà i presupposti per arrivare in semifinale. Il Bayern però ha esperienza, forza e tecnica".<BR>Su Balotelli: "Può ancora migliorare molto. Deve arrivare nel gruppo dei 5 giocatori più forti al mondo. Non deve accontentarsi e lavorare ogni giorno per questo".<BR>Ancora sulla Fiorentina: "Sta giocando un buon calcio, questo lo dimostra la classifica".<BR>Sui diffidati: "Domani giocherà chi sta meglio, non penso alla gara successiva".<BR>Sulla possibilità del 4-2-3-1: "Ho provato quel modulo per vedere Pazzini e Balotelli insieme. A partita in corso è una soluzione che può avvenire. Spero di no perché significa che la situazione non sarebbe ottimale per noi".<BR>Sul futuro: "Parlare del mio futuro non ha senso. Concentriamoci sul campionato. Ho un contratto fino al 2012, novità rilevanti al momento non ce ne sono".<BR>Sulla difesa: "Dovrebbero giocare Zapata e Mexes. A sinistra ho il dubbio Constant-De Sciglio, ma è favorito il secondo".<BR>Sulla gara di andata: "Fu un momento critico per noi. Quella sera parlai col presidente molto chiaramente. Fortunatamente mi hanno tenuto...".<BR>Sul campionato riserve: "E' una buona soluzione per far mantenere la condizione a chi gioca meno e per far crescere i giovani".<BR>Su Berlusconi: "L'ho sentito nei giorni scorsi, è contento di come sta andando la squadra e ci ha dimostrato ancora una volta la sua vicinanza. Quando passa a trovarci si sente la sua presenza".<br><br>C1007650FranciaFL0411FL0411allegri_600x449.jpgSiNmilan-allegri-ho-la-fiducia-della-societa-1011564.htmSiT1000027100075701,02,03,06,07010293
1791011561NewsCalcio EsteroLiga,30a giornata: il Betis espugna Granada, Real Sociedad-Malaga per la champions20130406102441Liga30a giornataTrentesima giornata di campionato in Spagna e nell'anticipo di ieri sera grande Betis Siviglia, che&nbsp;fà suo il derby d'Andalusia giocato contro il Granda. I betici colgono tre punti importantissimi che gli permettono di piazzarsi,&nbsp;con una partita in più giocata, ad un solo punto dalla Real Sociedad attualmente quarta.&nbsp;E proprio in chiave champions la Real Sociedad affronterà oggi pomeriggio il Malaga in uno degli incontri più interessanti della giornata.&nbsp;In campo anche le big: il Real Madrid ospita al Bernabeu il Levante, mentre il Barcellona al Camp Nou se la vedra’ con il Maiorca penultimo. Infine, il fondamentale scontro salvezza al Riazor tra Deportivo La Coruna (ultimo a 23 punti) e Saragozza (quart’ultimo a 27): i galiziani,protagonisti di una mini-rimonta hanno la possibilita’ di rientrare definitivamente nel discorso salvezza, che qualche giornata fa sembrava mera utopia. Le gare di domani&nbsp;vedranno il Celta Vigo impegnato in casa contro il Rayo Vallecano, a Pamplona l’Osasuna ospita l’Espanyol, mentre&nbsp;l’Atletico Madrid di Simeone e Falcao, che&nbsp;battaglia il secondo posto con il Real Madrid, sara’ ospite del Getafe. Al Mestalla, invece,&nbsp;va&nbsp;di scena Valencia-Valladolid, con i padroni di casa che puntano ad inseguire il sogno di un piazzamento champions, distante solo due punti. Infine,&nbsp;il posticipo di lunedì vedrà di fronte&nbsp;Siviglia e l'Athletic Bilbao.che, ormai, poco hanno da chiedere al campionato se non di procedere tranquillamente verso una trannquilla&nbsp;salvezza.