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11013315NewsCampionatiBenevento, il pallone e la sua vita20171025151858Il caso di un calcio che si frappone tra picchi di entusiasmo e di sconforto<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>9 partite e 9 sconfitte. Un primato negativo che mette il Benevento ai vertici di una classifica del pallone mondiale che non ha eguali per negatività. Dalla Lega Pro alla Serie A in tre anni, una fiaba diventata realtà che faceva sperare in un qualcosa di simile a quello che è stato per l’Inghilterra il Leicester di Claudio Ranieri. Ma per il Benevento ci sono due facce della stessa medaglia che si suddivide tra gioie, speranze e brucianti delusioni. Un modello da imitare, diventato pietra miliare di riferimento negativo. Dalle stelle alle stalle, forse per aver salito troppo in fretta gli scalini della gloria su cui si ripongono tutte le delusioni di carattere sociale ed economico che Benevento, cuore del Sannio, ha ormai compenetrato persino tra le pieghe dei suoi angoli storicamente più belli. Benevento è la città del sindaco Clemente Mastella, ma è pure la città di Oreste Vigorito, presidente della squadra di calcio che si batte contro chi è già pronto a recitare il de profundis. Un 70enne sorretto dallo spirito di chi non molla mai, visto che è stato l’artefice della scalata giallorossa fino alla Serie A grazie anche all’energia eolica. E’ come essere stati spinti da un vento impetuoso, capace di lasciarsi andare attraverso l’entusiasmo smisurato della gente beneventina la cui voglia di uscire dall’anonimato si è dimostrata al di sopra di ogni cosa, anche delle possibili o inevitabili difficoltà. Ma che importava, qui, allo stadio Ciro Vigorito, sarebbero venute a giocare la Juventus, il Napoli, l’Inter, il Milan, la Roma, la Lazio e quanto di meglio offre il pallone italico. Era come vedere tutto chiaro e limpido come una giornata di sole dal cielo terso che, invece, nascondeva impenetrabili banchi di nebbia di un calcio lievitato troppo velocemente. E oggi, la Benevento del pallone così fragile nella sua interiorità, è pure diventato uno stereotipo di negatività che si antepone a quel miracolo calcistico declamato fino alla sua promozione in Serie A. Segno evidente di un mondo che non conosce equilibrio e che fa sempre affiorare momenti esaltanti che potrebbero essere contenuti senza fare voli pindarici, e momenti di negatività come questo, che oscurano irrimediabilmente tutto ciò che si è fatto di buono in questi anni, attraverso il calcio di una città sempre alle prese con problematiche economico – sociali che riflettono l’italico Paese. E adesso Marco Baroni l’allenatore delle due promozioni del Benevento, è stato rimosso dalla sua carica assieme al direttore sportivo Salvatore Di Somma. Al posto dell’ex tecnico è stato chiamato De Zerbi, un coach che non è amato dai tifosi giallorossi forse per antiche ruggini create fin dai tempi in cui De Zerbi è stato allenatore del Foggia. Storie di calcio e di vita. Storie di fragilità nascoste dal recondito pensiero, che troppo spesso fa capo al desiderio di gloria senza costruire un futuro che possa lentamente essere artefice di esperienza vissuta. E’ la fretta dei nostri giorni, capace di mettere le ali là dove improvvisamente si atterri sbattendo violentemente a terra, <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>facendosi male. E’ il mondo di un calcio che da sempre è metafora di vita in tante, troppe similitudini che non sono mai sufficienti a farci riflettere abbastanza. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Beneventofl0711fl0711foto-benevento-calcio.jpgSiNbenevento-il-pallone-e-la-sua-vita-1013315.htmSi100451001,02,03030190
21013287NewsCampionatiFederico Coppitelli, enfant prodige dei nuovi tecnici italiani20170813144545Intervista all`allenatore della squadra Primavera del Torino<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Federico Coppitelli </span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>allenatore della squadra Primavera del Torino è la vera scommessa del responsabile del Settore Giovanile <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Massimo Bava. </b>Sì, perché fin dal 1° luglio 2016 in cui gli ha riposto la fiducia per il dopo Longo, non ha mai smesso di credere in lui. Classe 1984, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Federico Coppitelli</b> predilige il modulo 4-2-3-1 rivedibile con le caratteristiche tecniche dei suoi giocatori, ed ha spiccate doti professionali che ben si intersecano alle aspirazioni del Torino. Ha allenato i giovani del Fascati, poi è andato al Frosinone, alla Roma e dall’anno scorso siede sulla panchina della Primavera granata. E’ l’enfant prodige dei tecnici italiani, una figura che lo mette in prima fila tra i più promettenti conoscitori del football giovanile d’Italia. Riflessivo, sempre attento a dare risposte concrete, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">mister Coppitelli</b> ci appare come personaggio non adatto a fare voli pindarici, ma, al contrario, è persona equilibrata che sposa la cultura del lavoro, associando l’armonia di fattiva collaborazione con il suo staff e tutti i ragazzi che compongono la sua squadra. Sembrava destinato a fare il grande salto tra i professionisti sostituendo <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Roberto Stellone</b>, invece all’ultimo momento il Frosinone gli ha preferito l’esperienza di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Pasquale Marino</b>, liberando di fatto il suo tecnico più giovane. Questo episodio non ha inficiato alcuna delusione in <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Coppitelli,</b> il quale, al contrario, ha continuato il suo percorso professionale con la lena di chi sa costruire il proprio lavoro attraverso il sacrificio e il sentire di una passione che è l’emblema di ogni cosa. Con lui ci siamo incontrati <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">all’Hotel “La Bussola” di Milazzo in provincia di Messina</b>, dove si trova con la sua squadra per partecipare al <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">3° Memorial “Marco Salmeri”,</b> triangolare di calcio organizzato dall’Associazione Culturale Teseo con la partecipazione del Merì e dell’Acireale. Abbiamo così approfittato dell’occasione, per intervistarlo e conoscerlo più da vicino come allenatore e come uomo.<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Mister Coppitelli, quale significato ha per lei essere l’allenatore della Primavera del Torino?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Per me è sicuramente un punto di arrivo, visto che era un obiettivo che mi ero prefissato di raggiungere fin dai tempi in cui ho allenato nei vari settori giovanili dei dilettanti. Per chi come me siede sulla panchina della Primavera di una delle più importanti società calcistiche d’Italia, non può essere che una grande soddisfazione nel tentativo di raggiungere campionati ancora più importanti. Ma in questo momento sono davvero molto felice di questa posizione.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Per la sua squadra, quali sono gli obiettivi da raggiungere nel prossimo campionato 2017’18?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Penso che la Primavera abbia il doppio compito di preparare i giocatori al calcio dei grandi. Naturalmente mi riferisco alla Serie A, ma anche alla Serie B e alla Lega Pro. Poi c’è anche l’obbligo di fare i risultati che la nostra gloriosa maglia richiede. Da quest’anno la nuova riforma dei campionati prevede un impegno maggiore, perché ci troveremo a confrontarci con il meglio delle società del calcio italiano. Siamo consapevoli dell’importanza di fare bene, ed è per questo che ci stiamo preparando in maniera adeguata.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Nella sua squadra ci sono giocatori capaci di garantire il presente e un prossimo futuro di qualità?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Stiamo provando giocatori nati nel 2000, mentre per ogni fascia d’età abbiamo alcuni giocatori nazionali. Mi auguro che tra questi ragazzi ci sia la possibilità di entrare a far parte del calcio che conta, perché le premesse ci sono davvero tutte.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Oggi vi trovate a Milazzo in provincia di Messina, per partecipare al 3° Memorial Marco Salmeri. Che significato ha per voi, onorare questo evento sportivo siciliano?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Ritengo che sia un’occasione importante per provare e conoscere meglio alcuni giocatori che alleno. Nonostante le difficoltà dovute alla lunga distanza, per noi è un onore essere stati invitati in questa splendida terra di Sicilia e in una Milazzo che annualmente ricorda Marco Salmeri, giovane calciatore scomparso in tragiche circostanze. La società ha voluto fortemente la nostra presenza a questo torneo, e noi cercheremo di onorarlo nel migliore dei modi.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Tutto ciò fa veramente onore al Torino che, nonostante il lungo viaggio per raggiungere Milazzo, si è reso disponibile.</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Sì, come dicevo pocanzi, il Torino ha anche rinunciato la sua partecipazione ad altri tornei per essere presente a questo triangolare di calcio. Personalmente sono molto contento di fare questa esperienza assieme ai miei ragazzi.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Alla fine del mese di agosto avrete l’impegno annuale con il torneo “Mamma Cairo”. Siete pronti ad affrontarlo con il giusto impegno?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Questo è un torneo che ci sta particolarmente a cuore perché tocca i sentimenti del nostro presidente. Ed è per tale motivo che ci stiamo preparando a dovere, con l’impegno di fare bella figura.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Ieri abbiamo visto la squadra passeggiare sul lungomare Garibaldi di Milazzo. Molti sono stati i curiosi e anche i tifosi che hanno ammirato i ragazzi nella loro compostezza. Qual è stata la vostra prima impressione di questa città?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Milazzo è una bella città di mare che ha dalla sua parte il vanto di una storia culturale non indifferente. Sono molto contento che i miei ragazzi facciano questa esperienza sotto l’aspetto culturale e anche sportivo. Tutto serve per conoscere, crescere e maturare.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Per finire mister Coppitelli. Qual è il suo sogno chiuso nel cassetto, vista la sua giovane età e la preparazione professionale che la rende interessante agli occhi di tanti media e agli addetti ai lavori?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“ In dieci anni di carriera di allenatore ho condiviso tante gioie e fatto molteplici esperienze che hanno arricchito il mio percorso professionale. Ho allenato tanti ragazzi e ho avuto la fortuna di vincere quattro scudetti tra dilettanti e professionisti e oggi sono arrivato tra le più importanti società giovanili d’Italia. Diciamo che il mio primo sogno l’ho già raggiunto e non nascondo ancora l’altro desiderio di potermi confrontare un giorno con il calcio dei grandi. Tuttavia non ho fretta perché ho tanta voglia di fare bene con questi ragazzi, ripagando tutta la fiducia che il Torino ha riposto su di me. Passo dopo passo, così come sono stato abituato a fare, continuerò a percorrere la mia strada senza voli pindarici ma nella consapevolezza di lavorare con impegno, dedizione, senso di appartenenza e serietà. In futuro si vedrà.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Milazzofl0711fl0711foto-coppitelli-federico.jpgSiNfederico-coppitelli-enfant-prodige-dei-nuovi-tecnici-italiani-1013287.htmSi100451001,02,03030640
31013275NewsCalciomercatoDiamo tempo agli allenatori per potersi esprimere20170616180002Esonerare gli allenatori anzitempo, un malcostume del calcio italiano.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Tonino Asta e Cristiano Lucarelli sono ufficialmente gli allenatori del Teramo e del Catania per l’anno 2017’18 della Lega Pro. Per quanto riguarda l’ex capitano del Torino reduce dall’esperienza fatta sulla panchina del FeralPisalò in Lega Pro, terminata in maniera deludente per essere stato esonerato anzitempo, si prevede una nuova avventura interessante in quel di Teramo. Tonino Asta merita di essere preso in considerazione a gioco lungo, perché il suo modo di intendere il calcio da allenatore è fatto di conoscenza approfondita del suo reparto giocatori, non solo dal punto di vista delle caratteristiche tecniche ma anche umane. Per far questo è importante poter assemblare la squadra, lo spogliatoio, il rapporto con la società, i media e raccogliere i frutti che non tarderanno certamente ad arrivare. Ma si sa, la cattiva abitudine tutta italica di avere fretta nel mondo del calcio, porta quasi sempre a sottovalutare il lavoro approfondito dell’allenatore che spesso viene dismesso dalla sua carica. Un errore gravissimo che induce a pensare come la fretta sia simbolo di una inquietudine dettata dalla superficialità di vedere la qualità del lavoro. E Tonino Asta, ex capitano di un Toro pimpante da vecchio cuore granata, queste qualità ce l’ha e gli si devono riconoscere coi fatti, dopo avergli dato l’opportunità e il tempo necessario per dimostrarlo. Non esistono maghi allenatori, neanche quelli più pagati e promossi da una certa immagine promozionale. Esistono tecnici seri, capaci di lavorare seriamente, avere il senso di appartenenza verso la società e i tifosi, con la serietà del lavoro e il relativo rispetto verso chi li paga. Per questo, il mondo del calcio ha bisogno di crescere dal punto di vista culturale nonostante i suoi altissimi interessi economici. Anche Cristiano Lucarelli, ex centravanti del Toro e non solo, dopo aver terminato la sua esperienza di allenatore del Messina in Lega Pro, ha firmato un contratto biennale che lo legherà alla squadra etnea del Catania. Una piazza, quella rossoblu, che ambisce a ritornare ai fasti di un tempo, assaporati durante la sua pluriennale partecipazione in Serie A, ma poi decaduta per i noti fatti avvenuti. Dunque, un particolare in bocca al lupo a questi due tecnici seri e preparati.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711asta.jpgSiNdiamo-tempo-agli-allenatori-per-potersi-esprimere-1013275.htmSi100451001,02,03030496
41013135NewsEditorialeL’inizio dell’estate e l’importanza degli stage20160621192743Al centro di ogni cosa c`è lo star bene dei bambini- Tra calcio e momenti ludici passati insieme-<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Lo stage estivo di calcio, non è come giocare una partita alla domenica o durante un torneo, perché non c’è agonismo e neanche l’esasperazione dei genitori al seguito, che spesso possono rappresentare un problema nella crescita calcistica e formativa dei ragazzi. Ma lo stage è qualcosa che si interpone tra gioco e svago, dove non importa quanti gol fai e quanti ne subisci, ma è bello perché stando tante ore insieme hai modo di ridere, scherzare, fare delle attività ludiche, fare nuove conoscenze. Ed è bello il momento in cui si mangia insieme. Dopo l’assolata mattinata con gli allenatori, arriva l’ora dell’appetito. Alle 12,30 tutti a tavola a gustare un pranzo caldo, che cambia il suo menù giorno dopo giorno. Mai le stesse cose, ma soprattutto sempre la garanzia dell’ottima qualità. Alla Soccer School di Marco Ferrante abbiamo visto tutte queste cose. Lui - l’ex bomber del Torino che dopo il gol si catapultava sotto la Curva Maratona con gli indici puntati sulla testa per imitare il toro, vederlo assieme ai bambini fare il burlone, giocare, fare scherzi e al contempo insegnare calcio, fa davvero piacere. - Vito Tammaro, il vice Pancaro che quest’anno ha allenato il Catania in Lega Pro, è allenatore capace di appassionarsi anche al calcio dei più piccoli in modo qualitativamente apprezzabile. - Maurizio Cavallaro allenatore munito di patentino Uefa B con esperienza pluriennale nel campo dell’istruzione e dell’intrattenimento dei più piccoli calciatori, anch’egli subisce il fascino di un lavoro che, nonostante le faticose ore passate assieme ai bambini, ne trae il vantaggio di un’esperienza sportiva e umana che è davvero unica. Poi ci sono anche altri personaggi in appoggio alle settimane di stage. Tutti qualificati con particolare predisposizione umana verso i più piccoli calciatori. Ecco, potremmo dire che in questo bellissimo polmone di verde e di attrezzature sportive che offre la struttura della Soccer School di Grugliasco, i bambini sono curati al meglio non solo dal punto di vista calcistico ma anche umano. Prova ne è che alla fine della settimana, quando c’è il venerdì che coincide con i saluti, abbiamo pure visto qualche lacrima scorrere sulla guancia di qualche bambino. Un gesto spontaneo che è l’emblema della qualità di una organizzazione estiva che mette il bambino al centro di ogni cosa. Sì, perché prima c’è il suo stare bene, il suo divertirsi, il suo trovarsi bene con Marco, Vito, Maurizio, ritenendoli amici di gioco ma anche figure che possono aiutarti e venirti incontro al bisogno. E’ come un sentirsi sicuri, sprigionando insieme ore di amicizia che si accompagnano alla voglia di un gelato, che puoi trovare al chiosco antistante i campi di gioco. Lì, sotto quei gazebo, c’è il ritrovo di tutti. Si pranza, si parla, si scherza e si è al riparo dal sole cocente dei giorni più luminosi, ma anche dalla eventuale pioggia dei giorni più bui. Poi, in questo periodo ci sono pure gli europei di calcio da non perdere. E così, attrezzati di un televisore, si sta tutti insieme a fare il tifo per gli azzurri all’aria aperta. Ecco, questa è la giornata tipo di uno stage estivo studiato ad hoc per la crescita dei bambini che amano il calcio, sognano di diventare campioni come Marco Ferrante, anche se, vivaddio, capiscono meglio di papà e mamma che quella settimana d’estate è soprattutto gioco e divertimento. E’ bello stare insieme, anche se non saranno campioni di calcio.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711mascot-scuola-ferrante.jpgSiNl-inizio-dell-estate-e-l-importanza-degli-stage-1013135.htmSi100451001,02,03030310
51013118NewsEditorialeTonino Asta, allenatore in attesa di panchina20160511164126La difficoltà del calcio italiano, di far crescere i giovani allenatori.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Più che da calciatore, vorremmo parlare di Tonino Asta allenatore. Sarà perché tutti ricordano i suoi recenti fasti di calciatore arrivato alla ribalta in età matura, sarà per il ricordo del suo essere capitano – trascinatore di un Torino che ha divertito e fatto sognare i suoi tifosi, fatto è che di Asta allenatore, oggi più nessuno ne parla. Eppure, la sua carriera da mister è cominciata in maniera superlativa, allorquando dal 2005 al 2007 è stato allenatore degli Allievi Regionali del Torino, dal 2007 al 2008 ha condotto gli Allievi Nazionali e poi dal 2009 al 2012 ha dato lustro alla squadra Primavera del Toro. Dal 2012 al 2014 è passato ad allenare il Monza in Lega Pro e dal 2014 al 2015 è stato sulla panchina del Bassano. Poi, nel 2015 il Lecce ripone in lui la speranza di una promozione che avrebbe dovuto dare una risposta immediata. Ma si sa che nel calcio, così come in tutti gli altri settori professionali, è il tempo a dare la risposta sui risultati. E a Lecce,in quel fatidico 2015, a mister Asta non è stato dato il tempo materiale per capirlo, per conoscere fino in fondo la sua preparazione professionale, il suo credo calcistico, la capacità di motivatore e assemblatore di un gruppo coeso che significa vera squadra di calcio. Ma per fare questo occorre pazienza, assiduo lavoro, ricerca di empatia con i propri giocatori e, nel frattempo, la capacità della società di aspettare che tutte queste cose maturino assieme all’allenatore. Per vedere un po’ di luce, si parla sempre di una continuità minima di almeno 5 o 6 mesi di lavoro. Ma quando certe componenti importanti vengono oscurati da chissà quali motivazioni, ecco che il calcio frettoloso trancia di netto ciò che di importante avrebbe potuto essere e non è stato. E così, dopo poche partite dall’inizio del campionato di Lega Pro 2015, mister Asta è stato esonerato dal Lecce. Da allora, non abbiamo più notizie di lui, che aspetta con pazienza la chiamata di una società in grado di dargli fiducia collaborando attraverso un serio progetto di base. 45 anni, ma non li dimostra. Mister Asta è pronto ad affrontare valide esperienze, purché, come dicevamo pocanzi, siano suffragate da seri progetti. Le sue squadre prediligono un gioco propositivo, per concetto di base. Tuttavia, Asta sa bene che essere allenatore di un gruppo di calciatori, significa studiarne bene le caratteristiche tecniche prima di adottare l’eventuale modulo tattico da mettere in campo. Troppo arguto e intelligente è mister Asta, per non capire che non sono i giocatori ad adattarsi all’allenatore, ma è l’allenatore che deve adattarsi ai suoi giocatori. E oggi che stiamo ammirando il gioco espresso dal Napoli di Sarri, un allenatore che viene dalla gavetta, ci domandiamo perché in questa nostra Italia del pallone, non si possa dare più spazio e voce a giovani allenatori fatti in casa. Si cerca l’esperienza, ma se non ti è data l’occasione per farla,come si potrà mai dare affidamento a chi ha qualità da dimostrare? <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>E poi non facciamo altro che riflettere su certi errori di valutazione, quando spuntano i casi come quello di Claudio Ranieri, che a 65 anni di età è stato capace di vincere il campionato inglese con la favola del suo Leicester. Di lui, in Italia, si diceva che non avrebbe mai vinto nulla.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711asta.jpgSiNtonino-asta-allenatore-in-attesa-di-panchina-1013118.htmSi100451001,02,03030364
61013116NewsCampionatiSerie D, s’infrange il sogno play off del Due Torri20160509170411La piccola realtà calcistica di Piraino (Me), allenata da mister Antonio Venuto. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>A un certo punto della stagione a Piraino, piccolo centro del messinese, quasi tutti ci credevano, o meglio, speravano di partecipare ai play off di un campionato di Serie D che aveva visto la squadra locale del Due Torri, prima iniziare in punta di piedi e poi rivelarsi compagine di alto rango. Sfuma così il sogno a lungo cullato, di un’occasione che avrebbe potuto dare ai siciliani la possibilità della promozione tra i professionisti. Nell’ultima partita di campionato, infatti, il Due Torri ha perso per 1 a 0 la partita casalinga contro il Reggio Calabria, che era decisiva ai fini della partecipazione ai play off per un eventuale ripescaggio in Lega Pro. Una sconfitta che brucia più di quanto non si pensi, soprattutto in virtù di un match che ha visto i siciliani di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">mister Antonio Venuto</b> spingere con cuore e anima. Già, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">mister Antonio Venuto</b>, uno che se si potesse si dovrebbe persino clonare per la sua consolidata esperienza e bravura professionale che, tranne i confini siciliani, aspetta ancora di essere valutata in termini di alta qualità. Un allenatore capace, grande motivatore, lavoratore instancabile e curatore dei minimi particolari di ciò che significa gestione di un gruppo coeso che poi si converte in vera squadra di calcio. Non chiacchiere da bar, ma vere e proprie sostanze che si riflettono nei risultati che mister Venuto ha lasciato dovunque è andato ad allenare, come veri e propri segni tangibili di un lavoro di qualità. E anche qui, come dicevamo, a Piraino, in questo piccolo centro del messinese, è riuscito a fare sognare un presidente, una società e una piazza con mentalità provinciale, che ha toccato il cielo con le dita e poi, in un attimo, il fatuo destino chiamato <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Oggiano”</b> ha reso tutto vano. Oggiano è il nome del giocatore che ha deciso il match su calcio di rigore, tra il Due Torri e Reggio Calabria. Una partita disputata in dieci da parte della squadra siciliana, per effetto dell’espulsione del portiere Ingrassia che al 9’ del secondo tempo, ha atterrato in area di rigore proprio il match winner calabrese. E, come se non bastava, a un certo punto i biancorossi pirainesi sono rimasti in nove, anche per l’espulsione di Cicirello. Dunque, nell’analisi tecnica della partita, tenuto conto della foga agonistica e delle opportunità create dai siciliani, sarebbe stato forse più giusto un pareggio che avrebbe comunque premiato i calabresi nell’accesso ai play off. Agli 11 di Venuto resta l’inconfutabile dato matematico di una difesa arcigna che è stata la prima del girone, avendo subito soltanto 27 gol; cinque in meno rispetto a quelli incassati dal Siracusa, la squadra siciliana già promossa in Lega Pro. E poi resta la soddisfazione di un campionato condotto ad alti livelli, nonostante che questo Due Torri di Antonio Venuto si fosse presentato all’inizio come una<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>cenerentola. Adesso, dopo un anno di lavoro, la squadra di Venuto si ritroverà al Vasi per l’ultimo allenamento della stagione che, questa volta, avrà più il sapore di un ritrovo fatto di riflessione e di leggera amarezza per l’occasione sfuggita per poco. Ma nel rovescio della medaglia chiamata Due Torri, resta scritta la storia di un campionato da incorniciare. Una squadra fatta di giovani atleti che, sotto la cura di mister Venuto, potrà dire di essere cresciuta e di avere acquisito l’arricchimento di un impareggiabile bagaglio di valori tecnici e umani.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Piraino (Me)fl0711fl0711venuto-6.jpgSiNserie-d-s-infrange-il-sogno-play-off-del-due-torri-1013116.htmSi100451001,02,03030378
71012972NewsEditorialeInvestire nel futuro, no chiusura ma credere nei giovani20140924163658Giovanili, calciomercato, investimentoInvestire nei giovani, ossia quello che in Italia non si fa. Punto del programma elettorale di Tavecchio, è urgente correre ai ripariGiovane, etichetta che ormai in Italia è quasi problematica. Lo si vede benissimo nel mondo del lavoro, con un tasso di disoccupazione allarmante nella "categoria", ma perfino il mondo del pallone nostrano non può definirsi salvo. A cambiare verso vorrebbe essere il nuovo Presidente FIGC Tavecchio, dando più spazio ai ragazzi del settore giovanile, ma fino ad ora investire in esso non sembra sempre convincere i club italiani.<div><br><div>Certo, fortunatamente ci sono l'eccezioni alla regola. Basti pensare a Simone Scuffett, il portiere dell'Udinese arrivato direttamente dalla seconda squadra e che in Serie A ha fatto vedere grandi cose. Ma sono casi che, ahimè, non dettano una linea vera nel mercato delle grandi squadre. Altrimenti non si spiegherebbero le ricerche di fantomatici colpi di mercato "last minute" ogni estate e a gennaio, bussando la porta a giocatori pluri trentenni senza poche ambizioni. Magari la colpa è anche dei vivai che non "sforna" sempre atleti pronti per campi importanti, ma se nessuno ci investe gli esiti sono questi.</div><div><br></div><div>La cosa più delirante è che praticamente tutti i Presidenti dei club della massima serie parlano di cambiare verso, di puntare a modelli come Barcellona e Bayer Monaco per rinnovare le giovanili. Però poi, quando arriva il momento di cercare un elemento nuovo per la squadra, in pochissimi attingono da "casa preferendo acquistarne da fuori e facendo perdere le tracce dei propri talenti tra le varie sotto-categorie.</div><div><br></div><div>Perché allora non credere fino in fondo nelle Primavere? Perché continuare a cercare all'estero ragazzini o giocatori già rodati per portarli in Italia a flotte, mentre quelli che ci sono già si "parcheggiano" tra Serie B, Lega Pro e Serie D (se non più giù)? Ciò non significa chiudere le frontiere, quella sarebbe veramente una cosa stupida e inutile.&nbsp;</div><div><br></div><div>Significherebbe privarsi di esperienza da altri campionati, altre realtà preziosissime per i ragazzi in rosa. Bisogna quindi&nbsp;trovare un equilibrio, altrimenti la crisi strutturale di questo benedetto calcio italiano sarà destinata a durare molto, molto tempo ancora. Se Tavecchio ce la farà, molti suoi contestatori dovranno di certo ricredersi. Altrimenti rimarrà soltanto un casco di banane amare.</div></div>uttd01uttd01verratti.pngSiNgiovanili-rimedio-investimento-1012972.htmSi101268101,02,03030495
81012841NewsCampionatiAddio a Marco Salmeri, giovane calciatore di belle speranze20140504121758Un addio commovente che, nonostante la folta presenza al suo funerale degli addetti ai lavori del pallone, lascia l`amaro in bocca per quello che non è stato..... <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3">TERMINAL</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">SPORT</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">ha ricordato ,non appena avuta la notizia della sua morte, la bontà,l’educazione,le doti calcistiche di Marco Salmeri. A distanza di una settimana dal suo funerale si moltiplicano le testimonianze di commossa partecipazione alla tragedia della famiglia Salmeri. Dai</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">ricordi di quanti lo conoscevano viene fuori il ritratto di un ragazzo fuori dal comune; il calcio era la sua grande passione,ma il calcio non banale,non violento, non commerciale nel senso più ampio della parola. Quasi uno sport, che non esiste più: basta vedere ciò che succede nei campi di calcio ogni domenica. </font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3">Forse per quest’idea di calcio che Marco inseguiva, quel giorno in Chiesa è accaduto un miracolo,calcistico s’intende: si sono ritrovati intorno alla sua bara società e </font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp;</font></span><font size="3">tifosi,che mai in passato avrebbero sfilato insieme anche per una causa nobile,come questa. </font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman" size="3">La famiglia,sappiamo, ha voluto ringraziare tutti i rappresentati delle numerose società calcistiche della provincia e non solo (la Reggina ha consegnato tramite Jacopo dall’Oglio la sua maglia ufficiale con il nome di Marco impresso) e gli organi di stampa compresa la nostra testata.</font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3">C’erano, fra le altre, il Due Torri naturalmente,il Città di Milazzo,il Città di Messina al gran completo,l’Orlandina e l’Igea Virtus con</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">i rispettivi giocatori e tifosi. Ma anche in altri sport ,come il basket, si è voluto rendere omaggio al giovane Marco: la Sigma Barcellona e l’Orlandina,che tramite le parole di Marco Pozzetto ha dedicato la vittoria della domenica proprio a Marco Salmeri.</font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman" size="3">Dispiace che non ci fosse nessuno a rappresentare quella ss Milazzo,che non c’è più e che per Marco rappresentò il sogno cullato per tanti anni,prima sugli spalti della gradinata assieme agli “ultras” e poi in campo assieme alla truppa di Cannistrà e Venuto. Pensò di toccare il cielo con un dito,quando si ritrovò a 17 anni fra i professionisti con un futuro roseo dinanzi. Ma il sogno s’infranse sugli scogli di una nuova dirigenza,che non capì il valore di quel ragazzo e che considerava il calcio un “business” e basta più. Dopo un anno d’incomprensioni,durante il quale soltanto il grande affetto di Venuto gli consentì di esordire in Lega Pro, fu costretto ad abbandonare la squadra,per la quale avrebbe dato l’anima e che gli restò comunque nel cuore ,scolpita con caratteri indelebili, anche negli anni successivi,quando sposò i colori del Due Torri.</font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman" size="3">Forse si sono accorti di averla fatta troppo grossa quei signori, cosicchè hanno deciso di fare un minuto di raccoglimento prima della partita con il Martinafranca. Resta in ogni caso l’amarezza in tutti noi,tifosi di quella squadra,per il comportamento inqualificabile di costoro,anche alla luce degli esempi provenienti da società storicamente “nemiche”,ne cito una per tutte:l’Igea Virtus!.</font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3">Quando è giunta in redazione la notizia dell’incidente mortale, ho pensato con tristezza a questi ragazzi di Milazzo, costretti ad andare a giocare</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">a Gliaca di Piraino per soddisfare la loro irrefrenabile passione per il gioco del pallone. Ho riflettuto in silenzio che se Milazzo calcistica non avesse subito lo scippo della sua squadra,non fosse stata privata della sua società senza colpo ferire, forse,chissà, Marco sarebbe rimasto a giocare</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">nella squadra della sua città e Peppe sarebbe stato lì in mezzo al campo,dove lui preferisce giostrare, a distribuire palloni ai compagni per ritentare la scalata in Lega Pro. </font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3">Ecco il destino di Marco</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">potrebbe essere stato segnato da un’altra morte:quella della SS Milazzo!</font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3">Forse alcuni penseranno che stiamo esagerando,ma, se riflettiamo un po’,non ci pare di essere troppo fuori strada. Perché</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">non è vero che le cattiverie passano,esse restano dentro di</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">noi;magari gli passiamo dinanzi con un sorriso,ma è difficile cancellarle. Chiedete al padre del povero Marco se ha dimenticato !</font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp;</font></span><font size="3">Appunto per non dimenticare,Terminal</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">Sport ha deciso di appoggiare la proposta dei tifosi di intitolare il vecchio stadio Grotta di Polifemo a Marco Salmeri. Non ci illudiamo perché i tempi della burocrazia sono lunghi e incerti,per cui avanziamo la proposta di dedicare a Marco un settore dello stadio (la gradinata?). Questo passaggio è facilmente percorribile, perché basta mettere una targa con inciso il nome ed è fatta! Magari la cerimonia si potrebbe organizzare nel corso di un grande torneo in notturna quest’estate , a cui potrebbe partecipare una società di serie A (il Palermo?) o di serie B (la Reggina?) o entrambe assieme al nuovo Milazzo,che nascerà quest’estate e che dovrà riportarci là dove ci aveva trascinato il grande Marco!</font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3"><br></font></font><br><br><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3">Attilio Andriolo</font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><font face="Times New Roman" size="3">&nbsp;</font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Milazzo (Me)fl0711fl0711pallone8.jpgSiNaddio-a-marco-salmeri-giovane-calciatore-di-belle-speranze-1012841.htmSi-01,02,03030425
91012801NewsEditorialeTrapani calcio: una stella brilla nel cielo di Sicilia20140328111888Il sogno della matricola siciliana<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Dream, il sogno. Già, ogni sogno appartiene legittimamente all’intrinseco personale. C’è chi spera di realizzare il sogno dell’amore, della ricchezza, della notorietà e c’è chi, come i tifosi del Trapani calcio, sognano che la propria squadra riesca a essere promossa in Serie A. Una bella escalation, quella della società granata presieduta da Vittorio Morace, che in soli quattro anni è passata dalla Seconda Divisione della Lega Pro, alla Serie B. Sembra incredibile come una squadra apparentemente mediocre sotto l’aspetto tecnico, abbia potuto in così breve tempo approdare nel calcio che conta. Trapani é un simbolo per la terra di Sicilia, l’emblema di una conduzione societaria seria e preparata, capace di conoscere bene i meccanismi gestionali di una società di calcio che sa prefiggersi progetti e obiettivi da raggiungere coi fatti e non a parole. Sì, perché non è tanto usuale che nel mondo del pallone si mettano da parte certe facili enfasi evanescenti che si sintetizzano in maniera qualunquistica e illusionistica, per far posto alla serietà e alla concretezza dei risultati. E sono queste le cose che in fondo contano nel calcio: i risultati positivi. Il resto non conta niente, è solo un millantare senza costrutto. Ma qui, a Trapani, in questa ridente città del sole, del mare, del sale e della vela, c’è davvero allegria, serenità, voglia di vivere con semplicità, nonostante i mille problemi economici e occupazionali che affliggono in maniera attanagliante il nostro Paese. Con 68.769 abitanti, il capoluogo di provincia siciliano vanta un bellissimo clima mediterraneo, costituito da inverni raramente freddi ed estati calde ma generalmente non torbide. E poi il pallone, questo grande strumento di aggregazione sociale capace di dare immagine, apportare interessi economici, commerciali, turistici e tanta passione. Oggi i tifosi del Trapani non stanno più nella pelle, non dormono più neanche la notte al pensiero che nel prossimo campionato 2014-’15 la loro squadra possa essere promossa in Serie A. Terza in classifica a quota 49 punti, a una sola lunghezza dall’Empoli che è seconda in classifica, i granata trapanesi sono lanciati verso i play off. E dire che all’inizio del campionato c’era molto scetticismo nei confronti di questa squadra, che sulla carta appariva mediocre dal punto di vista tecnico e incapace di poter competere con le più blasonate compagini della Serie B. E invece la cenerentola Trapani sta vivendo e facendo vivere un sogno ad occhi aperti alla città, alla provincia e a tutta la Sicilia che, con la promozione dei granata si assicurerebbe l’unico derby siciliano con il Palermo, visto che il Catania è ormai in predicato di fare ritorno nel campionato cadetti. Nell’ultima partita giocata a La Spezia, il Trapani di Roberto Boscaglia ha dimostrato davvero di avere gli attributi, non solo vincendo una partita importantissima, ma anche dimostrando un grande valore caratteriale, capace di dare grinta e determinazione nel pressing ossessivo in fase d’attacco. Ma il Trapani è anche squadra in grado di essere ordinata in campo, con spiccate capacità difensive e di centrocampo che danno sviluppo a veementi ripartenze. Valori che nel calcio contano molto, come conta molto l’intelligenza e l’umiltà di saper riconoscere le proprie capacità, ma anche i propri limiti; e di questo il Trapani ne è consapevole. E poi, è bello sentire che calciatori quasi sconosciuti al grande pubblico pallonaro come Giuseppe Pirrone, match winner a La Spezia e precedentemente anche a Latina, dica di essere consapevole che a La Spezia c’erano 11 leoni. E’ un modo come un altro per togliersi un granellino dalla scarpa, cercando di uscire dal tunnel dell’anonimato. Ma il Trapani, è proprio nell’insieme di squadra che fa la sua vera forza, interpretando a meraviglia ciò che nel calcio rappresenta l’essenzialità: e cioè l’armonia di spogliatoio e l’unione d’intenti in campo. Ottimo dunque questo Trapani, che fa sognare e che si prende la giusta rivincita a nome anche di una terra di Sicilia non sempre messa in risalto dal punto di vista sociale e sportivo.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Trapanifl0711fl0711trapani.jpgSiNtrapani-calcio:-una-stella-brilla-nel-cielo-di-sicilia-1012801.htmSi100451001,02,03030755
101012698NewsCampionatiPANINI TOUR: Tornano a Milano le mitiche figurine dei Calciatori20140217165440calcio,serie a,figurine paniniGrande ritorno a Milano del “Panini Tour” con tante novità: oltre alle “mitiche” figurine dei “Calciatori 2013-2014” spazio anche alla nuovissima raccolta sugli animali “Zampe & Co. 2013-2014”<div>Grande ritorno a Milano del “Panini Tour”. L’iniziativa promozionale, organizzata anche quest’anno dall’Azienda modenese, si presenta con tante novità: oltre a rivolgersi agli appassionati delle “mitiche” figurine dei “Calciatori 2013-2014”, dedicherà spazio anche alla nuovissima raccolta sugli animali “Zampe &amp; Co. 2013-2014”. Nel prossimo weekend, il grande “villaggio” della Panini sarà posizionato a Via M. Pagano (parcheggio stazione della metro). Giovani animatori accoglieranno il pubblico, intrattenendo bambini e ragazzi con giochi, quiz e concorsi a premio. Sarà anche possibile scambiare figurine dei “Calciatori” e di “Zampe &amp; Co.” tra collezionisti e con gli addetti della Panini, addirittura prenotandole in anticipo via internet. Spazio inoltre agli appassionati dei fumetti nello stand dedicato al settimanale “Topolino”. Questa tappa del tour si svolgerà sabato 22 e domenica 23 febbraio (ore 10-19.30).</div><div>Il “Panini Tour 2014” sarà articolato in oltre 100 giornate/evento tra piazze e centri commerciali, percorrendo tutta la penisola da sud a nord fino al mese di aprile. Nell’accogliente “villaggio” – articolato su strutture coperte e su alcune aree esterne – sarà organizzato lo scambio di figurine con Panini, fino a 10 figurine per altrettanti doppioni: per evitare la fila, i collezionisti potranno rivolgersi agli animatori, dotati di tablet, per prenotare il proprio turno di accesso allo stand. Nell’area esterna, saranno disponibili una serie di aree di incontro e di tavolini per favorire il libero scambio tra collezionisti.</div><div>Le due giornate del “Panini Tour 2014” saranno scandite da un intenso programma di attività. Nel “villaggio”, innanzitutto, sarà allestito un campetto gonfiabile per ospitare momenti di gioco con il pallone e anche le lezioni di un allenatore, che insegnerà ai più piccoli i fondamentali del calcio giocato. In appositi corner, gli animatori distribuiranno album in omaggio delle collezioni “Calciatori” e “Zampe &amp; Co.”, oltre a proporre simpatici quiz: in palio fantastici premi tra cui l’ “Almanacco Illustrato del Calcio 2014”. Previsti giochi e premi non solo per i bambini, ma anche per i sempre numerosi genitori e nonni. A tutti coloro che si recheranno presso lo stand con il proprio album completo, o con meno di 20 figurine mancanti, sarà riservato un esclusivo gadget Panini e un timbro a rilievo Panini che sancirà l’ufficializzazione della sua collezione completa. Nello stand di “Topolino”, un disegnatore intratterrà piccoli e grandi disegnando i personaggi Disney più amati e saranno anche organizzati simpatici quiz a premio.</div><div>Il “Panini Tour 2014” potrà contare su un’importante presenza sul web e nei maggiori social network. Sarà possibile seguire infatti le varie tappe del tour tramite i siti internet e le pagine Facebook dedicati alle due collezioni, i feed di Twitter, l’App gratuita per smartphone e il profilo Instagram. Il pubblico potrà pure realizzare dei video e segnalarli alla Panini: i video migliori saranno inseriti nel canale Calciatori su YouTube (www.youtube.com/calciatoripanini).</div><div>“Il nostro tour torna a Milano ed è sempre più un appuntamento per tutta la famiglia”, ha dichiarato Antonio Allegra, direttore Mercato Italia di Panini. “Il villaggio Panini diventa un momento di ritrovo, gioco e intrattenimento dove liberamente, nel corso dell’intero fine settimana, i collezionisti potranno condividere la passione e la magia che le nostre raccolte di figurine sanno regalare”.</div><div>La collezione “Calciatori 2013-2014” comprende 865 figurine su giocatori e squadre di Serie A TIM, Serie B Eurobet, Primavera TIM, I e II Divisione di Lega Pro, Serie D e Serie A Femminile, da raccogliere in un album di 128 pagine. Tra le sezioni speciali di questa raccolta, le pagine “Derby - History Remix”, realizzate in collaborazione con Sky Sport HD e dedicate ai 5 derby previsti in questa stagione, con 10 figurine dotate di QR Code per visionare online dei video dedicati ai derby, e la sezione “Essere Calciatori” in cui il campione del Mondo 2006 Gianluca Zambrotta illustra con 8 figurine e varie immagini le tecniche di base del calcio. Alla collezione è legato anche il grande concorso “Panini premia la Scuola”: le scuole elementari e medie inferiori che raccoglieranno le bustine vuote e le spediranno a Panini, potranno ricevere gratuitamente attrezzature e materiali didattici. La raccolta “Zampe &amp; Co 2013-2014” , articolata in 432 figurine e in un album da 96 pagine, presenta in maniera semplice e divertente tutte le fasi della vita degli animali, dalla nascita fino alla riproduzione. Alcune figurine possono anche prendere vita con la tecnologia della “realtà aumentata”, che consente ai giovani collezionisti di divertirsi con una propria mascotte virtuale. La collezione vede la partecipazione di due importanti partner: l’ANMVI per il progetto “Piccole Zampe crescono” e il WWF Italia per il nuovo progetto “Proteggiamo le case degli animali” ed un grande concorso a premi.</div>C1012317,C1012318Modenaadm001adm001panini-tour-2014.jpgSiNpanini-tour-2014-a-milano-le-mitiche-figurine-panini-1012698.htmSi100075501,02,03,05,06,07,08,09,400101302
111012661NewsCampionatiLa scienza per allevare nuovi talenti nel calcio20140203135736calcioUna rivoluzioneQuali saranno&nbsp; i campioni del domani ? Quale&nbsp; fra i giovani talenti del calcio è più adatto a giocare in difesa&nbsp; o&nbsp; a centro campo o in attacco? E ancora ,come ottimizzare le prestazioni di un atleta sia durante l’allenamento sia&nbsp; in gara? Come evitare che s’infortuni ,”stressando” e affaticando troppo il suo corpo con esercizi fisici non adatti a lui? Ebbene per rispondere a queste e ad altre domande, utili a selezionare le nuove leve del calcio italiano oltre che a massimizzarne&nbsp; il talento&nbsp; innato, confezionando allenamenti&nbsp; “ad hoc” ,molto probabilmente ci penserà&nbsp; la convenzione siglata di recente fra la Lega Italiana Calcio e CriBens-Università Cattolica per studiare i giovani talenti da un punto di vista genomico e molecolare.<BR>Si&nbsp; potranno così programmare scientificamente gli allenamenti&nbsp; ed il regime alimentare ,studiando le caratteristiche di quel&nbsp; giocatore con analisi genetiche e molecolari,tramite prelievi di sangue,urine e saliva alla ricerca di marcatori,ovvero molecole&nbsp; “spie” di stress psico-fisico,oppure del metabolismo e di potenza e resistenza&nbsp; muscolare.<BR>La ricerca scientifica scende in campo&nbsp; quindi a servizio dello sport più bello del mondo,grazie ad una convenzione sottoscritta&nbsp; il 30 Gennaio&nbsp; dall’Università Cattolica del Sacro Cuore-Centro di ricerca in Biochimica e Nutrizione dello Sport (CriBeNS-UCSC) e dalla Lega Italiana Calcio Professionistico (Lega Pro),rappresentate dal presidente della Lega Pro,Mario Macalli,e dal direttore del CriBeNS-UCSC,Bruno Giardina,con la collaborazione della FIGC ,presente Luigi Abete,e della FMSI(Federazione&nbsp; Medici Sportivi Italiani),rappresentata dal presidente dr. Maurizio Casasco.<BR>Ha detto Ettore Capoluongo,responsabile dell’U.O.S.&nbsp; di Diagnostica&nbsp; Molecolare Clinica e Personalizzata:”La letteratura scientifica ha ormai reso disponibili dati importanti di associazione tra varianti di seguenza presenti in alcuni geni (dette polimorfismi,cioè forme alternative di uno stesso gene) e la capacità di adattarsi meglio ad alcune tipologie di attività sportive,di&nbsp; preparazione e di recupero “post-training”.In altri termini ,esistono geni&nbsp; in un certo senso legati al “talento sportivo”,che garantiscono al soggetto,portatore&nbsp; di alcune loro varianti,migliori performance muscolari,migliore resistenza&nbsp; allo sforzo,muscoli più scattanti ed altre caratteristiche&nbsp; corporee e metaboliche ,che rendono un individuo “campione”.Il segreto di molti assi del calcio e di altri sport&nbsp; sta proprio nella combinazione&nbsp; di&nbsp; queste piccole ma sostanziali differenze.<BR>“Molti&nbsp; club stranieri –ha aggiunto Capoluongo- hanno cominciato già da qualche anno ad usare questi ulteriori parametri biomolecolari nella scelta dei ruoli migliori per la squadra o nella modulazione del training”.&nbsp; Ad esempio,un indicatore di performance è determinato dalla composizione dei muscoli dell’atleta ,cioè dalla tipologia di fibre muscolari ,di cui sono composti i suoi muscoli,la quale a sua volta dipende da determinati varianti&nbsp; genetiche.Ci sono giocatori che per la loro composizione muscolare biochimica non potranno mai essere degli attaccanti,ma questo non vuol dire che non potranno diventare&nbsp; eccellenti&nbsp; centrocampisti!<BR>Gli studi monitorizzeranno una quantità abbastanza rappresentativa di atleti,in collaborazione con lo staff medico e tecnico delle società,per studiare le loro varianti genetiche e rapportarle al tipo di preparazione fisica e di selezione dei ruoli. Questo vuol dire in pratica poter evitare quegli stress (ad es. overtraining) ,che sovente causano effetti&nbsp; collaterali importanti che portano l’atleta a dover affrontare periodi&nbsp; di fermo.<BR>A questo proposito la dott.sa Mele del comitato scientifico del CriBeNs&nbsp; ha dichiarato:”Cercheremo infine di individuare marcatori biomolecolari precoci di stress monitorando i giocatori prima e dopo la seduta di allenamento ,in modo da rendere disponibili schemi di recupero per ogni singolo atleta basati su un corretto apporto e comportamento nutrizionale”.<BR>“Il CriBeNS –ha spiegato Bruno Giardina,responsabile scientifico della convenzione e docente di Biochimica Clinica dell’Università Cattolica di Roma-vuole dare il suo contributo all’ottimizzazione della performance sportiva di atleti in varie discipline.Il concetto chiave è quello di “personalizzazione”.&nbsp; Per quanto concerne gli atleti,a livello agonistico o professionistico,a maggior ragione vanno considerate tutte quelle caratteristiche genetiche individuali che possono indicare il tipo di allenamento e di apporto nutrizionale&nbsp; più idoneo per migliorare la performance sportiva e tutelate la salute della persona.Si può infatti –ha concluso- migliorare la prestazione ed insieme prolungare il periodo di attività agonistica ad alto livello personalizzando allenamento e alimentazione dell’atleta e scegliendo il ruolo più adatto a lui”.<BR>Sarà importante rimodulare il fabbisogno nutrizionale&nbsp; del giocatore in base ai carichi di lavoro,agli orari degli allenamenti e delle competizioni. La dieta da seguire dopo un doppio allenamento è completamente diversa da quella di una fase di recupero post-gara.Pertanto diete diverse in base alle variabili,che intervengono nella giornata dello sportivo:differente fabbisogno nutrizionale per un intenso allenamento con i pesi rispetto ad un allenamento diretto a migliorare la velocità e se poi i due allenamenti vengono svolti nella stessa giornata,le cose si complicano ulteriormente da un punto di vista nutrizionale.Anche le condizioni climatiche,in cui si svolgeranno gli allenamenti e la gara,costituiscono una variabile importante per l’adeguamento del supporto nutrizionale:giocare una partita di calcio in inverno in un clima rigido è ben diverso che farlo nella stagione calda in un clima tropicale,come quello, in cui si svolgeranno i prossimi campionati mondiali in Brasile.<BR>Per questo motivo il CriBeNS ha istituito l’Unità mobile di Nutrizione nello Sport,novità assoluta per l’Italia,predisposta per&nbsp; raggiungere gli atleti nelle sedi rispettive di Società,evitando spostamenti&nbsp; ed assenze&nbsp; dagli allenamenti. In questo modo si eseguiranno in loco prelievi biologici di sangue,urine e saliva da trasportare&nbsp; all’U.O.S. di Diagnostica Molecolare Clinica e Personalizzata&nbsp; per valutare le necessità nutrizionali e metaboliche dell’atleta.<BR>Una rivoluzione copernicana nel calcio ,come si intuisce ,che porterà a riconoscere i “campioni” non più dalla giocata ,ma dal loro DNA e dai&nbsp; marcatori nel&nbsp; sangue. Ne guadagnerà il calcio,almeno lo speriamo,ma perderà forse quel valore aggiunto, che lo ha reso lo sport più bello del mondo e che rivediamo nel romanticismo delle&nbsp; storie dei suoi personaggi,a cui non vorremmo propio rinunziare!<BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR>Attilio Andriolo<BR>C1012317adm001adm001pallone8.jpgSiNla-scienza-per-allevare-nuovi-talenti-nel-calcio-1012661.htmSi100075701,02,03030393
121012651NewsCampionatiPanini: Figurine speciali per celebrare Juventus e Palermo20140125232530figurine panini,calciatori,juventus,palermo,albumL’album “Calciatori 2013-2014” celebra anche Rossi, De Sanctis e Florenzi<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><st1:personname w:st="on" productid="La Panini"><font face="Arial" size="2"><span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;">La Panini</span></font></st1:personname><font face="Arial" size="2"><span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"> realizzerà due figurine speciali per celebrare <st1:personname w:st="on" productid="la Juventus">la Juventus</st1:personname> e il Palermo che si sono aggiudicate rispettivamente il titolo di Campione d’Inverno in Serie A TIM e in Serie B Eurobet. Nella nuova collezione “Calciatori 2013-<st1:metricconverter w:st="on" productid="2014”">2014”</st1:metricconverter>, è infatti presente la sezione “Film del Campionato”, che sintetizza i momenti salienti del girone d’andata. Insieme a queste due figurine speciali, <st1:personname w:st="on" productid="La Panini">la Panini</st1:personname> realizzerà anche altre sei figurine per celebrare i maggiori protagonisti della “corsa d’inverno”. In particolare, queste figurine saranno dedicate a Giuseppe Rossi come capocannoniere, Morgan De Sanctis come portiere “saracinesca”, Alessandro Florenzi per il goal più spettacolare (la bellissima rovesciata di Roma-Genoa, nella 19a giornata), Gonzalo Higuaìn come giocatore con il più “alto rendimento”, Domenico Berardi come “emergente” e all’Hellas Verona come “sorpresa” del girone di andata. Queste otto figurine extra saranno distribuite in omaggio lunedì 27 gennaio, in una bustina speciale abbinata ai quotidiani Corriere dello Sport/Stadio e Tuttosport. Inoltre, nella sezione “Film del Campionato” dell’album “Calciatori”, è presente un QR Code tramite il quale sarà possibile, sempre da lunedì prossimo, visionare online una gallery che ripercorrerà i momenti salienti del girone d’andata della Serie A TIM tramite le prime pagine del Corriere dello Sport/Stadio e di Tuttosport.<o:p></o:p></span></font><br><br> <p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><font face="Arial" size="2"><span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></font><br><br> <p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><font face="Arial" size="2"><span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;">“Quest’anno la sezione Film del Campionato si arricchisce ulteriormente rispetto alle scorse stagioni”, ha dichiarato Antonio Allegra, direttore Mercato Italia di Panini. “Oltre alla conferma della presenza della Serie B Eurobet a fianco delle figurine speciali sulla corsa d’inverno della Serie A TIM, vi è quest’anno, tramite l’album e un supporto multimediale, la possibilità di ripercorrere l’andamento del girone d’andata rileggendo le prime pagine dei quotidiani sportivi. Sempre di più la collezione Calciatori diventa così lo strumento per raccontare e conservare nella memoria questa stagione calcistica”.<o:p></o:p></span></font><br><br> <p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><font color="red" face="Arial" size="2"><span style="color: red; font-family: Arial; font-size: 10pt;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></font><br><br> <p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><font face="Arial" size="2"><span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;">La collezione “Calciatori 2013-<st1:metricconverter w:st="on" productid="2014”">2014”</st1:metricconverter> è in vendita in edicola. Comprende 865 figurine su giocatori e squadre di Serie A TIM, Serie B Eurobet, Primavera TIM, I e II Divisione di Lega Pro, Serie D e Serie A Femminile, da raccogliere in un album di 128 pagine. Tra le novità della raccolta, oltre alla preziosa copertina con effetti speciali (ove campeggia un grande scudetto tricolore – omaggio alla Nazionale – contenente i 20 scudetti delle squadre di Serie A TIM e il “calciatore in rovesciata” simbolo della Panini), si segnala il ritorno delle “mitiche” figurine degli scudetti in raso degli anni ’70 e gli indirizzi twitter di tutti i calciatori di Serie A TIM. Tra le sezioni speciali di questa raccolta, le pagine “Derby - History Remix”, realizzate in collaborazione con Sky Sport HD e dedicate ai 5 derby previsti in questa stagione, con 10 figurine dotate di QR Code per visionare online dei video dedicati ai derby, e la sezione “Essere Calciatori” in cui il campione del Mondo 2006 Gianluca Zambrotta illustra con 8 figurine e varie immagini le tecniche di base del calcio. Alla collezione è legato anche il grande concorso “Panini premia <st1:personname w:st="on" productid="la Scuola">la Scuola</st1:personname>”: le scuole elementari e medie inferiori che raccoglieranno le bustine vuote e le spediranno a Panini, potranno ricevere gratuitamente attrezzature e materiali didattici. Ulteriori informazioni su www.calciatoripanini.it.<o:p></o:p></span></font><br><br><br><br>C1012317ModenaWM01MSWM01MSpanini-calciatori-2013-14.jpgSiNfigurine-panini-album-calciatori-speciale2013-2014-1012651.htmSiT1000007,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000024,T1000026,T1000027,T1000028,T1000091,T1000097,T1000098,T1000099,T1000101100075601,02,03,05,06,07,08,090101218
131012644NewsCampionatiAntonio Venuto, un allenatore in attesa di panchina20140123141427calcioE’ cosìAntonio Venuto da Villafranca Tirrena in provincia di Messina, è stato allenatore della S.S. Milazzo dal 2008 al 2011 conquistando due promozioni tra Campionato di Eccellenza e poi di Serie D, raggiungendo il terzo posto nel Campionato di Lega Pro di Seconda Divisione nell’anno 2010’11. Una scalata professionale che l’ha visto crescere fin da quando, allenatore dilettante di terza categoria nel 1989 ha deciso di continuare i suoi studi calcistici per conquistare l’abilitazione di allenatore di seconda categoria fin dal 2007. Poi, non contento di quanto ottenuto, si misura con se stesso per verificare le sue potenzialità. Si iscrive al Corso di Allenatori Professionisti di Prima Categoria a Coverciano nell’anno 2011’12 e, con notevoli sforzi economici personali (visto l’ingente esborso che richiede l’iscrizione), s’incammina nell’avventura con l’ardire di chi ama il calcio, desidera studiarne approfonditamente i sistemi di preparazione, l’individuazione e l’abilità nel percepire la chiave tattica giusta (anche a partita in corso), conoscere le varie scuole di pensiero e l’anima da tirar fuori dai giocatori per poterli motivare positivamente. Ma è soprattutto la psicologia di gruppo e anche individuale per ogni singolo giocatore, che lo porta alla fine del corso a discutere la sua interessantissima tesi dal titolo: “Leadership e motivazione: il ruolo dell’allenatore”. Non è un caso che mister Antonio Venuto abbia scelto di ricercare e discutere questa tesi davanti a una commissione d’esame competente, (tra gli altri c’era pure mister Spalletti). Infatti, chi lo conosce bene, sa che il suo desiderio di approfondimento teorico - pratico sulle più moderne discipline tecniche calcistiche europee, lo caratterizza come uomo-allenatore dai connotati personali talmente chiari che non si possono confondere con chi vede la professione di coach in maniera minimalista, raffazzonata e senza l’opportuna etica . Lui sa che nel calcio non c’è nulla di improvvisato e neanche di definitivo e che i risultati positivi sono la chiave del successo ripartito tra società, allenatore, giocatori e tifosi, ma sa anche che ai primi insuccessi chi paga per primo è l’allenatore. Troppo navigato è mister Venuto per illudersi di successi facili che in prospettiva non danno alcuna garanzia. Lui sa come lavorare sodo con i suoi ragazzi, dai quali pretende impegno, serietà e vita ordinata fuori dal campo. Ma è anche pronto a capire se un giocatore non rende come potrebbe a causa di problemi psicologici che non rientrano propriamente nell’infortunio fisico. Ed è questa la peculiarità più naturale e importante di mister Venuto: saper capire i suoi ragazzi e motivarli ad un impegno maggiore dal quale possa scaturire il meglio di loro. Senza stress, ma con la naturalezza e la consapevolezza che si ha quando si ama qualcosa, quando si sogna di raggiungere un obiettivo che è frutto della fatica e del lavoro serio. Sono queste le caratteristiche naturali di Venuto, un allenatore che non ha solo imparato attraverso i libri e gli studi tecnico-calcistici certi valori che sono insiti nel suo DNA, semmai le ha affinate confrontandosi con i suoi compagni di corso dai nomi altisonanti come Roberto Baggio, Valerio Bertotto, Benito Carbone, Benoit Fabiens Cauet, Alessandro Dal Canto, Davide Dionigi, Gianluca Festa, Emanuele Filippini, Devis Mangia, Fabio Pecchia, Lamberto Zauli, Zè Maria, per citarne solo alcuni tra i più famosi. Ma lui, mister Venuto, pur non vantando un curriculum altisonante di calciatore importante, non si è lasciato intimidire da nessuno, anzi si è confrontato consapevolmente con grinta e determinazione di chi deve dimostrare a se stesso e agli altri la propria preparazione. E non è un caso che ha ottenuto uno dei più alti punteggi finali di tutto il corso: 97/110. Eppure, sembrerà strano che un allenatore di tale levatura tecnica e umana non abbia, almeno in questo preciso momento, una panchina a sua disposizione. Ma lui sa aspettare, con pazienza e senza fretta. Sono le sue armi migliori di uomo saggio e di allenatore preparato che aspetta una chiamata da società che possano garantirgli un progetto serio fatto di concretezza e non di effimere parole. Quelle, non possono interessare a chi, come lui, crede nella serietà di allenare e curare con competenza e professionalità un gruppo di ragazzi seri i quali si prefiggono il raggiungimento di un obiettivo che concorda con quello della società. Il resto non interessa, sono solo chiacchiere. I fatti sono quelli che contano, nel calcio e nella vita.<br><br> <BR>Una storia, tante storie. Quando cuore e pallone sono una cosa sola<br><br> Era la fine del 2012, quando ho scritto e pubblicato questo articolo sul profilo professionale e umano di Antonio Venuto, un allenatore in cerca di panchina. Ebbene, ancora oggi dopo un travagliato campionato di Lega Pro nell’Hinterreggio di Reggio Calabria cominciato in maniera eccelsa e poi finito con la retrocessione per motivi non solo a lui imputabili, oggi mister Venuto attende ancora quella chiamata importante che possa coronare il sogno della sua vita: quello di allenare in una società professionistica a un certo livello. Egli, nella vita, è Prof. di Educazione Fisica in un Istituto di Scuola Superiore di Messina. Ama l’insegnamento, i suoi ragazzi, il suo gruppo scolastico, il suo quotidiano vissuto tra colleghi che conosce da anni. Ma la panchina, il profumo dell’erba emanato da un campo di calcio, ebbene, quello gli ronza sempre fisso nel cervello come fosse un qualcosa che prima o poi deve essere raggiunto. Sì, perché quello è il vero significato della sua vita. Certo, il calore degli affetti più cari che gli stanno accanto sono decisamente importanti per lui. Ma la sua testa è sempre là, in mezzo a una squadra di calcio sua, attorno a dei ragazzi forti dalle grandi capacità caratteriali come lui, capaci di raggiungere l’obiettivo fissato attraverso il sacrificio e l’abnegazione. E’ così, Antonio Venuto da Villafranca Tirrena in provincia di Messina. Lui ama la sua terra di Sicilia, con i suoi profumi e le affascinanti tradizioni. Per questo è orgoglioso delle sue radici. D’altra parte, non è un caso che la sua carriera da allenatore si sia sviluppata principalmente in Sicilia, con soli due parentesi nella vicina Calabria. Tuttavia, lui sa che la sua professione non preclude destinazione. Quando il destino chiama, il mister chiude la valigia e si tuffa in una nuova avventura. E’ la vita, è la speranza di chi crede in qualcosa d’importante, in una chiamata che, prima o poi, deve arrivare. Mister Venuto è pronto, è già lì che aspetta, perché si conosce e sa che chiunque lo chiamerà a guidare una squadra di professionisti, state sicuri che non si pentirà.<br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br><br>C1012317FL0711FL0711venuto-6.jpgSiNantonio-venuto-un-allenatore-in-attesa-di-panchina-1012644.htmSi100451001,02,03030376
