tempo: 19ms
RSS
Query
Template: /notizie/index.cfm:19
Execution Time: 209 ms
Record Count: 418
Cached: No
Lazy: No
SQL:
SELECT * FROM news
where tipo ='news' and (data<'20210803' or (data='20210803' and ora<='231457'))
and( titolo like '%bonucci%' or keywords like '%bonucci%' or descrizione like '%bonucci%')
and azienda like '%01%'
order by data desc,ora desc,id_arg desc
id_argtipoareaTitoloDataoraKeywordsdescrizionebreveDescrizioneufficiocittaAutoreid_inserimentoimmagineinhomeINSLIDERfonteinevidenzaidargomeidteampeopledoccorrelatiStartDateEndDateaziendaPROPRIETARIOriservatocontalettureesclusiva
11013805NewsEditorialeNotte prima degli esami2021071014:34Quanta attesa per questa finale! L'Italia si unisce in un unico monolito, attraverso un pallone dai mille significati.<p>Ho pensato che questo titolo rappresenti il modo migliore per riassumere lo stato d'animo e i tanti pensieri che si annidano nell'anima degli azzurri prima di andare a letto questa notte. E' la notte prima della finale di Euro 2020 allo stadio Wembley che sar&#224; stracolmo di tifosi inglesi. Stessa l'ansia, stessa la difficolt&#224; di prendere sonno prima di sostenere un esame. Una sorta di autodisciplina mentale che accarezza dolcemente il sogno di farcela a raggiungere l'obiettivo immaginato da tanto tempo. La formula giusta suggerita da Mancini &#232; quella di scendere in campo con la voglia di divertirsi, di giocare al pallone senza l'assillo di pensieri controversi e troppo carichi di responsabilit&#224;, nella consapevolezza della propria forza che non si lascia intimorire dalla bolgia inglese. Gi&#224;, gli inglesi che quasi pregustano la loro vittoria finale con il pensiero di dare la possibilit&#224; ai lavoratori di potere usufruire di un orario elastico per andare in ufficio o in fabbrica luned&#236; mattino. Calma, caro Regno Unito! Calma, perch&#232; prima dovrai fare i conti con quell'Azzurro Italia che sicuramente non stenderer&#224; ai tuoi piedi il red carpet. Intanto il club Italia &#232; atterrato a Londra stamattina e alle ore 19 si allener&#224; al centro sportivo del Tottenham. Sar&#224; presente anche Leonardo Spinazzola sceso all'aeroporto con le stampelle per stare accanto ai compagni. Un gesto da non sottovalutare, perch&#232; la nazionale di Mancini si &#232; costruita attraverso queste cose, piccoli grandi gesti che formano la famiglia, allontanando pericolosi pensieri di invidia che appartengono alla strada della disgragazione. E invece con questo spirito della non retorica, ma con la semplict&#224; dei fatti concreti, step by step si &#232; costruito un giocattolo che potremmo definire della grande bellezza del pallone, l&#224; dove per grande bellezza s'intende la piacevolezza di gioco, lo spirito di appartenenza con pensieri patriottici che sono alla base nel vestire la maglia azzurra. E poi questo gruppo compatto che fa giocare anche coloro i quali stanno in panchina. Gi&#224;, proprio loro! Ma li avete visti i loro occhi quando vengono inquadrati? E' come se stessero giocando, come se fossero in campo a correre, a lottare assieme ai compagni. Mai un'espressione svogliata, distaccata verso chi &#232; sceso in campo per volere del c.t. e si assume ogni responsabilit&#224;. No, perch&#232; anche chi non gioca e va in panchina si sente responsabile nel bene e nel male di tutto quello che avviene in campo. Intanto alle 18,15 Mancini sar&#224; in conferenza stampa, ultima prima della gara di domani. L'orientamento &#232; quello di confermare la stessa squadra che ha vinto contro la Spagna continuando con quel 4-3-3 iniziale che non &#232; mai considerato un dogma, tenendo conto dei possibili spostamenti tattici derivanti dalla lettura della partita in corso. Tuttavia, pur sapendo che la forza degli inglesi &#232; soprattutto data dalla velocit&#224; di esecuzione nei vari progressivi avanzamenti in attacco, l'Italia pu&#242; colpire la loro difesa per nulla insuperabile, partendo proprio da un centrocampo che per qualit&#224; tecnica &#232; certamente superiore agli avversari. C'&#232; da tenere d'occhio soprattutto <strong>Sterling</strong> e <strong>Kane</strong> il quele sar&#224; probabilmente marcato da <strong>Chiellini</strong> e in alcune circostanze da <strong>Bonucci</strong>. Vediamo cosa accadr&#224;. Una cosa &#232; certa, questo italico pallone che sar&#224; rappresentato a Wembley anche dal nostro Capo dello Stato Sergio Mattarella, riserva molte fantasie di comuni abbracci e unione, mentre mette in luce ricordi di dolore e di morte vissuti drammaticamente attraverso il Covid. Ma questa finale, comunque andr&#224; a finire, l'ha vinta la Nazionale Azzurra perch&#232; ha sempre messo in avanti il pensiero della rinascita sociale ed economica del nostro Paese, il quale deve riprendere a vivere in tutti i suoi aspetti vitali. Non &#232; retorica, &#232; il pensiero manifestato dagli azzurri in ogni conferenza stampa, E' la forza del pallone, &#232; la trasmissione di pensiero che va oltre il gol e la Coppa vinta o persa. Per tale motivo questa notte gli azzurri faticheranno a prendere sonno. Proprio per tutto questo profondo significato, vogliono che la notte di Wembley si colori di azzurro.</p><p>Salvino Cavallaro</p>fl0711fl0711italia-inghilterrra.jpgSIncalcio-1013805.htmSI0101066n
21013799NewsEditorialeE` il giorno di Italia - Belgio2021070207:51Trepidante attesa dei tifosi italiani per l'importante match contro i Belgi.<p>Il cielo si colora di azzurro e la notte pallonara porta emozioni e speranze che volano prima verso le semifinali e poi........a quella tanto ambita finale che vuole rinvigorire passioni ed entusiasmi non pi&#249; vissuti da diverso tempo. Cos&#236;, per ritornare su quel tetto dell'Europa calcistica, l'Italia di <strong>Roberto Mancini</strong> deve superare un Belgio che in massima parte &#232; rappresentato dalla forza d'urto in attacco di Lukaku. L'Italia che si presenta in campo con quel 4-3-3 che ha dato frutti eccezionali di bel gioco e armonioso calcio d'attacco, soprattutto quando non ha incontrato avversari capaci di porre una ferrea ragnatela a centrocampo, si presenter&#224; questa sera in campo a Monaco di Baviera con questa formazione: <strong>Donnarumma, Di Lorenzo, Bonucci, Chiellini (Acerbi), Spinazzola, Barella, Jorginho, Verratti, Chiesa, Immobile e Insigne.</strong> Chiellini, che scender&#224; in campo soltanto se sar&#224; completamente guarito dall'infortunio muscolare che l'ha tenuto fuori squadra per qualche partita, mette in preallarme Acerbi. D'altra parte &#232; comprensibile che si faccia molta attenzione soprattutto in quel ruolo determinante di centrale, che prevede in questo caso l'attenta marcatura a un Lukaku in forma strepitosa. Gi&#224;, il Belgio del <strong>C.T. Martinez</strong> che si presenta con il 3-4-2-1 e una formazione che dar&#224; battaglia all'Italia con: <strong>Courtois, Alderweireld, Vermaelen, Vertonghen, Meunier, Tielemans, Witsel, T.Hazard, De Bruyne, Carrasco, Lukaku.</strong> Dovremmo dunque affrontare un avversario capace di intendere un gioco d'attacco continuo, senza le logiche di una particolare attenzione nel chiudere esasperatamente gli inserimenti dei nostri esterni, cos&#236; com'&#232; stato contro quell'Austria che ci ha fatto non poco penare. <strong>«Il Belgio &#232;</strong> <strong>forte, ma noi faremo la nostra partita cercando di divertirci come sempre» dice Mancini</strong> che, in verit&#224;, oltre il dubbio Chiellini ha quello di mandare in campo Chiesa o Berardi. In realt&#224;, vista l'opaca prestazione del calciatore del Sassuolo nell'ultima partita degli azzurri, pensiamo che alla fine la freschezza atletica e l'entusiasmo di un Chiesa apparso molto in forma, giocher&#224; a favore dello juventino. Dunque, non ci resta che attendere il fischio d'inizio, incrociando le dita dopo avere cantato insieme il nostro Inno che ci sta accompagnando orgogliosamente partita dopo partita.</p><p><strong>Salvino Cavallaro</strong> </p>Monaco di Bavierafl0711fl0711la-nazionale-italiana-2021.jpgSIncalcio-1013799.htmSI0101029n
31013772NewsEditorialeRonaldo salva una brutta Juve 2021050221:56Pirlo,gotti,molina,ronaldo,udinese,juve,champions,dybala,morata,bonucciNel finale due gol del fuoriclasse portoghese tengono a galla la Juve<p>Nel giorno in cui l'Inter vince con largo anticipo un meritato scudetto, una Juventus per lunghi tratti imbarazzante conquista a Udine tre punti di platino nella corsa - Champions. L'unica cosa da salvare, per i bianconeri, in una partita giocata sotto ritmo e costellata da tanti, troppi errori tecnici, &#232; proprio il risultato, frutto di una doppietta del redivivo Ronaldo, maturata in rimonta. Per il resto, una prestazione da dimenticare che conferma i limiti caratteriali della squadra di Pirlo, i tanti equivoci tattici specie a centrocampo e le amnesie della difesa, riconducibili pure a un deficit di concentrazione che una squadra come la Juve non pu&#242; e non deve permettersi. E domenica arriva il Milan, in uno scontro che sa tanto di spareggio Champions.</p><p>Mariano Messineo</p>ivomesivomesronaldo.jpgSISRonaldosalvajuveeforsechampions-1013772.htmSI01,02,03,04,05,06,07,08,10,11010178n
41013762NewsEditorialeLotta serrata in chiave Champions2021041112:00Juve,pirlo,dybala,ronaldo,milan,atalanta,Napoli,lazio,romaLa Juve cerca punti contro il Genoa. Napoli a Marassi in casa della Samp<p><span>In questa tiepida e mite domenica d'Aprile, gli appassionati di calcio non assisteranno a big match decisivi da cui passano le intere stagioni, ma ad altre partite fondamentali per la corsa champions, che vede protagoniste la Juve, il Milan, la Lazio, l' Atalanta, il Napoli e la Roma. Tre posti per ben sei squadre, di cui la met&#224; raccolte in soli tre punti e che, nel rush finale del campionato, daranno il tutto per tutto per raggiungere l'obiettivo tanto sperato. Alla Juve (che ormai ha quasi abbandonato lo scudetto) non rimane nient'altro che il posto in Champions per risollevare le sorti di una stagione fallimentare al termine della quale sono tutti messi in discussione, dall'emergente Pirlo ai veterani come Bonucci e Chiellini. Quest'oggi, avranno davanti a s&#233; una squadra compatta e difficile da battere (il Genoa) , ma la vecchia Signora si affider&#224; alla classe del ritrovato Dybala, allo straripante Chiesa (un trascinatore a tutti gli effetti) e all'intramontabile Ronaldo, giocatore decisivo e la cui qualit&#224; non va messa mai in discussione. Inoltre, i tre punti serviranno a mettere pressione al Milan, secondo in classifica e distante di una sola lunghezza sulla compagine bianconera. Invece, il Napoli giocher&#224; contro l'altra fazione genovese : la Sampdoria. I partenopei tenteranno di riacciuffare il quarto posto, sfumato dopo la deludente sconfitta all'Allianz Stadium. Dovranno stare attenti alla Lazio, che oggi affronter&#224; il Verona, squadra capace di esprimere un ottimo gioco e dare molta continuit&#224; ai propri risultati. La Roma, con alle spalle l'importante vittoria alla Johan Cruijff Arena, giocher&#224; al Dall'Ara, campo ostico e da cui vorranno uscirne vittoriosi. Infine, la 30esima giornata si concluder&#224; con l'Atalanta che sfider&#224; la Fiorentina di Iachini. Posticipo dal pronostico incerto e con cui l'Atalanta pu&#242; continuare ad inanellare successi per guadagnarsi un posto fra le grandi d'Europa.</span></p><p><span>Matteo Messineo</span></p>ivomesivomesfoto-dybala.jpgSISChampionslottaapiusquadraapertalacorsa-1013762.htmSI01,02,03,04,05,06,07,08,09,10,11010113n
51013724NewsEditorialeTutti contro Dybala, ma la colpa non è sua.2020111018:28Confusione Juve<br /><p><span>La Juventus di Andrea Pirlo non va bene. Mancano gli equilibri di gioco e i meccanismi tra difesa, centrocampo e attacco sono ancora da perfezionare. Se a questo si aggiungono le pesanti assenze di De Ligt, Alex Sandro, Chiellini, Ramsey, di Bernardeschi che si &#232; perso nella nebbia di Torino e la forma precaria di Dybala, ecco che si procede a fasi alterne e con rendimenti ben al di sotto delle proprie potenzialit&#224;. Ma il pareggio di domenica scorsa contro la Lazio, avvenuto all'ultimo secondo di partita, ha scatenato furibonde critiche soprattutto nell'atteggiamento della difesa che in quell'occasione non &#232; apparsa abbastanza attenta nel gestire la situazione. Ma c'&#232; un altro imputato tra le cause di questo amaro pareggio della Juve contro la Lazio, ed &#232; <strong>Paulo Dybala.</strong> L'argentino entrato in campo al posto di CR7 infortunatosi alla caviglia, &#232; stato incolpato per avere gestito male un pallone nell'out di destra che andava stoppato e difeso, cercando di farsi fare fallo per arrivare praticamente al fischio finale. Noi pensiamo sia ingiusto incolparlo per un episodio che ci sta e pu&#242; accadere a chiunque. Che Dybala sia in sofferenza per un'infezione urinaria e una precaria forma generale, questo ci sembra evidente. Tuttavia, un campione della sua levatura non pu&#242; fare da parafulmine a problemi da ricercarsi in altri ambiti. Tra questi motivi poniamo l'attenzione verso <strong>Andrea Pirlo,</strong> il coach che sta cercando di capire cosa significhi essere allenatore della Juventus. Lui, pur conoscendo l'ambiente bianconero per avere giocato ad alti livelli tra le fila della Vecchia Signora, adesso si trova a dovere attuare i suoi concetti tecnici di un calcio da gestire nell'ambito della squadra e di uno spogliatoio da tenere in pugno, senza farselo sfuggire di mano. L'impresa &#232; ardua, questo lo si sapeva anche all'inizio di campionato, tuttavia, la dirigenza bianconera confida in lui, nella sua crescita e in quella di un collettivo che ancora non c'&#232;. Ma sapr&#224; aspettare un ambiente abituato a vincere sempre? Sapranno i tifosi juventini avere la necessaria pazienza nel rivedere magari situazioni come quelle riscontrate contro la Lazio, dove per quel finale incredibile ci si &#232; incolpati tra Bonucci, Cuadrado, Dybala e altri? Pensiamo che prima di guidare una squadra come la Juve si debba partire dallo spogliatoio e poi dalla tattica, con idee ben precise che adesso non vediamo da parte di Andrea Pirlo, un allenatore troppo compassato, amorfo nel manifestare espressioni di entusiasmo e delusione. Mani conserte, sguardo al gioco, ogni tanto un piccolo suggerimento, ma mai un atteggiamento carismatico di sicurezza da impartire alla squadra. Chi ci segue ormai da diverso tempo tra le pagine di questo giornale, ricorder&#224; certamente che abbiamo sempre sostenuto la candidatura di <strong>Simone Inzaghi</strong>, quale perfetto profilo di allenatore della Juventus. Un giovane che ha stile, carisma, eleganza nel porsi con i media e grande capacit&#224; di unire e tenere compatto lo spogliatoio. In campo poi &#232; uno spettacolo nel vederlo sempre a bordo campo e gestire situazioni talora anche difficili nella lettura della partita. Comunque, a parte queste considerazioni e ritornando a ci&#242; che &#232; oggi la Juventus, diciamo che si debba ancora attendere gli sviluppi di una squadra che &#232; ancora in cantiere per gioco e chiarezza di idee. Dopo la sosta della Nazionale, gli impegni di Campionato, Champions e Coppa Italia saranno ravvicinati e decisivi, almeno per quanto riguarda la vera fisionomia di una Juve che Juventus non &#232; ancora. Vedremo cosa accadr&#224; con il rientro degli infortunati e, soprattutto, con il frutto di un lavoro che ha ancora molto bisogno di perfezionare gli schemi tattici nel collettivo di una squadra che ha bisogno di ricordarsi che si chiama Juventus.</span><br /><br /></p><p><strong><span>Salvino Cavallaro</span></strong><br /><br /><br /><br /></p>Torino FL0711FL0711foto-dybala.jpgSIS-1013724.htmSI01,02,03,0601047n
61013697NewsCampionatiIl “Sarrismo?”, un’invenzione giornalistica.20200712172448La Juventus, prima della classe, ha smarrito la sua personalità.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>Dopo aver visto Juventus – Atalanta, abbiamo riflettuto molto su quanto l’Atalanta sia molto avanti nel gioco rispetto alla Juventus. Un altro mondo, un’altra realtà. E’ innegabile la qualità e l’espressione di gioco profuso della squadra di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Gasperini,</b> che per tutto il primo tempo (e anche oltre), ha impartito lezioni di calcio ai più accreditati avversari. Per lunghissimi tratti della partita abbiamo visto una sola squadra in campo che correva con freschezza a mille all’ora e, soprattutto, sviluppava la coralità di un gioco moderno, molto vicino a quello espresso dalle più forti squadre europee. La Juve di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sarri</b> non ne ha capito nulla e per tutto il primo tempo, tranne l’unico tiro in porta di Dybala, si è limitata a contenere la brillantezza del gioco dell’Atalanta, non per scelta ma per manifesta superiorità dell’avversario. E mentre Gasperini incanta con Zapata e Malinovskyi, Sarri si salva con due gol su rigore di Cristiano Ronaldo. Regole assurde, quelle arbitrali, regole che sanno di non calcio. Infatti, non è possibile dare tutti questi rigori perché la palla va a sbattere sul braccio del giocatore. Si ritorni all’intenzionalità e al braccio che si allarga dal corpo (giusto quello su Muriel, ingiusto quello causato da De Roon) per assegnare il calcio di rigore. Sia chiaro che non vogliamo far passare il messaggio di una Juve sempre aiutata dagli arbitri, perché a Milano contro il Milan, ad esempio, è stato dato lo stesso rigore inesistente su Bonucci, a cui era sbattuto il pallone sul braccio attaccato al corpo. Non esiste. Questa regola va cambiata e Rizzoli deve saperla modificare fin dall’inizio del prossimo campionato. Detto questo, non possiamo non continuare a sostenere che Sarri sia un allenatore non adatto alla Juve che appare sempre più compassata, priva di idee, fragile dal punto di vista fisico e mentale. Tutte magagne ingigantite da un’Atalanta brillante che meritava di vincere un match largamente dominato. Peccato, perché i sogni scudetto della bellissima squadra di Gasperini finiscono forse qui, visto che è terza in classifica a -9 dalla capolista Juve. Già, la capolista Juve! Che dire di questa squadra di Sarri che doveva essere modificata nella logica di un gioco brillante, divertente e si ritrova nell’inesauribile noiosa tiritera di chi vince il campionato per mancanza di avversari che non hanno la sua stessa regolarità, e poi perde la Champions per l’incapacità di sviluppare un gioco europeo diventato sempre più moderno e carico di logiche atletiche, fisiche, prima ancora che tecniche. Troppo poco per una Juve di campioni mal gestiti da un allenatore caparbio e cocciuto nell’insistere su una sua filosofia sarriana che è solo un’invenzione giornalistica. La Juve era già cinica, vincente in campionato e pure noiosa nel gioco. Cos’è cambiato con Sarri e il “Sarrismo” che ripropone un Danilo “pericoloso”, un centrocampo che cammina ed è incapace di verticalizzare il gioco e fornire palloni giocabili alle punte. E Bernardeschi dov’è finito? Insomma, la Juve vive sulla ritrovata verve di Dybala e su Cristiano Ronaldo. Un po’ poco per una squadra che ha investito fior di milioni di euro per rimanere quello che era. Una corazzata senza l’arma del bel gioco del calcio. Per noi, Sarri ha fallito. Chi lo ha scelto cominci a pensarci seriamente. Naturalmente, ci auguriamo di sbagliarci per i tifosi e il mondo bianconero, che tanto ha a cuore una Juventus che possa finalmente alzare la Champions al cielo. Ma così non va!</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 14pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torino Stadio Allianz Stadiumfl0711fl0711foto-sarri-in-conferenza-stampa-juve.jpgSiN-1013697.htmSi100451001,02,03,0701060
71013679NewsCoppeLe probabili formazioni delle semifinali di Coppa Italia.20200611170110Juventus - Milan e Napoli - Inter, per accedere alla Finale di Coppa Italia <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>Il calcio ricomincia dalla Coppa Italia. All’Allianz Stadium venerdì 12 giugno alle ore 21,00, l’arbitro Orsato darà inizio alla gara Juventus – Milan. La partita di semifinale disputata allo stadio Meazza prima dello stop per covid 19, era finita con un gol per parte. Un 1 a 1 che stante l’attuale situazione delle due squadre sulla carta favorirebbe la Juventus, che superando i rossoneri andrebbero direttamente a disputare la finale di Coppa Italia il 17 giugno allo stadio Olimpico di Roma. In caso di parità al termine dei tempi regolamentari, si andrà direttamente ai rigori senza disputare i tempi supplementari. Una decisione presa dalla Lega per non affaticare ulteriormente i calciatori. Detto questo, diamo uno sguardo a quelle che potranno essere le indicazioni di Sarri e Pioli, rispettivamente coach di Juve e Milan.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>Juventus:</span></b><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'> Sarri sembra intenzionato a schierare il tridente con Dybala, Cristiano Ronaldo e Douglas Costa. Bentancur in cabina di regia al posto di Pjanic, la possibile chance di Khedira a centrocampo, mentre in porta giocherebbe il portiere juventino della Coppa Italia, cioè Buffon. A questo punto, per i bianconeri si delineerebbe chiaramente un 4-3-3 di evidente ispirazione offensiva. <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>Probabile formazione Juventus: Buffon, Cuadrado, De Ligt, Bonucci, Alex Sandro, Khedira, Bentancur, Matuidi, Douglas Costa, Dybala, Cristiano Ronaldo.</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>Milan:</span></b><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'> La squadra di Pioli, invece, deve sostenere una situazione tattica di difficile soluzione, in quanto deve fare a meno di tre titolari come Hernandez, Castillejo e Ibrahimovic. Così l’allenatore del Milan opterà probabilmente per un 4-2-3-1 che dà la sensazione di volere contenere le sfuriate offensive degli avversari con la speranza di ripartire in contropiede. Una tattica forse un po’ rinunciataria, ma possibilista in un contenimento che possa sfociare in qualcosa di positivo, ai fini di un risultato sulla carta insperato. <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>Probabile formazione Milan: Donnarumma, Conti, Kjaer, Romagnoli, Calabria, Kessiè, Bennacer, Paquetà, Calhanoglu, Rebic.</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>Napoli -</span></b><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'> L’altra semifinale di Coppa Italia che sarà diretta dall’arbitro Rocchi, vedrà il confronto tra Napoli e Inter. Dopo la vittoria dei partenopei per 1 a 0 nella gara d’andata con un gol di Fabian Ruiz, la squadra di Gattuso è chiamata a difendere il vantaggio nella sfida che si disputerà sabato sera a Napoli contro i nerazzurri di Conte. Gattuso deve fare a meno dell’infortunato Manolas con Maksimovic, mentre Demme sarà confermato davanti alla difesa al posto di Allan. Ma all’allenatore del Napoli restano ancora due dubbi tattici che riguardano Callejon e Mertens. I due calciatori, a meno di ripensamenti dell’ultima ora, sembrerebbero in vantaggio su Politano e Milik. Comunque, l’orientamento tattico del tecnico del Napoli farebbe pensare a un 4-3-3 che, sulla carta,farebbe pensare a una gara d’attacco nonostante il vantaggio da difendere. Vedremo!</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>Napoli – Questa è la probabile formazione: Meret, Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Mario Rui, Zielinski, Demme, Fabian Ruiz, Callejon, Mertens, Insigne.</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>Inter </span></b><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>– La squadra di Conte è chiamata a sostenere uno sforzo notevole, non solo nel tentativo di superare il Napoli per accedere alla finale di Coppa Italia, ma anche nel prosieguo di una serie di partite di campionato e di recuperi senza respiro. Tuttavia, i nerazzurri arriveranno a Napoli animati di spirito e volenterosi di accedere alla finale, nel tentativo di centrare il primo obiettivo della stagione. Per far questo, Conte si affiderà a Christian Eriksen, il trequartista tanto voluto ma che ancora non sembra essere entrato negli schemi tattici voluti dall’allenatore dell’Inter. A Napoli, il giocatore dovrebbe giocare alle spalle delle due punte Lukaku e Lautaro Martinez. In difesa confermato Bastoni al posto di Godin.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>Inter – Questa è la probabile formazione: Handanovic, Skriniar, De Vrij, Bastoni, Candreva, Barella, Brozovic, Young, Eriksen, Lautaro Martinez, Lukaku. </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 16pt;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711coppa-italia-2019.jpgSiN-1013679.htmSi100451001,02,03,06,07,08,1001071
81013621NewsEditorialeQuando il calcio è vicino a chi soffre20191012172258Ammirevole iniziativa umanitaria da parte della Nazionale Italiana di Mancini<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Quando sei un numero in un letto d’ospedale e aspetti qualcuno che ti venga a trovare per condividere un momento di conforto che sorregga moralmente la tua condizione di ammalato, allora si apre la finestra della luce e della speranza. Già, la speranza di guarire, soprattutto quando ad essere ammalati sono i bambini. <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; display: none; mso-hide: all;'>uando sei un numero in un letto d’ospedale e aspetti qualcunoQ</span><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Ci sono tante cose che ci piacciono della Nazionale Italiana di Mancini che si differenzia dalle precedenti direzioni tecniche per la nuova mentalità di un calcio moderno, inteso come cultura propositiva di gioco affidata a tanti giovani che ben si sono amalgamati allo zoccolo duro della squadra. Ma c’è anche un altro aspetto che vogliamo mettere in evidenza come momento significativo di un messaggio di sensibilizzazione sociale alla solidarietà, che va oltre la convinzione tecnica capace di indurci a pensare positivamente nel prosieguo della nostra Nazionale ai prossimi campionati europei. E’ un fatto nuovo che apprezziamo particolarmente come gesto che intende trascinare i sentimenti di aiuto e di vicinanza verso chi soffre ed ha particolarmente bisogno di noi. E’ un fatto di stile e soprattutto di grande sensibilità, quando ad essere aiutati anche solo con una presenza fisica sono proprio i bambini ricoverati nei reparti oncologici (e non solo) dei vari ospedali d’Italia. La visita della Nazionale di Mancini all’ospedale Bambin Gesù di Roma, ci ha fatto riflettere sull’importanza mediatica ma soprattutto umana che questo gesto possa avere sui bambini e sui loro genitori. Momenti di vita ed esperienze che maturano e fanno bene a chi si adopera per il bene, piuttosto a chi lo riceve. Una foto, un autografo con dedica, un abbraccio, un sorriso nel luogo del dolore è significativo di un messaggio di vicinanza anche, e soprattutto, da chi sembra vivere un mondo a parte come i calciatori che godono di fama e tanta ricchezza economica. Ma ci sono cose che vanno oltre, che non ti danno fama e promozione d’immagine, né lauti guadagni economici. Ti danno molto di più dal punto di vista interiore, anche se il più delle volte restano gesti che non hanno bisogno di tante parole. Ma i bambini ricoverati all’Ospedale Bambin Gesù di Roma hanno vissuto un giorno assieme ai propri idoli che hanno giocato con loro, che si sono stretti in un affettuoso abbraccio quando hanno fatto gol nelle piccole porte improvvisate e adattate tra i letti dell’ospedale e le fredde pareti murali che raccontano le interminabili giornate vissute nella speranza che le terapie possano aiutarti a farti rincorrere il pallone della vita. In un campo di calcio o magari ai giardinetti, che importa, basta avere il sorriso della speranza che scacci i brutti pensieri e i disarmanti momenti di sconforto. Ma intanto la Nazionale c’è, è qui, è con loro, e vuole sentirsi unita e partecipe in una delle tante nobili iniziative promosse dalla FIGC per sostenere la realizzazione dell’Istituto dei Tumori e dei trapianti. C’è <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Francesco Acerbi</b> particolarmente emozionato per avere vinto la sua battaglia contro il tumore, ma ci sono anche <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Zaniolo, Spinazzola, Cristante, Mancini, El Shaarawy, Immobile, Barella, Bonucci</b> e tanti altri che assieme al <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">C.T. Mancini e il Presidente Gravina</b> si sono dedicati ai bambini. Ecco, diremmo proprio che il calcio in questa occasione ha dato dimostrazione di fare parte di un mondo che non è solo negativo nella sua forma egoistica e nel suo vivere bene in quel megagalattico quotidiano fatto di ricchezza economica, ma c’è anche una parte di ricchezza interiore che si chiama sensibilità per chi soffre. E di questo ne diamo atto ai vertici e agli organizzatori della FIGC che hanno saputo dare segnali di vicinanza a chi soffre. Si continui su questa strada, si incrementino queste iniziative umanitarie, perché il pallone deve dare messaggi di grandi relazioni sociali verso chi vede nel campione di calcio il proprio idolo da imitare, non solo nel realizzare appassionanti gol.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Romafl0711fl0711foto-nazionale-in-visita-al-bambin-gesù.jpgSiNquando-il-calcio-e-vicino-a-chi-soffre-1013621.htmSi100451001,02,03030248
91013618NewsCampionatiInter – Juve. L’analisi20191007172139Un derby d`Italia da ricordare<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Il tanto atteso derby d’Italia firmato da Conte e Sarri è finito con la vittoria della Juventus per 2 a 1. Un risultato che non rispecchia appieno l’armonia delle trame di gioco prodotte da una Juve spettacolo, che forse ha meravigliato persino se stessa. Diciamo questo perché alla vigilia del match si pensava che la non brillantezza del gioco della Juventus, ancora alla ricerca della propria fisionomia, potesse in qualche modo agevolare il furore agonistico dell’Inter che era capoclassifica a punteggio pieno. Ma alla squadra di Conte non è bastata la freschezza, l’intensità e la voglia di pressare alto (in verità solo qualche volta durante tutta la partita) per una Juventus che fin dai primi minuti ha mostrato un approccio alla gara di notevole qualità. In gol con Dybala fin dall’inizio del match, i bianconeri hanno messo subito le cose in chiaro e finalmente goduto di quello spettacolo calcistico ad alto livello espresso da straordinarie trame di gioco volute da Sarri. Poi l’Inter al 18’ giunge al pareggio su calcio di rigore segnato da Lautaro Martinez e la partita assume attimi di fiammate offensive più per merito della Juve che dell’Inter stessa. Ma all’80’ dopo tante occasioni mancate dalla Juventus, Gonzalo Higuain segna il gol della vittoria bianconera. Tuttavia, partendo dal presupposto che ai fini della classifica attuale questa vittoria della Juventus sia oggettivamente ininfluente per la conquista dello scudetto, possiamo dire con certezza che il gap esistente tra le due squadre sia un fatto acclarato e nel momento in cui si tireranno le somme finali avrà sicuramente il suo significato. Tuttavia, la delusione patita dall’Inter per questa sconfitta, non deve demotivare l’ambiente facendolo cadere nel solito catastrofismo esistente prima dell’arrivo di Conte, perché questa squadra ha assorbito in fretta il carattere del suo allenatore e intende proseguire il proprio cammino attraverso l’intensità agonistica, la determinazione, la grinta che sono il credo di Antonio Conte. Detto questo, aggiungiamo che quanto visto a San Siro è il frutto di un maestoso progetto che quest’anno la Juve ha fatto nell’investire in maniera per certi aspetti anche smisurata, di arrivare a un processo di cambiamento culturale e calcistico che è sembrato necessario per dare un senso al dopo Allegri. Una sorta di rivoluzione di mentalità pallonara rivista e aggiornata con i tempi moderni, affidandosi ai modelli più prestigiosi europei che immancabilmente sono le forze più rappresentative della Champions League. Un calcio che faccia divertire divertendosi, che non è un gioco di parole ma ha un suo significato ben preciso nel volere essere belli, propositivi e allo stesso tempo pragmatici. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>E’ il calcio moderno voluto da Sarri, due tocchi e via, squadra corta e sempre alta a pressare costantemente l’avversario, senza la paura di doverlo subire in contropiede. Da qui parte tutto il coraggio psicologico di liberare le menti dei giocatori a propria disposizione, che pur sviluppando negli allenamenti schemi tattici da imparare a memoria, non devono sentirsi attanagliati da preclusioni che inibiscano la fantasia e la voglia di divertirsi giocando al pallone. E’ il credo di Sarri che, posto alla guida di una squadra di tanti campioni come la Juve, deve inculcare la semplicità di giocare un calcio offensivo, pur non intimorendo chi non è attento alla fase difensiva. E su questo discorso entra in ballo De Ligt, il 19enne difensore olandese pagato 85,5 milioni di euro, che secondo noi rappresenta al momento il vero problema nel gioco della Juve. E’ vero, il ragazzo è stato acquistato per un investimento che possa protrarsi nel tempo e che nell’immediato era in previsione di farlo maturare attraverso l’esempio di Chiellini e Bonucci. Ma l’imprevisto grave infortunio subito a inizio stagione dal capitano della Juventus ha dato via libera al difensore olandese, il quale si è trovato a dovere capire un calcio diverso, un ambiente diverso, un allenatore diverso e dei compagni di reparto che ha bisogno di sentirli più vicini dal punto di vista dell’intesa. Tutte cose che hanno bisogno di tempo, ma che al momento creano molti problemi a una Juve che anche per questo motivo non è ancora perfetta. Dunque, ritornando al derby d’Italia, possiamo dire che abbiamo goduto di un calcio vero prodotto da cambi azzeccati negli uomini e tattiche rivoluzionate al momento da Sarri senza il timore di sbagliare; anche se, come dicevamo pocanzi, è giusto non dimenticare certe preoccupanti incertezze difensive prodotte dalla Juve. Per quanto riguarda invece la squadra di Conte, continuiamo a pensare tutto il bene che abbiamo detto fin dall’inizio di stagione, a patto però che dopo questa bruciante sconfitta non si ricada a rivedere i soliti scheletri nerazzurri, che per anni si sono accumulati nell’armadio di casa Inter.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Milano Stadio San Sirofl0711fl0711dybala-e-higuain.jpgSiNinter-juve-l-analisi-1013618.htmSi100451001,02,03030273
101013608NewsCampionatiJuventus, tra lampi di gioco e tanto buio20190922074427E` normale tutta questa confusione in casa bianconera? <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Ma dov’è tutto questo decantato gioco divertente che l’ambiente juventino s’aspettava con l’arrivo di Sarri? Dov’è questa smania di gioco offensivo fatto di stelle capaci di amalgamarsi tatticamente al collettivo di squadra? C’era una volta la squadra noiosa di Allegri che stizziva fino all’ultimo minuto per sofferenza nei confronti dell’avversario, ma là dietro aveva Chiellini, Bonucci e Barzagli a far da trincea in quella logica di calcio in cui lo scudetto lo vinci se prendi meno gol. Ok, questa scuola di pensiero è stata sorpassata a livello europeo per far posto a un calcio più dinamico, offensivo e tatticamente più attento a pressare alto e offendere l’avversario attraverso un maggior possesso palla e movimenti che sappiano costruire un gioco di squadra armonico e più propenso a fare gol. Tutto questo a livello teorico non fa una grinza, tuttavia, crediamo che certi meccanismi per essere perfetti necessitino di molto tempo. Ma la Juve storicamente non è una società che dà molto tempo alla squadra e agli allenatori per raggiungere certi risultati. Ora, partendo dal presupposto che nessuno ha la bacchetta magica per potere costruire nell’immediato una mentalità di gioco che sa di radicale rivoluzione filosofica, così come la società bianconera ha chiesto a Sarri, è altresì vero che già alla quarta giornata di campionato si dovrebbe avere chiaramente un’idea di ordine tattico su cosa si voglia davvero costruire per dare alla Juve quella fisionomia di gioco brillante tanto voluta in casa bianconera. Ebbene, ad oggi tutto questo non c’è, perché vediamo una Juventus slegata tra difesa, centrocampo e attacco, che sbaglia molti passaggi, che crea confusione tattica, che prende troppi gol su palle inattive e, soprattutto, si affida ai suoi singoli campioni senza badare al gioco di squadra. Non è un bell’inizio per una Juventus che quest’anno ha costruito una squadra per vincere la Champions e primeggiare ancora in un campionato in cui è consapevole di avere forti antagoniste come Inter, Napoli e tante altre squadre che si sono rafforzate rispetto allo scorso anno. Si attende dunque una Juventus bella e vincente, armoniosa e chiara sotto il profilo di una personalità di gioco che in questo momento non c’è. Si cominci intanto a dare un profilo di squadra base, senza avere le incertezze tecnico tattiche che sembrano evidenti quando non si sa come utilizzare i vari Demiral, Dybala, Bernardeschi, Rabiot, Ramsey, Emre Can, Bentancur. Allora, il problema sta nell’abbondanza di campioni e in una rosa che non è stata sfoltita a dovere durante questa estate, oppure è l’incapacità di sapere gestire un gruppo così numeroso? E poi De Ligt che tutti aspettano per giustificarne il costo, non è un altro problema? Tutte domande che attendono una risposta ben precisa, su una confusione tattica e organizzativa che francamente non ci sembra proprio da Juventus.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711foto-sarri-in-conferenza-stampa-juve.jpgSiNjuventus-tra-lampi-di-gioco-e-tanto-buio-1013608.htmSi100451001,02,03030306
111013555NewsCampionatiVerso Inter – Juventus20190427181454Un derby d`Italia che racchiude sempre il suo antico fascino, anche se......<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>L’attesa per questo derby d’Italia non è febbrile come altre volte. Tuttavia, c’è da dire che la sfida tra Inter e Juventus rievoca sempre il suo antico fascino di match, che dal punto di vista agonistico ci ricorda intensi fatti di odio sportivo. I bianconeri, già campioni d’Italia, affrontano allo stadio Meazza l’anticipo della 34ma giornata di Serie A contro i nerazzurri di Spalletti che attualmente occupano la terza posizione di classifica e ambisce, con l’eventuale vittoria di questa sera, ad avvicinarsi sempre più all’obiettivo di qualificazione Champions League. Allo stadio non c’è ancora il tutto esaurito, ma si conta che nelle prossime ore potrà esserlo per effetto di quella antica suggestione che solo questo derby d’Italia riesce a dare. Tuttavia, come dicevamo pocanzi, la partita offre un confronto tra due squadre che si trovano in situazioni diverse, ma con il medesimo spirito di superarsi vicendevolmente. Da una parte i nerazzurri che a questo campionato devono ancora dire molto sulle restanti partite ancora da giocare, e dall’altra parte una Juventus che ha l’obbligo di sfoltire la mente dai festeggiamenti per la conquista dell’ottavo scudetto consecutivo di una settimana fa all’Allianz Stadium. La squadra di Spalletti dovrebbe presentarsi in campo con il suo solito 4-2-3-1 di partenza che vede in difesa D’Ambrosio, De Vrij, Skriniar, Asamoah, poi Brozovic e Vecino a far da interdittori di centrocampo in attesa di eventuali ripartenze, consegnando a Politano, Nainggolan e Perisic il compito di supportare l’unica punta di ruolo Lautaro Martinez. Questo vuol dire che il tecnico nerazzurro opterà ancora una volta la scelta di lasciare in panchina (almeno all’inizio) Icardi. La Juve si presenterà con un probabile 3-5-2 iniziale, che prevede l’inedito Emre Can in difesa con Bonucci e Chiellini, a centrocampo Cancelo, Cuadrado, Pjanic, Matuidi e Alex Sandro alle spalle di Bernardeschi e Cristiano Ronaldo. Una squadra rabberciata per infortuni avvenuti a catena, quella di Max Allegri, che vede il rientro di Chiellini e Cuadrado, ma deve fare i conti con le assenze di Dybala e Mandzukic. In panchina ci sarà Kean, pronto eventualmente a subentrare a Bernardeschi. E mentre <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Spalletti</b> dice: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“A</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">fine anno si faranno i nomi di chi ha sbagliato”,</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Max Allegri</b> ribatte con : <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">”Niente figuracce!</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Champions? Bella e bastarda”.</b> Chiari messaggi di due allenatori che hanno vissuto un campionato con criticità di diversa natura. Vedremo cosa accadrà questa sera. L’Inter giocherà per consolidare il terzo posto, la Juventus per lottare contro eventuali demotivazioni, ma entrambe si affronteranno come sempre in cagnesco con l’obiettivo di non farsi superare. Inter – Juve, amici mai. Comunque sia!</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'> <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Milano Stadio Meazzafl0711fl0711foto-inter-juventus.jpgSiNverso-inter-juventus-1013555.htmSi100451001,02,03030272
121013535NewsCoppeChapeau a le roi Cristiano Ronaldo20190313192059La Juve va ai quarti di finale di Champions, grazie a una prestazione straordinaria. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Stamattina la Torino bianconera si è svegliata distesa, rilassata come dopo aver sostenuto un esame. L’emozione e l’adrenalina accumulata è stata tanta, anche in virtù di una sorta di incubo che si palesava come possibile eliminazione della Juventus in Champions. E anche per quella gran parte dell’Italia juventina che dalla Val d’Aosta alla Sicilia ha gioito per la tripletta di Cristiano Ronaldo inflitta all’Atletico Madrid, c’è grande soddisfazione. Un rotondo 3 a 0 che alla vigilia della partita era soltanto sperato, immaginato, sognato, sussurrato sottovoce, quasi a non scomodare l’intervento della fortuna per dare una mano. Grazie a questo risultato eclatante che sa di vittoria epocale, la Juventus di Max Allegri passa ai quarti di finale a seguito di una partita esaltante, perfetta per intensità, furore di gioco e intelligenza tattica. Un segnale importante, questo atteggiamento della squadra bianconera, che mette in rilievo la positività di certe critiche a mister Allegri, il quale ha azzeccato la formazione giusta da mettere in campo e, soprattutto, si è ravveduto in una espressione di gioco brillante che i numerosi campioni in squadra hanno saputo mettere in pratica. E’ stato come sciogliere le briglia a puledri di razza che parevano soffrire per essere sempre frenati da paure nell’essere sempre accorti a inibire le velleità dell’avversario di turno. Esattamente com’è stato nella partita d’andata contro l’Atletico Madrid, in cui lo stesso Allegri ha ammesso: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Avevo pensato di adottare la stessa tattica e gli stessi uomini a Madrid, poi ho cambiato idea”.</b> Già, è proprio l’aver cambiato idea in corso d’opera che ha scombinato tutti i piani della squadra che si è abbassata e assoggettata all’iniziativa dell’avversario. Comunque, meglio tardi che mai! Sì, perché quando c’è il lieto fine delle cose, nonostante il pericolo scampato, si pensa di ricavarne un’esperienza da mettere a frutto per il futuro. Almeno ce lo auguriamo! Detto questo, passiamo all’analisi della gara. La Juventus si è presentata con un 4-3-3 (diventato poi 3-4-3), schierando in attacco Bernardeschi, Mandzukic, (impalpabile la sua presenza in campo, tanto da pensare a una Juve in dieci uomini) e Cristiano Ronaldo. A centrocampo Emre Can (preziosissimo il suo apporto in fase di interdizione e costruzione del gioco) Pjanic e Matuidi. Gli esterni Cancelo e Spinazzola (intensa la sua prestazione a livello tecnico e atletico) con Bonucci e Chiellini centrali, hanno formato i 4 di difesa. Il cholo Simeone ha risposto con un 4-4-1-1 con Morata punta avanzata, Griezmann alle sue spalle, Koke, Lemar, Rodrigo e Saul a centrocampo, mentre la difesa era composta da Godin, Gimenez, Arias e Juanfran. La Juve è subito partita col turbo incorporato e già al 4’ è andata in gol con Chiellini, ma l’arbitro e il Var l’hanno annullato per un fallo di Ronaldo sul portiere. Tutto ciò è il preludio ad una partita intensa e giocata intelligentemente da una Juventus che non ha mai rischiato reali pericoli dell’avversario, se non in un solo caso in cui Morata ha colpito di testa mandando però il pallone sopra la traversa. Al 27’ il continuo pressare della Juve viene premiato grazie a Cristiano Ronaldo, il quale ha insaccato di testa un ottimo cross di Bernardeschi. La Juve a questo punto crede nella remuntada e continua il suo forcing anche nella ripresa, annichilendo i cholconeros proprio come loro avevano fatto contro la Juve nella partita d’andata. Il resto della gara ci racconta un altro gol di testa di Ronaldo e poi la sua tripletta personale della serata, realizzata grazie a un calcio di rigore liberatorio per il passaggio della Juventus ai quarti di finale Champions. L’Allianz Stadium stracolmo in tutti i suoi posti, ha fatto da cornice a una festa storica, sperata, voluta, ma mai sicura nel suo epilogo a favore dei bianconeri. La Juventus ha vinto bene, divertendo i cultori del bel calcio che hanno apprezzato un Bernardeschi in grande spolvero, un Emre Can di grande qualità e uno Spinazzola che ha saputo stupire tutti, anche il suo allenatore. Ma lui, il re della Juventus, il promotore del raggiungimento di questo eclatante risultato, il leader che lo stato maggiore della Juve ha voluto fermamente, ha consegnato ciò che aveva promesso alla vigilia: la vittoria, il bel gioco e il passaggio del turno. Cristiano Ronaldo, l’indiscutibile trascinatore, il gladiatore di razza, che ai microfoni della Tv dice<b style="mso-bidi-font-weight: normal;">:”E’ stata una bella vittoria, ma ancora la strada è lunga per arrivare in fondo. Giochiamo una partita alla volta e poi vedremo. Vinceremo la Coppa? In fondo la Juve mi ha preso per questo, no?”.</b> </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torino Allianz Stadiumfl0711fl0711foto-cristiano-ronaldo.jpgSiNchapeau-a-le-roi-cristiano-ronaldo-1013535.htmSi100451001,02,03030235
131013531NewsCampionatiA Napoli vince una Juve senza personalità20190304193424Il cuore del Napoli non basta per superare una Juve fortunata.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Con 16 punti di distacco dal Napoli, la Juve si avvia a conquistare anzitempo il suo ottavo scudetto consecutivo. Ma il mondo juventino sembra accogliere questo ennesimo successo in campionato con una sorta di retrogusto dolce – amaro, quasi fosse ormai diventata una consuetudine, un qualcosa che non emoziona più. E’ vero, la Juve di Allegri ha vinto 2 a 1 una partita in cui ha mostrato tutti i suoi limiti dettati da questo momento. Due pali, una traversa e un rigore sbagliato da Insigne, sono il magro bottino di un Napoli che pur avendo buttato in campo il cuore non è stato fortunato. La Juve, invece, si è limitata a fare un discreto primo tempo e una ripresa tutta da dimenticare. Infatti, non è la prima volta che vediamo i bianconeri alla mercé dell’avversario, pressata nella propria area di rigore senza riuscire ad andare oltre la propria area. A Napoli è sembrato di rivedere il recente film vissuto al Wanda Metropolitano di Madrid contro l’Atletico del cholo, e cioè una Juve paurosa, senza personalità, molto simile a una squadra di provincia che butta i palloni al vento. La gara è stata sbloccata da Pjanic al 28’ su calcio di punizione dal limite dell’area, concesso dall’arbitro per fallo su CR7 da parte del portiere Meret, il quale in questa circostanza è stato espulso per fallo da ultimo uomo. Poi, al 39’ Emre Can ha raddoppiato con un gol di testa nell’area piccola. Ma, a questo punto, chi non ha visto la partita potrebbe pensare alla superiorità della squadra bianconera nell’atteggiamento tecnico e tattico. Non è così, perché nonostante il Napoli non abbia fatto un buon primo tempo per effetto del suo essere rimasto in dieci uomini, ha colto un palo con Zielinski su imbeccata di Fabian Ruiz e prodotto ottime ripartenze capaci di mettere in crisi Bonucci e compagni. Poi, ad inizio ripresa, Pjanic è stato espulso dall’arbitro per somma di ammonizioni. A questo punto la Juventus si perde ed è in balia di un Napoli che vuole recuperare il doppio vantaggio dei bianconeri con furibondi attacchi. E’ la saga del ritiro nella propria area da parte della Juve, incapace di contenere l’avversario e di controbatterlo come si deve. I calci d‘angolo sono ovviamente numerosi e la Juve si perde, non ragiona più, sbaglia, butta via i palloni che sistematicamente tornano con gli attacchi partenopei. Così il Napoli segna con Callejon e poco dopo l’arbitro concede un calcio di rigore per fallo di mano in area da parte di Alex Sandro. Solita Var, solito iter televisivo e poi l’arbitro indica il dischetto. Batte Insegne e il palo gli nega il gol. La Juve continua ad essere brutta quanto fortunata e così ci si avvia al termine con un recupero che non consente al Napoli di potere almeno pareggiare una partita che, in base a cosa si è visto, avrebbe meritato di non perdere. Dunque, una Juve che a una settimana dal ritorno di Champions non lascia prevedere nulla di buono. I miracoli si avverano anche nel calcio, ma che magra consolazione per una Juventus che quest’anno avrebbe dovuto e potuto distinguersi nel gioco, nei risultati e in quella personalità che non ha più.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>fl0711fl0711massimiliano-allegri.jpgSiNnapoli-1013531.htmSi100451001,02,03030155
141013510NewsCoppeLa Juve smaltirà l’umiliazione subita dall’Atalanta?20190131191007La pessima prova della Juventus in Coppa Italia pone tanti quesiti.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>E adesso la paura del mondo juventino è che nel presente e nell’immediato futuro, nella Juventus <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>restino tracce indelebili di Atalanta. Troppo brutta la Vecchia Signora e troppo bella l’Atalanta di Gasperini che per foga agonistica, qualità messa in campo e lucidità nell’aggredire l’avversario, sembra appartenere alla Premier League piuttosto che ad un campionato italiano povero di calcio atleticamente valido e continuativo fino al 95mo. La Dea è stata tutto questo, capace com’è apparsa a passare il turno di Coppa Italia convincendo nel gioco e nel risultato. Ma crediamo che neanche i bergamaschi si aspettassero una Juve così disarmante, distratta, imbarazzante e umiliata dall’avversario. Questa volta il Max toscano non ha potuto cominciare la sua intervista ai microfoni di Sky,dicendo la solita frase: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“C’è da fare i complimenti ai ragazzi</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">perché non era facile affrontare……”,</b> frasi ripetute anche quando stonavano perché la Juve aveva giocato male e aveva vinto per il fattore C. Ma si sa, soprattutto nel calcio l’ipocrisia di dire il contrario di ciò che si pensa è all’ordine del giorno, ed è pari agli esorbitanti interessi economici che ruotano attorno al pallone. Detto questo, dobbiamo anche dire che da sempre siamo fautori dell’idea che nel calcio nulla si inventa, nulla si improvvisa e nulla è scontato. Sì, perché le partite bisogna giocarle tutte con il giusto cipiglio, proprio perché ti chiami Juve e contro di te si fa sempre la partita della vita. Era ormai da qualche tempo che vedevamo la Juventus soffrire e dare l’impressione di una corazzata che volesse impostare la gara adottando la filosofia del raggiungere il miglior risultato con il minimo sforzo. Solo apparenze, perché in realtà negli ultimi tempi la Juve ha sempre sofferto l’avversario di turno, offrendo prestazioni insufficienti e talora anche noiose di un calcio in cui la striminzita vittoria era sufficiente per allungare il proprio vantaggio in un campionato che, a onor del vero, non offre nessuna vera alternativa nell’intralciare il percorso di una squadra bianconera che ha sì, iniziato in maniera scoppiettante, ma che poi ha opacizzato quel suo furore agonistico, tecnico, tattico e fisico. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>A questo punto la domanda sorge spontanea: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“PERCHE’ QUESTA INVOLUZIONE NELLA</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">SQUADRA Di MAX ALLEGRI?”.</b> E allora vediamo di capirne qualcosa. Innanzi tutto la Società bianconera che liquida a settembre (o giù di lì) Beppe Marotta. A parer nostro una mossa errata, anche perché l’allievo Paratici avrebbe avuto ancora un po’ di tempo per maturare sull’esempio del maestro sornione e capace di coprire il delicato ruolo di Amministratore Delegato di una società importante come la Juventus. C’è poi la parte tecnica da considerare in un’ampia rosa di campioni messa a disposizione di Allegri il quale, forte delle sue tante vittorie ottenute negli anni in cui siede sulla panchina della Juventus, ha praticamente messo il suo modus operandi prima di ogni cosa. Dopo avere stravolto le caratteristiche di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Mario Mandzukic</b> ha fatto diventare <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“tuttocampista”</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Paulo Dybala</b>, il quale, pur di giocare, ha dovuto accettare un ruolo che ha dovuto accogliere con visibile sforzo. Noi pensiamo che questo campione argentino esprima il meglio quando si trova a dovere giocare accanto alla prima punta. Le sue caratteristiche tecniche e il suo fisico minuto, a parer nostro non possono supportare un lavoro così dispendioso, in cui si richiede di interdire anche all’altezza della difesa e poi costruire palle gol ripartendo tra le linee e creare superiorità numerica. A nostro modo di vedere, così facendo si inibiscono le qualità del ragazzo che non si discute dal punto di vista tecnico, ma che non può intestardirsi a portare palla, dribblare e poi perdere sistematicamente di vista la dinamica dell’azione d’attacco, perché l’avversario furbescamente lo pressa anche con falli non fischiati dall’arbitro. Ma avete visto quante volte Dybala è preda dell’avversario? Avete notato quante volte viene sbattuto a terra di brutto? Ma c’è ancora un altro motivo per cui, secondo noi, questa Juventus sembra aver perso improvvisamente la forza nelle gambe. E’ <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">la preparazione</b> che sarebbe atta ad allungare la resistenza dei giocatori e permettere di arrivare meno stanchi, a quello che in primavera è considerato il vero appuntamento cruciale della stagione della Juve: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">la Champions League.</b> Ebbene, questo sistema imposto da Allegri e dal suo staff, lo riteniamo assai pesante in una rosa di giocatori fatta per avere addirittura due squadre ad alto livello. E non è un caso assistere a tanti infortuni degli ultimi tempi, i quali hanno falcidiato soprattutto la difesa e il centrocampo creando tanti problemi in quei settori vitali, soprattutto in una squadra che deve affrontare una lunga e impegnativa stagione agonistica. Ebbene, oggi si pensa a una non positiva gestione della lungimiranza, cosa che la Juventus non ha saputo fare soprattutto con <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Benatia</b>, un centrale di difesa che se fosse stato considerato meglio, adesso con il senno di poi degli infortuni di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Bonucci </b>e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Chiellini,</b> avrebbe sicuramente fatto meglio “dell’adattato” <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">De Sciglio</b> o del ritorno di un <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Caceres</b> che è al crepuscolo di una carriera mediocre. Dunque, alla luce di quanto è emerso nel dopo Atalanta – Juventus di Coppa Italia, pensiamo che questi siano i punti cruciali di una situazione che ha creato un chiaro nervosismo nell’ambito della Vecchia Signora. Tuttavia, per tutti i tifosi juventini che ci leggono, ci auguriamo di essere presto smentiti in questa nostra analisi che è semplice pensiero in un mondo in cui l’opinabilità del calcio impone il rispetto della diversa idea, anche se non condivisa.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Bergamo fl0711fl0711massimiliano-allegri.jpgSiNla-juve-smaltira-l-umiliazione-subita-dall-atalanta-1013510.htmSi100451001,02,03030205
151013509NewsCampionatiUn campionato dalle mille sfumature20190128163812L`analisi <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>La 21ma giornata di Serie A (seconda di ritorno), ha riservato colpi di scena e molti spunti di carattere tecnico – tattico da analizzare. Pareggia il Napoli di Carletto Ancelotti a San Siro contro il Milan di Gattuso, con un risultato a reti bianche che non fa brillare né l’una, né l’altra squadra. All’inaspettata batosta interna del Bologna che perde 4 a 0 contro il modesto Frosinone e sentenzia l’allontanamento di Pippo Inzaghi con il ritorno sulla panchina felsinea di Sinisa Mihajlovic, si evidenzia la vittoria in casa per 4 a 0 della Sampdoria contro l’Udinese, con un Quagliarella stratosferico che alla veneranda età di 36 anni continua a fare gol a grappoli e si propone come prossimo attaccante della Nazionale di Mancini. Intanto l’Atalanta di Gasperini conferma il suo momento di grazia pareggiando 3 a 3 contro la Roma di Di Francesco, recuperando 3 gol al passivo subiti nel primo tempo e sbagliando addirittura un rigore con Zapata. Fuori casa vincono Fiorentina e Spal, rispettivamente contro Chievo e Parma, mentre il Sassuolo che si posiziona a 29 punti in classifica, fa suo il match con un rotondo 3 a 0 che fa preoccupare il Cagliari. E mentre si attende il risultato del posticipo del monday night Empoli Genoa, facciamo un’analisi più approfondita per quanto riguarda le partite <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Lazio – Juventus e Torino – Inter.</b></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Lazio – Juventus.</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'> Da dove cominciamo? Se vogliamo parlare di calcio diciamo di avere visto per tutto il match una sola squadra in campo: la Lazio di Simone Inzaghi. Se invece vogliamo parlare di tutto quello che vuol dire “non calcio”, allora diciamo che la Juventus ha vinto immeritatamente per 2 a 1, disputando la più brutta partita del campionato in corso. E, mentre la Lazio ha disputato la partita della vita con bellissime trame di gioco, grande furore agonistico e capacità di non fare ragionare la Juventus dei suoi tanti campioni,i bianconeri di Allegri hanno mostrato limiti atletici, innumerevoli errori in fase di impostazione di gioco e un <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Emre Can</b> che solo il tecnico toscano vede nel ruolo delicato che di solito ricopre Pjanic. Infatti, il calciatore tedesco di origine turca, non ha il passo né la tecnica necessaria per posizionarsi davanti alla difesa e distribuire palloni utili nella dinamica del gioco d’attacco della Juventus. Troppo ruvidi i suoi piedi per affidargli un ruolo così delicato. Ma Emre Can non è stato il solo calciatore insufficiente di una Juve in cui soltanto <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>Szczesny si è conquistato la palma di migliore in campo. Chiaro, dunque, come la Juve che ha perso pure Bonucci per un infortunio che lo terrà lontano dal campo per un mese, sia stata per quasi tutta la partita in balia di una Lazio pimpante che, dopo essere andata in vantaggio grazie a un’autorete di Emre Can, ha fallito il raddoppio con Immobile. I biancocelesti hanno seriamente messo alle corde la Juventus che oltre a non sapere reagire, ha mostrato certi errori grazie anche ad Allegri, il quale ha capito tardi di avere sbagliato formazione. I bianconeri, infatti, non hanno vinto un contrasto, non hanno saltato l’uomo, <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>non hanno sfruttato a sufficienza le fasce laterali e persino CR7 è risultato non pervenuto. Poi, dopo avere sostituito Matuidì con Bernardeschi e Douglas Costa con Cancelo la Juve ha pareggiato i conti, prima con Cancelo e poi ha vinto il match grazie ad un rigore calciato da CR7, per un ingenuo atterramento di Cancelo in area di rigore ad opera di Lulic. Che dire? Dopo quanto visto di così squallido calcio, la Juventus ha allungato pure il suo vantaggio portandosi a + 11 dal Napoli che la segue al secondo posto. Tutto ciò è semplicemente disarmante se visto nell’ottica del non merito, tuttavia, bisogna anche dare atto alla Juve di essere risuscitata a sovvertire il risultato proprio nel match più brutto del suo campionato. E’ questione di carattere. Anche così si raggiungono i grandi traguardi.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Torino – Inter.</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'> Vincono i granata di Mazzarri con un gol di Izzo, ma l’Inter dov’è? E se questa non è la vera Inter di Spalletti, che cos’è? Dire che i nerazzurri sono apparsi lontani da ogni logica di gioco, da ogni idea che potesse dare un senso a una squadra che punta al terzo posto per entrare in Champions League, è quasi un eufemismo. Tuttavia, la scarsezza mostrata sul campo dalla squadra di Spalletti, non deve sminuire l’importante vittoria di un Toro che, pur non avendo disputato la partita della vita, ha saputo dare aggressività a una manovra che ancora oggi risente della mancanza di gol dei suoi attaccanti Belotti e Zaza. Con questa vittoria i granata hanno saputo onorare al meglio i 100 anni dalla nascita di capitan Valentino Mazzola, ma sanno benissimo che adesso comincia il loro campionato. Infatti, il desiderio di entrare in Europa League ha un solo scopo: quello di ritrovare la continuità di gioco e risultati a partire dalla prossima partita che i granata giocheranno a Ferrara contro la Spal. Ma ritornando all’Inter di Spalletti, possiamo dire di ricavare sempre la sensazione di una squadra incompiuta, senza anima e molto preoccupata per il rinnovo del contratto di Icardi piuttosto che per le bizze di Perisic, il quale ha dichiarato apertamente di volere cambiare squadra. Tutte situazioni che distolgono i pensieri dal campo e s’intersecano tra mille cose che non possono essere gestite in maniera ordinata. Pensiamo che <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Beppe Marotta</b> avrà il suo daffare per mettere ordine in una società che dà segni di nervosismo. E poi c’è la parte tecnica da rivedere. Sì, perché se è vero che i calciatori dell’Inter hanno le loro responsabilità per questa discendente situazione di gioco e risultati, è altresì vero che Spalletti non mostra di avere le idee chiare da allenatore di una grande squadra, qual è l’Inter. Troppe volte lo vediamo camminare davanti alla panchina a testa bassa. Su e giù, guardando quel tappeto verde in cui gli sembra di trovare una soluzione per illuminare qualcosa che non c’è. Contro il Toro, Spalletti si è presentato con un inedito 3-5-2, lasciando fuori Perisic e inserendo Lautano Martinez in appoggio a Icardi. Ma l’idea tattica non ha sortito alcun vantaggio, anche per i troppi errori commessi dal mediocre Joao Mario, Brozovic, Vecino e poi da Dalbert e D’Ambrosio, i quali attraverso le folate offensive, avrebbero dovuto dare linfa a un attacco opacizzato da pochissime opportunità da gol. C’è dunque ancora molto da fare in un’Inter ancora troppo lontana dal suo standard da grande squadra. Noi pensiamo a una mini rivoluzione estiva, che inizierà probabilmente con la sostituzione sulla panchina di Luciano Spalletti. Un allenatore filosofo, ma forse poco adatto a imprimere quel mordente e quella foga agonistica che la sua squadra dimostra di non avere.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Roma Stadio Olimpicofl0711fl0711campionato-di-serie-a-2018'19.jpgSiNun-campionato-dalle-mille-sfumature-1013509.htmSi100451001,02,03030154
161013506NewsCampionatiJuve, preparazione mirata o leggenda metropolitana?20190118160844Allegri e la ferrea preparazione della sua squadra. Ma è proprio un bene esagerare?<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Da quanto trapela dal “bunker” della Continassa, la Juventus di Massimiliano Allegri e del suo staff starebbe iniziando la sua corsa fisico – atletica verso la Champions League. Da Gedda a Madrid intercorrono circa 5 mesi, passando attraverso l’ottavo di finale del 20 febbraio prossimo contro l’Atletico Madrid. In base a quanto si apprende, la preparazione in questo periodo di gennaio assume carichi di lavoro molto pesanti, proprio per potere permettere ai calciatori della Vecchia Signora di essere in perfetta forma per i mesi cruciali che vanno da marzo a giugno. Tutto sembra studiato a tavolino con l’ausilio dell’esperienza, ma soprattutto dei dati fisiometrici che rappresentano il termometro dello stato fisico di ogni calciatore. In effetti, non è da oggi che vediamo soffrire la Juventus, la quale spesso si limita a giocare la palla da fermo e senza l’ausilio del movimento capace di dettare quelle verticalizzazioni di gioco che spesso sono causa di corse fatte a vuoto, con il conseguente dispendio di energie. Così si esprime <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Bonucci: ”Sì, siamo un po’ stanchi, ma é normale visti i carichi di lavoro cui siamo stati sottoposti nei dieci giorni che hanno preceduto la Supercoppa contro il Milan”.</b> Certo, è naturale pensare che a questi livelli non si possa andare sempre a 100 l’ora dall’inizio a fine stagione, soprattutto affrontando impegni di alto prestigio come Champions, Campionato, Supercoppa e Coppa Italia. Il turnover, poi, in casa Juventus è utilizzato in maniera scientifica anche per la qualità tecnica di tutta la rosa a disposizione di Max Allegri. Tuttavia, in tutto questo processo di tabelle personalizzate e di perfetto ordine di accuratezza tecnico – fisica imposta dalla filosofia in cui nulla è lasciato al caso, ci si chiede quanto ci sia di rischioso in una squadra che spesso vediamo ferma sulle gambe con il naturale soffrire fino all’ultimo minuto, per non aver saputo chiudere la partita in tempo utile e poi gestirla fino alla fine. Non sembri un controsenso, ma la Juve di Ronaldo, Pjanic, Dybala, Cancelo, Mandzukic, Matuidi, Alex Sandro, che alterna Douglas Costa a Bernardeschi e altri campioni della sua rosa, spesso la vediamo più attenta a non forzare e ad imporsi un ritmo troppo lento per centellinare le energie. E’ un po’ come dire di saper ottenere il massimo con il minimo sforzo. Ma si dà il caso che il calcio non è sempre logica perfetta e che certi piani messi in programma alla vigilia, tante volte sono ribaltati da situazioni contingenti e impreviste. Per questo intendiamo dire che se è vera l’importanza di un certo tipo di preparazione mirata agli impegni della squadra, è altresì vero che questo maniacale atteggiamento sparagnino di forze fisiche e talora anche di non gioco, può rappresentare un rischio non calcolato. E’ il calcio ad alti livelli, quello in cui vincere è l’unica cosa che conta. E la Juve, in questo, è l’emblema della ricerca accurata della perfezione. Anche se il calcio ci insegna talora a intenderlo in maniera più elastica.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711massimiliano-allegri.jpgSiNjuve-preparazione-mirata-o-leggenda-metropolitana-1013506.htmSi100451001,02,03030158
171013493NewsCampionatiClamoroso! Possibile ritorno di Higuain alla Juventus20181123180215Ma che cos`è questo calcio?<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Intanto, cominciamo col dire che il ricorso del Milan per ridurre le due giornate di squalifiche inflitte dal giudice sportivo a Higuain a seguito dei fatti accaduti in Milan – Juventus non è valso a nulla e pertanto il calciatore argentino dovrà scontare quanto sancito in partenza. Detto questo, dobbiamo dare la notizia dell’indiscrezione clamorosa riportata oggi sul Corriere dello Sport, in base alla quale il Pipita potrebbe ritornare alla Juve. Incredibile concomitanza di situazioni sviluppatisi nell’ultima stagione di calciomercato, allorquando <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Leonardo Bonucci</b> ha fatto marcia indietro per tornare alla corte della Vecchia Signora. C’è troppa rabbia in corpo di Higuain, il quale sembra trovarsi male nelle fila del Milan perché l’ambiente lo ha responsabilizzato troppo e poi perché i compagni non lo metterebbero mai in condizione di offendere le difese avversarie. Ma ci sarebbero anche valutazioni economiche che la società rossonera sta valutando seriamente per non aggravare il proprio bilancio e non oltrepassare le regole imposte dal Fair Play Finanziario. Il riscatto del Pipita, unito al mancato rinnovo del contratto in scadenza il 30 giugno 2021 e un ingaggio di circa 9 milioni l’anno, costringerebbe il Milan ad aggravare il proprio bilancio di 30 milioni destinati soltanto al calciatore argentino. <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>Da qui si capisce come il nuovo ad <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Ivan Gazidis</b> stia pensando di non esercitare il diritto di riscatto fissato dalla Juventus per 36 milioni, mettendo <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Higuain</b> in una situazione di ansia perché sembra chiaro l’intendimento della società di non metterlo più al centro del nuovo progetto. Un film già visto, ma che in base a come si è sviluppata una certa polemica del Pipita contro la Juventus, adesso il ritorno sa tanto di clamoroso. Nulla è impossibile ormai in questo calcio in cui contano soltanto i milioni di euro e poco altro. Tuttavia, faremo finta di credere che per <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Gonzalo Higuain</b> (come per <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Leonardo Bonucci</b>) ritornare alla Juve abbia lo stesso gusto del ritorno a casa. E hai visto mai che fra un anno, due o tre, persino <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Beppe Marotta</b> ritorni alla Juve con lo stesso sentimento? Ma che cos’è ormai questo calcio che prima ti fa vomitare polemiche contro la tua ex squadra e poi, come se nulla fosse stato, ti riparla d’amore perché ci si accorge di aver sbagliato. Francamente non crediamo a questi sentimenti di facciata. Piuttosto siamo convinti che quando si ritorna da dove si è partiti, c’è sempre l’interesse reciproco delle due parti in questione. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Milanofl0711fl0711pipita.jpgSiNclamoroso-possibile-ritorno-di-higuain-alla-juventus-1013493.htmSi100451001,02,03030269
181013484NewsCoppeJuventus – Manchester United, una gara incredibile20181109203127Sembrerebbe un controsenso, eppure la Juve fatica a fare più gol. Perché?<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Juventus - Manchester United è stata una partita carica di spunti tecnici e comportamentali, capaci di porre in analisi diversi argomenti. Ma partiamo con l’analizzare il fatto tecnico.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Come tutti ormai già sanno, la Juventus ha perso in casa per 1 a 2 la partita di Champions contro la squadra di Mourinho. Un match dominato dalla squadra di Allegri che, tuttavia, non ha saputo concretizzare con altri due o tre gol il grande volume di gioco espresso in campo. Una sconfitta immeritata e per certi versi anche grottesca per come si è presentata. Sguardi superficiali, infatti, potrebbero confondere il merito di chi ha vinto con il demerito di chi ha perso. Il Manchester ha vinto in maniera cinica e fortunosa, mentre la Juventus ha perso in un modo davvero incredibile. E non parliamo di compromissione di una eventuale qualificazione agli ottavi di finale, visto che i bianconeri sono saldamente in testa al proprio girone. Infatti, il punto da analizzare non è certamente questo, ma l’espressione un po’ superficiale di non saper pesare in maniera opportuna la gravità di avere sbagliato troppi gol, forse anche facili da fare. Quello che abbiamo notato nella Juve di quest’anno è una sorta di convinzione nel pensare che, vista la presenza di Cristiano Ronaldo, i gol possono arrivare da un momento all’altro. Non è così! Intanto il campione portoghese ha sempre due o tre avversari addosso e poi perché anche lui, da quando è arrivato alla Juve, tende a fare il passaggio anziché tentare il tiro. Il meraviglioso gol inflitto al Manchester, è l’espressione di una realizzazione superba di grande qualità tecnica. E allora, perché CR7 non fa il CR7 come sa? E’ il tecnico che gli dice di essere partecipe al gioco di squadra, oppure è lui stesso che immerso nel ruolo di insegnante psicologico dell’autostima di squadra, si immola con un atteggiamento da straordinario suggeritore di palloni che hanno solo bisogno di essere spinti in porta per fare gol? A parte la traversa e il palo colpito, sull’1 a 0 la Juve ha fallito il raddoppio ( e quindi il colpo di grazia) con Dybala, Pjanic e Cuadrado. Ma il punto che notiamo con troppa ripetitività, nonostante il suo primeggiare nella classifica di Serie A e nel girone di Champions, è che nonostante tanti campioni in squadra la vera punta della Juve è soltanto Cristiano Ronaldo, il quale (come già detto)in ogni partita è marcato da più avversari. E’ vero, il gioco di Allegri prevede sempre che tutti siano in continuo movimento e che centrocampisti e difensori possano diventare all’occorrenza anche attaccanti aggiunti. Così Khedira (che non ha il passo veloce e non incide come forza da imprimere nel calciare in porta dopo una lunga corsa da centrocampo) Pjanic, Cuadrado, Bernardeschi, Dybala, Mandzukic, Matuidi, Bentancur, Cancelo, Alex Sandro e talora anche Chiellini (con il suo gambone) e Bonucci che fa il rifinitore di centrocampo, si trovano a dovere spendere energie fisiche che annebbiano vista e muscoli. Intendiamoci, questo è il nostro parere su una squadra che per la qualità tecnica dei suoi campioni in squadra non può soffrire e restare con il patema d’animo fino alla fine, con il rischio di perdere la partita o di pareggiarla. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><h1 style="margin: 0.67em 0cm; text-align: justify;"><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;'>Il secondo punto in esame è il comportamento dei tifosi, i quali hanno insultato Mourinho durante la partita, con il conseguente atto deprecabile dell’allenatore portoghese che a fine gara si è rivolto al pubblico in maniera provocatoria, ponendo la mano sul suo orecchio per sentire meglio quanto bruciava la delusione del popolo bianconero, per avere assistito alla sconfitta della propria squadra. Atteggiamenti da stigmatizzare, comportamenti da rimarcare come qualcosa di pericoloso che possa far scatenare scintille di guerriglia tra tifosi di opposta fazione. Si mediti</span><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'> </span><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;'>bene su questo punto, soprattutto quando ci si sofferma in particolare su quel </span><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“# Equal Game” </span><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;'>che</span><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'> </span><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;'>“dovrebbe” rientrare nel programma di responsabilità sociale UEFA, il quale intende migliorare lo stato di salute e l’integrità del calcio. E quante volte abbiamo letto quel <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>“RESPECT” scritto a caratteri cubitali in ogni dove del rettangolo verde. Ma se il risultato è questo, di che cosa parliamo?</span></h1><font face="Times New Roman" size="3"> </font><h1 style="margin: 0.67em 0cm; text-align: justify;"><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt;'>Salvino Cavallaro<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></h1><font face="Times New Roman" size="3"> </font><h1 style="margin: 0.67em 0cm; text-align: justify;"><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></span></h1><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torino AllianzStadiumfl0711fl0711foto-mourinho.jpgSiNjuventus-manchester-united-una-gara-incredibile-1013484.htmSi100451001,02,03030372
191013452NewsCalciomercatoQuando il calcio riserva storie di destini incrociati.20180802181253Quante domande si sono fatte in questa strana operazione!<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Si è concluso positivamente il maxi affare tra Milan e Juventus che ha coinvolto Higuain, Caldara e Bonucci. Una storia di destini incrociati tra società, ma anche di due calciatori e di un terzo (Caldara) che è stato coinvolto per chiudere una situazione che rischiava di trascinarsi per le lunghe. La Juve più del Milan aveva bisogno di chiudere la trattativa per sistemare un Higuain, il cui contratto oneroso dopo l’arrivo di Ronaldo pesava in maniera eccessiva sui bilanci della stessa Juventus. Attenta a non creare una minusvalenza, la società della Continassa non è riuscita a non fare entrare nella trattativa Caldara, il giovane difensore dell’Atalanta che ha avuto appena il tempo di fare qualche allenamento in casa Juventus. Intanto, l’arrivo di Bonucci a Torino è stato accolto con molta freddezza. Pochi, sparuti tifosi si sono visti all’aeroporto di Caselle, manifestando un chiaro segnale d’insofferenza per il suo ritorno in casa bianconera. Infatti, ancora adesso c’è chi non capisce il significato di un ritorno quasi ossessivo, che si è manifestato nella volontà del difensore e della stessa società del presidente Andrea Agnelli. Troppi dissidi tra Allegri e Bonucci avevano consigliato le parti a lasciarsi più o meno di comune accordo, seguendo ognuno la propria strada. Molte sono state le polemiche durante l’incontro della scorsa stagione tra Juve e Milan all’Allianz Stadium, in cui Bonucci dopo avere segnato un gol alla sua ex squadra ha esultato in maniera ritenuta eccessiva. E si sa che i tifosi di ogni squadra non sono mai propensi a perdonare certi atteggiamenti ritenuti eccessivi, anche nel momento più adrenalinico di un gol fatto contro l’ex squadra. Ma queste sono storie di tifoserie le cui manifestazioni eccessive sono spesso legate a momenti idealizzati piuttosto che razionalizzati. Certo, prima o poi si chiarirà tutto questo ritorno di fiamma tra Leonardo Bonucci, la Juventus e Allegri, anche se intanto rode forse anche più del suo ritorno, la cessione di un giocatore elegante, giovane, tecnicamente bravo come Caldara, che avrebbe potuto segnare un importante percorso di crescita definitiva nella Juve, anche in considerazione della cessione di Rugani. Insomma, la Juve ci ha insegnato storicamente a non sbagliare mai (o quasi mai) le sue scelte, ma questa volta ci appare davvero difficile capire questa scelta impopolare. Certo, il Milan voleva Higuain e la Juve aveva bisogno di disfarsene per ovvi motivi economici, ma perché si è insistito a definire questa operazione con il Milan e non con il Chelsea? E perché si è acconsentito a Leonardo, di essere inamovibile sull’inserimento di Caldara in quest’operazione? Forse tutto è nato dalla strana voglia di Bonucci che d’accordo con la Juve ha voluto riappacificarsi in un ritorno inaspettato? C’è qualcosa di strano in tutta questa storia, qualcosa che non convince appieno e che probabilmente verrà a galla strada facendo.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Torinofl0711fl0711bonucci-legg.jpgSiNquando-il-calcio-riserva-storie-di-destini-incrociati-1013452.htmSi100451001,02,03030385
201013398NewsCampionatiIl Milan e la sua metamorfosi 20180328170833I rossoneri in splendida forma, andranno ad affrontare la Juventus all`Allianz Stadium. Un match che si profila interessante.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Senza tanti fronzoli e con la logica di un calcio semplice dove ogni contrasto si misura con la forza fisica, il sudore e la voglia di sacrificarsi per il bene della squadra, il Milan di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Rino Gattuso</b> è la vera rivelazione del 2018. Il Milan fin dall’inizio di campionato, con una campagna acquisti fatta a suon di milioni di euro, era considerata da tutti la squadra che si sarebbe classificata in zona Champions, dando filo da torcere a Juventus e Napoli. Ma, sotto la guida di Montella, il Milan ha dato dimostrazione di disorganizzazione di gioco con l’alibi di avere costruito una squadra di campioni, i quali avrebbero avuto bisogno di tempo per integrarsi tra loro. E così, più d’una volta, ci si è chiesto se davvero la squadra rossonera fosse costituita da campioni. Ma con l’avvento di ringhio Gattuso, i rossoneri hanno acquisito grinta, determinazione, concentrazione, compattezza di gruppo, pur producendo un calcio semplice. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Calma, non</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">abbiamo ancora fatto nulla”</b> dice Gattuso buttando acqua sul fuoco dei facili entusiasmi. Ma i numeri parlano chiaro e dicono di un Milan in corsa per un posto Champions, nonostante l’affannoso recupero dovuto a un inizio di campionato disastroso. E poi con Gattuso, il diavolo rossonero ha pure conquistato il diritto alla finale di Coppa Italia contro la Juventus. Certo, in tutta questa positività, nel mondo Milan pesa l’eliminazione dall’Europa League ad opera dell’Arsenal, che ha saputo approfittare di una serata negativa dei rossoneri <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>nel match d’andata. Nonostante ciò, la squadra di Gattuso ha saputo reagire disputando in casa degli inglesi un inizio di partita molto convincente sotto il profilo caratteriale. Purtroppo non è bastato per passare il turno, ma c’è stata una reazione positiva. Segno che certe delusioni che potrebbero creare deconcentrazione, vengono subito assorbite grazie all’atteggiamento giusto; quello voluto da Gattuso. Con <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Bonucci </b>e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Romagnoli,</b> il Milan ha trovato due centrali di difesa capaci di integrarsi bene. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Bonaventura, Biglia, Suso, Kessie,</b> costituiscono l’ossatura di un centrocampo capace di fare reparto in fase di non possesso palla a favore della difesa, mentre, allo stesso tempo, costruiscono le ripartenze in attacco a beneficio della rivelazione <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Cutrone </b>(frenetico goleador) e del “resuscitato” <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Andrè Silva.</b> L’unico incompiuto sembra essere <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Kalinic,</b> il quale non si è integrato perfettamente nel gioco voluto dal suo allenatore e sembrerebbe in partenza per la Cina. E così, l’idea di Gattuso di dare le chiavi del gioco del Milan a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Suso</b>, si è rivelata preziosa e assolutamente azzeccata. Adesso il diavolo rossonero si prepara al confronto di campionato contro la Juventus all’Allianz Stadium. Sarà una bella sfida tra due squadre che non solo hanno obiettivi diversi da raggiungere, ma hanno anche differenti metodi tattici e mentali. La qualità della Juventus, la cui squadra ultimamente è stata cambiata più volte da Allegri a causa dei tanti infortuni e dei numerosi impegni di Champions, dovrà confrontarsi con la grinta e la determinazione di un Milan che verrà sicuramente a Torino per pressare alto una Juve che tecnicamente gli è superiore. Sarà una bella sfida sotto il profilo dell’intensità agonistica, soprattutto nel vedere come mentalmente la Juve si approccerà alla gara, sapendo che tre giorni dopo ospiterà il Real Madrid nella partita d’andata dei quarti di finale di Champions. Il piatto è davvero ricco di succulenti ingredienti che sapranno interessare i buongustai del pallone. <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torino Stadio Allianz Stadiumfl0711fl0711foto-rino-gattuso.jpgSiNil-milan-e-la-sua-metamorfosi-1013398.htmSi100451001,02,03030184
211013353NewsCoppeIl derby meneghino nei quarti di Coppa Italia. 20171227175347A San Siro si gioca una stracittadina con molti problemi.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Un derby è sempre un derby, ma l’incontro dei quarti di finale di Coppa Italia tra Milan e Inter assume i connotati aprioristici di una partita dall’intenso gusto amaro di delusione. Se l’Inter non sorride, il Milan piange, anzi diciamo pure che è disperato. Più volte abbiamo scritto delle cause negative che coinvolgono un Milan senza una vera e propria società alle spalle e con errori macroscopici di gestione tecnica e amministrativa che vanno oltre le reali responsabilità dell’allenatore di turno e della squadra composta da giocatori strapagati. Un presidente cinese del quale ancora oggi non si capisce come abbia fatto ad acquistare l’ex società di Berlusconi che era sì in fase discendente, ma che nella sua storia è stata sul tetto del mondo per avere vinto tanti trofei. Contro i nerazzurri Gattuso tenterà ancora una volta di dare animo a una squadra sfatta sotto l’aspetto della reazione emotiva, per alleviare una situazione rossonera che è diventata davvero pesante. Mancherà Donnarumma per un problema all’inguine (sarà questo il motivo?) e il suo posto sarà preso da Storari. Abate, Bonucci, Romagnoli e Rodriguez formeranno la difesa a 4, mentre il centrocampo si stabilirà a 3 con Kissiè, Biglia e Bonaventura, cui faranno seguito i 3 attaccanti Suso, Cutrone e Borini. L’Inter di mister Spalletti, invece, si presenta con un 4-2-3-1 che sa più di volontà di aggredire l’avversario, piuttosto che attenderlo. Padelli tra i pali si avvarrà della difesa a 4 composta da Cancelo, Skriniar, Ranocchia e Nagatomo, Vecino e Gagliardini saranno davanti alla difesa, mentre Candreva, Joao Mario e Perisic si posizioneranno alle spalle dell’unica punta Mauro Icardi. Dopo essersi imposta come bella realtà di questo campionato, l’Inter sta avendo un periodo di improvvisa crisi di risultati. Non c’è dubbio che Spalletti abbia dato a questa società e soprattutto alla squadra, una sferzata di vigoria persa da troppo tempo. Tuttavia, pensiamo che nel prossimo mercato di gennaio la presidenza cinese in accordo con i dirigenti nerazzurri e l’allenatore, debba in qualche modo rimpolpare una squadra che già da qualche tempo Spalletti definisce, non ancora completa per ambire a più importanti traguardi. Ma l’amara considerazione è che l’antica scala del calcio italiano non riesce a risollevarsi da troppi anni ormai di delusioni pallonare che non possono essere accettate dalle rispettive tifoserie. Certo, tra le due squadre sta meglio l’Inter di Spalletti, tuttavia, per i forti interessi economici e di antica passione sportiva che gravita da sempre sul cielo di Milano, accontentarsi di un derby di Coppa Italia così poco vivo di antagonismo meneghino, rischia proprio di scadere nel disinteresse totale.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Milano Stadio San Sirofl0711fl0711foto-derby-inter-milan.jpgSiNil-derby-meneghino-nei-quarti-di-coppa-italia-1013353.htmSi100451001,02,03030215