<br><br> Tutti i gol su: <A href="http://livehighlights24.com/category/liga/">http://livehighlights24.com/category/liga/</A><br><br> Giocata Ieri<br><br> <STRONG>Granada-Real Betis 1-5&nbsp;&nbsp; 30'-32'Castro Martin-34'A.gol Iñigo Lopez-53'Pabon-85'Angel Lopez(B) - 71'Reina Aranda(G)</STRONG><br><br> Oggi<br><br> <STRONG>Real Sociedad-Malaga&nbsp; </STRONG><br><br> <STRONG>Real Madrid-Levante&nbsp; </STRONG><br><br> <STRONG>Deportivo-Saragozza&nbsp; </STRONG><br><br> <STRONG>Barcellona-Maiorca</STRONG>&nbsp; <br><br> Domani<br><br> <STRONG>Celta Vigo-Rayo Vallecano&nbsp; </STRONG><br><br> <STRONG>Osasuna-Espanyol&nbsp; </STRONG><br><br> <STRONG>Getafe-Atletico Madrid&nbsp; </STRONG><br><br> <STRONG>Valencia-Valladolid</STRONG>&nbsp; <br><br> Lunedì<br><br> <STRONG>Siviglia-Athletic Bilbao</STRONG>&nbsp; <br><br>SpagnaFL0411FL0411cristiano-mourinho.jpgSiNliga-giornata-30-betis-coglie-tre-punti-per-la-champions-1011561.htmSi100427901,02,03010241
1801011563NewsCalcio EsteroLigue 1, 31a giornata:Marsiglia di misura sul Bordeaux, oggi Rennes-PSG20130406071217Ligue 131a giornataLa 31 giornata di Ligue 1 si è aperta con l’anticipo tra Marsiglia e Bordeaux.&nbsp;La squadra di Elie Baup, forte della bella vittoria esterna contro il Nizza della settimana scorsa e del conseguente sorpasso sul Lione nella lotta per il secondo posto,&nbsp;ha sconfitto&nbsp;al Velodrome un Bordeaux ormai salvo, grqzie ad un gol di Gignac. Marsiglia adesso a 4 punti dalla capolista PSG ma chiaramente con una partita in più. Proprio gli uomini di Ancelotti apriranno il sabato di ligue 1 andando in scena a Rennes e cercando di non pensare alla sfida di mercoledi&nbsp; in Champions in casa del Barcellona. Sempre di sabato, le sfide salvezza tra il Brest, che cerca punti sul più tranquillo Bastia, il Sochaux e l’Ajaccio, e lo scontro tra le ultime della classe Nancy e Troyes. Domenica chiuderanno il St.etienne, che con una vittoria contro L’Evian TG aggancerebbe al terzo posto un Lione in crisi dopo la recente sconfitta in casa contro il Sochaux, e che cerca di risorgere a domicilio del pericolante Reims. Infine, la sfida tra Lille e Lorient, ormai salve.<BR><BR>Giocata Ieri<BR><BR><STRONG>Marsiglia-Bordeaux 1-0&nbsp;&nbsp; 41'Gignac</STRONG><BR><BR>Oggi<BR><BR><STRONG>Rennes-PSG</STRONG><BR><BR><STRONG>Nancy-Troyes</STRONG><BR><BR><STRONG>Montpellier-Valenciennes</STRONG><BR><BR><STRONG>Bastia-Brest</STRONG><BR><BR><STRONG>Sochaux-Ajaccio</STRONG><BR><BR><STRONG>Tolosa-Nizza</STRONG><BR><BR>Domani<BR><BR><STRONG>Saint Etienne-ETG</STRONG><BR><BR><STRONG>Reims-Lione</STRONG><BR><BR><STRONG>Lille-Lorient</STRONG><BR><BR>FranciaFL0411FL0411ligue-1.jpgSiNligue-1-giornata-31-marsiglia-vince-e-consolida-il-secondo-posto-1011563.htmSi100427901,02,03010225
