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ROSSI: «NON CULLIAMOCI SU QUESTI SEI PUNTI, DOBBIAMO MIGLIORARE»


ROSSI: «NON CULLIAMOCI SU QUESTI SEI PUNTI, DOBBIAMO MIGLIORARE»
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27/10/2013 -

«La lettura più corretta di questa gara è che tu la prepari sulla falsariga di quanto hai fatto in precedenza, anche perché se cambi troppo sembra che non sei contento. Poi però il campo ti dice che qualcosa non va e allora giochi a quattro dietro. E in questo modo riesci ad accorciare meglio e fai la seconda vittoria di fila e la prima in casa. Questa è la mia lettura della partita. Detto questo, dobbiamo migliorare». Dopo averlo tanto cercato, Delio Rossi ha finalmente trovato il desiderato primo successo interno: «L'Atalanta è una squadra molto forte e in salute, reduce com'era da tre vittorie consecutive. Nel primo tempo loro potevano meritare il vantaggio, e noi siamo stati bravi a non soccombere, poi siamo venuti fuori».

Palombo. Dalla sala stampa chiedono al tecnico blucerchiato se il cambio di Palombo possa essere ritenuto la mossa vincente. Il mister spiega: «Sul discorso di Angelo ho dovuto fare una scelta dolorosa. Lui è un valore aggiunto e non voglio far passare il messaggio che, uscito Angelo, abbiamo vinto la partita: avremmo vinto lo stesso anche con lui in campo».

Modulo. Negli spogliatoi, oltre al numero 17, è rimasto anche il 3-4-1-2. «Io non vorrei che si pensasse che il sistema di gioco fa vincere le partite - racconta Rossi ai cronisti -. Penso, al contrario, che ti facciano vincere i giocatori e le interpretazioni che questi danno del modulo: non vinci perché hai fatto il 4-4-2 e non il 3-5-1-1. Ora dobbiamo ricavare reazioni positive da quanto abbiamo fatto in questi sei giorni e non cullarci su questi sei punti».

Box. «Mustafi? Va fatto giocare - afferma il tecnico elogiando l'Under 21 tedesco -. Sta crescendo e per avere dei giovani esperti li devi far giocare. Mi dispiace per lui che abbiamo pagato tributo alla nazionale, come è successo con Krsticic e Salamon». A proposito di Krsticic e degli altri fermi ai box aggiunge: «Mi auguro che qualcheduno recuperi per mercoledì, ma domani vedremo. Le vittorie aiutano a recuperare più in fretta. Nello specifico Nenad avremmo potuto rischiarlo, ma non abbiamo voluto, visto che già in settimana abbiamo un'altra partita. Riguardo a Gavazzi, invece, non ce l'avrebbe proprio fatta».

Trequartista. Capitolo Bjarnason. «Siccome non parla l'italiano - sottolinea Rossi -, Bjarnason mi dice sempre sì qualunque cosa gli chieda. Ha corsa ed entusiasmo, ma sta a me razionalizzarlo. Se può fare il trequartista? Sì, lì ci può stare. Chiaramente è un centrocampista messo dietro alle due punte, non un rifinitore né un Kakà dei bei tempi».

Gusto. «Questa come la partita manifesto della nostra stagione? Ci può stare - dice in chiusura di conferenza stampa -. Non siamo in grado di gestire sino alla fine e molte gare saranno così, come ho detto sin dall'inizio non vogliamo illudere nessuno. Sarà un campionato di sofferenza, ma in questo modo, se arriviamo al traguardo che ci siamo prefissi, ci gustiamo ogni cosa. Se uno vive di regali e di cose troppo semplici, non si gusta nulla».



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