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11013800NewsEditorialeL`Italia annienta il Belgio e va in semifinale2021070317:16Barella e Insigne riassumono con i loro gol la qualità della Nazionale contro il Belgio di Lukaku <p>Con un gol di Barella e una spettacolare rete d'autore pennellata da Insigne, la Nazionale di Mancini liquida un Belgio apparso vivo soltanto nella ripresa quando, grazie al rigore trasformato da Lukaku sul finire del primo tempo, ha dovuto tentare il tutto per tutto per pareggiare la partita e sperare di andare almeno ai tempi supplementari. Ma non &#232; stato cos&#236; perch&#232; Chiellini e compagni hanno saputo stringere i denti, hanno saputo soffrire e alla fine sono usciti vittoriosi dal campo. E' stata la notte dell'italica euforia, del pallone delle notti magiche e del tanto atteso ritorno tra le grandi. Battere il Belgio non &#232; stato facile perch&#232; la squadra del coach Martinez ha grande qualit&#224; tecnica ed &#232; in grado di mettere in difficolt&#224; chiunque. Ma cos&#236; non &#232; successo contro la Nazionale Italiana che ha saputo sfoderare una prestazione di alto spessore tecnico con spunti di vero e proprio pregio individuale e anche di squadra. Una partita che &#232; stata vinta da chi aveva pi&#249; fame, pi&#249; voglia di mordere, di andare avanti con testa, muscoli e grande spirito d'insieme. E' davvero un'ottima Italia quella di Mancini, la grande bellezza di un football i cui ingredienti si mescolano tra fatti tecnico -tattici e un'allegria di gruppo che ha voglia di portare a casa qualcosa d'importante per loro, per i tifosi, per l'Italia tutta che ha sofferto situazioni di delusioni cocenti e tristezze sociali che fanno pensare ai tanti morti per covid. Per questo siamo orgogliosi di questa squdra che ha capito come coinvolgerci nella passione, nelle emozioni e nel modo di saper soffrire insieme per poi gioire. E' quel gusto sottile in cui ci si rivede nella vita, proprio quando per raggiungere la meta prefissata devi assolutamente attraversare momenti di difficolt&#224;. Ebbene, le difficolt&#224; ci sono state e sono state pure tante, adesso &#232; il momento di gioire dopo essersi rimboccati le maniche. I ragazzi della nostra Nazionale l'hanno capito ed insieme, nell'intento di rappresentarci tutti, spingono per raggiungere ci&#242; che &#232; il sogno di tutti. Unico neo sfortunato &#232; stato l'infortinio al tendine di achille di Spinazzola, uno che ha condotto un europeo davvero strepitoso. Dispiace, ma pazienza, siamo sicuri che chi dovr&#224; sostituirlo sapr&#224; farsi valere. Adesso si va avanti in semifinale contro la Spagna, sar&#224; un'altra dura battaglia. Un alto match in cui forse soffriremo, ma avremo dalla nostra ci&#242; che nessun avversario dell'Euro 2020 ha: il piacevole gusto di giocare a calcio e divertirsi.</p><p><strong>Salvino Cavallaro</strong></p>Monaco di Bavierafl0711fl0711roberto-mancini.jpgSIncalcio-1013800.htmSI0101034n
21013799NewsEditorialeE` il giorno di Italia - Belgio2021070207:51Trepidante attesa dei tifosi italiani per l'importante match contro i Belgi.<p>Il cielo si colora di azzurro e la notte pallonara porta emozioni e speranze che volano prima verso le semifinali e poi........a quella tanto ambita finale che vuole rinvigorire passioni ed entusiasmi non pi&#249; vissuti da diverso tempo. Cos&#236;, per ritornare su quel tetto dell'Europa calcistica, l'Italia di <strong>Roberto Mancini</strong> deve superare un Belgio che in massima parte &#232; rappresentato dalla forza d'urto in attacco di Lukaku. L'Italia che si presenta in campo con quel 4-3-3 che ha dato frutti eccezionali di bel gioco e armonioso calcio d'attacco, soprattutto quando non ha incontrato avversari capaci di porre una ferrea ragnatela a centrocampo, si presenter&#224; questa sera in campo a Monaco di Baviera con questa formazione: <strong>Donnarumma, Di Lorenzo, Bonucci, Chiellini (Acerbi), Spinazzola, Barella, Jorginho, Verratti, Chiesa, Immobile e Insigne.</strong> Chiellini, che scender&#224; in campo soltanto se sar&#224; completamente guarito dall'infortunio muscolare che l'ha tenuto fuori squadra per qualche partita, mette in preallarme Acerbi. D'altra parte &#232; comprensibile che si faccia molta attenzione soprattutto in quel ruolo determinante di centrale, che prevede in questo caso l'attenta marcatura a un Lukaku in forma strepitosa. Gi&#224;, il Belgio del <strong>C.T. Martinez</strong> che si presenta con il 3-4-2-1 e una formazione che dar&#224; battaglia all'Italia con: <strong>Courtois, Alderweireld, Vermaelen, Vertonghen, Meunier, Tielemans, Witsel, T.Hazard, De Bruyne, Carrasco, Lukaku.</strong> Dovremmo dunque affrontare un avversario capace di intendere un gioco d'attacco continuo, senza le logiche di una particolare attenzione nel chiudere esasperatamente gli inserimenti dei nostri esterni, cos&#236; com'&#232; stato contro quell'Austria che ci ha fatto non poco penare. <strong>«Il Belgio &#232;</strong> <strong>forte, ma noi faremo la nostra partita cercando di divertirci come sempre» dice Mancini</strong> che, in verit&#224;, oltre il dubbio Chiellini ha quello di mandare in campo Chiesa o Berardi. In realt&#224;, vista l'opaca prestazione del calciatore del Sassuolo nell'ultima partita degli azzurri, pensiamo che alla fine la freschezza atletica e l'entusiasmo di un Chiesa apparso molto in forma, giocher&#224; a favore dello juventino. Dunque, non ci resta che attendere il fischio d'inizio, incrociando le dita dopo avere cantato insieme il nostro Inno che ci sta accompagnando orgogliosamente partita dopo partita.</p><p><strong>Salvino Cavallaro</strong> </p>Monaco di Bavierafl0711fl0711la-nazionale-italiana-2021.jpgSIncalcio-1013799.htmSI0101029n
31013776NewsEditorialeAl Milan lo scontro diretto contro la Juve, sempre più in crisi e fuori dalla Champions2021051006:49juve, mila, crisi, pirlo, pioli, ronaldo, diaz,tomori,ibra,rebic,donnarumma, chiellini,morata,championsProva di forza dei rossoneri che sbancano meritatamente l'Allianz e mettono nei guai la Juve<p>Grande impresa da parte del Milan che, a sole tre giornate dalla fine del campionato, vince per tre reti a zero all'Allianz Stadium, portandosi in terza posizione, a +3 dai bianconeri, e proiettandosi verso la tanto desiderata Champions. A sbloccare la situazione ci pensa Brahim Diaz nel corso del recupero del primo tempo, seguono Rebic e Tomori rispettivamente al 78' e al 82'. Vincere questa partita sarebbe stato molto importante per il Milan poich&#233;, trattandosi di uno scontro diretto per la zona Champions, gli avrebbe permesso di guadagnare un vantaggio importante, e cos&#236; &#232; stato. Ma &#232; ancora presto per festeggiare, come afferma lo stesso Pioli e commenta cos&#236; la partita ai microfoni di Sky Sport: «La squadra ci ha creduto, con sacrificio e mentalit&#224;. Ma, soprattutto stasera, non pu&#242; essere la vittoria di un singolo. Abbiamo vinto meritatamente. La prossima partita sar&#224; ancora pi&#249; difficile. Abbiamo fatto una grande partita. &#200; uno scontro diretto, con questa classifica, molto importante da aver vinto. Purtroppo, non &#232; l'ultima gara e non possiamo esultare ancora. La dirigenza ci ha sempre sostenuto, sentivamo tutti l'importanza della gara e ci tenevamo a fare bene. Sono sempre attento alle vostre valutazioni. Spirito, sacrificio e collaborazione. Sotto questi punti di vista siamo stati i migliori per molto tempo. Stanchezza mentale e i tanti impegni ci hanno poi penalizzato. Sapevamo che dovevamo portare in campo una prestazione diversa e lo abbiamo fatto«. Sconforto, invece, in casa Juve, dove Pirlo continua ad essere in discussione e la squadra, adesso fuori dalla Champions, dimostra i suoi limiti partita dopo partita. E quando steccano anche i campioni come Ronaldo, ieri impalpabile, e Morata, fuori dalla manovra, diventa davvero difficile per tutta la squadra. Se poi i cambi li fai quando sei sotto di 2 gol e a 10' minuti dalla fine, diventa impossibile rientrare in partita contro chiunque. A tre turni dalla fine solo un'impresa potrebbe riportare i bianconeri in zona Champions, mentre per il Milan adesso tutto diventa pi&#249; facile, anche se non bisogna mai abbassare la guardia, a cominciare dalla sfida di mercoled&#236; all'Olimpico Grande Torino contro i granata, a caccia di punti salvezza. I bianconeri, invece, sono obbligati a vincere sino alla fine per sperare ancora nella qualificazione Champions, a partire dalla delicatissima partita di mercoled&#236; in casa del Sassuolo.</p><p>Alessandro Vispo</p> ivomesivomesstefano-pioli.jpgSISalmilanloscontrodirettoejuveneiguai-1013776.htmSI01,02,03,04,05,06,07,08,09,10,11010167n
41013762NewsEditorialeLotta serrata in chiave Champions2021041112:00Juve,pirlo,dybala,ronaldo,milan,atalanta,Napoli,lazio,romaLa Juve cerca punti contro il Genoa. Napoli a Marassi in casa della Samp<p><span>In questa tiepida e mite domenica d'Aprile, gli appassionati di calcio non assisteranno a big match decisivi da cui passano le intere stagioni, ma ad altre partite fondamentali per la corsa champions, che vede protagoniste la Juve, il Milan, la Lazio, l' Atalanta, il Napoli e la Roma. Tre posti per ben sei squadre, di cui la met&#224; raccolte in soli tre punti e che, nel rush finale del campionato, daranno il tutto per tutto per raggiungere l'obiettivo tanto sperato. Alla Juve (che ormai ha quasi abbandonato lo scudetto) non rimane nient'altro che il posto in Champions per risollevare le sorti di una stagione fallimentare al termine della quale sono tutti messi in discussione, dall'emergente Pirlo ai veterani come Bonucci e Chiellini. Quest'oggi, avranno davanti a s&#233; una squadra compatta e difficile da battere (il Genoa) , ma la vecchia Signora si affider&#224; alla classe del ritrovato Dybala, allo straripante Chiesa (un trascinatore a tutti gli effetti) e all'intramontabile Ronaldo, giocatore decisivo e la cui qualit&#224; non va messa mai in discussione. Inoltre, i tre punti serviranno a mettere pressione al Milan, secondo in classifica e distante di una sola lunghezza sulla compagine bianconera. Invece, il Napoli giocher&#224; contro l'altra fazione genovese : la Sampdoria. I partenopei tenteranno di riacciuffare il quarto posto, sfumato dopo la deludente sconfitta all'Allianz Stadium. Dovranno stare attenti alla Lazio, che oggi affronter&#224; il Verona, squadra capace di esprimere un ottimo gioco e dare molta continuit&#224; ai propri risultati. La Roma, con alle spalle l'importante vittoria alla Johan Cruijff Arena, giocher&#224; al Dall'Ara, campo ostico e da cui vorranno uscirne vittoriosi. Infine, la 30esima giornata si concluder&#224; con l'Atalanta che sfider&#224; la Fiorentina di Iachini. Posticipo dal pronostico incerto e con cui l'Atalanta pu&#242; continuare ad inanellare successi per guadagnarsi un posto fra le grandi d'Europa.</span></p><p><span>Matteo Messineo</span></p>ivomesivomesfoto-dybala.jpgSISChampionslottaapiusquadraapertalacorsa-1013762.htmSI01,02,03,04,05,06,07,08,09,10,11010113n
51013741NewsEditorialeJuve, al San paolo un passo indietro2021021322:20insigne,gattuso,pirlo,juve,napoli,classifica,scudetto, vertice,bernardeschi,chielliniInsigne dagli undici metri salva la panchina di Gattuso<p ><span>Gattuso salva la panchina battendo la Juventus con un rigore ineccepibile (ma frutto di una grossa ingenuit&#224; di capitan Chiellini) e con una partita coraggiosa, in cui Insigne si assume anche stavolta, nonostante le cocenti delusioni dal dischetto proprio con i bianconeri, la responsabilit&#224; di tirare (e trasformare) il rigore che decide il match. Per il resto &#232; soprattutto Juve, che trova sulla propria strada un ottimo Meret e che avrebbe meritato il pari. Ma gli uomini di Pirlo compiono un passo indietro</span> <span>tanto nel gioco, riuscendo soltanto a tratti ad alzare il ritmo e a fare le necessarie verticalizzazioni, quanto in classifica, con il distacco dalle primissime che comincia a farsi pesante. L'unico che prova con costanza a superare l'uomo e a dare cos&#236; superiorit&#224; numerica alla squadra &#232; Chiesa, che si esprime meglio se schierato a destra. Per il resto una chiara superiorit&#224; territoriale che non si traduce in reti anche per un pizzico di sfortuna. Ma invocare la cattiva sorte non serve a giustificare una sconfitta che &#232; principalmente attribuibile a una prestazione non all'altezza delle precedenti. Dal San Paolo esce fuori una Juve con qualche punto interrogativo in pi&#249; (per esempio, perch&#233; insistere ancora su Bernardeschi che, pur non risparmiandosi, ha bisogno di cambiare aria?), a conferma di una discontinuit&#224; non ancora superata, mentre il Napoli, che oggi, in crisi e privo, specie in difesa, di alcuni titolari di primo piano, non poteva oggettivamente fare di pi&#249;, trae da questa vittoria ossigeno per ridare un senso alla propria stagione.</span></p><p ><span>Mariano Messineo</span></p>Napoliivomesivomesinsigne.jpgSISinsigne-fa-felice-gattuso-e-il-napoli-che-risale-1013741.htmSI01,02,03,06,07,08,09,10,11010176n
61013738NewsEditorialeCuadrado, emblema del gioco voluto da Pirlo 2021020715:17cuadrado,pirloLa Juve batte la Roma e risale la classifica posizionandosi alla terza posizione.<p>Se &#232; vero che la Juve &#232; molto condizionata dalla presenza di <strong>Cristiano Ronaldo,</strong> dal suo carisma e dalle sue finalizzazioni, &#232; altres&#236; vero che nella nuova idea di gioco impostata da Andrea Pirlo, Cuadrado ha assunto un ruolo dal quale la Juve non pu&#242; prescindere. Ed &#232; subito evidente il suo apporto alla squadra per fluidit&#224; di gioco, di inserimento tra le linee e passaggi filtranti tali da mettere in condizione i compagni di andare in gol con facilit&#224;. Lo abbiamo visto in pi&#249; occasioni e lo abbiamo messo a fuoco anche nell'ultima partita di campionato contro la Roma. Infatti, non appena entrato nella seconda parte della gara a circa mezzora dalla fine, si &#232; rivista l'armonia di gioco corale che ha contribuito a migliorare il centrocampo formato da un Artur e Rabiot apparsi fino a quel momento privi di idee. La Roma, da parte sua, ha messo in difficolt&#224; la Juve attraverso le sue ripartenze, ma ha mostrato gravi carenze nella finalizzazione del gioco per la mancanza di una punta vera Dzeko entrato sul finire della gara no ha inciso per chiara mancanza di forma e per polemiche contro il suo allenatore Fonseca che l'ha lasciato in disparte per qualche settimana. Il 4-4-2 di Pirlo si &#232; dunque imposto sul 3-4-2-1 di Fonseca e il 2 a 0 con il quale la Juve ha superato la Roma con un gol di Cristiano Ronaldo al 13&deg; del primo tempo e l'autorete di Ibanez, giustificano una superiorit&#224; territoriale che se pur non protratta per tutto l'arco della gara, ha dato evidenti segni di superiorit&#224;. E adesso la Juve continua la sua marcia nel recupero delle posizioni perse, nella convinzione che il recupero della partita di campionato contro il Napoli dia il l&#224; verso i pretendenti dello scudetto. Il tutto tra Coppa Italia e Champions, impegni che mettono a ferro e fuoco un calendario pieno di impegni. Dunque, possiamo propio dire che la Juve non muore mai, anzi con il rientro di Chiellini ha dato ulteriore garanzia a una difesa che ad oggi ha subito meno gol in campionato rispetto al resto delle altre squadre.Vedremo cosa accadr&#224; cammin facendo e, soprattutto, se la squadra di Pirlo riuscir&#224; a dare continuit&#224; fisica, mentale e di risultati che la dovrebbero avvantaggiare sotto il profilo del raggiungimento degli obiettivi prefissati fin dall'inizio, nonostante quella spada di damocle data da un allenatore neofita come Andrea Pirlo sul quale noi, ancora oggi, manteniamo le nostre riserve,</p><p><strong>Salvino Cavallaro</strong> .</p>fl0711fl0711juan-cuadrado.jpgSIScuadrado-emblema-del-gioco-voluto-da-pirlo-1013738.htmSI01,06010162n
71013724NewsEditorialeTutti contro Dybala, ma la colpa non è sua.2020111018:28Confusione Juve<br /><p><span>La Juventus di Andrea Pirlo non va bene. Mancano gli equilibri di gioco e i meccanismi tra difesa, centrocampo e attacco sono ancora da perfezionare. Se a questo si aggiungono le pesanti assenze di De Ligt, Alex Sandro, Chiellini, Ramsey, di Bernardeschi che si &#232; perso nella nebbia di Torino e la forma precaria di Dybala, ecco che si procede a fasi alterne e con rendimenti ben al di sotto delle proprie potenzialit&#224;. Ma il pareggio di domenica scorsa contro la Lazio, avvenuto all'ultimo secondo di partita, ha scatenato furibonde critiche soprattutto nell'atteggiamento della difesa che in quell'occasione non &#232; apparsa abbastanza attenta nel gestire la situazione. Ma c'&#232; un altro imputato tra le cause di questo amaro pareggio della Juve contro la Lazio, ed &#232; <strong>Paulo Dybala.</strong> L'argentino entrato in campo al posto di CR7 infortunatosi alla caviglia, &#232; stato incolpato per avere gestito male un pallone nell'out di destra che andava stoppato e difeso, cercando di farsi fare fallo per arrivare praticamente al fischio finale. Noi pensiamo sia ingiusto incolparlo per un episodio che ci sta e pu&#242; accadere a chiunque. Che Dybala sia in sofferenza per un'infezione urinaria e una precaria forma generale, questo ci sembra evidente. Tuttavia, un campione della sua levatura non pu&#242; fare da parafulmine a problemi da ricercarsi in altri ambiti. Tra questi motivi poniamo l'attenzione verso <strong>Andrea Pirlo,</strong> il coach che sta cercando di capire cosa significhi essere allenatore della Juventus. Lui, pur conoscendo l'ambiente bianconero per avere giocato ad alti livelli tra le fila della Vecchia Signora, adesso si trova a dovere attuare i suoi concetti tecnici di un calcio da gestire nell'ambito della squadra e di uno spogliatoio da tenere in pugno, senza farselo sfuggire di mano. L'impresa &#232; ardua, questo lo si sapeva anche all'inizio di campionato, tuttavia, la dirigenza bianconera confida in lui, nella sua crescita e in quella di un collettivo che ancora non c'&#232;. Ma sapr&#224; aspettare un ambiente abituato a vincere sempre? Sapranno i tifosi juventini avere la necessaria pazienza nel rivedere magari situazioni come quelle riscontrate contro la Lazio, dove per quel finale incredibile ci si &#232; incolpati tra Bonucci, Cuadrado, Dybala e altri? Pensiamo che prima di guidare una squadra come la Juve si debba partire dallo spogliatoio e poi dalla tattica, con idee ben precise che adesso non vediamo da parte di Andrea Pirlo, un allenatore troppo compassato, amorfo nel manifestare espressioni di entusiasmo e delusione. Mani conserte, sguardo al gioco, ogni tanto un piccolo suggerimento, ma mai un atteggiamento carismatico di sicurezza da impartire alla squadra. Chi ci segue ormai da diverso tempo tra le pagine di questo giornale, ricorder&#224; certamente che abbiamo sempre sostenuto la candidatura di <strong>Simone Inzaghi</strong>, quale perfetto profilo di allenatore della Juventus. Un giovane che ha stile, carisma, eleganza nel porsi con i media e grande capacit&#224; di unire e tenere compatto lo spogliatoio. In campo poi &#232; uno spettacolo nel vederlo sempre a bordo campo e gestire situazioni talora anche difficili nella lettura della partita. Comunque, a parte queste considerazioni e ritornando a ci&#242; che &#232; oggi la Juventus, diciamo che si debba ancora attendere gli sviluppi di una squadra che &#232; ancora in cantiere per gioco e chiarezza di idee. Dopo la sosta della Nazionale, gli impegni di Campionato, Champions e Coppa Italia saranno ravvicinati e decisivi, almeno per quanto riguarda la vera fisionomia di una Juve che Juventus non &#232; ancora. Vedremo cosa accadr&#224; con il rientro degli infortunati e, soprattutto, con il frutto di un lavoro che ha ancora molto bisogno di perfezionare gli schemi tattici nel collettivo di una squadra che ha bisogno di ricordarsi che si chiama Juventus.</span><br /><br /></p><p><strong><span>Salvino Cavallaro</span></strong><br /><br /><br /><br /></p>Torino FL0711FL0711foto-dybala.jpgSIS-1013724.htmSI01,02,03,0601047n
81013654NewsCampionatiContro il Brescia vince la Juve e…….la noia!20200217123340La Juve è prima in classifica ma.....<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Nella domenica dello scontro diretto tra Lazio e Inter, la Juventus ha affrontato il Brescia all’Allianz Stadium. Era una partita da vincere per ovvie ragioni e la Juve l’ha fatta sua con il risultato di 2 a 0 con gol di Dybala su calcio di punizione e di Cuadrado su una delle pochissime azioni di gioco meritevoli di citazione. Per il resto è stata noia completa. Noia di una squadra che appare in ritardo di preparazione, noia di un gruppo di calciatori che non ha intensità, noia di una circolazione di palla troppo lenta. In poche parole questa non è Juventus, non può esserlo, a meno che non si capisca quale sia esattamente il male oscuro che si è inserito prepotentemente nella situazione globale dei meccanismi di squadra. Crediamo che Sarri sia l’unica persona a dovere dare una risposta precisa su quello che sta succedendo a questa squadra e, di conseguenza, prendere le giuste misure per risolvere una situazione che richiede ormai soluzioni in tempi brevi, visti gli impegni di Champions, Campionato e Coppa Italia, i quali sono ormai dietro l’angolo. D’altra parte con quello che guadagna il tecnico dall’inconfondibile parlata toscana, chiamato dalla Juve per infondere un gioco armonico e spettacolare, ci si deve aspettare una risposta concreta ai tanti dubbi che affliggono la sua squadra incapace di avere un’identità ben precisa. L’idea di aspettare ancora, accumulare punti per la classifica, restare bene o male in corsa per tutte e tre le competizioni calcistiche non regge più. E’ tempo di risposte chiare e inconfutabili, perché la Juventus è carica di super campioni profumatamente pagati, così come il suo allenatore che guadagna 6,5 milioni netti a stagione più bonus. Poi possiamo anche parlare di certi errori fatti nella campagna acquisti estiva fatta da Paratici, il quale non ha saputo sistemare a dovere il centrocampo ed ha ritardato palesemente la cessione di giocatori che non apparivano più nel progetto Juve voluto da Sarri. Certo, il dirigente della Juventus ha poi riparato in extremis nel mercato di gennaio con le cessioni di Mandzukic, Emre Can e Pjaca dato in prestito per farlo giocare, tuttavia, prima ancora di una questione legata a trattative economiche non convenienti alla Juve, si pensa a un’incertezza nel programma da seguire, a una sorta di tentennamento fatto di indecisione che si riflette inevitabilmente anche sulla fisionomia tecnica della squadra. La Juve e Sarri non hanno ancora capito se con il vasto parco di giocatori di primissima qualità che hanno nel proprio organico, devono tatticamente inseguire il 4-3-3, piuttosto che il 3-5-2, o il 4-3-1-2 con il trequartista che non c’è, non si trova e qualche volta si tenta d’inventare. Così come si tenta di inventare una difesa che a seguito degli infortuni di Chiellini (rientrato contro il Brescia per una decina di minuti finali) Demiral, Danilo (anch’egli rientrato ieri) si sia optato di inventare un Cuadrado che da terzino ha fatto quello che ha potuto. E poi De Ligt, un giocatore tanto pagato che non riesce a dare garanzie di personalità e, per questo, Sarri cambia continuamente formazione. Un po’ per sostituire gli infortunati e un po’ per non avere le idee chiare su come affrontare la situazione, la Juve sembra in un continuo cantiere di lavori in corso. Per fortuna CR7 dà il suo apporto di vero campione instaurando una leadership in campo e nello spogliatoio, pur avendo bisogno di tanto in tanto di tirare il fiato per essere gestito al meglio. Ma, a onor del vero, dobbiamo dire che anche Dybala è migliorato. Il ragazzo si è fatto valere dimostrando di meritare la maglia da titolare e non essere vittima delle continue indecisioni di Sarri, il quale sistematicamente l’ha sostituito nel corso delle gare giocate. Dunque, la situazione di questa Juve non è chiara e il fragile gioco messo in campo che spesso si traduce in situazioni d’incomprensibile pausa di attenzioni, non induce a trovare la svolta risolutiva per vedere rinascere la Juve e il suo gioco. Ci riuscirà Sarri in queste settimana che precedono i grandi impegni della stagione 2019/’20?</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torino Allianz Stadiumfl0711fl0711foto-sarri-in-conferenza-stampa-juve.jpgSiNcontro-il-brescia-vince-la-juve-e-.la-noia-1013654.htmSi100451001,02,0303098
91013653NewsCampionati“La Juventus è la più forte”, ma è soltanto un luogo comune.20200210181005In casa Juve non si parla di crisi, ma di delusione.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>E’ dall’inizio dell’anno che sentiamo dire non solo da Antonio Conte, che la Vecchia Signora d’Italia è la squadra da battere perché possiede ancora qualcosa in più rispetto alle altre squadre. Un qualcosa che fa la differenza, un qualcosa che si materializza dal nome dei suoi tanti campioni i quali da soli sembrerebbero essere più che sufficienti per la garanzia di chiamarsi “JUVENTUS”. La riteniamo una leggenda metropolitana, anzitutto perché ogni anno calcistico da affrontare è diverso, ogni partita da fare non è uguale alla precedente e ogni campionato da giocare non è mai come gli altri che hai vinto precedentemente. Dire “JUVENTUS” è una credenziale teorica suffragata dalla storia dei tanti scudetti vinti e da quel modello gestionale che ne caratterizza da sempre la reale differenza. Ma da questo, a dire che sei migliore delle altre perché hai CR7 e un nutrito gruppo di campioni, ebbè, ce ne passa davvero tanto. Il calcio è fatto di risultati positivi, di gioco, ma anche di furore agonistico che devi tradurre sul campo a prescindere da tutte quelle considerazioni che abbiamo fatto. E quello che stiamo vedendo sul campo dall’inizio del campionato a oggi da parte della Juventus “migliore di tutte”, non è propriamente ciò che si era sbandierato fin dall’inizio. E allora, qual è il problema di una squadra che nelle promesse iniziali ha fatto proseliti di bel gioco e risultati, tanto da essere la prima bellezza italiana del pallone che conta? Proviamo dunque a dare una spiegazione il più possibile plausibile. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>Innanzitutto crediamo che in tutto questo stentare di identità da parte della Juventus targata Sarri, ci sia un concorso di colpe che fa capo a una più che evidente campagna acquisti estiva errata, nell’assemblare la squadra in maniera tecnicamente irrazionale nei suoi vari reparti nevralgici di difesa e centrocampo. In più, c’è da considerare la smania della società che emotivamente si è lasciata attrarre dalla voglia irrefrenabile di operare nell’ambito della squadra, quel processo di modernizzazione di gioco e cultura calcistica che agli occhi dei più appariva troppo ancorata a un sistema sì vincente, ma poco avvezzo allo spettacolo. Era la sintesi filosofica di tutto quello che noi abbiamo scritto (compreso lo scrivente che lo afferma in onore della sua onestà intellettuale), annoiati com’eravamo dal gioco noioso espresso dalla squadra di Allegri. A memoria ricordiamo che per lunghi periodi si è dibattuto molto sul tema del vincere senza divertire o cercare di essere primi appagando il palato dei buongustai del pallone e delle sue geometrie. Così, nel processo voluto da Agnelli and company, si è andati alla ricerca di tecnici che in campo internazionale potessero garantire il bel gioco e, soprattutto, dare migliorie in campo internazionale per potere vincere quella Champions che per la Juve appare sempre più stregata. E senza pensarci più d’una volta, si è andati all’affannosa ricerca di allenatori come Guardiola, Klopp, Pochettino, Sarri e altri nomi che potessero far fare quel salto di bel gioco tanto auspicato. La ricerca è stata ardua, lunga e asfissiante come la calura estiva, perché nonostante la Juve avesse corteggiato per lungo tempo questi nomi, la situazione non si sbloccava. Così, con un’operazione tardiva arrivava finalmente Maurizio Sarri, il quale si è sbloccato dai suoi impegni con il Chelsea.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>Intanto bisognava pur fare una campagna acquisti che potesse risultare potenziata rispetto all’anno precedente. Il compito che è stato affidato a Paratici (l’allievo di Marotta) ha portato a vendere Cancelo, Spinazzola, Kean, Orsolini e a gennaio anche Mandzukic ed Emre Can, per creare plusvalenze e al contempo sfoltire ciò che creava esborsi economici di giocatori che non rientravano più nel progetto della Juve. Poi ha acquistato Higuain e Buffon come “cavalli” di ritorno, Ramsey, Rabiot, De Ligt, Demiral, Danilo, e a gennaio Kulusevski che di fatto avrà nell’organico soltanto a fine campionato. Ma guardando attentamente gli acquisti fatti in estate, ci si accorge che qualcosa manca soprattutto a centrocampo, zona nevralgica del gioco del calcio. Manca il trequartista che Sarri sta cercando di inventare, visto che nel gioco a rombo Ramsey non si sta rivelando ciò che era nelle promesse iniziali. Bernardeschi si sta perdendo, Matuidì arranca, Rabiot sembra correre a vuoto nel tentativo di capire cosa Sarri gli chieda e Pjanic davanti alla difesa è spesso in difficoltà. La difesa con i vari infortuni di Chiellini, Demiral, De Sciglio, Danilo, si è trovata a doversi avvalere delle prestazioni di un Cuadrado che terzino non è mai stato e fa quello che può. Il risultato è dato da una serie di gol presi da una difesa alta, messa tatticamente all’altezza del centrocampo, così com’è nel volere di Sarri. Insomma, una Juve in confusione che fa gol con Cristiano Ronaldo e poi non mantiene il vantaggio. E dov’è il bel gioco? Dov’è il calcio globale degli interscambi di ruoli e le trame fluidificanti che danno un’identità di squadra superiore? Non c’è. E allora cominciano i mugugni e una parte dell’ambiente bianconero rimpiange Allegri e quel calcio che si ispira all’antico: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Prima non</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">perdere”.</b> Doveva essere la rivoluzione copernicana di un cambiamento epocale fatto per portare a vincere tutto, mentre in questo preciso momento si teme seriamente di non arrivare a vincere nulla. Sarri è sotto l’occhio del ciclone, ma riteniamo che soprattutto la dirigenza della Juventus debba cominciare a recitare il mea culpa. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 14pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711paratici.jpgSiNla-juventus-e-la-pio-forte-ma-e-soltanto-un-luogo-comune-1013653.htmSi100451001,02,03010136
101013651NewsCalciomercatoIl Prof. Marotta e l’allievo Paratici20200130113842Un dualismo sempre in atto<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>E’ in fondo il motivo conduttore della diatriba tra Inter e Juve. Tra Marotta e Paratici si contano innumerevoli messaggi apparenti di stima reciproca, ma poi a conti fatti si nota una evidente corsa ad arrivare primi negli affari relativi alle rispettive società di appartenenza. Striscianti tradimenti si frappongono a sorrisi forzati e abnormi ipocrisie. E non è un caso che l’Inter in questo mercato d’inverno che sta per chiudersi, è stata molto più attiva della Juventus. Con l’acquisto di Eriksen, Marotta ha sistemato un centrocampo che adesso appare quadrato dal punto di vista dei tempi di gioco dati da un suggeritore di grande classe com’è il danese, mentre Paratici stenta a definire la cessione di Emre Can (che probabilmente arriverà sul filo della chiusura del mercato di gennaio) e nonostante da tempo l’infortunio di Chiellini abbia provocato problemi alla difesa della Juve, ci si è limitati a inventare Cuadrado come terzino di fascia, tenuto De Sciglio (che si è infortunato), acquistato Danilo (un giocatore normale, infortunato anch’egli, ma che non fa la differenza) e venduto Cancelo per la questione delle plus valenze. Il problema della Juventus che prende troppi gol, nasce proprio dal non avere sulle due fasce della difesa giocatori in grado di coprire una zona nevralgica, così pure come il centrocampo, in cui manca la mente illuminante del gioco. Troppi incontristi, tra cui Matuidì (sembra stanco il francese) Rabiot (chissà quando e come dimostrerà il suo valore) e poi Alex Sandro che continua in una corsa stanca e pesante nel suo incedere, non garantendo il necessario recupero in difesa. Molto più abile Marotta che ha venduto Politano (non gradito a Conte) al Napoli e, come dicevamo pocanzi, ha acquistato Eriksen. Strategie di mercato che sanno di lunga esperienza nel settore, capaci di sapersi muovere con abilità e tempestivamente nella logica di far conciliare la parte tecnica a quella amministrativa di bilancio. In questo senso si devono evidenziare i meriti dell’Inter nell’essere passata dalla violazione dei parametri del Fair Play Finanziario a uno stato patrimoniale florido. Tutto ciò dà la misura di un lavoro che è cominciato in maniera positiva da parte di Marotta che si è pure avvalso di Antonio Conte nell’affidargli la gestione tecnica della squadra. E la Juve? La Juve è lì che aspetta e realizza il suo tanto aver speso in acquisto di giocatori di indubbia altissima qualità tecnica, ma che ancora con il suo allenatore Maurizio Sarri sembra non avere ancora raggiunto un equilibrio tale da rilevarne la reale crescita di identità nell’aspirazione della conquista del triplete. Agnelli, Nedved e Paratici non affondano i colpi, ma sanno di avere in casa una corazzata che, secondo noi, ha bisogno di essere ancora plasmata in almeno due settori del campo. Perdere malamente due volte contro la Lazio e una volta indecorosamente contro il Napoli, apre degli interrogativi che pur si contrappongono al dato di fatto che la Juve di Sarri ha chiuso in testa il suo girone di Champions League, è prima in classifica in Campionato ed è entrata in semifinale di Coppa Italia. Tutto questo stride, al cospetto di quanto abbiamo detto.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 16pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711foto-marotta-e-paratici.jpgSiNil-prof-marotta-e-l-allievo-paratici-1013651.htmSi100451001,02,03010171
111013618NewsCampionatiInter – Juve. L’analisi20191007172139Un derby d`Italia da ricordare<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Il tanto atteso derby d’Italia firmato da Conte e Sarri è finito con la vittoria della Juventus per 2 a 1. Un risultato che non rispecchia appieno l’armonia delle trame di gioco prodotte da una Juve spettacolo, che forse ha meravigliato persino se stessa. Diciamo questo perché alla vigilia del match si pensava che la non brillantezza del gioco della Juventus, ancora alla ricerca della propria fisionomia, potesse in qualche modo agevolare il furore agonistico dell’Inter che era capoclassifica a punteggio pieno. Ma alla squadra di Conte non è bastata la freschezza, l’intensità e la voglia di pressare alto (in verità solo qualche volta durante tutta la partita) per una Juventus che fin dai primi minuti ha mostrato un approccio alla gara di notevole qualità. In gol con Dybala fin dall’inizio del match, i bianconeri hanno messo subito le cose in chiaro e finalmente goduto di quello spettacolo calcistico ad alto livello espresso da straordinarie trame di gioco volute da Sarri. Poi l’Inter al 18’ giunge al pareggio su calcio di rigore segnato da Lautaro Martinez e la partita assume attimi di fiammate offensive più per merito della Juve che dell’Inter stessa. Ma all’80’ dopo tante occasioni mancate dalla Juventus, Gonzalo Higuain segna il gol della vittoria bianconera. Tuttavia, partendo dal presupposto che ai fini della classifica attuale questa vittoria della Juventus sia oggettivamente ininfluente per la conquista dello scudetto, possiamo dire con certezza che il gap esistente tra le due squadre sia un fatto acclarato e nel momento in cui si tireranno le somme finali avrà sicuramente il suo significato. Tuttavia, la delusione patita dall’Inter per questa sconfitta, non deve demotivare l’ambiente facendolo cadere nel solito catastrofismo esistente prima dell’arrivo di Conte, perché questa squadra ha assorbito in fretta il carattere del suo allenatore e intende proseguire il proprio cammino attraverso l’intensità agonistica, la determinazione, la grinta che sono il credo di Antonio Conte. Detto questo, aggiungiamo che quanto visto a San Siro è il frutto di un maestoso progetto che quest’anno la Juve ha fatto nell’investire in maniera per certi aspetti anche smisurata, di arrivare a un processo di cambiamento culturale e calcistico che è sembrato necessario per dare un senso al dopo Allegri. Una sorta di rivoluzione di mentalità pallonara rivista e aggiornata con i tempi moderni, affidandosi ai modelli più prestigiosi europei che immancabilmente sono le forze più rappresentative della Champions League. Un calcio che faccia divertire divertendosi, che non è un gioco di parole ma ha un suo significato ben preciso nel volere essere belli, propositivi e allo stesso tempo pragmatici. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>E’ il calcio moderno voluto da Sarri, due tocchi e via, squadra corta e sempre alta a pressare costantemente l’avversario, senza la paura di doverlo subire in contropiede. Da qui parte tutto il coraggio psicologico di liberare le menti dei giocatori a propria disposizione, che pur sviluppando negli allenamenti schemi tattici da imparare a memoria, non devono sentirsi attanagliati da preclusioni che inibiscano la fantasia e la voglia di divertirsi giocando al pallone. E’ il credo di Sarri che, posto alla guida di una squadra di tanti campioni come la Juve, deve inculcare la semplicità di giocare un calcio offensivo, pur non intimorendo chi non è attento alla fase difensiva. E su questo discorso entra in ballo De Ligt, il 19enne difensore olandese pagato 85,5 milioni di euro, che secondo noi rappresenta al momento il vero problema nel gioco della Juve. E’ vero, il ragazzo è stato acquistato per un investimento che possa protrarsi nel tempo e che nell’immediato era in previsione di farlo maturare attraverso l’esempio di Chiellini e Bonucci. Ma l’imprevisto grave infortunio subito a inizio stagione dal capitano della Juventus ha dato via libera al difensore olandese, il quale si è trovato a dovere capire un calcio diverso, un ambiente diverso, un allenatore diverso e dei compagni di reparto che ha bisogno di sentirli più vicini dal punto di vista dell’intesa. Tutte cose che hanno bisogno di tempo, ma che al momento creano molti problemi a una Juve che anche per questo motivo non è ancora perfetta. Dunque, ritornando al derby d’Italia, possiamo dire che abbiamo goduto di un calcio vero prodotto da cambi azzeccati negli uomini e tattiche rivoluzionate al momento da Sarri senza il timore di sbagliare; anche se, come dicevamo pocanzi, è giusto non dimenticare certe preoccupanti incertezze difensive prodotte dalla Juve. Per quanto riguarda invece la squadra di Conte, continuiamo a pensare tutto il bene che abbiamo detto fin dall’inizio di stagione, a patto però che dopo questa bruciante sconfitta non si ricada a rivedere i soliti scheletri nerazzurri, che per anni si sono accumulati nell’armadio di casa Inter.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Milano Stadio San Sirofl0711fl0711dybala-e-higuain.jpgSiNinter-juve-l-analisi-1013618.htmSi100451001,02,03030273
121013608NewsCampionatiJuventus, tra lampi di gioco e tanto buio20190922074427E` normale tutta questa confusione in casa bianconera? <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Ma dov’è tutto questo decantato gioco divertente che l’ambiente juventino s’aspettava con l’arrivo di Sarri? Dov’è questa smania di gioco offensivo fatto di stelle capaci di amalgamarsi tatticamente al collettivo di squadra? C’era una volta la squadra noiosa di Allegri che stizziva fino all’ultimo minuto per sofferenza nei confronti dell’avversario, ma là dietro aveva Chiellini, Bonucci e Barzagli a far da trincea in quella logica di calcio in cui lo scudetto lo vinci se prendi meno gol. Ok, questa scuola di pensiero è stata sorpassata a livello europeo per far posto a un calcio più dinamico, offensivo e tatticamente più attento a pressare alto e offendere l’avversario attraverso un maggior possesso palla e movimenti che sappiano costruire un gioco di squadra armonico e più propenso a fare gol. Tutto questo a livello teorico non fa una grinza, tuttavia, crediamo che certi meccanismi per essere perfetti necessitino di molto tempo. Ma la Juve storicamente non è una società che dà molto tempo alla squadra e agli allenatori per raggiungere certi risultati. Ora, partendo dal presupposto che nessuno ha la bacchetta magica per potere costruire nell’immediato una mentalità di gioco che sa di radicale rivoluzione filosofica, così come la società bianconera ha chiesto a Sarri, è altresì vero che già alla quarta giornata di campionato si dovrebbe avere chiaramente un’idea di ordine tattico su cosa si voglia davvero costruire per dare alla Juve quella fisionomia di gioco brillante tanto voluta in casa bianconera. Ebbene, ad oggi tutto questo non c’è, perché vediamo una Juventus slegata tra difesa, centrocampo e attacco, che sbaglia molti passaggi, che crea confusione tattica, che prende troppi gol su palle inattive e, soprattutto, si affida ai suoi singoli campioni senza badare al gioco di squadra. Non è un bell’inizio per una Juventus che quest’anno ha costruito una squadra per vincere la Champions e primeggiare ancora in un campionato in cui è consapevole di avere forti antagoniste come Inter, Napoli e tante altre squadre che si sono rafforzate rispetto allo scorso anno. Si attende dunque una Juventus bella e vincente, armoniosa e chiara sotto il profilo di una personalità di gioco che in questo momento non c’è. Si cominci intanto a dare un profilo di squadra base, senza avere le incertezze tecnico tattiche che sembrano evidenti quando non si sa come utilizzare i vari Demiral, Dybala, Bernardeschi, Rabiot, Ramsey, Emre Can, Bentancur. Allora, il problema sta nell’abbondanza di campioni e in una rosa che non è stata sfoltita a dovere durante questa estate, oppure è l’incapacità di sapere gestire un gruppo così numeroso? E poi De Ligt che tutti aspettano per giustificarne il costo, non è un altro problema? Tutte domande che attendono una risposta ben precisa, su una confusione tattica e organizzativa che francamente non ci sembra proprio da Juventus.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711foto-sarri-in-conferenza-stampa-juve.jpgSiNjuventus-tra-lampi-di-gioco-e-tanto-buio-1013608.htmSi100451001,02,03030306
131013555NewsCampionatiVerso Inter – Juventus20190427181454Un derby d`Italia che racchiude sempre il suo antico fascino, anche se......<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>L’attesa per questo derby d’Italia non è febbrile come altre volte. Tuttavia, c’è da dire che la sfida tra Inter e Juventus rievoca sempre il suo antico fascino di match, che dal punto di vista agonistico ci ricorda intensi fatti di odio sportivo. I bianconeri, già campioni d’Italia, affrontano allo stadio Meazza l’anticipo della 34ma giornata di Serie A contro i nerazzurri di Spalletti che attualmente occupano la terza posizione di classifica e ambisce, con l’eventuale vittoria di questa sera, ad avvicinarsi sempre più all’obiettivo di qualificazione Champions League. Allo stadio non c’è ancora il tutto esaurito, ma si conta che nelle prossime ore potrà esserlo per effetto di quella antica suggestione che solo questo derby d’Italia riesce a dare. Tuttavia, come dicevamo pocanzi, la partita offre un confronto tra due squadre che si trovano in situazioni diverse, ma con il medesimo spirito di superarsi vicendevolmente. Da una parte i nerazzurri che a questo campionato devono ancora dire molto sulle restanti partite ancora da giocare, e dall’altra parte una Juventus che ha l’obbligo di sfoltire la mente dai festeggiamenti per la conquista dell’ottavo scudetto consecutivo di una settimana fa all’Allianz Stadium. La squadra di Spalletti dovrebbe presentarsi in campo con il suo solito 4-2-3-1 di partenza che vede in difesa D’Ambrosio, De Vrij, Skriniar, Asamoah, poi Brozovic e Vecino a far da interdittori di centrocampo in attesa di eventuali ripartenze, consegnando a Politano, Nainggolan e Perisic il compito di supportare l’unica punta di ruolo Lautaro Martinez. Questo vuol dire che il tecnico nerazzurro opterà ancora una volta la scelta di lasciare in panchina (almeno all’inizio) Icardi. La Juve si presenterà con un probabile 3-5-2 iniziale, che prevede l’inedito Emre Can in difesa con Bonucci e Chiellini, a centrocampo Cancelo, Cuadrado, Pjanic, Matuidi e Alex Sandro alle spalle di Bernardeschi e Cristiano Ronaldo. Una squadra rabberciata per infortuni avvenuti a catena, quella di Max Allegri, che vede il rientro di Chiellini e Cuadrado, ma deve fare i conti con le assenze di Dybala e Mandzukic. In panchina ci sarà Kean, pronto eventualmente a subentrare a Bernardeschi. E mentre <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Spalletti</b> dice: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“A</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">fine anno si faranno i nomi di chi ha sbagliato”,</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Max Allegri</b> ribatte con : <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">”Niente figuracce!</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Champions? Bella e bastarda”.</b> Chiari messaggi di due allenatori che hanno vissuto un campionato con criticità di diversa natura. Vedremo cosa accadrà questa sera. L’Inter giocherà per consolidare il terzo posto, la Juventus per lottare contro eventuali demotivazioni, ma entrambe si affronteranno come sempre in cagnesco con l’obiettivo di non farsi superare. Inter – Juve, amici mai. Comunque sia!</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'> <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Milano Stadio Meazzafl0711fl0711foto-inter-juventus.jpgSiNverso-inter-juventus-1013555.htmSi100451001,02,03030272
141013535NewsCoppeChapeau a le roi Cristiano Ronaldo20190313192059La Juve va ai quarti di finale di Champions, grazie a una prestazione straordinaria. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Stamattina la Torino bianconera si è svegliata distesa, rilassata come dopo aver sostenuto un esame. L’emozione e l’adrenalina accumulata è stata tanta, anche in virtù di una sorta di incubo che si palesava come possibile eliminazione della Juventus in Champions. E anche per quella gran parte dell’Italia juventina che dalla Val d’Aosta alla Sicilia ha gioito per la tripletta di Cristiano Ronaldo inflitta all’Atletico Madrid, c’è grande soddisfazione. Un rotondo 3 a 0 che alla vigilia della partita era soltanto sperato, immaginato, sognato, sussurrato sottovoce, quasi a non scomodare l’intervento della fortuna per dare una mano. Grazie a questo risultato eclatante che sa di vittoria epocale, la Juventus di Max Allegri passa ai quarti di finale a seguito di una partita esaltante, perfetta per intensità, furore di gioco e intelligenza tattica. Un segnale importante, questo atteggiamento della squadra bianconera, che mette in rilievo la positività di certe critiche a mister Allegri, il quale ha azzeccato la formazione giusta da mettere in campo e, soprattutto, si è ravveduto in una espressione di gioco brillante che i numerosi campioni in squadra hanno saputo mettere in pratica. E’ stato come sciogliere le briglia a puledri di razza che parevano soffrire per essere sempre frenati da paure nell’essere sempre accorti a inibire le velleità dell’avversario di turno. Esattamente com’è stato nella partita d’andata contro l’Atletico Madrid, in cui lo stesso Allegri ha ammesso: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Avevo pensato di adottare la stessa tattica e gli stessi uomini a Madrid, poi ho cambiato idea”.</b> Già, è proprio l’aver cambiato idea in corso d’opera che ha scombinato tutti i piani della squadra che si è abbassata e assoggettata all’iniziativa dell’avversario. Comunque, meglio tardi che mai! Sì, perché quando c’è il lieto fine delle cose, nonostante il pericolo scampato, si pensa di ricavarne un’esperienza da mettere a frutto per il futuro. Almeno ce lo auguriamo! Detto questo, passiamo all’analisi della gara. La Juventus si è presentata con un 4-3-3 (diventato poi 3-4-3), schierando in attacco Bernardeschi, Mandzukic, (impalpabile la sua presenza in campo, tanto da pensare a una Juve in dieci uomini) e Cristiano Ronaldo. A centrocampo Emre Can (preziosissimo il suo apporto in fase di interdizione e costruzione del gioco) Pjanic e Matuidi. Gli esterni Cancelo e Spinazzola (intensa la sua prestazione a livello tecnico e atletico) con Bonucci e Chiellini centrali, hanno formato i 4 di difesa. Il cholo Simeone ha risposto con un 4-4-1-1 con Morata punta avanzata, Griezmann alle sue spalle, Koke, Lemar, Rodrigo e Saul a centrocampo, mentre la difesa era composta da Godin, Gimenez, Arias e Juanfran. La Juve è subito partita col turbo incorporato e già al 4’ è andata in gol con Chiellini, ma l’arbitro e il Var l’hanno annullato per un fallo di Ronaldo sul portiere. Tutto ciò è il preludio ad una partita intensa e giocata intelligentemente da una Juventus che non ha mai rischiato reali pericoli dell’avversario, se non in un solo caso in cui Morata ha colpito di testa mandando però il pallone sopra la traversa. Al 27’ il continuo pressare della Juve viene premiato grazie a Cristiano Ronaldo, il quale ha insaccato di testa un ottimo cross di Bernardeschi. La Juve a questo punto crede nella remuntada e continua il suo forcing anche nella ripresa, annichilendo i cholconeros proprio come loro avevano fatto contro la Juve nella partita d’andata. Il resto della gara ci racconta un altro gol di testa di Ronaldo e poi la sua tripletta personale della serata, realizzata grazie a un calcio di rigore liberatorio per il passaggio della Juventus ai quarti di finale Champions. L’Allianz Stadium stracolmo in tutti i suoi posti, ha fatto da cornice a una festa storica, sperata, voluta, ma mai sicura nel suo epilogo a favore dei bianconeri. La Juventus ha vinto bene, divertendo i cultori del bel calcio che hanno apprezzato un Bernardeschi in grande spolvero, un Emre Can di grande qualità e uno Spinazzola che ha saputo stupire tutti, anche il suo allenatore. Ma lui, il re della Juventus, il promotore del raggiungimento di questo eclatante risultato, il leader che lo stato maggiore della Juve ha voluto fermamente, ha consegnato ciò che aveva promesso alla vigilia: la vittoria, il bel gioco e il passaggio del turno. Cristiano Ronaldo, l’indiscutibile trascinatore, il gladiatore di razza, che ai microfoni della Tv dice<b style="mso-bidi-font-weight: normal;">:”E’ stata una bella vittoria, ma ancora la strada è lunga per arrivare in fondo. Giochiamo una partita alla volta e poi vedremo. Vinceremo la Coppa? In fondo la Juve mi ha preso per questo, no?”.</b> </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torino Allianz Stadiumfl0711fl0711foto-cristiano-ronaldo.jpgSiNchapeau-a-le-roi-cristiano-ronaldo-1013535.htmSi100451001,02,03030235
151013523NewsCoppeChampions League, tra debacle Juve e caduta di stile di Simeone20190221163122Bruttissima partita dei bianconeri, che mettono in evidenza gli errori di Allegri.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Erano tanti mesi che il mondo juventino aspettava con ansia questo fatidico 20 febbraio 2019. Ebbene, per la Juventus quel 20 febbraio di Champions è arrivato disastroso come non mai, sciagurato come nessuno poteva prevederlo. Ma quanto tempo ci vuole ancora affinché la direzione tecnica della Vecchia Signora d’Italia si accorga coi fatti e non a parole, che c’è una sostanziale differenza tra il calcio del nostro campionato e quello della Champions? <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Max Allegri</b> ha sbagliato e purtroppo non è la prima volta in Champions, in cui il tecnico livornese sotto l’apparente sicurezza e la voglia di mitigare l’ansia delle attese, nelle conferenze stampa di vigilia dichiara di andare a giocare fuori casa (specie gli ottavi di finale in cui i gol segnati valgono doppio) per imporre il proprio gioco. E così, anche questa volta il buon Max non si è smentito ed ha dichiarato<b style="mso-bidi-font-weight: normal;">:”Andremo a giocare in casa dell’Atletico Madrid per segnare almeno</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">un gol……anzi, meglio due”.</b> Già, almeno un gol e meglio se sono due. Parole, nient’altro che parole, perché se davvero volevi impostare il match per segnare un gol avresti dovuto avere più coraggio alzando il centrocampo, verticalizzare le azioni d’attacco e dare intensità a una manovra apparsa fin dall’inizio troppo flemmatica per impedire agli avversari di travolgerti con fiammate che sono tipiche della squadra del cholo Simeone. I Colchoneros hanno sovrastato in lungo e in largo la Juventus con furore agonistico, cattiveria da “belve scatenate” capaci di arrivare sempre primi sul pallone, corsa indemoniata per tutta la durata del match e continuo ringhiare senza respiro su una Juventus apparsa inaspettatamente inerme e disarmata. Così la squadra di Simeone ha vinto per 2 a 0 un match in cui ha convinto soprattutto nella condizione smagliante di forma atletica e mentale. E neanche il rigore prima assegnato dall’arbitro e poi giustamente negato dal Var, più un gol segnato di testa da Morata, prima convalidato e poi neutralizzato dal Var per evidente spinta dello spagnolo in area ai danni di Chiellini, hanno scoraggiato i Colchoneros a demordere sull’esasperata voglia di sconfiggere la temuta Juventus. Già, e la Juventus che ha fatto? Poca cosa! I bianconeri, infatti, hanno fatto due tiri in porta, uno con CR7 su punizione bomba nel primo tempo, mentre l’altro è stato scagliato da fuori area da Bernardeschi subentrato a Dybala proprio sul finire della gara, quando ormai con il risultato di 2 a 0 la frittata era già stata fatta. E allora la domanda che sorge spontanea è questa: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Perché la Juve vista negli ultimi dieci minuti, quando è stata colpita nell’orgoglio ed ormai tutto era segnato, non ha iniziato la gara con lo stesso cipiglio?</b> Evidentemente le intese tattiche volute da Allegri erano quelle di coprirsi, attendere l’avversario e fare un possesso palla che è apparso subito sterile nella sua logica di passaggi orizzontali, che hanno subito dato l’impressione di far passare il tempo e portare a casa lo 0 a 0. No Allegri, così non va! In campo internazionale non puoi avere timore dell’avversario e dell’ambiente esterno creato da stadi come il <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Wanda Metropolitano di</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Madrid.</b> La spinta di tifosi così accesi bisogna metterla in preventivo e bisogna controbatterla con vigore attraverso il gioco e quella manovra capace di azzittire tutti attraverso il gol. Non si può avere la pretesa di vincere la Champions League senza dimostrare carattere, attributi e voglia arrembante di spingere con forza ogni manovra d’attacco. Non si può! Adesso, il mondo Juve aspetta il 12 marzo per riscattare una partita sbagliata sotto tutti gli aspetti. Ma anche se giochi all’Allianz Stadium con il pubblico amico e hai <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Cristiano Ronaldo</b> (100 milioni di euro per acquistarlo e 30 milioni di contratto annuo moltiplicati per 4 anni) ma non utilizzi scientemente l’alta qualità tecnica della totalità della tua squadra, come puoi pretendere di ribaltare un risultato che per passare ai quarti di Champions, a questo punto prevede di realizzare 3 gol senza subirne alcuno? Vedremo! Fino alla fine!</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Detto questo, ci preme anche sottolineare l’assoluta caduta di stile del cholo Simeone. Un gesto volgare, quello dell’allenatore dell’Atletico Madrid, un gesto di reiterata rozzezza che gli è consono per averlo già esibito da calciatore, dopo avere segnato un gol con la maglia della Lazio contro il Bologna. Evidentemente la classe non mente e all’occorrenza fa emergere la natura grossolana di un personaggio che non ha bene in mente la responsabilità dell’essere professionista in un mondo del calcio che dovrebbe essere anche esempio di comportamento e buona educazione, soprattutto per quei giovani che frequentano e sognano di diventare un giorno calciatori affermati. Ma non è questo ciò che si chiede a un professionista, che pur nell’esplosione adrenalinica di un gol segnato dalla propria squadra, deve dimostrare il limite nel manifestare la propria gioia. Adesso l’UEFA intervenga con multe salatissime, almeno se vuole essere coerente con il suo tanto decantato FAIR PLAY. Non è così che si mostrano gli attributi!</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Madrid Stadio Wanda Metropolitano fl0711fl0711foto-allegri.jpgSiNchampions-league-tra-debacle-juve-e-caduta-di-stile-di-simeone-1013523.htmSi100451001,02,03030223
161013500NewsCoppeLa Juve di Champions, da corazzata diventa una piccola barca.20181213190021Deludente trasferta della Juventus in Svizzera. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Per tutta la partita di Champions, ultima del girone H nei sedicesimi di finale, abbiamo stentato a capire se quella vista contro lo Young Boys fosse veramente la Juventus o, piuttosto, una squadra di terza categoria. Altro che corazzata, quella era una barchetta da pesca. Troppo brutta per essere vera, troppo fuori da ogni logica calcistica che non può ammettere errori anche nella più elementare funzione dei fondamentali. Errori negli stop, innumerevoli passaggi sbagliati, frenesia assurda e gioco di squadra che è stato latitante. Si dirà del campo sintetico, si farà riferimento al freddo, al terreno ghiacciato e altre scuse che non reggono perché la Juve e Allegri hanno sbagliato alla grande. Dybala, unico giocatore veramente in forma e talentuoso, <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>è stato tenuto chissà perché in panchina fino a metà del secondo tempo, allorquando, dopo essersi adattato al sintetico che non predilige, ha sfoderato una prestazione maiuscola realizzando un bellissimo gol e un altro di pregevole fattura tecnica che, tuttavia, è stato annullato dall’arbitro per una molto dubbia situazione di gioco in area di rigore. Ma la Juve, a parte la nota lieta del rinvigorito argentino, deve lamentare una partita assolutamente negativa in cui pur perdendo contro i modestissimi svizzeri che hanno giocato il match della vita, chiude il proprio girone in testa alla classifica anche per effetto della sconfitta del Manchester United a Valencia. A nostro avviso si è insistito erroneamente su un Bernardeschi che è ancora troppo lontano dalla forma migliore, si è fatto giocare un Cuadrado che in allenamento aveva già avvertito male al ginocchio e un Pjanic troppo stanco e annebbiato nelle idee. Neanche Mandzukic e Cristiano Ronaldo si sono salvati nella generale confusione tattica e tecnica. A centrocampo, nel bene e nel male, ha fatto quel che ha potuto soltanto Bentancur, il quale ha creato la sua piccola diga nel contrastare gli indemoniati svizzeri che hanno pressato alto e inibito la fonte del gioco bianconera. Sì, la Juve passa agli ottavi da prima in classifica, ma deve assolutamente convertire il suo pensiero in base al quale in Champions basta soltanto CR7 per vincere la Coppa. Non è così, perché fermo restando la maggiore qualità tecnica e mentale apportata da Ronaldo nella Juventus di quest’anno, in Europa bisogna presentarsi sempre con un alto cipiglio di squadra fisicamente preparata a lottare su ogni pallone, evitando magari di far riposare i vari Cancelo, Chiellini, Matuidì per risparmiarli in vista del derby. No – Juve - non c’è giustificazione a una partita del genere. Ravvediti, se davvero vuoi vincere la Champions. Chiunque sia il tuo prossimo avversario agli ottavi di finale, prepara un altro tipo di partita. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Bernafl0711fl0711massimiliano-allegri.jpgSiNla-juve-di-champions-da-corazzata-diventa-una-piccola-barca-1013500.htmSi100451001,02,03030331
171013484NewsCoppeJuventus – Manchester United, una gara incredibile20181109203127Sembrerebbe un controsenso, eppure la Juve fatica a fare più gol. Perché?<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Juventus - Manchester United è stata una partita carica di spunti tecnici e comportamentali, capaci di porre in analisi diversi argomenti. Ma partiamo con l’analizzare il fatto tecnico.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Come tutti ormai già sanno, la Juventus ha perso in casa per 1 a 2 la partita di Champions contro la squadra di Mourinho. Un match dominato dalla squadra di Allegri che, tuttavia, non ha saputo concretizzare con altri due o tre gol il grande volume di gioco espresso in campo. Una sconfitta immeritata e per certi versi anche grottesca per come si è presentata. Sguardi superficiali, infatti, potrebbero confondere il merito di chi ha vinto con il demerito di chi ha perso. Il Manchester ha vinto in maniera cinica e fortunosa, mentre la Juventus ha perso in un modo davvero incredibile. E non parliamo di compromissione di una eventuale qualificazione agli ottavi di finale, visto che i bianconeri sono saldamente in testa al proprio girone. Infatti, il punto da analizzare non è certamente questo, ma l’espressione un po’ superficiale di non saper pesare in maniera opportuna la gravità di avere sbagliato troppi gol, forse anche facili da fare. Quello che abbiamo notato nella Juve di quest’anno è una sorta di convinzione nel pensare che, vista la presenza di Cristiano Ronaldo, i gol possono arrivare da un momento all’altro. Non è così! Intanto il campione portoghese ha sempre due o tre avversari addosso e poi perché anche lui, da quando è arrivato alla Juve, tende a fare il passaggio anziché tentare il tiro. Il meraviglioso gol inflitto al Manchester, è l’espressione di una realizzazione superba di grande qualità tecnica. E allora, perché CR7 non fa il CR7 come sa? E’ il tecnico che gli dice di essere partecipe al gioco di squadra, oppure è lui stesso che immerso nel ruolo di insegnante psicologico dell’autostima di squadra, si immola con un atteggiamento da straordinario suggeritore di palloni che hanno solo bisogno di essere spinti in porta per fare gol? A parte la traversa e il palo colpito, sull’1 a 0 la Juve ha fallito il raddoppio ( e quindi il colpo di grazia) con Dybala, Pjanic e Cuadrado. Ma il punto che notiamo con troppa ripetitività, nonostante il suo primeggiare nella classifica di Serie A e nel girone di Champions, è che nonostante tanti campioni in squadra la vera punta della Juve è soltanto Cristiano Ronaldo, il quale (come già detto)in ogni partita è marcato da più avversari. E’ vero, il gioco di Allegri prevede sempre che tutti siano in continuo movimento e che centrocampisti e difensori possano diventare all’occorrenza anche attaccanti aggiunti. Così Khedira (che non ha il passo veloce e non incide come forza da imprimere nel calciare in porta dopo una lunga corsa da centrocampo) Pjanic, Cuadrado, Bernardeschi, Dybala, Mandzukic, Matuidi, Bentancur, Cancelo, Alex Sandro e talora anche Chiellini (con il suo gambone) e Bonucci che fa il rifinitore di centrocampo, si trovano a dovere spendere energie fisiche che annebbiano vista e muscoli. Intendiamoci, questo è il nostro parere su una squadra che per la qualità tecnica dei suoi campioni in squadra non può soffrire e restare con il patema d’animo fino alla fine, con il rischio di perdere la partita o di pareggiarla. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><h1 style="margin: 0.67em 0cm; text-align: justify;"><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;'>Il secondo punto in esame è il comportamento dei tifosi, i quali hanno insultato Mourinho durante la partita, con il conseguente atto deprecabile dell’allenatore portoghese che a fine gara si è rivolto al pubblico in maniera provocatoria, ponendo la mano sul suo orecchio per sentire meglio quanto bruciava la delusione del popolo bianconero, per avere assistito alla sconfitta della propria squadra. Atteggiamenti da stigmatizzare, comportamenti da rimarcare come qualcosa di pericoloso che possa far scatenare scintille di guerriglia tra tifosi di opposta fazione. Si mediti</span><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'> </span><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;'>bene su questo punto, soprattutto quando ci si sofferma in particolare su quel </span><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“# Equal Game” </span><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;'>che</span><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'> </span><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;'>“dovrebbe” rientrare nel programma di responsabilità sociale UEFA, il quale intende migliorare lo stato di salute e l’integrità del calcio. E quante volte abbiamo letto quel <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>“RESPECT” scritto a caratteri cubitali in ogni dove del rettangolo verde. Ma se il risultato è questo, di che cosa parliamo?</span></h1><font face="Times New Roman" size="3"> </font><h1 style="margin: 0.67em 0cm; text-align: justify;"><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt;'>Salvino Cavallaro<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></h1><font face="Times New Roman" size="3"> </font><h1 style="margin: 0.67em 0cm; text-align: justify;"><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></span></h1><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torino AllianzStadiumfl0711fl0711foto-mourinho.jpgSiNjuventus-manchester-united-una-gara-incredibile-1013484.htmSi100451001,02,03030372
181013407NewsCoppeQuell’impresa sfiorata per poco20180413173652L`analisi sulla partita dei quarti di Champions, Real Madrid - Juventus<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>A chi si chiede perché! A chi non ha dormito tutta la notte per quell’ingiustizia subita! A chi si mangia ancora le mani per avere visto i bianconeri arrivare a un passo dalla storia! A chi pensa che sarebbe stato meglio che la Juventus fosse uscita dalla Champions in un altro modo, oggi, con la mente meno sottoposta ad alta adrenalina, diciamo che questa bruciante eliminazione si può tradurre in un altro modo. In fondo quell’arbitro Oliver che ha concesso un rigore assai dubbio al 93mo scatenando le ire di Buffon, dei suoi compagni di squadra e di tutto il mondo innamorato della Vecchia Signora d’Italia, può avere un altro significato. Dopo avere assistito attentamente alle partite di andata e ritorno, pensiamo che la Juve si sia giocata banalmente l’accesso alle semifinali, grazie a quella sua abulica partita d’andata (non) giocata a Torino contro il Real Madrid. Sì, perché se la squadra di Allegri avesse interpretato quell’incontro con soltanto la metà della concentrazione mentale espressa in campo al Bernabeu, ebbene, siamo convinti che l’episodio del rigore e tutte le inevitabili polemiche che ci sono state a fine partita, non sarebbero successe. E’ vero che nella partita d’andata la Juve può recriminare un rigore non dato a Cuadrado all’ultimo minuto, tuttavia, abbiamo ancora negli occhi quell’atteggiamento disarmato e disarmante che la squadra di Allegri ha messo in campo in quella occasione. Come se tutto fosse ancora retaggio reverenziale di quella maledetta sconfitta di Cardiff in cui la Juventus fermò tutto il suo grandioso essere, in un secondo tempo di inspiegabile metamorfosi. Una sorta di blocco mentale che l’ha condizionata ancora a Torino, proprio nel suo Stadium che splende sempre per nutrita presenza di tifosi che arrivano in massa da tutta Italia e anche dall’estero. E neanche il popolo bianconero inteso come dodicesimo giocatore in campo, è valso a destare, a spronare, a sollecitare l’orgoglio di una nobile Signora apparsa troppo timida, paurosa e che ha sbagliato di tutto e di più. Ed è stato quindi inevitabile che il cinismo di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Cristiano Ronaldo</b> e compagni che hanno approfittato della situazione psicologica a loro vantaggio, si tramutasse in un regalo davvero inaspettato. A quel punto la squadra di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Zidane</b> ha affondato i colpi, passeggiando letteralmente sul corpo di una Juve che ha fatto harakiri.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>E’ successo a Cardiff ed è successo a Torino. Stesso film, stessa mancanza di riparare gli errori commessi. Ma quante volte <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Barzagli, Chiellini</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">De Sciglio</b> devono rimproverarsi i danni fatti in tutta la partita contro un Real Madrid, che si è subito sentito superiore e agevolato nell’autostima rafforzatagli dagli avversari? Aveva proprio bisogno questo Real di avere dei vantaggi, visto che è già forte di suo? E così è venuto il primo gol di CR7 e poi la seconda rete da cineteca, mentre l’incredulo <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Barzagli</b> alzava le braccia al cielo invece di marcare l’avversario e entrare come un motocarro spinto da grinta e senza freni inibitori. Bastava più attenzione, più concentrazione mentale che non c’è mai stata. Poi, la terza rete di Marcelo è stata la saga della delusione, dello scoramento, anzi dello sbracamento di chi disarma con il pensiero di chi ha davanti una squadra di marziani. Già, gli stessi “marziani” che quella stessa Juventus ha poi incontrato una settimana dopo al Bernabeu con un altro spirito, con un altro cipiglio capace di far sbarrare gli occhi increduli di tutti quei juventini che speravano ma che non osavano credere per scaramanzia. E allora qual è la vera Juve che ha sfiorato l’epica impresa contro questo Real Madrid che giocherà la sua semifinale con il Bayern Monaco? E’ la Juventus che ha capito come si giocano certe partite in Europa! E’ la Juventus che ha compreso che in Champions si gioca in modo diverso che nel campionato italiano! E’ la Juventus che oggi recrimina quell’ingiustizia subita, ma che ha capito che in fondo è tutta colpa sua, prima che quella dell’arbitro Oliver, dell’assistente di linea e di una serata che ha scatenato anche gli animi più nobili di un Buffon e di una società che vanta da sempre il suo impeccabile stile. Poi si può parlare di designatori e di ingiustizie italiche nel mondo del calcio europeo. Ma se prima non fai autoanalisi, se prima non cerchi di fare la partita perfetta come hai saputo fare al Bernabeu, non puoi sempre pensare che la colpa sia solo degli altri. Gli errori e le ingiustizie fanno parte del calcio, ma se tu li previeni al momento giusto con la grinta, l’orgoglio, il gioco e la determinazione, forse, come abbiamo detto, un po’ di colpa è anche tua: Juventus!</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Madrid Stadio Bernabeufl0711fl0711foto-real-madrid---juventus.jpgSiNquell-impresa-sfiorata-per-poco-1013407.htmSi100451001,02,03030193
191013406NewsCampionatiPietro Anastasi, “Ma com’è amaro il calcio in certe situazioni”20180412201994La Juventus nel cuore, tra ricordi e analisi di oggi.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Pietro Anastasi finì per essere il simbolo vivente di un’intera classe sociale: quella di chi lasciava a</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">malincuore il meridione per andare a guadagnarsi da vivere nelle fabbriche del Nord”.</b> Così scriveva <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Alessandro Baricco</b>, torinese di nascita, scrittore, saggista, sceneggiatore, regista e noto esponente della narrativa italiana contemporanea. E, in effetti, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Pietruzzu Anastasi</b> ha rappresentato attraverso il calcio un periodo storico importante del nostro Paese. La sua lunga carriera di calciatore siciliano partito dalla Massiminiana di Catania, per passare al Varese e poi percorrere la strada del suo destino glorioso con la Juventus, si è legata all’avvocato Agnelli e soprattutto a Giampiero Boniperti, il quale l’ha subito accolto a braccia aperte come fosse un figlio. Pietro Anastasi ha compiuto da poco 70 anni, ma segue sempre la sua Juve come fosse un tifoso qualunque; retaggio di una passione antica per la Vecchia Signora che si è incarnata in lui fin da piccolo, prima ancora che il destino gli affidasse quella maglia numero 9 a strisce bianconere che gli appartenne per molti anni. La sua casa di Varese è tappezzata di ricordi indelebili che parlano di un passato bianconero che si è alternato alla maglia azzurra e a quella nazionale che fu campione d’Europa a Roma, grazie anche a un suo indimenticabile gol in mezza rovesciata contro la Jugoslavia. Frammenti e bagliori di un calcio d’altri tempi, che romanticamente ci pongono davanti al tempo che è <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>fuggito via inesorabile, ma che ci fa riflettere anche tecnicamente come il pallone e gli uomini che gli gravitano attorno sono cambiati profondamente. Ma con Pietro Anastasi preferiamo parlare di oggi, perché è quello che interessa maggiormente ai tifosi e a tutto il mondo Juve. Del Campionato, di Allegri, dei calciatori a sua disposizione, ma soprattutto della Champions. Già, della Champions! E non è un caso che abbiamo voluto ascoltare il parere di Anastasi a tarda sera, proprio sul finire delle fasi concitate della partita di ritorno contro il Real Madrid. Una grande delusione provocata da un arbitro incapace, che elimina in extremis una Juventus in vantaggio di 3 gol a 0 e pronta a fare i tempi supplementari. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>La Juve, purtroppo, nonostante una prestazione epica non è riuscita nell’impresa di raggiungere le semifinali di Champions. Qual è il tuo pensiero in merito?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Fa male uscire di scena in questa maniera, perché in base a ciò che si è visto chiaramente in campo, la Juve meritava di giocare i tempi supplementari. Il rigore dato all’ultimo minuto non c’era assolutamente, per me l’arbitro non ha dimostrato carattere e capacità professionale. E’ amara questa eliminazione, soprattutto in virtù del fatto che la Juve ha saputo riscattare in maniera eccelsa la brutta prestazione dell’andata. Allegri non ha fatto cambi, perché la squadra stava facendo bene e sarebbe stato rischioso apportare modifiche in alcune zone del campo che avrebbero potuto peggiorare la situazione. Per me, l’unico neo è stato Higuain che ha giocato male e non è stato in grado di incidere sulla partita. Per il resto nulla da dire. Adesso facciamo il tifo per la Roma che è l’unica italiana rimasta. Ma com’è amaro il calcio in certe situazioni.”<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Pietro, ma che idea ti sei fatto di questa Juve?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“La Juve lascia un po’ a desiderare come gioco, ma è sempre lì a vincere scudetti e coppe in maniera essenziale. D’altra parte, la storia del calcio ci insegna a ricordare sempre chi vince e non come si vince. Se hai giocato bene o male nessuno lo ricorda, ma se hai vinto o perso resta sempre in mente a tutti.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Non pensi che per competere maggiormente in Europa, alla Juve<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>manchino due Top Player?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Diciamo che sarebbe meglio alzare di più l’asticella per giocarcela meglio con il Real Madrid, il Barcellona e il Bayern Monaco. La squadra è forte dei suoi campioni già in rosa, tuttavia, ritengo che bisognerebbe fare ancora un piccolo sforzo per renderla ancora più competitiva in Europa.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Cosa pensi di Max Allegri?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Penso tutto il bene possibile, perché tutti i cambi che fa sono sempre azzeccati. Magari sbaglia qualche volta nel mettere in campo la formazione giusta, ma poi si ravvede subito a partita in corso.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Allora sei d’accordo con lui, quando dice di far danni ma poi li ripara?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Sì, è la sua caratteristica.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Dell’attuale rosa della Juve, quali giocatori devono essere sostituiti per avere maggiori chance in Champions?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Penso che si debba partire dalla difesa, perché adesso con Barzagli e Chiellini è diventata troppo vecchia. La fase di rinnovamento è necessaria e sono sicuro che i giovani presi dall’Atalanta faranno subito bene.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Secondo te Buffon giocherà ancora un anno, oppure chiuderà definitivamente la sua splendida carriera?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“A parte l’espulsione di stasera, avvenuta durante le ultime fasi concitate della partita, Gigi ha ancora tanta voglia di giocare. Certamente a 40 anni, sostenere il peso di un calcio ad alti livelli comincia a essere pesante. Tuttavia, ritengo che nonostante qualcuno cominci a lamentarsi di lui, Buffon resta ancora una garanzia tra i pali. Una cosa è certa, se continua a giocare nella Juventus deve fare il titolare e non la riserva di qualcuno. Sono scelte da ponderare attentamente, sia da parte sua che dalla società.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Pietro, mi sai dire perché Allegri ha quasi messo da parte Marchisio?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Penso che Marchisio non abbia recuperato al 100% la sua condizione fisica. Non c’è altra spiegazione per un giocatore che se sta bene deve giocare assolutamente titolare nel centrocampo della Juve.” </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Parlando invece di scudetto, pensi che si deciderà nella partita contro il Napoli?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Penso che potrebbe decidersi addirittura domenica prossima, perché se la Juve vince contro la Sampdoria e il Napoli pareggia a Milano contro il Milan, i sei punti di differenza a sei giornate dalla fine del campionato, sarebbero sufficienti ai bianconeri per vincere lo scudetto.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Dunque, nonostante le fatiche accumulate dal match di Champions contro il Real Madrid, confidi in una vittoria della Juve contro la Sampdoria?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Non sarà semplice, anche perché mi sovviene che la prima partita che abbiamo perso in campionato è stata proprio contro la Sampdoria. La squadra di Gianpaolo è temibile per la sua qualità di gioco, ma come ti ho detto pocanzi, penso che la Juve vincendo in questo turno di campionato abbia la possibilità di allungare il suo vantaggio sul Napoli.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711anastasi.jpgSiNpietro-anastasi-ma-com-e-amaro-il-calcio-in-certe-situazioni-1013406.htmSi100451001,02,03030204
201013387NewsEditorialeIl mondo del calcio dà l’ultimo saluto a Davide Astori20180308171928Ecco i momenti di vita in cui ogni cosa si ferma<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Che cos’è la vita. Che cos’è la morte. E che cos’è il calcio, capace di racchiudere sentimenti così profondi, controversi e al contempo uguali. Già, da quanti pensieri sono stato assalito durante i funerali di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Davide Astori</b>. Pensare alla sua incredibile morte fa male. E Firenze gli ha dato l’ultimo saluto in una piazza gremita di persone, proprio davanti alla Basilica di Santa Croce in cui si sono svolti i funerali. Oltre diecimila persone con striscioni, bandiere, sciarpe e immagini con il volto di Davide, con fare composto si sono radunati in un silenzio rispettoso, commosso e assordante. Intanto il sindaco di Firenze ha proclamato il lutto cittadino che si prolungherà per tutta la giornata odierna, mentre i personaggi del mondo del calcio che entravano mestamente in chiesa si sono stretti in un unico abbraccio. Tutti, indistintamente. Perché ci sono momenti nella vita in cui certi antagonismi costruiti su basi di antiche ruggini non hanno motivo di esistere. E men che meno nel calcio, in cui lo scontro fisico, la smania di vincere per la supremazia tecnica, il prestigio e l’interesse economico, talora diventano accecanti e fanno perdere il sapore principe del senso del rispetto dell’altrui colore sportivo. Ed è stato bello vedere la riunione di tutte le bandiere, di tutti i giocatori, di tanti dirigenti che spesso usano toni al di sopra del dovuto e si perdono in spicciole polemiche da cortile. Ma oggi no, davanti alla morte di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Davide Astori</b>, al suo ricordo e a ciò che ha saputo lasciare come preziosa eredità di stile e corretto comportamento, qualsiasi segno di inimicizia sarebbe stata stonata e fuori luogo. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Andrea e Diego Della Valle</b>, e poi <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Totti, Nainggolan, Florenzi, Spalletti,</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Borja Valero, Vecino, Pirlo e Marco Van Basten</b>, si sono associati alle delegazioni del Milan,del Napoli, della Spal,del Genoa, della Sampdoria,dell’Ascoli, della Cremonese. Ma soprattutto mi hanno fatto pensare positivamente gli scroscianti applausi dedicati alla Juventus, allorquando <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Allegri, Landucci, Barzagli, Chiellini, De Sciglio e Buffon</b> sono entrati mestamente in chiesa. Poche ore di sonno per i ragazzi della Juve che con un aereo privato sono partiti da Londra per essere puntuali all’ultimo saluto di Astori, amico e per molti anche compagno di Nazionale. Ciascuno con la sua storia, con il suo bagaglio di esperienze fatte sul campo e nella vita privata, che pur si riflettono sul carattere e il proprio modo d’essere, ma che si concretizzano univocamente nella voglia di sentirsi uniti. La vita spezzata di Davide che è stata interrotta sul più bello da un destino beffardo, non fa altro che farci sentire partecipi all’unisono. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Fiorentini, juventini, interisti, milanisti, torinisti, laziali,</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">romanisti, napoletani</b> e tutti gli amanti passionali del calcio giocato, hanno dato prova di maturità e di grandi sentimenti di partecipazione. Sì, perché la vita è unica e quando si perde in questo modo assurdo e in così giovane età, ogni cosa non ha più senso, neanche l’odio pallonaro. E intanto quella vita che fu di Davide Astori continua il suo incedere per chi resta e per chi da questa terribile storia ne ha ricavato momenti di saggezza e lunghi attimi di riflessione. Il calcio è vita, e come tale deve continuare. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“The Show Must Go On”</b> – “<b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Lo spettacolo deve andare avanti” -</b> non si può fermare, perché adesso la vita e il calcio continueranno a far parlare di sé per i suoi fatti e misfatti. Essere cronisti vuol dire anche non distrarsi mai e restare ancorati sul pezzo. Io, in questa occasione l’ho fatto, proprio nel momento in cui mi si richiede l’analisi sulla partita di Champions Tottenham Juventus che scriverò subito dopo. Ma davanti all’ultimo saluto a Davide Astori, alla sua storia, alla cronaca di una giornata di lutto per il mondo del calcio, nient’altro poteva avere precedenza.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Firenzefl0711fl0711foto-davide-astori.jpgSiNil-mondo-del-calcio-da-l-ultimo-saluto-a-davide-astori-1013387.htmSi100451001,02,03030212
211013342NewsCampionatiL’analisi del dopo Napoli – Juve. 20171202175053Il big match di Napoli ha dato parecchi spunti di riflessione.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>La Juve vince al San Paolo con un gol di Higuain e si porta a – 1 dai partenopei che restano primi in classifica . Se dovessimo scrivere un romanzo di questa eterna storia di veleni contro il pipita da parte del pubblico napoletano, ci sarebbero tutti i presupposti per ampliare certi temi di ciò che il calcio è in grado di assurgere tra i più disparati sentimenti umani. Tuttavia, il dovere di cronaca ci impone di fare l’analisi tecnica di una partita tanto attesa, non bella dal punto di vista spettacolare, ma ugualmente ricca di spunti agonistici meritevoli di attenzione. Tenuto conto che il Napoli di Sarri pur disponendo di un maggior possesso palla non ha saputo incidere per mancanza di brillantezza, dobbiamo dire che la Juventus ci è apparsa tatticamente più intelligente, sorniona e attenta a non fare errori, anche se Chiellini più d’una volta ha fatto tremare i compagni di difesa a causa di sconsiderati interventi che avrebbero potuto essere irreparabili. Detto questo, c’è da aggiungere che ultimamente il Napoli ha dato segni di leggero cedimento, basti ricordare le recenti partite con Milan e Chievo per avere il quadro di una squadra che fa calcio ad alti livelli ma che non dispone di una panchina di ottima qualità tecnica, capace di venire in aiuto nei momenti di difficoltà. Gli impegni agonistici sono molti e tutti di grande importanza, per cui se non hai un parco giocatori in grado di sostenere i vari appuntamenti nazionali e internazionali, non vai da nessuna parte. Discorso inverso per la Juve di Allegri, che è sicuramente più attrezzata del Napoli nel sostenere i vari impegni. Crediamo di non scoprire l’acqua calda nel dire che proprio la partita contro la Juve ha fatto emergere il problema di un Napoli che sembra non essere più quello di due o tre partite fa. Maurizio Sarri, per forza di cose, insiste con la sua squadra base che ha dovuto far fronte al grave infortunio subito da Ghoulam, con l’inserimento di Allan e Mario Rui sull’esterno. Era l’unica idea, visto che tra l’acerbo Diawara, Zielinski, Rog, Giaccherini, Ounas, Chiriches, Maggio, Tonelli e Leandrinho, onestamente non avremmo potuto vedere di meglio, almeno in virtù di ciò che è l’espressione del gioco di Sarri. E la Juve ha così capito che era il momento di colpire l’avversario non più sorretto dalla forma brillante di Insigne, Mertens e Callejon. Ha atteso l’avversario disponendosi con un 4-3-3 ordinato, ed ha colpito in contropiede per tutto il primo tempo. Nella seconda parte della gara, invece, la Juve ha subito gli attacchi volenterosi ma poco lucidi degli avversari che non hanno saputo pareggiare le sorti. Anzi, è stata proprio la Juve ad andare al raddoppio in una delle poche incursioni d’attacco, dove il tiro di Matuidi è stato miracolosamente sventato da Reina. Higuain, Douglas Costa e Benatia ci sono sembrati i migliori dei bianconeri, con un Matuidi intenso nel suo lavoro di perpetuo movimento a tutto campo. Per quanto riguarda il Napoli, l’unica nota positiva è stata data da Reina, mentre Mertens, Callejon, Insigne e Hamsik (cioè l’asse portante del bel Napoli visto fino ad oggi) sono stati assolutamente insufficienti.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Napoli Stadio San Paolofl0711fl0711foto-sarri.jpgSiNl-analisi-del-dopo-napoli-juve-1013342.htmSi100451001,02,03030221
221013318NewsCampionatiL’immagine di Allegri, rivalutata dalla sua schiettezza20171027165122Massimiliano Allegri - 50anni - è alla quarta stagione allenatore della Juve. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Chi ci segue ormai da anni, sa che non abbiamo quasi mai avuto grande feeling con Massimiliano Allegri. E’ un fatto di vedute diverse sulle sue scelte talora insistenti su calciatori, sistema di gioco e lentezza di inserimento dei nuovi acquisti. Tuttavia, dobbiamo dire che l’abbiamo ammirato a seguito dell’intervista nel post gara contro la Spal. Infatti, dopo la netta vittoria della Juve per 4 a 1, ai microfoni di Mediaset ha detto: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: red;">“Se sabato prossimo</span></b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: red;">giochiamo così, usciremo da San Siro con le ossa rotte”.</span></b> Chiaro riferimento alla partita esterna contro il Milan, la cui prestazione della sua squadra deve assumere i connotati di una partita perfetta, senza rallentamenti di tensione e, soprattutto, senza la supponenza avvertita mercoledì sera contro la Spal. Ci piace questo pensiero capace di farci vedere un Max Allegri il quale, dopo essersi tolto nervosamente la giacca in campo e averla sbattuta contro la vetrata che delimita il rettangolo di gioco, adesso si è pure spogliato di ipocrisia. Deciso e sincero anche nelle sue parole in conferenza stampa: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: red;">“Non abbiamo assolutamente la pancia piena,</span></b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: red;">ma dobbiamo trovare l’equilibrio. Le grandi partite si vincono con una grande difesa”.</span></b> Chiara la tiratina d’orecchie fatta dal mister della Juve a tutta la sua squadra e specialmente alla difesa, che quest’anno ha mostrato troppa vulnerabilità dovuta a momenti di non perfetta attenzione. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: red;">“A Milano voglio una prestazione tosta, anche perché lo scorso anno a San Siro abbiamo perso due volte. Voglio i tre punti, perché il Napoli sta facendo cose straordinarie. Quello di quest’anno è un campionato equilibrato che si risolverà nelle ultime cinque partite,</span></b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: red;">forse anche all’ultima”.</span></b> E poi c’è la Champions, in un mercoledì importante in casa dello Sporting Lisbona. Impegni che si susseguono con cadenza vertiginosa e che devono essere presi con la mente sgombra da ogni cosa, ma con la cattiveria agonistica e la giusta tensione che è alla base di una grande squadra come la Juve. Ecco perché Max Allegri ci piace attraverso questa comunicazione mediatica chiara, senza peli sulla lingua, senza quel dire e non dire, ma consapevole nel responsabilizzare la sua squadra a far bene, sgombrando il campo da possibili pensieri di supponenza che non è rispetto per l’avversario, ma effimero atteggiamento basato sul nulla. Per quanto riguarda gli infortunati, possiamo dire che Marchisio è quasi ritrovato, Pjaca dovrà essere provato prima con la squadra Primavera, Howedes si è allenato in parte con la squadra e sembra vicino al rientro, mentre Benatia non è ancora a posto. A San Siro rientreranno Buffon, Chiellini e Lichtsteiner, mentre Allegri sta ancora pensando chi far giocare tra Barzagli e Rugani. Per il resto non dovrebbero esserci novità di rilievo, sia a centrocampo che sugli esterni e in attacco. La Juve si presenterà a San Siro, forte di Alex Sandro, Pjanic, Khedira, Cuadrado, Dybala, Higuain e Mandzukic. Il resto lo faranno gli episodi della partita, al cospetto di un Milan ritrovato dopo il largo successo esterno ottenuto a Verona contro il Chievo.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711massimiliano-allegri.jpgSiNl-immagine-di-allegri-rivalutata-dalla-sua-schiettezza-1013318.htmSi100451001,02,03030199
231013298NewsCoppeJuve, se in Champions ci sei, batti un colpo.20170913173835La squadra di Allegri incappa in una sonora sconfitta contro il Barca di Messi.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Da Cardiff a Barcellona, da Cristiano Ronaldo a Messi; per la Juve non è cambiato nulla. Stesso cliché, stessa partita amorfa, stesse pecche difensive e medesimo atteggiamento che pone l’accento su un evidente gap tecnico e tattico, che da esiguo si sta trasformando in rilevante. E non si dica che alla Juve mancavano giocatori come Chiellini, Marchisio, Cuadrado, Mandzukic, Dani Alves, Bonucci, perché buona parte di loro erano presenti in quella fatidica finale di Champions che ancora oggi brucia al popolo bianconero come carbone ardente. Una fotocopia di partita che mette a nudo problemi tecnici e tattici mai risolti da un mister Allegri che non è certamente indenne da colpe. Fermo restando la forza delle due squadre spagnole che possono vantare della presenza in campo di due veri campioni che appartengono a un altro pianeta, resta evidente che la Juventus di Champions League si trova a doversi confrontare con potenze calcistiche che la sovrastano dal punto di vista mentale e organizzativo. Si dirà che i bianconeri di Max Allegri sono pur reduci dall’aver disputato due finali consecutive, ma cosa serve arrivare fino in fondo se poi non si fa mai tesoro degli sbagli fatti? Al Camp Nou la Juve regge un tempo, prende gol allo scadere del primo tempo e poi crolla letteralmente nella ripresa. Un film già visto, un atteggiamento che sa dell’incredibile soprattutto in considerazione del fatto che manca in assoluto il senso della reattività. Le partite si possono perdere, certo, soprattutto se l’avversario si dimostra più forte e meglio organizzato, tuttavia, resta inaccettabile quell’atteggiamento inerme di chi è completamente in balia dell’avversario che si chiami Barcellona, piuttosto che Real Madrid, PSG, Manchester, Bayern o Chelsea, tanto per citarne alcune tra le migliori. Tu sei la Juventus, e come tale devi presentarti in campo internazionale con dignità e idee chiare. Un 3 a 0 inconfutabile, che parla della sconfitta contro quel Barcellona (allora c’era pure Neymar), che l’anno scorso la Juve aveva messo sotto allo Juventus Stadium. Ieri, invece, abbiamo assistito a una lezione di calcio e a una umiliazione che ripetiamo, non si può semplificare con la grandezza di un Messi spaziale. Oggi la difesa della Juventus è davvero poca cosa. La BBC è solo un ricordo, non soltanto per la mancanza di Bonucci che è andato a far danni al Milan, ma per una carta d’identità che parla chiaro su Chiellini (anche se assente per infortunio), per Barzagli e anche per un Buffon che, nonostante il suo indubbio valore, dimostra tutta la fragilità tipica del ruolo del portiere che non può più contare su un affidabile reparto difensivo. La Juve si è così sgretolata, franando come terra d’argilla dopo una breve pioggia. Dybala, al cospetto di Messi, è sembrato come un bambino al suo primo giorno di scuola e l’abulico Higuain è un serio problema che Allegri deve risolvere al più presto. Benatia è lontano da quel calciatore che fu alla Roma, Alex Sandro è fuori forma e De Sciglio (prima dell’infortunio) fa cosucce da giocatore di categoria inferiore. A centrocampo, Pjanic, Bentancur e Matuidi remano nel mare in tempesta, Douglas Costa corre, corre e non conclude nulla, mentre Sturaro fa il tappabuchi di Allegri. Non si vince così la Champions League, anzi diremmo pure che neanche si partecipa in queste condizioni. Questa non è la Juventus, non può esserlo. Almeno quella di Giampiero Boniperti che ha coniato quella fatidica frase: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Vincere non è importante, è la sola cosa che</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">conta”</b>. Ma la Juve, almeno in campo internazionale, continua a ignorare questa indelebile frase affissa tra le pieghe delle pareti del suo Juventus Museum.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Barcellona Camp Noufl0711fl0711massimiliano-allegri.jpgSiNjuve-se-in-champions-ci-sei-batti-un-colpo-1013298.htmSi100451001,02,03030239
241013288NewsCoppeAllegri, ma quanto l’hai desiderato questo De Sciglio?20170814233995La Juve perde malamente la Supercoppa Italiana, ad opera di una la Lazio più convincente. L`analisi.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Dopo la sconfitta della Juventus per opera della Lazio nella Supercoppa Italiana, molti sono gli interrogativi per la squadra di Allegri. Per la Vecchia Signora si prospetta un’annata difficile, che sembrerebbe inevitabile nel cercare la conferma dopo sei scudetti di fila. La situazione è davvero preoccupante perché il modo con cui i bianconeri perdono le partite di finale, fa pensare a un’analisi da ricercarsi su un centrocampo che ha bisogno di rinforzi, una difesa da assestare e una condizione mentale generale che sembra aver perso la fame e il mordente di vincere. Condizione, questa, che forse è la più difficile da risolvere per Massimiliano Allegri che spesso, anche lui, sbaglia formazione ed entra in confusione durante la partita. I suoi cambi avvengono mediamente intorno al 70° minuto, quasi avesse sempre il timore di sbagliare. Da Cardiff a Roma, sostanzialmente le cose non sono cambiate per effetto di una Juventus che regala lunghi tempi agli avversari. Contro la Lazio che ha meritato di vincere la Supercoppa grazie a una maggiore aggressività e un atteggiamento mentale di netta superiorità, la Juventus ha mostrato diversi flop in Benatia, Higuain, Khedira, Pjanic, De Sciglio, mentre Dybala e Douglas Costa si sono staccati dall’insufficienza generale. Dicevamo di De Sciglio. Anche se non è giusto imputargli la sconfitta della Juventus per quel sorpasso fulminante che gli ha fatto Lukaku sul finire del match che ha determinato il passaggio per il gol decisivo della Lazio, dobbiamo dire che debutto peggiore non poteva esserci per l’ex giocatore del Milan. Un giocatore che ha subito suscitato molte perplessità, per la stagione negativa dell’anno scorso e che, nonostante ciò, è stato inseguito e voluto da Allegri. Entra, ciabatta un paio di cross e, soprattutto, si fa aggirare con naturalezza da un Lukaku che con tutto il rispetto non è propriamente Robben. Higuain, invece, è apparso macchinoso come l’avevamo visto a Cardiff e in altre partite che contano. D’accordo, il suo fisico non gli permette di entrare subito in forma, tuttavia, almeno una parvenza di cattiveria agonistica bisogna almeno aspettarsela da lui che si è fatto sovrastare in lungo e in largo da De Vrji. Khedira sembra lontano anni luce da una condizione accettabile e fa subito porre l’interrogativo sul perché Allegri insista a farlo giocare tenendo in panchina un Marchisio che ha dato segnali di ripresa. Pjanic ha sbagliato tutti i passaggi in fase di costruzione dell’azione e non ha saputo dare la giusta forza in fase di interdizione. Noi pensiamo che questo giocatore che manca da sempre per continuità, debba essere spostato a trequarti campo, svariando alle spalle dell’unica vera punta che è Higuain. Per il ruolo di centrale davanti alla difesa, pensiamo che Marchisio possa essere al momento l’unico punto fermo per caratteristiche tecniche e tattiche. Per il resto c’è poco o niente, visto che Chiellini fa più confusione che altro, al pari di Cuadrado e Alex Sandro non spinge sull’esterno sinistro come in genere sa fare. Le uniche note liete (si fa per dire) sembrano essere quelle di Dybala (svegliatosi in ritardo) e di Douglas Costa (non sembra un caso il suo, che dopo essere entrato in campo la Juve abbia cominciato a giocare). Infine c’è un Mandzukic smunto e incapace di coordinare (come sue recenti prestazioni) la fase di attacco e di interdizione, così come piace ad Allegri. E poi Bernardeschi, quanto ci vorrà ancora a capire la sua collocazione tattica? Dunque, una Juve ancora in cantiere e soprattutto in attesa che Marotta e Paratici acquistino un centrocampista top player capace di saper coniugare il gioco difensivo con l’abilità nella costruzione delle ripartenze in attacco. Vedremo cosa accadrà in casa bianconera in questi ultimi 15 giorni di mercato. Una cosa è certa, la Juve deve ritrovare gli stimoli e la fame di vittorie che l’hanno resa celebre per sei anni di seguito.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Roma Stadio Olimpicofl0711fl0711massimiliano-allegri.jpgSiNallegri-ma-quanto-l-hai-desiderato-questo-de-sciglio-1013288.htmSi100451001,02,03030263
251013262NewsCoppeDani Alves, vero asso nella manica della Juventus20170518190545I bianconeri conquistano la terza Coppa Italia consecutiva. Un record!<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Avevamo sospettato qualche dubbio di tenuta fisica e mentale, dopo la scialba partita di campionato che la Juventus ha giocato domenica scorsa all’Olimpico contro la Roma. Ebbene, siamo stati subito smentiti da una prestazione maiuscola a seguito della finale di Coppa Italia contro la Lazio. La squadra di Allegri è ritornata cattiva sotto il profilo agonistico, attenta e decisa di conquistare la sua terza Coppa Italia consecutiva, iniziando così il processo di conquiste e primati per le squadre di club in Italia. Scrivere pagine di storia che resterà indelebile nel tempo, vuol dire sacrificarsi nella propria professione. E ci sta che i calciatori della Juventus attraverso il senso dell’unione di squadra, di coesione tra giocatori maggiormente impegnati da Allegri e quelli che giocano meno, stanno dimostrando di aver capito cosa vuol dire sacrificarsi e giocare in una grande squadra con la consapevolezza di prepararsi a dovere, soprattutto quando vincere vuol dire immortalare primati da affiggere nelle proprie bacheche museali. E’ la storia dei primati che non fa differenze tra chi ha giocato meglio, chi si è divertito di più attraverso il gioco praticato oppure no. I primati sono fatti per essere scritti, immortalati tra le pagine degli annali storici. E la Juve lo sta facendo, step by step, tra piccole cadute e immancabili riprese che sanno di desiderio di volersi subito rialzare per dimostrare il proprio orgoglio. Sono le capacità di una grande società di calcio, di uno staff all’altezza della situazione,di un allenatore capace di tenere sulla corda il proprio spogliatoio e di una squadra unita nella sostanza di porsi sempre l’unico obiettivo, che è sempre quello di primeggiare. E così questa Juve targata 2016’17, sapendo già in partenza che quest’anno avrebbe potuto essere l’occasione da non perdere nell’acquisizione dei grandi primati, ha raggiunto il suo primo obiettivo dei tre prefissati; e cioè la conquista della terza Coppa Italia di fila. Contro la Lazio di Inzaghi, la squadra di Allegri è ritornata a essere cinica e sicura nelle sue trame di gioco, precisa e attenta a sbagliare meno possibile per non dar adito alle ripartenze improvvise di Keita e Immobile. La Juventus ha vinto 2 a 0, ma non è stata una passeggiata, perché la Lazio ha creato qualche criticità soprattutto all’inizio della gara proprio con Keita, che ha colpito il palo di destra di Neto. Poi, forse impauriti da questo episodio, la Juventus ha messo in atto tutta la sua superiorità tecnica che fin dall’inizio della gara la dava favorita per la vittoria finale. E così sale in cattedra soprattutto Dani Alves, che in quella zona del campo in cui è stato impiegato da Allegri, ha fatto il bello e il cattivo tempo. Questo è davvero un giocatore che la Juventus ha tirato fuori dal cilindro come fosse magia, come qualcosa che non era previsto ma che ha trovato al momento giusto. E non è solo per il gol di rara bellezza tecnica che ha fatto, ma è nell’insieme che questo brasiliano preso dalla Juve a costo zero e considerato un fine carriera, sta meravigliando coloro (quasi tutti), che non credevano più in lui. E invece lo trovi dappertutto; largo a destra come a sinistra, al centro del campo a misurare palloni deliziosi per i compagni, a fare dribbling incredibili, palloni che fa passare tra le gambe dell’avversario, mentre è furbo e intelligente quando deve interdire, spostando l’avversario per metterlo fuori dalla portata del pallone. Questo Dani Alves è davvero il valore aggiunto di questa Juventus che dopo la conquista della Coppa Italia si appresta a conquistare il suo storico sesto scudetto consecutivo e chissà, anche la tanto sospirata Champions League. Aria di triplete per una Juve che è squadra simbolo di sacrificio, partendo dai suoi giocatori più rappresentativi, Higuain, Dybala, Mandzukic, Pjanic, Khedira, Marchisio, Cuadrado, Alex Sandro, e poi Buffon, Chiellini, Barzagli, Bonucci e tutti coloro che pur giocando meno si sentono giustamente coinvolti nel bene delle vittorie e nel male delle poche ma brucianti sconfitte. E’ la Juve che chiude la gara contro la Lazio con un gol di Bonucci, che vince la Coppa e capisce che ancora deve soffrire per continuare a conquistare quello che la farà passare alla storia con tutti i suoi nomi della rosa titolare e non, ma anche con l’abilità di uno staff tecnico che è rappresentato dall’allenatore, dai preparatori, dai fisioterapisti,dai medici sportivi al seguito, ma anche dei magazzinieri e di tutti coloro che fanno gruppo condividendo momenti di lavoro ad altri di rilassamento. E’ la famiglia del calcio che sa vincere, che sa mettere da parte gelosie, personalismi e tutto quello che si perde con il significato di disgregare, piuttosto che unire. Intelligenza vuole che nel calcio come nella vita, se non si è uniti per il raggiungimento di uno scopo ben preciso, non si va da nessuna parte. La storia della Juve lo insegna come stile di società capace di annullare ogni festeggiamento ufficiale per le strade della Torino bianconera, anche se si dovesse vincere matematicamente il sesto scudetto consecutivo. Sì, perché c’è ancora la stregata Coppa dalle grandi orecchie da portare a casa. Quindi, almeno per adesso, in casa bianconera si aspetta a festeggiare a cose fatte. Step by step. Fatti, non parole!</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Roma Stadio Olimpicofl0711fl0711foto-dani-a.jpgSiNdani-alves-vero-asso-nella-manica-della-juventus-1013262.htmSi100451001,02,03030330