141012608NewsCampionatiIl calcio è di chi lo ama20131203233718calcioA quanto detto aggiungiamo Questo è lo slogan&nbsp; che la FIFA&nbsp; ha coniato&nbsp; per&nbsp; l’anno&nbsp; 2013/14 allo scopo di avvicinare&nbsp; soprattutto&nbsp; i bambini e le famiglie a questo sport&nbsp; bellissimo,che però perde spettatori&nbsp; ogni anno&nbsp; per motivi&nbsp; diversi ,che vanno dalla violenza al razzismo negli stadi,dalla pressione delle&nbsp;&nbsp; pay-tv&nbsp; a rimanere a casa a godersi lo spettacolo comodamente seduti&nbsp; alle difficoltà per accedere ad un posto allo stadio sia&nbsp; di tipo burocratico quanto&nbsp; di ordine pubblico e così via. <BR>A quanto detto aggiungiamo&nbsp; i sospetti&nbsp; di combine a causa del calcio scommesse ,che tolgono genuinità al risultato ,e così il gioco è fatto. A nulla valgono le prodezze dei campioni&nbsp;&nbsp; se&nbsp; la merce non interessa più e non attrae. Quindi non ci resterebbe che chiudere bottega ed andarcene all’estero? No,basterebbe andare nei campetti di periferia ,degli oratori o comunque in quelli ,dove si gioca per i tornei&nbsp; minori.<BR>“IL CALCIO E’ DI CHI LO AMA” ! E allora&nbsp; cominciamo ad amare le nostre squadre&nbsp; ,tutte, nessuna esclusa,nelle quali&nbsp; ancora è possibile ammirare&nbsp; il calcio dei&nbsp;&nbsp; ricordi,quello “quando i pali erano quadrati” e i terreni&nbsp; eternamente in terra battuta.E mentre&nbsp; da Messina&nbsp; arrivano voci terrificanti su inchieste della Procura federale per&nbsp; un giro di scommesse milionarie sulla partita Messina-Lamezia, che, se accertate,porterebbero molto probabilmente alla scomparsa della squadra&nbsp; peloritana per l’ennesima volta dal calcio professionistico, a Milazzo siamo in molti a ricordare quella stranissima partita del primo campionato di Lega Pro proprio contro il Lamezia al Grotta di Polifemo,che ci vide soccombere inaspettatamente&nbsp; (il Lamezia era una squadra in disarmo, che non vinceva da mesi&nbsp; perché affidata a dei giovani&nbsp; senza esperienza a causa delle difficoltà economiche societarie) e su cui si riversarono sospetti di combine per un gioco di scommesse,che non è stato mai possibile documentare,ma che si sussurra ancora sia stato sicuramente portato a termine da personaggi&nbsp; ben identificati,che,guarda caso,si sono trasferiti a Messina. Certamente i&nbsp; guai&nbsp; dei nostri dirimpettai possono lenire i nostri rimpianti,addolcire le pillole amare ,che abbiamo dovuto ingoiare,ma non basta. Dobbiamo guardare avanti e il futuro è proprio a portata di mano .Oggi si chiama Città di Milazzo,domani&nbsp; forse si libererà anche di quel&nbsp; termine:Città per farci di nuovo gridare :Forza Milazzo! <BR>“IL CALCIO&nbsp; E’&nbsp; DI CHI LO AMA” ,non dimentichiamolo. Questa squadra comincia a divertire,gioca al pallone anche su una risaia come quella di domenica al Grotta di Polifemo .Contro&nbsp; l’Atletico Villafranca ha realizzato&nbsp; 4 reti , potevano essere 6 o 7 ,ma ha deciso di fermarsi a 4 per non venire meno alla tradizione che ormai si porta dietro,quella di vincere con un poker d’assi. In quello stagno ha danzato un cigno nero,si chiama Hien Sasà,ma sembrava che in Costa d’Avorio,la sua terra, avesse sempre fatto quel lavoro anche a 50 gradi all’ombra. Non ha danzato solo lui,ma un po’ tutti .Se aveste visto il terzo gol (splendida triangolazione fra Maisano-un giovane milazzese interessante dal tocco pulito-e Hien) ,vi sareste spellate le mani&nbsp; per applaudirli. Tutti bravi e innamorati della loro maglia:Crisafulli-autore della quarta ed ultima rete- Romeo –il capitano e papà di questi ragazzi-Miroddi .un altro milazzese che per la squadra della sua città ha rinunziato ad altri palcoscenici,Fleri ,che si porta dietro la gioia della cavalcata con il Milazzo di Cannistrà,Torre ,una spina&nbsp; nel&nbsp; fianco di tutte le difese avversarie,Salmeri ,un milazzese che ,nonostante la giovine età,dà sicurezza&nbsp; in difesa&nbsp; e&nbsp; spinta&nbsp; instancabile sulla sua fascia.Dovremmo continuare a citarli tutti,uno per uno,ma lo faremo nei&nbsp; prossimi numeri perchè se lo meritano.<BR>Dove arriveranno? Boh,il bello di questa squadra è che si gioca per vincere ,senza obiettivi&nbsp; da raggiungere.A&nbsp; Maggio si&nbsp; faranno i conti.Il tecnico Gaetano Accetta non li assilla,ma li tiene concentrati&nbsp; sull’applicazione degli schemi provati in settimana. Insomma un ambiente tranquillo,che ci riconcilia con il calcio dopo la bufera dell’anno scorso. “IL&nbsp; CALCIO E’ DI CHI LO AMA” : teniamocelo dentro questo motto,anzi&nbsp; trasmettiamolo ai ragazzini delle scuole,portiamo&nbsp; la nostra squadra fra i banchi di scuola,simpatizziamo con i futuri tifosi ,creiamo le condizioni&nbsp; per riavvicinare i bambini al calcio,come è stato fatto a Torino approfittando della chiusura delle Curve,facciamoli innamorare della nostra squadra.<BR>Essi&nbsp; rappresentano l’assicurazione sulla vita per il calcio,noi, tifosi di ieri e di oggi, forse lo abbiamo amato il calcio un tempo,ma dopo,mi spiace confessarlo,lo abbiamo tradito senza pietà né ripensamenti!<BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR>Attilio Andriolo<BR>&nbsp; C1012317adm001adm001milazzo.jpgSiNil-calcio-e-di-chi-lo-ama-1012608.htmSi100075701,02,03030316
151012577NewsEditorialeIl calcio italiano alle prese con la stupidità sociale20131113090041calcioRiflessioni sui fatti avvenuti a Torino e SalernoQuante volte abbiamo sentito frasi come: “La madre dei cretini è sempre incinta”, oppure “Perché l’intelligenza umana ha dei limiti e la stupidità no?” e ancora ”Il cervello deve essere una bevanda buona, perché molti ultimamente se lo bevono”. Sono modi di dire, aforismi, parole forti, profonde, rispolverate ogniqualvolta accade qualcosa di assurdo, d’inspiegabile, d’insostenibile, che l’essere umano è capace di produrre, ripetere e perseverare con illogica facilità. I cori anti napoletani sbraitati allo Juventus Stadium dalle curve dei “tifosi” bianconeri e gli striscioni carichi di insulti gratuiti, non potevano far altro che decretare da parte del Giudice Sportivo una squalifica pesante. Infatti, a seguito di fatti così stupidamente gravi, le curve dello Stadium rimarranno chiuse per la gara con l’Udinese, mentre per la successiva partita contro il Sassuolo toccherà soltanto alla curva sud. Ma, la grande riflessione di base è che l’epidemia dilagante del malcostume del football italiano, si genera e si manovra attraverso gruppi organizzati di ultras. Una sorta di potere neanche tanto occulto, capace di gestire e comandare società di calcio e relative squadre. E, come se non fossero già disonorevoli e offensivi i fatti accaduti allo Stadium della Juve, anche a Salerno, nel campionato di Lega Pro si è scatenata la rabbia degli ultras della Nocerina che, impossibilitati ad assistere alla partita Salernitana – Nocerina per divieto assoluto da parte del questore di Salerno Antonio De Iesu, hanno obbligato i giocatori della Nocerina a non giocare la partita, urlando frasi intimidatorie. I calciatori della Nocerina, letteralmente terrorizzati, sono scesi in campo e, ipocritamente, hanno fatto finta di essersi fatti male in gruppo ritornando immediatamente negli spogliatoi. Un fatto di inaudita gravità che offende la cultura sociale e il senso civile. Il questore di Salerno ha firmato 20 DASPO (acronimo di Divieto di Accedere alle manifestazioni Sportive) per i primi “tifosi” della Nocerina identificati dalle indagini sugli atti di intimidazione ai calciatori in ritiro. Duro il Presidente della FIGC Giancarlo Abete che ha detto: “Era meglio che la società, i giocatori e i tecnici della Nocerina, evidenziassero di non essere nelle condizioni di serenità per entrare in campo. Non ci sta proprio quella sceneggiata. E’ indecorosa, indegna”. Di rimando, gli ultras della Nocerina hanno diramato un comunicato: “Non abbiamo minacciato di morte nessuno, abbiamo chiesto solo un gesto eclatante”. Insomma, chiamarla vergogna è come fare una carezza. Definirla “insostenibile leggerezza della stupidità” è ancora troppo poco. Insomma, la verità è che queste guerriglie, questi fatti incresciosi che mortificano l’umanità e mettono a repentaglio talora anche la vita delle persone, è davvero disonorevole. Ci appelliamo dunque ai Poteri Forti del Calcio, FIGC, CONI, Società di Calcio, Giocatori, Addetti ai lavori, Spettatori, Media, ma anche al Governo Italiano (ci sei ?), di agire con fermezza, non tanto nell’inventare altri pesanti divieti e punizioni che producono soltanto rivolte e disordini a discapito del miglioramento, quanto a cominciare un percorso culturale che possa partire dal basso, denunciando sul nascere e, in sinergia, ciò che non deve allargarsi a macchia d’olio. L’omertà non ha mai fatto il bene sociale; la verità, si.<br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><br><br>C1012317FL0711FL0711salernitana-nocerina.jpgSiNil-calcio-italiano-alle-prese-con-la-stupidita-sociale-1012577.htmSi100451001,02,03,06010306
161012537NewsCampionatiTosi: «Contento di aver fermato il Messina. Il Milazzo ha subito uno scippo»20131025233626calcioIl Messina non ce la fa a superareIl Messina non ce la fa a superare i senesi del Poggibonsi e pareggia la seconda partita in casa,dopo aver perso la prima malamente con i pugliesi del Foggia. Al S. Filippo scoppia la contestazione dei tifosi anche per il penultimo posto in classifica ,che in un campionato, che vedrà retrocedere nell’interregionale ben nove squadre, apre scenari drammatici ed&nbsp; impensabili per i giallorossi peloritani,che erano indicati fra i favoriti al salto di categoria dalla maggior parte degli&nbsp; addetti ai lavori. Eppure in settimana il Messina ,complice il silenzio stampa imposto dalla società a tutto lo staff ,si era preparato nel migliore dei modi e il rientro fra i pali di Lagomarsini,portiere della selezione di Lega Pro,di Silvestri,valido difensore anch’egli reduce da Coverciano,di Mirko Guadalupi a tempo pieno dopo l’infortunio al ginocchio,di Roberto Chiaria,capocannoniere della squadra con tre reti,faceva presagire una vittoria scaccia crisi . Qualcosa all’interno dello spogliatoio comunque si era rotto,perché filtrava la notizia delle dimissioni del preparatore atletico Milazzo,confermate nel post-partita dal d.s. Ferrigno,che invece&nbsp; ridava fiducia a Gaetano Catalano alla guida del Messina nonostante i tifosi avessero richiesto a gran voce il suo allontanamento.<BR>Per capirne di più,ne parliamo con mister Marco Tosi,allenatore del Poggibonsi,ma anche un ex dal dente avvelenato perché l’anno scorso alla guida del Milazzo di proprietà dei Lo Monaco, fu licenziato senza apparente motivo e lasciato senza stipendio per l’intero campionato.<BR>Mister Tosi complimenti per il risultato e per la squadra,che ormai è la rivelazione del campionato,tenendo conto dell’età media, molto bassa.Ci racconti un po’ la partita del S.Filippo.<BR>Grazie per i complimenti ,ma prima di parlare della partita,mi corre l’obbligo di ringraziare l’Amministrazione di Milazzo,i tifosi, la società del Città di Milazzo e Lei ,dr. Andriolo, per l’ospitalità ricevuta in occasione del nostro ritiro: se abbiamo disputato una bella prestazione il merito va ripartito anche a tutti voi ,che ci avete fatto sentire a casa, nonostante i millecinquecento chilometri ,che ci separano. Un ultimo ringraziamento, ma doveroso, a Domenico Andriolo ,che ha osservato i nostri avversari nella domenica antecedente contro il Foggia per conto della mia società ,fornendomi notizie preziose per preparare quest’incontro con le soluzioni tattiche giuste a contrastare i siciliani. Passiamo alla partita: devo riconoscere che nel primo tempo il Messina mi ha sorpreso con un 3-5-2 ,che non mi aspettavo. Ma essendo stato appunto informato sulle singole qualità,sono riuscito a prendere le contromisure in tempo utile ,senza snaturare il gioco della mia squadra ,che è improntato su un 4-4-2 ,che ben si adatta alle caratteristiche dei giovani,che alleno.<BR>Il rigore? Si poteva evitare ,ma il difensore De Vitis è un ’94 ,che l’anno scorso stava in Eccellenza e giocare in Lega pro è un salto fisico e psichico ,che può giocare&nbsp; brutti scherzi. Infatti nel secondo tempo è andata meglio e i ragazzi ,rinfrancati nell’intervallo dall’emozione di giocare in uno stadio così grande ,che ha visto i fasti della serie A,hanno cominciato a spingere di più e a far&nbsp; paura al Messina,che ha tentato di chiudere la partita con Corona in più di un’occasione,ma i miei sono stati bravi a difendersi con Anedda,un portiere sempre attento,sugli scudi assieme a Pera,capocannoniere della mia squadra con tre reti,autore del cross nei minuti finali ,mi pare all’87’,su cui si è avventato Scardina di testa insaccando nella rete avversaria e scatenando la gioia e la commozione anche del nostro Presidente Antonello Pianegiani ,il primo tifoso assieme alla moglie della sua squadra.<BR><BR>Mister Tosi,la svolta della partita?<BR>La partita ha avuto una svolta allorchè la panchina del Messina ha pensato che era meglio difendere il vantaggio,per cui hanno fatto uscire una punta Buongiorno,molto mobile e capace di creare spazi per Chiaria,subentrato intanto a Corona,sostituendolo con Simonetti ,un centrocampista d’interdizione,che&nbsp; conosco bene per averlo allenato l’anno scorso a Milazzo. A quel punto ho tentato la carta coraggiosa della terza punta cosicchè ho sostituito Tafi,un difensore ,con un’altra attaccante:Scardina.Mi è andata bene:proprio lui ha siglato la rete del pareggio. Un po’ di coraggio non guasta e premia a volte.<BR>Mister Tosi un’ ultima domanda e la lascio andare,perché l’aereo non aspetta:Cosa vi siete detti con Lo Monaco appena vi siete incontrati?<BR>Non ci siamo detti nulla,ma ho fatto parlare il campo,sgomberando il campo da qualsiasi illazione. Sono un professionista,che l’anno scorso ha subito una grave perdita familiare,come ben sa,ma&nbsp; telefonai al d.s. Ferrigno dopo il funerale della cara mamma dicendogli che ero disponibile a riprendere la panchina del Milazzo.Mi rispose che non gli interessavo, perché avrebbero preso uno del loro gruppo,Tudisco per l’appunto, e avrebbero mandato via tutti i giocatori presi da Grillo. E’ stato compiuto un vero scippo alla città,ma ancora&nbsp; non capisco perché i tifosi non abbiano reagito e protestato vivacemente. In altre piazze l’avrebbero fatto e di brutto. Il Milazzo era un patrimonio da difendere e non da abbandonare,hanno così reso più facile il compito ai Lo Monaco! Un fatto è certo la squadra del Poggibonsi è fatta da ragazzi in gran parte provenienti dalla serie D o Eccellenza toscane,con un budget ridotto al minimo,ma quel Milazzo, che ho guidato dalla panchina, era più forte sulla carta del mio Poggibonsi e si sarebbe salvato ad occhi chiusi! A proposito ,prima di partire,voglio confessarvi che mi avete commosso seriamente con la targa ,che mi avete consegnato sabato alla fine dell’allenamento al Grotta di Polifemo e per la dedica :”Con nostalgia a Marco Tosi” i tifosi del Milazzo.<BR>Auguri mister Tosi !Chissà che un giorno la sua strada non s’incroci di nuovo con quella del Milazzo,ma forse è più giusto augurarle di poter salutare un giorno i tifosi rossoblu da una panchina di serie A!&nbsp; <BR><BR>Attilio Andriolo<BR><BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1012317adm001adm001messinaregginajw7.jpgSiNesclusiva-il-calcio24-tosi-contento-di-aver-fermato-il-messina-il-milazzo-ha-subito-uno-scippo-1012537.htmSi100075701,02,030302402S
171012494NewsCampionatiMessina, fischi dopo la sconfitta contro il Foggia20131014223444messinaLa squadra peloritana Il Messina stecca la prima delle due partite in casa,che l’attendevano,con le quali sperava di fare bottino pieno per risalire posizioni in classifica e sistemarsi nel novero delle squadre,che aspirano a disputare il prossimo campionato di Lega Pro,che,com’è noto,sarà a girone unico.<BR>La squadra peloritana ha meritato la sconfitta ,che poteva assumere un punteggio più rotondo,solo se le punte del Foggia fossero state più precise sottoporta. Infatti il Messina non ha mai praticamente impensierito la difesa avversaria,se si eccettua un’azione all’80’ di Guerriera,imbeccato sottoporta da un lancio lungo (uno dei pochi)di Bucolo e che da solo, di fronte a Narciso,portiere del Foggia,ha spedito al di sopra della traversa un pallone ,che aspettava solo di essere appoggiato in un angolo della rete avversaria. <BR>Ben poca cosa il Messina visto oggi al S.Filippo,povero di idee e di gioco,lento negli scambi e quindi prevedibile,fondamentalmente stanco fisicamente (ma si allenano?). Il Foggia d’altro canto ha mostrato di essere più squadra,sicuramente vale più dei sei punti, con cui si è presentato al S.Filippo. Ottimi il centravanti Giglio(una spina nel fianco della difesa siciliana),l’esterno alto Vannittelli, il portiere Narciso,l’autore del terzo gol Zizzari,la difesa ben registrata. Sicuramente i primi due gol del Foggia sono stati favoriti da una distrazione della difesa messinese,che in entrambe le occasioni ha dimenticato di porre un uomo sul vertice della piccola area di rigore al momento del tiro del calcio d’angolo avversario. Cosicchè il secondo gol è stato la fotocopia del primo e le responsabilità dell’allenatore Catalano nel non aver disposto la sua difesa secondo i canoni del calcio moderno,sono evidenti. Il terzo gol è arrivato all’ultimo minuto di recupero e quindi non fa testo perché la squadra ormai era rassegnata.<BR>Quali sono i mali di questo Messina? Senza voler presumere ,siamo convinti che la guida tecnica si trovi in forte stato di confusione.Non si spiegherebbe altrimenti il cambio continuo di schema di gioco a partita in corso ,per cui si&nbsp; è passati da un 4-4-2 nel primo tempo,ad un 4-3-3 all’inizio del secondo tempo,che ci è apparso il più congeniale alle forze messe in campo,per finire&nbsp; al 4-2-4 spostando uno sfinito Guerriera,partito esterno alto, in difesa a fare il terzino,senza averne più la testa e la forza. Sarebbe stato meglio far uscire Parachì (insignificante la sua prestazione) e non il terzino Silvestri,mossa che ha indebolito il reparto arretrato. Ma è a centrocampo che il Messina ha mostrato le maggiori lacune: Bucolo è irriconoscibile rispetto a quando giocava nel Milazzo, non gli riesce più di catturare palloni all’avversario o di fare una parvenza di pressing sul portatore di palla.L’unica nota lieta viene dall’esordio dell’argentino Piovi,un giocatore dai piedi buoni,che sa impostare l’azione e che probabilmente deve giocare un po’ più avanzato per dare aiuto alle punte.Invece mister Catalano lo ha sostituito erroneamente,a parer nostro, dopo 5 minuti dall’inizio del secondo tempo per passare ad un 4-2-4 ,vero suicidio di questa squadra. In avanti Corona non può sopportare a 39 anni e da solo il peso dell’attacco,mentre Lasagna,che a Milazzo come ad Avellino ha sempre giocato da seconda punta, un po’ dietro la punta centrale,nel Messina di Catalano dopo metà del primo tempo è stato posto a giostrare molto largo sul fronte di attacco ,con il risultato che è rimasti inoperoso ed inefficace. L’ingresso di Mirko Guadalupi ci è apparso troppo prematuro,la condizione fisica non l’accompagna,al massimo lo si poteva rischiare nell’ultimo quarto d’ora ; mentre Bongiorni,entrato sul due a zero, non ha dato la sensazione di poter fare la differenza. <BR>Il risultato quindi non fa una grinza e molto probabilmente costerà la panchina a mister Gaetano Catalano. Resta il problema di fondo di una squadra assolutamente incolore,senza mordente e che forse ha bisogno di qualcosa in più a centrocampo ed in avanti,oltre che un cambio di rotta nella&nbsp; guida tecnica per poter dare una scossa a tutto l’ambiente. Il campionato intanto non aspetta e domenica prossima arriva il Poggibonsi di mister Tosi,reduce dalla vittoria sull’Aprilia,ma soprattutto con il dente avvelenato per essere stato esonerato l’anno scorso,mentre guidava il Milazzo,dall’attuale proprietà dei Lo Monaco con strascico di polemiche,che non si sono ancora sopite.Un’altra sconfitta sarebbe esiziale e scatenerebbe le proteste della tifoseria,che oggi nonostante la debacle,a cui ha assistito,è stata splendida continuando ad incitare i suoi beniamini,riservandosi di fischiare soltanto dopo aver subito il terzo gol. Un fatto è certo:questa tifoseria non merita di assistere ad un altro spettacolo indecente ,come quello di quest’ultima domenica al S.Filippo!<br><br> Attilio Andriolo<br><br> &nbsp;<br><br>C1012317adm001adm001messinaregginajw7.jpgSiNmessina-fischi-dopo-la-sconfitta-contro-il-foggia-1012494.htmSi100075701,02,03030217
181012383NewsCampionatiTosi: «Saremo pronti per il Messina»20130923225218calcioMarco Tosi è stato allenatore del Milazzo Marco&nbsp; Tosi è stato allenatore del Milazzo nel campionato precedente, praticamente per le prime due giornate,allorchè una grave malattia della madre lo costrinse ad allontanarsi dalla cittadina siciliana per poterle rimanere più vicino e a buon ragione visto che purtroppo morì a distanza di qualche mese. <BR>Non ritornò più sulla panchina rossoblu, perché la squadra mamertina aveva preferito intanto affidarsi alle cure di mister Tudisco dopo il ritorno della gestione al clan Lo Monaco.<BR>Pur tuttavia ha lasciato un buon ricordo a Milazzo fra i tifosi,che gli inviarono una corona di fiori rossoblu al funerale della madre e questo Marco Tosi non lo ha più dimenticato.<BR>Marco Tosi è nato a Livorno,53 anni fa,e lì abita con la famiglia. Si può dire che la sua carriera di allenatore prende una svolta quando fa da secondo a Walter Mazzari sulla panchina del Livorno nell’anno,in cui la squadra toscana salì in serie A. Da allora ha girovagato sempre&nbsp; per i campi di Lega Pro ,cosicchè è stato a Potenza,San Marino,alla Vibonese,a Giulianova,a Milazzo ed adesso a Poggibonsi,che ha accettato ben volentieri per la vicinanza con casa sua; squadra che ha festeggiato il ritorno fra i professionisti proprio quest’anno.<BR>Chi scrive,ha consolidato un buon rapporto con il mister durante il ritiro a Norcia della squadra milazzese nell’estate scorsa; ci siamo conosciuti al di là del rapporto professionale (ero il&nbsp; medico della società siciliana)&nbsp; nelle pieghe del nostro carattere:lui ,classico toscanaccio abile conversatore, ma anche onesto e grande conoscitore del suo lavoro,io invece, un siciliano di poche parole, con una grande passione per i colori rossoblu,accecato fin al punto da non vedere&nbsp; i guasti di una società,che ben presto si sarebbero rivelati al ritorno in terra siciliana; entrambi impegnati al massimo per preparare i&nbsp; giocatori in ritiro con noi&nbsp; al top della condizione fisica&nbsp; in vista di un campionato molto difficile.<BR>Mister Tosi come va ? Quest’anno allena i” leoni” del Poggibonsi,contento fino adesso delle prestazioni della squadra toscana?<BR>Intanto diamoci del tu e poi ti dico che la squadra è stata fatta con un budget veramente ridotto ed è la formazione con la media –età più bassa dell’intero girone. Questo andrà bene ,com’è noto,per i rimborsi ,ma per chi allena questi ragazzi è un cammino in salita.<BR><BR>Ci puoi raccontare qualche episodio,in cui l’inesperienza ha giocato un brutto scherzo alla squadra?<BR><BR>Sette giorni fa in casa con il Teramo eravamo a metà partita con un uomo in più,ma ci siamo innervositi a tal punto da finire l’incontro in nove contro dieci e naturalmente gli ospiti ci hanno puniti. Ieri a Sorrento, in un campo sintetico e stretto,infuocato come tutti i campi della Campania,siamo caduti nel tranello e alla fine del primo tempo,sull’1-1 ,si è fatto espellere per un fallo,giudicato dall’arbitro grave,Rebuscini ,un promettente ’94 ,che gioca a centrocampo e che mi ha costretto alla fine&nbsp; dell’intervallo a rivoluzionare l’assetto tattico della mia squadra. Che vuoi sono tutti dei ’94 e ’95 ,provenienti dalle Primavera di squadre non professioniste, che cadono facilmente nelle provocazioni,ma che comunque vanno elogiati e capiti perchè danno l’anima in campo.<BR><BR>Domenica mancava Croce,un attaccante centrale,che risulta infortunato,ma oltre a lui chi sono i giocatori più rappresentativi ed esperti nella tua squadra?<BR><BR>In avanti gioca Manuel Pera,bravissimo domenica,forse il migliore,ma che ancora non ha smaltito del tutto un piccolo problema alla caviglia. Con lui si schiera in avanti l’ottimo Ferri Marini,reduce da un campionato vincente con il Perugia un paio d’anni fa. In difesa giostra Manegaz ,che domenica ho dovuto buttare in mischia nonostante non fosse completamente recuperato dall’infortunio,che si trascina da alcune settimane.In porta&nbsp; Anedda garantisce prestazioni super tant’è che domenica ha parato un rigore a Catania,centravanti del Sorrento,sul 2-1 ,che ci ha consentito di restare in partita fino al 94’ quando è stato realizzato il terzo gol dei campani.<BR><BR>Adesso hai paura per la tua panchina?<BR><BR>Nel calcio lo sappiamo non si possono mandare via venti giocatori e quindi a pagare siamo sempre noi allenatori. Io ho la coscienza a posto e&nbsp; credo di essermi meritato finora la fiducia del presidente. Vedremo cosa succederà. Domenica intanto giochiamo in casa con una squadra ,il Castel Rigone,gasata per il successo sul Messina di sabato scorso;sarà importantissimo ritornare al successo e smuovere la classifica. Ho la sensazione che la squadra migliori di partita in partita e che i risultati verranno lasciando maturare via via questi giovani di belle speranze affidatimi.<BR><BR>Marco ,domenica 20 Ottobre ,giocherete al San Filippo contro il Messina ,ci rivedremo?<BR><BR>Certamente,ho deciso in accordo con la società di portare la squadra in ritiro a Milazzo all’hotel “Il Principe” e fare la sgambatura al Grotta di Polifemo.Un amarcord per me,se ci sarò, ma anche un’occasione per incontrarmi con tutti i tifosi milazzesi ,che mi sono rimasti nel cuore. Ricordo ancora la stagione precedente e mi viene il magone al pensiero che è stato fatto morire il calcio rossoblu! Ti ho sempre confessato che con tre giocatori:un centrale di difesa,un centrocampista ed una punta di peso avremmo centrato i play-off.altro che salvezza!. Ma questa è un’altra storia e con i se e con i ma nel calcio non si fa fortuna. Non è vero? <BR><BR>Mister Tosi me lo fa un piacere? Quel giorno al San Filippo nel chiuso dello spogliatoio racconti la storia del Milazzo&nbsp; ai suoi ragazzi e gli dica&nbsp; di mettercela tutta , anche per tutti noi,vittime incolpevoli della scomparsa della squadra rossoblu.<BR><BR>Attilio Andriolo<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1012317adm001adm001milazzo.jpgSiNesclusiva-il-calcio-24-tosi-saremo-pronti-per-il-messina-1012383.htmSi100075701,02,03,090302266S
191012332NewsCampionatiDalle ceneri alla Folgore, nasce FC Milazzo20130902191433milazzoAvevamo già scritto che l’aquila rossoblu,come un’araba fenice,sarebbe risorta dalle sue ceneriAvevamo già scritto che l’aquila&nbsp; rossoblu,come un’araba fenice,sarebbe risorta dalle sue ceneri. Forse è un po’ troppo presto per dirlo,ma noi ci speriamo. In un momento storico del calcio siciliano,in cui scompaiono a decine le società di calcio(ma ci ritorneremo su questo fenomeno), un gruppo di tifosi rossoblu,che non si sono dati per vinti dopo la scomparsa del Milazzo ,hanno rilevato la Folgore,storica squadra mamertina che ha sempre militato nei campionati minori,per crearne una del tutto nuova,a cui non potevano che dare un nome: MILAZZO. E’ così nato l’fc Milazzo! Sponsor? L’entusiasmo e la passione per i colori rossoblu ,che è enorme e che scorre nelle vene di molti di loro. Riusciranno nell’impresa di ricostruire l’ambiente e far rinascere soprattutto l’amore per il calcio,che, la tuttora misteriosa e per alcuni versi inspiegabile morte del Milazzo di Lega pro,ha cancellato dai cuori dei tanti tifosi milazzesi? Gli esempi non mancano, anche nei campionati professionistici, di piccole realtà che si sono gestiti così bene da arrivare in Lega pro o alle soglie della Lega Pro con dei budget veramente minimi. Oggi si può con la possibilità dei rimborsi della Lega e formazioni come il Castel Rigoni,un piccolo centro in provincia di Perugia, con uno stadio costruito esclusivamente in legno senza barriere, all’inglese,oppure il Due Torri,formazione di un paese,Gliaca di Piraino, di appena quattromila anime, ne sono la prova lampante. Qualcuno storcerà il muso di fronte a questa iniziativa e dirà che è destinata a fallire: meglio rivolgere le proprie attenzioni all’altra squadra cittadina,che dovrà affrontare un torneo leggermente più importante. Serve disperdere le forze? Non tocca a noi rispondere in questa sede,ma ai risultati che arriveranno dai campi di calcio.E’ una scommessa fra due modi diversi di vivere il calcio. Qui troverete un mister che chiede passione e voglia di migliorarsi ai suoi giocatori: Salvatore Cambria lo conosciamo un po’ tutti a Milazzo,tecnico serio e capace,avrebbe potuto&nbsp; accasarsi con qualche altra squadra più blasonata ed in un campionato più importante, senza per questo che nessuno&nbsp; gridasse allo scandalo; ha preferito scegliere di far parte del progetto del neo-presidente Giacomo Patanè, La “milazzesità “ però nello spogliatoio si avverte ed è una ventata positiva,che ci mancava dopo l’esperienza,che abbiamo fatto con Lo Monaco prima e Peditto poi. Ricordiamo che l’avventura di Cannistrà ,l’ex storico presidente della promozione in Lega Pro, fu possibile senza soldi,adesso lo possiamo dire,perché dentro lo spogliatoio alcuni giocatori, milazzesi doc, fecero da trascinatori a tutta la squadra e la portarono ad una vittoria,i cui effetti non sono mai stati abbastanza soppesati,considerato che non si è fatto granchè per conservare il professionismo. Già il professionismo,un bene impagabile,che molti già pensano di non poter più rivedere perché “creperanno” prima. Settant’anni e anche più per arrivarci e adesso dovremo assistere a Inter –Trapani in Coppa Italia ! Proprio noi che&nbsp; con la truppa di mister Venuto abbiamo ridicolizzato i granata ad ogni occasione. Corsi e ricorsi storici,direbbe qualche giornalista sportivo,quindi aspettiamo con fiducia,il calcio del resto è imprevedibile. Intanto speriamo in questi ragazzi del Fc Milazzo e per ragazzi intendiamo tutti: dirigenti,tecnici,giocatori. Una famiglia ,che ha il virus della milazzesità nel cuore e i cui componenti devono sentire addosso anche la spinta dei tifosi ed il loro incitamento,che non deve mancare mai perché,sia chiaro, sarà l’unico sponsor di questa squadra!<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>Attilio Andriolo<br><br><br>&nbsp;<br><br>adm001adm001milazzo.jpgSiNnasce-fc-milazzo-1012332.htmSi100075701,02,03030494
201012234NewsCampionatiAcquisti, lacrime e umiltà: il Verona è tornato20130714132635hellas verona, presentazione, maietta, cirigliano, gonzalez, toniMigliaia di tifosi alla presentazione, cori per il capitano Maietta. Esperienza e talento per la salvezza: arrivano Cirigliano e Gonzalez.Era il 5 maggio 2002, quello di Poborsky e Gresko, di una Juventus vittoriosa e fortunata e della grande delusione nerazzurra. Tre squadre in tre punti all'ultima giornata, troppo importante la sfida scudetto perché le attenzioni fossero canalizzate anche sulla sfida salvezza tra <STRONG>Piacenza</STRONG> e <STRONG>Verona</STRONG>. Una compagine giovane, che contava talenti destinati ad un futuro luminoso come <STRONG>Camoranesi, Mutu e Gilardino</STRONG>, caduta sul terreno della squadra di Hubner e Amauri. Da allora il purgatorio della Serie B e l'inferno Lega Pro, fino alla miracolosa risalita targata <STRONG>Andrea Mandorlini</STRONG>. Quella che è stata presentata davanti a 4mila tifosi accorsi allo stadio "Aldo Olivieri" è una formazione piena di speranze, in cui l'esperienza di <STRONG>Toni</STRONG> e <STRONG>Cacia</STRONG> incontra il talento di <STRONG>Bianchetti</STRONG> e <STRONG>Albertazzi</STRONG>. Il tutto suggellato dalla grande capacità di coesione del capitano e trascinatore <STRONG>Maietta</STRONG> che, dopo essere divenuto l'idolo della tifoseria e il simbolo della cavalcata degli scaligeri, diventa oggetto dei cori degli ultras che chiedono a <STRONG>Prandelli</STRONG> di portarlo in Nazionale. "Ho fatto tanta gavetta, adesso fatemi marcare Tevez e Balotelli. Me lo sono meritato" risponde il trentenne di Cariati agli affezionati supporter, lasciandosi scappare una lacrima. Commozione comprensibile, per chi finalmente vede la Serie A dopo una carriera passata tra il profondo sud (Messina, due stagioni all'Avellino, quattro a Crotone) e i bassifondi della cadetteria ai tempi del Frosinone. Non diciamolo troppo forte, ma a dispetto dell'età&nbsp;<STRONG>potremmo aver trovato un nuovo Giaccherini</STRONG>. <br><br> A suonare la carica il presidente Setti, che sul progetto Hellas sta investendo energie e denaro, garantendo uno sponsor tecnico di grande prestigio (<STRONG>Nike</STRONG>) e un mercato oculato: "Vogliamo una salvezza dignitosa, magari giocando bene come Mandorlini ci ha abituato". Insomma, tanta umiltà e&nbsp;prospettive altrettanto buone. Si attende per oggi l'arrivo a Verona di <STRONG>Ezequiel Cirigliano</STRONG>, giovane classe '92 che&nbsp;con le sue giocate al River Plate e nella nazionale argentina Under-20&nbsp;si è guadagnato la fama di <STRONG>erede di Mascherano</STRONG>. Prossimo rinforzo in lista <STRONG>Pablo Gonzalez</STRONG>&nbsp;del Novara, che deve solo valutare l'offerta dell'ingaggio e poi sarà pronto a vestire la casacca dei Mastini. A queste condizioni la salvezza è ben più di un sogno. <br><br>C1007651VeronaFL0435FL0435hellas-verona.jpgSiNacquisti-lacrime-umilta-ritorno-verona-1012234.htmSiT1000101100612201,02,030301423
211012134NewsCampionatiPlayoff Lega Pro: quasi fatta per il Carpi, reti bianche tra Pisa e Latina20130609190537play off, Pisa, Lecce, Carpi, Latina, Lega ProConcas porta i biancorossi ad un passo dalla B. Poco spettacolo a Pisa: si decide domenica prossima.I dodicimila spettatori dell'Arena Garibaldi di <B>Pisa </B>si aspettavano di vedere concretizzarsi per la loro squadra il sogno Serie B, ma sono rimasti delusi: si conclude 0-0 l'andata dei play off di Lega Pro che vede i rossocrociati contendersi con il <B>Latina </B>la promozione. Partita dai ritmi blandi, le squadre hanno paura a scoprirsi. Il Pisa spreca l'occasione del match con <B>Perez</B>, che a tu per tu con il portiere decide di effettuare un timido passaggio in cerca di un compagno, ma il pallone viene intercettato dall'estremo difensore. <B>Il verdetto finale dipenderà così dalla gara di ritorno allo stadio Francioni </B>domenica prossima. <br><br> Chi invece può tirare un sospiro di sollievo è il <B>Carpi</B>, che in casa ipoteca la promozione battendo di misura il <B>Lecce</B>. Allo stadio Cabassi la pioggia rende difficili le condizioni di gioco ma non scoraggia i tifosi, che per la loro caparbietà vengono ricompensati da <B>Concas </B>con un bel gol al minuto 72: punizione di Kanine, che il numero 10 biancorosso<B> intercetta magistralmente di tacco</B> spedendola a rete.&nbsp;<br><br>FL0435FL0435pisa-latina.jpgSiNplay-off-lega-pro-carpi-lecce-pisa-latina-1012134.htmSi100612201,02,03030253
221012117NewsCampionatiMilazzo, successo della fiaccolata: si accendono le speranze dei tifosi20130605112448milazzoQuando abbiamo deciso di organizzare Quando abbiamo deciso di organizzare la fiaccolata e la raccolta delle firme per salvare lo sport&nbsp; e la squadra di calcio, sapevamo di rischiare un clamoroso “flop” e nella migliore delle ipotesi un sorrisetto di&nbsp; sfottò dei soliti critici,che non mancano mai. Milazzo ,come tutti sanno,è una cittadina fredda,apatica come bene ha detto Fabio ai microfoni di Ondatv; pur tuttavia non abbiamo mai smesso di credere nello sport e nelle sue varie specialità: dal calcio al rugby per passare al basket o all’atletica leggera e alla pallavolo; insomma tutti quegli sport,di cui ci siamo innamorati da bambino e per i quali valeva metterci la faccia,almeno una volta nella vita. Il sacrificio era il giusto prezzo,che dovevamo pagare per tutti quei momenti di gioia,per tutte quelle intense emozioni, che lo sport ci aveva regalato in passato e non solo. Adesso, a manifestazione conclusa, siamo soddisfatti,sottovoce diciamo&nbsp; felici,perché la risposta della gente c’è stata:sono&nbsp; circa trecento le firme raccolte e ben centocinquanta le fiaccole accese e non sono bastate! Ma soprattutto abbiamo smosso le acque stagnanti di una città,apparentemente&nbsp; insensibile ai problemi legati allo sport ,ma in realtà con un grande cuore rossoblu’ ,che ha bisogno però di qualcuno,che lo solleciti,per riprendere a battere velocemente per i suoi campioni . Ringraziamo perciò il Sindaco e il suo assessore Romagnolo per aver prontamente raccolto l’invito ,che si leggeva nel comunicato di presentazione della manifestazione,a presentare dei progetti per la ristrutturazione degli impianti sportivi o la costruzione di nuovi&nbsp; approfittando del bando del Ministero dello Sport e del Dicastero dell’Economia ,che scade in questi giorni. La scelta è così caduta sul muro perimetrale del campo “G. Polifemo”,sulle palestre della scuola media “Rizzo” e della scuola della piana di “Carrubbaro”,sul palazzetto di via Tukerj progettato quasi 40 anni fa&nbsp; dall’ing. Bruno. Speriamo che una fetta dei 18 milioni previsti dal Ministero arrivino nella città mamertina, che questi progetti vengano così finanziati e le strutture messe a disposizione al più presto dei giovani sportivi milazzesi. Se questo fosse il risultato della nostra raccolta firme,sarebbe come se avessimo vinto lo scudetto nella nostra città e potremmo sentirci ripagati di qualche delusione,forse amarezza conoscendo i personaggi, quando ci siamo visti snobbati da&nbsp; due ex consiglieri comunali, passati a fianco della nostra postazione senza degnarci di uno sguardo. Il numero delle firme,circa trecento, raccolte rappresentano un record ,sia perché lo sport non rappresenta in questo momento il “top” dei problemi,che attanagliano i cittadini;sia perché la manifestazione è stata lanciata,come si suol dire,quasi soltanto on-line,senza manifesti murali o volantinaggi:soltanto qualche locandina suggestiva con lo stemma del Milazzo calcio in primo piano. <BR>Terminal Sport in pratica ha voluto aprire una breccia sul muro d’indifferenza,che ha finora seppellito le aspirazioni e le speranze di tanti giovani,che amano e praticano lo sport,taluni con grossi risultati anche in campo nazionale ed internazionale,che solo in parte li ripagano dei numerosi sacrifici ,a cui si sono sottoposti per raggiungerli partendo da Milazzo.<BR>Per forza di cose,quasi per inerzia,anche nella nostra fiaccolata l’argomento principale è stato quello del calcio e della sorte riservata alla squadra locale. Una doverosa premessa ci obbliga a scrivere che i malesseri,di cui soffre il calcio,sono gli stessi che quotidianamente colpiscono tutto il sociale,di cui il calcio è lo specchio reale. Gli sponsor ormai vengono meno anche nei campionati maggiori e parecchie squadre rischiano di affrontare il torneo di serie A con le divise in bianco, senza scritte di pubblicità . A Milazzo la squadra di calcio è un capitolo ancora tutto da leggere,pagina dopo pagina,fino alla fine di Luglio si spera,quando potremo avere le idee più chiare. Un messaggio però è arrivato quella sera fra le fiaccole,che ardevano,e le firme che continuavano a riempire il nostro bloc-notes: l’attuale proprietà deve lasciare la squadra senza se e senza ma , al costo di un euro,come la prese tre anni fa dall’indimenticato Cannistrà!Possiamo anticipare che&nbsp; quella sera un imprenditore, di cui possiamo dare solo le iniziali:N.F., ci comunicò la disponibilità&nbsp; ad accollarsi,naturalmente assieme ad altri amici per conto dei quali parlava, anche i debiti eventualmente presenti, pur di regalare un altro sogno ai tifosi delle aquile rossoblu.<BR>Milazzo vuole ritornare felice e vincente! Siamo una piccola realtà nel panorama calcistico nazionale,lo sappiamo benissimo e quindi conosciamo i nostri limiti. Tuttavia abbiamo imparato che piccolo è bello anche nello sport,ma può diventare bellissimo quando è vincente e compie l’impresa alzando al cielo la coppa della vittoria finale.<BR>Non possiamo accettare ulteriormente,è bene dirlo a chiare lettere,di fare un altro campionato sulla falsariga di quello precedente, perché troveranno le porte chiuse! All’inferno non vogliamo più ritornare! Ci piace sognare con gli&nbsp; eroi fabbricati in casa e nei nostri sogni non c’è più posto per loro!Chiaro? Al Grotta di Polifemo si dovranno di nuovo scrivere pagine di storia,di leggenda; mai più andranno in scena le comiche finali dei&nbsp; ragazzini con il grembiulino ,che scendono in campo la domenica per fare felici i genitori,che di nascosto hanno&nbsp; pagato il prezzo dello spettacolo.<BR>La fiaccolata di Terminal Sport&nbsp; è servita anche a fare chiarezza e a dare una speranza che il calcio a Milazzo non finirà tristemente. Siamo soddisfatti e felici ,del risultato conseguito,insperato alla vigilia.<BR>Ci sono tutte le premesse per creare anche nella nostra città uno di quei miracoli,a cui lo sport ci ha abituati e che si sono verificati in tante altre piccole realtà cittadine,anche più piccole della nostra. Basta citare per tutte Sassuolo,un comune di 15.000 abitanti,che giocherà il prossimo anno in serie A,Castel Rigone,400 abitanti,neo arrivata in Lega Pro,l’Orlandina con i suoi 13.000 abitanti che veleggia nella serie A2 di basket, Mogliano Veneto ,cittadina di appena 25.000 ab. ,campione d’Italia di rugby con la squadra della Marchol,Valdagno (26.000 ab.)divenuta la capitale dell’hockey su pista, Rapallo ,città della riviera ligure con appena 12.000 abitanti,che ha ereditato lo scettro della Pro Recco nella pallanuoto.<BR>Per arrivare ad ottenere questi risultati,lo ripetiamo, occorre fare squadra; la città deve riappropriarsi di ciò che gli appartiene : il diritto di fare sport in strutture adeguate e idonee,ma anche solo&nbsp;&nbsp; di entusiasmarsi,emozionarsi di fronte allo spettacolo dello&nbsp; sport! <BR>Terminal Sport ha fatto da apripista ,ma ancora molta strada s’ha da fare: dateci una mano e la faremo insieme!<br><br> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR>Attilio Andriolo<br><br>adm001adm001milazzo.jpgSiNmilazzo-successo-della-fiaccolata-si-accendono-le-speranze-dei-tifosi-1012117.htmSi100075701,02,03030271
231012062NewsCampionatiLega Pro, terminato il campionato del Milazzo20130514110218lega pro, milazzoMolti rimpianti E’ finita&nbsp; con un triste 1-3&nbsp; per il Bassano ,ma, se fosse finita 1-6 ,non ce ne sarebbe importato più di tanto, perché già da mesi la sorte del Milazzo era stata sentenziata. Domenica in Veneto,nella terra dove volano ancora le penne di quei ragazzi del ’18, che con il sacrificio della loro vita,costruirono il sogno di un’Italia libera dallo straniero austro-ungarico , si è infranto invece definitivamente il sogno,che migliaia di ragazzi mamertini, e non solo, avevano attraversato,dopo averlo assaporato&nbsp; per tanti anni:il sogno della Lega Pro. Molti rimpianti certo, ma è stato comunque un sogno bellissimo ,una cavalcata senza freni nell’Eden del pallone! Dovevamo immaginarcelo però che, come tutti&nbsp; i sogni,sarebbe svanito al mattino,come per incanto, per lasciarci attoniti al risveglio a sforzarci di ricordarcelo, per continuare a provare quel piacere sottile,che delle aquile dalle piume splendenti rossoblu avevano provato a darci. Tutto iniziò dal campionato di SerieD nel 2009/10,continuammo a sognare l’anno successivo,&nbsp; ma già&nbsp; l’anno ancora dopo quel sogno era apparso sfocato,i personaggi,che lo avevano animato sempre più lontani mentre le immagini ed i colori di ogni partita facevano presagire,che avremmo presto fatto i conti con la cruda realtà,molto diversa da quella, che un sogno così fantastico e incredibile,come il nostro, avrebbe richiesto per sopravvivere alle logiche di marketing,che ormai hanno rivoltato quel calcio tanto amato dalle folli fino a decretarne la fine. <BR>No, mi spiace per chi non approva,ma i milazzesi evidentemente credono solo ai sogni;credono a quel calcio ,che forse non esiste più da nessun’altra parte e noi lo abbiamo vissuto per due anni. Un sogno durato venti mesi. Per dieci mesi l’anno a Milazzo abbiamo vissuto un’esperienza indimenticabile,forse unica,irripetibile perché non si ripresenterà facilmente. La nostra passione,il nostro smisurato amore per la donna in rossoblu, è durata solo venti mesi,che nel calcio fanno due anni:il primo fu un campionato di serie D,quando facemmo ammutolire,dopo aver inginocchiato il borioso Trapani al Grotta di Polifemo, anche il Partenio di Avellino (a proposito auguri ai tifosi biancoverdi per la conquistata serie B in tre anni,eccezionali!) con una rete,che a loro , strasicuri di vincere, parve invece un dolce si bemolle di un musicista italo-argentino ,che di nome faceva Sanguinetti,capace di&nbsp; uscìre fuori dal suo Stradivari quell’ultima nota,che fece balzare in piedi ed inchinarsi di fronte a siffatta melodia anche i più incalliti e ostili irpini. Chapeux!.&nbsp; <BR>E fu festa!i tifosi mamertini erano ormai ebbri di gioia e qualcuno fra loro,più saggio,avrebbe voluto fermare lì,a quel punto,le lancette dell’orologio,se avesse potuto.<BR>E invece il sogno,fra lo stupore di tutti,continuò in Lega Pro. Non servì stropicciarsi gli occhi più volte o farsi pizzicare dall’amico,perché quel sogno ci stava portando in Paradiso. Così dopo un inizio disastroso,la nostra signora in rossoblu inanellò una serie di vittorie consecutive incredibili. Arrivammo ai playoff ,ancora contro l’Avellino,ma i Stradivari erano rimasti nella custodia fin dall’inizio e non poterono suonare, quella volta. Perdemmo,ma, se avessimo vinto, la nostra gioia non sarebbe stata inferiore. Il sogno quindi&nbsp; poteva considerarsi realizzato, perché le aquile ci avevano portato fin sulle porte del Paradiso,quello calcistico per intenderci,dove gli angeli sono campioni,che puoi ammirare solo nelle foto delle figurine Panini. Meglio ritornare con i piedi per terra,si pensò tutti quanti e così&nbsp; ricominciare a vivere alla giornata come i vagabondi,ma con la felicità dentro il cuore per un sogno mai sognato,ma,che per quelle strane storie che solo il calcio può regalarti ,è stato intensamente vissuto e, come tutti i sogni, è svanito un pomeriggio, stranamente assolato, a Bassano&nbsp; assieme alle piume di quegli eroici ragazzi del ’18.!<BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR>Attilio Andriolo<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>adm001adm001milazzo.jpgSiNlega-pro-terminato-il-campionato-del-milazzo-1012062.htmSi100075701,02,03030264
241012059NewsCampionatiESCLUSIVA ILCALCIO24 - Messina ritorna tra i Pro, parlano i tifosi della GGR sez.di Gioiosa Marea20130513202558ACR Messina in Lega ProChiacchierata con i tifosi Gioiosa MareaL'ACR Messina approda in Lega Pro dopo una esaltante stagione e con un lunghissimo testa a testa con il Nuovo Cosenza. Abbiamo incontrato, così come facemmo ad inizio stagione, Giuseppe Donzelli, responsabile del gruppo ultras "Gioventù Giallorossa Messina Sez. di Gioiosa Marea", per fare il punto di questa scalata verso palcoscenici più consoni, ma non ancora abbastanza, alla storia della società, della città e dell'intera provincia.<BR><BR><STRONG>- Giuseppe, c'eravamo visti ad inizio stagione, erano tante le speranze, molte le ambizioni, e, naturalmente, anche un pizzico di scaramanzia. Ti chiesi una foto della Curva Sud di quest'anno e mi dicesti che era meglio mantenere quella gloriosa degli anni di Serie A. Sì che ha portato fortuna. Avresti pensato ad una stagione così entusiasmante?</STRONG><BR><BR>- Quest'anno è stata una stagione veramente esaltante, eravamo certi che avremmo disputato un campionato da protagonisti e la vittoria finale è stata meritata.<BR>Bisogna dare atto anche al Cosenza, nonostante la rivalità, che è stato un degnissimo avversario che non ha mai mollato ed ha risposto colpo su colpo. Comunque, a parte un paio di settimane, siamo stati sempre in testa al campionato. L'ultima sconfitta è datata dicembre 2012. <BR>Un'attesa durata cinque lunghissimi anni in cui le vicissitudini societarie sembravano non concludersi mai.<BR><BR><STRONG>-&nbsp;Giuseppe, è risaputo che la tifoseria messinese e il gruppo al quale appartieni è sempre molto colorata ed una, a mio avviso, tra le più appassionate dell'intero panorama italiano. Parlami del momento più bello, quello dei festeggiamenti.</STRONG> <BR><BR>- Il giorno della promozione, il 5 Maggio scorso è stata una giornata a dir poco fantastica.<BR>Con tutti gli altri gruppi ci siamo incontrati al S.Filippo la mattina per organizzare la coreografia della curva. Il lavoro è stato duro ma la soddisfazione tanta. Dopo il fischio finale c’è stata una gran festa prima allo stadio con i giocatori , poi nella sede del Club della GGR e, infine, immancabile il tradizionale giro per le vie della città con tanto di fuochi d’artificio nel segno della rinascita e della storia della nostra società.<BR><BR><STRONG>-&nbsp;C'è stata una partita in particolare che ritieni possa avere segnato la svolta. Quella partita dopo la quale arrivi a pensare che il campionato è alla portata?</STRONG><BR><BR>- Personalmente ho avuto la certezza che avremmo vinto il campionato il 10 marzo a Vibo Valentia. Era la 26a giornata e vincemmo 1-0, mentre il Cosenza uscì sconfitto per 2-1 dal campo del Palazzolo. Andammo a +5 e da quel momento le distanze rimasero sempre pressoché invariate. Quel giorno fu una grande prova di forza e tutto l'ambiente ne trasse beneficio in termini di fiducia.<BR><BR><STRONG>- Che mi dici delle trasferte in giro per l'Italia?</STRONG> <BR><BR>- Quest’anno, esattamente come nel passato, sono state diverse le trasferte divertenti. Sicuramente quella di Vibo Valentia ma anche quelle di Palazzolo e Noto. Tutte vittorie naturalmente, più rotonda la prima (0-3), più sofferta la seconda con gol nel finale di partita. In generale è stato un campionato vinto e vissuto sempre con grande intensità. Considerata la categoría, il pubblico ha risposto bene con circa 4 mila spettatori di media, con punte di 8 mila spettatori per la partita contro la Nissa e di 12 mila contro il Cosenza. Non sono numeri che siamo soliti vedere sui campi di Serie D.<BR><BR>- Da quando è arrivato Lo Monaco il Messina ha spiccato il volo. Che rapporti si sono creati con la società e con i giocatori? Mi ricordo che fu organizzata un'amichevole a scopo benefico proprio a Gioiosa Marea in Dicembre.<BR><BR>- Ricordi bene. Nel periodo natalizio abbiamo avuto il grande piacere di ospitare la squadra a Gioiosa Marea per una gara amichevole con la locale formazione della Polisportiva Gioiosa. Abbiamo raccolto fondi per l’acquisto di un defribillatore ed abbiamo avuto modo non solo&nbsp;di conoscere personalmente i dirigenti&nbsp;ma anche di&nbsp;instaurare un ottimo rapporto.<BR>Hanno dimostrato di aver molto interesse per la provincia tanto che, dopo, sono state organizzate anche altre partite amichevoli in altri centri della provincia come a Rocca di Caprileone e Sant'Angelo dI Brolo.<BR>La provincia rappresenta certamente un bacino d’utenza fondamentale, basti ricordare che nell’anno&nbsp;in cui&nbsp;furono venduti 27 mila abbonamenti ben 14 mila&nbsp;furono comprati&nbsp;in provincia.<BR>Per ritornare grandi c'è bisogno di tutti e la società lo ha capito.<BR><BR>- Suppongo che vi goderete ancora un po' la grande gioia del ritorno tra i Pro e poi penserete al futuro. Ci sarà la campagna acquisti e ci saranno nuove sfide.<BR><BR>- La fiducia nei confronti del Gruppo di Lo monaco è certamente alta e strameritata . I risultati parlano da soli, ha centrato la promozione al primo tentativo. E' un gruppo serio e credibile anche in virtù dei risultati conseguiti nel passato, seppure in altre città. Siamo certi che allestiranno una squadra competitiva anche alla luce dell’imminente riforma (tra 2 anni) con un'unica serie C. Torneremo più forti di prima...anzi siamo già tornati.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR><BR>Gioiosa MareaFL0411FL0411messinaregginajw7.jpgSiNmessina-ritorna-tra-i-pro-chiacchierata-con-i-tifosi-1012059.htmSi100427901,02,03010372
251012003NewsCampionatiSerie D - Girone I: ACR Messina torna tra i professionisti20130506093124Serie D - Girone IACR Messina torna tra i professionistiC siamo! Finalmente l'incubo è finito per migliaia di tifosi messinesi. Mancava solo l’aritmetica ma, superando al "San Filippo", davanti a 7000 spettatori,&nbsp;per 8-1 in un match impari i&nbsp;volenterosi ragazzini della Nissa nell’ultima giornata del campionato di serie D, il nuovo Acr Messina di Pietro Lo Monaco ha conquistato la promozione in Lega Pro.&nbsp;Lo Monaco, dopo i fasti di Catania e l’infelice esperienza a Palermo di quest’anno, fa dunque centro al primo colpo nelle nuove vesti di proprietario, riportando la città dello Stretto tra i professionisti a 5 anni dall'ingloriosa fine dell'era Franza. <BR><BR>Bellissimo lo spettacolo in curva sud, con i cori, le bandiere e la coreografia di inizio gara. “Finalmente fuori dal tunnel”, con il “cielo” giallorosso che prende il sopravvento sul nero di questi anni.<BR><BR>Ecco i risultati dell'ultima giornata: <BR>Messina-Nissa 8-1<BR>Vibonese-Città di Messina 0-0<BR>Cavese-Noto 1-1<BR>Cosenza-Ragusa 2-1<BR>Gelbison-Ribera 3-0<BR>Licata-Acireale 5-0<BR>Palazzolo-Montalto 1-1<BR>Paternò-Savoia 3-1<BR>Sambiase-Agropoli 2-2<BR><BR><BR>CLASSIFICA: Messina (-1) 76; Cosenza 73; Gelbison 60; Città di Messina 58; Vibonese 51; Paternò 50; Savoia 48; Cavese 47; Ribera 46; Noto (-3) e Licata 46; Montalto 45; Agropoli e Palazzolo 44; Ragusa 39; Sambiase 38; Acireale 14; Nissa 8.<BR><BR>I Verdetti<BR>Messina in Lega Pro (dal 12 maggio disputerà la Poule Scudetto con Ischia e Torres).<BR><BR>Play-off (12 maggio – gara unica): Cosenza-Vibonese; Gelbison-Città di Messina.<BR><BR>Play-out (19 maggio – andata): Sambiase-Agropoli; Ragusa-Palazzolo. <BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>.<BR><BR>ItalliaFL0411FL0411messinaregginajw7.jpgSiNserie-d-girone-i-messina-torna-tra-i-professionisti-1012003.htmSi100427901,02,03,09010247
261011937NewsCampionatiLega Pro, il Milazzo saluta il professionismo20130423122029lega pro, milazzoIl termine “dilettante” è usato specificatamenteIl termine “dilettante” è usato specificatamente per indicare l’atleta che gareggia in uno sport a titolo gratuito o, al massimo, ricevendo un rimborso spese. Per “professionismo”, viceversa, s’intende un’attività lavorativa esercitata in modo organizzato, sistematico e continuato fatto a scopo di guadagno. Due mondi diametralmente opposti, due realtà che pur proseguendo in modo parallelo tra di loro non s’incontrano mai. Nel calcio, come in altre professioni della vita, tra le due realtà c’è un distinguo ben preciso fatto di interessi economici dettati dal mercato e dai maggiori mezzi d’informazione. Un meccanismo diabolico dove maggiore è l’aggregazione sociale e le attenzioni per il pallone che conta, e maggiori sono gli introiti, l’immagine e la pubblicità ricavata dall’azienda calcio, dallo sviluppo economico - commerciale delle loro città d’appartenenza e, non ultimo, dai suoi “dipendenti”. Milazzo ha conosciuto queste due realtà e, purtroppo, non ha saputo fare tesoro dell’importanza di sapere mantenere il livello professionistico al quale apparteneva dopo tanti meritevoli sforzi. Sarà per lo scotto di essere stato neofita tra i professionisti del pallone italiano, sarà per l’incomprensione palesata da certe insanabili diatribe sorte tra la vecchia dirigenza Lo Monaco e il tessuto sociale milazzese composto da istituzioni locali e tifosi mamertini, fatto è che il Milazzo calcio oggi abbandona amaramente quel sogno a lungo cullato, realizzato e poi buttato alle ortiche. Spiace questa situazione, perché vedere andare in fumo ciò che si era faticosamente costruito negli anni in maniera così apprezzabile dà l’amaro gusto della sconfitta totale. Francamente non sappiamo dire se la colpa di questo “fallimento” sportivo per Milazzo, sia da attribuire soltanto a una persona. Per esperienza nel campo giornalistico sportivo e nell’analisi di certe situazioni legate a insuccessi calcistici, abbiamo da sempre appurato che certi errori insanabili non sono mai stati unilaterali. Certo, con il senno di poi, tanti “E’ colpa sua ” esclamati attraverso le insopportabili diatribe tra le parti convergenti, probabilmente si sarebbero appianati con un maggior senso di responsabilità oggettiva. E invece il continuo “Ti faccio vedere io chi sono” ha portato alla disgregazione più totale e allo sfaldamento di quel giocattolo rossoblu tanto caro al popolo mamertino e a coloro i quali gli vogliono bene da sempre. L’amarezza è infinita, anche in considerazione del fatto che Milazzo e i milazzesi non merito un simile declassamento sportivo e neanche d’immagine che è stata indubbiamente distorta probabilmente ad arte. Il risultato di tutti questi insopportabili bisticci? È sotto gli occhi di tutti. E intanto apprendiamo che prima della partita Milazzo – Mantova i numerosi tifosi mantovani al seguito della loro squadra, hanno fatto il bagno nelle dolci chiare acque del meraviglioso Mar di Ponente di Milazzo. E allora viene da chiedersi: “E se tra quelle persone così entusiaste della bellezza paesaggistica di Milazzo, avessero deciso di trascorrere le prossime vacanze estive proprio nella città mamertina?”. E’ la forza degli interscambi culturali che vanno a beneficio della buona immagine che concorre a beneficio di alberghi, bar, pasticcerie, pizzerie e ristoranti del luogo. Scusate se è poco! Questa è la grande forza del calcio, questa è l’impareggiabile&nbsp; capacità del pallone che conta. E invece, niente di niente. Un pugno di mosche sono volate via dall’apertura del palmo della mano. Tutto ciò ci riporta all’estenuante situazione politica italiana, dove tutti sanno cosa sta succedendo. L’Italia muore e tutti pensano di bisticciare, di essere gli uni contro gli altri mostrando i denti, alzando i toni, sbraitando senza costruire ma a demolire tutto. E chi ci va di mezzo? L’Italia, cioè tutti noi. Scusate, ma non è la stessa cosa successa a Milazzo e al suo pallone professionistico? <br><br>Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br><br><br>C1007650FL0711FL0711milazzo.jpgSiNlega-pro-il-milazzo-saluta-il-professionismo-1011937.htmSi100451001,02,03030168