1811011548NewsCampionatiBarcellona, presentato ricorso per l`arbitraggio contro il Psg20130405172057barcellonaIl ricorso presentato dal Barcellona all`Uefa'Sono molto sorpreso': l'allenatore del Psg, Carlo Ancelotti, ha commentato cosi', il ricorso presentato dal Barcellona all'Uefa per lamentarsi della prestazione dell'arbitro Wolfgang Stark durante il match con il Paris Saint-Germain, che si e' disputato martedi' scorso a Parigi. 'Sono molto sorpreso. Non penso che l'arbitro abbia creato un problema per il Barcellona', ha commentato Ancelotti, aggiungendo: 'Forse l'arbitro ne ha creati piuttosto per il Psg''.C1007650adm001adm001messi.jpgSiNbarcellona-presentato-ricorso-per-l-arbitraggio-contro-il-psg-1011548.htmNo100075701,02,03030190
1821011510NewsCalciomercatoSalernitana, in arrivo un centravanti dalla Lazio20130404172039lazioLa Salernitana pensa La Salernitana pensa già al mercato estivo e all'allestimento della squadra che dovrà lottare per il vertice in Prima Divisione. Per l'attacco piace Diao Keita. La stella di origini senegalesi della Primavera della Lazio potrebbe arrivare in caso di promozione. Il classe '95 è dotato di grande rapidità e di una tecnica sopraffina, tanto da indurre Petkovic ad alcune convocazioni in prima squadra. In passato ha militato nel settore giovanile del Barcellona, che l'ha poi scartato insieme ad Icardi. A portarlo in Italia il mediatore Nunzio Marchione per meno di 300mila euro. La Lazio ci punta molto per il futuro e vorrebbe farlo crescere a Salerno.C1007650adm001adm001petkovic.jpgSiNsalernitana-in-arrivo-un-centravanti-dalla-lazio-1011510.htmNoT1000018100075701,02,03030292
1831011489NewsCampionatiRanking Uefa, comanda la Spagna: la Juventus la prima delle italiane in questa stagione FOTO20130404123775juventusPerde ancora una posizione la Juventus Resta sostanzialmente invariata le classifiche del Ranking Fifa per nazioni. La Spagna resta leader di entrambe e incrementa punti grazie al successo di ieri del Real Madrid e al pari del Malaga. Il Borussia Dortmund mantiene al secondo posto la Germania, mentre l'Italia è quarta dietro anche all'Inghilterra (che invece è seconda in classifica generale).<BR><BR>Perde ancora una posizione la Juventus dopo le partite di ieri Real Madrid-Galatasaray e Malaga-Borussia. Nella classifica per club aggiornata dalla Uefa in merito alla stagione in corso i bianconeri scivolano al quinto posto, primo il Borussia Dortmund, secondo il Real Madrid, terzo il Psg e quarto il Bayern Monaco.<BR><BR>COEFFICIENTI PER CLUB 2012/2013<BR><BR>1.FC Barcellona 155.462<BR>2.FC Bayern München 136.465<BR>3.Real Madrid 133.462<BR>4.Manchester United 130.221<BR>5.Chelsea 127.221<BR>6.Arsenal 113.221<BR>7.FC Inter 105.796<BR>8.FC Porto 104.600<BR>9.Valencia 102.462<BR>10.Club Atlético de Madrid 99.462<BR><BR>COEFFICIENTI STAGIONALI CLUB 2012/2013<BR><BR>1.Borussia Dortmund 27.128<BR>2.Real Madrid 26.400<BR>3.Paris Saint-Germain 26.316<BR>4.FC Bayern München 26.128<BR>5.Juventus 25.850<BR>6.FC Barcelona 25.400<BR>7.Málaga CF 25.400<BR>8.Valencia 22.400<BR>9.FC Schalke 04 22.128<BR>10.FC Porto 22.116<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001ranking.jpgSiNranking-uefa-comanda-la-spagna-la-juventus-la-prima-delle-italiane-1011489.htmSiT1000007100075701,02,03,06030291