221013348NewsCampionatiTenebra Var e luci di speranza20171212162234Tra furibonde polemiche, il Torino si impone alla Lazio con un secco 3 a 1.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Mentre all’Olimpico di Roma si consuma la confusione che è figlia di un Var che evidentemente ha ancora bisogno di essere perfezionato, il Toro riaccende la speranza europea. Tra Lazio e Torino è successo tutto e di più, a causa dell’arbitro Giacomelli che per la terza volta in un mese e mezzo ha espulso Bonucci, De Rossi e Immobile. Situazioni diverse tra loro, ma certamente eloquenti di decisioni non sempre condivisibili di quest’arbitro che in Lazio Torino ha sbagliato davvero troppo. Lascia la Lazio in dieci uomini per l’espulsione di Immobile nel primo tempo, reo di avere contestato un rigore non dato alla Lazio per fallo di mano in area di rigore da parte di Iago Falque, e poi per aver dato una testata a Burdisso. Nulla di tutto questo, perché il rigore era evidente e andava visto attentamente al Var, mentre la testata di Immobile a Burdisso altro non è stata che una spallata di allontanamento dell’avversario che gli si era posto davanti. Fasi concitate di un match in cui il calcio è stato onorato soltanto dal Torino che incolpevole di tanti, marchiani errori arbitrali, ha condotto una partita impeccabile sotto il profilo di quel gioco che da troppo tempo latitava nella squadra granata. In 11 contro 10 della Lazio, il Toro è stato in grado di approfittare della circostanza con l’intelligenza e la furbizia che è tipica della squadra cinica. Terminato il primo tempo tra furibonde polemiche biancocelesti, nella ripresa il Toro andava in gol con Berenguer, Rincon e il giovane Edera, mentre la Lazio nervosa e inconcludente, aveva riacceso le momentanee speranze di riequilibrare le sorti con il gol di Luis Alberto; ma la partita si è conclusa con il risultato di 1 a 3. Difficile poter dire come dal punto di vista tecnico e anche psicologico, tutta questa confusione creatasi tra la Lazio e l’arbitro abbia giocato a favore del Toro. Certo, esiste il dato di fatto che la non serenità e il nervosismo ti fanno perdere la lucidità necessaria per affrontare una partita di calcio, tuttavia, in questi casi la posizione dell’avversario non è sempre agevolata per tanti motivi. Infatti, se il Toro fosse stato quello di qualche settimana fa, probabilmente non avrebbe fatto quello che ha saputo realizzare a Roma. Nella squadra di Mihajlovic serpeggiava un velato nervosismo interno per un eventuale allontanamento del tecnico serbo nel caso in cui non avesse fatto una partita convincente. E invece questa partita convincente c’è stata, eccome se c’è stata, pur con tutte le attenuanti del caso. Note liete sono arrivate da Rincon (grande spirito da Toro) Berenguer, (pungente, veloce, capace di portare su la squadra anche se deve ancora migliorare quando gli si chiede di sacrificarsi in aiuto del centrocampo e della difesa). Ottimi Burdisso, N’Koulou e Sirigu, il portiere che il Torino non aveva più da anni. Dunque, mentre i granata sorridono e guardano con più fiducia il prossimo incontro casalingo con il Napoli di Sarri, la Lazio, nel nome del suo presidente Lotito e della sua dirigenza, propone di ritirare la sua squadra dal campionato per i reiterati torti subiti di seguito nel corso delle ultime partite. Che botta sarebbe per la credibilità di un sistema calcistico e arbitrale che, pur non essendo perfetto, facciamo fatica a pensare che ci sia alcuna premeditazione nei confronti di Lotito e della sua squadra. Sarebbe davvero la sconfitta del nostro calcio. Non possiamo credere a una cosa del genere, anche perché, se così fosse, potremmo chiudere tutti i battenti e andare a casa. Non vi pare?</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Roma Stadio Olimpicofl0711fl0711foto-arbitro-giacomelli.jpgSiNtenebra-var-e-luci-di-speranza-1013348.htmSi100451001,02,03030219
231013298NewsCoppeJuve, se in Champions ci sei, batti un colpo.20170913173835La squadra di Allegri incappa in una sonora sconfitta contro il Barca di Messi.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Da Cardiff a Barcellona, da Cristiano Ronaldo a Messi; per la Juve non è cambiato nulla. Stesso cliché, stessa partita amorfa, stesse pecche difensive e medesimo atteggiamento che pone l’accento su un evidente gap tecnico e tattico, che da esiguo si sta trasformando in rilevante. E non si dica che alla Juve mancavano giocatori come Chiellini, Marchisio, Cuadrado, Mandzukic, Dani Alves, Bonucci, perché buona parte di loro erano presenti in quella fatidica finale di Champions che ancora oggi brucia al popolo bianconero come carbone ardente. Una fotocopia di partita che mette a nudo problemi tecnici e tattici mai risolti da un mister Allegri che non è certamente indenne da colpe. Fermo restando la forza delle due squadre spagnole che possono vantare della presenza in campo di due veri campioni che appartengono a un altro pianeta, resta evidente che la Juventus di Champions League si trova a doversi confrontare con potenze calcistiche che la sovrastano dal punto di vista mentale e organizzativo. Si dirà che i bianconeri di Max Allegri sono pur reduci dall’aver disputato due finali consecutive, ma cosa serve arrivare fino in fondo se poi non si fa mai tesoro degli sbagli fatti? Al Camp Nou la Juve regge un tempo, prende gol allo scadere del primo tempo e poi crolla letteralmente nella ripresa. Un film già visto, un atteggiamento che sa dell’incredibile soprattutto in considerazione del fatto che manca in assoluto il senso della reattività. Le partite si possono perdere, certo, soprattutto se l’avversario si dimostra più forte e meglio organizzato, tuttavia, resta inaccettabile quell’atteggiamento inerme di chi è completamente in balia dell’avversario che si chiami Barcellona, piuttosto che Real Madrid, PSG, Manchester, Bayern o Chelsea, tanto per citarne alcune tra le migliori. Tu sei la Juventus, e come tale devi presentarti in campo internazionale con dignità e idee chiare. Un 3 a 0 inconfutabile, che parla della sconfitta contro quel Barcellona (allora c’era pure Neymar), che l’anno scorso la Juve aveva messo sotto allo Juventus Stadium. Ieri, invece, abbiamo assistito a una lezione di calcio e a una umiliazione che ripetiamo, non si può semplificare con la grandezza di un Messi spaziale. Oggi la difesa della Juventus è davvero poca cosa. La BBC è solo un ricordo, non soltanto per la mancanza di Bonucci che è andato a far danni al Milan, ma per una carta d’identità che parla chiaro su Chiellini (anche se assente per infortunio), per Barzagli e anche per un Buffon che, nonostante il suo indubbio valore, dimostra tutta la fragilità tipica del ruolo del portiere che non può più contare su un affidabile reparto difensivo. La Juve si è così sgretolata, franando come terra d’argilla dopo una breve pioggia. Dybala, al cospetto di Messi, è sembrato come un bambino al suo primo giorno di scuola e l’abulico Higuain è un serio problema che Allegri deve risolvere al più presto. Benatia è lontano da quel calciatore che fu alla Roma, Alex Sandro è fuori forma e De Sciglio (prima dell’infortunio) fa cosucce da giocatore di categoria inferiore. A centrocampo, Pjanic, Bentancur e Matuidi remano nel mare in tempesta, Douglas Costa corre, corre e non conclude nulla, mentre Sturaro fa il tappabuchi di Allegri. Non si vince così la Champions League, anzi diremmo pure che neanche si partecipa in queste condizioni. Questa non è la Juventus, non può esserlo. Almeno quella di Giampiero Boniperti che ha coniato quella fatidica frase: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Vincere non è importante, è la sola cosa che</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">conta”</b>. Ma la Juve, almeno in campo internazionale, continua a ignorare questa indelebile frase affissa tra le pieghe delle pareti del suo Juventus Museum.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Barcellona Camp Noufl0711fl0711massimiliano-allegri.jpgSiNjuve-se-in-champions-ci-sei-batti-un-colpo-1013298.htmSi100451001,02,03030239
241013282NewsCalciomercatoMax Allegri è alla prova del nove20170722083119L`allenatore della Juventus è a un bivio<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Da sempre trincerata davanti al suo stile che vuol anche dire non far trapelare mai le proprie magagne interne, la Juventus si è trovata davanti a un bivio. Andare avanti con Max Allegri o scegliere di rinforzare la propria difesa lasciando però gli intoccabili santoni della BBC? Agnelli, Marotta e Paratici hanno scelto Allegri come fiducia per una riprova alla scalata della Champions. Da qui nasce il naturale allontanamento di Leonardo Bonuci e Dany Alves, rei di avere creato scompiglio nell’ambito dell’equilibrio di relazione tra la squadra e il suo allenatore. Adesso Max Allegri sa che se è vero che la società l’ha appoggiato in maniera incondizionata, è altresì vero che al primo cenno di cedimento, per forza di cose anch’egli dovrà cambiare aria. Subito dopo quella finale di Cardiff, l’allenatore bianconero aveva dichiarato: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Ho pensato di lasciare la Juventus”.</b> Segno evidente che non era soltanto l’amarezza di avere perso in malo modo quella Champions contro il Real Madrid, ma piuttosto il rammarico di non avere saputo tenere legata la squadra proprio in quella dirittura finale che significava molto, anzi diremmo proprio tutto per la Juventus, i suoi tifosi e l’intero ambiente. E allora si spiega quella cenere mai spenta che si alimentava tra le polemiche e l’insanabile antipatia tra Bonucci e il suo allenatore. In tutta questa storia pensiamo che nessuno sia indenne da colpe, nemmeno il salvato Max Allegri che nel corso del Campionato e anche della Champions ha manifestato grandi insicurezze mascherate da una forma di buona sorte dopo quel di Firenze, in cui si spinse a presentare una Juventus a trazione anteriore, senza tuttavia smembrare una difesa che appariva imbattibile. Questione di fortuna o di consapevolezza nel tentare vie nuove mai azzardate per timore di peggiorare la situazione? Crediamo che entrambe le cose si traducano in quello che poi ha portato la Juventus a vincere il sesto scudetto consecutivo, la Coppa Italia e una finale di Champions persa nel peggior modo possibile. Oggi, dopo essersi sbarazzato di Bonucci e Dany Alves, Max Allegri sa che si trova ormai in una via senza ritorno e che da lui ci si aspetta la vittoria della Champions League, prima ancora che lo scudetto e la Coppa Italia. La Juventus pare coccolarlo in tutti (o quasi) i suoi desideri; ha acquistato Douglas Costa, Bernardeschi, il suo pupillo De Sciglio, ha tentato di superare una situazione difficile per l’acquisto di Schick che Allegri considera un predestinato, ha comprato Szczesny come vice Buffon di lusso, mentre sta insistendo per l’acquisto di un centrocampista forte fisicamente, per potenziare un reparto apparso molto tecnico ma fragile. Insomma un top player che possa ancor più alzare l’asticella e colmare definitivamente quel gap tecnico ancora esistente tra la Juve e il Real Madrid. Ma, al contrario dell’anno scorso in cui la Juventus è stata la regina del mercato con il botto Higuain, quest’anno i tifosi juventini mugugnano un po’ e si suddividono nei pareri riguardanti Allegri e in un mercato che ad oggi non appare del tutto soddisfacente. Staremo dunque a vedere che cosa accadrà in seguito in casa Juve e, soprattutto, come il suo allenatore saprà gestire al meglio un peso che per lui sarà certamente più pesante da sopportare. Mettere da parte le insicurezze del passato è indispensabile, mentre è essenziale ritrovare l’armonia di gruppo che deve associarsi agli stimoli che non si possono mai perdere in una società come la Juve in cui vincere è l’unica cosa che conta.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711massimiliano-allegri.jpgSiNmax-allegri-e-alla-prova-del-nove-1013282.htmSi100451001,02,03030432
251013281NewsCalciomercatoBonucci che fai, vai o resti?20170714061022Attesa l`ufficialità per il centrale di difesa al Milan <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Dopo la super offerta dell’anno scorso, in cui Pep Guardiola e Antonio Conte avrebbero fatto carte false per avere a propria disposizione Leonardo Bonucci, proprio adesso che il centrale della Juve sembrerebbe intenzionato a lasciare i bianconeri, i bollori sembrano essersi raffreddati. Frutto di un pazzo mercato capriccioso, capace com’è di andare alle stelle e poi disinteressarsi volgendo lo sguardo altrove. D’altra parte, parlare con il senno di poi è sempre facile, perché nessuno avrebbe potuto (neanche l’interessato) prevedere ciò che poi è successo durante lo scorso campionato. Tutti sanno della diatriba verbale creatasi tra Allegri e lo stesso Bonucci, in cui si è manifestato attraverso le immagini televisive una insanabile divergenza di vedute. Poi, nonostante la decisione da parte della società di mandare in tribuna il difensore prima di un’importante partita di Champions, la non simpatia tra i due è continuata in maniera meno eclatante. Ma c’è anche un’altra macchia dettata da certe voci non ufficiali, in base alla quale durante l’intervallo della finale di Champions tra la Juventus e il Real Madrid, Bonucci avrebbe creato disordine verbale rimproverando e forse schiaffeggiando Dybala per la mancanza di impegno. Un fatto grave che avrebbe destabilizzato lo spogliatoio e condizionato negativamente sul campo tutta la squadra. Insomma, strane situazioni che scoperchiano un caratterino che improvvisamente si è rivelato difficile da gestire. E allora, ecco che si fa insistente il dubbio amletico: Bonucci, resta alla Juve o va via? In base alle informazioni di radio mercato, il Milan sarebbe interessato al giocatore della Juve facendo entrare nella trattativa De Sciglio (tanto voluto da Allegri) valutandolo 15 milioni di euro, mentre la Juventus tratta la cessione di Bonucci, non meno di 40 milioni di euro. Marotta, intanto, ripete che per lui come per altri, vige la regola di non volere trattenere mai controvoglia i propri giocatori. E allora la storia si fa molto complicata, soprattutto alla luce di un’apparente voglia di Bonucci di voler cambiare aria nonostante i suoi post pubblicati sui social, in cui manifesta il desiderio di cominciare presto il nuovo anno 2017-’18, senza tuttavia dire chiaramente da dove e con chi. Vedremo, dunque, cosa accadrà in seguito. Noi, visti le precedenti incomprensioni con Max Allegri e certi momenti d’intollerante nervosismo manifestato nell’ambito della squadra, crediamo che se la Juventus riceverà una proposta adeguata, la strada tra Bonucci e la Juve si dividerà. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Torinofl0711fl0711bonucci-legg.jpgSiNbonucci-che-fai-vai-o-resti-1013281.htmSi100451001,02,03030482
261013262NewsCoppeDani Alves, vero asso nella manica della Juventus20170518190545I bianconeri conquistano la terza Coppa Italia consecutiva. Un record!<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Avevamo sospettato qualche dubbio di tenuta fisica e mentale, dopo la scialba partita di campionato che la Juventus ha giocato domenica scorsa all’Olimpico contro la Roma. Ebbene, siamo stati subito smentiti da una prestazione maiuscola a seguito della finale di Coppa Italia contro la Lazio. La squadra di Allegri è ritornata cattiva sotto il profilo agonistico, attenta e decisa di conquistare la sua terza Coppa Italia consecutiva, iniziando così il processo di conquiste e primati per le squadre di club in Italia. Scrivere pagine di storia che resterà indelebile nel tempo, vuol dire sacrificarsi nella propria professione. E ci sta che i calciatori della Juventus attraverso il senso dell’unione di squadra, di coesione tra giocatori maggiormente impegnati da Allegri e quelli che giocano meno, stanno dimostrando di aver capito cosa vuol dire sacrificarsi e giocare in una grande squadra con la consapevolezza di prepararsi a dovere, soprattutto quando vincere vuol dire immortalare primati da affiggere nelle proprie bacheche museali. E’ la storia dei primati che non fa differenze tra chi ha giocato meglio, chi si è divertito di più attraverso il gioco praticato oppure no. I primati sono fatti per essere scritti, immortalati tra le pagine degli annali storici. E la Juve lo sta facendo, step by step, tra piccole cadute e immancabili riprese che sanno di desiderio di volersi subito rialzare per dimostrare il proprio orgoglio. Sono le capacità di una grande società di calcio, di uno staff all’altezza della situazione,di un allenatore capace di tenere sulla corda il proprio spogliatoio e di una squadra unita nella sostanza di porsi sempre l’unico obiettivo, che è sempre quello di primeggiare. E così questa Juve targata 2016’17, sapendo già in partenza che quest’anno avrebbe potuto essere l’occasione da non perdere nell’acquisizione dei grandi primati, ha raggiunto il suo primo obiettivo dei tre prefissati; e cioè la conquista della terza Coppa Italia di fila. Contro la Lazio di Inzaghi, la squadra di Allegri è ritornata a essere cinica e sicura nelle sue trame di gioco, precisa e attenta a sbagliare meno possibile per non dar adito alle ripartenze improvvise di Keita e Immobile. La Juventus ha vinto 2 a 0, ma non è stata una passeggiata, perché la Lazio ha creato qualche criticità soprattutto all’inizio della gara proprio con Keita, che ha colpito il palo di destra di Neto. Poi, forse impauriti da questo episodio, la Juventus ha messo in atto tutta la sua superiorità tecnica che fin dall’inizio della gara la dava favorita per la vittoria finale. E così sale in cattedra soprattutto Dani Alves, che in quella zona del campo in cui è stato impiegato da Allegri, ha fatto il bello e il cattivo tempo. Questo è davvero un giocatore che la Juventus ha tirato fuori dal cilindro come fosse magia, come qualcosa che non era previsto ma che ha trovato al momento giusto. E non è solo per il gol di rara bellezza tecnica che ha fatto, ma è nell’insieme che questo brasiliano preso dalla Juve a costo zero e considerato un fine carriera, sta meravigliando coloro (quasi tutti), che non credevano più in lui. E invece lo trovi dappertutto; largo a destra come a sinistra, al centro del campo a misurare palloni deliziosi per i compagni, a fare dribbling incredibili, palloni che fa passare tra le gambe dell’avversario, mentre è furbo e intelligente quando deve interdire, spostando l’avversario per metterlo fuori dalla portata del pallone. Questo Dani Alves è davvero il valore aggiunto di questa Juventus che dopo la conquista della Coppa Italia si appresta a conquistare il suo storico sesto scudetto consecutivo e chissà, anche la tanto sospirata Champions League. Aria di triplete per una Juve che è squadra simbolo di sacrificio, partendo dai suoi giocatori più rappresentativi, Higuain, Dybala, Mandzukic, Pjanic, Khedira, Marchisio, Cuadrado, Alex Sandro, e poi Buffon, Chiellini, Barzagli, Bonucci e tutti coloro che pur giocando meno si sentono giustamente coinvolti nel bene delle vittorie e nel male delle poche ma brucianti sconfitte. E’ la Juve che chiude la gara contro la Lazio con un gol di Bonucci, che vince la Coppa e capisce che ancora deve soffrire per continuare a conquistare quello che la farà passare alla storia con tutti i suoi nomi della rosa titolare e non, ma anche con l’abilità di uno staff tecnico che è rappresentato dall’allenatore, dai preparatori, dai fisioterapisti,dai medici sportivi al seguito, ma anche dei magazzinieri e di tutti coloro che fanno gruppo condividendo momenti di lavoro ad altri di rilassamento. E’ la famiglia del calcio che sa vincere, che sa mettere da parte gelosie, personalismi e tutto quello che si perde con il significato di disgregare, piuttosto che unire. Intelligenza vuole che nel calcio come nella vita, se non si è uniti per il raggiungimento di uno scopo ben preciso, non si va da nessuna parte. La storia della Juve lo insegna come stile di società capace di annullare ogni festeggiamento ufficiale per le strade della Torino bianconera, anche se si dovesse vincere matematicamente il sesto scudetto consecutivo. Sì, perché c’è ancora la stregata Coppa dalle grandi orecchie da portare a casa. Quindi, almeno per adesso, in casa bianconera si aspetta a festeggiare a cose fatte. Step by step. Fatti, non parole!</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Roma Stadio Olimpicofl0711fl0711foto-dani-a.jpgSiNdani-alves-vero-asso-nella-manica-della-juventus-1013262.htmSi100451001,02,03030330
271013228NewsCoppeUna Juventus cinica, apre le porte dei quarti di Champions20170223163942Agli ottavi di finale, la Juventus ha battuto il Porto 2 a 0 all`Estadio Do Dragao.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Avevamo ancora negli occhi la bellissima partita di Champions League che il Manchester City ha giocato contro il Monaco. Un calcio offensivo fatto di grande velocità, pressing a tutto campo, gol a grappoli e difese deboli. Poi è arrivata la serata di Porto – Juventus e per lunghissimi tratti della gara abbiamo assistito a un calcio dall’impronta totalmente diversa da quella offerta la sera precedente dal City e dal Monaco. Allo Estadio Do Dragao di Oporto decidono i due panchinari Pjaca e Dani Alves, che mister Allegri ha messo in campo al posto di Cuadrado e Lichtsteiner. Così la Juve vince 2 a 0 contro il Porto rimasto in 10 dal 27’ del primo tempo, per doppio giallo dato dall’arbitro a Telles. Una vittoria che apre le porte dei quarti di finale ad una Juve che ha saputo raccogliere il massimo con il minimo sforzo. Cinici e astuti, i bianconeri hanno colpito al momento giusto, dopo avere avuto la pazienza di aspettare. Il Porto ha abbassato notevolmente il suo baricentro, chiudendo ogni spazio disponibile all’avversario e mettendolo così in difficoltà nell’esplicazione del proprio gioco. Per lunghi tratti della gara, infatti, la Juve ha prodotto soltanto un possesso palla estenuante che è apparso persino stucchevole sotto il profilo di un gioco che non è mai stato verticalizzato. Passaggi precisi, brevi, e talora di scolastica facilità, sono stati l’emblema di un gioco che non è facilmente riscontrabile in una Juventus che ultimamente ci ha abituato allo spettacolo, ai gol e alle verticalizzazioni di gioco. E’ il problema di una Juve che trova delle difficoltà quando gioca contro squadre chiuse e arroccate in difesa, che non lasciano spazio agli attaccanti per l’inserimento tra le linee. Ma i bianconeri di Allegri, con questo modulo del 4-2-3-1 applicato con successo in campionato, hanno capito che possono adottarlo con esito positivo anche in Champions League, nonostante i timori della vigilia. Allo Estadio Do Dragao è emersa la voglia repressa di un Pjaca che scalpitava giustamente in panchina e che, al di là del gol segnato, ha dato segnali tangibili di maturità quando l’abbiamo visto arretrare per aiutare difesa e centrocampo. In fondo è proprio quello che vuole da lui Max Allegri, innamorato com’è dei giocatori bravi tecnicamente e duttili nel sapersi districare all’occorrenza in ruoli diversi dal proprio, come ad esempio fa Mario Mandzukic. Un po’ sottotono ci sono parsi Cuadrado e Dybala, mentre Higuain ha dato dimostrazione dell’importanza della sua presenza in squadra anche quando non segna. Ma, a nostro parere, la vera ciliegina sulla torta chiamata Juventus è stata rappresentata da Miralem Pjanic, un giocatore a lungo atteso, che finalmente ha trovato quel ruolo giusto che si confà esattamente con le sue caratteristiche tecniche. E’ la posizione ricoperta per lunghi anni da Andrea Pirlo. Cabina di regia, intelligenza tattica, visione di gioco, capacità di interdire per far filtro a centrocampo, e precisione di tiro e gol su palle inattive. Ecco, diremmo proprio che aver trovato questo giocatore di qualità che occupa una posizione così nevralgica nello scacchiere di centrocampo voluto da Allegri, rappresenta per la Juve il valore aggiunto. Tutto ciò grazie anche a Khedira, capace di aiutare il bosniaco nel momento in cui produce il suo sforzo in attacco. Per il resto ci sembra una Juve tutta in salute, nonostante le critiche e le polemiche di questi giorni, relative alla querelle tra mister Allegri e Bonucci. Tutto chiarito tra i due. Pace fatta ed episodio chiuso. Adesso si può pensare alla partita di campionato contro l’Empoli e quella di Coppa Italia contro il Napoli allo Stadium. Per la Juve gli esami non finiscono mai. D’altra parte, questo si sapeva già. Nel calcio che conta, questi sono i mesi cruciali. Importante&nbsp;farsi trovare pronti. <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Oportofl0711fl0711massimiliano-allegri.jpgSiNuna-juventus-cinica-apre-le-porte-dei-quarti-di-champions-1013228.htmSi100451001,02,03030340
281013226NewsCoppeSensazionale alla Juve, contro il Porto Bonucci andrà in tribuna20170221204152Da parte della Vecchia Signora, un segno tangibile di forza.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Una decisione forte, quella di Max Allegri, che d’accordo con la società decide di mandare in tribuna Leonardo Bonucci. Il motivo? Il battibecco che i due hanno avuto nel finale della partita contro il Palermo, in cui Bonucci ha urlato al suo mister di cambiare un compagno di squadra anziché un altro. Una violazione di regola che non può essere accettata anche se ti chiami Bonucci e giochi in una Juve che deve affrontare una partita importante degli ottavi di finale di Champions League. Ma anche Allegri è stato multato dalla Juve, per aver perso il suo normale equilibrio proprio davanti alle telecamere. Il mister, durante la conferenza stampa a Oporto, ha dichiarato che pagherà la multa che gli è stata data dalla società, devolvendo l’importo per beneficenza. E’ la storia eterna di una società forte come la Juve, capace di saper gestire situazioni delicate come questa, dando un’immagine di leadership che non può appartenere ai giocatori ma alla società che li paga. Questa volta noi ci schieriamo dalla parte della società, perché se è vero che un giocatore così importante nell’ambito della difesa della Juventus, mancherà di sicuro in un match così importante come quello contro il Porto, è altresì vero che la cultura del rispetto delle regole deve essere curato da chiunque, anche dal giocatore più rappresentativo che deve essere da esempio agli altri. Quindi, con tutto il rispetto per Leo Bonucci che abbiamo sempre ammirato come calciatore e come uomo, dobbiamo dire che questa volta ha sbagliato e, come tale, da persona intelligente quale egli è, saprà essere il primo a capire una situazione penalizzante nei suoi confronti, che non può creare precedenti. E’ l’esempio di una Juve che non vuole creare figli e figliastri, e se una legge c’è deve essere uguale per tutti, non a parole ma a fatti concreti. Siamo sicuri che dal punto di vista tecnico la Juve darà al Porto un vantaggio notevole, ma è proprio questo il punto da ammirare in una decisione che le fa onore. In fondo, in tutta questa storia ci sono attimi di adrenalina che è andata alle stelle e che ha fatto sbagliare il calciatore e anche l’allenatore. Tuttavia, in questo specifico caso, Bonucci non avrebbe dovuto permettersi di entrare in decisioni che non gli competono. Detto questo, pensiamo che la cosa si appianerà presto e che già nella partita di campionato di sabato prossimo contro l’Empoli, Bonucci riprenderà il suo posto. E’ la Juve, è il suo stile di non voler far trapelare certe cose che capitano in famiglia, se non fino all’ultimo momento, proprio quando, come in questo caso, si deve dare una spiegazione ai media del perché di un’assenza così importante. In questa specifica circostanza, un’eventuale mediazione avrebbe fatto pensare a una società debole dal punto di vista gestionale. Ma la Juve non lo è. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Oportofl0711fl0711bonucci-legg.jpgSiNsensazionale-alla-juve-contro-il-porto-bonucci-andra-in-tribuna-1013226.htmSi100451001,02,03030319
291013188NewsCoppeMa siamo così sicuri che questa Juventus sboccerà a Marzo?20161104171050L`analisi sulla Juventus di oggi.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>La litania è sempre la stessa. Da fine agosto ad oggi, non facciamo altro che ripetere sempre le stesse cose; ma il gioco, le idee, la brillantezza della manovra latita in maniera troppo evidente. Massimiliano Allegri continua ad arrabbiarsi in panchina, s’inc….a, scatta via furibondo negli spogliatoi a fine gara, e poi si presenta alle telecamere come se nulla fosse accaduto. Dopo la partita di Champions contro il modesto Lione, che la Juve ha pareggiato in casa, abbiamo rivisto il film di sempre: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“I ragazzi hanno giocato una buona gara, peccato per quella disattenzione in difesa, ma ci sta. In Champions non è facile, tutti pensano che bisogna stare in testa fin dall’inizio della competizione, ma non è così. Ciò che conta è vedere come ci si comporta nel mese di marzo, perché adesso è solo importante centrare la qualificazione.”</b> A parlare è <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Max Allegri</b> con le solite parole di chi ha appena visto un’altra partita e non quella della sua squadra, quasi volesse difendere l’indifendibile. Basterebbe essere più sinceri senza offendere nessuno, ma facendo un’analisi più veritiera nel rispetto dei tifosi e della critica. A noi sembra che ad Allegri sia stata regalata una Ferrari che guida con difficoltà, e stenta pure a capirne bene il suo funzionamento. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Pjanic, Kedira,</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Hernanes, Dani Alves</b>, chi li ha visti? <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Bonucci </b>a fasi alterne, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Chiellini </b>infortunato (più fuori che dentro), <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Marchisio</b> appena rientrato, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Asamoah, Dybala e Pjaca</b> infortunati, raccontano di una Juve che non sta bene sotto il profilo fisico e atletico. Un non star bene che si riflette in maniera psicologica in una squadra che ha perso l’antico senso della sua personalità, della sua autostima, di quella sicurezza che era la garanzia di Juventus. Eppure questa squadra riesce a nascondere (neanche tanto) i gravi problemi di grande confusione esistente nell’ambito di un gioco che non riesce a trovare neanche con il lanternino, solo per il fatto di essere prima in classifica in campionato, restando in piena corsa per la qualificazione Champions. E se questo fosse dato soltanto dalla mediocrità della concorrenza? Potrebbe anche essere che per fortuna della Juve ci sia anche questa probabilità. Certo, buon per lei e per i suoi tifosi, ma attenti che nel calcio prima o poi i nodi vengono al pettine ed è facile pagare dazio quando questo cercare di ritrovarsi è così lungo ad arrivare. In Italia anche la Roma perde colpi, mentre il Napoli che in questo momento è la più bella espressione del calcio italiano, ha gravi problemi in fase di realizzazione di un gioco che è oggettivamente brillante. Il Milan deve maturare e l’Inter sappiamo tutti in che situazione si trova. Dunque, qual è la vera antagonista della Juventus di oggi? Nessuno, forse se stessa, mentre si specchia e si vede così brutta, noiosa e trasmettitrice di sofferenza per i suoi tifosi e per gli amanti del bel calcio. Ci auguriamo di sbagliarci, ma noi tutta questa sicurezza in una Juve di primavera, capace di dimostrare brillantezza e incantatrice di bel gioco, non ci convince per niente. Troppi i problemi da risolvere in un centrocampo provato e riprovato mille volte con situazioni tattiche e giocatori diversi, ma la sostanza è sempre la stessa. La Juve annoia, ed è penalizzante per lei il confronto del gioco brillante messo in mostra da squadre come il Barcellona e il Manchester City, capaci di affrontarsi nei match di andata e ritorno con il cipiglio di chi è in grado di dare spettacolo, di fornire calcio ad alti livelli, dove l’evento sportivo dà la misura del prezzo pagato per assisterlo. Non vogliamo essere disfattisti o penalizzanti di un qualcosa che non vediamo chiaro, tuttavia, se a marzo veramente questa Juve dimostrerà attraverso il gioco ritrovato e la fluidità di idee, di essere veramente a livello delle migliori squadre europee, saremo certamente i primi a rallegrarci nell’affermare con onestà intellettuale di esserci sbagliati. Ma oggi no, perché quello che vediamo non è calcio prodotto da una squadra la cui società ha speso molto denaro per vincere una Champions forse stregata per i colori bianconeri, ma sempre splendidamente affascinante per i suoi tanti tifosi sparsi in tutto il mondo.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torino Juventus Stadiumfl0711fl0711massimiliano-allegri.jpgSiNma-siamo-cosi-sicuri-che-questa-juventus-sboccera-a-marzo-1013188.htmSi100451001,02,03030402
301013183NewsCampionatiIl fatal San Siro20161023124352La Juve cade ancora a Milano<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Dopo la legnata subita ad opera dell’Inter, la Juventus perde ancora in quel di San Siro contro il Milan. E’ vero, questa volta i bianconeri sono stati penalizzati da un regolarissimo gol segnato da Pjanic, inspiegabilmente annullato dall’arbitro Rizzoli, che prima convalida la rete e poi l’annulla. Tuttavia, dobbiamo dire che se anche quel gol fosse stato assegnato com’era logico che fosse, il giudizio sulla Juve non sarebbe cambiato nella sostanza. E’ dall’inizio di campionato che in campo vediamo una squadra che è ben lontana dai suoi standard abituali. A tratti facciamo fatica a pensare che quella squadra sia la Juve, talmente i nomi altisonanti e l’autorevolezza di una società leader nel settore calcistico farebbero pensare. Eppure, ci siamo anche abituati a dire che in fondo questa Juventus di Higuain, Pjanic, Dybala, Dani Alves, Cuadrado e company, nonostante la sua estetica bruttezza di gioco, sia comunque prima in Campionato e anche in Champions League. Ma, evidentemente, il perdurare di questa situazione, non può far altro che far emergere tutti i nodi che inevitabilmente stanno venendo al pettine. La realtà è che la Juve attuale soffre troppo, quasi come una provinciale che ha l’obiettivo di salvarsi. L’abbiamo vista anche ieri sera a San Siro al cospetto di un Milan giovane, caparbio, ben messo in campo da Montella e, soprattutto, con la necessaria fame agonistica che i bianconeri sembrano aver perso per strada, proprio nell’anno dei suoi campioni. Non c’è mistero in tutto questo. Nel calcio tutto ha una sua logica e poche cose sono improvvisate, anzi diremmo quasi nessuna. Per questo, noi che scriviamo di calcio, abbiamo messo più volte in evidenza dall’inizio di campionato una Juve che è alla ricerca continua di se stessa, senza ritrovarsi mai. Una sorta di cantiere che vuole definire un’opera che tarda a completarsi, forse per mancanza di idee chiare del suo allenatore. Già, un Max Allegri che dopo la fine del match con il Milan, ai microfoni dei media, fa i complimenti ai suoi ragazzi che hanno fatto una partita di intenso valore agonistico e tecnico. Mah, sarà! Noi abbiamo visto un’altra partita! Attraverso i nostri occhi si è evidenziato un match in cui il Milan ha messo in campo idee di gioco, umiltà, fame agonistica, pressing alto e ottimo ordine tattico. La Juve, invece, fino a quando è rimasto in campo Dybala, ha cercato attraverso il movimento senza palla di sorprendere gli avversari, eccedendo tuttavia in personalismi esasperati da parte dei portatori di palla come Dani Alves, Hernanes, Alex Sandro, senza mai dare verticalizzazione a un gioco che vede sistematicamente Higuain con le spalle alla porta. Poi, con l’ingresso di Cuadrado, abbiamo notato ancor più disordine e confusione tattica in una manovra che si è incaponita maggiormente nel dribbling inconsistenze e nel portar palla senza la dovuta calma. Personalismi da ansia agonistica, che sono senza costrutto. Ma dov’è il gioco? Dov’è la fluidità di manovra? Dov’è la squadra? No, ci dispiace per Allegri, ma noi siamo davvero di parere avverso, anche perché questa Juve annoia per la sua monotonia nell’insistere su azioni monotematiche. Sempre le stesse, sempre facilmente prevedibili. Cuadrado va sul fondo e crossa sperando che qualcuno raccolga la palla di testa e segnare. Lo stesso fa Alex Sandro dall’altra parte, sfiancandosi senza costrutto a portar palla. Anche Bonucci è fuori forma. Certi errori non sono da lui. Il ragazzo, evidentemente, ha la testa altrove, ed è pure comprensibile. Forse avrebbe bisogno di rifiatare, ma è Allegri che dovrebbe farlo riposare. Unica nota lieta? L’immensità di Barzagli, sempre attento, lucido e pronto a sventare le incursioni dei più giovani avversari. Insomma, se la Juve non può certamente appellarsi alla sfortuna, il Milan di Montella che adesso si trova a due punti dalla vetta, può invece rallegrarsi di aver trovato il gioco, l’autostima, la maturità calcistica dei suoi baby come Donnarumma e Locatelli e l’umiltà di chi ha tanta fame e voglia di rientrare a far parte delle più forti compagini d’Italia. Montella sta lavorando davvero molto bene. Adesso cerchi la continuità di gioco e di risultati.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Milano Stadio San Sirofl0711fl0711massimiliano-allegri.jpgSiNil-fatal-san-siro-1013183.htmSi100451001,02,03030353
311013175NewsCampionatiQuando il calcio è umanità20161005195220Mihajlovic e Bonucci, autori di profonde dichiarazioni che fanno riflettere. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Chi vive di emozioni come fatto essenziale dell’esaltazione dei sentimenti, sa che a volte basta un gesto, una parola o riflessioni su tematiche profonde di vita, per suscitare <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>brividi che coinvolgono cuore e cervello. Il calcio, mezzo di comunicazione e grande aggregazione sociale, è uno dei principali sviluppatori di emozioni dettati non solo dai gesti tecnici o dai gol segnati in campo, ma anche dalle parole dei giocatori e dagli addetti ai lavori, capaci di rafforzare il senso dell’umano. Già, perché tutto ciò che mette al centro l’uomo attraverso il suo fare e il suo dire, può suscitare emozione. E così succede che smaltita l’adrenalina del match, capita pure di trovarsi in sede di conferenza stampa e capire che in fondo non sono solo parole di circostanza, quelle che si dicono in quella particolare sede, ma c’è anche qualcosa che ti fa pensare e scrivere di getto ciò che neppure t’aspetti. Dopo la partita di domenica scorsa tra Torino e Fiorentina, l’allenatore del Toro <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sinisa Mihajlovic</b> ha dato dimostrazione di grande umanità nel rispondere di getto a un collega giornalista, il quale gli ha chiesto se per un ragazzo di 22 anni come <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Benassi</b>, non sia difficile portare la fascia di capitano. A questo punto, senza neanche pensarci un attimo, il tecnico serbo ha detto: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“ Non è facile alzarsi ogni mattina alle 4 e mezza, andare a lavorare alle 6 per tutto il giorno e non arrivare a fine mese. Questo non è facile. La fascia da capitano, invece, è un piacere, un orgoglio: lui è una persona</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">fortunata come tutti noi che facciamo questo lavoro”.</b> Grande riflessione capace di sconvolgere il piano di lavoro di noi giornalisti, che prevede come sempre considerazioni di tipo tecnico. Ma questa volta no, Sinisa ha colpito in pieno ed ha suscitato sentimenti di grande stima nei suoi confronti. Poi, parlando sempre dei fatti umani che suscitano emozioni nel calcio, vogliamo citare le parole di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Leonardo Bonucci,</b> anch’egli in conferenza stampa da Coverciano, dove la Nazionale sta preparando l’importante incontro con la Spagna, allo Juventus Stadium di Torino. Ebbene, in questa circostanza, abbiamo visto le lacrime del centrale difensivo della Juventus, che nel ricordare il recente periodo difficile da lui vissuto a seguito della malattia di suo figlio Matteo, ha detto: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Quello che ho vissuto negli ultimi due mesi mi ha dato una grande forza, ringrazio mio figlio e mia moglie, sono stati momenti duri. Matteo mi ha trasmesso tanta forza, così come Lorenzo e la stessa cosa ha fatto mia moglie. Sono situazioni che ti fanno crescere, che ti fanno vedere la reale importanza delle cose. Adesso, alcune critiche, alcune discussioni, alcuni rimproveri e certi mugugni mi fanno capire che sì c’è sempre da migliorare, ma l’importanza di quello che ti accade nella vita è molto più importante di un passaggio sbagliato. Quando stai bene con la testa e con il cuore, funziona tutto”. </b>Ecco, possiamo proprio ritenerci fortunati noi giornalisti, quando si presenta l’occasione di fare informazione di così alto spessore umano. In fondo, sono proprio queste riflessioni che ci inorgogliscono, di un mondo del pallone non sempre meritevole di fatti da raccontare.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711bonucci-legg.jpgSiNquando-il-calcio-e-umanita-1013175.htmSi100451001,02,03030376
321013161NewsCampionatiBonucci, non convocato per problemi famigliari20160829065937una dimostrazione di sensibilità<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Non convocato per la partita dell’Olimpico di Roma contro la Lazio, a causa di problemi famigliari, Leo Bonucci è stato accanto al figlio Matteo di soli due anni, che è stato operato all’Ospedale infantile Regina Margherita di Torino per una patologia acuta. L’intervento al piccolo Matteo sembra essere riuscito perfettamente, mentre la famiglia Bonucci si è preoccupata di tranquillizzare i tifosi della Juventus, i quali hanno esibito lo striscione: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Vicini alla famiglia Bonucci, Forza Matteo”.</b> Una dimostrazione di umanità che la Juventus ha saputo dare a uno dei suoi giocatori più rappresentativi. Di fronte a queste cose non c’è partita importante che tenga, questo deve essere un atto significativo che dimostra la sensibilità del mondo multimilionario del pallone, che quando vuole sa essere attento anche ai sentimenti.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: "Times New Roman"; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: EN-US; mso-bidi-language: AR-SA;'>Salvino Cavallaro </span></b>Torinofl0711fl0711bonucci-legg.jpgSiNbonucci-non-convocato-per-problemi-famigliari-1013161.htmSi100451001,02,03030276
331013144NewsCalciomercatoJuventus. Vendere o non vendere, questo è il dilemma.20160708183318Le tentazioni inglesi per l`acquisto di Pogba e Bonucci, si fanno insistenti.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><font face="Calibri">Squillano le trombe della Premier League in casa Juventus. Il rumore è davvero tanto nella sede di Corso Galileo Ferraris a Torino, e il dubbio di cedere o no alle lusinghe inglesi per <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Pogba</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Bonucci</b> è altrettanto amletico. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Manchester United</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Manchester City</b> fanno sul serio. L’offerta per <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Pogba </b>è di 120 milioni di euro, mentre quella per <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Bonucci</b> è di 60 milioni. Cifre incredibili che lasciano senza fiato. 352 mila euro a settimana per Pogba e 8 milioni netti a stagione per cinque anni a Bonucci. Sembra tutta fantascienza e invece l’amministratore delegato della Juventus Marotta, assieme ad Agnelli e Paratici cominciano a non dormire sonni tranquilli. Da sempre l’imperativo bianconero è di non vendere i suoi prezzi pregiati, in virtù dell’ennesimo tentativo di vincere quella Champions League ormai troppo desiderata dal mondo bianconero. Tuttavia, se pensiamo cosa potrebbero significare 180 milioni di euro per le casse della Juventus, per i suoi obiettivi di espansione territoriale e ricostruzione di una squadra altrettanto competitiva, allora crediamo proprio che, almeno per Pogba, si debba decidere di farlo andare via. D’altra parte, nonostante i buoni propositi dei giocatori intenzionati a onorare i sentimenti legati alla maglia bianconera, pensiamo sia legittimo andare dove c’è l’immenso di tutto. Come si fa a rifiutare 352 mila euro a settimana per Pogba e 8 milioni netti a stagione per cinque anni a Leo Bonucci? La Juventus incontrerà a giorni i procuratori dei due giocatori, intenzionata com’è di ritoccare il loro ingaggio che, logicamente, non potrà essere superiore a quanto hanno offerto i due club della città di Manchester. A questo punto, l’ultima decisione resta ai due giocatori i quali, se trattenuti da Marotta and company, potrebbero impuntarsi ad andare via ugualmente. C’è poi un fatto anagrafico da considerare. La giovane età di Paul Pogba induce certamente a pensare che se quest’anno viene valutato 120 milioni di euro, è probabile (ma non sicuro) che il prossimo anno ne valga almeno 30 in più, aumentando sensibilmente le plus valenze delle casse juventine. Ma tutto è legato a diversi fattori, in primis all’interrogativo per la conduzione di un altro anno ad alti livelli come quello appena ultimato e con un europeo che per Pogba ha rappresentato una lievitazione di immagine e valore economico. E poi ci sono anche da considerare gli eventuali rischi legati ai vari infortuni di cui sono soggetti i calciatori. Per Leo Bonucci il discorso è diverso. Nato a Viterbo il 1° Maggio 1987, significa che il calciatore bianconero ha compiuto 29 anni. Certo, non possiamo dire che si tratta di un giocatore vecchio, ma sicuramente maturo e con la probabilità che possa ancora fare almeno quattro anni ad alti livelli. Ma il futuro, si sa, non lo conosce nessuno. Quindi, la probabilità di avere un’altra offerta di questa portata anche per il prossimo anno, non è da ritenere scontata. Un bel dilemma dunque, per questa Juve che vince scudetti a ripetizione ma che ormai vuole quella benedetta Champions che sembra sempre più sfuggevole e stregata. D’altra parte gli acquisti già definiti di Dani Alves e Pjanic, il probabile arrivo di Benatia e l’interesse sempre attivo verso Cavani, dimostrano la volontà della Juve che, nonostante aver perso Morata e probabilmente trattenuto Cuadrado, gioca a carte scoperte sulla volontà di avere un ruolo determinante nell’Europa che conta. Vedremo dunque cosa accadrà. Noi pensiamo che la questione sarà più chiara la prossima settimana, con la fine del Campionato Europeo. Nel frattempo, se davvero Andrea Agnelli e Beppe Marotta decidessero di trattenere i suoi gioielli, dovranno sudare le fatidiche sette camicie. E forse non basterà neppure. </font></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Calibri","sans-serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: "Times New Roman"; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: EN-US; mso-bidi-language: AR-SA;'>Salvino Cavallaro&nbsp;<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-tab-count: 1;">&nbsp;&nbsp; </span></span></b>Torinofl0711fl0711marotta.jpgSiNjuventus-vendere-o-non-vendere-questo-e-il-dilemma-1013144.htmSi100451001,02,03030617
341013141NewsCampionatiGli azzurri tornano a casa tra le lacrime.20160703184138Si interrompe il cammino europeo dell`Italia di Conte. La Germania va in semifinale dopo i calci di rigore.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Non era mai successo di vedere due calciatori con l’esperienza di Barzagli e Buffon, scoppiare in lacrime durante un’intervista del dopo partita. Una reazione emotiva che fino ad oggi è sempre stata consumata in campo dopo una sconfitta bruciante. Ma così, davanti alle telecamere, non la ricordiamo mai. Segno evidente di quella Contemania capace di solcare l’anima dei calciatori che prima di tutto sono uomini. Ma la Nazionale Italiana con il suo lavoro e i suoi risultati, ha invertito una tendenza che da qualche anno la vedeva scemare sotto il profilo dell’interesse dei tifosi, dei media e degli addetti ai lavori. Ma anche certi giocatori storcevano il naso alla chiamata azzurra. Tutto questo aveva portato a una sorta di decadimento da parte della Nazionale Italiana nel Ranking Uefa, dopo la delusione della gestione Prandelli. Con l’avvento di Conte, fortemente voluto e lungamente corteggiato dal Presidente della FIGC Tavecchio, si è imboccata la strada giusta; quella della rinascita, del lavoro nei minimi particolari. E così, anche se il CT Antonio Conte ha toccato con mano la difficoltà di costruire una Nazionale competitiva senza avere a disposizione per lungo tempo i suoi convocati a causa degli innumerevoli impegni delle società di calcio, ha costruito pazientemente un gruppo di giocatori, non da selezionatore ma da vero e proprio allenatore. Esattamente come se si chiamasse ipoteticamente Juventus, piuttosto che Nazionale Italiana. Quello era il concetto, quello era lo spirito che lui voleva e che conosce come lavoro serio. Purtroppo, a febbraio di quest’anno sentendosi solo contro tutti, decide di lasciare la panchina azzurra dopo gli europei, per fare un’esperienza inglese al Chelsea. Forse è questo l’unico errore vero di Antonio Conte, che non ha riflettuto abbastanza sull’importanza di portare a termine il suo lavoro, almeno fino ai Mondiali del 2018. Una semina della quale raccoglie solo in parte i frutti, in questo Euro 2016. Forse Conte si è pentito di questo, tanto è vero che tra le lacrime di commiato ha voluto mettere in chiaro che non si tratta di un addio alla panchina azzurra, ma di un arrivederci. Detto questo, poniamo in analisi la sconfitta maturata soltanto ai rigori contro la Germania. Riteniamo che sia stato un gran peccato non continuare il cammino verso la semifinale di Euro 2016. Nell’oggettività di una partita difficile da affrontare contro i campioni del mondo in carica dopo avere superato l’ostacolo della Spagna, ci riesce difficile capire alcuni punti che per noi sono rimasti senza risposta. Fermo restando che la Germania ci è superiore dal punto di vista tecnico, perché attenderla per tutta la partita lasciando loro il possesso palla, senza andare mai ad aggredirli sul nascere delle loro ripartenze? Si dirà che, vista la forza dell’avversario, era consigliabile non scoprirsi troppo per tentare un contropiede che però non c’è mai stato. Questo ci lascia presupporre un eccessivo timore reverenziale della Nazionale di Conte nei confronti dei tedeschi, i quali alla resa dei conti e nonostante un loro asfissiante possesso palla, non possiamo dire che gli uomini di Low abbiano fatto una grande gara. Loro volevano essere cinici, ma in realtà ci temevano. E gli azzurri con la rinuncia al furore agonistico visto contro il Belgio, la Svezia e la Spagna, gli hanno dato l’opportunità di prendere coraggio. E così Ozil ha sfruttato al 65’ l’occasione di andare in gol e portare la Germania in vantaggio. Sotto di un gol, l’Italia ha tentato un timido accenno al gioco offensivo, e al 78’ Bonucci pareggia le sorti dell’incontro, trasformando un calcio di rigore per fallo di mani in area da parte di Boateng. A questo punto, sulle ali dell’entusiasmo, bisognava insistere con dei cambi oculati che sono arrivati in ritardo: perché il primo cambio di Conte è arrivato al 41’ della ripresa, quando Darmian ha sostituito l’esausto Florenzi? E perché si è aspettato il 2’ dei tempi supplementari per sostituire Eder con Insigne e poi il 16’ degli stessi supplementari a mettere dentro Zaza per Chiellini? Poi i calci di rigore: una estenuante lotteria che vede la Germania superare l’Italia per 7 a 6. Zaza fa il balletto davanti Neuer, e butta la palla fuori. Ma sbaglia anche Pellè, quando ciabatta malamente un pallone, prima di aver schernito il portiere avversario. Poi Darmian fallisce ancora. Che peccato, visto che all’inizio i tedeschi hanno sbagliato tre rigori su cinque, mentre l’Italia non ha saputo approfittarne. Naturalmente, nonostante questa nostra analisi che può essere condivisa o meno, diciamo che l’Italia è uscita dall’europeo a testa altissima, senza tuttavia approfittare di una Germania che ci ha temuto senza farlo capire agli azzurri di Conte. Pazienza, la vita continua. Anche se la delusione di un sogno a lungo accarezzato e poi svanito, ha solcato l’anima di tutta quella “famiglia” chiamata: NAZIONALE ITALIANA targata ANTONIO CONTE. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711conte-6.jpgSiNgli-azzurri-tornano-a-casa-tra-le-lacrime-1013141.htmSi100451001,02,03030436
351013137NewsCoppeUna brutta Italia perde contro l’Irlanda, adesso ci aspetta la Spagna20160623150827L`errore di Conte contro l`Irlanda? Aver sostituito troppi titolari.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Euro 2016. Primo gol subito dall’Italia, prima sconfitta e prima figuraccia. Gli azzurri visti contro l’Irlanda sono stati sconcertanti. E’ vero che aver perso questa partita risulta ininfluente dal punto di vista della qualificazione agli ottavi, già abbondantemente conquistati. Ma questo non può essere considerato un alibi di fronte a una non partita azzurra che ha visto soltanto colpire un palo da Insigne, entrato sul finire della gara. L’Irlanda ha giocato la partita della vita e quindi è stata sorretta da alte motivazioni di vittoria, per potersi qualificare agli ottavi di finale. Gli azzurri hanno invece prodotto un match che ha mostrato tutta la confusione possibile nell’ambito delle idee, che sono apparse offuscate e non sorrette da una buona preparazione fisica e caratteriale. Forza fisica e determinazione che invece hanno messo in campo gli irlandesi, più corpulenti, aggressivi, cattivi in un pressing asfissiante che ha lasciato di stucco l’intera squadra azzurra. E’ vero che la squadra di Conte si è schierata con otto giocatori che in genere non fanno parte dei titolari, ma questo punto non può rappresentare l’unico motivo di defaillance collettiva. Il CT azzurro cerca di anestetizzare la bruttissima prestazione dei suoi ragazzi, dicendo che non può rimproverare nulla e che, nonostante la sconfitta, ha avuto modo di trarre delle ulteriori indicazioni. Sinceramente non capiamo quali possano essere queste indicazioni, tuttavia, parlando ancora della partita contro la Svezia giocata dalla squadra “tipo” di Conte, avevamo palesato alcuni punti di incertezza nonostante la vittoria. A nostro parere, infatti, l’unica partita che gli azzurri hanno giocato bene sotto il profilo della determinazione e delle idee è stata quella contro il Belgio. Una partita che ha visto l’Italia preparata a soffrire contro i più titolati avversari. Ottimo pressing, buon movimento senza palla, gioco sugli esterni, compattezza di squadra nei vari settori del campo e verticalizzazione del gioco, sono stati gli artefici di una vittoria convincente e forse pure inaspettata. Poi c’è stata una flessione di gioco e idee, nonostante l’esigua vittoria contro la pochezza tecnica di una Svezia che, nonostante Ibrahimovic, ritorna a casa senza far parte degli ottavi di finale di questo europeo 2016. Certo, dopo la delusione della partita persa malamente contro l’Irlanda non è il caso di fare drammi, anche in prospettiva della partita che l’Italia dovrà affrontare lunedì 27 Giugno contro la Spagna. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Ecco, quel match dovrà essere giocato con l’approccio giusto, come se fosse la partita della vita. Una sorta di ripetizione dell’incontro con il Belgio, anzi ancor di più. Non scopriamo certamente noi la forza di una Spagna, che si avvale di grandi campioni capaci di sviluppare un gioco che attraverso il centrocampo fa da trait d’union tra difesa e attacco, in un moto perpetuo di interscambi di ruoli. L’Italia, questa Italia azzurra, gli è certamente inferiore sotto il profilo tecnico. Ed è per questo che l’approccio mentale alla gara deve essere preparato da Conte in maniera ancora più ossessiva e maniacale del solito. Gli azzurri dovranno essere preparati a pressare alto e conquistare il possesso palla fin dal fischio d’inizio, altrimenti son dolori. Tenendo conto che l’evanescente Thiago Motta debba essere lasciato fuori, per evidente stato di forma precaria, palesata ormai da troppo tempo, proviamo già a pensare a uno schieramento con un 3-5-2 che prevede Buffon, Barzagli, Bonucci e Chiellini, a centrocampo Candreva a destra, poi Parolo, De Rossi, Giaccherini, Florenzi, mentre in attacco inizieranno i soliti Eder e Pellè. Questi sembrano essere gli intendimenti di Antonio Conte, anche se a noi stuzzica molto l’idea di far giocare Insigne al posto di Eder. Ma il CT azzurro si è dichiarato più d’una volta contrario ad inserire il giocatore napoletano nell’assetto tattico del 3-5-2, semmai lo vedrebbe meglio in un ipotetico 4-3-3. Sono tutte idee che trovano il tempo che trovano, perché è proprio il campo a dare le indicazioni tattiche a partita in corso. E’ il calcio in cui non s’inventa nulla, ma che per la sua opinabilità fa spesso discutere di sé. Talora anche con toni accesi, perché ognuno pensa di custodire la chiave per scardinare ogni difesa avversaria. Ma poi chi vince ha sempre ragione. Ed è l’Italia che è chiamata a vincere contro la Spagna di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Iniesta</b>, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sergio Ramos</b>, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Morata,</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Fabregas,</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">David Silva</b> e compagni. Una partita secca che significa proseguire il percorso dell’europeo 2016, oppure ritornare a casa infrangendo quel sogno a lungo cullato.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: "Times New Roman"; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: EN-US; mso-bidi-language: AR-SA;'>Salvino Cavallaro&nbsp;<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-tab-count: 1;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></b>Lillefl0711fl0711conte-6.jpgSiNuna-brutta-italia-perde-contro-l-irlanda-adesso-ci-aspetta-la-spagna-1013137.htmSi100451001,02,03030392
361013133NewsCampionatiL’Italia che fa sognare nella notte di Lione20160614171037Ottima partenza degli azzurri nella gara di avvio contro il Belgio.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><font face="Calibri">Ci sono emozioni che arrivano quando meno te li aspetti e altre che speri possano arrivare per viverle intensamente. L’Italia del calcio ha sperato, sognato da almeno un mese a questa parte,di potere vivere momenti di gioia e di euforia legati al primo match di Euro 2016 contro il temibilissimo Belgio. Sono i fatidici momenti che legano la Nazionale azzurra ai media, agli addetti ai lavori, agli appassionati conoscitori di cose tecnico - tattiche legate al football, ma anche a chi durante l’anno non segue neanche una partita di calcio. Improvvisamente ci si veste tutti con l’abito azzurro da nazionalisti pronti a giudicare, a vivere, a sognare i fasti di un evento che ci possa unire al di là di ogni cosa. E’ la commedia del pallone, il mistero di un’adrenalina che fermenta dentro di noi e si sprigiona con grande entusiasmo quando si fa gol. Tutti lì a tifare per l’Italia davanti alla Tv di casa e ai maxischermo delle grandi città, capaci di farti vivere l’atmosfera da stadio. La partita d’esordio dell’Italia contro il Belgio, ha così segnato il boom d’ascolti : 15,5 milioni di spettatori su Rai1 e 3,7 milioni su Sky, toccando uno share del 52,66% a cui vanno aggiunti coloro i quali hanno seguito il match su Sky. Tanta roba, direbbe qualcuno per significare quanto la Nazionale Italiana sia attesa e seguita da tantissime persone, soprattutto quando si partecipa ai Campionati Europei o alla Coppa del Mondo. Detto questo, passiamo all’analisi di un match che tutti abbiamo sperato finisse com’è finito. E cioè con una bella vittoria dell’Italia che convincesse nell’organizzazione di gioco e nel carattere della squadra che, a detta di tanti, non solo è partita con gli sfavori del pronostico, ma è anche penalizzata dalla mancanza di veri leader a centrocampo e in attacco. Tutto questo ci avrebbe addirittura condannato ad una eliminazione anticipata. Ora, tenuto conto dell’entusiasmo per una vittoria, che seppur entusiasmante non può e non deve farci fare voli pindarici, possiamo dire di avere visto una Nazionale che è l’espressione più vera di ciò che si definisce il calcio: ovvero gioco di squadra. Se la valutiamo sotto questo aspetto, possiamo dire che il C.T. Antonio Conte sta lavorando in maniera corretta. Infatti, <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>non solo abbiamo potuto notare gli azzurri in campo, ma abbiamo anche visto gli azzurri in panchina. Non musi lunghi di acredine e neanche gesti di nervosismo o delusione per non essere stati scelti tra i titolari. Ma sguardi e atteggiamenti partecipi di entusiasmo, senza invidie o rancori. Ecco, a nostro avviso questa è la forza dell’Italia del pallone europeo 2016, che si caratterizzerà fino all’ultimo minuto della sua partecipazione. Grinta, determinazione e temperamento che sono l’emblema di una preparazione fisica e mentale che sembra quasi maniacale, così com’è il C.T. Conte che perde sangue dal naso e non si fa curare per non perdere gli attimi preziosi di suggerimenti e incitamento ai suoi ragazzi. E’ l’espressione di un calcio fatto da ottimi giocatori, ma che non vanta primedonne da adulare. Nella partita contro il Belgio abbiamo visto un super Bonucci nella veste di marcatore, lucido suggeritore e calciatore diligente dal punto di vista tattico. Ma abbiamo anche visto un Giaccherini che ha sorpreso per corsa, determinazione, brillantezza, sia in fase di interdizione che di costruzione del gioco. Bello il suo gol su suggerimento di Bonucci. Ma c’è anche il rovescio della medaglia: l’impreparazione nel contenere le improvvise ripartenze degli avversari. Su questo punto crediamo che Conte debba ancora lavorare molto. Infatti, soprattutto nel primo tempo, abbiamo visto alcune lacune dalla parte sinistra occupata da Darmian, (non un bell’esordio il suo). Scompensi difensivi pericolosi, soprattutto contro avversari che magari ti sovrastano tecnicamente e che sono pronti a farti male alla prima distrazione. Questo non può e non deve succedere. Ecco, possiamo proprio dire che questo è l’unico neo risolvibile di una notte di calcio azzurra che ci lascia ben sperare per il suo cammino a Euro 2016. Adesso andiamo avanti, per affrontare la Svezia di Ibrahimovic. Ogni partita ha la sua storia e noi ci auguriamo di poterla leggere così, come abbiamo appena letto la bellissima ed emozionante notte di Lione.</font></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><font face="Calibri">Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></font></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Lionefl0711fl0711logo-euro-2016.jpgSiNl-italia-che-fa-sognare-nella-notte-di-lione-1013133.htmSi100451001,02,03030383
371013132NewsCoppeL’attesa è finita, gli azzurri alla prova di Europa 201620160613185250Palla al centro e fischio d`inizio. Auguri azzurri!<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><font face="Calibri">Inizia Belgio Italia. Adesso la risposta sarà data solo dal campo e le parole saranno solo il commento di quanto visto. Il motto è: “Vietato avere paura”. Dopo tanta pretattica di Antonio Conte sulla formazione che scenderà in campo, in base a quanto riportato dagli organi d’informazione è possibile immaginare che le punte saranno Pellè e Eder, con un assetto tattico del 3-5-2 che prevede la difesa della Juventus con Buffon in porta, Barzagli, Bonucci, Chiellini e un centrocampo che vede Candreva, Parolo, De Rossi, Giaccherini e Darmian. E mentre i nostri avversari si schiereranno con un più offensivo 4-3-3, gli azzurri di Conte impronteranno il loro gioco sugli esterni d’attacco. E’ il tema che caratterizza da sempre il credo calcistico del C.T. azzurro che crede nella compattezza della squadra, nel movimento senza palla e nella verticalizzazione del gioco. Una sorta di costante maniacale della perfezione, che non prevede momenti di sosta o rallentamenti di tensione. Sempre lì a rincorrere il pallone, a chiudere i varchi e ripartire con idee chiare e lo sguardo possibilmente rivolto agli esterni Candreva o Darmian, che dovranno proporre al centro dell’area palloni da trasformare in gol. Certo, questo è il disegno teorico di una Italia che deve badare a se stessa, prima ancora di preoccuparsi degli altri. C’è poca qualità, questo si è detto fin dall’inizio. Ma in mancanza di leader che possano fare la differenza, Conte gioca la carta dell’essenzialità, dell’unione di gruppo, del senso di responsabilità che,comunque vadano le cose, non si debba fare appello al rimpianto di non avere dato tutto quello che c’era da dare. Senza rimpianti, ma con l’orgoglio di dire noi siamo l’Italia, tutti ci guardano e non possiamo deludere nessuno. In fondo ne va di mezzo l’immagine e la professionalità costruita in tanti anni di carriera. E’ questione di serietà,di preparazione fisica e mentale. Su questo, Conte è intransigente, così come lo era alla Juve. E i risultati si sono visti. Anche quando vinci 2 a 0 e sei a un minuto dalla fine, non puoi permetterti di sbagliare e fare il gioco dell’avversario. Questi saranno i temi che dovranno svolgere con diligenza gli azzurri, per colmare quel gap che la separa dalle autorevoli nazionali europee. Vedi Francia, Germania, Spagna, Belgio, che si presentano con i favori del pronostico per avere qualità e leader capaci di fare la differenza. Ma l’Italia, che fa di necessità virtù, vuole ribaltare questa tendenza con il significato di squadra unita e il mordente di chi non ha i favori del pronostico e vuole stupire anche i più scettici opinionisti del pallone. D’altra parte, la storia del calcio italiano ci ha insegnato che le cose migliori degli azzurri sono sempre arrivate nel momento in cui nessuno ci credeva, Sarà così anche questa volta?</font></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><font face="Calibri">Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></font></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Lionefl0711fl0711conte-6.jpgSiNl-attesa-e-finita-gli-azzurri-alla-prova-di-europa-2016-1013132.htmSi100451001,02,03030339
381013125NewsCampionatiInizia il sogno azzurro20160601224419Comincia l`avventura degli azzurri nel campionato europeo.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Parli di calcio e si aprono le porte. E’ una calamita, un qualcosa che attrae, emoziona, fa arrabbiare ma diverte, fa discutere, ma fa anche esagerare nel bene e nel male. Fatto è che la Nazionale Italiana di calcio è partita per il sogno europeo sotto i migliori auspici. Quest’anno persino la RAI ha pensato a un programma organizzato per salutare i 23 giocatori scelti dal CT Antonio Conte. Con 4 milioni e 242 mila spettatori, pari a uno share televisivo del 17,2%, la serata evento condotta da Antonella Clerici su Rai1 il 31 Maggio 2016, è stata la più seguita dai telespettatori. Segno evidente che la Nazionale Italiana suscita ancora interesse. Un appeal che è certamente dato dalla partecipazione al Campionato Europeo per Nazioni che si svolgerà in Francia nel mese di Giugno, capace di rinverdire l’entusiasmo per i colori azzurri, che negli ultimi anni è sembrato troppo tiepido dal punto di vista mediatico. Con la trasmissione Rai in prima serata, si è dunque tastato il polso dei tifosi che dimostrano ancora grande interesse per la Nazionale. In questa occasione il commissario tecnico Antonio Conte ha ufficializzato i nomi dei 23 calciatori che faranno parte della spedizione azzurra in Francia. Portieri: Buffon, Sirigu, Marchetti. Difensori: Barzagli, Bonucci, Chiellini, Darmian, De Sciglio, Ogbonna. Centrocampisti: Bernardeschi, Candreva, De Rossi, Florenzi, Giaccherini, Parolo, Sturaro, Thiago Motta. Attaccanti: Eder, El Shaarawy, Immobile, Insigne, Pellè, Zaza. Specificati anche i nomi delle tre riserve che prenderanno il posto degli eventuali infortunati: Rugani, Zappacosta e Benassi. Gli esclusi dalla lista dei convocati sono, Bonaventura e Jorginho. Conte ha avuto parole di elogio per loro, sia dal punto di vista umano che tecnico. Tuttavia, era doveroso fare delle scelte e, in base alle caratteristiche tecniche da apportare alla squadra nella sua globalità, si è dovuto dare la priorità a chi garantisce maggiore duttilità di ruoli. Adesso ci saranno certamente le critiche di rito, ma è il campo che darà la risposta alle scelte del commissario tecnico. Se vinci si dirà che Conte ha scelto bene. Ma se perdi non saranno risparmiate le critiche. E’ l’eterna storia del calcio, materia opinabile, molto discussa e mai perfetta. Noi, cammin facendo, ci atterremo ai fatti e, come sempre, cercheremo di fare delle analisi concrete e il più possibile oggettive, basandoci sui dati di fatto. Per ora, non ci resta che augurare agli azzurri un buon campionato europeo.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Romafl0711fl0711conte-6.jpgSiNinizia-il-sogno-azzurro-1013125.htmSi100451001,02,03030379
391013102NewsEditorialeHiguain, ai giudici della FIGC: “Sono un ragazzo perbene…”20160415191440Al capocannoniere del campionato è stata ridotta la squalifica di un turno.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Dopo i noti fatti di Udine successi due settimane fa, in cui Gonzalo Higuain a seguito della sua espulsione si scagliò contro l’arbitro Irrati mettendogli le mani addosso e pronunciandogli in faccia l’epiteto “vergognoso”, gli è stata ridotta la squalifica di una giornata. Da quattro, passano a tre i turni di squalifica dell’argentino, che adesso potrà giocare la partita contro la Roma. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Sono un</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">ragazzo perbene”</b> ha detto Higuain alla commissione dei giudici della FIGC. Una difesa che non toglie la gravità dell’episodio, pur con tutte le attenuanti della concitazione di un momento in cui l’adrenalina pulsava a mille. Già, un ragazzo perbene. E ci mancherebbe pure che nelle nostre domeniche calcistiche dovremmo assistere a uno sport praticato da atleti poco di buono. Tutti devono considerarsi <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“perbene”,</b> ma bisogna dimostrarlo proprio nei momenti meno facili, perché riflettendo a freddo tutto diventa più semplice. Tuttavia, riteniamo che in tutta questa storia pallonara che non deve indignarci più di tanto, perché non è la prima che succede e non sarà nemmeno l’ultima, resta incancellabile la non equità di interpretazione dei falli da parte della classe arbitrale. Da parte del Napoli e dei suoi tanti sostenitori si è fatto spesso cenno alla diversità di trattamento che l’arbitro Rizzoli ha avuto nei confronti di Bonucci durante il derby torinese. Tutti ricorderanno che a seguito del rigore che l’arbitro concesse a favore del Torino per atterramento in area di rigore di Bruno Peres, il difensore della Juventus si scagliò a muso duro contro il direttore di gara. Fu un testa a testa che suscitò non poche polemiche, visto che Rizzoli si limitò ad ammonire il calciatore della Juve. E così tutti si sono chiesti perché non l’avesse espulso. In effetti, a prescindere della gravità o meno di cosa è stato detto verbalmente in quella circostanza, resta il fatto grave che all’arbitro non è permesso da regolamento nessuna spinta intimidatoria o un testa a testa che dia il senso di un’altrettanta provocazione. Giusta o sbagliata, la decisione dell’arbitro si deve accettare contestandola magari in maniera lecita, pur con tutto il patos e il nervosismo che una partita di calcio racchiude. Dunque, per evitare frasi e convincimenti mentali di disuguaglianza e di protezionismo nei confronti di questa o quella squadra, gli arbitri devono applicare il regolamento allo stesso modo. L’espulsione immediata deve scattare nel momento in cui il calciatore si avvicina all’arbitro con fare minaccioso. Non c’è colore di maglia che tenga. E finché non si farà così, si parlerà sempre di ingiustizie e riverenza nei confronti di chi, forse, non ha neanche bisogno di certi favoritismi che ne sminuiscono l’immagine. Dalla prossima stagione si sperimenterà la moviola in campo, e chissà che di fronte all’evidenza di certi fatti avvenuti in campo, non si cerchi ancora di negare ciò che agli occhi è evidente a tutti.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Romafl0711fl0711GONZALO-HIGUAIN580.jpgSiNhiguain-ai-giudici-della-figc:-sono-un-ragazzo-perbene-1013102.htmSi100451001,02,03030283
401013090NewsCoppeArriva la grande notte dell’Allianz Arena.20160315182938La Juve affronterà il Bayern, senza gli infortunati Marchisio, Dybala e Chiellini.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Bayern – Juventus è la sfida che tutti aspettano. L’attesa è febbrile e i tifosi bianconeri la vivono con molto pathos. Poi, questa notizia che la squadra di Allegri dovrà fare a meno di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Marchisio,</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Dybala</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Chiellini</b>, infortunati, si presenta come un qualcosa che pesa quanto un macigno. In casa Juve è dunque emergenza. Non ci voleva, proprio alla vigilia di un incontro di calcio così atteso. L’unica buona notizia, se così si può dire, è la presenza di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Mandzukic </b>che ha recuperato la botta ricevuta contro il Sassuolo. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Hernanes</b> o <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sturaro</b> dovrebbero essere i sostituti di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Marchisio</b>, mentre <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Morata</b> dovrebbe sostituire <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Dybala </b>e fare coppia con <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Mandzukic</b>. Qualora il croato non dovesse farcela, sarà sostituito da <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Zaza</b>. Storie di una Juventus che parte per Monaco in maniera rabberciata, ma non per questo rinunciataria di una battaglia calcistica che sicuramente si presenterà ad alto livello agonistico. Non sarà facile, questo la Juve lo sa, tuttavia ci sembra importante capire fin dai primi minuti del match, con quale approccio alla gara saprà presentarsi la squadra di Allegri. L’impostazione tattica prevista è considerata da un canonico 4-4-2, con <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Lichtsteiner</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Evra</b> esterni di difesa, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Barzagli</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Bonucci </b>centrali, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Cuadrado</b>, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Khedira</b>, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sturaro</b> (o Hernanes) e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Pogba</b> posto a offendere sul lato sinistro, più le due punte <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Mandzukic</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Morata</b> che avranno il compito di pressare alto su ogni pallone. La squadra di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Pep</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Guardiola</b>, invece, risponderà con un assetto tattico che prevede un 4-1-4-1 con <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Lahm</b>, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Kimmich</b>, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Benatia</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Alaba </b>posto come esterno sinistro, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Vidal</b> fungerà da perno centrale davanti alla difesa, un centrocampo composto da <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Robben</b> (in forse la sua presenza per un attacco febbrile), <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Thiago Alcantara</b>, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Muller</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Douglas Costa</b>, con <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Lewandowski</b> punta centrale. Una macchina perfetta, quella di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Pep Guardiola</b>, che ha tutta l’intenzione di qualificarsi per i quarti di finale di Champions League. Tuttavia, in base alle dichiarazioni della vigilia, ammette di temere questa Juventus che, anche se rabberciata, saprà dare filo da torcere alla sua squadra. Vedremo cosa accadrà. Una cosa è certa, la bolgia dell’immenso <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Stadium dell’Allianz Arena di Monaco</b>,saprà essere un valore in più per questo Bayern che appare forte in tutti i suoi reparti. Tuttavia, siamo sicuri che se la Juve riuscirà a mantenere nervi saldi e lucidità di cervello, potrà mettere in atto il suo gioco fatto di grande movimento tra le linee di difesa e di attacco, ripartenze offensive e pressing alto in fase di non possesso palla. Poi, c’è sicuramente bisogno della partita perfetta, perché contro questo Bayern non si scherza davvero.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Monaco Allianz Arenafl0711fl0711massimiliano-allegri.jpgSiNarriva-la-grande-notte-dell-allianz-arena-1013090.htmSi100451001,02,03030451
411013065NewsCampionatiInarrestabile Juve20160118154519Juventus,Massimiliano Allegri,Dybala,Juventus,Massimiliano Allegri,Napoli,SarriDieci vittorie consecutive in campionato, 42 punti in classifica a soli due lunghezze dal Napoli capolista, ma, soprattutto, una grande condizione fisica e mentale che la pone tra le squadre in predicato a vincere lo scudettoDieci vittorie consecutive in campionato, 42 punti in classifica a soli due lunghezze dal Napoli capolista, ma, soprattutto, una grande condizione fisica e mentale che la pone tra le squadre in predicato a vincere lo scudetto; il quinto consecutivo. La <a href="/squadre/juventus.cfm" class="link-6" classname="link-6" target="" name="nome">Juventus</a> di <a href="/personaggi/massimiliano-allegri-1000296.cfm" class="link-6" classname="link-6" target="" name="nome">Massimiliano Allegri</a> non finisce mai di stupire. Eppure sembra ieri che tutti la davano per “morta”, proprio all’inizio di questo campionato in cui si è persino trovata nei bassifondi di una classifica che non poteva essere vera. La Juve è la Juve, pur con tutti gli sbagli iniziali in cui il suo allenatore ha provato con insuccesso, soluzioni tattiche che non sono confacenti alle caratteristiche dei suoi giocatori. 4-3-3 oppure 4-4-2 o anche 4-3-2-1, il mister della Juve all’inizio le aveva provate proprio tutte, cercando d’inventarsi un trequartista che non c’è. E i risultati sono stati quelli che conosciamo. Poi, dopo la batosta subita a <b>Sassuolo</b>, in cui il gol di Sansone ha sancito la crisi della Juventus, c’è stato una sorta di proficuo guardarsi negli occhi tra vecchi e nuovi bianconeri. Ma, soprattutto, da parte di Allegri c’è stato il ritorno a quel 3-5-2 che è fautore di tante conquiste bianconere. <b>Dybala</b> viene finalmente considerato come giocatore d’attacco inamovibile, Mandzukic cresce di partita in partita, Alex Sandro mette in mostra le sue grandi qualità tecniche di talento brasiliano, <b>Khedira</b>, che dopo il lungo infortunio dà il suo apporto essenziale in un centrocampo in cui anche <b>Marchisio</b> aveva bisogno di aiuto. E poi Pogba che ha ritrovato la sua dimensione di gioiellino della Juve, dopo le tante tentazioni estive di mercato che, certamente, sono destinate a continuare. Insomma, la Juve che a cominciare da Buffon, Bonucci, Chiellini, Barzagli, Lichtsteiner e Marchisio stesso, decide di rimboccarsi le maniche e da allora son dolori per tutti. Diciamo subito che all’inizio di queste dieci vittorie consecutive, la squadra di Allegri non ha mostrato di centrare nell’immediato il bel gioco di antica memoria juventina. Ma la grinta, la determinazione e il furore agonistico mostrato in campo, hanno portato vittorie e anche un gioco piacevole, capace di meccanismi in fase di interdizione e d’attacco che sono sembrati finalmente degni del blasone targato Juve. E così, mentre tutti (specie il Napoli di Sarri) aspettano che la Vecchia Signora d’Italia fermi il suo inarrestabile impeto di vittorie, la Juve risponde con un secco 4 a 0 rifilato all’Udinese in terra friulana. In campo una sola squadra che macina gioco, con la testa di continuare a scalare una classifica che fino a due mesi fa era impietosa per i colori bianconeri. Ma questo è il calcio. Sì, perché quando si trovano le motivazioni e l’orgoglio da grande squadra, la musica cambia. Ci sono dati di fatto inconfutabili in questa Juve che è in piena corsa per Scudetto, Chempions League e Coppa Italia. Dati che confermano una media impressionante di risultati che sono il frutto di grande temperamento, coesione e autostima ritrovata. E’ bello il calcio quando sprigiona simili motivi di orgoglio. La Juve, durante la sua lunga e gloriosa storia, ci ha abituato a tutto. Anche a questa lunga serie di vittorie, atte al recupero di un iniziale terreno perduto in maniera anomala. Per questo si dice che la Juve non muore mai.TorinoFL0711FL0711massimiliano-allegri.jpgSiNla-iuve-di-allegri-inarrestabile-1013065.htmSi100451001,02,03,04,05,06,07,08,09,400101154
421013061NewsEditorialeJuve cinica e Lazio disattenta in difesa20150419094156Vince la Juventus contro la Lazio. Adesso il quarto scudetto consecutivo è ancora più vicino. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style="line-height: 115%; font-family:;" cambria","serif";="" 12pt;="" major-latin;="" major-latin;"="">Non è vero che la Juventus ha affondato la Lazio, diciamo pure che ha vinto in maniera cinica un incontro che ha visto i bianconeri essere più sornioni che protagonisti. Le due reti segnate da Tevez e Bonucci alla squadra di Pioli, sono il frutto di disattenzioni difensive da parte dei biancocelesti. Con questo, non vogliamo togliere nulla al legittimo risultato della Vecchia Signora d’Italia che, con questa ennesima vittoria casalinga, ha praticamente cucito sulla propria maglia il quarto scudetto consecutivo. Ma l’analisi completa della partita, se vista sotto l’aspetto puramente tecnico e tattico, parla di un maggior possesso palla da parte della Lazio, capace di pressare alto e aggredire l’avversario nella trequarti campo. La Juve è apparsa spesso guardinga, molto attenta a coprire gli spazi e gli inserimenti improvvisi degli avversari, ma, secondo noi, troppo bassa nel suo baricentro. Questo vuol dire che la squadra di Allegri ha badato al sodo, senza abbandonarsi alla tentazione di garantire spettacolo e bel gioco, ma attenta a colpire in contropiede. E così sono arrivati praticamente i gol di Tevez e Bonucci, due perle che sanciscono un campionato non ancora vinto di fatto, dal punto di vista matematico, ma che ormai si avvia ad esserlo per ovvie ragioni di logica. D’altra parte, le dichiarazioni di Allegri in sede di conferenza stampa prima del match con la Lazio, erano state precise: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">”Chi si</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">vuole divertire vada al circo”.</b> Una chiara risposta a un collega che a Vinovo aveva fatto l’allusione a una Juve che ultimamente stenta a divertire, attraverso il bel gioco che tutti conosciamo. E così c’è stata la risposta sul campo di una Juve concreta, non bella da vedersi, ma con l’obiettivo raggiunto che è quello della vittoria finale. Adesso l’aspetta il Monaco in una partita altrettanto difficile, ma che la Juve, forte del suo esiguo vantaggio di un gol dell’andata, può superare. La Lazio prende i meriti di averci provato attraverso il bel gioco corale, dimostrando di essere in questo momento la migliore espressione del calcio italiano. Ottima la concezione di un calcio offensivo che si basa su criteri di pressing alto, con la partecipazione di tutti i suoi avanti, nessuno escluso. La differenza la fanno Felipe Anderson, Lulic, Candreva, Biglia, che garantiscono l’ossatura di una Lazio che deve però fare più attenzione nel suo reparto difensivo. Buona la direzione di gara del signor Rizzoli, anche se riteniamo eccessiva l’espulsione diretta di Cataldi, sul finire della gara, per un fallo da dietro su Carlitos Tevez.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="line-height: 115%; font-family:;" cambria","serif";="" 12pt;="" major-latin;="" major-latin;"="">Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br><br><br><br><br>Torino Juventus Stadiumfl0711fl0711marchisio.jpgSiNjuve-cinica-e-lazio-disattenta-in-difesa-1013061.htmSi100451001,02,03030574
431013056NewsEditorialeJuventus. La sua forza? La Società!20150310151831La Juventus si avvia a conquistare il suo quarto scudetto consecutivo, tuttavia, spesso ci si dimentica di dare i giusti meriti a una Società che è emblema di organizzazione interna e valida programmazione. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Dopo la vittoria contro il Sassuolo per 1 a 0, la Juventus allunga il suo vantaggio a 11 punti sulla Roma. Diciamo subito che non è stata una bella partita, per merito della squadra di Eusebio Di Francesco che ha saputo tenere testa a una Juve apparsa stanca, talora pure pasticciona, che ha sbagliato molti passaggi, ma che alla fine ha raccolto tre punti fondamentali, grazie a una bella rete di Pogba. Oggi questa Juventus di campionato che si avvia a conquistare il suo quarto scudetto consecutivo, è sotto gli occhi di molti. Tutti parlano dei giocatori, del suo staff tecnico, del suo allenatore, ma nessuno, o quasi, ricorda di dare i meriti alla società. Sì, una società che è stata capace di supportare l’improvviso abbandono di Conte, di scegliere in corsa Allegri come sostituto di Conte, di contenere il disagio e il malcontento dei tifosi bianconeri che non volevano Allegri sulla panchina bianconera, di gestire il suo parco giocatori con diligenza e, non ultimo, di aver affrontato in maniera abile il disappunto dei media per non aver praticamente comprato alcun giocatore di valore. Tutti dicevano che con gli stessi giocatori, (Conte compreso) la Juve non avrebbe potuto continuare a vincere perché i vari Chiellini, Bonucci, Lichtsteiner, Pirlo, Marchisio, Llorente, erano stati “spremuti” a dovere dalla dispendiosa e frenetica tattica voluta da Conte. E invece, alla fine, la società bianconera ha avuto ragione su tanti punti. Ha speso poco, ha affidato la squadra ad un allenatore che ha dato una sua fisionomia ben precisa alla squadra che, nonostante la visibile stanchezza dei suoi cardini principali che non brillano più come un tempo, continua ad essere la padrona assoluta del campionato italiano. Insomma, un po’ come dire che cambia il mezzo, ma il fine è sempre lo stesso. In questo periodo la Juve è in netta difficoltà per la carenza fisico – atletica di Vidal, Pogba, Bonucci, Chiellini, che non sono più quelli degli anni passati. Tuttavia, nonostante le mille difficoltà che caratterizzano una Juve non più così bella da vedersi sotto il profilo del gioco, alla fine riesce a pareggiare il confronto dell’Olimpico contro la Roma inseguitrice sia pure a distanza, e a vincere a fatica contro il Sassuolo. A questo punto, chi vorrebbe che la Juve primeggiasse anche in campo europeo, sviluppando magari un gioco brillante, riteniamo che debba ancora pazientare. Sì, pazientare perché Agnelli, Marotta, Nedved e Paratici stanno lavorando dietro le quinte un progetto per riportare a casa la Coppa dalle Grandi Orecchie che tutto il popolo juventino s’aspetta ormai da troppi anni. Ma la capacità della società Juventus è quella di sapere procedere lentamente, programmare in silenzio ma con convinzione, con capacità di settore, pensando a progetti solidi che mirano alla buona gestione economica e tecnica. Poi, si può scrivere e commentare ciò che si vuole. Possiamo evidenziare la brutta Juve vista in Coppa Italia contro la Fiorentina, discutere di scelte sbagliate, di tattiche e gioco diverso rispetto al recente passato, ma alla fine la Juve vincerà per la quarta volta il suo scudetto. Cambiano gli allenatori, cambia lo staff tecnico, si incamerano le critiche (quando ci sono), ma la società è sempre lì, giovane e concreta, con le idee chiare su ciò che c’è da fare per continuare a vincere in Italia e poi anche in Europa. E, in questo momento di crisi del Milan, dell’Inter, della Roma, e di altre squadre che ambiscono a primeggiare nel campionato italiano, la Juve continua la sua storia grazie ai sani progetti della sua Società. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify; tab-stops: 414.75pt;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-tab-count: 1;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br><br><br>Torino Juventus Stadiumfl0711fl0711marotta.jpgSiNjuventus-la-sua-forza-la-societa-1013056.htmSi100451001,02,03030692