271011928NewsCampionatiMilazzo, altre tre partite e finirà il tormentone20130423073310lega pro, milazzoUn dignitoso pareggio contro il Mantova Un dignitoso pareggio contro il Mantova saluta la penultima gara casalinga del Milazzo. Questa partita, inutile per la classifica di entrambe le società, è stata però un’ottima vetrina per&nbsp; la nostra città agli occhi dei lombardi giunti in discreto numero al seguito della squadra virgiliana. Dopo la scoperta di alcuni fax destinati alle società,che dovevano venire in trasferta a Milazzo,per alloggiare in un hotel della provincia, questa volta siamo riusciti ad ospitare,chissà come mai, la squadra ospite in un albergo cittadino. Cosicchè i tifosi del Mantova si sono divertiti con un bagno favoloso nelle acque del mar di ponente,che certamente sarà un ottimo biglietto da visita per la città mamertina in quel di Mantova. Viene rabbia a pensare quante occasioni perse ci sono state con tutte le squadre,che sono andate ad alloggiare inspiegabilmente (ma noi siamo riusciti a scoprire cosa c’era dietro) in un albergo abbastanza distante da Milazzo,sempre lo stesso guarda caso. Mah! Terminal Sport ha scoperto l’inganno,ma tocca ad altri, che si dovrebbero curare del rilancio turistico della nostra città,fare le dovute considerazioni e prendere gli opportuni provvedimenti.Vedremo se anche questo peserà,quando a fine campionato si dovrà decidere sulle sorti di questa squadra. Scompariremo? Continueremo in serie D? Saremo ripescati dopo aver risanato i conti? Boh! Nessuno è in grado in questo momento di prevedere il destino delle aquile rossoblu. Molto dipenderà dalla volontà di proseguire a Messina dei Lo Monaco. Se fosse vero che la società giallorossa ha ancora debiti sul groppone&nbsp; (ottocentomila euro il deficit di bilancio&nbsp; del campionato precedente e,stimiamo,almeno duecentomila euro quelli di quest’anno,per cui saremmo ad un milione di euro di debiti da onorare), prevediamo una dichiarazione di abbandono da parte dei Lo Monaco della squadra peloritana ed una messa in vendita al miglior offerente,nonostante i dieci mila spettatori di domenica(a proposito ma, se la capienza del San Filippo è di settemila spettatori,qualcuno bleffa: il giornalista che ci vedeva doppio o la società, che ha venduto più biglietti di quanti ne potesse contenere lo stadio?). In questo caso il Milazzo potrebbe rimanere nelle mani di chi lo ha gestito finora con alterne fortune. Altrimenti dobbiamo aspettarci di tutto: vendita,scomparsa,prosecuzione con una squadra di giovanissimi e così via. Questo tormentone durerà ancora per tre settimane e poi cominceremo ad avere le idee più chiare. Intanto nella vicina Barcellona sembra fatto apposta ma nella domenica,in cui il Sacro Cuore viene escluso ufficialmente dalla disputa dei paly-off,si festeggia la promozione dell’Igea Virtus in Eccellenza. Per la squadra barcellonese è la seconda promozione consecutiva con lo stesso gruppo del campionato di 1^ categoria: un impresa senza precedenti colta al 97’ a spese del Rocca di Caprileone. Una società modello,che in economia senza folli spese ha conquistato un successo impensabile all’inizio del campionato .Evidentemente ci sono le competenze giuste,si premia il vivaio locale e le scelte tecniche sono affidate a persone serie ed esperte del calcio. A questo successo va ad aggiungersi il posto nei play-off della Nuova Igea di Lorenzo Alacqua,che, al primo anno di un campionato difficile come quello di Eccellenza,andrà a disputarsi con il Due Torri di Camarda e Guido,milazzesi anche loro, l’accesso alla serie D o perlomeno alle successive semifinali con le altre squadre dei gironi meridionali. Da milazzesi non dovremmo esaltare più di tanto il calcio dei cugini barcellonesi,ma da loro,sarebbe stupido,non apprendere la lezione! Il calcio a Milazzo deve imparare da questi signori come si possono raggiungere determinati obiettivi senza grandi risorse&nbsp; a disposizione,ma badando soprattutto all’organizzazione ,alla serietà&nbsp; e ,per ultimo, alla competenza,Se non ci sono questi presupposti,i risultati non arrivano e i ragazzi vanno via,richiesti da altre società più previggenti di quelle nostre. <br>Ma non è solo il calcio che nella vicina Barcellona ci dà lezioni,il basket è diventato il simbolo di quella città.Ha un palazzetto dello sport,che è un gioiello; ha uno sponsor,che conosciamo tutti,ricco di entusiasmo oltre che di soldi,ha un pubblico impazzito che si sta preparando alla serie A .Cosa c’è a Milazzo? Una squadra vincente in serie D,che però gioca a Spadafora e non si sa ,se dovesse salire nella serie C di basket,dove andrà a disputare le partite in casa! Alla fine i migliori ragazzi del basket milazzese vanno a giocare,se dimostrano le qualità,a Barcellona&nbsp; o a Messina ,per cui funzioniamo da serbatoi di giovani talenti per altre società. Direi che è veramente avvilente.<br>L’unico caso di fusione nello sport fra le città di Milazzo e Barcellona lo troviamo nel rugby e dobbiamo riconoscere che l’esperimento funziona che è una meraviglia. Infatti le Aquile del Tirreno hanno&nbsp; pareggiato domenica scorsa la prima partita di play-off contro il Latina con il risultato di 8-8, ma con un arbitraggio più equilibrato l’incontro avrebbe avuto un’altra piega. Comunque il discorso per l’accesso alla serie B rimane aperto al ritorno fra una settimana,dove con un po’ di fortuna le Aquile del Tirreno potrebbero sbancare la città laziale.<br>Infine non ci possiamo esimere dal ricordare l’impresa,questa si che è un’impresa,del milazzese Antonio Trio,che nel salto triplo ha superato il limite per l’accesso agli Europei under 23 di atletica leggera,che si disputeranno a Tampere in Finlandia nel prossimo Luglio. Il ragazzo,già insignito del premio Terminal Sport nonché nominato miglior sportivo milazzese dell’anno per il 2011,ha saltato m. 15,73 ma prima aveva saltato per ben 4 volte oltre i 15 metri. Antonio,allievo di Franco Ripa,adesso si allena per tre volte la settimana con Michele Basile a Palermo alla Favorita .Il tecnico palermitano è l’allenatore dell’azzurra Simona La Mantia. L’atleta milazzese di Santo Pietro ha anche avvicinato il primato regionale Promesse,che è di m. 15,86. Terminal Sport ha sponsorizzato Antonio Trio nei primi anni della sua prestigiosa carriera, perché ha creduto in lui e perché ha sempre avuto un debole per lo sport dell’atletica,lo sport principe. Conosciamo la madre di Antonio,una caposala veramente in gamba,che ha deciso di iniziare una protesta&nbsp; perché Milazzo abbia una pista di atletica. Non è giusto insomma che un ragazzo con una dote naturale per questo sport debba inizialmente,come faceva Antonio, saltare la cancellata dell’Industriale e&nbsp; di nascosto per allenarsi per poi emigrare al Nord (anche se lui è stato fortunato visto che ha trovato a Palermo un tecnico bravo che lo segue) a conseguire quei risultati ,che premiano i suoi sacrifici ,che sono sempre più grandi di quelli degli altri atleti perché fatti da chi una pista di atletica la vedeva fino a poco tempo fa solo in televisione. Abbiamo sentito Antonio al telefono per fargli gli auguri e lui ci ha promesso una medaglia agli Europei,ma ci ha aggiunto anche che rinuncerebbe alla medaglia se in cambio gli arrivasse la&nbsp; promessa di una pista di atletica nella sua città.Non sarebbe la prima volta del resto che sulla spinta delle imprese di un atleta (vedi la Sidoti a Patti) la città si regali una bellissima pista moderna di atletica leggera. Sperare non costa nulla del resto!!!<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br><br> &nbsp;Attilio Andriolo<br><br>adm001adm001milazzo.jpgSiNmilazzo-altre-tre-partite-e-finira-il-tormentone-1011928.htmSi100075701,02,03030289
281011967NewsCampionatiBrucato, tecnico del Mantova: «Il Monza di Gasbarroni mi ha impressionato»20130419092943lega pro, brucatoDopo la partita con il Milazzo Dopo la partita con il Milazzo non abbiamo avuto il tempo di intervistarlo, perché la sua squadra ,il Mantova, andava di fretta per raggiungere l’aeroporto di Catania,dove c’era un aereo che l’aspettava. Tuttavia ci siamo dati appuntamento&nbsp;&nbsp; e così lo chiamiamo al telefono&nbsp; a distanza di alcuni giorni dal pareggio conseguito al “Grotta di Polifemo “. <BR>Giuseppe Brucato è&nbsp; siciliano&nbsp; ed è lui stesso a dichiararlo con un pizzico di orgoglio al telefono,quando lo chiamiamo. E’ nato a Caltanissetta 53 anni fa e ci tiene a precisare che conosce bene la Sicilia ,anche se ormai da parecchi anni vive al Nord. La sua storia di allenatore è impreziosita da numerose panchine di grande tradizione&nbsp; calcistica. Infatti&nbsp; dopo l’Orbassano,l’Ivrea.l’Aosta ,arrivo’ al Moncalieri,che trascinò in 3 anni dall’Eccellenza piemontese alla C2 nel 2001.Quindi dopo l’esperienza con la Biellese,con lui iniziò nel campionato 2004-2005 il&nbsp; progetto&nbsp; Sassuolo, che sta per concludersi con la conquista della Serie A,com’è noto quest’anno. Il 25 febbraio del 2008 però è una data che mister Brucato non dimenticherà facilmente perché è il giorno del suo esordio in serie B alla guida del Mantova,che eredita in quella occasione da Attilio Tesser,il quale a sua volta passerà al Novara l’anno successivo. Riconfermato sulla panchina dei virgiliani l’anno dopo,viene però esonerato la domenica della sconfitta con il Parma in casa per 1-3 e sostituito il 27 Ottobre del 2008 da Alessandro Costacurta,che però dopo qualche tempo abbandonerà per dedicarsi anima e corpo alla carriera di commentatore sportivo. Nel campionato 2009-2010&nbsp; il presidente del Taranto lo chiama alla guida della squadra pugliese,ma dopo la sconfitta casalinga con il Foligno viene licenziato ed al suo posto chiamato Davide Dionigi,che quest’anno ha allenato per gran parte del campionato la Reggina.<BR><BR>Un anno fa è lui ad essere chiamato al posto del collega Osvaldo Jaconi sulla panchina del Bassano,che però retrocede in seconda divisione. Infine il 28 Dicembre il Mantova gli regala una gioia immensa richiamandolo a distanza di 4 anni,avendo licenziato mister Sauro Frutti,che aveva salvato la squadra biancorossa l’anno precedente agli spareggi di playout con la Vibonese. Inizia così la nuova avventura sulla panchina da lui più amata,con la speranza di conquistare i playoff,che però sono svaniti,ma è rimasta la fiducia di tutto l’ambiente,che conserva ancora un buon ricordo di lui per l’ultimo campionato di Serie B.<BR><BR>Mister Brucato a Milazzo un pareggio,che non si aspettava? I ragazzi hanno forse affrontato la trasferta in Sicilia senza l’opportuna concentrazione pensando ad una vittoria facile?<BR>Non credo perché conosco i miei ragazzi e li avevo già catechizzati a dovere. Probabilmente ha inciso la lunga trasferta,&nbsp; se pensa che siamo arrivati all’una di notte !<BR><BR>E poi devo riconoscere che il Milazzo ci ha affrontato a viso aperto perché insegue la prima vittoria in campionato e&nbsp; non avendo più nulla da chiedere a questo torneo,giocano con la mente libera da pressioni di qualsiasi genere.<BR>Con quale modulo preferisce schierare i suoi?<BR>In genere un 3-5-2&nbsp; anche se non mi irrigidisco e preferisco cambiare tenendo conto delle caratteristiche dei miei giocatori,per cui ,specialmente in casa, non è difficile vedermi giocare ad esempio con un 4-3-3 leggermente più aggressivo. Importante è ottimizzare il patrimonio di giocatori,che la società mi mette a disposizione.<BR><BR>Cosa ne pensa,mister,della regola dell’utilizzo degli “under”&nbsp; in campo per ottenere i rimborsi a fine torneo?<BR>In linea di massima sono contrario per una serie di motivazioni,tutte valide. Intanto un giovane, quando possiede la qualità e le doti naturali,gioca senza bisogno di regole e senza tener conto della sua data di nascita. Ai miei tempi i giovani,se valevano,rubavano il posto ai titolari più anziani e nessuno ci obbligava a mandarli in campo. Oggi si rischia di creare false aspettative in ragazzi,che non si rendono&nbsp; conto di non essere all’altezza della categoria,in cui vengono impiegati. Oltrepassato il limite d’età previsto sarà dura per un giovane riadattarsi, scendendo di categoria e la sua maturazione ne potrebbe risentire.<BR><BR>Quale squadra l’ha più impressionata in questo girone?<BR>Il Monza mi è sembrato meglio organizzato,più propositivo,gioca alla palla ed anche se fra le sue fila gioca un certo Gasbarroni, un vero lusso per la categoria, è un gruppo&nbsp; che gira bene in attacco e sa chiudersi con ordine in difesa. Puo’ fare bene se arriva a qualificarsi per i playoff!<BR><BR>I suoi programmi per il futuro?<BR>Mi piacerebbe restare qui a Mantova e programmare una bella squadra ,che sia all’altezza della storia di questa società ,che merita di ritornare a quella serie B ,in cui ha militato con onore per tanti anni.<BR><BR>Un’ultima domanda:le è piaciuta la città di Milazzo? E’ stato accolto bene dai tifosi milazzesi?<BR>Sono nato in&nbsp; Sicilia,come vi ho confessato all’inizio dell’intervista,conosco la mia terra abbastanza, ma non conoscevo Milazzo. Non ho avuto modo di girare molto per&nbsp; visitarla ,ma abbiamo fatto la domenica mattina una breve passeggiata lungo la cortina del porto e la Marina Garibaldi,che è un posto splendido,dove finalmente ho potuto respirare la brezza del vostro e del mio mare,che mi manca molto lassù al Nord. Ma ho saputo che i nostri tifosi,ben accolti dai vostri, non hanno aspettato granchè per farsi una bella nuotata nelle acque del mar di Ponente. Cosa ricorderò di questo soggiorno in Sicilia? Sicuramente quella granita con brioshe ,gustata al mio arrivo all’una di notte, con il suono delle onde&nbsp;&nbsp; e l’odore del vostro mare a fare da splendida cornice :sono sensazioni uniche, che sicuramente mi accompagneranno&nbsp; per molto tempo ancora durante le mie giornate in quel di Mantova!<BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR>Attilio Andriolo<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>adm001adm001brucato.jpgSiNesclusiva-il-calcio-24-brucato-tecnico-del-mantova-il-monza-di-gasbarroni-mi-ha-impressionato-1011967.htmSi100075701,02,03,090301080S
291011759NewsCampionatiLega Pro, prezioso pareggio dell`Hinterreggio a Poggibonsi20130415155215lega pro, hinterreggioCom’è strano il calcioCom’è strano il calcio; dolce e amaro, capace di farti gioire e soffrire nel solo spazio di poco tempo. Il paragone con la vita non guasta e la metafora si propone ogniqualvolta si presentano situazioni capaci di farci riflettere che tutto è relativo. Deriva e apice di situazioni pallonare si alternano vorticosamente, talora senza neanche darti il tempo di assaporare quella gioia che vorresti duratura. Scusate la spicciola filosofia, cari lettori, e anche la facile retorica che spesso ci tradisce in maniera ingannevole. Tuttavia, pensiamo da sempre che questo pallone che rotola caparbiamente in un rettangolo di gioco, non riservi soltanto spunti tecnici e tattici da riportare ma, talora, carpisce sentimenti che si confondono con la vita stessa. E, dopo questa premessa, non a caso parliamo di Poggibonsi - Hinterreggio, partita della 30esima giornata, valevole per il campionato di Lega Pro, seconda divisione. E’ quasi dall’inizio del campionato che seguiamo settimanalmente le sorti della squadra di mister Antonio Venuto e siamo stati affascinati dal suo progredire una classifica che, agli inizi, era apparsa subito penalizzante per la squadra calabrese. L’ambiente era tornato sereno, i risultati e il gioco facevano presagire a un campionato tranquillo, almeno sotto l’aspetto del pericolo della caduta nel vortice dei playout. Il lavoro del tecnico Venuto e della sua squadra era ed è sempre molto attenta, fatta di ricerca degli errori commessi e delle cose positive da incrementare. La fatica e il lavoro serio svolto sul campo durante la settimana, come “pane quotidiano” nell’attesa delle ore 14,30 di ogni domenica, normale prassi per la squadra di Reggio Calabria. Poi si spezza qualcosa e il maligno ci mette il dito. La squadra di Venuto subisce un brusco arresto di risultati utili. Sono bastate due sconfitte consecutive, rimediate prima in casa del Chieti e poi tra le proprie mura contro il Foligno, per far ripiombare l’Hinterreggio in zona pericolosa. Ma, a onor del vero, sulla squadra di Venuto pesa non poco la squalifica di una serie di calciatori che compongono l’ossatura portante dei reggini, soprattutto in attacco, dove Paolo Carbonaro che è stato risolutore di molte partite è stato squalificato dal giudice sportivo per ben quattro giornate. Una mazzata per l’Hinterreggio, un fulmine a ciel sereno. E a nulla è valso il ricorso della società reggina, che non è stato accolto. Tuttavia, il non fare drammi da parte di mister Venuto che da sempre sposa la filosofia di non recriminare mai sugli assenti per dare merito ai presenti, è meritevole della logica di non mollare mai, ma di andare avanti ugualmente con forza e determinazione. E non è un caso che il punto guadagnato meritatamente in terra toscana, in casa di un Poggibonsi che sta lottando per un posto nei play off, abbia una notevole valenza psicologica nel compattare la squadra contro tutto e tutti. Purtroppo la 14esima posizione in classifica dell’Hinterreggio non aiuta a stare allegri, tenuto conto che le tre ultime squadre retrocederanno direttamente in Serie D e due dovranno affrontare malinconicamente lo spareggio playout. Mancano quattro giornate al termine del campionato e, conoscendo le qualità di mister Venuto, siamo sicuri che la sua squadra si salverà. Buon sangue non mente mai!<br><br>Salvino Cavallaro <br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>FL0711FL0711venuto-6.jpgSiNlega-pro-prezioso-pareggio-dell-hinterreggio-a-poggibonsi-1011759.htmNo100451001,02,03030158
301011706NewsCampionatiLega Pro, scandalo Milazzo: in campo senza medico e la lega punisce la società20130412160773lega pro, milazzoAncora una voltaUn anno fa&nbsp; a Pescara il dramma di Morosini,25enne centrocampista del Livorno. Era appena scoccata la mezz’ora di gioco quando,all’improvviso,Morosini si accasciò al suolo colto da una crisi cardiaca. Dopo che ben 4 medici tentarono inutilmente di rianimarlo in campo&nbsp; (ma perché non utilizzarono il defibrillatore?),fu trasportato in ospedale con l’autoambulanza e lì morì alle 16.45 di una domenica nera ed indelebile per il calcio italiano. Forse Morosini poteva essere salvato proprio con l’uso del defibrillatore,un apparecchio “salva-vita”, ma il defibrillatore rimase a bordo campo inutilizzato. Rimane, dunque,l’inquietante&nbsp; ombra sulla tragedia, che soltanto la magistratura potrà con i suoi tempi, purtroppo troppo lunghi, chiarire e fugare. Resta il ricordo di un ragazzo fantastico,anche se sfortunato (da tempo era orfano di entrambi i genitori) ma sempre un idolo per i ragazzi di Monterosso di Bergamo ,dove egli era cresciuto calcisticamente e dove amava ritornare non appena poteva. <br>Cosa ci lascia in eredità Morosini oltre al suo ricordo? Lo sport è vita ma, per farlo bene, occorre “mens sana in corpore sano” :una mente sana in un corpo sano,come dicevano i romani e come ci dovrebbe insegnare la tragedia di un anno fa. Chi scrive è un medico,che ama lo sport e lo segue da vicino anche in panchina,se lo chiamano,ma deve confessarvi per esperienza che il mondo del calcio non ha ancora capito che il corpo e la salute dell’atleta sono il primo patrimonio di una società da tutelare.E allora cosa fare? E’ la prevenzione il segreto per ridurre i rischi,che comunque&nbsp; non si possono evitare,delle morti in campo. Prevenzione&nbsp; primaria e secondaria ovvero controlli periodici (in serie A i giocatori vengono sottoposti ad un ecocardiogramma ogni sei mesi) e formazione degli addetti ai lavori&nbsp; con corsi di rianimazione cardio-respiratoria,che consentono un soccorso immediato e adeguato in campo. Purtroppo oggi dobbiamo constatare che le morti per arresto cardiaco continuano ed il calcio ne detiene il triste primato&nbsp; con 209 morti su 592 fra dilettanti e sportivi amatoriali (i più esposti) nel periodo compreso fra il 2006 e il 2012.<br>Ancora una volta è il Sud che si fa notare per inefficienza perchè almeno il 50%&nbsp; di giocatori,sembrerebbe, entra in campo la domenica senza certificati d’idoneità sportiva di tipo agonistico e quelli che lo possiedono in molti casi lo hanno ottenuto da medici compiacenti,che con una notevole dose d’incoscienza rilasciano certificati d’idoneità sportiva senza gli esami previsti dalla normativa e senza averne il titolo (specialità di medicina sportiva). Naturalmente è lo sport dilettantistico&nbsp; il più esposto, ma al Sud anche il calcio professionistico non brilla per correttezza ed accuratezza nei controlli. E’ di questi giorni la notizia&nbsp; della multa di € 500 che la Lega Pro ha comminato&nbsp;&nbsp; alla società del Milazzo per aver giocato l’ultima partita in casa senza medico sociale in panchina .Ci&nbsp; chiediamo se 500 euro possano valere la vita di un giovane atleta e&nbsp; se l’arbitro non debba invece neanche iniziare l’incontro senza un medico in campo. Una notizia del genere non può non farci riflettere&nbsp; sulla morte del povero Morosini,che nonostante le commemorazioni e i discorsi pieni di promesse delle autorità,in realtà&nbsp;&nbsp; non è servita a nulla&nbsp; perché per un maledetto gol nel nostro calcio&nbsp; si può ancora&nbsp; morire!!!<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>Attilio Andriolo<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001milazzo.jpgSiNlega-pro-scandalo-milazzo-in-campo-senza-medico-e-la-lega-punisce-la-societa-1011706.htmSi100075701,02,03030308
311011624NewsCampionatiLega Pro, pareggio con molte polemiche tra Sudtirol e Trapani20130408230434lega pro, sudtirol, trapaniFinisce 1-1 il posticipo Finisce 1-1 il posticipo di Prima Divisione tra Sudtirol e Trapani. Al siciliano Abate (78', nella foto), che ha sfruttato un errore di Cappelletti battendo da pochi passi Marcone, ha risposto Campo a tempo scaduto su calcio di rigore. Molto contestato dai siciliani il penalty, concesso dall'arbitro Del Giudici di Latina per un presunto fallo di Pacilli su Fink. <BR>adm001adm001tifosi.jpgSiNlega-pro-sudtirol-trapani-pareggio-tra-le-polemiche-1011624.htmNo100075701,02,03030182
321011615NewsCampionatiLega Pro, un incompleto Hinterreggio perde con il Foligno20130408115226lega pro, hinterreggioBrutto scivolone casalingo dell’Hinterreggio Brutto scivolone casalingo dell’Hinterreggio che perde il confronto della tranquillità salvezza contro il Foligno. Mister De Petrillo, al contrario di altre volte, ha schierato un modulo inedito composto dal 4-2-3-1 lasciando Balistreri unica punta del Foligno. Un atteggiamento tattico che ha lasciato prevedere subito un’accortezza particolare nel non perdere la partita che, per gli umbri, potrebbe significare un altro passo in avanti verso la salvezza. Primo non perdere e secondo, tentare di vincere con convinzione. Questo è stato il motto della squadra umbra fin dalla loro partenza alla volta di Reggio Calabria. L’Hinterreggio invece, dopo la malaugurata sconfitta esterna contro il Chieti, ha dovuto affrontare questa delicata sfida salvezza, decimata dei suoi calciatori più importanti. Gli uomini di mister Venuto, infatti, sono stati penalizzati dall’assenza per squalifica di Angelino, Impagliazzo, Carbonaro e Vicari, privando quindi i reggini dell’ossatura portante della bella squadra che fin qui ha ottenuto lusinghieri successi. E, se a queste importanti assenze aggiungiamo le non perfette condizioni fisiche di Franceschini, sceso in campo stringendo i denti e sacrificandosi al volere del suo allenatore, possiamo dire che il delicato match ha svantaggiato sicuramente i reggini e favorito gli umbri. Tuttavia, conoscendo la serietà professionale di mister Venuto che non è incline a lamentele di sorta, siamo sicuri che non abbia accampato scuse nel fare riferimento agli assenti ma, piuttosto, abbia posto in analisi le varie fasi della partita con il Foligno, con la sua solita estrema capacità analitica dei fatti tecnico tattici. E veniamo alla cronaca. I primi minuti di gioco evidenziano un match piuttosto monotono e scarno di occasioni, proprio in virtù di un notevole studio tattico da parte delle due squadre. Poi il gol del Foligno con Fiordiani che su passaggio di Balistreri, approfitta di uno svarione della difesa dell’Hinterreggio per insaccare. Colpiti a freddo, i ragazzi di Venuto reagiscono in maniera scomposta, mettendo in campo più cuore che cervello e sbagliando di conseguenza anche i più elementari appoggi. Durante il primo tempo i reggini rischiano pure il raddoppio degli umbri, anche se sul finire della prima parte della gara vanno vicini al pareggio con Khoris e Febbraio. Poi, al 1’ minuto di recupero Aliperta imbecca Khoris, ma il pallone va fuori di un soffio. A inizio ripresa l’Hinterreggio lascia intendere che a questa sconfitta non ci sta assolutamente e mostra il suo lato migliore: la reattività e il suo gioco propositivo. Vicino alla marcatura va prima Khoris (tra i migliori in campo) che dopo essersi fatto largo nell’affollata area di rigore del Foligno, tira e colpisce in pieno il portiere Piacenti. Peccato, non sembra proprio essere la giornata giusta per Venuto e la sua squadra. E, a conferma della sfortunata giornata incappata dall’Hinterreggio, ancora due ultimi sussulti d’impeto targati Cruz che purtroppo non vanno a buon fine. Poi, sul finire della gara come spesso succede nel calcio, il Foligno su una delle poche ripartenze ha persino sfiorato il raddoppio. La sfida termina con la gioia incontenibile degli umbri che adesso si trovano a un passo dalla salvezza e con l’Hinterreggio, cui resta l’amaro in bocca per una partita persa in maniera davvero sfortunata. Tuttavia, sulla base di quanto fino a oggi ha fatto vedere sul campo la squadra di mister Venuto, riteniamo che con il recupero di una parte degli squalificati (ricordiamo che Carbonaro è stato squalificato per quattro turni e la società prevede di fare giustamente ricorso) i reggini possano riprendere quella strada del bel gioco e delle vittorie capaci di escluderla dalla zona pericolosa della retrocessione. Siamo sicuri che mister Venuto sta già pensando come fare. D’altra parte, l’Hinterreggio e i suoi tifosi sanno che lui è l’ineguagliabile timoniere cui affidarsi a occhi chiusi.<br>&nbsp;<br>Salvino Cavallaro <br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>C1007650FL0711FL0711venuto-6.jpgSiNlega-pro-un-incompleto-hinterreggio-perde-con-il-foligno-1011615.htmSi100451001,02,0303095
331011532NewsCampionatiSerie A, comincia la rivoluzione: al via il campionato delle riserve. Milan B a Inzaghi o Gattuso20130405124248serie a, campionato riserveCome riporta Come riporta Il Corriere della Sera, già 8 squadre favorevoli, si giocherebbe il lunedì: in campo i giovani e i reduci da infortunio.<BR>Via al campionato 'riserve', l'ultima idea di Galliani.<BR>Da mesi è un’ipotesi di lavoro allo studio della Leghe. Forse a settembre sarà una realtà: ovvero un campionato riserve della cui possibile realizzazione si discuterà mercoledì in Federcalcio dove si riunirà la commissione seconde squadre. Il rilancio del settore giovanile passa dalle squadre B, così perlomeno pensano i maggiori club della Serie A. Che, nell’impossibilità di raggiungere a breve termine l’obiettivo di far giocare nella Lega Pro le seconde squadre, puntano a ottenere nell’immediato un risultato intermedio: creare un campionato per le riserve, così che possano scendere in campo non solo i giovani, ma anche i giocatori non utilizzati o quelli reduci da infortuni.<br><br> Nei giorni scorsi la Lega ha inviato a tutti i club di A un questionario per chiedere la disponibilità ad abbracciare un’opzione fra diverse proposte: seguire la strada di Lotito che ha perseguito la politica della multiproprietà (Lazio-Salernitana); puntare su un campionato riserve facoltativo e autonomo; creare una squadra B ma legata a un campionato vero e proprio, cioè quello della Lega Pro (ipotesi caldeggiata dalla Juve e dall’Inter) sul modello spagnolo.<br><br> Il Milan crede alla seconda proposta tanto che ha già individuato nello stadio della Pro Sesto a Sesto San Giovanni la sede naturale per le gare in casa. Il format è ancora da studiare, ma otto-nove squadre si sono già mostrate disponibili ad aderire al progetto. Si giocherebbe di lunedì, per consentire l’impiego dei calciatori non utilizzati nel week end.<br><br> Mercoledì l’a.d. milanista ha addirittura chiesto a Filippo Inzaghi se il prossimo anno invece di passare dagli Allievi Nazionali alla guida della «Primavera» non preferisse allenare la squadra riserve. Pippo al momento ha declinato l’offerta preferendo proseguire con il lavoro quotidiano con i giovani. La caccia al tecnico perciò continua (non è da sottovalutare il nome di Gattuso).<br><br> Secondo l’Assocalciatori, è prematuro immaginare un’imminente realizzazione del progetto. Demetrio Albertini, già vicepresidente federale, da sempre sostenitore delle seconde squadre modello-Barcellona, spiega: «È importante fornire un segnale per dimostrare il desiderio di un cambiamento. Per quanto mi riguarda ho sempre sostenuto che ci saremmo dovuti adeguare alle cinque federazioni più importanti che già hanno le seconde squadre. Ma ciò che più conta è la finalità: a me interessa che i giovani vengano valorizzati. Con un’ipotesi del genere si compirebbe un passo in tal senso, ma non si raggiungerebbe l’obiettivo. Bisogna infatti vedere se alla fine giocherebbero i giovani o soltanto quelli che non sono stati utilizzati la domenica. In questo caso sarebbe come avere una Primavera con più fuoriquota».<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001galliani.jpgSiNserie-a-comincia-la-rivoluzione-al-via-il-campionato-delle-riserve-milan-b-a-inzaghi-o-gattuso-1011532.htmSiT1000027100075701,02,03,06,07030323
341011343NewsCampionatiSerie D - Girone I 29a giornata: ACR Messina un passo in più verso la Lega Pro20130329112324Serie D Girone I29a giornataL'Acr Messina, con un gol di Chiaria, batte la Pro Cavese e, a cinque giornate dal termine, compie un altro passo in avanti verso la promozione. Risultato bugiardo, comunque, viste le&nbsp;4&nbsp;o&nbsp;5 occasioni chiare da gol con gli scatenatissimi, ma imprecisi in più di un'occasione, Corona e lo stesso Chiaria.&nbsp;Con la vittoria di ieri i giallorossi mantengono i 5 punti di vantaggio sulla seconda, il Nuovo Cosenza, che solo al 92' acciuffa la vittoria e i tre punti per mantenere vive le speranze nell'incontro casalingo contro il Sambiase. In vantaggio solo dopo due minuti col solito Mosciaro, si fa riprendere e superare. Poi, ci pensano Guadalupi al 72' e Franzese in pieno recupero a compiere la rimonta e mantenere invariato il distacco dalla capolista. L'altra squadra di Messina, ex Camaro, si conferma terza forza del campionato andando a vincere a Ribera. Per quanto riguarda la bassa classifica, prosegue la risalita del Noto che rifila 5 gol al Paternò, che, però, non ha potuto schierare la squadra titolare a causa dei mancati pagamenti ai giocatori dei rimborsi spese.<BR><BR>Risultati 29a giornata<BR>Agropoli-C.Montalto 1-0&nbsp;&nbsp; 96'Montano<BR>Nissa-Vibonese 0-2 51'Marasco-71'Caterisano<BR>Noto-Paternò 5-0&nbsp; 1'Santaniello-16'pignatta-21'El Bahja-23'-56'Leon Merito<BR>Ragusa-Gelbison 0-0<BR>Messina-Pro Cavese 1-0 47'Chiaria<BR>Ribera-Città di Messina 0-2 61'Ticione-93'Assenzio<BR>Acireale-Palazzolo 0-3 18'-85'Mazzeo-44'Sarli<BR>Nuovo Cosenza-Sambiase 3-2 2'Mosciaro-72'Guadalupi-92'Franzese(N) - 36'Curcio-67'Carrozza(S)<BR>Savoia-Licata 3-2 6'Nasto-79'Savarese-85'Pallonetto(S) - 8'Riccobono-68'Saani(L)<BR><BR>Classifica<BR><BR>1)Acr Messina 67<BR>2)Nuovo Cosenza 62<BR>3)Città di Messina 51<BR>4)Savoia 48<BR>5)Gelbison 48<BR>6)Vibonese 43<BR>7)Ribera 41<BR>8)C.Montalto 40<BR>9)Agropoli 40<BR>10)Pro Cavese 38<BR>11)Paternò 38<BR>12)Palazzolo 37<BR>13)Ragusa 36<BR>14)Licata 36<BR>15)Noto 33 (-3)<BR>16)Sambiase 30<BR>17)Acireale 15<BR>18)Nissa 8(-1)<BR><BR>Prossimo Turno 7/4/2013<BR><BR>Palazzolo-Noto<BR>Paternò-Agropoli<BR>Pro Cavese-N.Cosenza<BR>Vibonese-Acireale<BR>Gelbison-Nissa<BR>Sambiase-Ragusa<BR>Città di Messina-Savoia<BR>Licata-Messina<BR>C.Montalto-Ribera<BR><BR>ItaliaFL0411FL0411messinaregginajw7.jpgSiNserie-d-girone-i-giornata-29-acrmessina-altro-passo-verso-la-lega-pro-1011343.htmSi100427901,02,03010162
351011259NewsCampionatiAntonio Venuto, un allenatore dai metodi moderni e vincenti20130327033418antonio venutoAllenatore dell’Hinterreggio squadra di Seconda Divisione del Campionato di Lega ProAntonio Venuto da Villafranca Tirrena in provincia di Messina, oggi allenatore dell’Hinterreggio squadra di Seconda Divisione del Campionato di Lega Pro, è stato allenatore della S.S. Milazzo dal 2008 al 2011 conquistando due promozioni tra Campionato di Eccellenza e poi di Serie D, raggiungendo il terzo posto nel Campionato di Lega Pro di Seconda Divisione nell’anno 2010’11. Una scalata professionale che l’ha visto crescere fin da quando, allenatore dilettante di terza categoria nel 1989, ha deciso di continuare i suoi studi calcistici per conquistare l’abilitazione di allenatore di seconda categoria fin dal 2007. Poi, non contento di quanto ottenuto, si misura con se stesso per verificare le sue potenzialità. Si iscrive al Corso di Allenatori Professionisti di Prima Categoria a Coverciano nell’anno 2011’12 e, con notevoli sforzi economici personali (visto l’ingente esborso che richiede l’iscrizione) s’incammina nell’avventura con l’ardire di chi ama il calcio, desidera studiarne approfonditamente i sistemi di preparazione, l’individuazione e l’abilità nel percepire la chiave tattica giusta (anche a partita in corso), conoscere le varie scuole di pensiero e l’anima da tirar fuori dai giocatori per poterli motivare positivamente. Ma è soprattutto la psicologia di gruppo e anche individuale per ogni singolo giocatore che alla fine del corso lo porta a discutere la sua interessantissima tesi dal titolo, “Leadership e motivazione: il ruolo dell’allenatore”. Non è un caso che mister Antonio Venuto abbia scelto di discutere questa tesi davanti a una commissione d’esame competente, (tra gli altri c’era pure mister Spalletti). <BR><BR>Infatti, chi lo conosce bene, sa che il suo desiderio di approfondimento teorico - pratico sulle più moderne discipline tecniche calcistiche europee lo caratterizza come uomo-allenatore dai connotati personali talmente chiari che non si possono confondere con chi vede la professione di coach in maniera minimalista, raffazzonata e senza l’opportuna etica . Lui sa che nel calcio non c’è nulla d’improvvisato e neanche di definitivo e che i risultati positivi sono la chiave del successo ripartito tra società, allenatore, giocatori e tifosi, ma sa anche che ai primi insuccessi chi paga per primo è l’allenatore. Troppo navigato è mister Venuto per illudersi di successi facili che in prospettiva non danno alcuna garanzia. Lui sa come lavorare sodo con i suoi ragazzi, dai quali pretende impegno, serietà e vita ordinata anche fuori dal campo. Ma è anche pronto a capire se un giocatore non rende come potrebbe a causa di problemi psicologici che non rientrano propriamente nell’infortunio fisico. Ed è questa la peculiarità più naturale e interessante di mister Venuto: Saper capire i suoi ragazzi e motivarli a un impegno maggiore dal quale possa scaturire il meglio di loro. Senza stress, ma con la naturalezza e la consapevolezza che si ha quando si ama qualcosa, quando si sogna di raggiungere un obiettivo che è frutto della fatica e del lavoro serio. Sono queste le caratteristiche naturali di Venuto, un allenatore che non ha solo imparato attraverso i libri e gli studi tecnico-calcistici certi valori che sono insiti nel suo DNA, semmai le ha affinate confrontandosi con i suoi compagni di corso dai nomi altisonanti come Roberto Baggio, Valerio Bertotto, Benito Carbone, Benoit Fabiens Cauet, Alessandro Dal Canto, Davide Dionigi, Gianluca Festa, Emanuele Filippini, Devis Mangia, Fabio Pecchia, Lamberto Zauli, Zè Maria, per citarne solo alcuni tra i più famosi. Ma lui, mister Venuto, pur non vantando un curriculum altisonante di calciatore importante, non si è lasciato intimidire da nessuno, anzi si è confrontato consapevolmente con grinta e determinazione di chi deve dimostrare a se stesso prima che agli altri la propria preparazione. E non è un caso che ha ottenuto uno dei più alti punteggi finali di tutto il corso: 97/110. <BR><BR>Oggi, come dicevamo, Mister Venuto allena l’Hinterreggio, la Società calabrese che, dopo una difficile partenza in campionato con un altro allenatore, ha deciso di affidargli la guida tecnica. C’era molto da fare in quella squadra e, soprattutto, bisognava risalire la china e tirarsi fuori dalla bassa classifica. Così, mister Venuto, mette in campo pazientemente tutto il suo sapere di uomo e allenatore, rimboccandosi le maniche. E oggi l’Hinterreggio incomincia a respirare un’aria più serena, ma non ancora completamente tranquilla. E la vera forza di questa squadra creata dal suo allenatore, è l’unione di gruppo coeso che sa cementare meriti e&nbsp; demeriti da ripartire in egual misura a tutti, indistintamente. Ma lui, mister Venuto, è il vero condottiero della “nave” Hinterreggio, capace di assumersi ogni responsabilità e lasciare i giusti meriti ai suoi ragazzi. Possiamo dunque dire che l’altra squadra di Reggio Calabria ha intrapreso la strada giusta, quella via maestra che la condurrà alla salvezza anche attraverso il bel gioco. Tutto ciò è merito della società, della squadra e del suo condottiero. <BR><BR>E, per meglio conoscere il sentire e gli intendimenti di Antonio Venuto, allenatore che stuzzica curiosità e interesse per il suo modus operandi nell’ambito della preparazione del calcio moderno, abbiamo pensato di intervistarlo. <BR><BR>Mister Venuto, a parte lo scivolone esterno che la sua squadra ha subito domenica scorsa in casa del Chieti, l’Hinterreggio ha avuto una striscia di risultati positivi che l’ha collocato in una posizione di classifica interessante, anche se ancora non tranquilla. Come spiega tutta questa escalation?<BR>“E’ tutto frutto del lavoro serio e dell’applicazione continua, valori cui ho sempre creduto. Penso che i grandi risultati che si ottengono nello sport e nella vita si raggiungono soltanto se dietro c’è un grande impegno nell’applicazione e la passione per il lavoro che si fa. Questi, secondo me, sono stati gli ingredienti che hanno permesso all’Hinterreggio di risollevarsi dalla bassa classifica. Per quanto riguarda invece lo scivolone che ci ha visto battuti in casa del Chieti, devo dire che si è trattato di un match particolare che si è sviluppato maggiormente su alcuni episodi quantomeno discutibili che dovrebbero essere rivisti, in quanto hanno condizionato fortemente l’andamento della gara, nonostante che i miei ragazzi abbiamo fatto per l’ennesima volta una splendida prestazione. Questi episodi, purtroppo, hanno innescato un eccessivo nervosismo che è stato ancor più penalizzante per la mia squadra. Su questo, dobbiamo riflettere e lavorare ancora molto durante la settimana, perché bisogna evitare di penalizzarci a causa di qualche espulsione di troppo”.<BR><BR>Non ritiene che la Forma mentis inculcata alla sua squadra, che è proiettata costantemente all’attacco, possa a gioco lungo essere penalizzante?<BR>“Non sono d’accordo su questo pensiero di ordine tattico, in quanto sono sempre stato, e sempre sarò, fautore di un calcio propositivo. Non riesco a vedere la mia squadra attuale, ma anche quelle che ho allenato in passato, capaci di gestire il risultato e attendere l’avversario. Penso che quello non sia il vero calcio. La mia mentalità è prettamente offensiva, capace di andare a pressare l’avversario nella sua metà campo, non concedendogli spazi e possibilità di sviluppare il loro gioco. Aggredire l’avversario significa non farlo ragionare, inibendo al contempo le fonti del loro gioco. D’altra parte, sono convinto che se l’Hinterreggio non avesse assunto questo modo d’agire, probabilmente ancora oggi si troverebbe nella zona bassa della classifica”.<BR><BR>Mister Venuto, ma dove vuole arrivare questo Hinterreggio?<BR>“In primis l’Hinterreggio deve pensare a salvarsi prima possibile. Partite perse, come quelle contro il Chieti, che è una signora squadra e che non avrebbe avuto bisogno di essere agevolata dalla terna arbitrale, devono farci riflettere profondamente su tante cose. Dopo sette risultati utili consecutivi ottenuti dopo il mio avvento, ci ritroviamo a 2 punti dalla zona play out&nbsp; e a pochi dalla zona play off. E’ necessario dunque, vista la classifica così corta, fare più punti possibili per allontanarsi dalla zona retrocessione. L’Hinterreggio, purtroppo, paga ancora oggi a caro prezzo i pochi punti totalizzati a inizio campionato”.<BR><BR>Qual è stato il suo primo pensiero, quando a fine ottobre 2012 l’Hinterreggio le ha affidato la panchina?<BR>“L’anno scorso, ho avuto parecchio coraggio nel non accettare la riconferma alla guida della Squadra Primavera di una società come la Reggina, perché ho sempre aspirato ad allenare una Prima Squadra. Il mio excursus parla chiaro. Io ho allenato fin da giovane tutte Prime Squadre, anche se in campionati dilettanti. Poi ero entrato a far parte del mondo dei professionisti vincendo il Campionato di Serie D a Milazzo, e il mio primo pensiero era sempre quello di allenare le Prime Squadre. Chiaramente, l’esperienza maturata in Lega Pro ha fatto si che in me si instaurasse un grandissimo spirito di rivalsa e un desiderio profondo di accasarmi, fin dall’inizio dell’attuale campionato, presso una società capace e dal progetto ambizioso che potesse in qualche modo valorizzare anche le mie capacità professionali. E’ l’eterno gioco del dare e dell’avere, creato da sempre dalle opportunità. Oggi, ringrazio il presidente Pellicanò e la società Hinterreggio, per aver creduto in me e dal quale desidero un rinnovamento del contratto per continuare insieme quel processo di miglioramento che è nelle corde di questa giovane ma competente società di calcio professionista”.<BR><BR>Tra le sue esperienze precedenti, a quale può essere paragonabile quella attuale?<BR>“Ricordo la mia esperienza alla Spadaforese, squadra che partecipava al campionato di Eccellenza siciliana. Mi affidarono la squadra dopo la prima partita del girone di ritorno, ed era ultima in classifica a otto punti di distacco dalla possibile salvezza. All’apparenza sembrava una Mission Impossible, tuttavia, in quelle 14 partite rimanenti abbiamo centrato 8 vittorie, 5 pareggi e solo una sconfitta. Un trend che ci ha permesso di disputare i play out contro il Messina (oggi Città di Messina). Ricordo che disputammo quella partita sul campo neutro di Acireale e che soltanto una nostra vittoria ci avrebbe salvato definitivamente dalla retrocessione. Ebbene, quella partita la vincemmo 1 a 0 e così si è potuto coronare il sogno della Spadaforese di restare di diritto nel Campionato di Eccellenza siciliana. Penso che quell’esperienza fatta d’impegno, motivazioni e fatica di lavoro, possa essere emblematica e paragonabile a quella che sto vivendo oggi all’Hinterreggio”.&nbsp;&nbsp; <BR><BR>Mister Venuto, qual è il segreto che unisce le motivazioni di un gruppo di calciatori alla volontà di conquistare risultati positivi. Forse la fame calcistica?<BR>“ Penso che questo sia il vero segreto che racchiuda il senso della vittoria. Fame agonistica significa voglia di vincere e raggiungimento di grandi traguardi che, nel calcio, hanno il significato di migliorarsi e di scalare vette che, talora, appaiono irraggiungibili. Da quando faccio l’allenatore, ho sempre cercato di trasmettere ai miei ragazzi il mio credo, la forza di volontà, il mio carattere e la voglia di vincere come unica logica ai sacrifici, al lavoro intenso e, non ultimo, all’esaltazione dei valori sportivi e umani, che consentono promozioni anche verso categorie più importanti”. <BR><BR>Quanto è importante la cura dell’aspetto psicologico nell’ambito di una squadra di calcio?<BR>“Penso che nel calcio di oggi, sia di vitale importanza curare la qualità della squadra. Dal punto di vista tecnico, tattico e atletico i giocatori di oggi si equivalgono specie nel calcio d’elite, ed hanno una preparazione di base che ha raggiunto livelli davvero importanti. La differenza è data dalla concentrazione, dall’attenzione, dalla voglia di fare bene. Tutte qualità che rientrano nella sfera emotiva. Per questo, un allenatore moderno deve essere bravo a incidere e inculcare determinati valori che nello sport sono premianti. Partecipare non vuol dire vincere, ma è vincere che dà il significato alla propria partecipazione. Antonio Conte, ad esempio, è l’emblema di certe motivazioni essenziali che un allenatore deve saper trasmettere ai propri giocatori. In fondo, la Juventus esprime un bel calcio e vince nonostante non abbia, secondo me, dei grandissimi calciatori in grado di conquistare ciò che stanno invece ottenendo. Questa è la prova provata che non sono i singoli a fare la squadra, ma è la coesione di gruppo a fare la differenza”.<BR><BR>A prescindere dal divario di punti in classifica, ritiene che dal punto di vista tecnico ci sia realmente tutta questa differenza tra l’Hinterreggio e le prime della classe?<BR>“L’Hinterreggio sta pagando a caro prezzo le incertezze d’inizio campionato. Dopo la ristrutturazione avvenuta in corso d’opera, si sono attuati miglioramenti che ne hanno determinato la qualità della squadra. Certo, il gap accumulato dall’inizio del campionato con le prime della classe sembra incolmabile, tuttavia, ritengo che se si fosse iniziato a lavorare in un certo modo, sono sicuro che oggi l’Hinterreggio avrebbe una posizione di classifica ben più importante di quella attuale”.<BR><BR>Pensare che la sua squadra possa oggi ambire ai play off, è azzardato?<BR>“Chieti era lo sparti acqua importante per poter ambire a qualcosa di questo tipo. Per questo avevo detto ai ragazzi di scendere in campo per vincere la partita. Era davvero troppo importante la nostra vittoria per scacciare l’incubo della retrocessione e avvicinarsi alla zona play off. E non è un caso che la prestazione dei ragazzi sia stata ammirevole sotto il profilo del gioco e della convinzione, soprattutto nel primo tempo che abbiamo chiuso in vantaggio nonostante essere rimasti in dieci dopo l’espulsione di Angelino. Tuttavia, nulla è perduto, anche perché alla fine di questo campionato restano 6 partite da disputare e, se riuscissimo a conquistare i 18 punti a disposizione, nulla ci sarebbe precluso anzitempo”.<BR><BR>Antonio Venuto, allenatore professionista emergente nel panorama calcistico italiano. Quali sono le sue ambizioni e il suo sogno chiuso nel cassetto?<BR>“Tanti anni fa, ho cominciato a praticare l’atletica, uno sport duro che ti dà modo di capire quanto ogni vittoria sia conquistata attraverso la fatica e l’impegno. Poi mi sono appassionato al calcio e da allora mi sono dedicato anima e corpo a questo sport affascinante. Ma fin da quando ho cominciato ad amare lo sport in genere, ho capito l’importanza di essere ambiziosi nel volere raggiungere traguardi sempre più importanti, senza mai adagiarsi sugli allori. E’ il mio modo d’essere, è la mia concezione di vita. In me c’è sempre stato radicato quell’orgoglio che non è presunzione, ma più semplicemente un continuo misurarsi con se stesso e con gli altri. Per quanto riguarda invece il mio sogno chiuso nel cassetto, devo ribadire che mi piacerebbe realizzare con l’Hinterreggio una salvezza tranquilla, cosa che al momento non è. Poi, se riuscissimo a vincere tutte le 6 partite restanti, probabilmente per noi si aprirebbero scenari importanti, inaspettati e sognati. In fondo i sogni si possono realizzare anche nella vita di tutti i giorni e non solo nelle favole. Importante è crederci, continuare a lavorare sodo e avere fiducia. I conti li faremo alla fine!". <BR><BR>Salvino Cavallaro <BR><BR><BR>FL0711FL0711venuto-6.jpgSiNesclusiva-il-calcio-24-antonio-venuto-un-allenatore-dai-metodi-moderni-e-vincenti-1011259.htmSi100451001,02,03,06030915S
361011200NewsCampionatiNapoli, De Laurentiis: «Toglierei le curve»20130325155738napoli, de laurentiisIntercettato dai cronisti durante il convegno `La Riforma del Calcio`, organizzato dalla Lega ProIntercettato dai cronisti durante il convegno 'La Riforma del Calcio', organizzato dalla Lega Pro, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha rilasciato alcune dichiarazioni choc nei confronti del tifo organizzato. "Prima di fare gli stadi dobbiamo liberalizzare il rapporto tra club e tifosi. Il club stabilisce un decalogo con regole alle quali tutti devono attenersi per entrare. Io debbo valutarti e farti le analisi, noi dobbiamo stabilire una legge come in Inghilterra per sapere chi sono i fruitori di questo evento. Se potessi costruire un nuovo stadio, abolirei le curve. Da quando ho preso il Napoli in Serie C, ho capito subito che nel calcio c'e' diseducazione dei frequentatori, delle famiglie che istigano la provocazione sul campo".C1007650adm001adm001delaurentiis67.jpgSiNnapoli-de-laurentiis-toglierei-le-curve-1011200.htmSiT1000017100075701,02,03030157
371011209NewsCampionatiLega Pro, il Milazzo di Lo Monaco già retrocesso in Serie D20130325152052lega pro, milazzoIl Milazzo e’ retrocesso matematicamente in serie DIl Milazzo e’ retrocesso matematicamente in serie D! Questa è la notizia del giorno,anzi dell’anno e forse degli ultimi tre anni. Noi siamo un po’ sollevati moralmente,ma non fraintendeteci, la verità è che non ce la facevamo più a leggere le interviste di Marino,che fino al giorno prima sparlava di possibile salvezza .E’&nbsp; così ripetitivo&nbsp; che temiamo che continuerà a dire:”Ce la possiamo fare,ci mancano dieci punti,etc.”,ma speriamo che qualche giornalista di passaggio gli stacchi la spina! <br>Importa a qualcuno della retrocessione,ci chiediamo?Si è la risposta.,ma a quanti? Sicuramente a quei 4-5 tifosi,che si sono sparati 2000 Km. circa per gridare a squarciagola :” Schiavi di Lo Monaco” e poi agli altri 1500 tifosi,che ricordiamo gremire le tribune del Grotta di Polifemo negli anni passati. E’ altrettanto vero che da molto tempo le vicende del Milazzo non interessano più i media nazionali,non fanno notizia insomma. La retrocessione del Milazzo probabilmente non importerà&nbsp; più di tanto ai nostri amministratori ed imprenditori locali,che, dopo i tempi dell’on. Merlino, non se la sentono più di&nbsp; investire nel calcio,tranne poi a cavalcare la tigre,come si suol dire,in coincidenza con la campagna elettorale per catturare i voti dei tifosi e degli&nbsp; sportivi rossoblu. A conti fatti questa&nbsp; retrocessione verrà percepita con vero dolore soltanto dagli sportivi e da tutti i tifosi compresi quelli del Nord Italia,che abbiamo ritrovato in questo campionato nei tanti stadi dell’Italia Settentrionale, quando le nostre aquile sono andate a giocare in trasferta.<br>Come ormai tutti sanno,il D.G.&nbsp; ha rilasciato una lunga intervista ad un sito on-line dove ,fra le tante cose dette, si è lamentato dell’accoglienza fredda ricevuta,tanto da farli sentire degli estranei. Anzi carica la dose,parlando dei tifosi e dice:”Chi ?quei 4-5 che mi hanno gridato “schiavo di Lo Monaco”? o quei pochi neutri,che ci seguivano in casa la domenica? Direttore però metta un po’ di ordine alle sue idee: lei dice che vi sono mancati i tifosi .Ma di quali tifosi parla? I 4-5 ,di cui parlava l’anno scorso anche Ferrigno,che le hanno sventolato a Busto Arsizio la sua obbedienza cieca ed assoluta a Lo Monaco? Quei pochi “neutri”,come li chiama lei,che hanno regolarmente pagato il biglietto per poter assistere ad uno spettacolo vergognoso?o quei 1500 tifosi degli anni passati,che rappresentavano il dodicesimo uomo in campo? Penso che si riferisca a questi ultimi,no?Ma si ricorda che dalle colonne di Terminal Sport l’abbiamo invitato a chiedere perdono&nbsp; o scusa almeno a costoro? Ci lasci immaginare che lei l’avrebbe anche fatto,specialmente dopo l’esperienza di Acireale quando gli ultras l’accompagnarono fino al casello dell’autostrada per accertarsi che non ritornasse in dietro,ma ,sapendo,che Lo Monaco non avrebbe gradito l’iniziativa ,ha rinunciato .Ha fatto male ,mi creda e ,se così fosse,avrebbe tutta la nostra comprensione.<br>Nella stessa intervista il Direttore Generale non perde l’occasione per tessere le lodi dei giovani calciatori in forza al Milazzo ed in particolare di un tale Migliore,un ’95 in prestito dal Palermo.Visto che si tratta di fare previsioni su un ipotetico futuro roseo di queste giovani promesse,tranne che lei non sia andato ,magari con un pacco di zucchero,da “zia Checchina” a farsi leggere le carte,anch’io mi lancio in previsioni e ritengo che questi ragazzi,alcuni dei quali mancano dei fondamentali del calcio,sono stati mandati allo sbaraglio;non riusciranno a terminare la loro maturità calcistica e rischiano tantissimo di diventare dei disadattati del calcio non appena avranno superato l’età,che obbliga le società di Lega pro&nbsp; a farli giocare per ottenere i famosi rimborsi. Basta avere un minimo di cultura calcistica,per sapere che un ’95 di un club di serie A con doti naturali riconosciute,viene mandato a maturare al massimo in serie B e non certamente al Milazzo,ultima in classifica della 2^ Divisione di Lega Pro. Per chiudere il discorso signor D.G. i suoi campioni in erba sono titolari della squadra,che ha stabilito un record europeo: fra tutte le squadre professionistiche del continente è l’unica a non aver mai vinto! E ancora lei ci “mette paglia”? Ma ci faccia il piacere,come direbbe il mitico Totò! Ma perché tutto questo amore per i giovani non lo applica ai ragazzi della squadra Berretti? Ma chi è che fa svegliare questi ragazzi alle 4 del mattino e gli dà un panino per colazione,pranzo e cena? Ma partecipano ad un torneo di calcetto o di calcio,visto che partono regolarmente in 7 e buscano da 4 a 7 reti ad incontro? Lo sa cosa le dico?Faccia attenzione perché ci sono genitori inviperiti che parlano di “sfruttamento di minori”!<br>Un altro argomento su cui&nbsp; il D.G. ritorna, è quello del manto erboso del Grotta di Polifemo e ne parla come chi, ad esempio, per recitare al teatro Trifiletti deve pagare 450 euro a spettacolo e,udite-udite,50 euro per la pulizia ogni volta che fa anche una prova costume con le lampadine fulminate e senza talora utilizzare il&nbsp; bagno&nbsp; causa la brevità delle prova, ma lei non solo non ha mai pagato un euro per l’uso del&nbsp; Grotta di Polifemo,ma neanche del Ciantro ed in più si lamenta delle condizioni pietose del fondo ,ben sapendo che sarebbe compito suo provvedere al ripristino del tappeto erboso. Complimenti signor D.G. perchè lei sì che recita bene, non paga e passa la palla all’Amministrazione,il cui silenzio suona come&nbsp; senso di colpa nei confronti delle compagnie dilettantistiche di recitazione milazzesi. <br>Terminal Sport resta dell’opinione che già da tempo si doveva inibire l’uso delle strutture sportive ad una società,che non ci rappresenta più e che non avverte nessun rimorso di coscienza o debito di riconoscenza per la città,che gratuitamente&nbsp; gli ha messo a disposizione gli impianti.<br>Adesso veniamo alla frase incriminata,che riporto ad onor di cronaca: “Certi giornaletti locali di puro diletto e a cura di persone di misera cultura calcistica e non solo.” <br>Mi scusi se reitero il contenuto dell’articolo dell’editore dr. Smedili,ma Terminal Sport,a cui lei pensiamo faccia riferimento nell’intervista,ha finanziato di tasca sua la radiocronaca delle partite del Milazzo del campionato precedente coprendo i diritti di Lega,quasi tre mila euro, e versando altre somme di sponsorizzazione a radio Amore. Non sono “quisquilie” ,come lei sa,per un giornale a distribuzione gratuita o di puro diletto.Lo Monaco questo non gliel’ha raccontato,vero? Come non gli ha riferito che l’anno scorso il figlio ha ricevuto il premio Terminal Sport per aver conquistato i play-off nel campionato precedente,anche se lui mandò a ricevere il premio il fido segretario Raffa e il capitano b.,il cui nome non vogliamo citare per rispetto dei tifosi,davanti ad una platea rappresentata dal comandante dell’Arma dei Carabinieri,un rappresentante della Polizia di Stato,della Guardia di Finanza,della Marina Militare,magistrati,giornalisti,medici,etc.<br>Dopo averle dato queste notizie,si sentirebbe di ripetere che si tratta di “giornaletto locale di puro diletto”?&nbsp; E ancora lo sa che Terminal Sport ha organizzato quest’estate un incontro al Palazzo D’Amico, con affitto regolarmente pagato(ma la prossima volta per risparmiare lo faremo al Grotta di Polifemo),con il maestro del giornalismo sportivo nazionale Bruno Bernardi?Lei ritiene che un grande come Bruno Bernardi sarebbe venuto da Torino a Milazzo per un incontro organizzato da un giornaletto locale di puro diletto? Dica la verità,su ,se non fosse che Lo Monaco si dispiacerebbe,ci chiederebbe scusa! Per chiudere l’argomento,aggiungo che Terminal Sport ha pubblicato interviste “in esclusiva” di personaggi del calibro di Aldo Agroppi,Pietro Anastasi,Nello Santin,Enzo Di Palma,il danese ex iuventino Paulsen,Antonio Venuto,Balzaretti,Cabrini ed infine Tonino Asta,la cui ultima intervista in esclusiva rilasciata al sottoscritto si può ancora leggere sul sito ilcalcio24.it.<br>Le sembra ancora questo un giornaletto locale di puro diletto? Non credo.<br>Adesso vorrei affrontare ,possibilmente insieme a lei, se me ne desse l’opportunità in un incontro pubblico,dove possiamo confrontarci e guardarci negli occhi,l’ultima parte della frase,di cui sopra:”di misera cultura calcistica e non solo”. Vede lei avrebbe potuto raggiungere lo stesso scopo se avesse detto ad esempio:” di misera cultura calcistica ma di rispettabile cultura professionale,nel cui merito non entro”.In questo caso&nbsp; avrei potuto convenire con lei che aveva ragione, perché cultura calcistica,ma bisogna intenderci su cosa s’intende per cultura calcistica,potremmo non averne&nbsp; granchè, in quanto ci siamo interessati di altro nella nostra vita.Ma lei ha voluto strafareed ha fatto un’aggiunta :”e non solo”.Evidentemente non l’hanno informato per niente.<br>Come lei sa ,chi scrive è un medico,che per più di trent’anni ha aperto la pancia di migliaia di persone e, se non ci fosse la cultura oltre la tecnica,questo lavoro non te lo fanno fare ma ti fermano prima i pazienti e poi i magistrati. D.G. mi ha conosciuto però come medico sociale del Milazzo,ma,a differenza di lei,non ho mai chiesto né ricevuto alcun compenso.Sono stato a Norcia in ritiro con la squadra pagandomi il viaggio di andata e ritorno ed ho acquistato fin da allora i farmaci per i giocatori di tasca mia. Ho fatto eseguire presso un centro di alta professionalità di Messina i test d’idoneità agonistica ad un centinaio di atleti;test che non mi risulta siano stati pagati,rimettendoci la faccia con i colleghi e la benzina per accompagnare tutti questi giocatori presso il centro da Milazzo.Potrei raccontarle di medici sportivi,ben noti dalle nostre parti e dalle sue,che non sottopongono i ragazzi alla spirometria,esame fondamentale per l’idoneità, e ,si stappi le orecchie, neanche all’ecg da sforzo con cyclette, ma fanno tutto” in famiglia”. Del resto lei può chiedere ai componenti del suo staff,che mi conoscono e mi riferisca anche in un confronto pubblico il loro giudizio sulla&nbsp; professionalità dimostrata in questa breve esperienza,che,tengo a precisare,non mi appartiene, in quanto sono un chirurgo prestato allo sport ed ho voluto rispondere ad una chiamata per amore della mia squadra. Questo però non mi basta. Mi dica lei adesso che titolo di studio possiede:licenza elementare?scuola media?diploma di istruzione secondaria?laurea? Mi mandi però la copia via fax del titolo di studio perché in Italia abbiamo&nbsp; avuto candidati a premier ,che si sono inventati una laurea. Inoltre mi pare corretto sapere che lavoro fa, perché io faccio il medico e lei?Non&nbsp; mi dica nessun lavoro tranne questo ., perché dal 12 Maggio lei rischia di stare a spasso e non confidi troppo su Lo Monaco, perché anche lui è a spasso e rischia di rimanerci per un bel po’. Direttore Generale per favore non ci confonda con altri medici sportivi,che in occasione di partite chiacchierate spuntano all’allenamento infrasettimanale con&nbsp; Suv nuovi di zecca. Noi da professionisti seri all’arrivo in forza dei Lo Monaco nella società,ce ne siamo andati in punta di piedi ,come eravamo arrivati. Non abbiamo chiesto di essere remunerati per la nostra attività e per le spese sopportate,ma siamo contenti ugualmente perché abbiamo vissuto un sogno e tale deve rimanere.Il sogno si è però infranto domenica per i tanti tifosi e i pochi giornalisti,a cui prude un po’ la coscienza per non avervi mai saputo rinfacciare le innumerevoli bugie,di cui avete riempito i loro articoli. Pazienza.”Domani è un altro giorno” disse Rossella&nbsp; O ‘Hara a Clark Gable in “Via col Vento” e per i tifosi delle aquile rossoblu il domani è già cominciato e forse qualcuno comincia già a tremare al pensiero della loro vendetta.<br>Per concludere ,caro Direttore generale,se accetterà l’invito a pranzo del nostro editore,stia pure tranquillo che&nbsp; io non ci sarò perché a tavola voglio digerire e lei ,per me, è come un peso grosso sullo stomaco,che non riuscirei mai mandar giù.Il nostro editore?Boh,lui forse ha lo stomaco di ferro!!!<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>Attilio Andriolo<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br><br>&nbsp;<br><br>adm001adm001milazzo.jpgSiNlega-pro-il-milazzo-di-lo-monaco-gia-retrocesso-in-serie-d-1011209.htmSi100075701,02,03030278
