LA ROMA AL BIVIO


Due decisive partite in 4 giorni per la squadra giallorossa
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Roma Stadio Olimpico, 24/04/2012 -

Il tempo dei se e dei ma e` finito, stavolta come non mai in 4 giorni la Roma si gioca una stagione: mercoledi 25 alle 15 con la Fiorentina nel recupero della 33 giornata rinviata per la morte del povero Morosini e sabato 28 alle 20:45 con il Napoli, tra l`altro una concorrente diretta per l`ultimo posto utile per un piazzamento Champions, la Roma e Luis Enrique si giocano gli ultimi spiccioli di credibilita`per dare un minimo di senso ad un`annata purtroppo deludente.

Nel luglio scorso chi appoggiava il progetto Roma aveva messo in preventivo una stagione interlocutoria con alti e bassi ma alla fine le ombre hanno di gran lunga superato le luci mettendo a dura prova anche la pazienza di coloro che, come me, credevano e ancora vogliono dare credito al nuovo corso.

 La societa` sta sicuramente lavorando bene cercando partnership commerciali(vedi accordo con la Walt Disney), portando avanti il discorso stadio di proprieta` (entro giugno l`advisor Cushman & Wakefield dovrebbe comunicare alla AS Roma le aree selezionate tra le quali scegliere quella su cui costruire) per non parlare delle molteplici iniziative a livello internet e degli accordi con il Coni per un piu` razionale utilizzo dello Stadio Olimpico e zone limitrofe, il tutto con l`intento di far crescere il numero dei tifosi nel mondo e fidelizzare ancora di piu quelli gia` esistenti.

Di contro purtroppo la squadra per il momento non si e` dimostrata all`altezza, faticando piu` del previsto ad assimilare i nuovi dettami calcistici . Le perplessita` di tifosi ed addetti ai lavori crescono e ci si domanda se il tipo di calcio che il tecnico asturiano vuole imporre sia adatto al campionato italiano. E come sempre accade quando le cose non vanno bene sui giornali e sulle radio rimbalzano voci di malumori nello spogliatoio, di litigi di giocatori (che per inciso ci possono stare, basta che in campo si remi tutti dalla stessa parte) e addirittura di confronti a muso duro tra Baldini e alcuni senatori(qualcuno ha parlato di uno scontro verbale piuttosto caldo dopo Roma Udinese tra il direttore generale e De Rossi, Heinze e Osvaldo i quali avrebbero, per cosi dire, invitato Baldini a ripetere in faccia il discorso della mancanza di personalita` espresso nel dopo partita di Lecce).

Sara` vero o non sara` vero resta il fatto che siamo in un momento topico: gia` da domani con la Fiorentina la squadra giallorossa dovra` tornare a fare la sua proposta di gioco, senza quegli equivoci tattici e di ruoli in campo visti nella disastrosa trasferta di Torino. Infatti, per assurdo, l`aver snaturato il credo calcistico portato avanti con tanta tenacia per non dire integralismo dal mister piazzando Perrotta sulle orme di Pirlo (in pratica marcandolo a uomo!) e l`aver insistito su De Rossi centrale di difesa, togliendo cosi dal centrocampo l`uomo di maggior qualita`, ha di fatto messo in confusione la squadra che ha anche pagato la scarsa forma di Borini e dello stesso Perrotta, entrambi al rientro dopo periodi piu o meno lunghi. Senza contare la scelta di lasciare fuori capitan Totti: mettiamo anche che sia stata fatta per preservarlo in vista dei due incontri in 4 giorni all`Olimpico, pero` secondo me in questo modo si e` dato un segnale di resa anticipata a squadra e ambiente nel match di Torino.

Voglio azzardare la formazione di domani , anche se con Luis e` praticamente impossibile indovinarla: considerando le squalifiche di Stekelenburg, Bojan e Lamela (quest`ultimo con la prova tv per il famoso sputo e la societa`, in ossequio al nuovo codice comportamentale, ha gia` annunciato che non fara` ricorso) questi dovrebbero essere gli 11 titolari

Curci Rosi Kjaer De Rossi Taddei Gago Marquinho Pjanic Totti Osvaldo Borini

Quanti ne avro` azzeccati?????

Mauro Di Natale