441013055NewsEditorialeCoppa Italia, la Juventus perde ad opera di una Fiorentina superba20150307122936La partita di Coppa Italia contro la Fiorentina,ha evidenziato forti dubbi sulla condizione mentale e fisica della Juventus.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Sembrava essere nell’aria questa sconfitta della Juve che perde 2 a 1 proprio nel suo Stadium. L’ultima partita persa in casa da parte dei bianconeri risale a più di due anni fa. Ma questa sconfitta non si può considerare un semplice scivolone nel percorso pallonaro della Vecchia Signora d’Italia, c’è di più. A sentire Allegri in conferenza stampa, prima della partita contro la viola, sembrava che questo appuntamento fosse importantissimo per la sua squadra che da troppo tempo ormai non vince la Coppa Italia. E allora, diciamo noi, perché fare un turnover così radicale quando lo si poteva invece rimandare per la partita di campionato contro il Sassuolo, che è in programma lunedì 9 marzo? Comunque, a parte questa considerazione, ci sembra che la squadra di Allegri abbia dato la sensazione di essere stanca anche con le seconde scelte. Nel calcio si può perdere una partita senza fare drammi, tuttavia, è il modo con cui la Juventus ha perso contro la Fiorentina che fa venire seri dubbi. La squadra di Montella pratica un buon calcio. E poi questa fortunata new entry di Salah nella viola, ha dato ancora più ambizione ad una squadra che appare davvero bella da vedere. Un 4-3-3 molto pratico che rende veloce la Fiorentina nelle ripartenze, ed è capace di costruire con facilità la superiorità numerica. Difficile dire quanto sia stato merito della squadra di Montella o demerito della Juventus, fatto è che la squadra di Allegri questa sera è apparsa disarmante in tutti i suoi reparti. Una media di insufficienze globali che da tempo non registravamo nella Juventus. Ma ciò che più fa pensare negativamente è che la squadra, proprio alla vigilia della partita di ritorno di Champions League contro il Borussia, abbia mostrato segni di preoccupante stanchezza fisica e mentale. I 20 minuti finali di follia, vissuti a Roma contro i giallorossi, non rappresentano un fatto episodico. La stessa cosa, infatti, era successa a Cesena, poi contro l’Inter e in qualche altra occasione. Perdere di botto il senso del gioco, lasciandosi perdere dall’ansia e non capirci più nulla non è la prerogativa della Juve e neanche di giocatori della qualità di Vidal, Pogba, Bonucci, Chiellini, Marchisio. E poi Llorente la cui unica cosa che sa fare è tramutare in gol di testa il cross proveniente dall’esterno. Ma nell’assetto tattico di Allegri non è previsto il gioco asfissiante degli esterni che invece era la prerogativa del gioco di Conte. Insomma, la brutta sconfitta subita ad opera della Fiorentina, suona come un campanello d’allarme per una Juve che ha assoluto bisogno di ritrovarsi in fretta. Ad Allegri, l’opera di riparare in tempo i danni provocati. Ci riuscirà? Vedremo!</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify; tab-stops: 408.0pt;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-tab-count: 1;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Torino, Juventus Stadiumfl0711fl0711buffon 4.jpgSiNcoppa-italia-la-juventus-perde-ad-opera-di-una-fiorentina-superba-1013055.htmSi100451001,02,03030682
451013021NewsEditorialeChampions League, in cinque minuti la Juventus passa dallo sconforto alla gioia20141105185669Altalena di emozioni allo Juventus Stadium<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Neve o pioggia, Conte o non Conte, Allegri o non Allegri, la Juve di Champions non cambia mai faccia, è sempre la stessa. Sempre maledettamente stregata da mille insicurezze che ne inibiscono il suo lato migliore: la consapevolezza nei propri mezzi. Anche la partita contro L’Olympiacos di Atene, preparata da Allegri come una partita da vincere a tutti i costi per continuare il cammino di Champions League verso gli ottavi di finale, ha rispolverato temi che si ripetono ogni qualvolta si esibiscono in Europa. Ma, per adesso, tutto è bene quel che finisce bene, visto che dopo una rocambolesca partita giocata sotto una pioggia incessante, la Juve ci ha messo una pezza vincendo 3 a 2 un match che si era messo su canali di criticità. E persino Buffon è apparso non al meglio del suo abituale standard, con Chiellini e Bonucci che per lunghi tratti della partita sono sembrati l’ombra di sé. La Juve di Max Allegri si è presentata in campo con un assetto tattico inusuale, quel 4-3-1-2 che non è mai stato il credo di Antonio Conte. Difesa a quattro, con tre centrocampisti, un trequartista e due punte che a turno partono da lontano e svariano a sinistra, a destra e al centro dell’attacco. Non male sulla carta, ma in campo è sembrato tutto più difficile per effetto di un Vidal ammirevole per impegno ma in chiara mancanza di forma per i tanti, troppi errori in fase di interdizione e di costruzione del gioco. E’ sembrato migliorato Pirlo, mentre Pogba ha dato un eccellente saggio delle sue indiscutibili qualità. La Juve parte subito con veemenza, ma trova davanti a sé un Olympiacos che non ci sta a perdere questa partita. Il primo sussulto si ha al 21’ quando l’arbitro Atkinson punisce un fallo su Pogba al limite dell’area. Batte Pirlo che indovina il sette da lui preferito e la Juve va in vantaggio. Ma la gioia dura solo tre minuti, perché al 24’ l’Olympiacos pareggia con Botia il quale da calcio d’angolo riceve un pallone che di testa anticipa Chiellini e s’infila a fil di palo nella porta di Buffon che non tenta nemmeno il tuffo. A questo punto la Juve sembra colpita nell’entusiasmo e si smarrisce dando campo all’avversario, il quale comincia a macinare gioco e al 61’ va addirittura in vantaggio con N’Dinga, il calciatore di colore che di testa fa schizzare in rete un pallone che sorprende ancora la difesa della Juve apparsa insicura in più d’una circostanza. A questo punto lo Juventus Stadium sembra raggelare e persino i giocatori in campo avvertono la delusione profonda dell’ambiente. Il rischio di perdere ed essere eliminati è un dato di fatto e, a questo punto si deve assolutamente reagire: o la va, o la spacca. E così al 65’ Llorente, entrato per sostituire Morata, trova il tempo di deviare sottomisura un cross di Lichtsteiner. I tiro dello spagnolo non è irresistibile, ma va a sbattere sullo stinco del portiere greco Roberto, il quale cincischia e il pallone finisce in rete. A questo punto la Juve riprende animo e un minuto dopo, esattamente al 66’ va in vantaggio con Pogba che da fuori area lascia partire un tiro imprendibile per il portiere Roberto. Da qui in avanti i bianconeri attaccano con convinzione e con la consapevolezza che avendo maggior possesso palla si ha la possibilità di neutralizzare le ambizioni residue dell’avversario. Con questa logica la Juve di Allegri finisce in crescendo il match e, addirittura, ha la possibilità di andare ancora in gol, ma il rigore concesso dall’arbitro per atterramento di Tevez in area di rigore è fallito da Vidal. Peccato, perché quello scarto di due gol sull’Olympiacos avrebbe consentito alla Juventus di stare più tranquilla in caso di qualificazione per miglior differenza reti. Furibondo Agnelli in tribuna che, stizzito per l’errore del cileno, scatta come una molla e lascia anzitempo lo Juventus Stadium. Insomma, una partita adatta soltanto a coloro i quali possono contare di efficienti coronarie, tali e tante sono state le altalenanti emozioni che ne hanno fatto una partita avvincente. Pericolo scampato dunque per la Juventus che può guardare con più tranquillità (ma non troppa) al prosieguo del suo cammino in Champions. Adesso restano ancora due partite da giocare nel proprio girone, per entrare di diritto agli ottavi di finale. La truppa di Allegri deve infatti far visita al Malmo e poi ospitare l’Atletico Madrid che conduce in testa alla classifica. Ma la Juventus che stenta in Europa, non è soltanto l’emblema di un calcio italiano declassato, è anche la sua storia fatta di tanti scudetti e due sole Coppe dei Campioni vinte. Un neo mai cancellato in cotanto splendore sportivo.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br>Torino, Juventus StadiumFL0711FL0711altaknteljzrhkjpscmwjkvsm3hkmrvqiy2sltun1avryxx.jpgSiNchampions-league-in-cinque-minuti-la-juventus-passa-dallo-sconforto-alla-gioia-1013021.htmSi100451001,02,03030712
461013006NewsEditorialeDopo Totti, anche De Santis parla contro la Juve20141016190339Continua la furiosa polemica tra Roma e Juventus. Ma attenti ad alzare troppo i toni. A tutto c`è un limite! <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Che noia. Che argomento monotematico. Che stucchevolezza di frasi dette e ridette. Gli uni contro gli altri. Eppure, nonostante l’intermezzo della Nazionale, il disastro idrogeologico che ha colpito Genova e altre città del nord d’Italia, l’argomento preferito resta sempre lo stesso: i veleni e l’odio tra Roma e Juventus. Non se ne verrà mai più fuori da questo tema noioso, ripetitivo fino alla nausea. Più parole che gioco, più offese che desiderio di chiarirsi in maniera democratica. Dopo le pesanti parole di Totti nel post gara di Juventus Roma e le risposte non certo affettuose di Bonucci e Buffon, adesso anche il portiere della Roma Morgan De Santis, in un’intervista al fulmicotone, parte a testa bassa contro i bianconeri. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Con la Juve mai ad armi</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">pari. Lì conta vincere, non come”,</b> è una delle tante frasi estrapolate dall’intervista a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">De Santis,</b> pubblicata dalla Gazzetta dello Sport. Noi, che da sempre scriviamo di sport e di calcio in particolare, ci siamo sempre schierati a favore della moderazione, promuovendo un’opinione soft e possibilmente oggettiva. Sempre superpartes e mai con intenti maligni di volere favorire nessuno. Da anni sentiamo sempre lo stesso ritornello contro la Juve, contro gli arbitri che la favorirebbero per una sorta di sudditanza che viene a crearsi nei confronti del Potere: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Il sistema italiano si muove con leggi non scritte, in cui il potente ha sempre ragione e</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">gli si può concedere tutto”</b> dice <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">De Santis</b> nella sua intervista. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Fa riflettere la sproporzione su quanto hanno vinto in Italia e in Europa: qui il potente ha sempre ragione e</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">loro studiano come influenzare gli arbitri” </b>continua senza freni inibitori il portiere giallorosso. Innanzitutto ci preme rilevare l’inadeguatezza di certi toni esacerbati che provengano da De Santis, da Totti, ma anche da Bonucci e Buffon, indiscutibili campioni di calcio, cui le parole hanno un peso determinante sulla psiche del tifoso che, inevitabilmente, si sente autorizzato alla diatriba per difendere a spada tratta la propria squadra. Certi discorsi sbandierati ad alta voce pesano come macigni, e si dovrebbe avvertire la responsabilità di ponderarle prima di dirle. C’è una coscienza sportiva che fa capo all’etica professionale che, troppe volte davvero, viene disillusa per chissà quale altro principio. Come abbiamo già fatto, possiamo disquisire ancora sui fatti avvenuti in campo durante la partita Roma e Juventus di quest’anno, e potremmo anche parlare dei precedenti match che si sono svolti in tanti anni di storia calcistica italiana, che ci portano persino al fatidico gol di Turone. Ma il tema è sempre lo stesso, monotematico e stucchevole, perché si parte sempre a priori dal presupposto che l’arbitro designato sia pervaso dal sentimento di sudditanza verso il Potere. E il Potere, a detta dei non juventini, si chiama Juventus. Noi, invece, parleremmo di errori arbitrali e disattenzioni di assistenti di linea e di porta, che nel tempo hanno penalizzato (ma anche favorito) le squadre, si chiamino Roma, Juventus, Inter, Milan, Napoli, Lazio, Fiorentina, e chi più ne ha più ne metta. Per porre fine o almeno attenuare questo stillicidio di interminabili polemiche e vicendevoli colpe, ci vuole la moviola in campo. Dissentiamo sul pensiero di Platini, in base al quale la moviola in campo non servirebbe a migliorare la situazione. Può darsi, ma almeno il mezzo meccanico non è certamente imputabile di riverenze e sudditanze verso il Potere. La moviola&nbsp;ci fa vedere ciò che è successo e ne stabilisce il rispetto delle regole per tutti. Diminuirebbero di conseguenza certe dichiarazioni e imperdonabili offese reciproche che provocano delle pericolose fomentazioni all’odio, là dove non vince nessuno e perdono tutti. Calcio, compreso.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Romafl0711fl0711pallone8.jpgSiNdopo-totti-anche-de-santis-parla-contro-la-juve-1013006.htmSi100451001,02,03030610
471012956NewsEditorialeUna nazionale azzurra che piace a tanti20140911193317DOPO LA CONVINCENTE VITTORIA DELL`ITALIA DI CONTE CONTRO LA NORVEGIA, SI PROSPETTA UN FUTURO FATTO DI SODDISFAZIONI.<BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">L’Italia di Conte non è solo Immobile e Zazamania. E’ qualcosa di più. E’ operaia, è affamata di obiettivi da centrare, è volitiva. Forse non è eccelsa dal punto di vista della caratura tecnica, ma è caparbia quanto basta. Per questo piace, vince e convince. Nell’incontro visto a Oslo contro la Norvegia, valevole per la qualificazione al campionato europeo del 2016, la Nazionale del nuovo corso targato Antonio Conte ha offerto una prestazione propositiva di gioco fatto di passaggi precisi, con aperture improvvise sugli esterni Darmian e De Sciglio. De Rossi che ormai è diventato una sorta di centromediano metodista davanti alla difesa, quasi sempre si alterna con Bonucci nel ruolo di difensore, quando questi è chiamato a costruire le azioni d’attacco e, magari, andare in gol come ha fatto contro la Norvegia. Un 3-5-2 di pregevole fattura, capace di costruire gioco e difendere al momento opportuno disponendosi a ventaglio. A nessuno è dato il compito di restare fermo ad aspettare che arrivi il pallone. Tutti devono partecipare al gioco senza mai buttare via la palla, ma cercare di appoggiarla al compagno più vicino. Il gioco di Conte si basa molto sul possesso palla, ma anche sulla capacità di carpire il pallone all’avversario e ripartire velocemente in attacco. Una filosofia di gioco che ha fatto grande la sua Juve, in un triennio prestigioso fatto di record, coppe e scudetti vinti. In Nazionale siamo solo all’inizio, tuttavia, si intravede già quella strada che porterà inevitabilmente a risorgere dalle ceneri azzurre. Si respira aria nuova a Coverciano. E’ l’aria dell’umiltà, del lavoro, della fatica e dell’orgoglio di vestire una maglia che deve essere intesa come l’apice professionale di ogni calciatore.</SPAN><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">Salvino Cavallaro <SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN></SPAN></B><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT><br><br>FL0711FL0711conte-6.jpgSiNuna-nazionale-azzurra-che-piace-a-tanti-1012956.htmSi100451001,02,03,06030352
481012950NewsCampionatiE` già ItalConte20140905213009Felice esordio dell`Italia di Conte che s`impone 2 a 0 nell`amichevole di Bari contro l`OlandaAntonio Conte è il primo c.t. del sud ed è pure il primo a vincere l’amichevole d’esordio dopo sedici anni. L’avevamo detto alla vigilia ed è stato subito confermato dai fatti. Antonio Conte è quanto di meglio possa esserci sul mercato degli allenatori italiani per assumere il ruolo di c.t. di una Nazionale, capace di ricominciare dopo l’imperdonabile figuraccia rimediata agli ultimi mondiali di calcio in Brasile. Nell’amichevole di Bari contro l’Olanda, che l’Italia ha vinto per 2 a 0, si è subito vista la sua impronta fatta di reattività, aggressività e voglia sfrenata di fare bene. Lui è l’uomo giusto arrivato al momento giusto. Ma è anche l’uomo che dorme poco, anzi, è più giusto dire che prima delle partite non dorme per niente. Ma questa volta ha sognato ad occhi aperti l’esordio che voleva. Un esordio suo e dei suoi ragazzi che va forse oltre ogni più rosea aspettativa. L’Olanda è sembrata una lontana squadra da quella che abbiamo apprezzato in Brasile e non ci si può appellare soltanto al fatto che è rimasta in dieci uomini dopo soli dieci minuti del primo tempo, a causa dell’espulsione del suo difensore Indi Martins, reo di un fallo da rigore su Zaza. Ma è l’Italia che è stata superiore in lungo e in largo, prova ne è che in campo abbiamo visto e ammirato soltanto la squadra di Conte. “Al di là del risultato” dice Conte “mi interessava la risposta dei ragazzi, che è stata sicuramente positiva come impegno, disponibilità e aggressività. Ho trovato dei giocatori che hanno voglia di conquistare qualcosa d’importante”. “Comunque” continua il neo c.t. della Nazionale Italiana “Il percorso è ancora lungo, anche se queste partite danno molta fiducia. Abbiamo intrapreso un percorso insieme e mi auguro che ci porti molto lontano”. La nuova Italia di Conte è composta da un mix di giocatori maturi e di giovani calciatori che hanno tutti i numeri per diventare importanti. “Vincere aiuta a vincere” dice Conte e, in effetti, solo così si può raggiungere l’autostima perduta malamente per strada. Il suo 3-5-2 ha persino esaltato giocatori come Astori, che non è certo abituato a giocare come laterale difensivo. Bonucci, supportato dalla presenza continua e attenta di De Rossi, ha disputato un’eccelsa partita anche in fase di suggeritore di azioni d’attacco. Anche Ranocchia non ci è dispiaciuto, nonostante qualche disattenzione di troppo. Bene gli esterni De Sciglio e Darmian e bene assortito anche il centrocampo composto da Marchisio, De Rossi e Giaccherini a supporto delle due punte Immobile e Zaza. I due attaccanti hanno giocato insieme per la prima volta, eppure sembrava che si conoscessero chissà da quanto tempo; ottima l’intesa e grande la capacità nel coordinarsi e avvicendarsi al centro dell’area, partendo spesso da lontano. Nella ripresa Conte fa alcuni cambi, entra Verratti al posto di Marchisio, Parolo al posto di De Rossi, Destro al posto di Zaza, Candreva al posto di Darmian, Pasqual al posto di De Sciglio e Giovinco per Immobile. Tutta una serie di cambi che hanno avuto il senso del capire, provare, rendersi conto che nonostante entrassero in campo giocatori diversi, non cambiava la sostanza. Di questo voleva rendersi conto il nuovo c.t. ed è stato accontentato alla grande. Adesso, ci aspetta la trasferta di Oslo per la prima partita che conta contro la Norvegia. Un match in cui il risultato servirà per cominciare a pensare all’accesso al Campionato d’Europa del 2016. La strada sembra essere quella giusta, perché, come si dice, “Se il buongiorno si vede dal mattino……….!”.<br><br> <b>Salvino Cavallaro </b><br><br> FL0711FL0711conte-6.jpgSiNe`-gia-italconte-1012950.htmSi100451001,02,03,06,07,08,09030389
491012891NewsEditorialeL`unico errore? E` di aver costruito la Nazionale attorno a Balotelli20140623181831La confusione e le incertezze del C.T. Prandelli<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>A <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Natal</b>, nella partita che deciderà se gli azzurri potranno continuare il loro cammino mondiale, ci sarà <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">l’ItalJuve</b>. Dopo aver dichiarato il suo deciso diniego per il 3-5-2 di Conte memoria, il <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">C.T. Prandelli</b> nelle partite giocate contro <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Inghilterra</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Costa Rica</b>, ha provato due formazioni diverse. Contro gli inglesi ha schierato un 3-1-5-1, con Chiellini a sinistra, Barzagli<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>e Paletta difensori centrali, De Rossi davanti alla difesa, un centrocampo composto da Candreva, Verratti, Pirlo, Marchisio, Darmian, con la sola punta Balotelli. Nella partita contro il Costa Rica, Prandelli rivoluziona ancora le carte e presenta un 4-1-4-1 con Chiellini e Barzagli al centro della difesa, esterni Abate e Darmian, davanti alla difesa De Rossi, un centrocampo composto da Candreva, Thiago Motta, Pirlo e Marchisio, con il solito Balotelli solo all’attacco. Come tutti sanno, gli azzurri hanno rimediato una sonora sconfitta, tale da poter pregiudicare il cammino nel campionato del mondo. E così, il C.T. Prandelli contro l’ultima partita del girone contro l’Uruguay pensa di cambiare ancora schierando l’assetto tattico che fin dall’inizio aveva negato, e cioè quel 3-5-2 che ha dato tre scudetti consecutivi alla Juve di Conte. L’Italia, dunque, domani sera giocherà con Chiellini, Bonucci, Barzagli, classici tre di difesa juventini, che dovrebbero contrastare Cavani e Luis Suarez. A centrocampo<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>Verratti (con un suo ruolo ben definito) Pirlo, Marchisio (riportato nel suo naturale ruolo di interno) e gli esterni Darmian e De Sciglio. In avanti le due punte Immobile e Balotelli. Così la squadra ci sembra più quadrata, tuttavia, questo continuo cambiar le carte di Prandelli sa più di chi è arrovellato da molte insicurezze che di certezze. Strana questa presa di posizione del C.T. azzurro il quale si ricrede in extremis sul 3-5-2, dando proprio l’impressione di chi non ha le idee chiare e si sta arrampicando sui vetri. Eppure ricordiamo quando lui è stato allenatore della Fiorentina, in cui aveva disegnato un gioco propositivo, mai sparagnino e farraginoso come quello che stiamo vedendo in Nazionale. A parer nostro, <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>l’errore è stato quello di impostare tutto sull’unica punta Mario Balotelli, tenendo in panchina la vera prima punta che è stato il capocannoniere della serie A: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Ciro Immobile</b>. Un equivoco tattico che è cominciato fin dall’inizio, credendo in Balotelli come prima punta, che secondo noi non è. Sono fissazioni tattiche che nell’arco degli anni, spesso i vari tecnici ci hanno abituato. D’altra parte, di loro è la responsabilità e per questo sono pagati. Tuttavia, se è vero che un C.T. deve andare dritto per la sua strada senza ascoltare le idee diverse, nel caso di Prandelli ci è sembrato che ci fosse un unico equivoco tattico dato dalla presenza di un’unica punta che, per noi,<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>non ha le caratteristiche di primo attaccante. A questo punto, speriamo davvero che i due risultati utili ( pareggio o vittoria contro l’Uruguay) potranno dare via libera alla continuità del mondiale azzurro. In questo specifico caso, conta solo il risultato e non il gioco.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Natal - Brasile-fl0711fl071116534-balotelli-e-prandelli.jpgSiNl`unico-errore-e`-di-aver-costruito-la-nazionale-attorno-a-balotelli-1012891.htmSi100451001,02,03030368
501012863NewsCoppeNazionale Italiana: Prove generali20140522091436Nazionale ItalianaProve generaliProve tattiche per l'Italia di Prandelli a Coverciano, si va verso una difesa a quattro. Niente partitella per Andrea Pirlo, impegnato ancora una volta in sauna stile Brasile.<BR><BR>Dopo la movimentata mattinata, l'Italia di Prandelli ha proseguito nel pomeriggio di martedi la preparazione ai Mondiali brasiliani. Dopo il lavoro atletico, la squadra si è così trasferita sul campo dove, divisi in due gruppi, gli azzurri hanno provato una linea difensiva a quattro e gli inserimenti senza palla dei centrocampisti, con gli attaccanti impegnati dal vice di Prandelli, Pin, nei movimenti offensivi.<BR><BR>Subito dopo l'intera rosa ha preso parte alla tradizionale partitella. Tutta la rosa, dicevamo, fatta eccezione per Andrea Pirlo. Il regista della Juventus, infatti, si è trasferito nella struttura che riproduce le condizioni climatiche brasiliane. Anche così, d'altronde, si prepara un'avventura iridata dall'altra parte del mondo.<BR><BR>Per tutto il pomeriggio il centro tecnico di Coverciano è stato presidiato da una pattuglia dei Carabinieri. Domani gli azzurri sosterrano solo un leggero allenamento in mattinata prima del sciogliete le righe con rientro previsto entro le ore 19 dello stesso giorno.<BR><BR>E bisogna anche iniziare a trovare una soluzione ai dubbi che assillanoo Prandelli. Riguardo ai terzini sono in quattro per due maglie. Per Darmian essere a Coverciano è già stata una lieta sorpresa e le possibilità che Prandelli lo porti anche in Brasile sono decisamente poche . Un po' a sorpresa anche la convocazione di Pasqual: il capitano della Fiorentina è rientrato nel giro azzurro dopo 6 anni di assenza lo scorso settembre e a 32 anni il Mondiale sarebbe il più insperato dei regali. <BR><BR>Pasqual, mancino puro, potrebbe pagare la duttilità di De Sciglio e Chiellini, che sanno giocare a sinistra. Nonostante siano stati frenati da scelte tecniche (Abate) e da problemi fisici (Maggio), i terzini di Milan e Napoli rimangono i favoriti per le ultime due casacche. <BR><BR>Sempre in difesa, per il ruolo di quarto centrale, insieme agli juventini Chiellini, Barzagli e Bonucci, è ballottaggio a due tra Ranocchia e Paletta. L'interista è tornato in auge nella seconda parte della stagione, mentre l'italo-argentino è stato una delle colonne del Parma che ha conquistato un posto in Europa League proprio all'ultima giornata. <BR><BR>A centrocampo inamovibili i senatori De Rossi, Marchisio, Montolivo, Pirlo e Thiago Motta, sono rimasti in cinque per due maglie. Candreva è stato uno dei migliori un anno fa in Confederations Cup ed è reduce da una grande annata a livello personale alla Lazio. <BR><BR>Difficilmente Prandelli se ne priverà.&nbsp;Stesso ruolo, ma con caratteristiche più difensive, quelle di Romulo, grande rivelazione del Verona: l'italo-brasiliano è stato impiegato da Mandorlini anche come esterno basso e questa sua duttilità dovrebbe garantirgli la convocazione.<BR><BR>Infine c'è Verratti: la stellina del Psg rappresenta il futuro della Nazionale dopo che a fine Mondiale Pirlo saluterà. Il dilemma è se convocarlo pur sapendo che se la salute assisterà lo juventino il campo lo vedrà ben poco, oppure affidargli le chiavi azzurre a settembre quando cominceranno la qualificazione europee (25%).<BR><BR>Balotelli è l'unico attaccante sicuro di avere un posto sull'aereo per il Brasile. Rimangono quindi 4 posti, due seconde punte e due prime punte. Per il ruolo di spalla sono in tre per due posti: Cerci, Cassano e hanno ancora pochi giorni per convincere Prandelli. <BR><BR>Il torinista, nonostante il rigore sbagliato all'ultimo minuto che ha negato al Toro l'Europa, ha un biglietto da visita di tutto rispetto: goal e assist che hanno fatto sognare il popolo granata. Difficilmente Prandelli si priverà di lui. Grazie allo straordinario campionato con il Parma, Cassano può sognare di giocare a 32 anni il primo Mondiale in carriera: se dal punto di vista tecnico non ci sono dubbi, le perplessità riguardano la tenuta atletica in un clima umido come quello brasiliano. <BR><BR>Insigne,come Verratti, rappresenta di sicuro il futuro azzurro. Nelle ultime settimane ha ritrovato la via del goal e ha giocato con una certa continuità, ma per diversi mesi ha sofferto la forte concorrenza di Mertens in casa Napoli. <BR>Il dilemma più grande è la scelta dei due attaccanti che con Balotelli andranno a completare il reparto delle prime punte. Rossi, Immobile e Destro hanno dimostrato di essere dei bomber implacabili davanti alla porta, realizzando complessivamente 51 goal in campionato.&nbsp; <BR><BR>Se l'attaccante della Fiorentina darà garanzie e dimostrerà che il brutto infortunio al ginocchio non ha lasciato scorie, Prandelli non rinuncerà alla sua classe e imprevidibilità e lo porterà in Brasile. Immobile e Destro hanno entrambi poca esperienza internazionale, ma possono buttarla dentro in ogni momento, anche se schierati a gara in corso. <BR><BR>L'attaccante del Toro è nel suo anno di grazia e i 22 goal senza rigori in campionato ne sono la chiara dimostrazione. Poi con Cerci si trova a occhi chiusi, particolare da non trascurare in una competizione di solo un mese. <BR><BR>CovercianoFL0411FL0411cesare-prandelli.jpgSiNnazionale italiana-1012863.htmSi100427901,02,03,06,07,08030362
511012844NewsCampionatiLa Juventus è campione d`Italia per la 30esima volta. La Roma cade a Catania e i bianconeri fanno festa in anticipo20140504165135jyuve, roma, scudetto, tevez, pirlo, conte, buffon, juventus stadiumTerza stella per i bianconeri. Ma per i tifosi siamo a quota 32 scudetti<p style="text-align: justify;"><strong>La Juventus è campione d’Italia.</strong> Senza nemmeno scendere in campo i bianconeri si aggiudicano matematicamente il trentesimo scudetto della loro storia, quello che vuol dire ufficialmente terza stella sulle maglie dalla prossima stagione. <strong>La pesante sconfitta della Roma a Catania,</strong> sancisce ufficialmente una vittoria ormai scritta. La squadra guidata con sicurezza da Antonio Conte si è dimostrata un vero e proprio schiacciasassi. <strong>In testa consecutivamente dalla tredicesima giornata</strong>, con il traguardo dei 100 punti a portata di mano, conquista il terzo alloro della gestione Conte in tre anni. <strong>Trenta le vittorie su 35 partite giocate,</strong> solo 3 pareggi e due sconfitte. Sono numeri che danno la misura del dominio bianconero. <strong>La sconfitta in rimonta subita a Firenze si è rivelata una mera illusione.</strong> La squadra di Conte ha ricominciato, proprio dopo la sconfitta di Firenze, a macinare gioco e punti. Trascinata da Carlos Tevez, il vero protagonista di questa stagione, ha prima agganciato e poi superato la Roma per non lasciare più la vetta del campionato. <strong>E proprio l’argentino è stato quel bomber capace di fare la differenza</strong> mancato nelle scorse stagioni. Con tutta probabilità l’Apache supererà le 20 reti realizzate in campionato. L’anno scorso i bomber principi della squadra furono Vidal e Vucinic con 10 reti ciascuno. Altri numeri che sintetizzano quanto determinante sia stato l’apporto dell’argentino. <strong>Formidabile la coppia formata con Llorente.</strong> Lo spagnolo, arrivato tra tanto scetticismo, ha saputo conquistarsi il suo spazio portando in dote un buon bottino di reti. Adesso è l’idolo dei tifosi che hanno trovato nbel Re Leone un giocatore grintoso e che non si arrende mai, così come è sempre stata questa Juventus. <strong>Tra i protagonisti non possono mancare il capitano Gigi Buffon,</strong> tornato su livelli Mondiali; Barzagli, Bonucci e Chiellini, trio difensivo grintoso ed elegante alo stesso tempo; e quel centrocampo grandioso formato da Vidal, Pirlo, Pogba, Marchisio e Asamoah, con Lichtsteiner abile a fare la spola tra difesa e mediana.<strong> Un collettivo meraviglioso,</strong> con solisti capaci di fare la differenza. L’obiettivo per l’anno prossimo adesso diventa l’Europa, soltanto sfiorata quest’anno. Per dimostrare di poter essere grandissimni anche fuori dai confini nazionali. Peccato solo per l'eliminazione subita ad opera del Benfica 3 giorni fa in semifinale di Europa League, perche questa Juve aveva i mezzi per superare il turno e giocarsi, nel proprio stadio, una finale che probabilmente avrebbe regalato il trofeo europeo ai bianconeri. Adesso bisognerà costruire una squadra ancora più forte per fare bene in Champions l'anno prossimo. Complimenti comunque alla SIGNORA! <br><br><br>C1012317ivomesivomesbuffon 4.jpgSiNjuve-trentesimoscudetto-terzastella-1012844.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000024,T1000026,T1000027,T1000028,T1000091,T1000097,T1000098,T1000099,T1000101100075401,02,03,06,07,08,09,400102076
521012836NewsCampionatiConte, perchè tutte queste polemiche? Goditi il momento!20140429181435L`allenatore della Juventus tra polemiche senza fine.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style="line-height: 115%; font-family: &quot;Cambria&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 12pt;">Neanche il tempo di gioire dopo l’1 a 3 inflitto al Sassuolo che pregusta la quasi conquista storica del terzo scudetto consecutivo, che Conte in conferenza stampa si abbandona a polemiche contro tutti e tutto. Eppure, anche se la sua Juve non ha ancora la matematica certezza, c’è per il condottiero juventino la sicurezza d’aver visto una squadra lottare sotto il cielo di Reggio Emilia carico di pioggia e su un campo talmente pesante che avrebbe tagliato le gambe a chiunque. Non è stata bella la Juve del primo tempo che ha incassato il gol di Zaza, non ha convinto soprattutto in difesa, là dove Ogbonna è stato il punto negativo di una serata che avrebbe potuto dargli lustro in assenza di Bonucci. Ma, evidentemente, il giocatore ex Toro ha dei problemi di completa integrazione nel modulo di Conte e in una difesa a tre che spesso deve essere sia a supporto del centrocampo, sia guardinga nell’inibire il gioco degli avversari. Questa sera il ragazzo ha dimostrato grande insicurezza, soprattutto nel contrastare il gioco di Zaza che lo ha quasi sempre superato nella velocità. Tuttavia, senza voler penalizzare solo Ogbonna che pur continua a rendere dubbiosi anche chi lo vede come valida riserva di uno dei tre difensori titolari, è stata tutta la Juventus che non è piaciuta nel primo tempo. Poi, dopo la strigliata di Conte nell’intervallo, è venuto fuori il carattere e la maggior tecnica degli juventini che hanno vinto con un gol di Tevez, Marchisio e Llorente, il quale manda tutti in visibilio per aver segnato di tacco, memore degli antichi fasti di Bettega e Serena. Una lunga storia che, pur riveduta e corretta dalle nuove generazioni del calcio bianconero, continua all’insegna della spettacolarità che si abbina alla vittoria. Ma, come dicevamo, neppure questo è bastato a Conte per addolcirsi e non polemizzare. Nella conferenza stampa post gara, il condottiero juventino mostra tutta la rabbia che ha in corpo contro tutti; Garcia, gufi e coloro i quali ce l’hanno sempre contro la sua Juve. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“In Italia è</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">difficile fare i complimenti alla Juve”</b> dice Conte, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“in genere ci si limita a non dire neanche</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">che siamo stati bravi e non ci elogiano mai. Noi, quando è il caso, ci complimentiamo</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">con chi è stato più bravo di noi…., ma alla Juve no, alla Juve c’è sempre</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">qualcosa per cui non è consentito gratificarla, si tratti della squadra o del suo allenatore”.</b> Frasi ripetute con regolarità e acredine, anche quando dice: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Se la Juve dovesse</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">andare fuori dall’Europa League si dirà che la squadra non è adatta alle Coppe internazionali e, se invece vincerà, si dirà che quella è una coppetta di poca importanza, un qualcosa che non</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">interessa a nessuno”.</b> Insomma, una sfilza di sassolini che Conte sembra volersi togliere dalla scarpa, proprio ora che è giunto il momento di non tenere conto di queste cose e godere il magic moment bianconero. Ma è nella natura di Conte, quello di non essere mai contento, mai completamente soddisfatto e sempre polemico con chi, a suo dire, colpisce ingiustamente la sua Juve. Noi non siamo d’accordo con l’allenatore juventino, perché non è giusto fare di tutta un’erba un fascio. Se è vero, come lui dice, che gli anti juventini gufano affinché questa Juve dai primati storici cada, è anche vero che la maggior parte dei media è stata sempre d’accordo a magnificare quanto questa Juve ha fatto non solo quest’anno ma anche dal momento in cui lui è arrivato alla corte della Vecchia Signora d’Italia. Non può negare, il coach della Juve, che la stampa non gli abbia dato merito di tantissime cose. D’altra parte i numeri parlano chiaro e sono inconfutabili, così come il gioco, la grinta, la determinazione, la gestione del gruppo, il carisma, le grandi motivazioni che ha saputo dare alla sua Juve che ha raggiunto quota 93 punti a tre giornate dal termine. E come si può, juventini o no, non riconoscergli il merito di aver superato persino Fabio Capello che nel 2006 vinse lo scudetto con 91 punti in classifica, di aver eguagliato in così poco tempo i meriti del suo maestro Trapattoni che pure aveva esteso il suo dominio per un decennio, o Marcello Lippi che pur vincendo una Champions League non ha mai raggiunto una classifica di punti così alta. Sono dati che parlano da soli e, simpatia o no, Conte deve ricordare che la logica della meritocrazia a volte viene distorta dalle angolazioni con le quali si vede il calcio, dalla fede altrui e, perché no, anche dall’invidia di chi non è in grado di arrivare a prendere “l’uva e mangiarla”. Chi vince è antipatico a chi è invidioso, chi non vince o vince poco è più simpatico, forse perché è più “umano”. Questo concetto di vita Conte deve saperlo senza farsi prendere dall’ansia. Noi, al posto suo, ci godremmo il momento fantastico e forse irripetibile di una Juventus che è il frutto del suo lavoro intenso, talora anche ai limiti del maniacale alla ricerca concreta della perfezione. Ma, se i risultati sono questi, ebbene, Conte godi assieme ai tuoi ragazzi questo storico momento: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Carpe diem”.</b> Gli altri, dicano pure quel che vogliono……! E poi, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Il potere logora chi non ce l’ha”.</b></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="line-height: 115%; font-family: &quot;Cambria&quot;,&quot;serif&quot;; font-size: 12pt;">Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Reggio Emiliafl0711fl0711conte-6.jpgSiNconte-perche-tutte-queste-polemiche-goditi-il-momento-1012836.htmSi100451001,02,03030397
531012829NewsCampionatiESCLUSIVA ILCALCIO24 - Pietro Anastasi in un` intervista a tuttotondo20140426205223Anastasi, tra l`amore eterno per la Juve e la sua Sicilia<BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">“Contro il Benfica, a Lisbona, la Juventus del primo tempo non mi è piaciuta, ma nel secondo tempo ho rivisto una squadra efficace e volitiva. Dopo il gol di Tevez, infatti, i bianconeri</SPAN></B><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt"> <B style="mso-bidi-font-weight: normal">avrebbero potuto anche vincere. Ma, per quell’attimo di distrazione……”.</B> A parlare è <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Pietro Anastasi</B>, ex calciatore della Juventus e juventino doc da sempre, che abbiamo intervistato dopo la prima semifinale di Europa League. Anastasi è arrabbiato con Bonucci, il quale soffre di reiterate amnesie che penalizzano periodicamente la difesa e tutta la Juve. “<B style="mso-bidi-font-weight: normal">Non si può subire un gol così a soli due minuti dall’inizio della gara. Su quel calcio d’angolo, il centrale juventino avrebbe dovuto alzarsi e prendere di testa quel pallone anticipando l’avversario. Invece, Bonucci si è abbassato ed ha dato l’opportunità di segnare a Garay. Un’ingenuità che a questi livelli non è davvero ammissibile”.</B> Pietro parla senza freni inibitori, amareggiato com’è nell’aver visto la sua Juve soffrire nel primo tempo in maniera eccessiva. Poi, l’analisi della partita si sposta al secondo tempo, e qui ci siamo. <B style="mso-bidi-font-weight: normal">“Nella ripresa la Juve è sostanzialmente cambiata, ed è ritornata a essere la squadra che tutti conosciamo. Evidentemente, Conte ha dato la giusta strigliata ai suoi giocatori che sono apparsi subito più attenti e sicuri nel voler ribaltare il risultato. Ho visto molte azioni di pregevole fattura e un Tevez all’altezza della situazione, che però non è stato supportato a dovere da un Vucinic apparso nullo in ogni azione d’attacco”.</B> E’ grande amore quello di <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Pietruzzu Anastasi,</B> un amore per la sua Juve che spesso lo fa arrabbiare, soprattutto in considerazione del fatto che i grandi numeri che ha potenzialmente la squadra di Conte, episodicamente vengono ridimensionati da amnesie e ingenuità che non possono essere riconducibili a giocatori di questo livello. Poi, il gol di Tevez che interrompe il suo lungo digiuno di reti in campo internazionale è coinciso con il meritato pareggio della Juve. <B style="mso-bidi-font-weight: normal">“La rete dell’argentino”</B> dice Anastasi, <B style="mso-bidi-font-weight: normal">“è arrivata dopo una lunga supremazia territoriale dei bianconeri che hanno saputo imporre il proprio gioco con i suoi esterni e con Pogba, un giocatore che nonostante la sua giovane età si può certamente considerare un vero</B> <B style="mso-bidi-font-weight: normal">campione”</B>. Intanto passano i minuti e la Juve di Conte dopo il gol di <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Tevez</B> sembra ancor più concentrata a far sua la gara o, perlomeno, conservare quel punteggio di parità che sarebbe importante per la gara di ritorno allo <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Juventus Stadium.</B> Ma, sul finire della gara, ecco ancora un gol dei lusitani che si poteva evitare con maggior attenzione. Pietro, adesso, appare meno arrabbiato e, nonostante la sua Juve abbia perso il confronto contro il Benfica per 2 a 1, è fiducioso per la gara di ritorno e per la qualificazione dei bianconeri alla finale di Europa League nel “teatro” dello Juventus Stadium. E così, girando pagina, chiediamo ad Anastasi cosa manca ancora a questa Juve per essere competitiva con le prime della classe in Champions League, fin dalla prossima stagione. <B style="mso-bidi-font-weight: normal">“Sento che le migliori squadre europee ci chiedono Pogba e che vorrebbero acquistarlo per 70 milioni di euro. A mio avviso, il “sacrificio” del francese è da prendere in considerazione perché con quei soldi puoi comprare Madzukic che vale 30 milioni di euro, De Maria che ne vale altri 30 e con i rimanenti 10 milioni di euro puoi comprare un ottimo difensore con grande esperienza internazionale”.</B> Ha le idee chiare, il buon Pietruzzu da Catania, il quale non dimentica mai la sua Sicilia e neanche la squadra etnea che, purtroppo, sembra destinata alla Serie B. <B style="mso-bidi-font-weight: normal">“Sono molto contento che il Palermo ritorni in Serie A, ma mi rattrista il pensiero di vedere il mio Catania in una situazione di classifica che pregiudica il declassamento nella serie inferiore. Tuttavia, da quando è stato chiamato Maurizio Pellegrino sulla panchina etnea, ho rivisto un Catania diverso, sia a Milano contro il Milan, sia in casa contro la Sampdoria. Restano purtroppo quattro partite al termine e 12 punti disponibili. E chissà cosa può succedere ancora, se il Catania dovesse</B> <B style="mso-bidi-font-weight: normal">vincere a Verona….”.</B> Finisce qui il nostro incontro con <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Pietro Anastasi</B>, il Pietruzzu siciliano di lontana memoria che è stato l’orgoglio della sua amata terra. <B style="mso-bidi-font-weight: normal">“Io amo la mia Sicilia, ogni angolo mi ricorda la mia giovinezza e il mio inizio di carriera. Permettetemi un saluto speciale a</B> <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Milazzo e ai milazzesi che mi hanno accolto così bene la scorsa estate in occasione di una conferenza stampa svolta nel bellissimo Hotel Il Principe, posto nell’antico</B> <B style="mso-bidi-font-weight: normal">e pittoresco borgo marinaro di Vaccarella. Non dimentico neppure quella bellissima serata di teatro dialettale, cui sono stato invitato presso il piazzale del Carmine nel cuore di Milazzo, in</B> <B style="mso-bidi-font-weight: normal">una calda serata d’estate sotto le stelle.</B> <B style="mso-bidi-font-weight: normal">E’ stato bello vedere tanti giovani venirmi incontro e chiedermi l’autografo. Chissà, forse i loro padri gli avevano raccontato di me e di quanto ho fatto nella mia carriera di calciatore”.</B></SPAN><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 14pt">Salvino Cavallaro</SPAN></B><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><br><br>LisbonaFL0711FL0711anastasi.jpgSiNesclusiva-ilcalcio24-pietro-anastasi-in-un`-intervista-a-tuttotondo-1012829.htmSi100451001,02,03,06,07,09030491
541012744NewsCampionatiEuropa League, le probabili formazioni20140227144527europa leagueProbabili formazioniFiorentina (4-3-3): Neto; Diakitè, Compper, Savic,&nbsp; Pasqual; Aquilani,&nbsp; Borja Valero, Fernandez;&nbsp; Ilicic, Gomez, Matos. All. Montella.<BR>Esbjerg (4-4-2): Dúbravka; Ankersen, Drobo,&nbsp; Knudsen,&nbsp; Jakobsen; Bakenga, Lekven, J. Ankersen,&nbsp; Andreasen;&nbsp; Fellah, Lyng, Pušić. All. Frederiksen.<BR>Arbitro: Marijo Strahonja (Cro)<br><br> <BR>Trabzonspor (4-3-3): Kıvrak; Bosingwa, Yumlu, Demir, Keles; Bourceanu, Zokora, Colman; Henrique, Adin, Emre Gural. All: Mandirali.<BR>Juventus (3-5-2): Buffon; Caceres, Bonucci, Ogbonna; Isla, Pogba, Vidal, Marchisio, Peluso; Osvaldo, Giovinco. All: Conte.<BR>Arbitro: Kràlovec (Cze)<br><br> <BR>Tottenham (4-1-4-1): Lloris; Naughton, Dawson, Vertonghen, Rose; Capoue; Dembelè, Paulinho, Bentaleb, Lennon; Adebayor. All: Sherwood.<BR>Dnipro (4-4-1-1): Boyko; Fedeckyj, Mazuch, Ceberjacko, Strinic; Zozulja, Kankava, Rotan, Konopljanka; Giuliano, Nascimento. All: Ramos.<BR>Arbitro: Antony Gautier (Fra)<br><br> <BR>Az Alkmaar (4-3-3): Esteban; Reijnen, Gouweleeuw, Wuytens, Viergever; Gudelj, Ortiz, Elm; Berghuis, Jóhannsson, Beerens. All: Advicaat.<BR>Slovan Liberech (4-4-2): Kovář; Coufal, Kováč, Rajnoch, Fleišman; Sackey, Šural, Pavelka, Rybalka; Frýdek, Budnik. All: Valovic.<BR>Arbitro: Serhiy Boiko (Ukr)<br><br> Valencia (4-4-2): Guaita; Bernat, Mathieu, Costa, Pereira, Fuego, Keita, Parejo, Jonas, Michel, Alcacer. All: Pizzi.<BR>Dinamo Kiev (4-2-3-1): Shovkovski; Silva, Dragovic, Vida, Makarenko; Veloso, Haruna, Yarmolenko, Belhanda, Lens, Mbokani. All: Blokhin.<BR>Arbitro: Deniz Aytekin (Ger)<br><br> <BR>Genk (4-4-2): Van Hout; Walsh, Simaeys, Kara, Tshimanga; Makisa, Gerkens, Kumordzi, Limbombe; Vossen, Schrijvers. All: Ferrera.<BR>Anzhi Makhachkala (4-2-3-1): Kerzhakov; Grigalava, Ewerton, Adeleye, Agalarov; Jucilei, Epureanu; Sobolev, Burmistrov, Maksimov; Serderov. All: Gadhziev.<BR>Arbitro: Manuel Gräfe (Ger)<br><br> <BR>Benfica (4-2-3-1): Artur, Luisao, Pereira, Garay, Jardel, Sulejmani, Djuricic, Perez, Gaitan, Lima, Cardozo. All. Jesus.<BR>Paok Salonicco (4-2-3-1): Jacobo; Kitsiou, Inigo Lopez, Katsouranis, Lino; Lazar, Tziolis; Lawrence, Lucas, Stoch; Salpingidis. All. Stevens.<BR>Arbitro: Szymon Marciniak (Pol)<br><br> <BR>Lione (4-1-4-1): Vercoutre; Zeffane, Biševac, Koné, Tolisso; Ferri; Malbranque, Mvuemba, Bahlouli, Danic; Briand. All. Garde.<BR>Chornomorets Odessa (4-4-2): Bezotoskyi; Kutas, Berger, Fontanello, Santana; Bobko, Arzhanov, Gay, Kovalchuk; Dja Djedje, Antonov. All. Hryhorcuk.<BR>Arbitro: Aleksandar Stavrev (Mkd)<br><br>C1012317adm001adm001c-33509839.jpgSiNeuropa-league-le-probabili-formazioni-1012744.htmSi100075701,02,03,06030341
551012734NewsCampionatiJuventus, Bonucci: «Voglio che la Roma si fermi»20140224194150juventusLa mia 'La mia speranza è che sia proprio la Roma a perdere colpi, visto che non fa da tempo le Coppe...': è la frecciata del difensore della Juventus Leonardo Bonucci. 'La Roma non perde un colpo - scrive il bianconero sul suo sito - E sentendo parlare il loro mister, sono carichi a mille e sperano in un nostro passo falso, visto che facciamo le Coppe. Io trovo che fare le Coppe per una squadra vincente dev'essere uno stimolo in più e mai in meno'.C1012317adm001adm001bonucci-legg.jpgSiNjuventus-bonucci-voglio-che-la-roma-si-fermi-1012734.htmSiT1000007100075701,02,03,06030609
561012629NewsCampionatiJuventus sugli scudi e la Roma si scioglie20140106154438juventusLa partita Alla Juve sono bastati sedici minuti del primo tempo per andare in vantaggio con Vidal, che sfrutta nell’area piccola un prezioso suggerimento di Carlitos Tevez. Diciamo subito che la Vecchia Signora d’Italia ha vinto e convinto contro una Roma che all’inizio della gara è apparsa viva, pericolosa nella fase offensiva con il suo pressing alto e desiderosa di vincere un match che l’avrebbe riavvicinata in classifica alla Juve. Ma la squadra di Garcia dopo una fase iniziale di pregevole calcio, si è sciolta come neve al sole dinnanzi agli attacchi continui della Juve. Eppure la squadra di Conte non aveva cominciato la partita come è solita fare normalmente con squadre che non hanno la levatura tecnica della Roma. Un sistema tattico che avevamo riscontrato contro il Napoli. Inizio in fase d’attesa e copertura degli esterni offensivi avversari, per poi colpire con folate in attacco che prevedono l’apertura a ventaglio di tutta la squadra. E’ la strategia di Conte che, conoscendo bene la sua squadra che ha caratteristiche offensive e di bel gioco, tiene anche conto degli avversari sfruttando il lato negativo dell’avversario di turno. La Juve, presentatasi in campo con la squadra base al completo e con il solito atteggiamento tattico del 3-5-2, è rimasta guardinga nei primi minuti della gara inibendo il suo solito pressing alto che è consono alle proprie caratteristiche di gioco. La Roma di Garcia risponde con il 4-3-3 che vede un attacco formato da Gervinho, Ljajic e Totti, un atteggiamento tattico forse un po’ presuntuoso ma che è chiaro della voglia di vincere la partita. Ma, come dicevamo, la Juve passa al 16’ con Vidal, risultato poi il migliore in campo, che s’incunea nell’area piccola e batte De Santis di destro. Al 21’ la Roma ribatte con un’azione pericolosa ad opera di Pjanic che chiama alla respinta Buffon. Sul finire del primo tempo la Juve alza il ritmo e al 41’ c’è un episodio da moviola: cross dell’onnipresente Vidal e gomito di Dodò. Nel secondo tempo la Juve raddoppia subito con Bonucci, che raccoglie in scivolata una punizione battuta da Pirlo. In questo caso la retroguardia giallorossa ha peccato di disattenzione. Ora la Roma sembra stordita e Garcia decide di sostituire Dodò e Pjanic con Torosidis e Destro. Intanto anche Conte procede al cambio di Tevez (leggero infortunio il suo) con Vucinic. La partita sale di tono e diventa più emozionante. Al 72’ ci prova Pirlo su punizione, ma De Santis para. Subito dopo Garcia provvede all’ultimo cambio: esce Totti ed entra Florenzi. Ma nel finale la partita s’incanala bene per la Juve e, mentre De Rossi falcia Chiellini e viene espulso dall’arbitro Rizzoli, Castan si rende artefice di un fallo da rigore e viene espulso. Succede, infatti, che sulla punizione che ne deriva dal fallo di De Rossi su Chiellini, Castan sulla linea di porta prende la palla con le mani per evitare il gol e viene espulso. Vucinic batte il rigore e porta definitivamente a tre le reti per la Juventus. La Roma resta in 9 uomini e non riesce più a ripartire, mentre la Juve prova addirittura ad infierire con una conclusione di Marchisio entrato da poco al posto dell’esausto Vidal. Finisce dunque con un rotondo 3 a 0 a favore della Juve, il match tanto atteso di inizio anno 2014. A chi si chiede se la Juve ha già vinto anzitempo il suo terzo scudetto consecutivo dell’era Conte, diciamo che oggettivamente la distanza di otto punti sulla Roma che resta seconda in classifica, può sembrare siderale. Tuttavia, pensiamo che i giochi definitivi non siano ancora stabiliti in virtù del fatto che il campionato è ancora lungo e per la squadra di Conte inizia il periodo di difficoltà nel mantenere sempre attiva la condizione mentale, senza lasciarsi andare snobbando i prossimi avversari. Più che vincerlo gli altri, pensiamo che questo scudetto lo possa perdere solo la Juve. Per questo diciamo che dipende solo da lei e dalla bravura di Conte di tenere la sua squadra sempre sulla corda.<br><br> Salvino Cavallaro&nbsp; &nbsp;<br><br>C1012317FL0711FL0711c-33509839.jpgSiNjuventus-sugli-scudi-e-la-roma-si-scioglie-1012629.htmSiT1000007100451001,02,03,06,08030624
571012627NewsCampionatiJuventu-Roma, Conte attacca Totti e Garcia punta al successo20140105124210juventusAndiamo<BR>La vigilia della più importante partita del campionato di serie A di questo inizio anno 2014 si presenta carica di polemiche,&nbsp; ed è così elettrica da ritenersi in perfetta sintonia con gli umori dei tifosi. Juve –Roma, da sempre acerrime rivali del pallone, si affrontano già a parole. Totti che dichiara l’intenzione della Roma di dare del filo da torcere alla Juve, nonostante benefici sempre di aiutini… e Conte che in sede di conferenza stampa a Vinovo, butta acqua sul fuoco delle polemiche che lui considera da bar. “Le chiacchiere da bar sono per ridere” dice mister Conte “io insegno ai miei calciatori che le risposte si danno sul campo che rende giustizia a tutto e a tutti. Noi abbiamo dimostrato sul campo di essere forti. In campo domani ci saranno due squadre che vogliono vincere, ci sarà la tattica e ci saranno i fatti. Si vedrà sul campo chi ha più voglia di vincere e chi ha adoperato le migliori scelte a livello tecnico. Ogni partita è sempre accompagnata da qualche polemica. Il nostro percorso e quello della Roma sono simili per certi versi, in tre anni noi abbiamo vinto scudetti, supercoppe e siamo in testa alla classifica. La Roma ha avuto maggiore sfortuna e ha sbagliato scelte e non dimentichiamo che i giallorossi sono tra le squadre che hanno speso di più in questi ultimi tre anni. Noi vinciamo e sembra che tutto sia dovuto…..ma non è così”. La Juve e Conte hanno le idee molto chiare e sanno pure che il campo è la risposta a tutto. Essere cinici e badare al sodo è da sempre il primo comandamento di casa bianconera, le parole invece volano come il vento e non creano nulla di pratico. Sul fronte della formazione, Conte si affida al solito 3-5-2 con Chiellini, Bonucci e Barzagli in difesa, Lichtsteiner, Pogba, Pirlo, Vidal, Asamoah a centrocampo e Tevez e Llorente in attacco. E’ in fondo la classica formazione di Conte che tante soddisfazioni ha dato fino ad oggi a lui, alla società e a tutti i tifosi bianconeri. La Roma, dal canto suo, è arrivata a Torino con la certezza di fare risultato allo Juventus Stadium. Dice Garcia “ Tutti pensano che la partita è persa per noi. Bene: vuol dire che abbiamo solo da guadagnare. Andiamo a Torino per vincere, non perché giocheremo contro la Juve ma perché in tutte le partite ci presentiamo con questa mentalità. Aiutini? In campo ci saranno due grandi squadre e un ottimo arbitro e quindi vincerà la migliore”. I giallorossi non rinunceranno al solito tridente d’attacco e con Florenzi recuperato, Garcia non ha voluto svelare chi giocherà a suo fianco. 25 sono i convocati che non possono contare dell’apporto del solo Balzaretti per infortunio. Vedremo dunque chi vincerà. L’augurio resta quello di vedere una partita di calcio che, al di là del risultato, possa garantire spettacolo e football ad alto livello.<BR><BR>Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><BR><BR>C1012317FL0711FL0711garcia.jpgSiNjuventus-roma-conte-attacca-totti-e-garcia-punta-al-succeso-1012627.htmSiT1000007100451001,02,03,06030664
581012617NewsCampionatiDonare il defribillatore, chiunque salva una vita salva il mondo intero20131220191229calcioQuesta Associazione<br>Ho sempre pensato e scritto che la forza dei media, quale io appartengo, non debba limitarsi all’informazione che deve essere necessariamente corretta dal punto di vista etico, ma debba in qualche modo fare anche opera di sensibilizzazione sociale. E, per fare questo, è necessario far passare dei messaggi corretti e rafforzare le coscienze attraverso la propria penna, portando avanti la logica della cultura nei suoi diversi aspetti. E’ il nostro mestiere, è la nostra responsabilità che deve emergere spontanea su ogni altro interesse di parte. E, quando si parla di salvare delle vite umane, ecco che il discorso si fa delicato ed occorre informare con la dovuta delicatezza. Molti di noi hanno sentito parlare del defibrillatore salva vita, e quasi tutti sanno l’importanza di averlo a portata di mano nel caso in cui qualcuno di noi dovesse sentirsi improvvisamente male, perdere coscienza, non respirare più e non sentire più il battito del cuore attraverso il polso o auscultando attraverso il torace. Io che mi occupo di calcio, nel corso degli anni non mi sono limitato a scrivere soltanto di cronaca sportiva ma, purtroppo, ho dovuto informare di tanti improvvisi arresti cardiaci durante una partita di calcio. La recente storia ci dice che sono stati davvero tanti i casi di mortalità improvvisa in un campo di calcio, non ultimo il caso del calciatore Morosini che a Pescara, dopo essersi accasciato al suolo, è morto. In casi come questo la tempistica di soccorso e rianimazione è brevissima, pensate che non possono passare neanche cinque minuti dal momento in cui il soggetto perde conoscenza, proprio perché la mancanza di ossigeno può dare danni irreversibili a carico del cervello. Sono informazioni che abbiamo letto e sentito svariate volte, tuttavia, ritengo non sia mai troppo informare su come comportarsi nel momento in cui ci si trova in situazioni di questo tipo. Ma la cosa che più sconvolge l’immaginario collettivo, convinto com’è che l’arresto cardiaco si verifichi quasi sempre sotto sforzo fisico, è proprio nell’ineluttabilità della morte improvvisa, anche quando il nostro fisico si trova in stato di riposo. Cosa fare dunque per soccorrere immediatamente chi è colpito da arresto cardiaco? La eCampus Università degli Studi di Torino, in collaborazione con l’Associazione Live Onlus e la Progetti S.r.l. fabbrica defibrillatori di Trofarello in provincia di Torino, ha organizzato “Gimmi Five” che non è il testo della canzone di Jovanotti e neanche il popolare saluto dei giovani che tanto di moda va oggi in tutto il mondo dopo essere nato in America, ma è il simbolo di cinque, e cioè i minuti che non devono essere superati per soccorrere chi improvvisamente si accascia al suolo, perde conoscenza e battito cardiaco. Numerose figure professionali si sono alternate per spiegare l’importanza del defibrillatore in casi come questo. Molto attenti sono apparsi i giovani studenti dell’Istituto Sommeiller di Torino che gremivano l’aula magna dell’Istituto Tecnico presso il quale si è svolto l’evento culturale. Ogni anno in Italia, circa 50.000 persone muoiono per arresto cardiaco. Un numero impressionante, soprattutto in considerazione del fatto che in un alta percentuale dei casi, la morte è avvenuta per non essere stati tempestivi nel soccorso. Ecco, questo è il punto nevralgico. Mai attendere, ma agire in fretta premendo fortemente il torace con le due mani e usando immediatamente il defibrillatore salva vita. Oskar Schindler, imprenditore tedesco famoso per aver salvato durante la seconda guerra mondiale circa 1.100 ebrei dallo sterminio, disse: “Chiunque salva una vita, salva il mondo intero”. Una citazione che ci fa riflettere sull’importanza e sulla responsabilità che abbiamo tutti noi, indistintamente, di essere utili alla causa nel momento in cui necessita il nostro aiuto per salvare una vita. All’inevitabile sbigottimento e legittima impressionabilità, deve seguire l’immediatezza dell’agire. Chiamare il 118 dando chiaramente i dati del luogo dove ci si trova è basilare, ma è anche essenziale provvedere nel frattempo a rianimare il paziente con l’ausilio del defibrillatore, che deve essere sempre a portata di mano. Nei campi di calcio o dove si fa sport in genere, ma anche durante la vita di tutti i giorni e nei luoghi più comuni. La ONLUS LIVE è un’associazione no profit che si occupa di beneficenza al fine di donare defibrillatori salvavita. Il suo costo si aggira intorno ai 966,00 euro + iva e non tutti possono permetterselo. Ma, affinché questo non diventi un alibi, l’Associazione Live Onlus raccoglie fondi alfine di potere elargire questo necessario strumento salvavita. Questa Associazione può contare sull’apporto di immagine di diversi calciatori di chiara fama. Sono infatti testimonial Leonardo Bonucci della Juventus, Alessandro Lambrughi del Livorno e altri autorevoli sportivi che si adoperano gratuitamente per il bene comune. La Progetti S.r.l. di Trofarello in provincia di Torino è costruttrice italiana dei defibrillatori. Il logo di questa azienda di progettazione di strumenti e soluzioni mediche è molto chiaro: “Per salvare una (vita), la tua”. Questo, in fondo, è il messaggio corretto che deve accompagnare la nostra presa di coscienza sull’importanza della prevenzione, un fatto culturale che deve essere rafforzato nella nostra società contemporanea. Salvare una vita non s’intende solo quella degli altri, perché quella vita da salvare, un giorno, potrebbe essere anche la nostra!<br><br>Salvino Cavallaro <br><br><br>C1012317FL0711FL0711pallone8.jpgSiNdonare-un-defribillatore-chiunque-salva-una-vita-salva-il-mondo-intero-1012617.htmSi100451001,02,03030362
591012555NewsEditorialeScusate, ma perché la legge non è uguale per tutti?20131030100221juventusLeonardo Bonucci, difensore della Juventus e della NazionaleViene proprio da chiedersi perché in questo nostro Paese che non conosce più il senso del rispetto delle regole, non debba mai esserci parità nelle applicazioni delle sanzioni. Intorno alle 12,30 di&nbsp;ieri pomeriggio, 29-10-2013, in Corso Unità D’Italia a Torino si è verificato un episodio che ci ha fatto riflettere su come il mondo del calcio e i suoi interpreti vivono un’altra realtà, una dimensione fatta di protezione, un mondo che nulla a che fare con i comuni cittadini. Leonardo Bonucci, difensore della Juventus e della Nazionale, a bordo della sua Ferrari Rossa viaggiava a forte velocità. Secondo quanto riportato dagli organi di stampa, la Polizia l’ha inseguito con sirena spiegata e paletta fuori dal finestrino e, dopo averlo raggiunto all’altezza del Museo dell’Automobile, l’ha costretto a fermarsi per i dovuti controlli. Bonucci non è neanche sceso dalla sua macchina ed ha consegnato patente e libretto senza protestare. E fin qui nulla di strano. Peccato che la Polizia, dopo aver visto di chi si trattava, ha chiuso entrambi gli occhi rifugiandosi dietro un laconico “Bonucci ha esagerato un po’ con la velocità”. Una frase sibillina che non vuol dir nulla, se non il significare semplicemente una piccola tiratina d’orecchie senza tuttavia sanzionare l’infrazione stradale. Ebbene, questo non ci sembra giusto, perché il codice stradale deve essere rispettato da tutti e, se si commettono delle infrazioni, bisogna ricorrere a quelle che tutti noi paghiamo, e cioè le multe con sottrazione di punti sulla patente. Qui non è successo nulla di tutto questo, si è creato un precedente che di certo non ci scandalizza, visto come vanno le cose in questa nostra Italia, ma sicuramente ci conferma la cattiva abitudine di proteggere sempre chi non ne ha bisogno, a discapito di chi invece dovrebbe essere aiutato. Figli e figliastri! E’ un motivo conduttore antico come il mondo, che la nostra cultura mediterranea è capace soltanto di incrementare a dismisura piuttosto che sradicarla. Intendiamoci, approfittiamo di&nbsp; questo episodio avvenuto a Bonucci, non per biasimare il calciatore ma, più semplicemente, per evidenziare certe storture e inefficienze italiche che, continuando così, non miglioreranno mai una cultura totalmente sbagliata. Certo, bello sarebbe stato se Bonucci, dall’alto della sua ricchezza e popolarità, avesse chiesto scusa esortando la Polizia a sanzionare l’infrazione commessa con la relativa multa. Ma, si sa, questo “film” non è trasmesso da nessuna parte……..!<BR><BR>Salvino Cavallaro <BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><BR>C1012317FL0711FL0711bonucci-legg.jpgSiNscusate-ma-perche-la-legge-non-e-uguale-per-tutti-1012555.htmSiT1000007100451001,02,03,06030377
601012524NewsCampionatiPer la Juve beffa al Franchi20131021080739juve, fiorentinaPer la Juve beffa al FranchiDal paradiso all’inferno, in un quarto d'ora: una vittoria che per un’ora sembrava cosa fatta si trasforma in una sconfitta cocente e fin troppo punitiva nel punteggio per quanto visto in campo. Perché al Franchi è soprattuto la Juve a fare la partita e il 2-0 per i bianconeri con cui si era chiuso il primo tempo sembrava il preludio di una goleada. E goleada in effetti è stata, ma per i viola, che capitalizzano al massimo due episodi e poi la foga con cui i bianconeri, dopo essere stati agguantati, avevano cercato di riportarsi in vantaggio, lasciando però troppi spazi liberi in difesa.<br><br> E dire che l’inizio del match poteva far pensare ad una partita dal punteggio basso perché, nonostante &nbsp;Juve e Fiorentina si affrontino a viso aperto, per più di un quarto d’ora sono le difese a dominare e si deve aspettare il 17’ per vedere il primo tiro in porta: Tevez parte in velocità e prova un sinistro rasoterra dal limite, bloccato senza difficoltà da Neto. La risposta viola arriva poco più tardi, con Buffon che segue con lo sguardo il destro di Roncaglia perdersi sul fondo.<br><br> Le azioni offensive dei bianconeri passano spesso per i piedi di Tevez, che imposta e conclude di testa dopo un bello scambio con Pogba, ma mette a lato. Fuori, deviato in angolo da Neto, termina anche il destro di Marchisio dal limite.<br><br> Al 36’ arriva la svolta del match: Tevez combina con Llorente, riceve in area e viene steso senza complimenti da Pizarro, proprio a due passi da Rizzoli, che indica il dischetto. E dopo essersi guadagnato il rigore, l’Apache trasforma con un destro potente e centrale e sigla il suo quarto gol in campionato.<br><br> Il vantaggio garantisce più spazi e la Juve ne approfitta immediatamente. 40’ minuto: Pogba dal limite piazza il pallone in area, a metà strada tra Tevez e Asamoah. Cuadrado è il primo ad arrivarci, ma nel tentativo di rinviare anticipa Neto e alza un pallone a campanile che si trasforma in un assist prezioso per Pogba. Il francese arriva in corsa e conclude in rete l’azione da lui stesso iniziata.<br><br> Pensare che il 2-0 possa bastare alla Juve, sarebbe un grossolano errore. I bianconeri partono forte anche nella ripresa, chiudendosi bene, tenendo vicini i reparti e cercando subito la verticalizzazione. All’8’ la partita potrebbe essere definitivamente chiusa se il tocco di Marchisio, entrato in area con un numero d’alta scuola, non sbattesse sul volto di Neto in uscita. Il portiere viola è ancora decisivo &nbsp;quando blocca il colpo di testa ravvicinato di Chiellini e devia in angolo la punizione di Pirlo, indirizzata nel sette.<br><br> Non c’è un bianconero che non corra, raddoppi sugli avversari, e aggredisca gli spazi. Llorente valga da esempio per tutti: lo trovi quasi sulla linea dei centrocampisti a recuperare il pallone e un attimo dopo è in avanti, a suggerire la sponda per Asamoah, che entra in area centralmente, ma calcia su Neto.<br><br> Proprio quando la partita sembra orami avere un padrone ben definito, ecco che si riapre improvvisamente: Fernandez termina a terra dopo un contrasto con Asamoah &nbsp;in area e Rizzoli fischia il secondo rigore di giornata, questa volta per i viola. Dal dischetto Giuseppe Rossi non sbaglia.<BR>Il gol rianima il pubblico del Franchi, ammutolito fino a quel momento, e anche la squadra di Montella, che in dieci minuti agguanta il pareggio. Ancora Rossi a mettere firma sul gol, con un sinistro dal limite piazzato nell’angolino. Conte manda in campo Vidal al posto di Marchisio, ma non c’è tempo di vedere l’effetto del cambio che la Fiorentina passa ancora con Joaquin che quando riceve in area l’assist di Borja Valero ha tutto il tempo di controllare, aspettare l’uscita di Buffon e piazzare il pallone in rete. La Juve si butta in avanti alla ricerca del pareggio e lascia delle praterie scoperte, nelle quali Cuadrado può far valere la sua velocità. E al 36’ il contropiede del colombiano, con l’assist per la tripletta di Giuseppe Rossi, chiude una gara che definire assurda è un eufemismo &nbsp;e condanna la Juve alla prima sconfitta stagionale <br><br> <STRONG>FIORENTINA-JUVENTUS 4-2</STRONG><br><br> <STRONG>RETI: </STRONG>Tevez 37’ pt, Pogba 40’ pt, Rossi 21’ st, Rossi 31, Joaquin 33’ st , Rossi 36’ st<br><br> <STRONG>FIORENTINA</STRONG><BR>Neto; Roncaglia, Rodriguez, Savic; &nbsp;Cuadrado, Aquilani (11’ st Joaquin), Pizarro, Ambrosini (23’ pt Fernandez), Pasqual; Borja Valero; Rossi (40’ st Matos).
<BR>A disposizione: Munua, Tomovic, Compper, Bakic, Vecino, Alonso, Vargas, Wolski, Iakovenko.<BR>Allenatore: Montella
<br><br> <STRONG>JUVENTUS</STRONG><BR>Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Padoin (38’ st Motta), Pogba, Pirlo, Marchisio (32’ st Vidal), Asamoah (35’ st Giovinco); Tevez, Llorente.
<BR>A disposizione: Storari, Rubinho, Caceres, Ogbonna, &nbsp;Peluso, De Ceglie, Isla, Bouy.<BR>Allenatore: Conte <br><br> <STRONG>ARBITRO</STRONG>: Rizzoli<BR><STRONG>ASSISTENTI:</STRONG> Di Fiore, Stefani<BR><STRONG>QUARTO UFFICIALE</STRONG>: Dobosz<BR><STRONG>ARBITRI D’AREA: </STRONG>Valeri, Calvarese <br><br> <STRONG>AMMONITI</STRONG>: 12’ pt Tevez, 15’ pt Aquilani, 22’ pt Barzagli, 36’ pt Cuadrado, 12’ st Savic, 21’ st Asamoah, 23’ st Pirlo, 42’ st Motta, 44’ st Bonucci<br><br>gp01ctgp01ctjuventus.jpgSiNjuve fiorentina-1012524.htmSi-01,02,03,06010176
611012493NewsCampionatiBendtner spaventa gli azzurri20131012090754Danimarca, Italia, L’ex bianconero si regala una serata da protagonista e costringe l’Italia al 2-2. Tre bianconeri in campo: Buffon, Chiellini e MarchisioTutti ad aspettare l’Italia, invece a Copenaghen il protagonista assoluto è un ex juventino. Niklas Bendtner si regala una grande serata e rovina in parte la festa agli azzurri, comunque già qualificati in anticipo per Brasile 2014. Contro la Danimarca finisce 2-2, con reti azzurra in apertura con Osvaldo e in pieno recupero con Aquilani.<BR><BR>Per Buffon, Chiellini e Marchisio in campo dall’inizio (i primi due dentro per tutti i 90 minuti), ma anche per Bonucci e Pirlo rimasti in panchina, il Parken Stadium continua a non regalare soddisfazioni. Un altro pareggio, dopo i due con la Juventus in Champions contro Nordsjaelland e Copenaghen.<BR><BR>Per la squadra di Prandelli, martedì c’è ancora una partita da giocare. Quella del San Paolo di Napoli contro l’Armenia.<BR><BR>gp01ctgp01ctbendtner-4.jpgSiNdanimarca italia -1012493.htmSi-01,02,03,06010192
621012469NewsCampionatiChe brutta Juventus20131005184037juventusIl punto di vista di Salvino CavallaroAvevamo visto una brutta Juventus a Verona contro il Chievo, l’abbiamo vista opaca nel derby torinese e l’abbiamo rivista brutta in Champions ieri sera allo Juventus Stadium contro il Galatasaray. Ma dov’è andato a finire il bel calcio espresso dalla Vecchia Signora? Nei primi due anni dell’era Conte in cui la Juve ha vinto due scudetti consecutivi, abbiamo ammirato un calcio bello da vedere, divertente e apprezzabile dal punto di vista dello spettacolo che ha fatto felici coloro i quali hanno il palato fine e intendono un certo tipo di calcio fatto di fraseggi, classe e gesti tecnici sopraffini. Certo, quella Juve faticava sempre per trovare il gol, ma le azioni d’attacco erano fluide, continue, il pressing era alto e asfissiante, difesa centrocampo e attacco sempre corti e attenti a interdire al momento del bisogno. In più si apprezzava il movimento continuo nell’interscambio dei ruoli, che ben si amalgamava al movimento in fase di non possesso palla. Insomma, la Juventus vinceva, divertiva e convinceva. Adesso invece, vince qualche volta, pareggia e annoia maledettamente per gioco farraginoso e stucchevole. Potremmo chiudere qui la sintesi delle ultime tre partite della Juventus viste in poco più di una settimana. Avevamo sostenuto in tempi non sospetti, che questa squadra con il solo acquisto di Tevez, Llorente e Ogbonna, aveva accorciato soltanto in parte il gap con le migliori squadre europee, senza pensare che anche in Italia le più agguerrite avversarie si sono rinforzate in maniera tale da contrastarla con assoluta efficacia. Oggi, la squadra di Conte appare stanca come se fosse a fine campionato, con le idee annebbiate e ferma sulle gambe. C’è sicuramente qualcosa che non va, questa non è la vera Juventus, non può essere. Partita con il modulo del 4-2-4, Conte ha subito capito che in base alle caratteristiche dei suoi giocatori doveva applicare il più redditizio 3-5-2. E così la Juve è subito apparsa più bella da vedersi e più concreta nel gioco degli esterni alti e bassi che a turno creavano scompiglio nelle difese avversarie. La Juve vista ieri contro il Galatasaray, nel secondo tempo ha adottato il 4-3-3 con Tevez, Quagliarella e poi Llorente, inserendo un sempre più evanescente Mauricio Isla che in sostituzione di Lichtesteiner, fermato da un infortunio al retto femorale, avrebbe dovuto garantire le stesse folate in attacco dello svizzero. Non è stato così, perché i suoi inserimenti sono stati spesso non all’altezza della situazione. Il Galatasaray non ci è parso irresistibile, tutt’altro. La squadra del neo coach Mancini si è trovata inaspettatamente in vantaggio per un errore madornale di Bonucci il quale, inavvertitamente, ha passato il pallone all’indietro per Buffon. Drogba che era alle sue spalle, ha ringraziato per l’assist ed ha infilato la porta della Juve con facilità estrema. La Juve ha accusato il colpo, e nel secondo tempo a fatica ha pareggiato su calcio di rigore battuto da Vidal, a seguito di un atterramento in area di rigore di Quagliarella. Poi sulle ali dell’entusiasmo, i bianconeri si sono portati in vantaggio per effetto del gol di testa realizzato da Quagliarella, grazie a un perfetto assist di Pirlo. Ma, esattamente un minuto dopo, grazie all’ennesima grave disattenzione difensiva della serata, la Juve ha regalato il pareggio al Galatasaray che, con un tiro di Bulut ha pareggiato definitivamente il conto con il risultato finale di 2 a 2. Non sarà facile per la Vecchia Signora il prosieguo in Champions League, tuttavia, se teniamo conto che l’anno scorso ha iniziato il suo cammino europeo con tre pareggi consecutivi per poi finire ai quarti di finale, diciamo che in fondo una speranza c’è ancora. L’unico dubbio è che quella Juve ci sembrava davvero migliore, mentalmente e fisicamente. Staremo a vedere che cosa accadrà in seguito.&nbsp; <br><br> Salvino Cavallaro<br><br> &nbsp;<br><br>C1012317FL0711FL0711c-33509839.jpgSiNche-brutta-juventus-1012469.htmSiT1000007100451001,02,03,06030370
631012456NewsCoppeJuve, capolavoro a metà20131003075000juve, galatasaray, pirlo, conteI bianconeri, sotto tono e in svantaggio nel primo tempo, nella ripresa dominano e ribaltano il risultato, ma i turchi pareggiano immediatamente. E alla fine è 2-2Come lo scorso anno la Juve deve accontentarsi di un pareggio nella prima di Champions allo Juventus Stadium, ma rispetto alla gara contro lo Shakthar Donetsk, quella contro il Galatasaray segue tutto un altro copione. Perché i bianconeri, sotto di un gol e poco incisivi nel primo tempo, nella ripresa si ritrovano e ribaltano il risultato. Potrebbe essere una festa bellissima e forse l’errore è proprio quello di lasciarsi prendere dall’euforia per la rimonta completata, perché mentre sugli spalti ancora si grida al gol, i turchi trovano un insperato pareggio.<br><br> Tanto emozionante è il finale, quanto banali i minuti iniziali. Il 4-2-3-1 di Mancini &nbsp;copre bene il centrocampo e Pirlo viene seguito come un’ombra da Snejider. Si deve così ricorrere al lancio in profondità più che alla manovra corale, ma manca un po’ di precisione. Le squadre sono più attente a non scoprirsi che ad aumentare il ritmo e il primo quarto d’ora scorre via senza sussulti. Il primo spunto è di Drogba che entra in area dalla sinistra e, tallonato da Barzagli, si defila, ma riesce a trovare l’angolo giusto per calciare verso il primo palo, sul quale è appostato Buffon. Al 23’ Pirlo pesca Vucinic sul filo del fuorigioco. Il controllo a seguire con il tacco è un pezzo di rara bravura, ma nello scatto il montenegrino perde l’equilibrio e non solo viene recuperato, ma sente fastidio al muscolo ed è costretto a uscire dal campo.<br><br> Al suo posto entra Quagliarella, che mostra subito una buona intesa con Tevez e arriva a deviare il suggerimento dell’argentino, ma è pressato e mette sull’esterno della rete.<BR>La Juve prende campo, attacca con maggior convinzione e proprio nel suo momento migliore subisce un gol evitabilissimo: Bonucci sbaglia la misura di un retropassaggio e sul pallone si avventa Drogba, che evita l’uscita fuori area di Buffon e deposita in rete. <br><br> Il vantaggio turco è una doccia fredda, ma i bianconeri cercano di scuotersi immediatamente. Tevez arriva per tre volte al tiro: il primo è deviato in angolo, il secondo è da posizione irregolare, il terzo termina fuori di poco. Ci provano anche Asamoah e Quagliarella, ma entrambi trovano Muslera perfettamente piazzato.<br><br> Sotto di un gol all’intervallo, la Juve si ripresenta con Isla al posto di Lichsteiner e con un piglio diverso. La manovra è più veloce ed efficace e le occasioni non tardano ad arrivare. Tevez conclude centralmente, Asamoah, Quagliarella e Pirlo cercano il tiro da fuori, calciando alto, ma la gara ora ha un padrone ben definito.<br><br> I bianconeri provano anche soluzioni coraggiose, come le due sventole di Vidal nell’arco di un minuto, tra il 13’ e il 14’, &nbsp;perfette come esecuzione, meno come mira. Il Galatasaray si limita a contenere e a giocare di rimessa, affidandosi alla rapidità di Snejider e alla potenza di Drogba, e Conte aumenta le “bocche da fuoco”, inserendo Llorente al posto di Bonucci. A presidiare la metà campo rimangono solo Chiellini e Barzagli, con Isla e Asamoah che arretrano sulla linea dei difensori nelle rare occasioni in cui i turchi entrano in possesso di palla. Il Re Leone, appena messo piede in campo, stacca su un traversone dalla sinistra di Asamoah, ma alza sopra la traversa.<br><br> La Juve non molla e poco dopo la mezz’ora arriva il giusto premio. Quagliarella controlla in area e salta Amrabat che lo stende senza troppi complimenti, proprio sotto lo sguardo di Kassai. Il fischietto ungherese indica il discetto e Vidal piazza il pallone nel “sette”.<br><br> Adesso lo Stadium “ribolle” come aveva chiesto Conte alla vigilia e spinge la squadra a completare l’opera. E la Juve risponde. Al 42’ Pirlo batte una punizione corta per Tevez che spara dal limite, ma il tiro viene respinto ancora sui piedi del regista. Questa volta il pallone viene indirizzato verso l’area, perfetto per la testa di Quagliarella che da due passi insacca. L’urlo resta soffocato in gola però. Perché appena riprende il gioco il Galatasaray pareggia: Drogba &nbsp;di testa serve il liberissimo Bulut che si inserisce in area e batte Buffon.<br><br> L’assalto finale a questo punto è inutile. L’impresa riesce solo a metà e la Juve incassa il secondo pareggio in Champions, in attesa di sfidare al Bernabeu, il Real Madrid.<br><br> <STRONG>JUVENTUS-GALATASARAY 2-2</STRONG><br><br> <STRONG>RETI</STRONG>: Drogba 36’ pt, Vidal (rig) 33’ st, Quagliarella 42’ st, Bulut 43’ st<br><br> <STRONG>JUVENTUS</STRONG><BR>Buffon; Barzagli, Bonucci (25’ st Llorente), &nbsp;Chiellini; Lichsteiner (1’ st Isla), Vidal, Pirlo, Pogba, Asamoah; Tevez, Vucinic (26’ pt Quagliarella)<BR>A disposizione: Storari, Ogbonna, Peluso, Marchisio<BR>Allenatore: Conte. <br><br> <STRONG>GALATASARAY</STRONG><BR>Muslera; Eboue, Semih Kaya (26’ pt Gokhan Zan), Chedjou, Hakan Balta; Felipe Melo, Selcuk; Riera (15’ st Amrabat), Snejider (29’ st Bulut), Bruma; Drogba<BR>A disposizione: Ceylan, Sarioglu, Baytar, Yilmaz Burak<BR>Allenatore: Mancini. <br><br> <STRONG>ARBITRO</STRONG>: Viktor Kassai (HUN)<BR><STRONG>ASSISTENTI</STRONG>: György Ring (HUN) , Vencel Tóth (HUN)<STRONG><BR>QUARTO UFFICIALE</STRONG>: Robert Kispal (HUN)<STRONG><BR>ARBITRI D’AREA</STRONG>: Tamás Bognar (HUN) , Mihaly Fabian (HUN) <br><br> <STRONG>AMMONITI</STRONG>: 27’ st Muslera, 35’ st &nbsp;Gokhan Zan<br><br>gp01ctgp01ctpirlo-6.jpgSiNjuve galatasaray pirlo conte-1012456.htmSi-01,02,03,06010177
641012360NewsCalciomercatoCopenaghen-Juventus, le probabili formazioni20130917120911juventusLe probabili formazioniLe probabili formazioni:<br><br> Copenaghen (3-4-3): Christensen; Jacobsen, Stadsgaard, Margreitter; Delaney, Bolanos, Kristensen, Claudemir; Braaten, Abdellaoue, Vetokele. All.: Solbakken<br><br> Juventus (3-5-2): Buffon; Ogbonna, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Pirlo, Vidal, Pogba, Asamoah; Tevez, Quagliarella. All.: Conte<br><br>C1012317adm001adm001marotta.jpgSiNcopenaghen-juventus-le-probabili-formazioni-1012360.htmSiT1000007100075701,02,03,06030334
651012355NewsCampionatiInter-Juventus, amici mai20130914141333inter, juventusNon c’è Juve senza Inter, non c’è Inter senza JuvePotrei iniziare parlando del numero della giornata in corso, delle probabili formazioni, del numero di biglietti venduti, e di tutte le normali informazioni che si danno su una normale partita: peccato che questo non è il caso. Signori e signore, benvenuti ad Inter –Juve: la madre di tutte le partite (almeno in Italia), un pezzo abbastanza grosso di calcio e una rivalità che dura da sempre; “amici mai, per chi come noi si è sempre amato”, cantava Venditti. Come due che si amano, si sono sempre cercate, stuzzicate e provocate: l’Inter faceva il Triplete e pensava alla Juve, i bianconeri vincono e si fanno beffa dei nerazzurri. Non c’è Juve senza Inter, non c’è Inter senza Juve: due schieramenti totali che condizionano l’Italia nei bar, nelle piazze, nei centro scommesse e ovunque si parli di calcio. Inter – Juve significa scudetti, tanti scudetti: da un lato c’è chi rimarca il numero esatto di titoli vinti sul campo, dall’altro lato i rivali stuzzicano dicendo di non averli persi sul campo, ma fuori. Inter – Juve è la partita dei tifosi: in Italia la maggior parte della popolazione o tifa per una o tifa per l’altra. Non mancano le eccezioni ovviamente, pronte comunque a schierarsi da una parte o dall’altra durante il match: indifferenza mai insomma. Inter – Juve significa Mazzarri contro Conte, due che, in perfetto stile derby d’Italia, non si sono mai potuti vedere più di tanto. Orgogliosi, vincenti, grintosi: l’uno non porterà mai i gianduiotti a Natale all’altro, che, viceversa, non lo inviterà mai a mangiare il Caciucco. Da due stagioni battibeccano, e quest’anno, già durante la tourneè americana, ecco le prime scintille: sanno di essere sulle panchine più importanti d’Italia, di rappresentare molto per i propri tifosi e, figuriamoci se diventano amici ora che il gioco entra nel vivo. Conte vuole togliere sicurezza ai nerazzurri: due anni fa la Juve, a seguito di una rifondazione, battè il Milan in casa propria e iniziò a credere di potercela fare; l’Inter sa che la Juve è più forte ma non vuole smettere di crescere e stupire per sognare qualcosa di più. Inter – Juve è il mito: da Ronaldo, eroe nerazzurro, placcato come se fosse un rugbista da Iuliano nello scudetto del ’98, a Zanetti e Del Piero, i due grandi capitani, protagonisti di mille vittorie e stimati reciprocamente anche dalle tifoserie e dirigenze opposte. Da Ibrahimovic, fenomeno scoperto dalla Juve, pronto ad abbandonare la barca che affondava per andare ad abbracciare il “nemico”, a Cannavaro, venduto come “finito” in casa Inter, ma col Pallone d’Oro a casa con la Juve. Senza dimenticare poi la beffa del 5 Maggio (con Conte capitano), gli strascichi di Calciopoli, le esultanze di Balotelli contro i buu razzisti dell’Olimpico di Torino e le scaramucce Stramaccioni - Marotta della scorsa stagione. Inter – Juve è l’ultima (forse) di Moratti: ne ha visti tanti derby d’Italia da quel lontano 25 Febbraio del 1995. Gioie, dolori e comunque emozioni: le casse dicono Thoir, al cuor però non si comanda e un coupe de theatre può materializzarsi in qualsiasi istante. D’altronde la signora Moratti lo sa bene: quel giorno il suo Massimo era andato a prendere il pane, mica a firmare un contratto… Inter – Juve è il 3-5-2 di Conte e Mazzarri: il tecnico toscano da sempre utilizza questo schema di gioco, il pugliese invece l’ha fatto suo dopo quel Napoli-Juve di due anni fa finito 2-2. Stesso modulo ma interpretazioni diverse, soprattutto per esigenze: in casa Inter, con in corso una ricostruzione, prima si pensa a non prenderle, e poi, con ripartenze velocissime, si prova a segnare. Quello bianconero invece è un modulo di spinta: Vidal e Pogba s’inseriscono a meraviglia, gli esterni spesso e volentieri giocano sulla stessa linea degli attaccanti e i difensori impostano il gioco (vedi i due assist di Bonucci con la Lazio). Inter – Juve, oggi, è la sfida dei singoli: Buffon contro Handanovic, ossia i due migliori portieri del campionato a confronto, i due rivitalizzati esterni nerazzurri Nagatomo e Jonathan contro Asamoah e Lichtsteiner, la qualità dei sudamericani Vidal e Guarin, le stelle del futuro Kovacic e Pogba; Carlitos Tevez, ex desiderio nerazzurro, per la prima volta calca San Siro e sfida l’amico Rodrigo Palacio, entrambi a segno già da tre partite e assolutamente fondamentali all’interno delle rispettive squadre. Inter – Juve è il derby d’Italia, la storia in campo, due “religioni” contro, e un solo unico spettacolo; accomodatevi sul divano, sulla sedia di qualche bar o a casa di amici, cercate gli auricolari se siete fuori, sintonizzate i vostri computer se la volete vedere in streaming: lo spettacolo è qui. C1012317FL0141FL0141guarin-inter.jpgSiNinter-juventus-amici-mai-1012355.htmSiT1000007100205001,02,03,06,07,08030480
661012354NewsCampionatiInter-Juventus, le probabili formazioni20130914115832interInter JuventusLE PROBABILI FORMAZIONI<br><br> INTER (3-5-1-1): Handanovic; Campagnaro, Ranocchia, Juan Jesus; Jonathan, Cambiasso, Taider, Guarin, Nagatomo; R. Alvarez; Palacio. All.: Mazzarri<br><br> JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Pogba, Pirlo, Vidal, Asamoah; Tevez, Vucinic. All.: Conte<br><br>C1012317adm001adm001marotta.jpgSiNinter-juventus-le-probabili-formazioni-1012354.htmSiT1000007100075701,02,03,06030359