381011180NewsCampionatiLega Pro, successo del Chieti sull`Hinterreggio nonostante non sia apparso superiore ai calabresi20130324154649lega proNon può essere altro che un improvviso scivolone, un malaugurato incidente di percorso che ne ha limitato la considerevole ascesa in classifica dell’HinterreggioNon può essere altro che un improvviso scivolone, un malaugurato incidente di percorso che ne ha limitato la considerevole ascesa in classifica dell’Hinterreggio. A Chieti, la squadra di mister Venuto si era presentata forte della sua lunga serie di partite imbattute e sicura di poter disputare un match quantomeno utile per migliorare la propria classifica già interessante. Ma, evidentemente, il Chieti che è squadra ostica e ben strutturata nei suoi reparti, non ha permesso ai reggini di attuare ciò che era nelle loro legittime aspettative. Vince il Chieti 3 a 1, una partita che i ragazzi di Venuto hanno finito in otto uomini per effetto della squalifica di Angelino nel primo tempo e di Carbonaro e Impagliazzo per somma di ammonizioni, avvenuta nell’arco di pochi minuti. Questo nulla toglie alla simpatica cenerentola Hinterreggio che, presentatasi con il solito schema tattico del 3-5-2, nulla ha potuto contro un Chieti che ha controbattuto con il suo solito 4-3-1-2 che l’ha proiettato verso la zona alta della classifica. Eppure, l’Hinterreggio andato in vantaggio al 9’ del primo tempo con Cruz che insacca di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo, aveva dato segni di non accontentarsi del pareggio ma di volere caparbiamente tornare in terra calabra con l’intera posta in palio. Tanto è vero che, la squadra di mister Venuto dopo avere siglato il gol del vantaggio, non ha abbassato il baricentro del proprio centrocampo, anzi ha sfiorato ancora il raddoppio con Angelino che, trovatosi a pochi passi dalla porta avversaria, non trova la deviazione vincente proprio sugli sviluppi di un calcio di punizione. Al 28’ è stata pronta la risposta del Chieti con Alessandro, il quale però calcia debolmente verso la porta di Mengoni. Un minuto dopo, rosso diretto per Angelino, il quale deve abbandonare anzitempo il campo per avere atterrato Mungo. Al 32’ un forte tiro di Aliperta da 30 metri, costringe il portiere Feola a respingere in tuffo. Insiste il Chieti al 35’ con Verna, ma Mengoni gli nega il momentaneo pareggio producendosi in un’ottima parata da grande portiere quale egli è. Al 37’ l’Hinterreggio con Cruz (ancora lui), ruba palla a Feola, passa a Carbonaro, il cui tiro viene salvato sulla linea dal terzino del Chieti, Pepe. Intanto termina il primo tempo che vede&nbsp; un Hinterreggio vivo, volitivo e carico di motivazioni agonistiche. Nel secondo tempo, vista la superiorità numerica, il Chieti si fa meno guardingo e più offensivo. Infatti, già al 4’ minuto della ripresa ottiene il pareggio con De Sousa che insacca nella rete di Mengoni. Ma è ancora l’Hinterreggio che al 10’ con Carbonaro, impensierisce Feola il quale si rifugia in calcio d’angolo. Passano intanto i minuti e la partita non dà spunti di nota. Ma al 34’ il Chieti passa in vantaggio con Di Filippo. E, un minuto dopo, i calabresi si trovano in otto per l’espulsione di Carbonaro e Impagliazzo. Un sintomo evidente di nervosismo di una squadra che non ci sta a subire la sconfitta, nella legittima convinzione che, sulla base del gioco e delle occasioni sin qui prodotte, non meriti l’inaspettato raddoppio degli abruzzesi. E così, al 39’ Alessandro chiude la partita, realizzando il terzo gol per i nero verdi del Chieti. Per finire, diamo la nostra analisi su una partita che, nonostante l’amara e immeritata sconfitta dell’Hinterreggio, ha dato spunti tecnici interessanti. Il Chieti, balzato a 46 punti in classifica a pari punti dell’Aprilia e dell’Aquila, si proietta in zona play off con la speranza di poterla mantenere fino alla fine del campionato. L’Hinterreggio dell’ormai conosciuto e apprezzato mister Venuto, non deve temere per il suo futuro e per la sua rimanenza in Lega Pro. La squadra ha carattere, esprime un bel gioco, è ben messa in campo, crea grandi occasioni da gol, agisce con autostima situazioni di partita che non la vedono mai assumere atteggiamenti attendisti ma s’impone nell’offendere l’avversario anche fuori casa. Queste cose nel calcio non sono certamente da sottovalutare. Infatti, il primo tempo dell’Hinterreggio di oggi in casa del Chieti, è emblematico di una mentalità e di una coesione di squadra che a gioco lungo non potrà fare altro che premiare la società di Francesco Pellicanò, un presidente giovane e capace di costruire un progetto serio che presto darà i suoi inevitabili frutti. Adesso è importante che mister Venuto e i suoi ragazzi archivino subito una sconfitta che non può e non deve bruciare più di tanto, soprattutto in considerazione del fatto che nel calcio il bel gioco e certi valori tecnico – tattici espressi con naturalezza dall’Hinterreggio,&nbsp; sono emblematici di risultati già conquistati fino ad oggi e che sicuramente continueranno ad essere premianti anche in futuro. <br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>FL0711FL0711venuto-6.jpgSiNlega-pro-successo-del-chieti-sull-hintereggio-nonostantenon-sia-apparso-superiore-ai-calabresi-1011180.htmSi100451001,02,03030157
391011163NewsCampionatiSerie B e Lega Pro verso la riforma20130323163448serie bSarà l`occasione per affrontare direttamente Lunedì 25 Marzo si svolgerà a Roma, dalle 9.30, presso la Scuola Superiore di Polizia, il convegno dal titolo "La Riforma del Calcio Professionistico", organizzato dalla Lega Pro e al quale parteciperanno i 69 club di Prima e Seconda Divisione e le istituzioni sportive e sarà incentrato sulla riforma dei campionati.<br><br> Sarà l'occasione per affrontare direttamente con gli addetti ai lavori il "Progetto Lega Pro": a partire dal piano industriale e dal concetto di budget nella pianificazione aziendale dei club, gli stadi senza barriere, gli stadi sostenibili, il bilancio sociale, l'arbitro e il rapporto con i tesserati alla luce della riforma del CONI e del nuovo contratto collettivo.<br><br> Tra i numerosi interventi, oltre ai vertici della Lega Pro, anche Giancarlo Abete (Presidente F.I.G.C.), Roberto Fabbricini (Segretario Generale CONI), Roberto Massucci (Vice Presidente Operativo Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive), Giambattista Negretti (coordinatore Comitato Tecnico Scientifico), Maurizio Berretta (Presidente della Lega Serie A), Andrea Abodi (Presidente della Lega Serie B), Carlo Tavecchio (Presidente Lega Nazionale Dilettanti), Damiano Tommasi (Presidente dell'AIC), Marcello Nicchi (Presidente dell'AIA), Renzo Ulivieri (Presidente dell'AIAC).<BR><br><br>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNserie-b-e-lega-pro-verso-la-riforma-1011163.htmSi100075701,02,03030297
401011045NewsCampionatiLega Pro, cinica e caparbia: l`Hinterreggio vince anche col Martina Franca20130319102133lega pro, hinterreggioPotremmo dire in maniera che non è propriamente consona al nostro modo d’esserePotremmo dire in maniera che non è propriamente consona al nostro modo d’essere: “L’avevamo detto”. Ma, francamente, non troviamo altre parole nel significare ciò che abbiamo sempre pensato scritto e sostenuto sull’Hinterreggio e sul suo interessante allenatore Antonio Venuto. Vi chiederete come mai questa continua attenzione verso una piccola realtà di provincia calabrese che partecipa al Campionato di Lega Pro in seconda divisione. La risposta è semplice. Nel variegato mondo del pallone che conosciamo ormai da parecchi anni, siamo sempre stati attratti da certi valori calcistici e umani che talora s’intersecano tra realtà professionistiche del calcio maggiore e campionati del pallone minore. Là dove il cinismo e la sofferenza rappresentano la logica deduzione settimanale di un lavoro calcistico preparatorio fatto di umiltà e “fame” di traguardi, ebbene lì sentiamo di potere dare il nostro apporto mediatico, proprio per promuovere un calcio fatto di pochi evanescenti orpelli e molta serietà di lavoro. Antonio Venuto, mister di qualificata preparazione professionale, è l’immagine di un Hinterreggio che meraviglia sempre di più per concretezza, fluidità di gioco, coesione di gruppo e capacità di soffrire là dove certe situazioni di partita lo richiedono. D’altra parte, gli studi approfonditi e i magnifici risultati ottenuti da mister Venuto al conseguimento della qualifica di allenatore di Prima Categoria, sono la riprova di un tecnico capace di entrare nel cuore della leadership di gruppo, attraverso quelle motivazioni che sono il vero significato degli ottimi risultati conseguiti da una squadra di calcio. Da qui si può disquisire su qualsiasi argomento di ordine tecnico – tattico, ma se i risultati sono tali da impedire ogni critica, ebbene non si può che dare atto e applaudire l’esempio impartito da società, squadra e allenatore. In Hinterreggio – Martina Franca, abbiamo rilevato una mentalità “operaia” e cinica della squadra di Venuto che, al cospetto di una grande squadra qual è quella pugliese, ha saputo soffrire fino all’ultimo per raggiungere un risultato di assoluta importanza per il proseguimento del campionato. E, nonostante l’indisponibilità di Carbonaro, considerato l’uomo gol della compagine reggina e delle non perfette condizioni fisiche di Franceschini, centrale di sicuro affidamento, l’Hinterreggio ha mostrato tutta la sua potenzialità di squadra pronta a ogni evenienza. La filosofia di mister Venuto è di inculcare ai propri giocatori l’importanza di essere sempre pronti dal punto di vista mentale e fisico ad ogni possibile situazione che richieda il loro apporto. Non sono evanescenti parole ma sostanzialità di fatti. Abbiamo ascoltato tante volte il tecnico siciliano in sede di conferenza stampa e, tutte le volte, non ha mai accennato agli assenti come fatto determinante, apprezzando invece l’apporto di coloro i quali sono stati chiamati a sostituirli. Ci sembra un esempio di rispetto verso il proprio gruppo, i propri ragazzi, ma anche di capacità nel sapere gestire in maniera consona un calcio moderno che tiene sempre più conto del valore delle proprie risorse umane. Diremmo che, in estrema sintesi, la bellissima posizione di classifica conquistata dall’Hinterreggio e le sue sette partite utili consecutive, sono il risultato e il significato di quanto sin qui sostenuto. I pugliesi del Martina Franca hanno dimostrato tutto il loro valore di squadra, che ha fatto di tutto per non perdere una partita che li avrebbe visti scalare una classifica già importante per loro. Ma, francamente, questo Hinterreggio così ben preparato, ben disposto in campo e capace a offrire spunti calcistici di squadra dalle caratteristiche umili e operaie, non poteva perdere l’opportunità di fare sua una partita che, con 35 punti, la colloca in un’interessante posizione di classifica fino a ieri soltanto sognata. Ricordiamo che, prima dell’avvento di mister Venuto, i biancoazzurri reggini si trovavano in fondo alla classifica, malinconicamente proiettati verso la retrocessione. Oggi, come per incanto, tutto è cambiato. Tifosi e società possono respirare un’aria diversa, salubre, fatta di speranza, di armonia di gruppo e consapevolezza nei propri mezzi. Questo è il calcio che apprezziamo, questo è il pallone che ci piace. Umiltà, professionalità, lavoro serio e “fame” di vittorie. Valori senza tempo che contrastano con la modernizzazione di teorie tattiche spesso sperticate dai grandi soloni del mondo del pallone. Ma, il calcio vero, è quello espresso con semplicità da squadre come l’Hinterreggio; piccole realtà capaci di rendersi esemplari anche a società molto più importanti.<br><br> Salvino Cavallaro <br><br>FL0711FL0711venuto-6.jpgSiNlega-pro-cinica-e-caparbia-l-hinterreggio-batte-il-martina-franca-1011045.htmSi100451001,02,03030162
411010836NewsCampionatiLega Pro, pareggio avvincente tra Hinterreggio e Teramo20130311093999lega pro, hinterreggioContinua la lunga striscia di risultati positivi dell’Hinterreggio Continua la lunga striscia di risultati positivi dell’Hinterreggio che, al Granillo di Reggio Calabria, ottiene un prezioso pareggio contro il temutissimo ed ambizioso Teramo che ambisce al tentativo di collocarsi in zona play off. Un 1 a 1 che, visto l’andamento della gara nella sua globalità, ha premiato forse più l’attendismo dei calabresi che l’incedere dei furibondi attacchi del Teramo. Già dall’atteggiamento tattico presentato dall’Hinterreggio (3-4-1-2) contro il (4-3-3) voluto dall’allenatore Cappellacci del Teramo, si delineavano alcune filosofie d’impostazione della partita che vedeva i biancorossi abruzzesi più volitivi nel tentativo di far sua l’intera posta in palio. Intendiamoci, non vogliamo dire che la squadra di mister Venuto abbia rinunciato al gioco, anzi lodiamo l’11 calabrese per aver capito intelligentemente che un pareggio sarebbe stato importantissimo nel centrare definitivamente quella salvezza che soltanto qualche mese fa appariva davvero di difficile attuazione. Quindi, se è vero che i ragazzi di Venuto hanno dovuto modificare nella circostanza certe caratteristiche di squadra offensiva proiettata al bel gioco di squadra, è altresì vero che si è esaltata una maturità di gruppo che è consapevole di un roseo futuro. Ma veniamo alla cronaca. Come dicevamo, fin dal fischio d’inizio il Teramo è apparso arrembante e desideroso di chiudere in fretta la partita a suo vantaggio, ma nonostante ciò, l’Hinterreggio per nulla sorpreso da questo atteggiamento tattico, non si lascia intimorire e conduce la sua gara con ordine, acume tattico e massima attenzione a non lasciare spazi ai pericolosi avversari. Al 24’, in uno dei tanti attacchi, il Teramo si rende pericoloso in contropiede con Ambrosini che però calcia alto sopra la traversa. Al 35’ i padroni di casa si affacciano nell’aria avversaria con Khoris, ma il tiro dell’attaccante reggino sfiora il palo del portiere Serraiocco. Al 44’ sugli sviluppi di un cross di De Fabrittis respinto da Mengoni, Di Paolantonio calcia a rete a botta sicura ma Mengoni (il Buffon dell’Hinterreggio) è davvero molto bravo ad opporsi. Una nota positiva per questo esemplare portiere reggino, le cui prestazioni settimanali superano sempre di gran lunga la sufficienza. Reattivo, sicuro tra i pali e nelle uscite, carismatico nel registrare la propria difesa, Mengoni è uno dei pilastri della bella squadra di Venuto. Nel secondo tempo continuano gli attacchi del Teramo che al 57’ con Olcese si fanno pericolosi. L’Hinterreggio si fa vivo nei pressi dell’area avversaria al 65’ con il solito Khoris che impegna di testa il portiere del Teramo. Nel frattempo la squadra di mister Cappellacci comincia ad accusare un po’ di stanchezza e i ragazzi di Venuto, con intelligenza, cercano di alzare il proprio raggio d’azione e tentare di offendere l’avversario con maggior determinazione. Infatti, al 72’ e al 79’ l’Hinterreggio si rende davvero pericoloso, prima con Aliperta e poi con Vicari, ma in entrambi le conclusioni non si verifica nulla di positivo dal punto di vista della realizzazione del gol. E’ invece il Teramo che inaspettatamente passa in vantaggio all’83’ con De Stefano che entrato in campo da poco, segna di sinistro dal limite dell’aria con la complicità dell’incolpevole Ungaro. A questo punto la squadra di Venuto si scrolla di dosso quel certo torpore che l’ha reso metodico per quasi tutta la gara. Attacca in maniera agonisticamente “cattiva” e furibonda e dopo essere andata vicina al gol con Carbonaro all’88’ e con Ungaro all’89’, sopraggiunge al definitivo pareggio al 95’, grazie a un calcio di rigore assegnato giustamente dall’arbitro Todaro di Palermo, per un contatto in area di rigore ad opera di Chovet sul reggino Carbonaro. Batte dal dischetto Khoris e realizza il meritato pareggio per i biancoazzurri dell’Hinterreggio. Una partita interessante, dunque, dal sapore calcistico ricco di prelibati spunti agonistici che meritano il prezzo del biglietto pagato per assistere all’incontro. Teramo tignoso e volitivo nel volere raggiungere i play off ad ogni costo, e Hinterreggio che continua la sua meravigliosa favola di piccola realtà di provincia dai grandi contenuti calcistici, capaci di elargire motivazioni e speranze futuribili per nulla fatue. Questo è il calcio che ci piace, fatto di “fame” calcistica, di umiltà, ma anche di consapevolezza nei propri mezzi. Di questo bisogna dare atto alla magistrale conduzione societaria del presidente Francesco Pellicanò e, non ultimo, a mister Antonio Venuto, un allenatore emergente dalla fine caratura professionale, destinato a palcoscenici importanti del nostro calcio nazionale.<br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> <BR>&nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>FL0711FL0711venuto-6.jpgSiNlega-pro-pareggio-avvincente-tra-hinterreggio-e-teramo-1010836.htmSi100451001,02,03030147
421010662NewsCampionatiLega Pro, le ultime sui recuperi del Valleé D`Aoste20130228172254lega pro, vallee d`aosteLa partita rinviata domenica scorsa causa neve con l`Alessandria Stefano Furno esterno di difesa del Vallee' D'Aoste oggi pomeriggio a Coverciano convocato da mister Bertotto per un allenamento con la nazionale universitaria che già lo aveva visto protagonista in Cina due anni fa e di cui spera di poter far parte in Russia dal 3 al 17 luglio prossimo. Quasi vuota l' infermeria dove da ieri Michele Bentoglio e Mamadou Yaye Kanoute' sono tornati ad allenarsi, quasi certo il rientro di Andrea Amato e Fabio Panepinto per la trasferta di domenica a Monza, ancora al palo Andre' Cuneaz Christian Esposito e Luca Isoardi. La partita rinviata domenica scorsa causa neve con l'Alessandria verrà recuperata il 13 marzo tra il match casalingo conta Pro Patria e quello esterno a Bassano e non come avevano concordate le due società il 30 marzo, nello stesso giorno altri tre recuperi: Casale-Monza, Forlì-Renate e Bellaria-Santarcangelo questo per imposizione della lega. Domenica ci sarà anche il ritorno tra i pali di Pier Luigi Frattali che ha scontato il turno di squalifica per l'espulsione di Casale.<br><br>Mauro Forlin<br><br>adm001adm001valle-d'aoste.jpgSiNlega-pro-le-ultime-sui-recuperi-del-vallee-d-aostee-1010662.htmNo100075701,02,03030212
431010618NewsCampionatiSimilitudini di preparazione e intendimenti calcistici: Antonio Venuto come Aurelio Andreazzoli20130226095847calcio“All’interno di un gruppo di lavoro deve scoccare la scintilla, deve nascere quella chimica senza la quale le cose non funzionano. Forse, nel caso di Zeman, è mancato qualche elemento”“All’interno di un gruppo di lavoro deve scoccare la scintilla, deve nascere quella chimica senza la quale le cose non funzionano. Forse, nel caso di Zeman, è mancato qualche elemento”. A parlare è l’allenatore della Roma Aurelio Andreazzoli ai microfoni di “Radio Anch’io Sport” in onda su Rai1. In questo modo si gode i due successi consecutivi, prima sulla Juventus e poi a Bergamo contro l’Atalanta. Andreazzoli è stato chiamato dalla società giallorossa a sostituire Zeman e lo sta facendo in maniera egregia. Ascoltando alla radio le parole del tecnico giallorosso, ci è venuto in mente lo stesso intendimento calcistico che è di mister Antonio Venuto, un tecnico forse ancora sconosciuto alle grandi platee del football nazionale ma non a chi, come noi, è abituato a vedere e scrivere di calcio a tutti i livelli. Venuto è allenatore dell’Hinterreggio, squadra che partecipa al campionato di Lega Pro in seconda divisione del girone B. Ma, se guardiamo il calcio sotto il profilo della cura e della competenza nell’amministrare il proprio gruppo di lavoro, ci accorgiamo che pur con il necessario distinguo del livello di categoria di appartenenza, ci sono fattori molto simili che uniscono in maniera radicale il rapporto tra allenatore e squadra. Seguiamo l’operato di mister Venuto ormai da un anno, fin da quando si è laureato a pieni voti a Coverciano durante l’ultimo corso allenatori di prima categoria assieme (tra gli altri) ai più illustri Roberto Baggio e Davis Mangia. Il suo è un percorso di notevole esempio e forza caratteriale, nel voler riuscire attraverso il calcio a realizzare certe filosofie che portano inevitabilmente a risultati vincenti. Egli, come Andreazzoli, parte dal fatto che il calcio è un gioco di squadra e, come tale, deve essere inteso come coordinamento, buona gestione e armonia di gruppo. Poi si può disquisire quanto si vuole sui più disparati schemi tattici da mettere in atto in base alle caratteristiche tecniche dei propri calciatori, ma se non si parte dalla buona relazione con il proprio gruppo composto da 15 o 18 atleti, non si va da nessuna parte. Un po’ come dire che tutto ciò che un allenatore impara teoricamente attraverso i migliori testi calcistici di tutti i tempi, servirebbero a poco se non messi in pratica attraverso i buoni rapporti con i propri calciatori e dalle motivazioni che si riescono ad infondere all’interno del gruppo stesso. Si tratti di titolari o di riserve, non ci deve essere nessun distinguo di preparazione tecnico tattica e atletica e neanche di stima reciproca. E’ un modus perfetto che mette in evidenza il buon rapporto tra uomini, prima ancora che tra atleti. Andreazzoli, al contrario di Zeman, pur essendo sconosciuto al grande pubblico (ricordiamo che egli è stato per anni al servizio del settore giovanile della società giallorossa e poi allenatore della Squadra Primavera) ha colto immediatamente ciò che mancava a questa Roma che aveva poco di umano. Con il suo avvento, si è modificato il sistema tattico attraverso migliori accorgimenti difensivi e, soprattutto, si è creato un gruppo motivato, umile e coeso, capace di ottenere risultati eccellenti. E’ successa la stessa cosa all’Hinterreggio, allorquando è stato chiamato mister Venuto a migliorare il rendimento di una squadra che appariva allo sbando e che stazionava pericolosamente in fondo alla classifica di Lega Pro. Oggi, dopo pochi mesi dal suo avvento sulla panchina dei calabresi, la squadra ha raggiunto un’ottima posizione di classifica con l’aggiunta di aver apportato nello spogliatoio una serie di motivazioni in grado di creare quell’armonia, quell’entusiasmo e quell’autostima necessarie per il raggiungimento di ottimi risultati. Sembra tutto facile, ma non è così. Sì, perché sia Andreazzoli che Venuto, pur partecipando a un calcio di categoria differente, sono accomunati prima di ogni altra cosa dal profondo senso di cura e migliore gestione delle proprie risorse umane. Bello vedere i calciatori abbracciare il proprio allenatore dopo un successo ottenuto sul campo. E’ l’emblema dell’idem sentire di gruppo, un segreto che nasce attraverso le mura di uno spogliatoio, prima ancora che sul rettangolo di gioco. Questo è successo domenica scorsa allo stadio di Bergamo, così come è avvenuto al Granillo di Reggio Calabria dopo il successo dell’Hinterreggio contro l’Arzanese. Si dirà che si tratta di un calcio diverso anche dal punto di vista economico, ma certe intime emozioni provocate dalle vittorie di gruppo, non distinguono il pallone di serie A neanche da quello tra dilettanti. In fondo il calcio è bello per questo, perché sa riconoscere il lavoro, la concentrazione, la fatica, ma anche l’unione di gruppo. Questo l’hanno capito bene, sia mister Andreazzoli che mister Venuto.<br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><br><br>C1007650FL0711FL0711venuto-6.jpgSiNsimilitudini-di-preparazione-e-intendimenti-calcistici-venuto-come-andreazzoli-1010618.htmSiT1000012100451001,02,03,06030253
441010604NewsCampionatiLega Pro, un grande Hinterreggio vince contro l`Arzanese20130225104669lega pro, hinterreggioAdesso l’Hinterreggio può vedere il futuro con maggiore tranquillità, anche se è di vitale importanza continuare a non abbassare la guardiaAdesso&nbsp; l’Hinterreggio può vedere il futuro con maggiore tranquillità, anche se è di vitale importanza continuare a non abbassare la guardia. Avevamo previsto una partita emozionante e spettacolare, e così è stato tra Hinterreggio e Arzanese. I reggini di mister Venuto hanno condotto una partita impeccabile sotto il profilo dell’intensità e della volontà di vincere un confronto che li ha portati a quota 30 punti in classifica. Ma ciò che migliora tra i biancoazzurri, domenica dopo domenica, è quella forma mentis di squadra capace d’imporre il proprio gioco in maniera compatta e con la necessaria naturalezza. Segno inequivocabile che i ragazzi di Venuto stanno bene sotto il profilo psicofisico e che tutto il lavoro svolto fino ad oggi, comincia a dare i suoi frutti. Al Granillo si è visto calcio vero, un tipo di football che a tratti è addirittura sembrato di livello superiore, talmente si è apprezzato il gioco vivace e le azioni repentine e pericolose imposte dai reggini. E’ stata dunque una gara vivace e scoppiettante che, per la sola visione, ne è valsa il prezzo del biglietto dei numerosi spettatori. Nel primo tempo le due squadre si sono equivalse, nonostante la supremazia territoriale della squadra di mister Venuto. Ma sul finire della prima parte della gara l’Arzanese resta in dieci per effetto dell’espulsione di Elia per doppia ammonizione. Nel secondo tempo gli attacchi dei reggini si sono fatti più arrembanti e al 24’ Carbonaro porta in vantaggio i biancoazzurri dopo uno scambio perfetto con Cruz. Nel frattempo il portiere Mengoni (il Buffon dei reggini) conserva il risultato grazie a un grande intervento su azione d’attacco dell’Arzanese. Ma la squadra di Venuto, nel frattempo, non fa l’errore di abbassare il proprio centrocampo aspettando passivamente gli avversari, anzi controbatte con veemenza gli attacchi dei campani proiettati in avanti, nel tentativo di pareggiare la partita. Infatti, è l’Hinterreggio che spinge con convinzione e maggiore voglia di chiudere la partita. Al 45’ l’arbitro decide di dare ben 6 minuti di recupero e al 48’ l’Hinterreggio raddoppia ancora con Carbonaro, l’attaccante catanzarese giunto al suo sesto gol in campionato, il quale raccoglie un passaggio di Khoris e, appena dentro l’area di rigore, trova il destro a giro che supera il portiere campano. E’ stata dunque una partita bella anche se a tratti nervosa, ma non poteva essere diversamente vista l’importanza della posta in palio per tutte e due le squadre. L’Arzanese torna a casa sconfitta da un secco 2 a 0 inflitto da un Hinterreggio che ha meritato il successo finale. Adesso, per la squadra di mister Venuto si aprono nuovi orizzonti che, tuttavia, non devono distrarre dall’obiettivo di raggiungere la salvezza, con uno sguardo legittimo anche ai piani superiori della classifica. E, se questo Hinterreggio dal gioco interessante e dal gruppo compatto, riuscisse a lottare per arrivare a far parte dei play off ? In questo momento sembra un sogno, ma seguendo la crescita esponenziale di questa squadra, possiamo davvero dire che nulla è precluso. Importante è crederci credendo in sé stessi.<br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><br><br>FL0711FL0711venuto-6.jpgSiNlega-pro-un-grane-hinterreggio-batte-l-arzanese-1010604.htmSi100451001,02,03030109
451010564NewsCampionatiL`Hinterreggio di Venuto all`assalto dell`Arzanese20130222111011lega pro, hinterreggioDopo la vittoria interna di domenica scorsa nel derby campano contro l’Aversa NormannaDopo la vittoria interna di domenica scorsa nel derby campano contro l’Aversa Normanna, l’Arzanese prende fiducia, sale in classifica e domenica prossima si presenterà con grandi velleità al “Granillo” di Reggio Calabria per affrontare l’Hinterreggio. Un match davvero interessante che, alla vigilia, si presenta con molti appetibili spunti tecnici e agonistici. Da una parte la squadra campana di mister Antonio Rogazzo balzata al 9° posto in classifica con 31 punti, capace di espugnare campi all’apparenza impossibili da superare e, dall’altra, l’Hinterreggio di mister Antonio Venuto che, con i suoi 27 punti in classifica comincia lentamente ad allontanarsi dalle posizioni pericolose di retrocessione. Due squadre motivate e decise a far sua la posta in palio. E, se per i campani un’eventuale vittoria potrebbe significare l’avvicinamento alla zona play off, per i calabresi avrebbe il sapore importante di essere riusciti finalmente ad uscire da quel tunnel pericoloso rappresentato dal timore di retrocedere. Ma la squadra dell’ex tecnico del Milazzo Venuto, sa per esperienza che per vincere deve fare la partita perfetta e, questo, è nelle corde dei biancazzurri reggini. Dopo una serie di partite importanti, l’ultima delle quali giocata a l’Aquila domenica scorsa, l’Hinterreggio si propone ai media ed ai cultori del bel gioco, come chi sa produrre un calcio proficuo, capace di divertire divertendosi. La squadra di Venuto, infatti, sa essere cinica al punto giusto, capace di belle geometrie di gioco che mettono in evidenza la cura, l’abilità e la professionalità con la quale il coach siciliano riesce a preparare le partite. Lui sa per esperienza che non esistono partite facili e che ogni ostacolo è bene superarlo con cura, intelligenza tattica e, soprattutto, senza mai farsi assalire dall’ansia e dalla fretta di concludere. Un segreto di spogliatoio che sta dando i giusti e meritati frutti a questa simpatica squadra di Reggio Calabria che è garanzia di bel gioco, con l’obiettivo di smuovere sempre la propria classifica. I tifosi sognano alla grande e anche il giovane e sanguigno presidente Franco Pellicanò, primo sostenitore della sua squadra, pur toccando ferro percepisce che con l’avvento di Venuto si possono buttare le basi per un ambizioso progetto futuro. Sarà dunque una bella partita, quella tra Hinterreggio e Arzanese, due squadre che non ci stanno a perdere e che si affronteranno sicuramente all’insegna del bel gioco ma con raziocinio tattico, senza sconsiderate e rischiose licenze che potrebbero ritorcersi contro. Dunque, due squadre interessanti, due panchine importanti e due società ambiziose si affronteranno domenica prossima al “Granillo” di Reggio Calabria nel campionato di Lega Pro seconda divisione. I presupposti per uno spettacolo calcistico carico di emozioni ci sono tutti, vedremo se sarà davvero così!<br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><br><br>FL0711FL0711venuto-6.jpgSiNl-hinterreggio-di-venuto-all-assalto-dell-arzanese-1010564.htmSi100451001,02,03030121
461010540NewsCampionatiLega Pro, il Milazzo rovina la festa al Castiglione20130220100134lega pro, milazzoEra dalla partita in casa contro il Monza di Tonino Asta che il Milazzo non riusciva a fare punti!Anche allora fu un pareggio,ma a reti biancheEra dalla partita in casa contro il Monza di Tonino Asta che il Milazzo non riusciva a fare punti!Anche allora fu un pareggio,ma a reti bianche. Dopo ben 7 sconfitte consecutive per la nota legge dei grandi numeri un risultato positivo doveva pur arrivare. Certamente il Castiglione ci ha messo del suo, perché ha affrontato la più lunga trasferta calcistica della sua pur breve storia (matricola della Lega Pro) come se si fosse trattato di una gita “fuori le mura” ,per dirla alla romana. Cosicchè si sono visti i loro tifosi in bermuda&nbsp; palleggiare in pieno centro di Milazzo sotto lo sguardo divertito dei tifosi mamertini il sabato pomeriggio e abbiamo letto proclami di vittoria alla vigilia&nbsp; della partita da parte dello staff tecnico della società lombarda,che si è adoperata per preparare la trasferta nei minimi particolari,come si conviene ad una società di serie A o B.<BR>Com’è andata a finire,&nbsp; ormai lo sappiamo bene. Nel calcio è rischioso abbassare la guardia&nbsp; e perdere la concentrazione necessaria. Il Castiglione ,dopo il primo tempo soporifero,si è innervosito forse assalito dalla paura&nbsp; di portare a casa un magro bottino e,magari,una gran brutta figura. Sono piovuti così i cartellini rossi:alla fine nell’album Panini alla pagina degli espulsi si contavano ben 3 figurine:quelle di Talato,Pini e Ruffini,quest’ultima addirittura dopo il triplice fischio di chiusura.<BR>Sicuramente inaspettata la reazione dei lombardi,quasi sorprendente, se si pensa che all’inizio i capitani delle due squadre si sono scambiati una maglietta,dove erano stati stampati i ringraziamenti per i messaggi di affettuosa sportività,che molti tifosi rossoblu milazzesi avevano in settimana inviato all’indirizzo e-mail del Castiglione. Inspiegabile ci è apparso che l’episodio di amicizia sportiva, e non solo, fra i due club&nbsp; sia stato riportato soltanto nelle cronache dei giornali mantovani e sul sito della società lombarda,mentre ai cronisti di casa nostra è letteralmente sfuggito e lo hanno inopinatamente ignorato. Il calcio vive anche di questi momenti:resta pur sempre uno sport,ma è anche un veicolo pubblicitario enorme. I sentimenti buoni hanno sempre la precedenza e se poi servono,come in questo caso,a rinsaldare i vincoli di appartenenza ad un'unica nazione, colmando le incomprensioni e le diseguaglianze,che la politica becera ha amplificato, ben vengano e la stampa scritta e on-line può svolgere un ruolo importante nel portare ad un vasto pubblico il messaggio ,che in questo caso proviene da un campo di calcio del Sud.<BR>A proposito di campo di gioco va aperta una parentesi al commento della partita:”melmoso per metà,bruciato nell’altra metà”,così leggiamo nelle cronache dei quotidiani del lunedì,che riportano anche le critiche alle condizioni del terreno di gioco fatte da un po’ tutti i personaggi della domenica calcistica. Non abbiamo letto da nessuna parte però un invito, a chi può, di porre mano al tappeto erboso del Grotta di Polifemo. Il problema ,crediamo, sia anche individuare&nbsp; i responsabili della gestione dell’impianto. Forse a questo punto bisognerebbe che l’Amministrazione comunale facesse chiarezza sulla questione,perché così,lasciando il fondocampo come si trova,ci perdiamo la faccia tutti,nessuno escluso. In attesa che si sappia&nbsp; almeno con chi prendersela,fra due settimane scenderà al Grotta di Polifemo il Bellaria ,vediamo di darci una mossa per non farli ritornare in Romagna con la sensazione di aver giocato un una risaia più che in un campo di calcio!<BR>Scusate cari lettori la digressione sul tema,ma amiamo il calcio ed attraverso questo sport cerchiamo anche di farne uno spot promozionale per la nostra città.<BR>Sul risultato sportivo di domenica,ovvero sul pareggio delle due squadre, non ci va tanto di scrivere perché una rondine non fa primavera e non vogliamo aggiungerci&nbsp; al coro di quanti fanno già proclami e parlano di agganci improbabili. La squadra rossoblu è senz’altro cresciuta ; ha acquistato sicurezza nel reparto difensivo ,dove Tesoniero ormai rappresenta una saracinesca e garantisce costanza di rendimento,mentre a centrocampo il “piccolo” Simonetti,salvatosi dall’epurazione,aumenta la solidità del reparto,il resto vive alla giornata. Adesso però da domenica tutte le squadre ,a cominciare dal Savona ,si prepareranno ad affrontarci per non ricadere nell’errore che hanno fatto i giocatori del Castiglione,per cui sarà dura riconfermarci. Vedremo. Intanto in settimana arriverà il punto di penalizzazione&nbsp; pre-annunciato dall’ispezione della Covisoc e così ritorneremo ,come ormai facciamo da mesi, a piangerci addosso per quello che poteva essere e purtroppo non sarà,il campionato delle aquile rossoblu.<br><br> Attilio&nbsp; Andriolo<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>adm001adm001milazzo.jpgSiNlega-pro-il-milazzo-rovina-la-festa-al-castiglione-1010540.htmSi100075701,02,03030158
471010515NewsCampionatiLega Pro, l`Hinterreggio sfiora il colpaccio a L`Aquila20130218160740lega pro, hinterreggioIncredibile, ma vero! L’Hinterreggio avrebbe potuto vincere sul campo dell’Aquila, squadra pretendente al salto di categoriaIncredibile, ma vero! L’Hinterreggio avrebbe potuto vincere sul campo dell’Aquila, squadra pretendente al salto di categoria, e invece deve accontentarsi di un pareggio, certamente importante finché si vuole, ma decisamente riduttivo in base a quanto la squadra di mister Antonio Venuto ha saputo dimostrare. Pur in inferiorità numerica a causa dell’espulsione di Anzilotti, il difensore biancazzurro reo di aver commesso al 21’ del primo tempo un fallo da ultimo uomo ai danni di Ciotola, l’Hinterreggio tiene il bandolo della gara contenendo diligentemente gli avversari e andando ad attaccarli in modo repentino e proficuo. Al 27’ cambio tattico di mister Venuto, fuori Broso e dentro Marguglio. Un cambio tattico che dimostra la capacità del tecnico siciliano di saper leggere la partita come pochi altri e di avere la prerogativa di individuare in tempo reale le possibili lacune degli avversari per poterli colpire in maniera proficua. Intanto termina il primo tempo con l’Aquila che è apparsa offensiva per tutta la prima parte della gara e un Hinterreggio in inferiorità numerica, che ha saputo contenere gli avversari e colpirli in contropiede in maniera efficace. All’8’ del secondo tempo la squadra di Venuto concretizza la sua ottima gara con una rete del solito Paolo Carbonaro, l’attaccante giunto al suo quarto gol stagionale che insacca con un tiro da fuori area e con l’inaspettata complicità del portiere avversario cui, per l’occasione, gli difetta la presa.&nbsp; Un minuto dopo l’Aquila corre ai ripari cambiando Improta con Ripa che al 14’ mette fuori di poco un pallone che avrebbe potuto pareggiare temporaneamente le sorti della gara. A questo punto l’Hinterreggio, diligentemente, decide di contenere gli avversari pur senza abbassare notevolmente il baricentro del suo centrocampo e non essere schiacciata dentro la propria area di rigore. Tuttavia, nulla può al 38’ del secondo tempo, quando Ripa realizza di testa il cross di Muccinanti. Poi ancora due cambi per mister Venuto che dà respiro alla sua squadra, cambiando al 40’ Khoris con Febbraio e al 44’ Carbonaro con Borghetto. Ed è proprio sul finire della gara che l’Hinterreggio pur decimato negli uomini, stringe i denti e mostra tutto il carattere e l’orgoglio che è prerogativa del suo coach Venuto. Al 45’,infatti, Trentinella in una delle tante efficaci ripartenze calcia a botta sicura, ma Pomante salva sulla linea di porta. Al 48’ c’è anche un’occasione per i padroni di casa, ma Mengoni si oppone degnamente al&nbsp; tiro di Ciotola. E, dopo 5 minuti di recupero, l’arbitro decreta la fine della partita. Un ottimo Hinterreggio dunque, che guarda con fiducia ad un futuro che si prospetta davvero roseo per i colori biancazzurri. Per quanto concerne la squadra abruzzese, possiamo dire che contro i reggini ha dimostrato tutto il suo valore e la caratura tecnica che la mette tra le pretendenti alla promozione. Peccato per loro, perché oggi hanno dovuto fare i conti con un Hinterreggio davvero superlativo e indomabile.<br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><br><br>FL0711FL0711venuto-6.jpgSiNlega-pro-l-hinterreggio-sfiora-il-colpaccio-a-l-aquila-1010515.htmSi100451001,02,03030118
481010372NewsCampionatiLega Pro, Hinterreggio: una favola diventata realtà20130212123447lega pro, hinterreggioLega Pro HinterreggioTra le innumerevoli società di calcio professionistiche italiane, ce ne sono alcune che, se pur di recente fondazione, assumono connotazioni degne di cronaca per ottima conduzione e interessante progettualità. Una fra queste è sicuramente l’HinterReggio del giovane presidente Francesco Pellicanò, la società calabra che solo da quest’anno è entrata a far parte dei professionisti del pallone, visto che milita nel campionato di Lega Pro Seconda Divisione girone B. La società dai colori bianco blu viene fondata nel 2006 con il nome di Associazione Sportiva Dilettantistica HinterReggio, dopo l’acquisizione del titolo sportivo Eccellenza Calabria della società scillese. Questo strano ma originale nome di HinterReggio richiama le parole “Hinterland reggino”. Dal 2008 al 2011 la società calabra si iscrive a campionati dilettantistici e il 2 settembre 2012 fa il suo esordio tra i professionisti cambiando la propria denominazione sociale in HinterReggio Calcio S.r.l. . Gran merito di questa repentina e superba scalata al successo è da accreditare al giovane e rampante presidente Francesco Pellicanò, un competente e appassionato estimatore del calcio reggino il quale ambisce a un progetto ambizioso che possa dare in breve tempo un’immagine importante alla sua pur giovane società di calcio. Una storia legata al pallone meridionale che risulta essere bella, interessante, intrigante in tutti i suoi aspetti più puri del calcio giocato. E, se pensiamo alla giovane nascita dell’HinterReggio, possiamo mettere in luce anche un piccolo palmarès costituito da un 1° classificato nel campionato di Serie D e un altro 1° nella Coppa Italia Dilettanti che costituiscono pur sempre l’orgoglio del suo presidente fondatore, dei suoi aficionado e di tutti i rappresentanti del suo ricco organigramma societario. Nomi talora sconosciuti al calcio delle grandi platee calcistiche ma che sono l’orgoglio di questo meraviglioso angolo di Calabria, per la concretezza dei risultati conquistati sul campo ed i grandi passi che sono stati fatti in solo sette anni dalla nascita della società calabra. La vicina scuola della Reggina calcio,( i professionisti amaranto di lungo corso che militano in Serie B), non offusca di certo l’immagine di questa simpatica cenerentola del calcio italiano, con i quali ne condivide la crescita ospitando allo stadio Oreste Granillo di Reggio Calabria tutte le partite casalinghe dell’HinterReggio. Come dicevamo, grande merito di questo successo và al giovane presidente Francesco Pellicanò, cui va riconosciuta grande dedizione, sacrifici economici ma anche competenza nell’allestire una società attenta e una squadra che fa pensare a un futuro proficuo di grandi soddisfazioni. E, pur con lo scotto necessario di inesperienza dovuta a chi si presenta per il primo anno tra i professionisti, il presidente Pellicanò ha capito in fretta le correzioni che urgevano necessarie nella sua HinterReggio che, partita in maniera difficoltosa e trovandosi in fondo alla classifica, ha cambiato in fretta l’allenatore e apportato alcune modifiche tecniche, acquistando qualche giocatore capace di migliorare le prestazioni della squadra. E così, dopo avere assunto mister Venuto, un allenatore di sicuro affidamento con il quale pensiamo che l’HinterReggio possa scrivere in futuro pagine indelebili nella storia di questa società, la squadra calabra ha raggiunto quota 26 punti, scalando lentamente una classifica capace di proiettarla (dopo aver raggiunto la salvezza) a ben altri obiettivi prestigiosi. E’evidente ed indiscutibile il senso di arguzia del presidente Pellicanò, il quale ha saputo agire con lungimiranza, affidando la squadra ad un coach che, per esperienza e capacità di motivazioni di gruppo, rappresenta la garanzia di un futuro importante. Noi che ci occupiamo di calcio e di uomini ad esso connessi, seguiremo le sorti di questa simpatica società di calcio che, se pur cenerentola tra i professionisti, rappresenta l’orgoglio della Calabria ma anche di tutto il calcio meridionale.<BR><BR>Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><BR><BR>FL0711FL0711hinterreggio.jpgSiNlega-pro-hinterreggio-una-favola-diventata-realta-1010372.htmSi100451001,02,03030182
491010249NewsCampionatiLega Pro, per l`Hinterreggio è lecito sognare: ma restare con i piedi per terra è necessario20130205093038lega pro, hinterreggioLaga Pro HinterreggioCon una prestazione superba, l’Hinterreggio evade subito la pratica Goverrano vincendo con un secco 2 a 0. Dopo l’exploit della scorsa settimana in casa dell’Aprilia, i biancazzurri piegano un avversario per nulla facile, tenuto conto che gli ospiti vantano un ruolino di marcia che è superiore fuori dalle loro mura. I reggini sono in salute fisica e psicologica. Una metamorfosi incredibile che premia il grande lavoro e le benefiche terapie di mister Venuto, un allenatore che con le sue indubbie capacità ha dato autostima e motivazioni da vendere a un gruppo che, prima del suo avvento, sembrava sperso e demotivato. Ma il calcio è questo, strano e affascinante, crudele e meraviglioso, capace di scoraggiarti ed esaltarti in un solo attimo. Ed è il gol, la medicina essenziale per la cura di ogni malattia pallonara. <br><br> E, per arrivare a questo, è essenziale avere un conduttore in grado di conoscere il calcio e, soprattutto, il gruppo dei suoi ragazzi; questo, l’Hinterreggio ha la fortuna di averlo. E, a questo punto del campionato, vedendo la capacità di lottare e di vincere da parte dei biancazzurri, è lecito domandarsi cosa sarebbe stato di questa squadra se fosse stata affidata a Venuto fin dall’inizio del campionato. La risposta non c’è, mai nessuno potrà darcela, anche in virtù del fatto che i “se” e i “ma” non hanno mai fatto la storia. Tuttavia, apprezziamo il lavoro di cesello del tecnico siciliano, capace di rinvigorire muscoli e cervello di ragazzi che, se pur nella sua maggioranza è di giovane età, hanno comunque acquisito la giusta maturazione, necessaria a giocatori professionisti come loro. E così, dopo la doppietta chirurgica affibbiata dall’ex catanzarese Carbonaro al Goverrano, l’Hinterreggio si porta a quota 26 in classifica e agguanta il Foligno sconfitto in casa dalla Salernitana e il Borgo a Buggiano che non va oltre lo 0 a 0 contro l’Aprilia. <br><br> Un sogno ad occhi aperti per l’Hinterreggio di Venuto che, domenica dopo domenica, sta risalendo una classifica che si era fatta davvero pericolosa. Adesso si può rifiatare approfittando del turno di riposo del campionato di Lega Pro. Il prossimo turno del 17 febbraio, vedrà i reggini impegnati nella difficile trasferta dell’Aquila. C’è tempo per prepararsi a dovere e assaporare questo magico momento. L’importante è che i giocatori ascoltino le raccomandazioni del loro allenatore, uomo non incline a facili entusiasmi, capace tuttavia di tenere il gruppo coeso, attento a dare continue motivazioni e a non sottovalutare mai nessun avversario. Così facendo, alla fine si tireranno le somme senza nessun rimpianto di sorta.<br><br> Salvino Cavallaro <br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>FL0711FL0711venuto-6.jpgSiNlega-pro-hinterreggio-e-lecito-sogna-ma-necessario-restare-con-i-piedi-per-terra-1010249.htmSi100451001,02,03030155
501010172NewsCampionatiMonza, Asta: «Contro il Savona, successo sofferto»20130130132538astaAstaDopo la vittoria sul Savona per 2 -1 nel posticipo serale di Lega Pro, mandato in onda su Rai Sport 1,chiamiamo al telefono Tonino Asta allenatore del Monza, per fargli i complimneti per la splendida prestazione della sua squadra,anche a nome della tifoseria milazzese la quale conserva un buon ricordo di lui e del Monza dopo la gara disputata al Grotta di Polifemo. La partita finì a reti bianche in un campo veramente impossibile a causa della pioggia caduta incessante durante e prima della partita.<br><br> Tonino, sei contento della vittoria di ieri sera sul Savona? "Certamente. Una vittoria sofferta contro una grande di questo campionato".<br><br> Negli ultimi secondi di recupero hai rischiato grosso. "Già, caro Attilio, ci ha salvato una parata superlativa del nostro pipelet Castelli e un pizzico di fortuna. Sarebbe stata comunque un'ingiustizia perchè il Savona, dopo il nostro primo gol aveva avuto un'ottima reazione fino al pareggio di Virdis. Subita la rete di Gasbarroni si è come adagiato e non ha più costruito azioni da gol ,tranne quella di cui hai accennato tu nei minuti di recupero".<br><br> Tonino finchè Gasbarroni giocherà a quei livelli, in cui tutta l'Italia lo ha visto giocare ieri sera, puoi ancora aspirare a entrare nei posti che valgono i play-off ? "Beh,si.Noi riponiamo grande fiducia in lui: è un vero trascinatore per tutta la squadra.Un esempio per i giovani.Ma è anche vero che i 6 punti di penalizzazione pesano anche psicologicamente, per cui non prometto nulla: giochiamo tutte le partite con l'intensità di ieri sera e nessun risultato ci sarà precluso!".<br><br> Sto per fare un'altra domanda, ma Tonino mi anticipa e mi chiede del Milazzo: "Come vanno le cose lì da voi?" mi domanda con affetto.<br><br> Gli riaspondo che ormai la retrocessione è cosa certa,speriamo di tenere il titolo perchè i debiti sono ancora lì e pesano come un macigno sulle sorti della squadra siciliana. "Peccato veramente; è l'unica squadra siciliana rimasta in Lega Pro con il Trapani ed il prossimo anno avrebbe potuto con un po' di fortuna, aspirare a disputare il campionato a girone unico e sarebbe stata una grande soddisfazione per tutti,anche per me, che mi sento siciliano, nonostante la lontananza. Come te e tutti i milazzesi".<br><br> Prima di lasciarlo agli affetti familiari,gli ricordo che ieri sera a Milazzo hanno tifato per lui e per il suo Monza e gli augurano tutte le fortune che il calcio,suo grande amore, gli può ancora riservare.<br><br> Attilio Andriolo<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>adm001adm001asta.jpgSiNmonza-asta-vittoria-sofferta-sul-savona-ma-meritata-1010172.htmSi100075701,02,03030496S
511010168NewsCampionatiMilazzo, «Schiavi di Lo Monaco»20130130093341milazzomilazzoIl giornalista Mattia Brazzelli Lualdi ,corrispondente da Busto Arsizio del Giornale di Sicilia ,nella cronaca della partita Pro Patria-Milazzo,finita 5 a 0 per i bustocchi,scrive testualmente:” Pronti e via,il match inizia con la singolare,quanto isolata,contestazione di due tifosi milazzesi presenti in tribuna che,dal primo al novantesimo,si scaglieranno al testuale grido “schiavi di Lo Monaco” contro lo staff tecnico e dirigenziale rossoblu.” Questo è quanto fedelmente riportato e poi ripreso nelle interviste di fine gara dal maggiore quotidiano siciliano. Ci corre l’obbligo di ringraziare il cronista,bravo nel dare notizia della contestazione dei due tifosi mamertini,giunti nella città lombarda fra l’incredulità del pubblico di casa,che comunque, a smentire l’alea di razzismo,di cui erano stati accusati dopo l’episodio dei fischi a Boateng,ha&nbsp; bene accolto i nostri tifosi,ma soprattutto fra lo stupore e l’imbarazzo dello staff tecnico e dirigenziale della squadra rossoblu,che non si aspettava una visita dalla Sicilia e che visita! Peccato che l’altro quotidiano locale “La Gazzetta del Sud” non parli dell’episodio,anche se non ci sorprende più di tanto, perché da tempo ha sorvolato sulle manifestazioni di protesta degli “ultras “ milazzesi. Col tempo ce ne daremo una ragione! Sbaglia,a parer nostro,chi considera il messaggio,che esce fuori dalle colonne del Giornale di Sicilia,un momento folcloristico,a cui spesso il calcio attinge per colorare le sue domeniche,specialmente quando il risultato è già scontato! I due tifosi rossoblu,che si sono sparati 2500 Km. di viaggio di tasca loro per gridare allo staff tecnico e dirigenziale tutta la loro rabbia contri i Lo Monaco,salvando dalla loro contestazione,si badi bene, i giocatori in campo,vanno considerati in realtà dei messaggeri di una città,stanca di assistere a questi spettacoli sportivamente indecorosi,a cui la nostra squadra ci ha ormai abituati.<BR>Abbiamo parlato con uno di loro per farci raccontare cosa è successo a Busto Arsizio: “Dobbiamo ringraziare i bustocchi ,che ci hanno riservata un’accoglienza impeccabile. Siamo stati sistemati in tribuna centrale e lì abbiamo trovato persino qualche milazzese,che lavora probabilmente da quelle parti,munito di fascia e berrettino rossoblu,che ha sostenuto la nostra squadra per tutto l’incontro .Alla gente del posto abbiamo spiegato i motivi della nostra rabbia e loro ci hanno capito benissimo,anche perché qualcuno ricordava l’esperienza di Lo Monaco nel Brescia di Corioni,finita malamente, come finirono quelle di Pulvirenti e di Preziosi.”.<BR>Alla fine della partita&nbsp; negli spogliatoi mister Tudisco alle domande sugli slogan “schiavi di Lo Monaco” urlati dai tifosi del Milazzo presenti,ha così risposto:”Lo Monaco,che adesso è tornato a capo del club (ma non era Chialastri il presidente?) va solo ringraziato perché ha portato il professionismo a Milazzo”. <BR>‘A bello,ma t’ hanno mai mandato a quel paese?direbbe l’indimenticato Albertone. E’ storia ormai ma “repetita iuvant”: La lega pro fu conquistata da Cannistrà ed il suo gruppo, dopo un campionato di serie D indimenticabile,mentre Lo Monaco raccolse a costo zero,tranne qualche mensilità ai giocatori, il titolo e promise di rimanere a Milazzo per farne una grande realtà calcistica,per poi rimangiarsi tutto ciò che aveva detto e trasferirsi armi e bagagli a Messina non prima di avere affidato la squadra milazzese ad un nullatenente come Peditto.Il resto è noia&nbsp; e non vogliamo ritornarci. Alla luce di quanto detto mister Tudisco ha perso un’occasione per tacere e,forse,farebbe meglio a chiedere scusa ai milazzesi, a Cannistrà e al suo gruppo,riconoscendogli i meriti storici acquisiti sul campo.<BR>Mister ,le chiediamo,non si è stancato di andare in giro per l’Italia a pubblicizzare la merce altrui,come fanno i commercianti ambulanti nei mercatini settimanali?Una settimana fa tesseva le lodi di Prestia,domenica scorsa si è sprecato in complimenti per Alongi.Non pensa di aver confuso la squadra del Milazzo con quella ad es. del San Papino,un squadra di oratorio milazzese? Non si può utilizzare la squadra di una città di oltre trenta mila abitanti come una vetrina di giovani promesse,che molto probabilmente rimarranno tali perché già alla loro età,se avessero la stoffa del campione,non avrebbero avuto bisogno di aspettare questo Milazzo per esordire in Lega Pro, perché già avrebbero rivestito la maglia di un club di serie A o B.&nbsp; Sbaglio? Non credo e lei lo sa benissimo!<BR>Se ne vada ,mister. Glielo chiede la città! Si&nbsp; affranchi da questa gente!Sarà più bello per lei&nbsp; vincere un campionato anche di terza categoria, piuttosto che continuare a collezionare cinquine in tutti i campi d’Italia ricoperto da insulti ed improperi. Altro che applausi alla squadra,di cui lei si vanta nei commenti post-partita, da parte dei tifosi avversari:mi ricordano tanto quelli che purtroppo si fanno all’uscita del morto dalla chiesa dopo il funerale! Se ne vada,mister Tudisco,nel suo interesse. E lei ,signor Sindaco,ripensi al nostro invito di qualche settimana fa: precluda a questi signori l’utilizzo delle strutture sportive&nbsp; di quella città,che essi umiliano e offendono ogni domenica. Vadano pure ad allenarsi a San Pier Marina e a giocare&nbsp; a Villafranca,la città e gli sportivi,signor Sindaco, gliene saranno grati!<BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR>Attilio&nbsp; Andriolo<BR>adm001adm001milazzo.jpgSiNmilazzo-schiavi-di-lo-monaco-1010168.htmSi100075701,02,03030227
521010074NewsCampionatiHinterreggio, uno scivolone che non si ripercuoterà sulla salvezza20130121092935hinterreggioHinterreggioCi sono due facce nella medaglia del calcio come in quella della vita. Da una parte la certezza del presente e dall’altra l’imponderabile che si annida sempre dietro l’angolo. Ma forse è proprio bello per questo il calcio, perché ti tiene sempre sulla corda e non ti dà mai certezze assolute. Dopo la lunga serie di risultati positivi ottenuti dall’Hinterreggio di mister Venuto, gli ospiti toscani del Pontedera ne hanno fermato l’incedere verso la strada della salvezza. Un risultato pesante per i calabresi che, al Granillo, tra le proprie mura, perdono il confronto con il Pontedera per 0 a 3. Con questa vittoria i toscani si portano al secondo posto in classifica dietro una Salernitana che la sovrasta di ben dieci punti nella classifica di Lega Pro 2. Tuttavia, la prova incolore della squadra di Antonio Venuto non deve creare inutili allarmismi, ma deve essere “assorbita” come un incidente di percorso. Diciamo questo in virtù del buon momento che l’Hinterreggio ha dimostrato fino ad oggi, un momento con non può essere cancellato in un sol attimo dal pur rotondo passivo ottenuto dalla partita contro il Pontedera. I toscani si sono trovati in vantaggio dopo soli dieci minuti con Arrighini. Poi al 39’ raddoppiano con Regoli e al 93’ realizzano il terzo gol con Grassi. Come dicevamo, la sconfitta subita dai reggini non deve far pensare a una disfatta della squadra ma, al contrario, pur nell’amarezza di un pesante passivo, è importante mettere in evidenza la vera anima della squadra di Venuto, che è quella della naturale propulsione offensiva. E’ una scuola di pensiero che, a nostro avviso, è assolutamente apprezzabile dal punto di vista caratteriale. Il 3-5-2 voluto dal tecnico reggino fin dal primo giorno in cui gli è stata affidata questa squadra, dà il senso del suo lavoro e della sua tattica scelta in base alle caratteristiche tecniche dei ragazzi messi a sua disposizione dalla società. E, in base a quanto detto, possiamo giustificare una sconfitta che, pur di larghe proporzioni, è figlia di una mentalità calcistica che vuole imporre il proprio gioco contro tutte le avversarie di turno; siano esse prime o ultime in classifica. Per questo riteniamo un incidente di percorso il 3 a 0 subito in casa dall’Hinterreggio, anche alla luce di quanto a saputo fare fino ad oggi la squadra di Venuto. Siamo sicuri che, nel corso della settimana, i reggini sapranno preparare in maniera consona la prossima partita di campionato in casa dell’Aprilia che è terza in classifica, facendo tesoro degli errori e dell’esperienza maturata contro il Pontedera. Conoscendo le capacità del suo condottiero, non può che essere così.<br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><br><br>FL0711FL0711venuto-6.jpgSiNhinterreggio-uno-scivolone-che-non-si-ripercuotera-sulla-salvezza-1010074.htmSi100451001,02,03030135
531010025NewsCampionatiMilazzo, fermate la squadra20130116094910milazzoMilazzoChi&nbsp; può fermi il Milazzo! Non ne possiamo più, siamo ancora all’inizio o quasi del girone di ritorno e al pensiero delle prossime partite, immaginiamo che non usciremo più di casa per la vergogna! Ripeto:qualcuno fermi il Milazzo! Ne va della regolarità del campionato,seriamente compromessa da una squadra,quella mamertina, assolutamente inadeguata ad affrontare tutte le altre compagini della II^&nbsp; divisione di Lega Pro. Per quanto tempo continueremo ad invocare leggi sportive non scritte,come ha fatto il D.G.Marino nel post-gara di Forlì, per essere graziati dagli avversari? O li minacceremo,come sempre ha dichiarato Marino, di restituire il favore in una ipotetica partita di ritorno,che lui sa benissimo non ci potrà essere e per di più in uno stadio vuoto? Ma questo lui ha dimenticato di aggiungerlo ai giornalisti presenti! A&nbsp; Forlì siamo stati persino sbeffeggiati prima da Sebastian Petrascu,vincitore del pallone d’oro forlivese e autore di una doppietta,e poi da mister Bardi,che non ci ha pensato due volte a far entrare l’attaccante Ferri,che, dopo aver siglato la sesta rete, ha esultato come se si trattasse della finale di un mondiale. Se sia giusto o meno,poco importa e appellarsi alle leggi non scritte del calcio&nbsp; per evitare queste figure meschine,non ci pare una tattica ,di cui andare fieri. Prologo&nbsp; alla figuraccia di Forlì è stata la sospensione della partita del torneo Berretti,disputata sabato nel campo di san Pier Marina, fra il Milazzo e il Sorrento,nel corso della quale il Milazzo, entrato in campo con soli 8 giocatori, ha perso per infortunio durante la gara altri due atleti e ritrovandosi con 6 giocatori in campo,ha subito la vergogna ,decretata dall’arbitro secondo regolamento, di perdere la partita senza averla giocata. Episodio incredibile,che ormai si verifica raramente e soltanto nei campi di periferia,&nbsp; se pensiamo che la squadra Berretti dell’anno scorso ha perso per un calcio di rigore ,dopo i tempi supplementari,la finalissima del torneo,che fu&nbsp; vinta dal Frosinone di mister Stellone,attuale allenatore dei laziali in prima Divisione,dove s’è portato molti elementi di quella formazione ,vincitrice del torneo Berretti proprio&nbsp; sul Milazzo.<BR>&nbsp;Se nessuno riuscirà a fermare questi signori, ci auguriamo che qualcuno li convinca ad andarsene da soli,senza essere accompagnati. Sarà difficile,lo sappiamo,perché hanno da portare a termine una missione strategica ed importantissima per chi li ha catapultati nella nostra città: affossare una&nbsp; società gloriosa come quella del Milazzo. Loro ce la stanno mettendo tutta per riuscirci,noi saremo corresponsabili moralmente di questo saccheggio calcistico,se non facciamo capire a chi può,di fermarli e di convincerli ad andare via al più presto. Ne va della dignità di una città,la cui immagine nelle televisioni e nei giornali a tiratura nazionale&nbsp; sarà ogni settimana&nbsp; sputtanata, con gravi ricadute anche sull’economia cittadina e sulle sue potenzialità&nbsp; turistiche. <BR>Non vogliamo aggiungere altro ad una vicenda,quella rossoblu,dai contorni poco chiari fin dall’inizio e su cui,stranamente,nessuno ha nemmeno iniziato ad indagare. Noi di Terminal Sport siamo molto attenti agli episodi e qualcuno di questi non ci convince affatto .C’è chi&nbsp; ha già pensato di scrivere un libro –manuale per gli addetti al lavoro dal titolo:”Come si può distruggere un sogno calcistico in trenta mesi senza colpo ferire e nell’indifferenza generale”. L’autore è sicuro di venderne molte copie nella vicina Messina,chissà perché!!!<BR><BR><BR>Attilio Andriolo<BR><BR>adm001adm001milazzo.jpgSiNmilazzo-fermate-la-squadra-1010025.htmSi100075701,02,03030133