261013210NewsCampionatiAllegri: ”Contro la Juve fanno tutti la partita della vita”20170116192008Il commento alla brutta partita della Juventus al Franchi di Firenze<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Mai banalità fu più grande nell’affermare che contro la Juventus ogni squadra moltiplica le proprie forze per incorniciare la partita della vita. Ma qual è la novità? Qual è la notizia? E’ come parlare del nulla, visto che quando la Juve perde fa felice mezza Italia, quella non bianconera. Tutte le volte che il Max della Juve si presenta davanti alle telecamere dopo una bruciante sconfitta, non fa altro che ripetere ciò che sanno tutti, che hanno visto e vissuto tutti. Dopo le sconfitte ad opere di Inter, Milan (campionato e supercoppa) e Genoa, anche a Firenze la Vecchia Signora d’Italia esce a testa bassa dal campo, completamente cosciente d’aver disputato un primo tempo da dimenticare e un secondo tempo che non ha sortito gli effetti desiderati di una reazione da grande squadra che non c’è stata. La Fiorentina di Paulo Sousa ha dominato in lungo e largo, infliggendo una vera lezione di calcio agonistico, di ordine tattico e di grande aggressività. E’ il calcio di chi sa che la squadra che hai di fronte ti sovrasta dal punto di vista tecnico e che c’è solo un modo per superarla, attraverso l’intensità agonistica, il pressing alto e asfissiante, mettendo anche grande concentrazione nel non concedere una minima occasione all’avversario. E la viola, con una stadio Franchi colmo fino all’eccesso, quel compito l’ha eseguito con grande diligenza, agevolata com’è stata da una Juventus che in campo non si è mai vista. Troppi sono stati gli errori tecnici e troppe le macroscopiche confusioni manifestate da una squadra amorfa che è sempre stata in balìa dell’avversario. Ma a prescindere dalla solita banalità che fa sempre capo alla Juve che stimola l’avversario a far la partita della vita, ci sembra di poter dire che gli sbagli di Allegri stiano diventando purtroppo una costante negativa per la squadra. Soprattutto fuori casa, la Juve è messa in campo per contenere l’avversario e cercare di ripartire. Al contrario delle partite casalinghe allo Juventus Stadium, in cui i bianconeri, fin dall’inizio, aggrediscono l’avversario attraverso un gioco corale, una difesa a quattro, tre centrocampisti, un trequartista, una mezza punta e una punta effettiva di ruolo. Una disposizione tattica che vede due centrali di difesa, due esterni (Lichtsteiner, Alex Sandro) tre centrocampista (Marchisio, Kedira, Sturaro) un trequartista (Pjanic), una mezza punta che agisce dalla trequarti campo in avanti (Dybala che aiuta sia Pjanic che Higuain) e una classica punta pronta a segnare (Higuain). Fuori casa, come a Firenze, Allegri schiera la difesa a tre ( la vecchia BBC), cinque centrocampisti con il confusionario Cuadrado che funge da esterno alto, porta palla, qualche volta salta l’uomo e cento altre volte cade a terra. E poi? Già, dimenticavamo la “magnifica” idea di far girare a vuoto per il campo un Dybala che si fa trovare nella zona della difesa, di centrocampo, di esterno destro e sinistro, con l’obbligo di stare larghissimo e quasi attaccato alla linea laterale. Ma come potrà mai questo talento argentino, sacrificato com’è nelle partite fuori casa, ad arrivare in porta, segnare e/o aiutare Higuain che resta immancabilmente solo? E poi, a parer nostro, sarebbe pure opportuno chiedersi perché Kedira che cammina e non corre, sia sempre in campo senza mai incidere. E persino Marchisio non sembra più lui. Certo, mancando Pogba, Vidal e Pirlo, la situazione è cambiata di molto, ma non si può certo dire che questa squadra non sia infarcita di campioni capaci di fare la differenza. E per fare questa differenza è necessaria una quadratura del cerchio che si chiama assetto tattico soprattutto a centrocampo, che si chiama ordine, che si chiama collegamento tra i reparti, linearità di manovra e verticalizzazione di gioco che fa capo a un pressing alto e continuo. Ma, per fare questo, ci vuole grande preparazione fisica, mentale, intensità e tenuta continua. Certo, ha un bel dire il Max della Juve che non c’è nessuna squadra al mondo che riesce ad avere un possesso palla per 60 o 70 minuti della partita. E’ vero, nessuno pretende che questi giocatori vestiti con la maglia bianconera diventino dei marziani capaci di vincere sempre e magari stravincere il campionato anzitempo. Si chiede più semplicemente di vedere un calcio consono alle reali capacità tecniche e agonistiche, fatto da campioni quali essi sono. Ma è il direttore d’orchestra che deve prima di ogni altra cosa avere le idee chiare sulla sua squadra, sulle caratteristiche tecniche di ognuno di loro e assemblarli ad una formula tattica definitiva. E anche se ci si rifugia dietro al paravento dei discorsi che la Juve è prima in Campionato, che si è qualificata per gli ottavi di finale di Champions ed è in corsa per la Coppa Italia, oggi, 16 gennaio 2017, dopo sei mesi di partite, vediamo ancora troppa confusione e insicurezza, basti vedere Allegri che continuamente si rivolge al suo secondo Landucci per sapere cosa ne pensa, cosa fare, cosa cambiare, quando e chi togliere. Noi riteniamo che Barzagli e Chiellini debbano cominciare a stare in panchina e fare gruppo con la squadra, dando spazio a un Rugani che ha già ampiamente dimostrato l’eleganza di gioco e maturazione personale . E poi Marko Pjaca deve essere considerato di diritto un titolare. Lui ha i numeri per diventare un punto fermo di questa Juve. E adesso ci si aspetta una partita d’orgoglio contro la Lazio, tra le mura casalinghe. Noi siamo pronti a scommettere che vedremo un’altra Juve, proprio per l’analisi che abbiamo fatto fin qui. Ma a partire dalle prossime partite fuori casa, vedremo la stessa Juve dello Stadium? Chissà! D’altra parte, sia in casa che fuori, tutti vogliono fare la partita della vita contro la Juve. Vero mister Allegri?</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Firenze Stadio Franchifl0711fl0711massimiliano-allegri.jpgSiNallegri:-contro-la-juve-fanno-tutti-la-partita-della-vita-1013210.htmSi100451001,02,03030319
271013167NewsCampionatiPer la Nazionale di Ventura, male la prima e buona la seconda.20160906155916Buona prova degli azzurri di Ventura <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Dopo la prima partita amichevole contro la Francia (che è tutta da dimenticare), nel secondo match della gestione <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Ventura</b> abbiamo visto cose pregevoli e alcune ombre da non sottovalutare. Contro l’Israele, partita valevole per la qualificazione ai mondiali del 2018, si è vista una squadra più concreta soprattutto a centrocampo, dove <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Verratti</b> posto davanti alla difesa (alla Pirlo), ha contribuito largamente alla vittoria degli azzurri per 3 a 1. Il ragazzo ha mostrato grande carisma e maturità da vendere, ergendosi a pedina indispensabile per qualità di gioco e distribuzione di palloni con i giusti tempi. Una posizione nevralgica di centrocampo, quella di Verratti, che gli calza a pennello per essere sempre presente in fase di possesso e non possesso palla. Sempre nel vivo del gioco, sempre alla ricerca di palloni da distribuire con efficacia e sagacia tattica; insomma, gli azzurri hanno trovato il leader che cercavano ormai da tanto tempo. Per il resto, il cambio di guida tecnica ha evidenziato che, nonostante lo stesso schema tattico del 3-5-2 utilizzato da <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Conte,</b> la Nazionale di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Ventura</b> tende ad aspettare l’avversario per colpirlo poi con ripartenze improvvise. Modus operandi diversi, di chi crede in un calcio aggressivo (Conte) e chi invece sa attendere (Ventura). L’importante è che la sostanza non cambi e che si proceda con il cipiglio che abbiamo apprezzato contro l’Israele, dove per quasi tutto il secondo tempo, gli azzurri hanno dovuto affrontare la partita in dieci uomini per effetto dell’espulsione di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Chiellini</b>. Già, Chiellini. E’ stato l’unico vero neo della serata. Ha sbagliato una serie innumerevole di palloni, forse più di quanto non abbia fatto lungo l’arco della sua carriera. Segno di una non perfetta forma fisica e mentale, che avrebbe bisogno di maggiore attenzione da parte di chi gestisce il giocatore, che non è più giovane come un tempo. E non è un caso che la Juventus stia già pensando a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Matteo Darmian</b> per il mercato di Gennaio, approfittando del fatto che il <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Manchester United</b> e il suo coach <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Mourinho</b>, lo hanno estromesso dalla rosa dei titolari. Un segnale in più, che in casa Juve si sta valutando con la solita attenzione programmatica. E quindi, tornando alla Nazionale di Ventura, questi tre punti conquistati contro l’Israele valgono oro, soprattutto in considerazione del fatto che quest’anno si qualificherà di diritto ai Mondiali soltanto la prima squadra classificata di ciascun girone. Il 6 Ottobre, allo Juventus Stadium di Torino, la Nazionale ospiterà la Spagna e poi il 9 ci sarà Macedonia – Italia, mentre il 12 Novembre si svolgerà il match contro il Liechtenstein e il 24 Marzo 2017 sarà la volta di Italia – Albania, quale ultima partita d’andata del girone. Non c’è che dire, il percorso di qualificazione degli azzurri non si presenta per nulla semplice, non solo per la presenza della Spagna che abbiamo già battuto agli Europei, ma per la necessità di risultati positivi e continuativi, che è necessario fare per garantirsi una tranquilla qualificazione. Altrimenti sarebbe un guaio, perché per qualificarsi ai Mondiali, le migliori seconde classificate dovranno giocare i play – off. Vedremo cosa accadrà. Una cosa è certa, questa Nazionale di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Giampiero Ventura</b> è chiamata a combattere con se stessa, ma anche con l’ombra di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Antonio Conte</b>, l’irrequieto condottiero di panchina, che è stato capace di rivitalizzare un ambiente che sembrava quasi demotivato. Tuttavia, pensiamo sia giusto ormai mettere da parte i recenti ricordi europei della <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Nazionale targata Conte</b>, per dare credito al nuovo percorso azzurro chiamato <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Giampiero Ventura</b>.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711Giampiero-Ventura-tecnico-del-Bari.jpgSiNper-la-nazionale-di-ventura-male-la-prima-e-buona-la-seconda-1013167.htmSi100451001,02,03030357
281013141NewsCampionatiGli azzurri tornano a casa tra le lacrime.20160703184138Si interrompe il cammino europeo dell`Italia di Conte. La Germania va in semifinale dopo i calci di rigore.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Non era mai successo di vedere due calciatori con l’esperienza di Barzagli e Buffon, scoppiare in lacrime durante un’intervista del dopo partita. Una reazione emotiva che fino ad oggi è sempre stata consumata in campo dopo una sconfitta bruciante. Ma così, davanti alle telecamere, non la ricordiamo mai. Segno evidente di quella Contemania capace di solcare l’anima dei calciatori che prima di tutto sono uomini. Ma la Nazionale Italiana con il suo lavoro e i suoi risultati, ha invertito una tendenza che da qualche anno la vedeva scemare sotto il profilo dell’interesse dei tifosi, dei media e degli addetti ai lavori. Ma anche certi giocatori storcevano il naso alla chiamata azzurra. Tutto questo aveva portato a una sorta di decadimento da parte della Nazionale Italiana nel Ranking Uefa, dopo la delusione della gestione Prandelli. Con l’avvento di Conte, fortemente voluto e lungamente corteggiato dal Presidente della FIGC Tavecchio, si è imboccata la strada giusta; quella della rinascita, del lavoro nei minimi particolari. E così, anche se il CT Antonio Conte ha toccato con mano la difficoltà di costruire una Nazionale competitiva senza avere a disposizione per lungo tempo i suoi convocati a causa degli innumerevoli impegni delle società di calcio, ha costruito pazientemente un gruppo di giocatori, non da selezionatore ma da vero e proprio allenatore. Esattamente come se si chiamasse ipoteticamente Juventus, piuttosto che Nazionale Italiana. Quello era il concetto, quello era lo spirito che lui voleva e che conosce come lavoro serio. Purtroppo, a febbraio di quest’anno sentendosi solo contro tutti, decide di lasciare la panchina azzurra dopo gli europei, per fare un’esperienza inglese al Chelsea. Forse è questo l’unico errore vero di Antonio Conte, che non ha riflettuto abbastanza sull’importanza di portare a termine il suo lavoro, almeno fino ai Mondiali del 2018. Una semina della quale raccoglie solo in parte i frutti, in questo Euro 2016. Forse Conte si è pentito di questo, tanto è vero che tra le lacrime di commiato ha voluto mettere in chiaro che non si tratta di un addio alla panchina azzurra, ma di un arrivederci. Detto questo, poniamo in analisi la sconfitta maturata soltanto ai rigori contro la Germania. Riteniamo che sia stato un gran peccato non continuare il cammino verso la semifinale di Euro 2016. Nell’oggettività di una partita difficile da affrontare contro i campioni del mondo in carica dopo avere superato l’ostacolo della Spagna, ci riesce difficile capire alcuni punti che per noi sono rimasti senza risposta. Fermo restando che la Germania ci è superiore dal punto di vista tecnico, perché attenderla per tutta la partita lasciando loro il possesso palla, senza andare mai ad aggredirli sul nascere delle loro ripartenze? Si dirà che, vista la forza dell’avversario, era consigliabile non scoprirsi troppo per tentare un contropiede che però non c’è mai stato. Questo ci lascia presupporre un eccessivo timore reverenziale della Nazionale di Conte nei confronti dei tedeschi, i quali alla resa dei conti e nonostante un loro asfissiante possesso palla, non possiamo dire che gli uomini di Low abbiano fatto una grande gara. Loro volevano essere cinici, ma in realtà ci temevano. E gli azzurri con la rinuncia al furore agonistico visto contro il Belgio, la Svezia e la Spagna, gli hanno dato l’opportunità di prendere coraggio. E così Ozil ha sfruttato al 65’ l’occasione di andare in gol e portare la Germania in vantaggio. Sotto di un gol, l’Italia ha tentato un timido accenno al gioco offensivo, e al 78’ Bonucci pareggia le sorti dell’incontro, trasformando un calcio di rigore per fallo di mani in area da parte di Boateng. A questo punto, sulle ali dell’entusiasmo, bisognava insistere con dei cambi oculati che sono arrivati in ritardo: perché il primo cambio di Conte è arrivato al 41’ della ripresa, quando Darmian ha sostituito l’esausto Florenzi? E perché si è aspettato il 2’ dei tempi supplementari per sostituire Eder con Insigne e poi il 16’ degli stessi supplementari a mettere dentro Zaza per Chiellini? Poi i calci di rigore: una estenuante lotteria che vede la Germania superare l’Italia per 7 a 6. Zaza fa il balletto davanti Neuer, e butta la palla fuori. Ma sbaglia anche Pellè, quando ciabatta malamente un pallone, prima di aver schernito il portiere avversario. Poi Darmian fallisce ancora. Che peccato, visto che all’inizio i tedeschi hanno sbagliato tre rigori su cinque, mentre l’Italia non ha saputo approfittarne. Naturalmente, nonostante questa nostra analisi che può essere condivisa o meno, diciamo che l’Italia è uscita dall’europeo a testa altissima, senza tuttavia approfittare di una Germania che ci ha temuto senza farlo capire agli azzurri di Conte. Pazienza, la vita continua. Anche se la delusione di un sogno a lungo accarezzato e poi svanito, ha solcato l’anima di tutta quella “famiglia” chiamata: NAZIONALE ITALIANA targata ANTONIO CONTE. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711conte-6.jpgSiNgli-azzurri-tornano-a-casa-tra-le-lacrime-1013141.htmSi100451001,02,03030436
291013139NewsCalciomercatoIl calciomercato stenta a decollare, ma presto potrebbe prendere il volo.20160629185814Molte parole e pochi fatti. Il mercato del pallone è in attesa. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><font face="Calibri">Sarà per i campionati europei ancora in corso o per la naturalità di un periodo in cui si aspetta sempre il finire del calciomercato per fare gli affari, fatto è che i trasferimenti dei calciatori sembrano essere in posizione di stallo. Molte le voci di trasferimento, poche le certezze. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Milan –</b> Ufficializzato l’acquisto di Montella sulla panchina dei rossoneri, adesso comincia il vero mercato della società quasi cinese. Dopo l’Inter, infatti, Milano parla cinese, anche se, per quanto riguarda la società di Berlusconi sono ancora da mettere a punto gli ultimi dettagli. Il reparto dove il Milan si muoverà con forza è l’attacco, peraltro già rinforzato dall’acquisto di Lapadula. Ma potrebbero arrivare anche il trequartista Vazquez e l’esterno Pjaca, per completare il tridente di mezze punte di alto spessore tecnico assieme a Bonaventura. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Inter – </b>Dopo l’acquisto della società nerazzurra da parte di Suning, Mancini sta contattando i vertici della società per parlare degli eventuali acquisti e cessioni. C’è l’esigenza di acquistare un esterno destro di ottima qualità, e per questo si continua a pensare a Candreva. La trattativa è di difficile risoluzione vista la richiesta di Lotito che chiede oltre 30 milioni di euro. Una cifra assurda, pur di un attaccante di grande qualità tecnica, le cui caratteristiche sarebbero ideali per le necessità tattiche della squadra di Mancini. Se la sua quotazione si abbasserà intorno ai 18 milioni di euro, è possibile che l’affare vada in porto. Ma c’è anche Berardi nel mirino dei nerazzurri. Dopo la sua rinuncia ad andare alla Juventus, per non fare panchina come il suo amico Zaza, l’attaccante del Sassuolo sta facendo un pensierino sulla possibilità di diventare nerazzurro nella prossima stagione. L’esterno piace molto a Mancini, il quale potrebbe inserirlo nel suo 4-2-3-1 o nel 4-3-3 come esterno, qualora non dovesse arrivare Candreva. Vedremo gli sviluppi dei prossimi giorni. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Juventus –</b> Dopo gli acquisti di Pjanic e Dani Alves, e a seguito del ritorno al Real Madrid di Alvaro Morata, la Juventus si è fatta soffiare in extremis dal Chelsea il gioiellino Michy Batshuayi. Un colpo da 40 milioni di euro per il belga, classe ’93, che viene soffiato dalla squadra di Conte alla Juventus, che di milioni ne offriva 32. <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>C’è poi il punto interrogativo sulla cessione di Pogba al Manchester United che due anni fa lo aveva svenduto alla Juve e adesso lo rivorrebbe pagandolo ben 120 milioni di euro. Una pazzia da parte della società inglese che mette sicuramente la pulce nell’orecchio della Vecchia Signora d’Italia. Ma Marotta è anche interessato a Lucas Hernandez, visto che è disposto a pagare 21 milioni di euro per la clausola rescissoria. Lucas Hernandez, è un calciatore di 21 anni dell’Atletico Madrid capace di giocare da centrale difensivo, ma anche da esterno sinistro. Parliamo di un giocatore giovane, con ottima tecnica di base e intelligenza tattica. Ottima l’idea della Juventus, che se si dovesse realizzare coprirebbe una parte dei ruoli difensivi dei non sempiterni Barzagli, Bonicci e Chiellini. Vedremo cosa accadrà nel prossimo futuro. Torino – Dopo l’arrivo di Sinisa Mihajlovic sulla panchina che è stata di Ventura per ben cinque anni consecutivi, il Toro si rinnova. Padelli, Vives, Gazzi, Bovo, Glik, Bruno Peres e forse Moretti, dovrebbero essere in partenza. Chi resta per ferrea volontà del nuovo coach Mihajlovic, è Maksimovic. Per il resto ci sono molti contatti per Iago Falque con un possibile accordo di 1 milione per il prestito e altri 5 milioni per il riscatto a fine stagione. Centrocampista ex Genoa, è un giocatore di affidamento per la sua qualità tecnica e ordine tattico. C’è poi l’insistenza per avere Ljajic, ma qui c’è da superare la concorrenza di Fiorentina e Milan. Lo stesso dicasi di Giaccherini, che forte del suo ottimo europeo, ha molti pretendenti in Italia e all’estero, compreso il Chelsea di Conte, da sempre suo estimatore. Anche in casa Toro, dunque, ci sono molti movimenti, ma al momento nessun contratto d’acquisto è stato definito. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Roma –</b> Dopo avere finalmente chiarito la posizione del pupone Totti, cui è stato rinnovato il contratto da giocatore ancora per un anno, la società giallorossa si guarda intorno per potenziare insieme al suo allenatore, una squadra che l’anno scorso era partita male e che poi con l’avvento di Spalletti e gli acquisti di gennaio di El Shaarawy e Perotti, ha ricominciato a conquistare la collocazione che le è più consona. Ma per esaudire le ambizioni di scudetto che la piazza romana chiede ormai da anni, c’è bisogno assoluto di intervenire su centrocampo e attacco, con qualche sguardo anche alla difesa. Perso Pjanic che è andato alla Juve e Dzeco che ha fatto un campionato a dir poco incolore, la squadra di Spalletti ha bisogno di alzare l’asticella della qualità tecnica. Adesso è molto vicina al terzino argentino Pablo Zabaleta, che sta già allenandosi in Spagna per farsi trovare pronto per l’inizio del raduno romano. Per il resto, al momento, è solo noia. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Napoli –</b> L’incertezza del futuro del Pipita Gonzalo Higuain, blocca al momento l’eventuale cessione di Gabbiadini. In caso di addio del capocannoniere della scorsa stagione, il Napoli potrebbe puntare a un attaccante di grande livello internazionale e tenersi l’ex sampdoriano che nella passata stagione non ha avuto modo di mettersi in luce. Anche in questo caso, si parla di nomi illustri come Lukaku, Diego Costa, Lacazette, ma, di fatto, nulla è ancora scritto sotto il Vesuvio. Chiara la volontà del presidente De Laurentiis di costruire una squadra all’altezza della situazione, visto che ormai è chiaro l’intendimento di vincere uno scudetto che ancor oggi ha l’impronta di Diego Armando Maradona. Troppi anni sono passati senza vincere nulla, ma l’avvento di Sarri e del suo gioco spumeggiante, pretende vedute sicuramente più ampie nello scenario anche europeo. Si realizzerà una squadra capace di tenere il passo della Juventus e possibilmente superarla in maniera definitiva? Questo si vedrà anche dai prossimi acquisti.</font></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><font face="Calibri">Salvino Cavallaro </font></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>TorinoFL0711FL0711pallone8.jpgSiNil-calciomercato-stenta-a-decollare-ma-presto-potrebbe-prendere-il-volo-1013139.htmSi100451001,02,03030579
301013137NewsCoppeUna brutta Italia perde contro l’Irlanda, adesso ci aspetta la Spagna20160623150827L`errore di Conte contro l`Irlanda? Aver sostituito troppi titolari.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Euro 2016. Primo gol subito dall’Italia, prima sconfitta e prima figuraccia. Gli azzurri visti contro l’Irlanda sono stati sconcertanti. E’ vero che aver perso questa partita risulta ininfluente dal punto di vista della qualificazione agli ottavi, già abbondantemente conquistati. Ma questo non può essere considerato un alibi di fronte a una non partita azzurra che ha visto soltanto colpire un palo da Insigne, entrato sul finire della gara. L’Irlanda ha giocato la partita della vita e quindi è stata sorretta da alte motivazioni di vittoria, per potersi qualificare agli ottavi di finale. Gli azzurri hanno invece prodotto un match che ha mostrato tutta la confusione possibile nell’ambito delle idee, che sono apparse offuscate e non sorrette da una buona preparazione fisica e caratteriale. Forza fisica e determinazione che invece hanno messo in campo gli irlandesi, più corpulenti, aggressivi, cattivi in un pressing asfissiante che ha lasciato di stucco l’intera squadra azzurra. E’ vero che la squadra di Conte si è schierata con otto giocatori che in genere non fanno parte dei titolari, ma questo punto non può rappresentare l’unico motivo di defaillance collettiva. Il CT azzurro cerca di anestetizzare la bruttissima prestazione dei suoi ragazzi, dicendo che non può rimproverare nulla e che, nonostante la sconfitta, ha avuto modo di trarre delle ulteriori indicazioni. Sinceramente non capiamo quali possano essere queste indicazioni, tuttavia, parlando ancora della partita contro la Svezia giocata dalla squadra “tipo” di Conte, avevamo palesato alcuni punti di incertezza nonostante la vittoria. A nostro parere, infatti, l’unica partita che gli azzurri hanno giocato bene sotto il profilo della determinazione e delle idee è stata quella contro il Belgio. Una partita che ha visto l’Italia preparata a soffrire contro i più titolati avversari. Ottimo pressing, buon movimento senza palla, gioco sugli esterni, compattezza di squadra nei vari settori del campo e verticalizzazione del gioco, sono stati gli artefici di una vittoria convincente e forse pure inaspettata. Poi c’è stata una flessione di gioco e idee, nonostante l’esigua vittoria contro la pochezza tecnica di una Svezia che, nonostante Ibrahimovic, ritorna a casa senza far parte degli ottavi di finale di questo europeo 2016. Certo, dopo la delusione della partita persa malamente contro l’Irlanda non è il caso di fare drammi, anche in prospettiva della partita che l’Italia dovrà affrontare lunedì 27 Giugno contro la Spagna. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Ecco, quel match dovrà essere giocato con l’approccio giusto, come se fosse la partita della vita. Una sorta di ripetizione dell’incontro con il Belgio, anzi ancor di più. Non scopriamo certamente noi la forza di una Spagna, che si avvale di grandi campioni capaci di sviluppare un gioco che attraverso il centrocampo fa da trait d’union tra difesa e attacco, in un moto perpetuo di interscambi di ruoli. L’Italia, questa Italia azzurra, gli è certamente inferiore sotto il profilo tecnico. Ed è per questo che l’approccio mentale alla gara deve essere preparato da Conte in maniera ancora più ossessiva e maniacale del solito. Gli azzurri dovranno essere preparati a pressare alto e conquistare il possesso palla fin dal fischio d’inizio, altrimenti son dolori. Tenendo conto che l’evanescente Thiago Motta debba essere lasciato fuori, per evidente stato di forma precaria, palesata ormai da troppo tempo, proviamo già a pensare a uno schieramento con un 3-5-2 che prevede Buffon, Barzagli, Bonucci e Chiellini, a centrocampo Candreva a destra, poi Parolo, De Rossi, Giaccherini, Florenzi, mentre in attacco inizieranno i soliti Eder e Pellè. Questi sembrano essere gli intendimenti di Antonio Conte, anche se a noi stuzzica molto l’idea di far giocare Insigne al posto di Eder. Ma il CT azzurro si è dichiarato più d’una volta contrario ad inserire il giocatore napoletano nell’assetto tattico del 3-5-2, semmai lo vedrebbe meglio in un ipotetico 4-3-3. Sono tutte idee che trovano il tempo che trovano, perché è proprio il campo a dare le indicazioni tattiche a partita in corso. E’ il calcio in cui non s’inventa nulla, ma che per la sua opinabilità fa spesso discutere di sé. Talora anche con toni accesi, perché ognuno pensa di custodire la chiave per scardinare ogni difesa avversaria. Ma poi chi vince ha sempre ragione. Ed è l’Italia che è chiamata a vincere contro la Spagna di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Iniesta</b>, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sergio Ramos</b>, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Morata,</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Fabregas,</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">David Silva</b> e compagni. Una partita secca che significa proseguire il percorso dell’europeo 2016, oppure ritornare a casa infrangendo quel sogno a lungo cullato.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: "Times New Roman"; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: EN-US; mso-bidi-language: AR-SA;'>Salvino Cavallaro&nbsp;<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-tab-count: 1;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></b>Lillefl0711fl0711conte-6.jpgSiNuna-brutta-italia-perde-contro-l-irlanda-adesso-ci-aspetta-la-spagna-1013137.htmSi100451001,02,03030392
311013132NewsCoppeL’attesa è finita, gli azzurri alla prova di Europa 201620160613185250Palla al centro e fischio d`inizio. Auguri azzurri!<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><font face="Calibri">Inizia Belgio Italia. Adesso la risposta sarà data solo dal campo e le parole saranno solo il commento di quanto visto. Il motto è: “Vietato avere paura”. Dopo tanta pretattica di Antonio Conte sulla formazione che scenderà in campo, in base a quanto riportato dagli organi d’informazione è possibile immaginare che le punte saranno Pellè e Eder, con un assetto tattico del 3-5-2 che prevede la difesa della Juventus con Buffon in porta, Barzagli, Bonucci, Chiellini e un centrocampo che vede Candreva, Parolo, De Rossi, Giaccherini e Darmian. E mentre i nostri avversari si schiereranno con un più offensivo 4-3-3, gli azzurri di Conte impronteranno il loro gioco sugli esterni d’attacco. E’ il tema che caratterizza da sempre il credo calcistico del C.T. azzurro che crede nella compattezza della squadra, nel movimento senza palla e nella verticalizzazione del gioco. Una sorta di costante maniacale della perfezione, che non prevede momenti di sosta o rallentamenti di tensione. Sempre lì a rincorrere il pallone, a chiudere i varchi e ripartire con idee chiare e lo sguardo possibilmente rivolto agli esterni Candreva o Darmian, che dovranno proporre al centro dell’area palloni da trasformare in gol. Certo, questo è il disegno teorico di una Italia che deve badare a se stessa, prima ancora di preoccuparsi degli altri. C’è poca qualità, questo si è detto fin dall’inizio. Ma in mancanza di leader che possano fare la differenza, Conte gioca la carta dell’essenzialità, dell’unione di gruppo, del senso di responsabilità che,comunque vadano le cose, non si debba fare appello al rimpianto di non avere dato tutto quello che c’era da dare. Senza rimpianti, ma con l’orgoglio di dire noi siamo l’Italia, tutti ci guardano e non possiamo deludere nessuno. In fondo ne va di mezzo l’immagine e la professionalità costruita in tanti anni di carriera. E’ questione di serietà,di preparazione fisica e mentale. Su questo, Conte è intransigente, così come lo era alla Juve. E i risultati si sono visti. Anche quando vinci 2 a 0 e sei a un minuto dalla fine, non puoi permetterti di sbagliare e fare il gioco dell’avversario. Questi saranno i temi che dovranno svolgere con diligenza gli azzurri, per colmare quel gap che la separa dalle autorevoli nazionali europee. Vedi Francia, Germania, Spagna, Belgio, che si presentano con i favori del pronostico per avere qualità e leader capaci di fare la differenza. Ma l’Italia, che fa di necessità virtù, vuole ribaltare questa tendenza con il significato di squadra unita e il mordente di chi non ha i favori del pronostico e vuole stupire anche i più scettici opinionisti del pallone. D’altra parte, la storia del calcio italiano ci ha insegnato che le cose migliori degli azzurri sono sempre arrivate nel momento in cui nessuno ci credeva, Sarà così anche questa volta?</font></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><font face="Calibri">Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></font></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Lionefl0711fl0711conte-6.jpgSiNl-attesa-e-finita-gli-azzurri-alla-prova-di-europa-2016-1013132.htmSi100451001,02,03030339
321013125NewsCampionatiInizia il sogno azzurro20160601224419Comincia l`avventura degli azzurri nel campionato europeo.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Parli di calcio e si aprono le porte. E’ una calamita, un qualcosa che attrae, emoziona, fa arrabbiare ma diverte, fa discutere, ma fa anche esagerare nel bene e nel male. Fatto è che la Nazionale Italiana di calcio è partita per il sogno europeo sotto i migliori auspici. Quest’anno persino la RAI ha pensato a un programma organizzato per salutare i 23 giocatori scelti dal CT Antonio Conte. Con 4 milioni e 242 mila spettatori, pari a uno share televisivo del 17,2%, la serata evento condotta da Antonella Clerici su Rai1 il 31 Maggio 2016, è stata la più seguita dai telespettatori. Segno evidente che la Nazionale Italiana suscita ancora interesse. Un appeal che è certamente dato dalla partecipazione al Campionato Europeo per Nazioni che si svolgerà in Francia nel mese di Giugno, capace di rinverdire l’entusiasmo per i colori azzurri, che negli ultimi anni è sembrato troppo tiepido dal punto di vista mediatico. Con la trasmissione Rai in prima serata, si è dunque tastato il polso dei tifosi che dimostrano ancora grande interesse per la Nazionale. In questa occasione il commissario tecnico Antonio Conte ha ufficializzato i nomi dei 23 calciatori che faranno parte della spedizione azzurra in Francia. Portieri: Buffon, Sirigu, Marchetti. Difensori: Barzagli, Bonucci, Chiellini, Darmian, De Sciglio, Ogbonna. Centrocampisti: Bernardeschi, Candreva, De Rossi, Florenzi, Giaccherini, Parolo, Sturaro, Thiago Motta. Attaccanti: Eder, El Shaarawy, Immobile, Insigne, Pellè, Zaza. Specificati anche i nomi delle tre riserve che prenderanno il posto degli eventuali infortunati: Rugani, Zappacosta e Benassi. Gli esclusi dalla lista dei convocati sono, Bonaventura e Jorginho. Conte ha avuto parole di elogio per loro, sia dal punto di vista umano che tecnico. Tuttavia, era doveroso fare delle scelte e, in base alle caratteristiche tecniche da apportare alla squadra nella sua globalità, si è dovuto dare la priorità a chi garantisce maggiore duttilità di ruoli. Adesso ci saranno certamente le critiche di rito, ma è il campo che darà la risposta alle scelte del commissario tecnico. Se vinci si dirà che Conte ha scelto bene. Ma se perdi non saranno risparmiate le critiche. E’ l’eterna storia del calcio, materia opinabile, molto discussa e mai perfetta. Noi, cammin facendo, ci atterremo ai fatti e, come sempre, cercheremo di fare delle analisi concrete e il più possibile oggettive, basandoci sui dati di fatto. Per ora, non ci resta che augurare agli azzurri un buon campionato europeo.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Romafl0711fl0711conte-6.jpgSiNinizia-il-sogno-azzurro-1013125.htmSi100451001,02,03030379
331013119NewsCampionatiDavid William Caruso, tra musica rock e ultras laziale. 20160518142927La passione per la Lazio vista dalla parte degli ultras, si interseca all`amore per la musica rock. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Nel variegato mondo della musica moderna, capita spesso di conoscere personaggi che per le loro peculiarità artistiche e umane, fanno la differenza e, per questo, sono capaci di stuzzicare la curiosità della gente. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">David William Caruso</b> nasce a Roma nel 1984 e studia pianoforte fin dall’età di 6 anni. A 16 anni prende in mano la chitarra e la suona da autodidatta. Inizia a cantare da piccolo, accompagnato da suo padre. Intanto passano gli anni e David si accorge che la musica rappresenta il senso della sua vita. Il rock è il genere musicale che più si confà con il suo modo d’essere e così inizia un percorso musicale che oggi lo pone tra le più interessanti proposte musicali dello scenario italiano. Ma c’è un altro aspetto importante di questo giovane artista romano: il suo amore per la Lazio e il modo di interpretarlo attraverso la filosofia degli ultras. Una fede che nasce fin da quando era piccolo, per essere vissuto in una famiglia dai colori biancocelesti. E non è un caso che tra le tante incisioni discografiche di David William Caruso ci sia l’inno della Lazio intitolato <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Avanti</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Lazio”</b>. Ultimamente ha anche girato il video del primo singolo <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Vita da ultras”</b> tratto dal suo album <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Non voglio rimorsi”.</b> E’ notizia di questi giorni, l’uscita del suo primo singolo intitolato <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Splendida così”.</b> Ma noi che ci occupiamo di sport a tuttotondo, abbiamo voluto intervistare <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">David William Caruso</b> nella veste di tifoso ma anche di appassionato di calcio, cercando di entrare al contempo nel particolare mondo degli ultras da stadio.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Vita da Ultras. A chi pensa che la figura dell’ultras da stadio sia da considerare pericolosa. Tu cosa rispondi?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>“Non posso negare che in parte lo è. Ma difficilmente nuoce alle persone “qualunque”. Il mondo ultras è una ricerca del fronte avversario e non di famiglie e bambini. Il calcio è uno sport popolare nel significato stesso della parola non in senso di fama. E' praticato e seguito anche e soprattutto nelle periferie dove spesso il degrado, in concomitanza con una miriade di problematiche sociali diverse, sfocia anche nel mondo ultras. E' inevitabile. In Inghilterra sono riusciti con leggi ferree ad assicurare tranquillità all'interno degli stadi. Ma ciò che accade fuori, in privato è un mondo poco conosciuto dai comuni tifosi, ma ben radicato in fazioni e persone molto numerose.” <br> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Ascoltando “Avanti Lazio”, l’inno che hai scritto per la tua squadra del cuore, mi è rimasta impressa una frase “Con le voci ogni domenica paghiamo il nostro dazio”. Perché?</b></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>“Beh la frase che hai scelto mi “preme” in particolar modo perché unisce i miei due amori. Amo cantare e amo la mia squadra e l'unico modo che ho per ricambiare al meglio delle mie possibilità, l'amore verso i miei colori è usare la mia “canna” vocale e sputare fiato come se fossimo in 20 a cantare.”<br> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Penso che la tua passione per la Lazio risalga da varie generazioni di famiglia. Da tuo nonno, a papà, a te e tuo fratello. Ma dentro di te si erge l’anima dura che esprimi attraverso la tua musica. Sembra quasi una risposta a muso duro verso un mondo avverso. E’ così?</b></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>“La mia fede, la mia religione, proviene da entrambi i miei nonni. Venuti a Roma quando la Lazio era (e lo è ancora) l'unica squadra della capitale. Trasmessa da mio padre a me e mio fratello entrambi meno “facinorosi” e più calmi rispetto a me. Loro lo chiamano “temperamento artistico”. Io, perdonate il lessico, lo chiamo “incazzatura”. E' bello quando qualcosa ti viene tramandata. Anche se a scuola tu sei solo e “loro” sono tanti. Anche se devi abituarti a rispondere presto nei bar già da piccolo alla domanda “sei d' a' Lazio e 'n te vergogni?!”. La risposta ve la risparmio perchè la scurrilità preferisco lasciarla a loro e allo stadio dove mi è concesso. Scrivere l'inno e pensare a loro, tutti loro, è stato magnifico. La vera dedica va alla persona che mi ha motivato a scrivere questo brano: un grande uomo di principi. Sono felice di essere riuscito a scrivere qualcosa di diverso senza usare la solita terminologia “cielo , cuore , amore”. Ho voluto scrivere qualcosa che carichi gli 11 leoni che scendono nel santuario del pallone la domenica per dirgli : “Ragazzi … noi <br> siamo il dodicesimo in campo”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Cosa pensi dei gemellaggi di certe tifoserie?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>“I gemellaggi nascono spesso da amicizie createsi per diversi motivi: giocatori comuni, tifoserie affini nel loro atteggiamento ed, a volte, anche per motivi politici. Devo ammettere che però è davvero una cosa bella. Quando incontri determinate squadre e le loro tifoserie gemellate con la propria vieni trattato come uno di famiglia. E' strano ma questa è una cosa che amo del calcio. Entrare a Londra con la maglia della Lazio con il nome Di Canio sulla schiena, in un pub nei pressi di Upton Park ed essere sommerso da abbracci e birra è davvero una cosa strana e calorosa allo stesso tempo. Niente di male, insomma.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Da Chinaglia a Miro Klose, passando da Di Canio. E’ la storia di una Lazio che ha fatto sognare i suoi tifosi</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>“La storia della mia Lazio passa anche dai nomi da te citati. Guerrieri, gente con gli attributi. Vanto della maglia che indosso la Domenica. Ma tanti nomi hanno fatto la storia e sono meno menzionati. Da Nesta, a Gazza, da Maestrelli a Fiorini. La rosa non è così bella senza spine e nella nostra storia di spine ne abbiamo avute molte lo ammetto. Ma che bella storia quando l'allenatore per antonomasia di questo secolo dice di aver incontrato la migliore squadra mai vista ed è proprio la mia Lazio. Di tante spine una non riusciamo proprio a toglierla , ma il tempo non guarda in faccia nessuno e spero ci aiuti presto. Tornerà il sereno!”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Cosa pensi del calcio italiano e di questa Juventus che ha vinto cinque scudetti consecutivi? </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='color: black; line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>“Negli anni ho notato che una sola cosa accomuna tutte le tifoserie italiane: l'astio nei confronti della Juventus. Nei suoi trascorsi ha avuto tante “macchie” ed io personalmente non amo affatto alcuni loro idoli (in particolare Platini). Il calcio italiano oggi è calato nel suo prestigio perchè gli investitori non vengono certo a buttare i soldi qui in mazzette e burocrazia infinita per poter avere uno stadio proprio. Quotarsi in borsa , merchandising, insomma rispecchia la situazione socio-politica del nostro Paese. Devo però riconoscere che questa Juve ha davvero un organico molto forte. Giocatori unici come Pogba e Dybala. Ma soprattutto le partite le vince in difesa. Può permettersi di schierare spesso un uomo in più in mezzo al campo sostenuta da una difesa a 3 con Buffon che ancora fa reparto da solo. Poi che Chiellini dovrebbe finire la metà delle partite che gioca prima del fischio finale è solo un mio parere. Ma tanto di cappello a quello che sta facendo negli ultimi anni. Ma non riesco a perdonare anni di supremazia conquistata in modo losco e non </span><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>troppo cristallino.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Qual è il tuo pensiero su Higuain e il Napoli di Sarri ?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='color: black; line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>“E' il giocatore che tutti vorrebbero, tra i miei preferiti nel mondo. Oltre alla sua prolificità è un guerriero, un combattente. Uno che non ci sta a perdere! Forse l'unico vero Top Player (punta) nel nostro campionato paragonabile con i Top Players dei grandi club europei. 36 reti in questa stagione… uomo che fa reparto da solo. Lo scatto d'ira tanto biasimato è emblematico di quanta grinta possegga! Averlo in prestito non ci dispiacerebbe, anche se mi accontenterei di un ottimo Gabbiadini. Lo so “sto a sognà”, come si dice dalle mie parti. Per quanto riguarda Sarri non credo di essere l'unico incredulo. Lo scetticismo iniziale è stato spazzato via dopo il primo mese e mezzo. Non sono un amante del suo predecessore ma questa è un'altra storia. Credo che in una squadra di calcio influiscano tanti fattori: allenamento, strategia, tattica, spogliatoio, incitamento. Poi c'è un termine poco usato che io chiamo “alchimia”. Questo è necessario in una squadra vincente. E questo Napoli lo possiede. Un paio di rinforzi dietro come si deve e la Juve faticherà l'anno prossimo anche se a mio parere meritava qualcosina in più in Champions quest'anno.” <br> </span><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Ritornando alla tua Lazio. Perché non riesce più da anni a reinserirsi nel novero delle prime squadre della classifica italiana?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='color: black; line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>“Citando un film che adoro,“la risposta al 90% delle domande è sempre :soldi”. La Lazio non sta investendo e non ha investitori come i top club stranieri. Quest'anno abbiamo avuto un'occasione e l'abbiamo buttata via. Era nata già “storta” perchè proveniva da un miracolo e cioè l'errore dal dischetto del Pepita nello scontro diretto. Ma non sono arrivati rinforzi. Pioli completamente incapace di capire non tanto il valore quanto la posizione, la scelta e le capacità degli uomini schierati in mezzo al campo. Una preparazione atletica ridicola a fare foto e autografi tra le montagne stile Heidi. No, non ci siamo proprio. Il pre-campionato è fondamentale. La Juve ne sa qualcosa visto l'inizio disastroso quest'anno. Sono un sostenitore della circolazione di tanti soldi nel calcio ai giocatori. Ma il lavoro è lavoro. Divertiti a Formentera ma se mi ritorni con 3 kg in più di birra sulla pancia te li tiro giù a calci nel sedere. Questo anche a causa del peso che oramai posseggono i grandi procuratori non è nemmeno più concesso di farlo agli allenatori. Miro in panchina per far giocare Djordjevic ; Keita schierato per metà campionato solo negli ultimi minuti. Gli occhi ce li avete?!?!?! Li vedete i giocatori in allenamento?!”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Adesso si parla di un avvicendamento nella panchina biancoceleste. Pensi che sostituire Inzaghi con Sanpaoli sia un fatto positivo?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='color: black; line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>“Non ho seguito l'operato di Sanpaoli (almeno per quanto riguarda la sua carriera nei club) fino ad oggi e di conseguenza per me è un'incognita. Per quanto riguarda Inzaghi, sono partito senza pregiudizi e con buone aspettative. Ma ho notato che ha uno stile di gioco particolare. Tanta zona, e pressing solo dalla propria metà campo. Non è una tattica che prediligo o che mi faccia impazzire. La miglior difesa è l'attacco e con Miro, Keita e Candreva/Anderson avrebbe potuto fare molto di più. Parolo quest'anno è stato molto deludente eppure sempre titolare inamovibile. Un giovane Cataldi quasi “bruciato”, perchè secondo le regole degli “zonaroli” in conflitto con Biglia. Non per fare paragoni assurdi ma allora il Barcellona non avrebbe mai dovuto schierare Xavi e Iniesta insieme perchè doppioni?! A calcio servono i piedi. Due mediani che fanno girare il pallone fanno anche correre il doppio gli avversari. Il centrocampo della Lazio di quest'anno, a mio modesto parere doveva essere composta da Biglia, Cataldi e Savic nel ruolo di Tre-quartista. Mi sarebbe anche piaciuto vedere Morrison più di 14 minuti totali nel campionato ma non ci è stato concesso <br> </span><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>questo lusso. Sarà un serial killer e non lo sappiamo? Bah!”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Per finire, David. Se tu fossi al posto del presidente Lotito, cosa faresti per il bene della Lazio? </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='color: black; line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>“Mi dimetterei all'istante! E’ il presidente della prima squadra di questa città, Capitale del nostro Paese, meritiamo rispetto e onore. I latinismi e le “pizzicate” ai giornalisti le lasciamo al parroco del </span><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>mio quartiere qui a Pietralata.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: AR-SA; mso-bidi-language: AR-SA;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span><br> <br> <br> <br> <br> <br> <br style="mso-special-character: line-break;"> <br style="mso-special-character: line-break;"> </span>Romafl0711fl0711dwc_splendida_cosi_cover_1440x1440-(1)-(800x800)-(640x640)-(350x350).jpgSiNdavid-william-caruso-tra-musica-rock-e-ultras-laziale-1013119.htmSi100451001,02,03030370
341013065NewsCampionatiInarrestabile Juve20160118154519Juventus,Massimiliano Allegri,Dybala,Juventus,Massimiliano Allegri,Napoli,SarriDieci vittorie consecutive in campionato, 42 punti in classifica a soli due lunghezze dal Napoli capolista, ma, soprattutto, una grande condizione fisica e mentale che la pone tra le squadre in predicato a vincere lo scudettoDieci vittorie consecutive in campionato, 42 punti in classifica a soli due lunghezze dal Napoli capolista, ma, soprattutto, una grande condizione fisica e mentale che la pone tra le squadre in predicato a vincere lo scudetto; il quinto consecutivo. La <a href="/squadre/juventus.cfm" class="link-6" classname="link-6" target="" name="nome">Juventus</a> di <a href="/personaggi/massimiliano-allegri-1000296.cfm" class="link-6" classname="link-6" target="" name="nome">Massimiliano Allegri</a> non finisce mai di stupire. Eppure sembra ieri che tutti la davano per “morta”, proprio all’inizio di questo campionato in cui si è persino trovata nei bassifondi di una classifica che non poteva essere vera. La Juve è la Juve, pur con tutti gli sbagli iniziali in cui il suo allenatore ha provato con insuccesso, soluzioni tattiche che non sono confacenti alle caratteristiche dei suoi giocatori. 4-3-3 oppure 4-4-2 o anche 4-3-2-1, il mister della Juve all’inizio le aveva provate proprio tutte, cercando d’inventarsi un trequartista che non c’è. E i risultati sono stati quelli che conosciamo. Poi, dopo la batosta subita a <b>Sassuolo</b>, in cui il gol di Sansone ha sancito la crisi della Juventus, c’è stato una sorta di proficuo guardarsi negli occhi tra vecchi e nuovi bianconeri. Ma, soprattutto, da parte di Allegri c’è stato il ritorno a quel 3-5-2 che è fautore di tante conquiste bianconere. <b>Dybala</b> viene finalmente considerato come giocatore d’attacco inamovibile, Mandzukic cresce di partita in partita, Alex Sandro mette in mostra le sue grandi qualità tecniche di talento brasiliano, <b>Khedira</b>, che dopo il lungo infortunio dà il suo apporto essenziale in un centrocampo in cui anche <b>Marchisio</b> aveva bisogno di aiuto. E poi Pogba che ha ritrovato la sua dimensione di gioiellino della Juve, dopo le tante tentazioni estive di mercato che, certamente, sono destinate a continuare. Insomma, la Juve che a cominciare da Buffon, Bonucci, Chiellini, Barzagli, Lichtsteiner e Marchisio stesso, decide di rimboccarsi le maniche e da allora son dolori per tutti. Diciamo subito che all’inizio di queste dieci vittorie consecutive, la squadra di Allegri non ha mostrato di centrare nell’immediato il bel gioco di antica memoria juventina. Ma la grinta, la determinazione e il furore agonistico mostrato in campo, hanno portato vittorie e anche un gioco piacevole, capace di meccanismi in fase di interdizione e d’attacco che sono sembrati finalmente degni del blasone targato Juve. E così, mentre tutti (specie il Napoli di Sarri) aspettano che la Vecchia Signora d’Italia fermi il suo inarrestabile impeto di vittorie, la Juve risponde con un secco 4 a 0 rifilato all’Udinese in terra friulana. In campo una sola squadra che macina gioco, con la testa di continuare a scalare una classifica che fino a due mesi fa era impietosa per i colori bianconeri. Ma questo è il calcio. Sì, perché quando si trovano le motivazioni e l’orgoglio da grande squadra, la musica cambia. Ci sono dati di fatto inconfutabili in questa Juve che è in piena corsa per Scudetto, Chempions League e Coppa Italia. Dati che confermano una media impressionante di risultati che sono il frutto di grande temperamento, coesione e autostima ritrovata. E’ bello il calcio quando sprigiona simili motivi di orgoglio. La Juve, durante la sua lunga e gloriosa storia, ci ha abituato a tutto. Anche a questa lunga serie di vittorie, atte al recupero di un iniziale terreno perduto in maniera anomala. Per questo si dice che la Juve non muore mai.TorinoFL0711FL0711massimiliano-allegri.jpgSiNla-iuve-di-allegri-inarrestabile-1013065.htmSi100451001,02,03,04,05,06,07,08,09,400101154
351013056NewsEditorialeJuventus. La sua forza? La Società!20150310151831La Juventus si avvia a conquistare il suo quarto scudetto consecutivo, tuttavia, spesso ci si dimentica di dare i giusti meriti a una Società che è emblema di organizzazione interna e valida programmazione. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Dopo la vittoria contro il Sassuolo per 1 a 0, la Juventus allunga il suo vantaggio a 11 punti sulla Roma. Diciamo subito che non è stata una bella partita, per merito della squadra di Eusebio Di Francesco che ha saputo tenere testa a una Juve apparsa stanca, talora pure pasticciona, che ha sbagliato molti passaggi, ma che alla fine ha raccolto tre punti fondamentali, grazie a una bella rete di Pogba. Oggi questa Juventus di campionato che si avvia a conquistare il suo quarto scudetto consecutivo, è sotto gli occhi di molti. Tutti parlano dei giocatori, del suo staff tecnico, del suo allenatore, ma nessuno, o quasi, ricorda di dare i meriti alla società. Sì, una società che è stata capace di supportare l’improvviso abbandono di Conte, di scegliere in corsa Allegri come sostituto di Conte, di contenere il disagio e il malcontento dei tifosi bianconeri che non volevano Allegri sulla panchina bianconera, di gestire il suo parco giocatori con diligenza e, non ultimo, di aver affrontato in maniera abile il disappunto dei media per non aver praticamente comprato alcun giocatore di valore. Tutti dicevano che con gli stessi giocatori, (Conte compreso) la Juve non avrebbe potuto continuare a vincere perché i vari Chiellini, Bonucci, Lichtsteiner, Pirlo, Marchisio, Llorente, erano stati “spremuti” a dovere dalla dispendiosa e frenetica tattica voluta da Conte. E invece, alla fine, la società bianconera ha avuto ragione su tanti punti. Ha speso poco, ha affidato la squadra ad un allenatore che ha dato una sua fisionomia ben precisa alla squadra che, nonostante la visibile stanchezza dei suoi cardini principali che non brillano più come un tempo, continua ad essere la padrona assoluta del campionato italiano. Insomma, un po’ come dire che cambia il mezzo, ma il fine è sempre lo stesso. In questo periodo la Juve è in netta difficoltà per la carenza fisico – atletica di Vidal, Pogba, Bonucci, Chiellini, che non sono più quelli degli anni passati. Tuttavia, nonostante le mille difficoltà che caratterizzano una Juve non più così bella da vedersi sotto il profilo del gioco, alla fine riesce a pareggiare il confronto dell’Olimpico contro la Roma inseguitrice sia pure a distanza, e a vincere a fatica contro il Sassuolo. A questo punto, chi vorrebbe che la Juve primeggiasse anche in campo europeo, sviluppando magari un gioco brillante, riteniamo che debba ancora pazientare. Sì, pazientare perché Agnelli, Marotta, Nedved e Paratici stanno lavorando dietro le quinte un progetto per riportare a casa la Coppa dalle Grandi Orecchie che tutto il popolo juventino s’aspetta ormai da troppi anni. Ma la capacità della società Juventus è quella di sapere procedere lentamente, programmare in silenzio ma con convinzione, con capacità di settore, pensando a progetti solidi che mirano alla buona gestione economica e tecnica. Poi, si può scrivere e commentare ciò che si vuole. Possiamo evidenziare la brutta Juve vista in Coppa Italia contro la Fiorentina, discutere di scelte sbagliate, di tattiche e gioco diverso rispetto al recente passato, ma alla fine la Juve vincerà per la quarta volta il suo scudetto. Cambiano gli allenatori, cambia lo staff tecnico, si incamerano le critiche (quando ci sono), ma la società è sempre lì, giovane e concreta, con le idee chiare su ciò che c’è da fare per continuare a vincere in Italia e poi anche in Europa. E, in questo momento di crisi del Milan, dell’Inter, della Roma, e di altre squadre che ambiscono a primeggiare nel campionato italiano, la Juve continua la sua storia grazie ai sani progetti della sua Società. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify; tab-stops: 414.75pt;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-tab-count: 1;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br><br><br>Torino Juventus Stadiumfl0711fl0711marotta.jpgSiNjuventus-la-sua-forza-la-societa-1013056.htmSi100451001,02,03030692
361013055NewsEditorialeCoppa Italia, la Juventus perde ad opera di una Fiorentina superba20150307122936La partita di Coppa Italia contro la Fiorentina,ha evidenziato forti dubbi sulla condizione mentale e fisica della Juventus.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Sembrava essere nell’aria questa sconfitta della Juve che perde 2 a 1 proprio nel suo Stadium. L’ultima partita persa in casa da parte dei bianconeri risale a più di due anni fa. Ma questa sconfitta non si può considerare un semplice scivolone nel percorso pallonaro della Vecchia Signora d’Italia, c’è di più. A sentire Allegri in conferenza stampa, prima della partita contro la viola, sembrava che questo appuntamento fosse importantissimo per la sua squadra che da troppo tempo ormai non vince la Coppa Italia. E allora, diciamo noi, perché fare un turnover così radicale quando lo si poteva invece rimandare per la partita di campionato contro il Sassuolo, che è in programma lunedì 9 marzo? Comunque, a parte questa considerazione, ci sembra che la squadra di Allegri abbia dato la sensazione di essere stanca anche con le seconde scelte. Nel calcio si può perdere una partita senza fare drammi, tuttavia, è il modo con cui la Juventus ha perso contro la Fiorentina che fa venire seri dubbi. La squadra di Montella pratica un buon calcio. E poi questa fortunata new entry di Salah nella viola, ha dato ancora più ambizione ad una squadra che appare davvero bella da vedere. Un 4-3-3 molto pratico che rende veloce la Fiorentina nelle ripartenze, ed è capace di costruire con facilità la superiorità numerica. Difficile dire quanto sia stato merito della squadra di Montella o demerito della Juventus, fatto è che la squadra di Allegri questa sera è apparsa disarmante in tutti i suoi reparti. Una media di insufficienze globali che da tempo non registravamo nella Juventus. Ma ciò che più fa pensare negativamente è che la squadra, proprio alla vigilia della partita di ritorno di Champions League contro il Borussia, abbia mostrato segni di preoccupante stanchezza fisica e mentale. I 20 minuti finali di follia, vissuti a Roma contro i giallorossi, non rappresentano un fatto episodico. La stessa cosa, infatti, era successa a Cesena, poi contro l’Inter e in qualche altra occasione. Perdere di botto il senso del gioco, lasciandosi perdere dall’ansia e non capirci più nulla non è la prerogativa della Juve e neanche di giocatori della qualità di Vidal, Pogba, Bonucci, Chiellini, Marchisio. E poi Llorente la cui unica cosa che sa fare è tramutare in gol di testa il cross proveniente dall’esterno. Ma nell’assetto tattico di Allegri non è previsto il gioco asfissiante degli esterni che invece era la prerogativa del gioco di Conte. Insomma, la brutta sconfitta subita ad opera della Fiorentina, suona come un campanello d’allarme per una Juve che ha assoluto bisogno di ritrovarsi in fretta. Ad Allegri, l’opera di riparare in tempo i danni provocati. Ci riuscirà? Vedremo!</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify; tab-stops: 408.0pt;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-tab-count: 1;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Torino, Juventus Stadiumfl0711fl0711buffon 4.jpgSiNcoppa-italia-la-juventus-perde-ad-opera-di-una-fiorentina-superba-1013055.htmSi100451001,02,03030682
371013021NewsEditorialeChampions League, in cinque minuti la Juventus passa dallo sconforto alla gioia20141105185669Altalena di emozioni allo Juventus Stadium<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Neve o pioggia, Conte o non Conte, Allegri o non Allegri, la Juve di Champions non cambia mai faccia, è sempre la stessa. Sempre maledettamente stregata da mille insicurezze che ne inibiscono il suo lato migliore: la consapevolezza nei propri mezzi. Anche la partita contro L’Olympiacos di Atene, preparata da Allegri come una partita da vincere a tutti i costi per continuare il cammino di Champions League verso gli ottavi di finale, ha rispolverato temi che si ripetono ogni qualvolta si esibiscono in Europa. Ma, per adesso, tutto è bene quel che finisce bene, visto che dopo una rocambolesca partita giocata sotto una pioggia incessante, la Juve ci ha messo una pezza vincendo 3 a 2 un match che si era messo su canali di criticità. E persino Buffon è apparso non al meglio del suo abituale standard, con Chiellini e Bonucci che per lunghi tratti della partita sono sembrati l’ombra di sé. La Juve di Max Allegri si è presentata in campo con un assetto tattico inusuale, quel 4-3-1-2 che non è mai stato il credo di Antonio Conte. Difesa a quattro, con tre centrocampisti, un trequartista e due punte che a turno partono da lontano e svariano a sinistra, a destra e al centro dell’attacco. Non male sulla carta, ma in campo è sembrato tutto più difficile per effetto di un Vidal ammirevole per impegno ma in chiara mancanza di forma per i tanti, troppi errori in fase di interdizione e di costruzione del gioco. E’ sembrato migliorato Pirlo, mentre Pogba ha dato un eccellente saggio delle sue indiscutibili qualità. La Juve parte subito con veemenza, ma trova davanti a sé un Olympiacos che non ci sta a perdere questa partita. Il primo sussulto si ha al 21’ quando l’arbitro Atkinson punisce un fallo su Pogba al limite dell’area. Batte Pirlo che indovina il sette da lui preferito e la Juve va in vantaggio. Ma la gioia dura solo tre minuti, perché al 24’ l’Olympiacos pareggia con Botia il quale da calcio d’angolo riceve un pallone che di testa anticipa Chiellini e s’infila a fil di palo nella porta di Buffon che non tenta nemmeno il tuffo. A questo punto la Juve sembra colpita nell’entusiasmo e si smarrisce dando campo all’avversario, il quale comincia a macinare gioco e al 61’ va addirittura in vantaggio con N’Dinga, il calciatore di colore che di testa fa schizzare in rete un pallone che sorprende ancora la difesa della Juve apparsa insicura in più d’una circostanza. A questo punto lo Juventus Stadium sembra raggelare e persino i giocatori in campo avvertono la delusione profonda dell’ambiente. Il rischio di perdere ed essere eliminati è un dato di fatto e, a questo punto si deve assolutamente reagire: o la va, o la spacca. E così al 65’ Llorente, entrato per sostituire Morata, trova il tempo di deviare sottomisura un cross di Lichtsteiner. I tiro dello spagnolo non è irresistibile, ma va a sbattere sullo stinco del portiere greco Roberto, il quale cincischia e il pallone finisce in rete. A questo punto la Juve riprende animo e un minuto dopo, esattamente al 66’ va in vantaggio con Pogba che da fuori area lascia partire un tiro imprendibile per il portiere Roberto. Da qui in avanti i bianconeri attaccano con convinzione e con la consapevolezza che avendo maggior possesso palla si ha la possibilità di neutralizzare le ambizioni residue dell’avversario. Con questa logica la Juve di Allegri finisce in crescendo il match e, addirittura, ha la possibilità di andare ancora in gol, ma il rigore concesso dall’arbitro per atterramento di Tevez in area di rigore è fallito da Vidal. Peccato, perché quello scarto di due gol sull’Olympiacos avrebbe consentito alla Juventus di stare più tranquilla in caso di qualificazione per miglior differenza reti. Furibondo Agnelli in tribuna che, stizzito per l’errore del cileno, scatta come una molla e lascia anzitempo lo Juventus Stadium. Insomma, una partita adatta soltanto a coloro i quali possono contare di efficienti coronarie, tali e tante sono state le altalenanti emozioni che ne hanno fatto una partita avvincente. Pericolo scampato dunque per la Juventus che può guardare con più tranquillità (ma non troppa) al prosieguo del suo cammino in Champions. Adesso restano ancora due partite da giocare nel proprio girone, per entrare di diritto agli ottavi di finale. La truppa di Allegri deve infatti far visita al Malmo e poi ospitare l’Atletico Madrid che conduce in testa alla classifica. Ma la Juventus che stenta in Europa, non è soltanto l’emblema di un calcio italiano declassato, è anche la sua storia fatta di tanti scudetti e due sole Coppe dei Campioni vinte. Un neo mai cancellato in cotanto splendore sportivo.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br>Torino, Juventus StadiumFL0711FL0711altaknteljzrhkjpscmwjkvsm3hkmrvqiy2sltun1avryxx.jpgSiNchampions-league-in-cinque-minuti-la-juventus-passa-dallo-sconforto-alla-gioia-1013021.htmSi100451001,02,03030712
381012891NewsEditorialeL`unico errore? E` di aver costruito la Nazionale attorno a Balotelli20140623181831La confusione e le incertezze del C.T. Prandelli<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>A <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Natal</b>, nella partita che deciderà se gli azzurri potranno continuare il loro cammino mondiale, ci sarà <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">l’ItalJuve</b>. Dopo aver dichiarato il suo deciso diniego per il 3-5-2 di Conte memoria, il <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">C.T. Prandelli</b> nelle partite giocate contro <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Inghilterra</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Costa Rica</b>, ha provato due formazioni diverse. Contro gli inglesi ha schierato un 3-1-5-1, con Chiellini a sinistra, Barzagli<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>e Paletta difensori centrali, De Rossi davanti alla difesa, un centrocampo composto da Candreva, Verratti, Pirlo, Marchisio, Darmian, con la sola punta Balotelli. Nella partita contro il Costa Rica, Prandelli rivoluziona ancora le carte e presenta un 4-1-4-1 con Chiellini e Barzagli al centro della difesa, esterni Abate e Darmian, davanti alla difesa De Rossi, un centrocampo composto da Candreva, Thiago Motta, Pirlo e Marchisio, con il solito Balotelli solo all’attacco. Come tutti sanno, gli azzurri hanno rimediato una sonora sconfitta, tale da poter pregiudicare il cammino nel campionato del mondo. E così, il C.T. Prandelli contro l’ultima partita del girone contro l’Uruguay pensa di cambiare ancora schierando l’assetto tattico che fin dall’inizio aveva negato, e cioè quel 3-5-2 che ha dato tre scudetti consecutivi alla Juve di Conte. L’Italia, dunque, domani sera giocherà con Chiellini, Bonucci, Barzagli, classici tre di difesa juventini, che dovrebbero contrastare Cavani e Luis Suarez. A centrocampo<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>Verratti (con un suo ruolo ben definito) Pirlo, Marchisio (riportato nel suo naturale ruolo di interno) e gli esterni Darmian e De Sciglio. In avanti le due punte Immobile e Balotelli. Così la squadra ci sembra più quadrata, tuttavia, questo continuo cambiar le carte di Prandelli sa più di chi è arrovellato da molte insicurezze che di certezze. Strana questa presa di posizione del C.T. azzurro il quale si ricrede in extremis sul 3-5-2, dando proprio l’impressione di chi non ha le idee chiare e si sta arrampicando sui vetri. Eppure ricordiamo quando lui è stato allenatore della Fiorentina, in cui aveva disegnato un gioco propositivo, mai sparagnino e farraginoso come quello che stiamo vedendo in Nazionale. A parer nostro, <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>l’errore è stato quello di impostare tutto sull’unica punta Mario Balotelli, tenendo in panchina la vera prima punta che è stato il capocannoniere della serie A: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Ciro Immobile</b>. Un equivoco tattico che è cominciato fin dall’inizio, credendo in Balotelli come prima punta, che secondo noi non è. Sono fissazioni tattiche che nell’arco degli anni, spesso i vari tecnici ci hanno abituato. D’altra parte, di loro è la responsabilità e per questo sono pagati. Tuttavia, se è vero che un C.T. deve andare dritto per la sua strada senza ascoltare le idee diverse, nel caso di Prandelli ci è sembrato che ci fosse un unico equivoco tattico dato dalla presenza di un’unica punta che, per noi,<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>non ha le caratteristiche di primo attaccante. A questo punto, speriamo davvero che i due risultati utili ( pareggio o vittoria contro l’Uruguay) potranno dare via libera alla continuità del mondiale azzurro. In questo specifico caso, conta solo il risultato e non il gioco.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Natal - Brasile-fl0711fl071116534-balotelli-e-prandelli.jpgSiNl`unico-errore-e`-di-aver-costruito-la-nazionale-attorno-a-balotelli-1012891.htmSi100451001,02,03030368
391012886NewsEditorialeContro la Costa Rica, un`inguardabile Italia20140620213952Prevedibile, lenta, confusionaria. L`Italia incappa in una involuzione di gioco disarmante<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Si potrebbero sprecare tantissimi aggettivi (tutti negativi, naturalmente) sull’Italia vista in campo contro la Costa Rica, ma nessuno darebbe veramente il senso della delusione profonda che i tifosi italiani hanno dovuto sopportare. E’ stata un’Italia imbarazzante dal punto di vista tattico, partita con il 4-1-4-1 e poi per 30 minuti sul finire della partita, si è disposta con 4 difensori 2 centrocampisti e addirittura 4 attaccanti, viste le sostituzioni di Thiago Motta, Candreva e Marchisio ad opera di Cassano, Insigne e Cerci, anche loro deludenti. Un gol di Ruiz al 44’ decide la partita a favore della Costa Rica, ma siamo stati graziati dall’arbitro Osses che non ha fischiato un calcio di rigore netto a nostro svantaggio, per fallo di Chiellini in area di rigore su Campbell. In fondo c’è andata pure bene…..! Abbiamo visto una squadra azzurra confusa, senza corpo né anima, incapace di costruire la minima azione da gol e di non cadere continuamente nella trappola del fuorigioco. Una sola azione degna di nota nel primo tempo, quando Balotelli spreca una pennellata di Pirlo che lo mette in condizione di fare gol. Poi il buio, e l’Italia è stata in balia degli avversari. Adesso il C.T. Prandelli ha il compito di riordinare le idee e ricaricare i suoi giocatori in vista della partita decisiva contro l’Uruguay. Gli azzurri, per effetto della differenza reti hanno il vantaggio di due risultati su tre, infatti, sia il pareggio che la vittoria gli consentirebbe di passare il turno. Ma sono considerazioni davvero minime, queste, pensieri che danno il senso della pochezza di un’Italia che dopo la partita contro l’Inghilterra si era illusa di valere molto di più di quanto in realtà non valga. Irriconoscibile Chiellini, Abate mai incisivo sulla fascia, Thiago Motta inconcludente e persino Marchisio ha corso a vuoto, cercando di dare un supporto a Balotelli che è stato chiuso dai due centrali del Costa Rica. No, così non va proprio. Sinceramente non crediamo che in questa situazione bastino soltanto 3 giorni per rivedere un’Italia all’altezza della situazione contro l’Uruguay, squadra sanguigna che fa dell’attacco la sua arma migliore. Gli azzurri visti contro la Costa Rica sembravano già con un piede sulla scaletta dell’aereo che li riporta a casa. Troppo avvilente la non reazione al gol degli avversari. Mai un passaggio in verticale, mai un sincronismo perfetto del centrocampo a lanciare l’unica punta Balotelli che, sistematicamente, finiva in fuori gioco. Non è Italia, questa. Perlomeno non è l’Italia che tutto il mondo si aspetta. Sì, è vero, la Costa Rica si è dimostrata un’ottima squadra, ma c’è anche da dire che ha giocato contro nessuno!</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Brasilefl0711fl0711cesare-prandelli.jpgSiNcontro-la-costa-rica-un`inguardabile-italia-1012886.htmSi100451001,02,03030410
401012863NewsCoppeNazionale Italiana: Prove generali20140522091436Nazionale ItalianaProve generaliProve tattiche per l'Italia di Prandelli a Coverciano, si va verso una difesa a quattro. Niente partitella per Andrea Pirlo, impegnato ancora una volta in sauna stile Brasile.<BR><BR>Dopo la movimentata mattinata, l'Italia di Prandelli ha proseguito nel pomeriggio di martedi la preparazione ai Mondiali brasiliani. Dopo il lavoro atletico, la squadra si è così trasferita sul campo dove, divisi in due gruppi, gli azzurri hanno provato una linea difensiva a quattro e gli inserimenti senza palla dei centrocampisti, con gli attaccanti impegnati dal vice di Prandelli, Pin, nei movimenti offensivi.<BR><BR>Subito dopo l'intera rosa ha preso parte alla tradizionale partitella. Tutta la rosa, dicevamo, fatta eccezione per Andrea Pirlo. Il regista della Juventus, infatti, si è trasferito nella struttura che riproduce le condizioni climatiche brasiliane. Anche così, d'altronde, si prepara un'avventura iridata dall'altra parte del mondo.<BR><BR>Per tutto il pomeriggio il centro tecnico di Coverciano è stato presidiato da una pattuglia dei Carabinieri. Domani gli azzurri sosterrano solo un leggero allenamento in mattinata prima del sciogliete le righe con rientro previsto entro le ore 19 dello stesso giorno.<BR><BR>E bisogna anche iniziare a trovare una soluzione ai dubbi che assillanoo Prandelli. Riguardo ai terzini sono in quattro per due maglie. Per Darmian essere a Coverciano è già stata una lieta sorpresa e le possibilità che Prandelli lo porti anche in Brasile sono decisamente poche . Un po' a sorpresa anche la convocazione di Pasqual: il capitano della Fiorentina è rientrato nel giro azzurro dopo 6 anni di assenza lo scorso settembre e a 32 anni il Mondiale sarebbe il più insperato dei regali. <BR><BR>Pasqual, mancino puro, potrebbe pagare la duttilità di De Sciglio e Chiellini, che sanno giocare a sinistra. Nonostante siano stati frenati da scelte tecniche (Abate) e da problemi fisici (Maggio), i terzini di Milan e Napoli rimangono i favoriti per le ultime due casacche. <BR><BR>Sempre in difesa, per il ruolo di quarto centrale, insieme agli juventini Chiellini, Barzagli e Bonucci, è ballottaggio a due tra Ranocchia e Paletta. L'interista è tornato in auge nella seconda parte della stagione, mentre l'italo-argentino è stato una delle colonne del Parma che ha conquistato un posto in Europa League proprio all'ultima giornata. <BR><BR>A centrocampo inamovibili i senatori De Rossi, Marchisio, Montolivo, Pirlo e Thiago Motta, sono rimasti in cinque per due maglie. Candreva è stato uno dei migliori un anno fa in Confederations Cup ed è reduce da una grande annata a livello personale alla Lazio. <BR><BR>Difficilmente Prandelli se ne priverà.&nbsp;Stesso ruolo, ma con caratteristiche più difensive, quelle di Romulo, grande rivelazione del Verona: l'italo-brasiliano è stato impiegato da Mandorlini anche come esterno basso e questa sua duttilità dovrebbe garantirgli la convocazione.<BR><BR>Infine c'è Verratti: la stellina del Psg rappresenta il futuro della Nazionale dopo che a fine Mondiale Pirlo saluterà. Il dilemma è se convocarlo pur sapendo che se la salute assisterà lo juventino il campo lo vedrà ben poco, oppure affidargli le chiavi azzurre a settembre quando cominceranno la qualificazione europee (25%).<BR><BR>Balotelli è l'unico attaccante sicuro di avere un posto sull'aereo per il Brasile. Rimangono quindi 4 posti, due seconde punte e due prime punte. Per il ruolo di spalla sono in tre per due posti: Cerci, Cassano e hanno ancora pochi giorni per convincere Prandelli. <BR><BR>Il torinista, nonostante il rigore sbagliato all'ultimo minuto che ha negato al Toro l'Europa, ha un biglietto da visita di tutto rispetto: goal e assist che hanno fatto sognare il popolo granata. Difficilmente Prandelli si priverà di lui. Grazie allo straordinario campionato con il Parma, Cassano può sognare di giocare a 32 anni il primo Mondiale in carriera: se dal punto di vista tecnico non ci sono dubbi, le perplessità riguardano la tenuta atletica in un clima umido come quello brasiliano. <BR><BR>Insigne,come Verratti, rappresenta di sicuro il futuro azzurro. Nelle ultime settimane ha ritrovato la via del goal e ha giocato con una certa continuità, ma per diversi mesi ha sofferto la forte concorrenza di Mertens in casa Napoli. <BR>Il dilemma più grande è la scelta dei due attaccanti che con Balotelli andranno a completare il reparto delle prime punte. Rossi, Immobile e Destro hanno dimostrato di essere dei bomber implacabili davanti alla porta, realizzando complessivamente 51 goal in campionato.&nbsp; <BR><BR>Se l'attaccante della Fiorentina darà garanzie e dimostrerà che il brutto infortunio al ginocchio non ha lasciato scorie, Prandelli non rinuncerà alla sua classe e imprevidibilità e lo porterà in Brasile. Immobile e Destro hanno entrambi poca esperienza internazionale, ma possono buttarla dentro in ogni momento, anche se schierati a gara in corso. <BR><BR>L'attaccante del Toro è nel suo anno di grazia e i 22 goal senza rigori in campionato ne sono la chiara dimostrazione. Poi con Cerci si trova a occhi chiusi, particolare da non trascurare in una competizione di solo un mese. <BR><BR>CovercianoFL0411FL0411cesare-prandelli.jpgSiNnazionale italiana-1012863.htmSi100427901,02,03,06,07,08030362
411012852NewsEditorialeIl pallone italiano ha perso ancora un`occasione20140512171032Riflessioni scaturite dalla brutta partita tra Roma e Juventus<BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">A una giornata dal termine il campionato di calcio italiano vive le ultime emozioni tra polemiche, veleni, paure e imperdonabili cattivi esempi che ci arrivano direttamente dal campo. E così, abbiamo assistito a partite oltre il limite della regolarità negli interventi e scontri tra calciatori che si possono considerare assolutamente negativi nel processo di un miglioramento della cultura sociale riguardante il mondo pallonaro. Nel corso della partita Roma Juventus abbiamo visto l’esaltazione del non calcio, l’enfasi di un odio calcistico che va oltre il gioco stesso. Interventi sull’uomo che sanno di vendetta personale, piuttosto che errori di valutazione sulle entrate scomposte per carpire il pallone all’avversario. Ci si dimentica con troppa facilità quanto l’esempio dato dai contendenti in campo sia emulato da una platea che non aspetta altro che mettere in pratica la cattiveria data da quell’orrendo pensiero che sfocia nella non logica di quel “occhio per occhio e dente per dente”. Esasperare gli animi non è proprio il caso, non era per niente opportuno. Eppure il non calcio che abbiamo visto durante Roma Juventus ci allontana da ciò che più ci piace del gioco del pallone e cioè, l’agonismo sano, le bellissime giocate dei campioni, le tattiche, i dribbling perfetti, le trame di gioco, la fluidità con la quale attraverso il gioco di squadra ti <SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN>permette di andare in rete e urlare di gioia per il gol fatto. Emozioni allo stato puro e non cattiverie fatte esclusivamente per colpire e far male. Non c’è, non ci può essere calcio attraverso la cattiveria e il semplice gusto di far male fisicamente all’avversario, lasciando perdere di vista il pallone e preoccuparsi soltanto di colpire le gambe e altro, con la chiara volontà di farlo. E allora, anche i calciatori devono ritenersi responsabili dei fatti incresciosi che avvengono sistematicamente dentro e fuori dagli stadi, dove talora ci scappa pure il morto. A Roma ci illudevamo di vedere una partita di calcio tra le due prime della classe, tra le maggiori contendenti di un calcio fatto di record e vittorie senza fine. E, invece, abbiamo visto l’espressione peggiore di ciò che s’intende per il non calcio. Gli scontri tra Totti, Chiellini, Pianic e altri giocatori, non ci fanno disquisire su chi ha cominciato prima a far male, né su di chi è la maggior colpa. Ci preme semplicemente dire che se andiamo ad analizzare minuto per minuto l’intera partita, non ne verremmo più fuori se cercassimo le colpe di una parte e dell’altra. Ci sembra aberrante il pensiero di una premeditazione a dimostrare all’avversario di essere più forti, non giocando a pallone ma colpendolo con l’intento di farlo senza chiedere neppure scusa.<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </SPAN>Ciascuno dirà che la colpa è dell’altro, in base all’angolazione dalla quale viene vista e da quale fede sportiva vengono evidenziate le brutture. Ma se ci fermassimo solo un attimo a capire che in una partita del genere nessuno ha vinto, tutti hanno perso, e che soprattutto è proprio il calcio, inteso come arte del pallone ad essere stato sotterrato, calpestato, inibito, ebbene allora ci uniremmo in un unico pensiero solidale che fa capo alla sconfitta del gioco del calcio. Dopo i recenti gravi fatti di ordine pubblico avvenuti proprio a Roma prima della partita di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina, c’era bisogno di distrarsi, c’era bisogno di un messaggio certamente diverso da quello che ci hanno dato Roma e Juventus, le due maggiori espressioni del calcio italiano 2013’14. Si è persa un’occasione d’oro, prima ancora di perdere o vincere la partita. Si è perso il senso del gioco, ma, soprattutto, si è persa l’opportunità di dimostrare al mondo quanto noi italiani, così inguaribili e incapaci di fare a meno della magia del pallone, sappiamo ancora essere consapevoli della netta differenza che c’è tra il bene e il male.</SPAN><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">Salvino Cavallaro <SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN></SPAN></B><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT><br><br>Il pallone italiano ha perso ancora un'occasioneFL0711FL0711pallone.jpgSiNroma stadio olimpico-1012852.htmSi100451001,02,03,06,08030294
421012844NewsCampionatiLa Juventus è campione d`Italia per la 30esima volta. La Roma cade a Catania e i bianconeri fanno festa in anticipo20140504165135jyuve, roma, scudetto, tevez, pirlo, conte, buffon, juventus stadiumTerza stella per i bianconeri. Ma per i tifosi siamo a quota 32 scudetti<p style="text-align: justify;"><strong>La Juventus è campione d’Italia.</strong> Senza nemmeno scendere in campo i bianconeri si aggiudicano matematicamente il trentesimo scudetto della loro storia, quello che vuol dire ufficialmente terza stella sulle maglie dalla prossima stagione. <strong>La pesante sconfitta della Roma a Catania,</strong> sancisce ufficialmente una vittoria ormai scritta. La squadra guidata con sicurezza da Antonio Conte si è dimostrata un vero e proprio schiacciasassi. <strong>In testa consecutivamente dalla tredicesima giornata</strong>, con il traguardo dei 100 punti a portata di mano, conquista il terzo alloro della gestione Conte in tre anni. <strong>Trenta le vittorie su 35 partite giocate,</strong> solo 3 pareggi e due sconfitte. Sono numeri che danno la misura del dominio bianconero. <strong>La sconfitta in rimonta subita a Firenze si è rivelata una mera illusione.</strong> La squadra di Conte ha ricominciato, proprio dopo la sconfitta di Firenze, a macinare gioco e punti. Trascinata da Carlos Tevez, il vero protagonista di questa stagione, ha prima agganciato e poi superato la Roma per non lasciare più la vetta del campionato. <strong>E proprio l’argentino è stato quel bomber capace di fare la differenza</strong> mancato nelle scorse stagioni. Con tutta probabilità l’Apache supererà le 20 reti realizzate in campionato. L’anno scorso i bomber principi della squadra furono Vidal e Vucinic con 10 reti ciascuno. Altri numeri che sintetizzano quanto determinante sia stato l’apporto dell’argentino. <strong>Formidabile la coppia formata con Llorente.</strong> Lo spagnolo, arrivato tra tanto scetticismo, ha saputo conquistarsi il suo spazio portando in dote un buon bottino di reti. Adesso è l’idolo dei tifosi che hanno trovato nbel Re Leone un giocatore grintoso e che non si arrende mai, così come è sempre stata questa Juventus. <strong>Tra i protagonisti non possono mancare il capitano Gigi Buffon,</strong> tornato su livelli Mondiali; Barzagli, Bonucci e Chiellini, trio difensivo grintoso ed elegante alo stesso tempo; e quel centrocampo grandioso formato da Vidal, Pirlo, Pogba, Marchisio e Asamoah, con Lichtsteiner abile a fare la spola tra difesa e mediana.<strong> Un collettivo meraviglioso,</strong> con solisti capaci di fare la differenza. L’obiettivo per l’anno prossimo adesso diventa l’Europa, soltanto sfiorata quest’anno. Per dimostrare di poter essere grandissimni anche fuori dai confini nazionali. Peccato solo per l'eliminazione subita ad opera del Benfica 3 giorni fa in semifinale di Europa League, perche questa Juve aveva i mezzi per superare il turno e giocarsi, nel proprio stadio, una finale che probabilmente avrebbe regalato il trofeo europeo ai bianconeri. Adesso bisognerà costruire una squadra ancora più forte per fare bene in Champions l'anno prossimo. Complimenti comunque alla SIGNORA! <br><br><br>C1012317ivomesivomesbuffon 4.jpgSiNjuve-trentesimoscudetto-terzastella-1012844.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000024,T1000026,T1000027,T1000028,T1000091,T1000097,T1000098,T1000099,T1000101100075401,02,03,06,07,08,09,400102076
431012767NewsCampionatiIl libro di Giorgio Chiellini: «C`è un angelo bianconero»20140310173112Recensione del libro di Giorgio Chiellini «C`è un angelo bianconero« che sarà presentato in anteprima a Torino alla libreria Mondadori<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><font face="Calibri">Nel variegato mondo del pallone ci sono fatti e personaggi che spesso mettono da parte certi veleni, antagonismi e disdicevoli giudizi di parte, che rappresentano l’anticalcio nel senso più ampio del suo significato. Ricordando la figura di Gaetano Scirea, indimenticato calciatore della Juventus prematuramente scomparso all’età di 36 anni per un incidente stradale in Polonia, sicuramente si mettono da parte certi pregiudizi e antipatie verso quella Vecchia Signora del calcio italiano che vince, domina i campionati conquistando scudetti e coppe e fa felici i suoi sostenitori sparsi per tutta Italia. “C’è un angelo bianconero” è il libro di Giorgio Chiellini che, in anteprima nazionale, verrà presentato al pubblico lunedì 10 Marzo 2014 presso la libreria Mondadori Multicenter di via Monte di Pietà a Torino. Se giochi più di trecento partite con una maglia sola, quella della Juventus, è facile che diventi una bandiera. Se poi non offendi mai nessuno in tutta la tua carriera e non ti fai mai espellere giocando altre settantotto partite con la Nazionale Italiana, ebbene forse diventi per tutti un “angelo”. Già, un angelo. Lo definì così Enzo Bearzot, il C.T. della Nazionale Italiana che nel 1982 conquistò la Coppa del Mondo in Spagna. E, come se fosse davanti allo specchio, Giorgio Chiellini, attuale bandiera bianconera, è andato a cercare l’angelo bianconero chiamato Gaetano Scirea. Nel suo libro ne ripropone le gesta attraverso le immagini, la memoria e anche i suoi famosi silenzi capaci di raccontare storie di vita e di sport davvero irripetibili. Chiellini è un difensore che ha fatto del suo ardore e della sua irruenza la caratteristica di calciatore molto vicino al calcio inglese. La tecnica non è il suo forte, anche se col passare degli anni l’ha affinata in maniera sorprendente. Ma è molto lontano da quelle che sono state le caratteristiche peculiari di Gaetano Scirea, un calciatore che per eleganza, ruolo e intelligenza tattica è stato paragonato a Beckembauer, il famoso libero della Nazionale tedesca. Un ruolo, quello del libero, che non si addice più al calcio moderno e a quelle scuole di pensiero che il mondo pallonaro periodicamente assurge come nuove teorie vincenti. E’ un fatto di mode, di desiderio di cambiamento, di restyling che, tuttavia, non modificano l’essenzialità dell’uomo nella sua centralità. Sì, perché alla base di tutto resta sempre l’uomo, con le proprie caratteristiche tecniche e umane, ma anche con le proprie fragilità. Ciascuno ha la sua storia, il suo percorso di vita che, più o meno, può essere ripercorso in modo esemplare da chi vuole emularne le gesta. Alessandro Del Piero disse una volta: “ Il mio sogno sarebbe stato quello di essere visto dai bambini come io vedevo Scirea allora”. Emblematica frase che si riflette in ciò che Giorgio Chiellini nel suo libro traccia come segno di rispetto e ammirazione. E poi c’è la diversità tra lui e Gaetano Scirea. Una differenza che nasce fra anime lontane che hanno fatto lo stesso mestiere, con la stessa maglia cucita sulla pelle in un calcio cambiato notevolmente per interessi economici e tanto altro. E’ un racconto molto tenero, capace di emozionare per le tragiche traversie e gli accadimenti che ne hanno fatto la lunga storia bianconera. </font></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><font face="Calibri">Salvino Cavallaro<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span></font></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711cover_chiellini.jpgSiNil-libro-di-giorgio-chiellini:-«c`e-un-angelo-bianconero»-1012767.htmSi100451001,02,03030440
441012646NewsCampionatiShoah, il giorno della memoria20140128211552calcioTuttavia<BR>Il 27 gennaio di ogni anno si commemora la giornata della memoria.&nbsp; Con il termine Shoah fu ufficialmente indicato lo sterminio degli ebrei da parte dei nazisti tedeschi. Si tratta di un giorno particolare che non può passare inosservato e lasciarci insensibili. Questo non è davvero possibile, per noi, per i nostri figli e per le generazioni che verranno. Noi che ci occupiamo di sport, che scriviamo di calcio e delle sue vicende quotidiane, ci sentiamo coinvolti nel partecipare attivamente al pensiero verso una storia che ha segnato sicuramente la pagina più aberrante della genesi dell’uomo.&nbsp; C’è una frase che ha colpito la nostra sensibilità di giornalisti sportivi: “Lì, in quel luogo di morte e di sterminio, c’era chi credeva che i valori dello sport dovessero comunque vivere anche nell’orrore”. Ci sono tante testimonianze che hanno colpito la nostra anima, una fra queste è la storia di Ferdinando Valletti, un dirigente d’azienda e poi calciatore che, nel campionato 1942’43 giocò come mediano nel Milan. Nel 1944 collaborò alla realizzazione dello sciopero all’Alfa Romeo, e fu subito arrestato. Inviato al carcere di San Vittore è stato poi deportato, prima a Mauthausen e di seguito a Gusen. “ Ho giocato in prima squadra nel Milan come mediano” disse Valletti ai nazisti tedeschi i quali, dopo essersi guardati in faccia hanno stabilito che l’avrebbero provato sul campo e, se non fosse stato vero, l’avrebbero ucciso. Le SS giocavano a calcio tra di loro e in quel periodo erano rimasti in pochi, così Nando Valletti è stato chiamato a giocare una partita assieme a loro. Le SS giocavano con gli stivali e lui a piedi scalzi e, per Valletti, era iniziato il provino più importante della sua vita. Il pallone in quel caso, era come una sfera magica a celare un angolo di futuro, una speranza affidata a stralci di pelle che non ha valore, che non somiglia a niente, che non prova niente se non l’attanagliante paura di sbagliare. E, mentre palleggiava con i suoi aguzzini, la mente di Ferdinando Valletti era altrove. Scalzo e con la sua divisa addosso, esegue passaggi perfetti pensando di giocare a San Siro con i suoi compagni del Milan che sembrano dire: “ Dai Nando, passa la palla, fagli vedere cosa sai fare”. Un pallone “amaro” che ha il significato della disperata voglia di vivere e di cercare di salvare se stesso e qualche compagno. Battere le SS per salvare la propria vita da quell’inferno, in cui gli uomini erano numeri e non persone. Nel 1945 fu liberato dagli americani e portato in Svizzera dove, a causa delle sue pessime condizioni di salute è stato ricoverato presso la Croce Rossa. Quella di Valletti è una storia raccapricciante, incredibile, che assume una connotazione disumana, un qualcosa che non ha nulla a che fare con il senso logico della vita. Ci viene in mente una frase di Giorgio Chiellini che, trovatosi in Polonia con la Nazionale Italiana assieme ai suoi compagni di squadra, varcò la soglia di Auschwitz, un luogo che mette i brividi addosso e che non lascia spazio ad altri pensieri se non al dolore e alla riflessione: “ E’ stata un’esperienza toccante” disse il calciatore della Juventus, “finché non lo vedi con i tuoi occhi, non ti accorgi delle atrocità che sono state commesse in questo luogo. Il filo spinato, le camere a gas, i block dove erano rinchiusi i prigionieri destinati al massacro. Poi a Birkenau, dove c’é la rampa lungo la quale venivano scaricati i cittadini ebrei arrivati da tutta Europa, Italia compresa. E lì, tra i binari di Birkenau, c’è stato il racconto dei testimoni che ha toccato il profondo dell’anima e commosso tutti”. I sopravvissuti dell’Olocausto Piero Terracina e Samuel Modiano descrivono Birkenau come “l’inferno dei vivi”, mentre Anna Weis ricordava i familiari “saliti in fumo e diventati cenere”, come le raccontò con perfidia un nazista del campo delle atrocità. Il calcio, dunque, è stato capace di entrare nel luogo del dolore, un esempio di trasmissibile positività umana, proprio in un momento in cui certi valori sembrano minimalisti. Tuttavia, ritornando alla nostra realtà, possiamo dire che avremo tempo di scrivere del campionato, del calciomercato, dell’acquisto di Vucinic da parte dell’Inter, dell’eterna diatriba tra Inter e Juventus , delle critiche per un rigore non dato e di altre cose che competono il mondo del giornalismo sportivo. Oggi, concediamoci un momento di riflessione, di silenzio, di rispetto verso chi ha perso la vita in maniera assurda quanto atroce. Questa volta è la Shoah che ci ha insegnato a scrivere una pagina indelebile di ricordi e di brutalità dell’uomo che va oltre l’importanza di un pallone che gira in mezzo a un campo di calcio.<BR>&nbsp;<BR>Salvino Cavallaro <BR>C1012317FL0711FL0711pallone8.jpgSiNshoah-il-giorno-della-memoria-1012646.htmSi100451001,02,03,06,07030383
451012629NewsCampionatiJuventus sugli scudi e la Roma si scioglie20140106154438juventusLa partita Alla Juve sono bastati sedici minuti del primo tempo per andare in vantaggio con Vidal, che sfrutta nell’area piccola un prezioso suggerimento di Carlitos Tevez. Diciamo subito che la Vecchia Signora d’Italia ha vinto e convinto contro una Roma che all’inizio della gara è apparsa viva, pericolosa nella fase offensiva con il suo pressing alto e desiderosa di vincere un match che l’avrebbe riavvicinata in classifica alla Juve. Ma la squadra di Garcia dopo una fase iniziale di pregevole calcio, si è sciolta come neve al sole dinnanzi agli attacchi continui della Juve. Eppure la squadra di Conte non aveva cominciato la partita come è solita fare normalmente con squadre che non hanno la levatura tecnica della Roma. Un sistema tattico che avevamo riscontrato contro il Napoli. Inizio in fase d’attesa e copertura degli esterni offensivi avversari, per poi colpire con folate in attacco che prevedono l’apertura a ventaglio di tutta la squadra. E’ la strategia di Conte che, conoscendo bene la sua squadra che ha caratteristiche offensive e di bel gioco, tiene anche conto degli avversari sfruttando il lato negativo dell’avversario di turno. La Juve, presentatasi in campo con la squadra base al completo e con il solito atteggiamento tattico del 3-5-2, è rimasta guardinga nei primi minuti della gara inibendo il suo solito pressing alto che è consono alle proprie caratteristiche di gioco. La Roma di Garcia risponde con il 4-3-3 che vede un attacco formato da Gervinho, Ljajic e Totti, un atteggiamento tattico forse un po’ presuntuoso ma che è chiaro della voglia di vincere la partita. Ma, come dicevamo, la Juve passa al 16’ con Vidal, risultato poi il migliore in campo, che s’incunea nell’area piccola e batte De Santis di destro. Al 21’ la Roma ribatte con un’azione pericolosa ad opera di Pjanic che chiama alla respinta Buffon. Sul finire del primo tempo la Juve alza il ritmo e al 41’ c’è un episodio da moviola: cross dell’onnipresente Vidal e gomito di Dodò. Nel secondo tempo la Juve raddoppia subito con Bonucci, che raccoglie in scivolata una punizione battuta da Pirlo. In questo caso la retroguardia giallorossa ha peccato di disattenzione. Ora la Roma sembra stordita e Garcia decide di sostituire Dodò e Pjanic con Torosidis e Destro. Intanto anche Conte procede al cambio di Tevez (leggero infortunio il suo) con Vucinic. La partita sale di tono e diventa più emozionante. Al 72’ ci prova Pirlo su punizione, ma De Santis para. Subito dopo Garcia provvede all’ultimo cambio: esce Totti ed entra Florenzi. Ma nel finale la partita s’incanala bene per la Juve e, mentre De Rossi falcia Chiellini e viene espulso dall’arbitro Rizzoli, Castan si rende artefice di un fallo da rigore e viene espulso. Succede, infatti, che sulla punizione che ne deriva dal fallo di De Rossi su Chiellini, Castan sulla linea di porta prende la palla con le mani per evitare il gol e viene espulso. Vucinic batte il rigore e porta definitivamente a tre le reti per la Juventus. La Roma resta in 9 uomini e non riesce più a ripartire, mentre la Juve prova addirittura ad infierire con una conclusione di Marchisio entrato da poco al posto dell’esausto Vidal. Finisce dunque con un rotondo 3 a 0 a favore della Juve, il match tanto atteso di inizio anno 2014. A chi si chiede se la Juve ha già vinto anzitempo il suo terzo scudetto consecutivo dell’era Conte, diciamo che oggettivamente la distanza di otto punti sulla Roma che resta seconda in classifica, può sembrare siderale. Tuttavia, pensiamo che i giochi definitivi non siano ancora stabiliti in virtù del fatto che il campionato è ancora lungo e per la squadra di Conte inizia il periodo di difficoltà nel mantenere sempre attiva la condizione mentale, senza lasciarsi andare snobbando i prossimi avversari. Più che vincerlo gli altri, pensiamo che questo scudetto lo possa perdere solo la Juve. Per questo diciamo che dipende solo da lei e dalla bravura di Conte di tenere la sua squadra sempre sulla corda.<br><br> Salvino Cavallaro&nbsp; &nbsp;<br><br>C1012317FL0711FL0711c-33509839.jpgSiNjuventus-sugli-scudi-e-la-roma-si-scioglie-1012629.htmSiT1000007100451001,02,03,06,08030624
461012627NewsCampionatiJuventu-Roma, Conte attacca Totti e Garcia punta al successo20140105124210juventusAndiamo<BR>La vigilia della più importante partita del campionato di serie A di questo inizio anno 2014 si presenta carica di polemiche,&nbsp; ed è così elettrica da ritenersi in perfetta sintonia con gli umori dei tifosi. Juve –Roma, da sempre acerrime rivali del pallone, si affrontano già a parole. Totti che dichiara l’intenzione della Roma di dare del filo da torcere alla Juve, nonostante benefici sempre di aiutini… e Conte che in sede di conferenza stampa a Vinovo, butta acqua sul fuoco delle polemiche che lui considera da bar. “Le chiacchiere da bar sono per ridere” dice mister Conte “io insegno ai miei calciatori che le risposte si danno sul campo che rende giustizia a tutto e a tutti. Noi abbiamo dimostrato sul campo di essere forti. In campo domani ci saranno due squadre che vogliono vincere, ci sarà la tattica e ci saranno i fatti. Si vedrà sul campo chi ha più voglia di vincere e chi ha adoperato le migliori scelte a livello tecnico. Ogni partita è sempre accompagnata da qualche polemica. Il nostro percorso e quello della Roma sono simili per certi versi, in tre anni noi abbiamo vinto scudetti, supercoppe e siamo in testa alla classifica. La Roma ha avuto maggiore sfortuna e ha sbagliato scelte e non dimentichiamo che i giallorossi sono tra le squadre che hanno speso di più in questi ultimi tre anni. Noi vinciamo e sembra che tutto sia dovuto…..ma non è così”. La Juve e Conte hanno le idee molto chiare e sanno pure che il campo è la risposta a tutto. Essere cinici e badare al sodo è da sempre il primo comandamento di casa bianconera, le parole invece volano come il vento e non creano nulla di pratico. Sul fronte della formazione, Conte si affida al solito 3-5-2 con Chiellini, Bonucci e Barzagli in difesa, Lichtsteiner, Pogba, Pirlo, Vidal, Asamoah a centrocampo e Tevez e Llorente in attacco. E’ in fondo la classica formazione di Conte che tante soddisfazioni ha dato fino ad oggi a lui, alla società e a tutti i tifosi bianconeri. La Roma, dal canto suo, è arrivata a Torino con la certezza di fare risultato allo Juventus Stadium. Dice Garcia “ Tutti pensano che la partita è persa per noi. Bene: vuol dire che abbiamo solo da guadagnare. Andiamo a Torino per vincere, non perché giocheremo contro la Juve ma perché in tutte le partite ci presentiamo con questa mentalità. Aiutini? In campo ci saranno due grandi squadre e un ottimo arbitro e quindi vincerà la migliore”. I giallorossi non rinunceranno al solito tridente d’attacco e con Florenzi recuperato, Garcia non ha voluto svelare chi giocherà a suo fianco. 25 sono i convocati che non possono contare dell’apporto del solo Balzaretti per infortunio. Vedremo dunque chi vincerà. L’augurio resta quello di vedere una partita di calcio che, al di là del risultato, possa garantire spettacolo e football ad alto livello.<BR><BR>Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><BR><BR>C1012317FL0711FL0711garcia.jpgSiNjuventus-roma-conte-attacca-totti-e-garcia-punta-al-succeso-1012627.htmSiT1000007100451001,02,03,06030664
471012572NewsCampionatiJuventus, Conte: «Higuain forte ma noi abbiamo Tevez in avanti»20131110183458juventusC’eravamoC’eravamo anche noi a rappresentare il Calcio24, alla conferenza stampa indetta da Antonio Conte prima della partita di domenica sera contro il Napoli. Alle 14,30 di sabato 9 novembre, il tecnico juventino si presenta puntuale nella sala stampa di Vinovo. Idee chiare e concetti che non lasciano trasparire incertezze, vengono espressi dal tecnico bianconero sul modulo di gioco da applicare contro i partenopei di Benitez. I temi toccati sono stati i più disparati: dalla difesa che ritorna a 3, all’importanza della partita, alla risposta a ciò che ha detto Benitez in conferenza stampa, a Pepe, a Carlos Tevez e poi anche a Fernando Llorente. Questi i punti e i personaggi volutamente toccati per significare l’importanza del match. <BR>Difesa: “L’assenza di Caceres pesa, perché mi hanno tolto l’unico terzino che mi era rimasto. Per questo motivo sono obbligato al ritorno in campionato con il modulo 3-5-2, dato che il 4-3-3 in queste condizioni è di difficile attuazione. Per quanto riguarda Chiellini, dobbiamo ancora decidere, ma non c’è molto ottimismo e sarà difficile recuperarlo in tempo per domani. La sosta per la Nazionale ci permetterà di recuperare tutti gli infortunati”.<BR>Pensieri e previsioni su Juve– Napoli: “Sarebbe bello che potesse vincere questo importante match, la squadra che ha espresso il miglior calcio sul campo nell’arco dei 90 minuti. Penso che né noi e neanche loro vogliano pareggiare la partita. E’ nell’interesse di tutti il desiderio di superarsi. Ma in un campionato difficile come il nostro, tutte le partite sono importanti e tutte valgono tre punti. Domani, inizialmente terrò fuori un centrocampista, visto che contro il Real hanno giocato tutti e quattro. Poi, a partita in corso, vedrò di inserirlo. Questa, per me, è un’arma importante”.<BR>Benitez: “Il tecnico del Napoli ha detto che la sua squadra è solo al 75%? Pensiamo cosa farà quando raggiungerà il 100%. Magari non ci sarà neanche campionato, visto che attualmente sia noi che loro siamo pari, a tre punti di distacco dalla Roma capolista. Spero che Benitez capisca che se quest’anno non vince il campionato non avrà fatto nulla”.<BR>Pepe: “Giustamente mi chiedete di Pepe. Seguo il suo processo di miglioramento fisico, ma per quanto riguarda i tempi di recupero e la completa guarigione del ragazzo, è giusto che si pronunci lo staff medico. Io sono l’allenatore”.<BR>Carlos Tevez: “Non è solo un giocatore importante, è uno che ha carisma ed è capace di trascinare la squadra. Lui ama segnare, ma la sua qualità tecnica è tale che riesce anche a far segnare. Per me è un bene che il C.T. argentino Sabella non l’abbia convocato in Nazionale. Sarebbe stato un bel guaio. Higuain? è un giocatore di grande spessore e, quest’estate, sarebbe potuto arrivare anch’egli alla Juve. Ma noi stiamo bene con Carlos. E poi, il Napoli ha pagato 40 milioni di euro il centravanti argentino, ed ha preso altri due giocatori dal Real…..!”<BR>Llorente: “Fernando può e deve migliorare. Sta a lui applicarsi con serietà, così come ha fatto in questo primo scorcio di campionato. Penso che più imparerà a conoscere il campionato italiano e i suoi giocatori, e migliori saranno le sue prestazioni in campo. D’altra parte, il ragazzo sa bene che il posto da titolare se lo deve guadagnare come tutti. L’attacco della Juve ha ottimi giocatori e lui deve dimostrare di essere meglio degli altri”. <br><br> Salvino Cavallaro<br><br> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><br><br>C1012317FL0711FL0711c-33509839.jpgSiNjuventus-conte-higuain-e-forte-ma-noi-abbaimo-tevez-in-avanti-1012572.htmSiT1000007100451001,02,03,06,08030368
481012524NewsCampionatiPer la Juve beffa al Franchi20131021080739juve, fiorentinaPer la Juve beffa al FranchiDal paradiso all’inferno, in un quarto d'ora: una vittoria che per un’ora sembrava cosa fatta si trasforma in una sconfitta cocente e fin troppo punitiva nel punteggio per quanto visto in campo. Perché al Franchi è soprattuto la Juve a fare la partita e il 2-0 per i bianconeri con cui si era chiuso il primo tempo sembrava il preludio di una goleada. E goleada in effetti è stata, ma per i viola, che capitalizzano al massimo due episodi e poi la foga con cui i bianconeri, dopo essere stati agguantati, avevano cercato di riportarsi in vantaggio, lasciando però troppi spazi liberi in difesa.<br><br> E dire che l’inizio del match poteva far pensare ad una partita dal punteggio basso perché, nonostante &nbsp;Juve e Fiorentina si affrontino a viso aperto, per più di un quarto d’ora sono le difese a dominare e si deve aspettare il 17’ per vedere il primo tiro in porta: Tevez parte in velocità e prova un sinistro rasoterra dal limite, bloccato senza difficoltà da Neto. La risposta viola arriva poco più tardi, con Buffon che segue con lo sguardo il destro di Roncaglia perdersi sul fondo.<br><br> Le azioni offensive dei bianconeri passano spesso per i piedi di Tevez, che imposta e conclude di testa dopo un bello scambio con Pogba, ma mette a lato. Fuori, deviato in angolo da Neto, termina anche il destro di Marchisio dal limite.<br><br> Al 36’ arriva la svolta del match: Tevez combina con Llorente, riceve in area e viene steso senza complimenti da Pizarro, proprio a due passi da Rizzoli, che indica il dischetto. E dopo essersi guadagnato il rigore, l’Apache trasforma con un destro potente e centrale e sigla il suo quarto gol in campionato.<br><br> Il vantaggio garantisce più spazi e la Juve ne approfitta immediatamente. 40’ minuto: Pogba dal limite piazza il pallone in area, a metà strada tra Tevez e Asamoah. Cuadrado è il primo ad arrivarci, ma nel tentativo di rinviare anticipa Neto e alza un pallone a campanile che si trasforma in un assist prezioso per Pogba. Il francese arriva in corsa e conclude in rete l’azione da lui stesso iniziata.<br><br> Pensare che il 2-0 possa bastare alla Juve, sarebbe un grossolano errore. I bianconeri partono forte anche nella ripresa, chiudendosi bene, tenendo vicini i reparti e cercando subito la verticalizzazione. All’8’ la partita potrebbe essere definitivamente chiusa se il tocco di Marchisio, entrato in area con un numero d’alta scuola, non sbattesse sul volto di Neto in uscita. Il portiere viola è ancora decisivo &nbsp;quando blocca il colpo di testa ravvicinato di Chiellini e devia in angolo la punizione di Pirlo, indirizzata nel sette.<br><br> Non c’è un bianconero che non corra, raddoppi sugli avversari, e aggredisca gli spazi. Llorente valga da esempio per tutti: lo trovi quasi sulla linea dei centrocampisti a recuperare il pallone e un attimo dopo è in avanti, a suggerire la sponda per Asamoah, che entra in area centralmente, ma calcia su Neto.<br><br> Proprio quando la partita sembra orami avere un padrone ben definito, ecco che si riapre improvvisamente: Fernandez termina a terra dopo un contrasto con Asamoah &nbsp;in area e Rizzoli fischia il secondo rigore di giornata, questa volta per i viola. Dal dischetto Giuseppe Rossi non sbaglia.<BR>Il gol rianima il pubblico del Franchi, ammutolito fino a quel momento, e anche la squadra di Montella, che in dieci minuti agguanta il pareggio. Ancora Rossi a mettere firma sul gol, con un sinistro dal limite piazzato nell’angolino. Conte manda in campo Vidal al posto di Marchisio, ma non c’è tempo di vedere l’effetto del cambio che la Fiorentina passa ancora con Joaquin che quando riceve in area l’assist di Borja Valero ha tutto il tempo di controllare, aspettare l’uscita di Buffon e piazzare il pallone in rete. La Juve si butta in avanti alla ricerca del pareggio e lascia delle praterie scoperte, nelle quali Cuadrado può far valere la sua velocità. E al 36’ il contropiede del colombiano, con l’assist per la tripletta di Giuseppe Rossi, chiude una gara che definire assurda è un eufemismo &nbsp;e condanna la Juve alla prima sconfitta stagionale <br><br> <STRONG>FIORENTINA-JUVENTUS 4-2</STRONG><br><br> <STRONG>RETI: </STRONG>Tevez 37’ pt, Pogba 40’ pt, Rossi 21’ st, Rossi 31, Joaquin 33’ st , Rossi 36’ st<br><br> <STRONG>FIORENTINA</STRONG><BR>Neto; Roncaglia, Rodriguez, Savic; &nbsp;Cuadrado, Aquilani (11’ st Joaquin), Pizarro, Ambrosini (23’ pt Fernandez), Pasqual; Borja Valero; Rossi (40’ st Matos).