671012350NewsCampionatiMazzarri, senti Buffon: «Inter? Come la Juventus del 2011»20130912200017inter juventus, terza giornata serie a, buffon«Sono in salute, non hanno coppe e c`è Mazzarri«. Il numero uno bianconero mette in guardia: «Scudetto? Dovremo fare i conti con loro«.Settimana speciale per <STRONG>Gigi Buffon</STRONG>. Prima il record di presenze in azzurro conquistato proprio allo <STRONG>Juventus Stadium</STRONG> (insieme alla qualificazione per i Mondiali brasiliani), mentre dopodomani la sua squadra affronterà l'<STRONG>Inter</STRONG> in una delle sfide più emozionanti della stagione. La Vecchia Signora è sempre la più pericolosa, soprattutto con un certo <STRONG>Tevez</STRONG> davanti, ma <STRONG>Mazzarri</STRONG> ha saputo rivitalizzare una squadra che pure non si è distinta per grandi colpi estivi. Dunque il portierone bianconero avverte i suoi, e lo fa ai microfoni de <EM>La Gazzetta dello Sport</EM>: "Un banco di prova importantissimo per noi. Occhio ai nerazzurri: in un certo senso mi ricordano la Juventus di due anni fa". Lo scenario è effettivamente molto simile. Una squadra che aggiunge un mattone alla volta per rinforzare la propria struttura, un nuovo mister e soprattutto niente impegno europeo, che può fare la differenza soprattutto nelle fasi finali della stagione. "Abbiamo grandissimo rispetto per l’Inter, - continua Buffon -&nbsp;e la temiamo. E' una squadra in salute, non ha le coppe ed è guidata da un bravissimo allenatore come Mazzarri. Credo che per la corsa-scudetto bisognerà fare i conti con l’Inter. E questo non vale solo per noi". <br><br> Intanto l'ora X si avvicina, e cominciano a prendere forma le squadre che scenderanno in campo. Sono rientrati alla Pinetina i sudamericani e Mazzarri spera di recuperare <STRONG>Icardi</STRONG>, che comunque partirebbe dalla panchina. <STRONG>Milito</STRONG>, che&nbsp;oggi si è presentato ad Appiano Gentile con tre ore di anticipo sull'orario di inizio dell'allenamento,&nbsp;potrebbe spuntare una convocazione. Dal canto suo&nbsp;<STRONG>Conte</STRONG> ha pronta&nbsp;l'alternativa a <STRONG>Barzagli</STRONG>, qualora non ce la facesse. <STRONG>Ogbonna</STRONG> scalpita, mentre davanti&nbsp;<STRONG>Quagliarella</STRONG> è in vantaggio su <STRONG>Llorente</STRONG> per affiancare&nbsp;Carlitos Tevez.&nbsp;Out <STRONG>Pepe</STRONG>: per lui venti giorni ai box. Insomma, i presupposti per una partita memorabile ci sono tutti. A San Siro è previsto il tutto esaurito, il resto sarà il campo a deciderlo. <br><br> <STRONG>INTER (3-5-1-1)</STRONG>: Handanovic, Campagnaro, Ranocchia, Juan Jesus; Jonathan, Guarin, Kovacic, Cambiasso, Nagatomo; Alvarez; Palacio. All. Mazzarri.<BR><BR><STRONG>JUVENTUS (3-5-2)</STRONG>: Buffon; Bonucci, Barzagli, Chiellini; Lichsteiner, Vidal, Pirlo, Pogba, Asamoah; Tevez, Quagliarella. All. Conte.<br><br>C1012317FL0435FL0435buffon 4.jpgSiNbuffon-inter-come-juve-2011-1012350.htmSiT1000007,T1000026100612201,02,03,06030652
681012346NewsCalciomercatoItalia-Repubblica Ceca, le probabili formazioni20130910113614italiaLe probabili formazioniLe probabili formazioni:<br><br> Italia (3-5-2): 1 Buffon; 19 Bonucci, 16 De Rossi, 3 Chiellini; 2 Maggio, 18 Montolivo, 21 Pirlo, 6 Candreva, 22 Giaccherini; 9 Balotelli, 11 Gilardino. A disp.: 13 Marchetti, 4 Astori, 5 Ogbonna, 8 Pasqual, 11 Florenzi, 7 Aquilani, 20 Verratti, 23 Diamanti, 14 El Shaarawy, 10 Osvaldo, 12 Sirigu. All.: Prandelli.<br><br> Repubblica Ceca (4-2-3-1 ): 1 Cech; 2 Gebre Selassie, 6 Sivok, 3 M.Kadlec, 8 Limbersky; 13 Plasil, 22 Darida; 7 Husbauer, 10 Rosicky, 19 Jiracek; 9 Kozak. A disp.: 16 Vaclik, 23 Drobny, 4 Suchy, 5 Prochazka, 20 Kusnir, 12 Vanek, 17 Horava, 18 Kolar, 14 V.Kadlec, 21 Lafata, 11 Rabusic. All.: Bilek.<br><br>C1012317adm001adm001cesare-prandelli.jpgSiNitalia-repubblica-ceca-le-probabili-formazioni-1012346.htmSiT1000007100075701,02,03030369
691012342NewsCoppeItalia-Bulgaria 1-0, gli azzurri ipotecano la qualificazione: ma che fatica20130906214530live, italia bulgaria, qualificazioni mondiali 2014Italia-Bulgaria 1-0L'<STRONG>Italia </STRONG>di Prandelli batte 1-0 la <STRONG>Bulgaria</STRONG> e si prepara alla qualificazione, che potrebbe giungere contro la <STRONG>Repubblica Ceca</STRONG>. Grande prova di <STRONG>Buffon</STRONG>, che salva più volte il risultato con parate strepitose (delle quali una strappando letteralmente il pallone dallo specchio a pochi centimetri dalla linea di porta), ma a decidere il risultato è <STRONG>Alberto Gilardino</STRONG>. Nella ripresa cala il ritmo, anche a causa degli acciacchi di <STRONG>Antonini</STRONG> e <STRONG>Abate</STRONG> che finiscono k.o., così la squadra di <STRONG>Penev</STRONG> si rende sempre più pericolosa in avanti. Tuttavia gli azzurri tengono duro e il fischio di Carlos Velasco Carballo è una liberazione. Adesso il Brasile è qualcosa di più che un orizzonte sfocato.<BR><BR><STRONG>ITALIA-BULGARIA 1-0</STRONG><BR><BR><STRONG>Italia- </STRONG>Buffon; Abate (80' Maggio), Bonucci, Chiellini, Antonelli (63' Astori); De Rossi, Pirlo, T. Motta; Candreva, Insigne (64' Giaccherini); Gilardino. All. Prandelli<BR><BR>A disposizione: Marchetti, El Shaarawy,&nbsp;Diamanti, Aquilani, Ranocchia, Florenzi, Verratti, Gabbiadini,&nbsp;Sirigu.<BR><BR><STRONG>Bulgaria- </STRONG>Mihaylov; Y. Minev, Bodurov, Ivanov, V. Minev; Dyakov (75' Delev); Nedelev, Gadzhev, Popov, Manolev (55' Iliev); Tonev (61' Rangelov). All. Penev<BR><BR>A disposizione: Stoyanov,&nbsp;Y.&nbsp;Hristov, Milanov, Zlatinski, Zanev, Aleksandrov,&nbsp;Gargorov, V. Hristov.<BR><BR>Arbitro: Carlos Velasco Carballo (SPA)<BR><BR>Reti: 38' Gilardino.<BR><BR>Ammoniti:&nbsp;84' Giaccherini.&nbsp;<BR><BR>Espulsi: -<BR><BR><BR><BR><BR><BR>Palermo, Renzo BarberaFL0435FL0435bulgaria-italia.jpgSiNitalia-bulgaria-live-1012342.htmSi100612201,02,03,07030321
701012330NewsCampionatiChe Juventus strepitosa20130902115854juventus,napoli,serie aJuve e Napoli fanno PokerSembra davvero che la Juve non abbia mai la pancia piena. Nonostante due anni di vittorie in cui la Vecchia Signora d’Italia ha vinto e convinto, all’inizio del terzo anno della gestione di Antonio Conte sembra che nulla sia cambiato, almeno per quanto concerne la freschezza fisica e mentale. Il merito dell’allenatore juventino è di tenere sempre sulla corda uno spogliatoio che non ammette flessioni, neanche se si giocasse tra scapoli e ammogliati. Infatti, i piccoli insuccessi ottenuti dalla Juve a inizio stagione durante la partecipazione del torneo in America, ha fatto andare su tutte le furie l’allenatore di Lecce, il quale non ammette cali di tensione e nemmeno scuse accampate per chissà quale motivazione. E’ insito nella natura di Conte e nel suo DNA, quello di non essere mai completamente soddisfatto di ciò che si ottiene; e la Juve (la sua Juve) la sta creando a sua immagine e somiglianza, almeno sotto il profilo caratteriale. Contro la Lazio, nella seconda partita di campionato 2013’14, abbiamo visto una Juve arrembante fin dall’inizio della partita. Squadra corta, ben disposta in campo, esterni alti e bassi che si avvicendano e fluidificano un gioco che sembra studiato a memoria, maggior possesso palla, disinvoltura nell’aggredire l’avversario in maniera asfissiante nella sua area di rigore, insomma una Juve davvero in palla. E nemmeno l’unico vero innesto della squadra di Conte di quest’anno, e cioè Carlitos Tevez, dimostra di avere difficoltà nell’inserimento di uno schema tattico che sembra studiato apposta per lui e per le sue grandi potenzialità tecniche. Tuttavia, dopo il momentaneo 2 a 0 della Juve sulla Lazio con doppietta di Vidal, si è avvertito un certo disagio e nervosismo incomprensibile dopo il gol di Klose, il quale raccoglie una respinta difettosa di Buffon per insaccare. A quel punto la Lazio alza il baricentro del centrocampo e sul finire del primo tempo si ha pure la sensazione che se i laziali avessero pareggiato, nessuno avrebbe gridato allo scandalo. Ma, all’inizio del secondo tempo, la Juve approfittando della scriteriata offensiva della Lazio, impegnata nella ricerca del pareggio, segna il terzo gol in contropiede con Vucinic che, di precisione, supera Marchetti dopo aver ricevuto un magistrale passaggio di Bonucci, il quale è stato capace di verticalizzare il gioco come un grande centrocampista di classe pura. Incredibile! Intanto rimarchiamo che il gol del montenegrino è stato il centesimo gol in Serie A di un calciatore che, se gioca con umiltà e senza la spocchia sufficiente, dimostra tutto il suo valore di atleta tatticamente importante nell’assetto di questa Juve di Conte. Intanto, al 63’ la Lazio resta in dieci uomini per effetto dell’espulsione di Hernanez per doppia ammonizione. A questo punto la Juve va a briglie sciolte e dopo aver colpito la traversa con Tevez al termine di uno scambio spettacolare con Vidal, l’apache argentino trova la rete all’82’ con un tiro chirurgico, cui Marchetti non può far nulla per neutralizzare. Finisce qui un incontro che per lunghi tratti della gara si è dimostrato ideale per gli amanti del bel calcio. I palati fini del football sono stati accontentati, Gol, e belle trame di gioco sono state il sale dl un confronto in cui la Lazio, che ha avuto la sfortuna di incontrare una Juve strepitosa, non può recriminare di aver giocato male, nonostante i quattro gol subiti. Inizia dunque in maniera scoppiettante il campionato di calcio 2013’14 e, se le premesse sono queste, siamo sicuri di assistere a un confronto&nbsp; a distanza tra Juve e Napoli, almeno per quanto concerne la conquista dello scudetto. I partenopei non scherzano, ma anche la Juve fa sul serio.<br><br> Salvino Cavallaro<br><br>C1012317FL0711FL0711tevez-6.jpgSiNche-juventus-strepitosa-1012330.htmSiT1000007100451001,02,03,06,08030284
711012306NewsCampionatiVidal-Tevez, Lazio affondata: 4-1 allo Juventus Stadium20130831221815juventus lazio, serie a, terza giornataBianconeri in gran forma raggiungono il Napoli. Nulla da fare per la compagine di Petkovic, in dieci per l`ultima mezz`ora.Altro che squadra indebolita: <STRONG>Conte</STRONG> sarà ben felice che le sue dichiarazioni riguardo alle cessioni di Giaccherini e Matri siano state sonoramente smentite dal verdetto del campo. Fortuna per i bianconeri che <STRONG>Vidal</STRONG> è ancora lì, insieme ad un <STRONG>Tevez</STRONG> in stupenda forma. Se si aggiunge una difesa biancoceleste disattenta e spesso troppo lenta, il risultato è un successo su tutta linea. Apre le danze il cileno dopo appena un quarto d'ora, raccogliendo uno squisito lancio di <STRONG>Pogba</STRONG>.&nbsp;L'ex Bayer&nbsp;la spinge in rete e bissa al 26', trasformando in oro un pallone di <STRONG>Bonucci</STRONG> partito da distanza siderale. I laziali accorciano due minuti dopo, quando <STRONG>Klose</STRONG> ribadisce in rete un tiro dalla distanza di <STRONG>Hernanes</STRONG>, respinto da Buffon. <br><br> Nella ripresa è ancora Bonucci a servire da centrocampo la palla del 3-1 a <STRONG>Vucinic</STRONG>, che brucia Novaretti e scavalca Marchetti con un tocco morbido. Al minuto 63 la Lazio resta in dieci a causa di un errore grossolano di <STRONG>Hernanes</STRONG>. Il brasiliano, già ammonito, intercetta di mano un cross in area bianconera. Doppio giallo e doccia anticipata. Nell'ultima mezz'ora è dominio assoluto juventino, con Tevez che prima colpisce una traversa e poi piazza&nbsp;in rete un tiro dall'angolazione perfetta. I bianconeri procedono a punteggio pieno insieme al Napoli, che nel pomeriggio ha rifilato un poker al Chievo, in attesa di conoscere l'esito degli incontri di Inter, Roma, Torino, Cagliari, Fiorentina e Verona&nbsp;in campo domani.&nbsp;Terzo gol in tre partite per Carlitos, otto reti subite dalla formazione di Petkovic contro la Juve. I bianconeri rispondono forte e chiaro alla chiamata di Benitez e pensano già alla prossima prova: ad attenderli c'è l'Inter di Mazzarri.<br><br>C1007650Juventus StadiumFL0435FL0435juventus.jpgSiNjuventus-lazio-4-1-tevez-vidal-1012306.htmSiT1000007,T1000018100612201,02,03,06030636
721012277NewsCalcio EsteroItalia-Argentina, le probabili formazioni20130814172330italia argentina, amichevole internazionale, probabili formazioniPirlo c`è dal primo minuto,per la Seleccion dubbio Lamela: spazio a Palacio-Higuain.Calcio d'inizio alle ore 20,45, quando l'<STRONG>Olimpico</STRONG> saluterà uno spettacolo tutto italiano. Perché in fondo quest'amichevole sarà una riunione di famiglia tra chi è rimasto e chi è andato via, verso un paese spagnolo di nascita e italiano di adozione. Non ci saranno <STRONG>Messi</STRONG> e <STRONG>Balotelli</STRONG>, forse nemmeno l'uomo del giorno, <STRONG>Papa Francesco</STRONG>, in onore del quale è stato organizzato l'incontro. A parte questo, i presupposti per un grande spettacolo ad un anno di distanza dai Mondiali ci sono tutti. <STRONG>Prandelli</STRONG> sceglie <STRONG>Pirlo</STRONG> e <STRONG>Florenzi</STRONG> a centrocampo, mentre <STRONG>Osvaldo</STRONG> sarà l'ariete della squadra. A supporto dell'attaccante giallorosso <STRONG>Candreva</STRONG> e <STRONG>Giaccherini</STRONG>, che si spera ripeteranno le ottime prestazioni della Confederations Cup. Tra le file della nazionale di Sabella <STRONG>Lamela</STRONG> è ancora in dubbio, dunque spazio in avanti alla coppia made in Italy <STRONG>Palacio-Higuain</STRONG>. <br><br> <STRONG>ITALIA (4-3-2-1):</STRONG> Buffon; Maggio, De Rossi, Chiellini, Antonelli: Florenzi, Pirlo, Marchisio; Candreva, Giaccherini; Osvaldo. <br><br> <STRONG>A disposizione</STRONG>: Sirigu, Marchetti, Bonucci, Astori, De Silvestri, Ranocchia, Aquilani, Cerci, Diamanti, Verratti, Gilardino, El Shaarawy, Insigne, Montolivo. <STRONG>Allenatore:</STRONG> Prandelli <br><br> <STRONG>ARGENTINA&nbsp;(4-4-2): </STRONG>Andujar; Campagnaro, Garay, F. Fernandez, Zabaleta; Di Maria, Biglia, Mascherano, Maxi Rodriguez; Palacio, Higuain. <br><br> <STRONG>A disposizione</STRONG>: Ustari, Ansaldi, Basanta, Coloccini, Alvarez, A. Fernandez, Banega, Lamela, Lavezzi. <STRONG>Allenatore:</STRONG> Sabella<br><br>RomaFL0435FL0435cesare-prandelli.jpgSiNitalia-argentina-probabili-formazioni-1012277.htmSi100612201,02,03030391
731012213NewsCalcio EsteroMattatoio brasiliano: faida in campo, due morti20130706121774brasile, arbitro decapitato, omicidioArbitro accoltella giocatore, la folla si vendica e lo decapita: un altro episodio di pazzia immotivata.Il binomio calcio-violenza si rafforza pericolosamente in <STRONG>Brasile</STRONG>, dove fino ad una settimana fa infuriavano gli scontri dei manifestanti, che protestavano contro le follie economiche del governo nell'organizzazione della tripletta Confederations Cup-Mondiali-Olimpiadi. Un nuovo episodio, decisamente più efferato di uno scambio di manganellate con le forze dell'ordine, è avvenuto nello stato di <STRONG>Maranhao</STRONG>, nella zona nord-orientale del paese. Un territorio vasto più di 330 km quadrati, lontano dalla magnificenza del Maracanà e dai benestanti che possono permettersi di agguantare dalle tribune il pallone calciato da Bonucci a Fortaleza. Qui i ricchi (pochi) vivono sulle spalle dei poveri (molti) che vivono nei <EM>bairros</EM>, quartieri popolari di periferia.&nbsp;La passione per il calcio è uguale a quella&nbsp;che si respira a Rio, ma è impossibile&nbsp;non lasciarsi pervadere da un moto di turbamento quando una partita&nbsp;tra dilettanti si trasforma in un macello. <br><br> Capita tutto troppo&nbsp;velocemente perché&nbsp;qualcuno si possa accorgere di quanto sta accadendo. L'arbitro, il ventenne <STRONG>Otavio Jordao da Silva de Catanhede</STRONG>, espelle <STRONG>Josenir dos Santos Abreu</STRONG>. Il giocatore (31 anni) non ci sta e prende&nbsp;a calci&nbsp;il direttore di gara, il quale <STRONG>estrae un coltello e lo affonda nel petto di Josenir</STRONG>. Quando il giovane cade a terra,&nbsp;i tifosi insorgono. Entrano in campo, trascinano l'arbitro e lo legano al palo. Poi comincia il rituale della vendetta:&nbsp;<STRONG>botte e sassate, qualcuno decapita la vittima e ne espone la testa</STRONG>. Quando la folla&nbsp;si dirada, ai soccorritori non resta che raccogliere il cadavere fatto a brani. Due morti nel mattatoio maranhense,&nbsp;tutti colpevoli, nessuno assolto. Il pallone rotola ancora una volta nel sangue e noi vi chiediamo: fermatevi, per un giorno, una settimana o un mese. Abbassate le bandiere a mezz'asta e portate il lutto al braccio. Perché se la tomba del calcio è stato l'Heysel, ogni giorno che passa qualcuno la scoperchia per poter infierire ancora un po'.<br><br>FL0435FL0435otavio-jordao-silva-de-catanhede.jpgSiNmattatoio-in-brasile-faida-in-campo-due-vittime-1012213.htmSi100612201,02,03030362
741012201NewsCoppeUruguay-Italia, probabili formazioni20130630170444italia, uruguay, confederations cup, probabili formazioni, finaleBen cinque infortunati, Prandelli deve reinventare la squadra: El Shaarawy partirà titolare.Ecco le probabili formazioni di Uruguay-Italia, finale per l'assegnazione del terzo e quarto posto della Confederations Cup (calcio d'inizio 19,00 ora italiana). <br><br> Uruguay&nbsp;(4-3-3): Muslera; Maxi Pereira, Lugano, Godin, Caceres; Perez, Arevalo Rios, C.Rodriguez; Suarez, Cavani, Forlan<EM><BR></EM>A disposizione: Castillo, Silva, Coates, Aguirregaray, Gargano, A.Pereira, Eguren, Hernandez, Lodeiro, Ramirez, Scotti, Gonzalez<BR>Allenatore: Tabarez<BR>Squalificati: nessuno - Indisponibili:&nbsp;nessuno<BR><br><br> Italia&nbsp;(4-3-3): Buffon; Maggio, Bonucci, Astori, De Sciglio; Candreva, De Rossi, Montolivo; Diamanti, Gilardino, El Shaarawy<BR>A disposizione: Marchetti, Sirigu, Chiellini, Giaccherini, Aquilani, Cerci, Giovinco<BR>Allenatore: Prandelli<BR>Squalificati: nessuno - Indisponibili: Balotelli, Abate, Pirlo, Marchisio, Barzagli<BR><br><br>FL0435FL0435cesare-prandelli.jpgSiNuruguay-italia-probabili-formazioni-1012201.htmSi100612201,02,03030339
751012195NewsEditorialeAbbiamo vinto noi20130628182821italia, spagna, confederations cupI rigori premiano la Spagna, ma l`Italia di Fortaleza è quella dei sogni. Forza, velocità e tattica fanno paura persino ai campioni del mondo.<STRONG>Abbiamo vinto noi</STRONG>. Non è una forma patologica di campanilismo, nè la caratteristica cocciutaggine del giocatore d'azzardo che&nbsp;dopo aver passato la notte ai tavoli, viene cacciato a forza dal casinò quando&nbsp;si ritrova ormai a mani vuote. E' solo che&nbsp;abbiamo il diritto di&nbsp;gonfiare il petto all'indomani della <STRONG>Battaglia di Fortaleza</STRONG>.&nbsp;Anche noi&nbsp;ci siamo seduti al tavolo della roulette. Abbiamo rischiato tanto e ci siamo divertiti, poi siamo stati costretti a passare alla versione russa del gioco, dove l'unica regola è non premere il grilletto al momento sbagliato. A<STRONG> sparare il colpo fatale è stato Bonucci</STRONG>, ma non possiamo certo processarlo davanti alla Corte Suprema dei Diritti Pallonari per questo. Accontentiamoci di aver disputato la partita migliore dell'anno e togliamoci il cappello di fronte ad una nazionale mai così motivata e pericolosa. <BR><BR>Abbiamo vinto noi perché quella dipinta sul volto di <STRONG>Del Bosque</STRONG> era la paura di perdere tutto, per di più&nbsp;contro la stessa compagine che <STRONG>un anno fa veniva surclassata a Kiev</STRONG>. Abbiamo vinto noi perché ieri sera ci siamo comportati come una vera squadra, sfruttando ogni metro di campo nel miglior modo possibile. E pazienza se davanti c'era un <STRONG>Gilardino</STRONG> spompato, <STRONG>Marchisio</STRONG> e <STRONG>Giaccherini</STRONG> non ci hanno fatto piangere per l'assenza di <STRONG>Balotelli</STRONG>. Abbiamo vinto noi perché non abbiamo permesso quasi mai agli spagnoli di avvicinarsi alla porta nei primi novanta minuti, e quando nella mezz'ora dei tempi supplementari le gambe erano stanche e la gola invocava acqua, abbiamo saputo stringere i denti ed incassare. "Nella vita non importa come colpisci, ma come sai resistere ai colpi. E se vai al tappeto hai il coraggio di rialzarti" dice Rocky Balboa, uno che di botte pesanti ne sa qualcosa. Dopo quei lunghissimi&nbsp;centoventi minuti anche noi <STRONG>possiamo dire di aver messo in seria difficoltà i campioni del mondo</STRONG>, che dovunque vadano fanno tremare le ginocchia ai tifosi avversari. Anche per questo possiamo dire di aver vinto. E anche perché <STRONG>Stefano Borgonovo</STRONG>, che ha lottato come un leone fino al fischio finale, sarebbe stato orgoglioso di questi ragazzi. Infine abbiamo vinto perché se le Furie Rosse hanno il cervello nei piedi, nei nostri c'è il cuore con le sue ragioni, "che la ragione non comprende" diceva Pascal. <STRONG>La Spagna sarà anche in finale, ma la partita l'abbiamo vinta noi.</STRONG><BR><BR>FortalezaFL0435FL0435italia-spagna-marchisio.jpgSiNabbiamo-vinto-noi-1012195.htmSi100612201,02,03030428
761012188NewsCampionatiItalia-Spagna, le probabili formazioni20130627192959italia, spagnaLe probabili formazioni Le probabili formazioni:<BR><BR>Italia (3-4-2-1) - Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Maggio, Pirlo, De Rossi, Giaccherini; Candreva, Marchisio; Gilardino.<BR><BR>Spagna (4-3-3) - Casillas; Arbeloa, Sergio Ramos, Piqué, Jordi Alba; Xavi, Busquets, Iniesta; Pedro, Fernando Torres, Silva. <BR><BR>C1007650adm001adm0010mjrynar--473x264.jpgSiNitalia-spagna-le-probabili-formazioni-1012188.htmSi100075701,02,03030359
771012179NewsCampionatiItalia-Brasile, le probabili formazioni20130622111722italia, brasileItalia BrasileLe probabili formazioni:<br><br>Italia (4-3-2-13): 1 Buffon; 20 Abate, 19 Bonucci, 3 Chiellini, 5 De Sciglio; 8 Marchisio, 18 Montolivo, 7 Aquilani; 23 Diamanti, 6 Candreva; 9 Balotelli. A disp.: (12 Sirigu, 13 Marchetti, 2 Maggio, 4 Astori, 15 Barzagli, 22 Giaccherini, 10 Giovinco, 11 Gilardino, 14 El Shaarawy, 17 Cerci). All.: Prandelli.<br><br>Brasile (4-2-3-1): 12 Julio Cesar; 2 Dani Alves, 3 Thiago Silva, 13 Dante, 6 Marcelo; 8 Hernanes, 17 Luiz Gustavo; 19 Hulk, 11 Oscar, 10 Neymar; 9 Fred. A disp.: (1 Jefferson, 22 Cavalieri, 4 David Luiz, 14 Filipe Luis, 15 Jean, 16 Rever, 5 Fernando, 23 Jadson, 7 Lucas, 20 Bernard, 21 Jo). All.: Scolari. <br><br>C1007650adm001adm001cesare-prandelli.jpgSiNitalia-brasile-probabili-formazioni-1012179.htmSi100075701,02,03030324
781012107NewsCampionatiItalia-San Marino, le probabili formazioni20130531134109italia, san marinoItalia San MarinoLe probabili formazioni:<BR><BR>Italia (4-3-3): Buffon, Maggio, Ranocchia, Ogbonna, Antonelli, Poli, Pirlo, Aquilani, Diamanti, Gilardino, Bonaventura. A disp.: Sirigu, Agazzi, Abate, Ogbonna, Bonucci, Chiellini, De Sciglio, Barzagli, Marchisio, Montolivo, Cerci, Giaccherini, Balotelli, El Shaarawy, Giovinco, Sau. All.: Prandelli<BR><BR>San Marino (4-4-2): A.J. Simoncini, F. Vitaioli, Della Valle, G. Bollini, D. Simoncini, Gasperoni, Mazza, Cibelli, Coppini, D. Rinaldi, M. Vitaioli. A disp.: Manzaroli, Valentini, Andreini, Genghini, F. Rinaldi, Buscarini, Calzolari, Cervellini, Berretti, Bianchi, Selva. All.: Mazza<BR><BR>C1007650adm001adm001cesare-prandelli.jpgSiNitalia-san-marino-probabili-formazioni-1012107.htmNo100075701,02,03030300
791012020NewsCampionatiSerie A, 36 giornata: le probabili formazioni20130508111120serie aLe Probabili FormazioniMercoledì 8 maggio<br><br> PESCARA-MILAN ore 18<br><br> Pescara (4-2-3-1): Perin; Zanon, Capuano, Kroldrup, Balzano; Rizzo, Togni; Celik, Cascione, Sculli; Sforzini<BR>A disp.: Falso, Zauri, Bianchi Arce, Bocchetti, Cosic, Blasi, Bjarnason, Di Francesco, Abbruscato, Caraglio, Mancini. All.: Bucchi<BR>Squalificati: nessuno <BR>Indisponibili: D'Agostino, Modesto, Weiss, Quintero, Caprari, Pelizzoli<br><br> Milan (4-3-3): Abbiati; Abate, Zapata, Mexes, De Sciglio; Flamini, Muntari, Nocerino; Niang, Balotelli, Robinho<BR>A disp.: Gabriel, Amelia, Yepes, Constant, Salamon, Ambrosini, Zaccardo, Traoré, Cristante, Pazzini, El Shaarawy. All.: Allegri<BR>Squalificati: Boateng (1)<BR>Indisponibili: De Jong, Bojan, Montolivo, Antonini, Bonera<br><br> ATALANTA-JUVENTUS ore 20.45<br><br> Atalanta (4-4-2): Consigli; Raimondi, Stendardo, Canini, Del Grosso; Carmona, Cigarini, Biondini, Bonaventura; Moralez, Denis<BR>A disp.: Polito, Frezzolini, Ferri, Lucchini, Bellini, Contini, Brivio, Radovanovic, Scaloni, Giorgi, De Luca, Parra. All.: Colantuono<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Troisi, Budan, Cazzola, Marilungo, Brienza, Lucchini<br><br> Juventus (3-5-2): Storari; Caceres, Bonucci, Chiellini; Padoin, Giaccherini, Pirlo, Marchisio, De Ceglie; Matri, Quagliarella<BR>A disp: Rubinho, Branescu, Marrone, Peluso, Lichtsteiner, Isla, Vidal, Vucinic, Giovinco, Anelka. All.: Conte<BR>Squalificati: Pogba (3)<BR>Indisponibili: Pepe, Asamoah, Buffon, Bendtner, Barzagli<br><br> &nbsp;<br><br> BOLOGNA-NAPOLI ore 20.45<br><br> Bologna (4-2-3-1): Stojanovic; Motta, Sorensen, Antonsson, Abero; Perez, Taider; Kone, Diamanti, Christodoulopoulos; Gilardino<BR>A disp.: Agliardi, Naldo, De Carvalho, Krhin, Natali, Morleo, Garics, Pazienza, Riverola, Pasquato, Gabbiadini, Moscardelli. All.: Pioli<BR>Squalifica: Guarente (1) <BR>Indisponibili: Cherubin, Curci<br><br> Napoli (3-4-1-2): De Sanctis; Gamberini, Cannavaro, Britos; Maggio, Behrami, Dzemaili, Zuniga; Hamsik; Cavani, Pandev<BR>A disp.: Rosati, Colombo, Grava, Rolando, Mesto, Inler, Donadel, Armero, El Kaddouri, Calaiò, Insigne. All.: Mazzarri<BR>Squalifica: nessuno<BR>Indisponibili: Campagnaro<br><br> CAGLIARI-PARMA<br><br> Cagliari (4-3-2-1): Agazzi; Perico, Rossettini, Astori, Murru; Dessena, Conti, Ekdal; Nainggolan; T. Ribeiro, Sau<BR>A disp.: Avramov, Anedda, Avelar, Ariaudo, Eriksson, Cossu, Ibarbo, Casarini, Loi, Nenè. All.: Pulga-Lopez<BR>Squalificati: Pinilla (1) <BR>Indisponibili: Cabrera, Pisano<br><br> Parma (3-5-2): Mirante; Benalouane, Paletta, Coda; Rosi, Parolo, Valdes, Ampuero, Gobbi; Biabiany, Amauri <BR>A disp.: Pavarini, Santacroce, MacEachen, Morrone, Palladino, Strasser, Marchionni, Ninis, Galloppa, Palladino, Belfodil, Boniperti. All.: Donadoni<BR>Squalificati: Lucarelli (1)<BR>Indisponibili: Mariga, Sansone, Mesbah<br><br> INTER-LAZIO ore 20.45<br><br> Inter (4-3-1-2): Handanovic; Jonathan, Ranocchia, Juan Jesus, Pereira; Kuzmanovic, Kovacic, Cambiasso; Guarin; Alvarez, Rocchi<BR>A disp.: Carrizo, Belec, Chivu, Pasa, Ferrara, Spendlhofer, Benassi, Schelotto, Garritano, Forte, Colombi. All.: Stramaccioni Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Obi, Mudingayi, Milito, Castellazzi, Stankovic, Palacio, Mbaye, Gargano, Samuel, Silvestre, Zanetti, Cassano, Nagatomo<br><br> Lazio (4-4-2): Marchetti; Konko, Biava, Dias, Radu; Candreva, Gonzalez, Hernanes, Lulic; Klose, Floccari<BR>A disp.: Bizzarri, Guerrieri, Ciani, Onazi, Cana, Pereirinha, Stankevicius, Kozak, Ledesma, Rozzi, Saha. All.: Petkovic<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Ederson, Brocchi, Mauri<br><br> PALERMO-UDINESE ore 20.45<br><br> Palermo (3-5-2): Sorrentino; Muñoz, Von Bergen, Aronica; Morganella, Barreto, Rios, Kurtic, Garcia; Ilicic, Miccoli<BR>A disp.: Benussi, Brichetto, Mantovani, Anselmo, Faurlin, Viola, Nelson, Dossena, Fabbrini, Hernandez, Formica, Sperduti, Boselli, Dybala. All.: Sannino<BR>Squalificati: Donati (1)<BR>Indisponibili: nessuno<br><br> Udinese (3-4-2-1): Brkic; Benatia, Angella, Hertaux; Basta, Pereyra, Allan, Badu, G. Silva; Zielinski; Muriel.<BR>A disp.: Padelli, Pawlowski, Ranegie, Siku, Merkel, Pasquale, Faraoni, Maicosuel, Di Natale, Campos Toro, Rodriguez. All.: Guidolin<BR>Squalificati: Danilo (1), Domizzi (1), Pinzi (1)<BR>Indisponibili: Lazzari<br><br> &nbsp;<br><br> SAMPDORIA-CATANIA ore 20.45<br><br> Sampdoria (3-5-2): Romero; Mustafi, Palombo, Gastaldello; De Silvestri, Munari, Obiang, Poli, Pulsen; Sansone, Eder<BR>A disp.: Da Costa, Berni, Castellini, Savic, Renan, Rossini, Berardi, Estigarribia, Icardi, Maresca, Rodriguez, Maxi Lopez. All.: Rossi<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Krsticic, Costa<br><br> Catania (4-3-3): Frison; Potenza, Legrottaglie, Spolli, Marchese; Izco, Lodi, Almiron; Barrientos, Bergessio, Gomez<BR>A disp.: Terracciano, Messina, Augustyn, Ricchiuti, Cani, Rolin, Biagianti, Castro, Salifu, Keko, Doukara. All.: Maran<BR>Squalificati: Andujar (1)<BR>Indisponibili: Sciacca, Alvarez, Capuano<br><br> SIENA-FIORENTINA ore 20.45<br><br> Siena (3-4-2-1): Pegolo; Terzi, Paci, Texeira; Angelo, Della Rocca, Vergassola, Rubin; Rosina, Sestu; Emeghara<BR>A disp.: Farelli, Grillo, Terlizzi, Verre, Bolzoni, Calello, Pozzi, Agra, Valiani, Reginaldo, Paolucci, Bogdani. All.: Iachini<BR>Squalificati: Vitiello (10/5/2013), Felipe (1)<BR>Indisponibili: Matheu<br><br> Fiorentina (3-5-2): Viviano; Savic, Rodriguez, Compper; Cuadrado, Migliaccio, Pizarro, B. Valero, Pasqual; Jovetic, Larrondo<BR>A disp.: Neto, Lupatelli, Hegazy, Llama, Roncaglia, Mati Fernandez, Romulo, Wolski, Toni, El Hamdaoui, Rossi. All.: Montella<BR>Squalificati: Ljajic (2), Tomovic (1)<BR>Indisponibili: Camporese, Aquilani, Sissoko<br><br> &nbsp;<br><br> TORINO-GENOA ore 20.45<br><br> Torino (4-2-4): Gillet; Darmian, Glik, Ogbonna, Masiello; Brighi, Gazzi; Cerci, Barreto, Bianchi, Santana<BR>A disp.: Coppola, Rodriguez, Darmian, D'Ambrosio, Vives, Bakic, Menga, Di Cesare, Birsa, Basha, Jonathas, Meggiorini. All.: Ventura<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Stevanovic<br><br> Genoa (3-5-1-1): Frey; Granqvist, Portanova, Manfredini; Cassani, Kucka, Matuzalem, Vargas, Moretti; Bertolacci; Borriello<BR>A disp.: Tzorvas, Donnarumma, Antonelli, Bovo, Floro Flores, Nadarevic, Pisano, Rigoni, Jankovic, Immobile, Jorquera, Tozser. All.: Ballardini<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Olivera, Rossi, Ferronetti<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001elsha420.jpgSiNserie-a-trentaseiesima-giornata-le-probabili-formazioni-1012020.htmSi100075701,02,03,06,07,08,09030351
801012005NewsCampionatiJuventus, le pagelle del 29° scudetto: Top assoluti Vidal e Conte20130506113510juventusUna cavalcata vincente che ha portato Una cavalcata vincente che ha portato ad uno Scudetto più che meritato. Nel segno di Conte, Vidal, della difesa. Ma prima di tutto nel segno di un collettivo realmente insuperabile. Almeno in Italia.<br><br> BUFFON 8 – L’assetto difensivo è talmente collaudato che dei suoi miracoli c’è stato meno bisogno del solito. Un paio di passaggi a vuoto (Samp e Bayern), poi la solita garanzia di personalità. Pilastro.<br><br> BARZAGLI 8.5 – Classe, eleganza, sicurezza, personalità. Il miglior difensore del campionato italiano. Ed il secondo giocatore della storia juventina ad essere stato pagato per un tozzo di pane, su cui poi è stato messo sopra del caviale. Monumentale.<br><br> BONUCCI 8 – Forse il calciatore che più ha saputo far tesoro degli errori della scorsa stagione. Si è imposto con grinta ed umiltà in un ruolo che gli calza ormai a pennello, sorretto ai lati da due mastini grazie a cui è impossibile avere paura. Maturo.<br><br> CHIELLINI 7.5 – Il più tartassato dagli infortuni del trio difensivo, ma anche l’unico che ormai viaggia a memoria. Rete fondamentale a Napoli, produce la solita dose di ferocia sportiva che ormai ne fa il gladiatore bianconero per eccellenza. Roccia.<br><br> LICHTSTEINER 7 – Come sempre parte a mille, sfreccia come un treno sulla sua fascia di competenza poi, essendo umano, accusa la fatica ed arranca. Ma risulta preziosissimo per gli schemi del suo tecnico. Pendolino.<br><br> CACERES 6 – Una sola rete, in casa contro il Napoli e meno presenze del primo scudetto dell’era Conte. Ma è il primo rincalzo per la difesa e in questo ruolo può ancora garantire sicurezza alla squadra. Pronto.<br><br> PELUSO 6 – Il primo impatto con la realtà di una big è stato traumatico. Poi, a volte difensore a volte esterno, ha saputo meritarsi la chiamata. Ma per entrare nell’Olimpo è ancora poco. Rivedibile.<br><br> ISLA 5 – Delude rispetto agli standard dimostrati nell’Udinese. Condizionato da alcuni acciacchi fisici, non riesce quasi mai a meritare la fiducia risposta in lui dalla dirigenza. Inesperto.<BR>DE CEGLIE 5 – Forse sopravvalutato. Né difensore, né centrocampista offensivo, sparisce ben presto dalle rotte di Conte per finire dritto nel dimenticatoio. Anonimo.<br><br> ASAMOAH 6.5 – Una prima parte di stagione da vera sorpresa. Si inserisce a meraviglia nel gioco bianconero, sgroppa che è una meraviglia. Poi, dopo la Coppa d’Africa, crolla ed arranca riprendendosi nel finale. Ma può essere un tassello anche per il futuro. Corridore.<br><br> PIRLO 7.5 – Se nel primo scudetto dell’era Conte in bianconero è stato il vero simbolo, in questa stagione ha saputo con maestria fare solo e bene, ciò per cui è stato programmato: reggere i fili e coordinare dalla regia. Elogio della semplicità. Faro.<br><br> MARCHISIO 8 – Il vero “canterano”. Cuore, attaccamento alla causa, animo, sentimento. Il capitano del futuro, solido in mezzo al campo, ficcante negli inserimenti, decisivo in zona gol. Chi ha pensato anche solo per un secondo di cederlo, forse ha bevuto troppo. Principesco.<br><br> VIDAL 9 – Guerriero che festeggia col cuoricino, pugnace ma col sorriso. Dieci gol, una solidità ed una personalità mostruose, Arturo è il vero re di questo scudetto bianconero. Impossibile pensare di privarsene. Eroe.<br><br> POGBA 8 – Nemmeno vent’anni e non dimostrarli. Almeno a livello calcistico. La vera scoperta della stagione, ad un certo punto diventa così fondamentale, da indurre Conte a sacrificare una punta. Destinato ad onori e successi. Maturo.<br><br> GIACCHERINI 6.5 –Rete spacca campionato contro il Catania al ritorno, umiltà da vendere, serietà da poter insegnare ai molti sbarbati multi milionari che affollano la serie A. Uno di quelli che senti poco, ma che è meglio avere sempre. Solido.<br><br> PADOIN 6 –Non certo un fine dicitore della biglia, ma si è saputo calare nella parte con serietà ed ha tappato quei buchi che nelle necessità qualcuno deve pur tappare. Utile.<br><br> VUCINIC 7 – Punto fermo ed inamovibile di Conte, è quel classico giocatore che potrebbe fare, ma alla fine non fa. O fa quando gli gira. Sarà dura restare così al centro del progetto con l’arrivo di nuovi attaccanti. Ma è pur sempre un fuoriclasse. Intermittente.<br><br> MATRI 6 – Comunque timbra sempre. Forse ha poco credito nell’ambiente, ma è uno che sarebbe titolare in quasi tutte le rose di serie A. Per meritare la Juve, però, non basta. Cinico.<br><br> QUAGLIARELLA 6.5 – Gemma di rara classe all’Inter, sempre in rampa di lancio ma mai definitivamente in volo. Attaccante di razza, pecca di continuità. Ma può starci alla grande. Cecchino.<br><br> GIOVINCO 6.5 – Ennesima occasione persa per fare il salto di qualità in una grande. Chissà, forse sarà anche l’ultima. La stoffa è evidente, lui come sarto deve ancora lavorare. Formichina. <br><br> CONTE 9 – La storia la scrive chi vince, gli altri possono solo leggere. La sua creatura ad immagine e somiglianza del suo condottiero. Asticella ancora più in alto, direzione Europa. Se la dirigenza saprà accontentarlo. Ma non farlo sarebbe da stupidi. Guida.<br><br> Gabriele Cavallaro<br><br> &nbsp;<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001juventusscudetto.jpgSiNjuventus-le-pagelle-del-ventinovesimo-scudetto-top-assoluti-vidal-e-conte-1012005.htmSiT1000007100075701,02,03,06,08,09030309
811011985NewsCampionatiTorino-Juventus, le pagelle sul derby che da la sicurezza del titolo ai bianconeri20130429170126serie a, torino, juventusDal nostro inviato a Torino&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>Il post derby, anche a Torino, è sempre tempo di bilanci e pagelle. Questi i giudizi dei giocatori che hanno infiammato la stracittadina piemontese, vinta dalla Juventus per 2 a 0 sul Torino.<br><br>&nbsp;<br><br>Torino<br><br>GILLET – 6 = Forse un po’ in ritardo sulla sassata di Vidal, ma amministra l’area granata con alcune uscite decise. Peccato davanti non abbia il trio bianconero. Presente.<br><br>D’AMBROSIO – 6 = Senza infamia e senza lode, potrebbe far più male sulla sua fascia di competenza ma gioca col freno a mano tirato. Trattenuto. (DI CESARE – 6)<br><br>OGBONNA – 6 = Indubbiamente merita altri palcoscenici, però pecca di lentezza e pensa troppo al dilettevole, più che all’utile. Pensieroso.<br><br>GLIK - 5.5 = Regge il colpo, palla su palla. Ma sente particolarmente la gara e finisce per collezionare la seconda espulsione nei derby. Rude.<br><br>MASIELLO – 5 = Tanti errori in fase di impostazione, poca spinta e anche troppa apprensione. E dire che Lichtsteiner praticamente non lo impegna. Impaurito.<br><br>BASHA – 5.5 = A volte schermo davanti la difesa, a volte disturbatore di Pirlo. Riesce meglio nel primo caso, ma per costruire non basta. Rintanato.<br><br>GAZZI – 6 = In mezzo alla pochezza granata, dimostra sempre e comunque spirito di iniziativa e voglia di sacrificio. Ma è pur sempre una goccia in mezzo al mare. Puntuale.<br><br>SANTANA – 5.5 = Suo l’unico vero tiro nel primo tempo, prova qualche sortita sulla fascia sinistra, ma nessuna è veramente degna di nota. Impalpabile. (BIRSA – s.v.)<br><br>CERCI – 5 = L’uomo forse più atteso alla fine si è dimostrato anche il più deludente. Per fare il salto di qualità servono prestazioni degne, in gare degne. Assente.<br><br>MEGGIORINI – 5 = Sgomita come un forsennato ma non è mai produttivo. Spesso nervoso, si macchia anche di una frase irriguardosa verso Pogba. Stralunato. (JONATHAS – 5.5)<br><br>BIANCHI – 5.5 = Ha subito un’occasione in avvio, ma predica nel deserto e di fronte ha un trio di bulldozer che in pratica lo annullano. Volenteroso.<br><br>VENTURA – 5.5 = Dovrebbe infondere più coraggio ai suoi, in bilico com’è in zona calda. Ma la caratura tecnica degli avversari era palesemente troppa. Ma c’è speranza.<br><br>Juventus<br><br><br>BUFFON - 6.5 = Due soli interventi in tutti i novanta minuti, ma una maestria ormai proverbiale nell’essere pronto anche se per il resto della gara tocca saltellare coi tifosi della curva. Magistrale.<br><br>CHIELLINI – 6 = In pratica si adatta a fare il terzino sinistro, tiene il campo con la solita rudezza. Senza strafare, ma comunque puntellando una difesa sempre impeccabile. Attento.<br><br>BARZAGLI – 6.5 = Ancora una volta (e ormai non si contano più) praticamente perfetto. Annullata la coppia d’attacco granata, gara intrisa di recuperi, passaggi a testa alta, sicurezza. Granitico.<br><br>BONUCCI – 6.5 = E’ cresciuta enormemente la sua consapevolezza nell’essere difensore modello, più per impostazione che per precisione difensiva. Ingenuo su Jonathas, ma era fuorigioco. Sicuro.<br><br>LICHTSTEINER – 5.5 = Terzino basso con poche licenze di spingere, è arrivato alla fine particolarmente stanco dopo una stagione da maratoneta. Appannato. (CACERES – s.v)<br><br>POGBA – 7 = Se Conte ha deciso di infoltire il centrocampo, è tutta colpa o forse merito del talentino francese. Personalità impressionante. Scoperta.<br><br>PIRLO – 6 = Braccato dalla mediana granata, trova sempre il modo ed il tempo per le sue geometrie. Ariose, ordinate, lucide. Indispensabile.<br><br>MARCHISIO – 6.5 = Dietro all’unica punta mostra un po’ di disagio iniziale, poi di lotta e di governo tiene in piedi la fase offensiva e sigilla la vittoria nel recupero. Prezioso.<br><br>ASAMOAH – 6 = Ha esaurito il turbo, già dopo la Coppa d’Africa. Ma è pur sempre il prototipo di giocatore che piace a Conte. E questo lo sa. Deciso. (PELUSO – s.v)<br><br>VIDAL - 7.5 = “Se devo andare in guerra, sportiva si intende, io mi porto sempre lui”. Così Conte dopo la gara, come dargli torto. E oltre alla spada, tantissima qualità. Rete spettacolare e decisiva. Spettacolare. <br><br>VUCINIC - 5 = Forse si sente solo, forse non ha più benzina. Sta di fatto che non è più lui. Impreciso in zona gol, poco presente in area. Gioca di sponda, ma non basta. Svagato. (QUAGLIARELLA – 6)<br><br>A.&nbsp;CONTE – 7 = Poliedrico, grintoso, affamato. La sua squadra ha preso questa fisionomia.<br><br><br>Gabriele Cavallaro<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001torinojuventus.jpgSiNserie-a-le-pagelle-sul-derby-che-da-la-certezza-del-titolo-ai-bianconeri-1011985.htmSiT1000007,T1000099100075701,02,03030663
821011976NewsCampionatiSerie A, 34a giornata: le probabili formazioni20130428111751serie aSerie A Probabili FormazioniDomenica 28 aprile<BR><BR>CHIEVO-GENOA ore 15:00<BR><BR>Chievo (3-5-2): Puggioni; Andreolli, Dainelli, Jokic; Sardo, Guana, L. Rigoni, Hetemaj, Dramé; Paloschi, Thereau<BR>A disp.: Squizzi, Ujkani, Sampirisi, Farkas, Vacek, Papp, Luciano, Seymour, Cofie, Stoian, Hauche, Samassa. All.: Corini<BR>Squalificati: Cesar (1), Frey (1)<BR>Indisponibili: Spyropoulos, Pellissier, Acerbi<BR><BR>Genoa (3-5-2): Frey; Granqvist, Manfredini, Moretti; Pisano, M. Rigoni, Matuzalem, Antonelli, Vargas; Floro Flores, Borriello<BR>A disp.: Tzorvas, Donnarumma, Cassani, Bovo, Ferronetti, Nadarevic, Immobile, Jankovic, Jorquera, Bertolacci, Tozser. All.: Ballardini<BR>Squalificati: Portanova (1)<BR>Indisponibili: Rossi, Oliveira, Kucka<BR><BR><BR>PALERMO-INTER ore 15:00<BR><BR>Palermo (3-5-2): Sorrentino; Von Bergen, Donati, Aronica; Morganella, Barreto, Rios, Kurtic, Garcia; Ilicic, Miccoli<BR>A disp.: Benussi, Brichetto, Munoz, Nelson, Anselmo, Faurlin, Viola, Fabbrini, Formica, Hernandez, Boselli, Dybala, Sperduti. All.: Sannino<BR>Squalificati: Dossena (1)<BR>Indisponibili: Mantovani<BR><BR>Inter (3-5-2): Handanovic; Ranocchia, Silvestre, Juan Jesus; Jonathan, Zanetti, Kovacic, Kuzmanovic, Pereira; Alvarez, Rocchi<BR>A disp.: Carrizo, Belec, Chivu, Pasa, Ferrara, Schelotto, Benassi, Garritano, Forte. All.: Stramaccioni<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Obi, Mudingayi, Milito, Castellazzi, Nagatomo, Stankovic, Palacio, Cassano, Mbaye, Gargano, Cambiasso, Guarin, Samuel<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>PARMA-LAZIO ore 15:00<BR><BR>Parma (4-3-3): Mirante; Rosi, Coda, Paletta, Gobbi; Marchionni, Valdes, Parolo; Biabiany, Amauri, Sansone<BR>A disp.: Bajza, Pavarini, Mesbah, Lucarelli, Benalouane, Strasser, Santacroce, Belfodil, Morrone, Ampuero, Palladino, Ninis, Galloppa, Boniperti. All.: Donadoni<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Mariga, MacEachen<BR><BR>Lazio (4-5-1): Marchetti; Konko, Biava, Dias, Radu; Candreva, Onazi, Ledesma, Hernanes, Mauri; Klose<BR>A disp.: Bizzarri, Scarfagna, Cana, Ciana, Crecco, Stankevicius, Pereirinha, Ederson, Rozzi, Floccari, Kozak, Saha. All.: Petkovic <BR>Squalificati: Gonzalez (1)<BR>Indisponibili: Lulic, Brocchi<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>ROMA-SIENA ore 15:00<BR><BR>Roma (4-2-3-1): Stekelenburg; Piris, Burdisso, Castan, Balzaretti; Pjanic, De Rossi; Lamela, Florenzi, Totti; Osvaldo.<BR>A disp.: Goicoechea, Lobont, Romagnoli, Tachtsidis, Torosidis, Taddei, Perrotta, Bradley, Lucca, Lopez. All.: Andreazzoli<BR>Squalificati: Destro (1), Guberti (fino ad agosto 2015)<BR>Indisponibili:&nbsp; Marquinhos, Dodò<BR><BR>Siena (3-4-2-1): Pegolo; Terzi, Paci, Felipe; Angelo, Vergassola, Della Rocca, Rubin; Rosina, Agra; Emeghara<BR>A disp.: Farelli, Marini, Grillo, Terlizzi, Teixeira, Bolzoni, Calello, Mannini, Valiani, Verre, Reginaldo, Paolucci, Bogdani. All.: Iachini<BR>Squalificati: Vitiello (fino al 10/05/2013)<BR>Indisponibili: Matheu, Sestu, Pozzi<BR><BR><BR>SAMPDORIA-FIORENTINA ore 15:00<BR><BR>Sampdoria (3-5-2): Romero; Gastaldello, Palombo, Berardi; De Silvestri, Munari, Obiang, Poli, Estigarribia; Sansone, Maxi Lopez. <BR>A disp.: Da Costa, Berni, Castellini, Mustafi, Renan, Rossini, Poulsen, Eder, Soriano, Maresca, Rodriguez, Icardi. All.: Rossi<BR>Squalificati: nessuno <BR>Indisponibili: Gavazzi, Costa, Krsticic<BR><BR>Fiorentina (4-3-3): Viviano; Tomovic, Rodriguez, Savic, Pasqual; Aquilani, Pizarro, Borja Valero; Cuadrado, Jovetic, Ljajic<BR>A disp.: Neto, Lupatelli, Compper, Romulo, Mati Fernandez, Sissoko, Wolski, Migliaccio, Larrondo, Toni, El Hamdaoui. All.: Montella<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Hegazi, Rossi, Camporese, Llama, Roncaglia<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>TORINO-JUVENTUS ore 15:00<BR><BR>Torino (4-2-4): Gillet; D'Ambrosio, Glik, Ogbonna, Masiello; Basha, Gazzi; Cerci, Bianchi, Barreto, Santana<BR>A disp.: Coppola, Di Cesare, Caceres, Rodriguez, Bakic, Menga, Brighi, Birsa, Jonathas, Meggiorini. All.: Ventura<BR>Squalificati: Vives (1), Darmian (1) Brighi<BR>Indisponibili: Diop<BR><BR>Juventus (3-5-1-1): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Pogba, Asamoah; Marchisio; Vucinic<BR>A disp.: Storari, Rubinho, Caceres, Peluso, Marrone, De Ceglie, Isla, Giaccherini, Matri, Giovinco, Quagliarella, Bendtner. All.: Conte<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Pepe<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR>MILAN-CATANIA ore 20:45<BR><BR>Milan (4-3-3): Amelia; Abate, Bonera, Mexes, De Sciglio; Flamini, Montolivo, Nocerino; Boateng, Balotelli, El Shaarawy<BR>A disp.: Gabriel, Petkovic, Constant, Yepes, Antonini, Zaccardo, Muntari, Traoré, Pazzini, Niang, Robinho. All.: Allegri<BR>Squalificati: Zapata (1) Petkovic<BR>Indisponibili: De Jong, Ambrosini, Abbiati, Bojan<BR><BR>Catania (4-2-3-1): Frison; Izco, Legrottaglie, Rolin, Marchese; Lodi, Almiron; Barrientos, Castro, Gomez; Bergessio<BR>A disp.: Messina, Terracciano, Cabalceta, Potenza, Augustyn, Capuano, Ricchiuti, Biagianti, Salifu, Keko, Cani, Doukara. All.: Maran<BR>Squalificati: Andujar (3), Bellusci (3), Spolli (1)<BR>Indisponibili: Sciacca, Terracciano, Alvarez<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001barrientos500.jpgSiNserie-a-trentaquattresima-giornata-le-probabili-formazioni-1011976.htmSi100075501,02,03,06,07,09030367
831011942NewsCampionatiTra social e ballo: Vieri è tornato bomber20130423185845vieriRiecco il Bobone nazionaleE' tornato: non dalla porta principale, ma da una che&nbsp;le si avvicina molto.<br><br> <STRONG>Christian Vieri</STRONG>, per tutti <EM>Bobo</EM>, dopo aver chiuso col calcio, si era preso una pausa, scomparendo dal piccolo schermo: adesso però, l'ex attaccante della Nazionale, protagonista in una sorta di reality con <STRONG>Marco</STRONG>&nbsp;<STRONG>Delvecchio</STRONG> su Sky, riesce a far parlare di se praticamente ogni giorno.<br><br> Potere della comunicazione e dei <STRONG>social network</STRONG>: lui, come&nbsp;molti gli altri vip, ama follemente twitter e&nbsp;comunicare con tutti costantemente, in ogni momento della sua giornata, raccontando tutto quello che fa, e incuriosendo di conseguenza&nbsp;un pò tutti quindi. Dove c'è lui ovviamente non manca il gossip, ed ecco&nbsp;quindi la Tommasi o la&nbsp;Orfei o chi per loro pronte a guadagnarsi un pò di visibilità, come avvenuto nei giorni passati.<br><br> Non solo: su facebook hanno inventato pure una pagina ("<STRONG>Chiamarsi Bomber tra amici senza apparenti meriti sportivi</STRONG>", ndr)&nbsp; dove Bobone assume in se la piena essenza del titolo: dai suoi cinguettii su twitter alle sue frasi su Sky, Christian viene costantemente monitorato. Ovviamente&nbsp;in buona compagnia: con lui ecco&nbsp;i look inguardabili&nbsp;di<STRONG> Cissè</STRONG> e <STRONG>Balotelli</STRONG>,&nbsp;i barbieri di <STRONG>David</STRONG> <STRONG>Luiz</STRONG> e <STRONG>Vidal</STRONG>, le foto in ascensore di <STRONG>Neymar</STRONG>, la capigliatura di <STRONG>Boateng</STRONG>, le pose strane di <STRONG>Vucinic</STRONG> e <STRONG>Bonucci</STRONG>&nbsp;e, insomma,&nbsp;qualsiasi momento sobrio (e non)&nbsp;dei calciatori più famosi nei momenti in cui sono loro stessi, lontani da una qualsiasi forma di restrinzione e liberi di "bomberare".<br><br> Lui poi, Bobo, mette tanta carne al fuoco: da pezzo di legno, burbero, che scalciava i microfoni&nbsp;e in costante conflitto con i giornalisti a cui ricordava in passato di essere<EM> "più maschio&nbsp;io che tutti quelli come&nbsp;voi messi assieme",</EM> adesso prova a ballare, ridere, parlare&nbsp;e, soprattutto, riesce a bucare&nbsp;lo schermo come pochi. <br><br> Bentornato Bobone, re del ballo e bomberone per eccellenza.<br><br>FL0141FL0141devecchio_vieri_680.jpgSiNtra-social-e-ballo-vieri-e-tornato-bomber-1011942.htmSi100205001,02,03,04,05,06,07,08,09030386
841011895NewsCampionatiJuventus-Milan, le pagelle. Top Vidal e Boateng. Flop Amelia20130421234412serie a, juventus, milanSerie A Juventus Milan PagelleVince la Juventus contro il Milan allo Juventus Stadium. Un'altra vittoria della squadra di Conte e questa volta un pezzo di scudetto i bianconeri lo portano a casa. <br><br> Finale 1-0: 56' Vidal rigore<br><br> ammoniti: Amelia, Zapata, Mexes&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi:<br><br> Juventus (3-5-1-1): Buffon 6; Barzagli 6, Bonucci 6, Chiellini 6; Lichtsteiner 5.5 (36' st Padoin s.v.), Vidal 6.5, Pirlo 6, Pogba 6.5, Asamoah 6 (45' st Peluso s.v.); Marchisio 5.5; Vucinic 6.5 (45' st Quagliarella s.v.). A disp.: Storari, Rubinho, Caceres, De Ceglie, Marrone, Giaccherini, Isla, Bendtner, Matri. All.: Conte 6<br><br> Milan (4-3-3): Abbiati 6 (14' Amelia 5); Abate 5, Zapata 5.5, Mexes 6, Constant 5.5; Montolivo 6, Ambrosini 6 (1' st Muntari 6), Boateng 6.5; Robinho 6 (26' st Bojan 5) , Pazzini 5, El Shaarawy 5. A disp.: Narduzzo, Bonera, Yepes, Zaccardo, Antonini, De Sciglio, Traoré, Nocerino, Niang. All.: Allegri 5<br><br> &nbsp;<br><br> <STRONG><EM>Top Juventus</EM></STRONG><br><br> Vidal: pulito e preciso.<br><br> <STRONG><EM>Flop Juventus</EM></STRONG><br><br> Marchisio: si vede poco.<br><br> <STRONG><EM>Top Milan</EM></STRONG><br><br> Boateng: tanta corsa, prova a manovrare.<br><br> <STRONG><EM>Flop Milan</EM></STRONG><br><br> Amelia: uscita disastrosa su Asamoah e assolutamente senza senso.<br><br> &nbsp;<BR><br><br>C1007650adm001adm001vidal.jpgSiNserie-a-juventus-milan-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1011895.htmSiT1000007,T1000027100075501,02,03,06,07030411
851011834NewsCampionatiSerie A, 33a giornata: le probabili formazioni20130421030832serie aSerie A Probabili FormazioniSabato 20 aprile<BR><BR>Domenica 21 aprile<BR><BR>INTER-PARMA ore 12.30<BR><BR>Inter (3-4-3): Handanovic; Ranocchia, Samuel, Juan Jesus; Zanetti, Kuzmanovic, Kovacic, Pereira; Alvarez, Rocchi, Schelotto<BR><BR>Parma (3-5-2): Mirante; Benalouane, Coda, Lucarelli; Rosi, Marchionni, Valdes, Parolo, Gobbi; Amauri, Sansone<BR><BR><BR>BOLOGNA-SAMPDORIA ore 15<BR><BR>Bologna (4-2-3-1): Curci; Motta, Antonsson, Cherubin, Morleo; Khrin, Taider; Christodoulopoulos, Diamanti, Gabbiadini; Gilardino<BR><BR>Sampdoria (3-5-2): Romero; Mustafi, Palombo, Gastaldello; Berardi, Munari, Obiang, Poli, Estigarribia; Sansone, Icardi<BR><BR><BR>CATANIA-PALERMO ore 15<BR><BR>Catania (4-2-3-1): Andujar; Alvarez, Bellusci, Spolli, Marchese; Izco, Lodi, Biagianti; Barrientos, Bergessio, Gomez<BR><BR>Palermo (3-5-2): Sorrentino; Von Bergen, Donati, Aronica; Morganella, Barreto, Kurtic, Rios, Dossena, Hernandez, Boselli<BR><BR>FIORENTINA-TORINO ore 15<BR><BR>Fiorentina (4-3-3): Viviano; Roncaglia, Rodriguez, Compper, Tomovic; Aquilani, Pizarro, Borja Valero; Cuadrado, Larrondo, Ljajic<BR><BR>Torino (4-2-4): Gillet; Darmian, Ogbonna, Glik, Masiello; Basha, Gazzi; Cerci, Bianchi, Barreto, Santana<BR><BR><BR>NAPOLI-CAGLIARI ore 15<BR><BR>Napoli (3-4-1-2): Rosati; Gamberini, Cannavaro, Britos; Maggio, Behrami, Dzemaili, Zuniga; Hamsik; Pandev, Cavani<BR><BR>Cagliari (4-3-1-2): Agazzi; Perico, Rossettini, Astori, Murru; Dessena, Nainggolan, Ekdal; Cabrera;&nbsp; Ibarbo, Thiago Ribeiro<BR><BR><BR>ROMA-PESCARA ore 15<BR><BR>Roma (4-3-3): Stekelenburg; Piris, Marquinhos, Castan, Torosidis; Perrotta, Bradley, Marquinho; Lamela, Totti, Osvaldo<BR><BR>Pescara (4-2-3-1): Pelizzoli; Zanon, Bianchi Arce, Capuano, Balzano; Rizzo, Togni; Celik, Cascione, Caprari; Sforzini<BR><BR><BR>SIENA-CHIEVO ore 15<BR><BR>Siena (3-4-2-1): Pegolo; Teri, Paci, Felipe; Angelo, Vergassola, Della Rocca, Rubin; Rosina, Sestu; Emeghara<BR><BR>Chievo (5-3-2): Puggioni; Sardo, Andreolli, Dainelli, Cesar, Jokic; Guana, L. Rigoni, Cofie; Thereau, Paloschi<BR><BR>JUVENTUS-MILAN ore 20.45<BR><BR>Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Peluso; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Pogba, Asamoah; Matri, Vucinic<BR><BR>Milan (4-3-3): Abbiati; De Sciglio, Zapata, Mexes, Constant; Ambrosini, Montolivo, Muntari; Boateng, Pazzini, El Shaarawy<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001juventusmilan.jpgSiNserie-a-trentatreesima-giornata-le-probabili-formazioni-1011834.htmSiT1000007,T1000027100075501,02,03,06,07,08,09030665
861011858NewsCampionatiJuventus, Conte: «Abbiamo fatto molto meglio del Milan»20130420152558juventus, conteQueste le dichiarazioni del tecnico della JuventusQueste le dichiarazioni del tecnico della Juventus, Antonio Conte, alla vigilia della sfida al Milan.<br><br> "Milan forte come la Juve? Galliani ha ragione, ma non sempre vincono i più forti. Negli ultimi due anni sicuramente abbiamo fatto meglio del Milan. Chiellini? Giorgio si è allenato con noi ieri e sta abbastanza bene. È a disposizione e vediamo, siamo sereni perché comunque dietro a Giorgio c'è Peluso, c'è Caceres che finalmente si è ripreso dal brut incidente che ha avuto. È logico che se Giorgio sta bene, gioca. Per quanto riguarda la formazione manca ancora un allenamento, ma anche con la Lazio il nostro gioco, i concetti, sono rimasti uguali. Le parole di Pirlo sul libro? Sono contento dei complimenti che mi ha fatto, quando dice che mi arrabbio anche quando vinciamo è la verità. Vanno distinte le vittorie, ce ne sono alcune che arrivano perché magari si è un po' fortunati e che quindi lasciano un po' di rammarico e rabbia. Se in quelle situazioni l'allenatore fosse felice farebbe il male della squadra. Se mi piacerebbe riproporre il 4-2-4? Penso che ogni allenatore bravo debba adattare le proprie idee ai giocatori che ha disposizione. Bonucci ha parlato di vestito cucito addosso alla Juventus in base alle caratteristiche dei giocatori. Per tornare al 4-2-4 bisogna stravolgere la rosa e prendere i giocatori adatti. Noi dobbiamo continuare su questa strada e non è importante con quante punte giochi ma quanti giocatori mandi nella fase offensiva. Ibrahimovic? Parlare di mercato è irriguardoso e poco elegante nei confronti dei miei giocatori. La sconfitta dell'andata? Fu una partita molto strana, il Milan non era in un buon periodo, vinsero con un episodio discusso. Loro furono bravi perché riuscirono comunque a sfoderare una grande prestazione e un po' ci sorpresero; noi ci siamo svegliati troppo tardi e fu una sconfitta meritata. Strategie di mercato in funzione al nuovo modulo? Noi allenatori dobbiamo cercare di far giocare i più bravi e cercare di trovare nell'undici iniziale i più bravi. A volte è difficile perché bisogna cercare di collimare equilibri e ruoli. Non dimentichiamoci che l'anno scorso siamo partita con l'idea del 4-2-4, poi l'arrivo di Vidal mi ha fatto capire che per trarne a pieno le potenzialità dovevo cambiare. Da parte mia c'è la volontà sempre di far quadrare i conti e mandare in campo i migliori. Pensiamo al presente, pensiamo a conquistare questo secondo scudetto. I ragazzi stanno facendo qualcosa di straordinario e, ripeto, parlare di mercato mi sembra inopportuno. Puntare sui giovani? Dicono che parlo bisogna essere coraggiosi; ma per quale motivo? Io punto sul giovane se è bravo; per me uno a 16 anni può giocare se è bravo. Io ho debuttato in Serie A a 16 anni. Non è la data anagrafica quella che conta ma capire se ci sono potenzialità forti. El Shaarawy ha dimostrato di essere forte, Pogba sta dimostrando questo con le potenzialità di diventare un top. Pogba ha avuto una crescita e un percorso davvero importante, frutto del lavoro e grazie all'aver avuto intorno compagni importanti".<br><br>C1007650adm001adm001c-33509839.jpgSiNjuventus-conte-abbiamo-fatto-molto-meglio-del-milan-1011858.htmSiT1000007100075701,02,03,06,07030202
871011829NewsCalciomercatoJuventus, Bonucci: «Vendicare la sconfitta dell`andata»20130419111549juventus, bonucciLeonardo BonucciLeonardo Bonucci, difensore della Juventus, ha parlato ai microfoni di 'Sky' dell'attuale stagione bianconera:<br><br> SCUDETTO - "Preferisco dare un giudizio al nostro campionato a fine stagione, dopo che avremo centrato l'obiettivo. Adesso dobbiamo stare lì sul pezzo finchè la matematica non ci dà la certezza di essere nuovamente campioni d'Italia".<br><br> MILAN - "Incontriamo un avversario in forma, lo dimostrano i risultati del 2013. Questo, sicuramente, ci deve dare ancora di più la carica, oltre al pensiero della sconfitta dell'andata. Vogliamo rifarci e mettere un altro mattoncino per andare a vincere lo Scudetto. A Milano ci mancò voglia di correre e umiltà. Da lì abbiamo cominciato un percorso di crescita che ci ha portato a una costanza di risultati. Balotelli? E' un grandissimo giocatore, ha ancora dei margini di miglioramento notevoli ma è già tra i migliori attaccanti al mondo. Contro di lui ci deve essere sempre massima attenzione, così come contro Pazzini, El Shaarawy, Niang e tutti gli attaccanti del Milan".<br><br> CHAMPIONS LEAGUE - "Abbiamo acquisito tanta esperienza, che ci servirà per il prossimo anno. L'eliminazione è stata metabolizzata, abbiamo imparato tante cose. Sappiamo che per arrivare a competere con le grandi squadre ci manca ancora qualcosina, però si può arrivare a quel livello attraverso lavoro, sacrificio e sudore. E' questo il nostro segreto".<br><br> COPPA ITALIA - "Siamo stati sfortunati. Se avessimo segnato al 96' adesso saremo qua a parlare di un'altra finale, però noi siamo la Juve e siamo costretti a vincere sempre".<BR><br><br>C1007650adm001adm001Bonucci_Leonardo.jpgSiNjuventus-bonucci-vendicare-la-sconfitta-dell-andata-1011829.htmNoT1000007100075701,02,03,06,07030410
881011722NewsCampionatiLazio-Juventus, le ultimissime sulle probabili formazioni20130415125426serie aSerie A Probabili Formazioni<br>Lunedì 15 aprile<br><br>LAZIO-JUVENTUS ore 20.45<br><br>Lazio (4-5-1): Marchetti; Gonzalez, Ciani, Cana, Stankevicius; Candreva, Onazi, Ledesma, Hernanes, Mauri; Klose<br><br>Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Quagliarella, Vucinic<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001marotta.jpgSiNserie-a-trentaduesima-giornatale-le-ultimissime-probabili-formazioni-1011722.htmSi100075501,02,03,06,07,08,09030721
891011666NewsCampionatiJuventus-Bayern Monaco, le pagelle. Top Buffon e Robben. Flop Asamoah20130410224773champions league, juventus, bayern monacoI tedeschi vincono I tedeschi vincono per 2 a 0 con due reti nel secondo tempo di Mandzukic e Pizzarro. La squadra di Conte non riesce ad arginare la forza della squadra di Heynckes, che vola in semifinale e dimostra di essere una formazione solida e pragmatica. Ecco il tabellino della gara:<br><br> Finale 0-2: 19' st Mandzukic, 46' st Pizarro<br><br> ammoniti: Mandzukic, Bonucci&nbsp;&nbsp; espulsi:<br><br> Juventus (3-5-2): Buffon 6.5; Barzagli 5.5, Bonucci 5.5, Chiellini 5.5; Padoin 5 (24' st Isla 5.5), Pogba 5.5, Pirlo 5, Marchisio 5 (34' st Giaccherini s.v.), Asamoah 5; Quagliarella 6 (21' st Matri 5.5), Vucinic 6 A disp.: Storari, Caceres, De Ceglie, Peluso. All.: Conte 5.5<br><br> Bayern Monaco (4-2-3-1): Neuer 6; Lahm 6, Van Buyten 6 (35' Boateng 6), Dante 6, Alaba 6; Martinez 6, Schweinsteiger 6.5; Robben 6.5, Muller 6.5, Ribery 6.5 (35' st Luiz Gustavo s.v.); Mandzukic 6.5 (38' st Pizarro 6.5). A disp.: Starke, Rafinha, Shaqiri, Gomez. All.: Heynckes 6.5<br><br> <BR><STRONG><EM>Top Juventus</EM></STRONG><br><br> Buffon: para il parabile. Riscatta parzialmente la prova dell'andata.<br><br> <STRONG><EM>Flop Juventus</EM></STRONG><br><br> Asamoah: si vede molto poco.<br><br> <STRONG><EM>Top Bayern Monaco</EM></STRONG><br><br> Robben: anche se non ha segnato risulta il più pericoloso dei suoi.<br><br> <STRONG><EM>Flop Bayern Monaco</EM></STRONG><br><br> nessuno<br><br> &nbsp;<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001robben.jpgSiNchampions-league-juventus-bayern-monaco-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1011666.htmSiT1000007100075501,02,03,06030271
901011648NewsCampionatiJuventus-Bayern Monaco, le ultimissime sulle formazioni ufficiali20130410160559champions league, juventus, bayern monacoDopo la sconfitta per Dopo la sconfitta per 2 a 0 dell'andata, i bianconeri in casa daranno il massimo per ribalatare un risultato pesante contro la squadra di Jupp Heynckes, una delle formazioni più forti d'Europa, che con ben 6 giornate d'anticipo si è aggiudicato il campionato tedesco. Conte pensa in avanti di mettere insieme due punte, con Quagliarella e Vucinic. <BR><BR>Le formazioni:<BR><BR><BR>JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Padoin, Pogba, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Vucinic, Quagliarella.<BR>A disposizione:&nbsp; Storari, Caceres, De Ceglie, Peluso, Giaccherini, Matri, Isla. All.: Conte<BR><BR>BAYERN (4-2-3-1): Neuer; Lahm, Van Buyten, Dante, Alaba; Martinez, Schweinsteiger; Robben, Muller, Ribery; Mandzukic.<BR>A disposizione:&nbsp; Rafinha, Boateng, Luiz Gustavo, Shaqiri, Pizarro, Gomez. All.: Heynckes<BR><BR><BR>C1007650adm001adm001marotta.jpgSiNchampions-league-juventus-bayern-monaco-le-ultimissime-probabili-formazioni-1011648.htmSiT1000007100075501,02,03,06030431
911011586NewsCampionatiJuventus, archiviato il Pescara: ora tocca al Bayern Monaco20130407121837juventus“Juve, storia di un grande amore, bianco che abbraccia il nero, coro che si alza davvero per te”“Juve, storia di un grande amore, bianco che abbraccia il nero, coro che si alza davvero per te”. E’ una delle frasi che compongono il ritornello dell’inno della Juventus, che è cantato dai tifosi bianconeri nel rito di apertura e chiusura di tutte le partite disputate dalla Vecchia Signora tra le mura dello Juventus Stadium. Già, lo Juventus Stadium. Un palcoscenico che si apre sempre a un football inteso come spettacolo. E non importa se in campo c’è la prima squadra contro l’ultima della classe, perché l’atmosfera è sempre vibrante, intensa, intrisa di emozioni che anche se le vivi con fede sportiva diversa, resti coinvolto nel frastuono del dodicesimo giocatore in campo rappresentato dai tifosi. E noi che siamo seduti nella bellissima tribuna stampa a esplicare il nostro lavoro di giornalisti, non siamo indenni dal pensare come questo stadio costruito in maniera avveniristica, sia sempre occupato in tutti i suoi posti a prescindere dall’importanza dell’evento calcistico. Detto questo, veniamo alla cronaca della partita Juventus – Pescara. Diciamo subito che la squadra di Conte, reduce dalla brutta partita disputata all’Allianz di Monaco contro il Bayern, aveva necessità di conquistare contro il Pescara i tre punti in palio, e li ha ottenuti anche se non con la facilità sperata. Alla vigilia Conte temeva questa partita, e il campo ha confermato queste previsioni. La Juve ha giocato quasi tutta la partita sotto la porta degli abruzzesi ma, non trovando il gol fino al 70’, ha rischiato d’impantanarsi. Per lunghi tratti i bianconeri hanno giocato contro un Pelizzoli in giornata di grazia, poi sul finire del match il Pescara è persino riuscito ad impensierire gli avversari. La Juve si presenta in campo con il suo solito 3-5-2, privi di Buffon (in panchina), degli squalificati Barzagli e Chiellini e senza Pirlo che aveva bisogno di rifiatare. Il Pescara di mister Bucchi, invece, adotta un più prudente 4-2-3-1. Iniziale prevalenza territoriale della Juve che dà subito la sensazione di voler chiudere in fretta la partita contro il Pescara. Al 7’ un tiro di Pogba sorvola la traversa e un minuto dopo anche Vucinic tira alto. All’11’ gran palla gol della Juve. Lichsteiner involatosi sulla destra, crossa al centro per Giaccherini che in mezza rovesciata lascia partire un tiro che, se il pallone fosse entrato in porta sarebbe apparso negli annali di tutti i tempi. Passano i minuti e la fisionomia della partita non cambia. Juve che attacca con veemenza e Pescara che sembra uno sparring partner. Al 16’ ancora Juve vicina al gol con Giovinco che s’incunea bene nell’area avversaria, ma Pelizzoli respinge con sicurezza. Al 24’ Vidal, su passaggio di Vucinic sfiora il gol ma, sottoporta, il portiere abruzzese gli nega il gol con un ottimo guizzo in tuffo. Al 26’ ancora Pogba tira da fuori area, ma è impreciso. Al 27’, magistrale suggerimento di Vidal a Lichsteiner il quale passa a Giovinco che, nel tentativo di tirare in porta, impatta con il ginocchio di Capuano e si procura uno stiramento del collaterale della gamba destra. Lascia così il campo in barella e ne avrà per qualche settimana. Al suo posto entra Quagliarella. Si gioca a una sola porta, ma la Juve produce il solito immenso volume di gioco che non si termina in gol. E la storia si ripete al 37’ quando Lichsteiner da destra crossa per Giaccherini che titubante inciampa sulla palla, rendendo vano ogni tentativo di andare in gol. Al 38’ palo di Quagliarella che tira da fuori area, ma Pelizzoli in uscita manda a sbattere la palla sul palo di destra. Il gol sembra essere nell’aria, tuttavia tarda ancora ad arrivare. Al 43’ Pelizzoli (ancora lui) si supera sul tiro da fuori area di Giaccherini. Finisce intanto il primo tempo con il risultato di 0 a 0. Nella ripresa, al 53’ spettacolare azione della Juve; Vidal passa a Quagliarella che al volo tira in porta e Pelizzoli in tuffo si supera ancora una volta. La Juve continua ad aggredire l’avversario con un gioco asfissiante e con un super Vidal che sale in cattedra come suggeritore e finalizzatore del gioco. Al 58’ il Pescara sostituisce Quintero con Bjarnason. Al 61’ il Pescara si affaccia in area di rigore della Juventus, ma il calcio d’angolo battuto da Caprari non subisce nessun effetto. Al 65’ gli abruzzesi sostituiscono Caprari con Cascione. Al 68’ registriamo l’ennesima palla gol della Juve. Lichsteiner giunto in area di rigore, invece di tirare in porta passa la palla al centro e l’azione s’infrange nel nulla. Intanto il Pescara provvede a un’altra sostituzione con Kroldrup che viene rilevato da Bianchi Arce. Al 71’ la Juve approfitta di un calcio di rigore assegnato dall’arbitro Peruzzo, per atterramento in area di rigore di Vidal per opera di Rizzo che viene espulso. Batte Vucinic e segna il tanto sospirato gol della Juventus. E’ stata esagerata la sua gioia, nel togliersi i pantaloncini e sbandierarli ai tifosi come di solito si fa con la propria maglia. Ma Conte non ha gradito questo gesto ritenuto poco serio e, pur felice del gol, ha inveito contro il montenegrino. Al 75’ Juve ancora in gol con Vucinic, ma l’arbitro annulla per fuorigioco dello stesso giocatore. Ma due minuti dopo ancora Vucinic sigla la sua doppietta personale e raddoppia per la Juve dopo essersi liberato dell’asfissiante marcatura degli abruzzesi sferrando un tiro di destro nell’angolino basso di Pelizzoli. Al 78’ esce Vucinic ed entra Matri; mentre due minuti dopo Bonucci lascia il posto a Isla. All’82’ il Pescara va in gol con Cascione che da 30 metri lascia partire un tiro che s’infila nel sette della porta di Storari. Incredibile ma vero! E, sul finire del match, ancora il Pescara fa venire i brividi a Conte e alla sua squadra con Sculli, che da fuori area impegna severamente Storari in quella che è l’ultima occasione della partita. Vince dunque la Juventus 2 a 1 contro il Pescara e adesso il pensiero corre già all’attesissimo scontro contro il Bayern.<br><br> Salvino Cavallaro <br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650FL0711FL0711mirko-vucinic-braccia-aperte.jpgSiNjuventus-archiviato-il-pescara-ora-tocca-al-bayern-monaco-1011586.htmSiT1000007100451001,02,03,06030230
921011558NewsCampionatiJuventus-Pescara, risolve Vucinic20130406192375serie a, juventus, pescaraSerie A Juventus Pescara Probabili FormazioniServe un rigore alla Juventus per sbloccare la situazione contro il Pescara nel più classico dei testa-coda, anticipo della 31^ giornata di campionato. La doppietta di Vucinic regala ai bianconeri altri tre punti che la proiettano a quota 71, sempre più in vetta. Primo tempo con un grande Pelizzoli e con l'infortunio di Giovinco, costretto a uscire prima della mezz'ora: al suo posto Quagliarella, che colpisce un palo. Nella ripresa la Juve ci mette altri 28 minuti per trovare il vantaggio, che arriva su rigore trasformato da Vucinic. Cinque minuti dopo è lo stesso montenegrino a siglare il raddoppio. Nel finale Cascione, con un gran gol da fuori, dimezza le distanze e fissa il risultato sul definitivo 2-1.<br><br> Finale 2-1: 73' e 76' Vucinic rigore, 88' Cascione<BR><BR>Juventus (3-5-2): Storari; Bonucci, Marrone, Peluso; Lichtsteiner, Vidal, Pogba, Giaccherini, Asamoah; Vucinic, Giovinco. Allenatore: Conte<BR><BR>Pescara (4-2-3-1): Pelizzoli; Zanon, Kroldrup, Capuano, Modesto; Togni, Rizzo; Sculli, Quintero, Caprari; Sforzini. Allenatore: Christian Bucchi.<BR><BR><BR><BR><br><br>C1007650adm001adm001mirko-vucinic-braccia-aperte.jpgSiNserie-a-juventus-pescara-ultimissime-probabili-formazioni-risultato-marcatori1011558.htmSiT1000007,T1000095100075501,02,03,06030579
931011435NewsCampionatiBayern Monaco-Juventus, le pagelle. Top Alaba e Bonucci. Flop Buffon20130402223629champions league, bayern monaco, juventusSuccesso meritato dei bavaresi, ma discorso qualificazione ancora apertoSuccesso meritato dei bavaresi, ma discorso qualificazione ancora aperto.<br><br> Finale 2-0: 1' Alaba, 63' Muller<br><br> ammoniti: Mandzukic, Luiz Gustavo, Chiellini, Vidal, Lichtsteiner <br><br> <BR>BAYERN MONACO (4-2-3-1): Neuer 6; Lahm 6.5, Dante 6.5, Van Buyten 6.5, Alaba 7.5; Schweinsteiger 7, Luiz Gustavo 7; Muller 6.5, Kroos s.v. (16' Robben 6.5), Ribery 7 (92' Shaqiri); Mandzukic 6.5 (91' Gomez s.v.). A disp. Starke, Boateng, Tymoshchuk, Shaqiri, Robben, Pizarro, Gomez. All. Heynckes 7<br><br> JUVENTUS (3-5-2): Buffon 5; Barzagli 6, Bonucci 6.5, Chiellini 6; Lichtsteiner 5.5, Vidal 6, Pirlo 5, Marchisio 5, Peluso 5 (75' Pogba 6); Matri 5 (66' Vucinic 6), Quagliarella 5 (65' Giovinco 5). A disp. Storari, Marrone, Pogba, Padoin, Asamoah, Giovinco, Vucinic. All. Conte 5<br><br> <BR><STRONG><EM>Top Bayern Monaco</EM></STRONG><br><br> Alaba: oltre alla rete tanta corsa e qualità<br><br> <STRONG><EM>Flop Bayern Monaco</EM></STRONG><br><br> nessuno<br><br> <STRONG><EM>Top Juventus</EM></STRONG><br><br> Bonucci: prova a reggere l'urto bavarese, sfiora il pareggio di testa.<br><br> <STRONG><EM>Flop Juventus</EM></STRONG><br><br> Buffon: la prima rete è un suo sbaglio, deve rifarsi.<br><br>C1007650adm001adm001muller.jpgSiNchampions-league-bayern-monaco-juventus-pagelle-top-alaba-e-bonucci-flop-buffon-1011435.htmSiT1000007100075501,02,03,06030390
941011407NewsCampionatiBayern Monaco-Juventus: termina il match20130402170648champions league, bayern monaco, juventusAntonio Conte al cospetto dei vice-campioni d`EuropaAntonio Conte al cospetto dei vice-campioni d'Europa, di una delle squadre più accreditate per la vittoria finale. Due finali raggiunte nelle ultime tre edizioni della Champions League e un andamento in campionato che non lascia spazio a dubbi.<BR><BR>Le formazioni:<BR><BR><BR>Finale&nbsp;2-0: 1' Alaba, 63' Muller<BR><BR>BAYERN MONACO (4-2-3-1): Neuer; Lahm, Dante, van Buyten, Alaba; Schweinsteiger, Luiz Gustavo; Muller, Kroos (16' Robben), Ribery; Mandzukic. A disp. Starke, Boateng, Tymoshchuk, Shaqiri, Robben, Pizarro, Gomez. All. Heynckes<BR><BR>JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio, Peluso; Matri, Quagliarella. A disp. Storari, Marrone, Pogba, Padoin, Asamoah, Giovinco, Vucinic. All. Conte<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR><BR>C1007650adm001adm001ribery.jpgSiNchampions-league-bayern-monaco-juventus-le-ultimissime-probabili-formazioni-1011407.htmSiT1000007100075501,02,03,06030611
951011406NewsCoppeJuventus, dubbio Vucinic per la sfida contro il Bayern20130402073741Conte, Vucinic, Juve, BayernLa Juventus continua la preparazione in campo della sfida di Champions col Bayern Monaco.La <STRONG>Juventus </STRONG>continua la preparazione in campo della sfida di Champions col <STRONG>Bayern Monaco.</STRONG> Per <STRONG>Conte</STRONG> scelte quasi ufficiali, ma c'è ancora qualche dubbio. Sicuramente ci sarà Buffon in porta, Barzagli, Bonucci e Chiellini dietro, Lichtsteiner a destra con Vidal, Pirlo e Marchisio al centro, <STRONG>Asamoah o Peluso</STRONG> a sinistra.<BR><BR>Per il resto ecco i dubbi: se Vucinic recupera (il tecnico bianconero ha confermato che l'attaccante è ancora in dubbio), gioca, poi ballottaggio Quagliarella-Matri, ma attenzione a Pogba. In questo caso centrocampo più folto con Marchisio in appoggio al montenegrino. Giovinco, sia per la botta rimediata con l’Inter che per questioni di gerarchie, sembra lontano da una maglia di titolare almeno in questa sfida d’andata.<BR><A href="http://www.canalejuve.it/news/3-5-2-o-3-5-1-1-domani-sera-80894"></A><BR><BR>C1007650GP01CTGP01CTc-33509839.jpgSiNconte-vucinic-juve-bayern-1011406.htmSiT1000007101114901,02,03,06010522
961011382NewsCampionatiJuventus, i convocati per il Bayern Monaco20130331203627juventus, convocatiIl tecnico della JuventusIl tecnico della Juventus Antonio Conte ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di domani contro il Bayern Monaco. Saranno 22 i calciatori a disposizione dell'allenatore bianconero. Tra questi ci sono anche Mirko Vucinic e Sebastian Giovinco, calciatori non al meglio fisicamente. Ecco l'elenco completo:<br><br> Portieri - Buffon, Storari, Rubinho.<br><br> Difensori - Chiellini, De Ceglie, Peluso, Barzagli, Bonucci, Lichtsteiner.<br><br> Centrocampisti - Pogba, Marchisio, Padoin, Pirlo, Asamoah, Vidal, Giaccherini, Marrone.<br><br> Attaccanti - Vucinic, Giovinco, Anelka, Quagliarella, Matri. <br><br>C1007650adm001adm001c-33509839.jpgSiNjuventus-i-convocati-per-il-bayern-monaco-1011382.htmSiT1000007100075501,02,03,06030421
971011376NewsCampionatiInter-Juventus, il derby d`Italia infiamma il campionato20130330170001inter, juventusSensazioni diverse, diverse sensazioniSensazioni diverse, diverse sensazioni.<BR>Parole diverse, usate con il contagocce, con l’attenzione che meritano.<BR>Il nero e l’azzurro, il bianco e il nero.<BR>Un buon punto di partenza per cercare di analizzare il big match che caratterizzerà la trentesima giornata del nostro campionato è sicuramente approfondire ciò che è emerso dalle conferenze dei due mister alla vigilia della partita.<BR>L’opposto: il bianco e il nero (ma anche il nero e l’azzurro, ovviamente).<BR>Conte esordisce dicendo che la partita è di quelle fondamentali, di quelle che proprio non si possono perdere. Lo dice senza paura, con la giusta consapevolezza della forza di una squadra costruita ormai su basi solide, basi che hanno permesso alla Juventus di poter sfidare il Bayern Monaco martedì sera nei quarti di finale di Champions League.<BR>Stramaccioni, pur sapendo che una sconfitta avrebbe (probabilmente) il peso di un fallimento totale, sostiene che prediligerà la prestazione al risultato. E che sia una gran bugia poco importa, perché effettivamente l’Inter ha bisogno di ritrovare quella continuità, nei risultati ma anche nel gioco, che fino ad ora è mancata: certo è che nel caso di una vittoria nerazzurra, difficile è pensare che questa possa essere ottenuta senza una gran prestazione.<BR>La Juve è la Juve, non si batte certo arroccandosi dietro e tentando la fortuna.<BR>Dal mai dire mai di Conte al mai (e basta) di Stramaccioni: due risposte diverse ma interessanti. L’allenatore del team Campione d’Italia mostra così di non essere un mister tifoso, ma un professionista vero, che non nega la possibilità in un futuro remoto di poter allenare anche squadre come Inter e Milan.<BR>Il giovane Andrea invece sostiene di non vedersi proprio sulla panchina del club torinese: che gli vogliate credere o meno, a lui non importa. L’unico obiettivo è quello di ripagare la fiducia del presidente Moratti, che lo coccola nonostante gli alti e bassi che poi sono più bassi che alti.<BR>Altre differenze emergono dalle formazioni, probabili, che scenderanno in campo questo pomeriggio alle 15.00.<BR>Questa volta a dire una mezza menzogna (giustificata, ci mancherebbe) è l’allenatore ex Bari e Siena: testa solo alla gara contro l’Inter, nessuno pensa al match di Champions all’Allianz Arena. Parole di rito, che vengono in parte sconsacrate dagli undici che scenderanno in campo: probabile riposo per uno fra Barzagli e Bonucci, con Marrone pronto a sfruttare l’occasione, sulla corsia di sinistra dovrebbe giocare Padoin mentre Pogba potrebbe far rifiatare Marchisio posizionandosi da interno di centrocampo. Davanti, poi, Vucinic non è stato convocato per influenza: chi tra Giovinco, Quagliarella e Matri resterà fuori dipenderà molto da chi Conte reputi più duttile per mettere in crisi la difesa bavarese.<BR>Strama è invece alle corde: Gargano, Alvaro Pereira e Guarin sono tornati solo oggi a causa di imprevisti aerei e hanno potuto sostenere un solo allenamento, quello di rifinitura. Bene, tutti e tre saranno senza dubbio titolari fra gli undici che dovranno regalare emozione ai tifosi nerazzurri, che riempiranno San Siro come poche volte in questa stagione. Possibile l’impiego di Kovacic, affiancato da Cambiasso, ancora un dubbio per Samuel, mentre davanti il tandem ormai consolidato è Cassano-Palacio.<BR>Parole diverse, emozioni diverse ma soprattutto situazioni diverse.<BR>In tempi in cui ormai Inter-Juve non vale più lo scudetto da molti anni, non ci resta che goderci lo spettacolo del derby d’Italia.C1007650FL0882FL0882juventus-inter-immagini-della-partita-54.jpgSiNinter-juventus-il-derby-d-italia-infiamma-il-campionato-1011376.htmSiT1000007100877901,02,03,04,06,07030291
981011363NewsCampionatiSerie A, 30a giornata: le probabili formazioni20130330051116serie aSerie A Probabili formazioniATALANTA-SAMPDORIA ore 15<BR><BR>Atalanta (4-4-1-1): Consigli; Raimondi, Stendardo, Lucchini, Del Grosso; Giorgi, Cigarini, Biondini, Bonaventura; Moralez; Denis.<BR>A disp.: Frezzolini, Radovanovic, Ferri, Cazzola, Canini, Carmona, Brivio, Parra, Brienza, Livaja, De Luca. All.: Colantuono.<BR>Squalificati: Polito (fino al 5 aprile)<BR>Indisponibili: Bellini, Budan, Capelli, Marilungo, Scaloni<BR><BR>Sampdoria (3-5-2): Romero; Gastaldello, Palombo, Rossini; De Silvestri, Obiang, Krsticic, Poli, Estigarribia; Eder, Icardi.<BR>A disp.: Da Costa, Berardi, Castellini, Mustafi, Rodriguez, Maresca, Renan, Poulsen, Munari, Soriano, Sansone, Maxi Lopez. All.: Rossi.<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Costa<BR><BR><BR>CAGLIARI-FIORENTINA ore 15<BR><BR>Cagliari (4-3-1-2): Agazzi; Pisano, Rossettini, Astori, Avelar; Ekdal, Conti, Nainggolan; Cossu; Ibarbo, Sau.<BR>A disp.: Avramov, Perico, Casarini, Murru, Cabrera, Eriksson, Dessena, Pinilla, Thiago Ribeiro. All.: Lopez-Pulga.<BR>Squalificati: Nenè (1)<BR>Indisponibili: nessuno<BR><BR>Fiorentina (4-3-3): Viviano; Tomovic, Rodriguez, Savic, Pasqual; Aquilani, PIzarro, Migliaccio; Cuadrado, Jovetic, Ljajic.<BR>A disp.: Neto, Lupatelli, Roncaglia, Sissoko, Mati Fernandez, Llama, Wolski, Llama, Toni, Compper, El Hamdaoui. All.: Montella.<BR>Squalificati: Borja Valero (1)<BR>Indisponibili: Camporese, Rossi, Hegazi<BR><BR><BR>GENOA-SIENA ore 15<BR><BR>Genoa (3-5-1-1): Frey; Granqvist, Portanova, Manfredini; Pisano, Kucka, Matuzalem, Antonelli, Moretti; Jorquera; Borriello.<BR>A disp.: Tzorvas,Donnarumma, Cassani, Ferronetti, Bovo, Oliveira, Rossi, Rigoni, Jankovic, Immobile. All.: Ballardini.<BR>Squalificati: Bertolacci (1)<BR>Indisponibili: Vargas, Floro Flores<BR><BR>Siena (3-4-2-1): Pegolo; Teixeira, Terlizzi, Felipe; Angelo, Vergassola, Della Rocca, Rubin; Rosina, Sestu; Emeghara.<BR>A disp.: Farelli, Uvini, Paci, Calello, Valiani, Verre, Bolzoni, Reginaldo, Agra, Paolucci, Bogdani. All.: Iachini.<BR>Squalificati: Vitiello fino al 10/5<BR>Indisponibili: Pozzi<BR><BR><BR>INTER-JUVENTUS ore 15<BR><BR>Inter (3-4-1-2): Handanovic; Ranocchia, Samuel, Chivu; Zanetti, Gargano, Kovacic, Cambiasso; Guarin; Cassano, Palacio.<BR>A disp.: Carrizo, Belec, Pereira, Nagatomo, Belloni, Jonathan, Kuzmanovic, Schelotto, Stankovic, Alvarez, Pasa, Benassi, Rocchi. All.: Stramaccioni.<BR>Squalificati: Juan Jesus (1)<BR>Indisponibili: Milito, Obi, Mudingayi, Silvestre, Castellazzi<BR><BR>Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Marrone; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Matri, Quagliarella.<BR>A disp.: Storari, Rubinho, Padoin, Chiellini, De Ceglie, Isla, Pogba, Peluso, Giaccherini, Anelka, Vucinic, Giovinco. All.: Conte.<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Caceres, Bendtner, Pepe<BR><BR><BR>LAZIO-CATANIA ore 15<BR><BR>Lazio (4-4-1-1): Marchetti; Pereirinha, Cana, Radu, Lulic; Candreva, Onazi, Ledesma, Hernanes; Ederson; Kozak.<BR>A disp.: Bizzarri, Scarfagna, Gonzalez, Strakosha, Cataldi, Saha, Rozzi, Klose. All.: Petkovic<BR>Squalificati: Ciani (1)<BR>Indisponibili: Stankevicius, Konko, Dias, Brocchi, Biava, Floccari, Mauri<BR><BR>Catania (4-3-3): Andujar; Alvarez, Legrottaglie, Bellusci, Marchese; Izco, Lodi, Almiron; Barrientos, Bergessio, Gomez.<BR>A disp.: Frison, Terracciano, Rolin, Ricchiuti, Salifu, Castro, Cani, Biagianti, Keko, Doukara, Petkovic. All.: Maran<BR>Squalificati: Spolli (1), Potenza (1)<BR>Indisponibili: Augustyn, Capuano, Sciacca<BR><BR>PALERMO-ROMA ore 15<BR><BR>Palermo (3-5-2): Sorrentino; Munoz, Von Bergen, Garcia; Morganella, Barreto, Donati, Kurtic, Dossena; Ilicic, Boselli.<BR>A disp.: Benussi, Brichetto, Aronica, Nelson, Anselmo, Faurlin, Rios, Viola, Formica, Fabbrini, Miccoli, Dybala. All.: Sannino.<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Hernandez, Mantovani<BR><BR>Roma (3-4-2-1): Stekelenburg; Piris, Burdisso, Castan; Torosidis, De Rossi, Tachtsidis, Marquinho; Lamela, Florenzi; Totti<BR>A disp.: Goicoechea, Lobont, Taddei, Balzaretti, Bradley, Lucca, Perrotta, Lopez, Osvaldo, Destro. All.: Andreazzoli<BR>Squalificati: Guberti (fino ad agosto 2015)<BR>Indisponibili: Pjanic, Marquinhos, Dodò, Romagnoli<BR><BR>PARMA-PESCARA ore 15<BR><BR>Parma (4-3-3): Mirante; Benalouane, Paletta, Lucarelli, Rosi; Marchionni, Parolo, Gobbi; Biabiany, Amauri, Sansone.<BR>A disp.: Pavarini, MacEachen, Morrone, Galloppa, Belfodil, Strasser, Cerri, Ampuero, Boniperti, Ninis. All.: Donadoni<BR>Squalificati: Valdes (1)<BR>Indisponibili: Coda, Mariga, Santacroce, Mesbah, Palladino<BR><BR>Pescara (4-3-3): Pelizzoli; Zauri, Bianchi Arce, Bocchetti, Modesto; Blasi, D'Agostino, Cascione; Sculli, Sforzini, Celik.<BR>A disp.: Falso, Cosic, Kroldrup, Bjarnason, Caraglio, Quintero, Abbruscato, Zanon, Caprari, Vukusic. All.: Bucchi<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Perin, Weiss, Capuano, Balzano, Rizzo, Togni<BR><BR>UDINESE-BOLOGNA ore 15<BR><BR>Udinese (3-5-1-1): Brkic; Benatia, Danilo, Domizzi; Basta, Badu, Allan, Campos Toro, Gabriel Silva; Maicosuel; Di Natale.<BR>A disp.: Padelli, Pawlowski, Angella, Heurtaux, Faraoni, Pasquale, Lazzari, Muriel, Pereyra, Zielinski, Ranegie. All.: Guidolin.<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Pinzi<BR><BR>Bologna (4-3-1-2): Curci; Garics, Antonsson, Cherubin, Morleo; Kone, Khrin, Taider; Christodolopoulos; Gabbiadini; Gilardino.<BR>A disp.: Agliardi, Stojanovic, Naldo, Carvalho, Sorensen, Motta, Pazienza, Guarente, Abero, Pasquato, Moscardelli. All.: Pioli<BR>Squalificati: Diamanti (1)<BR>Indisponibili: Perez<BR><BR>CHIEVO-MILAN ore 18.30<BR><BR>Chievo (5-3-2): Puggioni; Frey, Andreolli, Dainelli, Acerbi, Dramè; Guana, Rigoni, Cofie; Thereau, Paloschi.<BR>A disp.: Ujkani, Sampirisi, Squizzi, Cesar. Seymour, Luciano, Hetemaj, Papp, Jokic, Stoian, Pellissier, Hauche. All.: Corini<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Sardo, Spyropoulos, Samassa<BR><BR>Milan (4-3-3): Abbiati; Abate, Mexes, Yepes, De Sciglio; Flamini, Montolivo, Muntari; Niang, Balotelli, El Shaarawy.<BR>A disp.: Amelia, Bonera, Antonini, Constant, Zaccardo, Ambrosini, Traorè, Nocerino, Bojan, Robinho. All.: Allegri.<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: De Jong, Pazzini, Zapata, Boateng<BR><BR>TORINO-NAPOLI ore 21<BR><BR>Torino (4-2-4): Gillet; Darmian, Glik, Rodriguez, D'Ambrosio; Vives, Gazzi; Cerci, Meggiorini, Barreto, Santana.<BR>A disp.: Coppola, S.Masiello, Di Cesare, Ogbonna, Bakic, Caceres, Menga, Basha, Jonathas, Stevanovic, Bianchi, Diop. All.: Ventura<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Brighi, Birsa<BR><BR>Napoli (3-4-1-2): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Britos; Maggio, Behrami, Dzemaili, Zuniga; Hamsik; Pandev, Cavani.<BR>A disp.: Rosati, Grava, Gamberini, Mesto, Donadel, Rolando, Armero, Inler, El Kaddouri, Insigne, Calaiò. All.: Mazzarri<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: nessuno<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001juventus-inter-immagini-della-partita-54.jpgSiNserie-a-trentesima-giornata-le-probabili-formazioni-1011363.htmSi100075501,02,03,06,07,08,09010718
991011367NewsCampionatiJuventus, i convocati per l`Inter20130329175448juventusLa Juventus dovrà fare a menoLa Juventus dovrà fare a meno di Mirko Vucinic e Mauricio Isla nell'importante derby d'Italia contro l'Inter. Ecco la lista dei convocati da parte di mister Antonio Conte.<br><br>1 Buffon<br>3 Chiellini<br>6 Pogba<br>8 Marchisio<br>11 De Ceglie<br>12 Giovinco<br>13 Peluso<br>15 Barzagli<br>18 Anelka<br>19 Bonucci<br>20 Padoin<br>21 Pirlo<br>22 Asamoah<br>23 Vidal<br>24 Giaccherini<br>26 Lichtsteiner<br>27 Quagliarella<br>30 Storari<br>32 Matri<br>34 Rubinho<br>39 Marrone<br><br>C1007650adm001adm001c-33509839.jpgSiNjuventus-i-convocati-per-l-inter-1011367.htmSiT1000007100075501,02,03010294
1001011263NewsCampionatiMalta-Italia, le pagelle. Top Haber e Balotelli. Flop Mifsud20130326225216malta, italiaMalta Italia PagelleFinale 0-2 (p.t. 0-2): 8' e 44' Balotelli rigore<br><br> ammoniti: Buffon&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi:<br><br> &nbsp;<br><br> Malta (4-4-2): Haber 6, Caruana 5.5, Dimech 5.5, Muscat 5.5, Sciberras 5.5, Herrera 5.5, Briffa 5.5, Camilleri 5.5, Failla 5.5 (82' Cohen s.v.), Schembri 6, Mifsud 5 (88' Vella s.v.) All.: Ghedin 5.5<br><br> Italia (4-4-2): Buffon 7.5, Abate 6, Bonucci 6.5, Barzagli 6.5, De Sciglio 7, Montolivo 7, Pirlo 6.5, Marchisio 6, Giaccherini 6 (62' Candreva 6), El Shaarawy 6.5 (75' Cerci 6), Balotelli 7.5 (86' Gilardino s.v.) All.: Prandelli 6.5<br><br> <STRONG><EM>Top Malta</EM></STRONG><br><br> Haber: non può niente sulle reti subite<br><br> <STRONG><EM>Flop Malta</EM></STRONG><br><br> Mifsud: sbglia il rigore che poteva rimettere in partita i suoi.<br><br> <STRONG><EM>Top Italia</EM></STRONG><br><br> Balotelli: trascina la squadra al successo.<br><br> <STRONG><EM>Flop Italia</EM></STRONG><br><br> nessuno<br><br>C1007650adm001adm001italia-6.jpgSiNmalta-italia-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1011263.htmSi100075501,02,03030329
1011011222NewsCampionatiMalta-Italia, azzurri per consolidare il primato: le probabili formazioni20130326095551malta, italiaGli azzurri di Prandelli affrontano Malta Questa sera alle 20.45, gli azzurri di Prandelli affrontano Malta in una partita sulla carta dall'esito scontato.<br><br> <BR>Malta (4-4-2): Hogg; A. Ajus, Dimech, Caruana, Failla; Herrera, Sciberras, Briffa, R. Fenech; Schembri, Mifsud. A disp.: Haber, Camilleri, Borg, P. Fenech, A. Muscat, R. Muscat, Cohen, Vella. All.: Ghedin<br><br> Italia (4-3-3): Buffon; Abate, Barzagli, Bonucci, De Sciglio; Montolivo, Pirlo, Marchisio; Cerci, El Shaarawi, Balotelli. A disp.: De Sanctis, Astori, Maggio, Ranocchia, Candreva, Diamanti, Florenzi, Poli, Giaccherini, Giovinco, Gilardino, Sirigu. All.: Prandelli<br><br> Arbitro: Serdar Gözübüyük (NED)<br><br> Stadio: Ta' Qali National Stadium, Ta' Qali (MLT)<br><br>C1007650adm001adm001cesare-prandelli.jpgSiNmalta-italia-azzurri-per-consolidare-il-primato-probabili-formazioni-1011222.htmSi100075501,02,03030340
