QUANDO IL PALLONE ROTOLA A FAVORE DEI DIVERSAMENTE ABILI


Nel variegato mondo del pallone professionistico
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17/04/2013 -

Nel variegato mondo del pallone professionistico fatto di grandi introiti e interessi economici, c’è un’altra realtà sportiva chiamata dilettantistica che, se pur fondamentalmente diversa, non prescinde mai dai valori etici, umani e sportivi, anzi talvolta ne è l’esempio. Sono innegabili certi valori da sempre connaturati con il calcio minore, un mondo a parte che per tanti giovani atleti significa sognare di potere un giorno diventare un grande calciatore. Nel nostro lungo peregrinare tra le più disparate società di calcio dilettantistiche del Piemonte, molto spesso abbiamo vissuto situazioni che sono andate al di là del puro e semplice fatto tecnico. Sono le emozioni cristalline capaci di farci riflettere sul vero significato dello sport. Ma c’è poi ancora un'altra realtà non meno importante, che sembra stamparsi orgogliosamente come un’icona indelebile sulla magica sfera multicolore, chiamata pallone: il mondo dei diversamente abili. E allora pensi quanto sia più importante il gol della vita, piuttosto dell’irrefrenabile gioia che ci coinvolge quando il pallone della nostra squadra del cuore entra nella porta avversaria. E’ la magia del pallone, si chiami calcio, basket, volley, tennis, rugby, o qualsiasi altro sport in cui la sfera rotolante è simbolo di aggregazione sociale, incontro tra popoli, relazioni umane, ma anche di attenzioni verso chi ha bisogno di noi per incrementare la propria autostima, per non sentirsi escluso ed emarginato a priori. Per puro caso abbiamo saputo dell’esistenza dell’Associazione A.S.D. Total Sport, una realtà di Torino e provincia dalle molteplici attività sportive seguite da numerosi tecnici professionisti. Lo scopo è quello di avviare i ragazzi, seguendoli nella loro crescita tecnico- sportiva ma, soprattutto, formativa dal punto di vista umano. Ma c’è un altro progetto davvero interessante di questa particolare società dai mille interessi sportivi e sociali: quello dedicato ai disabili e al loro inserimento nel mondo dello sport.  “Far vivere ai dilettanti esperienze da professionisti”, questo è il messaggio dell’A.S.D. Total Sport di Grugliasco in provincia di Torino che si prefigge di promuovere e garantire la totale integrazione dei ragazzi con disabilità intellettiva, relazionale e fisica, all’interno di una società in cui lavorano persone che studiano e praticano sport. E, come si conviene a tutti i maggiori sport di squadra, anche al Total Sport c’è un team di scuola calcio capace e competente che è guidato da Attila Malfatti, coach del Settore Giovanile della Juventus F.C. in collaborazione con Giorgio Chiellini che è il testimonial di questo affascinante Progetto. Total Sport è la prima scuola calcio per disabili in Piemonte. A Torino si opera su due impianti e, anche se ancora non è ufficiale, dal prossimo anno saranno inaugurate alcune sedi dislocate in Italia, tra cui Siracusa, Rieti e Alessandria. Segno evidente della crescita esponenziale dell’organizzazione, capace di offrire grande qualità e preparazione su tematiche e realtà sociali spesso dimenticate. Lo sport, anche a livello agonistico, non deve essere precluso ai portatori di handicap intellettivo, relazionale e fisico, ma deve essere incrementato quale strumento di socializzazione e integrazione. Ci sono benefici negli sport di squadra che vanno oltre il semplice fatto tecnico. Migliorare lo stato di salute generale, migliorare la soddisfazione personale, socializzare, integrarsi e, non ultimo divertirsi attraverso il senso ludico del gioco, sono gli obiettivi che devono essere raggiunti da chi insegna a fare sport a buoni livelli. Ci sono poi più filosofie da considerare nel rapporto d’insegnamento a ragazzi normodotati e diversamente abili: la voglia di mettersi in gioco, di migliorarsi e di formare un gruppo coeso senza alcun distinguo di diversità, seguire sempre i principi di lealtà sportiva e correttezza, comunicare emozioni e trasmettere la grande passione del gioco di squadra. Un modello unico da seguire, dunque, dove il concetto basilare di sport d’insieme non pone barriere di nessun tipo. Un Progetto educativo dalle metodologie d’insegnamento innovative, studiato appositamente per perfezionare l’insegnamento calcistico a ragazzi affetti da molteplici diversità. Ma la cosa più interessante è che l’A.S.D. Total Sport attraverso la rete di scuole calcio dislocate sul territorio nazionale, si prefigge l’obiettivo di realizzare una Lega Calcio Italiana per ragazzi affetti da disabilità intellettiva, fisica e relazionale. Che bello sarebbe se attraverso questo esempio e con il desiderio di collaborare di comune accordo per un Progetto di chiara ispirazione umana e sportiva, si potesse allargare a livello nazionale la crescita di scuole calcio adatte a disabili. Sarebbe fantastico che, nonostante le sempre maggiori difficoltà del vivere quotidiano, si potesse esprimere quest’impegno a livello di obiettivo da raggiungere con convincimento, con voglia di migliorarsi, dando una mano attraverso quel pallone che, una volta tanto, vuole aiutare chi sta peggio di noi. Tutti insieme per chi è diverso da noi in tutta Italia, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, nessuno escluso. Stando uniti, si possono realizzare tante cose. Questo ci suggerisce l’A.S.D. Total Sport. E, nel tentativo di potersi scambiare idee e suggerimenti anche attraverso la rete, suggeriamo di visitare il sito www.asdtotalsport.com o scrivere a info@asdtotalsport.com.  Gli amici e i ragazzi diversamente abili che amano quel gioco del pallone, capace di integrarli sotto l’aspetto sportivo e sociale, aspettano fiduciosi di non essere disillusi.

Salvino Cavallaro



Salvino Cavallaro