<BR>A disposizione: Munua, Tomovic, Compper, Bakic, Vecino, Alonso, Vargas, Wolski, Iakovenko.<BR>Allenatore: Montella
<br><br> <STRONG>JUVENTUS</STRONG><BR>Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Padoin (38’ st Motta), Pogba, Pirlo, Marchisio (32’ st Vidal), Asamoah (35’ st Giovinco); Tevez, Llorente.
<BR>A disposizione: Storari, Rubinho, Caceres, Ogbonna, &nbsp;Peluso, De Ceglie, Isla, Bouy.<BR>Allenatore: Conte <br><br> <STRONG>ARBITRO</STRONG>: Rizzoli<BR><STRONG>ASSISTENTI:</STRONG> Di Fiore, Stefani<BR><STRONG>QUARTO UFFICIALE</STRONG>: Dobosz<BR><STRONG>ARBITRI D’AREA: </STRONG>Valeri, Calvarese <br><br> <STRONG>AMMONITI</STRONG>: 12’ pt Tevez, 15’ pt Aquilani, 22’ pt Barzagli, 36’ pt Cuadrado, 12’ st Savic, 21’ st Asamoah, 23’ st Pirlo, 42’ st Motta, 44’ st Bonucci<br><br>gp01ctgp01ctjuventus.jpgSiNjuve fiorentina-1012524.htmSi-01,02,03,06010176
491012493NewsCampionatiBendtner spaventa gli azzurri20131012090754Danimarca, Italia, L’ex bianconero si regala una serata da protagonista e costringe l’Italia al 2-2. Tre bianconeri in campo: Buffon, Chiellini e MarchisioTutti ad aspettare l’Italia, invece a Copenaghen il protagonista assoluto è un ex juventino. Niklas Bendtner si regala una grande serata e rovina in parte la festa agli azzurri, comunque già qualificati in anticipo per Brasile 2014. Contro la Danimarca finisce 2-2, con reti azzurra in apertura con Osvaldo e in pieno recupero con Aquilani.<BR><BR>Per Buffon, Chiellini e Marchisio in campo dall’inizio (i primi due dentro per tutti i 90 minuti), ma anche per Bonucci e Pirlo rimasti in panchina, il Parken Stadium continua a non regalare soddisfazioni. Un altro pareggio, dopo i due con la Juventus in Champions contro Nordsjaelland e Copenaghen.<BR><BR>Per la squadra di Prandelli, martedì c’è ancora una partita da giocare. Quella del San Paolo di Napoli contro l’Armenia.<BR><BR>gp01ctgp01ctbendtner-4.jpgSiNdanimarca italia -1012493.htmSi-01,02,03,06010192
501012456NewsCoppeJuve, capolavoro a metà20131003075000juve, galatasaray, pirlo, conteI bianconeri, sotto tono e in svantaggio nel primo tempo, nella ripresa dominano e ribaltano il risultato, ma i turchi pareggiano immediatamente. E alla fine è 2-2Come lo scorso anno la Juve deve accontentarsi di un pareggio nella prima di Champions allo Juventus Stadium, ma rispetto alla gara contro lo Shakthar Donetsk, quella contro il Galatasaray segue tutto un altro copione. Perché i bianconeri, sotto di un gol e poco incisivi nel primo tempo, nella ripresa si ritrovano e ribaltano il risultato. Potrebbe essere una festa bellissima e forse l’errore è proprio quello di lasciarsi prendere dall’euforia per la rimonta completata, perché mentre sugli spalti ancora si grida al gol, i turchi trovano un insperato pareggio.<br><br> Tanto emozionante è il finale, quanto banali i minuti iniziali. Il 4-2-3-1 di Mancini &nbsp;copre bene il centrocampo e Pirlo viene seguito come un’ombra da Snejider. Si deve così ricorrere al lancio in profondità più che alla manovra corale, ma manca un po’ di precisione. Le squadre sono più attente a non scoprirsi che ad aumentare il ritmo e il primo quarto d’ora scorre via senza sussulti. Il primo spunto è di Drogba che entra in area dalla sinistra e, tallonato da Barzagli, si defila, ma riesce a trovare l’angolo giusto per calciare verso il primo palo, sul quale è appostato Buffon. Al 23’ Pirlo pesca Vucinic sul filo del fuorigioco. Il controllo a seguire con il tacco è un pezzo di rara bravura, ma nello scatto il montenegrino perde l’equilibrio e non solo viene recuperato, ma sente fastidio al muscolo ed è costretto a uscire dal campo.<br><br> Al suo posto entra Quagliarella, che mostra subito una buona intesa con Tevez e arriva a deviare il suggerimento dell’argentino, ma è pressato e mette sull’esterno della rete.<BR>La Juve prende campo, attacca con maggior convinzione e proprio nel suo momento migliore subisce un gol evitabilissimo: Bonucci sbaglia la misura di un retropassaggio e sul pallone si avventa Drogba, che evita l’uscita fuori area di Buffon e deposita in rete. <br><br> Il vantaggio turco è una doccia fredda, ma i bianconeri cercano di scuotersi immediatamente. Tevez arriva per tre volte al tiro: il primo è deviato in angolo, il secondo è da posizione irregolare, il terzo termina fuori di poco. Ci provano anche Asamoah e Quagliarella, ma entrambi trovano Muslera perfettamente piazzato.<br><br> Sotto di un gol all’intervallo, la Juve si ripresenta con Isla al posto di Lichsteiner e con un piglio diverso. La manovra è più veloce ed efficace e le occasioni non tardano ad arrivare. Tevez conclude centralmente, Asamoah, Quagliarella e Pirlo cercano il tiro da fuori, calciando alto, ma la gara ora ha un padrone ben definito.<br><br> I bianconeri provano anche soluzioni coraggiose, come le due sventole di Vidal nell’arco di un minuto, tra il 13’ e il 14’, &nbsp;perfette come esecuzione, meno come mira. Il Galatasaray si limita a contenere e a giocare di rimessa, affidandosi alla rapidità di Snejider e alla potenza di Drogba, e Conte aumenta le “bocche da fuoco”, inserendo Llorente al posto di Bonucci. A presidiare la metà campo rimangono solo Chiellini e Barzagli, con Isla e Asamoah che arretrano sulla linea dei difensori nelle rare occasioni in cui i turchi entrano in possesso di palla. Il Re Leone, appena messo piede in campo, stacca su un traversone dalla sinistra di Asamoah, ma alza sopra la traversa.<br><br> La Juve non molla e poco dopo la mezz’ora arriva il giusto premio. Quagliarella controlla in area e salta Amrabat che lo stende senza troppi complimenti, proprio sotto lo sguardo di Kassai. Il fischietto ungherese indica il discetto e Vidal piazza il pallone nel “sette”.<br><br> Adesso lo Stadium “ribolle” come aveva chiesto Conte alla vigilia e spinge la squadra a completare l’opera. E la Juve risponde. Al 42’ Pirlo batte una punizione corta per Tevez che spara dal limite, ma il tiro viene respinto ancora sui piedi del regista. Questa volta il pallone viene indirizzato verso l’area, perfetto per la testa di Quagliarella che da due passi insacca. L’urlo resta soffocato in gola però. Perché appena riprende il gioco il Galatasaray pareggia: Drogba &nbsp;di testa serve il liberissimo Bulut che si inserisce in area e batte Buffon.<br><br> L’assalto finale a questo punto è inutile. L’impresa riesce solo a metà e la Juve incassa il secondo pareggio in Champions, in attesa di sfidare al Bernabeu, il Real Madrid.<br><br> <STRONG>JUVENTUS-GALATASARAY 2-2</STRONG><br><br> <STRONG>RETI</STRONG>: Drogba 36’ pt, Vidal (rig) 33’ st, Quagliarella 42’ st, Bulut 43’ st<br><br> <STRONG>JUVENTUS</STRONG><BR>Buffon; Barzagli, Bonucci (25’ st Llorente), &nbsp;Chiellini; Lichsteiner (1’ st Isla), Vidal, Pirlo, Pogba, Asamoah; Tevez, Vucinic (26’ pt Quagliarella)<BR>A disposizione: Storari, Ogbonna, Peluso, Marchisio<BR>Allenatore: Conte. <br><br> <STRONG>GALATASARAY</STRONG><BR>Muslera; Eboue, Semih Kaya (26’ pt Gokhan Zan), Chedjou, Hakan Balta; Felipe Melo, Selcuk; Riera (15’ st Amrabat), Snejider (29’ st Bulut), Bruma; Drogba<BR>A disposizione: Ceylan, Sarioglu, Baytar, Yilmaz Burak<BR>Allenatore: Mancini. <br><br> <STRONG>ARBITRO</STRONG>: Viktor Kassai (HUN)<BR><STRONG>ASSISTENTI</STRONG>: György Ring (HUN) , Vencel Tóth (HUN)<STRONG><BR>QUARTO UFFICIALE</STRONG>: Robert Kispal (HUN)<STRONG><BR>ARBITRI D’AREA</STRONG>: Tamás Bognar (HUN) , Mihaly Fabian (HUN) <br><br> <STRONG>AMMONITI</STRONG>: 27’ st Muslera, 35’ st &nbsp;Gokhan Zan<br><br>gp01ctgp01ctpirlo-6.jpgSiNjuve galatasaray pirlo conte-1012456.htmSi-01,02,03,06010177
511012364NewsCoppeJuventus: nuova champions, vecchi difetti20130918091117Champions League JuventusSolo un pari per i bianconeriEsattamente un anno dopo alla Juventus riemergono le stesse problematiche della passata stagione. A Copenaghen, i campioni d’Italia non riescono ad andare oltre l’1-1 sul campo della formazione più debole del girone e, forse, di tutta la Champions League. Protagonista della notte danese il portiere di casa, Wiland, capace di quattro interventi eroici, delle vere e proprie&nbsp;prodezze. <br>Atteggiamento troppo superficiale degli uomini di Conte, come se l’esperienza vissuta l’anno scorso contro il Nordsjaelland non fosse servita a nulla: una Juventus svogliata che subisce il pressing veemente del Copenaghen è l'immagine che resta dell'incontro. Eppure è bastata una Juventus discreta a mettere in un angolo il Copenaghen. Subito dopo il gol dei danesi, è l'eroe di giornata Wiland a compiere due autentici miracoli su Chiellini, prima, e Pogba poi.<br>Ad ogni modo, gli uomini di Conte arrivano presto al pareggio ed avrebbero anche potuto vincere con una goleada e, invece, il gol non arriva, un po' per mancanza di precisione, un po' per il bravo portiere in giornata di grazia, un po' per sfortuna.<br>Una dietro l'altra si susseguono la traversa di Quagliarella, i tentativi di Tevez, l'occasione sprecata da Vidal e il colpo di testa, finito di poco a lato, di Pogba. Nulla, nemmeno l'assedio finale, è stato capace di abbattere il muro danese. <br>Onestamente ritengo che sarebbe sbagliato attaccarsi all'alibi dei miracoli del portiere avversario o alla sfortuna, qualcosa ieri sera non è andato. <br>L’atteggiamento esibito da chi è sceso in campo, soprattutto nel primo tempo, non è stato per nulla all'altezza. Si è avvertita poca fame, e mancanza di determinazione, poco concentrazione di giocatori leziosi e forse convinti di poter vincere facile e per inerzia.<br>Non è questa la Juventus che abbiamo apprezzato nelle ultime due stagioni, non è questa la Juventus che deve scendere in campo per dimostrare quanto vale in ambito europeo.<br>Vero è che nella seconda frazione di gioco le cose sono cambiate, una reazione, però, appena sufficiente perchè mancava la furia solita dei bianconeri.<br>Infine, ritengo che nemmeno i cambi siano stati del tutto appropriati. Poteva anche essere il giorno di Llorente, potevano essere, quantomeno, i 15-20 minuti di<br>Llorente, che più si va avanti e più si rischia di fargli fare la fine di Krasic o Elia. Tanti calci d'angolo, tanto gioco sulle fasce e nemmeno un gigante in area contro i potenti danesi fanno sì che i rimpianti siano parecchi. In fondo coi "piccolini" la Juventus ci aveva provato per quasi tutto l'incontro, forse era il caso di cambiare. Ma si sa, col senno di poi siamo tutti bravi allenatori.<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>CopenaghenFL0411FL0411c-33509839.jpgSiNjuventus-nuova-champions-vecchi-difetti-1012364.htmSi100427901,02,03010328
521012361NewsCampionatiSerie A, Top e Flop della 3a giornata20130917122624serie aGenoa, Torino e Napoli sugli scudi Genoa, Torino e Napoli sugli scudi per le rispettive prestazioni. Sono loro a portare linfa alla formazione dei Top di giornata. Male Catania, Chievo e Milan: alcuni dei rispettivi protagonisti si guadagnano un posto nei Flop. <br><br> TOP<BR>Reina = Arrivato in Italia con qualche dubbio, blinda la porta del San Paolo e vola con la squadra in testa alla classifica. Sicurezza.<br><br> Campagnaro = Non di certo un maestro di estetica. Ma è il “cagnaccio” di cui Mazzarri non può fare a meno per le sue difese. E ai nerazzurri ha già portato il suo carisma. Solido. <br><br> D’Ambrosio = Apre le marcature per i suoi, illudendo i tifosi granata. I cui sogni di vittoria saranno spezzati da una condotta arbitrale discutibile. Certezza. <br><br> Candreva = Prosegue in questa stagione con le magie create nella scorsa. Corsa,visione di gioco, tiro, gol. Ha tutto per essere definito un centrocampista completo. Dominatore.<br><br> Vidal = Anche in questo caso, una certezza che non stupisce. Uno di quei giocatori cui è impossibile rinunciare. Per l’apporto in zona gol e per la mole di lavoro sporco che svolge. Inesauribile.<br><br> Paulinho = Tra i tanti big d’attacco al via in questa stagione, il nome che non ti aspetti. Ma in B l’anno scorso ha fatto furore e potrebbe essere l’uomo giusto per la stagione degli amaranto. Cecchino.<br><br> Higuain = Cavani sembra già un ricordo lontano. Il vero prototipo di bomber: gioca per la squadra, dialoga, segna, fa sognare. Forse 40 milioni non sono stati poi così mal investiti. Goleador.<br><br> FORMAZIONE TOP = Reina; Campagnaro, D’Ambrosio, Antonini; Cerci, Candreva, Vidal, Diamanti; Paulinho, Higuain, Gilardino.<br><br> FLOP<br><br> Andujar = Un Catania in piena ricostruzione dopo le cessioni eccellenti, merita altra certezza fra i pali. Ma l’argentino va a farfalle. Svagato.<br><br> Chiellini = Solitamente attento, spiana la strada per la rete di Icardi e annaspa sino alla fine. Stanco.<br><br> Cesar = Un’imbarcata dopo l’altra ed il suo Chievo chiude il primo tempo sotto di tre reti. Confuso.<br><br> Ljajic = Positivo al suo esordio, stecca nella trasferta di Parma ed ha una sola fortuna. Che la Roma è in stato di grazia. Appannato.<br><br> Cigarini = Rosso che spegne le residue speranze dei suoi di strappare un risultato positivo nel fortino del San Paolo. Irruento.<br><br> Vucinic = In dubbio sino alla fine, Conte pare non volersene privare manco sotto tortura. Eppure se stanco, va messo da parte come tutti. Svogliato.<br><br> Cacia = Doveva essere il suo momento, nella sostituzione del “vecchietto” Toni. Ma forse sono meglio i 36 anni del pennellone. Ectoplasma.<br><br> FORMAZIONE FLOP = Andujar; Chiellini, Cesar, Murru; Ljajic, Cigarini, Joaquin, Castro; Cacia, Vucinic, Robinho.<br><br> Gabriele Cavallaro<BR><br><br>C1012317adm001adm001totti-6.jpgSiNserie-a-top-e-flop-della-terza-giornata-1012361.htmSiT1000007100075701,02,03,07,08,09030420
531012360NewsCalciomercatoCopenaghen-Juventus, le probabili formazioni20130917120911juventusLe probabili formazioniLe probabili formazioni:<br><br> Copenaghen (3-4-3): Christensen; Jacobsen, Stadsgaard, Margreitter; Delaney, Bolanos, Kristensen, Claudemir; Braaten, Abdellaoue, Vetokele. All.: Solbakken<br><br> Juventus (3-5-2): Buffon; Ogbonna, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Pirlo, Vidal, Pogba, Asamoah; Tevez, Quagliarella. All.: Conte<br><br>C1012317adm001adm001marotta.jpgSiNcopenaghen-juventus-le-probabili-formazioni-1012360.htmSiT1000007100075701,02,03,06030334
541012354NewsCampionatiInter-Juventus, le probabili formazioni20130914115832interInter JuventusLE PROBABILI FORMAZIONI<br><br> INTER (3-5-1-1): Handanovic; Campagnaro, Ranocchia, Juan Jesus; Jonathan, Cambiasso, Taider, Guarin, Nagatomo; R. Alvarez; Palacio. All.: Mazzarri<br><br> JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Pogba, Pirlo, Vidal, Asamoah; Tevez, Vucinic. All.: Conte<br><br>C1012317adm001adm001marotta.jpgSiNinter-juventus-le-probabili-formazioni-1012354.htmSiT1000007100075701,02,03,06030359
551012350NewsCampionatiMazzarri, senti Buffon: «Inter? Come la Juventus del 2011»20130912200017inter juventus, terza giornata serie a, buffon«Sono in salute, non hanno coppe e c`è Mazzarri«. Il numero uno bianconero mette in guardia: «Scudetto? Dovremo fare i conti con loro«.Settimana speciale per <STRONG>Gigi Buffon</STRONG>. Prima il record di presenze in azzurro conquistato proprio allo <STRONG>Juventus Stadium</STRONG> (insieme alla qualificazione per i Mondiali brasiliani), mentre dopodomani la sua squadra affronterà l'<STRONG>Inter</STRONG> in una delle sfide più emozionanti della stagione. La Vecchia Signora è sempre la più pericolosa, soprattutto con un certo <STRONG>Tevez</STRONG> davanti, ma <STRONG>Mazzarri</STRONG> ha saputo rivitalizzare una squadra che pure non si è distinta per grandi colpi estivi. Dunque il portierone bianconero avverte i suoi, e lo fa ai microfoni de <EM>La Gazzetta dello Sport</EM>: "Un banco di prova importantissimo per noi. Occhio ai nerazzurri: in un certo senso mi ricordano la Juventus di due anni fa". Lo scenario è effettivamente molto simile. Una squadra che aggiunge un mattone alla volta per rinforzare la propria struttura, un nuovo mister e soprattutto niente impegno europeo, che può fare la differenza soprattutto nelle fasi finali della stagione. "Abbiamo grandissimo rispetto per l’Inter, - continua Buffon -&nbsp;e la temiamo. E' una squadra in salute, non ha le coppe ed è guidata da un bravissimo allenatore come Mazzarri. Credo che per la corsa-scudetto bisognerà fare i conti con l’Inter. E questo non vale solo per noi". <br><br> Intanto l'ora X si avvicina, e cominciano a prendere forma le squadre che scenderanno in campo. Sono rientrati alla Pinetina i sudamericani e Mazzarri spera di recuperare <STRONG>Icardi</STRONG>, che comunque partirebbe dalla panchina. <STRONG>Milito</STRONG>, che&nbsp;oggi si è presentato ad Appiano Gentile con tre ore di anticipo sull'orario di inizio dell'allenamento,&nbsp;potrebbe spuntare una convocazione. Dal canto suo&nbsp;<STRONG>Conte</STRONG> ha pronta&nbsp;l'alternativa a <STRONG>Barzagli</STRONG>, qualora non ce la facesse. <STRONG>Ogbonna</STRONG> scalpita, mentre davanti&nbsp;<STRONG>Quagliarella</STRONG> è in vantaggio su <STRONG>Llorente</STRONG> per affiancare&nbsp;Carlitos Tevez.&nbsp;Out <STRONG>Pepe</STRONG>: per lui venti giorni ai box. Insomma, i presupposti per una partita memorabile ci sono tutti. A San Siro è previsto il tutto esaurito, il resto sarà il campo a deciderlo. <br><br> <STRONG>INTER (3-5-1-1)</STRONG>: Handanovic, Campagnaro, Ranocchia, Juan Jesus; Jonathan, Guarin, Kovacic, Cambiasso, Nagatomo; Alvarez; Palacio. All. Mazzarri.<BR><BR><STRONG>JUVENTUS (3-5-2)</STRONG>: Buffon; Bonucci, Barzagli, Chiellini; Lichsteiner, Vidal, Pirlo, Pogba, Asamoah; Tevez, Quagliarella. All. Conte.<br><br>C1012317FL0435FL0435buffon 4.jpgSiNbuffon-inter-come-juve-2011-1012350.htmSiT1000007,T1000026100612201,02,03,06030652
561012346NewsCalciomercatoItalia-Repubblica Ceca, le probabili formazioni20130910113614italiaLe probabili formazioniLe probabili formazioni:<br><br> Italia (3-5-2): 1 Buffon; 19 Bonucci, 16 De Rossi, 3 Chiellini; 2 Maggio, 18 Montolivo, 21 Pirlo, 6 Candreva, 22 Giaccherini; 9 Balotelli, 11 Gilardino. A disp.: 13 Marchetti, 4 Astori, 5 Ogbonna, 8 Pasqual, 11 Florenzi, 7 Aquilani, 20 Verratti, 23 Diamanti, 14 El Shaarawy, 10 Osvaldo, 12 Sirigu. All.: Prandelli.<br><br> Repubblica Ceca (4-2-3-1 ): 1 Cech; 2 Gebre Selassie, 6 Sivok, 3 M.Kadlec, 8 Limbersky; 13 Plasil, 22 Darida; 7 Husbauer, 10 Rosicky, 19 Jiracek; 9 Kozak. A disp.: 16 Vaclik, 23 Drobny, 4 Suchy, 5 Prochazka, 20 Kusnir, 12 Vanek, 17 Horava, 18 Kolar, 14 V.Kadlec, 21 Lafata, 11 Rabusic. All.: Bilek.<br><br>C1012317adm001adm001cesare-prandelli.jpgSiNitalia-repubblica-ceca-le-probabili-formazioni-1012346.htmSiT1000007100075701,02,03030369
571012342NewsCoppeItalia-Bulgaria 1-0, gli azzurri ipotecano la qualificazione: ma che fatica20130906214530live, italia bulgaria, qualificazioni mondiali 2014Italia-Bulgaria 1-0L'<STRONG>Italia </STRONG>di Prandelli batte 1-0 la <STRONG>Bulgaria</STRONG> e si prepara alla qualificazione, che potrebbe giungere contro la <STRONG>Repubblica Ceca</STRONG>. Grande prova di <STRONG>Buffon</STRONG>, che salva più volte il risultato con parate strepitose (delle quali una strappando letteralmente il pallone dallo specchio a pochi centimetri dalla linea di porta), ma a decidere il risultato è <STRONG>Alberto Gilardino</STRONG>. Nella ripresa cala il ritmo, anche a causa degli acciacchi di <STRONG>Antonini</STRONG> e <STRONG>Abate</STRONG> che finiscono k.o., così la squadra di <STRONG>Penev</STRONG> si rende sempre più pericolosa in avanti. Tuttavia gli azzurri tengono duro e il fischio di Carlos Velasco Carballo è una liberazione. Adesso il Brasile è qualcosa di più che un orizzonte sfocato.<BR><BR><STRONG>ITALIA-BULGARIA 1-0</STRONG><BR><BR><STRONG>Italia- </STRONG>Buffon; Abate (80' Maggio), Bonucci, Chiellini, Antonelli (63' Astori); De Rossi, Pirlo, T. Motta; Candreva, Insigne (64' Giaccherini); Gilardino. All. Prandelli<BR><BR>A disposizione: Marchetti, El Shaarawy,&nbsp;Diamanti, Aquilani, Ranocchia, Florenzi, Verratti, Gabbiadini,&nbsp;Sirigu.<BR><BR><STRONG>Bulgaria- </STRONG>Mihaylov; Y. Minev, Bodurov, Ivanov, V. Minev; Dyakov (75' Delev); Nedelev, Gadzhev, Popov, Manolev (55' Iliev); Tonev (61' Rangelov). All. Penev<BR><BR>A disposizione: Stoyanov,&nbsp;Y.&nbsp;Hristov, Milanov, Zlatinski, Zanev, Aleksandrov,&nbsp;Gargorov, V. Hristov.<BR><BR>Arbitro: Carlos Velasco Carballo (SPA)<BR><BR>Reti: 38' Gilardino.<BR><BR>Ammoniti:&nbsp;84' Giaccherini.&nbsp;<BR><BR>Espulsi: -<BR><BR><BR><BR><BR><BR>Palermo, Renzo BarberaFL0435FL0435bulgaria-italia.jpgSiNitalia-bulgaria-live-1012342.htmSi100612201,02,03,07030321
581012277NewsCalcio EsteroItalia-Argentina, le probabili formazioni20130814172330italia argentina, amichevole internazionale, probabili formazioniPirlo c`è dal primo minuto,per la Seleccion dubbio Lamela: spazio a Palacio-Higuain.Calcio d'inizio alle ore 20,45, quando l'<STRONG>Olimpico</STRONG> saluterà uno spettacolo tutto italiano. Perché in fondo quest'amichevole sarà una riunione di famiglia tra chi è rimasto e chi è andato via, verso un paese spagnolo di nascita e italiano di adozione. Non ci saranno <STRONG>Messi</STRONG> e <STRONG>Balotelli</STRONG>, forse nemmeno l'uomo del giorno, <STRONG>Papa Francesco</STRONG>, in onore del quale è stato organizzato l'incontro. A parte questo, i presupposti per un grande spettacolo ad un anno di distanza dai Mondiali ci sono tutti. <STRONG>Prandelli</STRONG> sceglie <STRONG>Pirlo</STRONG> e <STRONG>Florenzi</STRONG> a centrocampo, mentre <STRONG>Osvaldo</STRONG> sarà l'ariete della squadra. A supporto dell'attaccante giallorosso <STRONG>Candreva</STRONG> e <STRONG>Giaccherini</STRONG>, che si spera ripeteranno le ottime prestazioni della Confederations Cup. Tra le file della nazionale di Sabella <STRONG>Lamela</STRONG> è ancora in dubbio, dunque spazio in avanti alla coppia made in Italy <STRONG>Palacio-Higuain</STRONG>. <br><br> <STRONG>ITALIA (4-3-2-1):</STRONG> Buffon; Maggio, De Rossi, Chiellini, Antonelli: Florenzi, Pirlo, Marchisio; Candreva, Giaccherini; Osvaldo. <br><br> <STRONG>A disposizione</STRONG>: Sirigu, Marchetti, Bonucci, Astori, De Silvestri, Ranocchia, Aquilani, Cerci, Diamanti, Verratti, Gilardino, El Shaarawy, Insigne, Montolivo. <STRONG>Allenatore:</STRONG> Prandelli <br><br> <STRONG>ARGENTINA&nbsp;(4-4-2): </STRONG>Andujar; Campagnaro, Garay, F. Fernandez, Zabaleta; Di Maria, Biglia, Mascherano, Maxi Rodriguez; Palacio, Higuain. <br><br> <STRONG>A disposizione</STRONG>: Ustari, Ansaldi, Basanta, Coloccini, Alvarez, A. Fernandez, Banega, Lamela, Lavezzi. <STRONG>Allenatore:</STRONG> Sabella<br><br>RomaFL0435FL0435cesare-prandelli.jpgSiNitalia-argentina-probabili-formazioni-1012277.htmSi100612201,02,03030391
591012204NewsCalciomercatoMilazzo, i ricordi di un calcio che non c`è20130701172880calcioCapita a volte di rifugiarsiCapita a volte di rifugiarsi nei ricordi e di inondarsi di romanticismo, soprattutto quando il presente non dà speranza per il futuro. Conquiste e vittorie anche umili del passato, assumono connotazioni che s’ingrandiscono forse a dismisura. E’ l’amarezza di un pallone che non c’è più, una malinconica discesa nel mondo dei dilettanti che mortifica la storia del calcio milazzese. E così, quasi per caso, mi ritrovo a parlare del Milazzo che fu tra gli anni 1957 e 1963. Il mio interlocutore è l’ex calciatore del Milazzo Agostino La Franca, grande centromediano metodista di quella squadra rossoblu che, pur partecipando a campionati di Promozione, segnò la storia di una Milazzo povera ma ricca di orgoglio e passione per il pallone giocato tra le mura antiche del glorioso stadio “Grotta Polifemo”. Sono ospite a casa di La Franca, invitato ad assistere alla partita di Confederations Cup Italia – Uruguay, valevole per la conquista del terzo posto. E’ il pretesto per parlare di calcio a 360 gradi, divagando tra pareri tecnici e tattici verso una nazionale azzurra che non ha convinto appieno e che suscita pareri negativi contro Prandelli, capaci di farci diventare tutti Commissari Tecnici improvvisati. E’ la bellezza del calcio che conquista tutti proprio per la sua opinabilità. Ma i commenti di Agostino La Franca sono competenti, mirati, lungimiranti di chi il calcio l’ha vissuto e praticato in lungo e in largo, conoscendo tattiche, allenatori, calciatori e situazioni calcistiche giocate che hanno arricchito il suo lungo corso di calciatore dilettante, serio e attaccato affettivamente ai colori rossoblù delle aquile milazzesi. “Era un calcio diverso, povero di soldi ma ricco di qualità. Io ho sempre giocato in Promozione, ma non mi sento inferiore a chi ha conosciuto categorie superiori. La differenza era data dallo stipendio. Ricordo che aspettavo 10 mila lire come fosse manna dal cielo e, qualche volta, non arrivavano neppure” dice Agostino La Franca. Ma Milazzo gli è rimasta nel cuore perché, anche se palermitano di nascita, quando ha appeso le fatidiche scarpe al chiodo, è voluto rimanere in questa città assieme alla sua famiglia. Da poco tempo è stato colpito da un grave lutto; sua moglie, infatti, è deceduta dopo lunga malattia. Un pezzo di storia affettiva che se ne va, un percorso di vita insieme che va ad aumentare i trascorsi di un bellissimo passato personale. E adesso la sua casa pullula di ricordi, le pareti delle stanze trasudano di malinconici pensieri sul tempo che scorre via velocemente senza tregua alcuna, capace com’è di metterti di fronte a una realtà colma di fragile solitudine. Scorrono intanto le immagini televisive della nazionale italiana. Maggio, Montolivo, Chiellini, Gilardino, De Rossi, sono visibilmente stanchi e non offrono uno spettacolo degno dell’importanza dell’incontro. La Franca capisce, ma commenta con una punta d’amarezza rivolta a un calcio che, pur con tutte le attenuanti della stanchezza fisica, non diverte. E così, alla fine del primo tempo, insoddisfatto di assistere a una partita incolore e senza emozioni, mi fa vedere le vecchie fotografie di quando giocava. Ricordi in bianco e nero sparsi qua e là per il tavolo in maniera disordinata, ma capaci di emozionarti nonostante l’ingiallimento che è testimone dell’oltre mezzo secolo volato via inesorabilmente. Tanti i ricordi sul campo polveroso del Grotta Polifemo, tanti i compagni che oggi non ci sono più e che hanno rappresentato quel calcio milazzese fatto di valori, di amicizia vera, dentro e fuori dal rettangolo di gioco. I pali delle porte erano quadrati, la polvere s’infiltrava malignamente nei polmoni, il pallone pesava quanto un macigno, ma la tecnica, il gioco di squadra, il gol e il senso d’appartenenza alla gloriosa società mamertina, erano i veri testimoni di un pallone che esaltava i sentimenti. “Vedi Salvino”, mi dice La Franca con smisurato orgoglio, “guarda i muscoli delle mie gambe, sono ancora sodi e testimoni della mia lunga attività di calciatore. Una passione viscerale partita con me da Palermo e proseguita poi per buona parte della Sicilia, prima d’approdare a Milazzo”. E intanto continua il lungo ma piacevole racconto della dietrologia del calcio milazzese che non c’è più. La partita dell’Italia contro l’Uruguay termina in parità. Si disputano i tempi supplementari e poi i calci di rigore. Questa volta, al contrario della partita contro la Spagna, l’Italia vince e conquista la terza posizione della Confederations Cup. Tuttavia, sembra smorzato l’entusiasmo per una vittoria italiana che sa più di recriminazioni su quello che avrebbe potuto essere e non è stato, piuttosto che di voglia di gioire. Agostino La Franca è consapevole di questo. In fondo il ricordo della Milazzo del pallone che oggi non c’è più, è stato sicuramente più bello, romantico e pieno di motivazioni, rispetto a una vittoria azzurra che sa più di rimpianto che di gloria. Già, più rimpianto che gloria; ma non è la storia recente del Milazzo Calcio?<br><br>Salvino Cavallaro<br><br><br>C1007650FL0711FL0711milazzo.jpgSiNmilazzo-i-ricordi-di-un-calcio-che-non-c-e-piu-1012204.htmSi100451001,02,03030420
601012201NewsCoppeUruguay-Italia, probabili formazioni20130630170444italia, uruguay, confederations cup, probabili formazioni, finaleBen cinque infortunati, Prandelli deve reinventare la squadra: El Shaarawy partirà titolare.Ecco le probabili formazioni di Uruguay-Italia, finale per l'assegnazione del terzo e quarto posto della Confederations Cup (calcio d'inizio 19,00 ora italiana). <br><br> Uruguay&nbsp;(4-3-3): Muslera; Maxi Pereira, Lugano, Godin, Caceres; Perez, Arevalo Rios, C.Rodriguez; Suarez, Cavani, Forlan<EM><BR></EM>A disposizione: Castillo, Silva, Coates, Aguirregaray, Gargano, A.Pereira, Eguren, Hernandez, Lodeiro, Ramirez, Scotti, Gonzalez<BR>Allenatore: Tabarez<BR>Squalificati: nessuno - Indisponibili:&nbsp;nessuno<BR><br><br> Italia&nbsp;(4-3-3): Buffon; Maggio, Bonucci, Astori, De Sciglio; Candreva, De Rossi, Montolivo; Diamanti, Gilardino, El Shaarawy<BR>A disposizione: Marchetti, Sirigu, Chiellini, Giaccherini, Aquilani, Cerci, Giovinco<BR>Allenatore: Prandelli<BR>Squalificati: nessuno - Indisponibili: Balotelli, Abate, Pirlo, Marchisio, Barzagli<BR><br><br>FL0435FL0435cesare-prandelli.jpgSiNuruguay-italia-probabili-formazioni-1012201.htmSi100612201,02,03030339
611012188NewsCampionatiItalia-Spagna, le probabili formazioni20130627192959italia, spagnaLe probabili formazioni Le probabili formazioni:<BR><BR>Italia (3-4-2-1) - Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Maggio, Pirlo, De Rossi, Giaccherini; Candreva, Marchisio; Gilardino.<BR><BR>Spagna (4-3-3) - Casillas; Arbeloa, Sergio Ramos, Piqué, Jordi Alba; Xavi, Busquets, Iniesta; Pedro, Fernando Torres, Silva. <BR><BR>C1007650adm001adm0010mjrynar--473x264.jpgSiNitalia-spagna-le-probabili-formazioni-1012188.htmSi100075701,02,03030359
621012179NewsCampionatiItalia-Brasile, le probabili formazioni20130622111722italia, brasileItalia BrasileLe probabili formazioni:<br><br>Italia (4-3-2-13): 1 Buffon; 20 Abate, 19 Bonucci, 3 Chiellini, 5 De Sciglio; 8 Marchisio, 18 Montolivo, 7 Aquilani; 23 Diamanti, 6 Candreva; 9 Balotelli. A disp.: (12 Sirigu, 13 Marchetti, 2 Maggio, 4 Astori, 15 Barzagli, 22 Giaccherini, 10 Giovinco, 11 Gilardino, 14 El Shaarawy, 17 Cerci). All.: Prandelli.<br><br>Brasile (4-2-3-1): 12 Julio Cesar; 2 Dani Alves, 3 Thiago Silva, 13 Dante, 6 Marcelo; 8 Hernanes, 17 Luiz Gustavo; 19 Hulk, 11 Oscar, 10 Neymar; 9 Fred. A disp.: (1 Jefferson, 22 Cavalieri, 4 David Luiz, 14 Filipe Luis, 15 Jean, 16 Rever, 5 Fernando, 23 Jadson, 7 Lucas, 20 Bernard, 21 Jo). All.: Scolari. <br><br>C1007650adm001adm001cesare-prandelli.jpgSiNitalia-brasile-probabili-formazioni-1012179.htmSi100075701,02,03030324
631012155NewsCampionatiItalia-Messico, le probabili formazioni20130616105554italia, messicoItalia Messico Probabili FormazioniLe Probabili Formazioni<br><br> Messico (4-4-2) - Corona; Flores, Moreno, Rodriguez, Salcido; Barrera, Herrera, Zavala, Guardado; de Nigris, Hernandez.<br><br> Italia (4-3-2-1) Buffon; Abate, Barzagli, Chiellini, De Sciglio; De Rossi, Pirlo, Montolivo; Giaccherini, Marchisio, Balotelli. <br><br>C1007650adm001adm001cesare-prandelli.jpgSiNitalia-messico-le-probabili-formazioni-1012155.htmSi100075701,02,03030299
641012107NewsCampionatiItalia-San Marino, le probabili formazioni20130531134109italia, san marinoItalia San MarinoLe probabili formazioni:<BR><BR>Italia (4-3-3): Buffon, Maggio, Ranocchia, Ogbonna, Antonelli, Poli, Pirlo, Aquilani, Diamanti, Gilardino, Bonaventura. A disp.: Sirigu, Agazzi, Abate, Ogbonna, Bonucci, Chiellini, De Sciglio, Barzagli, Marchisio, Montolivo, Cerci, Giaccherini, Balotelli, El Shaarawy, Giovinco, Sau. All.: Prandelli<BR><BR>San Marino (4-4-2): A.J. Simoncini, F. Vitaioli, Della Valle, G. Bollini, D. Simoncini, Gasperoni, Mazza, Cibelli, Coppini, D. Rinaldi, M. Vitaioli. A disp.: Manzaroli, Valentini, Andreini, Genghini, F. Rinaldi, Buscarini, Calzolari, Cervellini, Berretti, Bianchi, Selva. All.: Mazza<BR><BR>C1007650adm001adm001cesare-prandelli.jpgSiNitalia-san-marino-probabili-formazioni-1012107.htmNo100075701,02,03030300
651012020NewsCampionatiSerie A, 36 giornata: le probabili formazioni20130508111120serie aLe Probabili FormazioniMercoledì 8 maggio<br><br> PESCARA-MILAN ore 18<br><br> Pescara (4-2-3-1): Perin; Zanon, Capuano, Kroldrup, Balzano; Rizzo, Togni; Celik, Cascione, Sculli; Sforzini<BR>A disp.: Falso, Zauri, Bianchi Arce, Bocchetti, Cosic, Blasi, Bjarnason, Di Francesco, Abbruscato, Caraglio, Mancini. All.: Bucchi<BR>Squalificati: nessuno <BR>Indisponibili: D'Agostino, Modesto, Weiss, Quintero, Caprari, Pelizzoli<br><br> Milan (4-3-3): Abbiati; Abate, Zapata, Mexes, De Sciglio; Flamini, Muntari, Nocerino; Niang, Balotelli, Robinho<BR>A disp.: Gabriel, Amelia, Yepes, Constant, Salamon, Ambrosini, Zaccardo, Traoré, Cristante, Pazzini, El Shaarawy. All.: Allegri<BR>Squalificati: Boateng (1)<BR>Indisponibili: De Jong, Bojan, Montolivo, Antonini, Bonera<br><br> ATALANTA-JUVENTUS ore 20.45<br><br> Atalanta (4-4-2): Consigli; Raimondi, Stendardo, Canini, Del Grosso; Carmona, Cigarini, Biondini, Bonaventura; Moralez, Denis<BR>A disp.: Polito, Frezzolini, Ferri, Lucchini, Bellini, Contini, Brivio, Radovanovic, Scaloni, Giorgi, De Luca, Parra. All.: Colantuono<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Troisi, Budan, Cazzola, Marilungo, Brienza, Lucchini<br><br> Juventus (3-5-2): Storari; Caceres, Bonucci, Chiellini; Padoin, Giaccherini, Pirlo, Marchisio, De Ceglie; Matri, Quagliarella<BR>A disp: Rubinho, Branescu, Marrone, Peluso, Lichtsteiner, Isla, Vidal, Vucinic, Giovinco, Anelka. All.: Conte<BR>Squalificati: Pogba (3)<BR>Indisponibili: Pepe, Asamoah, Buffon, Bendtner, Barzagli<br><br> &nbsp;<br><br> BOLOGNA-NAPOLI ore 20.45<br><br> Bologna (4-2-3-1): Stojanovic; Motta, Sorensen, Antonsson, Abero; Perez, Taider; Kone, Diamanti, Christodoulopoulos; Gilardino<BR>A disp.: Agliardi, Naldo, De Carvalho, Krhin, Natali, Morleo, Garics, Pazienza, Riverola, Pasquato, Gabbiadini, Moscardelli. All.: Pioli<BR>Squalifica: Guarente (1) <BR>Indisponibili: Cherubin, Curci<br><br> Napoli (3-4-1-2): De Sanctis; Gamberini, Cannavaro, Britos; Maggio, Behrami, Dzemaili, Zuniga; Hamsik; Cavani, Pandev<BR>A disp.: Rosati, Colombo, Grava, Rolando, Mesto, Inler, Donadel, Armero, El Kaddouri, Calaiò, Insigne. All.: Mazzarri<BR>Squalifica: nessuno<BR>Indisponibili: Campagnaro<br><br> CAGLIARI-PARMA<br><br> Cagliari (4-3-2-1): Agazzi; Perico, Rossettini, Astori, Murru; Dessena, Conti, Ekdal; Nainggolan; T. Ribeiro, Sau<BR>A disp.: Avramov, Anedda, Avelar, Ariaudo, Eriksson, Cossu, Ibarbo, Casarini, Loi, Nenè. All.: Pulga-Lopez<BR>Squalificati: Pinilla (1) <BR>Indisponibili: Cabrera, Pisano<br><br> Parma (3-5-2): Mirante; Benalouane, Paletta, Coda; Rosi, Parolo, Valdes, Ampuero, Gobbi; Biabiany, Amauri <BR>A disp.: Pavarini, Santacroce, MacEachen, Morrone, Palladino, Strasser, Marchionni, Ninis, Galloppa, Palladino, Belfodil, Boniperti. All.: Donadoni<BR>Squalificati: Lucarelli (1)<BR>Indisponibili: Mariga, Sansone, Mesbah<br><br> INTER-LAZIO ore 20.45<br><br> Inter (4-3-1-2): Handanovic; Jonathan, Ranocchia, Juan Jesus, Pereira; Kuzmanovic, Kovacic, Cambiasso; Guarin; Alvarez, Rocchi<BR>A disp.: Carrizo, Belec, Chivu, Pasa, Ferrara, Spendlhofer, Benassi, Schelotto, Garritano, Forte, Colombi. All.: Stramaccioni Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Obi, Mudingayi, Milito, Castellazzi, Stankovic, Palacio, Mbaye, Gargano, Samuel, Silvestre, Zanetti, Cassano, Nagatomo<br><br> Lazio (4-4-2): Marchetti; Konko, Biava, Dias, Radu; Candreva, Gonzalez, Hernanes, Lulic; Klose, Floccari<BR>A disp.: Bizzarri, Guerrieri, Ciani, Onazi, Cana, Pereirinha, Stankevicius, Kozak, Ledesma, Rozzi, Saha. All.: Petkovic<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Ederson, Brocchi, Mauri<br><br> PALERMO-UDINESE ore 20.45<br><br> Palermo (3-5-2): Sorrentino; Muñoz, Von Bergen, Aronica; Morganella, Barreto, Rios, Kurtic, Garcia; Ilicic, Miccoli<BR>A disp.: Benussi, Brichetto, Mantovani, Anselmo, Faurlin, Viola, Nelson, Dossena, Fabbrini, Hernandez, Formica, Sperduti, Boselli, Dybala. All.: Sannino<BR>Squalificati: Donati (1)<BR>Indisponibili: nessuno<br><br> Udinese (3-4-2-1): Brkic; Benatia, Angella, Hertaux; Basta, Pereyra, Allan, Badu, G. Silva; Zielinski; Muriel.<BR>A disp.: Padelli, Pawlowski, Ranegie, Siku, Merkel, Pasquale, Faraoni, Maicosuel, Di Natale, Campos Toro, Rodriguez. All.: Guidolin<BR>Squalificati: Danilo (1), Domizzi (1), Pinzi (1)<BR>Indisponibili: Lazzari<br><br> &nbsp;<br><br> SAMPDORIA-CATANIA ore 20.45<br><br> Sampdoria (3-5-2): Romero; Mustafi, Palombo, Gastaldello; De Silvestri, Munari, Obiang, Poli, Pulsen; Sansone, Eder<BR>A disp.: Da Costa, Berni, Castellini, Savic, Renan, Rossini, Berardi, Estigarribia, Icardi, Maresca, Rodriguez, Maxi Lopez. All.: Rossi<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Krsticic, Costa<br><br> Catania (4-3-3): Frison; Potenza, Legrottaglie, Spolli, Marchese; Izco, Lodi, Almiron; Barrientos, Bergessio, Gomez<BR>A disp.: Terracciano, Messina, Augustyn, Ricchiuti, Cani, Rolin, Biagianti, Castro, Salifu, Keko, Doukara. All.: Maran<BR>Squalificati: Andujar (1)<BR>Indisponibili: Sciacca, Alvarez, Capuano<br><br> SIENA-FIORENTINA ore 20.45<br><br> Siena (3-4-2-1): Pegolo; Terzi, Paci, Texeira; Angelo, Della Rocca, Vergassola, Rubin; Rosina, Sestu; Emeghara<BR>A disp.: Farelli, Grillo, Terlizzi, Verre, Bolzoni, Calello, Pozzi, Agra, Valiani, Reginaldo, Paolucci, Bogdani. All.: Iachini<BR>Squalificati: Vitiello (10/5/2013), Felipe (1)<BR>Indisponibili: Matheu<br><br> Fiorentina (3-5-2): Viviano; Savic, Rodriguez, Compper; Cuadrado, Migliaccio, Pizarro, B. Valero, Pasqual; Jovetic, Larrondo<BR>A disp.: Neto, Lupatelli, Hegazy, Llama, Roncaglia, Mati Fernandez, Romulo, Wolski, Toni, El Hamdaoui, Rossi. All.: Montella<BR>Squalificati: Ljajic (2), Tomovic (1)<BR>Indisponibili: Camporese, Aquilani, Sissoko<br><br> &nbsp;<br><br> TORINO-GENOA ore 20.45<br><br> Torino (4-2-4): Gillet; Darmian, Glik, Ogbonna, Masiello; Brighi, Gazzi; Cerci, Barreto, Bianchi, Santana<BR>A disp.: Coppola, Rodriguez, Darmian, D'Ambrosio, Vives, Bakic, Menga, Di Cesare, Birsa, Basha, Jonathas, Meggiorini. All.: Ventura<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Stevanovic<br><br> Genoa (3-5-1-1): Frey; Granqvist, Portanova, Manfredini; Cassani, Kucka, Matuzalem, Vargas, Moretti; Bertolacci; Borriello<BR>A disp.: Tzorvas, Donnarumma, Antonelli, Bovo, Floro Flores, Nadarevic, Pisano, Rigoni, Jankovic, Immobile, Jorquera, Tozser. All.: Ballardini<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Olivera, Rossi, Ferronetti<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001elsha420.jpgSiNserie-a-trentaseiesima-giornata-le-probabili-formazioni-1012020.htmSi100075701,02,03,06,07,08,09030351
661012016NewsCampionatiJuventus, sono 29 o 31 scudetti?20130507190723juventusSarà l’eterno amletico dilemma che inseguiràSarà l’eterno amletico dilemma che inseguirà le future vittorie della Juventus. 29 scudetti sono quelli assegnati alla Juventus dalla giustizia sportiva dopo i fatti di calciopoli e 31 sono quelli che Società e tifosi bianconeri rivendicano come quelli legittimamente conquistati sul campo. Un tunnel dal quale non se ne esce facilmente e chissà per quanti anni ancora rappresenterà il tormentone mai risolto. Ma, comunque sia, la Juventus bissa il suo secondo scudetto dell’era Conte. Vince 1 a 0 contro il Palermo e si aggiudica il campionato 2012- ’13 con tre giornate d’anticipo: e questo non è davvero poco. 26 partite vinte su 35 giornate di campionato, lasciano capire quanto questa Juventus abbia sempre badato al sodo senza fronzoli e inutili orpelli. Un’andatura costante che ha spesso avvilito e scoraggiato le più accreditate inseguitrici, le quali non sono state in grado di tenere il passo dei bianconeri. La squadra di Conte è andata forse oltre al suo reale valore tecnico di squadra che manca di un vero e proprio top player. Ma il coach bianconero ha saputo plasmare la squadra con motivazioni che, talora, sono apparse addirittura maniacali nell’assumere una mentalità ossessivamente vincente. Allentare la tensione non è possibile in casa bianconera, almeno fino a quando ci sarà Conte. E dire che dopo la batosta psicologica della doppia sconfitta consecutiva contro il Bayern Monaco, tutto lasciava presupporre a una delusione psicologica che avrebbe in qualche modo rallentato il progredire della Juventus. E invece, anche da questa forse prevedibile defaillance, i bianconeri hanno saputo ritrovare la linfa per proseguire in campionato la strada del successo. E’ l’interminabile “fame” di vittorie che Conte ha saputo inculcare a questa squadra, fin dal primo giorno in cui due anni fa nel ritiro di Bardonecchia, ha guardato negli occhi tutti i suoi giocatori a disposizione, catechizzandoli in maniera&nbsp; convincente ed entrando tra pieghe più profonde della loro coscienza . La Juve veniva da due campionati fallimentari che si riassumevano in due settimi posti in classifica. Non era possibile! Non era da Juventus! “Dobbiamo smettere di fare schifo” disse Conte in quell’occasione e così nel suo team si cementò il senso dell’appartenenza juventina in quel “tutti per uno e uno per tutti”che è alla base dei successi. Eppure, se pensiamo allo strapotere juventino che si identifica nei suoi numerosi scudetti vinti , che sono da sempre stati emblema di una casata aristocratica come quella degli Agnelli, sembra davvero impossibile che Conte sia riuscito a inculcare una mentalità da provinciale sempre arrembante, agguerrita, ringhiante come chi è affamato e cerca sempre un tozzo di pane per riempirsi lo stomaco. Non è certo nella retorica dei sentimenti che intendiamo cadere, tuttavia, questo ci sembra trasparire da una conduzione tecnica che è significativamente vincente. “Solo chi vince fa la storia, gli altri la leggono”. Conte è arrivato ad allenare la Juve con lo stesso spirito e la medesima mentalità di quando allenava il Siena e l’Atalanta. Non si è mai imborghesito nel sistema Juve, ma ha trasmesso valori di sacrificio e dedizione molto simili a quando giocava nella sua Juventus. Grinta e determinazione nel suo interdire in campo; ma anche il cuore oltre l’ostacolo, nella generosità di spendere tutte le proprie forze fino alla fine di ogni gara. Questo è il suo esempio, questo è il suo messaggio inconfutabile, questo è quanto i suoi giocatori hanno recepito e fatto proprio. Tutti, da Buffon a Pirlo, da Chiellini a Barzagli, ma anche da Marchisio al baby Pogba hanno capito cos’è questa Juventus. Adesso comincia la parte più difficile: proseguire sulla strada del successo. Come? Rimpolpando un’intelaiatura già competitiva in campo nazionale, che ha però bisogno di alcuni ritocchi importanti per tessere il mosaico internazionale. Su tutti, il valido apporto del tanto desiderato Top Player; il fuoriclasse che la Juve non ha. Poi anche altre alternative importanti che possano rendere la squadra competitiva anche in campo internazionale. Per il prossimo anno, Conte vuole avere garanzie e idee chiare su quelli che sono i programmi della Società. Agnelli e Marotta sanno già che la Juve non può più continuare solo con questi giocatori. Urgono validi fuoriclasse in grado di colmare quel gap tecnico già emerso quest’anno in campo internazionale. Sì, perché questa Juve, adesso, ha davvero grandi e legittime aspirazioni di crescita.<br><br>Salvino Cavallaro <br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>C1007650FL0711FL0711juventusscudetto.jpgSiNjuventus-sono-ventinove-o-trentuno-scudetti-1012016.htmSiT1000007100451001,02,03030258
671011996NewsCalciomercatoCalciomercato Juventus, la squadra vuole Ibrahimovic20130503214436Juventus, ibrahimovicCome riporta TuttosportDopo il si arrivato direttamente da Zlatan Ibrahimovic, la Juventus incassa anche altri due via libera per la clamorosa operazione che potrebbe portare lo svedese a vestire nuovamente la casacca bianconera. Il primo arriva direttamente dallo spogliatoio di Antonio Conte, dove i veterani come Buffon e Chiellini (che rimansero anche in Serie B) e Pirlo (compagno di squadra al Milan) hanno già dato il proprio assenso al ritorno del campione di Malmoe. L'altro via libera arriva direttamente dallo sponsor tecnico della società juventina di cui Zlatan è testimonial. Un affare che coinvolgerebbe 14 milioni di tifosi bianconeri e che fa gola anche da un punto di vista commerciale. L'agente Mino Raiola e Pavel Nedved stanno lavorando alacremente per trovare una soluzione economica che soddisfi tutte le parti in causa, ma man mano che si avvicina il via del mercato, anche questa operazione sembra sempre più possibile. A riportarlo è Tuttosport. C1007650adm001adm001marotta.jpgSiNjuventus-la-squadra-vuole-ibrahimovic-1011996.htmSiT1000007100075701,02,03,06,07030528
681011976NewsCampionatiSerie A, 34a giornata: le probabili formazioni20130428111751serie aSerie A Probabili FormazioniDomenica 28 aprile<BR><BR>CHIEVO-GENOA ore 15:00<BR><BR>Chievo (3-5-2): Puggioni; Andreolli, Dainelli, Jokic; Sardo, Guana, L. Rigoni, Hetemaj, Dramé; Paloschi, Thereau<BR>A disp.: Squizzi, Ujkani, Sampirisi, Farkas, Vacek, Papp, Luciano, Seymour, Cofie, Stoian, Hauche, Samassa. All.: Corini<BR>Squalificati: Cesar (1), Frey (1)<BR>Indisponibili: Spyropoulos, Pellissier, Acerbi<BR><BR>Genoa (3-5-2): Frey; Granqvist, Manfredini, Moretti; Pisano, M. Rigoni, Matuzalem, Antonelli, Vargas; Floro Flores, Borriello<BR>A disp.: Tzorvas, Donnarumma, Cassani, Bovo, Ferronetti, Nadarevic, Immobile, Jankovic, Jorquera, Bertolacci, Tozser. All.: Ballardini<BR>Squalificati: Portanova (1)<BR>Indisponibili: Rossi, Oliveira, Kucka<BR><BR><BR>PALERMO-INTER ore 15:00<BR><BR>Palermo (3-5-2): Sorrentino; Von Bergen, Donati, Aronica; Morganella, Barreto, Rios, Kurtic, Garcia; Ilicic, Miccoli<BR>A disp.: Benussi, Brichetto, Munoz, Nelson, Anselmo, Faurlin, Viola, Fabbrini, Formica, Hernandez, Boselli, Dybala, Sperduti. All.: Sannino<BR>Squalificati: Dossena (1)<BR>Indisponibili: Mantovani<BR><BR>Inter (3-5-2): Handanovic; Ranocchia, Silvestre, Juan Jesus; Jonathan, Zanetti, Kovacic, Kuzmanovic, Pereira; Alvarez, Rocchi<BR>A disp.: Carrizo, Belec, Chivu, Pasa, Ferrara, Schelotto, Benassi, Garritano, Forte. All.: Stramaccioni<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Obi, Mudingayi, Milito, Castellazzi, Nagatomo, Stankovic, Palacio, Cassano, Mbaye, Gargano, Cambiasso, Guarin, Samuel<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>PARMA-LAZIO ore 15:00<BR><BR>Parma (4-3-3): Mirante; Rosi, Coda, Paletta, Gobbi; Marchionni, Valdes, Parolo; Biabiany, Amauri, Sansone<BR>A disp.: Bajza, Pavarini, Mesbah, Lucarelli, Benalouane, Strasser, Santacroce, Belfodil, Morrone, Ampuero, Palladino, Ninis, Galloppa, Boniperti. All.: Donadoni<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Mariga, MacEachen<BR><BR>Lazio (4-5-1): Marchetti; Konko, Biava, Dias, Radu; Candreva, Onazi, Ledesma, Hernanes, Mauri; Klose<BR>A disp.: Bizzarri, Scarfagna, Cana, Ciana, Crecco, Stankevicius, Pereirinha, Ederson, Rozzi, Floccari, Kozak, Saha. All.: Petkovic <BR>Squalificati: Gonzalez (1)<BR>Indisponibili: Lulic, Brocchi<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>ROMA-SIENA ore 15:00<BR><BR>Roma (4-2-3-1): Stekelenburg; Piris, Burdisso, Castan, Balzaretti; Pjanic, De Rossi; Lamela, Florenzi, Totti; Osvaldo.<BR>A disp.: Goicoechea, Lobont, Romagnoli, Tachtsidis, Torosidis, Taddei, Perrotta, Bradley, Lucca, Lopez. All.: Andreazzoli<BR>Squalificati: Destro (1), Guberti (fino ad agosto 2015)<BR>Indisponibili:&nbsp; Marquinhos, Dodò<BR><BR>Siena (3-4-2-1): Pegolo; Terzi, Paci, Felipe; Angelo, Vergassola, Della Rocca, Rubin; Rosina, Agra; Emeghara<BR>A disp.: Farelli, Marini, Grillo, Terlizzi, Teixeira, Bolzoni, Calello, Mannini, Valiani, Verre, Reginaldo, Paolucci, Bogdani. All.: Iachini<BR>Squalificati: Vitiello (fino al 10/05/2013)<BR>Indisponibili: Matheu, Sestu, Pozzi<BR><BR><BR>SAMPDORIA-FIORENTINA ore 15:00<BR><BR>Sampdoria (3-5-2): Romero; Gastaldello, Palombo, Berardi; De Silvestri, Munari, Obiang, Poli, Estigarribia; Sansone, Maxi Lopez. <BR>A disp.: Da Costa, Berni, Castellini, Mustafi, Renan, Rossini, Poulsen, Eder, Soriano, Maresca, Rodriguez, Icardi. All.: Rossi<BR>Squalificati: nessuno <BR>Indisponibili: Gavazzi, Costa, Krsticic<BR><BR>Fiorentina (4-3-3): Viviano; Tomovic, Rodriguez, Savic, Pasqual; Aquilani, Pizarro, Borja Valero; Cuadrado, Jovetic, Ljajic<BR>A disp.: Neto, Lupatelli, Compper, Romulo, Mati Fernandez, Sissoko, Wolski, Migliaccio, Larrondo, Toni, El Hamdaoui. All.: Montella<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Hegazi, Rossi, Camporese, Llama, Roncaglia<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>TORINO-JUVENTUS ore 15:00<BR><BR>Torino (4-2-4): Gillet; D'Ambrosio, Glik, Ogbonna, Masiello; Basha, Gazzi; Cerci, Bianchi, Barreto, Santana<BR>A disp.: Coppola, Di Cesare, Caceres, Rodriguez, Bakic, Menga, Brighi, Birsa, Jonathas, Meggiorini. All.: Ventura<BR>Squalificati: Vives (1), Darmian (1) Brighi<BR>Indisponibili: Diop<BR><BR>Juventus (3-5-1-1): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Pogba, Asamoah; Marchisio; Vucinic<BR>A disp.: Storari, Rubinho, Caceres, Peluso, Marrone, De Ceglie, Isla, Giaccherini, Matri, Giovinco, Quagliarella, Bendtner. All.: Conte<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Pepe<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR>MILAN-CATANIA ore 20:45<BR><BR>Milan (4-3-3): Amelia; Abate, Bonera, Mexes, De Sciglio; Flamini, Montolivo, Nocerino; Boateng, Balotelli, El Shaarawy<BR>A disp.: Gabriel, Petkovic, Constant, Yepes, Antonini, Zaccardo, Muntari, Traoré, Pazzini, Niang, Robinho. All.: Allegri<BR>Squalificati: Zapata (1) Petkovic<BR>Indisponibili: De Jong, Ambrosini, Abbiati, Bojan<BR><BR>Catania (4-2-3-1): Frison; Izco, Legrottaglie, Rolin, Marchese; Lodi, Almiron; Barrientos, Castro, Gomez; Bergessio<BR>A disp.: Messina, Terracciano, Cabalceta, Potenza, Augustyn, Capuano, Ricchiuti, Biagianti, Salifu, Keko, Cani, Doukara. All.: Maran<BR>Squalificati: Andujar (3), Bellusci (3), Spolli (1)<BR>Indisponibili: Sciacca, Terracciano, Alvarez<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001barrientos500.jpgSiNserie-a-trentaquattresima-giornata-le-probabili-formazioni-1011976.htmSi100075501,02,03,06,07,09030367
691011895NewsCampionatiJuventus-Milan, le pagelle. Top Vidal e Boateng. Flop Amelia20130421234412serie a, juventus, milanSerie A Juventus Milan PagelleVince la Juventus contro il Milan allo Juventus Stadium. Un'altra vittoria della squadra di Conte e questa volta un pezzo di scudetto i bianconeri lo portano a casa. <br><br> Finale 1-0: 56' Vidal rigore<br><br> ammoniti: Amelia, Zapata, Mexes&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi:<br><br> Juventus (3-5-1-1): Buffon 6; Barzagli 6, Bonucci 6, Chiellini 6; Lichtsteiner 5.5 (36' st Padoin s.v.), Vidal 6.5, Pirlo 6, Pogba 6.5, Asamoah 6 (45' st Peluso s.v.); Marchisio 5.5; Vucinic 6.5 (45' st Quagliarella s.v.). A disp.: Storari, Rubinho, Caceres, De Ceglie, Marrone, Giaccherini, Isla, Bendtner, Matri. All.: Conte 6<br><br> Milan (4-3-3): Abbiati 6 (14' Amelia 5); Abate 5, Zapata 5.5, Mexes 6, Constant 5.5; Montolivo 6, Ambrosini 6 (1' st Muntari 6), Boateng 6.5; Robinho 6 (26' st Bojan 5) , Pazzini 5, El Shaarawy 5. A disp.: Narduzzo, Bonera, Yepes, Zaccardo, Antonini, De Sciglio, Traoré, Nocerino, Niang. All.: Allegri 5<br><br> &nbsp;<br><br> <STRONG><EM>Top Juventus</EM></STRONG><br><br> Vidal: pulito e preciso.<br><br> <STRONG><EM>Flop Juventus</EM></STRONG><br><br> Marchisio: si vede poco.<br><br> <STRONG><EM>Top Milan</EM></STRONG><br><br> Boateng: tanta corsa, prova a manovrare.<br><br> <STRONG><EM>Flop Milan</EM></STRONG><br><br> Amelia: uscita disastrosa su Asamoah e assolutamente senza senso.<br><br> &nbsp;<BR><br><br>C1007650adm001adm001vidal.jpgSiNserie-a-juventus-milan-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1011895.htmSiT1000007,T1000027100075501,02,03,06,07030411
701011858NewsCampionatiJuventus, Conte: «Abbiamo fatto molto meglio del Milan»20130420152558juventus, conteQueste le dichiarazioni del tecnico della JuventusQueste le dichiarazioni del tecnico della Juventus, Antonio Conte, alla vigilia della sfida al Milan.<br><br> "Milan forte come la Juve? Galliani ha ragione, ma non sempre vincono i più forti. Negli ultimi due anni sicuramente abbiamo fatto meglio del Milan. Chiellini? Giorgio si è allenato con noi ieri e sta abbastanza bene. È a disposizione e vediamo, siamo sereni perché comunque dietro a Giorgio c'è Peluso, c'è Caceres che finalmente si è ripreso dal brut incidente che ha avuto. È logico che se Giorgio sta bene, gioca. Per quanto riguarda la formazione manca ancora un allenamento, ma anche con la Lazio il nostro gioco, i concetti, sono rimasti uguali. Le parole di Pirlo sul libro? Sono contento dei complimenti che mi ha fatto, quando dice che mi arrabbio anche quando vinciamo è la verità. Vanno distinte le vittorie, ce ne sono alcune che arrivano perché magari si è un po' fortunati e che quindi lasciano un po' di rammarico e rabbia. Se in quelle situazioni l'allenatore fosse felice farebbe il male della squadra. Se mi piacerebbe riproporre il 4-2-4? Penso che ogni allenatore bravo debba adattare le proprie idee ai giocatori che ha disposizione. Bonucci ha parlato di vestito cucito addosso alla Juventus in base alle caratteristiche dei giocatori. Per tornare al 4-2-4 bisogna stravolgere la rosa e prendere i giocatori adatti. Noi dobbiamo continuare su questa strada e non è importante con quante punte giochi ma quanti giocatori mandi nella fase offensiva. Ibrahimovic? Parlare di mercato è irriguardoso e poco elegante nei confronti dei miei giocatori. La sconfitta dell'andata? Fu una partita molto strana, il Milan non era in un buon periodo, vinsero con un episodio discusso. Loro furono bravi perché riuscirono comunque a sfoderare una grande prestazione e un po' ci sorpresero; noi ci siamo svegliati troppo tardi e fu una sconfitta meritata. Strategie di mercato in funzione al nuovo modulo? Noi allenatori dobbiamo cercare di far giocare i più bravi e cercare di trovare nell'undici iniziale i più bravi. A volte è difficile perché bisogna cercare di collimare equilibri e ruoli. Non dimentichiamoci che l'anno scorso siamo partita con l'idea del 4-2-4, poi l'arrivo di Vidal mi ha fatto capire che per trarne a pieno le potenzialità dovevo cambiare. Da parte mia c'è la volontà sempre di far quadrare i conti e mandare in campo i migliori. Pensiamo al presente, pensiamo a conquistare questo secondo scudetto. I ragazzi stanno facendo qualcosa di straordinario e, ripeto, parlare di mercato mi sembra inopportuno. Puntare sui giovani? Dicono che parlo bisogna essere coraggiosi; ma per quale motivo? Io punto sul giovane se è bravo; per me uno a 16 anni può giocare se è bravo. Io ho debuttato in Serie A a 16 anni. Non è la data anagrafica quella che conta ma capire se ci sono potenzialità forti. El Shaarawy ha dimostrato di essere forte, Pogba sta dimostrando questo con le potenzialità di diventare un top. Pogba ha avuto una crescita e un percorso davvero importante, frutto del lavoro e grazie all'aver avuto intorno compagni importanti".<br><br>C1007650adm001adm001c-33509839.jpgSiNjuventus-conte-abbiamo-fatto-molto-meglio-del-milan-1011858.htmSiT1000007100075701,02,03,06,07030202
711011787NewsCampionatiQuando il pallone rotola a favore dei diversamente abili20130417115226calcioNel variegato mondo del pallone professionistico Nel variegato mondo del pallone professionistico fatto di grandi introiti e interessi economici, c’è un’altra realtà sportiva chiamata dilettantistica che, se pur fondamentalmente diversa, non prescinde mai dai valori etici, umani e sportivi, anzi talvolta ne è l’esempio. Sono innegabili certi valori da sempre connaturati con il calcio minore, un mondo a parte che per tanti giovani atleti significa sognare di potere un giorno diventare un grande calciatore. Nel nostro lungo peregrinare tra le più disparate società di calcio dilettantistiche del Piemonte, molto spesso abbiamo vissuto situazioni che sono andate al di là del puro e semplice fatto tecnico. Sono le emozioni cristalline capaci di farci riflettere sul vero significato dello sport. Ma c’è poi ancora un'altra realtà non meno importante, che sembra stamparsi orgogliosamente come un’icona indelebile sulla magica sfera multicolore, chiamata pallone: il mondo dei diversamente abili. E allora pensi quanto sia più importante il gol della vita, piuttosto dell’irrefrenabile gioia che ci coinvolge quando il pallone della nostra squadra del cuore entra nella porta avversaria. E’ la magia del pallone, si chiami calcio, basket, volley, tennis, rugby, o qualsiasi altro sport in cui la sfera rotolante è simbolo di aggregazione sociale, incontro tra popoli, relazioni umane, ma anche di attenzioni verso chi ha bisogno di noi per incrementare la propria autostima, per non sentirsi escluso ed emarginato a priori. Per puro caso abbiamo saputo dell’esistenza dell’Associazione A.S.D. Total Sport, una realtà di Torino e provincia dalle molteplici attività sportive seguite da numerosi tecnici professionisti. Lo scopo è quello di avviare i ragazzi, seguendoli nella loro crescita tecnico- sportiva ma, soprattutto, formativa dal punto di vista umano. Ma c’è un altro progetto davvero interessante di questa particolare società dai mille interessi sportivi e sociali: quello dedicato ai disabili e al loro inserimento nel mondo dello sport.&nbsp; “Far vivere ai dilettanti esperienze da professionisti”, questo è il messaggio dell’A.S.D. Total Sport di Grugliasco in provincia di Torino che si prefigge di promuovere e garantire la totale integrazione dei ragazzi con disabilità intellettiva, relazionale e fisica, all’interno di una società in cui lavorano persone che studiano e praticano sport. E, come si conviene a tutti i maggiori sport di squadra, anche al Total Sport c’è un team di scuola calcio capace e competente che è guidato da Attila Malfatti, coach del Settore Giovanile della Juventus F.C. in collaborazione con Giorgio Chiellini che è il testimonial di questo affascinante Progetto. Total Sport è la prima scuola calcio per disabili in Piemonte. A Torino si opera su due impianti e, anche se ancora non è ufficiale, dal prossimo anno saranno inaugurate alcune sedi dislocate in Italia, tra cui Siracusa, Rieti e Alessandria. Segno evidente della crescita esponenziale dell’organizzazione, capace di offrire grande qualità e preparazione su tematiche e realtà sociali spesso dimenticate. Lo sport, anche a livello agonistico, non deve essere precluso ai portatori di handicap intellettivo, relazionale e fisico, ma deve essere incrementato quale strumento di socializzazione e integrazione. Ci sono benefici negli sport di squadra che vanno oltre il semplice fatto tecnico. Migliorare lo stato di salute generale, migliorare la soddisfazione personale, socializzare, integrarsi e, non ultimo divertirsi attraverso il senso ludico del gioco, sono gli obiettivi che devono essere raggiunti da chi insegna a fare sport a buoni livelli. Ci sono poi più filosofie da considerare nel rapporto d’insegnamento a ragazzi normodotati e diversamente abili: la voglia di mettersi in gioco, di migliorarsi e di formare un gruppo coeso senza alcun distinguo di diversità, seguire sempre i principi di lealtà sportiva e correttezza, comunicare emozioni e trasmettere la grande passione del gioco di squadra. Un modello unico da seguire, dunque, dove il concetto basilare di sport d’insieme non pone barriere di nessun tipo. Un Progetto educativo dalle metodologie d’insegnamento innovative, studiato appositamente per perfezionare l’insegnamento calcistico a ragazzi affetti da molteplici diversità. Ma la cosa più interessante è che l’A.S.D. Total Sport attraverso la rete di scuole calcio dislocate sul territorio nazionale, si prefigge l’obiettivo di realizzare una Lega Calcio Italiana per ragazzi affetti da disabilità intellettiva, fisica e relazionale. Che bello sarebbe se attraverso questo esempio e con il desiderio di collaborare di comune accordo per un Progetto di chiara ispirazione umana e sportiva, si potesse allargare a livello nazionale la crescita di scuole calcio adatte a disabili. Sarebbe fantastico che, nonostante le sempre maggiori difficoltà del vivere quotidiano, si potesse esprimere quest’impegno a livello di obiettivo da raggiungere con convincimento, con voglia di migliorarsi, dando una mano attraverso quel pallone che, una volta tanto, vuole aiutare chi sta peggio di noi. Tutti insieme per chi è diverso da noi in tutta Italia, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, nessuno escluso. Stando uniti, si possono realizzare tante cose. Questo ci suggerisce l’A.S.D. Total Sport. E, nel tentativo di potersi scambiare idee e suggerimenti anche attraverso la rete, suggeriamo di visitare il sito <A href="http://www.asdtotalsport.com">www.asdtotalsport.com</A> o scrivere a <A href="mailto:info@asdtotalsport.com">info@asdtotalsport.com</A>.&nbsp; Gli amici e i ragazzi diversamente abili che amano quel gioco del pallone, capace di integrarli sotto l’aspetto sportivo e sociale, aspettano fiduciosi di non essere disillusi.<br><br> Salvino Cavallaro <BR><BR><br><br>C1007650FL0711FL0711abili.jpgSiNquando-il-pallone-rotola-a-favore-dei-diversamente-abili-1011787.htmSi100451001,02,03,06030293
721011722NewsCampionatiLazio-Juventus, le ultimissime sulle probabili formazioni20130415125426serie aSerie A Probabili Formazioni<br>Lunedì 15 aprile<br><br>LAZIO-JUVENTUS ore 20.45<br><br>Lazio (4-5-1): Marchetti; Gonzalez, Ciani, Cana, Stankevicius; Candreva, Onazi, Ledesma, Hernanes, Mauri; Klose<br><br>Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Quagliarella, Vucinic<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001marotta.jpgSiNserie-a-trentaduesima-giornatale-le-ultimissime-probabili-formazioni-1011722.htmSi100075501,02,03,06,07,08,09030721
731011666NewsCampionatiJuventus-Bayern Monaco, le pagelle. Top Buffon e Robben. Flop Asamoah20130410224773champions league, juventus, bayern monacoI tedeschi vincono I tedeschi vincono per 2 a 0 con due reti nel secondo tempo di Mandzukic e Pizzarro. La squadra di Conte non riesce ad arginare la forza della squadra di Heynckes, che vola in semifinale e dimostra di essere una formazione solida e pragmatica. Ecco il tabellino della gara:<br><br> Finale 0-2: 19' st Mandzukic, 46' st Pizarro<br><br> ammoniti: Mandzukic, Bonucci&nbsp;&nbsp; espulsi:<br><br> Juventus (3-5-2): Buffon 6.5; Barzagli 5.5, Bonucci 5.5, Chiellini 5.5; Padoin 5 (24' st Isla 5.5), Pogba 5.5, Pirlo 5, Marchisio 5 (34' st Giaccherini s.v.), Asamoah 5; Quagliarella 6 (21' st Matri 5.5), Vucinic 6 A disp.: Storari, Caceres, De Ceglie, Peluso. All.: Conte 5.5<br><br> Bayern Monaco (4-2-3-1): Neuer 6; Lahm 6, Van Buyten 6 (35' Boateng 6), Dante 6, Alaba 6; Martinez 6, Schweinsteiger 6.5; Robben 6.5, Muller 6.5, Ribery 6.5 (35' st Luiz Gustavo s.v.); Mandzukic 6.5 (38' st Pizarro 6.5). A disp.: Starke, Rafinha, Shaqiri, Gomez. All.: Heynckes 6.5<br><br> <BR><STRONG><EM>Top Juventus</EM></STRONG><br><br> Buffon: para il parabile. Riscatta parzialmente la prova dell'andata.<br><br> <STRONG><EM>Flop Juventus</EM></STRONG><br><br> Asamoah: si vede molto poco.<br><br> <STRONG><EM>Top Bayern Monaco</EM></STRONG><br><br> Robben: anche se non ha segnato risulta il più pericoloso dei suoi.<br><br> <STRONG><EM>Flop Bayern Monaco</EM></STRONG><br><br> nessuno<br><br> &nbsp;<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001robben.jpgSiNchampions-league-juventus-bayern-monaco-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1011666.htmSiT1000007100075501,02,03,06030271
741011648NewsCampionatiJuventus-Bayern Monaco, le ultimissime sulle formazioni ufficiali20130410160559champions league, juventus, bayern monacoDopo la sconfitta per Dopo la sconfitta per 2 a 0 dell'andata, i bianconeri in casa daranno il massimo per ribalatare un risultato pesante contro la squadra di Jupp Heynckes, una delle formazioni più forti d'Europa, che con ben 6 giornate d'anticipo si è aggiudicato il campionato tedesco. Conte pensa in avanti di mettere insieme due punte, con Quagliarella e Vucinic. <BR><BR>Le formazioni:<BR><BR><BR>JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Padoin, Pogba, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Vucinic, Quagliarella.<BR>A disposizione:&nbsp; Storari, Caceres, De Ceglie, Peluso, Giaccherini, Matri, Isla. All.: Conte<BR><BR>BAYERN (4-2-3-1): Neuer; Lahm, Van Buyten, Dante, Alaba; Martinez, Schweinsteiger; Robben, Muller, Ribery; Mandzukic.<BR>A disposizione:&nbsp; Rafinha, Boateng, Luiz Gustavo, Shaqiri, Pizarro, Gomez. All.: Heynckes<BR><BR><BR>C1007650adm001adm001marotta.jpgSiNchampions-league-juventus-bayern-monaco-le-ultimissime-probabili-formazioni-1011648.htmSiT1000007100075501,02,03,06030431
751011650NewsCampionatiJuventus, si respira una strana aria: voglia matta di riscatto20130410120330juventusDall`inviato de IlCalcio24.com per Juventus-Bayern MonacoSi respira un’aria strana a Torino, un qualcosa di diverso dal solito. Per le strade, nei negozi, tra le storiche piazze del centro cittadino si avverte l’attesa spasmodica di una partita di calcio che non è come altre, non può esserlo. Juventus e Bayern domani sera si contenderanno l’ingresso in semifinale di Champions League nel catino stracolmo dello Juventus Stadium. Sarà sicuramente una bolgia, una festa di colori bianconeri, almeno all’inizio della gara, poi cinicamente la testa dei giocatori avrà solo un obiettivo: passare il turno di qualificazione. E noi, oggi pomeriggio, valigetta e taccuino alla mano, ci siamo recati allo Juventus Stadium per assistere all’allenamento del Bayern e alla conferenza stampa della Juve. Varcata la soglia dei regolari controlli e prima d’immetterci nel cuore profondo del magnifico stadio torinese, alziamo per un attimo lo sguardo al cielo e notiamo una particolare oscurità data dalle molteplici nubi nere. Intanto arriviamo a bordo campo e vediamo che agli ordini di mister Jupp&nbsp; Heynckes, scorrono davanti a noi Frank Ribery, Arien Robben, Bastian Schweinsteiger, Mario Gomez, Thomas Muller, Manuel Neur e così via. Attorno a noi un nugolo di giornalisti e cineoperatori tedeschi che, garbatamente consci di non conoscere la nostra lingua, fanno capire la loro disponibilità nel tentativo di intrattenere una relazione tra colleghi. Ma l’approccio a scambiarci informazioni reciproche risulta vano, in quanto&nbsp; cercano di venirci incontro attraverso un inglese scolastico. <br><br> Quello che abbiamo percepito è che il Bayern che è arrivato a Torino intorno a mezzogiorno, ha molto rispetto della Juve, di Conte e di Buffon. Già di Gigi Buffon. Attorno a questo nome aleggia ancora la polemica accesa gratuitamente da Franz Beckembauer, ma i tedeschi sembrano dissociarsi da quella infelice dichiarazione. Intanto lasciamo il campo per recarci alla conferenza stampa di Conte e Chiellini. La sala è gremita di giornalisti della carta stampata e televisioni di tutto il mondo. L’attesa è breve perché lo staff dell’ufficio stampa della Juve con Conte e Chiellini al seguito, sono in perfetto orario.<br><br> Conte e Chiellini, come riporta l'inviato de IlCalcio24.com, sembrano tranquilli, almeno si sforzano di esserlo, attenti come sono a mantenere un aplomb capace di garantire la giusta immagine davanti al mondo. Ma dentro di loro fermenta qualcosa che si chiama ansia di arrivare a domani sera. Una sorta di recondito ma legittimo tentativo di voler dimostrare che quella Juve di Monaco non era la vera Juve, non poteva esserlo. “L’umore è quello giusto” dice Antonio Conte “ed è accompagnato dal fatto che abbiamo vinto in Campionato. <br><br> E di rimando Chiellini: “Da parte nostra c’è gioia e la voglia di giocare un’altra partita rispetto a quella d’andata. Abbiamo davvero grande entusiasmo e siamo molto concentrati. Vogliamo uscire dal campo, sicuri d’aver fatto il nostro dovere”.<br><br> Ancora Conte: ”La partita d’andata ha confermato la forza di questo Bayern che, peraltro, ha già vinto anzitempo il suo campionato. Il Bayern è una squadra forte e può essere in grado di arrivare in finale come ha già fatto altre volte. Noi abbiamo cominciato il nostro percorso soltanto due anni fa e dobbiamo ancora lavorare molto per arrivare ad altissimi livelli. Stiamo costruendo pazientemente un bellissimo giocattolo e siamo soltanto a un terzo dell’opera. Questo è il gap tra noi e il Bayern. Ma sono anche convinto che la differenza tra noi e loro non è poi così abissale come la partita d’andata può aver evidenziato”.<br><br> Intanto chiediamo se Buffon avrà una reazione. Chiellini: “Gigi, da sempre, è uno che sa dare le giuste risposte in campo. E poi non sembra che se la sia presa più di tanto per le dichiarazioni di Beckembauer”.<br><br> Conte: “Sono molto sereno e tranquillo e sono sicuro che tutti i miei giocatori avranno la giusta reazione. Tutti, non solo Buffon”.<BR>Ancora Conte è molto loquace: “ Ribadisco che ci deve essere gioia per questa partita, sia da parte nostra sia da parte dei tifosi. In fondo è bello essere qui a giocare i quarti di finale contro una grande squadra. Stiamo respirando un’aria diversa, una boccata d’ossigeno nuova, cui non eravamo più abituati da tempo”.<br><br> Chiellini:” In città si respira un’aria particolare. Noi siamo carichi e motivati al punto giusto, ma non ci sarà il pericolo di attaccare scriteriatamente ed esporsi alle loro ripartenze”.<BR>Qualcuno chiede a Conte cosa ne pensa di tutti i complimenti verso la Juventus, sperticati da Heynckes in sede di conferenza stampa. “Noi lo ringraziamo per le belle parole” dice Conte “Speriamo che domani, dopo la partita, dica le stesse cose ”.<br><br> La conferenza stampa si conclude con un ultimo discorso di Antonio Conte: “ Chiedo ancora a tutti di ricordasi com’era la Juve e contro chi giocava soltanto pochi anni fa. Detto questo, posso assicurare che faremo una partita diversa rispetto all’andata e che l’abbiamo studiata in maniera dettagliata. Vogliamo fare la partita da Juve, sapendo d’incontrare il Bayern più forte di tutti i tempi”. <BR>Poi, ancora un collega chiede se quella di domani sera potrà essere la partita di Quagliarella. Conte non si scompone e dice chiaramente che sarà la serata di tutti i giocatori della Juventus e non di un singolo calciatore.<br><br> La conferenza si conclude e noi riprendiamo la via del ritorno per chiudere il pezzo da inviare in redazione. Come avevamo fatto all’entrata dello Juventus Stadium, chissà perché anche stavolta alziamo lo sguardo al cielo e ci accorgiamo che ora è azzurro, sgombro di nubi, mentre un raggio di sole fa capolino alla sera che sta per arrivare. Sarà la luce d’un destino premonitore di ciò che sarà l’esito della gara di domani sera? Chissà!&nbsp; <br><br> Salvino Cavallaro <br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>C1007650FL0711FL0711c-33509839.jpgSiNjuventus-si-respira-una-strana-aria-c-e-voglia-di-riscatto-1011650.htmSiT1000007100451001,02,03,06030429
761011586NewsCampionatiJuventus, archiviato il Pescara: ora tocca al Bayern Monaco20130407121837juventus“Juve, storia di un grande amore, bianco che abbraccia il nero, coro che si alza davvero per te”“Juve, storia di un grande amore, bianco che abbraccia il nero, coro che si alza davvero per te”. E’ una delle frasi che compongono il ritornello dell’inno della Juventus, che è cantato dai tifosi bianconeri nel rito di apertura e chiusura di tutte le partite disputate dalla Vecchia Signora tra le mura dello Juventus Stadium. Già, lo Juventus Stadium. Un palcoscenico che si apre sempre a un football inteso come spettacolo. E non importa se in campo c’è la prima squadra contro l’ultima della classe, perché l’atmosfera è sempre vibrante, intensa, intrisa di emozioni che anche se le vivi con fede sportiva diversa, resti coinvolto nel frastuono del dodicesimo giocatore in campo rappresentato dai tifosi. E noi che siamo seduti nella bellissima tribuna stampa a esplicare il nostro lavoro di giornalisti, non siamo indenni dal pensare come questo stadio costruito in maniera avveniristica, sia sempre occupato in tutti i suoi posti a prescindere dall’importanza dell’evento calcistico. Detto questo, veniamo alla cronaca della partita Juventus – Pescara. Diciamo subito che la squadra di Conte, reduce dalla brutta partita disputata all’Allianz di Monaco contro il Bayern, aveva necessità di conquistare contro il Pescara i tre punti in palio, e li ha ottenuti anche se non con la facilità sperata. Alla vigilia Conte temeva questa partita, e il campo ha confermato queste previsioni. La Juve ha giocato quasi tutta la partita sotto la porta degli abruzzesi ma, non trovando il gol fino al 70’, ha rischiato d’impantanarsi. Per lunghi tratti i bianconeri hanno giocato contro un Pelizzoli in giornata di grazia, poi sul finire del match il Pescara è persino riuscito ad impensierire gli avversari. La Juve si presenta in campo con il suo solito 3-5-2, privi di Buffon (in panchina), degli squalificati Barzagli e Chiellini e senza Pirlo che aveva bisogno di rifiatare. Il Pescara di mister Bucchi, invece, adotta un più prudente 4-2-3-1. Iniziale prevalenza territoriale della Juve che dà subito la sensazione di voler chiudere in fretta la partita contro il Pescara. Al 7’ un tiro di Pogba sorvola la traversa e un minuto dopo anche Vucinic tira alto. All’11’ gran palla gol della Juve. Lichsteiner involatosi sulla destra, crossa al centro per Giaccherini che in mezza rovesciata lascia partire un tiro che, se il pallone fosse entrato in porta sarebbe apparso negli annali di tutti i tempi. Passano i minuti e la fisionomia della partita non cambia. Juve che attacca con veemenza e Pescara che sembra uno sparring partner. Al 16’ ancora Juve vicina al gol con Giovinco che s’incunea bene nell’area avversaria, ma Pelizzoli respinge con sicurezza. Al 24’ Vidal, su passaggio di Vucinic sfiora il gol ma, sottoporta, il portiere abruzzese gli nega il gol con un ottimo guizzo in tuffo. Al 26’ ancora Pogba tira da fuori area, ma è impreciso. Al 27’, magistrale suggerimento di Vidal a Lichsteiner il quale passa a Giovinco che, nel tentativo di tirare in porta, impatta con il ginocchio di Capuano e si procura uno stiramento del collaterale della gamba destra. Lascia così il campo in barella e ne avrà per qualche settimana. Al suo posto entra Quagliarella. Si gioca a una sola porta, ma la Juve produce il solito immenso volume di gioco che non si termina in gol. E la storia si ripete al 37’ quando Lichsteiner da destra crossa per Giaccherini che titubante inciampa sulla palla, rendendo vano ogni tentativo di andare in gol. Al 38’ palo di Quagliarella che tira da fuori area, ma Pelizzoli in uscita manda a sbattere la palla sul palo di destra. Il gol sembra essere nell’aria, tuttavia tarda ancora ad arrivare. Al 43’ Pelizzoli (ancora lui) si supera sul tiro da fuori area di Giaccherini. Finisce intanto il primo tempo con il risultato di 0 a 0. Nella ripresa, al 53’ spettacolare azione della Juve; Vidal passa a Quagliarella che al volo tira in porta e Pelizzoli in tuffo si supera ancora una volta. La Juve continua ad aggredire l’avversario con un gioco asfissiante e con un super Vidal che sale in cattedra come suggeritore e finalizzatore del gioco. Al 58’ il Pescara sostituisce Quintero con Bjarnason. Al 61’ il Pescara si affaccia in area di rigore della Juventus, ma il calcio d’angolo battuto da Caprari non subisce nessun effetto. Al 65’ gli abruzzesi sostituiscono Caprari con Cascione. Al 68’ registriamo l’ennesima palla gol della Juve. Lichsteiner giunto in area di rigore, invece di tirare in porta passa la palla al centro e l’azione s’infrange nel nulla. Intanto il Pescara provvede a un’altra sostituzione con Kroldrup che viene rilevato da Bianchi Arce. Al 71’ la Juve approfitta di un calcio di rigore assegnato dall’arbitro Peruzzo, per atterramento in area di rigore di Vidal per opera di Rizzo che viene espulso. Batte Vucinic e segna il tanto sospirato gol della Juventus. E’ stata esagerata la sua gioia, nel togliersi i pantaloncini e sbandierarli ai tifosi come di solito si fa con la propria maglia. Ma Conte non ha gradito questo gesto ritenuto poco serio e, pur felice del gol, ha inveito contro il montenegrino. Al 75’ Juve ancora in gol con Vucinic, ma l’arbitro annulla per fuorigioco dello stesso giocatore. Ma due minuti dopo ancora Vucinic sigla la sua doppietta personale e raddoppia per la Juve dopo essersi liberato dell’asfissiante marcatura degli abruzzesi sferrando un tiro di destro nell’angolino basso di Pelizzoli. Al 78’ esce Vucinic ed entra Matri; mentre due minuti dopo Bonucci lascia il posto a Isla. All’82’ il Pescara va in gol con Cascione che da 30 metri lascia partire un tiro che s’infila nel sette della porta di Storari. Incredibile ma vero! E, sul finire del match, ancora il Pescara fa venire i brividi a Conte e alla sua squadra con Sculli, che da fuori area impegna severamente Storari in quella che è l’ultima occasione della partita. Vince dunque la Juventus 2 a 1 contro il Pescara e adesso il pensiero corre già all’attesissimo scontro contro il Bayern.<br><br> Salvino Cavallaro <br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650FL0711FL0711mirko-vucinic-braccia-aperte.jpgSiNjuventus-archiviato-il-pescara-ora-tocca-al-bayern-monaco-1011586.htmSiT1000007100451001,02,03,06030230
771011540NewsCampionatiJuventus, Conte: «Col Pescara gioca Storari. Abbiamo un buon margine»20130405145145juventus, conteQueste le parole di Antonio Conte Queste le parole di Antonio Conte in conferenza stampa prima della gara di domani contro il Pescara: "Abbiamo un buon margine in campionato ma, come ho già detto, da calciatore ho perso scudetti già vinti e vinto scudetti già persi. Il Pescara è ancora in gioco per la salvezza. Hanno un allenatore giovane e preparato con una mentalità offensiva. Occorrerà attenzione, dobbiamo evitare le bucce di banana che troveremo nel nostro cammino da qui alla fine. Vincere a Pescara è fondamentale per l'obiettivo dello scudetto.<br><br> Se qualcuno mi ha chiesto di riposare in vista del Bayern? "Se qualcuno lo facesse lo farei riposare io ma anche per il Bayern perché se sei stanco per il Pescara lo sei anche per la gara di Champions. In questa stagione abbiamo giocato molto ed è tanto che non facciamo lavori specifici. Questo può portare qualcuno ad aver bisogno di lavorare un po. Per domani però vi dico che giocherà Storari perché Buffon dopo il Bayern ha patito un attacco influenzale. Domani riposerà per curarsi. Storari è un grande portiere, sarebbe titolare in qualsiasi altra squadra di Serie A".<br><br> Il campionato riserve? "In altri paesi utilizzano già questa soluzione. Al di là di qualsiasi decisione spero solo che siano scelte che possano portare buoni frutti e non perdere tempo. Spetta alle società, alla Lega e alla FIGC prendere queste decisioni per il bene del calcio italiano".<br><br> La tribuna di Anelka con il Bayern? "E' stata una scelta tecnica. In tribuna c'era anche Giaccherini, che è un Nazionale azzurro. Lui spesso viene dimenticato ma è un grande giocatore".<br><br> Scudetto bis? "Deve essere ancora conquistato e bisogna che tutti lo abbiano chiaro in mente. Non dobbiamo perdere mai di vista la realtà. In pochi mesi la Juventus è tornata a vincere in Italia ed è ai quarti di Champions League. La Juventus in pochi mesi si è rialzata da due settimi posti e da una bomba come quella di Calciopoli. Questa è la realtà dei fatti. Né io, né la società, i calciatori e soprattuto i tifosi. Se poi qualcuno pensa che le vittorie s'inventano dall'oggi al domani non ha mai vinto. Vincere è un verbo facile da pronunciare ma difficile da farsi".<br><br> Marchisio? "Non sono stato avvertito di nessuna tonsillite dai medici e non penso che ci sia altrimenti mi arrabbierei con lo staff. Sta bene. Claudio si è allenato ieri normalmente".<br><br> Le squalifiche di Barzagli e Chiellini con il Pescara in relazione a quanto accaduto per Ramos e Alonso a Madrid? "Stiamo estremizzando su tutto. Si cerca di più di trovare la polemica piuttosto che analizzare le partite. Le polemiche sono più facili rispetto ad un'analisi tecnica. Le ammonizioni di Andrea e Giorgio erano per interventi duri in una gara dura. Domani voglio vedere comunque la bava alla bocca, perché i tre punti di Pescara valgono tanto quanto quelli con l'Inter. Dobbiamo sempre ottenere il massimo".<br><br> La delusione dopo la gara di Monaco di Baviera? "Ho sempre detto che il mio percorso alla Juve finirà quando non avrò più entusiasmo. Adesso questo c'è. Se a qualcuno è diminuito questo entusiasmo bisogna tornare con i piedi per terra, ricordandosi quello che è accaduto prima dello scorso anno. Capisco il tifosi, che vuole sempre vincere e che non fa valutazioni tecniche e non può capire certe situazioni tecniche. La Juventus è una società che ha vinto tanto in passato, ma che viene da un qualcosa di brutto che ha spaccato la società. Ci vuole pazienza per ricostruire. Quello dello scorso anno è stato un miracolo, così come quello di quest'anno. Noi però dobbiamo guardare sempre alla realtà dei fatti".<br><br> Cali di tensione dopo il Bayern? "Non ne ho visti e non ci saranno. Domani la squadra avrà la bava alla bocca com'è stato finora. Per me la gara con il Pescara è importante più del ritorno con il Bayern. I tre punti con il Pescara sono importanti. Con il Bayern Monaco cercheremo di fare l'impresa, ma adesso dobbiamo pensare alla realtà delle cose e quindi al Pescara".<br><br> Asamoah e Marrone? "Domani giocheranno entrambi. Asamoah viene da un momento di fatica e sapevo che sarebbe stato così dopo la Coppa d'Africa. Finora ha pagato e sta pagando, è un essere umano. Chi lo ha sostituito lo ha fatto bene, ma la fiducia in Asamoah è sempre la stessa. In futuro se dovessimo prendere altri giocatori africani cercheremo di dargli qualche giorno in più di vacanza per farlo riprendere meglio e anticipare il pieno recupero".<br><br>C1007650adm001adm001c-33509839.jpgSiNjuventus-conte-col-pescara-gioca-storari-abbiamo-un-buon-margine-1011540.htmNoT1000007100075701,02,03,06030217