541009939NewsCampionatiMilazzo, fuori dal Grotta Polifemo20130109091770milazzoMilazzo“Non sparate sul pianista” : così era scritto sulle spalle del malcapitato, che si ritrovava la sera&nbsp; a suonare il pianoforte in qualche saloon&nbsp; del mitico Far West. Il cartello serviva a preservarlo dalle pallottole,che così fischiavano al di sopra della sua testa,mentre i morti gli cadevano addosso.<BR>Oggi anche noi di Terminal Sport non vogliamo sparare sul Milazzo,perché sarebbe come sparare sul pianista. Troppo facile il bersaglio:è ultimo in tutte le&nbsp; classifiche ,che normalmente nel calcio servono a dare una misura del valore della squadra e a fare previsioni. Ricapitolando:la Lomonachese (il Milazzo per quei pochi che non lo sanno) è ultima nel girone B della II^&nbsp; divisione di Lega Pro;è l’ultima fra le squadre dalla serie A alla serie D a non aver ancora vinto; è l’ultima per numeri di reti incassate (ben 42); è l’ultima ,aggiungiamo noi,per qualità del fondo campo,che si presta a coltivazioni di ortaggi magnificamente, ma non certamente per giocarci un incontro, perdipiù, di Lega Pro. Quindi criticare il Milazzo è come sparare sul pianista;sarebbe come sprecare pallottole,meglio tenerle in canna per altri,i veri colpevoli di questa paradossale vicenda .Stiamo scrivendo in senso metaforico ,naturalmente perché non vorremmo che qualcuno travisasse il senso delle nostre parole. Fa bene mister Tudisco a difendere i suoi ragazzini,che avrebbero meritato un premio alla loro prestazione. Colpa dell’arbitro,dice il mister. Se andiamo a confrontare le dichiarazioni di domenica scorsa con quelle delle domeniche precedenti,ci accorgiamo che il mister Tudisco usa la fotocopiatrice,fa le copie delle sue dichiarazioni e glieli passa ai giornalisti presenti in sala stampa. Noi la pensiamo diversamente e glielo scriviamo:”Caro Mister ,se lei fosse stato di Modena.ieri non avrebbe potuto vincere il primo premio della Lotteria Italia.Lo sa perché? Lei,caro mister,lo ha già vinto quel premio quando è stato chiamato,indovinate da chi?, a sedersi su una panchina di Lega Pro! Ma chi avrebbe dovuto dirglielo che avrebbe fatto un salto così prestigioso nella sua carriera? Anche se,a dire il vero, il signor Lo Monaco notoriamente è uno che i talenti li conosce e li valorizza,come possono testimoniare tutte le piazze,in cui lui è stato e dove è stato molto amato: la prima è Acireale,dove&nbsp; piangono fino adesso sia per lui che per il nostro d.g. Marino;a seguire Catania ,dove dai tifosi al presidente Pulvirenti lo adorano;quindi&nbsp; Genova:&nbsp; qui Preziosi&nbsp; stravedeva a tal punto ,che ad un tratto prese la decisione di non volerlo vedere più neanche in fotografia; infine Palermo dove i tifosi lo attendono sotto casa per dimostragli tutto il loro affetto e il presidente Zamparini gli ha messo a disposizione un elicottero per abbandonare la Favorita rapidamente&nbsp; ad&nbsp; evitare di essere schiacciato dal troppo affetto dei palermitani,impazziti di gioia&nbsp; per il penultimo posto dei rosaneri. Restano due piazze:Messina e Milazzo. I messinesi,la metà che paga e l’altra metà che entra allo stadio a sbafo,per ora sono euforici,ma aspettiamo con pazienza la fine vittoriosa del loro campionato e la squadra,che si andrà a formare il prossimo anno in lega pro.Non credo che rimarranno euforici, perché conosciamo la&nbsp; filosofia di lor signori: guadagnarci e mai rimetterci ;che sarebbe anche giusto nella vita comune,ma nel calcio mal si concilia con i successi. Provare per credere! Infine Milazzo: è la loro dependance,lo zerbino per i loro piedi,ma i tifosi li attendono fiduciosi. Figuratevi che hanno messo le video camere all’ingresso dell’asse viario per avvertirli,quando arrivano e fargli la festa! <BR>Caro Mister Tudisco, a lei non interessa più di tanto la permanenza del Milazzo in questo campionato perché il suo campionato l’ha già vinto arrivando in una storica e prestigiosa piazza!E questo i giocatori lo avvertono e lei non riesce a&nbsp; trasmettere,perché non la possiede dentro,quella rabbia indispensabile per vincere le avversità e le differenze di classe in campo.A Milazzo abbiamo avuto allenatori,che pur di vincere,hanno morsicato i polpacci e qualche altra cosa ai loro giocatori.<BR>Ciò che non sa&nbsp; però,è che la lega pro è stata conquistata con notevoli sacrifici da parte di tutta la città e di tutti quei&nbsp; giocatori,che vinsero quel campionato di serie D,sconfiggendo fior di squadroni:ne cito due solo per ricordarglielo,come il Trapani e l’Avellino.La lega pro non appartiene né ai Lo Monaco né a lei,ma alla città. Chiaro? E poiché questa Lomonachese non ci rappresenta più né ci sentiamo rappresentati da essa,facciamo un appello al Sindaco e all’Assessore allo Sport affinchè prenda&nbsp; in seria considerazione la possibilità di chiudere il Grotta di Polifemo e non farvi più disputare partite di Lega Pro ad evitare lo spettacolo vergognoso,che va in scena la domenica e che offende l’immagine della nostra città!<BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br><br> Attilio&nbsp; Andriolo<BR><br><br>adm001adm001milazzo.jpgSiNmilazzo-fuori-dal-grotta-polifemo-1009939.htmSi100075701,02,03,09030149
551009928NewsCampionatiHinterreggio e mister Venuto, un connubio perfetto20130107213778hinterreggio, venutoHinterreggio VenutoAntonio Venuto da Villafranca Tirrena in provincia di Messina, oggi allenatore dell’Hinterreggio, squadra di Seconda Divisione del Campionato di Lega Pro, è stato allenatore della S.S. Milazzo dal 2008 al 2011 conquistando due promozioni tra Campionato di Eccellenza e poi di Serie D, raggiungendo il terzo posto nel Campionato di Lega Pro di Seconda Divisione nell’anno 2010’11. Una scalata professionale che l’ha visto crescere fin da quando, allenatore dilettante di terza categoria nel 1989, ha deciso di continuare i suoi studi calcistici per conquistare l’abilitazione di allenatore di seconda categoria fin dal 2007. Poi, non contento di quanto ottenuto, si misura con se stesso per verificare le sue potenzialità. Si iscrive al Corso di Allenatori Professionisti di Prima Categoria a Coverciano nell’anno 2011’12 e, con notevoli sforzi economici personali (visto l’ingente esborso che richiede l’iscrizione), s’incammina nell’avventura con l’ardire di chi ama il calcio, desidera studiarne approfonditamente i sistemi di preparazione, l’individuazione e l’abilità nel percepire la chiave tattica giusta (anche a partita in corso), conoscere le varie scuole di pensiero e l’anima da tirar fuori dai giocatori per poterli motivare positivamente. Ma è soprattutto la psicologia di gruppo e anche individuale per ogni singolo giocatore, che lo porta, alla fine del corso, a discutere la sua interessantissima tesi dal titolo, “Leadership e motivazione: il ruolo dell’allenatore”. Non è un caso che mister Antonio Venuto abbia scelto di ricercare e discutere questa tesi davanti a una commissione d’esame competente, (tra gli altri c’era pure mister Spalletti). Infatti, chi lo conosce bene, sa che il suo desiderio di approfondimento teorico - pratico sulle più moderne discipline tecniche calcistiche europee lo caratterizza come uomo-allenatore dai connotati personali talmente chiari che non si possono confondere con chi vede la professione di coach in maniera minimalista, raffazzonata e senza l’opportuna etica . Lui sa che nel calcio non c’è nulla d’improvvisato e neanche di definitivo e che i risultati positivi sono la chiave del successo ripartito tra società, allenatore, giocatori e tifosi, ma sa anche che ai primi insuccessi chi paga per primo è l’allenatore. Troppo navigato è mister Venuto per illudersi di successi facili che in prospettiva non danno alcuna garanzia. Lui sa come lavorare sodo con i suoi ragazzi, dai quali pretende impegno, serietà e vita ordinata fuori dal campo. Ma è anche pronto a capire se un giocatore non rende come potrebbe a causa di problemi psicologici che non rientrano propriamente nell’infortunio fisico. Ed è questa la peculiarità più naturale e importante di mister Venuto: saper capire i suoi ragazzi e motivarli a un impegno maggiore dal quale possa scaturire il meglio di loro. Senza stress, ma con la naturalezza e la consapevolezza che si ha quando si ama qualcosa, quando si sogna di raggiungere un obiettivo che è frutto della fatica e del lavoro serio. Sono queste le caratteristiche naturali di Venuto, un allenatore che non ha solo imparato attraverso i libri e gli studi tecnico-calcistici certi valori che sono insiti nel suo DNA, semmai le ha affinate confrontandosi con i suoi compagni di corso dai nomi altisonanti come Roberto Baggio, Valerio Bertotto, Benito Carbone, Benoit Fabiens Cauet, Alessandro Dal Canto, Davide Dionigi, Gianluca Festa, Emanuele Filippini, Devis Mangia, Fabio Pecchia, Lamberto Zauli, Zè Maria, per citarne solo alcuni tra i più famosi. Ma lui, mister Venuto, pur non vantando un curriculum altisonante di calciatore importante, non si è lasciato intimidire da nessuno, anzi si è confrontato consapevolmente con grinta e determinazione di chi deve dimostrare a se stesso e agli altri la propria preparazione. E non è un caso che ha ottenuto uno dei più alti punteggi finali di tutto il corso: 97/110. <BR>Oggi, come dicevamo, Mister Venuto allena l’Hinterreggio, la Società calabrese che, dopo una difficile partenza in campionato, ha deciso qualche mese fa di affidargli la guida tecnica. C’era molto da fare in quella squadra e, soprattutto, bisognava risalire la china e tirarsi fuori dalla bassa classifica. Così, mister Venuto, mette in campo pazientemente tutto il suo sapere di uomo e allenatore. E oggi, dopo la vittoria per 3 a 2 conseguita in casa contro la diretta rivale Campobasso, l’Hinterreggio ricomincia a respirare aria più tranquilla, posizionandosi a quota 19 punti in classifica. E’ vero che, a dar respiro a un attacco sterile sono arrivati tre volti nuovi, e cioè, Angelino, Carbonaro e Cruz che, nell’assetto tattico del 3-5-2 voluto da mister Venuto, s’intersecano in maniera efficace. Tuttavia, la vera forza di questa squadra creata dal suo allenatore, è l’unione di gruppo coeso che sa cementare meriti e i demeriti da ripartire in egual misura a tutti, indistintamente. Ma lui, mister Venuto, è il vero condottiero della “nave” Hinterreggio, capace di assumersi ogni responsabilità e lasciare i giusti meriti ai suoi ragazzi. Possiamo dunque dire che l’Hinterreggio ha intrapreso la strada giusta, quella che la condurrà alla salvezza attraverso il bel gioco. Tutto ciò è merito della società, della squadra e del suo condottiero.<BR><BR>Salvino Cavallaro<BR><BR><BR>FL0711FL0711venuto-6.jpgSiNhinterreggio-e-mister-venuto-un-connubio-perfetto-1009928.htmSi100451001,02,03030382
561009820NewsCampionatiMilazzo, i tifosi sperano che la Befana gli porti qualche rinforzo20121225105773milazzoMilazzoIl Milazzo chiude il girone di andata&nbsp; con una netta sconfitta fra le mura amiche per 5 a 2 . Il tutto ad opera della Virtus Bassano,che così consolida il quarto posto,che detiene da alcune settimane e che&nbsp; gli consentirà di disputare i playoff a fine torneo. Per i mamertini è la nona sconfitta accumulata e non può che confermare l’ipotesi di una amara retrocessione nella serie D dopo tre campionati tra i professionisti e, anche se la partita di domenica scorsa fosse andata diversamente, non sarebbe cambiata la sorte,che&nbsp; attende il Milazzo alla fine del girone di ritorno. <BR>E’ questo il Milazzo dei record negativi: peggior difesa con 41 reti al passivo ( 2,5 gol a partita in media) e nessuna vittoria conseguita alla fine del girone di andata. Nessun’altra squadra dei campionati di serie A-B e lega Pro ha fatto peggio dei siciliani! C’è una luce in fondo al tunnel? Per dirla alla Monti. Il minimo,che ci aspetta,è una retrocessione onorevole in Serie D; il massimo è la radiazione per fallimento della società e ritiro anticipato dalla competizione. Quest’ultimo pericolo è concreto alla luce del mancato rispetto del termine per il pagamento delle spettanze ai giocatori dei mesi di Settembre ed Ottobre, a cui si aggiungono i ricorsi giudiziari del massaggiatore e dell’ex direttore sportivo, oltre ai debiti accumulati per il ritiro di Norcia e le prime trasferte del campionato fatte con la gestione Peditto. Oltre alla penalizzazione in classifica di 1-2 punti questi debiti reclamati,una volta accertata la regolarità dei contratti,peseranno come un macigno sul bilancio della società e su una eventuale cessione a terzi.<BR>Nel calcio a fine girone di andata si fanno di norma i bilanci e si programma il prosieguo del campionato in base ai progetti da realizzare. A sentire in casa Milazzo il direttore generale Marino,ex Acireale,dove non ha lasciato,a detta dei tifosi,bei ricordi e il mister Tudisco dichiarano che all’apertura delle liste arriveranno quei 4-5 giocatori,indispensabili per far cambiare volto alla squadra in ogni reparto. In cuor nostro da inguaribili tifosi vorremmo crederci,ma ad essere realisti non ci crediamo più alle promesse di un duo,che non si sa se parli a nome della società o a titolo personale. Già da adesso però di una cosa siamo certi: i Lo Monaco hanno fallito nell’impresa di portare il calcio a quei livelli,che loro avevano promesso alla città al momento del loro insediamento. Quando sono arrivati nella città mamertina,hanno trovato un ambiente gasato a mille per il calcio; oggi andrebbero via ,se ne avessero voglia,lasciando terra bruciata non soltanto per loro stessi,ma anche per il calcio ,a cui in fondo devono la loro fortuna. Cosa è successo in questi trenta mesi? Facile a dirsi,ma troppo lungo a scrivere nelle poche righe a disposizione.<BR>Comunque sia,la vicenda del Milazzo resterà una pagina nera nella storia di un personaggio così importante nel panorama calcistico nazionale da occupare spesso le pagine dei quotidiani sportivi nazionali e le telecamere dei programmi più importanti di mamma Rai.<BR>Non c’è dubbio che per tutti i tifosi milazzesi&nbsp; si sta consumando un dramma,sta evaporando un sogno,un magico sogno legato al calcio; si può sognare per tante cose: per una donna,un amore,un ideale,una fortuna;ma è lecito anche sognare per una squadra di calcio:ti fa sentire&nbsp; più forte e&nbsp; più invidiato,quando vinci; ti fa sopportare le miserie della vita e le ingiustizie del lavoro e anche se perdi ,puoi&nbsp; continuare a sognare, perché sei sicuro che la tua squadra ritornerà a vincere e tu ritornerai a sentirti sempre più forte ed invidiato! E’ la magia del calcio,che ci affascina ed emoziona. Privare i milazzesi di questo sogno,è un prezzo elevato per loro da pagare. Noi speriamo che non accada,cosicchè auguriamo ai Lo Monaco le migliori fortune,ma lontano da Milazzo.<BR>Nella città siciliana la partita si è chiusa e anche se mancano sei mesi,il risultato è già acquisito. Per la prima volta la scommessa l’abbiamo persa entrambi: noialtri,che avevamo puntato sul calcio,quello vero,quello dei Cannistrà,&nbsp; dei Venuto, degli Orioles e dei Camarda .La scommessa l’abbiamo persa&nbsp; e di brutto! Loro invece avevano scommesso sul calcio,ma quello per fare “business”,che va tanto di moda oggi. Ci hanno perso di sicuro la faccia e i soldi,forse…!<BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR>ATTILIO ANDRIOLO<BR>adm001adm001milazzo.jpgSiNmilazzo-i-tifosi-sperano-che-la-befana-gli-porti-qualche-rinforzo-1009820.htmSi100075701,02,03030179
571009421NewsCampionatiClamoroso al Grotta Polifemo, la Lega autorizza il cambio di denominazione: il Milazzo si chiamerà Lomonachese20121126191021milazzo, lomonacheseMilazzo LomonacheseAvete letto bene,cari sportivi,il Milazzo da domenica si chiamerà Lomonachese. La richiesta ,avanzata dai tifosi della squadra mamertina&nbsp; circa un mese fa,dopo l’archiviazione della gestione Peditto, è stata finalmente accolta dagli organi federali e dal&nbsp; presidente Macalli ,che cerca consensi per ricandidarsi in quanto molte società non sarebbero disponibili a rieleggerlo, perché ritenuto a 75 anni troppo giovane&nbsp; per espletare un altro mandato. Si è alla ricerca di un presidente più maturo,che abbia almeno dai 90&nbsp; anni in su,ma sembra che manchino i candidati. Vedremo come andrà a finire. <BR>La dirigenza della neo-società ha&nbsp; indetto una conferenza stampa per comunicare che la Lomonachese punta quest’anno ad un obiettivo di prestigio: la retrocessione diretta possibilmente senza passare per la lotteria dei playout. A questo scopo si è messa subito al lavoro rescindendo i contratti dei migliori giocatori,ereditati&nbsp; dalla gestione&nbsp;&nbsp; Peditto,che a sua volta li aveva avuti stornati da quel furbetto di Grillo. Successivamente non ha confermato l’allenatore Marco Tosi anche a costo di pagare uno stipendio a vuoto,mentre al suo posto ha ingaggiato un&nbsp; mister di belle speranze, pescandolo in un campionato di Eccellenza,senza alcuna esperienza di campionati professionistici,che aveva seguito probabilmente soltanto in televisione. Insomma tutte le credenziali migliori per raggiungere l’obiettivo,che la società si era prefisso;&nbsp;&nbsp; la dirigenza ha rivolto al mister&nbsp; il proprio apprezzamento per la sconfitta con il Santarcangelo,che rappresenta la prima tappa per portarci dritti-dritti in serie D! i giornalisti presenti si sono guardati in faccia stralunati e qualcuno si è pure commosso fino al punto di volerli abbracciare&nbsp; per dimostrargli la propria stima e riconoscenza. I dirigenti della Lomonachese hanno proseguito la loro conferenza stampa dichiarando che il punto forte della squadra sarà la difesa,imperniata su una coppia di centrali come Strumbo e Pepe,che assicurano con la loro presenza almeno un paio di gol a partita nella nostra rete,naturalmente escludendo i calci di rigore contro,che non sono preventivabili.<BR>Ad evitare che la Lomonachese possa segnare per sbaglio qualche rete a suo favore,la dirigenza ha pensato bene di escludere dalla formazione,che via via scenderà in campo,gli attaccanti: una categoria di giocatori,che del resto non serve,se si vuole retrocedere. “I gol bisogna prenderli e non farli:questa è una delle regole fondamentali del calcio,come lo intendiamo noi” ,così hanno esclamato ad un giornalista,che aveva chiesto almeno qualche punta, che facesse il gol bandiera. <BR>Lomonachese&nbsp; quindi imbottita di centrocampisti,che mister Tudisco posiziona in campo con un originale 1-4-6,dove però 1 sta per il portiere. La dirigenza durante la stessa conferenza ha mostrato solo qualche incertezza sui giocatori D’Amico e Lewandowsky,che risultano,a loro dire, troppo pericolosi per il raggiungimento dell’obiettivo della retrocessione: di qualità superiore alla media;per questo&nbsp; è molto probabile,aggiungono, che siano ceduti al mercato di gennaio in cambio di&nbsp; qualche bidone,magari palermitano,che si addice di più al livello tecnico mostrato dalla nostra squadra. Alla fine della conferenza stampa è stata festeggiata la sconfitta in casa con il Santarcangelo stappando una bottiglia di champagne portata dai tifosi ,non molti a dire il vero,ma,se continueremo a perdere,aumenteranno sicuramente. Domenica scorsa erano circa trecento,secondo la stampa,perché noi non c’eravamo per scelta personale e di testata,ma ne mancano all’appello almeno seicento per arrivare ai novecento della&nbsp; partita inaugurale del campionato. Se si perdesse a Mantova,i tifosi sono pronti ad assieparsi sulle tribune del Grotta di Polifemo a cantare.” Lomonachese facci scendere su e così non ci pensiamo più; contenti voi-contenti noi, purchè ve ne andiate e non ritorniate più”. Testi e musica del sottoscritto!<br><br> Il prossimo avversario: F.C. Mantova<br><br> Domenica 2 Dicembre per la prima volta nella loro storia calcistica s’incontrano Milazzo e Mantova. Si giocherà allo stadio “Martelli” ,dove due domeniche fa il Mantova ha pareggiato 2-2 con il Rimini. La società del Mantova ha una storia ultra centenaria,considerato che è stata fondata&nbsp; il 24 Marzo del 1911 e, dopo aver conosciuto gli allori della serie A , è piombata per un lungo periodo nell’anonimato dei campionati dilettantistici. La rinascita inizia dal 2005 allorchè sotto la guida di Mimmo Di Carlo conquista in breve la serie B ,sfiorando la massima serie al primo anno con il Torino,che la batte ai play-off dopo i calci di rigore. Negli anni successivi resiste disputando&nbsp; campionati di prestigio, finchè ,dopo 4 anni,scende e purtroppo fallisce . Riammessa l’anno scorso in lega Pro,si salva battendo la Vibonese nella finale delle vincenti dei play-out dei due gironi di 2^ divisione.<BR>A Mantova è nato&nbsp; Edmondo Fabbri,che fu c.t. della nazionale italiana ai mondiali di Londra,che ci videro soccombere per mano di un certo Pak do Ik, centravanti della Corea.<BR>L’allenatore del Mantova si chiama Saro Frutti,59 aa.,riconfermato alla guida dei virgiliani anche per quest’anno.E’ stato un “bomber” con la B maiuscola nella sua lunghissima carriera,segnando ben 211 reti in 22 anni,sparsi tra Rimini,Modena e Mantova,ma non solo,chiudendo a Rovereto alla soglia dei 40 anni. Dopo un ‘estate turbolenta il Mantova è stato costruito di fretta e furia;nonostante ciò&nbsp; occupa la settima posizione ,anche se in coabitazione con il Forlì,e ad 1 punto dal Renate,che con i suoi 20 punti si trova all’ultimo posto valido per i play-off. Gioca con un 3-5-2 e schiera in porta&nbsp; Marco Festa,portiere di sicuro affidamento anche se ha solo 20 anni perché l’anno scorso ha contribuito con le sue parate a portare il Catanzaro in Prima Divisione. In difesa gioca il capitano dei bianco-rossi Manuel Spinale,34 aa,ma non li dimostra; Sebastiano Girelli (’84) cresciuto in casa e Andrea Bertin ,20 aa. Il centrocampo è affidato alla regia di Lorenzo Galassi (’91) ,che con il Bellaria è stato votato al di sopra della sufficienza e Federico Cerone,27 aa. ,un motorino,che si sa anche proporre.In attacco spicca il goleador della squadra&nbsp; Stefano Del Sante ,25 aa., che ha siglato finora 7 reti,di cui l’ultima ha fruttato la vittoria domenica fuori casa con il Bellaria Igea Marina. Il Mantova in casa ha vinto due volte e pareggiato tre partite,mentre ha perso una volta sola.<br><br> ATTILIO ANDRIOLO<br><br> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br><br> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><br><br>C1007654adm001adm001milazzo.jpgSiNclamoroso-al-grotta-polifemo-il-milazzo-si-chiamera-lomonachese-1009421.htmSi100075701,02,03030985
581009351NewsCampionatiMilazzo, continua il record negativo20121120084043milazzoMilazzoA&nbsp; Renate il Milazzo ottiene un buon pareggio a reti inviolate e ,incredibile a dirsi, stante l’inagibilità del Grotta di Polifemo,ritrova i suoi tifosi ,che in discreto numero si danno appuntamento sugli spalti del “Meda” muniti di bandiere e striscioni per incitare i beniamini siciliani. Si è trattato naturalmente di milazzesi ,che per motivi di lavoro o di studio si trovano in Lombardia e&nbsp; hanno voluto dare un esempio di attaccamento ai colori sociali e alla&nbsp; loro terra.<BR>Davanti ai loro tifosi Lewandowsky e compagni hanno lottato per portare a casa quel punticino,che aldilà delle parate strepitose di Tesoniero o dei “quasi gol” ,che hanno fatto imbestialire mister Sala e i tifosi del Renate, consente di respirare&nbsp; un po’ di ossigeno nella classifica asfittica&nbsp; dei siciliani e prepararsi con serenità alle prossime giornate di campionato,che potrebbero decidere il destino del Milazzo. Domenica&nbsp; al Grotta di Polifemo,molto probabilmente ancora inagibile, arriva il Santarcangelo,squadra che con i suoi 12 punti staziona ai margini della zona playout; per le aquile rossoblu l’imperativo è vincere per avvicinarsi ai romagnoli, dimezzando il distacco dagli stessi da 5 a 2 punti e, sperando in un passo falso del Rimini impegnato in una trasferta insidiosa ad Alessandria,agguantare anche l’altra squadra romagnola ferma&nbsp; a 10 punti,lasciandosi alle spalle il Fano e il Vallèe d’Aoste ,che se la vedranno rispettivamente con la capolista Savona in terra ligure e con la Giacomense sempre fuori casa. I pronostici sono fatti per non essere rispettati e per le aquile rossoblu la vittoria è diventata una chimera. Essa infatti manca dall’inizio del torneo,il che rappresenta un record ,di cui la squadra siciliana non può di certo vantarsi, perché&nbsp; ad oggi è l’unica fra le 111 squadre,che giocano nei campionati professionistici in Italia, a&nbsp; non aver mai vinto! Come se non bastasse il Milazzo soltanto per un gol non detiene un altro primato: quello delle reti subite; infatti l’Empoli in serie B ha incassato 30 reti,una in più dei rossoblu,anche se a giustificazione dei toscani c’è&nbsp; il maggior numero di partite disputate: ben 15 rispetto alle 12 dei mamertini!<BR>Domenica però potrebbe essere la volta buona per i mamertini in quanto il Santarcangelo con soli 8 gol all’attivo possiede il peggior attacco del girone,per cui la difesa rossoblu&nbsp; dovrebbe trascorrere una giornata relativamente tranquilla. Bene ha fatto la società a ritornare sui suoi passi e&nbsp; a reintegrare nell’organico Marc Lewandowsky,anche se resta il rimpianto per la rescissione di Ciccio Mignogna,che il Taranto non si è lasciato sfuggire, e Peppe Dama,che a suon di gol porterà l’Orlandina a vincere il campionato d’Eccellenza. Né l’ultimo acquisto Suriano sarà mai quel finalizzatore,quell’uomo di area che manca al fronte d’attacco milazzese. <BR>Ma facciamo un po’ di conti! Le aquile rossoblu nelle prossime sei&nbsp; partite giocheranno quattro volte in casa e ,se si vuole raggiungere la salvezza, occorrerà vincere tutti e quattro gli incontri casalinghi. Infatti&nbsp; ipotizzando la quota salvezza a 42-43 punti ,al Milazzo mancano ad oggi almeno 35 punti e vincendo la prossime quattro partite in casa, arriverebbe alla seconda giornata di ritorno con 19-20 punti (un pareggio in una delle due partite esterne è preventivabile). Basterebbero così facendo altri 22-23 punti da racimolare nelle restanti 16 partite per conquistare senza fatica la salvezza anticipata di qualche giornata,come successe nel campionato precedente.<BR>Se i nostri numeri torneranno,si potrebbero schiudere nuovi orizzonti per il calcio mamertino alla luce soprattutto delle decisioni,che vorrà prendere la prossima assemblea delle società di Lega Pro;la quale oltre alla riforma dei campionati ,che prevede&nbsp; la riduzione dell’organico delle squadre partecipanti da 69 a 60 nel campionato 2014-15,dovra’ votare la proposta del presidente Macalli di assegnare i rimborsi per l’utilizzo degli juniores esclusivamente alle società ,che si classificheranno nelle prime posizioni,escludendo quelle che lotterebbero per non retrocedere.<BR>Il Milazzo in questo caso dovrebbe allestire una squadra con juniores validi per lottare ai vertici del torneo,altrimenti sarebbe costretto a rinunziare o a trovare sponsorizzazioni tali da&nbsp; poter affrontare un campionato di Lega Pro anche con la prospettiva di non poter usufruire del contributo della Lega. Un bel guazzabuglio vero? Noi sappiamo già come finirà,ma non ve lo scriviamo finchè non sarà definitiva la proposta del presidente Macalli ed in attesa&nbsp; penseremo a salvare questa barca,tirandola fuori dalle secche del fondo classifica per portarla a navigare a vele spiegate in acque tranquille in attesa che,chissà,il vento possa cambiare e soffiare dalla nostra parte.<BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR>Il Santarcangelo, prossimo avversario del Milazzo, è una società,che disputa il campionato di 2^&nbsp; divisione di Lega Pro&nbsp; per il secondo anno consecutivo. I suoi colori&nbsp; sono il giallo-blu ed è stata fondata&nbsp; nel 1926. Il presidente si chiama&nbsp; Roberto Brolli e quest’anno ha affidato la squadra romagnola&nbsp; ad un allenatore ,Filippo Masolini (42 aa.), che l’anno scorso ha allenato le giovanili del San Marino. Alcuni lo ricorderanno regista di squadre blasonate come il Modena,la Triestina e il Cesena. E’ un debuttante&nbsp; per questa categoria,su cui grava l’impegno di confermare l’ottimo piazzamento del campionato scorso,quando i giallo-blu si piazzarono al 9°&nbsp; posto&nbsp; alle soglie della zona dei playoff. Il trainer Masolini ama giocare con un 4-3-1-2&nbsp; . Il portiere titolare&nbsp; cresciuto in casa si chiama&nbsp; Michele Nardi (’86) e dovrà far dimenticare i 5 gol subiti domenica scorsa in casa contro la Pro Patria. Difesa ben collaudata con atleti,che giocano assieme da parecchi anni: Alessandro Fabbri (‘90),Claudio Cola (’86),Giovanni Rossi(’89) e Luca Benedetti (’92) ,nonostante la sonora sconfitta di domenica non si discutono.<BR>A centrocampo giostra il capitano del&nbsp; Santarcangelo:Filippo Baldinini (25 aa.) ,accanto il ghanese Francis Obeng (’86) e gli esperti Paolo Rossi (29 aa.) e Dario Bazzi (’85).<BR>In attacco ritroviamo Valerio Anastasi ,di origini catanese, a 22 aa vanta già un curriculum invidiabile: dal Chievo è transitato l’anno scorso al Chieti,con cui è sceso al Grotta di Polifemo facendo un’ottima impressione,mentre quest’estate&nbsp; è passato al Santarcangelo e domenica ha siglato il gol della bandiera del 5 a 1. Sua spalla ideale&nbsp; è Manuel Canini,un ’93&nbsp; proveniente dal Cesena,che si fa sostituire spesso in corso di partita da Andrea Parodi,19 aa., in prestito dal Genoa.<BR>I romagnoli cercheranno di recuperare i punti lasciati per strada domenica scorsa proprio in terra siciliana,almeno così è nelle intenzioni del mister Masolini; noi inseguiamo la prima vittoria. Vedremo come andrà a finire!<br><br> Attilio Andriolo<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007654adm001adm001milazzo.jpgSiNmilazzo-continua-il-record-negativo-1009351.htmSi100075701,02,03030910
591009116NewsCampionatiMilazzo, parliamo di calcio20121030143130milazzoMilazzoCi&nbsp; riusciremo a parlare&nbsp; di calcio&nbsp; nella cittadina&nbsp; siciliana? Sembra proprio&nbsp; di si: moduli, rigori,gol annullati,etc&nbsp; sono ritornati a&nbsp; popolare i discorsi al bar dei tifosi e&nbsp; “i pezzi” dei&nbsp; giornalisti della carta stampata. Noi comunque ci tenteremo e per una domenica vogliamo lasciarci alle spalle&nbsp; le vicende societarie,senza comunque dimenticarcene del tutto, ma accantonandole per dare lo spazio ,che si merita, al calcio giocato. Commentare una partita ,che si gioca a porte chiuse stante l’inagibilità dello stadio “Grotta di Polifemo”, è quasi un dovere nei confronti della maggior parte&nbsp; di tifosi,che non hanno potuto assistere all’incontro, senza escludere coloro,che sono riusciti a salire sulla terrazza&nbsp; posta sulla collinetta,all’interno della quale è situata quell’ immensa grotta ,che alcune recenti ricerche letterarie dello storico Momi Fuduli&nbsp; hanno confermato come quella,a cui fece riferimento Omero, l’autore dell’Odissea, nel raccontare l’episodio di Polifemo,il gigante con un occhio solo, accecato dall’astuto Ulisse. <BR>Dopo 4 sconfitte consecutive, si sa, il pareggio è un toccasana per tutti: per l’ambiente che si rasserena&nbsp; e per la squadra in piena crisi di gioco e di risultati, ma non deve essere comunque motivo di esaltazione. Con questo punto il Milazzo è risalito al penultimo posto in compagnia della Vallee d’Aoste, lasciandosi dietro il Fano e il Casale. Al di sopra dei siciliani troviamo il Rimini, distanziato di 3 punti e la stessa Giacomense, rimasta, con il pareggio di domenica , a 4 punti dai rossoblu, al di fuori quindi della zona rossa dei play-out. Ricordiamo a noi stessi che le ultime tre verranno retrocesse direttamente,mentre la quart’ultima e la quint’ultima si confronteranno nei playout e non basterà perchè la vincente si contenderà l’unico posto valido per rimanere in Lega Pro con la vincente dell’altro girone. Facendo le pulci alla prossima giornata,la decima, ci troviamo però a spegnere eventuali entusiasmi in eccesso,che questo pareggio in casa potrebbe aver suscitato negli addetti ai lavori. Il prossimo turno vedrà infatti le compagne di viaggio dei mamertini,stiamo parlando di Fano,Casale e Vallee d’Aoste,giocare in casa&nbsp; contro Pro Patria,Renate e Bassano. Squadre di medio-alta classifica,che potrebbero anche accontentarsi di un pareggio o magari,chi lo sa, essere sopraffatte dalla voglia di fare punti delle avversarie,padrone di casa. Il Rimini invece giocherà fuori casa contro il Santarcangelo,in un derby romagnolo aperto a qualsiasi risultato;la Giacomense infine se la vedrà in casa con l’Alessandria e per lei non sarà affatto facile averla vinta con i piemontesi. Se tanto mi dà tanto,il Milazzo,che andrà a fare visita al Venezia ,se non riuscirà a portare via almeno un punto dalla città lagunare,potrebbe ritrovarsi da solo ad occupare l’ultima posizione in classifica. E non è una bella prospettiva,per di più alla decima giornata del girone di andata. I tifosi delle aquile rossoblu&nbsp; sperano in un impresa dei loro beniamini in terra veneta,ma ad analizzare la prestazione dei giocatori siciliani,c’è poco da stare allegri. Proprio così;&nbsp; perché è difficile poter sognare in questo momento : sono altre le aquile che i tifosi vorrebbero applaudire&nbsp; dagli spalti del mitico “Grotta di Polifemo”. Il nuovo mister, Tudisco,arrivato in settimana, ha preferito andare sul sicuro e così ha schierato una squadra senza attaccanti di ruolo: con un trequartista,Andrea D’Amico (un capitano che per generosità ha sfoderato una prestazione super-8 voto) ,al centro della linea di attacco e due incontristi-incredibile a dirsi- sulle fasce esterne alti,Calcagno a dx ( bravo nell’inedito ruolo-7 voto) e Campagnaro (una frana -5 voto-ma non è il suo ruolo!). Altri tre centrocampisti,di cui uno Lewandowski&nbsp; a ridosso delle punte ( ha sfoderato un’altra prestazione da incorniciare-voto 9- premiato anche per il balletto sotto la collina del Grotta di Polifemo per salutare i tifosi!) e gli altri due Cuomo e Simonetti davanti alla nostra difesa. Sei centrocampisti può andare bene in condizioni d’emergenza,come quella che vive il Milazzo da quest’estate,ma affrontare il prosieguo del campionato&nbsp; con un simile schieramento ,sarebbe pura follia,un suicidio calcistico. La riprova sta nel fatto che ,quando mister Tudisco ha deciso d’inserire nella mischia una punta Cartone (niente male i suoi 20 minuti-voto 7-) la difesa degli ospiti ha vacillato,si è aperta di più e in quegli spazi sono riusciti ad inserirsi Lewandowski e D’Amico,che poi è riuscito nell’impresa di farsi atterrare in area di rigore e quindi farsi assegnare il calcio di rigore decisivo.<BR>E’ anche vero che in panchina mister Tudisco non aveva bocche da fuoco da schierare alla bisogna: l’unico accettabile era infatti Cartone, che&nbsp; è stato sostituito con un difensore nel convulso finale,quando avrebbe potuto dare una mano per&nbsp; tentare il colpaccio in zona Cesarini!<BR>Fa rabbia pensare che il Milazzo il suo uomo di qualità in attacco ce l’ha in casa e si chiama Ciccio Mignogna! Rinunziare a lui nelle prossime partite per scelta societaria (contratto oneroso?) sarebbe una responsabilità enorme di fronte ai tifosi. Fra tutti i giocatori,che sono stati messi fuori rosa perché gravano troppo sul bilancio della società,l’unico, a nostro parere, che permetterebbe alla squadra siciliana da oggi a gennaio,quando si riapriranno le liste di trasferimento,di incasellare punti pesanti per la conquista della salvezza,è proprio lui, l’ex brindisino. Non stiamo qui a tessere le lodi di questo ragazzo: basti dire che&nbsp; l’unico gol,realizzato quest’anno, quello contro l’Alessandria, fa da sigla alla trasmissione “Tuttolegapro” di Rai Sport 1 del lunedì sera; ma ad una squadra, che deve ancora diventare gruppo per poter aspirare a risultati,che andrebbero ben al di là&nbsp; dell’effettivo valore dei singoli atleti,occorre anche un leader nello spogliatoio e Mignogna ha dimostrato di esserlo durante le ultime vicissitudini della squadra.<BR>In conclusione risultato della domenica in casa rossoblu: un pareggio gratificante,che richiede ovviamente continuità&nbsp; e convalide di fronte ad avversari maggiormente quotati. Illudersi che questa rondine annunci la primavera sarebbe oggi davvero pericoloso.<BR>Si,occorre aspettare.<BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR>Attilio Andriolo<BR>C1007654adm001adm001milazzo.jpgSiNmilazzo-parliamo-di-calcio-1009116.htmSi100075701,02,03030775
601009035NewsCampionatiVallée d`Aoste-Monza, Asta batte l`amico Zichella20121022183130lega pro seconda divisione, vallée d`aoste, monzaLega Pro Seconda Divisione Vallée d`Aoste MonzaPrima ancora che un match valevole per il campionato Lega Pro di Seconda Divisione, la partita tra Vallée D’Aoste e Monza si può identificare come l’incontro tra vecchi amici: ovvero quando il calcio mette di fronte allenatori e giocatori provenienti dallo stesso ambiente. Mister Zichella tecnico dei valdostani e Antonino Asta coach del Monza a confronto, dopo essere stati per anni nel Settore Giovanile del Torino e aver prodotto un lavoro professionalmente impeccabile. Tuttavia, l’altisonante punteggio di 5 a 0 con il quale il Monza ha battuto il Vallée D’Aoste tra le sue mura, non si può minimizzare come la vittoria di un tecnico sull’altro ma, più correttamente, analizzarla come la vittoria di una squadra che aveva più motivazioni e rabbia in corpo, rispetto a chi invece sta andando alla deriva. Come si sa, il Monza non attraversa un periodo societario in grado di soddisfare le esigenze della squadra. Stipendi non pagati e altre carenze economiche hanno creato allarme nel clan monzese che, invece, per ben figurare e mettere in mostra tutte le capacità tecniche e atletiche della squadra stessa, avrebbe bisogno di maggiore tranquillità e armonia. E’ l’eterno problema legato a società di calcio in difficoltà finanziarie, dove il lavoro del tecnico che fa da collante tra lo spogliatoio e l’ambiente esterno, si presenta come strenua “lotta” quotidiana nell’ambito degli allenamenti. <BR><BR>E, mentre crescono le difficoltà di mantenere all’interno del gruppo un ambiente sereno che tutt’intorno non c’è, ecco che la domenica, durante la partita, i ragazzi sfoderano una prestazione che ha più il sapore della rabbia e la delusione accumulata durante la settimana, piuttosto che l’effettiva motivazione tecnica, tattica e atletica evidenziata dal confronto con l’avversario di turno. L’altisonante vittoria del Monza in terra aostana si può dunque riassumere in questa maniera. Una prestazione che ha colto forse di sorpresa l’avversario che, comunque, avrebbe anche avuto buoni motivi per non incappare in questa figuraccia. Le cronache provenienti dal settore del campionato di Lega Pro, ci informano sulla delicatezza del momento per il Vallée D’Aoste, la cui società sta pensando seriamente di avvicendare mister Zichella sulla panchina aostana per dare una scossa positiva alla squadra. <BR><BR>E’ l’ennesima riprova che a pagare sono sempre gli allenatori, anche quando, analizzando bene le capacità tecniche della squadra stessa, non sempre si scoprono colpe oggettive da parte dell’allenatore. Vedremo cosa capiterà nelle prossime ore. Intanto, per effetto di quel crudele ma legittimo pensiero che spesso ricorre nel calcio (ma anche nella vita) quando le cose vanno bene a te e non all’altro, Antonino Asta, anche se dispiaciuto vivamente per la situazione che coinvolge il suo collega e amico Zichella, si gode la vittoria dei suoi ragazzi e la speranza concreta di risalire la classifica in posizioni più consone alle reali capacità del Monza. “I miei ragazzi” dice orgoglioso mister Asta, “hanno fatto vedere di essere prima uomini e poi calciatori. Abbiamo dimostrato quantità ma anche qualità. Siamo stati umili e vogliosi, in fondo affrontare una squadra come il Vallée D’Aoste sul proprio campo non è cosa da poco. Con questa rabbia agonistica, espressa oggi in campo, avremmo potuto battere chiunque”. Appunto, mister Asta, è proprio quello che abbiamo sostenuto noi in questa nostra analisi calcistica, dove rileviamo l’importanza delle motivazioni psicologiche e caratteriali della squadra, che sono spesso la soluzione ideale a ogni tipo di problema legato al pallone e, non solo.<BR><BR>Salvino Cavallaro <BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007654FL0711FL0711asta.jpgSiNvalle-d-aoste-monza-asta-batte-l-amico-zichella-1009035.htmNo100451001,02,03030789
611008971NewsCampionatiLega Pro, Milazzo: ragazzi senza colpe20121017101055lega pro, milazzoSalvino Cavallaro giornalista iscritto allOrdine Regionale del Piemonte. Nasce a Milazzo (Me) ma ormai da anni vive e lavora a Torino. Ha collaborato con le redazioni di Sprint & Sport, Piemonte Sportivo, Torino Sera, La Nuova Metropoli, Arte & Dintorni, Stadio Goal. Attualmente, scrive per il Palio dei Quartieri News di Torino e collabora con IlCalcio24. In questi ultimi anni ha scoperto il fascino discreto della letteratura ed ha pubblicato il libro Quello che ho scritto, pensato e pubblicatoe Tra interviste e altroedito da Progetto Immagine. Contatti: salvinocavallaro@libero.itMilazzo 0 Savona 3. Le cronache ci riferiscono il leitmotiv di queste ultime settimane milazzesi, delle profonde spaccature e problemi societari, dei dissidi, del mancato lavoro della squadra che non si allena ormai da quindici giorni, ma anche di un comportamento sorprendentemente positivo espresso sul campo da parte dei ragazzi del vice mister La Spada, (Tosi non s’è più visto). Stoico dunque il Milazzo che, sul campo del Grotta Polifemo assolutamente deserto per motivi di inagibilità, perde contro la prima della classe ma esce in maniera dignitosa e a testa alta. La speranza è ultima a morire, questo i ragazzi del Milazzo calcio lo sanno bene, tuttavia, il pensiero fisso dello sbando collettivo dovuto a una società che non c’è, rode e mortifica oltremodo. E’ la battaglia dei nervi senza fine, una delusione dietro l’altra che è profonda e che colpisce l’anima ma non i piedi “buoni” di qualcuno di questi ragazzi che, elogiarli, è fare poco. Gran parte di loro, infatti, dorme tra le mura silenti degli spogliatoi del Grotta Polifemo, dove soltanto il rumore del vicino mar di Ponente, talora impetuoso e in burrasca, non lascia prevedere nulla di buono ed è premonitore di una storia del pallone iniziata tra legittimi sogni e continuata tra delusioni e mortificazioni senza fine. Ma che colpa ne ha Mignogna, D’Amico, Dama, Lewandowski, Cancelloni, Previti and company, di tutta questa maledetta storia che investe come un violento tornado la S.S. Milazzo? Nessuna, proprio nessuna. Fin dal ritiro estivo di Norcia, i ragazzi avevano incrociato le dita sperando in un contratto che potesse dare loro un futuro. Per i più “fortunati” di loro è avvenuta una firma che poi si è rivelata come affissa su carta straccia, mentre i “meno fortunati” (si fa per dire) hanno ricevuto il benservito con un “Grazie” di circostanza, cui faceva seguito un laconico “Non ci interessate”. Ebbene, con il senno di poi, i più fortunati sono proprio stati coloro i quali sono stati “bocciati” dalla nuova dirigenza mamertina. Ma, ritornando alla partita contro il Savona, dove lo scenario deprimente degli spalti deserti ha assunto contorni a dir poco malinconici, i ragazzi del Milazzo pur senza ”birra” nelle gambe hanno dato chiari segnali di amor proprio nel dimostrare, attraverso l’impegno profuso in campo, la loro assoluta estraneità a una situazione che li coinvolge loro malgrado e li mortifica oltremodo. Davanti a loro non c’era il Savona in quanto avversario diretto, ma il fatuo destino che li ha accomunati in una storia che ha dell’incredibile. Gli irriducibili e ammirevoli sostenitori del Milazzo hanno capito bene il loro messaggio e, in maniera commovente, assiepati com’erano tra le terrazze di case e palazzi nei dintorni del Grotta Polifemo, hanno assistito e apprezzato con il cuore l’impegno e la volontà dimostrata in campo dalla loro squadra, anche se sono incappati in una sconfitta cocente che già, peraltro,&nbsp; era stata largamente prevista alla vigilia dell’incontro. Ma i ragazzi rossoblu sono usciti dal campo sicuri di avere fatto il proprio dovere, come se più di così non avrebbero davvero potuto fare e, infatti, così è stato. In fondo sono stati ammirevoli! Il pallone resta la loro vita, il loro sogno da coltivare e da difendere con le unghie e con i denti. Per questo, sotto la calda doccia del Grotta Polifemo, dopo che la stanchezza di quell’interminabile partita senza alcun valore tecnico si era impadronita di loro, hanno rivolto il primo pensiero a una società che latita, che in questo momento non c’è, che tarda ad arrivare, anche se all’orizzonte s’intravvede uno spiraglio di luce capace di non spegnere le residue, fievoli speranze. In fondo, nonostante tutto, per questi ragazzi del pallone rossoblu non&nbsp; può essere illusorio ed evanescente il pensiero d’inseguire con caparbietà e speranza le fortune di Del Piero, Totti, Pirlo, Buffon, Balzaretti, Chiellini e altri illustri calciatori, partendo proprio da Milazzo. Questo non è vietato da nessuno. Da piccoli ci hanno insegnato a non disperare mai, a non perdere fiducia nella vita e, soprattutto, di non mettere limite ai sogni. A volte, da certe brutte avventure ci si può risvegliare traendone utili esperienze di vita. Vero capitan Mignogna and company? Non mollate!<br><br> Salvino Cavallaro<br><br> &nbsp;<br><br>C1007654FL0711FL0711cavallaro 2.JPGSiNlega-pro-milazzo-ragazzi-senza-colpe-1008971.htmSi100451001,02,03030920
621008920NewsCampionatiMilazzo Calcio: francamente noi non ce ne infischiamo, anzi siamo dispiaciuti20121009101531lega pro, milazzoSalvino Cavallaro giornalista iscritto allOrdine Regionale del Piemonte. Nasce a Milazzo (Me) ma ormai da anni vive e lavora a Torino. Ha collaborato con le redazioni di Sprint & Sport, Piemonte Sportivo, Torino Sera, La Nuova Metropoli, Arte & Dintorni, Stadio Goal. Attualmente, scrive per il Palio dei Quartieri News di Torino e collabora con IlCalcio24. In questi ultimi anni ha scoperto il fascino discreto della letteratura ed ha pubblicato il libro Quello che ho scritto, pensato e pubblicatoe Tra interviste e altroedito da Progetto Immagine. Contatti: salvinocavallaro@libero.itParafrasando quel "Francamente me ne infischio" pronunciato da Rhett Butler interpretato dall'attore Clark Gable nel film "Via col vento", ci è venuto in mente come chi ha fatto volutamente del male alla S.S. Milazzo deturpando l'immagine della città di Milazzo, possa sogghignare malvagiamente urlando magari ai quattro venti quella celebre frase. Eppure, all'orizzonte, già da tanto tempo si vedevano vacillare pericolosamente i sogni del pallone rossoblu come castelli di carta, pronti a cadere al minimo soffio di vento. Ebbene, il vento è arrivato impietoso ed è simile ad un tifone di forte intensità, capace di sradicare e tranciare di brutto tutto ciò che si presenta sulla sua strada. Altro che sogni e flebili castelli di carta. La situazione societaria del Milazzo calcio che si presenta ormai chiaramente tra situazioni grottesche e realtà che fanno male, è l'esempio eclatante di una non gestione capace di situazioni volutamente ambigue che si sono delineate e manifestate nel tempo con estrema chiarezza. <BR><BR>Già da questa calda estate siciliana, avevamo percepito qualcosa di strano, di poco chiaro che in genere non si confà con chi ha a cuore qualcuno e/o qualcosa. Eterne domande senza risposta alcuna, elusioni e fraintendimenti che abbondavano a dismisura, appuntamenti importanti rimandati e fiumi di demagogia spicciola che avevano il sapore di chi vuole tamponare una situazione delicata in maniera del tutto grossolana e raffazzonata. Ma, a quale pro? Il gruppo capitanato dal giovane presidente Giuseppe Peditto ha fallito dall'inizio, troppi i suoi proclami pro-tifosi e troppa enfasi negativa contro la precedente proprietà dei Lo Monaco. Francamente ci lasciava un po' perplessi questo dilagare forzato di evanescente populismo che sembrava artefatto. Ma, non avendo la controprova della non veridicità di quei comportamenti, abbiamo voluto credere che fosse tutto vero per amore del calcio milazzese. <BR><BR>Tuttavia, mai è stato messo pubblicamente nero su bianco, nonostante le reiterate sollecitazioni da parte delle istituzioni locali e, soprattutto, di Pippo Midili, assessore allo sport del Comune di Milazzo che ha invitato il gruppo Peditto a esibire pubblicamente l'atto notarile dell'avvenuta proprietà e le capacità economiche atte a fare fronte agli oneri derivanti l'acquisto della società stessa. Ad oggi non ci risulta che qualcosa di simile sia avvenuto. E, intanto, la situazione precipita senza freni inibitori creando in seno alla squadra e alla stessa società un groviglio di problematiche capaci di agevolare l'ammutinamento o sciopero che dir si voglia da parte dei giocatori che non percepiscono alcun stipendio, favorendo così l'anarchia più completa. Ma ciò che più fa male in tutta questa storia a dir poco grottesca è il deteriorarsi dell'immagine della città di Milazzo che brucia davvero. <BR><BR>Ora, l'Italia, guarda questa piccola ma incantevole parte di mondo che è la penisola di Milazzo, in maniera ambigua, sospetta, come se, suo malgrado, fosse stata incapace di prendere in pugno una situazione sfuggita di mano sin dall'inizio. E così Milazzo è diventata la società di calcio del viaggio in pullman, dalla Sicilia a Casale Monferrato e viceversa. No, signori, sappiate che questa città siciliana è ben altro, è qualcosa di più serio di più importante di quello che si è detto fino ad oggi. La sua anima e le sue radici più profonde trasudano di cultura e ci raccontano di una città che pullula di storia e bellezze naturali invidiate da tutto il mondo. E, per quanto riguarda il pallone milazzese, diciamo che non è malato immaginario, semmai l'hanno fatto ammalare nel corso degli anni in maniera reale; questo, se permettete, è diverso! E non si dica gratuitamente che l'ambiente milazzese, incapace di reattività, sia qualunquista e minimalista su situazioni così importanti. Non è così; anche perché lasciarsi andare alla deriva, non è cosa da prendere in considerazione e non è degno del miglior milazzese. Oggi al capezzale del pallone mamertino e della sua città c'è bisogno di "medici" in grado di salvare il salvabile. In fondo la vita ci ha insegnato che si nasce, si cresce e si vola. Certo, durante il percorso si può anche cadere rovinosamente; importante è rialzarsi, alzare il capo e proseguire con dignità. Sono i fatti che da sempre cementano lo stato delle cose che contano, le fatue parole in genere si scrivono sulla sabbia. Per questo noi non diciamo "Francamente me ne infischio", anzi desideriamo di cuore che la situazione di stallo in cui è caduto suo malgrado il Milazzo calcio abbia i giorni contati e possa evolversi al più presto in maniera positiva.<BR><BR>Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR>&nbsp;<BR><BR><BR><BR><BR>C1007654TorinoFL0711FL0711cavallaro 2.JPGSiNmilazzo-calcio-francamente-noi-non-ce-ne-infischiamo-1008920.htmSi100451001,02,03010858
631008859NewsCampionatiFigc, Abete smorza i toni dopo il blitz della Guardia di Finanza20121004164029figc, abeteFigc AbeteNessuna preoccupazione per <STRONG>Giancarlo Abete</STRONG> dopo il blitz della <STRONG>Guardia di Finanza</STRONG> nella sede della <STRONG>Federcalcio </STRONG>a Roma nella mattinata di ieri. Il presidente della Figc ha cercato di smorzare i toni della vicenda e di spiegare l'accaduto a margine di una riunione con i rappresentanti dell'Aic e della Lega Pro in cui si è discussa la riforma della prima e seconda divisione."La visita della Guardia di finanza negli uffici del Napoli e della Figc è solo una normale acquisizione di documenti - ha dichiarato Abete -. E'stato anche intervistato il magistrato che si sta occupando dell'inchiesta, e' stato precisato che non ci sono indagati, quindi onestamente, io non sono stupito. Lo sarei se non vivessi nel mondo del calcio. Un mondo che ha una visibilità assoluta. Una qualsiasi persona che valuti serenamente le situazioni, vede il rapporto fra l'acquisizione di documenti, che e' quanto avvenuto ieri, e l'effetto mediatico, e si rende conto che e' un rapporto largamente scompensato. In ogni caso non c'è motivo di preoccupazione". <BR>C1007650RomaFL0531FL0531abete.jpgSiNfigc-abete-smorza-i-toni-dopo-il-blitz-della-guardia-di-finanza-1008859.htmSi100875201,02,03010146
641008828NewsCampionatiBari, Masiello patteggia un anno e 10 mesi20121003111044bari, calcioscommesse, masielloBari Calcioscommesse MasielloL'ex calciatore del Bari, Andrea Masiello, stamane ha patteggiato 1 anno e 10 mesi di carcere, pena sospesa, nell'ambito dell'inchiesta della Procura del capoluogo pugliese sul calcioscommesse. Il terzino, squalificato gia' dalla giustizia sportiva per 22 mesi, era accusato di associazione per delinquere finalizzata alla frode sportiva insieme ai suoi due amici, Gianni Carella e Fabio Giacobbe, che oggi hanno patteggiato la pena ad un anno e cinque mesi ciascuno, pena sospesa.<br><br> I tre, che furono arrestati dai carabinieri lo scorso aprile, si sono auto accusati, tra le altre partite, di aver ricevuto soldi, circa 250mila euro, per il derby Bari-Lecce del maggio 2010 finita 2 a 0 per il club salentino. Secondo l'accusa la partita sarebbe stata comprata dall'ex presidente del Lecce Pierandrea Semeraro. Per questo motivo il Lecce e' stato retrocesso d'ufficio in Lega Pro. Le altre partite sospette sono Palermo-Bari, Cesena-Bari, Bari-Sampdoria, Bologna-Bari e Udinese-Bari.<br><br>Bariadm001adm001masiello andrea.jpgSiNbari-calcioscommesse-masiello-patteggia-un-anno-e-dieci-mesi-1008828.htmNo100075701,02,03010302
651008784NewsCampionatiLega Pro, Milazzo: storie di Padrini e Padrozzi di Pupi e Pupari20121001111531lega pro, milazzoLega Pro MilazzoC'era una volta una squadra che sapeva solo vincere e c`erano una volta dei giocatori,che indossavano&nbsp; la divisa&nbsp; rossoblu. Andavano per i campi polverosi della serie D a difendere i colori della loro maglia, il nome della loro città e la dignità dei tifosi,che li seguivano . Non sembravano una squadra di calcio,ma&nbsp; un&nbsp; manipolo di&nbsp; giovani guerrieri, pronti a lottare su ogni palla&nbsp; per conquistare la loro fetta di&nbsp; libertà: poter gridare ai quattro venti che anche in una cittadina del profondo Sud si poteva scrivere una pagina di calcio storica ed irripetibile.<BR><BR>Hanno vinto tutto ciò che c'era da vincere; hanno vinto per se stessi e per tutti noi,gente di provincia, abituata agli ozi ed ai pettegolezzi&nbsp; di una piccola città del Sud,la cui vita scorre tranquilla e monotona e le giornate,sempre le stesse, incollati ai divani di casa a gustarci lo spettacolo,che la televisione ci propina quotidianamente.<BR>Ma, quando&nbsp; venne il giorno della vittoria,&nbsp; fu festa senza fine. Sembrava che la notte non finisse mai e che anche la luna e le stelle volessero partecipare ai cori di gioia dei tifosi rossoblu. Eravamo in paradiso! Certamente non era la serie A o la B,ma semplicemente la lega Pro,la vecchia serie C e comunque&nbsp; per noi era&nbsp; il paradiso del calcio,quello che anche i nostri padri avevano&nbsp; sognato di raggiungere,senza mai riuscirci.<BR><BR>E la festa durò tutta l'estate e poi&nbsp; sorprendentemente continuò l'anno dopo, anche se di quei giovani guerrieri ne erano rimasti solo&nbsp; due,ma il condottiero era sempre lo stesso e seppe guidarli ancora più in alto,là dove le aquile rossoblu non avrebbero mai sognato di arrivare, ovvero fino ai play-off. Il sogno di un'intera città questa volta però s'infranse proprio ad un passo dalla cima. Sembrava impossibile, la delusione e lo sconforto furono immensi ,anche se&nbsp; presto la gente capì che quel calcio fatto di cuore,di passione,di coraggio e di onestà,in cui la sconfitta,quando arriva, va accettata , perché questa è la legge dello sport:&nbsp; chi è il più forte vince;una legge da&nbsp; rispettare ed accettare;ebbene quel calcio,capirono tutti, era scomparso,sarebbe rimasto nel libro dei ricordi fra le foto ingiallite dei quotidiani sportivi. <BR><BR>Da quel giorno la gente intuì a proprie spese che&nbsp; le sorti della loro squadra dipendevano dalla volontà&nbsp; del "padrino" :era lui a decidere per tutti. Non avrebbero più visto in campo giovani guerrieri,ma fedeli "picciotti" disposti ad eseguire i suoi ordini. Attenzione però a non&nbsp; farlo arrabbiare perché avrebbe potuto cambiare idea&nbsp; e portarci via il "giocattolo". Ma come era&nbsp; possibile che tutto ciò accadesse? In fondo il "giocattolo"&nbsp; lo avevamo&nbsp; visto crescere,lo avevamo protetto,si chiedeva&nbsp; la gente, e adesso "lui" ce lo vorrebbe strappare dalle braccia?&nbsp; Con una cattiveria immotivata il "padrino"&nbsp; mette in pratica tutta una serie di iniziative,che portano allo sfaldamento dell'alleanza fra tifosi e squadra e quindi cede il "giocattolo" a&nbsp; dei "pupi",che gli consentiranno di spremerlo come un limone a suo vantaggio per poi buttarlo tra i rifiuti. Da buon "puparo"&nbsp; lui se ne sta dietro le quinte e mette i pupi ,di cui non si fida,sotto tutela di un "patrozzo", che dovrebbe guidarli e garantire la gestione del giocattolo per consentirne la spremitura. I tifosi, come tutti gli innamorati sono ciechi, gli credono e gli danno fiducia inizialmente,ma successivamente scoprono il loro gioco e inferociti li cercano dappertutto,anche persino nel portabagaglio. Peccato che il puparo&nbsp; se ne stia alla larga e non figuri, perché avrebbe potuto spiegarci il perché di tutta questa cattiveria verso la nostra squadra . Lui anzi cerca nuovi lidi dove estendere la sua malefica potenza e forse adesso ha trovato il suo habitat naturale. I suoi "pupi" però stanno alla deriva, aggrappati alla scialuppa,che imbarca acqua da tutte le parti. Non troveranno amici facilmente, almeno dalle nostre parti,per lanciargli una ciambella di salvataggio. Se vogliono salvarsi dal naufragio, si accontentino di quella che gli viene offerta in questi giorni, perché la gente rossoblu non vede l'ora di mettergli addosso la zavorra e aspetta paziente&nbsp;&nbsp; che "qualcuno", lassù in alto, presenti il conto al loro amato "puparo".<BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR>Attilio Andriolo<BR><BR><BR><BR>C1007652,C1007653,C1007654,C1007655Milazzoadm001adm001milazzo.jpgSiNlega-pro-milazzo-storie-di-padrini-e-padruzzi-di-pupi-e-pupari-1008784.htmSi100075701,02,030101204
661008693NewsCalciomercatoLecce: Ofere rescinde20120926103154Lecce OfereRescissione OfereAttraverso il proprio sito ufficiale il Lecce ha fatto sapere di aver trovato l'accordo per la rescissione di Edward Ofere, 26enne attaccante nigeriano. La punta avrebbe avuto un altro anno di contratto con il club pugliese, ma probabilmente la voglia di puntare a qualcosa di più rispetto alla Lega Pro hanno fatto si che si trovasse l'accordo per concludere il rapporto già prima del suo termine prefissato.C1007652LecceFL0676FL0676tifosi.jpgSiNlecce-ofere-rescinde-1008693.htmNo100664801,02,030101106
671008580NewsCampionatiLega Pro, Salernitana: via Galderisi arriva Perrone20120920143130salernitana, galderisi, perroneSalernitana Galderisi PerroneAdesso è ufficiale. <STRONG>Giuseppe Galderisi</STRONG> non è più l'allenatore della <STRONG>Salernitana</STRONG>; il club campano ha sollevato dall'incarico lui ed il suo staff. La guida tecnica è stata affidata a <STRONG>Carlo Perrone</STRONG>, che già nel pomeriggio allenerà la squadra.C1007652,C1007653,C1007654,C1007655adm001adm001salernitana.jpgSiNsalernitana-via-galderisi-arriva-perrone-1008580.htmNo100075501,02,030101025
681008572NewsCampionatiLega Pro, Milazzo: dire tutto e dire niente20120920083130lega pro, peditto, milazzoLega Pro Seconda Divisione MilazzoIl risultato di 3 a 3 valevole per il Campionato di calcio di <STRONG>Lega Pro</STRONG> ottenuto dal <STRONG>Milazzo</STRONG> in quel di Fano domenica scorsa, dice tutto e dice niente. Come dice tutto e dice niente l'attuale situazione societaria del nuovo gruppo <STRONG>Peditto</STRONG>. Certi comportamenti sono tipici di chi ama fare demagogia o, se volete, di chi promuove l'enfasi gratuita che si perde nei meandri di ciò che è reale. Troppi sono i lati oscuri, troppa è la mancanza di chiarezza e solarità in una terra che di sole ne ha da vendere. Per questo si dà atto all'Assessore allo Sport del Comune di Milazzo Pippo Midili che, insoddisfatto del comportamento della nuova dirigenza mamertina, ha chiesto un incontro ufficiale per chiarire una situazione i cui lati oscuri s'intrecciano e si protraggono ormai da troppo tempo. "Apprendo con dispiacere che la situazione di disagio che stanno vivendo i calciatori del Milazzo non trova ancora una soluzione positiva e, nonostante gli impegni assunti anche con me, l'attuale società non ha fornito ancora risposte concrete. A questo proposito chiedo un incontro immediato e ufficiale con il Gruppo Peditto affinché chiarisca, in modo definitivo, le tante domande che non hanno avuto risposta". Più chiaro di così, l'Assessore <STRONG>Midili </STRONG>non poteva davvero essere. Adesso tocca al Gruppo Peditto presentare concretamente, anche attraverso gli atti ufficiali di acquisto della <STRONG>S.S. Milazzo</STRONG>, tutti i pagamenti sostenuti a saldo dell'operazione contabile. E, in una situazione confusionaria di questo genere, ci sembra alquanto inutile commentare il secondo pareggio esterno del Milazzo che, se visto da un'angolazione squisitamente tecnica, potrebbe essere positiva in virtù del raggiungimento di una salvezza che, purtroppo, in una situazione societaria non chiara come questa, potrebbe risultare vana. Da troppo tempo ci occupiamo di calcio e da sempre abbiamo capito che non esistono grandi squadre se alle spalle non hanno la forza e la tutela di una grande società. <BR><BR>E' vero che il convulso e ritardato passaggio dalla vecchia proprietà dei <STRONG>Lo Monaco</STRONG> al Gruppo Peditto ha creato problemi organizzativi non indifferenti, tuttavia non capiamo come sia possibile questa lentezza nell'agire in fase organizzativa, che non ha nulla di razionale. Ancora oggi, infatti, non è stato nominato un magazziniere, sono stati stipulati contratti a 33 calciatori (un numero insostenibile e al contempo inutile, che aggrava in maniera pesante le esigue casse della società mamertina) e poi il Settore Giovanile che, ancora oggi, non risulta documentato in Lega. E, come se non bastasse, c'è da chiarire perché la struttura sportiva di <STRONG>Monforte Marina</STRONG> che era nelle disponibilità della S.S. Milazzo fino all'anno scorso, oggi sia usata dall'<STRONG>ACR Messina</STRONG>: perché? Quante incongruenze e oscurità per una squadra che si trova catapultata suo malgrado, in un'avventura professionistica che dovrebbe inorgoglire e non far disperare. Ci sentiamo dunque di applaudire, come già detto in precedenza, l'iniziativa dell'Assessore Pippo Midili che per doveri istituzionali ma anche per rispetto alla città di Milazzo e alla sua tifoseria, pretende trasparenza a tutto tondo. E, una volta fatta chiarezza, ci auguriamo di poter sostenere lo stesso spirito di ammirazione anche per la nuova proprietà composta dal Gruppo Peditto. <BR><BR>Non ce ne voglia il giovane, rampante e simpatico presidente Peditto, cui abbiamo apprezzato l'approccio con la tifoseria di Milazzo che aveva bisogno di sentirsi importante. Tuttavia, sgombrato il campo da ogni dietrologia di sorta, saremo i primi ad appoggiare un progetto serio che Milazzo e i milazzesi meritano davvero.&nbsp; <BR><BR>Salvino Cavallaro <BR><BR><BR><BR><BR>C1007652,C1007653,C1007654,C1007655TorinoFL0711FL0711milazzo.jpgSiNlega-pro-seconda-divisione-milazzo-dire-tutto-e-dire-niente-1008572.htmSi100451001,02,030101215