1841011466NewsCampionatiPsg, Barton insiste con le offese: «Thiago Silva transessuale»20130403173522psg, barton, thiago silvaIl centrocampista ingleseIl centrocampista inglese, tramite twitter, dopo l'attacco a Thiago Silva dei giorni scorsi, durante la partita tra Psg e Barcellona ha aggiunto: "Thiago Silva, ho due domande per te: in primo luogo, perché parli di me nella tua conferenza stampa della vigilia di PSG-Barcellona? E in secondo, sei prima o dopo l'operazione, transessuale?" Barton ha seguito la partita, aggiungendo: "Ho sbagliato momento per criticare Thiago Silva: stasera è stato immenso. Tuttavia ha ancora l'aspetto di una donnicciola sovrappeso! Ha giocato una grande partita, il bastardo".C1007650adm001adm001barton.jpgSiNpsg-barton-insiste-con-le-offese-thiago-silva-transessuale-1011466.htmNo100075701,02,03030259
1851011439NewsCampionatiPsg-Barcellona, spettacolare pareggio: Ibrahimovic risponde a Messi20130402231941champions league, psg, barcellonaUna sfida vibrante Una sfida vibrante e chiusa solo dal triplice fischio per quel che riguarda, però, il match dell'andata. La squadra di Ancelotti conserva così la lunghissima imbattibilità casalinga, ma il risultato favorisce la formazione blaugrana che al ritorno si giocherà come sempre il fattore campo in pieno. Ecco il tabellino della gara:<br><br> Finale 2-2: 38' Messi (B), 34' st Ibrahimovic (P), 44' st rig. Xavi (B), 49' st Matuidi (P)<br><br> Psg (4-4-2): Sirigu; Jallet, Alex, Thiago Silva, Maxwell; Lucas, Beckham (25' st Verratti), Matuidi, Pastore (31' st Gameiro); Ibrahimovic, Lavezzi (21' st Menez). A disposizione: Douchez, Sakho, Van der Wiel, Chantome. All.: Ancelotti.<br><br> Barcellona (4-3-3): Valdes; Dani Alves, Mascherano (39' st Bartra), Piqué, Jordi Alba; Xavi, Busquets, Iniesta; Villa (36' st Tello), Messi (1' st Fabregas), Sanchez. A disposizione: Pinto, Song, Thiago Alcantara, Montoya. All.: Vilanova.<br><br>C1007650adm001adm001877717-14768359-640-360.jpgSiNchampions-league-psg-barcellona-spettacolare-pareggio-ibrahimovic-risponde-a-messi-1011439.htmSi100075701,02,03030184
1861011434NewsCampionatiPsg-Barcellona, formazioni ufficiali: Beckham titolare 20130402201716champions league, psg, barcellonaUn po` a sorpresa Carlo Ancelotti Un po' a sorpresa Carlo Ancelotti lancia titolare dal primo minuto Beckham a centrocampo. 4-4-2 il modulo, anche se Pastore e Lucas aiuteranno certamente in fase offensiva il tandem d'attacco Lavezzi-Ibra. Nel Barcellona tridente super offensivo: resta in panchina Fabregas, mentre vanno in campo dal primo minuto Villa, Sanchez e Messi.<BR><BR>PARIS SAINT-GERMAIN (4-4-2): Sirigu; Jallet, Alex, Thiago Silva, Maxwell; Lucas Moura, Beckham, Matuidi, Pastore; Ibrahimovic, Lavezzi. All.: Ancelotti<BR><BR>BARCELLONA (4-3-3): Valdes; Dani Alvez, Piqué, Mascherano, Jordi Alba; Xavi, Busquets, Iniesta; Sanchez, Messi, Villa. All.: Vilanova<BR><BR>C1007650adm001adm001carlo-ancelotti.jpgSiNchampions-league-psg-barcellona-beckham-titolare-1011434.htmNo100075701,02,03030230