781011490NewsCampionatiJuventus, col Pescara gioca Anelka20130404125005juventus, anelkaConte vara il turnoverConte vara il turnover. Mercoledì la Juventus tenterà l'impresa contro il Bayern Monaco: sabato, in previsione del ritorno dei quarti di Champions, il tecnico bianconero opererà diversi cambiamenti nell'anticipo di campionato con il Pescara. Marrone sarà titolare nelle retrovie viste le squalifiche di Barzagli e Chiellini, mentre in mediana ci sarà spazio per Pogba e Asamoah, fuori dall'undici di partenza martedì scorso a Monaco. Davanti si rivedrà la coppia Vucinic-Giovinco, ma potrebbe esserci anche un'occasione per il redivivo Anelka. In campo anche Vidal e Lichtsteiner, squalificati in Europa.C1007650adm001adm001anelka.jpgSiNjuventus-col-pescara-gioca-anelka-1011490.htmNoT1000007,T1000095100075701,02,03,06030240
791011435NewsCampionatiBayern Monaco-Juventus, le pagelle. Top Alaba e Bonucci. Flop Buffon20130402223629champions league, bayern monaco, juventusSuccesso meritato dei bavaresi, ma discorso qualificazione ancora apertoSuccesso meritato dei bavaresi, ma discorso qualificazione ancora aperto.<br><br> Finale 2-0: 1' Alaba, 63' Muller<br><br> ammoniti: Mandzukic, Luiz Gustavo, Chiellini, Vidal, Lichtsteiner <br><br> <BR>BAYERN MONACO (4-2-3-1): Neuer 6; Lahm 6.5, Dante 6.5, Van Buyten 6.5, Alaba 7.5; Schweinsteiger 7, Luiz Gustavo 7; Muller 6.5, Kroos s.v. (16' Robben 6.5), Ribery 7 (92' Shaqiri); Mandzukic 6.5 (91' Gomez s.v.). A disp. Starke, Boateng, Tymoshchuk, Shaqiri, Robben, Pizarro, Gomez. All. Heynckes 7<br><br> JUVENTUS (3-5-2): Buffon 5; Barzagli 6, Bonucci 6.5, Chiellini 6; Lichtsteiner 5.5, Vidal 6, Pirlo 5, Marchisio 5, Peluso 5 (75' Pogba 6); Matri 5 (66' Vucinic 6), Quagliarella 5 (65' Giovinco 5). A disp. Storari, Marrone, Pogba, Padoin, Asamoah, Giovinco, Vucinic. All. Conte 5<br><br> <BR><STRONG><EM>Top Bayern Monaco</EM></STRONG><br><br> Alaba: oltre alla rete tanta corsa e qualità<br><br> <STRONG><EM>Flop Bayern Monaco</EM></STRONG><br><br> nessuno<br><br> <STRONG><EM>Top Juventus</EM></STRONG><br><br> Bonucci: prova a reggere l'urto bavarese, sfiora il pareggio di testa.<br><br> <STRONG><EM>Flop Juventus</EM></STRONG><br><br> Buffon: la prima rete è un suo sbaglio, deve rifarsi.<br><br>C1007650adm001adm001muller.jpgSiNchampions-league-bayern-monaco-juventus-pagelle-top-alaba-e-bonucci-flop-buffon-1011435.htmSiT1000007100075501,02,03,06030390
801011407NewsCampionatiBayern Monaco-Juventus: termina il match20130402170648champions league, bayern monaco, juventusAntonio Conte al cospetto dei vice-campioni d`EuropaAntonio Conte al cospetto dei vice-campioni d'Europa, di una delle squadre più accreditate per la vittoria finale. Due finali raggiunte nelle ultime tre edizioni della Champions League e un andamento in campionato che non lascia spazio a dubbi.<BR><BR>Le formazioni:<BR><BR><BR>Finale&nbsp;2-0: 1' Alaba, 63' Muller<BR><BR>BAYERN MONACO (4-2-3-1): Neuer; Lahm, Dante, van Buyten, Alaba; Schweinsteiger, Luiz Gustavo; Muller, Kroos (16' Robben), Ribery; Mandzukic. A disp. Starke, Boateng, Tymoshchuk, Shaqiri, Robben, Pizarro, Gomez. All. Heynckes<BR><BR>JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio, Peluso; Matri, Quagliarella. A disp. Storari, Marrone, Pogba, Padoin, Asamoah, Giovinco, Vucinic. All. Conte<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR><BR>C1007650adm001adm001ribery.jpgSiNchampions-league-bayern-monaco-juventus-le-ultimissime-probabili-formazioni-1011407.htmSiT1000007100075501,02,03,06030611
811011406NewsCoppeJuventus, dubbio Vucinic per la sfida contro il Bayern20130402073741Conte, Vucinic, Juve, BayernLa Juventus continua la preparazione in campo della sfida di Champions col Bayern Monaco.La <STRONG>Juventus </STRONG>continua la preparazione in campo della sfida di Champions col <STRONG>Bayern Monaco.</STRONG> Per <STRONG>Conte</STRONG> scelte quasi ufficiali, ma c'è ancora qualche dubbio. Sicuramente ci sarà Buffon in porta, Barzagli, Bonucci e Chiellini dietro, Lichtsteiner a destra con Vidal, Pirlo e Marchisio al centro, <STRONG>Asamoah o Peluso</STRONG> a sinistra.<BR><BR>Per il resto ecco i dubbi: se Vucinic recupera (il tecnico bianconero ha confermato che l'attaccante è ancora in dubbio), gioca, poi ballottaggio Quagliarella-Matri, ma attenzione a Pogba. In questo caso centrocampo più folto con Marchisio in appoggio al montenegrino. Giovinco, sia per la botta rimediata con l’Inter che per questioni di gerarchie, sembra lontano da una maglia di titolare almeno in questa sfida d’andata.<BR><A href="http://www.canalejuve.it/news/3-5-2-o-3-5-1-1-domani-sera-80894"></A><BR><BR>C1007650GP01CTGP01CTc-33509839.jpgSiNconte-vucinic-juve-bayern-1011406.htmSiT1000007101114901,02,03,06010522
821011389NewsCampionatiSerie A: una giornata di squalifica a Cambiasso, Chiellini e Barzagli20130401121025serie aAttraverso il sitoAttraverso il sito ufficiale della Lega di Serie A (legaseriea.it) è stato diramato il referto del Giudice Sportivo in merito ad Atalanta-Sampdoria e Inter-Juventus, le gare che vedono protagoniste Sampdoria e Inter che mercoledì affronteranno il recupero della 10ma giornata di ritorno di Serie A. Un turno di stop per sei giocatori: Cambiasso dell'Inter, Consigli e Lucchini dell'Atalanta, Barzagli e Chiellini della Juventus ed Eder della Sampdoria.C1007650adm001adm001barzagli-6.jpgSiNserie-a-una-giornata-di-squalifica-a-cambiasso-chiellini-e-barzagli-1011389.htmSiT1000007100075501,02,03,06030403
831011382NewsCampionatiJuventus, i convocati per il Bayern Monaco20130331203627juventus, convocatiIl tecnico della JuventusIl tecnico della Juventus Antonio Conte ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di domani contro il Bayern Monaco. Saranno 22 i calciatori a disposizione dell'allenatore bianconero. Tra questi ci sono anche Mirko Vucinic e Sebastian Giovinco, calciatori non al meglio fisicamente. Ecco l'elenco completo:<br><br> Portieri - Buffon, Storari, Rubinho.<br><br> Difensori - Chiellini, De Ceglie, Peluso, Barzagli, Bonucci, Lichtsteiner.<br><br> Centrocampisti - Pogba, Marchisio, Padoin, Pirlo, Asamoah, Vidal, Giaccherini, Marrone.<br><br> Attaccanti - Vucinic, Giovinco, Anelka, Quagliarella, Matri. <br><br>C1007650adm001adm001c-33509839.jpgSiNjuventus-i-convocati-per-il-bayern-monaco-1011382.htmSiT1000007100075501,02,03,06030421
841011363NewsCampionatiSerie A, 30a giornata: le probabili formazioni20130330051116serie aSerie A Probabili formazioniATALANTA-SAMPDORIA ore 15<BR><BR>Atalanta (4-4-1-1): Consigli; Raimondi, Stendardo, Lucchini, Del Grosso; Giorgi, Cigarini, Biondini, Bonaventura; Moralez; Denis.<BR>A disp.: Frezzolini, Radovanovic, Ferri, Cazzola, Canini, Carmona, Brivio, Parra, Brienza, Livaja, De Luca. All.: Colantuono.<BR>Squalificati: Polito (fino al 5 aprile)<BR>Indisponibili: Bellini, Budan, Capelli, Marilungo, Scaloni<BR><BR>Sampdoria (3-5-2): Romero; Gastaldello, Palombo, Rossini; De Silvestri, Obiang, Krsticic, Poli, Estigarribia; Eder, Icardi.<BR>A disp.: Da Costa, Berardi, Castellini, Mustafi, Rodriguez, Maresca, Renan, Poulsen, Munari, Soriano, Sansone, Maxi Lopez. All.: Rossi.<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Costa<BR><BR><BR>CAGLIARI-FIORENTINA ore 15<BR><BR>Cagliari (4-3-1-2): Agazzi; Pisano, Rossettini, Astori, Avelar; Ekdal, Conti, Nainggolan; Cossu; Ibarbo, Sau.<BR>A disp.: Avramov, Perico, Casarini, Murru, Cabrera, Eriksson, Dessena, Pinilla, Thiago Ribeiro. All.: Lopez-Pulga.<BR>Squalificati: Nenè (1)<BR>Indisponibili: nessuno<BR><BR>Fiorentina (4-3-3): Viviano; Tomovic, Rodriguez, Savic, Pasqual; Aquilani, PIzarro, Migliaccio; Cuadrado, Jovetic, Ljajic.<BR>A disp.: Neto, Lupatelli, Roncaglia, Sissoko, Mati Fernandez, Llama, Wolski, Llama, Toni, Compper, El Hamdaoui. All.: Montella.<BR>Squalificati: Borja Valero (1)<BR>Indisponibili: Camporese, Rossi, Hegazi<BR><BR><BR>GENOA-SIENA ore 15<BR><BR>Genoa (3-5-1-1): Frey; Granqvist, Portanova, Manfredini; Pisano, Kucka, Matuzalem, Antonelli, Moretti; Jorquera; Borriello.<BR>A disp.: Tzorvas,Donnarumma, Cassani, Ferronetti, Bovo, Oliveira, Rossi, Rigoni, Jankovic, Immobile. All.: Ballardini.<BR>Squalificati: Bertolacci (1)<BR>Indisponibili: Vargas, Floro Flores<BR><BR>Siena (3-4-2-1): Pegolo; Teixeira, Terlizzi, Felipe; Angelo, Vergassola, Della Rocca, Rubin; Rosina, Sestu; Emeghara.<BR>A disp.: Farelli, Uvini, Paci, Calello, Valiani, Verre, Bolzoni, Reginaldo, Agra, Paolucci, Bogdani. All.: Iachini.<BR>Squalificati: Vitiello fino al 10/5<BR>Indisponibili: Pozzi<BR><BR><BR>INTER-JUVENTUS ore 15<BR><BR>Inter (3-4-1-2): Handanovic; Ranocchia, Samuel, Chivu; Zanetti, Gargano, Kovacic, Cambiasso; Guarin; Cassano, Palacio.<BR>A disp.: Carrizo, Belec, Pereira, Nagatomo, Belloni, Jonathan, Kuzmanovic, Schelotto, Stankovic, Alvarez, Pasa, Benassi, Rocchi. All.: Stramaccioni.<BR>Squalificati: Juan Jesus (1)<BR>Indisponibili: Milito, Obi, Mudingayi, Silvestre, Castellazzi<BR><BR>Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Marrone; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Matri, Quagliarella.<BR>A disp.: Storari, Rubinho, Padoin, Chiellini, De Ceglie, Isla, Pogba, Peluso, Giaccherini, Anelka, Vucinic, Giovinco. All.: Conte.<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Caceres, Bendtner, Pepe<BR><BR><BR>LAZIO-CATANIA ore 15<BR><BR>Lazio (4-4-1-1): Marchetti; Pereirinha, Cana, Radu, Lulic; Candreva, Onazi, Ledesma, Hernanes; Ederson; Kozak.<BR>A disp.: Bizzarri, Scarfagna, Gonzalez, Strakosha, Cataldi, Saha, Rozzi, Klose. All.: Petkovic<BR>Squalificati: Ciani (1)<BR>Indisponibili: Stankevicius, Konko, Dias, Brocchi, Biava, Floccari, Mauri<BR><BR>Catania (4-3-3): Andujar; Alvarez, Legrottaglie, Bellusci, Marchese; Izco, Lodi, Almiron; Barrientos, Bergessio, Gomez.<BR>A disp.: Frison, Terracciano, Rolin, Ricchiuti, Salifu, Castro, Cani, Biagianti, Keko, Doukara, Petkovic. All.: Maran<BR>Squalificati: Spolli (1), Potenza (1)<BR>Indisponibili: Augustyn, Capuano, Sciacca<BR><BR>PALERMO-ROMA ore 15<BR><BR>Palermo (3-5-2): Sorrentino; Munoz, Von Bergen, Garcia; Morganella, Barreto, Donati, Kurtic, Dossena; Ilicic, Boselli.<BR>A disp.: Benussi, Brichetto, Aronica, Nelson, Anselmo, Faurlin, Rios, Viola, Formica, Fabbrini, Miccoli, Dybala. All.: Sannino.<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Hernandez, Mantovani<BR><BR>Roma (3-4-2-1): Stekelenburg; Piris, Burdisso, Castan; Torosidis, De Rossi, Tachtsidis, Marquinho; Lamela, Florenzi; Totti<BR>A disp.: Goicoechea, Lobont, Taddei, Balzaretti, Bradley, Lucca, Perrotta, Lopez, Osvaldo, Destro. All.: Andreazzoli<BR>Squalificati: Guberti (fino ad agosto 2015)<BR>Indisponibili: Pjanic, Marquinhos, Dodò, Romagnoli<BR><BR>PARMA-PESCARA ore 15<BR><BR>Parma (4-3-3): Mirante; Benalouane, Paletta, Lucarelli, Rosi; Marchionni, Parolo, Gobbi; Biabiany, Amauri, Sansone.<BR>A disp.: Pavarini, MacEachen, Morrone, Galloppa, Belfodil, Strasser, Cerri, Ampuero, Boniperti, Ninis. All.: Donadoni<BR>Squalificati: Valdes (1)<BR>Indisponibili: Coda, Mariga, Santacroce, Mesbah, Palladino<BR><BR>Pescara (4-3-3): Pelizzoli; Zauri, Bianchi Arce, Bocchetti, Modesto; Blasi, D'Agostino, Cascione; Sculli, Sforzini, Celik.<BR>A disp.: Falso, Cosic, Kroldrup, Bjarnason, Caraglio, Quintero, Abbruscato, Zanon, Caprari, Vukusic. All.: Bucchi<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Perin, Weiss, Capuano, Balzano, Rizzo, Togni<BR><BR>UDINESE-BOLOGNA ore 15<BR><BR>Udinese (3-5-1-1): Brkic; Benatia, Danilo, Domizzi; Basta, Badu, Allan, Campos Toro, Gabriel Silva; Maicosuel; Di Natale.<BR>A disp.: Padelli, Pawlowski, Angella, Heurtaux, Faraoni, Pasquale, Lazzari, Muriel, Pereyra, Zielinski, Ranegie. All.: Guidolin.<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Pinzi<BR><BR>Bologna (4-3-1-2): Curci; Garics, Antonsson, Cherubin, Morleo; Kone, Khrin, Taider; Christodolopoulos; Gabbiadini; Gilardino.<BR>A disp.: Agliardi, Stojanovic, Naldo, Carvalho, Sorensen, Motta, Pazienza, Guarente, Abero, Pasquato, Moscardelli. All.: Pioli<BR>Squalificati: Diamanti (1)<BR>Indisponibili: Perez<BR><BR>CHIEVO-MILAN ore 18.30<BR><BR>Chievo (5-3-2): Puggioni; Frey, Andreolli, Dainelli, Acerbi, Dramè; Guana, Rigoni, Cofie; Thereau, Paloschi.<BR>A disp.: Ujkani, Sampirisi, Squizzi, Cesar. Seymour, Luciano, Hetemaj, Papp, Jokic, Stoian, Pellissier, Hauche. All.: Corini<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Sardo, Spyropoulos, Samassa<BR><BR>Milan (4-3-3): Abbiati; Abate, Mexes, Yepes, De Sciglio; Flamini, Montolivo, Muntari; Niang, Balotelli, El Shaarawy.<BR>A disp.: Amelia, Bonera, Antonini, Constant, Zaccardo, Ambrosini, Traorè, Nocerino, Bojan, Robinho. All.: Allegri.<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: De Jong, Pazzini, Zapata, Boateng<BR><BR>TORINO-NAPOLI ore 21<BR><BR>Torino (4-2-4): Gillet; Darmian, Glik, Rodriguez, D'Ambrosio; Vives, Gazzi; Cerci, Meggiorini, Barreto, Santana.<BR>A disp.: Coppola, S.Masiello, Di Cesare, Ogbonna, Bakic, Caceres, Menga, Basha, Jonathas, Stevanovic, Bianchi, Diop. All.: Ventura<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Brighi, Birsa<BR><BR>Napoli (3-4-1-2): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Britos; Maggio, Behrami, Dzemaili, Zuniga; Hamsik; Pandev, Cavani.<BR>A disp.: Rosati, Grava, Gamberini, Mesto, Donadel, Rolando, Armero, Inler, El Kaddouri, Insigne, Calaiò. All.: Mazzarri<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: nessuno<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001juventus-inter-immagini-della-partita-54.jpgSiNserie-a-trentesima-giornata-le-probabili-formazioni-1011363.htmSi100075501,02,03,06,07,08,09010718
851011367NewsCampionatiJuventus, i convocati per l`Inter20130329175448juventusLa Juventus dovrà fare a menoLa Juventus dovrà fare a meno di Mirko Vucinic e Mauricio Isla nell'importante derby d'Italia contro l'Inter. Ecco la lista dei convocati da parte di mister Antonio Conte.<br><br>1 Buffon<br>3 Chiellini<br>6 Pogba<br>8 Marchisio<br>11 De Ceglie<br>12 Giovinco<br>13 Peluso<br>15 Barzagli<br>18 Anelka<br>19 Bonucci<br>20 Padoin<br>21 Pirlo<br>22 Asamoah<br>23 Vidal<br>24 Giaccherini<br>26 Lichtsteiner<br>27 Quagliarella<br>30 Storari<br>32 Matri<br>34 Rubinho<br>39 Marrone<br><br>C1007650adm001adm001c-33509839.jpgSiNjuventus-i-convocati-per-l-inter-1011367.htmSiT1000007100075501,02,03010294
861011160NewsCampionatiJuventus, Chiellini recupera per il Bayern Monaco20130323142856juventus, chielliniCresce l’ottimismo sulle condizioni Buone notizie, intanto, dall’infermeria: cresce l’ottimismo sulle condizioni di Giorgio Chiellini, il cui impiego nella sfida di Monaco contro il Bayern (2 aprile) è certo anche grazie all’ottimo lavoro dello staff medico della Juventus. E’ ancora presto, invece, per sbilanciarsi sull’impiego di Chiellini già sabato contro l’Inter: l’impressione è che Giorgio salterà il campionato per non correre rischi. Martin Caceres, infine, potrebbe ricominciare a correre la prossima settimana, ma prima di colpire di testa e fare le partitella con i compagni dovranno passare almeno altri dieci giorni.C1007650adm001adm001giorgio_chiellini_infortunio_polpaccio-586x390.jpgSiNjuventus-chiellini-recupera-per-il-bayern-monaco-1011160.htmSiT1000007100075701,02,03,06030213
871011014NewsEditorialeSerie A: il ritrovato Cavani la forma di Balotelli e il discutibile Naldo. Top e Flop della 29a giornata20130318161059serie aCatania, Fiorentina, Milan e soprattutto Napoli e Juventus Catania, Fiorentina, Milan e soprattutto Napoli e Juventus con le loro decise vittorie portano tra i migliori di giornata alcuni dei propri giocatori. Male invece quelli di Genoa, Bologna, Palermo e Lazio. <br><br>TOP<br><br>Buffon = Un solo intervento in 90’, deciso e decisivo per stoppare Gilardino che poteva portare sotto i suoi. Con lui sono dieci punti in più a campionato. Top player.<br><br>De Sciglio = Conquista giustamente la Nazionale e si appresta ad un futuro roseo in casa Milan. A meno che il denaro e la fama guastino tutto, ma non si direbbe. Maturo.<br><br>Antonelli = Anche lui convocato da Prandelli, si prende la soddisfazione di bucare la Fiorentina ma non di portare punti al Genoa. In crescita.<br><br>Gomez = Folletto dotato di gran tecnica e grande senso tattico. Gioca da prima punta e sgretola l’Udinese&nbsp; con una doppietta e persino un gol di testa. La rivincita dei nani. Imprendibile.<br>&nbsp;<br>Marchisio = Qualità e quantità ripartite perfettamente al servizio della Vecchia Signora. Il futuro capitano, tampona, pressa e va in rete. Prezioso.<br><br>Cavani = Torna prepotentemente al gol ridando fiato al Napoli e zittendo le male lingue. Il vero uomo in più in una rosa che però difficilmente potrà competere per lo scudetto. Cobra.<br><br>Balotelli = Contro il derelitto Palermo di quest’anno avrebbe segnato anche dalla panchina. Decisivo nella rimonta del Diavolo, segna con continuità disarmante. Cecchino.<br><br>Formazione Top = Buffon; De Sciglio, Antonelli, Chiellini; Marchisio, Gomez, Cuadrado, Lamela; Cavani, Balotelli, Vucinic.<br><br>FLOP<br><br>Tzorvas = Regala una rete alla Fiorentina con un’uscita a farfalle che ha del pazzesco. Ora si capisce per Frey gioca sempre, anche con la febbre. Inadeguato.<br><br>Naldo = Entra per far perdere il Bologna, favorire Vucinic e farsi copriredi fischi daisuoi tifosi. Di difensori decenti ne è pieno il mondo, andiamoli a cercare. Spaventato.<br><br>Cassani = Autogol da ex che sa di beffa doppia. Osannato dai tifosi fiorentini per il gentile cadeaux, meno da quelli genoani per l’inopinata zuccata nella propria porta. Sfortunato.<br><br>Perez = Graziato dall’arbitro per un’espulsione che è apparsa sacrosanta, randella come un dannato e tenta persino la conclusione. Facendo spesso meta. Nervoso.<br><br>Bertolacci = Espulsione forse decisiva ai fini della sconfitta dei suoi. Di solito prezioso per appoggiare l’azione offensiva del Genoa, questa volta stecca clamorosamente. Affannato.<br><br>El Shaarawy = Faraone appannato, subisce forse una fase di stanca per aver tirato a lungo la carretta. Ma è giovane, si rifarà. Pile da ricaricare.<br><br>Meggiorini = Se persino il carneade Jonathas è più funzionale alla causa granata, c’è (per lui) da preoccuparsi. Bomber con la caratteristica del non gol. Spuntato.<br><br>Formazione Flop = Tzorvas; Cassani, Naldo, Aronica; Perez, Bertolacci, Kurtic, Quintero; El Shaarawy, Meggiorini, Emeghara.<br><br>Gabriele Cavallaro<br><br>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001124157881-ced6d0bc-0c7f-4179-914e-291887bb94bf.jpgSiNserie-a-il-ritrovato-cavani-la-forma-di-balotelli-e-il-discutibile-naldo-top-e-flop-della-ventinovesima-giornata-1011014.htmSi100075701,02,03,06,07,08,09030595
881010999NewsCampionatiSerie A, Bologna-Juventus 0-2, le pagelle: Top Vucinic e Marchisio. Flop Naldo20130317000037Bologna,Juventus,pagelle,serie aI voti dell`anticipo della 29esima giornata di Serie AIl Bologna più in forma di questa stagione, quattro vittorie nelle ultime cinque giornate, sfida al "Dall'Ara" la capolista Juventus alla ricerca di punti utili per l'obiettivo tricolore.<BR>Parte meglio il Bologna che dopo appena sei minuti sorprende con Gilardino la difesa avversaria, bravo Buffon, però, a scongiurare il pericolo con un'abile tackle in uscita. Con il passare dei minuti crescono i bianconeri che sfiorano il gol con Vidal che spara incredibilmente alto da posizione molto favorevole. Al 36' Padoin trova un ottimo spunto sull'esterno, mette in mezzo ma Vucinic viene anticipato dal difensore a pochi passi dalla rete. Allo scadere del primo tempo un ottimo contropiede permette&nbsp;a Vidal di trovarsi in aerea di fronte al portiere, ma è ancora imprecisa la conclusione del cileno.<BR>Nella ripresa partono forte i bianconeri con Giovinco che al 2' manca inverosimilmente la porta con un tiro a giro. Dopo pochi minuti Gilardino la mette dentro di testa sugli sviluppi di un calcio da fermo, ma il gol viene annullato perchè viziato dal fuorigioco di partenza dell'attaccante biellese.<BR>Ma al 16' la Juventus passa in vantaggio: Marchisio recupera una palla a metà campo, serve Vucinic che elude la marcatura del difensore felsineo e trafigge Curci. Al 28' il duetto si ripete a parti inverse: uno-due tra il montenegrino e il numero otto bianconero che piazza lucidamente la sfera nell'angolino basso.<BR>I rossoblù provano ad accorciare le distanze con il solito Diamanti e con un'azione individuale di Moscardelli, ma il risultato non cambia. Prevalgono i bianconeri dopo una partita a viso aperto, giocata abbastanza bene e senza paura da parte di tutte e due le squadre. Il Bologna resta comunque largamente fuori dalle zone più basse della classifica, i bianconeri allungano momentaneamente a +12 sul Napoli e vedono sempre più da vicino l'opportunità di divenire bicampioni d'Italia.<BR><BR>BOLOGNA (4-2-3-1): Curci 6,5; Garics 5,5 ( dal 24' s.t Christodoulopoulos 6), Antonsson 5,5, Cherubin 5,5, Morleo 6; Perez 6, Taider 6; Kone 5,5 ( dal 13' s.t Naldo 5 ), Diamanti 6,5, Gabbiadini 6; Gilardino 6,5( dal 29's.t Moscardelli 6). All: Pioli 6<BR><BR><BR>JUVENTUS&nbsp; (3-5-2): Buffon 6,5; Barzagli 6,5, Bonucci 6,5, Chiellini 6,5; Padoin 7, Vidal 6,5 ( dal 45 s.t Quagliarella s.v), Pirlo 7, Marchisio 7,5, Peluso 6,5; Vucinic 7,5( dal 37's.t Matri s.v), Giovinco 6,5( dal 31' s.t Pogba 6). All: Conte 6,5<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>TOP BOLOGNA<BR><BR>Diamanti: Come succede da diverse domeniche, è lui il trascinatore dei rossoblù. Partita di grande corsa e sacrificio, spesso pericoloso con i suoi cross taglienti e precisi.<BR><BR><BR>FLOP BOLOGNA<BR><BR>Naldo: Pioli pensa a lui per dare più protezione alla propria difesa, ma&nbsp;il giovane brasiliano si rende&nbsp;protagonista negativo in entrambi i gol bianconeri. Troppo semplice il modo&nbsp;in cui si fa aggirare da Vucinic.<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650FL0657FL0657vucinic 2.jpgSiNpagelle-bologna-juventus-serie-a-1010999.htmSiT1000007,T1000020100664701,02,03,06,08030590
891010983NewsCampionatiBologna-Juventus, i bianconeri vogliono allungare: le probabili formazioni20130316115114serie a, bologna, juventusLe formazioni di Bologna-JuventusLe formazioni di Bologna-Juventus, partita valida per la ventinovesima giornata del campionato italiano di calcio di Serie A. Match ore 20.45.<BR><BR>Probabili formazioni<BR><BR>Bologna (4-2-3-1): Curci; Garics, Antonsson, Cherubin, Morleo; Perez, Taider; Kone, Diamanti, Gabbiadini; Gilardino.<BR>A disp.: Agliardi, Lombardi, Motta, Abero, Naldo, Carvalho, Khrin, Pazienza, Guarente,Christodoulopoulos, Pasquato, Moscardelli. All.: Pioli<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Sorensen<BR><BR>Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Vucinic, Giovinco.<BR>A disp.: Storari, Caceres, Peluso, De Ceglie, Marrone, Isla, Padoin, Pogba, Giaccherini, Anelka, Matri, Quagliarella. All.: Conte<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Bendtner, Pepe<BR><BR>C1007650adm001adm001bologna-juventus.jpgSiNserie-a-bologna-juventus-i-bianconeri-vogliono-allungare-probabili-formazioni-1010983.htmSiT1000007,T1000020100075501,02,03,06030476
901010974NewsCalciomercatoJuventus, i convocati per il Bologna: torna Vidal20130315171345juventusJuventus al gran completo Juventus al gran completo per la sfida di domani sera contro il Bologna. Antonio Conte porta con sé in Emilia l'intero gruppo. Rispetto all'ultima sfida contro il Catania, riporta il sito ufficiale bianconero, tornano infatti a disposizione anche Martin Caceres, che ha recuperato dalla lombalgia, e Arturo Vidal, che domenica scorsa ha scontato il turno di squalifica, inflittogli dal giudice sportivo dopo il giallo rimediato a Napoli. Restano a casa solo Pepe e Bendtner, per i quali la stagione può considerarsi conclusa. In tutto sono 24 i giocatori convocati. Questo l'elenco completo:<br><br>PORTIERI: Buffon, Storari, Rubinho<br>DIFENSORI: Chiellini, Caceres, De Ceglie, Peluso, Barzagli, Bonucci, Lichtsteiner<br>CENTROCAMPISTI: Pogba, Marchisio, Padoin, Pirlo, Asamoah, Vidal, Giaccherini, Isla, Marrone<br>ATTACCANTI: Vucinic, Giovinco, Anelka, Quagliarella, Matri<br><br>C1007650adm001adm001marotta.jpgSiNjuventus-i-convocati-per-il-bologna-torna-vidal-1010974.htmSiT1000007100075701,02,03030319
911010837NewsCampionatiMilan, Pazzini: «Portanova ce l`ha con me. Ma non voglio dare risalto a una persona non famosa»20130311124648milan, pazzini“L’atteggiamento lo fa chi va in campo, e loro hanno ‘fatto la guerra’ fin dal primo minuto. Non capisco”A seguire l’intervista realizzata dalla Gazzetta dello Sport a Giampaolo Pazzini, ricca di spunti e contenuti interessanti.<br><br> Pazzini, con Portanova ci sono vecchie ruggini? <BR>“In passato è già successo qualcosa. Può anche essere che ce l’abbia con me perché quest’anno, prima del gol di Marassi, gliene avevo già fatti due quando giocava col Bologna… Ma francamente non mi interessa parlarne, non voglio dare risalto a una persona non famosa”.<br><br> Ha ragione Balotelli quando dice che gli attaccanti non sono tutelati dagli arbitri? <BR>“Assolutamente sì. Io non mi lamento delle botte, ma se ai difensori si concede tutto allora non va bene. Se l’arbitro avesse tenuto lo stesso metro di giudizio per tutta la gara il Genoa avrebbe finito in quattro. Pensate che Portanova dopo quell’intervento si è pure lamentato dicendo all’arbitro che era il suo primo fallo. Come se i difensori avesse una sorta di bonus da spendere. Loro lo sanno e sfruttano la cosa”.<br><br> Come giudica l’atteggiamento del Genoa di venerdì sera? <BR>“L’atteggiamento lo fa chi va in campo, e loro hanno ‘fatto la guerra’ fin dal primo minuto. Non capisco”.<br><br> Però l’ambiente rossoblù ha giudicato la sua esultanza una provocazione. <BR>“E quale sarebbe? Non ho fatto nulla di particolare. Vogliamo parlare di tutti i cori e gli insulti che ricevo ogni volta che torno a Marassi?”.<br><br> Quindi il gol le avrà dato una soddisfazione particolare. <BR>“Enorme, perché hanno provato ad affossarmi e non ce l’hanno fatta. Sapevo che la mia partita stava per finire e aver segnato mi ha dato un grande senso di rivincita. Visto tutto il contesto, per bellezza e importanza metto questo gol nei primi cinque della carriera”.<br><br> Segnare al Camp Nou sarebbe stato ancora più importante… <BR>“Già, per un gol lì darei anche un perone (ride, ndr). Non ci ho mai giocato, è una partita che aspettavo dal giorno del sorteggio. Era tutto perfetto, fantastico. Sono molto arrabbiato per questo guaio, ma non ho rimpianti per aver giocato a Genova: magari restavo a casa e scivolavo su uno scalino”.<br><br> Qualche consiglio ai compagni? <BR>“Non dobbiamo tirarci indietro subito, ma metterci con le punte corte e la difesa alta, senza lasciare spazi, senza paura”.<br><br> Il Milan che va a Barcellona per giocarsi i quarti è un Milan rinato: come è successo? <BR>“A inizio stagione la partenza dei senatori ha tolto fiducia ed entusiasmo e i nuovi hanno trovato un ambiente depresso. Poi ci siamo guardati negli occhi. La svolta è stata il due a due di Napoli”.<br><br> Quanto c’è di Allegri in questa rinascita? <BR>“Ha il grande pregio di essere sempre equilibrato, nel bene e nel male. E poi se vinciamo lo fa la squadra, e se perdiamo perde lui. Ci ha sempre protetto. Se ha poco dialogo coi giocatori? Chi lo afferma non ha mai davvero lavorato con un tecnico che parla poco”.<br><br> Dopo l’arrivo di Balotelli si è parlato di un suo addio a fine stagione. “Ho apprezzato molto la telefonata di spiegazioni, peraltro non dovuta, di Galliani. Io non mi sono mai abbattuto e poi non sono uno invidioso dei compagni. Al Milan sto benissimo, il progetto mi piace, i giovani si fanno consigliare volentieri dai compagni più esperti come me. E poi sento la fiducia di tutti, e voglio continuare a fare gol pesanti. I numeri dicono che sono fra i primi cinque attaccanti in Italia, mi sento un giocatore importante. Al momento la strada che sto percorrendo mi piace, anche in chiave Nazionale”.<br><br> Come giudica quanto avvenuto fra Cassano, che lei conosce bene, e Stramaccioni? <BR>“Non mi ha sorpreso, avrebbe potuto capitare diverse volte anche quando ero un suo compagno, magari in partitella. Lui è uno focoso e generoso, poi il giorno dopo è tutto finito. Io non ci ho mai litigato”.<br><br> Qual è il difensore che le dà più filo da torcere? <BR>“Il più ostico è Chiellini, tra l’altro un mio amico. E’ una cosa fuori dal comune, io lo chiamo un ‘osso clamoroso’ perché non avendo grandi doti tecniche sopperisce con la sua grande fisicità”.<br><br>C1007650adm001adm001giampaolo-pazzini-in-azione_53753914_500x375.jpgSiNmilan-pazzini-portanov-ce-l-ha-con-me-ma-non-voglio-parlare-di-una-persona-non-famosa-1010837.htmSiT1000027100075701,02,03,07,08030226
921010827NewsCampionatiJuventus-Catania, successo bianconero nel finale: le pagelle. Top Giaccherini e Andujar. Flop Giovinco20130310165813serie a, juventus, cataniaSerie A Juventus Catania PagelleFinale 1-0 (p.t. 0-0): 92' Giaccherini<BR><BR>ammoniti: Gomez, Biagianti, Spolli, Giaccherini&nbsp; espulsi: Maran <BR><BR>Juventus (3-5-2): Buffon 6; Chiellini 6, Bonucci 6, Barzagli 6; Asamoah 6 (74' Giaccherini 6.5), Marchisio 5.5, Pirlo 5.5, Pogba 6.5, Lichtsteiner 6; Giovinco 5 (65' Matri 5), Vucinic 5 (76' Quagliarella 5.5). A disposizione: Storari, Rubinho, Peluso, Isla, De Ceglie, Marrone, Padoin, Anelka. Allenatore: Antonio Conte 6<BR><BR>Catania (3-5-2): Andujar 6.5; Alvarez 6, Spolli 6 (85' Rolin s.v.), Bellusci 6; Izco 6, Biagianti 6 (80' Salifu 5.5), Lodi 6, Almiron 6, Marchese 6; Castro 6, Gomez 5 (82' Cani s.v.). A disposizione: Frison, Terracciano, Potenza, Sciacca, Augustyn, Ricchiuti, Keko, Barrientos, Doukara. Allenatore: Rolando Maran 6<BR><BR><BR><STRONG><EM>Top Juventus</EM></STRONG><BR><BR>Giaccherini: entra e risolve la partita.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Juventus</EM></STRONG><BR><BR>Giovinco: tocca pochi palloni e si vede poco.<BR><BR><STRONG><EM>Top Catania</EM></STRONG><BR><BR>Andujar: non troppo impegnato ma è perfetto nel respingere le poche occasione degli avversari.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Catania</EM></STRONG><BR><BR>Gomez: non incide.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001c-33509839.jpgSiNserie-a-juventus-catania-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1010827.htmSiT1000007,T1000014100075701,02,03,06,09030264
931010727NewsCampionatiJuventus, preoccupa Chiellini20130304174311Juventus, chielliniA due giorni dal ritorno di Champions League A due giorni dal ritorno di Champions League contro il Celtic, il difensore non si è allenato per il persistere del fastidio alla caviglia. Lo si apprende dal sito ufficiale della Juventus dove si legge anche che Caceres e Anelka hanno continuato il lavoro differenziato per "smaltire la lombalgia accusata la scorsa settimana".<br>C1007650adm001adm001giorgio_chiellini_infortunio_polpaccio-586x390.jpgSiNjuventus-preoccupa-chiellini-1010727.htmNoT1000007100075501,02,03030121
941010721NewsCampionatiIl punto del lunedì sulla serie A: la Juventus ad un passo dallo scudetto, Milan a valanga e rimontone Inter20130304161057serie aSerie A<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">La 27' giornata di serie A avvicina la Juventus alla conquista dello scudetto;i tifosi della vecchia Signora possono fare tutti gli scongiuri del caso ma i bianconeri frenano la rincorsa del Napoli, a cui il pareggio nello scontro diretto serve a poco. Continua invece la corsa al terzo posto del Milan, implacabile contro una Lazio ben lontana dalla forma migliore. L' Inter è corsara a Catania, dove riesce a compiere la rimonta perfetta e a conquistare i tre punti. In coda, il destino per Palermo, Siena e Pescara sembra già scritto e la serie Bwin è sempre più vicina. A nulla serve infatti il pari per i siciliani in casa del Torino, mentre le sconfitte interne delle altre due, rispettivamente contro Atalanta e Udinese, pregiudicano una situazione di classifica già deficitaria. Prima dei riassunti delle singole partite, in evidenza i TOP/FLOP della giornata. <!--?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /--><o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">TOP: Diamanti(Bologna)- trascina il Bologna alla vittoria contro l'ostica squadra del Cagliari. Il gol del trequartista ex West Ham e Brescia è un pezzo di bravura non da poco. Regala assist ai compagni e il mancino è sempre caldo. Dio in terra!<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">FLOP: Candreva(Lazio)- una bella partita la sua (siamo naturalemente ironici), durata appena 15 minuti, nei quali si distingue per un intervento scellerato al limite dell'area su El Shaarawy: le conseguenze sono, nell'ordine, rosso diretto al centrocampista laziale, uomo in meno che si fa sentire e biancocelesti che rischiano il tracollo in quel di San Siro. Autolesionista!<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">NAPOLI-JUVENTUS 1-1:<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>il match decisivo per lo scudetto va in scena in un San Paolo stracolmo e sognante. L'idillo viene però stroncato dopo appena dieci minuti, quando un cross di Pirlo pesca Chiellini in area, che dopo aver anticipato Britos, insacca di testa alle spalle di De Sanctis. Per il resto, il primo tempo è storia vecchia, i bianconeri continuano a presentare clamorose lacune in attacco, dove Vucinic spreca l'impossibile. E cosi' Inler prende l'ultimo treno per il pareggio, al termine della prima frazione, con un tiro deviato da Bonucci direttamente sotto l'incrocio dei pali. La ripresa è tutta partenopea ma Hamsik e ancora Inler trovano sulla loro strada un super Buffon. <o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">MILAN-LAZIO 3-0: la partita clou per il terzo posto resta aperta appena 15 minuti, ovvero prima che Candreva si faccia espellere per un fallaccio su El Shaarawy. L'uomo in più è oro colato per i ragazzi di Allegri che schiacciano la Lazio nella propria metà campo e passano in vantaggio con Pazzini al 40', per raddoppiare poco dopo con Boateng. E' ancora il Pazzo a chiudere i discorsi nella ripresa (minuto numero 60). Lazio sostanzialmente assente ingiustificata.<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">TORINO-PALERMO 0-0: poche emozioni in questo scontro-salvezza, con il Torino più pericoloso degli ospiti, ma che alla fine si accontenta del pari. Per il Palermo la situazione è davvero drammatica: classifica più che precaria cui si somma la mancanza di gioco e di condizione.<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">BOLOGNA-CAGLIARI 3-0: nella giornata del ricordo di Lucio Dalla, il Bologna incassa probabilmente i 3 punti che vogliono dire salvezza. La squadra di Pioli è ora a +11 sulla terz'ultima e anche i sardi restano relativamente tranquilli. Tre splendide reti regalano grandi emozioni al Dall'Ara: Taider al 5', Diamanti al 19' e Pasquato a tempo scaduto. Cagliari non pervenuto.<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">CATANIA-INTER 2-3: la squadra di Maran si conferma bella, vivace frizzante, ma fallisce la partita che poteva permettere di coltivare sogni europei. Suicido perfetto in campo: avanti di due gol nel primo tempo, grazie a Bergessio e Marchese (7' e 19' minuto), grazie anche ad un Inter mal schierata. Ma la ripresa è un'altra storia: dentro Stankovic e soprattutto Palacio, il quale segna la doppietta decisiva, dopo il gol riapri-partita di Alvarez. <o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">FIORENTINA-CHIEVO 2-1: una Fiorentina poco bella ma cinica si rilancia dopo la sconfitta a Bologna. Il passaggio dal 3-5-2 al 4-3-3 non convince molto, ma dopo appena 4 minuti i viola sono già in vantaggio grazie a Pasqual. Il Chievo non ci sta ed è Cofie a riportare il risultato in parità. I clivensi tentano il colpaccio, per poi venire puniti a 10 minuti dalla fine dal rinforzo di Gennaio Larrondo.<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">PESCARA-UDINESE 0-1: massimo risultato, minimo sforzo. L'Udinese di Guidolin porta a casa tre punti in quel di Pescara. Di Natale torna al gol, mentre gli abruzzesi non entrano mai in partita. Sconfitta che costa l'esonero a Bergodi, cui subentrerà probabilmente Bucchi.<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">SAMPDORIA-PARMA 1-0: non è stata una partita entusiasmante quella tra due squadre di metà classifica, senza particolari patemi. La spuntano i padroni di casa, grazie a Icardi(58' minuto), mentre gli emiliani ci credono sino alla fine, ma non vanno oltre un palo di Amauri.<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">SIENA-ATALANTA 0-2: il Siena spreca la possibilità di riaprire il discorso salvezza, cadendo in casa contro un'ottima Atalanta, in vantaggio già al 3' grazie a Bonaventura e pericolosa per tutta la prima frazione, soprattutto con Denis. Gli uomini di Iachini stentano, delude Emeghara e i bergamaschi raddoppiano al 68' ancora con Bonaventura.<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">ROMA-GENOA 3-1: continua l'ottimo periodo della nuova Roma di Andreazzoli, che supera un ostico Genoa. Su rigore entrambe le prime realizzazioni: Totti al 16'(con "Er Pupone" che raggiunge Nordahl nella classifica dei migliori marcatori di sempre della serie A, con 225 reti) e Borriello al 42'. Un decisivo Stekelenburg stoppa i liguri e al 58' la Roma mette la freccia: sugli sviluppi di un corner Romagnoli, classe 1995, insacca alle spalle di Frey, mentre all'88 è il neo entrato Perrotta a chiudere il match.<o:p></o:p></font></font></span><br><br><br><br>C1007650FL0761FL0761milan-6.jpgSiNil-punto-del-lunedi-sulla-serie-a-juventus-ad-un-passo-dallo-scudetto-milan-a-valanga-e-rimontone-inter1010721.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100844901,02,03,06,07,08,09030676
951010718NewsEditorialeSerie A: la rimonta di Palacio, il salto di Totti e gli sbagli di Vucinic. Top e Flop della 27a giornata20130304123332serie aRoma, Inter e Milan sugli scudi in questa giornataRoma, Inter e Milan sugli scudi in questa giornata, con la celebrazione di un immenso Francesco Totti ideale capitano della formazione top. Tra i più di giornata anche il bolognese Diamanti che affossa un Cagliari in calo rispetto alle ultime settimane. Male Lazio e Siena.<br><br> <STRONG><EM>TOP</EM></STRONG><br><br> Stekelenburg = Oggetto del mistero durante la gestione Zeman, l’olandese si riprende con una prestazione impeccabile lo scettro di titolarissimo. Redivivo.<br><br> Romagnoli = Diciotto anni, esordio e gol in serie A grazie ad una pennellata di capitan Totti. Che ha il doppio dei suoi anni. Se non è destino questo. Predestinato.<br><br> Pasqual = Una stagione da incorniciare sin qui, contro il Chievo suggellata da una punizione – cioccolatino che a conti fatti è stata importantissima. Sicurezza.<br><br> Diamanti = Bologna in saluta, con il suo uomo in più sempre decisivo. La rete del 2 a 0 che confeziona è più di una chicca. A Napoli sarebbe un babbà. Ispirato.<br><br> Bonaventura = Uno tra i giovani più promettenti del nostro campionato. Incornicia una doppietta fondamentale per l’Atalanta e magica per lui. Speranza.<br><br> Totti = Diventa il secondo marcatore di sempre in serie A, disputando una gara sontuosa. Gli aggettivi per un campione di tal specie, osannato da tutti i tifosi indipendentemente dai colori, sono terminati. Leggenda.<br><br> Palacio = Unico vero insostituibile dopo l’infortunio di Milito. Rileva un inutile Rocchi e vince da solo la difficile gara di Catania.Oscurando anche la lite Cassano – Strama. Codino magico.<br><br> Formazione TOP: Stekelenburg; Chiellini, Romagnoli, Pasqual; Diamanti; Bonaventura, Boateng, Inler; Palacio, Pazzini, Totti.<br><br> <STRONG><EM>FLOP</EM></STRONG><br><br> Pegolo = Solitamente decisivo, specie nelle gare casalinghe del Siena, si fa trovare impreparato sugli acuti atalantini e non riesce ad opporsi come dovrebbe. Svogliato.<br><br> Radu = Dopo un gol decisivo (ma contro il Pescara) una prestazione pessima (contro il Milan) che certifica una sconfitta ineccepibile. Fragile.<br><br> J. Jesus = Il brasiliano perde colpi e si fa infinocchiare ingenuamente da Bergessio. Per sua fortuna l’Inter vince e Strama, di incavolarsi a muso duro dopo la lite con Cassano,non ne aveva più voglia. Impanicato.<br><br> Dzemaili = Con Vucinic condivide la palma di sprecone nel super match del San Paolo. Come il collega juventino, infatti, si divora una rete colossale. Ingenuo.<br><br> Candreva = A torto o a ragione, la sua espulsione condanna la Lazio ad un harakiri clamoroso. Essendo appena al 16’ del primo tempo, forse ci voleva più attenzione. Stanco.<br><br> Rocchi = Se l’Inter cercava Carew (avessimo detto Pelè) era chiaro che non si fidava del nonnino ex Lazio. Con tutto il rispetto, ma non può stare in una grande a fine carriera. Tramontato.<br><br> Vucinic = Specializzato in reti difficili ed in errori grossolani, come quello che avrebbe potuto portare i suoi ad un 2 a 0 di grande sicurezza. Soliti limiti in zona gol. Spuntato.<br><br> Formnazione FLOP: Pegolo; Radu, J. Jesus, F. Pisano; Dzemaili, Candreva, Aquilani, Nainggolan; Rocchi, Vucinic, Ibarbo.<br><br> Gabriele Cavallaro<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001totti-6.jpgSiNserie-a-la-rimonta-di-palacio-il-salto-di-totti-e-gli-sbagli-di-vucinic-top-e-flop-della-ventisettesima-giornata-1010718.htmSi100075701,02,03,07,08,09030613
961010687NewsCampionatiNapoli-Juventus, le pagelle. Top Inler e Chiellini. Flop Vucinic20130301225414serie a, napoli, juventusSerie A Napoli Juventus PagelleLa partita tanto attesa del San Paolo finisce in parità. Apre Chiellini e riporta in parità il match Inler.<BR><BR>Finale 1-1 (p.t. 1-1): 10' Chiellini, 42' Inler (N)<BR><BR>ammoniti: Vidal, Chiellini, Peluso, Cavani, Behrami, Cannavaro, Zuniga espulsi: <BR><BR>Napoli (3-4-1-2): De Sanctis 6.5; Campagnaro 6, Cannavaro 6, Britos 5 (1' st Dzemaili 5.5); Maggio 5.5, Behrami 5.5, Inler 7 (39' st Armero s.v.), Zuniga 6; Hamsik 6.5; Pandev 5 (22' st Insigne 6), Cavani 5.5.<BR>A disp.: Rosati, Rolando, Gamberini, Mesto, Donadel, El Kaddouri, Calaiò. All.: Mazzarri 6<BR><BR>Juventus (3-5-2): Buffon 6.5; Barzagli 6, Bonucci 6, Chiellini 7; Lichtsteiner 6, Vidal 6, Pirlo 6.5, Marchisio 6 (46' st Padoin s.v.), Peluso 6; Vucinic 5 (40' st Pogba s.v.), Giovinco 5 (29' st Matri 5.5).<BR>A disp: Storari, Rubinho, Asamoah, Marrone, Isla, Giaccherini, Quagliarella. All.: Conte 6<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><STRONG><EM>Top Napoli</EM></STRONG><BR><BR>Inler: una prodezza quella che consente ai suoi di paeggiare.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Napoli</EM></STRONG><BR><BR>Britos: tanti errori e soprattutto si va sovrastare nell'episodio della rete subita.<BR><BR><STRONG><EM>Top Juventus</EM></STRONG><BR><BR>Chiellini: rientra da titolare e fa valere la sua stazza sulla rete del momentaneo vantaggio.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Juventus</EM></STRONG><BR><BR>Vucinic: poche palle giocate e si divora la rete del possibile raddoppio.<BR><BR>C1007650adm001adm001giorgio_chiellini_infortunio_polpaccio-586x390.jpgSiNserie-a-napoli-juventus-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1010687.htmSiT1000007,T1000017100075501,02,03,06,08030418
971010667NewsCampionatiNapoli-Juventus, decisiva solo per gli azzurri. Le probabili formazioni20130301115845napoli, juventusUna partita che vale una stagioneUna partita che vale una stagione, inutile girarci intorno. <br><br> <BR>LE PROBABILI FORMAZIONI<br><br> Napoli (3-4-1-2) - De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Britos; Maggio, Behrami, Inler, Zuniga; Hamsik; Pandev, Cavani.<br><br> Juventus (3-5-2) - Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Giovinco, Vucinic.<br><br>C1007650adm001adm0011426276-cama.jpgSiNnapoli-juventus-decisiva-solo-per-gli-azzurri-le-probabili-formazioni-1010667.htmSiT1000007,T1000017100075501,02,03,06,08030336
981010593NewsCampionatiJuventus-Siena, le pagelle. Top Lichsteiner e Pogba. Flop Pegolo20130224170319serie a, juventus, sienaSerie A Juventus Siena Pagelle Andare a più sette era l’obiettivo numero uno.<BR>Conte aveva richiamato pubblico e giocatori: l’imperativo era non sottovalutare il Siena di Iachini, capace di rientrare in una corsa salvezza insperata.<BR>I suoi uomini hanno risposto egregiamente, impacchettando una partita perfetta e priva di sbavature: 3-0 e tutti a casa.<BR>La Juve domina il Siena senza troppi problemi: ottima come sempre la retroguardia, perfetti gli inserimenti di Lichsteiner, bellissime le due conclusioni di Giovinco e Pogba.<BR>Ora tutti a guardare Udinese-Napoli, nella speranza di arrivare al confronti di venerdì con un buon vantaggio.<br><br> Risultato finale Juventus-Siena 3-0: 30’ Lichsteiner, 75’ Giovinco, 90’ Pogba<BR>Ammoniti: 24’ Della Rocca, 39’ Bonucci<br><br> Juventus (3-5-2): Buffon 6.5, Peluso 6.5, Barzagli 7, Bonucci 7, Lichsteiner 7, Pogba 7, Marchisio 6, Pirlo 6.5, Asamoah 6 (77’ Chiellini 6), Vucinic 6 (65’ Matri 6), Giovinco 7 (81’ Giaccherini s.v)<BR>All. Conte 7<br><br> Siena (3-4-2-1): Pegolo 4.5, Texeira 6, Terlizzi 5, Felipe 5, Belmonte 5.5, Bolzoni 5, Della Rocca 5.5, Rubin 6, Rosina 5 (74’ Salvador Agra 6), Valiani 5.5 (65’ Pozzi 5), Emeghara 6<BR>All. Iachini 5<br><br> <STRONG><EM>Top Juventus</EM></STRONG><br><br> Lichsteiner: apre le danze con un gol fortunato ma pesantissimo. Mette la partita in discesa e di fatto apre e chiude il match. La sfida tra svizzeri con Emeghara la vince indubbiamente Stephan.<br><br> <STRONG><EM>Flop Juventus</EM></STRONG><br><br> Nessuno<br><br> <STRONG><EM>Top Siena</EM></STRONG><br><br> Emeghara: invisibile fino al 80’ quando stacca su un cross bellissimo di Salvador Agra e rischia di realizzare un gol strepitoso. Buffon nega al giovane Innocent il quinto gol in serie A, in altrettante partite.<br><br> <STRONG><EM>Flop Siena</EM></STRONG><br><br> Pegolo: d’accordo, è anche sfortunato nell’occasione del primo gol, ma certo non è proprio un’uscita perfetta. Totalmente impreciso anche sul gol di Giovinco, quando si fa bucare sul primo palo.<br><br>C1007650FL0882FL0882lichsteiner.jpgSiNserie-a-juventus-sinea-pagelle-top-flop-risultati-marcatori-1010593.htmSiT1000007,T1000025100877901,02,03,06,08030412
991010579NewsCampionatiJuventus, i convocati: torna Chiellini20130223144913juventus, sienaQuesto l`elenco completo dei giocatori a disposizione di Antonio Conte Questo l'elenco completo dei giocatori a disposizione di Antonio Conte per la sfida contro il Siena:<br><br> 1 Buffon, 3 Chiellini, 6 Pogba, 8 Marchisio, 9 Vucinic, 12 Giovinco, 13 Peluso, 15 Barzagli, 18 Anelka, 19 Bonucci, 20 Padoin, 21 Pirlo, 22 Asamoah, 23 Vidal, 24 Giaccherini, 26 Lichtsteiner, 27 Quagliarella, 30 Storari, 32 Matri, 33 Isla, 34 Rubinho, 39 Marrone.<br><br>C1007650adm001adm001giorgio_chiellini_infortunio_polpaccio-586x390.jpgSiNjuventus-i-convocati-torna-chiellini-1010579.htmSiT1000007100075501,02,03,06030168
1001010457NewsCampionatiJuventus, Conte: «Fa piacere l`interesse di Real Madrid e Chelsea»20130215162555juventus, conteConferenza stampa alla vigilia di Roma-Juventus per il tecnico Antonio ConteConferenza stampa alla vigilia di Roma-Juventus per il tecnico Antonio Conte. Queste le sue parole.<br><br> Sulla partita contro la Roma: "Domani sarà partita importante, come ho detto sei giorni fa avrei preferito giocare questa partita di domenica visti gli appuntamenti contro Fiorentina e Celtic della scorsa settimana. Non è mai stata molto semplice giocare contro la Roma all'Olimpico. Anche se loro stanno faticando sarà difficile. Il loro organico è ricco, basta vedere Totti e De Rossi. Noi dovremo stare attenti a preparare la sfida. Per loro può essere la partita della svolta visto che giocare contro la Juventus da sempre grandi motivazioni".<br><br> Sulla Roma: "Vivono un momento non positivo che è culminato con l'esonero di Zeman. Le premesse di inizio stagione la volevano in lotta per traguardi importanti, ecco perché dovremo stare attenti".<br><br> Su Zeman: "Gli faccio gli auguri per il suo futuro, e ad Andreazzoli, del quale mi parlano bene, che faccia bene dalla prossima partita".<br><br> Sulla presunta crisi attraversata dalla Juve: "Parlavano di piccola crisi, ma io non l'ho vista. Sono invece contento degli elogi".<br><br> Sulle condizioni dei giocatori: "Dalla partita col Celtic siamo tornati col morale alle stelle, che spesso aiuta anche sui vari recuperi. Stanno tutti bene, parlerò poi con ognuno di loro. C'è l'idea di confermare la squadra che ha fatto bene in queste ultime due partite. Chiellini spero di averlo a disposizione contro il Siena".<br><br> Su Pistorius: "Non posso esprimere giudizi ora, che non c'è chiarezza sulla situazione".<br><br> Sull'attacco: "Adesso stanno facendo bene Vucinic e Matri, prima Giovinco. Stanno tutti bene, non ci sono gerarchie. Ho la possibilità e la fortuna di scegliere chi far giocare, a volte scelgo bene a volte male".<br><br> Sulla sconfitta del Napoli in Europa: "Dispiace, tutti vorremmo far risalire la china al calcio italiano in Europa. Questi, comunque, sono problemi che dovrà affrontare Mazzarri con i suoi".<br><br> Sulla Juve in Champions: "Sta continuando il nostro processo di crescita. Stiamo facendo tante belle cose, e in tanti, sia in Italia che all'estero, se ne stanno accorgendo. Vorremmo entrare nell'elite del calcio europeo".<br><br> Su Real Madrid-Manchester United: "Ho visto le partite di Champions. La volontà nostra è quella di essere protagonisti. Loro hanno squadre costruite per vincere da anni, a differenza nostra".<br><br> Sulla grinta mostrata in Champions: "La Juve cerca di vincere tutte le competizioni da protagonista. Non ci sono due Juventus, una affamata e l'altra meno".<br><br> Sulle avances del Real Madrid e del Chelsea: "Ne sono lusingato. Gli apprezzamenti fanno piacere sia a me che alla società. Vuol dire che stiamo facendo bene".<br><br>C1007650adm001adm001c-33509839.jpgSiNjuventus-conte-fa-piacere-l-interesse-di-real-madrid-e-chelsea-1010457.htmSiT1000007100075501,02,03,06,08030197
1011010307NewsCampionatiJuventus, respinto il ricorso sulla squalifica di Bonucci20130208171146juventus, bonucciJuventus Bonucci La Corte di Giustizia Federale ha respinto il ricorso della Juventus avverso l'ammenda di 50 mila euro inflitta in seguito alla gara Juventus-Genoa. Respinto anche il ricorso di Bonucci avverso la squalifica di 2 giornate, mentre il club bianconero ha rinunciato ai ricorsi avverso la squalifica di 2 giornate al tecnico Antonio Conte e di una giornata a Giorgio Chiellini, sanzioni inflitte sempre in seguito alla gara con il Genoa e a quello sull'ammenda di 20 mila euro in seguito alla gara di Coppa Italia con la Lazio. Parzialmente accolto invece il ricorso di Giuseppe Marotta, la cui inibizione è stata ridotta dal 18 al 10 febbraio. L'Udinese ha infine rinunciato al ricorso avverso la squalifica di 2 giornate a Danilo.C1007650adm001adm001Bonucci_Leonardo.jpgSiNjuventus-bonucci-respinto-il-ricorso-sulla-squalifica-di-bonucci-1010307.htmSiT1000007100075701,02,03,06030143
1021010237NewsCampionatiJuventus, Chiellini dispiaciuto per il post Genoa20130204175710juventus, chielliniJuventus ChielliniTramite il suo profilo Facebook, il difensore della Juventus Giorgio Chiellini ha commentato il successo dei bianconeri contro il Chievo Verona: "Ieri abbiamo vinto una partita importante su un campo difficile come quello di Verona che negli ultimi anni ci aveva sempre creato problemi".<br><br> Successivamente, il centrale di difesa bianconero - attualmente fuori per infortunio - è tornato sul turbolento post-gara di Juventus-Genoa: "Le polemiche riguardo quel match sono passate, ma vorrei tornare sull'argomento per scusarmi pubblicamente dell'accaduto. Purtroppo vivere la partita dagli spalti mi ha trasmesso ancora più tensione e dopo il fischio finale ho reagito in modo troppo veemente. Noi giocatori dovremmo essere i primi a dare il buon esempio di come ci si comporta dentro e fuori dal campo e per questo volevo scusarmi con tutti i tifosi di calcio e gli sportivi in genere per il mio comportamento".<br><br>C1007650adm001adm001giorgio_chiellini_infortunio_polpaccio-586x390.jpgSiNjuventus-chiellini-dispiaciuto-per-il-post-genoa-1010237.htmNoT1000007100075701,02,03,06030113
1031010191NewsCampionatiJuventus, tante assenze in vista del Chievo20130201171451juventusJuventusChiuso il mercato è tempo di tornare a pensare al calcio giocato. Come riporta La Gazzetta dello Sport, Antonio Conte dovrà affrontare diversi problemi, su tutti l'infortunio di Marchisio, che sarà assente per una decina di giorni. Domenica quindi, con Vidal e Pirlo ci sarà Pogba: anche la difesa è in emergenza, viste le assenze di Bonucci e Chiellini. Insieme a Barzagli dovrebbero giocare Marrone e Caceres, con quest'ultimo favorito su Peluso. In attacco sarà assente Vucinic, squalificato dopo l'ammonizione per proteste in Juve-Genoa. Giovinco titolare, con uno fra Matri e Quagliarella al suo fianco. Panchina per Anelka, pronto a debuttare nel finale.<BR>C1007650adm001adm001peluso-6.jpgSiNjuventus-tante-assenze-in-vista-del-chievo-1010191.htmSiT1000007100075701,02,03,06030144
1041010138NewsCampionatiShoah, il giorno della memoria: in ricordo di Ferdinando Valletti ex mediano del Milan20130128091225VallettiVallettiIl 27 gennaio di ogni anno si commemora la giornata della memoria.&nbsp; Con il termine Shoah fu ufficialmente indicato lo sterminio degli ebrei da parte dei nazisti tedeschi. Si tratta di un giorno particolare che non può passare inosservato e lasciarci insensibili. Questo non è davvero possibile, per noi, per i nostri figli e per le generazioni che verranno. Noi che ci occupiamo di sport, che scriviamo di calcio e delle sue vicende quotidiane, ci sentiamo coinvolti nel partecipare attivamente al pensiero verso una storia che ha segnato sicuramente la pagina più aberrante della genesi dell’uomo.&nbsp; C’è una frase che ha colpito la nostra sensibilità di giornalisti sportivi: “Lì, in quel luogo di morte e di sterminio, c’era chi credeva che i valori dello sport dovessero comunque vivere anche nell’orrore”. Ci sono tante testimonianze che hanno colpito la nostra anima, una fra queste è la storia di Ferdinando Valletti, un dirigente d’azienda e poi calciatore che, nel campionato 1942’43 giocò come mediano nel Milan. Nel 1944 collaborò alla realizzazione dello sciopero all’Alfa Romeo, e fu subito arrestato. Inviato al carcere di San Vittore è stato poi deportato, prima a Mauthausen e di seguito a Gusen. “ Ho giocato in prima squadra nel Milan come mediano” disse Valletti ai nazisti tedeschi i quali, dopo essersi guardati in faccia hanno stabilito che l’avrebbero provato sul campo e, se non fosse stato vero, l’avrebbero ucciso. Le SS giocavano a calcio tra di loro e in quel periodo erano rimasti in pochi, così Nando Valletti è stato chiamato a giocare una partita assieme a loro. Le SS giocavano con gli stivali e lui a piedi scalzi e, per Valletti, era iniziato il provino più importante della sua vita. Il pallone in quel caso, era come una sfera magica a celare un angolo di futuro, una speranza affidata a stralci di pelle che non ha valore, che non somiglia a niente, che non prova niente se non l’attanagliante paura di sbagliare. E, mentre palleggiava con i suoi aguzzini, la mente di Ferdinando Valletti era altrove. Scalzo e con la sua divisa addosso, esegue passaggi perfetti pensando di giocare a San Siro con i suoi compagni del Milan che sembrano dire: “ Dai Nando, passa la palla, fagli vedere cosa sai fare”. Un pallone “amaro” che ha il significato della disperata voglia di vivere e di cercare di salvare se stesso e qualche compagno. Battere le SS per salvare la propria vita da quell’inferno, in cui gli uomini erano numeri e non persone. Nel 1945 fu liberato dagli americani e portato in Svizzera dove, a causa delle sue pessime condizioni di salute è stato ricoverato presso la Croce Rossa. Quella di Valletti è una storia raccapricciante, incredibile, che assume una connotazione disumana, un qualcosa che non ha nulla a che fare con il senso logico della vita. Ci viene in mente una frase di Giorgio Chiellini che, trovatosi in Polonia con la Nazionale Italiana assieme ai suoi compagni di squadra, varcò la soglia di Auschwitz, un luogo che mette i brividi addosso e che non lascia spazio ad altri pensieri se non al dolore e alla riflessione: “ E’ stata un’esperienza toccante” disse il calciatore della Juventus, “finché non lo vedi con i tuoi occhi, non ti accorgi delle atrocità che sono state commesse in questo luogo. Il filo spinato, le camere a gas, i block dove erano rinchiusi i prigionieri destinati al massacro. Poi a Birkenau, dove c’é la rampa lungo la quale venivano scaricati i cittadini ebrei arrivati da tutta Europa, Italia compresa. E lì, tra i binari di Birkenau, c’è stato il racconto dei testimoni che ha toccato il profondo dell’anima e commosso tutti”. I sopravvissuti dell’Olocausto Piero Terracina e Samuel Modiano descrivono Birkenau come “l’inferno dei vivi”, mentre Anna Weis ricordava i familiari “saliti in fumo e diventati cenere”, come le raccontò con perfidia un nazista del campo delle atrocità. Il calcio, dunque, è stato capace di entrare nel luogo del dolore, un esempio di trasmissibile positività umana, proprio in un momento in cui certi valori sono vergognosamente calpestati. Tuttavia, ritornando alla nostra realtà, possiamo dire che avremo tempo di scrivere di calciomercato, dell’acquisto di Anelka da parte della Juventus, del suo pareggio casalingo contro il Genoa, delle critiche per un rigore non dato e di altre cose che competono il mondo del giornalismo sportivo. Oggi, concediamoci un momento di riflessione, di silenzio, di rispetto verso chi ha perso la vita in maniera assurda quanto atroce. Questa volta è la Shoah che ci ha insegnato a scrivere una pagina indelebile di ricordi e di brutalità dell’uomo che va oltre l’importanza di un pallone che gira in mezzo a un campo di calcio. <br><br> Salvino Cavallaro <BR><br><br>C1007650FL0711FL0711valletti.jpgSiNshoah-il-ricordo-di-ferdinando-valletti-ex-mediano-del-milan-1010138.htmSi100451001,02,03,06,07030158
1051009993NewsCampionatiSerie A Parma-Juventus:la «classica» degli anni `9020130113100917Serie AProbabili formazioniRoberto Donadoni ha problemi d'abbondanza e l'unico dubbio è legato alla scelta tra Belfodil e Amauri per&nbsp;la maglia&nbsp;di punta centrale nel suo 4-3-3, che sarà coadiuvata da Biabiany e Sansone. A meno che opti per un 4-4-2 e allora sia Belfodil che Amauri potrebbero accomodarsi in panchina.&nbsp;Scontata la squalifica torna a centrocampo Valdes. Squalificati Lucarelli e Benalouane, Santacroce è favorito su Rosi per la maglia da titolare come terzino destro.<br><br> Nella Juventus, Marchisio ai aggiunge agli infortunati Bendtner, Pepe e Chiellini. Al posto del numero 8 bianconero ci sarà Pogba. Scontata la squalifica torna Lichtsteiner e sull'altra fascia dovrebbe essere favorito De Ceglie. Caceres e Peluso si giocano una maglia da titolare al fianco di Bonucci e Barzagli. In attacco, Conte dovrebbe schierare Giovinco e Quagliarella anche perchè Matri&nbsp;è stato titolare negli ultimi due incontri disputati dalla Vecchia Signora&nbsp;e le forze di Vucinic vanno centellinate.&nbsp;<br><br> Probabili formazioni<br><br> Parma (4-3-3): Pavarini; Santacroce, Paletta, Zaccardo, Gobbi; Marchionni, Valdes, Parolo; Biabiany, Belfodil, Sansone. All.: Donadoni.<br><br> Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Caceres; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Pogba, De Ceglie; Giovinco, Quagliarella. All.: Conte.<br><br>ParmaFL0411FL0411donadoni.jpgSiNserie-a-parma-juventus-probabili-formazioni-1009993.htmSi100427901,02,03,06010201
1061009903NewsCampionatiSerie A, Juventus-Sampdoria: tanti assenti20130106121048Serie Aprobabili formazioniAsamoah è partito per la Coppa d'Africa, Lichtsteiner è squalificato: a Conte mancheranno entrambi gli esterni titolari. Fuori causa anche Chiellini e Bendtner, i bianconeri ripartiranno da Peluso, Padoin e De Ceglie, con l'ex Atalanta pronto al suo debutto con la nuova maglia. Davanti dovrebbe toccare a Matri al fianco di Giovinco. Probabile l'inserimento di Pogba in mediana al posto di Vidal.<BR><BR>Delio Rossi dovrà fare a meno dello squalificato Soriano e degli acciaccati Pozzi, Maxi Lopez e Maresca. Il modulo (3-5-2) sarà speculare a quello proposto dalla Juve: in difesa dovrebbe esserci Palombo, che verrà impiegato da libero, sugli esterni spazio a Berardi e all'ex Estigarribia, davanti Icardi affiancherà Eder. In mezzo al campo, dovrebbe toccare ad uno tra Tissone e Krsticic &nbsp;il compito di completare il trio di&nbsp;centrali con Poli e Obiang. <BR><BR>Probabili formazioni<BR><BR>JUVENTUS (3-5-2) Buffon, Barzagli, Bonucci, Peluso, De Ceglie, Pirlo, Vidal, Marchisio, Padoin, Matri, Giovinco. Allenatore Conte<BR><BR>SAMPDORIA (3-5-2) Romero, Gastaldello, Palombo, Costa, Krsticic, Poli, Obiang,Estigarribia, Berardi, Icardi, Eder. Allenatore Rossi<BR><BR>C1007650TorinoFL0411FL0411conte-6.jpgSiNserie-a-juventus-sampdoria-probabili-formazioni-1009903.htmSiT1000007,T1000097100427901,02,03,06010187
1071009857NewsCalciomercatoCalciomercato Juventus, preso Peluso20121231093141juventus, atalanta, pelusoJuventus Atalanta PelusoPierpaolo Marino,dg dell'Atalanta, sembra aver trovato l'accordo con la società juventina che acquisirà il giocatore attraverso la formula del prestito con diritto di riscatto. L'intera operazione ,dunque, dovrebbe costare 5 milioni che la Juventus ,in caso di eventuale esercizio del riscatto, verserà nelle casse della dea.<BR>L'acquisto di Peluso è fondamentale per la causa della capolista perchè va a colmare il vuoto nella fascia sinistra lasciato da Asamoah che sarà impegnato con la sua nazionale per disputare la Coppa d'Africa e forse parzialmente anche quella di Chiellini che dovrebbe rientrare dall'infortunio pressochè nello stesso periodo in cui tornerà il ghanese. <BR><BR>Insomma, si aspetta solo l'ufficialità di un affare che conferma la solidità dei rapporti fra le due società già consolidata con le operazioni che hanno portato Padoin in bianconero nella scorsa sessione di mercato invernale e Gabbiadini, girato poi in prestito al Bologna. Per quanto riguarda l'attacco, abbandonata la pista Top Player, uno tra Borriello o Boakye dovrebbe approdare a Torino. <BR><BR><BR>C1007650FL0657FL0657peluso.jpgSiNjuventus-preso-peluso-1009857.htmSiT1000007100664701,02,03,04,06030292
1081009822NewsCampionatiJuventus, Pirlo ottavo nel mondo: ecco la classifica di The Guardian20121225183258the Guardian Solo 67° BalotelliCome ogni anno The Guardian, noto tabloid inglese, ha stilato la classifica dei migliori cento giocatori del mondo attraverso un sondaggio tra undici esperti di calcio: primo Messi, seguito da Ronaldo, Xavi, Iniesta e Ibra.<BR><BR>Primo tra gli italiani Andrea Pirlo, ottavo: gli altri azzurri in lista sono Buffon (20°), Chiellini (50°), El Shaarawy (52°), Balotelli (67°), Bonucci (88°).<BR><BR>Di seguito la classifica completa:<BR><BR>1 Lionel Messi (Barcellona)<BR>2 Cristiano Ronaldo (Real Madrid)<BR>3 Xavi (Barcelona)<BR>4 Andres Iniesta (Barcellona)<BR>5 Zlatan Ibrahimovic (PSG)<BR>6 Radamel Falcao (Atletico Madrid)<BR>7 Robin van Persie (Man Utd)<BR>8 Andrea Pirlo (Juventus)<BR>9 Yaya Toure (Man City)<BR>10 Edinson Cavani (Napoli)<BR>11 Sergio Aguero (Man City)<BR>12 Iker Casillas (Real Madrid)<BR>13 Neymar (Santos)<BR>14 Sergio Busquets (Barcelona)<BR>15 Xabi Alonso (Real Madrid)<BR>16 Thiago Silva (PSG)<BR>17 Mesut Ozil (Real Madrid)<BR>18 David Silva (Man City)<BR>19 Bastian Schweinsteiger (Bayern Munich)<BR>20 Gianluigi Buffon (Juventus)<BR>21 Luis Suarez (Liverpool)<BR>22 Sergio Ramos (Real Madrid)<BR>23 Vincent Kompany (Man City)<BR>24 Gerard Pique (Barcelona)<BR>25 Philipp Lahm (Bayern Munich)<BR>26 Willian (Shakhtar Donetsk)<BR>27 Marco Reus (Borussia Dortmund)<BR>28 Franck Ribery (Bayern Munich)<BR>29 Manuel Neuer (Bayern Munich)<BR>30 Ashley Cole (Chelsea)<BR>31 Wayne Rooney (Man Utd)<BR>32 Juan Mata (Chelsea)<BR>33 Thomas Muller (Bayern Munich)<BR>34 Mario Götze (Borussia Dortmund)<BR>35 Karim Benzema (Real Madrid)<BR>36 Cesc Fabregas (Barcelona)<BR>37 Oscar (Chelsea)<BR>38 Fernandinho (Shakhtar Donetsk)<BR>39 Javier Mascherano (Barcelona)<BR>40 Gareth Bale (Tottenham)<BR>41 Javier Zanetti (Internazionale)<BR>42 Daniele De Rossi (Roma)<BR>43 Dani Alves (Barcelona)<BR>44 Petr Cech (Chelsea)<BR>45 Mats Hummels (Borussia Dortmund)<BR>46 Carles Puyol (Barcelona)<BR>47 Angel Di Maria (Real Madrid)<BR>48 Carlos Tevez (Man City)<BR>49 Didier Drogba (Shanghai Shenhua)<BR>50 Giorgio Chiellini (Juventus)<BR>51 Marcelo (Real Madrid)<BR>52 Stephan El Shaarawy (Milan)<BR>53 Toni Kroos (Bayern Munich)<BR>54 Samuel Eto'o (Anzhi Makhachkala)<BR>55 Jordi Alba (Barcelona)<BR>56 Mario Gomez (Bayern Munich)<BR>57 Arturo Vidal (Juventus)<BR>58 Eden Hazard (Chelsea)<BR>59 James Rodriguez (Porto)<BR>60 Marouane Fellaini (Everton)<BR>61 Ramires (Chelsea)<BR>62 David Villa (Barcelona)<BR>63 Klaas Jan Huntelaar (Schalke)<BR>64 Nemanja Vidic (Man Utd)<BR>65 Joe Hart (Man City)<BR>66 Arjen Robben (Bayern Munich)<BR>67 Mario Balotelli (Man City)<BR>68 Mathieu Valbuena (Marseille)<BR>69 Pierre-Emerick Aubameyang (St Etienne)<BR>70 Robert Lewandowski (Borussia Dortmund)<BR>71 Hernanes (Lazio)<BR>72 Pedro (Barcelona)<BR>73 Santi Cazorla (Arsenal)<BR>74 Christian Eriksen (Ajax)<BR>75 Ezequiel Lavezzi (PSG)<BR>76 Joao Moutinho (Porto)<BR>77 Mario Mandžukić (Bayern Munich)<BR>78 Patrice Evra (Man Utd)<BR>79 David Luiz (Chelsea)<BR>80 Luka Modric (Real Madrid)<BR>81 Victor Wanyama (Celtic)<BR>82Mapou Yanga-M'Biwa (Montpelier)<BR>83 Hulk (Zenit St Petersburg)<BR>84 Darijo Srna (Shakhtar Donetsk)<BR>85 Emmanuel Mayuka (Southampton)<BR>86 John Terry (Chelsea)<BR>87 Kwadwo Asamoah (Juventus)<BR>88 Leonardo Bonucci (Juventus)<BR>89 Javier Pastore (PSG)<BR>90 Henrikh Mkhitaryan (Shakhtar Donetsk)<BR>91 Moussa Dembele (Tottenham)<BR>92 Hatem Ben Arfa (Newcastle)<BR>93 Samir Nasri (Man City)<BR>94 Shinji Kagawa (Man Utd)<BR>95 Wesley Sneijder (Internazionale)<BR>96 Pepe (Real Madrid)<BR>97 Marek Hamsik (Napoli)<BR>98 Javi Martinez (Bayern Munich)<BR>99 Diego Forlan (Internacional)<BR>100 Paulinho (Corinthians)<BR><BR>FL0141FL0141214204hp2.jpgSiNpirlo-ottavo-nel-mondo-ecco-la-classifica-di-the-guardian-1009822.htmSi100205001,02,03,06,07,08,09030309
1091009815NewsCalciomercatoGennaio si avvicina, questi tutti i rinforzi che occorrono ai club di Serie A20121224110140serie aSerie AGennaio si avvicina e il mercato di riparazione incombe<BR>Terminata l'ultima giornata dell'anno solare 2012 il calcio italiano spegne momentaneamente le luci per ripartire il 6 gennaio,ora a parlare non sarà il campo ma il mercato.<BR>Classifica,risultati e prestazioni alla mano il mercato di “riparazione” si preannuncia scoppiettante e ricco di movimenti, vediamo squadra per squadra chi ha bisogno di cosa...<br><br> ATALANTA: Data la sicura partenza del terzino Peluso (Juve o Milan) gli orobici cercheranno un sostituto per il resto andrebbe bene un vice Moralez se proprio si dovranno fare movimenti.<br><br> BOLOGNA: un portiere più affidabile per la squadra di Pioli che cerca anche un attaccante.<br><br> CAGLIARI: Buono l'attacco quello che andrebbe rimpolpato è il centrocampo e magari anche un terzino sx visto gli alti e bassi di Avelar.<br><br> CATANIA: Ci sarà molto probabilmente la partenza di Morimoto e quindi per gli Etnei sarebbe utile acquistare una prima punta, e resta un'icognita la situazione Barrientos.<br><br> CHIEVO: Partirà molto probabilmente Sorrentino (Palermo o Bologna) quindi si potrebe cercare un sostituto in porta,da puntellare il centrocampo magari con l'inserimento di una mezz'ala.<br><br> FIORENTINA: Se ci saranno movimenti saranno in uscita tranne che per un innesto in attacco.<br><br> GENOA: Situazione incandescente per una squadra che dovrà fare i botti nel mercato invernale, acquistati Matuzalem e Floro Flores, serve un altro attaccante visto la probabile partenza di Immobile e forse anche di Borriello, un altro centrocampista dovrebbe arrivare e anche un terzino e un centrale di difesa (Silvestre?).<br><br> INTER: sempre alla ricerca di un vice Milito, ora si aggiunge il bisogno di un vice Cassano, vista la partenza sempre più probabile di Snejder, un centrocampista per sopperire agli acciacchi dei titolari e un sostituto in difesa al posto di Silvestre, per il resto cessione in vista per Alvarez.<br><br> JUVENTUS: Con molta probabilità non arriverà il famigerato top-player, arriverà sicuramente un vice Chiellini visto l'infortunio di quest'ultimo e la partenza di Lucio, da non sottovalutare anche un esterno per sopperire alla partenza in coppa d'Africa di Asamoah.<br><br> LAZIO: I titoloari non si toccano, sicure alcune partenze come quella di Zarate,Diakitè,Foggia e Sculli, i movimenti bianco-celesti saranno quelli di puntellare parti della rosa come la difesa il centrocampo, rebus in attacco visto la probabile partenza di Floccari.<br><br> MILAN: I rossoneri dovrebbero cedere : Traorè( in Francia), Pato e Robinho (in Brasile) qiundi sorge spontanea la ricerca di una punta, ipotesi molto remota Balotelli, più percorribili le piste Matri,Dzeko e Weiss, a centrocampo si cercherà il sostituto di De Jong e potrebbe arrivare una sorpresa in difesa, a giugno rimandato il problema portire vista la scadenza di contratto di Abbiati.<br><br> NAPOLI: Continua la ricerca di un vice Cavani (Floccari,Calaiò,Immobile tra i molti), un centrocampista andrebbe acquistato e la difesa puntellata da forze fresche vista la squalifica di Cannavaro e la probabile partenza di Campagnaro (Juve o Inter).<br><br> PALERMO: molto delicata la situazione dei rosa, certo l'acquisto di Aronica si fanno anche i nomi di Bovo,Zaccardo e Cassani, a centrocampo potrebbe arrivare Pizzarro e partire in prestito Viola,contina la ricerca di esterni, in attacco si cerca una prima punta (Immobile-Floccari).<br><br> PARMA: Difficile migliorare una buona rosa come quella dei Ducali, forse l'innesto di una prima punta vista l'incostanza di Amauri Belfodil e l'impatto poco felice col campionato italiano di Pabon.<br><br> PESCARA: Da rinforzare un po' tutta la rosa, tranne il portiere serve un centrale che dia sicurezza degli esterni di centrocampo più continui due attaccanti capace di segnare con regolarità e un regista a centrocampo.<br><br> ROMA: Forse l'innesto di un terzino dx non farebbe male, per il resto la rosa sembra completa.<br><br> SAMPDORIA: Non si sa quando potrà tornare Maxi Lopez quindi un attaccante andrebbe acquistato, così come un centrocampista di qualità come trìequartista.<br><br> SIENA: Probabile la partenza di Calaiò si cerca una punta, in mezzo al campo qualcosa andrebbe fatta.<br><br> TORINO: Anche qui si cercano centrocampisti centrali, un nome su tutti Kurtic, per il resto non sembrano esserci grossi problemi.<br><br> UDINESE: Da valutare la situazione portiere, si cerca un attaccante e qualche centrocampista in più, da rimpiazzare il partente Armero.<br><br> Fabrizio Passalacqua<br><br>C1007650adm001adm001calciomercato.jpgSiNgennaio-si-avvicina-questi-tutti-i-rinforzi-che-occorrono-ai-club-di-serie-a-1009815.htmSi100075701,02,03,06,07030484
1101009779NewsCampionatiSerie A, Cagliari-Juventus: al Tardini i bianconeri vogliono chiudere in bellezza il 201220121221161833Serie AProbabili formazioni&nbsp;<BR><BR>La Juve proverà a fare suoi i tre punti. Conte vuole chiudere con una vittoria un 2012 che ha regalato&nbsp;il ritorno ad altissimo livello&nbsp;della Vecchia Signora. Il Cagliari dovrà affrontare i Campioni d’Italia lontano da casa e Pulga si affiderà alla velocità di Sau e alla fantasia di Cossu per&nbsp;cercare di castigare&nbsp;con&nbsp;rapidi contropiedi la solidissima difesa bianconera, orfana di Chiellini.&nbsp; <BR><BR>Pulga dovrebbe confermare conferma il "suo" classico 4-3-1-2. In difesa l’ex Ariaudo farà coppia con Astori al centro con Pisano e Avelar&nbsp;sulle fasce. A centrocampo i sardi, privi dello squalificato Daniele Conti,&nbsp;dovrebbero affidarsi&nbsp;al trio Nainggolan, Dessena ed Ekdal. Cossu opererà alle spalle della coppia d’attacco formata da Sau e Pinilla.<BR><BR>Conte recupera Bonucci,&nbsp;che ha scontato la&nbsp;squalifica ma, come è risaputo, perderà Chiellini per qualche mese. La difesa, quindi, dovrebbe essere composta da Bonucci, Barzagli e Caceres. Lichsteiner e Asamoah dovrebbero essere gli stantuffi sulle fasce; Pirlo agirà da regista con a fianco gli scudieri Marchisio e Vidal. Davanti Vucinic e Quagliarella si contendono una maglia al fianco di Giovinco.<BR><BR>Probabili formazioni<BR><BR>Cagliari(4-3-1-2): AGAZZI - PISANO - ASTORI - ARIAUDO - AVELAR - DESSENA - NAINGGOLAN - EKDAL - COSSU - PINILLA - SAU<BR><BR>Juventus(3-5-2): BUFFON - BARZAGLI - BONUCCI - CACERES - LICHTSTEINER - VIDAL - PIRLO - MARCHISIO - ASAMOAH - QUAGLIARELLA - GIOVINCO<BR><BR><BR>ParmaFL0411FL0411vidal.jpgSiNserie-a-cagliari-pescara-probabili-formazioni-1009779.htmSi100427901,02,03,06010193
1111009783NewsCampionatiIlCalcio24 awards: il 2012 è tutto loro!20121221150214ilcalcio24Vincono Buffon, Barzagli, Vidal ed El ShaarawyGianluigi Buffon, Andrea Barzagli, Arturo Vidal e Stephen El Shaarawy: sono loro, per voi lettori de IlCalcio24 i migliori del 2012.<br><br> Il numero 1 bianconero ha battuto negli istanti il collega della Lazio Marchetti, in quello che è stato il duello più entusiasmante: alla fine Gigi ha trionfato per solo due voti.<br><br> In difesa non c'è stata storia: Andrea Barzagli più forte di tutti: annientata la concorrenza di Paolo Cannavaro (secondo) e il compagno Giorgio Chiellini (terzo).<br><br> A centrocampo la lotta era tra Vidal, Pirlo e Hamsik: ha trionfato per pochissimo il cileno, precedendo l'azzuro e lo slovacco. <br><br> In avanti la bagarre era tanta e alla fine l'ha spuntata Stephen El Shaarawy: dietro di lui Cavani, Klose e Vucinic.<br><br>C1007650FL0141FL0141ilcalcio24.jpgSiNilcalcio24-awards-il-2012-e-tutto-loro-1009783.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100205001,02,03,06,07,08,09030274
1121009777NewsCalciomercatoCalciomercato Juventus, quando un polpaccio stravolge tutti i piani20121220213359juventusJuventusDrogba! Villa! Sanchez!<BR>Tutti nomi noti accostati alla formazione bianconera fino a pochi giorni fa.<BR>Le statistiche e le partite disputate, infatti, sottolineano con fermezza la necessità di una prima punta di posizione per completare una rosa già di suo molto competente.<BR>Il bisogno e la mancanza di un classico bomber, di un goleador nato si fanno sentire sempre più. L’opinione pubblica era ormai avviata a vedere nel mercato di gennaio dei campioni d’Italia una frenetica e scoppiettante corsa alla ricerca dell’attaccante dal cognome conosciuto.<BR>Mancava solo quello, mancavano solo i gol e le marcature.<BR>Mancavano.<BR>Perché l’infortunio di Chiellini, causato da un forte riacutizzarsi di un precedente dolore muscolare al polpaccio, ha sconvolto tutte le idee della società torinese.<BR>Lo stop di uno dei più forti centrali in circolazione ha costretto Agnelli e Marotta a fare due conti e ad arrivare a una conclusione che tutti avrebbero preferito evitare.<BR>Senza considerare l’ormai ufficiale rescissione del contratto di Lucio: il brasiliano, che evidentemente si aspettava più spazio e più campo, ha abbandonato Vinovo prima delle vacanze natalizie per volare e tornare in Brasile, sua patria natale.<BR>Da qui l’esigenza di tornare sul mercato, non per una punta, ma per un difensore centrale: impossibile andare avanti per diversi mesi con il giovanissimo Marrone e con un Caceres che sarebbe disposto ad abbandonare la sua cara corsia per aiutare Bonucci e Barzagli.<BR>Due sono i nomi in lizza per tappare il buco Chiellini.<BR>Marco Andreolli ha ormai raggiunto l’età di ventisei anni e a ogni sessione di mercato si parla di un suo plausibile addio dal Chievo. Anche i nerazzurri di Stramaccioni monitorizzano la situazione del centrale ex Roma che il team di Corini potrebbe far partire per non meno di tre milioni e mezzo di euro.<BR>Il vero nome caldo nella testa di Antonio Conte è però un altro, ossia quello di Federico Peluso, in forze all’Atalanta dove sta facendo molto bene. Il difensore nato a Roma è entrato anche nelle file della nazionale di Prandelli che non risparmia mai complimenti.<BR>Rispetto ad Andreolli, Federico costa circa un milione in più ma ha anche due anni in più.<BR>Per il momento, quindi, nomi come Drogba vanno accantonati e lasciati da parte: inutile illudere e illudersi quando non ci si può permettere simili acquisti e simili ingaggi.<BR>Certamente i bianconeri necessitano una punta ma la domanda è se questa arriverà a gennaio o magari a giugno: sembra ormai cosa fatta con l’Athletic Bilbao.<BR>Llorente è stato bloccato per l’estate e quasi sicuramente l’affare si concluderà al meglio.<BR>Attivo è anche il mercato in uscita e anche qui gli occhi sono puntati sul settore offensivo: Matri e Bendtner hanno già le valigie in mano.C1007650FL0882FL0882marotta.jpgSiNjuventus-quando-un-polpaccio-stravolge-tutti-i-piani-1009777.htmSiT1000007100075701,02,03,06030324
1131009766NewsCampionatiJuventus, Conte: «Sostituire le partenze di Lucio e Asamoah»20121220104131juventus, conteJuventus, conteQueste le parole di Antonio Conte, tecnico della Juventus, alla vigilia del match di Serie A contro il Cagliari al "Tardini" di Parma: "Lucio? A 34 anni aveva ancora voglia di mettersi in gioco e anche se dispiaciuto nel lasciarsi ha avuto l'opportunità di tornare a casa, nel San Paolo, su espressa richiesta della famiglia.<br><br> L'infortunio di Chiellini? Dispiace perché Giorgio è un giocatore che tutti gli allenatori vorrebbero per quello che da in campo e fuori. E' un leader. Sono convinto che tornerà più forte di prima e cercando di guarire più forte di prima.<br><br> Infortunio che incide sulle strategie di mercato? No, perché non sappiamo ancora quanto sarà il suo stop. Le nostre idee però sono state fissate prima del suo infortunio. Dobbiamo trovare una soluzione che copra l'addio di Lucio e il viaggio di Asamoah in Coppa d'Africa.<br><br> Giocatori in dubbio per il Cagliari? C'è Vucinic che ha un problemino quindi vediamo chi sarà in campo. Ci sono anche altri ragazzi che non stanno benissimo ma la squadra sono sicuro che darà risposte importanti.<br><br> Difficoltà nella preparazione dell'ultima gara dell'anno? E' una riflessione giusta perché alcuni hanno già le valigie pronte e perché arriviamo da una settimana di elogi dopo la conquista del titolo di campione d'inverno. C'è il pericolo dell'appagamento e della presunzione di pensare già alle vacanze. E' in questi momenti però che io mi aspetto le risposte importanti. Questa squadra mi ha sempre sorpreso in positivo e lo farà anche domani di fronte a questi grandi pericoli.<br><br> Se domani avessero ragione i Maya a chi darei l'oscar bianconero dell'ultimo anno e mezzo? Al gruppo dei giocatori e alla società. Sono stati entrambi speciali perché hanno fatto qualcosa di straordinariamente bello. Per me è un onore essere l'allenatore di questa società.<br><br> Campioni d'inverno con due giornate d'anticipo per meriti o per demeriti degli altri? Noi stiamo viaggiando ad una velocità molto elevata. Lo scorso anno abbiamo girato a 41 punti mentre oggi abbiamo lo stesso bottino con due giornate ancora da giocare. Il nostro è un ritmo superiore. Quello che serve però è sempre la vittoria finale.<br><br> Pallone d'Oro? Lo avrei visto bene a Pirlo, ma quando hai un giocatore come Messi che segna 90 gol all'anno è chiaro che il premio vada a lui. Andrea l'avrei visto bene sul podio.<br><br> Sorteggio Champions League? Arriverà durante l'allenamento sapendo benissimo che non verrà intaccata l'attenzione dei ragazzi al lavoro sul campo. Sarà un altro step nel processo di crescita che stiamo portando avanti con questa società. La squadra che uscirà dall'urna avrà il nostro più grande rispetto, ma senza alcun tipo di paura.<br><br>C1007650adm001adm001conte-6.jpgSiNjuventus-conte-sostituire-le-partenze-di-lucio-e-asamoah-1009766.htmSiT1000007100075701,02,03,06030149
1141009762NewsCampionatiTegola Juve: ko Chiellini20121219222734juveSi teme un lungo stop per luiBrutte notizie in casa Juve: durante l'ultimo allenamento si è seriamente fatto male Giorgio Chiellini. Per il difensore si parla&nbsp;al lesione del polpaccio e solamente le analisi strumentali a cui si sottoporrà il giocatore nei prossimi giorni potranne rivelare l'entità dell'infortunio e i tempi di recupero.<br><br> Si teme comunque uno stop di tre mesi per lui.<br><br>C1007650FL0141FL0141giorgio_chiellini_infortunio_polpaccio-586x390.jpgSiNtegola-juve-ko-chiellini-1009762.htmSiT1000007100205001,02,03,06030126
1151009730NewsCampionatiIlCalcio 24 awards 2012, categoria difensori: Giorgio Chiellini20121218111017chielliniVOTATEGiorgio Chiellini nasce il 14 agosto 1984 in quel di Pisa: tifoso del Milan da piccolo adesso è un esempio di juventinità allo stato puro. I suoi 186cm d'altezza e 76 kg lo rendono uno dei colossi difensivi più forti del nostro campionato oltre che un titolare inamovibile della nostra nazionale. Esplode nel 2000 nel Livorno, dove vi milita 4 anni: nel 2004 la Juve lo prende e lo gira in prestito alla Fiorentina dove totalizza 37 presenze e 3 gol: nel 2005 la società bianconera lo riporta a casa per non cederlo più. Vive in prima persona Calciopoli essendo uno dei pochi big a restare anche nel campionato cadetto: in Nazionale conta 57 presenze e 2 gol.Il suo 2012 è stato pieno di soddisfazioni sia con la Juve ( scudetto e finale di Coppa Italia) che con gli azzurri (secondi agli Europei).<br><br> VOTATE QUI<br><br> <A href="https://twitter.com/IlCalcio24">https://twitter.com/IlCalcio24</A><br><br> <A href="https://www.facebook.com/IlCalcio24">https://www.facebook.com/IlCalcio24</A><BR><BR><br><br>C1007650FL0141FL0141giorgio-chiellini-6.jpgSiNil-calcio-24-awards-categoria-difensori-giorgio-chiellini-1009730.htmSiT1000007100205001,02,03,06,07,08,09030190