1021011196NewsCampionatiRio 2014: A Malta nazionale con formazione bicolore: 6 juventini, 5 rossoneri20130325143652Nazionale, Rio 2014, Malta, PrandelliGiorno di vigilia, in casa Italia. A poche ore dalla delicata sfida di domani contro Malta, Prandelli sceglie accuratamente i suoi, per portare a casa 3, fondamentali, punti in ottica Rio 2014.Giorno di vigilia, in casa Italia. A poche ore dalla delicata sfida di domani contro Malta, Prandelli sceglie accuratamente i suoi, per portare a casa 3, fondamentali, punti in ottica Rio 2014. Senza <strong>Chiellini</strong>, la difesa è obbligata, con un solo dilemma sulla destra che riguarda Maggio e Abate, con il rossonero favorito. <strong>Sulla sinistra De Sciglio in pole, con Bonucci e Barzagli al centro davanti a Buffon.</strong> A centrocampo potrebbe esser risparmiato De Rossi a vantaggio di Marchisio, con Montolivo 'retrocesso' nel prediletto ruolo di mezzala, a destra di Pirlo. Il vero ballottaggio riguarda la presenza di uno tra Cerci e Giaccherini con Balotelli ed El Shaarawy, con il bianconero favorito, stando alle parole del C.T. di poco fa: <em>"Non siamo ancora pronti per il modulo a tre attaccanti. La formazione non la do perché ho un dubbio Giaccherini-Cerci".</em> Poi una notazione sulle condizioni meteo, che rischiano di compromettere la gara: <em>"a Malta c'è molto vento e se le condizioni restano queste, si rischia di non poter atterrare".</em><br><br>Malta, però, non sarà sfida meno ostica di quella di giovedi:<em> "Quando ho detto che Malta è più organizzata del Brasile non volevo offendere il Brasile ma semplicemente dire che sono molto bene organizzati e chiusi. Potrebbe essere una partita semplice se noi saremo bravi nel creare spazi. Questa squadra è come una squadra di club, abbiamo grande considerazione di loro. Contano i punti: può andar bene anche un 1-0, dipende anche da come lo ottieni".</em><br><br>Se tutto prosegue nella direzione dell'allenamento odierno, quindi, conferme per Giaccherini sulla trequarti, a far movimento. Se così fosse, per la Nazionale si tratterebbe d'un caso abbastanza anomalo, <strong>cui s'era maggiormente abituati negli anni '90: gli azzurri in campo domani sarebbero di sole due squadre, Milan (5) e Juventus (6).</strong><br><br>GP01CTGP01CTcesare-prandelli.jpgSiNnazionale-rio-2014-malta-prandelli-1011196.htmSi101114901,02,03,06,07010244
1031011116NewsCampionatiBrasile-Italia, le pagelle. Top Balotelli e Hulk. Flop Osvaldo20130321222914brasile, italiaBrasile Italia PagelleAllo Stade de Geneve ecco l’attesissimo derby del mondo.<BR>Nove mondiali in campo, talenti strepitosi e fenomeni consacrati: Brasile-Italia è molto più di una semplice amichevole.<BR>Finisce 2-2 a Ginevra con gli Azzurri capaci di rimontare il 2-0 emerso nel primo tempo.<BR>In generale tanta Italia, poco, pochissimo Brasile.<BR>Una buona squadra, una buona condizione quella mostrata dagli undici (e più) di mister Prandelli: avanti così, verso il vero obiettivo, il mondiale brasile 2014<BR><BR>Risultato fisso Brasile-Italia 2-2: 32’ Fred, 41’ Oscar, 54’ De Rossi, 56’ Balotelli<BR>Ammoniti: 27’ Fred, 62’ Hernanes, 69’ Felipe Luiz, 77’ Maggio<BR><BR>Brasile (4-3-3): Julio Cesar 6; Dani Alves 5, David Luiz 5, Dante 6, Felipe Luiz 6.5 (77’ Marcelo 6); Hernanes 6.5 (90’ Luis Gustavo s.v), Fernando 6.5, Oscar 7 (62’ Kakà 5.5); Fred 6.5 (67’ Diego Costa 6), Hulk 7 (85’ Jean s.v.), Neymar 6.5<BR>All.: Scolari 6<BR><BR>Italia (4-3-1-2): Buffon; Maggio, Bonucci, Barzagli, De Sciglio 7 (74’ Antonelli 6); De Rossi (80’ Diamanti 6), Pirlo 6.5 (45’ Cerci 6.5), Giaccherini 6 (67’ Poli 6); Montolivo; Balotelli 7.5 (83’ Gilardino s.v), Osvaldo 5 (45’ El Shaarawy 6)<BR>All.: Prandelli 7<BR><BR><STRONG><EM>Top Brasile</EM></STRONG><BR><BR>Oscar: oltre al goal, una grande prestazione del piccolo talento del Chelsea. Dopo aver punito in Champions League la Juve con una sontuosa doppietta, segna anche all’Italia, restando freddo davanti a Buffon. Una curiosità? Anche quella sera di Stamford Bridge finì 2-2.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Brasile</EM></STRONG><BR><BR>David Luiz: ormai lo conosciamo bene. Testa alta e palla al piede mostra grandi doti, ma quante imprecisioni ed errori in fase di chiusura. Spesso disorientato, poche volte sicuro.<BR><BR><STRONG><EM>Top Italia</EM></STRONG><BR><BR>Balotelli: un gol da fantascienza. Mario, Super Mario, è ormai il fenomeno assoluto di questa nazionale. Sbaglia il gol che poteva decidere il match, ma è in generale il migliore dell’Italia.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Italia</EM></STRONG><BR><BR>Osvaldo: la vera domanda è perché un giocatore come lui, che fatica ormai da mesi a trovare il gol con la maglia della Roma, sia partito da titolare. Da ritrovare e al più presto.<BR><BR>FL0882FL0882cesare-prandelli.jpgSiNbrasile-italia-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1011116.htmSi100877901,02,03,06030390
1041011068NewsCampionatiItalia-Brasile, Prandelli vuole il successo: le probabili formazioni20130321093520italia, brasileDomani sera a Ginevra alle 20.30 Stasera a Ginevra alle 20.30, amichevole da prima serata per la squadra di Prandelli. Si affrontano infatti le formazioni più titolate al Mondo in una sfida ad alta intensità di tecnica. <br><br> Brasile (4-3-1-2): Julio Cesar; Dani Alves, David Luiz, Thiago Silva, Marcelo; Hernanes, Luiz Gustavo, Oscar; Kakà; Diego Costa, Neymar. All.: Scolari.<br><br> Italia (4-3-1-2): Buffon; Maggio, Bonucci, Barzagli, De Sciglio; De Rossi, Pirlo, Marchisio; Montolivo; Balotelli, Osvaldo. All.: Prandelli.<br><br>C1007650adm001adm001cesare-prandelli.jpgSiNitalia-brasile-match-di-lusso-le-probabili-formazioni-1011068.htmSi100075501,02,03030344
1051010999NewsCampionatiSerie A, Bologna-Juventus 0-2, le pagelle: Top Vucinic e Marchisio. Flop Naldo20130317000037Bologna,Juventus,pagelle,serie aI voti dell`anticipo della 29esima giornata di Serie AIl Bologna più in forma di questa stagione, quattro vittorie nelle ultime cinque giornate, sfida al "Dall'Ara" la capolista Juventus alla ricerca di punti utili per l'obiettivo tricolore.<BR>Parte meglio il Bologna che dopo appena sei minuti sorprende con Gilardino la difesa avversaria, bravo Buffon, però, a scongiurare il pericolo con un'abile tackle in uscita. Con il passare dei minuti crescono i bianconeri che sfiorano il gol con Vidal che spara incredibilmente alto da posizione molto favorevole. Al 36' Padoin trova un ottimo spunto sull'esterno, mette in mezzo ma Vucinic viene anticipato dal difensore a pochi passi dalla rete. Allo scadere del primo tempo un ottimo contropiede permette&nbsp;a Vidal di trovarsi in aerea di fronte al portiere, ma è ancora imprecisa la conclusione del cileno.<BR>Nella ripresa partono forte i bianconeri con Giovinco che al 2' manca inverosimilmente la porta con un tiro a giro. Dopo pochi minuti Gilardino la mette dentro di testa sugli sviluppi di un calcio da fermo, ma il gol viene annullato perchè viziato dal fuorigioco di partenza dell'attaccante biellese.<BR>Ma al 16' la Juventus passa in vantaggio: Marchisio recupera una palla a metà campo, serve Vucinic che elude la marcatura del difensore felsineo e trafigge Curci. Al 28' il duetto si ripete a parti inverse: uno-due tra il montenegrino e il numero otto bianconero che piazza lucidamente la sfera nell'angolino basso.<BR>I rossoblù provano ad accorciare le distanze con il solito Diamanti e con un'azione individuale di Moscardelli, ma il risultato non cambia. Prevalgono i bianconeri dopo una partita a viso aperto, giocata abbastanza bene e senza paura da parte di tutte e due le squadre. Il Bologna resta comunque largamente fuori dalle zone più basse della classifica, i bianconeri allungano momentaneamente a +12 sul Napoli e vedono sempre più da vicino l'opportunità di divenire bicampioni d'Italia.<BR><BR>BOLOGNA (4-2-3-1): Curci 6,5; Garics 5,5 ( dal 24' s.t Christodoulopoulos 6), Antonsson 5,5, Cherubin 5,5, Morleo 6; Perez 6, Taider 6; Kone 5,5 ( dal 13' s.t Naldo 5 ), Diamanti 6,5, Gabbiadini 6; Gilardino 6,5( dal 29's.t Moscardelli 6). All: Pioli 6<BR><BR><BR>JUVENTUS&nbsp; (3-5-2): Buffon 6,5; Barzagli 6,5, Bonucci 6,5, Chiellini 6,5; Padoin 7, Vidal 6,5 ( dal 45 s.t Quagliarella s.v), Pirlo 7, Marchisio 7,5, Peluso 6,5; Vucinic 7,5( dal 37's.t Matri s.v), Giovinco 6,5( dal 31' s.t Pogba 6). All: Conte 6,5<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>TOP BOLOGNA<BR><BR>Diamanti: Come succede da diverse domeniche, è lui il trascinatore dei rossoblù. Partita di grande corsa e sacrificio, spesso pericoloso con i suoi cross taglienti e precisi.<BR><BR><BR>FLOP BOLOGNA<BR><BR>Naldo: Pioli pensa a lui per dare più protezione alla propria difesa, ma&nbsp;il giovane brasiliano si rende&nbsp;protagonista negativo in entrambi i gol bianconeri. Troppo semplice il modo&nbsp;in cui si fa aggirare da Vucinic.<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650FL0657FL0657vucinic 2.jpgSiNpagelle-bologna-juventus-serie-a-1010999.htmSiT1000007,T1000020100664701,02,03,06,08030590
1061010983NewsCampionatiBologna-Juventus, i bianconeri vogliono allungare: le probabili formazioni20130316115114serie a, bologna, juventusLe formazioni di Bologna-JuventusLe formazioni di Bologna-Juventus, partita valida per la ventinovesima giornata del campionato italiano di calcio di Serie A. Match ore 20.45.<BR><BR>Probabili formazioni<BR><BR>Bologna (4-2-3-1): Curci; Garics, Antonsson, Cherubin, Morleo; Perez, Taider; Kone, Diamanti, Gabbiadini; Gilardino.<BR>A disp.: Agliardi, Lombardi, Motta, Abero, Naldo, Carvalho, Khrin, Pazienza, Guarente,Christodoulopoulos, Pasquato, Moscardelli. All.: Pioli<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Sorensen<BR><BR>Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Vucinic, Giovinco.<BR>A disp.: Storari, Caceres, Peluso, De Ceglie, Marrone, Isla, Padoin, Pogba, Giaccherini, Anelka, Matri, Quagliarella. All.: Conte<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Bendtner, Pepe<BR><BR>C1007650adm001adm001bologna-juventus.jpgSiNserie-a-bologna-juventus-i-bianconeri-vogliono-allungare-probabili-formazioni-1010983.htmSiT1000007,T1000020100075501,02,03,06030476
1071010974NewsCalciomercatoJuventus, i convocati per il Bologna: torna Vidal20130315171345juventusJuventus al gran completo Juventus al gran completo per la sfida di domani sera contro il Bologna. Antonio Conte porta con sé in Emilia l'intero gruppo. Rispetto all'ultima sfida contro il Catania, riporta il sito ufficiale bianconero, tornano infatti a disposizione anche Martin Caceres, che ha recuperato dalla lombalgia, e Arturo Vidal, che domenica scorsa ha scontato il turno di squalifica, inflittogli dal giudice sportivo dopo il giallo rimediato a Napoli. Restano a casa solo Pepe e Bendtner, per i quali la stagione può considerarsi conclusa. In tutto sono 24 i giocatori convocati. Questo l'elenco completo:<br><br>PORTIERI: Buffon, Storari, Rubinho<br>DIFENSORI: Chiellini, Caceres, De Ceglie, Peluso, Barzagli, Bonucci, Lichtsteiner<br>CENTROCAMPISTI: Pogba, Marchisio, Padoin, Pirlo, Asamoah, Vidal, Giaccherini, Isla, Marrone<br>ATTACCANTI: Vucinic, Giovinco, Anelka, Quagliarella, Matri<br><br>C1007650adm001adm001marotta.jpgSiNjuventus-i-convocati-per-il-bologna-torna-vidal-1010974.htmSiT1000007100075701,02,03030319
1081010827NewsCampionatiJuventus-Catania, successo bianconero nel finale: le pagelle. Top Giaccherini e Andujar. Flop Giovinco20130310165813serie a, juventus, cataniaSerie A Juventus Catania PagelleFinale 1-0 (p.t. 0-0): 92' Giaccherini<BR><BR>ammoniti: Gomez, Biagianti, Spolli, Giaccherini&nbsp; espulsi: Maran <BR><BR>Juventus (3-5-2): Buffon 6; Chiellini 6, Bonucci 6, Barzagli 6; Asamoah 6 (74' Giaccherini 6.5), Marchisio 5.5, Pirlo 5.5, Pogba 6.5, Lichtsteiner 6; Giovinco 5 (65' Matri 5), Vucinic 5 (76' Quagliarella 5.5). A disposizione: Storari, Rubinho, Peluso, Isla, De Ceglie, Marrone, Padoin, Anelka. Allenatore: Antonio Conte 6<BR><BR>Catania (3-5-2): Andujar 6.5; Alvarez 6, Spolli 6 (85' Rolin s.v.), Bellusci 6; Izco 6, Biagianti 6 (80' Salifu 5.5), Lodi 6, Almiron 6, Marchese 6; Castro 6, Gomez 5 (82' Cani s.v.). A disposizione: Frison, Terracciano, Potenza, Sciacca, Augustyn, Ricchiuti, Keko, Barrientos, Doukara. Allenatore: Rolando Maran 6<BR><BR><BR><STRONG><EM>Top Juventus</EM></STRONG><BR><BR>Giaccherini: entra e risolve la partita.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Juventus</EM></STRONG><BR><BR>Giovinco: tocca pochi palloni e si vede poco.<BR><BR><STRONG><EM>Top Catania</EM></STRONG><BR><BR>Andujar: non troppo impegnato ma è perfetto nel respingere le poche occasione degli avversari.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Catania</EM></STRONG><BR><BR>Gomez: non incide.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001c-33509839.jpgSiNserie-a-juventus-catania-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1010827.htmSiT1000007,T1000014100075701,02,03,06,09030264
1091010771NewsCampionatiJuventus, Bonucci: «Ora tocca al Catania»20130307141057juventus, bonucciIl difensore della JuventusLeonardo Bonucci, difensore della Juventus, ha espresso la propria soddisfazione per il passaggio del turno di Champions League contro il Celtic tramite il proprio profilo Twitter: "Obiettivo centrato, Stadium spettacolare... Ora sotto con il Catania".C1007650adm001adm001Bonucci_Leonardo.jpgSiNjuventus-bonucci-ora-tocca-al-catania-1010771.htmNoT1000007100075701,02,03,06,09030238
1101010761NewsCampionatiJuventus-Celtic Glasgow, le pagelle. Top Pogba e Quagliarella. Flop Izaguirre20130306225539champions league, juventus, celtic glasgowChampions elague Juventus Celtic Glasgow PagelleAllo Juventus Stadium i bianconeri di Conte non hanno problemi a chiudere la pratica ottavi di finale.<BR>Dopo il rassicurante 3-0 del Celtic Park, ci pensano Matri e Quagliarella, coppia offensiva finora inedita, a mettere in cassa forte la qualificazione.<BR>Esce dalla Champions League quindi il modesto Celtic di Lennon, incapace di tenere testa al team di Torino nei 180 minuti complessivi.<BR>La Juve passa con grande merito ed entra nel G8 d’Europa.<br><br> Risultato finale Juventus-Celtic 2-0: 24’ Matri, 66’ Quagliarella<BR>Ammoniti: 17’ Peluso, 65’ Izaguirre<br><br> Juventus (3-5-2): Buffon 7, Barzagli 7, Marrone 6.5, Bonucci 6.5, Peluso 6 (58’ Asamoah 6), Pirlo 6.5 (69’ Giaccherini 6), Vidal 6.5 (66’ Isla 6), Pogba 7, Padoin 5.5, Matri 6.5, Quagliarella 7<BR>All. Conte 7<br><br> Celtic (4-2-3-1): Forster 6, Izaguirre 5, Wilson 5.5, Kayal 5.5, Matthews 6 (52’ Forrest 6), Wanyama 5 (45’ Ambrose 5.5), Ledley 6, Mulgrew 6, Commons 5 (73’ Nouioui 6), Samaras 5.5, Hooper 5.5<BR>All. Lennon 5<br><br> <EM><STRONG>Top Juventus</STRONG></EM><br><br> Pogba: partita magistrale del ragazzo francese classe ’93. Impressionante la tranquillità con cui gestisce ogni pallone, ogni difficoltà. Non c’è palcoscenico o competizione che lo metta in affanno. Paul Pogba vuol dire sicurezza.<br><br> <STRONG><EM>Flop Juventus</EM></STRONG><br><br> Nessuno<br><br> <STRONG><EM>Top Celtic</EM></STRONG><br><br> Matthews: è obiettivamente difficile trovare un migliore in campo fra gli undici bianco-verdi scozzesi ma il terzino del team di Glasgow non fa una brutta figura. Fino al momento dell’infortunio non gioca una brutta gara. Certo, non crea azioni magiche, ma non commette nemmeno errori grossolani.<br><br> <STRONG><EM>Flop Celtic</EM></STRONG><br><br> Izaguirre: uno dei peggiori dello scacchiere di Lennon. In fase difensiva sbaglia tutto nell’occasione della realizzazione di Quagliarella, in fase offensiva spinge poco e male.<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650FL0882FL0882nuovo_archivio_foto_juventus_paul_pogba_690x460.jpgSiNchampions-league-juventus-celtic-glasgow-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1010761.htmSiT1000007100877901,02,03,06030382
1111010748NewsCampionatiChampions League, Juventus-Celtic Glasgow: giocano Isla e Marrone. Le probabili formazioni20130306110125champions, league, juventus, celtic glasgowQuesta sera alle 20.45 la JuventusQuesta sera alle 20.45 la Juventus forte del 3 a 0 dell'andata si gioca in casa il passaggio ai quarti di finale di Champions League. <br><br> Le probabili formazioni:<br><br> Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Marrone; Isla, Pogba, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Quagliarella, Matri. A disposizione: Storari, Peluso, Lichtsteiner, Vidal, Giaccherini, Giovinco, Anelka. All.: Conte<br><br> Celtic Glasgow (4-4-2): Forster; Matthews, Ambrose, Wilson, Izaguirre; Ledley, Wanyama, Mulgrew, Forrest; Hooper, Samaras. A disposizione: Zaluska, Brown, Lustig, Watt, Commons, Miku, Lassad. All.: Lennon<br><br> Arbitro: Aydinus (Turchia)<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001isla-6.jpgSiNchampions-league-juventus-celtic-glasgow-giocano-isla-e-marrone-le-probabili-formazioni-1010748.htmSiT1000007100075501,02,03,06030301
1121010721NewsCampionatiIl punto del lunedì sulla serie A: la Juventus ad un passo dallo scudetto, Milan a valanga e rimontone Inter20130304161057serie aSerie A<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">La 27' giornata di serie A avvicina la Juventus alla conquista dello scudetto;i tifosi della vecchia Signora possono fare tutti gli scongiuri del caso ma i bianconeri frenano la rincorsa del Napoli, a cui il pareggio nello scontro diretto serve a poco. Continua invece la corsa al terzo posto del Milan, implacabile contro una Lazio ben lontana dalla forma migliore. L' Inter è corsara a Catania, dove riesce a compiere la rimonta perfetta e a conquistare i tre punti. In coda, il destino per Palermo, Siena e Pescara sembra già scritto e la serie Bwin è sempre più vicina. A nulla serve infatti il pari per i siciliani in casa del Torino, mentre le sconfitte interne delle altre due, rispettivamente contro Atalanta e Udinese, pregiudicano una situazione di classifica già deficitaria. Prima dei riassunti delle singole partite, in evidenza i TOP/FLOP della giornata. <!--?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /--><o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">TOP: Diamanti(Bologna)- trascina il Bologna alla vittoria contro l'ostica squadra del Cagliari. Il gol del trequartista ex West Ham e Brescia è un pezzo di bravura non da poco. Regala assist ai compagni e il mancino è sempre caldo. Dio in terra!<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">FLOP: Candreva(Lazio)- una bella partita la sua (siamo naturalemente ironici), durata appena 15 minuti, nei quali si distingue per un intervento scellerato al limite dell'area su El Shaarawy: le conseguenze sono, nell'ordine, rosso diretto al centrocampista laziale, uomo in meno che si fa sentire e biancocelesti che rischiano il tracollo in quel di San Siro. Autolesionista!<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">NAPOLI-JUVENTUS 1-1:<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>il match decisivo per lo scudetto va in scena in un San Paolo stracolmo e sognante. L'idillo viene però stroncato dopo appena dieci minuti, quando un cross di Pirlo pesca Chiellini in area, che dopo aver anticipato Britos, insacca di testa alle spalle di De Sanctis. Per il resto, il primo tempo è storia vecchia, i bianconeri continuano a presentare clamorose lacune in attacco, dove Vucinic spreca l'impossibile. E cosi' Inler prende l'ultimo treno per il pareggio, al termine della prima frazione, con un tiro deviato da Bonucci direttamente sotto l'incrocio dei pali. La ripresa è tutta partenopea ma Hamsik e ancora Inler trovano sulla loro strada un super Buffon. <o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">MILAN-LAZIO 3-0: la partita clou per il terzo posto resta aperta appena 15 minuti, ovvero prima che Candreva si faccia espellere per un fallaccio su El Shaarawy. L'uomo in più è oro colato per i ragazzi di Allegri che schiacciano la Lazio nella propria metà campo e passano in vantaggio con Pazzini al 40', per raddoppiare poco dopo con Boateng. E' ancora il Pazzo a chiudere i discorsi nella ripresa (minuto numero 60). Lazio sostanzialmente assente ingiustificata.<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">TORINO-PALERMO 0-0: poche emozioni in questo scontro-salvezza, con il Torino più pericoloso degli ospiti, ma che alla fine si accontenta del pari. Per il Palermo la situazione è davvero drammatica: classifica più che precaria cui si somma la mancanza di gioco e di condizione.<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">BOLOGNA-CAGLIARI 3-0: nella giornata del ricordo di Lucio Dalla, il Bologna incassa probabilmente i 3 punti che vogliono dire salvezza. La squadra di Pioli è ora a +11 sulla terz'ultima e anche i sardi restano relativamente tranquilli. Tre splendide reti regalano grandi emozioni al Dall'Ara: Taider al 5', Diamanti al 19' e Pasquato a tempo scaduto. Cagliari non pervenuto.<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">CATANIA-INTER 2-3: la squadra di Maran si conferma bella, vivace frizzante, ma fallisce la partita che poteva permettere di coltivare sogni europei. Suicido perfetto in campo: avanti di due gol nel primo tempo, grazie a Bergessio e Marchese (7' e 19' minuto), grazie anche ad un Inter mal schierata. Ma la ripresa è un'altra storia: dentro Stankovic e soprattutto Palacio, il quale segna la doppietta decisiva, dopo il gol riapri-partita di Alvarez. <o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">FIORENTINA-CHIEVO 2-1: una Fiorentina poco bella ma cinica si rilancia dopo la sconfitta a Bologna. Il passaggio dal 3-5-2 al 4-3-3 non convince molto, ma dopo appena 4 minuti i viola sono già in vantaggio grazie a Pasqual. Il Chievo non ci sta ed è Cofie a riportare il risultato in parità. I clivensi tentano il colpaccio, per poi venire puniti a 10 minuti dalla fine dal rinforzo di Gennaio Larrondo.<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">PESCARA-UDINESE 0-1: massimo risultato, minimo sforzo. L'Udinese di Guidolin porta a casa tre punti in quel di Pescara. Di Natale torna al gol, mentre gli abruzzesi non entrano mai in partita. Sconfitta che costa l'esonero a Bergodi, cui subentrerà probabilmente Bucchi.<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">SAMPDORIA-PARMA 1-0: non è stata una partita entusiasmante quella tra due squadre di metà classifica, senza particolari patemi. La spuntano i padroni di casa, grazie a Icardi(58' minuto), mentre gli emiliani ci credono sino alla fine, ma non vanno oltre un palo di Amauri.<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">SIENA-ATALANTA 0-2: il Siena spreca la possibilità di riaprire il discorso salvezza, cadendo in casa contro un'ottima Atalanta, in vantaggio già al 3' grazie a Bonaventura e pericolosa per tutta la prima frazione, soprattutto con Denis. Gli uomini di Iachini stentano, delude Emeghara e i bergamaschi raddoppiano al 68' ancora con Bonaventura.<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">ROMA-GENOA 3-1: continua l'ottimo periodo della nuova Roma di Andreazzoli, che supera un ostico Genoa. Su rigore entrambe le prime realizzazioni: Totti al 16'(con "Er Pupone" che raggiunge Nordahl nella classifica dei migliori marcatori di sempre della serie A, con 225 reti) e Borriello al 42'. Un decisivo Stekelenburg stoppa i liguri e al 58' la Roma mette la freccia: sugli sviluppi di un corner Romagnoli, classe 1995, insacca alle spalle di Frey, mentre all'88 è il neo entrato Perrotta a chiudere il match.<o:p></o:p></font></font></span><br><br><br><br>C1007650FL0761FL0761milan-6.jpgSiNil-punto-del-lunedi-sulla-serie-a-juventus-ad-un-passo-dallo-scudetto-milan-a-valanga-e-rimontone-inter1010721.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100844901,02,03,06,07,08,09030676
1131010687NewsCampionatiNapoli-Juventus, le pagelle. Top Inler e Chiellini. Flop Vucinic20130301225414serie a, napoli, juventusSerie A Napoli Juventus PagelleLa partita tanto attesa del San Paolo finisce in parità. Apre Chiellini e riporta in parità il match Inler.<BR><BR>Finale 1-1 (p.t. 1-1): 10' Chiellini, 42' Inler (N)<BR><BR>ammoniti: Vidal, Chiellini, Peluso, Cavani, Behrami, Cannavaro, Zuniga espulsi: <BR><BR>Napoli (3-4-1-2): De Sanctis 6.5; Campagnaro 6, Cannavaro 6, Britos 5 (1' st Dzemaili 5.5); Maggio 5.5, Behrami 5.5, Inler 7 (39' st Armero s.v.), Zuniga 6; Hamsik 6.5; Pandev 5 (22' st Insigne 6), Cavani 5.5.<BR>A disp.: Rosati, Rolando, Gamberini, Mesto, Donadel, El Kaddouri, Calaiò. All.: Mazzarri 6<BR><BR>Juventus (3-5-2): Buffon 6.5; Barzagli 6, Bonucci 6, Chiellini 7; Lichtsteiner 6, Vidal 6, Pirlo 6.5, Marchisio 6 (46' st Padoin s.v.), Peluso 6; Vucinic 5 (40' st Pogba s.v.), Giovinco 5 (29' st Matri 5.5).<BR>A disp: Storari, Rubinho, Asamoah, Marrone, Isla, Giaccherini, Quagliarella. All.: Conte 6<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><STRONG><EM>Top Napoli</EM></STRONG><BR><BR>Inler: una prodezza quella che consente ai suoi di paeggiare.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Napoli</EM></STRONG><BR><BR>Britos: tanti errori e soprattutto si va sovrastare nell'episodio della rete subita.<BR><BR><STRONG><EM>Top Juventus</EM></STRONG><BR><BR>Chiellini: rientra da titolare e fa valere la sua stazza sulla rete del momentaneo vantaggio.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Juventus</EM></STRONG><BR><BR>Vucinic: poche palle giocate e si divora la rete del possibile raddoppio.<BR><BR>C1007650adm001adm001giorgio_chiellini_infortunio_polpaccio-586x390.jpgSiNserie-a-napoli-juventus-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1010687.htmSiT1000007,T1000017100075501,02,03,06,08030418
1141010667NewsCampionatiNapoli-Juventus, decisiva solo per gli azzurri. Le probabili formazioni20130301115845napoli, juventusUna partita che vale una stagioneUna partita che vale una stagione, inutile girarci intorno. <br><br> <BR>LE PROBABILI FORMAZIONI<br><br> Napoli (3-4-1-2) - De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Britos; Maggio, Behrami, Inler, Zuniga; Hamsik; Pandev, Cavani.<br><br> Juventus (3-5-2) - Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Giovinco, Vucinic.<br><br>C1007650adm001adm0011426276-cama.jpgSiNnapoli-juventus-decisiva-solo-per-gli-azzurri-le-probabili-formazioni-1010667.htmSiT1000007,T1000017100075501,02,03,06,08030336
1151010593NewsCampionatiJuventus-Siena, le pagelle. Top Lichsteiner e Pogba. Flop Pegolo20130224170319serie a, juventus, sienaSerie A Juventus Siena Pagelle Andare a più sette era l’obiettivo numero uno.<BR>Conte aveva richiamato pubblico e giocatori: l’imperativo era non sottovalutare il Siena di Iachini, capace di rientrare in una corsa salvezza insperata.<BR>I suoi uomini hanno risposto egregiamente, impacchettando una partita perfetta e priva di sbavature: 3-0 e tutti a casa.<BR>La Juve domina il Siena senza troppi problemi: ottima come sempre la retroguardia, perfetti gli inserimenti di Lichsteiner, bellissime le due conclusioni di Giovinco e Pogba.<BR>Ora tutti a guardare Udinese-Napoli, nella speranza di arrivare al confronti di venerdì con un buon vantaggio.<br><br> Risultato finale Juventus-Siena 3-0: 30’ Lichsteiner, 75’ Giovinco, 90’ Pogba<BR>Ammoniti: 24’ Della Rocca, 39’ Bonucci<br><br> Juventus (3-5-2): Buffon 6.5, Peluso 6.5, Barzagli 7, Bonucci 7, Lichsteiner 7, Pogba 7, Marchisio 6, Pirlo 6.5, Asamoah 6 (77’ Chiellini 6), Vucinic 6 (65’ Matri 6), Giovinco 7 (81’ Giaccherini s.v)<BR>All. Conte 7<br><br> Siena (3-4-2-1): Pegolo 4.5, Texeira 6, Terlizzi 5, Felipe 5, Belmonte 5.5, Bolzoni 5, Della Rocca 5.5, Rubin 6, Rosina 5 (74’ Salvador Agra 6), Valiani 5.5 (65’ Pozzi 5), Emeghara 6<BR>All. Iachini 5<br><br> <STRONG><EM>Top Juventus</EM></STRONG><br><br> Lichsteiner: apre le danze con un gol fortunato ma pesantissimo. Mette la partita in discesa e di fatto apre e chiude il match. La sfida tra svizzeri con Emeghara la vince indubbiamente Stephan.<br><br> <STRONG><EM>Flop Juventus</EM></STRONG><br><br> Nessuno<br><br> <STRONG><EM>Top Siena</EM></STRONG><br><br> Emeghara: invisibile fino al 80’ quando stacca su un cross bellissimo di Salvador Agra e rischia di realizzare un gol strepitoso. Buffon nega al giovane Innocent il quinto gol in serie A, in altrettante partite.<br><br> <STRONG><EM>Flop Siena</EM></STRONG><br><br> Pegolo: d’accordo, è anche sfortunato nell’occasione del primo gol, ma certo non è proprio un’uscita perfetta. Totalmente impreciso anche sul gol di Giovinco, quando si fa bucare sul primo palo.<br><br>C1007650FL0882FL0882lichsteiner.jpgSiNserie-a-juventus-sinea-pagelle-top-flop-risultati-marcatori-1010593.htmSiT1000007,T1000025100877901,02,03,06,08030412
1161010579NewsCampionatiJuventus, i convocati: torna Chiellini20130223144913juventus, sienaQuesto l`elenco completo dei giocatori a disposizione di Antonio Conte Questo l'elenco completo dei giocatori a disposizione di Antonio Conte per la sfida contro il Siena:<br><br> 1 Buffon, 3 Chiellini, 6 Pogba, 8 Marchisio, 9 Vucinic, 12 Giovinco, 13 Peluso, 15 Barzagli, 18 Anelka, 19 Bonucci, 20 Padoin, 21 Pirlo, 22 Asamoah, 23 Vidal, 24 Giaccherini, 26 Lichtsteiner, 27 Quagliarella, 30 Storari, 32 Matri, 33 Isla, 34 Rubinho, 39 Marrone.<br><br>C1007650adm001adm001giorgio_chiellini_infortunio_polpaccio-586x390.jpgSiNjuventus-i-convocati-torna-chiellini-1010579.htmSiT1000007100075501,02,03,06030168
1171010519NewsCampionatiConte che fai. Perché non cambi?20130218202840juventus, conteLa deludente ma non tanto sorprendente prestazione della Juventus all’Olimpico di Roma, pone molti interrogativi. Già da molto tempo sosteniamo la necessità di dare fiato a un gruppo di giocatori che in un anno e mezzo di campionato, hanno tirato fuori l’anima e forse qualcosa di piùLa deludente ma non tanto sorprendente prestazione della Juventus all’Olimpico di Roma, pone molti interrogativi. Già da molto tempo sosteniamo la necessità di dare fiato a un gruppo di giocatori che in un anno e mezzo di campionato, hanno tirato fuori l’anima e forse qualcosa di più. Bonucci, (Chiellini si salva perché infortunato) Barzagli, Lichtsteiner, Pirlo, Marchisio, Vidal, Asamoah, Vucinic e a turno Giovinco e Matri. Sempre gli stessi a correre, interdire e attaccare gli spazi in maniera forsennata, così come pretende Conte, il coach premiato con la panchina d’oro come riconoscimento al miglior allenatore del campionato 2011-’12. Un Tour de Force&nbsp; di incredibile sforzo psicofisico, un dispendio di energie mentali e fisiche che non permettono a nessun campione al mondo di non riposare per qualche turno. Ma la Juventus ha un parco giocatori invidiabile. Quagliarella, Peluso, Caceres, Isla, Giaccherini, Marrone, utilizzati a spizzichi e bocconi, perché? Dopo la stupenda partita di Champions contro il Celtic, Conte avrebbe dovuto cambiare almeno quattro o cinque giocatori che costituiscono l’asse portante della Juventus che apprezziamo ormai dall’anno scorso e che si trova a meraviglia nel sistema tattico voluto dal suo allenatore. E’ vero che squadra che vince non si tocca, tuttavia, sembra quasi un pensiero comune quello di non cambiare alcuni giocatori pur senza sconvolgere l’assetto tattico ormai consolidato. Sembra quasi non volere far torto a giocatori che hanno dato tanto ottenendo ottimi risultati, ma che non si devono cambiare per non urtare la loro suscettibilità. <br><br> Queste considerazioni ci riportano indietro nel tempo, quando il C.T. Prandelli non si sentì di cambiare alcuni giocatori della Nazionale in occasione della finale Europea contro la Spagna. Un errore fatale che costò una bruttissima figura alla nostra Nazionale Italiana e la conseguente vittoria degli spagnoli offertagli in un piatto d’oro. Riteniamo che certe scelte debbano essere prese in considerazione del fatto che un gruppo di professionisti del pallone deve capire l’importanza di stare in panchina o in tribuna, anche dopo essere stati artefici di tante vittorie. Riposare non è per niente irriverente e avvilente, anzi la cosa deve inorgoglire. Ma questo tipo di cultura sembra non essere consona a quasi tutti gli allenatori che, forse per timore di sbagliare e di non creare musi lunghi, si affidano ai soliti affidabili “condottieri”. La Juventus, e Conte in particolare, avrebbe dovuto agire in questo modo. Vidal, Asamoah, Vucinic, non sono mai entrati in partita e gli altri non sono mai arrivati prima sul pallone. Sempre in ritardo e con idee confuse. Quella non era la vera Juventus, non poteva esserlo. Adesso urge ravvedersi, almeno se si vuole portare avanti con la stessa determinazione sia il Campionato che la Champions. Oltretutto, la Juve di Conte deve rallegrarsi che il Napoli non ha saputo approfittare della ghiotta occasione di recuperare tre punti. Questo è un segnale evidente, che la sorte è dalla parte dei bianconeri. Ma fino a quando?<br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><br><br>C1007650FL0711FL0711c-33509839.jpgSiNconte-che-fai-perche-non-cambi-1010519.htmSiT1000007100451001,02,03,06,08030353
1181010478NewsCampionatiSerie A, Roma-Juventus 1-0. Le pagelle: Top Totti e Lamela. Flop Vidal e Asamoah20130216231719Roma,Juventus,anticipo,pagelleI voti della sfida dell`Olimpico tra Roma e JuventusAll'Olimpico la nuova Roma di Andreazzoli cerca di scacciare la crisi di risultati che non la vede ancora vittoriosa in questo 2013, ma ha di fronte la capolista Juve che proviene dal trionfo di Champions League&nbsp;in terra scozzese contro il Celtic.<BR>Diametralmente opposto, dunque, è il morale delle due squadre ma è unico l'obiettivo di entrambe: portare a casa i tre punti. I bianconeri impongono il proprio gioco guidato dalle solite geometrie di Pirlo e dalla corsa ininterrotta degli esterni, ma il tridente giallorosso dimostra di aver le capacità di impensierire gli ospiti. Al 10' minuto, infatti, Osvaldo riesce ad eludere la marcatura della difesa della Signora e supera anche Buffon, ma si defila eccessivamente e fallisce l'occasione di portare in vantaggio i suoi. Al 18' Pirlo con una punizione precisa chiama Stekelemburg ad un grande intervento negando la gioia del gol al centrocampista bresciano. Pochi minuti dopo, lo stesso regista bianconero subisce un brutto fallo da Francesco Totti che interviene con i tacchetti direttamente sul ginocchio destro dell'avversario. Ma per fortuna non è nulla di grave. Il primo tempo si chiude&nbsp;quindi sullo 0 a 0. <BR>Nella ripresa parte bene la Roma che sfiora il gol ancora con Osvaldo. Risponde Vucinic con un tiro pericoloso al limite dell'aria che sembrava rievocare il gol contro la Fiorentina e poi Matri che però non trova disattento il portiere giallorosso. L'occasione più nitida del match arriva sulla testa di Osvaldo che a un metro dalla porta non riesce ad angolare la traiettoria. Ma il gol è nell'aria e all' 11' Totti sfrutta una respinta molle di Vidal sugli sviluppi di un calcio da fermo e lascia partire un bolide che coglie di sorpresa Buffon e che si infila all'incrocio dei pali. Dieci minuti dopo, un'azione di contropiede sorpende i bianconeri e libera De Rossi in aerea di rigore ma il mediano della Nazionale cicca clamorosamente l'appuntamento con il pallone e con il raddoppio. Sterile la controffensiva della Juventus che cerca il pareggio facendo esordire anche Anelka nel nostro campionato e provando a mettere pressione con il 4-3-3 ridisegnato da Conte, ma non c'è nulla da fare. Vince la Roma che , soprattutto nel secondo tempo, ha dato l'impressione di sovrastare gli avversari come poche altre squadre erano riuscite a fare nel corso di questa stagione.&nbsp;Le tre partite in sette giorni&nbsp;hanno&nbsp;pesato palesemente sulle gambe dei bianconeri che pagano soprattutto&nbsp;il grande dispendio di energie della gara del&nbsp;Celtic Park.&nbsp;<BR><BR>ROMA (3-4-2-1): Stekelenburg 6; Piris 7, Burdisso 6,5, Marquinhos 7; Torosidis 7, Pjanic 6,5 (dal 22' s.t Bradley 6), De Rossi 6,5, Marquinho 6 (dal 37' s.t Balzaretti s.v); Lamela 7, Totti 7,5 (dal 42' s.t Florenzi s.v); Osvaldo 6,5. Allenatore: Andreazzoli.<BR><BR>JUVENTUS (3-5-2): Buffon 6; Barzagli 5,5, Bonucci 5,5, Caceres 6,5; Lichtsteiner 6,5, Vidal 5(dal 26' s.t Anelka 6), Pirlo 5,5, Pogba 6, Asamoah 5 (dal 10' s.t Padoin 5,5); Matri 5, Vucinic 5 (dal 10 s.t Giovinco 5). Allenatore: Conte.<BR><br><br> TOP ROMA<BR><BR>Totti: In un momento così delicato per la storia recente dei giallorossi non poteva che essere lui a risollevare la squadra dalla crisi. Fondamentale la sua fantasia al servizio dei compagni, micidiale come sempre il suo destro.<BR><BR>FLOP ROMA<BR><BR>Nessuno.<BR><BR>TOP JUVENTUS<BR><BR>Lichtsteiner: Le sue sortite offensive sulla fascia sembrano l'unica arma in grado di dare fastidio alla formazione romanista<BR><BR><BR>FLOP JUVENTUS<BR><BR>Vidal: Spento, a tratti irriconoscibile. Non il guerriero che siamo abituati a veder lottare in campo<BR><BR>Asamoah: Soffre visibilmente il rientro dalla Coppa d'Africa. Non spinge quasi mai e va in difficoltà sulle discese di Torosidis nella sua zona di competenza.<BR><BR><br><br>C1007650RomaFL0657FL0657totti_nuove_010.jpgSiNroma-juventus-pagelle-anticipo-1010478.htmSiT1000007,T1000012100664701,02,03,06030402
1191010470NewsCampionatiRoma-Juventus, Totti e Matri favoriti dall`inizio. Le probabili formazioni20130216122155roma, juventusAnticipo che si preannuncia spettacolare tra Roma e JuventusAnticipo che si preannuncia spettacolare tra Roma e Juventus. Giallorossi reduci da un periodo molto negativi e bianconeri che di contro cercano continuità dopo il roboante successo col Celtic. Match ore 20.45.<BR><BR>Probabili formazioni:<BR><BR><BR>ROMA (3-5-2): Stekelenburg; Piris, Marquinhos, Burdisso; Torosidis, De Rossi, Bradley, Pjanic, Balzaretti; Lamela, Totti.<BR>A disposizione: Goicoechea, Lobont, Romagnoli, Taddei, Perrotta, Lucca, Tachtsidis, Florenzi, Marquinho, Nico Lopez, Osvaldo.<BR>Allenatore: Andreazzoli<BR><BR>JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Caceres; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Pogba, Asamoah; Matri, Vucinic.<BR>A disposizione: Storari, Rubinho, Giaccherini, Isla, Marrone, Padoin, Quagliarella, Anelka, Giovinco.<BR>Allenatore: Conte<BR><BR>C1007650adm001adm001romma.jpgSiNroma-juventus-totti-e-matri-dall-inizio-le-probabili-formazioni-1010470.htmSiT1000007,T1000012100075501,02,03,06030337
1201010462NewsCampionatiJuventus, i convocati per la Roma20130215185542roma, juventusSono 20 i giocatori convocati da Antonio Conte Sono 20 i giocatori convocati da Antonio Conte per la gara contro il Roma, in programma sabato sera alle 20.45, allo stadio Olimpico. Nella lista diramata dal tecnico al termine della rifinitura sostenuta a Vinovo, non figurano gli squalificati Marchisio e Peluso, mentre rientra Bonucci che, dopo l'ottima prova di Glasgow, torna anche in campionato, avendo scontato contro Chievo e Fiorentina i due turni di stop inflittigli dal giudice sportivo.<br><br> Era già presente in Scozia e ora è nuovamente a disposizione anche per la competizione nazionale anche Kwadwo Asamoah, impegnato nell'ultimo mese in Coppa d'Africa.<br><br> Questo l'elenco completo dei giocatori che prendono parte alla trasferta nella capitale:<br><br> 1 Buffon<BR>4 Caceres<BR>6 Pogba<BR>9 Vucinic<BR>12 Giovinco<BR>15 Barzagli<BR>18 Anelka<BR>19 Bonucci<BR>20 Padoin<BR>21 Pirlo<BR>22 Asamoah<BR>23 Vidal<BR>24 Giaccherini<BR>26 Lichtsteiner<BR>27 Quagliarella<BR>30 Storari<BR>32 Matri<BR>33 Isla<BR>34 Rubinho<BR>39 Marrone<br><br>C1007650adm001adm001c-33509839.jpgSiNjuventus-i-convocati-per-la-roma-1010462.htmNoT1000007100075501,02,03,06030184
1211010410NewsCampionatiChampions League, Celtic-Juventus: le pagelle. Top Marchisio e Vucinic. Flop Wilson20130212225615champions league, celtic, juventusChampions League Celtic Juventus PagelleFinale 0-3 (p.t. 0-1): 3' Matri, 78' Marchisio, 83' Vucinic<br><br> <BR>ammoniti: Lichtsteiner, Padoin, Marchisio, Hooper, Forrest, Brown&nbsp; espulsi: <br><br> Celtic (4-4-2): Forster 5; Lustig 6 (14' st Matthews 5), Wilson 5, Ambrose 5, Izaguirre 5; Forrest 5, Brown 5 (35' st Kayal 5), Wanyama 5, Mulgrew 5; Commons 5 (28' st Watt 5), Hooper 5.5. A disp.: Zaluska, Nouioui, Ledley, Miku. All.: Lennon 5<br><br> Juventus (3-5-2): Buffon 6.5; Barzagli 7, Bonucci 7, Caceres 7; Lichtsteiner 6, Marchisio 7.5, Pirlo 6.5, Vidal 6.5, Peluso 6 (24' st Padoin 6); Matri 6.5 (36' st Pogba s.v.), Vucinic 7 (40' st Anelka s.v.). A disp.: Storari, Marrone, Giovinco, Quagliarella. All.: Conte 7<br><br> <BR><STRONG><EM>Top Celtic</EM></STRONG><br><br> nessuno<br><br> <STRONG><EM>Flop Celtic</EM></STRONG><br><br> Wilson: il reparto non regge le offensive dei bianconeri.<br><br> <STRONG><EM>Top Juventus</EM></STRONG><br><br> Marchisio: ovunque trascina i suoi al successo e alla probabili qualificazione.<br><br> <STRONG><EM>Flop Juventus</EM></STRONG><br><br> nessuno<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001marchisio.jpgSiNchampions-league-celtic-juventus-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1010410.htmSiT1000007100075501,02,03,06030236
1221010385NewsCampionatiChampions League, Celtic-Juventus: Matri favorito su Giovinco. Le probabili formazioni20130212165835celtic, juventusCeltic Juventus Probabili FormazioniQuesta sera alle 20.45, visibile su Sky e Mediaset Premium, riparte anche la Champions League per l'andata degli ottavi. La Juventus affronterà il Celtic di Glasgow. Bisogna risalire al 2005 per ritrovare le due formazioni contro e addirittura al 2001 per trovare un precedente in cui gli scozzesi sempre agli ottavi ebbero la meglio sui bianconeri. <BR><BR>Le probabili formazioni:<BR><BR>Celtic (4-4-2): Forster; Lustig, Wilson, Mulgrew, Izaguirre; S. Brown, Wanyama, Ledley, Commons; Samaras, Hooper. A disp.: Zaluska, Rogne, Igrhim, Watt, Miku, Lassad. All.: Lennon.<BR><BR>Juventus(3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Caceres; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio, Peluso; Matri, Vucinic. A disp.: Storari, Marrone, Pogba, Asamoah, Giaccherini, Giovinco, Quagliarella. All.: Conte.<BR><BR>Arbitro: Undiano Mallenco (Spagna)<BR><BR>C1007650adm001adm001mirko-vucinic-braccia-aperte.jpgSiNchampions-league-celtic-juventus-matri-favorito-su-giovinco-le-probabili-formazioni-1010385.htmSiT1000007100075501,02,03,06030363
1231010310NewsCampionatiJuventus, i convocati per la Fiorentina20130208183770juventus, fiorentinaJuventus FiorentinaNella lista diramata dal tecnico al termine dell'allenamento di rifinitura sostenuto a Vinovo, rispetto all'ultima uscita contro il Chievo rientrano Marchisio, che ha recuperato dal fastidio all'anca, e Vucinic, che a Verona ha scontato il turno di stop inflittogli dal giudice sportivo. Sarà invece assente Bonucci, che deve scontare ancora una giornata di squalifica.<BR><BR>Questo l'elenco completo dei giocatori a disposizione:<BR><BR>1 Buffon<BR>4 Caceres<BR>6 Pogba<BR>8 Marchisio<BR>9 Vucinic<BR>11 De Ceglie<BR>12 Giovinco<BR>13 Peluso<BR>15 Barzagli<BR>18 Anelka<BR>20 Padoin<BR>21 Pirlo<BR>23 Vidal<BR>24 Giaccherini<BR>26 Lichtsteiner<BR>27 Quagliarella<BR>30 Storari<BR>32 Matri<BR>34 Rubinho<BR>39 Marrone<BR><BR><br><br>C1007650adm001adm001c-33509839.jpgSiNjuventus-i-convocati-per-la-fiorentina-1010310.htmNoT1000007100075501,02,03,06030142
1241010307NewsCampionatiJuventus, respinto il ricorso sulla squalifica di Bonucci20130208171146juventus, bonucciJuventus Bonucci La Corte di Giustizia Federale ha respinto il ricorso della Juventus avverso l'ammenda di 50 mila euro inflitta in seguito alla gara Juventus-Genoa. Respinto anche il ricorso di Bonucci avverso la squalifica di 2 giornate, mentre il club bianconero ha rinunciato ai ricorsi avverso la squalifica di 2 giornate al tecnico Antonio Conte e di una giornata a Giorgio Chiellini, sanzioni inflitte sempre in seguito alla gara con il Genoa e a quello sull'ammenda di 20 mila euro in seguito alla gara di Coppa Italia con la Lazio. Parzialmente accolto invece il ricorso di Giuseppe Marotta, la cui inibizione è stata ridotta dal 18 al 10 febbraio. L'Udinese ha infine rinunciato al ricorso avverso la squalifica di 2 giornate a Danilo.C1007650adm001adm001Bonucci_Leonardo.jpgSiNjuventus-bonucci-respinto-il-ricorso-sulla-squalifica-di-bonucci-1010307.htmSiT1000007100075701,02,03,06030143
1251010280NewsEditorialeL`importanza dell`etica nel calcio. Un modello arriva dalla Nazionale di Prandelli20130206163247calcioSalvino Cavallaro giornalista iscritto all`Ordine Regionale del Piemonte. Nasce a Milazzo (Me) ma ormai da anni vive e lavora a Torino. Ha collaborato con le redazioni di Sprint & Sport, Piemonte Sportivo, Torino Sera, La Nuova Metropoli, Arte & Dintorni, Stadio Goal. Attualmente, scrive per il Palio dei Quartieri News di Torino e collabora con IlCalcio24. In questi ultimi anni ha scoperto il fascino discreto della letteratura ed ha pubblicato il libro Quello che ho scritto, pensato e pubblicatoe Tra interviste e altroedito da Progetto ImmagineIl codice etico di prandelliana fondazione viene rivisto in alcune sue forme. Una su tutte, quella di convocare ugualmente il giocatore squalificato in campionato, farlo allenare con il gruppo e poi spedirlo in tribuna il giorno della partita. Una norma interessante che, pur non interrompendo la naturale preparazione del giocatore agli impegni agonistici della Nazionale Italiana, ne inibisce il senso logico della partecipazione alla partita. Cesare Prandelli, C.T. azzurro riconosciuto da tutti come uomo dai sani principi sportivi ed integro dal punto di vista etico, ha pensato di apportare una modifica che, a parer nostro, è di assoluto interesse. In questo modo, il tecnico può capire lo stato fisico del calciatore senza inibirlo nella continuità di preparazione nell’ambito del gruppo e, allo stesso tempo, toccargli la coscienza “bocciandolo” sotto il profilo umano. <BR><BR>Fino ad oggi, il codice etico prevedeva la mancata convocazione in Nazionale di coloro i quali venivano espulsi o squalificati per gesti violenti o per reiterata protesta. Sono incappati in questa “non convocazione azzurra” De Rossi, Osvaldo, Balotelli, e oggi Leonardo Bonucci, reo di essere stato squalificato per due turni dal Giudice Sportivo a seguito di plateali e veementi proteste contro l’arbitro di Juventus – Genoa. Ma, come dicevamo pocanzi,&nbsp; da ora in poi si cambia la regola. Ci piacerebbe che questo tipo di regola fosse anche adottata dalle società di calcio che, troppe volte davvero, tendono a tutelare i propri giocatori in maniera assolutamente esasperata. <BR><BR>A parte qualche caso sporadico di multe pecuniarie, a memoria non ricordiamo mai nessun presidente di società di calcio che sia stato capace di raddoppiare la squalifica inflitta dal Giudice Sportivo a un proprio tesserato. Il mondo del pallone è spesso bugiardo dinnanzi a questioni etiche e tende sempre (o quasi) a nascondere l’evidenza per dare sempre la colpa agli altri, siano essi avversari o arbitri. E’ la legge di chi pensa di non sbagliare mai, di non sapere mai recitare il mea culpa semplicemente perché se lo fai, gli altri ti assalgono ancor di più. E’ un po’ come dire che la miglior difesa è l’attacco. Già, peccato che a furia di attaccare si incassano anche gol e sconfitte. Ma questo è un discorso antico come il mondo. Intanto, accontentiamoci di apprendere che un certo signor Prandelli, abbia instaurato in casa azzurri alcune regole che prima di lui nessuno aveva pensato di attuare. Ci auguriamo davvero che, chi verrà dopo di lui, riconfermi tali regole etiche e, semmai, tenda a migliorarle con idee ancor più innovative.<BR><BR>Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650FL0711FL0711cavallaro 2.JPGSiNl-importanza-dell-etica-nel-calcio-un-modello-la-nazionale-di-prandelli-1010280.htmSi100451001,02,03,06030357
1261010191NewsCampionatiJuventus, tante assenze in vista del Chievo20130201171451juventusJuventusChiuso il mercato è tempo di tornare a pensare al calcio giocato. Come riporta La Gazzetta dello Sport, Antonio Conte dovrà affrontare diversi problemi, su tutti l'infortunio di Marchisio, che sarà assente per una decina di giorni. Domenica quindi, con Vidal e Pirlo ci sarà Pogba: anche la difesa è in emergenza, viste le assenze di Bonucci e Chiellini. Insieme a Barzagli dovrebbero giocare Marrone e Caceres, con quest'ultimo favorito su Peluso. In attacco sarà assente Vucinic, squalificato dopo l'ammonizione per proteste in Juve-Genoa. Giovinco titolare, con uno fra Matri e Quagliarella al suo fianco. Panchina per Anelka, pronto a debuttare nel finale.<BR>C1007650adm001adm001peluso-6.jpgSiNjuventus-tante-assenze-in-vista-del-chievo-1010191.htmSiT1000007100075701,02,03,06030144
1271010152NewsCampionatiLazio-Juventus, le pagelle. Top Floccari e Vidal. Flop Radu20130129234214lazio, juventusLazio JuventusOlimpico di Roma.<BR>Semifinale di Coppa Italia.<BR>Si partiva dal pareggio di Torino: 1-1.<BR>Finisce con l'Olimpico in festa.<BR>Una partita incredibile.<BR>Dopo il vantaggio biancoceleste di Gonzalez, la Juve trova il pareggio al 90' ma dopo pochi istanti Floccari infila dal corner il gol del trionfo.<BR>La Lazio torna in finale di Coppa Italia dopo tre anni.<BR>Sfuma l'obiettivo triplete per la Juve.<br><br> Risultato finale Lazio-Juventus 2-1: Gonzalez 52', 90' Vidal, 90' Floccari<BR>Ammoniti: 4' Giaccherini, 25' Isla, 29' Konko, 50' Vidal, 80' Giovinco, 84' Bonucci<br><br> Lazio (3-5-1-1): Marchetti 6.5, Ciani 6.5, Dias 6.5, Biava 6, Konko 6.5, Ledesma 7, Gonzalez 7 (85' Cana), Radu 5, Mauri 6.5, Hernanes 6 (62' Lulic 6), Klose 6.5 (68' Floccari 7)<BR>All. Petkovic 7<br><br> Juventus (3-5-2): Storari 6, Bonucci 6, Barzagli 6, Peluso 4.5, Padoin 5 (67' Pirlo 6.5 ), Giaccherini 5 (75' Quagliarella 6), Vidal 6.5, Marrone 5 (69' Marchisio 4.5) , Isla 5, Vucinic 5.5, Giovinco 4.5<BR>All. Conte 5.5<br><br> <STRONG><EM>Top Lazio</EM></STRONG><br><br> Floccari: diventa idolo dei tifosi. Un gol, decisivo. Una corsa, frenetica per andare sotto la Nord dove coglie il calore dei suoi tifosi.<br><br> <STRONG><EM>Flop Lazio</EM></STRONG><br><br> Radu: si perde Vidal nell’1-1 e la Lazio rischia la qualificazione per il suo errore . Gli va bene.<br><br> <EM><STRONG>Top Juventus</STRONG></EM><br><br> Vidal: segna il gol che sembra dare i supplementari. Non basta.<br><br> <STRONG><EM>Flop Juventus</EM></STRONG><br><br> Peluso: stecca, nuovamente. Si perde clamorosamente l'uomo nell'occasione del gol del vantaggio laziale. Brutta prestazione dell'ex Atalanta.<BR>Giovinco divora di tutto e Marchisio, all’ultimo secondo, fallisce a porta libera.<br><br>C1007650FL0882FL0882esultanza-ciani-floccari-onazi-e1353255690451.jpgSiNcoppa-italia-lazio-juventus-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1010152.htmSiT1000007,T1000018100877901,02,03,06030202
1281010126NewsCampionatiJuventus-Genoa 1-1, le pagelle: Top Lichsteiner e Borriello, Flop Oliveira20130126224312Juventus, Genoa, Borriello, QuagliarellaL`ex Borriello ferma una Juve stanca. &nbsp;<BR><BR>Juventus Stadium.<BR>L’una per vincere ancora e volare a più otto sulla Lazio.<BR>L’altra per emulare l’impresa compiuta dai cugini meno di un mese fa: la Sampdoria, infatti, si impose per 2-1.<BR>I Grifoni non vogliono restare a guardare i campioni d’Italia scorrazzare in campo e il cambio d’allenatore doveva dare una spinta importante, in questo anticipo del sabato sera.<BR>Una spinta che è arrivata grazie al piede di Kucka e alla testa di Boriello, oltre che al cuore di Granqvist, decisivo in chiusura più volte. <BR>Quagliarella non basta quindi alla Juve, che fatica a trovare il gol nonostante venti minuti in superiorità numerica dato l'infortunio di Floro Flores, a cambi già esauriti.<BR>Finisce 1-1, ma quante polemiche: mancano tre rigori.<BR>Uno per i liguri nel primo tempo.<BR>Due nel secondo tempo per i piemontesi, l’ultimo dei quali all’ultimo secondo con Granqvist che tocca involontariamente di mano. <BR>Tra l’ira di Conte e la gioia di Ballardini: la partita non finisce qui.<BR><BR>Risultato finale Juventus-Genoa 1-1: 54’ Quagliarella, 68’ Borriello<BR>Ammoniti: 25’ Granqvist, 49’ Matuzalem, 64’ Borriello, 75’ Antonelli, 90’ Vucinic, 90’ Lichsteiner<BR><BR>Juventus (3-5-2): Buffon 6, Bonucci 6, Barzagli 6, Caceres 5.5, Lichsteiner 7, Pogba 6, Vidal 6.5, Marchisio 6 (82’ Beltrame 6.5), De Ceglie 5 (73’ Giaccherini 6), Vucinic 5.5, Quagliarella 6.5 (69’ Giovinco 6)<BR>All. Conte 6<BR><BR>Genoa (3-5-2): Frey 6.5, Granqvist 7, Manfredini 5.5 (66’ Rossi 6.5), Moretti 6, Pisano 6, Kucka 7, Olivera 5 (59’ Bertolacci 5.5), Matuzalem 5.5, Antonelli 6, Floro Flores 5, Immobile 5.5 (59’ Borriello 7)<BR>All. Ballardini 6.5 <BR><BR>Top Juventus <BR><BR>Lichsteiner: bella partita dell’esterno svizzero che sulla fascia corre tanto e si mangia gli avversari. Suo l’assist del momentaneo 1-0, sue anche molte altre azioni che non si concretizzano per poco. <BR><BR>Flop Juventus <BR><BR>De Ceglie: l’opposto della partita del collega della fascia opposta. Timido, troppo timido. Non commette troppi errori ma non spicca ancora e a venti minuti dalla fine del match viene sostituito. <BR><BR>Top Genoa <BR><BR>Kucka &amp; Borriello: il primo ha il merito di costruire una grande azione e di scodellare con il mancino un pallone strepitoso. Il secondo è da applausi nel realizzare l’assist del compagno, depositando la palla in rete e trovando l’1-1 definitivo. <BR><BR>Flop Genoa <BR><BR>Oliveira: un brutto primo tempo. Ha spesso sui piedi la palla per costruire buone azioni e le sfrutta sempre malissimo. Il peggiore dei rossoblù.<BR><BR>C1007650Juventus Stadium, TorinoFL0882FL0882granqvist.jpgSiNrisultati-campionato-serie-a-1010126.htmSi100877901,02,03,06030193
1291010089NewsCampionatiCoppa Italia, Juventus-Lazio: bianconeri dominano ma non basta. Le pagelle20130122223255coppa italia, juventus, lazioCoppa Italia Juventus Lazio PagelleFinale 1-1 (p.t. 0-0): 63' Peluso, 86' Mauri (L)<br><br> ammoniti: Hernanes<br><br> Juventus (3-5-2): Storari 5.5, Bonucci 6 (43' Caceres 6), Marrone 6.5, Barzagli 6.5, Pogba 6, Giaccherini 6, Peluso 6.5 (71' De Ceglie 5.5), Vidal 6.5, Isla 6, Marchisio 6.5 (78' Vucinic 6), Matri 6 All.: Conte 6.5<br><br> Lazio (4-5-1): Marchetti 7, Cavanda 5, Biava 6 (84' Radu s.v.), Ciani 6, Cana 5, Ledesma 6 (70' Candreva 6), Gonzalez 5.5, Lulic 6, Hernanes 5.5 (83' Brocchi s.v.), Mauri 6.5, Floccari 6 All.: Petkovic 5.5<br><br> <BR><STRONG><EM>Top Juventus</EM></STRONG><br><br> Peluso: ha il merito di sbloccare il match, con un caparbio tocco di testa.<br><br> <STRONG><EM>Flop Juventus</EM></STRONG><br><br> De Ceglie: colpevole sulla rete subita dai suoi.<br><br> <STRONG><EM>Top Lazio</EM></STRONG><br><br> Marchetti: salva i suoi in più di un'occasione.<br><br> <STRONG><EM>Flop Lazio</EM></STRONG><br><br> Cana: non riesce ad entrare in partita.<br><br>C1007650adm001adm001peluso-6.jpgSiNcoppa-italia-juventus-lazio-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1010089.htmSiT1000007,T1000018100075501,02,03,06030317
1301010003NewsCampionatiParma-Juventus 1-1, le pagelle: Top Pirlo e Sansone, Flop Giovinco20130113170524Juventus, Parma, Giovinco, PirloPirlo non basta: finisce 1-1 tra Parma e Juve<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Times','serif'; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-theme-font: minor-bidi"><FONT size=3><?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></FONT></SPAN>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Times','serif'; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-theme-font: minor-bidi"><o:p><FONT size=3>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN><br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Times','serif'; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-theme-font: minor-bidi"><FONT size=3>Al Tardini per ripartire.<BR>Dopo lo stop casalingo contro la Sampdoria, altro impegno complicatissimo per l’armata di Antonio Conte: il Parma di Donadoni, ancora imbattuto fra le mura di casa.<BR>Il rischio c’era: i 120 minuti disputati in Coppa Italia mercoledì si sono fatti sentire fin da subito sulle gambe dei bianconeri.<BR>Il rischio si è verificato: a Parma non passa nessuno, neanche i campioni d’Italia in carica. <BR>Finisce 1-1 tra Emiliani e Piemontesi.<BR>Dopo il vantaggio di Pirlo su punizione, decisivo è un errore di Vucinic, che favorisce un contropiede letale: è Sansone a chiudere i giochi.<o:p></o:p></FONT></SPAN><br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Times','serif'; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-theme-font: minor-bidi"><o:p><FONT size=3>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN><br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Times','serif'; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-theme-font: minor-bidi"><FONT size=3>Risultato finale Parma-Juventus 1-1: 51’ Pirlo, 77’ Sansone<BR>Ammoniti: 24’ Padoin, 45’ Paletta, 90’ Acquah<o:p></o:p></FONT></SPAN><br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Times','serif'; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-theme-font: minor-bidi"><o:p><FONT size=3>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN><br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Times','serif'; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-theme-font: minor-bidi"><FONT size=3>Parma (3-5-2): Mirante 6.5, Santacroce6, Paletta 6.5, Zaccardo 6, Parolo 6, Valdes 6.5, Gobbi 6, Marchionni 5 (82’ Acquah 6), Biabiany 5.5, Amauri 5 (69’ Sansone 7), Belfodil 6.5<BR>All. Donadoni 6.5<o:p></o:p></FONT></SPAN><br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Times','serif'; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-theme-font: minor-bidi"><o:p><FONT size=3>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN><br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Times','serif'; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-theme-font: minor-bidi"><FONT size=3>Juventus (3-5-2): Buffon 6, Barzagli 6, Bonucci 6, Caceres 5, Lichsteiner 5.5, Vidal 6.5, Pogba 6, Pirlo 7, Padoin 6 (60’ De Ceglie 5.5), Giovinco 5, Quagliarella 5.5 (69’ Vucinic 5</FONT><A name=_GoBack></A><FONT size=3>)<BR>All. Conte 6<BR><BR>Top Parma<BR><BR>Sansone: gli bastano solo otto minuti per timbrare il cartellino. Dopo l’Inter, punisce anche i campioni d’Italia in carica e il Tardini rimane un fortino.<BR><BR>Flop Parma<BR><BR>Amauri: doveva essere la sua giornata, la sua vendetta personale. Invece fatica e sembra totalmente imballato dalla difesa bianconera, che non gli concede mezzo centimetro.<BR><BR>Top Juventus<BR><BR>Pirlo: mai stanco, mai senza idee. Segna come all’andata a Mirante da punizione, complice anche un tocco dell’ex interista Biabiany. Sempre il migliore in mezzo al campo, dove dà la qualità che serve ma che spesso non viene sfruttata.<BR><BR>Flop Juventus<BR><BR>Giovinco: copia incolla di Amauri. Tornava nella città che l’ha reso grande. Voleva segnare, ma evidentemente non era proprio giornata. Una delle peggiori prove della formica atomica, reduce da ottime partite.<o:p></o:p></FONT></SPAN><br><br>C1007650Parma, Stadio TardiniFL0882FL0882pirlo-6.jpgSiNrisultati-campionato-serie-a-1010003.htmSi100877901,02,03,06030243
1311009993NewsCampionatiSerie A Parma-Juventus:la «classica» degli anni `9020130113100917Serie AProbabili formazioniRoberto Donadoni ha problemi d'abbondanza e l'unico dubbio è legato alla scelta tra Belfodil e Amauri per&nbsp;la maglia&nbsp;di punta centrale nel suo 4-3-3, che sarà coadiuvata da Biabiany e Sansone. A meno che opti per un 4-4-2 e allora sia Belfodil che Amauri potrebbero accomodarsi in panchina.&nbsp;Scontata la squalifica torna a centrocampo Valdes. Squalificati Lucarelli e Benalouane, Santacroce è favorito su Rosi per la maglia da titolare come terzino destro.<br><br> Nella Juventus, Marchisio ai aggiunge agli infortunati Bendtner, Pepe e Chiellini. Al posto del numero 8 bianconero ci sarà Pogba. Scontata la squalifica torna Lichtsteiner e sull'altra fascia dovrebbe essere favorito De Ceglie. Caceres e Peluso si giocano una maglia da titolare al fianco di Bonucci e Barzagli. In attacco, Conte dovrebbe schierare Giovinco e Quagliarella anche perchè Matri&nbsp;è stato titolare negli ultimi due incontri disputati dalla Vecchia Signora&nbsp;e le forze di Vucinic vanno centellinate.&nbsp;<br><br> Probabili formazioni<br><br> Parma (4-3-3): Pavarini; Santacroce, Paletta, Zaccardo, Gobbi; Marchionni, Valdes, Parolo; Biabiany, Belfodil, Sansone. All.: Donadoni.<br><br> Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Caceres; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Pogba, De Ceglie; Giovinco, Quagliarella. All.: Conte.<br><br>ParmaFL0411FL0411donadoni.jpgSiNserie-a-parma-juventus-probabili-formazioni-1009993.htmSi100427901,02,03,06010201
1321009943NewsCoppeJuventus-Milan 2-1 dts, le pagelle: Top Vucinic e Ambrosini, Flop Acerbi e Mexes20130110002004Juventus Quarto di Finale di Coppa ItaliaJuventus Stadium tutto esaurito ed atmosfera delle grandi occasioni un po' insolita per la Coppa Italia. Partenza sprint dei rossoneri che si portano in vantaggio dopo appena 6 minuti con la rete di El Shaarawy.<BR>Pareggia i conti Giovinco che delizia il proprio pubblico con una meravigliosa punizione. Non bastano i 90 minuti, dopo diverse occasioni da una parte e dall'altra si va ai tempi supplementari. Dopo soli 5 minuti, proprio come l'anno scorso, Vucinic regala ai suoi la qualificazione che vedrà la Signora affrontare la Lazio in semifinale.<BR>&nbsp;<BR>Storari 7. Miracolosi gli interventi finali con cui permette alla sua squadra di portare a casa la qualificazione.<BR><BR>Barzagli 6. Soffre la presenza di El Shaarawy nella sua zona di competenza, poi compie ottime chiusure.<BR><BR>Bonucci 6,5. Buona partita del centrale bianconero che talvolta è apprezzabile anche in fase di costruzione.<BR><BR>Caceres 6,5. Attento, preciso, grintoso, limita al minimo l'operato di Emanuelson.<BR>&nbsp;<BR>Lichtsteiner 6,5. Non è ancora al massimo della condizione ma per 80 minuti assicura un ottima spinta.<BR><BR>Vidal 5,5. Il cileno è ancora fuori condizione. Non mette in campo il suo solito furore agonistico e perde alcuni palloni.<BR>&nbsp;<BR>Marrone 6. Più che sostituire Pirlo nel mestiere di playmaker agisce da mediano puro facendo da schermo davanti alla propria difesa con buoni risultati.<BR><BR>Giaccherini 7. Grande dinanismo, efficacia e imprevedibilità, una spina nel fianco per i rossoneri. Contribuisce al contropiede che porta al gol di Vucinic.<BR><BR>Isla 5,5. Non sono molte le sue discese sulla sua fascia. Sbaglia anche un gol facile nel secondo tempo supplementare.<BR><BR>Giovinco 6,5. Di positivo c'è la splendida punizione con cui il fantasista bianconero rimette subito in gioco i suoi; di negativo le due occasioni nitide sciupate sotto porta tra primo e secondo tempo.<BR><BR>Matri 6. Dopo lo svantaggio sfiora il gol con un buon colpo di testa, poi tanto lavoro sporco per la squadra.<BR><BR>VUCINIC(64') 7,5. Non è la prima volta che il montenegrino entra dalla panchina e cambia il volto di una partita, con lui in campo è tutta un'altra Juve. Oltre al gol fornisce diversi assist e giocate preziose che illuminano l'offensiva bianconera.<BR><BR>Pirlo(76') 6. Il suo ingresso dona più qualità alla manovra.<BR><BR>De Ceglie(82') 6. Suo l'ultimo tocco che permette a Vucinic di infilare Amelia.<BR><BR><BR>Amelia 6,5. Un po' statico sulla punizione di Giovinco, poi rimedia con tante buone parate. Ha i riflessi di un felino quando impedisce ad Isla di chiudere la partita.<BR><BR>Abate 6. Qualche buon cross e tanta corsa sulla fascia.<BR><BR>Mexes 5. Rischia di essere espulso già nel primo tempo quando impatta stoltamente con Storari per fermare la sua corsa. Nel secondo gol accenna un tackle ma manca il pallone.<BR>&nbsp;<BR>Acerbi 5. Regala più volte palla a Giovinco e con interventi goffi combina alcuni disastri difensivi.<BR><BR>De Sciglio 6. Comincia la partita un po' troppo timidamente, cresce nel secondo tempo regalando ottimi cross.<BR><BR>Montolivo 6. Ci prova diverse volte con il tiro da fuori. Dopo il forfait di Ambrosini si piazza davanti la difesa ma le diverse caratteristiche gli fanno concedere campo agli avversari. <BR><BR>AMBROSINI 6,5. Partita generosa del capitano rossonero che interrompe sul nascere molte azioni avversarie e maschera alcune lacune difensive dei suoi compagni. Prova stoicamente a rimanere in campo nonostante i crampi ma è costretto a cedere.<BR><BR>Boateng 6. Allegri lo schiera qualche metro più indetro della sua posizione abituale e il ghanese ne risente. Buono il lavoro da intermedio che si trasforma in trequartista in fase di possesso, ma a volte resta un po' fuori dal gioco.<BR><BR>Emanuelson 5. Opaca la prestazione dell'esterno olandese che manca della sua solità imprevedibilità.<BR><BR>El Shaarawy 6,5. Ammutolisce lo Juventus Stadium con il gol nei primi minuti di gara. Tanto sacrificio anche in fase di ripiegamento, si spegne un po' nel finale.<BR>&nbsp;<BR>Pazzini 5,5. Dopo l'ottimo velo che permette ad El Shaarawy di concludere con successo a rete, vaga senza una metà per il resto del match.<BR><BR>Niang(71') 6,5. Si concede alcune giocate di puro talento con cui elude con eleganza gli avversari. Dà una scossa al Milan e sfiora più volte la rete.<BR><BR>Bojan(71') 6. Con qualche buon dribbling costringe più volte al fallo i difensori bianconeri ma non riesce d essere incisivo.<BR><BR>Traorè(90') 5,5. Fallisce clamorosamente l'occasione che avrebbe potuto portare i rossoneri ai rigori tirando addosso a Storari.<BR><BR>C1007650TorinoFL0657FL0657mirko-vucinic-braccia-aperte.jpgSiNjuventus-milan-tim-cup-pagelle-1009943.htmSiT1000007,T1000027100664701,02,03,06,07030511
1331009937NewsCoppeQuarti di Coppa Italia, Juventus-Milan: chi vince troverà la Lazio20130109085519Coppa ItaliaProbabili formazioni&nbsp;<BR><BR>Sfida di prestigio, questa sera con inizio alle ore 20:45, nei quarti di finale di Coppa Italia tra Juventus e Milan. Chi avrà la meglio sfiderà in semifinale la Lazio di Petkovic, già qualificata in virtù della vittoria di ieri sera sul Catania.<BR><BR>Antonio Conte ha&nbsp;già preannunciato che&nbsp;centellinerà le forze e quasi sicuramente darà un po' di riposo a Pirlo. Scalpita, dunque, Luca Marrone, che potrà così essere impiegato nel suo ruolo naturale. Gioco forza sarà assente anche&nbsp;Marchisio uscito&nbsp;malconcio dalla partita giocata&nbsp;contro la Sampdoria. In avanti probabilmente sarà confermata&nbsp;la coppia Matri-Giovinco, ma c'è la possibilità che venga schierato Vucinic, magari a partita in corso. Tra i pali ci sarà Marco Storari.<BR><BR>Allegri non ha ancora risolto tutti i dubbi, anche se molte scelte appaiono obbligate. In porta rientra Amelia. Assenti Robinho, Bonera, Yepes, Constant, Mesbah, Zapata, Muntari e Strasser. In attacco ci sarà Pazzini, squalificato in campionato, mentre Boateng, recuperato, potrebbe agire da mezzala. Emanuelson favorito su Bojan e Niang per un posto nel tridente.<BR><BR>Probabili formazioni<BR><BR>Juventus(3-5-2):Storari; Barzagli; Bonucci; Peluso; Isla; Vidal; Marrone; Giaccherini; Lichtsteiner; Matri; Giovinco.<BR><BR>Milan(4-3-3): Amelia; Abate, Mexes, Acerbi, De Sciglio; Montolivo, Ambrosini, Boateng; Emanuelson, Pazzini, El Shaarawy.<BR><BR>C1007650TorinoFL0411FL0411conte-6.jpgSiNquarti-coppa-italia-juventus-milan-probabili-formazioni-1009937.htmSiT1000007,T1000027100427901,02,03,06,07,09010318
1341009903NewsCampionatiSerie A, Juventus-Sampdoria: tanti assenti20130106121048Serie Aprobabili formazioniAsamoah è partito per la Coppa d'Africa, Lichtsteiner è squalificato: a Conte mancheranno entrambi gli esterni titolari. Fuori causa anche Chiellini e Bendtner, i bianconeri ripartiranno da Peluso, Padoin e De Ceglie, con l'ex Atalanta pronto al suo debutto con la nuova maglia. Davanti dovrebbe toccare a Matri al fianco di Giovinco. Probabile l'inserimento di Pogba in mediana al posto di Vidal.<BR><BR>Delio Rossi dovrà fare a meno dello squalificato Soriano e degli acciaccati Pozzi, Maxi Lopez e Maresca. Il modulo (3-5-2) sarà speculare a quello proposto dalla Juve: in difesa dovrebbe esserci Palombo, che verrà impiegato da libero, sugli esterni spazio a Berardi e all'ex Estigarribia, davanti Icardi affiancherà Eder. In mezzo al campo, dovrebbe toccare ad uno tra Tissone e Krsticic &nbsp;il compito di completare il trio di&nbsp;centrali con Poli e Obiang. <BR><BR>Probabili formazioni<BR><BR>JUVENTUS (3-5-2) Buffon, Barzagli, Bonucci, Peluso, De Ceglie, Pirlo, Vidal, Marchisio, Padoin, Matri, Giovinco. Allenatore Conte<BR><BR>SAMPDORIA (3-5-2) Romero, Gastaldello, Palombo, Costa, Krsticic, Poli, Obiang,Estigarribia, Berardi, Icardi, Eder. Allenatore Rossi<BR><BR>C1007650TorinoFL0411FL0411conte-6.jpgSiNserie-a-juventus-sampdoria-probabili-formazioni-1009903.htmSiT1000007,T1000097100427901,02,03,06010187
1351009845NewsCampionatiSpeciale 2012: 365 giorni di gioie e dolori20121231182014calcioEmozioni e polemiche di un anno indimenticabile di calcioSta per finire anche quest'anno solare: è stato un 2012 indimenticabile per più e più motivi. Ci siamo entusiasmati per l'Italia di Prandelli, indignati per calcioscommesse, commossi per la morte di Morosini: è stato l'anno dell'esodo dei nostri big dal nostro campionato, del gran ritorno alla vittoria della Juve, del trionfo in Champions del nostro Di Matteo, in Premier di Mancini e tanto altro: riviviamo insieme in questo Speciale di <EM>IlCalcio24</EM> dove raggruppiamo tutte le emozioni degli ultimi 365 giorni.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>GENNAIO: <BR><BR>Pronti via, il 9 Gennaio, Leo Messi conquista il Pallone d'Oro. E' il suo terzo trionfo consecutivo. Come lui solo Cruijff, Van Basten e Platini. Alla fine dedica il trofeo a Xavi: <EM>"anche lui lo meritava di vincere".&nbsp; </EM>In Italia invece è tempo di calciomercato: Galliani chiude per Tevez, ricavando i soldi dalla cessione di Pato al Psg: Berlusconi però ci ripensa, tiene il Papero, e fa saltare tutto. La scelta non si rivelerà esattamente azzeccata. I rossoneri alla fine si consoleranno con Maxi Lopez in prestito dal Catania. Tra gli altri colpi l'Inter prende Guarin, la Juve Caceres, il Napoli Edu Vargas, mentre Thiago Motta vola al Psg.&nbsp;Il 15 Gennaio Diego Milito decide il derby: in panca in casa Inter siede Ranieri&nbsp;(subentrato da poco a Gasperini ndr) e il Principe sfrutta al meglio un erroraccio di Abate. Nerazzurri secondi dietro ad una Juve già tritatutto. In Inghilterra ritornano&nbsp;a casa due vecchietti coi piedi d'oro: Paul Scholes a Manchester, e Titì Henry all'Arsenal.<BR><BR>FEBBRAIO<BR><BR>Il secondo mese dell'anno parte col botto: Fabio Capello l'8 Febbraio si dimette dalla panchina dell'Inghilterra:&nbsp;il motivo scatenante è la revoca da parte della federazione della fascia di capitano a Terry, capitano per Don Fabio. Febbraio non lo gioca invece Zlatan Ibrahimovic: Milan-Napoli, Aronica&nbsp;attacca Nocerino dopo un fallo, Ibra&nbsp;gli rifila uno schiaffo e si becca tre punti saltando così il match scudetto con la Juve. Scontro che arriva il 24 Febbraio: è la partita dello scandalo, quella del gol&nbsp;di Muntari non visto dall'arbitro. Finisce 1-1 e&nbsp;le due squadre si pizzicheranno da qui alla fine del campionato&nbsp;su questa partita. Delude in campionato, ma vola in Champions il Napoli di Walter Mazzarri: i partenopei emozionano tutti e fanno innamorare l'Italia quando schiantano il Chelsea 3-1 al San Paolo grazie ai gol di Lavezzi e Cavani (doppietta)<BR><BR>MARZO<BR><BR>Muamba fa tremare l'Inghilterra: nel match del suo Bolton col Tottenham il giocatore si accascia a terra colpito da infarto. Decisivo l'utilizzo del defibrillatore che ha consentito che il calciatore arrivasse all'ospedale in gravissime condizioni si, ma ancora in vita. Il ragazzo ha da poco deciso di smenttere col calcio. In Italia la Juve è sempre più formidabile: cinque gol alla Fiorentina al Franchi e la consapevolezza di essere in grado di poter lottare fino alla fine. In Champions crollano Inter e Napoli: i nerazzurri perdono a Marsiglia 1-0 e vincono 2-1 a San Siro mentre i partenopei crollano 4-1 a Londra col Chelsea. Marzo intanto è anche il mese di Andrea Stramaccioni: la sua Inter Primavera vince la Next Generation (la Champions giovanile) e Moratti, dopo aver esonerato Ranieri, punta forte su di lui siedendolo sulla panchina della prima squadra.<BR><BR>APRILE<BR><BR>Questo è il mese dell'affondo decisivo della Juve e del sorpasso al Milan: i bianconeri tritano Napoli in casa e Palermo in trasferta, mentre i rossoneri prima si bloccano a Catania 1-1 e poi perdono incredibilmente 2-1 in casa con la Fiorentina. Decisivo il gol di Amauri, ex juventino. Aprile però è il mese più brutto di quest'anno per la terribile e assurda morte di Piermario Morosini: il calciatore al 31' del secondo tempo improvvisamente cade a terra colpito da infarto, l'autoambulanza tarda ad arrivare, i defibrillatori mancano e il Moro non ce la fa. Iniziano le polemiche, l'Italia si ferma, il mondo mostra solidarietà nei confronti dell'ex giocatore del Livorno e la sua maglia viene ritirata per sempre. Tornando al calcio giocato, in Spagna Mourinho e il suo Real espugnano il Camp Nou e volano verso la vittoria della Liga: anche in Champions i blaugrana crollano col Chelsea, che in finale troverà il Bayern Monaco che a sua volta ha battuto ai rigori il Real.<BR><BR>MAGGIO<BR><BR>Il mese inizia con la lite Ljaic-Rossi che fa il giro dell'Italia: è il 2 Maggio, il tecnico sostituisce il serbo con Olivera, lui la prende male, lo applaude e dice qualcosa all'allenatore, che non ci vede più lo aggredisce. Rossi a fine partita verrà esonerato dalla Fiorentina. Il 6 Maggio la Juve ritorna Campione d'Italia: i bianconeri battono il Cagliari in campo neutro e in contemporanea l'Inter disintegra nel derby il Milan. La settimana dopo in casa con la Juve è grande festa: Del Piero segna e saluta&nbsp;i suoi tifosi&nbsp;nel migliore dei modi. Lasciano&nbsp;tra le lacrime anche Inzaghi, Nesta e Seedorf.&nbsp;Cavani e Hamsik invece regalano la&nbsp;Coppa Italia alla Juve: battuti i bianconeri di Conte.&nbsp;All'estero Mancini vince la Premier, Di Matteo la Champions League. Si parte per le Nazionali: l'Europeo è in arrivo, ma non solo. Il 28 Maggio infatti ecco il colpo di scena: la Polizia irrompe a Coverciano con l'ordine di perquisire la camera di Mimmo Criscito, indagato per presunta combine insieme ai compagni Kaladze, Milanetto e Sculli. Prandelli ritiene che il giocatore non sia tranquillo e lo lascia a casa: convocato regolarmente Bonucci, indagato dalla procura di Bari. Esce fuori da un'altra indagine anche il nome di Antonio Conte: l'accua è quella di associazione a delinquere. <BR><BR>GIUGNO<BR><BR>Risalgno dal Purgatorio della Serie B il Toro e la Samp: assieme a loro il Pescara spettacolo di Zdenek Zeman, Verratti, Insigne e Immobile. Tutt'e quattro lasceranno la squadra a fine anno: il tecnico boemo ritorna a Roma tredici anni dopo. Iniziano intanto gli Europei: ci presentiamo con una squadra giovane su cui c'è tanta fiducia; le squadre da battere però sono la Germania e la Spagna: proprio con le Furie Rosse alla prima del torneo riusciamo a non perdere. Finisce 1-1, loro col tiqui taqua ci mettono in difficoltà. ma alla fine Totò Di Natale aggiusta le cose. Grazie alla Spagna e al mancato tra loro e la Croazia passiamo ai quarti dove troviamo l'Inghilterra, orfana di Capello da un pò di mesi: dominiamo il match ma non sblocchiamo il match. Si arriva ai rigori, Montolivo sbaglia, Pirlo segna di cucchiaio, Diamanti regala la semifinale. Tra noi e la finalissima c'è un solo ostacolo adesso: si chiama Germania, la solita avversaria di sempre, abbattuta però anche stavolta. Li dominiamo, Balotelli in 45' segna prima di testa e poi con una fucilata su cui Neur non può nulla. Nella ripresa meriteremmo di dilagare ma invece arriva allo scadere il 2-1 di Ozil su rigore: troppo tardi, è finale!<BR><BR>LUGLIO<BR><BR>1 Luglio: finale con la Spagna. Loro sono forti, però noi gli abbiamo tenuto testa nel girone: la nazione ci crede e quei ragazzi d'azzurro vestiti sono i nostri eroi. Il campo però dice tristemente altro: ci umiliano 4-0 e l'immagine finale di Balotelli in lacrime racchiude tutta la delusione d'un intero popolo. Si torna a casa: è tempo di mercato. Zlatan Ibrahimovic e Thiago Silva lasciano il Milan e si accasano al Psg&nbsp;dopo settimane di trattative: è un'operazione choccante nei prezzi visto che i rossoneri guadagnano tra soldi risparmiati e cash la bellezza di quasi 170 milioni d'euro. Il mese poi si chiude col botto: arrivano i deferimenti per calcioscommesse. Omessa denuncia per Conte,&nbsp;Pepe, &nbsp;Di Vaio&nbsp;(tra i 6 e i 12 mesi di squalifica per tutti e quattro), illecito sportivo per Bonucci e Portanova&nbsp;(fino a tre anni).<BR><BR>AGOSTO<BR><BR>Arrivano le sentenze: ilo 10 Agosto Antonio Conte viene squalificato per 10 mesi con l'accusa di omessa denuncia. Rispetto a quanto aveva chiesto Palazzi il tecnico bianconero ha avuto 5 mesi di sconto. Squalificato anche Alessio, in panca per l'inizio della stagione va Massimo Carrera: sul campo la Juve è la stessa dell'anno scorso e&nbsp;conquista&nbsp;il&nbsp;primo trofeo dell'anno contro il Napoli tra le polemiche generali. I bianconeri vincono 4-2 ai supplementari, i partenopei finiscono il match in 9 e non si presentano alla presentazione. Si ha comunque la sensazione che&nbsp;la squadra di Mazzarri possa lottare fino alla fine per lo scudetto.&nbsp;Fuori dal campo intanto impazza il mercato:&nbsp;Inter&nbsp;e Milan confezionano lo scambio Cassano-Pazzini, la Fiorentina&nbsp;acquista ben 12 giocatori nuovi, i&nbsp;rossoneri&nbsp;all'ultimo comprano pure&nbsp;De Jong e Bojan,&nbsp;la Juve prende Bendtner in attacco e la Roma brucia tutti per Balzaretti e&nbsp;Destro. Il campionato sta per iniziare.<br><br> SETTEMBRE<br><br> Il mese si apre con l'accordo tanto atteso: Alessandro Del Piero&nbsp;va in Australia&nbsp;per vestire la maglia del Sidney. Numero 10 per lui e una federazione, la A-League, che lo indica come ambasciatore nel mondo del campionato. La sua ex squadra intanto in campionato macina puntio su punti e ritorna in Champions con una prestazione maiuscola a Stanford Bridge col Chelsea: 2-2 il finale&nbsp;con prova maestosa di tutta la squadra e reti decisive di Vidal e Quagliarella dopo la doppietta iniziale di Oscar. Chi non sta bene invece è il Milan: i rossoneri mostrano il peggio&nbsp;di se e&nbsp;perdono sia in campionato che in&nbsp;Champions: Allegri cambia ben 4 moduli, ma la soluzione a tutto alla fine sembra essere Stephen El Shaarawy, astro nascente&nbsp;rossonero.<br><br> OTTOBRE<br><br> Tempo di derby:&nbsp;l'Inter di Stramaccioni&nbsp;parte da favorita contro i cugini del Milan e vince la stracittadina grazie al gol di Samuel a inizio match.&nbsp;Le polemiche arbitrali non mancheranno per via&nbsp;d'un&nbsp;gol annullato a Montolivo e&nbsp;per l'espulsione dubbia di Nagatomo. Settembre&nbsp;è il mese nero degli arbitri e il clou si ha durante Catania-Juve: ai rossazzurri viene annullato un gol regolarissimo mentre ai bianconeri viene convalidata una rete dubbia. Scoppia la bufera. Intanto a Conte&nbsp;viene&nbsp;ridotta la squalifica a 4 mesi: col Palermo lui ci sarà. In campo&nbsp;tra l'altro i bianconeri tritano 3-0 il Napoli.<br><br> NOVEMBRE<br><br> Inizio choc del mese: la Juve, imbattuta da 49 partite in campionato, perde in casa proprio con i "nemici" dell'Inter. In svantaggio grazie al gol di Vidal (viziato comunque da un grossolano errore arbitrale), i nerazzurri nella ripresa stupiscono tutti vincendo 1-3 grazie alle reti di Milito (due) e Palacio. Dopo il match dello Juventus Stadium però in nerazzurri incappano in un periodaccio: tra infortuni, squalifiche e scivoloni i punti dalla Juve aumentano. Nel Milan intanto esplode definitivamente El Shaarawy: il Faraone si conquista anche la Nazionale&nbsp;segnando per giunta&nbsp;contro la Francia. <br><br> DICEMBRE<br><br> L'ultimo mese dell'anno si apre col tormentone Sneijder: il giocatore, da due mesi ai box per infortunio, continua a non essere convocato, almeno finquando non firma il rinnovo, stando alle dichiarazioni di Branca. L'Inter chiede all'olandese di ridursi lo stipendio, ma Wes non ne vuole sentire: il 2013 sarà l'anno della sua cessione? Anche dicembre continua ad essere il mese della Juve: i bianconeri in Champions&nbsp;escono come prima del girone strapazzando in casa il Chelsea e andando a vincere in Ucraina con lo Shakthar; in Italia il 9 dicembre torna Conte (a Palermo, ndr) e con due turni d'anticipo Pirlo e co si laureano anche&nbsp;campioni d'Inverno. Messi intanto batte ogni record: con 90 gol è il giocatore che ha segnato più gol nella storia del calcio in un anno solare. <br><br> <BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR><BR><br><br>C1007650FL0141FL0141ilcalcio24-i-protagonisti-2012.jpgSiNspeciale-2012-365-giorni-di-gioie-e-dolori-1009845.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100205001,02,03,06,07,08,09030484
1361009822NewsCampionatiJuventus, Pirlo ottavo nel mondo: ecco la classifica di The Guardian20121225183258the Guardian Solo 67° BalotelliCome ogni anno The Guardian, noto tabloid inglese, ha stilato la classifica dei migliori cento giocatori del mondo attraverso un sondaggio tra undici esperti di calcio: primo Messi, seguito da Ronaldo, Xavi, Iniesta e Ibra.<BR><BR>Primo tra gli italiani Andrea Pirlo, ottavo: gli altri azzurri in lista sono Buffon (20°), Chiellini (50°), El Shaarawy (52°), Balotelli (67°), Bonucci (88°).<BR><BR>Di seguito la classifica completa:<BR><BR>1 Lionel Messi (Barcellona)<BR>2 Cristiano Ronaldo (Real Madrid)<BR>3 Xavi (Barcelona)<BR>4 Andres Iniesta (Barcellona)<BR>5 Zlatan Ibrahimovic (PSG)<BR>6 Radamel Falcao (Atletico Madrid)<BR>7 Robin van Persie (Man Utd)<BR>8 Andrea Pirlo (Juventus)<BR>9 Yaya Toure (Man City)<BR>10 Edinson Cavani (Napoli)<BR>11 Sergio Aguero (Man City)<BR>12 Iker Casillas (Real Madrid)<BR>13 Neymar (Santos)<BR>14 Sergio Busquets (Barcelona)<BR>15 Xabi Alonso (Real Madrid)<BR>16 Thiago Silva (PSG)<BR>17 Mesut Ozil (Real Madrid)<BR>18 David Silva (Man City)<BR>19 Bastian Schweinsteiger (Bayern Munich)<BR>20 Gianluigi Buffon (Juventus)<BR>21 Luis Suarez (Liverpool)<BR>22 Sergio Ramos (Real Madrid)<BR>23 Vincent Kompany (Man City)<BR>24 Gerard Pique (Barcelona)<BR>25 Philipp Lahm (Bayern Munich)<BR>26 Willian (Shakhtar Donetsk)<BR>27 Marco Reus (Borussia Dortmund)<BR>28 Franck Ribery (Bayern Munich)<BR>29 Manuel Neuer (Bayern Munich)<BR>30 Ashley Cole (Chelsea)<BR>31 Wayne Rooney (Man Utd)<BR>32 Juan Mata (Chelsea)<BR>33 Thomas Muller (Bayern Munich)<BR>34 Mario Götze (Borussia Dortmund)<BR>35 Karim Benzema (Real Madrid)<BR>36 Cesc Fabregas (Barcelona)<BR>37 Oscar (Chelsea)<BR>38 Fernandinho (Shakhtar Donetsk)<BR>39 Javier Mascherano (Barcelona)<BR>40 Gareth Bale (Tottenham)<BR>41 Javier Zanetti (Internazionale)<BR>42 Daniele De Rossi (Roma)<BR>43 Dani Alves (Barcelona)<BR>44 Petr Cech (Chelsea)<BR>45 Mats Hummels (Borussia Dortmund)<BR>46 Carles Puyol (Barcelona)<BR>47 Angel Di Maria (Real Madrid)<BR>48 Carlos Tevez (Man City)<BR>49 Didier Drogba (Shanghai Shenhua)<BR>50 Giorgio Chiellini (Juventus)<BR>51 Marcelo (Real Madrid)<BR>52 Stephan El Shaarawy (Milan)<BR>53 Toni Kroos (Bayern Munich)<BR>54 Samuel Eto'o (Anzhi Makhachkala)<BR>55 Jordi Alba (Barcelona)<BR>56 Mario Gomez (Bayern Munich)<BR>57 Arturo Vidal (Juventus)<BR>58 Eden Hazard (Chelsea)<BR>59 James Rodriguez (Porto)<BR>60 Marouane Fellaini (Everton)<BR>61 Ramires (Chelsea)<BR>62 David Villa (Barcelona)<BR>63 Klaas Jan Huntelaar (Schalke)<BR>64 Nemanja Vidic (Man Utd)<BR>65 Joe Hart (Man City)<BR>66 Arjen Robben (Bayern Munich)<BR>67 Mario Balotelli (Man City)<BR>68 Mathieu Valbuena (Marseille)<BR>69 Pierre-Emerick Aubameyang (St Etienne)<BR>70 Robert Lewandowski (Borussia Dortmund)<BR>71 Hernanes (Lazio)<BR>72 Pedro (Barcelona)<BR>73 Santi Cazorla (Arsenal)<BR>74 Christian Eriksen (Ajax)<BR>75 Ezequiel Lavezzi (PSG)<BR>76 Joao Moutinho (Porto)<BR>77 Mario Mandžukić (Bayern Munich)<BR>78 Patrice Evra (Man Utd)<BR>79 David Luiz (Chelsea)<BR>80 Luka Modric (Real Madrid)<BR>81 Victor Wanyama (Celtic)<BR>82Mapou Yanga-M'Biwa (Montpelier)<BR>83 Hulk (Zenit St Petersburg)<BR>84 Darijo Srna (Shakhtar Donetsk)<BR>85 Emmanuel Mayuka (Southampton)<BR>86 John Terry (Chelsea)<BR>87 Kwadwo Asamoah (Juventus)<BR>88 Leonardo Bonucci (Juventus)<BR>89 Javier Pastore (PSG)<BR>90 Henrikh Mkhitaryan (Shakhtar Donetsk)<BR>91 Moussa Dembele (Tottenham)<BR>92 Hatem Ben Arfa (Newcastle)<BR>93 Samir Nasri (Man City)<BR>94 Shinji Kagawa (Man Utd)<BR>95 Wesley Sneijder (Internazionale)<BR>96 Pepe (Real Madrid)<BR>97 Marek Hamsik (Napoli)<BR>98 Javi Martinez (Bayern Munich)<BR>99 Diego Forlan (Internacional)<BR>100 Paulinho (Corinthians)<BR><BR>FL0141FL0141214204hp2.jpgSiNpirlo-ottavo-nel-mondo-ecco-la-classifica-di-the-guardian-1009822.htmSi100205001,02,03,06,07,08,09030309
1371009790NewsCampionatiCagliari-Juventus, le pagelle. Top Pinilla e Matri. Flop Vidal20121221224339cagliari, juventusCagliari Juventus PagelleIl 2012 non si poteva che chiudere con polemiche e musi lunghi.<BR>Solo ieri si è finalmente capito che la partita non si sarebbe giocata a Quartu, ma a Parma.<BR>Un anno da concludere al meglio per i bianconeri, già laureati campioni d'Inverno.<BR>È stata una partita incredibile: dopo il rigore messo a segno da Pinilla, i bianconeri hanno dominato il match trovando il gol solo a quindici minuti dalla fine con Matri.<BR>Non pesa il rigore sbagliato da Vidal perché succede tutto nel finale.<BR>Primo ancora l'ex Cagliari, poi il Montenegrino Vucinic.<BR>La Juve è imbattibile.<br><br> Risultato finale Cagliari-Juventus 1-3: 15' Pinilla (R), 75' Matri, 92' Matri, 94' Vucinic<BR>Ammoniti: 20' Ariaudo, 27' Vidal, 28' Murru, 36' Astori, 53' Lichsteiner, 56' Dessena, 59' Pisano, 64' Astori<BR>Espulsi: 64' Astori, 64' Pulga<br><br> Cagliari (4-3-1-2): Agazzi 7, Murru 6 (53' Perico 6), Astori 5, Ariaudo 6, Pisano 6, Nainggolan 6.5, Ekdal 6.5, Dessena 6, Thiago Ribeiro 5.5, Sau 6.5 (66' Del Fabro 5), Pinilla 6.5 (76' Nenè 6)<BR>All. Pulga 5.5<br><br> Juventus (3-5-2): Buffon 6, Barzagli 6.5, Bonucci 6.5, Caceres 5.5 (61' Padoin 6.5), Lichsteiner 6 (71' Vucinic 6.5), Pirlo 6.5, Marchisio 6, Vidal 5, Asamoah 7, Quagliarella 5 (59' Matri 7.5), Giovinco 6<BR>All. Conte 6.5<br><br> <STRONG><EM>Top Cagliari</EM></STRONG><br><br> Pinilla: timbra il cartellino con un rigore perfetto e regge l'attacco con continui inserimenti.<br><br> <STRONG><EM>Flop Cagliari</EM></STRONG><br><br> Astori: un fallo ingenuo condiziona il resto della partita. Un'espulsione che certamente avrebbe potuto evitare.<br><br> <STRONG><EM>Top Juventus</EM></STRONG><br><br> Matri: il ritorno di Alessandro. Proprio contro i suoi vecchi compagni.<BR>Una doppietta fondamentale, per lui e per la Juventus.<br><br> <STRONG><EM>Flop Juventus</EM></STRONG><br><br> Vidal: prima provoca un rigore, poi ne sbaglia uno.<BR>Brutta partita del cileno<br><br>C1007650FL0882FL0882pinilla51.jpgSiNcagliari-juventus-pagelle-top-flop-risultato-e-marcatori-1009790.htmSiT1000007,T1000019100877901,02,03,06030248
1381009779NewsCampionatiSerie A, Cagliari-Juventus: al Tardini i bianconeri vogliono chiudere in bellezza il 201220121221161833Serie AProbabili formazioni&nbsp;<BR><BR>La Juve proverà a fare suoi i tre punti. Conte vuole chiudere con una vittoria un 2012 che ha regalato&nbsp;il ritorno ad altissimo livello&nbsp;della Vecchia Signora. Il Cagliari dovrà affrontare i Campioni d’Italia lontano da casa e Pulga si affiderà alla velocità di Sau e alla fantasia di Cossu per&nbsp;cercare di castigare&nbsp;con&nbsp;rapidi contropiedi la solidissima difesa bianconera, orfana di Chiellini.&nbsp; <BR><BR>Pulga dovrebbe confermare conferma il "suo" classico 4-3-1-2. In difesa l’ex Ariaudo farà coppia con Astori al centro con Pisano e Avelar&nbsp;sulle fasce. A centrocampo i sardi, privi dello squalificato Daniele Conti,&nbsp;dovrebbero affidarsi&nbsp;al trio Nainggolan, Dessena ed Ekdal. Cossu opererà alle spalle della coppia d’attacco formata da Sau e Pinilla.<BR><BR>Conte recupera Bonucci,&nbsp;che ha scontato la&nbsp;squalifica ma, come è risaputo, perderà Chiellini per qualche mese. La difesa, quindi, dovrebbe essere composta da Bonucci, Barzagli e Caceres. Lichsteiner e Asamoah dovrebbero essere gli stantuffi sulle fasce; Pirlo agirà da regista con a fianco gli scudieri Marchisio e Vidal. Davanti Vucinic e Quagliarella si contendono una maglia al fianco di Giovinco.<BR><BR>Probabili formazioni<BR><BR>Cagliari(4-3-1-2): AGAZZI - PISANO - ASTORI - ARIAUDO - AVELAR - DESSENA - NAINGGOLAN - EKDAL - COSSU - PINILLA - SAU<BR><BR>Juventus(3-5-2): BUFFON - BARZAGLI - BONUCCI - CACERES - LICHTSTEINER - VIDAL - PIRLO - MARCHISIO - ASAMOAH - QUAGLIARELLA - GIOVINCO<BR><BR><BR>ParmaFL0411FL0411vidal.jpgSiNserie-a-cagliari-pescara-probabili-formazioni-1009779.htmSi100427901,02,03,06010193