1871011423NewsCampionatiPsg-Barcellona, le probabili formazioni20130402160851Champions League, psg, barcellonaTra i francesi, Ancelotti Tra i francesi, Ancelotti sembra intenzionato a schierare una squadra con quattro giocatori offensivi; sulla fascia destra il dubbio Jallet o van der Wiel, sembra essere stato sciolto a favore del francese.&nbsp; Dall'altra parteVilanova schiera praticamente la formazione tipo, con una novità nel tridente, dove Tello affiancherà Messi e Villa.<br><br>PROBABILI FORMAZIONI<br><br>PARIS SAINT-GERMAIN (4-2-3-1): Sirigu; Jallet, Alex, Thiago Silva, Maxwell; Matuidi, Verratti; Lavezzi, Pastore, Moura; Ibrahimovic. All. Ancelotti<br><br>BARCELLONA (4-3-3): Victor Valdes; Dani Alves, Piquè, Mascherano, Alba; Xavi, Busquets, Iniesta; Villa, Messi, Tello. All. Vilanova<br><br>C1007650adm001adm001877717-14768359-640-360.jpgSiNchampions-league-psg-barcellona-probabili-formaizoni-1011423.htmNo100075701,02,03030240
1881011404NewsCampionatiPsg, Ancelotti: «Possiamo battere il Barcellona. Ho buone sensazioni»20130402073441psg, ancelottiA poche ore dal big match A poche ore dal big match di Champions League tra Paris Saint-Germain e Barcellona, Carlo Ancelotti ha presentato la sfida nella classica conferenza stampa della vigilia: "Sarà un match fantastico - dice l'ex tecnico di Milan e Chelsea, come riportato da Sportmediaset -. Ho buone sensazioni, sappiamo quanto sia difficile giocare contro il Barcellona, però giocheremo cercando di sfruttare tutte le occasioni che ci capiteranno. Messi? E' difficile marcarlo così come è difficile per gli avversari contenere Ibra".<BR>C1007650adm001adm001carlo-ancelotti.jpgSiNpsg-ancelotti-possiamo-battere-il-barcellona-ho-buone-sensazioni-1011404.htmSi100075701,02,03,07030211
1891011400NewsCampionatiPsg, Ibrahimovic: «Messi è il migliore»20130402012812psg, ibrahimovicGiocherà contro il suo passato Giocherà contro il suo passato ma soprattutto contro "la squadra più forte del mondo e probabilmente di tutti i tempi". Zlatan Ibrahimovic, alla vigilia dello scontro di Champions tra Psg e Barcellona, omaggia i suoi ex compagni e in particolare Messi, definito "il miglior giocatore del mondo", al quale "dovrebbero intitolare il Pallone d'oro". Poi, sul suo ruolo nello spogliatoio: "Io non mi sento il n.1; senza la squadra alle spalle non sarei nulla: è grazie a loro se segno".<BR>adm001adm001877717-14768359-640-360.jpgSiNpsg-ibrahimovic-messi-e-il-migliore-1011400.htmSi100075701,02,03030175
1901011342NewsCampionatiReal Madrid, Mourinho manda video al Psg su come battere il Barcellona20130329114044real madrid, mourinhoSecondo quanto riporta oggi L`Equipe Secondo quanto riporta oggi L'Equipe Josè Mourinho avrebbe passato nei giorni scorsi alcuni video al PSG degli ultimi classici fra il suo Real e il Barcellona. L'obiettivo, riporta il quotidiano transalpino, sarebbe quello di dare consigli ad Ancelotti e Leonardo su come affrontare i blaugrana. Mourinho, lo ricordiamo, è uno dei candidati principali alla panchina dei parigini nella prossima stagione.adm001adm001cristiano-mourinho.jpgSiNreal-madrid-mourinho-manda-video-al-psg-su-come-battere-il-barcellona-1011342.htmSi100075501,02,03010126