691008399NewsCampionatiAntonio Venuto, un allenatore in attesa di panchina20120911170131venutoVenutoAntonio Venuto da Villafranca Tirrena in provincia di Messina, è stato allenatore della S.S. Milazzo dal 2008 al 2011 conquistando due promozioni tra Campionato di Eccellenza e poi di Serie D e raggiungendo il terzo posto nel Campionato di Lega Pro di Seconda Divisione nell'anno 2010-11. Una scalata professionale che l'ha visto crescere fin da quando, allenatore dilettante di terza categoria nel 1989, ha deciso di continuare i suoi studi calcistici per conquistare l'abilitazione di allenatore di seconda categoria fin dal 2007. Poi, non contento di quanto ottenuto, si misura con se stesso per verificare le sue potenzialità. Si iscrive al Corso di Allenatori Professionisti di Prima Categoria a Coverciano nell`anno 2011`12 e, con notevoli sforzi economici personali (visto l'ingente esborso che richiede l'iscrizione), s'incammina nell'avventura con l'ardire di chi ama il calcio, desidera studiarne approfonditamente i sistemi di preparazione, l'individuazione e l'abilità nel percepire la chiave tattica giusta (anche a partita in corso), conoscere le varie scuole di pensiero e l'anima da tirar fuori dai giocatori per poterli motivare positivamente. Ma è soprattutto la psicologia di gruppo e anche individuale per ogni singolo giocatore, che lo porta, alla fine del corso, a discutere la sua interessantissima tesi dal titolo, "Leadership e motivazione: il ruolo dell'allenatore". Non è un caso che mister Antonio Venuto abbia scelto di ricercare e discutere questa tesi davanti a una commissione d'esame competente, (tra gli altri c'era pure mister Spalletti). Infatti, chi lo conosce bene, sa che il suo desiderio di approfondimento teorico-pratico sulle più moderne discipline tecniche calcistiche europee, lo caratterizza come uomo-allenatore dai connotati personali talmente chiari che non si possono confondere con chi vede la professione di coach in maniera minimalista, raffazzonata e senza l'opportuna etica . Lui sa che nel calcio non c'è nulla di improvvisato e neanche di definitivo e che i risultati positivi sono la chiave del successo ripartito tra società, allenatore, giocatori e tifosi, ma sa anche che ai primi insuccessi chi paga per primo è l'allenatore. Troppo navigato è mister Venuto per illudersi di successi facili che in prospettiva non danno alcuna garanzia. Lui sa come lavorare sodo con i suoi ragazzi, dai quali pretende impegno, serietà e vita ordinata fuori dal campo. Ma è anche pronto a capire se un giocatore non rende come potrebbe a causa di problemi psicologici che non rientrano propriamente nell'infortunio fisico. Ed è questa la peculiarità più naturale e importante di mister Venuto: saper capire i suoi ragazzi e motivarli ad un impegno maggiore dal quale possa scaturire il meglio di loro. Senza stress, ma con la naturalezza e la consapevolezza che si ha quando si ama qualcosa, quando si sogna di raggiungere un obiettivo che è frutto della fatica e del lavoro serio. Sono queste le caratteristiche naturali di Venuto, un allenatore che non ha solo imparato attraverso i libri e gli studi tecnico-calcistici certi valori che sono insiti nel suo DNA, semmai le ha affinate confrontandosi con i suoi compagni di corso dai nomi altisonanti come Roberto Baggio, Valerio Bertotto, Benito Carbone, Benoit Fabiens Cauet, Alessandro Dal Canto, Davide Dionigi, Gianluca Festa, Emanuele Filippini, Devis Mangia, Fabio Pecchia, Lamberto Zauli, Zè Maria, per citarne solo alcuni tra i più famosi. Ma lui, mister Venuto, pur non vantando un curriculum altisonante di calciatore importante, non si è lasciato intimidire da nessuno, anzi si è confrontato consapevolmente con grinta e determinazione di chi deve dimostrare a se stesso e agli altri la propria preparazione. E non è un caso che ha ottenuto uno dei più alti punteggi finali di tutto il corso: 97/110. Eppure, sembrerà strano che un allenatore di tale levatura tecnica e umana non abbia, almeno in questo preciso momento, una panchina a sua disposizione. Ma lui sa aspettare, con pazienza e senza fretta. Sono le sue armi migliori di uomo saggio e di allenatore preparato che aspetta una chiamata da società che possano garantirgli un progetto serio fatto di concretezza e non di effimere parole. Quelle, non possono interessare a chi, come lui, crede nella serietà di allenare e curare con competenza e professionalità un gruppo di ragazzi seri i quali si prefiggono il raggiungimento di un obiettivo che concorda con quello della società. Il resto non gli interessa, anche a costo di perdere dei lauti contratti.<BR><BR>Salvino Cavallaro<BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007652,C1007653,C1007654,C1007655TorinoFL0711FL0711venuto.jpgSiNantonio-venuto-un-allenatore-in-attesa-di-panchina-1008399.htmSi100451001,02,030101625
701008386NewsCampionatiCesena, il nuovo allenatore è Bisoli20120911123130cesena, bisoliCesena Bisoli12.50 - Arriva la conferma, tramite il sito del Cesena, Bisoli è il nuovo allenatore.<br><br> Dopo l'esonero di Nicola Campedelli, a Cesena torna di moda il nome di Pierpaolo Bisoli. Il tecnico della doppia promozione (dalla Lega Pro alla Serie A) dal 2008 al 2010, è ancora legato da un anno di contratto con il Bologna, che lo esonerò dopo qualche giornata nel campionato scorso. Il ritorno di Bisoli in Romagna sarebbe facilitato dall'assenza di Minotti, ex ds, che in passato aveva avuto qualche scoria con il tecnico.<br><br>C1007651Cesenaadm001adm001bisoli.jpgSiNcesena-per-la-panchina-si-punta-bisoli-1008386.htmNo100075701,02,03010384
711008352NewsCampionatiMercato Nocerina, arriva Evacuo20120910123130nocerina, evacuoNocerina EvacuoLa A.S.G. Nocerina comunica di aver acquisito a titolo definitivo dallo Spezia Calcio, le prestazioni sportive del calciatore Felice Evacuo.<BR>L'attaccante campano, classe 1982, ha realizzato 15 reti nell'ultimo Campionato di Lega Pro, ed oltre 100 in tutta la sua carriera.C1007652,C1007653,C1007654,C1007655Nocera Inferioreadm001adm001stadio.jpgSiNnocerina-arriva-evacuo-1008352.htmNo100075501,02,030101158
721008366NewsCampionatiLega Pro, Seconda Divisione del girone A. Forlì dilaga a Milazzo20120910120131lega pro, milazzoLega Pro Seconda Divisione Milazzo ForlìAl Grotta di Polifemo: Milazzo 0 Forlì 4. Rare volte davvero, c`é capitato di commentare un simile punteggio a seguito di una partita ufficiale del Campionato di calcio Professionisti. E, onestamente, non sappiamo cosa dire, cosa scrivere, dinanzi a uno spettacolo che, chiamarlo calcio, è davvero un eufemismo. Disarmante la prestazione dei padroni di casa che, in una giornata ancora estiva, hanno palesato tutti i limiti derivanti non solo dal ritardo di preparazione, ma anche e, soprattutto, da una preoccupante mediocrità tecnica che lascia davvero esterrefatti e preoccupati, in considerazione del prosieguo in campionato della squadra mamertina. Solo i primi dieci minuti di partita hanno dato una lontana parvenza di gioco da parte del Milazzo, poi il nulla. Mancanza di idee, nessun movimento senza palla e gioco sugli esterni, sono stati elementi assenti in assoluto. Poi il 4-3-3 voluto da mister Tosi, appare obiettivamente velleitario e pretenzioso di una squadra che non può supportare un carico di lavoro mentale, tecnico e atletico che non è nelle corde di questa insufficiente compagine. Ciò che ci apparso maggiormente evidente è la quasi totalità dei giocatori che non sono compatibili con una categoria professionista di Lega Pro che prevede ben altre caratteristiche. I romagnoli del Forlì che sono primi in classifica a punteggio pieno con Renate e Savona, hanno vinto la partita senza strafare e, dopo il 3 a 0 rifilato in casa nella prima partita contro il Mantova, hanno superato agevolmente un Milazzo praticamente inesistente. Emblematico il commento di mister Attilio Bardi del Forlì: I miei ragazzi hanno interpretato la partita nel giusto modo. Non so, onestamente, quanto ci sia di merito da parte nostra e quanto di demerito da parte del Milazzo. So solo che, dopo aver segnato il secondo gol, i miei ragazzi hanno giocato in scioltezza, anche per la mancata reazione degli avversari milazzesi. I neo promossi romagnoli sono già in palla, dunque, con caparbietà e con la volontà nitida di chi si prefigge di ben figurare con obiettivi importanti. Per il Milazzo, che è un cantiere ancora aperto, si prospettano giorni difficili che creeranno certamente notti insonni alla nuova cordata imprenditoriale capitanata dal gruppo del giovane, rampante e volitivo presidente Peditto. E` necessario studiare in tempo, non solo l`assetto tattico e tecnico della squadra mamertina (a proposito, auguri mister Tosi), ma, soprattutto, l`organizzazione interna della società che non ha avuto il tempo necessario per collocare nei punti nevralgici della sua azienda calcio, le persone giuste al punto giusto. Il tempo per riparare il ritardo accumulato, c`è abbondantemente. Ora, è inevitabile ravvedersi e non perseverare in una conduzione dirigenziale approssimativa e raffazzonata, basata soprattutto nella superficialità e nel caso. Il calcio non è questo. Due più due fa quattro, non cinque. La qualità della conduzione aziendale della pelota professionista ha altre connotazioni, non queste. Milazzo merita un`immagine diversa. Le luci della ribalta e la vetrina della curiosità continentale del pallone che conta è un`occasione da non perdere assolutamente. Facciamo tesoro di questa opportunità e, soprattutto, non bruciamo banalmente e in maniera inconsapevole e minimalista, questo appetibile appuntamento con la notorietà oltre i confini meridionali perché potrebbe non ripresentarsi più.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br><br> Salvino Cavallaro<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007652,C1007653,C1007654,C1007655TorinoFL0711FL0711milazzo.jpgSiNlega-pro-seconda-divisione-grione-a-forli-dilaga-a-milazzo-1008366.htmSi100451001,02,03010963
731008328NewsCampionatiLIVE ILCALCIO24 - Lega Pro Seconda Divisione: risultati Gironi A e B20120909144531lega pro seconda divisioneLive Lega Pro Seconda Divisione Seconda GiornataSegui la diretta su IlCalcio24.com della seconda di Lega Pro Seconda Divisione Girone A e B. Match ore 15.<BR><BR><STRONG><EM>Girone A</EM></STRONG><BR><BR>Alessandria-Pro Patria 1-2<BR><BR>Bassano-Renate 0-2<BR><BR>Bellaria-Valle d'Aosta 2-2<BR><BR>Giacomense-Santarcangelo 1-0<BR><BR>Mantova-Fano 2-2<BR><BR>Milazzo-Forlì 0-4<BR><BR>Rimini-Monza 0-2<BR><BR>Savona-Casale 5-2<BR><BR>Venezia-Castiglione 0-1<BR><BR><STRONG><EM>Girone B</EM></STRONG><BR><BR>Arzanese-Campobasso 3-0<BR><BR>Aversa-Fondi 2-1<BR><BR>Chieti-Salernitana 4-1<BR><BR>Foligno-Aprilia 1-3<BR><BR>Hinterreggio-Borgo a Buggiano 0-0<BR><BR>Lamezia-Melfi 1-1<BR><BR>L'Aquila-Pontedera 1-2<BR><BR>Poggibonsi-Martina Franca 0-0<BR><BR>Teramo-Gavorrano 0-0<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007652,C1007653,C1007654,C1007655adm001adm001milazzo.jpgSiNlive-ilcalcio-seconda-divione-lega-pro-seconda-giornata-risultato-e-marcatori-1008328.htmSi100075501,02,030101468
741008327NewsCampionatiLIVE ILCALCIO24 - Lega Pro Prima Divisione: risultati Gironi A e B20120909141531lega prima divisioneLive Lega Pro Prima Divisione Seconda GiornataSegui la diretta su IlCalcio24.com della seconda di Lega Pro Prima Divisione Gironi A e B. Match ore 15.<BR><BR><STRONG><EM>Girone A</EM></STRONG><BR><BR>Carpi-Reggiana 2-0<BR><BR>Cremonese- Albinoleffe 1-1 <BR><BR>Cuneo-Lecce 1-2<BR><BR>Entella-Treviso 4-1<BR><BR>FeralpiSalò-Trapani 1-2<BR><BR>Lumezzane-Portogruaro 1-1<BR><BR>San Marino-Tritium 3-1<BR><BR>Sudtirol-Pavia 2-1<BR><BR><STRONG><EM>Girone B</EM></STRONG><BR><BR>Latina-Catanzaro 1-0 già giocata<BR><BR>Andria-Pisa 1-1<BR><BR>Barletta-Perugia 0-1<BR><BR>Benevento-Viareggio 2-0<BR><BR>Carrarese-Avellino 0-1<BR><BR>Gubbio-Frosinone 1-0<BR><BR>Paganese-Sorrento 2-0<BR><BR>Prato-Nocerina 0-0<BR><BR><BR>C1007652,C1007653,C1007654,C1007655adm001adm001stadio.jpgSiNlive-ilcalcio-lega-pro-seconda-giornata-prima-divisione-girone-a-e-b-risultati-marcatori-1008327.htmSi100075501,02,030101395
751008326NewsCampionatiLega Pro, si riaccendono le luci rossoblu del nuovo Milazzo Calcio20120909113130lega po, milazzoLega Pro MilazzoUna vera e propria standing ovation ha accompagnato sul palco i 36 calciatori del Milazzo, l`allenatore Marco Tosi e&nbsp; la nuova dirigenza capitanata dal presidente Giuseppe Peditto, nella serata ufficiale di presentazione svoltasi nell`Atrio Del Carmine della cittadina mamertina. Diciamo subito che l`enfasi e il calore dei tifosi rossoblu, accorsi in massa per acclamare la nuova società, è stata davvero notevole. Il giovane presidente Peditto ha avuto subito parole di stima nei confronti dei tifosi i quali hanno confermato la loro fiducia nel nuovo corso, soprattutto in considerazione del fatto che la vecchia proprietà dei Lo Monaco, mai amata dai tifosi, è stata definitivamente estromessa dalla città milazzese. Ed è questo il punto che ha fatto scatenare applausi a scena aperta e cori da stadio quando il presidente, microfono alla mano, ha tranquillizzato la piazza, sgombrando la loro mente da ogni eventuale retaggio di inopportuno pensiero. Non c`è altra società oltre la nostraha assicurato con orgoglio il giovane e rampante presidente Peditto. Abbiamo pagato a dovere la vecchia proprietà e, ora, siamo noi gli unici proprietari della S.S. Milazzo. Al massimo possiamo accettare l`entrata in società di eventuali sponsor che abbiano intenzioni serie nell`abbracciare il nostro progetto che, vi assicuro, è davvero importante. E continua a parlare il presidente che sembra davvero entusiasta e irrefrenabile nel volere sbandierare ai quattro venti la propria voglia di fare grande (nel tempo) questa Milazzo calcistica, perché lui, pur essendo messinese d`adozione, è subito entrato in sintonia con la meravigliosa città mamertina e con i suoi tifosi che hanno bisogno di calore sportivo, di relazioni con la società, con i giocatori e tutto l`ambiente. Non poteva essere diverso il dire e il sentire del giovane presidente Peditto il quale, con cuore e riconosciuta psicologia, ha capito qual è stata la lacuna principale che ha inondato di antipatia e ruggine i rapporti tra tifosi e vecchia proprietà. Si parte dunque con il piede giusto, almeno per quanto riguarda l`importanza dell`essere coesi in un mondo del calcio che, già di suo, prevede spaccature e malumori nel momento in cui non arrivano i risultati positivi sul campo. E, per quanto riguarda questo argomento di carattere tecnico, preferiamo rinviare in seguito il nostro pensiero. Per il momento partiamo dal punto speranzaconquistato a Casale e dalla certezza di un gruppo dirigente che vuole il bene del Milazzo: e questo non è poco. Il resto verrà fuori poco per volta, con lungimiranza, dedizione, lavoro e attaccamento ai colori sociali. Importante è che, in tempi brevi, si riesca in qualche modo a dare una fisionomia di squadra capace di ben figurare in un campionato di Lega Pro in cui le avversarie, (almeno sulla carta) appaiono avvincenti ma anche stimolanti nel sollecitare la crescita della squadra mamertina la quale, in questo momento (e non potrebbe essere diversamente) è in cantiere, ma presto troverà (lo speriamo), la quadratura del cerchio tecnico-tattico. D`altra parte, nel calcio come nella vita, si nasce, si cresce e si vola. Auguri Milazzo. Di cuore!<BR><BR>Salvino Cavallaro <BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007652,C1007653,C1007654,C1007655TorinoFL0711FL0711milazzo.jpgSiNleag-pro-si-riaccendono-le-luci-rossoblu-del-nuovo-milazzo-1008326.htmSi100451001,02,03010974
761008188NewsCampionatiFano, esonerato il figlio di Zeman20120904180131fano, zemanFano ZemanL'Alma Juventus Fano ha esonerato l'allenatore Karel Zeman. Al figlio del tecnico giallorosso Zdenek Zeman è stata fatale la sconfitta casalinga per 6-0 contro l'Alessandria nella prima giornata del campionato della seconda divisione della Lega Pro. «Si comunica che, in data odierna, è stato sollevato dall'incarico di allenatore della 1°squadra il signor Karel Zeman; la società ringrazia il tecnico per il lavoro svolto augurandogli le migliori fortune per la sua carriera futura», si legge sul sito del club.C1007652,C1007653,C1007654,C1007655Fanoadm001adm0011286715-zeman.JPGSiNlega-pro-fano-esonerato-karel-zeman-1008188.htmSi100075701,02,030101078
771008147NewsCampionatiI tifosi disertano gli stadi. La crisi aumenta ma da altre parti non è così 20120903144531serie a Serie ALa crisi del calcio italiano è senza fine: secondo quanto riporta<EM> Panorama</EM> c'è stato un calo sostanziale delle presenze allo stadio. Nelle prime due giornate di campionato le presenze sono state complessivamente 443.908, nel 2011 furono 460.573, nel 2010 480.408 e nel 2009 addirittura 527.370. Dati alla mano ogni anno il calo aumenta in maniera preoccupante. Naturalmente fattore principale oltre alla pay-tv l'inospitalità delle nostre strutture. Vecchie ed obsolete a confronte con quelle dei maggiori campionati europei. Unico a salvarsi lo<STRONG> Juventus</STRONG> Stadium, fonte di successo e simbolo della rinascita bianconera.<BR><BR>Per fare un parallelismo impietoso, il Glasgow Rangers che dopo il fallimento milita nel campionato di terza divisione scozzese (corrispondente alla Lega Pro seconda divisione italiana) fa registrare 50.000 presenze ogni partita, questo dovuto ad una grande cultura calcistica (che in Italia latita e non poco) ma anche dall'adeguatezza delle strutture e degli impianti che permettono ai tifosi di recarsi in assoluta sicurezza per vedere i propri beniamini.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650Romaadm001adm001stadio.jpgSiNi-tifosi-disertano-gli-stadi-la-crisi-aumenta-ma-da-altre-parti-non-e-cosi-1008147.htmSi100075701,02,03010367
781008121NewsCampionatiLIVE IL CALCIO24: Lega Pro Prima divisione, risultati finali 20120902165552lega pro a bSegui con noi la seconda giornata dei due gironi di Lega Pro<P class="club light_grey">Ecco gli aggiornamenti in tempo reale della seconda giornata di Lega Pro:<BR><BR> <P class="club light_grey"><STRONG>Girone A</STRONG><BR><BR> <P class="club light_grey">Albinoleffe- Sud Tirol&nbsp;&nbsp; 1-1&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><BR> <P class="club light_grey">Como-San Marino&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 3-1&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><BR> <P class="club light_grey">Lecce-Cremonese&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 3-2&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><BR> <P class="club light_grey">Pavia- FeralpiSalo&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1-2<BR><BR> <P class="club light_grey">Reggiana- Lumezzane&nbsp; 2-1<BR><BR> <P class="club light_grey">Trapani- Carpi&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;0-1<BR><BR> <P class="club light_grey">Treviso- Cuneo&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1-2<BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR> <P class="club light_grey">&nbsp;<BR><BR> <P class="club light_grey"><STRONG>Girone B</STRONG><BR><BR> <P class="club light_grey">Avellino- Prato&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1-1<BR><BR>Catanzaro-Barletta&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;4-3&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><BR>Frosinone-Carrarese&nbsp; 1-0<BR><BR>Nocerina-Andria&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 2-2<BR><BR>Pisa- Latina&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 3-1<BR><BR>Sorrento- Gubbio&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;0-0<BR><BR>Viareggio- Paganese&nbsp;&nbsp; 2-1<BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><br><br>C1007652,C1007653FL0141FL0141PALLONE-LEGA-PRO.jpgSiNlive-il-calcio-lega-pro-prima-divisione-gironi-a-e-b-aggiornamenti-1008121.htmSi100205001,02,030101290
791008041NewsCalciomercatoLIVE ILCALCIO24 - ULTIMO GIORNO DI MERCATO: TUTTI GLI AFFARI CONCLUSI20120831203130calciomercatoAggiornamenti live sulle ultime ore di mercato19.00 - GOICOECHEA - Per l'approdo di Mauro Goicoechea (24) alla Roma mancava solo l'ufficialità, ma adesso è arrivata anche quella; i giallorossi hanno infatti ufficializzato l'acquisto del portiere uruguagio attraverso un comunicato comparso sul proprio sito: "È stato sottoscritto con il Danubio F.C. il contratto per l'acquisizione a titolo temporaneo dei diritti alle prestazioni sportive del calciatore, fino al 30 giugno 2013, a fronte del riconoscimento di un corrispettivo di ¬ 0,1 milioni. L'accordo prevede altresì il diritto di opzione per l'acquisizione a titolo definitivo, a decorrere dalla stagione sportiva 2013/2014, per un valore di ¬ 0,7 milioni".<BR><BR>19.00 - MELAZZI - Il Genoa, con un comunicato ufficiale, annuncia l'acquisto di Leonardo Melazzi, attaccante classe 1991, prelevato a titolo temporaneo dal Danubio.<BR><BR>19.00 - BAKIC - Annunciati i colpi Agostini e Birsa, il Torino ha reso noto anche l'ingaggio del trequartista classe '93 Marko Bakic (18), proveniente dall'FK Mogren. Il giovane atleta, già nel giro della nazionale montenegrina, approda in granata a titolo definitivo (non esplicitata l'opzione per la comproprietà in possesso della Fiorentina).<BR><BR>18:59-KONE- L'ultimo colpo del mercato italiano è stato quello di Kone. Il Bologna infatti in extremis ha depositato il contratto del centrocampista: per lui è un ritorno<BR><BR>18:56-BOJINOV-CACIA- Depositati all'ultimo momento i&nbsp;contratti dei due giocatori da parte dell'Halles Verona<BR><BR>&nbsp;18:55-SAVIC- Depositato il contratto del serbo acquistato nell'ambito dell'operazione Nastasic col City<BR><BR>1845:-MACCARONE- Massimo Maccarone ritorna all'Empoli. Il giocatore sta per lasciare la Samp e l'annuncio è atteso a momenti<BR><BR>18:40 -TONI- Depositato il contratto di Toni. E' ufficiale il suo ritorno a Firenze 5 anni dopo<BR><BR>18:30- JAVI GARCIA- City vicinissimo ad Javi Garcia: rumors inglesi dicono che il giocatore si trasferirà all'Ethiad&nbsp;per una cifra vicina ai 30 milioni<BR><BR>18:23- TONI- Colpo di scena Fiorentnia: Luca Toni è ad un passo dal ritorno in viola<BR><BR>18:15- BABEL- Ufficiale, Ryan Babel ritorna all'Ajax. Il giocatore era svincolato<BR><BR>18:00-BIRSA- Ufficiale il trasferimento di Birsa al Toro: prestito con diritto di riscatto<BR><BR>18:05-RAMIREZ- Finalmente è arrivata l'ufficialità e i contratti sono stati ufficializzati: Gaston Ramirez è un nuovo giocatore del Soutampon<BR><BR>17:58-CASARINI-Ufficiale il trasferimento del giocatore dal Bologna al Cagliari. Prestito con diritto di riscatto la modalità di trasferimento<BR><BR>17:52-BORRIELLO- Ufficiale Borriello al Genoa. In questo momento il giocatore sta firmando<BR><BR>17:35-LLAMA-&nbsp;E' fatta: Llama passa alla Fiorentina in prestito con diritto di riscatto per i viola. Beffato il Palermo<BR><BR>17:32-DELVECCHIO- Il centrocampista del Lecce ci ripensa e va al Grosseto. In un primo momento sembrava fatta col Varese<BR><BR>17:31-ANTENUCCI- Lo Spezia ha chiuso col centravanti del Catania. Atteso ad ore l'annuncio<BR><BR>17:30- BIRSA- Ci siamo quasi per il trasferimento del centrocampista del Genoa al Torino. Il procuratore dopo un colloquio con i granata ha dichiarato "E' quasi fatta"<BR><BR>17:25-GOICOECHEA- E' fatta per il portiere urugaiano tanto desiderato da Zeman. Il giocatore è in arrivo nella Capitale e a breve verrà dato l'annuncio ufficiale.<BR><BR>17:23-AGOSTINI- Il terzino del Cagliari sta per rescindere col Cagliari e firmare con il Torino<BR><BR>17:20-ZE EDUARDO-&nbsp;Ufficiale Ze Eduardo al Siena: il giocatore su Twitter dice "Sto arrivando, Forza Siena!"<BR><BR>17:15-MARCHIONNI- Salta il trasferimeto del piccolo centrocampista esterno al Parma: il giocatore sembra vicinissimo al&nbsp;Cesena<BR><BR>&nbsp;17:10-WALCOTT-DZEKO- Il tabloid <EM>Metro </EM>riporta di uno scambio shock su cui sembra stiano lavorando Arsenal e City tra il centravanti bosniaco e l'esterno inglese.<BR><BR>17:01-DYBALA- E' arrivato il transfer del giocatore. Caso risolto.<BR><BR>17:00-BOAKYE- Tutto fatto col Sassuolo. Sistemati gli ultmi dettagli, si attendee l'annuncio ufficiale<BR><BR>16:58-STURRIDGE- Lui sarà l'erede di Carroll. Trattativa praticamente chiusa. Manca l'ufficialità<BR><BR>16:55- FECZESIN- Il giocatore passa dal Brescia all'Ascoli. Ufficiale<BR><BR>16:50- LLAMA- LA Fiorentina sta trattando l'esterno sinistro del Catania: le squadre sono vicinissime. Battuto il Palermo.<BR><BR>&nbsp;16:45-MASI- Il giovane della Juventus torna alla Pro Vercelli, in prestito. Battuta la concorrenza del Parma-<BR><BR>16:42-MODESTO- Il terzino del Parma passa al Pescara: al suo posto Ghirardi sta trattando Ziegler<BR><BR>16.40 - BERBATOV - Il Fulham ha ufficializzato, tramite il proprio sito ufficiale, l'acquisto di Dimitar Berbatov dal Manchester United.<BR><BR>16:37-MAICON- Ufficiale il trasferimento del giocatore al Manchester City<BR><BR>16.35 - PLASMATI - E' fatta per il trasferimento di Gianvito Plasmati (29) al Vicenza. Secondo indiscrezioni raccolte in esclusiva da TuttoNocerina.com, la punta di Matera sarà il prossimo acquisto della compagine biancorossa. Si attende solo l'ufficialità della società rossonera, la formula è la cessione a titolo definitivo.<BR><BR>16.30 - VOLTA - Massimo Volta, difensore della Sampdoria, giocherà in prestito al Levante nella prossima stagione.<BR><BR>16.20 - CACCIATORE - L'Hellas Verona ha depositato il contratto relativo all'acquisto del terzino Fabrizio Cacciatore (26) dalla Sampdoria, ex Varese e Triestina. Arriva alla corte di Mandorlini a titolo temporaneo.<BR><BR>16.15 - MORETTI - E' chiusa, in questi istanti, per il passaggio di Federico Moretti dal Catania al Modena. I club hanno definito l'accordo all'Executive di Milano.<BR><BR>16.00 - Il Padova con una nota sul proprio sito ufficiale ha formalizzato l'arrivo a titolo definitivo del portiere Luca Anania dal Pescara. Percorso inverso per il portiere Ivan Pelizzoli, a titolo definitivo agli abruzzesi.<BR><BR>15.55 - L´Empoli Fc comunica di aver formalizzato l´ingaggio a titolo definitivo di Guillaume Gigliotti dal Novara e di aver ceduto ai piemontesi Flavio Lazzari.<BR><BR>15.50 - JURADO - José Manuel Jurado giocherà in Russia nella prossima stagione, più precisamente nello Spartak Mosca. Il centrocampista dello Schalke sbarcherà nella capitale in prestito, fortemente voluto da Unai Emery, nuovo tecnico dei moscoviti.<BR><BR>&nbsp;15.40 - Secondo <EM>L'Equipe</EM> il <STRONG>Tottenham </STRONG>ha chiuso l'acquisto dal<STRONG> Lione</STRONG> del portiere <STRONG>Hugo Lloris</STRONG>.<BR><BR>15.30 - OLSEN - Il Broendby, per bocca del suo direttore sportivo Ole Bjur, dà l'annuncio ufficiale del passaggio del centrocampista <STRONG>Patrick Olsen</STRONG> all'<STRONG>Inter</STRONG>. "Un segnale del nostro bel lavoro coi giovani", ha affermato. Non sono stati resi noti i termini economici dell'affare.&nbsp; <BR><BR>15.20 - Come riporta Sky Sport effetto domino sulla fascia sinistra: il terzino del Parma Francesco Modesto avrebbe rifiutato il Pescara. Di conseguenza i gialloblù devono interrompere la trattativa per il passaggio di Reto Ziegler in gialloblù.<BR><BR>14.55 - GIOVANI DOS SANTOS - Il Maiorca ha ufficializzato l'acquisto dell'attaccante messicano Giovani Dos Santos dal Tottenham. L'ex&nbsp;Barcellona ha siglato un contratto quadriennale.<BR><BR>14.50 - BORRIELLO - Borriello al Genoa: 1 milione subito come prestito oneroso e una cifra tra i 5 e i 6 milioni da versare nelle casse romaniste entro il 31 giugno 2013 per l'eventuale riscatto. <BR><BR>14.30 - FORESTIERI - Il giocatore dell'Udinese Fernando Forestieri (22)&nbsp;andrà in prestito secco al Watford.<BR><BR>14.00 - VAN DEN BORRE - C'è stato un inserimento a sorpresa del Bastia su Vanden Borre, strappato al Cluj. Al giocatore tre anni di contratto.<BR><BR>13:50- MESTO, FERRONETTI- E' fatta per Mesto al Napoli, contratto biennale. Accordo concluso, al suo posto arriva al Genoa Damiano Ferronetti, svincolato firmerà per un anno.&nbsp;<BR><EM>SoccerWeb24</EM> ha contattato in esclusiva l`agente di <STRONG>Mesto</STRONG>, <STRONG>Moreno Roggi</STRONG>, il quale ha dichiarato: L`affare è fatto, Mesto è un nuovo giocatore del Napoli".<BR><BR>13.30 - FOGLIO - Valerio Foglio (27) è ufficialmente un giocatore del Grosseto. Il club toscano lo ha prelevato a titolo definitivo dall'Albinoleffe.<BR><BR>13.15 - SINCLAIR - Il Manchester City ha ufficializzato l'acquisto di Scott Sinclair, per più di sei milioni di sterline, dallo Swansea. L'esterno ha scelto la maglia numero 11 e potrebbe giocare contro il QPR nella prossima gara di Premiership.<BR><BR>12.50 - IGHALO - Operazione in uscita per l'Udinese. Il club friulano ha ufficializzato il passaggio in prestito fino al 30 giugno di Odion Jude Ighalo (23) al Granada (altra società della famiglia Pozzo).<BR><BR>12.40 - BERRETTONI - Emanuele Berrettoni (31) è un nuovo giocatore del Bassano. Il giocatore è stato ufficializzato oggi e proviene dall'Hellas Verona. Per lui si tratta di un ritorno avendo già indossato la maglia giallorossa dal 2006 al 2009.<BR><BR>12.30 - DE PAULA - Altro colpo in attacco per la Pro Vercelli. Dopo Tiribocchi, il club piemontese ha acquistato in prestito anche Marcos De Paula (28), attaccante brasiliano di proprietà del Chievo Verona.<BR><BR>12:20- VAN DER WIEL- Il Psg comunica di aver preso l'esterno dell'Ajax: per quadriennale a 6 milioni l'anno<BR><BR>&nbsp;12:00-BORRIELLO- Sta per giungere al termine la telenovelas legata al centravanti della Roma: il giocatore infatti ha scelto il Genoa. <BR><BR>11:35- SCHELOTTO- L'esterno dell'Atalanta è stato bloccato dal Napoli: se non arriva Mesto si ripiegherà su di lui<BR><BR>11:32 -KOZAK- Ancora una volta sfortunato il Siena. Ieri sera infatti il ds Antonelli aveva tra le mani Kozak: la doppietta di ieri però ha convinto Lotito a non privarsi del ceco<BR><BR>11:30-AFELLAY- Ufficiale, l'olandese del Barca firma con lo Shalke 04<BR><BR>11:28: -ANTONELLI- Il Milan cerca un terzino sinistro: se non va in porto l'affare Peluso si potrebbe puntare forte su Antonelli del Genoa.<BR><BR>11:23- FOGGIA- No di Lotito al Pescara. Gli abruzzesi hanno richiesto il giocatore in prestito gratuito, i biancelesti vogliono cederlo&nbsp;con un prestito&nbsp;oneroso.<BR><BR>11:21- BECK- Il tedesco dell'Hoffenaim ha detto no. Continua la ricerca di conseguenza al sostituto di Mesto, in caso di cessione11:20-NENE- Se non arriva Borriello il Genoa ripiegherà sl centravanti del Cagliari, chiuso da Pinilla.<BR><BR>11:18-FLOCCARI- Anche la Samp ha provato a prendere il centravanti della Lazio: no secco di Lotito però perchè vorrebbe vendere definitivamente il giocatore, e non in prestito com eproposto da Sensibile. Intanto anche la Fiorentina su di lui.<BR><BR>11.15 - MEHMETI - La Società Novara Calcio ufficializza il trasferimento a titolo temporaneo con diritto di opzione con accordo di partecipazione del calciatore Agon MEHMETI classe '89, in arrivo dalla Società U.S. Città di Palermo.<BR><BR>11.05 - SPEZIALE - La A.S.G. Nocerina comunica di aver acquisito, con la formula del prestito, le prestazioni sportive dell'attaccante classe 1994 David Speziale. Il calciatore ha disputato l'ultima stagione con la formazione Primavera dell'AC Milan.<BR><BR>11.00 - MACCAN - Il Brescia Calcio S.p.A. comunica di aver raggiunto con l'A.S. Andria (Lega PRO I) un accordo per la cessione a titolo temporaneo dei diritti per le prestazioni sportive dell'attaccante Denis MACCAN.<BR><BR>10:25- GILARDINO- Praticamente fatta per il passaggio del bomber al Bologna. Prestito oneroso a 1.5 milioni e riscatto della prima metà già a Gennaio a 5. Si attende ad ore l'ufficialità<BR><BR>10:00-ARTEAGA- Il Parma sta per chiudere col venezuelano Arteaga, 18 anni, proveniente dallo Zulia<BR><BR>9.50 - EKSTRAND - E' vicino il trasferimento al Watford di Joel Ekstrand e Neuton Sergio Piccoli. L'Udinese cederà i due giocatori con la formula del prestito.<BR><BR>9.15 - CARROLL - Andy Carroll è un nuovo giocatore del West Ham. Il centravanti inglese passa agli Hammers in prestito annuale, con un diritto di riscatto per l'intero cartellino.<BR><BR>9.00 - SAVIOLA - Doppio colpo messo a segno del Malaga, avversario europeo del Milan. Il club spagnolo ha infatti ufficializzato gli acquisti di Javier Saviola (30) e di Manuel Iturra (28). L'attaccante ha firmato un contratto per questa stagione; anche per il centrocampista cileno accordo annuale fra le parti.<BR><BR>08:25-BORRIELLO- E' il giorno di Borriello: su di lui c'è il Genoa, ma non dimentichiamoci anche della Fiorentina.<BR><BR>08:20-BOAKYE- Il Sassuolo soffia Boakye&nbsp;all'Atalanta: oggi la firma; il giocatore arriva in prestito<BR><BR>08:15-SAMASSA- Il Chievo prende un centravanti dal Valenciennes di Samassa. Oggi la firma<BR><BR>08:10-MORRONE- Dopo Bojinov, il Verona continua a piazzare colpi: è vicinissimo Stefano Morrone del Parma<BR><BR>08:00-MESTO- Preziosi blocca il trasferimento del giocatore al Napoli. Se non arriva un sostituto, andato via pure Tomovic, non se ne fa niente.<BR><BR>07:30-PASQUALE- Il terzino è sempre più vicino al Toro e oggi dovrebbe firmare. Al suo posto l'Udinese pensa a Deprela del Brescia.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR>C1007650FL0141FL0141Luca-Toni.jpgSiNlive-ilcalcio-ultimo-giorno-di-mercato-aggiornamenti-tempo-reale-1008041.htmSi100205001,02,030101540
801008060NewsCalciomercatoProroga di mercato per Grosseto, Lecce e Vicenza20120831153130serie b, grosseto, lecce, vicenzaSerie B Grosseto Lecce VicenzaGrosseto e Vicenza, così come il Lecce in Lega Pro, usufruiranno di una proroga per il mercato fino al 10 settembre. E' questo quanto stabilito oggi dalla Figc dopo le istanze presentate dai tre club. Le società, rispettivamente confermata nel campionato cadetto, ripescata e retrocessa in Lega Pro a causa del caso calcioscommesse, usufruiranno così di qualche giorno in più per poter completare il proprio mercato in maniera adeguata alla categoria che disputeranno.C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNserie-b-proroga-di-mercato-per-grosseto-lecce-e-vicenza-1008060.htmNo100075601,02,03010438
811007936NewsCampionatiLega Pro Seconda Divisione, a Milazzo clima di desolazione20120828123130lega pro, milazzoLega Pro MilazzoIl pressapochismo e la pochezza d`idee con le quali il Milazzo ha affrontato l`Hinterregio nella seconda gara di Coppa Italia del girone P riservato a squadre di Lega Pro Seconda divisione, sono l`emblema dell`approssimazione e della raffazzonata preparazione con la quale i mamertini rossoblu hanno dovuto presentarsi a questo impegno. Le vicende societarie e l`avvento ritardato del nuovo gruppo dirigenziale hanno penalizzato l`aspetto tecnico che, nonostante questi gravosi motivi organizzativi, è apparso davvero di poca qualità. Il pomeriggio assolato e l`insopportabile calura estiva che non ha dato un attimo di tregua agli atleti, ma anche ai pochi spettatori presenti, hanno dato al Grotta Polifemo di Milazzo le sembianze di un paesaggio da fantascienza piuttosto che di un reale campo di gioco. Stoici gli sparuti tifosi che, nonostante le avversità climatiche, hanno avuto il coraggiodi assistere a un gioco che tutto sembrava meno che quello del calcio. 2 a 0 il risultato finale a favore dell`Hinterregio che è apparsa più squadra. Tuttavia, le indicazioni di questa partita, non potevano e non dovevano venire semplicisticamente dal risultato che rivestiva un`importanza relativa, ma da certe risposte di carattere tecnico - tattiche riservate alla squadra che avrebbero dovuto dare la misura del cantierecalcistico chiamato Milazzo. Onestamente, non solo non ci è sembrata una squadra di calcio di Lega Pro, ma neanche di categoria inferiore. E non possiamo pensare a cosa accadrà fin da domenica prossima in cui i rossoblu mamertini saranno chiamati ad affrontare squadre che, non solo sono più avanti nella preparazione atletica, ma la sovrastano in lungo e in largo sotto l`aspetto della qualità tecnica. Certo l`allenatore Tosi avrà il suo da fare, tuttavia comprendiamo anche la sua posizione di tecnico venuto dal centro Italia, cui gli è stata affidata una squadra di basso profilo in maniera assolutamente minimalista. Secondo quello che abbiamo visto in campo, ci è difficile persino dire cosa può mancare a questa squadra per apparire quantomeno dignitosa, forse dovrebbe essere ricostruita in toto. Ma dove sono i soldi? Dove sono le figure capaci d`intendere il calcio professionistico? Certo, il Milazzo è stato proiettato suo malgrado in un`avventura che è sicuramente più grande di lui. Casale, Alessandria, Mantova, Savona, Venezia, Monza, solo per citarne alcune, non appaiono solamente lontane dal punto di vista logistico, (magari fosse solo questo il problema), ma più semplicemente sembrano appartenere ad un altro livello di scuola e cultura calcistica. Comunque, staremo a vedere. Tutto nel calcio ci sta, anche vincere una partita proibitiva. Ma se il buongiorno si vede dal mattino&&.!<br><br> Salvino Cavallaro &nbsp;<BR><br><br>C1007655FL0711FL0711milazzo.jpgSiNlega-pro-seconda-divisione-a-milazzo-clima-di-desolazione-1007936.htmSi100451001,02,030101014
821007883NewsCampionatiLIVE ILCALCIO24 - Coppa Italia Lega Pro: risultati dei match delle 1720120826181531coppa italia, lega proLive Coppa Italia Lega ProSegui su IlCalcio24 la diretta della Coppa Italia di Lega Pro. Match ore 17.<BR><BR>Arzanese-Aversa 2-0<BR>&nbsp;<BR>Forli FC-Bellaria Igea 5-0<BR>&nbsp;<BR>Melfi-Martina Franca 0-1<BR>&nbsp;<BR>Milazzo-Hinterreggio 0-2<BR>&nbsp;<BR>Prato-Borgo a Buggiano 0-1<BR>&nbsp;<BR>Savona-Alessandria 1-0<BR>&nbsp;<BR>Teramo-Foligno 2-2<BR>&nbsp;<BR>Tritium-Mantova 0-1<BR>&nbsp;<BR>US Pontedera-Viareggio 2-2<BR>&nbsp;<BR>Vallée d´Aoste-Pro Patria 1-1<BR><BR>Venezia-Bassano Virtus 0-0 posticipata<BR><BR>Alle 20.30<BR>Fano-Santarcangelo<BR>&nbsp;&nbsp;<BR>&nbsp;&nbsp; &nbsp;<BR>Fondi-Latina<BR>&nbsp;&nbsp;<BR>&nbsp;&nbsp; &nbsp;<BR>Renate-Monza<BR><BR>C1007652,C1007653,C1007654,C1007655adm001adm001pallone.jpgSiNlive-ilcalcio-coppa-italia-lega-pro-1007883.htmSi100075401,02,030101174
831007773NewsCampionatiSerie A 2012/13 Juventus: l`obiettivo è riconfermarsi sognando anche in Champions20120823180024juventusEcco le venti squadre del campionato che sta per iniziareConcludiamo con la Juve Campione d'Italia la nostra presentazione della squadre del prossimo campionato: i bianconeri partono coi favori del pronostico e sono attesi alla riconferma. Sarà da vedere però come la squadra riuscirà a supportare fisicamente anche l'impegno di Champions, assento l'anno scorso. La dirigenza ha fatto degli ottimi acquisti, adesso sta a Conte (e Carrera) convincere sul campo. Con o senza il tanto famigerato<EM> top player.</EM><BR><BR>MERCATO: Via Felipe Melo, Krasic ed Elia, si aspetta di piazzare anche Iaquinta e Pazienza. In entrata sono arrivati Lucio, scacco matto all'Inter, Masi, giovane pescato in Lega Pro, Isla e Asamoah dall'Udinese, Pogba, giovane stella dallo United, e Sebastian Giovinco, erede designato di Del Piero. Proprio l'ex capitano è un caso a parte: lui, oltre che tecnicamente, peserà all'interno dello spogliatoio con la sua assenza soprattutto a livello umanio.<BR><BR>LA STELLA: Andrea Pirlo, gli altri segnano ma se non c'è lui il gioco non gira. Giocatore indispensabile su cui ormai non ci sono più parole.<BR><BR>FORMAZIONE: Il modulo è sempre il 3-5-2 con Buffon in porta, Lucio (occhio a Caceres appena recupera), Bonucci e Barzagli in difesa, Lichtsteiner e Asamoah larghi con Marchisio, Pirlo e Vidal in mezzo a centrocampo, Giovinco (più che Matri) con Vucinic in avanti.<BR><BR>FL0141FL0141marotta.jpgSiNserie-a-juventus-l-obiettivo-e-riconfermarsi-sognando-anche-in-champions-1007773.htmSi100205001,02,03010294
841007781NewsCampionatiLega Pro, la Nocerina vuole la Serie B e fa ricorso al Tnas20120823173130lega pro, nocerinaLega Pro NocerinaIl Tribunale nazionale di arbitrato per lo sport comunica che e' stata depositata istanza di arbitrato da parte della Nocerina nei confronti del Grosseto, della Figc e delle Leghe di B e Pro. Il ricorso e' contro il provvedimento della Corte di giustizia federale che in secondo grado ha annullato la sentenza di primo grado della Commissione disciplinare, con la quale si escludeva il Grosseto dal campionato di Serie B 2012/'13. Nella scorsa stagione la Nocerina e' retrocessa in 1/a Divisione.<br><br> &nbsp;<br><br>adm001adm001pallone.jpgSiNlega-pro-la-nocerina-fa-ricorso-al-tnas-1007781.htmNo100075701,02,03010393
851007381NewsCalciomercatoCalcioscommesse le Sentenze: Grosseto e Lecce in Lega Pro. Dieci mesi a Conte. Prosciolto Bonucci20120810094531juventus, conte, bonucciCalcioscommesse Sentenze Juventus Conte Grosseto Lecce Pepe BonucciLecce e Grosseto escluse dal campionato di competenza di Serie B 2012/2013, con assegnazione da parte del Consiglio federale a uno dei campionati di categoria inferiore (e ammenda di ¬ 30.000 al Lecce), penalizzazione per Novara (-2), ammende per Bologna (30.000 euro) e Ancona (10.000) e un totale di 19 tesserati condannati (oltre ai patteggiamenti già definiti in aula): è la sintesi delle sentenze emesse oggi dalla Commissione Disciplinare Nazionale, presieduta da Sergio Artico, in relazione ai due procedimenti sul calcio scommesse relativi alle inchieste condotte dalle Procure della Repubblica di Cremona e Bari.<BR>Tra i tesserati, le pene più severe sono quelle nei confronti del presidente del Grosseto Camilli e dell'ex presidente del Lecce Semeraro (per entrambi 5 anni di squalifica); squalifica di 10 mesi per Antonio Conte, attualmente allenatore della Juventus, 8 mesi al suo vice Angelo Alessio.<br><br> Prosciolti l'Udinese e 7 tesserati: Leonardo Bonucci, Simone Pepe, Marco Di Vaio, Salvatore Masiello, Daniele Padelli, Giuseppe Vives, Nicola Belmonte (limitatamente ai fatti di Udinese - Bari, squalifica di 6 mesi invece in relazione alla gara Cesena - Bari)<br><br> Il procedimento ha riguardato in tutto 45 tesserati e 13 club: numerosi erano stati i patteggiamenti nel corso dei dibattimenti della scorsa settimana: tra i club Siena (-6 punti e 100.000 euro), Bari (-5 e 80 mila euro), Albinoleffe, Sampdoria, Torino e Varese (-1 e 30.000 euro di ammenda), Portogruaro (5.000 euro); tra i tesserati: Angelozzi (4 mesi), Bentivoglio (1 anno e 1 mese), Carobbio (6 mesi in continuazione ai precedenti 20 mesi), Da Costa (3 mesi e 30.000 euro di ammenda), D'Urbano (5 mesi e 10 giorni), Esposito (3 mesi e 10 giorni), Faggiano (4 mesi), Garlini (9 mesi in continuazione ai precedenti 3 anni), Gervasoni (4 mesi in continuazione ai precedenti 6 anni e 8 mesi e proposta di radiazione), Larrondo (3 mesi, 20 giorni e 30.000 euro), A. Masiello (2 anni, 2 mesi e 30.000 euro), Mutti (4 mesi), Parisi (2 anni e 10.000 euro), Passoni (6 mesi e 15 giorni in continuazione ai precedenti 14 mesi), Poloni (6 mesi in continuazione ai precedenti 12 mesi), M. Rossi (1 anno, 8 mesi e 20.000 euro), Sala (2 anni), Sanfelice (4 mesi), Savorani (5 mesi e 10 giorni), Stellini (2 anni, 6 mesi e 50.000 euro di ammenda).<br><br>C1000009adm001adm001bonucci.jpgSiNcalcioscommesse-sentenza-grosseto-e-lecce-in-lega-pro-dieci-mesi-a-conte-prosciolto-bonucci-1007381.htmSiT1000007100075701,02,03,06010636
861007296NewsCampionatiLega Pro, i gironi di Prima e Seconda Divisione20120807170131lega pro, gironiLega Pro Gironi Prima Divisione Seconda DivisioneQuesti i quattro gironi di Lega Pro, per la stagione 2012/2013. <br><br> 1^ Divisione &gt; girone A [17 club]<BR>AlbinoLeffe, Carpi, Como, Cremonese, Cuneo, FeralpiSalò, Lumezzane, Pavia, Portogruaro, Reggiana, San Marino, SudTirol, Trapani, Treviso, Tritium, Vicenza, Virtus Entella<br><br> 1^ Divisione &gt; girone B [16 club]<BR>Andria BAT, Avellino, Barletta, Benevento, Carrarese, Catanzaro, Frosinone, Gubbio, Latina, Nocerina, Paganese, Perugia, Pisa, Prato, Sorrento, Viareggio<br><br> 2^ Divisione &gt; girone A [18 club]<BR>Alessandria, Bassano Virtus, Bellaria Igea Marina, Casale, Castiglione, Fano A.J., Forlì, Giacomense, Mantova, Milazzo, Monza, Pro Patria, Renate, Rimini, Santarcangelo, Savona, Vallée d'Aoste, Unione Venezia<br><br> b&gt;1^ Divisione &gt; girone B [18 club]<BR>Aprilia, Arzanese, Aversa Normanna, Borgo a Buggiano, Campobasso, Chieti, Foligno, Fondi, Gavorrano, HinterReggio, L'Aquila, Martina Franca, Melfi, Poggibonsi, Pontedera, Salernitana, Teramo, Vigor Lamezia.<br><br>adm001adm001tifosi.jpgSiNlega-pro-gorini-prima-e-seconda-divisione-1007296.htmNo100075701,02,03010416
871007293NewsCampionatiLega Pro, la Salernitana resta in Seconda Divisione20120807164531lega pro, salernitanaLega Pro SalernitanaOrmai è ufficiale, la <STRONG>Salernitana</STRONG> giocherà il prossimo Campionato in Seconda Divisione. Il caso dei granata non è stato preso in considerazione dal Consiglio Federale che ha accolto il reclamo dell'Entella e respinto quello del Bassano.adm001adm001ginestra.jpgSiNlega-pro-la-salernitana-restera-in-seconda-divisione-1007293.htmNo100075701,02,03010306
881007269NewsCampionatiLega Pro, prosegue a Norcia il ritiro del nuovo Milazzo20120807103130lega pro, milazzoLega Pro MilazzoIl Milazzo del nuovo corso targato Giuseppe Peditto prosegue la preparazione estiva in quel di Norcia. La cittadina umbra che per clima, vegetazione e qualità di vita, rappresenta il luogo ideale per corroborarsi nel tentativo di smaltire le tossine fisiche e mentali accumulate durante il lungo periodo di stop che la società mamertina (e di conseguenza la squadra), ha dovuto vivere a causa del difficile e laborioso avvicendamento societario. Si riparte dunque da Norcia con la lena e la volontà di chi ha intenzione di fare bene, nonostante le mille difficoltà di ricominciare da zero o quasi, che appaiono all`orizzonte. Il presidente Peditto e mister Marco Tosi (52 enne allenatore vice di Mazzarri all`epoca in cui sedeva la panchina del Livorno), sanno molto bene che nel calcio non servono grandi proclami, ma è il lavoro sul campo e la preparazione mentale alla fatica fisica che paga nel medio  lungo termine. Non bisogna avere fretta, ma si deve ricostruire lentamente un giocattolo che ha rischiato di rompersi a causa delle innumerevoli vicissitudini societarie. Ora la parola al campo e al lavoro. Come dicevamo prima, l`ambiente è ideale per ripartire e la preparazione prosegue sul campo come in palestra, sotto l`attenta quanto qualificata professionalità del preparatore atletico Prof. De Francisci e del Dott. Attilio Andriolo, medico della società mamertina. Discreto il livello tecnico dei giocatori a disposizione di mister Tosi il quale, giorno dopo giorno, sta cercando di capire di quali nomi avvalersi e di quali invece non tenere conto. Ottima la new entry del 17 enne di colore Samba Ndiaye, 1.90 di altezza, ottima dotazione muscolare e capacità tecniche interessanti. Il ragazzo, che può ricoprire tutti i ruoli di difesa, proviene dalla Primavera della Roma. L`anno scorso, per effetto della sua minore età e in considerazione del fatto che è extracomunitario, la società giallorossa l`ha prestato al San Marino, facendolo poi transitare al Rimini nel corso dello scorso campionato. Di sicuro si può parlare di lui come un`interessante promessa, ma ha bisogno di maturare in un ambiente sano in cui non si ha fretta di raggiungere grandi risultati immediati. Per questo, la piazza milazzese potrebbe essergli congeniale: vedremo! Intanto rileviamo con piacere la presenza di una new entry mediatica; il collega Davide Gambale promosso addetto stampa della S.S. Milazzo, cui auguriamo di cuore fin da ora un buon lavoro. Non ultima la presenza delle telecamere di <A href=«http://www.messinaoggi.it»>www.messinaoggi.it</A> e di Tele Tirreno, la tv privata di Sicilia del direttore Piccione. Un segno emblematico di vivo interesse al seguito della squadra del nuovo Milazzo che incuriosisce non solo gli addetti ai lavori. Da tutto ciò ne deduciamo l`ottima impressione nel verificare che si stanno creando i presupposti per ben figurare tra i professionisti della seconda divisione di Lega Pro. Adesso non resta altro che attendere il verdetto del campo, prima in Coppa Italia e poi in Campionato.<br><br> Salvino Cavallaro <br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>FL0711FL0711peditto.jpgSiNlega-pro-prosegue-a-norcia-il-ritiro-del-nuovo-milazzo-1007269.htmSi100451001,02,03010493
891007170NewsCampionatiLecce in Lega Pro con sei punti penalizzazione20120803193130lecce, lega proLecce Lega ProRetrocessione in Lega Pro e 6 punti di penalizzazione: e' la richiesta del procuratore federale Stefano Palazzi per il Lecce nell'ambito del processo sul calcioscommesse in corso a Roma. <BR><BR>La squadra pugliese e' stata deferita per responsabilita' oggettiva per la presunta combine nel derby con il Bari del maggio 2011. Per la stessa partita e' stato deferito, per illecito sportivo, l'ex presidente dei salentini Pierandrea Semeraro, per cui Palazzi ha chiesto 5 anni di inibizione piu' preclusione.<BR><BR>adm001adm001corvia.jpgSiNlecce-in-lega-pro-con-sei-punti-di-penalizzazione-1007170.htmNo100075701,02,03010265
901007157NewsCampionatiInter, ecco il modello del nuovo stadio: forme dinamiche e servizi all`avanguardia20120803103549Inter, China, Railway, Constructions, nuovo, stadioI nuovi capitali cinesi per la costruzione dell`impianto di proprietà.L'ingresso dei membri della <STRONG>China Railway Construction</STRONG> fra gli azionisti della società nerazzurra, rilevando il 15% del pacchetto azionario, sembra ormai cosa fatta nonostante le smentite che arrivano dall'Asia. Il progetto, che porterà nuovi capitali nelle casse dell'<STRONG>Inter</STRONG>, prevede anche la costruzione del nuovo stadio in zona San Donato, anche se precedentemente si era ipotizzata anche l'edificazione dello stesso a Pero, nord-est milanese. Il modello 3D rivela il design avveniristico della futura casa interista, la quale si prevede che sarà pronta tra il 2014 e il 2017. <BR><BR>Da una veduta aerea lo stadio ricorda molto l'<STRONG>Amsterdam ArenA</STRONG>, con l'apertura superiore di forma rettangolare, mentre il profilo smussato e tondeggiante è simile a quello dell'<STRONG>Allianz Arena</STRONG> di Monaco di Baviera. Lo stadio sarà dotato di servizi all'avanguardia, sulla scia dello <STRONG>Juventus Stadium</STRONG>, ma sarà più grande dell'impianto torinese: probabilmente la capienza sarà infatti di <STRONG>65 mila</STRONG> spettatori circa, contro i 41 mila dello stadio juventino.<BR><BR>Il progetto dovrebbe costare circa <STRONG>400 milioni</STRONG> di euro. Con la costruzione del secondo stadio di proprietà in Italia viene ribadita l'intenzione di rinnovare il nostro calcio per tornare ad essere il <STRONG>Belpaese</STRONG> del football, anche se con un ritardo ingiustificato sugli altri paesi europei: in <STRONG>Inghilterra</STRONG>, dove oggi si trovano le strutture calcistiche più all'avanguardia, anche le squadre di <STRONG>Football League One</STRONG> - corrispondente alla nostra <STRONG>Prima Divisione</STRONG> Lega Pro - hanno stadi di proprietà molto più all'avanguardia dei fatiscenti impianti delle nostre serie minori, e non solo. <BR><BR>Tuttavia il progetto stadio sta coinvolgendo in pieno anche le piccole società della <STRONG>Serie A</STRONG>. Il <STRONG>Catania</STRONG> ha da poco presentato il progetto per il nuovo impianto, così come <STRONG>Cagliari</STRONG>, <STRONG>Palermo</STRONG> o <STRONG>Atalanta</STRONG> - nonché le più blasonate <STRONG>Roma</STRONG>, <STRONG>Fiorentina</STRONG> o <STRONG>Napoli</STRONG> - hanno in cantiere l'idea di strutture moderne e nuove di zecca, di cui per adesso possiamo solo ammirare i modellini.<BR><BR>C1000009MilanoFL0435FL0435stadio_nuovo.jpgSiNinter-il-progetto-del-nuovo-stadio-forme-dinamiche-e-servizi-all-avanguardia-1007157.htmSiT1000026100612201,02,030105604
911007144NewsCampionatiLa cavalcata di Antonio Venuto, il mister dei miracoli20120802194239Antonio, Venuto, Milazzo, Reggina, Messina Prese in groppa il Milazzo e lo portò nel calcio che conta, «Ai mamertini auguro la promozione». Ed è pronto per una nuova sfida: «Aspetto chiamata importante».<SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;>Da un mese si è concluso il master per il conseguimento del patentino di allenatore professionista di Prima Categoria a Coverciano. Tra i vari Baggio, Cauet e Zé Maria, conoscenze consolidate del calcio italiano, c'era anche lui: <STRONG>Antonio Venuto</STRONG>, messinese di Villafranca, il <EM><SPAN style=««FONT-FAMILY: » Arial»>Mago </SPAN></EM>del <STRONG>Milazzo</STRONG> che ha portato i rossoblù dall'Eccellenza alle porte della Prima Divisione in tre anni. Quest'anno è reduce da una positiva stagione alla guida della Primavera della <STRONG>Reggina</STRONG>. Indubbiamente in futuro si sentirà parlare di lui, che incontriamo per parlare della sua carriera, cominciata tra i pesanti e polverosi campi di Prima Categoria, e il futuro:<?xml:namespace prefix = o ns = ««urn:schemas-microsoft-com:office:office»» /><o:p></o:p></SPAN><BR><BR><B><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;>- Di tempo ne è passato dai suoi esordi sulle panchine di prima categoria ad oggi. Ci ricorda come cominciò ad allenare? </SPAN></B><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;><o:p></o:p></SPAN><BR><BR><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;>- Questo è stato il mio ventiduesimo anno da allenatore. Dal 1990-`91 ho allenato <?xml:namespace prefix = st1 ns = ««urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags»» /><st1:PersonName Orlandina» Piana ProductID=««la» w:st=««on»»>la <STRONG><SPAN style=««FONT-FAMILY: » Arial»>Piana Orlandina</SPAN></STRONG></st1:PersonName>, in Prima Categoria. Siamo arrivati secondi e abbiamo immediatamente fatto il salto in Promozione. Per il primo anno ho ricoperto il ruolo di allenatore-giocatore. Il presidente mi diede questa possibilità, avendo visto che avevo le capacità di condurre il gruppo, e i fatti gli hanno dato ragione. Con l`Orlandina abbiamo disputato tre campionati di Promozione, finché non siamo riusciti a passare in Eccellenza. Da calciatore ho sempre giocato tra Promozione e Serie D, quindi conosco bene queste categorie. <B>-</B><o:p></o:p></SPAN><BR><BR><B><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;>&nbsp;Dopodichè si sono susseguite diverse panchine di altre squadre&</SPAN></B><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;> - Si. Dopo sono stato al <STRONG>S. Agata Militello</STRONG>, di cui ho un bellissimo ricordo perché è una piazza molto calda e passionale, di quelle che mettono tanta entusiasmo da poter trasferire ai giocatori. Militello (Catania, ndr) è stata un`oasi felice: tre anni in Eccellenza con ottimi risultati. Dopodichè ho cominciato una nuova esperienza in Promozione nel <STRONG>Due Torri</STRONG>. Credo che la mia carriera si possa dividere in due parti: il <EM>Primo Venuto </EM></SPAN><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;>che si concluderà nel ritorno all`Orlandina, e il <EM>Secondo Venuto</EM> dall`esperienza alla <STRONG>Spadaforese</STRONG> in poi. <o:p></o:p></SPAN><BR><BR><B><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;>- Quali sono i suoi ricordi più vividi del periodo trascorso tra Spadaforese e Milazzo?</SPAN></B><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;> <o:p></o:p></SPAN><BR><BR><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;>- A Spadafora (Messina, ndr) ho preso la squadra a gennaio, praticamente retrocessa. Era ultima in classifica. E con la società siamo riusciti a fare un autentico miracol abbiamo raggiunto la salvezza allo spareggio contro il <STRONG>Camaro</STRONG>, disputatosi ad Acireale (Catania, ndr). È stato sicuramente il risultato più difficile ed entusiasmante che abbia mai raggiunto nella mia carriera, perché a gennaio al 99% saremmo retrocessi. Questa esperienza rimarrà sempre nei miei ricordi sia per il risultato che per l`affetto nei miei confronti dei tifosi e del presidente Miceli. Anche se l`anno dopo le nostre squadre si divisero: fui chiamato a <STRONG>Villafranca</STRONG> (Messina, ndr), e dopo un accordo con il presidente andai ad allenare lì, nella mia città natale, nella squadra in cui giocai da calciatore in Serie D. Al primo anno arrivammo secondi con un gioco entusiasmante, perdendo però lo spareggio promozione. <o:p></o:p></SPAN><BR><BR><B><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;>- Fu maggiore la delusione per la vittoria mancata o la soddisfazione per il lavoro svolto fin lì?</SPAN></B><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;> <o:p></o:p></SPAN><BR><BR><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;>- Villafranca era una piazza abbastanza tranquilla, non ci sono mai state tante pressioni. Ho sempre detto che questa squadra è un laboratorio calcistico in cui fare esperimenti. Quindi la società e la tifoseria erano già contente del risultato ottenuto. L`anno dopo infatti con una rosa ringiovanita guadagnammo un buon sesto posto, e questo era il preludio perché io andassi al Milazzo. <o:p></o:p></SPAN><BR><BR><B><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;>- Ci parla della sua esperienza in questa squadra, che è riuscito a portare dall`Eccellenza alle soglie della Prima Divisione Lega Pro?</SPAN></B><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;> <o:p></o:p></SPAN><BR><BR><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;>- Fra Spadafora e Villafranca ero cresciuto parecchio. Mentre nella fase del <EM>Primo Venuto</EM> non riuscivo a dare qualcosa per emergere, mi ero appassionato al ruolo di allenatore e frequentai nel 2007 il corso per allenatori professionisti di Seconda Categoria a <STRONG>Coverciano</STRONG>, dove sviluppai migliori conoscenze tecniche, che mi dava l`abilitazione ad allenare anche in Lega Pro. Avevo il presentimento che sarei finito nei professionisti. Arrivai a Milazzo ricco non solo di esperienza ma anche di nuove nozioni apprese al corso. Devo ringraziare la società e il ds <STRONG>Bottari</STRONG>, che mi hanno dato sempre l`opportunità di lavorare secondo il mio pensiero. Milazzo è una splendida piazza: calorosa, appassionata. Non ho mai visto tifosi così vicini alla squadra come quelli mamertini. E questo è il motivo predominante per cui nascono i miracoli, perché è un miracolo se una squadra nel giro di tre anni arriva dall`Eccellenza in Seconda Divisione, perdendo lo spareggio promozione per <st1:PersonName ProductID=««la» w:st=««on»» Divisione» Prima>la Prima Divisione</st1:PersonName> contro l`<STRONG>Avellino</STRONG>. Più che di grande valore tecnico, il Milazzo era una squadra di grandi valori umani. Una famiglia allargata. La squadra rappresentava la comunità cittadina. Io sono stato il conduttore che ha permesso che i sentimenti dei tifosi venissero trasferiti nello spogliatoio, e l`aria che si respirava in squadra venisse palpata all`esterno. Questa perfetta simbiosi ci ha permesso di fare questo miracolo. Con la passione e con il cuore si possono fare cose straordinarie: la passione ci permette di fare sempre qualcosa di positivo. È quello che ritengo ci debba essere nel mondo dello sport. Non è possibile vincere se non c`è la motivazione. <o:p></o:p></SPAN><BR><BR><B><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;>- Ha allenato nell`ultima stagione la primavera della Reggina, ottenendo un`ottima sesta posizione che ha portato i calabresi ad un soffio dai play-off&</SPAN></B><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;> <o:p></o:p></SPAN><BR><BR><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;>- Nel mio ultimo anno a Milazzo ci fu un cambio di società, con il gruppo Lo Monaco che diventò proprietario del club. Si era creato un gruppo nuovo, ma sotto l`onda emotiva degli anni precedenti riuscimmo a fare bene anche in Seconda Divisione, raggiungendo il risultato più alto della storia del Milazzo. A fine stagione la società non mi interpellò riguardo al futuro. Nel frattempo mi era stata data l`occasione di allenare <st1:PersonName ProductID=««la» w:st=««on»» Primavera»>la Primavera</st1:PersonName> della <STRONG>Reggina</STRONG> ed ero stato ammesso al master a Coverciano (per conseguire il patentino professionistico di Prima Categoria) che mi ha impegnato fino al 3 luglio e accettai. Per me fu una scelta importante perché essa mi permetteva di stare a stretto contatto con un ambiente altamente professionale. Questi fattori mi hanno dato l`opportunità di crescere ulteriormente. <o:p></o:p></SPAN><BR><BR><B><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;>- Quali sono i giovani più promettenti nel panorama attuale del Campionato Primavera? </SPAN></B><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;><o:p></o:p></SPAN><BR><BR><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;>- Nella Primavera ci sono squadre di livello nazionale che possono sfornare ogni anno giocatori importanti per <st1:PersonName ProductID=««La» w:st=««on»» A» Serie>la Serie A</st1:PersonName> e <st1:PersonName ProductID=««la» w:st=««on»» Serie B.»>la Serie B.</st1:PersonName> Mi viene in mente <STRONG>Piscitella</STRONG>, l`anno scorso alla <STRONG>Roma</STRONG> (ora al <STRONG>Genoa</STRONG> come contropartita nell`affare Destro, ndr), ma anche <STRONG>Caprari</STRONG>  ora al <STRONG>Pescara</STRONG>  e <STRONG>Viviani</STRONG>. Nel <STRONG>Napoli</STRONG> ci sono alcuni giovani interessanti come <STRONG>Insigne</STRONG>, fratello dell`attaccante ex Pescara.&nbsp;Da segnalare anche&nbsp;<STRONG>Malcore</STRONG> del <STRONG>Lecce</STRONG>. Nella stessa Reggina c`è <STRONG>Di Lorenzo</STRONG>, in prestito al <STRONG>Cuneo</STRONG> e tanti altri, come <STRONG>Longo</STRONG> dell`<STRONG>Inter</STRONG> che ho affrontato al Torneo di Viareggio. I giovani del Campionato Primavera si trovano davvero a un passo dal calcare gli importantissimi campi di Serie A. La nostra scuola italiana, tanto vituperata, è importantissima e insegna tanto ai ragazzi. <o:p></o:p></SPAN><BR><BR><B><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;>- Secondo lei qual è stato il salto più grande della sua carriera?</SPAN></B><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;> <o:p></o:p></SPAN><BR><BR><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;>- Dal punto di vista del risultato sicuramente gli straordinari successi a Milazzo. Da quello tecnico la stagione appena conclusa. Fra il campionato con <st1:PersonName ProductID=««la» w:st=««on»» Reggina»>la Reggina</st1:PersonName> e il corso a Coverciano tecnicamente ho avuto una profonda crescita. <B>-</B><o:p></o:p></SPAN><BR><BR><B><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;>&nbsp;Ha ricevuto offerte per la panchina, o ci sono interessamenti nei suoi confronti soprattutto ora che è diventato allenatore professionista di Prima Categoria?</SPAN></B><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;> <o:p></o:p></SPAN><BR><BR><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;>- Sono sempre andato avanti solo grazie alle mie capacità, sia tra i dilettanti che tra i professionisti; ognuno le conosceva e magari richiedeva le mie prestazioni tecniche. Ho avuto offerte da qualche importante società di Serie D che ho declinato perché spero di accasarmi in una società professionistica. A Reggio Calabria avevo già parlato con il presidente Foti  una persona splendida e assolutamente competente  poiché l`esperienza del Campionato Primavera sarebbe potuta interessarmi solo per un anno, perché avevo intenzione di misurarmi nuovamente alla guida di prime squadre. L`esperienza alle giovanili mi è servita soprattutto come esperienza completiva di formazione professionale. Adesso mi aspetto una chiamata importante nel mondo del calcio professionistico. C`è stata qualche voce riguardante un mio ritorno a Milazzo, ma non ci sono state le condizioni perché questo potesse accadere. <o:p></o:p></SPAN><BR><BR><B><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;>&nbsp;- Ha un sogno che vorrebbe realizzare?</SPAN></B><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;> <o:p></o:p></SPAN><BR><BR><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;>- Voglio mettere subito in pratica i miglioramenti acquisiti durante l`ultimo anno. In un campo in cui vi sia un`alta professionalità. <o:p></o:p></SPAN><BR><BR><B><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;>- Quest`anno il calcio siciliano ha fatto vedere buone cose, con Catania e Palermo, ma anche con Trapani e Siracusa, soprattutto con i granata che sono arrivati ad un passo dalla promozione in serie B. Secondo lei l`anno prossimo potranno avvenire le svolte tanto attese, magari con il Milazzo in prima divisione?</SPAN></B><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;> <o:p></o:p></SPAN><BR><BR><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;>- Potrebbe accadere di tutto. Il <STRONG>Catania</STRONG> potrebbe davvero migliorare sempre di più. Il <STRONG>Palermo</STRONG> dipenderà sempre dall`umorale e volubile <STRONG>Zamparini</STRONG>. Il <STRONG>Trapani</STRONG> ha fatto qualcosa di straordinari in Seconda Divisione era la grande rivale del Milazzo, ed è arrivata ad un passo dalla B. Ha fatto cose davvero grandi. Il <STRONG>Siracusa</STRONG> deve rammaricarsi per i punti di penalizzazione che non le hanno regalato quella Serie B che secondo me avrebbe dato alla società la possibilità di sopravvivere. Invece gli aretusei non hanno potuto iscriversi al prossimo campionato, ma il risultato resta di assoluto valore dal punto di vista tecnico. Al <STRONG>Milazzo</STRONG> sono particolarmente legato: auguro ai mamertini la promozione in Prima Divisione. <o:p></o:p></SPAN><BR><BR><B><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;>- Un pronostico sul campionato di quest`anno: qual è la sua classifica delle prime sei?</SPAN></B><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;><o:p></o:p></SPAN><BR><BR><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;>- Non è facile. <st1:PersonName ProductID=««La» w:st=««on»» A» Serie>La Serie A</st1:PersonName> l`ho vista sempre in televisione& ma mi farebbe piacere che <STRONG>Zeman</STRONG> potesse avere la soddisfazione di vincere anche nella massima serie. L`ho visto allenare al Licata e al Messina, e lo ritengo un siciliano acquisito  anche perché è sposato con una palermitana  . Mi piacerebbe vederlo più in alto possibile. <o:p></o:p></SPAN><BR><BR><B><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;>- & E un ottimo colpo giovane di calciomercato?</SPAN></B><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;> <o:p></o:p></SPAN><BR><BR><SPAN style=««FONT-SIZE: » Arial» FONT-FAMILY: 9pt;>- <STRONG>Destro</STRONG> è stato un ottimo acquisto da parte della Roma. Il Milan purtroppo per motivi di bilancio si è dovuto privare di calciatori di assoluto valore ma sono convinto che abbia le potenzialità per fare bene. <st1:PersonName ProductID=««La» w:st=««on»» Juve»>La Juve</st1:PersonName> si è consolidata e potrebbe ripercorrere il cammino dell`anno scorso. <o:p></o:p></SPAN><BR><BR>MessinaFL0435FL0435venuto.jpgSiNesclusiva-il-calcio-la-cavalcata-di-antonio-venuto-il-mister-dei-miracoli-1007144.htmSi100612201,02,03010566s