1391009777NewsCalciomercatoCalciomercato Juventus, quando un polpaccio stravolge tutti i piani20121220213359juventusJuventusDrogba! Villa! Sanchez!<BR>Tutti nomi noti accostati alla formazione bianconera fino a pochi giorni fa.<BR>Le statistiche e le partite disputate, infatti, sottolineano con fermezza la necessità di una prima punta di posizione per completare una rosa già di suo molto competente.<BR>Il bisogno e la mancanza di un classico bomber, di un goleador nato si fanno sentire sempre più. L’opinione pubblica era ormai avviata a vedere nel mercato di gennaio dei campioni d’Italia una frenetica e scoppiettante corsa alla ricerca dell’attaccante dal cognome conosciuto.<BR>Mancava solo quello, mancavano solo i gol e le marcature.<BR>Mancavano.<BR>Perché l’infortunio di Chiellini, causato da un forte riacutizzarsi di un precedente dolore muscolare al polpaccio, ha sconvolto tutte le idee della società torinese.<BR>Lo stop di uno dei più forti centrali in circolazione ha costretto Agnelli e Marotta a fare due conti e ad arrivare a una conclusione che tutti avrebbero preferito evitare.<BR>Senza considerare l’ormai ufficiale rescissione del contratto di Lucio: il brasiliano, che evidentemente si aspettava più spazio e più campo, ha abbandonato Vinovo prima delle vacanze natalizie per volare e tornare in Brasile, sua patria natale.<BR>Da qui l’esigenza di tornare sul mercato, non per una punta, ma per un difensore centrale: impossibile andare avanti per diversi mesi con il giovanissimo Marrone e con un Caceres che sarebbe disposto ad abbandonare la sua cara corsia per aiutare Bonucci e Barzagli.<BR>Due sono i nomi in lizza per tappare il buco Chiellini.<BR>Marco Andreolli ha ormai raggiunto l’età di ventisei anni e a ogni sessione di mercato si parla di un suo plausibile addio dal Chievo. Anche i nerazzurri di Stramaccioni monitorizzano la situazione del centrale ex Roma che il team di Corini potrebbe far partire per non meno di tre milioni e mezzo di euro.<BR>Il vero nome caldo nella testa di Antonio Conte è però un altro, ossia quello di Federico Peluso, in forze all’Atalanta dove sta facendo molto bene. Il difensore nato a Roma è entrato anche nelle file della nazionale di Prandelli che non risparmia mai complimenti.<BR>Rispetto ad Andreolli, Federico costa circa un milione in più ma ha anche due anni in più.<BR>Per il momento, quindi, nomi come Drogba vanno accantonati e lasciati da parte: inutile illudere e illudersi quando non ci si può permettere simili acquisti e simili ingaggi.<BR>Certamente i bianconeri necessitano una punta ma la domanda è se questa arriverà a gennaio o magari a giugno: sembra ormai cosa fatta con l’Athletic Bilbao.<BR>Llorente è stato bloccato per l’estate e quasi sicuramente l’affare si concluderà al meglio.<BR>Attivo è anche il mercato in uscita e anche qui gli occhi sono puntati sul settore offensivo: Matri e Bendtner hanno già le valigie in mano.C1007650FL0882FL0882marotta.jpgSiNjuventus-quando-un-polpaccio-stravolge-tutti-i-piani-1009777.htmSiT1000007100075701,02,03,06030324
1401009684NewsCampionatiSerie A, Juventus-Atalanta: una sfida mai banale20121216113548Serie AProbabili formazioni&nbsp;<BR><BR>Defezioni importanti in casa bianconera, infatti, Conte dovrà fare a meno di Bonucci squalificato,&nbsp;per cui&nbsp; in difesa dovrebbero agire Barzagli, Marrone e Chiellini. Lichsteiner e Asamoah&nbsp;saranno gli stantuffi sulle fasce&nbsp;sulle fasce,. A centrocampo Vidal è recuperato, ma difficlmente Conte lo getterà nella mischia, per cui Pogba dovrebbe occupare il suo posto al fianco diPirlo e Marchisio.&nbsp;In avanti confermato&nbsp;Giovinco, al suo fianco dovrebbe rientrare Fabio Quagliarella.<BR><BR>Colantuono&nbsp;dovrebbe poter schierare l'undici tipo. Qunid, confermato il 4-4-1-1, la cui linea difensiva sarà composta da Bellini, Manfredini, Lucchini e Peluso. A centrocampo Cigarini Radovanovic e sugli esterni Schelotto e Bonaventura. Maxi Moralez giocherà alle spalle di Denis. <BR><BR>Probabili formazioni<BR><BR>Juventus(3-5-2):&nbsp;BUFFON - BARZAGLI - MARRONE - CHIELLINI - LICHTSTEINER - POGBA - PIRLO - MARCHISIO - ASAMOAH -&nbsp;QUAGLIARELLA - GIOVINCO<BR><BR>Atalanta(4-4-1-1): CONSIGLI - LUCCHINI - MANFREDINI - PELUSO - SCHELOTTO - RADOVANOVIC- CIGARINI - BONAVENTURA - MORALEZ -DENIS<BR><BR>TorinoFL0411FL0411marchisio.jpgSiNserie-a-juventus-atalanta-probabili-formazioni-1009684.htmSi100427901,02,03,06010199
1411009621NewsCampionatiCoppa Italia - Juventus-Cagliari, le pagelle. Top Giovinco e Avramov. Flop Pogba20121212230928coppa itaia, juventus, cagliariuventus Cagliari PagelleFinale 1-0 (p.t. 0-0): 56' Giovinco<br><br> ammoniti:&nbsp;&nbsp; Eriksson, Pinilla, Perico, Thiago Ribeiro&nbsp; espulsi:<br><br> <BR>Juventus (3-5-2): Buffon 6, Barzagli 6, Marrone 6, Bonucci 6.5, De Ceglie 6, Vidal s.v. (16' Asamoah 6), Pogba 5.5, Padoin 6.5, Isla 6, Bendtner 6 (44' Matri 6), Giovinco 6.5 All.: Conte 6.5<br><br> Cagliari (4-2-3-1): Avramov 6.5, Perico 6, Del Fabbro 6.5, Rossettini 5, Murru 6, Ekdal 6 (46' Dessena 6.5), Eriksson 6, Ibarbo 6, Ceppelini 5.5 (76' Piredda 6), Thiago Ribeiro 5, Pinilla 5.5 All.: Pulga 5.5<br><br> <STRONG><EM>Top Juventus</EM></STRONG><br><br> Giovinco: segna la rete decisiva.<br><br> <STRONG><EM>Flop Juventus</EM></STRONG><br><br> Pogba: non la sua migliore partita.<br><br> <STRONG><EM>Top Cagliari</EM></STRONG><br><br> Avramov: decisivo più volte, incolpevole sulla rete.<br><br> <STRONG><EM>Flop Cagliari</EM></STRONG><br><br> Rossettini: colpevole sulla rete subita, sbaglia completamente l'intervento e regala il pallone a Giovinco.<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001e0146039498c1d24c40515b23bf3d37a-1297236724-id-41708-560x372.jpgSiNcoppa-itala-juventus-cagliari-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1009621.htmSiT1000007,T1000019100075501,02,03,06030239
1421009607NewsCoppeOttavi di Coppa Italia, Juventus-Cagliari20121212093417Ottavi di Coppa ItaliaProbabili formazioni&nbsp;<BR><BR>Anche&nbsp;in Juventus-Cagliari assisteremo ad un ampissimo turn over e ciò potrebbe anche stravolgere ogni pronostico.&nbsp;Vincerà la formazione che non solo saprà meglio sopperire allo stravolgimento dell'ossatura di squadra, ma anche le motivazioni che gli allenatori sapranno infondere alle seconde linee.<BR><BR>Nella Juventus mister Conte, che ritorna sulla panchina dello Juventus Stadium, dovrebbe schierare Buffon o addirittura Runbinho perchè Storari è squalificato. In difesa Bonucci dovrebbe essere titolare&nbsp;perchè squalificato per&nbsp;il prossimo&nbsp;turno di campionato, affiancato da Barzagli e da Marrone. A centrocampo dovrebbero trovare spazio Pogba al posto di Pirlo, Padoin e Giaccherini interni e Isla e De Ceglie sulle corsie laterali. In&nbsp;avanti, Conte dovrebbe schierare dal primo minuto&nbsp;il danese Bendtner coadiuvato&nbsp;da Giovinco.<BR><BR>Pulga e Lopez dovrebbero&nbsp;affidarsi per il match in programma anche alcuni ragazzi della Primavera. In porta&nbsp;dovrebbe esserci&nbsp;Avramov,&nbsp;protetto da una&nbsp;difesa formata dai primavera Murru e Del Fabro, con Rossettini e Perico.&nbsp;A centrocampo&nbsp;Casarini ed Ekdal, in avanti Cepellini, Thiago Ribeiro ed Ibarbo&nbsp;dovrebbero agire da&nbsp;trequartisti a supporto dell'unica punta Pinilla.<BR><BR>La vincente affronterà una tra Milan e Reggina.<BR><BR>Probabili formazioni<BR><BR>JUVENTUS(3-5-2): Buffon - Barzagli - Bonucci - Marrone- Isla - Giaccherini - Pogba - Padoin - De Ceglie - Giovinco - Bendtner<BR><BR>CAGLIARI(4-2-3-1): Avramov - Perico - Rossettini - Del Fabro - Murru - Casarini - Ekdal - Ibarbo - Thiago Ribeiro - Cepellini - Pinilla <BR><BR>&nbsp;<BR><BR>TorinoFL0411FL0411bendtner-4.jpgSiNottavi-di-coppa-italia-juventus-cagliari-probabili-formazioni-1009607.htmSi100427901,02,03,06,07010284
1431009570NewsCampionatiPalermo-Juventus 0-1, le pagelle: Top Lichsteiner e Kurtic, Flop Matri 20121209165757serie a, juventus, palermoLichsteiner regala tre punti fondamentali alla armata di Conte.Al Barbera gli occhi di tutti erano puntati tutti su Antonio Conte. Il grande ritorno del mister vincente dei bianconeri che&nbsp;finiva di scontare&nbsp;la sua pena. Un match importante per entrambe le squadre: i rosanero per ritrovare la vittoria, i bianconeri per non fermarsi più. <BR>Ha vinto la Juve, come sempre, come il solito. Una prestazione convinta e bella. Bella la sicurezza di un reparto difensivo che non sa subire gol. Convincente la prova di Vucinic, vero uomo in più dell'attacco del team di Torino.<BR>Ora, tutti i tifosi bianconeri vorrano sapere quale sarà l'anti-Juve che emergerà questa sera, se ne esiste realmente uno. <BR><BR>Risultato finale Palermo-Juventus 0-1: 49’ Lichsteiner <BR>Ammoniti: 36’ Lichsteiner, 67’ Morganella, 77’ Pirlo, 87’ Bonucci <BR>Espulsi: 75’ Morganella <BR><BR>Palermo (3-5-2): Ujkani 6.5, Von Bergen 5.5, Donati 6 (70’ Dybala 6), Munoz 5.5, Garcia 5.5, Pisano 5 (45’ Brienza 5.5), Kurtic 6.5 (75’ Viola 5.5), Barreto 5, Morganella 5, Miccoli 6.5, Ilicic 6 <BR>All. Gasperini 5.5 <BR><BR>Juventus (3-5-2): Buffon 6, Barzagli 7, Bonucci 6.5, Chiellini 7, Asamoah 6.5, Pirlo 6.5, Marchisio 6, Vidal 6 (54’ Pogba 6), Lichsteiner 7 (65’ Padoin 6), Matri 5 (73’ Bendtner 6), Vucinic 7 <BR>All. Conte 7 <BR><BR>Top Palermo <BR><BR>Kurtic: nel primo tempo gestisce bene numerose situazioni in mezzo al campo. Cala, insieme a tutta la squadra, nella seconda frazione, ma insieme a capitan Miccoli, vero faro dei rosanero, è il migliore dei suoi. <BR><BR>Flop Palermo <BR><BR>Pisano: un brutto primo tempo, quello del difensore palermitano che sbaglia tanto e alla fine viene sostituito senza troppi complimenti. <BR><BR>Top Juventus <BR><BR>Lichsteiner: merita il titolo di MVP per il gol che decide tre punti pesantissimi. Quando segna lo svizzero, la Juve vince sempre.&nbsp;Ma la prestazione di Vucinic è davvero strepitosa: non smette più di regalare assist ai compagni. <BR><BR>Flop Juventus <BR><BR>Matri: ovviamente non poteva che essere lui il peggiore in campo fra i bianconeri. Sbaglia tutto quello che può sbagliare sotto porta e Conte decide di provare a inserire il danese Bendtner.C1007650Palermo, Stadio BarberaFL0882FL0882lichsteiner.jpgSiNrisultati-campionato-serie-a-1009570.htmSi100877901,02,03,06030163
1441009564NewsCampionatiSerie A Palermo-Juventus:ritorna Antonio Conte20121209095257Serie AProbabili formazioni&nbsp;<br><br> Gasperini dovrebbe poter contar di nuovo su Fabrizio Miccoli, che, probabilmente, verrà supportato da Brienza e Ilicic. Sulla linea mediana dovrebbero agire Morganella, Kurtic, Barreto&nbsp;e uno tra&nbsp;Garcia e Pisano. Donati, invece, dovrebbe essere&nbsp;confermato al centro della difesa insieme a Von Bergen e Munoz. <br><br> Dall'altra parte&nbsp;i fari saranno puntati su Antonio Conte, che&nbsp;potrà sedersi di nuovo in panchina.&nbsp;Dovrà. però,&nbsp;rinunciare&nbsp;a Giovinco squalificato. In attacco, quindi, dovrebbero esserci&nbsp;Vucinic e uno tra Quagliarella e Matri. A centrocampo&nbsp;dovrebbe esserci&nbsp;ancora una volta il francese&nbsp;Pogba, magari per&nbsp;concedereun po' di riposo a&nbsp;Vidal. Per il resto dovrebbe essere tutto secondo la consuetudine a parte che per Chiellini, anche lui leggermente affaticato, che potrebbe dunque essere rimpiazzato da Caceres. <br><br> Probabili formazioni<br><br> Palermo(3-4-2-1): UJKANI - MUNOZ - DONATI - VON BERGEN - MORGANELLA - BARRETO - KURTIC - PISANO- ILICIC - BRIENZA - MICCOLI<br><br> Juventus(3-5-2): BUFFON - BARZAGLI - BONUCCI - CACERES - ISLA - POGBA - PIRLO - MARCHISIO - DE CEGLIE - VUCINIC - MATRI<br><br>PalermoFL0411FL0411conte-6.jpgSiNserie-a-palermo-juventus-probabili-formazioni-1009564.htmSi100427901,02,03,06010215
1451009557NewsCalciomercatoJuve e Inter, duello di mercato per Campagnaro20121208134990NapoliIl difensore è in scadenza con il Napoli Uno degli elementi chiave che ha contribuito in modo esponenziale alla crescita&nbsp;del Napoli che ha visto il club partenopeo divenire un club di vertice, è sicuramente Hugo Campagnaro.<BR>Il difensore argentino, infatti, al quinto anno con la maglia azzura, è stato uno dei giocatori più indispensabili e più&nbsp;utilizzati&nbsp;da quando Mazzarri è alla guida del club partenopeo.<BR>In questa stagione, però, deve fare i conti con l'avanzata concorrenza di Britos e Gamberini,&nbsp;perdendo così il suo ruolo imprescindibile di sempre. E il suo club, dunque, sembra dubbioso sul rinnovare o meno il contratto del calciatore che scadrà a Giugno.<BR>Per questo motivo, nelle ultime settimane si era parlato dell'Inter come società interessata all'acquisto del calciatore, il quale si adatterebbe perfettamente alla nuova difesa a tre disegnata da Stramaccioni.<BR>Ma la società che insieme allo stesso Napoli ha più beneficiato della difesa a tre per raggiungere i suoi successi è la Juventus, la quale non si è tirata indietro non appena ha fiutato la possibilità di ottenere il forte difensore a parametro zero.<BR>Conte, infatti, sembra aver individuato in Campagnaro un elemento di sicuro affidamento in grado di far rifiatare il collaudatissimo trio Barzagli-Bonucci-Chiellini. Si prennuncia, dunque, l'ennesima sfida di mercato tra bianconeri e neroazzurri.<BR>Campagnaro, però, ha smentito tutte le voci che lo vogliono lontano dal Napoli attraverso il quotidiano argentino "Dia Dia". Ecco le sue dichiarazioni: "Gli interessamenti di Inter e Juve possono lusingarmi, ma io gioco nel Napoli e sono molto felice qui, stiamo lottando per obiettivi importanti e non voglio farmi distrarre da queste cose. Sono un giocatore del Napoli fino a giugno 2013 e devo ringraziare questo club se ho avuto la possibilità di giocare con l’Argentina. Ma cosa succederà tra sette o otto mesi non posso prevederlo ora".&nbsp;&nbsp; <BR>C1007650NapoliFL0657FL0657campagnaro.jpgSiNcampagnaro-inter-juve-1009557.htmSiT1000007,T1000026,T1000017100664701,02,03030447
1461009534NewsCoppeShakthar Donetsk-Juventus, le pagelle. Top Rat e Giovinco. Flop Pogba20121205230227shakthar donetsk, juventusShakthar Donetsk Juventus PagelleAlla Donbass Arena di Donetzk l'armata di Conte sognava l'impresa: bastava un punto per superare il primo ostacolo di questa Champions League.<BR>Ma si sa, i campioni veri non si accontentano mai: tre punti ottenuti grazie a un autogol in un match piuttosto noioso.<BR>Ma che importa? 1-0 e primo posto.<BR>Viva la Juventus che approda agli ottavi.<BR>Viva l'Italia.<BR>Risultato finale Shaktar Donetzk-Juventus 0-1: 55' Kucher (aut)<BR>Ammoniti: 8' Vidal, 20' Stepanenko, 30' Eduardo, 40' Kucher, 71' Mkhitaryan, 86' Chiellini<br><br> Shakthar (5-4-1): Pyatov 6, Kucher 4.5, Rakitskiy 5.5, Srna 6, Rat 6.5, Mkhitaryan 6, Texeira 5 (64' Ilsinho 5.5), Fernandinho 5.5, Willian 5, Stepanenko 5, Eduardo 5 (45' Devic 5.5)<BR>All. Lucescu 5<br><br> Juventus (3-5-2): Buffon 6, Barzagli 6, Bonucci 6.5, Chiellini 6.5, Pirlo 6.5, Pogba 5.5, Vidal 6, Lichsteiner 6.5, Asamoah 6, Vucinic 6 (86' Matri s.v.), Giovinco 6.5 (90' Giaccherini s.v)<BR>All. Conte (Alessio) 7<br><br> <STRONG><EM>Top Shakthar</EM></STRONG><br><br> Rat: senza dubbio il migliore fra i suoi. Prova a creare anche se i compagni non sono molto d'aiuto.<br><br> <STRONG><EM>Flop Shakthar</EM></STRONG><br><br> Kucher: che errore nell'occasione del gol. Spesso scoordinato, rischia di prendere il secondo giallo più volte.<br><br> <STRONG><EM>Top Juventus</EM></STRONG><br><br> Giovinco: non tocca ma è comunque decisivo per il gol e la vittoria. Rinato e confermato.<br><br> <STRONG><EM>Flop Juventus</EM></STRONG><br><br> Pogba: più impreciso del solito, non brilla e non crea. Malino.<br><br>C1007650FL0882FL0882e0146039498c1d24c40515b23bf3d37a-1297236724-id-41708-560x372.jpgSiNchampions-league-shakthar-donetsk-juventus-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1009534.htmSiT1000007100877901,02,03,06030179
1471009516NewsCoppeChampions League, Gruppo E: Juventus, un punto per gli ottavi20121205084651Champions League Gruppo EProbabili formazioni&nbsp;<BR><BR>Nel Gruppo E il match clou di stasera sarà quello che si giocherà tra lo Shaktar e la Juventus. Con gli ucraini già matematicamente qualificati, ai bianconeri manca solo un punto per formalizzare il passaggio agli ottavi di finale, con una vittoria sarebbe primo posto e ciò consentirebbe ai torinesi di evitare potenze calcistiche come il Barcellona o lo United. Ma, a questo punto della competizione, poco importa perchè tutte diventano avversarie temibilissime.<BR><BR>Lucescu dovrà rinunciare a Luiz Adriano squalificato. In avanti come unico&nbsp;attaccante ci sarà il brasiliano naturalizzato croato Eduardo.&nbsp;Il modulo dovrebbe essere il solito&nbsp;4-2-3-1, con Stepanenko al posto di Hubschmann al fianco di Fernandinho e il trio di trequartisti formato da Texeira, Willian e Mkhitaryan. In difesa dovrebbero esserci i veterani Rat e Srna.<BR><BR>Conte, invece, dovrà rinunciare allo squalificato Marchisio e&nbsp;dovrebbe sostituirlo&nbsp;con Pogba, che affiancherà quindi Pirlo e Vidal in regia. Sulle fasce ci saranno Lichtsteiner e Asamoah. In difesa c'è fiducia riguardo al recupero di Chiellini, come esternato da Alessio in conferenza stampa. In avanti la coppia dovrebbe essere quella formata da Vucinic e Giovinco.<BR><BR>Probabili formazioni<BR><BR>SHAKHTAR(4-2-3-1): Pyatov - Rat - Kucher - Rakytskyi - Srna - Stepanenko - Fernandinho<BR>Teixeira - Mkhitaryan - Willian - Eduardo<BR><BR>JUVENTUS(3-5-2): Buffon - Chiellini - Bonucci - Barzagli - Asamoah - Pogba - Pirlo - Vidal - Lichtsteiner - Vucinic - Giovinco<BR><BR>Arbitro:Eriksson (SVE)<BR><BR>L'altro incontro sarà, presumibilmente, una formalità per il Chelsea. La formazione allenata da Rafa Benitez&nbsp; è obbligata a vincere se vuole sperare di accedere agli ottavi di finale di champions league e, al contempo, sperare in una sconfitta della Juve. Gli inglesi, con il tecnico spagnolo subentrato a Di Matteo, ancora non hanno vinto. In attacco Benitez si dovrebbe affidare ai trequartisti Mata, Hazard e Oscar dietro&nbsp;a FernandoTorres.<BR><BR>Probabili formazioni<BR><BR>Chelsea(4-2-31): Cech - Azpilicueta - Ivanovic - Cahill - Cole - Mikel - Ramires - Mata - Hazard - Oscar - Torres<BR><BR>Nordsjaelland (4-2-3-1): Hansen - Parkhurst - Okore - Runje - Mtiliga - Stokholm - Adu - Lorentzen - Christensen - John -&nbsp;Beckmann<BR><BR>Arbitro:Nijhuis (OLA)<BR><BR>Classifica<BR><BR>Shaktar 10<BR>Juventus 9<BR>Chelsea 7<BR>Nordsjelland 1<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR><BR>EuropaFL0411FL0411asamoah-juventus-napoli.jpgSiNchampions-league-gruppo-e-probabili-formazioni-1009516.htmSi100427901,02,03,06010209
1481009479NewsCampionatiJuventus-Torino 3-0, le pagelle: Top Marchisio e Giovinco, Flop Glik20121201223512Juventu, Torino, SeriA, MarchisioLa Juve annienta il Torino e riprende la marcia gloriosa. Torino è bianconera.<P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class=MsoNormal><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Times New Roman','serif'"><FONT size=3>Il derby della Mole tornava, in uno scenario totalmente nuovo: lo Juventus Stadium. <BR>Dopo mezzo secolo di storia e di passione la stracittadina piemontese si giocava in uno stadio in cui i padroni di casa si sentivano a tutti gli effetti padroni. <BR>Padroni dello stadio, padroni del proprio futuro. La Juventus di Conte non poteva più sbagliare dopo i soli quattro punti ottenuti nelle ultime quattro partite. <BR>Il Toro di Ventura, dal canto suo, bramava il miracolo, possibile solo dando il 200% delle proprie capacità contro un avversasio nettamente superiore.<BR>Com’è finita?<BR>Piano. Andiamo con calma e analizziamo il primo tempo, un tempo davvero strano in cui è successo di tutto. Tre episodi chiave. <BR>Il primo momento clue si sviluppa dopo una bella azione del team di Cairo: Meggiorini solo contro Buffon calcia fuori, provando a beffarlo con il mancino quando con il destro sarebbe stato tutto molto più facile<BR>Il secondo accade al 35’ quando Glik in formato killer entra malissimo sugli stinchi di Giaccherini: l’espulsione è ineccepibile, inspiegabile l’intervento del difensore granata. <BR>Il terzo episodio, ovviamente, è quello che accade a cinque minuti dalla fine quando Basha combina la frittata, scivolando in area e colpendo il pallone con le mani: il rigore è netto e il giallo che avrebbe lasciato il Torino in nove uomini poteva starci.<BR>Pirlo sul dischetto calcia malissimo spedendo palla in tribuna e la prima frazione si chiude con un particolare 0-0.<BR>Particolare, invece, il secondo tempo non è proprio stato: tutto normale, tutto come doveva andare. <BR>Prima Marchisio di testa, poi un bel gol di Giovinco, poi ancora Claudio e il Toro dalle corna granata viene abbattuto senza problemi. <BR>Una partita non bellissima soprattutto a causa dell’espulsione di Glik, reo di aver lasciato i suoi in dieci per quasi tutta la partita.<BR>La Juve riprende il cammino e si avvia a giocare la partita più importante della stagione: lo Shaktar è alle porte.<BR><BR>Risultato finale Juventus-Torino 3-0: 55’ e 83’ Marchisio, 67’ Giovinco<BR>Ammoniti: 19’ De Ceglie, 21’ Basha, 59’ Barzagli, 62’ Giovinco, 79’ Vucinic<BR>Espulsi: 35’ Glik<BR><BR>Juventus (4-3-3): Buffon 6, Lichsteiner 6, Bonucci 6.5, Barzagli 6.5, De Ceglie 5 (60’ Asamoah 6), Pogba 5.5, Pirlo 5, Marchisio 8, Giaccherini 5 (45’ Bendtner 6), Giovinco 7(78’ Matri s.v.), Vucinic 5.5<BR>All. Conte (Alessio) 6.5<BR><BR>Torino (4-2-4): Gillet 5.5, Darmian 5, Glik 4, Ogbonna 6, D’Ambrosio 5.5, Basha 4.5, Gazzi 6, Cerci 5 (77’ Sansone 6), Meggiorini 5 (39’ Di Cesare 5), Santana 5.5, Bianchi 5 (62’ Stevanovic 5.5)<BR>All. Ventura 5.5<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></FONT></SPAN><br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class=MsoNormal><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Times New Roman','serif'"><FONT size=3>Top Juventus<BR><BR>Marchisio: ha il grande merito di abbattere una porta che sembrava stregata. Il gol dell’ 1-0 apre e di fatto chiude la partita.<I style="mso-bidi-font-style: normal"> </I>Poi si concede anche la doppietta e una serata memorabile.<BR><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN>Doveva essere il grande protagonista anche perchè lui a Donetzk non ci sarà causa squalifica.<o:p></o:p></FONT></SPAN><br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class=MsoNormal><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Times New Roman','serif'"><FONT size=3>Flop Juventus<o:p></o:p></FONT></SPAN><br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class=MsoNormal><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Times New Roman','serif'"><FONT size=3>Pirlo: vuole battere a tutti i costi il rigore e lo dimostra anche a Vucinic chiedendogli il pallone. Ma dal dischetto calcia malamente spedendo palla in tribuna.<o:p></o:p></FONT></SPAN><br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class=MsoNormal><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Times New Roman','serif'"><FONT size=3>Top Torino<o:p></o:p></FONT></SPAN><br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class=MsoNormal><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Times New Roman','serif'"><FONT size=3>Ogbonna:<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </SPAN>trovare a tutti i costi un meno peggio non è facile ma la scelta deve ricadere ovviamente su Angelo, spesso sicuro e mai agitato nonostante l’importanza della partita.<o:p></o:p></FONT></SPAN><br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class=MsoNormal><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Times New Roman','serif'"><FONT size=3>Flop Torino<BR><BR>Glik: nemmeno a dirlo, signore e signori, ecco a voi il peggiore in campo. Un fallo scelerato, senza senso e automaticamente autodistruttivo. La partita finisce di fatto quando il difensore lascia il campo per andare a farsi la doccia. </FONT><BR style="mso-special-character: line-break"><BR style="mso-special-character: line-break"><o:p></o:p></SPAN><br><br> &nbsp;<br><br>C1007650Torino, Juventus StadiumFL0882FL0882marchisio.jpgSiNrisultati-campionato-serie-a-1009479.htmSiT1000007100877901,02,03,06030175
1491009471NewsCampionatiSerie A, Juventus-Torino: probabili formazioni20121201083723Serie AProbabili formazioniStasera andrà di nuovo in scena&nbsp;uno dei derby più importanti d'Italia, quello di Torino. L'ultimo fu giocato nel 2009 e da allora sono cambiate molte cose:&nbsp;i bianconeri sono tornati ad altissimi livelli e i granata&nbsp;sono tornati in&nbsp;Serie A dopo avere patito il purgatorio della B.&nbsp;<BR><BR>La&nbsp;buona notizia per la Juventus&nbsp;è&nbsp;certamente il recupero di Chiellini. Il difensore torna in difesa insieme a Bonucci e Barzagli; a centrocampo dovrebbe essere previsto un avvicendamento in vista della Champions e dovrebbe esserci dall'inizio Pogba al posto di Vidal, Lichtsteiner e forse anche De Ceglie. Completeranno il reparto Pirlo e Marchisio. Soliti dubbi&nbsp;in attacco ma Vucinic e Giovinco dovrebbero essere favoriti su Quagliarella e Matri.<BR><BR>Ventura non rinuncia al suo 4-2-4. Suciu, Bakic e Vives sono indisponibili e dovrebbe scendere in campo la stessa formazione che ha pareggiato contro la Fiorentina. Bianchi e Meggiorni saranno le punte centrali, Cerci e Santana gli esterni offensivi. Confermati Basha e Gazzi; in difesa Ogbonna e Glik sono intoccabili, D'Ambrosio e Darmian giocheranno come terzini.<BR><BR>Probabili formazioni<BR><BR>Juventus(3-5-2): BUFFON - BARZAGLI - BONUCCI - CHIELLINI - L'STEINER - POGBA - PIRLO - MARCHISIO - GIACCHERINI - VUCINIC - GIOVINCO<BR><BR>Torino(4-2-4):GILLET - DARMIAN - GLIK - OGBONNA - D'AMBROSIO - BASHA - GAZZI - CERCI - BIANCHI - MEGGIORINI - SANTANA<BR><BR><BR>TorinoFL0411FL0411pirlo-6.jpgSiNserie-a-juventus-torino-probabili-formazioni-1009471.htmSi100427901,02,03,06010165
1501009440NewsCampionatiJuventus, Marotta: «Conte paga per colpe non sue»20121128103455juventus, marottaJuventus MarottaL'amministratore delegato della Juventus, Giseppe Marotta, ha parlato in esclusiva ai microfoni di Sky TG 24: "Conte ha patito tantissimo, è stato coinvolto in una vicenda a cui è estraneo; la giustizia sportiva deve essere riformata. Il livello della Serie A si è abbassato tantissimo. Il derby? Non si può parlare di nervosismo, non è successo nulla fra Marchisio e Bonucci, si tratta di fantasie. Per Quagliarella abbiamo deciso per la multa, inflitta comunque dopo un colloquio sereno con lui. Noi siamo rigidi e non tolleriamo alcuni comportamenti; quando un giocatore viene sostituito con la squadra sotto di un gol ci sta che sia nervoso, anche perché vuole contribuire a far pareggiare la squadra. Il mercato di gennaio? Devo dire anche qua le statistiche aiutano a fare riflessioni oggettive: la Juventus è in testa dal punto di vista dei gol realizzato nell'anno solare, siamo una squadra che non ha difficoltà a segnare. Dobbiamo notare anche come in gol ci vanno tanti giocatori, 12 quest'anno. Va letto quindi un atteggiamento tattico di Conte che permette questo. Non abbiamo esigenze di andare nel mercato di gennaio con delle falle da tappare. La Champions League? È una competizione importante, da parte nostra c'è la volontà di superare il turno e siamo molto vicini anche se c'è ancora una tappa da percorrere col massimo impegno".C1007650adm001adm001marotta.jpgSiNjuventus-marotta-conte-paga-per-colpe-non-sue-1009440.htmSiT1000007100075701,02,03,06030151
1511009429NewsCampionatiInter: perplessità per il presente, fiducia per il futuro20121127145558Inter Stramaccioni giovaniNonostante un periodo non positivo, i tanti giovani che si sono messi in luce lasciano ben sperare&nbsp; <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">L'Inter non vive un momento particolarmente felice. Le tante opportunità di segnalarsi come vera concorrente della Juventus al titolo non sono state sfruttate dalla squadra di Stramaccioni, basti pensare alle gare che hanno visto i nerazzurri incontrare Atalanta, Cagliari e Parma, match che sulla carta sembravano alla portata della squadra capitanata da Zanetti. In più si aggiunge quello che sta diventando sempre più un vero e proprio "caso": la situazione di Sneijder che non è stata gestita al meglio se si considera l'uscita "infelice" di Branca della scorsa settimana, dove l'ex giocatore di Inter e Udinese ha dato un vero e proprio ultimatum all'olandese. Ma nonostante il momento non esaltante bisogna sempre guardare il bicchiere mezzo pieno. E non è difficile trovarlo in casa Inter negli ultimi tempi. Si è sempre detto che la serie A, vittima dei grandi club milionari che ormai portano via tutti i campioni, dovesse puntare sui settori giovanili per poter tornare agli splendori di un tempo, prendendo magari spunto da squadre come l'Ajax ma soprattutto il Barcelona che con un progetto pluriennale che coinvolgesse il settore giovanile hanno creato le proprie fortune e Stramaccioni, vuoi per i tanti anni passati con squadre giovanili, si sta rivelando uno dei pochi allenatori italiani a dimostrare questa convinzione e a poterla attuare dando spazio ai fatti piuttosto che alle sole parole. E' vero che il settore giovanile dell'Inter, da grande squadra qual'è quella nerazzurra, ha prodotto negli ultimi anni tanti talenti che oggi si possono definire ottimi giocatori: basti pensare ai vari Balotelli, Martins, Santon, Bonucci, Biabiany, Faraoni e Destro. Ma è anche vero che quest anno, grazie al lavoro di Stramaccioni e del suo staff, il numero dei giovani che potrebbero nel giro di poco tempo fare un salto di qualità definitivo è aumentato in maniera vertiginosa. Si pensi ad esempio a Marko Livaja, il vero vice Milito quest anno, che, anche per mancanza di alternative offensive (ma non è un caso che l'Inter non abbia preso un'altra punta) sta raccimolando minuti su minuti dimostrando sempre più di essere un grande talento e di avere tutti i numeri del grande bomber. Ma si può benissimo continuare con Duncan ad esempio su cui Stramaccioni punta parecchio e che probabilmente nelle prossime settimane vedremo sempre più spesso in campo, o Benassi e Romanò che hanno giocato da titolari il match di giovedì scorso contro il Rubin non sfigurando tra le altre cose, match in cui addirittura l'allenatore romano ha fatto scendere in campo (seppur per una piccola parte di partita) il '95 Donkor che, sicuramente non è ancora pronto per questi livelli, nel giro di 1-2 anni potrà dire la sua anche in questo senso. Tutti giovani che hanno fatto parte della squadra di Stramaccioni che l'anno scorso fece l'impresa di vincere la Next Generation e, tra gli altri, vedremo sicuramente entro la fine della stagione Ibrahim Mbaye, che paga una spietata concorrenza sulla sinistra (Nagatomo-Pereira) ma che sicuramente ha tante buone qualità) e Daniel Bessa, uno degli uomini chiave (insieme a Longo) della vittoria dell'anno scorso, ora fuori per infortunio. A tutti questi possibili futuri campioni si aggiungono Bardi (considerato IL portiere italiano del futuro per eccellenza, insieme al collega Leali) e Longo rispettivamente in prestito al Novara e all'Espanyol e che già dall'anno prossimo potrebbero essere integrati in prima squadra, e poi va considerato che molti giocatori che vengono ormai ritenuti parti integranti della prima squadra come Coutinho, Juan Jesus e Obi, sono ancora giovanissimi e possono sicuramente entrare a far parte di questo "gruppo di promesse", gruppo in cui va inserito di diritto pure Lorenzo Tassi, classe '95, considerato almeno da due anni a questa parte "il nuovo Baggio". Insomma, se il presente lascia qualche perplessità e l'amaro in bocca, il futuro fa già venire l'acquolina in bocca a tutti i tifosi nerazzurri.<BR><BR><br><br>C1007650MilanoFL0676FL0676marko-livaja-inter-rubin-kazan.jpgSiNinter-perplessita-presente-fiducia-futuro-1009429.htmSiT1000026100664801,02,03030155
1521009409NewsCampionatiMilan-Juventus, le pagelle: Top El Shaarawy e Barzagli. Flop Vidal20121125223930Milan, Juventus, Serie AIl Milan compie l`impresa. La Madonnina abbatte la Juventus.Allo stadio Meazza in San Siro si giocava la partita più bella di questo turno del nostro campionato: un big match fra due delle squadre più gloriose della storia della Serie A. <BR>La spunta il Milan che ottiene una vittoria impensabile ma meritata, meritatissima. Certo, il rigore che decide la partita è causato dalla schiena di Isla e non certamente dalla mano. L’errore di Rizzoli è grave ma i rossoneri hanno in generale dominato il pallino del gioco nel primo tempo. Forse la Juve peggiore dell’era Conte-Alessio con Vidal e Pirlo fuori forma. Bene Robinho che ritrova la via del gol, benissimo El Shaarawy faro di un Milan che vuole iniziare un nuovo campionato.<BR><BR>Risultato finale Milan-Juventus 1-0: 30’ Robinho (rigore)<BR>Ammoniti:17’ Nocerino, 30’ Isla, 43’ Bonucci, 64’ Mexes, 85’ Marchisio, 94' Yepes, 94' Giovinco<BR><BR>Milan (4-3-3): Amelia 6, Constant 6, Mexes 7 (71’ Zapata 6), Yepes 6.5, De Sciglio 7, De Jong 7, Montolivo 6.5, Nocerino 6.5, Boateng 5.5 (81’ Flamini), Robinho 7 (64’ Pazzini 6), El Shaarawy 7.5<BR>All. Allegri 7 <BR><BR>Juventus (3-5-2): Buffon 6, Caceres 5.5, Barzagli 6.5, Bonucci 6, Isla 5 (45’ Padoin 6), Vidal 4.5, Pirlo 4.5, Marchisio 5, Asamoah 5.5 (71’ Pogba 6), Vucinic 5, Quagliarella 5 (55’ Giovinco 5.5)<BR>All. Conte (Alessio) 5 <BR><BR>Top Milan <BR><BR>El Shaarawy: semplicemente una partita mostruosa del giovano italo-egiziano che, pur non trovando il gol, crea tanto ma soprattutto corre. Corre per tutta la partita e corre per tutta la corsia, percorrendola avanti e indietro per novanta interi minuti. Attacca e difende senza problemi: faraonico. Ovviamente da sottolineare la prova di Robinho che, oltre ad aver ritrovato il gol dopo lo splendido assist a Napoli, gioca una partita da premiare: ritrovare un attaccante come il brasiliano per Allegri e compagni è fondamentale.<BR><BR>Flop Milan<BR><BR>Boateng: ancora non bene Kevin Prince. Il Ghanese è il meno brillante dei suoi anche se dei piccoli e leggeri miglioramenti ci sono stati. Fa fatica a innescare i suoi compagni che, per fortuna del Milan, riescono senza troppi problemi a fare reparto da soli.<BR><BR>Top Juventus<BR><BR>Barzagli: trovare un migliore in campo fra i bianconeri sembra un’impresa ardua ma la scelta deve ricadere sul difensore centrale della squadra di Conte. Gioca meglio rispetto ai compagni e mostra anche una buona dose di sicurezza nel suo sporco lavoro di contenere giocatori in gran serata come Robinho ed El Shaarawy. Il migliore della Juve anche perché spesso prende palla e conduce i suoi, cercando di trovare degli spazi da sfruttare.<BR><BR>Flop Juventus<BR><BR>Vidal: non è cosa nota che nell’ultimo periodo il cileno aveva un rendimento tra alti e bassi. Ma un basso come questa sera, il centrocampista ex Bayer Leverkusen non l’aveva mai toccato. La peggiore prova da quando indossa la maglia bianconera: non ne azzecca una e sbaglia più o meno tutto quello che poteva sbagliare. Indubbiamente il peggiore insieme al compagno Pirlo.<BR><BR>C1007650Milano, Stadio MeazzaFL0882FL0882robinho.jpgSiNrisultati-campionato-serie-a-1009409.htmSi100877901,02,03,06,07,08030291
1531009406NewsCampionatiSerie A Milan-Juventus:probabili formazioni20121125182554Serie AProbabili formazioni&nbsp;<BR><BR>Allegri dovrebbe&nbsp;confermare il&nbsp;4-3-3 visto contro Napoli e Anderlecht,&nbsp;con Emanuelson che dovrebbe prendere il posto di Nocerino a centrocampo, accanto a Montolivo e De Jong. In&nbsp;attacco, nonostante i consigli del presidente, Boateng dovrebbe giocare ancora a destra, con Bojan prima punta ed El Shaarawy a sinistra. Robinho, molto probabilmente, ancora una volta partirà dalla panchina. I dubbi in difesa&nbsp;su Mexes sono risolti: il francese&nbsp;ci sarà a afr coppia con&nbsp;Yepes.<BR><BR>Conte&nbsp;dovrà fare a meno&nbsp;di Chiellini uscito malconcio dalla sfida con il Chelsea, per lui un problema muscolare al polpaccio. Caceres dovrebbe sostituirlo. Bonucci ha avuto un pò di febbre ma&nbsp;dovrebbe farcela. A destra Isla dovrebbe essere preferito a Lichtsteiner e&nbsp;davanti Giovinco dovrebbe&nbsp;far coppia con Mirko Vucinic. <BR><BR>Probabili formazioni<BR><BR>MILAN(4-3-3): Abbiati - De Sciglio - Yepes - Mexes - Constant - Montolivo - De Jong - Emanuelson - Boateng - Bojan - El Shaarawy<BR><BR>JUVENTUS(3-5-2): Buffon - Caceres- Bonucci - Barzagli - Asamoah - Marchisio - Pirlo - Vidal - Isla - Vucinic - Giovinco<BR><BR>MilanoFL0411FL0411milan-cagliari-video-goal-450x304.jpgSiNserie-a-milan-juventus-probabili-formazioni-1009406.htmSi100427901,02,03,06,07030180
1541009389NewsCampionatiJuventus, i convocati per il Milan20121124190512juventus, milanJuventusAlla vigilia della sfida contro il Milan, la Juventus ha diramato, tramite il proprio sito ufficiale, ha diramato la lista dei 24 giocatori convocati disponibili per il match contro i rossoneri. Spicca l'assenza di Giorgio Chiellini, fermato da un problema al polpaccio accusato nella gara di Champions League contro il Chelsea, mentre farà parte del gruppo Leonardo Bonucci: 1 Buffon, 2 Lucio, 4 Caceres, 6 Pogba, 7 Pepe, 8 Marchisio, 9 Vucinic, 11 De Ceglie, 12 Giovinco, 15 Barzagli, 17 Bendtner, 19 Bonucci, 20 Padoin, 21 Pirlo, 22 Asamoah, 23 Vidal, 24 Giaccherini, 26 Lichtsteiner, 27 Quagliarella, 30 Storari, 32 Matri, 33 Isla, 34 Rubinho, 39 Marrone.<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001vucinic.jpgSiNjuventus-i-convocati-per-il-milan-1009389.htmSiT1000007100075501,02,03,06,07030148
1551009384NewsCampionatiLa Juventus vale molto più del Milan20121124110432juventus, milanJuventus MilanSecondo quanto riporta Tuttosport, non è solo una differenza di punti quella che intercorre tra Milan e Juve alla vigilia di uno dei derby cosiddetti d'Italia, ma anche un netto squilibrio di valore economico. Infatti, se si calcola il valore dei giocatori che probabilmente prenderanno parte alla sfida, la Juventus vale 107,5 milioni di più dei rossoneri. Non parliamo certo di noccioline, però dopo la cessione di Thiago Silva e Ibrahimovic non potrebbe essere altrimenti visto che l'unico a tenere alto il valore del Milan è Stephan El Sharaawy. Di contro la Juve sta incrementando il suo valore, con i picchi che rispondono ai nomi di Vucinic (20 milioni) e Bonucci (17 milioni), ma molti altri bianconeri si stanno valorizzando di giorno in giorno, contro la svalutazione dei milanisti.C1007650adm001adm001conte-6.jpgSiNla-juventus-vale-molto-piu-del-milan-1009384.htmSiT1000007100075701,02,03,06,07030146
1561009346NewsCoppeChampions League Gruppo E: Juve, dentro o fuori20121120082742Champions League - Girone EProbabili formazioni&nbsp;<BR><BR>Conte ha convocato tutti e 25 i giocatori dell'organico e dovrebbe&nbsp;confermare il&nbsp;più che collaudato&nbsp;3-5-2. In difesa&nbsp;ci saranno gli inamovibili&nbsp;Barzagli, Bonucci e Chiellini. A centrocampo dovrebbe tornare Lichtsteiner sulla fascia destra con Asamoah&nbsp;sul lato&nbsp;opposto. Pirlo, naturalmente,&nbsp;si occuperà della regia, coadiuvato da Marchisio e Vidal. Davanti, al fianco di Quagliarella, non dovrebbe farcela Vucinic, reduce dall'influenza: pronto al suo posto Giovinco.<BR><BR>Di Matteo è&nbsp;in discussione, soprattutto&nbsp;dopo il&nbsp;grave ko subito in Premier sabato scorso e non può permettersi un passo falso che comprometterebbe il prosieguo del cammino Blues in Champions League. Il tecnico italiano dovrebbe scegliere il 4-3-3, con Ivanovic, Cahill, David Luiz e Cole in difesa. A centrocampo agiranno Ramires, Mikel, Lampard. Il tridente sarà composto invece da Mata, Torres e Oscar.&nbsp;Assente capitan Terry.<BR><BR>La Juventus dovrà attaccare per vincere, ma con raziocinio. Infatti il Chelsea&nbsp;è il detentore della Coppa&nbsp;grazie a un gioco tutto incentrato sulla difesa e sui rapidi contropiede. <BR><BR>PROBABILI FORMAZIONI<BR><BR>JUVENTUS(3-5-2): Buffon -&nbsp;Barzagli - Bonucci - Chiellini - Lichtsteiner - Vidal - Pirlo - Marchisio - Asamoah - Giovinco - Quagliarella<BR><BR>CHELSEA(4-3-3): Cech - Cole - Cahill - Luiz - Ivanovic&nbsp; - Lampard - Mikel - Ramires -Mata - Torres - Oscar<BR><BR>Arbitro:Cakir (TUR)<BR><BR>Nordsjaelland - Shakhtar Donetsk è l'altra gara del gruppo E, con gli ucraini&nbsp;a un passo&nbsp;dalla qualificazione. Appuntamento storico per gli uomini di Lucescu, evidenziato&nbsp;anche dal massiccio turn over adottato in campionato (gara persa). I danesi non hanno nulla da perdere e sono matematicamente eliminati ma schiereranno ugualmente la formazione tipo per onorare al meglio la competizione. <BR><BR>PROBABILI FORMAZIONI<BR><BR>NORDSJAELAAND(4-5-1): Hansen; Mtiliga, Runje, Okore, Parkhurst; Adu, Lorentzen, Stokholm, Laudrup, John; Beckmann.<BR><BR>SHAKHTAR DONETSK(4-2-3-1): Pyatov; Rat, Kucher, Rakitskiy, Srna; Hubschman, Fernandinho; Willian, Mkitharian, Ilsinho; Adriano. All. Lucescu<BR><BR>Arbitro:Gautier (FRA)<BR><BR>EuropaFL0411FL0411conte-6.jpgSiNchampions-league-gruppo-e-probabili-formazioni-1009346.htmSi100427901,02,03,06010310
1571009309NewsCampionatiSerie A, Juventus-Lazio: Conte rilancia Pogba20121117101142Serie AProbabili formazioni&nbsp;<BR><BR>Con Pirlo squalificato&nbsp;la Juventus si affida a Pogba&nbsp;in cabina di regia, al fianco di Vidal e Marchisio. Isla in vantaggio su Lichtsteiner a destra, in attacco verrà confermato Fabio Quagliarella. Molto probabile che&nbsp;gli venga affiancato nuovamente Giovinco, con Vucinic a riposo in vista del Chelsea.<BR><BR><BR>Biancocelesti senza&nbsp;i titolari della fascia&nbsp;sinistra: salteranno la gara dello Juventus Stadium sia Lulic che Mauri, entrambi squalificati. Il bosniaco verrà sostituito da Radu, mentre al posto del vice-capitano potrebbe esserci Brocchi (con lo spostamento di Gonzalez sulla destra e Candreva sulla corsia opposta) o il brasiliano Ederson: favorito l'ex Milan. Davanti, Klose sarà l'unico riferimento offensivo.<BR><BR>Probabili formazioni<BR><BR>Juventus(3-4-3): BUFFON - BARZAGLI - BONUCCI - CHIELLINI - SLA - VIDAL - POGBA - MARCHISIO - ASAMOAH - QUAGLIARELLA - GIOVINCO<BR><BR>Lazio(4-4-1-1): MARCHETTI - KONKO - BIAVA - DIAS - RADU - GONZALEZ - BROCCHI - LEDESMA - CANDREVA - HERNANES - KLOSE<BR><BR>TorinoFL0411FL0411nuovo_archivio_foto_juventus_paul_pogba_690x460.jpgSiNserie-a-juventus-lazio-probabili-formazioni-1009309.htmSi100427901,02,03,06,07010350
1581009291NewsCampionatiInter, Cassano: «Conte non può parlare di moralità»20121115203037inter, cassanoInter CassanoIntervistato in esclusiva da SportMediaset Antonio Cassano come al solito non le manda a dire e replica ad Antonio Conte che gli aveva dato del "quaqquaraquà". Ecco la replica di FantAntonio: "Quaquaraquà non sono io, ma lui che è stato squalificato per omessa denuncia. Ho fatto tante cassante nella mia carriera e per questo sono stato squalificato. Se lui viene a parlare di moralità a me è finito il mondo. Lui che, lo ripeto, è stato squalificato per omessa denuncia". Su Bonucci, che ha twittato di professionisti e non di soldatini in replica a una sua dichiarazione: "Conosco bene Leo, è un bravo ragazzo. È attaccatissimo alla nazionale. Ha detto la verità, io ho sempre fatto fatica a correre. Non mi sono offeso. Accetto la battuta perché rimane in ambito calcistico". Stoccata anche a Prandelli: "Se l'ho più sentito? "No, forse perché ho cambiato numero. Comunque tifo Italia e il mio sogno è partecipare a un Mondiale, cosa che non ho mai fatto"<BR><BR>C1007650adm001adm001cassano.jpgSiNinter cassano-conte-non-puo-parlare-di-moralita-1009291.htmSiT1000026100075701,02,0303099
1591009282NewsCampionatiItalia-Francia, le pagelle. Top Montolivo e Valbuena. Flop Marchisio20121114224526italia, franciaItalia Francia PagelleNon chiamatela amichevole. <BR>Perché Italia-Francia non è mai una partita normale. Lo dicono i precedenti, lo dice la storia.&nbsp; Al Tardini di Parma si affrontavano prima di tutto due progetti, due squadre ancora in costruzione.&nbsp; Evra, prima della gara, ha elogiato Prandelli, capace di rifondare una nazionale che pochi anni prima si era laureata campione del mondo.&nbsp; Il mondiale in Sudafrica del 2010, poi, aveva visto le due finaliste di Berlino uscire ai gironi, tra l’altro piuttosto mediocri.&nbsp; Da quel mondiale solo una squadra è risorta dalle proprie ceneri: è l’Italia delle vecchie glorie come Pirlo, è l’Italia dei nuovi fenomeni come Balotelli. Com’è andata quindi? Purtroppo come non doveva andare: i galletti s’impongono per 2-1 grazie alle reti di Valbuena prima, Gomis poi. Resta comunque una buona prestazione degli azzurri di Prandelli, calati soprattutto nel secondo tempo dopo una prima frazione di grande intesa e gioco.<BR><BR>Risultato Italia-Francia 1-2: 34’ El Shaarawy, 36’ Valbuena, 68’ Gomis<BR><BR>Ammoniti: Balotelli<BR><BR>Italia (4-3-3): Sirigu 6, Balzaretti 6, Chiellini 6. Barzagli 5.5 (45’ Bonucci 6), Maggio 6, Montolivo 7 (49’ Florenzi 5.5), Marchisio 5 (49’ Giaccherini 6), Verratti 6 (49’ Pirlo 5.5), Candreva 6.5 (70’ Giovinco 6.5), Balotelli 7, El Shaarawy 6.5 (72’ Diamanti 6)<BR>All. Prandelli 6<BR><BR>Francia (4-3-3): Lloris 6, Debuchy 5.5 (45’ Reveillere 6), Sakho 6.5, Koscielny 6, Evra 6.5, Capoue 6.5 (84’ Gonalons s.v.), Matuidi 6.5, Sissoko 6.5 (90’ Tremoulinas s.v.), Valbuena 7 (72’ Gourcuff 5.5), Giroud 5.5 (62’ Gomis 6.5), Ribery 5 (62’ Menez 6.5)<BR>All. Deschamps 7<BR><BR><STRONG><EM>Top Italia</EM></STRONG><BR><BR>Montolivo: finché resta in campo gioca un’egregia partita. Fa girare il centrocampo in maniera eccelsa e regala un assist preziosissimo al piccolo faraone. Non ci sono dubbi, il Milan deve ripartite da questi due.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Italia</EM></STRONG><BR><BR>Marchisio: esattamente la partita opposta a quella del centrocampista rossonero. Una prestazione sottotono di un giocatore forse stanco. Nulla di più normale per Claudio, che disputa una partita ogni tre giorni con la sua Juventus.<BR><BR><STRONG><EM>Top Francia</EM></STRONG><BR><BR>Valbuena: chi ancora non lo conoscesse, beh, non si sorprenda.<BR>È recidivo: il piccolo giocatore del Marsiglia segna sempre così, con il suo destro, fatato. Per ulteriori informazioni guardare il gol realizzatio contro il Liverpool e la rete decisiva contro il Borussia Dortmund nella scorsa Champions League.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Francia</EM></STRONG><BR><BR>Ribery: il fenomeno del Bayern Monaco non entra mai in partita, per fortuna. Non riesce a pungere e non salta mai l’uomo. Poi fa spazio a Bafetimbi Gomis che entra e segna dopo pochi istanti.<BR><BR>FL0882FL0882montolivo-6.jpgSiNitalia-francia-pagelle-top-flop-risultato-e-marcatori-1009282.htmSi100877901,02,03,06030285
1601009281NewsCampionatiLIVE ILCALCIO24 - Italia-Francia: risultato e marcatori20121114223547italia, franciaSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.comSegui su IlCalcio24.com la sfida tra Italia e Francia. Match ore 20.45.<BR><BR>Finale&nbsp;1-2 (p.t. 1-1): 33' El Shaarawy (I), 36' Valbuena, 67' Gomis<BR><BR>ammoniti:&nbsp;Balotelli &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi:<BR><BR><BR>ITALIA (4-3-3): 16 Sirigu, 2 Maggio, 15 Barzagli (47' Bonucci), 3 Chiellini, 6 Balzaretti, 18 Montolivo (50' Florenzi), 4 Verratti (51' Verratti), 8 Marchisio (50' Giaccherini), 7 Candreva (70' Giovinco), 9 Balotelli, 14 El Shaarawy (75' Diamanti) (1 Buffon, 12 De Sanctis, 5 Astori, 19 Bonucci, 13 Peluso, 20 Santon, 24 Florenzi, 23 Giaccherini, 21 Pirlo, 22 Diamanti, 11 Destro, 10 Giovinco,&nbsp; 17 Viviano). All. Prandelli<BR><BR>FRANCIA (4-3-3): 1 Lloris, 2 Debuchy (47' Reveillere), 5 Sakho, 21 Koscielny, 3 Evra, 20 Capoue (82' Gonalons), 12 Matuidi (75' Gourcuff), 11 Sissoko (88' Tremoulinas), 8 Valbuena, 9 Giroud (64' Gomis), 7 Ribery (63' Menez) (23 Landreau, 16 Mandanda, 4 Rami, 15 Yanga Mbiwa, 13 Reveillere, 22 Tremoulinas, 6 Cabaye, 19 Gourcuff, 17 Gonalons, 18 Gomis, 10 Payet, 14 Menez) All. Deschamps<BR><BR>adm001adm001cesare-prandelli.jpgSiNlive-italia-francia-formazioni-ufficiali-risultato-marcatori---1009281.htmSi100075501,02,03030288
1611009229NewsCampionatiSerie A, Pescara-Juventus: i bianconeri cercano il riscatto20121110083726Serie AProbabili formazioni&nbsp;<BR><BR>Il Pescara, oltre&nbsp;Blasi ko per un mese, deve rinunciare anche a Terlizzi e Crescenzi. Nel consueto 3-4-2-1 degli abruzzesi ci sarà Abbruscato come unica punta, in rete nell'ulima giornata, supportato da Weiss ed il giovane Quintero, su cui gli avversari di sabato hanno messo gli occhi da tempo. Zanon e Modesto sulle fasce di centrocampo, in difesa dovrebbe esserci Cosic.<BR><BR>ll solito dilemma di Conte è quello dell'attacco: si riparte dalla coppia messa in mostra sabato scorso, vale a dire Vucinic-Giovinco, anche se è stato provato anche Quagliarella tra i titolari. Nessun cambio tra il terzetto titolare in difesa (Bonucci-Chiellini-Barzagli), a centrocampo out Pogba per motivi disciplinari. Lichtsteiner, reduce dalle polemiche interiste, riprenderà il suo posto sulla fascia destra.<BR><BR><BR>Per la prima volta dopo un anno e diversi mesi, la Juventus deve riscattare una sconfitta subita in campionato.&nbsp;La champions&nbsp;ha riportato il sorriso allo Juventus Stadium ma ora serve rivederlo anche nella massima serie, considerando il tallonamento dell'Inter&nbsp;distante solo un punto. Padroni di casa, invece, che hanno finalmente ritrovato la vittoria, salva-panchina, contro il Parma. <BR><BR>Probabili formazioni<BR><BR><STRONG>Pescara:</STRONG>PERIN - COSIC - ROMAGNOLI - BOCCHETTI - ZANON - NIELSEN - CASCIONE - QUINTERO - MODESTO -&nbsp;ABBRUSCATO - JONATHAS<BR><BR><STRONG>Juventus:</STRONG>BUFFON -&nbsp;BARZAGLI&nbsp;- BONUCCI - CHIELLINI - LICHTSTEINER- VIDAL - PIRLO - MARCHISIO - ASAMOAH - VUCINIC - QUAGLIARELLA o GIOVINCO<BR><BR><BR><BR>PescaraFL0411FL0411C_3_Media_1336867_immagine_ts673_400.jpgSiNserie-a-pescara-juventus-probabili-formazioni--1009229.htmSi100427901,02,03,06010168
1621009226NewsCampionatiJuventus, i convocati per Pescara. Pogba escluso per punizione20121109190536juventus, pescaraPescara JuventusAntonio Conte ha convocato 22 calciatori per l'anticipo di sabato sera a Pescara. Per la sfida in Abruzzo, il tecnico bianconero non potrà contare su Paolo De Ceglie, Simone Pepe e Paul Pogba.<BR><BR>Come comunica il sito ufficiale del club, per la sfida con gli abbruzzesi De Ceglie non è disponibile a causa di un lieve affaticamento muscolare all'adduttore della coscia sinistra. Pepe disputerà la partita di domenica con la Primavera (a Siena) per recuperare la migliore condizione. Pogba non rientra nella lista dei convocati per essersi presentato in ritardo a due allenamenti.<BR><BR>Questo l'elenco completo<BR><BR>1 Buffon<BR>2 Lucio<BR>3 Chiellini<BR>4 Caceres<BR>8 Marchisio<BR>9 Vucinic<BR>12 Giovinco<BR>15 Barzagli<BR>17 Bendtner<BR>19 Bonucci<BR>20 Padoin<BR>21 Pirlo<BR>22 Asamoah<BR>23 Vidal<BR>24 Giaccherini<BR>26 Lichtsteiner<BR>27 Quagliarella<BR>30 Storari<BR>32 Matri<BR>33 Isla<BR>34 Rubinho<BR>39 Marrone<BR><BR><BR>C1007650adm001adm001nuovo_archivio_foto_juventus_paul_pogba_690x460.jpgSiNjuventus-i-convocati-per-pescara-pogba-escluso-per-punizione-1009226.htmSiT1000007100075501,02,03,06030179
1631009193NewsCoppeJuventus-Nordsjaelland, probabili formazioni20121107114531champions league, juventus, nordsjaelland, probabili formazioniJuventus Nordjaelland Probabili FormazioniLa Juventus torna in campo per la quarta giornata di Champions League nel ritorno del match contro il Nordsjaellans. I bianconeri possono solo sperare in un successo per poter riprendere il cammino qualificazione. Match ore 20.45.<BR><BR>Queste le probabili formazioni:<BR><BR>Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Matri, Quagliarella. All.: Alessio<BR><BR>Nordsjaelland (4-3-3): Hensen; Parkhurst, Okore, Runje, Mtiliga; Adu, Lorentzen, Stockholm; Laudrup, Beckmann, John. All.: Kasper Hjulmand<BR><BR>Arbitro: Aleksandar Stavrev (MKD)<BR><BR>Stadio: Juventus Stadium, Torino (ITA)<BR><BR>C1007650adm001adm001vucinic-4.jpgSiNjuventus-nordsjaelland-probabili-formazioni-1009193.htmSiT1000007100075501,02,03030291
1641009150NewsCampionatiJuventus-Inter, le pagelle. Top Vidal e Milito. Flop Giovinco20121103224531juventus, interJuventus Inter PagelleFinale 1-3 (p.t. 1-0): 1' Vidal, 59' e 75' Milito su rigore, 91' Palacio<BR><BR>ammoniti: Chiellini, Bonucci, Pirlo, Lichsteiner, Zanetti, Samuel&nbsp; espulsi:<BR><BR>Juventus (3-5-2): Buffon 6, Barzagli 5.5, Bonucci 5.5, Chiellini 5.5, Lichsteiner 5 (38' Caceres 5, 78' Quagliarella 6 ), Vidal 6, Pirlo 5.5, Marchisio 5.5, Asamoah 6, Vucinic 6 (46' Bendtner 5.5), Giovinco 5 All.: Conte 5<BR><BR>Napoli (3-4-1-2): Handanovic 7, Juan Jesus 7.5, Samuel 7, Ranocchia 7, Gargano 7, Zanetti 7, Cambiasso 7, Nagatomo 7, Palacio 7, Milito 7.5 (80' Mudingayi s.v.), Cassano 6 (69' Guarin 7) All.: Stramaccioni 7<BR><BR><STRONG><EM>Top Juventus</EM></STRONG><BR><BR>Vidal: porta in vantaggio i suoi, poi cala.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Juventus</EM></STRONG><BR><BR>Giovinco: non riesce ad entrare in partita.<BR><BR><STRONG><EM>Top Inter</EM></STRONG><BR><BR>Milito: protagonista con la rimonta che porta al successo.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Inter </EM></STRONG><BR><BR>nessuno<BR><BR>C1007650adm001adm001C_3_Media_1521781_immagine_obig.jpgSiNjuventus-inter-pagelle-top-flop-risultato-e-marcatori-1009150.htmSiT1000007,T1000026100075501,02,03,06030274
1651009143NewsCampionatiJuventus-Inter, le probabili formazioni20121103120131juventus, interJuventus Inter Probabili FormazioniQueste le probabili formazioni dell'anticipo serale dell'undicesima giornata tra<STRONG> Juventus</STRONG> e <STRONG>Inter</STRONG>. Match ore 20.45.<BR><BR>Le probabili formazioni<BR><BR>Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Vucinic, Giovinco. All. Alessio<BR><BR>Inter (3-5-2): Handanovic; Juan Jesus, Ranocchia, Samuel; Zanetti, Cambiasso, Gargano, Guarin, Nagatomo; Palacio, Milito;All. Stramaccioni<BR><BR>C1007650adm001adm001juventus-inter.jpgSiNjuventus-inter-le-probabili-formazioni-1009143.htmSiT1000007,T1000026100075501,02,03,06030152
1661009123NewsCampionatiSerie A, probabili formazioni della decima giornata20121031120131serie a, probabili formazioniSerie A Probabili FormazioniQueste le probabili formazioni della decima giornata di Serie A:<BR><BR><STRONG>ATALANTA-NAPOLI</STRONG><BR><BR>ATALANTA (4-4-1-1): Consigli, Raimondi, Stendardo, Manfredini, Brivio, Schelotto, Scozzarella, Cazzola, Bonaventura, Moralez, Parra. A disp. Frezzolini, Lucchini, Biondini, Bellini, Matheu, Carmona, De Luca, Troisi, Marilungo, Denis. <BR>All. Colantuono. <BR><BR>NAPOLI (3-4-1-2): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Gamberini; Maggio, Inler, Behrami, Dossena; Hamsik; Insigne, Pandev. A disp.: Rosati, Grava, Aronica, Uvini, Mesto, El Kaddouri, Dzemaili, Donadel, Vargas, Fernandez. <BR>All.: Mazzarri<BR><BR><STRONG>CAGLIARI-SIENA</STRONG><BR><BR>CAGLIARI (4-3-1-2): Agazzi; Pisano, Ariaudo, Astori, Avelar; Dessena, Conti, Nainggolan; Cossu; Thiago Ribeiro, Nenè. A disp.: Avramov, Rossettini, Perico, Murru, Eriksson, Casarini, Ekdal, Sau, Ibarbo, Larrivey, Pinilla. <BR>All.: Pulga-Lopez<BR><BR>SIENA (3-4-2-1): Pegolo; Neto, Paci, Rubin; Angelo, Vergassola, Bolzoni, Del Grosso; Rosina, Zè Eduardo; Calaiò. A disp.: Farelli, Contini, Dellafiore, D'Agostino, Verre, Mannini, Valini, Sestu, Campos Toro, Reginaldo, Bogdani, Paolucci. All.: Cosmi<BR><BR><STRONG>CHIEVO-PESCARA</STRONG><BR><BR>CHIEVO (4-3-3):Sorrentino, Frey, Dainelli, Andreolli, Darmè, Guana, L. Rigoni, Hatemaj, Thereau, Luciani, Pellissier.<BR>A disposizione: Puggioni, Cesar, Jokic, Coffie, Stoian, Detto, Moscardelli, Di Michele, Cruzado, Samassa, Farkas, M. Rigoni.<BR>All. Corini<BR><BR>PESCARA (4-3-2-1): Perin, Modesto, Bocchetti, Romagnoli, Balzano, Blasi, Cascione, Nielsen, Quintero, Weiss, Abbruscato. A disposizione: Pelizzoli, Zanon, Soddimo Colucci, Celik, Vukusic, Capuano, Cosic, Bjarnason. Caprari <BR>All. Stroppa<BR><BR><STRONG>PARMA-ROMA</STRONG><BR><BR>PARMA (3-5-2): Mirante; Zaccardo, Paletta, Lucarelli; Rosi, Ninis, Valdes, Parolo, Biabiany; Amauri, Pabon. A disp.: Pavarini, Bajza, MacEachen, Fideleff, Benalouane, Gobbi, Morrone, Musacci, Marchionni, Acquah, Belfodil, Palladino, Sansone. <BR>All.: Donadoni<BR><BR>ROMA&nbsp; (4-3-3): Stekelenburg; Piris, Marquinhos, Castan, Dodò; Pjanic, De Rossi, Florenzi; Totti, Osvaldo, Lamela. A disp. Goicoechea, Svedkauskas, Romagnoli, Burdisso, Bradley, Perrotta, Marquinho, Destro, Lopez. All. Zeman.<BR><BR><STRONG>LAZIO-TORINO</STRONG><BR><BR>LAZIO (4-1-4-1): Bizarri; Konko, Biava, Ciani, Cavanda; Cana; Candreva, Gonzalez,, Mauri, Lulic; Klose. A disp.: Carrizo, Radu, Dias, Scaloni, Brocchi, Onazi, Rocchi, Floccari, Kozak, Zarate. All. Petkovic<BR><BR>TORINO (4-2-4): Gillet; Darmian, Ogbonna, Rodriguez, Agostini; Brighi, Gazzi; Cerci, Meggiorini, Bianchi, Birsa. <BR>A disp.: L. Gomis, Glick, Di Cesare, Masiello, Caceres, D'Ambrosio, Bakic, Basha, Vives, Stevanovic, Sgrigna, Verdi. <BR>All.: Ventura<BR><BR><STRONG>JUVENTUS-BOLOGNA</STRONG><BR><BR>JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Isla, Pogba, Pirlo, Giaccherini, Asamoah; Bendtner, Giovinco. A disp.: Storari, Rubinho, Lucio, Caceres, Marrone, Lichtsteiner, De Ceglie, Vucinic, Matri, Quagliarella. <BR>All. Alessio<BR><BR>BOLOGNA (4-3-1-2): Agliardi; Motta, Antonsson, Cherubin, Morleo; Konè, Pazienza, Guarente; Taider; Gabbiadini, Gilardino. A disposizione: Lombardi, Stojanovic, Sorensen, Carvalho, Garics, Abero, Radakovic, Pulzetti, Krhin, Pasquato, Riverola, Paponi. <BR>All. Pioli<BR><BR><STRONG>UDINESE-CATANIA</STRONG><BR><BR>UDINESE (3-5-1-1): Brkic; Coda, Danilo, Domizzi; Pereyra, Badu, Allan, Lazzari, Gabriel Silva; Maicosuel; Di Natale. A disp. Padelli, Pawlowski, Angella, Heurtaux, Faraoni, Basta, Armero, Willians, Zielinski, Ranégie, Fabbrini, Barreto. All. Guidolin<BR><BR>CATANIA (4-3-3): Andujar; Alvarez, Rolin, Spolli, Capuano; Izco, Lodi, Almiron; Barrientos, Bergessio, Gomez. A disp.: Frison, Messina, Potenza, Bellusci, Biagianti, Salifu, Castro, Ricchiuti, Morimoto, Doukara. All.: Maran. <BR><BR><STRONG>INTER-SAMPDORIA</STRONG><BR><BR>INTER (3-5-2): Handanovic; Ranocchia, Samuel, Silvestre; Zanetti, Gargano, Guarin, Cambiasso, Pereira; Cassano, Milito. A disposizione: Castellazzi, Belec, Bianchetti, Jonathan, Nagatomo, Alvarez, Duncan, Mudingayi, Palacio, Livaja. All. Stramaccioni&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><BR>SAMPDORIA (4-3-3): Romero; Berardi, Rossini, Gastaldello, Costa; Poli, Maresca, Obiang; Estigarribia, Maxi Lopez, Eder. A disp.: Berni, Falcone, Mustafi, Poulsen, De Silvestri, Castellini, Tissone, Renan, Soriano, Munari, Juan Antonio, Icardi. All. Ferrara<BR><BR><STRONG>GENOA-FIORENTINA </STRONG>1 novembre alle 20.45<BR><BR>GENOA (4-4-2): Frey, Sampirisi, Granqvist, Canini, Moretti; Kucka, Toszer, Bertolacci, Antonelli; Jorquera, Immobile. A disposizione: Tzorvas, Piscitella, Seymour, Donnarumma, Bovo, Melazzi, Said, Hallenius, Krajnc, Alhassan Moro, Jankovic All. Del Neri.<BR><BR>FIORENTINA (3-5-2): Viviano, Roncaglia, Gonzalo, Tomovic, Cuadrado, Romulo, Pizarro, Borja Valero, Pasqual, Ljajic, Jovetic. A dispozione: Neto, Lupatelli, Hegazy, Savic, Cassani, Migliaccio, Mati Fernandez, Aquilani, Olivera, Llama, El Hamdaoui, Toni. <BR>All Montella <BR><BR><BR>C1007650adm001adm001hamsik-insigne-pandev.jpgSiNserie-a-probabili-formazioni-decima-giornata-1009123.htmNo100075501,02,03030318
1671009098NewsCampionatiCatania-Juventus, le pagelle. Top Bergessio e Barzagli. Flop Barrientos20121028141531catania, juventusCatania Juventus PagelleLa Juventus si impone a Catania di misura, dopo una partita tutt'altro che convincente e macchiata dalla rete regolare non convalidata ai rossazzurri e da quella dubbia dei bianconeri.<BR><BR>Finale 0-1 (p.t. 0-0): 56' Vidal<BR><BR>Catania (3-5-2): Andujar 6, Rolin 6.5, Legrottaglie 6, Spolli 6.5, Izco 6, Almiron 6.5 (79' Biagianti s.v.), Lodi 6, Barrientos 5.5 (69' Castro 6), Marchese 5.5, Gomez 6 (82' Morimoto s.v.), Bergessio 6.5 All.: Maran 6<BR><BR>Juventus (3-5-2): Buffon 6, Barzagli 6.5, Bonucci 6, Chiellini 6, Lichsteiner 6 (88' Caceres s.v.), Vidal 6.5, Pirlo 6, Pogba 6, Asamoah 6, Vucinic 6 (78' Giovinco 6), Bendtner 6 All.: Alessio 6<BR><BR><STRONG><EM>Top Catania</EM></STRONG><BR><BR>Bergessio: lotta su tutti i palloni, gli viene annullata una rete regolarissima.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Catania</EM></STRONG><BR><BR>Barientos: si vede poco, poteva fare di più.<BR><BR><STRONG><EM>Top Juventus</EM></STRONG><BR><BR>Barzagli: dalla sua parte non passa nessuno.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Juventus</EM></STRONG><BR><BR>nessuno<BR><BR>C1007650adm001adm001C_3_Media_1336867_immagine_ts673_400.jpgSiNcatania-juventus-pagelle-top-flop-risultato-e-marcatori-1009098.htmSiT1000007,T1000014100075501,02,03,06,09030276
1681009049NewsCampionatiNordsjaelland-Juventus, le pagelle. Top Beckmann e Vucinic. Flop Vidal20121023223830nordsjaellan, juventusChampions League Nordsjaelland Juventus PagelleAl Parken Stadion di Copenhagen la Juventus cercava la prima vittoria in Europa contro i danesi ancora a quota zero punti. <BR>Ma non ce l'ha fatta. Un gran catenaccio dei danesi dopo un gran gol frutta un buon punto. La Juve in Champions non riesce proprio a vincere e la situazione si complica.<BR>Nono pareggio consecutivo dei bianconeri in Europa.<BR><BR>Nordsjealland-Juventus 1-1: 50' Beckmann, 80' Vucinic<BR>Ammoniti: 36' Marchisio 49' Chiellini 67' Runje 82' Mtiliga<BR><BR>Norsjealland(4-2-3-1): Hansen 7, Parkhurst 7, Okore 7, Runje 6.5, Mtiliga 6, Enoch 5.5, Stockholm 6.5, Lorentzen 6.5 (87' Christiansen S.V), Laudrup 6 (Christensen 6), John 6.5, Beckmann 7 (67' Nordstrand 6)<BR>All. Hjulmand 7<BR><BR><BR>Juventus (3-5-2): Buffon 6, Lucio 5.5 (75' Bendtner 5.5), Chiellini 6.5, Bonucci 5.5, Isla 6, Pirlo 6.5, Vidal 5(82' Giaccherini 6), Marchisio 5.5, De Ceglie 5.5, Giovinco 6, Matri 6 (67' Vucinic 7)<BR>All. Alessio (Conte) 6.5<BR><BR><STRONG><EM>Top Nordsjealland </EM></STRONG><BR><BR>Beckmann: il nome è simile a Beckham. Il piede pure. Punizione stellare.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Nordsjealland </EM></STRONG><BR><BR>Enoch: fatica più degli altri a costruire in mezzo al campo. Non una grave colpa.<BR><BR><STRONG><EM>Top Juventus</EM></STRONG><BR><BR>Vucinic: entra e segna. È lui il Top player della Juventus<BR><BR><STRONG><EM>Flop Juventus</EM></STRONG><BR><BR>Vidal: non è in gran forma e si vede. Fatica a costruire e a stare dietro alla squadra.<BR><BR>C1007650FL0882FL0882vucinic-4.jpgSiNchampions-league-nordsjaelland-juventus-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1009049.htmSiT1000007100877901,02,03,06030358
1691009045NewsCalciomercatoCalciomercato Juventus, mistero in avanti: tra Llorente, Lewandowski e Huntelaar20121023190131juventus, llorente, lewandowski, huntelaarJuventus Llorente Lewandowski HuntelaarChe il calciomercato vada in vacanza per risvegliarsi dal sonno solamente a gennaio e nei mesi estivi, sia una gran bugia, è ormai un dato certo. Che i dirigenti della Juventus stiano pensando alle prossime mosse da fare per migliorare e completare lo scacchiere bianconero, è anche questo un dato certo.<BR>È anche un dato certo, però, che le notizie focose per ora non sono ancora state svelate né scoperte.<BR><BR>Difficile proporre qualche nome sicuro in arrivo per la formazione di Conte, più facile ipotizzare le caratteristiche ideali che un giocatore dovrebbe avere per colmare le necessità juventine.&nbsp; Quindi, inevitabilmente, ci risiamo con il solito tormentone. Difficile, è anche pensare che Marotta e compagnia stiano cercando un rinforzo in difesa o in mezzo al campo. Dietro i campioni d’Italia subiscono pochissimi gol e sembrano una macchina quasi perfetta. Oltre agli inamovibili titolari Bonucci, Chiellini e Barzagli la Juve può sempre fare affidamento su Lucio che per ora sta vedendo il campo ben poco.Il centrocampo non si può e non si deve toccare. La vera arma in più del team di Torino è l’equilibrio che l’allenatore ha saputo dare a un centrocampo ormai ai limiti della perfezione. Con un ottimo numero di esterni da poter invertire a proprio piacimento e con uno strepitoso muro centrale, si può tranquillamente dire che in mezzo al campo la Juventus è una delle prime squadre d’Europa. <BR><BR>E allora si torna sempre lì. <BR>Si torna sempre al vero tallone d’Achille di questa squadra. <BR>Si torna al tormentone che ha fatto impazzire e palpitare il gran numero dei tifosi bianconeri. Un tormentone, poi, molto, molto deludente visto l’arrivo di Bendtner, senza offesa, non il sogno dei supporters di ogni squadra.&nbsp; Il problema, probabilmente, del mercato di Marotta è quella promessa ricorrente che poi non viene mantenuta. <BR>Una promessa che si poteva tranquillamente non fare: nessuno in Italia possiede un vero Top Player ma se si prepara il rullo dei tamburi per il probabile arrivo di un giocatore stellare e poi questo viene a mancare, beh, un mercato ottimo (come quello estivo dei bianconeri) viene demolito e ridimensionato a un mercato semplicemente buono. <BR>Ora, le promesse non si sentono ancora ma questa potrebbe essere solo una buona cosa.&nbsp; Chiaramente l’obbiettivo sarà una vera prima punta, quella che continua a mancare a Conte. <BR>Chiaramente, però, tutti sottovalutano che se dovesse arrivare questo famigerato giocatore, a farne le spese sarebbe sicuramente almeno uno dei cinque là davanti. <BR><BR>Tre sono i nomi papabili, ma andiamo per ordine. <BR>Llorente è un sogno della dirigenza bianconera. Un sogno molto caro. Il Bilbao è in crisi e l’attaccante spagnolo sta facendo anch’egli fatica. È possibile che la dirigenza potrebbe decidere di vendere il giocatore a gennaio a causa della scadenza del contratto, prevista a giugno. La Juve ci pensa e ci pensa molto e voci dicono che sarebbe già stato firmato un precontratto. Il secondo nome, non meno affascinante, è quello del freddo polacco Robert Lewandoski. Con un Borussia Dortmund in crisi, l’attaccante potrebbe decidere di tentare una nuova avventura. La Juve potrebbe suonare il campanello della porta dei tedeschi ma la pista, almeno per il momento, resta molto fredda e difficilmente percorribile.&nbsp; Il terzo nome, quello al momento più complicato è quello dell’ex milanista Huntelaar. L’idea è di quelle interessanti ma l’olandese sarebbe già stato identificato come il successore di Radamel Falcao all’Atletico Madrid. <BR><BR>Questi i nomi in possibile entrata. Ma quelli in possibile uscita? Con un Matri in gravissime difficoltà e il fantasma Bendtner che aleggia su Torino senza che mai nessuno lo veda, si potrebbe aprire anche un valzer dei giocatori in uscita.<BR><BR>C1007650FL0882FL0882huntelaar.jpgSiNjuventus-mistero-in-avanti-tra-llorente-lewandowski-e-huntelaar-1009045.htmSiT1000007100877901,02,03,06030237
1701009037NewsCampionatiNordsjaelland-Juventus, bianconeri costretti a vincere: probabili formazioni20121023111930nordsjaelland, juventusChampions League Nordsjaelland Juventus Probabili Formazioni<STRONG>Juventus</STRONG> costretta a vincere per non perdere la possibilità di qualificarsi per gli ottavi. La squadra di Conte si troverà di fronte i danesi del <STRONG>Nordsjaelland</STRONG>, ultimi a zero punti. <BR><BR>Queste le probabili formazioni:<BR><BR><BR>Nordsjaelland (4-2-3-1): Hansen; Parkhurst, Okore, Runje, Mtiliga; Adu, Stokholm; Laudrup, Lorentzen, John; Nordstrand. A disp.: Villadsen, Gundelach, Christensen, Christiansen, Petry, Ticinovic, Beckmann. All.: Hjulmand.<BR><BR>Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Lucio, Chiellini; Isla, Pogba, Pirlo, Marchisio, Caceres; Vucinic, Giovinco. A disp.: Storari, Bonucci, Marrone, Giaccherini, Vidal, Bendtner, Quagliarella. All.: Alessio<BR><BR>Arbitro: Deniz Aytekin (GER)<BR><BR>Stadio: Parken, Copenhagen (DEN)<BR><BR>C1007650adm001adm001juventus.jpgSiNnordsjaelland-juventus-bianconeri-costretti-a-vincere-probabili-formazioni-----1009037.htmSiT1000007100075501,02,03,06030228
1711009028NewsCampionatiJuventus, i convocati per il Nordsjaelland: assenti Asamoah e Lichsteiner20121022111531juventus, nordsjaellandJuventus NordsjaellandCome detto, ci sono anche Buffon e Vucinic fra i convocati per la trasferta in Danimarca della Juventus. Assenti, invece, Asamoah e Lichtsteiner; sono in totale 22 i selezionati da Conte, questo l'elenco completo: Buffon, Lucio, Chiellini, Caceres, Pogba, Marchisio, Vucinic, De Ceglie, Giovinco, Barzagli, Bendtner, Bonucci, Padoin, Pirlo, Vidal, Giaccherini, Quagliarella, Storari, Matri, Isla, Rubinho, Marrone.C1007650adm001adm001alessio.jpgSiNjuventus-i-convocati-per-il-nordsjaelland-assenti-asamoah-e-lichsteiner---1009028.htmNoT1000007100075501,02,03,06030292
1721009018NewsCampionatiJuventus-Napoli, le pagelle. Top Asamoah e Behrami. Flop Vidal20121020194531juventus, napoliJuventus Napoli PagelleFinale 2-0 (p.t. 0-0): 80' Caceres, 81' Pogba<BR><BR>ammoniti: Cavani, Vidal, Campagnaro, Chiellini, Barzagli&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi:<BR><BR>Juventus (3-5-2): Storari 6; Barzagli 6.5, Bonucci 6, Chiellini 6; Lichsteiner 5.5, Vidal 5 (74' Pogba 6.5), Pirlo 6, Marchisio 6.5, Asamoah 7 (78' Caceres 6.5); Quagliarella 5.5 (59' Matri 5.5), Giovinco 5.5 All.: Alessio 7<BR><BR>A disposizione: Rubinho, Branescu, Lucio, Caceres, Marrone, Pogba, Padoin, Isla, Giaccherini, Matri, Bendtner <BR><BR>Napoli (3-4-1-2): De Sanctis 6; Campagnaro 5.5, Cannavaro 6, Gamberini 5.5 (84' Insigne s.v.); Maggio 6, Inler 5, Behrami 6, Zuniga 5.5; Hamsik 5; Pandev 5.5, Cavani 5.5 All.: Mazzarri 5<BR><BR>A disposizione: Rosati, Colombo, Grava, Aronica, Uvini, Fernandez, Mesto, Dzemaili, Donadel, Dossena, Insigne, Vargas <BR><BR><BR><STRONG><EM>Top Juventus</EM></STRONG><BR><BR>Asamoah: non si ferma mai, dal suo lato è quello che ha creato più pericoli.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Juventus</EM></STRONG><BR><BR>Vidal: poco propositivo, giusta la sostituzione.<BR><BR><STRONG><EM>Top Napoli</EM></STRONG><BR><BR>Behrami: lotta su tutti i palloni.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Napoli</EM></STRONG><BR><BR>Hamsik: tocca pochi palloni e non riesce a incidere.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001asamoah-juventus-napoli.jpgSiNjuventus-napoli-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1009018.htmSiT1000007,T1000017100075501,02,03,06,08030296
1731009017NewsCampionatiLIVE - Juventus-Napoli: risultato e marcatori20121020193531juventus, napoliJuventus NapoliSegui su IlCalcio24.com la diretta della sfida tra Juventus e Napoli. Match ore 18.<BR><BR>Finale&nbsp;2-0 (p.t. 0-0): 80' Caceres, 81' Pogba<BR><BR>ammoniti: Cavani, Vidal, Campagnaro, Chiellini, Barzagli&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi:<BR><BR>Juventus (3-5-2): Storari; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichsteiner, Vidal (74' Pogba), Pirlo, Marchisio, Asamoah (78' Caceres); Quagliarella (59' Matri), Giovinco.<BR><BR>A disposizione: Rubinho, Branescu, Lucio, Caceres, Marrone, Pogba, Padoin, Isla, Giaccherini, Matri, Bendtner All.: Alessio.<BR><BR>Napoli (3-4-1-2): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Gamberini&nbsp;(84' Insigne); Maggio, Inler, Behrami (88' Dzemaili), Zuniga; Hamsik; Pandev, Cavani. <BR><BR>A disposizione: Rosati, Colombo, Grava, Aronica, Uvini, Fernandez, Mesto, Dzemaili, Donadel, Dossena, Insigne, Vargas All.: Mazzarri.<BR><BR>Arbitro: Damato di Barletta.<BR><BR><BR>C1007650adm001adm001juventus-napoli.jpgSiNlive-juventus-napoli-formaizoni-ufficiali-risultato-e-marcatori----1009017.htmSiT1000007100075501,02,03,06,08030309
1741009013NewsCampionatiJuventus-Napoli, probabili formazioni: chi vince va in testa20121020101531juventus, napoliJuventus NapoliAlle 18 andrà in scena il match più atteso dell'ottava giornata di Serie A, Juventus-Napoli.<BR><BR>Conte dovrà fare a meno di Vucinic e Buffon, mentre Mazzarri ritrova dopo i tanti viaggi Cavani. Chi vince va in testa al campionato.<BR><BR>Queste le probabili formaizoni: <BR><BR><BR><STRONG>Juventus (3-5-2)</STRONG>: Storari; Barzagli, Bonucci, Chiellini, Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Quagliarella, Giovinco. All. Conte (in panchina Alessio)<BR><BR><STRONG>Napoli (3-4-1-2)</STRONG>: De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Gamberini; Maggio, Inler, Behrami, Zuniga; Hamsik; Pandev, Cavani. All. Mazzarri<BR><BR>C1007650adm001adm001juventus-napoli.jpgSiNjuventus-napoli-probabili-formaizoni-chi-vince-va-in-testa-1009013.htmNoT1000007,T1000017100075501,02,03,06,08030264
1751009004NewsCampionatiJuventus, i convocati per il Napoli: fuori Vucinic e Buffon20121019194531juventusJuventusLa Juventus, tramite il sito ufficiale, ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di domani contro il Napoli. Assenze pesanti per i bianconeri, Antonio Conte dovrà fare a meno di due pilastri come Gianluigi Buffon e Mirko Vucinic. Ecco l'elenco completo:<BR><BR>Portieri - Storari, Rubinho, Branescu.<BR><BR>Difensori - Lucio, Chiellini, Caceres, Barzagli, Bonucci, Lichtsteiner.<BR><BR>Centrocampisti - Pogba, Marchisio, Padoin, Pirlo, Asamoah, Vidal, Giaccherini, Isla, Marrone.<BR><BR>Attaccanti - Giovinco, Bendtner, Quagliarella, Matri.<BR><BR>C1007650adm001adm001vucinic.jpgSiNjuventus-i-convocati-per-il-napoli-fuori-vucinic-e-buffon-1009004.htmSiT1000007100075501,02,03030161
1761008977NewsEditorialeJuventus-Napoli: la sfida infinita20121018083130Juventus, Napoli, Juventus Stadium, CampionatoSabato allo Juventus Stadium la prima sfida scudetto della stagioneQuando in palio non ci sono solo i tre punti, l’atmosfera è diversa. <BR>Quando in campo si gioca per l’onore, si combatte per la faccia, l’atmosfera cambia e si sente. <BR>Perché una partita è speciale, è diversa, quando, oltre ai novanta minuti, questa viene giocata fuori dal campo in tutta la settimana che precede lo scontro diretto.<BR>E se poi le settimane che precedono il match sono addirittura due (a causa della pausa delle nazionali), beh, tanto meglio. <BR>Perché su un giornale qualsiasi non troverete troppi commenti sulla bella nazionale di Prandelli, troverete più che altro qualche notiziola riguardo gli azzurri ma, ovviamente, intricata al big match di sabato prossimo.<BR>Specificatamente, poi, questa sfida dura addirittura da due mesi. Da quel famoso 11 agosto 2012. <BR>Proprio da lì, da Pechino, lo scontro tra Juventus e Napoli è diventato più aspro che mai. <BR>La prima Juventus di Carrera vinse in rimonta: finì 4-2 dopo 120 estenuanti minuti.<BR>Finì con una nota stonata, stonatissima: i partenopei non si presentarono alla premiazione, in segno di protesta verso l’arbitraggio. <BR>Proprio da quell’espulsione di Pandev, da quella coppa persa e dalla mancata premiazione dei biancoazzurri qualcosa è cambiato. <BR>Già ad agosto, infatti, si era capito che le due squadre avrebbero combattuto per lo scudetto, cercando di ostacolarsi l’una con l’altra. <BR>Il Napoli è cresciuto: nonostante la perdita di un giocatore quale Lavezzi, Mazzarri ha saputo far crescere la sua squadra fino a farla sognare traguardi impensabili. Ormai la coppa Italia non basta più.<BR>La Juventus è la Juventus. È la squadra più forte, indiscutibilmente. È la formazione più organizzata e con più risorse e quindi è la favorita. <BR>Alle 18.00 di sabato sera, allo Juventus Stadium di Torino sarà una partita memorabile. Una partita che ci aiuterà a capire qualcosa di più riguardo chi è avvantaggiato per la vittoria finale.<BR>L’anno scorso al San Paolo di Napoli fu un match incredibile: là i bianconeri rischiarono per la prima e unica volta di perdere, là si capì che Conte e compagnia avevano una marcia in più rispetto agli altri. Finì 3-3 con Pepe che salvò i torinesi. <BR>In Piemonte, al ritorno, non ci fu nessuno che salvò il Napoli: Bonucci, Vidal e Quagliarella schiantarono i partenopei, lanciando la squadra di Agnelli verso lo scudetto.<BR>Ma non finisce qui.<BR>L’epilogo della stagione 2011-2012 ebbe luogo a Roma: non vedremo mai più la capitale colorata di biancoazzurro come in quella serata. Il Napoli sconfisse la Juventus 2-0, nel giorno, triste, dell’addio di Del Piero. <BR>I partenopei tornarono ad alzare un trofeo dopo tanti anni a digiuno e la festa fu totale.<BR>Nell’ultimo anno, quindi, in quattro sfide ci troviamo di fronte a un pareggio: una vittoria bianconera, una vittoria partenopea e due pareggi, l’ultimo culminato nei tempi supplementari con la vittoria in Supercoppa di Carrera. <BR>Vucinic contro Cavani, Buffon contro De Sanctis, Vidal contro Hamsik.<BR>Che la prima sfida scudetto della nuova stagione abbia inizio. C1007650TorinoFL0882FL0882hamsik-insigne-pandev.jpgSiNcampionato-serie-a-1008977.htmSiT1000007100877901,02,03030338
1771008945NewsCoppeQualificazioni Brasile 2014, Armenia-Italia: Gli azzurri non possono fallire20121012100937ItaliaProbabili formazioniIl ct Minasyan dovrebbe schierare l'Armenia con un 4-5-1 che punta molto sul gioco sulle fasce. In porta, davanti a Berezovsky, dovrebbero essere Mkoyan, Arzumanyan, Hovsepyan e Yedigaryan a formare il quartetto difensivo. A centrocampo, spazio ad Edigaryan, Ovsepyan, Yedigaryan; Edigaryan, Mkrtchyan, Hayrapetyan e Badoyan, con il gioiello dello Shakhtar, Mkhitaryan, che farà la spola con l'attacco. In avanti, l'unica punta di ruolo dovrebbe essere Movsisyan.Prandelli dovrebbe optare per la difesa a quattro. <BR><BR>Davanti a Buffon agiranno Maggio e Criscito nel ruolo di terzini, con Bonucci e Barzagli al centro e Chiellini in panchina. Pirlo sarà il vertice basso del centrocampo a rombo con De Rossi e Marchisio che giocheranno ai suoi lati, Montolivo dovrebbe esser schierato nel ruolo di trequartista. In attacco sono sorti dubbi dell'ultima ora: Osvaldo si è fatto male in allenamento scontrandosi con Sirigu ma dovrebbe esserci, Balotelli è alle prese con l'influenza e la sua posizione verrà valutata fino all'ultimo secondo.Giovinco pronto a sostituirlo.<BR><BR>L'Armenia è una squadra che tende a tenere molto alti i ritmi della partita e punta molto sull'inserimento negli spazi dei suoi centrocampisti. Un occhio particolare va dato a Mkhitaryan, un giocatore&nbsp;in crescita&nbsp;che può ideare la giocata in qualsiasi momento. L'Italia sarà in inferiorità numerica in mediana ma potrà contare su uomini di maggior tasso tecnico ed elevata esperienza. <BR><BR>Probabili formazioni<BR><BR>ARMENIA(4-5-1):Berezovsky - Mkoyan - Arzumanyan - Hovsepyan - Yedigaryan - Edigaryan - Mkrtchyan - Hayrapetyan - Badoyan - Mkhitaryan - Movsisyan<BR><BR>ITALIA(4-3-1-2):Buffon - Criscito - Bonucci - Barzagli - Maggio - Marchisio - Pirlo - De Rossi - <BR>Montolivo - Balotelli - Osvaldo<BR><BR><BR>PescaraFL0411FL0411cesare-prandelli.jpgSiNqualificazione-brasile-armenia-italia-1008945.htmSi100427901,02,03010175
1781008935NewsCampionatiItalia, le scelte di Prandelli: tante conferme, poche sorprese20121010194531italia, prandelliItalia PrandelliIl progetto deve continuare. Il progetto sta continuando. <BR>Dopo un Europeo emozionante, sfumato all'ultimo secondo, o meglio, all'ultima partita, Prandelli è stato confermato per condurre la nazionale fino al Mondiale brasiliano del 2014. <BR>Il pareggio con la Bulgaria e la vittoria, stringata, con Malta non hanno convinto a pieno il grande pubblico: adesso il mister ex Fiorentina ha l'occasione per rifarsi. Prima in Armenia, poi alla Scala del calcio milanese contro i nordici danesi: bisogna vincere e, se possibile, anche convincere.&nbsp; Prandelli si affida ai vecchi senatori, cercando di inserire poco per volta anche qualche nuova promessa.<BR><BR>In porta oltre al buon San Gigi, troviamo De Sanctis, Sirigu e Viviano che però ha accusato un lieve infortunio: le condizioni del portiere che sta guidando la Viola verso un campionato pieno di soddisfazioni, comunque, non preoccupano. Insomma basta leggere i nomi per farsi scappare un sorrisone. Dietro siamo stati, siamo e saremo coperti benissimo per tanto, tanto tempo. L'erede di Buffon sembra essere Salvatore Sirigu, che a Parigi continua a impressionare, mentre Viviano cercherà di sgambettare il portiere ex Palermo.&nbsp; In difesa oltre ai tre juventini Barzagli, Bonucci e Chiellini, che hanno composto la difesa a tre azzurra in Polonia e Ucraina, e che sembrano destinati a essere i titolari assoluti (l'incognita è ancora scoprire il modulo di questa Italia, tre difensori o quattro?), spuntano i nomi di Abate, uno dei pochi che si sta salvando dal disastro Milan, Ogbonna che sta facendo grande il Torino, Maggio, fautore dellinizio arrembante dei partenopei e Balzaretti che arranca in quel di Roma. Tornano con grande voglia e rabbia agonistica Domenico Criscito e Andrea Ranocchia; quest'ultimo ha preso in mano la difesa nerazzurra, continuando a migliorare partita dopo partita. L'impressione è che il problema dellanno passato del difensore ex Bari e Genoa non fosse tecnico ma psicologico.&nbsp; <BR><BR>L'unica sorpresa a metà campo è Candreva: il grande inizio di stagione con l'aquila biancoceleste ha valorizzato il centrocampista ex Juventus e gli ha concesso un'altra opportunità. L'impressione è che i tre titolari in mezzo al campo saranno gli insostituibili Pirlo e Marchisio, oltre al discusso De Rossi, che fatica a costruire un buon rapporto con il boemo Zeman. Verratti, già re di Parigi, dovrebbe partire dalla panchina per sostituire il regista della Juventus. Reduce da un buon derby, Montolivo dovrebbe partire titolare mentre sarà panchina per Giaccherini e Diamanti. <BR><BR>Torna in attacco Balotelli che spalleggerà Osvaldo nel tandem offensivo. Per l'attaccante giallorosso si parla già di un possibile trasferimento: Juventus o Inter sono alle porte, pronte con il telefono, ma soprattutto, i soldi in mano. El Shaarawy e Giovinco non possono non meritarsi questa convocazione, mentre Destro che fino ad ora ha deluso parecchio nella capitale, potrà giocarsi un'importante chance.&nbsp; La vera sorpresa è Alberto Gilardino, rinato al Dall'Ara di Bologna: la convocazione dell'ex Fiorentina e Genoa ha scatenato le polemiche. L'esclusione di Fantantonio Cassano, infatti, era stata motivata anche come una scelta di età. <BR><BR>Prandelli ha subito risposto che, malgrado l'età oramai avanzata, il violino bolognese sarebbe "solo" il quinto o sesto attaccante della nazionale. Sembra un Prandelli deciso, speriamo lo sia anche l'Italia.<BR><BR>MilanoFL0882FL0882cesare-prandelli.jpgSiNitalia-le-scelte-di-prandelli-tante-conferme-poche-sorprese-1008935.htmSi100877901,02,03010197
1791008895NewsCampionatiSerie A, le probabili formazioni della settima giornata20121007094531seria a, probabili formazioni, settima giornataSerie A Probabili Formazioni Settima GiornataDomenica 7 ottobre<br><br> ROMA-ATALANTA (ore 12.30)<br><br> Roma (4-3-3): Stekelenburg; Piris, Marquinhos, Castan, Balzaretti; De Rossi, Bradley, Florenzi; Destro, Osvaldo, Totti.<BR>A disp.: Goicoechea, Svedkauskas, Burdisso, Taddei, Romagnoli, Tachtsidis, Perrotta, Marquinho, Lopez, Lamela, Tallo. All.: Zeman<BR>Squalificati: Guberti (agosto 2015) Indisponibili: Lobont, Pjanic, Dodò<br><br> Atalanta (4-4-1-1): Consigli; Raimondi, Matheu, Peluso, Brivio; Schelotto, Cigarini, Cazzola, Moralez; De Luca; Denis.<BR>A disp.: Frezzolini, Polito, Ferri, Milesi, Scozzarella, Bonaventura, Palma, Parra, Troisi, Marilungo. All.: Colantuono<BR>Squalificati: Lucchini (1)<BR>Indisponibili: Radovanovic, F. Pinto, Capelli, Biondini, Bellini, Stendardo, Manfredini, Carmona<br><br> &nbsp;<br><br> CATANIA-PARMA (ore 15.00)<br><br> Catania (4-3-3) Andujar; Alvarez, Legrottaglie, Bellusci, Marchese; Izco, Lodi, Almiron; Barrientos, Bergessio, Gomez.<BR>A disp.: Frison, Messina,&nbsp; Potenza, Rolin, Augustyn, Biagianti, Salifu, Sciacca, Doukara, Ricchiuti, Morimoto, Castro, Doukara. All.: Maran<BR>Squalificati: Capuano (1) Indisponibili: Terracciano, Keko, Spolli<br><br> Parma (3-5-2): Mirante; Zaccardo, Paletta, Lucarelli; Rosi, Parolo, Valdes, Galloppa, Gobbi; Biabiany, Amauri.<BR>A disp.: Pavarini, Bajza, Maceachen, Benaluoane, Fideleff, Morrone, Acquah, Musacci, Marchionni,Pabon, Ninis, Belfodil, Sansone. All.: Donadoni<BR>Squalificati:&nbsp; nessuno Indisponibili: Santacroce, Palladino<br><br> &nbsp;<br><br> FIORENTINA-BOLOGNA (ore 15.00)<br><br> Fiorentina (3-5-1-1): Viviano; Roncaglia, Savic,Tomovic; Cuadrado, Mati Fernandez, Pizarro, Borja Valero, Pasqual; El Hamdaoui, Jovetic.<BR>A disp.: Neto, Lupatelli, Hegazy, Cassani, Migliaccio, Llama, Olivera, Della Rocca, Romulo, Seferovic, Toni, Ljajc. All.: Montella<BR>Squalificati: Rodriguez (1) Indisponibili: Aquilani, Camporese<br><br> Bologna (3-4-1-2): Agliardi; Carvalho, Natali, Cherubin; Garics, Pazienza, Taider, Morleo; Kone; Diamanti, Gilardino.<BR>A disp.: Lombardi, Sorensen, Radakovic, Motta, Abero, Pulzetti, Gimenez, Guarente, Riverola, Stojanovic,Pasquato, Gabbiadini, Acquafresca. All.: Pioli<BR>Squalificati: Portanova (febbraio 2013) Indisponibili: Curci, Antonsson, Perez<br><br> &nbsp;<br><br> PESCARA-LAZIO (ore 15.00)<br><br> Pescara (4-3-2-1): Perin; Balzano, Terlizzi, Capuano, Bocchetti; Blasi, Colucci, Cascione; Quintero, Caprari; Vukusic.<BR>A disp.:&nbsp; Pelizzoli, Perrotta, Togni, Romagnoli, Nielsen, Bjarnson, Brugman, Falso, Soddimo,Celik, Jonathas, Abbruscato. All.: Stroppa<BR>Squalificati: Zanon (1), Weiss (1) Indisponibili: Savelloni, Modesto, Crescenzi, Cosic, Chiaretti<br><br> Lazio (4-5-1): Marchetti; Konko, Biava, Dias, Lulic; Candreva, Gonzalez, Ledesma, Hernanes, Mauri;Klose.<BR>A disp.: Bizzarri, Carrizo, Ciani, Cana, Scaloni, Cavanda, Onazi, Zarate, Rocchi, Kozak, Floccari. All.:Petkovic<BR>Squalificati: nessuno Indisponibili: Brocchi, Diakitè, Radu, Ederson<br><br> &nbsp;<br><br> SIENA-JUVENTUS (ore 15.00)<br><br> Siena (3-4-2-1): Pegolo; Neto, Paci, Felipe; Sestu, Vergassola, Rodriguez, Del Grosso; Rosina, Zè Eduardo; Calaiò.<BR>A disp.: Farelli, Marini, Dellafiore, Martinez, Bolzoni, Angelo, Rubin, Reginaldo, Verre, Valiani, Paolucci, Bogdani. All.: Cosmi<BR>Squalificati: Larrondo (dicembre 2012), Vitiello (settembre 2016), Terzi e Belmonte (febbraio 2016)<BR>Indisponibili: Campagnolo, Contini, Coppola, Mannini,&nbsp; D`Agostino<br><br> Juventus (3-5-2): Buffon; Lucio, Marrone, Chiellini;Caceres, Pogba, Pirlo, Marchisio, De Ceglie;Giovinco, Vucinic.<BR>A disp.: Storari, Rubinho, Isla, Barzagli, Asamoah, Lichsteiner,Vidal, Padoin, Giaccherini, Bendtner, Matri, Quagliarella. All.: Carrera<BR>Squalificati: Bonucci (1) Indisponibili: Pepe<br><br> &nbsp;<br><br> TORINO-CAGLIARI (ore 15.00)<br><br> Torino (4-2-4) Gillet; Darmian, Glik, Ogbonna, D`Ambrosio; Brighi, Gazzi; Cerci, Sgrigna, Bianchi,Stevanovic.<BR>A disp.: Gomis L., Rodriguez, Masiello, Di Cesare, Basha, Vives, Santana, Sansone, Verdi, Diop, Meggiorini. All.: Ventura<BR>Squalificati: nessuno Indisponibili: Suciu, Birsa<br><br> Cagliari (4-3-1-2): Agazzi; Pisano, Ariaudo, Astori, Avelar; Conti, Nainggolan, Ekdal; Thiago Ribeiro;Pinilla, Sau.<BR>A disp.: Avramov, Camilleri, Perico,Casarini, Dessena, Eriksson, Nenè, Ibarbo. All.: D.Lopez-Pulga<BR>Squalificati: Rossettini (1) Indisponibili: Larrivey, Cossu <br><br> &nbsp;<br><br> MILAN-INTER (ore 20.45)<br><br> Milan (4-2-3-1): Abbiati; De Sciglio, Bonera, Zapata, Antonini; De Jong, Montolivo; Emanuelson, Boateng, El Sharaawy; Pazzini.<BR>A disp.: Amelia, Mexes, Yepes, Abate, Acerbi, Constant, Ambrosini, Flamini, Nocerino, Robinho, Bojan, Niang All.: Allegri<BR>Squalificati: nessuno Indisponibili: Strasser, Muntari, Pato, Didac Vilà, Mesbah<br><br> Inter (3-5-1-1): Handanovic; Ranocchia, Samuel, Juan Jesus; Nagatomo, Zanetti, Guarin, Gargano,Pereira; Cassano; Milito.<BR>A disp.: Castellazzi, Belec, Jonathan, Silvestre,&nbsp; Obi, Mudingayi, Cambiasso,Duncan, Alvarez R., Coutinho, Livaja, Palacio. All.: Stramaccioni Squalificati: nessuno Indisponibili: Stankovic, Mariga, Mbaye, Chivu, Sneijder<br><br> &nbsp;<br><br> NAPOLI-UDINESE (ore 20.45)<br><br> Napoli (3-4-1-2): De Sanctis; Campagnaro, Gamberini, Aronica; Maggio, Behrami, Inler, Zuniga; Hamsik; Pandev, Cavani.<BR>A disp.: Rosati, Grava, Uvini, Fernandez, Donadel, Dossena, Mesto, Dzemaili, El Kaddouri, Insigne, Vargas. All.: Mazzarri<BR>Squalificati: P. Cannavaro (1)&nbsp; Indisponibili: Britos <br><br> Udinese (3-5-1-1): Brkic; Domizzi, Benatia, Danilo; Basta,Pereyra, Pinzi, Lazzari, Pasquale; Fabbrini; Di Natale.<BR>A disp.: Padelli, Pawlowski, Coda,Faraoni,Heurtaux, Angella, Gabriel Silva, Willians,Allan, Armero, Ranegie, Maicosuel, Barreto. All.: Guidolin<BR>Squalificati: nessuno Indisponibili: Muriel, Mazzarani, Basta, Badu<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001882322-14823637-640-360.jpgSiNserie-a-probabili-formazioni-della-settima-giornata-1008895.htmSi100075501,02,03010283