1911011341NewsCalcio EsteroLigue 1, 30a giornata: Psg all`esame Montpellier con in testa il Barcellona20130329104052Ligue 130a giornataNonostante il pareggio&nbsp;esterno con il Saint-Etienne, il PSG è sempre&nbsp;saldamente in testa nella Ligue 1 e&nbsp;potrebbe accingersi&nbsp;a vincere il campionato a 18 anni dall’ultimo trionfo che risale alla stagione 1993/94. Stasera gli uomini di Ancelotti saranno impegnati a giocare l'anticipo della 30a giornata contro il Montpellier campione di Francia in carica. Difficile poterlo chiamare scontro d'alta classifica considerando che a diviidere le due squadre ci sono la bellezza di 13 punti e sei posizioni. Sono giorni intensi per i parigini che sicuramente avranno la testa altrove e più concretamente alla sfida di champions league contro il Barcellona. Intanto, però, ci sono da difendere i 5 punti di vantaggio sulla diretta inseguitrice, l'Olympique Lione, che giocherà domenica tra le mura amiche contro il Sochaux. Mentre l'Olympique Marsiglia, distante 7 punti dalla capolista,&nbsp;affronterà il Nizza in trasferta.<BR><BR>Oggi<BR><BR><STRONG>PSG-Montpellier</STRONG><BR><BR>Giocano Domani<BR><BR><STRONG>Troyes-Saint-Étienne<BR>Bordeaux-Lorient<BR>Valenciennes-Bastia<BR>Rennes-Nancy<BR>Ajaccio-Toulouse<BR>Evian TG-Reims</STRONG><BR><BR>Giocano Domenica<BR><BR><STRONG>Nice-Olympique Marsiglia<BR>Brest-Lille<BR>Olympique Lyonnais-Sochaux</STRONG><BR><BR>FranciaFL0411FL0411carlo-ancelotti.jpgSiNligue-1-giornata-30-psg-montpellier-aspettando-il-barcellona-1011341.htmSi100427901,02,03010225
1921011293NewsCampionatiJuventus, Sorrentino: «In finale contro il Barcellona»20130327180552Juventus, sorrentinoL`ex portiere Roberto SorrentinoL'ex portiere Roberto Sorrentino per quattro anni ha lavorato alla Juventus facendo il secondo di Maifredi per una stagione e poi il secondo di Trapattoni per tre anni dal 91 al 94. Dopo l'esperienza bianconera tanta gavetta in terza serie a Palazzolo, Fasano e Frosinone. Sorrentino in esclusiva ai microfoni di Itasportpress ha detto la sua sull'impegno della Juventus in Champions League col Bayern Monaco nei quarti di finale. "Nei miei quattro anni da "secondo" ho visto tante sfide europee e una Juventus che metteva paura agli avversari. In campo c'era un certo Antonio Conte che sudava come un matto "mordendo" le caviglie degli avversari. Quella energia il mister salentino la sta trasmettendo alla Juventus che ha una forza incredibile in campo. In Italia ha dimostrato di essere la migliore squadra e martedì dimostrerà anche in Europa il suo valore. Contro il Bayern sarà una gara aperta ma non è uno scontro proibitivo per i bianconeri. I tedeschi sono pericolosi ma la Juve ha un gruppo fantastico e un gioco assai fluido che imbriglierà i bavaresi. Per me la finale sarà Juventus-Barcellona".<br>C1007650adm001adm001c-33509839.jpgSiNjuventus-sorrentino-in-finale-contro-la-juventus-1011293.htmNoT1000007100075701,02,03030163