1161009684NewsCampionatiSerie A, Juventus-Atalanta: una sfida mai banale20121216113548Serie AProbabili formazioni&nbsp;<BR><BR>Defezioni importanti in casa bianconera, infatti, Conte dovrà fare a meno di Bonucci squalificato,&nbsp;per cui&nbsp; in difesa dovrebbero agire Barzagli, Marrone e Chiellini. Lichsteiner e Asamoah&nbsp;saranno gli stantuffi sulle fasce&nbsp;sulle fasce,. A centrocampo Vidal è recuperato, ma difficlmente Conte lo getterà nella mischia, per cui Pogba dovrebbe occupare il suo posto al fianco diPirlo e Marchisio.&nbsp;In avanti confermato&nbsp;Giovinco, al suo fianco dovrebbe rientrare Fabio Quagliarella.<BR><BR>Colantuono&nbsp;dovrebbe poter schierare l'undici tipo. Qunid, confermato il 4-4-1-1, la cui linea difensiva sarà composta da Bellini, Manfredini, Lucchini e Peluso. A centrocampo Cigarini Radovanovic e sugli esterni Schelotto e Bonaventura. Maxi Moralez giocherà alle spalle di Denis. <BR><BR>Probabili formazioni<BR><BR>Juventus(3-5-2):&nbsp;BUFFON - BARZAGLI - MARRONE - CHIELLINI - LICHTSTEINER - POGBA - PIRLO - MARCHISIO - ASAMOAH -&nbsp;QUAGLIARELLA - GIOVINCO<BR><BR>Atalanta(4-4-1-1): CONSIGLI - LUCCHINI - MANFREDINI - PELUSO - SCHELOTTO - RADOVANOVIC- CIGARINI - BONAVENTURA - MORALEZ -DENIS<BR><BR>TorinoFL0411FL0411marchisio.jpgSiNserie-a-juventus-atalanta-probabili-formazioni-1009684.htmSi100427901,02,03,06010199
1171009570NewsCampionatiPalermo-Juventus 0-1, le pagelle: Top Lichsteiner e Kurtic, Flop Matri 20121209165757serie a, juventus, palermoLichsteiner regala tre punti fondamentali alla armata di Conte.Al Barbera gli occhi di tutti erano puntati tutti su Antonio Conte. Il grande ritorno del mister vincente dei bianconeri che&nbsp;finiva di scontare&nbsp;la sua pena. Un match importante per entrambe le squadre: i rosanero per ritrovare la vittoria, i bianconeri per non fermarsi più. <BR>Ha vinto la Juve, come sempre, come il solito. Una prestazione convinta e bella. Bella la sicurezza di un reparto difensivo che non sa subire gol. Convincente la prova di Vucinic, vero uomo in più dell'attacco del team di Torino.<BR>Ora, tutti i tifosi bianconeri vorrano sapere quale sarà l'anti-Juve che emergerà questa sera, se ne esiste realmente uno. <BR><BR>Risultato finale Palermo-Juventus 0-1: 49’ Lichsteiner <BR>Ammoniti: 36’ Lichsteiner, 67’ Morganella, 77’ Pirlo, 87’ Bonucci <BR>Espulsi: 75’ Morganella <BR><BR>Palermo (3-5-2): Ujkani 6.5, Von Bergen 5.5, Donati 6 (70’ Dybala 6), Munoz 5.5, Garcia 5.5, Pisano 5 (45’ Brienza 5.5), Kurtic 6.5 (75’ Viola 5.5), Barreto 5, Morganella 5, Miccoli 6.5, Ilicic 6 <BR>All. Gasperini 5.5 <BR><BR>Juventus (3-5-2): Buffon 6, Barzagli 7, Bonucci 6.5, Chiellini 7, Asamoah 6.5, Pirlo 6.5, Marchisio 6, Vidal 6 (54’ Pogba 6), Lichsteiner 7 (65’ Padoin 6), Matri 5 (73’ Bendtner 6), Vucinic 7 <BR>All. Conte 7 <BR><BR>Top Palermo <BR><BR>Kurtic: nel primo tempo gestisce bene numerose situazioni in mezzo al campo. Cala, insieme a tutta la squadra, nella seconda frazione, ma insieme a capitan Miccoli, vero faro dei rosanero, è il migliore dei suoi. <BR><BR>Flop Palermo <BR><BR>Pisano: un brutto primo tempo, quello del difensore palermitano che sbaglia tanto e alla fine viene sostituito senza troppi complimenti. <BR><BR>Top Juventus <BR><BR>Lichsteiner: merita il titolo di MVP per il gol che decide tre punti pesantissimi. Quando segna lo svizzero, la Juve vince sempre.&nbsp;Ma la prestazione di Vucinic è davvero strepitosa: non smette più di regalare assist ai compagni. <BR><BR>Flop Juventus <BR><BR>Matri: ovviamente non poteva che essere lui il peggiore in campo fra i bianconeri. Sbaglia tutto quello che può sbagliare sotto porta e Conte decide di provare a inserire il danese Bendtner.C1007650Palermo, Stadio BarberaFL0882FL0882lichsteiner.jpgSiNrisultati-campionato-serie-a-1009570.htmSi100877901,02,03,06030163
1181009564NewsCampionatiSerie A Palermo-Juventus:ritorna Antonio Conte20121209095257Serie AProbabili formazioni&nbsp;<br><br> Gasperini dovrebbe poter contar di nuovo su Fabrizio Miccoli, che, probabilmente, verrà supportato da Brienza e Ilicic. Sulla linea mediana dovrebbero agire Morganella, Kurtic, Barreto&nbsp;e uno tra&nbsp;Garcia e Pisano. Donati, invece, dovrebbe essere&nbsp;confermato al centro della difesa insieme a Von Bergen e Munoz. <br><br> Dall'altra parte&nbsp;i fari saranno puntati su Antonio Conte, che&nbsp;potrà sedersi di nuovo in panchina.&nbsp;Dovrà. però,&nbsp;rinunciare&nbsp;a Giovinco squalificato. In attacco, quindi, dovrebbero esserci&nbsp;Vucinic e uno tra Quagliarella e Matri. A centrocampo&nbsp;dovrebbe esserci&nbsp;ancora una volta il francese&nbsp;Pogba, magari per&nbsp;concedereun po' di riposo a&nbsp;Vidal. Per il resto dovrebbe essere tutto secondo la consuetudine a parte che per Chiellini, anche lui leggermente affaticato, che potrebbe dunque essere rimpiazzato da Caceres. <br><br> Probabili formazioni<br><br> Palermo(3-4-2-1): UJKANI - MUNOZ - DONATI - VON BERGEN - MORGANELLA - BARRETO - KURTIC - PISANO- ILICIC - BRIENZA - MICCOLI<br><br> Juventus(3-5-2): BUFFON - BARZAGLI - BONUCCI - CACERES - ISLA - POGBA - PIRLO - MARCHISIO - DE CEGLIE - VUCINIC - MATRI<br><br>PalermoFL0411FL0411conte-6.jpgSiNserie-a-palermo-juventus-probabili-formazioni-1009564.htmSi100427901,02,03,06010215
1191009534NewsCoppeShakthar Donetsk-Juventus, le pagelle. Top Rat e Giovinco. Flop Pogba20121205230227shakthar donetsk, juventusShakthar Donetsk Juventus PagelleAlla Donbass Arena di Donetzk l'armata di Conte sognava l'impresa: bastava un punto per superare il primo ostacolo di questa Champions League.<BR>Ma si sa, i campioni veri non si accontentano mai: tre punti ottenuti grazie a un autogol in un match piuttosto noioso.<BR>Ma che importa? 1-0 e primo posto.<BR>Viva la Juventus che approda agli ottavi.<BR>Viva l'Italia.<BR>Risultato finale Shaktar Donetzk-Juventus 0-1: 55' Kucher (aut)<BR>Ammoniti: 8' Vidal, 20' Stepanenko, 30' Eduardo, 40' Kucher, 71' Mkhitaryan, 86' Chiellini<br><br> Shakthar (5-4-1): Pyatov 6, Kucher 4.5, Rakitskiy 5.5, Srna 6, Rat 6.5, Mkhitaryan 6, Texeira 5 (64' Ilsinho 5.5), Fernandinho 5.5, Willian 5, Stepanenko 5, Eduardo 5 (45' Devic 5.5)<BR>All. Lucescu 5<br><br> Juventus (3-5-2): Buffon 6, Barzagli 6, Bonucci 6.5, Chiellini 6.5, Pirlo 6.5, Pogba 5.5, Vidal 6, Lichsteiner 6.5, Asamoah 6, Vucinic 6 (86' Matri s.v.), Giovinco 6.5 (90' Giaccherini s.v)<BR>All. Conte (Alessio) 7<br><br> <STRONG><EM>Top Shakthar</EM></STRONG><br><br> Rat: senza dubbio il migliore fra i suoi. Prova a creare anche se i compagni non sono molto d'aiuto.<br><br> <STRONG><EM>Flop Shakthar</EM></STRONG><br><br> Kucher: che errore nell'occasione del gol. Spesso scoordinato, rischia di prendere il secondo giallo più volte.<br><br> <STRONG><EM>Top Juventus</EM></STRONG><br><br> Giovinco: non tocca ma è comunque decisivo per il gol e la vittoria. Rinato e confermato.<br><br> <STRONG><EM>Flop Juventus</EM></STRONG><br><br> Pogba: più impreciso del solito, non brilla e non crea. Malino.<br><br>C1007650FL0882FL0882e0146039498c1d24c40515b23bf3d37a-1297236724-id-41708-560x372.jpgSiNchampions-league-shakthar-donetsk-juventus-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1009534.htmSiT1000007100877901,02,03,06030179
1201009533NewsCoppeJuventus (1-0 in casa dello Shakhtar), avanti con merito20121205225011chiellini,juventus,conte,vidal,vucinicQuella di Conte è una vera squadra. Nessun traguardo è preclusoI bianconeri vincono con merito a Donetsk e si aggiudicano il primo posto nel girone, condannando all'esclusione i campioni d'Europa in carica del Chelsea. Juve protagonista di una bella gara, giocata col cuore e con la mente, con un Chiellini stoico e invalicabile, un Vidal "marziano" e un Vucinic abile catalizzatore di una miriade di palloni. Ma, al di là delle individualità, è il collettivo a confermarsi la vera forza di una squadra che ha concluso la fase di maturazione ed è pronta a nuovi, ambiti traguardi. Sì, perché con questa determinazione e la sempre più chiara capacità di imporre il proprio gioco, gli uomini di Conte (visibilmente soddisfatto nel suo "rifugio" e pronto a tornare da timoniere ufficiale) possono guardare con ottimismo al futuro. In campionato, ma anche in Coppa. Specie se dal mercato di gennaio verrà fuori il grande finalizzatore la cui mancanza è stata, in qualche partita, il vero limite della Signora.&nbsp; <br>C1007650Donetskmarmesmarmeschiellini.jpgSiNchiellini-conte-vidal-juventus-vucinic-1009533.htmSiT1000007100075301,02,03010179
1211009526NewsEditorialeNè biscotti, nè conti: basta esser la Juve20121205121030shakthar juveCon un pareggio il passaggio del turno è assicurato, però...Il grande giorno è arrivato: la grande sera è alle porte e, l'Ucraina, sarà la terra del destino per la Juve. Basta non perdere per passare il turno, basta fare il minimo indispensabile per entrare a far parte delle migliori 16 d'Europa e mandare a casa il Chelsea campione d'Europa in carica.<br><br> Eppure questa Juve ha dimostrato di non saper far conti e di giocare sempre per vincere : questione di mentalità e di fiducia nei&nbsp;propri mezzi dovuti ai rislutati di questi ultimi anni. Di fronte stasera ci sarà lo Shakthar Donetsk di Mirceu Lucescu, uno rimasto abbastanza legato all'Italia per i suoi trascorsi all'Inter: prima che iniziasse la competizione aveva detto di avere la squadra più forte del girone. Ai tempi si guadagnò qualche simpatica presa in giro: oggi invece c'è da dargli atto che i suoi giocatori esprimono un gran gioco (uno dei più divertenti di tutta la Champions) e che forse addirittura dalle due trasferte in Italia e Inghilterra col Chelsea hanno raccolto meno di quanto meritassero realmente. Loro già sono qualificati, ma passare primi sarebbe è un'occasione troppo ghiotta da non sfruttare sia a livello economico che a livello d'immagine: bisognerà fare attenzione a Willian, fenomeno brasiliano tutto riccioli e fantasia, Luiz Adriano, centravanti potente e tecnico che difficilmente si presta al fairplay, Fernandinho, Rat e Rakystky. <br><br> Gente forte che però obiettivamente non può impensierire almeno sulla carta la Juve, la vera Juve: serve grinta e decisione. Mancherà Marchisio, una delle anime di questa squadra: al suo posto l'uomo del futuro, Paul Pogba, giocatore già fisicamente formato e con una prospettiva ottima. Rientra Chiellini in difesa e in avanti si aspetta il vero Vucinic (troppo lezioso col Toro) e si punta su Giovinco, pupillo di Conte. &nbsp;<br><br> Non serve mangiare biscotti d'Ucraina,&nbsp;alimenti spesso indigesti a noi italiani, &nbsp;non serve fare troppi conti: basta scendere in campo e giocare da Juve. Semplice. <br><br>FL0141FL0141151536746-4736bae7-d96b-49c4-b887-47ced6d2bf14.jpgSiNne-biscotti-ne-conti-basta-esser-la-juve-1009526.htmSi100205001,02,03,06030259
1221009516NewsCoppeChampions League, Gruppo E: Juventus, un punto per gli ottavi20121205084651Champions League Gruppo EProbabili formazioni&nbsp;<BR><BR>Nel Gruppo E il match clou di stasera sarà quello che si giocherà tra lo Shaktar e la Juventus. Con gli ucraini già matematicamente qualificati, ai bianconeri manca solo un punto per formalizzare il passaggio agli ottavi di finale, con una vittoria sarebbe primo posto e ciò consentirebbe ai torinesi di evitare potenze calcistiche come il Barcellona o lo United. Ma, a questo punto della competizione, poco importa perchè tutte diventano avversarie temibilissime.<BR><BR>Lucescu dovrà rinunciare a Luiz Adriano squalificato. In avanti come unico&nbsp;attaccante ci sarà il brasiliano naturalizzato croato Eduardo.&nbsp;Il modulo dovrebbe essere il solito&nbsp;4-2-3-1, con Stepanenko al posto di Hubschmann al fianco di Fernandinho e il trio di trequartisti formato da Texeira, Willian e Mkhitaryan. In difesa dovrebbero esserci i veterani Rat e Srna.<BR><BR>Conte, invece, dovrà rinunciare allo squalificato Marchisio e&nbsp;dovrebbe sostituirlo&nbsp;con Pogba, che affiancherà quindi Pirlo e Vidal in regia. Sulle fasce ci saranno Lichtsteiner e Asamoah. In difesa c'è fiducia riguardo al recupero di Chiellini, come esternato da Alessio in conferenza stampa. In avanti la coppia dovrebbe essere quella formata da Vucinic e Giovinco.<BR><BR>Probabili formazioni<BR><BR>SHAKHTAR(4-2-3-1): Pyatov - Rat - Kucher - Rakytskyi - Srna - Stepanenko - Fernandinho<BR>Teixeira - Mkhitaryan - Willian - Eduardo<BR><BR>JUVENTUS(3-5-2): Buffon - Chiellini - Bonucci - Barzagli - Asamoah - Pogba - Pirlo - Vidal - Lichtsteiner - Vucinic - Giovinco<BR><BR>Arbitro:Eriksson (SVE)<BR><BR>L'altro incontro sarà, presumibilmente, una formalità per il Chelsea. La formazione allenata da Rafa Benitez&nbsp; è obbligata a vincere se vuole sperare di accedere agli ottavi di finale di champions league e, al contempo, sperare in una sconfitta della Juve. Gli inglesi, con il tecnico spagnolo subentrato a Di Matteo, ancora non hanno vinto. In attacco Benitez si dovrebbe affidare ai trequartisti Mata, Hazard e Oscar dietro&nbsp;a FernandoTorres.<BR><BR>Probabili formazioni<BR><BR>Chelsea(4-2-31): Cech - Azpilicueta - Ivanovic - Cahill - Cole - Mikel - Ramires - Mata - Hazard - Oscar - Torres<BR><BR>Nordsjaelland (4-2-3-1): Hansen - Parkhurst - Okore - Runje - Mtiliga - Stokholm - Adu - Lorentzen - Christensen - John -&nbsp;Beckmann<BR><BR>Arbitro:Nijhuis (OLA)<BR><BR>Classifica<BR><BR>Shaktar 10<BR>Juventus 9<BR>Chelsea 7<BR>Nordsjelland 1<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR><BR>EuropaFL0411FL0411asamoah-juventus-napoli.jpgSiNchampions-league-gruppo-e-probabili-formazioni-1009516.htmSi100427901,02,03,06010209
1231009501NewsCampionatiE` uscito «Nel cuore della Juve», il libro-intervista della «nostra» Diletta Sirna20121203093118juventusUn viaggio tra Personaggi e valori della Juventus. Il primo titolo della nuova collana de Il Castello EditoreIl libro-intervista per entrare<EM> Nel cuore della Juve</EM>. Un viaggio tra Personaggi e valori della Juventus. Il primo titolo della nuova collana de Il Castello Editore “Nel cuore dello sport”<BR><BR>"La Juve è gente forte, sicura del fatto suo perché grazie alla Juve ha vinto e può con fierezza raccontare, come attraverso questo volume, cosa significhi sentirsi addosso responsabilità, pressione, obblighi, doveri". Gianni Balzarini<BR><BR>Nel cuore della Juve è un libro nato per cercare di raccontarvi il dietro le quinte della squadra bianconera, quella parte viva e vitale proprio come il cuore stesso.<BR><BR>Il libro, scritto dalla "nostra" Diletta Sirna, è un viaggio attraverso le parole e le immagini dei protagonisti e delle glorie che hanno contribuito a rendere leggenda intramontabile la squadra torinese. Il bianco e il nero come unico sfondo alle oltre trenta voci ascoltate dalle autrici per arrivare dritte al cuore pulsante e vibrante della Vecchia Signora. <BR><BR>Che cosa ha rappresentato la Juventus per i suoi giocatori? Che cosa c’è dietro il lavoro maniacale degli allenatori? Che cosa significa indossare la maglia bianconera? Un vero e proprio viaggio nel mondo juventino raccontato dagli stessi protagonisti: Sabatini e Scantamburlo con la loro testimonianza sugli esordi del campione Alessandro del Piero, l’amico del campione, Canobio, il racconto delle sfide più significative dalla visuale dell’intramontabile Dino Zoff, gli emozionanti ringraziamenti ad Agnelli e Boniperti di Pablito Rossi, le parate più difficili di Stefano Tacconi, la voce del grande plasmatore della Juve Marcello Lippi, il fotografo ufficiale della squadra Salvatore Giglio che regala alcuni tra i suoi scatti storici. E poi Padovano, Pepe, Marchisio, Chiellini, Conte, Adamo, Matri, Legrottaglie, Di Livio, Torricelli e le testimonianze di alcuni illustri tifosi, tra cui Paolo Belli, Roberto Buonfiglio, DJ Nanà, Massimo Giletti.<BR><BR>Conclude il libro una raccolta di frasi significative di celebri personaggi legati al mondo juventino e calcistico, fra tutti Antonio Conte: “La Juventus non ha amici. O la si ama o la si odia, questo è fuori dubbio.” e una galleria dei momenti celebrativi della squadra.<BR><BR><EM>Le autrici</EM><BR><BR>Roberta Zambianchi Studentessa universitaria di Scienze Giuridiche all’Università degli Studi di Pavia, ha una forte passione per lo sport dall’età di 6 anni, grazie anche all’attività agonistica svolta per 12 anni nella pallacanestro. Nonostante la giovane età, collabora con diverse riviste sportive tra le quali Tuttojuve.com e Orgogliobianconero.net. È redattore di 24oredisport.com e parte attiva dello staff redazionale di Formanotizie.eu. È anche autrice del libro: Dialogo sull’Italia degli anni di piombo (ExCogita, 2011). Il desiderio più grande è quello di poter condividere e trasmettere la gioia che accomuna i tifosi nel sostenere la propria squadra del cuore.<BR><BR>Diletta Sirna Studentessa di Scienze della Comunicazione all’Università degli Studi di Catania, ha una grande passione per il giornalismo sportivo e spera che questa passione diventi la sua professione. È redattrice di 24oredisport.com e collaboratrice di Ilcalcio24.com e Tuttojuve.com. È grande tifosa della Juventus, dall’età di 6 anni. <BR><BR>La Collana “Nel Cuore dello Sport”<BR><BR>La Collana nasce per passione, dalla voglia di creare proposte editoriali che noi stessi, da appassionati e lettori, vorremmo trovare sul mercato. Si distingue per una o più delle seguenti caratteristiche: la novità e l’interesse delle fonti su cui si basano i contenuti, l’aspetto grafico e il taglio innovativo. Ritenendo che la creatività sia un’inclinazione naturale, innata e imprescindibile, la Collana vuole far emergere anche il talento di autori giovani. Le idee spesso arrivano all’improvviso, quasi folgorandoci, ma poi bisogna tradurle in qualcosa di concreto, in una progettualità interessante e credibile, in un prodotto di qualità. Verranno privilegiate anche le opere a carattere monografico, basate su curiosità, ricerche originali e documentazione inedita.<BR><BR>Il Direttore della Collana, Giampiero Filella<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001juve.jpgSiNe-uscito-nel-cuore-della-juve-il-libro-intervista-1009501.htmSiT1000007100075501,02,03,06,09030242
1241009471NewsCampionatiSerie A, Juventus-Torino: probabili formazioni20121201083723Serie AProbabili formazioniStasera andrà di nuovo in scena&nbsp;uno dei derby più importanti d'Italia, quello di Torino. L'ultimo fu giocato nel 2009 e da allora sono cambiate molte cose:&nbsp;i bianconeri sono tornati ad altissimi livelli e i granata&nbsp;sono tornati in&nbsp;Serie A dopo avere patito il purgatorio della B.&nbsp;<BR><BR>La&nbsp;buona notizia per la Juventus&nbsp;è&nbsp;certamente il recupero di Chiellini. Il difensore torna in difesa insieme a Bonucci e Barzagli; a centrocampo dovrebbe essere previsto un avvicendamento in vista della Champions e dovrebbe esserci dall'inizio Pogba al posto di Vidal, Lichtsteiner e forse anche De Ceglie. Completeranno il reparto Pirlo e Marchisio. Soliti dubbi&nbsp;in attacco ma Vucinic e Giovinco dovrebbero essere favoriti su Quagliarella e Matri.<BR><BR>Ventura non rinuncia al suo 4-2-4. Suciu, Bakic e Vives sono indisponibili e dovrebbe scendere in campo la stessa formazione che ha pareggiato contro la Fiorentina. Bianchi e Meggiorni saranno le punte centrali, Cerci e Santana gli esterni offensivi. Confermati Basha e Gazzi; in difesa Ogbonna e Glik sono intoccabili, D'Ambrosio e Darmian giocheranno come terzini.<BR><BR>Probabili formazioni<BR><BR>Juventus(3-5-2): BUFFON - BARZAGLI - BONUCCI - CHIELLINI - L'STEINER - POGBA - PIRLO - MARCHISIO - GIACCHERINI - VUCINIC - GIOVINCO<BR><BR>Torino(4-2-4):GILLET - DARMIAN - GLIK - OGBONNA - D'AMBROSIO - BASHA - GAZZI - CERCI - BIANCHI - MEGGIORINI - SANTANA<BR><BR><BR>TorinoFL0411FL0411pirlo-6.jpgSiNserie-a-juventus-torino-probabili-formazioni-1009471.htmSi100427901,02,03,06010165
1251009406NewsCampionatiSerie A Milan-Juventus:probabili formazioni20121125182554Serie AProbabili formazioni&nbsp;<BR><BR>Allegri dovrebbe&nbsp;confermare il&nbsp;4-3-3 visto contro Napoli e Anderlecht,&nbsp;con Emanuelson che dovrebbe prendere il posto di Nocerino a centrocampo, accanto a Montolivo e De Jong. In&nbsp;attacco, nonostante i consigli del presidente, Boateng dovrebbe giocare ancora a destra, con Bojan prima punta ed El Shaarawy a sinistra. Robinho, molto probabilmente, ancora una volta partirà dalla panchina. I dubbi in difesa&nbsp;su Mexes sono risolti: il francese&nbsp;ci sarà a afr coppia con&nbsp;Yepes.<BR><BR>Conte&nbsp;dovrà fare a meno&nbsp;di Chiellini uscito malconcio dalla sfida con il Chelsea, per lui un problema muscolare al polpaccio. Caceres dovrebbe sostituirlo. Bonucci ha avuto un pò di febbre ma&nbsp;dovrebbe farcela. A destra Isla dovrebbe essere preferito a Lichtsteiner e&nbsp;davanti Giovinco dovrebbe&nbsp;far coppia con Mirko Vucinic. <BR><BR>Probabili formazioni<BR><BR>MILAN(4-3-3): Abbiati - De Sciglio - Yepes - Mexes - Constant - Montolivo - De Jong - Emanuelson - Boateng - Bojan - El Shaarawy<BR><BR>JUVENTUS(3-5-2): Buffon - Caceres- Bonucci - Barzagli - Asamoah - Marchisio - Pirlo - Vidal - Isla - Vucinic - Giovinco<BR><BR>MilanoFL0411FL0411milan-cagliari-video-goal-450x304.jpgSiNserie-a-milan-juventus-probabili-formazioni-1009406.htmSi100427901,02,03,06,07030180
1261009389NewsCampionatiJuventus, i convocati per il Milan20121124190512juventus, milanJuventusAlla vigilia della sfida contro il Milan, la Juventus ha diramato, tramite il proprio sito ufficiale, ha diramato la lista dei 24 giocatori convocati disponibili per il match contro i rossoneri. Spicca l'assenza di Giorgio Chiellini, fermato da un problema al polpaccio accusato nella gara di Champions League contro il Chelsea, mentre farà parte del gruppo Leonardo Bonucci: 1 Buffon, 2 Lucio, 4 Caceres, 6 Pogba, 7 Pepe, 8 Marchisio, 9 Vucinic, 11 De Ceglie, 12 Giovinco, 15 Barzagli, 17 Bendtner, 19 Bonucci, 20 Padoin, 21 Pirlo, 22 Asamoah, 23 Vidal, 24 Giaccherini, 26 Lichtsteiner, 27 Quagliarella, 30 Storari, 32 Matri, 33 Isla, 34 Rubinho, 39 Marrone.<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001vucinic.jpgSiNjuventus-i-convocati-per-il-milan-1009389.htmSiT1000007100075501,02,03,06,07030148
1271009346NewsCoppeChampions League Gruppo E: Juve, dentro o fuori20121120082742Champions League - Girone EProbabili formazioni&nbsp;<BR><BR>Conte ha convocato tutti e 25 i giocatori dell'organico e dovrebbe&nbsp;confermare il&nbsp;più che collaudato&nbsp;3-5-2. In difesa&nbsp;ci saranno gli inamovibili&nbsp;Barzagli, Bonucci e Chiellini. A centrocampo dovrebbe tornare Lichtsteiner sulla fascia destra con Asamoah&nbsp;sul lato&nbsp;opposto. Pirlo, naturalmente,&nbsp;si occuperà della regia, coadiuvato da Marchisio e Vidal. Davanti, al fianco di Quagliarella, non dovrebbe farcela Vucinic, reduce dall'influenza: pronto al suo posto Giovinco.<BR><BR>Di Matteo è&nbsp;in discussione, soprattutto&nbsp;dopo il&nbsp;grave ko subito in Premier sabato scorso e non può permettersi un passo falso che comprometterebbe il prosieguo del cammino Blues in Champions League. Il tecnico italiano dovrebbe scegliere il 4-3-3, con Ivanovic, Cahill, David Luiz e Cole in difesa. A centrocampo agiranno Ramires, Mikel, Lampard. Il tridente sarà composto invece da Mata, Torres e Oscar.&nbsp;Assente capitan Terry.<BR><BR>La Juventus dovrà attaccare per vincere, ma con raziocinio. Infatti il Chelsea&nbsp;è il detentore della Coppa&nbsp;grazie a un gioco tutto incentrato sulla difesa e sui rapidi contropiede. <BR><BR>PROBABILI FORMAZIONI<BR><BR>JUVENTUS(3-5-2): Buffon -&nbsp;Barzagli - Bonucci - Chiellini - Lichtsteiner - Vidal - Pirlo - Marchisio - Asamoah - Giovinco - Quagliarella<BR><BR>CHELSEA(4-3-3): Cech - Cole - Cahill - Luiz - Ivanovic&nbsp; - Lampard - Mikel - Ramires -Mata - Torres - Oscar<BR><BR>Arbitro:Cakir (TUR)<BR><BR>Nordsjaelland - Shakhtar Donetsk è l'altra gara del gruppo E, con gli ucraini&nbsp;a un passo&nbsp;dalla qualificazione. Appuntamento storico per gli uomini di Lucescu, evidenziato&nbsp;anche dal massiccio turn over adottato in campionato (gara persa). I danesi non hanno nulla da perdere e sono matematicamente eliminati ma schiereranno ugualmente la formazione tipo per onorare al meglio la competizione. <BR><BR>PROBABILI FORMAZIONI<BR><BR>NORDSJAELAAND(4-5-1): Hansen; Mtiliga, Runje, Okore, Parkhurst; Adu, Lorentzen, Stokholm, Laudrup, John; Beckmann.<BR><BR>SHAKHTAR DONETSK(4-2-3-1): Pyatov; Rat, Kucher, Rakitskiy, Srna; Hubschman, Fernandinho; Willian, Mkitharian, Ilsinho; Adriano. All. Lucescu<BR><BR>Arbitro:Gautier (FRA)<BR><BR>EuropaFL0411FL0411conte-6.jpgSiNchampions-league-gruppo-e-probabili-formazioni-1009346.htmSi100427901,02,03,06010310
1281009309NewsCampionatiSerie A, Juventus-Lazio: Conte rilancia Pogba20121117101142Serie AProbabili formazioni&nbsp;<BR><BR>Con Pirlo squalificato&nbsp;la Juventus si affida a Pogba&nbsp;in cabina di regia, al fianco di Vidal e Marchisio. Isla in vantaggio su Lichtsteiner a destra, in attacco verrà confermato Fabio Quagliarella. Molto probabile che&nbsp;gli venga affiancato nuovamente Giovinco, con Vucinic a riposo in vista del Chelsea.<BR><BR><BR>Biancocelesti senza&nbsp;i titolari della fascia&nbsp;sinistra: salteranno la gara dello Juventus Stadium sia Lulic che Mauri, entrambi squalificati. Il bosniaco verrà sostituito da Radu, mentre al posto del vice-capitano potrebbe esserci Brocchi (con lo spostamento di Gonzalez sulla destra e Candreva sulla corsia opposta) o il brasiliano Ederson: favorito l'ex Milan. Davanti, Klose sarà l'unico riferimento offensivo.<BR><BR>Probabili formazioni<BR><BR>Juventus(3-4-3): BUFFON - BARZAGLI - BONUCCI - CHIELLINI - SLA - VIDAL - POGBA - MARCHISIO - ASAMOAH - QUAGLIARELLA - GIOVINCO<BR><BR>Lazio(4-4-1-1): MARCHETTI - KONKO - BIAVA - DIAS - RADU - GONZALEZ - BROCCHI - LEDESMA - CANDREVA - HERNANES - KLOSE<BR><BR>TorinoFL0411FL0411nuovo_archivio_foto_juventus_paul_pogba_690x460.jpgSiNserie-a-juventus-lazio-probabili-formazioni-1009309.htmSi100427901,02,03,06,07010350
1291009282NewsCampionatiItalia-Francia, le pagelle. Top Montolivo e Valbuena. Flop Marchisio20121114224526italia, franciaItalia Francia PagelleNon chiamatela amichevole. <BR>Perché Italia-Francia non è mai una partita normale. Lo dicono i precedenti, lo dice la storia.&nbsp; Al Tardini di Parma si affrontavano prima di tutto due progetti, due squadre ancora in costruzione.&nbsp; Evra, prima della gara, ha elogiato Prandelli, capace di rifondare una nazionale che pochi anni prima si era laureata campione del mondo.&nbsp; Il mondiale in Sudafrica del 2010, poi, aveva visto le due finaliste di Berlino uscire ai gironi, tra l’altro piuttosto mediocri.&nbsp; Da quel mondiale solo una squadra è risorta dalle proprie ceneri: è l’Italia delle vecchie glorie come Pirlo, è l’Italia dei nuovi fenomeni come Balotelli. Com’è andata quindi? Purtroppo come non doveva andare: i galletti s’impongono per 2-1 grazie alle reti di Valbuena prima, Gomis poi. Resta comunque una buona prestazione degli azzurri di Prandelli, calati soprattutto nel secondo tempo dopo una prima frazione di grande intesa e gioco.<BR><BR>Risultato Italia-Francia 1-2: 34’ El Shaarawy, 36’ Valbuena, 68’ Gomis<BR><BR>Ammoniti: Balotelli<BR><BR>Italia (4-3-3): Sirigu 6, Balzaretti 6, Chiellini 6. Barzagli 5.5 (45’ Bonucci 6), Maggio 6, Montolivo 7 (49’ Florenzi 5.5), Marchisio 5 (49’ Giaccherini 6), Verratti 6 (49’ Pirlo 5.5), Candreva 6.5 (70’ Giovinco 6.5), Balotelli 7, El Shaarawy 6.5 (72’ Diamanti 6)<BR>All. Prandelli 6<BR><BR>Francia (4-3-3): Lloris 6, Debuchy 5.5 (45’ Reveillere 6), Sakho 6.5, Koscielny 6, Evra 6.5, Capoue 6.5 (84’ Gonalons s.v.), Matuidi 6.5, Sissoko 6.5 (90’ Tremoulinas s.v.), Valbuena 7 (72’ Gourcuff 5.5), Giroud 5.5 (62’ Gomis 6.5), Ribery 5 (62’ Menez 6.5)<BR>All. Deschamps 7<BR><BR><STRONG><EM>Top Italia</EM></STRONG><BR><BR>Montolivo: finché resta in campo gioca un’egregia partita. Fa girare il centrocampo in maniera eccelsa e regala un assist preziosissimo al piccolo faraone. Non ci sono dubbi, il Milan deve ripartite da questi due.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Italia</EM></STRONG><BR><BR>Marchisio: esattamente la partita opposta a quella del centrocampista rossonero. Una prestazione sottotono di un giocatore forse stanco. Nulla di più normale per Claudio, che disputa una partita ogni tre giorni con la sua Juventus.<BR><BR><STRONG><EM>Top Francia</EM></STRONG><BR><BR>Valbuena: chi ancora non lo conoscesse, beh, non si sorprenda.<BR>È recidivo: il piccolo giocatore del Marsiglia segna sempre così, con il suo destro, fatato. Per ulteriori informazioni guardare il gol realizzatio contro il Liverpool e la rete decisiva contro il Borussia Dortmund nella scorsa Champions League.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Francia</EM></STRONG><BR><BR>Ribery: il fenomeno del Bayern Monaco non entra mai in partita, per fortuna. Non riesce a pungere e non salta mai l’uomo. Poi fa spazio a Bafetimbi Gomis che entra e segna dopo pochi istanti.<BR><BR>FL0882FL0882montolivo-6.jpgSiNitalia-francia-pagelle-top-flop-risultato-e-marcatori-1009282.htmSi100877901,02,03,06030285
1301009281NewsCampionatiLIVE ILCALCIO24 - Italia-Francia: risultato e marcatori20121114223547italia, franciaSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.comSegui su IlCalcio24.com la sfida tra Italia e Francia. Match ore 20.45.<BR><BR>Finale&nbsp;1-2 (p.t. 1-1): 33' El Shaarawy (I), 36' Valbuena, 67' Gomis<BR><BR>ammoniti:&nbsp;Balotelli &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi:<BR><BR><BR>ITALIA (4-3-3): 16 Sirigu, 2 Maggio, 15 Barzagli (47' Bonucci), 3 Chiellini, 6 Balzaretti, 18 Montolivo (50' Florenzi), 4 Verratti (51' Verratti), 8 Marchisio (50' Giaccherini), 7 Candreva (70' Giovinco), 9 Balotelli, 14 El Shaarawy (75' Diamanti) (1 Buffon, 12 De Sanctis, 5 Astori, 19 Bonucci, 13 Peluso, 20 Santon, 24 Florenzi, 23 Giaccherini, 21 Pirlo, 22 Diamanti, 11 Destro, 10 Giovinco,&nbsp; 17 Viviano). All. Prandelli<BR><BR>FRANCIA (4-3-3): 1 Lloris, 2 Debuchy (47' Reveillere), 5 Sakho, 21 Koscielny, 3 Evra, 20 Capoue (82' Gonalons), 12 Matuidi (75' Gourcuff), 11 Sissoko (88' Tremoulinas), 8 Valbuena, 9 Giroud (64' Gomis), 7 Ribery (63' Menez) (23 Landreau, 16 Mandanda, 4 Rami, 15 Yanga Mbiwa, 13 Reveillere, 22 Tremoulinas, 6 Cabaye, 19 Gourcuff, 17 Gonalons, 18 Gomis, 10 Payet, 14 Menez) All. Deschamps<BR><BR>adm001adm001cesare-prandelli.jpgSiNlive-italia-francia-formazioni-ufficiali-risultato-marcatori---1009281.htmSi100075501,02,03030288
1311009272NewsCampionatiAmichevole, Italia-Francia: Prandelli lancia Verratti20121114105118Nazionale ItalianaProbabili formazioniStasera saranno importanti la solidità difensiva e il lavoro&nbsp;di quantità a&nbsp;centrocampo. Gli azzurri dovranno puntare sulla velocità di El Shaarawy e Balotelli e sulle doti balistiche di Candreva dalla lunga distanza. Per la squadra di Prandelli sarà determinante avere il predominio sulle fasce, per tagliare i rifornimenti a Menez e Ribery. Viceversa la Francia cercherà di servirli con regolarità, per provare a mettere in mezzo dei palloni interessanti per il centravanti Giroud o per i centrocampisti che di volta in volta si inseriranno.<BR><BR>Prandelli cambia modulo e passa&nbsp;al 4-3-3. In porta spazio a Sirigu al posto di Buffon, con Maggio e Balzaretti esterni di difesa. La coppia centrale sarà tutta bianconera, con Barzagli e Chiellini, mentre a centrocampo in cabina di regia, nel ruolo di Andrea Pirlo, ci sarà Marco Verratti. Montolivo arretra a mezz'ala. In attacco il ct schiererà sugli esterni Candreva a destra ed il rossonero El Shaarawy a sinistra. Mario Balotelli sarà invece la punta centrale. <BR><BR>Modulo speculare per la Francia di Didier Deschamps. I transalpini dovrebbero presentarsi al Tardini con Lloris fra i pali e Koscielny difensore centrale accanto a Sakho. Sugli esterni confermati Debuchy a destra ed Evra a sinistra. Linea mediana molto solida, con Matuidi centrale&nbsp;e Cabaye e Gonalons mezze ali offensive. In avanti l'ex allenatore della Juventus punta tutto sulla rapidità e sulla vena degli esterni offensivi Menez e Ribery, annunciati in gran forma, con il centravanti dell'Arsenal, Giroud, a completare il reparto nel ruolo di punta centrale.<BR><BR>PROBABILI FORMAZIONI<BR><BR>ITALIA(4-3-3): Sirigu - Maggio - Barzagli - Chiellini - Balzaretti - Montolivo - Verratti - Marchisio -<BR>Candreva - Balotelli - El Shaarawy <BR><BR>FRANCIA(4-3-3): Lloris - Evra- Sakho - Koscielny - Debuchy - Gonalons - Matuidi - Cabaye -<BR>Ribery - Giroud - Menez<BR><BR>ParmaFL0411FL0411cesare-prandelli.jpgSiNamichevole-italia-francia-probabili-formazioni-1009272.htmSi100427901,02,03010293
1321009229NewsCampionatiSerie A, Pescara-Juventus: i bianconeri cercano il riscatto20121110083726Serie AProbabili formazioni&nbsp;<BR><BR>Il Pescara, oltre&nbsp;Blasi ko per un mese, deve rinunciare anche a Terlizzi e Crescenzi. Nel consueto 3-4-2-1 degli abruzzesi ci sarà Abbruscato come unica punta, in rete nell'ulima giornata, supportato da Weiss ed il giovane Quintero, su cui gli avversari di sabato hanno messo gli occhi da tempo. Zanon e Modesto sulle fasce di centrocampo, in difesa dovrebbe esserci Cosic.<BR><BR>ll solito dilemma di Conte è quello dell'attacco: si riparte dalla coppia messa in mostra sabato scorso, vale a dire Vucinic-Giovinco, anche se è stato provato anche Quagliarella tra i titolari. Nessun cambio tra il terzetto titolare in difesa (Bonucci-Chiellini-Barzagli), a centrocampo out Pogba per motivi disciplinari. Lichtsteiner, reduce dalle polemiche interiste, riprenderà il suo posto sulla fascia destra.<BR><BR><BR>Per la prima volta dopo un anno e diversi mesi, la Juventus deve riscattare una sconfitta subita in campionato.&nbsp;La champions&nbsp;ha riportato il sorriso allo Juventus Stadium ma ora serve rivederlo anche nella massima serie, considerando il tallonamento dell'Inter&nbsp;distante solo un punto. Padroni di casa, invece, che hanno finalmente ritrovato la vittoria, salva-panchina, contro il Parma. <BR><BR>Probabili formazioni<BR><BR><STRONG>Pescara:</STRONG>PERIN - COSIC - ROMAGNOLI - BOCCHETTI - ZANON - NIELSEN - CASCIONE - QUINTERO - MODESTO -&nbsp;ABBRUSCATO - JONATHAS<BR><BR><STRONG>Juventus:</STRONG>BUFFON -&nbsp;BARZAGLI&nbsp;- BONUCCI - CHIELLINI - LICHTSTEINER- VIDAL - PIRLO - MARCHISIO - ASAMOAH - VUCINIC - QUAGLIARELLA o GIOVINCO<BR><BR><BR><BR>PescaraFL0411FL0411C_3_Media_1336867_immagine_ts673_400.jpgSiNserie-a-pescara-juventus-probabili-formazioni--1009229.htmSi100427901,02,03,06010168
1331009226NewsCampionatiJuventus, i convocati per Pescara. Pogba escluso per punizione20121109190536juventus, pescaraPescara JuventusAntonio Conte ha convocato 22 calciatori per l'anticipo di sabato sera a Pescara. Per la sfida in Abruzzo, il tecnico bianconero non potrà contare su Paolo De Ceglie, Simone Pepe e Paul Pogba.<BR><BR>Come comunica il sito ufficiale del club, per la sfida con gli abbruzzesi De Ceglie non è disponibile a causa di un lieve affaticamento muscolare all'adduttore della coscia sinistra. Pepe disputerà la partita di domenica con la Primavera (a Siena) per recuperare la migliore condizione. Pogba non rientra nella lista dei convocati per essersi presentato in ritardo a due allenamenti.<BR><BR>Questo l'elenco completo<BR><BR>1 Buffon<BR>2 Lucio<BR>3 Chiellini<BR>4 Caceres<BR>8 Marchisio<BR>9 Vucinic<BR>12 Giovinco<BR>15 Barzagli<BR>17 Bendtner<BR>19 Bonucci<BR>20 Padoin<BR>21 Pirlo<BR>22 Asamoah<BR>23 Vidal<BR>24 Giaccherini<BR>26 Lichtsteiner<BR>27 Quagliarella<BR>30 Storari<BR>32 Matri<BR>33 Isla<BR>34 Rubinho<BR>39 Marrone<BR><BR><BR>C1007650adm001adm001nuovo_archivio_foto_juventus_paul_pogba_690x460.jpgSiNjuventus-i-convocati-per-pescara-pogba-escluso-per-punizione-1009226.htmSiT1000007100075501,02,03,06030179
1341009193NewsCoppeJuventus-Nordsjaelland, probabili formazioni20121107114531champions league, juventus, nordsjaelland, probabili formazioniJuventus Nordjaelland Probabili FormazioniLa Juventus torna in campo per la quarta giornata di Champions League nel ritorno del match contro il Nordsjaellans. I bianconeri possono solo sperare in un successo per poter riprendere il cammino qualificazione. Match ore 20.45.<BR><BR>Queste le probabili formazioni:<BR><BR>Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Matri, Quagliarella. All.: Alessio<BR><BR>Nordsjaelland (4-3-3): Hensen; Parkhurst, Okore, Runje, Mtiliga; Adu, Lorentzen, Stockholm; Laudrup, Beckmann, John. All.: Kasper Hjulmand<BR><BR>Arbitro: Aleksandar Stavrev (MKD)<BR><BR>Stadio: Juventus Stadium, Torino (ITA)<BR><BR>C1007650adm001adm001vucinic-4.jpgSiNjuventus-nordsjaelland-probabili-formazioni-1009193.htmSiT1000007100075501,02,03030291
1351009150NewsCampionatiJuventus-Inter, le pagelle. Top Vidal e Milito. Flop Giovinco20121103224531juventus, interJuventus Inter PagelleFinale 1-3 (p.t. 1-0): 1' Vidal, 59' e 75' Milito su rigore, 91' Palacio<BR><BR>ammoniti: Chiellini, Bonucci, Pirlo, Lichsteiner, Zanetti, Samuel&nbsp; espulsi:<BR><BR>Juventus (3-5-2): Buffon 6, Barzagli 5.5, Bonucci 5.5, Chiellini 5.5, Lichsteiner 5 (38' Caceres 5, 78' Quagliarella 6 ), Vidal 6, Pirlo 5.5, Marchisio 5.5, Asamoah 6, Vucinic 6 (46' Bendtner 5.5), Giovinco 5 All.: Conte 5<BR><BR>Napoli (3-4-1-2): Handanovic 7, Juan Jesus 7.5, Samuel 7, Ranocchia 7, Gargano 7, Zanetti 7, Cambiasso 7, Nagatomo 7, Palacio 7, Milito 7.5 (80' Mudingayi s.v.), Cassano 6 (69' Guarin 7) All.: Stramaccioni 7<BR><BR><STRONG><EM>Top Juventus</EM></STRONG><BR><BR>Vidal: porta in vantaggio i suoi, poi cala.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Juventus</EM></STRONG><BR><BR>Giovinco: non riesce ad entrare in partita.<BR><BR><STRONG><EM>Top Inter</EM></STRONG><BR><BR>Milito: protagonista con la rimonta che porta al successo.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Inter </EM></STRONG><BR><BR>nessuno<BR><BR>C1007650adm001adm001C_3_Media_1521781_immagine_obig.jpgSiNjuventus-inter-pagelle-top-flop-risultato-e-marcatori-1009150.htmSiT1000007,T1000026100075501,02,03,06030274
1361009143NewsCampionatiJuventus-Inter, le probabili formazioni20121103120131juventus, interJuventus Inter Probabili FormazioniQueste le probabili formazioni dell'anticipo serale dell'undicesima giornata tra<STRONG> Juventus</STRONG> e <STRONG>Inter</STRONG>. Match ore 20.45.<BR><BR>Le probabili formazioni<BR><BR>Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Vucinic, Giovinco. All. Alessio<BR><BR>Inter (3-5-2): Handanovic; Juan Jesus, Ranocchia, Samuel; Zanetti, Cambiasso, Gargano, Guarin, Nagatomo; Palacio, Milito;All. Stramaccioni<BR><BR>C1007650adm001adm001juventus-inter.jpgSiNjuventus-inter-le-probabili-formazioni-1009143.htmSiT1000007,T1000026100075501,02,03,06030152
1371009123NewsCampionatiSerie A, probabili formazioni della decima giornata20121031120131serie a, probabili formazioniSerie A Probabili FormazioniQueste le probabili formazioni della decima giornata di Serie A:<BR><BR><STRONG>ATALANTA-NAPOLI</STRONG><BR><BR>ATALANTA (4-4-1-1): Consigli, Raimondi, Stendardo, Manfredini, Brivio, Schelotto, Scozzarella, Cazzola, Bonaventura, Moralez, Parra. A disp. Frezzolini, Lucchini, Biondini, Bellini, Matheu, Carmona, De Luca, Troisi, Marilungo, Denis. <BR>All. Colantuono. <BR><BR>NAPOLI (3-4-1-2): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Gamberini; Maggio, Inler, Behrami, Dossena; Hamsik; Insigne, Pandev. A disp.: Rosati, Grava, Aronica, Uvini, Mesto, El Kaddouri, Dzemaili, Donadel, Vargas, Fernandez. <BR>All.: Mazzarri<BR><BR><STRONG>CAGLIARI-SIENA</STRONG><BR><BR>CAGLIARI (4-3-1-2): Agazzi; Pisano, Ariaudo, Astori, Avelar; Dessena, Conti, Nainggolan; Cossu; Thiago Ribeiro, Nenè. A disp.: Avramov, Rossettini, Perico, Murru, Eriksson, Casarini, Ekdal, Sau, Ibarbo, Larrivey, Pinilla. <BR>All.: Pulga-Lopez<BR><BR>SIENA (3-4-2-1): Pegolo; Neto, Paci, Rubin; Angelo, Vergassola, Bolzoni, Del Grosso; Rosina, Zè Eduardo; Calaiò. A disp.: Farelli, Contini, Dellafiore, D'Agostino, Verre, Mannini, Valini, Sestu, Campos Toro, Reginaldo, Bogdani, Paolucci. All.: Cosmi<BR><BR><STRONG>CHIEVO-PESCARA</STRONG><BR><BR>CHIEVO (4-3-3):Sorrentino, Frey, Dainelli, Andreolli, Darmè, Guana, L. Rigoni, Hatemaj, Thereau, Luciani, Pellissier.<BR>A disposizione: Puggioni, Cesar, Jokic, Coffie, Stoian, Detto, Moscardelli, Di Michele, Cruzado, Samassa, Farkas, M. Rigoni.<BR>All. Corini<BR><BR>PESCARA (4-3-2-1): Perin, Modesto, Bocchetti, Romagnoli, Balzano, Blasi, Cascione, Nielsen, Quintero, Weiss, Abbruscato. A disposizione: Pelizzoli, Zanon, Soddimo Colucci, Celik, Vukusic, Capuano, Cosic, Bjarnason. Caprari <BR>All. Stroppa<BR><BR><STRONG>PARMA-ROMA</STRONG><BR><BR>PARMA (3-5-2): Mirante; Zaccardo, Paletta, Lucarelli; Rosi, Ninis, Valdes, Parolo, Biabiany; Amauri, Pabon. A disp.: Pavarini, Bajza, MacEachen, Fideleff, Benalouane, Gobbi, Morrone, Musacci, Marchionni, Acquah, Belfodil, Palladino, Sansone. <BR>All.: Donadoni<BR><BR>ROMA&nbsp; (4-3-3): Stekelenburg; Piris, Marquinhos, Castan, Dodò; Pjanic, De Rossi, Florenzi; Totti, Osvaldo, Lamela. A disp. Goicoechea, Svedkauskas, Romagnoli, Burdisso, Bradley, Perrotta, Marquinho, Destro, Lopez. All. Zeman.<BR><BR><STRONG>LAZIO-TORINO</STRONG><BR><BR>LAZIO (4-1-4-1): Bizarri; Konko, Biava, Ciani, Cavanda; Cana; Candreva, Gonzalez,, Mauri, Lulic; Klose. A disp.: Carrizo, Radu, Dias, Scaloni, Brocchi, Onazi, Rocchi, Floccari, Kozak, Zarate. All. Petkovic<BR><BR>TORINO (4-2-4): Gillet; Darmian, Ogbonna, Rodriguez, Agostini; Brighi, Gazzi; Cerci, Meggiorini, Bianchi, Birsa. <BR>A disp.: L. Gomis, Glick, Di Cesare, Masiello, Caceres, D'Ambrosio, Bakic, Basha, Vives, Stevanovic, Sgrigna, Verdi. <BR>All.: Ventura<BR><BR><STRONG>JUVENTUS-BOLOGNA</STRONG><BR><BR>JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Isla, Pogba, Pirlo, Giaccherini, Asamoah; Bendtner, Giovinco. A disp.: Storari, Rubinho, Lucio, Caceres, Marrone, Lichtsteiner, De Ceglie, Vucinic, Matri, Quagliarella. <BR>All. Alessio<BR><BR>BOLOGNA (4-3-1-2): Agliardi; Motta, Antonsson, Cherubin, Morleo; Konè, Pazienza, Guarente; Taider; Gabbiadini, Gilardino. A disposizione: Lombardi, Stojanovic, Sorensen, Carvalho, Garics, Abero, Radakovic, Pulzetti, Krhin, Pasquato, Riverola, Paponi. <BR>All. Pioli<BR><BR><STRONG>UDINESE-CATANIA</STRONG><BR><BR>UDINESE (3-5-1-1): Brkic; Coda, Danilo, Domizzi; Pereyra, Badu, Allan, Lazzari, Gabriel Silva; Maicosuel; Di Natale. A disp. Padelli, Pawlowski, Angella, Heurtaux, Faraoni, Basta, Armero, Willians, Zielinski, Ranégie, Fabbrini, Barreto. All. Guidolin<BR><BR>CATANIA (4-3-3): Andujar; Alvarez, Rolin, Spolli, Capuano; Izco, Lodi, Almiron; Barrientos, Bergessio, Gomez. A disp.: Frison, Messina, Potenza, Bellusci, Biagianti, Salifu, Castro, Ricchiuti, Morimoto, Doukara. All.: Maran. <BR><BR><STRONG>INTER-SAMPDORIA</STRONG><BR><BR>INTER (3-5-2): Handanovic; Ranocchia, Samuel, Silvestre; Zanetti, Gargano, Guarin, Cambiasso, Pereira; Cassano, Milito. A disposizione: Castellazzi, Belec, Bianchetti, Jonathan, Nagatomo, Alvarez, Duncan, Mudingayi, Palacio, Livaja. All. Stramaccioni&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><BR>SAMPDORIA (4-3-3): Romero; Berardi, Rossini, Gastaldello, Costa; Poli, Maresca, Obiang; Estigarribia, Maxi Lopez, Eder. A disp.: Berni, Falcone, Mustafi, Poulsen, De Silvestri, Castellini, Tissone, Renan, Soriano, Munari, Juan Antonio, Icardi. All. Ferrara<BR><BR><STRONG>GENOA-FIORENTINA </STRONG>1 novembre alle 20.45<BR><BR>GENOA (4-4-2): Frey, Sampirisi, Granqvist, Canini, Moretti; Kucka, Toszer, Bertolacci, Antonelli; Jorquera, Immobile. A disposizione: Tzorvas, Piscitella, Seymour, Donnarumma, Bovo, Melazzi, Said, Hallenius, Krajnc, Alhassan Moro, Jankovic All. Del Neri.<BR><BR>FIORENTINA (3-5-2): Viviano, Roncaglia, Gonzalo, Tomovic, Cuadrado, Romulo, Pizarro, Borja Valero, Pasqual, Ljajic, Jovetic. A dispozione: Neto, Lupatelli, Hegazy, Savic, Cassani, Migliaccio, Mati Fernandez, Aquilani, Olivera, Llama, El Hamdaoui, Toni. <BR>All Montella <BR><BR><BR>C1007650adm001adm001hamsik-insigne-pandev.jpgSiNserie-a-probabili-formazioni-decima-giornata-1009123.htmNo100075501,02,03030318
1381009098NewsCampionatiCatania-Juventus, le pagelle. Top Bergessio e Barzagli. Flop Barrientos20121028141531catania, juventusCatania Juventus PagelleLa Juventus si impone a Catania di misura, dopo una partita tutt'altro che convincente e macchiata dalla rete regolare non convalidata ai rossazzurri e da quella dubbia dei bianconeri.<BR><BR>Finale 0-1 (p.t. 0-0): 56' Vidal<BR><BR>Catania (3-5-2): Andujar 6, Rolin 6.5, Legrottaglie 6, Spolli 6.5, Izco 6, Almiron 6.5 (79' Biagianti s.v.), Lodi 6, Barrientos 5.5 (69' Castro 6), Marchese 5.5, Gomez 6 (82' Morimoto s.v.), Bergessio 6.5 All.: Maran 6<BR><BR>Juventus (3-5-2): Buffon 6, Barzagli 6.5, Bonucci 6, Chiellini 6, Lichsteiner 6 (88' Caceres s.v.), Vidal 6.5, Pirlo 6, Pogba 6, Asamoah 6, Vucinic 6 (78' Giovinco 6), Bendtner 6 All.: Alessio 6<BR><BR><STRONG><EM>Top Catania</EM></STRONG><BR><BR>Bergessio: lotta su tutti i palloni, gli viene annullata una rete regolarissima.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Catania</EM></STRONG><BR><BR>Barientos: si vede poco, poteva fare di più.<BR><BR><STRONG><EM>Top Juventus</EM></STRONG><BR><BR>Barzagli: dalla sua parte non passa nessuno.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Juventus</EM></STRONG><BR><BR>nessuno<BR><BR>C1007650adm001adm001C_3_Media_1336867_immagine_ts673_400.jpgSiNcatania-juventus-pagelle-top-flop-risultato-e-marcatori-1009098.htmSiT1000007,T1000014100075501,02,03,06,09030276
1391009049NewsCampionatiNordsjaelland-Juventus, le pagelle. Top Beckmann e Vucinic. Flop Vidal20121023223830nordsjaellan, juventusChampions League Nordsjaelland Juventus PagelleAl Parken Stadion di Copenhagen la Juventus cercava la prima vittoria in Europa contro i danesi ancora a quota zero punti. <BR>Ma non ce l'ha fatta. Un gran catenaccio dei danesi dopo un gran gol frutta un buon punto. La Juve in Champions non riesce proprio a vincere e la situazione si complica.<BR>Nono pareggio consecutivo dei bianconeri in Europa.<BR><BR>Nordsjealland-Juventus 1-1: 50' Beckmann, 80' Vucinic<BR>Ammoniti: 36' Marchisio 49' Chiellini 67' Runje 82' Mtiliga<BR><BR>Norsjealland(4-2-3-1): Hansen 7, Parkhurst 7, Okore 7, Runje 6.5, Mtiliga 6, Enoch 5.5, Stockholm 6.5, Lorentzen 6.5 (87' Christiansen S.V), Laudrup 6 (Christensen 6), John 6.5, Beckmann 7 (67' Nordstrand 6)<BR>All. Hjulmand 7<BR><BR><BR>Juventus (3-5-2): Buffon 6, Lucio 5.5 (75' Bendtner 5.5), Chiellini 6.5, Bonucci 5.5, Isla 6, Pirlo 6.5, Vidal 5(82' Giaccherini 6), Marchisio 5.5, De Ceglie 5.5, Giovinco 6, Matri 6 (67' Vucinic 7)<BR>All. Alessio (Conte) 6.5<BR><BR><STRONG><EM>Top Nordsjealland </EM></STRONG><BR><BR>Beckmann: il nome è simile a Beckham. Il piede pure. Punizione stellare.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Nordsjealland </EM></STRONG><BR><BR>Enoch: fatica più degli altri a costruire in mezzo al campo. Non una grave colpa.<BR><BR><STRONG><EM>Top Juventus</EM></STRONG><BR><BR>Vucinic: entra e segna. È lui il Top player della Juventus<BR><BR><STRONG><EM>Flop Juventus</EM></STRONG><BR><BR>Vidal: non è in gran forma e si vede. Fatica a costruire e a stare dietro alla squadra.<BR><BR>C1007650FL0882FL0882vucinic-4.jpgSiNchampions-league-nordsjaelland-juventus-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1009049.htmSiT1000007100877901,02,03,06030358
1401009045NewsCalciomercatoCalciomercato Juventus, mistero in avanti: tra Llorente, Lewandowski e Huntelaar20121023190131juventus, llorente, lewandowski, huntelaarJuventus Llorente Lewandowski HuntelaarChe il calciomercato vada in vacanza per risvegliarsi dal sonno solamente a gennaio e nei mesi estivi, sia una gran bugia, è ormai un dato certo. Che i dirigenti della Juventus stiano pensando alle prossime mosse da fare per migliorare e completare lo scacchiere bianconero, è anche questo un dato certo.<BR>È anche un dato certo, però, che le notizie focose per ora non sono ancora state svelate né scoperte.<BR><BR>Difficile proporre qualche nome sicuro in arrivo per la formazione di Conte, più facile ipotizzare le caratteristiche ideali che un giocatore dovrebbe avere per colmare le necessità juventine.&nbsp; Quindi, inevitabilmente, ci risiamo con il solito tormentone. Difficile, è anche pensare che Marotta e compagnia stiano cercando un rinforzo in difesa o in mezzo al campo. Dietro i campioni d’Italia subiscono pochissimi gol e sembrano una macchina quasi perfetta. Oltre agli inamovibili titolari Bonucci, Chiellini e Barzagli la Juve può sempre fare affidamento su Lucio che per ora sta vedendo il campo ben poco.Il centrocampo non si può e non si deve toccare. La vera arma in più del team di Torino è l’equilibrio che l’allenatore ha saputo dare a un centrocampo ormai ai limiti della perfezione. Con un ottimo numero di esterni da poter invertire a proprio piacimento e con uno strepitoso muro centrale, si può tranquillamente dire che in mezzo al campo la Juventus è una delle prime squadre d’Europa. <BR><BR>E allora si torna sempre lì. <BR>Si torna sempre al vero tallone d’Achille di questa squadra. <BR>Si torna al tormentone che ha fatto impazzire e palpitare il gran numero dei tifosi bianconeri. Un tormentone, poi, molto, molto deludente visto l’arrivo di Bendtner, senza offesa, non il sogno dei supporters di ogni squadra.&nbsp; Il problema, probabilmente, del mercato di Marotta è quella promessa ricorrente che poi non viene mantenuta. <BR>Una promessa che si poteva tranquillamente non fare: nessuno in Italia possiede un vero Top Player ma se si prepara il rullo dei tamburi per il probabile arrivo di un giocatore stellare e poi questo viene a mancare, beh, un mercato ottimo (come quello estivo dei bianconeri) viene demolito e ridimensionato a un mercato semplicemente buono. <BR>Ora, le promesse non si sentono ancora ma questa potrebbe essere solo una buona cosa.&nbsp; Chiaramente l’obbiettivo sarà una vera prima punta, quella che continua a mancare a Conte. <BR>Chiaramente, però, tutti sottovalutano che se dovesse arrivare questo famigerato giocatore, a farne le spese sarebbe sicuramente almeno uno dei cinque là davanti. <BR><BR>Tre sono i nomi papabili, ma andiamo per ordine. <BR>Llorente è un sogno della dirigenza bianconera. Un sogno molto caro. Il Bilbao è in crisi e l’attaccante spagnolo sta facendo anch’egli fatica. È possibile che la dirigenza potrebbe decidere di vendere il giocatore a gennaio a causa della scadenza del contratto, prevista a giugno. La Juve ci pensa e ci pensa molto e voci dicono che sarebbe già stato firmato un precontratto. Il secondo nome, non meno affascinante, è quello del freddo polacco Robert Lewandoski. Con un Borussia Dortmund in crisi, l’attaccante potrebbe decidere di tentare una nuova avventura. La Juve potrebbe suonare il campanello della porta dei tedeschi ma la pista, almeno per il momento, resta molto fredda e difficilmente percorribile.&nbsp; Il terzo nome, quello al momento più complicato è quello dell’ex milanista Huntelaar. L’idea è di quelle interessanti ma l’olandese sarebbe già stato identificato come il successore di Radamel Falcao all’Atletico Madrid. <BR><BR>Questi i nomi in possibile entrata. Ma quelli in possibile uscita? Con un Matri in gravissime difficoltà e il fantasma Bendtner che aleggia su Torino senza che mai nessuno lo veda, si potrebbe aprire anche un valzer dei giocatori in uscita.<BR><BR>C1007650FL0882FL0882huntelaar.jpgSiNjuventus-mistero-in-avanti-tra-llorente-lewandowski-e-huntelaar-1009045.htmSiT1000007100877901,02,03,06030237
1411009037NewsCampionatiNordsjaelland-Juventus, bianconeri costretti a vincere: probabili formazioni20121023111930nordsjaelland, juventusChampions League Nordsjaelland Juventus Probabili Formazioni<STRONG>Juventus</STRONG> costretta a vincere per non perdere la possibilità di qualificarsi per gli ottavi. La squadra di Conte si troverà di fronte i danesi del <STRONG>Nordsjaelland</STRONG>, ultimi a zero punti. <BR><BR>Queste le probabili formazioni:<BR><BR><BR>Nordsjaelland (4-2-3-1): Hansen; Parkhurst, Okore, Runje, Mtiliga; Adu, Stokholm; Laudrup, Lorentzen, John; Nordstrand. A disp.: Villadsen, Gundelach, Christensen, Christiansen, Petry, Ticinovic, Beckmann. All.: Hjulmand.<BR><BR>Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Lucio, Chiellini; Isla, Pogba, Pirlo, Marchisio, Caceres; Vucinic, Giovinco. A disp.: Storari, Bonucci, Marrone, Giaccherini, Vidal, Bendtner, Quagliarella. All.: Alessio<BR><BR>Arbitro: Deniz Aytekin (GER)<BR><BR>Stadio: Parken, Copenhagen (DEN)<BR><BR>C1007650adm001adm001juventus.jpgSiNnordsjaelland-juventus-bianconeri-costretti-a-vincere-probabili-formazioni-----1009037.htmSiT1000007100075501,02,03,06030228
1421009028NewsCampionatiJuventus, i convocati per il Nordsjaelland: assenti Asamoah e Lichsteiner20121022111531juventus, nordsjaellandJuventus NordsjaellandCome detto, ci sono anche Buffon e Vucinic fra i convocati per la trasferta in Danimarca della Juventus. Assenti, invece, Asamoah e Lichtsteiner; sono in totale 22 i selezionati da Conte, questo l'elenco completo: Buffon, Lucio, Chiellini, Caceres, Pogba, Marchisio, Vucinic, De Ceglie, Giovinco, Barzagli, Bendtner, Bonucci, Padoin, Pirlo, Vidal, Giaccherini, Quagliarella, Storari, Matri, Isla, Rubinho, Marrone.C1007650adm001adm001alessio.jpgSiNjuventus-i-convocati-per-il-nordsjaelland-assenti-asamoah-e-lichsteiner---1009028.htmNoT1000007100075501,02,03,06030292
1431009018NewsCampionatiJuventus-Napoli, le pagelle. Top Asamoah e Behrami. Flop Vidal20121020194531juventus, napoliJuventus Napoli PagelleFinale 2-0 (p.t. 0-0): 80' Caceres, 81' Pogba<BR><BR>ammoniti: Cavani, Vidal, Campagnaro, Chiellini, Barzagli&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi:<BR><BR>Juventus (3-5-2): Storari 6; Barzagli 6.5, Bonucci 6, Chiellini 6; Lichsteiner 5.5, Vidal 5 (74' Pogba 6.5), Pirlo 6, Marchisio 6.5, Asamoah 7 (78' Caceres 6.5); Quagliarella 5.5 (59' Matri 5.5), Giovinco 5.5 All.: Alessio 7<BR><BR>A disposizione: Rubinho, Branescu, Lucio, Caceres, Marrone, Pogba, Padoin, Isla, Giaccherini, Matri, Bendtner <BR><BR>Napoli (3-4-1-2): De Sanctis 6; Campagnaro 5.5, Cannavaro 6, Gamberini 5.5 (84' Insigne s.v.); Maggio 6, Inler 5, Behrami 6, Zuniga 5.5; Hamsik 5; Pandev 5.5, Cavani 5.5 All.: Mazzarri 5<BR><BR>A disposizione: Rosati, Colombo, Grava, Aronica, Uvini, Fernandez, Mesto, Dzemaili, Donadel, Dossena, Insigne, Vargas <BR><BR><BR><STRONG><EM>Top Juventus</EM></STRONG><BR><BR>Asamoah: non si ferma mai, dal suo lato è quello che ha creato più pericoli.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Juventus</EM></STRONG><BR><BR>Vidal: poco propositivo, giusta la sostituzione.<BR><BR><STRONG><EM>Top Napoli</EM></STRONG><BR><BR>Behrami: lotta su tutti i palloni.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Napoli</EM></STRONG><BR><BR>Hamsik: tocca pochi palloni e non riesce a incidere.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001asamoah-juventus-napoli.jpgSiNjuventus-napoli-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1009018.htmSiT1000007,T1000017100075501,02,03,06,08030296
1441009017NewsCampionatiLIVE - Juventus-Napoli: risultato e marcatori20121020193531juventus, napoliJuventus NapoliSegui su IlCalcio24.com la diretta della sfida tra Juventus e Napoli. Match ore 18.<BR><BR>Finale&nbsp;2-0 (p.t. 0-0): 80' Caceres, 81' Pogba<BR><BR>ammoniti: Cavani, Vidal, Campagnaro, Chiellini, Barzagli&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi:<BR><BR>Juventus (3-5-2): Storari; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichsteiner, Vidal (74' Pogba), Pirlo, Marchisio, Asamoah (78' Caceres); Quagliarella (59' Matri), Giovinco.<BR><BR>A disposizione: Rubinho, Branescu, Lucio, Caceres, Marrone, Pogba, Padoin, Isla, Giaccherini, Matri, Bendtner All.: Alessio.<BR><BR>Napoli (3-4-1-2): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Gamberini&nbsp;(84' Insigne); Maggio, Inler, Behrami (88' Dzemaili), Zuniga; Hamsik; Pandev, Cavani. <BR><BR>A disposizione: Rosati, Colombo, Grava, Aronica, Uvini, Fernandez, Mesto, Dzemaili, Donadel, Dossena, Insigne, Vargas All.: Mazzarri.<BR><BR>Arbitro: Damato di Barletta.<BR><BR><BR>C1007650adm001adm001juventus-napoli.jpgSiNlive-juventus-napoli-formaizoni-ufficiali-risultato-e-marcatori----1009017.htmSiT1000007100075501,02,03,06,08030309
1451009013NewsCampionatiJuventus-Napoli, probabili formazioni: chi vince va in testa20121020101531juventus, napoliJuventus NapoliAlle 18 andrà in scena il match più atteso dell'ottava giornata di Serie A, Juventus-Napoli.<BR><BR>Conte dovrà fare a meno di Vucinic e Buffon, mentre Mazzarri ritrova dopo i tanti viaggi Cavani. Chi vince va in testa al campionato.<BR><BR>Queste le probabili formaizoni: <BR><BR><BR><STRONG>Juventus (3-5-2)</STRONG>: Storari; Barzagli, Bonucci, Chiellini, Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Quagliarella, Giovinco. All. Conte (in panchina Alessio)<BR><BR><STRONG>Napoli (3-4-1-2)</STRONG>: De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Gamberini; Maggio, Inler, Behrami, Zuniga; Hamsik; Pandev, Cavani. All. Mazzarri<BR><BR>C1007650adm001adm001juventus-napoli.jpgSiNjuventus-napoli-probabili-formaizoni-chi-vince-va-in-testa-1009013.htmNoT1000007,T1000017100075501,02,03,06,08030264
1461009004NewsCampionatiJuventus, i convocati per il Napoli: fuori Vucinic e Buffon20121019194531juventusJuventusLa Juventus, tramite il sito ufficiale, ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di domani contro il Napoli. Assenze pesanti per i bianconeri, Antonio Conte dovrà fare a meno di due pilastri come Gianluigi Buffon e Mirko Vucinic. Ecco l'elenco completo:<BR><BR>Portieri - Storari, Rubinho, Branescu.<BR><BR>Difensori - Lucio, Chiellini, Caceres, Barzagli, Bonucci, Lichtsteiner.<BR><BR>Centrocampisti - Pogba, Marchisio, Padoin, Pirlo, Asamoah, Vidal, Giaccherini, Isla, Marrone.<BR><BR>Attaccanti - Giovinco, Bendtner, Quagliarella, Matri.<BR><BR>C1007650adm001adm001vucinic.jpgSiNjuventus-i-convocati-per-il-napoli-fuori-vucinic-e-buffon-1009004.htmSiT1000007100075501,02,03030161
1471008971NewsCampionatiLega Pro, Milazzo: ragazzi senza colpe20121017101055lega pro, milazzoSalvino Cavallaro giornalista iscritto allOrdine Regionale del Piemonte. Nasce a Milazzo (Me) ma ormai da anni vive e lavora a Torino. Ha collaborato con le redazioni di Sprint & Sport, Piemonte Sportivo, Torino Sera, La Nuova Metropoli, Arte & Dintorni, Stadio Goal. Attualmente, scrive per il Palio dei Quartieri News di Torino e collabora con IlCalcio24. In questi ultimi anni ha scoperto il fascino discreto della letteratura ed ha pubblicato il libro Quello che ho scritto, pensato e pubblicatoe Tra interviste e altroedito da Progetto Immagine. Contatti: salvinocavallaro@libero.itMilazzo 0 Savona 3. Le cronache ci riferiscono il leitmotiv di queste ultime settimane milazzesi, delle profonde spaccature e problemi societari, dei dissidi, del mancato lavoro della squadra che non si allena ormai da quindici giorni, ma anche di un comportamento sorprendentemente positivo espresso sul campo da parte dei ragazzi del vice mister La Spada, (Tosi non s’è più visto). Stoico dunque il Milazzo che, sul campo del Grotta Polifemo assolutamente deserto per motivi di inagibilità, perde contro la prima della classe ma esce in maniera dignitosa e a testa alta. La speranza è ultima a morire, questo i ragazzi del Milazzo calcio lo sanno bene, tuttavia, il pensiero fisso dello sbando collettivo dovuto a una società che non c’è, rode e mortifica oltremodo. E’ la battaglia dei nervi senza fine, una delusione dietro l’altra che è profonda e che colpisce l’anima ma non i piedi “buoni” di qualcuno di questi ragazzi che, elogiarli, è fare poco. Gran parte di loro, infatti, dorme tra le mura silenti degli spogliatoi del Grotta Polifemo, dove soltanto il rumore del vicino mar di Ponente, talora impetuoso e in burrasca, non lascia prevedere nulla di buono ed è premonitore di una storia del pallone iniziata tra legittimi sogni e continuata tra delusioni e mortificazioni senza fine. Ma che colpa ne ha Mignogna, D’Amico, Dama, Lewandowski, Cancelloni, Previti and company, di tutta questa maledetta storia che investe come un violento tornado la S.S. Milazzo? Nessuna, proprio nessuna. Fin dal ritiro estivo di Norcia, i ragazzi avevano incrociato le dita sperando in un contratto che potesse dare loro un futuro. Per i più “fortunati” di loro è avvenuta una firma che poi si è rivelata come affissa su carta straccia, mentre i “meno fortunati” (si fa per dire) hanno ricevuto il benservito con un “Grazie” di circostanza, cui faceva seguito un laconico “Non ci interessate”. Ebbene, con il senno di poi, i più fortunati sono proprio stati coloro i quali sono stati “bocciati” dalla nuova dirigenza mamertina. Ma, ritornando alla partita contro il Savona, dove lo scenario deprimente degli spalti deserti ha assunto contorni a dir poco malinconici, i ragazzi del Milazzo pur senza ”birra” nelle gambe hanno dato chiari segnali di amor proprio nel dimostrare, attraverso l’impegno profuso in campo, la loro assoluta estraneità a una situazione che li coinvolge loro malgrado e li mortifica oltremodo. Davanti a loro non c’era il Savona in quanto avversario diretto, ma il fatuo destino che li ha accomunati in una storia che ha dell’incredibile. Gli irriducibili e ammirevoli sostenitori del Milazzo hanno capito bene il loro messaggio e, in maniera commovente, assiepati com’erano tra le terrazze di case e palazzi nei dintorni del Grotta Polifemo, hanno assistito e apprezzato con il cuore l’impegno e la volontà dimostrata in campo dalla loro squadra, anche se sono incappati in una sconfitta cocente che già, peraltro,&nbsp; era stata largamente prevista alla vigilia dell’incontro. Ma i ragazzi rossoblu sono usciti dal campo sicuri di avere fatto il proprio dovere, come se più di così non avrebbero davvero potuto fare e, infatti, così è stato. In fondo sono stati ammirevoli! Il pallone resta la loro vita, il loro sogno da coltivare e da difendere con le unghie e con i denti. Per questo, sotto la calda doccia del Grotta Polifemo, dopo che la stanchezza di quell’interminabile partita senza alcun valore tecnico si era impadronita di loro, hanno rivolto il primo pensiero a una società che latita, che in questo momento non c’è, che tarda ad arrivare, anche se all’orizzonte s’intravvede uno spiraglio di luce capace di non spegnere le residue, fievoli speranze. In fondo, nonostante tutto, per questi ragazzi del pallone rossoblu non&nbsp; può essere illusorio ed evanescente il pensiero d’inseguire con caparbietà e speranza le fortune di Del Piero, Totti, Pirlo, Buffon, Balzaretti, Chiellini e altri illustri calciatori, partendo proprio da Milazzo. Questo non è vietato da nessuno. Da piccoli ci hanno insegnato a non disperare mai, a non perdere fiducia nella vita e, soprattutto, di non mettere limite ai sogni. A volte, da certe brutte avventure ci si può risvegliare traendone utili esperienze di vita. Vero capitan Mignogna and company? Non mollate!<br><br> Salvino Cavallaro<br><br> &nbsp;<br><br>C1007654FL0711FL0711cavallaro 2.JPGSiNlega-pro-milazzo-ragazzi-senza-colpe-1008971.htmSi100451001,02,03030920
1481008958NewsCampionatiQualificazioni Brasile 2014, Italia-Danimarca20121016084148Qualificazioni Brasile 2014Probabili formazioniDopo la vittoria per 1-3&nbsp;giunta in trasferta contro l'Armenia, gli azzurri di Prandelli cercheranno di battere anche la Danimarca&nbsp;che ha&nbsp;pareggiato venerdì scorso per 1-1 contro la Bulgaria.<br><br> Prandelli confermerà il modulo 4-3-1-2 ma ci saranno alcune novità nella formazione iniziale dell'Italia, a partire da Buffon, che non è al meglio e potrebbe, perciò, lasciare la maglia da titolare a Morgan De Sanctis.<br><br> Cambi anche in difesa: Maggio ha lasciato il ritiro azzurro per la nascita del primo figlio e, dunque, sulla fascia destra, sarà sostituito dal milanista Ignazio Abate.<br><br> Sulla corsia opposta, invece, ballottaggio tra Balzaretti e Criscito, mentre al centro torna Chiellini dal primo minuto a far coppia con Barzagli.<br><br> Tutto confermato, invece, a centrocampo con Pirlo, Marchisio e De Rossi a comporre la mediana, e Montolivo in posizione di trequartista alle spalle di Balotelli, recuperato dall'attacco febbrile, ed Osvaldo.<br><br> Nella Danimarca sono diversi i nomi conosciuti: in primis ci sarà molta curiosità, specie dei tifosi della Juventus, per vedere all'opera Bendtner, finora oggetto misterioso del mercato bianconero.<br><br> La Danimarca, seppur in calo negli ultimi anni, è una nazionale che non va sottovalutata; in difesa può contare di giocatori di caratura internazionale come Agger e Kjaer, mentre il centrocampo sarà guidato da Eriksen, talento dell'Ajax nel mirino dei più grandi club d'Europa.<br><br> PROBABILI FORMAZIONI<br><br> Italia (all. Prandelli) 4-3-1-2: De Sanctis; Abate, Barzagli, Chiellini, Balzaretti; De Rossi, Pirlo, Marchisio; Montolivo; Osvaldo, Balotelli.<br><br> Danimarca (all. Olsen) 4-4-2: Andersen; Jacobsen, Kjaer, Agger, Wass; Kvist, Kristensen, Eriksen, Rommedahl; Krohn-Dehli, Bendtner.<br><br>MilanoFL0411FL0411cesare-prandelli.jpgSiNqualificazioni-brasile-italia-danimarca-1008958.htmSi100427901,02,03010187
1491008945NewsCoppeQualificazioni Brasile 2014, Armenia-Italia: Gli azzurri non possono fallire20121012100937ItaliaProbabili formazioniIl ct Minasyan dovrebbe schierare l'Armenia con un 4-5-1 che punta molto sul gioco sulle fasce. In porta, davanti a Berezovsky, dovrebbero essere Mkoyan, Arzumanyan, Hovsepyan e Yedigaryan a formare il quartetto difensivo. A centrocampo, spazio ad Edigaryan, Ovsepyan, Yedigaryan; Edigaryan, Mkrtchyan, Hayrapetyan e Badoyan, con il gioiello dello Shakhtar, Mkhitaryan, che farà la spola con l'attacco. In avanti, l'unica punta di ruolo dovrebbe essere Movsisyan.Prandelli dovrebbe optare per la difesa a quattro. <BR><BR>Davanti a Buffon agiranno Maggio e Criscito nel ruolo di terzini, con Bonucci e Barzagli al centro e Chiellini in panchina. Pirlo sarà il vertice basso del centrocampo a rombo con De Rossi e Marchisio che giocheranno ai suoi lati, Montolivo dovrebbe esser schierato nel ruolo di trequartista. In attacco sono sorti dubbi dell'ultima ora: Osvaldo si è fatto male in allenamento scontrandosi con Sirigu ma dovrebbe esserci, Balotelli è alle prese con l'influenza e la sua posizione verrà valutata fino all'ultimo secondo.Giovinco pronto a sostituirlo.<BR><BR>L'Armenia è una squadra che tende a tenere molto alti i ritmi della partita e punta molto sull'inserimento negli spazi dei suoi centrocampisti. Un occhio particolare va dato a Mkhitaryan, un giocatore&nbsp;in crescita&nbsp;che può ideare la giocata in qualsiasi momento. L'Italia sarà in inferiorità numerica in mediana ma potrà contare su uomini di maggior tasso tecnico ed elevata esperienza. <BR><BR>Probabili formazioni<BR><BR>ARMENIA(4-5-1):Berezovsky - Mkoyan - Arzumanyan - Hovsepyan - Yedigaryan - Edigaryan - Mkrtchyan - Hayrapetyan - Badoyan - Mkhitaryan - Movsisyan<BR><BR>ITALIA(4-3-1-2):Buffon - Criscito - Bonucci - Barzagli - Maggio - Marchisio - Pirlo - De Rossi - <BR>Montolivo - Balotelli - Osvaldo<BR><BR><BR>PescaraFL0411FL0411cesare-prandelli.jpgSiNqualificazione-brasile-armenia-italia-1008945.htmSi100427901,02,03010175
1501008935NewsCampionatiItalia, le scelte di Prandelli: tante conferme, poche sorprese20121010194531italia, prandelliItalia PrandelliIl progetto deve continuare. Il progetto sta continuando. <BR>Dopo un Europeo emozionante, sfumato all'ultimo secondo, o meglio, all'ultima partita, Prandelli è stato confermato per condurre la nazionale fino al Mondiale brasiliano del 2014. <BR>Il pareggio con la Bulgaria e la vittoria, stringata, con Malta non hanno convinto a pieno il grande pubblico: adesso il mister ex Fiorentina ha l'occasione per rifarsi. Prima in Armenia, poi alla Scala del calcio milanese contro i nordici danesi: bisogna vincere e, se possibile, anche convincere.&nbsp; Prandelli si affida ai vecchi senatori, cercando di inserire poco per volta anche qualche nuova promessa.<BR><BR>In porta oltre al buon San Gigi, troviamo De Sanctis, Sirigu e Viviano che però ha accusato un lieve infortunio: le condizioni del portiere che sta guidando la Viola verso un campionato pieno di soddisfazioni, comunque, non preoccupano. Insomma basta leggere i nomi per farsi scappare un sorrisone. Dietro siamo stati, siamo e saremo coperti benissimo per tanto, tanto tempo. L'erede di Buffon sembra essere Salvatore Sirigu, che a Parigi continua a impressionare, mentre Viviano cercherà di sgambettare il portiere ex Palermo.&nbsp; In difesa oltre ai tre juventini Barzagli, Bonucci e Chiellini, che hanno composto la difesa a tre azzurra in Polonia e Ucraina, e che sembrano destinati a essere i titolari assoluti (l'incognita è ancora scoprire il modulo di questa Italia, tre difensori o quattro?), spuntano i nomi di Abate, uno dei pochi che si sta salvando dal disastro Milan, Ogbonna che sta facendo grande il Torino, Maggio, fautore dellinizio arrembante dei partenopei e Balzaretti che arranca in quel di Roma. Tornano con grande voglia e rabbia agonistica Domenico Criscito e Andrea Ranocchia; quest'ultimo ha preso in mano la difesa nerazzurra, continuando a migliorare partita dopo partita. L'impressione è che il problema dellanno passato del difensore ex Bari e Genoa non fosse tecnico ma psicologico.&nbsp; <BR><BR>L'unica sorpresa a metà campo è Candreva: il grande inizio di stagione con l'aquila biancoceleste ha valorizzato il centrocampista ex Juventus e gli ha concesso un'altra opportunità. L'impressione è che i tre titolari in mezzo al campo saranno gli insostituibili Pirlo e Marchisio, oltre al discusso De Rossi, che fatica a costruire un buon rapporto con il boemo Zeman. Verratti, già re di Parigi, dovrebbe partire dalla panchina per sostituire il regista della Juventus. Reduce da un buon derby, Montolivo dovrebbe partire titolare mentre sarà panchina per Giaccherini e Diamanti. <BR><BR>Torna in attacco Balotelli che spalleggerà Osvaldo nel tandem offensivo. Per l'attaccante giallorosso si parla già di un possibile trasferimento: Juventus o Inter sono alle porte, pronte con il telefono, ma soprattutto, i soldi in mano. El Shaarawy e Giovinco non possono non meritarsi questa convocazione, mentre Destro che fino ad ora ha deluso parecchio nella capitale, potrà giocarsi un'importante chance.&nbsp; La vera sorpresa è Alberto Gilardino, rinato al Dall'Ara di Bologna: la convocazione dell'ex Fiorentina e Genoa ha scatenato le polemiche. L'esclusione di Fantantonio Cassano, infatti, era stata motivata anche come una scelta di età. <BR><BR>Prandelli ha subito risposto che, malgrado l'età oramai avanzata, il violino bolognese sarebbe "solo" il quinto o sesto attaccante della nazionale. Sembra un Prandelli deciso, speriamo lo sia anche l'Italia.<BR><BR>MilanoFL0882FL0882cesare-prandelli.jpgSiNitalia-le-scelte-di-prandelli-tante-conferme-poche-sorprese-1008935.htmSi100877901,02,03010197
1511008899NewsCampionatiSiena-Juventus 1-2, le pagelle. Top Calaiò e Pirlo. Flop De Ceglie20121007164531siena, juventusSiena Juventus PagelleAl Franchi di Siena una Juventus tutt'altro che brillante porta a casa tre punti pesantissimi. A Pirlo risponde Calaiò. Decide una prodezza di Claudio Marchisio.<BR><BR>Risultato Siena-Juventus 1-2: 14' Pirlo, 45' Calaiò, 85' Marchisio<BR><BR>Ammoniti: Felipe, Chiellini, Zè Eduardo, Rosina, Neto, Paci, Sestu<BR>Espulsi: Cosmi<BR><BR>Siena (3-4-2-1): Pegolo 5.5, Neto 6.5, Paci 6, Felipe 6, Angelo 7(68 Bolzoni 6), Vergassola 6.5, Rodriguez 6, Del Grosso 6, Rosina 6 (81 Reginaldo s.v), Zè Eduardo 5 (51 Sestu 6), Calaiò 7<BR>All. Cosmi 4.5<BR><BR>Juventus(3-5-2): Buffon 6, Barzagli 5, Marrone 6.5 (80` Quagliarella s.v), Chiellini 5.5, Lichteiner 5.5(68 Giaccherini 6), Pirlo 7, Vidal 5.5, Marchisio 7.5, De Ceglie 4.5 (45 Asamoah 6), Giovinco 6,5, Vucinic 5.5 <BR>All. Conte (Carrera) 6<BR><BR><STRONG><EM>Top Siena</EM></STRONG><BR><BR>Calaiò: il capitano non delude mai. Il Franchi è ai suoi piedi. <BR><BR><STRONG><EM>Flop Siena</EM></STRONG><BR><BR>Zè Eduardo: Cosmi ha detto che neanche il giocatore brasiliano si accorge delle sue potenzialità. In realtà neanche noi.<BR><BR><STRONG><EM>Top Juventus</EM></STRONG><BR><BR>Marchisio: un gol pesantissimo in una partita complicatissima. La Juve non si ferma più, soprattutto grazie al piccolo principe. <BR><BR><STRONG><EM>Flop Juventus</EM></STRONG><BR><BR>De Ceglie: è lui che si perde malamente Angelo nell'occasione del gol. Un errore, alla fine, non così pesante.<BR><BR>C1007650SienaFL0882FL0882emanuele-calaio.jpgSiNsiena-juventus-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1008899.htmSiT1000007,T1000025100877901,02,03010213
1521008895NewsCampionatiSerie A, le probabili formazioni della settima giornata20121007094531seria a, probabili formazioni, settima giornataSerie A Probabili Formazioni Settima GiornataDomenica 7 ottobre<br><br> ROMA-ATALANTA (ore 12.30)<br><br> Roma (4-3-3): Stekelenburg; Piris, Marquinhos, Castan, Balzaretti; De Rossi, Bradley, Florenzi; Destro, Osvaldo, Totti.<BR>A disp.: Goicoechea, Svedkauskas, Burdisso, Taddei, Romagnoli, Tachtsidis, Perrotta, Marquinho, Lopez, Lamela, Tallo. All.: Zeman<BR>Squalificati: Guberti (agosto 2015) Indisponibili: Lobont, Pjanic, Dodò<br><br> Atalanta (4-4-1-1): Consigli; Raimondi, Matheu, Peluso, Brivio; Schelotto, Cigarini, Cazzola, Moralez; De Luca; Denis.<BR>A disp.: Frezzolini, Polito, Ferri, Milesi, Scozzarella, Bonaventura, Palma, Parra, Troisi, Marilungo. All.: Colantuono<BR>Squalificati: Lucchini (1)<BR>Indisponibili: Radovanovic, F. Pinto, Capelli, Biondini, Bellini, Stendardo, Manfredini, Carmona<br><br> &nbsp;<br><br> CATANIA-PARMA (ore 15.00)<br><br> Catania (4-3-3) Andujar; Alvarez, Legrottaglie, Bellusci, Marchese; Izco, Lodi, Almiron; Barrientos, Bergessio, Gomez.<BR>A disp.: Frison, Messina,&nbsp; Potenza, Rolin, Augustyn, Biagianti, Salifu, Sciacca, Doukara, Ricchiuti, Morimoto, Castro, Doukara. All.: Maran<BR>Squalificati: Capuano (1) Indisponibili: Terracciano, Keko, Spolli<br><br> Parma (3-5-2): Mirante; Zaccardo, Paletta, Lucarelli; Rosi, Parolo, Valdes, Galloppa, Gobbi; Biabiany, Amauri.<BR>A disp.: Pavarini, Bajza, Maceachen, Benaluoane, Fideleff, Morrone, Acquah, Musacci, Marchionni,Pabon, Ninis, Belfodil, Sansone. All.: Donadoni<BR>Squalificati:&nbsp; nessuno Indisponibili: Santacroce, Palladino<br><br> &nbsp;<br><br> FIORENTINA-BOLOGNA (ore 15.00)<br><br> Fiorentina (3-5-1-1): Viviano; Roncaglia, Savic,Tomovic; Cuadrado, Mati Fernandez, Pizarro, Borja Valero, Pasqual; El Hamdaoui, Jovetic.<BR>A disp.: Neto, Lupatelli, Hegazy, Cassani, Migliaccio, Llama, Olivera, Della Rocca, Romulo, Seferovic, Toni, Ljajc. All.: Montella<BR>Squalificati: Rodriguez (1) Indisponibili: Aquilani, Camporese<br><br> Bologna (3-4-1-2): Agliardi; Carvalho, Natali, Cherubin; Garics, Pazienza, Taider, Morleo; Kone; Diamanti, Gilardino.<BR>A disp.: Lombardi, Sorensen, Radakovic, Motta, Abero, Pulzetti, Gimenez, Guarente, Riverola, Stojanovic,Pasquato, Gabbiadini, Acquafresca. All.: Pioli<BR>Squalificati: Portanova (febbraio 2013) Indisponibili: Curci, Antonsson, Perez<br><br> &nbsp;<br><br> PESCARA-LAZIO (ore 15.00)<br><br> Pescara (4-3-2-1): Perin; Balzano, Terlizzi, Capuano, Bocchetti; Blasi, Colucci, Cascione; Quintero, Caprari; Vukusic.<BR>A disp.:&nbsp; Pelizzoli, Perrotta, Togni, Romagnoli, Nielsen, Bjarnson, Brugman, Falso, Soddimo,Celik, Jonathas, Abbruscato. All.: Stroppa<BR>Squalificati: Zanon (1), Weiss (1) Indisponibili: Savelloni, Modesto, Crescenzi, Cosic, Chiaretti<br><br> Lazio (4-5-1): Marchetti; Konko, Biava, Dias, Lulic; Candreva, Gonzalez, Ledesma, Hernanes, Mauri;Klose.<BR>A disp.: Bizzarri, Carrizo, Ciani, Cana, Scaloni, Cavanda, Onazi, Zarate, Rocchi, Kozak, Floccari. All.:Petkovic<BR>Squalificati: nessuno Indisponibili: Brocchi, Diakitè, Radu, Ederson<br><br> &nbsp;<br><br> SIENA-JUVENTUS (ore 15.00)<br><br> Siena (3-4-2-1): Pegolo; Neto, Paci, Felipe; Sestu, Vergassola, Rodriguez, Del Grosso; Rosina, Zè Eduardo; Calaiò.<BR>A disp.: Farelli, Marini, Dellafiore, Martinez, Bolzoni, Angelo, Rubin, Reginaldo, Verre, Valiani, Paolucci, Bogdani. All.: Cosmi<BR>Squalificati: Larrondo (dicembre 2012), Vitiello (settembre 2016), Terzi e Belmonte (febbraio 2016)<BR>Indisponibili: Campagnolo, Contini, Coppola, Mannini,&nbsp; D`Agostino<br><br> Juventus (3-5-2): Buffon; Lucio, Marrone, Chiellini;Caceres, Pogba, Pirlo, Marchisio, De Ceglie;Giovinco, Vucinic.<BR>A disp.: Storari, Rubinho, Isla, Barzagli, Asamoah, Lichsteiner,Vidal, Padoin, Giaccherini, Bendtner, Matri, Quagliarella. All.: Carrera<BR>Squalificati: Bonucci (1) Indisponibili: Pepe<br><br> &nbsp;<br><br> TORINO-CAGLIARI (ore 15.00)<br><br> Torino (4-2-4) Gillet; Darmian, Glik, Ogbonna, D`Ambrosio; Brighi, Gazzi; Cerci, Sgrigna, Bianchi,Stevanovic.<BR>A disp.: Gomis L., Rodriguez, Masiello, Di Cesare, Basha, Vives, Santana, Sansone, Verdi, Diop, Meggiorini. All.: Ventura<BR>Squalificati: nessuno Indisponibili: Suciu, Birsa<br><br> Cagliari (4-3-1-2): Agazzi; Pisano, Ariaudo, Astori, Avelar; Conti, Nainggolan, Ekdal; Thiago Ribeiro;Pinilla, Sau.<BR>A disp.: Avramov, Camilleri, Perico,Casarini, Dessena, Eriksson, Nenè, Ibarbo. All.: D.Lopez-Pulga<BR>Squalificati: Rossettini (1) Indisponibili: Larrivey, Cossu <br><br> &nbsp;<br><br> MILAN-INTER (ore 20.45)<br><br> Milan (4-2-3-1): Abbiati; De Sciglio, Bonera, Zapata, Antonini; De Jong, Montolivo; Emanuelson, Boateng, El Sharaawy; Pazzini.<BR>A disp.: Amelia, Mexes, Yepes, Abate, Acerbi, Constant, Ambrosini, Flamini, Nocerino, Robinho, Bojan, Niang All.: Allegri<BR>Squalificati: nessuno Indisponibili: Strasser, Muntari, Pato, Didac Vilà, Mesbah<br><br> Inter (3-5-1-1): Handanovic; Ranocchia, Samuel, Juan Jesus; Nagatomo, Zanetti, Guarin, Gargano,Pereira; Cassano; Milito.<BR>A disp.: Castellazzi, Belec, Jonathan, Silvestre,&nbsp; Obi, Mudingayi, Cambiasso,Duncan, Alvarez R., Coutinho, Livaja, Palacio. All.: Stramaccioni Squalificati: nessuno Indisponibili: Stankovic, Mariga, Mbaye, Chivu, Sneijder<br><br> &nbsp;<br><br> NAPOLI-UDINESE (ore 20.45)<br><br> Napoli (3-4-1-2): De Sanctis; Campagnaro, Gamberini, Aronica; Maggio, Behrami, Inler, Zuniga; Hamsik; Pandev, Cavani.<BR>A disp.: Rosati, Grava, Uvini, Fernandez, Donadel, Dossena, Mesto, Dzemaili, El Kaddouri, Insigne, Vargas. All.: Mazzarri<BR>Squalificati: P. Cannavaro (1)&nbsp; Indisponibili: Britos <br><br> Udinese (3-5-1-1): Brkic; Domizzi, Benatia, Danilo; Basta,Pereyra, Pinzi, Lazzari, Pasquale; Fabbrini; Di Natale.<BR>A disp.: Padelli, Pawlowski, Coda,Faraoni,Heurtaux, Angella, Gabriel Silva, Willians,Allan, Armero, Ranegie, Maicosuel, Barreto. All.: Guidolin<BR>Squalificati: nessuno Indisponibili: Muriel, Mazzarani, Basta, Badu<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001882322-14823637-640-360.jpgSiNserie-a-probabili-formazioni-della-settima-giornata-1008895.htmSi100075501,02,03010283