1801008838NewsCoppeJuve, in undici è difficile...20121003172038juveGrandi difficoltà dei bianconeri senza il sostegno del pubblicoMale, molto male la Juve di Coppa, lontana parente di quella brillante dello Stanford Bridge. Sono mancati gli inserimenti di Marchisio e Vidal, la brillantezza di Pirlo, la giocata decisiva di Vucinic e non&nbsp;si è fatta attendere anche nella serata di ieri&nbsp;la cronica difficoltà sottoporta di Matri: a questo però va aggiunto l'incredibile scenario visto allo Juventus Stadium, silenzioso e per niente "dodicesimo uomo", come lo è stato finquì.&nbsp;La motivazione&nbsp;ufficiale dei tifosi è stata quella dei biglietti troppo&nbsp;cari&nbsp;( 40 euro le curve, da 90 a 130 i distinti ndr), ma alla fine l'incasso è andato benissimo comunque: 29.368 i presenti e 1.515.836 il ricavato. Insomma alla fine chi ci ha perso è stata solo la squadra visto che&nbsp;tra l'altro&nbsp;la dirigenza ha continuato a difendersi dichiarando che i prezzi non erano alti ( e ci mancherebbe che dicessero l'opposto...) e addirittura Marotta ha sviato il tutto dicendo che era martedì e la gente che lavora fuori Torino non poteva venire allo stadio: arrampichiamoci sugli specchi...<br><br> Buffon e co ieri hanno sofferto tremendamente una squadra abituata alla competizione si ma con un valore tecnico nettamente inferiore: lo Shaktar non è uno squadrone irresistibile e questi due punti persi potrebbero alla lunga pesare. La Juve ha dimostrato ancora una volta l'importanza quasi decisiva del pubblico, proprio come è stato riscontrato dalle parole di Chiellini e Bonucci a fine partita. Un clima surreale con una squadra abbandonata al proprio destino e la voce di Carrera perfettamente udibile pure dagli spalti: i prezzi erano esagerati si, quasi un affronto verso della gente che ha sempre aspettato vicino alla squadra questo ritorno in Champions, ma come si suol dire, hai fatto trenta, fai trentuno...<br><br>C1007650FL0141FL0141Juve-Shakhtar_h_partb.jpgSiNjuve-in-undici-e-difficile-1008838.htmSiT1000007100205001,02,03010235
1811008817NewsCampionatiLIVE - CHAMPIONS LEAGUE: risultati e marcatori20121002223531live, champions league, juventus, shakhtar donetskLive Streaming Champions League Juventus Shakhtar DonetskSegui su IlCalcio24.com la diretta della sfide di Champions League. Match ore 20.45.<BR><BR><BR><BR>Spartak Mosca-Celtic Glasgow 2-3: 12' Hooper (C), 41' e 48' Emenike, 71' Kombarov autogol (C), 89' Samaras (C)<BR><BR><BR>Parziali<BR><BR>Bate Borisov-Bayern Monbaco 3-1 (p.t. 1-0): 23' Pavlov, 78' Rodionov, 89' Ribery (M), 93' Renan<BR><BR>Benfica-Barcellona 0-2 (p.t. 0-1): 6' Sanchez, 56' Fabregas<BR><BR>Cluj-Manchester United 1-2 (p.t. 1-1): 14' Kapetanos, 29' e 49' Van Persie (M)<BR><BR>Galatasaray-Braga 0-2 (p.t. 0-1): 27' Ruben Micael, 94' Alan<BR><BR>Juventus-Shakhtar Donetsk 1-1 (p.t. 1-1): 23' Teixeira, 25' Bonucci (J)<BR><BR>Nordsjaelland-Chelsea 0-4 (p.t. 0-1): 33' e 82' Mata, 80' David Luiz, 89' Ramires<BR><BR>Valencia-Lille 2-0 (p.t. 1-0): 38' e 75' Jonas<BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR>C1007650adm001adm001messi.jpgSiNlive-streaming-champions-league-juventus-shakhtar-donetsk-formazioni-ufficiali-risultati-marcatori-1008817.htmSiT1000007100075501,02,03,06,07,08010492
1821008818NewsCampionatiJuventus-Shakhtar Donetsk 1-1, le pagelle. Top Buffon e Willian. Flop Vucinic20121002223431juventus, shakhtar donetskJuventus Shakhtar Donetsk PagelleFinale Juventus-Shakhtar Donetsk 1-1 (p.t. 1-1): 23' Teixeira, 25' Bonucci (J)<br><br> Juventus (3-5-2): Buffon 7, Chiellini 5.5, Bonucci 6.5, Barzagli 6, Lichsteiner 6, Vidal 6, Pirlo 5, Marchisio 5.5, Asamoah 5.5, Matri 5.5 (65' Quagliarella 6), Vucinic 5 (58' Giovinco 6) All.: Carrera 5.5<br><br> Shakhtar Donetsk (4-2-3-1): Pyatov 6, Srna 6, Kucher 6.5, Rakitskyi 6.5, Rat 6, Fernandinho 6, Hubschman 6.5, Mikhitaryan 5.5, Willian 6.5, Teixeira 6.5, Adriano 6 All.: Lucescu 6.5<br><br> <STRONG><EM>Top Juventus</EM></STRONG><br><br> Buffon: dcisivo in più di una circostanza.<br><br> <EM><STRONG>Flop Juventus</STRONG></EM><br><br> Vucinic: crea poco, giusto sostituirlo.<br><br> <STRONG><EM>Top Shakhtar</EM></STRONG><br><br> Wllian: con la sua velocità nelle ripartenze, mette in difficoltà tutta la squadra bianconera.<br><br> <STRONG><EM>Flop Shakhtar</EM></STRONG><br><br> Mikhitaryan: era tanto atteso, si vede poco.<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>C1007650Torinoadm001adm001buffon1.jpgSiNchampions-league-juventus-shakhtar-donetsk-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1008818.htmSiT1000007100075501,02,03,06010281
1831008801NewsCoppeChampions League Gruppo E: la prima allo Juventus Stadium20121002094531Champions League Gruppo EProbabili formazioni&nbsp;<BR><BR>La Juventus dopo il poker rifilato alla Roma torna in Champions e debutta, finalmente, allo Juventus Stadium contro lo Shakhtar Donetsk di Lucescu. Lo Shakhtar all'esordio nel gruppo E ha battuto 2-0 il Nordsjaelland. La formazione di Lucescu è prima ed imbattuta nella Premier League ucraina, con 10 vittorie in altrettanti incontri.<BR>&nbsp;<BR>Nella Juventus sono previsti dei cambi rispetto alla squadra schierata sabato contro la Roma. Come esterni dovrebbero riprendersi la maglia da titolare Lichtsteiner ed Asamoah. Come partner di Vucinic, Quagliarella favorito su Giovinco e Matri.<BR>&nbsp;<BR>Infarcito di brasiliani lo Shakhtar Donetsk presenta la formazione tipo a Torino. Gli elementi di punta dell'11 di Lucescu restano il laterale croato, nonchè capitano, Srna e il bomber armeno Mkhitaryan, autore di 13 gol in patria.<BR>&nbsp;<BR>Probabili formazioni:<BR>&nbsp;<BR>Juventus:Buffon, Chiellini, Bonucci, Barzagli, Asamoah, Marchisio, Pirlo, Vidal, Lichtsteiner, Vucinic, Quagliarella.<BR>&nbsp;<BR>Shakhtar:Pyatov, Srna, Kucher, Chygrynsky, Rat, Ilsinho, Fernandinho, Douglas Costa, Mkhitaryan, Willian, Luiz Adriano.<BR>&nbsp;<BR>Arbitro: Bas Nijhuis(OLA).<br><br> Nell'altro incontro del giorne, i campioni d`Europa del Chelsea, dopo il pareggio casalingo e la rimonta subita contro la Juventus, saranno di scena in Danimarca nell`incontro, sulla carta, più facile del gruppo E. Gli uomini di Di Matteo, infatti, incontreranno il Nordsjaelland squadra cuscinetto nonché fanalino di coda del girone ed ancora fermo al palo con 0 punti dopo la sconfitta di due settimane fa contro lo Shakhtar.<BR>&nbsp;<BR>Il tecnico dei danesi manderà in campo la formazione migliore che poco dovrebbe discostarsi da quella che appena due settimane ha giocato e perso contro lo Shakhtar. Il modulo sarà il 4-2-3-1 con il solo Beckmann (l`unico dotato di qualità) in attacco supportato da 3 mezzepunte.<BR>Di Matteo farà un leggero turn over soprattutto in difesa con Azpilicueta e Bertrand che daranno un turno di riposo ai terzini titolari Ashley Cole e Ivanovic mentre in attacco il grande ballottaggio del tecnico italiano è tra Oscar e Ramires (favorito il primo) con il niño Torres unica punta dopo la rete all`Arsenal di sabato scorso. Accanto a lui ci dovrebbe essere lo spagnolo Mata ed il belga Hazard per un Chelsea schierato con il 4-2-3-1 all`assalto del fortino danese.<BR>&nbsp;<BR>PROBABILI FORMAZIONI<BR>&nbsp;<BR>NORDSJAELLAND(4-2-3-1):Hansen; Parkhurst, Okore, Runje, Mtiliga; Stokholm, Adu; Lorentzen, Christensen, John; Beckmann. All. Hjulmand<BR>&nbsp;<BR>CHELSEA (4-2-3-1): Cech; Azpilicueta, Terry, David Luiz, Bertrand; Obi Mikel, Lampard; Mata, Hazard, Oscar; Torres. All. Di Matteo<BR>&nbsp;<BR>Arbitro:Marijo Strahonja (CRO)<BR><BR><br><br>C1007650EuropaFL0411FL04111839.jpgSiNchampions-league-gruppoe-secondo-turno-probabili-formazioni-1008801.htmSiT1000007100427901,02,03,06010419
1841008795NewsCampionatiJuventus, convocati per lo Shakthar20121001190952juventus, convocati, shakthar donetskJuventus Convocati Shakthar DonetskSono 24 i calciatori convocati dal tecnico della Juventus Antonio Conte per la sfida di domani contro lo Shakhtar Donetsk, sfida valida per la fase a gironi della Champions League. Ecco l'elenco completo:<br><br> Portieri - 1 Buffon, 30 Storari, 34 Rubinho.<br><br> Difensori - 2 Lucio, 3 Chiellini, 4 Caceres, 11 De Ceglie, 15 Barzagli, 19 Bonucci, 26 Lichtsteiner.<br><br> Centrocampisti - 6 Pogba, 8 Marchisio, 20 Padoin, 21 Pirlo, 22 Asamoah, 23 Vidal, 24 Giaccherini, 33 Isla, 39 Marrone.<br><br> Attaccanti - 9 Vucinic, 12 Giovinco, 17 Bendtner, 27 Quagliarella, 32 Matri.<br><br>C1007650Torinoadm001adm001asamoah-juventus-napoli.jpgSiNjuventus-convocati-per-lo-shakthar-donetsk-1008795.htmNoT1000007100075501,02,03,06010199
1851008761NewsCampionatiLIVE - Juventus-Roma: risultato e marcatori20120929223531live, juventus, romaLive Juventus Roma AggiornamentiSegui su IlCalcio24.com la diretta della sfida tra Juventus e Roma. Match ore 20.45.<BR><BR>Finale&nbsp;4-1: 11' Pirlo, 15' Vidal su rigore, 19' Matri, 69' Osvaldo su rigore (R), 91' Giovinco<BR><BR>ammoniti: Taddei, Castan, Burdisso, Tachtsidis, Bonucci, Vidal,&nbsp;Matri, Vucinic&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi:<BR><BR><BR>Juventus (3-5-2): Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini, Caceres, Vidal, Pirlo, Marchisio (78' Asamoah), De Ceglie (84' Pogba), Matri (76' Giovinco), Vucinic All.: Carrera<BR><BR>Roma (4-3-3): Stekelenburg, Taddei, Burdisso, Castan, Balzaretti (34' Marquinhos), De Rossi, Tachtsidis, Florenzi, Lamela, Osvaldo, Totti All.: Zeman<BR><BR>C1007650Torinoadm001adm001matri.jpgSiNlive-serie-a-juventus-roma-formazioni-ufficiali-risultato-marcatori-1008761.htmSiT1000007,T1000012100075501,02,03010180
1861008747NewsCampionatiSerie A, ore 20.45 Juventus-Roma: Conte vs Zeman20120929093130Serie AProbabili formazioniA Torino va in scena la partita probabilmente più interessante della sesta giornata. Sul piano tecnico la gara si preannuncia aperta ad ogni risultato, la Juventus non attraversa uno stato di forma esaltante, la Roma arriva dal brutto pareggio contro la Sampdoria e col problema Stekelemburg.&nbsp;<BR><BR>Allenamenti a porte chiuse per la Juventus, incentrati prevalentemente sulla tattica. Con la Roma potrebbe esserci il rilancio in attacco di Alessandro Matri in coppia con Vucinic. Il montenegrino e Marchisio partiranno dal primo minuto. In dubbio Pirlo cui potrebbe essere concesso un turno di riposo; nel caso, pronto Pogba. Ballottaggio in avanti.<BR><BR><BR>Miralem Pjanic salterà la gara di sabato sera a Torino contro la Juventus. Il centrocampista bosniaco, già assente con la Sampdoria, è stato sottoposto oggi a controlli strumentali che hanno evidenziato una lesione di primo grado all'adduttore lungo della gamba sinistra. La prognosi è di dieci giorni, quindi il giocatore svolgerà sessioni di allenamenti personalizzati per il recupero. Sicuramente out, poi, anche Bradley e Dodò che hanno svolto un programma di lavoro personalizzato in palestra con aggiunta di fisioterapia. Regolarmente in gruppo invece Osvaldo, che quindi tornerà titolare nel ruolo di centravanti con Lamela e Totti.<BR><BR>PROBABILI FORMAZIONI<BR><BR><BR>Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Isla, Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Matri, Vucinic.<BR>A disp.: Storari, Rubinho, Lucio, Marrone, Caceres, Lichtsteiner, De Ceglie, Pogba, Giaccherini, Bendtner, Giovinco, Quagliarella. All.: Carrera<BR>Indisponibili: Pepe<BR><BR>Roma (4-3-3): Stekelenburg; Taddei, Burdisso, Castan, Balzaretti; Tachtsidis, Florenzi, De Rossi; Lamela, Osvaldo, Totti.<BR>A disp.: Goicoechea, Svedkauskas, Romagnoli, Piris, Perrotta, Marquinhos, Marquinho, Tallo, Lopez, Destro. All.: Zeman<BR>Squalificati: Guberti (agosto 2015)<BR>Indisponibili: Lobont, Dodò, Pjanic, Bradley<BR><BR>Qualche numero:<BR><BR>L'ultimo gol ufficiale subito in assoluto dalla Juventus risale allo scorso 19 settembre quando, in Champions League,&nbsp;pareggiò 2-2 in casa del Chelsea. L'autore del secondo gol inglese fu Oscar al 33': da allora sono trascorsi i restanti 57' di quel match, più le intere partite di campionato contro Chievo (vittoria interna per 2-0) e Fiorentina (0-0 fuori casa), per un totale di 237' di inviolabilità assoluta. <BR><BR>Sono 21 i precedenti ufficiali tra Zeman e la Juventus, con bilancio che vede 4 affermazioni del tecnico boemo, 3 pareggi e 14 vittorie del club bianconero. L'ultimo incrocio prima di oggi risale al 25 novembre 2006, in serie B, Juventus-Lecce 4-1. L'ultima vittoria di Zeman risale al 15 novembre 1998, quando la sua Roma si impose in casa per 2-0, in serie A, con reti di Paulo Sergio al 45' e Candela all' 87'.<BR><BR>Nei 10 precedenti a Torino, il bilancio vede 1 sola vittoria per Zeman (Juventus-Lazio 0-3 del 7 maggio 1995), 1 pareggio (Juventus-Roma 1-1 del 21 marzo 1999) e 8 successi juventini, con i bianconeri che solo una volta non hanno segnato, ma nelle altre 9 partite hanno realizzato 29 reti.<BR><BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650TorinoFL0411FL0411asamoah-juventus-napoli.jpgSiNserie-a-juventus-roma-probabili-formazioni-1008747.htmSiT1000007,T1000012100427901,02,03,06010280
1871008683NewsCampionatiFiorentina-Juventus 0-0, le pagelle. Top Roncaglia e Chiellini. Flop Pirlo20120925224531fiorentina, juventusFiorentina Juventus PagelleLa Juventus ottiene un pareggio prezioso in vista del proseguo del campionato. Fiorentina che nel complesso meritava di più.<BR><BR>Finale 0-0 (p.t. 0-0)<BR><BR>ammoniti: Pizarro, Rodriguez, Ljajic, Vidal&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi:<BR><BR><BR>Fiorentina (3-5-2): Viviano 6, Roncaglia 7, Rodriguez 6, Tomovic 6.5, Cuadrado 6, Romulo 6 (91' Migliaccio s.v.), Pizarro 6.5, Borja Valero 7, Pasqual 6.5, Ljajic 5.5 (76' Mati Fernandez 6), Jovetic 6 (88' Toni s.v.) All.: Montella 6.5<BR><BR>Juventus (3-5-2): Buffon 6, Barzagli 6.5, Bonucci 6.5, Chiellini 6.5, Lichsteiner 6, Pirlo 5 (67' Pogba 6), Asamoah 5.5, Vidal 6, Giaccherini 5.5 (74' Marchisio 6), Giovinco 5.5, Quagliarella 5.5 (58' Vucinic 5.5) All.: Carrera 5.5<BR><BR><STRONG><EM>Top Fiorentina</EM></STRONG><BR><BR>Roncaglia: in difesa sicuro e molto propositivo in avant.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Fiorentina</EM></STRONG><BR><BR>Ljajic: sbaglia una rete facile nel primo tempo, poco incisivo.<BR><BR><STRONG><EM>Top Juventus</EM></STRONG><BR><BR>Chiellini: difende tutti i palloni, dalla sua parte difficile passare<BR><BR><STRONG><EM>Flop Juventus</EM></STRONG> <BR><BR>Pirlo: sta attraversando un momento di difficoltà, appare stanco ma saprà recuperare.<BR><BR>C1007650Firenzeadm001adm001buffon1.jpgSiNserie-a-fiorentina-juventus-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1008683.htmSiT1000007,T1000024100075501,02,03010370
1881008682NewsCampionatiLIVE ILCALCIO24 - FIORENTINA-JUVENTUS: termina il match20120925201042live, serie a, fiorentina, juventusLive Serie A Fiorentina JuventusSegui la diretta su<EM> IlCalcio24.com</EM> della sfida tra<STRONG> Fiorentina</STRONG> e <STRONG>Juventus</STRONG>. Match ore 20.45.<BR><BR>Finale&nbsp;0-0 (p.t. 0-0)<BR><BR>ammoniti:&nbsp;Pizarro, Rodriguez, Ljajic, Vidal&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi:<BR><BR><BR>Fiorentina (3-5-2): Viviano, Roncaglia, Rodriguez, Tomovic, Cuadrado, Romulo (91' Migliaccio), Pizarro, Borja Valero, Pasqual, Ljajic (76' Mati Fernandez), Jovetic (88' Toni)All.: Montella<BR><BR>Juventus (3-5-2): Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini, Lichsteiner, Pirlo (67' Pogba), Asamoah, Vidal, Giaccherini (74' Marchisio), Giovinco, Quagliarella (58' Vucinic)&nbsp;All.: Carrera <BR><BR>@classificaC1007650Firenzeadm001adm001barzagli.jpgSiNlive-ilcalcio-seriea-fiorentina-juventus-formazioni-ufficiali-risultato-marcatori-1008682.htmSiT1000007,T1000024100075501,02,03,06010471
1891008663NewsCampionatiSerie A, verso Fiorentina-Juventus20120925092251Fiorentina-Juventus20,45 Fiorentina-Juventus, probabili formazioniMontella deve nuovamente rinunciare a due uomini importanti come Aquilani ed El Hamdaoui.. Davanti a Viviano saranno Roncaglia, Rodriguez e Tomovic a costituire il trio difensivo, a centrocampo si rivedrà Pasqual con Cuadrado confermato sulla destra. Romulo e Migliaccio si giocano una maglia per il terzo centrale al fianco di Pizarro e Borja Valero. In attacco Ljajic è favorito su Toni per il ruolo di spalla di Jovetic. <br><br> Nella Juventus, in porta toccherà ovviamente a Buffon, in difesa, con Bonucci e Chiellini ci sarà Bonucci e non Lucio. Nel centrocampo a cinque, spazio a Lichtsteiner sulla destra con Pirlo, Vidal e Marchisio al centro ed Asamoah a sinistra. In attacco ci sono Giovinco, Quagliarella e Vucinic per due maglie. <br><br> La Fiorentina, a Parma, ha buttato alle ortiche due punti, anche su un campo difficile come il Tardini ha dimostrato di avere le carte in regola per diventare una delle più belle realtà del campionato. La Juventus fino ad ora è stata spietata, da inizio stagione non ha sbagliato una partita. A Stamford Bridge ha dato prova di solidità e maturità e, in queste prime giornate di campionato ha già fatto capire di poter bissare senza troppi affanni il trionfo dello scorso anno. <br><br> Il Franchi si preannuncia una bolgia e, come se non bastasse, si affrontano due tra le squadre che giocano meglio in assoluto in Italia. <br><br> Probabili formazioni<br><br> Fiorentina:VIVIANO - RONCAGLIA - RODRIGUEZ  TOMOVIC - CUADRADO - MIGLIACCIO - PIZARRO - VALERO  PASQUAL - LJAJIC - JOVETIC <br><br> Juventus:BUFFON - BARZAGLI - BONUCCI  CHIELLINI - LICHTSTEINER - VIDAL - PIRLO - MARCHISIO  ASAMOAH - QUAGLIARELLA - GIOVINCO <br><br>FirenzeFL0411FL041120120419_sj.jpgSiNserie-a-fiorentina-juventus-probabili-formazioni-1008663.htmSi100427901,02,03010236
1901008661NewsCampionatiJuventus, i convocati per la Fiorentina20120924192519fiorentina, juventus Fiorentina JuventusRimane invariata per la quarta partita consecutiva la lista dei convocati in casa Juventus. Questi i 23 calciatori che prenderanno parte alla sfida del Franchi contro la Fiorentina:<br><br> Portieri - Buffon, Storari, Rubinho.<br><br> Difensori - Lucio, Chiellini, Caceres, De Ceglie, Barzagli, Bonucci, Lichtsteiner.<br><br> Centrocampisti - Pogba, Marchisio, Pirlo, Asamoah, Vidal, Gjiaccherini, Isla, Marrone.<br><br> Attaccanti - Vucinic, Giovinco, Bendtner, Quagliarella, Matri.<BR><br><br>C1007650Torinoadm001adm0011839.jpgSiNjuventus-i-convocati-per-la-fiorentina-1008661.htmNoT1000007100075501,02,03,06010161
1911008624NewsCampionatiJuventus-Chievo 2-0, le pagelle. Top Quagliarella e Sorrentino. Flop Rigoni20120922224531juventus, chievoJuventus Chievo PagelleLa Juventus batte il Chievo e va in testa solitaria. Bianconeri nettamente superiori agli ospiti.<BR><BR>Finale 2-0 (p.t. 0-0): 62' e 68' Quagliarella<BR><BR><BR>ammoniti: Moscardelli&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi:<BR><BR><BR>Juventus (3-5-2): Buffon 6, Lucio 6, Bonucci 6, Chiellini 6.5, Isla 6 (51' Vidal 6.5), Marchisio 6.5 (73' Lichsteiner 6), Pogba 6.5, Giaccherini 6.5, Asamoah 7, Vucinic 6, Quagliarella 7.5 (79' Bendtner s.v.) All.: Carrera 7<BR><BR>Chievo (4-3-2-1): Sorrentino 7.5, Frey 5.5, Dainelli 5.5 (74' Sardo s.v.), Cesar 6, Jokic 6, Vacek 6, Rigoni L. 5.5, Hetemaj 6 (60' Cruzado 6), Thereau 5.5 (71' Moscardelli 6), Rigoni M. 5, Pellissier 5.5 All.: Di Carlo 5<BR><BR><STRONG><EM>Top Juventus</EM></STRONG><BR><BR>Quagliarella: conferma il perfetto stato di forma, con una doppietta che stende il Chievo.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Juventus</EM></STRONG><BR><BR>nessuno<BR><BR><STRONG><EM>Top Chievo</EM></STRONG><BR><BR>Sorrentino: para il parabile, strepitoso in più di una circostanza, non può niente sulle reti subite.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Chievo</EM></STRONG><BR><BR>Rigoni M.: poco presente in partita.<BR><BR><BR>C1007650Torinoadm001adm001sorrentino.jpgSiNserie-a-juventus-chievo-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1008624.htmSiT1000007100075501,02,03,06010448
1921008623NewsCampionatiLIVE ILCALCIO24 - Juventus-Chievo: risultato e marcatori20120922204531juventus, chievoLive Juventus ChievoSegui la diretta su <EM>IlCalcio24.com</EM> della sfida tra<STRONG> Juventus</STRONG> e <STRONG>Chievo</STRONG>. Match ore 20.45.<BR><BR>Finale&nbsp;2-0 (p.t. 0-0): 62' e 68' Quagliarella<BR><BR>ammoniti: Moscardelli&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi:<BR><BR><BR>Juventus (3-5-2): Buffon, Lucio, Bonucci, Chiellini, Isla (51' Vidal), Marchisio (73' Lichsteiner), Pogba, Giaccherini, Asamoah, Vucinic, Quagliarella (79' Bendtner)&nbsp;All.: Carrera<BR><BR>Chievo (4-3-2-1): Sorrentino, Frey, Dainelli (74' Sardo), Cesar, Jokic, Vacek, Rigoni L., Hetemaj (60' Cruzado), Thereau (71' Moscardelli), Rigoni M., Pellissier All.: Di Carlo <BR><BR>C1007650Torinoadm001adm0010LVWR0BL--630x365.jpgSiNlive-ilcalcio-juventus-chievo-formazioni-ufficiali-risultato-marcatori-1008623.htmSiT1000007,T1000028100075501,02,03010439
1931008562NewsCampionatiChelsea-Juventus, le pagelle. Top Oscar e Vidal. Flop Bonucci20120919224531champions league, chelsea, juventusChampions League Chelsea Juventus PagelleLa<STRONG> Juventus</STRONG> torna in Champions League e lo fa nel migliore dei modi rimontando in un match che forse all'ultimo poteva anche vincere. Un punto fondamentale in vista del proseguo.<BR><BR>Chelsea-Juventus 2-2 (p.t. 2-1): 30' e 33' Oscar (C), 37' Vidal, 81' Quagliarella<BR><BR><STRONG>CHELSEA (4-2-3-1)</STRONG>: Cech 6; Ivanovic 5.5, Terry 5.5, David Luiz 5.5, Cole 5.5; Obi Mikel 5, Lampard 5.5; Ramires 6 (68' Bertrand s.v.), Oscar 7.5 (75' Mata 6), Hazard 6; Torres 5.5. A disposizione: Turnbull, Cahill, Azpilicueta, Bertand, Oriol Romeu, Juan Mata, Moses. Allenatore Roberto Di Matteo 6<BR><BR><STRONG>JUVENTUS (3-5-2)</STRONG>: Buffon 6.5; Bonucci 5.5, Barzagli 6.5, Chiellini 6.5; Lichtsteiner 6 (78' Isla 6), Vidal 7.5, Pirlo 5.5, Marchisio 6.5, Asamoah 6; Vucinic 5.5 (84' Matri s.v.), Giovinco 5.5 (75' Quagliarella 7). A disposizione: Storari, Lucio, Isla, Marrone, Giaccherini, Quagliarella, Matri. Allenatore Antonio Conte 7 (in panchina Massimo Carrera) <BR><BR><STRONG><EM>Top Chelsea</EM></STRONG><BR><BR>Oscar: la prima rete è un po' fortunosa ma la seconda è una meraviglia che vale da sola il prezzo del biglietto.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Chelsea</EM></STRONG><BR><BR>Mikel: soffre i centrocampisti della Juventus, in particolare Vidal.<BR><BR><STRONG><EM>Top Juventus</EM></STRONG><BR><BR>Vidal: gioca con una gamba e fa l'inimmaginabile, proviamo a pensare&nbsp;se le avvesse avute entrambe al massimo, caviglia gonfia ma non sente dolore.<BR><BR>Quagliarella: entra, pareggia e rischia di far prendere anche i tre punti cogliendo l'incrocio, l'istinto non sbaglia.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Juventus</EM></STRONG><BR><BR>Bonucci: appare spesso in difficoltà contro Hazard e Oscar, entra nell'azione della prima rete subita deviando il pallone. <BR><BR>C1007650Londraadm001adm001C_3_Media_1336867_immagine_ts673_400.jpgSiNchelsea-juventus-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1008562.htmSiT1000007100075501,02,03,06010422
1941008560NewsCampionatiDIRETTA LIVE ILCALCIO24 - Champions League: risultati e marcatori20120919223531diretta, live, champions league, chelsea, juventusDiretta Live Champions League Aggiornamenti in tempo realeSegui la diretta degli aggiornamenti su<EM> IlCalcio24.com</EM> delle sfide di&nbsp; <STRONG>Champions League</STRONG>. Sguardo particolare al ritorno della<STRONG> <A class=link-6 href="/squadre/juventus.cfm" target=""><STRONG>Juventus</STRONG> </A>&nbsp;</STRONG>nella massima competizione Europea per club, impegnata in casa del <STRONG>Chelsea</STRONG>. Match ore 20.45.<BR><BR><BR><STRONG><EM>Finali</EM></STRONG><BR><BR><FONT color=#ff0000>Chelsea</FONT>-<FONT color=#ff0000><A class=link-6 href="/squadre/juventus.cfm" target=""><FONT color=#ff0000>Juventus</FONT></A></FONT> 2-2 (p.t. 2-1): 30' e 33' Oscar (C), 37' Vidal, 81' Quagliarella<BR><BR><STRONG><EM>CHELSEA (4-2-3-1)</EM></STRONG>: Cech; Ivanovic, Terry, David Luiz, Cole; Obi Mikel, Lampard; Ramires (68' Bertrand), Oscar (75' Mata), Hazard; Torres. A disposizione: Turnbull, Cahill, Azpilicueta, Bertand, Oriol Romeu, Juan Mata, Moses. Allenatore Roberto Di Matteo.<BR><BR><STRONG><EM>JUVENTUS (3-5-2)</EM></STRONG>: Buffon (cap.); Bonucci, Barzagli, Chiellini; Lichtsteiner (78' Isla), Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Vucinic (84' Matri), Giovinco (75' Quagliarella). A disposizione: Storari, Lucio, Isla, Marrone, Giaccherini, Quagliarella, Matri. Allenatore Antonio Conte (in panchina Massimo Carrera).<BR><BR><BR><BR>Barcellona-Spartak Mosca 3-2 (p.t. 1-1): 14' Tello (B), 29' Dani Alves autogol, 58' Romulo, 72' e 80'&nbsp;Messi (B)<BR><BR>Braga-CFR Cluj 0-2 (p.t. 0-2): 20' e 34' Bastos<BR><BR>Celtic Glasgow-Benfica 0-0 (p.t. 0-0)<BR><BR>Lille-Bate Borisov 1-3 (p.t. 0-3): 6' Volodko, 20' Rodionov, 43' Olekhnovich, 60' Chedjou (L)<BR><BR>Manchester United-Galatasaray 1-0 (p.t. 1-0): 7' Carrick&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 52' Nani (M)&nbsp;sbaglia rigore<BR><BR>Shakthar Donetsk-Nordsjaelland 2-0 (p.t. 1-0): 44' e 76' Mikhitaryan<BR><BR>Bayerno Monaco-Valencia 2-1 (p.t. 1-0): 38' Swheinsteiger, 76' Kroos, 91' Valdez (V)&nbsp;&nbsp;&nbsp; 92' Mandzukic sbaglia rigore<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR>Romaadm001adm001champions.jpgSiNdiretta-live-ilcalcio-champions-league-risultati-in-tempo-reale-marcatori-chelsea-juventus-1008560.htmSi100075501,02,03010885
1951008539NewsCoppeChampions League Gruppo E. Probabili formazioni20120919144531Champions LeagueProbabili Formazioni&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; GRUPPO E<BR><BR>Le due squadre arrivano con due stati di forma abbastanza diversi. La Juventus ha vinto le prime 3 giornate di Serie A portando a 42 la striscia di imbattibilità in Italia. Il Chelsea ha pareggiato 0-0 contro il QPR nell'ultima di Premier, partita che ha fatto seguito al disastroso 4-1 subito dall'Atletico Madrid in Supercoppa Europea. <BR>Squadre al completo sia per Carrera che per Di Matteo visti i recuperi di Isla da una parte e Terry dall'altra. A nostro avviso, la Juve può fare risultato a Stamford Bridge nonostante i Blues abbiano vinto le 6 gare casalinghe della scorsa edizione. <BR><BR>Le due squadre tornano ad affrontarsi a tre anni di distanza dal primo e finora unico precedente. Agli ottavi di finale dell`edizione 2008-09 di Champions League, i londinesi eliminarono i bianconeri (all`epoca allenati da Claudio Ranieri) vincendo 1-0 la sfida d`andata a Londra e pareggiando 2-2 a Torino nel match di ritorno. Complessivamente la Juventus affronta per la 43esima volta una squadra inglese nella storia delle competizioni europee: finora il bilancio è in perfetta parità con 15 vittorie, 15 sconfitte e 12 pareggi.<BR><BR>CHELSEA (4-2-3-1): Cech; Ivanovic; Cahill; Terry; Cole; Mikel; Lampard; Ramires; Mata; Hazard; Torres<BR>JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli; Bonucci; Chiellini; Lichtsteiner; Vidal; Pirlo; Marchisio; Asamoah; Vucinic; Giovinco<BR><BR><BR>Arbitro: Proenca (Por)<BR><BR><BR>Mircea Lucescu allenatore dello Shaktar ha la squadra al completo e cercherà la decima vittoria su 10 partite stagionali proprio contro i danesi del Nordsjaelland, debuttanti in Champions League. Dopo 9 gare di campionato, la squadra danese è al sesto posto a 9 punti dalla vetta. Nello scorso weekend è arrivata, tra l'altro, una brutta sconfitta contro l'FC Copenhagen. Okore e Joshua John sono i migliori giocatori di una squadra sconosciuta al grande pubblico.<BR><BR>Probabili Formazioni<BR><BR>SHAKHTAR (4-2-3-1): Pyatov; Rat; Chygrynskiy; Rakitskiy; Srna; Stepanenko; Fernandinho; Willian; Alex Teixeira; Douglas Costa; Mkhitaryan<BR><BR>FC NORDSJAELLAND (4-3-3): Hansen; Mtiliga; Okore; Runje; Parkhurst; Stockholm; Adu; Christensen; Lorentzen; Beckmann; John <BR>Arbitro:Gil (Pol)<BR><BR><BR><BR>C1007650MilanoFL0411FL0411asamoah-juventus-napoli.jpgSiNchampions-league-gruppo-d-probabili-formazioni-1008539.htmSi100427901,02,03010483
1961008531NewsCoppeJuventus,i 23 convocati per la champions20120918125121JuventusI 23 convocati contro il ChelseaLa lista dei convocati è stata diramata in mattinata e non presenta novità rispetto a quella preparata per l'ultima vittoriosa trasferta di campionato sul campo del Genoa.<br><br> Ecco il 23 convocati:<br><br> Portieri: Buffon, Storari, Rubinho<br><br> Difensori: Lucio, Chiellini, Caceres, De Ceglie, Barzagli, Bonucci, Lichtsteiner<br><br> Centrocampisti: Pogba, Marchisio, Pirlo, Asamoah, Vidal, Giaccherini, Isla, Marrone<br><br> Attaccanti: Vucinic, Giovinco, Bendtner, Quagliarella, Matri <br><br>TorinoFL0411FL04111839.jpgSiNjuventus-i-convocati-contro-il-chelsea-1008531.htmSi100427901,02,0301064
1971008497NewsCampionatiGenoa-Juventus, le pagelle. Top Immobile e Asamoah. Flop Matri20120916171531genoa, juventusGenoa Juventus pagelleVittoria sofferta della Juventus che ha la meglio sul Genoa solo nel finale grazie a un rigore concesso per fallo su Asamoah. Padroni di casa sciuponi e che meritavano molto di più.<BR><BR>Genoa-Juventus 1-3 (p.t. 1-0): 18' Immobile (G), 58' Giaccherini, 78' Vucinic su rigore, 84' Asamoah <BR><BR>Genoa: Frey 6, Sampirisi 6, Bovo 6 (67' Granqvist 5), Canini 5.5, Antonelli 6 (82' Melazzi s.v.), Kucka 6, Seymour 6, Bertolacci 5, Jankovic 5.5, Borriello 6, Immobile 6.5 All.: De Canio 6<BR><BR>Juventus: Buffon 7, Caceres 5.5 (76' Lichsteiner 6), Barzagli 6, Bonucci 5, Chiellini 5.5, Marchisio 6, Pirlo 7, Giaccherini 7, De Ceglie 5.5 (55' Asamoah 7), Matri 5 (55' Vucinic 7), Giovinco 5.5 All.: Conte 7<BR><BR><BR><STRONG><EM>Top Genoa</EM></STRONG><BR><BR>Immobile: segna la rete del vantaggio e sciupa tante buone occasioni, ma si muove da vero attaccante.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Genoa</EM></STRONG><BR><BR>Bertolacci: si divora la rete del possibile raddoppio e nell'azione dopo la squadra prende il pari.<BR><BR><STRONG><EM>Top Juventus</EM></STRONG><BR><BR>Asamoah e Vucinic: entrano loro e la musica cambia. Decidono il match.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Juventus</EM></STRONG><BR><BR>Matri: si divora il pari e appare fuori condizione.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650Genovaadm001adm001asamoah-juventus-napoli.jpgSiNgenoa-juventus-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1008497.htmSi100075501,02,03,06010382
1981008487NewsCampionatiGenoa- Juventus, probabili formazioni20120916105741Genoa-JuventusGenoa-Juventus, probabili formazioni<BR>L'arrivo di Borriello continua a dividere la tifoseria rossoblù. De Canio, in ogni caso, è intenzionato a proporre il bomber insieme a Immobile e Jankovic, visto lo stop di Vargas. 4-3-3 e nessun indisponibile per il tecnico rossoblù a parte il già citato peruviano. A centrocampo torna Merkel. <BR><BR>Conte e Carrera cercano di sciogliere il dubbio legato a chi affiancherà Vucinic in attacco: Matri e Giovinco lottano per un maglia da titolare, l'ex Cagliari in vantaggio. Asamoah e Bonucci potrebbero risposare, pronti al loro posto Giaccherini e il rientrante Caceres. <BR><BR><BR>La Juventus è ancora imbattuta e con la mente volta a Londra il 'Grifone' potrebbe mettere il bastone tra le ruote imbattute dei bianconeri. <BR><BR>Probabili Formazioni<BR><BR>Genoa: FREY - BOVO - CANINI - GRANQVIST  ANTONELLI - KUCKA - SEYMOUR  MERKEL - JANKOVIC - BORRIELLO  JORQUERA(IMMOBILE)<BR><BR>Juventus: BUFFON -BARZAGLI - CACERES  LUCIO -L'STEINER - VIDAL - PIRLO - MARCHISIO - DE CEGLIE -MATRI - VUCINIC <BR><BR><BR>GenovaFL0411FL041120120810_carreracs.jpgSiNgenoa-juventus-probabili formazioni-1008487.htmSi100427901,02,03,06010242
1991008403NewsCampionatiItalia-Malta 2-0, le pagelle: Top Destro e Marchisio, Flop Cohen20120911223842Italia-Malta, pagelle, Destro, Marchisio, Insigne, Cohen, Osvaldo, Diamanti, MuscatMigliore in campo il romanista, imbizzarrito Insigne. Malta caparbio, catenaccio estenuante.Bella serata a Modena: stadio pieno,&nbsp;circa 24°&nbsp;di temperatura. Gli azzurri se la giocano per riscattare la prestazione mediocre di Sofia. Parte subito bene la compagine di Prandelli, con Destro che apre le marcature dopo soli 5'. Poi Malta si chiude a riccio, rendendo molto difficile agli attaccanti penetrare in area. Buffon praticamente spettatore non pagante, chiamato in causa solo in due occasioni, peraltro nemmeno decisive ai fini della partita. Entra Insigne, e il pubblico si innamora di lui e dei suoi ubriacanti dribbling. Ma a raddoppiare ci pensa Peluso, da calcio d'angolo, al minuto 92. Ecco le pagelle della gara: <BR><BR><STRONG>ITALIA (4-3-1-2):</STRONG>&nbsp;1 Buffon sv; 5 Cassani 6.5, 15 Barzagli 6.5, 19 Bonucci 6, 3 Peluso 7; 23 Nocerino 7, 21 Pirlo 7, 8 Marchisio 7.5; 22 Diamanti 6 (46' 17 Insigne 7); 20 Destro 8&nbsp;(81' 10 Giovinco sv), 9 Osvaldo 6 (69' 11 Pazzini 6.5). Ct: Prandelli 6.5<BR>&nbsp;<BR><STRONG>MALTA (4-4-1-1):</STRONG> 1 Hogg 6.5, 3 Muscat 5 (85' 17 Camilleri sv), 15 Borg 6.5, 5 Agius 5.5, 6 Dimech 5.5; 14 Herrera 6, 4 Sciberras 5.5, 8 Briffa 5.5, 7 Bogdanovic 6 (69' 10 Cohen 5), 13 Schembri 6, 9 Mifsud (c) 5.5.<STRONG> </STRONG>Ct: Ghedin 6<BR><BR>Arbitro: A. Munukka (Finlandia) 5.5<BR><BR><STRONG>TOP</STRONG><BR><BR><STRONG>Destro 8</STRONG><BR><BR>Grande prova dell'attaccante di scuola Inter, che fa tremare ben più di una volta Hogg. Ovviamente, dopo aver sbloccato la gara dopo appena cinque giri di orologio con un inserimento al bacio su lancio di Marchisio.<BR><BR><STRONG>Marchisio 7.5</STRONG><BR><BR>Fraseggi, scambi, uno due e un assist a Destro che mostra la sua grande visione di gioco: se avesse segnato sarebbe stata la sua gara perfetta.<BR><BR><STRONG>Insigne 7</STRONG><BR><BR>Fa paura il furetto napoletano che scatta lungo la fascia sinistra, inebriando gli avversari con dribbling che fanno innamorare il pubblico di lui con più efficacia di un elisir. Gli è mancato solo quel <EM>quid </EM>di concretezza che avrebbe coronato la sua prestazione.<BR><BR><STRONG>Borg 6.5</STRONG><BR><BR>Premio alla tenacia per questo ragazzone maltese che si fa l'anima in quattro per effettuare disimpegni e&nbsp;fermare avversari, anche a costo di farsi&nbsp;male e venire sballottato qua e là. Sa soffrire, questo Rocky mediterraneo. Ed è un'ottima qualità.<BR><BR><STRONG>FLOP</STRONG><BR><BR><STRONG>Cohen 5</STRONG><BR><BR>Entra a metà ripresa, ma ha tutto il tempo per riuscire a farsi ammonire a causa di una simulazione da segnalare a Cristiano Militello per la prossima puntata di <EM>Tutti giù per terra</EM>. Il caso vuole che si trovi al posto sbagliato nel momento sbagliato in occasione del gol di Peluso.<BR><BR><STRONG>Muscat 5</STRONG><BR><BR>Non ha tempo per prendere il respiro. Si fa ammonire, e il suo è un lavoraccio in quella posizione. Esce dal campo per dare a Camilleri la soddisfazione di una sgambata.<BR><BR><STRONG>Osvaldo - Diamanti 6</STRONG><BR><BR>I due ce la mettono tutta per fare bella figura. Il primo viene abbrancato dai difensori che non gli lasciano un metro, il secondo - motivato anche dalla vicinanza geografica alla sua Bologna -, gioca troppo avanzato, forse nel tentativo di segnare o di lasciare comunque l'impronta sul match.<BR><BR>Stadio Alberto Braglia, ModenaFL0435FL0435destro.jpgSiNitalia-malta-le-pagelle-top-destro-e-marchisio-flop-cohen-1008403.htmSi100612201,02,03010403
2001008402NewsCampionatiLIVE ILCALCIO24- Italia-Malta: fine della gara, chiude Peluso20120911203929Italia-Malta, Qualificazioni, Mondiali 2014, diretta, liveItalia-Malta 2-0Lo stadio Alberto Braglia è festoso per gli azzurri che stasera se la giocano contro la nazionale maltese di Ghedin. Dopo il 2-2 alquanto deludente contro la Bulgaria c'è voglia di riscatto, e Prandelli cambia l'assetto tattico della squadra scegliendo la difesa a quattro con Destro e Osvaldo davanti: <BR><BR>Italia-Malta 2-0<BR><BR>Marcatori: 5' Destro, 91' Peluso<BR><BR>Arbitro: A. Munukka (Finlandia)<BR><BR>Ammoniti:&nbsp;Muscat (M), Schembri (M), Cohen (M)&nbsp;Espulsi:<BR><BR><BR>93'- Fine della gara: Italia-Malta 2-0. Dominio territoriale azzurro, ma bottino relativamente magro.<BR><BR><STRONG>91'- Angolo messo in mezzo che trova Peluso. Hogg tocca il pallone, che rimbalza su Cohen piazzato sulla linea, e finisce in rete! Italia-Malta 2-0</STRONG><BR><BR>90'- Fra tre minuti le squadre andranno sotto gli spogliatoi. Intanto Hogg ritarda la rimessa in gioco parlando con il proprio Ct Ghedin, e riceve il giallo per perdita di tempo.<BR><BR>88'- Insigne dal corner: cross al centro per il solito Pazzini, il pallone carambola nell'area piccola, dove si inserisce Barzagli che però fa impennare la sfera.<BR><BR>86'- Angolo di Pirlo dalla sinistra. Il traversone viene colto da Pazzini, che si eleva con un salto cestistico, ma spedisce la palla fuori.<BR><BR>85'- Entra Camilleri&nbsp;tra le file del Malta. Il 24enne difensore dell'Hibernians sostituisce Muscat<BR><BR>81'- Come previsto, dentro Giovinco per Destro. Il marcatore - finora unico - della gara si prende una standing ovation dal caldo pubblico modenese.<BR><BR>80'- Entrerà Giovinco per l'Italia, forse per far rifiatare Destro.<BR><BR>75'- Furetto Insigne offre un ottimo pallone in velocità a Pazzini, che però lo svirgola solamente e lo lascia sibilare contro i cartelloni pubbblicitari sul fondo.<BR><BR>74'- Simulazione di Cohen, che l'arbitro punisce con il cartellino giallo.<BR><BR>71'- Secondo ammonito della gara: Schembri trattiene vistosamente Insigne.<BR><BR>69'- Un cambio per parte. Entra Gianpaolo Pazzini per Osvaldo, mentre Ghedin mette in campo Cohen, che prende il posto di Bogdanovic <BR><BR>67'- Scambio di Marchisio con Peluso. Il centrocampista bianconero scatta palla al piede e tira, ma il bolide va alto.<BR><BR>58'- Insigne fa lustrare gli occhi al pubblico. Doppio dribbling dalla sinistra verso il centro, ma il pallone gli sfugge dai piedi e finisce oltre la linea di fondo.<BR><BR>56'- Nocerino penetra nei sedici metri maltesi, la mette in mezzo per Destro che al limite dell'area piccola si vede strappare il pallone dai piedi da Hogg, il quale riceve anche una pedata involontaria. Dopo le cure mediche si rialza senza problemi.<BR><BR>53'- Nocerino passa ad Osvaldo al limite dell'area di rigore. L'attaccante romanista tira: Hogg respinge in tuffo di pugno.<BR><BR>50'- Brutto fallo di Muscat, che viene punito con il giallo.<BR><BR>49'- Stupendo dribbling di Insigne, che mette al centro. Palla al centro dell'area, respinta verso Osvaldo che tira al volo. Ma il pallone si impenna e viene raccolto dall'estremo difensore della formazione maltese. Il pubblico intanto chiama: "Lorenzo! Lorenzo!"<BR><BR>46'- Al rientro in campo un cambio tra le file dell'Italia: esordisce Insigne, che sostituisce Alessandro Diamanti.<BR><BR>45'- Fine della prima frazione di gioco: si va negli spogliatoi senza recupero. Italia padrona del campo, ma&nbsp;il Malta mostra una buona tenacia difensiva che sopperisce alla tattica non impeccabile.<BR><BR>43'- A bordocampo si riscalda Insigne, che riceve indicazioni da Prandelli<BR><BR>36'- Destro dalla distanza di Bonucci, che però sfila a lato di Hogg.<BR><BR>32'- Buffon viene impegnato per la prima volta, con un tiro dai venticinque metri di Briffa che viene alzato dal numero 1 della Nazionale sopra la traversa.<BR><BR>29'- Pallone dalla destra per Osvaldo, ma Hogg intercetta la sfera in uscita. Si difende bene il Malta, ma non riesce ad uscire dalla propria metà campo.<BR><BR>10'- Fallo su Cassani all'altezza del lato corto dell'area di rigore maltese. Calcio di punizione&nbsp;battuto da&nbsp;Diamanti, che la mette sotto la traversa: Hogg si stende e con il palmo la mette in angolo.<BR><BR><STRONG>5'- Marchisio vede Destro in buona posizione, fa partire un lancio dalla distanza che l'attaccante della Roma coglie scattando sul filo dell'offside: allunga e infila il portiere! Rete dell'Italia al quinto minuto! Italia-Malta 1-0</STRONG><BR><BR>0'- Si parte, Italia subito avanti<BR><BR>FORMAZIONI <BR><BR><STRONG>ITALIA(4-3-1-2):</STRONG> 1 Buffon; 5 Cassani, 15 Barzagli, 19 Bonucci, 3 Peluso; 23 Nocerino, 21 Pirlo, 8 Marchisio; 22 Diamanti (46' 17 Insigne); 20 Destro (81' 10 Giovinco), 9 Osvaldo (69' 11 Pazzini). A disposizione: 13 Acerbi, 17 Borini, 12 De Sanctis, 26 Giaccherini, 6 Ogbonna, 18 Poli, 14 Sirigu, 4 Verratti&nbsp;Ct: Prandelli <BR><BR><STRONG>MALTA(4-4-1-1):</STRONG> 1 Hogg, 3 Muscat (85' 17 Camilleri), 15 Borg, 5 Agius, 6 Dimech; 14 Herrera, 4 Sciberras, 8 Briffa, 7 Bogdanovic (69' 10 Cohen), 13 Schembri, 9 Mifsud (c). A disposizione: 11 Bajada, 18 Barbara, , 16 Caruana, 19 P. Fenech, 2 R. Fenech, 12 Haber Ct: GhedinStadio Alberto Braglia, ModenaFL0435FL04351332858-zbuf.jpgSiNlive-il-calcio-italia-malta-cronaca-diretta-risultato-marcatori-1008402.htmSi100612201,02,03010338
2011008397NewsCampionatiIngaggi di Serie A: questo quanto prendono tutti i tesserati del nostro campionato20120911162530serie aBuffon, Sneijder e De Rossi con 6 milioni sono i più pagatiLa Gazzetta dello Sport di oggi ha riportato gli stipendi al netto dei calciatori della nostra Serie A: economia si, ma con qualche controsenso. Andiamoli ad analizzare squadra per squadra:<BR><BR><STRONG>ATALANTA<BR></STRONG>Denis 1<BR>Marilungo 0,7<BR>Biondini 0,6<BR>Cigarini 0,6<BR>Moralez 0,6<BR>Bellini 0,6<BR>Carmona 0,5<BR>Lucchini 0,5<BR>Manfredini 0,5<BR>Matheu 0,5<BR>Stendardo 0,5<BR>Ferreira Pinto 0,45<BR>Capelli 0,4<BR>Consigli 0,4<BR>De Luca 0,4<BR>Parra 0,4<BR>Peluso 0,4<BR>Schelotto 0,4<BR>Bonaventura 0,4<BR>Brivio 0,35<BR>Radovanovic 0,3<BR>Raimondi 0,3<BR>Cazzola 0,2<BR>Ferri 0,2<BR>Scozzarella 0,2<BR>Frezzolini 0,15<BR><BR>Peluso e Schelotto meno di uno come Marilungo che il campo lo vede raramente ha senso???<BR><BR><STRONG>BOLOGNA<BR></STRONG>Gilardino 1,2<BR>Diamanti 1<BR>Acquafresca 0,85<BR>Portanova 0,8<BR>Perez 0,7<BR>Antonsson 0,65<BR>Pazienza 0,65<BR>Motta 0,6<BR>Natali 0,55<BR>Garics 0,52<BR>Curci 0,5<BR>Carvalho 0,45<BR>Gimenez 0,45<BR>Gabbiadini 0,4<BR>Guarente 0,38<BR>Kone 0,38<BR>Pisanu 0,37<BR>Pasquato 0,36<BR>Khrin 0,35<BR>Morleo 0,35<BR>Pulzetti 0,4<BR>Agliardi 0,3<BR>Taider 0,3<BR>Rodriguez 0,28<BR>Sorensen 0,27<BR>Cherubin 0,25<BR>Riverola 0,25<BR><BR>Appena arrivato Gila subito stipendiato più di Diamanti che più di lui è uomo squadra oltre che calciatore di un'altra categoria: stupisce anche che guadagni così poco la stellina Taider.<BR><BR><STRONG>CAGLIARI<BR></STRONG>Conti 0,75<BR>Cossu 0,55<BR>Astori 0,5<BR>Nené 0,5<BR>Nainggolan 0,45<BR>Pinilla 0,45<BR>Agazzi 0,42<BR>Dessena 0,4<BR>Pisano 0,4<BR>Rossettini 0,4<BR>Thiago Ribeiro 0,4<BR>Casarini 0,35<BR>Ekdal 0,3<BR>Larrivey 0,3<BR>Ariaudo 0,25<BR>Perico 0,25<BR>Sau 0,2<BR>Avramov 0,18<BR>Eriksson 0,18<BR>Avelar 0,15<BR>Ceppelini 0,15<BR>Ibarbo 0,15<BR>Camilleri 0,1<BR>Ragatzu 0,05<BR>Anedda 0,03<BR>Del Fabro 0,03<BR>Murru 0,03<BR>Piredda 0,03<BR><BR>Stipendi giusti in Sardegna: anche se Ibarbo quanto Avelar e Cappellini, e meno di Avramov...<BR><BR><STRONG>CATANIA<BR></STRONG>Andujar 0,6<BR>Almiron 0,5<BR>Barrientos 0,5<BR>Bergessio 0,5<BR>Spolli 0,5<BR>Rolin 0,45<BR>Biagianti 0,4<BR>Gomez 0,4<BR>Lodi 0,4<BR>Potenza 0,4<BR>Legrottaglie 0,38<BR>Bellusci 0,35<BR>Alvarez 0,3<BR>Capuano 0,3<BR>Izco 0,3<BR>Paglialunga 0,3<BR>Ricchiuti 0,3<BR>Salifu 0,3<BR>Castro 0,24<BR>Frison 0,2<BR>Marchese 0,2<BR>Moretti 0,2<BR>Morimoto 0,2<BR>Keko 0,15<BR>Sciacca 0,15<BR>Augustyn 0,12<BR>Doukara 0,1<BR><BR>Andujar, ripudiato la scorsa stagione, e in ballottaggio con Frison, è il più pagato: noi avremmo premiato maggiormente Bergessio, Barrientos, Gomez, Lodi e Marchese...<BR><BR><STRONG>CHIEVO<BR></STRONG>Pellissier 0,8<BR>Paloschi 0,8<BR>Sorrentino 0,45<BR>Andreolli 0,4<BR>Cesar 0,35<BR>Dainelli 0,35<BR>M. Rigoni 0,35<BR>Di Michele 0,3<BR>L. Rigoni 0,3<BR>Samassa 0,3<BR>Thereau 0,28<BR>Vacek 0,27<BR>Guana 0,26<BR>Drame 0,25<BR>Frey 0,25<BR>Jokic 0,25<BR>Luciano 0,25<BR>Moscardelli 0,25<BR>Puggioni 0,25<BR>Sardo 0,25<BR>Cruzado 0,2<BR>Farkas 0,2<BR>Hatemaj 0,2<BR>Papp 0,2<BR>Squizzi 0,15<BR>Cofie 0,1<BR>Stoian 0,1<BR><BR>Pellissier giustamente il più "ricco": dietro di lui Paloschi e poi il vuoto.<BR><BR><STRONG>FIORENTINA<BR></STRONG>Jovetic 2,5<BR>Aquilani 1,7<BR>Valero 1,3<BR>El Hamdaoui 1,1<BR>Pasqual 1,05<BR>Cassni 1<BR>M. Fernandez 1<BR>G. Rodriguez 0,85<BR>Ljajic 0,7<BR>Migliaccio 0,7<BR>Pizarro 0,7<BR>Viviano 0,7<BR>Roncaglia 0,5<BR>Savic 0,65<BR>Cuadrado 0,55<BR>Neto 0,55<BR>Oliveira 0,5<BR>Romulo 0,5<BR>Tomovic 0,5<BR>Toni 0,5<BR>Hegazy 0.45<BR>Della Rocca 0,4<BR>Llama 0,3<BR>Lupatelli 0,2<BR>Seferovic 0,2<BR>Camporese 0,18<BR><BR>In casa Viola il Paperone è Jovetic: uno stipendio che in un'altra squadra comunque sarebbe da panchinaro. Subito ben retribuiti i nuovi Aquilani e Valero.<BR><BR><STRONG>GENOA<BR></STRONG>Borriello 1,4<BR>S. Frey 1,3<BR>Vargas 1,2<BR>Tozser 0,9<BR>Immobile 0,7<BR>Moretti 0,7<BR>Rossi 0,7<BR>Javi Martinez 0,7<BR>Bovo 0,6<BR>Canini 0,6<BR>Granqvist 0,6<BR>Kucka 0,6<BR>Antonelli 0,5<BR>Bertolacci 0,5<BR>Ferronetti 0,5<BR>Jankovic 0,5<BR>Jorquera 0,5<BR>Merkel 0,5<BR>Seymour 0,5<BR>Anselmo 0,3<BR>Melazzi 0,3<BR>Tzorvas 0,3<BR>Donnarumma 0,1<BR>Piscitella 0,1<BR>Sampirisi 0,1<BR>Marchiori 0,06<BR>Stillo 0,06<BR><BR>Preziosi si coccola Borriello dandogli 1.4: pensare che Immobile prenda la metà dell'ex attaccante di mezza serie A fa alquanto ridere...<BR><BR><STRONG>INTER</STRONG><BR><BR>Sneijder 6<BR>Milito 4,5<BR>Cambiasso 4<BR>Cassano 2,7<BR>Stankovic 2,7<BR>Zanetti 2,7<BR>Palacio 2,5<BR>Guarin 2,2<BR>Chivu 2,1<BR>Samuel 2<BR>Handanovic 1,8<BR>Pereira 1,7<BR>Ranocchia 1,7<BR>Gargano 1,5<BR>Mudingayi 1,5<BR>Silvestre 1,5<BR>Jonathan 1,2<BR>Alvarez 1<BR>Nagatomo 0,7<BR>Mariga 0,7<BR>Coutinho 0,6<BR>Obi 0,6<BR>Juan 0,55<BR>Castellazzi 0,5<BR>Belec 0,25<BR>Livaja 0,2<BR><BR>Stipendi nettamente tagliati con i superstiti del Triplete maggiormente retribuiti. Castellazzi solo 0.5 però...<BR><BR><STRONG>Juventus</STRONG><BR><BR>Buffon 6<BR>Pirlo 3,5<BR>Chiellini 3<BR>Iaquinta 3<BR>Marchisio 3<BR>Vidal 2,7<BR>Vucinic 2,7<BR>Matri 2,2<BR>Quagliarella 2,1<BR>Lucio 2<BR>Barzagli 1,7<BR>Bonucci 1,7<BR>Caceres 1,7<BR>Lichtsteiner 1,7<BR>Bendtner 1,5<BR>Storari 1,5<BR>Asamoah 1,4<BR>Giovinco 1,4<BR>Isla 1,4<BR>De Ceglie 1,3<BR>Pepe 1,3<BR>Padoin 0,7<BR>Giaccherini 0,6<BR>Pogba 0,6<BR>Marrone 0,4<BR>Rubinho 0,2<BR><BR>Buffon è il paperone coi suoi bei 6 milioni: dopo di lui Pirlo a quasi la metà. Bendtner pronti via prende più di Giovinco<BR><BR><STRONG>LAZIO<BR></STRONG>Klose 2,1<BR>Zarate 2,1<BR>Hernanes 1,8<BR>Cana 1,7<BR>Ederson 1,7<BR>Ledesma 1,4<BR>Konko 1,3<BR>Matuzalem 1,3<BR>Radu 1,3<BR>Rocchi 1,3<BR>Brocchi 1,2<BR>Ciani 1,1<BR>Dias 1,1<BR>Floccari 1,1<BR>Marchetti 1,1<BR>Foggia 1<BR>Mauri 1<BR>Sculli 0,95<BR>Candreva 0,9<BR>Biava 0,8<BR>Stankevicius 0,8<BR>Zauri 0,8<BR>Lulic 0,75<BR>Alfaro 0,7<BR>Gonzalez 0,7<BR>Carrizo 0,65<BR>Bizzarri 0,6<BR><BR>Curioso il fatto che Zarate, croce e delizia laziale, prenda più di tutti: Lulic poi (0,7) meno di Zauri, Stankevicius, Sculli. Foggia, etc etc, potrebbe bussare presto alla porta di Lotito per chiedere un bell'aumento.<BR><BR><STRONG>MILAN</STRONG><BR><BR>Mexes 4<BR>Pato 4<BR>Robinho 4<BR>Montolivo 3,5<BR>De Jong 3<BR>Pazzini 2,7<BR>Boateng 2,5<BR>Abate 2<BR>Bonera 2<BR>Bojan 1,5<BR>Abbiati 1,5<BR>Ambrosini 1,5<BR>Emanuelson 1,5<BR>Flamini 1,5<BR>Muntari 1,5<BR>Nocerino 1,5<BR>Zapata 1,5<BR>Traoré 1,2<BR>Amelia 1<BR>Antonini 1<BR>Yepes 1<BR>Acerbi 0,8<BR>Constant 0,8<BR>El Shaarawy 0,8<BR>Mesbah 0,6<BR>Didac Vilà 0,6<BR>Gabriel 0,5<BR><BR>Via Ibra e Thiago, incredibile ma vero, chi prende di più al Milan è Philippe Mexes: assurdità del calcio...<BR><BR><STRONG>NAPOLI<BR></STRONG>Cavani 4,5<BR>Pandev 2,3<BR>Hamsik 2,1<BR>Behrami 1,4<BR>Inler 1,4<BR>Dossena 1,2<BR>Maggio 1,2<BR>De Sanctis 1<BR>Dzemaili 1<BR>Gamberini 1<BR>Britos 0,9<BR>Campagnaro 0,9<BR>Donadel 0,9<BR>Vargas 0,9<BR>Cannavaro 0,8<BR>Rinaudo 0,8<BR>Zuniga 0,8<BR>Insigne 0,7<BR>Mesto 0,7<BR>Aronica 0,5<BR>F. Fernandez 0,4<BR>Rosati 0,4<BR>El Kaddouri 0,3<BR>Uvini 0,3<BR>Colombo 0,1<BR>Grava 0,1<BR><BR>Ovviamente Cavanicoi suoi famosi 4.5 milioni è il più pagato. Dopo di lui Pandev e Hamsik: giusto così. Bravo De Laurentiis!<BR><BR><STRONG>PALERMO<BR></STRONG>Miccoli 1,2<BR>Barreto 0,75<BR>Cetto 0,7<BR>Mantovani 0,7<BR>Von Bergen 0,7<BR>Rios 0,65<BR>Hernandez 0,6<BR>Bertolo 0,55<BR>Donati 0,52<BR>Brienza 0,5<BR>Ilcic 0,5<BR>Budan 0,4<BR>Zahavi 0,4<BR>Dybala 0,35<BR>Munoz 0,35<BR>Ujkani 0,35<BR>Kurtic 0,3<BR>Milanovic 0,3<BR>Morganella 0,3<BR>E. Pisano 0,3<BR>Benuss 0,24<BR>Garcia 0,24<BR>Giorgi 0,24<BR>Labrin 0,18<BR>Brichetto 0,16<BR>Viola 0,15<BR>Sosa 0,1<BR><BR>Stipendi bassissimi in casa Palermo dove il più pagato, Miccoli, si ferma a 1.2: considerato che a Giugno scade anche il suo di contratto...<BR><BR><STRONG>PARMA<BR></STRONG>Amauri 1<BR>Palladino 0,9<BR>Biabiany 0,7<BR>Zaccardo 0,65<BR>Galloppa 0,6<BR>Rosi 0,57<BR>Paletta 0,53<BR>Mirante 0,52<BR>Ninis 0,48<BR>Valdes 0,48<BR>Gobbi 0,46<BR>Santacroce 0,4<BR>Lucarelli 0,38<BR>Morrone 0,36<BR>Pabon 0,36<BR>Parolo 0,36<BR>Belfodil 0,35<BR>Benalouane 0,35<BR>Pavarini 0,2<BR>Fideleff 0,2<BR>Musacci 0,19<BR>Acquah 0,15<BR>Maceachen 0,13<BR>Bajza 0,12<BR>Arteaga 0,06<BR><BR>Parma è sempre più l'isola felice di Amauri: lui qui, giustamente o no non si sa, è il più pagato. Alle sue spalle ecco un altro che il campo non è che lo veda poi così tanto: Raffaele Palladino. Ottimo comunque Ghirardi nella spalmatura dei contratti low cost<BR><BR><STRONG>PESCARA<BR></STRONG>Celik 0,4<BR>Vukusic 0,4<BR>Cascione 0,35<BR>Bjarnason 0,3<BR>Blasi 0,3<BR>Colucci 0,3<BR>Weiss 0,3<BR>Terlizzi 0,26<BR>Abbruscato 0,25<BR>Jonathas 0,25<BR>Pelizzoli 0,2<BR>Perin 0,2<BR>Quintero 0,2<BR>Modesto 0,2<BR>Caprari 0,16<BR>Chiaretti 0,16<BR>Nielsen 0,15<BR>Bocchetti 0,14<BR>Capuano 0,14<BR>Romagnoli 0,14<BR>Zanon 0,14<BR>Balzano 0,12<BR>Brugman 0,12<BR>Cosic 0,12<BR>Crescenzi 0,12<BR><BR>Celik e Vukusic i più pagati: stipendi comunque bassissimi per una rosa di bassissimo livello<BR><BR><BR><STRONG>ROMA</STRONG><BR>De Rossi 6<BR>Totti 5<BR>Burdisso 2,5<BR>Pjanic 2,05<BR>Osvaldo 2<BR>Castan 1,6<BR>Stekelenburg 1,6<BR>Taddei 1,6<BR>Balzaretti 1,5<BR>Destro 1,5<BR>Perrotta 1,4<BR>Lamela 1,2<BR>Marquinho 0,9<BR>Bradley 0,8<BR>Julio Sergio 0,8<BR>Marquinhos 0,8<BR>Piris 0,8<BR>Tachtsidis 0,8<BR>Lobont 0,6<BR>Dodò 0,5<BR>Lopez 0,3<BR>Goicoechea 0,25<BR>Tallo 0,1<BR>Lucca 0,05<BR>Florenzi 0,03<BR><BR>Capitan Futuro De Rossi il più pagato, con un milione in più di Totti tra l'altro. Ultimo in "classifica" la giovane rivelazione Florenzi con 0.03<BR><BR><STRONG>SAMPDORIA<BR></STRONG>Palombo 1,5<BR>Romero 1,2<BR>Gastaldello 1<BR>Pozzi 1<BR>Maxi Lopez 0,9<BR>Tissone 0,8<BR>Eder 0,6<BR>Poli 0,6<BR>De Silvestri 0,5<BR>Juan Antonio 0,5<BR>Maresca 0,5<BR>Munari 0,5<BR>Poulsen 0,5<BR>Renan 0,5<BR>Berardi 0,4<BR>Castellini 0,4<BR>Costa 0,4<BR>Da Costa 0,4<BR>Estigarribia 0,4<BR>Krsticic 0,4<BR>Obiang 0,4<BR>Rossini 0,4<BR>Soriano 0,3<BR>Berni 0,2<BR>Icardi 0,2<BR>Mustafi 0,2<BR>Falcone 0,1<BR><BR>Palombo, cacciato in tutti i modi quest'estate, è il più pagato: poi Romero e Gastaldello. Solo 0.4 per Estigarribia e Obiang.<BR><BR><STRONG>SIENA<BR></STRONG>D'Agostino 0,8<BR>Calaiò 0,7<BR>Mannini 0,6<BR>Ze Eduardo 0,45<BR>Felipe 0,4<BR>Parravicini 0,4<BR>Sestu 0,4<BR>Contini 0,35<BR>Del Grosso 0,35<BR>Rosina 0,35<BR>Valiani 0,35<BR>Angelo 0,3<BR>Bolzoni 0,3<BR>Campos 0,3<BR>Coppola 0,3<BR>Larrondo 0,3<BR>Bogdani 0,25<BR>Neto 0,25<BR>Paci 0,25<BR>Pegolo 0,25<BR>R. Rodriguez 0,25<BR>Rubin 0,25<BR>Vergassola 0,25<BR>DellaFiore 0,2<BR>M. Martinez 0,2<BR>Belmonte 0,15<BR>Campagnolo 0,15<BR><BR>Stipendi giusti anche a Siena con la stella D'Agostino più pagato degli altri, e con la bandiera Calaiò subito dopo.<BR><BR><BR><STRONG>TORINO<BR></STRONG>Bianchi 1,3<BR>Ogbonna 0,9<BR>Cerci 0,8<BR>Brighi 0,65<BR>Gillet 0,65<BR>Santana 0,65<BR>Gazzi 0,6<BR>Meggiorini 0,55<BR>Masiello 0,4<BR>Sgrigna 0,35<BR>Vives 0,35<BR>D'Ambrosio 0,32<BR>Agostini 0,3<BR>Basha 0,3<BR>Birsa 0,3<BR>Darmian 0,3<BR>Di Cesare 0,3<BR>Glick 0,3<BR>Sansone 0,3<BR>Caceres 0,25<BR>G. Rodriguez 0,25<BR>Stevanovic 0,25<BR>De Feudis 0,18<BR>Gorobosov 0,15<BR>Verdi 0,1<BR>L. Gomis 0,08<BR>Suciu 0,08<BR><BR>Bianchi, Ogbonna e Cerci sugli scudi: appena 0.25&nbsp; per Stefanovic, mentre 0.35 per Sgrigna.<BR><BR><BR><STRONG>UDINESE<BR></STRONG>Di Natale 1,3<BR>Benatia 0,9<BR>Domizzi 0,6<BR>Pinzi 0,6<BR>Armero 0,5<BR>Barreto 0,5<BR>Lazzari 0,5<BR>Maicosuel 0,5<BR>Pasquale 0,5<BR>Basta 0,4<BR>Brkic 0,4<BR>Coda 0,4<BR>Danilo 0,4<BR>Willians 0,4<BR>Faraoni 0,3<BR>Muriel 0,25<BR>Badu 0,25<BR>Fabbrini 0,25<BR>Hertaux 0,25<BR>Ranegie 0,25<BR>Allan 0,2<BR>Silva 0,2<BR>Padelli 0,2<BR>Pereyra 0,2<BR>Mazzarani 0,15<BR>Pawlowski 0,15<BR><BR>Perchè Maicosuel prende il doppio di Muriel è uno dei misteri del calcio...<BR><BR><BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650FL0141FL0141derossi.jpgSiNingaggi-di-serie-a-ecco-quanto-prendono-tutti-i-tesserati-del-nostro-campionato-1008397.htmSi100205001,02,03010658
2021008372NewsCampionatiQualificazioni Brasile 2014: Italia-Malta, probabili formazioni20120911115443ItaliaQualificazioni Mondiali 2014, Italia-MaltaL'Italia torna in campo stasera, a Modena, nella seconda partita di qualificazione ai mondiali del 2014, che si disputeranno in Brasile. L'avversario è Malta, formazione tra le più abbordabili nell'intero panorama europeo. <BR>Cesare Prandelli cerca il riscatto immediato dopo il pareggio ottenuto in Bulgaria e ha l'occasione per incrementare il bottino di una classifica che al momento ci vede al secondo posto nel gruppo B, dietro all'Armenia che ha vinto proprio a Malta. <BR>Partita che sulla carta non dovrebbe dare alcun problema alla Nazionale, ma che non va data per scontata: la qualificazione alla prossima coppa del mondo passa anche attraverso i dettagli, che potrebbe anche essere la differenza reti. <BR><BR>L'arbitro&nbsp;sarà il finlandese&nbsp;Antti Munukka, 30 anni, affacciatosi da poco al calcio internazionale: per ora ha diretto tre gare internazionali, tutte di Europa League.<BR><BR>De Rossi è tornato a casa: l'infortunio subito contro la Bulgaria lo terrà lontano dai campi per un periodo che oscilla tra le due e le tre settimane. Per il resto il gruppo sta bene e Prandelli ha quindi la possibilità di variare uomini e modulo rispetto alla partita di Sofia. Ad esempio, si va verso l'utilizzo della difesa a quattro, in un processo che ricalca quanto era successo agli Europei: il CT aveva iniziato con i tre uomini dietro, salvo poi cambiare idea e andare con i due terzini sulla linea dei centrali fino alla finale. <BR><BR><BR>Primo cambio in difesa dunque: restano Barzagli e Bonucci, ma saranno affiancati da Peluso (a sinistra) e probabilmente da Maggio.&nbsp;<BR><BR>A centrocampo, con De Rossi fuori dai giochi l'unica alternativa possibile è quella di Nocerino, che a parte Poli rimane il solo interno di ruolo. L'altra mezzala sarà Marchisio, con Pirlo a fungere da vertice basso del rombo.<BR><BR>Dietro le punte agirà Diamanti, che avrà il compito di fungere da raccordo per gli attaccanti e aiutare il centrocampo. Confermato Osvaldo,&nbsp; il suo partner non sarà più Giovinco che non è piaciuto: pronto Mattia Destro, per riproporre il tandem della Roma. Insigne ha dato risposte positive in allenamento e potrebbe entrare a gara in corso.<BR><BR><BR>ITALIA (4-3-1-2): Buffon; Maggio, Barzagli, Bonucci, Peluso; Nocerino, Pirlo, Marchisio; Diamanti; Osvaldo, Destro. <BR><BR>MALTA (4-3-3): Hogg; Muscat, Agius, Dimech, Briffa; Borg, Sciberras, Bogdanovic; Mifsud, Coehn, Schembri. <BR><BR>ModenaFL0411FL0411cesare-prandelli.jpgSiNitalia-malta-probabili-formazioni-1008372.htmSi100427901,02,03010383
2031008359NewsCampionatiItalia-Malta: come si cambia...20120910143000ItaliaPrandelli cambia moduloMartedì sera al Braglia di Modena l'Italia affronterà la Nazionale di Malta in una sfida valida per le qualificazioni al Mondiale brasiliano del 2014. <br><br> Dopo la brutta prestazione di venerdì sera a Sofia contro la Bulgaria, il ct Cesare Prandelli ha deciso di tornare al passato e schierare gli Azzurri con il 4-3-1-2 (abbandonando quindi il 3-5-2 plasmato sulla Juventus campione d'Italia): davanti al capitano Buffon, si disporranno Maggio - o Cassani? - e Peluso sulle fasce, Barzagli e Bonucci centrali; il centrocampo a rombo sarà formato da Pirlo vertice basso, Marchisio e Nocerino come interni; infine Diamanti agirà nel ruolo di trequartista col compito di ispirare il confermatissimo Osvaldo e Mattia Destro (probabile sostituto di Giovinco).<br><br> Obiettivo? Vincere e convincere!<br><br>Modena Stadio A.BragliaFL0771FL0771cesare-prandelli.jpgSiNitalia-malta-come-si-cambia-1008359.htmSi100834901,02,03010352
2041008290NewsCampionatiBulgaria-Italia, le pagelle. Top Buffon e Osvaldo. Flop Maggio e Prandelli20120907224531bulgaria, italiaBulgaria Italia PagelleComincia con pareggio la corsa al Mondiale per l'Italia. Partita brutta degli azzurri apparsi in difficoltà in quasi tutte le avanzate dei bulgari.<BR><BR>Finale: 2-2 (p.t. 1-2): 31' Manolev, 36' Osvaldo (I), 40' Ivanov autogol (I), 65' Milanov<BR><BR><BR>BULGARIA (4-3-3) Mihaylov 6, Y. Minev 6, Bodurov 6, ivanov 5.5, V. Minev 6, Gadzhev 6.5 (79' Sarmov s.v.), Dyakov 6.5, Milanov 7.5, Manolev 7.5, Gargorov 6.5 (62' Micanski 6), Popov 6 (82' Tonev s.v.) All.: Penev 7<BR><BR>ITALIA (3-5-2) Buffon 7, Ogbonna 5.5, Bonucci 5, Barzagli 5, Maggio 4.5, De Rossi 6.5, Pirlo 6, Marchisio 6.5, Giaccherini 5.5 (64' Diamanti 6), Giovinco 5.5 (73' Destro 6), Osvaldo 7 All.: Prandelli 5<BR><BR><BR><STRONG><EM>Top Bulgaria</EM></STRONG><BR><BR>Manolev: pericoloso in ogni circostanza, porta in vantaggio i suoi con un tiro preciso ed efficace.<BR><BR>Milanov: si fa trovare pronto al momento della rete del pareggio.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Bulgaria</EM></STRONG><BR><BR>nessuno<BR><BR><STRONG><EM>Top Italia</EM></STRONG><BR><BR>Buffon: para il parabile se non si esce sconfitti è soprattutto merito suo.<BR><BR>Osvaldo: dimostra la crescita e il periodo straordinario di forma.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Italia</EM></STRONG><BR><BR>Maggio: semplicemente inguardabile, quando mette la maglia azzura dell'Italia si trasforma in negativo.<BR><BR>Prandelli: stessi sbagli di sempre, cambi affrettati e inspiegabili, vedi Diamanti per Giaccherini, forse in quel momento un Nocerino sarebbe servito molto di più.<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>Sofiaadm001adm0011332858-zbuf.jpgSiNbulgaria-italia-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1008290.htmSi100075501,02,03010262
2051008287NewsCampionatiLIVE ILCALCIO24 - Bulgaria-Italia: pareggio striminzito. Cronaca, risultato e marcatori20120907204531Live Italia-bulgariaLive bulgaria ItaliaSegui la diretta su IlCalcio24.com della sfida tra Bulgaria e Italia. Match ore 20.45.<BR><BR>Finale: 2-2 (p.t. 1-2): 31' Manolev, 36' Osvaldo (I), 40' Ivanov autogol (I), 65' Milanov<BR><BR>ammoniti:&nbsp;&nbsp;Gadzhev, Ogbonna, Diamanti, Dyakov&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi:<BR><BR>93' - Termina il match.<BR><BR>81' - In campo Tonev, fuori Popov.<BR><BR>79' - Sermov al posto Gadzhev.<BR><BR>73' - Destro al posto di Giovinco.<BR><BR>69' - Entra Peluso, fuori Ogbonna.<BR><BR>65' - Gooll Milanov completamente solo batte il portiere con un tiro preciso.<BR><BR>64' - In campo Diamanti, fuori Giaccherini.<BR><BR>62' - Esce Gargorov, entra Micanski.<BR><BR>60' - Tiro di Ivanov deviato, va di poco fuori.<BR><BR>49' - Ci prova Giovinco, para il portiere.<BR><BR>46' - Comincia il secondo tempo.<BR><BR>45' - Termina il primo tempo.<BR><BR>42' - Popov su errore di Maggio va vicino al pareggio.<BR><BR>39' - Goooooooolll Ivanov devia il tocco di Osvaldo, azzurri in vantaggio.<BR><BR>36' - Goooooooooolll Osvaldo con un tiro preciso pareggia.<BR><BR>31' - Goooll Manolev dalla distanza batte Buffon.<BR><BR>22' - Gargonov vicino al vantaggio, para Buffon.<BR><BR>4' : La Bulgaria pressa in avanti, l'Italia soffre un po'<BR><BR>1' : Si comincia!<BR><BR>&nbsp;BULGARIA (4-3-3) Mihaylov, Y. Minev, Bodurov, ivanov, V. Minev, Gadzhev (79' Sarmov), Dyakov, Milanov, Manolev, Gargorov (62' Micanski), Popov (82' Tonev) All.: Penev<BR><BR>ITALIA (3-5-2) Buffon, Ogbonna, Bonucci, Barzagli, Maggio, De Rossi, Pirlo, Marchisio, Giaccherini (64' Diamanti), Giovinco (73' Destro), Osvaldo&nbsp;All.: Prandelli<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR>adm001adm001cesare-prandelli.jpgSiNlive-ilcalcio-bulgaria-italia-risultato-marcatori-1008287.htmSi100075501,02,03010422
2061008267NewsCampionatiVerso Bulgaria-Italia, probabili formazioni20120907124531ItaliaQualificazioni Brasile 2014&nbsp;A Sofia, i bulgari respirano aria di sconfitta, le speranze di centrare un risultato positivo contro gli azzurri sono poche, specie dopo il gran rifiuto del bomber Berbatov. L'Italia, reduce dall'amichevole di metà agosto contro l'Inghilterra, torna al modulo che tanto bene ha reso in Polonia e Ucraina, e si augura di centrare i tre punti per cominciare al meglio il proprio cammino verso Brasile 2014. <BR> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Il Ct Penev sceglie un prudente 4-5-1, camuffato da 4-3-3, con Popov nel ruolo di unico riferimento davanti. Punto di forza è però la difesa, con il portiere Mihaylov, figlio del presidente federale bulgaro, e la coppia di difensori centrali formata da Ivanov e Bodurov. <BR><BR>Gli azzurri si schierano con il 3-5-2 di impronta juventina. In difesa Ogbonna sostituisce l'indisponibile Chiellini. Giaccherini, riserva nel club, partirà dal primo minuto sull'out sinistro. A centrocampo c'è il recupero last minute di De Rossi. In attacco spazio alla coppia Osvaldo-Giovinco <BR><BR>L'Italia, su un campo che si preannuncia particolarmente ostile, dovrà cercare di attaccare con raziocinio e senza prestarsi a pericolose ripartenze. Fondamentale in questo senso il ruolo di Giaccherini, promosso titolare da Prandelli anche per via dell'assenza di Balzaretti. Da prediligere il gioco palla a terra e gli scambi rapidi, per mettere in luce le superiori doti tecniche della coppia offensiva azzurra formata da Osvaldo e Giovinco. <BR><BR>Nelle file bulgare manca la star di livello internazionale, ci si aspetta così una grande prova dal pacchetto arretrato. Curiosità per il 'Pirlo bulgaro', Dyakov, a cui toccherà orchestrare il gioco dei padroni di casa. In casa Italia occhi puntati ovviamente sulla coppia offensiva, rodata dai tempi dell'Under. Fondamentali gli esterni, sia in fase d'attacco che di ripiegamento. <BR><BR>Probabili formazioni: <BR><BR>BULGARIA: Mihaylov - Y.Minev - V. Minev - Ivanov - Manolev - Bodurov - Gadjev - Milanov - Dyajov- Gargorov - Popov <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">ITALIA: Buffon - Ogbonna - Bonucci - Barzagli - Giaccherini - Marchisio - Pirlo - De Rossi - Maggio - Giovinco - Osvaldo <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">&nbsp; <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><BR><BR><BR> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><A name=divAdnetKeyword5></A><BR><BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><br><br>SofiaFL0411FL04111332858-zbuf.jpgSiNqualificazioni-mondiale-bulgaria-italia-1008267.htmNo100427901,02,03010341
2071008259NewsCampionatiPrandelli tiene alta la concentrazione: «Non diamo per scontata la qualificazione»20120907080019PrandelliConfermato il tandem Giovinco-OsvaldoCesare Prandelli predica calma&nbsp;e attenzione in vista del match con la Bulgaria: <br><br> <EM>"Non diamo per scontata la qualificazione, serve continuità di rendimento e generosità in campo. Troveremo un ambiente molto difficile, oramai siamo la squadra da battere. C'è da temere una Bulgaria rinnovata, che gioca un 4-3-3 molto aggressivo, con Popov uomo più pericoloso. Noi Italjuve?</EM>&nbsp; <EM>Rendo merito a Conte, e però rivendico che certe convocazioni le ho fatte prima che arrivasse lui, e sono stato anche criticato. Ad esempio Giovinco"</EM><br><br> Capitolo formazione: &nbsp;"<EM>L'unico dubbio è De Rossi, ma è più sì che no.&nbsp;Giovinco<STRONG> </STRONG>e Osvaldo hanno ottima condizione fisica, e da lunedì ho chiarito che avrei puntato su di loro. Sebastian giocherà con la numero 10,&nbsp;ma il numero sulle spalle non è importante. L'importante è che sia sempre al centro dell'azione". </EM>Davanti a Buffon andranno quindi Barzagli, Bonucci e Ogbonna in difesa, centrocampo a 5 con Maggio, De Rossi, Pirlo, Marchisio e Giuaccherini, Giovinco-Osvaldo di punta.<br><br>FL0141FL0141105138631-d7da3b80-1404-47f8-85a6-804f3c75aed9.jpgSiNprandelli-tiene-alta-la-concentrazione-non-diamo-per-scontata-la-qualificazione-1008259.htmSi100205001,02,03010186
2081008126NewsCampionatiJuve, tutto facile con l`Udinese: i friulano però reclamano20120902200045udinese juventusEcco anche le pagelle del matchVince e convince la Juve di Carrera (o Conte) sull' Udinese che ha però di che reclamare: 1-4 il risultato finale con Giovinco (autore di una doppietta) sugli scudi. Friulani in dieci ad inizio partita per l'espulsione di Brkic per fallo un fallo abbastanza contestato dai difensori dell'Udinese su Giovinco: sembra infatti che il fallo, di Domizzi tra l'altro, inizia fuori dall'area, e l'espulsione di Brkic appare esagerata. Dal dischetto Vidal non sbaglia. Guidolin toglie Fabbrini e la Juve sale sempre di più trovando il gol però solo allo scadero con Vucinic: splendido il suo tiro piazzato appena entrato in area. Nella ripresa Marchiso al 64' conclude, Padelli para, ma sulla ribattuta il più lesto è la Formichina Atomica. I Campioni d'Italia continuano ad attaccare e al 70' Pirlo apre per Giovinco che realizza la sua doppietta. Nel finale Lazzari fa il gol della bandiera.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>UDINESE (3-5-1-1): Brkic sv, Benatia 5.5, Danilo 5, Domizzi 5; Basta 5.5, Pinzi 6, Lazzari 6.5, Pereyra5 (dal 51' Muriel 5), Armero 6; Fabbrini sv&nbsp;(dal 12' Padelli 5), Di Natale 5&nbsp;(dal 75' Allan 5). <BR><BR><BR>JUVENTUS (3-5-2): Buffon sv, Barzagli 7, Bonucci 6.5, Chiellini 6&nbsp;(dal 67' Marrone 6), Lichtsteiner 6, Vidal 6.5, Pirlo 6.5, Marchisio 6, Asamoah 6.5, Giovinco 7.5&nbsp;(dal 72' Quagliarella sv), Vucinic 7&nbsp;(dal 72' Matri sv). <BR><BR>&nbsp;<BR><BR>TOP<BR><BR>Giovinco 7.5, la Formichina Atomica è già decisiva e oltre ai due gol regala una prestazione splendida. Segna d'opportunismo il primo e piazza il secondo. Per Matri e Co trovare spazio con un Giovinco così è molto difficile<BR><BR>Vucinic 7, realizza un gol splendido e gioca a sprazzi. Quando decide d'impegnarsi però devastante.<BR><BR>Lazzari 6.5, non molla mai e si impegna fino alla fine. L'unico a non demeritare. Mai gol più meritato<BR><BR>FLOP<BR><BR>Padelli 5, il gol dell'1-3 di Giovinco è tutto sul suo gruppone: non da per niente sicurezza.<BR><BR>Muriel 5, come nelle riunioni scuola-famiglia, quando la maestra dice alla madre del figlio chiaccherone e distratto <EM>"potrebbe fare di più, ma non lo fa".</EM> Luis ha delle potenzialità incredibili ma quando gioca svogliato come stasera fa solamente innervosire.<BR><BR>C1007650FL0141FL01411462401-ud22.jpgSiNtutto-facile-con-l-udinese-juventus-friulani-pero-reclamano-le-pagelle-1008126.htmSiT1000007,T1000011100205001,02,03,06010492
2091008124NewsCampionatiLIVE ILCALCIO24: Udinese- Juventus 1-4. Risultato, cronaca e tabellino20120902180019udinese juventusSegui il match live con noiUdinsese- Juventus&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;1-4&nbsp;&nbsp;&nbsp; 13' Vidal (J), 45' Vucinic (J), al 53', 70'&nbsp;Giovinco (J),al 78'&nbsp;Lazzari(U) <BR><BR><BR><br><br> 78' Lazzari fa il gol della bandiera su errore difensivo <BR><BR>70' assist di Pirlo e bella botta di Giovinco in rete<BR><BR>64' botta di Marchisio, padelli para<BR><BR>53' tiro di Marchisio, Padelli para, la palla però gli sfugge e Giovinco segna<BR><BR>49' Giovinco, salta due giocatori, si accentra,&nbsp;ma conclude alle stelle<BR><BR>44' Asamoah dentro per Vucinic che da appena dentro l'area la piazza in rete da fermo<BR><BR>35'&nbsp;botta di Vucinic, Padelli para&nbsp;<BR><BR>13' dal dischetto Vidal segna!!<BR><BR>11' uscita a valanga di Brkic su Giovinco: espulsione dubbia&nbsp;del portiere, rigore.<BR><BR>8' Pinzi da fuori, alto<BR><BR>6' colpo di testa di Basta su anngolo,&nbsp; alto<BR><BR>4' Lichtsteiner, innescato da Pirlo, a tu per tu con Brkic tira alto<BR><BR>1'&nbsp;tiro di Di Natale da fuori, Buffon para tranquillamente&nbsp;<BR><BR><BR><BR>UDINESE (3-5-1-1): Brkic, Benatia, Danilo, Domizzi; Basta, Pinzi, Lazzari, Pereyra (dal 51' Muriel), Armero; Fabbrini (dal 12' Padelli), Di Natale (dal 75' Allan). <BR><BR><BR>JUVENTUS (3-5-2): Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini (dal 67' Marone), Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah, Giovinco (dal 72' Quagliarella), Vucinic (dal 72' Matri). <BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><br><br>C1007650FL0141FL0141e0146039498c1d24c40515b23bf3d37a-1297236724-id-41708-560x372.jpgSiNlive-il-calcio-udinese-juventus-aggiornamenti-1008124.htmSiT1000007,T1000011100205001,02,03,06010323
2101008114NewsCampionatiJuve, occhio alla rabbia dell`Udinese20120902102043udinese juventusBianconeri impegnati in FriuliDopo la facile vittoria all'esordio col Parma, la Juve Campione d'Italia fa visita all'Udinese, fresca d'eliminazione dai preliminari di Champions, e con tanta rabbia in corpo. Sarà il ritorno in Friuli di Asamoah e Isla, giustamente applauditi dal pubblico di casa, e anchel'esordio in campionato di Gigi Buffon, tornato tra i convocati dopo l'assenza della settimana scorsa, e Giorgio Chiellini, reduce dall'infortunio rimediato agli&nbsp;Europei.&nbsp;La Juve cerca i tre punti per restare al comando, mentre una sconfitta sarebbe maldigerita dagli uomini di Guidolin dopo il ko di Firenze: Giovinco recupera e va in ballottaggio con Matri da un lato, Fabbrini ancora favorito su Muriel dall'altro lato.<BR><BR>QUI UDINESE: Guidolin in conferenza stampa: "Il <EM>campionato non aspetta nessuno. Dobbiamo voltare pagina. Non c'è nient'altro da fare.</EM><EM>Non è vero che sono stato snobbato dalle grandi squadre. Ho scelto di stare qui perchè ho sposato questa famiglia,</EM>&nbsp;<EM>sono ambizioso, mi sarebbe piaciuto essere l'unico allenatore, o almeno il primo, ad accompagnare l'Udinese nei vari passaggi della Champions League. Per me a questo punto conta più la storia che la carriera, più la gloria che il denaro. Ma adesso dobbiamo guardare avanti, perchè questa è la vita, questo è lo sport. Dobbiamo proiettarci sulla partita di domani e darci dentro con tutte le qualità che deve avere una squadra che sa che deve affrontare la prima della classe, andando a caccia di punti salvezza. Asamoah?&nbsp;</EM> <EM>Sapevo che sarebbe diventato importante per la Juve.&nbsp;E' una persona meravigliosa, si mette a disposizione sempre: non mi stupisce che sia già diventato un beniamino".</EM><BR><BR>QUI JUVENTUS: <EM>"L'Udinese ferita è ancora più pericolosa. E poi, dove arriva la Juve, le forze si raddoppiano. Dovremo stare attenti ed entrare in campo con la testa giusta, ma è chiaro che puntiamo alla vittoria perché siamo la Juventus. Io antipatico? Preferisco tutta la vita essere vincente e antipatico, piuttosto che perdente e simpatico. Calciomercato? Ottimo. La rosa è competitiva. Anche Bendtner è un giocatore che servirà molto. Non è stata una prima scelta a causa della crisi economica che attraversa il nostro calcio, ma è un acquisto mirato, sì. C'é stata una opportunità e l'abbiamo colta, ma sapevamo bene da prima che cosa avrebbe potuto darci. Il Chelsea? E' vero, ha qualche problema, soprattutto in difesa, ma sarà comunque difficile affrontarlo. Cercheremo di capire quali siano i suoi punti deboli. Dovremo essere umili e affamati, lavorare per crescere ancora".</EM>&nbsp; <BR><BR>FORMAZIONI: Guidolin dovrebbe lanciare subito Lazzari a centrocampo: accanto a lui in mediana sicuro Pinzi e poi uno tra Willians e Pereyra. In avanti solito ballottaggio tra Fabbrini e Muriel, con il neoazzurro favorito. In casa Juve ritornano Buffon e Chiellini: in avanti Giovinco leggermente favorito su Matri per far da spalla a Vucinic. Ritorna tra i convocati Martin Caceres<BR><BR><SPAN style="COLOR: #ff0000"><STRONG>Udinese (3-5-2):</STRONG></SPAN> Brkic; Benatia, Danilo, Domizzi; Basta, Pinzi, Pereyra, Lazzari, Armero; Fabbrini, Di Natale.<BR><STRONG>A disp.:</STRONG> Pawlowski, Padelli, Heurtaux, Coda, Angella, Gabriel Silva, Pasquale, Faraoni, Muriel, Fabbrini, Barreto, Maicosuel. <STRONG>All</STRONG>.: Guidolin<BR><BR><SPAN style="COLOR: #ff0000"><STRONG>Juventus (3-5-2):</STRONG></SPAN> Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Giovinco, Vucinic<BR><STRONG>A disp.: </STRONG>Storari, Branescu, Marrone, Caceres, De Ceglie, Pogba, Giaccherini, Matri, Quagliarella. <STRONG>All</STRONG>.: Carrera<BR><BR> <DIV class=archivio_art><A class=icon_generic title="Vai all'archivio" href="http://www.tuttosport.com/archivio/notizie/calcio/serie_a/udinese/1-40"></A><EM>&nbsp;</EM>&nbsp;</DIV>C1007650FL0141FL0141asamoah-juventus-napoli.jpgSiNjuve-occhio-alla-rabbia-dell-udinese-1008114.htmSiT1000007,T1000011100205001,02,03,06010208
2111008118NewsEditorialeJuve e Toro, tra prospettive diverse e sane rivalità20120902093130juventus, torinoSalvino Cavallaro giornalista iscritto all`Ordine Regionale del Piemonte. Nasce a Milazzo (Me) ma ormai da anni vive e lavora a Torino. Ha collaborato con le redazioni di Sprint & Sport, Piemonte Sportivo, Torino Sera, La Nuova Metropoli, Arte & Dintorni, Stadio Goal. Attualmente, scrive per il Palio dei Quartieri News di Torino e collabora con IlCalcio24. In questi ultimi anni ha scoperto il fascino discreto della letteratura ed ha pubblicato il libro Quello che ho scritto, pensato e pubblicatoe Tra interviste e altroedito da Progetto Immagine. Contatti: salvinocavallaro@libero.itDeposti gli ombrelloni e ultimati i rituali saluti di questa lunga ed estenuante estate balneare, ci riversiamo finalmente in quel calcio che, pur non avendolo mai messo ai margini dei nostri primari interessi personali di giornalisti sportivi, in qualche misura ne siamo stati distratti. Eppure sono passati soltanto pochi mesi tra la fine dello scorso campionato, gli europei di calcio e le Olimpiadi inglesi, ma ci sono sembrati lunghi davvero. Ciò che non si è mai interrotto è quel filo diretto tra noi e lo sport che si identifica in quelle emozioni che, spesso, si annidano tra le pieghe dell`anima e che sono capaci di conquistarti&nbsp; ogni volta. Si chiami patos o più semplicemente tensione emotiva, fatto è che ci accorgiamo sempre di più che il pallone e lo sport in genere, sono davvero importanti per noi. E allora persino le frasi banali del dopo gara e la superficialità con la quale si affrontano tematiche profonde del mondo della pelota, ci vengono a mancare, quasi fosse un rito importante dal quale normalmente ci dissociamo e ci indigniamo come se fossimo innamorati offesi. E, forse, inconsciamente sadici, aspettiamo l`occasione per associare disamine calcistiche e filosofie che nascono spontanee quando il nostro pensiero si rifugia inevitabilmente tra le difficoltà del vivere quotidiano e la ricchezza sfrenata di un mondo che non finiremo mai di esortarne il calmierato. Ma il calcio è passione, chiamatela droga lecita e, per noi, è anche lavoro. Detto questo, desideriamo soffermarci su quanto ha fatto in campagna acquisti Andrea Agnelli con il fido Beppe Marotta e Urbano Cairo con il d.s. Petrachi. Come tutti sanno, a Torino, ormai da troppo tempo, non si gioca più il derby cittadino. Sono mancati gli sfottò e quella sfida tra i bianconeri e granata che s`identifica da sempre come il confronto tra gli aristocratici agnelliani che tutto hanno vinto nel mondo, contro i più poveri rappresentanti del popolo granata i quali vantano orgogliosamente una leggenda e una storia che, purtroppo, non sono riusciti più ad onorare nel tempo. Ma, tralasciando ovviamente le cause di queste ripetute debacle granata protratte negli anni, accostiamoci a quello che il piatto juventino e granata ci offrono ad inizio campionato 2012`13.<BR>La Juventus si presenta come Campione d`Italia 2011`12 e, tra gli innumerevoli traguardi da conquistare, c`è quella Champions League che ormai da troppi anni manca dalla già prestigiosa bacheca bianconera. Pur avendo rincorso invano per tutto il mercato estivo quel top player che avrebbe rappresentato la sicurezza in un attacco che fin dall`anno scorso è sembrato carente, il bilancio del mercato condotto da Beppe Marotta risulta, (almeno teoricamente) positivo. Gli acquisti di Isla, Asamoah, Giovinco, Lucio, Pogba, Rubinho e Bendtner sembrano accontentare la squadra di Antonio Conte. Il cileno Isla, 24 anni, esterno destro, in comproprietà con l`Udinese è in fase di recupero da un serio infortunio al ginocchio, ma sulle sue capacità tecniche non ci sono dubbi. Il ghanese Asamoah, 23 anni centrocampista in comproprietà con l`Udinese, sembra l`acquisto più azzeccato della Juve. Forza fisica e dirompenza assoluta nelle involate esterne del ghanese nel sistema tattico juventino, sembrano essere le caratteristiche che danno affidabilità. Ha anche piedi buoni il corpulento calciatore ex udinese, ottima visione di gioco e capacità di tiro in porta. Insomma un`ottima new entry. Giovinco 25 anni, ritorna alla Juve dopo due stagioni al Parma. Di lui conosciamo la tecnica sopraffina e la capacità d`incunearsi in dribbling con successo tra un`infinità di avversari che, spesso, si rifugiano in fallo per poterlo fermare. Resta dubbia la sua collocazione tattica nello scacchiere voluto da Conte. Lucio, il difensore trentaquattrenne brasiliano che ha lasciato l`Inter dopo tre stagioni e sei trofei vinti con il Triplete del 2010, non ci sembra però adatto a una difesa che, secondo il nostro avviso, avrebbe avuto bisogno di un centrale di difesa di maggiore garanzia. Il francese Pogba, 19 anni mediano con fisico eccellente e ottima qualità, era tra i più promettenti calciatori del Manchester United. Ottimo il colpo di Marotta che è stato capace di assicurarselo anche in virtù di un`eventuale prossima sostituzione di Andrea Pirlo che, ovviamente, non è eterno. Il portiere brasiliano Rubinho 30 anni, è in Italia dal 2006. Ha giocato con il Genoa, il Palermo, il Livorno e il Torino. E` collocato come terzo portiere. D`altra parte, non può essere diversamente, visto che davanti a lui ci sono due monumenti come Buffon e Storari. Infine Bendtner, l`attaccante danese di 24 anni ultimo acquisto juventino che dovrebbe, almeno nell`immediato, tamponare quella delusione del mancato acquisto di quel top player vanamente inseguito. Ha giocato sei stagioni in Premier League, 39 le sue reti tra Birmingham, Arsenal e Sunderland. Al momento, per noi, resta un punto interrogativo, anche perché è da vedere come riuscirà ad adattarsi al calcio italiano e, soprattutto, agli schemi voluti da mister Conte. Ottimo in generale il quadro della nuova Juventus, specie a centrocampo. Per noi resta un dubbio. La difesa non ci sembra sufficientemente rinforzata, almeno nelle sostituzioni. A parte Barzagli, Bonucci (non sempre impeccabile), Chiellini e Lichtsteiner, restano Caceres, De Ceglie e Lucio. Basteranno?<BR><BR>Altri obiettivi per il Torino di Urbano Cairo. I tifosi sono moderatamente contenti, anche se i rumors torinisti avvertono gli immancabili mugugni. La piazza, dopo tanti anni di promesse e delusioni, vuole rivedere la squadra all`altezza di una classifica che conta e gli compete, almeno per prestigio storico. 17 sono state le operazioni tra entrate e uscite ultimate dalla dirigenza granata, ma come al solito, sono molti i prestiti di una società che da sempre non naviga nell`oro e che vede, nel nuovo bilancio di calcio mercato, un disavanzo di 12 milioni euro derivanti dalle operazioni di entrata e uscita. Ottimo l`acquisto del portiere Gillet, fortemente voluto da mister Ventura che conosce bene fin dai tempi della sua permanenza a Bari. In difesa, oltre lo sforzo economico sostenuto per aver trattenuto Angelo Ogbonna è arrivato Alessandro Agostini, 33 enne terzino sinistro che ha militato per otto stagioni consecutive nel Cagliari. Poi Caceres (solo omonimo del giocatore della Juve), D`Ambrosio, Darmian, Di Cesare, Glik, Masiello, Migliorini, e Rodriguez completano il reparto difensivo granata. A centrocampo è arrivato in extremis Birsa. L`esterno sloveno preso in prestito dal Genoa che dovrebbe completare, assieme a Brighi, Santana e Cerci, quello scacchiere di centrocampo che, obiettivamente, ha dimostrato fin dall`anno scorso pericolose lacune. In attacco, perso maldestramente alle buste Antenucci, sono arrivati Meggiorini e Sansone. Il presidente Cairo aveva promesso di non vendere Bianchi, e così è stato. Tuttavia, adesso si presenta il problema del rinnovo del suo contratto e, se le parti non dovessero incontrarsi, l`attaccante granata sarà ceduto nel mercato di gennaio. Ricordiamo che Bianchi è il giocatore del Torino che è maggiormente remunerato. Il suo contratto, infatti, prevede un ingaggio di 1.300.000 euro. Troppo esoso per le casse granata. Comunque, staremo a vedere cosa succederà. Una cosa è certa, i sostenitori granata pensano già al derby fin dal giorno in cui il Toro è ritornato in Serie A.&nbsp; Temeteci, dicono convinti i sanguigni tifosi del Toro. Sarà vero? Comunque, questo è il bello del calcio!<BR><BR>Salvino Cavallaro <BR><BR><BR>C1007650TorinoFL0711FL0711cavallaro 2.JPGSiNjuve-e-toro-tra-prospettive-divrse-e-sane-rivalita-1008118.htmSi100451001,02,03010301
2121008100NewsCampionatiI convocati della Juventus per Udine20120902081531JuventusJuventusAntonio Conte ha diramato la lista dei convocati per la partita contro &nbsp;l'Udinese, recupero lampo di Sebastian Giovinco, da sottolineare anche il ritorno in gruppo&nbsp;di Buffon, Chiellini e Caceres.<BR><BR>Questo l`elenco completo:<BR><BR><STRONG>PORTIERI: </STRONG>1 Buffon, 30 Storari, 31 Branescu<BR><BR><STRONG>DIFENSORI:</STRONG> 3 Chiellini,&nbsp; 4 Caceres, 11 De Ceglie, 15 Barzagli, 19 Bonucci, 26 Lichtsteiner,<BR><BR><STRONG>CENTROCAMPISTI:</STRONG> 6 Pogba, 8 Marchisio, 21 Pirlo, 22 Asamoah, 23 Vidal, 24 Giaccherini, 39 Marrone.<BR><BR><STRONG>ATTACCANTI:</STRONG>&nbsp; 9 Vucinic, 12 Giovinco, 27 Quagliarella, 32 Matri.<BR><BR>C1007650TorinoFL0655FL0655e0146039498c1d24c40515b23bf3d37a-1297236724-id-41708-560x372.jpgSiNi-convocati-della-juventus-per-udine-1008100.htmNoT1000007100758301,02,03,06010227