1931011264NewsCampionatiQualificazioni per Brasile 2014: la Spagna si impone in Francia. Successi per Germania e Olanda. La situazione in tutti i gironi20130327150046qualificazioni brasileDopo sei giornate la situazioneQualificazioni per Brasile 2014: dopo sei giornate la situazione<br><br>Chi sei, chi cinque, chi addirittura sette.<br>Non tutti i team nazionali hanno giocato lo stesso numero di partite, ma le diversi situazioni iniziano a semplificarsi dopo più della metà dei match disputati.<br>Ecco risultati e classifiche dei nove gironi della sezione europea, contando che il gruppo E e il gruppo G scenderanno in campo venerdì 7 giugno.<br><br>Gruppo A<br><br>Serata cruciale nel girone A, che emette già le prime sentenze: malgrado quattro partite ancora da giocare e malgrado dodici punti in palio, il discorso sembra comunque chiuso. Nonostante lo squillo della Serbia di Mihajlovic, Belgio e Croazia vincono, saldando ulteriormente i primi due posti e strappando quindi un quasi sicuro biglietto per il mondiale brasiliano del prossimo anno.<br><br>Serbia-Scozia 2-0 (59’ Djuricic, 66’ Djuricic)<br>Belgio-Macedonia 1-0 (62’ Hazard)<br>Galles-Croazia 1-2 (21’ Bale, 77’ Lovren, 88’ Eduardo)<br><br>Classifica: Belgio 16, Croazia 16, Serbia 7, Galles 6, Macedonia 4, Scozia 2<br><br>Gruppo B<br><br>D’accordo, non è stata un’Italia-show contro Malta, ma davvero ci importa? Il 2-0 vale tre punti fondamentali per la squadra di Prandelli ma la qualificazione non è ancora cosa fatta: nel prossimo turno bisognerà andare in Repubblica Ceca, sfida non facile contro una squadra capace oggi di piegare l’Armenia. Pareggio a noi favorevole, invece, quello fra Bulgaria e Danimarca.<br><br>Armenia-Repubblica Ceca 0-3 (47’ Vydra, 81’ Vydra, 90’ Kolar)<br>Malta-Italia 0-2 (8’ Balotelli, 45’ Balotelli)<br>Danimarca-Bulgaria 1-1 (51’ Manolev, 63’ Agger)<br><br>Classifica: Italia 13, Bulgaria 10, Repubblica Ceca 8, Danimarca 6, Armenia 3, Malta 0<br><br>Gruppo C<br><br>Vince facile la Germania contro il povero Kazakistan: è show dei giovani ragazzi del Borussia Dortmund. Strepitoso Reus che segna una doppietta, segnano poi Gotze e Gundogan e la festa è completa. Pareggio divertente e interessante quello fra Irlanda e Austria, che raggiungono la Svezia tutti a 8 punti.<br><br>Germania-Kazakistan 4-1 (23’ Reus, 27’ Gotze, 31’ Gundogan, 46’ Schmidtgal, 90’ Reus)<br>Irlanda-Austria 2-2 (12’ Harnik, 25’ Walters, 45’ Walters, 90’ Alaba)<br><br>Classifica: Germania 16, Svezia 8, Austria 8, Irlanda 8, Kazakistan 1, Isole Far Oer 0<br><br>Gruppo D<br><br>Oltre il dominio dei tulipani olandesi contro la Romania, da sottolineare è il pareggio tra Turchia e Ungheria che tiene ancora in vita la corsa per il secondo posto nel girone: sarà lotta fino all’ultima giornata fra Ungheria, Romania e Turchia.<br><br>Estonia-Andorra 2-0 (45’ Anier, 61’ Lindpere)<br>Turchia-Ungheria 1-1 (63’ Ylmaz, 71’ Bode)<br>Olanda-Romania 4-0 (12’ Van Der Vaart, 56’ Van Persie, 65’ Van Persie, 90’ Lens)<br><br>Classifica: Olanda 18, Ungheria 11, Romania 10, Turchia 7, Estonia 6, Andorra 0<br><br>Gruppo F<br><br>Quante sorprese nel girone F: la Russia comanda, nonostante due partite in meno rispetto alle inseguitrici. Poi è sfida tra Portogallo e Israele, entrambe vittoriose, entrambe in trasferta, entrambe per 2-0. Il dettaglio curioso è che settimana scorsa tra Israele e Portogallo è andato in scena un match splendido, culminato 3-3. Chi la spunterà?