1531008881NewsCampionatiFantacalcio: i consigli per la 7a giornata20121006103130fantacalcio i consigliConsigli fantacalcio per la 7a giornata di serie A&nbsp;Nuova rubrica in esclusiva per <EM>ilcalcio24.&nbsp;</EM>Qui di seguito troverete infatti i consigli sui giocatori da schierare nelle vostre formazioni del fantacalcio, in base a vari fattori analizzati per consigliarvi al meglio. Inoltre troverete alla fine anche la top11 de Ilcalcio24 e cioè gli 11 giocatori su cui puntiamo come miglior squadra della settimana. Se è vero che il fantacalcio vi trasforma in allenatore, con ilcalcio24 ora avrete un fidato allenatore in seconda <BR><BR><STRONG>PORTIERI</STRONG><BR>Per questa giornata inutile dire che è sconsigliato, o meglio è difficile da consigliare, uno dei due portieri che giocherà il derby della Madonnina (Handanovic, Abbiati): partita imprevedibile, le squadre potrebbero studiarsi e il match finirebbe con pochi goal, oppure come ormai ci ha abituati questa partita negli ultimi anni sarà puro spettacolo, e avere il portiere di una delle due milanesi potrebbe essere davvero un problema a quel punto. Consigliati invece il portiere di altre due big: Buffon e Marchetti. Il primo affronta, in trasferta, il Siena: è vero che il Siena è una delle squadre più in forma del campionato, è vero che ha battuto l'Inter, è vero che Cosmi ha fatto un ottimo lavoro, ma difficilmente la corsa della Juve sarà fermata dai bianconeri toscani, o almeno così dovrebbe essere. Per Calaiò e compagni dunque l'ostacolo Buffon dovrebbe essere un problema. Così come Marchetti dovrebbe essere un problema per il Pescara: gli abruzzesi si sono risvegliati dopo un paio di giornate di assenza e finalmente hanno lasciato il fondo della classifica, stesso discorso fatto per il Siena dunque, buona forma, spinta dal pubblico di casa, però la Lazio ha bisogno dei 3 punti per poter dimostrare di essere big e di puntare almeno alla lotta per la Champions. Marchetti è un ottimo portiere &nbsp;e anche se è vero che i biancocelesti potrebbero risentire dell'impegno in Europa League, Klose-Hernanes e compagni non dovrebbero fallire questa opportunità. Sconsigliati invece i portieri di Roma-Atalanta: la Roma quest anno sta dimostrando il solito gioco di Zeman, farne tanti, ma prenderne anche tanti quindi il match potrebbe sforare in uno spiacevole "over" come si suol dire che per chi ha uno dei due portieri in porta non è esattamente il massimo. Con qualche rischio in più, ma con il fattore casa, anche Viviano potrebbe essere una buona scelta per questa giornata, anche se occhio a Gila che sembra non fermarsi più. Altra partita imprevedibile invece Napoli-Udinese: gli azzurri sono favoriti, ma dall'altro lato c'è Totò Di Natale, non si può sapere quale portiere avrà la meglio (ma se proprio dovete scegliere puntate sul portiere campano). Se invece nessuno di questi consigli vi è d'aiuto, se per esempio non avete in rosa uno dei portieri consigliati, anche Andujar potrebbe andar bene: la partita con il Parma è un rischio, ma i rossazzurri devono ritrovare i 3 punti, giocano nella bolgia del Massimino e Amauri per il momento non si è sbloccato.<STRONG><BR></STRONG><BR><BR><STRONG>DIFENSORI</STRONG><BR>Rimanendo sempre sull'ultimo match di cui abbiamo parlato abbiamo due consigli: da una parte Legrottaglie viene da una pessima prestazione contro il Bologna, e l'ex Juve e Milan difficilmente fallisce due match consecutivamente, potrebbe esserci il suo riscatto; dall'altra invece Gabriel Paletta che sta ottenendo una buona prestazione dietro l'altra e che continua ad essere uno dei migliori in A come media voto. Caldamente consigliato Roncaglia: la Fiorentina gioca in casa, Diamanti-Gila sono clienti scomodi, ma anche lui come Paletta finora non ha sbagliato un colpo (vedi Juve e Inter) e spesso è andato pure vicino al goal: se potete mettetelo. Milan-Inter stesso discorso valido per i portieri, forse, se proprio dovete, uno tra Ranocchia e Nagatomo: il primo perché viene anche lui da ottime prestazioni, il secondo perché gioca ormai a centrocampo, può regalare qualche gioia offensiva (tipo il +1 dell'assist) senza grosse responsabilità dietro. Danilo dell'Udinese ultimamente sta giocando bene, scommetteteci, come del resto dovete fare se avete Basta, che si sta candidando seriamente ad essere il miglior terzino destro del nostro campionato. Balzaretti, anche se ancora non è parso il Balzaretti di Palermo e della Nazionale, prima o poi si sveglieràà e allora si che saranno problemi per le squadre avversarie: anche con l'Atalanta magari potrebbe regalare un buon voto o qualcosina in più. Chiudiamo con due consigli torinesi, uno sponda bianconera, l'altro granata. Chiellini e Ogbonna, per questa giornata sono entrambi consigliati, certo se potete puntare sui sopracitati (Roncaglia, Paletta e compagnia) meglio, altrimenti anche loro non deluderanno.<STRONG><BR></STRONG><BR><BR><STRONG>CENTROCAMPISTI<BR></STRONG>Al solito Papu Gomez e Pitu Barrientos del Catania, che giocano come attaccanti, in casa e contro il Parma sono stra-consigliati: almeno uno dei due potrebbe seriamente andare in goal questa giornata, difficile averli entrambi in un fantacalcio, specie se è fatto in modalità ad asta, quindi vedete su quale dei due potete puntare. Rientra Maxi Lopez nella Samp, chissà che Estigarribia gli torni a regalare qualche assist. A Firenze c'è un B.Valero che ormai è diventato una sicurezza, tranne qualche rara "assenza", in fatto di ottimi voti e potrebbe pure scapparci, ma non è sicuro, la grande chance di Mati Fernandez che siamo sicuri non deluderebbe. Sponda opposta, Diamanti ormai è un leader del Bologna, può regalare assist a Gila ma può anche segnare quindi andate sul sicuro. Se il Genoa dovesse optare per il 4-3-3 con in avanti Borriello-Immobile-Jankovic, quest ultimo, in lista come centrocampista, potrebbe essere una piacevole sorpresa, dato che gioca appunto come attaccante. In Milan-Inter occhio rispettivamente a Nocerino e Guarin, ad entrambi è mancato il goal quest anno, ma sappiamo che il vizietto ce l'hanno. Altro che il vizietto del goal ce l'ha è Marek Hamsik che a Napoli questa giornata potrebbe pure regalare qualche gioia, non potete rinunciarvi se lo avete acquistato al fantacalcio. Stesso identico discorso che del resto vale per Hernanes che con la Lazio sfiderà il Pescara. A Roma occhio agli inserimenti di Florenzi, mentre a Siena c'è un Marchisio che scalpita e che a livello di inserimenti offensivi è uno dei migliori. Infine, Alessio Cerci ha collezionato la scorsa giornata ben 3 assist, portando il suo 7,5 (migliore in campo) ad un punteggio da fantacalcio pari a 10,5, praticamente un goal. E' in forma gli piace giocare con Ventura, schieratelo! Anche se pure Stevanovic, che potreste prendere low cost, non è affatto male..<BR><BR><BR><STRONG>ATTACCANTI<BR></STRONG>Il Cagliari potrebbe essere galvanizzato dal cambio allenatore, specie Sau che ritrova la maglia da titolare, difficile non impossibile. Sullo stesso campo Bianchi, anche grazie a diversi rigori, si sta confermando un giocatore che segna parecchio. A Siena invece si attende il risveglio di Mirko Vucinic e chissà che non sia arrivato il momento per scatenare la furia del montenegrino. Se per l'Atalanta il consiglio è ovviamente-obbligatoriamente Denis (che ha ritrovato il goal la scorsa giornata), sponda Roma c'è davvero l'imbarazzo della scelta: Destro-Totti-Osvaldo è un attacco, sulla carta, non adatto ai deboli di cuori: il consiglio è di schierare quello che avete dei 3, altrimenti se avete la possibilità di scegliere, noi puntiamo sull'italo-argentino con la maglia numero 9. Da Klose ci si attende il goal, e Pescara potrebbe essere un bel palcoscenico per il ritorno dell'ex Bayern. A Napoli va in scena, per attaccanti, una delle sfide più belle del nostro campionato: Cavani-Di Natale. Difficile scegliere, anche perchè sarebbe come dire chi vincerà tra Napoli e Udinese, dovessimo puntare su uno dei due noi punteremmo sull'uruguaiano,anche per il fattore San Paolo non certo da trascurare, questo però non vuol dire che il ritorno di Totò "a casa", non possa dare i suoi frutti. Gira e rigira si torna al derby di Milano: El Shaa non sembra fermarsi più, è vero che non è attaccante da 25 goal l'anno (come abbiamo già detto) ma in questo momento vive un buon periodo di forma; dall'altro lato Milito, una sicurezza, un bomber da 25 goal l'anno che però non vive un momento di forma esaltante: goal con la Fiorentina arrivato su rigore, poi dopo la splendida traversa da vero fuoriclasse, diverse occasioni "divorate", ma dal Principe ci si aspetta di tutto. E' anche la sfida degli ex, Cassano vs Pazzini: finora ha avuto ragione l'Inter e il barese, chissà che si confermino al derby o che ci sia il risveglio del Pazzo. Miccoli è apparso devastante, improbabile che faccia un'altra tripletta (ma dal capitano del Palermo ci si può aspettare di tutto), ma potrebbe andare in goal pure a Genova, dove però dall'altro lato giocano Borriello-Immobile: almeno un goal da uno dei due è pronosticabile, difficile però capire da chi dei due. Visto che siamo in giornata di "sfide" il violino di Gila che ha asfaltato il Catania la scorsa giornata, verrà ascoltato da Jojo Jovetic, uno degli attaccanti più interessanti del nostro campionato, che è assente da un pò dal tabellino dei marcatori ma che questa giornata punta al riscatto. Chiudiamo con il rientro di Maxi Lopez, che potrebbe essere un vero e proprio problema per il Chievo, anche se giocherà in trasferta.<BR><BR><BR><BR><STRONG>LA TOP11: LA SQUADRA DE ILCALCIO24<BR></STRONG>3-4-3<BR><BR>Marchetti, Roncaglia, Paletta, Basta; Hernanes, Hamsik, Cerci, Gomez; Jovetic, Osvaldo, Cavani<BR><BR><BR><BR>C1007650FL0676FL067620120419_sj.jpgSiNfantacalcio-consigli-settima-giornata-1008881.htmSi100664801,02,03010248
1541008842NewsCampionatiJuventus, caro biglietti: Gentile presidente Agnelli, ci consenta...!20121003193252juventus, agnelliJuventus AgnelliGentile presidente, è vero che lei è rimasto insoddisfatto e forse deluso della prima serata di Champions League allo Juventus Stadium, ma pensa davvero che la colpa sia sempre degli altri? Non ci trova per niente d'accordo quando lei sostiene che se la partita contro lo Shakthar Donetsk fosse stata giocata nel vecchio stadio, si sarebbero sicuramente radunati diecimila spettatori. E quando lei sostiene che i prezzi non sono cari, almeno non superiori alle normali partite di cartello, ebbene le diciamo che il popolo bianconero pur amando la Vecchia Signora non è del suo avviso. <BR><BR>Chiedere 40,00 Euro per una curva, francamente ci sembra eccessivo. E, se è vero che per le partite di cartello ha chiesto lo stesso prezzo per lo stesso settore popolare dello Juventus Stadium ottenendo il pienone, è altresì vero che non può pretendere che si vada avanti per tutto l'anno calcistico con simili prezzi. Certo, all'inizio c'è la curiosità data dalla novità di uno stadio davvero straordinario, tuttavia, se il tifoso in una o più partite si è privato di altre cose per sostenere il prezzo eccessivo del biglietto popolare, non può certo continuarlo a fare per tutte le partite di cartello. Eppure, caro presidente, dovrebbe sapere quali e quanti sono i problemi di questa nostra Italia che a fatica riesce ad andare avanti in attesa di un miglioramento economico&nbsp;- sociale che possa dar speranza soprattutto a quei giovani che rappresentano pur sempre il nostro futuro, azienda del pallone compresa. <BR><BR>D'altra parte, suo padre Umberto e, soprattutto, suo zio Giovanni l'Avvocato, pur avendo vissuto contesti sociali in epoche diverse, hanno saputo in qualche misura essere vicini al popolo bianconero. Oggi la Fiat non è più l'industria fiorente di un tempo, come non lo sono una miriade di altre industrie del territorio italiano. C'è perdita di lavoro inarrestabile, chiusura di fabbriche e aziende e, questo, lo sanno molto bene anche suo cugino John Elkann e Sergio Marchionne che sono sempre al centro dell'attenzione del Paese per la paura, anzi terrore, che decidano di chiudere tutte le aziende Fiat in Italia (compresa Mirafiori), per stabilirsi definitivamente negli Stati Uniti d'America. No, gentile presidente, sappiamo bene che lei conosce bene le problematiche che affliggono la difficile quotidianità del nostro Paese, tuttavia faccia in modo che almeno il calcio e l'amore del popolo juventino non resti dietro le gradinate dello stadio per non potersi pagare il biglietto, accontentandosi magari di "cibarsi" semplicemente delle urla derivanti dall'interno dello Stadium per capire se la Juve ha fatto gol o l'ha subito. Sarebbe come fargli mancare il significato dei loro ideali calcistici. E poi, gentile presidente Andrea, non le pare che mancando la stragrande maggioranza dei suoi tifosi allo stadio, venga a mancare quell'essenziale tifo della quale si nutrono i vari Buffon, Vucinic, Marchisio, Chiellini e tutti coloro i quali indossano la divisa bianconera della Juve? <BR><BR>Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650TorinoFL0711FL0711agnelli.jpgSiNjuventus-caro-biglietti-gentile-presidente-agnelli-ci-consenta-1008842.htmSiT1000007100451001,02,03010213
1551008838NewsCoppeJuve, in undici è difficile...20121003172038juveGrandi difficoltà dei bianconeri senza il sostegno del pubblicoMale, molto male la Juve di Coppa, lontana parente di quella brillante dello Stanford Bridge. Sono mancati gli inserimenti di Marchisio e Vidal, la brillantezza di Pirlo, la giocata decisiva di Vucinic e non&nbsp;si è fatta attendere anche nella serata di ieri&nbsp;la cronica difficoltà sottoporta di Matri: a questo però va aggiunto l'incredibile scenario visto allo Juventus Stadium, silenzioso e per niente "dodicesimo uomo", come lo è stato finquì.&nbsp;La motivazione&nbsp;ufficiale dei tifosi è stata quella dei biglietti troppo&nbsp;cari&nbsp;( 40 euro le curve, da 90 a 130 i distinti ndr), ma alla fine l'incasso è andato benissimo comunque: 29.368 i presenti e 1.515.836 il ricavato. Insomma alla fine chi ci ha perso è stata solo la squadra visto che&nbsp;tra l'altro&nbsp;la dirigenza ha continuato a difendersi dichiarando che i prezzi non erano alti ( e ci mancherebbe che dicessero l'opposto...) e addirittura Marotta ha sviato il tutto dicendo che era martedì e la gente che lavora fuori Torino non poteva venire allo stadio: arrampichiamoci sugli specchi...<br><br> Buffon e co ieri hanno sofferto tremendamente una squadra abituata alla competizione si ma con un valore tecnico nettamente inferiore: lo Shaktar non è uno squadrone irresistibile e questi due punti persi potrebbero alla lunga pesare. La Juve ha dimostrato ancora una volta l'importanza quasi decisiva del pubblico, proprio come è stato riscontrato dalle parole di Chiellini e Bonucci a fine partita. Un clima surreale con una squadra abbandonata al proprio destino e la voce di Carrera perfettamente udibile pure dagli spalti: i prezzi erano esagerati si, quasi un affronto verso della gente che ha sempre aspettato vicino alla squadra questo ritorno in Champions, ma come si suol dire, hai fatto trenta, fai trentuno...<br><br>C1007650FL0141FL0141Juve-Shakhtar_h_partb.jpgSiNjuve-in-undici-e-difficile-1008838.htmSiT1000007100205001,02,03010235
1561008821NewsCoppeLa Juve di Coppa non brilla20121002224227juve,coppa,conte,carrera,lucescuPunto guadagnato, ma per il passaggio del turno è lotta a treLa Juve di Coppa non brilla e rimedia un pareggio casalingo che, alla luce delle occasioni fallite nel finale dallo Shaktar, è un punto guadagnato, che muove la classifica e mantiene intatte le chances di qualificazione dei bianconeri. Ma dall'1-1 dello Juve Stadium emerge un dato inoppugnabile: il passaggio del turno non è un risultato scontato per Chelsea e Juventus, ma è una lotta a tre, con gli uomini di Lucescu a giocarsela. meritatamente, con le più blasonate avversarie. Dalla partita di stasera una lezione per la Signora: aveva ragione Chiellini, alla vigilia, a raccomandare prudenza e a indicare in quello con gli ucraini un match difficile. Ma gli atleti di Conte e Carrera l'hanno affrontato con minore "fame" e con una stanchezza - mentale, oltre che fisica - che ha colpito tanti, troppi bianconeri. Una stanchezza che sembra avere contagiato anche il pubblico, di regola l'uomo in più da quando Madama gioca allo Juve Stadium, e che invece stasera è parso troppo silenzioso, incapace di trascinare la squadra.&nbsp; <br>C1007650torinomarmesmarmes2d77ad11-efd9-4dfc-a39f-d505e3c58bed.jpgSiNjuve-conte-stadium-carrera-lucescu-1008821.htmSiT1000007100075301,02,03010130
1571008818NewsCampionatiJuventus-Shakhtar Donetsk 1-1, le pagelle. Top Buffon e Willian. Flop Vucinic20121002223431juventus, shakhtar donetskJuventus Shakhtar Donetsk PagelleFinale Juventus-Shakhtar Donetsk 1-1 (p.t. 1-1): 23' Teixeira, 25' Bonucci (J)<br><br> Juventus (3-5-2): Buffon 7, Chiellini 5.5, Bonucci 6.5, Barzagli 6, Lichsteiner 6, Vidal 6, Pirlo 5, Marchisio 5.5, Asamoah 5.5, Matri 5.5 (65' Quagliarella 6), Vucinic 5 (58' Giovinco 6) All.: Carrera 5.5<br><br> Shakhtar Donetsk (4-2-3-1): Pyatov 6, Srna 6, Kucher 6.5, Rakitskyi 6.5, Rat 6, Fernandinho 6, Hubschman 6.5, Mikhitaryan 5.5, Willian 6.5, Teixeira 6.5, Adriano 6 All.: Lucescu 6.5<br><br> <STRONG><EM>Top Juventus</EM></STRONG><br><br> Buffon: dcisivo in più di una circostanza.<br><br> <EM><STRONG>Flop Juventus</STRONG></EM><br><br> Vucinic: crea poco, giusto sostituirlo.<br><br> <STRONG><EM>Top Shakhtar</EM></STRONG><br><br> Wllian: con la sua velocità nelle ripartenze, mette in difficoltà tutta la squadra bianconera.<br><br> <STRONG><EM>Flop Shakhtar</EM></STRONG><br><br> Mikhitaryan: era tanto atteso, si vede poco.<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>C1007650Torinoadm001adm001buffon1.jpgSiNchampions-league-juventus-shakhtar-donetsk-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1008818.htmSiT1000007100075501,02,03,06010281
1581008801NewsCoppeChampions League Gruppo E: la prima allo Juventus Stadium20121002094531Champions League Gruppo EProbabili formazioni&nbsp;<BR><BR>La Juventus dopo il poker rifilato alla Roma torna in Champions e debutta, finalmente, allo Juventus Stadium contro lo Shakhtar Donetsk di Lucescu. Lo Shakhtar all'esordio nel gruppo E ha battuto 2-0 il Nordsjaelland. La formazione di Lucescu è prima ed imbattuta nella Premier League ucraina, con 10 vittorie in altrettanti incontri.<BR>&nbsp;<BR>Nella Juventus sono previsti dei cambi rispetto alla squadra schierata sabato contro la Roma. Come esterni dovrebbero riprendersi la maglia da titolare Lichtsteiner ed Asamoah. Come partner di Vucinic, Quagliarella favorito su Giovinco e Matri.<BR>&nbsp;<BR>Infarcito di brasiliani lo Shakhtar Donetsk presenta la formazione tipo a Torino. Gli elementi di punta dell'11 di Lucescu restano il laterale croato, nonchè capitano, Srna e il bomber armeno Mkhitaryan, autore di 13 gol in patria.<BR>&nbsp;<BR>Probabili formazioni:<BR>&nbsp;<BR>Juventus:Buffon, Chiellini, Bonucci, Barzagli, Asamoah, Marchisio, Pirlo, Vidal, Lichtsteiner, Vucinic, Quagliarella.<BR>&nbsp;<BR>Shakhtar:Pyatov, Srna, Kucher, Chygrynsky, Rat, Ilsinho, Fernandinho, Douglas Costa, Mkhitaryan, Willian, Luiz Adriano.<BR>&nbsp;<BR>Arbitro: Bas Nijhuis(OLA).<br><br> Nell'altro incontro del giorne, i campioni d`Europa del Chelsea, dopo il pareggio casalingo e la rimonta subita contro la Juventus, saranno di scena in Danimarca nell`incontro, sulla carta, più facile del gruppo E. Gli uomini di Di Matteo, infatti, incontreranno il Nordsjaelland squadra cuscinetto nonché fanalino di coda del girone ed ancora fermo al palo con 0 punti dopo la sconfitta di due settimane fa contro lo Shakhtar.<BR>&nbsp;<BR>Il tecnico dei danesi manderà in campo la formazione migliore che poco dovrebbe discostarsi da quella che appena due settimane ha giocato e perso contro lo Shakhtar. Il modulo sarà il 4-2-3-1 con il solo Beckmann (l`unico dotato di qualità) in attacco supportato da 3 mezzepunte.<BR>Di Matteo farà un leggero turn over soprattutto in difesa con Azpilicueta e Bertrand che daranno un turno di riposo ai terzini titolari Ashley Cole e Ivanovic mentre in attacco il grande ballottaggio del tecnico italiano è tra Oscar e Ramires (favorito il primo) con il niño Torres unica punta dopo la rete all`Arsenal di sabato scorso. Accanto a lui ci dovrebbe essere lo spagnolo Mata ed il belga Hazard per un Chelsea schierato con il 4-2-3-1 all`assalto del fortino danese.<BR>&nbsp;<BR>PROBABILI FORMAZIONI<BR>&nbsp;<BR>NORDSJAELLAND(4-2-3-1):Hansen; Parkhurst, Okore, Runje, Mtiliga; Stokholm, Adu; Lorentzen, Christensen, John; Beckmann. All. Hjulmand<BR>&nbsp;<BR>CHELSEA (4-2-3-1): Cech; Azpilicueta, Terry, David Luiz, Bertrand; Obi Mikel, Lampard; Mata, Hazard, Oscar; Torres. All. Di Matteo<BR>&nbsp;<BR>Arbitro:Marijo Strahonja (CRO)<BR><BR><br><br>C1007650EuropaFL0411FL04111839.jpgSiNchampions-league-gruppoe-secondo-turno-probabili-formazioni-1008801.htmSiT1000007100427901,02,03,06010419
1591008795NewsCampionatiJuventus, convocati per lo Shakthar20121001190952juventus, convocati, shakthar donetskJuventus Convocati Shakthar DonetskSono 24 i calciatori convocati dal tecnico della Juventus Antonio Conte per la sfida di domani contro lo Shakhtar Donetsk, sfida valida per la fase a gironi della Champions League. Ecco l'elenco completo:<br><br> Portieri - 1 Buffon, 30 Storari, 34 Rubinho.<br><br> Difensori - 2 Lucio, 3 Chiellini, 4 Caceres, 11 De Ceglie, 15 Barzagli, 19 Bonucci, 26 Lichtsteiner.<br><br> Centrocampisti - 6 Pogba, 8 Marchisio, 20 Padoin, 21 Pirlo, 22 Asamoah, 23 Vidal, 24 Giaccherini, 33 Isla, 39 Marrone.<br><br> Attaccanti - 9 Vucinic, 12 Giovinco, 17 Bendtner, 27 Quagliarella, 32 Matri.<br><br>C1007650Torinoadm001adm001asamoah-juventus-napoli.jpgSiNjuventus-convocati-per-lo-shakthar-donetsk-1008795.htmNoT1000007100075501,02,03,06010199
1601008761NewsCampionatiLIVE - Juventus-Roma: risultato e marcatori20120929223531live, juventus, romaLive Juventus Roma AggiornamentiSegui su IlCalcio24.com la diretta della sfida tra Juventus e Roma. Match ore 20.45.<BR><BR>Finale&nbsp;4-1: 11' Pirlo, 15' Vidal su rigore, 19' Matri, 69' Osvaldo su rigore (R), 91' Giovinco<BR><BR>ammoniti: Taddei, Castan, Burdisso, Tachtsidis, Bonucci, Vidal,&nbsp;Matri, Vucinic&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi:<BR><BR><BR>Juventus (3-5-2): Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini, Caceres, Vidal, Pirlo, Marchisio (78' Asamoah), De Ceglie (84' Pogba), Matri (76' Giovinco), Vucinic All.: Carrera<BR><BR>Roma (4-3-3): Stekelenburg, Taddei, Burdisso, Castan, Balzaretti (34' Marquinhos), De Rossi, Tachtsidis, Florenzi, Lamela, Osvaldo, Totti All.: Zeman<BR><BR>C1007650Torinoadm001adm001matri.jpgSiNlive-serie-a-juventus-roma-formazioni-ufficiali-risultato-marcatori-1008761.htmSiT1000007,T1000012100075501,02,03010180
1611008747NewsCampionatiSerie A, ore 20.45 Juventus-Roma: Conte vs Zeman20120929093130Serie AProbabili formazioniA Torino va in scena la partita probabilmente più interessante della sesta giornata. Sul piano tecnico la gara si preannuncia aperta ad ogni risultato, la Juventus non attraversa uno stato di forma esaltante, la Roma arriva dal brutto pareggio contro la Sampdoria e col problema Stekelemburg.&nbsp;<BR><BR>Allenamenti a porte chiuse per la Juventus, incentrati prevalentemente sulla tattica. Con la Roma potrebbe esserci il rilancio in attacco di Alessandro Matri in coppia con Vucinic. Il montenegrino e Marchisio partiranno dal primo minuto. In dubbio Pirlo cui potrebbe essere concesso un turno di riposo; nel caso, pronto Pogba. Ballottaggio in avanti.<BR><BR><BR>Miralem Pjanic salterà la gara di sabato sera a Torino contro la Juventus. Il centrocampista bosniaco, già assente con la Sampdoria, è stato sottoposto oggi a controlli strumentali che hanno evidenziato una lesione di primo grado all'adduttore lungo della gamba sinistra. La prognosi è di dieci giorni, quindi il giocatore svolgerà sessioni di allenamenti personalizzati per il recupero. Sicuramente out, poi, anche Bradley e Dodò che hanno svolto un programma di lavoro personalizzato in palestra con aggiunta di fisioterapia. Regolarmente in gruppo invece Osvaldo, che quindi tornerà titolare nel ruolo di centravanti con Lamela e Totti.<BR><BR>PROBABILI FORMAZIONI<BR><BR><BR>Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Isla, Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Matri, Vucinic.<BR>A disp.: Storari, Rubinho, Lucio, Marrone, Caceres, Lichtsteiner, De Ceglie, Pogba, Giaccherini, Bendtner, Giovinco, Quagliarella. All.: Carrera<BR>Indisponibili: Pepe<BR><BR>Roma (4-3-3): Stekelenburg; Taddei, Burdisso, Castan, Balzaretti; Tachtsidis, Florenzi, De Rossi; Lamela, Osvaldo, Totti.<BR>A disp.: Goicoechea, Svedkauskas, Romagnoli, Piris, Perrotta, Marquinhos, Marquinho, Tallo, Lopez, Destro. All.: Zeman<BR>Squalificati: Guberti (agosto 2015)<BR>Indisponibili: Lobont, Dodò, Pjanic, Bradley<BR><BR>Qualche numero:<BR><BR>L'ultimo gol ufficiale subito in assoluto dalla Juventus risale allo scorso 19 settembre quando, in Champions League,&nbsp;pareggiò 2-2 in casa del Chelsea. L'autore del secondo gol inglese fu Oscar al 33': da allora sono trascorsi i restanti 57' di quel match, più le intere partite di campionato contro Chievo (vittoria interna per 2-0) e Fiorentina (0-0 fuori casa), per un totale di 237' di inviolabilità assoluta. <BR><BR>Sono 21 i precedenti ufficiali tra Zeman e la Juventus, con bilancio che vede 4 affermazioni del tecnico boemo, 3 pareggi e 14 vittorie del club bianconero. L'ultimo incrocio prima di oggi risale al 25 novembre 2006, in serie B, Juventus-Lecce 4-1. L'ultima vittoria di Zeman risale al 15 novembre 1998, quando la sua Roma si impose in casa per 2-0, in serie A, con reti di Paulo Sergio al 45' e Candela all' 87'.<BR><BR>Nei 10 precedenti a Torino, il bilancio vede 1 sola vittoria per Zeman (Juventus-Lazio 0-3 del 7 maggio 1995), 1 pareggio (Juventus-Roma 1-1 del 21 marzo 1999) e 8 successi juventini, con i bianconeri che solo una volta non hanno segnato, ma nelle altre 9 partite hanno realizzato 29 reti.<BR><BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650TorinoFL0411FL0411asamoah-juventus-napoli.jpgSiNserie-a-juventus-roma-probabili-formazioni-1008747.htmSiT1000007,T1000012100427901,02,03,06010280
1621008683NewsCampionatiFiorentina-Juventus 0-0, le pagelle. Top Roncaglia e Chiellini. Flop Pirlo20120925224531fiorentina, juventusFiorentina Juventus PagelleLa Juventus ottiene un pareggio prezioso in vista del proseguo del campionato. Fiorentina che nel complesso meritava di più.<BR><BR>Finale 0-0 (p.t. 0-0)<BR><BR>ammoniti: Pizarro, Rodriguez, Ljajic, Vidal&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi:<BR><BR><BR>Fiorentina (3-5-2): Viviano 6, Roncaglia 7, Rodriguez 6, Tomovic 6.5, Cuadrado 6, Romulo 6 (91' Migliaccio s.v.), Pizarro 6.5, Borja Valero 7, Pasqual 6.5, Ljajic 5.5 (76' Mati Fernandez 6), Jovetic 6 (88' Toni s.v.) All.: Montella 6.5<BR><BR>Juventus (3-5-2): Buffon 6, Barzagli 6.5, Bonucci 6.5, Chiellini 6.5, Lichsteiner 6, Pirlo 5 (67' Pogba 6), Asamoah 5.5, Vidal 6, Giaccherini 5.5 (74' Marchisio 6), Giovinco 5.5, Quagliarella 5.5 (58' Vucinic 5.5) All.: Carrera 5.5<BR><BR><STRONG><EM>Top Fiorentina</EM></STRONG><BR><BR>Roncaglia: in difesa sicuro e molto propositivo in avant.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Fiorentina</EM></STRONG><BR><BR>Ljajic: sbaglia una rete facile nel primo tempo, poco incisivo.<BR><BR><STRONG><EM>Top Juventus</EM></STRONG><BR><BR>Chiellini: difende tutti i palloni, dalla sua parte difficile passare<BR><BR><STRONG><EM>Flop Juventus</EM></STRONG> <BR><BR>Pirlo: sta attraversando un momento di difficoltà, appare stanco ma saprà recuperare.<BR><BR>C1007650Firenzeadm001adm001buffon1.jpgSiNserie-a-fiorentina-juventus-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1008683.htmSiT1000007,T1000024100075501,02,03010370
1631008682NewsCampionatiLIVE ILCALCIO24 - FIORENTINA-JUVENTUS: termina il match20120925201042live, serie a, fiorentina, juventusLive Serie A Fiorentina JuventusSegui la diretta su<EM> IlCalcio24.com</EM> della sfida tra<STRONG> Fiorentina</STRONG> e <STRONG>Juventus</STRONG>. Match ore 20.45.<BR><BR>Finale&nbsp;0-0 (p.t. 0-0)<BR><BR>ammoniti:&nbsp;Pizarro, Rodriguez, Ljajic, Vidal&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi:<BR><BR><BR>Fiorentina (3-5-2): Viviano, Roncaglia, Rodriguez, Tomovic, Cuadrado, Romulo (91' Migliaccio), Pizarro, Borja Valero, Pasqual, Ljajic (76' Mati Fernandez), Jovetic (88' Toni)All.: Montella<BR><BR>Juventus (3-5-2): Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini, Lichsteiner, Pirlo (67' Pogba), Asamoah, Vidal, Giaccherini (74' Marchisio), Giovinco, Quagliarella (58' Vucinic)&nbsp;All.: Carrera <BR><BR>@classificaC1007650Firenzeadm001adm001barzagli.jpgSiNlive-ilcalcio-seriea-fiorentina-juventus-formazioni-ufficiali-risultato-marcatori-1008682.htmSiT1000007,T1000024100075501,02,03,06010471
1641008676NewsCampionatiNapoli, Mazzarri: «Reagire contro la Lazio»20120925144531napoli, mazzariNapoli MazzarriL'allenatore del Napoli, Walter Mazzarri, parla alla vigilia della Lazio. "Domani ci sarà un grande calore da parte del nostro pubblico, sono certo. Poi, tornando su Catania, posso dire che in qualche sfida può esserci qualche giocatore che non rende al top ma comunque è sempre un campo difficile. Nelle quattro gare siamo soddisfatti, penso positivo. Mezzo passo falso? Io guardo la prestazione, non sarei stato soddisfatto anche in caso di vittoria. Il passo falso c'è stato, ma come prestazione".<br><br> Sulla gara contro la Lazio. "Nel calcio moderno, se vogliamo stare al vertice, dobbiamo capire che in ogni gara ci vuole ferocia, dobbiamo tenere alti i ritmi e annullare quelli altrui".<BR>Ancora sul Catania. "Voglio che il gruppo cresca come mentalità: troviamo da tempo difese arroccate, ma quella è l'unica gara dove non abbiamo fatto gol...".<br><br> Su Inler. "Il cambio con Insigne è stato tattico, col Catania siamo partiti male in 6-7 elementi e potevo togliere anche Dzemaili... Era ammonito, l'uno valeva l'altro, volevo sfruttare la superiorità numerica con Lorenzo. Inler ha pagato la mia scelta perché aveva preso un giallo, stavo pensando anche di sostituire Zuniga... Inler non è andato peggio degli altri, ora devo solo accertarmi se sta bene".<br><br> Sulla rosa. "Se questa squadra vuole una mentalità vincente, deve capire che in tanti ruoli ci sono scelte alla pari. Tanto dipenderà dalle sensazioni che avrò, dagli avversari e dalle condizioni fisiche".<BR>Su Pandev. "A lui come ad altri, ho detto che c'è stata una giornata storta. Però incontrare una squadra forte come la Lazio è uno stimolo ed i ragazzi reagiranno. E' una gara affascinante, bella anche da vedersi, che sarà decisa e condizionata dagli episodi".<br><br> Sui complimenti di Chiellini. "Si pensa che i fuoriclasse siamo solo negli attaccanti. Per Giorgio ho stima reciproca, è un fuoriclasse che fa la differenza, un campione in tutto".<br><br> Su Insigne e sul ballottaggio tra Mesto e Maggio. "Pandev e Cavani meritano di essere riconfermati. Mesto? Gli mancano ancora alcune cose, non le ha acquisite come Maggio ed è giusto che sia inserito un po' più tardi. Poi star male non fa bene a Christian... Devo parlare coi ragazzi, ma per gli esterni credo di variare qualcosa con la Sampdoria, mentre con la Lazio dovrei riconfermare gli undici di Catania".<br><br> Sulle milanesi. "Dobbiamo esser pignoli ed attenti per prevalere, con tanta voglia di vincere, di far bene in campo. Si parte da lì per prevalere sugli altri: ci sono altre squadre meglio attrezzate, ma la differenza le fanno queste altre qualità, soprattutto in questo calcio moderno".<br><br>C1007650Napoliadm001adm001mazzarri.jpgSiNnapoli-mazzarri-reagire-contro-la-lazio-1008676.htmSiT1000017100075701,02,03,08010183
1651008663NewsCampionatiSerie A, verso Fiorentina-Juventus20120925092251Fiorentina-Juventus20,45 Fiorentina-Juventus, probabili formazioniMontella deve nuovamente rinunciare a due uomini importanti come Aquilani ed El Hamdaoui.. Davanti a Viviano saranno Roncaglia, Rodriguez e Tomovic a costituire il trio difensivo, a centrocampo si rivedrà Pasqual con Cuadrado confermato sulla destra. Romulo e Migliaccio si giocano una maglia per il terzo centrale al fianco di Pizarro e Borja Valero. In attacco Ljajic è favorito su Toni per il ruolo di spalla di Jovetic. <br><br> Nella Juventus, in porta toccherà ovviamente a Buffon, in difesa, con Bonucci e Chiellini ci sarà Bonucci e non Lucio. Nel centrocampo a cinque, spazio a Lichtsteiner sulla destra con Pirlo, Vidal e Marchisio al centro ed Asamoah a sinistra. In attacco ci sono Giovinco, Quagliarella e Vucinic per due maglie. <br><br> La Fiorentina, a Parma, ha buttato alle ortiche due punti, anche su un campo difficile come il Tardini ha dimostrato di avere le carte in regola per diventare una delle più belle realtà del campionato. La Juventus fino ad ora è stata spietata, da inizio stagione non ha sbagliato una partita. A Stamford Bridge ha dato prova di solidità e maturità e, in queste prime giornate di campionato ha già fatto capire di poter bissare senza troppi affanni il trionfo dello scorso anno. <br><br> Il Franchi si preannuncia una bolgia e, come se non bastasse, si affrontano due tra le squadre che giocano meglio in assoluto in Italia. <br><br> Probabili formazioni<br><br> Fiorentina:VIVIANO - RONCAGLIA - RODRIGUEZ  TOMOVIC - CUADRADO - MIGLIACCIO - PIZARRO - VALERO  PASQUAL - LJAJIC - JOVETIC <br><br> Juventus:BUFFON - BARZAGLI - BONUCCI  CHIELLINI - LICHTSTEINER - VIDAL - PIRLO - MARCHISIO  ASAMOAH - QUAGLIARELLA - GIOVINCO <br><br>FirenzeFL0411FL041120120419_sj.jpgSiNserie-a-fiorentina-juventus-probabili-formazioni-1008663.htmSi100427901,02,03010236
1661008661NewsCampionatiJuventus, i convocati per la Fiorentina20120924192519fiorentina, juventus Fiorentina JuventusRimane invariata per la quarta partita consecutiva la lista dei convocati in casa Juventus. Questi i 23 calciatori che prenderanno parte alla sfida del Franchi contro la Fiorentina:<br><br> Portieri - Buffon, Storari, Rubinho.<br><br> Difensori - Lucio, Chiellini, Caceres, De Ceglie, Barzagli, Bonucci, Lichtsteiner.<br><br> Centrocampisti - Pogba, Marchisio, Pirlo, Asamoah, Vidal, Gjiaccherini, Isla, Marrone.<br><br> Attaccanti - Vucinic, Giovinco, Bendtner, Quagliarella, Matri.<BR><br><br>C1007650Torinoadm001adm0011839.jpgSiNjuventus-i-convocati-per-la-fiorentina-1008661.htmNoT1000007100075501,02,03,06010161
1671008624NewsCampionatiJuventus-Chievo 2-0, le pagelle. Top Quagliarella e Sorrentino. Flop Rigoni20120922224531juventus, chievoJuventus Chievo PagelleLa Juventus batte il Chievo e va in testa solitaria. Bianconeri nettamente superiori agli ospiti.<BR><BR>Finale 2-0 (p.t. 0-0): 62' e 68' Quagliarella<BR><BR><BR>ammoniti: Moscardelli&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi:<BR><BR><BR>Juventus (3-5-2): Buffon 6, Lucio 6, Bonucci 6, Chiellini 6.5, Isla 6 (51' Vidal 6.5), Marchisio 6.5 (73' Lichsteiner 6), Pogba 6.5, Giaccherini 6.5, Asamoah 7, Vucinic 6, Quagliarella 7.5 (79' Bendtner s.v.) All.: Carrera 7<BR><BR>Chievo (4-3-2-1): Sorrentino 7.5, Frey 5.5, Dainelli 5.5 (74' Sardo s.v.), Cesar 6, Jokic 6, Vacek 6, Rigoni L. 5.5, Hetemaj 6 (60' Cruzado 6), Thereau 5.5 (71' Moscardelli 6), Rigoni M. 5, Pellissier 5.5 All.: Di Carlo 5<BR><BR><STRONG><EM>Top Juventus</EM></STRONG><BR><BR>Quagliarella: conferma il perfetto stato di forma, con una doppietta che stende il Chievo.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Juventus</EM></STRONG><BR><BR>nessuno<BR><BR><STRONG><EM>Top Chievo</EM></STRONG><BR><BR>Sorrentino: para il parabile, strepitoso in più di una circostanza, non può niente sulle reti subite.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Chievo</EM></STRONG><BR><BR>Rigoni M.: poco presente in partita.<BR><BR><BR>C1007650Torinoadm001adm001sorrentino.jpgSiNserie-a-juventus-chievo-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1008624.htmSiT1000007100075501,02,03,06010448
1681008623NewsCampionatiLIVE ILCALCIO24 - Juventus-Chievo: risultato e marcatori20120922204531juventus, chievoLive Juventus ChievoSegui la diretta su <EM>IlCalcio24.com</EM> della sfida tra<STRONG> Juventus</STRONG> e <STRONG>Chievo</STRONG>. Match ore 20.45.<BR><BR>Finale&nbsp;2-0 (p.t. 0-0): 62' e 68' Quagliarella<BR><BR>ammoniti: Moscardelli&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi:<BR><BR><BR>Juventus (3-5-2): Buffon, Lucio, Bonucci, Chiellini, Isla (51' Vidal), Marchisio (73' Lichsteiner), Pogba, Giaccherini, Asamoah, Vucinic, Quagliarella (79' Bendtner)&nbsp;All.: Carrera<BR><BR>Chievo (4-3-2-1): Sorrentino, Frey, Dainelli (74' Sardo), Cesar, Jokic, Vacek, Rigoni L., Hetemaj (60' Cruzado), Thereau (71' Moscardelli), Rigoni M., Pellissier All.: Di Carlo <BR><BR>C1007650Torinoadm001adm0010LVWR0BL--630x365.jpgSiNlive-ilcalcio-juventus-chievo-formazioni-ufficiali-risultato-marcatori-1008623.htmSiT1000007,T1000028100075501,02,03010439
1691008562NewsCampionatiChelsea-Juventus, le pagelle. Top Oscar e Vidal. Flop Bonucci20120919224531champions league, chelsea, juventusChampions League Chelsea Juventus PagelleLa<STRONG> Juventus</STRONG> torna in Champions League e lo fa nel migliore dei modi rimontando in un match che forse all'ultimo poteva anche vincere. Un punto fondamentale in vista del proseguo.<BR><BR>Chelsea-Juventus 2-2 (p.t. 2-1): 30' e 33' Oscar (C), 37' Vidal, 81' Quagliarella<BR><BR><STRONG>CHELSEA (4-2-3-1)</STRONG>: Cech 6; Ivanovic 5.5, Terry 5.5, David Luiz 5.5, Cole 5.5; Obi Mikel 5, Lampard 5.5; Ramires 6 (68' Bertrand s.v.), Oscar 7.5 (75' Mata 6), Hazard 6; Torres 5.5. A disposizione: Turnbull, Cahill, Azpilicueta, Bertand, Oriol Romeu, Juan Mata, Moses. Allenatore Roberto Di Matteo 6<BR><BR><STRONG>JUVENTUS (3-5-2)</STRONG>: Buffon 6.5; Bonucci 5.5, Barzagli 6.5, Chiellini 6.5; Lichtsteiner 6 (78' Isla 6), Vidal 7.5, Pirlo 5.5, Marchisio 6.5, Asamoah 6; Vucinic 5.5 (84' Matri s.v.), Giovinco 5.5 (75' Quagliarella 7). A disposizione: Storari, Lucio, Isla, Marrone, Giaccherini, Quagliarella, Matri. Allenatore Antonio Conte 7 (in panchina Massimo Carrera) <BR><BR><STRONG><EM>Top Chelsea</EM></STRONG><BR><BR>Oscar: la prima rete è un po' fortunosa ma la seconda è una meraviglia che vale da sola il prezzo del biglietto.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Chelsea</EM></STRONG><BR><BR>Mikel: soffre i centrocampisti della Juventus, in particolare Vidal.<BR><BR><STRONG><EM>Top Juventus</EM></STRONG><BR><BR>Vidal: gioca con una gamba e fa l'inimmaginabile, proviamo a pensare&nbsp;se le avvesse avute entrambe al massimo, caviglia gonfia ma non sente dolore.<BR><BR>Quagliarella: entra, pareggia e rischia di far prendere anche i tre punti cogliendo l'incrocio, l'istinto non sbaglia.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Juventus</EM></STRONG><BR><BR>Bonucci: appare spesso in difficoltà contro Hazard e Oscar, entra nell'azione della prima rete subita deviando il pallone. <BR><BR>C1007650Londraadm001adm001C_3_Media_1336867_immagine_ts673_400.jpgSiNchelsea-juventus-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1008562.htmSiT1000007100075501,02,03,06010422
1701008560NewsCampionatiDIRETTA LIVE ILCALCIO24 - Champions League: risultati e marcatori20120919223531diretta, live, champions league, chelsea, juventusDiretta Live Champions League Aggiornamenti in tempo realeSegui la diretta degli aggiornamenti su<EM> IlCalcio24.com</EM> delle sfide di&nbsp; <STRONG>Champions League</STRONG>. Sguardo particolare al ritorno della<STRONG> <A class=link-6 href="/squadre/juventus.cfm" target=""><STRONG>Juventus</STRONG> </A>&nbsp;</STRONG>nella massima competizione Europea per club, impegnata in casa del <STRONG>Chelsea</STRONG>. Match ore 20.45.<BR><BR><BR><STRONG><EM>Finali</EM></STRONG><BR><BR><FONT color=#ff0000>Chelsea</FONT>-<FONT color=#ff0000><A class=link-6 href="/squadre/juventus.cfm" target=""><FONT color=#ff0000>Juventus</FONT></A></FONT> 2-2 (p.t. 2-1): 30' e 33' Oscar (C), 37' Vidal, 81' Quagliarella<BR><BR><STRONG><EM>CHELSEA (4-2-3-1)</EM></STRONG>: Cech; Ivanovic, Terry, David Luiz, Cole; Obi Mikel, Lampard; Ramires (68' Bertrand), Oscar (75' Mata), Hazard; Torres. A disposizione: Turnbull, Cahill, Azpilicueta, Bertand, Oriol Romeu, Juan Mata, Moses. Allenatore Roberto Di Matteo.<BR><BR><STRONG><EM>JUVENTUS (3-5-2)</EM></STRONG>: Buffon (cap.); Bonucci, Barzagli, Chiellini; Lichtsteiner (78' Isla), Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Vucinic (84' Matri), Giovinco (75' Quagliarella). A disposizione: Storari, Lucio, Isla, Marrone, Giaccherini, Quagliarella, Matri. Allenatore Antonio Conte (in panchina Massimo Carrera).<BR><BR><BR><BR>Barcellona-Spartak Mosca 3-2 (p.t. 1-1): 14' Tello (B), 29' Dani Alves autogol, 58' Romulo, 72' e 80'&nbsp;Messi (B)<BR><BR>Braga-CFR Cluj 0-2 (p.t. 0-2): 20' e 34' Bastos<BR><BR>Celtic Glasgow-Benfica 0-0 (p.t. 0-0)<BR><BR>Lille-Bate Borisov 1-3 (p.t. 0-3): 6' Volodko, 20' Rodionov, 43' Olekhnovich, 60' Chedjou (L)<BR><BR>Manchester United-Galatasaray 1-0 (p.t. 1-0): 7' Carrick&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 52' Nani (M)&nbsp;sbaglia rigore<BR><BR>Shakthar Donetsk-Nordsjaelland 2-0 (p.t. 1-0): 44' e 76' Mikhitaryan<BR><BR>Bayerno Monaco-Valencia 2-1 (p.t. 1-0): 38' Swheinsteiger, 76' Kroos, 91' Valdez (V)&nbsp;&nbsp;&nbsp; 92' Mandzukic sbaglia rigore<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR>Romaadm001adm001champions.jpgSiNdiretta-live-ilcalcio-champions-league-risultati-in-tempo-reale-marcatori-chelsea-juventus-1008560.htmSi100075501,02,03010885
1711008539NewsCoppeChampions League Gruppo E. Probabili formazioni20120919144531Champions LeagueProbabili Formazioni&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; GRUPPO E<BR><BR>Le due squadre arrivano con due stati di forma abbastanza diversi. La Juventus ha vinto le prime 3 giornate di Serie A portando a 42 la striscia di imbattibilità in Italia. Il Chelsea ha pareggiato 0-0 contro il QPR nell'ultima di Premier, partita che ha fatto seguito al disastroso 4-1 subito dall'Atletico Madrid in Supercoppa Europea. <BR>Squadre al completo sia per Carrera che per Di Matteo visti i recuperi di Isla da una parte e Terry dall'altra. A nostro avviso, la Juve può fare risultato a Stamford Bridge nonostante i Blues abbiano vinto le 6 gare casalinghe della scorsa edizione. <BR><BR>Le due squadre tornano ad affrontarsi a tre anni di distanza dal primo e finora unico precedente. Agli ottavi di finale dell`edizione 2008-09 di Champions League, i londinesi eliminarono i bianconeri (all`epoca allenati da Claudio Ranieri) vincendo 1-0 la sfida d`andata a Londra e pareggiando 2-2 a Torino nel match di ritorno. Complessivamente la Juventus affronta per la 43esima volta una squadra inglese nella storia delle competizioni europee: finora il bilancio è in perfetta parità con 15 vittorie, 15 sconfitte e 12 pareggi.<BR><BR>CHELSEA (4-2-3-1): Cech; Ivanovic; Cahill; Terry; Cole; Mikel; Lampard; Ramires; Mata; Hazard; Torres<BR>JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli; Bonucci; Chiellini; Lichtsteiner; Vidal; Pirlo; Marchisio; Asamoah; Vucinic; Giovinco<BR><BR><BR>Arbitro: Proenca (Por)<BR><BR><BR>Mircea Lucescu allenatore dello Shaktar ha la squadra al completo e cercherà la decima vittoria su 10 partite stagionali proprio contro i danesi del Nordsjaelland, debuttanti in Champions League. Dopo 9 gare di campionato, la squadra danese è al sesto posto a 9 punti dalla vetta. Nello scorso weekend è arrivata, tra l'altro, una brutta sconfitta contro l'FC Copenhagen. Okore e Joshua John sono i migliori giocatori di una squadra sconosciuta al grande pubblico.<BR><BR>Probabili Formazioni<BR><BR>SHAKHTAR (4-2-3-1): Pyatov; Rat; Chygrynskiy; Rakitskiy; Srna; Stepanenko; Fernandinho; Willian; Alex Teixeira; Douglas Costa; Mkhitaryan<BR><BR>FC NORDSJAELLAND (4-3-3): Hansen; Mtiliga; Okore; Runje; Parkhurst; Stockholm; Adu; Christensen; Lorentzen; Beckmann; John <BR>Arbitro:Gil (Pol)<BR><BR><BR><BR>C1007650MilanoFL0411FL0411asamoah-juventus-napoli.jpgSiNchampions-league-gruppo-d-probabili-formazioni-1008539.htmSi100427901,02,03010483
1721008531NewsCoppeJuventus,i 23 convocati per la champions20120918125121JuventusI 23 convocati contro il ChelseaLa lista dei convocati è stata diramata in mattinata e non presenta novità rispetto a quella preparata per l'ultima vittoriosa trasferta di campionato sul campo del Genoa.<br><br> Ecco il 23 convocati:<br><br> Portieri: Buffon, Storari, Rubinho<br><br> Difensori: Lucio, Chiellini, Caceres, De Ceglie, Barzagli, Bonucci, Lichtsteiner<br><br> Centrocampisti: Pogba, Marchisio, Pirlo, Asamoah, Vidal, Giaccherini, Isla, Marrone<br><br> Attaccanti: Vucinic, Giovinco, Bendtner, Quagliarella, Matri <br><br>TorinoFL0411FL04111839.jpgSiNjuventus-i-convocati-contro-il-chelsea-1008531.htmSi100427901,02,0301064
1731008497NewsCampionatiGenoa-Juventus, le pagelle. Top Immobile e Asamoah. Flop Matri20120916171531genoa, juventusGenoa Juventus pagelleVittoria sofferta della Juventus che ha la meglio sul Genoa solo nel finale grazie a un rigore concesso per fallo su Asamoah. Padroni di casa sciuponi e che meritavano molto di più.<BR><BR>Genoa-Juventus 1-3 (p.t. 1-0): 18' Immobile (G), 58' Giaccherini, 78' Vucinic su rigore, 84' Asamoah <BR><BR>Genoa: Frey 6, Sampirisi 6, Bovo 6 (67' Granqvist 5), Canini 5.5, Antonelli 6 (82' Melazzi s.v.), Kucka 6, Seymour 6, Bertolacci 5, Jankovic 5.5, Borriello 6, Immobile 6.5 All.: De Canio 6<BR><BR>Juventus: Buffon 7, Caceres 5.5 (76' Lichsteiner 6), Barzagli 6, Bonucci 5, Chiellini 5.5, Marchisio 6, Pirlo 7, Giaccherini 7, De Ceglie 5.5 (55' Asamoah 7), Matri 5 (55' Vucinic 7), Giovinco 5.5 All.: Conte 7<BR><BR><BR><STRONG><EM>Top Genoa</EM></STRONG><BR><BR>Immobile: segna la rete del vantaggio e sciupa tante buone occasioni, ma si muove da vero attaccante.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Genoa</EM></STRONG><BR><BR>Bertolacci: si divora la rete del possibile raddoppio e nell'azione dopo la squadra prende il pari.<BR><BR><STRONG><EM>Top Juventus</EM></STRONG><BR><BR>Asamoah e Vucinic: entrano loro e la musica cambia. Decidono il match.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Juventus</EM></STRONG><BR><BR>Matri: si divora il pari e appare fuori condizione.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650Genovaadm001adm001asamoah-juventus-napoli.jpgSiNgenoa-juventus-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1008497.htmSi100075501,02,03,06010382
1741008267NewsCampionatiVerso Bulgaria-Italia, probabili formazioni20120907124531ItaliaQualificazioni Brasile 2014&nbsp;A Sofia, i bulgari respirano aria di sconfitta, le speranze di centrare un risultato positivo contro gli azzurri sono poche, specie dopo il gran rifiuto del bomber Berbatov. L'Italia, reduce dall'amichevole di metà agosto contro l'Inghilterra, torna al modulo che tanto bene ha reso in Polonia e Ucraina, e si augura di centrare i tre punti per cominciare al meglio il proprio cammino verso Brasile 2014. <BR> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Il Ct Penev sceglie un prudente 4-5-1, camuffato da 4-3-3, con Popov nel ruolo di unico riferimento davanti. Punto di forza è però la difesa, con il portiere Mihaylov, figlio del presidente federale bulgaro, e la coppia di difensori centrali formata da Ivanov e Bodurov. <BR><BR>Gli azzurri si schierano con il 3-5-2 di impronta juventina. In difesa Ogbonna sostituisce l'indisponibile Chiellini. Giaccherini, riserva nel club, partirà dal primo minuto sull'out sinistro. A centrocampo c'è il recupero last minute di De Rossi. In attacco spazio alla coppia Osvaldo-Giovinco <BR><BR>L'Italia, su un campo che si preannuncia particolarmente ostile, dovrà cercare di attaccare con raziocinio e senza prestarsi a pericolose ripartenze. Fondamentale in questo senso il ruolo di Giaccherini, promosso titolare da Prandelli anche per via dell'assenza di Balzaretti. Da prediligere il gioco palla a terra e gli scambi rapidi, per mettere in luce le superiori doti tecniche della coppia offensiva azzurra formata da Osvaldo e Giovinco. <BR><BR>Nelle file bulgare manca la star di livello internazionale, ci si aspetta così una grande prova dal pacchetto arretrato. Curiosità per il 'Pirlo bulgaro', Dyakov, a cui toccherà orchestrare il gioco dei padroni di casa. In casa Italia occhi puntati ovviamente sulla coppia offensiva, rodata dai tempi dell'Under. Fondamentali gli esterni, sia in fase d'attacco che di ripiegamento. <BR><BR>Probabili formazioni: <BR><BR>BULGARIA: Mihaylov - Y.Minev - V. Minev - Ivanov - Manolev - Bodurov - Gadjev - Milanov - Dyajov- Gargorov - Popov <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">ITALIA: Buffon - Ogbonna - Bonucci - Barzagli - Giaccherini - Marchisio - Pirlo - De Rossi - Maggio - Giovinco - Osvaldo <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">&nbsp; <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><BR><BR><BR> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><A name=divAdnetKeyword5></A><BR><BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><br><br>SofiaFL0411FL04111332858-zbuf.jpgSiNqualificazioni-mondiale-bulgaria-italia-1008267.htmNo100427901,02,03010341
1751008208NewsCampionatiJuventus, Bendtner è in sovrappeso20120905103537juventus, bendtenrJuventus Bendtner<STRONG><EM>G.B. Olivero - Gazzetta dello Sport -&nbsp;&nbsp;</EM></STRONG> Ieri prima seduta per il danese con i compagni: è un po` sovrappeso. Il tecnico lo studia sui dvd. Juve, Bendtner parte in salita: Conte da conquistare e via i chili di troppo. La Juve non c`è: è sparsa in giro per il mondo. Ma c`è Niklas Bendtner e così il primo allenamento della settimana assume un significato diverso. Il gigante danese era già sceso in campo a Vinovo venerdì e sabato scorso, ma quella di ieri era la prima seduta di lavoro con i nuovi compagni. O quello che ne resta: a causa degli impegni delle nazionali, ieri a parte i portieri c`erano solo Matri, Quagliarella, Caceres, Chiellini, De Ceglie.<BR>&nbsp;<BR><EM><STRONG>Sovrappeso -</STRONG></EM> Niklas è arrivato a Vinovo con l`auto aziendale e prima di iniziare l`allenamento ha stretto la mano a tutti i ragazzi della Primavera chiamati da Conte per aggregarsi al gruppo. Poi via di corsa con un programma molto semplice: riscaldamento, esercizio otto contro otto senza porte per perfezionare il possesso palla e poi una parte atletica che ha fatto davvero piombare il danese nel nuovo mondo. Un lavoro importante per tutti e soprattutto per lui che appare un po` in sovrappeso.<br><br> <STRONG><EM>Attesa -</EM></STRONG> Non è un mistero che Conte sia rimasto molto perplesso per l`acquisto del danese. E il percorso per arrivare a Bendtner è stato tortuoso: la Juve prima ha cercato un top player (Van Persie, Jovetic, Suarez, Higuain), poi ha puntato su Llorente, quindi ha capito di doversi accontentare di un buon attaccante meno caro (Dzeko, Berbatov), infine ha virato su una scommessa come Bendtner. C`era la possibilità di riprendere Borriello, maprobabilmente la società non ha voluto riproporre lo stesso attacco della scorsa stagione con Giovinco al posto di Del Piero. Conte avrebbe ripreso Borriello perché Marco conosce il sistema di gioco, si era ambientato benissimo e avrebbe anche sfruttato il duro lavoro atletico della sua breve esperienza juventina. Con Bendtner, invece, il tecnico deve ripartire da zero. In tutti i sensi: naturalmente sa chi è Niklas, ma ha voluto studiarlo su dvd espressamente preparati per lui. E` probabile che il danese debba attendere a lungo prima di avere qualche chance, come è accaduto ad altri giocatori. Proprio Borriello arrivò nei primissimi giorni di gennaio e debuttò da titolare in campionato solo il 18 febbraio nonostante il tecnico lo apprezzasse e fosse convinto della sua utilità.<BR>&nbsp;<BR><STRONG><EM>La maglia di Trezeguet -</EM></STRONG> Bendtner può aggiungere fisicità in certi momenti delle partite, può essere una sponda preziosa se capirà in fretta i meccanismi della squadra e i movimenti dei centrocampisti, è un`alternativa a Matri che però in questo momento è una riserva in quanto la coppia d`attacco titolare è composta da Vucinic e Giovinco. Dimostrando di non avere paura dei paragoni, Bendtner ha scelto la maglia di David Trezeguet: con il numero 17 sulle spalle cercherà di rispolverare quelle qualità che avevano fatto innamorare Wenger e che in effetti lo avevano proposto all`attenzione generale come un potenziale grande attaccante.<BR>&nbsp;<BR><STRONG><EM>I gol -</EM></STRONG> Bendtner ha capito subito che deve salire in corsa sul treno bianconero. Le sue prime parole, raccolte dal sito bianconero, dimostrano un approccio sereno e grintoso: «Penso sia un momento importante per la mia carriera, sono arrivato nel più importante club italiano: è una grande opportunità per la mia crescita. Spero di portare entusiasmo, tanto cuore e buon gioco. Voglio cercare di esprimermi al massimo e di restare umile. So esattamente come Conte fa giocare la squadra e spero di mettermi subito a sua disposizione. Vorrei essere parte di qualcosa di speciale e di grandioso, aiutando la Juve a vincere ancora. Ai tifosi dico solo che sono orgoglioso e che cercherò di segnare molti gol». E proprio i gol sono il grande punto interrogativo: in carriera solo una volta Bendtner è andato in doppia cifra. Era il 2006-07, giocava nel Birmingham e arrivò a quota 11. Ma era la serie B inglese. Con l`Arsenal al massimo ne ha fatti 9. Chissà che la maglia di Trezeguet non lo aiuti a sbloccarsi.<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>C1007650Torinoadm001adm00120120615_bendtner_cop.jpgSiNjuventus-bendtenr-e-in-sovrappeso-1008208.htmSiT1000007100075701,02,03,06010406
1761008202NewsCampionatiChiellini: «Serve umiltà e voglia di vincere»20120905093049chiellini«300 presenze? un numero del genere è davvero importante...«Giorgio Chiellini, dopo esser tornato in campo con l'Udinese, tira un bilancio riguardo alla sua prestazione:<BR><BR><EM>"Dopo due mesi fuori, ero un po' teso, non avendo giocato neanche un'amichevole. In campo però ho subito provato sensazioni positive e la tensione si è trasformata in concentrazione. Star fuori è dura, vedi gli altri giocare e vorresti essere con loro. E' stata una buona partita e, a parte gli episodi che l'hanno segnata all'inizio, avevamo la sensazione che, giocando in un certo modo avremmo potuto vincere. L'Udinese aveva speso molto nel preliminare di Champions e non è facile recuperare in così poco tempo".</EM><BR><BR>Si avvicina intanto il traguardo delle 300 partite in bianconero (ne mancano tre): <EM>"Mi ero sempre dato come obiettivo 300 partite: anche quando abbiamo visitato il J-Museum, ho visto che le maglie esposte erano quelle dei giocatori che avevano tagliato questo traguardo. Un numero del genere è davvero importante, vuol dire entrare a far parte della storia di una società e aver vissuto con una maglia una bella fetta di vita".&nbsp;</EM><BR><BR>Conclusione con un diktat da seguire da lui e squadra: <EM>"Servono umiltà e voglia di vincere".</EM>&nbsp;<BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650FL0141FL0141chiellini 2.jpgSiNchiellini-serve-umilta-e-voglia-di-vincere-1008202.htmNoT1000007100205001,02,03010241
1771008126NewsCampionatiJuve, tutto facile con l`Udinese: i friulano però reclamano20120902200045udinese juventusEcco anche le pagelle del matchVince e convince la Juve di Carrera (o Conte) sull' Udinese che ha però di che reclamare: 1-4 il risultato finale con Giovinco (autore di una doppietta) sugli scudi. Friulani in dieci ad inizio partita per l'espulsione di Brkic per fallo un fallo abbastanza contestato dai difensori dell'Udinese su Giovinco: sembra infatti che il fallo, di Domizzi tra l'altro, inizia fuori dall'area, e l'espulsione di Brkic appare esagerata. Dal dischetto Vidal non sbaglia. Guidolin toglie Fabbrini e la Juve sale sempre di più trovando il gol però solo allo scadero con Vucinic: splendido il suo tiro piazzato appena entrato in area. Nella ripresa Marchiso al 64' conclude, Padelli para, ma sulla ribattuta il più lesto è la Formichina Atomica. I Campioni d'Italia continuano ad attaccare e al 70' Pirlo apre per Giovinco che realizza la sua doppietta. Nel finale Lazzari fa il gol della bandiera.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>UDINESE (3-5-1-1): Brkic sv, Benatia 5.5, Danilo 5, Domizzi 5; Basta 5.5, Pinzi 6, Lazzari 6.5, Pereyra5 (dal 51' Muriel 5), Armero 6; Fabbrini sv&nbsp;(dal 12' Padelli 5), Di Natale 5&nbsp;(dal 75' Allan 5). <BR><BR><BR>JUVENTUS (3-5-2): Buffon sv, Barzagli 7, Bonucci 6.5, Chiellini 6&nbsp;(dal 67' Marrone 6), Lichtsteiner 6, Vidal 6.5, Pirlo 6.5, Marchisio 6, Asamoah 6.5, Giovinco 7.5&nbsp;(dal 72' Quagliarella sv), Vucinic 7&nbsp;(dal 72' Matri sv). <BR><BR>&nbsp;<BR><BR>TOP<BR><BR>Giovinco 7.5, la Formichina Atomica è già decisiva e oltre ai due gol regala una prestazione splendida. Segna d'opportunismo il primo e piazza il secondo. Per Matri e Co trovare spazio con un Giovinco così è molto difficile<BR><BR>Vucinic 7, realizza un gol splendido e gioca a sprazzi. Quando decide d'impegnarsi però devastante.<BR><BR>Lazzari 6.5, non molla mai e si impegna fino alla fine. L'unico a non demeritare. Mai gol più meritato<BR><BR>FLOP<BR><BR>Padelli 5, il gol dell'1-3 di Giovinco è tutto sul suo gruppone: non da per niente sicurezza.<BR><BR>Muriel 5, come nelle riunioni scuola-famiglia, quando la maestra dice alla madre del figlio chiaccherone e distratto <EM>"potrebbe fare di più, ma non lo fa".</EM> Luis ha delle potenzialità incredibili ma quando gioca svogliato come stasera fa solamente innervosire.<BR><BR>C1007650FL0141FL01411462401-ud22.jpgSiNtutto-facile-con-l-udinese-juventus-friulani-pero-reclamano-le-pagelle-1008126.htmSiT1000007,T1000011100205001,02,03,06010492
1781008124NewsCampionatiLIVE ILCALCIO24: Udinese- Juventus 1-4. Risultato, cronaca e tabellino20120902180019udinese juventusSegui il match live con noiUdinsese- Juventus&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;1-4&nbsp;&nbsp;&nbsp; 13' Vidal (J), 45' Vucinic (J), al 53', 70'&nbsp;Giovinco (J),al 78'&nbsp;Lazzari(U) <BR><BR><BR><br><br> 78' Lazzari fa il gol della bandiera su errore difensivo <BR><BR>70' assist di Pirlo e bella botta di Giovinco in rete<BR><BR>64' botta di Marchisio, padelli para<BR><BR>53' tiro di Marchisio, Padelli para, la palla però gli sfugge e Giovinco segna<BR><BR>49' Giovinco, salta due giocatori, si accentra,&nbsp;ma conclude alle stelle<BR><BR>44' Asamoah dentro per Vucinic che da appena dentro l'area la piazza in rete da fermo<BR><BR>35'&nbsp;botta di Vucinic, Padelli para&nbsp;<BR><BR>13' dal dischetto Vidal segna!!<BR><BR>11' uscita a valanga di Brkic su Giovinco: espulsione dubbia&nbsp;del portiere, rigore.<BR><BR>8' Pinzi da fuori, alto<BR><BR>6' colpo di testa di Basta su anngolo,&nbsp; alto<BR><BR>4' Lichtsteiner, innescato da Pirlo, a tu per tu con Brkic tira alto<BR><BR>1'&nbsp;tiro di Di Natale da fuori, Buffon para tranquillamente&nbsp;<BR><BR><BR><BR>UDINESE (3-5-1-1): Brkic, Benatia, Danilo, Domizzi; Basta, Pinzi, Lazzari, Pereyra (dal 51' Muriel), Armero; Fabbrini (dal 12' Padelli), Di Natale (dal 75' Allan). <BR><BR><BR>JUVENTUS (3-5-2): Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini (dal 67' Marone), Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah, Giovinco (dal 72' Quagliarella), Vucinic (dal 72' Matri). <BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><br><br>C1007650FL0141FL0141e0146039498c1d24c40515b23bf3d37a-1297236724-id-41708-560x372.jpgSiNlive-il-calcio-udinese-juventus-aggiornamenti-1008124.htmSiT1000007,T1000011100205001,02,03,06010323
1791008114NewsCampionatiJuve, occhio alla rabbia dell`Udinese20120902102043udinese juventusBianconeri impegnati in FriuliDopo la facile vittoria all'esordio col Parma, la Juve Campione d'Italia fa visita all'Udinese, fresca d'eliminazione dai preliminari di Champions, e con tanta rabbia in corpo. Sarà il ritorno in Friuli di Asamoah e Isla, giustamente applauditi dal pubblico di casa, e anchel'esordio in campionato di Gigi Buffon, tornato tra i convocati dopo l'assenza della settimana scorsa, e Giorgio Chiellini, reduce dall'infortunio rimediato agli&nbsp;Europei.&nbsp;La Juve cerca i tre punti per restare al comando, mentre una sconfitta sarebbe maldigerita dagli uomini di Guidolin dopo il ko di Firenze: Giovinco recupera e va in ballottaggio con Matri da un lato, Fabbrini ancora favorito su Muriel dall'altro lato.<BR><BR>QUI UDINESE: Guidolin in conferenza stampa: "Il <EM>campionato non aspetta nessuno. Dobbiamo voltare pagina. Non c'è nient'altro da fare.</EM><EM>Non è vero che sono stato snobbato dalle grandi squadre. Ho scelto di stare qui perchè ho sposato questa famiglia,</EM>&nbsp;<EM>sono ambizioso, mi sarebbe piaciuto essere l'unico allenatore, o almeno il primo, ad accompagnare l'Udinese nei vari passaggi della Champions League. Per me a questo punto conta più la storia che la carriera, più la gloria che il denaro. Ma adesso dobbiamo guardare avanti, perchè questa è la vita, questo è lo sport. Dobbiamo proiettarci sulla partita di domani e darci dentro con tutte le qualità che deve avere una squadra che sa che deve affrontare la prima della classe, andando a caccia di punti salvezza. Asamoah?&nbsp;</EM> <EM>Sapevo che sarebbe diventato importante per la Juve.&nbsp;E' una persona meravigliosa, si mette a disposizione sempre: non mi stupisce che sia già diventato un beniamino".</EM><BR><BR>QUI JUVENTUS: <EM>"L'Udinese ferita è ancora più pericolosa. E poi, dove arriva la Juve, le forze si raddoppiano. Dovremo stare attenti ed entrare in campo con la testa giusta, ma è chiaro che puntiamo alla vittoria perché siamo la Juventus. Io antipatico? Preferisco tutta la vita essere vincente e antipatico, piuttosto che perdente e simpatico. Calciomercato? Ottimo. La rosa è competitiva. Anche Bendtner è un giocatore che servirà molto. Non è stata una prima scelta a causa della crisi economica che attraversa il nostro calcio, ma è un acquisto mirato, sì. C'é stata una opportunità e l'abbiamo colta, ma sapevamo bene da prima che cosa avrebbe potuto darci. Il Chelsea? E' vero, ha qualche problema, soprattutto in difesa, ma sarà comunque difficile affrontarlo. Cercheremo di capire quali siano i suoi punti deboli. Dovremo essere umili e affamati, lavorare per crescere ancora".</EM>&nbsp; <BR><BR>FORMAZIONI: Guidolin dovrebbe lanciare subito Lazzari a centrocampo: accanto a lui in mediana sicuro Pinzi e poi uno tra Willians e Pereyra. In avanti solito ballottaggio tra Fabbrini e Muriel, con il neoazzurro favorito. In casa Juve ritornano Buffon e Chiellini: in avanti Giovinco leggermente favorito su Matri per far da spalla a Vucinic. Ritorna tra i convocati Martin Caceres<BR><BR><SPAN style="COLOR: #ff0000"><STRONG>Udinese (3-5-2):</STRONG></SPAN> Brkic; Benatia, Danilo, Domizzi; Basta, Pinzi, Pereyra, Lazzari, Armero; Fabbrini, Di Natale.<BR><STRONG>A disp.:</STRONG> Pawlowski, Padelli, Heurtaux, Coda, Angella, Gabriel Silva, Pasquale, Faraoni, Muriel, Fabbrini, Barreto, Maicosuel. <STRONG>All</STRONG>.: Guidolin<BR><BR><SPAN style="COLOR: #ff0000"><STRONG>Juventus (3-5-2):</STRONG></SPAN> Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Giovinco, Vucinic<BR><STRONG>A disp.: </STRONG>Storari, Branescu, Marrone, Caceres, De Ceglie, Pogba, Giaccherini, Matri, Quagliarella. <STRONG>All</STRONG>.: Carrera<BR><BR> <DIV class=archivio_art><A class=icon_generic title="Vai all'archivio" href="http://www.tuttosport.com/archivio/notizie/calcio/serie_a/udinese/1-40"></A><EM>&nbsp;</EM>&nbsp;</DIV>C1007650FL0141FL0141asamoah-juventus-napoli.jpgSiNjuve-occhio-alla-rabbia-dell-udinese-1008114.htmSiT1000007,T1000011100205001,02,03,06010208
1801008118NewsEditorialeJuve e Toro, tra prospettive diverse e sane rivalità20120902093130juventus, torinoSalvino Cavallaro giornalista iscritto all`Ordine Regionale del Piemonte. Nasce a Milazzo (Me) ma ormai da anni vive e lavora a Torino. Ha collaborato con le redazioni di Sprint & Sport, Piemonte Sportivo, Torino Sera, La Nuova Metropoli, Arte & Dintorni, Stadio Goal. Attualmente, scrive per il Palio dei Quartieri News di Torino e collabora con IlCalcio24. In questi ultimi anni ha scoperto il fascino discreto della letteratura ed ha pubblicato il libro Quello che ho scritto, pensato e pubblicatoe Tra interviste e altroedito da Progetto Immagine. Contatti: salvinocavallaro@libero.itDeposti gli ombrelloni e ultimati i rituali saluti di questa lunga ed estenuante estate balneare, ci riversiamo finalmente in quel calcio che, pur non avendolo mai messo ai margini dei nostri primari interessi personali di giornalisti sportivi, in qualche misura ne siamo stati distratti. Eppure sono passati soltanto pochi mesi tra la fine dello scorso campionato, gli europei di calcio e le Olimpiadi inglesi, ma ci sono sembrati lunghi davvero. Ciò che non si è mai interrotto è quel filo diretto tra noi e lo sport che si identifica in quelle emozioni che, spesso, si annidano tra le pieghe dell`anima e che sono capaci di conquistarti&nbsp; ogni volta. Si chiami patos o più semplicemente tensione emotiva, fatto è che ci accorgiamo sempre di più che il pallone e lo sport in genere, sono davvero importanti per noi. E allora persino le frasi banali del dopo gara e la superficialità con la quale si affrontano tematiche profonde del mondo della pelota, ci vengono a mancare, quasi fosse un rito importante dal quale normalmente ci dissociamo e ci indigniamo come se fossimo innamorati offesi. E, forse, inconsciamente sadici, aspettiamo l`occasione per associare disamine calcistiche e filosofie che nascono spontanee quando il nostro pensiero si rifugia inevitabilmente tra le difficoltà del vivere quotidiano e la ricchezza sfrenata di un mondo che non finiremo mai di esortarne il calmierato. Ma il calcio è passione, chiamatela droga lecita e, per noi, è anche lavoro. Detto questo, desideriamo soffermarci su quanto ha fatto in campagna acquisti Andrea Agnelli con il fido Beppe Marotta e Urbano Cairo con il d.s. Petrachi. Come tutti sanno, a Torino, ormai da troppo tempo, non si gioca più il derby cittadino. Sono mancati gli sfottò e quella sfida tra i bianconeri e granata che s`identifica da sempre come il confronto tra gli aristocratici agnelliani che tutto hanno vinto nel mondo, contro i più poveri rappresentanti del popolo granata i quali vantano orgogliosamente una leggenda e una storia che, purtroppo, non sono riusciti più ad onorare nel tempo. Ma, tralasciando ovviamente le cause di queste ripetute debacle granata protratte negli anni, accostiamoci a quello che il piatto juventino e granata ci offrono ad inizio campionato 2012`13.<BR>La Juventus si presenta come Campione d`Italia 2011`12 e, tra gli innumerevoli traguardi da conquistare, c`è quella Champions League che ormai da troppi anni manca dalla già prestigiosa bacheca bianconera. Pur avendo rincorso invano per tutto il mercato estivo quel top player che avrebbe rappresentato la sicurezza in un attacco che fin dall`anno scorso è sembrato carente, il bilancio del mercato condotto da Beppe Marotta risulta, (almeno teoricamente) positivo. Gli acquisti di Isla, Asamoah, Giovinco, Lucio, Pogba, Rubinho e Bendtner sembrano accontentare la squadra di Antonio Conte. Il cileno Isla, 24 anni, esterno destro, in comproprietà con l`Udinese è in fase di recupero da un serio infortunio al ginocchio, ma sulle sue capacità tecniche non ci sono dubbi. Il ghanese Asamoah, 23 anni centrocampista in comproprietà con l`Udinese, sembra l`acquisto più azzeccato della Juve. Forza fisica e dirompenza assoluta nelle involate esterne del ghanese nel sistema tattico juventino, sembrano essere le caratteristiche che danno affidabilità. Ha anche piedi buoni il corpulento calciatore ex udinese, ottima visione di gioco e capacità di tiro in porta. Insomma un`ottima new entry. Giovinco 25 anni, ritorna alla Juve dopo due stagioni al Parma. Di lui conosciamo la tecnica sopraffina e la capacità d`incunearsi in dribbling con successo tra un`infinità di avversari che, spesso, si rifugiano in fallo per poterlo fermare. Resta dubbia la sua collocazione tattica nello scacchiere voluto da Conte. Lucio, il difensore trentaquattrenne brasiliano che ha lasciato l`Inter dopo tre stagioni e sei trofei vinti con il Triplete del 2010, non ci sembra però adatto a una difesa che, secondo il nostro avviso, avrebbe avuto bisogno di un centrale di difesa di maggiore garanzia. Il francese Pogba, 19 anni mediano con fisico eccellente e ottima qualità, era tra i più promettenti calciatori del Manchester United. Ottimo il colpo di Marotta che è stato capace di assicurarselo anche in virtù di un`eventuale prossima sostituzione di Andrea Pirlo che, ovviamente, non è eterno. Il portiere brasiliano Rubinho 30 anni, è in Italia dal 2006. Ha giocato con il Genoa, il Palermo, il Livorno e il Torino. E` collocato come terzo portiere. D`altra parte, non può essere diversamente, visto che davanti a lui ci sono due monumenti come Buffon e Storari. Infine Bendtner, l`attaccante danese di 24 anni ultimo acquisto juventino che dovrebbe, almeno nell`immediato, tamponare quella delusione del mancato acquisto di quel top player vanamente inseguito. Ha giocato sei stagioni in Premier League, 39 le sue reti tra Birmingham, Arsenal e Sunderland. Al momento, per noi, resta un punto interrogativo, anche perché è da vedere come riuscirà ad adattarsi al calcio italiano e, soprattutto, agli schemi voluti da mister Conte. Ottimo in generale il quadro della nuova Juventus, specie a centrocampo. Per noi resta un dubbio. La difesa non ci sembra sufficientemente rinforzata, almeno nelle sostituzioni. A parte Barzagli, Bonucci (non sempre impeccabile), Chiellini e Lichtsteiner, restano Caceres, De Ceglie e Lucio. Basteranno?<BR><BR>Altri obiettivi per il Torino di Urbano Cairo. I tifosi sono moderatamente contenti, anche se i rumors torinisti avvertono gli immancabili mugugni. La piazza, dopo tanti anni di promesse e delusioni, vuole rivedere la squadra all`altezza di una classifica che conta e gli compete, almeno per prestigio storico. 17 sono state le operazioni tra entrate e uscite ultimate dalla dirigenza granata, ma come al solito, sono molti i prestiti di una società che da sempre non naviga nell`oro e che vede, nel nuovo bilancio di calcio mercato, un disavanzo di 12 milioni euro derivanti dalle operazioni di entrata e uscita. Ottimo l`acquisto del portiere Gillet, fortemente voluto da mister Ventura che conosce bene fin dai tempi della sua permanenza a Bari. In difesa, oltre lo sforzo economico sostenuto per aver trattenuto Angelo Ogbonna è arrivato Alessandro Agostini, 33 enne terzino sinistro che ha militato per otto stagioni consecutive nel Cagliari. Poi Caceres (solo omonimo del giocatore della Juve), D`Ambrosio, Darmian, Di Cesare, Glik, Masiello, Migliorini, e Rodriguez completano il reparto difensivo granata. A centrocampo è arrivato in extremis Birsa. L`esterno sloveno preso in prestito dal Genoa che dovrebbe completare, assieme a Brighi, Santana e Cerci, quello scacchiere di centrocampo che, obiettivamente, ha dimostrato fin dall`anno scorso pericolose lacune. In attacco, perso maldestramente alle buste Antenucci, sono arrivati Meggiorini e Sansone. Il presidente Cairo aveva promesso di non vendere Bianchi, e così è stato. Tuttavia, adesso si presenta il problema del rinnovo del suo contratto e, se le parti non dovessero incontrarsi, l`attaccante granata sarà ceduto nel mercato di gennaio. Ricordiamo che Bianchi è il giocatore del Torino che è maggiormente remunerato. Il suo contratto, infatti, prevede un ingaggio di 1.300.000 euro. Troppo esoso per le casse granata. Comunque, staremo a vedere cosa succederà. Una cosa è certa, i sostenitori granata pensano già al derby fin dal giorno in cui il Toro è ritornato in Serie A.&nbsp; Temeteci, dicono convinti i sanguigni tifosi del Toro. Sarà vero? Comunque, questo è il bello del calcio!<BR><BR>Salvino Cavallaro <BR><BR><BR>C1007650TorinoFL0711FL0711cavallaro 2.JPGSiNjuve-e-toro-tra-prospettive-divrse-e-sane-rivalita-1008118.htmSi100451001,02,03010301
1811008100NewsCampionatiI convocati della Juventus per Udine20120902081531JuventusJuventusAntonio Conte ha diramato la lista dei convocati per la partita contro &nbsp;l'Udinese, recupero lampo di Sebastian Giovinco, da sottolineare anche il ritorno in gruppo&nbsp;di Buffon, Chiellini e Caceres.<BR><BR>Questo l`elenco completo:<BR><BR><STRONG>PORTIERI: </STRONG>1 Buffon, 30 Storari, 31 Branescu<BR><BR><STRONG>DIFENSORI:</STRONG> 3 Chiellini,&nbsp; 4 Caceres, 11 De Ceglie, 15 Barzagli, 19 Bonucci, 26 Lichtsteiner,<BR><BR><STRONG>CENTROCAMPISTI:</STRONG> 6 Pogba, 8 Marchisio, 21 Pirlo, 22 Asamoah, 23 Vidal, 24 Giaccherini, 39 Marrone.<BR><BR><STRONG>ATTACCANTI:</STRONG>&nbsp; 9 Vucinic, 12 Giovinco, 27 Quagliarella, 32 Matri.<BR><BR>C1007650TorinoFL0655FL0655e0146039498c1d24c40515b23bf3d37a-1297236724-id-41708-560x372.jpgSiNi-convocati-della-juventus-per-udine-1008100.htmNoT1000007100758301,02,03,06010227
1821008072NewsCampionatiSerie A, seconda giornata: probabili formazioni20120901153033serie-aEcco i probabili schieramenti del secondo turnoEcco le probabili formazioni del secondo turno di campionato:<BR><BR>Sabato 1 Settembre<BR><BR>Torino-Pescara&nbsp;&nbsp;&nbsp; (ore 18)<BR><BR>Ventura lancia dal 1' il suo pupillo Cerci sull'esterno destro dell'attacco: panchina anche per Birsa. Dall'alto lato esordio del giovane talento Vukosic, mentre in difesa Terlizzi prenderà il posto di Romagnoli.<BR><BR><SPAN style="COLOR: #ff0000"><STRONG>Torino (4-2-4):</STRONG></SPAN> Gillet; Darmian, Glik, Ogbonna, S. Masiello; Gazzi, Brighi; <STRONG>Cerci</STRONG>, Bianchi, Meggiorini<B>, </B>Stevanovic.<BR><STRONG>A disp.:</STRONG> L. Gomis, D'Ambrosio, Basha, Vives, Verdi, De Feudis, Santana, Meggiorini, Sansone, Diop.<BR><BR><SPAN style="COLOR: #ff0000"><STRONG>Pescara (4-3-3):</STRONG></SPAN> Perin; Zanon, Terlizzi, Capuano, Balzano; Bjarnason, Colucci, Cascione; Weiss, Vukusic, Caprari.<BR><STRONG>A disp.: </STRONG>Pelizzoli, Cosic, Crescenzi, Romagnoli, Bocchetti, Nielsen, Quintero, Blasi, Celik, Brugman, Abbruscato, Jonathas<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>Bologna- Milan&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; (ore 20:45)<BR><BR>Subito dentro Pazienza (Perez è squalificato), panchina per Gila. Iniziano&nbsp;Acquafresca-Diamanti.&nbsp;Dall'altra parte panchina per Bojan: giocano El Shaarawy e Pazzini. Esordio per De Jong. Ancora De Sciglio in campo con Bonera e Yepes centrali.<BR><BR><SPAN style="COLOR: #ff0000"><STRONG>Bologna (3-5-1-1): </STRONG></SPAN>Agliardi; Carvalho, Antonsson, Cherubin; Motta, Taider, Pazienza, Guarente, Morleo; Diamanti; Acquafresca.<BR><STRONG>A disp.</STRONG>: Stojanovic, Lombardi, Garics, Abero, Radakovic, Sorensen, Pulzetti, Pasquato, Gabbiadini, Gimenez,<STRONG> </STRONG>Gilardino. <BR><BR><SPAN style="COLOR: #ff0000"><STRONG>Milan (4-3-1-2):</STRONG></SPAN> Abbiati; De Sciglio, Yepes, Bonera, Antonini; Nocerino, De Jong, Montolivo; El Shaarawy, Boateng, Pazzini.<BR><STRONG>A disp.:</STRONG> Amelia, Gabriel, Zapata, Mesbah, Acerbi, Constant, Emanuelson, Flamini, Traoré, Ambrosini, Niang, Bojan.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>Domenica 2 Settembre<BR><BR>&nbsp;<BR>Udinese-Juventus&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; (ore18)<BR><BR>L'Udinese, dopo la delusione di Champions si rituffa sul campionato provando a fare lo sgambetto ala Juve: Guidolin ritrova Muriel dal 1' e lancia Lazzari in mediana. Dall'altro lato Conte perde Padoin per un mese, e deve fare a meno di Giovinco: in difesa rientra Chiellini.<BR><BR><BR><SPAN style="COLOR: #ff0000"><STRONG>Udinese (3-5-2):</STRONG></SPAN> Brkic; Benatia, Danilo, Domizzi; Basta, Pinzi, Willians, Lazzari, Armero; Muriel, Di Natale.<BR><STRONG>A disp.:</STRONG> Pawlowski, Heurtaux, Coda, Angella, Gabriel Silva, Pasquale, Neuton, Faraoni, Pereyra, Fabbrini, Forestieri, Maicosuel.<BR><BR><SPAN style="COLOR: #ff0000"><STRONG>Juventus (3-5-2):</STRONG></SPAN> Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Matri, Vucinic<BR><STRONG>A disp.: </STRONG>Storari, Rubinho, Marrone, De Ceglie, Isla, Ziegler, Pogba, Giaccherini, Quagliarella.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>Cagliari- Atalanta&nbsp;&nbsp;&nbsp; (ore 20:45)<BR><BR>Ficcadenti recupera Conti e lo schiera sulla mediana: con Sau out ballottaggio Larrivey-T.Ribeiro per far da spalla a Pinilla. Colantuono dall'altro lato recupera Manfredini e conferma l'undici titolare con Peluso al posto di Brivio<BR><BR><SPAN style="COLOR: #ff0000"><STRONG>Cagliari (4-3-3):</STRONG></SPAN> Agazzi; F. Pisano, Rossettini, Astori, Avelar; Dessena, Conti, Nainggolan; Thiago Ribeiro, Pinilla, Cossu.<BR><STRONG>A disp.</STRONG>: Avramov, Perico, Ariaudo, Conti, Eriksson, Larrivey, Ibarbo. <STRONG>All</STRONG>.: Ficcadenti.<BR><SPAN style="COLOR: #ff0000"><STRONG><BR>Atalanta (4-4-1-1):</STRONG></SPAN><SPAN style="COLOR: #ff0000"> </SPAN>Consigli; Bellini, Stendardo, Manfredini, Peluso; Schelotto, Cigarini, Biondini, Bonaventura; Moralez; Denis.<BR><STRONG>A disp.: </STRONG>Frezzolini, Polito, Lucchini, Raimondi, Matheu, Ferri, Cazzola, Brivio, Scozzarella, Troisi, Parra, De Luca. <STRONG>All.: </STRONG>Colantuono.<BR><STRONG>Squalificati</STRONG>: nessuno<BR><BR><BR><STRONG></STRONG>&nbsp;<BR><BR><STRONG></STRONG>&nbsp;<BR><BR>Catania-Genoa&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; (ore 20:45)<BR><BR>E' arrivato il transfer di Rolin che dovrebbe quindi partire titolare al posto di Bellusci: non è da escludere comunque che il tecnico possa preferirgli Spolli. A centrocampo recuperato Izco, che però si accomoda in panchina: titolare Marco Biagianti. Dall'altro lato De Canio è ideciso se schierare subito Ferronetti a destra o il giovane Sampirisi: panchina, almeno inizialmente, per Vargas, titolare invece Marco Borriello.<BR><BR><SPAN style="COLOR: #ff0000"><STRONG>Catania (4-3-3):</STRONG></SPAN> Andujar; Alvarez, Legrottaglie, Rolin, Marchese; Biagianti, Lodi, Almiron; Barrientos, Bergessio, Gomez<BR><STRONG>A disp.:</STRONG> Frison, Terracciano, Spolli,Bellusci, Capuano, Salifu, Sciacca, Izco, Ricchiuti, Castro, Morimoto, Doukara. <STRONG>All</STRONG>.: Maran<BR><BR><SPAN style="COLOR: #ff0000"><STRONG>Genoa (4-3-3):</STRONG></SPAN> S.Frey; Ferronetti, Granqvist, Canini, Antonelli; Kucka, Seymour, Merkel; Jankovic, Borriello, Immobile.<BR><STRONG>A disp.: </STRONG>Tzorvas, Moretti, Sampirisi,&nbsp;Toszer, Velezquez, Bovo, Anselmo, Rossi, Jorquera, Vargas. <STRONG>All</STRONG>.: De Canio.<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>Inter-Roma&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; (ore 20:45)<BR><BR>Handanovic torna disponibile e titolare: esordio dal primo minuto per Alvaro Pereira. A centrocampo confermato Gargano e in avanti Cassano favorito su Palacio e Coutinho. Zeman dall'altra parte out Bradley lancia il giovane Florenzi, mentre in avanti debutta in giallorosso Mattia destro: Totti e Osvalddo le sue spalle.<BR><BR><SPAN style="COLOR: #ff0000"><STRONG>Inter (4-3-2-1)</STRONG></SPAN>: Handanovic; Zanetti, Silvestre, Ranocchia, Pereira; Guarin, Gargano, Cambiasso; Sneijder, Cassano; Milito.<BR><STRONG>A disp.</STRONG>: Castellazzi, Nagatomo, Juan Jesus, Samuel, Benassi, Coutinho, Palacio, Livaja. All.: Stramaccioni.<BR><BR><BR><SPAN style="COLOR: #ff0000"><STRONG>Roma (4-3-3):</STRONG></SPAN> Stekelenburg; Piris, Burdisso, Castan, Balzaretti; Florenzi, De Rossi, Pjanic; Destro, Osvaldo, Totti.<BR><STRONG>A disp.:</STRONG> Lobont, Marquinhos, Romagnoli, Marquinho, Tachtsidis, Taddei, Lopez, Lamela, Tallo. <STRONG>All</STRONG>.: Zeman<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>Lazio-Palermo&nbsp;&nbsp;&nbsp; (ore 20:45)<BR><BR>Petkovic conferma il 4-3-3 che tanto bene ha fatto con l'Atalanta inserendo al centro della difesa il neo acquisto Ciani. Sannino lancia subito Giorgi adattandolo a centrocampo al posto dell'infortunato Brienza: ballottaggio Ilicic-Hernandez per far da spalla a Miccoli.<BR><BR><SPAN style="COLOR: #ff0000"><STRONG>Lazio (4-3-3):</STRONG></SPAN> Marchetti; Konko, Ciani, Dias, Lulic; Gonzalez, Ledesma, Hernanes; Candreva,&nbsp;Mauri, Klose. <BR><STRONG>A disp.: </STRONG>Bizzarri, Scaloni, Cavanda, Biava, Onazi, Ederson, Rocchi, Zarate, Kozak, Floccari. <STRONG>All</STRONG>.: Petkovic<BR><BR><SPAN style="COLOR: #ff0000"><STRONG>Palermo (4-4-2):</STRONG></SPAN> Ujkani; Pisano, Von Bergen, Cetto, Mantovani; Bertolo, Barreto, Donati, Giorgi; Miccoli,Hernandez.<BR><STRONG>A disp.: </STRONG>Benussi, Munoz, Viola, Morganella, Milanovic, Di Matteo, Garcia, Sanseverino, Rios, Budan, Ilicic, Kurtic.<STRONG> All.</STRONG>: Sannino.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>Napoli- Fiorentina&nbsp;&nbsp;&nbsp; (ore 20:45)<BR><BR>Mazzarri ritrova Zuniga dopo la squalifica e lo schiera subito in campo: in avanti Insigne spalla di Cavani.&nbsp;Montella ha il problema del difensore: se non arriva il transfer di Savic, accanto a Roncaglia e Rodriguez andrà uno tra Tomovic (appena arrivato) e Cassani (adattato). Rispetto al match con l'Udinese dentro Cuadrado,&nbsp;Aquilani e El Hamdoui. Toni in panchina.<BR><BR><SPAN style="COLOR: #ff0000"><STRONG>Napoli (3-5-1-1):</STRONG></SPAN> De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Britos; Maggio, Behrami, Inler, Hamsik, Zuniga; Insigne; Cavani<BR><STRONG>A disp.:</STRONG> Rosati, Fernandez, Gamberini, Grava, Aronica, Mesto, Donadel, Dzemaili, El Kaddouri, Vargas. <STRONG>All</STRONG>.: Mazzarri<BR><BR><BR><SPAN style="COLOR: #ff0000"><STRONG>Fiorentina (3-5-2):</STRONG></SPAN> Viviano; Roncaglia, G. Rodriguez, Tomovic; Cuadrado, Aquilani, Pizarro, Borja Valero, Pasqual; El Hamdoui, Jovetic<BR><STRONG>A disp.:</STRONG> Neto, Lupatelli, Hegazy, Camporese, Cassani, Romulo, Migliaccio, Olivera, Toni, Fernandez, Ljaic. <STRONG>All</STRONG>.: Montella<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>Parma-Chievo&nbsp;&nbsp;&nbsp; (ore 20:45)<BR><BR>Donadoni perde Amauri e al suo posto lancia il giovane Belfodil: dall'altro lato Di Carlo conferma la formazione che ha battuto il Bologna con l'unica eccezione di Jokic per Frey.<BR><BR><SPAN style="COLOR: #ff0000"><STRONG>Parma (3-5-2):</STRONG></SPAN> Mirante; Zaccardo, Paletta, Lucarelli; Rosi, Galloppa, Valdes, Parolo, Biabiany; Belfodil, Pabon<BR><STRONG>A disp.: </STRONG>Pavarini, Fideleff, Benalouane, Macheachen, Acquah, Musacci, Morrone, Ninis, Sansone, Palladino, Pellè. <STRONG>All</STRONG>.: Donadoni<BR><SPAN style="COLOR: #ff0000"><STRONG>Chievo (4-3-1-2): </STRONG></SPAN>Sorrentino; Sardo, Dainelli, Cesar, Jokic; Luciano, L. Rigoni, Cruzado; Thereau; Di Michele, Pellissier.<BR><STRONG>A disp.</STRONG>: Squizzi, Frey, Papp, Morero, M.Rigoni, Vacek, Farkas, Guana, Hatemaj, Cofie, Moscardelli, Stoian. <STRONG>All</STRONG>.: Di Carlo.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>Sampdoria-&nbsp; Siena&nbsp;&nbsp;&nbsp; (ore 20:45)<BR><BR>Ferrara recupera Maxi Lopez e lo manda al centro dell'attacco: ancora ballottaggio tra Berardi e De Silvestri (favorito il primo). Per il resto squadra che vince non si cambia e quindi anche Maresca va in panca. Nel Siena invece panchina per Ze Eduardo, appena arrivato.<BR><BR><SPAN style="COLOR: #ff0000"><STRONG>Sampdoria (4-3-3):</STRONG></SPAN> Romero; Berardi, Gastaldello, Rossini, Costa; Obiang, Tissone, Poli; Estigarribia, Maxi Lopez, Eder<BR><STRONG>A disp.: </STRONG>Berni, Castellini, De Silvestri, Lazcko, Soriano, Maresca, Juan Antonio, Krsticic, Mustafi, Renan, Munari. <STRONG>All</STRONG>.: Ferrara<BR><BR><BR><SPAN style="COLOR: #ff0000"><STRONG>Siena (3-5-1-1):</STRONG></SPAN> Pegolo; Neto, Felipe, Contini; Angelo, Vergassola, D'Agostino, Mannini, Del Grosso; Valiani; Calaiò<BR><STRONG>A disp.:</STRONG> Farelli, Campagnolo, Rubin, Dellafiore, Verre, Coppola, Bogdani, Sestu,&nbsp;Zé Eduardo. <STRONG>All</STRONG>.: Cosmi<BR><BR><BR><BR><BR>FL0141FL0141classificaseriea2011201212giornata.jpgSiNserie-a-seconda-giornata-probabili-formazioni-1008072.htmSi100205001,02,03010426