921007086NewsCampionatiLega Pro, se sono rose fioriranno. Questa la speranza del nuovo Milazzo20120801094925lega pro, milazzoLega Pro MilazzoA Milazzo si volta pagina. La squadra rossoblu, partita per il ritiro di Norcia, che partecipa per il terzo anno consecutivo al Campionato di Lega Pro seconda divisione, esce da un lungo periodo oscuro fatto di incomprensioni e anche di opprimenti situazioni che si sono protratte per un lungo periodo di tempo tra la vecchia dirigenza del Milazzo facente capo al gruppo Lo Monaco e l`ambiente dei tifosi mamertini. Insanabili e insopportabili momenti di aria pesante vissuti nella consapevolezza di non fare il bene di una società di calcio che tre anni fa ha conquistato meritatamente il diritto di fare parte della categoria professionistica del pallone nazionale. E siccome nel calcio nulla si ottiene se non attraverso la fatica, la dedizione, il lavoro, la serietà, la competenza di settore e non ultimo lo spirito di gruppo capace di coinvolgere attraverso l`armonia anche la piazza composta dai tifosi, in un attimo si rischia di distruggere quanto di prezioso si è costruito faticosamente negli anni. Un serio pericolo che ha corso il Milazzo, coinvolto com`era tra mille beghe calcistiche sopraggiunte tra società e tifosi mamertini. Una ruggine insanabile, deleteria, che non poteva durare a lungo. Oggi, dopo avere raggiunto l`epilogo, la società rossoblu ricomincia una nuova esperienza, una nuova scommessa con se stessa, forse intrisa di minori orpelli e fatui proclami ma sicuramente più vera, semplice, operaia. Il gruppo Peditto, nuovo proprietario della S.S. Milazzo non si presenta, infatti, con grandi promesse (non li può e non li deve fare), ma con la concretezza di chi appartiene alla classe operaia, dove l`umiltà e la voglia di ripartire su una strada irta di difficoltà e ostacoli, si intersecano alla garanzia di affidabilità. Insieme per continuare a sognare, con questa frase ha esordito Giuseppe Peditto. Ci piace questo termine Insieme, sì, ci piace davvero perché quell`Io che pregiudica da sempre un vago sapore estremista fatto di presunzione e prosopopea, non è mai stato congeniale al genere umano e, soprattutto, non è affine al raggiungimento di quell`aggregazione sociale che nel calcio è di basilare importanza. Tuttavia, riteniamo che in partenza ci sia solo una nota stonata. Ci perdonerà il Signor Peditto se, con tutto il rispetto per il nuovo allenatore Marco Tosi cui auguriamo ogni bene per lui, il Milazzo e i milazzesi, ci permettiamo di esternare apertamente la nostra delusione per la non considerazione verso mister Antonio Venuto. Un allenatore che ha nel suo DNA la capacità di conoscere meglio di ogni altro la piazza sportiva milazzese e che è stato capace in un recente passato di dare lustro a una città e a una squadra di calcio che aveva voglia di mettersi in luce. Pensiamo sinceramente che, proprio in virtù della ricostruzione tecnica delle aquile rossoblu, la candidatura di Venuto avrebbe potuto e forse dovuto essere presa in seria considerazione. Ciò detto, non intendiamo porre nessun bastone tra le ruote a persone nuove che esortiamo sinceramente a far bene, tuttavia consentiteci di esprimere questa piccola delusione o se volete, amarezza, di non vedere seduto su quella panchina del Milazzo un allenatore che sa di calcio, che conosce il sottile pensiero delle motivazioni di gruppo nella sua conduzione, che ha capacità d`infondere autostima ai propri calciatori che ne hanno maggiormente bisogno e che mette a disposizione delle caratteristiche tecniche dei suoi giocatori il suo credo tattico. Questo, l`anno capito anche a Coverciano non più tardi di un mese fa. E non è stata casuale la sua promozione ottenuta a pieni voti che gli dà l`idoneità a dirigere il calcio che conta.<br><br> Salvino Cavallaro <BR><br><br>FL0711FL0711pallone.jpgSiNlega-pro-se-sono-rose-fioriranno-questa-la-speranza-del-nuovo-milazzo-1007086.htmSi100451001,02,03010338
931007078NewsCalciomercatoDe Laurentiis: «Balzaretti ha rifiutato Napoli»20120801080043de laurentiis«Insigne? ha firmato il rinnovo fino al 2017»Aurelio De Laurentiis spiega, ai microfoni di Radio Marte, l'epilogo della trattativa per Balzaretti: <br><br> <EM>«Se prendo uno che ha quasi 31 anni devo farlo giocare, altrimenti è un investimento che non ha senso. Lui non è voluto venire a Napoli. Non mi sarebbe dispiaciuto averlo, ma avrebbe creato problemi negli equilibri di gruppo. Stia pure a Roma. Anche Behrami può giocare sull'esterno, magari tagliando verso il centro. Abbiamo anche Campagnaro, che con la sua duttilità può occupare più ruoli».</EM>&nbsp;<br><br> Intanto il numero uno napoletano conferma anche l'accordo per il rinnovo di Insigne:<EM>&nbsp; «Ha firmato il nuovo contratto fino al 2017, adeguandolo economicamente, senza lesinare. Bravi i genitori degli Insigne, che hanno educato bene i loro figli, baciati dal talento calcistico. Lorenzo come Messi? L'altra sera ha rincretinito gli avversari, che di certo non erano una squadra di Serie B o Lega Pro. Era calcio vero, l'arbitro ha dovuto anche estrarre i cartellini gialli».&nbsp;</EM><br><br>FL0141FL0141NEWS_1280941858_Aurelio_De_Laurentiis.jpgSiNde-laurentiis-balzaretti-ha-rifiutato-napoli-1007078.htmSi100205001,02,03010306
941007002NewsCampionatiIl pallone italiano tra calendari, deferimenti, mercato e Olimpiadi20120729140554calcioSalvino Cavallaro giornalista iscritto all`Ordine Regionale del Piemonte. Nasce a Milazzo (Me) ma ormai da anni vive e lavora a Torino. Ha collaborato con le redazioni di Sprint & Sport, Piemonte Sportivo, Torino Sera, La Nuova Metropoli, Arte & Dintorni, Stadio Goal. Attualmente, scrive per il Palio dei Quartieri News di Torino e collabora con IlCalcio24. In questi ultimi anni ha scoperto il fascino discreto della letteratura ed ha pubblicato il libro Quello che ho scritto, pensato e pubblicatoe Tra interviste e altroedito da Progetto Immagine. Contatti: salvinocavallaro@libero.itSembra passato un anno e invece sono solo trascorsi pochi mesi dalla fine del Campionato di Serie A 2011`12 e meno di trenta giorni dall`illusione azzurra che ci aveva accomunati tutti in maniera patriottica. Si ricomincia dunque, altro giro e altra corsa. Il campionato di calcio italiano aprirà ufficialmente i battenti il prossimo 26 agosto. Scorrendo i nomi delle venti squadre partecipanti alla Serie A, si direbbe quasi di assaporare un vago gusto retrò che ci fa pensare a un passato non lontano in cui per anni si contavano nomi eccellenti. Infatti, oltre la Juve, il Milan, l`Inter, la Roma, la Lazio, il Napoli, la Fiorentina e altri, si sono aggiunte squadre che per storia e blasone per qualche tempo non hanno fatto più parte del calcio che conta e, tra queste, il Torino e la Sampdoria. Un po` come dire che oltre i derby di Milano e Roma, potremo rivedere e recensire quelli di Torino e Genova. <BR>C`è più sugo nel piatto del pallone importante, ma ci sono anche più critiche e curiosità morbose che si riflettono su certe dichiarazioni del presidente del Napoli De Laurentiis il quale, per il secondo anno consecutivo, polemizza contro il mancato riguardo nei confronti degli azzurri partenopei che, a suo dire, si vedono impegnati in un inizio di stagione difficile. Ci sono figli e figliastrituona il presidente del Napoli Campionato non equilibrato, deve esserci lo zampino di qualcuno&. È tutto fatto a favore di Juve e Milan. Davvero pesanti le dichiarazioni di De Laurentiis, ma fanno parte del gioco; evidentemente la minestra senza sale non sa di niente.<BR>E intanto fioccano i deferimenti del giudice Palazzi che colpiscono 45 tesserati: 33 per illecito sportivo che rischiano da tre anni di squalifica alla radiazione, 11 per omessa denuncia che vanno incontro a una squalifica che può variare dai 4 agli 8 mesi (patteggiando) o due anni (in caso di aggravanti) e un tesserato per violazione art.1 e cioè mancanza di lealtà sportiva. La Juve sembrerebbe la squadra maggiormente penalizzata. Infatti, con l`omessa denuncia di Conte e Pepe (all`epoca dei fatti accaduti erano tesserati del Siena e dell`Udinese) e l`illecito sportivo di Bonucci (all`epoca tesserato dal Bari) rischia di compromettere certi programmi già stabiliti da tempo. Ma anche Siena, Torino, Bologna, Sampdoria, Udinese e Pescara rischiano penalizzazioni in Serie A. Trema il Bari mentre sono preoccupate anche Lecce e Grosseto che vedono avvicinarsi lo spettro del declassamento in Lega Pro. Insomma, un tale minestrone bollente il cui mestolo versa sul piatto del pallone una pietanza che brucia la lingua senza respiro.<BR>Nel frattempo non si ferma il mercato della pelota italiana che sta per toccare il suo clou stagionale prima dell`inizio del campionato. Avanzano i nomi di Balzaretti, che dovrebbe passare alla corte di De Laurentiis, mentre Ricky Kakà sembrerebbe in procinto di ritornare al Milan se dal suo contratto attuale che lo vede incassare 15 milioni di euro annui, accettasse di ridurli a 4 o al massimo 5 milioni di euro all`anno. Vedremo, dipende da lui. Ma anche la Juve deve cercare un centrale di difesa che possa sostituire l`eventuale squalifica di Bonucci. Astori del Cagliari sembra il più indicato, ma il d.s. Giuseppe Marotta deve ancora fare i conti con il presidente Cellino; un ostacolo duro che non è tanto facile da superare. <BR>E, mentre attendiamo gli sviluppi delle situazioni, gustiamoci i giochi olimpici di Londra che ci promettono 17 giorni di sport e di emozioni. Da Bolt a Phelps la caricadei campioni più attesi, mentre le nostre patriottiche attese si focalizzano su Federica Pellegrini, Valentina Vezzali, Clemente Russo, Sara Errani, Sara Cagnotto e altri autorevoli nomi dello sport italico. Dunque, un`estate di sport che s`interseca tra attese, emozioni, critiche e delusioni derivanti da un mondo che non finisce mai di stupirci per la sua imprevedibilità.<br><br> Salvino Cavallaro <BR><br><br>FL0711FL0711cavallaro 2.JPGSiNil-pallone-italiano-tra-calendari-deferimenti-mercato-e-olimpiadi-1007002.htmSi100451001,02,03010428
951006589NewsCalciomercatoIl Napoli e la «Cantera»20120718110131NapoliIl Napoli attinge dalla Primavera<P><EM>Anche quest'anno Mazzarri ha portato&nbsp;in ritiro pre-stagionale&nbsp;alcuni ragazzi da valutare: quattro sono dei Primavera, due invece sono giocatori rientrati dalle comproprietà che sono destinati a trovare un'altra sistemazione. Con la prima squadra lavorano il portiere<STRONG> Crispino</STRONG>, i centrocampisti <STRONG>Fornito</STRONG> e<STRONG> Celiento</STRONG>, e l'attaccante <STRONG>Novothny</STRONG>. Tutti reduci dalla buona stagione con la Primavera di Sormani. Ad essi si sono sono aggiunti l'esterno <STRONG>Bariti</STRONG> e l'attaccante <STRONG>Dumitru</STRONG>, entrambi reduci da due stagioni in comproprietà. Altro giovane che va inserito in questo gruppetto è il centrocampista <STRONG>Dezi</STRONG>, fuoriquota per la Primavera, che è entrato nel gruppo della prima squadra ma lascerà il Vesuvio per andare a giocare in prestito in Serie B o Lega Pro. </EM></P> <P><EM>Vi è la volontà di inserire qualcuno di questi (probabilmente due o tre elementi) nel gruppo della prima squadra e farli lavorare aggregati per tutta la stagione. Un po' come hanno fatto lo stesso Dezi e Ammendola nella scorsa annata. Ma soprattutto l'allenatore del Napoli sta lavorando al nuovo modulo base del Napoli, il 3-5-1-1, e ha voglia di provare qualche giovane con la speranza di potersi ritrovare un'alternativa valida da tenere presente durante la stagione. Ecco perché c'è abbondanza di centrocampisti. Il nuovo schema prevede un attaccante in meno e un&nbsp;mediano in più: Celiento e Fornito possono contribuire alla causa, tenendo presente che il primo è il classico difensore tuttofare, mentre il secondo è un centrocampista puro e tecnico</EM>, con buona visione di gioco che ama partire da sinistra pur essendo destro.</P>NapoliFL0411FL0411mazzarri.jpgSiNil-napoli-e-la-cantera-1006589.htmSi100427901,02,03010491
961006558NewsCampionatiLega Pro: escluse dalla Prima Divisione Foggia, Siracusa e Spal20120716160131lega pro, foggia, siracusa, spalLega Pro Foggia Siracusa SpalFoggia, Siracusa e Spal sono state escluse dalla Prima Divisione. Hanno rinunciato all`iscrizione al prossimo campionato di Lega Pro (entro le 13 di oggi andava proposto ricorso alla CoViSoc, avverso l`esclusione dello scorso 30 giugno). Ci sono altri club, ancora dieci, che in prima istanza non erano stati ammessi alla Lega Pro. Più tardi sapremo ufficialmente quante società hanno rinunciato a presentare il ricorso, autoescludendosi così dalla categoria.adm001adm001pallone.jpgSiNlega-pro-escluse-dalla-prima-divisione-foggia-siracusa-e-spal-1006558.htmSi100075701,02,03010198
971006417NewsCampionatiNapoli, Mazzarri: «Cercheremo di inserire al meglio Vargas e Insigne. Sarà Pandev il sostituto di Lavezzi»20120711163130napoli, mazzarriNapoli Mazzarri<P>Conferenza stampa per il tecnico del<STRONG> Napoli</STRONG> <STRONG>Walter Mazzarri</STRONG>. Si parla soprattutto di mercato.</P> <P>Serve un regista in questo nuovo modulo? "E' Inler il nostro organizzatore di gioco, è stato uno degli acquisti più importanti dello scorso anno e deve essere lui a giocare in quel ruolo. Si può sempre migliorare tutto, ma in questo caso abbiamo già il calciatore idoneo".</P> <P>Cosa ti aspetti da Britos e Fernandez? "Da Britos mi aspetto molto, l'importante è che stia bene. Fernandez è cresciuto tanto, dovrebbe avere più spazio. Può giocare nel ruolo di Campagnaro o in quello di Cannavaro".</P> <P>Difensore, esterno e centrocampista: sono questi gli obiettivi? "Ci sono delle cose a cui deve rispondere la società. Io ho dato indicazioni precise su due/tre acquisti. Trovare calciatori che sulla carta possano essere migliori dei nostri non è facile, bisogna virare su dei top player. Se questo non sarà possibile si andrà avanti comunque, si continuerà col progetto di crescita. L'importante sarà fare chiarezza".</P> <P>Quale titolo per questa stagione? "Io ho detto ai ragazzi di dimenticarsi i tre anni passati, di immaginarsi un allenatore nuovo alla loro guida. Se facciamo le stesse cose degli ultimi anni col progetto di crescita che c'è stato possiamo fare ancora meglio. E' chiaro che non siamo i soli a correre, la Serie A in questa stagione è diventata più competitiva".</P> <P>Felice dell'immediata amichevole contro il Bayern Monaco? "Si, anche se non dobbiamo dimenticarci che si tratta sempre di amichevoli. Sono test mirati alla Supercoppa, appuntamento in cui dobbiamo arrivare più vicini possibili alla forma migliore".</P> <P>L'Europa League può essere la competizione per far crescere i giovani? "Si, possiamo fare un ragionamento diverso rispetto alla Champions League. Questo non vuol dire che vogliamo sottovalutare questa competizione, noi vogliamo sempre vincere, ma ci possiamo permettere valutazioni diverse rispetto a quelle dello scorso anno".</P> <P>Secondo lei manca un attaccante di peso? "Da anni le mie squadre giocano senza una prima punta. L'importante è giocare bene e che ci siano le idee. Dal 3-4-2-1 al 3-5-1-1 per gli esterni non cambia nulla, cambia qualcosa per i centrocampisti e per gli attaccanti. Non cambia la logica della squadra, ma alcuni movimenti. Il filo conduttore rimarrà sempre lo stesso".</P> <P>Cuadrado le piace? "Non do valutazioni su calciatori altrui, a massimo lo faccio in privato con la società".</P> <P>Sta recuperando Donadel? "Sembra sulla via della guarigione completa, dalla prossima settimana dovrebbe tornare a fare allenamento con la squadra".</P> <P>Che ruolo avrà Inler? "Da lui mi aspetto, dopo una stagione di adattamento, un miglioramento rispetto alla scorsa stagione. Già verso la fine dello scorso anno è cresciuto. Mi aspetto che faccia ancora uno step in più. Lo stesso discorso vale per Zuniga che già lo scorso anno è cresciuto tantissimo".</P> <P>Cosa ci dice del progetto di crescita del Napoli? "Il fatto che il Napoli si stia attestando su certo livelli è già un successo. Poi se c'è la possibilità di fare di più ancora meglio, io sono una persona ambiziosa. Non ci accontentiamo mai e non lo faremo nemmeno in questa stagione. Partecipare alla Supercoppa è motivo d'orgoglio, questo ci fa riflettere su quanto di buono fatto begli ultimi anni".</P> <P>Dichiarazioni di Quagliarella? "Quando sono arrivato quei c'erano dei problemi. Abbiamo fatto rendere al massimo sia lui che Lavezzi. In quell'annata Quagliarella doveva recuperare una forma fisica personale che non gli ha permesso di giocare tutte le partite al massimo. Io l'ho messo sempre al centro del progetto, ma se alla fine era ancora convinto di certe cose è giusto che è stata fatta la scelta che ha poi operato la società. Al suo posto è arrivato Cavani e mi sembra che sia andato bene".</P> <P>Mercato? "Dovete chiedere alla società, devo pensare a lavorare otto ore al giorno sul campo. Io voglio vincere sempre, è chiaro che tutti vogliono calciatori già pronti. Se questo, però, non è subito possibile è importante che ci sia chiarezza sugli obiettivi".</P> <P>Insigne e Vargas? "Potenzialmente hanno doti importanti, ma bisogna vedere se sono già maturi per una realtà importante come quella di Napoli. Sono delle incognite, tutti cercheremo di inserirli al meglio. Ho già parlato con Insigne, deve stare tranquillo perché ha le qualità. In Lega Pro e in Serie B s'è fatto le ossa, ora deve fare il passo più importante: affermarsi in una realtà importantissima come quella di Napoli. Deve crescere senza troppe responsabilità".</P> <P>Chi sostituirà Lavezzi? "Lavezzi è stato un calciatore importantissimo negli ultimi tre anni. E' andato via per una cifra importante, è diventato un campione. Lo scorso anno, però, noi siamo stati molto bravi a inserire Pandev. Ha caratteristiche diverse, ma valori importanti. E' stato efficace quando Lavezzi non giocava. Deve solo stare attento a essere in condizione ottimale perché ha qualità indiscusse. Quest'anno parte titolarissimo insieme a Cavani e Hamsik. Può darci ottime garanzie, ma deve mantenere condizioni ottimali".</P> <P>Le prime indicazioni del campo? "Rispetto ai primi tre anni voglio far conoscere un nuovo ruolo che non abbiamo fatto. Si tratta del 3-5-1-1, che ha fatto anche la Juve che ha vinto il campionato. Il nostro gioco, col 3-4-3 è ormai consolidato, e il 3-5-1-1 può essere una soluzione in più a gara in corso per essere imprevedibile. Zuniga? Ha sempre giocato a sinistra nell'ultimo anno, noi giochiamo molto sugli esterni e lui ha dimostrato che può creare la giocata non solo andando sul fondo ma anche stringendo verso il centro. E' cresciuto tanto, è arrivato a Napoli dal Siena senza troppa esperienza ed invece ora è un giocatore importante su cui punto ad occhi chiusi. Mi aspetto un miglioramento globale, non dobbiamo fermarci dove siamo arrivati. Non dobbiamo dare nulla di scontato, negli ultimi tre anni abbiamo fatto benissimo ma se ti fermi, in una serie A sempre più difficile, non vai da nessuna parte".</P> <P>Cosa ti serve per essere subito competitivo? "Negli ultimi tre anni il Napoli è sempre stato competitivo. Quando una squadra è apprezzata dal pubblico e si pone all'attenzione degli altri, riuscendo a fare punti con tutti e questo è un buon risultato.Poi, è chiaro che si può sempre fare di più".</P> <P>Come può cambiare questo gruppo sul mercato? "Quando un gruppo cresce bisogna fare acquisti mirati. Pochi ma buoni. Ho parlato con Bigon e gli ho espresso le mie idee. Tutti vogliamo vincere, ma questo va coniugato con altre esigenze. L'importante è sempre essere tutti chiari, come si è detto anche nella riunione provata. Va rispettata qualsiasi idea della società".</P> <P>&nbsp;</P> <P>&nbsp;</P> <P>&nbsp;</P> <P>&nbsp;</P> <P>&nbsp;</P> <P><BR>&nbsp;</P>C1000009adm001adm001mazzarri.jpgSiNnapoli-mazzarri-cercheremo-di-inserire-vargas-e-insigne-sara-pandev-il-sostituto-di-lavezzi-1006417.htmSiT1000017100075701,02,03,08010515
981006189NewsCampionatiLega Pro, undici società con iscrizione non idonea20120703173130lega proIl Consiglio Direttivo di Lega ProIl Consiglio Direttivo di Lega Pro, saminate le domande e la documentazione depositata dalle società sportive per l'iscrizione al campionato 2012-2013, con riferimento ai soli adempimenti previsti nei confronti della Lega dalla vigente normativa regolamentare, ha certificato alla FIGC 11 società con domanda e documentazione non idonea e/o incompleta. Questi i club interessati: Andria, Como, Foggia, Latina, Siracusa e Treviso in Prima divisione. Campobasso, Casale, Chieti, Spal e Vallée d'Aoste in Seconda divisione.adm001adm001pallone.jpgSiNlega-pro-undici-societa-con-iscrizione-non-idonea-1006189.htmNo100075701,02,03010281
991006117NewsCampionatiLega Pro, il Taranto rinuncia all`iscrizione al campionato20120630124531lega pro, tarantoLega Pro TarantoTermina&nbsp;tristemente la storia dell'As Taranto, che ha comunicato di non volersi iscrivere al prossimo campionato di Prima Divisione. Un epilogo che era nell'aria, dopo le conclamate difficoltà economiche che avevano ridotto il club sul lastrico e l'impossibilità per il patron Enzo D'Addario di far fronte da solo all'enorme massa debitoria. Una fine ancora più beffarda, dopo la voce incontrollata, e poi rivelatasi infondata, che aveva addirittura attribuito al Tar l'accoglimento del ricorso presentato dall'associazione Taranto Futura. Uno scherzo, forse. Ma certamente di pessimo gusto ed ingeneroso verso una tifoseria appassionata mam mai come in qusto periodo, sofferente. Per i rossoblù si tratta della seconda caduta verticale in 19 anni: al termine del campionato 1992-93 (serie B), infatti, il Taranto FC fu radiato ed una nuova società, l'As Taranto, ripartì dal Campionato Nazionale Dilettanti.adm001adm001pallone.jpgSiNlega-pro-il-taranto-rinuncia-a-iscrizione-al-campionato-1006117.htmNo100075701,02,03010263
1001006071NewsCampionatiMacalli, presidente Lega Pro: «Taranto in B è una bufala clamorosa»20120628173130lega pro,taranto, macalliLega Pro Taranto MacalliIn merito alla notizie provenienti da Taranto, TuttoLegaPro ha ricontattato il presidente della Lega Pro Mario Macalli che ha tenuto a puntualizzare la realtà dei fatti: "Non è stata emessa alcuna ordinanza" ha sottolineato con forza e ha aggiunto: "Si tratta di una bufala clamorosa. Oramai è diventato un mondo allucinante". adm001adm001pallone.jpgSiNlega-pro-macalli-taranto-in-b-e-una-bufala-clamorosa-1006071.htmSi100075701,02,03010276
1011006069NewsCampionatiLega Pro, il Tar accoglie il ricorso del Taranto. Al momento pugliesi in Serie B20120628163130lega pro, tarantoLega Pro Taranto<P>Il Tar del Lazio ha accolto con sentenza di rito abbreviato il ricorso presentato dall'avvocato Nicola Russo e ha annullato i 6 punti di penalizzazione inflitti al Taranto nel corso del campionato 2011-2012, per inadempienze finanziarie. Con conseguente promozione d'ufficio in serie B, visto che senza l'handicap della penalità, la formazione jonica sarebbe stata promossa sul campo da prima in classifica. </P> <P>Come riportato sul referto della sentenza, il Tar del Lazio ha annullato la penalizzazione di 6 punti e consegnato, di fatto, la promozione in serie B ai rossoblù. Si attende la motivazione ufficiale che verrà emessa fra qualche giorno, ma di fatto l'associazione Taranto Futura ha vinto il ricorso. E` una soddisfazione immensa  commenta l`avvocato Russo  Sono emozionatissimo. Sto rientrando a Taranto e dobbiamo festeggiare. La Figc, la Lega Pro e la Ternana possono ulteriormente ricorrere al consiglio di stato: E` una mossa che sconsiglierei  continua Russo  vista la grande crisi economica infliggere sanzioni e punti di penalizzazione non servirebbe a nulla e poi comunque il nostro ricorso si bassa sulla giustizia europea che è superiore a quella dei singoli stati.</P> <P>Ora, bisognerà verificare come verranno eventualmente ridiscussi i calendari, con conseguenti polemiche e ulteriori ricorsi. E, soprattutto, se l'A.S. Taranto risolverà la questione debitoria in tempo per l'iscrizione al campionato, visto che già c'erano difficoltà per le scadenze riguardanti la Prima Divisione.<BR></P>adm001adm001pallone.jpgSiNlega-pro-il-tar-accoglie-il-ricorso-del-taranto-pugliesi-in-serie-b-al-momento-1006069.htmNo100075701,02,03010289
1021005959NewsCampionatiUna granita, una brioche ed un pallone. Intervista a FRANCESCO CERNUTO, difensore del Treviso ma milazzese doc20120624151531treviso, cernutoHo cominciato nel campetto dell`oratorio di San Papino<P>Ha vinto due campionati di seguito con la maglia del Treviso, giungendo dalla serie D alle soglie della I^ Divisione di Lega Pro. Si chiama Francesco, ma per gli amici è Ciccio, Cernuto, classe `92, 1,80 m. di altezza all`incirca, muscolarmente ben dotato per il suo ruolo. Gioca da due anni nel Treviso con il ruolo di difensore&nbsp;centrale.<BR>Lui è di Milazzo, stupenda&nbsp;cittadina baciata dal mare, di fronte alle isole Eolie, decidiamo di conoscerlo dandoci appuntamento al bar u Ciattittunel rione Vaccarella, regno dei pescatori milazzesi. <BR>Quella mattina fin dalle prime ore&nbsp; la giornata si preannuncia molto calda, ma in compenso respiriamo a pieni polmoni l`odore di salsedine, che sale dalle variopinte imbarcazioni, messe a riposare da poche ore dopo aver portato a riva le reti ricolme del pescato. Da lontano ci arrivano le voci dei pescatori, inviti urlati ai turisti presenti ad acquistare u sciabacchellu (acciughe piccole), totani e polipi ancora vivi! Uno spettacolo di suoni, colori, odori,che solo a Vaccarella si può apprezzare.<BR>In questa cornice di&nbsp; acquarello d`autore iniziamo la nostra intervista. Ci&nbsp; sediamo ad un tavolo e ordiniamo la colazione tipo di un milazzese: la granita caffè con panna ed una brioche, possibilmente soffice ed ancora calda dal forno. Per chi ci legge e non è mai venuto a Milazzo, vi posso assicurare che sedersi al tavolo di un bar al mattino, così vicino al mare da restare storditi dall`infrangersi delle onde sul bagnasciuga, gustare una granita caffè o limone o fragola è la sublimazione del piacere, la vittoria della sicilianità, come l`hanno descritta, senza mancare di rispetto, gente come Verga, Tomasi di Lampedusa, Gesualdo Bufalino, Camilleri, tanto per intenderci. <BR>Scusate il prologo, ma penso che ne valesse la pena. Il ragazzo, Francesco Cernuto, comunque è già calato nella parte e rinunzia ad una bomba calorica, come la nostra granita, e si accontenta di un caffè freddo, che dalle nostre parti non è poi tanto male.<BR>Mi spiace dargli un cattivo esempio ,ma fra una domanda e l`altra non riesco a fare a meno d`inzuppare la mia brioche in quel mix delizioso, che&nbsp;si crea mescolando&nbsp;la granita con lo strato sovrastante di panna. <BR>D.:Dove hai iniziato, Francesco, a tirare i primi calci al pallone?<BR>R.:Ho cominciato nel campetto dell`oratorio di San Papino. Ero un pulcino spiumato allora,ma in tre anni m`innamorai di questa palla,che sembrava tanto pesante per i miei piedi. Tornavo a casa stanco,sudato ma felice di aver battuto i miei amici nella partitella. I miei genitori non mi dicevano nulla perché non trascuravo di studiare.</P> <P>D.:Quindi sei stato un anno alla Folgore,una società che cura il vivaio talchè fosti convocato nella rappresentativa provinciale.<BR>R.:Iniziò così la mia fortuna perché a Spadafora, un comune vicino Milazzo, il selezionatore, un certo Rasà, mi notò e mi invitò a fare un mini torneo a Reggio Calabria sotto l`osservazione dei tecnici della Reggina, che ogni anno riuniva tutte le squadre ad essa affiliate e fra queste c`era la Spadaforese. Io fui prescelto e mi ritrovai di colpo in una società importante, come quella calabrese. Con me venne un altro milazzese Dall`Oglio,che quest`anno ha giocato nella primavera del Parma.</P> <P>D.: I tuoi genitori non si opposero al trasferimento a Reggio ?<BR>R.:No, anzi mi diedero coraggio assecondandomi nella mia scelta. Approfitto dell`occasione per ringraziarli,anche se gli promisi di continuare a studiare. Cosa che feci fino alla maturità scientifica.</P> <P>D.: Racconta del tuo salto al Treviso. Come avvenne che un ragazzo del Sud conquistò la fiducia della società veneta?<BR>R.:Dopo due anni con la squadra degli allievi il direttore sportivo Giacchetta mi chiamò in disparte e mi propose di trasferirmi al Treviso, dove allenava un suo ex compagno di squadra, mister Zanin, perché era venuto il momento di misurarmi in un campionato più impegnativo.</P> <P>D.: A Treviso trovi un ambiente un po` demotivato perché l`anno precedente in eccellenza la squadra si era fermata a centroclassifica,tranne poi ad essere ripescata in serie D.Tu però ti metti in mostra e ti guadagni la stima del mister che ti dà i galloni di titolare da centrale in difesa.<BR>R.: Il mister preferiva un modulo 4-3-3 molto spinto sulle corsie e per noi in difesa c`era da stare molto attenti. Sorprendentemente vincemmo il campionato di serie D 2010-11 soffiandolo al Venezia, che si era presentato con una grossa squadra.</P> <P>D.:Arrivi quindi in Lega Pro-2° div. a poco più di 18 aa. Immagino la tua felicità e quella dei tuoi genitori, che vedevano realizzarsi un sogno, ancora più grande per chi vive al Sud.<BR>R.:Un sogno, l`hai detto.Non ci dormivo la notte al pensiero: da Milazzo a Treviso nel calcio che conta. Ma non era finita, perché la squadra era ormai un gruppo; ci ritrovavamo ad occhi chiusi,vivevamo le stesse emozioni,trascorrevamo anche fuori dal campo insieme le nostre giornate.Vorrei ricordarli: Sartorello il portiere; la difesa a 4 composta da Biagini,io,Di Girolamo e Paoli.A centrocampo gioca il capitano Bandiera assieme a Spinosi e Marocchi; mentre sulle fasce giostrano Torromino e Ferretti con al centro dell`attacco il bomber Perna. </P> <P>D.: Ma avete vinto anche questo campionato,incredibile!<BR>R.:Bravo, proprio incredibile. Pensa: all`ultima giornata quando neppure il mister ci sperava più, andiamo a giocare a Montichiari. Loro non possono perdere perché altrimenti retrocedono, ma al 94` sul 2 a 2 realizziamo una rete storica, che ci fa staccare il biglietto per la 1^ divisione di Lega Pro fra la gioia dei nostri tifosi e le lacrime dei giocatori del Montichiari.</P> <P>D.: La tifoseria trevigiana è calda? Vi segue?<BR>R.:Questo è l`unico neo perché il Treviso, secondo me, meriterebbe maggior calore e seguito dai suoi tifosi. Il massimo di spettatori quest`anno è stato di 1800 paganti. Peccato; ma lì in Veneto ci sono molte grosse società in un raggio di pochi chilometri e gli sponsor,a causa della crisi, cominciano a scarseggiare a cominciare dai Benetton, che sono i principali sostenitori del calcio a Treviso e non solo.</P> <P>D.: Ho letto che in questi giorni il Treviso ha cambiato gestione tecnica e si è affidato a mister Domizi,ex Viareggio. E tu cosa farai? Verrai riconfermato?<BR>R.:Non so ancora nulla,non mi sono sentito con la società. Mi dispiace per mister Zanin,ma il calcio non ammette rimpianti ed io sono un professionista che deve adeguarsi alle decisioni della società.<BR>Finisce qui la nostra chiacchierata con Francesco Cernuto, un giovane milazzese, emigrato del calcio,che da un campetto di provincia di un oratorio ,che oggi,ironia della sorte, ha chiuso i battenti,è giunto&nbsp; sul palcoscenico del calcio che conta con le doti della modestia e della sincerità ,che appartengono al suo modo di farsi rispettare in una terra, che ci appare talora così diversa dalla nostra.<BR>Ci salutiamo con una vigorosa stretta di mano; lo accompagno con lo sguardo, ma non rinuncio&nbsp; all`ultimo boccone di brioche da inzuppare nella mia favolosa&nbsp; granita caffè con panna.<BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR>Attilio&nbsp; Andriolo </P> <P>&nbsp;</P> <P>&nbsp;</P> <P>&nbsp;</P> <P>&nbsp;</P> <P>&nbsp;</P>adm001adm001cernuto.jpegSiNuna-granita-una-brioche-ed-un-pallone-intervista-a-francesco-cernuto-difensore-del-treviso-ma-milazzese-doc-1005959.htmNo100075701,02,03010675s
1031005826NewsCampionatiPenalizzazioni per Pescara e Novara20120618114745CalcioscommessePescara NovaraIl Pescara dovrà scontare 2 punti di penalizzazione in Serie A, mentre la penalita' inflitta al Novara in serie B e' di 4 punti. E' quanto ha deciso la Commissione Disciplinare in merito alla vicenda Calcioscommesse. L'Albinoleffe dovra' scontare invece 15 punti di penalizzazione nel campionato di Lega Pro. La disciplinare ha inflitto inoltre al club bergamasco anche una ammenda di 90.000 euro. La richiesta della Procura Federale era di 27 punti.C1000075FL0112FL011213611-calcio-scommesse.jpgSiNcalcio-scommesse-penalizzazione-pescara-e-novara-1005826.htmNoT1000095100456601,02,03010370
1041005681NewsCampionatiL`Abruzzo in festa per un`altra promozione20120611141531Lanciano Virtus in serie B, altra festa in Abruzzo dopo la conquista della serie A per il PescaraDopo la fantastica annata del Pescara conclusa con la conquista del primo posto in serie Bwin e quindi la promozione in&nbsp; A, un altra squadra Abruzzese festeggia la promozione, in questo caso dalla Lega Pro 1°divisione in serie B ed è il LANCIANO VIRTUS.<BR>La promozione è stata conquistata ieri sul campo del Trapani dove gli uomini di Gautieri(all.Lanciano) si sono imposti per 3 a 1 sul Trapani&nbsp;ribaltando l' 1 a&nbsp;1 dell' andata dei play off.<BR>Per il Virtus Lanciano è la prima volta in serue B <BR>AvezzanoFL0191FL0191lanciano.JPGSiNlanciano-virtus-in-serie-b-1005681.htmSi100412801,02,03010229
1051005662NewsCampionatiLega Pro Prima Divisione: risultati e marcatori20120610164531lega proLive Diretta Lega Pro Prima Divisione Girone A e B Carpi Pro Vercelli Trapani Lanciano<P>Segui su IlCalcio24.com la diretta delle finali di ritorno della Lega Pro Prima Divisione Girone A e B. Partite ore 15.</P> <P>Finali</P> <P>Girone A (andata 0-0)</P> <P>Carpi-Pro Vercelli 1-3 (p.t. 1-1); 2' Ferretti, 4' Modolo (P), 49' Iemmello (P), 83' Malatesta (P)</P> <P>Girone B (andata 1-1)</P> <P>Trapani-Lanciano 1-3 (p.t. 1-1): 2' Gambino (T), 29' Pavoletti, 65' Sarno, 84' Margarita&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi: Amenta (L)</P>adm001adm001lega pro.jpgSiNlive-diretta-lega-pro-finale-play-off-carpi-pro-vercelli-trapani-lanciano-girone-a-b-risultati-marcatori-1005662.htmSi100075701,02,03010688
1061005632NewsCampionatiSerie B - Empoli-Vicenza: risultato e marcatori20120608224131serie b, empoli, vicenzaLive Diretta Serie B Empoli Vicenza <P>Segui la diretta su IlCalcio24.com del ritorno della finale play out del campionato di Serie B tra Empoli e Vicenza, all'andata 0-0. Partita ore 20.45.</P> <P>Empoli salvo. Vicenza in Lega Pro.</P> <P>Finale&nbsp;3-2 (p.t. 0-0): 59' e 65' Paolucci, 72' Mchedlidze (E), 73' Tavano rigore (E), 93' Maccarone (E)</P> <P>85' - Dossena para rigore a Paolucci (V)</P> <P>ammoniti:&nbsp;&nbsp;&nbsp;Pisano, Paolucci, Pinardi, Brighenti, &nbsp;Ficagna, Signorelli&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi:</P> <P><BR>Empoli (4-3-1-2): Dossena; Buscè, Stovini, Ficagna, Gorzegno; Signorelli, Moro, Valdifiori (65' Mchedlidze); Saponara (44' Lazzari); Tavano (76' Guitto), Maccarone. A disp: Pelagotti, Tonelli, Guitto, Regini, Lazzari, Dumitru, Mchedlidze. Allenatore: Aglietti</P> <P>Vicenza (4-3-1-2): Frison; Brighenti, Martinelli, Pisano, Giani; Gavazzi, Paro (46' Bariti), Botta (52' Maiorino); Pinardi; Abbruscato (72' Soligo), Paolucci. A disp: Pinsoglio, Zanchi, Tonucci, Bianco, Soligo, Bariti, Maiorino. Allenatore: Cagni</P> <P>Arbitro: Ciampi</P>C1000075adm001adm001tavano.jpgSiNlive-diretta-serie-b-empoli-vicenza-formazioni-ufficiali-risultato-marcatori-1005632.htmSiT1000087,T1000102100075701,02,03010700
1071005588NewsCampionatiTONINO ASTA, allenatore della Primavera del Torino, si racconta parlando del nostro calcio e non solo20120606120131torino, astaTorino Asta<P>Incontro Tonino Asta nel ritrovo, attiguo al campo di allenamento delle giovanili del Torino, lì dove crescono le speranze della prima squadra granata. A farle crescere bene, calcisticamente parlando, ci pensa proprio Tonino . Siciliano, è nato&nbsp; infatti ad Alcamo, una città di circa 50.000 abitanti in provincia di Trapani, il 14-11-1970 da genitori, che decidono presto di emigrare al Nord. Tonino finisce così a servire fra i tavoli del bar, che i genitori hanno aperto appena arrivati in Lombardia, mentre inizia a tirare i suoi primi calci nel Corbetta,una squadra di dilettanti allo sbaraglio. Ma lui ha stoffa e si vede; così viene subito ingaggiato dall`Abbiategrasso, in promozione, e poi dal Saronno. E` contento, Tonino, e gli sembra di toccare il cielo con un dito quando il Monza lo tessera per un campionato di serie C. Gli dispiace dover lasciare i clienti del bar di famiglia, ma ormai ha deciso che il calcio deve diventare la sua grande scommessa. Un&nbsp; giorno in effetti la fortuna lo aiuta, perchè Gigi Radice assiste dagli spalti ad una partita del Monza , intuisce le qualità del&nbsp; ragazzo e lo fa acquistare dal Torino. Sarà Emiliano Mondonico a farlo esordire in serie A nel ruolo di esterno alto dx contro il Bologna il 28/8/1999. Ma è in serie B,l`anno successivo,che Tonino Asta conquista il cuore dei tifosi granata assieme alla fascia di capitano: sotto la guida di Camolese, allenatore della primavera del Torino,chiamato in prima squadra&nbsp; in sostituzione di Gigi Simoni, la squadra granata compie un miracolo e scala la classifica dall`ultimo posto al primo; lui, Tonino, entra nella storia realizzando la rete decisiva nello scontro al vertice con il Piacenza. L`anno successivo in serie A realizza il sogno di ogni giocatore :vestire&nbsp; la maglia azzurra e poco importa che si tratti di un`amichevole: Italia-USA al Cibali. Giovanni Trapattoni lo fa giocare da titolare il 13-2-2002 in una nazionale,in cui Del Piero suggella il risultato con una splendida rete! Gli amici di Alcamo fanno un tifo impressionante per lui,che fa onore alla sua terra. A fine campionato lascia il Torino per ritornare in Sicilia,a Palermo in serie B. Purtroppo in una partita contro il Lecce, decisiva per la promozione in serie A, s`infortuna alla caviglia in maniera seria, chiede la sostituzione ma i cambi sono&nbsp; esauriti e Tonino si sacrifica per la squadra della sua terra:resta in campo stoicamente. I rosanero perdono 3-0 e finiscono al 5° posto, fallendo la promozione. Tonino Asta dopo circa 6 mesi passati&nbsp; a soffrire per ritornare in campo,riceve una lettera di licenziamento per giusta causafirmata da d.g. del Palermo Foschi. Ci rimane male, non se l`aspettava: lui siciliano, dopo aver sacrificato la sua caviglia per il bene del Palermo, viene licenziato! Forse lontano dalla sua terra ha dimenticato che spesso la Sicilia si comporta&nbsp; come un coccodrillo, bravo a piangere dopo aver mangiato i suoi figli. Vincerà la battaglia legale, ma la sua delusione è troppa grande, per cui decide di appendere le scarpe al chiodo.<BR>Nell`estate del 2005 inizia ad allenare gli allievi del Torino. Fino al 2009 resta con i suoi ragazzi per poi passare, nel campionato 2009-2010, nella panchina della primavera, dove viene confermato, per i brillanti risultati ottenuti, nelle due stagioni successive.<BR>E arriviamo ai giorni nostri. Mi presento, gli dico che sono siciliano come lui, ma di Milazzo. E`&nbsp; bene informato di ciò che accade nella città mamertina; conosce Amura per aver fatto il corso a Coverciano insieme. <BR>Se io fossi un presidente di serie A o B non indugerei un attimo ad investire nel calcio siciliano, soprattutto la squadra del Milazzo è in lega Pro e non dovrebbe avere problemi a trovare una società disposta a rilevarla per piazzare i suoi giovani più promettenti ed ancora non abbastanza maturi per giocare in prima squadra.&nbsp; </P> <P>Gli chiedo se un maggior impegno nel settore giovanile possa portare a migliori risultati nella squadra maggiore.<BR>Senza dubbio le società di serie A e B dovrebbero prestare più attenzione ai giovani,che militano nelle squadre del loro vivaio; e quando ciò accade, arrivano anche i risultati di prestigio.Gli allenatori in questo caso contano relativamente&nbsp; perché alla base dei risultati ci dev`essere una buona organizzazione,che curi il settore,non lasciando nulla al caso o all`improvvisazione.</P> <P>Domanda: Ma è proprio vero&nbsp; che nel calcio i soldi sono tutto? La qualità e la competenza contano ancora?<BR>I soldi sono una componente importante per riuscire ad ottenere risultati, ma, se non vengono utilizzati per la ricerca della competenza e della qualità, possono arrecare un danno alla promozione ed alla valorizzazione del patrimonio giovanile delle società.</P> <P>Nel corso di uno stage di giovani calciatori provenienti da tutta la Sicilia svoltosi di recente a Milazzo , il presidente della Lega Sicula Morgana ebbe a dire: Vedi questi ragazzi,di loro solo 1-2 su 4000 all`incirca riusciranno ad arrivare a giocare a certi livelli. Io sono rimasto un po` perplesso perché se questa è la media,è colpa delle strutture,dei tecnici,dei giovani,dei loro genitori o di altro?. Dico questo perché altrimenti non si spiega il fenomeno della canteradel Barcellona,che fa da serbatoio a quella grande squadra.<BR>Non sei il solo a porti questo problema. Io non so se in Sicilia la media sia di 1-2 ragazzi ogni 4000 ad emergere,ma ciò che accade in Spagna è frutto di anni e anni di investimenti nel settore giovanile; non s`inventa un percorso per formare un campione in poco tempo;occorrono sforzi ed impegni economici non indifferenti ma anche fortuna perché la classe non s`insegna: o ce l`hai&nbsp; o non la trovi da nessuna parte.Questo discorso tuttavia non assolve alcuni&nbsp; dirigenti dalla loro pigrizia,che li porta a guardare solo ai campioni della prima squadra tralasciando di seguire quelli che hanno sotto i loro occhi,senza accorgesene!</P> <P>Finisce qui la&nbsp; chiacchierata con Tonino Asta;il caffè che ci aveva offerto si è raffreddato, ma siamo rimasti attratti dalle parole di un allenatore giovane,ma entusiasta ed esperto più di tanti suoi colleghi con parecchi anni di panchina sulle spalle. Ha lo sguardo di chi è orgoglioso del suo passato calcistico;gli&nbsp; occhi neri,come quelli della&nbsp; maggior parte dei suoi amici di Alcamo, non mostrano&nbsp; paura a&nbsp; fissarti perché non hanno nulla da nascondere,ma sanno anche abbassarsi, perché conoscono la modestia e l`umiltà dei grandi. Prima di congedarsi da noi ci confessa che la sua avventura nel Toro è arrivata al capolinea. Cerca altri stimoli,che qui non riesce più a trovare. Parla senza alcun risentimento verso la sua squadra,di cui fu la bandiera solo pochi anni fa: casi come quelli di Montella o di Stramaccioni evidentemente non sono serviti a tante società per guardare con maggior interesse ai tecnici cresciuti in casa.<BR>Si legge in viso,che avrebbe tanto da dare al Toro,se venisse chiamato,ma da buon siciliano rispetta le decisioni di chi sta sopra di lui e si prepara per un`altra avventura.<BR>Dove? Chissà.Anche Milazzo gli piacerebbe: L`importante è un progetto serio alla base di ogni avventura. Il Torino non ha società affiliate,potrebbe cominciare proprio dal Milazzo.</P> <P>Adesso è proprio finita; mentre mi saluta, mi sussurra però ad un orecchio che adesso&nbsp; gli verrà più facile venire in Sicilia e magari ritornare a&nbsp; giocare su quella piazza di Alcamo, dove con i soliti compagni di scuola, affondava i piedi sull`asfalto, reso molle dal calore dei raggi del sole delle sue&nbsp; parti, a rincorrere una palla,&nbsp; che prima o poi sarebbe finita&nbsp; sulla finestra&nbsp; del suo caro ma&nbsp; sfortunato vecchietto.<BR>&nbsp;</P> <P>Attilio Andriolo</P> <P>&nbsp;</P> <P>&nbsp;</P> <P>&nbsp;</P>Torinoadm001adm001asta.jpgSiNasta-allenatore-primavera-torino-si-racconta-parlando-del-nostro-calcio-1005588.htmSi100075701,02,03010446s
1081005535NewsCampionatiLega Pro - Prima Divisione: risultati e marcatori20120603164531lega proSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.com<P>Segui su IlCalcio24.com la diretta delle finali d'andata della Lega Pro Prima Divisione Girone A e B. Partita ore 15 e 17.</P> <P>Girone A</P> <P>Pro Vercelli-Carpi ore 17 0-0&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi: Cancellotti&nbsp;(P)&nbsp;</P> <P>Girone B</P> <P>Finale</P> <P>Lanciano-Trapani ore 15 <STRONG>1-1 (p.t. 0-0): 48'&nbsp;Caccetta,&nbsp; 63' Volpe rigore (L)</STRONG></P>adm001adm001pallone.jpgSiNlega-prima-divisione-live-diretta-lanciano-trapani-pro-vercelli-carpi-1005535.htmSi100075701,02,03030422
1091005493NewsCampionatiCalcioscommesse, il procuratore federale Palazzi ha chiesto solo ammende per Siena e Sampdoria20120601123130calcioscommesse, siena, sampdoriaNella requisitoria nel processo sportivo sul calcioscommesse ha chiesto soltanto ammende per Siena, Sampdoria e Spezia<P>Il&nbsp; procuratore federale Stefano Palazzi, nella requisitoria nel processo sportivo sul calcioscommesse, ha chiesto soltanto ammende per Siena, Sampdoria e Spezia. Le tre società sono state deferite per gli illeciti sportivi contestati ai propri tesserati Filippo Carobbio (Siena e Spezia) e Cristian Bertani (Sampdoria), all'epoca dei fatti militanti però in altri club. Per questo Palazzi ha chiesto solo 50 mila euro di ammenda per Siena e Sampdoria, 30 mila euro per lo Spezia. Ora la parola passa alle difese.<BR>Il procuratore federale Stefano Palazzi ha chiesto 27 punti di penalizzazione (più 90 mila euro d'ammenda) per l'AlbinoLeffe, da scontare secondo il principio di afflittività e dunque nel prossimo campionato di Lega Pro, Prima Divisione. Queste le altre richieste dell'accusa per i club coinvolti nel processo sportivo sul calcioscommesse, in corso a Roma presso l'Ostello della Gioventù del Foro Italico: 6 punti di penalizzazione, 50 mila euro d'ammenda e l'esclusione dalla prossima edizione della Coppa Italia per il Novara, appena retrocesso in serie B; 6 punti di penalizzazione per la Reggina; 2 punti di penalizzazione per Padova e Pescara; 1 punti di penalizzazione per l'Empoli; in Lega Pro 19 punti di penalizzazione e 70 mila euro d'ammenda per il Piacenza; 6 punti di penalizzazione e l'esclusione dalla prossima edizione della Coppa Italia per il Monza; tra i dilettanti 10 punti di penalizzazione per l'Ancona, 1 punto di penalizzazione per il Ravenna, 1 punto penalizzazione e 200 euro d'ammenda per l'Avesa. Tutte le eventuali penalizzazioni dovranno essere scontate secondo il principio di afflittività.</P> <P>Il procuratore federale Stefano Palazzi, nella requisitoria del processo sportivo sul calcioscommesse, ha chiesto cinque anni di squalifica più preclusione in continuazione per i tesserati Mario Cassano, Nicola Santoni, Luigi Sartor e Alessandro Zamperini, responsabili secondo l'accusa di aver costituito un'associazione finalizzata alla commissione di illeciti, violando cosi' l'articolo 9 del Codice di giustizia sportiva. Con lo stesso capo d'accusa erano stati deferiti anche Cristian Bertani - la cui posizione è stata stralciata perché l'attaccante della Sampdoria è stato arrestato lunedì scorso nell'ambito dell'inchiesta "New Last Bet" della Procura di Cremona - Cristiano Doni e Filippo Carobbio, che invece hanno patteggiato rispettivamente 24 e 20 mesi di squalifica.<BR></P>adm001adm001calcioscommesse.jpgSiNcalcioscommesse-il-procuratore-federale-palazzi-ha-chiesto-solo-ammende-per-siena-sampdoria-e-spezia-1005493.htmSi100075701,02,03030296
1101005397NewsCampionatiCalcioscommesse, arrestati Mauri e Milanetto20120528071459LazioArrestati Mauri e Milanetto<P>I calciatori Stefano Mauri della Lazio e Oscar Milanetto ex del Genoa sono stati arrestati su ordine della procura di Cremona che sta seguendo uno dei filoni di indagine sul calcioscommesse.&nbsp; Complessivamente sono stati emessi 19 provvedimenti, 10 dei quali riguardano ex giocatori e calciatori di A, B e Lega Pro. Da quanto uscito fuori dalle indagini, i giocatori avrebbero agito come referenti dell`associazione in Italia per la combine delle partite dei campionati di A, B e Lega Pro. A Mauri e a Milanetto, secondo quanto si apprende, gli inquirenti contesterebbero il reato di associazione a delinquere finalizzato alla truffa e alla frode sportiva. </P>C1000009CremonaFL0112FL0112Catania-v-Lazio-Stefano-Mauri-celeb_2586854.jpgSiNcalcioscommesse-arrestati-mauri-e-milanetto-1005397.htmSiT1000018100456601,02,03030167
1111005386NewsCampionatiLega Pro - Prima Divisione: risultati, marcatori e qualificate20120527214531lega proSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.com<P>Segui la diretta su IlCalcio24.com della Laga Pro Prima Divisone Gironi A e B.</P> <P><BR>Lega Pro C1/A - Play Off<BR>Taranto-Pro Vercelli finale <STRONG>0-0&nbsp; Passa la Pro Vercelli dopo il 2-1 dell'andata.<BR></STRONG>&nbsp;<BR>16:00&nbsp;&nbsp; &nbsp;<BR>Carpi-Sorrento <STRONG>0-1: 59' Carlini</STRONG>&nbsp;&nbsp; espulsi: Croce (S) Passa il Carpi per la migliore classifica.<BR>&nbsp;&nbsp;<BR>Lega Pro C1/A - Play Out<BR>16:00&nbsp;&nbsp; &nbsp;<BR>Spal-Pavia<STRONG> 0-2: 51'&nbsp;Cesca, 79'&nbsp;Marchi</STRONG> Si salva il Pavia dopo lo 0-0 dell'andata.<BR>&nbsp;&nbsp;<BR>16:00&nbsp;&nbsp; &nbsp;<BR>Viareggio-Monza <STRONG>4-1: 11' Lewandowski, 23' Cristiani (V), 35' 52' e 79' Zaza (V)</STRONG> Si salva il Viareggio.</P> <P>Lega Pro C1/B - Play Off<BR>16:00&nbsp;&nbsp; &nbsp;<BR>Siracusa-Lanciano<STRONG> 2-2: 16' Sarno, 22' Farina (S), 58' Fofana (S), 63' Mammarella</STRONG>&nbsp;&nbsp; espulsi: Moi (S) Passa il Lanciano&nbsp;dopo il successo per 1-0 dell'andata.<BR>&nbsp;&nbsp;<BR>19:00&nbsp;&nbsp; &nbsp;<BR>Trapani-Cremonese <STRONG>1-1: 57' Coralli, 76' Pirrone (T) Passa il Trapani per la migliore posizione in classifica<BR>&nbsp;&nbsp;<BR></STRONG>Lega Pro C1/B - Play Out<BR>15:00 Triestina-Latina&nbsp; finale <STRONG>2-2: 5' e 58' Allegretti, 33' e 68' Burrai rigore (L) </STRONG>espulsi: 83' Mattielig&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </P> <P>Si salva il Latina dopo il 2-0 dell'andata.</P> <P>16:00&nbsp;&nbsp; &nbsp;<BR>Prato-Piacenza <STRONG>1-0: 46' Napoli</STRONG> Si salva il Prato per la migliore posizione in classifica, nonostante la sconfitta per 1-0 dell'andata.</P>adm001adm001pallone.jpgSiNlega-pro-prima-divisione-live-diretta-spareggi-promozione-taranto-pro-vercelli-siracusa-lanciano-cremonese-trapani-1005386.htmSi100075701,02,03030621
1121005216NewsCampionatiLega Pro - Prima Divisione play off e play out: risultati e marcatori20120520185531prima divisioneSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.com<P>Segui la diretta su IlCalcio24.com dei play off e play out della Prima Divisione Girone A e B. Partite ore 15 e 16.</P> <P>Finali&nbsp;</P> <P><STRONG>play off Girone A </STRONG></P> <P>Pro Vercelli-Taranto ore 16 <STRONG>2-1: 40' e 91' Espinal, 50' Antonazzo (T)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi: Murante (P)</STRONG></P> <P>Sorrento-Carpi ore 17<STRONG> 0-1: 46' Ferretti&nbsp;&nbsp; espulsi: Laurini (C)</STRONG></P> <P><STRONG>play out ore 16<BR></STRONG>Monza-Viareggio <STRONG>0-1: 82' D'Onofrio</STRONG></P> <P>Pavia-Spal <STRONG>0-0</STRONG></P> <P><STRONG>play off Girone B</STRONG></P> <P>Lanciano-Siracusa ore 15 <STRONG>1-0: 6' Turchi</STRONG></P> <P>Cremonese-Trapani ore 16 <STRONG>1-1: 11' Coralli, 49' Pirrone (T)&nbsp;&nbsp; espulsi: Samb (C)</STRONG></P> <P><STRONG>play out ore 16<BR></STRONG>Latina-Triestina&nbsp; <STRONG>2-0: 87' Bernardo, 91' Tulli</STRONG></P> <P>Piacenza-Prato&nbsp; <STRONG>1-0: 26' Lisi&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi: Lisi (P), Fogaroli</STRONG></P>adm001adm001pallone 2.jpgSiNlega-pro-prima-divisione-live-diretta-play-off-play-out-girone-a-e-b-risultati-marcatori-1005216.htmSi100075701,02,03030521
1131005142NewsCampionatiIlCalcio24 cerca collaboratori per Calcio, Formula 1, MotoGP, Ciclismo, Tennis e altri sport20120517121831serie aContattati all`indirizzo mail info@ilcalcio24.it<P>La redazione de IlCalcio24 cerca collaboratori interessati a scrivere commenti, approfondimenti, sulle squadre di Serie A, Serie B, Lega Pro Prima e Seconda Divisione, Motomondiale, Ciclismo, Formula 1, Tennis, Basket, Pallavolo o altri sport. Se sei un appassionato di sport e un aspirante giornalista non esitare a contattarci all'indirizzo mail: <A href="mailto:info@ilcalcio24.it">info@ilcalcio24.it</A>.</P> <P>Un Saluto</P> <P>La Redazione</P>adm001adm001tifosi.jpgSiNil-calcio-cerca-collaboratori-serie-a-b-lega-pro-1005142.htmNo100075701,02,03030522
1141005005NewsCampionatiIlCalcio24 cerca collaboratori per Calcio, Basket, Formula 1, MotoGP e altri sport20120512120131calcio, basket, pallavolo, motogp, formula 1Possibilità di conseguire il tesserino da pubblicista<P>La redazione de IlCalcio24 cerca collaboratori interessati a scrivere commenti, approfondimenti, con la possibilità di prendere il tesserino da pubblicista, sulle squadre di Serie A, Serie B, Lega Pro Prima e Seconda Divisione, Motomondiale, Ciclismo, Tennis, Basket, Pallavolo o altri sport. Se sei un appassionato di sport e un aspirante giornalista non esitare a contattarci all'indirizzo mail: <A href="mailto:info@ilcalcio24.it">info@ilcalcio24.it</A>.</P> <P>Un Saluto</P> <P>La Redazione<BR></P>adm001adm001pallone 2.jpgSiNil-calcio-cerca-collaboratori-1005005.htmNo100075701,02,03030285
1151004980NewsCampionatiIlCalcio24 cerca collaboratori per squadre Serie A e B, Lega Pro, Motomondiale, Ciclismo, Formula 1, Tennis o altri sport 20120511152246serie a, serie b, motomondiale, ciclismo, formula 1, tennis, basket, pallavoloContattaci su info@ilcalcio24.it<P>La redazione de IlCalcio24 cerca collaboratori interessati a scrivere commenti, approfondimenti sulle squadre di Serie A, Serie B, Lega Pro Prima e Seconda Divisione, Motomondiale, Ciclismo, Tennis, Basket, Pallavolo o altri sport. Se sei un appassionato di sport e un aspirante giornalista non esitare a contattarci all'indirizzo mail: <A href="mailto:info@ilcalcio24.it">info@ilcalcio24.it</A>.</P> <P>Un Saluto</P> <P>La Redazione</P>adm001adm001tifosi 4.jpgSiNilclacio-collaboratori-serie-a-b-lega-pro-motomondiale-formula-pallavolo-tennis-1004980.htmNo100075701,02,03030212
1161004929NewsCampionatiIlCalcio24 cerca collaboratori per squadre di Serie A, B e Lega Pro20120510112531serie a, serie b, lega proContattaci su info@ilcalcio24.it<P>La redazione de IlCalcio24 cerca collaboratori interessati a scrivere commenti, approfondimenti e anche di calciomercato sulle squadre di Serie A, Serie B, Lega Pro Prima e Seconda Divisione. Se sei un appassionato di calcio, un aspirante giornalista e soprattutto interessato al mondo del calcio non esitare a contattarci all'indirizzo mail: <A href="mailto:info@ilcalcio24.it">info@ilcalcio24.it</A>.</P> <P>Un Saluto</P> <P>La Redazione</P>adm001adm001tifosi 4.jpgSiNil-calcio-collaboratori-1004929.htmSi100075701,02,03030362