<br><br>Azerbaijan-Portogallo 0-2 (63’ Bruno Alves, 79’ Hugo Almeida)<br>Irlanda del Nord-Israele 0-2 (78’ Rafaelov, 84’ Basat)<br><br>Classifica: Russia 12, Portogallo 11, Israele 11, Irlanda del Nord 3, Azerbaijan 3, Lussemburgo 2<br><br>Gruppo H<br><br>Squillo della Polonia e dell’Ucraina, che vincono due partite facili anche sulla carta. Ma il girone è cosa privata ormai fra Montenegro e Inghilterra. Rooney porta in vantaggio gli ospiti dopo mochi minuti, Damjanovic pareggia e regala un punto fondamentale al Montenegro, che mantiene il primato in classifica.<br><br>Ucraina-Moldavia 2-1 (61’ Yarmolenko, 70’ Khacheridi, 80’ Suvorov)<br>Polonia-San Marino 5-0 (21’ Lewandoski, 28’ Piszszek, 50’ Lewandoski, 61’ Teodorczyk, Kosacki)<br>Montenegro-Inghilterra 1-1 (6’ Rooney, 76’ Damjanovic)<br><br>Classifica: Montenegro 14, Inghilterra 12, Ucraina 8, Polonia 8, Moldavia 4, San Marino 0<br><br>Gruppo I<br><br>Una sola sfida nel Gruppo I: a Saint-Denis big match internazionale. Francia e Spagna si contendono il primo posto e il segnale che è arrivato oggi è chiaro e inequivocabile. L’armata rossa spagnola resta superiore: finisce 1-0 e decide Pedro Rodriguez, stella del Barcellona che ogni qualvolta indossa la casacca spagnola trova il gol.<br>Da segnalare l’espulsione dello juventino Paul Pogba per somma d’ammonizione in meno di un minuto.<br><br>Francia-Spagna 0-1 (58’ Pedro)<br><br>Classifica: Spagna 11, Francia 10, Georgia 4, Bielorussia 3, Finlandia 2<br><br>Gruppo E (venerdì 7 giugno)<br><br>Albania-Norvegia<br>Islanda-Slovenia<br><br>Classifica: Svizzera 11, Albania 9, Islanda 9, Norvegia 7, Cipro 4, Slovenia 3<br><br>Gruppo G (venerdì 7 giugno)<br><br>Lettonia-Bosnia-Erzegovina<br>Lituania-Grecia<br>Liechtenstein-Slovacchia<br><br>Classifica: Bosnia-Erzegovina 13, Grecia 10, Slovacchia 8, Lituania 5, Lettonia 4, Liechtenstein 1<br><br>&nbsp;<br><br>FL0882FL0882spagna-euro-20121.pngSiNqualificazione-brasile-la-spagna-si-impone-infrancia-successi-per-germania-e-olanda-la-situazione-in-tuti-i-gironi-1011264.htmSi100877901,02,03030344
1941011270NewsCalciomercatoTottenham, trovato il sostituto di Bale20130327120230tottenham, baleSeguito anche dal BarcellonaSeguito anche dal Barcellona, l'esterno offensivo della Real Sociedad Antoine Griezmann è finito nel mirino di mercato del Tottenham di André Villas-Boas. Il tecnico portoghese starebbe pensando al 22enne francese per sostituire Gareth Bale.<BR>adm001adm001bale.jpgSiNtottenham-trovato-il-sostituto-di-bale-1011270.htmNo100075701,02,03030336
1951011256NewsCampionatiBarcellona, l`agente di Sanchez arriva in Italia: incontro con Inter e Juventus 20130326185939barcellona, sanchezCon queste parole rilasciate "Sono felice con questa maglia". Con queste parole rilasciate quest'oggi direttamente