2131008072NewsCampionatiSerie A, seconda giornata: probabili formazioni20120901153033serie-aEcco i probabili schieramenti del secondo turnoEcco le probabili formazioni del secondo turno di campionato:<BR><BR>Sabato 1 Settembre<BR><BR>Torino-Pescara&nbsp;&nbsp;&nbsp; (ore 18)<BR><BR>Ventura lancia dal 1' il suo pupillo Cerci sull'esterno destro dell'attacco: panchina anche per Birsa. Dall'alto lato esordio del giovane talento Vukosic, mentre in difesa Terlizzi prenderà il posto di Romagnoli.<BR><BR><SPAN style="COLOR: #ff0000"><STRONG>Torino (4-2-4):</STRONG></SPAN> Gillet; Darmian, Glik, Ogbonna, S. Masiello; Gazzi, Brighi; <STRONG>Cerci</STRONG>, Bianchi, Meggiorini<B>, </B>Stevanovic.<BR><STRONG>A disp.:</STRONG> L. Gomis, D'Ambrosio, Basha, Vives, Verdi, De Feudis, Santana, Meggiorini, Sansone, Diop.<BR><BR><SPAN style="COLOR: #ff0000"><STRONG>Pescara (4-3-3):</STRONG></SPAN> Perin; Zanon, Terlizzi, Capuano, Balzano; Bjarnason, Colucci, Cascione; Weiss, Vukusic, Caprari.<BR><STRONG>A disp.: </STRONG>Pelizzoli, Cosic, Crescenzi, Romagnoli, Bocchetti, Nielsen, Quintero, Blasi, Celik, Brugman, Abbruscato, Jonathas<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>Bologna- Milan&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; (ore 20:45)<BR><BR>Subito dentro Pazienza (Perez è squalificato), panchina per Gila. Iniziano&nbsp;Acquafresca-Diamanti.&nbsp;Dall'altra parte panchina per Bojan: giocano El Shaarawy e Pazzini. Esordio per De Jong. Ancora De Sciglio in campo con Bonera e Yepes centrali.<BR><BR><SPAN style="COLOR: #ff0000"><STRONG>Bologna (3-5-1-1): </STRONG></SPAN>Agliardi; Carvalho, Antonsson, Cherubin; Motta, Taider, Pazienza, Guarente, Morleo; Diamanti; Acquafresca.<BR><STRONG>A disp.</STRONG>: Stojanovic, Lombardi, Garics, Abero, Radakovic, Sorensen, Pulzetti, Pasquato, Gabbiadini, Gimenez,<STRONG> </STRONG>Gilardino. <BR><BR><SPAN style="COLOR: #ff0000"><STRONG>Milan (4-3-1-2):</STRONG></SPAN> Abbiati; De Sciglio, Yepes, Bonera, Antonini; Nocerino, De Jong, Montolivo; El Shaarawy, Boateng, Pazzini.<BR><STRONG>A disp.:</STRONG> Amelia, Gabriel, Zapata, Mesbah, Acerbi, Constant, Emanuelson, Flamini, Traoré, Ambrosini, Niang, Bojan.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>Domenica 2 Settembre<BR><BR>&nbsp;<BR>Udinese-Juventus&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; (ore18)<BR><BR>L'Udinese, dopo la delusione di Champions si rituffa sul campionato provando a fare lo sgambetto ala Juve: Guidolin ritrova Muriel dal 1' e lancia Lazzari in mediana. Dall'altro lato Conte perde Padoin per un mese, e deve fare a meno di Giovinco: in difesa rientra Chiellini.<BR><BR><BR><SPAN style="COLOR: #ff0000"><STRONG>Udinese (3-5-2):</STRONG></SPAN> Brkic; Benatia, Danilo, Domizzi; Basta, Pinzi, Willians, Lazzari, Armero; Muriel, Di Natale.<BR><STRONG>A disp.:</STRONG> Pawlowski, Heurtaux, Coda, Angella, Gabriel Silva, Pasquale, Neuton, Faraoni, Pereyra, Fabbrini, Forestieri, Maicosuel.<BR><BR><SPAN style="COLOR: #ff0000"><STRONG>Juventus (3-5-2):</STRONG></SPAN> Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Matri, Vucinic<BR><STRONG>A disp.: </STRONG>Storari, Rubinho, Marrone, De Ceglie, Isla, Ziegler, Pogba, Giaccherini, Quagliarella.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>Cagliari- Atalanta&nbsp;&nbsp;&nbsp; (ore 20:45)<BR><BR>Ficcadenti recupera Conti e lo schiera sulla mediana: con Sau out ballottaggio Larrivey-T.Ribeiro per far da spalla a Pinilla. Colantuono dall'altro lato recupera Manfredini e conferma l'undici titolare con Peluso al posto di Brivio<BR><BR><SPAN style="COLOR: #ff0000"><STRONG>Cagliari (4-3-3):</STRONG></SPAN> Agazzi; F. Pisano, Rossettini, Astori, Avelar; Dessena, Conti, Nainggolan; Thiago Ribeiro, Pinilla, Cossu.<BR><STRONG>A disp.</STRONG>: Avramov, Perico, Ariaudo, Conti, Eriksson, Larrivey, Ibarbo. <STRONG>All</STRONG>.: Ficcadenti.<BR><SPAN style="COLOR: #ff0000"><STRONG><BR>Atalanta (4-4-1-1):</STRONG></SPAN><SPAN style="COLOR: #ff0000"> </SPAN>Consigli; Bellini, Stendardo, Manfredini, Peluso; Schelotto, Cigarini, Biondini, Bonaventura; Moralez; Denis.<BR><STRONG>A disp.: </STRONG>Frezzolini, Polito, Lucchini, Raimondi, Matheu, Ferri, Cazzola, Brivio, Scozzarella, Troisi, Parra, De Luca. <STRONG>All.: </STRONG>Colantuono.<BR><STRONG>Squalificati</STRONG>: nessuno<BR><BR><BR><STRONG></STRONG>&nbsp;<BR><BR><STRONG></STRONG>&nbsp;<BR><BR>Catania-Genoa&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; (ore 20:45)<BR><BR>E' arrivato il transfer di Rolin che dovrebbe quindi partire titolare al posto di Bellusci: non è da escludere comunque che il tecnico possa preferirgli Spolli. A centrocampo recuperato Izco, che però si accomoda in panchina: titolare Marco Biagianti. Dall'altro lato De Canio è ideciso se schierare subito Ferronetti a destra o il giovane Sampirisi: panchina, almeno inizialmente, per Vargas, titolare invece Marco Borriello.<BR><BR><SPAN style="COLOR: #ff0000"><STRONG>Catania (4-3-3):</STRONG></SPAN> Andujar; Alvarez, Legrottaglie, Rolin, Marchese; Biagianti, Lodi, Almiron; Barrientos, Bergessio, Gomez<BR><STRONG>A disp.:</STRONG> Frison, Terracciano, Spolli,Bellusci, Capuano, Salifu, Sciacca, Izco, Ricchiuti, Castro, Morimoto, Doukara. <STRONG>All</STRONG>.: Maran<BR><BR><SPAN style="COLOR: #ff0000"><STRONG>Genoa (4-3-3):</STRONG></SPAN> S.Frey; Ferronetti, Granqvist, Canini, Antonelli; Kucka, Seymour, Merkel; Jankovic, Borriello, Immobile.<BR><STRONG>A disp.: </STRONG>Tzorvas, Moretti, Sampirisi,&nbsp;Toszer, Velezquez, Bovo, Anselmo, Rossi, Jorquera, Vargas. <STRONG>All</STRONG>.: De Canio.<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>Inter-Roma&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; (ore 20:45)<BR><BR>Handanovic torna disponibile e titolare: esordio dal primo minuto per Alvaro Pereira. A centrocampo confermato Gargano e in avanti Cassano favorito su Palacio e Coutinho. Zeman dall'altra parte out Bradley lancia il giovane Florenzi, mentre in avanti debutta in giallorosso Mattia destro: Totti e Osvalddo le sue spalle.<BR><BR><SPAN style="COLOR: #ff0000"><STRONG>Inter (4-3-2-1)</STRONG></SPAN>: Handanovic; Zanetti, Silvestre, Ranocchia, Pereira; Guarin, Gargano, Cambiasso; Sneijder, Cassano; Milito.<BR><STRONG>A disp.</STRONG>: Castellazzi, Nagatomo, Juan Jesus, Samuel, Benassi, Coutinho, Palacio, Livaja. All.: Stramaccioni.<BR><BR><BR><SPAN style="COLOR: #ff0000"><STRONG>Roma (4-3-3):</STRONG></SPAN> Stekelenburg; Piris, Burdisso, Castan, Balzaretti; Florenzi, De Rossi, Pjanic; Destro, Osvaldo, Totti.<BR><STRONG>A disp.:</STRONG> Lobont, Marquinhos, Romagnoli, Marquinho, Tachtsidis, Taddei, Lopez, Lamela, Tallo. <STRONG>All</STRONG>.: Zeman<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>Lazio-Palermo&nbsp;&nbsp;&nbsp; (ore 20:45)<BR><BR>Petkovic conferma il 4-3-3 che tanto bene ha fatto con l'Atalanta inserendo al centro della difesa il neo acquisto Ciani. Sannino lancia subito Giorgi adattandolo a centrocampo al posto dell'infortunato Brienza: ballottaggio Ilicic-Hernandez per far da spalla a Miccoli.<BR><BR><SPAN style="COLOR: #ff0000"><STRONG>Lazio (4-3-3):</STRONG></SPAN> Marchetti; Konko, Ciani, Dias, Lulic; Gonzalez, Ledesma, Hernanes; Candreva,&nbsp;Mauri, Klose. <BR><STRONG>A disp.: </STRONG>Bizzarri, Scaloni, Cavanda, Biava, Onazi, Ederson, Rocchi, Zarate, Kozak, Floccari. <STRONG>All</STRONG>.: Petkovic<BR><BR><SPAN style="COLOR: #ff0000"><STRONG>Palermo (4-4-2):</STRONG></SPAN> Ujkani; Pisano, Von Bergen, Cetto, Mantovani; Bertolo, Barreto, Donati, Giorgi; Miccoli,Hernandez.<BR><STRONG>A disp.: </STRONG>Benussi, Munoz, Viola, Morganella, Milanovic, Di Matteo, Garcia, Sanseverino, Rios, Budan, Ilicic, Kurtic.<STRONG> All.</STRONG>: Sannino.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>Napoli- Fiorentina&nbsp;&nbsp;&nbsp; (ore 20:45)<BR><BR>Mazzarri ritrova Zuniga dopo la squalifica e lo schiera subito in campo: in avanti Insigne spalla di Cavani.&nbsp;Montella ha il problema del difensore: se non arriva il transfer di Savic, accanto a Roncaglia e Rodriguez andrà uno tra Tomovic (appena arrivato) e Cassani (adattato). Rispetto al match con l'Udinese dentro Cuadrado,&nbsp;Aquilani e El Hamdoui. Toni in panchina.<BR><BR><SPAN style="COLOR: #ff0000"><STRONG>Napoli (3-5-1-1):</STRONG></SPAN> De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Britos; Maggio, Behrami, Inler, Hamsik, Zuniga; Insigne; Cavani<BR><STRONG>A disp.:</STRONG> Rosati, Fernandez, Gamberini, Grava, Aronica, Mesto, Donadel, Dzemaili, El Kaddouri, Vargas. <STRONG>All</STRONG>.: Mazzarri<BR><BR><BR><SPAN style="COLOR: #ff0000"><STRONG>Fiorentina (3-5-2):</STRONG></SPAN> Viviano; Roncaglia, G. Rodriguez, Tomovic; Cuadrado, Aquilani, Pizarro, Borja Valero, Pasqual; El Hamdoui, Jovetic<BR><STRONG>A disp.:</STRONG> Neto, Lupatelli, Hegazy, Camporese, Cassani, Romulo, Migliaccio, Olivera, Toni, Fernandez, Ljaic. <STRONG>All</STRONG>.: Montella<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>Parma-Chievo&nbsp;&nbsp;&nbsp; (ore 20:45)<BR><BR>Donadoni perde Amauri e al suo posto lancia il giovane Belfodil: dall'altro lato Di Carlo conferma la formazione che ha battuto il Bologna con l'unica eccezione di Jokic per Frey.<BR><BR><SPAN style="COLOR: #ff0000"><STRONG>Parma (3-5-2):</STRONG></SPAN> Mirante; Zaccardo, Paletta, Lucarelli; Rosi, Galloppa, Valdes, Parolo, Biabiany; Belfodil, Pabon<BR><STRONG>A disp.: </STRONG>Pavarini, Fideleff, Benalouane, Macheachen, Acquah, Musacci, Morrone, Ninis, Sansone, Palladino, Pellè. <STRONG>All</STRONG>.: Donadoni<BR><SPAN style="COLOR: #ff0000"><STRONG>Chievo (4-3-1-2): </STRONG></SPAN>Sorrentino; Sardo, Dainelli, Cesar, Jokic; Luciano, L. Rigoni, Cruzado; Thereau; Di Michele, Pellissier.<BR><STRONG>A disp.</STRONG>: Squizzi, Frey, Papp, Morero, M.Rigoni, Vacek, Farkas, Guana, Hatemaj, Cofie, Moscardelli, Stoian. <STRONG>All</STRONG>.: Di Carlo.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>Sampdoria-&nbsp; Siena&nbsp;&nbsp;&nbsp; (ore 20:45)<BR><BR>Ferrara recupera Maxi Lopez e lo manda al centro dell'attacco: ancora ballottaggio tra Berardi e De Silvestri (favorito il primo). Per il resto squadra che vince non si cambia e quindi anche Maresca va in panca. Nel Siena invece panchina per Ze Eduardo, appena arrivato.<BR><BR><SPAN style="COLOR: #ff0000"><STRONG>Sampdoria (4-3-3):</STRONG></SPAN> Romero; Berardi, Gastaldello, Rossini, Costa; Obiang, Tissone, Poli; Estigarribia, Maxi Lopez, Eder<BR><STRONG>A disp.: </STRONG>Berni, Castellini, De Silvestri, Lazcko, Soriano, Maresca, Juan Antonio, Krsticic, Mustafi, Renan, Munari. <STRONG>All</STRONG>.: Ferrara<BR><BR><BR><SPAN style="COLOR: #ff0000"><STRONG>Siena (3-5-1-1):</STRONG></SPAN> Pegolo; Neto, Felipe, Contini; Angelo, Vergassola, D'Agostino, Mannini, Del Grosso; Valiani; Calaiò<BR><STRONG>A disp.:</STRONG> Farelli, Campagnolo, Rubin, Dellafiore, Verre, Coppola, Bogdani, Sestu,&nbsp;Zé Eduardo. <STRONG>All</STRONG>.: Cosmi<BR><BR><BR><BR><BR>FL0141FL0141classificaseriea2011201212giornata.jpgSiNserie-a-seconda-giornata-probabili-formazioni-1008072.htmSi100205001,02,03010426
2141007876NewsCalciomercatoLucio ko, la Juve torna sul mercato?20120826125042JuventusJuventusSono state rese note, tramite il sito ufficiale della Juventus, le motivazioni dell'infortunio del difensore brasiliano, che dovrà star fuori&nbsp; 3-4 mesi.&nbsp; La società bianconera potrebbe tornare sul mercato per un difensore centrale, diverse le opzioni, tra queste: Bocchetti e Bruno Alves, i due giocatori erano già stati accostati al club di Andrea Agnelli&nbsp;durante l'inizio del calciomercato. La Juventus però, potrebbe anche decidere di puntare sui giocatori che ha in rosa, Conte è risucito ad elevare le caratteristiche di Luca Marrone anche in difesa, ieri il giocatore ex Siena era a fianco di Bonucci, senza dimenticare il giovane Alberto Masi che durante le prime amichevoli non ha sfigurato.C1007650TorinoFL0655FL0655862851-14589796-640-360.jpgSiNlucio-ko-la-juve-torna-sul-mercato-1007876.htmSiT1000007100758301,02,03,06010312
2151007869NewsCampionatiSerie A: Juventus-Parma, le pagelle. Top Asamoah e Pirlo, flop Acquah20120825224839Juventus, Parma, pagelle, Serie A, top, flop, Pirlo, Asamoah, Giovinco, AcquahInarrestabile l`ex Udinese, Pirlo punto fisso del centrocampo: ma Giovinco...<STRONG>Juventus:</STRONG> Storari 6.5; Bonucci 6, Marrone 6, Barzagli 6.5; Lichtsteiner 7 (77' Padoin sv), Vidal 6.5, Pirlo 7, Marchisio 6.5, Asamoah 7.5; Giovinco 6 (86' De Ceglie sv), Vucinic 6.5 (78' Matri sv). All.: Carrera 7&nbsp;<BR><BR><STRONG>Parma:</STRONG> Mirante 6; Zaccardo 5.5, Paletta 5.5, Lucarelli 5.5; Rosi 5.5 (81' Pellè sv), Acquah 5 (57' Ninis 6), Parolo 6, Valdes 5.5, Gobbi 6; Pabòn 5 (59' Belfodil 6), Biabiany 6.5. All.: Donadoni 5.5<BR><BR><STRONG>Top</STRONG><BR><BR><STRONG>Asamoah 7.5</STRONG><BR><BR>E' una cavalletta impazzita che corre su e giù per la fascia.&nbsp;Velocissimo in occasione dell'assist a Lichtsteiner, lotta su ogni pallone.<BR><BR><STRONG>Pirlo 7</STRONG><BR><BR>Si conferma ancora in ottima forma. Il regista dirige il film della partita con saggezza, e corona il tutto con un gol dei suoi da calcio di punizione.<BR><BR><STRONG>Flop </STRONG><BR><BR><STRONG>Acquah 5</STRONG><BR><BR>La sua presenza ha ben poca rilevanza nell'azione corale. Si fa ammonire, e Donadoni decide di cambiarlo dopo meno di un'ora di gioco.<BR><BR><STRONG>Giovinco 6</STRONG><BR><BR>Ci aspettavamo di più da lui: oltre che leggermente egoista, cercando la conclusione personale anche quando ci sono compagni in posizioni migliori e&nbsp;abbandonando sovente&nbsp;la sua&nbsp;posizione per prendere palla, è anche sfortunato: si infortuna&nbsp;ed esce in barella.<BR><BR>Juventus Stadium, TorinoFL0435FL0435juve parma.jpgSiNserie-a-juventus-parma-le-pagelle-top-asamoah-e-pirlo-flop-acquah-1007869.htmSi100612201,02,03010218
2161007866NewsCalciomercatoBianconeri a reazione: Parma battuto 2-020120825200736Juventus-Parma, Serie A, live, cronaca, direttaLichtsteiner-Pirlo in quattro minuti, ducali koPer un momento si era temuto un rinvio per le condizioni meteorologiche sfarovevoli, ma il sopralluogo ha dato esito positivo: si gioca dunque&nbsp;sul bagnato a Torino. Primo tempo un po' avaro di emozioni, che nella ripresa vengono rese con grande prodigalità: <STRONG>Lichtsteiner</STRONG> prima e <STRONG>Pirlo</STRONG> poi, e in quattro minuti la <STRONG>Juventus</STRONG> sistema un <STRONG>Parma</STRONG> che comunque ci prova sino alla fine, ma senza ottenere i risultati sperati.<BR><BR>Juventus-Parma 2-0<BR><BR>Marcatori: 53' Lichtsteiner, 57' Pirlo<BR><BR>Arbitro: Romeo di Verona<BR><BR>Ammoniti: Biabiany (P), Mirante (P),&nbsp;Paletta (P), Valdes (P),&nbsp;Giovinco (J), Marchisio (J)&nbsp;Espulsi:<BR><BR>94'- Fischio finale: la Juventus porta a casa tre punti, che sono un ottimo trampolino per la stagione appena cominciata<BR><BR>90'- Ancora quattro minuti e le squadre potranno tornare negli spogliatoi<BR><BR>86'- Non ce la fa a continuare Giovinco, che esce in barella. Viene sostituito da De Ceglie<BR><BR><BR>86'- Ninis ci prova dalla distanza: respinge Storari verso Gobbi, che ci riprova ma l'estremo difensore bianconero non si fa sorprendere sulla ribattuta <BR><BR>84'- Giovinco è&nbsp;claudicante dopo un contrasto con Pellè, entrano i sanitari in campo mentre il signor Romeo di Verona assegna un calcio di punizione per la Juve<BR><BR>80'- Continua la girandola delle sostituzioni: per il Parma esce Rosi ed entra Pellè<BR><BR>78'- Esce anche Vucinic: lascia il posto a Matri<BR><BR>77'- Pirlo, lancio lungo in area per Giovinco che prova il tiro, ma esce largamente.&nbsp;Il quarto uomo alza il tabellone:&nbsp;Fuori Lichtsteiner, dentro Padoin<BR><BR>74'- L'arbitro Romeo scrive sotto la colonnina degli ammoniti il nome di Claudio Marchisio<BR><BR>72'- Ammonito anche Valdes<BR><BR>72'- Scatta sulla fascia sinistra Biabiany, che dal fondo serve Belfodil, il quale però arriva in leggero ritardo e abbozza un tiro all'ultimo istante, che esce<BR><BR>67'- Sibilante tiro di Giovinco, ma esce a lato<BR><BR>66'- Romeo ammonisce Paletta: è il quarto giallo dell'incontro<BR><BR>65'- Cross spiovente dalla sinistra che cerca l'inserimento di Zaccardo. Il difensore parmense manda fuori di testa<BR><BR>64'- Giallo per Paletta<BR><BR>64'- Biabiany scocca un tiro abbastanza potente, che Storari non esita a mandare in angolo<BR><BR><BR>59'- Entra Belfodil per Pabon<BR><BR>57'- Cambio per i gialloblù: esce Acquah, dentro Ninis<BR><BR><STRONG>57'- Punizione di Pirlo battuta rasoterra: Mirante blocca sulla linea! La Juventus vorrebbe il gol. Romeo si consulta con l'arbitro d'area, che convalida la rete! Raddoppio fulmineo della Juve! Juventus-Parma 2-0</STRONG><BR><BR><STRONG>53'- Asamoah sale, palla al piede, sulla trequarti di sinistra. Supera in velocità un difensore, probabilmente Zaccardo, e la mette al centro. Lichtsteiner si avventa sulla palla e la manda in rete! Vantaggio bianconero! Juventus-Parma 1-0</STRONG><BR><BR>51'- Vidal prova il filtrante per Vucinic,&nbsp;e riesce nel suo intento. Dal piede del montenegrino parte un tiro velenoso, che Mirante manda in angolo<BR><BR>50'-&nbsp;Asamoah riceve palla sul lato corto dell'area di rigore, lascia partire un diagonale rasoterra e Mirante si tuffa fuori tempo. Asamoah arriva in scivolata a porta vuota, ma spinge solamente&nbsp;la palla sul fondo<BR><BR>48'- FIne della prima frazione di gioco a reti inviolate: le squadre hanno passato i primi 45' soprattutto a studiarsi, per impostare meglio la tattica che verrà messa in atto nel secondo tempo, in cui la gara potrebbe giungere ad una radicale svolta<BR><BR>46'- Vucinic sale sulla trequarti di destra, va sul fondo e cerca di mettere al centro: il cross si trasforma in un tiro che sibila minacciosamente sopra la traversa<BR><BR>45'- 3' di recupero, quando ricomincia a piovigginare sullo stadio<BR><BR>35'- Vidal dal dischetto. Parte la rincorsa, tira alla destra del portiere del Parma che <STRONG>para! </STRONG>Grande Mirante! Ancora 0-0<BR><BR>32'- Vucinic passa per Lichtsteiner, che si inserisce in area ma viene falciato da Mirante, che viene ammonito: <STRONG>rigore!</STRONG><BR><BR>25'- Ancora problemi alla spalla per Pabon, si vedrà se riuscirà a giocare ancora<BR><BR>20'- I medici sociali del Parma curano Pabon, che subito dopo rientra in campo<BR><BR>18'- Vucinic si insinua di testa ma la palla non trova lo specchio della porta<BR><BR>10'- Giovinco si lascia andare a terra in area di rigore, nel mezzo di una mischia a seguito di un calcio di punizione di Pirlo. L'arbitro non ci casca e lo ammonisce<BR><BR>3'- Biabiany ammonito per un intervento molto duro - ma non falloso - su Vidal, che resta a terra: partita subito accesa<BR><BR>0'- Comincia la gara<BR><BR>FORMAZIONI <BR><BR><STRONG>Juventus (3-5-2):</STRONG>&nbsp;Storari; Bonucci, Marrone, Barzagli; Lichtsteiner (77' Padoin), Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Giovinco (86' De Ceglie), Vucinic (78' Matri).&nbsp;<STRONG>Riserve:</STRONG> Leali, Branescu, Chiellini, Masi, Pogba, , Boakye, Giaccherini, Quagliarella, . All.: Carrera.<BR><STRONG></STRONG><BR><BR><STRONG>Parma (3-5-2):&nbsp;</STRONG>Mirante; Zaccardo, Paletta, Lucarelli; Rosi, Acquah (57' Ninis), Parolo, Valdes, Gobbi; Pabòn (59' Belfodil), Biabiany. <STRONG>Riserve:</STRONG> Pavarini, Fideleff, Benalouane, Morrone, Musacci, Modesto, , Pellè. All.: Donadoni.<BR><BR>C1007650Juventus Stadium, TorinoFL0435FL0435pirlo gol.jpgSiNbianconeri-a-reazione-parma-battuto-1007866.htmSiT1000007,T1000016100612201,02,03,06010511
2171007824NewsCampionatiSerie A 2012/13: Prima giornata, probabili formazioni20120825104531serie aSi inizia con Fiorentina-UdineseEcco le probabili formazioni della prima giornata.<BR><BR><STRONG><EM>Fiorentina-Udinese</EM></STRONG> (sabato ore 18)<BR><BR>Montella dovrebbe recuperare Viviano tra i pali. Oltre a lui due dubbi: il primo sull'esterno destro (Cassani favorito su Cuadrado), mentre il secondo riguarda la spalla di Jovetic, dove Ljaic dovrebbe spuntarla su El Hamdoui. Dall'altro lato Guidolin potrebbe far rifiatare qualcuno: assente Muriel, ancora Fabbrini al suo posto, mentre è possibile l'inserimento di Pasquale per Armero.<BR><BR>FIORENTINA: (3-5-2) Viviano, Roncaglia, Rodriguez, Nastasic; Cassani, Pizarro, Aquilani, Borja Valero, Pasqual; Ljaic, Jovetic.<BR><BR>UDINESE: (3-5-2) Brkic, Benatia, Danilo, Domizzi; Basta, Willians, Pinzi, Pereyra, Pasquale; Fabbrini, Di Natale.<BR><BR>&nbsp;<BR><STRONG><EM>Juventus-Parma</EM></STRONG> (sabato ore 20:45)<BR><BR>In casa Juve Conte dovrebbe confermare l'11 che ha fatto bene finquì con Giovinco al posto di Matri e Storari per l'infortunato Buffon: Donadoni invece recupera Zaccardo dietro e lancia in avanti il giovane Pabon. Ballottaggio Morrone-Acquah per sostituire lo squalificato Galloppa.<BR><BR>JUVENTUS: (3-5-2) Storari, Lucio, Bonucci, Barzagli; Lichtsteiner, Marchisio, Pirlo, Vidal, Asamoah; Giovinco, Vucinic.<BR><BR>PARMA: (3-5-2) Mirante, Zaccardo, Paletta, Lucarelli; Biabiany, Morrone, Valdes, Parolo, Gobbi; Amauri, Pabon<BR><BR>&nbsp;<BR><STRONG><EM>Milan-Sampdoria</EM></STRONG> (domenica ore 18)<BR><BR>Allegri ha un grande dubbio, che riguarda il terzino destro: Abate è in forte dubbio infatti, e se non dovesse farcela dovrebbe giocare il giovane De Sciglio. Al centro poi Bonera sembra in vantaggio su Acerbi, mentre a&nbsp;centrocampo poi Flamini dovrebbe essere preferito a Costant: in avanti subito spazio per Pazzini. Dall'altra parte Ferrara recupera Eder e si tiene fino all'ultimo il ballottaggio Soriano-Munari con quest'ultimo leggermente favorito.<BR><BR>MILAN: (4-3-1-2) Abbiati, De Sciglio, Bonera, Zapata, Antonini; Flamini, Montolivo, Nocerino; Boateng; Pazzini, Robinho.<BR><BR>SAMPDORIA: (4-3-3) Romero, De Silvestri, Gastaldello, Rossini, Costa; Munari, Tissone, Poli; Estigarribia, Maxi Lopez, Eder.<BR><BR>&nbsp;<BR><STRONG><EM>Atalanta-Lazio</EM></STRONG> (domenica ore 20:45)<BR><BR>Colantuono spera di poter schierare subito il nuovo acquisto Biondini: in caso contrario in campo Cazzola. Potrebbe non giocare invece Peluso, in partenza: al suo posto dentro Brivio. Petkovic dall'altra parte, galvanizzato, conferma la stessa squadra che ha battutto il Mura giovedì con Lulic però al posto di Mauri dall'inizio. Ancora panchina per Radu.<BR><BR>ATALANTA: (4-4-1-1): Consigli, Bellini, Lucchini, Manfredini, Brivio; Schelotto, Cazzola, Cigarini, Bonaventura; Moralez; Denis.<BR><BR>LAZIO: (4-3-3) Marchetti, Konko, Dias, Biava, Cavanda; Gonzalez, Ledesma, Hernanes; Candreva, Klose, Lulic.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><STRONG><EM>Chievo-Bologna</EM></STRONG>: (domenica ore 20:45)<BR><BR>Di Carlo, oltre a Paloschi, perde Dramè tre settimane: al suo posto Frey. Per il resto formazione titolare con i due Rigoni a centrocampo e l'inserimento di Di Michele accanto a Pellissier, con Thereau a supporto. In casa Bologna, senza Ramirez, Pioli si dovrebbe coprire maggiormante passando al 3-5-2: dentro Guarente, esordio in Serie A per Abero, panchina per Gabbiadini. Out Curci e Natali.<BR><BR>CHIEVO: (4-3-1-2) Sorrentino, Sardo, Dainelli, Cesar, Frey; Luciano, L.Rigoni, M.Rigoni; Thereau; Pellissier, Di Michele.<BR><BR>BOLOGNA: (3-5-2) Agliardi, Carvalho, Antonsson, Cherubin; Motta, Taider, Perez, Guarente, Abero; Diamanti, Acquafresca.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><EM><STRONG>Genoa-Cagliari</STRONG></EM>: (domenica ore 20:45)<BR><BR>Malesani deve fare a meno di Gilardino, squalificato, e lo sostituisce con Immobile: per il resto Tomovic favorito su Mesto e Seymour su Toszer. Dall'altra parte Ficcadenti lancia il nuovo Avelar in difesa, sostituisce Conti (squalificato) a centrocampo con Ekdal (Nainggolan fa il centrale) e si tiene fino alla fine il dubbio Ibarbo-T.Ribeiro, con quest'ultimo favorito.<BR><BR>GENOA: (4-3-3) Frey, Tomovic, Canini, Granqvist, Antonelli; Kucka, Seymour, Merkel: Jankovic, Immobile, Ze Eduardo.<BR><BR>CAGLIARI: (4-3-1-2) Agazzi, Pisano, Astori, Rossettini, Avelar; Dessena, Nainggolan, Ekdal; Cossu; Pinilla, Thiago Ribeiro.<BR><BR>&nbsp;<BR><STRONG><EM>Palermo-Napoli</EM></STRONG>: (domenica ore 20:45)<BR><BR>Sannino deve risolvere il problema Mantovani: il difensore ha un piccolo acciacco e se non recupera al suo posto va in campo Von Bergen, appena arrivato. Dall'altro lato Mazzarri (a cui è stata tolta la squalifica) sostituirà gli altri squalificati Pandev, Zuniga e Dossena (solitamente si giocano una maglia quest'ultimi due) con Insigne ed Aronica. Dzemaili favorito nel ballottaggio con Behrami.<BR><BR>PALERMO: (4-4-2)Ujkani, &nbsp;Pisano, Munoz, Cetto, Mantovani; Barreto, Donati, Bertolo, Brienza; Ilicic, Miccoli.<BR><BR>NAPOLI: (3-5-1-1) De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Britos; Maggio, Dzemaili, Inler, Hamsik, Aronica; Insigne; Cavani.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><STRONG><EM>Pescara-Inter</EM></STRONG>: (domenica ore 20:45)<BR><BR>Senza Crescenzi Stroppa è costretto a schierare terzino sinistro Balzano, mentre in avanti Caprari sembra favorito su Celik per completare il tridente con Weiss e Abbruscato. In casa Inter invece Stramaccioni attende news dal mercato: se Maicon va via infatti Zanetti scala terzino destro, altrimenti l'argentino va a centrocampo e il numero 13 in campo. Sulla mediana sono da verificare le condizioni di Mudingayi: probabile l'esordio di Gargano. In avanti, al posto di Palacio squalificato, debutta col numero 99 Antonio Cassano.<BR><BR>PESCARA: (4-3-3) Perin, Zanon, Capuano, Terlizzi, Balzano; Nielsen, Colucci, Cascione; Weiss, Abbruscato, Caprari.<BR><BR>INTER: (4-3-1-2) Castellazzi, J.Zanetti, Silvestre, Ranocchia, Nagatomo; Guarin, Cambiasso, Gargano; Sneijder; Cassano, Milito.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><STRONG><EM>Roma-Catania</EM></STRONG>: (domenica ore 20:45)<BR><BR>Zeman ha diversi dubbi: innazitutto il portiere. Stekelenburg è sul mercato e quindi potrebbe essere lasciato in panchina in maniera preventiva: al suo posto quindi Lobont. In difesa Piris dovrebbe essere favorito a Taddei mentre in avanti praticamento certo il trio Lamela-Osvaldo-Totti, con Destro squlificato e Bojan in panchina. In casa Catania ballottaggio Andujar-Frison, con quest'ultimo favorito, maglia da titolare invece per capitan Biagianti (Izco infortunato). In avanti trio Gomez-Bergessio-Barrientos<BR><BR>ROMA: (4-3-3) Lobont, Piris, Burdisso, Castan, Balzaretti; Bradley, De Rossi, Pjanic; Totti, Osvaldo, Lamela.<BR><BR>CATANIA: (4-3-3) Frison, Alvarez, Legrottaglie, Spolli, Marchese; Biagianti, Lodi, Almiron; Gomez, Bergessio, Barrientos.<BR><BR>&nbsp;<BR><STRONG><EM>Siena-Torino</EM></STRONG>: (domenica ore 20:45)<BR><BR>Formazione tipo per Cosmi: unico dubbio Neto-Felipe. In casa Toro invece il posto di Cerci squalificato sarà preso da Stevanovic. Panchina, almeno dall'inizio, per il neo acquisto Santana. <BR><BR>SIENA: (3-5-2) Pegolo, Neto, Paci, Contini; Mannini, Vergassola, D'Agostino, Valiani, Del Grosso; Bogdani, Calaiò.<BR><BR>TORINO: (4-2-4) Gillet, Darmian, Glik, Ogbonna, Masiello; Gazzi, Donati; Sansone, bianchi, Meggiorini, Stevanovic.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR><BR>FL0141FL0141classificaseriea2011201212giornata.jpgSiNserie-a-prima-giornata-probabili-formazioni-1007824.htmSi100205001,02,03010600
2181007839NewsEditorialeL`arringa di Antonio Conte20120825103556juventus, conteJuventus ConteA sentire la veemenza e i toni accesi con i quali Antonio Conte ha affrontato la sua conferenza stampa in quel di Vinovo, si direbbe che uno che racconta bugie non parla così accoratamente. Tuttavia, resta il dubbio che le reiterate accuse di Pippo Carobbio nei suoi confronti, abbiano soltanto il gusto di una vendetta personale da definire a tutti i costi. L`allenatore della Juventus coadiuvato in primis dal presidente Andrea Agnelli e dai suoi avvocati difensori accorsi in massa per sbandierare ai quattro venti l`assoluta innocenza del loro assistito, ha spesso urlato la misura è colma, quasi a volere intendere una parola d`ordine capace di fomentare la guerratra Torino e Roma, o meglio, tra la Juve e quel palazzo dei poteri forti dove si emanano le decisioni definitive. Già, la giustizia sportiva. A sentire Conte e la Juventus sarebbe più giusto definirla in-giustiziadello sport. Ovviamente, questo è un giudizio unilaterale che non ci sentiamo di approvare in toto. Ciò che ci sembra invece corretto sostenere è l`inadeguatezza di una giustizia sportiva che avrebbe bisogno di essere rivista e ammodernata per essere più adatta a sostenere il rispetto delle regole di un gioco del calcio che, oggi più che mai, ha bisogno di stanare sul nascere le reiterate storie grottesche di scommesse e quelle sconcezze da voltastomaco che rappresentano il torbido di un sommerso nel quale non si trova mai il fondo. Ha un bel dire Antonio Conte che rivendica ad alta voce la sua innocenza sostenendo che a suo tempo non aveva nulla da denunciare poiché niente di quanto gli è stato imputato è emerso dentro le mura del suo spogliatoio. Conte urla ancora contro tutti e contro tutto, amplificando l`ingiustizia nei suoi confronti e la faciloneria di una giustizia sportiva capace di credere a Pippo Carobbio,uno che si è venduto, ha venduto la sua famiglia e tutto ciò che ha. Resta un interrogativo però che, a nostro parere è ancora incomprensibile quanto di flebile convinzione, e cioè il fatto che lui, Antonio Conte, sia stato preso come capro espiatorio, semplicemente perché ha vinto tanto con la sua Juventus. Scusate, ma cosa centra questo? Vogliamo ritornare ancora agli stucchevoli discorsi che tutti odiano la Juve perché vince tanto? Basta! Non ne possiamo più! Queste storie sono senza senso e non ci sentiamo più di sprecare la nostra penna per appurare temi così puerili che servono semplicemente a fomentare gratuitamente pericolosi sentimenti di ruggine e rancore. Cerchiamo la verità con ragionevolezza, senza appellarci ad argomenti ridicoli quanto velenosi che sembrano studiati ad arte per sviare la realtà dei fatti. Ci ha fatto riflettere una frase dell`Avv. Giulia Bongiorno in difesa di Conte: La Giustizia è fatta da uomini e, come tale, possono sbagliare. Certo avvocato, peccato davvero che errare è umano ma, perseverare, è diabolico e se, come lei sostiene, la giustizia si fosse sbagliata veramente, avrebbe avuto tutto il tempo di modificare la sentenza, così com`è avvenuto per Pepe e Bonucci. O no?<BR><BR>Salvino Cavallaro<BR><BR>C1007650FL0711FL0711cavallaro 2.JPGSiNl-arringa-di-antonio-conte-1007839.htmSiT1000007100451001,02,03,06010265
2191007833NewsCampionatiJuventus, i convocati per il Parma. Out Lucio e Buffon20120825081531juventus, parmaJuventus ParmaDi seguito i convocati della Juventus per l'esordio in campionato col Parma in programma domani sera. Non figura nell'elenco Lucio, che ha rimediato in allenamento una distorsione alla caviglia destra, oltre a Buffon.<BR><BR>Questo l'elenco completo dei giocatori a disposizione:<BR><BR>3 Chiellini, 5 Masi, 6 Pogba, 8 Marchisio, 9 Vucinic, 11 De Ceglie, 12 Giovinco, 13 Leali, 15 Barzagli, 18 Boakye, 19 Bonucci, 20 Padoin, 21 Pirlo, 22 Asamoah, 23 Vidal, 24 Giaccherini, 26 Lichtsteiner, 27 Quagliarella, 30 Storari, 31 Branescu, 32 Matri, 39 Marrone.<BR><BR>adm001adm001862851-14589796-640-360.jpgSiNjuventus-parma-i-convocati-out-lucio-e-buffon-1007833.htmNo100075701,02,03010164
2201007816NewsCampionatiAg. Bonucci: «Soddisfatti della sentenza. Auguro a Conte di dimostrare la propria estraneità» 20120824170131bonucci torchia conte «Conte? gli auguro di poter dimostrare la propria estraneità»Davide Torchia, procuratore di Leonardo Bonucci, in esclusiva per IlCalcio24, racconta della sua soddisfazione dopo il proscioglimento, anche in secondo grado di giudizio, del suo assistito Leonardo Bonucci:<BR><BR><EM>"Siamo soddisfatti e felici perchè finisce una parentesi che, come potete ben capire, è stata incresciosa&nbsp;dopo una stagione poi che sotto il profilo tecnico ha portato a grandissimi successi vista la consacrazione con la Juventus, diventando Campioni d'Italia e, da protagonista, &nbsp;vicecampione d'Europa: era una stagione da incorniciare insomma. Noi però abbiamo avuto sempre piena fiducia negli organi di giustizia federale che hanno giustamente fatto le loro indagini e&nbsp;hanno&nbsp;tratto le loro conclusioni.&nbsp;Noi poi ci siamo assoggettati a tutti i gradi di giudizio, e questo è stato un bene visto che&nbsp;cosi la nostra figura&nbsp;ne è uscita pulita:&nbsp;questo ci fa molto piacere"</EM><BR><BR>Il discorso poi ovviamente va su Antonio Conte, che, come sappiamo tutti,&nbsp;non è stato invece prosciolto nel suo caso:&nbsp;<EM>"Conoscendo la sua interità morale, toccandola con mano in questi ultimi anni sono certo e gli auguro vivamente di poter dimostrare la propria estraneità. Noi tutti&nbsp;facciamo il tifo&nbsp;per lui ma ovviamente&nbsp;non possiamo entrare in merito alle sue vicende. L'umore all' interno della squadra, da quello che si può capire dalle dichiarazioni dei ragazzi,&nbsp;è buono e c'è una grande&nbsp;unione. Queste sono cose che&nbsp;provocano dispiacere, ma loro hanno mostrato dentro e fuori dal campo l' anno scorso che proprio in questi momenti di difficoltà riescono ad uscire fuori. Ci sono stati grandi attestati di stima da parte di Conte e della società per Bonucci e&nbsp;Pepe, e la stessa cosa avverrà con&nbsp;lui,&nbsp;Alessio e gli altri. Questa è la dimostrazione della&nbsp;grandissima unione che c'è&nbsp;tra di loro&nbsp;oltre che&nbsp;la certezza di aver fondato un gruppo di uomini&nbsp;per bene.</EM><BR><BR>FL0141FL0141Bonucci_Leonardo.jpgSiNesclusiva-ilcalcio-agente-bonucci-abbiamo-sempre-e-avuto-fiducia-nella-giustizia-federale-1007816.htmSi100205001,02,03010463S
2211007773NewsCampionatiSerie A 2012/13 Juventus: l`obiettivo è riconfermarsi sognando anche in Champions20120823180024juventusEcco le venti squadre del campionato che sta per iniziareConcludiamo con la Juve Campione d'Italia la nostra presentazione della squadre del prossimo campionato: i bianconeri partono coi favori del pronostico e sono attesi alla riconferma. Sarà da vedere però come la squadra riuscirà a supportare fisicamente anche l'impegno di Champions, assento l'anno scorso. La dirigenza ha fatto degli ottimi acquisti, adesso sta a Conte (e Carrera) convincere sul campo. Con o senza il tanto famigerato<EM> top player.</EM><BR><BR>MERCATO: Via Felipe Melo, Krasic ed Elia, si aspetta di piazzare anche Iaquinta e Pazienza. In entrata sono arrivati Lucio, scacco matto all'Inter, Masi, giovane pescato in Lega Pro, Isla e Asamoah dall'Udinese, Pogba, giovane stella dallo United, e Sebastian Giovinco, erede designato di Del Piero. Proprio l'ex capitano è un caso a parte: lui, oltre che tecnicamente, peserà all'interno dello spogliatoio con la sua assenza soprattutto a livello umanio.<BR><BR>LA STELLA: Andrea Pirlo, gli altri segnano ma se non c'è lui il gioco non gira. Giocatore indispensabile su cui ormai non ci sono più parole.<BR><BR>FORMAZIONE: Il modulo è sempre il 3-5-2 con Buffon in porta, Lucio (occhio a Caceres appena recupera), Bonucci e Barzagli in difesa, Lichtsteiner e Asamoah larghi con Marchisio, Pirlo e Vidal in mezzo a centrocampo, Giovinco (più che Matri) con Vucinic in avanti.<BR><BR>FL0141FL0141marotta.jpgSiNserie-a-juventus-l-obiettivo-e-riconfermarsi-sognando-anche-in-champions-1007773.htmSi100205001,02,03010294
2221007724NewsCampionatiJuventus, Conte: confermati i dieci mesi di squalifica. Assolti Bonucci e Pepe. Tutti i comunicati20120822103039calcio scommesseRespinti tutti gli appelliE' stata confermata , anche in 2° grado, la squalifica di 10 mesi per Antonio Conte.<BR><BR>La Corte federale infatti ha confermato le sentenze di primo grado della Procura federale, respingendo quasi tutti gli appelli presentati. Pepe e Bonucci&nbsp; prosciolti,&nbsp;come Di Vaio, &nbsp;squlificato 6 mesi Portanova.&nbsp; Per il Lecce confermato il proscioglimento di Vives, oltre che l'esclusione dal campionato di Serie B.<BR><BR>Questi&nbsp;i comunicati:<BR><BR>CORTE DI GIUSTIZIA FEDERALE<BR>SEZIONI UNITE<BR>RIUNIONE LUNEDÌ 21 AGOSTO 2012<BR><BR>1. Ricorso PROCURATORE FEDERALE<BR>avverso:<BR>a) il proscioglimento del calciatore Nicola<BR>Belmonte dalla violazione dell`art. 7 commi 1, 2,<BR>5 e 6 C.G.S.;<BR>b) il proscioglimento del calciatore Leonardo<BR>Bonucci dalla violazione dell`art. 7 commi 1, 2,<BR>5 e 6 C.G.S.;<BR>c) il proscioglimento del calciatore Salvatore<BR>Masiello dalla violazione dell`art. 7 commi 1, 2,<BR>5 e 6 C.G.S;<BR>d) il proscioglimento del calciatore Simone Pepe<BR>dalla violazione dell`art. 7 comma 7 C.G.S.;<BR>e) il proscioglimento della Società Udinese Calcio<BR>S.p.A. per responsabilità oggettiva in relazione<BR>alle violazioni ascritte al calciatore Simone Pepe;<BR>in relazione alla gara Udinese/Bari del 9.5.2010,<BR>seguito proprio deferimento - nota n. 542/463pf10-<BR>11/SP/mg del 25 luglio 2012  (Delibera della<BR>Commissione Disciplinare Nazionale  Com. Uff.<BR>n. 12/CDN del 10.8.2012)<BR>RESPINTO<BR><BR>2. Ricorso Calc. BELMONTE NICOLA<BR>avverso la sanzione della squalifica per mesi 6<BR>inflitta per violazione dell`art. 7, comma 7 C.G.S.,<BR>in relazione alla gara Cesena/Bari del 17.4.2011,<BR>seguito deferimento del Procuratore Federale <BR>nota n. 542/463 pf10-11/SP/mg del 25 luglio 2012<BR> (Delibera della Commissione Disciplinare<BR>Nazionale  Com. Uff. n. 12/CDN del 10.8.2012)<BR>RESPINTO<BR><BR>3. Ricorso Calc. GUBERTI STEFANO<BR>avverso la sanzione della squalifica per anni 3<BR>2 inflitta ai sensi dell`art. 7 commi 1, 2 e 5 C.G.S., in<BR>relazione alla gara Bari/Sampdoria del 23.4.2011<BR>seguito deferimento del Procuratore Federale <BR>nota n. 542/463 pf10-11/SP/mg del 25 luglio 2012<BR> (Delibera della Commissione Disciplinare<BR>Nazionale  Com. Uff. n. 12/CDN del 10.8.2012)<BR>RESPINTO<BR><BR>4. Ricorso Sig. SEMERARO PIERANDREA<BR>avverso la sanzione della inibizione per anni 5<BR>inflitta ai sensi dell`art. 7 commi 1, 2, 5 e 6 C.G.S.,<BR>in relazione alla gara Bari/Lecce del 15.5.2011,<BR>seguito deferimento del Procuratore Federale <BR>nota n. 542/463 pf10-11/SP/mg del 25 luglio 2012<BR> (Delibera della Commissione Disciplinare<BR>Nazionale  Com. Uff. n. 12/CDN del 10.8.2012)<BR>RESPINTO<BR><BR>5. Ricorso U.S. LECCE S.P.A.<BR>avverso la sanzione dell`esclusione dal<BR>Campionato di competenza di Serie B 2012/2013,<BR>con assegnazione da parte del Consiglio Federale a<BR>uno dei campionati di categoria inferiore e<BR>ammenda di ¬ 30.000 inflitta ai sensi degli artt. 7<BR>commi 2, 3, 4, 6 e 4 commi 1, 2 e 5 C.G.S., in<BR>relazione alla gara Bari/Lecce del 15.5.2011, per il<BR>comportamento ascritto al Presidente Sig.<BR>Semeraro Pierandrea, seguito deferimento del<BR>Procuratore Federale  nota n. 542/463 pf10-<BR>11/SP/mg del 25 luglio 2012  (Delibera della<BR>Commissione Disciplinare Nazionale  Com. Uff.<BR>n. 12/CDN del 10.8.2012)<BR>RESPINTO e, per l`effetto, conferma le<BR>sanzioni inflitte, ai sensi dell`art. 4, comma 1<BR>C.G.S.<BR><BR>6. Ricorso PROCURATORE FEDERALE<BR>avverso:<BR>a) il proscioglimento del calciatore Giuseppe<BR>Vives dalla violazione dell`art. 7 commi 1, 2, 5<BR>e 6 C.G.S;<BR>b) il proscioglimento della società U.S. Lecce in<BR>relazione alle violazioni ascritte al calciatore<BR>Giuseppe Vives, per responsabilità oggettiva,<BR>in relazione alla gara Bari  Lecce del 15.52011,<BR>seguito proprio deferimento  nota n. 542/463<BR>pf10-11/SP/mg del 25 luglio 2012  (Delibera<BR>della Commissione Disciplinare Nazionale  Com.<BR>Uff. n. 12/CDN del 10.8.2012)<BR>RESPINTO<BR><BR>7. Ricorso Calc. PORTANOVA DANIELE<BR>avverso la sanzione della squalifica per mesi 6<BR>inflitta ai sensi dell`art. 7 comma 7 C.G.S., in<BR>relazione alla gara Bologna/Bari del 22.5.2010,<BR>3seguito deferimento del Procuratore Federale <BR>nota n. 542/463 pf10-11/SP/mg del 25 luglio 2012<BR> (Delibera della Commissione Disciplinare<BR>Nazionale  Com. Uff. n. 12/CDN del 10.8.2012)<BR>RESPINTO<BR><BR><BR>8. Ricorso F.C. BOLOGNA 1909 S.P.A.<BR>avverso la sanzione dell`ammenda di ¬ 30.000<BR>inflitta ai sensi dell`art. 4 comma 2 C.G.S., in<BR>relazione alla gara Bologna/Bari del 22.5.2010, in<BR>riferimento al comportamento del proprio tesserato<BR>Portanova Daniele, seguito deferimento del<BR>Procuratore Federale  nota n. 542/463 pf10-<BR>11/SP/mg del 25.7.2012  (Delibera della<BR>Commissione Disciplinare Nazionale  Com. Uff.<BR>n. 12/CDN del 10.8.2012)<BR>RESPINTO<BR><BR>9. Ricorso PROCURATORE FEDERALE<BR>avverso:<BR>a) la qualificazione delle violazioni ascritte al<BR>calciatore Daniele Portanova, di cui all`art. 7<BR>comma 7 C.G.S. e la relativa sanzione inflitta<BR>di mesi 6 di squalifica;<BR>b) avverso il proscioglimento del calciatore Marco<BR>Di Vaio dalla violazione dell`art. 7 comma 7<BR>C.G.S.;<BR>c) l`incongruità della sanzione dell`ammenda di ¬<BR>30.000,00 inflitta alla società F.C. Bologna<BR>1909 S.p.A. per responsabilità oggettiva in<BR>relazione alle violazioni ascritte ai calciatori<BR>Daniele Portanova e Marco Di Vaio, in<BR>relazione alla gara Bologna/Bari del 22.5.2010,<BR>seguito proprio deferimento - nota n.<BR>542/463pf10-11/SP/mg del 25 luglio 2012 <BR>(Delibera della Commissione Disciplinare<BR>Nazionale  Com. Uff. n. 12/CDN del<BR>10.8.2012)<BR>RESPINTO<BR>&nbsp;<BR><BR>CORTE DI GIUSTIZIA FEDERALE<BR>SEZIONI UNITE<BR>RIUNIONE LUNEDÌ 20 AGOSTO 2012<BR>1. Ricorso FEDERSUPPORTER<BR>avverso l`Ordinanza n. 1 di mancata ammissione al<BR>procedimento, seguito deferimento del Procuratore<BR>Federale - nota n 537 /1075pf11-12/SP/blp <BR>(Ordinanza n. 1 del 01.08.2012 della Commissione<BR>Disciplinare Nazionale)<BR>INAMMISSIBILE<BR><BR>2. Ricorso CODACONS<BR>avverso l`Ordinanza n. 1 di mancata ammissione al<BR>procedimento, seguito deferimento del Procuratore<BR>Federale - nota n. 542/463pf10-11/SP/mg del<BR>25.7.2012 (Ordinanza n. 1 del 01.08.2012 della<BR>Commissione Disciplinare Nazionale)<BR>INAMMISSIBILE<BR><BR>3. Ricorso Sig. CAMILLI PIERO<BR>avverso la sanzione della inibizione per anni 5<BR>inflitta ai sensi dell`art. 7 commi 1, 2, 5 e 6 C.G.S<BR>in relazione alla gara Ancona/Grosseto del<BR>30.4.2010, seguito deferimento del Procuratore<BR>Federale - nota n. 537 /1075pf1112/SP/blp del 25<BR>luglio 2012  (Delibera della Commissione<BR>Disciplinare Nazionale  Com. Uff. n. 11/CDN del<BR>10.8.2012)<BR>ACCOLTO, e, per l`effetto, annulla la delibera<BR>impugnata<BR><BR>4. Ricorso U.S. GROSSETO F.C.<BR>avverso il provvedimento dell`esclusione dal<BR>Campionato di competenza di Serie B 2012/2013,<BR>con assegnazione da parte del Consiglio Federale<BR>ad uno dei campionati di categoria inferiore,<BR>inflitta ai sensi degli artt. 7 commi 2, 3 e 6 e 4<BR>comma 1 C.G.S. in relazione alla gara<BR>Ancona/Grosseto del 30.4.2010, per il<BR>comportamento ascritto al Sig. Camilli Piero,<BR>seguito deferimento del Procuratore Federale -<BR>nota n. 537 /1075pf1112/SP/blp del 25 luglio<BR>2012  (Delibera della Commissione Disciplinare<BR>Nazionale  Com. Uff. n. 11/CDN del 10.8.2012)<BR>ACCOLTO, e, per l`effetto, annulla la delibera<BR>impugnata<BR><BR><BR>5. Ricorso Calc. CASSANO MARIO<BR>avverso la sanzione della squalifica per mesi 9<BR>inflitta ai sensi degli artt. 7 commi 1, 2, 5 e 6, 1<BR>comma 1 e 6 comma 1 C.G.S., in relazione alle<BR>gare Siena/Piacenza del 19.2.2011 e<BR>Albinoleffe/Siena del 29.5.2011 seguito<BR>deferimento del Procuratore Federale - nota n. 537<BR>/1075pf1112/SP/blp del 25 luglio 2012  (Delibera<BR>della Commissione Disciplinare Nazionale  Com.<BR>Uff. n. 11/CDN del 10.8..2012)<BR>RESPINTO<BR><BR>6. Ricorso Calc. CATINALI EDOARDO<BR>avverso la sanzione della squalifica per anni 3 e<BR>mesi 6 inflitta ai sensi dell`art. 7 commi 1, 2, 5 e 6<BR>C.G.S., in relazione alla gara Siena/Piacenza del<BR>19.2.2011 seguito deferimento del Procuratore<BR>Federale - nota n. 537 /1075pf1112/SP/blp del 25<BR>luglio 2012  (Delibera della Commissione<BR>Disciplinare Nazionale  Com. Uff. n. 11/CDN del<BR>10.8.2012)<BR>RESPINTO<BR><BR>7. Ricorso Calc. BERTANI CRISTIAN<BR>avverso la sanzione della squalifica per anni 3 e<BR>mesi 6 inflitta ai sensi dell`art. 7 commi 1, 2, 5 e 6<BR>C.G.S., in relazione alla gara Novara/Siena del<BR>01.5.2011 seguito deferimento del Procuratore<BR>Federale - nota n. 537 /1075pf1112/SP/blp del 25<BR>luglio 2012  (Delibera della Commissione<BR>Disciplinare Nazionale  Com. Uff. n. 11/CDN del<BR>10.8.2012)<BR>RESPINTO<BR><BR>8. Ricorso Calc. DRASCEK DAVIDE<BR>avverso la sanzione della squalifica per anni 3 e<BR>mesi 6 inflitta ai sensi dell`art. 7 commi 1, 2, 5 e 6<BR>C.G.S., in relazione alla gara Novara/Siena del<BR>01.5.2011 seguito deferimento del Procuratore<BR>Federale - nota n. 537 /1075pf1112/SP/blp del 25<BR>luglio 2012  (Delibera della Commissione<BR>Disciplinare Nazionale  Com. Uff. n. 11/CDN del<BR>10.8.2012)<BR>RESPINTO<BR><BR>9. Ricorso Calc. GHELLER MAVILLO<BR>avverso la sanzione della squalifica per mesi 6<BR>inflitta ai sensi dell`art. 7 comma 7 C.G.S., in<BR>relazione alla gara Novara/Siena del 01.5.2011<BR>seguito deferimento del Procuratore Federale -<BR>nota n. 537 /1075pf1112/SP/blp del 25 luglio 2012<BR> (Delibera della Commissione Disciplinare<BR>Nazionale  Com. Uff. n. 11/CDN del 10.8.2012)<BR>RESPINTO<BR><BR>10. Ricorso Calc. VITIELLO ROBERTO<BR>avverso la sanzione della squalifica per anni 4<BR>inflitta ai sensi dell`art. 7 commi 1, 2, 5, 6 e 7<BR>C.G.S., in relazione alle gare Novara/Siena del<BR>01.5.2011 e Albinoleffe/Siena del 29.5.2011<BR>seguito deferimento del Procuratore Federale -<BR>nota n. 537 /1075pf1112/SP/blp del 25 luglio 2012<BR> (Delibera della Commissione Disciplinare<BR>Nazionale  Com. Uff. n. 11/CDN del 10.8.2012)<BR>RESPINTO<BR><BR>11. Ricorso NOVARA CALCIO<BR>avverso la sanzione della penalizzazione di punti<BR>2 in classifica da scontarsi nella stagione sportiva<BR>2012/2013 inflitta ai sensi degli artt. 7 commi 2,<BR>4 e 6 e 4 commi 2 e 5 C.G.S., in relazione alla<BR>gara Novara/Siena del 01.5.2011, in relazione al<BR>comportamento dei propri tesserati Bertani<BR>Cristian, Drascek Davide e Gheller Mavillo,<BR>seguito deferimento del Procuratore Federale -<BR>nota n. 537 /1075pf1112/SP/blp del 25 luglio<BR>2012  (Delibera della Commissione<BR>Disciplinare Nazionale  Com. Uff. n. 11/CDN<BR>del 10.8.2012)<BR>PARZIALMENTE ACCOLTO, e, per<BR>l`effetto, infligge la sanzione di 1 punto di<BR>penalizzazione unitamente all`ammenda di ¬<BR>20.000,00<BR><BR>12. Ricorso Sig. CONTE ANTONIO<BR>avverso la sanzione della squalifica per mesi 10<BR>inflitta ai sensi dell`art. 7 comma 7 C.G.S., in<BR>relazione alle gare Novara/Siena del 01.5.2011,<BR>Albinoleffe/Siena del 29.5.2011, seguito<BR>deferimento del Procuratore Federale - nota n.<BR>537 /1075pf1112/SP/blp del 25 luglio 2012 <BR>(Delibera della Commissione Disciplinare<BR>Nazionale  Com. Uff. n. 11/CDN del<BR>10.8.2012)<BR>La C.G.F., in parziale riforma della decisione<BR>impugnata, proscioglie il sig. Conte Antonio in<BR>relazione all`incolpazione relativa alla gara<BR>Novara/Siena dell`1.5.2011 e, rideterminando la<BR>sanzione, infligge la squalifica di mesi 10 in<BR>relazione alla gara Albinoleffe/Siena del<BR>29.5.2011.<BR><BR>13. Ricorso Sig. ALESSIO ANGELO<BR>avverso la sanzione della squalifica di mesi 8<BR>inflitta ai sensi dell`art. 7 comma 7 C.G.S., in<BR>relazione alle gare Novara/Siena del 01.5.2011,<BR>Albinoleffe/Siena 29.5.2011, seguito<BR>deferimento del Procuratore Federale - nota n.<BR>537 /1075pf1112/SP/blp del 25 luglio 2012 <BR>(Delibera della Commissione Disciplinare<BR>Nazionale  Com. Uff. n. 11/CDN del<BR>10.8.2012)<BR>PARZIALMENTE ACCOLTO e, per<BR>l`effetto, riduce la sanzione inflitta a mesi 6 di<BR>squalifica<BR><BR>14. Ricorso Calc. COPPOLA FERDINANDO<BR>avverso la sanzione della squalifica per mesi 6<BR>inflitta ai sensi dell`art. 7 comma 7 C.G.S., in<BR>relazione alla gara Albinoleffe/Siena del<BR>29.5.2011 seguito deferimento del Procuratore<BR>Federale - nota n. 537 /1075pf1112/SP/blp del 25<BR>luglio 2012  (Delibera della Commissione<BR>Disciplinare Nazionale  Com. Uff. n. 11/CDN<BR>del 10.8.2012)<BR>RESPINTO<BR><BR>15. Ricorso Calc. TERZI CLAUDIO<BR>avverso la sanzione della squalifica per anni 3 e<BR>mesi 6 inflitta ai sensi dell`art. 7 commi 1, 2, 5 e<BR>6 C.G.S., in relazione alla gara Albinoleffe/Siena<BR>del 29.5.2011 seguito deferimento del<BR>Procuratore Federale - nota n. 537<BR>/1075pf1112/SP/blp del 25 luglio 2012 <BR>(Delibera della Commissione Disciplinare<BR>Nazionale  Com. Uff. n. 11/CDN del<BR>10.8.2012)<BR>RESPINTO<BR><BR>16. Ricorso PROCURATORE FEDERALE<BR>avverso la qualificazione delle violazioni ascritte<BR>ai calciatori Ferdinando Coppola e Roberto<BR>Vitiello, dell`art. 7 comma 7 C.G.S. e delle<BR>relative sanzioni inflitte in relazione alla gara<BR>Albinoleffe/Siena del 29.5.2011, seguito proprio<BR>deferimento - nota n. 537/1075pf11-12/SP/blp<BR>del 25 luglio 2012  (Delibera della<BR>Commissione Disciplinare Nazionale  Com.<BR>Uff. n. 11/CDN del 10.8.2012)<BR>RESPINTO<BR><BR><BR>17. Ricorso Calc. PELLICORI ALESSANDRO<BR>avverso la sanzione della squalifica per anni 3<BR>inflitta ai sensi dell`art. 7 commi 1, 2, 5 e 6<BR>C.G.S., in relazione alla gara Siena/Torino<BR>7.5.2011 seguito deferimento del Procuratore<BR>Federale - nota n. 537 /1075pf1112/SP/blp del 25<BR>luglio 2012  (Delibera della Commissione<BR>Disciplinare Nazionale  Com. Uff. n. 11/CDN<BR>del 10.8.2012)<BR>RESPINTO<BR><BR>18. Ricorso Calc. PESOLI EMANUELE<BR>avverso la sanzione della squalifica per anni 3<BR>inflitta ai sensi dell`art. 7 commi 1, 2 e 5 C.G.S.,<BR>in relazione alla gara Siena/Varese 21.5.2011<BR>seguito deferimento del Procuratore Federale -<BR>nota n. 537 /1075pf1112/SP/blp del 25 luglio<BR>2012  (Delibera della Commissione<BR>Disciplinare Nazionale  Com. Uff. n. 11/CDN<BR>del 10.8.2012)<BR>RESPINTO<BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>FL0141FL0141sdpojw.jpgSiNconte-confermati-i-dieci-mesi-squalifica-1007724.htmSi100205001,02,03010435
2231007668NewsCampionatiMilan-Juventus, le pagelle. Top Robinho e Marchisio. Flop Yepes20120819224531milan, juventusMilan Juventus Pagelle Trofeo Berlusconi Risultato MarcatoriIl trofeo Luigi Berlusconi va alla Juventus. Partita dalle tante ovvasione che denota una squadra bianconera superiore nei confronti del Milan sia sul piano fisico che tecnico. <BR><BR>Finale: 2-3 (p.t. 1-2): 9' e 76' su rigore Robinho (M), 11' Marchisio, 42' Vidal, 63' Matri <BR><BR><BR>MILAN: Abbiati 6; Abate 6 (52' Nocerino 6), Zapata 6, Yepes 5, Antonini 5.5 (47' De Sciglio 5.5); Flamini 6 (62' Traoré 5.5), Montolivo 6, Constant 6.5; Boateng 6 (81' Valoti s.v.); Emanuelson 5 (47' Pato 5.5), Robihno 7.<BR>A disposizione: Amelia, De Sciglio, Nocerino, Pato, Traorè, Acerbi, Mesbah, Bonera, Valoti.<BR><BR>JUVENTUS: Storari 6, Barzagli 6.5 (68' Masi 6), Lucio 6 (47' Bonucci 6), De Ceglie 6.5 (47' Ziegler 6), Padoin 6 (47' Giaccherini 6), Vidal 7 (47' Pazienza 6), Marrone 6.5 (89' Rugani s.v.), Pogba 6.5, Marchisio 7 (47' Lichsteiner 5.5 al 88' Asamoah s.v.), Giovinco 5.5 (47' Quagliarella 6), Vucinic 6 (47' Matri 6.5).<BR>A disposizione: Leali, Masi, Ziegler, Bonucci, Asamoah, Giaccherini, Rugani, Lichtsteiner, Quagliarella, Matri.<BR><BR><STRONG><EM>Top Milan</EM></STRONG><BR><BR>Robinho: oltre alla doppietta tanto movimento. E già in forma in campionato.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Milan</EM></STRONG><BR><BR>Yepes: troppo distratto, come il resto del reparto arretrato.<BR><BR><STRONG><EM>Top Juventus</EM></STRONG><BR><BR>Marchisio: è ovunque, gioca un tempo e dimostra di essere già pronto per le partite che contano.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Juventus</EM></STRONG><BR><BR>Giovinco: ci prova in tutti i modi, ma sembra soffrire la pressione del ritorno in una grande squadra. <BR><BR>adm001adm0010LVWR0BL--630x365.jpgSiNmilan-juventus-pagelle-trofeo-berlusconi-top-robinho-e-marchisio-flop-yepes-risultato-marcatori-1007668.htmSi100075501,02,03010351
2241007664NewsCampionatiLIVE ILCALCIO24 - Milan-Juventus: tanto spettacolo. Cronaca, Risultato e Marcatori20120819223531milan, juventusLive Milan Juventus Trofeo Berlusconi Formazioni Segui la diretta su Ilcalcio24.com della sfida tra Milan e Juventus valida per il Trofeo Luigi Berlusconi. Match ore 21.<BR><BR>Finale: 2-3 (p.t. 1-2): 9' e 76' su rigore Robinho (M), 11' Marchisio, 42' Vidal, 63' Matri&nbsp;<BR><BR>ammoniti:&nbsp;&nbsp;Masi&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi:<BR><BR>93' - Termina il match.<BR><BR>81' - Esce Boateng, in campo Valoti.<BR><BR>76' - Goooooooolll Robinho spiazza Storari e accorcia le distanze.<BR><BR>75' - Rigore per il Milan. Fallo di Masi su Robinho.<BR><BR>70' - Pato di testa, debole.<BR><BR>69' - Entra Masi, fuori Barzagli.<BR><BR>68' - Juventus ancora pericolosa con Giaccherini, salva Abbiati.<BR><BR>63' - Gooooooooooollll Matri di testa batte in controtempo il portiere e allunga per la Juventus.<BR><BR>52' - Entra Nocerino, fuori Abate.<BR><BR>47' - Nella Juventus in campo Matri, Quagliarella, Lichsteiner,&nbsp;Ziegler, Bonucci, Pazienza, Giaccherini. Entra Pato nel Milan.<BR><BR>46' - Comincia il secondo tempo.<BR><BR>45' - Termina il primo tempo.<BR><BR>42' - Gooooooooooollll Vidal si libera di Yepes e batte il portiere sul primo palo.<BR><BR>40' - Tiro di Giovinco di poco alto.<BR><BR>39' - Ci prova Montolivo, para il portiere.<BR><BR>31' - Vucinic ci prova, la palla tocca la parte alta della traversa.<BR><BR>11' - Gooooooooolll palla in area si inserisce Marchisio e pareggia.<BR><BR>9' - Gooooooolll tiro di Flamini respinge Storari sul palo arriva Robinho e mette in rete.<BR><BR>1' - Comincia il match.<BR><BR>MILAN: Abbiati; Abate (52' Nocerino), Zapata, Yepes, Antonini (47' De Sciglio); Flamini (62' Traoré), Montolivo, Constant; Boateng (81' Valoti); Emanuelson (47' Pato), Robihno.<BR>A disposizione: Amelia, De Sciglio, Nocerino, Pato, Traorè, Acerbi, Mesbah, Bonera, Valoti.<BR><BR>JUVENTUS: Storari, Barzagli (68' Masi), Lucio (47' Bonucci), De Ceglie (47' Ziegler), Padoin (47' Giaccherini), Vidal (47' Pazienza), Marrone (89' Rugani), Pogba, Marchisio (47' Lichsteiner al 88' Asamoah), Giovinco (47' Quagliarella), Vucinic (47' Matri).<BR>A disposizione: Leali, Masi, Ziegler, Bonucci, Asamoah, Giaccherini, Rugani, Lichtsteiner, Quagliarella, Matri.<BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR>adm001adm001robinho.jpgSiNlive-il-calcio-milan-juventus-trofeo-berlusconi-formazioni-ufficiali-risultato-e-marcatori-1007664.htmSi100075501,02,03010852
2251007593NewsCalciomercatoCalciomercato Juventus: top player lontano, Lichtsteiner pure?20120818102511juveLo svizzero vicino al PsgDopo averlo sognato e&nbsp;immaginato, anche quest'anno il tanto famigerato top player probabilmente non arriverà. Dzeko infatti non si dovrebbe muovere, su Llorente le pretese del presidente del Bilbao sono troppo alte, Van Persie è andato allo United e Jovetic non sembra volersene più andare da Firenze: di conseguenza la squadra rimarrà così, o al massimo si perfezionerà lo scambio tra Quagliarella e Pazzini, che comunque non cambia più di tanto le carte in tavolo.<BR><BR>Il nuovo processo su Bonucci invece costringe la società a guardare per l'ennesima volta al mercato: su Andreolli c'è stato il sorpasso di Siviglia e Inter, e l'accordo verbale raggiunto qualche giorno fa sembra esser andato in fumo. Si guarda allora a Diakitè. in guerra con Lotito per un rinnovo che non vuole firmare. Se il presidente biancoceleste si intestardisce il difensore potrebbe passarsi la stagione fuori rosa, a meno che la Juve non investa una buona cifra su di lui. <BR><BR>In uscita ieri è trapelata la notizia dell'iteressamento del Psg per Lichtsteiner: il giocatore, per bocca del procuratore, si è detto felice di questa trattativa e la Juve per una quindicina di milioni potrebbe lasciarlo partire. D'altronde le alternativa già ci sono in casa: Isla sta recuperando e Caceres&nbsp;nel 3-5-2 sembra esprimersi anche meglio dello svizzero.&nbsp;Su Iaquinta intanto si registra l'interessamento dell'Amburgo, mentre&nbsp;Boakye lunedì dovrebbe tornare&nbsp;al Sassuolo in prestito.&nbsp;<BR><BR>1007858FL0141FL0141tnsc-381231101.jpgSiNcalciomercato-juventus-top-player-lontano-lichsteiner-pure-1007593.htmSi100205001,02,03010325
2261007519NewsCampionatiPalazzi: «Per Bonucci almeno l`omessa denuncia» 20120815203130juventus, palazzi, bonucciJuventus Palazzi BonucciSecondo l'edizione odierna de <EM>La Stampa</EM>, il procuratore federale <STRONG>Palazzi</STRONG> è pronto a confermare la richiesta per il difensore della<STRONG> Juventus</STRONG> <STRONG>Bonucci&nbsp;</STRONG>di 3 anni e 6 mesi per illecito sportivo o, in subordine, un anno per omessa denuncia.adm001adm001bonucci.jpgSiNpalazzi-per-bonucci-almeno-l-omessa-denuncia-1007519.htmNo100075701,02,03010197
2271007485NewsCampionatiPepe-Bonucci, l`incubo ricominica. Palazzi non ci sta20120814093510calcioscommesseIl Procuratore Federale ricorre in Appello contro le sentenzePalazzi non molla e, dopo l'affronto di vedere i suoi condannati prosciolti, impugna le sentenze e ricorre in Appello contro tutti i proscioglimenti della Disciplinare. <BR><BR>Il procuratore federale crede fermamente al "pentito" Andrea Masiello e ha riaperto così il caso riguardanti le partite Albinoleffe-Siena, Udinese-Bari, Bologna-Bari e Bologna-Lecce. Di conseguenza ritornano in ballo, oltre a Bonucci e Pepe, anche Portanova, Di Vaio e Vives, chiedendo di nuovo sei punti di penalizzazione per il Lecce.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>FL0141FL014120120803_bonucci-pepe-scommesse.jpgSiNpepe-bonucci-l-incubo-ricomincia-palazzi-non-ci-sta-1007485.htmSi100205001,02,03010252
2281007437NewsCampionatiSi ricomincia ad alimentare il fuoco delle polemiche20120812154531juventus napoliSalvino Cavallaro giornalista iscritto all`Ordine Regionale del Piemonte. Nasce a Milazzo (Me) ma ormai da anni vive e lavora a Torino. Ha collaborato con le redazioni di Sprint & Sport, Piemonte Sportivo, Torino Sera, La Nuova Metropoli, Arte & Dintorni, Stadio Goal. Attualmente, scrive per il Palio dei Quartieri News di Torino e collabora con IlCalcio24. In questi ultimi anni ha scoperto il fascino discreto della letteratura ed ha pubblicato il libro Quello che ho scritto, pensato e pubblicatoe Tra interviste e altroedito da Progetto Immagine. Contatti: salvinocavallaro@libero.itJuventus - Napoli, la sfida di Supercoppa Italia 2012 è finita con il punteggio di 4 a 2 in favore della Juventus. Ci sono voluti 120` per assegnare la Coppa tanto ambita che inizia tra furibonde polemiche e veleni mai svelenati. Ma iniziamo col dire che i bianconeri hanno vinto la quinta Supercoppa italiana al cospetto di un Napoli orgoglioso e volitivo che, all`inizio della gara, è passato in vantaggio per ben due volte, ma che poi ha terminato la partita in nove uomini per effetto dell`espulsione di Pandev per proteste e di Zuniga per doppia ammonizione. Sul mirino l`arbitro della partita signor Mazzoleni, reo di avere espulso per proteste anche Walter Mazzarri. E, cosa ancor più grave, è che il Napoli a seguito di queste espulsioni e del calcio di rigore assegnato alla Juve per fallo in area di rigore su Vucinic ritenuto ingiusto, ha deciso per protesta il silenzio stampa e di non scendere più in campo, disertando la cerimonia di premiazione. Riteniamo che in campo internazionale certe figure debbano essere evitate. Ammesso che il Napoli avesse ragione a lamentarsi, pensiamo che protestare contro le decisioni dell`arbitro in questa maniera, significa macchiare in modo indelebile la propria immagine in campo internazionale. Giusto è portare avanti le proprie ragioni evidenziando in altra sede gli eventuali torti subiti ma evitando di disertare la premiazione. Detto questo e volendo fare una disamina dei fatti tecnici emersi, dobbiamo rilevare che nel primo tempo la Juve si è fatta male da sola grazie a una difesa inspiegabilmente alta e pasticciona, con un Bonucci che ha riesumato i limiti dell`inizio dello scorso campionato e Lucio che tutto sembra meno che un giocatore di calcio. Scoordinato, goffo e confusionario, il brasiliano ex Inter ha dato segnali concreti di giocatore non adatto a competizioni importanti, dove la concentrazione e i meccanismi di linea con la propria difesa sono sempre di vitale importanza. Questa Juve non ha bisogno di giocatori come lui che danno l`impressione di essere sul finire della carriera, ma c`è necessità di un centrale forte che possa realmente contribuire alla causa di una difesa a tre che vede i soli Barzagli, Bonucci e Chiellini, unici perni insostituibili. Più che di un top player d`attacco, la Juve deve trovare valide alternative in difesa. Asamoah è stato l`autentico mattatore a Pechino, instancabile esterno capace di garantire quantità in fase d`interdizione e qualità nel suggerire palloni di pregevole fattura. Da cineteca il suo gol al volo che ha mandato in visibilio lo stadio cinese. Buone le indicazioni fornite da Vucinic e Giovinco, mentre Matri è risultato ancora una volta opaco ed evanescente in zona risolutiva. Il Napoli, (almeno fino al momento in cui ha avuto undici giocatori in campo) con il ritrovato Pandev e il volitivo Cavani ci è sembrato ottimo nelle ripartenze ma fragile in fase difensiva, dove De Santis ha palesato certe gravi insicurezze nelle uscite, già manifestate in passato. Per il resto bisogna attendere. D`altra parte è ancora presto per dire quale ruolo saprà recitare in campionato questo Napoli. Una cosa è certa: è essenziale non perdere mai la testa, specie in campo internazionale. Purtroppo, da questo punto di vista, sembra che i Partenopei non abbiano ancora superato gli esami di maturità.&nbsp; <BR><BR>Salvino Cavallaro<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>FL0711FL0711cavallaro 2.JPGSiNjuventus-napoli-si-ricomincia-ad-alimentare-fuoco-delle-polemiche-1007437.htmSi100451001,02,03010261
2291007430NewsCampionatiL`incredibile Supercoppa di Bonucci20120812114028bonucciSolo due giorni prima non doveva neanche giocareLeonardo Bonucci è la felicità fatta persona: lui fino a giovedì la finale di Supercoppa non la doveva manco giocare e, anzi, su di lui, aleggiava il fantasma della squalifica.<BR><BR>E invece Leo è stato assolto, è sceso in campo e ha vinto: certo sul gol di Pandev ha fatto un errore grossolano ma, se alla fine quel che conta è il risultato, è andata bene.<BR><BR><EM>"E` stato un periodo molto emozionante. E tutto è finito bene, in campo e fuori dal campo. La cosa più difficile è stata affrontare una giustizia obsoleta, ma poi alla fine gli avvocati sono stati bravi a far emergere in modo chiaro la mia innocenza. Non ho mai pensato che finisse male perché sapevo di essere innocente"-</EM> continua Bonucci raccontando poi il momento in cui ha saputo la decisione della Disciplinare-<EM> "Sono andato a cercare Simone Pepe, che ha condiviso con me quest`incubo. Ho abbracciato lui e tutti i compagni e adesso speriamo che finisca bene anche la vicenda di Conte".</EM><BR><BR>FL0141FL01412d77ad11-efd9-4dfc-a39f-d505e3c58bed.jpgSiNl-incredibile-supercoppa-di-bonucci-1007430.htmSi100205001,02,03010435
2301007416NewsCoppeSupercoppa italiana: gioia Juve, furia Napoli. Top & flop20120811180950juve-napoli4-2 il finale dopo i supplementari: espulsi Pandev, Zuniga e MazzarriCi sono voluti 120' minuti alla Juve per avere la meglio sul Napoli, ch esce dal campo furibondo per molte scelte arbitrali non condivise dai partenopei: 4-2 il finale con gli uomini di Mazzarri (espulso) che hanno chiuso il match in 9 uomini&nbsp;dopo che l'arbitro ha buttato fuori prima Pandev per proteste, e poi Zuniga per doppia ammonizione.<BR><BR>E' stata una partita fantastica tra due squadre già ottime a livello fisico: Mazzarri ha confermato gli uomini della vigilia, mentre Conte ha sorpreso un pò tutti schierando Matri e non Vucinic accanto a Giovinco. Partita equilibrata: al 13' Matri protesta per un rigore non concesso, poco dopo concludono malamente prima Hamsik, poi Asamoah, il migliore dei suoi nella prima frazione. Al 26' il Napoli passa: a centrocampo Pandev lancia Cavani che a tu per tu con Buffon prova a saltarlo in dribbling, non ci riesce, la palla resta comunque al Matador che con un tiro di punta batte il capitano bianconero.&nbsp;Spinge il Napoli e Buffon è super prima su Pandev e poi su Hamsik: al 38' però Liechsteiner verticalizza per Asamoah,&nbsp;il quale&nbsp;lascia partire una fucilata che, schizzando a terra,&nbsp;sorprende De Sanctis per l'1-1. Passano 4 minuti e Pandev soffia il pallone a Bonucci (che cercava di fare una specie di sombrero al macedone), si invola verso la porta, e batte Buffon con un colpo sotto. Si va all'intervallo e Conte (e/o Carrera) cambiano Vucinic con Matri. La partita cambia e si vede subito: al 49' botta del montenegrino con De Sanctis che devia sulla traversa: al 53' ci prova Pirlo su punizione, ma il numero 1 azzurro è attento e para. Al 58' ancora Vucinic, salta il portiere, tira, ma Cannavaro salva praticamente un gol fatto: la Juve insiste e lo scatenato numero 9 si guadagna anche un rigore (fallo di Fernandez, subentrato a Cannavaro) che Vidal non sbaglia. Mazzarri toglie anche Hamsik esausto per Gargano, e la manovra rallenta sempre di più. All'84' la svolta: Pandev, dice qualcosa al guardalinea, che comunica all'arbitro espellendolo. Il macedone non riesce a capacitarsi di questa scelta e continua a dire di non aver detto nulla: la partita si innervosisce, gli azzurri perdono la testa e anche Zuniga si fa espellere (doppia ammonizione): insieme a lui cacciato anche Mazzarri. Si va ai supplementari e alla Juve basta un tempo per chiudere il match: al 97' cross di Pirlo, De Sanctis sbaglia l'uscita, e Maggio insacca nella propria rete; 4 minuti dopo gran lancio di Pirlo dalle retrovie, splendido aggancio di Marchisio, che d'esterno la da a Vucinic, il quale solo soletto batte De Sanctis. A fine partita il Napoli si è ritirato negli spogliatoi e ha disertato la premiazione. La società ha fatto sapere di essere in silenzio stampa.<BR><BR>Top &amp; flop<BR><BR><STRONG>Vucinic</STRONG> <STRONG>8</STRONG>: La Juve non può prescindere da lui. Corre, inventa, fa vedere il carattere&nbsp;ed è sempre pericolosissimo. Cambia il volto del match prima procurandosi il rigore e poi lo chiude segnando un gol, per lui, facile facile.<BR><BR><STRONG>Asamoah 7: </STRONG>ha un passo in più rispetto a tutti gli altri. Questo ragazzo è una potenza ed è praticamente impossibile fermarlo: nel secondo tempo rallenta la sua potenza offensiva solo su ordine di Carrera.<BR><BR><STRONG>Pandev 7: </STRONG>Nessuno sa che cosa abbia detto a questo benedetto guardalinea, fatto sta che la sua espulsione ha cambiato il match. Fino a quel macedone era stato perfetto e la straordinaria cotinuità con cui continua ad andare a segno fa ben sperare i tifosi.<BR><BR><STRONG>Cavani 7: </STRONG>Il Matador è tornato in formissima: corre, si danna, copre, segna con un bel tocco di punta ed è l'ultimo a mollare. Lui, per il campionato, è già pronto.<BR><BR><STRONG>Bonucci 5: </STRONG>Vogliamo sperare che magari psicologicamente era convinto di non fare questo match per l'eventuale squalifica: in caso contrario c'è molto da lavorare sul centrale della nazionale, apparso fuori forma. Da brividi il numero provato su Pandev, poi andato in gol.<BR><BR><STRONG>Matri 5: </STRONG>Probabilmente ha bisogno di tempo prima di ingranare, fatto sta che il numero 32 oggi sembrava un carro armato con le ruote bucate.<BR><BR><STRONG>Fernandez 4: </STRONG>Mazzarri lo mette per Cannavaro, senza che si capisca il perchè. Lui entra e provoca il rigore, oltre ad altri pericoli alla porta di De Sanctis. Calamità naturale.<BR><BR><STRONG>Maggio 4</STRONG>: L'unico momento in cui si ci ricorda che lui è in campo è quando fa l'autorete che ammazza i suoi: per tutta la partita Asamoah se lo mangia in un sol boccone.<BR><BR>FL0141FL01410M8LJWUF--630x365.jpgSiNsupercoppa-italiana-gioia-juve-furia-napoli-top-e-flop-1007416.htmSi100205001,02,03010323
2311007414NewsCoppeSupercoppa Italiana: Juventus- Napoli 4-2. Risultato, cronoca e tabellino20120811180853juve-napoliSegui la partita live con noi<STRONG>Juventus- Napoli</STRONG>&nbsp;&nbsp; 4-2&nbsp;&nbsp; al 26' Cavani, al 38' Asamoah, al 42' Pandev, al 72' Vidal su rigore, 97' autogol di Maggio, 101' Vucinic<BR><BR>105' dentro Dossena per Inler, acciaccato<BR><BR>101' gol di Vucinic su assist di Marchisio<BR><BR>97' autogol di Maggio<BR><BR>93' Espulso Mazzarri per proteste<BR><BR>92' espulso Zuniga per doppia ammonizione<BR><BR>90' fuori Liechsteiner per Padoin<BR><BR>86' Britos salva su Vucinic all'ultmo istante<BR><BR>84' espulso Pandev <BR><BR>81' De Sanctis esce e salva su Giovinco lanciato a tu per tu in contropiede<BR><BR>72' pareggio della Juve su rigore di Vidal: fallo di Fernandez su Vucinic<BR><BR>66' cambio nel Napoli: dentro Gargano per Hamsik<BR><BR>62' cambio nel Napoli, dentro Fernandez fuori Cannavaro<BR><BR>58' Cannavaro salva su Vucinic dopo che il montenegrino aveva saltato anche De Sanctis<BR><BR>56' Cavani, a tu per tu con Buffon, tira fuori di poco<BR><BR>53' Grande parata di De Sanctis su una punizione di Pirlo<BR><BR>49' De Sanctis devia sulla traversa una botta&nbsp;di Vucinic su lancio di Pirlo<BR><BR>46' cambio Juve: dentro Vucinic, fuori Matri<BR><BR>42' meraviglioso gol di Pandev, bruciato in velocità Bonucci beffa con un colpo sotto Buffon<BR><BR>38' Grandissimo gol di Asamoah con una botta da fuori<BR><BR>37' Grande parata di Buffon su Hamsik<BR><BR>30' Tiro a volo di Pandev, Buffon para<BR><BR>26' Gol di Cavani! Splendida ripartenza azzurra e assist di Pandev<BR><BR>22' Splendida percussione di Asamoah che conclude però malamente di destro<BR><BR>18': tiro alto di Hamsik da fuori<BR><BR>13' Matri abbattuto in area chiede il rigore<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>JUVENTUS: Buffon; Barzagli, Bonucci, Lucio; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Giovinco, Matri.<BR><BR>NAPOLI: De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Britos; Maggio, Behrami, Inler, Hamsik, Zuniga; Pandev; Cavani.<BR><BR>&nbsp;<BR>Ammoniti:&nbsp;Britos, Behrami, Cannavaro, Cavani, Giovinco<BR><BR>Espulsi: Pandev per proteste all' 84', Zuniga al 92' per doppia&nbsp;ammonizione, Mazzarri per proteste<BR>&nbsp;<BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR>FL0141FL0141CB15_SOCCER-ITALY-SUPER_0811_1A.jpgSiNlive-supercoppa-italiana-juventus-napoli-risultato-1007414.htmSi100205001,02,03010675
2321007402NewsCoppeJuventus-Napoli: la prima coppa della stagione chiama. Probabili formazioni20120811110427juve-napoliSi decide la Supercoppa Italiana in CinaJuvenntus-Napoli: finalmente. Dopo un mese di chiacchere, polemiche, indiscrezioni di calciomercato, indagini extracalcistiche e spionaggi, oggi alle 14, in terra cinese, le due compagini si giocano il primo trofeo della stagione: la Supercoppa Italiana.<BR><BR>Entrambe le squadre arrivano a mille a questo evento: in casa Juve c'è gioia per il proscioglimento di Pepe e Bonucci, e grinta nel "vendicare" Conte regalandogli la prima coppa dell'anno a lui che guarderà dalla tribuna il tutto. Tante facce nuove tra i bianconeri, ma di queste solo una probabilmente in campo probabilmente. Il tecnico bianconero, sostituito dal fido Massimo&nbsp;Carrera durante la sua squalifica,&nbsp; si dovrebbe affidare al 3-5-2 che vedrà Buffon in porta, acciaccato negli ultimi giorni, ma pronto comunque a scendere in campo, Barzagli, Bonucci e Lucio terzetto difensivo, Liechsteiner inamovibile a centrocampo sulla fascia destra, De Ceglie (favorito su Asamoah) su quella opposta, intoccabile trio delle meraviglie al centro che vedrà Pirlo in cabia di regia con Vidal a destra e Marchisio a siistra: in avanti accanto a Vucinic dovrebbe trovar posto Matri, tra i più positivi di questo precampionato.<BR><BR>Dall'altro lato Mazzarri ha recuperato in tempo Cavani, eliminato ai gironi dalle Olimpiadi, e dovrebbe lanciarlo dal primo minuto. Si respira una bella aria in casa Napoli: tutti sanno che la Juve è forte ma che si può battere, come già accaduto a Maggio. Le polemiche sullo spionaggio sono alle spalle e anzi il tecnico azzurro in conferenza ha lanciato una stilettata non indifferente facendo notare di aver lanciato lui la moda della difesa a tre, utilizzata dai bianconeri ora, nelle grandi squadre. Difesa a tre che è l'unica cosa che resta in questo nuovo Napoli orfano di Lavezzi: l'ex tecnico della Samp infatti in questo primo scorcio di campionato ha cambiato modulo, passando dal 3-4-2-1 a un&nbsp;3-5-1-1 molto più elastico. Andando alla formazione, davanti a De Sanctis dovrebbero giocare da destra a sinistra Campagnaro, Cannavaro e Britos, a centrocampo a destra va Maggio, a sinistra Zuniga, Behrami, Inler e Hamsik in mezzo, con Pandev e Cavani in avanti. Almeno inizialmente panchina per la giovane stella Insigne.<BR><BR>FL0141FL0141C_3_Media_1545116_immagine_ts673_400.jpgSiNjuventus-napoli-la-prima-coppa-della-stagione-chiama-probabili-formazioni-1007402.htmSi100205001,02,03010183
2331007399NewsCoppeCarrera: «Non sarà un problema sostituire Conte»20120811080050carrera«Mazzarri? Noi non mandiamo le spie...»Massimo Carrera sa che non sarà semplice sostituire Conte, ma nonostante ciò si mostra carico e pronto alla nuova sfida:<br><br> <EM>«Vivo quotidianamente da un anno il lavoro con lui, quindi non sarà un problema sostituirlo. Cercherò di dare consiglio ai giocatori vicino alla panchina, ma non sarà una mia iniziativa, solo la conseguenza di quanto facciamo ogni giorno. Emozionato? All`inizio certamente ma i ragazzi mi metteranno a mio agio. Il nostro gruppo è fatto di uomini e questo permetterà di superare qualsiasi problema. Preoccupato? Siederò sulla panchina della squadra campione d`Italia. Sfido chiunque ad esserlo. Si parla di calcio e io ci sono dentro da 40 anni...».<BR></EM>Carrera poi riserva un pensiero a&nbsp;Pepe e Bonucci, assolti dalla disciplinare:&nbsp; <I>«Bastava guardarli negli occhi per vedere la loro felicità. Noi lo siamo altrettanto perché sono due campioni e ora sappiamo di poter contare ancora su di loro»</I>.<BR>Conclusione con stoccata al Napoli e a Mazzarri che ha dichiarato di aver&nbsp;portato lui la difedsa a tre nelle grandi squadre:&nbsp; <EM>«Se è così non vedo perché debba scomodare due suoi uomini per spiare allenamenti della Juventus... Riguardo alla gara, dovremo stare attenti alle loro ripartenze, ma la affronteremo con grandi motivazioni dal primo all`ultimo minuto»</EM>&nbsp;<BR><EM>&nbsp;</EM><br><br>FL0141FL014120120810_carreracs.jpgSiNcarrera-non-sara-un-problema-sostituire-conte-1007399.htmSi100205001,02,03010161
2341007392NewsCalciomercatoJuventus, contro il Napoli la prima di Carrera20120810151531juventus, carreraJuventus CarreraSarà Massimo Carrera a sostituire Antonio Conte per il periodo in cui sarà costretto allo stop. E il suo nome è una garanzia, non solo di juventinità, ma anche di competenza, visto che al fianco del tecnico ha vissuto la straordinaria cavalcata della scorsa stagione: «Vivo quotidianamente da un anno il lavoro con lui, quindi non sarà un problema sostituirlo - ribadisce Carrera - Cercherò di dare consiglio ai giocatori vicino alla panchina, ma non sarà una mia iniziativa, solo la conseguenza di quanto facciamo ogni giorno».<br><br> Per uno come <STRONG>Carrera </STRONG>che vive la<STRONG> Juventus</STRONG> come una seconda pelle, l'emozione sarà inevitabile: «All'inizio certamente ma i ragazzi mi metteranno a mio agio. Il nostro gruppo è fatto di uomini e questo permetterà di superare qualsiasi problema. Preoccupato? Siederò sulla panchina della squadra campione d'Italia. Sfido chiunque ad esserlo. Si parla di calcio e io ci sono dentro da 40 anni...».<br><br> Quanto alla partita contro il Napoli e a Mazzarri che sostiene di aver insegnato alle grandi squadre a giocare con la difesa a tre, la domanda sorge spontanea: «Se è così non vedo perché debba scomodare due suoi uomini per spiare allenamenti della Juventus... Riguardo alla gara, dovremo stare attenti alle loro ripartenze, ma la affronteremo con grandi motivazioni dal primo all'ultimo minuto»<br><br> Quindi un pensiero per Bonucci e Pepe, assolti dalla commissione disciplinare: «Bastava guardarli negli occhi per vedere la loro felicità - conclude Carrera - Noi lo siamo altrettanto perché sono due campioni e ora sappiamo di poter contare ancora su di loro».<br><br>C1000009adm001adm001carrera.jpgSiNjuventus-contro-il-napoli-la-prima-di-carrera-1007392.htmSiT1000007100075501,02,03,06010427
2351007384NewsCampionatiCalcioscommesse, la replica della Juventus dopo le sentenze20120810102739juventus, conteJuventus ConteDopo le sentenze della Commissione Disciplinare, la Juventus ha diramato una nota ufficiale attraverso il proprio sito web. Questo quanto si legge su juventus.com.<br><br> <BR><EM>Juventus Football Club in merito alla sentenza odierna emessa dalla Commissione Disciplinare della FIGC, riguardante i suoi tesserati per fatti relativi alla loro militanza in altre società, esprime grande soddisfazione per l'assoluzione dei suoi calciatori Leonardo Bonucci e Simone Pepe e ribadisce il proprio pieno sostegno ad Antonio Conte e Angelo Alessio, nell'auspicio che i prossimi gradi di giudizio possano infine permettere alla loro innocenza di emergere appieno.</EM><br><br> <EM>Per quanto riguarda la posizione dei tecnici, il pool di legali, composto da professionisti designati dai singoli interessati, in piena concordia con la società, è già al lavoro per redigere i motivi d'appello, nella convinzione che le ragioni per affermare l'estraneità ai fatti addebitati siano immutate. Antonio Conte e Angelo Alessio saranno assistiti dagli avvocati Antonio De Rensis e Luigi Chiappero, cui si aggiunge l'avv. Giulia Bongiorno.</EM><br><br>C1000009adm001adm001sdpojw.jpgSiNcalcioscommesse-la-replica-della-juventus-dopo-le-sentenze-1007384.htmSiT1000007100075701,02,03,06010500
2361007381NewsCalciomercatoCalcioscommesse le Sentenze: Grosseto e Lecce in Lega Pro. Dieci mesi a Conte. Prosciolto Bonucci20120810094531juventus, conte, bonucciCalcioscommesse Sentenze Juventus Conte Grosseto Lecce Pepe BonucciLecce e Grosseto escluse dal campionato di competenza di Serie B 2012/2013, con assegnazione da parte del Consiglio federale a uno dei campionati di categoria inferiore (e ammenda di ¬ 30.000 al Lecce), penalizzazione per Novara (-2), ammende per Bologna (30.000 euro) e Ancona (10.000) e un totale di 19 tesserati condannati (oltre ai patteggiamenti già definiti in aula): è la sintesi delle sentenze emesse oggi dalla Commissione Disciplinare Nazionale, presieduta da Sergio Artico, in relazione ai due procedimenti sul calcio scommesse relativi alle inchieste condotte dalle Procure della Repubblica di Cremona e Bari.<BR>Tra i tesserati, le pene più severe sono quelle nei confronti del presidente del Grosseto Camilli e dell'ex presidente del Lecce Semeraro (per entrambi 5 anni di squalifica); squalifica di 10 mesi per Antonio Conte, attualmente allenatore della Juventus, 8 mesi al suo vice Angelo Alessio.<br><br> Prosciolti l'Udinese e 7 tesserati: Leonardo Bonucci, Simone Pepe, Marco Di Vaio, Salvatore Masiello, Daniele Padelli, Giuseppe Vives, Nicola Belmonte (limitatamente ai fatti di Udinese - Bari, squalifica di 6 mesi invece in relazione alla gara Cesena - Bari)<br><br> Il procedimento ha riguardato in tutto 45 tesserati e 13 club: numerosi erano stati i patteggiamenti nel corso dei dibattimenti della scorsa settimana: tra i club Siena (-6 punti e 100.000 euro), Bari (-5 e 80 mila euro), Albinoleffe, Sampdoria, Torino e Varese (-1 e 30.000 euro di ammenda), Portogruaro (5.000 euro); tra i tesserati: Angelozzi (4 mesi), Bentivoglio (1 anno e 1 mese), Carobbio (6 mesi in continuazione ai precedenti 20 mesi), Da Costa (3 mesi e 30.000 euro di ammenda), D'Urbano (5 mesi e 10 giorni), Esposito (3 mesi e 10 giorni), Faggiano (4 mesi), Garlini (9 mesi in continuazione ai precedenti 3 anni), Gervasoni (4 mesi in continuazione ai precedenti 6 anni e 8 mesi e proposta di radiazione), Larrondo (3 mesi, 20 giorni e 30.000 euro), A. Masiello (2 anni, 2 mesi e 30.000 euro), Mutti (4 mesi), Parisi (2 anni e 10.000 euro), Passoni (6 mesi e 15 giorni in continuazione ai precedenti 14 mesi), Poloni (6 mesi in continuazione ai precedenti 12 mesi), M. Rossi (1 anno, 8 mesi e 20.000 euro), Sala (2 anni), Sanfelice (4 mesi), Savorani (5 mesi e 10 giorni), Stellini (2 anni, 6 mesi e 50.000 euro di ammenda).<br><br>C1000009adm001adm001bonucci.jpgSiNcalcioscommesse-sentenza-grosseto-e-lecce-in-lega-pro-dieci-mesi-a-conte-prosciolto-bonucci-1007381.htmSiT1000007100075701,02,03,06010636
2371007318NewsCalciomercatoJuventus, Pepe e Bonucci verso l`assoluzione. Per Conte conferma di dieci mesi ma si inclina il rapporto con Agnelli20120808114531juevntus, conte, agnelli, pepe, bonucciJuventus Conte Agnelli Pepe BonucciLa squalifica di Antonio Conte, secondo le ultime voci sarà di 10 mesi, contro i 15 richiesti da Palazzi. L'allenatore bianconero dovrebbe&nbsp; restare lontano dalla panchina bianconera fino al 9 giugno 2013, saltando tutta la prossima stagione, campionato e Champions League.<BR><BR>Una bella botta in faccia alla Juventus, che solo parzialmente verrà alleggerita dalle assoluzioni di Bonucci e Pepe, che avevano rifiutato il patteggiamento perché sicuri della loro innocenza. I giudici della disciplinare avrebbero infatti riscontrato parecchie contraddizioni nelle dichiarazioni del pentito Andrea Masiello.<BR><BR>Intorno a Conte aumenta invece la tensione. Si parla di Prandelli come sostituto, ipotesi già smentita dalla Juventus che ribadisce di non aver nessuna intenzione di sostituirlo, ma aumentano coloro che parlano di un rapporto incrinato tra Andrea Agnelli e Conte, che si sarebbe affidato all'onorevole Giulia Bongiorno come nuovo legale per sentirsi più tutelato. <BR><BR>C1000009adm001adm001sdpojw.jpgSiNjuventus-pepe-e-bonucci-verso-assoluzione-per-conte-conferma-di-dieci-mesi-ma-si-inslina-rapporto-con-agnelli-1007318.htmSiT1000007100075701,02,03,06010688
2381007291NewsEditorialeEcco la Giovine Italia atto secondo20120807155050serie ADa El Shaarawy a Insigne, passando per Destro: italiani alla ribaltaStagione 2011/12: per i Maya l'ultima&nbsp;mezza parte&nbsp;prima della fine del mondo; per tutti quanti l'anno zero in Italia.<BR><BR>Sono andati via i paperoni, si sono ritirati i senatori e le squadre finalmente stanno vendendo (qualcuna anche svendendo) e rinnovando la propria rosa rinfrescandola di ragazzotti col sangue italico. <BR><BR>Magari&nbsp;avranno&nbsp;qualche problemino in meno dei rivoluzionari citati nel mio titolo, ma sta il fatto che&nbsp;questi ragazzi&nbsp;sono davvero pronti a rivoluzionare il nostro campionato: El Shaarawy, Marrone, Giovinco, Longo, Destro, Insigne hanno tanta voglia di fare e tanto da dare ad un campionato che ormai sale alla ribalta delle cronache&nbsp;internazionali solo per truffe e indagini.<BR><BR>Al Milan è andato via Ibra: tragedia immane per i tifosi rossoneri, non per El Shaarawy. Stephen quest'anno sa di dover dimostrare tutto quello di cui è capace ed è partito discretamente per quelle che sono le sue reali capacità: gioca bene il faraoncino, ma segna poco. Ambrosini gli ha promesso che se non fa quindici gol gli taglia la cresta: basterà? <BR><BR>In casa Juve Conte è innamorato di Marrone: in tutto questo primo scorcio di stagione il giocatore è stato provato centrale di difesa, con ottimi risultati tra l'altro. La dirigenza ci sta pensando su e non è da eslcudere che il sostituto di Bonucci non&nbsp;ce l'abbia&nbsp;già in casa. Qualche metro più avanti poi, alla ricerca della gloria in bianconero, c'è Sebastian Giovinco: finalmente la formichina atomica potrà esplodere definitvamente con i colori bianconeri addosso? Che sia lui il famoso «top player» tanto millantato? Quel numero 10 poi sembra aspettare proprio lui...<BR><BR>Anno nuovo vita nuova anche all'Inter: da quest'anno i giovani italiani forti non si vendono. E un caso ne è Samuel Longo. il talento della Primavera nerazzurra ha il futuro ai suoi piedi e Stramaccioni, che lo conosce bene, non l'ha voluto cedere per niente al mondo: partirà in sordina ma non è da escludere che guadagni spazio.<BR><BR>Senza dimenticare, nel partito della Giovine Italia, un altro pezzo da 90 che dall'Inter ci è anche passato: Mattia Destro. Il bomber della Roma, alla prima apparizione è subito andato a segno, cosa non eccessivamente difficile con Zeman. L'intesa con Totti migliora giorno dopo giorno e, al centro di quell'attacco, Mattia&nbsp;promette tanti gol.<BR><BR>Quello su cui si sono sprecati più paragoni poi è lui, Lorenzo Insigne. Stella del giovane Napoli che cresce, De Laurentiis ha puntato fortissimo su di lui, e già ora sembra raccogliere i frutti. «Piedi d'oro collegati al cervello» ha detto ADL per descriverlo: serve altro??<BR><BR>Questi sono quelli scontati: ma statene pur certi che la Giovine Italia raccoglierà nuovi esponenti da ogni piazza d'Italia giornata dopo giornata...<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>FL0141FL0141el-shaarawy-milan.pngSiNecco-la-giovine-italia-l-atto-secondo-1007291.htmSi100205001,02,03010526
2391007218NewsCoppeJuventus, i convocati per la sfida in Supercoppa contro il Napoli20120805133130juventus, napoliJuventus NapoliLa <STRONG>Juventus</STRONG> è partita per Pechino. Salerno, Francoforte e poi Pechino, questo nel dettaglio l'itinerario della squadra che l'11 agosto affronterà il Napoli per la Supercoppa Italia. Non prenderà parte alla trasferta Michele Pazienza mentre si sono aggregati al gruppo Barzagli e Vucinic.<br><br> Questo l'elenco completo dei convocati:<br><br> Buffon, Storari, Leali, Branescu, Barzagli, Bonucci, De Ceglie, Lucio, Masi, Rugani, Lichtsteiner, Untersee, Ziegler, Asamoah, Giaccherini, Marchisio, Marrone, Padoin, Pepe, Pirlo, Pogba, Vidal, Boakye, Giovinco, Matri, Quagliarella, Vucinic.<br><br>C1000009adm001adm00120120804_matri-juve.jpgSiNjuventus-i-convocati-per-la-supercoppa-contro-il-napoli-1007218.htmSiT1000007100075701,02,03,06010325
2401007214NewsCampionatiJuventus, Palazzi in difficoltà con Pepe e Bonucci. L`accusa non regge20120805114531palazzi, pepe, bonucciPalazzi Pepe BonucciQuando ormai sembrava con la testa davanti sul rettilineo finale, Palazzi rischia sorpasso e sconfitta. Il processo sul calcioscommesse, e in particolare quello che deriva dal filone d'inchiesta di Bari, si avvia verso una clamorosa conclusione. Il castello accusatorio del pm ha cominciato infatti a scricchiolare seriamente e sorgono dubbi importanti sulla credibilità di Andrea Masiello, arma principale nelle mani del procuratore federale.<br><br> La linea assunta da Bonucci ha infatti spiazzato la Procura, convinta di poter arrivare a un patteggiamento che salvasse la tesi accusatoria di Palazzi. Il documento proposto dal pm al difensore della Juve - derubricazione da illecito a omessa denuncia - è invece stato rispedito al mittente da Bonucci, che continua a rimanere saldo sulla propria posizione confermando quanto detto ai pm di Bari quando sostenne la propria totale estraneità ai fatti.<br><br> Proprio la posizione della giustizia ordinaria, per la quale Bonucci è fin qui un testimone e non un indagato, unita all'escalation di Masiello - partito da rivelazioni morbide arricchite di interrogatorio in interrogatorio - rendono leggere se non inconsistenti le accuse di Palazzi che, infatti, era disposto ad abbassare da 3 anni e rotti a 3 mesi la richiesta di pena per lo juventino.<br><br> Quindi? Quindi resta da capire quanto la Disciplinare considererà credibile Masiello e quanto, soprattutto, considererà fondate le accuse di Palazzi. La certezza, oggi, è che per la prima volta il castello accusatorio del Procuratore federale ha cominciato a scricchiolare. Bonucci vede la luce in fondo al tunnel e potrebbe uscire dal processo pulito come un giglio. Ci riuscirà?<br><br> (sportmediaset)<br><br>C1000009adm001adm001bonucci.jpgSiNjuventus-palazzi-in-difficolta-con-pepe-e-bonucci-l-accusa-non-regge-1007214.htmSiT1000007100075701,02,03,06010413
2411007206NewsCampionatiLa Juve c`è: doppietta di Matri col Malaga. Conte in tribuna. Video20120805090858juve2-0 il finale. GUARDA LA SINTESIProve tecniche di squalifica o pure reazione polemica contro Palazzi? chissà.&nbsp;Sta di fatto&nbsp;che ieri, Antonio Conte, in quel di Salerno contro il Malaga,&nbsp;ultima amichevole prima della Supercoppa italiana, si è accomodato in tribuna lasciando la panchina a Massimo Carrera, suo erede designato in caso di squalifica.<BR><BR>Juve in campo&nbsp;con un&nbsp;4-4-2 mascherato in cui davanti a Storari giocano Liechsteiner a destra e Padoin a sinistra, Lucio e Marrone (ennesima grande prova la sua) al centro, Pirlo davanti alla difesa con vidal e Marchisio ai lati e Asamoah a farsi tutta la fascia sinistra: in avanti Matri e Giovinco. Dall'altro lato ha brillato l'ex Enzo Maresca.<BR><BR>Pronti via e la Juve passa con Matri, che sfrutta al minuto numero tre un&nbsp;assist&nbsp;di Padoin dalla destra: l'attaccante, spalle alla porta, controlla, si gira, e la piazza. Dopo il gol inizia a giocare il Malaga che sfiora più volte il gol, arrendedosi però di fronte a un ottimo Storari: a&nbsp;pochi minuti dall'intervallo però ancora&nbsp;Matri sbaglia un gol già fatto.<BR><BR>Gioca meglio nella ripresa la Juve: i nazionali Giovinco, Pirlo e Marchisio girano che è ua meraviglia, e Matri due volte non sbaglia. Al 52' infatti, ancora su assist di Padoin, il numero 32 porta la Juve sul 2-0. Girandola di sostituzioni e standing ovation per Bonucci, entrato nel finale.<BR><BR>Ecco la sintesi del match copia e incolla il link:&nbsp;&nbsp; <A href=«««http://youtu.be/nE6OELFHZI8»»»>http://youtu.be/nE6OELFHZI8</A><BR><BR>FL0141FL014120120804_matri-juve.jpgSiNla-juve-ce-doppietta-di-matri-col-malaga-conte-in-tribuna-1007206.htmSi100205001,02,03010295
2421007202NewsCampionatiCalcioscommesse: niente patteggiamento per Pepe e Bonucci20120804162510calcioscommesseI due andranno a processoCome per Conte, anche per Pepe e Bonucci è saltata l'ipotesi patteggiamento.<br><br> Palazzi ha tentato di contrattare con le difese, ma non si è giunti ad un risultato: di conseguenze adesso i legali dei due calciatori cercherano di convincere il presidente della commissione disciplinare Artico, andando&nbsp;a processo.<br><br> Per Bonucci, deferito per illecito sportivo, la richiesta è di tre anni e sei mesi: per Pepe, indagato per omessa denuncia, la pena è di un anno.<br><br>FL0141FL014120120803_bonucci-pepe-scommesse.jpgSiNcalcioscommesse-niente-patteggiamento-per-pepe-e-bonucci-1007202.htmSi100205001,02,03010185
2431007156NewsCalciomercatoCalciomercato Juventus: i sette nomi per la difesa20120803095537Calciomercato, Juventus, Granqvist, Chedjou, Andreolli, Bocchetti, Bruno Alves, Luisao, DaniloIllazioni e indiscrezioni, adesso si aggiunge anche Granqvist. E i bianconeri non mollano Armero...Il coinvolgimento di <STRONG>Bonucci</STRONG> all'interno della vicenda calciomercato ha infiammato il mercato della <STRONG>Juventus</STRONG>: <STRONG>Andreolli</STRONG> forse - secondo le indiscrezioni raccolte da noi di&nbsp;<EM>IlCalcio24 </EM>- <STRONG>Bocchetti</STRONG> magari, <STRONG>Bruno Alves</STRONG> chissà. Adesso si aggiunge anche <STRONG>Granqvist</STRONG>. Secondo <EM>La Gazzetta dello Sport</EM>, Preziosi vorrebbe monetizzare proprio con la cessione del difensore svedese. Su di lui ci sarebbe anche la <STRONG>Lazio</STRONG>, ma l'affare sembrerebbe fattibile per i bianconeri. Le alternative sarebbero <STRONG>Luisao</STRONG> del <STRONG>Benfica</STRONG>, <STRONG>Chedjou </STRONG>del <STRONG>Lilla </STRONG>e <STRONG>Danilo</STRONG> dell'Udinese. <BR><BR>A proposito dei friulani, la Juve non molla nemmeno <STRONG>Armero</STRONG> per la fascia. Se l'affare non fosse fattibile, si punterebbe dritto sull'atalantino <STRONG>Peluso</STRONG>. <BR><BR>C1000009TorinoFL0435FL0435granqvist.jpgSiNcalciomercato-juventus-i-sette-nomi-per-la-difesa-1007156.htmSiT1000007100612201,02,03,06010424
2441007142NewsCalciomercatoCalciomercato Juventus, Andreolli ad un passo