1171004873NewsCampionatiScommesse, deferiti 22 club di serie B e coinvolti anche dirigenti20120508203130scommesse, serie bSono stati definiti e firmati dal Procuratore Federale <P>Sono stati definiti e firmati dal Procuratore Federale Stefano Palazzi i deferimenti che si riferiscono alla prima parte dell'inchiesta giudiziaria della Procura della Repubblica di Cremona per il Calcioscommesse.<BR>Nella giornata di domani saranno effettuate le notifiche alle parti e la FIGC provvederà a rendere noto il contenuto del provvedimento frutto dell'attività inquirente del gruppo di lavoro della Procura Federale, formato da vice procuratori e sostituti e coordinato da Palazzi.</P> <P>I deferimenti riguarderanno in particolare :</P> <P>- 33 partite così suddivise: 29 del Campionato di Serie B di varie stagioni sportive; 2 di due differenti edizioni di Tim Cup; 2 di Coppa Italia della Lega PRO nella stagione sportiva 2010/2011<BR>- 22 Società<BR>- 61 persone fisiche tra cui:<BR>52 calciatori in attività al momento delle rispettive contestazioni;<BR>2 calciatori non in attività al momento delle rispettive contestazioni;<BR>4 dirigenti o collaboratori di Società;<BR>3 iscritti all'Albo dei tecnici, di cui 2 in attività al momento delle rispettive contestazioni.</P>C1000009,C1000075adm001adm001pallone 2.jpgSiNscommesse-deferiti-squadre-serie-b-dirigenti-1004873.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000013,T1000014,T1000015,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000021,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000083,T1000085,T1000086,T1000087,T1000088,T1000091,T1000092,T1000093,T1000094,T1000096,T1000097,T1000098,T1000099,T1000101,T1000102,T1000081,T1000082,T1000089,T1000090,T1000095,T1000084100075701,02,03,09030691
1181004495NewsCampionatiIlCalcio24 cerca collaboratori per squadre di Serie A, B e Lega Pro20120426143130serie a, serie b, lega proContattaci all`indirizzo info@ilcalcio24.it<P>La redazione de IlCalcio24 cerca collaboratori interessati a scrivere commenti, approfondimenti e anche di calciomercato sulle squadre di Serie A, Serie B, Lega Pro Prima e Seconda Divisione. Se sei un appassionato di calcio, un aspirante giornalista e soprattutto interessato al mondo del calcio non esitare a contattarci all'indirizzo mail: <A href="mailto:info@ilcalcio24.it">info@ilcalcio24.it</A>.</P> <P>Un Saluto</P> <P>La Redazione</P>adm001adm001tifosi 4.jpgSiNil-calcio-collaboratori-1004495.htmSi100075701,02,03030203
1191004449NewsCampionatiLega Pro - Prima Divisione: risultati Girone A e B20120425165531lega pro, prima divisioneSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.com<P>Segui la diretta su <EM>IlCalcio24.com</EM> dei match della Lega Pro Prima Divisione Gironi A e B. Partite ore 15.</P> <P>Finali&nbsp; </P> <P><STRONG><EM>Girone A</EM></STRONG></P> <P>Carpi-Benevento <STRONG>1-1</STRONG></P> <P>Lumezzane-Avellino <STRONG>2-1</STRONG></P> <P>Monza-Foligno <STRONG>2-1</STRONG></P> <P>Pavia-Como <STRONG>2-1</STRONG></P> <P>Sorrento-Foggia <STRONG>2-0</STRONG></P> <P>Spal-Pro Vercelli <STRONG>1-1</STRONG></P> <P>Taranto-Tritium <STRONG>2-0</STRONG></P> <P>Ternana-Reggiana <STRONG>2-0</STRONG></P> <P>Viareggio-Pisa <STRONG>2-0</STRONG></P> <P><STRONG><EM>Girone B</EM></STRONG></P> <P>Barletta-Spezia <STRONG>0-1</STRONG></P> <P>Bassano Virtus-Frosinone<STRONG> 1-1</STRONG></P> <P>FeralpiSalò-Andria <STRONG>0-0</STRONG></P> <P>Latina-Trapani <STRONG>3-0</STRONG></P> <P>Pergocrema-Cremonese <STRONG>1-3</STRONG></P> <P>Portogruaro-Lanciano <STRONG>2-3</STRONG></P> <P>Siracusa-Prato <STRONG>3-0</STRONG></P> <P>Sudtirol-Carrarese <STRONG>1-1</STRONG></P> <P>Triestina-Piacenza <STRONG>1-3</STRONG></P>adm001adm001pallone 2.jpgSiNlega-prima-divisione-live-diretta-girone-a-b-formazioni-risultati-marcatori-1004449.htmSi100075701,02,03030310
1201004399NewsCampionatiIlCalcio24 cerca collaboratori per le squadre di Serie A, B e Lega Pro20120424124331serie aContattaci all`indirizzo info@ilcalcio24.it<P>La redazione de IlCalcio24 cerca collaboratori interessati a scrivere commenti, approfondimenti e anche di calciomercato sulle squadre di Serie A, Serie B, Lega Pro Prima e Seconda Divisione. Se sei un appassionato di calcio, un aspirante giornalista e soprattutto interessato al mondo del calcio non esitare a contattarci all'indirizzo mail: <A href="mailto:info@ilcalcio24.it">info@ilcalcio24.it</A>.</P> <P>Un Saluto</P> <P>La Redazione<BR></P>adm001adm001tifosi 4.jpgSiNil-calcio-serie-a-collaboratori-1004399.htmSi100075701,02,03030177
1211004352NewsCampionatiIlCalcio24 cerca collaboratori per le squadre di Serie A, B e Lega Pro20120423141931serie aContattaci all`indirizzo info@ilcalcio24.it<P>La redazione de IlCalcio24 cerca collaboratori interessati a scrivere commenti, approfondimenti e anche di calciomercato sulle squadre di Serie A, Serie B, Lega Pro Prima e Seconda Divisione. Se sei un appassionato di calcio, un aspirante giornalista e soprattutto interessato al mondo del calcio non esitare a contattarci all'indirizzo mail: <A href="mailto:info@ilcalcio24.it">info@ilcalcio24.it</A>.</P> <P>Un Saluto</P> <P>La Redazione</P>adm001adm001tifosi 4.jpgSiNil-calcio-cerca-collaboratori-1004352.htmSi100075701,02,03030340
1221004320NewsCampionatiBella vittoria della capolista Trapani in casa con la Triestina20120422181135trapaniTrapani - Triestina 3 a 2Bella vittoria in casa del Trapani&nbsp; contro una Triestina ben messa in campo. alla Stadio Provinciale di Trapani finisce 3 a 2 per i granata. Ospiti in vantaggio al '10 con De Vena, reazione d'orgoglio per gli uomini di Boscaglia chpareggiano alla fine del primo tempo con Madonia. A primo affondo del secondo tempo vantaggio per i padroni di casa con Gambino. Il 3 a 1 arriva subito dopo con il gol di Abate. Parita chiusa, sembrerebbe, ma la Triestina riapre la partita al '73 con D'Ambrosio.&nbsp;Con questa vittoria il Trapani&nbsp;consolida il 1° posto in classifica del Campionato Lega Pro. Gir.B.Trapani Stadio ProvincialeFL0311FL0311trapani.jpgSiNrisultati-campionati-lega-pro-gir-b-trapani-triestina-1004320.htmSi100423201,02,03030337
1231004234NewsCampionatiTrapani, problemi di formazione in vista della Triestina20120420155949trapani, triestina, lega pro I padroni di casa nelle ultime quattro partite hanno collezionato solo una vittoriaLa 32esima giornata di Lega Pro 1^ Div. Gir. B, alla Stadio Provinciale, vedrà di fronte il <STRONG>Trapani</STRONG> e la <STRONG>Triestina</STRONG>. Entrambe le squadre non vengono da un buon periodo. I padroni di casa nelle ultime quattro partite hanno collezionato una vittoria, due pareggi e una sconfitta. La Triestina viene da quattro pareggi consecutivi. Il Trapani mantiene sempre la testa della classifica con cinque punti di vantaggio sulle dirette inseguitrici. Piccoli problemi di formazioni per il tecnico Boscaglia, che dovrà fare a meno degli squalificati Pirrone e Mastrolilli e dell`infortunato Perrone. Un solo squalificato invece per la Triestina allenata da Galderisi, si tratta del centrocampista Gissi. Questa la probabile formazione della formazione granata. Castelli in porta; difesa a quattro con Lo Bue e Sabatino sulle fasce, coppia centrale formata da Filippi e dal capitano Pagliarulo. A centrocampo sugli esterni Madonia e Barraco al centro Caccetta e Tedesco. Coppia d`attacco formata da Abate e Gambino. Pomeriggio allenamento al Roberto Sorrentino, domani mattina allenamento di rifinitura e diramazione della lista dei convocati. FL0311FL0311trapani.jpgSiNtrapani-triestina-lega-pro-formazioni-1004234.htmSi100423201,02,03030355
1241004218NewsCampionatiIlCalcio24 cerca collaboratori per le squadre di Serie A, B e Lega Pro20120420123331serie a, serie b, lega proContattaci all`indirizzo info@ilcalcio24.it<P>La redazione de IlCalcio24 cerca collaboratori interessati a scrivere commenti, approfondimenti e anche di calciomercato sulle squadre di Serie A, Serie B, Lega Pro Prima e Seconda Divisione. Se sei un appassionato di calcio, un aspirante giornalista e soprattutto interessato al mondo del calcio non esitare a contattarci all'indirizzo mail: <A href="mailto:info@ilcalcio24.it">info@ilcalcio24.it</A>.</P> <P>Un Saluto</P> <P>La Redazione</P>adm001adm001tifosi 4.jpgSiNserie-a-serie-b-lega-pro-cercasi-collaboratori-1004218.htmSi100075701,02,03030213
1251004195NewsCampionatiIl punto sulle squadre abruzzesi20120419205126Il punto sulle squadre abruzzesi di serie Bwin e Lega ProLe principali squadre abruzzesi nel panorama del calcio italiano sono 6:<BR><BR>SERIE BWIN<BR>- PESCARA: squadra che punta la serie A, attualmente quarta in classifica. Play off quasi assicurati<BR><BR>LEGA PRO 1°DIVISIONE GIRONE B<BR>- VIRTUS LANCIANO: rosa molto completa e competitiva, seconda in classifica sogna per l' anno prossimo un derby di serieB con il Pescara<BR><BR>LEGA PRO 2°DIVISIONE GIRONE B<BR>- CHIETI: quarta in classifica lotta per un posto ai play off<BR>- L'AQUILA: quinta in classifica così come il Chieti punta in alto. Rosa molto competitiva<BR>- GIULIANOVA: parte bassa della classifica. Obiettivo salvezza<BR>- OLIMPIA CELANO: sempre più ultimo, abbandonate le speranze salvezza<BR>AvezzanoFL0191FL0191zeman 2.jpgSiNpunto-squadre-abruzzesi-pescara-lanciano-chieti-l-aquila-celano-1004195.htmSi100412801,02,03030271
1261004174NewsCampionatiIlCalcio24 cerca collaboratori per le squadre di Serie A, B e Lega Pro20120419123712serie a, serie b, lega proContattaci all`indirizzo info@ilcalcio24.it<P>La redazione de IlCalcio24 cerca collaboratori interessati a scrivere commenti, approfondimenti e anche di calciomercato sulle squadre di Serie A, Serie B, Lega Pro Prima e Seconda Divisione. Se sei un appassionato di calcio, un aspirante giornalista e soprattutto interessato al mondo del calcio non esitare a contattarci all'indirizzo mail: <A href="mailto:info@ilcalcio24.it">info@ilcalcio24.it</A>.</P> <P>Un Saluto</P> <P>La Redazione</P>adm001adm001tifosi 4.jpgSiNserie-a-serie-b-lega-pro-collaborare-1004174.htmSi100075701,02,03030246
1271004149NewsCampionatiLega Pro - Prima Divisione: risultato e marcatori20120418195131lega proSegui gli aggiornanemti su IlCalcio24.com<P>Segui su IlCalcio24.com la diretta del recupero di Prima Divisione Lega Pro tra Como e Taranto. Partita ore 18.</P> <P><BR>Finale&nbsp;<STRONG>1-1 (0-1 p.t.): 34' Chiaretti (T), 93' Tavares</STRONG></P> <P>COMO (4-3-3):&nbsp; Giambruno; Ghidotti, Conti, Diniz, Som; Salvi, Ardito, Lulli (57' Bardelloni); Doumbia (68' Romano), Tavares, Ciotola (85' Palumbo). A disp.: Twardzik, Ambrosini, Filosa, Imburgia. All. Villa (Ramella squalificato).</P> <P>TARANTO (3-4-3): Bremec; Sosa, Di Bari, Prosperi; Garufo, Di Deo, Giorgino, Bertolucci; Chiaretti, Girardi (71' Mendicino; 80' Vicedomini), Alessandro (65' Rantier). A disp.: Faraon, Cutrupi, Antonazzo, Bradaschia. All. Dionigi.</P> <P>ARBITRO: Federico La Penna </P>adm001adm001pallone.jpgSiNlega-pro-live-diretta-como-taranto-formazioni-risultato-marcatori-1004149.htmSi100075701,02,03030398
1281004143NewsCampionatiLega Pro - Seconda Divisione: risultati Girone B20120418165531lega proSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.com<P>Segui la diretta su IlCalcio24.com del 36° turno di Lega Pro Seconda Divisione Girone B.</P> <P>Finali</P> <P>Arzanese-Ebolitana <STRONG>3-2</STRONG></P> <P>Chieti-Aversa Normanna <STRONG>0-2</STRONG></P> <P>Celano-Perugia <STRONG>0-4</STRONG></P> <P>Fondi-Aprilia <STRONG>2-3</STRONG></P> <P>Gavorrano-Melfi <STRONG>2-2</STRONG></P> <P>Isola Liri-Milazzo<STRONG> 0-5</STRONG></P> <P>Neapolis-Fano <STRONG>1-2</STRONG></P> <P>Paganese-Catanzaro <STRONG>1-1</STRONG></P> <P>Vibonese-Giulianova <STRONG>0-0</STRONG></P> <P>Vigor Lamezia-Campobasso <STRONG>1-0<BR></STRONG></P>adm001adm001pallone 2.jpgSiNlega-pro-seconda-divisione-giornata-risultati-marcatori-1004143.htmSi100075701,02,03030417
1291004104NewsCampionatiIlCalcio24 cerca inviati sui campi di Serie A, Serie B e Lega Pro20120417120420serie a, serie b, lega proContattaci all`indirizzo info@ilcalcio24.it<P>La redazione de IlCalcio24 cerca inviati nei campi di Serie A, Serie B e Lega Pro Prima e Seconda Divisione. Se sei un appassionato di calcio, un aspirante giornalista&nbsp; e soprattutto interessato al mondo del calcio non esitare a contattarci all'indirizzo mail: <A href="mailto:info@ilcalcio24.it">info@ilcalcio24.it</A>. </P> <P>Un Saluto</P> <P>La Redazione</P>adm001adm001tifosi 4.jpgSiNnotizie-calcio-serie-a-b-lega-pro-1004104.htmSi100075701,02,03030236
1301003970NewsCampionatiLega Pro: penalizzazioni per Spal, Taranto, Foggia e Como20120413140131lega pro, penalizzazioniLa decisione della Disciplinare La decisione della Disciplinare era nell'aria, ma da questa mattina è anche ufficiale. La Spal ha subito una penalizzazione di ben 4 punti che la fa scivolare a quota 27 nella classifica del girone A. La compagine estense pur rimanendo al quintultimo posto è ora appaiata al Monza. Salendo a 12 i punti dell'Avellino sulla coppia Spal-Monza, per la squadra di Bucaro si può già parlare di salvezza virtuale. Per la matematica, occorrerà il pareggio in&nbsp; quel di Lumezzane, nel match in programma dopodomani. Oltre alla <STRONG>Spal</STRONG>, penalizzato di 4 punti anche il <STRONG>Taranto</STRONG>; mentre altri due punti sono stati tolti al <STRONG>Foggia</STRONG> ed al <STRONG>Como</STRONG>. <BR>adm001adm001pallone.jpgSiNlega-pro-penalizzazioni-taranto-como-foggia-spal-1003970.htmSi100075701,02,03030196
1311003783NewsCampionatiCalcioscommesse, rischiano dieci club di Serie A20120409141531calcioscommesse, serie a, juventus, milanEntro fine aprile ci saranno i primi deferimenti<P>Tolta la corsa-scudetto, come riferisce <EM>La Repubblica</EM>, (<STRONG>Juventus </STRONG>e<STRONG> Milan</STRONG> con questa storiaccia non c'entrano nulla), tutto il resto, dalla volata-Europa alla lotta-salvezza, rischia di essere spazzato via nei prossimi mesi. Che si gioca a fare da qui sino a maggio se davvero rischiano di essere coinvolte 10 squadre di A? E' un campionato virtuale quello cui stiamo assistendo? Le classifiche saranno sconvolte? Entro fine aprile ci saranno i primi deferimenti di Stefano Palazzi, il superprocuratore Figc che con il suo staff sta lavorando a tempo pieno (in settimana audizioni eccellenti, fra cui Mauri e Brocchi): riguarderanno le carte di Cremona. Per quelle di Bari, con il terremoto di questi giorni (vedi Masiello e c.), si dovrà ancora aspettare. Poi, potrebbe arrivare anche Napoli... Non si finisce più con il calcioscommesse ma la colpa è dei Masiello, dei Doni, degli Zamperini, eccetera. Di un calcio fortemente inquinato alle sue radici da anni. Di dirigenti e allenatori (Bari per esempio) che come minimo dormivano e non si accorgevano di nulla. Come detto, i club di A coinvolti, e a rischio, potrebbero essere addirittura la metà, dieci:&nbsp; Atalanta (già punita con un meno 6 e ora coinvolta in altre due gare); Bologna, Cesena; Chievo; Genoa; Lazio; Lecce; Novara; Siena; Udinese. In serie B nei guai (seri) il Bari e la Sampdoria. Molti coinvolti anche in Lega Pro. Ma non tutte queste squadre potrebbero essere già punite&nbsp; con il processo-bis (poi ci sarà il ter, eccetera eccetera...) che si terrà&nbsp; forse a giugno-luglio (la Figc, se possibile, preferirebbe ad Europei appena chiusi). Sconti di pena per chi collabora, e stavolta sono parecchi. Un anno per omessa denuncia (e dovrebbero essere tantissimi); cinque anni con radiazione per chi ha taroccato, o tentato di taroccare le partite; due anni per chi ha "solo" scommesso. E i club? Rischiano da tre punti di penalizzazione in su. Se ci sono dirigenti coinvolti, prevista la retrocessione. Le penalizzazioni devono essere afflittive. Esempio:&nbsp; devono cancellare un traguardo (la qualificazione Uefa o la salvezza). E se un club finisce a metà classifica, lontano da tutto? I punti di penalizzazione li sconta nella stagione successiva: così si creano disparità, è vero. Ma non c'è nulla da fare, anche perché sia Coni che Figc vogliono che i processi si tengano in questa stagione sportiva e quindi la stragrande maggioranza delle condanne saranno applicate a questo campionato, anche se già chiuso.&nbsp; Ricordiamo, inoltre, che in base alle regole Uefa&nbsp; chi è condannato per illecito sportivo non si può iscrivere a nessuna Coppa europea.</P> <P>Tema amnistia: Giovanni Petrucci, n.1 dello sport italiano, ha ribadito che non se ne parla. Giusto. Non scherziamo nemmeno: troppo comodo, che segnale di serietà sarebbe? E poi, chi ha pagato in passato che direbbe? Lo sport deve dare un colpo durissimo a questo marcio che sta venendo pericolosamente a galla e forse è peggio ancora del (vecchio) Calciopoli, lì almeno i soldi non erano girati e ora si è scoperto pure che le partite non erano truccate. Michel Platini tuona, preoccupatissimo, contro l'ondata del calcio scommesse che invade non solo l'Italia:"Chi bara, squalifica a vita". Giancarlo Abete sostiene, con convinzione assoluta, che ci vuole "tolleranza zero".&nbsp; La Lega di serie A finalmente si sveglia: il 20 aprile, per la prima volta, sollecitata dall'Inter, parlerà del problema-scommesse. D'accordo che la responsabilità oggettiva, in molti casi, è estremamente penalizzante per i club, ma per ora esiste, è un caposaldo del calcio (anzi, dello sport), e quindi va applicata: semmai, se ne parlerà per il futuro. La Lega Pro, in questo (e in altro) , è all'avanguardia:&nbsp; si è dotata, per prima (ed unica sinora), di un sistema di controllo sulle scommesse. Ha studiato un codice etico. "Quando il treno parte, non si ferma più...", sostiene il direttore generale Francesco Ghirelli. Ora c'è attenzione massima ai calciatori: in caso di gare "sospette" subito segnalazione alla procura federale e quindi alla procura della Repubblica. Le altre Leghe, per ora, non si sono ancora mosse su questo fronte: quella di A, come detto, ne parlerà il 20 aprile. Non solo soldi, quindi... La Figc in futuro, speriamo presto, si doterà di una Procura federale all'altezza. Non che Palazzi e i suoi non lo siano. Anzi, sono preparati. Ma non ce la fanno. La diaria (30-40 euro) al giorno è bassissima, non viene pagata nemmeno l'assicurazione quando usano mezzi propri. Che 007 sono? Sono ex questori, avvocati, ex magistrati (il Csm vieta l'impiego di quelli in attività) che lo fanno con grande passione. Ma un po' di malcontento c'è e il pool di Palazzi ha mezzi troppo scarsi per spazzare via questo marcio che sta inquinando (anzi, ha inquinato) il nostro calcio. Speriamo che Abete questa estate voglia provvedere.</P>C1000009,C1000075adm001adm001masiello andrea.jpgSiNcalcioscommesse-serie-a-milan-juventus-1003783.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000013,T1000014,T1000015,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000021,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000083,T1000085,T1000086,T1000087,T1000088,T1000091,T1000092,T1000093,T1000094,T1000096,T1000097,T1000098,T1000099,T1000101,T1000102,T1000081,T1000082,T1000089,T1000090,T1000095,T1000084100075701,02,03,06,07,09030259
1321003621NewsCampionatiLega Pro - Prima Divisione: risultati Girone A e B20120404224531lega pro, prima divisioneSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.com<P>Segui la diretta su IlCalcio24.com della Prima Divisione Lega Pro Girone A e B. Partite ore 20.30 e 20.45.</P> <P>Finali</P> <P>Girone A</P> <P>Benevento-Pavia <STRONG>2-0</STRONG></P> <P>Como-Avellino <STRONG>1-0</STRONG></P> <P>Foligno-Viareggio <STRONG>1-1</STRONG></P> <P>Monza-Carpi <STRONG>0-1</STRONG></P> <P>Pisa-Taranto <STRONG>2-2</STRONG></P> <P>Pro Vercelli-Lumezzane <STRONG>1-0</STRONG></P> <P>Reggiana-Tritium <STRONG>3-1</STRONG></P> <P><BR>Girone B</P> <P>Cremonese-Triestina <STRONG>1-1</STRONG></P> <P>Frosinone-Pergocrema <STRONG>5-1</STRONG></P> <P>Piacenza-Andria <STRONG>0-0</STRONG></P> <P>Spezia-Bassano Virtus <STRONG>3-0</STRONG></P> <P>Sudtirol-Latina <STRONG>2-0</STRONG></P> <P>Trapani-Portogruaro <STRONG>1-5</STRONG></P> <P>Barletta-Siracusa <EM>ore 20.45</EM> <STRONG>3-2</STRONG></P> <P>&nbsp;</P> <P><BR>&nbsp;</P>adm001adm001pallone 2.jpgSiNlega-pro-prima-divisone-live-diretta-formazioni-posticipi-giornata-1003621.htmSi100075701,02,03030749
1331003611NewsCampionatiLega Pro - Prima Divisione: risultati e marcatori partite ore 14.30 e 15 20120404164531lega pro, prima divisioneSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.com<P>Segui la diretta su <EM>IlCalcio24.com</EM> della Prima Divisione Lega Pro Girone A e B. Partite ore 14.30 e 15.</P> <P>Finali</P> <P>Girone A</P> <P>Sorrento-Ternana <EM>ore 14.30</EM> <STRONG>0-0</STRONG></P> <P>Foggia-Spal <EM>ore 15</EM> <STRONG>0-2: 40' Fortunato, 44' Zamboni</STRONG></P> <P>Girone B</P> <P>Carrarese-Lanciano <EM>ore 15</EM> <STRONG>1-3: 12'&nbsp;Piccini, 16' Volpe (L), 22' e 35' Pavoletti (L)</STRONG></P> <P>Prato-FeralpiSalo <EM>ore 15</EM> <STRONG>2-3: 6' Lamma (P), 14' Cavagna (P), 38' Tarana rigore, 85' Castagnetti, 91' Defendi</STRONG></P> <P>&nbsp;</P>adm001adm001pallone 2.jpgSiNlega-pro-live-diretta-anticipi-giornata-1003611.htmSi100075701,02,03030529
1341003487NewsCampionatiLega Pro - Prima Divisione: risultati Girone A e B20120401164331lega pro, prima divisione, trapani, siracusa, barlettaSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.com<P>Segui la diretta della Lega Pro Prma Divisione Girone A e B su IlCalcio24.com. Partite ore 15.</P> <P><BR>Finali</P> <P><STRONG><EM>Giorne A</EM></STRONG></P> <P>Carpi-Como <STRONG>1-0</STRONG></P> <P>Lumezzane-Sorrento <STRONG>0-1</STRONG></P> <P>Pavia-Pisa <STRONG>1-1</STRONG></P> <P>Spal-Reggiana <STRONG>0-1</STRONG></P> <P>Ternana-Monza <STRONG>1-1</STRONG></P> <P>Tritium-Foligno <STRONG>0-1</STRONG></P> <P>Viareggio- Pro Vercelli <STRONG>0-1</STRONG></P> <P>Taranto-Foggia 17.30 </P> <P><BR><STRONG><EM>Girone B</EM></STRONG></P> <P>Lanciano-Trapani 14.30 <STRONG>0-0</STRONG></P> <P>Siracusa-Carrarese 14.30 <STRONG>3-1</STRONG></P> <P>Andria-Sudtirol <STRONG>3-1</STRONG></P> <P>FeralpiSalo-Cremonese <STRONG>1-0</STRONG></P> <P>Frosinone-Piacenza <STRONG>2-0</STRONG></P> <P>Pergocrema-Barletta <STRONG>0-2</STRONG></P> <P>Portogruaro-Latina <STRONG>1-1</STRONG></P> <P>Prato-Spezia <STRONG>2-2</STRONG></P> <P>Triestina-Bassano Virtus <STRONG>2-2<BR></STRONG></P>adm001adm001pallone 2.jpgSiNlega-pro-prima-divisione-trapani-siracusa-barletta-1003487.htmSi100075701,02,03030426
1351003426NewsCampionatiLega Pro - Avellino-Benevento: risultato e marcatori20120330222531avellino, beneventoSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.com<P>Segui la diretta su IlCalcio24.com dell'anticipo della Lega Pro Prima Divisione Girone A tra Avellino e Benevento. Partita ore 20.30.</P> <P>Finale&nbsp;<STRONG>1-1 (p.t. 0-1):&nbsp;22' Cia, 91' Zigoni (A)</STRONG></P> <P>ammoniti:&nbsp;&nbsp;De Vezze, Anaclerio, Pezzella&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi: D'Anna</P> <P>Avellino (4-3-3): Fumagalli; Zappacosta, Izzo, Cardinale, Pezzella (88' De Gol); D`Angelo, Massimo, Arcuri (77' Lasagna); Millesi, Zigoni, Thiam (46' De Angelis). A disp.: Fortunato, De Gol, Puleo, Capua, Malaccari, Lasagna, De Angelis.</P> <P>Benevento (4-3-3): Gori; D`Anna, Siniscalchi, Rinaldi, Anaclerio; La Camera, Rajcic (72' Pedrelli), De Vezze (61' Luisi); Cia, Altinier (80' Sy), Pintori. A disp.: Mancinelli, Signorini, Pedrelli, Luisi, Vacca, Kanouté, Sy.<BR></P> <P>&nbsp;</P> <P>&nbsp;</P>adm001adm001pallone 2.jpgSiNlega-pro-avellino-benevento-1003426.htmSi100075701,02,03030308
1361003276NewsCampionatiLega Pro - Ternana-Spal: risultato e marcatori20120326224131ternana, spalSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.com<P>Segui la diretta del posticipo della Lega Pro Prima Divisione Girone A tra Ternana e Spal. Partita ore 20.45.</P> <P>A sorpresa la Spal espugna il campo della prima in classifica e torna in corsa per la salvezza senza passare dai play out.</P> <P>Finale&nbsp;<STRONG>0-1 (p.t. 0-0): 52' Castiglia</STRONG></P> <P>ammoniti:&nbsp;&nbsp;&nbsp;Giringhelli, &nbsp;&nbsp;Dianda&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi:</P> <P><STRONG>41' Giacomelli (T) si fa parare un rigore da Capecchi.</STRONG></P> <P>TERNANA: Ambrosi; Ferraro, Pisacane (74' Sinigaglia), Fazio; Bernardi, Carcuro, Miglietta (79' Cejas), Dianda; Nolé, Litteri, Giacomelli (60' Danti).<BR>In panchina: Virgili, De Giosa, Chianello, Cejas, Gotti, Danti, Sinigaglia.<BR>Allenatore: Domenico Toscano.</P> <P>SPAL: Capecchi; Ghiringhelli, Zamboni, Pambianchi, Rossi; Migliorini (65' Bedin); Cosner (75' Beduschi), Agnelli, Castiglia, Laurenti; Arma.<BR>In panchina: Costantino, Beduschi, Canzian, Bedin, Piras, Fortunato, Taraschi.<BR>Allenatore: Stefano Vecchi.</P> <P>ARBITRO: Daniele Bindoni </P> <P>&nbsp;</P>adm001adm001pallone 2.jpgSiNternana-spal-arma-1003276.htmSi100075701,02,03030559
1371003212NewsCampionati Lega Pro - Prima Divisione: risultati Girone A e B. Sospesa Como-Taranto20120325163931lega pro, prima divisioneSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.com<P>Segui su IlCalcio24.com la diretta della Lega Pro Prima Divisione Girone A e B. Partite ore 15.</P> <P><BR>Finali</P> <P><STRONG><EM>Girone A</EM></STRONG></P> <P>Benevento-Tritium <STRONG>1-0</STRONG></P> <P>Como-Taranto <STRONG>1-1 sospesa all'81' per infortunio dell'arbitro</STRONG></P> <P>Foggia-Carpi <STRONG>1-2</STRONG></P> <P>Monza-Lumezzane <STRONG>0-1</STRONG></P> <P>Pisa-Foligno <STRONG>2-0</STRONG></P> <P>Reggiana-Avellino <STRONG>1-0</STRONG></P> <P>Sorrento-Viareggio <STRONG>2-0</STRONG></P> <P><STRONG><EM>Girone B</EM></STRONG></P> <P>Barletta-Portogruaro <STRONG>1-1</STRONG></P> <P>Bassano Virtus-Andria <STRONG>0-2</STRONG></P> <P>Carrarese-Prato <STRONG>0-0</STRONG></P> <P>Cremonese-Frosinone 2<STRONG>-0</STRONG></P> <P>Latina-Lanciano <STRONG>1-3</STRONG></P> <P>Piacenza-Siracusa <STRONG>1-1</STRONG></P> <P>Spezia-FeralpiSalo <STRONG>3-0</STRONG></P> <P>Sudtirol-Triestina <STRONG>1-1</STRONG></P> <P>Trapani-Pergocrema <STRONG>0-0</STRONG></P> <P>&nbsp;</P> <P>&nbsp;</P>adm001adm001pallone 2.jpgSiNlega-pro-prima-divisione-barletta-cremonese-trapani-1003212.htmSi100075701,02,03030649
1381003153NewsCampionatiLega Pro - Pro Vercelli-Pavia: risultato e marcatori20120323221931pro vercelli, paviaSegui la diretta su IlCalcio24.com<P>Segui su IlCalcio24.com l'anticipo della Lega Pro Prima Divisone tra Pro Vercelli e Pavia. Partita ore 20.30.</P> <P>Finale<STRONG>&nbsp;0-1 (p.t. 0-0): 48' Carotti</STRONG></P> <P>ammoniti:&nbsp;Bencivenga, Verruschi, Iemmello&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi:</P> <P>Pro Vercelli: Valentini, Bencivenga, Armenise, Ranellucci, Rosso, Masi, Germano (62' Espinal), Marconi, Malatesta, Carraro (65' Martini), Iemmello. In panchina: Miranda, Cancellotti, Modolo, Calvi, Espinal, Disabato, Martini.</P> <P>Pavia: Facchin, Capogrosso, Pezzi, Carotti, Fissore, Meregalli, Statella, Meza Colli, Cesca, Marchi (91' Cinelli), Verruschi. In panchina: Cacchioli, Gheller, Caidi, Galassi, Cinelli D`Errico, Rodriguez.<BR></P> <P>&nbsp;</P> <P>&nbsp;</P>adm001adm001pallone 2.jpgSiNpro-vercelli-pavia-1003153.htmSi100075701,02,03030628
1391003042NewsCampionatiLega Pro - Seconda Divisione: risultati e marcatori20120321171931lega proSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.com<P>Segui su IlCalcio24.com la diretta dei recuperi della Lega Pro Seconda Divisione Girone A e B. Partita ore 14.30.</P> <P>Finali</P> <P><STRONG><EM>Girone A</EM></STRONG></P> <P>Rimini-Poggibonsi <STRONG>3-0: 56' Brighi, 80' Zanigni, 90' Degano</STRONG></P> <P>Bellaria-Mantova <STRONG>2-1: 50' De Cenco, 54' Forte, 68' Pietribiasi (M)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi: Sereni (M)</STRONG></P> <P>Giacomense-San Marino<STRONG> 0-0</STRONG></P> <P>Treviso-Valenzana<STRONG> 2-1: 35' Maracchi, 78' Blondett (V), 79' Giorico</STRONG></P> <P><STRONG><EM>Girone B</EM></STRONG></P> <P>Campobasso-Celano <STRONG>0-1: 41' Marfia&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi: Esposito (Ca), Cruz (Ca)</STRONG></P>adm001adm001pallone 2.jpgSiNlega-pro-campobasso-celano-1003042.htmSi100075701,02,03030869
1401002962NewsCampionatiLega Pro - Lanciano-Cremonese: risultato e marcatori20120319223531lanciano, cremoneseSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.com<P>Segui su IlCalcio24.com la diretta del posticipo della Lega Pro tra Lanciano e Cremonese. Partita ore 20.45.</P> <P>Finale&nbsp;<STRONG>2-1 (p.t. 2-1): 8' Mammarella, 23' Possanzini (C), 33' Volpe rigore</STRONG></P> <P>ammoniti:&nbsp;&nbsp;Paghera&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi: Polenghi</P> <P>VIRTUS LANCIANO (4-3-3): Aridità; Aquilanti, Massoni, Amenta, Mammarella; Capece, Paghera, Volpe; Chiricò (70' Vastoia), Pavoletti, Turchi.<BR>All.: Guatieri</P> <P>CREMONESE (4-3-3): Alfonso; Polenghi, Cesar, Minelli, Favalli; Tacchinardi, Pestrin (46' Riva), Dettori; Filippini (62' Rabito), Coralli (75' Le Noci), Possanzini<BR>All.: Brevi</P>adm001adm001pallone 2.jpgSiNlanciano-cremonese-mammarella-1002962.htmSi100075701,02,03030705
1411002903NewsCampionatiLega Pro - Prima Divisione: risultati Girone A e B20120318155531prima divisione, lega proSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.com<P>Segui su IlCalcio24.com la diretta della Lega Pro Prima Divisione.</P> <P>Finali</P> <P><STRONG><EM>Girone A</EM></STRONG></P> <P>Avellino-Foggia 4<STRONG>-0</STRONG></P> <P>Carpi-Sorrento <STRONG>1-0</STRONG></P> <P>Foligno-Pro Vercelli 0-0</P> <P>Pavia-Ternana 0-0</P> <P>Pisa-Reggiana 2<STRONG>-1</STRONG></P> <P>Spal-Monza 0-0</P> <P>Tritium-Como 1-1</P> <P>Viareggio-Lumezzane 4<STRONG>-0</STRONG></P> <P><STRONG><EM>Girone B</EM></STRONG></P> <P>Andria-Latina 0-1</P> <P>Carrarese-Piacenza <STRONG>2-2</STRONG></P> <P>FeralpiSalo-Barletta <STRONG>1-0</STRONG></P> <P>Frosinone-Trapani 1<STRONG>-2</STRONG></P> <P>Pergocrema-Triestina 0-0</P> <P>Portogruaro-Spezia <STRONG>1-1</STRONG></P> <P>Prato-Sudtirol 2<STRONG>-3</STRONG></P> <P>Siracusa-Bassano Virtus <STRONG>2-2</STRONG></P> <P><BR>&nbsp;</P>adm001adm001pallone 2.jpgSiNlega-pro-trapani-feralpisalo-1002903.htmSi100075701,02,03030856
1421002844NewsCampionatiLega Pro - Taranto-Benevento: risultato e marcatori20120316223331taranto, beneventoSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.com<P>Segui su IlCalcio24.com la diretta dell'anticipo del 27° turno della Lega Pro Prima Divisione Girone A tra Taranto e Benevento. Partita ore 20.30.</P> <P>Finale&nbsp;<STRONG>1-1 (p.t. 0-0): 56' Di Deo, 90' Siniscalchi (B)</STRONG></P> <P>ammoniti:&nbsp;&nbsp;Frascatore, Luisi, Alessandro,&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi:</P> <P>&nbsp;TARANTO (3-4-3): Bremec; Cutrupi, Coly, Di Bari; Antonazzo, Di Deo (88' Pensalfini), Sciaudone, Rizzi; Alessandro, Girardi, Rantier (67' Bradaschia). A disposizione: Faraon, Prosperi, Giorgino, Pensalfini, Garufo, Bradaschia, Mendicino. All.: Lorenzo Sibilano.</P> <P>BENEVENTO (4-3-3): Gori; D`Anna, Rinaldi, Signorini, Frascatore; La Camera (68' Sy), Rajcic, De Vezze (72' Luisi); Cia (62' Carretta), Altinier, Pintori. A disposizione: Mancinelli, Signorini, Anaclerio, Luisi, Carretta, Kanoute, Sy. All.: Carmelo Imbriani.</P> <P>Arbitro: Domenico Rocca di Vibo Valentia</P>adm001adm001pallone 2.jpgSiNtaranto-benevento-1002844.htmSi100075701,02,03030492
1431002746NewsCampionatiLega Pro - Seconda Divisione: risultati e marcatori20120314163130lega pro, seconda divisioneSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.com<P>Segui su IlCalcio24.com la diretta dei recuperi della Lega Pro Seconda Divisione, Girone B. Partite ore 14.30.</P> <P>Finali </P> <P>Fano-Campobasso <STRONG>1-1: 42' Mucciarelli, 91'</STRONG>&nbsp;<STRONG>Fassari&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</STRONG>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;espulsi: Viscidi (C), Fassari (C)</P> <P>Melfi-Fondi <STRONG>0-0</STRONG></P> <P>Guilianova-Aversa Normanna <STRONG>1-0: 83' Morga rigore</STRONG></P> <P>L'Aquila-Milazzo <STRONG>0-0</STRONG>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;espulsi: Garaffoni (A), Simonetti (M)</P> <P>&nbsp;</P>adm001adm001pallone 2.jpgSiNlega-pro-fano-fondi-1002746.htmSi100075501,02,03030610
1441002656NewsCampionatiLega Pro - Prima Divisione, Piacenza-Pergocrema: risultato della gara20120312223531piacenza, pergocremaSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.com<P>Segui la diretta su IlCalcio24.com del posticipo della Lega Pro, Prma Divisione Girone B, tra Piacenza e Pergocrema. Partita ore 20.45.</P> <P>Finale&nbsp;<STRONG>0-0 (p.t.0-0)</STRONG></P> <P>ammoniti:&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi:</P> <P>PIACENZA: Ivanov, Marchi, Ruggeri, Piccinni, Bertoncini, Visconti, Volpe (58' Lisi), Pani, Giovio (58' Rodriguez), Bombagi, Foglia</P> <P>PERGOCREMA: Cicioni, Celjak, Tamburini, Angiulli, Romito, Doudou, Tortolano, Goletti, Pià, De Oliveira, Volpato (50' Joelson).</P>adm001adm001pallone 2.jpgSiNpiacenza-pergocrema-1002656.htmSi100075701,02,03030603
1451002600NewsCampionatiPrima Divisione: risultati Girone A e B20120311152531prima divisione, lega proSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.com<P>Segui la diretta su IlCalcio24.com della Lega Pro Prima Divisione Girone A e B. Partite ore 14.30.</P> <P>Finali</P> <P><BR><STRONG><EM>Girone A</EM></STRONG> </P> <P>Benevento-Pisa <STRONG>2-0</STRONG></P> <P>Como-Viareggio <STRONG>1-2</STRONG></P> <P>Foggia-Foligno <STRONG>2-0</STRONG></P> <P>Lumezzane-Pavia <STRONG>1-2</STRONG></P> <P>Monza-Taranto <STRONG>0-0</STRONG></P> <P>Pro Vercelli-Tririum <STRONG>2-0</STRONG></P> <P>Reggiana-Carpi <STRONG>1-1</STRONG></P> <P>Sorrento-Spal <STRONG>1-1</STRONG></P> <P>Ternana-Avellino <STRONG>2-1</STRONG></P> <P><BR><STRONG><EM>Girone B</EM></STRONG></P> <P>Andria-Lanciano <STRONG>0-1</STRONG></P> <P>Bassano Virtus-FeralpiSalo<STRONG> 1-2</STRONG></P> <P>Cremonese-Prato <STRONG>0-0</STRONG></P> <P>Latina-Frosinone <STRONG>2-0</STRONG></P> <P>Spezia-Carrarese <STRONG>1-1</STRONG></P> <P>Sudtirol-Siracusa <STRONG>0-0</STRONG></P> <P>Trapani-Barletta <STRONG>1-1</STRONG></P> <P>&nbsp;</P> <P>&nbsp;</P>adm001adm001pallone.jpgSiNlega-pro-prfgan-barletta-carrarese-1002600.htmSi100075701,02,03030750
1461002517NewsCampionatiTriestina-Portogruaro: risultato e marcatori20120309230531triestina,portogruaroSegui gli aggiornamenti su ilCalcio24.com<P>Segui in diretta su IlCalcio24.com l`anticpo della Lega Pro Prima Divisone, Girone A, fra Triestina e Portogruaro. Partita ore 20.30.</P> <P>Finale: <STRONG>1-0 (p.t. 0-0)</STRONG>: 86' De Vena</P> <P>ammoniti:&nbsp;Princivalli, Godeas, Salzano, Rossetti, Della Rocca&nbsp;&nbsp; espulsi:</P> <P><STRONG>Triestina</STRONG> (4-3-1-2): Gadignani; Galasso, Gissi, Thomassen, Mannini (66' Tombesi); Rossetti (74' De Vena), Princivalli, Rossi C.; Allegretti; Motta, Godeas  All. Galderisi</P> <P><STRONG>Portogruaro</STRONG> (5-3-2): Bavena; Lunati, Regno, Fedi, Radi, Pondaco; Salzano (46' Coppola), Cunico, Liccardo; Della Rocca, De Sena  All. Rastelli</P> <P>Arbitro: Ivano Pezzuto</P>adm001adm001pallone 2.jpgSiNtriestina-portogruaro-1002517.htmSi100075701,02,03030528
1471002442NewsCampionatiLega Pro - Seconda Divisione: risultato e marcatori20120307162620lega pro, seconda divisioneSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.com<P>Segui la diretta del 29° e 32° turno della Lega Pro Seconda Divisone Girone A e B su IlCalcio24.com. Partite ore 14.30.</P> <P><BR><STRONG><EM>Girone A 29° turno Finali</EM></STRONG></P> <P>Borgo a Buggiano-Entella 0-1</P> <P>Mantova-Alessandria 1-1</P> <P>Montichiari-Lecco 2-1</P> <P>Renate-Bellaria 1-0</P> <P>Sambonifacese-Pro Patria 3-3</P> <P>Santarcangelo-Cuneo 2-5</P> <P>Savona-Poggibonsi 3-1</P> <P>Treviso-Casale&nbsp; 0-0</P> <P>Valenzana-Giacomense 1-1</P> <P>San Marino-Rimini 1-0</P> <P>&nbsp;</P> <P><STRONG><EM>Girone B&nbsp; 32° turno Parziali</EM></STRONG></P> <P>Aprilia-Catanzaro 1-1</P> <P>Aversa-L'Aquila 2-0</P> <P>Campobasso-Neapolis 1-0</P> <P>Celano-Fano 0-1</P> <P>Giulianova-Melfi 0-2</P> <P>Isola Liri-Chieti 0-1</P> <P>Lamezia-Arzanese 3-2</P> <P>Milazzo-Ebolitana 3-1</P> <P>Paganese-Gavorrano 3-4</P> <P>Perugia-Vibonese 0-0</P> <P><BR>&nbsp;</P>adm001adm001pallone.jpgSiNlega-pro-pro-patria-1002442.htmSi100075701,02,03030381
1481002441NewsCampionatiLega Pro - Prima Divisione: risultato e marcatori20120307162025lega proSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.com<P>Segui la diretta dei recuperi della Lega Pro Prima Divisone Girone A e B su IlCalcio24.com. Partite ore 14.30.</P> <P>Finale</P> <P>Girone A</P> <P>Avellino-Pro Vercelli <STRONG>2-1 (p.t. 2-0): 26' Thiam, 32' Pezzella, 69' Iemmello (P)</STRONG></P> <P>Girone B </P> <P>Lanciano-Piacenza <STRONG>1-2 (p.t.1-0): 8' Pavoletti (L), 86' Volpe, 90' Giovio</STRONG></P>C1000009adm001adm001pallone 2.jpgSiNlega-pro-avellino-pro-vercelli-prima-divisione-1002441.htmSi100075701,02,03030309
1491002411NewsCampionatiUFFICIALE, Novara: via Mondonico e il ds Pederzoli. Torna Tesser20120306152997novara, mondonico, pederzoli, tesserLa società richiama il tecnico della promozione&nbsp;Il <STRONG>Novara</STRONG>,ha richiamato in panchina <STRONG>Attilio Tesser,</STRONG> tecnico che ha portato la squadra in Serie A dalla Lega Pro. Si conclude, così, dopo appena sei partite l'avventura di Emiliano Mondonico. Via anche il d.s. Pederzoli.C1000009adm001adm001tesser.jpgSiNnovara-mondonico-tesser-caracciolo-pederzoli-1002411.htmSiT1000015100075701,02,03030232
1501002380NewsCampionatiLega Pro - Prima Divisione, Pisa-Ternana: risultato e marcatori20120305224331pisa, ternanaSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.com<P>Segui la diretta su IlCalcio24.com del posticipo della Prima Divisione Girone A tra Pisa e Ternana. Partita ore 20.45</P> <P>Finale: <STRONG>1-1 (p.t. 0-0): 56' Nolé, 63' Perna (P)</STRONG></P> <P>ammoniti:&nbsp;&nbsp;&nbsp;Tulli, Favasuli, Bernardi&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi:</P> <P>Pisa: Pugliesi; Bizzotto (58' Buscaroli), Colombini, Sodano; Benvenga, Ilari (76' Scampini), Obodo, Favasuli, Benedetti; Perna (86' Perez), Tulli</P> <P>Ternana: Ambrosi, Ferraro (88' Fazio), Pisacane, De Giosa; Bernardi, Carcuro, Miglietta, Dianda; Nolè (78' Cejas), Sinigaglia, Danti (67' Docente)</P>adm001adm001pallone 2.jpgSiNpisa-ternana-tulli-nole-perna-1002380.htmSi100075501,02,030301066
1511002342NewsCampionatiLega Pro - Trapani-Siracusa: risultato e marcatori20120304222531trapani, siracusaSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.com<P>Segui su <EM>IlCalcio24.com</EM> il posticipo della Prima Divisione tra Trapani e Siracusa. Partita ore 20.30. Derby emozionante vinto dal Siracusa che accorcia le distanze in classifica dalla capolista, ora Trapani 49 e Siracusa 43.</P> <P>Finale&nbsp;<STRONG>1-2 (p.t. 0-1): 5' Testardi rigore, 82' Zizzari, 89' Filippi (T)</STRONG></P> <P>Al 2' Baiocco P. para un rigore a Barraco (T), al 72' Castelli para rigore a Zizzari (S)</P> <P>ammoniti:&nbsp;&nbsp;&nbsp;Longoni,&nbsp;Giordano, Strigari&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi: Testardi, Pagliarulo, Sabatino, Moi, Sottil</P> <P>&nbsp;TRAPANI: (4-4-2) Castelli; Daì (85' Perrone), Filippi, Pagliarulo, Sabatino; Barraco, Tedesco (78' Priola), Caccetta (80' Pirrone), Madonia; Abate, Gambino. A disposizione: Pozzato, Domicolo, Pirrone, Mastrolilli, Cianni, Cavallaro, Perrone. All.: Boscaglia.</P> <P>SIRACUSA:&nbsp; (4-2-3-1) P. Baiocco, Giordano, Fernandez, Moi, Capocchiano, D. Baiocco, Spinelli; Pepe (65' Zizzari), Mancosu (59' Strigari), Longoni (44' Bongiovanni); Testardi. A disposizione: Fornoni, Strigari, Ignoffo, Calabrese, Bongiovanni, Coda, Zizzari. All.: Sottil.</P> <P>ARBITRO: Manganiello </P>adm001adm001pallone 2.jpgSiNtrapani-siracusa-testardi-baiocco-filippi-1002342.htmSi100075501,02,030301175
1521002324NewsCampionatiLega Pro - Prima Divisione: risultati Girone A e B20120304154531lega proSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.com<P>Segui la diretta su IlCalcio24.com della Lego Pro Prima Divisione, Girone A e B.</P> <P>Finali</P> <P><STRONG><EM>Girone A</EM></STRONG></P> <P>Avellino-Monza<STRONG> 1-2</STRONG></P> <P>Benevento-Como <STRONG>1-0</STRONG></P> <P>Foligno-Sorrento <STRONG>1-1</STRONG></P> <P>Reggiana-Foggia <STRONG>0-2</STRONG></P> <P>Spal-Carpi 2<STRONG>-2</STRONG></P> <P>Taranto-Pro Vercelli 0-0</P> <P>Tritium-Lumezzane 0-0</P> <P>Viareggio-Pavia 1<STRONG>-3</STRONG></P> <P><STRONG><EM>Girone B</EM></STRONG></P> <P>Barletta-Triestina <STRONG>1-1</STRONG></P> <P>Carrarese-Bassano 1-0</P> <P>FeralpiSalo-Latina 2<STRONG>-1</STRONG></P> <P>Frosinone-Andria 1-0</P> <P>Lanciano-Sudtirol 2<STRONG>-1</STRONG></P> <P>Pergocrema-Spezia<STRONG> 1-2</STRONG></P> <P>Portogruaro-Cremonese <STRONG>0-4</STRONG></P> <P>Prato-Piacenza <STRONG>0-3</STRONG></P> <P>Trapani-Siracusa ore 20.30</P> <P>&nbsp;</P> <P>&nbsp;</P> <P>&nbsp;</P>adm001adm001pallone 2.jpgSiNlega-pro-feralpisalo-barletta-1002324.htmSi100075701,02,03030848
1531002273NewsCampionatiCatania, Lo Monaco: «Non cedo Montella neanche di fronte a una big»20120302230131catania, montella, lo monaco, lazio, carrizo, interUn altro anno da noi gli farebbe bene ma ha tutto per allenare un grande club. Non lo lascerei neanche per la Lazio o per l`Inter<P>L'amministratore delegato del <STRONG>Catania</STRONG> <STRONG>Pietro Lo Monaco</STRONG> ai microfoni di <EM>Radio Manà Manà Sport 24</EM>."In Lega si è arrivati a un punto di non ritorno, prima le decisioni venivano prese dal consiglio di Lega, poi dopo è diventata sovrana l'assemblea e ora siamo tornati indietro. Bisogna avere una giusta Governance per avere poi una lega produttiva".&nbsp; "Beretta è una persona corretta, è pretestuoso far passare la linea che la testa del presidente equivale ad un cambio di rotta. Non è così. E' la Governance che deve cambiare e per farlo servono modifiche allo statuto della Lega. Sarò il consiglio che valuterà lo statuto e dopo si deciderà una Governance adeguata per la Lega di Serie A. Bisogna capire che Presidente ci vuole, bisogna capire se il presidente sarà rappresentativo o esecutore - spiega Lo Monaco -. Quando a comandare ci sono più di una persona è un problema. Serve un manager che possa dare una sterzata alla Lega per trasformarla in un ente che sviluppa lavoro, anche per dare un effetto di produzione. Tutto questo passa attraverso alla realizzazione degli stadi, all'evoluzione del nostro patrimonio tecnico. La Germania - rivela l'ad del Catania - è un bell'esempio che con un'inversione di tendenza notevole ha migliorato tutto, anche la condizione economica del prodotto. Spero in un consiglio di Lega che lavori e che non sia solo rappresentativo. Bisogna produrre, c'è una confusione generale. In questo momento la Lega Calcio deve essere presente in federazione, deve avere la responsabilità dei soldi che gestisce. Tutto passa in una riforma del sistema".</P> <P>Concluse le dichiarazioni circa la difficile situazione in Lega Calcio, Lo Monaco comincia poi a parlare del Catania, blindando il suo tecnico: "Montella rimane, non c'è discussione su questo aspetto. Rimane a Catania, è nello stato di famiglia ormai, abbiamo fatto insieme un piano di valorizzazione. Un altro anno da noi gli farebbe bene ma ha tutto per allenare un grande club. Non lo lascerei neanche per la Lazio o per l'Inter".</P> <P>Chiosa finale sul portiere argentino Juan Pablo Carrizo, arrivato a gennaio in prestito dalla Lazio: "Lo conosco da 5-6 anni, so qual è il suo valore. Il giocatore voleva mettersi in discussione, abbiamo parlato dalle 3 del mattino in poi. Ha voglia di fare e spero si possa riprendere al massimo. Lui aveva una concezione del ruolo del portiere sbagliata, la casa del portiere è l'area di porta non l'area di rigore. Se lui sta tra i pali ha tutto per diventare un gran portiere".</P>C1000009adm001adm001lo monaco.jpgSiNlo-monaco-montella-lazio-inter-catania-1002273.htmSiT1000014,T1000018,T1000026100075701,02,03,09030210
1541002146NewsCampionatiLega Pro, Seconda Divisione: risultati dei recuperi Girone A e B20120229160344celano, arzanese, catanzaro, chietiSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.com<P>Segui la diretta dei recuperi della Lega Pro Seconda Divisione su<EM> IlCalcio24.com</EM>. Partite ore 14.30.</P> <P>Finali</P> <P><BR><STRONG><EM>Girone A</EM></STRONG></P> <P>Santarcangelo-Bellaria <STRONG>2-0</STRONG> <STRONG>(p.t. 1-0)</STRONG></P> <P><STRONG><EM>Girone B</EM></STRONG></P> <P>Chieti-Catanzaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <STRONG>2-2 (p.t. 1-2)</STRONG></P> <P>Campobasso-Ebolitana <STRONG>3-1&nbsp; (p.t. 1-0)</STRONG></P> <P>Celano-Arzanese&nbsp;<STRONG> 2-1 (p.t.1-0) espulsi: Riccio (A)</STRONG></P> <P>Isola Liri-Melfi <STRONG>0-0 (p.t. 0-0)</STRONG></P>adm001adm001pallone.jpgSiNchieti-seconda-divisione-catanzaro-1002146.htmSi100075701,02,03030957
1551002145NewsCampionatiLega Pro, Prima Divisione: risultati e marcatori20120229154531frosinone, spal, carrarese, comoSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.com<P>Segui la diretta dei recuperi di Lega Pro su <EM>IlCalcio24.com</EM>. Partite ore 14.30.</P> <P>Finali</P> <P><STRONG><EM>Girone A</EM></STRONG></P> <P>Spal-Como&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <STRONG>2-1 (p.t. 0-0): 62' Fortunato, 69' Armà rigore, 83' Ripa (C)</STRONG></P> <P><STRONG><EM>Girone B</EM></STRONG></P> <P>Frosinone-Carrarese <STRONG>1-0 (p.t. 1-0): 17' Carrus rigore</STRONG></P> <P>&nbsp;</P>adm001adm001pallone 2.jpgSiNfrosinone-carrarese-prima-divisione-1002145.htmSi100075701,02,03030514
1561002120NewsCampionatiFoggia, portiere aggredito dai tifosi: «Sono sconvolto...Per un periodo staccherò...»20120229094034campionato Lega Pro, aggressione portiere del foggiaIL portiere del Foggia, Paolo Ginestra, è stato aggredito mentre la squadra si stava allenando sul campo di Ordona, in vista della trasferta di Reggio Emilia, ina casa della Reggiana.Il portiere del Foggia (Lega pro, Prima Divisione) Paolo Ginestra è stato aggredito durante l'allenamento della sua squadra sul campo di Ordona. Secondo una prima ricostruzione, l'aggressione sarebbe avvenuta da parte di una quarantina di persone entrati in campo con l'intenzione di parlare con i giocatori.Appena hanno visto Ginestra, però, si sono diretti contro di lui e lo hanno aggredito con pugni e calci. <BR>Tutti associano questa tremenda vicenda con le dichiarazioni del portiere fatta 3 giorni fa, il 25 febbraio, subito dopo la sconfitta subita dal Tritum (0-1), manifestando il suo disappunto riguardo il clima ostile creato dalla tifoseria a causa delle continue sconfitte subite da circa un mese."Si pensa più a contestare la società che sostenere noi in campo, vergognaoso..."<BR>Le condizioni del portiere non sono preoccupanti: il calciatore, secondo i medici, guarirà in una diecina di giorni. Dopo essere stato medicato, ha lasciato l'ospedale ed è voluto tornare a casa dalla sua famiglia molto turboato e scosso.&nbsp;Queste le parole di&nbsp;Ginestra dette a Sky Sport24: "Se il calcio è questo bisogna vergognarsi tutti, a 33 anni una cosa del genere ti cambia la vita, non so se ne vale la pena, Le mie colpe? Domenica dopo la partita ho chiesto ai tifosi di starci vicini, perchè da settimane ci insultavano e minacciavano. Capisco che vivono una situazione difficile, che la situazione di classifica è brutta, ma questo non basta a giustificare certe cose. Sono sconvolto, quando ti trovi 30 persone allo stadio che vengono per picchiarti non è una cosa bella. Adesso per un periodo staccherò, ne parlerò col mister e con la società. Io vengo dalla strada, conosco la sofferenza, ma quando si arriva a questi episodi c'è da pensare. GIà il nostro calcio ha dei problemi se poi si aggiungono queste cose".<BR>Per quanto riguarda le sue condizioni dopo l'aggressione dice:"Mi hanno dato dieci giorni di riposo, ho riportato un piccolo problema alla retina, un piccolo taglietto e per lo zigomodomani farò una tac. Farò denuncia? Ho preso un pò di tempo, perchè qui bisogna anche stare attenti. Capisco che a Foggia non c'è lavoro, non ci sono tante cose, ma questo non giustifica quello che hanno fatto oggi. Lo stipendio? A volte è arrivato puntuale, altre no, il calcio di Lega Pro non è quello di serie A".<BR>Ora si spera che il portiere rossonero riesca ad affrontare e a superare questo incidente con forza e che possa ritrovare il coraggio di tornare a giocare a calcio, ciò che ama fare da sempreFL0121FL0121pallone 2.jpgSiNcampionati-lega pro-foggia-1002120.htmSi100148701,02,03030204
1571002064NewsCampionatiLega Pro - Cremonese-Trapani: risultato e marcatori20120227225130cremonese, trapaniSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.com<P>Segui in diretta su <EM>IlCalcio24.com</EM> del posticipo del big match della Lega Pro, Prima Divisione Girone B, tra Cremonese e Trapani. Partita alle ore 20.45.</P> <P>Finale:<STRONG> 2-4 (p.t. 1-1): 25' Possanzini, 37' Tedesco (T), 60' Abate (T), 64' e 89' Madonia (T), 76' Le Noci</STRONG></P> <P>Cremonese-Trapani</P> <P>ammoniti:&nbsp;&nbsp;&nbsp;Tacchinardi&nbsp;,&nbsp;Dai, &nbsp;Dettori, Sabatini,&nbsp;Rigione, Abate&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;espulsi:</P> <P>CREMONESE:Alfonso, Polenghi, Favalli, Minelli, Rigione, Tacchinardi, Filippini, Fietta, Possanzini, Dettori, Le Noci.</P> <P>TRAPANI: Castelli, Daì, Sabatino, Priola, Filippi, Tedesco, Barraco, Caccetta, Abate (78' Pirrone), Gambino (83' Mastrolilli), Madonia (92' Cianni).</P> <P>&nbsp;</P> <P>&nbsp;</P> <P>&nbsp;</P>adm001adm001pallone 2.jpgSiNcremonese-trapani-possanzini-le-noci-1002064.htmSi100075701,02,03030857
1581001961NewsCampionatiLega Pro - Prima Divisione: risultati Girone A e B20120225161825lega pro, prima divisione, cremonese, siracusa, taranto, ternanaSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.com<P>Segui la diretta su<EM> IlCalcio24.com</EM> della Lega Pro Prima Divisione Girone A e B. Match ore 14.30.</P> <P>Finali</P> <P><STRONG><EM>Girone A</EM></STRONG></P> <P>Carpi-Avellino 0-0</P> <P>Como-Pisa 1-2</P> <P>Foggia-Tritium 0-1</P> <P>Lumezzane-Foligno 3-0</P> <P>Monza-Viareggio 0-3</P> <P>Pavia-Spal 1-0</P> <P>Pro Vercelli-Reggiana 2-0</P> <P>Sorrento-Benevento 2-0</P> <P>Ternana-Taranto 1-1</P> <P><BR><STRONG><EM>Girone B</EM></STRONG></P> <P>Andria-Carrarese 2-0</P> <P>Bassano Virtus-Portogruaro 1-0</P> <P>Piacenza-FeralpiSalò 2-2</P> <P>Siracusa-Pergocrema 1-2</P> <P>Spezia-Lanciano 1-0</P> <P>Sudtirol-Barletta 3-2</P> <P>Triestina-Frosinone&nbsp; 1-2</P> <P>&nbsp;</P> <P>&nbsp;</P> <P>&nbsp;</P>adm001adm001pallone.jpgSiNprima-divisione-lega-pro-barletta-1001961.htmSi100075701,02,03030677
1591001719NewsCampionatiLega Pro - Seconda Divisione, Pro Patria-Treviso: risultato e marcatori20120220221420pro patria, trevisoSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.com<P>Segui la diretta del posticipo della Seconda Divisione Girone A tra Pro Patria e Treviso. Match con inizio ore 20.45.</P> <P>Finale: <STRONG>2-2 (p.t. 1-0): 19' Serafini, 67' e 70' Ferretti (T), 81' Cozzolino</STRONG></P> <P>Pro Patria-Treviso:</P> <P>Pro Patria (4-3-1-2): Frasca; Gambaretti, Nossa, Polverini, Taino; Bruccini, Vignali, Mora; Giannone; Serafini, Cozzolino.</P> <P>Treviso (4-3-1-2): Campironi; Cernuto, Biagini, Di Girolamo, Paoli; Maracchi, Giorico, Bandiera; Malacarne; Ferretti, Gallon.</P> <P>&nbsp;</P>adm001adm001pallone.jpgSiNpro-patria-treviso-serafini-1001719.htmSi100075701,02,03030686
1601001614NewsCampionatiLega Pro, recuperi girone A: risultati e marcatori20120218152530calcio,serie a,milan,cagliari,pagelle,risultati,marcatori,arbitri,designazioni arbitrali,live partita,serie bwin,coppe europee,convocati,formazioniSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.com<P>Segui la diretta dei recuperi della&nbsp;Lega Pro girone A su <EM>IlCalcio24.com</EM>.</P> <P>Finali:</P> <P>Foligno-Pavia<STRONG> 2-2 (p.t.1-1)&nbsp;</STRONG></P> <P><BR>Reggiana-Sorrento&nbsp; <STRONG>1-1 (p.t. 1-1)</STRONG></P> <P>&nbsp;</P>adm001adm001pallone.jpgSiNlega-pro-sorrento-foligno-1001614.htmSi100075701,02,03030342
1611001591NewsCampionatiLega Pro, le date dei recuperi20120218081531calcio,serie a,milan,cagliari,pagelle,risultati,marcatori,arbitri,designazioni arbitrali,live partita,serie bwin,coppe europee,convocati,formazioniIl presidente della Lega &nbsp;Il presidente della LegaPro ha disposto il recupero delle gare rinviate a causa del maltempo. Prima Divisione: Avellino-Pro Vercelli (girone A) sara' recuperata mercoledi' 7 marzo. Seconda Divisione: Melfi-Fondi (girone B) il 14 marzo; Campobasso-Celano (girone B) il 21 marzo. Tutte le gare avranno inizio alle ore 14:30.<BR>adm001adm001pallone.jpgSiNlega-pro-avellino-1001591.htmSi100075701,02,03030148
1621001489NewsCampionatiLega Pro Seconda Divisione: risultati Girone A e B20120215160537calcio,serie a,milan,cagliari,pagelle,risultati,marcatori,arbitri,designazioni arbitrali,live partita,serie bwin,coppe europee,convocati,formazioniVittorie importanti per Milazzo, Lamezia, Vibonese, Perugia e Neapolis<P>Segui la diretta su IlCalcio24.com dei recuperi della Lega Pro Seconda Divisione girone A e B. Match con inizio ore 14.30.</P> <P>Finali:</P> <P>Girone A:</P> <P>Cuneo-Pro Patria<STRONG> 0-3</STRONG></P> <P><BR>Girone B:</P> <P>Fondi -L'Aquila&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<STRONG> 2-0</STRONG></P> <P>Milazzo-Gavorrano&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<STRONG> 2-1</STRONG></P> <P>Paganese-Vigor Lamezia <STRONG>0-2</STRONG></P> <P>Perugia-Giulianova&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <STRONG>3-1</STRONG></P> <P>Vibonese-Aprilia&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<STRONG> 2-0</STRONG></P> <P>Aversa Normanna-Neapolis Mugnano&nbsp; <STRONG>0-1</STRONG></P>adm001adm001pallone.jpgSiNlega-pro-seconda-divisione-perugia-1001489.htmSi100075701,02,03030521
1631001446NewsCampionatiLega Pro, Pane nuovo allenatore del Pisa20120214153448pisa, paneAc Pisa 1909 comunica di aver affidato "Ac Pisa 1909 comunica di aver affidato al tecnico Alessandro Pane l'incarico di responsabile della Prima squadra.<BR>Nato a Tripoli il 20 novembre 1967, dopo una importante carriera da calciatore (Empoli, Catania, Pontedera, Sorrento, Sassuolo), Alessandro Pane ha intrapreso quella di tecnico partendo dalle giovanili dell'Empoli per poi passare alla Cuoiopelli, alla Reggiana, all'Ascoli in cadetteria e quindi allo Spezia e al Lugano.<BR>L'esperienza più importante è stata senza dubbio quella di Reggio Emilia culminata con la vittoria del campionato di Seconda Divisione (stagione 2007-2008) e con la "Panchina d'argento" come miglior tecnico della categoria<BR>Alessandro Pane, che sarà coadiuvato nella sua esperienza pisana dall'allenatore in seconda Vito Grieco, verrà presentato alla stampa domani alle ore 12.30 nella sede di Piazza della Stazione".adm001adm001pallone.jpgSiNpane-lega-pro-pisa-1001446.htmSi100075701,02,03030159
1641001434NewsCampionatiLega Pro, queste tutte le gare infrasettimanali rinviate20120214131954calcio,neve,invio partite,seconda divisione,girone bSaranno recuperate il 29 febbraio<P>Il Presidente della Lega, vista la richiesta avanzata dalle società interessate in relazione alle avverse persistenti condizioni meteorologiche, che hanno reso impraticabili i campi di gioco e preso atto delle determinazioni assunte dalle Autorità competenti, ha disposto il rinvio delle sottoindicate gare nelle date di seguito riportate, con inizio alle ore 14,30:</P> <P>2^ DIVISIONE<BR>Girone "B"<BR>Celano - Arzanese<BR>Chieti - Catanzaro<BR>Fano A. J. - Campobasso<BR>Isola Liri - Melfi</P> <P>Nb. Le gare rinviate saranno recuperate mercoledi 29 febbraio ore 14,30</P>adm001adm001campo neve 2.jpgSiNlega-presidente-pro-1001434.htmSi100075701,02,03030109
1651001243NewsCampionatiLega Pro, penalizzate nove società20120209201531calcio,serie a,milan,cagliari,pagelle,risultati,marcatori,arbitri,designazioni arbitrali,live partita,serie bwin,coppe europee,convocati,formazioniLa Commissione Disciplinare NazionaleLa Commissione Disciplinare Nazionale, riunitasi oggi a Roma, ha inflitto due punti di penalizzazione a Spal, Piacenza, Taranto, Giulianova e Siracusa, ed uno ciascuno a Foggia, Treviso, Pergocrema e Como. I nove club erano stati deferiti in seguito ad inadempienze CO.VI.SO.C.. Lo comunica una nota della Figc. Inibiti Sergio Leoni e Gennaro Casillo per due mesi, Renzo Corvezzo e Michele Macchini (Treviso) rispettivamente per 50 e 40 giorni, Vladimiro Covili Faggioli (Piacenza) per tre mesi, Sergio Briganti (Pergocrema) per un mese, Cesare Butelli e Stefano Bena (Spal) per cinque mesi, Amilcare Rivetti e Francesco Maglio (Como) per tre mesi, Giuseppe Pasca (Taranto) per tre mesi, Antonio Serena e Naclito Emilii (Piacenza) per tre mesi e dieci giorni, Luigi Salvoldi e Marco Mauceri (Siracusa) per due mesi. Ammende per Giulianova (10mila euro), Taranto (15mila), Como (10mila), Spal (10mila) e Treviso (10mila).adm001adm001pallone.jpgSiNlega-pro-siracusa-trapani-1001243.htmSi100075701,02,03030244
1661001184NewsCampionatiLega Pro Prima Divisione. Barletta, esonerato Cari, arriva Di Costanzo20120208012823barletta, cari, di costanzoStamattina primo allenamento per il nuovo tecnico.<DIV style="FONT-WEIGHT: bold; TEXT-ALIGN: justify">La società pugliese, con una nota ufficiale, ha comunicato l'esonero di mister Marco Cari e del suo vice Stefano Furlan. Al suo posto arriva Nello Di Costanzo, che ha firmato sino al 30 giugno e stamattina dirigerà il primo allenamento dei biancorossi. Allenatore in seconda Lello Di Napoli. Queste le prime dichiarazioni del tecnico romano, raccolte dal sito TuttoLegaPro.com: <EM><STRONG>"Ho appena ricevuto l'ufficialità della notizia. Il presidente Tatò mi ha chiamato e mi ha convinto subito. Non potevo non essere colpito dal progetto ambizioso barlettano, che mi ha ispirato e convinto immediatamente ad accettare questa proposta. L'obiettivo minimo sono i Playoff, io però sono ambizioso di natura e in una piazza così passionale punto, così come tutti i tifosi, alla promozione. Ho avuto Schetter a Messina in B e Romondini a Venezia, perciò qualche elemento lo conosco bene o di persona come De Liguori, gli altri invece di nome</STRONG></EM>".</DIV>ivomesivomespallone.jpgNoNbarletta-cari-esonerato-dicostanzo-1001184.htmNo100075401,02,03030162
1671001138NewsCampionatiPrima Divisione, Bassano Virtus-Sudtirol: risultato finale20120206191531Segui gli aggiornamenti su IlCalcio24.combassano sudtirol<P>Termina 0-0 il posticipo del 22° turno di Lega Pro prima divisione girone B. La gara che si doveva giocare questa sera è stata anticipata alle 15 a causa delle temperature che si stanno registrando in questi giorni in Italia. <BR></P> <P>Bassano Virtus-Sudtirol&nbsp;&nbsp;finale&nbsp;&nbsp;&nbsp; <STRONG>0-0</STRONG> (p.t. 0-0)&nbsp; <STRONG>marcatori</STRONG>:</P> <P><STRONG>ammoniti</STRONG>: Basso, Bonetto</P> <P><STRONG>espulso</STRONG>: Furlan (S), Grea (S)</P>adm001adm001pallone.jpgSiNbassano-virtus-sudtirol-1001138.htmSi100075701,02,03030213
1681001069NewsCampionatiLega Pro: al momento rinviati 9 incontri20120204143528lega pro, rinviate, incontri, gareE nelle prossime ore potrebbero arrivare altri rinvii<P>Causa maltempo già rinviate&nbsp;9 gare in&nbsp;Lega Pro.&nbsp;Ecco l'elenco dettagliato:</P> <P>1^ Divisione - girone B<BR>Virtus Lanciano vs Frosinone<BR>Piacenza vs Portogruaro</P> <P>2^ Divisione - girone A<BR>Casale vs Rimini<BR>Cuneo vs Alessandria<BR>Giacomense vs Lecco<BR>San Marino vs Savona<BR>Santarcangelo vs Bellaria</P> <P>2^ Divisione - girone B<BR>Celano vs Giulianova<BR>Fano vs Aprilia</P>ivomesivomescampo neve 2.jpgSiNneve-legapro-rinviate-gare-1001069.htmSi100075401,02,03030146
1691000851NewsCampionatiLEGA PRO PRIMA DIVISIONE: Girone A e B. Tutti i risultati20120129142822Segui gli aggiornamente della Lega Pro Prima divisione su Il Calcio 24.com. GIRONE A Avellino-Viareggio parziale Benevento-Foligno Carpi-Pavia Como-Reggiana Monza-Foggia Pisa-Pro Vercelli Spal-Tritium Ternana-Lumezzane GIRONE B Barletta-Lanciano parziale Cremonese-Piacenza Latina-Bassano Portogruaro-Feralpi Salò Prato-Frosinone Spezia-Siracusa Sudtirol-Pergocrema Trapani-Carrarese Triestina-Andria Vincono Trapani e Ternana. Pareggio tra Spezia e Siracusa. Cade la Cremonese<P>Segui gli aggiornamente della Lega Pro Prima divisione su<EM> Il Calcio 24.com.</EM></P> <P><STRONG>GIRONE A&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Finali</STRONG></P> <P>Avellino-Viareggio&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;finale&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<STRONG>&nbsp;&nbsp; 2-0</STRONG></P> <P>Benevento-Foligno&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;<STRONG>1-0 </STRONG></P> <P>Carpi-Pavia&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<STRONG> 2-1</STRONG></P> <P>Como-Reggiana&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<STRONG> 1-2</STRONG></P> <P>Monza-Foggia&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<STRONG> 2-1</STRONG></P> <P>Pisa-Pro Vercelli&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <STRONG>1-4</STRONG></P> <P>Spal-Tritium&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<STRONG> 2-1</STRONG></P> <P>Ternana-Lumezzane&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <STRONG>&nbsp;1-0</STRONG></P> <P><BR><STRONG>GIRONE B&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Finali</STRONG></P> <P>Barletta-Lanciano&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <STRONG>2-2</STRONG></P> <P>Cremonese-Piacenza&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <STRONG>0-1</STRONG></P> <P>Latina-Bassano&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<STRONG>0-1</STRONG></P> <P>Portogruaro-Feralpi Salò&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 0-0</P> <P>Prato-Frosinone&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<STRONG>1-0</STRONG></P> <P>Spezia-Siracusa&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<STRONG>1-1</STRONG></P> <P>Sudtirol-Pergocrema&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;<STRONG>0-1</STRONG></P> <P>Trapani-Carrarese&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <STRONG>1-0</STRONG></P> <P>Triestina-Andria&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <STRONG>1-1</STRONG></P> <P>&nbsp;</P> <P><BR>&nbsp;</P>adm001adm001pallone.jpgSiNlega-pro-divisione-pisa-pro-pergocrema-como-trapani-carpi-vercelli-girone-1000851.htmSi100075701,02,03030588

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