«BALLA COI LUPI»? NO, IL LECCE BALLA SUL LUPO...


Lecce-Roma: vincono i giallorossi (non quelli belli, gli altri)
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Via del Mare, Lecce, 07/04/2012 -

Vado via dal mare (bellissimo) di Lecce e me ne vado al "Via del Mare" di Lecce.
In tribuna ci sono tanti bambini delle scuole calcio della provincia, nonostante la pioggia imperterrita e fastidiosa.
Mia sorella si è innamorata di Lamela che, a sua detta, "è un gran figo".
I tanti bambini osservano Osvaldo che li incanta con rabona, numeri e colpi di tacco volanti e Bojan che sembra danzare con il pallone tra i piedi.
Intanto il Lecce si allena sotto la Nord, dalla parte opposta a noi: sembra lontano anni luce dalla Roma di Luis Enrique.
Mentre i capitolini simulano azioni offensive "massimoduetocchi", i salentini sudano e corrono.

Le squadre rientrano negli spogliatoi e una cosa sembra certa: l'unico elemento che accomuna le due squadre è il giallorosso della maglia.

Inizia la partita e il possesso palla "massimoduetocchi" lo fa il Lecce di Cosmi che, con la sua coppola grigia, sembra un pittore parigino, di quelli che stanno lungo la Senna e pitturano i paesaggi della città.
La Roma? Suda e rincorre.
Al 22' la grande gara dei giallorossi (non quelli belli, gli altri) la cambia Muriel che, oltre a danzare con la palla, improvvisa un balletto con il compagno di merende Cuadrado: quando si dice "Balla coi lupi"...
Il Lecce non si accontenta di ballarci con il lupo, ci balla sopra: un giocatore di classe che preferisce il pressing alle rabone, firma il raddoppio. Ora è David Di Michele l'uomo che incanta i numerosi bambini del "Via del Mare".
Finisce il primo tempo: 2-0 per i giallorossi (non quelli belli, gli altri).

"Avranno scherzato?" "Ma sì, rimonteranno sicuramente..." Sugli spalti ne sono certi quasi tutti.
Basta attendere 15 minuti per scoprire la verità.

Ebbene, la verità è esattamente quella della prima frazione di gara: in campo c'è solo il Lecce.
Muriel salta Heinze e De Rossi, manco fosse Osvaldo che punta Miglionico e Tomovic e infila un goal da cineteca: al 49' è 3-0.
Spinti dai tifosi, i salentini cavalcano l'onda dell'entusiasmo e calano il poker: Di Michele fissa il 4-0 su rigore.

L'artista della panchina ha fatto un'opera d'arte che è un autentico capolavoro e i due goal dei giallorossi belli passano quasi inosservati.
Finisce 4-2 per gli altri giallorossi.

"Hai visto che goal ha fatto Lamela?" faccio a mia sorella.
"Lamela chi?" chiede lei.
"Quello figo..."
"Ma quale figo: il vero figo è Cosmi!"

La gente inizia ad andare via dallo stadio e l'impressione di inizio gara è confermata: oggi l'unica cosa che accomuna le due squadre è il giallorosso e le squadra di Luis Enrique è lontana anni luce da quella del romano e romanista Serse...

Manuel Barbetta