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TORO, S`INTERROMPE BRUSCAMENTE LA STRADA DELLA CRESCITA


A Milano, una brutta sconfitta dei granata di Ventura vanifica le residue speranze d`Europa.
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Milano Stadio Meazza, 25/05/2015 -


Milan batte Torino 3 a 0. Dopo la debacle subita a San Siro nella partita che ha visto soccombere i granata di Ventura contro il Milan, necessitano alcune considerazioni. In casa granata si continua a fare tesoro del passato (anche recente), per giustificare una realtà calcistica cui riesce difficile diventare adulta. E così, in ogni intervista di Ventura risentiamo la solita litania del ricordo che il Torino pochi anni fa era in Serie B, che quest’anno ha fatto un anno eccezionale partecipando all’Europa League e uscendo a testa alta, che il Torino ha una rosa di sedici giocatori, quando invece ne occorrerebbero 24, che ha disputato circa 58 partite, che la stagione per i granata è iniziata a fine giugno 2014, e così via. Noi diciamo che questi meriti non li disconosce nessuno, ci mancherebbe! Tuttavia, messo in cassa forte quanto il Toro ha saputo fare a livello di riqualificata immagine nazionale ed europea, assieme alla soddisfazione di aver vinto il derby, condotto un ottimo campionato e battuto altre squadre importanti d’Italia, ci sembra che il percorso di crescita si sia fermato bruscamente proprio sul finire di questo campionato, a partire dalla partita casalinga contro l’Empoli. Milano è stata soltanto la goccia di una verità che non può essere dimenticata. Una verità che tarpa le ali del volo verso la giusta collocazione di un Toro che dovrebbe ambire a posizioni di alta classifica. Eppure Milano rappresentava l’estremo tentativo di aggrapparsi all’Europa. Ma il Toro è stato evanescente, senza anima, muscoli e cervello. Quest’anno non era facile riproporsi dopo aver perso Cerci e Immobile con i loro 40 gol del campionato precedente. Di questo, come già detto, diamo atto al Toro di Ventura di essersi addirittura migliorato. Ma poi…..! Finisce tutto e …”Nel mezzo del cammin di nostra vita, mi ritrovai per una selva oscura che la diritta via era smarrita…”. Citiamo irriverentemente Dante Alighieri e la sua Divina Commedia, perché smarrire la strada giusta equivale alla difficoltà di ritrovarla. E’ sempre un ricominciare senza mai stabilizzarsi là, dove forse compete. Il secco 3 a 0 subito dal Milan trova molte attenuanti, a cominciare dalla mancanza di 6 titolari. Questo è vero! Ma cosa mancava contro l’Empoli? Forse le energie perdute e la forza mentale che dopo la vittoria nel derby è sembrata scemare all’improvviso? Sia chiaro che non intendiamo polemizzare contro nessuno, tuttavia, pur riconoscenti per un anno granata da incorniciare, nella delusione ci resta il legittimo dubbio che certa sostanza del pallone granata non cambi mai. Adesso vedremo cosa dirà e, soprattutto, farà il presidente Cairo. Dalla società partiranno chiari certi obiettivi da raggiungere nella prossima stagione. Ritrovare l’Europa, mantenendo alto in Italia il nome del Torino, è la priorità assoluta. Riuscirci non sarà facile, ma una certa impostazione di mercato ci dirà quali saranno gli intendimenti di un Torino che deve riprendere la strada interrotta. Quella della crescita definitiva.

Salvino Cavallaro     

Salvino Cavallaro


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