1831007866NewsCalciomercatoBianconeri a reazione: Parma battuto 2-020120825200736Juventus-Parma, Serie A, live, cronaca, direttaLichtsteiner-Pirlo in quattro minuti, ducali koPer un momento si era temuto un rinvio per le condizioni meteorologiche sfarovevoli, ma il sopralluogo ha dato esito positivo: si gioca dunque&nbsp;sul bagnato a Torino. Primo tempo un po' avaro di emozioni, che nella ripresa vengono rese con grande prodigalità: <STRONG>Lichtsteiner</STRONG> prima e <STRONG>Pirlo</STRONG> poi, e in quattro minuti la <STRONG>Juventus</STRONG> sistema un <STRONG>Parma</STRONG> che comunque ci prova sino alla fine, ma senza ottenere i risultati sperati.<BR><BR>Juventus-Parma 2-0<BR><BR>Marcatori: 53' Lichtsteiner, 57' Pirlo<BR><BR>Arbitro: Romeo di Verona<BR><BR>Ammoniti: Biabiany (P), Mirante (P),&nbsp;Paletta (P), Valdes (P),&nbsp;Giovinco (J), Marchisio (J)&nbsp;Espulsi:<BR><BR>94'- Fischio finale: la Juventus porta a casa tre punti, che sono un ottimo trampolino per la stagione appena cominciata<BR><BR>90'- Ancora quattro minuti e le squadre potranno tornare negli spogliatoi<BR><BR>86'- Non ce la fa a continuare Giovinco, che esce in barella. Viene sostituito da De Ceglie<BR><BR><BR>86'- Ninis ci prova dalla distanza: respinge Storari verso Gobbi, che ci riprova ma l'estremo difensore bianconero non si fa sorprendere sulla ribattuta <BR><BR>84'- Giovinco è&nbsp;claudicante dopo un contrasto con Pellè, entrano i sanitari in campo mentre il signor Romeo di Verona assegna un calcio di punizione per la Juve<BR><BR>80'- Continua la girandola delle sostituzioni: per il Parma esce Rosi ed entra Pellè<BR><BR>78'- Esce anche Vucinic: lascia il posto a Matri<BR><BR>77'- Pirlo, lancio lungo in area per Giovinco che prova il tiro, ma esce largamente.&nbsp;Il quarto uomo alza il tabellone:&nbsp;Fuori Lichtsteiner, dentro Padoin<BR><BR>74'- L'arbitro Romeo scrive sotto la colonnina degli ammoniti il nome di Claudio Marchisio<BR><BR>72'- Ammonito anche Valdes<BR><BR>72'- Scatta sulla fascia sinistra Biabiany, che dal fondo serve Belfodil, il quale però arriva in leggero ritardo e abbozza un tiro all'ultimo istante, che esce<BR><BR>67'- Sibilante tiro di Giovinco, ma esce a lato<BR><BR>66'- Romeo ammonisce Paletta: è il quarto giallo dell'incontro<BR><BR>65'- Cross spiovente dalla sinistra che cerca l'inserimento di Zaccardo. Il difensore parmense manda fuori di testa<BR><BR>64'- Giallo per Paletta<BR><BR>64'- Biabiany scocca un tiro abbastanza potente, che Storari non esita a mandare in angolo<BR><BR><BR>59'- Entra Belfodil per Pabon<BR><BR>57'- Cambio per i gialloblù: esce Acquah, dentro Ninis<BR><BR><STRONG>57'- Punizione di Pirlo battuta rasoterra: Mirante blocca sulla linea! La Juventus vorrebbe il gol. Romeo si consulta con l'arbitro d'area, che convalida la rete! Raddoppio fulmineo della Juve! Juventus-Parma 2-0</STRONG><BR><BR><STRONG>53'- Asamoah sale, palla al piede, sulla trequarti di sinistra. Supera in velocità un difensore, probabilmente Zaccardo, e la mette al centro. Lichtsteiner si avventa sulla palla e la manda in rete! Vantaggio bianconero! Juventus-Parma 1-0</STRONG><BR><BR>51'- Vidal prova il filtrante per Vucinic,&nbsp;e riesce nel suo intento. Dal piede del montenegrino parte un tiro velenoso, che Mirante manda in angolo<BR><BR>50'-&nbsp;Asamoah riceve palla sul lato corto dell'area di rigore, lascia partire un diagonale rasoterra e Mirante si tuffa fuori tempo. Asamoah arriva in scivolata a porta vuota, ma spinge solamente&nbsp;la palla sul fondo<BR><BR>48'- FIne della prima frazione di gioco a reti inviolate: le squadre hanno passato i primi 45' soprattutto a studiarsi, per impostare meglio la tattica che verrà messa in atto nel secondo tempo, in cui la gara potrebbe giungere ad una radicale svolta<BR><BR>46'- Vucinic sale sulla trequarti di destra, va sul fondo e cerca di mettere al centro: il cross si trasforma in un tiro che sibila minacciosamente sopra la traversa<BR><BR>45'- 3' di recupero, quando ricomincia a piovigginare sullo stadio<BR><BR>35'- Vidal dal dischetto. Parte la rincorsa, tira alla destra del portiere del Parma che <STRONG>para! </STRONG>Grande Mirante! Ancora 0-0<BR><BR>32'- Vucinic passa per Lichtsteiner, che si inserisce in area ma viene falciato da Mirante, che viene ammonito: <STRONG>rigore!</STRONG><BR><BR>25'- Ancora problemi alla spalla per Pabon, si vedrà se riuscirà a giocare ancora<BR><BR>20'- I medici sociali del Parma curano Pabon, che subito dopo rientra in campo<BR><BR>18'- Vucinic si insinua di testa ma la palla non trova lo specchio della porta<BR><BR>10'- Giovinco si lascia andare a terra in area di rigore, nel mezzo di una mischia a seguito di un calcio di punizione di Pirlo. L'arbitro non ci casca e lo ammonisce<BR><BR>3'- Biabiany ammonito per un intervento molto duro - ma non falloso - su Vidal, che resta a terra: partita subito accesa<BR><BR>0'- Comincia la gara<BR><BR>FORMAZIONI <BR><BR><STRONG>Juventus (3-5-2):</STRONG>&nbsp;Storari; Bonucci, Marrone, Barzagli; Lichtsteiner (77' Padoin), Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Giovinco (86' De Ceglie), Vucinic (78' Matri).&nbsp;<STRONG>Riserve:</STRONG> Leali, Branescu, Chiellini, Masi, Pogba, , Boakye, Giaccherini, Quagliarella, . All.: Carrera.<BR><STRONG></STRONG><BR><BR><STRONG>Parma (3-5-2):&nbsp;</STRONG>Mirante; Zaccardo, Paletta, Lucarelli; Rosi, Acquah (57' Ninis), Parolo, Valdes, Gobbi; Pabòn (59' Belfodil), Biabiany. <STRONG>Riserve:</STRONG> Pavarini, Fideleff, Benalouane, Morrone, Musacci, Modesto, , Pellè. All.: Donadoni.<BR><BR>C1007650Juventus Stadium, TorinoFL0435FL0435pirlo gol.jpgSiNbianconeri-a-reazione-parma-battuto-1007866.htmSiT1000007,T1000016100612201,02,03,06010511
1841007833NewsCampionatiJuventus, i convocati per il Parma. Out Lucio e Buffon20120825081531juventus, parmaJuventus ParmaDi seguito i convocati della Juventus per l'esordio in campionato col Parma in programma domani sera. Non figura nell'elenco Lucio, che ha rimediato in allenamento una distorsione alla caviglia destra, oltre a Buffon.<BR><BR>Questo l'elenco completo dei giocatori a disposizione:<BR><BR>3 Chiellini, 5 Masi, 6 Pogba, 8 Marchisio, 9 Vucinic, 11 De Ceglie, 12 Giovinco, 13 Leali, 15 Barzagli, 18 Boakye, 19 Bonucci, 20 Padoin, 21 Pirlo, 22 Asamoah, 23 Vidal, 24 Giaccherini, 26 Lichtsteiner, 27 Quagliarella, 30 Storari, 31 Branescu, 32 Matri, 39 Marrone.<BR><BR>adm001adm001862851-14589796-640-360.jpgSiNjuventus-parma-i-convocati-out-lucio-e-buffon-1007833.htmNo100075701,02,03010164
1851007684NewsCampionatiClaudio Chiellini: «Pazzini-Cassano? conviene ad entrambi...»20120820194531chiellini«Maicon alla Juve? Invenzioni giornalistiche...»Abbiamo intervista in esclusiva per <EM>IlCalcio24.com</EM> <STRONG>Claudio Chiellini</STRONG>, agente Fifa oltre che fratello del centrale della Juve Giorgio: "<EM>Come procede il suo recupero? procede bene, non so però se ce la fa a recuperare per la prima col Parma"</EM><BR><BR>Chi sicuramente col Parma non ci sarò invece è Antonio Conte:<EM> "Difficile valutare il peso della sua assenza da fuori, queste sono cose di campo che solo i giocatori possono giudicare"</EM>&nbsp;. Sul mercato bianconero invece Chiellini non crede ad una Juve vicina a Maicon <EM>"Ne so quanto voi ma secondo me queste sono solo invenzioni giornalistiche",</EM><EM> </EM>e non mostra particolare sorpresa di fronte allo scambio Pazzini-Cassano:<EM> "Se lo fanno è perché conviene ad entrambi i club..."</EM><BR><BR>Chiusura dedicata a Michele Camporese, centrale della Fiorentina e suo assistito: "<EM>Michele ha rinnovato qualche mese fa quindi è impossibile che vada via. A Firenze si sta costruendo una squadra nuova e c'è tanto entusiasmo. Jovetic? E' incedibile, l'hanno detto più volte i Della Valle..."</EM><BR><BR>FL0141FL01412m4ufeq.jpgSiNesclusiva-il-calcio-claudio-chiellini-e-pazzini-cassano-conviene-ad-entrambi-1007684.htmSi100205001,02,03010502s
1861007437NewsCampionatiSi ricomincia ad alimentare il fuoco delle polemiche20120812154531juventus napoliSalvino Cavallaro giornalista iscritto all`Ordine Regionale del Piemonte. Nasce a Milazzo (Me) ma ormai da anni vive e lavora a Torino. Ha collaborato con le redazioni di Sprint & Sport, Piemonte Sportivo, Torino Sera, La Nuova Metropoli, Arte & Dintorni, Stadio Goal. Attualmente, scrive per il Palio dei Quartieri News di Torino e collabora con IlCalcio24. In questi ultimi anni ha scoperto il fascino discreto della letteratura ed ha pubblicato il libro Quello che ho scritto, pensato e pubblicatoe Tra interviste e altroedito da Progetto Immagine. Contatti: salvinocavallaro@libero.itJuventus - Napoli, la sfida di Supercoppa Italia 2012 è finita con il punteggio di 4 a 2 in favore della Juventus. Ci sono voluti 120` per assegnare la Coppa tanto ambita che inizia tra furibonde polemiche e veleni mai svelenati. Ma iniziamo col dire che i bianconeri hanno vinto la quinta Supercoppa italiana al cospetto di un Napoli orgoglioso e volitivo che, all`inizio della gara, è passato in vantaggio per ben due volte, ma che poi ha terminato la partita in nove uomini per effetto dell`espulsione di Pandev per proteste e di Zuniga per doppia ammonizione. Sul mirino l`arbitro della partita signor Mazzoleni, reo di avere espulso per proteste anche Walter Mazzarri. E, cosa ancor più grave, è che il Napoli a seguito di queste espulsioni e del calcio di rigore assegnato alla Juve per fallo in area di rigore su Vucinic ritenuto ingiusto, ha deciso per protesta il silenzio stampa e di non scendere più in campo, disertando la cerimonia di premiazione. Riteniamo che in campo internazionale certe figure debbano essere evitate. Ammesso che il Napoli avesse ragione a lamentarsi, pensiamo che protestare contro le decisioni dell`arbitro in questa maniera, significa macchiare in modo indelebile la propria immagine in campo internazionale. Giusto è portare avanti le proprie ragioni evidenziando in altra sede gli eventuali torti subiti ma evitando di disertare la premiazione. Detto questo e volendo fare una disamina dei fatti tecnici emersi, dobbiamo rilevare che nel primo tempo la Juve si è fatta male da sola grazie a una difesa inspiegabilmente alta e pasticciona, con un Bonucci che ha riesumato i limiti dell`inizio dello scorso campionato e Lucio che tutto sembra meno che un giocatore di calcio. Scoordinato, goffo e confusionario, il brasiliano ex Inter ha dato segnali concreti di giocatore non adatto a competizioni importanti, dove la concentrazione e i meccanismi di linea con la propria difesa sono sempre di vitale importanza. Questa Juve non ha bisogno di giocatori come lui che danno l`impressione di essere sul finire della carriera, ma c`è necessità di un centrale forte che possa realmente contribuire alla causa di una difesa a tre che vede i soli Barzagli, Bonucci e Chiellini, unici perni insostituibili. Più che di un top player d`attacco, la Juve deve trovare valide alternative in difesa. Asamoah è stato l`autentico mattatore a Pechino, instancabile esterno capace di garantire quantità in fase d`interdizione e qualità nel suggerire palloni di pregevole fattura. Da cineteca il suo gol al volo che ha mandato in visibilio lo stadio cinese. Buone le indicazioni fornite da Vucinic e Giovinco, mentre Matri è risultato ancora una volta opaco ed evanescente in zona risolutiva. Il Napoli, (almeno fino al momento in cui ha avuto undici giocatori in campo) con il ritrovato Pandev e il volitivo Cavani ci è sembrato ottimo nelle ripartenze ma fragile in fase difensiva, dove De Santis ha palesato certe gravi insicurezze nelle uscite, già manifestate in passato. Per il resto bisogna attendere. D`altra parte è ancora presto per dire quale ruolo saprà recitare in campionato questo Napoli. Una cosa è certa: è essenziale non perdere mai la testa, specie in campo internazionale. Purtroppo, da questo punto di vista, sembra che i Partenopei non abbiano ancora superato gli esami di maturità.&nbsp; <BR><BR>Salvino Cavallaro<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>FL0711FL0711cavallaro 2.JPGSiNjuventus-napoli-si-ricomincia-ad-alimentare-fuoco-delle-polemiche-1007437.htmSi100451001,02,03010261
1871007194NewsCampionatiPogba si presenta: «spero di diventare meglio di Viera»20120804120517pogba«Spero di fare un gran campionato. Sono orgoglioso di questa maglia»Paul Pogba, neoacquisto della Juve, in visita allo Juventus Museum, si presenta ai tifosi tramite Juvetus Channel:<br><br> <EM>«E' bellissimo lo Juventus Museum, ho potuto apprezzare la storia della Juventus e ammirato i grandi campioni che hanno militato in questa squadra, in futuro spero di poter far parte di questo gruppo di campioni per condividerne la storia. Sono molto contento di essere qui, per me è un onore. Chi conosco della Juve? Tra i giocatori passati Platini, Nedved e Roberto Baggio; mentre tra quelli di oggi Pirlo, Buffon, Marchisio, Chiellini.... Conosco tanti giocatori e li apprezzo molto e ho davvero voglia di giocare con loro. Spero di avere una buona intesa con tutti».</EM> <br><br> Il Manchester United è già un ricordo:&nbsp;<EM> «Ho cominciato a giocare li quando avevo 16-17 anni ed ho potuto imparare da giocatori come Paul Scholes, Rio Ferdinand e Wayne Rooney e ora sono sicuro che qui alla Juve, con Pirlo, posso crescere ancora.»</EM><br><br> I paragoni per il forte centrocampista intanto&nbsp;già si sprecano: <EM>«Che giocatore sono? Non mi piace molto parlare di me stesso, preferisco che siano gli altri a descrivermi quando mi vedono giocare. Mi paragonano a Vieira: sono felice di questo, ma spero di diventare più forte di lui».</EM><br><br> Messaggio finale ai tifosi: <EM>«Spero di fare un gran campionato, sono molto felice di essere qui ed orgoglioso di indossare i colori bianconeri.»</EM><br><br>1007856FL0141FL0141C_3_Media_1539797_immagine_ts673_400.jpgSiNpogba-si-presenta-spero-di-diventare-meglio-di-pogba-1007194.htmSi100205001,02,03010584
1881006459NewsCalciomercatoJuventus, Ziegler potrebbe restare20120713084531JuventusJuventus:Ziegler cerca conferme&nbsp; <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Reto Ziegler</STRONG> potrebbe restare alla <STRONG>Juve</STRONG>. </P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><BR></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">L'esterno svizzero è infatti nell'elenco dei convocati di <STRONG>Antonio Conte</STRONG>. Farà parte del ritiro di Chatillon e svolgerà la preparazione con il resto della squadra. Al contrario dei non convocati <STRONG>Martinez, Motta, Felipe Melo, Krasic e Iaquinta.</STRONG></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><BR></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Vero che <STRONG>Conte</STRONG> l'aveva bocciato nell'agosto 2011, ma nella vita si fa sempre in tempo a cambiare idea. Specie perché alla <STRONG>Juve </STRONG>un terzino di piede mancino serve, ma i soldi sembrano destinati ad altri settori. Attacco in particolare.</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><BR></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Così Ziegler si giocherà le sue chances nelle amichevoli estive. Chissà che <STRONG>Conte</STRONG> non lo rivaluti almeno come alternativa a <STRONG>De Ceglie</STRONG>, lasciando Chiellini al centro. In fondo al <STRONG>Fenerbahce</STRONG> lo svizzero ha fatto bene. </P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><BR></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Potrebbe essere una buona riserva!</P>C1000009TorinoFL0411FL0411ziegler.jpgSiNjuventus-ziegler-potrebbe-restare-1006459.htmNoT1000007100427901,02,03,06010343
1891006154NewsEuro 2012Buffon: «Sono stati troppo superiori»20120702080097chiellini-buffonChiellini: «C`è delusione»<P>Gigi Buffon a fine partita è rassegnato:</P> <P><EM>&nbsp;"Non c'è stata purtroppo partita, sono stati troppo superiori. Il rammarico di aver perso è relativo, perchè quando ti scontri con una formazione che sembra invulnerabile, riesci ad accettare con più serenità la sconfitta. Noi abbiamo fatto un grosso torneo, è stata una bellissima cavalcata, anche se avremmo voluto vincere"</EM> </P> <P>Applauso anche per i tifosi: <EM>"Comunque vogliano ringraziare di cuore i nostri tifosi, non ci hanno mai abbandonato. E' stato un orgoglio poter regalare loro queste emozioni. Nella vita ci sta di incontrare i più forti e a noi è capitato. Ci complimentiamo con loro"</EM></P> <P>Deluso anche Giorgio Chiellini, uscito al 21' per uno stiramento:<EM> "Siamo arrivati stanchi a questa finale, come dimostrano gli infortuni mio e di Thiago Motta.&nbsp; Loro hanno strameritato di vincere. Però credo che nessuno ci possa rimproverare per l'impegno, abbiamo fatto tante belle cose e dobbiamo essere orgogliosi di come abbiamo giocato questo torneo, sperando che sia il punto di partenza per arrivare a vincere qualcosa. Era la partita più importante della carriera, c'è delusione, credevamo di poter coronare un sogno che durava da due anni".<BR></EM></P>FL0141FL0141C_27_photogallery_6784_listphoto_itemPhoto_2_immagine.jpgSiNbuffon-sono-stati-troppo-superiori-1006154.htmSi100205001,02,03010529
1901006152NewsEuro 2012La Spagna umilia l`Italia 4-0. Le Pagelle. Top e Flop20120701233039spagna-italiaSpagna Campione d`Europa<P>E' andata tutto male all'Italia stasera: un 4-0 secco che ha mostrato tutta la superiortà degli spagnoli. </P> <P><STRONG>IL MATCH: </STRONG>Prandelli sceglie Abate a destra al posto di Balzaretti: per il resto formazione identica a quella che ha battuto la Germania. Dall'altro lato Del Bosque lancia il finto 9 Cesc Fabregas, accompagnato da Iniesta e Silva. Partono subito forte gli spagnoli che passano al 14' con Silva che di testa insacca su uno splendido cross di Fabregas.. Passano 7' minuti e Chiellini è costretto ad uscire per infortunio: dentro Balzaretti. Al 41' un bellissimo pallone filtrante di&nbsp;Fabregas premia l'inserimento perfetto di Jordi Alba che insacca a tu per tu con Buffon. Nella ripresa Prandelli toglie Cassano per Di Natale: la musica non cambia e gli azzurri non sembrano esserci. Al 57' il ct azzurro sorprende tutti inserendo Thiago Motta anzichè Diamanti: il centrocampista del Psg dopo tre minuti si stira ed è costretto ad uscire. Italia in 10 non avendo altri cambi a disposizione. La Spagna dilaga, entrano Torres e Mata che segnano in contropiede. Finisce 4-0, risultato record in una finale internazionale, e la Spagna realizza il suo triplete nel giro di 6 anni: Europeo- Mondiale- Europeo. Generazione di fenomeni.</P> <P><STRONG>LE PAGELLE </STRONG></P> <P><STRONG>Spagna (4-3-3): </STRONG>Casillas 6,5; Arbeloa 6.5, Sergio Ramos 7, Piqué 6,5, Alba 8; Xavi 7.5, Busquets 6, Xabi Alonso 6; Silva 7 (13' st Pedro 6,5), Fabregas 8 (30' st Torres 7), Iniesta 8 (41' st Mata 6,5).</P> <P><STRONG>Italia (4-3-1-2):</STRONG> Buffon 6; Abate 5, Barzagli 7, Bonucci 5, Chiellini 5 (21' Balzaretti 5); Marchisio 5, Pirlo 6, De Rossi 6,5; Montolivo 5 (12' st Thiago Motta sv); Cassano&nbsp;5 (1' st Di Natale 5), Balotelli 5.</P> <P><STRONG>TOP</STRONG></P> <P><STRONG>Fabregas &amp; Iniesta: </STRONG>Assolutamente fantastici. Cesc regala due assist e tante grandi giocate: non raggiungerà mai i livelli del maestro Messi, ma alla sufficenza c'arriva alla grande. Iniesta invece è incredibile: non perde un pallone, veloce, tecnico, è senza ombra di dubbio il giocatore piùù forte della roja. Se proprio vogliamo trovare il pelo nell'uovo al suo Europeo lo zero alla casella "gol fatti" sembra è una pecca per lui.</P> <P><STRONG>Jordi Alba: </STRONG>Era da anni che la Spagna non trovava un terzino sinistro così forte. Jordi è un treno a cui è impossibile sdraricare la palla dai piedi e il Barca sembra aver fatto davvero un gran gol.</P> <P><STRONG>Barzagli: </STRONG>L'ultimo a non mollare, sia fisicamente che mentalmente. Senza di lui chissà quanto sarebbe finita stasera.</P> <P><STRONG>FLOP</STRONG></P> <P><STRONG>Busquets: </STRONG>Fa una partita tranquilla senza alcun squillo di tromba.</P> <P><STRONG>Cassano:</STRONG> Doveva essere la sua partita, ma i ritmi sono troppo elevati per Fantantonio che esce nell'intervallo</P>1007858FL0141FL0141C_27_photogallery_6784_listphoto_itemPhoto_5_immagine.jpgSiNla-spagna-umilia-l-italia-le-pagelle-top-e-flop-1006152.htmSi100205001,02,03010648
1911006148NewsEuro 2012Spagna-Italia 4-0. Risultato, cronaca e tabellino20120701223035live-spagna-italiaSegui la finalissima degli Europei live con noi<P><STRONG>Spagna-Italia 4-0 al 13' Silva, al 40' Jordi Alba, 82' Torres, 89' Mata</STRONG></P> <P><STRONG>89'</STRONG> Gol di Mata su assist di Torres</P> <P><STRONG>82'</STRONG> Gol di Torres</P> <P><STRONG>60'</STRONG> Infortunio muscolare per T.Motta</P> <P><STRONG>40'</STRONG> Gol di Jordi Alba su assist di Xavi</P> <P><STRONG>25'</STRONG> Ci prova Cassano, Casillas para</P> <P><STRONG>13' </STRONG>Spagna invantaggio, Silva di testa</P> <P><STRONG>Spagna (4-3-2-1):</STRONG> Casillas; Arbeloa, Piquè, Sergio Ramos, Jordi Alba; Busquets, Alonso, Xavi; Silva (dal 57' Pedro), Iniesta (dal 86' Mata); Fabregas (dal 75' Torres)&nbsp;</P> <P style="TEXT-ALIGN: justify"><STRONG><EM></EM></STRONG></P> <P style="TEXT-ALIGN: justify"><STRONG>Italia (4-3-1-2):</STRONG><EM> </EM>Buffon; Abate, Bonucci, Barzagli, Chiellini(al&nbsp;20'&nbsp;Balzarettii)&nbsp;De Rossi, Pirlo, Marchisio; Montolivo (dal 56' T.Motta); Balotelli, Cassano (dal 46' D Natale). </P>FL0141FL0141147462710.jpgSiNlive-spagna-italia-1006148.htmSi100205001,02,03010827
1921006146NewsEuro 2012Spagna-Italia: probabili formazioni20120701170040spagna-italiaDubbio attaccante per Del Bosque<P>Sarà una battaglia all'ultima mossa, all'ultimo accorgimento tattico.</P> <P>Prandelli recupera tutti ed ha il solito dubbio: la difesa. Abate è recuperato, ma Balzaretti a destra con la Germania ha giocato benissimo. Lo spostamento del terzino del Palermo sacrificherebbe l'ottimo Bonucci visto finquìì invece: e allora che fare? Prandelli è uno di quelli che "squadra che vince non si cambia", quindi non è da escludere che confermi il blocco visto con la Germania. Per il resto&nbsp;a centrocampo non si tocca nessuno e in avanti Cassano stringerà i denti ed andrà in campo: ha sognato per così tanto tempo questo momento che per niente al mondo salterebbe questa partita.</P> <P>Dall'altro lato Del Bosque ha sempre sorpreso per le sue formazioni: in patria lo criticano pesantemente per la scelta di non mettere un centravanti di ruolo e quando ha deciso di farlo mettendo Torres o Negredo, quest'ultimi non hanno mai impressionato. Ecco perchè temiamo che giusto giusto oggi il ct delle Furie Rosse possa decidere di lanciare Fernando Llorente, autore di una stagione fantastica in quest'Europeo, ma con zero, e dico zero, minuti in quest' Europeo. In conferenza il baffo di Spagna ha detto che giocherà con tre punte: noi crediamo Silva, Iniesta e Fabregas, ma non dimentichiamo, lo ripetiamo Llorente.</P> <P>Ricapitoliamo quindi: azzurri con Buffon tra i pali, Balzaretti, Bonucci, Barzagli e Chiellini dietro, De Rossi, Pirlo e Marchisio a centrocampo, Montolivo alle spalle della supercoppia Cassano-Balotelli.</P> <P>Furie rosse invece con Casillas in porta, Arbeloa a destra, Sergio Ramos e Piquè al centro, il fresco blaugrana Jordi Alba a sinistra; a centrocampo Busquets e Xabi Alonso saranno accompagnati da Xavi, mentre in avanti Silva e Iniesta appoggeranno Fabregas. Possibile anche l'inserimento di Pedro con lo spostamento di Iniesta a centrocampo: e in quel caso a saltare sarebbe uno tra Busquets e Xabi Alonso. </P>FL0141FL0141italia-spagna-2012-e1340981503765.jpgSiNspagna-italia-probabili-formazioni-1006146.htmSi100205001,02,03010474
1931006119NewsCalciomercatoNapoli, Mazzarri: «Vorrei allenare Chiellini»20120630134531napoli, mazzarri, chielliniNapoli Mazzarri Chiellini<P>L'allenatore del<STRONG> Napoli</STRONG>, <STRONG>Walter Mazzarri</STRONG>, ha espresso un desiderio preciso: allenare il difensore della Juventus e della Nazionale italiana, <STRONG>Giorgio Chiellini</STRONG>: Un giocatore che sogno per il Napoli? Chiellini - ha dichiarato Mazzarri ai microfoni di <EM>Sky Sport</EM>-. Ormai è diventato un giocatore universale, capace di fare tutto. Un`autentica forza della natura".</P> <P><BR>&nbsp;</P>C1000009Napoliadm001adm001in-me.jpgSiNnapoli-mazzarri-mi-piacerebbe-allenare-chiellini-1006119.htmNoT1000017100075701,02,03,08010265
1941006081NewsEuro 2012Italia, noi ci abbiamo sempre creduto20120629111531italia, spagnaEuro 2012 Italia Spagna<P>Noi de ILCALCIO24 ci abbiamo creduto fin dal primo giorno. Rileggendo tutti gli articoli e interventi dell'ultimo mese viene fuori un mix di speranze e certezze che in certi momenti, forse, a molti sono venuti meno.</P> <P>La prova della Nazionale è stata favolosa. Gli azzurri hanno fatto esattamente ciò che il ct aveva chiesto loro: giocate e non abbiate paura. Abate si è dovuto arrendere alle sue imperfette condizioni fisiche poco prima del via e, allora, il Cesare ha spostato Balzaretti a destra, inserendo Chiellini a sinistra. Un'altra mossa azzeccata, come quella di insistere su Cassano e Balotelli, per non dire di Montolivo, protagonista della sua migliore partita in Nazionale.</P> <P>Buffon è stato ancora una volta gigantesco; la Germania non ci ha capito più nulla già dopo cinque minuti. Pirlo ha subito preso il comando delle operazioni, con Marchisio e De Rossi a sostenerne le iniziative. </P> <P>A segnare la partita, però, sono stati quei due che Prandeli ha voluto e difeso sempre, contro tutto e contro tutti. L'assist di Cassano per il colpo di testa di Balotelli che ha preso in controtempo Neuer è stato delizioso, come il lancio di Montolivo per il raddoppio di Mario: una parabola di trent metri che SuperMario ha intercettato per scaricare un destro di classe e di potenza tale da fulminare il portiere tedesco, che non l'ha nemmeno visto.</P> <P>Nonostante la stanchezza è stata impressionante la prova di Pirlo sempre, comunque e dovunque nel vivo dell'azione. L'Italia ha denotato una condizione atletica davvero sorprendente, considerato che, per colpa della disorganizzazione dell'Uefa, aveva goduto di 48 ore in meno di recupero. La solidità della difesa e la forza di un centrocampo mondiale hanno progressivamente demolito l'orgoglio tedesco. </P> <P>Ora dateci la Spagna che ci teme e rispetta come non mai prima d'ora.<BR></P>adm001adm001030c27771dee_1.jpgSiNitalia-noi-ci-abbiamo-sempre-creduto-1006081.htmSi100427901,02,03010529
1951006080NewsEditorialeL`azzurro tenebra s`illumina d`immenso20120629110131italia, germaniaEuro 2012 Italia Germania<P>Il cuore oltre l`ostacolo, la mente oltre tutto e tutti. L`Italia vice 2 a 1 contro la Germania soprannominata macchina schiacciasassi. E a nulla è valso per loro, favoriti praticamente da tutti, fare dichiarazioni di sicurezza e di vittoria contro i nostri azzurri. Quella degli azzurri è stata la vittoria dell`intelligenza tattica, del gioco di squadra, del tutti per uno e uno per tutti, ma anche dell`emozione. E persino Mario Balotelli, autore di una stupenda doppietta, ha dimostrato intelligenza tattica perché lo abbiamo visto arretrare a dare manforte a centrocampo, nel momento in cui Marchisio si trovava in attacco. Un sintomo di maturità tattica che prima d`ora non avevamo visto. Ma è tutta la squadra azzurra che si è espressa ad alti livelli, deliziando i fautori del bel calcio con lezioni da università del pallone. E non dimentichiamo che l`Italia aveva di fronte la Germania, mica una squadretta qualunque. Questa volta dobbiamo davvero dare atto alla squadra di Prandelli di aver dimostrato tutta la sua forza e desideriamo magnificare la loro prestazione senza avere il timore di essere eccessivi e fare una disamina non conforme alla realtà espressa dalla gara. I tedeschi sono rimasti letteralmente annichiliti dalla grande coesione degli azzurri e dalla resistenza fisica nell`imprimere al gioco un asfissiante pressing che li ha costretti a cercare lo spunto per vie centrali, ma con scarso successo. Prandelli ha studiato l`incontro nei minimi particolari e, dopo il recupero di Chiellini ha pensato d`inserire Balzaretti nell`insolito ruolo di esterno destro con il compito di controllare Podolski. Mossa azzeccata, anche se in verità l`esterno rosanero ha dovuto inibire per necessità le sue folate offensive. Ottima la difesa a 4 e strepitoso il centrocampo formato da Marchisio, Pirlo e De Rossi, (ovvero l`arte del pallone) mentre Montolivo fungeva da supporto alle punte Cassano e Balotelli. Si ripete dunque la storia che ci vede soffrire ma vincere contro gli arcigni tedeschi, loro in fondo, sono la nostra vera droga. Ora pensiamo alla finale contro la Spagna. Ancora una volta non ci daranno favoriti, ma questo ci piace perché porta bene. Gli spagnoli visti contro il Portogallo sono sembrati stanchi, giù di tono e con idee confuse. Questo, tuttavia, non ci deve illudere e distrarci dalla necessità di affrontare la gara contro le furie rosse, con il giusto approccio e con quell`intensità che ci ha contraddistinto in queste ultime partite in crescendo. Ma non illudiamoci e stiamo con i piedi per terra. Dopo la grande euforia&nbsp; derivante dalla vittoria con la Germania, non pensiamo di avere già vinto il Campionato Europeo. L`ostacolo da superare a Kiev è davvero difficile, tuttavia, gli azzurri hanno nelle proprie corde la possibilità di giocarsela alla pari contro tutti. Questo è un dato inconfutabile!</P> <P>Salvino Cavallaro</P> <P><BR>&nbsp;</P>FL0711FL071115686-italia.jpgSiNeuro-l-azzurro-tenebra-s-illumina-d-immenso-1006080.htmSi100451001,02,03010333
1961006075NewsEuro 2012Italia-Germania, le pagelle. Top Balotelli e Lahm. Flop Gomez20120628224531italia, germaniaEuro 2012 Italia Germania Pagelle<P>L'Italia batte la Germania con un stupenda prestazione e accede alla finale contro la Spagna. </P> <P><BR>Finale 1-2 (p.t. 0-2): 19' e 36' Balotelli (I), 92' Ozil rigore</P> <P><BR>ITALIA (4-3-1-2): Buffon 7; Balzaretti 7.5, Barzagli 7.5, Bonucci 6.5, Chiellini 6.5; Marchisio 7.5, Pirlo 7.5, De Rossi 7; Montolivo 7 (63' Thiago Motta 6.5); Cassano 7.5 (56' Diamanti 6.5), Balotelli 8 (69' Di Natale 5.5).&nbsp; A disposizione: Sirigu, De Sanctis, Ogbonna, Thiago Motta, Giaccherini, Diamanti, Nocerino, Giovinco, Borini, Di Natale. Allenatore: Cesare Prandelli 7</P> <P>GERMANIA (4-2-3-1): Neuer 6; J. Boateng 5.5 (71' Muller 5.5), Hummels 6, Badstuber 5, Lahm 6.5; Khedira 6, Schweinsteiger 5.5; Ozil 6, Kroos 6, Podolski 5 (47' Reus 6); Gomez 5 (47' Klose 6).&nbsp;&nbsp; A disposizione: Wiese, Zieler, Gundogan, Schmelzer, Howedes, L. Bender, Mertesacker, Schurrle, Muller, Gotze, Reus, Klose. Allenatore: Loew 5</P> <P><BR><STRONG><EM>Top Italia</EM></STRONG></P> <P>Balotelli: assoluto protagonista della partita. Trascina la squadra in finale.</P> <P><STRONG><EM>Flop Italia</EM></STRONG></P> <P>Di Natale: spreca la rete della sicurezza, apparso un po' incerto.</P> <P><STRONG><EM>Top Germania</EM></STRONG></P> <P>Lahm: non molla sino all'ultimo, cerca sempre di riaprire la partita.</P> <P><STRONG><EM>Flop Germania</EM></STRONG></P> <P>Gomez: giustamente sostituito dopo il primo tempo. Non tocca mai palla.</P> <P>&nbsp;</P> <P><BR>&nbsp;</P>adm001adm00115686-italia.jpgSiNeuro-italia-germania-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1006075.htmSi100075501,02,03010348
1971006072NewsEuro 2012Euro 2012 - Italia-Germania: cronaca, risultato e marcatori20120628223531italia, germaniaEuro 2012 Live Italia Germania Segui gli aggiornamenti su IlCalcio24<P>Segui la diretta su IlCalcio24 del match tra Italia e Germania. Partita ore 20.45.</P> <P>Finale&nbsp;1-2 (p.t. 0-2): 19' e 36' Balotelli (I), 92' Ozil rigore</P> <P>ammoniti: Balotelli, Bonucci, De Rossi,&nbsp;Thiago Motta, Hummels&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi:</P> <P>94' - Termina il match.</P> <P>92' - Gooooooooolll Ozil accorcia per la Germania.&nbsp;</P> <P>91' - Balzaretti tocca col braccio, rigore.</P> <P>89' - Ci prova Hummels, respinge il portiere.</P> <P>81' - Di Natale solo davanti al portiere, tira fuori.</P> <P>79' - Kroos da fuori, palla alta.</P> <P>75' - Marchisio solo davanti al portiere, palla fuori.</P> <P>71' - Entra Muller, fuori Boateng.</P> <P>69' - In campo Di Natale, esce Balotelli.</P> <P>67' - Marchisio dal limite, palla di poco fuori.</P> <P>63' - In campo Thiago Motta, esce Montolivo.</P> <P>62' - Reus su punizone, respinge il portiere.&nbsp;</P> <P>59' - Balotelli dal limite, palla fuori.</P> <P>56' - Entra Diamanti, fuori Cassano.</P> <P>48' - Ci prova Lahm, palla fuori.&nbsp;</P> <P>47' - Entra Reus, fuori Podolski.&nbsp; In campo Klose, esce Gomez.</P> <P>46' - Comincia il secondo tempo.</P> <P>45' - Termina il primo tempo.</P> <P>36' - Goooooooooooolllll Balotelli partito in posizione regolare batte il portiere con un tiro imprendibile.</P> <P>35' - Ci prova Khedira, respinge il portiere.</P> <P>33' - Boateng mette in mezzo, Podolski anticipato.</P> <P>26' - Ci prova Ozil dal limite, para il portiere.</P> <P>19' - Goooooooooolllll Cassano mette al centro e Balotelli di testa porta avanti l'Italia.</P> <P>18' - Ci prova Cassano, parata di Neuer.</P> <P>16' - Montolivo dal limite, para il portiere.</P> <P>12' - Ci prova Kroos da fuori, respinge il portiere.</P> <P>11' - Boateng mette in mezzo una palla insidiosa.</P> <P>5' - Hummels devia il pallone, Pirlo salva sulla linea su azione&nbsp;di calcio d'angolo.&nbsp;</P> <P>1' - Comincia il match.</P> <P>ITALIA (4-3-1-2): Buffon; Balzaretti, Barzagli, Bonucci, Chiellini; Marchisio, Pirlo, De Rossi; Montolivo (63' Thiago Motta); Cassano (56' Diamanti), Balotelli (69' Di Natale).&nbsp; A disposizione: Sirigu, De Sanctis, Ogbonna, Thiago Motta, Giaccherini, Diamanti, Nocerino, Giovinco, Borini, Di Natale. Allenatore: Cesare Prandelli</P> <P>GERMANIA (4-2-3-1): Neuer; J. Boateng (71' Muller), Hummels, Badstuber, Lahm; Khedira, Schweinsteiger; Ozil, Kroos, Podolski (47' Reus); Gomez (47' Klose.)&nbsp;&nbsp; A disposizione: Wiese, Zieler, Gundogan, Schmelzer, Howedes, L. Bender, Mertesacker, Schurrle, Muller, Gotze, Reus, Klose. Allenatore: Loew</P>adm001adm001balotelli-esce-italia-euro-2012.jpgSiNeuro-live-italia-germania-formazioni-ufficiali-risultato-marcatori-1006072.htmSi100075701,02,03010814
1981006068NewsEuro 2012Germania-Italia: Probabili formazioni20120628174531italia-germaniaLoew col dubbio Podolski-Reus<P>Sarà una battaglia, una guerra, che probabilmente si deciderà a centrocampo, prevedendo una partita bloccata, come già successo ieri tra Spagna e Portogallo. </P> <P>Prandelli recupera De Rossi e Chiellini: capitan futuro andrà al suo abituale posto a centrocampo, mentre per Chiello ci sono tre possibili opzioni. La prima prevede lo spostamento a destra di Balzaretti con lo juventino a sinistra, se Abate non dovesse recuperare: la seconda è a sinistra al posto del terzino del Palermo, mentre la terza, quella più probabile, al centro al posto di Bonucci. Per il resto Montolivo ha convinto e Cassano sarà titolare nonostante la scarsa autonomia fisica. Inamovibile Balotelli. </P> <P>Dall'altra parte qualche dubbio anche per Loew: sicuri difesa e centrocampo il tecnico tedesco non sa chi mettere sulle ali. La tentazione è quella di confermare Muller e Podolski, ma l'idea Reus lo alletta. Occhio a Bender dall'altro lato, che può giocare anche in difesa al posto di Boateng. In avanti poi tra Gomez e Klose potrebbe spuntarla il laziale</P> <P>Ricapitoliamo il tutto quindi: Italia con Buffon tra i pali, Abate, quasi sicuro, a destra, Chiellini e Barzagli al centro, con Balzaretti a sinistra ( come detto sopra occhio all'ipotesi Chiello a sinistra con Balza in panchina e Bonucci al centro). A centrocampo De Rossi ha recuperato e va a comporre con Pirlo e Marchisio uno dei migliori centrocampi della competizione: Montolivo agirà alle spalle di Cassano e Balotelli. Poi nella ripresa quasi sicuramente ci sarà spazio per Alessandro Diamanti.</P> <P>Germania invece con Neur tra i pali, Boateng a destra, Badstuber e Hummels centrali, Lahm a sinistra; Kheidira e Scwheinsteiger saranno i due mediani che copriranno i trequartisti Muller, Ozil e Podolski. In attacco più Klose che Gomez. </P>FL0141FL0141italia-germania-2012-e1340805110906.jpgSiNitalia-germania-probabili-formazioni-1006068.htmNo100205001,02,03010205
1991006042NewsEuro 2012Prandelli d`Italia, il gioco s`innesta...20120628100131Prandelli, Diamanti, Buffon, Pirlo, Germania, Italia, CTAd un giorno dalla sfida con la Germania i 60 milioni di CT si mettono al lavoro.<P>Prandelli d'Italia, il gioco s'innesta.<BR>Ad un giorno dalla sfida con la Germania i 60 milioni di CT si mettono al lavoro.<BR>4-3-1-2, 3-5-2, 4-4-2, 3-4-3... Succede, il 27 giugno, di non dare i numeri per il caldo: ognuno sceglie il proprio modulo.<BR>Perde di credibilità chi schiererebbe gli Azzurri in un assetto tattico 2-5-3 stile "calcio balilla", ne acquisirà&nbsp; chi, davanti a cornetto e cappuccino, domattina si farà trovare informatissimo su condizioni fisiche dei nostri, punti deboli dell'avversario e dati segreti provenienti da fonti (più o meno) discutibili.<BR>60 milioni di CT al lavoro già da stasera con la mente alla sfida decisiva di domani.<BR>Già immagino le donne anziane discutere domani al mercato se schierare Diamanti o Cassano; i medici e gli infermieri analizzare le condizioni fisiche di Chiellini, De Rossi e Abate per capire se domani saranno in campo; carpentieri ad interrogarsi se il muro difensivo italiano possa reggere agli urti come gli ultimi da loro costruiti nel cantiere. Tutti si occuperanno della faccenda domani, almeno per un minuto. Ognuno con la sua idea in testa, tutti concordi sul fatto che "Pirlo è un fenomeno e fino a quando Buffon para così stiamo tranquilli!"<BR>L'Italia ha questo grande pregio: unisce.<BR>Più si va avanti, più unisce. E più unisce, più si va avanti.<BR>La fiducia intorno a questa squadra è cresciuta giorno dopo giorno e i giocatori hanno trovato stimoli e determinazione nella serenità che Prandelli e tutto l'entourage azzurro hanno saputo trasmettere.<BR>Siamo una squadra quest'anno, come mai lo siamo stati nella nostra storia.<BR>Siamo una squadra in grado di far fronte ad ogni tipo di assenza, ad ogni tipo di difficoltà.<BR>Siamo una squadra a prescindere da chi scenderà in campo. <BR>Si va tutti nella stessa direzione: i piedi possono essere anche diversi, ma le idee sono le stesse. <BR>Uniti nell'unico obiettivo di giocare a calcio ed ottenere risultati attraverso il gioco: Prandelli è riuscito in un'impresa unica. Siamo passati dall'essere la squadra del catenaccio a quella che sconfigge il catenaccio (a tal proposito... Cari inglesi, mai fare gli italiani con gli italiani!), dall'essere la squadra dei tanti polmoni a centrocampo a quella che i polmoni ce li ha, ma guidati da un cervello grande così.<BR>La squadra azzurra attuale è la migliore che si potesse allestire per questo Europeo, eppure non siamo soddisfatti: ci improvvisiamo tutti CT e buttiamo giù la nostra formazione.<BR>Giuro che ho provato a resistere, ma non riesco neanche io: la mia formazione ideale ve la devo comunicare.<BR>Non per il gusto di dire "Io l'avevo detto" tantomeno per quello di poter dire "L'ho indovinata stavolta!", ma per sentirsi coinvolti, parte integrante di questo Paese abitato da 60 milioni di commissari tecnici.<BR>Voilà la mia formazione ideale che schiero in un 4-3-1-2 compatto e dinamico, con giocatori in grado di offendere e difendere con la stessa qualità.<BR>In porta impossibile fare a meno di <STRONG>Buffon</STRONG>; difesa a quattro con il pendolino<STRONG> Abate</STRONG> sulla destra, <STRONG>Barzagli-Chiellini</STRONG> al centro e<STRONG> Balzaretti</STRONG> a bruciare l'erba sulla sinistra; il fenomenale <STRONG>Pirlo</STRONG> in cabina di regia con <STRONG>De Rossi</STRONG> e <STRONG>Nocerino</STRONG> (grandissima la sua prestazione contro l'Inghilterra) al fianco del genio juventino e <STRONG>Marchisio</STRONG> sulla trequarti pronto ad inserirsi in area e a dare una mano ai tre mediani; davanti duo d'attacco "genio e sregolatezza" <STRONG>Diamanti-Balotelli</STRONG>, sperando che i due possano mettere in difficoltà la rocciosa difesa tedesca con le loro giocate imprevedibili. <BR>Assolutamente non bocciati Thiago Motta e Cassano, preziosissimi giocatori pronti a subentrare e a fare la differenza.<BR>In caso Abate non ce la facesse, Bonucci sulla destra: il difensore classe '87 ha ben figurato in questo torneo e sono certo che farebbe&nbsp;il suo&nbsp;anche in un ruolo a lui non congeniale.<BR><BR>In sintesi: 4-3-1-2, Buffon; Abate (Bonucci), Barzagli, Chiellini, Balzaretti; Pirlo, De Rossi, Nocerino; Marchisio; Diamanti, Balotelli. <BR>Allenatore: (forse) Prandelli.</P> <P>Prandelli d'Italia, il gioco s'innesta.<BR>Ad una condizione: siamo disposti anche a sbagliare formazione pur di poterne ideare una nuova il primo luglio...</P>FL0101FL0101prandelli 2.jpgSiNprandelli-d-italia-1006042.htmSi100129501,02,03010381
2001005981NewsEuro 2012Italia, Chiellini in gruppo20120625161531italia, chielliniItalia ChielliniC'e' anche <STRONG>Giorgio Chiellini</STRONG> tra gli azzurri che si allenano sul campo dello stadio di Cracovia all'indomani di Italia-Inghilterra. Il difensore, infortunatosi nell'ultima partita del girone con la Croazia, sta recuperando a tempo di record e oggi corre e calcia insieme con i giocatori ieri non impiegati o impiegati di meno, sul campo agli ordini di Prandelli.Cracoviaadm001adm001in-me.jpgSiNitalia-chiellini-in-gruppo-1005981.htmNo100075701,02,03010365
2011005956NewsEuro 2012Euro 2012, Italia-Inghilterra: lavagna tattica e formazioni20120624164844italia-inghilterraConosciamo meglio le due squadre<P>Ci siamo, ore 20:45, dopo aver visto Cristiano Ronaldo, la Germania e ieri la Spagna conquistare il pass per le semifinali, adesso è il turno di Italia e Inghilterra, pronte a contendersi l'ultimo posto disponibile nel lotto delle migliori quattro d'Europa.</P> <P>Si affrontano due squadre che, seppur con moduli diversi, sono molto simili: l'Italia la conosciamo bene, mentre l'Inghilterra è una squadra costruita da un italiano (Capello), e portata avanti da uno che comunque la nostra nazione la conosce benissimo, da cui senz'altro ha anche appreso abbastanza. </P> <P>Roy Hodgson tende a nascondersi ma è evidente che l'Inghilterra è una squadra che mira prima a non subire: il 4-4-2 dell'ex tecnico dell'Inter è abbastanza elastico ed equilibrato. Di fronte ad Hart ( per Gerrard <EM>"il portiere più forte del mondo"), </EM>andranno Glen Johnson&nbsp; a destra, un buon terzino ma niente di che, Lescott e Terry al centro, due bei centrali alti, grossi e tosti, ma che potrebbero essere messi in grandissima difficoltà dalla fantasia di Cassano, ed Ashley Cole a sinistra, uomo di esperienza e ottima tecnica. A centrocampo Hodgson schiera Milner a destra, esterno del City con un gran bel sinistro ma finquì abbastanza deludente, Young a sinistra, esterno d'attacco alto,&nbsp;legnoso e&nbsp;abbastanza lento, Gerrard-Parker al centro: ecco, loro sono la vera forza di questa squadra visto che entrambi sembrano degli indemoniati che macinano chilometri e fatica con in più i piedi pregiati del capitano dei tre leoni. In avanti Rooney, apparso molto in bambola con l'Ucraina nonostante il gol (a porta vuota), e Wellbeck, autore di una rete&nbsp;bellissima con la Svezia, ma niente di impressionante per il resto. Il buon Roy poi fa anche sempre i soliti cambi: a metà ripresa infatti vi anticipiamo che uscirà&nbsp; Milner ed entrerà Walcott, ala destra dell'Arsenal, dotato di un'incredibile velocità, di un'ottima tecnica e il perchè non venga mai schierato titolare è uno di quei misteri che non ci auguriamo di scoprire questa sera proprio contro di noi. Oltre a Walcott non è da escludere l'ingresso di Chamberlain sulla sinistra, e poi qualche centravanti come Defoe o Carroll, ottimi di testa, niente di che coi piedi.</P> <P>Prandelli invece dovrebbe confermare il 4-3-1-2 del match con l'Irlanda: Buffon ovviamente in porta, Abate più che Maggio a destra in modo da poter attaccare molto meglio il binario sinistro inglese composto da Cole e Young, Bonucci e Barzagli centrali vista l'assenza di Chiellini (potrebbe farcela solo per la finale), Balzaretti a sinistra, ottimo con l'Irlanda: a centrocampo De Rossi farà l'interno destro, Pirlo il centrale col compito d'inventare e Marchisio quello sinistro. Sulla trequarti il ballottaggio è tra Diamanti-Motta e Montolivo, con l'ultima favorito sugli alti due visto che il giocatore dal Bologna squlibrerebbe la squadra in avanti, mentre l'ex Inter non sta al meglio fisicamente. In avanti Cassano, nominato leader da Buffon in settimana e Balotelli, motivatissimo nella sfida contro alcuni dei suoi compagni.</P>FL0141FL0141855379-14499520-640-360.jpgSiNitalia-inghilterra-lavagna-tattica-e-formazioni-1005956.htmSi100205001,02,03010259
2021005871NewsEuro 2012Euro 2012, una poco convincente Inghilterra sarà l`avversaria dell`Italia ai quarti20120620103130inghilterra, franciaEuro 2012 Italia Inghilterra<P>Ucraina 0 Inghilterra 1</P> <P>Vince l`Inghilterra contro l`Ucraina e sarà la prossima avversaria dell`Italia in uno dei più interessanti big match dei quarti di finale. I bianchi inglesi sono andati in vantaggio con Rooney, ma non hanno convinto per niente. La squadra è apparsa lenta, prevedibile nelle iniziative d`attacco e lenta sulle gambe. Non manca la tecnica, ma questa, quando si parla di calcio inglese, non è una novità. La novità è invece l`involuzione di gioco che la squadra ha subito dal passaggio tecnico tra Fabio Capello e Roy Hodgson. L`Ucraina esce dunque dall`europeo nonostante aver dimostrato grande impegno, buona preparazione atletica, frenetico movimento senza palla ma scarsa tecnica di base. E, nonostante tutto, la squadra di Oleg Blokhin avrebbe meritato il pareggio contro gli inglesi, in considerazione del fatto che è stata autrice di un gol- non gol il cui rallenty ha invece dimostrato che il pallone era entrato in porta per ben 50 centimetri oltre la riga di porta. Un dettaglio non trascurabile, perché se fosse stato convalidato quel gol, cosa sarebbe successo? Non lo sapremo mai, come non sapremo mai a cosa servono quegli arbitri appostati sotto porta: forse a guardare le stelle? Mah, sarà! Anche se continuiamo a non capire perché non si dispongano i sensori dentro le porte. Comincia dunque l`attesa per l`incontro di domenica prossima che vedrà impegnata l`Italia contro l`Inghilterra. Non sarà una partita facile per tutte e due le squadre che, in seno alle rispettive compagini hanno più di un problema da risolvere. L`Italia deve fare a meno di Chiellini infortunato, ma difficilmente Prandelli cambierà l`assetto tattico che ha dato i suoi frutti contro l`Irlanda. 4-3-1-2 quindi, ma con giocatori ancora da designare in base anche all`assetto tattico e alle caratteristiche dei giocatori che saranno scelti da Roy Hodgson. Sale dunque la febbre per una partita tutta da vivere. </P> <P>Svezia 2 Francia 0</P> <P>La Svezia di Ibra non aveva nulla da perdere e così ha giocato in scioltezza, vincendo meritatamente la gara contro una Francia apparsa stranamente inconcludente. La squadra di Blanc si è dimostrata piuttosto sterile in avanti, non riuscendo a finalizzare le palle goal create. Giusto quindi il risultato finale, ma i blu francesi devono necessariamente riprendersi in fretta se vogliono affrontare la Spagna con il cipiglio giusto e continuare a percorrere la strada dell`europeo. L`alternativa? Fare le valigie e ritornare a casa!</P> <P>Salvino Cavallaro<BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR></P>FL0711FL071118047.jpgSiNeuro-una-poco-convincente-inghilterra-sara-l-avversaria-dell-italia-ai-quarti-1005871.htmNo100451001,02,03010153
2031005838NewsEuro 2012Prandelli: «Abbiamo vinto col cuore» 20120619080019prandelliCESARE PRANDELLI<P>E' un Cesare Prandelli al settimo cielo quello che si presenta in conferenza stampa e che parla a ruota libera del match: </P> <P><EM>"Questo è lo sport e noi abbiamo accettato di soffrire in certi momenti, ma abbiamo voluto questa vittoria. Questa sera abbiamo capito che oltre alla tecnica, ci vuole la qualità ed il cuore.&nbsp; Abbiamo creato tanto anche questa sera e speriamo di farlo anche dai quarti, quando ci trasferiremo in Ucraina. Noi siamo andati in difficolta' nei primi 20' perche' loro ci pressavano sulle palle basse. e sbagliavamo ad abbassarci con i centrocampisti, poi appena abbiamo trovato l'ordine abbiamo fatto delle cose molto interessanti. Contro squadra aggressiva che non ci ha regalato nulla. Siamo stati molto bravi e ordinati. Sono soddisfatto per la&nbsp;prestazione, cambiando come abbiamo fatto noi non era semplice. Questa sera non abbiamo avuto cali fisici, ma una squadra avversaria che quando prendeva la palla con il portiere la lanciava lunga e quindi non potevamo rifiatare:&nbsp; dobbiamo dire anzi&nbsp;che abbiamo avuto quelle azioni da gol in apertura del secondo tempo che potevano chiudere prima la partita. Balotelli? Quando ci sono tante aspettative devi fare conto delle pressioni che puoi avere. L'Europeo di Mario non comincia stasera perche' lui ha fatto prestazioni importanti fino ad ora. Chiellini? Speriamo di recuperarlo, dobbiamo provare a farlo e confidiamo sulla disponibilita' di Giorgio e sui nostri medici e fisioterapisti."<BR></EM>&nbsp;</P>FL0141FL0141146334943-1.jpgSiNprandelli-abbiamo-vinto-col-cuore-1005838.htmSi100205001,02,03010267
2041005835NewsEuro 2012Euro 2012: Italia-Irlanda 2-0 missione quarti di finale compiuta. Le pagelle. Top Cassano e Dunne. Flop Thiago Motta20120618224717italia-irlandaITALIA IRLANDA<P>Splendida vittoria degli azzurri per 2-0 e quarti raggiunti anche grazie alla vittoria della Spagna sulla Croazia 1-0.</P> <P><STRONG>Italia (4-3-1-2)</STRONG>: Buffon 6.5, Abate 6.5,&nbsp; Barzagli 6.5,&nbsp; Chiellini 6.5&nbsp;(dal 55' Bonucci 6),&nbsp; Balzaretti 7;&nbsp; De Rossi 7,&nbsp; Pirlo 6.5,&nbsp; Marchisio 6.5;&nbsp; Thiago Motta 5.5; Cassano 7&nbsp;(dal 61' Diamanti 7),&nbsp; Di Natale 6&nbsp;(dal 73' Balotelli 7).</P> <P><STRONG>Irlanda (4-4-2)</STRONG>: Given 5.5,&nbsp; O'Shea 5,&nbsp; St Ledger 6,&nbsp; Dunne 6.5,&nbsp; Ward 6;&nbsp; Duff 5.5,&nbsp; Whelan 5,&nbsp; Andrews 4,&nbsp; McGeady 5.5&nbsp;(dal 64' Long 5);&nbsp; Keane 5&nbsp;(dall'85' Cox),&nbsp; Doyle 5.</P> <P><STRONG><EM>Top Italia</EM></STRONG></P> <P><STRONG>Cassano</STRONG>: apre il match e illunima come sempre. Poi cala fisicamente.</P> <P><STRONG>Diamanti</STRONG>: entra in campo con una personalità incredibile e non sbaglia praticamente niente. Può essere la sorpresa di questo torneo</P> <P><STRONG>Balotelli</STRONG>: finalmente! entra, infastidisce gli avversari e realizza un gran gol: bentornato SuperMario.</P> <P><STRONG><EM>Flop Italia</EM></STRONG></P> <P>Thiago Motta: poco presente, appare fuori condizione.</P> <P><STRONG><EM>Top Irlanda</EM></STRONG></P> <P>Dunne: preciso e puntuale nelle chiusure, fa valere la forza fisica.</P> <P><STRONG><EM>Flop Irlanda</EM></STRONG></P> <P><STRONG>Andrews</STRONG>: un'espulsione ci può stare, ma tirare una pallonata ad un uomo di grande fair play come Prandelli è da pazzi.</P> <P>&nbsp;</P>FL0141FL0141balotelli-esce-italia-euro-2012.jpgSiNeuro-live-italia-irlanda-pagelle-top-flop-formazioni-ufficiali-risultato-marcatori-1005835.htmSi100205001,02,03010644
2051005813NewsEditorialeEuro 2012, Italia prenditi le tue responsabilità20120617160131italiaEuro 2012 Italia<P>Biscotti, torte, pasticcini e chi più ne ha più ne metta. Dopo la deludente partita degli azzurri contro la Croazia ne abbiamo sentite di tutti i colori. Il biscotto, metafora d`intendere un tacito accordo fra squadre cui basta un certo risultato per fermare e bloccare il proseguire di una terza squadra, sembra essere di moda. Certo che noi italiani siamo davvero forti. Ma è possibile che siamo incapaci di ammettere le nostre colpe senza dover dipendere da altri? Ma che novità è quella di farsi i propri interessi senza badare a quelli degli altri? E così tiriamo in ballo mille discorsi mettendoci dentro paroloni legati alla coscienza, all`etica sportiva, alla serietà professionale che gli altri dovrebbero sempre avere. Sì, gli altri, perché noi naturalmente non facciamo parte di questo mondo. Siamo tutti onesti, attenti a uscire dal campo a testa alta, convinti d`avere fatto il nostro dovere senza mai mettere il bastone tra le ruote all`altrui squadra. Ma che discorsi sono questi? Siamo ingenui? Facciamo finta di esserlo? O in che mondo viviamo? Dai, siamo seri, cerchiamo di fare una disamina concreta della partita che abbiamo giocato contro la Croazia. Sì, contro la Croazia, perché tutto sommato quella che l`Italia ha giocato contro la Spagna è stata positiva, tenuto conto della forza della squadra che avevamo di fronte. Ma, la partita contro la Croazia ha messo a nudo una realtà di squadra che ha indubbiamente dei problemi, non tanto dal punto di vista tattico (si può disquisire per ore e ore se meglio il 3-5-2 o il 4-4-2) quanto dalla scelta di giocatori che, senza dubbio alcuno, hanno bisogno di essere intervallati nel tentativo concreto di dare respiro ad atleti che si sono presentati a questo europeo non proprio al massimo della forma fisica e, di conseguenza, anche mentale. Riteniamo che su questo punto, il CT Cesare Prandelli abbia in qualche modo peccato d`insicurezza. Se è vero che squadra vincente (o meglio, che ha giocato bene la precedente partita) non si tocca, è altresì vero che, sapendo chiaramente che la partita con la Croazia era da vincere per evitare problemi di qualificazione ai quarti di finale, bisognava necessariamente schierare in campo una squadra rivista in alcuni suoi giocatori che avevano speso troppo dal punto di vista atletico. Ci riferiamo ad esempio a Giaccherini, Maggio, Thiago Motta, Cassano e /o Balotelli, eterno incompreso. Tuttavia, non intendiamo criticare aspramente Prandelli per la sua innegabile abilità di Commissario Tecnico di una Nazionale Italiana cui ha saputo dare fin dall`inizio la sua incancellabile impronta di gioco delineato soprattutto dal suo credo calcistico riferito al 4-4-2, ma ci sentiamo più semplicemente di puntualizzare la sua insicurezza sulla mancanza di decisioni che andavano prese con coraggio. Ammirevole il suo mettere in campo la faccia nel salvaguardare l`immagine di Balotelli che ha diritto di non essere bruciato, tuttavia, quando certi calciatori danno segno evidente di mancanza di presenza fisica e mentale nel seguire il gioco di squadra, (interdire quando l`evoluzione del gioco avversario lo richiede) e non avere quella supponenza sotto porta nel cercare il gol che passi alla storia, ebbene, pensiamo che in quel caso sarebbe da rivedere la formazione. Adesso, caso ha voluto, che Balotelli si sia infortunato in allenamento e quindi la scelta di sostituirlo sarà obbligata. Pensiamo che, per affrontare l`Irlanda del Trap, le scelte anche se tardive di Prandelli saranno diverse. Pur riconfermando lo schema tattico del 3-5-2, metterà in difesa Bonucci, Barzagli e Chiellini, poi il centrocampo a cinque (che diventa a tre nel caso di interdizione e di contenimento degli avversari) con Abate esterno destro, Marchisio, Pirlo, De Rossi e Balzaretti esterno di sinistra. I due in attacco saranno con molta probabilità Cassano (finché avrà il fiato necessario per rientrare) e Di Natale unica vera punta capace di fare movimento, allargandosi secondo le circostanze di gioco per favorire l`inserimento dei centrocampisti. Questa potrebbe essere, secondo noi, la squadra che vedremo fin dall`inizio contro l`Irlanda, già eliminata in partenza, per effetto dei suoi zero punti in classifica, nel girone C. Staremo a vedere cosa succederà. Una cosa è certa; se l`Italia vincerà contro l`Irlanda (cosa prevedibile) mentre Spagna e Croazia pareggeranno 2 a 2, apriti cielo..! Punteremo il dito contro spagnoli e croati per avere fatto il biscottoe di essersi messi d`accordo prima per mandare a casa l`Italia. E così continueremo a parlare e a scrivere del nulla, almeno fino all`inizio del nostro campionato di calcio.</P> <P>Salvino Cavallaro<BR></P>FL0711FL0711cassano.jpgSiNeuro-italia-prenditi-le-tue-responsabilita-1005813.htmSi100451001,02,03010289
2061005795NewsEuro 2012Euro 2012: il pagellone della seconda giornata. Top e flop20120616164531pagelleIL SUPERPAGELLONE<P>Ecco il pagellone della seconda giornata di quest'europeo polacco-ucraino:</P> <P>Top </P> <P><EM>Primo posto</EM><STRONG>:</STRONG> <STRONG>Mario Gomez.</STRONG> L'unico e vero autentico SuperMario di quest'Europeo. Gomez da solo sta trascinando la sua Germania e i sei gol finquì realizzati stanno valendo per lui, oltre che sei punti per la squadra, il primo posto nella cannonieri. Un magic moment che dura già da un bel pò.</P> <P><EM>Secondo posto:</EM> <STRONG>Fernando Torres. </STRONG><EM>El nino </EM>per una sera è tornato il bomber di una volta: quello aggressivo e rapace sotto porta, anche se ancora commette qualche errore di troppo. La Spagna ha fiducia in lui e lui può ripagarla. </P> <P><EM>Terzo posto:</EM> <STRONG>Denny Wellbeck. </STRONG>La perla realizzata ieri con la Svezia è da fantascienza: assist di Wallcott e gol di tacco di un giovane di grandissimo talento che Sir Alex saprà godersi al meglio.</P> <P>&nbsp;</P> <P>Flop</P> <P><EM>Primo posto:</EM> <STRONG>Cristiano Ronaldo. </STRONG>Assurdo scriverlo tra i numero uno dei flop ma CR7 in quest'Europeo sta deludendo visibilmente: con la Danimarca, squadra contro cui doveva spaccare il mondo, si è mangiato di tutto, diventando spesso fastidioso. Le tossine del campionato di fanno sentire anche su un monumento come lui.</P> <P><EM>Secondo posto: </EM><STRONG>Giorgio Chiellini.</STRONG> Non ha demeritato in campo ma l'errore sul gol di Mandzukic è da allievi nazionale. E, cosa ancor più grave, potrebbe valere un Europeo...</P> <P><EM>Terzo posto:</EM> <STRONG>Zlatan Ibrahimovic</STRONG><EM>:</EM> Anche dall'Europeo Zlatan esce a mano vuote e profondamente deluso: un gol, non il massimo della bellezza comunque, e tanto nervosismo misto a imprecisione. Da lui è lecito aspettarci di più.</P> <P>&nbsp;</P>FL0141FL0141sport_euro_2012_danny_welbeck_inghilterra_getty.jpgSiNeuro-il-pagellone-pagelle-della-seconda-giornata-top-e-flop-1005795.htmSi100205001,02,03010331
2071005749NewsEuro 2012Chiellini ammette l`errore: «dovevo stare più vicino a Mandzukic»20120614211567thiago motta- buffon- pirlo- chielliniTHIAGO MOTTA BUFFON PIRLO CHIELLINI<P>A fine partite quattro dei protagonisti del match analizzano la partita:</P> <P><STRONG>PIRLO:</STRONG><EM> "Potevamo chiuderla con un altro gol nel primo tempo: peccato, perché era una partita da vincere. Ma non ci abbattiamo, abbiamo un'altra gara e proviamo ad andare avanti. Vogliamo crescere e migliorare, non è finita qui: c'è un'altra partita importante e cercheremo di vincerla' </EM></P> <P><STRONG>BUFFON:</STRONG><EM> "La prestazione c'è stata e pure la voglia di vincere. Dipende tutto da noi e la certezza che se dovessimo vincere l'ultima siamo qualificati. Nel primo tempo si poteva finalizzare di più - ha aggiunto - è anche vero che non giochi da solo, ma contro avversari che hanno qualità. Dispiace aver pareggiato anche perché la fase difensiva è stata ottima. Biscotto? Si affrontano due squadre di valore diverso e nella Spagna, che è la favorita e la più forte di tutte ci sono giocatori che hanno un pedigree che non permette l'etichetta di antisportività e far ridere l'Europa' </EM></P> <P><STRONG>CHIELLINI:</STRONG> <EM>"Nella situazione del gol ero troppo stretto, la palla è arrivata lunga, poi è stato bravo lui a stoppare e segnare, ma dovevo essere più vicino. A questi livelli ad ogni errore ti puniscono, è successo così anche con la Spagna. Sapevamo che loro erano bravi in queste situazioni di cross, siamo stati bravi a concedere poco, poi ci siamo abbassati e sono capitate alcune situazioni. In occasione del gol ho sbagliato io la posizione iniziale"</EM></P> <P><STRONG>THIAGO MOTTA:</STRONG> <EM>"Abbiamo sprecato una grandissima occasione, nel primo tempo abbiamo creato, li abbiamo messi in difficoltà, ma non abbiamo chiuso la gara, alla fine è venuto fuori un pareggio ma il calcio è così. Adesso dobbiamo pensare alla prossima, abbiamo l'Irlanda che non sarà facile, ma può succedere di tutto. Spagna e Croazia? La Spagna cercherà di battere la Croazia, siamo professionisti, giocando un Europeo non penso possa succedere una cosa simile, loro faranno il loro lavoro".</EM></P>FL0141FL0141NEWS_1339659669_forma.jpgSiNchiellini-ammette-l-errore-dovevo-stare-piu-vicino-a-mandzukic-1005749.htmSi100205001,02,03010226
2081005750NewsEuro 2012Euro 2012: Italia-Croazia: le pagelle. Top Pirlo e Marchisio. Flop Chiellini20120614211531italiaPAGELLE ITALIA<P><STRONG>Buffon: </STRONG>voto<STRONG> 6</STRONG>. <EM>Gigione non poteva far nulla sul gol di Mandzukic: per il resto passa un pomeriggio tranquillo. Strano pensare però che l'Italia potrebbe essere eliminata secondo la prassi del "meglio due feriti che un morto" splendidamente illustrata dal nostro numero 1.</EM></P> <P><STRONG>Bonucci</STRONG>: voto <STRONG>5.</STRONG><EM> Quando avanzano dal suo lato regna il terrore. Insicuro, a volte goffo: troppi palloni persi inutilmente.</EM></P> <P><STRONG>De Rossi</STRONG> voto <STRONG>6.5: </STRONG><EM>rispetto al match con le Spagna si propone molto di più e ne beneficia la manovra azzurra, molto più fluida</EM></P> <P><STRONG>Chiellini</STRONG> voto&nbsp;<STRONG>4.5</STRONG>:: <EM>nel primo tempo non soffre più di tanto, poi nella ripresa si scorda Mandzukic, che segna il gol che probabilmente ci può buttare fuori dall'Europeo.</EM></P> <P><STRONG>Maggio</STRONG> voto <STRONG>5:</STRONG><EM> Non riesce mai ad arrivare sul fondo a crossare, e quando ci riesce viene contrastato cn un successo. </EM></P> <P><STRONG>Marchisio</STRONG> voto <STRONG>6.5</STRONG>:<EM> Il principino è i polmoni di questa squadra: nel primo tempo prima con un gran sinistro, poi due volte da dentro l'area conclude senza segnare. NElla ripresa viene travolto anche lui dall'apnea azzurra.</EM></P> <P><STRONG>Pirlo</STRONG> voto <STRONG>7</STRONG>: <EM>primo tempo da fenomeno, alla faccia di Bilic che dice che Modric è meglio di lui: il gol poi è una perla. Nella ripresa anche lui rallenta.</EM></P> <P><STRONG>Thiago Motta</STRONG> voto <STRONG>4.5</STRONG>:<EM> AAA cercasi Thiago. Primo tempo da assente ingiustificato, secondo tempo visibile al momento della sostituzione</EM></P> <P><STRONG>Giaccherini </STRONG>voto <STRONG>6</STRONG>:<EM> non è un esterno, ma ci mettere tanta buona volontà, corsa e merita quindi la riconoscenza della sufficenza</EM>.</P> <P><STRONG>Cassano</STRONG> voto<STRONG> 6.5</STRONG>: <EM>nel primo tempo è geniale e mette tre volte Balotelli in posizione vantaggiosa davanti al portiere, e libera pura Marchisio al tiro. Poi nella ripresa il fiato lo abbandona.</EM></P> <P><STRONG>Balotelli</STRONG> voto<STRONG> 4</STRONG>: <EM>assolutamente catastrofico. Potrebbe spaccare il mondo eppure è lento come un carroarmato, impreciso come un cecchino strabico, per non parlare della tonnellata di pallone persi. Se è questo il Balotelli che ci deve trascinare, possiamo preparare le valigie...</EM></P> <P><STRONG>Montolivo</STRONG>&nbsp; voto<STRONG> 5:</STRONG> <EM>prova a dare una svolta, senza alcun effetto.</EM></P> <P><STRONG>Di Natale</STRONG> voto <STRONG>5</STRONG>: <EM>poca pochissimi palloni in maniera ininfluente</EM></P> <P><STRONG>Giovinco </STRONG>voto <STRONG>sv</STRONG></P>FL0141FL0141phpThumb_generated_thumbnail.jpegSiNeuro-italia-croazia-le-pagelle-degli-azzurri-top-flop-marchisio-pirlo-1005750.htmSi100205001,02,03010234
2091005747NewsEuro 2012Euro 2012, Italia-Croazia: cronaca, risultato e marcatori20120614194531italia, croaziaEuro 2012 Live Italia Croazia<P>Segui la diretta su IlCalcio24.com del match tra Italia e Croazia valido per la seconda giornata del Gruppo C degli Europei. Partita ore 18.</P> <P>Finale&nbsp;1-1 (p.t. 1-0): 38' Pirlo (I), 71' Mandzukic </P> <P>ammoniti:&nbsp;Thiago Motta, Montolivo, Schildenlfeld&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi:</P> <P>95' - Termina il match.</P> <P>93' - Entra Kranjcar, fuori Mandzukic.</P> <P>82' - In campo Giovinco, esce Cassano.</P> <P>81' - Entra Eduardo, fuori Jelavic.</P> <P>71' - Goooll Mandzukic approfitta di un errore di valutazione di Chiellini e batte il portiere per il pareggio della Croazia.</P> <P>69' - Entra Di Natale, fuori Balotelli.</P> <P>67' - In campo Pranjic, esce Perisic.</P> <P>62' - Entra Montolivo, fuori Thiago Motta.</P> <P>59' - Balotelli da fuori, palla di poco alta.</P> <P>51' - Ci prova Bonucci palla deviata che stava per ingannare il portiere.</P> <P>47' - Modric salta De Rossi tiro parato.</P> <P>46' - Comincia la ripresa.&nbsp;</P> <P>45' - Termina il primo tempo.</P> <P>44' - Mandzukic ci prova, para il portiere.</P> <P>40' - Cassano di testa palla alta di poco.</P> <P>38' - Goooooooooooollll Pirlo su punizione porta in vantaggio l'Italia.</P> <P>36' - Marchisio solo davanti al portiere respinto.</P> <P>32' - Cassano defilato ci prova, palla fuori.</P> <P>26' - Perisic di testa para il portiere.</P> <P>19' - Srna mette palla in mezzo Jelavic non arriva di poco.</P> <P>9' - Cassano per Balotelli, tiro respinto la palla va a Marchisio che tira da fuori palla che sfiora l'incrocio.</P> <P>2' - Balotelli ci prova, palla di poco fuori.</P> <P>1' - Comincia il match.</P> <P>Italia (3-5-2) - Buffon; Bonucci, De Rossi, Chiellini; Maggio, Thiago Motta (62' Montolivo), Pirlo, Marchisio, Balzaretti; Cassano (82' Giovinco), Balotelli (69' Di Natale). A disp.: Sirigu, De Sanctis, Ogbonna, Balzaretti, Abate, Barzagli, Montolivo, Diamanti, Nocerino, Di Natale, Borini, Giovinco. All.: Prandelli.</P> <P>Croazia (4-4-2) - Pletikosa; Srna, Corluka, Schildenfeld, Strinic; Rakitic, Modric, Vukojevic, Perisic (67' Pranjic); Jelavic (81' Eduardo), Mandzukic (93' Kranjcar). A disp.: Kelava, Subasic, Simunic, Buljat, Vrsalijko, Vida, Pranjic, Badelj, Bujmovic, Kranjcar, Kalinic, Eduardo. All.: Bilic.</P>adm001adm0011672903_w2.jpgSiNeuro-live-italia-croazia-formazioni-ufficiali-risultato-marcatori-1005747.htmSi100075501,02,03010771
2101005739NewsEuro 2012Euro 2012, Italia: operazione vittoria e sorpasso. Probabili formazioni20120614161531italia-croaziaITALIA CROAZIA<P>Scende in campo alle 18 l'Italia di Cesare Prandelli contro la Croazia: una vittoria è fondamentale per il proseguo del torneo e con quattro punti si guarderebbe all'ultima con l'Irlanda con un occhio diverso. La Croazia dal canto suo viene dalla bella vittoria contro la squadra del Trap e sembra parecchio convinta dei propri mezzi: Bilic non le manda a dire ed è convinto che quest' Italia si possa battere. </P> <P><STRONG>QUI ITALIA:</STRONG> Cesare Prandelli in conferenza stampa:&nbsp;<EM> "La Croazia è una&nbsp;squadra organizzata, ha una caratteristica: vuole sempre trovare profondità e ampiezza, può cambiare modulo tattico, giocare col rombo, in linea, con tre centrocampisti dietro una punta. Per chi non la conosce può essere una sorpresa, riesce a cambiare con disinvoltura, vuol dire che ha lavorato bene. Ha un`intensità di gioco straordinaria, difficile da superare fisicamente. Abbiamo&nbsp;preparato questa sfida&nbsp;con la serietà che il gruppo trasmette. L`aspetto psicologico va di pari passi con la serietà. Dobbiamo cercare di vincere, a differenza della Spagna con cui tutte le squadre prima cercano di contenere. Cassano? Ha dato tutto con la Spagna, il 100 per cento, mi basta questo, ha dato una palla-gol, tirato in porta, quello che ho chiesto l`ha fatto e se continua così va bene. Dare il settanta per cento per tutta la partita è tanta roba. Balotelli? l'ho visto più concentrato del solito. Formazione? ho un solo dubbio.</EM></P> <P><STRONG>QUI CROAZIA: </STRONG>Slaven Bilic in conferenza stampa:<EM> "Non so cosa dirà il campo, ma in partenza non posso dire che ci andrebbe bene un pareggio. L'Italia è imprevedibile, e non si può affrontarla pensando di dividere la posta. Dai miei voglio il massimo, la vittoria contro l'Irlanda ci ha dato ancora più fiducia ed ora dobbiamo solo giocare come sappiamo. Con l'Italia vogliamo allungare la nostra striscia positiva nei confronti diretti. Dobbiamo alternare attacco e difesa, rimanere compatti ed essere pazienti aspettando l'occasione giusta. Pirlo-Modric?&nbsp; Sono due playmaker, importanti per la costruzione del gioco. Modric vale Pirlo che è un giocatore di valore mondiale, molto tecnico e fantasioso. Secondo me Luka è più forte. Balotelli? Diciamo che, come molti grandi giocatori anche del passato,&nbsp;è &nbsp;talento e sregolatezza, ma questo è il suo modo di essere. Credo, comunque, che Prandelli lo schiererà negli undici titolari. A volte è geniale, ma altre volte esagera." </EM></P> <P><STRONG>FORMAZIONI: </STRONG>Prandelli ha detto di avere un solo dubbio, ma non ha specificato il ruolo. Le possibili alternative sono Di Natale per Balotelli o Balzaretti per Giaccherini: detto ciò crediamo che il ct riproporrà il 3-5-2 di domenica con Buffon tra i pali, Bonucci, De Rossi e Chiellini in difesa, Maggio a destra e Giaccherini (o Balza) a sinistra, Thiago Motta, Pirlo e Marchisio a centrocampo: in avanti Cassano con Balotelli, più che Di Natale, più decisivo a partita in corso.</P> <P>Nella Croazia Bilic invece ha pochi dubbi: 4-4-2 con Pletikosa in porta,&nbsp;quartetto difensivo composto da Srna, Corluka, Schildenfeld e Strinic, Rakitic agirà sulla destra, Vukojevic sarà il play basso che da libertà a Modric, con Perisic a sinistra. In avanti Jelavic e Mandzukic, pericolo numero uno.&nbsp; </P> <P>&nbsp;</P> <P><BR>&nbsp;</P>FL0141FL0141cassanoitalia1.jpgSiNeuro-italia-operazione-vittoria-e-sorpasso-probabili-formazioni-1005739.htmSi100205001,02,03010437
2111005672NewsEuro 2012Euro 2012: le pagelle degli azzurri20120611083025italiaPAGELLE ITALIA<P>BUFFON: 7.5. Del Bosque l'aveva detto che con Gigi l'Italia sarebbe stata un Equipazo. E così è stato. Gigi vola su tutti e da il meglio di se quando esce&nbsp;su Torres lanciato a tu per tu verso la porta anticipandolo con uno splendido intervento da difensore consumato.</P> <P>BONUCCI: 6 Leo soffre maledettamente quel diavolo di Iniesta capace di ubiacare chiunque ma, anche grazie ai compagni di reparto, non affonda e porta a termine degnamente il match.</P> <P>DE ROSSI: 7.5 Fa paura. gioca con una cattiveria agonistica che riuscirebbe a caricare anche uno debole di cuore. Messo tra Bonucci e Chiellini imposta alla meraviglia il gioco regalando alla squadra un doppio regista: da cardiopalma quando in area fa una scivolata (sul pallone) a Fabregas dimenticandosi di aver arretrato il suo raggio d'azione e di giocare in difesa, quindi in area.</P> <P>CHIELLINI: 7 Assolutamente indispensabile Giorgione: lui e De Rossi per grinta sembrano due polaroid e il suo peso la dietro si fa sentire. Non abbocca ai numeretti dei funamboloci giocolieri spagnoli che a fine partita se la prenderanno col campo di gioco: noi lo sappiamo che non è così, ma facciamogli credere il contrario...</P> <P>MAGGIO: 6.5 Dimenticata la figuraccia di Zurigo con la Russia in cui il buon esterno del Napoli aveva assunto sembianze fantozziane, Maggio splende nel primo tempo per tempistica e velocità. Nella ripresa copre di più: la fascia è assolutamente sua.</P> <P>MARCHISIO: 7 A inizio partita con un bel sinistro a volo impegna Casillas: poi scompare iniziando a fare il lavoro sporco, la "vita da mediano" con ottimi risultati. Nel secondo tempo riinizia a portare palla e fa un'azione da urlo partendo da centrocampo e arrivando alla conclusione in area dopo uno scambio con Thiago Motta.</P> <P>PIRLO: 7.5 Vedere Pirlo saltare Busquets e lanciare davanti al portiere Di Natale per noi è una cosa normalissima, come lo è comunque vedere che i passaggi sbagliati si possono contare sulle dita di una mano. Vederlo fare un contrasto o un tackle come quelli fatti ieri però sinceramente ci fa venire anche una lacrimuccia d'emozione.</P> <P>THIAGO MOTTA: 6 Nel primo tempo ha la palla buona per portare in vantaggio i suoi, ma Casillas è super. Fa una partita normale, senza squilli di tromba, ma anche senza errori.</P> <P>GIACCHERINI: 7 Giaccherinho in 4 anni è passato dalla quasi assunzione in una fabbrica all'Europeo: gioca 90' d sacrificio facendo sali e scendi, con grande generosità e ottima tecnica, che comunque non scopriamo noi.</P> <P>CASSANO 6.5: Lui è la fantasia di questa squadra e non delude: gioca bene, lotta, inventa e prova a collaborare con Balotelli. Ovviamente l'automia non è tanta ma migliorerà anche in questo.</P> <P>BALOTELLI: 6 Mezzo punto in meno per quel gol mangiato incredibilmente dopo aver soffiato il pallone a Ramos. SuperMario lotta come un dannato, aiuta la squadra e riparte solo con l'immensa potenza di cui è in possesso. Esce sfinito.</P> <P>DI NATALE: 8 il primo gol di quest'Europeo è suo. Quel rigore con la Spagna sbagliato 4 anni fa non gli era mai andato giù e oggi Totò si è tolto anche questo sassolino: Di Natale si candida ad essere il valore aggiunto in attacco di questa squadra</P> <P>CASSANO: 6 tocca pochi palloni ma anche giocare contro questi alieni vestiti di rosso lo farà crescere.</P> <P>NOCERINO: sv</P>FL0141FL0141spagna-italia-1-1-di-natale-chiama-e-fabregas-risponde.jpgSiNeuro-le-pagelle-degli-azzurri-1005672.htmSi100205001,02,03010343
2121005667NewsEuro 2012Italia-Spagna, le pagelle. Top De Rossi e Iniesta. Flop Balotelli20120610200131italia, spagnaEuro 2012 Italia Spagna Pagelle Top Flop Risultato Marcatori<P>Finale 1-1 (p.t. 0-0): 61' Di Natale (I), 63' Fabregas</P> <P><BR>ITALIA (3-5-2): Buffon 7; Bonucci 6.5, Chiellini 7, De Rossi 7.5; Pirlo 7.5, T.Motta 6.5(89' Nocerino s.v.), Marchisio 6.5, Maggio 7, Giaccherini 6; Balotelli 5 (55' Di Natale 7), Cassano 6 (65' Giovinco 6.5). A disposizione: De Sanctis, Sirigu, Ogbonna, Balzaretti, Abate, Montolivo, Diamanti, Nocerino, Di Natale, Borini, Giovinco. All.: Prandelli 6.5</P> <P>SPAGNA (4-3-3): Casillas 6.5; Arbeloa 6, Ramos 5.5, Piqué 6.5, Alba 6.5; Busquets 6, Xabi Alonso 6.5, Xavi 7; Iniesta 7.5, Silva 6.5 (64' Jesus Navas 6.5), Fabregas 7 (73' Torres 5). A disposizione: Valdes, Reina, Raul Albiol, Javi Martinez, Juanfran, Cazorla, Jesus Navas, Pedro, Mata, Negreto, Llorente, Torres. All.: Del Bosque 6.5</P> <P><BR><STRONG><EM>Top Italia</EM></STRONG></P> <P>De Rossi: non sbaglia quasi niente, preciso su ogni pallone. L'uomo in più in difesa.</P> <P>Pirlo: un capolavoro il passaggio vincente per la rete del vantaggio, come al solito tanta qualità.</P> <P>Di Natale: entra e fa quello che sa fare. Poi sbaglia anche il possibile vantaggio.</P> <P><STRONG><EM>Flop Italia</EM></STRONG></P> <P>Balotelli: troppo nervoso, si divora un'opportunità incredibile.</P> <P><STRONG><EM>Top Spagna</EM></STRONG></P> <P>Iniesta: con la palla al piede il solito fenomeno. Immarcabile.</P> <P>Fabregas: si fa trovare pronto per la rete del pareggio.</P> <P><STRONG><EM>Flop Spagna</EM></STRONG></P> <P>Torres: entra e si divora due occasioni incredibili.</P> <P>&nbsp;</P> <P><BR>&nbsp;</P>adm001adm001italia spagna.jpgSiNeuro-italia-spagna-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1005667.htmSi100075501,02,03010572
2131005666NewsCoppeItalia cuore e cervello20120610195531Italia, Spagna, Prandelli, De Rossi, ChielliniBel pareggio con i campioni del mondo L'Italia c'è. Dal pareggio con i campioni del mondo della Spagna viene fuori un dato inequivocabile: gli azzurri riescono a mettersi alle spalle polemiche e difficoltà e forniscono una prova positiva. Cuore, ma anche cervello: e gli uomini di Prandelli conquistano un meritato pareggio, che fa classifica e soprattutto morale. Azzeccate le sostituzioni, con Totò Di Natale subito in gol su perfetto lancio di Pirlo, ma a stupire è soprattutto la difesa, con De Rossi e Chiellini su tutti. <BR>Danzicamarmesmarmesde_rossi_nazionale.jpgSiNitalia-spagna-prandelli-dinatale-chiellini-1005666.htmSi100075301,02,03010297
2141005664NewsEuro 2012Euro 2012 - Italia-Spagna: cronaca, risultato e marcatori20120610194531italia, spagnaEuro 2012 Italia Spagna Live Diretta<P>Segui su IlCalcio24.com la diretta all'esordio in questo Europeo dell'Italia&nbsp;contro la Spagna. Partita ore 18.</P> <P>Finale&nbsp;1-1 (p.t. 0-0): 61' Di Natale (I), 63' Fabregas</P> <P>ammoniti: Balotelli, Reina, Chiellini, Arbeloa, Torres&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi:</P> <P>93' - Termina il match.</P> <P>89' - Entra nocerino, fuori Thiago Motta.</P> <P>88' - Marchisio tiro debole, para il portiere.</P> <P>84' - Torres prova un pallonetto palla di poco fuori.</P> <P>76' - Giovinco palla a Di Natale che da solo calcia fuori.</P> <P>73' - In campo Torres, fuori Fabregas.</P> <P>72' - Ci prova Alba, palla fuori.&nbsp;</P> <P>65' - Entra Giovinco, fuori Cassano.</P> <P>64' - In campo Jesus Navas, fuori Silva.</P> <P>63' - Goooolllll Fabregas servito da Silva batte il portiere dopo un perfetto inserimento.</P> <P>61' - Goooooolllll Di Natale servito da Pirlo batte il portiere con un colpo preciso.</P> <P>55' - Entra Di Natale, esce Balotelli.</P> <P>52' - Balotelli ruba palla a Ramos ma davanti al portiere si attarda e si fa recuperare.</P> <P>51' - Iniesta vicino al vantaggio, palla che va fuori di poco.</P> <P>49' - Fabregas ci prova, para il portiere.</P> <P>46' - Comincia la ripresa.</P> <P>45' - Termina il primo tempo.</P> <P>44' - Thiago Motta di testa vicino al vantaggio.</P> <P>43' - Iniesta davanti al portiere tira alto.</P> <P>35' - Marchisio al volo, blocca il portiere.</P> <P>34' - Cassano si libera per il tiro, Casillas respinge.</P> <P>29' - Iniesta botta da fuori, para il portiere.</P> <P>19' - Cassano ci prova, palla che sfiora il palo.</P> <P>12' - Pirlo su punizione para il portiere.</P> <P>8' - Ci prova Silva, palla fuori.</P> <P>6' - Partita vivace.</P> <P>1' - Comincia il match.</P> <P>ITALIA (3-5-2): Buffon; Bonucci, Chiellini, De Rossi; Pirlo, T.Motta (89' Nocerino), Marchisio, Maggio, Giaccherini; Balotelli (55' Di Natale), Cassano (65' Giovinco). A disposizione: De Sanctis, Sirigu, Ogbonna, Balzaretti, Abate, Montolivo, Diamanti, Nocerino, Di Natale, Borini, Giovinco. All.: Prandelli.</P> <P>SPAGNA (4-3-3): Casillas; Arbeloa, Ramos, Piqué, Alba; Busquets, Xabi Alonso, Xavi; Iniesta, Silva (64' Jesus Navas), Fabregas (73' Torres). A disposizione: Valdes, Reina, Raul Albiol, Javi Martinez, Juanfran, Cazorla, Jesus Navas, Pedro, Mata, Negreto, Llorente, Torres. All.: Del Bosque.</P>adm001adm001italia.jpgSiNeuro-live-diretta-italia-spagna-formazioni-ufficiali-risultato-marcatori-1005664.htmSi100075701,02,03010882
2151005656NewsEuro 2012Euro 2012: Italia- Spagna, si aprono le danze. Probabili formazioni20120610120131italia-spagnaITALIA SPAGNA<P>Alle 18 Italia-Spagna darà il via al nostro Europeo e a quello del gruppo C. Gli azzurri, sconvolti dalle solite polemiche di cui per un mesetto ci auguriamo di non parlarne in ambito Europeo, ci credono, e una vittoria con le furie rosse, oltre che archiviare la classifica del girone darebbe uno slancio psicologico non indifferente. Dall'altro lato Del Bosque deve compattare una squadra che&nbsp;potenzialemente è la&nbsp;più forte di tutti e che insegue il sogno triplete dopo l'ultimo europeo e l'ultimo Mondiale vinto. A proposito di triplete, in tribuna ci sarà Jose Mourinho, di cui sarebbe interessante capire per chi farà il tifo.</P> <P>In conferenza Prandelli dice che non dobbiamo pensare a difenderci:<EM> "Ci siamo allenati bene, abbiamo preparato la partita nella maniera migliore, il pessimismo ci accompagna, non ci dà fastidio e la squadra ha voglia di sovvertirlo. Non dobbiamo pensare solo a difenderci se no è la fine. De Rossi? E' molto convinto riguardo all'interpretazione del suo ruolo. Balotelli? A Mario abbiamo chiesto, come a tutti, generosità, non dobbiamo gestire alcun tipo si situazione. I ragazzi di 20 anni hanno voglia di dimostrare il proprio valore, Mario si è comportato benissimo, deve pensare che la generosità può essere l'arma vincente per lui".</EM><FONT color=#ff0000><B><BR></B></FONT>&nbsp;&nbsp; </P> <P>Il ct quindi&nbsp;alla fine ha deciso per la difesa a tre con De Rossi al centro: ricapitolando il tutto scenderanno in campo, salvo imprevisti,&nbsp;Buffon tra i pali, Bonucci centrale destro, De Rossi in mezzo e Chiellini a sinistra: a centrocampo Maggio sicuro a destra, Balzaretti nelle ultime ore ha guadagnato qualche punticino su Giaccherini sulla sinistra e quindi dovrebbe giocare lui, Thiago Motta, Pirlo e Marchisio al centro. In avanti indiscutibilmente Cassano-Balotelli.</P> <P>Del Bosque ha qualche dubbio che comunque svelerà all'ultimo momento: il modulo è un 4-3-3 che in fase di spinta si trasforma in 4-2-3-1: Casillas in porta, difesa composta da destra a sinistra&nbsp;da Arbeloa, Pique, Sergio Ramos e Jordi Alba, i due mediani saranno Busquests e Xabi Alonso mentre Xavi sarà il filtro tra la mediana e la trequarti, partendo da dietro e salendo fino a ridosso della punta: David Silva e Andres Iniesta agiranno ai lati del bomber che dovrebbe essere Torres, in leggerissimo vantaggio su Fernando Llorente.</P>FL0141FL0141de_rossi_nazionale.jpgSiNeuro-italia-spagna-si-aprono-le-danze-1005656.htmSi100205001,02,03010417
2161005637NewsEuro 2012Italia, Barzagli resta in gruppo: ritorna a casa Astori20120609073024barzagliBARZAGLI<P>Andrea Barzagli ha superato i test a cui è stato sottoposto ieri e rimane nel gruppo: torna a casa Davide Astori, riaggregato nel gruppo in caso di possibile forfait del bianconero.</P> <P>L'obiettivo è riavere il centrale della Juve per la terza partita, con l'Irlanda, e sarebbe un recupero record:&nbsp;<EM>"Dopo l'esame strumentale e la visita clinica, abbiamo notato un sensibile miglioramento e questo ha indotto Prandelli, al quale spetta l'ultima decisione, di tenerlo in gruppo nella speranza di poterlo recuperare almeno per la terza partita</EM>". così il dottor Castellacci.</P> <P>Intanto Prandelli ieri ha provato in partitella Cassano-Balotelli contro una difesa a 4 composta da Maggio, Bonucci, Chiellini e Balzaretti, schierando De Rossi nell'altra compagine al centro di una difesa a tre composta da lui, Astori e Ogbonna.</P>CovercianoFL0141FL0141ec52338334cf4cdafdd485f74ec1f1fb.jpgSiNitalia-barzagli-resta-in-gruppo-ritorna-a-casa-astori-1005637.htmSi100205001,02,03010286
2171005630NewsEuro 2012Prandelli propone De Rossi centrale di difesa nella probabile formazione contro la Spagna20120608173130Prandelli De Rossi centrale di difesa probabile formazione SpagnaPrandelli De Rossi centrale difesa probabile formazione Spagna<SPAN style="FONT-STYLE: italic">Prandelli propone un inedto Daniele De Rossi in coppia con Chiellini e Bonucci per la difesa a tre della nazionale.<BR></SPAN><SPAN style="FONT-STYLE: italic">De Rossi dichiara che sarà il collante tra difesa e centrocampo in un indetito ruolo di difensore-regista.</SPAN><BR>"A Coverciano, dopo la sconfitta con la Russia, Prandelli mi ha avvicinato e mi fa: mettiti in mezzo."<SPAN style="FONT-STYLE: italic"><BR>"In difesa il mister vuole un centrocampista, per impostare e non solo distruggere.Io faccio sia la fase difensiva sia quella di impostazione. Io non punto i piedi, accetto quel che dice l'allenatore. Può piacere o non piacere, ma non sono terrorizzato dal ruolo che andrò a ricoprire domenica contro la Spagna"</SPAN> <BR>Speriamo che questo porti nuova linfa alla difesa azzurra apparsa un pò in difficoltà con la Russia, e che magari possa essere la chiave per lo sviluppo di un nuovo sistema di gioco, magari vincente.<BR>Con la Spagna la probabile formazione sarà:<SPAN style="WIDOWS: 2; TEXT-TRANSFORM: none; BACKGROUND-COLOR: #ffffff; TEXT-INDENT: 0px; LETTER-SPACING: normal; DISPLAY: inline !important; FONT: bold 12px/18px Arial,Helvetica,sans-serif; WHITE-SPACE: normal; ORPHANS: 2; FLOAT: none; COLOR: #666666; WORD-SPACING: 0px"><BR>Buffon; Bonucci, De Rossi, Chiellini; Maggio, Marchisio, Pirlo, Thiago Motta, Balzaretti; Balotelli, Cassano.</SPAN>CracoviaFL0171FL0171de rossi.jpgSiNderossi-centrale-formazione-spagna-1005630.htmSi100408401,02,03010289
2181005614NewsEuro 2012La visita della Nazionale Italiana ad Auschwitz e Birkenau20120608095459italiaEuro 2012 Italia<P>Abbiamo visto sfilare uno ad uno i giocatori della Nazionale Italiana con le cuffie ben sistemate alle orecchie. Questa volta, tuttavia, non ascoltavano la musica preferita e selezionata sui loro MP3, ma qualcosa di più profondamente toccante: la storia nazista nei campi di concentramento di Auschwitz. Sì, perché la Polonia non è solo il punto nevralgico dei Campionati Europei di Calcio del 2012, ma è anche il luogo (con Auschwitz in testa) del ricordo dei campi di sterminio, il campo di sangue dell`orrore nazista, la quintessenza del male. E` la più grande aberrazione della genesi dell`uomo che la storia di tutti i tempi ricordi. La squadra azzurra al completo, da Balotelli a Barzagli, da Giaccherini a Sirigu, dal CT Prandelli al presidente federale Abete e le più alte cariche della Figc, tutti in religioso silenzio a varcare la soglia di quel luogo che mette i brividi addosso e che non lascia spazio ad altri pensieri se non a quello della riflessione. L`unico autorizzato a parlare con la stampa è Giorgio Chiellini, che dice: E`un`esperienza toccante, finché non lo vedi con i tuoi occhi, non ti accorgi delle atrocità che sono state commesse in questo luogo.&nbsp; Il filo spinato, le camere a gas, i block dove erano rinchiusi i prigionieri destinati al massacro. Poi a Birkenau, dove c`é la rampa lungo la quale venivano scaricati i cittadini ebrei arrivati da tutta Europa, Italia compresa. E lì, tra i binari di Birkenau, c`è stato il racconto dei testimoni che ha toccato il profondo dell`anima e commosso tutti. I sopravvissuti dell`Olocausto Piero Terracina e Samuel Modiano descrivono Birkenau come l`inferno dei vivi, mentre Anna Weis ricordava i familiari saliti in fumo e diventati cenere, come le raccontò con perfidia un nazista del campo delle atrocità. Il CT Prandelli, nel corso dell`ultima conferenza stampa, prima della partenza per la Polonia, aveva detto: Bisogna far capire, che basta poco per ripetere un disastro umano ed è un obbligo per tutti non dimenticare. E, a questo proposito, ricordiamo che nel 1997 la Nazionale Italiana durante il ritiro a Varsavia non si recò ai lager nazisti, motivando la mancata visita per problemi logistici. Una caduta di stile, un atteggiamento che non abbiamo condiviso e, del quale, ci siamo dissociati fin da subito. Oggi, la visita degli azzurri nei campi di concentramento ci riempie invece d`orgoglio e diamo atto alla Federazione Italiana Gioco Calcio di avere dato un esempio di trasmissibile positività umana, proprio in un momento in cui certi valori sono stati vergognosamente calpestati. Avremo tempo di scrivere dell`eventuale recupero di Barzagli e/o disquisire di altre cose calcistiche legate all`imminente inizio dei Campionati Europei 2012. I tifosi di tutta Italia sono pronti a darsi appuntamento nei bar, per strada o in qualsiasi altro luogo di aggregazione per condividere gioie e/o eventuali delusioni del calcio azzurro. Oggi, intanto, godiamoci questo momento di raffinata sensibilità, rimarcando con forza la presenza e la partecipazione sincera della Nazionale Italiana che, questa volta, ha saputo scrivere una pagina indelebile che va oltre l`importanza di un pallone che gira in mezzo a un campo di calcio. </P> <P>Salvino Cavallaro <BR></P>FL0711FL0711prandelli 4.jpgSiNeuro-italia-visita-campi-concentramento-1005614.htmNo100451001,02,03010352
2191005607NewsEuro 2012Verso Euro 2012: L`Italia20120607180033italiaScopriamo le protagoniste dell`Europeo<P>Gli ultimi saranno i primi e nel calcio la scaramanzia conta: ecco perchè abbiamo deciso di analizzare tra le 16 partecipanti all'Europeo per ultima l'Italia. Ci siamo, finalmente si inizia, bando alle ciance, si va in campo: non si parte sotto i migliori auspici perchè i problemi ci sono e si vedono, ma le speranza sono tante. Il gruppo è forte e valido, i giovani crescono bene e in panchina Prandelli è molto valido: una volta individuato il modulo migliore questa squadra può andare avanti, anche perchè il girone, apparte la Spagna, non è affatto proibitivo. Deve essere l'Europeo del blocco Juve già vittorioso in Italia, l'Europeo di Cassano, alla prima competizione da protagonista assoluto, l'Europeo di SuperMario Balotelli, diventato calciatore a tutti gli effetti dopo quest'anno in Inghilterra e in attesa della maturazione mentale&nbsp;definitiva, senza tralasciare De Rossi, Maggio, Balzaretti e i mini Giovinco e Di Natale. Dimentichiamoci di Scommessopoli, dimentichiamoci delle polemiche, sopperiamo agli infortuni,&nbsp;"Fratelli d'Italia"! che non sia solo un inno...</P> <P><STRONG>LA STELLA:</STRONG> Antonio Cassano. Deve essere il suo Europeo, in coppia con l'amicone Balotelli. I due hanno&nbsp;legato molto in questo periodo e li abbiamo visti sempre assieme: adesso questo dovrà accadere anche in campo e, vista la tecnica di cui dispongono, non dubitiamo dei risultati.&nbsp;La nazionale ha aspettato FantAntonio, gli ha dato il 10 e ora, lui, l'orgoglio di Bari, è pronto a dare tutto.</P> <P><STRONG>LA FORMAZIONE:</STRONG> questo è il grande nodo:&nbsp;3-5-2 o 4-3-1-2? in questi giorni prende quota l'ipotesi difesa a tre con Buffon tra i pali, Bonucci, De&nbsp;Rossi adattato in difesa come faceva con Luis Enrique e Chiellini, centrocampo a 5 con Maggio (molto più a suo agio&nbsp;così rispetto ad esterno di una difesa a 4), T.Motta, Pirlo, Marchisio e Balzaretti (o Giaccherini), Balotelli e Cassano avanti. Le modifiche maggiori in caso di difesa a 4 potrebbero essere lo spostamento di De Rossi a centrocampo con Pirlo e Marchisio e linserimento di un trequartista mascherato come T.Motta o Montolivo. Da scartare l'ipotesi tridente: almeno per ora la squadra non riesce a supportarlo.</P>FL0141FL0141FLA_03_672-458_resize.jpgSiNverso-euro-l-italia-1005607.htmSi100205001,02,03010258
2201005594NewsEuro 2012L`Italia visita Auschwitz: commozione negli occhi dei giocatori20120607080024italia-aschwitzITALIA AUSCHWITZ<P>E' stato un giorno speciale per gli azzurri che ieri hanno visitato i campi di concentramento di Auschwitz.</P> <P>I giocatori sono stati accolti dal direttore del museo del lager insieme a qualche sopravissuto: la squadra prima ha fatto un giro dei lager&nbsp;e&nbsp;poi consegnato una corona di fiori deposta dova venivano effettuate le fucilazioni.</P> <P>I sopravissuti Piero Terracina, Anna Weiss e Samuel Modiano&nbsp;hanno raccontato la loro verità e le loro testimonianze ai giocatori seduti sul binario della morte: la commozione è stata immensa e molti giocatori erano anche in lacrime.</P> <P>Tra i più commossi De Sanctis e Chiellini: <EM>"Per noi è stata un'esperienza molto toccante, è stato importante venire qui per ricordare e testimoniare, nella consapevolezza che tutto quello che è accaduto non si deve mai più ripetere"</EM> ha detto il difensore, mentre per il portiere <EM>"bisogna combattere ogni discriminazione razziale di qualsiasi tipo"</EM></P>FL0141FL0141C_3_Media_1495160_immagine_ts673_400.jpgSiNl-italia-visita-auschwitz-commozione-negli-occhi-dei-giocatori-1005594.htmSi100205001,02,03010187
2211005593NewsEuro 2012Chiellini c`è: «Sono pronto per la Spagna»20120606190611chielliniChiellini Europeo<P>Recupero importantissimo per Cesare Prandelli in vista del match con le furie rosse di Vicente Del Bosque: Giorgio Chiellini è pienamente recuperato e, a confermarlo, c'ha pensato lui stesso nella conferenza stampa odierna:<EM> "L'infortunio era meno grave del previsto. Sono pronto a giocare e non ho paura". </EM></P> <P>Giorgione è carico e per lui difesa a quattro, o a tre con De Rossi non è un problema:<EM> "Siamo pronti e De Rossi ha dimostrato di saperci fare. Non credo abbia deciso al duecento per cento il passaggio alla difesa a tre, ma anche se dovesse tornare indietro per noi non c'è nessun problema. In fondo, siamo tutti abituati a questo modo di giocare nei club e quindi il tecnico valuterà tutto e deciderà per il meglio. Siamo d'accordo con quello che fa lui, d'altra parte De Rossi ha giocato contro di noi in difesa e ha fatto una grande partita"</EM></P> <P>Chiellini è pronto, e lo è, per via dell'arrivo in Polonia e&nbsp;dell'avvicinarsi della competizione anche la squadra: <EM>"Dopo le qualificazioni c'è stato un calo di risultati, ma dire che siamo spariti è un po' troppo. Adesso siamo arrivati qui in Polonia e il clima è cambiato, finalmente si respira l'aria dell'Europeo".</EM></P> <P><EM></EM>&nbsp;</P>CovercianoFL0141FL0141in-me.jpgSiNchiellini-c-e-sono-pronto-per-la-spagna-1005593.htmSi100205001,02,03010156
2221005553NewsEuro 2012Prandelli e il diritto dovere di cambiare la sua Nazionale20120604171531italia, prandelliPrandelli non ha più tanto tempo a sua disposizione <P>Il motto è cambiare in fretta per rimettere le toppe alla barca azzurra che, nel lago di Zurigo, è affondata a picco. E` un diritto dovere del CT Prandelli il quale non ha più tanto tempo a sua disposizione perché, tra poco più di una settimana, ci attende la gara ufficiale del Campionato d`Europa contro la Spagna. Certo, la situazione è di difficile soluzione perché non c`è più tempo per provare nuovi schemi tattici e, soprattutto, per cercare di recuperare una condizione psicologica falcidiata dagli scandali del calcio scommesse. Dopo la partita con la Russia, mister Prandelli si è giustamente arrabbiato con i suoi ragazzi, ma non è andato in escandescenza, grazie anche alla sua natura di persona equilibrata capace di percepire la difficoltà di assorbire in pochi giorni l`urto violento provocato da un Tir targato calcio scommesseche ha travolto tutto e tutti. E così, nella consapevolezza che la barca azzurra vista contro la Russia, si schianterebbe sicuramente contro lo scoglio spagnolo, il CT azzurro è assediato da mille pensieri che non lo lasciano dormire neanche la notte. Una matassa che non avrebbe mai immaginato di dover sbrogliare in così poco tempo ma che, inevitabilmente, si trova a dover risolvere in fretta. Pensiamo che a questo punto sia necessario affidarsi a una difesa a tre, facendo capo al già collaudato modulo juventino composto da Chiellini, Barzagli e Bonucci con Buffon tra i pali. Pensiamo che l`idea iniziale di Prandelli, che propendeva per una difesa a quattro, debba essere almeno momentaneamente accantonata per non rischiare quella mancanza di automatismi nei movimenti che sono emersi durante il match contro la Russia. A centrocampo continuiamo a non capire l`inserimento di Montolivo, un giocatore del quale a 20 anni si diceva di lui un gran bene e che oggi non è né pesce e né carne. Bene Pirlo e Marchisio che in campo si capiscono a occhi chiusi. Poi De Rossi la cui duttilità, intelligenza tattica ed esperienza è garanzia di buone prestazioni, anche se riteniamo che per lui, possano sorgere difficoltà negli interscambi e nella sincronia di movimenti con i giocatori bianconeri in un modulo diverso da quello che solitamente svolge nella Roma. Poi il rebus del centrocampo a cinque. Fermo restando della conferma dei tre centrocampisti appena citati, mancherebbero i due esterni fluidificanti che potrebbero essere Maggio a destra e Balzaretti o Giaccherini a sinistra. Per l`attacco riteniamo giusto rivedere la coppia Balotelli, Cassano con Giovinco e Di Natale pronti all`occorrenza. Poi, tra le fila delle riserve c`è un certo Diamanti, il giocatore del Bologna che ha fatto un finale di campionato eccellente dal punto di vista atletico che mentale. Lui, assieme a Giovinco, è il giocatore mentalmente e fisicamente più fresco della compagnia azzurra, tuttavia, il suo inserimento di atleta propenso a giocare a trequarti campo, verrebbe a snaturare il disegno tattico che pare già essersi delineato nella mente di Prandelli: il 3-5-2. Staremo a vedere cosa succederà. Certo, la situazione è a dir poco difficile, il pericolo di uscire anzitempo dagli europei è reale anche se non auspicabile. E neanche il positivo ricordo dei trascorsi azzurri che in passato sono partiti tra furibonde polemiche finite poi con il successo finale, può risollevarci da questo momento che ci appare unico per difficoltà che nulla hanno a che fare con il calcio stesso.</P> <P>Salvino Cavallaro <BR>&nbsp;</P> <P>&nbsp;</P> <P><BR>&nbsp;</P>FL0711FL0711prandelli 4.jpgSiNprandelli-e-il-diritto-dovere-di-cambiare-la-sua-nazionale-1005553.htmSi100451001,02,03030206
2231005537NewsEuro 2012Verso Euro 2012, pronta un`Italia versione Juventus 20120603220131italia, juventusPrandelli avrebbe dunque superato le proprie resistenze <P>Il Ct azzurro sta pensando a come 'ricostruire' a tempo di record la squadra e, secondo <EM>La Gazzetta dello Sport</EM>, la via scelta porta dritta al 'laboratorio' di Vinovo, dove <STRONG>Antonio Conte</STRONG> ha forgiato la <STRONG>Juventus</STRONG> scudettata cucendole addosso un 3-5-2 scelto a metà campionato e mai più abbandonato.<BR>Prandelli avrebbe dunque superato le proprie resistenze a 'copiare' di fatto l'impianto allestito da altri, disconoscendo al contempo mesi e mesi di lavoro tattico di un certo tipo, e sarebbe pronto a schierare la stessa difesa bianconera (Buffon - Barzagli - Bonucci - Chiellini), 'alzando' Maggio e Balzaretti (Con Giaccherini alternativo a quest'ultimo sulla sinistra) e sacrificando dunque Montolivo.<BR>La mediana sarebbe infatti la medesima (De Rossi - Pirlo - Marchisio), mentre l'altra novità potrebbe arrivare in avanti, con Di Natale scalpitante alle spalle di Cassano per affiancare Balotelli.<BR>Sarebbe un cambiamento troppo traumatico? Niente affatto, come spiega alla 'rosea' l'esperto di 'difesa a tre' Gian Piero Gasperini: "Non vedo grandi difficoltà. Prandelli ha a disposizione il meglio del nostro calcio, giocatori evoluti tatticamente, gente che ha nel proprio bagaglio esperienze di ogni tipo. Io divido i giocatori in forti e meno forti. Quelli bravi sanno fare tutto".<BR>"Buona parte degli azzurri arrivano da squadre che si difendono a tre - argomenta ulteriormente l'ex tecnico di Genoa e Inter - E sono oltretutto i club che hanno espresso il gioco migliore, che hanno portato a casa i titoli veri. Vedi Juventus e Napoli, ma pure Udinese e Parma sono reduci da un campionato di grande spessore. Sì, secondo me il cambiamento sarebbe meno traumatico di ciò che si possa pensare. E poi non è che nell'ultimo anno l'Italia abbia giocato tanto insieme, adottando sempre la stessa filosofia. Anzi, praticamente c'è stato solo il test di Zurigo con la Russia...".</P> <P><BR>&nbsp;</P>FL0411FL0411prandelli 2.jpgSiNverso-euro-pronta-un-italia-formato-juventus-1005537.htmSi100427901,02,03030271
2241005519NewsEditorialeVerso Euro 2012 - Italia, lavori in corso20120602161534prandelli-italiaTanti i nodi da risolvere per Prandelli<P>Ieri Cesare Prandelli, dopo il match di Zurigo ha indetto lo smontate le righe: due giorni di vacanze per tutti, o quasi.</P> <P>Eh già, perchè proprio il ct azzurro potrà far tutto tranne che riposare: c'è un'Italia da inventare, tanti problemi, tattici e non, da risolvere al più presto, considerato tra l'altro che tra 8 giorni esatti si va in campo con la Spagna.</P> <P>Innanzitutto, il problema più grande è unire lo spogliatoio e difenderlo dalle distrazioni legate a Calcio scommesse: impresa ardua visto che in Italia, da politici a benzinai, non si fa altro che parlare di questo; ma c'è da dire che le dichiarazioni di ieri ("<EM>se serve non andiamo</EM> ndr.)&nbsp;hanno creato una certa&nbsp;coesione all'interno del gruppo e la squadra sembra orientata a chiudersi a riccio contro tutto il resto. </P> <P>I problemi più grossi invece, inaspettatamente, sono arrivati dal campo: Bonucci mentalmente ha risentito lo scotto delle polemiche e sembra distratto anche in campo: Kerzakhov ieri a centrocampo l'ha aggirato e se ne è andato in velocità sbeffergiandolo come un pulcino; </P> <P>Inizia poi, a crearsi un'ossessione: imitare la Juve. Il blocco Juve c'è ed è cospicuo ma la nazionale è sempre stata abituata a giocare a 4 dietro e fare un esperimento con la Spagna non ci sembra esattamente una genialata. Il ritorno di Chiellini porterà un'alternativa in più in difesa, ma sinceramente il punto interrogativo più grosso&nbsp;sembra essere&nbsp;al centro e il bianconero&nbsp;è la soluzione perfetta. Altra annotazione: difesa a tre con i tre juventini, ma se, cosa probabile, Bonucci salta, che si fa? </P> <P>A centrocampo i tre gioielli Pirlo, De Rossi e Marchisio ieri si sono mossi bene ma hanno bisogno di giorni per trovare affiatamento: davanti a loro, e lo si è visto ieri nella ripresa, serve per forza un trequartista: la squadra il tridente non lo regge e un uomo a supporto è fondamentale. Montolivo ha deluso, fuori dal gioco e in ritardo negli inserimenti: le alternative sarebbero Thiago Motta, Diamanti e Giovinco. L'ultima è un'ipotesi affascinante ma la copertura se ne andrebbe&nbsp;a farsi friggere, il giocatore del Psg sarebbe snaturato mentre l'asso del Bologna sembra l'ideale: ha giocato un anno in quel ruolo con ottimi risultati. Tutto però starà a Prandelli: sarà disposto a rischiarlo?</P> <P>In avanti Cassano-Balotelli hanno fatto vedere qualche sprazzo di bel gioco, ma anche loro sono indietro. I due però quando ingraneranno potranno dire la loro essendo due giocatori che si completano a meravoglia.Di Natale e Giovinco comunque restano ottime alternative. </P> <P>L'Europeo si avvicina, ma in casa azzurri regnano i lavori in corso. Notoriamente l'Italia alle grandi occasioni arriva sempre molto preparata e le analogie tra oggi e sei anni fa sono molte. Vuoi scommettere che...? No, meglio non usare questo termine.</P> <P>&nbsp;</P>1007858FL0141FL0141Le-Squadre-in-campo-ITALIA_h_partb.jpgSiNitalia-lavori-in-corso-1005519.htmSi100205001,02,03030307
2251005510NewsEuro 2012Verso Euro 2012 - Italia, peggio di così non si poteva cominciare20120602110131irali, prandelliPoche idee e confuse <P>Peggio di così il nostro cammino all'Europeo non poteva cominciare. Immaginare un'Italia più brutta di quella vista contro la Russia è difficile immaginarsela. Per sdrammatizzare, si potrebbe solo sperare che Prandelli confermi le minacce e ritiri la squadra, almeno ci risparmiamo un'altra figuraccia contro la SuperSpagna.<BR>Poche idee e confuse e approccio decisamente sottotono: è impossibile non legare questo atteggiamento distratto e spaesato al bailamme scoppiato in settimana. <BR>Sarà una settimana di duro lavoro per Prandelli, sia dal punto di vista psicologico per svegliare, scuotere e stimolare i suoi giocatori, ma anche dal punto di vista tattico. Fino a quando la Juve ha giocato a 4, Bonucci ha fatto la panchina. E siccome Conte tanto stupido ha dimostrato di non esserlo, un motivo ci sarà: il centrale bianconero ha dato il meglio quando dietro si è passati a 3 (o forse sarebbe meglio dire a 5). Adeguatamente coadiuvato da Barzagli e Chiellini, le amnesie si sono ridotte sensibilmente.<BR>Insistendo sulle note più negative della serata svizzera continuiamo con l'impresentabile prestazione di Cristian Maggio: l'esterno non ha spinto davanti, si è travestito da bella addormentata dietro e si porta in ritiro due bei gollonzi sulla coscienza. <BR>Non è per trovare un caprio espiatorio, perché non è che i compagni si siano distinti per una prestazione molto più brillante, ma se proprio dovessimo eleggere un man of the match al contrario, non credo che ci sarebbero dubbi su chi sia il candidato più accreditato. Forse non un caso che, schierato in una difesa a 4, lui che è abituato a giocare a 3, sia stato il simbolo della debacle azzurra.</P> <P>&nbsp;</P> <P><BR>&nbsp;</P>FL0411FL0411balotelli italia.JPGSiNverso-euro-italia-peggio-di-cosi-non-si-poteva-cominciare-1005510.htmSi100427901,02,03030317
2261005504NewsEuro 2012L`Italia non c`è: 0-3 con la Russia. Le pagelle. Top e Flop20120601234043pirlo-maggioBrutta sconfitta per gli azzurri<P>Non va, non va per niente. Meglio che questo lo si noti ora, che lo si noti poi quando conterà realmente. L'Italia vista con la Russia ha molto migliorare se vuole fare qualcosa di serio in Polonia e Ucraina. La Russia ci batte 3-0 e ci riporta coi piedi per terra dopo qualche voce e convinzione un pò sopra la norma. </P> <P>Primo tempo tutto sommato combattuto, con occasioni da ambo le parti: Balotelli e, più volte,&nbsp;Kherzakov &nbsp;hanno sfiorato il gol ma un pò il palo, un pò Buffon hanno impedito il tutto.</P> <P>Nella ripresa fuori Buffon per un piccolo problema alla spalla, dentro De Sanctis: Kherzakov sblocca su dormita generale della difesa a inizio tempo; Prandelli cambia modulo, inserisce Ogbonna, Di Natale e Giovinco passando al 4-3-3 con l'attaccante dell'Udinese largo: i risultati non sono il massimo e grazie a due assurdi regali di De Sanctis e Maggio, Shirokov realizza la sua doppietta.</P> <P><STRONG>ITALIA- RUSSIA 0-3: </STRONG>Kherzakov al 59', Shirokov al 75' e al 90'.</P> <P class=p><STRONG>ITALIA</STRONG> (4-2-3-1): Buffon 6&nbsp;(dal 1` s.t. De Sanctis 5); Maggio 4.5, Barzagli 5, Bonucci 5, Balzaretti 5.5&nbsp;(dall`8` s.t. Ogbonna 5); De Rossi 5.5&nbsp;(dal 16` s.t. Nocerino 5), Pirlo 6&nbsp;(dal 23` s.t. Di Natale 5), Marchisio 5; Montolivo&nbsp;5&nbsp;(dal 16` s.t. Thiago Motta 5); Balotelli 5.5, Cassano 5.5&nbsp;(dal 23` s.t. Giovinco 5). (Sirigu, Abate, Chiellini, Diamanti, Giaccherini, Borini). All. Prandelli. </P> <P class=p><SPAN style="FONT-WEIGHT: bold">RUSSIA (4-1-4-1):</SPAN> Malafeev 6&nbsp;(dal 1` s.t. Akinfeev 6); Nababkin 6, Berezutskiy 6.5, Ignasevich 6, Zhirkov 6.5&nbsp;(dal 42` s.t. Kombarov); Denisov 6; Dzagoev 6&nbsp;(dal 40` s.t. Kokorin), Zyryanov 6, Shirokov 7, Arshavin 6.5; Kerzhakov 7&nbsp;(dal 17` s.t. Pavlyuchenko). All. Advocaat. </P> <P class=p><STRONG>TOP:</STRONG> <STRONG>Andrea Pirlo</STRONG>. Non è il Pirlo della Juve: se con i bianconeri sembrava andare col motorino qua è a piedi.&nbsp; Però almeno è l'unico che prova ad inventare, razzolando nel deserto.</P> <P class=p><STRONG>Aleksandr Kerzakov:&nbsp;</STRONG>A scuola calcio agli attaccanti dicno "tu tira sempre, provaci". Ecco non si può dire che il numero 11 non metta in atto questo insegnamento: nel primo tempo ci prova sempre ma un pò la sfortuna, un pò non esattamente sopraffine, fanno si che il gol arrivi solo nella ripresa: bello tra l'altro il gol.</P> <P class=p><STRONG>FLOP</STRONG>: <STRONG>Christian Maggio. </STRONG>Nel primo tempo, in cui si dedicava maggiormente alla fase offensiva non ha demeritato, anzi. Nella ripresa, quando c'era da difendere poi, è crollato e una gran parte di responsabilità sui gol è sua.</P> <P class=p><STRONG>Alan Dzagoev: </STRONG>non ha giocato male. Diciamo che, in una partita dove tutti hanno giocato bene, ci si aspettava qualcosa in più da un giocatore che tecnicamente è d'un livello sopra gli altri.</P>FL0141FL0141NEWS_1338583736_italy.jpgSiNlitalia-non-ce-con-la-russia-le-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1005504.htmSi100205001,02,03030352
2271005483NewsEuro 2012Italia- Russia: Montolivo dietro Cassano e Balotelli20120601093021italia-russiaPrandelli a fine allenamento ufficializza gli 11<P>Cesare Prandelli in conferenza l'aveva detto che avrebbe provato due moduli, e così sarà.</P> <P>A fine allenamento il ct ha ufficializzatto gli undici che scenderanno in campo dal primo minuto con la Russia, organizzati col 4-3-1-2;</P> <P>Buffon andrà tra i pali, a destra Maggio vince la concorrenza con Abate, Bonucci-Barzagli al centro (inutile rischiare Chiellini), e Balzaretti a sinistra; a centrocampo il trio delle meraviglie composto da De Rossi, Pirlo e Marchisio, con Montolivo alle spalle di Cassano e Balotelli.</P> <P>Nella ripresa Prandelli cambierà modulo passando al 4-3-3 che vedrà l'inserimento di Giovinco e Di Natale in avanti, e Diamanti in mediana, come recentemente provato dal ct. Ochhio anche all'alternativa Ogbonna sulla sinistra.</P>FL0141FL0141foto_riccardo_montolivo.jpgSiNitalia-russia-montolivo-dietro-cassano-e-balotelli-1005483.htmSi100205001,02,03030376
2281005473NewsEuro 2012Prandelli: «Calcioscommesse? non commento 40 sfigatelli»20120531143130balotelli-cassano-monti-prandelli«Chiellini sta bene ma non lo rischio»<P><STRONG>Cesera Prandelli</STRONG>, nella conferenza stampa di presentazione prima di Italia-Russia, taglia corto sul tormentone Calcioscommesse:<EM>&nbsp; "Sono in imbarazzo a parlare di <STRONG>40 sfigatelli</STRONG>, andiamo avanti per la nostra strada".</EM></P> <P>Poche parole anche riguardo alle dichiarazioni di <STRONG>Monti</STRONG>:<EM> "Il calcio di oggi non è come quello che praticavo io. Quando noi perdevamo, ci vergognavamo. Quello di oggi è un mondo che non conosco. Ho massimo rispetto per il premier ma è inutile affrontare questi argomenti ancora. C'è poca serenità per farlo seriamente".</EM></P> <P>Il ct insomma pensa solo alla Nazionale e agli Europei che si avvicinano ogni giorno di più. Prima di quest'allenamento ecco la Russia, unico test match visto l'annullamento della sfida di martedi:&nbsp;<EM> "Con loro proverò due moduli due moduli distinti,</EM> (il 4-3-1-2 e il 4-3-3 ndr): <EM>vediamo che indicazioni escono fuori. Useremo questo match per verificare la tattica più che la fisicità.&nbsp;<STRONG>Balotelli</STRONG>? Mario è sereno e motivato. Se dovesse ricevere dei buu</EM> (l'attaccante ha dichiarato di essere pronto a lasciare il campo ndr)<EM> andremo in campo ad abbracciarlo, tutta la pacnhina, risponderemo così nel caso..."..<STRONG> Chiellini</STRONG>? Sta bene ma non lo rischio. La coppia Balotelli-Cassano? E' vero, li abbiamo potuti provare poco ma&nbsp;sono determinati e ci credono. Staranno in camera insieme".</EM></P> <P><EM></EM>&nbsp;</P>COVERCIANOFL0141FL0141prandelli.jpgSiNprandelli-calcioscommesse-non-commento-sfigatelli-1005473.htmNo100205001,02,03030159
2291005438NewsEuro 2012Italia, assegnati i numeri di maglia20120529124531italia, prandelliIl nove a Balotelli<P>La Federcalcio ha consegnato all'Uefa la lista ufficiale dei 23 giocatori convocati dal Ct Cesare Prandelli per i Campionati Europei di Polonia ed Ucraina.</P> <P>Di seguito l'elenco dei convocati per i Campionati Europei di Polonia ed Ucraina con i numeri di maglia</P> <P>Portieri</P> <P>1 Gianluigi Buffon<BR>14 Morgan De Sanctis<BR>12 Salvatore Sirigu</P> <P>Difensori</P> <P>7 Ignazio Abate<BR>6 Federico Balzaretti<BR>15 Andrea Barzagli<BR>19 Leonardo Bonucci<BR>3 Giorgio Chiellini<BR>2 Christian Maggio<BR>4 Angelo Obinze Ogbonna</P> <P>Centrocampisti</P> <P>16 Daniele De Rossi<BR>22 Alessandro Diamanti<BR>13 Emanuele Giaccherini<BR>8 Claudio Marchisio<BR>18 Riccardo Montolivo<BR>5 Thiago Motta<BR>23 Antonio Nocerino<BR>21 Andrea Pirlo</P> <P>Attaccanti</P> <P>9 Mario Barwuah Balotelli<BR>17 Fabio Borini<BR>10 Antonio Cassano<BR>11 Antonio Di Natale<BR>20 Sebastian Giovinco</P>adm001adm001173747hp2.jpgSiNeuro-italia-i-numeri-di-maglia-1005438.htmSi100075701,02,03030480
2301005436NewsEuro 2012Italia, la lista definitiva. Fuori Destro e Ranocchia20120529120131italia, prandelliConfermato Bonucci<P>Cesare Prandelli ha diramato, come da programma, la lista dei 23 convocati per i prossimi Europei. Confermato Bonucci, mentre Ranocchia e Destro sono le prime riserve. Questa la lista completa:</P> <P>Portieri: <A class=link-6 href="/personaggi/Gianluigi-Buffon.cfm" target="">Gianluigi Buffon </A>(Juventus), <A class=link-6 href="/personaggi/Morgan-De-Sanctis.cfm" target="">Morgan De Sanctis </A>(Napoli), Salvatore Sirigu (Paris Saint Germain)</P> <P>Difensori: <A class=link-6 href="/personaggi/Ignazio-Abate.cfm" target="">Ignazio Abate </A>(Milan), <A class=link-6 href="/personaggi/Federico-Balzaretti.cfm" target="">Federico Balzaretti </A>(Palermo), <A class=link-6 href="/personaggi/Andrea-Barzagli.cfm" target="">Andrea Barzagli </A>(Juventus), <A class=link-6 href="/personaggi/Leonardo-Bonucci.cfm" target="">Leonardo Bonucci </A>(Juventus), <A class=link-6 href="/personaggi/Giorgio-Chiellini.cfm" target="">Giorgio Chiellini </A>(Juventus), <A class=link-6 href="/personaggi/Christian-Maggio.cfm" target="">Christian Maggio </A>(Napoli), Angelo Obinze Ogbonna (Torino)</P> <P>Centrocampisti: <A class=link-6 href="/personaggi/Daniele-De-Rossi.cfm" target="">Daniele De Rossi </A>(Roma), <A class=link-6 href="/personaggi/Alessandro-Diamanti.cfm" target="">Alessandro Diamanti </A>(Bologna), <A class=link-6 href="/personaggi/Emanuele-Giaccherini.cfm" target="">Emanuele Giaccherini </A>(Juventus), <A class=link-6 href="/personaggi/Claudio-Marchisio.cfm" target="">Claudio Marchisio </A>(Juventus), <A class=link-6 href="/personaggi/Riccardo-Montolivo.cfm" target="">Riccardo Montolivo </A>(Fiorentina), <A class=link-6 href="/personaggi/Thiago-Motta.cfm" target="">Thiago Motta</A> (Paris Saint Germain), <A class=link-6 href="/personaggi/Antonio-Nocerino.cfm" target="">Antonio Nocerino </A>(Milan), <A class=link-6 href="/personaggi/Andrea-Pirlo.cfm" target="">Andrea Pirlo </A>(Juventus)</P> <P>Attaccanti: <A class=link-6 href="/personaggi/Mario-Balotelli.cfm" target="">Mario Balotelli </A>(Manchester City), <A class=link-6 href="/personaggi/Fabio-Borini.cfm" target="">Fabio Borini </A>(Roma), <A class=link-6 href="/personaggi/Antonio-Cassano.cfm" target="">Antonio Cassano </A>(Milan), <A class=link-6 href="/personaggi/Di-Natale-Antonio.cfm" target="">Antonio Di Natale </A>(Udinese), <A class=link-6 href="/personaggi/Sebastian-Giovinco.cfm" target="">Sebastian Giovinco </A>(Parma)</P>1007856adm001adm001destro.jpgSiNeuro-la-lista-definitiva-italia-prandelli-fuori-destro-e-ranocchia-confermato-bonucci-1005436.htmSi100075701,02,03030385
2311005410NewsEuro 2012Italia, la lista dei 25 di Prandelli20120528151531italia, prandelliEcco la lista dei convocati da Prandelli<p>Il Ct Cesare Prandelli ha diramato la lista dei 25 giocatori convocati per l'amichevole con il Lussemburgo in programma domani sera allo stadio Tardini di Parma. L'elenco ufficiale, come da regolamento Uefa, con i nominativi dei 23 calciatori selezionati per la fase finale di "Euro 2012" sarà comunicato dalla Figc entro le ore 12 di domani, martedì 29 maggio.</p> <p>Di seguito l'elenco dei convocati:</p> <p>Portieri: <a class="link-6" href="/personaggi/Gianluigi-Buffon.cfm" target="">Gianluigi Buffon </a>(Juventus), <a class="link-6" href="/personaggi/Morgan-De-Sanctis.cfm" target="">Morgan De Sanctis </a>(Napoli),Salvatore Sirigu (Paris St. Germain);</p> <p>Difensori: <a class="link-6" href="/personaggi/Ignazio-Abate.cfm" target="">Ignazio Abate </a>(Milan), <a class="link-6" href="/personaggi/Federico-Balzaretti.cfm" target="">Federico Balzaretti </a>(Palermo), <a class="link-6" href="/personaggi/Andrea-Barzagli.cfm" target="">Andrea Barzagli </a>(Juventus), <a class="link-6" href="/personaggi/Leonardo-Bonucci.cfm" target="">Leonardo Bonucci </a>(Juventus), <a class="link-6" href="/personaggi/Giorgio-Chiellini.cfm" target="">Giorgio Chiellini </a>(Juventus), <a class="link-6" href="/personaggi/Christian-Maggio.cfm" target="">Christian Maggio </a>(Napoli), Angelo Obinze Ogbonna (Torino), <a class="link-6" href="/personaggi/Andrea-Ranocchia.cfm" target="">Andrea Ranocchia </a>(Inter);</p> <p>Centrocampisti: <a class="link-6" href="/personaggi/Daniele-De-Rossi.cfm" target="">Daniele De Rossi </a>(Roma), <a class="link-6" href="/personaggi/Alessandro-Diamanti.cfm" target="">Alessandro Diamanti </a>(Bologna), <a class="link-6" href="/personaggi/Emanuele-Giaccherini.cfm" target="">Emanuele Giaccherini </a>(Juventus), <a class="link-6" href="/personaggi/Claudio-Marchisio.cfm" target="">Claudio Marchisio </a>(Juventus), <a class="link-6" href="/personaggi/Riccardo-Montolivo.cfm" target="">Riccardo Montolivo </a>(Fiorentina), <a class="link-6" href="/personaggi/Thiago-Motta.cfm" target="">Thiago Motta </a>(Paris St. Germain),<a class="link-6" href="/personaggi/Antonio-Nocerino.cfm" target="">Antonio Nocerino </a>(Milan),<a class="link-6" href="/personaggi/Andrea-Pirlo.cfm" target="">Andrea Pirlo </a>(Juventus);</p> <p>Attaccanti: Mario Barwuah<a class="link-6" href="/personaggi/Mario-Balotelli.cfm" target="">Balotelli </a>(Manchester City), <a class="link-6" href="/personaggi/Fabio-Borini.cfm" target="">Fabio Borini </a>(Roma),<a class="link-6" href="/personaggi/Antonio-Cassano.cfm" target="">Antonio Cassano </a>(Milan), <a class="link-6" href="/personaggi/Mattia-Destro.cfm" target="">Mattia Destro </a>(Siena),<a class="link-6" href="/personaggi/Di-Natale-Antonio.cfm" target="">Antonio Di Natale </a>(Udinese), <a class="link-6" href="/personaggi/Sebastian-Giovinco.cfm" target="">Sebastian Giovinco </a>(Parma)</p> <p>Esclusi: Viviano, Astori, Bocchetti, Criscito, Cigarini, Schelotto, Verratti.</p>1007856adm001adm001prandelli.jpgSiNeuro-la-lista-dei-italia-prandelli-1005410.htmSi100075701,02,03030433
2321005391NewsEditorialeJuventus, date la 10 a Marchisio20120528083130marchisioIl numero 10 la Juventus ce l`ha già in casa<P><EM>"La maglia numero 10? Non bisogna togliere il sogno di nessun bambino di poter indossare un giorno quella maglia".</EM> Così Alex Del Piero aveva lasciato la sua amata maglia: la dirigenza bianconera sembra aver accolto questa decisione e sta meditando a chi darla.</P> <P>Si è parlato di Verratti, di Van Persie, Giovinco&nbsp;o comunque di darla a qualcuno già appartenente alla squadra: si sono fatti i nomi di tanti top, tralasciando però quello di Claudio Marchisio.</P> <P>Ecco, noi la dieci la daremmo proprio al Principino; </P> <P>Marchisio, come Del Piero, è juventino fino al midollo. </P> <P>Marchisio, come Del Piero, è amato dalla tifoseria in modo totale.</P> <P>&nbsp;Marchisio, più di Del Piero, è cresciuto nella Juve, passando dalla Primavera alla prima squadra. </P> <P>Marchisio, come Del Piero, è andato in Serie B ed è risalito. </P> <P>Marchisio, come Del Piero, ha giurato amore eterno alla maglia (finquando la dirigenza non chiude i rapporti come l'ex Pinturicchio).</P> <P>Marchisio,&nbsp;più di&nbsp;Del Piero, quest'anno è stato decisivo in moltissime partite risultando tra i marcatori più prolifici della squadra. </P> <P>Marchisio, come Del Piero, c'ha sempre messo la faccia.</P> <P>Marchisio, come Del Piero, ha un feeling speciale col gol quando si tratta di segnare all'Inter.</P> <P>Marchisio, di Del Piero, sogna tutto: vita, carriera e...numero 10.</P> <P>Non la merita Verratti, fino a un anno fa sconosciuto con molta strada da fare e molte cose da dimostrare.</P> <P>Non la merita, se mai dovesse arrivare, Van Persie: l'olandese la storia la può imparare dai libri, ma non l'ha mai vissuta.</P> <P>Non la merita Giovinco: lui è cresciuto assieme a Marchisio, ma, vuoi per gli allenatori, vuoi per altro, la formichina atomica è esplosa altrove.</P> <P>Non la meritano Vidal, Pirlo&nbsp;e Vucinic, arrivati solo un anno fa.</P> <P>La meriterebbero Chiellini e Buffon, ma visto il ruolo che portano la 10 sarebbe svalorizzata.</P> <P>Vi abbiamo convinti???</P> <P>&nbsp;</P>FL0141FL0141marchisio-638x425.jpgSiNdate-la-dieci-a-marchisio-1005391.htmSi100205001,02,03030485
2331005393NewsEuro 2012Euro 2012, prove tecniche d`Italia20120528080038prandelliPrandelli ha schierato il 4-3-1-2<P>Si sa: l'Italia si orienterà su due, massimo tre moduli: 4-3-3, 4-3-1-2 e 4-2-3-1.</P> <P>Ieri Prandelli, dopo aver recuperato Montolivo, ha provato il modulo col fantasista, schierando tra i pali Buffon, difesa a 4 con&nbsp;Maggio a destra, Barzagli e Ogbonna centrali e Criscito a sinistra, centrocampo titolarissimo con Pirlo play con De Rossi a destra e Marchisio a sinistra, il recuperato appunto Montolivo trequartista alle spalle della coppia Balotelli-Cassano.</P> <P>Questo&nbsp;al di la di tutto&nbsp;è il modulo con cui Prandelli si sente più sicuro e che ha&nbsp;utilizzato più volte nelle qualificazioni: a questo 11 praticamente manca Chiellini al centro, che però potrebbe anche&nbsp;essere dirottato a sinistra, facendo si che Ogbonna e Bonucci si giochino una maglia.</P> <P>Per quanto riguarda il trequartista, Montolivo è l'uomo di fiducia del ct,&nbsp;anche perchè essendo un centrocampista i occupa anche di coprire: ma occhio a Giovinco, perchè la settimana è scorsa è stato provato in quel ruolo.&nbsp;</P>CovercianoFL0141FL0141C_3_Media_1486460_immagine_ts673_400.jpgSiNprove-tecniche-d-italia-1005393.htmSi100205001,02,03030170
2341005315NewsEuro 2012Cassano-Di Natale: show in amichevole20120524205057italia-prandelli-cassano-dinatale6-0 degli azzurri alla prima uscita<P>Buona prova per gli azzurri di Cesare Prandelli alla prima uscita in vista degli Europei contro una rappresentativa locale. </P> <P>6-0 il risultato finale con i gol di Di Natale (2), Cassano (gol e assist per lui)&nbsp;e Giovinco nel primo tempo, Nocerino e Borini nella ripresa; hanno riposato Cigarini&nbsp;e Balotelli, per via di una botta in allenamento, oltre agli infortunati già noti Chiellini e Montolivo.</P> <P>Il ct azzurro ha mischiato un pò le carte mandando nel primo tempo la squadra con un 4-2-3-1 che vedeva Viviano tra i pali, Abate, Astori, Ranocchia e Balzaretti davanti alla difesa, Nocerino e De rossi play con Diamanti, Giovinco e Cassano sulle trequarti alle spalle di Di Natale. Nella ripresa&nbsp;squadra rivoluzionata e trasformata in un 4-3-3 con Verratti play basso, Nocerino e De Rossi ai suoi lati e tridente anomalo con Schelotto sulla destra, Borini sulla sinistra e Destro centrale.</P> <P>L'avversario non era dei migliori, ma in casa Italia regna l'armonia, almeno finora.</P>CovercianoFL0141FL0141prandelli.jpgSiNcassano-dinatale-show-in-amichevole-1005315.htmSi100205001,02,03030101
2351005293NewsEuro 2012Chiellini sulla via del recupero20120524080025chiellini-conte-verratti-nazionaleil difensore: «sono fiducioso»<P>E' un Giorgio Chiellini abbastanza fiducioso circa le speranze di poter recuperare dall'infortunio patito con l'Atalanta all'ultima di campionato: "<EM>Lo ammetto, ho avuto paura, paura di perdere tutto, il dolore era tanto ma spero e credo di poter recuperare per la Spagna: da questo punto di vista sono sereno e fiducioso, il tempo non manca. Sono due anni che aspetto questa competizione e sono pronto a giocare in qualsiasi ruolo. </EM>&nbsp;<EM>Non avrei voluto mancare proprio adesso. Lì per lì ho temuto il peggio ma già il giorno dopo ero più tranquillo. Tra l'altro credo molto in questa Italia, c'è chi ci considera un gruppo di serie B ma non è vero e lo vogliamo dimostrare, anche se non partiamo tra i favoriti. Vogliamo giocacela fino alla fine, ripartiamo dalla delusione del Mondiale, con tante novità, ma siamo sempre l'Italia e possiamo fare bene" .</EM></P> <P>Impossibile non parlare di Juve col centrale bianconero; la prima domanda ovviamente è sul caso Calcioscommesse che rischia di travolgere il suo mister: <EM>&nbsp;"Conte? sono convinto che a metà luglio lo ritroveremo li con il suo staff".&nbsp; </EM>Poi si parla di Champions: "<EM>Vincere la Champions?</EM> <EM>Vedremo via via dove possiamo arrivare. Intanto è importante che sia un blocco Juve in Nazionale, la difesa a tre può essere una soluzione in più".&nbsp; </EM>Chiusira con consiglio spassionato alla dirigenza: "<EM>Auguro a Verratti&nbsp;di venire alla Juve, in una società dove può crescere come uomo e come giocatore. Se ci sarà occasione gli parlerò. Ho visto qualche sua partita e mi ha fatto una buona impressione. Ora deve solo pensare a giocare altrimenti</EM> <I>andrà fuori di testa". <BR></I></P> <P><EM></EM>&nbsp;</P>CovercianoFL0141FL0141chiellini 2.jpgSiNchiellini-sulla-via-del-recupero-1005293.htmSi100205001,02,03030299
2361005229NewsCalciomercatoJuventus, contro il Napoli pagato un conto salato20120521144531juventus, napoliHanno subito l`iniziativa dei partenopeiUn conto salato per quella che è stata la prima sconfitta della stagione, firmata Napoli. L'unica squadra che avrebbe potuto battere la macchina, fin qui perfetta, bianconera. Napoli concreto, vivo e concentrato ha meritato la vittoria.<BR>I campioni d`Italia sono stati privi di idee, troppo poco reattivi. Hanno subito l`iniziativa dei partenopei. E nei minuti in cui si son dati una svegliata, non sono riusciti a trasformare gli attacchi all`area avversaria in goal: è successo in due fasi diverse del gioco, nella seconda parte del primo tempo, ed a metà ripresa.<BR>E`mancato insomma tutto quel che ne ha caratterizzato un`annata calcistica al di sopra di ogni previsione. Molti uomini sono arrivati scarichi all`appuntamento. Si è verificato insomma il più classico dei cali psicofisici di cui tante squadre, nel finale di stagione, rimangono vittime. Un calo fisiologico magari, ma che, quando è affiorato, è stato il vero ago della bilancia. <BR>A constatare, ad esempio, come il reparto nevralgico della squadra di Conte, quel centrocampo che è stato il vero punto di forza di quest`annata, stavolta abbia steccato abbastanza. Ed abbastanza, in partite del genere, diventa troppo. A turno, Pirlo, Marchisio e Vidal, hanno difettato in quanto a lucidità e fiato. E`mancata la geometria e son mancate le gambe.<BR>Le fasce sono rimaste troppo spesso in balia dei dirimpettai napoletani, difettando sia in fase di spinta che in quella di contenimento. La stessa difesa, orfana dell`infortunato Chiellini, ha peccato di insicurezza come non ci si ricordava da tempo, complice anche uno Storari che ha mal gestito l`episodio del fallo da rigore su Lavezzi.<BR>La verità è che la differenza l`hanno fatta le motivazioni e tutto quel che ne è conseguito: il Napoli ne ha avute di più ed ha vinto meritatamente. Ed è pur vero che alla Juve manca un rigore, per fallo di Aronica su Marchisio, ma attaccarsi a questo episodio sarebbe a dir poco banale, per cui lascio da parte ogni tipo di lamentela arbitrale.<BR>Mi limito piuttosto a dire che la Juventus era già, in certi frangenti, con la testa altrove. Non perché la Coppa Italia sia stata guardata con distacco, assolutamente.. Semplicemente, la conquista del tricolore ha svuotato parecchio, in quanto ad energie mentali, i calciatori bianconeri, che ne hanno risentito anche sul piano fisico.<BR>C1000009FL0411FL0411napoli.jpegSiNjuventus-contro-napoli-pagato-conto-salato-1005229.htmSiT1000007100427901,02,03,06030500
2371005236NewsEuro 2012Italia, Prandelli: «Voglio creare una squadra generosa. Ho pensato anche a Insigne»20120521134531italia, prandelliLa squadra può reggere tutte le situazioni di gioco, ma poi sono le individualità che fanno la differenza<P>Il c.t. della Nazionale, <STRONG>Cesare Prandelli</STRONG>, ha parlato in conferenza stampa: "Sicuramente come abbiamo detto la settimana scorsa dobbiamo creare un clima di grande entusiasmo. C'è voglia di essere a disposizione per creare una squadra generosa. In questo modo potremo affrontare tutte le situazioni senza problemi. E' questo che chiederò ai ragazzi. Purtroppo abbiamo poco tempo per lavorare. Adesso però voglio pensare solo ai fattori positivi. Tutti hanno voglia di tornare a lavorare.</P> <P>Come sta Chiellini? "Bisogna attendere i nuovi accertamenti, ma la sua disponibilità ad arrivare tre giorni prima la dice lunga. Vuole bruciare le tappe e sottoporsi a nuovi accertamenti".</P> <P>L'attacco? "Cercheremo di lavorare sulla qualità del gioco per valorizzare i nostri attaccanti".</P> <P>Cassano e Balotelli? "Finalmente sono insieme, ma magari poi giocano altri (ride, ndr)".</P> <P>La Spagna? "E' la nostra prima avversaria. Hanno giocatori giovani e sono abituati a stare ai vertici . Difficile che possano sbagliare".</P> <P>Un calo nel calcio spagnolo dopo la sconfitta del Barcellona in Champions? "Per gli amanti del calcio e del risultato attraverso il gioco nulla è cambiato. Loro continueranno ad avere la loro filosofia di gioco. Per chi non pensa solo al risultato è stata una delusione, ma non c'è una via sola per arrivare alla vittoria. CI sono diverse interpretazioni nel gioco del calcio. Io mi baso sulla qualità dei giocatori che ho a disposizione. Io voglio un'Italia che faccia vedere il lavoro fatto. Che sia una squadra".</P> <P>Stupito dalla sconfitta della Juve in Coppa Italia? "No, ma davanti ad un Napoli motivato e che si giocava la stagione la sconfitta ci può stare. Il calcio è affascinante anche per questo. Per quanto riguarda la Nazionale quelli bianconeri sono comunque giocatori motivata dalla vittoria dello scudetto e che vogliono continuare ad essere protagonisti".</P> <P>Il ritorno di Zeman in Serie A? "Ho sempre detto che se devo pagare un biglietto lo pago per le squadre di Zeman anche se per lui è indispensabile trovare giocatori adatti per il suo tipo di gioco".</P> <P>I fischi all'inno italiano? "Qualsiasi inno va rispettato. Io l'ho trovato veramente brutto come anche quelli durante i minuti di silenzio. Sia ha un senso di indignazione forte".</P> <P>Giovinco? "Non abbiamo valutato le sue condizioni. Domani saremo più precisi su chi sta male".</P> <P><BR>Cassano-Balotelli fondamentali per la Nazionale? "La squadra può reggere tutte le situazioni di gioco, ma poi sono le individualità che fanno la differenza. Noi però dobbiamo ragionare come squadra che scende in campo con un obiettivo preciso".</P> <P>Cigarini? "Perché ha grandi qualità. E' un centrocampista moderno e mi sembrava giusto per completare il centrocampo".</P> <P>Schelotto? "E' un premio per lui e l'Atalanta. Volevo capire da vicino quali sono le qualità del ragazzo che secondo gli allenatori ha qualità importanti anche in prospettiva".</P> <P>Mai pensato alla convocazione di Insigne e Immobile? "Sono giocatori importanti per l'Under21 e ammetto che ho fatto un pensierino su Insigne. Grazie a Zeman si sono scoperti ragazzi interessati in prospettiva. Hanno dimostrato di reggere le pressioni. Quest'anno in Serie B si sono visti giocatori molto interessati con qualità e prospettive importanti".</P> <P>Pirlo perno centrale della squadra? "E' un campione, un fuoriclasse, ma se si basa tutto su di lui la squadra perde in imprevedibilità. Ci sono altri giocatori che possono fare da riferimento a centrocampo".</P> <P>Le condizioni della squadra? "Entro domani avremo tutti i dati su i test effettuati e in linea di massima i valori sono leggermente inferiori a quelli della passata stagione. C'è però tutto il tempo per recuperare".</P> <P>Come sta Cassano a livello psicologico? "La forza di Antonio era il suo modo di essere. Nei giorni scorsi ha continuato a dire che nei 23 ci vuole essere. Non è sicuro del posto e questo mi sembra essere una cosa bella".</P> <P>&nbsp;</P> <P><BR>&nbsp;</P>adm001adm001prandelli.jpgSiNitalia-prandelli-voglio-squadra-generosa-ho-pensato-a-insigne-1005236.htmSi100075701,02,03030253
2381005208NewsCoppeNapoli-Juventus, occasione unica per entrambe20120520113130napoli, juventusProbabili formazioni della finale<P>L'ultima di campionato ha privato Conte di Giorgio Chiellini. L'assenza del centrale non convice il tecnico bianconero a cambiare modulo, la Juve scenderà in campo ancora una volta con il 3-5-2: sarà Caceres a completare il trio difensivo con Bonucci e Barzagli. Davanti c'è un solo dubbio, quello tra Borriello e Vucinic. L'altra maglia è fuori discussione: saranno gli ultimi 90 minuti alla Signora di Alex Del Piero.<BR>Nel Napoli manca soltanto Walter Gargano, squalificato dopo il giallo rimediato nella semifinale di ritorno contro il Siena. Il tandem di centrocampo, dunque, sarà tutto svizzero, con Inler e Dzemaili. Per il resto è il Napoli titolare, quello delle grandi occasioni. Davanti si ricompone dal primo minuto il trio delle meraviglie con Hamsik, Cavani e l'osservato speciale Lavezzi, al centro di mille voci di mercato.<BR>La Juve è reduce da una bella sbornia. Vincere lo Scudetto dopo annate sofferte è una gioia contagiosa, che ci mette un po' ad andare via. A Napoli il finale di campionato è stato vissuto con amarezza, per via di quel terzo posto sfumato. Si attende solo la Coppa, per dare il giudizio definitivo su quest'annata.<BR>In una finale non ci si può concedere il minimo errore: chi sbaglierà di meno l'avrà vinta. La Juventus dovrà stare attenta a concedere il meno possibile al contropiede degli azzurri, che a loro volta dovranno capitalizzare al massimo le occasioni che arriveranno. Sarà fondamentale l'approccio alla gara.<BR>Di giocatori importanti ce ne sono su entrambe le sponde, ma volgio soffermarmi su due campioni che lasceranno le rispettive squadre dopo un rapporto intenso e speciale. Del Piero ha fatto la storia della Juve e saluterà al 100% il suo popolo al fischio finale dell'incontro. Lavezzi, a Napoli, sembra sul piede di partenza. Per loro sarà una partita diversa da tutta le altre.</P> <P>Probabili formazioni</P> <P>JUVENTUS: Buffon - Bonucci - Barzagli  Caceres - Lichtsteiner - Vidal  Pirlo Marchisio  Estigarribia - Del Piero - Vucinic</P> <P>NAPOLI: De Sanctis - Aronica - Cannavaro  Campagnaro - Zuniga&nbsp; - Dzemaili - Inler - Maggio<BR>Cavani  Lavezzi - Hamsik</P> <P><BR>&nbsp;</P>C1000009FL0411FL0411napoli juventus.jpgSiNnapoli-juventus-probabili-formazioni-occasione-unica-per-entrambi-1005208.htmSiT1000007,T1000017100427901,02,03,06030382
2391005195NewsCoppeJuventus, i convocati per il Napoli20120519144531juventus, napoliAssente Chiellini<STRONG>Antonio Conte</STRONG> ha convocato 20 giocatori per la finalissima di Coppa Italia contro il <STRONG>Napoli</STRONG>, in programma domani sera alle 21 allo Stadio Olimpico di Roma. Non figurano nella lista gli infortunati Chiellini e De Ceglie. Fuori per scelta tecnica anche Elia e Krasic.<BR>Questo l`elenco completo:<BR>PORTIERI: 1 Buffon, 13 Manninger, 30 Storari<BR>DIFENSORI: 4 Caceres, 15 Barzagli, 19 Bonucci, 26 Lichtsteiner<BR>CENTROCAMPISTI: 7 Pepe, 8 Marchisio, 20 Padoin, 21 Pirlo, 22 Vidal, 24 Giaccherini, 28 Estigarribia, 34 Marrone.<BR>ATTACCANTI: 10 Del Piero, 14 Vucinic, 18 Quagliarella, 23 Borriello, 32 Matri.<BR>C1000009adm001adm001chiellini 2.jpgSiNjuventus-napoli-conte-1005195.htmSiT1000007100075701,02,03,06030230
2401005168NewsCoppeCoppa Italia, Moggi: «Il Napoli dovrà giocare in maniera diversa, altrimenti vincerà la Juventus»20120518131531napoli, juventus, moggiLa squadra di Mazzarri è nella condizione di poter vincere una coppa, e dovrà farlo, altrimenti la stagione diventerebbe non troppo positivaA <EM>Radio Crc</EM> nella trasmissione <EM>Si gonfia la rete</EM> è intervenuto <STRONG>Luciano Moggi</STRONG>, ex direttore generale della <STRONG>Juventus</STRONG>: La coppa Italia? Me la immagino come ogni finale. La Juventus viene da tanti festeggiamenti e psicologicamente non sarà con la mente lucida ma è importante che il Napoli non si presenti all`Olimpico come si presentò allo Juventus Stadium. La Juventus non scenderà in campo per perdere per cui gli azzurri non avranno sconti. È necessario vedere un Napoli diverso. La squadra di Mazzarri è nella condizione di poter vincere una coppa, e dovrà farlo, altrimenti la stagione diventerebbe non troppo positiva, non avendo raggiunto nessun obiettivo. Se non si vincerà la coppa Italia, la delusione sarà completa. È tutto nei piedi del Napoli. Poi, alla Juventus mancherà un calciatore importante come Chiellini e se il Napoli non ne approfitterà è chiaro che sarà un Napoli deludente in tutto e per tutto.<BR>Sarebbe un errore far partire Lavezzi dalla panchina. Che poi andrà via, è un altro discorso. Ma farlo giocare contro la Juventus è un obbligo. Quasi sicuramente il Pocho andrà al Psg.<BR>Cavani? Il Napoli ha vinto anche senza Cavani o senza Lavezzi. Ma nelle partite importanti ci vogliono calciatori di altrettanta importanza. Lavezzi salta l`uomo, crea spazi e diventa una pedina essenziale nel match contro la Juventus di coppa Italia.<BR>Insigne? È un calciatore in proiezione futura. È uno di quei napoletani che è destinato a fare carriera, è destinato a diventare un campione. Ha doti tecniche non indifferenti. Jovetic, Giovinco e Insigne però non mi sembrano calciatori che possano stare bene con Cavani. Jovetic e Giovinco non sono calciatori risolutivi, credo ci voglia un calciatore diverso da affiancare a Cavani. L`uruguagio ha fatto benissimo insieme a Lavezzi e credo che le caratteristiche migliori di Cavani emergano quando è affiancato da calciatori che prediligono il contropiede.<BR>Mazzarri? Resta in funzione di un contratto. Nessuno parla di Mazzarri, nonostante a Napoli abbia fatto bene. Fossi nell`allenatore azzurro, rinnoverei il contratto col Napoli. <BR>Ricordo quella coppa Italia vinta col Napoli contro la Juventus ma lì non c`era storia perché il Napoli era troppo superiore. Parlare di quella squadra è sempre un piacere. Adesso, con tutto il rispetto per chi gioca, sono tutte riserve di quei titolari del Napoli.<BR>Maradona? L`ho visto ed ha Napoli nel cuore. Ha fatto tutto il possibile per arrivare in Italia ma con il fisco non c`è stato un accordo. Quando parla di Napoli, negli occhi emerge la voglia di ritornare.<BR>1007858adm001adm001moggi.jpgSiNcoppa-italia-moggi-1005168.htmSiT1000007,T1000017100075701,02,03,06030310
2411005072NewsCampionatiSerie A, Top e Flop del campionato. Le pagelle finali di tutte le squadre20120515161531atalanta-bologna-cagliari-catania-cesena-chievo-fiorentina-genoa-inter-juventus-lazio-lecce.milan-napoli-novara-palermo-parma-roma-siena-udineseLe pagelle di tutte le squadre di A<P>Quest'ultima giornata di campionato ha ricordato tanto l'ultimo giorno di scuola, con annessi pianti, addii agli amichetti che cambiano classe (in questo caso campionato) e interrogazioni finali: di conseguenza non potevano mancare le nostre&nbsp;pagelle finali ai protagonisti di questo incredible campionato.</P> <P><STRONG>ATALANTA: </STRONG>Squadra meravigliosa, che è riuscita a sopperire alle difficoltà della penalizzazione giocando uno dei calci più belli del campionato: il principale artefice ovviamente è stato <EM>Colantuono</EM>, ma in campo hanno brillato El Tanke<EM> Denis</EM>, finalmente esploso definitivamente, <EM>Schelotto</EM>, autentico treno sulla destra che ha stregato anche Prandelli, <EM>Maxi Moralez</EM>, tascabile fantasista che può fare ancora meglio, e l'ottimo <EM>Consigli</EM>, di cui tra qualche anno non ci stupiremmo se lo vedessimo in qualche big. Da far crescere Bonaventura e Gabbiadini.</P> <P><STRONG>BOLOGNA: </STRONG>Bravissimo <EM>Pioli</EM> ad allestire una squadra a volte anche spettacolare: è cresciuto in maniera esponenziale <EM>Ramirez </EM>e ha trovato continuità<EM> Diamanti</EM>. Niente male anche <EM>Perez</EM> a centrocampo e strepitoso <EM>Gillet </EM>in porta. Un pò deludente quest'anno <EM>Di Vaio</EM> e assolutamente bocciato <EM>Acquafresca.</EM></P> <P><STRONG>CAGLIARI: </STRONG>Stagione sottotono per i sardi che comunque sono riusciti a salvarsi con qualche giornata d'anticipo: ottima stagione per i giovani<EM> Agazzi</EM> e <EM>Astori</EM> e squadra trascinata da un grande <EM>Pinilla</EM>. Deludente annata per <EM>Conti</EM>, <EM>Cossu </EM>e <EM>Nainggolan</EM>, che aveva iniziato bene ma si è comunque spento a metà campioonato. <EM>Thiago Ribeiro</EM> e&nbsp;<EM>Larrivey</EM> non ci sembrano giocatori da Serie A, a differenza di <EM>Ibarbo</EM>, poco schierato ma con grandissime potenzialità.</P> <P><STRONG>CATANIA: </STRONG>Grandissima stagione per gli etnei<EM>. Montella</EM> adesso è l'allenatore più ambito del campionato, e Catania è diventata un gioiello&nbsp;desiderato da molti calciatori: in campo il migliore è stato sicuramente Lodi, inventato play basso con grandissmi risultati; con lui <EM>Barrientos</EM> e <EM>Gomez</EM> sembravano due diavoli,<EM> Bergessio</EM> ha interpretato benissimo il ruolo dell'attaccante moderno,<EM> LeGrottaglie</EM> e <EM>Almiron</EM> sono rinati e <EM>Marchese</EM> è&nbsp; cresciuto in maniera esponenziale. Il punto debole è stato il portiere: provati quattro n.1 che messi assieme uno buono non lo facevano. Delusione totale <EM>Suazo</EM>.</P> <P><STRONG>CESENA:</STRONG>&nbsp;&nbsp; Stagione fallimentare per i romagnoli. <EM>Mutu</EM> sembreva il lontano parente del giocatore che ha stupito negli anni passati l'Italia,<EM> Iaquinta</EM> non pervenuto e comnuque tutta la squadra è stata assolutamente fallimentare: unica nota lieta Mario Alberto <EM>Santana</EM>, che però ha giocato in mezzo al deserto.</P> <P><STRONG>CHIEVO: </STRONG>Solito campionato per i clivensi senza particolari luci o ombre. E' stata una stagione buona per far crescere e presentare al mondo ottimi giocatori come <EM>Dramè, Breadley</EM> e <EM>Acerbi</EM>, prossimo al trasferimento. <EM>Pellissier</EM> forse quest'anno ha abbassato il livello delle proprie prestazioni.</P> <P><STRONG>FIORENTINA: </STRONG>Stagione fallimentare per la Viola sotto ogni punto di vista. Da Mihajlovic, a Corvino, fino a Rossi tutto quello su cui si credeva è stato rivalutato e la parola progetto a Firenze ora come ora sembra quasi una battuta. In campo quelle poche partite vinte si può dire che le ha vinte<EM> Jovetic</EM> da solo, che assieme alla crescita di <EM>Camporese e Nastasic</EM> e alle ottime prestazioni di<EM> Behrami</EM>&nbsp;rappresentano l'unica nota positiva. Per il resto <EM>Montolivo</EM> non ha reso per quello che poteva, <EM>Cassani</EM> sembrerebbe tutto tranne uno da nazionale, tra <EM>Gila</EM> e <EM>Amauri</EM> non si sa chi è stato più inguardabile, <EM>Vargas</EM> il mancino sembra averlo lasciato in Perù e <EM>Ljaic</EM> rimane un eterno&nbsp;incompiuto.</P> <P><STRONG>GENOA: </STRONG>Il peggiore è sempre il solito Enrico Preziosi. Dare tranquillità alla propria squadra è un vocabolo che non esiste nel suo vocabolario e tre allenatori diversi in un anno non sono proprio un premio alla fiducia: se il Genoa è salvo lo deve a quell'uomo con quel codino strano di nome <EM>Rodrigo Palacio</EM>, assolutamente strepitoso in alcuni frangenti del campionato. Per il resto bene <EM>Moretti, Jankovic</EM> a fase alterne, il solito<EM> Rossi </EM>e <EM>Sculli</EM>, anche se quest'anno ci ricorderemo di lui più come ambasciator di pace con i tifosi che come goleador viste le alterne prestazioni: male, molto male <EM>Frey</EM>, mai così fuori forma, <EM>Granqvist</EM> e <EM>Kaladze</EM>, non esattamente due acquistoni da urlo,<EM> Kucka</EM>, di cui dubitiamo fortemente che possa ricevere di nuovo offerte di mercato dopo averlo visto bene, <EM>Birsa e Belluschi</EM>, impalpabili, e <EM>Gilardino</EM>, l'uomo della svolta, che però non ha cambiato nula, ne della squadra, ne della sua stagione deludente. Occhio però a <EM>Jorquera</EM>, bisogna puntare su questo ragazzino perchè ha classe.</P> <P><STRONG>INTER:</STRONG> Ci sarebbero da scrivere poemi sulla stagione bislacca di quest'inter. Andiamo per gradi però: ha sbagliato Moratti ad assumere uno (<EM>Gasp</EM> ndr) di cui non era totalmente convinto che ha cacciato alla prima occasione buona. Era quasi riuscito a risvegliare la squadra <EM>Ranieri</EM> ma poi, come succede spesso nelle sue squadre, qualcosa cambia e la squadra crolla. <EM>Stramaccioni</EM> ha dato allegria e grinta: la squadra dimostra carattere ma in difesa crolla se messa troppo a repentaglio.&nbsp;Riguardo agli uomini non è che ci sia tanto da salvare: senza dubbio <EM>Milito</EM>, che ha iniziato maluccio ma alla fine è ritornato ai livelli del triplete. Poi <EM>Julio Cesar</EM>, fondamentale nel dare la scossa contro il Catania, l'eterno <EM>Samuel</EM> e il piccolo <EM>Nagatomo, Guarin</EM>, guerriero da confermare assolutamente, il solito immortale <EM>Zanetti</EM> e...stop! Per il resto delusione totale: <EM>Maicon</EM> ha giocato bene due-tre partite, <EM>Lucio</EM> è più insicuro di Schettino,<EM> Cambiasso e Stankovic</EM> ormai hanno dato,<EM> Forlan</EM> inguardabile, <EM>Zarate</EM> positivo col contagocce, <EM>Pazzini</EM> la porta l' ha vista col contagocce e <EM>Sneijder </EM>praticamente assente per tutto il campionato.</P> <P><STRONG>JUVENTUS:</STRONG> Sarebbe come&nbsp;trovare il pelo nell'uovo. Apparte<EM> Elia e Krasic</EM> che neanche consideriamo perchè inutilizzati in casa Juve sono stati tutti decisivi e positivi: Super stagione per<EM> Buffon</EM>, che ha sbagliato solo il famoso intervento col Lecce e che ha formato un muro invalicabile con <EM>Barzagli</EM>, rinato,<EM> Bonucci&nbsp;</EM>(la svolta per lui&nbsp; è arrivata dopo Milan-Juve)<EM>&nbsp;e Chiellini</EM>; <EM>Liechsteiner e Caceres</EM> sono stati due motorini,<EM> Vidal-Pirlo-Marchisio</EM> forse hanno formato il centrocampo più forte d'Europa in questa stagione, <EM>Vucinic</EM>, capace di grandi cose come di errori assurdi quest'anno è stato costantissimo,<EM> Matri e Quagliarella</EM> si sono divisi la stagione giocando bene uno l'andato e uno il ritorno. E poi ovviamente lui, <EM>Alex Del Piero</EM>, immenso nei momenti di maggiore difficoltà, nei momenti dove serviva la giocata del campione, puntualmente realizzata. 10e lode poi allo <EM>Juventus Stadium, </EM>uomo in più.</P> <P><STRONG>LAZIO:</STRONG> Non sarà la Champions, ma comunque il risultato raggiunto è un'impresa. Una squadra falcidiata da mille infortuni e problemi vari, non ha mai mollato e ha tirato fuori un carattere che molte volte è andato oltre le reali capacità della squadra. Forse chi ha deluso di più è stato proprio l'uomo da cui si ci aspettava di più, ossia Hernanes: ottimi invece <EM>Mauri </EM>(anche se ha saltato metà stagione), <EM>Lulic, Gonzalez, Kozak</EM>&nbsp;e il recuperato <EM>Marchetti</EM>. Capitolo a parte poi per<EM> Miro Klose</EM>, il migliore, il top player che ha preso la squadra e l' ha portata avanti finquando ha potuto col fisico: deludente <EM>Djibril Cissè.</EM></P> <P><STRONG>LECCE: </STRONG>Stagione strana quella dei salentini. Prima parte brutta con<EM> Di Francesco</EM> in panchina e campionato compromesso: poi con <EM>Cosmi</EM> i giallorossi si sono svegliati e hanno iniziato a snocciolare spettacolo dove hanno brillato<EM> Di Michele</EM>, idolo dei tifosi, <EM>Cuadrado e Muriel</EM>, due fenomeni predestinati. Niente male anche l'esterno sinistro <EM>Brivio</EM> e il portiere <EM>Benassi</EM>. Scommessa persa quella di <EM>Massimo Oddo</EM>.</P> <P><STRONG>MILAN:</STRONG> I rossoneri ce l'hanno messa tutta, si sono anche migliorati, ma non è bastato. La dea bendata stavolta si è opposta e si è scagliata contro i rossoneri sotto forma di infortuni.Nella prima parte della stagione, quando <EM>Cassano</EM> era al top, il Milan l'ha perso per i motivi che sappiamo: poi<EM> Boateng,&nbsp;Pato,&nbsp;Aquilani, Nesta, Thiago Silva</EM>,<EM> Robinho</EM>, tutti quanti residenti in infermeria per una buona parte di stagione; &nbsp;il migliore? inutile dirlo, <EM>Zlatan Ibrahimovic</EM>, 29 gol stagionali. Le delusioni? <EM>Pato </EM>ovviamente, mai visto. Ottimo l'innesto di <EM>Muntari</EM>, utile anche come sfondo per il telefonino di Galliani.</P> <P><STRONG>NAPOLI:</STRONG> Discontinuità. Ecco il grande problema della squadra di <EM>Mazzarri</EM> quest'anno, ovviamente dovuta anche e soprattutto alla Champions: hanno alternato stati di forma alterni i tre tenori con <EM>Cavani</EM> trascinatore per lunghi tratti ma con periodi di vuoto,<EM> Hamsik</EM> molto al di sotto delle aspettative e <EM>Lavezzi </EM>ottimo tra un infortunio e un' altro però. Per il resto, <EM>Inler </EM>non ha ingranato e lo metterei come flop, esattamente alla pari di <EM>Fernandez</EM>. Buon campionato per<EM> Pandev, Campagnaro e Cannavaro</EM>: a volte strepitoso, a volte goffissimo <EM>Morgan De Sanctis</EM>.</P> <P><STRONG>NOVARA:</STRONG> Dalla nave che affonda si salva solo <EM>Rigoni</EM> che arriva anche in doppia cifra. Per il resto annata da dimenticare per tutti.</P> <P><STRONG>PALERMO:</STRONG> Come Cellino anche Zamparini merita la palma di flop, specie dopo aver licenziato <EM>Pioli</EM> (che ha fatto poi le fortune del Bologna)&nbsp;prima di cominciare. La squadra ovviamente ne ha risentito e ha portato a termine la peggiore stagione da quando è in A, perdendo anche lo scettro di regina della Sicilia: si salvano da questa stagione disgraziata solo il solito <EM>Fabrizio Miccoli</EM>, trascinatore e anima della squadra, ed <EM>Emiliano Vivano</EM>, portiere arrivato a metà stagione, autore di uno splendido campionato. Tutto il resto è da dimenticare: <EM>Silvestre</EM> sembra il cugino lontano del giocatore visto a Catania, <EM>Mantovani e Balzaretti</EM> al di sotto delle&nbsp;aspettative,&nbsp;di <EM>Ilicic</EM> vogliamo esagerare se diciamo che ci ricordiamo solo due-tre partite decenti, <EM>Zahavi</EM> era partito bene ma poi è scomparso,&nbsp;di <EM>Hernandez</EM> ogni anno si dice che sia pronto a esplodere ma non esplode mai,&nbsp;<EM>Budan</EM>,&nbsp;dopo 5-6 partite&nbsp;in gol&nbsp;si è perso, e giovani come <EM>Labrin, Milanovic e Memeth</EM> dubitiamo abbiano il futuro ai loro piedi.</P> <P><STRONG>PARMA:</STRONG> La squadra emiliana è tornata, come anni fa, ad essere un'isola felice dove i giocatori rendono al massimo:<EM> Donadoni</EM> ha allestito una splendida squadra, solida, spumeggiante (che tra l'altro con sette vittorie di fila in A ha stabilito il record di vittorie consecutive per i gialloblu) e merita sicuramente di essere uno dei top del campionato. Una delle scoperte dell'ex mister del Livornoo è stata quella di schierare <EM>Giovinco</EM> seconda punta: i risultati ci sono stati e la Formichina atomica è stato sicuramente uno dei migliori giocatori del campionato. Buon campionato anche per <EM>Floccari</EM>, che si completa benissimo col mini attaccante ex Juve: grande&nbsp;stagione anche per<EM> Paletta</EM>, l'anno scorso inguardabile, <EM>Zaccardo</EM>, <EM>Biabiany</EM>, cinque gol e record personale eguagliato, <EM>Jaime Valdes</EM> inventato play davanti alla difesa con splendidi risultati e <EM>Jonathan</EM>, oggetto misterioso all'Inter, esploso al Parma grazie alla fiducia di <EM>Leonardi</EM> che l'ha portato a Parma. Insomma, tutti promossi.</P> <P><STRONG>ROMA:</STRONG> Classe discola quella giallorossa con qualche promosso e molti rimandati: supera l'anno il solito <EM>Totti</EM>, incontenibile in certi frangenti del campionato e comunque imprescindibile, <EM>De Rossi</EM>, uomo ovunque, <EM>Gago</EM>, giocatore di classe superiore, <EM>Taddei</EM>, inventato terzino e <EM>Marquinho</EM>, grande sorpresa di questo finale di stagione. Le scommesse invece le rimandiamo all'anno prossimo perchè troppo discontinue: <EM>Bojan</EM> ha classe ma fatica a metterla in mostra, <EM>Osvaldo</EM> ha un caratteraccio e con questo si è giocato anche la nazionale, <EM>Lamela</EM> in campo sembra un veterano, ma mentalmente dimostra anche meno dell'età che ha e senza testa non si va avanti, <EM>Pjanic </EM>fino a dicembre era uno dei centrocampisti più forti del campionato, prima però di scomparire nel vuoto, <EM>Jose Angel</EM> ha gamba ma forse è ancora troppo timido, <EM>Borini</EM> dopo aver vestito l'azzurro sembra esser sparito. Totalmente bocciati e cacciati dalla scuola <EM>Kjaer, Heinze e Juan</EM>, inguardabili. Squadra impreparata quindi e, come sempre a pagare è il maestro: ciao <EM>Luis Enrique</EM>, hai provato a fare un qualcosa di troppo grande per questo campionato.</P> <P><STRONG>SIENA:</STRONG> Difficile trovare il pelo nell'uovo alla splendida squadra di <EM>Sannino</EM>, che ha espresso un gran bel calcio valorizzando grandi talenti. Uno su tutti ovviamente <EM>Mattia Destro</EM>, il futuro della nazionale italiana, che con undici gol ha dimostrato di meritare un grande club: accanto a lui si è rivitalizzato <EM>Franco Brienza</EM>, estro e velocità allo stato puro, <EM>Giorgi,</EM> ottimo esterno, <EM>Gazzi</EM>, buon mediano e il giovane<EM> Rossettini</EM>. Si ci poteva aspettare di più da<EM> Gaetano D'Agostino </EM>e dal portiere <EM>Brkic</EM>, di cui se ne diceva un gran bene, ma che comunque non ha fatto vedere niente di che.</P> <P><STRONG>UDINESE:</STRONG> Ennesimo miracolo di <EM>Guidolin</EM> che, nonostante le cessioni estive, anche quest'anno è riuscito a portare la squadra in Champions. Una spanna sopra tutti ovviamente <EM>Totò Di Natale</EM>, il Messi del Friuli, che da solo riesce a vincere le partite. Senza dimenticare che la squadra ha perso il miglior centrocampista in rosa, <EM>Isla</EM>, a dicembre, sono esplosi <EM>Dusan Basta</EM>, esterno ai margini la scorsa stagione,<EM> Danilo</EM>, buon centrale di difesa, e a fasi alterne i giovani<EM> Torje e Fabbrini</EM>. Si sono confermati ad alti livelli poi <EM>Handanovic, &nbsp;Asamoah, Pinzi, Benatia, Domizzi e Pazienza</EM>&nbsp;è stato un felice ritorno. Discorso a parte poi per<EM> Armero</EM>: incontenibile a inizio anno, necessario chiamare "Chi l'ha visto" da gennaio in poi.</P> <P>&nbsp;</P> <P>&nbsp;</P>C1000009FL0141FL0141pallone 2.jpgSiNseria-a-top-e-flop-del-campionato-le-pagelle-finali-di-tutte-le-squadre-1005072.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000013,T1000014,T1000015,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000021,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028100205001,02,03,06,07,090301026
2421005052NewsEuro 2012Italia, Prandelli: «Ho convocato i giocatori che si esprimono al meglio col nostro modulo. Verratti come vice Pirlo»20120514125131italia, prandelliSegui la conferenza su IlCalcio24.com<P>&nbsp;Le parole del tecnico della nazionale Cesare Prandelli che dall'Aula magna di Coverciano ha parlato in conferenza stampa. Già stiilata la pre lista dei convocati in vista di Euro 2012. Questo l'elenco:<STRONG> Portieri</STRONG> - Buffon (Juventus), De Sanctis (Napoli), Sirigu (Paris St. Germain), Viviano (Palermo). <STRONG>Difensori </STRONG>- Abate (Milan), Astori (Cagliari), Balzaretti (Palermo), Barzagli (Juventus), Bocchetti (Rubin Kazan), Bonucci (Juventus), Chiellini (Juventus), Criscito (Zenit San Pietroburgo), Maggio (Napoli), Ogbonna (Torino), Ranocchia (Inter). <STRONG>Centrocampisti</STRONG> - Cigarini (Atalanta), De Rossi (Roma), Diamanti (Bologna), Giaccherini (Juventus), Marchisio (Juventus), Montolivo (Fiorentina), Thiago Motta (Paris St. Germain), Nocerino (Milan), Pirlo (Juventus),Schelotto (Atalanta), Verratti (Pescara). <STRONG>Attaccanti</STRONG> - Balotelli (Manchester City), Borini (Roma), Cassano (Milan), Destro (Siena), Di Natale (Udinese), Giovinco (Parma).</P> <P>Prandelli: "Pochi attaccanti? Sei attaccanti sono quelli che servono per il nostro modo di giocare. Abbiamo fatto le nostre valutazioni su giocatori che possono esprimersi al massimo nel nostro contesto di squadra. Gli esclusi sono stati valutati solo sul piano tecnico".</P> <P>"Non sono preoccupato della condizione di Chiellini, anzi sono convinto che ce la farà. Cassano? Ha fatto di tutto per esserci e ce l'ha fatta. Balotelli? Ultimamente ha giocato poco ma ha vinto un titolo ed è uno dei talenti emergenti che dobbiamo aiutare a far esplodere. Modulo? Non abbiamo molto tempo, proveremo più soluzioni, ma la base è quella vista nelle qualificazioni. A centrocampo c'è un nucleo che serve per costruire. Pepe? E' un giocatore utilissimo per arrivare sul fondo del campo, ma non è questo il nostro gioco. Giaccherini? Può ricoprire tre ruoli e spero ci possa essere utile. Niente centravanti? Oggi non c'è più un attaccante fermo in attacco. Balotelli può giocare in quel ruolo ma anche sugli esterni, così come Di Natale e Giovinco che hanno segnato molto senza dare punti di riferimento".</P> <P>Su Verratti. "Ci sono più motivi per cui abbiamo pensato a lui. I primi sono le sue qualità, viste anche in Under21. Vogliamo dare continuità a questo lavoro, anche come vice Pirlo. Il secondo motivo era per far capire che possiamo seguire anche i giocatori che fanno bene in Serie B. Terzo motivi per dimostrare che qui c'è un progetto tecnico".</P> <P>"Difesa a tre? Proveremo qualcosa, ma di base preferisco avere un centrocampista in più. Il blocco Juve? Quando sono arrivato sono stato criticato per le tante convocazioni bianconere, ma poi lo scudetto vinto mi ha dato ragione. La Juventus è l'unica società che ha puntato forte su giovani italiani. Il mio contratto? Ho sempre detto che voglio rispettare il mio contratto fino ai Mondiali, poi ovviamente sarò oggetto di valutazione in base agli esiti dell'Europeo. Obiettivo minimo? Non ce l'ho. Ogni allenatore pensa ad arrivare in fondo con una squadra che ha scelto. Poi strada facendo ci si può rendere conto di aver puntato ad un traguardo troppo alto, ma ci sta. Da lunedì prossimo che inizieremo a lavorare sul campo partiremo per vincere. A chi le chiavi della squadra? E' difficile dare la responsabilità ad un giocatore. Vogliamo creare con più elementi, fermo restando che Pirlo è un vantaggio, un giocatore che tutti vorrebbero avere. L'assenza di Riva? Quando vorrà lo aspettiamo. Per noi è importante. Il confronto con la Spagna? E' una sfida affascinante dove vorremmo tutti assistere ad un grande spettacolo. La situazione politica in Ucraina? Conosciamo la situazione, ma dobbiamo arrivare preparati. Gerarchie in attacco? L'importante adesso è trovare l'equilibrio giusto per la squadra. E' il campo che ti da la giusta risposta. Potrebbero anche giocare assieme o con un'altra punta. Cosa mi aspetto da Destro? La voglia di mettersi in discussione, con la voglia di meritarsi questa convocazione con il lavoro quotidiano".</P> <P>Poi parla il presidente Figc Giancarlo Abete: "Un saluto a tutti e alla Nazionale di mister Prandelli. Sono qui per porgervi un saluto per inaugurare la spedizione per l'Europeo. Ci stiamo preparando nel modo giusto per un impegno importante come quello di questa estate. Ringraziamo e salutiamo anche Gigi Riva che in questi giorni non sarà con noi per dei problemi alla spalla. Abbiamo parlato con lui e gli abbiamo detto che per noi è un elemento unico nello staff della Nazionale da più di 20 anni e farà parte della delegazione. In qualunque momento si sentisse di raggiungere la Nazionale lo riaccoglieremo a braccia aperte".</P>1007856adm001adm001prandelli.jpgSiNitalia-live-diretta-conferenza-prandelli-1005052.htmSi100075701,02,03030396
2431005045NewsEuro 2012Italia, i preconvocati di Prandelli per l`Europeo20120513224131italia, prandelliC`è anche Verratti<P>Sono trentadue i calciatori convocati dal Commissario tecnico Cesare Prandelli che prenderanno parte al periodo di preparazione dei Campionati Europei 2012 Polonia e Ucraina. L'elenco ufficiale, come da regolamento Uefa, con i nominativi dei 23 calciatori selezionati per la fase finale sarà comunicato dalla FIGC entro le ore 12.00 del prossimo 29 maggio. Questo l'elenco completo:</P> <P>Portieri - Buffon (Juventus), De Sanctis (Napoli), Sirigu (Paris St. Germain), Viviano (Palermo).</P> <P>Difensori - Abate (Milan), Astori (Cagliari), Balzaretti (Palermo), Barzagli (Juventus), Bocchetti (Rubin Kazan), Bonucci (Juventus), Chiellini (Juventus), Criscito (Zenit San Pietroburgo), Maggio (Napoli), Ogbonna (Torino), Ranocchia (Inter).</P> <P>Centrocampisti - Cigarini (Atalanta), De Rossi (Roma), Diamanti (Bologna), Giaccherini (Juventus), Marchisio (Juventus), Montolivo (Fiorentina), Thiago Motta (Paris St. Germain), Nocerino (Milan), Pirlo (Juventus),Schelotto (Atalanta), Verratti (Pescara).</P> <P>Attaccanti - Balotelli (Manchester City), Borini (Roma), Cassano (Milan), Destro (Siena), Di Natale (Udinese), Giovinco (Parma).</P>1007856adm001adm001prandelli.jpgSiNitalia-preconvocati-di-prandelli-per-l-europeo-1005045.htmSi100075701,02,03030244
2441005027NewsCampionatiJuventus-Atalanta, probabili formazioni20120513105939juventus, atalantaPartita ore 15<P>La <STRONG>Juventus </STRONG>campione d'Italia affronta nell'ultima di campionato l'<STRONG>Atalanta</STRONG> ormai salva. Si aspettano solo i festeggiamenti del caso. Partita ore 15. Queste le probabili formazioni.</P> <P><A class=link-6 href="/squadre/juventus.cfm" target="">Juventus</A> (3-5-2): Storari; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Giaccherini, Pirlo, Marchisio, Pepe; Del Piero, Vucinic.<BR>A disposizione: Buffon, Caceres, Padoin, Estigarribia, Quagliarella, Matri, Borriello.<BR>Allenatore: Conte.</P> <P><A class=link-6 href="/squadre/atalanta.cfm" target="">Atalanta </A>(4-4-1-1): Frezzolini; Bellini, Lucchini, Manfredini, Peluso; Schelotto, Carmona, Cazzola, Bonaventura; Moralez; Denis.<BR>A disposizione: Polito, Ferri, Raimondi, Cigarini, Mutarelli, Gabbiadini, Tiribocchi.<BR>Allenatore: Colantuono.</P>C1000009adm001adm001conte 2.jpgSiNjuventus-atalanta-giornata-probabili-formazioni-1005027.htmSiT1000007,T1000010100075501,02,03,06030161
2451004969NewsCampionatiSerie A, probabili formazioni 38° turno20120511144531serie a, probabili formazioniSi decide il terzo posto<P>FIORENTINA-CAGLIARI ore 15.00<BR><A class=link-6 href="/squadre/fiorentina.cfm" target="">Fiorentina </A>(3-5-1-1): Boruc; Camporese, Natali, Felipe; Cassani, Kharja, Salifu, Lazzari, Pasqual; Olivera; <A class=link-6 href="/personaggi/Alessio-Cerci.cfm" target="">Cerci</A>.<BR>A disposizione: Neto, Rozzio, De Silvestri, Acosty, Behrami, Romulo, Marchionni. All.: Guerini.</P> <P><A class=link-6 href="/squadre/cagliari.cfm" target="">Cagliari </A>(4-3-1-2): Agazzi; Perico, Canini, Astori, Agostini; Ekdal, Conti, Nainggolan; Ibarbo; Pinilla, Thiago Ribeiro.<BR>A disposizione: Avramovov, Ariaudo, Gozzi, Dessena, Larrivey, Eriksson, Nenè. All.: Ficcadenti.</P> <P><BR>JUVENTUS-ATALANTA ore 15.00<BR><A class=link-6 href="/squadre/juventus.cfm" target="">Juventus </A>(3-5-2): <A class=link-6 href="/personaggi/Gianluigi-Buffon.cfm" target="">Buffon</A>; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Padoin, <A class=link-6 href="/personaggi/Andrea-Pirlo.cfm" target="">Pirlo</A>, <A class=link-6 href="/personaggi/Claudio-Marchisio.cfm" target="">Marchisio</A>, Pepe; Matri, <A class=link-6 href="/personaggi/Mirko-Vucinic.cfm" target="">Vucinic</A>.<BR>A disposizione: Storari, Caceres, Giaccherini, Marrone, <A class=link-6 href="/personaggi/alessandro-del-piero.cfm" target="">Del Piero</A>, <A class=link-6 href="/personaggi/Fabio-Quagliarella.cfm" target="">Quagliarella</A>, <A class=link-6 href="/personaggi/Marco-Borriello.cfm" target="">Borriello</A>. All.: <A class=link-6 href="/personaggi/Antonio-Conte.cfm" target="">Conte</A>.</P> <P><A class=link-6 href="/squadre/atalanta.cfm" target="">Atalanta</A> (4-4-1-1): Frezzolini; Bellini, Lucchini, Manfredini, Peluso; Schelotto, Cigarini, Carmona, Bonaventura; Moralez, <A class=link-6 href="/personaggi/German-Gustavo-Denis.cfm" target="">Denis</A>.<BR>A disposizione: Polito, Ferri, Carrozza, Raimondi, Minotti, Cazzola, Gabbiadini. All.: Colantuono.</P> <P><BR>MILAN-NOVARA ore 15.00<BR><A class=link-6 href="/squadre/milan.cfm" target="">Milan</A> (4-3-1-2): Amelia; Antonini, <A class=link-6 href="/personaggi/Alessandro-Nesta.cfm" target="">Nesta</A>, Yepes, Mesbah; <A class=link-6 href="/personaggi/Gennaro-Gattuso.cfm" target="">Gattuso</A>, Van Bommel, Nocerino; Boateng; <A class=link-6 href="/personaggi/Zlatan-Ibrahimovic.cfm" target="">Ibrahimovic</A>, <A class=link-6 href="/personaggi/Robinho-Robson-de-Souza.cfm" target="">Robinho</A>.<BR>A disposizione: Piscitelli, <A class=link-6 href="/personaggi/Thiago-Silva.cfm" target="">Thiago Silva</A>, Ambrosini, El Shaarawy, Mexes,<A class=link-6 href="/personaggi/Antonio-Cassano.cfm" target="">Cassano</A>, Maxi Lopez. All.: <A class=link-6 href="/personaggi/Massimiliano-Allegri.cfm" target="">Allegri</A>.</P> <P><A class=link-6 href="/squadre/novara.cfm" target="">Novara</A> (4-3-1-2): Fontana; Morganella, Lisuzzo, Garcia, Gemiti; Porcari, Radovanovic, Rigoni; Mazzarani; Jeda, Caracciolo.<BR>A disposizione: Coser, Ludi, Centurioni, Jensen, Pesce, Rubino, Morimoto. All.: Tesser.</P> <P><BR>CESENA-ROMA ore 18.00<BR><A class=link-6 href="/squadre/cesena.cfm" target="">Cesena</A> (3-4-1-2): Ravaglia; Benalouane, Von Bergen, Rodriguez; Ceccarelli, Guana, Colucci, Martinho; Santana; Malonga, Rennella.<BR>A disposizione: Antonioli, Comotto, Parolo, Moras, Arrigoni, Del Nero, Filippi. All.: Beretta.</P> <P><A class=link-6 href="/squadre/roma.cfm" target="">Roma </A>(4-3-1-2): Lobont; Rosi, Kjaer, Heinze, Marquinho; Gago, <A class=link-6 href="/personaggi/Daniele-De-Rossi.cfm" target="">De Rossi</A>, Pjanic; <A class=link-6 href="/personaggi/Francesco-Totti.cfm" target="">Totti</A>; Borini, Osvaldo.<BR>A disposizione: Curci, Cicinho, Josè Angel, Greco, Simplicio, Lamela, Bojan. All.: <A class=link-6 href="/personaggi/Luis-Enrique-Martinez-Garcia.cfm" target="">Luis Enrique</A>.</P> <P><BR>PARMA-BOLOGNA ore 18.00<BR><A class=link-6 href="/squadre/parma.cfm" target="">Parma</A> (3-5-2): Pavarini; Zaccardo, Paletta, Lucarelli; Biabiany, Valiani, Valdes, Galloppa, Gobbi; <A class=link-6 href="/personaggi/Sebastian-Giovinco.cfm" target="">Giovinco</A>, Floccari.<BR>A disposizione: Gallinetta, Feltscher, Morrone, Modesto, Jonathan, Marques, Okaka. All.: Donadoni.</P> <P><A class=link-6 href="/squadre/bologna.cfm" target="">Bologna</A> (3-4-2-1): Agliardi; Antonsson, Portanova, Cherubin; Garics, Mudingayi, Taider, Rubin; Ramirez, Diamanti; Di Vaio.<BR>A disposizione: Stojanovic, Loria, Sorensen, Crespo, Pulzetti, Kone, Acquafresca. All.: Pioli.</P> <P><BR>CATANIA-UDINESE ore 20.45<BR><A class=link-6 href="/squadre/catania.cfm" target="">Catania</A> (4-3-3): Carrizo; Bellusci, Legrottaglie, Spolli, Marchese; Izco, Almiron, Seymour; Gomez, Bergessio, Barrientos.<BR>A disposizione: Kosicky, Calapai, Motta, Ricchiuti, Lanzafame, Catellani, Ebagua. All.: <A class=link-6 href="/personaggi/Vincenzo-Montella.cfm" target="">Montella</A>.</P> <P><A class=link-6 href="/squadre/udinese.cfm" target="">Udinese</A> (3-5-1-1): Handanovic; Benatia, Danilo, Domizzi; Basta, Pereyra, Pinzi, Asamoah, Armero; Fabbrini; <A class=link-6 href="/personaggi/Di-Natale-Antonio.cfm" target="">Di Natale</A>.<BR>A disposizione: Padelli, Coda, Fernandes, Pasquale, Pazienza, Torje, Floro Flores. All.: Guidolin.</P> <P><BR>CHIEVO-LECCE ore 20.45<BR><A class=link-6 href="/squadre/chievo.cfm" target="">Chievo</A> (4-3-1-2): Puggioni; Sardo, Cesar, Acerbi, Jokic; Luciano, Rigoni, Bradley; Cruzado; Pellissier, Paloschi.<BR>A disposizione: Squizzi, Frey, Morero, Vacek, Hetemaj, Sammarco, Uribe. All.: Di Carlo.</P> <P><A class=link-6 href="/squadre/lecce.cfm" target="">Lecce</A> (3-5-2): <A class=link-6 href="/personaggi/Massimiliano-Benassi.cfm" target="">Benassi</A>; Tomovic, Carrozzieri, Esposito; Cuadrado, Blasi, Giacomazzi, Bertolacci, Brivio; Di Michele, <A class=link-6 href="/personaggi/Luis-Muriel.cfm" target="">Muriel</A>.<BR>A disposizione: Petrachi, Ingrosso, Di Matteo, Giandonato, Obodo, Seferovic, Bojinov. All.: <A class=link-6 href="/personaggi/Serse-Cosmi.cfm" target="">Cosmi</A>.</P> <P><BR>GENOA-PALERMO ore 20.45<BR><A clas